Le schede di B/=\S: Luca TONI

Luca Toni
Nato a/il:Pavullo nel Frignano (MO) il 26/05/1977
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2016
Ruolo:Centravanti
Altezza:192 Cm
Peso:88 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2015 - 2016A23 (+2CI)6 (+1)
Hellas Verona2014 - 2015A38 (+1CI)22 (+1)
Hellas Verona2013 - 2014A34 (+2CI)20 (+1)
Fiorentina2012 - 2013A27 (+1CI)8 (+0)
Al NasrGen. 2012 - 2012EAU FL14 (+5CdP +2ACL)7 (+3 +1)
Juventus2011 - Gen. 2012A00
JuventusGen. 2011 - 2011A14 (+1CI)2 (+0)
Genoa2010 - Gen. 2011A16 (+2CI)3 (+4)
RomaGen. 2010 - 2010A15 (+2CI)5 (+0)
Bayern Monaco2009 - Gen. 2010BL4 (+1CLT +2CL)0 (+1 +0)
Bayern Monaco2008 - 2009BL25 (+2CLT +8CL)14 (+1 +11)
Bayern Monaco2007 - 2008BL31 (+4CLT +11CU)24 (+5 +10)
Fiorentina2006 - 2007A2916
Fiorentina2005 - 2006A38 (+4CI)31 (+2)
Palermo2004 - 2005A35 (+1CI)20 (+1)
Palermo2003 - 2004B45 (+2CI)30 (+0)
Brescia2002 - 2003A162
Brescia2001 - 2002A2813
Vicenza2000 - 2001A31 (+1CI)9 (+0)
Treviso1999 - 2000B35 (+4CI)15 (+1)
Lodigiani1998 - 1999C131 (+2CI)15 (+1)
Fiorenzuola1997 - 1998C126 (+4CI)2 (+2)
Empoli1996 - 1997B31
Modena1995 - 1996C1255
Modena1994 - 1995C172
Giovanili Modena1991 - 1994---
Giovanili Off. Mecc. Frignanesi1990 - 1991---
LEGENDA: CI=Coppa Italia, BL=Fußball-Bundesliga (Serie A Tedesca), CLT=DFB-Pokal e DFL-Ligapokal (Coppa di Germania e Coppa di Lega Tedesca), CU=Coppa UEFA, CL=Champions League, EAU FL=UAE Football League (Serie A Emirati Arabi), CdP=Coppa del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, ACL=AFC Champions League (Champions League Asia)

Luca Toni - Forever Young - Hellas Verona

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 5 Luglio 2013
...E finalmente è arrivato anche il giorno di Luca TONI in gialloblù! La trattativa era chiusa da tempo ma il neopapà s'era preso qualche giorno di tempo che aveva fatto preoccupare più di qualcuno tra i tifosi scaligeri che non vedono l'ora di gustarsi il bomber: Tutto bene! Il campione del mondo doveva consultarsi con la famiglia prima di decidere definitivamente.
Arriva dunque in riva all'Adige un'altro centravanti iridato come fu a suo tempo 'Paolo' ROSSI, l'eroe del mundialito in Spagna dell'82, ma speriamo che le analogie si fermino qui dato che l'avventura scaligera del 'Pablito' nazionale non fu particolarmente brillante: 4 gol (di cui 3 su rigore) in 20 partite per un calciatore arrivato 30enne e 'rotto'... Luca ha sei anni in più ma fisicamente nessun paragone è possibile come testimoniano gli 8 gol in 27 gare disputate nella scorsa stagione con i viola!
Ecco dunque un sunto del chilometrico curriculum di TONI col palmares più 'ricco' attualmente in rosa (e uno dei più 'pesanti' in Serie A)

DAGLI APPENNINI A PALERMO...
Nato tra i colli del dolce Appennino di Pavullo nel Frignano e cresciuto nel MODENA, la carriera di Luca ha il primo acuto in C1 col LODIGIANI: 15 reti in 31 partite lo portano 22enne all'attenzione di parecchi club di Serie B, la spunta il TREVISO e lui ripaga alla grande infilando altri 15 palloni nelle porte avversarie in una categoria superiore!
Nella stagione successiva gli si spalancano le porte della A: È l'annata 2000-2001 ed è il VICENZA a credere in lui; TONI mette dentro 'solo' 9 gol ma si capisce che il ragazzo è un predestinato ed i biancorossi retrocessi lo vendono a peso d'oro ancora in Serie A al BRESCIA.
Con la 'Leonessa d'Italia' di Carletto MAZZONE il campione disputa un paio di stagioni in chiaroscuro: Buona la prima meno la seconda e nel 2003 arriva il PALERMO che per una Serie B ai vertici punta su di lui e TONI accetta di buon grado la sfida di 'ripartire' a 26 anni.
Con i rosanero siciliani l'esplosione: Luca 'timbra' 30 volte in 45 partite alla media spaventosa di un gol e mezzo a partita! La favola di 'TONI & il grandissimo calcio' parte proprio in Sicilia dove nasce anche il suo tipico modo di esultare (con la mano che ruota vicino all'orecchio) e continua in Serie A nella stagione successiva quando, con 20 gol in 35 partite, il centrattacco modenese trascina i suoi al 6° posto in classifica e alla conseguente qualificazione per la Coppa UEFA, naturale per lui a questo punto entrare nel 'giro' della Nazionale...

Best Moments with Bayern MunchenTutti i gol in nazionale

FIRENZE E IL MONDIALE IN GERMANIA
2005: Inizia l'avventura alla FIORENTINA che lo strappa al club di ZAMPARINI per 10 milioni di Euro!
TONI è una macchina da gol! Ne butta dentro 31 in 38 partite di campionato e 2 in Coppa Italia conquistando l'ambitissimo premio Scarpa d'Oro dato al cannoniere europeo che, in base ad un coefficiente di difficoltà assegnato a ciascun campionato, totalizza il punteggio più alto e inoltre batte i cannonieri viola più prolifici all'interno di una sola stagione BATISTUTA e HAMRIN fermi a 26.
Arriva l'estate degli scandali del calcio e l'ITALIA di LIPPI va al Mondiale in Germania senza troppe speranze: TONI si laurea Campione del Mondo con gli azzurri!

Matze Knop - Numero UnoRibery Vs. Toni

5 TROFEI IN DUE ANNI E MEZZO AL BAYERN!
Nella stagione successiva, fermato da un fastidioso infortunio, supera comunque abbondantemente la doppia cifra e il 30 Maggio 2007, alla fine di una tiritera di smentite incrociate, viene ingaggiato dal BAYERN MONACO che si aggiudica in quell'anno anche 'Scarface' RIBÉRY: Il cannoniere venuto dall'Italia segna all'esordio in Bundesliga, diventa una vera e propria star e realizza anche una quaterna in Coppa UEFA!
La prima stagione teutonica del nostro è da scrivere negli annali del calcio: TONI vince campionato, coppa di lega e titolo di capocannoniere!
Nel 2008-2009 le cose vanno un po' meno bene per TONI nonostante la prima doppietta in Champions ed i 14 centri in campionato: I tedeschi di Monaco torneranno al successo in campionato e in coppa nazionale nell'annata successiva ma a Dicembre lasceranno Luca alla ROMA in prestito gratuito.

IL PROBLEMATICO RIENTRO IN PATRIA E LA PARENTESI DUBAI
Il ritorno alla Serie A non è però dei più fortunati: Il bomber, poco utilizzato nell'ultima mezza stagione tedesca, stà cercando di recuperare la forma perduta ma s'infortuna quasi subito e, tornato alla base dopo 5 gol in 15 gare, risolve consensualmente il contratto che lo lega al BAYERN.
Tornato alla Serie A col GENOA in centravanti di Pavullo non riesce a recuperare lo smalto dei bei tempi e dopo soli sei mesi, 'in rotta' col presidente PREZIOSI ed i tifosi genoani, si aggrega alla JUVENTUS a titolo gratuito ma anche in bianconero l'infortunio è in agguato: TONI si fa male e non riesce a dare quanto vorrebbe e nel 2011-2012 CONTE lo relega ai margini della squadra costringendolo a trasferirsi a Gennaio all'AL NASR di Dubai all'epoca diretto da Walter ZENGA...

ANCORA FIRENZE E ORA L'HELLAS...
Il campionato degli Emirati Arabi non può essere quello del 'buen retiro' per un campione del mondo e infatti a fine stagione, dopo aver segnato in media ogni due partite con gli arabi, rescinde e 35 anni coglie l'opportunità offerta dalla FIORENTINA.
Siamo alla storia recentissima: Luca da riserva di lusso va in campo 27 volte e mette in rete 8 palloni poi il contratto scade ma non appende ancora le scarpe al chiodo accettando la sfida salvezza col neopromosso HELLAS VERONA ma non si rammarichino troppo i supporter viola, in fondo, dato il fraterno gemellaggio che da tempo lega le due tifoserie, è un po' come restasse tutto in famiglia no?

Qui trovate il suo personale sito web...



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Hellas Verona 2014-15: Luca Toni capocannoniere con 22 centri!

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • 4.002 Euro per l'ultima maglia indossata da TONI nella gara vinta con la JUVE al Binti anche grazie al suo cucchiaio su rigore! Ad aggiudicarsela un tifoso polacco, i soldi raccolti andranno in beneficienza alla fondazione #SaveMoras
  • Ultimo allenamento a Peschiera e poi puntata all'Hellas Store in città dove circa 400 tifosi lo attendono per un ultimissimo tributo: L'amore di Verona per il suo recordman è davvero infinito!
  • Anche l'Allianz Arena di Monaco non ha voluto mancare di dare i suoi onori a Luca che col BAYERN fece grandissime cose anche in Bundesliga così ha invitato in Baviera e tributato al campione in tradizionale giacca bavarese il più caldo dei ringraziamenti (mi si perdoni la delusione nel vedere la squadra scaligera priva del suo capitano al Barbera di Palermo... Per gli onori del campo c'è tempo, modo e maniera, per come la vedo io un capitano affonda con la nave e anzi a bordo di essa nonostante infortuni veri o presunti)
  • Addio al calcio col botto nella vittoria con la JUVE alla penultima di campionato: Luca con un 'cucchiaio' delizioso batte NETO e porta in vantaggio l'HELLAS da calcio di rigore...
  • Super tifosa fino da Bari a Peschiera! Saputa la notizia del ritiro di TONI una sua grande tifosa barese non ci ha pensato su più che tanto e, dopo 8 ore di viaggio e 1000 km dalla Puglia al Lago di Garda, si è presentata allo Sporting Center Paradiso per regalare al Capitano dell'HELLAS una targa ricordo...
  • Luca annuncia il ritiro dal calcio giocato, Domenica 8 Maggio 2016 con la JUVE l'ultima gara da calciatore della sua incredibile carriera fatta di più di 300 gol in tutte le categorie (nel VERONA 100 presenze Domenica alla media matematica di 1 gol ogni 2 partite tra campionato e Coppa Italia!) nostrane nonchè in Bundesliga col grande BAYERN di Monaco! Tra le cose migliori il bomber capitano dell'HELLAS VERONA mette anche il fatto di essere diventato capocannoniere della Serie A a 38 anni quando la maggior parte dei colleghi ha smesso da tempo...
  • Seconda esclusione consecutiva per capitan TONI che non parteciperà alla trasferta al San Paolo di Napoli ma il mister esclude casi e rotture col calciatore «Toni non convocato? Restano a casa anche Furman, Romulo, Helander e Fares. Confermo la scelta tecnica e la decisione di giocare con attaccanti che abbiano caratteristiche diverse. Non c'è nessun caso, in questo momento particolare la squadra ha bisogno di passo e fisicità in attacco, non dobbiamo dare punti di riferimento affrontando determinati tipi di difese. Io e Toni non abbiamo nessun segreto, ci siamo detti tutto quello che dovevamo dirci e ci siamo comportati rispettivamente da allenatore e da calciatore. Non viene neanche in panchina? Noi abbiamo il dovere di avere sempre grande ritmo, la formazione può variare, non è detto che debbano giocare sempre quelli. E' infatti la squadra a determinare tutto e non il singolo calciatore. Le scelte sono fatte in base a quello che vedo in allenamento, a volte sono giuste e in altre occasioni sono sbagliate, ma questo fa parte del gioco. E' la squadra a essere determinante e gioca chi sta bene»
  • I grandi fanno rumore anche nelle assenze... TONI non convocato per il Monday-Match a Bologna e la sua esclusione (per mera scelta tecnica dal momento che il centravanti non ha subito infortuni di sorta ultimamente), non può che fare sensazione. I media chiaramente s'interrogano: È finita l'avventura da calciatore del quasi 39enne Campione del Mondo ed ex capocannoniere della Serie A? Chiaro che scelte come questa da parte del mister non possono che far discutere, probabilmente tecnico (e società) non hanno gradito le parole di Luca al termine della sconfitta interna col CARPI in cui il giocatore, furioso e amareggiato dall'ennesima 'buca' stagionale del suo HELLAS, c'era andato giù pesante...

Tributo finaleUna carriera stellare...


Talking with Toni - Serie A TIM 2015/16Intervista a Toni - Serie A TIM 2015/16


Stagione 2014-15





Stagione 2013-14
  • 'Scarpa d'Oro' 2013-2014 ad una giornata dal termine Luca è nella Top Ten! Il premio è il riconoscimento calcistico che verrà assegnato al miglior marcatore in Europa tenendo conto delle marcature messe a segno nel rispettivo campionato e del Coefficiente UEFA nella stagione sportiva 2013-2014 e/o nella stagione 2013 per i campionati che si svolgono nell'anno solare e Luca è fra l'altro l'unico over 35 fra i primi 10 ad ulteriore conferma della grandissima stagione disputata col VERONA...
  • ...È Toni il Mastino del Binti 2013-2014! Il gigante buono della Serie A vince con netto distacco su ROMULO e ITURBE che si contendono la piazza d'onore
  • TONI non finisce di stupire! Con la doppietta realizzata al CATANIA Luca raggiunge IMMOBILE in testa alla classifica marcatori della Serie A e BETTEGA a quota 129 goal in carriera! Non male per uno dato per bollito al suo arrivo in maglia scaligera... (passa qualche ora e la Lega toglie al Campione del Mondo il secondo gol ma a 128 c'è comunque Gianni RIVERA) Peccato per quella reazione (umanamente più che comprensibile) alla sostituzione: Un campione come lui sarà già dispiaciuto di non aver avuto il necessario rispetto per l'allenatore, il compagno CACIA ed in definitiva tutta la squadra ma nel dopogara TONI ha specificato di essersi già riappacificato con tutti 'Col mister ho chiarito tutto e ci siamo abbracciati, fa parte del mio carattere dare il massimo e avere questa rabbia, forse è per questo che a 37 anni sono ancora qui a combattere'
  • 17 gol e 5 assist con 5 gare ancora da disputare non bastano per avere un posto (anche non da titolare) nella Nazionale azzurra! Lo stimatissimo cittì PRANDELLI dice di voler puntare sui giovani e all'ultimo stage a Coverciano da cui usciranno i 23 che staccheranno il biglietto aereo per il Brasile non c'è Luca che, pur essendo un 'vecchietto', avrebbe certamente dato una freccia all'arco degli azzurri: Un attaccante con le sue caratteristiche manca in maniera evidente alla squadra ma solo in pochi, fra gli addetti ai lavori (o presunti tali) sembrano essersene accorti... Peccato davvero!



Prima di Verona
  • Papà di fresco! Dopo aver perso un neonato proprio nel momento del parto della sua Marta (Cecchetto modella e compagna del bomber) e aver pensato anche al ritiro a seguito di questo tragico fatto circa un anno fa, Luca è diventato papà di Bianca il 20 Giugno 2013: Tante congratulazioni!
  • Nel club dei 'centenari' del gol in Serie A dove Luca TONI ha messo a segno la rete n° 100 il 5 febbraio dell'anno scorso nella trasferta contro il CAGLIARI
  • Videoclip per i disabili 2 anni fa insieme alla band emiliana Controtempo; l'attaccante ha interpretato il ruolo di allenatore di una squadra di atleti diversamente abili
  • 16 gol in Nazionale a seguito di 47 presenze nel quinquennio dal 2004 al 2009
  • Febbraio 2009 prima doppietta in Champions League! Nell'andata degli ottavi di finale contro i portoghesi dello SPORTING LISBONA Luca mette a segno la prima doppietta in carriera nel massimo torneo continetale
  • Cantato dagli artisti... Gennaio 2009, Matze Knop (una sorta di Gerry Scotty tedesco) compone Numero Uno una canzone che ovviamente viene dedicata a TONI personaggio sportivo del momento in Germania! I tedeschi amano il calciatore italiano e la canzone farà un (mini) successo diventando un tormentone in voga per 9 settimane...


  • Campione di Germania e capocannoniere UEFA nel 2007 con 24 centri in Bundesliga e 10 gol in UEFA!
  • Due gol per il primo trofeo! Nella finale di Coppa di Germania contro il BORUSSIA DORTMUND segna una doppietta decisiva contro i gialloneri e conquista il primo dei 5 trofei teutonici... Nella giornata precedente HITZFELD tecnico dei bavaresi intervistato a proposito dell'attaccante aveva detto 'Luca è un animale da gol. Spesso gli consiglio di riposare, ma lui mi risponde che vuole stare in campo per continuare a segnare'
  • Capocannnoniere nel girone di qualificazione a Euro 2008 con reti in 6 gare!
  • ...Eroe nei quarti di finale di Coppa UEFA del 2007: Il BAYERN vede sfuggire la qualificazione alla semifinale mentre, a due minuti dal termine, i bavaresi perdono per 3 a 1 dagli spagnoli del GETAFE ma TONI sale in cattedra e con una doppietta porta avanti i suoi!
  • Quaterna in una gara di Coppa UEFA! Con la maglia del BAYERN MONACO a fine 2007 i greci dell'ARIS SALONICCO ricorderanno per sempre quel castigamatti italiano che andò a segno ben 4 volte contro di loro (finì 6-0 per i tedeschi)
  • Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana! È il più alto degli ordini assegnati dalla nostra repubblica e gli è stato conferito su iniziativa del Presidente Napolitano il 12 Dicembre 2006
  • Collare d'oro al merito sportivo! La massima onorificenza conferibile dal CONI è stata assegnata a TONI a Roma il 23 Ottobre 2006


  • Campione del Mondo con la Nazionale di LIPPI al mondiale in Germania 2006 dove mette a segno una doppietta nei quarti di finale contro l'UCRAINA poi becca una traversa e un gol gli è invalidato per offside (inesistente) nella finale con la FRANCIA... Verrà inserito nei Top 23 del torneo
  • Miglior sportivo del 2006 e premiato col Telegatto
  • Scarpa d'oro nel 2005-2006! Alla prima stagione con la FIORENTINA Luca va a segno 31 volte in 38 partite di campionato e 2 in Coppa Italia conquistando l'ambitissimo premio Scarpa d'Oro dato al cannoniere europeo che, in base ad un coefficiente di difficoltà assegnato a ciascun campionato, totalizza il punteggio più alto (e dall'82 anche al capocannoniere del Mondiale). Fu il primo italiano a conquistarlo e nella stagione successiva toccò a TOTTI altro paladino del calcio tricolore...
  • Tripletta azzurra a Minsk dove l'ITALIA va a giocare per la qualificazione al Campionato del Mondo del 2006: Finisce 4 a 1 per gli azzurri che distruggono la BIELORUSSIA con un TONI in condizioni strepitose!
  • Primo gol in Nazionale contro la NORVEGIA il 4 Settembre 2004 finirà 2 a 1 proprio grazie al gol del bomber venuto dalla cadetteria...
  • Uomo dei record (anche) col PALERMO 30 gol in 45 partite in Serie B cosi siciliani nel 2003: TONI oltre a conquistare il titolo di capocannoniere della cadetteria diventa il 'bomber' più prolifico in una sola stagione coi rosanero...
  • Ingaggiato a peso d'oro dal BRESCIA nel 2001-2002, Luca diventa l'acquisto più costoso nella storia del club delle 'Rondinelle' che non sono più arrivati a sborsare 30 miliardi (delle vecchie Lire) per un calciatore...
Luca ToniToni saluta i tifosi

Luca Toni
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Luca Toni (Pavullo nel Frignano, 26 maggio 1977) è un calciatore italiano, attaccante dell'Hellas Verona. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006.
Ha vinto la Scarpa d'oro 2006 ed è stato il terzo giocatore italiano capace di aggiudicarsi il titolo di capocannoniere in un campionato straniero. Prima di lui c'erano riusciti Marco Negri (con i Glasgow Rangers, nella Scottish Premier Division 1997-1998) e Christian Vieri (che nella stagione 1997-1998 realizzò 24 gol in altrettante partite nella Liga spagnola con l'Atletico Madrid).
Il suo gesto dopo aver segnato un gol è il ruotare la mano destra a coppa vicino all'orecchio destro, gesto nato quando militava nelle file del Palermo.

Biografia
Nel 2009, mentre giocava nel Bayern Monaco, gli è stata dedicata la canzone Numero Uno, interpretata da Matthias Matze Knop, conduttore televisivo tedesco. La canzone in Germania è diventata un tormentone rimanendo in classifica per nove settimane.
Nel 2011 recita nel videoclip Eroi della band emiliana Controtempo, interpretando il ruolo di allenatore di una squadra di atleti disabili.
È testimonial insieme alla compagna Marta Cecchetto del marchio di telefonia Alcatel per il quale ha girato numerosi spot.
Il 1º giugno 2012 il primogenito nasce morto, situazione che gli ha fatto inizialmente pensare al ritiro dal calcio giocato.
Il 20 giugno 2013 diventa invece padre di Bianca, quindi il 30 luglio 2014 i due diventano genitori di Leonardo.

Caratteristiche tecniche
È una prima punta forte fisicamente e abile nei colpi di testa. Molto bravo nel proteggere il pallone e servire sponde ai compagni di squadra.

Carriera
- Club
Inizi
Dopo una stagione alle Officine Meccaniche Frignanesi (1990-1991), Toni crebbe nelle giovanili del Modena dove, a 13 anni, nei "giovanissimi", venne allenato dal campione brasiliano Cinesinho già campione d'Italia con la Juventus.
Ha cominciato la sua carriera professionistica nella squadra emiliana in Serie C1 nella stagione 1994-1995 collezionando 7 partite e 2 gol. Con i modenesi è rimasto anche nella stagione successiva (25 partite, 5 gol), per poi disputare una stagione a testa con Empoli in Serie B (3 partite, un gol), Fiorenzuola in Serie C1 (26 partite, 2 gol) e Lodigiani sempre in Serie C1.
Con la squadra romana allenata dal tecnico Guido Attardi, in cui fu voluto dal dirigente Rinaldo Sagramola, siglò 15 gol in 31 partite in Serie C1, attirando su di sé l'attenzione del Treviso, con cui disputò la stagione in Serie B nell'annata 1999-2000 (35 partite, 15 gol).
Gli si sono quindi aperte le porte della Serie A, dove ha esordito quando è stato acquistato dal Vicenza, voluto ancora una volta da Sagramola, nel frattempo passato anche lui in biancorosso.

Vicenza e Brescia
L'esordio in Serie A è avvenuto il 1º ottobre 2000, a 23 anni, con il Vicenza, nella partita persa contro il Milan per 2-0. Nella sua stagione di esordio ha segnato 9 gol in 31 partite, che comunque non sono bastati per salvare la squadra veneta dalla retrocessione. È poi passato al Brescia di Carlo Mazzone per 30 miliardi di lire, acquisto più costoso nella storia del Brescia. Con i lombardi è rimasto due anni, disputando una buona prima stagione condita da 13 gol mentre la seconda si conclude con un misero bottino di 2 gol ed un lungo infortunio. Il suo bilancio finale è di 15 gol in 44 partite.

Palermo
Acquistato dal Palermo nel 2003 a 26 anni, scende di nuovo di categoria dato che la squadra doveva disputare il campionato di Serie B. Di questo campionato è stato capocannoniere con 30 gol in 45 partite, aiutando la squadra siciliana a essere promossa nella massima categoria; dei rosanero diventa il giocatore più prolifico in una singola stagione.
Con i palermitani ha disputato anche la stagione seguente in Serie A, segnando 20 gol in 35 partite e aiutando in maniera determinante la squadra a classificarsi al 6º posto e qualificarsi quindi per la Coppa UEFA. In questa stagione è riuscito a confermarsi anche nella massima serie ed entrare nel giro della Nazionale.

Fiorentina
Nell'estate del 2005 passa dal Palermo alla Fiorentina per 10 milioni di euro. In campionato nelle prime 11 partite di campionato in cui i viola vanno in rete lui è sempre presente nel tabellino (15 gol); poi è un amaro dicembre, in cui non va mai in rete fino alla doppia marcatura con cui stende il Chievo. I viola arrivano quarti (74 punti), ma dopo la sentenza post Calciopoli terminano noni a 44 punti (-30). Toni realizza 31 gol in campionato e 2 in Coppa Italia, vincendo così la Scarpa d'oro (primo italiano in assoluto a vincerla) e superando il record di gol in una sola stagione nella Fiorentina di Kurt Hamrin e Gabriel Omar Batistuta che si fermarono a quota 26.
Nel gennaio dello stesso anno si aggiudica il Telegatto come miglior sportivo 2006.
Confermato per la stagione 2006-2007, inizia il campionato con buoni risultati, segnando una doppietta (inutile ai fini del risultato della gara, persa dalla Fiorentina, per 3-2) nella prima partita di campionato contro l'Inter. Dopo altri due gol nelle partite con Catania (1º ottobre) ed Empoli (15 ottobre), viene colpito da un'infiammazione al metatarso, che lo costringe a saltare diverse partite. Conclude il girone d'andata con 9 gol e la stagione con 16 reti.


Bayern Monaco
Dopo tante smentite il 30 maggio 2007 è ufficiale la notizia del suo trasferimento al Bayern Monaco per 11 milioni di euro nelle casse della Fiorentina per avere il campione del mondo. A 30 anni lascia dunque l'Italia e viene presentato alla stampa l'8 giugno, insieme al suo futuro compagno e nuovo acquisto del Bayern Franck Ribéry. Ripaga lo sforzo economico segnando già contro l'Hansa Rostock all'esordio in Bundesliga. Dopo il suo ottimo inizio in campionato esordisce anche nelle coppe europee, giocando in Coppa UEFA. Proprio in questa competizione, il 19 dicembre 2007 realizza una quaterna nel 6-0 del Bayern contro l'Aris Salonicco.
Diventa protagonista nella manifestazione europea anche nei quarti di finale, il 10 aprile 2008, allorché con due reti realizzate negli ultimi 5 minuti del secondo tempo supplementare della sfida di ritorno contro il Getafe, fissa il punteggio sul 3-3, che consegna all'ultimo respiro la qualificazione ai bavaresi, sconfitti poi in semifinale. Il 19 aprile 2008 segna una doppietta che risulta decisiva nella finale della Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund. Alla vigilia di questa partita l'allenatore Ottmar Hitzfeld lo definisce «un animale da gol che non vuole mai riposare».
Il 4 maggio 2008 arriva il suo primo trofeo importante con una squadra di club: infatti, grazie allo 0-0 contro il Wolfsburg, il suo Bayern diventa campione di Germania, davanti al Werder Brema. Chiude la stagione laureandosi capocannoniere della Bundesliga con 24 reti e della Coppa UEFA con 10 reti (39 reti totali, tra campionato, coppa UEFA, e coppa di Germania).
Nel gennaio del 2009 il comico e conduttore televisivo tedesco Matze Knop gli dedicò una canzone intitolata Numero uno, che ha raggiunto il 34º posto in classifica.
Il 25 febbraio 2009 realizza la prima doppietta in Champions League, nella partita di andata degli ottavi contro lo Sporting Lisbona.
Infortunato per tutto il successivo precampionato, il 18 settembre 2009 è sceso in campo con la seconda squadra militante in terza serie, che ha perso per 5-0 contro lo Jahn Regensburg.

