MANDORLINI E L'HELLAS 2014-2015

Pubblicato da andrea smarso lunedì 19 maggio 2014 21:10, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Andrea Mandorlini
Data di nascita:17/07/1960
Luogo di nascita:Ravenna (RA)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Libero
Altezza:182 Cm.
Peso:74 Kg.
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Hellas Verona2015 - 2016A-  
Hellas Verona2014 - 2015A38 (+3CI)  
Hellas Verona2013 - 2014A38 (+2CI)  
Hellas Verona2012 - 2013B42 (+4CI)  
Hellas Verona2011 - 2012B44 (+4CI)  
Hellas VeronaNov. 2010 - 2011LP126  
CFR Cluji2010 - Nov. 2010LI (+1SR)7 (+1)  
CFR ClujiNov. 2009 - 2010LI (+4CR +2EL)21 (+4 +2)  
Sassuolo2008 - 2009B42 (+3CI)  
SienaGiu. 2007 - Nov. 2007A12 (+1CI)  
PadovaDic. 2006 - Giu. 2007C118  
BolognaNov. 2005 - Mar. 2006B16  
Atalanta2004 - Dic. 2004A14 (+6CI)  
Atalanta2003 - 2004B46 (+3CI)  
Vicenza2002 - 2003B38 (+9CI)  
Spezia2001 - 2002C136 (+12CI)  
Spezia2000 - 2001C136 (+10CI)  
Spezia1999 - 2000C234 (+6CI)  
Triestina1998 - 1999C236 (+1CI)  
Ravenna (da Vice)1994 - 1998C1-  
Manzanese1993 - 1994CND-  
LEGENDA: CND=Campionato Nazionale Dilettanti, CI=Coppa Italia, CU=Coppa Uefa, CC=Coppa Campioni, LILiga I (Serie A Rumena), CR=Cupa României (Coppa di lega romena), EL=Europa League, SR=Supercupa României (Supercoppa romena), LP1=Lega Pro 1^ Divisione


CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Udinese1992 - 1993A110 
Udinese1991 - 1992B312 
Inter1990 - 1991A18 (+2CI +7CU)0 (+0 +1) 
Inter1989 - 1990A24 (+3CI +2CC)3 (+0 +0) 
Inter1988 - 1989A26 (+8CI +4CU)3 (+0 +0) 
Inter1987 - 1988A27 (+11CI +6CU)2 (+0 +0) 
Inter1986 - 1987A30 (+8CI +7CU)1 (+1 +0) 
Inter1985 - 1986A26 (+6CI +10CU)0 (+1 +1) 
Inter1984 - 1985A29 (+11CI +10CU)0 (+1 +0) 
Ascoli1983 - 1984A29 (+4CI)2 (+1) 
Ascoli1982 - 1983A17 (+6CI)1 (+0) 
Ascoli1981 - 1982A27 (+7CI)2 (+0) 
Atalanta1980 - 1981B34 (+4CI)1 (+0) 
Torino1979 - 1980A22 (+5CI +2CU)0 (+0 +0) 
Torino1978 - 1979A50 
Giovanili RavennaFino al 1978-- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, CU=Coppa Uefa, CC=Coppa Campioni

I gol del mister nell'Inter dei record '88-89: Inter 1-0 Lazio, Sampdoria 0-1 Inter, Ascoli 1-3 Inter

NEWS E CURIOSITÀ DALLE PASSATE STAGIONI +   -   =

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


  • 'Non me ne frega un cazzo' risponde il mister (insolitamente infastidito da una domanda tutto sommato banale del giornalista Tavellin) a quelli che pensano che con LOPEZ e SAVIOLA in campo prima a Milano contro l'INTER si sarebbe potuto vincere per la prima volta nella storia '...Di a questi che vadano a vedere un'altra partita! L'importante è che abbiamo avuto la possibilità di pareggiare in un campo tradizionalmente ostico ai colori scaligeri...'
  • ...Dopo il pesante 6 a 2 subito al San Paolo il mister se la prende col '2 pesi 2 misure' classico all'italiana: 'Dopo il nostro gol il pubblico avrebbe potuto contestare, invece era ben disposto ad incitare la squadra, peccato che poi abbiano sopratutto pensato ad offendermi. Si, tutti i 30 mila del San Paolo mi hanno continuamente offeso, a noi invece per 2 buu razzisti ci hanno chiuso una Curva. I giudici a bordo campo riescono a sentire 2 buu ma poi non sentono 30 mila persone che mi offendono Dov’erano?'
  • MANDORLINI è in vetta nel rapporto rendimento-stipendio in Serie A secondo le statistiche della Gazzetta dello Sport e rivela pure che il mister scaligero sarebbe secondo solo a SARRI dell'EMPOLI nel rapporto stipendio/punti conquistati: Ogni punto del tecnico toscano costa 12.500 Euro, 14.000 Euro a punto costa MANDORLINI mentre il più pagato sarebbe MAZZARRI che percepisce 100.000 Euro a punto...
  • INZAGHI sulla panca del MILAN senza gavetta? Secondo il mister ognuno nella vita deve fare un suo percorso... 'Io dico sempre ai miei figli che alcuni hanno strade piene di curve e altri dei rettilinei, Pippo ha iniziato con un bel rettilineo ma nessuno gli regala nulla e ora si sta guadagnando tutto questo'
  • Il mister in piazza contro l'obesità! (male pericoloso ma spesso sottovalutato nei giorni nostri) 'Sono robusto, un po' come il Verona. Anche noi siamo una squadra solida, va bene così. Devo allenarmi un po' di più, in questo momentolo stanno facendo bene i ragazzi e questo è quello che conta per me. Qualcuno dovrà fare qualche sacrificio, ci stanno pensando i miei calciatori. Io mi sto lasciando andare a tavola e questo si vede' (ride, ndr)'. Se faccio attività fisica? Non tantissimo, qualcosina faccio ma non è mai abbastanza. Io mi sento bene e questo è l'importante. Credo che questa campagna sia basilare, Verona è sempre nell'eccellenza e credo sia di buon auspicio per tanti che hanno difficoltà a curarsi'
  • Verona 'catenacciaro' a Roma? Ma mi faccia il piacere! Mi faccia...
  • #IceBucketChallenge anche per il mister... Dopo il presidente SETTI tocca a MANDORLINI, chiamato in causa dal figlio Matteo, che nomina a sua volta TONI, lo staff tecnico dell'HELLAS e la vecchia difesa dell'INTER (BERGOMI, ZENGA e FERRI)
  • Con TONI andiamo d'accordo! Sarà perchè siamo coetanei! Il mister scherza e si prende una piccola vendetta su Luca che, per per l'ultimo compleanno del mister era stato un po' irriverente agurandogli buon 190° anno (!?!) 'Con Luca c'è molto feeling... Sarà perchè siamo quasi coetanei anche se lui ha un anno in meno hi hi...'
  • Iturbe? Tra i 5/6 migliori al mondo se continua così... Il mister parla a al quotidiano Tuttosport del campioncino riscattato dal PORTO 'Nei primi tempi è venuta fuori la sua natura di indio, si vedeva che aveva grandi qualità individuali, ma giocava un po’ per se stesso. E’ intelligente: in un arco di tempo relativamente breve ha inteso cosa volevo da lui. Mi fa indubbiamente piacere quando si dice che ho avuto un ruolo nella crescita del ragazzo, ma se Iturbe ha bruciato le tappe il merito è tutto suo. Iturbe è una macchina da Formula 1. Non molla mai, recupera velocemente dallo sforzo fisico, ha scatto e resistenza. Insomma sa toccare il pallone, ma è pure un eccelso atleta. Sicuramente può arrivare al livello dei più grandi: ha tutto ciò che serve per crescere ancora e assestarsi tra i cinque, sei giocatori più forti in circolazione. Io l’ho visto ritenuto ideale per il tridente, ma non avrebbe problemi a muoversi in tandem con un altro giocatore. Dovrebbe cambiare qualche movimento, ma intuizioni e intelligenza lo porterebbero comunque a compiere la scelta giusta'
  • MANDORLINI-AGROPPI 10 a 0! A 'Serata Mondiale' su RaiSport l'ex tecnico di FIORENTINA e TORINO attacca il mister scaligero 'Parli di gestione del gruppo? Te hai sempre allenato dei bravi ragazzi ma mai dei campioni. Per questo ti è più facile tenere il gruppo unito. Chiunque lasci fuori non ti crea problemi'; grandissimo self-control del sanguigno mister scaligero che, forse memore dei passati scivoloni mediatici, non si è scomposto e ha pacatamente risposto 'Se dici così sei fuori dal mondo. Ho allenato Luca Toni, in assoluto il più grande campione che mi è capitato, e mai ho avuto la minima discussione'...
  • Il mister premiato per la bella stagione in Serie A appena conclusa: Alla 6a edizione del "Pallone d'oro del calcio umbro" l'allenatore dell'Hellas Verona FC ha ritirato il premio "Stefano De Nigris", intitolato alla memoria del collega umbro scomparso lo scorso anno a soli 51 anni. Un premio che Infopress e il Giornale dell'Umbria, organizzatori della manifestazione in collaborazione con Radio Onda Libera e Umbria Tv, assegnano ogni stagione ad un allenatore di Serie A o B che si è distinto per risultati e comportamento...


RASSEGNA STAMPA +   -   =
Andrea Mandorlini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Andrea Mandorlini (Ravenna, 17 luglio 1960) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano, dal 9 novembre 2010 alla guida dell'Hellas Verona.

CARRIERA
Giocatore
Cresciuto nel Ravenna, ha iniziato a giocare nel calcio professionistico nel Torino, con cui ha fatto il suo esordio in Serie A il 4 febbraio 1979 appena diciottenne. Dopo le 5 presenze nel primo campionato ne giocò 22 l'anno successivo, prima di passare all'Atalanta in Serie B.
Tornò a giocare in A con l'Ascoli, dove rimase per tre stagioni prima di venire chiamato dall'Inter nel 1984. A Milano giunse all'apice della carriera, arrivando a vincere il prestigioso "scudetto dei record" con Giovanni Trapattoni. Vinse quindi la Supercoppa Italiana e la Coppa UEFA nel 1991, nella sua ultima stagione al club.
Approdato all'Udinese, dopo due stagioni, nel 1993, appese le scarpette al chiodo.
Vanta anche una presenza in Nazionale Under 21.

Allenatore
Inizia la sua carriera da allenatore a 33 anni con il Manzanese, squadra militante nel Campionato Nazionale Dilettanti, non riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione in Eccellenza.
Fra il 1994 e il 1998 è stato allenatore in seconda al Ravenna, ottenendo nel 1996 la promozione in Serie B.
Nel 1998 subentra a stagione in corso alla guida della Triestina in Serie C2, chiudendo la stagione al secondo posto, e perdendo la finale play-off, valida per la promozione, contro il Sandonà.
Nel 1999 viene chiamato allo Spezia, conquistato al primo anno la promozione in Serie C1 con 15 punti di vantaggio sulla seconda classificata. Le due stagioni successive rimane con i liguri, perdendo contro la Triestina nelle semifinali dei play-off, valide per la promozione in Serie B.
Il 6 giugno 2002 viene assunto alla guida del Vicenza, in Serie B. Dopo un inizio che l'aveva vista in vetta alla classifica dopo ventidue giornate, la squadra termina la stagione all'ottavo posto.

L'approdo all'Atalanta, Padova e Siena
Il 10 giugno 2003 firma con l'Atalanta, guidando la squadra alla promozione in massima serie. Il 6 dicembre 2004, dopo aver ottenuto sette punti in quattordici giornate, senza alcuna vittoria (7 pareggi e 7 sconfitte) e con la squadra ultima in classifica a sei punti di distanza dalla zona salvezza, viene sollevato dall'incarico e sostituito da Delio Rossi. La sua è stata la peggiore gestione in massima serie della storia della società orobica.
Il 9 novembre 2005 a seguito dell'esonero di Renzo Ulivieri, viene assunto alla guida del Bologna, in Serie B. Il 5 marzo 2006 viene esonerato a causa di mancanza di continuità nei risultati.
Il 18 dicembre 2006 firma un contratto di due anni con il Padova, in Serie C1. Dopo un'iniziale rimonta, che porta la squadra in zona play-off, la squadra inanella una serie di risultati altalentanti, chiudendo la stagione al settimo posto. Il 3 giugno 2007 rescinde il contratto che lo legava ai biancoscudati.
Il 12 giugno 2007 passa sulla panchina del Siena, in Serie A. Il 12 novembre, a seguito della sconfitta interna subìta nel derby contro il Livorno (2-3 il finale), con la squadra ultima in classifica a nove punti (frutto di una vittoria, sei pareggi e cinque sconfitte), viene esonerato dalla società toscana, con cui rescinde consensualmente il suo contratto; lo sostituisce Mario Beretta.

Sassuolo e l'esperienza in Romania
Il 7 luglio 2008 firma un contratto biennale con il Sassuolo, neo promosso in Serie B, chiudendo la stagione al settimo posto. Il 10 giugno 2009 rescinde consensualmente il suo contratto con il Sassuolo, in quanto i programmi della società non coincidono con quelli del tecnico.
Il 13 novembre 2009 firma un contratto annuale con il Cluj, in Romania. Al termine della stagione vince il campionato rumeno, il secondo nella storia del club, la Cupa României e la Supercoppa di Romania. Il 13 settembre 2010, a causa di un inizio di stagione negativo, con la squadra undicesima in classifica a sei punti dalla vetta, viene sollevato dall'incarico.

Hellas Verona
Il 9 novembre 2010, a seguito dell'esonero di Giuseppe Giannini, subentra sulla panchina del Verona, in Lega Pro Prima Divisione. Termina la stagione al quinto posto, ottenendo la promozione tramite i play-off, dopo aver eliminato prima il Sorrento e poi la Salernitana, riportando il Verona in Serie B dopo quattro anni di distanza.
Al termine di Salernitana-Verona (1-0), valida per la finale di ritorno dei play-off promozione, venne aggredito negli spogliatoi a causa di alcune sue dichiarazioni polemiche verso la Salernitana. Poche settimane dopo, durante la presentazione ufficiale della squadra dinanzi ai tifosi, l'allenatore intonò al microfono "Ti amo terrone", dedicandolo ai salernitani, invitando i tifosi a cantare ripetendo tale coro. L'episodio portò al deferimento di Mandorlini da parte del Procuratore Federale della FIGC, con la stessa società Hellas Verona che venne deferita per responsabilità oggettiva e concorrente. Mandorlini poi affermò che tale coro fu una goliardata. La vicenda si chiuse nel dicembre successivo col patteggiamento di un'ammenda di 20.000 euro a carico dell'allenatore.
Partito nell'estate del 2011 con l'obiettivo di salvarsi, l'Hellas Verona guidato da Mandorlini sfiorò la promozione il primo anno chiudendo la stagione al quarto posto in classifica con 78 punti, ma uscendo sconfitto nelle semifinali play-off contro il Varese (2-0; 1-1). Durante la stagione la squadra eguagliò il record per la serie B di otto vittorie consecutive in campionato. L'11 ottobre 2011 prolunga il suo contratto fino al 30 giugno 2014.
Il 22 ottobre 2012 venne deferito dal Procuratore Federale per delle dichiarazioni giudicate offensive nei confronti dei tifosi e dei cittadini livornesi. A seguito del comportamento di Mandorlini è stata deferita alla Commissione Disciplinare Nazionale anche la società dell'Hellas Verona per responsabilità oggettiva e per responsabilità concorrente. Il deferimento si chiuse il 19 dicembre 2012 con il patteggiamento di una squalifica fino al 31 gennaio 2013.
Nella stagione 2012-2013 guidò l'Hellas Verona alla promozione in serie A, che mancava alla società scaligera da 11 anni, centrando il secondo posto con 82 punti al termine di un lungo testa a testa con il Livorno. Quella degli scaligeri si rivelò la miglior difesa del campionato ed il suo attaccante Daniele Cacia il capocannoniere del torneo (24 reti). Mandorlini fu il primo allenatore della storia gialloblu ad ottenere due promozioni e venne confermato per il successivo campionato di Serie A. Il 3 marzo 2014, gli allenatori lo classificarono secondo alla Panchina d'argento, il riconoscimento, assegnato al miglior allenatore della serie B 2012-13.
Nella stagione 2013-2014, iniziata con l'obbiettivo salvezza raggiunse il decimo posto; il 3 novembre 2013 eguagliò il record di sei vittorie consecutive in casa in serie A dell'Hellas Verona e, a fine stagione, batté il record di reti totali segnate dal Verona in un campionato di A (62 gol) e il numero di successi in una stagione in A degli scaligeri (16 vittorie). Il 21 maggio 2014 rinnova il contratto per la stagione successiva.
I suoi figli Davide e Matteo sono anch'essi calciatori.

Palmarès
- Giocatore
Competizioni nazionali
Campionato italiano: 1
Inter: 1988-1989

Supercoppa italiana: 1
Inter: 1989
Competizioni internazionali
Coppa UEFA: 1
Inter: 1990-1991

- Vice-Allenatore
Campionato italiano di Serie C1: 1
Ravenna: 1995-1996

- Allenatore
Campionato italiano di Serie C2: 1
Spezia: 1999-2000
Campionato rumeno: 1
Cluj: 2009-2010
Coppa di Romania: 1
Cluj: 2009-2010
Supercoppa di Romania: 1
Cluj: 2010

FONTE: Wikipedia.org


Ancora insieme a te Mister
Postata il 09/06/2015 alle ore 18:54
Verona - La Società comunica di aver ufficialmente provveduto a rinnovare e prolungare il contratto di mister Andrea Mandorlini. Pertanto la nuova scadenza è stata portata a giugno 2017, con un'ulteriore opzione per la stagione successiva a favore del Club.

Il Presidente Setti e tutto l'Hellas Verona FC augurano al tecnico e ai suoi collaboratori di inanellare altri eccellenti risultati sulla falsariga di quelli ottenuti nelle ultime annate, e di condividerli ancora una volta con i sostenitori gialloblù, per il bene e il futuro del Club.

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona-Mandorlini, le ultime sul futuro
04.06.2015 15.20 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Alti e bassi, fumate bianche che s'avvicinano e poi s'allontanano. E' una montagna russa in continua evoluzione il futuro di Andrea Mandorlini con l'Hellas Verona. Nella giornata di oggi, in attesa di quello che sarà l'incontro decisivo con il presidente Setti, torna ottimismo tra le parti. Per l'allenatore si va verso una conferma (il tecnico spinge per il biennale) con una riduzione del 40% circa rispetto agli emolumenti ora percepiti. Mandorlini avrà anche più peso sul mercato del club, in contatto diretto con il dg Gardini, mentre si avvicina a grandi passi anche Riccardo Bigon (anche per lui possibile biennale in vista), che sta trattando il suo addio dal Napoli.

SERIE A
Verona, Mandorlini verso il rinnovo. Avrà nuovi poteri manageriali
04.06.2015 11.20 di Simone Bernabei
Secondo la Gazzetta dello Sport sarebbe sempre più vicino il rinnovo di Andrea Mandorlini con l'Hellas Verona. La prossima settimana potrebbe essere quella buona per la firma, col tecnico che avrà nuovi poteri manageriali e che dovrà portare avanti un progetto tecnico basato sul lancio dei giovani talenti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


09:00 | giovedì 04 giugno 2015
Ts: Hellas Verona, su Mandorlini anche Bologna e Cagliari
L'allenatore non ha ancora rinnovato con il Verona

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8 © www.imagephotoagency.it

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA BOLOGNA CAGLIARI MANDORLINI - Andrea Mandorlini ha incontrato nella giornata di ieri il presidente Maurizio Setti per parlare del rinnovo del contratto. Il tecnico vorrebbe proseguire la sua avventura con l'Hellas Verona ma la proposta al ribasso formulata dal numero uno degli scaligeri (da 650mila euro a 450mila euro) al momento, pongono un freno alle trattative ma molto probabilmente Mandorlini rinnoverà per altri due anni, giusto il tempo di metabolizzare l'offerta al ribasso.

LE ALTERNATIVE - Ma se Mandorlini, a sorpresa, dovesse decidere di non rinnovare, potrebbe andare a Bologna o a Cagliari. Le offerte non mancano per Mandorlini: il Bologna, a prescindere dalla categoria, e i sardi (se dovesse saltare l'arrivo di Sarri dell'Empoli), potrebbero contattare molto presto l'attuale tecnico dell'Hellas Verona. Capozucca, nuovo ds, è impegnato sul mercato alla ricerca del nuovo tecnico per il Cagliari e dopo Sarri, il direttore sportivo, punta anche Andrea Mandorlini. Setti è avvisato! A riferirlo è l'edizione odierna di "Tuttosport".

FONTE: CalcioNews24.com


31.05.2015
Mandorlini fa cento Festa sotto la Curva
«Volevo andare ad esultare sotto i nostri tifosi Nessuna polemica con la Juve, risultato meritato In settimana incontro Setti. Toni? Spero resti qui»

C'è un uomo sotto la Curva. C'è una tribù che balla sotto la Curva. Ci sono tutti. Pure Andrea Mandorlini che al gol di Juanito Gomez scatta, mette la marcia, supera Bolt, e si prende la medaglia d'oro. Record del mondo. Pare abbia corso ancora più veloce di Alberto Malesani. Capitani coraggiosi che si offrono al loro popolo, nel momento in cui le emozioni vanno a fondersi in un tutt'uno. Lo stadio è tutto per l'Hellas. E la voce forte del popolo veronese si ricorda del suo allenatore. Destinato a restare ancora in gialloblù per altri due anni. In settimana l'incontro decisivo con Maurizio Setti dal quale non dovrebbero arrivare particolari sorprese. La festa, intanto, continua. Il giro di campo, le ovazioni, gli applausi, il commiato. È un arrivederci, non certo un addio.

Mandorlini, ha fatto cento punti in A con il Verona (in due anni) all'ultimo secondo dell'ultima partita della stagione
«Bello, bellissimo, una gioia incontenebile».

Che valeva una corsa sotto la Curva
«Certo, dovevo andarci, volevo stare lì sotto. Volevo abbracciare i miei fantastici ragazzi, volevo essere vicino ai tifosi e a Juanito che aveva segnato proprio come l'anno scorso all'ultimo istante contro la Juve. Meritavamo quel gol, meritavamo il pari, non doveva finire con una sconfitta».

Tornando ha avuto uno scambio di parole con la panchina della Juve. Che cosa vi siete detti?
«Nessuna polemica, non ce l'avevo con nessuno. Ho ricordato che loro ce n'avevano fatti sei. E quindi era giusto che andassi a festeggiare. Non ce l'avevo con nessuno. Era un'esultanza per noi, per il Verona e non contro la Juve. E qui si chiude il discorso».

Toni vuole restare, ma vuole sapere che cosa farà lei
«Mi incontro in settimana con il presidente Setti. Il mio pensiero lo conoscete bene: qui sto bene, sto benissimo. Verona è casa mia».

Chiederà garanzie?
«Io non chiedo, ascolto e poi ci sarà modo di confrontarsi. C'è grande rispetto con il presidente. Tutti e due vogliamo il bene del Verona. Questo da sempre».

Toni?
«É un ragazzo fantastico, con lui c'è grande feeling. Sono felicissimo per quello che ha fatto. La sua è stata una stagione stupenda. Volevamo a tutti i costi portarlo al gol. E mi auguro possa vincere davvero la classifica marcatori. Manca solo l'ultima partita di Icardi. Ma Luca si è reso rotagonista di una stagione a dir poco irripetibile. In due stagioni ha realizzato 42 reti. Sono numeri pazzeschi».

Meriterebbe di essere preso in considerazione ancora per la Nazionale?
«Mi sono già espresso su questo argomento. Luca ha già dato. Sarebbe esagerato pensare ancora alla Nazionale. Sarebbe fantastico, invece, vederlo ancora al Verona per il terzo anno consecutivo. Spero resti. Qui ha fatto vedere di essere un grandissimo campione».

La partita?
«Il pari è giusto. Abbiamo anche rischiato di subire la terza rete. Ma non sarebbe stato specchio di quello che si era visto in campo. Il Verona è questo. Ci crede, non molla e spara l'ultima fiammata quando anche il più ottimista dei tifosi pensa magari che si davvero finita».

Mandorlini, la trasformazione è completa? E questo il suo Verona?
«Lo è da tempo. É il gruppo che ho sempre voluto. Parlo di valori, di voglia di non mollare mai. Non a caso al gol del pari di Juanito mi sono sentito in dovere di correre per esplodere tutta la gioia. La stagione si chiude nel miglior modo possibile».

Un pensiero per la Juve che si prepara a giocare la finale di Champions con il Barcellona?
«In Italia hanno dimostrato di essere i più forti, credo non ci siano dubbi. Faccio il mio 'in bocca al lupo'. Trovano una grandissima squadra ad aspettarli Ma possono farcela».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Ora pensiamo al futuro"
Postata il 30/05/2015 alle ore 21:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Juventus-Hellas Verona (2-2).

HO VOLUTO ESULTARE INSIEME A LUCA
"La corsa dopo il gol di Toni? In gennaio, dalla Juventus, abbiamo preso 10 gol in due partite e non abbiamo detto niente. Abbiamo aspettato la nostra partita e ci siamo presi qualcosina. Sono andato verso la curva ed ho voluto esultare con Luca e con tutti i calciatori. Non meritavamo di perdere".

30 maggio 2015 - Mandorlini

QUANTI TRAGUARDI IN QUESTI ANNI, ORA IL FUTURO
"Il mio futuro? L'importante era finire bene, ora in settimana ci incontreremo nuovamente. Quello che conta è aver fatto 100 punti in due anni di Serie A e vedere Luca Toni in testa alla classifica dei cannonieri, anche se Icardi deve ancora giocare (Inter-Empoli si giocherà domenica 31/05, ndr). Ci incontreremo con il presidente serenamente, poi decideremo".

IL MIO VERONA
"Quanto è mio questo Verona? Il Verona è sempre mio, poi ci possono essere momenti buoni e meno buoni. Dal punto di vista caratteriale questa squadra non si è mai tirata indietro, ha recuperato tantissime partite e ha fatto un mare di punti. Uno può pretendere sempre di meglio, quello che rimane è l'attualità con il Verona ampiamente salvo e con il capocannoniere della Serie A. Noi qui stiamo bene, abbiamo dimostrato e ora vediamo se c'è la volontà di continuare insieme".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Juventus? Vogliamo chiudere bene"
Postata il 29/05/2015 alle ore 17:00
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Juventus, 38a giornata del campionato Serie A TIM.

JUVE? SARA' DURA MA VOGLIAMO CHIUDERE BENE
"Chiudere bene con la Juve? Non sarebbe male, ma loro verranno qui molto agguerriti e pronti. Questa è l'ultima prova decisiva, prima della finale di Champions League. Noi ci proveremo, sarebbe bello, avremo tanti occhi puntati ma vogliamo fare una grande, ultima partita. La formazione? Pisano non ci sarà, così come Ionita. Gomez? Si sta allenando con il gruppo da due giorni, valuteremo la sua condizione ma se sta bene gioca. Per il resto ci siamo tutti, anche Fares starà con noi, che sarebbe bello premiare con i tempi e i modi giusti. Riscattare il risultato dell'andata? E' stata una campagna di Torino difficile, da qual momento sono passate tante gare. Noi abbiamo raggiunto i nostri obiettivi, loro anche e ne hanno ancora uno da inseguire, mentre noi non ci siamo dimenticati di quei risultati. Se la Juventus ci sottovaluterà? Non credo, saranno pronti. E' l'ultima prova prima di una finale importante. Quando ci si mette la maglia e si va in campo si pensa sempre a fare il massimo. Noi ci aspettiamo una squadra forte e dinamica, proveranno sicuramente a vincere. Che atteggiamento ci sarà? Noi abbiamo già avuto un calo a Parma, ora abbiamo la fortuna di giocare contro i più forti, che vorranno far di tutto per far vincere la classifica marcatori a Tevez. Sono convinto che con la Juventus faremo una buona gara. Dal punto di vista della mentalità e dell'attenzione dovremo essere pronti. La partita dello scorso anno è ancora negli occhi di tutta la gente, l'ho rivista poco fa e sarebbe bello ripeterla, anche se non sarà facile".

TUTTI CON LUCA
"Toni contro Tevez? Noi facciamo tutti il tifo per Luca, e dobbiamo fare di tutto e di più. Oltre a farlo segnare, dobbiamo essere bravi a concedere poco o niente a Tevez. Contro di noi ha sempre segnato, e dovremo essere in grado di neutralizzarlo".

29 maggio 2015 - Andrea Mandorlini

TRE ANNI SPLENDIDI CON SEAN
"L'addio di Sogliano? Ci conosciamo da tanto tempo, è stato anche un mio calciatore a Ravenna. Il rapporto è buonissimo, e va oltre ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti. C'è un feeling splendido, ci sono stati dei confronti ma siamo contenti. C'è un po' di amarezza, dopo 3 anni insieme non è facile e mi dispiace sia andato via per tanti motivi. Abbiamo condiviso tanto e tutto è andato bene, siamo usciti a testa alta e con i risultati anche dai momenti difficili. Non mi aveva mai detto niente, rimarrà quello che è stato, ovvero un triennio fantastico. Bigon successore di Sogliano? In questo momento non mi sento di dire nulla. L'allenatore deve fare l'allenatore, quello che sarà non lo so. Sean mi ha aiutato, siamo cresciuti entrambi, ma io penso solo alla partita con la Juventus".

QUESTO IL CAMPIONATO PIU' DIFFICILE
"Questo il campionato più bello? Era il più difficile e lo sapevamo. Riconfermarsi non è mai facile, e già questo è stato bello. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, potevamo forse fare meglio o peggio, ma siamo contenti e siamo qua. La salvezza l'abbiamo raggiunta da un po' e possiamo toglierci qualche soddisfazione, già a partire dalla sfida con la Juventus".

IL MIO FUTURO
"Il mio futuro? Il presidente ha parlato con me ma non abbiamo mai discusso di contratti. Confermo il contatto, poi come andrà il futuro non so. Spero di sapere qualcosa la prossima settimana".

E DOPO LA JUVE...
"Ultimi allenamenti dopo la Juventus? Ancora non abbiamo pianificato, vedremo dopo la partita, insieme a tutta la squadra. Siamo comunque tutti allertati per rimanere un'altra settimana, ma vedremo dopo il fischio finale".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Abbiamo reagito. Ora tutti per Luca!"
Postata il 24/05/2015 alle ore 18:35
Parma - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Parma-Hellas Verona (2-2).

BRUTTO PRIMO TEMPO, POI ABBIAMO REAGITO
"La partita? Nel primo tempo abbiamo fatto male, non si capisce il perché. Meno male che è arrivato l'intervallo e soprattutto il gol di Luca Toni. Poi ci siamo chiariti, guardati in faccia, penso siano stati i 45 minuti più brutti da quando sono qui. La partita era lunga, la ripresa è stata diversa e siamo contenti per Luca, un po' meno del risultato. Nel finale, con un po' più di rabbia agonistica, avremmo potuto vincere. Con il Parma però abbiamo avuto un calo evidente e vistoso, eravamo il contrario di quello che dovevamo essere. Volevamo migliorare la nostra classifica e ce l'abbiamo fatto, ora il nostro obiettivo è aiutare Luca Toni a vincere la classifica cannonieri. Sala terzino? Si può fare sempre meglio, Jacopo ha fatto tante volte bene. Con il Parma si è visto un po' meno ma può succedere. La situazione del Parma? Nei primi 45 sembravano molto più forti di noi, è una città con della gente fantastica, che merita di tornare in questa categoria. Ora speriamo che le istituzioni si muovano per permettere che questi fatti non accadano più".

Andrea Mandorlini al termine della gara

TUTTI CON LUCA TONI
"Luca Toni? Vogliamo fargli vincere la classifica dei capocannonieri, sarebbe come vincere un campionato.Va gestito fisicamente, sa benissimo cosa deve fare dentro l'area e sappiamo bene cosa chiedergli. Per mantenersi così ci mette tanto del suo e noi dobbiamo essere bravi a fare il nostro mestiere, qui la società gli vuole bene e la squadra gioca per lui. Un calciatore così lo devi preservare, io lo devo fare e sono contento, chiedo sacrifici ad altri calciatori e la squadra ne beneficia perché lui si deve far trovare al posto giusto per concludere a rete. Un plauso a lui e a tutta la squadra, non dimentichiamoci che forse, a gennaio, Luca Toni era l'attaccante che aveva sbagliato più gol. Ora manca l'ultima partita, veder Luca vincere significherebbe chiudere bene. Gli attaccanti in Italia? L'esperienza conta tantissimo, come per Luca e Di Natale. I giovani devono crescere, però questi non mollano mai e dentro l'area il peso dell'esperienza è importante. Toni in Nazionale? A 38 anni mi sembra esagerato, sarebbe già esagerato vincere la classifica cannonieri. I numeri, comunque, dicono sia l'attaccante italiano più forte".

FUTURO? ASPETTIAMO LA FINE DEL CAMPIONATO
"Il futuro? Non lo so ancora, non dipende da me, io devo solamente firmare o meno. Al di là di questi discorsi, abbiamo sempre detto che tutto sarebbe stato rimandato a fine campionato, dopo la la partita con la Juventus. Un possibile rinnovo biennale? Non abbiamo parlato di niente, solo del nostro percorso, di quello che è stato e di come possiamo finire bene il campionato. Sono qui da quasi 5 anni, abbiamo fatto tante cose positive e deciderà la società. Io sono qui, aspetto, ci godiamo Luca Toni capocannoniere e ora abbiamo un'altra partita che non sarà come le altre".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Miglioriamo la nostra classifica"
Postata il 23/05/2015 alle ore 16:10
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Parma-Hellas Verona, 37a giornata del campionato Serie A TIM.

CON IL PARMA LE MIE 200 PANCHINE GIALLOBLU'
"Duecento panchine in gialloblù? È un bel traguardo, speriamo di festeggiare vincendo fuori casa. Finire bene è importante, il Parma sta giocando alla grande, ha fatto 10 punti nelle ultime 4 partite giocate al Tardini, e domenica sarà un'altra partita difficile. Dobbiamo essere pronti, soprattutto mentalmente. Gomez? È indisponibile, come Ionita. Si è fermato anche Martic, insieme a Fares. Durante la rifinitura non si è allenato Pisano. Vedremo prima della partita, mentre anche Gollini non ha ancora recuperato dalla contusione che ha subito contro la Sampdoria. Come terzo portiere verrà convocato Ferrari. Cento punti in due anni in Serie A? Sarebbe un bel traguardo, in queste stagioni abbiamo fatto tanto. Spazio a Saviola? È un'alternativa, è uno di quei calciatori che forse meriterebbe di più. E' un ragazzo fantastico, un calciatore bravo, è una soluzione a cui penso. Fernandinho? È un'altra alternativa, ha fatto bene quando è entrato contro l'Empoli e può sfruttare la sua velocità. Abbiamo tante soluzioni sugli esterni e decideremo prima della partita, sono tutti in ballo, voglio una squadra che sia pronta e che mantenga la massima attenzione. Novità tattiche? Le caratteristiche dei calciatori cambiano l'atteggiamento in campo, ma non siamo abituati a grandi stravolgimenti. Chi gioca dovrà farlo in favore della squadra e di Luca".

23 maggio 2015 - Andrea Mandorlini

FUTURO? VEDREMO ALLA FINE DEL CAMPIONATO
"Futuro? La mia attenzione è alle partite che restano da giocare e poi vediamo. Ora l'importante è la sfida con il Parma, vorranno chiudere bene davano al loro pubblico e non giocheranno per perdere. Cercheranno di battere il Verona. La partenza di Sogliano? Io non so niente, al momento per me non c'è nulla. Per tutti noi si aspetterà la fine del campionato. Anche nelle altre piazze stanno decidendo e valutando, poi si prenderà una decisione definitiva".

OBIETTIVI: MIGLIORARE LA CLASSIFICA E TONI GOLEADOR
"Gli obiettivo che restano da qui alla fine del campionato? Prima c'è quello di squadra, che è migliorare la nostra classifica. Poi c'è quello di provare a far diventare Toni capocannoniere, che forse è il più importante. Luca re dei bomber in Serie A sarebbe un orgoglio incredibile per squadra e città, sarebbe come vincere un altro scudetto. Tutti dovremo dare molto di più per far vincere Luca. Un campionato diverso senza infortuni? Nessuno può dirlo, era inutile piangersi addosso, ma ci sono mancati dei calciatori importanti. Non ci siamo mai lamentati, abbiamo superato quei momenti con le nostre qualità e con i nostri difetti. Com'è lavorare con Setti? È normale che il presidente voglia il massimo, vuole vincere le stesse partite che vogliamo vincere noi. Dobbiamo fare di più per riuscire a fare punti, è importante migliorare la classifica, anche per la società. Per tutti ci sono obiettivi nelle gare che restano da giocare".

LA SERIE A 2015-16
"Serie A 2015-16? Sarebbe bello trovare il Vicenza, forse questo è il vero derby. È presto, pensiamo a noi stessi per chiudere bene il campionato, ma complimenti a Carpi e Frosinone che si sono meritate tutto. Hanno vinto loro, sono state brave, ora vediamo chi salirà come terza squadra".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Bella salvezza, Toni bomber e il futuro"
Postata il 18/05/2015 alle ore 23:50
Ravenna - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, intervenuto alla trasmissione televisiva "Il processo del lunedì" su RaiSport 1 condotta dal giornalista Enrico Varriale.

IL VERONA C'E' SEMPRE STATO
"Il nostro campionato? Le stagioni partono in una maniera, noi abbiamo fatto 10 punti in 5 partite, andando oltre ogni aspettativa. Nelle due sessioni di calciomercato abbiamo cambiato 18 calciatori, poi ci sono stati gli infortuni e un rendimento non all'altezza. Abbiamo passato i nostri momenti negativi, ci siamo ripresi e possiamo fare più di 50 punti in Serie A per due anni consecutivi. Il Verona è ancora lì e lo è stato sempre, anche nei momenti negativi in cui non ci sono mai stati meno di 7-8 punti dagli ultimi posti. L'allenatore ha sempre la responsabilità, la società mi ha appoggiato e da tre anni siamo qui. Lo scorso anno, da neopromossa, abbiamo sfiorato l'Europa League dopo aver giocato un campionato da neopromossi".

TONI CAPOCANNONIERE? SAREBBE COME VINCERE UN CAMPIONATO
"Toni capocannoniere? Signicherebbe tantissimo, sarebbe come vincere un campionato. Farlo diventare capocannoniere, alla sua età, sarebbe grande. Questo concetto l'ho inculcato sempre alla squadra. E' un fenomeno, un professionista, è un ragazzo fantastico. Ora restano due partite, domenica ha fatto una grande gara ma lui è stato sfortunato, ha preso una traversa e l'Empoli ha salvato un gol sulla linea. Dobbiamo fare di tutto, Toni capocannoniere sarebbe un'orgoglio incredibile che resterebbe nella storia. Come si allena Luca Toni? E' facile gestire uno come lui. Lo diciamo adesso, dopo che ha fatto due anni con noi, in cui mi auguro riesca a fare più di 40 gol. Prima di venire da noi lo davano per finito, gli avevano dato l'opportunità di allenare una squadra del Settore Giovanile, ma credo che a Verona tutti gli abbiamo dato l'opportunità di mettersi in gioco e a lui giocare piace ancora tanto".

IL FUTURO
"Il futuro? Il presidente, prima dell'Empoli, è venuto e ha parlato davanti alla squadra. Setti rimane al comando. Il fatto che siamo tutti in scadenza non è una novità, la società parlerà e abbiamo fatto qualche colloquio. Il presidente deciderà e dirà quello che dovrà dire con massima sincerità e tranquillità. Il mio sogno nel cassetto? Da bambino ero interista, ho avuto la fortuna di giocare nell'Inter e di vincere. Bagnoli ha fatto cose incredibili qui a Verona, dove è rimasto per 9 anni. Spero di fare la stessa carriera di Osvaldo qui a Verona e di raggiungere l'Inter, sarebbe un sogno".

UNO STORICO SCUDETTO
"Lo Scudetto del Verona? Io ero all'Inter, parlavo di quella stagione con Pierino Fanna. Sono passati tanti anni, ma la differenza l'ha sempre fatta il gruppo allenato da Osvaldo Bagnoli, insieme all'ambiente, che conosco e frequento. E' stato un successo meritato e incredibile, che difficilmente potremo rivedere in Serie A, anche se ci sono delle belle realtà in Serie B come Carpi e Frosinone che hanno raggiunto la promozione. I budget non fanno sempre la differenza, ma ai livelli più alti sì, ecco perché credo sia irripetibile un'altra stagione come quella 1984-85".

