CARPI 0-0 VERONA: Un primo tempo con un HELLAS che ci prova un pizzico in più ed un secondo in cui solo un grandissimo RAFAEL evita il peggio per gli scaligeri con un doppio intervento da urlo! Finisce senza gol (e gioco) un incontro che a questo punto potrebbe essere un anticipo della prossima Serie B...

Pubblicato da andrea smarso domenica 1 novembre 2015 18:08, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


#CarpiVerona +   -   =

...Senza BORRIELLO il CARPI perde quasi completamente la sua pericolosità offensiva dato che il bomber di casa ha realizzato ben 5 degli ultimi 6 gol messi a segno dagli emiliani ma tant'è, SANNINO cerca di invertire la rotta che parla di 3 sconfitte consecutive (nessuno aveva fatto peggio sulla panchina dei biancorossi) confermando il consueto 4-3-3 con l'ex BENUSSI (sul più quotato BELEC) un po' a sorpresa in porta, SPOLLI e ZACCARDO che vincono il ballottaggio che li vedeva protagonisti e scendono in campo dal primo minuto ed il tridente offensivo con LASAGNA tra MATOS e DI GAUDIO.
4-3-3 anche per mister MANDORLINI che riporta RAFAEL tra i pali e alza SALA all'esterno d'attacco mentre IONITA prenderà sul centrodestra della mediana il posto lasciato libero da Jacopo, HALLFREDSSON e PAZZINI in campo anche se assolutamente non al meglio ma la gara è fondamentale per il proseguio del campionato.
Circa 2mila i tifosi scaligeri presenti al Braglia di Modena in una bella giornata di sole, dirige il signor Mazzoleni della sezione di Bergamo.

LA GARA
Partita che s'inquadra subito col possesso palla dell'HELLAS e le ripartenze dei padroni di casa, in una di queste DI GAUDIO sfugge a HALLFREDSSON che lo stende e guadagna il primo cartellino giallo della gara al 6° minuto.
Al 10° ci prova GRECO con un tiro telefonatissimo dalla distanza, para facile BENUSSI.
LASAGNA supera MÁRQUEZ al 12°, palla per il tiro di DI GAUDIO dal limite: Altissimo.
14° MARRONE a gamba tesa su IONITA, giusta l'ammonizione per il centrocampista biancorosso, un minuto più tardi MATOS in area non marcato da SOUPRAYEN avrebbe la possibilità di concludere a rete ma fortunatamente sbuccia la palla...
Cross in mezzo di SALA al 16°, BENUSSI pasticcia in uscita bassa e non trattiene ma MARRONE è lì e mette fuori tempo PAZZINI.
Al 20° veloce 1-2 tra GOMEZ e SOUPRAYEN col francese che crossa in mezzo per PAZZINI, il bomber anticipa SPOLLI ma trova solo l'esterno della rete.
Palla-gol HELLAS al 28°: SOUPRAYEN dribla il diretto avversario ed entra in area da sinistra, palla sul vertice sinistro per il tiro di prima di GOMEZ che mira il fil di palo ma BENUSSI si tuffa e smanaccia sul fondo.
33° altro tiro forzatissimo di GRECO dalla distanza, facile per BENUSSI; un minuto più tardi palla profonda di GRECO per PAZZINI che al volo purtroppo non trova lo specchio.
Fallo da tergo di ROMAGNOLI su IONITA al 35°, cartellino giallo per il difensore di casa.
Al 38° ammonizione anche per PISANO che blocca con le cattive lo sgusciante DI GAUDIO.
MATOS dal vertice destro dell'area gialloblù cerca DI GAUDIO che conclude ma RAFAEL fa buona guardia e blocca a terra al 41°.
42° HALLFREDSSON da sinistra pennella un traversone in area su PAZZINI che con un asorta di terzo tempo anticipa SPOLLI di testa, palla a lato di poco.
Il signor Mazzoleni termina il primo tempo dopo un minuto di recupero.

#CarpiVerona Highlights

Parte in quarta il CARPI al 2° minuto: LASAGNA sponda per l'accorrente MATOS al limite in zona centrale, la botta di quest'ultimo sfiora il palo a destra di RAFAEL!
All'8° s'invola LASAGNA lasciando su posto MÁRQUEZ, l'attaccante biancorosso a tu per tu col portiere gialloblù gliela tira addosso...
Infortunio al ginocchio per SPOLLI al 12°, gli da il cambio BUBNIC, un minuto dopo erroraccio di MÁRQUEZ che può costare carissimo al VERONA: El Gran Capitàn si fa ribattere palla al limite, LASAGNA è li e punta RAFAEL poi con una bordata fortissima ad un paio di metri dalla porta chiama il portiere scaligero al miracolo! Nell'occasione Rafa s'infortuna e lascia il campo a HELANDER.
Sul successivo calcio d'angolo MATOS in area colpisce liberamente a mezza altezza ma super-RAFAEL non si fa ingannare e vola a salvare il risultato per la seconda volta in pochi minuti... Il VERONA soffre.
Al 27° cartellino giallo per MORAS che va per le cattive dopo essere stato saltato da LASAGNA.
WILCZEK rileva LASAGNA al 30° e tre minuti dopo SILIGARDI entra per SALA...
MATOS spizza per SILVA al 38°, il brasiliano dal vertice sinistro impegna ancora una volta RAFAEL! Un minuto più tardi altro cambio per l'HELLAS con MATUZALÉM che entra al posto di IONITA e poco dopo ultimo cambio anche per il CARPI con LAZZARI che lascia il posto a COFIE.
Al 45° GRECO la alza sul secondo palo dove SILIGARDI di testa la alza troppo...
Dopo quattro minuti di recupero il signor Mazzoleni fischia la fine della gara: Commovente la sciarpata dei 2000 butei giunti al Braglia che chiamano ed applaudono la squadra scaligera nonostante la magra figura di oggi ma subito dopo parte il coro che invità la compagine gialloblù a tirare fuori gli attributi!

#CarpiVerona Immagini

LE IMPRESSIONI
In un confronto in cui mancavano i bomber più rappresentativi di entrambe le parti non poteva che finire in uno scialbo 0 a 0 dove il VERONA è stato leggermente superiore nel primo tempo ed i padroni di casa hanno sfiorato tre volte volte la vittoria nel secondo.
Un pari che non serve a nessuno sopratutto considerando la vittoria del BOLOGNA che si porta a +3 sulle ultime due del campionato appaiate a 6 punti in fondo alla classifica ed impegnate oggi in un probabile anticipo della prossima Serie B...
Difficilissimo se non impossibile essere ottimisti dopo lo scialbo spettacolo visto in campo: Solito HELLAS che anche stavolta, pur mantenendo un possesso palla del 66% contro il 34% degli avversari, non si è praticamente mai reso davvero pericoloso e solo grazie ad un RAFAEL in vena di miracoli non è uscito sconfitto dal Braglia.
A sconcertare di più è la mancanza di idee della squadra di MANDORLINI che arrivata sulla trequarti torna indietro persino quando trova la superiorità numerica a seguito di rare ripartenze: La squadra gialloblù paga in maniera evidente l'essersi abituata al lancio lungo su TONI e non riesce a proporre altre idee dovendo forzatamente giocare in maniera diversa con un attaccante come PAZZINI (per giunta a mezzo servizio).
Intanto è passata un'altra possibilità per riagganciare il treno salvezza e purtroppo non si vede nulla di diverso nell'immediato futuro: Ci attendono tempi grami a Domenica arriva un BOLOGNA galvanizzato dalla vittoria all'esordio di mister DONADONI.

I VOTI
  • RAFAEL Salva il risultato ed è davvero tutto dire contro una squadra contro la quale si doveva vincere a tutti i costi, voto 7
  • PISANO Solite amnesie in fase difensiva, solita grinta del combattente ma sulla fascia destra della difesa (come su quella dal lato opposto) i gialloblù subiscono troppi cross, voto 5,5
  • MÁRQUEZ Dopo il pasticciaccio che poteva costare un'altra sconfitta, cerca di risolvere rincorrendo il 'miraggio' LASAGNA e magari fermarlo con un fallo in area... Fortunatamente non ci riesce! Voto 4,5 (gli da il cambio HELANDER al 59°: Appena entrato lascia libero MATOS di colpire di testa, poi ordinaria amministrazione... Serve concentrazione! Voto 5)
  • MORAS L'unico baluardo davvero lucido e determinante del reparto difensivo, coi suoi limiti è (quasi) sempre tra i migliori, voto 6,5
  • SOUPRAYEN Vedi più o meno quanto scritto per PISANO con l'aggravante che se al quarto d'ora del primo tempo il liberissimo MATOS, dimenticato proprio dal francese, non sbuccia la palla magari saremmo qui a commentare un pessimo risultato... Voto 5 perchè un terzino deve per prima cosa coprire!
  • IONITA Non è al meglio e si vede, fa quello che può in un reparto a mezzo servizio... Voto 6
  • GRECO Cerca di dare fosforo ma arrivato sulla trequarti spesso torna indietro perchè non ha soluzioni dato lo scarso movimento senza palla dei suoi compagni, voto 6
  • HALLFREDSSON Anche il vichingo è in campo coi cerotti per cui viaggia a metà della solita velocità sia di gamba che di testa... Voto 5,5
  • SALA Di buono c'è che all'occorenza può giocare su tutta la catena di destra, di meno buono c'è che Jacopo è al momento mediocre in ogni circostanza... Voto 5 (gli da il cambio SILIGARDI al 79°: Irritante quando è richiamato dal mister perchè non si scalda con più vigore come è irritante quando rientra passeggiando causando un fuorigioco... In questo momento in cui dovrebbe dare quel quid in più il suo apporto è nullo, voto 5)
  • PAZZINI Anche lui gioca con le infiltrazioni per cui il giudizio non può prescindere da questo ed in ogni caso non riceve palloni da una squadra abituata ad avere davanti l'ariete TONI, voto 6
  • GOMEZ TALEB Evanescente e ma incisivo non lascia traccia alcuna sul match, voto 5 (gli da il cambio MATUZALÉM al 83° e in 7 minuti più recupero riesce pure ha sbagliare un passaggio elementare! Voto 5
  • MANDORLINI Non sa più che pesci pigliare e anche l'analisi della gara di oggi in cui ha visto un VERONA che ha creato di più testimonia questo dato di fatto, inspiegabile il cambio GOMEZ-MATUZALÉM se devi vincere a tutti i costi... La scarsità di frecce al suo arco non può e non deve diventare una scusa e intanto l'HELLAS precipita: Voto 5
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DICONO +   -   =

Mister SANNINO tecnico del CARPI «E' un buon punto, anche se c'è un po' di rammarico, perché forse abbiamo lasciato qualcosina. È un momento particolare per entrambe le squadre, c'era un po' di tensione in campo, ma noi meritavamo qualcosa in più. Peraltro vorrei rivedere qualche episodio, anche se l'arbitro ha fatto una grossa gara. Borriello? Ora non c'è , chi ha giocato al suo posto ha fatto la sua parte. Se mi aspetto una punta a gennaio? Il presidente ci mette passione, denaro e serenità. Dobbiamo solo capire che l'obiettivo si può raggiungere solo rimanendo uniti» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI «In un paio di situazione Rafael è stato bravo ma il Verona ha fatto la partita, ha avuto tante occasioni in cui passare in vantaggio. Quest'anno abbiamo qualche problema, ma al di là di questo dobbiamo fare meglio. Potevamo vincere ma ora pensiamo a fare bene sabato. La squadra deve prepararsi bene, il campionato è ancora lungo e abbiamo guadagnato un punto sul Frosinone. Sabato abbiamo un altro scontro diretto e dobbiamo pensare a fare bene. Abbiamo creato moltissimo e molte premesse per vincere. La classifica aiuta poco ma è un peccato quando la squadra costruisce e gioca bene. Quella di sabato è una gara decisiva per questo momento di emergenza» TuttoMercatoWeb.com

Raffaele BIANCO centrocampista del CARPI «Ai punti la meritavamo noi, perché le occasioni migliori, soprattutto nella ripresa, sono state nostre. E' un punto da cui ripartire, fermo restando che le prestazioni erano state buone anche con Bologna e Frosinone. Dobbiamo essere fiduciosi, giocandocela partita per partita e cercando di metterci sempre l'attenzione e la concentrazione che abbiamo messo in campo oggi. Sensazioni nello spogliatoio? Un po' di rabbia c'è, perché durante la partita, pur non essendo bella, abbiamo prodotto le occasioni per fare gol. C'è la consapevolezza che ce la possiamo giocare. Abbiamo dimostrato che contro le squadre che lottano per la salvezza ce la giochiamo alla grande. In casa ci tocca fare meglio che fuori. La classifica dice che quello che stiamo facendo non basta, quindi anche in trasferta dovremo cercare di fare un'impresa per dare una svolta decisiva al nostro campionato. Sapevamo che sarebbe stata dura, il calendario non ci ha aiutato ma siamo vivi e ce la possiamo giocare. Gruppo diviso tra vecchi e nuovi? Sono cose uscite non so da dove, noi siamo un gruppo unito e tutti remiamo dalla stessa parte per la salvezza del Carpi, che è l'unico obiettivo di tutti» TuttoMercatoWeb.com