Roma
Il 31 dicembre 2009 il sito del Bayern Monaco, che a fine stagione vince campionato e coppa nazionale, ufficializza il passaggio del giocatore in prestito gratuito, sino al 30 giugno 2010, alla Roma. Al giocatore vanno 3,1 milioni di euro lordi più eventuali premi individuali in base al raggiungimento di determinati obiettivi. Il giorno stesso della sua presentazione, esordisce non ufficialmente con la maglia della Roma allo Stadio Flaminio contro la Cisco Roma davanti a 12.000 sostenitori giallorossi. Pochi giorni dopo, il 6 gennaio 2010, esordisce anche in Serie A con la formazione capitolina, giocando gli ultimi dieci minuti di Cagliari-Roma subentrando a Mirko Vučinić. Il 9 gennaio 2010 Luca Toni fa il suo esordio casalingo dal primo minuto davanti al pubblico della Roma nella partita di campionato vinta per 1-0 contro il Chievo Verona, dando un contributo determinante per la vittoria. Il 17 gennaio 2010 sullo scadere del primo tempo segna il gol del momentaneo 2-0 contro il Genoa, ovvero il suo primo gol in giallorosso. Venti minuti dopo realizza la doppietta per il definitivo 3-0. Il 23 gennaio, durante la partita contro la Juventus, dopo nemmeno 4 minuti di gioco subisce una lesione di primo/secondo grado al polpaccio della gamba sinistra, infortunio che gli costerà circa un mese di stop.
Toni ritorna in campo, subentrando nella ripresa, il 6 marzo 2010 durante la partita Roma-Milan (terminata poi 0-0).
Torna al gol il 14 marzo 2010, nella gara contro il Livorno di una settimana dopo, segnando la rete del momentaneo 1-2. Nella partita successiva contro l'Udinese, torna al gol all'Olimpico segnando la rete del momentaneo 1-0 (4-2 finale in favore dei giallorossi).
Il 27 marzo 2010 sigla il gol della vittoria, su un cross basso di Taddei, contro l'Inter.
Rientrato al Bayern Monaco per fine prestito, il 16 giugno 2010 risolve consensualmente il suo contratto con i tedeschi.


Genoa
Il 6 luglio 2010 il Genoa lo acquisisce a titolo definitivo dal Bayern Monaco: Toni firma un contratto biennale con la squadra rossoblu per circa 4 milioni di euro a stagione.
Segna il suo primo gol con la maglia del Genoa a Parma su calcio di rigore nella 3ª giornata di campionato disputata il 19 settembre 2010. Nel finale di Genoa-Bari mette a segno la rete decisiva del 2-1 al 95' minuto, che è la sua prima realizzazione al Ferraris.
Segna la sua prima doppietta in maglia rossoblu in Coppa Italia, nella sfida del 20 ottobre 2010 in casa contro il Grosseto, formazione di Serie B battuta per 2-1 ai tempi supplementari grazie ai suoi gol.
Rimasto al Genoa fino al gennaio 2011, coi rossoblu scende in campo per un totale di 16 volte in campionato, segnando 3 reti, e due volte in Coppa Italia, in cui oltre alla già citata doppietta ne segna un'altra nel turno successivo contro il Vicenza nella vittoria per 3-1.
Sottoposto a contestazioni dal pubblico genoano e dal Presidente Enrico Preziosi che pubblicamente a mezzo stampa nazionale dichiara a fine anno: «Un voto a Toni? 3. Come i gol fatti in campionato.», viene ceduto alla Juventus nella sessione di calciomercato di gennaio 2011.

Juventus
Il 7 gennaio 2011 la Juventus comunica di aver raggiunto l'accordo con il Genoa per l'acquisizione a titolo gratuito del giocatore, che viene tesserato con un ingaggio più basso fino al 2012 e sceglie la maglia numero 20. Esordisce con la maglia della Juventus due giorni dopo, giocando titolare nella partita in trasferta contro il Napoli, dove la Juventus perde per 3-0. Alla sua seconda presenza in bianconero, in Juventus-Catania (2-0) valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia, esce per infortunio al 18' rimediando una lesione di primo/secondo grado al legamento collaterale del ginocchio destro. Al suo rientro in campo dopo l'infortunio, il 5 febbraio, mette a segno il 100º gol in Serie A ed il primo gol in bianconero nella trasferta contro il Cagliari vinta per 3-1 dai bianconeri. Chiude la seconda parte di stagione con 14 presenze e 2 gol in campionato ed una presenza in Coppa Italia per un totale di 15 presenze e 2 gol; la seconda rete è stata segnata al Genoa, sua ex squadra, entrando nel finale e risultando decisivo per la vittoria.
La stagione successiva viene relegato ai margini della squadra futura campione in quanto non facente più parte dei piani tecnici di Antonio Conte. Ha segnato il primo gol in assoluto dello Juventus Stadium, nell'amichevole contro il Notts County che ha inaugurato l'impianto (1-1 il finale).

Al Nasr
Il 30 gennaio 2012 si trasferisce a titolo definitivo all'Al Nasr di Dubai. All'esordio con la nuova maglia segna il gol del 2-1 decisivo per la vittoria esterna contro l'Ajman nella 13ª giornata di campionato. Il 7 marzo debutta anche nella Champions League asiatica nella prima partita della fase a gironi persa per 1-0 in trasferta contro gli iraniani del Sepahan.
A fine stagione, dopo 14 presenze e 7 gol segnati, rescinde consensualmente il contratto con la squadra araba.

Ritorno alla Fiorentina
Il 31 agosto 2012, ultimo giorno di calciomercato, viene tesserato da svincolato dalla Fiorentina, con la quale, a cinque anni dalla sua ultima partita in viola, firma un contratto annuale; riprende anche il suo vecchio numero di maglia, il 30. Segna il suo primo gol dopo il ritorno con la maglia della Fiorentina all'esordio dopo 87 secondi, in occasione della terza giornata di campionato, contro il Catania (vittoria per 2-0). Chiude la stagione con 8 reti in 27 presenze di campionato.

Hellas Verona
Scaduto il contratto con la Fiorentina, il 5 luglio 2013 firma un contratto annuale con l'Hellas Verona, neopromosso in Serie A. Segna il primo gol con i gialloblu nella partita Palermo-Hellas Verona del 17 agosto, valida per il terzo turno di Coppa Italia. Il 24 agosto seguente segna i suoi primi due gol in campionato risultando decisivo nella vittoria dei veneti per 2-1 contro il Milan. Nella partita del 5 aprile, giocata contro il Chievo, sigla la rete decisiva per l'1-0 finale e raggiunge quota 16 gol in campionato. Diventa così il miglior marcatore di sempre dell'Hellas Verona in un singolo campionato di Serie A, superando il precedente record di 15 reti fatto registrare da Gianni Bui e da Nico Penzo. Toni chiude la stagione con 20 reti messe a segno in 34 partite di campionato, più una in Coppa Italia, per un totale di 21 gol in 36 partite.
Il 13 giugno rinnova il suo contratto ormai prossimo alla scadenza, legandosi all'Hellas Verona sino al 2015. Segna il suo primo gol in campionato alla seconda giornata su calcio di rigore, contro il Palermo, siglando la rete del momentaneo 1-1 (la partita finirà 2-1 per gli scaligeri). Il 14 dicembre, con il gol segnato nella partita vinta per 1-2 contro l'Udinese, raggiunge quota 300 reti complessive da professionista nella sua partita numero 300 in Serie A festeggiando con una maglietta celebrativa con scritto appunto 300. Il 26 aprile 2015, con la doppietta al Sassuolo, è diventato il miglior realizzatore di tutti i tempi dell'Hellas Verona in Serie A; Toni chiuderà la stagione con 22 reti messe a segno in 38 partite di campionato, ridiventando dopo nove anni capocannoniere della Serie A, all'età-record di trentotto anni – il più anziano di sempre a centrare il titolo nella storia del campionato italiano, strappando il primato a Hübner –, in coabitazione con l'interista Icardi di sedici anni più giovane: Toni è il primo italiano a bissare questo titolo con due club diversi (secondo giocatore in assoluto dopo Zlatan Ibrahimović), nonché il primo giocatore scaligero a vincere la classifica cannonieri della massima serie.
Nella stagione successiva, andando a segno nel derby di Verona, raggiunge Federico Cossato nella classifica dei marcatori della storia del derby veronese. Il 4 maggio 2016 annuncia il ritiro dal calcio giocato dopo la sfida casalinga contro la Juventus. Nella sua ultima gara in carriera, l'8 maggio 2016 allo stadio Bentegodi contro la Juventus, realizza un rigore con il gesto del cucchiaio nella vittoria per 2-1, ricevendo poi all'85º minuto la standing ovation di tutto lo stadio. Conclude la stagione con 23 presenze e 6 gol in campionato.

Termina la sua carriera calcistica con 659 presenze e 306 gol segnati con squadre di club, più 47 presenze e 16 reti con la maglia della Nazionale italiana.


Nazionale
L'esordio con la maglia della Nazionale risale al 18 agosto 2004, a 27 anni, nella partita amichevole Islanda-Italia (2-0). Il ct Marcello Lippi lo convocò perché impressionato dai 30 gol segnati la stagione precedente in Serie B. Ha messo a segno la sua prima rete in azzurro nel match successivo contro la Norvegia, disputato il 4 settembre a Palermo e terminato 2-1, realizzando il gol decisivo per la vittoria.
L'11 giugno 2005 è stato il capitano della Nazionale nella partita amichevole Italia-Ecuador (1-1), e nel settembre successivo, segnando una tripletta nel match di qualificazione al mondiale di Germania 2006 contro la Bielorussia a Minsk, terminato 4-1 per l'Italia, diventa il primo giocatore della Fiorentina a segnare tre gol in una sola partita della Nazionale italiana.

Mondiale 2006
Nel maggio del 2006 viene convocato per il Mondiale in Germania, la sua prima volta in una competizione internazionale, dove indossa la maglia numero 9. Già nella partita d'esordio contro il Ghana (vinta 2-0) colpisce la traversa dopo una botta di collo pieno. Mette a segno una doppietta in Italia-Ucraina del 30 giugno e permette l'ingresso all'Italia in semifinale contro la Germania.
Il 9 luglio 2006 diventa campione del Mondo nella partita vinta 6-4 ai rigori contro la Francia. Nella finale giocata all'Olympiastadion di Berlino colpisce una traversa con un colpo di testa su calcio d'angolo e successivamente, sempre di testa, si vede annullare un gol per fuorigioco.
Viene inserito nella lista All Star dei migliori 23 giocatori del Mondiale.

Europeo 2008
Dopo il Mondiale riceve la fiducia anche del neo commissario tecnico Roberto Donadoni, venendo convocato regolarmente nelle partite valide per le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 2008; contro l'Ucraina, si procura prima un calcio di rigore ed in seguito mette a segno il gol che consente alla Nazionale di rimettersi in corsa per la qualificazione al Campionato Europeo, dopo le titubanti prestazioni iniziali.
Segna ancora una doppietta in Italia-Scozia (2-0) del 28 marzo 2007, regalando la vittoria all'Italia. Segna nuovamente alla Scozia nella partita del 17 novembre a Glasgow, vinta dagli azzurri 2-1, che consegna alla Nazionale la qualificazione. Si toglie anche la soddisfazione di segnare un gol a Modena, la sua città, in Italia-Far Oer (3-1).
Risulta il capocannoniere italiano delle qualificazioni a Euro 2008, con 5 gol in 6 partite giocate. Tuttavia durante il torneo non riesce ad esprimersi ai suoi soliti livelli, attirandosi addosso molte critiche e rimanendo a secco di reti anche a causa di un errore arbitrale che gli annulla un gol regolare nella sfida contro la Romania.

Confederations Cup
Rimane nel gruppo della Nazionale anche nella seconda gestione di Marcello Lippi. Ritrova il gol nella partita amichevole del 19 novembre 2008 contro la Grecia dopo un lungo digiuno di 9 partite. Viene quindi inserito nella lista dei 23 convocati per la Confederations Cup 2009 in Sudafrica. A fine torneo, in cui colleziona tre presenze senza però riuscire a segnare, scivola fuori dal giro della Nazionale.

Palmarès
- Club
Campionato italiano di Serie B: 1 Palermo: 2003-2004
Campionato tedesco: 2 Bayern Monaco: 2007-2008, 2009-2010
Coppa di Germania: 2 Bayern Monaco: 2007-2008, 2009-2010
Coppa di Lega tedesca: 1 Bayern Monaco: 2007

- Nazionale
Campionato del mondo: 1 Germania 2006

- Individuale
Capocannoniere della Serie B: 1 2003-2004 (30 gol)
Capocannoniere della Serie A: 2 2005-2006 (31 gol), 2014-2015 (22 gol, a pari merito con Mauro Icardi)
Scarpa d'oro: 1 2006
Capocannoniere della Bundesliga: 1 2007-2008 (24 gol)
Capocannoniere della Coppa UEFA: 1 2007-2008 (10 gol)
Gran Galà del calcio AIC: 1 Squadra dell'anno: 2015

Onorificenze
Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.

Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Record
Durante la sua carriera Luca Toni è riuscito a battere alcuni record:
- Quinto giocatore italiano a vincere la classifica marcatori in un campionato estero e l'unico ad averla vinta in Bundesliga (24 reti).
- Primo calciatore italiano ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A con due maglie diverse (Fiorentina ed Hellas Verona) e secondo in assoluto dopo Zlatan Ibrahimovic.
- Calciatore più anziano ad aver vinto la classifica marcatori della Serie A.
- Primo calciatore italiano a vincere la Scarpa d'oro e l'unico insieme a Francesco Totti

Nel Brescia
- Calciatore più pagato della storia del club (30 miliardi di lire).

Nel Hellas Verona
- Miglior marcatore della storia del club nella massima serie.
- Unico calciatore nella storia del club ad aver vinto la classifica marcatori della Serie A.
- Calciatore ad aver segnato più gol in una sola stagione nella massima serie.
- Miglior marcatore nella storia del derby di Verona insieme a Federico Cossato.

Nel Palermo
- Calciatore ad aver segnato più gol in una sola stagione (30)

Nella Fiorentina
- Calciatore ad aver segnato più reti in una sola stagione (31).
- Unico calciatore ad aver vinto la Scarpa d'oro.

FONTE: Wikipedia.org


NEWS
Toni e i 50 anni di Roberto Baggio: “Auguri campione infinito”
L’attaccante ha giocato per due anni con il fuoriclasse al Brescia

di Redazione Hellas1903, 18/02/2017, 13:09

Hanno giocato assieme dal 2001 al 2003, al Brescia.
Luca Toni affida alla pagina Facebook del Verona i propri auguri a Roberto Baggio, che oggi compie 50 anni.
Dice Toni, ora consigliere d’amministrazione gialloblù, dopo essere stato in forza all’Hellas dal 2013 al 2016: “Buon compleanno campione infinito. I 50 anni sono un traguardo importante, sono felice di aver condiviso il campo con una leggenda come te. Tanti tanti auguri Roberto”.

FONTE: Hellas1903.it


Italia-Finlandia: la FIGC celebra Luca Toni
27/MAGGIO/2016 - 18:30
Verona - Un campione infinito, che verrà celebrato anche dalla FIGC. Un Mondiale vinto nel 2006, 47 presenze e 16 gol fatti, questi i numeri in azzurro della carriera di Luca Toni, che lunedì 6 giugno, prima del fischio d'inizio dell'amichevole Italia-Finlandia (ore 20.45), sarà omaggiato direttamente dal Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, con una maglia celebrativa della Nazionale. Un viaggio, quello con l'Italia, iniziato il 18 agosto 2004 al 56' di Islanda-Italia (2-0) e concluso il 21 giugno 2009 nella sconfitta contro il Brasile (0-3) alla Confederations Cup: quasi 5 anni con l'azzurro sulla pelle, per un momento dedicato alla carriera di una leggenda.

L'ultima maglia di Toni a 4.002 € per #SaveMoras!
25/MAGGIO/2016 - 11:00
Verona - In tutto 171 offerte, provenienti anche da Cuba, Giappone, Regno Unito e Polonia. Alla fine l'ha spuntata proprio un tifoso polacco, che si è aggiudicato l'ultima maglia della carriera di Luca Toni per 4.002 €. Un'offerta da capogiro, a testimoniare la grandezza di un campione non solo sul campo da calcio ma anche in quello della solidarietà: proprio Toni, infatti, ha deciso di porgere un assist al compagno Moras e di donare l'intero ricavato della vendita delle maglie del #ToniDay, utilizzate in occasione in occasione di Hellas Verona-Juventus, alla fondazione #SaveMoras. Motore dell'iniziativa è la piattaforma CharityStars e già da oggi sarà possibile effettuare offerte per il secondo lotto di maglie, che comprende le divise di Viviani, Pisano, Checchin, Coppola e Gollini. Le aste termineranno martedì 21 giugno.

FONTE: HellasVerona.it


Toni, ultimo allenamento e poi la bolgia per lui all’Hellas Store
Nel pomeriggio ultimo allenamento della carriera per Toni, poi l’abbraccio di oltre 400 tifosi nel negozio dell’Hellas Verona

di REDAZIONE VN, 20/05/2016, 21:21

Tifosi, famiglie e addirittura turisti in gita a Verona: tante persone, tutte per Luca Toni. In 400 l’hanno voluto salutare all’Hellas Store, dove l’attaccante gialloblù è stato protagonista di una sessione di foto e autografi. Un tributo a un campione infinito. Quei 400 supporters, che per l’ultima volta hanno voluto far sentire il loro calore e il loro tifo al loro beniamino sono l’emblema di quanto sia stato importante Toni per il calcio. L’ex campione del mondo nel pomeriggio ha sostenuto a Peschiera l’ultimo allenamento della sua carriera, prima del già annunciato ritiro.

FONTE: ViolaNews.com


Ultimo allenamento di Toni a Peschiera
20/MAGGIO/2016 - 17:20
Peschiera - Allenamento concluso allo Sporting Center, con Luca Toni in campo per l'ultima volta insieme ai compagni. La partitella è stata decisa da un gol di Federico Viviani, prima dei saluti finali tra staff e calciatori che hanno sancito il definitivo rompete le righe.

Pawel Wszolek è stato sottoposto in mattinata, a Varsavia, a un intervento chirurgico per ridurre la frattura all'avambraccio sinistro. L'operazione è tecnicamente riuscita e il calciatore dovrebbe essere a disposizione per l'inizio della nuova stagione. Convocato dalla Grecia Evangelos Moras: in programma un doppio impegno amichevole contro l'Australia (4 giugno a Sidney, 7 giugno a Melbourne).

Toni a Modena per il Giro e con gli 'Eroi della Sicurezza'
18/MAGGIO/2016 - 19:35
Modena - Luca Toni testimonial d'eccellenza oggi della Questura di Modena in occasione della premiazione degli 'Eroi della Sicurezza', ovvero gli operatori della Polizia Stradale che si sono distinti del campo della sicurezza stradale. Toni è stato protagonista anche alla partenza della 'Modena-Asolo', undicesima frazione del Giro d'Italia.

FONTE: HellasVerona.it


Luca Toni, il gigante matto
La carriera di uno dei più forti attaccanti italiani degli ultimi vent'anni è giunta al termine.

Di Federico Camarin - 18 maggio 2016

L’addio al calcio giocato è arrivato d’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, con la Juventus Toni ha deciso di chiudere definitivamente la sua carriera sportiva, e l’ha terminata a modo suo. Il suo Verona ha vinto 2-1, e un gol importante l’ha firmato proprio lui su rigore, ma non con un colpo dal dischetto qualsiasi, bensì con un cucchiaio rischioso ma tecnicamente ben eseguito. Neto da una parte, palla da un’altra. Il Verona è già ufficialmente retrocesso, la Juve invece nonostante la sconfitta è già campione d’Italia. Ma questa è storia che non ci riguarda.

Luca Toni è uno di quei calciatori atipici che non ti aspetti possa cambiarti una partita, non sembra avere qualità eccelse, oltretutto fisicamente è fin troppo robusto, i movimenti saranno senz’altro lenti, lo scatto a moviola e probabilmente con quei piedoni i gol se li sogna di notte. Invece non è così. E’ una prima punta da sfondamento, abile nel gioco aereo e nel proteggere il pallone in fase di pressing. Toni è soprattutto affamato di gol, perché di marcature ne fa tante, e non disdegna neppure gesti atletici azzardati per la sua stazza, come rovesciate o rocambolesche giravolte.

Calciatore poliedrico e sempre desideroso di avventure, nasce nelle giovanili del Modena, per poi militare nel Vicenza e successivamente nel Brescia di Carlo Mazzone, un mentore per lui. Lo fa entrare nel gioco, in squadra il giovane Luca ha pezzi da novanta con cui far gruppo: un Pep Guardiola verso il tramonto, un giovane e talentuoso Pirlo e soprattutto il Divin Codino prossimo al ritiro. Da quest’ultimo impara la freddezza sotto porta, più tardi racconterà: “all’epoca ero giovane, ed a volte capitava che mi alzavo dal letto con zero voglia di allenarmi. Capitò un periodo in cui fallivo molte occasioni da goal. La porta non la vedevo proprio. Un giorno Roby, in allenamento, mi vide giù di morale, si avvicinò a me e disse: ‘Luca, nel calcio capitano quei momenti, non ti abbattere, se posso darti un consiglio, quando sei davanti alla porta, prima di tirare, con l’occhio guarda per un secondo il portiere per capire le sue intenzioni. Ricordati che la porta è di sette metri, ed il portiere occupa solo un settimo dello specchio’. Da lì imparai ad essere più calmo, e da quel giorno anche grazie a Roberto, non mi sono più fermato“.
Il suo bilancio finale è di 15 gol in 44 partite. Si congeda così da Mazzone per approdare a Palermo, dove instaurerà un solido legame con compagni e tifoseria, complice il suo rilevante apporto in termini di gol. Toni infatti aiuta in maniera decisiva i rosanero per la risalita in seria A, promozione che a fine anno arriva. Nella stagione seguente siglerà ben 20 reti in 35 partite, agguantando per la seconda volta il titolo di capocannoniere della squadra e un posto in Coppa UEFA. Questa stagione gli consentirà di prendersi una maglia in nazionale che da lì nessuno gli toglierà più.


Il biennio viola è per lui la consacrazione definitiva. Nelle stagioni a Firenze segna a ripetizione, consentendo alla Fiorentina di aggiudicarsi un prezioso quarto posto e vincendo la mitica scarpa d’oro, riconoscimento per la prima volta nella storia conferito ad un calciatore italiano, i gol ammontano a 31 in una sola stagione. Nonostante le vicende di Calciopoli e la decurtazione di punti della sua squadra, Toni rimane alla corte di Prandelli anche nella stagione seguente. In estate arriva il suo apice, vola a Berlino per alzare la coppa del mondo, in quella magica notte del 9 Luglio 2006, Toni ha 29 anni ed entra nella storia. In quel campionato del mondo il suo apporto in fase offensiva è rilevante, conclude il torneo con 2 gol e una rete giudicata in fuorigioco nella finale con la Francia, in seguito tramite moviola si scoprirà che il movimento era regolare. Con la sua prestazione entra di diritto nella All Stars del Mondiale.


Terminata l’esperienza in maglia viola, Toni testa le sue capacità nel campionato teutonico, e lo fa indossando la maglia bavarese con la quale farà faville, risultando spesso decisivo sia in Bundesliga che in coppe europee. Da menzionare la sua doppietta decisiva contro il Borussia Dortmund in finale di Coppa di Germania, tanto da ricevere nel post-partita i complimenti del tecnico Ottmar Hitzfeld che lo definisce “un animale da gol che non vuole mai riposare“. Chiude la sua prima stagione da capocannoniere in campionato (24 reti) e persino della Coppa UEFA (10), in totale firma 39 gol contando ogni competizione. Dopo una breve parentesi in giallorosso (prestato a titolo gratuito dai bavaresi), ritorna a Monaco, per poi rescindere consensualmente il contratto con la società.


Ritorna quindi in patria. Dopo una militanza non brillante con il Genoa, vola a Torino e si infila la maglia della Juventus, con la quale sigla il primo gol in assoluto nel nuovo stadio. I gol si riducono notevolmente, anche se mette a segno la sua 100 rete in massima serie. Toni sembra però in fase calante. Decide quindi di lasciare la vecchia signora per giocare a Dubai, precisamente con l’Al Nasr. Qui farà poco più che la comparsa in campo ma segnando ugualmente 5 reti in una dozzina di presenze. Torna definitivamente in Italia per chiudere qui la sua carriera. Toni vuole il riscatto, con se stesso e con il calcio, vuole dimostrare che nonostante la sua fase calante può dare ancora il suo contributo, ed ecco che dopo un ritorno nostalgico a Firenze, stavolta opta per una squadra minore, il Verona.

L’Hellas Verona è stata l’ultima tappa del suo percorso calcistico. In gialloblu si toglie grandi soddisfazioni, ritornando a segnare come un tempo. Nella stagione 2013/2014 infatti riempirà la rete ben 20 volte, superando il precedente record di Gianni Bui, in quella successiva chiuderà il campionato da capocannoniere di serie A all’incredibile età di 38 anni (22 reti, primato condiviso con Icardi), impresa titanica e senza precedenti. Con questo record risulta essere il solo italiano ad aver raggiunto il titolo di capocannoniete con due squadre diverse, Fiorentina e Verona. Nell’ultima stagione oramai agli sgoccioli si prende il primato per i gol realizzati nel derby veronese, condividendolo con il grande ex Federico Cossato.

Siamo giunti così al fatidico 8 Maggio, data in cui Toni, allo stadio Bentegodi decide di salutare i propri tifosi e il calcio stesso come solo lui sa fare, con un gol. Un gol che ha il sapore nostalgico di un passato che non tornerà, di un calciatore che ha regalato ovunque sia andato, tanti gol e tanta allegria. Con quell’esultanza oramai entrata nel dizionario mimico, perché resa celebre proprio da questo grandioso calciatore, Luca Toni si congeda con un’ultima pazzia, quella di essere riuscito a sconfiggere i campioni d’Italia in carica da cinque anni consecutivi. Lo stesso Toni, tramite la sua esultanza, ci ha sempre fatto intuire chi fosse, quando spiegò da dove venisse:
“Eravamo con degli amici al ristorante una sera ed è spuntato fuori il gesto della mano sull’orecchio per far risaltare una cosa di cui stavamo parlando. Come per dire ‘hai visto, hai capito?’ “
E Voi? Avete finalmente capito chi è Toni? 659 presenze e 306 gol con squadre di club, 47 presenze e 16 reti con la Nazionale italiana. Possiamo dirlo, un “Gigante Matto”.
Federico Camarin

FONTE: Opinione-Pubblica.com


Verona, Toni: "Addio bellissimo, ma ci voleva una delusione per smettere. Higuain fantastico"
L'attaccante del Verona ha parlato del 'Pipita' ed ha fatto qualche passo indietro nella sua carriera

Luca Toni ©Getty Images

16/05/2016 23:44
VERONA TONI HIGUAIN BAYERN MONACO SERIE A / MILANO - Luca Toni, ospite del programma Mediaset 'Tiki-Taka', ha parlato del finale della sua carriera, facendo anche qualche 'viaggio' nel passato: "Mi hanno messo nelle Leggende del Bayern ed avevo smesso da un giorno. L'addio a Verona è stato un momento davvero emozionante, bellissimo. Per smettere avevo bisogno di una delusione come la retrocessione e l'infortunio al ginocchio. L'impresa di Higuain è stata fantastica, considerando anche che non le ha giocate tutte, la squadra lo ha messo in condizione ma lui ha fatto il resto. Suarez? E' più forte il 'Pipita'.

"Quando le vivi non te ne rendi conto. Io alla sera rimasi da solo in camera, la finale mi stressò moltissimo e dovevo staccare. Poi ho festeggiato a casa mia. Ricordo che nello spogliatoio c'era praticamente birra ovunque".
O.P.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
Toni dal campo alla scrivania. Sarà vicepresidente del Verona
16.05.2016 12.58 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
L'edizione online de Il Corriere Fiorentino parla del futuro di Luca Toni. Manca solo l'ufficialità ma la punta dell'Hellas Verona sarà il futuro vicepresidente del club scaligero. Ci aveva pensato anche la Fiorentina ma non si è più fatta risentire. Toni ha detto sì e potrà lavorare a breve nel suo nuovo ruolo, al fianco del presidente Setti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Tutti in piedi all'Allianz per salutare Luca
14/MAGGIO/2016
Monaco di Baviera – Non appena è terminata la cerimonia è riuscito semplicemente a dire, con gli occhi nuovamente lucidi: «Tanta roba!». Tutti in piedi all’Allianz Arena, a circa 15 minuti dal fischio d’inizio di Bayern-Hannover, per tributare l’ultimo saluto al ‘Panzer’ Luca Toni. Il bomber di Pavullo, che ha indossato una giacca tipica della tradizione bavarese, è entrato sul terreno di gioco al piccolo trotto, prima di sfilare, salutato dagli spari a salve dei figuranti in uniforme presenti, sul red carpet che nel frattempo è stato battezzato tra gli altri da: Ballack, Elber, Kahn, Lizarazu, Makaay, Paulo Sergio, Salihamidzic e Van Bommel. Un amore infinito quello dei supporter tedeschi verso il ‘numero 1’, testimoniato da un lungo e sentito applauso. Complimenti Luca!