EMPOLI E RUGANI, CHE RIVELAZIONI! E L'INTER...
"La rivelazione del campionato? Come squadra credo sia l'Empoli. Ha fatto un campionato importantissimo. Sempre nei toscani gioca Rugani, un grandissimo difensore, un calciatore di livello. Credo rientrerà alla Juventus, ma per 15 anni avremo un grandissimo difensore centrale. La delusione? Dico Inter da interista. Pensavo facesse meglio, era giusto attendersi di più. Ha fatto degli acquisti importanti e ha speso molto".

INTER, MILAN E NAPOLI
"La stagione dell'Inter? Difficilmente andranno in Europa, si fa sempre fatica a parlare quando si conosce poco la situazione. Non hanno iniziato bene la stagione, poi c'è stato il cambio allenatore e le pressioni sono aumentate. Il mercato di gennaio forse non ha reso secondo le aspettative, quando si parte male l'aria diventa pesante. Anche il Milan fa fatica, c'è poca stabilità, ma il prossimo anno io punterei sulle milanesi. Io al Milan? Sentivo prima dire che Inzaghi ha fallito. Pippo ha avuto un'occasione importante, ci ha provato, siamo amici e lo conosco. E' stata un'occasione da prendere, l'avrebbero presa tutti, però credo che fosse più grande di lui, spero mi permetta di dire queste cose. Non parlerei di fallimento, è stata una grande esperienza che lo aiuterà nella crescita. Sogliano al Milan? E' giovane e un grande direttore sportivo, ma non so come andrà al futuro. Io al Napoli? Sarà difficile, il Napoli ha un grandissimo allenatore e non ha bisogno di Mandorlini. Conte al Milan? per tornare a vincere c'è bisogno di un allenatore abituato a vincere. Antonio è abituato a vincere, come Mancini all'Inter. Sono allenatori abituati a certe pressioni e a certe piazze, Conte ha già dimostrato tutto e sarebbe la persona giusta. L'Inter di Mancini? Ha avuto partite da poter vincere e le ha sbagliate, ora si trova a dover programmare il futuro. E' difficile entrare in corsa, con dei giocatori presi per il 3-5-2, ma resta fondamentale lo spogliatoio. Sacchi al Milan ha vinto perché aveva dei grandi stranieri come Gullit, Rijkaard e Van Basten, ma aveva un gruppo che era l'anima della squadra. E' difficile dire che in questi anni l'Inter ha costruito uno zoccolo, e ora si trovano rincorrere. Alla Juve Brazagli e Chiellini trasmettono i principi ai nuovi, e questo è importante. Forse è questo che manca alle milanesi".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


18.05.2015
Mandorlini corre «Voglio fare 100 E Toni re del gol»
«Setti ci ha rassicurato: c'è lui al timone della società I fischi? Chi non è orgoglioso di noi cambi squadra Stupito da Moras. Il nuovo progetto si fa alla fine»

Il numero cento è un traguardo. Raggiunto e da raggiungere. Il futuro della società non lo spaventa. I tre punti contro l'Empoli lo hanno messo di buon umore. Un po' meno qualche fischio piovuto dagli spalti quando la squadra era finita sotto. Ecco Andrea Mandorlini fuori dal catino bollente del Bentegodi. Per lui centesima partita in A da allenatore, e 98 punti in tasca in due anni straordinari di Hellas.

Mandorlini, la centesima in A?
«Contento per la vittoria, per la prestazione, per l'atteggiamento della squadra, per la voglia di dare tutto anche se ormai il campionato è sul viale del tramonto».

È mancata la ciliegina sulla torta?
«Eh sì, è mancato il gol di Luca Toni. Abbiamo fatto di tutto per farglielo fare e lui si è impegnato fino in fondo. Purtroppo stavolta non ci è andata bene».

Hellas salvo, nuovi obiettivi?
«Abbiamo due partite per migliorare la classifica e far vincere a Toni la classifica marcatori».

Setti è venuto a trovarvi prima della gara. Avete parlato delle voci che vogliono una cordata di americani interessata all'acquisizione della società?« Il presidente ci ha rassicurato sul futuro del club, smentendo ogni tipo di trattativa. Credo abbia fatto la cosa giusta. C'è lui al timone del Verona e ha lanciato un segnale».

Moras, però, ha chiesto maggiore chiarezza sugli interventi che intende fare la società da qui in avanti. Vuole segnali chiari per capire in fretta quale futuro aspetta l'Hellas
«Sono sorpreso di questa sua uscita. Moras è reduce da una settimana particolare, difficile. Ma ha pieno diritto di esternare i suoi pensieri. Anche l'anno scorso la società ci ha portato fino al termine della stagione e poi non ci sono stati problemi di nessun tipo».

Lei è preoccupato?
«Di cosa? Io penso alle prossime due partite. C'è il presente che ci chiama».

Pretenderebbe, però, di firmare un contratto non di natura annuale ma pluriennale?
«Non pretendo nulla. Qui sto bene, l'ho detto più volte. Al momento giusto ci si siederà a parlare».

Si dice che possa arrivare Bigon al posto di Sogliano come nuovo direttore sportivo
«Non ne so nulla. Non sono tenuto a parlare di questi argomenti. Io valuto solo il Verona di oggi in tutte le sue componenti. E oggi so solo che c'è Setti alla guida del vapore».

Agostini si è lamentato per alcuni fischi arrivati dalle tribune
«Io non li ho sentiti, ma dispiace accada. Purtroppo c'è sempre chi non è contento di come vanno le cose. Probabilmente questa gente fischierebbe anche se rivincessimo lo scudetto. Io, invece, sono orgoglioso di quello che stiamo facendo e dei miei ragazzi. Ma chi non è orgoglioso di questo Verona è meglio vada a veder giocare altre squadre».

Sala segna e dimostra di essere validissimo jolly sulla destra
«Sala è un valore aggiunto. Dove lo metti, lui si sacrifica. È ragazzo di grande prospettiva».

Si è fatto notare pure Fernandinho
«Al momento giusto, ha trovato il suo spazio e ce l'ha messa tutta. I giocatori da Verona devono essere fatti così».

Ha avuto tempo di guardare la classifica? Siete a due punti da Palermo e Milan
«Speriamo di riuscire a prenderli. E voglio tagliare anche il traguardo dei cento punti in due anni di A».

La partita?
«Siamo andati sotto. E quest'anno ci è capitato più di una volta. Ma poi la squadra ha trovato la forza per rialzarsi e reagire. Bel segnale. Soprattutto quando la salvezza ormai è in tasca. Per questo dico: ci vogliono solo applausi per questi ragazzi».

Ora ci vuole anche un nuovo progetto
«Ora si chiude il campionato. Poi arriverà il momento per pensare al futuro».

Mandorlini, faccia uno sforzo e ci pensi subito
«Sono motivatissimo da cinque anni. Quanta strada abbiamo fatto insieme? Tanta. E gli stimoli non finiscono mai».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Bella vittoria, ora il Parma"
Postata il 17/05/2015 alle ore 19:25
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Empoli (2-1).

LA VITTORIA DEL GRUPPO
“Noi capaci di vincere anche senza i gol di Toni? La notizia è questa (ride, ndr). Siamo contenti ma allo stesso tempo siamo tutti dispiaciuti, Luca ci ha provato in tutti i modi, ha preso una traversa e gli hanno negato un gol sulla linea, si vede che non era la sua giornata. L’importante è che ha vinto la squadra, abbiamo fatto una partita tirata, bella, una buona gara contro una squadra che è riuscita a vincere contro una grande come il Napoli. Quando si arriva a fine campionato può essere difficile trovare le motivazioni, però abbiamo preparato bene questa partita. I fischi dopo il gol subìto? Sinceramente non li ho sentiti, ero troppo concentrato sulla partita, ad ogni modo è difficile accontentare tutti e capisco il disappunto di Agostini. A chi non piace il nostro gioco può andare a vedere un'altra partita. La nostra rimonta dopo il gol di Saponara? Ho visto una squadra che sta bene e che ha dimostrato di essere in partita sempre. Dovevamo essere attenti, l’Empoli è molto brava sotto diversi aspetti, ma anche noi se siamo in giornata possiamo fare molto bene, soprattutto se siamo in casa. Noi non abbiamo mai mollato e abbiamo creato situazioni per rimettere in piedi la partita, credo che sia una vittoria meritatissima. Siamo al finale di stagione, abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e abbiamo ancora molti traguardi, se affronteremo le prossime sfide con Parma e Juventus come abbiamo fatto oggi saremo molto contenti. Un commento su Fernandinho? Non ha avuto molto spazio, è un ragazzo di qualità e con l'Empoli si è fatto trovare pronto. Sala? Può giocare sia alto sia basso, mi piacciono i calciatori che, come lui, sanno ricoprire più ruoli e che in campo danno tutto”.

MANDORLINI al termine della gara con l'EMPOLI

ABBIAMO ANCORA MOLTI OBIETTIVI
"Il mio Verona? Ho sentito voci di un giocattolo cambiato, è vero che abbiamo cambiato molto, ma il giocattolo è sempre quello ed è molto bello. Ci abbiamo messo un po’ a capirlo, le istruzioni era un po’ complicate (ride, ndr). Abbiamo avuto delle difficoltà ma alla fine ce l’abbiamo fatta, quindi guardiamo le cose belle: siamo una squadra che ha pregi, tanti difetti ma questa è la forza del mio Verona. Siamo cresciuti molto, durante l’anno sono tornati a disposizione calciatori importanti, noi siamo ancora qua. In due anni di Serie A abbiamo portato a casa 98 punti, mi piacerebbe superare la soglia dei 100. Siamo a due punti da Milan e Palermo, speriamo di raggiungerle. Vogliamo anche migliorare il nostro piazzamento finale e aiutare Luca Toni a vincere la classifica marcatori, in qualità di suo allenatore sarebbe un motivo d’orgoglio anche per me. Ci sono ancora due partite, avrà altre possibilità, faremo di tutto per aiutarlo. Se io e Toni rimarremo anche l'anno prossimo? Siamo due vecchietti, o stiamo qui oppure andremo insieme allo ospizio (ride, ndr). Scherzi a parte, mi piacerebbe allenare ancora Luca e conoscerlo meglio come persona".

LE MOTIVAZIONI E IL FUTURO
"Se siamo preoccupati per il futuro? Eravamo preoccupati per la partita e per fortuna ci è andata bene, abbiamo ancora 2 gare. Dal punto di vista tecnico mi interessa finire bene il campionato, sono ormai 5 anni che sono qui, siamo partiti da molto lontano. Se ho ancora voglia di mettermi in gioco nel Verona? Credo che la voglia e le mie motivazioni si siano viste in campo. Le motivazioni bisogna averle sempre, io qui ne ho trovate di molto forti, non ho mai visto un futuro lontano da Verona, adesso contano soltanto le prossime due gare, poi parleremo del futuro. Con questa società è sempre stato così, siamo arrivati fino alla fine, poi ci siamo sempre seduti a parlare e siamo sempre ripartiti bene".

PRIMA DELLA PARTITA IL PRESIDENTE CI HA DETTO CHE…
"Le voci sulla possibile cessione della società? Prima della partita con l’Empoli abbiamo visto il presidente che ha smentito categoricamente alla squadra le voci di una possibile cordata, ci ha detto che sarà ancora al timone di questa società. Bigon al posto di Sogliano? Non ho sentito questa notizia, non mi permetto di commentare perché non ne so niente. Le parole di preoccupazione di Moras in mixed zone? Non me le sarei aspettate, cado un po’ dalle nuvole. Doveva essere una giornata di festa, ha fatto anche gol, oggi abbiamo anche festeggiato il trentennale dello storico scudetto. Però consideriamo che è un momento particolare della sua vita, l’ho visto un po’ triste e ha avuto una settimana un po’ particolare, suo fratello non sta ancora bene, forse è dipeso da quello".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


16.05.2015
Mandorlini: «Il mio rinnovo? Troveremo un accordo»
Andrea Mandorlini, allenatore dell'Hellas

VERONA. «È vero, abbiamo discusso del rinnovo del mio contratto ma al momento non ci sono altre novità. Di certo non ci saranno mai problemi con la società, troveremo sicuramente la soluzione migliore per entrambi». Dura per Andrea Mandorlini parlare dell'Empoli, domani di scena al Bentegodi, fra un futuro da decifrare e la notizia del gruppo americano deciso a rilevare l'Hellas.

«Queste voci – ha sottolineato il tecnico dell'Hellas - sono comunque un motivo d’orgoglio, anche se mi attengo alla smentita della società. Non penso quindi ci sia qualcosa di vero. Il presidente? Non l'ho sentito, lo vedrò domani».

Senza Jankovic e Tachtsidis squalificati, il Verona domani al Bentegodi contro l'Empoli schiererà Obbadi davanti alla difesa e Sala a metàcampo. «Di stimoli – le parole di Mandorlini oggi a Peschiera - a tre partite dalla fine del campionato e con l’obiettivo stagionale della salvezza già raggiunto, ne abbiamo comunque tanti. Soprattutto quello di far vincere il titolo di capocannoniere a Luca Toni. Se lo merita, lui è un esempio per tutti e per il Verona sarebbe un traguardo storico».

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Empoli? Sarà una partita dura"
Postata il 16/05/2015 alle ore 16:20
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Empoli.

CON L’EMPOLI SARA’ UNA GARA DURA
"La più bella tra le mie 100 panchine in Serie A? Sono tutte belle, il mio è stato un percorso bello e lungo, speriamo di non fermarci qua. Adesso ci sono altre 3 partite per finire il campionato, cominceremo domenica in casa con l’Empoli che è la rivelazione del campionato a detta di tutti. Un commento alla partita con l’Empoli? Corrono forte, hanno molto entusiasmo. All’andata abbiamo sofferto, anche se abbiamo avuto diverse occasioni di vincere quella partita, Toni ha avuto diverse situazioni importanti. Loro giocano un calcio molto propositivo, giusto che tutti li riconoscano come la rivelazione del campionato. A loro vanno i miei complimenti. Con gli azzurri è sempre una gara dura, devi sapere quando e come difendere, anche altre squadre hanno fatto fatica con loro. Sono passati 4 mesi, entrambi siamo arrivati alla salvezza e possiamo giocare tranquilli. Un commento su Sarri? Non lo conosco molto, non guardo a casa sua. Ad Empoli sta facendo bene, si è ritagliato un momento importante e penso se lo meriti tutto: ci accomuna la gavetta, ne abbiamo fatta tanta. Un applauso anche alla sua società, che come la nostra è molto solida e a posto con i bilanci".

FORMAZIONE? MOLTE LE MIE OPZIONI
"La formazione? Ho ancora qualche dubbio, in tutto i convocati saranno 24. Abbiamo recuperato Juanito, anche se è un po’ stanco. Non saranno della partita gli squalificati Jankovic e Tachtsidis e l’infortunato Ionita. Fares si è allenato in settimana con noi ma ha avuto una contusione e non è recuperabile. L’infortunio di Momo ha complicato un po’ le cose, è un ragazzo che sta bene e che ha gamba, poteva essere impiegato come esterno basso oppure essere un’alternativa davanti, siamo comunque sempre tanti e abbiamo altre soluzioni. Possiamo provare con altri interpreti oppure con un cambio di gioco. Dare spazio a Nico Lopez nel tridente oppure provare con la coppia Toni-Saviola? Sono tutte alternative provate in settimana, la formazione la deciderò prima della gara, non sveliamo niente".

TONI E MACCARONE, DUE "GIOVANI" NELLO SPIRITO
"Il duello Toni-Maccarone? Ho conosciuto Massimo a Siena, ad Empoli si è rimesso in gioco. Lui e Toni stanno bene fisicamente, lavorano bene e sono liberi di testa, hanno la loro età ma sono giovani di spirito e quando si allenano, oltre ad essere un punto i riferimento per i giovani".

Mandorlini alla 100esima panchina in Serie A

LE NOSTRE MOTIVAZIONI
"Che stimoli darò ai miei calciatori? Abbiamo ancora molte motivazioni, vogliamo migliorare la classifica perché questo porterebbe ad un aspetto societario importante per via dei contributi della Lega. E poi dobbiamo dare tutti molto di più per aiutare Luca Toni, le proveremo tutte per fargli vincere classifica marcatori, sarebbe un record importante che mi piacerebbe raggiungesse. Tutti adesso dobbiamo dare il massimo affinché le provi fino all’ultimo, Luca e tutta la squadra meritano quel titolo. Arrivare davanti al Chievo? Noi guardiamo a casa nostra, nella stracittadina abbiamo fatto un bel primo tempo giocando meglio di loro, abbiamo fatto due gol e siamo andati vicini a farne altri, il Chievo ha giocato meglio di noi nel secondo tempo ma non ha fatto nessun tiro in porta, abbiamo rischiato poco. L’anno scorso a quest’ora eravamo a giocarcela con la Lazio per un posto in Europa League e per un errore non nostro non ce l’abbiamo fatta. Quest’anno, invece, facciamo a gara con noi stessi, dobbiamo dare il massimo".

LA PENNA? SPERIAMO CI PORTI BENE
"Un commento su La Penna? E’ un giovane di grande prospettiva, nel nostro unico precedente è andata bene, speriamo sia di buon auspicio perché dobbiamo tornare a vincere. Un commento su Rizzoli? Bisogna saper accettare e valutare gli errori, li fanno tutti. Sono due partite che siamo sfortunati con le decisioni degli arbitri, sono stati commessi errori a sfavore del Verona. Con L'Empoli è un’altra partita, dovremo essere concentrati e cercare di fare noi meno errori".

LICENZA UEFA E BILANCI
"Un commento sul rinnovo della licenza Uefa? Sempre detto che siamo fortunati a giocare nel Verona. Siamo una società seria e a posto economicamente, avere i conti in regola nel calcio moderno è importante. Dispiace che altre squadre che hanno lottato tanto per l’Europa League abbiano incontrato dei problemi. Guardiamo a casa nostra e cerchiamo di fare bene".

LA CORDATA USA? IO GUARDO IL CAMPO
"Un commento sulla cordata Usa? Questi discorsi vengono fuori sempre alla fine del campionato e comunque interessano poco alla parte tecnica. Non ho ancora sentito il presidente sull’argomento, ad ogni modo fa fede il comunicato ufficiale di smentita della società, credo che di veritiero ci sia poco. Se fosse, sarebbe motivo d’orgoglio, bisogna abituarsi a guardare all’estero".

SUL FUTURO...
"Il mio futuro? Ho iniziato gli incontri con la società, ma non siamo ancora arrivati alla definizione del contratto, non ci sono problemi e mai ci sono stati. Non cambia il mio modo di pensare e vedere le cose".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Mandorlini fa 100 in A contro la squadra della prima vittoria
Pubblicato il 15/05/2015.
L’esordio in Serie A come allenatore, possiamo scriverlo, fu un incubo: 14 partite con l’Atalanta 2004/2005, 7 pareggi e 7 sconfitte.
Per vincere la prima gara in Serie A mister Andrea Mandorlini ha dovuto aspettare la stagione 2007/2008, quando alla guida del Siena, il 7 ottobre, superò l’Empoli per 3-0. E proprio contro gli azzurri toscani domenica pomeriggio il tecnico dell’Hellas Verona raggiungerà un traguardo da non sottovalutare: le 100 panchine nel massimo campionato italiano.
Perché dopo le 14 con i bergamaschi e le 12 con i toscani, Mandorlini ne ha messe assieme 73 con gli scaligeri in queste ultime due stagioni.

Di seguito le statistiche dell’allenatore con indicate, stagione per stagione, le gare di campionato disputate:
2004/2005 14G Atalanta
2007/2008 12G Siena
2013/2014 38G Hellas Verona
2014/2015 35G Hellas Verona

FONTE: FootStats.it


Hellas Verona: attesa per il rinnovo del contratto di Mandorlini
Autore: Gianluca Ruoppolo - 13 maggio 2015
Mandorlini Verona
Secondo quanto riportato dal "Il Corriere dei Verona", il mese prossimo l'allenatore firmerà il prolungamento del contratto


MANDORLINI VERONA – Dopo essere stato in bilico per quasi tutto il mese di febbraio e non solo, tra Andrea Mandorlini e l’Hellas Verona sembra essere ritornato definitivamente il sereno tanto che si vocifera di un imminente rinnovo del contratto dell’attuale tecnico. Secondo quanto riportato dal ” Il Corriere di Verona”, il contratto è da definire, però non è distante e tra poche settimane è attesa la firma sul nuovo accordo. Dunque salvo ripensamenti, l’annuncio arriverà entro la prima metà di giugno.

Contemporaneamente però il presidente dei gialloblù, Maurizio Setti, ha iniziato a programmare la prossima stagione con il ds Sean Sogliano, per il quale, al pari di Mandorlini, sarebbe pronto un prolungamento del contratto con la società. Il tutto comunque sarà discusso nel summit che di qui alla fine di maggio è previsto tra la proprietà e Sogliano, che dovrà dare delle risposte. La priorità del ds, però, pare sia quella di restare all’Hellas.

FONTE: StopAndGoal.net


Mandorlini: "Toni, siamo con te. E gli ammoniti..."
Postata il 10/05/2015 alle ore 16:15
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida contro il Chievo (2-2).

PAREGGIO GIUSTO, BRAVI JUANI E EMIL
"Il pareggio contro il Chievo? E' stata una partita molto combattuta, con tanti cartellini. Il risultato rispecchia quanto abbiamo visto in campo. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, mentre penso che nella ripresa abbia fatto meglio il Chievo. E' un risultato giusto, anche se abbiamo concesso due gol che potevano essere evitati. La direzione di Rizzoli? E' il miglior arbitro, dopo 20 minuti avevamo cinque calciatori ammoniti. Bisogna stare attenti perché si possono perdere degli equlibri, noi siamo stati bravi a mantenerli e abbiamo visto una grande gara con dei bei gol. L'espulsione di Bordin? Cinque ammoniti in 20 minuti sono tanti, non mi sembrava una partita così tirata e nervosa. Ma accettiamo serenamente quanto deciso dall'arbitro. Il cambio di Campanharo? E' stato tattico, volevo giocare con Jankovic largo e gli ho chiesto un sacrificio. Il calo nel secondo tempo? Tanti calciatori non si sono allenati questa settimana, come Gomez e Hallfredsson. Ci poteva stare, dovevo gestire i cambi e avevamo cinque calciatori ammoniti dopo 20 minuti. Vedevo che stavamo soffrendo ma dovevo valutare tutto, anche il primo caldo, che c'era per entrambi. Nel secondo tempo abbiamo perso i tempi di gioco. Luca Toni? Ho la fortuna di allenarlo, è un grande, mi auguro che la squadra lo aiuti a raggiungere il grande traguardo che sta inseguendo. Sarebbe un orgoglio anche per me portarlo a vincere la classifica cannonieri. E' un grande uomo e un grande allenatore, come Pellissier. Hallfredsson e Juanito? Sono contento per entrambi. Per noi sono calciatori determinanti, ma cominciavano già ad avere qualche fastidio".

MANDORLINI al termine di CHIEVO 2-2 VERONA

QUELLA SCIARPATA IN CURVA...
"Un' emozione di questo derby? Mi porterò dentro l'applauso della Curva Sud per ricordare il 30° anniversario dello Scudetto. Sono qua da tanto tempo, so cosa voglia dire la nostra storia per questa gente, è stato un attimo commovente. E' stata la cosa più bella, ma anche la partita è stata emozionante per i tifosi, con un primo tempo in cui sono state costruite tante occasioni da gol".

ORA MIGLIORIAMOCI
"La nostra classifica? Uno vorrebbe sempre avere più punti per una classifica migliore. Abbiamo sofferto, siamo fuori dalla lotta per non retrocedere e in queste ultime tre partite possiamo migliorare la nostra posizione. A inizio stagione abbiamo cambiato tantissimo, siamo contenti e abbiamo raggiunto la salvezza con largo anticipo. Non dovevamo riscattare niente, avremmo voluto dedicare la vittoria ai nostri tifosi ma ci sarà ancora tempo per farlo. In queste ultime gare vedremo se saremo in grado di superare il Chievo, ci terremo molto e vedremo se saremo bravi a farlo".

FUTURO? DECIDEREMO CON TRANQUILLITA'
"Il mio futuro? Dubbi non ne ho mai avuti. Ci sono stati dei colloqui, manca ancora del tempo e con molta tranquillità decideremo. L'importante era raggiungere il nostro obiettivo, in queste ultime partite vorremmo toglierci ancora delle soddisfazioni. Io ho sempre pensato all'obiettivo, qua sto bene e ho tutti i giorni delle motivazioni, che sono fondamentali. Il nostro pubblico è fantastico, in questi anni abbiamo fatto grandi risultati e stiamo parlando per trovare una soluzione".

COMPLIMENTI AL VERONA CALCIO FEMMINILE
"AGSM Verona campione d'Italia? Siamo contenti, la nostra città è l'eccellenza con due squadre in Serie A e il calcio femminile campione d'Italia. Verona è fantastica e per me è motivo di orgoglio allenare qui".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


09.05.2015
«Leale ma irascibile, sincero ma testardo E faccio di testa mia»
Andrea Mandorlini: «Ho sempre cercato di fare il calciatore anche se mio padre voleva che nuotassi Il regalo più bello? La nascita dei miei due figli»

Andrea Mandorlini: «Un simbolo per il mio carattere? Il cane»

Andrea Mandorlini, cosa sognavi di fare da piccolo?
«Sognavo di fare il calciatore. Mio padre mi mandava a nuotare ma a me non piaceva. Volevo giocare a pallone e, pensavo, un giorno, di diventare un campione».

Secondo te i sogni... aiutano a vivere?
«Sì. Sono importanti anche se, a volte, la realtà risulta ben diversa. Bisogna impegnarsi in prima persona e non soltanto sperare che si avverino, stando fermi a guardare».

Descrivi due tuoi pregi e due difetti
«Sono leale e generoso. E un po' testardo e irascibile».

Ambizione e competizione sono due punti del campo di gioco: verso quale ti dirigi?
«Sono sempre stato per la competizione anche se l'ambizione non deve mai mancare. Si deve aspirare a qualcosa ponendosi degli obiettivi».

Quali valori non devono mai mancare nella vita?
«La lealtà e la sincerità, fondamentali, in ogni ambito».

Qual è il tuo piatto preferito?
«Da buon romagnolo preferisco i primi piatti: metto le tagliatelle al primo posto e poi, senza dubbio, i tortelloni».

Mare o montagna?
«Mare, senza esitazione».

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
«Il mio bicchiere è mezzo pieno e per me significa che ci dev'essere sempre qualcosa da fare: non ci si deve mai soltanto accontentare».

Film thriller, azione o commedia?
«Mi piacciono i film d'azione e di guerra. Mi è capitato spesso, da allenatore, di gettare fuori dal finestrino pellicole d'amore o di commedia, proiettate in pullman durante i tragitti della squadra».

Se un gatto nero ti attraversa la strada, cosa fai?
«Mi fermo e aspetto che passi qualcuno. In alcuni casi sono proprio tornato indietro».

Fortuna o destino?
«Credo che ognuno nasca con un proprio destino, poi la fortuna che fa cogliere occasioni, presenta circostanze favorevoli: è un mix di entrambi».

Se qualcuno ti provoca...
«Ahimè reagisco, difficilmente porgo l'altra guancia. Se vengo provocato faccio fatica a fare buon viso e a deglutire, senza dire nulla».

Lavorare per vivere o vivere per lavorare?
«Senza dubbio vivere per lavorare, perché mi fa pensare alla passione, a un impegno vissuto con pienezza».

Come ti vedi tra dieci anni?
«Dieci anni non sono poi così tanti, perciò mi piacerebbe vedermi come sono adesso: in un campo di calcio, da cui difficilmente mi allontanerò».

Emotivo o razionale?
«Un emotivo, senza dubbio».

Credi negli Ufo?
«Ci credo poco, quasi per niente. Anche se, forse, non siamo soli in questo universo...».

In ordine di importanza per te: soldi, salute, amore, amicizia, successo...
«Al primo posto la salute, poi l'amore, l'amicizia e i soldi pari merito. Infine il successo».

Una delle tue paure più angoscianti?
«Mi fa paura la morte. Dal punto di vista emotivo mi angoscia; la mia parte razionale mi porta a pensare che, forse, ci si incontrerà di nuovo in un aldilà».

Che cosa non sopporti nella gente?
«L'ipocrisia, la falsità e la pretesa di giudicare: non sopporto coloro che ti puntano sempre gli occhi addosso, non perdono occasione per criticare e si permettono di vivere la vita degli altri».

La sconfitta che vorresti cancellare?
«Da giocatore: nel 1984, nel mio primo anno all'Inter, in semifinale di Coppa Uefa fummo eliminati dal Real Madrid. Piangevo e ricordo Rummenigge, il quale mi disse: “Non preoccuparti, tanto ne vivrai altre cento!”. Un ko che mi è rimasto molto impresso».

La fede ha un ruolo nella tua vita?
«La fede è importante. Il mio “credo” era molto più forte in passato, ora mi sono un po' allontanato ma continuo a pensare che abbia grande valore».

La sincerità paga sempre?
«No, non sempre, ma è lo scotto che si deve pagare».

Il regalo più bello?
«La nascita dei miei due figli, Davide e Matteo, due ragazzi spettacolari».

Ammetti i tuoi errori?
«Sono un po' testone ma quando prevale la parte razionale, capisco dove ho sbagliato. In passato facevo più fatica..,».

Meglio una sconfitta giusta o una vittoria ingiusta?
«Opto per una vittoria ingiusta: è sempre meglio vincere».

Un personaggio con il quale andresti a cena volentieri?
«Inviterei Robert De Niro: sono un fan del suo film “Il cacciatore”, uno dei più belli che abbia mai visto».

E l'attrice?
«Meryl Streep».

Un sogno ricorrente?
«Non sogno moltissimo o, forse, non ne ho ricordo: quelli più vividi sono sempre legati a immagini del mio lavoro. In generale, un sogno reale è quello di trascorrere più tempo con i miei figli, con la mia famiglia e con i miei cani».

La canzone della tua vita?
«“Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin».

Cosa ti emoziona?
«Tante cose. soprattutto i miei nipotini: nei pochi momenti in cui li ho vicini sono emotivamente molto coinvolto».

Esiste la felicità?
«Sì. E ne ho una chiara immagine ovvero abitare in campagna, vicino al mare con la famiglia e i miei figli. Felicità fa rima con semplicità».

Se dovessi attribuire un simbolo al tuo carattere?
«Un cane: fedele, molto amico dell'uomo, non ti tradisce mai, caratteristiche in cui mi riconosco. Quando do la mia amicizia mi lego molto».

Motivazione fa rima con...
«La motivazione deve avere una componente di competizione senza la quale si fa fatica a volere e ottenere qualcosa».

Tre parole per descriverti: per l'aspetto fisico, per il carattere, per l'aspetto emotivo.
«Mi definisco robusto, con un carattere tosto e un lato emotivo sensibile. Anche se voglio nasconderlo e, a volte, non mi riesce molto bene».

Il tuo motto?
«Qualsiasi cosa si compia si viene sempre giudicati: bene o male ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare e allora il mio motto è “chissenefrega". Avanti sulla propria strada e fare di testa propria senza dar retta agli altri"».

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Troppi errori in campo, non nostri"
Postata il 03/05/2015 alle ore 18:50
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Udinese (0-1).

TROPPI ERRORI IN CAMPO, NON NOSTRI
"Partita condizionata dagli episodi? Oltre all'espulsione di Sala ce ne sono tanti. Noi siamo stati poco fortunati a incontrare una giornata negativa di Cervellera. Ci sta, come l'allenatore sbaglia le formazioni, come gli attaccanti sbagliano i gol, con l'Udinese ha sbagliato qualcun altro. Le decisioni vanno accettate, forse ci stanno mettendo alla prova, una domenica siamo in 10 e l'altra in 9. In 8 è dura giocare. Speriamo sia finita qua, dispiace perché la gara era in equilibrio e avevamo avuto le nostre occasioni. Stavamo crescendo, con la seconda espulsione si è chiuso il discorso ma guardiamo avanti. Sicuramente non eravamo nella nostra giornata migliore, non è stata una gara fortunata, entrambe le squadre volevano vincere. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare e forse non era la nostra giornata, non meritavamo di finire in 9 ma ha deciso un'altra persona. Ci piacerebbe giocare e perdere le partite con i nostri difetti e i nostri limiti, senza che nessuno possa aiutare gli avversari. Magari l'Udinese ha avuto una giornata poco fortunata contro l'Inter, noi l'abbiamo avuta proprio contro i bianconeri. Cosa ho detto all'arbitro? Gli ho fatto ironicamente i complimenti".

MANDORLINI al termine di VERONA 0-1 UDINESE

IL CHIEVO E IL FUTURO
"La partita con il Chievo? Ci tenevamo a fare bene con l'Udinese, la rabbia è tanta. Mi auguro di rimanere in parità numerica con il Chievo. Domenica sarà una partita importante, molto sentita, speriamo che ci lascino tranquilli perché ci sono ancora tanti punti a disposizione. Ci aspettano altre 4 partite, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e vogliamo migliorare la nostra classifica".

TONI E DI NATALE, DUE CAMPIONI
"Toni e Di Natale? Sono due grandi calciatori, l'attaccante dell'Udinese è stato bravo a sfruttare l'occasione mentre Luca è stato un po' sfortunato".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


01.05.2015
Mandorlini è senza freni E adesso punta quota 100
Sei punti per toccare la tripla cifra con il Verona nella massima serie: «Cerco la ciliegina sulla torta Ogni gara può regalare sorprese»

Sei punti ancora per diventare Centenario. Ecco un nuovo obiettivo per Andrea Mandorlini: toccare quota 100 punti alla guida del Verona in due stagioni di serie A. Se ci riesce, per il mister la media sarebbe di 50 punti a stagione.
Numeri che lusingano e che non hanno bisogno di essere commentati.
Oggi Mandorlini è fermo a quota 94, risultato della somma dei 54 punti raccolti la passata stagione e dei 40 messi in cassaforte quest'anno.
Mai come in questo caso sono le statistiche a ricordare l'ottimo lavoro svolto dall'allenatore ravennate. Percorso in salita, slalom tra paletti a volte troppo stretti, ma finale sempre da eroi. Il punto strappato alla Samp certifica tutto questo: Hellas salvo con cinque giornate di anticipo. E con la possibilità di divertirsi da qui a fine stagione.

LA PRIMA VOLTA. L'uomo (quasi) centenario si è regalato la prima soddisfazione il 24 agosto 2013. Inizio migliore non poteva esserci.
Debutto contro il Milan al Bentegodi, al ritorno in serie A dopo un'attesa infinita e subito vittoria di prestigio. Guarda casa favorita dalla grande giornata di Luca Toni.
Il bomber, quel giorno, si presentò ai suoi nuovi tifosi con una doppietta. Due gol ai quali ne seguiranno altri 36. E non è ancora finita.

CAPOLAVORI. Il miracolo Mandorlini può essere riassunto in poche partite. Detto del Milan, c'è da ricordare la vittoria straripante di Bologna.
Rossoblù spazzati via, spunta la stella di Iturbe. Juancito inventa una rete spettacolare, il Verona dilaga. A segno il solito Toni, che nei successi di Mandorlini non manca mai. Poi anche Cacciatore e il pupillo Jorginho. Altra partita: poker di reti a poche ore dal Natale contro la Lazio. Il vero Verona di Mandorlini. Capace, fin lì, di vincere otto delle nove partite casalinghe. La Lazio di Petkovic è tramortita. A segno due volte Toni, Iturbe e Romulo, altro giocatore fondamentale per il gioco di Mandorlini.
Spazio trova anche il pari esaltante al Bentegodi contro la Juve delle stelle: il 2-2 finale racconta tutto l'Hellas del mister: corsa, rincorsa, sofferenza, redenzione, esaltazione.
Pure gli errori. Ma sono umani, non divinità. Toni non basta a contenere un doppio Tevez. A partita quasi finita, Gomez trova la deviazione del pari. E lì nasce il Verona che non muore mai. La stagione 2013-'14, quella del decimo posto e dei 54 punti, regala un'altra chicca: Mandorlini si prende anche una vittoria nel derby. Soddisfazione personale nella sfida stracittadina. Uno a zero, zampata di Toni. E al mister non manca più nulla.

STORIE DI OGGI. La metamorfosi dell'Hellas nel corso dell'estate cambia anche gli equilibri del Verona. Il difficile è ripersi. Mandorlini ci riesce. Meno spettacolo, magari. Ma la concretezza al momento giusto. Passando anche da qualche battuta a vuoto.
Ci sono ricordi che rendono la stagione esaltante. Il pari di San Siro contro l'Inter. Ai nerazzurri non basta Icardi. Toni c'è e Nico Lopez completa la festa. Ci sono poi altri due pareggi che valgono come vittorie: 1-1 contro la Roma e il 2-2 contro il Milan, sempre a San Siro. Stessi protagonisti: Toni e Lopez che rende magica una serata proprio sul finale.
I 94 punti di Mandorlini, però, passano anche da due successi esaltanti e per certi versi speciali: il 2-0 casalingo contro il Napoli. Sempre e solo Toni a segno. E poi arriva il sacco di Firenze. Verona mordi e vai. Obbadi porta a casa un giglio d'oro a tempo scaduto.
La salvezza matematica ottenuta a Genova ha fatto ricordare tutto questo. Mandorlini vede i cento punti.

CALENDARIO. E il traguardo sembra essere tutt'altro che lontano, tenuto conto che il Verona ha ancora a disposizione 15 punti e ne deve portare a casa sei. Di fatto, l'Hellas giocherà quattro delle prossime cinque partite in casa. I gialloblà saranno al Bentegodi contro Udinese, Chievo (in trasferta), Empoli e Juventus. L'unica vera trasferta sarà sul campo del Parma, già retrocesso. Mandorlini ha messo nel mirino i 100 punti. Ma il mister non si è mai scomposto. «Cerco la ciliegina sulla torta», ha ammesso «ma ad ogni partita può arrivare sempre qualcosa di nuovo». Mandorlini si prepara a viaggiare ai cento all'ora.
Simone Antolini

01.05.2015
Il rinnovo sembra vicino Ma il mister piace a molti
Dopo due stagioni cosi, cosa fai? Uno come Mandorlini lo prendi ad occhi chiusi. Ha fatto grande il Verona. Ha dimostrato di saper cavalcare l'onda in ogni situazione. C'era una C da vincere, e subito è arrivata la gloria. C'era una B da conquistare, e Mandorlini si è fatto trovare pronto. In A ha stupito. Amato o contestato. Non piace a tutti. Ma chissenefrega. I risultati parlano a suo favore. E adesso arrivano per l'allenatore gialloblù nuovi estimatori.
Due su tutti: l'Udinese che potrebbe decidere di separarsi a fine stagione da Stramaccioni, ma anche la Sampdoria che potrebbe non avere più Mihajlovic come condottiero. Il presidente blucerchiato Ferrero ha nicchiato. Mandorlini? Pare non conoscerlo. Ma a Marassi erano in tanti ad ipotizzare Mandorlini come possibile candidato tra i sostituti del partente Sinisa.

Attenzione, però: mai come adesso l'allenatore gialloblù sembra essere vicino alla riconferma. La salvezza ottenuta con cinque turni di anticipo rispetto alla fine della stagione, pare aver convinto Maurizio Setti a puntare ancora sul suo allenatore. Del resto, il presidente ha dimostrato in questi anni di reggenza di saper scegliere molto bene i suoi uomini. E Mandorlini, oggi, è l'allenatore ideale anche per il Verona del futuro. Il tecnico va a scadenza, ma da tempo recita a memoria una frase: «Qui sto bene, qui voglio restare».
Setti e Andrea presto si incontreranno per parlare di futuro. E il domani di Mandorlini, salvo terremoti, sembra essere ancora qui. S.ANT.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Siamo salvi! E ora Toni..."
Postata il 30/04/2015 alle ore 00:15
Genova - Le dichiaraizoni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Sampdoria-Hellas Verona (1-1).

SIAMO SALVI, ORA TOGLIAMOCI QUALCHE SODDISFAZIONE
"La partita con la Sampdoria? Qulche errore lo abbiamo commesso, siamo andati sotto, ma non abbiamo mai mollato e in cuor mio pensavo anche di fare qualcosina in più nel finale. Credo che il risultato sia giusto, non abbiamo rubato niente e magari ci è mancata la forza o il coraggio di ripartire come sappiamo fare. Ci accontentiamo, abbiamo raccolto un punto importantantissimo su un campo difficile dove negli ultimi anni avevamo perso. Domenica scorsa con il Sassuolo, in inferiorità numerica, abbiamo fatto tre gol e abbiamo giocato una partita bellissima. Con la Samp avevamo un uomo in più, abbiamo concesso un gol su un calcio d'angolo a favore, ma siamo stati bravi a pareggiare quasi subito. Ora siamo a 40 punti, ma è un peccato fermarsi. Ora ci aspettano ancora altre partite per poterci togliere delle soddisfazioni. Siamo contenti della prova di tutta la squadra, non è mai facile cambiare molti calciatori da una partita all'altra, ora vediamo cosa saremo capaci di fare. La nostra condizione atletica? Stiamo bene mentalmente, chi gioca poco si è fatto trovare pronto per portare a casa un risultato importante contro un avversario durissimo".

