Le schede di B/=\S: RAFAEL De Andrade Bittencourt Pinheiro

Nato a/il:San Paolo (Brasile) il 03/03/1982
Nazionalità:Brasiliana e italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2017
Ruolo:Portiere
Altezza:187 Cm
Peso:80 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal Sub.
CagliariGen. 2016 - 2016B1-1
Hellas Verona2015 - Gen. 2016A12 (+1CI)-18 (-1)
Hellas Verona2014 - 2015A20 (+2CI)-35 (-6)
Hellas Verona2013 - 2014A37 (+1CI)-63 (-0)
Hellas Verona2012 - 2013B40 (+4CI)-29 (-6)
Hellas Verona2011 - 2012B40 (+2POff +3CI)-39 (-3 -7)
Hellas Verona2010 - 20111^ Div.34 (+4POff +2CI)-30 (-2 -2)
Hellas Verona2009 - 20101^ Div.31 (+4POff + 4CI)-18 (-3 -5)
Hellas Verona2008 - 20091^ Div.34 (+2CI)-32 (-3)
Hellas Verona2007 - 2008C134 (+2POut +1CI)-41 (-1 -1)
São Bento2006 - 2007CPSA2--
São Bento2005 - 2006CPSA2--
Santos2004 - 2005CBSA0-
Santos2003 - 2004CBSA0-
Santos2002 - 2003CBSA8-8
Santos2001 - 2002CBSA0-
Santos2000 - 2001CBSA0-
Club Atletico Juventus1999 - 2000CBSB0-
Club Atletico JuventusFino al 1999Giovanili--
LEGENDA: CBSB=Campeonato Brasileiro Serie B (Serie B Brasiliana), CBSA=Campeonato Brasileiro Serie A (Serie A Brasiliana), CPSA2=Campeonato Paulista Série A2 (Serie B del Campionato statale di San Paolo), POut=Playout, CI=Coppa Italia, POff=Playoff

Rafael: rinnovo fino al 2016

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 31 Agosto 2012
Trascorre i campionati giovanili tra le fila del CLUB ATLETICO JUVENTUS ('Campeonato Brasileiro Série B' equivalente alla nostra Lega Pro) dove 18enne viene notato dagli osservatori del SANTOS che lo ingaggiano e lo fanno esordire due stagioni più tardi nel 'Campeonato Brasileiro Série A': RAFAEL becca 8 gol in 8 partite ma, in un calcio molto meno esasperato e veloce di quello europeo, riesce comunque a conquistare il campionato con la sua squadra.
A quel punto però, invece di cominciare una carriera, RAFAEL finisce ai margini per altre due stagioni prima di trasferirsi in A2 al SÃO BENTO fino al 2007 quando l'HELLAS, che deve ricominciare dalla C1, lo chiama in Italia dove, nello stadio di Verona, il portiere riesce a vincere il premio di 'Mastino del Bentegodi' messo in palio dalla ConfCommercio scaligera e che premia il miglior giocatore della stagione fra le mura amiche, per due stagioni consecutive...

Dopo FERRARI ecco un altro giocatore a cui in tanti (per primo io) dovrebbero chiedere scusa perchè, 'bollato' forse troppo in fretta come bravo ragazzo ma non da HELLAS, si è preso le sue belle rivincite...
Personalmente continuo a preferire i guardiapali italiani ritenendo quella nazionale la miglior scuola al mondo anche se devo riconoscere che, dopo TAFFAREL, il paese verdeoro ha sfornato fior di portieri come DIDA e JULIO CESAR... Il 'nostro' BITTENCOURT PINHEIRO ancora non è a quei livelli ma sicuramente ad oggi rende onore a gente come PEGOLO, FERRON, FREY e PERUZZI (senza dimenticare i GIULIANI, i GARELLA... Financo ad Aldo OLIVIERI) che ad inizio o fine carriera fecero vedere cose egrege con la casacca scaligera.

RAFAEL è sulla buona (anzi buonissima) strada da almeno due stagioni da quando cioè incrementando massa muscolare e sopratutto esperienza, ha saputo imparare anche i tempi nelle uscite (da sempre suoi talloni d'Achille) e quasi eliminare quegli 'svarioni' che a qualche metro dalla porta lo rendevano inaffidabile, diventando uno dei cardini della squadra gialloblù e dei giocatori determinanti nella conquista della Promozione in Serie B prima e del campionato di vertice nella stagione scorsa ed arrivando ad ottenere, all'esordio del campionato 2012-2013 la 200esima presenza in maglia scaligera (nessun portiere è mai arrivato a tanto con l'HELLAS)...
Qui trovate la pagina Facebook più completa dedicata al nostro amatissimo portierone...


ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


  • Portiere con più parate in Serie A 2013-14! In 37 gare di campionato incassa 63 gol ma para tantissimo, più di tutti gli altri colleghi della massima serie con 157 interventi...
  • Sui social network nessun profilo ufficiale è riconducibile al portierone scaligero per cui la società diffida chiunque, in un comunicato ufficiale, ad attribuire a RAFAEL pensieri o opinioni apparse su Facebook e/o Twitter...
  • Portiere meno battuto della Serie B 2012-13 con 29 reti subite in 40 partite
  • 200 volte auguri! Contro il MODENA, all'esordio del campionato di Serie B 2012-2013, DE ANDRADE scende in campo per la 200esima volta con la maglia scaligera...
  • Il portiere più presente di sempre Il 20 Agosto 2012 RAFAEL, dopo la gara al 'Marassi' di Genova in Coppa Italia diventa, con 199 gare disputate in maglia gialloblù, il portiere più presente nella storia della società di Via Torricelli
  • Stiramento all'adduttore Eliminando le espulsioni del 6 Settembre (fallo da ultimo uomo) e del 22 Novembre (fallo di reazione) 2009 in 5 stagioni RAFAEL non aveva mai saltato una gara in campionato, ecco che a Maggio 2012 la sfortuna ci mette lo zampino: per il portiere si parla di stagione finita ma reagirà alla grande tornando in campo dopo sole due settimane!
  • Le prime 100 presenze in maglia gialloblù vengono festeggiate dal portiere barsiliano il 7 Marzo 2010...
  • Toccatemi tutto ma non compagni di squadra e butèi! 22 Novembre 2009 RAFAEL viene espulso per la seconda volta da quando è in maglia scaligera (la prima era stata il 6 Settembre) a causa di un fallo da reazione... A cosa? Sembra che, dopo il pareggio al 'Bentegodi', i giocatori della SPAL nell'esultanza abbiano fatto un gestaccio di troppo a tifosi scaligeri ed aggredito RANTIER: Il paulista non ci vede più e si fa 20 metri di campo per andare a spintonare un avversario che cade come fulminato sotto gli occhi dell'arbitro
  • Quella 'pazzia' tutta brasileira che al 94° in una spericolata uscita al 'Binti' contro la TERNANA (che arrivava d 4 vittorie consecutive in altrettante gare disputate), regala al suo connazionale FARIAS l'assist del 2 a 0 (vedi video sopra)
  • Il Laureato... Figlio di due ingegneri, RAFAEL si è laureato in Economia a San Paolo con specializzazione in gestione dello sport
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.it]


Rafael de andrade le 20 parate migliori più la grande pazziaSettembre 2009: L'assist 'spericolato' per FARIAS!Marzo 2010: RAFAEL festeggia le 100 presenze

Rafael de Andrade Bittencourt
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (San Paolo, 3 marzo 1982) è un calciatore brasiliano, portiere dell'Hellas Verona.

Carriera
- Inizi
Trascorse i suoi anni giovanili in Brasile. Nato a San Paolo, esordì nel mondo del calcio giocando nel campionato statale Paulista con la maglia del C. A. Juventus, a partire dal 1999. Venne tesserato dal Santos, nel quale militò per cinque stagioni senza trovare spazio e collezionando solo 8 presenze in massima serie (nel 2002) in cinque anni.
Dopo aver effettuato una serie di infruttuosi provini europei, fece ritorno in patria dove venne tesserato dal Sao Bento, scendendo di nuovo al livello del calcio statale.

Hellas Verona
Nel 2007, andò all'Hellas Verona appena retrocesso in Serie C. Esordì alla prima giornata, dove il Verona venne sconfitto in casa dal Cittadella. Al termine di una stagione negativa per gli scaligeri, che arrivarono penultimi in classifica, ottenne la salvezza vincendo i play-out contro la Pro Patria. Ha alternato prestazioni positive e negative, così come nei 2 campionati successivi di serie C; in estate venne confermato come portiere titolare e scalò le categorie del calcio italiano insieme all'Hellas Verona: nella stagione di Lega Pro Prima Divisione 2010-2011, allenato prima dallo staff di Giannini poi da quello di Mandorlini, il portiere brasiliano vinse i play-off e conquistò la Serie B dopo quattro anni di Lega Pro.
Nel campionato 2011-2012, da titolare esordì in Serie B alla prima giornata nella sconfitta casalinga del Verona contro il Pescara e contribuì al quarto posto in classifica dei gialloblù; il Verona uscì sconfitto dal Varese nella semifinale play-off. A fine anno fu eletto miglior portiere della Serie B.
Il 2 settembre 2012 raggiunse le 200 presenze con la maglia gialloblu. Risulta il portiere meno battuto della Serie B 2012-2013, con 29 reti subite in 40 partite: arrivando al secondo posto, la squadra veronese torna in A dopo 11 anni.
Esordisce in massima serie il 24 agosto 2013, nell'incontro casalingo col Milan (vinto 2-1): in 37 gare di campionato incassa 63 gol, risultando il portiere col maggior numero di parate effettuate (157).

Cagliari
Il 26 gennaio 2016 passa in prestito al Cagliari, militante in Serie B, prendendo il posto di Alessio Cragno come vice di Marco Storari.

FONTE: Wikipedia.org



SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Cagliari-Rafael, si va verso il rinnovo
28.05.2017 13.12 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Rafael e il Cagliari, una storia destinata a continuare. Il portiere nei prossimi mesi prolungherà il contratto fino al 2019, allungando la scadenza di un altro anno. I sardi si muovono, con la sensazione che andrà avanti con l'ex Hellas Verona. Si va anche verso il ritorno di Alessio Cragno dopo un'ottima stagione a Benevento. Cragno e Rafael per la porta rossoblù...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gabriel non convince, Rafael aspetta il suo turno. Il futuro della porta del Cagliari non sarà a tinte verdeoro. Cragno all’orizzonte, ma non solo
La ricerca di un portiere titolare è per Massimo Rastelli una matassa difficile da sbrogliare. Salutato Storari, il tecnico di Torre del Greco ha dato fiducia a Rafael, salvo poi – una volta rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2018 – preferirgli il connazionale Gabriel. Di proprietà del Milan, il brasiliano classe ’92 non giocava con continuità da due stagioni. L’exploit a Carpi, in Serie B, poi l’anno da spettatore al Napoli, prima di tornare in rossonero a fare il vice-Donnarumma. In questi primi mesi in Sardegna Gabriel non ha però impressionato positivamente. Domenica scorsa – contro l’Inter al Sant’Elia – è incappato nella classica giornata no: cinque gol subiti e tante responsabilità sul groppone. Il 24enne avrà l’occasione di rifarsi, ma difficilmente il suo futuro parlerà sardo. Alle sue spalle Rafael, ripartito dall’isola dopo quasi una decade passata a difesa della porta dell’Hellas Verona. Il 35enne non ha mai deluso, la carta d’identità non gioca però a suo favore.

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FONTE: CagliariNews24.it


14 febbraio 2017
Cagliari, Rafael rinnova fino al 2018
Il portiere e i rossoblù: ancora insieme. L'ex calciatore dell'Hellas Verona - in Sardegna dal gennaio 2016 - prolunga il suo contratto fino al 2018

Rafael de Andrade, portiere del Cagliari (Getty)

Rafael - rinnova col Cagliari di Rastelli. Portiere brasiliano, classe '82, in 9 anni ha totalizzato 314 presenze con la maglia del Verona (protagonista dalla Lega Pro alla Serie A, ha ottenuto due promozioni in maglia gialloblù). Quest'anno ha totalizzato 10 presenze in rossoblù (11 totali). Ora il prolungamento di contratto fino al 2018, come si legge sul sito ufficiale del Cagliari. Ecco il comunicato.

Rafael rinnova - Il Cagliari annuncia il prolungamento contrattuale di Rafael. Arrivato in prestito la scorsa stagione, il portiere è entrato subito in sintonia con il gruppo e l’ambiente. Ragazzo dai grandi valori umani, professionista esemplare, si è guadagnato la stima e l’affetto dei suoi compagni, diventando un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio e contribuendo alla conquista della Serie A. Forte il suo attaccamento alla Sardegna: l’estate scorsa il Cagliari e il portiere hanno deciso di continuare il loro cammino assieme e Rafael si è trasferito in rossoblù a titolo definitivo. Il brasiliano ha sin qui totalizzato 12 presenze in stagione; chiamato in causa ha sempre lasciato il segno: come contro l’Atalanta al Sant’Elia quando, in un momento cruciale, ha parato il rigore a Paloschi dando il là alla vittoria dei rossoblù. Ora il meritato rinnovo di contratto: Rafael si lega al Cagliari sino al 30 giugno 2018.

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FONTE: Sport.Sky.it


SERIE A
Rafael, l’agente: “Se non subisce goal contro la Juventus gli pago la cena”
Il portiere del Cagliari sarà chiamato a respingere gli assalti dei bianconeri

di Redazione ITASportPress, 9 febbraio 2017, 18:09

Dopo l’addio di Marco Storari, che è tornato al Milan nell’ambito dello scambio con Gabriel, le “chiavi” della porta del Cagliari le ha prese Rafael. Joao Santos, agente dell’estremo difensore brasiliano, nel corso del suo intervento a Radio Kiss Kiss Napoli ha anche fatto una battuta sull’ex Hellas Verona, chiamato a respingere gli assalti della Juventus nel posticipo della 24^ giornata del campionato di Serie A: “Se non subisce goal contro la Juventus gli pago la cena”.

FONTE: ITASportPress.it


SERIE A
Cagliari, Rafael: "Siamo un bel gruppo. Gabriel ragazzo eccezionale"
19.01.2017 22.49 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Il portiere del Cagliari Rafael ha parlato a Radiolina del suo momento, come riporta il sito ufficiale del club: "Il mio obiettivo? Aiutare a portare il Cagliari il più in alto possibile. Il Presidente mi ha illustrato il suo progetto e mi ha convinto in un attimo, anche se all’epoca voleva dire scendere di categoria. Ho fatto una scelta e non me ne sono pentito. Ho trovato un grandissimo gruppo, che mi ha accolto benissimo e facilitato il mio inserimento in ogni modo. Tra l’altro, avevo avuto come compagni al Verona dei calciatori sardi come Cossu e Cocco ed ex giocatori del Cagliari come Agostini, Farias e Nenè: insomma, la Sardegna era nel mio destino. La città è molto simile a Santos, dove ho giocato. I sardi sono fantastici, mi hanno aiutato tanto nei primi tempi della mia permanenza qui. Siamo un bel gruppo, ognuno fa la sua parte ogni volta che viene chiamato in causa. Diamo tutto per la maglia del Cagliari. Gabriel? Un ragazzo eccezionale. Abbiamo parlato tanto, anche di come l’esperienza in Italia sia servita a migliorare la tecnica, dato che qui si usa un metodo di allenamento molto diverso rispetto al Brasile”.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Cagliari, Rafael si “spoglia” su Instagram: “Vi regalo la mia maglia…”

Francesco Caruso 07-10-2016 16:30
Due partite da titolare, due vittorie, un rigore parato e... una maglia in regalo. Rafael De Andrade prova a entrare sempre più nel cuore dei tifosi del Cagliari. Stamattina nel profilo Instagram ufficiale (rf1rafael) del portiere brasiliano è apparso un invito a tutti i suoi fans e in palio il ragazzo di San Paolo ha messo niente meno che la sua "numero uno":
"Amici e amiche, da oggi voglio regalarvi la possibilità di essere ancora più vicini a me e alla mia vita. La maglia che vedete l'ho utilizzata in questo inizio di campionato ed è un regalo per voi. Vi chiedo di seguirmi nel mio profilo Instagram e, in ogni commento, taggate tre vostri amici. Scrivetemi fino a lunedì 10 ottobre alle ore 12.00, poi sarà sorteggiato il vincitore che riceverà in regalo la mia maglia del Cagliari #Forzacasteddu".


Dopo un inizio da riserva di Storari l'ex portiere dell'Hellas è diventato l'eroe che non ti aspetti. Carattere solare, Rafael è un ragazzo timido e dai modi gentili e quella spavalderia nel fissare gli occhi degli attaccanti avversari la perde nelle interviste del post gara, dove guarda quasi imbarazzato. Ci ha messo poco il numero uno dei sardi ad amare Cagliari ed essere ricambiato. Sempre il primo a "schizzare" fuori dalla panchina in occasione delle reti rossoblù, tre settimane fa Rafael si è levato la soddisfazione di parare un rigore alla prima gara da titolare di questa campionato.

Rafael De Andrade

Mai una parola di troppo per Rafael, che la scorsa stagione è sceso dalla A alla B, accettando il ruolo di secondo di Storari senza mai perdere il sorriso. "A Cagliari si sta da dio e io sono qui anche e soprattutto per aiutare i più giovani a crescere. Tengo a due cose: giocare bene ed essere un esempio" ha dichiarato recentemente il brasiliano. Un modello da imitare dentro e fuori dal campo. Laureato in Economia in Brasile, Rafael non smette mai di studiare e lo farà anche in queste due settimane che rimangono prima della gara con l'Inter.

Rafael insieme a Farias e Joao Pedro

Sì, perché il portiere rossoblù si è preso la specializzazione in rigori parati. Con l'Atalanta, tre settimane fa, ha aggiornato la lista delle vittime: Alberto Paloschi si è aggiunto a Tevez, El Kaddouri, Rolando Bianchi e Alessandro Diamanti. Domenica 16 ottobre potrebbe essere il turno di Icardi...

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Rafael, il pararigori che spaventa la Serie A
Il portiere del Cagliari è un autentico tormento dei rigoristi del nostro campionato, l’ultima “vittima” è stata Paloschi

di redazionejuvenews, 19/09/2016, 19:33
TORINO – I protagonista che non ti aspetti: Rafael de Andrade Bittencourt, per tutti solo Rafael, diventa uno dei protagonisti della settimana con la sua prestazione super contro l’Atalanta, condita dal rigore parato a Paloschi. Etichettato come pararigori, l’estremo difensore dei sardi non ha deluso le aspettative: prima dell’attaccante bergamasco, infatti, altre vittime illustri si erano visti strozzare l’urlo del gol in gola, tra cui Tevez, El Kaddouri, Rolando Bianchi e Alessandro Diamanti. Ha parlato poi al termine del match: “Rigoristi? Durante la settimana studio gli attaccanti più pericolosi della squadra avversaria: ci sono quelli più bravi degli altri a battere i rigori…”- e ancora- “era una settimana particolare perché sapevo che avrei giocato titolare, ma l’emozione non ha giocato brutti scherzi”. Descritto come un ragazzo timido e buono, amato da tutti, ha avuto parole al miele anche per Storari, suo “rivale” per il posto da titolare: “Cerco sempre di stare vicino a tutti e di confortare chi non attraversa un bel momento. Farò così anche con Marco: tra noi portieri c’è grande affiatamento”. La prossima sfida sarà con la Juve, Higuain e Dybala in caso di rigore sono avvisati..

FONTE: JuveNews.eu


Cagliari, Rafael è l’incubo dei rigoristi: dopo Tevez, Bianchi e Diamanti è toccato a Paloschi
Rafael De Andrade

Francesco Caruso 19-09-2016 17:45
"Rigoristi? Durante la settimana studio gli attaccanti più pericolosi della squadra avversaria: ci sono quelli più bravi degli altri a battere i rigori...". Già, e da ieri Rafael ha aggiornato la lista delle vittime, alcune illustri, come Tevez, El Kaddouri, Rolando Bianchi e Alessandro Diamanti. Da ieri si è aggiunto Alberto Paloschi. La tecnica? Sempre la stessa: occhi spiritati, sguardo da killer, corpo immobile.

Minuto trentaquattro di Cagliari-Atalanta: rigore per i bergamaschi. "Arbitro, il fallo era fuori..." provano a spiegare Mauricio Isla, Luca Ceppitelli e Fabio Pisacane, l'autore dell'intervento. E Rafael? Non fa una piega, come sempre. Il portiere rossoblù osserva con un sorrisino la scena. Poi fissa Paloschi. L'ex Milan, per andare sul sicuro, sceglie di tirarla forte e centrale, il numero uno rossoblù non si muove neanche: manona aperta, palla respinta, giustizia fatta.

L'eroe che non ti aspetti. Carattere solare, Rafael è un ragazzo timido e dai modi gentili e quella spavalderia nel fissare gli occhi degli attaccanti avversari la perde nelle interviste del post gara, dove ti guarda quasi imbarazzato: "Era una settimana particolare perché sapevo che avrei giocato titolare, ma l'emozione non ha giocato brutti scherzi". Chi potrebbe dire il contrario? Contro l'Atalanta l'ex Hellas ha sfoderato una prestazione da sette.

Ci ha messo poco Rafael ad amare Cagliari ed essere ricambiato. Sempre il primo a "schizzare" fuori dalla panchina in occasione delle reti rossoblù, ieri si è levato la soddisfazione della prima gara da titolare di questa stagione: dopo il rigore parato sarà entrato ancora più nei cuori dei sostenitori sardi. Probabilmente il titolare tornerà Marco Storari, oggetto ieri di cori poco carini da parte della sua curva. Rafael non smentisce la sua sensibilità e trova subito le parole giuste per parlare dell'argomento: "Cerco sempre di stare vicino a tutti e di confortare chi non attraversa un bel momento. Farò così anche con Marco: tra noi portieri c'è grande affiatamento".

Mai una parola di troppo per Rafael, che la scorsa stagione è sceso dalla B alla A, accettando il ruolo di secondo di Storari senza mai perdere il sorriso. "A Cagliari si sta da dio e io sono qui anche e soprattutto per aiutare i più giovani a crescere. Tengo a due cose: giocare bene ed essere un esempio". Un modello da imitare fuori e dentro dal campo. Laureato in Economia in Brasile, Rafael non smette mai di studiare e lo farà anche nei pochi giorni che rimangono prima della gara con la Juventus. C'è una lista da aggiornare e dopo Tevez, Diamanti, El Kaddouri, Bianchi e Paloschi potrebbe essere il turno di qualche bianconero: Dybala, Higuain e Pjanic sono avvertiti.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


NEWS
Ex Verona, Rafael para un rigore a Paloschi e il Cagliari vince
Prima da titolare per “Rafa” con il botto

di Redazione Hellas1903, 18/09/2016, 16:54
Tachtsidis festeggia con Rafael il rigore parato a Paloschi (Foto Getty Images per Gazzanet)

Nella prima gara da titolare con il Cagliari Rafael è subito protagonista. L’ex gialloblù, in campo dal primo minuto contro l’Atalanta per la squalifica a Storari, al 35' del primo tempo ha parato un rigore a Paloschi con la sua squadra in vantaggio per 1-0 (gol di Borriello) .
I sardi, nella ripresa, hanno poi chiuso il match sul 3-0 con le reti di Sau e Borriello.

VISTO DA NOI
Anch’io vorrei comprare una pagina
Il gesto di Rafael è una di quelle cose vere e umane in un mondo sempre più popolato da mezz’uomini

di Benny Calasanzio Borsellino, @bennycalasanzio 17/07/2016, 19:33

Il gesto di Rafael è una di quelle cose vere e umane in un mondo sempre più popolato da mezz’uomini, ominicchi e quaraquaqua. Acquistare una pagina sull’Arena solo per dire “grazie” è stata l’ennesima dimostrazione dello spessore umano di questo ragazzo che a Verona qualcuno ha cercato di ammazzare dal punto di vista umano e sportivo solo per fare un favore a qualcun altro. Quante voci, quante mezze frasi, sempre accuratamente accompagnate da un misericordioso “però io non ci credo”.

È uno di quei gesti di cui sei sicuro non esistano secondi, terzi e quarti fini. È un uomo che prova il dolore di lasciare la sua città, la sua squadra e i suoi tifosi, per cui aveva sempre tempo, in C1 come in A. Quei tifosi che non lo hanno abbandonato nemmeno dopo la grande cazzata commessa a Frosinone; troppo facile ergerlo a capro espiatorio, e infatti ben pochi hanno fatto il gioco di altri pochi.
Guardo alla miseria dei “nuovi”, a quelle frasi tutte uguali da ripetere sempre con lo stesso tono. E noi cronisti a riportarle come se fossero realmente intelligenti anziché dire: “Oh giovane, ma che c…. stai dicendo?”. E i procuratori, che quelle frasi le scrivono e gliele recitano e ci chiamano quando hanno bisogno di fare uscire qualcosa per “accendere” le aste. Il gesto di Rafael mi ha emozionato proprio perché non era necessario ed è stato, invece, apprezzatissimo.

Rafael è un altro pezzettino di Verona che se ne va ma che rimarrà per sempre. Perché gli uomini qui rimangono per sempre, mentre dei mezzi (uomini) ci si dimentica presto. Penso alle varie apparizioni di prestiti di cui non ricordo nemmeno il nome, alle loro dichiarazioni quando in realtà non sapevano nemmeno dove fosse Verona. Li mando tutti idealmente a quel paese, da Filiberto a Marqueting.
In bocca al lupo Rafa. Te lo scriverei sulla pagina di un giornale. Anzi, e se lo facessimo?
Foto: Mattia Spiazzi

FONTE: Hellas1903.it


“Obrigado butei”: Rafael acquista una pagina de “L’Arena” per salutare i tifosi dell’Hellas Verona
Gianluca Di Marzio 17-07-2016 14:00
Un gesto mai visto prima, quantomeno in casa Hellas Verona, per ringraziare i tifosi e la città per nove, lunghe stagioni vissute al massimo. Volato definitivamente verso Cagliari, Rafael non ha tuttavia certo dimenticato la splendida esperienza vissuta in maglia gialloblù, decidendo di acquistare una pagina de "L'Arena", giornale di Verona, per salutare così i propri tifosi. Ecco il contenuto del messaggio lasciato dal portiere brasiliano:


"Obrigado Butei: la vostra passione e il vostro amore mi hanno preso il cuore.
Sinceramente non so nemmeno da dove iniziare a scrivere questo messaggio, ma parto dall'inizio dell'estate 2007, quando sono arrivato a Verona per la sfida più difficile della mia vita. Da subito ho capito che ci voleva tanto lavoro, passione, determinazione e anche fortuna.
Così, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, sconfitta dopo sconfitta, sono arrivate le vittorie e, quattro anni dopo, ecco la promozione in Serie B. Indimenticabile, che festa...
Senza limiti ho continuato a lavorare, e due anni dopo l'altro obiettivo che sognavo da bambino: la Serie A! Una sfida vinta insieme a tutti voi tifosi che da sempre sostenete con passione e amore questi colori, che soltanto chi entra in campo con la maglia dell'Hellas Verona può capire.
314 partite giocate con il gialloblù addosso, un sogno se penso a quando ero bambino, ed è stato qualcosa di speciale sentire la vostra grinta, i vostri cori, la vostra spinta. Sarà qualcosa di indimenticabile, grazie di cuore.
Per questo ci tengo a ringraziare tutti voi tifosi gialloblù, per avermi fatto sentire uno di casa in ogni momento, che sia stato bello o brutto. Dico grazie a tutti i presidenti, i direttori, gli allenatori e tutte le persone che in questi 9 anni hanno lavorato nell'Hellas e mi hanno aiutato. Magazzinieri, fisioterapisti, segretarie, autisti, tutti tutti. E la città intera.
Butei, è arrivato il momento più difficile: quello di partire per una nuova avventura. La vita è così: nuove sfide, nuovi stimoli, e ho accettato questo cambiamento. Ma ovunque andrò, i colori gialloblù li porterò con me, nel profondo del mio cuore. Forza Hellas, arrivederci!".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


L'ADDIO DEL PORTIERE GIALLOBLU'
Rafael, un saluto da lacrime
17/07/2016 12:49
Un saluto commovente. Dopo anni di battaglie, di sconfitte ma anche di tantissimi successi, Rafael è passato al Cagliari, ma non ha dimenticato Verona e i veronesi.
Il portiere ha acquistato una pagina sul quotidiano locale l'Arena (ed è la prima volta che un calciatore dell'Hellas lo fa, l'unico precedente era stato Prandelli) per salutare i suoi tifosi. "Obrigado Butei", Grazie Butei scrive Rafael.
E poi continua: "Sinceramente non so neanche da dove iniziare a scrivere questo messaggio, ma parto dall'inizio dell'estate 2007, quando sono arrivato a Verona per la sfida più difficile della mia vita". Nel messaggio di Rafael, ringraziamenti per tutti e una conclusione da lacrime: "Ovunque andrò, i colori gialloblù li porterò con me, nel profondo del mio cuore". (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


ALTRE NOTIZIE
Cagliari, Rafael: "Nuova sfida, nuove emozioni"
10.07.2016 15.06 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Asse di mercato Cagliari-Hellas Verona. Ionita rossoblù e con lui torna pure Rafael, mentre l'Hellas abbraccia Fossati. "Nuova sfida, nuove emozioni", il primo commento del portiere fresco di ritorno in Sardegna. Per comunicare Rafael sceglie il suo nuovo profilo Instagram (@rf1rafael). Oggi lo sbarco del Cagliari in ritiro. E anche lo sbarco di Rafael sui social network...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


In bocca al lupo, 'Rafa'
08/LUGLIO/2016 - 21:00

314 presenze, 3 categorie diverse, per 8 anni e mezzo insieme.
Istanti e giorni vissuti intensamente,
lottando con quella maglia e quei colori che hai sentito tuoi ogni giorno di più.
Questo è il nostro grazie,
per un uomo e un campione con il gialloblù nel cuore.
In bocca al lupo ‘Rafa’...

Ufficiale: Fossati al Verona, Rafael al Cagliari
08/LUGLIO/2016 - 09:30
Verona – L’Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto in caso di promozione, le prestazioni sportive del calciatore Marco Ezio Fossati dalla società Cagliari Calcio.

Contestualmente si informa che le prestazioni sportive del calciatore Rafael De Andrade sono state cedute a titolo definitivo al Club isolano.

FONTE: HellasVerona.it


Calciomercato Cagliari, torna Rafael. Cragno va al Verona
Scambio di portieri con il club veneto. L'ex Hellas riabbraccia la Sardegna dopo il prestito scaduto il 30 giugno

© LaPresse

MERCOLEDÌ 6 LUGLIO 2016 12:01
CAGLIARI - Neanche il tempo di andarsene, che Rafael è già pronto a tornare. Il Cagliari ha chiuso la trattativa con l'Hellas Verona per riportare il portiere brasiliano nuovamente in Sardegna, dopo il prestito di sei mesi nella scorsa stagione. In uno scambio di portieri dovrebbe arrivare invece sulla sponda gialloblù Alessio Cragno, di proprietà del Cagliari.

LA SCELTA - Rafael continuerebbe a fare il vice-Storari, ruolo che invece il 22enne Cragno non accetta. Troppa la voglia di giocare nell'immediato, così il Cagliari lo accontenterà regalandogli dopo Lanciano, una piazza come Verona. Rafael, dal canto suo, per il Cagliari è stato un dodicesimo particolarmente importante perché non solo non ha mai avuto una parola fuori posto, ma è stato una presenza fondamentale per la compattezza dello spogliatoio, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. L'operazione Ionita ha aperto una porta importante con l'Hellas che verrà sfruttata anche per il passaggio in Veneto di Fossati.

FONTE: CorriereDelloSport.it


CALCIOMERCATO
Rafael torna al Cagliari, è fatta
Il portiere resterà al club sardo. Definitivo l’addio al Verona

di Redazione Hellas1903, 06/07/2016, 08:22

Rafael non tornerà al Verona.
Rientrato dal prestito al Cagliari, scattato a gennaio, il portiere sarà confermato dal club sardo.
Una soluzione già informalmente fissata durante il mercato invernale e ribadita in queste ore.

Si chiude definitivamente, dunque, la lunga storia di Rafael con l’Hellas, a Verona dal 2007 al 2016. Per lui 307 presenze con la squadra gialloblù, con le promozione in Serie B e in A.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Asse Cagliari-H.Verona: Rafael vicino al ritorno in rossoblù
01.07.2016 10.54 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Riscatto non ufficialmente esercitato, ma ritorno vicino. Il Cagliari è vicino al ritorno di Rafael dell'Hellas Verona, non rientra nell'operazione Ionita - che invece può riguardare Fossati (molto vicino) e Barella (si tratta) - ma è un discorso avviato. Rafael verso il ritorno al Cagliari, questa volta a titolo definitivo. I contatti sono partiti. E Cragno, invece, è in uscita a titolo temporaneo per crescere ancora...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Rafael torna? Sì, al Cagliari
Vicino il riscatto del portiere brasiliano da parte dei rossoblù

di Redazione Hellas1903, 01/07/2016, 13:48

Il Cagliari è prossimo a riscattare Rafael dal Verona.
Come scrive www.tuttomercatoweb.com, questa operazione è slegata dalla trattativa che ha portato Artur Ionita in Sardegna.
Il portiere brasiliano, 34 anni, dopo otto stagioni e mezzo all’Hellas ha trascorso a Cagliari gli ultimi sei mesi di questa stagione da vice di Storari in Serie B. È sceso in campo per l’ultima di campionato contro la Pro Vercelli, match terminato 2-1 per i rossoblù.
Il suo prestito si è esaurito ieri, ma il Verona non lo terrà: Rafael rimarrà in Sardegna.

FONTE: Hellas1903.it


Foggia, Rafael unico obiettivo per la porta. Micale aspetta la società
27 Giugno 2016 alle 19:55
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CAPITOLO PORTIERE - Se per il reparto d'attacco bisognerà prima capire come si evolverà il futuro di Pietro Iemmello (priorità assoluta in attacco), per occupare la casella del portiere la situazione appare più chiara. Narciso quasi al 100% saluterà Foggia: destinazione ancora da decidere, ma la separazione sembra essere ormai definitiva. Tanti i nomi spuntati fuori come possibili sostituti del portiere tranese, uno rappresenta il vero obiettivo dei rossoneri: si tratta di Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro, meglio noto come Rafael, classe '82 di proprietà dell'Hellas Verona negli ultimi sei mesi in forza al Cagliari. Portiere esperto, è in Italia dal 2007 dove con la maglia scaligera, ha disputato ben 9 stagioni da titolare contribuendo al doppio salto dei gialloblu dalla Lega Pro alla Serie A. Di Bari ha sondato il terreno e starebbe valutando le possibili strade percorribili per portarlo in Capitanata. Il suo agente ha dichiarato che fino al 30 giugno la priorità appartiene al Cagliari, che potrebbe esercitare il diritto di riscatto, ma ad oggi dal club sardo pare non sia pervenuta alcuna proposta. Il calciatore brasiliano ad oggi percepisce dal Verona un ingaggio che si aggira sui 250.000 euro netti, cifra importante ma non impossibile per le casse rossonere. Considerando i suoi 34 anni di età poi, i rossoneri potrebbero convincerlo a sposare il progetto Foggia a cifre inferiori.

[...]

FONTE: Foggia.IAmCalcio.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Cagliari, Rafael verso il ritorno all'Hellas. Poi il mercato...
15.06.2016 11.06 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Rafael e il futuro, ancora tutto da scrivere. Il portiere è in prestito al Cagliari dall'Hellas Verona, riscatto difficile soprattutto dopo il rinnovo di Cragno fino al 2020. Il brasiliano tornerà all'Hellas, poi verrano valutate le soluzioni di mercato. Ci pensa il Middlesbrough, una possibilità. E potrebbe essere un'idea del Venezia, una soluzione eventualmente gradita al giocatore. Il mercato si accende. E Rafael aspetta di conoscere il suo futuro...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Rafael-Verona
Ecco la situazione

11/06/2016 14:26
Il Verona attende di sapere le mosse del Cagliari prima di prendere una decisione su Rafael.
Il portiere brasiliano, infatti, è in prestito con diritto di riscatto e ancora non si sa se i sardi vogliano esercitarlo.
Fusco attende quindi prima le mosse del Cagliari e poi deciderà cosa fare con Rafael.
L'impressione però è che le porte del Verona siano ormai chiuse per quella che è stata una bandiera del calcio scaligero degli ultimi anni.
Il Verona volterà pagina in porta: se Gollini dovesse andare a Napoli o a Firenze, la porta dell'Hellas sarà affidata a Nicolas, per anni vice di Rafael, scovato in Lega Pro da Gibellini.
Nicolas è stato grande protagonista nel Trapani, ma una sua disattenzione è costata carissima nella gara di ritorno della finale play-off contro il Pescara. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


19:45 | 20/05
FORMAZIONI UFFICIALI - Pro Vercelli-Cagliari, esordio per Rafael in rossoblù

Massimo Rastelli e Claudio Foscarini hanno comunicato poco fa le proprie scelte per Pro Vercelli-Cagliari, ultima gara della regular season di Serie B.
I rossoblù, che giocheranno per restare al primo posto, devono fare a meno di Marco Storari, reduce da un attacco influenzale. Al suo posto c’è l’esordio di Rafael, il portiere brasiliano arrivato a gennaio dall’Hellas Verona.

[...]