Il Bayern Monaco celebra Luca Toni
13/MAGGIO/2016
Verona – «Pronto buongiorno, sono Karl-Heinz…». E’ andata più o meno così. Con Rummenigge che ha contattato i vertici del Club di via Belgio per strappare il sì di Luca e della dirigenza. Sì che è arrivato, con i relativi ringraziamenti di Kalle e di Martin Haegele, Responsabile degli Affari Internazionali del Bayern Monaco. Dunque anche il Bayern celebrerà l’addio al calcio del ‘Panzer’ gialloblù. L’ultimo saluto del club bavarese a Toni è stato inserito nel protocollo della celebrazione della 26esima Bundesliga vinta, che vivrà il suo momento clou domani all’Allianz Arena, in occasione di Bayern-Hannover (fischio d’inizio alle 15.30).

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Ultimo tango - Toni, l'amaro addio al calcio di un campione del mondo
12.05.2016 18.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
La retrocessione, i contrasti con Delneri, la tribuna e infine il ritiro. E' stata un'annata maledetta per Luca Toni, probabilmente uno dei motivi che ha spinto il centravanti dell'Italia campione del Mondo a decidere di lasciare il calcio. Sedici le squadre di cui ha vestito la maglia, con 306 reti tra i professionisti: una carriera da campionissimo, per lo più passata in provincia ma con picchi altissimi a Monaco, sponda Bayern, oltre che con la maglia azzurra. A 38 anni, che saranno 39 tra due settimane, il centravanti modenese ha detto basta, nonostante un campionato da 7 gol, preceduti però da due stagioni da 44 reti complessive. Chissà, col Verona ancora in A, quale sarebbe stata la sua decisione...

RASSEGNA STAMPA
Fiorentina, Corriere Fiorentino: "No di Toni all'offerta di Della Valle"
12.05.2016 09.28 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Quel no di Toni all'offerta di Della Valle". E' il titolo col quale il Corriere Fiorentino oggi in edicola apre un articolo che svela un retroscena di mercato riguardante il bomber dell'Hellas Verona, Luca Toni, che ha annunciato il suo addio al calcio giocato. "Il club viola gli ha proposto di fare il team manager, lui (per ora) ha rifiutato", si legge nel sottotitolo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Luca Toni, il numero uno dei bomber
Tutti i numeri e i record, gli alti e bassi della carriera di Luca Toni, un attaccante che entra di diritto nella storia del calcio.

Posted on maggio 12, 2016 da Carlo D'Acquisto
Toni fonte: vocidisport.it

Domenica scorsa si è chiusa una delle parabole calcistiche più atipiche e straordinarie del calcio moderno: quella di Luca Toni. Centravanti di razza dal fisico statuario (193 cm) e dal sopraffino fiuto per il gol, Toni ci ha insegnato che la capacità di gonfiare la rete è un’arte difficile da imparare, ma ancora più difficile da dimenticare.

La carriera di Toni prende, infatti, una strana conformazione, come il profilo di una montagna fatta di picchi e avvallamenti. Nato calcisticamente nel Modena, ha faticato non poco per raggiungere il calcio dei grandi: l’esordio in A arriva a 23 anni con la maglia del Vicenza, seguono due stagioni con quella del Brescia, ma Luca non è ancora il centravanti inarrestabile che tutti conosciamo. Carlo Mazzone (allenatore del Brescia) gli insegna molto, ma per fare il salto di qualità Toni deve scendere di categoria, abbracciando il progetto del Palermo in serie B.

I tifosi rosanero sono i primi ad ammirare il primo autentico Luca Toni, una inarrestabile macchina da gol. Con 30 gol in 45 partite l’attaccante emiliano è il principale artefice dello storico ritorno in A del capoluogo siciliano. La stagione successiva firma altre 20 reti e si afferma come uno dei più importanti interpreti del suo ruolo in Italia.

Nel 2004, a 27 anni, arriva la convocazione in nazionale, a cui segue l’anno successivo la chiamata della Fiorentina. La prima stagione a Firenze è forse la migliore della sua carriera. Con la Fiorentina segna 31 gol in campionato e diventa il primo italiano a vincere la Scarpa d’oro.
La convocazione per i mondiali di Berlino 2006 e il posto da titolare sono inevitabili. Segna due gol (doppietta ai quarti con l’Ucraina) ed è uno dei protagonisti della vittoria finale della nazionale azzurra.

La sua avventura però deve ancora scrivere delle pagine importanti. Dopo una stagione caratterizzata da infortuni e “solo” 16 reti, Luca torna nel paese in cui ha alzato la coppa del mondo: la Germania. Firma con il Bayern Monaco, diventando così il centravanti titolare di una delle squadre più importanti d’Europa.
La prima stagione a Monaco è ancora una volta memorabile: 39 reti totali, capocannoniere in Bundesliga (24) e in Europa League (10). In Germania scoppia la Toni-mania, tanto che Matthias Mtze Knop gli dedica “Numero uno”, una canzone che scala ben presto le classifiche tedesche.

Dopo un’altra stagione in calando (14 reti in 25 partite) arriva il periodo più nero della sua carriera. A seguito di un infortunio Toni viene prestato alla Roma, poi passa a titolo definitivo al Genoa, dove resta solo 6 mesi, e infine alla Juve. Sono tre anni (dal 2009 a 2012) in cui la sua carriera sembra ormai essere alle battute finali, gioca poco e segna anche meno, abituandosi a vestire i panni della punta di riserva.

Il passaggio all’Al-Nasr sembra il tipico cimitero degli elefanti, l’occasione perfetta per chiudere la carriera ricoperti d’oro. Ma Luca, evidentemente, non si sente affatto un giocatore finito e decide di rientrare a Firenze, dove a 35 anni torna a giocare con più continuità chiudendo con 8 gol in 27 partite.
Forse non sarà il centravanti di qualche anno prima (Toni e Furmini come lo chiamavano a Firenze), ma questo Toni è ancora un giocatore con qualcosa da dare nel calcio nostrano. A dargli fiducia è l’Hellas Verona che lo acquista affidandogli le chiavi dell’attacco. Luca ringrazia e torna a fare quello che gli riesce meglio: segnare. E con una impressionante regolarità, tra l’altro.

Chiude con 20 reti in 34 partite in una stagione che lo vede toccare (nella partita contro l’Udinese) quota 300 presenze in A e 300 gol totali in carriera.
L’anno successivo Toni stupisce ancora: segna 22 reti e vince il capocannoniere del campionato, raggiungendo più record in una volta sola: primo giocatore del Verona e più anziano in assoluto ad ottenere questo riconoscimento, nonché primo italiano a vincerlo con due squadre diverse.

All’inizio della stagione che si conclude questa domenica, le aspettative erano ancora alte attorno a questo attaccante che non sembrava sentire il peso dei suoi 38 anni. Ma, ancora una volta, sono gli infortuni ad averla vinta. Luca gioca 23 partite e segna 6 gol, l’ultimo su rigore con uno splendido cucchiaio che sancisce la vittoria contro la Juventus (imbattuta da 25 partite). L’Hellas Verona retrocede e Luca Toni lascia il calcio proprio alla vigilia della partita contro l’ex Palermo. La consapevolezza è quella di avere ormai dato tutto, questa volta per davvero.

Ciò che resta a noi che il calcio lo guardiamo è la figura di un calciatore epocale, un gigante buono che si è costruito il suo destino a suon di gol. Perché quando vedevamo Toni muoversi in campo, quasi goffo e impacciato, con queste gambe troppo lunghe e la sua andatura lenta e dinoccolata, in tanti pensavamo che fosse un giocatore sopravvalutato, fortunato, uno come tanti. Ma Toni riusciva in giocate straordinarie, perché quelle gambe lunghe e quei quasi 90 chili di peso lo rendevano un carrarmato a cui era praticamente impossibile togliere la palla, inarrestabile nel prendere posizione in mezzo all’area e nel proteggerla contro qualsiasi avversario. Preciso sia di destro che di sinistro, fortissimo di testa, insomma il centravanti ideale, la perfetta boa attorno alla quale fare girare l’attacco.

E sì, Toni non sarà stato un campione, un fuoriclasse che quando tocca palla ti lascia a bocca aperta. Le difficoltà della sua carriera, soprattutto agli inizi, lo dimostrano. Ma è un giocatore intelligente che ha capito il calcio e il suo ruolo meglio di tutti e ha capito che il segreto per fare gol è semplice ma preciso. Luca Toni, ad un certo punto della sua carriera, ha scoperto questo segreto e gol dopo gol l’ha rivelato a tutti noi.

FONTE: UltimaVoce


IL CAMPIONE INTYERVISTATO DAL GIORNALE TEDESCO
Toni a Bild Verona? Sono in debito
10/05/2016 19:06
Luca Toni è stato intervistato dal quotidiano tedesco Bild dopo il suo addio al calcio.

Una lunga confessione per l'attaccante che in Germania hanno apprezzato per la simpatia oltre che per i gol quando Toni ha vestito la maglia del Bayern. E anche l'occasione di ribadire la sua voglia di restare a Verona come dirigente.

"Non farò l’allenatore: si invecchia troppo in fretta. Forse farò il Manager: ne parlerò presto col presidente del Verona. Sono in debito con questa città" ha spiegato il bomber gialloblù.

Sul suo passato in Germania ha invece detto: "Il Bayern rappresenta il punto più alto della mia carriera. E Monaco è una città incredibile, è la città tedesca più italiana che ci sia. Quando ci vado mi sento sempre a casa".

Non ha nascosto però i suoi problemi con Van Gaal: "Ho avuto delle incomprensioni con Van Gaal. Per poco non venivamo alle mani".

Un flash per il suo gol più importante: "Il gol più importante della mia vita è il 2-0 all’Ucraina nei quarti del mondiale. Emozionantissimo segnare in quella competizione”.

E poi le sue gioie: "Se escludiamo il mondiale, il momento più bello della mia carriera è la Bundesliga vinta col Bayern nel 2008".

FONTE: TGGialloBlu.it


Rivivi tutte le emozioni del #ToniDay
09/MAGGIO/2016
Rivivi tutte le emozioni del #ToniDay, dalla premiazione in campo al commovente saluto di fine partita.

20.30 - Termina il riscaldamento, l'ultimo al 'Bentegodi' di Luca. Prima di rientrare negli spogliatoi, il nostro capitano, accompagnato dalla moglie Marta e dai figli Bianca e Leonardo, riceve un riconoscimento per gli splendidi 3 anni in gialloblù, consegnato direttamente dal Presidente Setti.


20.35 - Il capitano rientra negli spogliatoi, accompagnato dal video celebrativo che ha ricordato i momenti più belli di queste tre stagioni.


21.28 - Undici metri dividono Toni dal gol numero 48 in Serie A con la maglia dell'Hellas Verona. Prende la rincorsa, "cucchiaio" a Neto. L'ultima, mitica, esultanza sotto la Curva Sud.

22.26 - Verona sontuoso contro la Juventus. Gialloblù avanti 2-0 grazie alle reti di Toni e Viviani. Al 40' della ripresa la standing ovation per Luca. Esce tra gli applausi di un 'Bentegodi' tutto in piedi ad applaudire il 'Vicesindaco', al suo posto entra Gomez.


22.35 - Fischio finale. Verona-Juventus finisce 2-1, a nulla serve il gol di Dybala. Un immenso Toni saluta per l'ultima volta i tifosi che ha fatto sognare in questi tre campionati. Un giro di campo fatto di lacrime e applausi...grazie Luca!


22.40 - #Toniout


9 maggio - E il #ToniDay non finisce qui...all'Hellas Store di via Carlo Cattaneo e online (CLICCA QUI) sono ancora in vendita le T-Shirt celebrative!

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Toni: «Provo gioia e tristezza. Non farò più questo splendido lavoro»
L'attaccante del Verona ai microfoni di Sport Mediaset: «Il rigore? Per fare delle cose belle devi rischiare, non sapevo se calciare a destra o sinistra e ho deciso di fare il cucchiaio»

© ANSA

DOMENICA 8 MAGGIO 2016 23:42
VERONA - «Sto provando una sensazione di gioia e tristezza allo stesso tempo, perché smetto di giocare, non farò più questo bellissimo lavoro ma avrò l’entusiasmo di fare dell’altro». Sono le parole di Luca Toni che, oggi domenica 8 maggio ha detto addio alla Serie A nella sfida contro la Juventus al Bentegodi. Al programma “Serie A Live” in onda su Premium Sport, l’attaccante dell’Hellas Verona dichiara: «Il cucchiaio sul rigore? Per fare delle cose belle devi rischiare, non sapevo se calciare a destra o sinistra e ho deciso di fare il cucchiaio. E’ stata una bella serata in questa brutta annata dove siamo retrocessi: abbiamo battuto la Juve, dando una soddisfazione ai nostri tifosi. Il gol più bello? Tutti sono belli, tutti significano qualcosa, ti fanno vincere le coppe, aprono e chiudono le stagioni, ce ne sono stati tanti e non saprei dirlo. Forse quello di stasera che chiude la mia carriera che mi è piaciuta tanto e mi ha dato tante gioie: l’ho chiusa nel migliore dei modi».

Toni a centrocampo con la famiglia nel giorno del suo addio alla Serie A (Getty Images)

IL FUTURO DI TONI - «L’allenatore non lo farò di sicuro perché ci sono dei miei ex compagni che invecchiano 5 anni ogni anno, non me la sento. Mi piacerebbe fare qualcosa più a livello dirigenziale. Volevo salutare Ferrara in studio perché dopo la conquista del Mondiale sono andato da lui dicendogli di stare zitto perché avevo vinto più di lui. In questo momento non so cosa mi mancherà della vita da calciatore, forse fra un mese saprò rispondere: credo comunque l’adrenalina della domenica, lo stadio pieno e le sensazioni che la gente sugli spalti ti riesce a dare».

FONTE: CorriereDelloSport.it


Toni addio al calcio. Della Valle: 'Un esempio da seguire, orgoglioso di avere avuto un giocatore così'

09 maggio alle 13:35
Luca Toni ha dato l'addio al calcio ieri, per altro realizzando una rete su rigore con un cucchiaio davvero pregevole, contro la Juventus. Su Toni ha detto il proprietario della Fiorentina, Andrea Della Valle a Violachannel.tv: "Come Proprietario e Patron di questa società non posso che essere orgoglioso che una persona dello spessore umano di Luca abbia fatto parte della nostra squadra. Luca oltre ad essere uno straordinario professionista che ha fatto sognare i tifosi viola, è stato un esempio da seguire per chi pratica e, più in generale, per chiunque ami questo sport. La Fiorentina e i suoi tifosi devono essere fieri di avere avuto la possibilità di vedere indossare i propri colori da questo Campione che, con la partita di ieri, ha deciso di chiudere la sua carriera".

Toni, l'ultimo vero 9 del nostro calcio...
di Cesare Prandelli
09 maggio alle 13:00
Un grosso saluto e un forte in bocca al lupo a Luca Toni. L'attaccante si sta congedando da vero campione con il suo Verona che, nonostante la retrocessione, si è tolta lo sfizio di celebrarne l'addio con una vittoria in casa contro la Juventus. Luca è la dimostrazione che i campioni possono costruirsi col lavoro e con il sacrifici. Lui ha saputo ripartire da zero dopo l'esperienza negli Emirati e la sua è davvero una splendida storia perchè dal suo ritorno è riuscito addirittura a migliorare tecnicamente. Sarà certamente un ottimo dirigente perchè è una persona intelligente e intuitiva.

Luca Toni può essere sicuramente considerato uno dei migliori centravanti degli ultimi 15 anni. Il ruolo della prima punta è cambiato molto, si è sviluppato favorendo attaccanti più di manovra, che escono dall'area di rigore per giocare con la squadra, a discapito di attaccanti che entrano stabilmente in area di rigore per difendere palla e tenere impegnati i difensori. Toni sicuramente è stato l'ultimo vero 9 del nostro calcio.

[...]

FONTE: CalcioMercato.com

Il cucchiaio di Toni

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Toni si ritira, Donadel: "Tranquilli, ne sentiremo ancora parlare"
10.05.2016 08.30 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
A poche ore dall'ultima gara da calciatore di Luca Toni, Marco Donadel suo ex compagno sia nella Fiorentina che nel Verona, ha voluto salutare il centravanti modenese: "Conosco Luca da tanti anni - afferma ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com - e siamo stati compagni di squadra fino ad un anno e mezzo fa. Quello che mi ha sempre colpito di lui è la serenità con cui vive al di fuori del campo e l'incredibile trasformazione che vive nel momento della gara. Dal semplice ragazzo che è si trasforma nel bomber, nel campione che tutti conoscono. Dispiace che chiuda con il calcio giocato un giocatore del suo livello, ma dato che ha ammesso la sua volontà di continuare a lavorare nel mondo del calcio sono convinto che sentiremo ancora parlare di lui".

Luca Toni direttore sportivo, lo vede in questa veste?
"Di sicuro non lo vedo allenatore. Non ha la pazienza necessaria.. (ride, ndr). Per il resto credo che possa ricoprire qualsiasi ruolo, anche quello di direttore sportivo. Luca ha avuto la grande capacità di far bene in ogni piazza in cui ha giocato. Una qualità che solo i grandi hanno e di cui il calcio italiano ha bisogno per risollevarsi da questo momento complicato. Chi come Luca ha vinto il Mondiale del 2006 ha qualcosa dentro che non possiamo perdere".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Toni lascia, De Vitis: "Finale da campione, grande carriera"
09.05.2016 11.18 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Ad Antonio De Vitis, ex idolo del Bentegodi di Verona, abbiamo chiesto oggi un commento su Luca Toni, che proprio ieri ha giocato la sua ultima gara casalinga nella propria carriera: "Ieri sera, per chi è innamorato del calcio, è stato un mix di nostalgia ed emozione, anche se Luca non credo possa aver dei rammarichi. Deve essere assolutamente contento di quanto fatto nella sua vita sportiva, ma tutti i libri prima o poi finiscono".

Chiusura comunque niente male:
"Da campione, il calcio di rigore è stato spettacolare, anche se un altro annetto se lo poteva fare ma queste sono decisioni personali che spettano a lui. Forse dietro ci sono dissidi con la società, forse problemi fisici, questo io non posso saperlo".

Forse la Serie B non dava abbastanza motivazioni:
"Non credo, non penso sia una questione di categoria: vincere un campionato a Verona, te lo dico per esperienza, è una situazione fantastica. E' una città che te lo fa vivere al massimo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni: «Grazie a tutti, ho finito»
08/MAGGIO/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di Luca Toni, rilasciate al termine di Hellas Verona-Juventus (2-1):
«Per me oggi è stato impossibile non emozionarsi. In una settimana ho rivissuto 22 anni di calcio, sapendo che è l'ultima la vivi in modo particolare. Gli ultimi 2 e mezzo sono stati fantastici, ho contribuito a scrivere una parte della storia di questo Club, vincendo anche la classifica dei capocannonieri, cosa che mi ha riempito d'orgoglio. Giusto smettere? Con la testa non ce la facevo più a ripartire, hIo deciso che la mia esperienza nel calcio è finita così. Il cucchiaio? Non sapevo dove tirare e così ho deciso per questo colpo, è andato bene. E' stato un anno terribile, questo ha contribuito a farmi prendere questa decisione. Sicuramente ha influito l'infortunio, ma abbiamo sbagliato troppe partite. Il mio futuro nel Verona? Parlerò con il Presidente, giusto dare la priorità al Verona, devo ancora qualcosa a questa fantastica piazza. Voglio portare qualche mia idea in questa Società. Quale il mio gol più bello? Forse quello di stasera che chiude la mia carriera, mi è piaciuta tanto. Delneri? Non è giusto parlarne stasera, da questa annata usciamo tutti sconfitti, anche lui come me ha dato tutto per fare bene al Verona. Grazie a tutti, questo è un pubblico fantastico, nonostante un'annata terribile hanno avuto la forza di applaudirmi. Mi sento in dovere di dare ancora qualcosa a questa città, che merita senza dubbio la Serie A».


Verona - Segui qui la diretta del tributo del 'Bentegodi' a Luca Toni.

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, Toni: "Parlerò col Presidente per restare in società"
08.05.2016 23.51 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
L'attaccante dell'Hellas Verona Luca Toni ha commentato così il suo addio al calcio dopo la vittoria di questa sera con la Juventus: "Ringrazio i tifosi dell'Hellas e della Juventus per l'applauso finale e il sostegno che mi hanno sempre dato - ha dichiarato ai microfoni de La Domenica Sportiva -. Avrei voluto salutare il calcio con la salvezza del Verona, purtroppo non è stato possibile".

C'è la speranza che possa ripensare al suo addio al calcio?
"Non ci ripenserò perché è stata una scelta ponderata e presa molto tempo fa. Sicuramente non mi mancheranno i ritiri, mentre sarà difficile fare a meno dell'adrenalina della domenica, così come della carica della gente e dello stadio pieno durante la partita".

Che annata ha vissuto?
"E' iniziata molto male con l'infortunio al ginocchio, poi quando sono tornato non sono riuscito ad aiutare come volevo la squadra. Il Verona ha vissuto una stagione sfortunata, come spesso succede quando arriva una retrocessione, ma sono sicuro che la società ritroverà presto la Serie A".

Con van Gaal e Delneri non ha avuto un grande feeling: due situazioni simili?
"Con van Gaal ci saremmo menati, con Delneri è solo il momento difficile del Verona che ha creato qualche incomprensione".

Cosa vuole fare adesso?
"Sono 22 anni che faccio il calciatore. Mi piacerebbe restare nel mondo del calcio e restare all'Hellas Verona, che mi ha dato tanto. Se il Presidente accetterà, mi piacerebbe avere un ruolo dirigenziale per aiutare la società".

Chi è il nuovo Luca Toni adesso?
"Purtroppo è molto difficile al giorno d'oggi trovare un attaccante italiano che faccia 15-20 gol in una grande squadra italiana. I bomber della Serie A sono tutti stranieri".

SERIE A
Verona, Toni: "Quello di stasera il gol più bello. Vorrei fare il dirigente"
08.05.2016 23.43 di Rosa Doro
Dopo la vittoria conquistata contro la Juventus, Luca Toni ha parlato ai microfoni di Premium Sport:

Sensazioni in questo momento?
"Di gioia e tristezza allo stesso tempo, non farò più questo lavoro ma da domani avrò l'entusiasmo di un ragazzino per fare altro".

Rigore rischioso?
"Per fare le cose belle, bisogna rischiare, per fortuna è andata bene. In una stagione così deludente siamo riusciti a battere la Juve e dare un po' di gioia ai nostri i tifosi".

Il gol più bello?
"Tutti i gol sono belli, c'è ne sono tropi. Quello di stasera è il più bello forse perché chiude la mia carriera piena di emozioni".

Futuro: allenatore o dirigente?
"Allenatore no perché vedo i miei compagni che in un anno invecchiano di cinque anni. Mi piacerebbe fare qualcosa a livello dirigenziale".

Hai smesso a 38 anni?
"Quando arrivi ad una certa età è meglio guardare da fuori".

Cosa ti mancherà di più?
"Te lo saprò dire tra un mesetto, ancora non lo so. Fino ad ora ho sempre fatto tutto, sicuramente l'adrenalina della domenica, lo stadio pieno, mi mancheranno questo tipo di cose".

SERIE A
Verona, Toni: "Difficile non emozionarsi stasera, giusto smettere"
08.05.2016 23.36 di Andrea Piras
L'attaccante del Verona Luca Toni ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro la Juventus: "Era difficile non emozionarsi stasera. Anche se è stata un'annata brutta, per me oggi è stata una serata particolare. Abbiamo chiuso al massimo con una vittoria contro la Juve per dare una gioia ai nostri tifosi".

Il rigore?
"Sono arrivato davanti a Neto che giocava con me alla Fiorentina. Non sapevo dove tirarlo e ho fatto lo scavino. Se segni con lo scavino va bene, se non segni fai brutta figura".

Il tuo ritorno dagli Emirati.
"Ero andato negli Emirati e son tornato. Non mi sentivo finito e son stati due anni molto belli. Son entrato nella storia nel Verona, ho vinto la classifica marcatori a 22 anni. Mi sono rimesso in gioco e dopo queste soddisfazioni era giusto smettere".

Hai sentito Totti?
"Con Francesco ci sentiamo ogni tanto. Abbiamo una chat fra di noi che abbiamo vinto la Coppa del Mondo. Deve decidere lui, quando deciderà che è arrivato il momento di smettere, smetterà. Non posso dare consigli a Francesco".

Cosa c'è stato con Delneri?
"Niente di particolare. Sicuramente non c'è stato un gran bel feeling, ma non è bello parlarne. Da questa annata ne usciamo tutti sconfitti perchè c'è stata una retrocessione. Tutti e due abbiamo fatto il possibile per salvarci, ma ne usciamo tutti sconfitti".

Cosa farai ora?
"Non lo so. Parlerò col Verona e con il presidente. Alla città devo ancora qualcosa. Mi piacerebbe aiutare a portare in A il Verona perchè questa città e questa squadra merita la massima serie. Sennò, mi guarderò un po' in giro perchè non credo che mia moglie mi voglia troppo per casa".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com





L’ultima gioia di Luca Toni: l’eterno gigante saluta il calcio col gol alla Juve
Luca Toni - Verona

Redazione 09-05-2016 00:01
Mano all’orecchio e via ad esultare sotto la curva. Sì, ancora una volta e con ogni probabilità l’ultima. Nostalgia che ci assale: anni trascorsi ad imitare quell’esultanza marchio di fabbrica di un attaccante incredibile ed ora, come se il tempo fosse letteralmente volato in un batter d’occhio, Luca Toni dice addio al calcio.

Un Bentegodi pieno, con tanto di hashtag social #Toniday per rendere il giusto omaggio al proprio capitano e Luca che irrimediabilmente ripaga l’affetto dei propri tifosi nel modo a lui più congeniale: il gol. Prima il palo colpito, reo di avergli strozzato in gola l’urlo di gioia, poi dagli 11 metri uno scavetto dolce dolce: non proprio il gesto tecnico che l’ha reso famoso, ma poco importa. 157 gol in carriera e marcature aperte nel 2-1 finale che ha sancito la prima sconfitta della sua ex Juve dal 28 ottobre: giù il cappello davanti all’ennesimo campione senza tempo.

Pensare che presto quel gigante dallo sguardo da ragazzino appenderà gli scarpini al chiodo sembra surreale, quasi fantascientifico. E invece… il tempo passa proprio per tutti, anche per le icone di un’intera generazione. Sussulti, emozioni, brividi. Un ringraziamento speciale poi, e via di standing ovation al minuto 86’ con la sostituzione: quel modo di dire “grazie” tanto amato dai giocatori e capace di dare quel tocco in più ad una serata speciale. L’ultima di una lunga serie, ma probabilmente la più emozionante. E allora tutti in piedi per salutare quel giocatore senza tempo, imitato per anni nell’esultanza con la mano all’orecchio e capace di regalare gioie su gioie ai propri tifosi. Semplicemente grazie, Luca Toni.
Alberto Trovamala

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


L'ADDIO AL CALCIO DEL CAPITANO
Toni: Resto se con Setti avremo le stesse idee
08/05/2016 23:53
“Stasera era difficile non emozionarsi: anzi era impossibile non emozionarsi. Il cucchiaio? Non sapevo se tirare il rigore a sinistra o a destra: mi è venuto di tirarlo così. In questa settimana mi sono passati davanti 22 anni di calcio: provo gioia e tristezza, è il bello del calcio. È stata un’annata brutta: retrocessione? Ci sono tanti fattori, abbiamo avuto parecchi infortuni all’inizio e poi non siamo riusciti a recuperare in classifica sbagliando gli scontri diretti”. Così Luca Toni ai microfoni di Telenuovo nella sua ultima intervista da calciatore, dopo 22 anni di carriera.