Mandorlini commenta il punto salvezza al Marassi

TONI? HA TEVEZ NEL MIRINO...
"Toni? Abbiamo parlato prima della Samp, se la sentiva e voleva scendere in campo. Ha avuto ancora ragione lui. Ha fatto una gara di sostanza, ha segnato, ha fatto salire la squadra, trovare aggettivi per definirlo è difficile. Tanti giovani dovrebbero veramente prendere esempio da lui. E' a due gol da Tevez, ma avrà ancora tante occasioni e tante partite per poter lottare con Tevez per il titolo di cannoniere. La squadra deve lavorare ancora di più per cercare di portare questo fantastico uomo e calciatore a diventare il miglior goleador della Serie A alla sua età. Sarebbe veramente la ciliegina della stagione".

OBIETTIVO 100 PUNTI IN SERIE A
"I miei 94 punti in Serie A con il Verona? Siamo salvi aritmeticamente, magari in cuor nostro sapevamo di esserlo già da qualche giornata. Sarebbe bello raggiungere i 100 punti con il Verona in Serie A, me ne mancano 4, l'anno scorso un rigore concesso a tre giornate dalla fine ci ha negato l'Europa. Arrivare a 100 punti sarebbe veramente importante. Quest'anno non era facile, ma è stata la stagione più bella. Abbiamo cambiato molto ma ci siamo consolidati.. La ciliegina sulla torta? E' già alla prossima giornata, e non si guarda oltre".

GOLLINI? IL FUTURO E' SUO
"Gollini? Con la Samp abbiamo deciso di schierarlo in porta. Il futuro è suo, deve soltanto avere un po' di pazienza e aspettare il suo turno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


27.04.2015
Mandorlini commosso «Gruppo fantastico»
«Una vera impresa, non è facile portare a casa una vittoria, in dieci contro undici per più di un'ora Toni non si ferma più, Juanito un esempio per tutti»

Andrea Mandorlini saluta Eusebio Di Francesco prima della partita FOTOSERVIZIO EXPRESS

La tensione è ancora tanta, Andrea Mandorlini è felice, chi lo conosce lo sa, ma il sorriso è «tirato», una smorfia di circostanza. Oggi tutto andrà meglio, quando sfoglierà i giornali e vedrà il suo Verona a quota 39, a due punti dal Palermo, a quattro dal Milan. Mancano sei partite alla fine e inizia un altro campionato per l'Hellas, ci sono tante soddisfazioni da togliersi. «Battere il Sassuolo per noi era importante - ammette il tecnico gialloblù -, ci tenevamo tantissimo e abbiamo preparato bene la partita. Basta vedere come abbiamo iniziato. Potevamo fare gol subito con Jankovic e invece abbiamo dovuto fare un cambio subito per l'infortunio di Bosko. Poi la gara è cambiata con una decisione un po' forzata come l'espulsione di Rafael». In effetti la squadra ha accusato il colpo, ha sofferto, il Sassuolo ha preso in mano le redini del gioco. «Dovevamo capire come sistemarci in campo - spiega Mandorlini - ma abbiamo giocato bene, con sostanza e sacrificio, qualità che a questa squadra non devono mai mancare». Una grande impresa al Bentegodi, una delle tante con Mandorlini in panchina.

«Non so se questa è la più bella, diciamo che l'ultima lascia sempre il segno - sottolinea - anche perchè abbiamo strappato tre punti nonostante l'inferiorità numerica, non è facile giocare in dieci contro undici per più di un'ora. Sono commosso, contento, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto meritatamente, anche se non ci era mai capitato di restare in dieci per così tanto tempo. Contro il Sassuolo la squadra ha tirato fuori tutto quello che aveva. Abbiamo vinto una partita incredibile, bravi a tutti, se siamo questi ci aspetta un finale di campionato incredibile. Sì questa è stata un'impresa, non so se una della più belle, ma sempre di impresa si tratta». Non ha convinto nemmeno l'arbitraggio, Chiffi è stato contestato da una parte e dall'altra. «L'espulsione di Rafael? Credo sia stata un po' esagerata - continua Mandorlini - ma abbiamo reagito, abbiamo trovato energie nascoste. Espulsione a parte, però, Chiffi non mi è piaciuto in generale per la gestione della gara. Alla fine aveva dato due minuti di recupero, ne abbiamo giocati quattro».

Non possono mancare i complimenti a Luca Toni. Con la sua doppietta al Sassuolo il bomber gialloblù ha stabilito il nuovo record di reti con la maglia dell'Hellas, ne ha fatto 37 in due campionati, ha superato gente come Elkjaer e Mascetti. «Lo sapete che non parlo dei singoli ma Luca merita un abbraccio speciale - ammette - lui è sereno, ha una squadra che gioca per lui e fa dei gol unici. Si merita tutto, è giusto che i compagni diano il massimo per Toni, è un punto di riferimento per tutti. Ha fatto 37 gol in due anni, i numeri sono importanti e le reti che ha segnato sono tante». Da Toni a Gomez, una partita immensa per l'esterno gialloblù. «Tutto il gruppo ha dato tanto - continua il mister - ma Juanito merita un applauso particolare non solo per quello che ha fatto con il Sassuolo. Lui è l'esempio di quello che vorrei da un giocatore perchè corre, lotta, segna, fa assist. Regala equilibrio a tutta la squadra». Detto che «ormai la salvezza è conquistata quasi matematicamente», Mandorlini pensa al futuro. «Ci sono ancora tante partite per toglierci delle soddisfazioni poi ci siederemo e parleremo. Non ho ancora visto un futuro lontano da qui, sto bene a Verona e ora vado a caccia della vittoria numero 82».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Sono commosso da questi ragazzi"
Postata il 26/04/2015 alle ore 18:40
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sassuolo (3-2).

VITTORIA IMPORTANTE, SONO COMMOSSO
"La vittoria con il Sassuolo? Per noi era importante, ci tenevamo tantissimo e abbiamo preparato bene la partita. Poi la gara è cambiata con una decisione un po' forzata, dovevamo capire come sistemarci in campo ma abbiamo giocato bene, con sostanza e sacrificio, qualità che a questa squadra non devono mai mancare. Sono commesso, contento, abbiamo sofferto ma abbiamo vinto meritatamente, anche se non ci era mai capitato di restare in 10 per così tanto tempo. Contro il Sassuolo la squadra ha tirato fuori tutto quello che aveva. Abbiamo vinto una partita incredibile, bravi a tutti, se siamo questi ci aspetta un finale di campionato incredibile. Questa è stata un'impresa, non so se una della più belle, ma sempre di impresa si tratta. L'espulsione di Rafael? Credo sia stata un po' esagerata, ma abbiamo reagito e fatto una partita di grande carattere".

COMPLIMENTI A LUCA TONI
"Toni? E' sereno, ha una squadra che gioca per lui e fa dei gol unici. Si merita tutto, è giusto che i compagni diano il massimo per Toni. Ha fatto 37 gol in due anni, i numeri sono importanti e le reti che ha segnato sono tante".

Mandorlini commenta la vittoria sul SASSUOLO in inferiorità nuemrica...

GRANDE PROVA DEI RAGAZZI
"Marquez? Per me è un calciatore forte, ha avuto un periodo non facile come il resto della squadra, ma è fondamentale. Gomez? In lui vedo tutto lo spirito di questa squadra. Sacrificio, corsa, attacca e difende. Lui rappresenta quello che devono fare i calciatori di questa squadra. Tutti, comunque, hanno fatto una grande partita. Hallfredsson in campo a Genova? Penso sia difficile, non ci sarà neanche Obbadi, che sarà squalificato. Dispiace per Valoti, ma quello che gli ho tolto con il Sassuolo lo avrà con la Sampdoria. Chi ha il sacrificio dentro giocherà sempre. Il centrocampo? E' un reparto dove abbiamo alternative, e non abbiamo quasi mai avuto Sala e Obbadi. La difesa? Tutto fa parte del gioco di squadra, ma abbiamo fatto tanti punti anche quest'anno e tanti credo possiamo ancora farne".

FUTURO? NON L'HO ANCORA VISTO LONTANO DA QUI
"La parole del presidente? Tutti insieme dobbiamo cercare di dargli una mano, credo che ormai la salvezza sia conquistata quasi matematicamente. Ci sono ancora tante partite per toglierci delle soddisfazioni, poi ci siederemo e parleremo. Se mi preoccupa l'incertezza per il futuro? Non ci ho mai pensato. Non ho ancora visto un futuro lontano da qui, sto bene a Verona e ora vado a caccia della vittoria numero 82. Ci sono ancora tante partite da giocare, ho un bel rapporto con la società e a fine stagione ci siederemo e parleremo".
Ufficio Stampa

Andrea Mandorlini vince il "Premio Speme"
Postata il 23/04/2015 alle ore 19:00
Peschiera (Verona) - Andrea Mandorlini vince il "Premio Speme". L'allenatore gialloblù è stato premiato come miglior personaggio dello sport veronese per l'anno 2014. Il premio è stato consegnato ad Andrea Mandorlini allo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera, da Valerio Avesani, sindaco di San Martino Buon Albergo e assessore con delega allo sport, Mauro Gaspari, assessore con delega all'ecologia e alla sicurezza, Antonio Gaspari, vicepresidente dell'ACD San Martino Speme e promotore del premio, e Luca Foroni, presidente Nova Systems (partner della manifestazione). Arrivato ormai alla XVIa edizione, il premio è stato vinto in passato da altri grandi sportivi dell'Hellas Verona come Cesare Prandelli (2000), Osvaldo Bagnoli (2002) e Gianluca Pegolo (2007).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Mandorlini vs Diamanti, anche la società gialloblu ironizza sul web a danno dei viola
Pubblicato il: 21 Apr 2015 17:16 Autore: Redazione Fiorentina.it
Potremmo definirla ironia sul web quella che si sta scatenando sul profilo facebook dell'Hellas Verona. L'episodio si riferisce alla discussione tra Diamanti e l'allenatore gialloblu. La società veronese ha condiviso un video dove il giocatore viola da del "fenomeno" a tecnico Mandorlini. I commenti della stessa società lasciano poco spazio all'immaginazione: "Ora è tutto chiaro anche a Diamanti: il nostro allenatore è davvero un fenomeno!".

FONTE: Fiorentina.it


21.04.2015
Mandorlini ride «Io lo sapevo
L'Hellas è vivo»

Andrea Mandorlini festeggia a pugni chiusi, sotto la curva gialloblù, il successo di Firenze FOTOEXPRESS

FIRENZE. La serata fiorentina finisce con Andrea Mandorlini sotto la curva ospiti del «Franchi» a festeggiare il successo della squadra ma anche l'80esima vittoria del tecnico sulla panchina gialloblù in campionato. «Per la verità lo sapevo», ammette serafico. «Da L'Arena mi erano arrivati segnali ma non ci ho pensato più di tanto durante il match. È vero che alla fine ho festeggiato con i tifosi e che non è una cosa che faccio abitualmente. L'ultima volta credo sia successa un paio di anni fa. Se sono tornato a farlo è perché i punti conquistati contro la Fiorentina mettono quasi al sicuro la nostra salvezza. Certo: ci sarà da combattere ancora. Ma potremo farlo con più tranquillità. E con la voglia di toglierci ancora qualche soddisfazione».

A Firenze, intanto, è arrivato un anticipo assai gradito. Al momento giusto per il Verona e per lo stesso Mandorlini. «Solo in città si parlava di periodo complicato», sottolinea il tecnico. «Avevamo perso contro la Lazio ed è una cosa che ci sta, visto il campionato che stanno facendo. E con l'Inter che resta sempre un'ottima squadra. Noi siamo sempre stati equilibrati anche se ci davano un po' alla deriva. Ma non c'è mai stata. E lo abbiamo dimostrato. E di fronte avevamo la Fiorentina che, pure, aveva in campo tanti interpreti diversi».
Il turn over di Montella, assai criticato dai tifosi viola, è sembrato essere uno stimolo in più per una squadra che si è forse sentita sottovalutata dall'avversario. «In effetti la cosa è piaciuta poco soprattutto a Toni che a Firenze ha fatto dei grandi campionati», dice un sincero Mandorlini. «E' anche vero, però, che la Fiorentina ha così tanti giocatori importanti che non è che abbassi poi tanto il suol livello di gioco. Se i cambi sono Pasqual, Diamanti ed Ilicic... hanno giocato talmente tante volte titolari che non possono certo essere considerati dei rincalzi. Caso mai mi ha sorpreso il turn over in difesa. I due centrali era un po' che non giocavano. Però non dimentichiamo che Montella ha una partita assai importante giovedì e forse pensava di vincere ugualmente. Invece siamo stati più bravi noi».
Resta il fatto che Mandorlini ha azzeccato ogni mossa tattica. Non è un caso che il gol sia arrivato grazie al contributo determinante di Lazaros (autore del tiro respinto da Neto) e di Obbadi (che ha ribadito in rete).

Era il terzo contropiede consecutivo con il quale i gialloblù facevano a fette la difesa viola: segno che ci hanno creduto fino alla fine.
«Abbiamo fatto quanto ci eravamo prefissi ma siamo anche stati fortunati visto che Rafael ha respinto il rigore che poteva cambiare la partita», ammette l'allenatore dell'Hellas. «Sapevo che per venire a capo del match avremmo dovuto avere più coraggio e più gambe nelle ripartenze.. E Obbadi ha cambiato l'inerzia della gara. Al pari degli esterni, anche se Lazaros in qualche situazione poteva fare meglio. Ma io vedevo che loro non rientravano più e che pensavano solo ad attaccare. Noi abbiamo sfruttato questa situazione al meglio».
Unica nota negativa della serata, l'infortunio di Marquez. «Sapevo che avrebbe potuto avere qualche difficoltà», dice sempre Mandorlini. «Ma lui per noi è davvero un giocatore importante. Domenica l'altra l'avevo fatto rientrare e stavolta ha fatto un'ottima prestazione fino all'incidente. Speriamo non sia niente di grave anche perchè sarebbe un'assenza grave».
La vera nota negativa arriva, invece, dalla direzione arbitrale: Mazzoleni è stato senza dubbio il peggiore in campo. “Scherzando con lui alla fine gli ho detto che pensavo di non vincere mai con lui. E che mi portava sfortuna. Invece il destino è proprio girato...».
Bruno Fabris

FONTE: LArena.it


Mandorlini: “Vittoria importante! Sogliano, Toni e...”
Postata il 21/04/2015 alle ore 15:40
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, intervenuto alla trasmissione radiofonica "Tutti convocati" su Radio24 condotta dai giornalisti Carlo Genta e Pierluigi Pardo.

FIORENTINA? LA VITTORIA PIU’ IMPORTANTE
"Con la Fiorentina la vittoria più bella? No, forse la più importante, speriamo ne arrivino altre (ride, ndr). Con le grandi abbiamo avuto la vittoria col Napoli e con la Fiorentina, e abbiamo pareggiato con Inter, Roma e Milan. Abbiamo cambiato tanto abbiamo avuto momenti buoni e momenti di difficoltà. Perdere con la Lazio poteva starci, anche con l’Inter abbiamo fatto bene, poi abbiamo fatto errori che abbiamo pagato. Se siamo stati più sfacciati dei viola? Forse sì, abbiamo fatto un risultato importante, vincendo in un campo difficile. Mancano ancora 7 gare, adesso arriva il bello. Non arriveremo agli stessi punti dell' anno scorso ma abbiamo la possibilità di divertirci".

IL MIO RAPPORTO CON SOGLIANO
"Il mio rapporto con Sogliano? Siamo insieme da tre anni, abbiamo fatto tanta strada insieme. Ed è bravo a scovare giocatori, io ad allenarli (ride, ndr). Se andrà al Milan? Si legge e si sente di tutto, la verità la sa lui. Io lo vedo bene vicino a me".

IL FUTURO DI TONI
"Cosa farà Toni l’anno prossimo? Gli stimoli ci sono, però un anno in più è un anno in più, magari arriva il decadimento fisico (ride, ndr). Scherzi a parte, finché rimane così… non so, deciderà lui".

ITURBE? DIAMOGLI TEMPO
"Come mi spiego le difficoltà di Iturbe? Non so, è difficile trovare una spiegazione, Roma è piazza diversa, magari il gioco del Verona, basato sulle ripartenze, andava meglio per le sue caratteristiche. Immaginavo che Manuel avrebbe potuto incontrare qualche difficoltà, ma non immaginavo così tante. È giocatore di qualità, con una buona gamba, rapido, capace di fare gol. Secondo me bisogna solo avere pazienza, a Verona i fatti sono stati diversi, ha fatto tanti gol e molti assist, è un giocatore incredibile. Anche Ljajic il primo anno alla Roma ha avuto delle difficoltà e quest'anno sta facendo molto bene: diamo tempo anche a Manuel".
Ufficio Stampa

Mandorlini: “Passo decisivo per la salvezza”
Postata il 21/04/2015 alle ore 00:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Fiorentina-Hellas Verona (0-1).

SIAMO STATI PAZIENTI E ANCHE UN PO’ FORTUNATI
"Noi usciti dalla crisi? Abbiamo perso con la Lazio, ma con loro sono andati in difficoltà quasi tutti. Poi ac'è stata la sconfitta contro l’Inter, e prima abbiamo ci siamo fatti rimontare dal Cesena, ma prima di tutto c’è stata la vittoria sul Napoli e tanti altri risultati positivi. Si parlava di un Verona in crisi, ma in realtà a noi mancava soltanto il risultato. Siamo sempre stati equilibrati, abbiamo sempre saputo dove volevamo arrivare, anche in quelle settimane in cui ci davano un po’ alla deriva. Con la Fiorentina è un campo difficile, anche se loro hanno cambiato tanti interpreti rimangono una squadra importante. Abbiamo sofferto e in alcune situazioni siamo stati fortunati nel calcio di rigore che Rafael è stato molto bravo a parare. Ci siamo meritati questa vittoria attraverso sacrificio e buone giocate e il cambiamento di passo avuto nel secondo tempo. Il primo tempo eravamo più preoccupati e avevamo poco coraggio, arrivavamo da qualche sconfitta. Avevamo qualche barlume di idea di ripartenza, ma erano lente e sbagliate. Non abbiamo rischiato molto, anche se qualche tiro l’abbiamo concesso. Dovevamo avere pazienza, sapevo che loro si sarebbero allungati dopo la ripresa. Abbiamo avuto ripartenze importanti, i nostri esterni hanno lavorato molto. Decisivi i miei cambi? Obbadi ha fatto la differenza a centrocampo accelerando le ripartenze e rubando palla in mezzo, ma anche Lazaros ha fatto molto bene. Quest’ultimo ha calciato in porta, poi Obbadi ha chiuso. La Fiorentina non rientrava più e concedeva spazio, siamo stati bravi ad approfittarne. Adesso possiamo dirlo, anche se a bassa voce, siamo fuori dalla corsa salvezza. Ora ci sono ancora 7 gare e cercheremo di toglierci qualche soddisfazione".

SALA, MARQUEZ E RAFAEL
"Un commento su Sala? Credo che sia un calciatore che sta facendo esperienze molto importanti che gli serviranno in futuro, è un ragazzo che ha tantissime qualità e che vuole arrivare, Verona è una piazza importante per lui. In Inghilterra e in Germania ha giocato da esterno, qui sta facendo esperienza in diversi ruoli. A metà campo ha una ripartenza importante, ha una gamba che ribalta il gioco molto in fretta, può ancora imparare alcuni tempi di gioco. Credo che sia pronto per un salto di qualità e per squadre più importanti. Marquez? Ha fatto una partita importante, per noi è un calciatore forte. Ha avuto un problema fisico, l’abbiamo recuperato all’ultimo. La settimana scorsa mi aveva detto che ne aveva solo per un’oretta, speriamo che stia bene perché per noi è fondamentale. Rafael? Ha avuto un infortunio e qualche problema, ma ora sta bene e siamo contenti che sia tornato. E’ stato sostituito da Benussi, anche lui ha fatto molto bene. Rafael è un giovane di grande prospettiva, come Gollini. In quel reparto siamo messi molto bene".

Fiorentina 0-1 Verona: Obbadi

IL MIO RAPPORTO CON SOGLIANO
"Il mio rapporto con il direttore Sogliano? Lui è bravissimo a fare il suo lavoro, abbiamo trovato tanti calciatori e cambiato tantissimo in questa stagione, e sono un po’ bravo anch’io ad allenarli (ride, ndr)".

MAZZOLENI? CI CONOSCIAMO DA TANTO TEMPO…
"L’arbitraggio di Mazzoleni? Ci conosciamo da tempo, prima gli ho detto che mi porta sfortuna (ride, ndr). L’anno scorso diede un calcio di rigore alla Lazio e perdemmo l’accesso all’Europa League. Il destino a volte bisogna saperlo cambiare, Rafael è stato molto bravo a parare. Siamo stati bravi ad avere coraggio per rimanere sul pezzo e ripartire, la squadra ha vinto meritatamente".

IL FUTURO? SI DECIDERA’ ALLA FINE
"La mia esultanza con i tifosi? Una volta lo facevo più spesso, volevo festeggiare la permanenza del Verona in Serie A. Eravamo contenti, era tanto tempo che non vincevamo in casa della Fiorentina, è un altro tassello da aggiungere ai risultati raggiunti in questi anni. Il mio legame con il Verona? E’ fatto non solo di tempo, ma anche da tanti risultati raggiunti, non so quanto tempo non si vinceva al Franchi. Al di là di tutti i numeri, l’importante è avere un’idea. Adesso abbiamo 7 partite in cui abbiamo la possibilità di migliorare la nostra classifica però abbiamo fatto un passo importante per il nostro obiettivo. Un commento sui tanti calciatori venduti? Le società come il Verona devono lavorare in questo senso. Nelle due finestre di mercato abbiamo cambiato quasi 20 calciatori, ma siamo ancora qua, sono stati due anni importanti. Si diceva che Toni aveva fatto tanti gol perché c’era Iturbe, invece ne ha fatti tanti anche quest’anno. Voglio fare i complimenti ai due esterni, Gomez e Jankovic, che sono due ragazzi fantastici che fanno molti sacrifici e sono in scadenza come tanti altri. Il rinnovo? Se ne parlerà a fine stagione, come ha detto il direttore. La priorità è finire il campionato e questa con la Fiorentina era una partita molto importante. Arriverà il tempo in cui ci siederemo e parleremo sul futuro, in tre anni con questa società abbiamo sempre fatto così. Sono cinque anni che sono a Verona, siamo partiti dal basso e siamo arrivati qui. Il presidente deciderà con calma e tranquillità, ma la tranquillità più grande è questa vittoria che abbiamo meritato in pieno".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


12.04.2015
Mandorlini, è lezione per tutti «Punizione pesante. Ma noi...»
«Tre gol incassati sono davvero troppi per i ragazzi Ma è stata partita strana. Potevamo riaprirla...»

Andrea Mandorlini incassa e porta a casa. L'Inter resta avversario tabù. Passa e vince il Mancio. Lo fa in un'atmosfera ovattata. Tre reti, però, di differenza, sembrano essere davvero troppe. Il tecnico analizza a fine gara una partita che ha offerto tante indicazioni per il futuro. Il Verona stavolta ha regalato una prestazione in chiaroscuro. Macchiata da quella rete incassata «in maniera troppa leggera» nel primo tempo. Quando, invece, l'Hellas dev'essere squadra sempre pronta a stare sulle punte. Ma è andata così. Pure Toni non è riuscito a riaprirla. «Ma qualcosa da salvare c'è sempre» ammette ancora l'allenatore gialloblù.

Mandorlini, tre gol tra voi e l'Inter...
«Sono sinceramente troppi. Loro hanno capitalizzato al massimo. Noi abbiamo avuto buone occasioni ma non siamo riusciti a riaprire la gara quando è arrivata l'onda giusta. Probabilmente queste sono le sere nelle quali puoi stare anche due giorni a giocare e non segni mai».

Gli equilibri si rompono in occasione del primo gol. L'Inter forse poteva buttare palla a lato con Tachtsidis a terra, ma la difesa del Verona...
«...non doveva fermarsi. Anzi, se l'arbitro non fischia, devi stare sempre pronto. Non ti puoi permettere cali di tensione. E, invece, abbiamo preso gol. E questo non è l'atteggiamento giusto. Non deve succedere».

Nelle ultime due gare casalinghe avete incassato sei reti. Troppe.
«Vero, e questo è motivo di analisi. Per me, per tutti. Incassiamo tanti gol. Ma la squadra sta in campo comunque in maniera equilibrata. E poi, non si guardano i gol ma i punti».

E quindi?
«L'anno scorso ne abbiamo raccolti 54. Quest'anno siamo a 33. Quanto basta per essere sereni. Contano i punti prima di tutto. Poi, certo, c'è sempre tanto da migliorare».

Non crede che la reazione della squadra sia stata troppo tardiva?
«La verità è che fino a 20' dalla fine eravamo in partita. Ci è capitata l'occasione del rigore di Toni. Se Luca avesse segnato, il finale di gara sarebbe stato diverso. Ritengo che la punizione della terza rete subita nel recupero sia stata davvero troppo per i ragazzi».

Salva qualcosa di questa gara o butta tutto?
«Certo che salvo qualcosa. Nel primo tempo eravamo partiti bene. Poi c'è stato l'episodio, già spiegato, della rete di Icardi. Nell'intervallo ci siamo chiariti, abbiamo lavorato sui nostri errori e ho visto in campo una squadra capace di mettere maggiore ritmo alla manovra. Ho visto equilibrio, voglia anche. Posso aggiungere che in settimana la partita l'avevamo preparata molto bene. Ma siamo qui a parlare di una gara strana. C'è quel primo gol che cambia tutto».

Battere l'Inter è diventato per lei un tormentone?
«Assolutamente no. L'Inter è una grande squadra. E a tutti piace battere le grande. Da qui alla fine abbiamo il dovere di chiudere il campionato nel miglior modo possibile».

La scelta di tornare a schierare Rafael?
«Era il momento giusto, la partita giusta. Tornava titolare sotto la sua Curva. Purtroppo non è andata come tutti avremmo voluto. E Rafa si trova con zero parate e tre gol nel sacco. Peccato».

Sala piace sempre di più...
«Jacopo è un talento. Ma questo non lo devo dire io. Ha ampi margini di crescita. Può fare sempre meglio».

Da giocatore, lei si sarebbe fermato in occasione del primo gol?
«Un giocatore non si ferma mai quando la palla è in gioco».

Cambi tardivi?
«Così ho scelto...».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Sampdoria, da Mandorlini a Di Francesco: caccia all'erede di Mihajlovic
Il tecnico serbo lascerà i blucerchiati alla fine della stagione

09/04/2015 10:01
CALCIOMERCATO SAMPDORIA MIHAJLOVIC DI FRANCESCO / GENOVA - Al di là di come finirà la stagione, con la Sampdoria ancora in corsa per un posto in Europa, il futuro di Mihajlovic sarà lontano da Genova in attesa di una big che pensa di meritare dopo le ultime due stagioni in blucerchiato. Secondo la 'Gazzetta dello Sport', sono quattro i nomi dei possibili candidati alla successione di Sinisa: in pole Eusebio Di Francesco del Sassuolo, poi ci sono Iachini del Palermo, Ventura del Torino e Mandorlini dell'Hellas Verona.
M.D.F.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
Mandorlini, la Samp lo ha nel mirino
Mandorlini (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 09 Aprile 2015, ore 17:17
Il suo contratto è in scadenza, e al momento nulla è ancora stato deciso. L'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini è così finito nella lista dei desideri di alcune squadre di serie A, come Atalanta ed in particolar modo la Sampdoria. Tutto è però ovviamente legato al futuro dell'attuale tecnico Mihajlovic, ma se non dovesse rimanere allora la Sampdoria sta valutando delle possibilità: e oltre a Mandorlini, in lizza per la panchina ci sarebbero anche Iachini, Di Francesco e Ventura. Al momento solo considerazioni, nessuna certezza. Anche perchè prima per l'attuale tecnico gialloblù ci sarà un incontro con la società di via Belgio. Solo allora, a conti fatti, sarà libero di decidere il proprio destino.
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


SERIE A
Hellas Verona, Mandorlini e il futuro: dal rischio alla certezza
06.04.2015 19.00 di Pietro Lazzerini
C'è stato un momento in questa stagione, in cui il tecnico delle due promozioni Andrea Mandorlini ha rischiato seriamente di dover salutare l'Hellas Verona. L'andamento della squadra era molto più che negativo, tanto da rischiare una clamorosa retrocessione. Poi il vento è cambiato di nuovo, l'allenatore è riuscito a cambiare l'inerzia della stagione grazie anche al rapporto con i propri uomini. Adesso il terzultimo posto è a 11 punti, con una salvezza in banca ed un finale di stagione che pare essere poco più di una formalità. Fatti i dovuti scongiuri dunque, il club scaligero verrà guidato ancora da Mandorlini anche verso la prossima stagione. Nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto però, la società gialloblu non si farebbe certo trovare impreparata. Infatti già a febbraio c'erano un paio di idee che stuzzicavano il presidente Setti: Guidolin e Del Neri. Il successore di Mandorlini verrebbe pescato tra uno di questi due nomi, ma al momento, non c'è dubbio che il prossimo allenatore dell'Hellas sarà sempre "l'uomo della doppia promozione".

SERIE A
Verona, sirene dal Brasile per l'eterno Toni
06.04.2015 00.28 di Marco Frattino
Quasi 38 anni e non sentirli. Luca Toni non si accontenta dei 15 gol siglati in questo campionato e vuole diventare il bomber più prolifico del Verona in Serie A. Tra qualche mese, forse tra qualche settimana, deciderà cosa fare, l'Hellas spera di trattenerlo e di far durare l'idillio il più a lungo possibile. Dipende solo ed esclusivamente dall'ex campione del mondo con la Nazionale, come riporta l'esperto di mercato Alfredo Pedullà attraverso il suo blog: "La novità degli ultimi giorni è rappresentata dal fatto che, essendo in scadenza, sono arrivati alcuni segnali dall'estero. Uno molto importante dal Brasile, con offerta sostanziosa, di quelle irrinunciabili. Toni ha ringraziato, mandando un messaggio non di chiusura totale ma di forti perplessità - almeno per il momento - su una nuova esperienza all'estero. Magari torneranno alla carica, tuttavia ora Toni ha un solo pensiero: fare più gol con il Verona, magari sfondare il muro dei 20 gol, per poi pensare con calma al futuro".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


24.03.2015
Hellas, mister Mandorlini punta al record di Bagnoli
Mandorlini, mister Hellas Verona (foto ANSA)

Andrea Mandorlini punta al record di Osvaldo Bagnoli. Oggi l'allenatore dell'Hellas ha lanciato l'ennesimo messaggio alla società, giurando amore eterno ai colori gialloblù a tre mesi dalla scadenza del suo contratto. Bagnoli, rimasto per nove stagioni ininterrotte sulla panchina del Verona, è distante solo quattro anni. Cinque Mandorlini li ha messi alle spalle, comprese due promozioni. Il resto è ancora un punto di domanda, ma le sue intenzioni sono chiare. «L'ho sempre detto, non è una novità, mi piacerebbe rimanere qua il più a lungo possibile e magari, perchè no, battere anche il primato di Bagnoli», le parole di Mandorlini oggi al Vinitaly, a cui l'Hellas era presente anche con Pisano, Rodriguez, Gomez e Nico Lopez.

«Credo che le priorità però al momento siano altre», ha evidenziato Mandorlini, «dobbiamo raggiungere al più presto la salvezza. Delle ultime dieci partite ne giocheremo sette al Bentegodi, sembra facile ma nel calcio non capita mai niente di scontato. Sarà fondamentale la gara col Cesena a cui teniamo tantissimo, così come quella col Chievo in cui speriamo di prenderci una bella rivincita».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Cesena? Noi concentrati al massimo"
Postata il 24/03/2015 alle ore 15:37
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a margine della visita allo stand della Casa Vinicola Sartori, official supplier gialloblù, in occasione di Vinitaly 2015.

PERDERE CON LA LAZIO CI STA, MA POTEVAMO FARE MEGLIO
"La Lazio? Potevamo e volevamo fare meglio, purtroppo non ci siamo riusciti. Ho rivisto la registrazione della partita e devo dire che nelle situazioni decisive della gara non siamo stati molto fortunati. Questo non toglie che noi non eravamo nella nostra migliore serata, contro una squadra che invece era al top della forma. Con i biancocelesti ci sta di perdere, con loro sono uscite sconfitte anche squadre più importanti. Se hanno pesato le assenze? Non mi piace parlare dei singoli e non lo farò nemmeno adesso, anche a gennaio dicevo che il nostro mercato doveva passare dal recupero dei giocatori. Con la Lazio mancavano calciatori che avevano fatto bene nell’ultimo mese, ma abbiamo anche tante alternative importanti e queste sono occasione per chi ha meno minutaggio per dimostrarsi pronti e fare bene. Noi prepariamo le gare tutti insieme, deciderò chi scenderà in campo con il Cesena. Credo che l’atteggiamento dovrà essere diverso, saremo una squadra differente rispetto a quella scesa in campo con la Lazio. Anche l’avversario darà diverso, così come lo saranno le situazioni che dovremo affrontare in campo. Va bene così, abbiamo avuto un mese molto importante e siamo riusciti a portare a casa punti in scontri davvero difficili. Adesso c’è la pausa, dobbiamo prepararci bene perché col Cesena sarà uno scontro fondamentale per il nostro obiettivo".

CESENA E CHIEVO
"Se la partita con il Cesena sarà fondamentale in chiave salvezza? E’ una partita fondamentale, non so se sarà decisiva o meno, dopo mancheranno ancora 9 incontri. Resta comunque una partita a cui teniamo tantissimo, questa settimana ci mancano tanti giocatori impegnati con le nazionali, la concentrazione, quando ci ritroveremo dopo la sosta, dovrà essere massima. Il derby di ritorno? Lo giocheremo alle 12.30, un orario un po’ strano, all’andata non ci ha portato molto bene, non mi piace molto giocare a quell’ora. Anche quella col Chievo sarà una partita molto importante e ci prepareremo bene, manca ancora tanto tempo. Speriamo di prenderci una bella rivincita".

Il mister al Vinitaly 2015

SUL FUTURO? CHI VIVRA’, VEDRA’
"Se mi piacerebbe continuare con il Verona? L’ho sempre detto, non è una novità, mi piacerebbe rimanere qua il più a lungo possibile e magari, perché no, battere anche il record di Bagnoli. Credo che le priorità al momento siano altre, dobbiamo raggiungere al più presto il nostro obiettivo. Delle ultime 10 partite ne giocheremo 7 al Bentegodi, sembra facile ma nel calcio non c’è mai niente di scontato, questo non cambia il mio modo di pensare, ci concentreremo una partita alla volta. Quello che sarà, lo vedremo dopo".

IL CALORE DEI TIFOSI E IL CAMPIONATO PIU’ BELLO
"Il calore dei nostri tifosi? Sono il nostro dodicesimo uomo in campo, ci hanno sempre dato tanto sostegno, in 5 anni che sono qui abbiamo vinto tanto insieme. Il nostro campionato? All’inizio c’erano tante aspettative su di noi, giusto che ci siano, abbiamo sempre detto che sarebbe stato un anno complicato, è sempre difficile riconfermarsi, ma questo è il campionato più bello".

GLI ORIUNDI IN NAZIONALE? ECCO COME LA PENSO
"Gli oriundi in nazionale? Come ho già detto, credo che sia importante partire dai nostri giovani, l’oriundo può essere un valore aggiunto".

TONI? MI AUGURO CHE CONTINUI A GIOCARE
"Un commento su Toni? Ho paragonato Luca a tanti campioni, la scorsa settimana ho detto che è immortale come Federer, ho un rapporto particolare con lui, mi auguro che continui a giocare".

IO E IL VINITALY
"Io intenditore di vini? Da quando sono a Verona, si (ride, ndr). Da 5 anni frequento il Vinitaly, ho imparato a conoscere questo mondo".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Positivo l'incontro con gli arbitri"
Postata il 23/03/2015 alle ore 16:46
Roma - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a margine dell'incontro organizzato da AIA (Associazione Italiana Arbitri) e Lega Serie A (con allenatori e capitani dei club: per i gialloblù, oltre a Mandorlini, era presente il capitano Luca Toni).

ARBITRI, COLLABORIAMO INSIEME
"Non ci sono grandissime novità per quanto riguarda questo incontro, è andata bene. E' stato comunque positivo, lavoriamo affinché ci sia più collaborazione da parte di tutti".

CAMPIONATO FALSATO? MAI
"Le polemiche del campionato? Siamo verso la fine, ci possono stare. Se questo è un torneo falsato? Non lo sarà mai per una sola valutazione sbagliata".

ORIUNDI IN NAZIONALE? PENSIAMO A LANCIARE I NOSTRI GIOVANI
"Stranieri in Nazionale? E' una situazione da sperimentare, anche se l'abbiamo già fatto in campionato. Sono più propenso per gli italiani, vediamo. Facciamo tanto per far crescere i giovani, dovremmo pesare più a loro, e poi chiamiamo gli oriundi".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


21.03.2015
Mandorlini: «Come Elkjaer? No, Toni è come Federer»
Verona: Mandorlini,Toni?Spero non smetta

Luca Toni sindaco? Non esattamente secondo Andrea Mandorlini. «Al massimo vicesindaco, gli dico sempre che il sindaco voglio farlo io», la battuta del tecnico del Verona oggi pomeriggio a Peschiera prima della partenza per Roma, dove domani l'Hellas affronterà la Lazio nel posticipo della nona giornata di ritorno di Serie A. Immancabile anche il confronto fra Toni e Preben Elkjaer, leggenda dell'Hellas dello scudetto, sindaco di Verona per eccellenza dal 1985. «Fare paragoni fra grandi giocatori di epoche diverse è sempre difficile. Ho giocato contro Elkjaer e tanti altri campioni come Maradona, Van Basten, Careca ed ora ho la fortuna di allenarne uno come Luca Toni. Con lui», ha sottolineato Mandorlini, «ho un rapporto personale molto bello, la fortuna del Verona è di averlo in squadra. Se proprio devo fare un paragone accosto Toni ad un grandissimo come Roger Federer, un altro immortale dello sport».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
Verona, Mandorlini: "Toni è un campione, spero che rinnovi"
16.03.2015 09.33 di Marco Frattino

Reduce dalla vittoria contro il Napoli, il tecnico del Verona Andrea Mandorlini è tornato sul 2-0 agli azzurri attraverso le frequenze di Radio Rai, durante la trasmissione Radio Anch'io Sport. Queste le parole dell'allenatore dell'Hellas: "Per noi si tratta di una bella giornata, sono felice per la squadra e per la doppietta di Toni. Luca è un calciatore importante, aveva fatto 7 gol durante l'ultima stagione alla Fiorentina. Gli avevano proposto di allenare gli Allievi della formazione viola, invece ha preferito rimettersi in gioco e ha trovato un allenatore che gli ha concesso totale fiducia. È un campione, ha fatto 33 gol in due stagioni e siamo felici. Ce lo godiamo, spero che prolunghi di un altro anno oppure che resti ancora nel mondo del calcio. Sarebbe un peccato se dovesse smettere, spero ci ripensi".

Cosa pensa degli allenatori che arrivano subito in una big? "C'è occasione per tutti. Ognuno fa il proprio percorso, altri ex calciatori hanno avuto percorsi più facili ma fa parte del gioco. L'opportunità può capitare a tutti, bisogna lavorare per arrivare in alto".

Che Napoli ha visto ieri al Bentegodi? "Gli azzurri hanno qualità, ma i giovedì di coppa si pagano. Abbiamo sorpreso il Napoli in avvio, forse non si aspettava il nostro assalto iniziale. All'andata abbiamo preso 6 gol, ma potevamo subirne 10. Abbiamo preparato bene la gara e abbiamo vinto, ma il Napoli resta una formazione di qualità. Tuttavia ieri non ho visto una squadra carica, forse i postumi del giovedì di Europa League si sono fatti sentire".