FONTE: CagliariNews24.com


27.01.2016
Ciao Rafael, se ne va il portiere dei 100 punti
Frosinone, 29 novembre 2015. L’arbitro Rizzoli espelle Rafael. Sarà questa la sua ultima gara col Verona Rafael con Mandorlini ed i compagni dopo la gara con la Salernitana

Il portiere che lanciò in gol un compagno facendosi largo tra gli avversari non c’è più. Il portiere che cancellò dal dischetto l’ultimo pallone «italiano» di Tevez, non c’è più. Il portiere di Salerno, ma anche di Maracianise, Manfredonia, Torino, Milano, Roma, Firenze e Busto Arsizio non c’è più. Nulla di grave, è stato spedito senza biglietto di ritorno a Cagliari. Lui avrebbe voluto restare, forse. Lui avrebbe voluto tornare a giugno, magari per ripartire dalla serie B, sicuramente alle spalle di Gollini, ma non dietro a quelle di Coppola. Tutti in questa vicenda meritano rispetto, per carità, ma mettere in campo Coppola con il Genoa è stato come mettere la firma sul trasferimento di Rafael. Come con il vice di Mandorlini, Roberto Bordin, ha deciso il club. La verità può far male, ma la si accetta meglio, magari diluita nel tempo, se è verità. Maurizio Setti dopo Frosinone è stato chiaro. (...)

FONTE: LArena.it


26 gen 2016
Rafael al Cagliari

La Società comunica di aver raggiunto un accordo con l'Hellas Verona per l'acquisizione, con la formula del prestito con diritto di riscatto, di Rafael de Andrade Bittencourt.
Il portiere brasiliano indosserà la maglia rossoblù portando in dote allo spogliatoio tutta la sua esperienza e personalità.

FONTE: CagliariCalcio.com


Ufficiale: Rafael passa al Cagliari Calcio
Postata il 26/01/2016 alle ore 19:40

Verona - L'Hellas Verona comunica di aver ceduto a titolo temporaneo, con diritto di opzione, le prestazioni sportive del calciatore Rafael De Andrade Bittencourt Pinheiro al Cagliari Calcio.

FONTE: HellasVerona.it


VISTO DA NOI
CIAO RAFAEL: SALERNO, FROSINONE E UNA ROMANTICA STORIA DI CALCIO
Saluta una bandiera amata e criticata, ma che nel mito gialloblù già c’è

di Matteo Fontana, @teofontana 26/01/2016, 11:03 30
Uso la prima persona singolare per scrivere quest’articolo. Lo faccio perché l’argomento toccato è colmo di emotività. A luglio 2007 fui per puro caso il primo giornalista a intervistare Rafael. Gli strinsi la mano in un salone dell’hotel Soglia di Affi. Me lo presentò l’allora responsabile dell’ufficio stampa del Verona, Stefano Marchesi. L’Hellas era retrocesso in C1 dopo 64 anni, perdendo lo spareggio con lo Spezia.
Rafael era arrivato il giorno prima. Mi colpì la grande confidenza che aveva con la lingua italiana. Per il resto, di lui si sapeva poco. Era un portiere girovago che cercava di trovare uno spazio nel calcio europeo. Da quella mattina, che fu contrassegnata da una contestazione a Piero Arvedi e al direttore sportivo Peppe Cannella, sono trascorse ere geologiche. Oggi Rafael lascia il Verona.

Lo fa dopo 314 partite disputate. Due promozioni, e prima ancora una salvezza dalla C2 (e forse dalla fine del club gialloblù…) artigliato all’ultimo minuto. Da un quasi fallimento a una mancata fusione. Sempre in altalena, Rafael, tra eroe e dannato. Amatissimo e criticato, gigante e spauracchio per una tifoseria che talvolta è stata molto dura con lui. Purtroppo la storia si è chiusa con una pagina buia: lo scatto di nervi che ha portato Rafael a colpire con una gomitata il giocatore del Frosinone Paganini, il 29 novembre. Espulsione, Verona in dieci e sconfitto. Di lì, infine, l’esonero di Andrea Mandorlini.
Lo stesso Mandorlini che deve molto della propria lunga esperienza all’Hellas a Rafael. Nel fuoco di Salerno, quando in tanti tremavano o tenevano gli occhi bassi, fu questo ragazzo dal sorriso docile a spingere il Verona verso la Serie B. Le sue parate, effettuate sotto l’incredula curva granata, respinsero due, tre, quattro assalti decisivi. Il tempo racconterà che quella sua prestazione dovrà essere ricordata come una pagina epica per l’Hellas.

C’è stato il Rafael di Busto Arsizio. Quello che fu beffato da Bocalon con il Portogruaro. Quello delle incertezze perenni in uscita e delle magie sui tiri ravvicinati. Riguardatevi la sintesi della gara che il Verona vinse per 3-1 nel 2008 con il Novara. Oppure, andando a ritroso, rivedete l’1-1 del 2007 con il Foligno. Più di recente, c’è il filmato del rigore respinto a Diamanti a Firenze, ad aprile. Risentite il boato del Bentegodi quando Rafael lanciò Diego Farias in contropiede all’ultimo secondo di Hellas-Ternana 2-0, nel 2009. O la parata su Quintavalla in un’emozionante 2-1 alla Spal, ancora 2008.

Per me, tengo le lacrime che, durante la presentazione del libro “All’inferno andata e ritorno”, curato e redatto con il collega Alberto Fabbri, a dicembre 2014, Rafael versò mentre cercava di spiegare che cos’avesse significato per lui Verona e il Verona. Rimane il quarto posto di tutti i tempi quanto a partite giocate con l’Hellas. Davanti a lui solamente Luigi Bernardi, il “butel col fassol” che trascinava il Verona negli anni ’20 e ’30, grinta da Sandokan e il grido “no l’è mia finia” a spronare i compagni, Ciccio Mascetti e Roberto Tricella, i due Capitani di ogni tempo in gialloblù. Chi ritiene che Rafael non farà parte della leggenda dell’Hellas si faccia visitare da uno bravo.

P.S.: Peccato che l’attuale società non abbia pensato di far parlare Rafael dopo quel che è avvenuto a Frosinone. William Da Silva, non esattamente un alfiere del Verona, poté scusarsi per un gesto sgradevole rivolto alla tifoseria. Non sarebbe servito granché di più.

FONTE: Hellas1903.it


CALCIOMERCATO
Rafael ha detto sì all'offerta del Cagliari
26/01/2016 11:13
Ora non ci sono più dubbi, Rafael chiuderà la stagione in serie B con la maglia del Cagliari. Dopo aver tentennato di fronte alla prima proposta di prestito, il portiere brasiliano ha accettato il trasferimento in Sardegna fino a giugno. Più che un addio potrebbe sembrare un arrivederci, visto che Rafael è legato contrattualmente all'Hellas fino al giugno del 2017. Al suo posto arriverà nel Verona Marcone del Vicenza.

FONTE: TGGialloBlu.it


18:37 | lunedì 25 gennaio 2016
Cagliari, Giulini: «Rafael al posto di Cragno»
Continua: «Benedetti va all'Entella»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals
CALCIOMERCATO CAGLIARI GIULINI ULTIME - Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha rilasciato una lunga intervista a L'Unione Sarda, tra mercato e nuovo stadio. Ecco quanto evidenziato dai colleghi di Cagliarinews24.com: «Oggi il difensore Benedetti, a cui faccio i comlimenti per la grande applicazione che ci ha messo in questi mesi, va all'Entella. Il portiere Cragno va in prestito al Lanciano, dove giocherà certamente. Al suo posto arriva Rafael, da Verona, un giocatore di esperienza che darà ancora più spessore tecnico al nostro organico».

[...]

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B
Cagliari, in arrivo Rafael dal Verona in prestito
21.01.2016 11.03 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Un nome nuovo per la porta del Cagliari: secondo quanto riferito dai colleghi di Gazzetta dello Sport, i rossoblù sarebbero pronti a prendere in prestito Rafael dal Verona per poi girare Alessio Cragno. Per sostituire il brasiliano, gli scaligeri pensano a Rafael, omonimo del Napoli, come pure a Pegolo, su cui vi sarebbe anche il Carpi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
Scambio Agazzi-Rafael
Frenata Verona

08/01/2016 11:55
Sembrava in dirittura d'arrivo lo scambio di portieri tra il Verona e il Middlesbrough con Rafael indirizzato verso l'Inghilterra e Agazzi con la valigia pronta per Verona.
Ma la trattativa ha subito un rallentamento. Rafael, infatti per ora non vuole muoversi dall'Hellas dove è una bandiera.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Hellas, futuro incerto per Rafael: Berisha, Pegolo o Mannone i sostituti
26.12.2015 20.00 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Rafael e un futuro ancora tutto da scrivere. Come raccontatovi proprio da Tuttomercatoweb.com, in un recente incontro tra l'agente del portiere brasiliano e l'Hellas Verona al giocatore è stata confermata piena fiducia. La volontà delle due parti è quella di andare avanti insieme, a meno che non arrivi un'offerta interessante a gennaio. Rafael, insomma, al momento non è in vendita, ma i gialloblù continuano a setacciare il mercato alla ricerca di un nuovo estremo difensore per non farsi cogliere impreparati. Mannone del Sunderland, Berisha della Lazio e Pegolo del Sassuolo sono i tre candidati, in attesa della completa maturazione del giovane Pierluigi Gollini (classe '95).

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Rafael e l'Hellas Verona, le ultime sul futuro
18.12.2015 14.40 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Rafael e l'Hellas Verona, incontro positivo ieri tra l'agente del giocatore e la società gialloblù. Il portiere brasiliano ufficialmente non è sul mercato, accostato all'Hellas Vito Mannone del Sunderland può arrivare soltanto nel caso in cui uno dei tre portieri a disposizione di Delneri dovesse andare via. Ma al momento, per Rafael, non è tempo di mercato. L'incontro di ieri ha fatto intendere alle parti che c'è la volontà di proseguire insieme, ma se arrivasse qualche offerta verrebbe valutata.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, incontro con l'agente di Rafael: si valuta il futuro
17.12.2015 12.11 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Rafael e l'Hellas Verona, avanti insieme? Forse no. Incontro nelle prossime ore tra l'agente del portiere brasiliano Joao Santos e la dirigenza gialloblù. Verrà analizzato il futuro di Rafael, se sarà ancora a Verona oppure no. Da non escludere la cessione a gennaio. L'incontro servirà per vederci chiaro e capire, nei prossimi giorni, se ci sono le condizioni per proseguire insieme. Rafael e l'Hellas Verona, si decide il futuro...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calciomercato Verona, sirene inglesi per Rafael
Il portiere potrebbe lasciare i gialloblu a gennaio

Rafael, 33 anni (Getty Images)

12/12/2015 00:09
MERCATO VERONA RAFAEL POSSIBILE CESSIONE/ VERONA - Potrebbe essere arrivata ai titoli di coda l'avventura di Rafael con la maglia del Verona. Il portiere, protagonista negli ultimi anni dei gialloblu, secondo quanto riportato da 'gazzetta.it', piace in Inghilterra in Championship e nella massima categoria del campionato turco.
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


Ridotta la squalifica a Rafael
Postata il 11/12/2015 alle ore 16:32

Verona - La 1ª Sezione della Corte Sportiva D’Appello Nazionale ha parzialmente accolto il ricorso del Verona, riducendo da 3 a 2 giornate la squalifica inflitta al portiere della squadra gialloblù Rafael Pinheiro De Andrade in occasione della gara di campionato con il Frosinone del 29 novembre. La Corte ha annullato l’ammenda di 20mila euro inflitta alla società scaligera in seguito al match con il Frosinone, confermando invece l’ammenda di 20mila euro inflitta in seguito alla gara casalinga con il Napoli dello scorso 22 novembre.

FONTE: HellasVerona.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, espulsione non gratuita: Rafael sarà multato dal club
29.11.2015 22.22 di Alessandra Stefanelli
Dopo l'espulsione che si è procurato al 20' del primo tempo al Matusa, grazie ad un gesto gratuito ed assurdo nei confronti di un avversario, il portiere brasiliano Rafael verrà multato dal club di via Belgio. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il ds Riccardo Bigon, come riportato da Tuttohellasverona.it.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


12:18 | domenica 22 novembre 2015
Verona, Rafael: «La salvezza si costruisce qui» | Sky Sport
Il portiere spera di trovare la prima vittoria in campionato

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

VERONA RAFAEL - L'Hellas Verona, ancora a secco di vittorie in campionato, è pronto ad affrontare il Napoli al Bentegodi e spera di interrompere il momento negativo, dando anche a Mandorlini il modo per tirare un sospiro di sollievo di fronte alle tante voci sul possibile esonero. Il portiere gialloblu Rafael, nel pre-partita di Verona - Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky Sport sottolineando l'importanza del ritorno di Toni in gruppo, seppur partendo dalla panchina.

IL RITORNO DI TONI - Queste le parole di Rafael, innanzitutto su Toni: «Luca è un grandissimo giocatore, un campione, è una persona che ci aiuta tanto ed è un giocatore che ci mancava e darà una mano anche oggi. Come si ferma il Napoli? Penso che al di là di tutto dobbiamo cercare di fare quello che abbiamo preparato in settimana, loro giocano per i primi posti ma noi ci giochiamo la salvezza e la nostra salvezza si costruisce in casa».

11:58 | domenica 22 novembre 2015
Verona, Rafael: «Toni ci dà la carica»
Il portiere è fiducioso e spera nella salvezza, anche grazie a Toni

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

RAFAEL VERONA TONI - L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini è pronto a scendere in campo al Bentegodi per il lunch match della tredicesima giornata di campionato, una sfida sicuramente delicata e ostica contro il Napoli di Sarri, protagonista di un buon momento. Nel gruppo gialloblu c'è fiducia, la squadra spera di rispondere sul campo e di reagire dopo gli ultimi risultati negativi, tali da causare l'ultimo posto in classifica e tante voci sul futuro di Mandolini.

UNA PARTITA DURA - Rafael, portiere dell'Hellas, ha parlato poco prima dell'inizio della sfida col Napoli e si è soffermato sull'importante ritorno in gruppo di Luca Toni, vero trascinatore lo scorso anno. Queste le parole di Rafael riportate dal profilo Twitter ufficiale dei gialloblu: «Partita dura ma noi dobbiamo salvarci, siamo pronti. Il ritorno di Toni ci ha dato la carica».

FONTE: CalcioNews24.com


Rafael: «Dobbiamo lavorare ancora di più»
Postata il 07/11/2015 alle ore 21:15

Verona - Segui l'intervista a Rafael. Ecco le principali dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna (0-2): «Oggi abbiamo preso gol fin da subito e in Serie A non te lo puoi permettere. Ci dispiace tanto, è un momento molto difficile. Dobbiamo giocare ancora tante partite non dobbiamo abbassare la testa ma reagire e lavorare. Non dobbiamo più subire gol perché poi facciamo fatica, dobbiamo crescere in questo. Oggi tante palle in area ma non sono bastate. Solo un cartellino giallo? In questo momento ci dà fastidio la classifica perché con i cartellini non cambia la classifica. Dobbiamo cambiare la mentalità e non fare più falli. Ci sono ancora tanti punti e dobbiamo andare a prenderli tutti insieme. Siamo ultimi e adesso dobbiamo giocare da ultimi in classifica con attenzione, umiltà e grinta. I fischi dei tifosi? Ci stanno, siamo ultimi. Se contestano è perché non abbiamo fatto il nostro dovere. Adesso c'è la sosta e dobbiamo lavorare duro per prendere i punti. Adesso il tempo è sempre meno, però andiamo avanti e lotteremo fino in fondo. Dobbiamo lavorare tanto e parlare poco. Il gruppo è compatto non molliamo niente fino alla fine, lotteremo fino alla fine. Mandorlini? Noi siamo con lui. Proveremo a uscirne con lui e tutto lo staff. Luca Toni? E' un grande calciatore e ci manca tanto, ma sono convinto che questo gruppo riuscita ad uscirne, dovremo essere più cattivi».

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, breve storia di Rafael: il capitano senza fascia
Nove anni con la stessa maglia non bastano per evitare le critiche, ma i gialloblù hanno ancora bisogno di lui


Scritto da Lorenzo David Salvadori il 7 novembre 2015 alle 09:45.
Dopo la straordinaria partita di Carpi, Rafael (portiere dell’Hellas Verona da nove stagioni) ha posto un altro tassello per completare quel mosaico gialloblù, che gli permetterebbe di diventare il giocatore con più presenze nella storia della società veronese. All’estremo difensore brasiliano mancano infatti 26 presenze per raggiungere Luigi Bernardi (337 apparizioni), storico difensore scaligero del primo dopoguerra, ma nonostante il suo grande attaccamento alla maglia, è stato tante volte, forse troppe, individuato come capro espiatorio nei vari malcontenti della tifoseria.

Rafael arriva in Italia nel 2007; gli emissari del Verona lo avevano seguito durante la sua ottima stagione al São Bento (terza divisione brasiliana), squadra in cui si era accasato, dopo essersi perso nei meandri europei alla ricerca di una società che potesse dargli fiducia. L’ex Santos accetta di trasferirsi in gialloblù, trovando così spazio in Italia, nonostante si tratti solo della Lega Pro.

La prima stagione è un continuum di alti e bassi: parate da fuoriclasse alternate a clamorose indecisioni in uscita; su questo aspetto il portiere brasiliano ha fatto enormi passi avanti sotto la guida del preparatore Ermes Morini, uno dei più stretti collaboratori di Mandorlini. La stagione 2007/08 rimane comunque molto negativa per la squadra gialloblù, con la salvezza conquistata negli ultimi minuti dei play-out a Busto Arsizio; proprio in quella occasione, il portiere brasiliano va per la prima volta vicinissimo al gol in maglia gialloblù (certo, cosa non da tutti i giorni), facendo gelare il sangue nelle vene al collega avversario Anania, con un rinvio da una porta all’altra.

Nella grande rivoluzione dell’estate 2008, Rafael salda il debito e viene ammesso alla stagione successiva, nonostante le molte critiche della tifoseria che ne rimprovera le lacune. Il Verona questa volta va vicinissimo ai play-off, classificandosi settimo (2008/09); l’anno seguente, i gialloblù rovinano nelle ultime giornate una stagione perfetta, per poi perdere in finale play-off a Pescara la Serie B (2009/10). La maturazione di Rafael è comunque sotto gli occhi di tutti, i punti deboli vengono migliorati e si inizia a vociferare di lui nei piani alti (Serie B); probabilmente anche la celebre “Pazzia di Rafael” del 21 settembre 2009, scorribanda offensiva all’ultimo minuto di Hellas Verona-Ternana (e secondo tentatativo di segnare dopo quello di Busto Arsizio), aiuta il brasiliano a farsi conoscere.

Il cambio di presidente porta una ventata di rivoluzione, otto giocatori riconfermati su ventisei: inizia l’era Mandorlini. Il portiere decide di restare, nonostante le tante offerte dalla B, e diventa ben presto insostituibile per l’allenatore ravennate. Le sue prestazioni si fanno sempre più convincenti, ed è anche per merito suo che i gialloblù arrivano a conquistarsi la Serie B, nel play-off con la Salernitana. Due stagioni dopo, l’Hellas Verona raggiungerà la promozione in Serie A.

I due anni in serie cadetta sono forse i migliori per il numero 1 gialloblù; dopo l’ottima prima stagione, si riconferma nella seconda; ormai gli esperti del mestiere, quello del portiere, puntano forte su di lui. Anche le cavalcate dell’Hellas Verona in Coppa Italia aiutano l’ormai trentenne brasiliano a farsi notare da chi non segue la Serie B (due ottavi di finale consecutivi). Costante della carriera di Rafael: ottime prestazioni e valore di mercato non altissimo, ebbene sì, fioccano ancora una volta le offerte dai piani alti (questa volta la Serie A).

Nessun trasferimento, il brasiliano dimostra di avere ancora ragione e, nella stagione 2013/14, arriva a giocarsi la Serie A con il suo Hellas Verona, la stessa squadra che lo ha rilanciato in Europa, seppur con un posto in Lega Pro, la stessa società che ha creduto sempre in lui e la stessa maglia con cui ha condiviso più di trecento battaglie in tutte le parti d’Italia. Il primo anno parte bene, fra l’entusiasmo generale il Verona si classifica decimo, ma lotta fino all’ultima giornata per un posto in Europa League, il che fa auspicare il meglio per la stagione seguente.

In realtà, l’annata 2014/15 non è delle migliori; la squadra non si trova mai in posizioni veramente pericolose, ma la delusione per non essere riusciti a ripetere i successi dell’anno precedente è tanta. Rafael incappa inoltre in qualche errore, uno di quelli che lo aveva perseguitato nei primi anni. Per un breve periodo perde anche il posto, a favore di uno fra Gollini e Benussi, ma è difficile che Mandorlini abbia mai davvero pensato di privarsi dell’unico calciatore (insieme ad Hallfreðsson) con cui ha condiviso tutta la sua esperienza in gialloblù: Rafael si riprende il suo posto, ma le voci di mercato si fanno più insistenti nell’estate 2015.

Le cosiddette sirene inglesi si accendono verso la fine dello scorso mercato: i tifosi sono divisi, chi a favore di Gollini, chi a favore di Rafael. Alla fine la dirigenza rifiuta quel milione di sterline, quasi un affronto al valore del legame che lega il brasiliano ai colori gialloblù. All’inizio sembra quasi che il portiere dell’Hellas sia tornato quello dei tempi della Lega Pro: tanta discontinuità, ma anche tanti colpi da fenomeno. Le critiche non mancano, a dire la verità non sono mai mancate, ma probabilmente importano poco al numero 1 gialloblù, che ha più volte dimostrato il suo effettivo valore: la partita di Carpi è solo l’ultima delle prestazioni maiuscole di un giocatore, qual è Rafael, che rischia di passare da Verona senza aver mai avuto la carica di capitano, nonostante si appresti a diventare l’uomo più rappresentativo di una società centenaria.

La sua importanza, anche in ambito spogliatoio, è ormai assodata: il braccio destro di Mandorlini ha caricato in settimana i suoi compagni in vista della gara contro il Bologna, rilasciando un’intervista a Radio Bella & Monella e riportata dal Corriere dello Sport, in cui delinea ottimamente l’attuale situazione gialloblù: “Cercare colpevoli in questo momento è sbagliato” dice in difesa del proprio tecnico, ma è anche consapevole di quanto siano importanti i tifosi in un momento così difficile; c’è chi potrebbe interpretare le sue come parole di circostanza, ma forse in un momen

FONTE: MondoPallone.it


Rafael: «Stiamo lavorando sodo»
Postata il 05/11/2015 alle ore 17:00
Verona - Le dichiarazioni del portiere Rafael, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

MOMENTO DIFFICILE, ECCO LA MIA RICETTA
«Il momento del Verona? Questo campionato è cominciato male, ma la situazione ora è questa, stiamo cercando di lavorare per recuperare i punti persi. Il gruppo deve essere forte, unito, perché prima o poi torneranno tutti gli infortunati. Abbiamo tanti ragazzi con qualità che in questo momento stanno dando il massimo. Cercare colpevoli in questo momento è sbagliato, bisogna prendere le cose positive e lavorare per migliorare. Il campionato è lungo e dovremo giocarcela contro tutti. Da veterano del Verona dico che la ricetta per uscire da un momento difficile è semplice: allenarsi di più, stare uniti in ogni momento, dentro e fuori dal campo. Guardarsi negli occhi, capire cosa va e cosa non va».

MISTER E SPOGLIATOIO
«Mister Mandorlini con noi è una persona eccezionale, ci ha insegnato molto e questa settimana è più carico che mai, perché sa che abbiamo voglia di riscatto, ci sta dando molte indicazioni per affrontare il Bologna. Luisa cosa ci serve fare, i questo momento ci sta dando una grossa mano. Noi siamo tutti i giorni a Peschiera a seguire il mister, e ci alleniamo consapevoli del momento attuale e siamo convinti che solo con il lavoro e poche parole possiamo uscire da questa situazione. Ieri erano presenti a Peschiera il Presidente Setti e il Direttore generale Gardini, oltre al Direttore sportivo Bigon, ma sono sempre stati tutti vicino alla squadra, tutti uniti per dare il massimo sabato. Questo è ciò che dobbiamo fare ora, stare uniti e giocare bene le prossime partite».

QUANTA STRADA INSIEME AI TIFOSI
«La gara col Bologna? Loro hanno tanta voglia di vincere, ma anche noi, che giochiamo in casa. Sappiamo che al ‘Bentegodi’ abbiamo pubblico e tifosi vicino a noi, se oggi siamo in A è anche merito loro, che sono partiti da Verona per seguirci su campi brutti e lontani. Bisogna sapere che indossare la maglia del Verona è una fortuna e sabato si va in campo per lottare e portare a casa i punti, importantissimi per noi. Col Bologna per noi sarà una finale, una sfida salvezza, la classica gara che vale 6 punti, questo sarà una carica in più. Manca poco a dicembre e dobbiamo fare punti. Io una bandiera del Verona? Sono fortunato e devo solo ringraziare la società che mi ha sempre dato fiducia nel mio lavoro, che cerco di fare al massimo. Ogni anno le sfide ci sono, in questo momento siamo davanti a una di queste e ne possiamo uscire, ma solo con la giusta cattiveria, solo così si mantiene la categoria, che è il nostro obiettivo».

COPPOLA, GOLLINI E VENCATO
«Il mio rapporto coi compagni di reparto? Anche Vencato della Primavera è sempre lì con noi, insieme a seguire le indicazioni di Ermes Morini, il nostro preparatore. Ciascuno di noi ha qualità e difetti e solo migliorandosi di giorno in giorno si può essere pronti quando si è chiamati in causa».

#AskRafael, ecco le risposte del portiere gialloblù!
Postata il 05/11/2015 alle ore 15:40
Verona – Di seguito le risposte di Rafael all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Marco Zampini, ‪Massimo Mannetti e Chris Rinaldi‪.

‪Marco Zampini: Rafael, domenica scorsa con il Carpi la prima partita con la porta inviolata. E' dipeso dai limiti tecnici dell'avversario o avete (finalmente) registrato la fase difensiva diventando più compatti e coordinati riuscendo così a difendere con più incisività?
«E’ un lavoro che stiamo cercando di fare, quello di essere più compatti, di chiudere gli spazi per non prendere gol. In Serie A è importante non subire reti, è un grosso punto di partenza, avanti quindi su questa strada».

‪Massimo Mannetti: Quali sono secondo te i gol che potevi evitare fino ad ora e come lo vivi da veterano dell’Hellas questo momento difficile? siete davvero consapevoli che recuperando tutti i giocatori infortunati questo Hellas faccia un girone di ritorno diverso? A parer mio fra i pali sei uno dei migliori in Italia, ti faccio i complimenti perché non è facile mantenere la lucidità che mostri dopo critiche, spesso ingiuste, vedrai che alla fine la tua grande professionalità metterà a tacere tutti. In bocca al lupo e grazie per i miracoli di Carpi.
«Tutti i gol si possono evitare e quando ci si dà una mano tutti assieme ci possiamo riuscire. Si segna e si subisce tutti assieme. In questo momento dobbiamo essere compatti e uniti, solo così si va avanti».

Chris Rinaldi‪: Ci puoi spiegare che cosa sta succedendo? Com’è il clima all'interno della squadra?
«Siamo ragazzi con tanta voglia di fare bene, purtroppo le prima partite sono andate male. Guardiamo anche alle nostre qualità e non solo ai nostri errori, cercando di valorizzare quello che sappiamo fare, che sono le cose che dobbiamo mettere in campo».

Rafael: «Tutti uniti, dobbiamo andare avanti»
Postata il 01/11/2015 alle ore 18:35

Verona - Segui l'intervista a Rafael. Ecco le principali dichiarazioni del portiere, rilasciate al termine di Carpi-Hellas Verona (0-0): «Siamo venuti qui per fare punti, volevamo la vittoria ma è arrivato un pareggio. Dobbiamo fare di più, vogliamo la vittoria e ci alleneremo il doppio. Ora ci aspetta una sfida difficilissima contro il Bologna, dobbiamo dare tutto per fare punti e per riprendere il cammino. La parata più difficile? Sicuramente quella su Lasagna. È un momento difficile, ora tutti uniti dobbiamo andare avanti. Il calo nel secondo tempo? In quel momento bastava anche un'azione buona, ma non avevamo la stessa intensità. Non abbiamo preso gol ed è giusto segnalarlo. Bologna? Sfida importante, ora non abbiamo più tempo da perdere. Il dualismo con Gollini? Intanto c'è armonia tra di noi, il mister vede gli allenamenti in settimana, la scelta è sua».

Rafael: esiti degli esami diagnostici
Postata il 21/09/2015 alle ore 18:32

Peschiera - L'Hellas Verona FC comunica che gli esami diagnostici a cui si e' sottoposto Rafael sono risultati negativi. Il calciatore aveva accusato nella rifinitura prima di Atalanta-Verona un risentimento muscolare all'adduttore destro. Per lui prevista la ripresa graduale dell'attività.

FONTE: HellasVerona.it


IL PORTIERE CERCA RISCATTO
Rafael, condannato a stupire sempre
08/09/2015 14:18
I mugugni dopo gli errori, l’eterna condanna di un portiere. Suo malgrado Rafael è sempre al centro della discussione. Colpevole sul gol preso contro la Roma, colpevole sulla seconda rete presa contro il Genoa. Errori che ai portieri capitano, ma che Rafael deve sempre scontare sulla sua pelle. La sua forza psicologica è quella di riuscire sempre a emergere dopo queste cadute, anche nella stessa partita. Rafael non si discute, si ama. Perchè è un ragazzo d’oro, perchè se il Verona è in serie A è anche merito delle sue parate, perchè è una bandiera, perchè vale tanto come numero uno. Il suo destino pare essere sempre quello dell’altalena e del processo perenne, dopo una stagione strana, in cui era il titolare ma spesso giocava Benussi. Si chiama fiducia che pareva venuta meno e che ora bisogna ricostruire. Rafael non tradirà neanche stavolta.

FONTE: TGGialloBlu.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Rafael: "Stiamo lavorando al massimo per il Torino"
03.09.2015 18.45 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Un solo punto dopo due giornate, il Verona per il momento non ha replicato l'ottimo avvio di staginoe dell'anno passato. Ai microfoni di Premium Sport, ne ha parlato il portiere brasiliano degli scaligeri, Rafael: "Penso che abbiamo cercato di fare sempre la nostra partita, in casa ci siamo riusciti contro una squadra fortissima contro la Roma, purtroppo nella partita fuori casa non siamo riusciti a esprimere quello che volevamo. Con la sosta ci stiamo preparando per ripartire più forte".

Un paio di incertezze nelle prime due giornate, non è da te.
"Sì, penso che ognuno debba cercare di migliorare sempre, allenandosi al massimo perché solo con il lavoro può aiutare i compagni. Penso che a Verona ci siano professionisti seri, stiamo cercando di arrivare alla partita contro il Torino al 100%. È una squadra che ha cambiato tanto ma gioca un buon calcio, noi comunque siamo carichi, abbiamo alcuni giorni per lavorare, in casa abbiamo l'aiuto dei tifosi e siamo contenti di giocare in casa una partita così difficile".

Contento che sia finito il mercato?
"Sì, il mercato nelle prime partite cambia un po' la situazione, però per quanto ci riguarda quasi tutti sono arrivati prima, abbiamo un gruppo solido di ragazzi che vogliono fare bene con questa maglia, vogliamo raggiungere la salvezza e sappiamo che ci aspetta un campionato molto difficile".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


IL PROTAGONISTA
Rafael, l'eterna storia del portiere in altalena
25/08/2015 08:39
Su e giù. Un colpo eroe, un altro colpevole. E' l'eterna storia del portiere e Rafael, numero 1 brasiliano dell'Hellas, ne è un attore protagonista.
Se Toni dice che fare l'attaccante è molto più facile perchè nessuno ti incolpa di aver perso una partita, come capita a un portiere, un motivo ci sarà.
Rafael sbaglia su Florenzi. Evidente. Tiro non irresistibile che batte per terra. Il brasiliano ci va senza tanta spinta nelle gambe, l'impressione è che Rafael la potesse parare. Impressione suffragata subito dopo. Quando Rafael, punto sul vivo (guardare la sua faccia dopo la rete), si mette a parare tutto. Ma come, si chiede il tifoso, adesso Rafael fa l'uomo ragno e il più facile dei tiri non l'ha parato? E' l'eterna condanna a cui un portiere è sottoposto. Un colpo su, un altro giù. Rafael lo sa e se i primi anni a Verona viveva con sofferenza questa situazione, ora ha un equilibrio e una stabilità invidiabili. Il titolare è Rafael e gioca Rafael... Anche Mandorlini adesso ha cambiato il suo slogan.

FONTE: TGGialloBlu.it


Andujar-Rafael: doppio obiettivo per il Boro ma sull'azzurro c'è il Nizza
19.08.2015 11.30 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Secondo quanto scrive oggi La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe una nuova ipotesi all'estero per il portiere del Napoli, Mariano Andujar. Il Middlesbrough, in Championship, lo considera prima alternativa a Rafael dell'Hellas Verona, ma sul ragazzo si sarebbe inserito anche il Nizza.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, il Boro non molla ma è dura per Rafael
18.08.2015 17.47 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Titolare tra tre giorni contro la Roma, Rafael è sempre al centro del mercato. Il Middlesbrough gli ha proposto un triennale ma secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com l'Hellas Verona, in questi giorni non vorrebbe farlo partire. Eventuale affare da inizio prossima settimana, la volontà degli scaligeri, partito Benussi, sarebbe però quella di trattenerlo in Veneto. Il Boro insiste ma al contempo la proposta non soddisfa il ds Bigon. E Rafael scalda i guantoni per la Roma...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


16.07.2015
La saracinesca Hellas Rafael alla prova del 9
«Amo la quadra e la città, qui sono maturato come atleta e come uomo Gollini ha grandi potenzialità. Nicholas? Molto bravo, deve solo giocare»

Nove come il numero di maglia di Toni. Nove come gli anni che sono passati dalla prima volta. Da Rafael a Toni, come l'ultima follia firmata contro la Juventus al Bentegodi. Quel rigore parato a Tevez - esultanza compresa- ha sancito l'ultima giocata mal riuscita dell'Apache nel campionato italiano e la prodezza di Rafael. L'ennesimo mattone di una carriera costruita con grande abnegazione e sacrificio categoria dopo categoria, sempre con la maglia del Verona. Pare che Tevez dopo l'errore al Bentegodi abbia deciso di lasciare per sempre il campionato italiano.

«Dai non prendetemi in giro - sorride Rafael - nella palestra dello Scheenberg, Hotel che ospita l'Hellas a Racines - sono stato bravo e fortunato in quella partita. Tevez resta un Campione con la C maiuscola. Mi dispiace per loro che non abbiano vinto la Champions, così anche la mia parata avrebbe avuto più valore. Comunque sì, sono nove anni con la prossima stagione. A Verona sono cresciuto come uomo e come atleta. Sto bene. Ricordo ancora i compagni dei primi anni. Orfei, Zeytulaev, Berrettoni, Corrent e tanti altri. Con alcuni, come Gomez, Maietta e Hallfredsson, siamo addirittura arrivati in serie A. Incredibile davvero».Rafael da tempo ha smesso di giocare con i modellini radiocomandati. Prima vera passione veronese. La Serie A non concede distrazioni. Bisogna sacrificare molto per restare in alto, anche nella vita privata. «Dobbiamo stare sempre concentrati - continua il portiere brasiliano -.

Nei momenti di riposo, cerco di guardare come si preparano i miei colleghi più bravi, come calciano punizioni e rigori gli avversari. Insomma c'è anche da studiare». Tre i rigori parati nella scorsa stagione e tutti decisivi. A Torino con i granata e poi con Fiorentina e Juventus. Grazie anche a quella prodezze l'Hellas ha portato a casa sette punti. «Non è stato solo merito mio, ma di tutta la squadra ci mancherebbe». Bisogna avere testa per restare per nove stagioni là in mezzo ai pali della porta gialloblù dove gente come Garella e Superchi ne hanno fatto quattro appena. Adesso ad insidiare il posto del buon Rafael c'è il giovane Pierluigi Gollini: il futuro del Verona. Il portiere brasiliano ha resistito a un bulgaro e al buon Benussi, quest'ultimo ad onor del vero molto impiegato nella scorsa stagione. «Pierluigi è un ottimo portiere con grandi potenzialità - spiega Rafael -.