MandorliniIonitaRafael

RAFAEL oggi vero e proprio salvatore della patria! «Oggi siamo venuti qua per fare punti, non ci siamo riusciti e adesso dobbiamo cambiare la nostra stagione. Tutti i giocatori che sono fuori sono importanti per noi, ma questa è anche una chance per chi non gioca spesso. Siamo un gruppo che deve fare punti, abbiamo le qualità per cambiare, cerchiamo di darci da fare e abbiamo bisogno di scelte» CalcioNews24.com

Gabriel SILVA tra i migliori in campo per il CARPI «Ci serviva una vittoria, ma quello di oggi è un punto importante per noi. Tutti, quando entriamo in campo, cerchiamo di vincere e di fare la prestazione giusta. Oggi i tre punti non sono arrivati, ma continueremo ad allenarci per cercarla col Sassuolo. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, che è quella giusta. C'è sempre qualcosina da mettere a posto, ma col tempo ce la faremo. In Serie A bisogna dare sempre il massimo, col tempo ritroveremo anche il gol. Il loro portiere, Rafael, è stato il migliore in campo. Questo dimostra che noi abbiamo fatto quello che voleva l'allenatore, cioè attaccarli e fare la partita. La classifica? E' negativa. Ovvio che nessuno voglia stare dove siamo noi, ma con lavoro e dedizione lotteremo fino alla fine per uscire da questa situazione. La gara col Sassuolo? Ogni gara è importantissima per noi. Dobbiamo fare sempre bene per inseguire la salvezza» TuttoMercatoWeb.com

IONITA «Abbiamo fatto di più, si è visto nel primo tempo. Con voglia e con grinta dobbiamo risollevarci. Arriviamo fino alla fine, non so cosa manca ma dobbiamo lavorare di più perché ci aspetta una partita molto importante in casa. Le parate di Rafael? Lo dobbiamo ringraziare tutti, abbiamo lottato fino alla fine e mi dispiace per noi e per i tifosi, che ci sostengono ogni giorno. Sono preoccupato perché non vinciamo ma dobbiamo lottare ogni partita fino alla fine. Ci manca vincere e fare gol per portare a casa i tre punti. Dobbiamo correre, lottare e pensare positivo. Il mio momento? Ho sentito un dolore, ma è normale dopo tutti i mesi che sono stato fuori. Ora sto bene, può se esserci un po' di stanchezza. Cosa dire ai tifosi? Non vedo l'ora di vincere e andare vicino a loro, ne abbiamo bisogno tutti» HellasVerona.it

L'esperto di mercato Gianluca Di Marzio sulla situazione relativa alla panchina del VERONA «La posizione di Mandorlini credo che con il pareggio di oggi sia stabile, non credo si possa arrivare tra oggi e domani ad una svolta. Era importante per il Verona dare un segnale di ripresa ed il segnale, pur in un momento di difficoltà e con tante assenze, è arrivata. La società intende proseguire con Mandolini, ha fiducia in Mandorlini e non credo sia il giorno di una svolta. Nel caso poi si andasse nella direzione dell'esonero è pronto Francesco Guidolin che è stato anche un giocatore dell'Hellas ma si stratta solo di supposizioni in quanto come ripeto verrà data ancora fiducia a Mandorlini» CalcioMercato.com


Mandorlini nervoso: basta domande così

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4 a 1 della FIORENTINA sul FROSINONE!
Grande vittoria del BOLOGNA con l'esordio di DONADONI: Il 3 a 0 all'ATALANTA immette fiducia e tiene a distanza sia il CARPI che l'HELLAS in attesa dei felsinei al Bentegodi Sabato prossimo.
Pareggio a reti bianche anche in GENOA-NAPOLI e UDINESE-SASSUOLO.
Stasera alle 20.45 LAZIO-MILAN, domani alle 19.00 CHIEVO-SAMPDORIA e alle 21.00 PALERMO-EMPOLI.



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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Carpi-Hellas Verona 0-0: un pareggio che non serve a nessuno

Il match Carpi-Hellas Verona è un vero e propri​o scontro diretto per la salvezza. Sannino, per l'occasione, deve fare a meno dello squalificato Borriello, ma punta sul tridente composto da Matos, Lasagna e Di Gaudio. In mediana c'è Lazzari.
Mandorlini, dal canto suo, recupera Pazzini e lo schiera titolare al centro dell'attacco.

PRIMO TEMPO - La prima conclusione in porta è dei padroni di casa: al minuto 11 Di Gaudio prova a sorprendere Rafael con un tiro potente, ma il pallone termina alto sopra la traversa. Cinque minuti dopo brivido per il Carpi: cross di Sala, brutta uscita di Benussi e Pazzini, da pochi passi, sfiora il tap-in vincente. Al 41esimo Di Gaudio ci riprova con una conclusione di destro, ma Rafael si dimostra attento. Un minuti più tardi l'Hellas Verona sfiora il goal del vantaggio: cross di Hallfredsson e colpo di testa di Pazzini, ma anche in questo caso l'attaccante italiano non riesce a concretizzare. La prima frazione di gioco termina dunque con il risultato di 0-0.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Carpi si fa subito pericoloso con una bella conclusione di Matos, ma il tiro dell'attaccane esce fuori di pochissimo. Al 57esimo occasione ghiotta per i padroni di casa: Lasagna si ritrova a tu per tu con Rafael, ma l'attaccante si lascia ipnotizzare dall'estremo difensore che effettua un intervento di ottima fattura. Il portiere del Verona è uno dei migliori in campo e lo dimostra, per l'ennesima volta, al 59esimo: sugli sviluppi di un corner Matos stacca bene di testa ma il pallone viene salvato sulla linea da Rafael con una parata prodigiosa. Nei minuti conclusivi il Carpi continua ad attaccare, ma il risultato rimane invariato: 0-0. Un pareggio a reti bianche che obiettivamente non serve a nessuna delle due squadre, visto che entrambe rimangono in fondo alla classifica.


FONTE: 90Min.com


HELLAS VERONA, PROBLEMI PER MARQUEZ
Rafa Marquez (getty images)

NOTIZIE HELLAS VERONA – Brutte notizie per Andrea Mandorlini. Rafa Marquez lascia anzitempo la sfida contro il Carpi per un problema muscolare. Nei prossimi giorni verrà valutata l’entità dell’infortunio ma la sfida di domenica contro il Bologna.

FONTE: SportNews.eu


Carpi-Verona 0-0: Rafael salva Mandorlini, ma il pareggio non serve a nessuno
Le ultime delle classe si si annullano e restano in coda alla classifica con 6 punti. Padroni di casa più vicini al gol, ma il portiere brasiliano ha detto no a Lasagna e Matos. Positivo anche il collega di reparto Benussi

di FRANCESCO CARCI 01 novembre 2015
MODENA – Finisce 0-0 lo scontro salvezza tra Carpi e Verona giocato allo stadio Braglia di Modena. Un punto, un brodino che non serve a nessuna delle due squadre, ancora appaiate in fondo alla classifica a quota 6 e con i veneti sempre a secco di vittorie. Pari giusto, anche se gli ospiti devono ringraziare Rafael, questa volta decisivo in due occasioni su Lasagna e, soprattutto, Matos.

LA CRONACA, CAMBIANO I PORTIERI – Sannino dà fiducia a Benussi dopo le prove opache di Belec, in attacco Lasagna sostituisce lo squalificato Borriello. Anche Mandorlini cambia il portiere rispetto alla gara contro la Fiorentina: trova nuovamente posto Rafael tra i pali e tornano anche Halfredsson e Pazzini. L’inizio della gara è lento e compassato con le due squadre, entrambe bisognose di una vittoria scaccia crisi, più attente a non esporsi alle sfuriate offensive dell’avversario. La prima vera occasione da gol è del Carpi all’11’ con Di Gaudio che, servito da Lasagna, prova la conclusione di potenza che finisce alta sopra la traversa. Il Verona, sornione, argina in modo ordinato i tentativi dei padroni di casa e, al 28', Souprayen, dalla sinistra, serve Gomez che, con una conclusione radente sul primo palo, costringe Benussi agli straordinari per evitare la rete dello svantaggio. Succede poco, si torna negli spogliatoi a reti inviolate.

RAFAEL PARA TUTTO – Al ritorno dagli spogliatoi, e’ il Carpi a rendersi pericoloso, al 2', con Matos che dal limite dell’area prova a sorprendere Rafael con un destro secco che sfiora il palo. I padroni di casa sembrano esser più convinti rispetto ai primi 45 minuti di gioco e, al 13', Lasagna approfitta di un errore grossolano di Marquez, che manda in porta l’attaccante di Sannino che tuttavia non riesce a battere uno straordinario Rafael. Un minuto dopo, Matos di testa chiama ancora una volta all’intervento il numero uno del Verona che, di puro istinto, salva nuovamente il risultato. Al 38', prima del triplice fischio dell’arbitro, l’ultima vera occasione degna di nota della gara: su cross da calcio d’angolo, mischia in area veronese con i giocatori del Carpi che protestano per un presunto fallo di mano di Pisano, ma Mazzoleni fa proseguire l’azione. E fa bene perché il terzino dell’Hellas colpisce con la spalla. Nel recupero non succede nulla, il risultato resta definitivamente sullo 0-0.

PARI INUTILE – Guardando il bicchiere mezzo pieno, si può dire che entrambe le formazioni muovono la classifica e ritrovano fiducia dopo una serie di risultati negativi e di errori difensivi. L’esperienza di Zaccardo e Spolli da una parte e di Moras e Rafael dall’altra hanno fatto la differenza. E finalmente non ci sono stati errori dei portieri. Però per risalire la classifica e allontanarsi dalla zona calda, serve decisamente qualcosa di più.

CARPI-VERONA 0-0 (0-0)
CARPI (4-3-3): Benussi 6; Zaccardo 6, Spolli 6 (12’st Bubnjic 6), Romagnoli 6, Gabriel Silva 6.5; Bianco 6, Lazzari 6 (41’st Cofie sv), Marrone 6; Matos 6, Lasagna 6 (30’st Wilczek sv), Di Gaudio 6.5. In panchina: Wallace, Brkic, Gagliolo, Belec, Pasciuti, Letizia, Lollo, Gino. Allenatore: Sannino.
VERONA (4-3-3): Rafael 7; Pisano 6, Marquez 6 (14’st Helander 6), Moras 6,5, Souprayen
6.5; Sala 6 (33’st Siligardi sv), Greco 6, Hallfredsson 6; Ionita 6,5 (40’st Matuzalem sv), Pazzini 6, Juanito Gomez 6. In panchina: Winck, Coppola, Jankovic, Checchin, Zaccagni, Gollini, Badan, Wszolek. Allenatore: Mandorlini.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
AMMONITI: Halfredsson, Marrone, Romagnoli, Pisano e Moras.
ANGOLI: 6-5 per il Verona.
RECUPERO: 1' e 4'

FONTE: Repubblica.it


Le pagelle di Carpi-Verona 0-0
Di Stefano Fonsato

Ultimo aggiornamento 16 ore fa - Pubblicato on 01/11/2015 at 17:48
I migliori sono Rafael e Souprayen: il portiere salva capra e cavoli in due circostanze, grandissima la spinta del laterale mancino francese originario dell'isola Riunione. Nel Carpi brillano Spolli e Zaccardo in difesa, insieme alle punte Lasagna e Matos

=== Carpi ===
Francesco BENUSSI 6: nel primo tempo si avventa su una palla vagante di Sala aprendo ai soliti spettri da portiere inadeguato. Poi si riprende e fa buona guardia.
Alberto ZACCARDO 6,5: se in campo c’è lui, la sensazione è che la retroguardia biancorossa rischi di meno. Specialmente se in compagnia di un altro “big” come Spolli.
Simone ROMAGNOLI 5,5: si conferma il più indeciso e il più falloso al centro della retroguardia.
Nicolás SPOLLI 6,5: molto bene, al centro della difesa. La sua esperienza si fa sentire nella puntualità degli interventi e dei disimpegni. Peccato per i dolori al ginocchio che lo costringono a uscire anzitempo. Dal 57’ Igor Bubnjic 6: i suoi interventi non sono mai puliti come si converrebbe. Ma, un po’ con l’impegno e un po’ con la fortuna, riesce a risultare efficace.
Gabriel SILVA 6,5: laterale su cui puntare. Sia in fase difensiva che in quella di spinta, in cui si distingue coi meriti maggiori. Raffaele BIANCO 5: non punge mai. Da subentrato, contro il Frosinone, ha fatto decisamente meglio.
Luca MARRONE 6: certamente meglio a centrocampo che in difesa. Con le buone o con le cattive, l’avversario lo ferma sempre.
Andrea LAZZARI 6: qualche buon cross e una gara tutto sommato sufficiente a livello agonistico. Dall’86’ Isaac Cofie: sv.
Antonio DI GAUDIO 5: ancora una volta non si esprime ai suoi reali livelli. Comincia a diventare un giocatore da recuperare. Kevin LASAGNA 6,5: si sbatte, vince diversi duelli con Rafa Marquez e anche il confronto con un certo Pazzini. Meriterebbe il gol, ma sbatte contro la saracinesca di Rafael. Dal 75’ Kamil Wilczek 5,5: entra in campo quando la spinta emiliana si era praticamente esaurita.
Ryder MATOS 6,5: Sfiora il gol al 52’ e, di testa, al 59’. Prima è sfortunato, poi becca anche lui un Rafael da applausi. Nel finale si mette a fare anche il terzino. Si merita gli applausi.