La rinuncia a Higuain è stata clamorosa? "C'era Zapata che rappresenta un buon attaccante, adesso il Napoli deve giocare in Europa League, campionato e Coppa Italia. Gli azzurri hanno tanti impegni, i campioni però vogliono sempre giocare. Ho provato a far riposare Toni senza riuscirci, ma al Napoli la situazione è diversa in quanto la squadra azzurra ha valide alternative in tutti i ruoli".

Il recente momento dell'Hellas? "Avevamo bisogno di punti, i ragazzi sono stati bravi a interpretare bene la gara di ieri. Buttare giù Toni non è semplice per nessuno, abbiamo caricato bene la partita di ieri e siamo riusciti a portare a casa i tre punti".

Che fine hanno fatto i giovani attaccanti italiani? "Certamente li vedremo, gli attaccanti esperti hanno qualcosa in più sotto certi aspetti. Purtroppo Toni, Totti e Di Natale non sono eterni, ci sarà un ricambio. Bisogna avere pazienza".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: "Complimenti a tutta la squadra"
Postata il 15/03/2015 alle ore 22:15
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli (2-0).

COMPLIMENTI ALLA SQUADRA, BRAVI E BELLI
"Abbiamo fatto una grande gara, per noi questo è un risultato fondamentale. Contro il Napoli, soprattutto nei primi 30 minuti e in tante fasi dell'incontro, siamo stati veramente squadra. Dovevamo aggredire, avere cattiveria, questo era lo spirito che volevo e in tanti momenti si è visto. Volevamo fare bene, all'andata avevamo preso 6 gol, siamo venuti a casa senza dire niente e ci siamo presi la nostra rivincita. Il nostro approccio alla partita? Di segnali ne hai tanti durante la settimana, ne abbiamo avuto uno anche giovedì con i nostri tifosi, che abbiamo sentito anche con il Napoli. L'avevamo preparata da squadra e così abbiamo giocato, siamo stati bravi, sporchi e cattivi, oltre ad aver messo anche qualità nel gioco. E' stata una vittoria meritatissima, contro una grande squadra, ci siamo fatti trovare pronti anche dal punto di vista psicologico. Qualcosa è cambiato in queste ultime sfide, è indubbio ed è davanti agli occhi di tutti. Abbiamo recuperato uomini importanti, prima perdavamo e dovevamo lavorare di più, mentre ora i complimenti vanno ai ragazzi, anche a quelli che giocano di meno. Bisognava avere pazienza, l'abbiamo avuta e adesso 11 punti di vantaggio sono tanti. Peccato che il presidente non abbia visto questa vittoria, siamo riusciti a battere una grande pensando a fare punti".

Il mister commenta il 2 a 0 al NAPOLI

TONI? E' UN FENOMENO
"Toni? E' semplicemente lui. Finalizza il lavoro di tutti. E' sempre particolare, io credo che un altro anno possa giocare. E' un grande calciatore e un uomo fantastico, è un punto di riferimento per la squadra e per me. In difesa abbiamo giocato molto bene, centrocampisti compresi. Gli esterni rientravano e ripartivamo, abbiamo giocato da squadra e Luca Toni chiude un po' il cerchio di tutte le situazioni che creiamo. E' un fenomeno, e speriamo che continui a essere così".

BELLA CLASSIFICA, MA IL CAMPIONATO E' LUNGO
"Il nostro vantaggio sulla zona retrocessione? Il Cagliari ha pareggiato con l'Empoli, abbiamo visto i risultati di questa giornata. Noi dobbiamo pensare a casa nostra, il campionato è ancora lungo e dobbiamo fare punti anche in partite molto difficili come quelle che abbiamo giocato fino ad ora. C'è stato un calendario terribile, siamo stati bravi anche dopo brutte sconfitte, i calciatori infortunati sono rientrati e adesso ci togliamo qualche soddisfazione".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Complimenti alla squadra"
Postata il 08/03/2015 alle ore 01:00
Milano - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida contro il Milan (2-2).

RISULTATO MERITATO
"Abbiamo fatto tre partite difficili e portato a casa cinque punti, siamo molto contenti e faccio i miei complimenti a tutta la squadra. Se potevamo vincere contro il Milan? Siamo contenti così, siamo venuti al Meazza per fare punti. In generale abbiamo fatto una buona gara, certamente non meritavamo di perderla. L’unica cosa che rimprovero alla squadra è quando abbiamo calato il ritmo, prima degli ultimi minuti finali. Avevamo un po’ perso l’identità del gioco, non facevamo più le cose semplici e volevamo far arrivare subito la palla a Toni. Così non eravamo pericolosi e, anzi, scontati. Poi negli ultimi minuti abbiamo ricominciato a giocare. Il risultato è stato meritato, perché siamo andati a prendercelo: pur giocando una buona gara, fino ai minuti finali eravamo sotto di un gol, siamo stati bravi a trovare la situazione giusta. Un commento sul Milan? Sicuramente il loro momento non è dei più brillanti, questo influisce notevolmente nella gestione della gara dal punto di vista psicologico. Erano in vantaggio e si sono chiusi, si vedeva che avevano un po’ di paura. Hanno calciatori ed interpreti importanti, hanno creato alcune ripartenze pericolose, soprattutto nel secondo tempo. Il Milan rimane sempre una grande squadra, venire a giocare qua non è mai facile, era da 15 anni che non facevamo punti al Meazza e questo la dice tutta sulla difficoltà di questa partita. Per molti versi è stata una sfida un po’ simile a quella fatta con l’Inter, anche in quell’occasione abbiamo rimontato nel finale grazie ad un gol di Nico Lopez".

7 marzo 2015 - Andrea Mandorlini al termine del pari a San Siro

VI SPIEGO LE MIE SCELTE
"Il gol di Lopez? Nico è un calciatore interessante, che può cambiare gli esiti della partita. E' rapido, nelle partite statiche può dare profondità. Ha fatto tanti gol partendo dalla panchina, siamo molto contenti. Vorrebbe giocare con più continuità, ma questo dipende solo da lui. E’ un giocatore che, se entra con la testa giusta, può fare male sempre. Sala? A Cagliari ha fatto la punta esterna e col Milan il terzino destro. E’ un calciatore fantastico, un bravo ragazzo che può ribaltare il gioco, non ha solo corsa ma anche buoni piedi. Hallfredsson? E’ un calciatore che solitamente non cambio mai, è con me da quando il Verona era in Lega Pro. Aveva preso un ammonizione e mancavano ancora tanti minuti. Era un momento in cui dovevo giocarmi tutte le mie possibilità e non volevo rischiare di restare in inferiorità numerica, e poi volevo far giocare Tachtsidis in posizione più avanzata".

PIU’ SERENI DOPO CAGLIARI
"Penso che Cagliari sia stata una partita decisiva, per questo periodo: avendo vinto là, siamo arrivati qui più liberi mentalmente e se siamo sereni possiamo fare bene e giocarcela con tutte. Qualche limite ce lo portiamo dietro, siamo cresciuti tanto nell’ultimo periodo e adesso dobbiamo mollare perché ci aspettano Napoli, Lazio, Cesena e Inter, tutte partite molto difficili. La mia espulsione? Ho detto qualcosa per la gestione dei falli, abbiamo preso il secondo gol con due calciatori a terra. Ci sta, era un momento di agitazione generale, stavamo spingendo molto, si poteva trovare la situazione e siamo stati premiati. Meglio la mia espulsione, ma con un punto importante. Non eravamo nervosi, ma non volevamo perdere".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e le panchine di A: "Ora Mandorlini è il più longevo"
05.03.2015 08.33 di Pietro Lazzerini
L'esonero di Colantuono dalla panchina dell'Atalanta, ha cambiato le gerarchie tra gli allenatori con la più lunga permanenza alla guida di una squadra dell'attuale campionato. Il Corriere di Verona titola: "Il più longevo ora è Mandorlini". Il tecnico gialloblu siede sulla panchina del club da quattro anni e mezzo tra gioie e sofferenze e con le ultime due gare di campionato ha anche allontanato le voci di un possibile esonero.

SERIE A
Colantuono-Atalanta, cade il rapporto più duraturo. Il record a Mandorlini
04.03.2015 11.13 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Stefano Colantuono e l'Atalanta: il binomio più lungo fra le 20 squadre di Serie A. Fino a questa mattina. Il tecnico di Roma era in sella dal 15 giugno 2010. A questo vanno aggiunte le due stagioni dal 2005 al 2007 quando il tecnico di Roma portò gli orobici in Serie A, conducendoli poi a un brillante 8° posto

Con il suo esonero diventa Andrea Mandorlini il tecnico dalla più lunga militanza col proprio club: arrivato al Verona il 9 novembre 2010, trascinò la squadra dalla Lega Pro alla Serie A, arrivando anche a sognare l'Europa League. Gli ultimi risultati hanno messo in discussione anche lui, sebbene il pari contro la Roma e la vittoria di Cagliari abbiano dato ossigeno alla squadra e rinfrescato la panchina.

Segue Giampiero Ventura. "Mister Libidine" è al quarto anno sulla panchina del Torino e il rapporto ora più che mai è idilliaco: dalla B alla A, dalla A all'Europa League e cavalcata esaltante dei giorni nostri, con l'impresa di San Mamés.

Seguono Donadoni, Montella e Sarri stabili dal 2012. Caso a parte merita Eusebio Di Francesco, al terzo anno di Sassuolo ma sollevato dall'incarico per cinque settimane nella scorsa stagione, quando sulla panchina dei neroverdi si è seduto Alberto Malesani.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: "Bravi ragazzi, avanti tutti uniti"
Postata il 22/02/2015 alle ore 19:20
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida con la Roma.

GRANDE PARTITA, CONTENTO PER I RAGAZZI
"La partita con la Roma? Questo Verona ha bisogno di fare punti. Contro la Roma è una partita sempre difficile, delicata, anche se i giallorossi non stanno vivendo un buon momento. E' stata una gara dura, combattuta ed equilibrata, siamo andati sotto ma alla fine siamo felici del punto guadagnato. Se potevamo vincere? Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, con più coraggio nel ripartire, e abbiamo avuto l'occasione più ghiotta per passare in vantaggio. Nel primo tempo forse eravamo un po' preoccupati, per vari motivi, ma dovevamo solo pensare alla gara e così è stato. Siamo contenti, abbiamo guadagnato un punto importante e da qui si deve ripartire per fare bene fino alla fine. Abbiamo concesso qualche tiro alla Roma, su uno di questi Totti ha fatto gol ma da fuori non è mai facile segnare. Siamo contenti, nella fase difensiva abbiamo coinvolto tutta la squadra. Il calcio è fatto di momenti e di situazioni, sono felice soprattutto per i ragazzi, ne avevano bisogno. Contava la partita, abbiamo fatto una buona gara. Rischio esonero in caso di sconfitta? Non posso saperlo, devo essere concentrato esclusivamente sulla partita. I rumors ci sono sempre, personalmente la vivevo male perché in cinque anni siamo arrivati in alto. Non riuscivamo ad uscire dal momento nonostante le buonissime gare giocate. Ho sempre avuto fiducia, anche se prendavamo tanti gol. Abbiamo cambiato molto, ma rimane negli occhi il campionato dello scorso anno. La salvezza rimane il nostro obiettivo, mi auguro di andare avanti insieme. Accettiamo la realtà e cerchiamo di uscire tutti insieme da questa situazione".

22 febbraio 2015 - Andrea Mandorlini

RECUPERIAMO TUTTI, SONO FELICE
"Il recupero degli infortunati? E' importante, l'ho sempre detto. Ionita, Jankovic e Obbadi non giocavano da tre mesi, stiamo recuperando tutti e insieme al risultato è la cosa migliore. Da martedì tornerà ad allenarsi con il gruppo anche Jacopo Sala, abbiamo solo bisogno di stare tutti uniti, dal presidente all'ultimo inserviente, con sudore e sacrificio usciremo da questa situazione. Ne abbiamo tutte le qualità per farlo. Jankovic e Juanito Gomez in campo? Ci sono mancati molto, ho voluto affidarmi ad alcune certezze e sicurezze che ho. Alcuni calciatori sono con me da molti anni e sapevano che tipo di partita dovevano giocare".

CAGLIARI? SARA' FONDAMENTALE
"La sfida di Cagliari? Le partite sono tutte fondamentali, dobbiamo cercare di fare punti in ogni stadio. Poi è logico, ogni partita ha la sua storia, ma sarà un'altra gara fondamentale e dobbiamo farci trovare pronti".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


09:10 | domenica 22 febbraio 2015
GdS: Verona, la lista post-Mandorlini
Circolano già i nomi dei possibili sostituti

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI - Potrebbe essere decisivo il match contro la Roma per Andrea Mandorlini, che in caso di sconfitta rischia di essere esonerato. Lo ha ammesso lo stesso direttore generale dell’Hellas Verona, che in settimana ha rivelato di dover valutare molti fattori, non solo i risultati. La squadra ha incassato il sostegno dei propri tifosi, ma intanto circolano già i nomi dei possibili successori di Mandorlini.

I CANDIDATI – Secondo La Gazzetta dello Sport, il sostituto potrebbe essere uno tra Reja, Guidolin e Cosmi. Delneri avrebbe mostrato la propria disponibilità, ma non è da escludere la soluzione interna, cioè l’assegnazione della prima squadra a Massimo Pavanel, allenatore della Primavera.

FONTE: CalcioNews24.com


20.02.2015
Ora Mandorlini chiama l'Hellas: gli risponderà?
Quello con Rudy Garcia è un esame importante per il futuro del Verona e per la panchina del tecnico che in caso di risultato negativo può rischiare l'esonero

Serio, concentrato, deciso a giocarsi con la grinta di sempre uno dei match più difficili della sua storia gialloblù. Con la Roma deve arrivare una risposta importante FOTOEXPRESS

Palla a Mandorlini. Lui e il campo, lui e i giocatori. Non c'è altro. È il momento di guardarsi negli occhi, senza badare a moduli e a uomini, a correnti diverse e a quel che è stato. Di trovare un punto di rottura fra l'Hellas dei 13 punti nelle ultime 17 partite e il Verona che vuole a tutti i costi la salvezza. «La rosa è ampia ed affidabile, più dell'anno scorso», ha spiegato il presidente Maurizio Setti.

«È un buon organico, in grado di darci la salvezza», ha ribadito il direttore generale Giovanni Gardini. Sean Sogliano, terzo anello della catena, ha costruito una squadra in teoria più solida, almeno così pareva all'inizio quando il fardello dei 68 gol presi l'anno prima pareva dovesse essere solo un brutto ricordo. Tutti contenti quest'estate, fra gente entusiasta e persino qualche sognatore.
Preistoria quella. «Le cose devono cambiare o non avremo futuro», la presa di coscienza di Vangelis Moras ieri mattina durante un incontro con gli studenti dell'Itis Marconi. Verità cruda, ma così è. «Anche se non si può tornare indietro, chiunque può iniziare ora e riscrivere un nuovo finale», il messaggio di Rafa Marquez su Instagram. La Roma non è lontana. Arrabbiata per aver pareggiato col Parma, quindi ancor più pericolosa. Ma proprio domenica dovrà arrivare quella risposta che s'attende ormai da troppo tempo. Anche se sarà complicatissimo.

LA LOTTA DEI MODULI. Mandorlini ha preso il Verona e l'ha rivoltato più volte come un guanto. Con l'amato 4-3-3 e con la variante dei cinque difensori, alla ricerca di una quadratura del cerchio che non ha mai trovato veramente se non all'inizio, quando l'Hellas che batteva il Cagliari o vinceva soffrendo a Torino aveva gli stessi occhi da tigre visti già ai tempi della Lega Pro o della Serie B perché quel Verona certe partite le portava a casa quasi per inerzia.
Gli infortuni non hanno aiutato Mandorlini. Quest'estate Obbadi era un valore indiscusso, equilibratore perfetto della mediana. In teoria per Sala doveva essere la stagione della consacrazione così come per Nico Lopez, ben presto rimandato fra i tre attaccanti e riserva di Saviola nel 5-3-2 ma pur sempre il miglior marcatore del Verona dopo i nove di Toni. Mandorlini per il resto ha avuto poco o niente a parte un gol a testa di Gomez e Saviola, passato in fretta da addizione sulla carta straordinaria ad equivoco non ancora risolto. Va e viene, quello che dieci anni fa in Argentina era fra le copie più fedeli di Maradona. Spesso e volentieri basta un lampo per mascherarne le lunghe pause, quando Saviola trova il campo fra i primi undici dopo mesi di panchina perenne e di gerarchie offensive in cui non era la terza ma nemmeno la quarta scelta.

STRADA MAESTRA. Ci vuole la mano di Mandorlini. «Io sono quello di sempre. Se sono cambiato? Ma va là, io ho sempre detto che questa sarebbe stata l'annata più bella. Perché confermarsi non è mai facile», è sempre stata la tesi del mister, che in ogni caso qualche domanda se la sarà posta per quel Verona spesso arrendevole che non assomiglia nemmeno lontanamente a quello a cui era abituato lui ai tempi belli. Il mercato non gli ha consegnato prime scelte, ma quelle costano e il Verona deve anche pensare ai suoi conti come ha detto anche la finestra di gennaio. Di dubbi ne sono rimasti ancora oggi, dopo quasi sei mesi di campionato.
Proprio per questo dovrà essere Mandorlini, sempre affiancato anche negli allenamenti da Sogliano, ad estrarre risorse che adesso non sembrano proprio esserci, inventarsi qualcosa anche se a parte Luca Toni è difficile trovare certezze autentiche, quelle che servirebbero in un momento come questo. Magari un Rafa Marquez diverso dalle ultime versioni, una mediana più attiva anche in fase di contenimento perché la fase difensiva è una questione di squadra ed un attacco in cui trovare altre varianti alla ricerca costante di testa e piedi di Toni. Il tutto condito con uno spirito diverso, quello che a volte ti fa andare oltre i tuoi stessi limiti. Del resto, o domenica o mai più. La società lo ha confermato... con riserva. Non c'è più tempo da perdere.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


martedì 17 febbraio 2015
Serie A Verona, Guidolin o Reja per il dopo Mandorlini
Ma c'è anche l'ipotesi Pavanel, tecnico della Primavera reduce da un'ottima esperienza al Viareggio


VERONA - Dopo la sconfitta con l Genoa, il tecnico Mandorlini si è praticamente messo in discussione da solo. Alternative per la panchina ce ne sono già: Guidolin altrimenti Reja. Sogliano ci ha messo la faccia quando si trattava di fare quadrato, una sorta di protezione aggiuntiva per Mandorlini e i confronti con la squadra sono frequenti anche in questi giorni. Con Mandorlini, colloquio di circa un'ora: adesso il calendario non aiuta e Mandorlini potrebbe farne le spese: la partita più abbordabile, con il Cagliari è in mezzo agliincroci con Roma, Milan, Napoli e Lazio. Quella di Pavanel, tecnico della Primavera, può essere un'altra soluzione d'emergenza per il Verona. L'epilogo del Viareggio, dove i gialloblu hanno ben figurato, capita a fagiolo.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Hellas Verona: via Mandorlini? Ecco l’ipotesi
GABRIELE FONTI 16 FEBBRAIO 2015

The streets of love. Altro che Rolling Stones, stavolta è un’altra storia. Le strade dell’amore, che con quelle del pallone hanno a che fare così poco che a volte lo si dimentica. Così anche a Verona, che dell’amore dovrebbe essere una delle capitali nel mondo, si digrignano i denti e si guarda la classifica, e Mandorlini? Povero lui…

Eppure, il ravennate dal passato interista, alla signora scaligera ha sempre teso la mano, lo ha fatto pure quando si navigava nelle acque della Lega Pro, che, detto tra noi, non è esattamente la Costa Smeralda. A proposito di “costa”, l’Hellas occupa attualmente il 16esimo posto nella classifica della Serie A, e sapete a chi potrebbe “costare” cara questa debacle? Ve lo diciamo noi, perchè fresca fresca da Tutttomercatoweb, ecco che arriva la voce: via Mandorlini, dentro Reja.

Niente più che una voce, per adesso almeno. Ma se la società scaligera si affretta a rinnovare la fiducia al tecnico che guidò la scalata verso la Serie A, dall’altro lato c’è la classifica che col passare delle sconfitte si fa sempre più delicata. Quella di Reja è un’ombra che potrebbe farsi ingombrante, pur essendo stato in precedenza accostato all’Hajduk Spalato, il club di Tino-Sven Susic, per intenderci.

Come se non bastasse, domenica al Bentegodi arriva la Roma. Una Lupa affamata come non mai, ed una panchina traballante, a Verona adesso, c’è decisamente bisogno di alzare i Toni, e magari anche i Saviola e i Juanito Gomez.

FONTE: VociDiSport.it


SERIE A
Verona, Mandorlini confermato: Pavanel alternativa, la Roma sarà decisiva
16.02.2015 13.08 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Crisi Verona, sponda Hellas. Contro il Genoa, è arrivata la quarta sconfitta del 2015. La terza consecutiva. Per Mandorlini è il momento più difficile della sua gestione. Ieri a Peschiera circa 100 tifosi hanno contestato la squadra al rientro da Genova. La società però, ha dato ancora fiducia all'allenatore, come anticipato già ieri a caldo. Almeno fino alla prossima partita, contro la Roma. Un impegno difficile, sicuramente, ma servirà una reazione da parte della squadra che la società valuterà. Intanto, si vagliano già le possibili alternative, con Pavanel - l'allenatore della Primavera che oggi affronterà l'Inter in finale al Viareggio - già in allerta e che sarebbe il nome per l'eventuale dopo-Mandorlini. Ultima chance dunque, contro la Roma servirà una reazione. Lo riporta GianlucaDiMarzio.com.

SERIE A
Hellas Verona, crisi Mandorlini: spunta l'ombra di Reja
16.02.2015 11.00 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
E' crisi vera in casa Hellas Verona. Dopo la cinquina presa dal Genoa, adesso traballa la panchina di Andrea Mandorlini. Che, secondo Tuttosport, è stato confermato sulla panchina degli scaligeri ma la zona retrocessione, impensabile fino a qualche tempo fa, è ora diventata spettro preoccupante. Per questo spunta l'ombra di Edy Reja, accostato pure alla panchina dell'Hajduk Spalato in Croazia.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


12:14 | lunedì 16 febbraio 2015
Verona, fiducia a Mandorlini ma allertato Pavanel
L'allenatore della Primavera sarebbe la prima ipotesi per sostituire l'attuale tecnico

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13 ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI PAVANEL - La sconfitta contro il Genoa pesa molto in casa Hellas Verona. Per gli scaligeri quello di ieri è stato il terzo insuccesso consecutivo, il quarto del 2015. Mentre ieri, al rientro da Genova, un centinaio circa di tifosi contestava Mandorlini, la società ha fatto sapere di aver confermato la fiducia nell'attuale tecnico, almeno fino alla prossima partita contro la Roma. Come riporta Gianluca Di Marzio, sul proprio sito ufficiale, però, c'è un nome che è già stato ipotizzato per il dopo-Mandorlini.

IPOTESI -Si tratta di Massimo Pavanel, attuale tecnico della Primavera scaligera, che sarebbe già stato allertato dalla società. La partita contro la Roma è dunque fondamentale per il prosieguo di Mandorlini sulla panchina del Verona: in caso di mancata reazione da parte della squadra, il tecnico potrebbe essere silurato, con Pavanel che prenderebbe il suo posto.

11:34 | lunedì 16 febbraio 2015
CdS: Verona, idee Reja e Guidolin
Traballa la panchina di Mandorlini: due le ipotesi al momento

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24

REJA UDINESE GUIDOLIN VERONA MANDORLINI - Sono ore di riflessione per il Verona, che potrebbe decidere di scaricare l'allenatore Andrea Mandorlini, già traballante da un po' di settimane. La classifica degli scaligeri rischia di diventare davvero molto calda e l'ottimo campionato dello scorso anno pare ormai il passato. Stando alle indiscrezioni del Corriere dello Sport i nomi in questo momento in pole position per la successione di Mandorlini sono sostanzialmente un paio: da una parte Edy Reja, di cui si era già parlato, dall'altro quello un po' a sorpresa di Francesco Guidolin, che attualmente è supervisore tecnico di Udinese, Watford e Granada, le squadre dei Pozzo.

DUELLO RUSTICANO - Il nome dell'ex laziale resta sostanzialmente in pole position al momento, anche se non è da sottovalutare per nulla l'ipotesi Guidolin, che dopo aver mollato lo scorso anno la panchina per trovare un po' di pace, potrebbe sentire la nostalgia del lavoro di campo con i giocatori. Prima di tutto ci sarà da capire se Mandorlini reggerà.

22:45 | domenica 15 febbraio 2015
Hellas Verona, ancora fiducia in Mandorlini
Il tecnico non rischierebbe la panchina dopo la sconfitta di Genova

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI - Sconfitta pesante quella rimediata dall'Hellas Verona a Genova, contro il Genoa di Gasperini: un 5-2 che palesa ancor di più una tenuta difensiva a dir poco traballante da parte degli uomini di Mandorlini, troppo spesso deludenti quando si tratta di difendere. Lo stesso Mandorlini è stato accostato nelle ultime ore ad un possibile esonero ma secondo quanto sottolinea Gianluca Di Marzio l'idea della dirigenza gialloblu sarebbe quella di confermare il tecnico alla guida della squadra scaligera.

NESSUN ULTIMATUM - La società avrebbe dunque deciso di dare ancora fiducia al tecnico nella speranza che il Verona torni a somigliare maggiormente alla squadra vista lo scorso anno, capace di sorprendere tutti dopo il ritorno in Serie A. I contorni della classifica gialloblu si fanno adesso meno confortanti ma un cambio in panchina non viene visto dunque come la soluzione opportuna.

21:23 | domenica 15 febbraio 2015
SM: Hellas Verona, ora Mandorlini rischia
La pesante sconfitta contro il Genoa potrebbe costar cara al tecnico degli scaligeri

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto Foto: © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI - L'Hellas Verona fino ad ora non è riuscita a ripetere la bella cavalcata dello scorso anno che ha permesso alla squadra gialloblu di raggiungere la salvezza con netto anticipo. La compagine di Mandorlini si trova al momento al 16^ posto e la sconfitta subìta poco fa contro il Genoa (5-2 il finale) potrebbe costar cara al tecnico degli scaligeri.

BRUTTA SITUAZIONE - Stando a quanto riportato da Sportmediaset, infatti, dopo le voci delle ultime settimane la panchina di Mandorlini da qualche ora è tornata a scricchiolare in maniera consistente. Le ultime tre sconfitte consecutive dei gialloblu non sono passate inosservate e il pesante passivo della sfida contro il Grifone potrebbe risultare decisivo. Seguiranno aggiornamenti.

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: "Colpa mia, poco solidi"
Postata il 15/02/2015 alle ore 18:20
Genova - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Genoa-Hellas Verona.

DOBBIAMO ESSERE PIU' SOLIDI
"Un commento sulla partita? L'abbiamo interpretata bene, eravamo aggressivi come loro. Dopo il secondo gol del Genoa avevamo reagito alla grande, siamo riusciti a rimettere in piedi la partita grazie ad un grande campione come Luca Toni. Nel primo tempo abbiamo avuto anche altre occasioni per fare gol, ma in questo momento siamo poco solidi. Andiamo sotto per un nulla, questo è il problema più importante. Se serve cattiveria in più? Abbiamo reagito al doppio svantaggio, poi gli episodi in una partita contano tantissimo. Nel secondo tempo potevamo fare il 3-3 con il tiro di Gomez, e nel ribaltamento abbiamo subito il 4-2. Abbiamo accusato il colpo. Il quinto gol è stato un errore individuale, ma al di là di questo dobbiamo essere più solidi perché nonostante le occasioni e i gol di Toni è importante non subire. Le abbiamo provate tutte e proverò di tutto, come fatto contro il Genoa, però bisogna fare di più e trovare i giusti correttivi. Quando subisci così tanto non si va molto avanti, anche se non meritavamo di prendere 5 gol".

Genoa 5-2 Verona: Mandorlini

PROBLEMI IN DIFESA? TOCCA A NOI RISOLVERLI
"Il problema difensivo? E' mentale e tattico, tocca all'allenatore dare più solidità. Abbiamo preso 8 gol in 2 partite, dobbiamo fare meglio, i numeri in questo sport sono impietosi, è importante difendere bene. Questo, per il momento, non ci sta riuscendo bene".

UNO SGUARDO AL FUTURO
"Il 4-3-3 ci ha dato tanto in passato? Ormai conta il presente, per me e per la società. Dobbiamo guardare avanti, contro il Genoa dovevamo fare meglio. Devo trovare il modo e le soluzione per avere una squadra più solida e più difficile da battere. Devo vivere il momento, sappiamo che dovremo lottare fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata, noi dobbiamo ritornare a fare punti. Non ci riesce e siamo molto arrabbiati, ora prepariamoci perché ci aspettano partite molto difficili. Riassettiamo tutto e pensiamo a migliorare. La Roma? Da qui alla fine tutte le gare saranno tutte dure".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


26.01.2015
«Casa Verona è bella e robusta»
Mandorlini ricorda: «Il nostro campionato non è contro la Juve e la Roma. Abbiamo iniziato bene il ritorno»

«Siamo stati più forti delle cornacchie». E ancora: «non credo che porterò nuovamente a cena tutta la squadra, mille e cinquecento euro sono troppi...». Parole in libertà di mister Mandorlini a termine di un'altra prova verità da quando siede sulla panchina del Verona. «L'aveva detto anche Conte parlando della sua Juve - continua il tecnico gialloblù -. Loro avevano costruito un palazzo eppure a Torino c'erano persone che criticavano. In cinque anni a Verona prima con una società e poi con un'altra abbiamo costruito una casa. Bella e solida eppure a qualcuno non sta bene. La nega- tività arriva dai soliti personaggi ben conosciuti in città perchè sono sempre stati così. Pazienza, andiamo oltre. Dovevamo farci perdonare i troppi gol subiti a Torino e ci siamo riusciti. Il nostro campionato non è contro la Juve o la Roma, ma contro l'Atalanta e il Torino. Sono contento, abbiamo iniziato bene il girone di ritorno».

Mandorlini si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Vincere non è mai facile - continua -. Ci sono tantissime variabili che entrano in gioco in una gara. Quelli che non lo capisco non sanno cosa sia il calcio. Non erano contenti nemmeno l'anno scorso quando vincevamo ovunque. Per me non saranno mai contenti, ma resta il problema loro, certo non mio». I complimenti gli arrivano anche dall'inossidabile Claudio Onofri, opinionista di Sky e vecchio libero del Genoa. Per tutti non era facile battere l'Atalanta e cancellare psicologicamente i sassi ricevuti dalla Juve. «Ho visto - prosegue - gli occhi dei miei ragazzi durante la settimana. Erano positivi e cattivi. Non vedevo l'ora arrivasse la gara con l'Atalanta che resta una squadra pericolosa anche se non gioca un grandissimo calcio».

Saviola, Sala, Tachtsidis, Lazaros e poi... «Tutti bravi. Perfetti dietro, bravi a far girare palla a metacampo - spiega - e poi Toni sempre punto di riferimento là davanti. Sono contento. Adesso l'importante è recuperare tutti gli infortunati e poi magari ci toglieremo qualche soddisfazione». Mandorlini è pacato. Ha urlato come un matto soprattutto negli ultimi minuti di gara. «Certo non potevamo tenere novanta minuti come abbiamo fatto. Sono contento per Saviola. Lui è cresciuto ed ha saputo attendere il proprio momento. Quando non accorciavamo l'Atalanta ci metteva in difficoltà con i traversoni, ma sono stati pochi episodi. I ragazzi, tutti, sono stati molto bravi». Un Verona schierato con il 3-5-2, abile nel far girare palla per stanare l'avversario, sempre molto chiuso. Saviola su numero di Tachtsidis, ma anche Toni in diagonale nel primo tempo a rendersi pericolosi. Alla somma delle palle gol devono essere aggiunti due rigori non concessi da Doveri.

Il primo per fallo di Del Grosso su Toni e il secondo, lo è a termine di regolamento, per l'uscita avventata di Sportiello su Saviola. «Potevano starci - ammette - ma ero talmente concentrato sulla gara che non me ne sono qausi accorto. Non era facile cancellare la Juventus eppure ho ritrovato la mia squadra. Siamo stati bravi ad attaccare con testa nel primo tempo ed accelerare nella ripresa. Poi l'Atalanta mi porta fortuna...». Sorride Mandorlini, la tensione si sta allentando. Adesso porterà ancora tutta la squadra a cena in vista di Palermo? «Lo ribadisco, mi è costata parecchio. Forse se Brivio vende un suo selfie, magari mi da una mano...». Un modo per scherzarci su, ma anche per ricordare forse l'unico dei suoi ragazzi che si era dimenticato di ringraziare...
G.TAV.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: “Abbiamo meritato la vittoria”
Postata il 25/01/2015 alle ore 19:23
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Atalanta.

VITTORIA IMPORTANTE, ERO TRANQUILLO
"Abbiamo fatto una buona partita, era uno scontro difficile al di là dei risultato delle due partite di Torino. Se noi abbiamo dominato la partita? Non direi, rimaniamo con i piedi per terra. Ero tranquillo, non sono mai stato tranquillo come adesso. Dirlo adesso è facile, ma è stato davvero così. Oggi è iniziato il nostro campionato, ora dipende da noi fare qualcosa di importante. Se continuerò a portare i giocatori a cena? Spendere 1500 euro ogni settimana è tanto, facciamo una ogni tanto, poi speriamo che Brivio con i suoi selfie riesca a tirare su qualcosa (ride, ndr). Io penso che la partita è finita, respiro, è finita. Sono 3 punti meritati con una squadra che ho nel cuore, va bene così. Come ho visto l’Atalanta? L’Atalanta era pericolossissima, in contropiede può fare molto male. Siamo stati bravi e attenti, abbiamo rischiato poco, forse in qualche occasione dovevamo chiudere un po’ prima. In generale non gioca benissimo, ma è molto pericolosa. L’ha dimostrato, è più abituata di noi a giocare questo campionato molto fisico, devi sempre saper dove soffrire e dove poterla colpire. In generale non abbiamo sofferto molto, ma loro hanno le caratteristiche per fare bene in questo campionato. Se è stata dura preparare questa partita? No, non c’era timore. Io dovevo solo giocare una partita, è chiaro che queste sfide possono mettersi in una maniera oppure nell’altra. Il nostro aspetto era che venivamo da 10 gol presi e da tutto quello che si era detto dopo, loro erano mentalmente più tranquilli, però come comportarsi in campo la squadra lo sa. Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni e abbiamo sbagliato, però nell’intervallo ci siamo guardati, abbiamo voluto ripartire forte e lì abbiamo costruito la vittoria. Era troppo importante il risultato e quello è venuto. Dal punto di vista psicologico ci mancava della tranquillità, ma ce la siamo costruita e nel secondo tempo è arrivato il gol. Le certezze non le abbiamo perse, c’è chi dice che con la Juve era la partita della vita, ma chi la pensa così gli piace farsi del male, per fortuna io in 5 anni che sono qui non me ne sono mai fatto. Le partite della vita del Verona sono con l’Atalanta, il Torino e altre. Abbiamo fatto male, ci siamo presi le nostre responsabilità. Noi dobbiamo pensare alla società e a fare punti, chi non è mai contento non lo sarà mai e non lo era nemmeno prima quando le cose andavano bene".

25 gennaio 2015 - Andrea Mandorlini

BRAVI TUTTI, COMPLIMENTI A SAVIOLA
"Tutti hanno fatto una bella partita, l’infortunio di Marquez mi ha costretto ad un cambio forzato. Rafa ha avuto un problema muscolare, sarà valutato più avanti. Chi è entrato ha fatto molto bene, Ionita era fuori da due mesi e Martic è subentrato in un momento molto delicato, si è fatto trovare pronto. Abbiamo fatto una buona gara, era troppo importante il risultato. Parlare dei singoli è sempre un po’ particolare, quindi davanti a tutti metterei Saviola, quando gioca così lega la squadra, ha fatto cose molto importanti. Siamo contenti che Javier sia riuscito a trovare il suo primo gol. Quel rigore negato? Non ho penso tempo a pensarci, dovevamo fare la partita. Il nostro obiettivo era di non pensare a queste cose, dovevamo stare attenti alle ripartenze, come hanno fatto in occasione della partita con il Milan. Dovevamo pensare a quello che dovevamo fare in campo, non abbiamo nemmeno protestato su quel fallo evidente. Mi è piaciuta questa squadra poco distratta che pensava soltanto a quello che era il campo e il gioco. Le partite sono lunghe e le sostituzioni possono cambiarle, abbiamo bisogno di tutti. Adesso è arrivato anche Fernandinho, speriamo di recuperare il più presto anche Jankovic e Obbadi".

IL MODULO? ECCO COME LA PENSO…
"Il modulo? Non lo so, oggi l’avevamo preparata così, però le partite non sono tutte così, in base alle partite che andremo a giocare prepareremo il modulo. Noi dobbiamo vivere la giornata, le domande di mercato non dovete farle a me. Adesso pensiamo a recuperare gli infortunati, come dico sempre è quello il nostro mercato, la stagione è ancora lunga e difficile, ce la giocheremo con tante altre squadre. Sapevamo che l’Atalanta colpisce di contropiede, è quella la sua specialità. Noi dovevamo aver pazienza. Sapevamo che con i 3 centrali potevamo far girare bene la palla. Sono stati fondamentali gli interpreti: quando si allargava il gioco Sala ha fatto cose importantissime. Nel secondo tempo Lazaros ha costruito una giocata che ha chiuso la gara. Quando si gioca così bisogna fare queste cose e siamo stati bravi a farle. Adesso ogni partita è fondamentale, dobbiamo portare a casa il risultato e oggi l’abbiamo fatto. Le partite sono lunghe, difficili, piene di inconvenienti. Dovevamo andare in vantaggio prima ma non ce l’abbiamo fatta. Credo che al di là dei singoli importi il risultato della squadra".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Atalanta? Conta solo vincere"
Postata il 24/01/2015 alle ore 16:22
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Hellas Verona-Atalanta.

CONTA SOLO VINCERE
"Cosa mi aspetto con l’Atalanta? Vincere. Conta solo il risultato, è sempre contato solo quello. Cosa voglio vedere dal punto di vista del gioco? Uno può pensare quello che vuole, il risultato davanti a tutto, noi dobbiamo fare punti. La formazione? L’ho già scelta, la vedrete in campo. Non voglio anticipare nulla. Un commento sull’Atalanta? L’aspetto psicologico in campo è importante, loro vengono da una vittoria fuori casa col Milan, noi invece da due sconfitte fuori casa con la Juve, loro stanno meglio di noi ma credo che ogni partita abbia la sua storia. Differenze con la partita dell’andata? Noi abbiamo avuto un po’ di rammarico, avevamo fatto bene, eravamo in campo con personalità e con l’atteggiamento giusto. Non lo so, sono passate 19 partite, loro qualcosa hanno cambiato, noi poco. Sarà una partita aperta. Noi guardiamo una partita alla volta, ora conta solo l’Atalanta. Se ci sarà la reazione? A me interessa il risultato, con l’Atalanta è un’altra storia, la valuteremo dopo. Noi abbiamo preparato la partita bene. Le parole di Emil Hallfredsson mi sono piaciute, mi fido di quello che ha detto. Lui ha dichiarato di aver visto momenti peggiori, io ho visto solo annate positive, ma la situazione non è così negativa come lo vogliono far passare. Cercano di sgretolarci, ma siamo una casa solida, in quattro anni abbiamo fatto tanto. Avete chiesto ai calciatori se l’allenatore è cambiato, ma io sono sempre io, coi miei pregi e i miei difetti. La mia squadra in settimana ha dato risposte positive: nella partita possono succedere tante situazioni, sono fatte di sfide, i calciatori sono i protagonisti e lo sanno bene. Possono esserci momenti negativi, ma noi possiamo superarli insieme".

SULLA CAMPAGNA DI TORINO DICO CHE…
"Cosa è successo con la Juve? Abbiamo i nostri problemi, ma dal punto di vista mentale è una cosa superata, conta solo la prossima. Chiaro che siamo delusi, oltre ogni misura. Adesso c’è un’altra partita da giocare e ce la giocheremo al meglio".