È giusto che il club si tuteli. La concorrenza fa bene e più siamo e meglio è per l'obiettivo del Verona. Vorrei comunque precisare che sono sempre andato d'accordo con tutti i miei colleghi e mi ritengo anche fortunato se ho indossato tante volte questa maglia che sento come mia». A mettere in difficoltà in queste prime apparizioni a Racines il portiere brasiliano c'è un certo Giampaolo Pazzini. «Lui mi ha sempre fatto gol - ride Rafael - però è bravo per il momento non mi prende in giro. Sono sicuro che segnerà tanti gol e porterà l'Hellas in alto, sempre più in alto. Salvezza o Europa? Tutto è possibile. Noi dobbiamo cercare di prendere meno gol rispetto alla passata stagione. Ci stiamo già esercitando qui». Al resto dovrebbe pensare il diesse Riccardo Bigon impegnato com'è ora a fare un po' di cassetta, magari con Sala o Romulo e il giovane Zampano. Le offerte non mancano, si sussurra a bordo del campo dove sudano i gialloblù, staremo a vedere. A proposito di portieri, Nicholas intanto sta prendendo la strada di Trapani. Un altro anno di maturazione in serie B per lui. «È giovane e bravo - chiude Rafael - gli auguro un grande futuro».
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Rafael: "Abbiamo un obiettivo comune che si chiama salvezza"
09.07.2015 15.21 di Simone Bernabei
Il portiere del Verona Rafael ha parlato a Sky Sport della nuova stagione appena iniziata: "L'obiettivo principale resta salvezza, gli obiettivi dei singoli vanno lasciati da parte per il bene del gruppo. Col lavoro cercheremo di arrivare ad una salvezza tranquilla. Abbiamo la fortuna di lavorare in questa società, ora dobbiamo solo crescere ed essere all'altezza".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Siamo ancora in ottime mani
Postata il 08/07/2015 alle ore 13:55

Verona – Si colora improvvisamente di verdeoro la mattinata in via Belgio 12. L’Hellas Verona FC informa infatti che Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro e Nicolas David Andrade hanno rinnovato i rispettivi contratti che li legano all’Hellas. I due portieri gialloblù, giunti in sede alle 12.30, hanno apposto la firma in contemporanea, alla presenza del Direttore Sportivo Riccardo Bigon.

FONTE: HellasVerona.it


08.06.2015
Rafael mette paura ai «rigoristi» Solo Handanovic più bravo di lui
Da Lanteri e Tevez, il salto di qualità del Numero Uno che si era già messo in mostra con l'Under del Santos «Il mio segreto? Mi alleno e studio i miei avversari»

La splendida parata di Rafael sul rigore calciato da Tevez nell'ultima partita del campionato al Bentegodi tra l'Hellas e la Juventus. Il terzo rigore parato da Rafael in stagione FOTOSERVIZIO EXPRESS

Da tal Laurent Lanteri a Carlos Tevez, il migliore di tutti. Dal Legnano alla Juve. Bastano undici metri per disegnare la parabola di Rafael, non ne servono altri. Prima perenne incompiuto, adesso il secondo miglior portiere della Serie A per rigori parati alle spalle dell'inarrivabile interista Handanovic. Tre in tutto fra Torino, Fiorentina e Juve, esattamente quanti ne aveva presi nelle prime sei stagioni di Hellas. Ventiquattro rigori, 21 gol. Il 7 ottobre di otto anni fa la parata sul francese Lanteri, ora attaccante del Ventimiglia in Eccellenza, non impedì al Verona di subire una delle tante paradossali sconfitte di un'annata in cui da salvare ci fu solo il doppio «spareggio salvezza» con la Pro Patria. E nemmeno contò molto due settimane prima aver intercettato il tiro di Pietro De Giorgio, perché sulla respinta il pallone in rete ci finì comunque. Rafael si riaccese cinque anni e mezzo dopo, il 9 marzo del 2013, quando una vittoria sulla carta facile a casa del fanalino di coda Grosseto nella corsa verso la A fu agitata da un rigore fischiato da Borriello di Mantova che avrebbe potuto minare l'apparente serenità di quel pomeriggio. Sul dischetto andò Piovaccari. Andrea Mandorlini guardò verso Rafael. Il figlio Matteo, titolare quel giorno col Grosseto, verso il suo compagno. L'esultanza dopo la battuta fu una liberazione, una vita dopo Lanteri e De Giorgio. Il bello però doveva ancora venire.

TRE PER CINQUE. Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia da allora. Il tempo e il lavoro hanno trasformato Rafael quasi in un pararigori. Niente di più logico, se riesci a rimanere freddo e a ragionare davanti ad El Kaddouri per proteggere una vittoria conquistata col cuore a casa del Toro, se nel successo con la Fiorentina non tremi davanti a Diamanti che i rigori non li sbaglia mai, se all'ultima hai talmente tanta adrenalina in corpo da volare fino a prendere all'angolino alla tua sinistra il maligno piatto di Tevez. Con tanto di dedica a Luca Toni, in corsa per il titolo di capocannoniere. Tre rigori, cinque punti in più. Tutti con la firma di Rafael.

DIETRO LE QUINTE. I rigori al Verona si cominciano a parare in uno stanzino del centro Paradiso di Peschiera, un paio di porte più in là dello spogliatoio di Mandorlini. Simone Baggio, video coordinator dell'Hellas, copia e incolla spezzoni di vagonate di dvd senza mai spostare gli occhi dal computer, tanto che a fine giornata spesso lo rimproverano in tanti, mister in primis, perché ad un certo punto sarebbe anche ora di andare a mangiare qualcosa tutti insieme e invece lui è ancora lì a cercare sfumature e dettagli dell'avversario di turno. E dei rigoristi. Niente viene lasciato al caso, in quell'angolo di Peschiera tutto diventa quasi scientifico fra un «fermo immagine» e grafici. Tevez aveva incrociato il tiro negli ultimi tre tentativi, segnandone due ma sbagliandone uno. Rafael lo sapeva, ha pensato che l'angolo potesse essere un altro. E così è stato. La mano di Baggio fu determinante anche nell'indirizzare Rafael dalla parte giusta davanti a Rolando Bianchi nello 0-0 del Bentegodi con il Bologna che un anno fa diedero al Verona la salvezza e il raggiungimento dei 40 punti già il 2 marzo, a 12 partite dalla fine del campionato.

I MIRACOLI AL SANTOS. Una certa predisposizione per capire i rigori Rafael l'aveva manifestata anche nell'Under 21 del Santos, quando nessuno era tranquillo nell'andare sul dischetto conoscendo chi avrebbe avuto di fronte. Rafael si conquistò stima e fama per quell'istinto che difficilmente lo tradiva, oltre a piedi talmente educati da confonderlo con un buon centrocampista. La musica cambiò in prima squadra, dove il livello era un altro e certe doti non bastarono più. Ci voleva l'Italia per affinarle in pieno, ci voleva il pugno alzato davanti ad El Kaddouri, Diamanti e Tevez per togliere anche l'ultimo velo su un portiere che a 33 anni ha toccato il suo punto più alto, pur in un campionato vissuto fra troppi alti e bassi ed una maglia da titolare a lungo rimasta nell'armadietto. Ma questa è un'altra storia.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


STAGIONE 2014-2015 +   -   =
Rafael: "Felice per il campionato e per il rigore parato"
Postata il 30/05/2015 alle ore 21:00
Verona - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine di Hellas Verona-Juventus (2-2).

SIAMO RIUSCITI A FERMARE LA JUVE
“Il mio riscatto con la Juve? Alla fine del girone d’andata abbiamo affrontato la Juve due volte (Coppa Italia e campionato, ndr), dopo quelle partite confesso di essermi sentito molto arrabbiato con me stesso, potevo fare di più. Durante questi mesi ho cercato di allenarmi insieme al preparatore dei portieri, Ermes Morini, e all’allenatore Andrea Mandorlini. Con la Juve, dopo aver studiato tanto i calci di punizione e i rigoristi, sono riuscito ad aiutare i miei compagni, sono molto contento. E’ un premio per noi riuscire a fermare in casa la Juventus che è la squadra più forte del campionato e una delle più forti in Europa. Il merito non è soltanto mio, ma di tutta la squadra”.

30 maggio 2015 - Rafael

IL MIO OMAGGIO PERSONALE A TONI
“La mia esultanza dopo il rigore parato? E’ stata una sorpresa per Toni, è tutto l’anno che ci alleniamo insieme, lui è molto bravo a segnare. Il mio gesto non era irrispettoso nei confronti di Tevez, ma per stimolare Luca, mancavano ancora dei minuti e speravo riuscisse a segnare ancora un altro gol”.

LA NOSTRA STAGIONE
“Un commento sulla stagione? E’ stato un campionato molto difficile per noi, siamo riusciti a raggiungere la salvezza che era il nostro obiettivo. Anche aiutare Luca Toni a vincere la classifica cannonieri è molto importante per noi”.
Ufficio Stampa


Rafael: "Le mie 300 in gialloblù, che emozione"
Postata il 24/05/2015 alle ore 18:25
Parma - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine di Parma-Hellas Verona (2-2).

SIAMO PARTITI DISATTENTI, POI CI SIAMO RITROVATI
"Con il Parma una partita dai due volti? Nel primo tempo abbiamo fatto fatica ad entrare in campo, non siamo riusciti a fare quello che ci chiedeva l’allenatore. Negli spogliatoi Mandorlini ci ha ripresi tutti quanti e nel secondo tempo è iniziata per noi la vera partita, siamo riusciti a mettere in campo la nostra voglia. Un commento sui due gol subìti? Siamo entrati in campo un po’ disattenti, penso che al di là di tutto un calciatore deve avere la motivazione giusta, sapevamo che qua avremo incontrato calciatori molto bravi e importanti. Loro hanno vissuto un campionato difficile, hanno sofferto tanto per via della loro situazione societaria, però erano più carichi di noi e questo non deve succedere, dobbiamo sempre avere la cattiveria giusta per fare punti. Per fortuna nel secondo tempo siamo riusciti a ribaltare la partita. Peccato non aver portato a casa i tre punti, avevamo preparato bene la partita, purtroppo la prestazione del primo tempo ci ha penalizzato, adesso cercheremo di riposare perché ci aspetta ancora una partita, davanti al nostro pubblico. La Juve? Abbiamo la possibilità di arrivare decimi, anche con cercheremo di fare il massimo dei punti possibili, vogliamo chiudere il campionato nel migliore dei modi".

Rafael al termine della gara

TONI, IL NOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO
"Toni capocannoniere? Dobbiamo difendere il vantaggio, è uno dei nostri obiettivi quello di fargli vincere la classifica dei marcatori. Manca ancora una partita e cercheremo di aiutarlo ancora perché Toni lo merita veramente, è un bravissimo giocatore e un campione del mondo, il nostro punto di riferimento".

IL RICORDO PIU' BELLO? LA TRASFERTA DI FIRENZE
"Le mie 300 partite nel Verona? Un’immensa felicità, per me è un motivo d’orgoglio indossare questa maglia. Sono stato molto fortunato ad arrivare al Verona, mi sento molto grato alla società, ai miei compagni di ieri e di oggi. Ringrazio l’allenatore Mandorlini, che da quando è arrivato mi ha sempre dato fiducia e mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore. Il mio obiettivo è quello di migliorare sempre e di superare le difficoltà lavorando sempre al massimo. Il mio ricordo più bello? Mi viene da dire la partita di quest’anno a Firenze, in cui sono riuscito ad aiutare i miei compagni a chiudere il discorso salvezza. In quell’occasione siamo riusciti a portare a casa i tre punti, era una partita molto importante per me".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


24.05.2015
Rafael, romanzo infinito Trecento volte gialloblù
Inizio sfortunato nell'agosto 2007: sconfitta interna con il Cittadella La scalata dalla C al grande salto. In serie A ha raccolto 55 gettoni

Il portiere brasiliano Rafael tocca la soglia delle 300 presenze in gialloblù FOTOSERVIZIO EXPRESS

Ventisei agosto del 2007. La storia di Rafael al Verona comincia con Comazzi, Morabito, Sibilano, Corrent, Ferrarese, Greco, Mancinelli, Morante, Da Silva e Zeytulaev. Uno a zero per il Cittadella al Bentegodi, rigore di Coralli dopo due minuti. Il terzo cerchio si chiuderà oggi al Tardini, col gettone numero trecento di cui 55 in Serie A. Solo un pazzo avrebbe potuto pronosticargliene anche uno solo quando il Verona si salvò a malapena dalla retrocessione in C2 a Busto Arsizio, contro la Pro Patria, il 25 maggio di sette anni fa. Rafael potrebbe scrivere un libro perché ne ha da raccontare. Perché nessuno conosce l'Hellas come lui, nessuno ha vissuto così da vicino una parabola stranissima passata dalle soglie del baratro alla gloria che solo le luci della Serie A possono regalare.

SCALATA CONTINUA. Propio lui, partito dal basso, può ora gustarsi come nessuno il sapore dolce del successo. In Europa non lo voleva nessuno, tanto che Rafael ad un certo punto si stancò di spendere soldi e tempo per niente. Bocciato da tutti, prima che arrivasse in un Verona appena retrocesso in C1 e che sulla carta avrebbe dovuto ammazzare il campionato. Solo teoria, il campo disse tutto il contrario. Sconfitto all'esordio, ma anche la sua presenza numero cento non fu delle più felici. Il 7 marzo del 2010 al Bentegodi toccò alla Reggiana guastargli la festa. Segnarono Viapiana e Nardini, Rantier per l'Hellas. Due a uno alla fine, altro boccone amaro. Rafael giocò con Anselmi, Campagna, Comazzi, Pugliese, Farias, Pensalfini, Russo, Berrettoni, Di Gennaro e Rantier. Era l'opaca Prima Divisione, chiusa al terzo posto e nella finale di ritorno dei playoff persa a Pescara. Qualcosa però stava cambiando. Per il Verona e per Rafael.

LUCI ED OMBRE. Nemmeno la numero duecento fu vittoriosa, il Verona non andò oltre il pari alla prima a Modena, in Serie B, il 24 agosto del 2012. Raf era in campo con Crespo, Fatic, Maietta, Moras, Bacinovic, Hallfredsson, Jorginho, Bjelanovic, Gomez e Rivas. Uno a uno dopo una battaglia chiusa dalle firme di Bacinovic e Signori, ma gli spettri della Lega Pro erano lontanissimi e per la Serie A era solo questione di mesi. Anni di crescita ma comunque non facili, perché Rafael ha sempre diviso Verona. Sempre in bilico fra un talento riconosciuto e piccoli difetti che in un attimo venivano ingigantiti. Tanto che un giorno, in tribuna al Bentegodi, il suo attuale preparatore Ermes Morini dovette mordersi la lingua parecchie volte per non sbottare all'ennesima critica gratuita.

PER SEMPRE GIALLOBLÙ. È passata una vita da quel rigore di Coralli, soprattutto Rafael è passato da Stamilla a Toni, da Hurme a Rafa Marquez, da Herzan a Romulo, da Morante a Saviola. Ricordi in serie, non tutti dorati. «I più belli? Da Salerno con la promozione in Serie B al debutto in A dell'anno scorso. Devo ringraziare tutti, i miei compagni di ieri e di oggi, la società e l'allenatore, perché da quando sono arrivato qui mi ha sempre dato fiducia», il manifesto in settimana di Rafael, quarto nella classifica delle presenze nella storia dell'Hellas. A 24 partite da una leggenda come Roberto Tricella, a 30 da un mito come Ciccio Mascetti, a 37 da Luigi Bernardi, classe 1907, figlio di un altro calcio. Conti alla mano basterebbe arrivare con una maglia da titolare a fine contratto, scadenza 30 giugno 2016, per superare tutti. «Per me indossare questa maglia è motivo d'orgoglio. Cercherò di migliorare ancora, la scuola dei portieri italiana è la migliore al mondo», ha continuato a ripetere Rafael in questi anni, ogni giorno più leader ed oggi pomeriggio ancor di più nella storia dell'Hellas. Proprio al Tardini, lo stadio a lungo casa di Gigi Buffon, il suo idolo da sempre.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Rafael: "300 presenze a Parma? Che orgoglio"
Postata il 21/05/2015 alle ore 21:20
Verona - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate durante lo sponsor meeting con l'official supplier sponsor Sec Ponteggi.

IL PARMA? SONO PROFESSIONISTI VERI, MA NOI...
"Il Parma? Nonostante quello che è successo, i calciatori del Parma si sono messi a disposizione della squadra, sono professionisti veri che vogliono onorare la loro maglia fino alla fine. L’allenatore ci ha caricato fin da subito, non dobbiamo andare al Tardini con la mentalità sbagliata. Dobbiamo prepararci nel migliore dei modi, sappiamo che sarà molto dura".

LA STAGIONE E LA NOSTRA MAGLIA
"Un bilancio della stagione? Quest’anno abbiamo sofferto tutti, nei momenti di difficoltà ci siamo aiutati l’un l’altro, l’allenatore ci ha dato una grossa mano, siamo riusciti a creare un gruppo forte che è cresciuto nei momenti più difficili e adesso cercheremo di finire bene. Tutti quanti, dai calciatori ai tifosi, meritiamo un ultimo sforzo per finire bene. L'amore per il gialloblù? Sì, lo avvertiamo. Per la società è importante avere degli sponsor e quest’anno i nostri partner ci hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo. Noi calciatori sappiamo di essere fortunati a far parte di questo gruppo, dobbiamo cercare sempre di onorare la maglia, abbiamo ancora due partite e cercheremo di finire il campionato nel migliore dei modi. Sono due gare molto difficili, per la classifica è importante fare punti, siamo carichi e cercheremo di fare di tutto per vincere".

21 maggio 2015 - Rafael

CON QUESTA MAGLIA HO RICORDI BELLISSIMI
"Il mio percorso nel Verona? Se scenderò in campo a Parma sarà la mia 300esima presenza con la maglia del Verona, ho dei bellissimi ricordi che vanno da Salerno al debutto in Serie A dell’anno scorso. Devo ringraziare tutti, i miei compagni di ieri e di oggi, la società e l’allenatore, perché da quando sono arrivato qui mi ha sempre dato fiducia. Per me indossare questa maglia è motivo d’orgoglio, cercherò di fare di tutto per difendere la porta del Verona, sempre. Il mio futuro? Ho un contratto col Verona, mi trovo bene. C’è sempre qualcosa da imparare e cercherò di migliorare ancora, la scuola dei portieri italiana è la migliore al mondo. Non è facile giocare in Serie A, ma credo che tutti noi faremo di tutto per essere qua anche l’anno prossimo e condividere ancora insieme molti momenti belli".

FERNANDINHO? ECCO COME ACCOGLIAMO UN NUOVO ARRIVATO
"Fernandinho? E’ un bravo ragazzo, qui è contento. Ha iniziato a fare lezioni di italiano, sta imparando e si sta integrando molto bene. Il nostro gruppo è fantastico, accogliamo sempre tutti i nuovi arrivati nel migliore dei modi. Ci diamo sempre una mano, magari per dare un consiglio sui ristoranti migliori per andare a mangiare con la famiglia, tutti si mettono a disposizione della squadra".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


IL PORTIERE BRASILIANO NELLA STORIA GIALLOBLU'
RAFAEL VERSO LE 300 TRICELLA NEL MIRINO
21/05/2015 16:42
Rafael e la maglia scaligera: un binomio indissolubile. Se il portiere brasiliano dovesse scendere in campo contro il Parma, domenica al "Tardini", arriverebbe a quota 300 presenze con la maglia gialloblù. Un traguardo importantissimo che lo consoliderebbe ancor di più tra i giocatori più presenti nella storia dell'Hellas: attualmente è quarto nella classifica all-time. Una storia iniziata otto anni fa, nel 2007, quando Rafael arrivò in riva all'Adige nel primo drammatico anno dell'allora C1, risultando decisivo per la salvezza. Otto anni di dominio incontrastato tra i pali scaligeri: dalla C alla A. Solo quest'anno Rafael ha avuto problemi di continuità, ma nelle ultime settimane si è ripreso i guantoni titolari, tornando alla grande nella trasferta di Firenze, dopo mesi di assenza.

MIRANDO AI MOSTRI SACRI. Adesso l'obiettivo è diventare il giocatore più presente nell'intera storia centenaria dell'Hellas. Questa la classifica di tutti i tempi per le presenze in gialloblù: primo è Luigi Bernardi con 337 partite giocate prima della Seconda Guerra Mondiale (dal 1927 fino al 1939), secondo Emiliano Mascetti, poi storico DS dello Scudetto, con 330 presenze. La medaglia di bronzo provvisoria è detenuta da "Capitan Tricolore" Tricella con 324 gettoni. Rafael è pronto a staccare il biglietto delle 300 presenze con la maglia gialloblù e considerando che mancano solo 37 lunghezze da Luigi Bernardi, un eventuale campionato da titolare il prossimo anno gli consentirebbe di diventare il numero uno in assoluto nella storia del Verona. L'Hellas e i brasiliani: un binomio storico. Il goleador più prolifico di tutti i tempi è Arnaldo Porta, un brasiliano naturalizzato italiano, che tra le due guerre segnò 74 reti con la maglia scaligera. Solo Toni potrebbe ipoteticamente superarlo...
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellasmania: Rafael, a volte ritornano
Di: Adriano Ancona
24 aprile alle 22:10
La risposta migliore nel momento più delicato. Del Verona forse no, ma per quanto riguarda Rafael sicuramente. Ecco come i gialloblu si avviano verso la fine della stagione: con qualche acuto inaspettato. Obbadi e Rafael dopo Firenze, ma sono due situazioni estremamente diverse. Chiamano in causa il futuro di entrambi, però nel caso del portiere si tratta di una bandiera che non vuole ammainarsi. Nulla si può rimproverare a Mandorlini, tuttavia. Tutto sommato ha visto giusto anche in dicembre, scegliendo Benussi.

La forbice non è così larga tra i due guardiani del Verona. E Rafael vuole dire la sua in questo finale di campionato. Questa gli mancava, nel suo lungo periodo gialloblu. Che venisse messa in discussione la sua titolarità. Si è arrivati a tanto, dopo sette stagioni da protagonista. Ma il ciclo veronese del brasiliano non è ancora finito. Nonostante il mercato di gennaio abbia in qualche modo riempito il suo bagaglio di dubbi – col Bologna che avrebbe fatto un pensierino – compresi quelli sul rinnovo. Quello, semmai, è un discorso da affrontare a breve.

Vista così, la situazione di Rafael non sembra delle più urgenti. L'Hellas ha uno stuolo di gente – giocatori, ma non solo – prossimo alla scadenza contrattuale. Il portiere andrà fino al 2016, in casa c'è già un'alternativa che si chiama Gollini. Ma non è il momento di chiudere un capitolo lungo quasi un decennio. Perché quelli come Rafael vanno oltre il valore dimostrato sin dai tempi della Lega Pro. E non saranno mai dei comprimari.

FONTE: CalcioMercato.com


APR 22
Rafael e la poesia di Joao Gilberto
di Matteo Fontana - Il Giallo e il Blu

Il brasiliano che salì sulla montagna e scese dalla collina. Rafael l’eremita in panchina, una collezione di partite con il Verona sparita a dicembre, una parentesi per fare da punching ball ai cazzotti della Juventus a gennaio, quando nemmeno Robocop avrebbe saputo respingere le bordate di Madama. Le voci cattive, le malignità strapaesane che qualche linguacciuto da piazza si era divertito a mettere in giro. Cose del tipo che le notti di Rafael erano sempre troppo lunghe, che gli piaceva la bottiglia, che gli avenvo ritirato la patente dopo una sfilza di bicchieri di rum. E il peggio era sapere che c’era pure chi ci credeva, a quel veleno sputato sulla faccia pulita di un ragazzo che a Verona è diventato uomo. Uno che, a parlare del tragitto fatto con l’Hellas, dall’inferno della C2 sfiorata fino alla Serie A, gli viene il magone.

Questa è la montagna su cui si è ritrovato, in questi mesi, Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro, gialloblù dal luglio 2007, presenze al Verona in numero di 296, professione portiere. Nella sua terra, lui che è di San Paolo, dicono, del ruolo del goleiro, che sia così ingrato che dove gioca non cresce più nemmeno l’erba. In quei mesi oscuri, arzigogolato tra le riserve, non c’era più la saudade che imprigionava Rafael nei giorni in cui prendeva il freddo o si cuoceva per il caldo, da solo nell’area dell’Hellas in campi periferici, a Legnano, a Sesto San Giovanni, a Foligno, a Pagani. Ma se n’era andata anche la gioia quotidiana del pallone, quella che ha fatto scrivere a Eduardo Galeano di come il calcio, in Sudamerica, rallegri il cuore della gente. La verità? Rafael aveva perso il posto per gli infortuni. Problemi muscolari, poi guai alla schiena. Francesco Benussi si era fatto trovare pronto, aveva colto l’occasione. E la scelta di Andrea Mandorlini era stata conseguente. Il resto, idiozie per poveri di spirito. C’è voluto del tempo, per riprendersi la porta smarrita. Infine, la montagna è diventata collina. Quella di Fiesole, quella che guarda Firenze e lo stadio Franchi, in un lunedì all’apparenza qualunque di un aprile che sembra qualsiasi: “Calcio di rigore, lo batte Diamanti. Mi ha già fatto gol dal dischetto a Bologna, lo scorso campionato. Soltanto che l’ho studiato, non ci ho neanche dormito, queste notti, a furia di guardare sull’Ipad i video che il nostro scout ci gira. Così ho aspettato, ho atteso il momento più propizio per buttarmi”.

Bum, parata. Il Verona, invece di andare a picco, respira. E si affloscia la Fiorentina, dopo, in un finale che è un thrilling dopo thrilling, Obbadi risolve il caso e la partita, ma è Rafael a occupare le prime pagine. Per qualche tempo si potrà persino rinunciare alle indiscrezioni di mercato, all’ipotesi di un addio all’Hellas a fine stagione, con un contratto in scadenza il 30 giugno 2016 e che, altrimenti, andrebbe rinnovato. Meglio ascoltare le parole del grande cantautore João Gilberto in “O barquinho”: “Tutto questo è pace, tutto questo porta una calma d’estate e intanto la barchetta va, è tramonto già”. Tra Rafael e Verona c’è sempre una poesia a fare da sottofondo alla storia.

FONTE: VenetoBlog.CorriereDelVeneto.Corriere.it


Top&Flop 31esima giornata: Juventus spietata; Rafael decisivo
Autore: Antonio Menna - 21 aprile 2015

Sampdoria e Fiorentina non riescono a vincere contro avversari alla mano. Pioli sbaglia completamente formazione.

TOP:
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RAFAEL – Da panchinaro a man of the mach passa poso. Non era iniziato affatto bene questa stagione per Rafael, portiere dell’Hellas Verona, bucato troppe volte dagli affondi avversari e, di conseguenza, relegato in panchina al posto di Benussi. Uno shok per il portiere storico dell’Hellas, a Verona da ben 7 anni e protagonista del ritorno in A degli scaligeri. Il brasiliano però ha saputo sfruttare l’occasione concessa da Mandorlini nel match contro la Fiorentina. In una partita non affatto semplice per l’Hellas, Rafael si è dimostrato decisivo parando un rigore a Diamanti a metà secondo tempo. Il resto, poi, è stato fatto da Obbadi: la beffa alla Fiorentina è servita.

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FONTE: StopAndGoal.net


21.04.2015
«Piacere, Rafael Vi ricordate di me?»
Così Rafael respinge il rigore calciato da Diamanti: è la svolta del match, la firma di Rafael sulla vittoria

FIRENZE. Il bus del Verona è già in moto e davanti vi sono due moticiclisti della Polstrada locale. La zona mista dell'Artemio Franchi rischia di diventare una camera a gas come cantava la senese Gianna Nannini. Lui è ancora il più ricercato da taccuini e telecamere, tanto che i motori ad un certo punto si spengono, ancora qualche minuto, poì l'Hellas partirà anche con il proprio portiere Rafael. Se l'erano dimenticato un po' tutti, Mandorlini compreso. Ed invece il suo ritorno è stata una “cascata di Diamanti”. Al ventinovesimo del primo tempo un volo da stuntman aveva negato il gol a bomber Gilardino, ma il suo capolavoro l'ha compiuto parando il quinto rigore nei vari campionati.

«Mi sono buttato sulla sinistra», racconta il redivivo Rafael, «è andata bene. Avevo studiato come calciavano i rigori i calciatori della Fiorentina perfino sull'I-pad nella mia camera nel ritiro di Coverciano. E' andata bene, sono felice per la squadra». Ma che fine aveva fatto Rafael? La Verona dei negativi narrava vicende degne della serie “1992”. Un litigio con Mandorlini, un flirt, un'alzata di gomito, delle frasi poco felici verso i compagni e chi ne ha più ne metta. Nulla di tutto ciò ovviamente, perché chi conosce sul serio Rafael sa quanto sia attaccato alla maglia del Verona e quanto sia persona perbene. L'unica passione extracalcistica era per i modelli auto-comandati ai tempi della Lega Pro.

La verità è lo stesso portiere a raccontarcela. «Mi sono fatto male alla spalle destra. Un infortunio che mi ha messo ko per un mese, poi il duro lavoro con medici, fisiatri e massaggiatori. Dopo è stato il mister a decidere. Benussi stava facendo bene. Siamo un bel gruppo. Sono contento sia toccato di nuovo a me». Proviamo ad insistere per chi ha il gusto del gossip. «No, vi assicuro. Ma posso avere problemi con un allenatore ed una società che mi hanno dato tanto. Mandorlini insieme ad altri ci ha portato dalla serie C alla serie A. Non scherziamo».
Insomma i detrattori di Rafael e del Verona avranno avuto il volto di Mazzoleni, un bergamasco che ha poco degli Alpini delle valli, ma molto del portaborse di qualche Ministro della Prima Repubblica. Non gli è simpatico il Verona ed il Verona non lo regge. «Per me non ha visto bene - racconta Rafael - sul rigore mi sono fermato e Gilardino l'ho appena sfiorato».

Meno male che ci ha pensato il numero 1 brasiliano a chiudere la porta dell'Hellas. «Sono molto soddisfatto anche per i miei compagni. Era tempo che subivamo troppo reti in modo sfortunato. Da Pisano ad Agostini passando per Moras e Rafa Marquez tutti sono stati bravissimi». Già la ritrovata verginità della difesa del Verona, speriamo che non sia una rondine. Moras ad un certo punto si è perfino sostituito a Rafael sulla linea di porta. «Magari ci arrivavo lo stesso, ma è stato bravissimo. Vincere qui non è mai facile per nessuno. Adesso abbiamo l'opportunità di finire alla grande. Dobbiamo restare concentrati».
Si riaccendono i motori nel garage del «Franchi». Il bus attende Rafael e quando sale più di qualche compagno batte le mani. Le sue sono rimasti su quel carico di Diamanti da undici: meglio così!
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Rafael: "Rigore? Felice per la squadra"
Postata il 21/04/2015 alle ore 00:20
Firenze - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona (0-1).

IL RIGORE? FELICE PER LA SQUADRA
"Il rigore parato? Sono due giorni che studio i penalty di Diamanti sull'iPad. Il nostro scout ci fornisce le immagini sul server e noi possiamo visionarle, sono due notti che non dormo (ride, ndr). Ho aspettato Diamanti, l'ultima volta, quando giocava ancora a Bologna, ha calciato sulla destra e contro la Fiorentina mi sono buttato dalla parte opposta. Mancavano 15 minuti, c'era tensione, quindi il rigorista poteva anche calciare forte e centrale. Sono riuscito a pararlo, partendo al momento giusto, ringrazio i miei compagni perché senza di loro non sarebbe arrivata questa vittoria. Per me è una soddisfazione molto grande, perché è la dimostrazione che chi lavora e si impegna prima o poi può giocare e aiutare i compagni. Noi siamo un gruppo di calciatori di qualità, dove ognuno cerca di dare il massimo. Contro la Fiorentina la squadra ha aiutato me e io ho aiutato a loro. Dedico questa soddisfazione ai compagni e ai tifosi, che mi hanno sempre sostenuto anche quando non giocavo. La parata su Gilardino? Contro la Fiorentina era importante riuscire ad aiutare i miei compagni e l'ho fatto con degli interventi importanti. Sono contento anche per Obbadi, era da tanto che voleva segnare".

Fiorentina 0-1 Verona: Rafael

TRE PUNTI FONDAMENTALI PER CLASSIFICA E SALVEZZA
"La partita? Siamo venuti a Firenza per fare punti e siamo riusciti a mettere in campo la giusta mentalità. Ci abbiamo creduto, è stato merito nostro, sapevamo che prima o poi sarebbe arrivata la giusta occasione ripartendo nel modo giusto. Abbiamo conquistato tre punti importantissimi per la nostra classifica e per la nostra salvezza. Se ci sentiamo già salvi? No, il campionato è ancora lungo e ci sono ancora 7 partite da giocare. Ci aspettano sfide difficili, e pensare di essere salvi sarebbe un grosso errore. Cercheremo di giocare fino in fondo con questo carattere perché il campionato è ancora lungo. La carica arrivata dalla società è servita, dobbiamo essere sempre svegli perché è necessario in questa categoria".

IL MIO MOMENTO
"Perché non giocavo? L'allenatore ha sempre fatto le sue scelte, che ho rispettato. Io ho solo cercato di farmi trovare pronto e di allenarmi tanto. Mandorlini mi ha sempre dato l'opportunità di giocare, comprendo le sue scelte ma dovevo avere sempre in testa l'obiettivo di farmi trovare pronto quando sarei stato chiamato ancora in causa. Se devo lavorare sulle uscite? C'è stato un retropassaggio di Jankovic, sinceramente non ho visto Gilardino che arrivava e magari dovevo anticipare. E' una cosa su cui devo migliorare e da quando sono arrivato in Italia, dove c'è la miglior scuola di portieri, ho sempre cercato di farlo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona-Rafael, contatti per prolungare di un'altra stagione
16.04.2015 15.54 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Otto stagioni con la maglia del Verona, un contratto in scadenza nel 2016 e un futuro ancora a tinte gialloblu. Rafael, portiere brasiliano classe 1982, continuerà a vestire la maglia del club scaligero. Secondo quanto appreso dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com, infatti, le parti avrebbero già avviato i contatti per prolungare di una ulteriore stagione il rapporto, con l'obiettivo di portare a dieci i campionati del giocatore al "Bentegodi". Comunque al momento non esiste fretta nel chiudere la trattativa. L'appuntamento è fissato per il termine della stagione.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona-Rafael, a fine stagione l'addio
20.03.2015 18.39 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Rafael e il Verona, a fine stagione possibile l'addio. Il portiere non sta trovando spazio perché chiuso da Benussi, motivo per cui si va verso la cessione. Rafael vuole giocare, dopo qualche anno ci potrebbe essere l'addio tra le parti. Ma l'Hellas potrebbe cercare ugualmente un portiere per la prossima stagione, nonostante le buone prestazioni di Benussi. Cambio di guardia tra i pali dell'Hellas. Rafael prepara l'addio...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


02.01.2015
Bologna e Cagliari fanno la corte a Rafael
Cagliari e Bologna vogliono Rafael

Tanto affollamento attorno a Rafael. Non solo il Bologna, anche il Cagliari adesso guarda verso Verona. Sarà una lunga storia, quella che verrà scritta a gennaio in un mercato di cui Rafael è già entrato a far parte nel ruolo di protagonista e non più come un intoccabile o un incedibile qualsiasi sia l'offerta. Il tavolo è aperto, il Verona ha in casa un portiere di mestiere come Benussi che sa guidare la difesa e che con Udinese e Chievo non ha affatto sfigurato.

Rafael nel derby era in panchina, non ancora recuperato del tutto dopo aver saltato la trasferta in Friuli ma comunque a disposizione e magari non ancora al meglio anche adesso, visto che nell'allenamento di ieri a Peschiera in porta nella partitella finale c'erano Benussi e Gollini. Il mercato intanto si muove. Il Bologna vuole un portiere più affidabile di Coppola ma finora il suo nuovo direttore sportivo Pantaleo Corvino non è riuscito ad arrivare ad Antonio Mirante del Parma. Adesso il Bologna ci sta provando con Stefano Sorrentino del Palermo, ma il profilo di Rafael continua ad essere particolarmente gradito.

Anche il Cagliari pensa lo stesso del portiere del Verona, il nuovo allenatore Gianfranco Zola vuole cautelarsi con una figura con le spalle più larghe del ventenne Cragno, scommessa del Cagliari dopo l'ottimo campionato passato al Brescia. Bologna e Cagliari sono due piste serie e ipotesi allettanti per Rafael, al Verona dal 2006 e legato all'Hellas da un contratto che scadrà fra un anno e mezzo. Benussi ha la fiducia di tutti, ha esperienza ma è stato titolare in Serie A solo al Lecce. Di porte aperte ce ne sono tante, ma molto dipenderà dalla consistenza dell'offensiva di Bologna e Cagliari. In Italia è atteso presto Joao Santos, agente di Rafael per adesso abbottonato sul futuro del suo assistito. Di sicuro Rafael ha tanto mercato, anche in una piazza di Serie A come Cagliari ed una come Bologna che in Serie A dovrebbe andarci fra qualche mese.
A.D.P.

27.12.2014
Il Bologna pensa a Rafael «Lui sta bene a Verona»
A Bologna se ne parla parecchio. Rafael con Mimmo Maietta e Daniele Cacia? I rumors ci sono, insistenti anche, specie dopo che la proprietà ha affidato il mercato a Pantaleo Corvino, vecchio marpione tornato in pista per dare al Bologna altre garanzie di promozione immediata. Da mesi il Bologna cerca un portiere, per niente convinto di andare avanti col trentaseienne Ferdinando Coppola. La caccia è partita da un pezzo. Il Bologna ha pensato al Chievo fra Puggioni, Provedel in prestito al Perugia e Bardi che non vuole fare il vice di Albano Bizzarri dopo la decisione di Rolly Maran di puntare forte sull'ex numero uno del Catania. Corvino però punterebbe ancora più in alto.

Proprio per questo il Bologna ha nella sua agenda scritto in rosso e ben evidenziato il nome di Rafael, il cui contratto col Verona scade nel 2016 dopo l'allungamento di un anno firmato all'inizio di ottobre del 2013, quando la dirigenza si convinse del suo valore anche in Serie A lasciando in disparte Mihajlov che aveva preso proprio nel caso in cui Rafael non avesse dato rassicurazioni sufficienti.