Il bomber di Pavullo non ha ancora svelato se il suo futuro da dirigente sarà a Verona: “Adesso parlerò con il Presidente, è giusto dare priorità al Verona: se avremo le stesse idee, resterò e si cercherà di far tornare il Verona nel calcio che conta. Non ho nessuna percentuale da dare in questo momento, se resto a fare il dirigente all’Hellas: parlerò con il Presidente e vedremo se ci saranno idee comuni sul futuro, se avremo stesse idee andremo avanti insieme”.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona, Toni: 'Serata magica, la ricorderò per sempre. Il cucchiaio? Non sono normale...'

08 maggio alle 22:57
Addio al calcio con un cucchiaio: Verona-Juventus è stata l'ultima partita da professionista di Luca Toni, che ha salutato tutti andando a segno su rigore con lo scavetto. Al termine del match l'attaccante ha parlato a Premium Sport: "E' dura dire cosa provo, posso solo dire grazie a tutti quelli che hanno reso questa serata magica. Gli applausi dei tifosi della Juventus? E' bellissimo, sarà una serata che ricorderò per sempre: è l'ultima, ma era giusto che arrivasse. Non so perché ho fatto il cucchiaio, non sono molto normale: non sapevo se tirarlo a sinistra o a destra, così ho deciso per lo scavino. E' uno dei momenti più belli e tristi, mollare il calcio non è facile: è un addio, non un arrivederci".

L'ultimo match di Toni: foto ricordo con la famiglia

08 maggio alle 21:33
Gara d'addio al calcio giocato questa sera per Luca Toni, attaccante della Nazionale campione del Mondo del 2006. Prima di Verona-Juve, per il centravanti dell'Hellas, foto ricordo con la famiglia.

FONTE: CalcioMercato.com


19:58 | domenica 08 maggio 2016
Verona, Toni: «Voglio chiudere con gol e vittoria» | PS
Continua: «Sarebbe il massimo. Settimana emozionante»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals
VERONA JUVENTUS TONI - Ultimi 90' di una strepitosa carriera per Luca Toni questa sera in Hellas Verona - Juventus, valida per la 37^ giornata di Serie A. In settimana il campione del Mondo 2006 ha ufficializzato il suo ritiro dal calcio giocato ed è pronto a lasciare con un gol dei suoi e, possibilmente, con una vittoria gialloblu. A Premium Sport, nel pre-partita, Toni ha rilasciato alcune dichiarazioni.

LE PAROLE DI TONI - «Serata emozionante? E’ chiaro che sì, è stata una settimana piena di emozioni: è la mia ultima partita da calciatore. Nessun ripensamento sul giocare la prossima? E’ giusto dare l’addio al calcio di fronte al mio pubblico, non giocherò la prossima. E’ dura, è strana la sensazione che ho: sarà l’ultima volta che entro in campo, l’ultima volta che entrerò in uno spogliatoio e così via. Sarebbe il massimo chiudere con una bella vittoria e con un gol: ce la metteremo tutta, speriamo di chiudere bene di fronte ai nostri tifosi».

16:04 | domenica 08 maggio 2016
Hellas Verona, Prandelli: «Toni? Lascia il calcio un campione»
L'ex commissario tecnico della Nazionale ha parlato dell'addio al calcio del centravanti

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto© www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA PRANDELLI TONI - Questa sera l'Hellas Verona affronterà la Juventus per il posticipo della 37^ giornata di Serie A. Ultima gara interna sentitissima per un motivo in paricolare: Luca Toni ha già annunciato l'addio al calcio e questa sera per lui sarà l'ultima sfida giocata al Bentegodi. A parlare di questa decisione è stato anche Cesare Prandelli, ex commissario tecnico dell'Italia che lo ha allenato ai tempi della Fiorentina.

LASCIA UN CAMPIONE - Ecco le sue parole riportate da L'Arena: «La storia di Toni ha due o tre fasi. A partire dai primi anni, quando s'intravedevano in lui qualità straordinarie anche se pochi allenatori ci credevano in maniera forte. L'ha fatto la Fiorentina prendendolo dal Palermo, è stato pagato molto ma siamo stati tutti ripagati perché Toni in area aveva pochi rivali. La sua fisicità, in più, permetteva alla squadra di salire sempre. Luca è stato uno dei pochi a riuscire a rimettersi in gioco e a riproporsi a certi livelli, quando ha capito di poter ancora dare qualcosa».

TONI DIRIGENTE - Sul possibile ruolo in dirigenza, Prandelli ha commentato: «Può fare qualsiasi cosa, l'impotante è che ricominci dall'umiltà che ha avuto nelle ultime annate da calciatore. Non vuole fare l'allenatore perchè si invecchia presto? Se dice questo vuol dire che è già un dirigente saggio. Bravo Luca». E poi un retroscena sul calciomercato: «L'ho voluto fortemente a Firenze, ma lo volevo anche a Venezia quando lui era a Vicenza».

FONTE: CalcioNews24.com


Hellas Verona, maglia celebrativa per il Toni-day: la foto
Foto Twitter Verona

Redazione 08-05-2016 20:44
Quindici maglie diverse indossate, più quella della Nazionale. 323 gol segnati, dato che potrebbe essere aggiornato questa sera. O almeno lo spera Luca Toni, arrivato all'ultimo atto della sua eccezionale carriera. Condita da gol, successi e, soprattutto, quella straordinaria cavalcata che portò l'Italia di Lippi alla conquista della Coppa del Mondo nel 2006. La carriera dell'attaccante dell'Hellas Verona si concluderà questa sera, con la partita contro la Juventus.

Bentegodi, per una sera, tutto per lui. Luca Toni, in compagnia di moglie e figli, vuole festeggiare alla grande per concludere in questa notte di maggio la sua carriera. E fuori dallo stadio di Verona è in vendita anche la maglia celebrativa del Toni-day. Per chi vuole assicurarsi un ricordo dell'ultima pagina della carriera dell'attaccante campione del mondo.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com








E' il grande giorno, è il #ToniDay
08/MAGGIO/2016


Verona - Tutti gli elementi sono al loro posto. Da quando Toni scenderà le scale che lo condurranno dall’arrivo pullman fino agli spogliatoi potrà considerarsi aperto il #ToniDay. I momenti clou saranno la premiazione al termine del riscaldamento e la passerella a fine gara. L’attesa è febbrile. Si aggiunge che durante il cerimoniale, in programma alle 20.30, i bambini che formeranno un simbolico cordone, indosseranno una maglia celebrativa che sarà venduta esclusivamente all’interno dello stadio per tutta la giornata di oggi negli appositi corner. A partire da lunedì poi la maglia sarà acquistabile anche all’Hellas Store di Via Cattaneo ed online su: hvstore.it. Parte del ricavato verrà devoluto al CERRIS.

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Delneri polemico: 'Toni? Non è indispensabile'

07 maggio alle 15:28
Delnerih a parlato in conferenza dell'addio di Toni: "Vuole chiudere domani col calcio? Magari giocherà anche a Palermo, vediamo. Non è vero che il mio rapporto con lui è stato teso, semplicemente è un rapporto normale tra giocatore e allenatore. In campo vanno in undici e io faccio le mie scelte, chiaro che l'allenatore non sia amico dei calciatori e viceversa. Spero che domani Luca faccia gol, poi è anche vero che il calcio è uno sport di squadra e nessuno è indispensabile. Toni, come Di Natale o Totti, ha fatto tanto per il calcio italiano però gli anni passano anche per lui".

Verona, Toni: 'Dirigente? Devo decidere...'

07 maggio alle 13:21
Luca Toni ha parlato a Radio Deejay, domani sarà la sua ultima partita: "Quando ho maturato l'idea di lasciare? Sono 4-5 anni che devo smettere, poi facevo sempre gol e continuavo. Parlando con la mia famiglia ho deciso di chiudere questa carriera bellissima. Era il momento giusto per farlo. Io dirigente? Qualcosa dovrò fare, anche mia moglie me lo chiede sempre. Devo decidere cosa fare adesso, vediamo".

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Verona, Toni: "Tante emozioni, ma era il momento giusto per smettere"
07.05.2016 13.00 di Alessandra Stefanelli
Intervenuto ai microfoni di Radio Deejay, l'attaccante del Verona Luca Toni ha parlato dell'ormai imminente ritiro dal calcio giocato: "Ci avviciniamo all'ultima partita, quando sai che è veramente l'ultima provi emozioni belle e meno belle. Giusto viverle intensamente. Quando ho maturato l'idea di lasciare? Sono 4-5 anni che devo smettere, poi facevo sempre gol e continuavo. Parlando con la mia famiglia ho deciso di chiudere questa carriera bellissima. Era il momento giusto per farlo".

L'esperienza in Asia?
"Mi ha insegnato che si sta da Dio in Italia. È un altro calcio, che può crescere tanto ma che non è ancora arrivato a un professionismo alto. Sono un giocatore che ha bisogno di tempi e giocate e lì non c'erano, non mi trovavo bene e sono tornato".

Totti?
"Sono storie bellissime. Ha fatto la storia della Roma, deve decidere lui quando smettere. Non è facile decidere, bisogna vedere cosa gli frulla per la testa. Certo che se entra e fa gol... Cercare nuove sfide è il segreto per giocare così a lungo".

Chi porteresti al Mondiale come punte?
"Il campionato italiano non ha dato molti attaccanti che hanno fatto tanti gol, dipenderà dal ct trovare gli uomini giusti. Ci sono dei giovani che passando dalla Serie B si trovano ancora meglio in Serie A, magari Lapadula facendo il salto di categoria può trovare più entusiasmo".

Sei un attaccante abbastanza falloso.
"Spesso è l'unico modo per prendere la palla. Dovevo fare quello che potevo e con le mie caratteristiche cercavo di aiutare la mia squadra. Ho segnato meno di testa che di piede? Di testa sono migliorato tanto a Palermo, per fortuna che almeno segnavo di piede".

Farai il dirigente?
"Qualcosa dovrò fare, anche mia moglie me lo chiede sempre. Devo decidere cosa fare adesso, vediamo".

RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere del Veneto: "Commiato alla seria A in un Bentegodi record"
07.05.2016 08.53 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
L'ultimo addio dell'Hellas alla Serie A è stato un tracciante che ha spaccato la storia gialloblù. Era il 5 maggio 2002, il Verona perse per 3-0 in trasferta col Piacenza lo scontro diretto decisivo per la salvezza e sprofondò in B. Ne riemerse nel 2013, undici anni dopo, dopo averne passati quattro in C-Lega Pro, riporta il Corriere Veneto. L'Hellas, già retrocesso, prenderà commiato dal Bentegodi domani, con la Juventus, per poi chiudere il 15 maggio a Palermo. Sarà una serata di congedo per molti, con il cardiopalma riservato per l'occasione a Luca Toni, a cui, prima della partita, verrà reso omaggio con la consegna, per mano di Maurizio Setti, presidente del club di via Belgio, di un piatto celebrativo, ora che lascia il calcio e il Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


20:50 | venerdì 06 maggio 2016
Verona, Mascetti: «Toni può fare bene da dirigente»
Continua: «E' stato decisivo. Impossibile nasconderlo, ha fatto delle cose straordinarie»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MASCETTI TONI - In settimana Luca Toni ha annunciato il suo addio al mondo del calcio giocato. Ma non è da escludere un futuro da dirigente, magari nell'Hellas Verona. A L'Arena, l'ex diesse gialloblu Ciccio Mascetti ha parlato del futuro del campione del mondo 2006: «Toni è stato decisivo. Impossibile nasconderlo, ha fatto delle cose straordinarie ed ha consentito al Verona di fare ottime stagioni. Guardate, sono praticamente paesani, ma a parte questo, a me Toni ricorda molto il mio amico Bui. Forse Luca è più fisico, mentre Gianni era più tecnico. Per carità Luca ha vinto tanto ed è un Campione di livello mondiale, però si assomigliano nel modo di giocare».

CONTINUA MASCETTI - «Io smisi tardi di giocare? Sì, dissi basta a 37 anni. Dovevo fare il vice-Bini all’Inter, ma Veneranda mi volle in B, ma poi le cose non andarono per il verso giusto, meno male che la società mi spedì a fare il primo corso di direttori sportivi a Coverciano. Tornai e feci nove mesi mi sembra da dirigente. Tempo da ad una cena con gli ex il presidente Setti ci parlò della possibilità che il giocatore restasse, proprio all’interno del club. Non so in quale veste rimarrà o se troveranno un accordo. Dico che uno come Luca ha dimostrato di poter restare a lungo nel mondo del calcio. Ha vinto molto, ma soprattutto si è fatto volere bene in tanti posti. E’ conosciuto nel mondo. Al Verona ha fatto bene da giocatore, può farlo anche da dirigente».

FONTE: CalcioNews24.com


Dal Palermo al trionfo Mondiale, dal Bayern al Verona: che musica Toni! Una carriera da… numero uno!
LaPresse/Spada

La gavetta, svolta in Serie B a Palermo: poi Fiorentina, il Mondiale e il Bayern Monaco. Dopo la ‘rinascita’ a Verona, Luca Toni dice addio al calcio: scarpini al chiodo per l’ultimo vero centravanti italiano

Luca Toni, professione centravanti – “E’qualche settimana che ci penso. Veniamo da un’annata brutta e a livello di testa penso di essere arrivato alla fine”. Già la testa. Croce (poca) e delizia (molta) di Luca Toni. Sì proprio lui, quell’attaccante così alto e dalle movenze all’apparenza quasi sgraziate con una caratteristica speciale, dono di cui pochi possono disporre: il gol. Tanti, tantissimi. 323 totali tra club e Nazionale, 156 solo in Serie A. In carriera le maglie di Modena, Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, Treviso, Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus, Al-Nasr, Fiorentina e Verona. Ultima tappa di una carriera da incorniciare. “Con Delneri non ho mai avuto un bel rapporto, diciamo che non sono mai stato d’accordo con lui”. Strano. Perché chiunque lo abbia conosciuto e allenato non è più riuscito a farne a meno. Come? Manca una ‘maglia’ all’elenco? Si sì, quella azzurra. Ma meriterebbe un capitolo a parte. 49 presenze e 16 gol, due nel Mondiale del 2006, perché tra gli eroi di Berlino c’era anche lui, Luca Toni: ultimo esemplare di una specie, quella del centravanti, in via d’estinzione.

LaPresse/Matteo Bovo

Luca Toni, dalla gavetta al… Numero uno – E pensare che a 26 il ragazzo (nemmeno poi così ragazzo) per trovare spazio e continuità scelse la Serie B, Palermo: la svolta di una carriera da quel momento in poi inarrestabile. 30 gol in una stagione, la prima al Barbera, 51 reti in 82 partite complessive in rosanero. Poi il passaggio alla Fiorentina. 31 reti e capocannoniere della Serie A e quel gesto della mano divenuto ormai un rituale ben noto in tutta Italia: mano dietro l’orecchio, come a voler dire “ci senti? Eccomi, Luca Toni”. Il ‘Numero uno’… parola di Matze Knop, imitatore tedesco che con un brano-parodia dell’attaccante nativo di Pavullo, ha fatto impazzire tutta la Germania rimando in cima alle classifiche per mesi.

Achim Scheidemann

Luca Toni, la rinascita a Verona – Già, perché Toni, alla chiamata del Bayern Monaco non è riuscito a dire di no: valigie in mano, in bacheca gol, gol e ancora gol. 24 per laurearsi capocannoniere della Bundesliga, 10 per il titolo di giocatore con più reti in Coppa Uefa: 39 totali al primo anno in Germania. Che saranno 58 totali in 89 partite. Poi il ritorno in Italia: Roma, Juventus e poi Hellas Verona (prima una brevissima esperienza all’Al-Nasr, Dubai). Nella città dell’amore, la scintilla (da gol) di Luca Toni torna ad ardere di passione: 20 gol la prima stagione, 22 quella passata (capocannoniere della Serie A insieme a Icardi), sei in quella attuale. La più triste, l’ultima a quasi 40 anni di una carriera da (ultimo) vero centravanti, una carriera semplicemente da… Numero uno!
12:53 | 06/05/16 | di Nino Caracciolo

FONTE: SportFair.it


ULTIM’ORA
VERONA, 19:30
CALCIO, VERONA: SOCIETA' RICORDA DOMENICA IL 'TONI-DAY'
Giornata all'insegna di esercitazioni basate sugli schemi offensivi quella di pomeriggio a Peschiera per l'Hellas di Gigi Delneri, in vista del match di domenica sera, in casa, contro la Juventus gia' campione d'Italia. La seduta e' proseguita con una serie di partitelle a campo ridotto, mentre non arrivano sostanziali novita' dall'infermeria. Domani seduta pomeridiana a porte chiuse. Intanto il Verona ha ricordato sul proprio sito internet che mancano tre giorni all'ultima di Luca Toni con la maglia gialloblu'. "In occasione della sfida casalinga con la Juventus Luca si congedera' dal 'Bentegodi', con il pubblico che ha saputo entusiasmare, regalando sogni, emozioni e spettacolo - scrive il club -. Sara' l'occasione per applaudire ancora una volta e salutare il campione che ha legato il suo nome a quello dell'Hellas, scrivendo pagine indimenticabili della nostra storia".

FONTE: Sport.Repubblica.it


Luca Toni, il Dorian Gray del calcio italiano
Di Simone Balocco - 05/05/2016
La notizia era nell’aria da tempo vista l’età, ma quando è arrivata ha lasciato di stucco non solo i tifosi dell’Hellas Verona, ma tutti i tifosi italiani: domenica 8 maggio, Luca Toni giocherà la sua ultima partita dopo di che si ritirerà dal calcio giocato. La sua carriera, iniziata nel 1994 in C1 nel Modena, terminerà allo stadio “Bentegodi” di Verona contro la Juventus neovincitrice del quinto titolo consecutivo.

Ne ha fatta di strada il ragazzo di Pavullo nel Frignano, sull’Appennino modenese, che dalla provincia è arrivato a vincere tre volte la classifica marcatori (Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco), il Mondiale in Germania (con due reti fondamentali nei quarti di finale contro l’Ucraina) e la prestigiosa Scarpa d’oro nel suo annus magicus, il 2006.

Luca Toni ha vestito la maglia di quindici squadre tra Serie C1 (Modena, Fiorenzuola, Lodigiani), Serie B (Empoli, Treviso, Palermo), Serie A (Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina, Genoa, Juventus, Hellas Verona), Bundesliga (Bayern Monaco) e l’emiratina Pro-League (Al-Nasr)m per un totale di 658 presenze ed 307 reti. Nel suo palmares personale spiccano il tripletetedesco (titolo, Coppa di Germania, Supercoppa di Germania) nel 2007/2008 ed il campionato di B vinto con il Palermo (per lui 30 gol in quarantacinque incontri). Lo scorso anno, come detto, ha vinto la sua seconda classifica marcatori in massima serie, alla tenerà età di 38 anni, diventando il giocatore più vecchio a primeggiare nonché il primo italiano a vincerla con due squadre diverse.

Luca Toni è stato apprezzato non solo da tutte le tifoserie in cui ha militato, ma è stato molto amato da tutti gli amanti del calcio: mai una parola fuori posto, testa bassa e allenamenti, mai un gossip, tanta tenacia e la consapevolezza di lasciare un vuoto (quasi) incolmabile nel calcio italiano. E’ arrivato nel grande calcio tardi (aveva 23 anni quando debuttò in massima serie con la maglia del Vicenza) ed in tarda età (compirà 39 anni il prossimo 26 maggio) ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo.

Dopo essere stato il giocatore più caro della storia del Brescia (30 miliardi pagati nell’estate 2001 al Vicenza da parte di Gino Corioni) e dopo tanta gavetta, la grande occasione nell’estate 2003: passare nel Palermo di mister Silvio Baldini (e poi di Francesco Guidolin) che voleva tornare in A dopo trentuno stagioni. La stagione vide i rosanero tornare nel massimo campionato trascinato proprio da un Toni in formato mundial, capace di segnare ben 30 reti in quarantacinque incontri giocati (era la B lunga del caso Catania, con 24 squadre).

Dopo due anni, nel 2005, passò alla Fiorentina ed in maglia viola divenne un Giocatore con la G maiuscola: due stagioni in riva all’Arno, 31 reti la prima e 16 la seconda. Si diffuso il modo di festeggiare “alla Toni” ed il 9 luglio 2006 alzò al cielo la Coppa del Mondo a Berlino.

Come in Serie A, anche in Nazionale arrivò tardi avendo avuto 27 anni il giorno del suo debutto in azzurro (Islanda-Italia). La sua ultima partita fu contro il Brasile in Confederations Cup il 21 giugno 2009, dopo 47 presenze e sedici reti segnate. E pensare che per il Mondiale Brasiliano di cinque anni dopo molti italiani lo volevano, a 38 anni, “imbarcato” sull’aereo per il Sudamerica.

Terzo giocatore a militare in Bundesliga (prima di lui il carneade portiere Gianluca Pacchiarotti nello Schalke 04 nel 1986-87 e Ruggero Rizzitelli, bomber del Bayern Monaco tra il 1996 e il 1998) e quinto in ordine di tempo a giocare in Germania (prima di lui, in Zweite Liga, Marco Rossi nell’ Eintracht Francoforte nel 1994-95 e Gabriele Graziani nell’Hertha Berlino nel 1995-96), con i bavaresi Toni compose una coppia fenomenale con l’amico Frank Ribery, arrivato come lui nell’estate 2007. Tra i due scoppiò una grande amicizia non solo fuori, ma anche in campo. I due attaccanti fecero faville: 24 reti il modenese, undici il francese con Toni vincitore della classifica marcatori, quinto italiano a vincere la classifica marcatori di un campionato estero (dopo Roberto Boninsegna con i Chicago Mustangs; la cinquina di Giorgio Chinaglia nei New York Cosmos; Marco Negri e Christian Vieri con Glasgow Rangers e l’Atlético Madrid). Toni era talmente idolatrato dai tifosi, che un attore-cantante teutonico, “Matze” Knop, molto somigliante al giocatore, gli dedicò una canzone in cui lo si esaltava come “numero uno” in un testo fatto di simpatici stereotipi. In Germania, Toni rimase tre stagioni e mezzo, per poi tornare in Italia, nel gennaio 2010, alla Roma, contribuendo con gol pesanti al secondo posto in campionato dei capitolini.

Da allora cambiò altre due squadre (Genoa e Juventus) giocando poco e segnando ancora meno. I tifosi juventini lo hanno ancora oggi nel cuore in quanto fu il primo a segnare, l’8 settembre 2011, nella prima partita giocata nel nuovissimo “Juventus Stadium” contro il Notts County. Partì poi alla volte degli emirati arabi dove si stabilì sei mesi, tra il gennaio ed il giugno 2011.

Luca Toni “bollito”? Assolutamente no e la Fiorentina lo riportò in Italia ma Toni ha subito da poco una grave perdita: la morte del primogenito al momento della nascita. Lui e la sua compagna Marta erano nella disperazione totale e Luca aveva pensato anche di smettere di giocare a calcio. Ma capì che non poteva lasciare la cosa che lo ha fatto diventare quello che era, il calcio. A Firenze rimase un solo anno e si riprese la maglia numero 30.

Partito a diciassette anni dalla provincia con una maglia gialloblu’, a trentasei anni decise di ripartire ancora dalla provincia con un’altra compagine gialloblu, l’Hellas Verona. Con i veneti, Toni sembrava tornato ai tempi migliori: vice-capocannoniere con 20 reti il primo anno, capocannoniere quella successiva con ventidue marcature e per l’undicesima volta in carriera in doppia cifra a fine stagione.

Con la maglia dell’Hellas, Luca Toni diventò il primo giocatore scaligero a vincere una classifica marcatori di Serie A, il più prolifico in una singola stagione in massima serie ed il miglior marcatore in massima serie dei veronesi, oltre ad aver segnato con la maglia scaligera il 300° gol in carriera. Il “Bentegodi” era pazzo di lui, come erano stati pazzi di lui tutti gli stadi in cui ha giocato.

E proprio lo stadio che lo ha consacrato per ultimo, domenica sera, i darà l’ultimo saluto. Cala il sipario sulla carriera di uno dei grandissimi di Berlino 2006.

Di lui rimarranno impressi nei tifosi il cuore, la grinta e l’istinto per il gol che lo hanno accompagnato da sempre in campo, oltre a enormi qualità umane che gli hanno consentito di reagire sempre alle difficoltà, agli incidenti e, talvolta, all’incomprensione con qualche allenatore.

Quando si hanno testa, volontà e grande voglia di impegnarsi, ogni obiettivo è alla portata per un ragazzo semplice che è rimasto tale a dispetto della notorietà.

Grazie di tutto Luca Toni, vero “numero uno”.

FONTE: SportPaper.it


20:10 | giovedì 05 maggio 2016
Tosi: «Toni serve al mondo del calcio»
Il sindaco di Verona: «Sarebbe un testimonial perfetto»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone Foto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA RITIRO TONI TOSI - Flavio Tosi, sindaco di Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni in un'intervista commentando l'addio al calcio di Luca Toni, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale Italiana: «Come Franco Baresi o Francesco Totti anche Toni fa parte di quei pochi gladiatori che rappresentano un esempio anche al di fuori dello sport, che restano nella memoria di tutti per quanto straordinari sono stati».

LE DICHIARAZIONI - Prosegue il primo cittadino della città di Verona, intervistato da L'Arena: « In campo poi era una forza della natura,quasi inarrestabile. Ha segnato gol stratosferici e molti dei quali se li è conquistati da solo. Il mondo del calcio deve sfruttare una figura come la sua. Per me sarebbe un perfetto testimonial, un ruolo di grande respiro a livello nazionale che potrebbe ricoprire anche se dovesse restare al Verona così come mi auguro. Toni trasmette tanto entusiasmo. Sarebbe bello se rimanesse. La sua grande forza di carattere sarebbe un bel valore».

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Verona, tifosa per celebrare Toni fa lungo viaggio e consegna targa alla carriera
Sorpresa per l’attaccante del Verona, Luca Toni un giorno dopo il suo annuncio di smettere col calcio giocato

di Redazione ITASportPress, 5 maggio 2016, 18:15

Sorpresa per l’attaccante del Verona, Luca Toni un giorno dopo il suo annuncio di smettere col calcio giocato. Una sua tifosa, proveniente da Bari, si è presentata a Peschiera nella sede di allenamento della squadra scaligera e gli ha consegnato una targa ricordo per la sua straordinaria carriera. Un lungo viaggio di 8 ore e ben 1000 km, per dire grazie al suo beniamino.


FONTE: ItaSportPress.it


Auf wiedersehen Toni, gigante buono
di Fernando Pernambuco 05 maggio alle 18:00

Domenica prossima sarà la sua ultima partita in A. Dopo oltre 20 anni di goal, spallate, spinte date e ricevute, capocciate, Luca Toni se ne va. Lascia un giocatore che ha segnato come pochi, ha vinto una Bundesliga col Bayern Monaco, un Mondiale con l’Italia, girando per almeno una decina di squadre, grandi e piccole in serie A.

Alto, fortissimo nel difendere la palla, Toni è stato un centravanti di lotta, ma non di governo. La buttava dentro in tutti i modi, spesso finendo in rete col pallone. Aveva, col calcio, quasi un impatto da rugbista: giocava buttandosi nella mischia, con la forza dell’inerzia dei suoi 88 chili. Difendeva il pallone e poi tirava. Anche quando un compagno era libero, lui tirava. Spinte, rimpalli: un ariete agile e dinoccolato che non sembrava fatto per il calcio, perché era scoordinato, sempre sul punto d’inciampare o cascare. Eppure quel fenicottero che non volava si è rivelato uno dei più prolifici centravanti degli ultimi tempi.

E’ stato capocannoniere per 2 volte, una in Italia col Verona l’anno scorso e una con il Bayern Monaco. Nel campionato mondiale del 2006 segnò una doppietta in Italia-Ucraina (3-0). Ovunque, un trascinatore. Non si fermava mai. Ci provava sempre. Sembrava il gregario che tira la corsa per 100 chilometri, incitando tutti ad andare avanti, a provarci, magari dopo un suo goal che portava la sua squadra dallo 0-4 all1-4.