24 gennaio 2015 - Andrea Mandorlini

LE PAROLE DEL PRES E IL MERCATO...
"Quella cena che abbiamo fatto in settimana? Davide Brivio ha fatto la foto, io ci ho messo i soldi (ride, ndr). Sono quei riti che si fanno per ricompattare, avevamo già deciso di farla. Un commento sulle parole di Luca Toni allo Juventus Stadium? Sono frasi che si dicono quando si perde. Il Verona non era quello, serve più equilibrio, c’è da dimenticare in fretta. Lo ringrazio per l’esortazione a ricompattarci, Luca Toni è una montagna che sta dalla nostra parte, sta bene e ha molta voglia di scendere in campo. I calciatori rientrati in settimana? Verranno con noi, ma cercheremo di lavorare in settimana per mettere più minutaggio a chi è tornato. Moras? Per il suo caso si parla di degenza breve, quelli di lungo corso stanno recuperando. Rodriguez non ci sarà. Sono stati cambiati 18 calciatori: per non creare fraintendimenti, questo gruppo è buono o cattivo? Questa cosa non devo dirla qua, con il presidente avevo già parlato e sono a posto. Le sue parole prima della sfida con la Juve le ho interpretate come uno spronarci a dare il massimo, siete voi giornalisti ad aver creato i fraintendimenti. La squadra è stata cambiata, ma siamo in linea con gli obiettivi, l'obiettivo è mantenere la categoria. I fraintendimenti li fanno all'esterno. Il mercato? Sono discorsi che non servono, il direttore Sogliano sa cosa deve fare, anche se non è mai stato facile, perché è un mercato difficile. L'allenatore deve pensare al campo, le richieste non le ho mai fatte. Noi ci confrontiamo con il presidente, con il direttore generale, e poi ognuno opera per il suo ruolo".

FERNANDINHO? C’E’ ENTUSIASMO NEI SUOI OCCHI
"Fernandinho? L’ho salutato e dato il benvenuto, ma ora la mia testa è alla partita. Ha occhi piedi di entusiasmo, spero che ci possa dare una mano. E’ un esterno d’attacco mancino, sono tre mesi che non gioca, ci vorrà tempo. Però io mi fido degli occhi, è molto contento di essere qui. Non verrà con noi, farà un percorso per avvicinarsi alla squadra, domenica si allenerà".

IL BILANCIO DEL GIRONE D’ANDATA? ECCO COSA PENSO…
"Cosa ne penso di questo girone d’andata? E’ rimasto un po’ di amaro per qualche partita, ma potevamo avere anche qualche punto in meno. Come dico sempre questo è un campionato strano, hanno difficoltà tutti, anche le rivelazioni dello scorso anno, cioè noi, il Torino e il Parma. Questo è quello che ci siamo meritati, adesso vediamo al girone di ritorno, penso che si debba vivere una partita alla volta, dando il 100% in ogni gara. Gli obiettivi vengono giocando, lo scorso anno i nostri discorsi erano di salvarci all’ultima giornata, poi strada facendo siamo cresciuti e come si suol dire, l’appetito vien mangiando. Quest’anno il campionato ha detto questo, sarebbe meglio confermare o migliorare questi 21 punti. Tutti i discorsi gli azzeriamo, si riparte da una partita tosta, una rogna, noi dobbiamo essere bravi".

SONO AFFEZIONATO AL 4-3-3, MA HO CAMBIATO PER NECESSITA’
"Una considerazione sul mio modulo preferito, il 4-3-3? Innanzitutto bisogna avere tutti i giocatori, poi vediamo i momenti. Ho sempre giocato così, non devo studiare altre soluzioni. Mi piace questo modulo che ci ha portato tanti risultati, tante vittorie, chiaro che ci sono affezionato. Adesso abbiamo dei problemi d’interpreti, abbiamo cambiato qualcosa e abbiamo fatto bene alcune cose, altre meno. Vediamo quando saremo tutti".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


PRIMO PIANO
Sky Sport: ultimatum a Mandorlini. Si giocherà tutto nella prossima gara interna con l'Atalanta!
18.01.2015 23:20 di Riccardo Rossi Twitter: @rickyreds94
Notizia che viene direttamente dai microfoni di Sky Sport: questa sera, mister Mandorlini non verrà esonerato. Gli verrà data un'altra opportunità, questa volta l'ultima: la gara interna di domenica prossima, contro l'Atalanta, valida per la 20esima giornata di Serie A. Una sorta di dentro - fuori per il tecnico veronese: si giocherà, così, il tutto per tutto. Sicuramente, una partita delicata anche quella contro i bergamaschi: dopo la vittoria di ogi sul Milan, si trovano a solo un punto di distanza dai gialloblù.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Verona, Mandorlini verso il clamoroso esonero
Il tecnico dovrebbe pagare il pesante ko contro la Juventus

19 gennaio 2015 12:07 - Stefano Vitetta
LaPresse/Marco Alpozzi

Il doppio ko, prima in Coppa Italia e poi in campionato, contro la Juventus hanno accentuato la crisi del Verona: sono stati infatti 10 i goal subiti e solo 1 quello realizzato. I già non idilliaci rapporti tra Andrea Mandorlini e Maurizio Setti adesso sono ai minimi storici e la panchina del tecnico sarebbe appesa a un filo. Infatti sono stati già contattati due tecnici: Edy Reja, già a Verona una ventina d’anni fa in B, e Francesco Guidolin. Prima di procedere con l’esonero dell’attuale allenatore si aspetta una risposta definitiva dei due tecnici che dovrebbe arrivare a stretto giro di posta. Al momento quello più vicino alla panchina del Verona è l’allenatore ex Lazio. I tifosi sono imbufaliti e anche Luca Toni dice la sua: “Mi stupirei se venisse cacciato”. La prossima gara contro l’Atalanta rappresenta l’ultima spiaggia per Mandorlini; una scelta sicuramente insensata quella del Verona: Mandorlini fino al momento ha fatto grandi cosi e la squadra al momento sarebbe salva a +5 sulla zona retrocessione. Senza considerare la splendida promozione in Serie A e lo strepitoso campionato dello scorso anno.

FONTE: CalcioWeb.eu


Hellas: Mandorlini traballa, spuntano Guidolin e Reja
verona.iamcalcio.it scritto il 19 Gennaio 2015, ore 14:54
La panchina di Andrea Mandorlini si fa sempre più calda e bollente. I dieci gol rimediati in due gare con la Juventus (Coppa Italia e Campionato) non sono stati affatto digeriti dalla società gialloblù di via Belgio. Al tecnico Mandorlini sembra sia stata data un ultimatum: o vince con l'Atalanta o si cambia. A questo punto iniziano a circolare i primi nomi per un eventuale cambio di scena. Di Francesco Guidolin se ne era già parlato anche in passato, l'altro nome apparso invece in queste ore è quello dell'ex tecnico di Napoli e Lazio, Edoardo Reja.
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


RASSEGNA STAMPA
Hellas Verona, Mandorlini sotto esame con l'Atalanta
20.01.2015 08.33 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona apre parlando della crisi dell'Hellas e dei tanti gol subiti nelle ultime giornate ma anche, più in generale, dopo il ritorno in Serie A. Il titolo recita: "Hellas colabrodo, Sett lascia lo Stadiu. Mandorlini sotto esame contro l'Atalanta". In seguito alla seconda sconfitta contro i bianconeri, l'allenatore ha incontrato il ds Sogliano che gli ha riferito la rabbia del club. La prossima sfida sarà decisiva per il futuro del 'Grigio'.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: “Dobbiamo rialzare la testa”
Postata il 19/01/2015 alle ore 01:05
Torino - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Juventus-Hellas Verona (4-0).

INTESA PERFETTA TRA ME E LA SOCIETA’
"Il mio rapporto con la società? E’ perfetto, non ho problemi con la dirigenza e mai li ho avuti. Ci siamo riuniti con il direttore Sogliano prima, e con la squadra poi, per alzare la testa. Il colloquio nel post-partita? Non ci sono segreti di nessun genere, ci siamo confrontati nel senso che fa male prendere 4 gol, e 6 la partita scorsa. E’ chiaro che bisogna rialzare la testa, adesso dobbiamo ricaricare anche dal punto di vista nervoso. Mi auguro che la squadra abbia già la partita con l’Atalanta in mente. Lo dicevo nel pre-gara, lo scorso anno abbiamo chiuso il girone d’andata con 32 punti, ora abbiamo cambiato tanti calciatori e siamo in linea, anche se prendere 10 gol è un risultato pesante da digerire per la società, i calciatori e i tifosi. Il futuro? Non è diventato nero in una sola settimana, bisognerebbe essere più equilibrati in queste situazioni. Noi siamo delusi, volevamo fare partite diverse però se commetti tanti errori li paghi, magari anche dal punto di vista psicologico. L’intervento del presidente? Ho parlato con lui, le parole sull’atteggiamento erano riferite alla partita di Coppa Italia, quattro giorni prima eravamo tutti felici e contenti, poi avevamo parlato giovedì sera. E’ chiaro che voleva spronarci in vista di questa gara, non l’ho mai visto come un problema tra di noi".

TIRIAMO FUORI I NOSTRI VALORI
"Se ho ricevuto ultimatum? Non dovete fare a me questa domanda, per quello che so io no. Giusto che io sia sul banco degli imputati? Non lo so, non credo. Il presidente ha detto che è una questione di mentalità, e come ha giustamente sottolineato, quella la deve dare l’allenatore. Si può parlare di tutto ed è giusto che i giornalisti lo facciano, io so che questa squadra ha dei valori ed è ora di cominciare a tirarli fuori. In linea di massima credo che la nostra sia una discreta classifica. Tachtsidis? Può fare meglio, molto meglio. Spetta a lui dimostrare il valore che non solo io vedo in lui. Per questo ruolo avevamo altri giocatori che hanno avuto problemi, non doveva giocare per forza ma eravamo un po’ contati. Indubbiamente ha delle qualità e deve tirarle fuori se vuole emergere".

18 gennaio 2015 - Andrea Mandorlini

ARCHIVIAMO IN FRETTA LE SFIDE DI TORINO
"Volevamo fare un’altra partita, dopo tre minuti dal punto di vista nervoso l’abbiamo subita troppo. In questo momento per noi la Juventus è una montagna insormontabile, forse anche per altre squadre. Queste due partite hanno messo a nudo qualche limite che possiamo anche avere. Peccato, veniamo da una settimana in cui abbiamo fatto una bellissima partita col Parma e pensavamo di fare un po’ meglio in queste due gare. Come ha detto anche Inzaghi, siamo caduti e ci rialzeremo. Domenica è la prima del girone di ritorno, e quindi riparte da lì. Per noi e per tante altre squadre comincia un campionato diverso. Dieci gol fanno male, eravamo venuti qua con buonissime intenzioni, purtroppo abbiamo preso il primo gol dopo tre minuti e non abbiamo fatto nemmeno in tempo a riprenderci, è arrivato subito il 2-0. Dal punto di vista psicologico è stata dura. Le mie sensazioni? In una settimana non può essere cambiato tutto, col Parma abbiamo fatto una bellissima partita, sicuramente con un avversario diverso sarebbe potuta andare diversamente, purtroppo la Juventus - con tutte le motivazioni che ci possono essere a giocare in questo stadio - per noi è troppo. E’ un peccato, forse avremmo avuto bisogno di partite diverse, purtroppo abbiamo incontrato una squadra non forte, di più. L’anno scorso li avevamo rimontati, li avevamo fatti soffrire: l’allenatore è lo stesso, sono cambiati tanti interpreti e ci vorrà un po’ di pazienza. Quindi dobbiamo rimboccarci le maniche e preparare la sfida con l’Atalanta, che è un avversario come noi, anche se viene da una grande vittoria col Milan. Ora non si può più sbagliare e come noi anche 7/8 squadre non dovranno farlo, noi siamo a 5 punti dalla terz’ultima, ora diventa un campionato importante".

ECCO COSA FAREMO…
"E’ un campionato difficile e siamo in linea coi programmi, dobbiamo recuperare tanti calciatori. Vediamo cosa ci porterà questa finestra di mercato. Abbiamo fatto tanti errori, è un momento di poca tranquillità, anche per giocatori che per noi sono importanti. Credo che sia prioritario recuperare dal punto di vista nervoso, una settimana fa avevamo fatto una partita diversa. Se ho in mente qualcosa di diverso? Abbiamo cambiato qualcosa, la settimana è fatta di 7 giorni, proveremo qualcosa di nuovo. La scorsa settimana abbiamo giocato 3-5-2 e abbiamo vinto, benissimo, tutti contenti. Poi 4-3-1-2 e abbiamo preso 6 gol, poi siamo tornati come prima e abbiamo preso 4 gol, quindi i cambiamenti li abbiamo fatti, i risultati a parte l’inizio della settimana sono stati pochi".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Troppi errori, dispiace per i tifosi"
Postata il 16/01/2015 alle ore 00:10
Torino - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Juventus-Hellas Verona, ottavo di finale di TIM Cup.

TROPPO MORBIDI, DISPIACE PER I TIFOSI
"Ci tenevamo, ma in una partita secca può succedere di tutto. Siamo partiti bene, ma abbiamo preso tanti gol perché in tante situazioni di gioco siamo stati troppo teneri e molli, ecco da dove derivano i nostri errori. Davanti c'era una squadra forte con dei valori molto alti, quando sbagli tante volte vengono fuori questo tipo di risultati perché con troppa facilità la Juventus si presentava davanti alla porta. In questa partita potevamo e dovevamo fare meglio, c'è rammarico per i tanti errori perché con la Juventus non puoi permetterti di fare certe cose. Non era questo l'atteggiamento che volevamo mettere in campo, la partita si è chiusa sul 3-0 a fine primo tempo, poi gli spazi si sono allargati e la loro qualità ha preso il sopravvento. L'assenza di Toni? Manca un calciatore del suo carisma, ma non credo che la sconfitta di questa sera dipenda dagli attaccanti perché in generale non abbiamo difeso bene. I nostri tifosi? Dispiace per loro. Speriamo di recuperare al più presto le energie per dare a loro delle soddisfazioni domenica sera".


DOMENICA SARA' UN'ALTRA PARTITA
"La sfida di domenica sera? Sarà un'altra partita, un'altra storia. Le sconfitte sono sempre sconfitte, 6 gol sono tanti ma c'è subito l'occasione di prendersi una rivincita. Facciamo tesoro dei tanti errori commessi in questa partita e pensiamo bene a come affrontare nuovamente la Juventus, perché dovremo essere diversi. Dobbiamo migliorare nell'atteggiamento e in certe situazioni di gioco, dove occorre essere più solidi e arcigni. Dove lavoreremo per migliorare? Mi auguro di migliorare soprattutto dal punto di vista mentale, credo ci sia spirito di rivalsa soprattutto quando si perde così. Non serviranno neanche le parole".

IN LINEA CON I NOSTRI OBIETTIVI
"Rispetto allo scorso anno sono cambiati 18 calciatori, considerando l'arrivo di Fernandinho. Ci sta, l'obiettivo del nostro campionato è quello della salvezza e siamo in linea con i nostri obiettivi. Domenica si chiuderà l'andata, poi ci sarà un girone di ritorno importante. Pensiamo a recuperare più calciatori possibili, poi ci giocheremo la salvezza fino alla fine. Il mercato è un discorso della società e non mi interesso".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Il gol? Errore grosso come una casa"
Postata il 21/12/2014 alle ore 17:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Chievo (0-1).

LA PARTITA? DECISA DA UN SINGOLO EPISODIO
"Non ci sono tante cose da dire. In generale non è stata una bella partita, è difficile giocare in un campo infame. La partita? Più combattuta che giocata, non bella, sapevo che sarebbe stata così. Abbiamo perso Martic alla fine del primo tempo. Anche Toni ha accusato un problema muscolare. Ha stretto i denti, abbiamo cercato di recuperarlo nell’intervallo. Avremmo dovuto fare un cambio, ma la partita era ancora lunga. Con i se e con i ma si può fare tutto dopo, ma un punto era giusto per entrambi, la partita si stava incanalando su quei binari. Quel contatto tra Gamberini e Toni? Sì, c’è stato quell’episodio, poi un altro a favore loro nel secondo tempo. Non sono stati quelli gli episodi che hanno condizionato la partita. Me lo sentivo che sarebbe stata decisa da un singolo episodio. Credo che non sia stato determinato dal Chievo, né dal Verona, ma da una persona che ha influito su questo risultato in una partita che ormai si avviava sul pareggio, purtroppo non è stato così. Un errore grande, quello dell’assistente, grosso come una casa. Ieri Rudi Garcia, che è un allenatore più importante di me, si è lamentato degli addizionali".

Mandorlini commenta la sconfitta nel derby d'andata...

LE MIE SCELTE
"Nenè titolare al posto di Nico Lopez? L’avevo detto che avremmo fatto una partita diversa, l’attaccante più pericoloso delle due squadre è stato Nenè, ha avuto belle conclusioni, è stato poco fortunato in un paio di occasioni, ha fatto la partita che gli ho chiesto di fare. Mi aspettavo una partita molto fisica".

C’E’ SEMPRE LA RIVINCITA
"Problemi in difesa? Il gol era in fuorigioco, non avrebbe dovuto esserci. E’ stato un cross con un giocatore al di là della linea, abbiamo rischiato poco. Se mi aspettavo qualcosa in più dalla squadra? Credo sia difficile giocare quando non sai dove rimbalzerà la palla, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Credo che non siamo stati molto fortunati in alcune occasioni. Noi meno aggressivi? Si fanno sempre paragoni, ma siamo cambiati rispetto all’anno scorso. Dobbiamo fare partite migliori, ma veniamo comunque da una vittoria importante con l’Udinese. Finiamo questo 2014 con l’influenza, come ha detto il direttore sportivo Sogliano. Questo è stato un anno difficile, stiamo facendo un campionato di sofferenza, fino alla fine dovremo lottare. Se ci saremmo accontentati del pareggio? Nessuno voleva perdere questa partita, però si vedeva che le squadre faticavano a trovare situazioni importanti ed infatti a decidere l’esito è stata una casualità. Purtroppo è andata così, ci rifaremo nel derby di ritorno. Adesso ci riposiamo, e avremo tempo di pensare. Come passerò queste feste? Sarà un Natale bellissimo, lo passerò a casa mia".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Questa è la vittoria del gruppo"
Postata il 14/12/2014 alle ore 18:40
Udine - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita contro l'Udinese (1-2).

SPIRITO E INTENSITA', VITTORIA MERITATA
"La partita contro l'Udinese? Nel primo tempo siamo andati in svantaggio, poi abbiamo recuperato con intensità e spirito. Questa è la vittoria del gruppo. E' stata una partita complicata, non tanto per le parole dette, ma proprio per noi e per la nostra classifica. Non sapevamo nemmeno il motivo per cui la vittoria ci è mancata così tanto, ce la siamo presa meritatamente su un campo difficile e sono molto, molto contento. Vittoria fondamentale? Si sono sentiti tanti discorsi, noi siamo sempre stati consapevoli che le cose sarebbero cambiate. Dovevamo farle cambiare, ci siamo presi questa responsabilità, tante altre volte avremmo meritato di fare punti, non ci siamo guardati indietro e ci siamo giocati questa partita contro l'Udinese, vincendo meritatamente. Abbiamo avuto le nostre occcasioni, non siamo riusciti ad andare in vantaggio, poi loro,al primo affondo, hanno segnato la rete dell'1-0. Lo spirito era positivo, grazie a Luca Toni e ai ragazzi siamo riusciti a ribaltare il risultato".

Udinese 1-2 Verona: Mandorlini

MAI PENSATO A UN FUTURO LONTANO DA QUI
"Quando i risultati non vengono si legge sempre di tutto. Noi abbiamo sempre avuto fiducia, ma sul campo bisogna fare punti. Non ho mai visto il futuro lontano da Verona, ma ero solo concentrato sulla partita e ad allenare bene i calciatori. Non mi devo più arrabbiare (ride, ndr), dobbiamo rimanere tranquilli e siamo consapevoli che possiamo fare bene. E' difficile fare paragoni con lo scorso anno, è stata una stagione diversa, ora dimostriamo di essere compatti e di avere dei valori importanti".

ORGOGLIO TONI
"Il gol di Luca Toni? Il traguardo che ha raggiunto ci rende molto felici, avevamo veramente bisogno di questo gol. Luca è fantastico, la maglietta celebrativa testimonia quello che ha fatto. Io ho la fortuna di allenarlo tutti i giorni, sono orgoglioso di questo, il rapporto è stupendo e lui sta ripagando con quello che ha fatto tante volte nella sua carriera. Grazie a lui, ai suoi gol e alla squadra stiamo uscendo da questo momento difficile. Luca si è caricato sulle spalle il gruppo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, fiducia nel tecnico Mandorlini
12.12.2014 20.27 di Tommaso Maschio
Secondo quanto riportato dal Corriere Veneto l'Hellas Verona non pensa all'esonero di Andrea Mandorlini dicendosi fiducioso nella capacità dell'attuale tecnico di risollevare la squadra e farla uscire dal tunnel. Una decisione dovuta anche all'assenza di alternative valide, ed economicamente compatibili, sul mercato. Solo in casi estremi e se la situazione dovesse precipitare allora la società affronterà di petto la questione relativa alla guida tecnica e penserà a un eventuale avvicendamento.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: "Dobbiamo dare molto di più"
Postata il 09/12/2014 alle ore 01:20
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Sampdoria (1-3).

MOMENTO SFORTUNATO, NON MOLLIAMO
"La partita contro la Sampdoria? Si è messa male subito, ma c'è stata una grandissima reazione nel pareggiarla in dieci uomini e rimanere in gara. Abbiamo subito dei gol evitabili, è un momento in cui non gira bene ma la squadra ha dato tutto. Ribaltare un 3-1 è sempre difficile, il gol di Gabbiadini è quello che ha chiuso la partita. Altri episodi potevano riaprire un match in cui stavamo facendo bene e dove abbiamo cambiato modo di giocare in inferiorità numerica. Pensiamo a fare tutto anche in un momento in cui non gira e dobbiamo andarci a prendere la vittoria che ci manca perché nessuno ci regala niente. Quello che abbiamo fatto fino ad ora, evidentemente, non basta e dobbiamo fare ancora di più. Ottimismo nel futuro? Con la Sampdoria ho visto una squadra che ha lottato, che non ha mai mollato, ha avuto le sue occasioni e ha fatto gol. Non è un momento facile, al di là dei tanti infortuni che ci hanno colpito in ruoli dove l'anno scorso c'erano calciatori importanti. La squadra ha dimostrato sacrificio e voglia di fare giocando anche 70 minuti in 10 contro 11. Cosa mi fa arrabbiare di più? Vedere che gli sforzi fatti in campo non sono ripagati. Cerchiamo con tutte le forze che abbiamo di uscire da questo momento, e credo che ce la faremo. I valori sono importanti, la squadra ha spirito e cuore e contro la Samp tutto questo si è visto".

COMPATTI E UNITI PER TORNARE A SORRIDERE
"Volevamo vincere a tutti i costi, c'era una certa tensione positiva prima della partita, siamo andati in ritito due giorni prima e abbiamo giocato la sfida come dovevamo. C'è qualche calciatore di esperienza, ma non abbiamo mai giocato con l'acqua alla gola. Ora dovrà essere bravo tutto l'ambiente a rimanere compatto. Usciamo da questo momento tutti insieme".

Verona 1-3 Sampdoria: Mandorlini

TUTTO DIPENDE DA NOI
"Io ancora al Verona? Con il direttore Sogliano ci confrontiamo spesso, sono tranquillo. Stiamo lavorando bene e questo ci dà ancora più carica per fare meglio la prossima partita. Come tutti sono deluso dal risultato, ma vado avanti per la mia strada. Questo il momento più difficile da quando sono a Verona? La stagione è partita benissimo, abbiamo fatto 11 punti in 6 partite ma poi è subentrata qualche incertezza. Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile, ma il nostro obiettivo è sempre stata la salvezza. E' dura non vincere da 8 giornate, ma può essere anche il momento più bello perché uscire dalle difficoltà ci può rendere ancora più forti. Abbiamo una responsabilità importante, mi auguro sia così per tutti, tiriamo fuori tutto quello che abbiamo. Anche contro la Sampdoria i ragazzi hanno dato il 110%, ma purtroppo è un momento dove gira male e dove ci manca la vittoria. Muovere la classifica dipende solo da noi".

TONI E TACHTSIDIS
"Toni? Per noi è fondamentale, lo si è visto anche contro la Sampdoria e partiremo sempre da lui. L'alternativa è Nenè, possono anche giocare insieme. Tachtsidis? Forse non sta giocando bene, ma è un calciatore bravo e giovane. Deve crescere anche da queste esperienze e responsabilità, noi crediamo molto in lui e sa che deve giocare meglio. E' forte, questo servirà alla sua crescita".

DESTINAZIONE UDINE
"Ora affrontiamo una partita per volta, a cominciare dalla sfida di Udine. La sosta è vicina, l'Udinese ha vinto con l'Inter a Milano, ma credo nella mia squadra e possiamo fare bene. Andiamoci a prendere il risultato, sarà motivo di soddisfazione e orgoglio".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


04.12.2014
«Siparietto» Mandorlini-Bartoletti
Simpatico «siparietto» nel salotto di Rai Sport tra il giornalista, Marino Bartoletti, e il mister del Verona, Andrea Mandorlini. L'altra sera, alla fine della partita di Coppa tra Hellas e Perugia, i due prima hanno duettato in dialetto romagnolo e poi si sono scambiati reciproci complimenti. «Mandorlini ha dimostrato in questi anni di essere un tecnico molto capace - ha detto Bartoletti - e quando lo incontro torno indietro con la memoria agli anni del Liceo Classico e mi sembra di vedere Sisifo. Chi era Sisifo? Un personaggio della mitologia greca, figlio di Eolo e di Enarete, che era stato punito da Giove e per questo doveva spingere un masso dalla base alla cima di un monte. Tuttavia, ogni volta che Sisifo raggiungeva la cima, il masso rotolava nuovamente alla base del monte. Ogni volta, e per l'eternità, Sisifo avrebbe dovuto ricominciare da capo la sua scalata senza mai riuscirci. Un po' come Mandorlini. Ogni anno la società rinnova la squadra, cede i pezzi pregiati e mette in mano al mister tanti giocatori nuovi, dai quali lui deve tirar fuori il massimo. Non è facile ma lui è molto preparato. Sicuramente ce la farà anche questa volta...»

FONTE: LArena.it


08:40 | sabato 29 novembre 2014
Mandorlini: «Dai Led Zeppelin al nervoso di Bergomi»
L'allenatore dell'Hellas Verona tra ricordi e aneddoti

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo

MUSICA HELLAS VERONA MANDORLINI - Cresciuto nella Romagna dei primi Anni 70, Andrea Mandorlini ha costruito il suo bagaglio musicale grazie alla musica rock: «Sono rimasto folgorato dai Led Zeppelin alla fine degli Anni 70, quando ero a Torino, e li ascolto ancora. Mi piace il rock di una volta come i Deep Purple, ma anche gli Oasis e gli U2, anche se in modo più velato. Fosse per me farei ascoltare Whole lotta love (dei Led Zeppelin, ndr) nello spogliatoio, ma ognuno ha le sue cuffie e mi rendo conto che non è possibile. La sento da solo sul pullman, ma alcuni giocatori tengono il volume così alto che sento più i loro brani dei miei. Ricordo Iturbe, la sua musica mi entrava nelle orecchie anche se stava sei posti dietro», ha raccontato l’allenatore dell’Hellas Verona ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

ANEDDOTI - Non è stato facile vivere negli anni di piombo, ma la musica riusciva a colmare certi vuoti secondo Mandorlini, che ha vinto lo scudetto nell’Inter con Trapattoni: «Ricordo nel tunnel prima di scendere in campo, giocatori come Bergomi e Ferri quasi vomitavano per il nervoso, io ero felice, mai in ansia: era un sogno essere lì. Tardelli entrava in camera alle 3 di notte per la tensione, ma io volevo dormire. Mazzone mi aveva forgiato come uomo: a volte era molto duro, ma mi è servito. Oggi non è più quella la chiave giusta. Ero un po’ orso e in parte lo sono ancora. Mi davano spesso 5 in pagella e non lo sopportavo. Così guardavo in cagnesco tutti i cronisti, ma adesso mi sono ammorbidito! Ho sempre detto quello che penso e non ho mai fatto la vita di un altro, nei successi, nelle discese e nelle risalite», ha raccontato l’allenatore.

[...]

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: "Sassuolo? Vogliamo reagire subito"
Postata il 24/11/2014 alle ore 15:00
Vicenza - Andrea Mandorlini è stato premiato come miglior allenatore per la stagione 2013-14 al "Galà del Calcio Triveneto" a Vicenza.

Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, al termine della cerimonia organizzata dall'AIC (Associazione Italiana Calciatori).

GIUSTO PREMIO CHE CONDIVIDO CON TUTTI
"Il lunedì vivi di quello che è successo alla domenica. Quando vinci è sempre meglio, ma ci sono giornate in cui perdi. Al di là di questo, sono qui a ritirare un premio che è un altro attestato di stima in una terra in cui ho passato quasi 10 anni della mia vita. La considero quasi come casa mia. Questo è un giusto premio, che condivido con squadra e società. Nessuno, da solo, può vincere, è sempre un discorso di gruppo e tutti insieme abbiamo lavorato bene. E' il secondo anno di fila che ricevo il riconoscimento, speriamo arrivi anche il terzo".

PENSIAMO AL PRESENTE, OK CON LA FIORENTINA
"Il campionato dello scorso anno? Io guardo al presente, fare riferimenti non serve a nessuno. Quest'anno è un'altra stagione e noi siamo lì, anche se l'ultimo risultato è stata una sconfitta. Ci manca tornare alla vittoria, ma la Fiorentina è una squadra forte e noi abbiamo fatto una buona gara. Qualche errore l'abbiamo commesso, miglioriamo i nostri lati positiivi e cerchiamo di cancellare le imperfezioni. In qualche momento siamo poco concentrati, dobbiamo fare di più: difendere e attaccare meglio".

DIFESA? CORREGGIAMO I NOSTRI ERRORI
"Puntare il dito sulla difesa? E' sbagliato puntare il dito sul reparto. Una squadra si deve difendere collettivamente, poi ci sono sempre le situazioni individuali. I numeri dicono che siamo meno solidi. Dobbiamo esserlo di più, tocca all'allenatore, insieme alla squadra, capire il perché. Ora siamo così, i numeri parlano meno chiaro. Gli errori fanno parte del gioco, a volte è anche merito degli avversari, ma la verità sta sempre a metà".

24 novembre 2014 - Andrea Mandorlini

I NOSTRI CAMPIONI
"Il rendimento di Marquez? E' un calciatore forte e bravo, incontra le difficoltà di tutto il gruppo quando non si difende bene. E' una squadra che fa il reparto, ha tante cose positive e qualità, tutti proveremo a migliorare. Toni vicino a Lopez? Sono contento, perché Nico ha trovato continuità. Ha fatto bene, la squadra meritava di non perdere la partita. Obbadi? Avevamo preparato la partita su di lui, liberando Tachtsidis dalla fase difensiva. Sono cambiate le caratteristiche, non l'interpretazione, ma poi gli episodi fanno girare la partita. Saviola? Ha delle caratteristiche particolari, sono contento ed è logico che vorrebbe giocare di più. Faccio giocare i calciatori che mi danno più equilibrio, ma lui ha dimostrato di essere importante".

SASSUOLO, PARTITA DIFFICILE
"Sassuolo sfida salvezza? Io l'ho sempre detto, fin dall'inizio. Il nostro obiettivo è raggiungere i 40 punti. Noi lotteremo per la salvezza e dobbiamo dare tutto per raggiungere il traguardo. Nel calcio non c'è nulla di scontato, non siamo sprofondati dopo la Fiorentina e pensiamo a una partita per volta. Il Sassuolo è un punto davanti a noi, quindi è una partita difficile. C'è già la possibilità per reagire subito".

FUTURO A VERONA, PENSO SOLO ALLA PROSSIMA PARTITA
"Il mio futuro a Verona? Mi interessa solo rinnovare le convinzioni dei ragazzi già a partire dal prossimo allenamento. Penso a migliorare e alla prossima partita".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Torino calcio ultimissime: Mandorlini in panchina nel 2015?
Il Torino potrebbe cambiare allenatore nel 2015 e il DS Petrachi starebbe pensando ad Andrea Mandorlini per sostituire l’attuale tecnico Giampiero Ventura.


Potrebbe esserci un avvicendamento alla guida tecnica del Torino a partire dalla prossima stagione; secondo le indiscrezioni raccolte dai colleghi di TuttoMercatoWeb.Com infatti, l’attuale tecnico Giampiero Ventura considererebbe chiuso il suo ciclo sulla panchina dei granata e quindi starebbe pensando di cambiare aria in vista della stagione 2015/2016.

La dirigenza del Torino non può farsi trovare impreparata di fronte a questa eventualità e per questo starebbe già sondando alcuni tecnici che potrebbero essere perfetti per guidare i granata; il nome trapelato nelle ultime ore sarebbe quello di Andrea Mandorlini, tecnico stimato sia dal DS Gianluca Petrarchi che dal presidente Urbano Cairo.

L’attuale tecnico dell’Hellas Verona però sarebbe molto legato alla città e ai tifosi scaligeri, visto che siede in panchina dai tempi della Lega Pro e quindi potrebbe essere più difficile del previsto strappare un si all’allenatore; ad ogni modo si parla di discorsi prematuri che verranno meglio approfonditi nel corso dei prossimi mesi. A partire da gennaio la situazione potrebbe essere più chiara e si capirà quali sono le possibilità reali circa l’avvicendamento sulla panchina dei granata.

FONTE: UrbanPost.it


10.11.2014
Mandorlini gode «Sfatato il tabù Prova matura»
«Ho pensato anche di poter vincere Nico e Saviola davvero fantastici Forse ci siamo abbassati troppo... Bene la reazione nella ripresa»

La gioia incontenibile della panchina dell'Hellas per il pari raccolto in extremis a San Siro FOTOEXPRESS

Gianluca Tavellin
MILANO
“Ma lei l'ha vista la partita? Il Verona ripartiva con il biondo là, come si chiama....”. Parole in libertà di Walter Mazzarri, allenatore poco amato all'Inter. “ Non lo so se ripartivamo o facevamo gioco. So soltanto che ho visto una buona squadra che ha lottato contro l'Inter a Milano, punto e basta”.
Questa la risposta secca di mister Mandorlini salutato dal suo vecchio pubblico e caricato a dismisura di complimenti da parte della stampa nazionale. “ I veri protagonisti sono stati i giocatori - commenta il mister gialloblù- se avevamo un po' più di fortuna potevamo entrare nella storia del Verona vincendo a San Siro per la prima volta, peccato”.

Mandorlini ancora bravo nell'azzeccare i cambi, anche se qualcuno, sia in tribuna stampa che fra i tifosi, li ha giudicati un po' tardivi: “ Non me ne importa nulla - taglia corto l'allenatore del Verona - diranno che sono più fortunato che bravo, ma a me non interessa. Abbiamo cambiato 17 giocatori quest'anno, non era facile partire ed avere comunque una buona classifica. Ci vuole tempo e questa squadra crescerà, vedrete.”

Il tecnico ravennate ne è sicuro, non abbocca nemmeno al “tranello” Saviola. “Javier si allena bene ed è un grande professionista. Sono molto felice per lui. Non è facile stare in panchina ed invece si è fatto trovare pronto, come del resto Campanharo e Nico Lopez. E' chiaro che certe cose riescono benissimo a Saviola, ma deve migliorare in altre. Il campionato italiano è difficile e molto tattico. Comunque scrivetelo, sono felice per tutti, perchè giocare così a San Siro contro l'Inter è da squadra di grande personalità.”

Lazaros ha detto che sono stati i dettagli a fare la differenza, perchè l'Hellas avrebbe meritato addirittura la vittoria... “ Il greco mi è piaciuto molto, ma può e deve fare di più. Sì, sono d'accordo, se Toni segna il rigore, magari vinciamo la gara. Purtroppo dobbiamo migliorare l'attenzione e la concentrazione. Forse, dopo il primo gol ci siamo anche abbassati troppo. Dopo il 2 a 2 abbiamo rischiato di prendere il goal con Dodò, lì è stato bravo Rafael ad uscire. La partita era finita....”.

Insomma Mandorlini non molla la presa, convinto di avere una buona squadra che però deve crescere ancora in certe situazioni. Bene ha fatto l'Hellas nel secondo sulle fasce ed in mezzo. L' Inter era in difficoltà. Non ripartiva e cercare soltanto con lunghi lanci le punte.

“ E' vero - commenta Mandorlini - pensate che ero talmente concentrato che non ho visto nè il rigore di Toni, nè l'espulsione di Medel. E pensare che ero convinto che Luca calciasse alto...”. Visto o non visto, Mandorlini ha vinto tatticamente la gara con Mazzarri, ma soprattutto ha azzeccato i cambi dalla panchina.” Bravo, no?”, sorride il mister. C'è grande soddisfazione in casa del Verona ed un po' di preoccupazione per le condizioni di Hallfredsson.

“ Mi ha chiesto di uscire - chiude Mandorlini - ha ricevuto una botta alla caviglia, ma con la sosta andrà tutto a posto. Piuttosto mi dispiace che ci sia la sosta perchè ho molti giocatori in buone condizioni come Gomez, Obbadì e Nico Lopez. A proposito diamo il giusto tempo anche a questo ragazzo...Vedrete ci stupirà ancora...”.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Siamo contenti, punto importante"
Postata il 10/11/2014 alle ore 00:35
Milano - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita Inter-Hellas Verona.

FELICI DI QUESTO PUNTO, QUESTO E' UN CAMPO DIFFICILE
"Rammarico o appagamento per il pareggio? A Milano è sempre difficile fare punti, lo dice la nostra storia. Abbiamo fatto una buona gara, siamo andati in vantaggio e siamo andati vicini al 2-0 in alcune occasioni. Poi l'Inter ci ha chiuso e noi non riuscivamo più a ripartire. Siamo una squadra più brava ad attaccare che a difendere, ma abbiamo le qualità per pressare i nostri avversari vicino alla loro area di rigore per cambiare questa tendenza. Il secondo tempo è stato diverso, siamo andati sotto ma abbiamo comandato la partita e avuto tante occasioni. Siamo contenti, abbiamo commesso degli errori ma credo che alla fine un pensierino alla vittoria potevamo anche farlo. Ora va bene così, l'importante era muovere la classifica e questo è stato un punto fondamentale. Perché arretriamo quando andiamo in vantaggio? Non è dettato dall'allenatore. Noi prepariamo un tipo di partita, siamo andati in vantaggio e ripartiti bene. Dobbiamo trovare delle soluzioni quando ci abbassiamo troppo, forse tutto è dettato da un fattore mentale, non è un problema però possiamo fare meglio. La squadra mi è piaciuta tantissimo, soprattutto nel secondo tempo. Negli spogliatoi, durante l'intervallo, ci siamo ritrovati, abbiamo rivisto alcune cose che secondo me non erano andate e nella ripresa la squadra era un'altra. Abbiamo creato tante occasioni, colpito un palo e sbagliato un rigore. L'Inter è sempre una big, seppur stia attraversando un momento difficile, e venire a Milano creando così tanto non è mai facile. Sono passato anch'io da qui, con il lavoro e tutti insieme i nerazzurri hanno le qualità per uscire da questo periodo".

Mandorlini insolitamente infastidito a margine del 2 a 2 contro l'INTER a Milano 'Saviola e Lopez potevano entrare prima? Non me ne frega un cazzo... L'importante è che abbiamo pareggiato!'

LOPEZ? GOL IMPORTANTE, MA CHE ASSIST SAVIOLA
"Nico Lopez? E' bravo a entrare a partita in corso, quando le sfide sono in bilico. Entra, è fresco e gli avversari devono ancora prendergli le misure. Ha abilità, è bravissimo, deve crescere in continuità e ha tutte le qualità per farlo. Saviola? La giocata che ha fatto vale il prezzo del biglietto. Sono contento per lui, ultimamente non ha trovato tanto spazio ma è un calciatore importante e un ragazzo fantastico. E' arrivato ancora fuori condizione, ci può dare una grande mano e dobbiamo essere capaci di trovare il modo giusto per farlo rendere al meglio. Lui e Lopez in 5 minuti hanno cambiato la partita. Chi è entrato ha fatto bene, compreso anche Campanharo. Toni? E' il primo rigore che sbaglia. Mi è dispiaciuto, anche se Handanovic è bravissimo, uno dei migliori portieri in questo fondamentale. Para molto i tiri rasoterra, forse Luca doveva alzare la traiettoria, ma va bene così. Ha fatto un gol bellissimo, per noi è un calciatore importante e finalmente è ritornato".

ABBIAMO ANCORA POTENZIALE DA SFRUTTARE
"A che punto siamo? Abbiamo avuto tanti infortuni, ci sono mancati dei calciatori. I margini di miglioramento ci sono, alcuni devono ancora esprimere tutto il loro potenziale ma siamo una squadra equilibrata e a me piace. Quest'anno sono arrivati 17 calciatori nuovi, la classifica è buona e potevamo partire anche peggio, pensiamo solo alla salvezza. E' un campionato particolare, dobbiamo trovare più convinzione nelle cose che sappiamo fare. Puoi perdere, ma tutto dipende dall'atteggiamento".