In queste ore Joao Santos, agente di Rafael, ha smentito con forza un possibile cambio di maglia di chi è stato per anni punto fermo di Andrea Mandorlini e dello spogliatoio, bandiera per la stessa società come dicono le 292 presenze con la maglia gialloblù, quarto di sempre. La panchina nel derby, quando il ginocchio di Rafael però non era ancora nelle condizioni ideali dopo il forfait di Udine, è bastata per far drizzare le antenne delle pretendenti al suo cartellino. Compreso chi come il Bologna può offrire una grande piazza, una Serie A probabile, un progetto in teoria ambizioso e un contratto magari allungato fino al 2017. Poco il Bologna potrà invece agire sull'ingaggio, visto il tetto massimo dei trecentomila euro a stagione fissato per i giocatori di Serie B.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Pubblicato il 19 dic 2014
L'emozione di Rafael

Il portiere gialloblù, alla presentazione di "All'inferno andata e ritorno - Cronache di quando il Verona doveva sparire", si commuove raccontando le emozioni vissute il giorno del ritorno in #SerieB. Un calciatore fantastico e un uomo vero. #Lanostrastoria

Rafael: "Brutto momento? Ne usciamo insieme"
Postata il 29/11/2014 alle ore 21:30
Reggio Emilia - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine della partita Sassuolo-Hellas Verona (2-1).

LA NOSTRA SITUAZIONE
"Abbiamo trovato il gol subito, poi abbiamo fatto qualche buona ripartenza. Non siamo riusciti ad fare il 2 a 0. Purtroppo ultimamente ci va tutto male: succede che si sbagli un tiro, la palla rimbalza e va a finire sul secondo palo e gli avversari fanno gol. E’ andata così, complimenti a loro. In questo periodo gira così, noi dobbiamo essere concentrati e lavorare. Problema difensivo? Difficile dirlo. Noi lavoriamo tutti insieme, il nostro obiettivo è sempre quello di fare bene e vincere. Abbiamo subito tanti gol, è vero, ma penso che la fase difensiva inizi dagli attaccanti che devono cercare di dare una mano. Il calcio è questo, noi dobbiamo cercare di essere uomini, prenderci le nostre responsabilità e venirne fuori con orgoglio. In questo momento tocca a noi giocatori".

29 novembre 2014 - Rafael

LE DIFFICOLTA' CAPITANO A TUTTI
"Diversi dalla passata stagione? Parlare dell’anno scorso adesso è difficile: dopo una sconfitta in uno scontro diretto col Sassuolo, non ci pensiamo più. Se abbiamo paura? No, capita a tutti le squadre di avere periodi in cui manca la vittoria. Noi dobbiamo venirne fuori con orgoglio e lavoro. Momento difficile? Sicuramente. In questo periodo non riusciamo a fare il nostro gioco, a vincere. Un paio di settimane fa la classifica era ancora molto buona. Servono poche parole, dobbiamo lavorare tanto insieme all’allenatore: solo così possiamo venirne fuori e fare un campionato buono come quello che stavamo facendo. Il morale della squadra? Penso che abbiamo giocatori importanti che hanno vinto il Mondiale e che hanno giocato nelle grandi squadre, sono sicuro che cercheranno di darci una mano per uscire da questo momento. Adesso dobbiamo concentrarci al turno di Coppa Italia e all’incontro in casa con la Sampdoria. Il nostro pubblico ci aiuterà a tornare a vincere".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Non solo Totti, ecco chi sono i più fedeli della Serie A
Ecco, squadra per squadra, i giocatori che indossano la stessa maglia da più tempo: se il capitano della Roma rimane l'unica grande bandiera in senso stretto, non avendo mai militato per altre squadre, tanti sono i fedelissimi che si sono ritagliati un posto speciale nel cuore dei loro tifosi
di Marco Deiana (www.90min.com)

Le bandiere nel calcio italiano sono sempre meno. Ormai sono pochi i giocatori che decidono di sposare in eterno una squadra, a costo di rinunciare a stipendi faraonici (o semplicemente migliori). Qualche bandiera resiste ancora. Vediamo insieme il giocatore più fedele, ovvero quello che c’è da più anni, in ogni squadra di Serie A (dati aggiornati al 19 novembre 2014).

[...]

13. Hellas Verona – Rafael (2667 giorni)
È Rafael il giocatore che indossa da più tempo la maglia dell’Hellas Verona. Il portiere brasiliano classe ’82 è passato al club scaligero nell’estate 2007. È stato tra i protagonisti della scalata dalla Serie C alla Serie A.

[...]

FONTE: Repubblica.it


Rafael: "Lavoriamo al massimo per la salvezza"
Postata il 10/10/2014 alle ore 18:10
Peschiera - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate a Sky Sport 24 prima dell'allenamento pomeridiano.

LAVORIAMO AL MASSIMO PER RAGGIUNGERE LA SALVEZZA
"Stiamo lavorando tanto. Dal ritiro di Racines non solo io, ma anche tutti gli altri compagni di reparto, stiamo dando tantissimo per raggiungere la salvezza il prima possibile. Sono felice perché faccio questo ruolo da tanti anni, quando sono arrivato in Italia ho imparato molti segreti sulla mia posizione in campo grazie alla vostra famosa scuola di portieri, la più forte al mondo. Sono veramente molto felice. I rigori parati? Non sono tanti, alla fine è molto difficile. Ci sono attaccanti bravi e tu devi essere preparato in quel momento decisivo della partita".

LA MIA STORIA CON IL VERONA
"Quando sono arrivato qua 8 anni fa la squadra era in Serie C, ci sono state diverse difficoltà e vari step da affrontare. Per fortuna ogni nuova dirigenza mi ha confermato, e da quando è arrivato il presidente, Maurizio Setti, insieme a Giovanni Gardini e a Sean Sogliano, tutti mi hanno dato fiducia. Se sono qua è anche merito loro, che mi hanno confermato, e con l'aiuto dell'allenatore Mandorlini del preparatore Morini, posso crescere e mantenere il Verona in Serie A. L'azione contro la Ternana? Eravamo in Serie C, in quel momento non so cosa mi sia saltato in testa. Ho visto che davanti a me non c'era più nessuno della squadra avversaria e il portiere era a centrocampo. Ho voluto scattare e fare gol, mi hanno corso dietro ma ho permesso a Farias di segnare. Non sappiamo nemmeno noi spiegare cosa succede in quei momenti. Per fortuna è andata bene altrimenti non sarei nemmeno qui (ride, ndr)".

MARQUEZ E IL GRUPPO GIALLOBLU'
"Da quando è arrivato ci parliamo spesso, facciamo parte del medesimo reparto. Ci sono tanti Rafael qui a Verona (ride, ndr) ma Marquez, con il suo modo di parlare, ci porta sempre a migliorare. Sono convinto che quest'anno il nostro reparto difensivo e tutto il gruppo siano fortissimi. Insieme all'allenatore lavoreremo per raggiungere la salvezza il prima possibile. Saviola? Si sta allenando benissimo. E' arrivato alla fine del mercato e può fare molto. Avrà la sua occasione e si è messo a disposizione dell'allenatore come ha sempre fatto. Si allena a mille, è pronto e può aiutare tutto il gruppo. Le punizioni a fine allenamento? A volte facciamo queste scommesse su di noi, riguardo ai tiri fuori. Purtroppo ci sono calciatori, come gli argentini, che se perdono non pagano le cene (ride, ndr). Non è facile battere Toni, che quando è stato sconfitto ha sempre pagato".

VERSO IL MILAN, CONTRO IL MIO AMICO ALEX
"Alex? E' un amico, siamo cresciuti insieme da quando avevamo 14 anni. Lui è andato al Santos, con la possibilità di fare una bellissima carriera. Io non sono riuscito a giocare molto in Brasile, ho fatto una strada diversa ed è un immenso piacere giocare contro di lui. E' un grandissimo calciatore, ha fatto parte della Nazionale e sono certo che potrà giocarci ancora. E' un bravissimo ragazzo, ma contro il Milan sarà molto difficile. Sappiamo che sono una squadra importante e cercheremo di fare il massimo".

TRA TAFFAREL, BUFFON E RAFAEL
"Il mio idolo? Taffarel. Sono cresciuto guardando lui, è stato in Nazionale e ha vinto tanto anche lì. A livello europeo Buffon si sta dimostrando ancora ai giorni nostro come uni dei migliori al mondo. Arrivare al suo livello è molto difficile, è un grande uomo e un'ottima persona, in porta è il migliore in assoluto. E' impressionante la sua tecnica, la sua esplosività e la sua capacità di anticipare la giocata. Rafael del Napoli? Non l'ho conosciuto nel Santos, quando lui è arrivato io ero già andato via. E' un grandissimo portiere, un ragazzo giovane che in Brasile ha vinto tanto. Ha conquistato una Libertadores e diversi campionati. Può fare molto bene, è giovane e nel giro della Nazionale. In Italia può dare tanto e riuscire a fare quanto ha fatto in Brasile".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Verona, Rafael: "Ispirato da Taffarel. Grato alla società per la fiducia"
10.10.2014 15.38 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Queste le parole del portiere dell'Hellas Verona, Rafael, in esclusiva a Sky Sport 24. "Stiamo lavorando tanto per raggiungere la salvezza il primo possibile. Sono contento, è un lavoro che ho iniziato tanti anni fa in Italia, qui c'è la miglior scuola di portieri al mondo. Sono cresciuto e sono felice. I rigori? Non ne paro tantissimi ma devi essere bravo e preparato per pararli. Ogni tanto però ci riesco (ride, ndr)... Taffarel? Sono cresciuto guardando lui, ha vinto tanto, è un modello di portiere per i brasiliani. A livello europeo, sicuramente Buffon, è uno dei migliori al Mondo. E' impressionante la sua tecnica, la sua esplosività, la sua capacità di anticipare una giocata; è il numero uno in assoluto. Io e Verona? Sono arrivato qui otto anni fa, eravamo in Serie C, dove abbiamo avuto tante difficoltà, tanti step da affrontare. Ogni dirigenza mi ha sempre confermato e con Setti, Gardini e Sogliano, sono stato confermato. E' merito loro se ho avuto fiducia, per me è importante".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


08.10.2014
Alex e gli altri, che storie alla... Juve
Il portiere gialloblù, allora 14enne, era in squadra con il difensore milanista, Luisao e Thiago Motta

Rafael riceve il suo premio da Cesare Soprana e Silvia Nicolis

Non ce n'era per nessuno contro la Juventus San Paolo. Meglio anche di Palmeiras e Corinthians, giganti che ti concedevano un provino solo se eri un mezzo fenomeno. Rafael ed Alex si sono incrociati lì, alla Juventus, quando di anni ne avevano appena quattordici. Uno a venti minuti dal campo, l'altro a sei ore di macchina. Alex veniva da Rio de Janeiro, avanti e indietro tutti i giorni. Psv, Chelsea, Psg e Milan erano parecchio distanti ed i riflettori ancora spenti.
L'amicizia nacque ben presto, cementata soprattutto in quei pomeriggi in cui Rio sembrava lontanissima per Alex.

Meglio restare a San Paolo, tanto un letto per lui la famiglia di Rafael lo trovava sempre. Non era male quella Juventus. C'era Luisao, stella del Benfica. C'era Thiago Motta, che ritrovò Alex a Parigi due anni fa. E c'era Pinga, transitato in Italia fra Torino, Siena e Treviso. La storia è lunga.
Quei ragazzi terribili vinsero tutto a livello giovanile ma il calcio non è matematica. Fare il salto non era così scontato.
Rafael fu più fortunato, perché la Juventus lo prese dagli allievi e lo convocò con la Primavera per un torneo di prestigio, una specie di Viareggio del Brasile. Bingo. Il Santos lo notò, lo seguì, lo prese. L'anno dopo lo raggiunse Alex, di nuovo insieme dopo i due anni alla Juventus. Luisao nel frattempo aveva firmato per il Cruzeiro, Thiago Motta per il Barcellona, Pinga era già da un pezzo al Toro. Aveva fatto il suo dovere la Juventus, accademia del calcio, club fondato nel 1924 da un gruppo di italiani, dipendenti del cotonificio Crespi, chiamato così per omaggiare il titolare Rodolfo Crespi, tifoso juventino.

Al Santos era un altro calcio. Si giocava per i massimi livelli. Doveroso se in squadra avevi gente come Diego, Robinho ed Elano, altro grande amico di Rafael. Lo scudetto arrivò nel 2002. Finale guarda caso proprio col Corinthians, quel marchio che troppo spesso guardava dall'alto piccole realtà come la Juventus. Il Santos vinse 2-0 la finale di andata l'8 dicembre e 3-2 quella di ritorno sei giorni dopo. In porta nel Corinthians giocava Doni, che tre anni dopo avrebbe firmato per la Roma, più il Vampeta vecchia meteora dell'Inter. Ed in panchina quel Carlos Alberto Parreira che otto anni prima aveva trionfato col Brasile ai Mondiali negli States. Uno squadrone, ma anche il Santos non scherzava. In porta giocava Fabio Costa, ora al Sao Caetano. Rafael aveva appena vent'anni. Come Alex, sempre titolare invece, vincitore già di tre campionati ed una coppa d'Olanda quando l'amico Raf accettò la Prima Divisione dell'Hellas.
Strade diverse, anche se prima di ogni partita importante un sms fra i due ci scappava sempre. Allora come oggi. Si ritrovano durante le vacanze, si sono visti anche a Parigi per una gara di Champions. Rafael ospite di Alex. Uno in campo, l'altro in tribuna a rivedere l'amico di una vita. Sabato prossimo uno di fronte all'altro. Come in una favola.
A.D.P.

08.10.2014
«Credete in voi stessi Così si arriva in alto»
Rafael con la fidanzata Isabel alla notte del Museo Nicolis e il premio ricevuto da L'Arena FOTOEXPRESS

L'ammirazione dei papà, i sorrisi delle mamme, l'incanto dipinto negli occhi dei bambini, i piccoli calciatori di oggi che riconoscono un modello assoluto nei modi gentili e nello sguardo un po' imbarazzato di Rafael de Andrade Bittencourt. La scena è quella del Museo Nicolis di Villafranca, l'occasione la premiazione del portiere del Verona, «sportivo dell'anno» 2013 secondo la redazione de L'Arena.


APPLAUSI. Quando «Rafa» si fa largo tra la gente accompagnato dalla fidanzata Isabel - il piano alto del museo è fitto di persone - il moto di apprezzamento è collettivo.
Proprio come quando il portiere del Verona si siede tra Paola Pezzo, Osvaldo Bagnoli e il capo-settore dello sport del giornale Raffaele Tomelleri: «Abbiamo pensato di premiare la bravura di Rafael ma anche la sua serietà», racconta proprio Tomelleri, «e il modo col quale, negli otto anni qui, ha saputo convincere gli scettici sulle sue qualità, passando dalla C alla B, dalla B a superare pure l'esame della A. Lui rappresenta la Verona che vince ma anche la Verona che sa soffrire. E ora glielo possiamo confermare: sì, sei un portiere da Serie A». Applausi.
Lo stesso Rafael annuisce, quasi stupito. Poi saranno autografi a pioggia, la lunga lista di tifosi e tifose da accontentare con foto e selfie, la contemplazione diffusa che fa da scorta alla bandiera gialloblù. Il brasiliano adottato dalla città.

L'ORGOGLIO. Prima si era consumato il dialogo coi media.
Soddisfazione e orgoglio, riconoscenza e aspettative distillate con la solita naturale disponibilità, l'occhio acceso e la proverbiale modestia: «Sono molto felice», l'esordio al microfono, «perché ho fatto tantissimi anni qua con la maglia del Verona, sono riuscito ad arrivare in A e a vincere questo premio». Che «è una cosa molto importante per me. Il mio segreto? La cosa principale resta il lavoro, lo sforzo nel cercare di migliorarsi. Io ho sempre creduto nel progetto, nelle persone che c'erano prima e quelle che sono arrivate dopo. Come il presidente Setti che mi ha voluto confermare, assieme al direttore Gardini e a Sean Sogliano. Ho creduto nel progetto e i fatti mi hanno dato ragione. Perché non è mai facile vincere, noi siamo riusciti a farlo in Serie B, adarrivare in Serie A e anche quest'anno siamo partiti bene».
I bambini si affollano e Rafael non può esimersi dal dare loro il consiglio più prezioso: «Allenarsi cercando sempre di migliorarsi, ascoltando il mister, soprattutto credendo in se stessi. Così si può arrivare anche al professionismo».

NON SOLO CALCIO. Il numero uno dell'Hellas è uno di quelli che crede fermamente nel valore del gruppo.
Così dribbla con eleganza la domanda sul compagno di squadra che a sua volta avrebbe votato: «Meglio approfittare dell'occasione per condividere questo premio coi compagni e gli ex compagni, anche perché il nostro è un percorso che parte da lontano. Tutto il gruppo merita il premio, compresi staff tecnico e società».
E uno sportivo veronese, extracalcio, da segnalare? «Penso che ce ne siano tanti... Questa è una città che ti permette di fare sport in maniera importante. Io penso che tutti quelli che sono stati premiati prima di me, compreso il mister, hanno portato al massimo la spirito della competizione, l'idea di voler vincere».

ADOTTATO DA VERONA. Otto anni dopo è bello anche parlare del suo legame con la città, con l'ambiente: «Credo che negli ultimi otto anni non siano stati molti i portieri che sono rimasti fedeli alla stessa squadra», anche perché «questo è un ruolo molto delicato».
Ma «io sono molto contento di essere ancora qui», rivela, «centrando anche gli obiettivi del club. Ed è un piacere immenso essere qua a rappresentare il Verona».
E poi, guardando al campo: «Di questi anni mi sono rimaste tante bellissime immagini», racconta. «L'ultima è quella del rigore parato a Torino. Però ricordo anche le giornate della promozione in Serie B a Salerno e la promozione in A. La giornata più bella - per me ma anche per tanti compagni che hanno condiviso con me la scalata dalla C o dalla B - è stata però quella dell'esordio in A con tanto di vittoria sul Milan. Sogni europei? Chi lo sa? Il nostro obiettivo resta quello di arrivare alla salvezza, che è ancora molto lontana. Poi vedremo. Ma cercheremo di fare ancora bene perché all'Hellas c'è un gruppo fantastico con ragazzi bravissimi e so che ce la metteremo tutta».
A Villafranca ancora non si è consumata l'eco del successo al fotofinish di sabato scorso sul Cagliari: «Era molto importante vincere e noi siamo riusciti a farcela anche soffrendo. Bene: contavano i tre punti». Quanto al Milan, atteso a Verona dopo la pausa del campionato, «sarà un'altra partita molto difficile», anche perché «ci sono campioni come il mio amico Alex» che però «voglio battere a tutti i costi».

PORTA BLINDATA. Tra i segreti del nuovo Hellas, lo dicono i numeri, c'è anche l'accresciuta tenuta difensiva.
Rafael, per dire, ha subito un solo gol nelle cinque partite ufficiali disputate finora: «Siamo contenti perché su questo aspetto abbiamo lavorato tanto fin dal ritiro», dice. «Sappiamo che in A se riesci a tenere la porta inviolata è già una gran cosa. Anche perché abbiamo giocatori forti davanti che possono sempre fare gol. Ma dobbiamo cercare di mantenere i piedi per terra perché siamo partiti bene ma bisogna cercare di finire altrettanto bene».
E su Gollini, che il suo esame l'ha superato, «dico che diventerà un grandissimo portiere perché ha doti importanti ed è umile, ha iniziato a lavorare tantissimo in ritiro e ancora lo fa con grande cattiveria».
Infine le parole dolci su Hallfredsson dopo la scomparsa del papà: «Emil sta con noi da tantissimi anni, fa parte di questo gruppo. Attraversa un momento di dolore ma io gli dico che faremo il massimo per rasserenarlo. Emil deve sapere che qui c'è tanta gente che gli vuole bene: la squadra, i tifosi e tutta la gente di Verona».
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


12:16 | martedì 07 ottobre 2014
Rafael: «Milan? Vogliamo fermarli»
Il portiere dell'Hellas Verona sull'Europa: «Prima la salvezza»

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo
HELLAS VERONA RAFAEL – Premiato come sportivo dell’anno a Villafranca, Rafael al Museo Nicolis durante la consegna del trofeo ha dichiarato: «Voglio condividere il riconoscimento con tutti i miei compagni, perché i risultati che stiamo raccogliendo sono frutto di un lavoro che viene da lontano. Solo con il loro aiuto sono riuscito a migliorare e a essere qui», ha dichiarato il portiere dell’Hellas Verona, che ha rivelato di dare il massimo in allenamento per migliorarsi e di credere nel progetto del presidente Maurizio Setti.

IL CAMMINO - L’estremo difensore brasiliano ha parlato poi tra presente e futuro: «La vittoria contro il Cagliari? Sono molto felice, era un sfida salvezza. Loro erano carichi dopo aver battuto l'Inter, noi eravamo stimolati da una sfida difficile contro calciatori molto forti. Milan? Sarà dura, loro hanno cambiato tanto e si stanno organizzando. Ci sono dei campioni, come Alex, un mio grandissimo amico. Dovremo batterlo a tutti i costi (ride, ndr). Sarà un match difficile, contro una squadra che verrà al Bentegodi per vincere. In tutti i modi proveremo a metterli in difficoltà e a fare punti», ha spiegato Rafael, che ha sottolineato anche il lavoro di mister Mandorlini in fase difensiva, oltre che le qualità del compagno di reparto Gollini.

OBIETTIVI - A proposito, invece, del sogno Europa, Rafael ha affermato: «L'obiettivo resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile. E' lontana, ci sono tante partite da vincere e vogliamo fare bene».

FONTE: CalcioNews24.com


07.10.2014
«Sportivo dell’anno»
L’Arena incorona Rafael


«Questo premio mi riempie di felicità, mi sento ormai di casa a Verona e mi auguro di restare qui il più a lungo possibile. Sono molto felice». Ennesimo riconoscimento per Rafael, portiere dell'Hellas che ieri al Museo Nicolis di Villafranca ha ritirato il premio di sportivo dell'anno secondo la redazione sportiva de L'Arena. Per Rafael, quarto per numero di presenze nella storia della società, un altro trofeo in bacheca dopo la scalata dalla C1 alla Serie A col Verona. «Voglio dividere questa gioia con tutti i miei compagni – ha proseguito Rafael -, veniamo da una grande vittoria come quella col Cagliari ma vogliamo guardare avanti e pensare subito al Milan. Sarà una partita difficilissima, ma certo non partiamo battuti». Alla serata di Villafranca presenti, oltre a Rafael, tante altre leggende e campioni dello sport veronese. Da Osvaldo Bagnoli fino alla due volte campionessa olimpica Paola Pezzo.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Rafael: "Questo premio lo dedico a tutto il gruppo"
Postata il 07/10/2014 alle ore 00:00
Villafranca (Verona) - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, premiato come sportivo dell'anno e rilasciate al Museo Nicolis durante la consegna del trofeo.

FELICE DEL PREMIO
"Sono felice di ricevere questo premio, conquistato indossando la maglia del Verona. Dopo 7 anni sono riuscito ad arrivare in Serie A, e questo è importante per me. A chi darei io il premio? E' diffiicile parlare dei singoli. Voglio condividere il riconoscimento con tutti i miei compagni, perché i risultati che stiamo raccogliendo sono frutto di un lavoro che viene da lontano. Tutto il gruppo si merita il riconoscimento, voglio dividerlo con chiunque, compresi staff e società, è il minimo che posso fare. Solo con il loro aiuto sono riuscito a migliorare e a essere qui. Quale sportivo ammiro? Ce ne sono tanti che cercano di migliorarsi, e questa città ti permette di fare sport a livello importante. Tutti quelli che sono stati premiati hanno portato in alto il sano spirito di competizione e di vittoria".

LAVORO AL MASSIMO PER MIGLIORARE
"Il mio segreto? La cosa principale è il lavoro e cercare di migliorarsi allenamento dopo allenamento. Io ho sempre creduto nel progetto, nelle persone che c'erano prima e in Setti, Gardini e Sogliano. Sono felice di averlo fatto. Non è mai facile vincere, e noi siamo riusciti a farlo in Serie B e quest'anno stiamo facendo bene. Un consiglio ai tanti ragazzi presenti? Impegnarsi e credere in se stessi. Si può sempre arrivare al grande salto se si ha fiducia e si cerca di migliorare ascoltando i vari consigli".

CHE EMOZIONE LA SERIE A CON IL VERONA
"Verona mi ha adottato. Sono qui da tanti anni, forse uno dei pochi portieri ad essere rimasto in una squadra per molto tempo. Il mio è un ruolo delicato, sono felice di indossare questa maglia per arrivare a raggiungere gli obiettivi della società. Lo abbiamo sempre fatto e cercheremo di arrivarci anche quest'anno. L'emozione più grande di questi anni? L'ultima sicuramente è il rigore parato contro il Torino. E' stata una gioia immensa. Poi ci sono tanti ricordi, dalla promozione in Serie B, ottenuta a Salerno, fino al raggiungimento della Serie A. Per me, l'esordio nella massima categoria dopo tanti anni di gavetta è stata un'emozione".

TRA PRESENTE E FUTURO
"La vittoria contro il Cagliari? Sono molto felice, era un sfida salvezza. Loro erano carichi dopo aver battuto l'Inter, noi eravamo stimolati da una sfida difficile contro calciatori molto forti. Siamo riusciti a vincere, questo è l'importante. La partita con il Milan? Sarà dura, loro hanno cambiato tanto e si stanno organizzando. Ci sono dei campioni, come Alex, un mio grandissimo amico. Dovremo batterlo a tutti i costi (ride, ndr). Sarà un match difficie, contro una squadra che verrà al Bentegodi per vincere. In tutti i modi proveremo a metterli in difficoltà e a fare punti. La nostra difesa? Mandorlini ci ha lavorato molto, dal ritiro, per abbassare il numero di gol subiti. Mantenere la porta inviolata è una fattore positivo, e con i nostri attaccanti possiamo sempre segnare. Teniamo i piedi per terra e pensiamo a continuare così. Gollini? Si è messo subito in mostra, è giovane e ha qualità importanti. Sono convinto che diventerà un grande portiere, è umile e lavora con grande cattiveria. Questa è una cosa importante per tutti quelli che vogliono arrivare. Noi in Europa? L'obiettivo resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile. E' lontana, ci sono tante partite da vincere e vogliamo fare bene. C'è un gruppo fantastico, formato da ragazzi bravissimi e cercheremo di arrivare in alto".

TUTTI CON EMIL
"Emil è con noi da tanti anni. Noi gli siamo rimasti vicini, lo abbiamo abbracciato in un momento di dolore. Lo faremo stare bene e tranquillo, deve stare sereno e sapere che tifosi e calciatori provano molto affetto per lui".
Ufficio Stampa

Rafael: "Io decisivo? Lavoro per questo" / VIDEO
Postata il 22/09/2014 alle ore 00:35
Torino - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine della partita contro il Torino (0-1).

VITTORIA DEL GRUPPO, VITTORIA PER EMIL
"Quella ottenuta contro il Torino è la vittoria del gruppo, dedicata a Emil Hallfredsson, che sta vivendo un momento molto difficile con la sua famiglia. Ci tenevamo a venire all'Olimpico per fare una grande partita, siamo contenti perché abbiamo ottenuto 3 punti fondamentali per la salvezza. Le mie parate su El Kaddouri? Sono felice, sto lavorando tanto con il preparatore Ermes Morini e con tutti i miei compagni per dare il massimo e cercare di essere decisivo nelle partite. Noi dietro a Juve e Roma? Siamo una squadra che lavora tanto, dei calciatori se ne sono andati ma lo spirito di questo gruppo è importante. Dobbiamo correre e sacrificarci per essere tosti, inoltre abbiamo uno stadio sempre pieno, il nostro pubblico è il dodicesimo uomo. Vogliamo giocare le partite in casa nel modo migliore, mentre in trasferta cerchiamo sempre di rubare i punti agli altri. Contro il Torino ci siamo riusciti, è questo lo spirito voluto dalla società, da Mandorlini e da Sogliano, quello di una squadra che corre dall'inizio alla fine".

IL RIGORE PARATO? HO STUDIATO EL KADDOURI
"Il rigore? E' stata un'azione molto veloce, io sinceramente non l'ho vista tutta perché ho seguito il pallone. L'arbitro ha fischiato, in futuro dovremo evitare casi come questo, ma per fortuna siamo riusciti a rimediare. Abbiamo un collaboratore tecnico, Simone Baggio, che prepara tutti i materiali per i calciatori. Ogni settimana studiamo l'avversario, io mi sono focalizzato su Quagliarella che ritenevo il rigorista principale, mentre El Kaddouri lo conoscevo già dalla Lega Pro, quando giocava nel SudTirol. L'ho aspettato fino all'ultimo, sono partito nel momento giusto. Ha calciato forte ma ci sono arrivato, poi nella respinta sono riuscito a chiuderlo".

IONITA E I NUOVI ACQUISTI
"Tutti i ragazzi arrivati sono bravissimi. Hanno la loro storia, e insieme cercheremo di scrivere quella del Verona. In Serie A ci sono delle squadre molto forti, non era facile venire a Torino, contro un gruppo che gioca in Europa League, e fare risultato. L'importante è continuare così, abbiamo fatto poco e la salvezza è ancora lontana. Ionita? E' un bravissimo ragazzo, è arrivato quest'anno in un gruppo solido integrato con tanti nuovi calciatori, si sta mettendo a disposizione e sicuramente farà molto bene con la maglia del Verona. Tutti vogliamo lottare, correre e dimostrare che possiamo stare in Serie A, un campionato molto difficile".

SOGNO BRASILE
"Io in Nazionale? E' Dunga che sceglie, io cerco di fare il massimo sfruttando le opportunità che le società mi dà".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

21 settembre 2014 - Rafael commenta la doppia parata sul rigore avversario che ha regalato 3 punti pesantissimi al Comunale di Torino

Rafael: "Punto d'oro in un campo difficile" / VIDEO
Postata il 31/08/2014 alle ore 21:40
Bergamo - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate al termine della sfida Atalanta-Hellas Verona (0-0).

UN PUNTO IMPORTANTE
"Due punti persi? Sapevamo di giocare una gara difficile qui a Bergamo, contro una squadra forte come l'Atalanta che farà bene in Serie A. Abbiamo creato delle occasioni, non siamo riusciti a segnare, ma venire qui e portare a casa un punto non è facile. Sicuramente potevamo finalizzare meglio, ma all'inizio del campionato è così. Abbiamo dimostrato di avere carattere, di avere voglia di fare bene, vogliamo fare un buon campionato ma sappiamo che sarà difficile. Gli attaccanti hanno aiutato molto in fase difensiva, che deve essere sempre così compatta. Siamo contenti di aver colto un punto fondamentale. Sensazioni positive? L'importante è partire con l'obiettivo della salvezza, una volta conquistata potremo pensare a qualcosa in più, altrimenti non è facile giocare in campi come questo dove puoi perdere dei punti. Ci siamo difesi nei momenti di difficoltà e abbiamo portato a Verona un punto decisivo Ora rimaniamo concentrati perché fra due settimane incontreremo il Palermo, avremo tempo di lavorare e seguire le direttive di Mandorlini".

CHE ESPERIENZA RAFA MARQUEZ
"Rafa Marquez? E' un calciatore imporantissimo, ha giocato i Mondiali e ha tanta esperienza. Ha disputato la Liga con il Barcellona, una fra le squadre più forti al mondo. Può dare molto, ha già iniziato a dare qualche consiglio e possiamo sicuramente fare un bel campionato con dei calciatori come lui".
Ufficio Stampa

31 agosto 2014 - Rafael

Rafael: "Obiettivo? Stupire ancora con questa maglia"
Postata il 31/07/2014 alle ore 11:00
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate dal ritiro di #Racines2014 ai microfoni di Telenuovo.

RITIRO E AMICHEVOLI
"L'assenza contro il Rubin? Sto bene, ho avuto solo un affaticamento. Il ritiro va benissimo, siamo contenti di essere qua, adesso ripartiamo perché tra un po’ inizia il campionato e dobbiamo essere pronti. Per quanto riguarda la partita siamo contenti, il pareggio è un buon risultato. Abbiamo giocato contro una squadra molto più avanti di noi dal punto di vista fisico. Le amichevoli sono fondamentali ed è giusto affrontarle con lo spirito giusto, però la cosa più importante è concentrarsi nella preparazione. Il nostro obiettivo è quello di arrivare al meglio alla partita di TIM Cup del 24 agosto".

IO, RAFAEL
"Le mie vacanze? Sono rimasto a San Paolo, a casa con la mia famiglia. Ho seguito da vicino i Mondiali, in particolar modo la Grecia dei miei compagni Moras, Tachtsidis e Lazaros. Ho visto anche l'Argentina e il Brasile. Ma soprattutto ho osservato dal vivo i migliori portieri del mondo come Neuer e Navas, che un anno fa ha giocato con il Levante contro di noi in amichevole. E’ importante guardarsi intorno e crescere osservando i colleghi. La mia follia contro la Ternana? Quando ho fatto quell’uscita e ho rilanciato l’azione all’ultimo minuto, è stato tutto molto spontaneo. Non so se lo rifarei. In Lega Pro i calciatori sono meno pronti e meno esperti rispetto a quelli di Serie A. Però in quel momento ho avuto la sensazione di poter segnare e sono partito".

FUTURO
"Sono laureato, ma al futuro non penso, è ancora presto. Il mio obiettivo è migliorare. Anche quest’anno voglio fare molto bene. Perché indossare la maglia dell’Hellas è un’opportunità importante, non è cosa per tutti. E’ l’ottavo anno che sono qui, abbiamo fatto tante partite e tanti punti, ma soprattutto siamo in Serie A, fattore importantissimo per la società. Il 2014-15 sarà un anno molto difficile. Nella stagione passata siamo partiti molto bene, a marzo eravamo già salvi e quest’anno l’obiettivo sarà lo stesso: salvarsi il prima possibile. Siamo cambiati tanto, ma lo spirito è sempre quello, fatto di corsa e sacrificio. In un campionato complicato come la Serie A, il gruppo sarà il nostro punto di partenza. Penso che i nuovi arrivati abbiano già capito lo spirito del Verona e di questa piazza, che è una delle più importanti a livello europeo con dei tifosi sono sempre presenti. Il capitano? Sarà Luca Toni, perché oltre a essere un campione è fondamentale per il gruppo. In campo tutti possiamo e dobbiamo dare una mano. A livello di immagine è giusto sia Toni il nostro capitano, è un campione del mondo e ha una grande esperienza, inoltre grazie alla sua posizione in campo per lui è più facile parlare con l’arbitro".

OBIETTIVI? SUBIRE MENO GOL
"Abbiamo subito tanti gol, ma quest’anno ripartiamo cercando di risolvere questa problematica. Dobbiamo diventare più compatti. Mandorlini ha puntato da subito su questo, spiegando che è la squadra che deve migliorare, non un solo reparto. Rodriguez? E’ arrivato da poco ma si vede che gioca da tanto, è molto esperto. Oltre a lui ci sono anche i giovani e i nuovi arrivati che possono fare bene. L’importante è che in questo ritiro ci compattiamo come gruppo. Rafael sempre titolare? Nel calcio ognuno ha le sue qualità e può migliorare sempre. Io posso imparare molto dai giovani. Sono contento perché i nuovi, Ferrari e Gollini, hanno voglia di lavorare e sono dei bravi ragazzi. In porta andrà uno solo, ma il gruppo rimane essenziale. Nicolas? E’ arrivato in prova qualche anno fa e ha dimostrato il suo valore. Andare a giocare o rimanere lo può decidere solo lui con la società. Se rimane sono felice perché e un grande ragazzo e un ottimo portiere".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Verona, Rafael: "Speriamo che Romulo resti con noi"
26.07.2014 13.51 di Pietro Lazzerini
Il portiere e capitano dell'Hellas Verona Rafael ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole: "Siamo contentissimi e stiamo lavorando per un altro difficile anno in Serie A. L'obiettivo principale è quello di migliorare, io sono stato fortunato perché in Italia ho imparato tanto. Sono cresciuto moltissimo e spero di continuare al meglio il mio lavoro al Verona. Speriamo di salvarci il prima possibile, ma poi vogliamo sempre guardare avanti e migliorare. Penso che abbiamo una base importante anche se sono partiti giocatori importanti. Lazaros e Nenè però sono acquisti importanti e il Verona sarà più forte.

Siamo molto carichi, dobbiamo fare bene per i tifosi che ci sono sempre stati vicini. Romulo? Adesso è con noi. E' in attesa adi sapere cosa potrà succedere. Il mercato è ancora lungo ma fino a che starà con noi darà il massimo per questa maglia. Se partirà sicuramente andrà avanti facendo una grande carriera. Noi, che siamo suoi tifosi oltre che suoi compagni, gli auguriamo il massimo ma per il momento è ancora con noi e speriamo che rimanga.