Mister Giuseppe SANNINO 5,5: d’accordo, non aveva a disposizione Borriello, ma avrebbe potuto osare qualcosa in più preparando meglio, mentalmente, la sua squadra, che ha letteralmente regalato il primo tempo al Verona.

=== Verona ===
RAFAEL 7: in campo le cose migliori le mostra lui, tra i pali, esaltandosi nel secondo tempo sulle occasioni di Lasagna e Matos. La concorrenza, evidentemente, gli fa bene.
Eros PISANO 6,5: buona la sua spinta sull’out di destra.
Vangelis MORAS 6,5: dalle sue parti non si passa. Se non altro l’Hellas ha una reale garanzia in difesa.
Rafael MARQUEZ 5: prestazione da dimenticare: irriso da Lasagna e out per infortunio. Crisi da viale del tramonto? Dal 59’ Filip Helander 6: il giovane (classe ’93) se la cava anche se, di fronte a sé, non è che si sia ritrovato il mondo da salvare…
Samuel SOUPRAYEN 7: il laterale mancino francese originario dell’isola Riunione è tra i migliori in campo. Giocatore “box to box” che abbina corsa a qualità con grande disinvoltura: non si contano i suoi cross per il reparto avanzato.
Artur IONITA 5,5: il moldavo non arriva alla sufficienza: nel primo tempo si fa notare per qualche dribbling ma viene severamente punito dai calcioni di Marrone e Romagnoli e nel secondo tempo finisce per gigioneggiare. Dall’85’ Bosko Jankovic: sv.
Leandro GRECO 6: ha qualità e personalità: ma, lo si percepisce parecchio, potrebbe dare molto di più.
Emil HALLFREDSSON 6,5: a centrocampo mette la sua solita verve agonistica. E’ un punto di riferimento importante per Mandorlini. Ma non è una novità.
Jacopo SALA 5,5: buon gioco di gambe e rapidità da evidenziare. Ma non è certo il giocatore in grado di scardinare le difese avversarie. Dal 79’ Luca Siligardi: sv.
Giampaolo PAZZINI 5,5: un paio di occasioni nel primo tempo. Basta così. Perché nella ripresa si eclissa completamente. Da rivalutare al rientro del “gemello” Luca Toni.
Juanito GOMEZ 4,5: evanescente. E’ colui da cui ci si aspetta il guizzo decisivo: disputa, invero, un match assolutamente anonimo.

Mister Andrea MANDORLINI 6: è alle prese con una squadra in preda ai fantasmi di quella vittoria che proprio non si decide ad arrivare. Catechizza alla spinta Pisano e Souprayen, prova a improntare il match dei suoi all’attacco. Deve insistere, come dice il suo portiere Rafael.

FONTE: It.EuroSport.com


APPROFONDIMENTO DOPO CARPI
Discorsi triti e ritriti da patetico disco rotto
02/11/2015 09:05
Francamente, non se può più! Basta con le solite parole a fine gara dei protagonisti: «E’ necessario fare di più», «Ci manca tanto così», «Atteggiamento ok, ma serve la stoccata vincente», «aspettiamo gli infortunati» e “dulcis in fundo” «bisogna aver pazienza». Beh, di quella ne viene chiesta ancora? Alla faccia…

Signori, qui servono fatti e non chiacchiere. Altrimenti il destino è segnato. Poche balle. Quella che doveva essere la partita della svolta, si è tramutata nel solito rimandare… alla prossima volta!

I due fanalini di coda hanno concluso in un nulla di fatto. Un pari inutile a reti bianche che paradossalmente ha però portato a -4 la distanza dal quartultimo posto, valido per salvarsi. Chi si vuol aggrappare almeno a quello... faccia pure.

Ma non c’è da stare assolutamente allegri. In casa-Hellas, dall’ultima partita contro la Fiorentina, le cose non son cambiate affatto. E se qualche mutamento s’è visto, è stato davvero esile ed è durato pochissimo: soltanto nel primo tempo, c’è stato quel pizzico di determinazione in più nel far la partita, contro un avversario modestissimo.

Gli sforzi ci sono anche stati, ma non degni di nota. Il tiro di Gomez e l’incornata “sbucciata” da Pazzini son stati dei veri e propri graffietti, rispetto a ciò che bisognava fare. Sia in quantità che in qualità. In una gara dai ritmi bassi, il Verona mette in mostra sempre gli stessi difetti. Fatica a ritrovarsi, sguazzando in una manovra lenta, preferendola alle giocate veloci e all’imprevedibilità. Il gioco latita, l’aggressività pure e con quei tanti lanci lunghi verso l’area avversaria, non si va da nessuna parte.

Nella ripresa poi sparisce letteralmente dal campo ed inutile ma soprattutto tardivo è stato l’ingresso di Siligardi per accendere la lampadina là davanti. Nessun tiro in porta e se non ci fosse stato Rafael (stavolta al proscenio), a compiere quei due autentici miracoli su Lasagna e Matos, adesso l’Hellas si leccherebbe le ferite, ultimo da solo in classifica.

Cosa c’è da salvare? I quasi duemila tifosi che da Verona sono accorsi a Modena per sostenere la propria squadra. Ora è necessario sul serio cambiare registro. Il tempo passa e le possibilità di recuperare diminuiscono. Il prossimo scontro salvezza al Bentegodi contro il Bologna è da considerare quasi come un punto di non ritorno. Quale migliore occasione per cogliere finalmente, la prima tanto agognata vittoria? Anche perché se ad un appuntamento del genere si fallisse, con che spirito si andrebbe ad affrontare i successivi?
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Carpi-Verona finisce a reti bianche
0-0 tra Carpi ed Hellas Verona nella sfida salvezza del Braglia di Modena.

01 novembre 2015
@ Getty Images

Finisce 0 a 0 la sfida salvezza del Braglia tra Carpi e Verona davanti a 7100 spettatori di cui 1500 tifosi gialloblù che, al termine, hanno invitato i propri calciatori a tirare fuori gli attributi, contestando per la prima volta quest'anno la squadra gialloblù. Un punto a testa ovvero un brodino (freddo) per una situazione di classifica sempre più incandescente per le due squadre, appaiate a 6 punti in classifica. Pareggio giusto, primo tempo più Hellas, Carpi vicinissimo alla rete nella ripresa.

Parte bene il Verona, si fa vedere Pazzini, stoppato sulla linea di fondo. Quindi Ionita da fuori, l’ex Benussi neutralizza. L’Hellas, sostenuto da oltre 1300 tifosi, ci prova ma il Carpi non si fa sorprendere, ripartendo di rimessa. La gara s’avvia ben presto sui binari dell’equilibrio, si evidenziano lacune tecniche, errori gratuiti che sviliscono il possibile spettacolo. D’altra parte la posta tra le ultime della classe, tra i tecnici Mandorlini e Sannino, è talmente alta che si bada in primis al sodo. 15’: Matos sottomisura calcia debolmente, facile la presa di Rafael. Ribatte il Verona, Sala centra, si accende una mischia, Pazzini è pronto alla battuta, Spolli anticipa tutti e l’azione sfuma. Ancora Pazzini protagonista al 19’, Romagnoli lo anticipa in angolo: dalla bandierina parabola di Hallfredsson, fallo in attacco, anche questa opportunità non si concretizza per gli scaligeri. 27’: fiammata Hellas, Souprayen dalla sinistra centra basso per Gomez, rasoterra dell’argentino, Benussi si distende, deviando in angolo. Ancora Hellas (32’): Greco da fuori, l’estremo del Carpi senza problemi. Il Verona ci crede, Pazzini tenta l’eurogol (33’), palla sopra la traversa. Nel finale gran stacco dell’ex Samp, palla fuori di un niente.

Inizio di ripresa stesse formazioni in campo. Carpi subito pericoloso: Lasagna lanciato in profondità trova un Rafael reattivo che gli chiude lo specchio della porta (8’). Il Verona riprova a costruire, tenendo il pallino di gioco ma non riesce a scardinare la retroguardia emiliana. 12’: prima sostituzione nel Carpi, dentro Bubnjic per Spolli. 12’: occasionissima Carpi, Lasagna ruba palla a Marquez e calcia a botta sicura, Rafael con un colpo di reni salva, in angolo, il Verona. Nell’azione s’infortuna Marquez che Mandorlini sostituisce con Helander: angolo, Matos gira di testa, Rafael si rende protagonista di un altro miracolo. Finalmente, al 21’, il Verona si rifà vedere con un pericoloso centro di Souprayen, Silva devia in angolo, sfiorando una clamorosa autorete. 30’: Sannino inserisce Wilczek per un esausto Lasagna. Girandola di sostituzioni: dentro Siligardi per Sala nel Verona che comanda le ostilità ma la sua pressione si rivela sterile. Il Carpi ci riprova al 38’, reclama un rigore, l’arbitro Mazzoleni sorvola. Fuori Ionita per Matuzalem nel Verona. Quindi dentro Cofie per Lazzari nel Carpi. Quattro minuti di recupero, finisce qui: Carpi-Verona 0-0.

FONTE: Sportal.it


Carpi-Verona 0-0: le pagelle di CalcioWeb
Una gara non certo spettacolare tra Carpi e Verona, gli ospiti non riescono a pungere, Toni manca eccome

1 novembre 2015 16:59 - Francesco Gregorace
LaPresse

CARPI (4-3-3): Benussi 6.5; Zaccardo 6, Spolli 6 (12'st Bubnjic 6), Romagnoli 6, Gabriel Silva 6.5; Bianco 6, Lazzari 6 (41'st Cofie sv), Marrone 6; Matos 6, Lasagna 6 (30'st Wilczek sv), Di Gaudio 5.5. In panchina: Wallace, Brkic, Gagliolo, Belec, Pasciuti, Letizia, Lollo, Gino. Allenatore: Sannino 5.5.

VERONA (4-3-3): Rafael 7.5; Pisano 5.5, Marquez 5 (14'st Helander 6), Moras 6, Souprayen 6.5; Sala 5.5 (33'st Siligardi sv), Greco 6, Hallfredsson 6; Ionita 5 (40'st Matuzalem sv), Pazzini 5.5, Juanito Gomez 5. In panchina: Winck, Coppola, Jankovic, Checchin, Zaccagni, Gollini, Badan, Wszolek. Allenatore: Mandorlini 5.5. ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6. NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Halfredsson, Marrone, Romagnoli, Pisano, Moras. Angoli: 6-5 per il Verona. Recupero: 1', 4'.

FONTE: CalcioWeb.eu


Verona, Mandorlini: nuova conferma
La società scaligera ha rinnovato la fiducia al tecnico

Andrea Mandorlini (Getty Images)

01/11/2015 18:32
CALCIOMERCATO VERONA MANDORLINI CONFERMA / VERONA - Il pareggio a reti bianche tra Carpi e Verona non fa traballare la panchina di Andrea Mandorlini, già a rischio. A riportare la notizia è 'Sky Sport' secondo cui la dirigenza scaligera avrebbe rinnovato la fiducia al tecnico, 'salvato' dalle assenze di Toni e di tanti infortuni in zone chiave del campo.
M.Fu.

Carpi-Verona, un pareggio che scontenta entrambi: Sannino e Mandorlini...
I tecnici sono sulla graticola e lo 0-0 può essere solo una sospensione del giudizio

Andrea Mandorlini (Getty Images)

01/11/2015 16:58
CARPI VERONA SANNINO MANDORLINI ESONERO / CARPI - Sannino a Carpi e Mandorlini a Verona erano sotto stretta osservazione nel match tra i due fanalini di cosa del nostro campionato. Finisce 0-0 al 'Braglia' e tutti sono scontenti sia in termini di punti che forse anche in ottica panchina. Con una sconfitta i due allenatori sarebbero stati verosimilmente condannati all'esonero, ma il pareggio potrebbe in linea teorica rimandare il giudizio almeno fino alla prossima giornata di campionato. Una cosa è certa: la fiducia se non è finita è agli sgoccioli...
O.P.