IO A VERONA, QUI STO BENE
"Io a Verona? Io sto bene qui adesso, spero di rimanere a lungo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


07.11.2014
Quattro anni di Mandorlini Dalla Spal a... luci a S. Siro
Arrivò a Verona il 9 novembre, la stessa data in cui domenica rivedrà la «sua» Inter e un bel po' di ricordi «L'Hellas in C è una bestemmia» disse quel giorno...

Zenga, Ferri, Berti, Bergomi, Serena, Matthaeus; in basso, Diaz, Brehme, Bianchi, Matteoli e Mandorlini. E' l'Inter più bella in cui giocò il tecnico dell'Hellas. Era l'Inter del Trap

Quattro anni di Mandorlini. Domenica a San Siro, proprio nella sua prima casa. Proprio contro la sua Inter, dove ha vinto uno scudetto con Giovanni Trapattoni, una supercoppa italiana ed una Coppa Uefa vicino ai vari Zenga, Bergomi, Brehme, Matthaus e Klinsmann. Cinque anni fa la storia a Verona era molto diversa dalla Milano nerazzurra di allora, ma il percorso era destinato a cambiare in fretta. Anche se in pochi ormai ci credevano veramente. Mandorlini aveva la fame giusta ed il curriculum di uno che in Prima Divisione non può capitarci nemmeno pagandolo oro. Eppure non ci vollero i soldi per convincerlo, bastava dargli una molla. Quella giusta. Era il 9 novembre.

30.10.2014
Gli 007 di Verona sono uguali a quelli di Napoli?
Andrea Mandorlini alla trasmissione di Italia 1 «Tiki Taka»

Forse è solo una questione di decibel? Oppure di latitudine? A volte ti chiedi se gli ispettori federali all'opera al San Paolo di Napoli fanno lo stesso lavoro di quelli che lavorano al Bentegodi di Verona. Qui, questi anonimi 007, sentono gli insulti razzisti di tremila fedelissimi gialloblù - chissà come avranno fatto a essere così precisi, li avranno contati uno a uno - al milanista Muntari e il giudice sportivo squalifica la Curva Sud per un turno. Là, sotto il Vesuvio, trentamila cantano in coro «Mandorlini figlio di p...» e nessuno si accorge di nulla. Qui ci sono i video che confermano che non ci sono stati insulti razzisti, là ci sono audio che non lasciano dubbi, visto che, almeno quattro volte nella ripresa, si sono levati i cori contro Mandorlini. E, allora, perchè non sono stati sanzioni i napoletani? I tifosi gialloblù non possono dimenticare che, nel 2010, l'Hellas è stato multato di 1500 euro per offese dei propri sostenitori a Remondina, allora allenatore del Verona. Ci piacerebbe sapere cos'è successo. Nessuna malafede, per carità. Forse gli 007 non hanno sentito nulla perchè anche loro mettono le cuffie come Raffaele Auriemma, lo speaker dello stadio. Però, a dire il vero, fanno due mestieri diversi.
L.M.

FONTE: LArena.it


Mandorlini alza la voce: "Trentamila tifosi del Napoli m'insultano e nessuno dice niente"
Andrea Mandorlini, Verona
Redazione Goal Italia
28/ott/2014 09.11.46

Il tecnico del Verona Mandorlini: "A noi volevano chiudere la curva per cori che nessuno ha sentito. A Napoli mi offendono e nessuno dice niente".
Nel 2011 fu protagonista del coro “Ti amo terrone” rivolto ai tifosi della Salernitana dopo la promozione in B, ora Andrea Mandorlini ha ricevuto un trattamento “personalizzato” dai supporters del Napoli nell'ultima giornata di campionato.

Ieri in diretta a 'Tiki Taka', Mandorlini si è lamentato della disparità di trattamento fra le tifoserie di Verona e Napoli: "Trentamila tifosi del Napoli hanno offeso l'allenatore della squadra avversaria, cioè io: a noi volevano chiudere la curva e ci hanno dato una multa di tremila euro per dei cori che nessuno ha sentito, trentamila tifosi che mi offendono invece niente. Dopo il nostro gol il pubblico avrebbe potuto contestare, invece era ben disposto ad incitare la squadra, peccato che poi abbiano sopratutto pensato ad offendermi. I giudici a bordo campo riescono a sentire due buu ma poi non sentono 30 mila persone che mi offendono? Dov’erano?" .

La curva del Verona è spesso stata protagonisti di cori razzisti sia verso giocatori di colore (vedi l'ultimo episodio di Muntari) sia verso tifoserie del sud.
Mandorlini è poi tornato a parlare anche di calcio giocato, difendendo il nostro campionato che secondo il tecnico del Verona non è poi così inferiore a quello inglese.
“Magari è meno bella – ha concluso Mandorlini - ma sicuramente è la Serie A è più difficile. In questo momento va tutto male allora è di moda dire che anche il calcio è così. Il problema è economico, non possiamo permetterci i campioni, ma non è il calcio italiano ad essere in crisi: l’allenatore del Real Madrid, ad esempio, è italiano”.

FONTE: Goal.com


“Ti amo Terrone” – Per non dimenticare
ott 28, 2014 22:00 Raffaele Nappi
C’è un coro che si canta quasi ogni domenica sugli spalti del Bentegodi, e fa così: “Ti amo terrone, ti amo terrone, con la catena d’oro e il sugo al pomodoro. Di sicuro sarai un uomo vero“.

Lo stesso coro, nel luglio di 3 anni fa, fu diretto e lanciato da Andrea Mandorlini, allenatore del Verona, per festeggiare la fresca vittoria sulla Salernitana nella finale play off del campionato di Prima Divisione. Il tecnico entra in scena e comincia ad agitare le mani verso giocatori e tifosi, con il beneplacito del sindaco Tosi e delle autorità cittadine presenti, che ridono sguaiatamente sulla sedia.

Insomma, qualcuno si è sorpreso dei fischi al San Paolo contro il Verona? Qualcuno si sorprende ancora degli insulti a Mandorlini da parte di un gruppo di tifosi napoletani? La partita contro il Verona è stata l’occasione giusta per riprendersi Napoli e il Napoli. 6 gol e tutti a casa. Ma ci piacerebbe parlare del match invece di porre l’attenzione sui soliti episodi di razzismo. Che non hanno né giustificazione né colore.

Ci piace intendere che quella di Mandorlini sia una polemica verso la FIGC, e non verso i napoletani. Perché, detto sinceramente, siamo davvero stanchi di tutto questo. Ci piacerebbe costruire rivalità sul campo, e non sugli spalti. Ci piacerebbe discutere di Hamsik e della sua nuova posizione, del ritrovato Pipita che è finalmente uscito dalla gabbia, e non delle multe, dei cori, delle frasi di presidenti e allenatori del tutto fuori luogo.

Per questo, detto tra noi, la partita di domenica è stata una svolta. Ci siamo ritrovati sotto tutti i punti di vista. Più che esultare contro Mandorlini e contro il Verona penserei a gioire per Benitez e per la squadra. Insomma, diamo l’esempio: se gli altri non cambiano cambiamo noi. E se poi vogliamo parlare solo del campo, Mandorilini farebbe bene a pensare ai suoi, che con una difesa così rischiano di prenderne 6 a partita.
Raffaele Nappi

Mandorlini attacca: “Vergognoso il pubblico del San Paolo! Ecco cosa hanno fatto per tutta la gara”
ott 28, 2014 09:00 Pasquale Giacometti

Ospite negli studi di Italia 1 per la trasmissione “Tiki Taka”, il tecnico del Verona Andrea Mandorlini ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sfida del San Paolo con il Napoli: “Il Napoli è micidiale davanti, ma non ha equilibrio. Alla fine abbiamo aiutato due grandi campioni come Higuain ed Hamsik a sbloccarsi. Dopo 8 minuti potevamo andare sullo 0-2, peccato per la parata di Rafael e l’errore di Toni sulla ribattuta“.

L’allenatore scaligero ha poi accusato il pubblico partenopeo di averlo pesantemente insultato: “Dopo il nostro gol il pubblico avrebbe potuto contestare, invece era ben disposto ad incitare la squadra, peccato che poi abbiano sopratutto pensato ad offendermi. Si, tutti i 30 mila del San Paolo mi hanno continuamente offeso, a noi invece per 2 buu razzisti ci hanno chiuso una Curva. I giudici a bordo campo riescono a sentire 2 buu ma poi non sentono 30 mila persone che mi offendono? Dov’erano?“.

Premettendo che le offese, sia verbali che fisiche, sono assolutamente da condannare, da e verso chiunque, non appare giusto generalizzare su tutto il pubblico che domenica sera era presente a Fuorigrotta. Se pure dovesse essere arrivata qualche offesa al tecnico del Verona queste sono da ascrivere ad un manipolo di pseudo-tifosi e non a tutti i 30 mila del San Paolo, che invece erano intenti ad incitare la squadra e a dedicare bellissimi cori affinché si sbloccasse il “Pipita” Higuain. Mandorlini avrebbe dovuto concentrarsi su quei cori d’affetto e non su quei pochi, tra l’altro presunti, che lo avrebbero offeso. Oppure, a voler essere cattivi, poteva concentrarsi sulla gara data la goleada subita. I tifosi del Napoli, quelli veri, comunque goliardicamente ringraziano il Verona per lo spettacolo offerto.

FONTE: SpazioNapoli.it


martedì 28 ottobre 2014
Serie A Verona, Mandorlini: «Offeso da 30.000 napoletani»
Il tecnico del Verona ha denunciato le offese subite domenica al San Paolo: «A noi volevano chiudere la curva e ci hanno dato una multa per cori che nessuno ha sentito, trentamila tifosi mi hanno offeso e non è successo niente»
di Andrea Ramazzotti

MILANO - Il tecnico del Verona Andrea Mandorlini non ha gradito l'accoglienza che ha ricevuto a Napoli domenica pomeriggio e ieri sera, ospite del programma “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco”, il talk show sportivo condotto da Pierluigi Pardo, lo ha spiegato: «Trentamila tifosi del Napoli hanno offeso l’allenatore della squadra avversaria, cioè io: a noi volevano chiudere la curva e ci hanno dato una multa di tremila euro per dei cori che nessuno ha sentito, trentamila tifosi mi hanno offeso e invece niente». Poi sulla partita che il suo Verona ha perso per 6-2: «Il Napoli davanti è una squadra micidiale e se gioca negli spazi diventa difficile da contenere. Dietro invece ha pochi equilibri e non sono forti come lo sono anno. Abbiamo avuto la palla del 2-0, abbiamo commesso degli errori e la partita è girata. Mi aspettavo che Higuain si potesse sbloccare: ha qualità immense e ci ha punito».

ITURBE - Mandorlini ha parlato anche del suo ex giocatore adesso in forza alla Roma: «È ancora giovane, ci vuole tempo per abituarsi: bisogna avere un po’ di pazienza, ma le qualità sono quelle che contano e lui ne ha di incredibili. Ora deve dimostrarlo in una squadra importante. Il calcio italiano è più brutto di quello spagnolo o inglese? Magari è meno bella, ma sicuramente è la Serie A è più difficile. In questo momento va tutto male allora è di moda dire che anche il calcio è così. Il problema è economico, non possiamo permetterci i campioni, ma non è il calcio italiano ad essere in crisi: l’allenatore del Real Madrid, ad esempio, è italiano».

FONTE: CorriereDelloSport.it


Mandorlini: "Napoli? Sfida importante, alleniamoci bene"
Postata il 20/10/2014 alle ore 22:20
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate in collegamento da Marina di Ravenna alla trasmissione "Il derby del lunedì", in onda su I TV Italia.

MILAN? NON ERAVAMO LA SOLITA SQUADRA
"Rimpianti per la partita contro il Milan? Dal punto di vista nervoso non eravamo la solita squadra. Noi abbiamo avuto una settimana stranissima, ci siamo preparati senza tanti calciatori, non siamo riusciti ad avere la carica nervosa giusta per giocare una partita contro una grande squadra in uno stadio importante. Abbiamo commesso errori grossolani, che ci stanno, poi abbiamo subito due gol in contropiede in casa, dove di solito non concediamo questo tipo di occasioni. C'è rammarico, abbiamo subito tre reti con tre tiri in porta non sfruttando delle occasioni clamorose. Il Milan non ha rubato nulla, ma noi non eravamo la solita squadra".

SIAMO PARTITI BENE, MA PENSIAMO ALLA SALVEZZA
"Che tipo di campionato mi aspetto dal Verona? E' importante partire bene, l'entusiasmo e le consapevolezze determinano tanti aspetti in un gruppo. Noi lo abbiamo fatto nonostante le partenze di alcuni calciatori importanti. Dobbiamo giocare con i nuovi acquisti e conoscerne il prima possibile le qualità. Un calciatore importante come Saviola ha trovato poco spazio, devo conoscerlo meglio per vedere quello che sa fare lui. Lo stesso discorso vale per Nico Lopez, che ieri ha fatto, e per altri calciatori che devono ancora dimostrare il loro valore, come Sala, spesso infortunato ma dalla grandissima prospettiva, e Lazaros, che ha disputato un bel Mondiale con la Grecia. Credo che tutto passi attraverso questo tipo di crescita, quando tutti saranno messi in condizione di fare il massimo allora potremo fare bene. L'obiettivo è quello di arrivare il prima possibile alla salvezza, non dimentichiamolo, poi vedremo. Toni? A Firenze, prima di venire a Verona, aveva ricevuto un'offerta per allenare gli Allievi. Lui si è rimesso in gioco, ha fatto benissimo e quest'anno forse sta avendo un po' di sfortuna. Poteva aver segnato già 4-5 gol, deve lavorare di più ma ha avuto tante occasioni. Peccato per lui e anche per noi, visto che è un calciatore importante e quest'anno facciamo meno gol rispetto alla scorsa stagione. Il cambio di modulo un'alternativa? Tutto riguarda una conoscenza più approfondita della squadra. Con il Genoa abbiamo iniziato con il 3-5-2 prima di passare al nostro classico atteggiamento. Oltre ai numeri bisogna considerare anche un equilibrio generale di squadra e una conoscenza più approfondita dei calciatori. Avevamo una delle migliori difese, poi ieri abbiamo subito tre gol. Forse dobbiamo cercare di trovare qualche alternativa a quello che è stato il modo di giocare negli ultimi anni. Se le altre squadre ci considerano un gruppo importante? A Bergamo, durante la prima giornata, abbiamo giocato 50 minuti in attacco, loro non si scoprivano. C'è più personalità, grazie anche all'acquisto di calciatori come Rafa Marquez. L'anno scorso giocavamo di rimessa, quest'anno le squadre ci affrontavano con molta più cautela e attenzione. E' cresciuta la nostra autostima insieme al modo di giocare. L'unico appunto che vorrei fare riguarda il modo in cui affrontiamo le partite. Dobbiamo pensare che possono nascere delle difficoltà in qualsiasi momento. Altrimenti, se ci specchiamo, veniamo colpiti. Il mio rapporto con Nicolini? Ci conosciamo da più di trent'anni, dal 1981 ad Ascoli. Da allora abbiamo una splendida amicizia. E' un amico, lavoriamo insieme e abbiamo vinto tanto, speriamo di continuare a farlo. Mi confronto spesso con lui perché riesci a capirmi ed è molto più equilibrato di me nelle decisioni. E' una persona eccezionale".

CHE PARTITA CON IL NAPOLI
"Queste sono sempre partite difficili, che si preparano da sole. E' una sfida dura sulla carta e sul campo, magari loro quest'anno non hanno lo stesso entusiasmo nel gioco che hanno dimostrato durante la scorsa stagione. Per noi sarà una gara importante, dobbiamo prepararci al massimo perché possiamo fare bene con tutti ma anche male con chiunque".

SERIE A, UNA SFIDA A DUE. BENE LA SAMP
"La Roma? Credo che il campionato, almeno per la vittoria, sia un gioco a due tra Juventus e Roma. Altri team non hanno possibilità e non possono crearsele. Poi ci sarà un gruppo di squadre, come Napoli, Fiorentina, Lazio, Inter e MIlan che lotteranno per l'Europa League. Tutte le altre dovranno salvare la pelle. La Roma ha spirito, entusiasmo e qualità. Noi, nella nostra partita all'Olimpico, abbiamo rischiato poco o nulla per 80 minuti. Poi una giocata del singolo e un gol da 50 metri ci hanno condannato. A Roma puoi perdere sempre. La Sampdoria? Sta facendo bene, se lo merita, si sta guadagnando tutto e credo si siano rammaricati per il 2-2 contro il Cagliari. Mihajlovic sta facendo un lavoro fantastico, la squadra sta giocando bene e bisogna essere molto contenti per quello che stanno facendo. Le dichiarazioni di Rocchi? E' una cosa un po' strana, non è forse mai capitato di sentire un arbitro assumersi le proprie responsabilità. Sarebbe bello che anche i direttori di gara potessero essere intervistati sull'andamento della gara".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "C'è rammarico, ma guardiamo avanti" / VIDEO
Postata il 19/10/2014 alle ore 19:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita con il Milan (1-3).

RAMMARICO? GUARDIAMO AVANTI
"La partita? C'è rammarico, incontravamo una strada forte come il Milan e noi gli abbiamo agevolati. I nostri errori sono stati pagati a caro prezzo. Parlo dei due gol presi in contropiede e l'autorete, ma anche delle occasioni costruite da parte nostra. Subire tre gol in casa non è bello, ma guardiamo avanti. La difesa deve giocare sempre di squadra, nessuno gioca da solo. Dal punto di vista nervoso non siamo stati la squadra che di solito siamo, potevamo forse tenere aperta di più la partita. Tardivo l'ingresso in campo di Nico Lopez? Sbaglia sempre l'allenatore, a fare la formazione e a fare i cambi in ritardo (ride, ndr). Lui ha tanta fiducia da parte nostra e ha fatto bene insieme agli altri calciatori che sono entrati. Al di là di tutti i discorsi, potevamo tenerla aperta fino alla fine, è difficile valutare una partita in cui il tuo portiere non fa una parata. E' stata una sfida strana, derivata da una settimana in cui tanti calciatori sono stati impegnati con le Nazionali, noi non siamo abituati. Ci sono stati tanti fattori in gioco, perdere una partita in questo modo ci sta. L'autorete di Marques? Dispiace perché è un ragazzo fantastico. Sabato notte il figlio non è stato molto bene, ci mettiamo dentro tutto, si sbaglia ed è normale".

PENSIAMO AL FUTURO E A LAVORARE
"Le differenze con la scorsa stagione? Tante cose sono cambiate, ma non mi piace parlare del passato. Pensiamo al futuro, abbiamo fatto una buona gara e dobbiamo pensare alla nostra classifica. Non ci sono più Iturbe e Romulo, sono arrivati altri calciatori bravi con caratteristiche diverse. Forse quello che manca ora sono i gol di Toni, poteva averne già segnati 4 o 5. Lavoriamo di più, le occasioni le abbiamo ma bisogna trovare un po' più di precisione. Contro il Milan potevamo forse difenderci meglio, ma Abbiati è stato il migliore in campo e Rafael non ha fatto una parata".
Ufficio Stampa

19 ottobre 2014 - Andrea Mandorlini

Mandorlini: "Noi in alto? Sempre lo stesso spirito"
Postata il 10/10/2014 alle ore 20:55
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 al termine dell'allenamento pomeridiano.

CAMBIATO TANTO, MA IL VERONA E' SEMPRE LO STESSO
"Abbiamo cambiato molto, ma credo che i principi di gioco siano rimasti uguali. Voglio pubblicamente dire grazie ai calciatori, soprattutto a quelli che sono con me da tanti anni. Sono stati loro ad aiutarmi ad inserire i nuovi senza subire grossi traumi nel modo di giocare e nell'ambientamento. Bisogna partire bene ed essere fortunati, noi un po' di questa fortuna l'abbiamo avuta ma bisogna anche meritarsela. Serve molto anche lavorare tranquillamente e valutare i calciatori nuovi".

CICLO DIFFICILE? PENSIAMO A UNA PARTITA ALLA VOLTA
"Il Milan? Ci pensiamo tutti, manca un po' di tempo. Come altre squadre, durante la settimana di sosta, abbiamo pensato a lavorare, anche perché quando si riprenderà avremo 5 partite dure e difficili. Incontreremo il Milan, poi andremo a Napoli e successivamente la Lazio nel turno infrasettimanale. Chiuderemo con Cesena e Inter un ciclo di gare molto dure. Anche dal punto di vista psicologico era importante staccare un po' la testa e mi auguro, da martedì, di pensare alla prima di queste 5 sfide molto importanti. La mia carriera confrontata con quella di Inzaghi? Penso che ognuno abbia la sua strada. C'è chi ce l'ha dritta e chi piena di curve. La strada di Inzaghi è partita con un bel rettilineo, adesso deve meritarsi tutto. Sta facendo bene e gli faccio i miei complimenti, non è detto che la gavetta debba essere obbligatoria, ora Inzaghi si sta guadagnando tutto perché nessuno, soprattutto allenando il Milan, ti regala qualcosa".

EMIL, RAGAZZO FANTASTICO
"Il dramma di Emil? Lo conosco bene, abitiamo uno sopra l'altro. E' da tanto con me, è un ragazzo di una sensibilità e di un'umanità incredibili. Ha gli occhi che sorridono sempre, è positivo. Ha scritto una lettera che ha lasciato tutti senza parole, non mi ha stupito e ha una fragilità importante. Per questo tutti gli vogliono ancora più bene, e sta facendo tanto in questo momento difficile per lui e per tutta la sua famiglia".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, curiosità: Mandorlini il migliore della Serie A
Andrea Paderno
Andrea Mandorlini, allenatore dell'Hellas Verona, detiene un invidiabile record secondo quanto riportato dalla Gazzetta Dello Sport: sarebbe ad oggi il miglior allenatore con il rapporto rendimento in campionato-stipendio del massimo campionato italiano. Questa statistica è l'ennesimo riconoscimento per un Verona che è partito davvero bene in questa stagione.

La classifica invece che si interessa del rapporto matematico tra punti in classifica e stipendio dell'allenatore vede Sarri, coach dell'Empoli, al primo posto con 12.500 euro percepiti ogni punto della sua squadra. Mandorlini è poco al di sopra con 14.000 circa. L'allenatore più pagato secondo questo rapporto è Mazzarri che percepirebbe 100.000 euro ogni punto conquistato dalla sua Inter.

FONTE: EuropaCalcio.it


19:32 | venerdì 10 ottobre 2014
Mandorlini a Sky: «Andiamo bene grazie ai più vecchi»
di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini

HELLAS VERONA MANDORLINI - Andrea Mandorlini, tecnico dell'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Sky Sport del momento dei gialloblu sottolineando l'importanza degli elementi che da più tempo seguono il tecnico gialloblu: «Abbiamo cambiato molto ma grazie ai cosiddetti vecchi, quelli da più tempo con me, anche i nuovi si stanno ambientando in fretta e senza traumi».

IL RETTILINEO DI PIPPO - In particolare Mandorlini ha posto l'accento sulle qualità di Hallfredsson, in un momento particolarmente difficile per la morte del padre: «Lo conosco bene, è con me da tanto, ed è un ragazzo di una sensibilità unica. Parla poco ma lo fa con gli occhi». Ultime parole su Pippo Inzaghi e sulla sua esperienza al Milan come allenatore, senza una gavetta precedente: «Io dico sempre ai miei figli che alcuni hanno strade piene di curve e altri dei rettilinei, Pippo ha iniziato con un bel rettilineo ma nessuno gli regala nulla e ora si sta guadagnando tutto questo».

FONTE: CalcioNews24.com


Obesity Day / Mandorlini: "Sono robusto come il Verona"
Postata il 10/10/2014 alle ore 12:13
Verona - Tutti in piazza, contro l'obesità. Anche l'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, ha partecipato alla campagna "Obesity Day", promossa a livello nazionale dall'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica ADI Onlus e, a livello cittadino, da Federfarma Verona in collaborazione con Agifar e D.M.S.A., con il patrocinio dell'Ordine dei Farmacisti e del Senato della Rupubblica. Una giornata di attenzione sulla corretta alimentazione, sulla prevenzione dell'obesità e su uno stile di vita sano.

Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante l'"Obesity Day" alla farmacia mobile allestita in piazza Bra, a Verona.

ROBUSTO, COME IL MIO VERONA
"Sono robusto, un po' come il Verona. Anche noi siamo una squadra solida, va bene così. Devo allenarmi un po' di più, in questo momentolo stanno facendo bene i ragazzi e questo è quello che conta per me. Qualcuno dovrà fare qualche sacrificio, ci stanno pensando i miei calciatori. Io mi sto lasciando andare a tavola e questo si vede (ride, ndr). Se faccio attività fisica? Non tantissimo, qualcosina faccio ma non è mai abbastanza. Io mi sento bene e questo è l'importante. Credo che questa campagna sia basilare, Verona è sempre nell'eccellenza e credo sia di buon auspicio per tanti che hanno difficoltà a curarsi".

VERSO IL MILAN, CON UN NENE' IN PIU'
"Durante questa settimana abbiamo pensato a recuperare le energie. Nei prossimi giorni ci prepareremo per una partita importante, ci teniamo tutti e speriamo di essere all'altezza di questa grande squadra. Nenè? A Roma ha fatto una partita buonissima, a Roma ha fatto bene, come contro il Cagliari. E' un ragazzo fantastico, apprezzato da tutti. So che mi può dare tanto, deve solo farsi trovare pronto".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Tutti i nostri risultati partono dal gruppo"
Postata il 02/10/2014 alle ore 23:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo direttamente dall'Hellas Kitchen e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

IO CATENACCIARO? MI PIACE ATTACCARE
"Io catenacciaro? Forse mi sono fatto prendere un po' dalla foga nel rispondere a quel giornalista di Roma. Io so cosa è il catenaccio, l'ho anche provato sulla mia pelle quando giocavo con l'Inter, una volta Trapattoni mi diede addirittura l'11 (ride, ndr). A Roma, nel primo tempo, non abbiamo concesso occasioni agli avversari e potevamo addirittura andare in vantaggio. Questo non è il catenaccio, ci sono rimasto male e ho reagito così. Ho visto Atletico Madrid-Juventus, e Mandzukic giocava molto arretrato. Gli spagnoli hanno vinto una partita sfruttando l'episodio, e noi contro la Roma, vista la differenza di valori tecnici, dovevamo fare quel tipo di partita. Sono un po' più giovane dei vari Rocco, Herrera e Trapattoni, ma mi sento un po' loro figlio. Poi le partite vanno preparate e dipende molto dagli avversari che incontri. Il gol lo puoi prendere sempre, il Manchester City in Champions ha concesso più spazi alla Roma, rischiando di subire varie reti, e stiamo parlando di una squadra che domina la Premier League. Giocare nella Serie A, invece, è molto difficile. Nelle mie squadre gli attaccanti hanno sempre segnato molto, mi piace studiarli e sapere cosa possono fare. A me piace un gioco propositivo e offensivo, voglio attaccare, anche perché credo che difendere sia più facile".

IL VALORE DEI SINGOLI, LA FORZA DEL GRUPPO
"Toni? Ha voluto rimettersi in gioco qui a Verona, è il mio uomo spogliatoio. Il mio comportamento con i portieri? Devono avere delle certezze, è un ruolo delicato. Gollini? Mi ha sorpreso. E' bravo, è un ragazzo forte e ha grandi qualità. Lopez e Saviola? Il primo è un '93 di ottime potenzialità. Ha qualità e si vede, ha caratteristiche simili a Iturbe e forse è più cinico davanti alla porta. Saviola? Avrà altre occasioni, ha giocato contro il Genoa e per me ha fatto bene. E' un campione e so che con lui non avrò mai problemi. Aspetterà il suo momento, dovrò trovare il modo di inserirlo in un determinato contesto di gioco. Si sta integrando sempre di più nei meccanismi tattici, può giocare in tutti i moduli del mondo, è un calciatore bravo e non avrà problemi. Abbiamo cambiato 7 giocatori tra il Genoa e la Roma, siamo contenti e tutti avranno la loro opportunità. Obbadi? A Roma è stato importante, sporcava le traiettorie. Abbiamo visto bene tanti calciatori, siamo felici perché abbiamo gente brava che si è fatta trovare pronta. Marquez? Dopo l'errore contro il Genoa era molto arrabbiato, io non gli ho detto niente, il più sorpreso dell'errore è sicuramente lui. Gomez? E' uno di quelli veri, non ti tradisce mai. Gioca spesso, è un punto di riferimento per me e per la squadra. Mi dà molto dal punto di vista difensivo, è solido e fa gol. Ha segnato reti importanti, quest'anno è migliorato e magari segna qualche gol in più. Tutti i risultati comunque partono dal gruppo, e qui ci sono tanti bravi ragazzi".

INTENSITA' E SOLIDITA', QUESTO CERCO NEGLI ALLENAMENTI
"I miei allenamenti? Mi piace partecipare, non ce la faccio più con le gambe e ci metto la voce (ride, ndr). Ci vuole intensità e mi piace la squadra ordinata, solida, compatta, equilibrata e che sa quello che deve fare. Gli allenamenti a porte chiuse? I giorni prima della partita lo fanno tutti e lo facciamo anche noi. Ormai c'è poco da nascondere, ma si cerca sempre qualcosa di diverso in una gara, inoltre si può trovare più serenità e tranquillità. Il modulo? Agli inizi ho sempre giocato con 3 difensori, negli anni ho trovato degli equilibri con il 4-3-3, che mi piace molto. Non è una questione di moduli, le partite si preparano una alla volta".

QUESTO VERONA MI PIACE TANTO
"Noi come lo scorso anno? Abbiamo cambiato molto e portato a casa tanto. Solo i risultati potranno parlare. Questo Verona mi piace molto, è più consapevole nei propri mezzi. Sono arrivati altri calciatori importanti, come Rafa Marquez, che ha portato esperienza e leadership. Ha grande personalità, che riesce a donare a tutta la squadra".

SETTI E SOGLIANO, INSIEME PER IL VERONA
"Io e Setti? E' incontentabile (ride, ndr). C'è un buon rapporto, se l'ha scelto Martinelli lo ha fatto per il bene del Verona. Siamo in sintonia, attraverso il lavoro. C'è stata una crescita tecnica, siamo ripartiti facendo un lavoro importante. Con lui lavoro benissimo, non ho mai avuto problemi, ma eravamo sempre in linea con gli obiettivi tecnici. Il presidente chiede, vuole essere informato, e credo sia assolutamente giusto. Io e Sogliano? Siamo simili, lavoriamo bene e questo è davanti agli occhi di tutti. Non ho mai avuto la paura che potessero sostituirmi, mi hanno sempre appoggiato".

VERONA? VORREI RESTARE A VITA
"Mi piacerebbe restare qui a vita, sto bene. Magari arriverà un giorno in cui dovrò andare via, ma qui finora sto bene. Quando sono arrivato sapevo di essere giunto in una grande piazza. Non riuscivamo mai a vincere, siamo partiti con cinque pareggi, ma personalmente mi sono subito reso conto della città in cui ero arrivato. Non volevo neanche firmare se non fosse rimasto Martinelli, c'era un grande rapporto e tanto di quello che abbiamo ottenuto lo dobbiamo a lui. Ci dava forza. Io a Verona a vita? Pensiamo a questa stagione, poi sarà quel che sarà".

ZEMAN? E' UN MAESTRO
"Zeman? E' un allenatore ormai non più giovane, un maestro. Conosco tanti suoi lavori, ha sempre portato avanti la sua idee indipendentemente da risultati, ambienti e calciatori. E' un punto di riferimento, cura molto la fase offensiva, bisogna sapere come attacca e dove lo fa. Anche dal punto di vista della preparazione atletica ha mantenuto il suo metodo, fatto di molta fatica. Dobbiamo cercare di capire dove è più vulnerabile, stando attenti ai movimenti offensivi del Cagliari. Poi subentra la qualità dei calciatori, che crea delle variabili nell'arco della partita. Contro il Pescara, nella stagione 2011-12, sono sempre state partite tirate. Zeman aveva Immobile, Sansovini, Insigne e c'era Verratti. Non ha mai cambiato idea, ma la qualità tecnica fa sempre la differenza".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


01.10.2014
«Gli schemi? Li sogno di notte Saviola non è uomo da tridente»
Mandorlini racconta «il suo calcio» ai mister veronesi «Javier non può giocare da esterno, farei il suo male Zeman è un maestro, sarà una bella sfida col Cagliari»



Non serve molto per capire fino in fondo Mandorlini. Basta una serata, due ore nate per spiegare ai tecnici dilettanti «Mr2 Football Manager», la app creata da Roberto Bordin, ma diventata ben presto lunedì, nella Sala Lucchi a fianco al Bentegodi, una finestra spalancata sul calcio dell'Hellas e del suo condottiero. Dal 4-3-3 a Saviola.
LA STRADA MIGLIORE. «Sono partito da allenatore in seconda e vedevo tanti giocare col 4-4-2, sono cresciuto con quel sistema ma non l'ho mai sentito mio. Vedevo Sandreani, Novellino, Cavasin stare in campo così, ma qualcosa non mi tornava. Avere i tre riferimenti davanti è stata la mia prima idea. Anche se ai tempi della Serie C, con Bordin ancora giocatore, avevo iniziato col 3-4-3. Poi ho cambiato. Faccio fatica a staccarmi dal 4-3-3, ci sono affezionato. Mi sento a casa mia, mi dà copertura del campo. Anche nei grandi settori giovanili, vedi l'Ajax, le tre punte sono molto attuali per permettere di provare tanti “uno contro uno”. Anni fa ero meno attento alla fase difensiva, adesso le mie squadre sono più concrete e credo che alla lunga questo paghi. A chi dice che ci difendiamo troppo rispondo che l'anno scorso, da matricola, siamo stati il sesto miglior attacco della Serie A. Piuttosto direi che mi piace l'equilibrio».

SAVIOLA E IL TRIDENTE. Dalla platea una domanda. «Che caratteristiche devono avere i suoi attaccanti?», chiede una voce nel pubblico. Riferimento alle punte che a volte scendono sulla linea dei terzini? Mandorlini non ci casca: «Io devo mettere tutti nelle condizioni di rendere al meglio. L'attaccante deve fare soprattutto gol. Ma ci sono giocatori e giocatori. Saviola ha caratteristiche diverse da una punta esterna, se lo mettessi in posizione laterale farei il male suo e del Verona. Lui deve essere capace di capire le situazioni di gioco. E in questo non è bravo, è bravissimo». Si resta in tema. Altra questione: si vedrà un Verona con tre difensori e due punte centrali? Secco Mandorlini: «L'abbiamo fatto col Genoa per un tempo, poi ci siam messi alla vecchia maniera e siamo andati meglio. La difesa a tre è comunque un'opportunità che abbiamo. E che vedrete ancora».

IL CATENACCIO E PJANIC. «Dovevamo giocare quel tipo di partita a Roma. Ho visto finali di Champions col Bayern quasi mai sopra la linea della palla. Ricordiamoci che davanti avevamo la Roma. Pjanic prende sette milioni all'anno, noi con quei soldi ci facciamo tutta la squadra. Lui guadagna come quindici giocatori nostri. Ho sentito anche dire che le mie punte esterne tornano troppo indietro. E Ribery al Bayern non torna?».

QUESTIONE DI COERENZA. Cala il gelo nella sala quando l'interrogativo è intriso di pessimismo: «Se dovesse trovarsi in difficoltà e indietro in classifica cambierebbe modulo?». Sorrisi fra i banchi, Mandorlini svela un aneddoto per farsi capire: «L'anno scorso ho visto Di Francesco ad una riunione a Coverciano. Era partito male col suo 4-3-3 ed aveva cambiato sistema di gioco. Gli chiesi perché, per me non avrebbe dovuto. Infatti il Sassuolo andò addirittura peggio di prima. Morale? Di Francesco tornò al 4-3-3, quando si riprese il posto per l'esonero di Malesani. Mi ringraziò per quel consiglio. Avevo ragione io».

SCHEMI NOTTURNI. «A volte mi sveglio alle cinque di mattina. Qualcosa invento, qualcosa sogno. Dico davvero. Mi passano per la testa esercitazioni che poi provo a Peschiera. Cosa voglio dire? Che puoi avere tutto, ma non puoi fare a meno della passione. La testa dei giocatori? Dura allenarla, parlano trenta lingue diverse. Non bisogna mai sedersi, questo sì. A Gollini ho ripetuto che senza di lui abbiamo subito un gol in tre partite, con lui ne abbiamo incassati quattro in due. “Hai preso gol da 90 metri da Destro”, gli ho detto scherzando, ma solo per fargli capire che non bisogna mai mollare nulla. Così si diventa veri giocatori di calcio».

DUELLO A ZEMAN. La sfida tra Verona e Cagliari è lontana, ma neanche tanto. Zeman all'orizzonte, sabato farà caldo al Bentegodi e Mandorlini dispensa lodi. «Un maestro - ammette -. Sa ribaltare l'azione con tanti giocatori, ma se sei bravo a recuperar palla puoi avere degli spazi importanti».
Indimenticabile il suo Foggia. «I suoi concetti sono chiari, ma al centro di tutto restano gli interpreti - conclude Mandorlini -. A Foggia aveva Signori, Baiano e Rambaudi. Per non parlare del Pescara, basti pensare a dove sono ora Immobile e Insigne. Specula poco Zeman, all'Inter ha segnato quattro gol in un tempo sbagliando un rigore. Ho ascoltato la partita alla radio in macchina. Grande davvero, ma a Verona sabato sarà un'altra storia».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

25 settembre 2014 - Andrea Mandorlini commenta il 2 a 2 col GENOA

Mandorlini: "Verona, giusto atteggiamento"
Postata il 28/09/2014 alle ore 20:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Radio24, durante la trasmissione "Tutti Convocati".

ROMA? VERONA, GIUSTO ATTEGGIAMENTO
"Contro la Roma abbiamo disputato la gara che dovevamo fare. Non potevamo concedere molte linee di passaggio alla squadra giallorossa, soprattutto centralmente. Loro attaccavano principalmente così. Nel primo tempo non abbiamo rischiato molto, a parte su un colpo di testa di Destro. Nel secondo siamo calati d'intensità anche se qualche buona palla gol c'è stata ugualmente. Abbiamo giocato come ci eravamo preparati. Forse avremmo potuto avere più occasioni offensive vista la qualità e le caratteristiche della nostra rosa ma avremmo rischiato maggiormente in fase difensiva. Non possiamo permetterci di concedere molto all'avversario. Poi bisogna ricordare che eravamo senza parecchi calciatori, abbiamo fatto di necessità virtù. Sono contento della prova dei miei ragazzi. Ho visto tante partite della Roma, anche contro avversari più forti di noi. E spesso hanno giocato come noi, il tasso tecnico dei giallorossi è sempre stato determinante. Quando si affrontano squadre come Roma o Juventus non bisogna mai farlo a viso aperto. Si rischierebbe di perderla prima e con un passivo più pesante. Noi abbiamo fatto la nostra partita. Poi si può parlare di catenaccio, noi abbiamo semplicemente chiuso le linee di gioco dell'avversario. La Roma ha trovato grandi difficoltà, poi la qualità e qualche errore nostro hanno fatto pendere la partita in un senso. Sono stati bravi. Verona definito catenacciaro? Me la sono presa perché sono sempre le solite considerazioni e domande, vecchio stile. Sembrava che solo la Roma giochi un calcio spettacolare, offensivo. E che gli avversari devono chiudersi e basta. Io l'avrei fatto per altri venti minuti se avessi potuto pareggiare e portare a casa punti preziosi per la nostra classifica. Sono provocazioni, ho sbagliato a replicare forse. Ma bisogna essere rispettosi ed equilibrati, dei valori delle squadre. Abbiamo fatto il nostro calcio, tante grandi squadre in passato si sono chiuse così. Anche la "mia" grande Inter".

CAMPIONATO EQUILIBRATO
"La nostra classifica è ancora buona ma la verità è che le partite del nostro campionato non sono per niente facili. La prova si è vista oggi, basta osservare attentamente i risultati di giornata. Siamo contenti della nostra attuale classifica, di essere nella parte che conta. Non è mai facile. La sconfitta dell'Inter contro il Cagliari? Al di là di preparare bene una partita, alle volte succedono delle giornatacce e basta. Lo dico anche secondo la mia esperienza da calciatore. Ognuno deve guardare in casa propria, sinceramente non so cosa sia successo alla squadra nerazzurra. Sicuramente tante cose non sono andate per il verso giusto, per più motivi".