Toni? E' un grande uomo ed un personaggio importante nel calcio italiano. Avere lui come compagno ci permette di migliorare sempre. Con lui è sempre una bella sfida in allenamento. Nenè? Abbiamo parlato un po'. E' molto carico dopo aver cambiato squadra, conosce l'importanza della piazza veronese e quindi cercherà di fare il massimo mettendosi a disposizione del mister. Spero che riesca a fare bene perché è un giocatore che ci può dare tante soddisfazioni. Mandorlini? E' carichissimo, lui vuole sempre vincere. Ci ha aiutato tanto, tutta la squadra gli deve molto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Hellas 2014-15: La presentazione

Rafael: "Iturbe? Straordinario, pronto per un top club"
Postata il 04/07/2014 alle ore 00:30
Rio de Janeiro (BRASILE) - Le dichiarazioni del portiere gialloblù Rafael, ospite negli studi di Rio de Janeiro nella trasmissione "Copacabana Night & Day", in onda su Sky Mondiali e condotta dai giornalisti Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio.

FENOMENO ITURBE
“Manuel merita un top club e la Nazionale. E’ giovane, ha qualità fisiche straordinarie. Si allena al massimo, non ha paura di niente, è forte anche mentalmente e non soffre le situazioni difficili. Quest’anno ha messo in mostra qualità fuori dal comune”.

IL MIO VERONA
“Mandorlini? Ha passato momenti difficili quando è rientrato dall’esperienza in Romania con il Cluj, rimettersi in gioco non è mai facile. Ha un carattere forte, ci fa lavorare tanto ogni settimana per dare il meglio in partita. Io campione di parate? E’ un orgoglio personale, soprattutto ripensando da dove sono partito. A fine campionato ero fiero della mia annata. E’ vero che abbiamo preso molti gol, ma il nostro obiettivo era quello di raggiungere la salvezza il prima possibile e ci siamo riusciti già a marzo. Toni? E’ un elemento imprescindibile del nostro spogliatoio, aiuta molto i giovani a crescere. Avrebbe decisamente meritato di andare al Mondiale, come coronamento della sua straordinaria carriera”.

LA MIA STORIA
“La mia carriera è decollata quando ho avuto la possibilità di venire in Italia, al Verona, in Serie C. Dopo 4 stagioni siamo saliti in B. La scuola dei portieri italiana è la migliore, sono cresciuto di anno in anno anche grazie agli allenatori e ai preparatori che ho avuto. Perché fare il portiere? Ho iniziato come attaccante ma non segnavo mai, poi mi hanno spostato a centrocampo e così via fino alla porta. Da quando sono in Italia ho lavorato molto, soprattutto sulle uscite, in Europa è necessario perché ci sono molti più cross alti rispetto al Brasile. Qui, in terra carioca, non c’è questa cultura del portiere: chi sta tra i pali è sostanzialmente chi non sa usare bene i piedi”.

BRASILE 2014
“Francia-Germania? Mi piacciono molto i tedeschi, hanno scelto una location strategica dove andare in ritiro. Questa decisione permette di raggiungere facilmente tutte le zone del Brasile e, secondo me, alla lunga farà la differenza. Neuer poi, con l’arrivo di Guardiola, è davvero cresciuto molto. Sa giocare coi piedi e esce molto bene, come forse nessun altro al mondo. Ma questo è stato il Mondiale dei portieri. In particolare avevo già notato Ochoa nel campionato francese e qui è esploso definitivamente. Lo seguivo da tempo, mi ha sempre impressionato. Anche Buffon è veramente forte, è un peccato che abbia potuto giocare solo due partite, credo sia il migliore. Julio Cesar? Erano anni che non giocava a questi livelli, ma è sempre stato bravo e Scolari ha creduto in lui. Ha bisogno di rimanere sereno, e per il portiere del Brasile giocare un Mondiale in casa deve essere molto stressante: anche per questo dimostra grande forza. Brasile-Colombia? Finisce 1-0. Quando noi brasiliani pensiamo al Mondiale ci vengono in mente Garrincha, Pelé e Zico. Loro sono i più forti di sempre: hanno giocato in un’epoca che non c’è più, quella del vero calcio. Per me e per tutti i brasiliani sono loro i tre simboli di mezzo secolo di vittorie brasiliane, hanno vinto tantissimo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

STAGIONE 2013-2014 +   -   =
Rafael: "Tifosi del Verona famosi nel mondo"
Postata il 30/05/2014 alle ore 23:45
#AmareloAzul2014
FORTALEZA (Brasile) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione della sfida Fortaleza-Hellas Verona, primo test match della Tournée in Brasile: "Per me è un piacere particolare essere qui, perché sono partito da lontano, 7 anni fa, per provare l'avventura di indossare questa maglia. Dopo tanta sofferenza quest'anno siamo riusciti nel grande obiettivo di restare in A e abbiamo anche sfiorato l'Europa League. Tornare da dove sono venuto assieme a questa società e a questa squadra è quindi un motivo d'orgoglio. Sono felice che tutto il Verona possa scoprire il Brasile perché ci sono bellissimi posti e anche il calcio brasiliano è molto bello. In Brasile è molto seguito il calcio italiano, ci sono le televisioni che lo trasmettono la domenica mattina. Molti amici che hanno visto giocare il Verona sono rimasti impressionati dal grande tifo del Bentegodi, che grazie alla Serie A si è fatto conoscere in tutto il mondo. Il cibo brasiliano? Ieri siamo arrivati davvero affamati, abbiamo trovato un posto dove mangiare ogni genere di cibo locale. Luca ha mangiato un po' pesante, ma era tutto buono. Siamo davvero tutti contenti e pronti a disputare questa partita".
Ufficio Stampa

30 maggio 2014 - Rafael da Fortaleza

Comunicato ufficiale - Rafael e social network
Postata il 14/03/2014 alle ore 14:40
VERONA - In seguito ai ripetuti commenti e alle dichiarazioni attribuite al calciatore De Andrade Bittencourt Pinheiro Rafael, o a persone a lui collegate, Hellas Verona FC precisa che al portiere gialloblù non corrisponde nessun profilo ufficiale sul social network Facebook, o su altri presenti in rete (Twitter). Si diffida chiunque a voler utilizzare l'identità dei tesserati per creare profili sui social network che possano trarre in inganno la buona fede dei tifosi gialloblù. Pertanto, il nostro club si riserva in tal caso il diritto di ricorrere alle vie legali.
Hellas Verona FC

Hellas Store, Rafael: "Inter? Vogliamo il riscatto" / VIDEO
Postata il 12/03/2014 alle ore 22:30
VERONA - Trecento persone in fila, tutte per Rafael. Un grande delirio all'Hellas Store per ricevere l'autografo e il nuovo poster ufficiale dell'MP Magazine direttamente dal portiere gialloblù. Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate durante l'evento e in vista della sfida contro l'Inter in programma sabato 15 marzo: "Sono molto contento di passare del tempo insieme ai tifosi, di fare autografi, di essere vicino a loro. Questa è una serata speciale. La sfida contro l'Inter? Vogliamo tornare a vincere in casa contro una squadra molto forte, con dei grandi campioni. Abbiamo iniziato la settimana allenandoci al massimo, cercheremo di fare una bella partita perché è da tanto che non vinciamo in casa e vogliamo farlo davanti ad uno stadio pieno. Le 150 panchine del nostro allenatore? E' qui da parecchi anni, ha portato la squadra dalla C alla A, se sabato riusciremo a fare ciò che ci dice lui faremo una grande gara. Chi mi fa più paura tra Palacio, Icardi e Milito? Tutta la squadra, sono dei grandi campioni e noi dovremo stare molto attenti perché sarà una sfida difficile. Noi qui a Verona abbiamo fatto sempre bene, ce la giocheremo anche sabato. Come mettere in difficoltà l'Inter? Fare quello che ci chiede l'allenatore, stiamo preparando bene questa partita dove l'aiuto del pubblico sarà fondamentale. Al Bentegodi i tifosi ci sono sempre stati vicini, nei momenti belli ed in quelli difficili, anche questa è la nostra forza. Tanta gente qui all'Hellas Store? E' molto bello, ci vogliono stare vicini e mi fa un piacere immenso".

ECCO LA FOTOGALLERY DELL'EVENTO
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

12 marzo 2014 - Rafael prima della sfida-Europa con l'INTER

04.03.2014
Dalla C alla A Rafael para tutto anche i rigori...
Dicevano così di Zenga e, a volte, pure di Buffon. Non solo di Rafael. Allergici ai rigori. Fortissimi ma quasi impotenti ad undici metri dall'avversario. La Serie A racconta di specialisti veri e propri. Di Tagliatatela e Handanovic, di Gillet e Sereni, di Seba Rossi e Pagliuca. Silenzio invece attorno a Rafael. Casualità? Evidentemente sì, se Rolando Bianchi domenica è andato a sbattere contro i suoi guantoni nel pallone che valeva la salvezza. Dei quaranta punti del Verona qualcuno è passato dalle sue mani sicure, anche nella sfavillante Serie A dopo aver visto di tutto in quella C1 o Prima Divisione che adesso sembra preistoria. Fa il modesto Rafael. Portiere di ghiaccio, più che pazzo come tanti altri numeri uno. Pare si soffra di solitudine nel restare in porta, specie se hai piedi da centrocampista come lui. Altro valore indiscutibile. Non tutti riescono ad essere il primo regista della squadra, ma Rafael è speciale anche in questo. I rigori? Ne ha parato almeno uno in ogni categoria che ha frequentato. Come Gomez per i gol. La vecchia guardia non tradisce mai.

DESTINI INCROCIATI. La storia di Rafael è fatta anche di intrecci. C'era anche Leandro Greco, guarda caso l'ultimo a fargli gol due domeniche fa a Livorno, il 7 ottobre del 2007 a Legnano quando l'Hellas subì una delle sconfitte più cocenti della sua storia recente, punito da Laurent Lanteri e Carlo Taldo. Uno adesso gioca nella Paganese, l'altro è direttore sportivo del Lugano. A Legnano proprio Greco aveva illuso il Verona, ma anche Rafael ci aveva messo del suo volando basso alla sua destra per deviare il penalty del francese Lanteri. I rigori all'epoca erano l'ultimo dei problemi, ma un paio di settimane prima Rafael ne aveva preso un altro. Stavolta a Pietro De Giorgio in casa della Cavese. Parata inutile, perché sulla respinta il pallone in porta ci finì comunque. A quei tempi non ne andava bene una tant'è che il Verona si salvò dopo i play out con la Pro Patria.

DA ALEX AI NUMERI. Chi ha detto che Rafael non è uno specialista? I numeri soprattutto, in controtendenza in Italia rispetto ai picchi dell'Under 21 del Santos quando di palloni ne prendeva parecchi e l'avversario di turno, anche il più bravo, vedeva la porta sempre molto piccola proprio perché davanti c'era l'esperto in materia. Il passaggio in prima squadra Rafael però l'avvertì, al Santos compagno di Robinho ed Alex adesso campioni di Milan e Paris Saint Germain. I rigori divennero gol, in Brasile come in Italia. C'era poco da fare. Ventuno su 24 nelle prime cinque stagioni d'Italia. Il feeling col dischetto dei primi tempi si era improvvisamente affievolito. Almeno fino a Grosseto, cinque anni e mezzo dopo Lanteri e De Giorgio, nella partita apparentemente più facile di questo mondo contro l'ultima in classifica. Uno di quei pomeriggi che rischiava di diventare maledettamente complicato se solo Piovaccari avesse fatto il suo dovere e Rafael non si fosse ricordato di Legnano e Cava dei Tirreni o dei primi passi mossi al Santos con una maglia da portiere. Vincere a Grosseto era solo fare il proprio dovere, tanto più che sette giorni più tardi il Verona avrebbe incrociato il Livorno nello scontro diretto. C'era poco da scherzare, ma Rafael fece il suo.

TUTTI IN PIEDI. Il cerchio l'ha chiuso domenica, guardando in faccia la Curva Sud. Non dev'essere male girarsi ad esultare insieme a quella muraglia tutta gialloblù. Bravo e modesto Rafael, a Cava dei Tirreni come a San Siro. Tanto da sorridere all'idea di una convocazione con la Nazionale del Brasile o abbassare gli occhi quando tutti gli hanno ricordato quanto sia diventato forte. «C'è gente più in gamba del sottoscritto, a me basta il Verona. Mi basta aver raggiunto la salvezza. Il rigore? Con Simone Baggio studiamo tutto, ho visto dei dvd anche coi rigori di Rolando Bianchi. L'ho studiato durante la settimana. E mi è andata bene», la sintesi di una domenica perfetta, col merito allargato ad uno dei collaboratori tecnici più fidati di Mandorlini e la gioia per un traguardo straordinario, proprio perché tagliato già ai primi di marzo. Rafael ha aspettato il momento giusto per ritagliarsi il suo attimo di gloria. Ci voleva un'occasione speciale. Ci voleva il pallone dei 40 punti. Giusto che il sigillo sulla salvezza ce l'abbia messo lui. Anche nelle fatalità il calcio ha una sua logica.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

Verona 0-0 Bologna: RAFAEL decisivo para il rigore e salva il risultato

Rafael: "Il rigore? Contento per il gruppo" / VIDEO
Postata il 02/03/2014 alle ore 18:59
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Bologna (0-0), 26a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Il rigore parato? Sono contento, perché sono riuscito ad aiutare i miei compagni in un momento di difficoltà. E' stato importante fare il punto per la salvezza, anche se volevamo vincere. Ora mettiamoci a posto per lo sprint finale e vedremo dove riusciremo ad arrivare. Il segreto per parare i rigori? C'è un po' di tutto. Tanto allenamento, molto studio degli avversari ed anche un po' di fortuna. Era da tanto che non riuscivo a respingere un penalty ed oggi è andata bene. La prestazione del nostro reparto difensivo? Loro sono stati bravi e noi siamo riusciti a non prendere gol. Peccato non aver segnato, ma ripeto, la cosa più importante di oggi è stata raggiungere la salvezza. I nostri 40 punti? Siamo una neopromossa, arrivare a quota 40 a marzo è tanta roba. Siamo tutti contenti, ci siamo meritati questo traguardo. Ora vedremo dove riusciremo ad arrivare, ma abbiamo voglia di fare punti. Il nuovo obiettivo? Dare il massimo fino alla fine, giocando sempre per vincere".
Inoltre, il portiere gialloblù, ha rilasciato queste dichiarazioni a Sky Calcio, dopo il fischio finale della sfida contro il Bologna: "La vittoria in casa ci manca, quest'anno deve ancora arrivare ma stiamo lavorando per riuscirci e vedremo con Mandorlini cosa non è andato oggi".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


27.02.2014
Orgoglio Rafael «Ultimo sforzo Salvezza vicina»
«Manca poco a quota 40, non fermiamoci adesso Quest'estate ci saranno i Mondiali nel "mio" Brasile Toni e Moras possono andare, faccio il tifo per loro»

Concentrazione. Rafael non parla d'altro. Trentanove punti vogliono dire tutto e niente. Punto d'arrivo ma anche punto di partenza. È diventato saggio, lo dicono le sue parole ma anche i numeri. Quella col Bologna sarà la sua partita numero 268 con la maglia del Verona, il quarto di sempre. Sicurezza dentro e fuori dal campo. Quando parti da lontano e ti conquisti tutto con fatica e sudore non hai tanta voglia di fare troppi voli.

Rafael, è fatta dopo Livorno?
«Siamo vicini alla salvezza, ma non l'abbiamo ancora raggiunta. Al di là di tutto bisogna restare concentrati ancora per 13 partite, rimanere svegli. La Serie A non ti regala niente, anche per raccogliere un punto ci vuole impegno, tantissimo impegno. Dobbiamo arrivare a quota 40 il prima possibile».

Come sarà domenica senza Toni?
«Chiaro che la sua assenza pesa sulla nostra manovra offensiva ma ci sono Rabusic e Cacia. Anche loro possono occupare quel ruolo e darci una mano».

Rabusic come si sta inserendo?
«È un ragazzo simpaticissimo, comincia anche a dire qualcosa in italiano, ha fatto grandi progressi. Non è facile inserirsi, ma lui può dare molto a questo gruppo».

Rafael invece ha già toccato il massimo?
«Penso di partita in partita, la gavetta mi ha aiutato molto nella mia carriera. Ho aspettato tanto prima di poter arrivare in Serie A, la mia storia la conoscete. Voglio continuare a migliorarmi. Così come la squadra. Siamo partiti molto bene, abbiamo chiuso l'andata in una posizione di classifica importante. A gennaio qualche difficoltà l'abbiamo incontrata ma le abbiamo superate. Da qui in avanti ogni partita dev'essere un'occasione per proseguire su questo cammino positivo».

L'Europa League è un concetto tabù nello spogliatoio o ne parlate?
«Sapevamo che l'obiettivo della società era la salvezza. Io dico che se ci concentriamo su discorsi diversi rischiamo di sbagliare anche la partita contro il Bologna. Troveremo una squadra tosta, difficile da affrontare e carica. Il Verona deve crescere piano piano, come sta facendo. Senza pensare troppo in là».

Dei 42 gol subiti dal Verona che idea si è fatto?
«In questa categoria ci sono giocatori di una qualità impressionante. Conta molto giocare sempre concentrati, se non ci riesci puoi subire gol alla minima disattenzione. Così com'è stato domenica col gol di Greco. Se riuscissimo a non subirne sarebbe tutto più facile, perché davanti abbiamo gente in grado di darci molto. Dobbiamo insistere su questo aspetto e lavorare per riuscire a prendere meno gol».

Giudizio su Marques?
«Lo conoscevo di nome, ma non ci avevo mai giocato insieme prima. In Brasile è stato in squadre importanti ed ha vinto anche una Libertadores. Direi bene, ma come lui anche Moras e Gonzalez, oltre a Maietta naturalmente».

Tre gol subiti in undici minuti col Torino, due in un minuto col Livorno. Solo casualità?
«Ne abbiamo parlato fra di noi, abbiamo provato a capire cosa non è andato. È successo col Torino ed è successo col Livorno. Questione di concentrazione soprattutto, dobbiamo stare più attenti».

Gli esterni di attacco stanno dando una bella mano...
«Il loro lavoro è molto importante, se riusciamo a difenderci tutti insieme la nostra fase difensiva ne guadagnerebbe molto. Tutti ne sono consapevoli: Jankovic, Iturbe, Gomez, Martinho così come Sala. Gli esterni ci sono di grande aiuto».

Maietta è pronto?
«Tornerà ancora più forte. Siamo insieme dai tempi della Serie C, lui è un esempio per i giovani. Molto importante anche nello spogliatoio».

Ha visto i tifosi in maschera a Livorno?
«Dal campo vedi poco quel che c'è in tribuna. Sei concentrato sulla partita. Al rientro verso Verona però abbiamo incontrato molti tifosi all'autogrill. Ci ha fatto molto piacere averli resi felici».

Che Bologna si aspetta?
«Sarà una battaglia. Il Bologna ha perso un campione come Diamanti ma ha tanti buoni giocatori. Da Bianchi a Kone, ma anche Ibson. È uno forte, con lui bisognerà stare molto attenti».

Se pensa ai Mondiali che le viene in mente?
«Che vedere qualche nostro giocatore in Brasile, nel mio Paese, sarebbe bellissimo. Per me e naturalmente per la società. Oltre a Luca Toni io faccio il tifo anche per Vangelis Moras. Lui è già stato in Sudafrica, è quello che secondo me ha più possibilità di andare in Brasile. Si è messo in mostra l'anno scorso in Serie B, sta giocando in Serie A. Sarebbe bello per tutti. Sarei il suo primo tifoso».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

26 febbraio 2014 - Rafael

Rafael: "Mondiali? Noi tifiamo per Moras" / VIDEO
Postata il 26/02/2014 alle ore 14:18
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate alla conferenza stampa in vista della sfida Hellas Verona-Bologna: "A Livorno arrivavamo da una partita negativa e volevamo riscattarci. Abbiamo fatto un grande primo tempo e ora ci manca solo un punto per essere salvi, dobbiamo farlo prima possibile.

Toni? Anche se non ci sarà abbiamo sostituti all'altezza come Rabusic e Cacia che possono fare bene.

Rabusic? E' un ragazzo molto disponibile, sta già imparando la lingua e può aiutare molto questo gruppo.

Il mio rendimento? Penso di partita in partita, la gavetta che ho fatto mi ha aiutato molto nella mia carriera e ho aspettato tanto prima di poter arrivare in Serie A. E voglio ancora migliorarmi.

Le nostre potenzialità? Abbiamo fatto una grande andata, poi l'inizio del ritorno è stato un po' sottotono ma ora ne stiamo venendo fuori e ce la giochiamo con tutti.

L'Europa League? Non ci pensiamo, guardiamo di partita in partita. Non guardiamo già ora alla fine del campionato, pensiamo al Bologna. E' la filosofia di questa società, crescere un passo alla volta.

I gol subiti? E' una categoria, questa, con giocatori di grandissima qualità che puniscono alla prima disattenzione. Dobbiamo restare sempre concentrati, se riusciamo a non prendere gol o a prenderne meno possiamo vincerne veramente tante. In dieci minuti abbiamo preso tre gol dal Torino e in un minuto due dal Livorno, noi stiamo lavorando per evitare proprio questo perché sono situazioni che si pagano caro.

Marques? Non avevo mai giocato con lui ma lo conoscevo già perché aveva vinto trofei importanti. Così come lui anche Moras è molto bravo, spero di poterlo vedere al Mondiale tra qualche mese. Non importa tanto chi gioca quanto la volontà di tutti di migliorarsi.

Gli esterni di attacco? L'apporto difensivo che danno è fondamentale, dobbiamo riuscire a chiudere più spazi possibili per evitare di prendere gol. Iturbe? E' cresciuto tantissimo, così come gli altri esterni.

Maietta? E' un giocatore importante per noi, non solo come giocatore ma anche come uomo e quando tornerà sarà più forte di prima.

Il Bologna? Ha tanti bravi giocatori, dobbiamo restare concentrati e tornare a vincere al Bentegodi.

Il Mondiale? Tutti noi speriamo che alcuni dei miei compagni abbiano la possibilità di giocarsi la manifestazione mondiale. Oltre a Luca Toni, tifiamo per Moras che potrebbe arrivarci con la sua nazionale (pre convocazione per la partita Grecia-Corea del Nord ad Atene, ndr)".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


23.01.2014
«Pensiamo solo alla Roma»
Nella leggenda dell'Hellas partendo dal nulla. Deve avere un sapore speciale guardare all'ingiù dopo aver scalato una montagna. Ripensare a polvere e delusioni. Proprio per questo Rafael è diventato uno dei migliori portieri della Serie A. La gavetta aiuta. Domenica con la Roma saranno 264 presenze, abbastanza per diventare il quarto di sempre nella storia dell'Hellas. «Una soddisfazione immensa, dopo anni in cui il Verona mi ha dato molto, aiutandomi a raggiungere anche tanti obiettivi personali».

La partita che non dimentica fra tutte?
«L'esordio in A col Milan, dopo una strada lunga e molto difficile. In più abbiamo anche vinto. Meglio di così non poteva andare».

La parata dell'anno?
«Quella su Paulinho, col Livorno. Era un momento importante fra l'altro, mi salvai con l'istinto».

Impressioni sulla Roma?
«Sarà una partita difficilissima, all'andata abbiamo perso perché qualcosa abbiamo sbagliato e a questi livelli vieni subito punito. A Roma però avevamo giocato un grande primo tempo. Sappiamo che dovremo essere concentrati, svegli. Contro squadre così non devi sbagliare niente».

Ricorda ancora il pallonetto di Pjanic all'andata? Dove sbagliò Rafael?
«Lessi male un filtrante in area, feci un passo in avanti e Pjanic l'ha notato. Volevo anticipare una giocata per un taglio della Roma, invece quella mossa non mi ha permesso poi di fare il passo indietro quando Pjanic ha tirato in porta».

Ha capito in quel momento che la Serie A è un'altra cosa?
«No, l'avevo già capito col Milan. Poli segna subito, sale l'entusiasmo dei tifosi del Milan, ad un certo punto c'è una punizione e va a tirarla Balotelli. Avevo capito che quella era la Serie A».

Quale giocatore l'ha più impressionata in questi mesi?
«Uno dei più forti è certamente Totti. Ha esperienza, mette tanta qualità in ogni pallone che tocca, ha tiro e visione di gioco. Il nostro compito però è concentrarci sul nostro lavoro per eliminare il più possibile i punti di forza della Roma».

Con le grandi, al di là del loro valore, qualche difficoltà supplementare la incontrate. Perché?
«Giocare contro certe squadre non è facile, magari non dobbiamo più commettere l'errore di prendere il secondo gol appena dopo aver subito il primo. Certi errori devono servirci da lezione».

Il Verona prende sempre tanti gol, perchè?
«Gli unici numeri che contano sono i punti. La responsabilità non è solo della difesa così come non è solo merito degli attaccanti perché segniamo molti gol».

La partenza di Jorginho?
«Lui è come un fratello per me, l'ho conosciuto sei anni fa quando ogni tanto si allenava con la prima squadra e da allora di strada ne ha fatta molta. Gli facciamo tutti il nostro migliore “in bocca al lupo”, ci auguriamo che tutto gli vada bene così come noi desideriamo».

Che ha pensato quando il Verona ha preso Mihaylov?
«Ci stava. Io non avevo mai giocato in A se non qualche presenza in Brasile, ma non è la stessa cosa. È anche vero che la sfida continua è stata alla base della mia carriera. Non avevo mai giocato in B e poi in A, anche per questo ho sempre lavorato per continuare a migliorarmi. In questi mesi la società e il mister mi hanno dato forza».

Mihaylov ha chiesto di andar via, che consiglio gli darebbe?
«Io e lui abbiamo un buonissimo rapporto, ci confrontiamo spesso anche guardando altri portieri. Lui ha qualità importanti, in questo momento starà pensando alla sua carriera. Importante però, al di là di tutto, è il Verona. E il rispetto fra noi, lo stesso che c'è anche con Nicolas e Borra».

A Gonzalez domenica sera che avete detto?
«Niente di particolare, Alejandro è un grandissimo calciatore che in Sudamerica ha giocato a livelli altissimi. Domenica dalla sua parte Robinho non ha mai inciso, tanto che poi è stato sostituito».

Il miglior portiere della A?
«Buffon per me è il più grande, l'ho sempre detto. Fra gli altri dico Perin del Genoa».

Robinho l'ha ritrovato dopo gli anni del Santos, che vi siete detti a San Siro?
«Abbiamo parlato prima e dopo la partita, in Brasile abbiamo vinto un campionato insieme ma poi nel calcio ognuno prende la sua strada. È stato bello ritrovarlo di fronte a distanza di tutto questo tempo».

Il Verona può correre il rischio di sentirsi già salvo?
«Quello mai, si è salvi solo a 40 punti. In Serie A puoi vincere ma anche perdere tante partite di fila. Meglio andarci piano».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

22 gennaio 2014 - Rafael

Rafael: "Basta critiche! Concentrati sulla Roma" / VIDEO
Postata il 22/01/2014 alle ore 16:00
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate in vista della sfida contro la Roma, 21a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14 in programma domenica 26 gennaio (ore 12.30): "Le 263 presenze con la maglia dell'Hellas? Per me è una soddisfazione immensa, perché dopo tanti anni riesco a giocare in Serie A qui a Verona, una cosa importante. Ho raggiunto i miei obiettivi personali, sono soddisfatto di tutto questo. L'addio di Jorginho? Per me è come un fratello, l'ho conosciuto da ragazzino ed ora sta facendo la sua strada. Spero che la sua nuova avventura vada bene, tutti noi lo desideriamo. I tanti gol subiti? I numeri bisogna guardarli bene. La colpa non è certamente solo della difesa, ma di tutta la squadra. Non guardiamo i gol ma concentriamoci sui 32 punti, un grande bottino che ci dà molta forza. La Roma? E' una partita difficilissima, all'andata nel secondo tempo siamo stati puniti. Ci stiamo preparando bene, dovremo essere svegli e concentrati perché domenica non si dovrà sbagliare niente. Totti? E' uno degli attaccanti più forti del campionato, mette il pallone dove vuole e dovremo stare molto attenti. Noi già salvi? Mai, la salvezza è a quota 40 punti, questo resta il nostro obiettivo. Restiamo concentrati perché in Serie A è molto difficile vincere e dobbiamo fare i punti mancanti al più presto possibile. La nostra difficoltà contro le grandi? Non è mai facile giocare contro queste squadre, in alcune situazioni siamo stati anche sfortunati ma ci servirà da lezione per il girone di ritorno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


09:20 | 11/01
Hellas Verona, Rafael: «Da qui non voglio muovermi»
Il portiere brasiliano giura amore al club veneto, che difende da sette anni.

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA RAFAEL – Laureato in Economia a San Paolo con specializzazione in gestione dello sport, Rafael è figlio di due ingegneri. Da sette anni alla difesa dei pali per l’Hellas Verona, il portiere brasiliano ha parlato del suo momento e di quello della squadra veneta: «Toni è un grande uomo. Nelle difficoltà mette la parola giusta, anche in spogliatoio. Perché vado forte? Perché so di dover centrare la salvezza, ma gioco ogni partita come fosse una finale. Quando sono arrivato l’obiettivo era la B, poi è diventato andare in A col Verona, da dove non voglio andar via. E così vado avanti concentrandomi sul lavoro. Come ci regoliamo noi brasiliani della rosa? C’è un ristorante in centro, a volte mangiamo a casa mia o di Jorginho. E’ importante l’abitudine di mettere insieme nel piatto carne, riso e fagioli. Mandorlini? Vuole una persona che giochi con serenità, che parli molto, che sia ascoltato dal gruppo. E mi ha fatto capire che sono importante», ha dichiarato Rafael ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”.

SGUARDO IN AVANTI - E sul suo futuro ha aggiunto: «Entrare in società vista la laurea? Non ci penso, ma dovrò farlo. Sono 7 anni che vedo i miei due volte all’anno e devo confessare che è dura. Mi hanno insegnato che prima bisogna studiare: io l’ho fatto nell’università del presidente del Santos. Penso di averli resi felici».
by Silvana Palazzo

FONTE: CalcioNews24.com


20.12.2013
Cuore Hellas e Super Rafael non si ferma più
L'ALFIERE. Arrivato a Verona quasi per caso, ora è un punto di riferimento. Ha collezionato 258 presenze e ha raggiunto Antonio Di Gennaro nella classifica dei più presenti Adesso può inseguire il quarto posto di Pio Gorretta
Una bandiera o un fenomeno? Tutti e due, il rendimento parla chiaro. Veterano della Serie A, anche se di partite ne ha giocate appena sedici e ad un certo punto anche il pensiero di potersi confrontare coi migliori pareva figlio della pura fantasia. Così va il calcio, Rafael conosce bene le sue regole. Trattato come un pacco postale senza destinatario nei primi anni di carriera. Considerato un buon portiere ma nulla più. Chi l'avrebbe mai detto che quel ragazzo atterrato dal Brasile potesse un giorno toccare le 258 presenze con la maglia del Verona e raggiungere addirittura una leggenda come Totò Di Gennaro?

VICINO AL PODIO. Quinto assoluto, ma non è finita qui. Con un contratto fino al 2016 c'è tempo e spazio per raggiungere la vetta, per scalzare Ciccio Mascetti e anche Luigi Bernardi, stretti fra quota 330 e la vetta a 337. Rafael con la Roma supererà Di Gennaro, con il Napoli raggiungerà Italiano, con la Roma prenderà Pio Gorretta, terzino destro classe 1909 punto fermo del Verona in B degli Anni Trenta. Rafael è ormai un pezzo pregiato di Verona, monumento vivente troppo spesso sottovalutato anche per quel suo essere schivo e la voglia di rimanere sempre al suo posto, fra i pali come nella vita di tutti i giorni. Prodigioso a Catania, superlativo in una prima parte di campionato in cui certi dubbi erano leciti. Per di più dopo lo sbarco in ritiro di uno come Mihaylov, non esattamente l'ultimo della lista, giovane ma con esperienza di Champions e una lunga serie di gettoni con la Bulgaria. Tutto cancellato dall'impeto di Rafael, dalla sua fame, dal suo talento purissimo.

SOGNO BRASILIANO. A proposito, la presenza di Felipe Scolari domenica al derby di San Siro fra Inter e Milan ha suggerito un'associazione di idee anche accattivante. Vuoi vedere che sotto sotto, in un modo o nell'altro, il commissario tecnico del Brasile darà un'occhiata anche a Rafael? Tutto può essere, anche che qualche dvd sia finito sul suo tavolo in questi mesi. D'altronde Rafael un'oretta a Scolari avrebbe pure meritato di rubarla, nonostante il Brasile alla voce portieri può contare su una lista infinita. C'è Julio Cesar, uno degli intoccabili, in seconda divisione inglese col QPR ma sempre un concentrato d'affidabilità come pochi. E poi ci sono quelli rimasti in patria. A partire da Jefferson, compagno di Seedorf al Botafogo. Oppure Diego Cavalieri del Fluminense. Meglio non pensarci. Un mezzo sogno, quello sì, ma distante dalla testa di Rafael, concentrato più che mai sulla Lazio e su Miro Klose. In Serie A d'altronde gli esami non finiscono mai. E lui, in fondo, è al primo anno di università.

BLINDATO A VITA. Rafael è il portiere ideale per molti allenatori, da quando il Verona viveva al piano di sotto e non vicino ai grandi del calcio. Già ai tempi della Serie B, figurarsi adesso. Bel contorno, senza secondi fini. L'Hellas ha capito il valore di quel tassello, non ci ha messo molto ad immagazzinare certezze e a concentrarle in un contratto a lungo termine. Prolungamento fino al 2016, quando Rafael di anni ne avrà 34 già compiuti e i campionati nel Verona saranno diventati nove. Bastano e avanzano per consegnargli il primo posto fra le leggende dell'Hellas. Tutti alle sue spalle. Anche l'immenso Mascetti. Rafael sarà un portiere ancora più bravo. Magari un top player. Degno di essere preso in considerazione anche da Scolari o di chiunque al suo posto. Uno da Brasile, ma per davvero.
Alessandro De Pietro

15.12.2013
«Punto d'oro In testa solo la salvezza»
«C'ero in B, ci sono anche in serie A Voglio la salvezza a tutti i costi»

CATANIA
C'è. Quando deve esserci, c'è. Rafael esce dal Massimino di Catania con la palma di migliore. Interventi essenziali. Paratissime. Quelle che portano punti. E valgono come un gol di Luca Toni. Felice. Ma i toni restano bassi. «Perchè sarò felice solo quando il Verona sarà salvo». Le tv passano le immagine della gara. E i replay sono tutti per il brasiliano. Una, due, tre, quattro volte. Para, para e ripara. In tutti i sensi. «Buona prestazione?» dice. «Sì, della squadra. Il punto è buono. Soprattutto se viene portato a casa da una trasferta come questa. E ogni volta che muoviamo la classifica lontano da Verona è tutto più bello».
Non tutti sanno che: Rafale con il Verona è partito dal basso. Ma proprio dal basso. «E proprio per questo» sottolinea lui «sono estremanente felice di essere qui adesso. Due anni fa ero in B. E ora ci troviamo a vivere la serie A. E io con il Verona». Lo aveva detto. Lo aveva sperato. Lo aveva sognato. Evitando voglie di addio. Che probabilmente non lo hanno mai toccato.

Raffaello anche a Catania ha sfoderato il colpo dell'artisti. Piccoli capolavori siciliani. Ma il goleiro brasiliano bada al sodo: «Ventisei punti? Bene, sono tanti. Ma non ci accontentiamo, non lo possiamo fare.
L'obbiettivo non cambia. È sempre lo stesso, la salvezza. E proprio per questo motivo dobbiamo rimanere concentrati. Fino alla fine».
Come ha fatto Rafa a Catania quando dalle sue parti sono piovuti palloni che avrebbero potuto trasformarsi in proiettili letali per il cuore gialloblù.
Così non è stato grazie alla buona vena del portiere, sorretto anche da una difesa che ha concesso ai catanesi il minimo.
Il girone d'andata volge al termine e Rafael si butta già avanti. «Cali di concentrazione non sono ammessi. Fare bene non basta, sarà fondamentale confermarsi così. Rimanendo su questi livelli». Silenzio, il volo, la notte. E il risveglio. Dolcissimo. Per l'artista.
R.V.

FONTE: LArena.it


Rafael: "Importante non aver subito gol" / VIDEO
Postata il 15/12/2013 alle ore 00:01
CATANIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le principali dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate dopo il pareggio per 0-0 contro il Catania, 16a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Oggi siamo contenti prima di tutto perché non abbiamo preso gol fuori casa. Nel secondo tempo abbiamo sofferto meno del solito, merito di tutti che sono stati impeccabili in fase difensiva. Siamo un gruppo che si è formato negli anni, un gruppo che ci ha permesso oggi di arginare i buoni attaccanti del Catania. Questo punto è frutto del duro lavoro, avanti così".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

14 dicembre 2014: Rafael 'Un punto che vale molto'

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Rafael: "Nazionale? Non ci penso"
13.11.2013 18.40 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Rafael, portiere dell'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di SkySport24 parlando del momento dei gialloblù: "All'inizio era una stagione particolare per me, la mia prima in Serie A, ci tenevo tanto a dare una mano ai miei compagni. Nazionale? Non ci penso, da tanti anni ci sono portiere più avanti di me. Derby? E' tanto che ci pensiamo, i tifosi sono carichi, sarà bellissimo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


22.10.2013
«Infinito» Rafael. Firma fino al 2016
IL PERSONAGGIO. Il portiere ha prolungato il contratto di tre anni. «Volevo questo accordo, non posso che essere felice Ora guardiamo avanti, il cammino in A è sempre duro»
Rafael mostra con un sorriso la maglia con la scritta 2016, ha prolungato il contratto per tre anni Rafael mostra con un sorriso la maglia con la scritta 2016, ha prolungato il contratto per tre anni

Un altro anno. La favola di Rafael è completa, al Verona fino al 2016 dopo una firma che ha un milione di significati. L'annuncio ufficiale ieri, semplice ratifica di un accordo già cementato qualche settimana fa. «Sono molto contento, devo ringraziare il presidente Setti, la società, tutto lo staff tecnico, il mister e i miei compagni di squadra. Adesso dobbiamo guardare avanti e continuare la nostra strada in Serie A, che comunque è lunga e difficile», le parole di Rafael, uno di quelli che si sta godendo la festa e questo fantastico inizio di stagione più di ogni altro dopo una vita calcistica ora splendido romanzo ma per lunghi tratti autentica tragedia greca.