Carpi-Verona, Bianco: "Match importante. Lavorato sui nostri errori"
Il calciatore dei biancorossi ha parlato prima del calcio d'inizio della sfida contro i gialloblu

01/11/2015 14:12
CARPI VERONA PRE GARA BIANCO/ MODENA - Prima del calcio d'inizio di Carpi-Verona ha parlato il calciatore dei biancorossi, Bianco: "Spareggio? É importante come ogni gara - si legge sul profilo Twitter della società emiliana - Abbiamo lavorato molto sui nostri errori".
M.S.

Verona, Guidolin: "Sono pronto a una nuova avventura"
L'ex allenatore friulano è tra i possibile sostituti in caso di esonero di Mandorlini

Francesco Guidolin (Getty Images)

31/10/2015 13:55
VERONA GUIDOLIN / VERONA - Francesco Guidolin è pronto a tornare in panchina: l'ex allenatore dell'Udinese, tra i nomi fatti per il Verona in caso di esonero di Mandorlini, è disposto a scendere nuovamente in campo.

Intervistato a 'Radio Deejay', il tecnico ha affermato: "Vorrei allenare una nazionale ma sono pronto anche a una nuova avventura in un club. Ho studiato e visto varie squadre. Al momento nessuna società si è fatta sentire".
B.D.S.

FONTE: CalcioMercato.it


Carpi-Verona: fiducia a tempo per Sannino e Mandorlini

02 novembre alle 09:45
Tanto tuonò che non piovve: il pareggio a reti inviolate in Carpi-Verona salva le panchine di Sannino e Mandorlini, almeno per ora. Come si legge sulla Gazzetta dello Sport, la fiducia a tempo dei presidenti-amici Bonacini e Setti nei rispettivi allenatori è inevitabilmente legata ai prossimi duelli di campionato: i gialloblù all'esame Bologna e all'inseguimento della prima vittoria stagionale, il Carpi atteso dal Sassuolo. Così i due tecnici in ripresa avranno modo di scacciare gli incubi e zittire tutte le voci degli ultimi giorni sugli 'eredi designati' Castori e Guidolin.

Verona, Mandorlini: 'La gara di sabato prossimo sarà decisiva'

01 novembre alle 17:54
La panchina di Mandorlini sembra essere ancora salva, ma resta in bilico. Contro il Carpi è arrivato un punto, l'allenatore del Verona ha parlato alla Rai dopo la partita: "Rafael è stato bravo diverse volte, ma abbiamo fatto la partita noi. Dobbiamo fare meglio, potevamo vincere. Il campionato è ancora lungo, sabato abbiamo un altro scontro diretto, sarà una partita decisiva contro il Bologna".

Verona: Mandrorlini non rischia, ma se salta c'è Guidolin
Mandorlini Verona

01 novembre alle 17:28
Gianluca Di Marzio, esperto di mercato di Sky, fa il punto sulla situazione relativa alla panchina del Verona: "La posizione di Mandorlini credo che con il pareggio di oggi sia stabile, non credo si possa arrivare tra oggi e domani ad una svolta. Era importante per il Verona dare un segnale di ripresa ed il segnale, pur in un momento di difficoltà e con tante assenze, è arrivata. La società intende proseguire con Mandolini, ha fiducia in Mandorlini e non credo sia il giorno di una svolta. Nel caso poi si andasse nella direzione dell'esonero è pronto Francesco Guidolin che è stato anche un giocatore dell'Hellas ma si stratta solo di supposizioni in quanto come ripeto verrà data ancora fiducia a Mandorlini".

Verona, i voti di CM: Rafael para tutto, Pazzini non pervenuto
Mandorlini allenatore Verona

01 novembre alle 17:12
Carpi-Hellas Verona 0-0

Rafael 7
Pisano 5
Marquez 5,5
(59' Helander 6)
Moras 5,5
Souprayen 6,5
Ionita 6
(84' Matuzalem s.v.)
Greco 6
Halfredsson 6,5
Sala 5
(78' Siligardi s.v.)
Pazzini 5
Gomez 6

All. Mandorlini 5,5

FONTE: CalcioMercato.com


Carpi - Hellas Verona 0-0 | Rafael salva il Verona che porta a casa un punto
La sfida tra le due ultime della classe non brilla per spettacolo ed emozioni. Meglio nel primo tempo l'Hellas che ha mantenuto il pallino del gioco a lungo. Nel secondo tempo il Carpi si riorganizza in campo e sfiora più volte il goal, negato solo da uno strepitoso Rafael

Davide Papetti 1 novembre 2015
La sfida salvezza tra Carpi e Verona si è conclusa sull'unico risultato che forse è il più favorevole alle altre dirette concorrenti. Un pareggio che non smuove di nulla la classifica. Carpi ed Hellas restano appaiate a sei punti all'ultimo posto. La squadra di Mandorlini ritrovava Pazzini in attacco, ma nonostante il "Pazzo " si sia dato molto da fare nel primo tempo non è comunque riuscito a buttarla dentro. L'occasione forse più ghiotta il Verona ce l'ha con Juanito Gomez al minuto 27', quando l'argentino riceve il pallone in area da Souprayen e di prima intenzione con il piatto destro calcia in porta. La parata di Benussi non è delle più complicate e resta il dubbio che Gomez avrebbe potuto fare meglio. Verso lo scadere della prima frazione di gioco, Hallfredsson dalla trequarti pesca Pazzini in area che di testa gira verso la porta, ma la palla esce a lato. Una buona occasione, ma il risultato non si sblocca. Un match contratto in questo primo tempo, con le due squadre che si fronteggiano a centrocampo senza però mai affondare colpi decisivi. Il Verona gioca meglio, soprattutto dalla mezz'ora in poi, ma il Carpi si difende senza affanni.

Nel secondo tempo cambia improvvisamente l'inerzia della partita. Il Carpi entra in campo con un altro spirito e s'impossessa da subito del pallino del gioco. L'Hellas non sembra più in grado di gestire il match e su questo tipo di atteggiamento troppo remissivo da parte dei suoi nella seconda frazione di gioco, il mister Mandorlini dovrà sicuramente riflettere in settimana. Lasagna al 52' viene lanciato sulla sinistra e si trova a tu per tu con Rafael in posizione defilata: il suo tiro è potente, ma il portiere dell'Hellas alza la saracinesca e inizia il suo show personale. Al 58' Marquez sbaglia clamorosamente in disimpegno, innescando il contropiede di Lasagna che di esterno sinistro calcia a colpo sicuro, ma è sempre Rafael con un altro mezzo miracolo a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner, Matos ci arriva di testa e la piazza verso l'angolino destro della porta avversaria. Sembra un goal già fatto, ma anche in questo caso è Rafael che in allungo tiene a galla i suoi. Verona in grandissima sofferenza, ma risultato che resta fisso sullo 0 a 0. Entrano Siligardi e Matuzalem nell'Hellas al posto di Sala e Ionita, quest'ultimo piuttosto inappariscente. Non cambia però granché, anzi aumentano gli errori individuali, specie a centrocampo, dove persino Hallfredsson sembra essere spaesato e spesso sbaglia passaggi anche piuttosto semplici. Nell'ambito di una partita a due facce, entrambe comunque non particolarmente esaltanti, l'unica nota positiva per il Verona resta il punticino strappato in trasferta, anche se come detto ai fini della classifica non serve a smuoverla di molto.

Mandorlini e i suoi ottengono il sesto pareggio dopo unici giornate. Continua ad essere un miraggio la prima vittoria in campionato per il Verona durante questa stagione. I Gialloblu avranno l'obbligo di riprovarci sabato prossimo, quando alle ore 18:00 al Bentegodi arriverà il rinato Bologna di Donadoni, quest'oggi vittorioso per 3 a 0 in casa contro l'Atalanta. Un'altra sfida salvezza, essendo gli Emiliani terz'ultimi a quota 9 punti. Un'altra sfida dove l'eventuale ennesimo pareggio avrebbe ancor di più il sapore della sconfitta.

PRIMO TEMPO - Fischio d'inizio dell'arbitro. Ammonito al 6' Hallfredsson per un fallo in ritardo dell'Islandese sul contropiede di Di Gaudio. Greco calcia in porta da lontnao al 9' ma la palla è facile preda di Benussi. Al minuto 11' è Di Gaudio che ci prova da fuori area: la palla finisce alta di molto. Ammonito Marrone nel Carpi al 13' per un intervento scomposto su Ionita a centrocampo. Matos al 15' riceve dalla sinistra un buon cross, ma la sua conclusione è sporca e Rafael para in scioltezza. Contropiede al 16' dell'Hellas con un cross dalla destra che crea scompiglio in area, Benussi buca l'uscita ma Pazzini viene anticipato d'un soffio. Al 19' Souprayen mette a centro area un buon pallone, dove Pazzini ci arriva col piede: conclusione deviata dal suo diretto avversario in corner. Bella combinazione al 27' tra Souprayen che entra in area dalla sinistra e Juanito Gomez: sul passaggio all'indietro del compagno, l'argentino di piatto destro calcia in porta, ma la palla è deviata in angolo. Prima vera occasione da goal della partita. Ci prova Greco dalla lunghissima distanza al 32', ma la palla è troppo lenta per impensierire Benussi. Ammonito Romagnoli al 34' per un fallo da dietro su Ionita. Ammonito al 38' anche Pisano per un fallo in difesa e punizione per il Carpi sulla fascia sinistra. Pericolo al 40' per il Verona: su una corta respinta della difesa gialloblu, arriva Di Gaudio che da buona posizione calcia però debolmente e Rafael para in presa bassa. Sul ribaltamento di fronte, cross dalla trequarti di Halfredsson dalla sinistra e terzo tempo di Pazzini che di testa trova il pallone, ma non la porta. Buona occasione per l'Hellas. Se ne va Pazzini centralmente con una bella giocata, viene steso da Romagnoli e si guadagna una punizione da ottima posizione al 44' del primo tempo. Calcia Marquez, male, e la palla finisce sulla barriera. Finisce qui il primo tempo di una gara che stenta a decollare.

SECONDO TEMPO - Prende il via la seconda frazione di gioco: formazioni invariate. Al 47' ci prova il Carpi con Matos da fuori area in posizione centrale: tiro potente che finisce a lato di non molto. Lasagna al 52' lanciato in porta da posizione defilata sulla sinistra calcia di potenza, ma sulla sua strada trova un ottimo Rafael bravissimo nell'uscita. Entra al 56' nel Carpi Bubnijc al posto di Spolli infortunato. Errore clamoroso di Marquez al 58' che sbaglia il rinvio, la palla intercettata da Lasagna che s'invola verso la porta e calcia di esterno sinistro: Rafael è immenso e devia in angolo. Grande occasione per il Carpi. Esce Marquez infortunato in occasione dell'errore ed entra Helander. Sul calcio d'angolo svetta Matos che di testa piazza il pallone alla sinistra di Rafael. Il portiere dell'Hellas compie un intervento miracoloso e salva il risultato per la seconda volta in pochi minuti. Verona in sofferenza. Al 65' bella palla messa in mezzo dalla sinistra da Souprayen e Sala anticipato di poco, con il pallone che finisce in angolo. Ammonito Moras per fallo tattico su Lasagna al 71'. Al 76' entra Wilczek nel Carpi al posto di Lasagna, non cambia nulla dal punto di vista tattico. Entra Siligardi nel Verona al posto di Sala al minuto 78'. Ci prova il Carpi al minuto 82' con Gabriel Silva, ma Rafael devia il pallone in angolo. Sugli sviluppi grandi proteste del Carpi per un presunto fallo di mano in area. Esce anche Ionita nell'Hellas e al suo posto entra Matuzalem al minuto 84'. Entra Cofie nel Carpi, lascia il campo Lazzari al minuto 85'. Greco allo scadere trova Siligardi in area libero che di testa manda fuori, ma buona occasione per il Verona. Sono 4 i minuti di recupero concessi dall'arbitro Mazzoleni. Finisce in parità il match del Braglia.