Uno di carattere, di volontà, di forza e di sorriso. Toni aveva (ha) una faccia simpatica da ragazzo di provincia che non si scoraggia mai, un sorriso largo e luminoso. La battuta pronta, in nessun caso polemica. Quando gli dissero che il fisco tedesco esigeva da lui centinaia di migliaia di Euro perché aveva evaso la “tassa sulla religione” (pensate il Germania chi professa una fede deve versare una tassa alla chiesa di cui si dichiara credente) lui rispose: “Sono ateo!”. Peccato che i dirigenti del Bayern non potessero credere che esistesse un italiano “non cattolico”. Il processo finì con una sua assoluzione e con la condanna dei suoi commercialisti che non conoscevano questa norma.

Un grande cannoniere, ma non ha mai incantato fino in fondo, forse appunto a causa di quella sua corsa “un po’ così”, quei movimenti legnosi tipici di uno che si sgranchisce e che non salta mai l’uomo direttamente. Però di testa è stato veramente forte. A modo suo. Irrompendo nell’ area su tutto e tutti. Di tempia, di mento, di naso…Ogni tanto erano falli, perché la sua tendenza era colpire a qualsiasi costo.

Ha avuto momenti difficili, come la tragedia del figlio nato morto, che nel 2012 lo aveva indotto a ritirarsi dal calcio. Poi nel 2013 e nel 2014 arrivarono Bianca e Leonardo. Ultimamente non andava tanto d’accordo con Del Neri. Lo ha dichiarato lui stesso senza fare polemiche. Schiettamente. Col sorriso sulla bocca. Lascia, ma non per fare l’allenatore, perché chi allena “ogni anno invecchia di 5 anni”. Lui d’invecchiare non ne ha molta voglia. Preferisce continuare a sorridere.

FONTE: CalcioMercato.com


Luca Toni si ritira, Emanuele Filippini ricorda: “A Palermo capii che sarebbe diventato grande”
Grigolini foto

Redazione 05-05-2016 17:00
Eh sì, all’indomani della conferenza di addio al calcio di Luca Toni è proprio il caso di dirlo: gli anni passano per tutti! Certo che realizzare che quel giocatore tanto ammirato ed osannato, all’apparenza immortale, possa a breve appendere gli scarpini al chiodo è davvero una sensazione strana, quasi surreale. Un’adolescenza passata ad ammirare i suoi gol e ad imitare la sua esultanza e, tutto ad un tratto, ti ritrovi a dover scrivere del suo ritiro. Ah, la nostalgia… E chissà cosa come dev’essere per chi, come Emanuele Filippini, che aveva osservato e seguito in prima persona da compagno di squadra la crescita di quel giovane Luca Toni ai tempi del Brescia e del Palermo, dover apprendere la notizia del suo ritiro: “Secondo me è il momento giusto per ritirarsi vista l’età e l’anno un po’ sfortunato in cui ha anche giocato meno, ma è una cosa soggettiva" ha dichiarato Emanuele in esclusiva per Gianlucadimarzio.com.

"Dispiace perché vedere tutti i tuoi ex compagni che pian piano si ritirano, ti fa realizzare che ci sia un cambio generazionale e che gli anni passano, diventando vecchi (ride, ndr). Penso che si sarebbe ritirato anche in caso di salvezza, perché quando arrivi ad un certo punto vengono a mancare proprio gli stimoli e non si ha più la stessa voglia di andare agli allenamenti: si vorrebbe fare partitella e basta - ride di nuovo – e immagino che a lui sia successa la stessa cosa”. Una crescita esponenziale quella di Luca Toni che, dopo essere approdato in Serie A a 23 anni, non ha davvero più spesso di segnare: “Sinceramente ai tempi del Brescia, anche se era un giovane con qualità, non pensavo potesse arrivare a questi livelli. Tra l’altro, era spesso infortunato e non sapeva usare così bene il fisico: non nascondo che spesso era a terra dopo i contrasti e noi ci lamentavamo dicendogli: ‘Sei grande e grosso, stai in piedi…’.

Quando invece lo ritrovai a Palermo era un giocatore cambiato ed era lui a far cadere gli altri! Fu proprio a Palermo che capii veramente dove sarebbe potuto arrivare – continua l’ex centrocampista di Brescia e Palermo, tra le altre - La sua grande forza è sempre stata quella di avere un carattere solare, un po’ ‘farfallone’ nel senso che non subiva le pressioni e pensava solo a giocare. Ricordo un aneddoto particolare su Luca, quando dopo una nostra vittoria contro il Perugia, io e mio fratello avevamo fatto a botte nello spogliatoio appena finita la partita perché non mi passò il pallone e, proprio mentre ce le stavamo dando, pestai con i tacchetti il piede di Toni e gli feci un taglio. Lui allora si alzò zoppicando e ridendo continuava a dircene di tutti i colori”.

[...]

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


12:17 | giovedì 05 maggio 2016
Fiorentina - Toni: nuova idea di ritorno
Il legame con Firenze è solido: l'idea può tornare valida

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

FIORENTINA VERONA TONI - La giornata di ieri è stata segnata dall'annuncio di Luca Toni: l'esperto attaccante abbandonerà il calcio giocato e la prossima sarà l'ultima partita da calciatore, prima di valutare i passi futuri ed un eventuale impegno come dirigente. Prima del passaggio all'Hellas Verona una società provò già a tentare Toni con un'offerta per avviare una carriera dirigenziale: la Fiorentina, squadra a cui il centravanti di Pavullo è rimasto legato.

UNA PIAZZA DA RICONQUISTARE - Il Corriere Fiorentino si sofferma sulla possibilità che la famiglia Della Valle veda ancora in Toni un potenziale punto di riferimento da cui ripartire, fuori dal campo: non si esclude dunque un possibile riavvicinamento. L'arrivo di Toni a Firenze, seppur in vesti diverse da quelle di calciatore, potrebbe tra l'altro servire per riavvicinare una tifoseria che, negli ultimi tempi, sta mantenendo un atteggiamento piuttosto critico verso la proprietà per una stagione partita al meglio ma conclusa in modo deludente, complice anche il mercato di gennaio.

FONTE: CalcioNews24.com


Campedelli, omaggio a Toni: ” Grande campione”
Il presidente del Chievo: “Per fortuna ora non ci potrà più fare gol…”

di Redazione Hellas1903, 05/05/2016, 11:27
Luca Campedelli, presidente del Chievo, rende omaggio a Luca Toni dopo l’annuncio del ritiro dell’attaccante dell’Hellas.
Dice il patron del club della Diga, come riporta il “Corriere di Verona” oggi in edicola: “Mi dispiace che lasci, per quanto da dirigente di una società preferisca non trovarmelo contro: ogni volta che giocava contro di noi ci faceva gol. Toni è stato un grande campione e il mio augurio è che presto emergano altri giocatori della sua caratura: ne abbiamo tutti bisogno”.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Toni si ritira, Bellotto: "Umile fin dai tempi di Treviso"
05.05.2016 07.45 di Tommaso Bonan
Luca Toni dà l'addio al calcio giocato. L'attaccante del Verona, in conferenza stampa, ha annunciato che quella di domenica prossima tra Verona e Juventus al Bentegodi sarà la sua ultima partita da calciatore professionista. "Dopo un po' di riflessioni, dopo tanti anni di calcio, ho pensato che è arrivato il momento di lasciare. Sono state settimane difficili, una decisione sofferta, e da qui a domenica sarà un misto tra gioia e tristezza". Dagli esordi con la maglia del Modena, passando per Brescia, Palermo, Fiorentina e Bayern Monaco. E, soprattutto, con una Coppa del Mondo a nobilitare una bacheca personale ricca di soddisfazioni e di gol. "Fin da giovane ha dimostrato le sue qualità, non soltanto in campo" - sottolinea a Tuttomercatoweb.com Gianfranco Bellotto, suo allenatore ai tempi del Treviso.

Bellotto, in quella stagione (1999-2000, ndr) Toni segnò 15 gol in 35 presenze al suo primo anno in Serie B?
"Ricordo bene quella stagione, arrivò dalla Lodigiani e si unì con la nostra squadra in ritiro. Fin da subito vennero fuori la sua umiltà e la sua caparbietà".

Il suo rapporto speciale col gol fu subito evidente.
"Direi di sì. Nella stagione in cui l'ho allenato riusci a segnare in ogni modo. Ogni pallone toccato si trasformava in un gol".

Quale futuro adesso per Toni?
"La sua umiltà e le sue qualità morali lo hanno sempre portato in alto, facendogli raggiungere i traguardi che via via si è posto durante la sua carriera. Non so se farà l'allenatore o il dirigente, ma sicuramente deve restare nel mondo del calcio perché questo ambiente ha bisogno di persone come lui".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Domenica l’ultimo Toni, intramontabile vagabondo del gol
Mario Lubrano 04-05-2016 23:59
La scena è sempre la stessa: deviazione vincente e mano all’orecchio. Ah, quante volte hanno girato le cinque dita di Luca Toni. Tante, tantissime. Per 15 squadre diverse. Anzi, 16: c’è anche la Nazionale, forse quella che gli ha regalato l’emozione più forte.

Sì, perché se ripercorriamo velocemente i 323 gol segnati in carriera dall’attaccante modenese sono due quelli che la memoria immediatamente ci ripropone. Quelli all’Ucraina, ovviamente. Gli unici due di quel Mondiale magico, che ha visto Toni gioire sotto il cielo di Berlino. Amburgo, 30 giugno 2006. La doppietta dopo il gol di Zambrotta. Tanti saluti all’Ucraina e sfida alla Germania per la semifinale. Poi tutti sappiamo come andò a finire. Toni in quell’Italia era erede designato di Paolo Rossi. L’uomo a cui erano affidate le speranze gol della nostra Nazionale. Ne segnò soltanto due, una statistica che non gli rende merito. Perché Toni, in quel Mondiale, ha avuto un ruolo decisivo, che non si può rappresentare soltanto con il numero di gol segnati.

Di quelli ne ha fatti a valanghe, in tutti i modi possibili e immaginabili. Di destro e di sinistro. Di testa o, perché no, con qualsiasi altra parte del corpo. Quando c’era da spingerla dentro arrivava lui, Luca Toni. Lo ha fatto per 15 club diversi, in Italia ma non solo. Dalla Serie C alla A. Perché, si sa, il gol non conosce categoria. E Luca ne ha fatta di gavetta prima di abbracciare il grande calcio. La Serie A l’ha conosciuta a 23 anni con il Vicenza, forse troppo tardi per uno che dal 2000 in poi ha iniziato a segnare tra i grandi e non ha più smesso. Eppure la paura di non farcela c’era. Al Fiorenzuola soprattutto. Quando Cavasin, in C1, non lo faceva giocare. Dopo che Toni aveva collezionato soltanto 9 gol in tre stagioni. Troppo poco per sfondare nel calcio che conta.

Ed invece lui ce l’ha fatta. I gol alla Lodigiani in C1, quelli all’Empoli in B. Poi la Serie A tanto sognata con la maglia del Vicenza. Per una scalata tanto ripida quanto emozionante, sempre più su fino al tetto del mondo. Un lungo girovagare, per lui che è stato un vero e proprio vagabondo del gol. Da nord a sud, in Italia ha esultato veramente in ogni dove. Ma non si è fermato soltanto al nostro paese. No no. I suoi gol sono arrivati anche in Germania. Toni si è tolto lo sfizio di vincere il titolo di capocannoniere con la maglia del Bayern Monaco, e scusatelo se è poco! Nel suo girovagare, però, due città le ha conquistate. Palermo e Firenze. Per i rosanero è sceso persino in Serie B, un “sacrificio” durato un anno. 30 gol per riportare il Palermo in Serie A, altri 20 poi per confermarsi anche tra i grandi. E a Firenze? Lì è riuscito a fare addirittura di più. 31 gol al primo anno, meglio anche di Batistuta che in viola si era fermato a quota 26. Finita qui? Macché. Scarpa d’Oro portata in Italia per la prima volta nella storia. E record di gol in Serie A nei campionati a 3 punti, battuto solo pochi giorni fa da Higuain.

Nella sua carriera ha vissuto di tutto Toni. La gavetta, le delusioni, le rivincite, i successi. Non poteva mancare la seconda giovinezza. Quella che ha vissuto a Verona, dopo aver praticamente cambiato squadra ogni 6 mesi per un almeno un paio di stagioni. Dal Bayern alla Fiorentina (2.0), passando per Roma, Genoa, Juventus e Al Nasr: con pochi gol e parecchi alti e bassi. Verona gli ha regalato una sorta di seconda carriera, come se in soli tre anni avesse vissuto nuovamente tutte quelle emozioni provate nei 20 precedenti. La costante? I gol. Sempre loro. Quelli non sono mai mancati. 20 il primo anno, 22 il secondo. E altro record: capocannoniere più anziano della storia della Serie A. Tante gioie, ma non solo. Anche delusioni, quest’anno soprattutto. I gol e i risultati che faticano ad arrivare, il rapporto non felice con Delneri e, infine, la retrocessione. Quelle delusioni che l’hanno spinto a dire basta.

I suoi gol, la mano a girare intorno all’orecchio e quel sorriso enorme saranno soltanto un ricordo. Non ci resta che goderci l’ultimo Toni, domenica al Bentegodi contro la Juve. E in un attimo, di questo gigante buono col vizietto del gol, avremo già nostalgia!

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Toni si ritira, Tricella: "Retrocessione del Verona determinante"
04.05.2016 22.53 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Roberto Tricella, ex colonna dell'Hellas Verona, ai nostri microfoni ha commentato il ritiro dal calcio giocato annunciato quest'oggi da Luca Toni: "Credo la decisione sia stato determinata dalla retrocessione in Serie B. Per un giocatore come lui, abituato a giocare in altri palcoscenici, non sarebbe stato semplice tornare in cadetteria. E' una questione soprattutto di motivazioni. Lui ha permesso al Verona nei due anni precedenti di conseguire risultati importanti e se non si sente più di garantire quanto fatto fino a un anno fa tutto diventa più difficile. Sono convinto, però, che i giocatori d'esperienza collocati in una squadra che funziona sono buoni, altrimenti diventano una zavorra. Un giocatore della sua età sa quello che vuole e deve fare".

ALTRE NOTIZIE
Mutu saluta Toni: "Un onore aver gioito insieme a te per la Fiorentina"
04.05.2016 22.34 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Anche Adrian Mutu, ex attaccante di Fiorentina e Juventus, ha voluto rendere omaggio a Luca Toni nel giorno dell'addio al calcio comunicato dal centravanti del Verona: "Domenica sarà l'ultima partita di Luca Toni. Il tempo purtroppo non perdona nessuno ed è un peccato non vedere più in campo un attaccante del genere, una grande persona e sopratutto un grande amico. Per me è stato un privilegio giocare al suo fianco, soffrire e sopratutto gioire insieme in tante partite per la Fiorentina. Più di 100 gol fatti insieme per una squadra ?#?Fiorentina? ,che non ti dimenticherà mai. Amico mio in bocca al lupo nella tua vita e spero di rivederti presto!!! ?#?lucatoni?"

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


4 maggio 2016 at 23:55
Toni: omaggio al grande numero 9
La storia dell’attaccante dell’Hellas Verona

Autore Davide Rolli

Che attaccante Luca Toni, mamma mia! Sarà questo il ricordo della maggior parte di noi, amanti del bel calcio e un po’ nostalgici. Solo un ricordo, perchè il centravanti modenese si ritirerà dal calcio professionistico a fine stagione. Le scarpe al chiodo non le appenderà mai, il campo da gioco è la sua vita. L’area di rigore, per l’appunto, quella dove era più a suo agio. Si perchè, oggettivamente parlando, lontano da quella zona di campo non avrebbe fatto granchè. Magari qualcosina da difensore centrale, visti i suoi 193 centimetri di altezza.

Luca ne ha fatta tanta di gavetta, partendo col suo Modena dalla vecchia serie C1. Non tutti lo hanno amato, anzi. Nella stagione 1997 alla Florenzuola venne allenato da Mr.Cavasin, il quale lo utilizzò con un minutaggio molto basso, il più delle volte da subentrato. A tal punto, Toni meditò il ritiro. Non sentirsi apprezzato e non avere fiducia nei propri mezzi può metterti all’angolo. Lui continuò, macinando chilometri su e giù per l’Italia all’insegna del goal, la sua linfa vitale. Una buona svolta alla sua carriera la diede il dirigente Rinaldo Sagramola, il quale lo volle fortemente alla Lodigiani, club romano militante nella serie C1. Grazie alle ottime prestazioni mostrate in questa stagione, il Treviso ci puntò forte per la serie B. Nuovamente in doppia cifra, raggiunse la massima serie l’anno successivo venendo acquistato dal Vicenza. Con i veneti retrocede, ma disputa una buona stagione nonostante l’esordio in serie A. Il Brescia lo acquistò spendendo 30 miliardi di lire, cifra record per il club. Un lungo infortunio lo rese indisponibile per la maggior parte delle partite, facendolo finire ai margini delle scelte tecniche.
Scese di categoria approdando al Palermo. Con i rosanero siglò 30 goal in campionato, divenendo il giocatore più prolifico per una singola stagione nella storia del club.
La Fiorentina intravide in lui un potenziale enorme ancora inespresso. Sborsò ben 10 milioni di euro per accaparrarselo. Ripagati con interessi possiamo dire ora, vincendo la scarpa d’oro nella stagione 2005/2006.

L’esperienza estera: dopo le tante soddisfazioni concluse con la vittoria del mondiale disputato da protagonista si trasferì al Bayern Monaco nel 2007 per 10 milioni di euro. Vinse all’esordio la Bundesliga, disputata da titolare e sempre a suon di goal. Amato e coccolato dai suoi tifosi, un’icona.

Tornò in Italia grazie alle piccole parentesi Roma, Genoa e Juventus. Si tolse poche soddisfazione, e, privo di stimoli e demotivato, ma anche ingolosito dal dio denaro, si trasferì nel campionato emirato. nell’Al Nasr. Parentesi di soli 6 mesi, senza grandi squilli. Tornò in Italia da svincolato alla Fiorentina, voluto da Mr.Montella.
L’anno seguente ci puntò forte una neo promossa, l’Hellas Verona, mettendolo al centro del progetto, capitano di una squadra con un unico obbiettivo: la salvezza. Toni rispose presente: 20 gol il primo anno e 22 reti lo scorso campionato, che lo incoronarono capocannoniere insieme a Mauro Icardi.

In campo corre, combatte, lotta come un ragazzino. Sotto porta è sempre letale. Gli infortuni lo limitano e l’età avanza senza chiedere il permesso. A 39 anni Toni ha deciso di smettere, forse non nel miglior modo possibile vista la retrocessione dei scaligeri. Lascia il grande calcio un altro immenso giocatore, uno degli ultimi (se non l’ultimo) numeri 9. Uno di quei giocatori bruttissimi stilisticamente ma letali ed efficacissimi. Un bomber unico.
Davide Rolli

FONTE: PassioneDelCalcio.it


Toni, il ricordo di Hitzfeld: “Che affare, aveva tutto”
Luca Toni e Ottmar Hitzfeld

Diego Errichetti 04-05-2016 20:39
Due giganti a confronto, Luca Toni e Ottmar Hitzfeld. Nel 2007 uniti da un Meisterschale conquistato con il Bayern Monaco. Un santone del calcio tedesco ed Europeo al fianco di un pupillo che - a ragione - aveva tanto desiderato per la sua squadra. Non un caso che Toni, pronto a ritirarsi alla fine di questa stagione, lo avesse ricordato come figura più che positiva nella sua prima avventura in terra straniera, appena successiva al Mondiale del 2006: "Devo moltissimo a Hitzfeld - aveva detto - Ha capito il mio gioco e infatti ho segnato 39 gol in quella stagione". Con titolo di capocannoniere della Bundesliga annesso.

A distanza di quasi 10 anni, le loro strade si incontrano di nuovo. Per un semplice saluto con cui proprio Ottmar Hitzfeld ha voluto omaggiare il gigante di Pavullo nel Frignano, pronto a lasciare il calcio dopo l'esperienza all'Hellas Verona: "Ho un bellissimo ricordo di Luca - ha raccontato in esclusiva per www.GianlucaDiMarzio.com l'ex allenatore della nazionale svizzera - nel 2007 prenderlo è stato un incredibile affare. Aveva tutto come attaccante: pericoloso di testa e abile in area, istinto del gol e freddezza sotto porta. Di lui in particolare ricordo lo spirito di squadra che dimostrava a ogni partita: il suo carattere era super. Non è un caso che sia stato amato dal pubblico e dai suoi compagni".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Verona, Luca Toni annuncia il ritiro: "Domenica la mia ultima partita"
L'attaccante: "Ci ho pensato a lungo, è arrivato il momento di smettere"


4 Maggio 2016
È un Toni piuttosto amareggiato quello che si è presentato in conferenza stampa: la stagione negativa culminata con la retrocessione del Verona ha accelerato la decisione dell'attaccante campione del mondo: "Gli amori li lasci quando succede qualcosa di veramente brutto. Questo è stato l'anno peggiore della mia carriera per svariati motivi, una grande delusione. Con mister Delneri non ho mai avuto un bel rapporto, si sa, però non è questo il posto per parlare delle sue scelte. Questa stagione è stata una sconfitta per entrambi"".

Toni smentisce che ci sia già un contratto da dirigente con il Verona ed esclude in maniera categorica la prospettiva di diventare allenatore: "Sono affezionato all'Hellas: se ci saranno i presupposti per iniziare un nuovo lavoro qui, sarò molto felice di continuare a lavorare con questa società. Allenare? Assolutamente no".

Poi una riflessione amara sul calcio italiano: "Secondo me ai vertici del calcio italiano mancano persone che sanno veramente di calcio, ex grandi giocatori. Uno che ha esperienza credo sia giusto rimanga nel calcio". Tra i ricordi più belli c'è comunque Verona: "Vincere la classifica marcatori a 38 anni è stata tra le cose più belle della mia carriera".

DAL BRESCIA AL BAYERN PASSANDO PER IL MONDIALE
Luca Toni, nato a Pavullo nel Frignano il 26 maggio 1977, è cresciuto nelle giovanili del Modena, squadra con la quale ha debuttato in C1 nel 1994-1995. Fino al 2000 ha giocato tra C1 e B con Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani e Treviso. Il grande salto arriva nel 2000-2001, con il debutto in A con il Vicenza: alla sua prima stagione nella massima serie segna 9 gol. L'anno successivo va al Brescia: segna 13 gol la prima stagione, 2 la seconda, interrotta da un brutto infortunio al ginocchio.

Nel 2003 a 26 anni viene acquistato dal Palermo, dove si consacra come bomber di razza: trascina i rosanero alla promozione in A segnando 30 gol in 45 partite di B, poi si ripete in Serie A con 20 gol in 30 partite. È Toni-mania. La Fiorentina lo acquista per 10 milioni di euro. Segna 31 gol in 38 presenze, conquista il titolo di capocannoniere e la scarpa d'oro: viene convocato in Nazionale per i Mondiali e solleva la Coppa del mondo a Berlino (2 gol al Mondiale, contro l'Ucraina). L'anno successivo ancora a Firenze, poi il grande salto al Bayern Monaco. Diventa l'idolo dei tifosi: vince campionato, coppa di Lega e Coppa di Germania. Segna 24 gol in campionato (capocannoniere della Bundes) e della Coppa Uefa (10 gol). Dopo il Bayern gioca con Roma, Juve e Genoa. Esperienze non esaltanti, che lo portano ad emigrare all'Al Nasr. Nel 2012-2013 torna alla Fiorentina (27 presenze, 8 gol). Poi l'esperienza al Verona: tre stagioni, con 47 gol complessivi. In nazionale 47 presenze e 16 gol.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Toni nearing the end as Serie A’s last great No.9
Di Kevin Pogorzelski

When Luca Toni arrived at Lodigiani in the summer of 1998 with flowing long hair and sporting flip-flops on his feet, there were a few raised eyebrows around the club.
“Who’s that, the lifeguard?,” was the reaction of sporting director Rinaldo Sagramola on first viewing, but after hitting 15 Serie C1 goals in 31 appearances he will have cared little about his appearance.
However, the career of the last Italian No.9 to lift the World Cup had nearly ended when a disappointing spell at Fiorenzuola left the then 20-year-old contemplating his future in football.

Eighteen years later and Toni is approaching the end of his adventure, albeit in the most unfortunate way, with Hellas Verona bottom of the Serie A table and relegated.
Whilst it is not entirely impossible that the 38-year-old could consider carrying on, Gialloblu President Maurizio Setti is at least expected to offer the veteran a position of some sort at the club.
Providing coach Luigi Delneri doesn’t deny Toni the chance of a fitting send off in front of the home fans, the Italian will lead the players out for the final time at the Stadio Marc’Antonio Bentegodi against Juventus on Sunday.

The uncompromising frontman’s Serie A chance came with Vicenza in October 2000 against AC Milan, and despite a heavy defeat he was rewarded with positive reports from those in attendance.
“A colossus debuting in Serie A with no frills," read the ratings that had given Toni a solid mark of 6 out of 10, "looking to make use of his size in the area and was pretty convincing.”
Nine goals in two years alongside Roberto Baggio and Pep Guardiola at Brescia then ended with a move to Palermo, where 30 strikes during their Serie B promotion and another 20 in their top-flight return put him top of Fiorentina’s shopping list.
The Viola were rewarded with 31 goals in his first season — only recently bettered by Napoli’s Gonzalo Higuain — while Toni went onto World Cup glory in 2006 with the Azzurri at the end of the campaign.

At his peak, the striker left Italian shores and headed to Bayern Munich. Despite a Bundesliga title in 2008, he struggled for playing time thereafter and returned to join Roma in 2010.
However, it looked to be the closing stages of his career as spells with Genoa, Juventus, again Fiorentina and Al Nasr in the UAE witnessed Toni rediscover his goalscoring touch.
That changed when the world champion joined the Mastini for their Serie A return in 2013, hitting 20 goals and another 22 the following season to match Mauro Icardi at the top of the scoring charts.
Although he may have wanted a better end to his career, more than 323 goals in all competitions including 156 in the Italian top-flight over such a prolonged period prove he was certainly no lifeguard.

FONTE: It.Sports.Yahoo.com


ALTRE NOTIZIE
Muzzarelli: "Toni, carriera incredibile"
'Dal suo primo gol con nostra squadra fino a serata mondiale'

04.05.2016 18.21 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Fonte: ANSA
(ANSA) - MODENA, 4 MAG - "Una carriera incredibile e straordinaria, dal primo gol nel Modena alla serata di Berlino, quando è diventato campione del mondo". E' il saluto del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, a Luca Toni, che ha annunciato l'addio al calcio professionistico. "Ha raggiunto tanti traguardi - sottolinea Muzzarelli - adesso è il momento delle congratulazioni e degli applausi, che gli rivolgo a nome di tutta la città, ma anche della provincia modenese. Se vorrà, il mondo dello sport modenese avrà sicuramente bisogno del suo impegno". Nel giugno dello scorso anno, il sindaco e l'assessore allo Sport, Giulio Guerzoni, avevano ricevuto in Municipio il calciatore originario di Stella di Serramazzoni per congratularsi per il titolo di capocannoniere di Serie A (22 reti, indossando la maglia del Verona) e gli avevano consegnato una cravatta con lo stemma della città e una stampa di Modena.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'addio al calcio di Luca Toni: con la Fiorentina anni indimenticabili

Quel gesto fatto ad ogni gol sotto la Fiesole, la maglietta Toni e Furmini, la Scarpa d'oro. E poi il ritorno, qualche anno dopo, in una Fiorentina diversa. Luca Toni annuncia il ritiro a 39 anni, domenica con la maglia del Verona giocherà la sua ultima partita, contro la Juventus. Indimenticabili gli anni a Firenze dell'attaccante: arrivato nel 2005 dal Palermo per mano di Pantaleo Corvino, che lo acquistò per un cifra intorno ai 10 mln di euro, Toni-gol si proclamò subito capocannoniere del campionato con 31 gol. Superando così anche i precedenti record di reti messe a segno in una sola stagione con la Fiorentina che apparteneva a due miti del calibro di Hamrin e Batistuta. Vince la Scarpa d’Oro come miglior bomber europeo (primo italiano a riuscirci) e trascina la viola al quarto posto che vorrebbe dire preliminari di Champions League. E' la Fiorentina più sorprendente e affascinante dell'era Cesare Prandelli. Proprio quell’anno però esplode Calciopoli e l’entrata in Europa sfumerà. In estate però arriva la gioia più grande: alza la coppa del Mondo in Germania da protagonista, con la doppietta rifilata all’Ucraina nei quarti di finale. La stagione seguente, nonostante alcuni acciacchi fisici, mette a segno altre 16 reti. Prima di salutare l’Italia e volare a Monaco di Baviera. Tornerà a Firenze l’ultimo giorno di mercato del 2012, da svincolato, nella nuova Fiorentina di Vincenzo Montella. Impiega 87 secondi per mettere a segno il suo primo gol al Franchi, all’esordio in campionato. E chiuderà a quota 8 a fine stagione. Poi il finale di carriera a Verona. E il lungo addio di un campione indimenticabile
04 maggio 2016

FONTE: Firenze.Repubblica.it


EDITORIALE
La parabola del buon Luca Toni
04.05.2016 18:00 di Anna Vuerich
Luca Toni, il grande campione dei mondiali 2006, quello che comincia nel Modena e che poi fa grandi cose al Bayern conquistandosi il titolo di capocannoniere della Bundesliga, quello che davanti alla porta è un toro scatenato che vuole fare gol e che non si risparmia mai.
Il Luca Toni che il 5 luglio 2013 s’imbarca su una nave insolita, quella di un Verona neopromosso in A, facendo faville e diventando il miglior marcatore della storia della squadra.
Il Luca Toni che il 14 dicembre dell’anno successivo segna il gol numero 300, sempre con quel gesto vicino all’orecchio destro e il sorriso di un bambino. Il Luca Toni che ancora non ne ha abbastanza e all’età di 38 anni vince la classifica marcatori con 22 gol in 38 partite.
Oggi Luca Toni ha dato il suo addio al gioco del calcio.