ROMA O JUVENTUS?
"La distanza tra Juventus e Roma? La Roma l'ho affrontata sabato, la Juventus non ancora. Ma secondo me sono due squadre che si sono avvicinate molto. Quasi allo stesso livello. Lo dico osservando la campagna acquisti e l'avvio di campionato. Sono quasi allo stesso livello. Personalmente per quanto riguarda la partita che verrà il prossimo turno, concedo ancora un piccolo vantaggio alla Juventus perché credo che il fattore campo incida sempre. Poi loro hanno vinto e continuano a vincere: questo regala grande fiducia. Quindi, leggerissimo vantaggio per i bianconeri. Ma credo che la Roma sia lì pronta".
Ufficio stampa

Mandorlini: "Non abbiamo mai mollato" / VIDEO
Postata il 25/09/2014 alle ore 01:15
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita contro il Genoa (2-2).

CHE RIMONTA, GRAZIE BENTEGODI
"Abbiamo avuto due occasioni importanti, decisive, e dopo quel momento il Genoa ha trovato il gol del vantaggio con Matri. E' stata una botta, la squadra non ha mai mollato, abbiamo fatto un errore sul 2-0 ma ci abbiamo sempre creduto. Devo ringraziare anche la spinta del pubblico, che ci ha aiutato a ribaltare una partita difficile. Poi volevamo vincerla, anche oltre ogni cosa, perché ho visto il gruppo crederci con Moras in attacco a cercare di colpire di testa ogni palla, in 10 minuti abbiamo creato situazioni importanti. Avremmo meritato i tre punti, ma abbiamo rischiato anche di perderla. C'è ancora poco equlibrio, il Genoa ha sfruttato dei contropiedi pericolosi, ma il Verona ha grande cuore e grande spinta, quindi sono contento. L'errore di Marquez? Nel calcio ci sta, ma i ragazzi non hanno mai mollato. Siamo andati sotto con un grandissimo gol di Matri, la classifica è comunque buona e va bene così".

LE PROVE DEI SINGOLI
"Saviola? Non era facile, ha fatto la partita che doveva fare. Non ha neanche molta autonomia. Ionita? E' stato fantastico, si è creato delle palle gol favolose. Ha fatto segnato poi una grandissima gol di testa. Al momento siamo molto contenti di lui, forse deve imparare un po' a stare in campo, vuole attaccare in ogni occasione. Tachtsidis? Gli errori che fa sembrano grossolani, a volte si perde nel dribbling, ma fa delle giocate fantastiche. Credo che contro il Genoa abbia corso tantissimo, unendo forza a giocate di qualità. Per noi è fondamentale, è un ragazzo giovane e fa piacere vederlo giocare a questi livelli. In generale sono molto contento di quello che ha fatto la squadra, abbiamo anche cambiato modo di giocare per sfruttare meglio le caratteristiche di certi calciatori e ci sono stati dei vantaggi. Lazaros? E' nuovo, deve capire ancora alcune cose. Ho grande fiducia in lui, secondo me ha delle qualità importanti deve avere ancora pazienza. Lo aspetto, come credo debbano farlo tutti i tifosi. Toni? Poteva avere qualche gol in più, ma sono importanti i punti della squadra, che vengono prima di tutto. Poi verrà anche il gol. Deve crescere anche lui, durante la sfida contro il Genoa era un po' stanco, ma starà sempre meglio e sarà decisivo anche quest'anno".

VOLEVAMO VINCERE PER EMIL
"Tutta la squadra, dopo il doppio svantaggio, si è unita. Volevamo dedicare la vittoria a Emil, che un po' ci è mancato. Il gruppo voleva dare i tre punti a Hallfredsson".

DESTINAZIONE ROMA
"La sfida alla Roma? Non ci ho ancora pensato, siamo presi dall'entusiasmo di questo risultato e alla ripresa degli allenamenti dovremo valutare delle situazioni. Martic rimarrà all'ospedale, difficilmente potrà essere della partita quindi vedremo. Rafael non credo ci sarà per Roma, a causa di una piccola elongazione muscolare, mentre Benussi farà gli accertamenti ma un suo recupero appare difficile. In porta ci sarà Gollini, siamo in buone mani e sono molto contento. Contro il Genoa ha fatto bene, si è fatto trovare pronto. Se dovessi dargli un voto gli darei 7".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

21 settembre 2014 - Andrea Mandorlini commenta la vittoria al Comunale di Torino

Mandorlini: "Una vittoria dedicata a Emil" / VIDEO
Postata il 22/09/2014 alle ore 01:20
Torino - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rialasciate al termine della partita contro il Torino (0-1).

UNA VITTORIA DEDICATA A EMIL
"Dedichiamo la vittoria a Emil Hallfredsson, che sta vivendo un momento particolare. La squadra fa sacrifici e fatica, i tifosi sono arrivati a Torino in tanti, Emil avrebbe voluto essere qui con noi e per questo gli dedichiamo questi tre punti".

SACRIFICIO E ORGOGLIO, COSI' ABBIAMO VINTO
"Siamo contenti di questa vittoria, è stata una sfida difficile ma abbiamo portato a casa punti importanti, che ci serviranno. Non è stata una bellissima serata per le due squadre, ma a volte gli episodi condizionano un po' le gare e noi siamo stati bravi e fortunati a sfruttarli. Conosciamo il Torino, non mollano mai e usciranno da questo periodo. C'è grande rispetto, nel primo tempo sia noi che loro eravamo molto chiusi mentre nella ripresa hanno alzato i ritmi, per 20 minuti abbiamo sofferto ma contestualemente si sono allungati. Magari non abbiamo, al momento, una condizione che ci permette di ripartire come lo scorso anno, ma abbiamo un grande spirito di sacrificio. Oltre al nostro gol ci sono state altre occasioni in cui siamo stati pericolosi, compreso Luca Toni che si è trovato davanti al portiere. Abbiamo tutte le possibilità per fare meglio, ma vincere su questi campi è un motivo di soddisfazione e di orgoglio. Il rigore? Rafael è stato decisivo in un episodio un po' dubbio. Loro ci hanno sorpreso con una palla larga, credo che il rigore poteva anche non esserci ma per fortuna è andata bene. Ho rivisto l'azione, Marquez è andato al contrasto ma poi ha ritirato le gambe e non c'è stato contatto. Sono state fasi concitate, credo che il penalty sia stato assegnato da un collaboratore. Toni? Per noi è un calciatore importante, sta facendo grandi cose e mi auguro che duri".

UN APPLAUSO AI NUOVI ACQUISTI
"I nuovi acquisti? Abbiamo cambiato parecchio in estate, ma tutti i calciatori arrivati sono bravi e disponibili. Ionita? E' un calciatore bravissimo, ha qualità, può giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Gomez gli ha liberato lo spazio per il tiro, poi la palla è rimbalzato in un certo modo. Ci ho pensato in settimana, lo vedevo bene, contro il Torino l'ho inserito in un momento importante e lui si è fatto trovare pronto".

GODIAMOCI QUESTO MOMENTO
"Sarà molto difficile rimanere così in alto per tutto il campionato, adesso ci godiamo il momento. Forse è tutto esagerato, ma i punti non ce li ha regalati nessuno. Abbiamo visto le difficoltà che l'Inter ha avuto a Palermo, squadra contro cui noi abbiamo rimontato in casa. Altre squadre stanno avendo difficoltà, noi possiamo fare meglio, possiamo ancora crescere. Ci avviciniamo ad un periodo ricco di partite dove ci sarà modo per tutti di trovare spazio".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Tre punti sofferti, siamo orgogliosi" / VIDEO
Postata il 16/09/2014 alle ore 01:05
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate alla termine della partita contro il Palermo, 2a giornata del campionato Serie A TIM 2014-15.

ORGOGLIOSI DELLA VITTORIA
"Al di là dei nuovi acquisti, abbiamo fatto fatica, e lo sapevamo. Ma siamo contenti di come sia andata. Abbiamo giocato una buona gara, e terminato la sfida un po’ stanchi considerato quello che abbiamo dato. Non si vince sempre giocando bene. Abbiamo sofferto, è stata una partita molto faticosa, difficile da portare a casa. Bravi a non mollare, in una serata in cui anche fisicamente non eravamo la squadra che pensavamo di essere. Ma questo ci rende ancora più orgogliosi dei tre punti. Oggi le occasioni ci sono state, da Luca Toni ad altre. Sapevamo che avremo trovato delle difficoltà, siamo stati abili. Con i tre punti si lavora con maggiore serenità".

LUCA TONI E LA SECONDA GIOVINEZZA
"Toni è incredibile, è stato bravo a creare molte occasioni da rete oltre al calcio di rigore. Che tra l'altro, forse c’era. E' sempre difficile marcare Luca. Credo ci fosse anche il secondo ma non è mai facile decidere. L'arbitro poteva anche darlo. C’è stato un contatto tra i due piedi, Luca viene toccato e perde il passo. Toni agli Europei? Sono fra due anni, vediamo. Già la scorsa stagione abbiamo provato a pubblicizzarlo per il Mondale (ride Ndr). Non lo so, resta il fatto che per noi è determinate. Forse sente questa responsabilità, ha trovato un’altra giovinezza. E’ un campione, in campo e fuori".

I NUOVI ARRIVATI, UNA RISORSA IMPORTANTE
“Per il debutto di Saviola ci sarà tempo, anche io avrei voluto vederlo in campo oggi. Magari fossimo rimasti in parità ancora un po', avrei rischiato il tutto per tutto. Poi il Palermo ha inserito giocatori fisici e ho preferito cambiare strategia ed inserire calciatori difensivi. Saviola è forte, non credo perda le sue qualità. Deve ancora adeguarsi al nostro stile di gioco, ci sarà tempo. Obbadi è bravo. E’ abituato a giocare in una determinata maniera. Lui gira nel campo, noi stiamo nelle situazioni di gioco ma ha qualità e quantità, può giocare davanti la difesa. Lavoriamo insieme da quasi due mesi, ma ci vuole del tempo per far cambiare le abitudini. Ora ci dà poca fluidità nel gioco ma è questione di tempo. Abbiamo vinto una buona partita, creando anche diverse occasioni”. Nico Lopez? “E’ un calciatore importante. Ci vuole del tempo per integrare questi calciatori, tutti molto bravi. Sappiamo di dover fare meglio, nella crescita dei calciatori singolarmente e nel collettivo. Ma vincere ci aiuta in questo processo. Lazaros? Può fare meglio, è vero. Ma non è una questione di ruolo. In Nazionale gioca esterno alto a sinistra. Sa’ che può fare di più, lui è un giocatore molto duttile. Può fare anche il trequartista. Ha sempre giocato bene, ci sta anche non avere una grande serata. Può fare meglio e sicuramente lo farà. Inserirlo è stata una mossa prudente? No, lui è un giocatore offensivo. E' abile a seguire il gioco anche da esterno. Oggi si è accentrato poco, ha disputato una partita così così. Ma ha comunque fatto quello che gli avevo chiesto. Io me lo godrò sicuro in futuro".
Ufficio stampa

15 settembre 2014 - Andrea Mandorlini su VERONA 2-1 PALERMO

Mandorlini: "Esordio ok, orgogliosi del risultato" / VIDEO
Postata il 31/08/2014 alle ore 21:45
Bergamo - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della sfida Atalanta-Hellas Verona (0-0).

RISULTATO CHE CI RENDE ORGOGLIOSI
"I punti sono tutti importanti. In un campo difficile ci siamo creati le nostre occasioni, ci siamo divisi una gara equilibrata e siamo orgogliosi di questo risultato. Noi abbiamo fatto meglio nel primo tempo, per 30 minuti siamo stati padroni del campo ma forse un po' leziosi in alcune occasioni, potevamo vincere ma anche perdere. L'Atalanta, squadra molto solida, ha avuto la meglio nella ripresa. Non so se peserà o meno, ma siamo contenti della prestazione fatta qui a Bergamo. La squadra è più equilibrata dello scorso anno e meno imprevedibile, caratteristica che ci donava qualche interprete che ora non c'è più. Ci vorrà del tempo, ma abbiamo altre qualità e faremo un altro tipo di calcio. Volevamo muovere la classifica dalla prima giornata e questo è quanto fatto nella sfida contro l'Atalanta. La condizione fisica? Nella ripresa 4 o 5 calciatori sono calati vistosamente, loro hanno cominciato ad aver fiducia. Non hanno creato grosse situazioni, ma a centrocampo hanno iniziato ad avere la superiorità numerica".

OBIETTIVO SALVEZZA
"Vogliamo arrivare alla salvezza prima di tutti. L'anno scorso ci siamo riusciti e quest'anno vogliamo ripeterci. Non è mai facile, ma ci proviamo".

MERCATO? PROVEREMO A FARE QUALCOSA
"Abbiamo venduto bene e sono arrivati dei calciatori nuovi. Forse faremo ancora qualcosa per trovare delle caratteristiche che mancano a questa squadra, come un giocatore bravo nell'uno contro uno. Un sogno? Ci sono tanti calciatori, le situazioni sono difficili ma stiamo alla finestra. Vediamo e aspettiamo. Saranno 24 ore di delirio generale, attendiamo la fine ma per queste domande dovete chiedere al direttore Sogliano. Gomez? Uno forte ce l'abbiamo già (ride, ndr). Il Papu è comunque un attaccante bravo e tante squadre sono su di lui".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

31 agosto 2014 - Andrea Mandorlini

08:50 | sabato 30 agosto 2014
Mandorlini: «Toni per me è come Tevez o Higuain»
Sulle ambizioni: «Irrealistico pensare di migliorarsi, ma non è impossibile»

HELLAS VERONA MANDORLINI – Squadra rivoluzionata, ma ambizioni non ridimensionate per l’Hellas Verona, che vuole continuare a stupire. Alla quinta stagione alla guida del club veneto, Andrea Mandorlini ha parlato della prossima stagione, ormai alle porte: «Da gennaio a oggi ho perso Jorginho, Iturbe, Romulo e Marquinho ma questo viene in mente solo a me. Avremo addosso gli occhi di tutti e ora dico che è irrealistico pensare di migliorarsi ma nulla è impossibile: l’obiettivo è la salvezza soffrendo il meno possibile. Dobbiamo dimostrare che i risultati ottenuti non sono arrivati per caso. Europa? Ci è sfuggita all’Olimpico con la Lazio e non per colpa nostra. Toni dice che è stato un bene non andare. Io ero pronto, peccato... La guarderemo in tv», ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

L’ESPERIENZA - Mandorlini, convinto che le partenze siano state inevitabili, punta su Luca Toni e Rafa Marquez: «Per il Verona ha la stessa importanza che Tevez ha per la Juve e Higuain al Napoli. Se Juve e Napoli dipendono da un giocatore mi sta bene che il Verona sia Toni-dipendente. Marquez? E’ un campione che ha vinto tanto ma arriva da annate in campionati meno difficili della nostra A... Ma non posso che essere felice per come si è messo a disposizione: è un ragazzo straordinario».

IL FUTURO - «E’ legittimo puntare sempre più in alto ma qui sono a casa e in estate non ho valutato nessuna proposta: volevo restare qui», ha dichiarato Mandorlini parlando del suo futuro. In merito ai temi caldi del calcio italiano, invece: «Siamo indietro come strutture e occorre ripartire dai giovani. Conte? Ha vinto tutto, se non è lui l’uomo giusto per la Nazionale... Balotelli? Tecnicamente perdiamo qualcosa, ma non credo che Inzaghi lo rimpiangerà».

FONTE: CalcioNews24.com


27.08.2014
Doccia contro la Sla: la fa anche a Mandorlini
VERONA. Anche Andrea Mandorlini si è fatto una bella doccia gelata, a sostegno della Fondazione Stefano Borgonovo nella lotta contro la SLA. Nominato dal figlio Matteo, Mandorlini oggi ha a sua volta nominato Luca Toni, lo staff tecnico dell'Hellas e la difesa della sua Inter fra Riccardo Ferri, Walter Zenga e Beppe Bergomi. Gli "esecutori" dell'Ice Bucket sono stati Toni e Moras.

FONTE: LArena.it


#IceBucketChallenge: Andrea Mandorlini / VIDEO
Postata il 27/08/2014 alle ore 17:20
L'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, a sostegno della Fondazione Stefano Borgonovo nella lotta contro la SLA, nomina: Luca Toni, lo staff tecnico dell'Hellas Verona FC e la difesa dell'Inter (Riccardo Ferri, Walter Zenga e Beppe Bergomi).

#IceBucketChallenge: Il video di MANDORLINI

Mandorlini: "Atalanta? Sarà un avversario tosto" / VIDEO
Postata il 25/08/2014 alle ore 00:15
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate dopo la sfida Hellas Verona-Cremonese (3-0), 3° turno della TIM Cup 2014-15.

OBIETTIVO RAGGIUNTO, ORA IL CAMPIONATO
"Contro la Cremonese contava il risultato, e questo lo abbiamo raggiunto. Le partite vanno sempre giocate in tutto il loro sviluppo, siamo riusciti a trovare il gol del vantaggio e poi, dopo il 3-0, la sfida poteva considerarsi finita. E' stato un test importante, abbiamo fatto tante cose buone e ora ci sono gli ultimi 8 giorni per preparare l'esordio in campionato, dove troveremo un avversario diverso, tosto, e dove dovremo migliorare alcuni aspetti. Nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni, abbiamo creato delle situazioni importanti ma abbiamo portato a casa poco. Mi dispiace per Bosko Jankovic, che avrebbe mertitato il gol come Juanito. Non si può volere tutto, ci accontentiamo, stasera contava fare il risultato e quello è venuto. Sono inoltre contento di non aver preso gol, quando non subiamo reti portiamo sempre a casa il risultato".

LE PROVE DEI SINGOLI
"Toni? Per un attaccante è importante trovare il gol, lui l'ha trovato e quelle sono le sue reti. Contro l'Atalanta troverà dei difensori più arcigni ma sarà pronto. Lazaros? Il greco è un calciatore di qualità, può giocare alto e in mezzo al campo, possiamo godercelo in tanti ruoli. Ha delle qualità importanti e sono contento anche del ragazzo che è. La prova di Rafa Marquez? Deve aumentare un po' i giri, ma è un giocatore di personalità ed esperienza. Può solo migliorare, ora verrà testato con calciatori più importanti. Obbadi? Sono molto contento della sua prova, non mi ha sorpreso. E' un calciatore tecnico con i tempi di gioco e con la giocata pronta. Sarà importante anche a Bergamo, dove dovremo fare una gara tosta".

APPLAUSI PER MORAS
"Siamo stati tutti vicini a Evangelos Moras, un calciatore fantastico e un ragazzo d'oro. Sono contento per il suo gol, lo prendo in giro perché non riesce mai a segnare ma quest'anno è riuscito a realizzare una rete già alla prima partita ufficiale. Sono felice per lui, e credo lo sia anche suo fratello Dimitris".
Ufficio Stampa

24 agosto 2014 - Mandorlini felice per la prima vittoria ufficiale...

Mandorlini: "TIM Cup? Vincere con tanti tifosi" / VIDEO
Postata il 23/08/2014 alle ore 18:20
Peschiera (Verona) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Hellas Verona-Cremonese.

FINALMENTE SI COMINCIA
"Si inizia a giocare, i punti cominciano a contare, è un po' di tempo che ci alleniamo e per il nostro prestigio è importante passare il turno. Le partite facili non esistono, noi vogliamo vedere a che punto siamo, è l'ultimo test e sono curioso di capire cosa possiamo fare. In TIM Cup quest'anno giochiamo in casa e speriamo di fare un bel risultato, dopo aver giocato fuori tante belle partite. La Coppa Italia mi piace, mi piace vincere e giocare le partite, gli anni scorsi anni abbiamo sempre giocato contro squadre di categoria superiore, facendo bene. Quest'anno la situazione si è rovesciata, e dovremo stare attenti. Ci teniamo, l'obiettivo è di passare il turno. Il calcio mi ha insegnato che non c'è nulla di facile. La TIM Cup arriva in un momento particolare, loro hanno già giocato due turni. L'atteggiamento deve essere quello giusto anche se i valori sono diversi. L'intensità e la voglia di fare risultato non devono mancare. Ogni squadra vuole passare il turno, lo voleva anche il Trapani, ma la Cremonese è stata più brava. Il nostro obiettivo in TIM Cup? Partiamo dai nostri ricordi, da serate memorabili. Sarebbe bello arrivare a superare qullo scoglio che non abbiamo mai oltrepassato. Negli ultimi anni ci siamo andati molto vicini, le cose possono cambiare e magari quest'anno girerà nel verso giusto. Pensiamo comunque alla Cremonese, partita ricca di insidie. Sono qui da quattro anni, tanti giocatori sono cambiati ma lo spirito deve rimanere intatto. Cosa chiederò alla mia squadra? Adesso conta il risultato, si gioca per quello. Parte tutto da lì, per partire bene e acquisire entusiasmo".

CREMONESE? VOGLIAMO TANTA GENTE AL BENTEGODI
"Mi piacerebbe che domani ci fosse tanta gente, soprattutto per i nuovi, affinché riescano a capire cosa vuol dire giocare nell'Hellas Verona davanti al proprio pubblico. Un calciatore deve avere tutto, come il cuore, la voglia di non mollare mai e di dare tutto quello che si ha. Quelle sono le certezze che ho, e la gente può trasmetterle a tanti nuovi che contro la Cremonese si affacceranno al Bentegodi. Non so quanti tifosi ci saranno, ma il calore è sempre molto e può aiutare l'inserimento dei nuovi acquisti".

LE MIE SCELTE
"Mancheranno gli squalificati Tachtsidis e Donati. Siamo in 23, abbastanza per mettere in piedi una squadra. Juanito Gomez una sorpresa? Per me non è più una sorpresa, come non lo è per Gigi Simoni. E' cresciuto tanto come uomo e come calciatore. Ormai ha acquisito una sicurezza che magari prima non aveva. Sta giocando molto, e sulla stesso piano metterei Jankovic che ha fatto un precampionato molto buono e ha molte possibilità. Le premesse sono più che buone, poi parlerà il campo. Non ci sono solo loro, anche i più giovani, da Valoti a tanti altri, hanno cercato di mettersi in luce durante il ritiro. Rafa Marquez in campo? Sto pensando se farlo giocare dall'inizio o meno, lui è già sceso in campo contro il Barcellona e in qualche partita in Messico. Mi piacerebbe farlo esordire dall'inizio, anche lui ha voglia di cominciare questa avventura. Può giocare anche in mezzo al campo, lo ha fatto anche in Spagna. Obbadi? Se ci fosse stato Tachtsidis avrebbe giocato lui davanti alla difesa. Mounir può giocare in quel ruolo, lo ha fatto anche al Monaco, ha fatto bene e ha qualità. Sicuramente deve fare meglio rispetto a quanto fatto contro lo Shakhtar ma ci vuole tempo".

COSA MANCA AL VERONA
"Lo diranno le partite. Ormai ci stiamo avvicinando, ci vorranno 5-6 giornate per avere la squadra al top. Mi auguro di arrivarci prima e di essere pronti perché ci aspetta subito un esordio difficile su un campo molto tosto".

CREMONESE? MERITA UN PALCOSCENICO IMPORTANTE
"Potrebbe essere bello fare il presidente come Gigi Simoni. Ha fatto tanti anni l'allenatore, lui si sente ancora tale ma ha tanta di quell'esperienza da poter seguire una società non più dal campo ma da dirigente. Sono stato vicino ad allenare la Cremonese all'inizio della mia carriera, è una società che ha investito molto, ha una proprietà forte e sarebbe bello vederla tornare in un campionato importante".

IL PUNTO SUL MERCATO
"Stiamo valutando l'inserimento di un altro portiere, numericamente siamo scoperti in quel ruolo. Ci vorrà ancora un po' di tempo, ma questi ultimi 10 giorni di mercato saranno lunghissimi. Al di là delle necessità abbiamo quasi tutti doppi ruoli, dobbiamo valutare delle situazioni, io voglio pensare alla partita. Il direttore guarda e sappiamo ciò che serve, ci confrontiamo. Vediamo se riusciremo a fare ciò che abbiamo in mente, ora conta solo passare il turno. Donadel? Ci siamo sentiti prima di partire per le vacanze. A lui piacerebbe tanto venire qui, lo stimo molto e ha fatto bene con i colori gialloblù. Ora siamo tanti, vedremo quel che sarà. E' importante per il gruppo, non so se lo rivedremo a Verona, ma ne sarei felice sia dal punto di vista tecnico che da quello umano. Non è comunque facile. Villalba, Evangelista e Nico Lopez? Non sono calciatori nostri, devo giocare con i miei ragazzi e portare avanti quelli attualmente in rosa. Non so chi arriverà, è ancora presto. Devo pensare solo alla Cremonese e a far crescere la squadra".
Ufficio Stampa

19 agosto 2014 - Andrea Mandorlini23 agosto 2014 - Andrea Mandorlini

Mandorlini: "Sono contento, il Verona cresce" / VIDEO
Postata il 20/08/2014 alle ore 00:08
Trento - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Telenuovo e ai media nazionali e locali al termine del test match contro lo Shakhtar Donetsk.

TIM CUP E CAMPIONATO, CI SIAMO
"Il risultato conta sempre, anche se si tratta di amichevoli. A perdere non ci sta mai nessuno, abbiamo giocato una buona partita contro una squadra forte. Il nostro precampionato si chiude con questo test, da domenica il risultato comincerà a contare prima con la TIM Cup, poi con il campionato. Sono contento, ho visto tante più cose positive rispetto a quelle che dobbiamo migliorare, e per questo abbiamo ancora tempo. La prova difensiva? Nel primo tempo lo Shakhtar ha avuto a favore il possesso palla, noi abbiamo rischiato poco. I ragazzi, in questi giorni, hanno lavorato forte e inoltre il campo era un po' pesante ma abbiamo tenuto bene. Nella ripresa abbiamo attaccato gli spazi, al di là dell'aspetto difensivo sono contento della prova offerta dalla squadra. Ho cresciuto i minutaggi dei calciatori, manca poco alle partite ufficiali ed è giusto fare così in questo periodo. Passare il turno in TIM Cup? Ci teniamo tanto, come credo sia importante anche per la Cremonese, che arriva a giocare in uno stadio importante. Ci sono tutte le motivazioni per fare bene, per fare una grande gara. Pensiamo a prepararci, passare il turno è il nostro primo obiettivo".

LE PROVE DEI SINGOLI
"Obbadi davanti alla difesa? In TIM Cup sia Tachtsidis che Donati saranno squalificati, e non potranno giocare contro la Cremonese. Devo trovare delle soluzioni in questa zona, magari contro lo Shakhtar ha fatto qualche errore ma è un centrocampista bravo a gestire la palla. So che lì può fare meglio, può giocare in quella posizione ed in questo momento di emergenza penso possa essere quello che ricopre meglio il ruolo. Lazaros? In attacco è imprevedibile, ha spunto e velocità. Nel secondo tempo era più libero mentalmente e dal punto di vista tattico, si sono viste le sue qualità. Vuole fare bene, sarà il campo a parlare, e adesso possiamo godercelo in vari ruoli. Può giocare anche in mezzo al campo, dove ci sono tempi diversi, ma lui ha una corsa importante e dobbiamo sfruttarlo al meglio. Gomez? E' con noi da tanti anni, è affidabile, concreto e bravissimo. Può partire titolare o entrare a partita in corso, ma è fondamentale per questa squadra. Jankovic? Può fare molto di più, ha tutte le qualità per giocare bene in questa stagione importante per lui. Fares e Cappelluzzo? Si alleneranno con noi, se la Primavera avrà bisogno li potrà utilizzare. Sono giovani importanti, per loro è fondamentale stare con la prima squadra".

LUCESCU, MARQUEZ E MERCATO
"Sono molto felice di aver ricevuto i complimenti da un grande allenatore come Lucescu. Le belle parole fanno sempre piacere, soprattutto se arrivano da un santone del calcio europeo e mondiale. Rafa Marquez? per noi può essere una soluzione importante. E' un ragazzo fantastico, un professionista e una parte integrante del gruppo. Vuole apprendere, il curriculum parla per lui, ma si dovrà dimostrare tutto sul campo. Campanharo? Parlo di quelli che sono qui. Sono in tanti, ma anche chi è subentrato durante la partita ha fatto bene".
Ufficio Stampa

Mister Mandorlini commenta il test-match perso al 'Turf Moor' di Burnley

Mandorlini: "Ho visto cose buone per 50 minuti"
Postata il 09/08/2014 alle ore 19:10
Burnley (INGHILTERRA) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Telenuovo al termine del test match Burnley-Hellas Verona.

IL TEST COL BURNLEY
"Ogni partita ha la sua storia, ma sono contento della prestazione. Per 50 minuti abbiamo fatto tante cose buone, poi abbiamo commesso qualche errore. L'importante comunque era mettere minuti nelle gambe e affrontare un avversario di livello che tra pochi giorni inizierà il proprio campionato. E' stato in definitiva un buon test in preparazione degli impegni in TIM Cup e campionato che ci aspettano nelle prossime settimane. Ho visto molte cose positive, poi purtroppo abbiamo preso il primo gol subito dopo essere andati in vantaggio in maniera molto facile ma ci sta, in questo momento. Abbiamo provato anche la difesa con tre centrali con forza fisica che a mio avviso hanno fatto quello che dovevano. Nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni per andare in vantaggio. L'atmosfera? Molto bella, solo il risultato mi rode un po', avremmo potuto vincerla.".

I NOSTRI GRECI
"Lazaros nel tridente? Fa parte degli esperimenti per mettere in piedi una squadra all'altezza, oggi eravamo anche privi di Jankovic. Può giocare anche in mezzo al campo e ha anche fatto gol, è un calciatore di spessore che deve lavorare di più e lo farà. Tachtsidis? Gli piace giocare palle difficili, a volte gli riesce e altre no. Sono contento della sua crescita e continuerà a migliorare. E' bravo a fare molte cose, può essere più preciso nella fase difensiva e nella pulizia delle chiusure. Forza spesso la giocata e a me questo piace, oggi ha fatto un errore evitabile ma ci sta e si sbaglia anche per essere corretti e migliorare. Non fa solo filtro, ha anche importanza in fase di sviluppo del gioco, sono contento che sia tornato e può solo migliorare".

MARQUEZ E TONI
"Marquez? Può darci l'esperienza che oggi ci è mancata, ad esempio sul gol del pareggio. Prima della partita ci ho parlato e gli detto che tanti dei gol presi lo scorso anno sono stati frutto di disattenzioni ed è in questo che lui può dare molto. Al di là delle qualità, che sono indubbie, ci potrà aiutare proprio dal punto di vista mentale. Toni? Ha sbagliato diversi gol ma glielo perdoniamo assolutamente, forse è un po' provato dalla preparazione. Ha comunque affrontato contrasti duri e da partita vera, dal punto di vista fisico è stato un impegno provante".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


08:06 | venerdì 08 agosto 2014
Mandorlini: «Possiamo ripeterci anche senza Romulo e Iturbe»
Le parole del tecnico dell'Hellas Verona in vista della prossima stagione

HELLAS VERONA MANDORLINI – Il countdown è partito anche in casa Hellas Verona in vista della nuova stagione e Andrea Mandorlini non vede l’ora di respirare di nuova l’aria dei campi della Serie A dopo una stagione al di sopra delle aspettative. Dopo aver sfiorato l’Europa League, il club veneto riparte senza Juan Manuel Iturbe e Romulo, ma con l’esperienza di Rafa Marquez, da cui Mandolini si aspetta un contributo importante tanto quello richiesto a Luca Toni: «Dire che con il suo arrivo siano cambiati gli obiettivi ce ne passa, mi auguro che ci dia quello che ci ha dato Toni per il reparto offensivo. Luca è una bandiera. E’ diventato il giocatore simbolo. Al di là dei gol, ha trasmesso personalità, è un riferimento per i compagni, un leader. Dico la verità, eravamo incerti quando lo abbiamo preso, ma è andata bene», ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona ai microfoni del “Corriere dello Sport”.

ADDII E RINFORZI - Mandorlini, che non ha intenzione di rivoluzionare la squadra tatticamente dopo gli addii di Iturbe e Romulo, è convinto che la rosa non abbia perso qualità con le loro partenze: «Hanno fatto una stagione incredibile. Questi giocatori non ci sono più, speriamo di riuscire a sopperire alle loro partenze. Le qualità di Iturbe e Romulo sono state determinanti, ma sono state esaltate per merito della squadra». Il mercato è in ogni caso ancora aperto per nuovi interventi, sebbene l’allenatore abbia già pensato a come sostituirli: «Il mercato non è ancora finito. Davanti qualcosa riusciremo a fare ancora. Cerchiamo un giocatore che possa ricordare Iturbe.».

TRAGUARDI E LEGAMI - Difficile per l’Hellas Verona ripetere il cammino della passata stagione, ma gli obiettivi non cambiano e la consapevolezza di poter far bene è intatta: «C’è un ambiente che stimola a fare qualcosa in più. Io da cinque anni sono qui, so che il Verona ti spinge. Noi daremo il massimo. Ripetersi non è facile. Mio attaccamento? Qui mi sono realizzato, non andrei mai via». Chi potrebbe, invece, secondo Mandorlini ripercorrere le orme dell’Hellas Verona è l’Atalanta, primo avversario della nuova stagione.

NEL PALAZZO - L’allenatore è poi intervenuto nel merito del caos attorno alle elezioni per la presidenza federale e alla corsa per la panchina della Nazionale: «Personalmente mi adeguo a quello che ha scelto la mia categoria. Mi dispiace per questa querelle su Tavecchio. Invece di cercare equilibri si è andati allo scontro. Mi associo comunque al pensiero di Ulivieri. Ct? A me piacerebbe vedere Guidolin. Ho un bel rapporto con lui, sarebbe il giusto coronamento della sua carriera. Conte lo vedo più allenatore da tutti i giorni, Guidolin può essere la persona giusta».

11:52 | lunedì 04 agosto 2014
Verona, Moras: «Non ho parole»
Il greco ringrazia i compagni per l'iniziativa in favore del fratello: «Grazie!»

HELLAS VERONA MORAS - Vi abbiamo parlato ieri della bellissima iniziativa dei giocatori dell'Hellas Verona, scesi in campo in amichevole con una maglia per supportare il compagno di squadra Vangelis Moras. Il difensore greco era tornato in patria per assistere il fratello, affetto da una grave malattia, e per donargli una parte del proprio midollo osseo: un gesto bello quanto altruista a cui il Verona ha reso omagglio con la maglia #saveMoras.

GRAZIE - Tramite Twitter, ieri, Moras ha voluto ringraziare pubblicamente i propri compagni con un pensiero: «Non ho parole per esprimere le mie emozioni dopo questo gesto! Grazie ragazzi e grazie Hellas Verona!». Il giocatore si spera possa tornare in campo il prima possibile per svolgere il proprio lavoro, quello che meglio gli riesce.

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: "Ci aspettano, ma lotteremo contro tutti"
Postata il 28/07/2014 alle ore 20:50
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate all'Official Radio Bellla&Monella e a Telenuovo subito dopo il sorteggio del calendario della Serie A 2014-15.

L'ESORDIO A BERGAMO
"Al di là dei ricorsi storici riguardo il campo in cui è stato vinto lo Scudetto, incontriamo subito l'Atalanta, una buona squadra. Sarà una partita importante e difficile, di sfide facili non ne esistono e prima o poi dobbiamo incontrare tutte le squadre. Esordiamo in uno stadio in cui io ho giocato ed ho ottenuto una promozione. A Bergamo sono stato orgoglioso dell'accoglienza ricevuta lo scorso anno, come felice della vittoria che abbiamo colto sul loro campo. Ho tanti ricordi belli della mia esperienza con l'Atalanta"

SFIDA AL CHIEVO
"Il derby non è mai una partita come le altre, l'ultimo match l'abbiamo vinto noi e loro vorranno sicuramente prendersi la rivincita. Spero sia una sfida bellissima".

UN CAMPIONATO DIFFICILE
"Tutte le partite saranno dure, nel ritorno avremo due sfide in casa e l'ultima partita dell'andata andremo allo Juventus Stadium. Speriamo di fare un campionato all'altezza come è stato l'ultimo. Alla terza giornata incontriamo il Torino, che ha iniziato la preparazione prima di noi. Pensiamo ad una partita per volta, il campionato italiano è durissimo e difficile. Dovremo prepararci molto bene. Juanito titolare all'ultima di campionato? Assolutamente (ride, ndr)".

LE FAVORITE
"Dico Juventus e Roma. I giallorossi si sono avvicinati tantissimo ai bianconeri, che hanno appena disputato un campionato pieno di record e restano la squadra da battere. Sarà un duello avvincente che credo durerà fino all'ultima giornata".

IL NOSTRO OBIETTIVO
"Resta la salvezza, che speriamo di raggiungere il più presto possibile. Se firmo per fare 54 punti? Lo farei anche per 40. Sarà un campionato lungo e difficile, sicuramente tutti ci aspetteranno. Sono state dette tante parole, noi siamo pronti e venderemo cara la pelle contro tutti".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

VERONA 1-1 RUBIN KAZAN: Ecco mister MANDORLINI...

Mandorlini: "Avanti così, la strada è giusta" / VIDEO
Postata il 27/07/2014 alle ore 21:55
Bolzano - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 e Telenuovo al termine della sfida Hellas Verona-Rubin Kazan, secondo test match del ritiro estivo #Racines2014.
IL TEST CONTRO IL RUBIN
"Abbiamo cambiato tanti uomini, e contro il Rubin è stato il primo test importante. Abbiamo affrontato una squadra che esordirà in campionato fra pochi giorni, siamo contenti e abbiamo fatto un piccolo passo avanti. Si è cominciato a fare seriamente, iniziamo a mettere minuti importanti nella gambe dopo tanto lavoro. Proseguiamo con questo atteggiamento, qualche idea c'è e le svilupperemo. Crescono anche le conoscenze dei nuovi arrivati e sono molto felice".

TANTI ESPERIMENTI
"Abbiamo provato il 4-3-1-2, ma vedremo se utilizzarlo o meno perché ci vuole sacrificio a coprire il campo giocando in questo modo. Il ritiro è il periodo giusto per provare queste ipotesi tattiche. Conta che la squadra faccia i punti, Gomez lo conosco e lui è una garanzia, mentre i più giovani devono ancora crescere".

ESORDIO TACHTSIDIS
"E' tornato a casa dopo alcuni anni, e vedo che non si è dimenticato alcuni concetti tattici. Aveva voglia di giocare, lo si è visto dall'ultimo allenamento e sta crescendo come condizione. Lui ha struttura fisica, deve migliorare l'aspetto difensivo, ci dà fisicità e verticalità nel gioco".

TONI-GOL
"Anche lo scorso anno abbiamo cominciato con un suo gol, va bene così. Al di là di Toni sono molto contento anche di come si sono espressi i nuovi acquisti. Siamo fiduciosi di aver fatto le scelte giuste, anche se sarà sempre il campo a parlare".

ADDIO ROMULO
"Romulo è un giocatore fantastico, ha fatto una stagione incredibile. L'ho salutato perché credo che questa sia stata l'ultima sera per lui qui con noi, ormai siamo ai dettagli e c'è sempre rammarico nel lasciar partire un calciatore così. Arriva comunque in una grande squadra, gli faccio i miei migliori auguri ma noi guardiamo avanti, e sono molto contento di quanto visto contro il Rubin Kazan".

IL NOSTRO OBIETTIVO
"Resta la salvezza. L'anno scorso abbiamo raggiunto questo traguardo con anticipo, speriamo di avere la stessa opportunità anche questa volta, anche se sognare non costa niente".

MERCATO E NUOVI ACQUISTI
"Stiamo lavorando. Arriverà Rodriguez e qualcosa faremo, il mercato è ancora lungo. Siamo una squadra che è cambiata, ci stiamo ritrovando e sono molto fiducioso. Vedo lo stesso spirito dello scorso anno. Chanturia fa ottime cose, viene da un periodo di inattività e per questo è un po' indietro con la condizione. Obbadi ha dimostrato di saper giocare a calcio, l'anno scorso militava nel Monaco, squadra di campioni. Ha qualità tecnica e recupero".

PRONOSTICI PER LO SCUDETTO
"La favorita resta sempre la Juventus, ma Roma e Napoli si sono avvicinate molto. I bianconeri si sono rinforzati, anche con l'inserimento di Romulo, però la distanza è diminuita tantissimo e quest'anno sarà più difficile. Abbiamo venduto Jorginho al Napoli, quest'anno abbiamo dato Iturbe alla Roma e Romulo alla Juventus, e per questo dobbiamo andare orgogliosi di quanto fatto dal Verona. Io mi prendo una piccola parte di merito per quanto dimostrato in campo da dei ragazzi fantastici, ma poi è stata brava la società nel farsi trovar pronta, nello scovarli e nel portare avanti le trattative".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Vedo nei ragazzi lo spirito giusto"
Postata il 26/07/2014 alle ore 19:50
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 durante il #Day8 del ritiro #Racines2014.