CARPI - HELLAS VERONA 0-0
MARCATORI: /

CARPI (4-3-3) - 22 Benussi; 5 Zaccardo, 21 Romagnoli, 33 Spolli (dal 56' 18 Bubnijc), 34 Gabriel Silva; 10 Lazzari (dal 85' 4 Cofie), 8 Bianco, 39 Marrone; 11 Di Gaudio, 7 Matos, 15 Lasagna (dal 76' 9 Wilczek).
A disposizione:1 Brkic, 27 Belec, 3 Letizia, 6 Gagliolo, 14 Gino, 2 Wallace, 20 Lollo, 19 Pasciuti. Allenatore: Sannino

HELLAS VERONA (4-3-3) - 1 Rafael; 3 Pisano, 4 Marquez (dal 59' 5 Helander), 18 Moras, 69 Souprayen; 26 Sala (dal 78' 16 Siligardi), 19 Greco, 10 Hallfredsson; 23 Ionita (dal 84' 27 Matuzalem), 11 Pazzini, 21 Gomez.
A disposizione: 95 Gollini, 37 Coppola, 22 Bianchetti, 41 Winck, 97 Checchin, 20 Zaccagni, 13 Wszolek, 7 Jankovic. Allenatore: Mandorlini

ARBITRO - Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo

FONTE: VeronaSera.it


18:00 | domenica 01 novembre 2015
Hellas Verona, Mandorlini: «Siamo poco lucidi» | Sky Sport
Le parole del tecnico gialloblù dopo Carpi - Hellas Verona 0-0

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8 © Foto: www.imagephotoagency.it

CARPI HELLAS VERONA MANDORLINI ULTIMISSIME - «Potevamo fare di più, specie nel primo tempo poi abbiamo anche rischiato di capitolare. Con questo pareggio si muove la classifica, e ora pensiamo al prossimo scontro diretto. Abbiamo fatto 27-28 azioni ma non siamo riusciti a concludere come volevamo, ne parlavo prima nello spogliatoio. In questo momento siamo poco lucidi e si vede».

SOLO 0-0 - Con queste parole ai microfoni di "Sky Sport" Andrea Mandorlini ha commentato il pareggio odierno contro il Carpi che interrompe una brutta serie negativa dei gialloblù in campionato.

17:55 | domenica 01 novembre 2015
Carpi, Sannino: «Meritavamo di più» | Sky Sport
Le parole di Sannino dopo Carpi - Hellas Verona 0-0

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8 © Foto: www.imagephotoagency.it

CARPI HELLAS VERONA SANNINO ULTIMISSIME - Solo 0-0 tra Carpi ed HellasVerona nello scontro tra le ultime della classe. Un grande Rafael ha salvato più volte i gialloblù che hanno rischiato di capitolare sotto i colpi di Lasagna e Matos. Al termine del confronto del Braglia, Beppe Sannino, allenatore del Carpi, ha detto la sua sul pareggio odierno.

LE DICHIARAZIONI - Così Sannino: «La nota positiva dopo questo pareggio è che si muove la classifica. Eravamo partiti bene co il Torino, poi tre sconfitte. E' stata una partita con tanta paura, abbiamo creato tanto e potevamo portare a casa qualcosa in più».

17:40 | domenica 01 novembre 2015
Mandorlini: «Il Verona ha fatto la gara» | Rai Sport
Le parole di Mandorlini alla fine di Carpi - Verona

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

CARPI VERONA MANDORLINI SERIE A - Il Verona non è messo bene e ha iniziato nella peggior maniera questa Serie A, anche se va dato atto all'Hellas di aver sempre avuto l'infermeria stracolma di giocatori. Il team veneto però nelle prime dieci giornate non ha mai vinto e oggi era atteso da una sfida della verità con il Carpi allo Stadio Alberto Braglia di Modena, dove da poco è arrivato il triplice fischio. Andrea Mandorlini, tecnico del Verona in bilico, ha parlato in zona mista e vi proponiamo le sue affermazioni.

LE PAROLE DI MANDORLINI - «Su un paio di situazioni Rafael è stato bravo ma il Verona ha fatto la partita, i numeri parlano. Gli anni scorsi avevamo un grande attacco ma oggi abbiamo fatto una buona gara senza segnare. Domenica dobbiamo giocare col Bologna di Donadoni, speriamo bene. Non so se sarà decisiva per la mia panchina, è l'ultimo dei miei pensieri perché voglio che la squadra si prepari bene. La squadra nei sei pareggi spesso ha meritato di vincere. Le note positive sono molte, ma in generale abbiamo avuto palla sempre no» è quanto ha detto il mister dei veneti Andrea Mandorlini ai microfoni di Rai Sport al termine della partita tra il Carpi e il Verona.

16:58 | domenica 01 novembre 2015
Rafael: «Verona gran gruppo» | Sky Sport
Le parole al 90' di Carpi - Verona

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

RAFAEL VERONA SERIE A - Sono finite tutte le gare di Serie A, ci spostiamo a Modena a seguire quanto è accaduto allo Stadio Alberto Braglia dove i padroni di casa del Carpi se la sono vista con il Verona per la giornata numero undici di Serie A. Carpi - Modena è arrivata alla fine del secondo tempo con il risultato di zero a zero e da poco le due compagini sono negli spogliatoi a riposarsi. A bordocampo per le interviste di rito a fine primo tempo si è presentato il giocatore veronese Rafael.

LE PAROLE AL 90' - «Oggi siamo venuti qua per fare punti, non ci siamo riusciti e adesso dobbiamo cambiare la nostra stagione. Tutti i giocatori che sono fuori sono importanti per noi, ma questa è anche una chance per chi non gioca spesso. Siamo un gruppo che deve fare punti, abbiamo le qualità per cambiare, cerchiamo di darci da fare e abbiamo bisogno di scelte» è quanto è stato detto da Rafael al novantesimo della sfida tra Carpi e Verona ai microfoni di Sky Sport.

16:52 | domenica 01 novembre 2015
Le pagelle: Carpi - Verona
Le pagelle e il tabellino di Carpi - Verona, 11^ giornata di Serie A

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

CARPI VERONA PAGELLE SERIE A - A Modena si è giocata una delle quattro gare di Serie A per questo pomeriggio di domenica primo novembre; per l'undicesimo turno di campionato allo Stadio Braglia i padroni di casa del Carpi hanno affrontato gli ospiti del Verona e il triplice fischio è arrivato da poco. Andiamo a analizzare le prestazioni dei migliori e dei peggiori con le pagelle di Carpi - Verona, su calcionews24.com inoltre potete trovare la sintesi.
Carpi (4-3-3): Benussi 6; Zaccardo 6, Romagnoli 6.5, Spolli 6 (57' Bubnjic 6), Silva 6.5; Bianco 6.5, Marrone 6, Lazzari 5 (86' Cofie s.v.); Di Gaudio 5, Lasagna 5.5 (75' Wilczek s.v.), Matos 5. Allenatore: Sannino 5.
Verona (4-3-3): Rafael 7; Pisano 5.5, Moras 6.5, Marquez 5 (59' Helander 6), Souprayen 5.5; Sala 6 (78' Siligardi s.v.), Hallfredsson 6, Greco 6; Ionita 5 (85' Matuzalem s.v.), Gomez 5, Pazzini 6. Allenatore: Mandorlini 5.

CARPI - IL PEGGIORE
Ryder Matos 5: Doveva essere la sua giornata e così non è stato. Contro una difesa come quella del Verona tutt'altro che impenetrabile, Matos doveva assolutamente fare di più e invece né a destra né a sinistra crea troppi problemi a Moras e compagni. Quando ha palla fa il solito doppio passo ma non ha senso farlo a centrocampo con l'avversario a dieci metri, le qualità tecniche non si dimostrano così ma prendendosi anche la responsabilità di puntare l'uomo per creare superiorità numerica. Troppo leggero anche mentalmente oggi Matos.

CARPI - IL MIGLIORE
Gabriel Silva 6.5: Abbastanza inusuale che, con due esterni offensivi come Matos e Di Gaudio, quello che crea più problemi alla difesa del Verona è il terzino Gabriel Silva. Gran bella partita da parte del giocatore brasiliano, il quale si disimpegna bene contro Gomez rendendolo inoffensivo per tutto il match e poi sa anche ripartire palla al piede in fase offensiva. Cala un po' nel finale di gara ma è stanco e ci può stare, dato che la fascia l'ha praticamente arata nel corso di tutto l'incontro.

VERONA - IL PEGGIORE
Rafa Marquez 5: Non è in forma, è inutile negarlo. La fase difensiva del Verona è probabilmente la peggiore di tutta la Serie A e in certe situazioni sembra che i difensori giochino assieme per la prima volta, poi peccano di ingenuità e per gente come Marquez che pure ha vinto qualcosa in carriera è davvero strano. Lasagna gli crea problemi con i suoi movimenti e, anche se nel primo tempo la giornata è tranquilla, nella ripresa in pochi minuti la verve carpigiana lo manda in tilt. Sbaglia un pallone in area e si fa male, per sua fortuna Rafael para su Lasagna.

VERONA - IL MIGLIORE
Rafael 7: Nel primo tempo Rafael vive quarantacinque minuti da spettatore se non fosse per un tiro di Di Gaudio non irresistibile. Nella ripresa invece fa vedere di che pasta è fatto e dimostra a Mandorlini di poter fare affidamento su di lui: prima compie un miracolo su un tiro di punta di Lasagna e sul corner seguente il colpo di reni è mostruoso quando a dare l'illusione del gol al Carpi è Matos. Due interventi in pochi minuti ma nel momento decisivo dell'incontro per salvare il Verona.

TABELLINO - Carpi 0-0 Verona
Marcatori: nessuno
Ammoniti: Hallfredsson (V), Marrone (C), Romagnoli (C), Pisano (V), Moras (V)
Espulsi: nessuno

Carpi (4-3-3): Benussi; Zaccardo, Romagnoli, Spolli (57' Bubnjic), Silva; Bianco, Marrone, Lazzari (86' Cofie); Di Gaudio, Lasagna (75' Wilczek), Matos. A disposizione: Brkic, Belec, Wallace, Letizia, Gagliolo, Gino, Pasciuti, Lollo. Allenatore: Sannino.

Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez (59' Helander), Souprayen; Sala (78' Siligardi), Hallfredsson, Greco; Ionita (85' Matuzalem), Gomez, Pazzini. A disposizione: Coppola, Gollini, Jankovic, Wszolek, Zaccagni, Badan, Winck, Checchin. Allenatore: Mandorlini.

Arbitro: Mazzoleni. Guardalinee: Ranghetti e Alassio. Quarto uomo: Stallone. Addizionali: Cervellera e Sacchi.

16:52 | domenica 01 novembre 2015
Qualità, divertimento, gol: tra Carpi e Verona è zero in tutto
La sintesi e il tabellino di Carpi - Verona, 11^ giornata di Serie A

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

CARPI VERONA TABELLINO SINTESI - Si è chiuso da poco il match di Modena, dove, allo Stadio Alberto Braglia, si sono scontrati il Carpi padrone di casa e il Verona ospite in una sfida salvezza valida per l'undicesima giornata di Serie A. Andiamo a rivivere le emozioni di Carpi - Hellas Verona con il tabellino e pure un'ampia e dettagliata sintesi del match, vi ricordiamo che su calcionews24.com è possibile pure leggere le pagelle.

PRIMO TEMPO - Nel primo quarto d'ora sono tantissimi gli errori, uno di Marrone potrebbe risultare decisivo perché da un suo appoggio nasce un cross di Sala su cui Benussi esce male ma per sua fortuna Spolli spazza sulla linea. La partita ha un buon ritmo ma sonnecchia in quanto a occasioni, la prima vera palla gol arriva addirittura al 27' quando Souprayen dal fondo dà a Gomez il cui tiro di piattone viene mandato in corner da Benussi. Ancora Verona sei minuti più tardi, Pazzini fa un bel movimento su un passaggio di Sala e poi tira al volo mandando alto di poco. Dopo un tiro di Di Gaudio ciabattato e bloccato da Rafael, al 41' ecco la miglior chance del primo tempo, nonché l'ultima: cross dalla trequarti di Hallfredsson, Pazzini svetta su Spolli e schiaccia di testa, palla palla va fuori di pochissimo con Benussi battuto.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con la palla gol più pericolosa per il Carpi fino a quel momento, una conclusione di destro potente e rasoterra di Matos che però va fuori. Clamoroso quanto accade invece al minuto cinquantotto, Rafa Marquez sbaglia un disimpegno - e si infortuna - e Lasagna ruba palla cercando di metterla sul primo palo di punta, Rafael ha un gran riflesso e manda in corner. Marquez esce prima del calcio d'angolo ed entra Helader, il quale perde subito in marcatura Matos che va a tirare di testa ma Rafael ha ancora un grandissimo colpo di reni e toglie la palla dalla rete. Nel secondo tempo la prima occasione per il Verona è un quasi autogol di Silva, perché da sinistra si invola Ionita e crossa basso in mezzo, il brasiliano spazza ma sfiora l'incrocio dei pali. Non c'è troppa qualità in campo e le occasioni da gol arrivano davvero con il contagocce, all'84' è Silva a impegnare ancora Rafael con un tiro forte di sinistro ma il portiere coi pugni respinge. L'ultima chance è un colpo di testa di Siligardi che finisce alto, poco prima del triplice fischio di Mazzoleni sul risultato di zero a zero.