Nella conferenza stampa che ha voluto organizzare, Toni ha parlato dei suoi esordi e del suo modo di fare spontaneo e sincero, ha dichiarato il suo amore eterno per il pallone e detto che non abbandonerà completamente il mondo che è stato la sua vita: intraprenderà una nuova carriera dietro le quinte di qualche squadra, forse proprio quella che l’ha accolto nei suoi ultimi anni come calciatore.
Anche Luca Toni ha appeso le scarpette al chiodo e ha deciso di smettere di giocare. L’ha fatto dimostrando molta maturità, dopo una stagione così sfortunata cominciata male con un grosso infortunio.

Tutta quanti lo immaginavano, ma nessuno voleva crederci.
Quando poi l’annuncio è stato fatto, quando Toni ha detto che quella di domenica sarà la sua ultima partita, la notizia ha colpito chiunque come un secchio di acqua gelida dritto in faccia.
Luca Toni però continuerà a lavorare nel calcio perché quello è il suo pane. Il futuro ha grandi cose in serbo per uno come lui, campione dentro e fuori dal campo di gioco, e sarà bello continuare a vederlo in giro anche se in altre vesti. Grazie di tutto Luca!

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Prandelli: "Toni, una vita per il gol. Sarà un grande dirigente"
04.05.2016 14.53 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Luca Toni appende le scarpette al chiodo. Una carriera a suon di gol, con la fine della stagione del Verona la fine della sua esperienza da calciatore. "L'ho avuto a Firenze nel suo momento migliore, ha sempre fatto gruppo e la sua testa era proiettata unicamente al gol", dice a TuttoMercatoWeb l'ex allenatore della Fiorentina e della Nazionale, Cesare Prandelli. "È un campione del mondo, in viola vinse la scarpa d'oro, ha sempre dato l'aria di essere distante invece ha una serietà incredibile".

Durante la sua esperienza in Nazionale non lo portò in azzurro.
"Beh, questione di scelte. Immobile era il capocannoniere, ho fatto scelte diverse. Ma di Luca conservo un grande ricordo, è una persona molto seria. Un goleador, nato per il gol".

Con un futuro da dirigente.
"Gli faccio un grande in bocca al lupo. L'esperienza da calciatore gli servirà per capire la gestione e le problematiche. È un ragazzo intelligente. Farà una grande carriera da dirigente"...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

UFFICIALE: TONI SI RITIRA
04 maggio alle 11:12
Luca Toni ha detto basta. L'attaccante di Pavullo nel Frignano, che festeggerà il prossimo 26 maggio 39 anni, ha deciso di dare l'addio al calcio. Lo fa dopo una lunga carriera, tra Lega Pro, Serie B, Serie A, Bundesliga, Emirati Arabi e Nazionale, con la quale ha vissuto il punto più alto della sua carriera, il Mondiale 2006. Specialista del colpo di testa, saluterà domenica, dopo la partita interna del Verona contro la Juventus, nella quale si augura di incrementare il bottino di 323 gol tra i professionisti.

'E' ARRIVATA LA FINE' - Si ritira un bomber vero, l'ultimo vero 9 che l'Italia ha avuto. Con la maglia dell'Hellas ha siglato 50 reti tra campionato e Coppa Italia, diventando il più 'anziano' di sempre a vincere la classifica dei cannonieri e il primo a vincerla con la maglia del club di via Belgio. Queste le sue parole in conferenza stampa: "Dopo tanti anni di calcio, 22 anni di professionismo, penso che sia arrivato il momento di ritirarmi, è stata una decisione difficile e sofferta, ma credo sia giusto smettere. Sono state settimane decisive: sarà un misto di gioia e tristezza, ma credo sia giusto chiudere la mia esperienza a Verona domenica con la Juve. Veniamo da un’annata brutta: a livello di testa penso di essere arrivato alla fine”.


FONTE: CalcioMercato.com


Grazie, Toni. Un anno fa Matze Knop ancora cantava per te
Matze Knop imita Luca Toni

Diego Errichetti 04-05-2016 12:20
Un anno fa, Luca Toni vinceva la classifica dei migliori marcatori stagioni. A braccetto con Icardi, si godeva l'ennesima stagione da re del gol italiano. Campione del mondo, fenomeno d'esportazione e ragazzo sincero. A quasi 39 anni, oggi ha detto basta: a fine stagione chiuderà con l'Hellas Verona e con il calcio giocato, dopo una carriera lunga e piena di soddisfazioni.

A renderlo famosissimo anche fuori dai confini italiani la sua esperienza al Bayern Monaco, successiva proprio al Mondiale di Germania 2006. Accompagnata da quel ritornello che ha fatto di Toni un vero e proprio idolo delle folle, anche di tedeschi con ancora la ferita aperta dalla famosa semifinale di Dortmund. Matze Knop, showman televisivo tedesco, ha fatto innamorare di Luca tutta Monaco, con la sua goliardica canzoncina celebre anche in Italia.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


LA CONFERENZA
Toni: Mi ritiro, con la Juve ultima al Bentegodi
04/05/2016 10:51
“Dopo tanti anni di calcio, 22 anni di professionismo, penso che sia arrivato il momento di ritirarmi, è stata una decisione difficile e sofferta, ma credo sia giusto smettere. Sono state settimane sofferte: l'ultima partita sarà un misto di gioia e tristezza, ma credo sia giusto chiudere la mia esperienza a Verona, e poi con il calcio, domenica con la Juve. Veniamo da un’annata brutta: a livello soprattutto mentale penso di essere arrivato alla fine”. Luca Toni interviene in conferenza stampa, la sua ultima da calciatore.

Il Bomber di Pavullo ha continuato: “Sono stati tre anni fantastici, sono riuscito a contribuire alla storia di questo glorioso club. Io non ho mai messo becco su che giocatori comprare e chi no. Il mio futuro non da giocatore? A fine campionato parlerò con il Presidente, non c’è nessuno contratto scritto, se ci troveremo d’accordo andrò avanti con Verona, al contrario no. Tutti gli anni si faceva un contratto annuale, ogni anno si decideva a fine stagione. Se le mie idee andranno di pari passo con la società si andrà avanti con l'Hellas”.

Toni ha proseguito: "Lasciare quando le cose vanno benissimo non era della mia idea. Questo è stato l’anno più brutto della mia carriera: avrei lasciato dopo una grande delusione e quest’anno è stata un’annata che non è andata bene, forse non avrei lasciato se fossimo andati molto bene. Verona mi ha fatto provare grandi emozioni. Il mio ruolo futuro? Non lo so cosa fare di preciso: a livello dirigenziale in Italia non ci sono grandi calciatori del passato ai vertici, penso a Roberto Baggio o un Paolo Maldini, che non sono completamente nel mondo del calcio. Per esempio, nel Bayern Monaco quando avevo un problema parlavo con Rummenigge che gestiva la società: sapeva di cosa parlavo, perché è stato un grande calciatore. Di sicuro non farò l’allenatore, non sono portato e poi i miei ex compagni che fanno l’allenatore invecchiano di cinque anni ogni anno (ride, ndr).

Toni ha parlato anche del suo rapporto con il tecnico di Aquileia: "Con Delneri credo si sappia che non ho un buon rapporto, è inutile negarlo. Non mi sembra il momento giusto di parlare di queste cose adesso: entrambi usciamo sconfitti da questa stagione. Post-Carpi? Ci ho sempre messo la faccia: dopo Carpi, da capitano ho cercato di tirare fuori l’orgoglio. Siccome avevamo una possibilità su 100 di salvarci, eravamo quasi in B, ho ritenuto giusto fare quelle dichiarazioni. In sala stampa ho detto sempre la verità. Non mi sembrava di aver detto qualcosa di sbagliato in quel momento: non credo di aver mancato di rispetto alla mia squadra. Rifarei quelle dichiarazioni”.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona - Complimenti e manifestazioni di stima da tutto il mondo per un campione infinito. I numeri saranno anche freddi ma testimoniano in questo caso la grandezza dell'atleta: con il Verona Toni ha infranto innumerevoli record, raggiungendo primati e scrivendo pagine indelebili della storia gialloblù e di quella del calcio mondiale.

Luca Toni é il giocatore più anziano (38 anni e 5 giorni con il Verona) ad essersi laureato capocannoniere in Serie A (strappando il primato a Dario Hübner).

Luca Toni é il primo giocatore del Verona ad aver vinto il titolo di capocannoniere.

Luca Toni (47 gol) é il giocatore del Verona che ha segnato piú gol in Serie A.

Luca Toni é il primo italiano ad aver vinto la classifica cannonieri in Serie A con due club diversi (Fiorentina e Verona, secondo giocatore in assoluto dopo Zlatan Ibrahimović).

Luca Toni é uno dei 25 giocatori ad aver segnato almeno 150 gol in Serie A.

Vanta anche 47 presenze e 16 gol con la Nazionale italiana, con cui ha vinto un Mondiale nel 2006.

I NUMERI DI LUCA TONI IN SERIE A [343 PRESENZE]
GOLRISULTATI
TOTALECASATRASFERTAVITTORIEPAREGGISCONFITTE
1569660133101109

CON LA MAGLIA DELL'HELLAS VERONA [94 PRESENZE]
GOLRISULTATI
TOTALECASATRASFERTAVITTORIEPAREGGISCONFITTE
472819282640

Si ringrazia per la collaborazione OPTA SPORTS.

Toni: «E' il momento di smettere»
04/MAGGIO/2016
Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate in conferenza stampa.

L'ANNUNCIO
«Dopo molte riflessioni e tanti anni di calcio ho pensato che domenica contro la Juventus sarà la mia ultima partita da giocatore professionista al Bentegodi. E’ qualche settimana che ci penso, ed è stata una decisione difficile e sofferta. Sono un po' emozionato, questa è la mia ultima conferenza da calciatore, è giusto smettere perché con la testa sono arrivato alla fine per quanto riguarda il calcio giocato. Sono state settimane difficili per me, lasciare il calcio non è facile, ma è giusto così, a livello di testa sono arrivato alla fine. Mi fa piacere raggiungere questo traguardo con il Verona, veniamo da una situazione strana e un’annata brutta, ma sono stati tre anni fantastici. Verona mi ha fatto sentire nuovamente un calciatore importante, sarà bello giocare l’ultima partita al Bentegodi, sicuramente sarà un misto di gioia e tristezza».

IL MIO FUTURO
«Sono stati tre anni fantastici, ma sono state dette anche cose non belle nei miei confronti. Sono venuto qui come calciatore del Verona, non mi sono mai permesso di dire chi prendere. Toni ha fatto solo il calciatore fino alla fine e penso di averlo fatto bene. Il giorno del battesimo di mio figlio abbiamo fatto una sorpresa al mister mandando una foto che ritraeva me e Pazzini, il quale era già stato un calciatore di Mandorlini, ma c’erano anche altri calciatori presenti. Detto questo, non c'è nessun contratto con il Presidente. Faremo una chiacchierata a fine campionato e se ci sono le idee giuste continueremo. Questa piazza mi piace, può crescere tanto. Se le idee andranno di pari passo con la Società sarò felice di andare avanti. Sinceramente non so ancora cosa farò, ero preso da questa decisione e non ho ancora pensato a cosa farò. Se mi sarei fermato prima, col senno di poi? Ho iniziato a giocare da piccolo, penso che il calcio sia la mia passione, il mio amore e ho avuto la fortuna di esercitare questa professione. Quando le cose vanno molto bene è difficile lasciare, si smette quando succede qualcosa di brutto. Quest’anno, complice l’infortunio e tante altre situazioni, è stato l’anno peggiore, impossibile lasciare quando vinci la classifica marcatori a 38 anni. Il mio gol più bello in gialloblù? Sono stati tanti, ho vissuto un'altra giovinezza e sono tornato su livelli importanti. Se preferirei un ruolo da dirigente o allenatore? Vedo colleghi in panchina che invecchiano 5 anni alla volta, non fa per me (ride, ndr). Sarà tutto nuovo, dovrò confrontarmi con una realtà lavorativa diversa e lo farò con umiltà. Cosa mi piacerebbe fare? Sinceramente non so cosa fare di preciso, penso che a livelli alti ci sia poca gente di calcio. Certo, ci vuole gente brava coi conti e con la politica, ma le decisioni devono passare anche da chi ha giocato a calcio, che magari conosce meglio le esigenze dei calciatori. Alla base servono valori che possiede chi ha giocato a alti livelli. Come nel caso del Bayern, che è gestito da Rumenigge, uno che di calcio ne capisce».

SE MI GUARDO INDIETRO...
«Se ho rammarico per la mancata convocazione in Brasile? Non penso a quello. Certo, mi sarebbe piaciuto togliermi qualche altra soddisfazione, come conquistare lo Scudetto con la Roma, ma si vede che doveva andare così, ho vissuto tante altre avventure. Ho scritto la storia di una Società importante come il Verona e ho vissuto la gioia di vincere qui la classifica mancatori a 38 anni, una dei traguardi più belli della mia carriera. Se mi guardo indietro vedo un percorso bellissimo».

IL POST CARPI
«La mia dichiarazione post Carpi? Ho sempre messo la faccia nei momenti belli e anche in quelli brutti. In quel post partita in molti ci hanno ricamato sopra, ho cercato di spronare la squadra, dato che ormai avevamo una possibilità su cento di salvarci. Quest’anno abbiamo affrontato più finali noi che il Barcellona in una vita intera, non mi andava di dire una cosa che non pensavo, sono sempre stato sincero. Così ho cercato di spronare la squadra. Anche il mister disse che oramai eravamo in B, così da capitano ho cercato di tirare fuori l’orgoglio dai miei compagni».

TOTTI E DI NATALE
«Un calcio senza Toni, Totti e Di Natale? La mia decisione è già stata difficile di per sé, figurarsi le loro. Penso che quando ce ne andremo noi tre sarà una perdita per il calcio italiano, se ne andranno quasi mille gol. Posso dire che mi mancherà molto la Serie A, come mi mancherà la Bundesliga».

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona: "Toni al capolinea, saluta l'ultimo re gialloblu"
04.05.2016 09.43 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
"Toni al capolinea, saluta l'ultimo re di Verona". Titola così il Corriere di Verona di questa mattina, con il bomber gialloblu che nella giornata di oggi interverrà in sala stampa per annunciare il proprio addio al calcio giocato. L'ipotesi è quella di continuare la carriera con un ruolo da dirigente proprio all'interno dell'Hellas.

SERIE A
Luca Toni e un passo non scontato. Chiusa una porta, può aprirsi un portone
04.05.2016 08.30 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Il prossimo 26 maggio, la carta d'identità dovrà essere aggiornata e parlerà di 39 primavere. Non tante in senso generale, abbastanza se si parla di un calciatore. Da mesi oramai in casa Hellas Verona tiene banco la questione legata al futuro di Luca Toni. Smettere o non smettere, questo il problema. Fra poche ore il bomber di Pavullo svelerà le proprie idee in conferenza stampa, ma oramai il futuro sembra scritto e parlerà la lingua del calciomercato. Perché le ultime parlano di un Luca Toni pronto ad appendere le scarpe al chiodo per vestire i panni dell'uomo mercato. Inizialmente al fianco di Bigon (o chi per lui, per l'ex Napoli resta in piedi l'ipotesi Bologna), in futuro chissà. Nelle ultime stagioni il Toni giocatore era stato per molti una rivelazione, alla luce dei numeri straordinari a dispetto dell'età. Numeri veicolati da un entusiasmo da ragazzino, più che da veterano. Era questo il segreto dell'attaccante Campione del Mondo. Ma ora qualcosa è cambiato. Toni avrà sicuramente parlato col proprio corpo, ma evidentemente anche la prospettiva di un campionato passato sui campi della Serie B non rientrava nel novero delle ipotesi plausibili. Meglio chiudere in tempo ed evitare fastidiosi attriti con l'allenatore di turno, la recente frizione con Delneri ci viene incontro come esempio. Ci rimetterà l'Hellas, ne risentirà il calcio italiano, ma probabilmente l'immagine dell'uomo Luca Toni ne uscirà da vincente. Ancora una volta.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona, conferenza stampa di Luca Toni: addio al calcio giocato?
Toni convoca conferenza stampa: addio al calcio vicino

Cacciopini Corbiniano | 03 Mag, 2016, 20:41
Quest'anno Toni non è riuscito a replicare i numeri della scorsa stagione, tradito dagli infortuni che lo hanno limitato permettendogli di segnare cinque gol appena in Serie A. Il Verona, già aritmeticamente retrocesso in B, ha pagato la sua assenza ed ora si prepara a conoscere quello che sarà il futuro del suo bomber. Mercoledì 4 maggio Luca Toni terrà una conferenza stampa presso la sede dell'Hellas Verona, durante la quale annuncerà il suo ritiro.
Intanto domenica l'attaccante farà la passerella davanti al suo pubblico per l'ultima in casa con la maglia dell'Hellas e nei prossimi giorni parlerà con il presidente veronese Setti, il quale potrebbe proporgli un ruolo da dirigente degli scaligeri. Il centravanti, anche campione del Mondo con l'Italia al Mondiale 2006 in Germania, sembra intenzionato a ritirarsi e ad appendere le scarpette al chiodo all'età di 38 anni. Una carriera fatta di tanti bassi ma anche di grandi soddisfazioni, come i due titoli di capocannoniere in Serie A (l'ultimo proprio l'anno scorso a pari gol con Icardi), uno in Bundesliga e la Scarpa d'Oro vinta nel 2005 quando vestiva la maglia Viola. Toni è vicino al ritiro dal calcio e la partita dell'ultima giornata contro la Juve al Bentegodi potrebbe essere la sua ultima gara da professionista per congedarsi dai tifosi contro un avversario non banale.

FONTE: Stadio24.com


L'ANNUNCIO
Toni dice addio
Sarà il vice-Bigon?

03/05/2016 08:49
Toni dice addio al Verona. L'annuncio è imminente. Stavolta pare davvero che la decisione Toni l'abbia presa. L'ha già comunicata nelle scorse settimane ad un gruppo di compagni, radunati per una cena (nei giorni dell'"esclusione tecnica" di Delneri) e ora è il momento dell'ufficialità.

Toni dice addio al calcio al termine della sua stagione più travagliata. Fermato da un infortunio, mai realmente in forma, mai veramente decisivo, la sua annata è stata pessima.

Non sono mancate tensioni e frizioni. L'intervista rilasciata dopo la gara contro il Carpi ha lasciato il segno nel suo rapporto con Delneri e poi con una parte dello spogliatoio.

Vicende che hanno appannato la sua immagine, che nelle ultime due stagioni era stata brillantissima e splendente. Luca Toni ha vissuto a Verona una seconda giovinezza, fino a issarsi a 38 anni, sul podio dei bomber della serie A (in condominio con l'interista Icardi).

Ora ci si chiede cosa farà Toni che ha già un accordo (privato) con il presidente Setti per un ruolo dirigenziale. Accordo che potrebbe anche essere stracciato se le due parti non si trovassero d'accordo sulle mansioni di Toni, che ora dovrà ricominciare da zero.

Un'ipotesi potrebbe vedere Toni al fianco di Bigon (nelle ultimissime ore le quotazioni del ds per Bologna sono in ribasso, Saputo pare voglia aspettare prima le decisioni di Sabatini e in subordine di Ausilio), come possibile nuovo costruttore del Verona.

Qualcosa in più si dovrebbe sapere mercoledì 4 maggio quando Toni parlerà in conferenza stampa alle ore 11 nella sede di via Belgio.

Un'era sta per finire.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


13:59 | domenica 01 maggio 2016
Zambrotta a Toni: «Ti auguro di continuare»
Le parole di stima dell'ex terzino per l'esperto attaccante

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini

VERONA ZAMBROTTA TONI - Nel campionato italiano non mancano giocatori di assoluto livello che, per questioni anagrafiche potrebbero valutare l’ipotesi di un ritiro e dell’addio al calcio italiano: a Udine Totò Di Natale ha annunciato nei giorni scorsi la conclusione dell’avventura in bianconero, a Verona si attende di capire cosa farà Luca Toni nella prossima stagione. Gianluca Zambrotta, ex terzino di Milan e Juventus, ha parlato ai microfoni de L’Arena di Verona soffermandosi proprio sul futuro dell’amico Toni.
BISOGNO DI RIPARTIRE - Queste le parole dell’ex nazionale azzurro: «Gli auguro che possa proseguire per altri anni, se sta ancora giocando vuol dire che il fisico regge. Stiamo parlando di uno che ha sempre fatto gol, anche negli ultimi anni. Ha fatto bene a continuare, ognuno deve decidere cosa fare della propria vita e il vizio del gol non si perde mai». Zambrotta si è soffermato anche sulla stagione del Verona: «Non sono sicuro del perché sia retrocesso, di sicuro le annate storte possono capitare e sono sicuro che l'anno prossimo ripartirà alla grande».

FONTE: CalcioNews24.com


Quella pazza idea..
29 aprile 2016

Il suo passato è pesante. Fosse stato un qualsiasi altro giocatore sarebbe tutto più semplice. Invece lui, Luca Toni, mister 300 reti tra i professionisti, per scegliere cosa fare da grande dovrà presto rendere conto a se’ stesso coniugando cuore e razionalità. Il campione sfoglia la margherita dell’addio al calcio giocato e si appresta a prendere una decisione tutt’altro che facile. Chiudere con la retrocessione è una macchia indelebile che non avrebbe mai voluto valutare e che l’orgoglio, specie il suo di campione del mondo, non riesce a digerire. Ora Luca non può barare. Davanti allo specchio sarà da solo a mettere sulla bilancia le primavere (39), la famiglia e l’onta della retrocessione. Toni sì, Toni no. In mezzo una carriera da centravanti con grappoli di gol. Togliere il disturbo o rilanciarsi riconquistando la massima categoria? Il rebus non è ancora stato sciolto..
M.Cor.

FONTE: HellasNews.it


19:02 | venerdì 29 aprile 2016
Hellas Verona, tre soluzioni per Ton
iL'attaccante non ha ancora deciso cosa fare: le ultime
di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8Foto: © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI ULTIMISSIME - Cosa farà Luca Toni nella prossima stagione? E' questo il grande dilemma ancora irrisolto del centravanti dell'Hellas Verona. Gli scaligeri sono ufficialmente in serie B e ripartiranno dalla serie cadetta tentando l'immediata risalita. Ci saranno Toni e Delneri? Difficile dirlo al momento perchè il club non ha ancora deciso se rinnovare la fiducia al tecnico, in scadenza di contratto a giugno, e Toni non ha ancora deciso se proseguire la sua avventura da calciatore.

TRE IPOTESI - Al momento, secondo "Il Corriere Veneto" sono tre le opzioni valide per il futuro di Luca Toni: continuare a giocare per non chiudere una gloriosa carriera con una retrocessione sul groppone, lasciare il Verona e il calcio giocato, ritirarsi ma restare all'Hellas da dirigente. La decisione finale non è stata ancora presa ma spetterà al giocatore. Toni a breve incontrerà la dirigenza per comunicare la sua decisione ma nonostante la retrocessione di quest'anno, l'avventura di Toni a Verona è stata entusiasmante.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e il futuro di Luca Toni: "Rebus ritiro"
29.04.2016 09.33 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Il Corriere di Verona di questa mattina apre con uno dei giocatori più rappresentativi della rosa di Delneri: "Hellas e Toni, rebus ritiro". Le opzioni per la punta emiliana sono tre: Continuare, lasciare o diventare dirigente. Il bomber campione del Mondo nel 2006 cercherà di prendere una decisione al più presto, intanto ha ripreso ad allenarsi dopo i recenti fastidi fisici.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona, Toni pensa al ritiro
Toni Verona
27 aprile alle 16:06
Luca Toni ha deciso: al termine della stagione appenderà le scarpe al chiodo. Il numero 9 del Verona, come scrive il Corriere Veneto, ha comunicato ai compagni, a margine di una cena, la sua internzione di voler ritirarsi. Prima di ufficializzare il tutto, però, il bomber veronese vuole parlare con il presidente Setti per capire se ci sarà spazio per lui a livello dirigenziale.

FONTE: CalcioMercato.com


Comunicato medico: Luca Toni
22/APRILE/2016
Verona – L’Hellas Verona FC comunica che gli accertamenti a cui è stato sottoposto in tarda mattinata il calciatore Luca Toni, presso il Centro Medico Specialistico di Verona, hanno evidenziato un edema al muscolo pettineo della gamba destra. I tempi di recupero saranno valutati in base all’evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


FOCUS
Toni-Hellas: presente e futuro compromessi
13.04.2016 11:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli
La diatriba Toni continua a tenere banco in casa gialloblu. L'attaccante non è stato convocato nemmeno per la trasferta di Napoli sempre per scelta tecnica come ha dichiarato mister Delneri. Per la seconda volta Toni è stato messo da parte dal mister gialloblu, ma restano tanti i punti interrogativi. Cosa c'è dietro la sua esclusione? All'improvviso Toni non può essere diventato un peso per la squadra. E' evidente che la 'scelta tecnica' è solo una scusa per coprire altro. Ma cosa? Le cose sono cambiate totalmente dopo le sue dichiarazioni post Carpi. Resta da sciogliere il nodo più importante. Chi ha preso la decisione di metterlo fuori. Mister o società? Una domanda che probabilmente non avrà mai una risposta. Ma intanto il matrimonio tra Toni e l'Hellas sembra essere arrivato al capolinea il che manda a farsi benedire anche il futuro dell'attaccante con un ruolo all'interno del club una volta appesi gli scarpini al chiodo. A dimostrazione di come a volte una dichiarazione possa cambiare il presente ed il futuro professionale di qualsiasi persona.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona, Toni ancora fuori dalla lista dei convocati: la situazione
Luca Toni ritiro Verona (Grigolini)

Gianluca Di Marzio 09-04-2016 12:08
Seconda gara di fila senza convocazione e presente tutt'altro che roseo, per Luca Toni. L'attaccante dell'Hellas Verona, infatti, non farà parte per scelta tecnica della lista di giocatori scelti da Gigi Delneri per la fondamentale sfida di domani a Napoli, difficile crocevia per un discorso salvezza sempre più complicato ma non ancora del tutto chiuso.

Un'esclusione che sa di vera e propria rottura con l'allenatore per l'ex attaccante del Bayern, il cui futuro dovrebbe essere ancora legato ai colori gialloblù come dirigente, con un impegno contrattuale già precedentemente concordato. Viaggio a Napoli senza Luca Toni per il Verona, dunque, ancora senza il suo uomo simbolo in uno dei match più importanti della stagione.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Delneri: «A Napoli con coraggio e intensità»
09/APRILE/2016
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Luigi Delneri, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Hellas Verona.