LA PREPARAZIONE
"E' una fase in cui bisogna lavorare parecchio e conoscersi in fretta. Il tempo non è buono e quindi il campo è pesante, ma quello che conta in questo momento è la preparazione e mettere benzina nelle gambe. Tachtsidis? Era già con noi due anni fa, siamo contenti di averlo riportato a casa. E' un calciatore importante, si deve rilanciare perché i suoi ultimi anni sono stati così così. Lui sa che non gli posso regalare niente, ma esattamente come Nenè erano un paio d'anni che lo volevamo, quindi siamo contenti. Se possiamo ripeterci? Sarà il campo a dirlo, lo scorso anno siamo stati bravi per tutta la stagione. Abbiamo cambiato molto, ma da questi allenamenti vedo che lo spirito è sempre lo stesso ed è questo che ci deve accompagnare per l'intera annata, la nostra mentalità ci ha fatto fare grandi cose nelle ultime stagioni. Vedo che l'atteggiamento è quello di gente che vuole dimostrare e mettermi in difficoltà e io ne sono ben felice. Toni? Con lui ho un rapporto molto stretto, siamo quasi fratelli in quanto vicini di età. Lo vedo in ottima forma, addirittura migliore dell'anno scorso".

LA MIA CARRIERA
"Personalmente vorrei confermarmi ai livelli della scorsa stagione. Si cresce, ho fatto il mio percorso e i miei errori, ho allenato in Serie A anche se non bene come l'annata passata. Io penso sempre a fare meglio, se sarà possibile lo diranno tempo e risultati. Ho vinto tanti campionati in tutte le categorie, qualcosa vorrà dire. Il mio futuro? Io penso solo al Verona e all'amichevole di domenica sera. Saranno il tempo, il campo e tante altre cose a dire quello che adesso nessuno può sapere. Mi appresto a trascorrere il mio quinto campionato col Verona, credo di aver fatto un percorso di livello. Non so se sono all'apice, questo lo scoprirò col passare del tempo, ma sono molto contento di fare questo lavoro in questa città e in questa società".

IL MERCATO
"Romulo? Ha fatto una grandissima stagione qui a Verona dopo alcuni anni altalenanti. Molte squadre lo vogliono, mi dispiace solo non abbia disputato il Mondiale perché poteva essere utile a Prandelli. Non so cosa sarà di lui, ma comunque è in uscita. Abbiamo già salutato Jorginho, Marquinho e Iturbe, quindi qualcosa è già cambiato. Però sono arrivati calciatori importanti, lo spirito è rimasto lo stesso e abbiamo alle spalle una tifoseria che ci segue e ci sostiene. Di motivi per fare bene ce ne sono tanti, adesso tocca a noi. Marquez? Mi piace, la sua carriera parla per lui. Non so a che punto sia la trattativa di Sogliano, senza dubbio si tratta di un calciatore di grande esperienza con un passato in squadre di prima fascia come il Barcellona".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Il mister dopo i primi giorni di ritiro e la vittoria in amichevole col ST. GEORGEN...

Mandorlini: "Sempre bello veder segnare Toni" / VIDEO
Postata il 23/07/2014 alle ore 22:10
Racines (Bolzano) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Andrea Mandorlini. Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-St. Georgen, primo test match del ritiro estivo #Racines2014.

LA PARTITA
"Sempre bello veder segnare Toni, anche se su rigore. Il capitano è stato lui oggi, e lo sarà per tutta la stagione. Per quanto riguarda la prestazione, i carichi sono alti, sono appena 4 giorni che ci alleniamo, ma questi test servono per conoscerci meglio e capire le peculiarità di tutti. Tutti i nuovi mi hanno dato buone impressioni".

IL RITIRO
"Abbiamo lavorato molto e continueremo a farlo. L'importante ora è capire le caratteristiche dei nuovi e farli inserire. Alcuni non parlano ancora bene l'italiano, quindi ci vuole pazienza. Chanturia? E' un grande talento, crescerà. Arriveranno anche altri, ma noi non dobbiamo farci prendere dalla fretta e fare le cose con calma. Chiaro che si vorrebbe avere più elementi possibili il prima possibile, ma il mercato è lungo. Domani ci raggiungerà Tachtsidis, che ha spontaneamente rinunciato a 4 giorni liberi. Prima saremo al completo e meglio sarà".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Mister MANDORLINI alla presentazione dell'HELLAS 2014-15

19.07.2014
Mandorlini regala sorrisi «Grande feeling con Toni? Abbiamo la stessa età...»
«Mi dispiace per Paulinho, poteva essere l'attaccante giusto per noi Taxi deve conquistarsi il posto Chanturia sta lavorando bene»

Quello di sempre. E già questa è una garanzia. Ironico al punto giusto. Tutto sotto controllo. Il boato per Andrea Mandorlini è stato forte ieri, come gli altri anni. Forse di più, giusto per certificare ancora una volta una simbiosi fra tifosi e mister che ha pochi eguali in Italia e non solo. Mandorlini è carico. Sa che davanti ha una stagione non semplicissima, nonostante l'ultima Serie A ha detto chiaro che il Verona poco c'entra con la zona più preoccupante della classifica. Passato a parte, la verità è solo quella del campo. Quella che Mandorlini non vede l'ora di iniziare a conoscere. Le condizioni ci sono tutte. Dalla società all'impianto di gioco. Dalla serietà alla professionalità di tutti. Il valore aggiunto è nella testa di Mandorlini.

Mister, c'è tanta attesa per questa stagione...
«Sono qui da quattro anni, ma è sempre stato così. C'è soprattutto tantissimo entusiasmo, che proveremo a far rimanere alto senza mai farlo calare. Le proveremo tutte per giocare ancora un buon campionato. Anche se non sarà facile, perché l'anno scorso siamo andati oltre ogni previsione».

Con Toni c'è sempre un gran feeling, andate proprio d'accordo...
«Siamo coetanei, ci capiamo quindi prima degli altri. Scherzi a parte, Toni si è presentato anche quest'anno in maniera incredibile. Sta bene, è sereno, è un giocatore importantissimo per noi dentro al campo ma è importante anche nello spogliatoio. Ha ancora tanta voglia di dimostrare quel che vale».

Toni e Paulinho insieme, sarebbe stata una bella coppia, non crede?
«Era fatta, Paulinho è un giocatore che mi è sempre piaciuto tanto. Sono anni che cerchiamo di portarlo qui. Si vede che doveva andare così, era destino evidentemente. Peccato».

Che risposte sta avendo da Chanturia?
«Si sta allenando bene, ha voglia di fare. Adesso bisogna tutti lavorare bene, senza avere troppi intralci. Qualcuno arriverà, il mercato è ancora lungo».
Intanto è tornato Tachtsidis...
«Doveva venire da noi anche un po' prima, siamo contenti sia di nuovo a casa. Mi è sempre piaciuto, lo sapete. L'attende una stagione importante, io e la società ci aspettiamo molto da lui ma dovrà meritarsi tutto, non gli regalerò nulla, come a tutti gli altri. Taxi viene da due anni in cui ha giocato non per come lo conoscevamo noi. Ha l'occasione di tornare quello che era. È nell'ambiente giusto per riuscirci».

Ha sentito quanti applausi per Mandorlini?
«Siamo sempre qua, felici di essere ancora qua. Qualche coro in tutti questi anni l'abbiamo preso in effetti. Veniamo da un anno positivo, cercheremo di ripeterci cercando di dare tutto quello che abbiamo dentro».

Il presidente Setti ha parlato di Champions, ha sentito?
«Il presidente è così, non sai mai fin dove alza l'asticella. Abbiamo appena cominciato, il ritiro ora sarà un momento da sfruttare al massimo, di lavorare con grande serietà. Non c'è più Iturbe, ma si riparte. Magari cercheremo un'altra punta, Sogliano ci proverà. Adesso conta inserire bene i nuovi e darci dentro sul campo».

Christodoulopoulos che potrà dare alla mediana?
«È un jolly, sono contento sia arrivato. Adesso andrà una settimana in vacanza, tornerà per la seconda parte del ritiro. Ci darà una bella mano».

Si riparte anche senza Maietta e Cacia. Sensazioni?
«Io ci aggiungerei anche Martinho e Cacciatore. Chiaro che Mimmo è stato il capitano, ha vissuto quattro anni molto intensi. Abbiamo vissuto insieme tante gioie, di più certamente delle amarezze anche se ci sono state anche quelle. Daniele ci ha portato in Serie A con i suoi gol, ci ha dato tanto. Il calcio è questo, ma loro due sanno che resteranno per sempre nel cuore della gente».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

18 luglio 2014 - Andrea Mandorlini al raduno in via Sogare...

Mandorlini: "Il nostro segreto sarà il gruppo" / VIDEO
Postata il 19/07/2014 alle ore 00:10
Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate durante la presentazione ufficiale 2014-15 a Sky Sport, Telenuovo e media locali.

SI RIPARTE
"Dopo quattro anni che vivo momenti come questi, carichi di entusiasmo, speriamo che anche la stagione possa essere soddisfacente. Non sarà facile, riconfermarsi è sempre la parte più difficile, ma ci proveremo. Quest'anno siamo andati oltre ogni previsione, l'entusiasmo è tantissimo e sta a noi non farlo mai scendere. Le proveremo tutte per fare un grande campionato. Ora ci aspetta il ritiro a Racines, altre squadre hanno già iniziato e bisogna velocizzare tutto. Non ripartiamo da zero, ma dai nostri 54 punti conquistati nella scorsa stagione, questa è la nostra consapevolezza. Tutti i nostri successi partiranno dallo spogliatoio, dove i calciatori si capiscono e confrontano. I risultati non li fai con le parole, ma con il cuore ed il sacrificio, fattori che noi abbiamo sempre messo in questi 4 anni".

IO E LUCA TONI
"Ormai siamo coetanei, ci capiamo prima degli altri (ride, ndr). Battute a parte, Toni si è presentato in una maniera incredibile. Lo vedo bene, fisicamente è al meglio ed è sereno. E' una persona importante, un calciatore che ha dimostrato con i fatti il suo valore e si ripresenta qui per far vedere a tutti le sue qualità ed il suo modo di essere, in campo e nello spogliatoio".

MERCATO: IL PUNTO
"Non so se Paulinho è un sogno svanito o meno. Era fatta, è un attaccante che a me piace tanto e sarei stato contento di allenarlo, ma ha fatto una scelta che va rispettata. Chanturia veniva da alcuni infortuni e si sta allenando bene, come tutti i nuovi. Ci vuole tanta pazienza, sarà un mercato lungo e noi dobbiamo pensare a lavorare e a stare bene, evitanto tutti i possibili ostacoli. Sono contento dell'acquisto di Tachtsidis, è tornato a casa e mi è sempre piaciuto. Sarà una stagione importante per lui, mi aspetto molto e non gli regalerò niente. Marquinho, che era un potenziale titolare, se ne è andato, come Jorginho ed Iturbe, forse toccherà anche a Romulo. Sogliano è bravo a fare mercato, il messicano Marquez è un calciatore di spessore e di esperienza, che potrebbe fare ancora una stagione di grande livello. Il Verona cambierà, ma il nostro atteggiamento resterà sempre uguale".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Il mister compie 54 anni, ecco gli auguri di TONI e la squadra...

Hellasmania: Mandorlini, atto quinto
11 luglio alle 22:40
Verona centro gravitazionale. Da quanto tempo è che non ci si scopriva una bottega così cara agli occhi del mercato? Rendersene conto ha un effetto tutto suo. Si balla sul sacrificio obbligato di Iturbe. E magari questo tira e molla diverte i tifosi. L'Hellas detta le regole da quasi due mesi, dopo che ha riscattato il suo gioiellino non appena finito il campionato. Ma siamo solo all'inizio, perché anche su Romulo bisognerà dare battaglia. A bussare alla porta gialloblu sono in tanti.

Ci siamo, per cominciare la nuova stagione. Un Verona mai spogliato dalla certezza di avere Mandorlini in panchina, laddove ci sono dei numeri che lo mettono sulla scia di Osvaldo Bagnoli. C'è ancora un abisso, però. Rispetto a quelle nove stagioni degli anni '80 scandite dal tricolore, Mandorlini è arrivato giusto a metà percorso. Ma senza mai farsi tentare da nulla, nel suo cammino lineare. Ricordate l'ipotesi Udinese, spenta sul nascere quando si è capito che Guidolin avrebbe lasciato?

Si riparte con tutte le buone intenzioni, e altre idee da cucirsi addosso. Come ad esempio il rinnovo di Moras, uno dei pochi difensori che ha dato quella continuità buona a meritarsi la piena conferma. Tornerà al lavoro per ultimo, dato che era in Brasile con la Grecia. Oppure quella catena di destra, destinata irrimediabilmente a perdersi: su Jacopo Sala si può fare affidamento per entrambe le mansioni, con Iturbe e Romulo in partenza. Senza scandagliare troppo un mercato in entrata col quale Sogliano deve ancora misurarsi veramente.

FONTE: CalcioMercato.com


11.07.2014
Il saluto di Mandorlini a Iturbe «Difficile sostituirlo»
«Iturbe è un calciatore giovane, che si è messo in luce. Qualche faccia non la ritroveremo, sono orgoglioso e contento di aver allenato certi calciatori e auguro le migliori fortune a chi prenderà altre strade. Sarà difficile sostituire i partenti, che hanno dato qualcosa di importante a questa società. Arriveranno altri calciatori e ripartiremo, poi vedremo dove arriveremo. Il Verona rimane e daremo filo da torcere a chiunque». Con queste parole, rilasciate durante la presentazione ufficiale della Game Kit Collection all’Hellas Store, Mandorlini dà in pratica l’addio a Juan Manuel Iturbe, ormai a un passo dalla Juventus.

«Siamo ancora all’inizio della stagione 2014-15, non riesco a focalizzarla - aggiunge il tecnico del Verona -. Sul mercato si è fatto poco, dal 19 luglio cominceremo a lavorare su questa nuova squadra. In poco tempo qualcosa cambierà, dobbiamo ricominciare e lo faremo dal nostro cuore forte. Questo deve essere il nostro spirito, insieme alla voglia di giocare, lottare e avere entusiasmo. L’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di inaspettato, il livello si alza e non è mai facile ripetersi. Cercheremo di fare il possibile, la voglia di iniziare è tantissima e spero che la squadra sia in grado di ripagare tutto l’attaccamento che i tifosi stanno dimostrando, soprattutto con una grandiosa campagna abbonamenti». A chi fa paragoni con il passato, Mandorlini replica che «ripetere ciò che ha fatto Bagnoli in questa città sarà impossibile. Sono passati trent’anni, ma quello Scudetto cucito sulla maglia è un fatto irripetibile. Sono qui da cinque anni ma non sarò mai come Osvaldo, anche se Verona ti resta dentro e non mi abbandonerà mai».

FONTE: LArena.it

10 luglio 2014 - Andrea Mandorlini alla presentazione delle maglie 2014-15

Mandorlini: "Non vediamo l'ora di ripartire" / VIDEO
Postata il 10/07/2014 alle ore 21:15
Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate durante la presentazione ufficiale della Game Kit Collection all'Hellas Store.

GAME KIT COLLECTION 2014/15
"La nuove maglie sono bellissime, ma l'importante è ciò che batte sotto. Speriamo che il nostro cuore lo faccia forte, come successo durante la scorsa stagione".

PRONTI A RICOMINCIARE
"Siamo ancora all'inizio della stagione 2014-15, non riesco a focalizzarla. Sul mercato si è fatto poco, dal 19 luglio cominceremo a lavorare su questa nuova squadra. In poco tempo qualcosa cambierà, dobbiamo ricominciare e lo faremo dal nostro cuore forte. Questo deve essere il nostro spirito, insieme alla voglia di giocare, lottare e avere entusiasmo. L'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di inaspettato, il livello si alza e non è mai facile ripetersi. Cercheremo di fare il possibile, la voglia di iniziare è tantissima e spero che la squadra sia in grado di ripagare tutto l'attaccamento che i tifosi stanno dimostrando, soprattutto con una grandiosa campagna abbonamenti".

IO E BAGNOLI
"Ripetere ciò che ha fatto Bagnoli in questa città sarà impossibile. Sono passati trent'anni, ma quello Scudetto cucito sulla maglia è un fatto irripetibile. Sono qui da cinque anni ma non sarò mai come Osvaldo, anche se Verona ti resta dentro e non mi abbandonerà mai".

ITURBE E IL MERCATO
"Iturbe è un calciatore giovane, che si è messo in luce. Qualche faccia non la ritroveremo, sono orgoglioso e contento di aver allenato certi calciatori e auguro le migliori fortune a chi prenderà altre strade. Sarà difficile sostituire i partenti, che hanno dato qualcosa di importante a questa società. Arriveranno altri calciatori e ripartiremo, poi vedremo dove arriveremo. Il Verona rimane e daremo filo da torcere a chiunque".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


08:10 | 07/07
Hellas Verona, Mandorlini: «Iturbe con Tevez e Llorente tridente da paura»
Le parole del tecnico gialloblù sugli scenari di mercato dell'argentino.

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA JUVENTUS ITURBE – Si è accesa un’agguerrita sfida di mercato per Juan Manuel Iturbe, che si è messo in mostra nella passata stagione con la maglia dell’Hellas Verona. Su di lui ora c’è in pole la Juventus, ma dietro al successo dell’attaccante c’è Andrea Mandorlini, che ha parlato dell’exploit del talento argentino ai microfoni di “Tuttosport”: «Nei primi tempi è venuta fuori la sua natura di indio, si vedeva che aveva grandi qualità individuali, ma giocava un po’ per se stesso. E’ intelligente: in un arco di tempo relativamente breve ha inteso cosa volevo da lui. Mi fa indubbiamente piacere quando si dice che ho avuto un ruolo nella crescita del ragazzo, ma se Iturbe ha bruciato le tappe il merito è tutto suo. Iturbe è una macchina da Formula 1. Non molla mai, recupera velocemente dallo sforzo fisico, ha scatto e resistenza. Insomma sa toccare il pallone, ma è pure un eccelso atleta. Sicuramente può arrivare al livello dei più grandi: ha tutto ciò che serve per crescere ancora e assestarsi tra i cinque, sei giocatori più forti in circolazione».

SPIRITO E TATTICA - Mandorlini si è spostato poi sul campo della tattica e ha, dunque, parlato della possibile collocazione nell'ipotetico tridente bianconero: «Io l’ho visto ritenuto ideale per il tridente, ma non avrebbe problemi a muoversi in tandem con un altro giocatore. Dovrebbe cambiare qualche movimento, ma intuizioni e intelligenza lo porterebbero comunque a compiere la scelta giusta. Il ruolo di Toni nella crescita di Iturbe? Fondamentale. Hanno saputo trovare in fretta feeling e affinità che hanno esaltato entrambi. Iturbe ha saputo calarsi nella parte, senza ritenersi superiore ai compagni, e questo da Luca, che gli ha fatto da chioccia, è stato molto apprezzato. Con Tevez? Non saprei, nel senso che ad affrontare la questione non sarebbe il sottoscritto, bensì Antonio Conte. Se devo dare un parere da osservatore esterno, però, non li vedrei affatto male. Ma... Cosa ne dite di un reparto con i due sudamericani più Fernando Llorente? Ecco, questo sì che sarebbe un tridente da paura».
by Silvana Palazzo

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: "Con la società rinforziamo la squadra"
Postata il 27/06/2014 alle ore 22:00
MILANO MARITTIMA (Ravenna) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate da Milano Marittima ai microfoni di Sky Sport 24: "I Mondiali? Li ho vissuti male. Personalmente ho fatto il tifo, pensavamo tutti di passare il primo turno ma non è andata bene. Poi tutto è sfociato in situazioni difficili da digerire, sono sbocciate tante condizioni negative al di là del risultato ed ora occorre rimboccarsi le maniche e ripartire, perché il nostro calcio ne ha bisogno. Cosa è mancato? Per dare una risposta bisognerebbe vivere le cose dall'interno. Abbiamo fatto una buona partita contro l'Inghilterra, ma contro la Costa Rica e l'Uruguay non siamo stati all'altezza. Credo che Prandelli abbia fatto il massimo, le sue dimissioni mi hanno toccato, poi in campo vanno i calciatori che magari potevano fare di più. Ora diamo stabilità a tutto il movimento calcistico italiano, che ne ha bisogno per rimettersi in piedi e tornare correre. Le favorite? In generale vedo bene le nazionali sudamericane, ma non è un Mondiale in cui si vede un calcio di movimento. Mi ha impressionato la Germania, ma sto osservando tutto perché cerco di apprendere in ogni situazione. Luca Toni in Brasile? Dal punto di vista delle caratteristiche non avevamo un calciatore come lui. Quando non si hanno le gambe, un uomo d'area poteva servire, ma ormai è inutile parlarne. Senza l'italia è un altro Mondiale.

Il Verona? Perderemo diversi pezzi, credo che Iturbe andrà molto forte. Non so dove finirà, ma può aspirare a livelli alti. E' un calciatore fantastico, che è cresciuto tantissimo. Come lui Romulo, grande anche dal punto di vista umano tanto da rinunciare alla Nazionale. Insieme alla società ripartiremo, abbiamo degli obiettivi che in questo lungo calciomercato cercheremo di raggiungere perché vogliamo ripeterci. Non sarà facile, abbiamo fatto qualcosa di importante ma l'ambiente di Verona ce lo può permettere. Dove vedrei bene Iturbe? I calciatori bravi possono giocare ovunque, in qualsiasi ruolo ed in tutte le squadre del mondo. Quagliarella? E' un attaccante importante, ha vinto tanto ma occorre considerare anche l'aspetto economico. Dal punto di vista tecnico ha dimostrato negli anni tutto il suo valore".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Verona, Mandorlini: "Perderemo Iturbe e Romulo. Quagliarella giocatore forte"
27.06.2014 21.46 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, ai microfoni di SkySport: "L'Italia? Tutti pensavano al passaggio del turno, ma non è andata così. Sono uscite fuori tante cose negative, adesso serve ripartire. Il nostro calcio ne ha bisogno. Cos'è mancato? Bisogna essere dentro per capire cosa è successo. Contro la Costa Rica è andato tutto storto dopo un buon esordio con l'Inghilterra. Come ho detto serve ripartire. Iturbe? Non so dove andrà, ma gli auguro il meglio. E' cresciuto tantissimo. Squadre adatte per lui? Può giocare in qualsiasi club. Romulo? Anche lui ha fatto bene. Perderemo questi giocatori ma vogliamo fare bene e ripetere un campionato importante. Quagliarella? E' un giocatore che ha fatto bene, ma non so se sarà adatto alle tasche del Verona. Dal punto di vista tecnico è un giocatore forte che negli anni ha dimostrato il suo valore".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


23.06.2014
Mandorlini: «Se l’Italia avesse avuto Toni...»
VERONA. «Le mie favorite? Brasile e Germania, un gradino sotto metto l’Argentina». Andrea Mandorlini ha giocato in anticipo i Campionati del mondo, ieri sera ospite di Rai Sport 1 in collegamento da Ravenna durante la trasmissione «Serata Mondiale», ma parlato anche del suo Verona e del mercato.
«Il futuro di Iturbe? Non dovete fare queste domande a me. È un calciatore fantastico, pronto per una grande squadra. È un ragazzo con doti incredibili, mi piacerebbe restasse ancora a Verona per continuare la sua maturazione. Trovare un altro come lui sarebbe bello ma è difficile, riconfermarci non sarà facile. Se andrà alla Roma o alla Juve? Non lo so, magari fra i due litiganti gode un terzo. Romulo? Ha fatto una grande stagione ed ha dimostrato di essere anche un grande uomo, essendo sincero fino in fondo comunicando le sue condizioni fisiche con Prandelli».

E ancora: «Giocatori insostituibili? In principio nessuno è insostituibile, ma lo si diventa. Per noi lo è stato Luca Toni in questa stagione, ripartiremo da lui anche il prossimo anno. Credo che come attaccante sarebbe stato utile al Mondiale, ma ormai la scelta è stata fatta. Negli negli ultimi 20 minuti della partita contro la Costa Rica, quando serviva arrivare subito in area con fisicità, Toni sarebbe stato fondamentale. Quando non si riesce a costruire, quando si è stanchi, ci vogliono soluzioni diverse per andare all'attacco e, a questa Nazionale, un po' di fisicità manca».

L'Italia al Mondiale? «È una grande squadra, e come tale ha giocato una grandissima partita di esordio. Andando oltre i discorsi sul modulo, occorre preparare una partita alla volta. Con Suarez e Cavani ci vorrà sicuramente più solidità nella parte centrale della difesa, mentre gli esterni offensivi, che non sono stati splendidi nelle prime due gare, potrebbero essere sostituiti da due punte centrali. Non credo che queste avrebbero problemi ad essere servite, vista la presenza a centrocampo di Pirlo e Verratti, bravi a passare la palla. Può essere la partita di Immobile, uno abituato ad attaccare la profondità come piace a me. Ho comunque grande fiducia, contro l'Uruguay possiamo fare una grande partita».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Itu fantastico! E Toni il più grande"
Postata il 23/06/2014 alle ore 12:20
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione "Serata Mondiale", in onda su RaiSport 1 e condotta dal giornalista Paolo Paganini: "Il futuro di Iturbe? Non dovete fare queste domande a me (ride, ndr). E' un calciatore fantastico, pronto per una grande squadra. E' un ragazzo con doti incredibili, mi piacerebbe restasse ancora a Verona per continuare la sua maturazione. Trovare un altro come lui sarebbe bello ma è difficile, riconfermarci non sarà facile.

Romulo? Ha fatto una grande stagione ed ha dimostrato di essere anche un grande uomo, essendo sincero fino in fondo sulle sue condizioni fisiche con Prandelli. Se ho visto dei calciatori interessanti in questo Mondiale? E' una Coppa del Mondo con poco movimento e molti passaggi sui piedi. Il nostro direttore sportivo è bravissimo e farà il massimo.

Se è verona che non esistono calciatori insostituibili? In principio nessuno è insostituibile, ma lo si diventa. Per noi lo è stato Luca Toni in questa stagione, ripartiremo da lui anche il prossimo anno. Credo che come attaccante sarebbe stato utile al Mondiale, ma ormai la scelta è stata fatta. Negli negli ultimi 20 minuti della partita contro la Costa Rica, quando serviva arrivare subito in area con fisicità, Toni sarebbe stato fondamentale. Quando non si riesce a costruire, quando si è stanchi, ci vogliono soluzioni diverse per andare all'attacco e, a questa Nazionale, un po' di fisicità manca.

L'Italia al Mondiale? E' una grande squadra, e come tale ha giocato una grandissima partita di esordio. Andando oltre i discorsi sul modulo, occorre preparare una partita alla volta. Con Suarez e Cavani ci vorrà sicuramente più solidità nella parte centrale della difesa, mentre gli esterni offensivi, che non sono stati splendidi nelle prime due gare, potrebbero essere sostituiti da due punte centrali. Non credo che queste avrebbero problemi ad essere servite, vista la presenza a centrocampo di Pirlo e Verratti, bravi a passare la palla. Ho comunque grande fiducia, contro l'Uruguay possiamo fare una grande partita. La favorita del Mondiale? Germania e Brasile sono sullo stesso piano, appena sotto metto l'Argentina".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERATA MONDIALE
Toni il più grande
Scintille con Agroppi

22/06/2014 22:09
Scintille su Raisport alla trasmissione "Serata Mondiale" con Aldo Agroppi (ex bandiera del Torino e allenatore fra le altre anche della Fiorentina) che ha attaccato Andrea Mandorlini: "Parli di gestione del gruppo? Te hai sempre allenato dei bravi ragazzi ma mai dei campioni. Per questo ti è più facile tenere il gruppo unito. Chiunque lasci fuori non ti crea problemi" ha detto Agroppi. Molto pacata la risposta di Mandorlini: "Se dici così sei fuori dal mondo. Ho allenato Luca Toni, in assoluto il più grande campione che mi è capitato, e mai ho avuto la minima discussione". Agroppi ha poi apostrofato ancora il tecnico del Verona che con estrema signorilità ha voluto chiudere la polemica meritandosi l'applauso dello studio. (A.B.)

FONTE: TGGialloBlu.it


09:26 | 31/05
Hellas Verona, Mandorlini: «Inevitabile perdere qualche big, ma Toni...»
Le parole del tecnico gialloblù sui progetti del club veneto.

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA MANDORLINI – Orgoglio e rabbia allo stesso tempo per Andrea Mandorlini, entusiasta per la permanenza in Serie A ma con l’amaro in bocca per l’assalto all’Europa League sfumato nel rush finale. Il tecnico dell’Hellas Verona, però, guarda al futuro, anche in chiave mercato: «Qui non ci si può sedere, dobbiamo confermarci e, anzi, l’obiettivo sarà migliorarci. Quanto realizzato non deve restare un caso isolato. Romulo e Iturbe? Perdere qualche big è inevitabile, come è accaduto per Jorginho a gennaio. Romulo può fare tre ruoli, è completo. Iturbe al suo arrivo era solo una scommessa, ora è una scommessa vinta. Il Real? E’ pronto per una grande ma rimanere un altro anno con noi gli farebbe bene. Toni? Per quanto ne so siamo ai dettagli per il rinnovo. E’ partito subito fortissimo e ha fatto 20 gol battendo il record di Bui e Penzo (15, ndr): gli auguro un’altra annata così...», ha dichiarato l’allenatore del club veneto ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”.

RETROSCENA – Mandorlini ha parlato poi anche del suo rinnovo, rivelando la possibilità, mai maturata, di lasciare l’Hellas Verona: «Il mio gioco porta a creare tanto ma in difesa effettivamente sistemerò qualcosa e l’area tecnica sa che è un reparto che va migliorato. Sogliano? Non mi ha mai detto nulla, ero certo sarebbe rimasto. Rinnovo? Qualche campana c’è stata ma a Verona sto bene e per fare il contratto abbiamo impiegato 5 minuti. Squadra e città sono qualcosa di speciale. Bonus Europa? C’era già lo scorso anno ed era un bel premio (200 mila euro, ndr). Prima della partita con la Lazio ci credevo davvero: quel rigore inesistente all’Olimpico ha rovinato tutto, la corsa è finita lì. I ragazzi hanno impiegato 4 giorni per riprendersi...».

SERIE A – Infine, sul campionato conclusosi da poco: «Juve la più forte, la Roma ha prodotto il gioco più bello. Ah, dimenticavo: dopo la Roma a livello di gioco ci siamo noi, eh».
by Silvana Palazzo

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini, premio in Umbria: "Voglia di ricominciare"
Postata il 28/05/2014 alle ore 15:50
VERONA - Andrea Mandorlini grande protagonista alla 6a edizione del "Pallone d'oro del calcio umbro". L'allenatore dell'Hellas Verona FC ha ritirato il premio "Stefano De Nigris", intitolato alla memoria del collega umbro scomparso lo scorso anno a soli 51 anni. Un premio che Infopress e il Giornale dell'Umbria, organizzatori della manifestazione in collaborazione con Radio Onda Libera e Umbria Tv, assegnano ogni stagione ad un allenatore di Serie A o B che si è distinto per risultati e comportamento. Nell'edizione 2013 il premio è stato vinto da Eusebio Di Francesco dopo la promozione in Serie A del Sassuolo.

A consegnare il premio è stata Francesca, la figlia 13enne del compianto Stefano De Nigris, che in carriera allenò Angelana, Città di Castello, Todi, Nestor ed Arrone, grande protagonista in panchina nei campionati di serie D ed Eccellenza umbra. Mandorlini ha, a sua volta, premiato i migliori colleghi della Serie D, Eccellenza e Promozione. Particolarmente apprezzata poi la sua gag con il finto presidente Silvio Berlusconi che, in un collegamento telefonico, gli proponeva la panchina del Milan. Mandorlini ha declinato l'invito ricordando i suoi trascorsi all'Inter e il recentissimo rinnovo con l'Hellas.

Nell'occasione è stato assegnato anche il premio come direttore sportivo dell'anno al nostro Sean Sogliano. A ritirarlo è stato l'ex calciatore del Perugia, Fabio Gatti.

Ecco le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport 24 a margine della premiazione: "Il rinnovo del contratto? Era solo questione di dettagli, era quello che volevo io e quello che voleva la società. Siamo molto contenti, si profila un altro anno importante. Certo, sarà difficile ripetersi ma mai dire mai, non vediamo l'ora di ricominciare anche se abbiamo finito da poco. Ho tantissime motivazioni, fanno parte del mio modo di essere e Verona non permette di sedersi. Ci aspetta un anno molto importante ma credo che con la società e il grande ambiente che abbiamo possiamo fare un'altra buona annata. Il mercato? Qualche calciatore purtroppo ci abbandonerà, il mercato è molto lungo e si cercherà di operare. Qualcosa faremo, l'importante adesso è riposare dopo una stagione in cui abbiamo speso molto".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, Mandorlini: "Sarà difficile trattenere Romulo e Iturbe"
28.05.2014 09.13 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tuttomercatoweb.com ha intervistato in esclusiva l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini. Con lui abbiamo fatto il punto sull'ultima stagione, ma anche sul mercato che attende la società scaligera: "Da neo-promossi abbiamo fatto qualcosa di incredibile, siamo molto contenti. Ora dobbiamo ripartire, proveremo a ripeterci, ma quella appena conclusa resta una stagione bellissima".

Si aspettava che Romulo potesse fare così bene?
"Lui non giocava con grande continuità, quindi non lo si conosceva fino in fondo. Romulo, però, è un giocatore universale e può giocare in due-tre ruoli del campo, come ha sottolineato anche il ct Prandelli. E' un calciatore di grande gamba e personalità, se rimarrà nei 23 potrà dare una grande mano alla Nazionale".

Rimarrà al Verona?
"Sarebbe bello, ma sarà molto difficile. E' molto richiesto, tante squadre lo vogliono".

Si discute molto anche del futuro di Toni. Rinnoverà?
"Credo di si. Ho parlato con Luca e penso sia quello che voglia. Ha disputato una stagione incredibile e ha nelle corde almeno un'altra stagione importante. Lui è stato fondamentale, può darci ancora molto. Ha fatto tantissimi gol, è integro come giocatore e credo possa ripetersi".

Avete riscattato Iturbe. Resterà al Verona?
"Anche in questo caso credo sia molto difficile. E' un giocare fantastico, ha una valutazione molto alta ma anche tante squadre che lo vogliono. Sarebbe bello guidarlo ancora, ma è stato bello anche così. Ha dimostrato di essere da top club".

SERIE A
Mandolini ingrana la quinta, con l'obiettivo di migliorarsi
22.05.2014 08.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Andrea Mandorlini e l'Hellas Verona continuano insieme: il tecnico di Ravenna ha infatti siglato ieri il contratto che lo legherà ai colori gialloblù almeno fino a giugno 2015, allungando così di un'ulteriore stagione la sua avventura con gli scaligeri. Sarà la quinta, che lo renderà il tecnico più "resistente" della Serie A insieme a Stefano Colantuono dell'Atalanta, anche lui al pokerissimo. Un quadriennio passato a migliorarsi costantemente, praticamente un'impresa per un tecnico.

Questo oltre alla doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A in tre anni ed ad un decimo posto che ha del miracoloso alla prima in Serie A dopo 12 anni. Un quinto posto in Lega Pro che ha portato alla promozione tramite playoff, un quarto infruttuoso al primo anno in cadetteria seguito ad un secondo al tentativo numero 2. Massima serie e il sopracitato decimo posto.

Dopo quest'annata, l'obiettivo deve essere l'Europa, non si scappa. Il decimo posto di quest'anno ha lasciato un po' di amaro in bocca, ma solo perchè un girone di andata strepitoso aveva fatto sperare in un esordio europeo la piazza veronese, esigente perchè caldissima, come hanno dimostrato i 16.129 abbonamenti della campagna estiva scorsa. Ora a Mandorlini il difficile compito di migliorarsi ancora.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#SempreInsieme - Videomessaggio di Mandorlini
Postata il 21/05/2014 alle ore 19:25
"Un bel rinnovo, sono molto contento. Come ho detto precedentemente era solo questione di dettagli, ho sempre voluto rinnovare questo contratto. Credo nel progetto, nelle persone, in 4 anni abbiamo fatto tanta strada ed è un peccato non continuare. Il Verona del futuro? Stiamo già pensando alla prossima stagione, non vedo l'ora di riprendere perché siamo felici di questa stagione e vogliamo ricominciare la strada da dove l'abbiamo lasciata. Una dedica? Questo è un viaggio iniziato tempo fa con Martinelli, il primo pensiero va a lui. Ringrazio la nuova società, la squadra, formata da tanti ragazzi che mi hanno dato tanto, e la gente che mi fa sentire come se fossi a casa. Si sono lette tante notizie su un mio probabile addio, ma questa è casa mia e continuerà ad esserlo".
Ufficio Stampa

21 maggio 2014 - Andrea Mandorlini felice del rinnovo!

Mandorlini: "Resto a Verona per fare ancora meglio"
Postata il 20/05/2014 alle ore 01:25
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la trasmissione "Lunedì nel pallone", in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin: "Il mio contratto? Non ho ancora firmato materialmente ma entro mercoledì ufficializzeremo il rinnovo. Credo molto in questo progetto, è stata una grande stagione. Napoli? Quando non ci sei con la testa e non hai la mentalità giusta rischi di fare queste imbarcate. Abbiamo pagato molto a livello mentale l'errore di Mazzoleni a Roma andando poi a subire un ingiusto pareggio anche contro l'Udinese. Contro il Napoli dovevamo giocare meglio, questo è certo. Tornati da Roma ho lasciato un po' di riposo alla squadra perché eravamo veramente distrutti dal punto di vista del morale. Nonostante questo abbiamo quasi vinto con l'Udinese, ma qual rigore proprio non c'era, l'ha detto anche Calvarese che era giudice di porta. Comunque bisogna godersi una stagione come questa, degna di essere ricordata.

La prossima stagione? L'obiettivo sarà sempre quello di salvarsi, la nostra mentalità non deve cambiare. Quest'anno siamo riusciti ad ottenerla con largo anticipo, questo resta l'obiettivo. I troppi gol subiti? Lo scorso anno siamo stati la miglior difesa, quest'anno abbiamo puntato molto sulle individualità. Abbiamo integrato i vari Marques e Pillud. Il prossimo anno dovremo difenderci meglio, ma i risultati vanno valutati nel complessivo. Gonzalez? Ha avuto le sue possibilità, ha fatto anche diverse buone gare ma ha avuto vari infortuni. Dovrà fare meglio il prossimo anno. Per quanto riguarda i gol subiti, anche lì dovremo migliorare. Samuel? Non rientra nei nostri parametri. Cina? Ho avuto un'offerta importante ma la mia priorità è sempre stata restare qui, non mi è mai interessato nient'altro. Verona è casa mia, finché dura non me ne vado. Prima o poi verrò cacciato, ma fino ad allora resto qui. Il momento più bello della stagione? Il gol di Juanito a tempo scaduto contro la Juventus. Anche il rigore di Jorginho al Parma ricordando Martinelli è stato bello. Tutto è stato sopra le aspettative, abbiamo lanciato giocatori giovani, fatto rinascere altri meno giovani. Toni doveva fare altri 4-5 gol nelle ultime partite. Perdere come domenica sera non è bello, ma non posso dimenticare tutti i momenti esaltanti. Per questo non mi è piaciuto leggere voti così bassi dopo la partita contro il Napoli, non ci sta di giudicare così male questi calciatori.

Tachtsidis? Mi piacerebbe riaverlo. Dopo la partenza di Jorginho abbiamo fatto fatica a rimpiazzarlo, ma devo fare i complimenti a Donadel e Cirigliano per come lo hanno sostituito, non era facile. Derby? In quello dell'andata siamo stati fregati all'ultimo nonostante non lo meritassimo, al ritorno ci siamo rifatti con un gol da attaccante vero di Toni. Sono contento che l'anno prossimo ce ne possano essere altri due. Toni? Pensate che doveva fare il dirigente. A Firenze si è rimesso in gioco, ma è qui che è tornato ad essere lui. Ha caratteristiche che mi piacciono molto, se facesse ancora così bene sarebbe ottimo. La chimica di squadra è stata fantastica, da lui a Romulo a Iturbe. Mi dispiace per Cacia, che per questa sua grande annata ha avuto poco spazio nonostante i 24 gol della scorsa stagione. Il modulo? Come dico sempre non conta molto, a fare la differenza sono gli uomini, le loro motivazioni e l'atteggiamento che hanno in campo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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