ANALISI - Questo Carpi - Verona è stato il manifesto della mediocrità perché le due squadre, pur senza troppa qualità e tecnica, nemmeno ci hanno provato chissà quanto per portare a casa i tre punti. La mentalità italiana è primo non prenderle ma poi senza fare punti nelle prime di campionato ci si ritrova a dover rincorrere chiunque da marzo in poi. Detto questo c'è da sottolineare come sia il Carpi che il Verona debbano lavorare molto per evitare la retrocessione perché oggi non hanno fatto vedere nulla di esaltante, se non un buon ritmo nei primi trenta minuti.

TABELLINO - Carpi 0-0 Verona
Marcatori: nessuno
Ammoniti: Hallfredsson (V), Marrone (C), Romagnoli (C), Pisano (V), Moras (V)
Espulsi: nessuno

Carpi (4-3-3): Benussi; Zaccardo, Romagnoli, Spolli (57' Bubnjic), Silva; Bianco, Marrone, Lazzari (86' Cofie); Di Gaudio, Lasagna (75' Wilczek), Matos. A disposizione: Brkic, Belec, Wallace, Letizia, Gagliolo, Gino, Pasciuti, Lollo. Allenatore: Sannino.

Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez (59' Helander), Souprayen; Sala (78' Siligardi), Hallfredsson, Greco; Ionita (85' Matuzalem), Gomez, Pazzini. A disposizione: Coppola, Gollini, Jankovic, Wszolek, Zaccagni, Badan, Winck, Checchin. Allenatore: Mandorlini.

Arbitro: Mazzoleni. Guardalinee: Ranghetti e Alassio. Quarto uomo: Stallone. Addizionali: Cervellera e Sacchi.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Carpi-Hellas, pari e panchine in salvo. Fino al prossimo turno
02.11.2015 12.15 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Il pari di ieri tra Carpi ed Hellas Verona, scrive oggi La Gazzetta dello Sport, rinvia le ventilate sentenze sugli allenatori delle due squadre, Giuseppe Sannino e Andrea Mandorlini. I presidenti, Stefano Bonacini e Maurizio Setti, valuteranno dunque il da farsi sul futuro degli allenatori: i gialloblù sono attesi dal Bologna, mentre il Carpi giocherà contro il Sassuolo. Per il futuro, i nomi sono quelli dell'ex Fabrizio Castori, per gli emiliani, e di Francesco Guidolin per i veneti.

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Carpi, Bianco: "Ai punti meritavamo noi, è un pareggio da cui ripartire"
01.11.2015 22.50 di Alessandra Stefanelli
Queste le dichiarazioni del centrocampista del Carpi Raffaele Bianco al termine della partita contro l'Hellas Verona, terminata 0-0: "Ai punti la meritavamo noi, perché le occasioni migliori, soprattutto nella ripresa, sono state nostre. E' un punto da cui ripartire, fermo restando che le prestazioni erano state buone anche con Bologna e Frosinone. Dobbiamo essere fiduciosi, giocandocela partita per partita e cercando di metterci sempre l'attenzione e la concentrazione che abbiamo messo in campo oggi. Sensazioni nello spogliatoio? Un po' di rabbia c'è, perché durante la partita, pur non essendo bella, abbiamo prodotto le occasioni per fare gol. C'è la consapevolezza che ce la possiamo giocare. Abbiamo dimostrato che contro le squadre che lottano per la salvezza ce la giochiamo alla grande".

"In casa ci tocca fare meglio che fuori. La classifica dice che quello che stiamo facendo non basta, quindi anche in trasferta dovremo cercare di fare un'impresa per dare una svolta decisiva al nostro campionato. Sapevamo che sarebbe stata dura, il calendario non ci ha aiutato ma siamo vivi e ce la possiamo giocare. Gruppo diviso tra vecchi e nuovi? Sono cose uscite non so da dove, noi siamo un gruppo unito e tutti remiamo dalla stessa parte per la salvezza del Carpi, che è l'unico obiettivo di tutti", riporta il sito ufficiale del club biancorosso.

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Carpi, Gabriel Silva: "Classifica negativa, dobbiamo continuare a lottare"
01.11.2015 22.10 di Alessandra Stefanelli
Queste le dichiarazioni dell'esterno del Carpi Gabriel Silva al termine della partita contro l'Hellas Verona, terminata 0-0: "Ci serviva una vittoria, ma quello di oggi è un punto importante per noi. Tutti, quando entriamo in campo, cerchiamo di vincere e di fare la prestazione giusta. Oggi i tre punti non sono arrivati, ma continueremo ad allenarci per cercarla col Sassuolo. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada, che è quella giusta. C'è sempre qualcosina da mettere a posto, ma col tempo ce la faremo. In Serie A bisogna dare sempre il massimo, col tempo ritroveremo anche il gol. Il loro portiere, Rafael, è stato il migliore in campo. Questo dimostra che noi abbiamo fatto quello che voleva l'allenatore, cioè attaccarli e fare la partita".

E ancora: ""La classifica? E' negativa. Ovvio che nessuno voglia stare dove siamo noi, ma con lavoro e dedizione lotteremo fino alla fine per uscire da questa situazione. La gara col Sassuolo? Ogni gara è importantissima per noi. Dobbiamo fare sempre bene per inseguire la salvezza".

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Il Carpi alza la voce su Twitter: "Su Matos era calcio di rigore netto"
01.11.2015 19.06 di Alessandra Stefanelli
Il Carpi non ci sta e protesta ufficialmente. Lo fa attraverso il proprio profilo Twitter al termine della gara contro il Verona, terminata 0-0. Gli emiliani reclamano un calcio di rigore su Matos, non concesso dall'arbitro Mazzoleni, e allegano anche una foto in cui si vede chiaramente il segno dei tacchetti sulla gamba dell'attaccante brasiliano.



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Carpi, Sannino: "Forse potevamo portare a casa qualcosa in più"
Risultato finale: Carpi-Hellas Verona 0-0

01.11.2015 17.59 di Mattia Zangari
"Il pareggio contro il Verona ottenuto oggi muove la classifica, anche alla luce di quanto avevamo raccolto nelle ultime due gare. Forse potevamo portare a casa qualcosa in più". Questo il commento flash di Giuseppe Sannino raccolto da Sky Sport nel post gara di Carpi-Verona.

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Verona, Mandorlini: "Ci sono segnali positivi, ma abbiamo bisogno di punti"
01.11.2015 17.55 di Vito Aulenti Twitter: @vitoaul
Il tecnico del Verona Andrea Mandorlini, intervenuto ai microfoni di Radio Rai, ha così parlato del pari col Carpi: "Nel primo tempo abbiamo creato tanto, ma non siamo stati bravi a concretizzare. Nella ripresa abbiamo corso qualche rischio in più, ma in generale siamo stati noi a fare la partita".

Quantomeno oggi si sono visti dei segnali positivi:
"In realtà ne abbiamo visti anche mercoledì, ma dobbiamo essere più concreti, abbiamo bisogno di punti. Guardando il bicchiere mezzo pieno, il pari ci permette di restare lì e spezzare la serie negativa".

I tifosi continuano a rimanervi vicini: "Loro ci sono sempre stati, capiscono le difficoltà che stiamo attraversando. Sono venuti in massa, ci hanno sostenuto. Abbiamo fatto di tutto per vincere, speriamo di rifarci sabato".

SERIE A
Verona, Mandorlini: "Abbiamo dominato, col Bologna gara decisiva"
01.11.2015 17.43 di Rosa Doro
Il tecnico del Verona, Mandorlini, ha analizzato alla Rai lo 0-0 contro il Carpi: "In un paio di situazione Rafael è stato bravo ma il Verona ha fatto la partita, ha avuto tante occasioni in cui passare in vantaggio. Quest'anno abbiamo qualche problema, ma al di là di questo dobbiamo fare meglio. Potevamo vincere ma ora pensiamo a fare bene sabato. La squadra deve prepararsi bene, il campionato è ancora lungo e abbiamo guadagnato un punto sul Frosinone. Sabato abbiamo un altro scontro diretto e dobbiamo pensare a fare bene. Abbiamo creato moltissimo e molte premesse per vincere. La classifica aiuta poco ma è un peccato quando la squadra costruisce e gioca bene. Quella di sabato è una gara decisiva per questo momento di emergenza", ha detto Mandorlini.

SERIE A
Carpi-Verona, un pari che non serve a nessuno
01.11.2015 17.31 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Termina a reti inviolate il match tra Carpi e Verona. Un risultato che non serve a nessuna delle due formazioni in campo al Braglia di Modena, con i biancorossi e i gialloblu che restano sempre in ultima posizione. Sei i punti in classifica, mentre Andrea Mandorlini fallisce ancora l'appuntamento con la prima vittoria in questo torneo.

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Carpi, Sannino: "Salvezza possibile solo rimanendo uniti"
01.11.2015 17.28 di Vito Aulenti Twitter: @vitoaul
Intervenuto ai microfoni di Radio Rai, l'allenatore del Carpi Giuseppe Sannino ha così analizzato il pari a reti bianche con l'Hellas Verona: "E' un buon punto, anche se c'è un po' di rammarico, perché forse abbiamo lasciato qualcosina. È un momento particolare per entrambe le squadre, c'era un po' di tensione in campo, ma noi meritavamo qualcosa in più. Peraltro vorrei rivedere qualche episodio, anche se l'arbitro ha fatto una grossa gara. Borriello? Ora non c'è , chi ha giocato al suo posto ha fatto la sua parte. Se mi aspetto una punta a gennaio? Il presidente ci mette passione, denaro e serenità. Dobbiamo solo capire che l'obiettivo si può raggiungere solo rimanendo uniti".

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Carpi, Sannino: "Punti lasciati sul campo. Sassuolo, per noi il match della vita"
Risultato finale: CARPI-VERONA 0-0

01.11.2015 17.28 di Francesco Fontana
Fonte: Rai Sport
Intervistato dalla Rai nel post-match di Carpi-Verona, il tecnico biancorosso Giuseppe Sannino ha spiegato: "Tutte e due avevano bisogno di una vittoria, noi abbiamo sprecato e buttato via qualche punto di troppo ultimamente. Oggi a livello di occasioni abbiamo sprecato molto. Sarà un campionato difficile, ma dobbiamo avere entusiasmo. Dobbiamo recuperare le energie e prepararci al derby contro il Sassuolo, dovremo fare la partita della vita".

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Le pagelle del Verona - Rafael il migliore, Pazzini sufficiente. Ottimo Moras
Risultato finale: CARPI-VERONA 0-0

01.11.2015 17.04 di Francesco Fontana
RAFAEL 7 - In pratica, spettatore non pagante nel primo tempo, diventa protagonista nel secondo tempo con due parate molto importanti: prima salva su Lasagna, poi replica pochi minuti dopo sul colpo di testa di Matos. La giusta risposta dopo il rientro in campo da titolare.

PISANO 5,5 - Commette qualche errore, come quello che lo porta all'ammonizione nel primo tempo per il fallo ai danni di Di Gaudio. Poca la spinta offensiva.

MORAS 7 - Il migliore del Verona insieme al portiere, sontuoso nel primo tempo. Le palle alte sono tutte sue e non lascia un centimetro al diretto avversario.

MARQUEZ 5,5 - Mantiene la posizione e difende fino al momento del cambio, coincidente con l'infortunio. Brutto l'errore che libera Lasagna, esce dopo pochi secondi.
(dal 59' HELANDER 6 Entra a freddo per sostituire il compagno più esperto. Sufficiente la sua prova).

SOUPRAYEN 6 - Poca spinta offensiva, non commette particolari errori in fase difensiva. Match 'tranquillo'.

SALA 5,5 - Il talento ex Atalanta e Chelsea non dimostra il meglio di sé in questo pomeriggio. Meglio nella ripresa rispetto a un primo tempo in cui, in pratica, si vede pochissimo.
(dal 79' SILIGARDI SV).

HALFREDSSON 6 - Tante delle azioni del Verona partono dal suo sinistro e i cross sono quasi tutti suoi. Cala nella ripresa al pari della squadra.

GRECO 5,5 - Come Marrone nel Carpi, manca il suo apporto in mediana. Ammonito al 50', non offre ritmo e sostanza al centrocampo di Mandorlini.

IONITA 5 - Si vede poco nel primo tempo, copia-incolla nella ripresa.
(dall'85' MATUZALEM SV).

PAZZINI 6 - Ha molta voglia di segnare e dimostrare di poter essere decisivo in questa squadra, soprattutto con l'assenza di Toni. Viene servito raramente dai compagni, ma fisicamente sta bene e si vede.

GOMEZ 5 - Al pari di Ionita, viene limitato dalla difesa del Carpi e non risulta mai pericoloso in attacco. Pazzini è troppo solo in un reparto dove l'assenza di Toni si sente. Parecchio.

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Le pagelle del Carpi - Gabriel Silva, corsa e attenzione. Negativo Marrone
Risultato finale: CARPI-VERONA 0-0

01.11.2015 16.58 di Francesco Fontana
BENUSSI 6 - Nel primo tempo rischia con un'uscita bassa, mentre è attento in avvio di ripresa sul tiro di Matos. Poco impegnato nel complesso.