TONI NON E' UN CASO
«Toni non convocato? Restano a casa anche Furman, Romulo, Helander e Fares. Confermo la scelta tecnica e la decisione di giocare con attaccanti che abbiano caratteristiche diverse. Non c'è nessun caso, in questo momento particolare la squadra ha bisogno di passo e fisicità in attacco, non dobbiamo dare punti di riferimento affrontando determinati tipi di difese. Io e Toni non abbiamo nessun segreto, ci siamo detti tutto quello che dovevamo dirci e ci siamo comportati rispettivamente da allenatore e da calciatore. Non viene neanche in panchina? Noi abbiamo il dovere di avere sempre grande ritmo, la formazione può variare, non è detto che debbano giocare sempre quelli. E' infatti la squadra a determinare tutto e non il singolo calciatore. Le scelte sono fatte in base a quello che vedo in allenamento, a volte sono giuste e in altre occasioni sono sbagliate, ma questo fa parte del gioco. E' la squadra a essere determinante e gioca chi sta bene».


[...]

FONTE: HellasVerona.it

09:13 | venerdì 08 aprile 2016
Che succede tra Toni e Delneri?
Le ultime news sulla crisi interna al Verona

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA DELNERI TONI - Luca Toni ha chiuso con il Verona? Continuano le voci sul caso inerente all'attaccante gialloblu, che a fine stagione potrebbe davvero lasciare il Verona. Nell'ultima partita di Bologna è arrivata a sorpresa l'esclusione di Luca Toni da parte di Luigi Delneri e c'è chi pensa che la formazione titolare del Verona a Napoli domenica possa dare grosse indicazioni sul futuro sia di Toni che dell'attacco del Verona: qualora l'emiliano non fosse presente, risulterebbe ancor più evidente la frattura con Delneri e l'ambiente.

TONI E IL VERONA - «Questi giocatori non sono adatti alla Serie A» è quanto avrebbe detto Luca Toni dopo la sconfitta con il Carpi di qualche settimana fa, e queste parole sembrano aver turbato sia il Verona che Delneri e in questo caso il tecnico scaligero avrebbe scelto di non caricare ulteriormente la piazza e quindi di punire Toni lasciandolo fuori. Delneri nega ma si va verso un'altra mancata convocazione del giocatore, stando a Il Corriere del Veneto.

FONTE: CalcioNews24.com


SCONCERTANTI DICHIARAZIONI DELLA SOCIETA' A LIBERO
Solo noi sappiamo la verità su Toni...
07/04/2016 11:30
"(...) Ci teniamo a precisare che soltanto noi sappiamo la verità su Toni". Sono bastate queste poche parole che l'addetto stampa del Verona Pietro Pisano ha rilasciato al quotidiano Libero stamattina per riaprire il caso dell'esclusione di Luca Toni dalla partita di Bologna.

Esclusione che Delneri (e la società nel comunicato di sabato) avevano catalogato sotto la voce "scelta tecnica". Tesi che Delneri aveva avallato anche nelle dichiarazioni del dopo gara.

Ora però Pisano parla di un'altra verità: quale? Non quella ufficiale? E perchè sottolinearlo, visto che ci aveva già pensato Delneri a spiegare l'esclusione? Dopo queste dichiarazioni, Toni è sempre più un caso in seno all'Hellas.

FONTE: TGGialloBlu.it


PRIMO PIANO
Toni escluso: il giallo continua...
06.04.2016 09:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @sbentivogli10
A tenere banco in casa Verona è senza dubbio il mistero avvolto a Luca Toni. L'attaccante è stato escluso per la gara vinta a Bologna e Delneri in conferenza stampa ha dichiarato che la scelta di non convocarlo è stata prettamente tecnica. "Avevamo bisogno di schierare una squadra con giocatori che non dessero alcun punto di riferimento, davanti" - ha dichiarato il mister. Da qui la scelta di non impiegarlo. "Scelta che non dipende dalle dichiarazioni fatte in settimana" - come ha ribadito ancora una volta Delneri sempre dopo la gara con il Bologna.

Nonostante le smentite e le spiegazioni date dall'allenatore scaligero i dubbi restano. Se la scelta era solo tattica perchè decidere addirittura di lasciarlo a casa e non portarlo almeno in panchina? Una domanda alla quale probabilmente non ricevermo mai risposta ma che aumenta i dubbi in merito alla decisione di Delneri che da scelta tecnica diventa una scelta 'punitiva' per quanto dichiarato dall'attaccante.

Fatto sta che l'Hellas è tornato a vincere proprio senza il suo giocatore di punta. Una coincidenza o c'è qualcosa all'interno dello spogliatotio? Ipotesi le nostre. Niente illazioni diti puntati contro Toni, Delneri o chi altro. Le nostre sono domande per capire cosa stia succedendo sia per chiudere almeno dignitosamente questo campionato ma anche per capire da chi ripartirà l'Hellas il prossimo anno.

FONTE: TuttohHellasVerona.it


TONI UBER ALLES
05 APR 2016
Può darsi che siano state le parole durissime e amarissime pronunciate dopo il Carpi, oppure che sia tutto concordato. Nei fatti il Verona ha vinto senza Luca Toni da cui era stato dipendente per due anni. L’esclusione del bomber fa discutere, non può essere altrimenti. Non m’importa qui sapere chi ha ragione, se ha vinto la linea di Delneri e se questa linea sia stata concordata a pranzo con Setti. Anche il ruolo di Luca Toni viene ridimensionato. Da uomo simbolo, trascinatore, capitano a semplice giocatore.

Forse, ed è l’unica considerazione che mi sento di fare in questa vicenda, doveva sempre essere stato così. Il problema di Toni, magari anche per un peccato di generosità, è stato quello di essere andato oltre i suoi compiti. Ha occupato degli spazi che la società gli aveva lasciato forse per mancanza di personalità, forse per mero calcolo (che ottimo ombrello poteva essere…).

Toni ha così fatto la balia, il consigliere del presidente e del precedente tecnico, l’uomo con le chiavi dello spogliatoio, non si muove foglia che Toni non voglia, tutto meno che il bomber che era quello che serviva al Verona. Un potere che stava dilagando verso il futuro, dove non si può sapere se Toni sarà ancora un campione anche come dirigente o solo uno dei tanti mediocri ex che si mettono dietro ad una scrivania. L’errore è stato non arginare il Toni factotum.

Toni doveva pensare a giocare, a segnare, a recuperare come aveva fatto nei due anni precedenti, finendo nei libri di storia. Con il suo carisma, la sua professionalità, la sua esperienza, che andavano usati e non ab-usati.

Invece abbiamo saputo di un Toni procuratore (“ha portato lui Pazzini”), di un Toni che decide le sorti del tecnico (Mandorlini resta, anzi no), di un Toni che decideva tempistiche degli allenamenti e persino il recupero degli infortunati, e che alla fine, travolto da tutte queste responsabilità, eccessive anche per uno come lui, si è lasciato andare ad uno sfogo che, sebbene pronunciato con sincerità, non può appartenere al ruolo di un capitano.

Toni è stato vittima, forse inconsapevole, forse cosciente, del suo gigantismo. C’era lui perché nel Verona non c’erano dirigenti in grado di decidere. E questa è anche la triste storia di questa stagione.

CASO TONI: HELLAS PIÙ IMPORTANTE DEI PERSONALISMI
05 APR 2016
Max Weber teorizzava il potere carismatico poggiato sulla figura di un leader all’interno di un’organizzazione sociale.

E’ un po’ quello che in parte succede a Verona da anni, prima con Mandorlini, già ai tempi di Martinelli, poi con Toni, sebbene Setti si sia sempre vantato di aver creato, a differenza dei predecessori, una società modello nella quale ognuno ha il suo ruolo. In realtà il Verona in questi anni, e anche con l’attuale presidente, è parso essere condizionato da figure che hanno tracimato dalle loro funzioni, creando appunto un sottopotere plebiscitario e personale basato sul loro carisma. Risultato? Un “totalitarismo” capace di oscurare il lavoro determinante dietro le quinte di altre personalità autorevoli (penso a Martinelli, al primo Setti, a Gibellini e Sogliano); un leaderismo con picchi di ipertrofia tali da condizionare l’opinione pubblica e i dibattiti mediatici, e scomodare mostri sacri inarrivabili e innominabili come Bagnoli e Elkjaer pur di legittimarsi.

Attenzione, nessuno toglie merito a Mandorlini e Toni, nessuno dimentica le loro vittorie e i loro gol, ma da qui a condizionare le vicende di un club ai personalismi ce ne dovrebbe correre. Invece a Verona credo sia accaduto, sino purtroppo al naturale epilogo in casi come questi: Mandorlini e Toni in questa stagione sono divenuti vittime di loro stessi e il Verona, in un certo senso, vittima del loro declino.

Il Verona invece se vuole crescere deve strutturarsi, evitando di votarsi troppo a chicchessia, senza creare ingombranti personalismi che nel tempo, anche senza volerlo, implacabilmente tendono a creare delle problematiche. L’Hellas deve diventare solida struttura e inviolabile organizzazione, superiore e indipendente a qualsiasi singolo. “Non fare di me un idolo mi brucerò, non fare di me un megafono mi incepperò” scriveva e cantava quel genio che è stato ed è Giovanni Lindo Ferretti.

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


IL MISTER NEL POST-GARA
Delneri: Toni fuori?
Oggi andava bene così

04/04/2016 23:59
«...Toni fuori? Dobbiamo pensare di giocare sempre come abbiamo fatto oggi. Volevo persone che non dessero punti di riferimento costanti davanti. La scelta è stata fatta in questo senso. Pazzini, Gomez e Wszolek davano meno punti di riferimento e secondo me abbiamo avuto più profondità. È una decisione normale, senza nessun risvolto futuro. Toni ha fatto tanto per il Verona, ha bisogno anche lui di qualche recupero. Se gioca dall'inizio bene, altrimenti la panchina non gli si addice proprio. Le decisioni vanno prese di partita in partita e chi per me è più pronto gioca. Oggi i ragazzi hanno fatto una gara straordinaria...».
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGIalloBlu.it


SERIE A
Verona, è rottura tra Toni e Delneri: la punta resta a casa
04.04.2016 12.45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Clamoroso in casa Hellas Verona. Luigi Delneri ha lasciato a casa Luca Toni per la gara contro il Bologna per una rottura netta, per scelta tecnica. L'ufficialità dai convocati di ieri, secondo Tuttosport, è arrivata perché il giocatore ha accusato la squadra dopo il ko con il Carpi. Dopo le parole sulla retrocessione meritata, dopo il suo sfogo, sarebbe arrivata dunque la rottura tra Toni e Delneri. Che con il Bologna resterà a casa...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


09:55 | lunedì 04 aprile 2016
Verona: Toni escluso, prove di futuro?
In bilico anche Delneri: la dirigenza mette tutti sotto esame

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo© Foto: www.imagephotoagency.it

CALCIOMERCATO VERONA TONI - Si guarda già alla prossima stagione in casa Verona: l’esclusione di Luca Toni contro il Bologna per motivi tecnici sa tanto di prove di futuro. Il trascinatore delle ultime stagioni, protagonista di una sfilza di record, sta riflettendo sul suo futuro. Giocherà ancora, diventerà dirigente o lascerà definitivamente Verona?

PROVE DI FUTURO - Se qualcosa si è rotto, tutto presto sarà chiaro, ma di certo al momento, secondo La Gazzetta dello Sport, c’è la linea dirigenziale, che vuole valutare le risorse della rosa in vista della prossima stagione. L’organico andrà rivisto e ringiovanito. Tutti sono sotto esame, tranne Luca Toni, il cui futuro è da scrivere assieme a quello di Delneri. Presto se ne saprà di più anche sull’eventuale permanenza a Verona del tecnico. Nel frattempo cresce la tensione attorno alla squadra e alla società: i tifosi hanno proseguito la contestazione tra striscioni e cori critici. La protesta non è affatto scemata e tutti sono finiti nel mirino.

FONTE: CalcioNews24.com


Bologna-Verona, Toni fuori dai convocati: titoli di coda?
L'attaccante, escluso per scelta tecnica, non ha ancora annunciato il suo futuro

Luca Toni © Getty Images

Lorenzo Polimanti (@oldpoli)
04/04/2016 09:52
BOLOGNA VERONA TONI CONVOCATI / VERONA - Una scelta che fa rumore. Il Verona va a Bologna per il monday night della 31a giornata e lo fa senza Luca Toni, fuori dai convocati per scelta tecnica. Una decisione a sorpresa da parte del tecnico Delneri, presa comunque seguendo le linee guida della società che in questo finale di stagione vuole valutare gli elementi su cui puntare per i prossimi anni, che alimenta sempre di più i dubbi sul futuro dell'attaccante che compirà 39 anni il prossimo 26 maggio. Ancora in campo, dirigente dell'Hellas o lontano da Verona: l'unica cosa certa, ad ora, è che Toni contro il Bologna non ci sarà, per i più maligni anche per colpa delle frasi dopo la sfida col Carpi, quando aveva tuonato definendo alcuni compagni "non adatti alla Serie A".

Questo l'elenco completo dei convocati:
Portieri
37. Coppola, 95. Gollini, 88. Marcone

Difensori
6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 12. Gilberto, 18. Moras, 3. Pisano, 4. Samir, 69. Souprayen

Centrocampisti
28. Emanuelson, 14. Furman, 19. Greco, 23. Ionita, 8. Marrone, 24. Viviani, 13. Wszolek

Attaccanti
21. Gomez Taleb, 7. Jankovic, 11. Pazzini

FONTE: CalcioMercato.com


Caso Toni, Vernazza (Gazzetta): “Ha toppato l’uscita di scena”
Il giornalista: “Come Di Natale e Totti avrebbe dovuto chiudere prima. Infantile chi accusa gli allenatori di queste scelte”


di Redazione Hellas1903, 04/04/2016, 08:10
Sebastiano Vernazza, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, scrive, nell’edizione di oggi della Rosea, dell’esclusione di Luca Toni dalla lista dei convocati per la partita del Verona a Bologna.
Queste le sue parole: “Nessuno poteva suggerire a Totti, Di Natale e Toni come e quando chiudere, adesso loro stessi si sono posti nella condizione di farselo dire. Hanno toppato l’uscita di scena. Niente di grave, non sono i primi e non saranno gli ultimi a incorrere nell’errore e la cosa non sporcherà le loro gloriose carriere, ma non facciamo gli ipocriti, non spostiamo il problema sugli allenatori “insensibili e spietati””.
In merito, Vernazza osserva: “A Spalletti, De Canio e Delneri non si può contestare nulla, hanno preso legittimi provvedimenti tecnici. I tifosi fanno pensieri da tifosi, gli allenatori ragionano da allenatori e guardano al bene comune. Accusare Spalletti, De Canio e Delneri di mancanza di rispetto verso tre glorie del nostro calcio è infantile, assomiglia a una scorciatoia giustificazionista. Il campione deve avere rispetto di se stesso anche e soprattutto sul viale del tramonto”.
Redazione Hellas1903

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
Verona, Toni: “Mia mamma mi faceva i compiti, io copiavo bene…”
Ripercorre la sua carriera l’attaccante e capitano dell’Hellas Verona, che si confida al canale Youtube della Serie A

di Redazione ITASportPress, 30 marzo 2016, 17:04

Lunga intervista al canale Youtube della Serie A per Luca Toni, attaccante e capitano dell’Hellas Verona che nella scorsa stagione è stato anche capocannoniere del campionato: “Non mi aspettavo l’anno scorso di poter fare così tanti goal. Se ho ancora voglia di giocare è perché penso di poter far bene. Sono entrato nella storia perché sono stato il capocannoniere più vecchio”.

GERMANIA 2006 - “Di sicuro il successo più importante della mia carriera è stata la vittoria della coppa del mondo con l’Italia, è stata una grande soddisfazione, anche difficile da raccontare. Tra i miei compagni in Nazionale c’era anche Totti, lui è la storia della Roma e sarebbe bello che finisse alla grande tra gli applausi dei suoi tifosi”.

L’ESULTANZA - “E’ nato in Sicilia quando giocavo nel Palermo, ho imitato un mio compagno che mi ha mostrato il gesto della mano vicino all’orecchio durante una cena. Ora tanti bambini mi riconoscono per questo”.

LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI - “L’esordio in Serie A fu a Milano contro il Milan, giocavo col Vicenza, stavamo in albergo vicino a San Siro, stadio che prima di allora avevo solo visto in tv. Mi ricordo che chiesi la maglia a Maldini“.

ESPERIENZE PASSATE - “Sono diventato l’idolo della tifoseria della Fiorentina perché feci tanti goal. Alla Juventus, invece, ho fatto il 100° goal in Serie A di testa da fuori area sul campo del Cagliari”.

I GOAL PIU’ EMOZIONANTI - “Ricordo il primo in Serie A, anche se non fu molto bello, e poi il 300° in carriera l’anno scorso al Friuli contro l’Udinese”.

LE ORIGINI - “Vengo da una famiglia normale e all’antica. Mia mamma mi aiutava a fare i compiti, io copiavo bene (ride, ndr)”.

IL “MITRA” E IL “PAZZO” - “Matri è stato il mio inquilino a Firenze, con lui c’è un bel rapporto. Pazzini mio compagno di squadra? Durante il battesimo di mio figlio ci fu l’accordo tra lui e il presidente Setti, in quella circostanza mandammo una foto a Mandorlini“.
Redazione ITASportPress

FONTE: ItaSportPress.it


SERIE A
Verona, Toni al bivio. La salvezza può essere l'ago della bilancia
27.03.2016 18.00 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Il Verona continua a lottare per arrivare ad una salvezza che ad oggi sembra pura utopia. Le altre concorrenti corrono, l'Hellas continua invece a stentare, ma la voglia degli uomini di Delneri resta comunque la miglior garanzia per continuare a cullare il sogno, quello della permanenza in Serie A. Poi, a fine stagione, il club dovrà affrontare diverse spinose questioni. Su tutte, quella legata al futuro di Luca Toni. L'attaccante è la colonna ed il capitano morale della squadra nonché l'uomo simbolo, ma a fine stagione sulla carta d'identità saranno impresse 39 primavere. Non poche, per un calciatore. Toni in realtà ha ancora la voglia di un ragazzino, ma prima di prendere una decisione dovrà parlare col proprio corpo. Continuare un altro anno o iniziare la carriera da dirigente? Un aiuto importante, in tal caso, potrebbe arrivare proprio dal suo Verona. In caso di permanenza in Serie A, infatti, il bomber potrebbe decidere di posticipare il ritiro e continuare, magari con un ruolo più defilato, con la maglia dell'Hellas. Discorso diverso se dovesse arrivare la retrocessione. Difficile, nel caso, che Toni possa decidere di continuare in Serie B. Alla fine, come sempre, l'ultimo verdetto dovrà darlo il campo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni dice basta: a fine stagione si ritira l'uomo dei record. Nuovo ruolo a Verona
di Daniele Longo

23 marzo alle 21:30
Il calcio italiano è destinato a salutare uno dei protagonisti assoluti degli ultimi dieci anni: Luca Toni, l'uomo dei record. Tutto parte da Palermo, a 26 anni decide di scendere in B con i rosanero per un progetto ambizioso. Il centravanti emiliano segna gol in quantità industriale: ben 30 in 45 partite, primo marcatore nella storia del club rosanero per marcature in una sola stagione. Altro giro, altro record da infrangere: arriva alla Fiorentina dopo un addio al Palermo che i tifosi non digeriscono proprio. Il 9 aprile del 2006, con il sigillo contro la capolista e rivale Juventus, arriva a quota 27 centri con la maglia viola. A fine stagione sono 31 le marcature totali: mai nessuno nella storia del club viola era riuscito a segnare così tanto in una sola stagione, nemmeno Batistuta. Il centravanti di Pavullo sì, nell'anno dei Mondiali. Una doppietta decisiva contro l'Ucraina ai quarti di finale, la mano che ruota intorno all'orecchio, come dovesse avvitare una lampadina, ma che in realtà include implicitamente il messaggio "Avete capito?". Gol e meraviglie per un centravanti dalla stazza imponente ma capace di muoversi con l'eleganza dei migliori numeri nove della storia.

Perchè Luca Toni ha scritto, a suo modo, la storia del calcio italiano. Primo italiano a vincere la classifica in Bundesliga con la maglia del Bayern Monaco nella stagione 2007/2008 con 24 centri. Una doppietta decisiva in finale di Coppa di Germania contro i rivali del Borussia Dortmund per una stagione che lo ha visto personaggio cult anche del tormentone musicale: "Luca Toni maccaroni, sei per me, numero uno". Dopo l'addio al club tedesco, inizia un girovagare continuo: dalla Roma al Genoa dove si scontra con Preziosi. "Un voto alla stagione di Toni? Tre come i suoi gol" disse il patron dei liguri. Troppo per un attaccante che aveva poco da dimostrare al calcio italiano. Punto nell'orgoglio passa alla Juventus, una nuova grande occasione. Non sboccia l'idillio con il tecnico Conte e sono più le panchine che i gol messi a referto. Giocatore sull'alba del tramonto? Macchè, ecco la seconda giovinezza al Verona, dove sembrava essere arrivato per chiudere la carriera e invece è nato un vero e proprio amore. Nella stagione 2013/2014 diventa il miglior marcatore della storia del club veneto con 20 reti in campionato, superando Gianni Bui e Nico Penzo. Le mani continuano a ruotare intorno all'orecchio, a Verona stropicciano gli occhi ad ogni gol. C'è un altro record da battere e puntualmente Toni ci riesce: nella scorsa stagione, vincendo il titolo di capocannoniere con 21 reti, diventa il primo italiano a bissare tale traguardo con due maglie diverse (ci era riuscito solo un certo Zlatan Ibrahimovic).

ADDIO AL CALCIO GIOCATO - A distanza di dieci anni dalle notti magiche di Berlino, con la vittoria del Mondiale, Luca Toni sta pensando seriamente all'addio al calcio giocato. "Ci meritiamo i fischi, abbiamo buttato all'aria un altro match-point. Abbiamo fatto ridere: è stata un'annata brutta, dagli infortuni, a colpe nostre, forse alcuni giocatori non sono da Serie A, come forse io non sono quello degli altri anni. I nostri limiti stanno venendo fuori: non meritiamo la serie A". Queste le sue parole alla fine della gara persa con il Carpi. Concetti espressi in maniera piuttosto chiara con un accento più da direttore sportivo che da capitano. Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, il Verona sta pensando di affidargli un ruolo da dirigente in società. Il presidente Setti ha già manifestato un progetto che lo vedrebbe direttore dell’area tecnica, un ruolo molto simile a quello ricoperto da Marco Di Vaio al Bologna. Contratto biennale a cinquecentomila euro a stagione, si ragiona su queste basi per un futuro ancora a Verona. In forte dubbio il ruolo di Bigon, l’eventuale rivoluzione porterebbe ad un suo addio. L'età avanza, il fisico soffre di più le tante battaglie e per il capitano dei gialloblu è tempo di riflessioni: una storia bellissima destinata a proseguire sotto altre vesti. Più da dirigente che da allenatore, saranno mesi importanti per il futuro dell’attaccante dei record.

MANDORLINI TORNA IN SELLA – Mandorlini e Toni sono legati da un rapporto di stima e fiducia. In caso si concretizzasse lo scenario che Calciomercato.com vi sta anticipando, il tecnico romagnolo avrebbe grandi possibilità di tornare in sella e guidare il Verona nella prossima stagione, a prescindere dalla categoria.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Hellas Verona, Toni potrebbe smettere: Setti ha già pronta una scrivania
23.03.2016 11.57 di Pietro Lazzerini Twitter: @@PietroLazze
Secondo quanto riportato dal Corriere di Verona, Luca Toni potrebbe smettere di giocare al termine della stagione in corso. Il presidente Setti vorrebbe affidargli il ruolo di collegamento tra area sportiva, squadra e presidente, praticamente lo stesso compito che sta ricoprendo Di Vaio al Bologna. Un modo per farlo crescere nelle vesti di dirigente e di farlo rimanere legato al club veneto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PANCHINA BOLLENTE
Toni dirigente e Mandorlini in panca?
22/03/2016 14:52
Ore concitate in casa del Verona. La gara con il Carpi ha fatto precipitare la fiducia di Setti. Il presidente per ora non parla, ma è chiaro che in questo momento sta riflettendo sul domani. Continuare con Delneri, Bigon, Barresi e la "longa manus" di Gardini da Milano o cambiare tutto? Attenzione perché in queste ore sta circolando un'altra ipotesi. Una rivoluzione morbida, appoggiata da Tullio Tinti, procuratore di Toni, Pazzini e in ottimi rapporti con Mandorlini. L'idea del potente procuratore bresciano sarebbe quella di far tornare Mandorlini sulla panchina del Verona, dando un ruolo dirigenziale a Luca Toni, relegando quindi in un angolo Bigon che resterebbe solo perché legato da un contratto. Resta da vedere se anche Setti si farà convincere da questo scenario, dopo la netta chiusura di gennaio al ritorno di Mandorlini, sebbene in presenza di un contratto che lega il tecnico romagnolo sino al 2017. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Toni: 'Posso smettere a fine stagione. Italia deprimente, manchiamo io e Totti'

22 marzo alle 15:56
Lunga intervista di Luca Toni alla Bild: l'attaccante dell'Hellas Verona spazia e in lungo e in largo, dalla Nazionale al Bayern Monaco fino al futuro.

ITALIA - "L'Italia non ha attaccanti abituati a livello internazionale e capaci di reggere una grande pressione. E' una situazione deprimente, servirebbe gente come Totti, Inzaghi, Del Piero o me. Contro la Germania però vedremo una grande prova, le partite contro i tedeschi sono sempre speciali. Europeo? Francia in pole. Credo che possano trionfare anche considerando il fattore campo, poi c'è la Germania che ha ottime possibilità".

GUARDIOLA E ANCELOTTI - "Siamo amici, mi ha detto che ha deciso di provare una nuova esperienza dopo tre anni per allargare i suoi orizzondi. Può anche lasciare vincendo il triplete, il precedente 2013 fa ben sperare. Ancelotti? Sarà dura migliorare questa squadra, ma lui ha vinto ovunque ha allenato. Lo adorano tutti i suoi giocatori, anche quelli che giocano poco".

LEWANDOWSKI - "Se lo merita (il record di reti in un capionato per uno straniero, ndr), anche se per lui è un po' più facile: io giocavo in una squadra all'inizio del processo di crescita, Robert fa parte di una squadra praticamente perfetta".

FUTURO - "Farò di tutto per cercare di arrivare al miracolo della salvezza, anche se non sarà semplice. A fine stagione deciderò se smettere o meno, nel caso appendessi gli scarpini al chiodo inizierò a giocare con gli amici".

FONTE: CalcioMercato.com


Toni: «Ora dobbiamo onorare la maglia»
20/3/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di Luca Toni, rilasciate al termine di Hellas Verona-Carpi (1-2):
«Fischi meritarti, è giusto andare sotto la curva anche quando si perde. Un commento alla prestazione? Abbiamo fatto molto male contro tutte le squadre alla nostra portata, sbagliando tutte le sfide decisive. Non meritiamo questa categoria. Salvezza? Abbiamo sbagliato troppo, la speranza c'è ancora ma quando perdi tutti gli scontri decisivi è difficile continuare a crederci, abbiamo mostrato tutti i nostri limiti, sicuramente questa è un'annata no. I miei gol hanno mascherato tanti difetti? Sicuramente hanno aiutato, però abbiamo sempre giocato lontani dalla zona retrocessione, quando si gioca per non retrocedere è più difficile e abbiamo dimostrato di non starci, adesso dobbiamo solo onorare la maglia. Il mio futuro? Non voglio pensare a giugno, è stata una stagione molto difficile, concentriamoci su quello che rimane da giocare».

FONTE: HellasVerona.it


MIXED-ZONE
Toni: Siamo scarsi, oggi abbiamo fatto ridere

20/03/2016 17:37
“Ci meritiamo i fischi: abbiamo buttato all’aria un altro match-point. Abbiamo fatto ridere: è stata un’annata brutta, dagli infortuni, a colpe nostre, forse alcuni giocatori non sono da Serie A, come forse io non sono quello degli altri anni. I nostri limiti stanno venendo fuori: non meritiamo la serie A. Quando facevo 20-22 gol è chiaro che la classifica era diversa, per mille cose siamo parti male e non siamo stati bravi a tirarci fuori”. Così Luca Toni al termine di Verona-Carpi finita 1-2.