QUANTI VOLI INUTILI. La parabola di Rafael è pazza come gran parte dei portieri come lui. Dal Santos dove stavano crescendo compagni di squadra come Robinho del Milan, Alex del Paris Saint Germain, Elano ora al Gremio e Diego che è stato pure alla Juve al timore di doversi cercare un lavoro normale, scartato da mezza Europa nei provini con Shakhtar Donetsk, Sheffield United e persino dalla Terza Divisione tedesca. Un bel giorno però Rafael riceve la telefonata dell'amico Elano che gli propone di andare al Sao Bento allenata all'epoca da Freddy Rincon, colombiano ex del Napoli che di Raf era stato compagno proprio al Santos. Il bello, però, doveva ancora venire.

SCALATA CONTINUA. Sbarcare in Italia è la chiusura del cerchio, anche se il Verona è in Prima Divisione. Deve aver pensato proprio questo Rafael quando firmò per l'Hellas con le ossa ancora rotte per la retrocessione del 2007 ma deciso a riprendersi in fretta il maltolto. Come no. Il Verona incappa in una delle annate più negative della sua storia, salva la categoria solo a due minuti dalla fine in casa della Pro Patria grazie ad un gol illogico di Zeytulaev. Difficile prevedere all'epoca che da lì in avanti quel portiere all'inizio timido ed anche bersagliato (ingiustamente) dal Bentegodi potesse entrare a far parte un giorno dei primi dieci giocatori del Verona per numero di presenze. Tutto vero invece, Rafael è passato dalla vecchia C1 alle luci della Serie A, fra i migliori del suo ruolo e persino candidato in Brasile per la maglia di terzo portiere della Selecao ai prossimi Mondiali. Proprio lui, cresciuto nel mito di Taffarel ma nato nell'anno in cui lo sciagurato Valdir Peres aprì all'Italia le porte del Mondiale di Spagna provocando in Brasile un dramma nazionale e persino qualche suicidio. Rafael aveva appena tre mesi, non poteva capire. Adesso è tutto diverso. Con 250 partite gialloblù alle spalle, nono nella classifica assoluta, Raf è a tre gare da Sirena, a sei da Maddè e ad otto da Di Gennaro, a dieci da Italiano e a dodici da Gorretta. Poi c'è il podio, con le 324 di Roberto Tricella. Ciccio Mascetti, il re, è distante 80 partite. Niente, per uno che resterà al Verona fino al 2016.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Rafael gialloblù: rinnovo fino al 2016 / VIDEO
Postata il 21/10/2013 alle ore 15:00
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica di aver rinnovato il contratto del calciatore De Andrade Bittencourt Pinheiro "Rafael" fino al 30 giugno 2016.

Ecco la dichiarazione del portiere gialloblù dopo il rinnovo del contratto: "Sono molto contento, devo ringraziare il presidente Setti, la società, tutto lo staff tecnico, il mister e i miei compagni di squadra. Ora dobbiamo guardare avanti e continuare la nostra strada in Serie A, che comunque è lunga e difficile".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


21.10.2013
Hellas, prolungato fino al 2016 il contratto di Rafael
Il Verona ha ufficializzato il prolungamento di un altro anno del contratto di Rafael, esteso ora fino al 30 giugno 2016. L’accordo, trovato già le scorse settimane, ha viaggiato in parallelo con il contratto di Martinho, che rimarrà al Verona fino al 2017 e che resta in comproprietà col Catania, anche se è dell’Hellas la titolarità del tesseramento. «Sono molto contento - le parole di Rafael -, devo ringraziare il presidente Setti, la società, tutto lo staff tecnico, il mister e i miei compagni di squadra. Ora dobbiamo guardare avanti e continuare la nostra strada in Serie A, che comunque è lunga e difficile».
(A.D.P.)

14.10.2013
Rafael strappa applausi Il numero 1 della «Gazza»
Rafa si è messo tutti alle spalle. Abituato a scalare. Zaino in spalle, un occhio al cielo e uno alla strada lasciata alle spalle. Tre, due, uno: Rafael. Dalla C alla A. Spesso in discussione. Mai un fuori pista. Perchè Rafael era ed è il titolare del Verona. Parava quando lo stomaco bruciava e l'Hellas era lontano dal grande calcio. Para pure ora al cospetto dei campioni. Senza soffrire la concorrenza con chi, il riferimento è a Mihaylov, è arrivato con pedigree importante ed una maglia da titolare della nazionale bulgara, sulle spalle.

Rafa? Si è messo a parare dalla prima giornata. Con stile anche. E adesso, con il Verona che si esalta grazie alle magie di Iturbe e ai gol del sempreverde Toni, spunta fuori una statistica della Gazzetta dello Sport che rende merito e attribuisce ulteriore onore al portiere brasiliano dell'Hellas. Quello che su Facebook è amato e idolatrato. Perchè, in fondo, se il Verona è tornato in A, un po' di merito ce l'ha anche lui. Dunque, veniamo ai numeri. Nella formazione stilata dalla Gazzetta degli «Special 11», Rafa fa bella mostra al primo posto. Il numero uno dei numeri uno è proprio lui. Tutti gli altri alle spalle. E non siamo nella provincia del calcio. Siamo in A. dove parano i campioni.

La statistica è riferita al maggior numero di parate effettutate dalla prima giornata fino ad oggi. Lo scettico dirà: para di più che magari non difende la porta di un club di blasone. Risposta: vero, ma chi para deve averlo fatto particolarmente bene, visto che il Verona oggi ha tredici punti, il quinto posto in tasca, e tante belle idee per la testa. Veniamo ai numeri: Rafael fino ad oggi ha effettuato 46 parate. Davvero tante, non trovate? Molte di queste, sicuramente decisive per portare a casa punticini fondamentali nella corsa alla salvezza. Solo la salvezza.

Alle spalle del numero uno dell'Hellas Consigli dell'Atalanta con 27 e subito dopo Reina del Napoli con 25 che viene appaiato al terzo posto da Puggioni del Chievo e Andujar del Catania A seguire a 23 Bardi del Livorno, poi Padelli a 22. Via via tutti gli altri con Handanovic e Neto a 20, Buffon, Perin e Curci a 19. Riflessioni? Rafael è uno specialista. Tanto tirano, tanto para, tanto fa bella figura il Verona. Che si coccola una volta di più il suo numero uno. Oggi più che mai. Il Verona, infatti, sembra avere trovato nuovi interpreti di campo, capaci di esaltarsi e di esaltare il gioco d'assieme di Andrea Mandorlini. Tra gli altri, l'intramontabile Rafael ha trovato una vetrina tutta sua. Questo, tra l'altro, è solo l'inizio. Rafa lo «specialista» intanto merita i titoli di copertina. Lui tra i giganti.
SANT

FONTE: LArena.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona-Rafael, insieme fino al 2016: c'è il rinnovo
24.09.2013 12.20 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Rafael e l'Hellas Verona, ancora insieme. Il portiere gialloblu' ha rinnovato il suo contratto fino al 2016, c'è quindi il prolungamento di un anno oltre la scadenza precedentemente fissata al 30 giugno 2015. E ovviamente, oltre al rinnovo, anche l'adeguamento. Sempre più bandiera, sempre più leader del Verona. In barba alle voci che lo davano per partente, Rafael rinnova il suo contratto. Nel segno dei colori gialloblu', fino al 2016...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Rafael: "Concentrato solo sull'Hellas"
Postata il 16/09/2013 alle ore 22:20
VERONA - Ecco le principali dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate durante la trasmissione "Lunedì nel pallone" in onda su TeleArena: "La partita contro il Sassuolo? Bella vittoria, sono contento. La Serie A è questa: a Roma siamo stati bravi ma abbiamo preso tre gol, ieri abbiamo sofferto ma abbiamo vinto. Ci saranno tante altre partite così. Le uscite? Col tempo sono migliorato molto. Qui ho imparato tanto, la scuola italiana è la migliore al mondo. Il mio idolo? Sicuramente Taffarel, sono cresciuto ammirando lui, poi metto Dida. I più forti portieri italiani? Buffon è ancora il migliore, ha vinto tutto. Mi piace molto anche Bardi: un ragazzo serio, un vero professionista. Martinho e Jorginho? Stanno facendo bene. Chissà, magari verranno convocati da Prandelli in nazionale. Martinho scherza sempre con tutti, il nostro è proprio un gruppo unito. Iturbe? E' giovane e bravissimo. Ha già fatto vedere di cosa è capace ma deve ancora assorbire gli insegnamenti del mister. La Juve? Giocare in uno stadio così ti carica tantissimo. Andremo a Torino per fare una buona gara. Brasile 2014? Forse vedrò i mondiali solo in televisione, oggi penso solo all'Hellas".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


09:00 | 13/09
Verona, Rafael: «Che onore essere nella storia del club»
VERONA RAFAEL - La sfida contro il Sassuolo servirà a uno dei pilastri del Verona, il portiere Rafael, per entrare nella storia del club scaligero, visto che, con 244 partite, diventerà il nono giocatore di sempre per numero di presenze. L'estremo difensore brasiliano ha espresso grande entusiasmo per il raggiungimento di questo traguardo, che lo avvicinerà al record assoluto fissato da Bernardi a quota 337 partite con il Verona: «Un onore per me essere qui da tanto tempo - così ha esordito Rafael - . Ancor di più aver realizzato un record. Entrare nella storia di questo club è motivo d’orgoglio ma se ce l’ho fatta devo dire grazie a tante persone. Alla fiducia ricevuta dai vari dirigenti, alla vicinanza dei compagni di squadra. La cosa più bella? Aver vissuto tutta la scalata che abbiamo compiuto dalla Lega Pro alla Serie A. E l’emozione maggiore, lo ammetto, me l’ha data l’incontro con il Milan. La mia prossima ambizione? La salvezza. E restare a lungo in questo club: è una grande famiglia.»
by Francesco Cammuca

FONTE: CalcioNews24.com


Carinzia 2013 # Rafael: "Saremo pronti per il Milan"
Postata il 06/08/2013 alle ore 12:09
BAD KLEINKIRCHHEIM - Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, rilasciate durante Today Sky Sport 24 in onda su Sky Sport 24: “La Serie A? E' la prima volta per me,e arrivarci al settimo anno in questa squadra è qualcosa di speciale. Il gruppo? Siamo molto uniti, la base ottima dell'anno scorso è stata mantenuta, e i nuovi sono ottimi innesti, ci stiamo preparando. L'esordio col Milan? Hanno grandissimi attaccanti, ma noi ci faremo trovare pronti e avremo lo stadio pieno dei nostri tifosi: possiamo fare una grande partita. Dovendo scegliere uno a cui mi piacerebbe parare un rigore dico proprio Balotelli, visto che finora non ne ha mai sbagliayo uno. Toni? E' molto stimolante allenarsi con lui, mette in difficioltà e fa migliorare noi portieri col suo fiuto per il gol, e nonostante la carriera che ha fatto è un ragazzo un umile e disponibile. Mihajlov? Tutti quelli che arrivano sono benvenuti, tutti vorrebbero giocare, l'importante è la voglia di chi scenderà in campo. L'altro Rafael (nuovo portiere del Napoli, ndr)? Ha fatto bene a scegliere l'Italia, qui migliorerà, la scuola italiana per i portieri è a mio parare la migliore al mondo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


15.07.2013
«Paratutto» Rafael va all'assalto
Grande entusiasmo per il settimo anno con l'Hellas «Sono arrivato in serie C, è stata una lunga rincorsa Ora abbiamo raggiunto il sogno, dobbiamo viverlo»
Sono passate tante lune dal suo arrivo in gialloblù ma lui non vuol sentir parlare della «crisi del settimo anno». Anche perchè il matrimonio tra Rafael e il Verona è ben saldo e il portiere brasiliano non vede l'ora di giocare in serie A. «È stata una lunga rincorsa - ammette Rafael De Andrade Bittencourt Pinheiro in arte solo Rafael - ma abbiamo coronato un sogno. Molti ragazzi che hanno vinto la Serie B erano qua anche in C, hanno affrontato momenti difficili ma li hanno superati. Tutti insieme. Sono stati tre anni stupendi adesso siamo qua, sappiamo che bisogna lottare per raggiungere il nostro obiettivo. Dopo tanti sacrifici non possiamo rovinare tutto». La gioia di due promozioni ma anche tante delusioni. Il portiere brasiliano è sbarcato in riva all'Adige nell'estate del 2007, dopo la retrocessione dell'Hellas dalla B alla Lega Pro, nella squadra che doveva essere la «Juve della Serie C».

Non andò così, lui fu l'unica scommessa vinta in mezzo a tante, troppe mezze figure. Il Verona che doveva vincere il campionato crollò in fondo alla classifica, solo l'arrivo di Davide Pellegrini in panchina e di Riccardo Prisciantelli nella stanza dei bottoni evitò ai gialloblù la caduta in C2 dopo lo spareggio di Busto Arsizio con la Pro Patria. Quel gruppo sempre in balìa degli avversari, o quasi sempre, si salvò grazie anche alle parate di un giovane portiere praticamente sconosciuto in Italia. Alla fine dell'anno potevano cederlo, anzi volevano cederlo, per fare cassa ma Rafael decise di restare a Verona, a casa sua. «Qui sono sempre stato bene - ha detto in più di un'occasione il numero uno sudamericano - i tifosi mi hanno sempre sostenuto, rispettato, applaudito. Perchè dovevo andar via? Mi sentivo in debito con loro. Per riconoscenza. E poi, credetemi, ho sempre pensato che l'Hellas poteva tornare in alto. Una sensazione, una questione di cuore». Ha avuto ragione lui. È rimasto quattro anni in C, ha sfiorato la promozione con Remondina in panchina, l'ha centrata con Andrea Mandorlini al timone della nave gialloblù. Lui c'è sempre stato, in campionato, nello spareggio con il Sorrento, nella finale play off con la Salernitana. Salto di qualità e Serie B all'orizzonte. Un nuovo esame per Rafael, lui continua a crescere, anche nel torneo cadetto non è facile segnare a Rafael, tornano le «sirene», qualcuno vorrebbe portarlo lontano da Verona, lui non può lasciare proprio adesso, ci sono altri record da conquistare.

Tra campionato e Coppa Italia ha messo insieme 241 presenze in gialloblù, nessun portiere ha fatto meglio, alle sue spalle proprio Gianluca Pegolo - che radiomercato ha avvicinato in più di un'occasione al Verona - si è fermato a 198. Dopo l'exploit dell'ultima stagione con 40 partite da titolare in campionato e quattro in Coppa - ha perso solo due gare con Lanciano e Crotone per un infortunio - è entrato anche nei Top Ten degli «alfieri» gialloblù, quelli che hanno giocato più partite. In testa sempre Luigi Bernardi a quota 332, inseguito da Emiliano Mascetti a 278 e Zamperini a 276. Il podio in effetti è molto lontano ma il quarto posto di Pio Gorretta che ha indossato 258 volte la casacca scaligera e Roberto Tricella, quinto con 255 gare all'attivo, non sono certo irraggiungibili. Una sfida in più per l'estremo difensore brasiliano, una prova di maturità da superare insieme a Ermes Morini, l'allenatore che l'ha seguito e fatto crescere in quesyi ultimi anni, e Nicolas De Andrade, non solo il portiere di riserva ma grande amico e fedele compagno di allenamento. Anche lui brasiliano, come Rafael, come Jorginho, come Martinho. «Tanti sudamericani in squadra? Questo è il calcio di adesso, non ci sono più frontiere - conclude Rafael - basta vedere cosa succede in altri club importanti, penso allo Shaktar Donetsk per esempio. Ma sono arrivati grandi giocatori come Luca Toni, Siamo un grande gruppo e lo saremo sempre di più. Anche in A».
Luca Mantovani

07.06.2013
Protesta su Facebook, giù le mani da Rafael
PASSIONE SENZA CONFINI. Una pagina sul social network per raccontare le imprese del giocatore gialloblù sul quale hanno messo gli occhi due o tre squadre di A. «Il nostro portiere non si tocca, dovrà giocare ancora con l'Hellas Frison? Perin? Vogliamo salvarci o fare la fine del povero Pescara?»
Tutti con Rafael. Affetto e stima per il portiere gialloblù. Oggi più che mai. La serie A ritrovata ha risvegliato le voglie di mercato di tanti club. E il portiere brasiliano è finito nel mirino di diverse società di serie A. Non solo, per l'Hellas del domani sono già usciti nomi pesanti per il ruolo di guardiano della porta veronese. Dunque, Rafael lontano da Verona? L'idea sembra non piacere a tutti. Anzi, sono molti i tifosi che vorrebbero vedere il brasiliano difendere la porta dell'Hellas anche la prossima stagione. E giusto per essere chiari e concreti, ecco l'iniziativa. Su Facebook è nata da tempo una pagina dedicata alle imprese del portiere sudamericano.

L'indirizzo è: www.facebook/com/SaracinescaRafael. Creata nell'agosto 2012 è gestita da Matteo con due amministratori: Benedetta e Stefano. All'interno si possono trovare album con le foto del portiere immortalato insieme ai suoi fans. L'immagine di copertina lancia un messaggio inequovocabile: Noi vogliamo Rafael! E girando per il web si possono trovare molto commenti legati proprio a questo argomento. I tifosi vogliono Rafael ancora a Verona. E le testimonianze d'affetto non mancano di certo. Soprattutto sul sito gestito proprio da Matteo che conta già 2250 fans e il cui numero di aderenti è in costante aumento. Bastano pochi click per rendersi conto di quello che è l'umore della rete. I tifosi gialloblù hanno speso parole importanti per il portiere che passo dopo passo ha conquisato la serie A con la maglia del Verona. Raccontava, tempo fa, proprio Rafael. «Da quando sono arrivato a Verona ho in testa una sola cosa: giocare, un giorno, in serie A, con questa maglia».

Lassù qualcuno lo ha ascoltato. È arrivata la promozione. Manca solo un passo adesso. E per far sì che il sogno di 'Rafa' si realizzi si sono mobilitati anche i suoi fan. Anche se, nelle ultime ore, crescono le quotazioni di Rafael portiere titolare con Neto, ora alla Fiorentina, riserva. Ecco alcune testimonianze pescate da Facebook in questi giorni. Lo staff della pagina dedicata a Rafael lancia un urlo di allarme: «Noi vogliamo Rafael in Serie A con la maglia del nostro Verona, perché se c'è qualcuno che se la merita sia per le doti di calciatore e per l'amore verso la piazza, beh, è proprio lui». Mattia scrive: «Verona ti ama. Resta». Altro messaggio inequivocabile da parte dello staff del sito: «Frison? Perin? Ma vogliamo fare la fine del Pescara o restare dove meritiamo? Rafael contro Palermo, Lazio, Parma e Inter ha dimostrato di essere da serie A. Assolutamente!».

Elisabetta vuole essere tranquilizzata: «Beh, non ricominceremo un'altra volta? Prima Mandorlini, ora Rafael. Dai Rafael non fare scherzi. C, B, ora sarebbe giusto trionfare in A con la tua squadra». Maria sembra non avere dubbi: «Figurarsi se lui se ne va. Con tutta la fatica che ha fatto per arrivare in A con l'Hellas». Sara, Moreno e Giuseppe hanno lo stesso pensiero: «Rafael non si tocca». Continua così il tam tam su Facebook. Il brasiliano è entrato nei cuori del popolo gialloblù. E la passione batte forte. Anche in rete. Oggi più che mai. Rafael, quindi, incassa l'affetto dei tanti tifosi che hanno voluto testimoniare tutto il loro amore per il portiere brasiliano. Protagonista, a modo suo, nell'esaltante cavalcata dell'Hellas, tornato in serie A dopo 11 anni d'attesa.

FONTE: LArena.it


STAGIONE 2012-2013 +   -   =
25.05.2013
Da Busto a San Siro, Rafael è il numero 1
CORSI E RICORSI STORICI. Cinque anni fa i gialloblù giocavano con la Pro Patria per non cadere in C2, adesso festeggiano il ritorno nel paradiso del pallone. Ha giocato 204 gare in sei anni, è stato il miglior portiere della B: «Ho sempre creduto nel Verona Siamo in A, ho avuto ragione io...»
Piazza dei Signori era disperata. Verona anche. Qualcuno piangeva davanti al maxischermo, altri avevano persino preso la strada di casa. Troppo atroce la delusione per guardarla in faccia. Rafael c'era a Busto, a scorgere da lontano compagni in affanno dalle parti dell'area della Pro Patria. Impotente. Il Verona era quasi in C2 quel pomeriggio, poi arrivarono l'illogico lampo di Zeytulaev e tutto il resto. Venticinque maggio 2008, esattamente cinque anni fa. Non era un Verona leggendario, tante di quelle facce sono già finite negli angoli più bui di un archivio sconfinato e ben più nobile. Rafael c'era, unico superstite di quel Verona che probabilmente là in fondo non tornerà mai più. L'Hellas resuscitò a Busto Arsizio, non molto lontano da quella Varese che stava muovendo passi svelti. Sean Sogliano era già il diesse, in panchina c'era Roberto Lorenzini chiamato quest'estate all'Hellas per la Primavera, così come Paolo Grossi che quell'anno del Varese fu il miglior marcatore. Undicesimo posto in C2, partendo dalla lontanissima Eccellenza. L'anno dopo Sogliano avrebbe chiamato Beppe Sannino, arrivando fino alle porte della Serie A. Ma questa è un'altra storia. Forse.

FEDELE FINO IN FONDO. Rafael giocava ma non capiva, gli avevano detto che il Verona sarebbe stato la Juventus della Serie C e invece quella nave continuava a perdere acqua. Con Franco Colomba e con Maurizio Sarri, tante partite e pochi punti. Addio sogni di gloria. Meno male che ci pensò Davide Pellegrini a metterci una pezza provvidenziale. Tanti suoi compagni si sono persi, altri ancora fermati dal Calcioscommesse. Alessio Stamilla era titolare a Busto Arsizio, maglia numero sette. Adesso gioca con l'Argentina Arma, Promozione ligure, ad appena trent'anni. Garzon, che ha fatto un'autentica scelta di vita, domani lotterà orgogliosamente per salvarsi dall'Eccellenza con il suo Cerea contro la Sanvitese. È andata meglio a Politti e Franzese, promossi dalla serie D in Lega Pro con Porto Tolle e Castel Rigone. Lele Morante ha segnato tre gol appena in C2 con ma maglia del Campobasso. Là vicino, a Lanciano, Zeytulaev il campo non l'ha praticamente mai visto. Se li è fatti tutti Rafael i quattro anni di C1 o Prima Divisione che fosse, a maturare e a farsi la gavetta vera. Sempre a Verona, con la maglia gialloblù sulla pelle, senza mai avere per un attimo l'idea di cambiare aria e di rifarsi un'altra vita calcistica. Magari il mercato non lo chiamava a gran voce, ma i procuratori ci sono soprattutto per questo. «Ho sempre creduto in questa società ed in questa maglia. Ho avuto ragione io», ha continuato a ripetere Rafael quando il quadro cominciava ad essere più sereno. Anche lunedì durante la diretta di RadioVerona ha detto le stesse cose, inappuntabile in giacca e cravatta nel dietro le quinte di un'Arena gremita che non vedeva l'ora di riabbracciare i suoi beniamini, sorridente quando un tifoso gli ha chiesto se preferirebbe parare una punizione di Pirlo o un rigore di Balotelli. Problemi lontani, anche troppo. Ci sarà tempo per pensarci.

UN ALTRO PROFILO. Ha cambiato passo Rafael. Miglior portiere della Serie B, non solo perché è stato il meno battuto. Cresciuto a pane e lavoro sul campo, freddo in ogni momento, supportato da un carattere solido che l'ha aiutato tanto quando il Bentegodi qualche dubbio ce l'aveva e non faceva niente per nasconderlo. Acqua passata, Rafael si è preso Verona dall'inizio alla fine. Da Piazza Erbe ad uno stadio intero, passando per sofferenze e perplessità. Allenamento dopo allenamento ha alzato il suo livello di rendimento, eliminato certe amnesie, corretto altre lacune, preso coscienza fino in fondo di quanto vale davvero. È arrivato tardi in Serie A, il suo talento meritava un percorso più agevole. Ma per uno che cinque anni fa era sull'orlo della C2 può anche andar bene così.
Alessandro De Pietro

18 Maggio 2013: RAFAEL al settimo cielo per la conquista della Serie A!

12.03.2013
Da Legnano a Grosseto... Rafael decolla con l'Hellas
L'AMICO BRASILIANO. Una stagione da incorniciare per il portiere che vuole la promozione. Il 7 ottobre del 2007 parò il rigore di Lanteri ma non evitò la sconfitta e l'esonero di Colomba. In Maremma ha tenuto in corsa la squadra gialloblù
Era il 7 ottobre del 2007. Una vita fa. Tempi durissimi, ma Rafael ancora non lo sapeva. Lui credeva di essere capitato nella Juventus della serie C, almeno questo gli avevano detto prima di prendere l'aereo dal Brasile. C'erano tutte le condizioni giuste, almeno all'apparenza. La realtà giorno dopo giorno si scoprì molto diversa. Quel giorno il Verona era a Legnano, già ultimo in classifica. Costretto a soffrire le pene dell'inferno. Due punti in sei giornate, altro che squadra ammazza-campionato. La musica non cambiò nemmeno quel giorno, ma Rafael fece i miracoli. Parò anche un rigore, il primo in Italia, volando basso alla sua destra per deviare il tiro di Laurent Lanteri, che adesso gioca nell'Andria. L'Hellas era in vantaggio grazie ad un gol di Greco, il più bravo di quell'annata sciagurata chiusa per fortuna con la salvezza di Busto Arsizio. I rigori erano l'ultimo dei problemi. Pomeriggio nero anche quello di Legnano, l'Hellas ne prese due nel secondo tempo. Segnarono proprio Lanteri e Taldo all'ultimo secondo. Altro crollo. Il Verona restò anche in nove per le espulsioni di Hurme e Mancinelli. E a fine partita arrivò l'esonero di Franco Colomba e la telefonata successiva a Davide Pellegrini. Motivi per sorridere ce n'erano pochi, in un mare di disperazione ed in un quadro pressoché disperato.

UNDICI METRI INFINITI. La storia, da Legnano a Grosseto, è lunga e complessa. Rafael, sempre strepitoso fra i pali, non era mai riuscito ad instaurare un feeling serio con quegli undici metri decisivi. Ventuno gol su 24 tentativi nelle prime cinque stagioni. Eppure l'avvio era stato straordinario. Due settimane prima di Legnano, Rafael aveva respinto un altro rigore. Stavolta in casa della Cavese a Pietro De Giorgio, adesso al Crotone. Prodezza vana, perchè sulla respinta la palla entrò in rete comunque. Vano anche il gol del vantaggio di Da Silva, l'Hellas portò a casa un punto solo e Rafael un altro avversario ipnotizzato dal dischetto. Grande portiere, si diceva. E così fu. Rafael non ha mai parato un rigore in prima squadra quand'era in Brasile, ma nelle giovanili si è divertito parecchio. Ne ha presi tanti ad esempio ai tempi dell'Under 21 del Santos, prima del grande salto fra i grandi e di fronte a tiratori che coi piedi la palla la mettono dove vogliono.

PIOVACCARI MUTO. E venne Grosseto, non esattamente un giorno come un altro. L'ultima prima del Livorno, il lasciapassare definitivo prima di misurarsi con chi ti è stato davanti quasi per un anno intero. Vai in vantaggio e credi in cuor tuo di averla chiusa prima ancora di cominciare a sudare. Ferrari pareva aver tranquillizzato tutti. In fondo è l'ultima in classifica, vedrai che è fatta. Poi ti capita l'imprevisto, una mischia in area e l'arbitro che indica il dischetto. Di fronte Piovaccari, non esattamente il cliente che vorresti trovare di fronte in momenti come questo. Il ragazzo la settimana prima aveva steso da solo il grande Sassuolo a casa sua, attaccante fra i più in forma del campionato ed uno che di solito certe occasioni non se le lascia sfuggire. Sempre freddo, dalla Primavera dell'Inter in coppia con Riccardo Meggiorini per passare poi da mezza serie B per raccogliere gol e consensi. Ma contro un Rafael così c'era poco da fare. Di nuovo provvidenziale, dopo Lanteri e De Giorgio. Cinque anni e mezzo dopo. Dalla serie C alla quasi serie A. Un cordone lunghissimo ha unito sabato Legnano, Cava dei Tirreni e Grosseto. Altri tempi, un altro Verona. Sempre più convinto dei suoi mezzi, pronto per venerdì, con un portiere che in questo momento è il migliore del campionato. Pochi dubbi al riguardo, grazie anche ad una difesa che poco o nulla lascia passare. I numeri parlano chiaro, appena 23 gol subiti. Il miglior biglietto da visita prima del Livorno.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


giovedì, febbraio 28th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona, Rafael si ripete…ecco perchè!!
C’è un episodio che De Andrade Bittencourt Pinheiro ovvero Rafael portiere del Verona, aveva già vissuto prima di ieri sera al San Nicola. Una sorta di deja vu calcistico che si è ripetuto per la sua interezza e dinamica contro la Ternana, quando vestiva la casacca scaligera in Lega Pro nel settembre 2009. Siamo nei minuti di recupero con i rossoverdi in avanti alla ricerca del pareggio. L’estremo difensore di casa blocca la sfera prima di correre verso il limite dell’area, rischiando di varcare la linea per poi servire il compagno Farias. E’ l’azione che scaturisce il raddoppio dei veneti nella sfida serale contro le Fere.

Ieri sera il gesto viene ripetuto ma stavolta il beneficiario alla fine è Martinho il quale supera in velocità Bellomo e deposita in posta. L’epilogo è lo stesso: sia la Ternana che il Bari protestano per l’uscita di Rafael ai limiti dell’area di rigore, ma anche il risultato e la decisione dell’arbitro scaturendo le polemiche roventi nel dopo gara.
Tommaso Maria Ferrante

FONTE: SerieBNews.com


24.02.2013
E Rafael para tutto «Ma chi è? Batman»
Gli applausi di Ebagua: quando c'è lui non segno mai

«Rafael quando mi vede diventa Batman?.». Ebagua sorride e non si sottrae, nonostante non fosse stato «sorteggiato» dalla società Varese per le interviste di fine gara, alle interviste delle tv locali veronesi. È un grande attaccante e un ragazzo di personalità che fa sentire tutta la sua forza in campo e tutta la sua carica di positività fuori dallo stesso. Si abbraccia con Moras, che ha cercato insieme a Maietta, di arginarne tutto il suo furore agonistico. «Eri disperato in campo e continuavi ad arrabbiarti», gli ricorda il greco. «Certo, Rafael diventa Batman quando mi vede?». Concetto chiaro e già espresso dal centravanti del Varese. Rafael straordinario davvero nel secondo tempo prima su Ferreira Pinto in uscita e poi, soprattutto su Ebagua. Un tiro micidiale, ravvicinato, forte e il portiere gialloblù che si allunga con una mano, più da Uomo Gomma dei «Fantastici 4» che da Batman. Un supereroe in maglia verde.

Il numero 1 dell'Hellas è micidiale ma soprattutto è decisivo. Se non avesse respinto quell'uno-due del Varese, forse saremo qui a commentare un'altra gara. Un conto è essere un buon giocatore, un conto è essere quasi sempre decisivo. L'unica papera certificata della stagione - e ovviamente ci auguriamo resti tale - Rafael l'ha commessa a Trento nell'afosa amichevole di Trento contro il Palermo. Le sue parate valgono davvero come i gol di Cacia. D'altronde anche a Novara era stato fra i pochi a salvarsi. «Un grande - commenta ancora Ebagua - sarebbe bello che una volta tanto mi facesse segnare». La soluzione sarebbe quella di batterlo in allenamento. Già perché l'attaccante, che ha chiamato il figlio Sean in onore del direttore sportivo gialloblù, avrebbe espresso il desiderio di vestire un giorno la maglia dell'Hellas.

«Mah, forse è più Sogliano che insiste - ride Ebagua - Verona è una grande piazza, ambiziosa e anche difficile, chissà. Io verrei volentieri». Sulla partita l'attaccante del Varese ha le idee chiarissime. «L'Hellas ha fatto un grandissimo primo tempo, noi abbiamo sbagliato ad aspettarli. Siamo stati troppo timidi . Dovevamo salire, reagire insomma e. invece, niente? Capita. È un campionato difficilissimo, magari nel girone di andata qualcuno a deluso, ma adesso stanno rinvenendo alcune squadre. Il nostro obiettivo è quello di andare ai play off. Un traguardo difficile perché Sassuolo e Livorno sono delle assatanate. Vanno come dei treni, speriamo che adesso non ci scappi di nuovo il Verona». Sorride, lui che deve molto a Sogliano, ma che ha ricambiato con i fatti il suo ds ai tempi gloriosi del Varese. «Sogliano è tosto - ammette - ma anche mister Mandorlini. Qui c'è tutto per fare bene». E Sogliano cosa dice di Verona e del Verona? «Che è una grande piazza, con tifosi che vivono per la partita. Lui vuole vincere, ma non è facile anche se hai una grande squadra».
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Rafael: "Ho pianto per l'Hellas..."
Postata il 23/10/2012 alle ore 23:41
Il portiere alla trasmissione tv "Palla lunga e pedalare": "E' successo a Salerno, quando siamo stati promossi in Serie B. E vorrei che ricapitasse anche in questa stagione"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del portiere gialloblù, Rafael, intervenuto alla trasmissione televisiva "Palla lunga e pedalare", in onda su TeleArena e ospite insieme ai calciatori brasiliani Adailton e Luciano (Chievo): "Una differenza che ho notato tra italiani e brasiliani, dal punto di vista calcistico, è la cultura per la Nazionale. Fin da piccoli il nostro sogno è la casacca verdeoro, mentre qui il desiderio più grande è arrivare in un top club. Senti la mancanza di casa? I primi mesi sono stati i più difficili, poi con l'aiuto dei famigliari e dei compagni superi tutto e la voglia di giocare è più forte anche della saudade. Qui è tutto diverso: il clima, le abitudini di vita e la cultura del tempo. Per non parlare dell'inverno, la neve e il fango sono difficili da affrontare soprattutto quando arrivi dai 34 gradi del Natale brasiliano. Verona con il clima del mio paese sarebbe perfetta. La mia infanzia? Da ragazzo ho fatto dei sacrifici ma ho avuto la fortuna di avere una vita normale, grazie ai miei genitori. Non potevo permettermi tutto ma con il calcio sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni. E pensare che quando ero piccolo giocavo in attacco e non sarei mai arrivato dove sono ora, poi mi hanno convinto a fare il portiere e le cose sono cambiate. Il mio idolo? Sicuramente Taffarel, sono vissuto sempre nel suo mito e chi l'ha conosciuto mi ha confermato che è una persona fantastica anche fuori dal campo, cosa molto importante per dare il buon esempio, soprattutto ai più giovani. Pelè o Maradona? Entrambi due campioni ma tra i due io mi tengo il mio connazionale. Se ho mai pianto per il calcio? Sì, per l'Hellas Verona, sia di gioia, quando siamo stati promossi in Serie B a Salerno, ma anche di tristezza, a Varese quando ho visto sfumare un sogno che abbiamo accarezzato per tanto tempo, ma che proveremo a realizzare quest'anno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Rafael carica i gialloblù «Pronti al salto di qualità»
12/10/2012
Un miracolo, e un altro ancora. Rafael ha salvato l'Hellas in più di un'occasione. La gente lo premia, votando con degno «mastino» gialloblù. Il «goleiro» brasiliano, però, non si accontenta. Vuole la serie A. Vuole la copertina per il suo Hellas. Vuole tutto. Magari non subito. Visto che il campionato di serie B è molto lungo. E l'Hellas potrebbe anche scegliere di viaggiare con il diesel in corpo. Rafa, però, ha le idee molto chiare. Ogni gara sarà una battaglia. Anche perchè, oggi più che mai, chi affronta l'Hellas ha in testa solo una cosa: fare lo scalpo ai ragazzi di Mandorlini. Nati per vincere.

Anche se non sempre può essere così. Ora il Grosseto. I maremmani, ultimi in classifica, cercano punti per risalire. E Rafael lo sa: «Domenica sarà una partita durissima – racconta il portiere - , il Grosseto è forte nonostante la classifica. Dobbiamo prepararci al meglio, non possiamo commettere gli stessi errori di Padova dove abbiamo lasciato campo alle loro ripartenze, anche se si tratta di un risultato bugiardo perché la partita l'abbiamo fatta noi e le occasioni lo dimostrano».