ZACCARDO 6,5 - Buona prova dell'ex Milan, che con la fascia al braccio si dimostra leader in un gruppo in cui l'esperienza serve, e molto.

ROMAGNOLI 6 - Sufficiente la prova del classe '90 di Cremona nonostante il giallo rimediato nel primo tempo. Gioca guidato da Zaccardo.

SPOLLI 6 - Buon match prima dell'infortunio al 10° della ripresa che lo costringe al cambio.
(dal 55' BUBNJIC 6 - Entra senza riscaldamento dopo il ko di Spolli, offre una prestazione tutto sommato positiva, agevolato dalla poca verve dell'attacco veneto nei secondi 45').

BIANCO 5,5 - Meglio di Marrone, peggio di Lazzari. Il numero 10 del Carpi fatica a impattare sul match.

MARRONE 5 - Si vede pochissimo e si fa ammonire già al 14° per un intervento duro ai danni di Ionita. Occorre molto di più, soprattutto in una squadra chiamata a raggiungere l'obiettivo-salvezza.

LAZZARI 6 - Prova sufficiente. Bravo nel palleggio, un po' meno nell'intensità e nel ritmo.
(dall'86' COFIE SV).

DI GAUDIO 6 - Vivace nel primo tempo, leggermente inferiore il suo contributo nella ripresa. Prova lo spunto, ma talvolta la difesa del Verona ha la meglio.

GABRIEL SILVA 6,5 - Il suo contributo sulla sinistra non manca, soprattutto nel primo tempo. Cala nella ripresa, ma è bravo a difendere, soprattutto in occasione della chance capitata a Sala.

LASAGNA 6 - Fatica nel primo tempo contro la coppia centrale dell'Hellas, al pari del 'collega' di reparto. Meglio nel secondo tempo, con Rafael che gli nega la gioia del gol. Prova comunque sufficiente. (dal 74' WILCZEK SV).

MATOS 6 - Limitato nel primo tempo grazie a un super Moras, migliora nella ripresa come Lasagna. Va vicino al gol di testa, ma il solito Rafael ci mette la manona.

SERIE A
Gollini dopo Donnarumma. Quando l'allievo supera il maestro
31.10.2015 17.37 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Gianluigi Donnarumma è senza dubbio il portiere del momento. Sedici anni, Silvio Berlusconi l'ha già incoronato come totem del Milan che verrà. "Per venti anni". Nonostante la tenerissima età, ha spodestato un grande estremo difensore come Diego Lopez, la stessa cosa che, nel giorno dell'esordio e fatte le debite proporzioni delle piazze, ha fatto Pierluigi Gollini all'Hellas Verona. La scorsa stagione, Rafael si è lungamente alternato con Francesco Benussi, stavolta il valzer del portiere ha sfumature ben diverse. Perché non c'è un altro esperto ad insidiare il brasiliano, ma un giovanissimo che però in carriera ha già toccato piazze importanti a livello mondiale come il Manchester United ed italiano come la Fiorentina. E' l'anno dei giovani portieri. Di una scuola che torna a regalare titolari e potenziali campioni, fin dalla tenera età. Finalmente.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


01.11.2015
Carpi-Verona
Poche emozioni e reti inviolate

Niente da fare per l'Hellas: la vittoria non arriva neanche contro il Carpi ultimo in classifica

Con un tempo per squadra, non va oltre lo 0-0, al Braglia di Modena, lo spareggio salvezza tra Carpi e Verona, fanalini di coda della classifica di serie A. Con un pareggio che serve a poco a entrambe le squadre, protagonista della gara, oltre la noia, è Rafael, che nella seconda frazione di gioco, prima su Lasagna e poi su Matos, ha salvato il risultato con un paio di interventi miracolosi, evitando la sconfitta dell’undici di Mandorlini che aveva fatto meglio dei padroni di casa nel primo tempo.

Sannino, che deve fare a meno dello squalificato Borriello, sa di dover portare a casa il risultato per allontanare le voci di un possibile ritorno di Castori e si affida al 4-3-3, con Lazzari in mediana dall’inizio e tridente offensivo composto da Matos, Lasagna e Di Gaudio. Dall’altra parte, Mandorlini, ancora a secco di vittorie e confermato in settimana sulla panchina dalla società scaligera, opta anche lui per il 4-3-3, con Greco in cabina di regia e con Ionita e Gomez ad agire ai lati di Pazzini.

L’inizio della gara è lento e compassato con le due squadre, entrambe bisognose di una vittoria scaccia crisi, più attente a non esporsi alle sfuriate offensive dell’avversario. La prima vera occasione da gol è del Carpi che, all’11’, si rende pericoloso con Di Gaudio che, servito da Lasagna, prova la conclusione di potenza che finisce alta sopra la traversa. Il Verona, sornione, argina in modo ordinato i tentativi dei padroni di casa, poco organizzati e per nulla concreti, e, al 28’, Souprayen, dalla sinistra, serve Gomez che, con una conclusione radente sul primo palo, costringe Benussi agli straordinari per evitare la rete dello svantaggio. Al 42’, è il Verona, più attivo dei padroni di casa, che prova ancora l’affondo vincente con Pazzini che, di testa, su cross di Halfredsson, fa tutto bene ma non inquadra la porta difesa da Benussi.

Al ritorno dagli spogliatoi, è il Carpi a rendersi pericoloso, al 2’, con Matos che dal limite dell’area prova a sorprendere Rafael con un destro secco che sfiora il palo. I padroni di casa sembrano esser più convinti rispetto ai primi 45 minuti di gioco e, al 13’, Lasagna approfitta di un errore grossolano di Marquez, che manda in porta l’attaccante di Sannino che incredibilmente non riesce a battere uno straordinario Rafael. Gli emiliani ci riprovano, un minuto dopo, con Matos che di testa chiama ancora una volta all’intervento il numero uno del Verona che, di puro istinto, salva nuovamente il risultato. Al 38’, prima del triplice fischio dell’arbitro, l’ultima vera occasione degna di nota della gara: su cross da calcio d’angolo, mischia in area veronese con i giocatori del Carpi che protestano per un presunto fallo di mano, ma Mazzoleni fa proseguire l’azione.

IL TABELLINO
CARPI (4-3-3): Benussi 6.5; Zaccardo 6, Spolli 6 (12’st Bubnjic 6), Romagnoli 6, Gabriel Silva 6.5; Bianco 6, Lazzari 6 (41’st Cofie sv), Marrone 6; Matos 6, Lasagna 6 (30’st Wilczek sv), Di Gaudio 5.5. In panchina: Wallace, Brkic, Gagliolo, Belec, Pasciuti, Letizia, Lollo, Gino. Allenatore: Sannino 5.5.

VERONA (4-3-3): Rafael 7.5; Pisano 5.5, Marquez 5 (14’st Helander 6), Moras 6, Souprayen 6.5; Sala 5.5 (33’st Siligardi sv), Greco 6, Hallfredsson 6; Ionita 5 (40’st Matuzalem sv), Pazzini 5.5, Juanito Gomez 5. In panchina: Winck, Coppola, Jankovic, Checchin, Zaccagni, Gollini, Badan, Wszolek. Allenatore: Mandorlini 5.5.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6.
NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Halfredsson, Marrone, Romagnoli, Pisano, Moras. Angoli: 6-5 per il Verona. Recupero: 1’, 4’.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: «La classifica è ancora corta»
Postata il 01/11/2015 alle ore 18:40

Verona - Segui l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore, rilasciate al termine di Carpi-Hellas Verona (0-0): «La mia lettura della partita? In qualche situazione abbiamo rischiato, almeno abbiamo chiuso la striscia negativa. Siamo arrivati tante volte verso la porta per la giocata finale, in questo momento si vede che abbiamo poca lucidità. I ragazzi devono star tranquilli e giocare, i calciatori hanno preso in mano la partita, finita questa ce n'è un'altra sabato. Siamo sempre lì, la classifica è molto corta, la vittoria avrebbe potuto cambiare la situazione. Toni è importante, capocannoniere delle ultime due stagioni di Serie A, mentre Pazzini, che lo sostituisce, gioca a ritmi bassi per colpa degli infortuni. Abbiamo visto segnali positivi però ci vuole concretezza, serve la vittoria. Abbiamo guadagnato un punto sul Frosinone, sabato sarà un'altra partita importantissima. I nostri tifosi? Loro sono sempre stati vicini, sono venuti in massa e ci hanno sostenuto in ogni momento, capiscono il momento».

Rafael: «Tutti uniti, dobbiamo andare avanti»
Postata il 01/11/2015 alle ore 18:35

Verona - Segui l'intervista a Rafael. Ecco le principali dichiarazioni del portiere, rilasciate al termine di Carpi-Hellas Verona (0-0): «Siamo venuti qui per fare punti, volevamo la vittoria ma è arrivato un pareggio. Dobbiamo fare di più, vogliamo la vittoria e ci alleneremo il doppio. Ora ci aspetta una sfida difficilissima contro il Bologna, dobbiamo dare tutto per fare punti e per riprendere il cammino. La parata più difficile? Sicuramente quella su Lasagna. È un momento difficile, ora tutti uniti dobbiamo andare avanti. Il calo nel secondo tempo? In quel momento bastava anche un'azione buona, ma non avevamo la stessa intensità. Non abbiamo preso gol ed è giusto segnalarlo. Bologna? Sfida importante, ora non abbiamo più tempo da perdere. Il dualismo con Gollini? Intanto c'è armonia tra di noi, il mister vede gli allenamenti in settimana, la scelta è sua».

Ionita: «Correre, lottare e pensare positivo»
Postata il 01/11/2015 alle ore 18:30

Verona - Segui l'intervista ad Artur Ionita. Ecco le principali dichiarazioni del portiere, rilasciate al termine di Carpi-Hellas Verona (0-0): «Abbiamo fatto di più, si è visto nel primo tempo. Con voglia e con grinta dobbiamo risollevarci. Arriviamo fino alla fine, non so cosa manca ma dobbiamo lavorare di più perché ci aspetta una partita molto importante in casa. Le parate di Rafael? Lo dobbiamo ringraziare tutti, abbiamo lottato fino alla fine e mi dispiace per noi e per i tifosi, che ci sostengono ogni giorno. Sono preoccupato perché non vinciamo ma dobbiamo lottare ogni partita fino alla fine. Ci manca vincere e fare gol per portare a casa i tre punti. Dobbiamo correre, lottare e pensare positivo. Il mio momento? Ho sentito un dolore, ma è normale dopo tutti i mesi che sono stato fuori. Ora sto bene, può se esserci un po' di stanchezza. Cosa dire ai tifosi? Non vedo l'ora di vincere e andare vicino a loro, ne abbiamo bisogno tutti».

Serie A TIM: Carpi-Hellas Verona 0-0
Postata il 01/11/2015 alle ore 17:30

Modena - Finisce con un pareggio il primo incontro tra Carpi e Hellas Verona. Mandorlini si affida al 4-3-3, con Pazzini supportato da Sala e Gomez. Durante il primo tempo il Verona cresce, spinto dal continuo incitamento dei tifosi gialloblù. Al ritorno dagli spogliatoi la stanchezza si fa sentire, ma la squadra non molla, forte anche dall'ottimo stato di forma di Rafael che nel giro di due minuti compie due autentici miracoli. La trasferta di Modena porta con sè alcuni aspetti positivi: la squadra non ha preso gol e ha dato tutto. Ulteriori note positive, le prestazioni di Pazzini e Hallfredsson.

CARPI-HELLAS VERONA 0-0

CARPI (4-3-3): Benussi; Zaccardo, Spolli (dal 12' st Bubnjic), Romagnoli, Silva; Marrone, Lazzari (dal 41' st Cofie), Bianco; Di Gaudio, Matos, Lasagna (dal 30' st Wilczek).
A disposizione: Brkic, Belec, Wallace, Letizia, Gagliolo, Gino, Pasciuti, Lollo.
All.: Sannino.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez (dal 14' st Helander), Souprayen; Ionita (dal 38' st Matuzalem), Greco, Hallfredsson; Sala (dal 34' st Siligardi), Pazzini, Gomez.
A disposizione: Coppola, Gollini, Helander, Jankovic, Wszolek, Zaccagni, Badan, Wink, Checchin.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Assistenti: Ranghetti e Alassio.

NOTE. Ammoniti: Hallfredsson, Marrone, Romagnoli, Pisano, Moras. Spettatori: 7.093 (paganti: 3.384; abbonati: 3.709).