Il «numero uno» gialloblù spende due parole anche per il passaggio a Sandrà di Tachtsidis. Il centrocampista greco ha lasciato sicuramente il segno nella sua seppur breve avventura in terra veronese. «Tachtsidis? È un grande, sia come persona che come giocatore - continua Rafael - è rimasto molto legato alla città e sono sicuro che farà strada». Poi si torna a parlare di campionato e futuro: «A quando il nostro cambio di passo? Dobbiamo spingere sempre sull'acceleratore, siamo consapevoli della nostra forza e vogliamo dimostrarlo dando continuità ai risultati. Sforzini? – continua Rafael - È un grande attaccante, ma il Grosseto non è solo lui. Stiamo preparando bene la partita, vogliamo tornare a vincere, anche perché giochiamo in casa, che per noi è un fattore importante».

Ultima battuta dedicata all'exploit dello Spezia a Livorno: «L'espulsione del portiere ha inciso tanto. Subire il rigore, trovarsi con un uomo in meno e sotto di un gol credo sia troppo severo. Dovrebbero evitare il rosso ai portieri quando si concede il rigore».
S.A.

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Rafael: "Ho sempre creduto nelle mie capacità"
30.09.2012 22.26 di Elisabetta Zampieri
E' un Rafael soddisfatto della propria prestazione quello che si è presentato nella zona mista dello stadio Bentegodi al termine della vittoria contro il Bari: "Questo è il mio sesto anno a Verona ed in questi anni ho sempre cercato di dare il massimo. Certo ci sono stati dei periodi dove le cose non andavano ma io ho sempre creduto nelle mie capacità e nei miei compagni. So che in questa società si può fare molto bene, qui si può giocare il calcio vero. L'obiettivo è la Serie A e tutti puntano su quello".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Bojinov: «Il mio gol? Dettagli Per me contano solo i tre punti»
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO. Il bulgaro divide con Rafael i meriti maggiori: «Bello vedere quella palla finire in porta»
Il match winner celebra la squadra «Abbiamo dato un bel segnale e continuità alle nostre vittorie La panchina? Io non mi lamento»

30/09/2012
...
Arriva Rafael. Fino all'87' l'eroe di giornata era lui. Due, tre parate da vero numero uno per frenare l'esuberanza degli ospiti e tenere l'Hellas a galla. Prima del numero di Bojinov che ha gelato Lamanna: «Sono contento». E sorride, raccontando che «la parata più difficile è stata quella che ho fatto nel secondo tempo, quando mi sono ritrovato Caputo davanti dopo il triangolo in area: per fortuna sono rimasto fermo. Se anticipo un attimo l'intervento magari mi fa gol sul primo palo. Diciamo che sono stato anche fortunato perché sulla respinta non c'era più nessuno del Bari pronto a ribattere». Campione tra i pali, campione di modestia. Anche questa non è una notizia. Eppure, prima e dopo il Novara - tra Vicenza, Varese e ieri - i suoi prodigi qualche punto l'hanno prodotto. Sentite il suo commento: «Al Verona siamo in quattro portieri e solo uno ovviamente può giocare. Io paro anche per i miei colleghi, l'ho detto anche a loro e anche a loro dedico i miei interventi. Il riscatto dopo il Novara? Penso che alla fine gli sbagli nell'arco di un campionato si fanno», continua Rafael. «Quando prendi un gol pensi spesso che potevi fare qualcosa in più per evitarlo. Io contro il Novara sicuramente potevo fare meglio, anche se non avevo visto partire il tiro. Ci sono rimasto veramente male perché tengo molto a come faccio il mio lavoro. Il riscatto? Sì, magari c'è stato anche quello ma io penso soltanto a dimostrare il mio valore. Del resto la società punta su di me e questa rimane la cosa più importante».
Francesco Arioli

Superman Rafael Il bunker non crolla
ABBONATO AI MIRACOLI. Dopo le parate di Varese, si esalta con il Bari
«Il mio sogno? Essere promosso in A con i gialloblù»

30/09/2012
Vita da virtuoso. Risolve la partita, a modo suo. Non segna, ma para. Che è come buttare dentro un gol all'88 e infiammare il Bentegodi. Rafael ancora una volta è stato vigile e attento. Decisivo a modo suo. L'Hellas ha bisogno del brasiliano. E il portiere sudamericano ha bisogno dell'Hellas. Con il Verona si è fatto grande, imparando l'arte del miracolo. Oddio, non sempre è possibile richiedergli la prodezza. Ma proprio perché tale, dev'essere sfoderata al momento giusto, al posto giusto. Ricordate con Novara quel tiraccio che gli è rimbalzato davanti agli occhi alla fine? Partita patta. Rafael si è visto superato quando ormai il Bentegodi si stava vestendo a festa.

Capita di non essere sempre al top. E quando succede a un portiere si sa benissimo come va a finire. La rete si gonfia, scendono le lacrime, c'è poco da fare. Quest'anno, però, una volta di più il portiere gialloblù ha dimostrato di sapersi riprendere in fretta dalle «scivolate». È successo anche ieri. Dal 17' al 21' del secondo tempo è stato chiamato in causa due volte da Caputo e ha risposto sempre presente. Pure su una deviazione di Martinho. In più nell'uno contro uno Rafa non si fa mai prendere dalla paura di finire beffato. Attento, deciso, cattivo. Con le grandi non fa mai cilecca. E pure nei playoff promozione il portiere aveva sempre regalato prestazioni all'altezza delle aspettative. Insomma, il Verona che punta senza indugi alla serie A sembra davvero poter contare su un guardiano che non dorme mai.

Lui, del resto, lo aveva detto più volte: «Via da Verona? No, in A con il Verona. Ci credo ancora». Frase, attenzione, detta in tempi non sospetti. Quando addirittura si viaggiava per le vie del campionato di C. Lontanissimi dal mondo di adesso. Stesso stadio, però, stessa gente. E stessa maglia. Quella che gli ha permesso di conoscere l'Italia e di dare vita ad un lungo viaggio introspettiva nella sua storia di portiere alla caccia di un grande sogno. Quella di Rafael è stata vera gavetta. Perché si è trovato a parare lontano dai grandi palcoscenici scelti dai suoi colleghi arrivati da oltre oceano con in mano già un pass per la celebrità. Ma se l'è scelta lui questa strada. Lunga, ricca di imprevisti ma anche di momenti molto belli da ricordare. La promozione, per esempio. E potrebbe non essere l'ultima della sua storia veronese. Rafael anche ieri ha parato. Guanti incollati sulla vittoria dell'Hellas. Un saluto alla Curva in attesa della prossima storia da raccontare. Un occhio al cielo, l'altro al campo. E quel sogno che coltiva dentro da sempre ad accompagnarlo. Il suo. Quello di una città.
S.A.

FONTE: LArena.it


Rafael: "Che parata decisiva"
Postata il 16/09/2012 alle ore 19:09
Il portiere gialloblù che ha salvato il risultato sull'1-1: "Abbiamo sofferto ma siamo stati bravi a reagire. Un risultato importante e la squadra è in crescita"
VICENZA - Ecco le dichiarazione di Rafael al termine della partita del Menti, il portiere si è reso protagonista di un'ottima prestazione: "Sono molto contento per il risultato ma la squadra può crescere ancora molto, il segreto è rimanere umili e affrontare tutte le partite con la giusta determinazione, solo così possiamo toglierci delle soddisfazioni. Vittoria davvero importante, ma il campionato è ancora lungo e le insidie sono molte. Sofferenza? Sì, è normale. Loro hanno giocato bene e ci hanno messo in difficoltà soprattutto con Malonga che veniva a prendere palla alle spalle di Jorginho e non dava riferimenti. La mia parata? Ho avuto dei buoni riflessi e mi sono trovato sulla traiettoria. Ma al di la dei singoli contavano di più la vittoria e i passi avanti nel gioco".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


C'è un uomo solo al comando. Tutti in piedi, applausi a Rafael
IL PRIMATO. Il portiere brasiliano, a Modena ha festeggiato la duecentesima presenza in gialloblù, stabilendo un record difficile da battere. A fine campionato sarà a un passo dal grande Volpati, alle spalle di autentiche leggende. Fedele a una maglia, a una squadra, a una città

06/09/2012
Rafael mostra orgoglioso la maglia che ha ricevuto sabato sera dal presidente Setti, a celebrare le sue 200 presenze tra i pali dell’Hellas, primatista assoluto tra i portieri
La sua vita è stata una scalata continua. Sofferta, dura, faticosa. Al Verona ma anche prima. Non si è mai guardato troppo indietro Rafael, se non per ricordare i continui provini in Europa. Voli di andata e ritorno per il Brasile, mille porte chiuse, tanti «arrivederci e grazie». Troppe sentenze premature, troppi giudizi fuori luogo. Ma il calcio doveva ancora fare i conti col suo carattere, con la sua tenacia, con un tipo tosto come una quercia soprattutto quando più c'è bisogno. Rafael entrerà presto fra gli immortali dell'Hellas.
A fine campionato sarà ad un passo dalle 242 presenze di Domenico Volpati, decimo di sempre nella storia del Verona. Un altro ancora, magari in serie A, e supererà i vari Savoia, Sirena, Maddè, Di Gennaro, Italiano e Gorretta. Mostri sacri. Davanti a lui rimarranno solo Tricella, Mascetti e Bernardi, classe 1907, primo con 337 gettoni figli di un altro calcio. Diciottesimo assoluto per ora Rafael, ma è solo questione di tempo. Sabato saranno 202, fra quindici partite affiancherà Sandro Mazzola, il suo team manager adesso tredicesimo a 216,

RADICI PROFONDE. Casa sua Verona, vissuta intensamente sfiorando la serie A e aggrappandosi a Zeytulaev quando a Busto Arsizio il baratro della C2 era lontano appena due minuti più recupero. Rafael non ha dimenticato, fedele ad una maglia che non ha mai pensato di abbandonare. «Vado avanti per la mia strada, fa piacere essere cercato da altre società ma sapete ormai come la penso. Ho sempre voluto restare qui, Verona ormai mi è entrata dentro. Per questo il mio desiderio più grande è arrivare in serie A con questi colori, sarebbe davvero il massimo per chi come me è qui da così tanto tempo».
Era l'estate del 2007, il Verona di nuovo in C1 dopo 64 anni era forte nelle intenzioni ma molto meno nella sostanza. Rafael ha masticato amaro, stretto i denti. Le difficoltà d'altronde sono il suo terreno preferito, una palestra che ha imparato a sfruttare fin da piccolo. È partito da terra, ha cambiato passo, cancellato esitazioni e punti deboli. Fortissimo, con le mani e coi piedi. Persino negli assist, come quello regalato a Farias in quella folle uscita con la Ternana il 21 settembre di tre anni fa, a partita conclusa e col Verona in vantaggio. Palla in mano, il Bentegodi tira un sospiro di sollievo ma Rafael scatta fuori dall'area palla al piede prima di lanciare il compagno. Una pazzia a fin di bene, Farias ringraziò. Indimenticabile.

SERVE PAZIENZA. Rafael è il veterano fra tanti ottimi giocatori che non vedono l'ora di diventare un blocco unico, condizione sine qua non per arrivare fino in fondo col passo giusto ed evitare brutte sorprese. Ci vuole un attimo a cadere nelle trappole della serie B, brutta bestia se non la prendi nel modo giusto. Ha sempre parlato da leader Rafael, fin dal ritiro di Santa Cristina. Perché i successi si costruiscono dalle fondamenta.
«Assemblare in fretta il gruppo è il primo passaggio, dobbiamo diventare una squadra e mettere in pratica il prima possibile quel che ci chiede il mister. La rosa è competitiva, si può lottare per l'obiettivo massimo. I nuovi hanno tutti voglia di entrare nei meccanismi di gioco e soprattutto hanno capito subito che a Verona devi giocare sempre per vincere. L'anno scorso c'è mancato poco, nonostante non fossimo fra le favorite. Guardiamo avanti intanto, un passo alla volta. I risultati saranno lo specchio del nostro lavoro». La corsa di Rafael continua.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Rafael 200 volte gialloblù
Postata il 02/09/2012 alle ore 15:50
In occasione della partita del Modena il portiere ha raggiunto l'importante traguardo di presenze: al Bentegodi il presidente Setti gli ha consegnato la maglia celebrativa
VERONA - 200 volte gialloblù. Un affetto e un amore reciproco fra Rafael e l'Hellas Verona. Il portiere, infatti, in occasione della prima partita di campionato a Modena, ha collezionato la presenza n.200 con la maglia dell'Hellas. Al Bentegodi il presidente Maurizio Setti gli ha consegnato una maglia proprio a testimonianza di questo numero così importante.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS VERONA NEWS
Hellas, Rafael è il portiere più presente di sempre con la maglia gialloblù
20.08.2012 10:00 di Alberto Pecchio
Doppio traguardo tagliato da Rafael. Dopo il passaggio del turno ottenuto in quel di Marassi, la gara di Tim Cup ha regalato al portiere brasiliano un'altra gioia. E' stata, infatti, la partita numero 199 giocata con la casacca gialloblù dall'estremo difensore, che è così diventato il "numero uno" più presente nella storia della società di Via Torricelli. Inoltre, Rafael, si è issato al 19° posto nella classifica assoluta riguardante gli scaligeri con più presenze in maglia Hellas.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Rafael spinge il Verona: «Sì, puntiamo al massimo»
30/07/2012
Di acqua sotto i ponti ne ha vista scorrere parecchia. Sporca e pulita. Rafael è passato da quattro presidenti e sette allenatori. Ha stretto la mano ad Arvedi, Previdi, Martinelli e Setti. Ha avuto Colomba, Pellegrini, Sarri, Remondina, Vavassori, Giannini e Mandorlini. È stato quasi in C2 ma anche quasi in serie A, compagno di Tachtsidis che diventerà uno dei migliori d'Europa e di Da Dalt sceso fino all'Interregionale, di Bacinovic e Rivas ma pure di Politti e Hurme.
Non ha rimosso nulla Rafael, così come tutti quei provini in giro per l'Europa e i biglietti di sola andata per il Brasile che sapevano tanto di sconfitta per quel giovane portiere che voleva tanto sfondare nel calcio. Dall'estate del 2007 ad oggi, a Verona quasi da una vita.
Una rarità, in un'epoca in cui le bandiere scarseggiano e i giocatori cambiano maglia alla velocità della luce. «L'Hellas era appena retrocesso, in serie C, lì siamo stati quattro anni vivendo anche momenti difficili. Ricordo tutto, soprattutto ora. Non ne ho mai fatto una questione di categoria quanto di continuità. Quel che conta per me è essere rimasto così a lungo in una piazza tanto importante come Verona».

MERCATO INUTILE. Voci e rumors sono giunti fino in Brasile. Per un attimo la serie A qualcosa ha cercato di dirgli.
Si era fatto sotto il Pescara. Qualche chiacchiera, un caffé speso al bancone del bar degli hotel milanesi fra agenti e direttori sportivi, pensieri buttati lì ma mai diventati una vera trattativa. Rafael ha registrato tutto anche dall'altra parte dell'Oceano. Tempo di seguire il mercato ne ha avuto. Vivono d'inverno i sudamericani calciatori. Le ferie in patria, il pallone in Italia. Si abbronzano solo a fine stagione e in ritiro, mai sulla spiaggia. «Le vacanze le ho trascorse a casa, molto tranquillo. Ho letto, ho seguito. L'interesse di altri club fa piacere ma la società non mi ha mai riferito nulla ed io vado avanti per la mia strada».
Non mente, dopo sei anni non c'è motivo di fare il ruffiano. Fra i calciatori la categoria è già abbastanza affollata. «A livello personale essere cercato da altre società è una bella soddisfazione ma quel che voglio io è rimanere all'Hellas. Soprattutto quel che più desidero è riuscire ad andarci col Verona in serie A, sarebbe davvero il massimo per chi come me è partito da molto lontano con questi colori».

MEMORIA STORICA. Sull'Hellas potrebbe scrivere un libro Rafael, sbarcato in Italia quando il Verona veniva definito a sproposito la Juve della C e costretto adesso a parare pericolosi complimenti e scontati onori. Non è facilissimo correre quando hai addosso gli occhi di tutti. «Sappiamo com'è finita l'anno scorso, non eravamo certo una delle favorite però abbiamo giocato un ottimo campionato e alla fine quasi riuscivamo a centrare l'obiettivo. Le aspettative ora sono diverse, è chiaro. La società ci ha messo a disposizione una rosa importante e giocare così per l'obiettivo massimo. Per questo è importante assemblare in fretta il gruppo, diventare una squadra, capire fino in fondo quello che vuole il mister e metterlo in pratica il prima possibile».

QUESTIONE DI MENTALITÀ. Il suo ultimo messaggio è chiaro, nessuno fra i compagni d'altronde è al Verona da così tanto tempo. Lui può permettersi di ricordare delle regole. In fondo sono quelle di Mandorlini e di chi quest'anno gareggerà per i traguardi più alti. La corsa sarà lunga e i margini di errore risicati. Meglio entrare subito nella parte. «I ragazzi nuovi mi sembrano tutti desiderosi di inserirsi rapidamente nei meccanismi di squadra. Prematuro parlare di uno piuttosto che di un altro, prima dobbiamo conoscerci a fondo. Bisogna lavorare molto, essere subito concentrati. Il campionato non è poi così lontano, per non parlare della Coppa Italia. Le mie sensazioni? C'è tanta qualità, questo è fuori dubbio, ma è importante intanto che questi ragazzi abbiano capito immediatamente che a Verona si deve giocare sempre per vincere».

FONTE: LArena.it


PRIMO PIANO
LIVE SANTA CRISTINA, RAFAEL A TUTTOHELLAS: "VERONA È SPECIALE, I NUOVI LO DEVONO CAPIRE"
25.07.2012 17:26 di Elisabetta Zampieri
Non usa mezze parole Rafael dal ritiro di Santa Cristina. La sicurezza è quella del veterano che con l'Hellas ha vissuto i momenti più belli e più brutti. Ecco le sue parole a Tuttohellasverona: "Questo è il mio sesto anno. Rimanere per così tanto tempo in una squadra così importante non è facile. Bisogna continuamente dimostrare di meritare questa maglia.

Ne hai viste tante. Hai giocato quattro anni in Lega Pro per poi essere protagonista l'anno scorso in Serie B. Quest'anno vi trovate tra i favoriti
"Sono cambiate tante cose da quando sono arrivato. La società ha chiarito gli obiettivi che sono quelli di raggiungere la massima serie. Noi cercheremo di far bene ed impegnarci al massimo per raggiungerlo. La stagione è lunga e fra un mese iniziamo, ora dobbiamo lavorare".

Quanto ti gratifica a livello personale essere sempre al centro del progetto?
"Molto. Al di la delle voci questo significa che ho sempre cercato di dare il massimo in un ruolo che è difficile e delicato. Ormai la scorsa stagione è passata. Bisogna dare il massimo nonsolo a livello personale ma anche di squadra".

Quali sono le sensazioni di questi primi giorni di ritiro?
"Molto buone. Il posto è splendido, le giornate meravigliose. Siamo tutti motivati, sia noi 'vecchi' che i nuovi".

Come sta andando l'inserimento in rosa dei nuovi arrivati?
"Sono dei ragazzi molto seri. Sanno che devono essere disponibili per imparare ed integrarsi. I più giovani hanno più bisogno, come ad esempio Huston, sta imparando l'italiano e noi lo aiutiamo a farlo il più in fretta possibile".

Tu ormai l'ambiente lo conosci, i nuovi arrivati ti hanno detto qualcosa dell'atmosfera alla presentazione? Molti di loro filmavano increduli la curva
"Sono stati impressionati. Molti di loro hanno giocato in categorie superiori, Verona però è un altro mondo. Le persone sono appassionate, vivono la squadra ventiquattr'ore su ventiquattro, tuttii giorni dell'anno. Io ho cercato di fargli capire che qui bisogna lavorare duro perchè bisogna raggiungere obiettivi importanti. Il giorno della promozione in Serie B è stato indimenticabile, voglio ripeterlo con la promozione in Serie A".

Molte sono state le voci di mercato su di te, cosa c'era di vero?
"Durante le vacanze ho staccato da tutto e da tutti per riposare. Qualcosa credo ci fosse, la società non mi ha mai peró parlato di nulla e credo che ora non succederà nulla".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


PRIMO PIANO
Hellas Verona, la A su Rafael
14.07.2012 11.04 di Federico Errante per tuttob.com
Fonte: hellas1903.it
E' stato più di un sondaggio quello del Pescara col Verona per Rafael De Andrade. Nei giorni scorsi gli abruzzesi si sono fatti sotto per chiedere all'Hellas il portiere.
Sogliano sta valutando con attenzione la proposta, anche se le parti sono ancora lontane e sarà necessario un aggiornamento ad inizio della prossima settimana.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Portiere Torino, spunta Rafael del Verona
04.06.2012 15.30 di Claudio Sottile
La porta del Torino cerca un nuovo padrone. Nelle ultime ore sono circolati i nomi di Gillet (33) e Rosati (28), ai quali si è aggiunto un altro valido candidato: Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (30), estremo difensore dell'Hellas Verona, reduce da una straordinaria stagione in maglia scaligera.

TMW in ESCLUSIVA sottolinea una chiacchierata esplorativa tra il DS granata, Gianluca Petrachi, e Joao Santos, procuratore brasiliano del portiere gialloblù.

Un rapido e garbato scambio di battute, non ancora l'alba di una trattativa: Rafael sarebbe sì smanioso di confrontarsi per la prima volta in carriera con la Serie A italiana, ma nel contempo si trova benissimo all'ombra dell'Arena, vanta ancora due anni di contratto e gode dell'affetto smisurato dei suoi tifosi, che l'hanno eletto a vero e proprio beniamino.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com





LE PAGELLE
RAFAEL SUPERSTAR, FERRARI ROCK 'N ROLL
02.06.2012 23:30 di Alberto Pecchio
RAFAEL 8 Si riscatta dopo la partitaccia di Varese. Compie almeno sei miracoli, mentre non può nulla sulla zuccata di Terlizzi...

FONTE: TuttoHellasVerona.it

STAGIONE 2011-2012 +   -   =
“Mastino” e “Sante Begali” a Gomez T. e Rafael
Postata il 22/05/2012 alle ore 11:03
I due giocatori dell’Hellas premiati in occasione della gara casalinga contro il Varese
VERONA - Prima del fischio d’inizio di Hellas Verona-Varese, 41a giornata di Serie bwin e ultima casalinga della stagione regolare, Gomez Taleb e Rafael de Andrade hanno ricevuto rispettivamente il “Mastino del Bentegodi” e il “Sante Begali”.
L’argentino vince il concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” piazzandosi davanti ad Hallfredsson e allo stesso brasiliano. L’ex Gubbio è stato premiato per aver collezionato il maggior numero di voti come uomo partita nei match interni, riuscendo a scavalcare l’islandese (vincitore della scorsa edizione) solo alla penultima giornata. Il numero uno dell’Hellas, invece, si aggiudica il riconoscimento che premia il fair play. Sante Begali fu il capitano della squadra gialloblù che conquistò la prima storica promozione nella massima serie nel ’56-’57. Il vincitore viene stabilito in base al minor numero di cartellini in proporzione ai minuti giocati. A consegnare il premio anche Osvaldo Bagnoli, compagno di squadra oltre che grande amico del centromediano scaligero.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Due anni e mezzo tra i pali Rafael si ferma a quota 99
11/05/2012
Novantanove presenze di fila. Rafael dovrà ripartire daccapo, riazzerare tutto. Con l'Albinoleffe avrebbe giocato la centesima partita consecutiva in campionato, spareggi compresi. Per due anni e mezzo la porta dell'Hellas non ha avuto altri padroni. La striscia partì il 13 dicembre 2009, dallo zero a zero di Portogruaro, dopo le due giornate di squalifica per l'espulsione subita al Bentegodi nell'uno a uno contro la Spal nel lontano 22 novembre. Quel giorno Rafael si macchiò di una reazione parecchio sanguigna dopo il pareggio su rigore di Riccardo Bracaletti - ora al Salò di Gianmarco Remondina - e i successivi momenti di tensione generati da un'esultanza fuori luogo dei giocatori della Spal, più qualche mano alzata di troppo nei confronti dei giocatori del Verona.

In primis Rantier, che aveva firmato il punto del vantaggio nel primo tempo. Un parapiglia in cui Rafael si infilò all'istante, con grande irruenza, fino al cartellino rosso sventolato da Silvio Baratta di Salerno. «Difenderò sempre un mio compagno in difficoltà, nessuno al Bentegodi può comportarsi così e fare quello che vuole. Bracaletti ha offeso i giocatori del Verona e i nostri tifosi», disse due giorni dopo Rafael, come se fosse ancora in campo. L'Hellas mandò in porta a Taranto e con il Rimini il secondo Giuseppe Ingrassia, finito adesso al Royal Cercie Sportif Visé nella Tweede Klasse, la seconda divisione belga.

Da allora Rafael, espulso anche il 6 settembre di quell'anno per fallo da ultimo uomo su Varriale nell'uno a uno casalingo con la Cavese, ha inanellato 18 partite di campionato più quattro di playoff. Senza soste forzate la stagione successiva, con 34 gare su 34 e la doppia sfida a Sorrento e Salernitana. In tutto 60 gettoni in Prima Divisione, a cui si sommano i 39 nell'attuale campionato, quello che ha incoronato Rafael come uno dei migliori portieri di tutta la serie B grazie a un rendimento sempre in crescendo, non solo tra i pali ma anche in uscita, uno dei suoi punti deboli nei campionati precedenti. L'infortunio con il Livorno costringerà il portiere brasiliano a riavvolgere il nastro.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Per RAFAEL stagione finita, spazio a FRATTALI! MAIETTA difficilmente in campo contro l'ALBINOLEFE... Cambio al vertice societario: l'outing di SETTI imprime una forte accelerazione ai tempi, chiusura in un mese!
Pubblicato da Smarso martedì 8 maggio 2012 21:54
RAFAEL, FRATTALI E... MAIETTA
Brutta tegola per l'HELLAS che, dopo lo stiramento all'adduttore subito da MAIETTA (pochi minuti dopo l'inizio di VERONA-EMPOLI) e la conseguente esclusione del difensore almeno fino alla prossima gara con l'ALBINOLEFFE a Bergamo (ma le ultime news sullo stato di recupero di Mimmo non sono affatto buone purtroppo), deve fare i conti con lo stesso infortunio subito dal guardiapali brasiliano: per DE ANDRADE si parla di più di un mese di stop e quindi di stagione finita!

Non ci voleva perchè, con tutto il rispetto per il secondo portiere scaligero, dopo un campionato giocato con un portiere, una delle migliori difese della cadetteria dovrà reimpostare (alla sveltissima) meccanismi e tempi con tutt'altro professionista, bravo finchè si vuole ma per forza di cose diverso da RAFAEL...

FONTE: BondolaSmarsa.BlogSpot.it


Rafael ha chiuso la porta «Io resto qui per sempre»
FACCIA A FACCIA. Obiettivi e speranze, ricordi e aneddoti di uno dei più forti portieri della B. «Mi sento veronese, mi piace anche la pearà... Ma non dimentico il mio Brasile. L'emozione più forte? Le lacrime di Mandorlini a Salerno...»

20/04/2012
Il cuore di Verona come location. Piazza Erbe, Cafè Barbarani. Il sole passa e fugge. Rafael resta seduto ad ascoltare la voce della città. Il portiere brasiliano dell'Hellas era ospite di Gianluca Tavellin per la registrazione della puntata andata in onda ieri sera di “Hellas, il sogno continua”, format interamente dedicato alla squadra gialloblù in onda ogni giovedì. Tante domande. Tanta curiosità. Futuro e sogni. Passato e lacrime. La mezz'ora di botta e risposta regala spunti e certezze. Da mescolare, miscelare e proporre sul tavolo.

Rafael, ormai è a Verona da una vita. Sa scegliere il momento più intenso della sua avventura veronese?
“A Salerno, a fine partita, ho visto Mandorlini piangere. Le sue lacrime, le nostre lacrime sono state un'emozione fortissima. E ancora più bello è stato tornare a casa, vivere la gioia del ritorno”.

Si sente un po' veronese?
“Direi proprio di sì. Mangio la pearà, sento che questa città fa parte ormai del mio mondo. Amo la cucina italiana. Ma non rinuncio naturalmente alle mie tradizioni. E Verona mi offre tutto: ristoranti brasiliani ma anche la possibilità di acquistare nei supermercati la carne che amo, il guaranà, il riso brasiliano. Sono a casa. In questa nuova casa”.

Gli affetti?
“Sono fidanzato ormai da tempo con una ragazza brasiliana. Quando può viene a trovarmi. Vorrei che potesse stabilirsi qui con me”.

Allora ha voglia di restare a lungo a Verona?
“Mai pensato il contrario. Mai pensato al mercato o a cambiare squadra. Semmai erano gli altri a dirmelo. Ma io sono sempre stato convinto che era questa la maglia giusta per fare qualcosa di importante. Siamo arrivati in B. E non è ancora finita”.

Imparare a parare in Italia non è stato facile, vero?
“Cambia tutto qui da voi. Ci sono attaccanti abili di testa, molto bravi nell'attaccare la palla. Ma io ero venuto qui per crescere ed imparare. E penso di esserci riuscito”.

Il calcio si era fermato per onorare la memoria di Morosini. Come ha vissuto quei tragici momenti?
“Era un compagno di tutti. Era uno di noi. Ho vissuto una giornata bruttissima e triste. In più. Morosini aveva una storia particolare. Ho pensato molto?”.

Mandorlini su cosa la consiglia?
“Mi chiede massima attenzione quando ci vengono fischiate punizioni contro ma anche nella gestione della palla nella rimessa dal fondo. Magari a volte si è un po' in affanno, e spetta anche a me far rifiatare i compagni abbassando il ritmo. Tutto aiuta”.

Martinelli merita senz'altro un pensiero
“Martinelli ha messo tutto se stesso per questa squadra dal giorno in cui l'ha acquistata. Il presidente si è impegnato cuore e anima. E oggi penso che sia giusto lottare anche per lui. Anzi, dobbiamo vincere per lui. E regalargli una grande emozione”.

È forse proprio quello che sta vivendo l'anno più bello della sua avventura all'Hellas?
“Certo. Dopo la straordinaria promozione di Salerno siamo riusciti a fare grandi cose anche in B. Il girone d'andata ci ha visto protagonisti. Tanti punti, vittorie esaltanti. E adesso siamo convinti di poterci ripetere. In più, anche la vetrina è cambiato. Grandi stadi, grandi avversarie. C'è tutto?per dare tutto”.

La sua parata migliore?
“All'andata contro il Crotone. Un tiro ravvicinato respinto con la mano sinistra”.

L'allenatore che le ha dato di più?
“Colomba. Fiducia immediata. Ero appena arrivato. Dovevo conoscere tutto di Verona, del calcio, dell'Italia. E lui mi ha fatto sentire importante. Non dimentico comunque nemmeno Remondina, Pellegrini, Galli, Sarri”.

Tra i preparatori?
“Beh, Marigo è stato il primo. E mi ha dato molto. Ma mi sono trovato bene anche con Marini e Caraffa. E adesso il rapporto con Morini è molto buono. Io magari sono un tipo particolare, molto chiuso. Ma lavoro per dare tutto”.

Il Verona è gruppo unito?
“Venite a fine allenamento. I compagni scommettono con me sui tiri piazzati. Se gliene paro un certo numero, poi loro devono pagare pegno”.

In cosa consiste?
“Mi lavano i guanti. E a Jorginho e Ceccarelli è capitato ancora. Credete, le partite si vincono se crei anche una grande intesa. E la tieni viva tutti i giorni ”.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Rafael: "Sfrutteremo fino in fondo questa occasione"
Postata il 19/04/2012 alle ore 19:00
"Avevo un debito con la città: riportarla in serie B. Ora giochiamoci questa grande opportunità"
VERONA - Arrivato cinque anni fa in riva all’Adige, Rafael si sta rivelando uno dei migliori portieri della Serie bwin. Un cammino che inizia nel 2007 tra alti e bassi, situazioni delicate e difficili, ma che è proseguito poi con la promozione in cadetteria ed una stagione, quella attuale, che ha attirato l’attenzione di non pochi addetti ai lavori. “Sono molto contento di come stanno andando le cose, non nascondo che da quando sono arrivato all’Hellas questo è il periodo migliore della mia carriera. Non è stato facile, ma quando dai tutto, attraverso il lavoro e il sacrificio, spesso vieni ripagato. Qualche tempo fa, quando le cose non giravano al meglio, i miei amici mi dicevano di provare un’esperienza in una categoria superiore. Però non potevo proprio andarmene, avevo un debito con me stesso e con il Verona. Volevo andare in B con i gialloblù, a tutti i costi”. Nonostante il momento positivo della squadra di Mandorlini, il numero uno brasiliano tiene subito i piedi per terra. “Stiamo facendo molto bene, questo è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo una grande occasione e cercheremo di sfruttarla fino in fondo. Però dobbiamo sempre affrontare una partita alla volta, non voglio fare troppi calcoli, pensare a quanti punti fare o a statistiche varie. Intanto concentriamoci sulla prossima col Crotone”.

Migliorato tanto in queste ultime stagioni, non esita a fare un plauso a tutti quelli che lo hanno aiutato in questa sua esperienza veronese. “Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i tecnici. Colomba fu il primo ad avere fiducia in me, mi fece giocare da subito sebbene fossi appena arrivato. Mandorlini è un grande motivatore, trova puntualmente le parole giuste per caricarti durante la settimana. L’immagine del mister in lacrime dopo Salerno è una di quelle più belle che ricordo, la porterò con me per sempre. Impossibile non citare, poi, il presidente: ha sempre fatto tutto il possibile per il Verona. Quando scendiamo in campo lo facciamo sempre anche per lui”. Una menzione particolare, però, va a Ermes Morini, attuale preparatore degli estremi difensori. “Devo ringraziarlo molto. Arrivato in un momento per me non facile, mi ha davvero aiutato. Ho lavorato duramente su come impostare certi tipi di movimenti: in Europa si gioca un calcio un po’ diverso rispetto al Brasile. Ci sono più cross dal fondo, più attaccanti forti fisicamente, bomber da area di rigore. Dalle mie parti invece si privilegia maggiormente la rapidità e la tecnica, l’uno contro uno. Da questo punto di vista il calcetto mi ha dato una grossa mano, quando avevo 6-7 anni. Restare in piedi fino all’ultimo e scegliere il momento giusto è una caratteristica fondamentale per un portiere”.

Difficile non soffermarsi sul rapporto con gli altri atleti, un affiatamento evidente sia dentro che fuori dal campo. “Tra di noi c’è una intesa fortissima. Spesso ci sfidiamo in allenamento a chi segna o a chi para di più. Poi magari a chi perde tocca portare la porta… o lavarmi i guanti! A parte gli scherzi, devo fare veramente i complimenti anche ai miei compagni di reparto. Se in difesa le cose vanno bene il merito è di tutti quanti”.

Con il contratto in scadenza tra due anni, Rafael non ha intenzione di lasciare Verona tanto facilmente. “La città è bellissima, mi trovo davvero bene. Ogni tanto andiamo a fare un giro in centro coi ragazzi. Ormai sto iniziando ad abituarmi alla cucina italiana. Se dovessi scegliere un piatto che mi piace in particolare, direi la pearà”. Fidanzato? “Sì, anche se in Brasile. Però ci sentiamo spesso per telefono o via Skype, poi quando c’è la possibilità mi raggiunge in Italia o vado io a trovarla”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


NEWS NAZIONALI
Hellas Verona, Morini esalta Rafael
26.02.2012 11.02 di Luca Pesa per sampdorianews.net
Ermes Morini, allenatore dei portieri dell’Hellas Verona, in una intervista rilasciata a l’Arena.it ha voluto tessere le lodi di Rafael. L’estremo difensore della squadra di Andrea Mandorlini è diventato un punto cardine della squadra gialloblù, nonché uno dei portieri più apprezzati della cadetteria.
“Lui è forte di carattere, è forte di testa. Superati certi ostacoli, è diventato ancora più solido. Sta dimostrando di essere bravo davvero. Oltre che sul lavoro tecnico e atletico ho preferito concentrarmi, sull'aspetto mentale. Ricordo bene quel che succedeva in tribuna, appena questo ragazzo usciva nessuno gli risparmiava critiche. Esagerate. A Rafael forse mancava serenità, adesso l'ha ritrovata insieme a tanta sicurezza. Non ha grosse pecche, può diventare ancora più bravo."

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


«Mi chiamo Ermes, ho messo le ali a Rafael»
LA RINASCITA. Il lavoro con Morini alla base delle grandi prestazioni dell'estremo difensore dell'Hellas. «Mi lasciavano molto perplesso i commenti negativi su di lui». «Il merito di questa crescita è solamente suo. Fortissimo tra i pali, è migliorato tantissimo in uscita Ma anche gli altri portieri danno grande affidabilità»

25/02/2012
Ascoltava, ma non capiva. Perchè tutta quella diffidenza? Ogni uscita era un sospiro, spietato il Bentegodi nel sollevare punti di domanda verso Rafael. Anche calcando la mano. Ermes Morini, il suo allenatore, si guardava attorno. Ascoltava, ma continuava a non capire. «Adesso vado in panchina, l'anno scorso le partite le vedevo dalla tribuna. E certi commenti mi lasciavano francamente perplesso. Rafael aveva bisogno di sicurezza, ho cercato di aiutarlo soprattutto a livello morale. Di questo credo avesse davvero bisogno, per il resto il merito è solo ed esclusivamente suo». Di sicuro il Verona si sta godendo il miglior Rafael di sempre, strepitoso fra i pali e autoritario quando valica i confini dell'area piccola. La chiave di tutto? Solo una. «Lui è forte di carattere, è forte di testa. Superati certi ostacoli, è diventato ancora più solido».

FINALMENTE SERENO. Morini, con Mandorlini al Vicenza e al Cluj, è tipo schivo. Ama poco apparire e tanto stare sul campo. Rifiuta paragoni e non usa superlativi. Anche se probabilmente sta allenando in questo momento il portiere più bravo della serie B. «Non facciamo confronti, se Rafael è il migliore di tutti non devo certamente dirlo io. Noi siamo contenti, questo conta. Certe soddisfazioni ce le stiamo togliendo, è una bella sensazione. Sta dimostrando di essere bravo davvero. Oltre che sul lavoro tecnico e atletico ho preferito concentrarmi, ripeto, sull'aspetto mentale. Ricordo bene quel che succedeva in tribuna, appena questo ragazzo usciva nessuno gli risparmiava critiche. Esagerate. A Rafael forse mancava serenità, adesso l'ha ritrovata insieme a tanta sicurezza». Ora come ora sembra quasi imbattibile, coperto da una specie di onnipotenza che gli permetterebbe di parare anche una mosca. E la storia potrebbe non essere finita qui. «Non mi piace molto scendere nei particolari, ma Rafael può crescere ancora. Come idea generale ognuno può migliorare, anche l'ultimo giorno della sua carriera. Lo dico sempre ai ragazzi. Non ha grosse pecche, può diventare ancora più bravo»...

FONTE: LArena.it


PRIMO PIANO
RAFAEL L'UOMO IN PIU' DEL VERONA
24.02.2012 14:00 di Elisabetta Zampieri
I recenti successi del Verona di Mandorlini hanno portato alla ribalta giocatori di qualità come Hallfredsson, Tachtsidis e Gomez: pedine indispensabili e decisive per la scalata dell’Hellas. Tutti uomini importanti che hanno permesso, specialmente nelle ultime sfide, di agganciare un primo posto (poi lasciato al Torino) impensabile ad inizio stagione. Tra i protagonisti di questo campionato si deve però aggiungere un altro interprete: il portiere brasiliano Rafael De Andrade. Le incredibili parate su Ragatzu prima e Briganti poi in occasione della sfida col Gubbio, hanno sigillato la vittoria gialloblù e regalato alla formazione scaligera tre punti importantissimi per la classifica. Un’apoteosi per questo ragazzo proveniente dalla terra carioca migliorato come pochi in questi anni a Verona.

L’Arrivo. Cresciuto nel Clube Atletico Juventus viene poi chiamato dal Santos, con il quale vince anche un campionato della massima serie brasiliana. Approda al Verona nel 2007 chiamato a sostituire Gianluca Pegolo dopo la retrocessione in C1 avvenuta la stagione precedente. Diventa subito titolare e vince lo stesso anno il premio Mastino del Bentegodi dopo un’annata difficile che vedrà il Verona salvarsi dal baratro della C2 grazie ai play out contro la Pro Patria. Gli anni della Serie C sono duri sia per Verona, piazza non abituata a certi palcoscenici, che per Rafael, continuamente bersagliato per i suoi problemi nelle uscite. Le critiche non scalfiscono però il portierone brasiliano che lavora invece sodo per migliorarsi e dimostrare il proprio valore.

L’Affermazione. Dopo la promozione in Serie B, arrivata anche grazie alle sue parate determinanti, Rafael si è immedesimato perfettamente nel contesto della cadetteria diventando decisivo in più di un’occasione. Sicuro e sereno è riuscito a sovrastare i problemi nelle uscite che tanto lo attanagliavano e, diventando l'uomo in più del Verona, è riuscito anche ad attrarre l’interesse di alcune squadre di Serie A. Lui, dal canto suo, l’ha sempre detto: la massima serie la vuole conquistare con la maglia gialloblù. Se questo accadrà ancora non si può dire, ma quello che è certo è che Verona ha trovato un portiere che lo potrà rendere possibile.

PRIMO PIANO
RAFAEL: "PUNTIAMO SEMPRE A MIGLIORARCI"
20.02.2012 17:00 di Martina Forciniti
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Dopo il gol di Valeri nel ko esterno di Sassuolo, la porta gialloblù è inviolata da quattro partite. Quella di Rafael è stata una delle prestazioni più positive evidenziate nel match col Gubbio: “Il merito va diviso con tutti, non è solo mio. Il nostro si è rivelato un gruppo fantastico, durante la settimana lavoriamo sempre al massimo per arrivare a giocare al meglio il sabato”.

“Sono contento di questo risultato – riprende il numero uno brasiliano -, non prendere gol per tante partite di seguito non è mai facile in un campionato come questo. Il plauso, però, va fatto a tutta la squadra, anche Nicolas e Frattali si impegnano sempre duramente. Poi, purtroppo, in campo ci può andare solo uno, ma il loro contributo è comunque fondamentale”.

“Arrivai all'Hellas in una situazione delicata, nel 2007. Attualmente sto vivendo il momento migliore da allora. Devo ringraziare la società, i compagni, il mister e tutto lo staff che mi stanno aiutando davvero molto. L’obiettivo, però, deve essere sempre quello di migliorarsi, tutti quanti possiamo dare ancora molto per questa maglia”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Rafael chiede all'Hellas un regalo per il compleanno
L'APPUNTAMENTO. Il portiere volta pagina dopo un 2011 da ricordare. «A marzo compio 30 anni, mi piacerebbe andare in A. Ovviamente con il Verona, così si avvera il mio sogno Ho incontrato Lovo, vorrei conoscere anche Garella»

03/01/2012
Verona. Un regalo per i suoi 30 anni: la serie A. Rafael Pinheiro farà conto tondo a marzo. Per il portiere italiano il compleanno potrebbe rappresentare evento da ricordare a lungo. Non dipende solo da lui però. Ma anche dall'Hellas. Il 2012, comunque, si apre sotto i migliori auspici. Il Verona è secondo in classifica, reduce da un periodo d'oro che non sembra avere fine. Venerdì si chiude l'andata al Bentegodi. La fine di un nuovo inizio.
Rafael, il 2012 in una parola?
«Magico. Come lo è stato il 2011. Spero che la storia possa ripetersi. Aspetto questo momento da tanto tempo».
Da quando è arrivato forse?
«Esatto, da quando mi sono arrivato. Appena sbarcato a Verona mi sono detto: questa è la ma grande opportunità. Ho attraversato l'oceano per vedere com'era fatto il mio sogno».
E non se n'è più andato?
«Potevo partire. Ma non ho voluto. In testa avevo solo un pensiero: vincere con il Verona. Per me è diventato una specie di assillo, un pungolo. Andarmene? Mai. E adesso voglio la serie A. E spero che questo sogno possa avverarsi».
Quello appena andato è stato forse il suo anno migliore vissuto a Verona?
«Il mio, quello di tanti. Ricordate dove eravamo un anno fa di questi tempi? Un'altra categoria, un'altra classifica. Poi c'è stata la magia. E finalmente le cose sono cambiate. Ma dovevano cambiare».
Una partita da ricordare con la maglia del Verona?
«Lo spareggio di Salerno. Partita persa, ma grande vittoria per la società, per me, per i compagni, per la nostra gente. Non potevo mancare ad un appuntamento del genere».
Alla soglia dei 30 anni può dire: ho fatto tutto quello che dovevo fare?
«No, mi mancano ancora tante cose. Ho fatto la cosa giusta lasciando il Brasile per venire in Europa e scegliere subito Verona. Ma mi manca la serie A. Con l'Hellas naturalmente».
La sua miglior partita di quest'anno?
«Penso contro il Crotone. Sento di avere dato il mio piccolo contributo».
È legato all'Hellas fino al 2014. Un patto per la vita?
«Una scelta di condivisione. La società non mi fa mancare nlla. Voleva crescere. E c'è riuscita. E io mi sono affezionato a tutto quello che gira intorno al Verona».
Amici veri?
«Credo tanti. Dentro e fuori dal campo. Di ieri e di oggi. Cccarelli, Maietta, Gomez, Jorginho. Ma anche ragazzi dello staff come Bodini e Previdi. C'erano quando sono arrivato, e ci sono ancora oggi. La storia del Verona è un po' loro».
Lei pensa di essere entrato nella grande memoria gialloblù?
«Credo di sì. Abbiamo fatto cose buone. E io ho messo il mio contributo".
Verona secondo in classifica. Ma secondo a nessuno in campionato?
«Credo sia giusto essere obiettivi. Il Torino dispone di una grande squadra. Hanno tutto per vincere. E lo hanno dimostrato quando sono venuti a prendersi in tre punti qui da noi. In più ci sono altre squadre molto forti. Pescara, Reggina, la stessa Sampdoria. Siamo in buona compagnia, E proprio per questo motivo dovremo farci accompagnare sempre da una buona dose di umiltà».
Vorrebbe un 2012 magico. Ma si accontenterebbe?
«Di rifare le stesse cose fatte negli ultimi sei mesi. Se la squadra garantisce la stessa continuità della prima parte di stagione, possiamo fare grandi cose. L'inizio non è stato facile, meglio non dimenticarlo. Ma la squadra è uscita alla distanza».
Rafael, chi è il miglior portiere della B?
«Me ne piacciono due. Romero della Sampdoria e Coppola del Torino. Ragazzi esperti e molto bravi. Non dimentichiamoci, poi, che Romero è pure titolare nella nazionale argentina».
Il migliore in assoluto?
«Resta sempre Buffon».
Nella sua permanenza a Verona ha avuto modo di conoscere qualche suo ex collega?
«Certo. In una trasmissione televisiva ho conosciuto Lovo. E poi ho avuto modo di confrontarmi con Battistini. Ci siamo visti più volte».
Manca qualcuno?
«Vorrei incontrare Garella. È il portiere dello scudetto, e quando tornerà a Verona per incontrare i suoi ex compagni voglio esserci anch'io».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


CALCIOMERCATO
Esclusiva TB - Rafael dall'Hellas al Chievo?
17.08.2011 17:00 di Martina Forciniti
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Un clamoroso colpo di scena potrebbe accadere a Verona. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di tuttob.com, il portiere dell'Hellas Rafel De Andrade potrebbe approdare al Chievo per sostituire il probabile partente Stefano Sorrentino. Il trasferimento, se si materializzasse, sarebbe clamoroso; infatti è dai tempi di Corini che un calciatore scaligero non si trasferisce direttamente da una sponda all'altra dell'Adige.

PRIMO PIANO SFIDA A TRE PER RAFAEL
18.07.2011 09:30 di Claudio Colla
Già da tempo segnalatosi sulle tracce del portiere dell'Hellas Verona Rafael de Andrade, il Cesena, secondo le indiscrezioni riportate da TuttoB.com, avrebbe al momento due rivali: la Sampdoria, che, al di là delle smentite rilasciate dal direttore sportivo Pasquale Sensibile, starebbe monitorando l'estremo difensore brasiliano contestualmente alle piste legate a Ujkani, Puggioni e Manninger, e il Lecce, ancora in cerca di un titolare per la prossima stagione. Ancora legato all'Hellas fino al giugno 2012, non è assolutamente da escludere un rinnovo di contratto gialloblù per l'ex-Santos.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE B
Hellas Verona, c'è anche il Cesena sul portiere Rafael
"No" alla Samp per il numero 1

08.07.2011 20.36 di Fabrizio Zorzoli
Non c'è solo la Sampdoria sul portiere brasiliano dell'Hellas Verona, Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (29, Rafael). Secondo quanto riferisce il portale veronese Tggialloblù.it, sull'estremo difensore scaligero ci sarebbe anche il Cesena, alla ricerca di un'affidabile "riserva" di Francesco Antonioli.
Per ciò che riguarda l'interesse del club blucerchiato, il Verona avrebbe già respinto le avance.
Il portiere è considerato incedibile dalla società, ma potrebbe partire se arriverà un'offerta di 1-1,5 mln di euro.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIO MERCATO
Rumors su Rafael del Verona per la porta blucerchiata
08.07.2011 13:55 di Serena Timossi
Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione nazionale di Tuttomercatoweb, se Ujkani, primo obiettivo per la porta blucerchiata, dovesse restare a Novara, la società di Corte Lambruschini potrebbe sondare il terreno con il Verona per Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro. L'estremo difensore brasiliano, dotato di passaporto comunitario e meglio noto semplicemente come Rafael, sembrerebbe infatti essere maggiormente gradito ad Atzori rispetto all'alternativa Puggioni.

FONTE: SampdoriaNews.net





STAGIONE 2010-2011 +   -   =
19 giugno 2011, emozioni senza pari
Postata il 20/06/2011 alle ore 11:53
VERONA - Una giornata infinita e densa di emozioni semplicemente indescrivibili, quella vissuta dal club di Via Torricelli il 19 giugno 2011. Sono le 20:01 quando Di Paolo sancisce il termine della gara di ritorno della finale play-off. Allo stadio "Arechi" parte dal settore ospiti un boato, proveniente dai millecinquecento tifosi giunti in Campania intenti a cantare al cielo, con quel poco di voce rimasta, un coro di festa.
Prima di salire sul pullman, in direzione aeroporto di Napoli-Capodichino, Ceccarelli e compagni calcano nuovamente il terreno di gioco per salutare i sostenitori scaligeri, Mandorlini portato in trionfo non nasconde la propria gioia. "Torneremo in Serie A" e "Sta arrivando il gialloblù" si sentono ad intervalli più o meno regolari, con brividi annessi per squadra e staff al seguito. Poco dopo le 22 si parte, al check-in ancora abbracci, pacche sulle spalle, foto e molti, molti cori. Nel corso del volo, a cui ha preso parte anche Nicola Ferrari a fianco del comandante, sogni ad occhi aperti. "Il prossimo anno c'è la Samp, ma pure il Toro, il derby col Vicenza... ma quanto lo abbiamo aspettato?". A mezzanotte e mezza si parte, circa 90' dopo è previsto l'atterraggio al Catullo di Villafranca.

I tifosi invadono letteralmente l'aeroporto veronese in tutte le componenti, siano pista, varchi d'accesso o nastri di scarico bagagli. Il presidente Martinelli quasi in lacrime stenta a rendersi conto di quanto accaduto, a tanti forse servirebbe ancora un pizzicotto. Quando mancano pochi giri di lancette alle 4 del mattino la squadra è su un bus scoperto, a breve distanza diverse macchine con conducenti impazziti di gioia che suonano il clacson. Piazza Brà e tutta la città si colorano di gialloblù, Rafael sventola una grande bandiera sempre più caricato dalle parole dei presenti.
Bentornato vecchio Hellas...
Nell'immagine, l'estremo difensore gialloblù ruba gli attrezzi del mestiere al fotografo Francesco Grigolini
Ufficio Stampa

Effettuata la premiazione di Hallfredsson e Rafael
Postata il 31/05/2011 alle ore 10:07

VERONA - Pre-partita di Hellas Verona-Sorrento ricco di eventi: al termine del riscaldamento della gara d'andata della semifinale play-off sono stati infatti premiati Emil Hallfredsson e Rafael.
[...]

L'estremo difensore brasiliano è invece il vincitore del "Premio Sante Begali 2011", dopo aver disputato tutte le partite di Prima Divisione senza subire alcun provvedimento disciplinare. A consegnare il riconoscimento al portiere classe '82 i figli del capitano della prima promozione dell'Hellas in serie A, Piergiorgio e Matteo, insieme ad Osvaldo Bagnoli. Salutato dal pubblico del "Bentegodi" anche Auro Brasiliani, difensore degli anni '50 e '60.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


ALTRE NEWS
Verona, Rafael: "Porterò l'Hellas in Serie B"
31.03.2011 09.40 di Valeria Debbia per tuttolegapro.com
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Approfittando del turno di sosta in programma per la Prima Divisione, l'Hellas Verona può concentrarsi maggiormente sul prossimo impegno di campionato. Il 10 aprile Ceccarelli e compagni avranno l'opportunità di rifarsi dopo il ko subìto all'andata per mano della Salernitana: "Fu una prestazione non all'altezza, ora c'è tempo per recuperare alcuni elementi e trovare la forma adeguata in vista del match. L'arrivo di Mandorlini ha dato più organizzazione di gioco, pur perdendo qualche punto per strada abbiamo guadagnato diverse posizioni. L'importante è che in campo ci siano più cattiveria ed incisività". Queste le prime parole di Rafael De Andrade in occasione dello spazio interviste di mercoledì.
Domenica scorsa il tecnico del Bassano, Jaconi, ha parlato delle difficoltà derivanti dalla delusione della stagione scorsa per l'ambiente scaligero: "Non è semplice fare una valutazione corretta. Il passato non conta più, concentriamoci esclusivamente su questi dieci giorni a disposizione per preparare al meglio la sfida con la Salernitana che è davvero importante".
Dal suo arrivo a Verona, l'aspirazione dell'estremo difensore brasiliano non è mai cambiata: "Portare l'Hellas in cadetteria. Credo sia un obiettivo condiviso sia da chi è arrivato quest'anno che da chi è rimasto dalla stagione passata. Il gruppo è consapevole delle proprie forze, bisogna lavorare al cento percento".

ALTRE NEWS
Hellas Verona, Rafael: "Chiudiamo il 2010 con sei punti in più"
08.12.2010 11.15 di Valeria Debbia per tuttolegapro.com
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
L'1-1 di Lumezzane ha lasciato una chiara amarezza nell'Hellas Verona, come sottolinea Rafael De Andrade: "Non siamo riusciti ad ottenere i tre punti, il momento è difficile. Ripartiamo subito con concentrazione, dobbiamo fare di più". Tuttavia, l'estremo difensore punta l'obiettivo sul lavoro quotidiano per voltare pagina: "Bisogna trovare entusiasmo e motivazioni, se ci abbattessimo sarebbe ancora peggio. Abbiamo 180' prima della fine del 2010, vogliamo ottenere sei punti a tutti i costi".
A chi gli chiede di valutare il proprio rendimento, il portiere risponde ampliando la prospettiva: "Non è semplice esprimere un giudizio. Ciò che conta è la squadra, tiriamo fuori la giusta cattiveria indipendentemente da tutti gli altri fattori. Le critiche aiutano a migliorare, da quando sono arrivato ho sempre dato il massimo, gli alti e bassi ci stanno. L'unico aspetto di rilievo è centrare il bottino pieno con Pergocrema e Paganese. Finora non abbiamo espresso pienamente le nostre caratteristiche, migliorare la posizione in classifica sarebbe fondamentale per fare un girone di ritorno di ben altro spessore".

SERIE A
Rafael, Atalanta e Fiorentina sul portiere dell'Hellas
Scambi di portieri previsti se dovesse partire Avramov

05.08.2010 08.22 di Andrea Zalamena
Fonte: calcionews24
La Fiorentina sta pensando a Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro, conosciuto come Rafael. Il portiere carioca continua ad avere diversi estimatori e un suo trasferimento è tutt'altro che da escludere.
Se dovesse partire Vlada Avramov , l'estremo difensore dell'Hellas Verona potrebbe rientrare nei piani della Fiorentina, dove ricoprirebbe il ruolo di vice Frey.
Sulle tracce del brasiliano pare esserci anche l'Atalanta, che potrebbe inserire in un'eventuale trattativa il giovane portiere Simone Colombi, fresco di rinnovo con la società orobica.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

STAGIONE 2009-2010 +   -   =




100 presenze in gialloblù per il portiere Rafael De Andrade
Postata il 07/03/2010 alle ore 11:30
VERONA - Il portiere Rafael De Andrade ha tagliato contro la Reggiana un importante traguardo, le 100 gare ufficiali con la maglia dell’Hellas Verona.
Il club di Via Torricelli ha voluto tributare all'estremo difensore un particolare riconoscimento, in ricordo di questa speciale ricorrenza: prima del calcio d’inizio della 26a di campionato il patron Giovanni Martinelli ha consegnato al brasiliano una maglia personalizzata con il numero 100.
Ufficio Stampa


STAGIONE 2008-2009 +   -   =
Calcio-Brasil col commento di Roberto Puliero

Hellas Verona-Ternana 2-0
Postata il 21/09/2009 alle ore 10:32
VERONA - La 5a gara di campionato si gioca in notturna, in virtù della gara disputata poco più di ventiquattr'ore fa tra Chievo e Genoa. Remondina ritrova in extremis Cangi, che ha smaltito la contrattura al flessore destro riscontrata a Cosenza. Baldasarri, forte delle quattro vittorie consecutive, schiera Noviello a supporto dell'unica punta Perna.
Pronti-via e Pugliese compie la prima cavalcata sulla corsia di sinistra (2'), la retroguardia umbra respinge, Ciotola prova col sinistro di prima intenzione ma la sfera termina alta. Al 5' Berrettoni raccoglie una conclusione dello stesso ex Avellino deviata da Borghetti, Visi manda in angolo. Cross dal fondo di Noviello al 17', Rafael manda lontano di pugno. Vantaggio scaligero al 23' con Selva, che al termine di un'azione personale sviluppata sulla corsia di sinistra manda sotto la traversa da posizione defilata.

Garzon e compagni proseguono la prima frazione mantenendo il piglio del gioco: triangolazione in velocità Berrettoni-Pugliese-Berrettoni con l'ex laziale che va di piatto da dentro l'area di rigore, conclusione fuori (25'). Fiammate di Russo tra il 27' ed il 29', con il centrocampista gialloblù sempre pericoloso dalla distanza. Borghetti si affaccia sulla trequarti veronese alla mezzora provando la botta di destro dai 30 metri, Rafael respinge. Prodezza dell'estremo difensore brasiliano al 36' su Piccioni, che a tu per tu tenta la soluzione individuale anzichè servire il compagno smarcato a centro area.
Ottima risposta di Visi su Ciotola al 41', quando l'esterno campano scocca una bordata di destro dai venticinque metri. Il numero uno della formazione di Baldassarri si distende sulla sinistra e spinge in corner. Allo scadere Selva serve Esposito, posizionato sulla linea dell'area di rigore, ma la conclusione del regista gialloblù è strozzata a terra e Visi para senza patemi. Sull'azione seguente ancora Ciotola arriva all'altezza dei sedici metri e va a botta sicura, dando al pubblico l'illusione del gol: palla all'esterno della rete.

Noviello controlla sulla trequarti e passa sulla destra a Lacheheb, il cross del neo-entrato attraversa tutta l'area di rigore senza che nessuno intervenga (70'). Berrettoni approfitta di una scivolata di Noviello all'altezza del centrocampo al 75', Pensalfini riceve palla e tenta il sinistro senza inquadrare lo specchio della porta. Al 77' botta di Lacheheb su calcio di punizione, Rafael blocca in presa alta. Tozzi Borsoi prova sempre dalla distanza (83'), Rafael controlla la sfera terminare sul fondo. Triangolazione volante tra Selva e Berrettoni all'86' col capitano del San Marino che prova a servire Farias, ma il passaggio in profondità è sbagliato e Visi fa suo il pallone. Raddoppio Hellas al 95' con Farias: sugli sviluppi di un corner tutta la Ternana è nella metà campo gialloblù, Rafael abbranca il pallone e serve il compagno che batte Visi, accorrente verso la propria porta. Accorciate le distanze rispetto alla vetta, che dista soli tre punti.

Il tabellino
HELLAS VERONA F.C. - TERNANA CALCIO 2-0 (1-0)
Reti: 23' Selva, 95' Farias

HELLAS VERONA F.C.
Rafael; Cangi, Ceccarelli, Comazzi, Pugliese (80' Campagna); Russo, Esposito, Garzon (69' Pensalfini); Ciotola (77' Farias), Selva, Berrettoni. (Ingrassia, Anselmi, Rantier, Colombo). All. Remondina

TERNANA CALCIO
Visi; Bertoli, Borghetti, Tedeschi, Camillini; Concas, Di Deo, Danucci (76' Alessandro), Piccioni (62' Lacheheb); Noviello; Perna (71' Tozzi Borsoi). (Cunzi, Di Dio, Ricca, Costantini). All. Baldassarri

Arbitro: Massa di Imperia
Assistenti: Crispo, Amoretti
Ammoniti: Borghetti, Ceccarelli, Esposito
Espulsi: -
Recupero: 0' - 5'
Spettatori: 14.892
I contenuti sono liberamente riproducibili, salvo l’obbligo di citare la fonte, hellasverona.it

FONTE: HellasVerona.it


12 maggio - "Il Mastino del Bentegodi", Rafael bissa il successo del 2008
2009 12.05.2009
Il brasiliano Rafael De Andrade bissa il successo della scorsa edizione e trionfa per la seconda volta consecutiva ne “Il Mastino del Bentegodi”, concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc.

Il portiere gialloblù ha ottenuto complessivamente 157 preferenze e per 2 volte è stato giudicato migliore in campo dai tifosi gialloblù nelle partite interne della squadra di mister Remondina; al secondo posto, con 147 voti e 1 “successo di tappa”, Christian Tiboni, che dopo la gara contro la Pro Sesto aveva scavalcato in vetta alla classifica generale Rafael, tornato però al primo posto già dopo Verona-Pro Patria; terza piazza per Stefano Garzon, che chiude a quota 136 e 1 primo posto.

Ai piedi del podio Nicola Corrent (per lui 129 voti, 1 primo posto e la leadership fino alla sesta partita interna con il Novara), Julien Rantier (che grazie alle 53 preferenze ottenute nell’ultima gara interna con il Venezia balza dall’undicesimo al quinto posso della classifica, forte di 105 voti e 2 primo posti, con un’elevatissima media-voto), Matteo Scapini (103 e 1), Marco Parolo (100 e 1), Giuseppe Pugliese (85 e ben 3 primi posti).

La top ten comprende inoltre Domenico Girardi (71 voti e 1 successo di tappa) e Antonio Bellavista (anche per lui 71 preferenze ma nessun primo posto).

A seguire altri dodici giallobù, compresi tra i 61 voti di Mancinelli, undicesimo, e la singola preferenza di Anaclerio e Vanderhoeght, appaiati al 21mo posto.

Sono stati in tutto 1.337 i voti espressi dai tifosi nelle 16 partite lungo cui si è snodato il concorso, che in questa stagione celebrava la decima edizione.
In precedenza il “Mastino” era stato vinto da Antonio Marasco (nel campionato 1999-2000), Martin Laursen (2000-2001), Adrian Mutu (2001-2002), Martins Adailton (2002-2003), Alessandro Mazzola (2003-2004), Valon Behrami (2004-2005), Martins Adailton (2005-2006), Gianluca Pegolo (2006-2007) e, lo scorso anno, Rafael (2007-2008).

Rafael sarà premiato con il “Trofeo Confcommercio-Il Commercio Veronese” domenica prossima prima dell’inizio di Hellas Verona-Cesena.

FONTE: ConfCommercioVerona.it





STAGIONE 2007-2008 +   -   =
12 maggio - "IL MASTINO" 2008 E' RAFAEL, PREMIAZIONE DOMENICA AL BENTEGODI
12.05.2008
E’ il brasiliano Rafael De Andrade “Il Mastino del Bentegodi 2007-2008”: il portiere gialloblù si aggiudica la nona edizione del concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc - in cui i tifosi dell’Hellas sono invitati a votare il miglior gialloblù nelle partite interne - grazie a un bottino di 282 voti complessivi.
Rafael, in testa fin dalla sesta partita interna, per 4 volte è stato giudicato migliore in campo e chiude con un notevole margine su Da Silva - che ha scalzato dalla posizione di leader dopo la quinta gara - e su Cissè: 154 consensi e 2 successi di tappa per il sudamericano, 98 consensi e 2 primi posti per il giocatore della Guinea. Podio tutto straniero, dunque, per “Il Mastino”.
Alle loro spalle, tre gialloblù ex aequo a quota 65 ma, in virtù del numero di “successi di tappa” conquistati, è Bellavista ad aggiudicarsi la quarta posizione assoluta: per 3 volte i tifosi lo hanno eletto “Mastino”, compresa l’ultima sfida al Bentegodi contro il Novara. Per lui un’eccellente media-voto, tenendo conto che è stato acquistato dalla società a gennaio.
Quinto posto per Greco (65 voti e 1 successo di tappa), sesta piazza per Corrent (65 voti ma nessun primo posto). A seguire Ferrarese (61 consensi), Vigna (60), Stamilla (53) e Sibilano, che chiude la top ten con 41 preferenze. Quindi il resto del gruppo, guidato da Comazzi, con 36 voti.

Sono in tutto ben 34 i giocatori che compaiono nella classifica generale del concorso, che ha fatto registrare in questa stagione 1.254 voti in 17 partite.

Rafael, che nell’albo d’oro del “Mastino” succede a un altro portiere, Gianluca Pegolo, sarà premiato con il “Trofeo Confcommercio Verona” domenica 18 maggio al Bentegodi, prima dell’inizio di Hellas Verona-Pro Patria; in precedenza il concorso era stato vinto da Antonio Marasco (“Mastino” nel campionato 1999-2000), Martin Laursen (2000-2001), Adrian Mutu (2001-2002), Martins Adailton (2002-2003), Alessandro Mazzola (2003-2004), Valon Behrami (2004-2005), ancora Adailton (2006-2007) e, appunto, Pegolo (2007-2008).

FONTE: ConfCommercioVerona.it


HELLAS VERONA NEWS: Intervista a RAFAEL DE ANDRADE BITTENCOURT il portiere che ha sostituito PEGOLO e che è uno dei pochi a potersi salvare quest'anno
Pubblicato da andrea smarso venerdì 8 febbraio 2008 10:22
Era difficile sostituire uno come PEGOLO ex-nazionale Under 21, cresciuto nella primavera dell'Hellas che ha difeso la porta da titolare inamovibile per circa 5 anni, sopratutto considerato il palato fine dei veronesi in fatto di portieri partendo da "un certo" OLIVIERI (vero Chivers? Hi hi...) per arrivare fino ai più recenti PERUZZI e FREY... Ma il carioca, intervenuto ieri a FuoriGioco su Radio Verona, c'è riuscito e ha dimostrato che il Brasile può vantare buoni portieri oltre che difensori, centrocampisti e attaccanti dalla tecnica sopraffina (purtroppo noi, in tutto questo, ci siamo beccati l'unica eccezione che conferma la regola: DA SILVA... Ma lasciamo stare che è meglio).

RAFAEL dice che la salvezza è ancora possibile, che lui ci crede fermamente perchè i giocatori ci sono, la squadra pure ma poi capitano partite che sembrano stregate come quella contro la CAVESE in cui la palla non ne vuol sapere di entrare e tutto diventa più difficile di quanto già non sia...

Ma c'è ancora tempo per sperare? Rimangono "solo" 12 partite e la stagione sembra segnata a maggior ragione dopo l'ultimo risultato: "La serie C è un campionato molto difficile dove la scarsa tecnica è sostituita dalla grandissima grinta e cattiveria agonistica delle squadre, dobbiamo impegnarci ancora di più, lavorare e continuare a crederci come stiamo facendo; sono convinto che ce la faremo: credo nella squadra ed in me stesso...".

Esiste un "caso arbitri contro l'Hellas"? Ultimamente e non solo le giacchette nere sembrano perseguitarci, GALLI ha presentato un esposto in Lega con tanto di documentazione: avere avuto quel rigore di Domenica scorsa o l'altro contro Sassuolo e non averlo avuto, sopratutto a questo punto della stagione, potrebbe essere stato fondamentale: "Non so che dire... Quello che importa è rimanere concentrati e avere sempre il pubblico dalla nostra, i nostri tifosi saranno la nostra vera forza anche a Venezia...".

Alcuni tifosi sono preoccupati; RAFAEL potrebbe andarsene nel caso (SGRAT... SGRAT...) in cui la stagione finisca male? Il brasileiro rassicura tutti "Il mio futuro dipende solo dal Verona ed in ogni caso io al momento penso SOLO alla salvezza, l'obiettivo è quello, poi non si sa come andrà a finire ma credo che, in ultima analisi, la migliore opzione per me sia rimanere a Verona qualunque esito abbia questa stagione. A Verona mi trovo bene, vivo bene ed il mio procuratore stà lavorando per rinnovare il contratto con l'Hellas ma questi sono altri discorsi... Concentriamoci sull'obbiettivo salvezza"

Si ma come fare a rimanere concentrati e sereni sulle nostre possibilità? Domenica si va a Venezia dove i lagunari ci aspettano col "coltello fra i denti" volendo a tutti i costi raggiungere i playoff, la salvezza è a 9 punti e la Paganese è a 3... Che aria si respira nello spogliatoio? In campo si avverte paura e tensione?: "Noi non dobbiamo avere paura di nessuno, tantomeno del derby col Venezia, dobbiamo credere nelle nostre possibilità perchè niente è perduto ancora, non dobbiamo vedere le prossime partite come una minaccia ma piuttosto come una opportunità di far punti... Questo è importante!"; davvero bella questa impostazione mentale direi... In effetti solleva molto anche il sottoscritto.

Si però non possiamo continuare a dire mancano n partite bisogna sperare, mancano poche partite dobbiamo vincere eccetera, dobbiamo cominciare a vincere altrimenti prima o poi il Verona scoppierà: "Il passato è passato, abbiamo perso e pareggiato, abbiamo combinato un po' di tutto però ora non possiamo che pensare positivo e cercare di pensare come se il nostro campionato cominciasse dalla prossima partita o sarà finita veramente...". A mio avviso questa mentalità la sta imponendo SARRI ed è l'unica, a mio modesto avviso, che può servire all'Hellas in questo momento; se ci abbandonassimo alla tentazione di far conti e di guardare la classifica saremmo quasi spacciati, senza contare il fatto che, non avendo niente da perdere (ultimi siamo ed ultimi rimaniamo se non si fanno punti) è sempre meglio guardare il bicchiere mezzo pieno (12 partite = 36 punti) che al cammino svolto fin qui dal Verona, altrimenti anche la motivazione verrebbe meno.

Parliamo del tiro che ci ha castigato Domenica: non sembrava irresistibile, ti ha sorpreso l'errore di Sibiliano? "Si è vero, Sibilano mi ha spiazzato ma anche Giampaolo è stato molto fortunato perchè la palla è passata sotto la gamba del nostro difensore e si è infilata sul primo palo... Ero anche ben piazzato ma non era facile da bloccare"

San Rafael risponde ad un ascoltatore che chiede se, aldilà dell'allenamento, i butèi stanno facendo qualcos'altro per creare ancora di più il gruppo e rafforzare lo spirito di squadra mai come ora basilare per poter sperare ancora: "Il mr. stà cercando di unirci fin dall'inizio, sottolinea continuamente l'importanza del restare uniti per superare l'ostacolo e arrivare al nostro obiettivo; la convizione stà crescendo anche perchè le situazioni che prevede SARRI e cerca di spiegare poi ai giocatori, si avverano... Abbiamo moltissima fiducia nel mister"; in effetti è fondamentale che i giocatori facciano fronte comune e abbiano fiducia in chi li guida, se lo spogliatoio non funziona tutto diventa maledettamente più difficile (e noi ne sappiamo qualcosa se pensiamo alla retrocessione di Piacenza ma anche all'era SALVIONI ad esempio).
Il nostro allenatore è bravo anche nella gestione dello spogliatoio.

Si chiede a RAFAEL anche se pensa mai alla seleçao e quali sono, secondo lui, i tre migliori portieri brasiliani attuali: "Quelli che DUNGA, cittì della nazionale brasiliana, stà selezionando ora e cioè JULIO CESAR, DONI ma anche RUBINHO che a Genova stà facendo benissimo..." E che noi avevamo avuto in prova in squadra quando era svincolato ma che il genialota di PASTORELLO si è lasciato scappare, salvo poi stranamente, riassumerlo al Genoa... Ci sarebbe da discuterne: guarda com'è strana la vita eh?

FONTE: BondolaSmarsa.BlogSpot.com


Marigo: "Fiducia in Franzese, Rafael e Cecchini"
Postata il 25/07/2007 alle ore 19:08
SAN MARTINO IN PASSIRIA - Dopo i primi giorni di ritiro anche il neo preparatore dei portieri inizia a conoscere i ragazzi a sua disposizione, coi quali dovr? lavorare in vista della nuova stagione.
Dario Marigo si dice soddisfatto del primo approccio con i portieri: "Abbiamo in rosa tre ragazzi interessanti, Franzese, Rafael e Cecchini, che insieme agli altri componenti dello staff tecnico sto valutando. Stiamo impoarando a conoscerci, sono ragazzi che si stanno costruendo e meritano fiducia"...

Postata il 21/07/2007 alle ore 13:47
L'entusiasmo dei nuovi, Rafael e Iovine
I primi due acquisti dell'Hellas Verona si presentano al termine nella conferenza

VERONA - I primi due nuovi acquisti dell'Hellas Verona si presentano al termine nella conferenza, in occasione delle interviste di rito.
In primis, il portiere brasiliano Rafael De Andrade Bittencourt Pinheiro, più semplicemente Rafael: "Sono nato a San Paolo, ma ho anche il passaporto italiano. Mi auguro di seguire le orme di altri miei connazionali come Taffarel, Dida e Doni, che in Italia hanno fatto grandi cose. Arrivo a Verona con entusiasmo, è una piazza importante, non vedo l'ora di iniziare a lavorare. Ho appena conosciuto Da Silva, mi aiuterà a inserirmi nel gruppo e adattarmi al calcio italiano"...

FONTE: HellasVerona.it




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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

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