Primavera: Cagliari-Hellas Verona 4-1
Postata il 31/10/2015 alle ore 16:34

Mandas (Cagliari) – Il Verona perde a Cagliari, in casa della capolista, ma non sfigura nonostante l’assenza di elementi come Checchin, Pavan e Badan e il punteggio finale è decisamente eccessivo per quanto visto in campo. Primo tempo di marca veronese, con diverse palle gol per i gialloblù. Il primo a farsi vedere è infatti l’Hellas, con Tupta e Lancia che si rendono più volte pericolosi nel primo quarto d’ora. Da segnalare anche un Tronco in grande spolvero. Il Cagliari viene fuori al 26’, quando Vencato compie un miracolo sulla testata a botta sicura di Bernardi. Dopo un paio di buone azioni, al 35’ il Verona va in vantaggio: Lancia si trova solo davanti a Montaperto e non sbaglia con freddezza. Il pareggio dei sardi è immediato, con Arras che insacca sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Da segnalare anche un clamoroso palo interno colto da Tronco al 43’. Nella ripresa si apre qualche spazio e il Cagliari ne approfitta: sia Serra che Arras fanno doppietta e vanificano tutti gli sforzi finali dei ragazzi allenati da Massimo Pavanel, che hanno il merito di provarci fino al novantesimo con orgoglio, colpendo un altro legno.

Gara di campionato
CAGLIARI-HELLAS VERONA 4-1
Marcatore: 35’ pt Lancia, 37’ pt e 37 st Arras, 19’ e 26’ st Serra.

CAGLIARI (4-3-1-2): Montaperto; Pinna (dal 32’ st Arca), Bernardi, Granara, Cotali; Scanu, Colombatto, Murgia; Serra (dal 39’ st Manca); Arras, Piras (dal 23’ st Taccori).
A disposizione: Galizia, Puledda, Alberti, Pennington, Camba.
All.: Canzi.

HELLAS VERONA (4-3-3): Vencato; Casale, Contri, Riccardi, Grossi (dal 28’ st Dagnoni); Guglielmelli (dal 24’ st Pellacani), Danzi (dal 22’ st Buxton), Speri; Tronco, Tupta, Lancia.
A disposizione: Salvetti, Gilli, Pinton, Hoxha.
All.: Pavanel.

Arbitro: Sig. Curti (sez. Aia di Milano).
Assistenti: Sigg. Cartaino (sez. Aia di Pavia) e Sechi (sez. Aia di Sassari)
NOTE. Ammoniti: Casale, Guglielmelli, Arras.

FONTE: HellasVerona.it




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Inter-Roma 1-0. Medel segna, Pjanic espulso

L'Inter batte la Roma 1-0 e la scavalca in testa alla classifica.
Inter 24 punti, Roma 23, questo il riscontro della classifica che vede la squadra di Mancini riguadagnare la testa dopo la vittoria nel match di San Siro contro i giallorossi, un evento davanti a 60.000 spettatori che l'undici di Garcia non ha saputo sfruttare a suo vantaggio, chiudendo perfino la partita in dieci e mancando molte occasioni da rete.

Al 23' Clamorosa occasione per i giallorossi. Grande parata di Handanovic che respinge il destro da sottomisura di Maicon. La palla arriva a Dzeko che colpisce a botta sicura ma trova l'opposizione in scivolata di D'Ambrosio.

Al 30' vantaggio Inter. Tacco di Jovetic che libera lo spazio per la conclusione di Medel. Rasoiata da 25 metri che non lascia scampo a Szczesny e si infila all'angolino.

Al 17' della ripresa doppio miracolo di Handanovic su Salah, lesto a ribadire da distanza ravvicinata una corta respinta del portiere nerazzurro su un destro dalla distanza di Florenzi. Al 27' Ruediger sfiora il palo con un colpo di testa sugli sviluppi del calcio d'angolo, mentre, solo un minuto dopo arriva la seconda ammonizione per Pjanic, espulso: salterà il derby.

Rugby World Cup, Nuova Zelanda stellare: è ancora campione del mondo, Australia schiantata

di Paolo Ricci Bitti
LONDRA - Dalla leggenda al mito: All Blacks ancora campioni del mondo, Australia schiantata 34-17 a Twickenham nella finale più spettacolare di sempre nella storia dalla coppa Webb Ellis. Tre mete a due per la Nuova Zelanda e la conferma che questo XV è il più forte di tutti i tempi. E che meta: i tutti neri hanno risalito il campo a forza di ruck poi, ai 15 metri, il mediano Aaron Smith è partito a razzo incrociando con Conrad Smith che gli ha restituito l'ovale in sottomano: sulla destra è arrivato il capitano McCaw con con un finger pass ha lanciato imparabilmente Milner-Skudder. Un capolavoro doppio se si pensa all'ermetica difesa australiana. Carter trasforma e al the si arriva sul 16-3. E con l'idea che nella ripresa sarà durissima per i Wallabies recuperare. Con che munizioni poi? Nei primi 40 minuti la Nuova Zelanda ha avuto il 71% di possesso e il 79% di territorio: solo tracce di Australia, Insomma, anche se va detto che il calcio del 9-3 cha ha di fatto aperto la prima falla nella mente dei Wallabies era stato preceduto da un avanti non visto dall'arbitro Owens, fin lì perfetto.

Marcatori. Nuova Zelanda: 3 m. 39' Milner-Skudder 41' Nonu 78' Barrett; 3 c.p. 7' 26' 35'; 1 d. 69'; 1 tr. Carter. Australia: 2 m. 53' Pocock 64' Kuridrani; 1 c.p. 13'; 2 tr. Foley.

LE FORMAZIONI
Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore (cap), 1 Scott Sio.
A disposizione: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 James Slipper, 18 Greg Holmes, 19 Dean Mumm, 20 Ben McCalman, 21 Nick Phipps, 22 Matt Toomua, 23 Kurtley Beale. All. Michael Hansen

Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (cap.), 6 Jerome Kaino, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody.
A disposizione: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Charlie Faumuina, 19 Victor Vito, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Beauden Barrett, 23 Sonny Bill Williams. Alle. Steve Hansen

Arbitro: Nigel Owens (Galles)
TMO: Shaun Veldsman (Sud Africa)

Juve-Torino 2-1: Cuadrado decide il derby 93'

La Juventus ha sconfitto per 2-1 il Torino nel derby della Mole, anticipo pomeridiano dell'undicesimo turno di serie A. Dopo il gol Pogba al 19' del primo tempo e il momentaneo pareggio di Bovo al 51', decide la rete di Cuadrado al 93'...

Tavecchio, nuova bufera: presunte frasi contro ebrei e gay. "Sono vittima di un ricatto"

di Redazione Sport
Ancora un incidente diplomatico per Carlo Tavecchio: dopo la gaffe su 'Optì Pobà', che aveva caratterizzato la campagna elettorale prima della sua elezione alla presidenza Figc, nell'estate 2014. Pubblicata oggi una registrazione di una sua corversazione con 'Soccerlife, il cui audio non sempre è perfetto, e nella Tavecchio parlerebbe anche di ebrei e omosessuali, a proposito della compravendita del palazzo della Lega Nazionale Dilettanti. «Comprato - ricostruisce il Corriere della sera - da quell"ebreacciò», di Anticoli.

«Io non ho nulla contro gli ebrei - aggiunge, nella sintesi audio, della durata di poco meno di un minuto - sono stato il primo a sostenerli nella mia vita: sono stato direttore di 28 filiali in Lombardia e c'erano tre filiali che andavamo meglio, perché c'erano direttori ebrei. Però è meglio tenerli a bada». A proposito di un omosessuale, di cui si parla nel colloquio, Tavecchio affermerebbe: «Io non ho niente contro di loro, ma è meglio tenerli lontani da me"».

LA DIFESA Il presidente Figc si difende: «Sono evidentemente vittima di un ricatto, non ricordo le parole usate in quella conversazione, che potrebbe essere manipolata».

ULIVIERI, "TAVECCHIO? IL PRESIDENTE FIGC NON PUÒ PARLARE COSÌ" «Il presidente di una federazione non dovrebbe usare un simile linguaggio. Certe frasi non dovrebbero mai essere pronunciate da nessuno, figuriamoci se a farlo è il presidente della Figc». Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, commenta così all'Adnkronos le offese contro ebrai e gay pronunciate dal numero uno della Figc, Carlo Tavecchio, in una conversazione con il quotidiano online Soccerlife lo scorso giugno. Lo stesso Tavecchio si è difeso sostenendo di essere stato «vittima di un ricatto» e che la conversazione «potrebbe essere stata manipolata». «Se fosse vittima di un ricatto sarebbe grave. Se questa cosa venisse fuori da un discorso confidenziale sarebbe una maialata -dice Ulivieri-. In ogni caso un simile linguaggio non è da presidente di una federazione. Il presidente della Figc non dovrebbe utilizzare simili termini. Mi dispiace di questo nuovo scivolone, certi discorsi non sono da presidente federale e non sono da nessuno».

DIRETTORE SOCCERLIFE, "TAVECCHIO MENTE E HO LE PROVE" «Mente Tavecchio e sa di farlo oppure ha anche dimenticato che sono stato io a rinunciare ai finanziamenti, che avevo chiesto come fanno tutti anche le grandi testate, e al presentare alla dottoressa Gioia il progetto per il reperimento di fondi europei». Così il giornalista Massimo Giacomini, direttore della testata online SoccerLife, replica al presidente della Figc che commentando le frasi su gay e ebrei a lui attribuite ha detto di essere stato «vittima di un ricatto» da parte di «una persona che conosco da tempo, alla quale non ho concesso, come invece chiedeva, finanziamenti per la sua attività editoriale e la possibilità di utilizzare la Federazione come veicolo per ottenere contributi europei». Giacomini riporta sul suo sito il testo di un sms inviato a Tavecchio il 20 settembre scorso: «Caro presidente -si legge- non la chiamo per non disturbarla il giorno di meritatissimo riposo le scrivo per dirle che martedì non sarò all'appuntamento con l'avvocato Gioia, che ho già provveduto ad avvertire, visto che non riteniamo utile per noi ripresentare il progetto. Grazie per l'opportunità Massimiliano Giacomini». Da tale messaggio, evidenzia poi il direttore di SoccerLife, «si può vedere senza ombra di dubbio chi è stato a rinunciare e a non voler né finanziamenti né altro dalla Federcalcio. Tavecchio dice di essere vittima di un ricatto e di questo ne risponderà nelle sedi opportune, l'unica verità è che non ho fatto al meglio il mio lavoro visto che le frasi antisemite e antigay mi erano sfuggite ma sono sempre più convinto di aver fatto bene a rinunciare ai finanziamenti e a presentare il progetto Europa e mantenendo la libertà e l'indipendenza di SoccerLife e della mia redazione».

Il Chelsea frana in casa 1-3 contro il Liverpool: ora Mourinho è a rischio esonero

LONDRA - Ennesima brutta sconfitta per il Chelsea di Jose' Mourinho in questa Premier League.
La squadra londinese è stata battuta in casa dal Liverpool di Jurgen Klopp. Dopo il momentaneo vantaggio del Chelsea grazie a Ramires al 4' si sono scatenati i reds con le reti di Coutinho al 48' e al 74' e quella di Benteke all'83'.

Con questo ko i blues restano a 11 punti, nelle zone bassissime della classifica, collezionando sei sconfitte in campionato, e con il tecnico portoghese sempre più a rischio esonero. Con questo successo, invece, il Liverpool di Klopp sale a 17 punti a ridosso delle prime.

Iannone: "A Valencia vorrei aiutare Vale".
Il primo alleato di Rossi esce allo scoperto


Conto alla rovescia per Valencia, appuntamento ultimo e definitivo del mondiale per il quale Valentino Rossi, pur partendo dall'ultima fila, potrebbe poter contare su un alleato di lusso e di calibro. «Vorrei poter dare una mano a Valentino». Questa la dichiarazione senza ombre di dubbio di Andrea Iannone, ospite di Fabio Fazio alla trasmissione Che Fuori tempo che fa su RaiTre.

«Che la situazione fosse molto difficile lo si era capito in Australia e a Sepang, che sono state rispettivamente la corsa più bella e più brutta della stagione - sottolinea il pilota della Ducati- A Sepang ho lottato per la vittoria con Marc e non è stato facile, è stato sempre pronto a battagliare anche quando Lorenzo è andato via. Marquez è scorretto? Con me non lo è stato mai, nelle gare si combatte e lotta ed è così, corri per vincere. Se guardiamo il suo warm up a Sepang, ha corso lottando e basta, poi in gara le condizioni cambiano e tutto è più difficile».

Da Sepang a Valencia «È facile dire che ha corso per far perdere Valentino, ma io non sono su una Honda e in Marquez, non so che ritmo potesse avere e se stava spingendo o no. Tutti dovremmo far passare Rossi davanti? A questo punto, corrano solo Jorge e Valentino. Mi auguro che Rossi riesca a non partire per ultimo a Valencia, ha fatto una stagione incredibile e si merita di lottare sino alla fine».

FONTE: Leggo.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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