Toni ha continuato ai microfoni di Telenuovo: “Ripeto: abbiamo giocatori che non meritano la Serie A, forse me compreso. Ho grande amarezza, nella mia carriera non mi era mai capitato di fare una stagione così. Adesso finchè c’è la matematica, cercheremo di dare il possibile ma chiaro che ormai la stagione è compromessa: oggi abbiamo fatto una figuraccia. Tifosi? È giusto prendere i fischi. Mi ritiro a giugno? Adesso non ci penso, sono troppo amareggiato per questi mesi”.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


17.03.2016
Serie A
La strada verso il Super Bowl

Il Verona lotta in fondo alla classifica ma Luca Toni è sempre un personaggio molto ricercato nel mondo del calcio. Ieri pomeriggio l’attaccante gialloblù è stato intervistato al centro sportivo «Il Paradiso» di Peschiera del Garda dalla bella Laura Barriales, il volto femminile della Serie A Tim. L’ex campione del mondo ha raccontato la sua carriera per Total Italian Football, il format che la Lega Calcio trasmette in 200 paesi esteri

FONTE: LArena.it


10/3/2016
Toni: «Ciao Gino, buon viaggio»
Verona – Nel giorno dell’addio, del funerale a cui hanno partecipato oltre 2.000 persone, Luca Toni ha voluto tributare un ultimo saluto a Gino Corioni, il Presidente, per lui, della svolta: «E’ così, fu lui a volermi prendere dal Vicenza e fu lui a darmi l’opportunità di continuare la scalata alla Serie A. Ho metabolizzato in queste ultime ore la sua scomparsa e ci tenevo a dedicargli un pensiero: ciao Pres, se sono arrivato a certi livelli e a conseguire risultati importanti lo devo anche a te. Spero tu sia andato fiero di me almeno una volta nella tua vita, dopo aver puntato allora su un giovanissimo Luca che negli anni successivi qualcosa in fin dei conti ha vinto... Riposa in pace».

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Toni: 'Non esiste un mio erede'

09 marzo alle 18:57
Luca Toni, attaccante del Verona, ha rilasciato una lunga intervista a Undici: "Mio erede? Adesso gli attaccanti non vanno più di moda. Non ci sono più le prime punte come me o come Ibrahimovic. Adesso ci sono tutti questi falsi nove, e pochi italiani che vengono fuori. Non so dirti il nome di un mio erede. Quando ero in Nazionale, tutti gli attaccanti erano titolari e facevamo dai 20 ai 25 gol, adesso non ce ne è uno che gioca titolare in una grande squadra, e se arrivano a 15 gol in società fanno festa. Io pensavo che il problema fosse dei tanti stranieri. Ma allo stesso tempo vedo giovani diversi da quello che ero io da giovane. Una volta avevi più fame, adesso i giovani con tutta l’attenzione che c’è, con i social network, fanno due partite e si sentono giocatori… sono molto distanti dai mei tempi. È un problema di una generazione che va oltre al calcio".

FONTE: CalcioMercato.com


HELLAS
Luca Toni: Mio futuro?
Non ho ancora deciso

01/03/2016 19:59
"Non ho ancora deciso se continuerò o no". Così Luca Toni sul palco della Gran Guardia dopo aver ricevuto il Premio "Cangrande d'oro 2015".
"Molti me lo chiedono, praticamente tutti - ha spiegato l'attaccante gialloblù -, ma in questo momento non ho ancora preso una decisione”.

“Sarà una scelta - ha aggiunto - che farò assieme alla mia famiglia a fine stagione. Certo gli stimoli non mancano, però adesso non sono in grado di dire cosa farò. Intanto pensiamo a cercare di vincere più partite con l’Hellas”.

"Sabato con la Sampdoria dobbiamo vincere, non ci sono alternative, dobbiamo conquistare i tre punti e poi penseremo alla partita successiva. Finché ci sono speranze noi ci crediamo" ha concluso Luca Toni.

FONTE: TGGialloBlu.it


Toni premiato con il 'Cangrande d'Oro'
01/3/2016

Verona - Un premio ambito e meritato per il capocanonniere in carica della Serie A TIM, Luca Toni, che questa sera è stato premiato con il 'Cangrande d'Oro' 2015 per le prestazioni con la maglia dell'Hellas Verona nello scorso anno solare. Il premio, assegnato dal Comune di Verona, è stato consegnato nell'auditorium della 'Gran Guardia' davanti a centinaia di persone. Premiate durante la serata personalità legate a Verona del mondo sportivo e non solo.

Le principali dichiarazioni del capitano gialloblù, a margine della premiazione: «E' un piacere ricevere questo premio, così importante per la città in cui gioco. Udinese? Abbiamo analizzato i nostri errori, ora pensiamo solo a battere la Sampdoria. Che sia importante lo sanno tutti, lo spogliatoio finché ci sarà la possibilità ci crederà. Nel calcio può succedere di tutto e comunque vada dobbiamo fare più punti possibile. Il mio futuro? Al momento non ci penso, la testa è solo alla salvezza del Verona».

Toni: «Teniamo accesa la speranza»
28/2/2016

Udine - Ecco le principali dichiarazioni di Luca Toni, rilasciate al termine di Udinese-Hellas Verona (2-0):
«Il loro gol è stato decisivo. Era in fuorigioco e noi non abbiamo segnato, il gol di Badu era da annullare, mentre noi abbiamo avuto le nostre occasioni che non siamo riusciti a sfruttare. Loro hanno fatto due gol e noi zero, dobbiamo migliorare la fase realizzativa, questo oggi ha fatto la differenza. Nella testa non cambia nulla, dobbiamo cercare di far rimanere accesa la fiammella fino alla fine, siamo ancora lì e ce la giochiamo. Lottiamo su tutti i palloni e andiamo a 1000 all'ora. Cambiare prima l'allenatore? Ci sono stati infortuni, senza 4-5 calciatori importanti fai fatica e quando ci siamo tutti facciamo bene. Ci può stare che nascano annate storte ma ora siamo qui, Delneri ci ha dato entusiasmo e ci siamo quasi tutti. Dovremo cercare di far tenere accesa la fiammella fino alla fine. I tifosi? Oggi sono arrivati in tanti, faremo il possibile per cercare di vincere. Arbitri in malafede? Non ci voglio neanche pensare, abbiamo un piede in Serie B, non due».

Hellas Verona, Toni suona la carica: 'Crediamo nella salvezza'

23 febbraio alle 19:30
Luca Toni, a margine del Never Give Up Charity Gala 2016, importante evento di raccolta fondi, parla del momento dell'Hellas Verona, reduce dalla vittoria nel derby: "Proveremo a fare la rimonta, stiamo bene, giochiamo bene e arriviamo dal successo contro il Chievo. Ci dobbiamo credere per forza, lo dobbiamo ai nostri tifosi, che sono stati sempre al nostro fianco nonostante i risultati non arrivassero".

FONTE: CalcioMercato.com


Marcatori gialloblù, Toni supera Elkjaer
12/2/2016
Verona - Continua la scalata di Luca Toni all'interno della leggenda gialloblù. Con la rete segnata con la Lazio, infatti, il capitano del Verona ha scavalcato Elkjaer nella classifica dei marcatori all-time. Ora Luca con le sue 49 reti in gialloblù occupa la 6° posizione, insieme a Mario Patuzzi. Davanti a lui, Egidio Chiecchi, con 51 reti...

FONTE: HellasVerona.it.it


Hellas Verona: Luca Toni si consola. Altro record per lui, supera Elkjaer nei gol segnati
Altro record per l’attaccante classe ’77.

12/02/2016, 17:30

Dodicesima sconfitta in 25 partite. Ultimo posto in classifica, a tenore dei 15 punti fin qui collezionati. Non si può ancora scrivere la parola fine, ma l’Hellas Verona è ben consapevole che, allo stato attuale, sarebbe necessario un miracolo per mantenere la categoria. Il k.o. subito all’Olimpico contro la Lazio, proprio nelle dinamiche in cui è avvenuto, ha devastato il morale in seno al club gialloblù. Luca Toni e compagni continueranno a lottare, lo faranno per i tifosi, per l’orgoglio, perché è giusto così, ma il miracolo sembra ormai essere sfuggito di mano.

Magra, magrissima consolazione per il centravanti classe ’77 degli scaligeri che, con la rete siglata ieri sera al portiere dei biancocelesti Marchetti (il 21esimo gol dell’intera stagione del Verona, peggior attacco insieme all’Udinese), ha scavalcato Elkjaer nella classifica dei marcatori all-time del Verona. Ora Toni con le sue 49 reti in gialloblù occupa la sesta posizione, insieme a Mario Patuzzi. Davanti a lui, Egidio Chiecchi, con 51 reti. Continua la sua scalata all’interno della leggenda gialloblù.

FONTE: MediaGol.it


20:21 | lunedì 25 gennaio 2016
Hellas Verona, Toni: «Dobbiamo cercare di fare il miracolo»
L'attaccante ha parlato della pessima stagione dei gialloblù

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8© Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI ULTIMISSIME - Luca Toni è pronto a tornare. L'attaccante dell'Hellas Verona, attualmente fermo ai box per un infortunio, sta per fare il suo ritorno in campo. Come dichiarato dallo stesso calciatore a margine ella cerimonia di consegna del premio Gianni Brera, in corso di svolgimento al Teatro Dal Verme di Milano, Toni dovrebbe tornare in campo già dalla prossima partita: «In settimana tornerò in gruppo, spero di essere a disposizione già dalla prossima partita. Non riusciamo a vincere ma le prestazioni non mancano. Abbiamo ancora tante partite a disposizione e dobbiamo cercare di fare un miracolo».

ANCORA TONI - Prosegue l'attaccante dell'Hellas Verona: «Ormai dobbiamo andare su tutti i campi cercando i tre punti, perchè adesso ci servono solo quelli. Pazzini? Sono contento del suo ritorno al gol su azione, ne aveva bisogno lui per prendere entusiasmo e per cercare di darci una mano. Dobbiamo concludere questo campionato alla grande, dobbiamo pensare ad aiutare il Verona a salvarsi. Futuro? Ci penseremo dopo. Scudetto? Sarà una volta tra Napoli e Juventus. Dybala sta facendo grandi cose, Higuain è un campione, il passato parla per lui».

12:06 | martedì 26 gennaio 2016
Hellas Verona, Toni: «Salvezza? Vinciamole tutte»
L'attaccante pensa al ritiro? «Prima o poi smetterò»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI SALVEZZA RITIRO - Luca Toni, attaccante dell'Hellas Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per parlare della possibile salvezza con gli scaligeri e delle voci di ritiro a fine stagione per l'attaccante campione del Mondo: «Adesso sto molto meglio, ho superato il problema del fastidio al polpaccio e nel corso della settimana sarò insieme alla squadra per preparare la prossima partita di campionato. Per quanto riguarda il discorso salvezza ci sono tanti punti di distanza tra di noi e il quartultimo posto, ma noi dobbiamo scendere in campo e pensare esclusivamente a vincere e conquistare i tre punti».

LA SALVEZZA - Mai mollare il mantra per la seconda parte di stagione: «Sarà un'impresa difficile raggiungere la salvezza in questa stagione, ma nel calcio esistono tante situazioni del genere e mai dire mai dunque ci proveremo fino all'ultimo: proveremo a vincere ogni partita e staremo a vedere cosa accadrà. Ritiro? Prima o poi dovrò smettere, adesso penso solo a giocare, poi vedremo a giugno come starò sia dal punto di vista fisico che quello mentale.

FONTE: CalcioNews24.com


26.01.2016
Serie A

Luca Toni ha ricevuto il premio «Gianni Brera Sportivo dell'anno 2015». L'attaccante gialloblù è stato premiato ieri sera al «Teatro dal Verme» di Milano. Un premio importante per il capitano dell'Hellas che si è distinto sia per i risultati ottenuti sul campo e sia per l'esempio umano che lui stesso è riuscito a dare. È stato premiato con Buffon, la ciclista Anna Mei, il giornalista Bruno Longhi con l’ex ct Giovanni Trapattoni

FONTE: LArena.it


Toni premiato al 'Brera': «Con il Torino voglio esserci»
Postata il 25/01/2016 alle ore 21:00

Milano - Un campione sul campo e fuori. Per il modo in cui affronta ogni sfida e per il contributo che ha dato al mondo del calcio. Questi i valori per cui Luca Toni (capocannoniere Serie A 2014/15 con 22 reti) è stato premiato alla 15a edizione del 'Premio Brera - Sportivo dell'anno 2015', in una manifestazione che ha visto salire sul palco anche altri personaggi del mondo sportivo come Gianluigi Buffon, Anna Mei (ciclismo), il giornalista Bruno Longhi insieme a Giovanni Trapattoni e Federico Morlacchi (nuoto paralimpico).

Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate durante l'evento organizzato dal circolo culturale 'I Navigli' (nella foto premiato dall'olimpionico Antonio Rossi, a sinistra, e dal Prof. Dott. Mario Sturla) : «Le mie condizioni? In settimana sarò a pieno regime con la squadra, credo di poter essere già a disposizione per domenica contro il Torino ma deciderà il mister se impegarmi o meno. Il momento della squadra? Purtroppo non riusciamo a vincere, e questa è la cosa più brutta. Le prestazioni ci sono, mancano ancora tante partite e ora dobbiamo provare a vincere il più possibile, già a partire da domenica. Servono solo i 3 punti. Pazzini? Sono contento abbia fatto gol su azione, questo farà bene a lui e a tutta la squadra. Il mio futuro? Ora ho altri pensieri. Farò il possibile per aiutare il Verona, per finire alla grande. Poi deciderò con calma. Favorite per il campionato? La Juventus sta facendo una bella risalita, il Napoli va forte e le altre dietro non mollano. Dopo tanti anni la Serie A è tornata ad essere un campionato molto bello. Dybala è giovane e in prospettiva può diventare un campione, mentre di Higuain parla di lui il suo passato».

Premio 'Gianni Brera', riconoscimento per Luca Toni
Postata il 20/01/2016 alle ore 13:15

Verona - Riconoscimento a Luca Toni nell'ambito del premio 'Gianni Brera - Sportivo dell'anno 2015'. L'attaccante gialloblù sarà premiato lunedì 25 gennaio, alle ore 18.15, presso il 'Teatro dal Verme' di Milano (via San Giovanni sul Muro, 2). Un premio importante per il capitano dell'Hellas Verona, che si è distinto sia per i risultati ottenuti sul campo (capocannoniere della Serie A Tim 2014/15 con 22 reti) e sia per l'esempio che lui stesso è riuscito a dare, umanamente e sportivamente, in ogni partita, valori che il famoso giornalista Gianni Brera amava raccontare. Giunta alla 15a edizione, la manifestazione vedrà la partecipazione anche di altri importanti personaggi del mondo dello sport come Gianluigi Buffon, la ciclista recordwoman Anna Mei, il giornalista Bruno Longhi insieme a Giovanni Trapattoni e il nuotatore paralimpico Federico Morlacchi.

La giuria, composta da giornalisti, ex sportivi e altre personalità, ha assegnato in passato questo premio a personaggi del calibro di Paolo Maldini, Fabio Capello, Marcello Lippi e Valentina Vezzali. Il riconoscimento sarà assegnato dal Circolo Culturale 'I Navigli' (fondato nel 1999), ideatore e promotore del premio, che ha scritto una pagina importante dell'aggregazione e della socialità a Milano, contribuendo alla vita culturale della città con l'organizzazione di eventi come il concorso nazionale di poesia e pittura dedicato a Alda Merini e Guido Bertuzzi.

Comunicato medico: Luca Toni
Postata il 15/01/2016 alle ore 12:23

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che gli accertamenti diagnostici a cui e' stato sottoposto in mattinata al CEMS di Verona il calciatore Luca Toni hanno evidenziato uno stiramento del muscolo soleo della gamba destra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


L'INTERVISTA AL CAPITANO
Toni: Mandorlini-Delneri
Giusto cambiare tecnico

14/01/2016 13:02
"Non mi sarei mai aspettato di vedere il Verona ultimo a gennaio. Il calcio a volte ti regala cose inaspettate. Sia belle che brutte. A questo punto non abbiamo più niente da perdere e possiamo andarcela a giocare ovunque. Per restare in A servirebbe un’impresa, qualcosa di straordinario, ma nessuno vuole mollare. Sulle ali dell’entusiasmo questa squadra rendeva di più del suo valore, mentre adesso in un momento di difficoltà ha più problemi. Hanno influito anche gli infortuni: io sono stato fuori un po’ di tempo, idem Pazzini, Viviani e Romulo. Ora voglio disputare un girone di ritorno al massimo". Luca Toni parla, in una lunga intervista, al Corriere dello Sport in vista di Roma-Verona.

Il capitano dell'Hellas parla dell'avvicendamento sulla panchina gialloblù: "Mandorlini è una persona vera e sincera. Si fidava molto dei rapporti costruiti nel tempo, ma dopo un po' di anni era giusto cambiare. Con Delneri, a Torino, ho lavorato poco per poterlo giudicare. Adesso vedo un tecnico con tanta voglia di ritornare in pista: ha le sue idee tattiche, diverse da chi lo ha preceduto, e la squadra mi sembra in crescita. A Roma ci dobbiamo provare. Siamo in debito con la fortuna e magari questa sarà la volta buona per conquistare i tre punti".

Infine Toni ricorda la stagione passata nella capitale e fa una promessa in caso di salvezza: "A Roma sono stati 6 mesi fantastici e sarei rimasto volentieri se la società non avesse fatto altre scelte. Rischiammo di vincere lo scudetto, ma di fronte ci trovammo l’Inter di Mourinho che era nella sua stagione di grazia. Con Francesco (Totti, ndr) e Daniele (De Rossi, ndr) ci sentiamo ancora per sms e scherziamo un po'. Il mio ritiro? Prima o poi dovrò smettere e quel giorno si sta avvicinando, ma non so se accadrà al termine di questa stagione: dipende anche da come finirà e da come starò fisicamente. Comunque ci penserò a giugno. Di certo voglio rimanere nel mondo del calcio: ci lavorano troppe persone che non capiscono niente e io credo una certa esperienza di averla maturata. Ruolo? Non l’allenatore: troppo stress. Magari il dirigente o il procuratore. Se ci salviamo quest'anno voglio le chiavi dell'Arena per una notte: intendo organizzare una grande festa".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas, Luca Toni: “Io-Gilardino e Totti ancora in campo? I ricambi non sono alla nostra altezza. Ritiro? Valuterò a giugno”
Le parole del l’attaccante dell’Hellas Verona.


14/01/2016, 12:00
“Prima o poi dovrò smettere e quel giorno si sta avvicinando, ma non so se accadrà al termine di questa stagione: dipende anche da come finirà e da come starò fisicamente. Comunque ci penserò a giugno”. Lo ha detto l’attaccante dell’Hellas Verona, Luca Toni. L’ex bomber del Palermo ha parlato del suo futuro, ma non solo. “Di certo voglio rimanere nel mondo del calcio: ci lavorano troppe persone che non capiscono niente e io credo una certa esperienza di averla maturata. Che ruolo voglio avere? Non l’allenatore: troppo stress. Magari il dirigente o il procuratore – ha dichiarato Toni -. Perché io, Gilardino e Totti non siamo stati ancora pensionati? I ricambi non sono alla nostra altezza. Quando avevo 27-28 anni era impensabile che uno di 38 anni vincesse la classifica cannonieri come ho fatto io la scorsa stagione”.

FONTE: MediaGol.it


Hellas Verona, Toni: “Van Gaal odia i ‘latini’: è riuscito a mandarmi via dal Bayern. Ritiro? Valuterò a giugno”
Luca Toni - Hellas Verona (Ph Grigolini)

Redazione 14-01-2016 11:30
Due anni fa l'Hellas stupiva l'Italia, con Toni e Iturbe che davano spettacolo in giro per i campi della serie A. Tutt'altra storia in questo campionato, dove Toni è rimasto a lungo fuori per infortunio e la squadra del bomber modenese è ultima in classifica. "Non mi aspettavo assolutamente questa situazione – si legge nelle pagine del Corriere dello Sport - Il calcio a volte ti regala cose inaspettate. Sia belle che brutte. A questo punto non abbiamo più niente da perdere e possiamo andare a giocarcela ovunque. Per restare in A servirebbe un’impresa, qualcosa di straordinario, ma nessuno vuole mollare". Prossimo avversario la Roma: "Per come era partita, per quanto aveva speso e per la piazza che ha alle spalle, tutti si aspettavano di più. Io compreso. Spalletti? Conosce l’ambiente e ha voglia di tornare in Italia e di rimettersi in gioco. Vedrete che non sbaglierà. A Roma, per me, sono stati 6 mesi fantastici e sarei rimasto volentieri se la società non avesse fatto altre scelte. Rischiammo di vincere lo scudetto, ma di fronte ci trovammo l’Inter di Mourinho che era nella sua stagione di grazia. Quel tricolore lo avremmo meritato noi per la rimonta che facemmo. Mi è rimasta dentro una grande amarezza perché uno scudetto vinto a Roma vale come 10 conquistati in un’altra piazza. Totti? Lui è un grande e un amico. Il problema è che tutti mi chiedono sempre... la sua maglia. Anche stavolta hanno già iniziato a stressarmi e ne deve regalare almeno tre o quattro. Se vuole iniziare a prepararle...".

Due allenatori in particolare non erano proprio in sintonia con Toni: "Cavasin al Fiorenzuola, in C1, non mi faceva mai giocare, ma soprattutto trattava male me e gli altri giovani. Van Gaal al Bayern, però, ha fatto peggio: voleva a tutti i costi litigare con me, Lucio e Ribery perché eravamo amati dalla gente. Aveva in mente di portare i suoi uomini ed è riuscito a farmi andare via. Odia i latini". Al Bayern Toni ha incrociato Soriano: "E' un esempio per i giovani. Lui al Bayern era nella squadra dei giovani e si allenava con la rabbia e la voglia di chi puntava ad arrivare. Molti ragazzi invece si credono già affermati perché indossano la maglia di una Primavera importante. Soriano si è fatto con il lavoro e gli allenamenti in palestra. In una grande giocherebbe ancora meglio che nella Sampdoria". Higuain? Anche Toni incorona la stella argentina: "E’ il più forte centravanti che c’è adesso in Italia e con Sarri che gli dà fiducia è arrivato al top. Ha il gol nel sangue come Icardi che anche quest’anno arriverà a quota 20 reti. Il nuovo Toni? Ha caratteristiche diverse, ma a me piace tanto Gabbiadini. Sta giocando poco al Napoli, ma in qualsiasi altra formazione sarebbe titolare".

Su Balotelli: "I grandi attaccanti si giudicano per i gol e gli assist. Balotelli è forte, ma di lui si parla troppo per quello che fa fuori dal campo e poco per le sue prestazioni. Maradona era un matto, ma ti trascinava alla vittoria. Mario non lo fa ed è un peccato perché le qualità le ha. Per tornare al top gli deve scattare qualcosa dentro". Ritiro? Forse a fine stagione potrebbe arrivare il triste annuncio: "Prima o poi dovrò smettere e quel giorno si sta avvicinando, ma non so se accadrà al termine di questa stagione: dipende anche da come finirà e da come starò fisicamente. Comunque ci penserò a giugno. Di certo voglio rimanere nel mondo del calcio: ci lavorano troppe persone che non capiscono niente e io credo una certa esperienza di averla maturata. Ruolo? Non l’allenatore: troppo stress. Magari il dirigente o il procuratore". Corsa scudetto: "Penso che lo vincerà ancora la Juve. E’ più forte di tutti".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Toni: «Testa alta, siamo il Verona»
Postata il 10/01/2016 alle ore 18:00

Verona - Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Luca Toni, rilasciate al termine di Hellas Verona-Palermo (0-1): «Otto punti, vuol dire retrocessione? Non so quanti punti dovremo fare, però sono sicuro che chi indosserà questa maglia darà il massimo. Mancano 19 partite e daremo tutto, cercheremo di fare il miracolo. Il nostro pubblico è fantastico, hanno capito che stiamo facendo di tutto per vincere, qui ti apprezzano se dai il 100 per cento. Siamo in debito con i tifosi e quindi adesso dovremo fare punti su campi che sembrano impossibili. Loro meritano tanto di più e daremo il massimo perché comunque siano fieri di noi. La matematica non ci condanna e quindi dobbiamo provarci sempre. Salvarsi sarà dura ma non dobbiamo abbatterci ma continuare a lottare. Mentalmente dopo una partita come quella di oggi è dura, però da martedì dobbiamo reagire, perché indossiamo una maglia importante. Oggi abbiamo fatto di tutto per provare a vincere ma in questo periodo non ci gira molto bene, il portiere avversario è sempre il migliore. Un commento sulla prestazione? Buona, abbiamo creato tante occasioni che sembrano gol, ma all'ultimo c'è sempre qualcuno che salva. Però testa alta perché siamo il Verona, una società storica con un grande pubblico. Cosa manca per il gol? Ne manca uno, come oggi. Il 'Pazzo' ci ha provato in tutti i modi, prima o poi deve girare. Dobbiamo dimostrare di essere uomini anche perché giocando così non si può perdere sempre. Da dove prendere certezze? A me non ha mai regalato niente nessuno e mi sono conquistato tutto. Oggi sono molto triste ma non è il momento di abbattersi, dovremo dare tutto sempre. Alla fine faremo i conti. Un commento su Banti? A me non piace parlare dell'arbitro però oggi ha deciso gli episodi, però nel dubbio non ci ha aiutato. Certo non è tutta colpa loro se abbiamo solo 8 punti».

Comunicato medico - Luca Toni
Postata il 07/01/2016 alle ore 12:00

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che gli accertamenti medici a cui è stato sottoposto Toni hanno dato esito negativo. Pertanto non sono state evidenziate lesioni muscolari.

Comunicato medico: Luca Toni
Postata il 06/01/2016 alle ore 11:40

Torino - L'Hellas Verona FC informa che Luca Toni ha lasciato il ritiro di Torino per fare rientro a Verona in quanto alle prese con un risentimento muscolare al polpaccio della gamba destra. Nella giornata di domani sarà sottoposto ad accertamenti.

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, Toni: “Io e Mandzukic gli ultimi ‘9’ classici rimasti. Mercato? Può cambiare gli equilibri”
Luca Toni - Hellas Verona (Ph Grigolini)

Redazione 02-01-2016 12:50
Otto punti in classifica dopo diciassette giornate. L'ultimo posto in serie A non può che essere diretta conseguenza dei risultati colti dal Verona, ancora a secco di vittorie questo campionato. Otto sono anche i punti che separano dalla diciassettesima posizione, l'ultima utile a evitare la retrocessione, attualmente occupato dal Genoa. Salvezza possibile? Luca Toni ha la ricetta giusta per puntare all'impresa: "Questa squadra non è da ultimo posto - si legge nelle pagine di Tuttosport - e possiamo fare punti ovunque. Il mercato è aperto e potrà cambiare gli equilibri. Infine Delneri è bello carico e l'ho visto molto motivato, anche perché era un po' di tempo fuori dal giro e ha voglia di tornare nella mischia". La rimonta deve cominciare con la peggiore delle avversarie, la Juventus di Allegri: "Meglio trovare i bianconeri dopo le feste, magari qualcuno non è ancora ben concentrato. Un bel test contro un avversario nettamente più forte, ma possiamo metterli in difficoltà. Mandzukic? Non sarà bellissimo da vedere, ma tra gol, assist e il mazzo che si fa per i compagni, lui lavora più di tutti. Io e Mario siamo tra gli ultimi centravanti classici, perché ora va di moda il falso nove".

La Juventus affronterà in Champions l'altra ex di Toni, il Bayern: "I bianconeri possono fare bene perché sono abituati a difendersi e ripartite e il Bayern soffre un po' le squadre che si difendono e che hanno attaccanti veloci. La Juventus è sfavorita, ma i tedeschi sono preoccupati". Rivelazioni di questo campionato: "Napoli e Fiorentina hanno fatto un bel passo in avanti, poi c'è la Juventus che all'inizio ha faticato un po', perché aveva tanti giocatori che dovevano imparare quale è la mentalità che c'è a Torino e il fatto che lì sei costretto sempre a vincere. L'Inter non gioca bene, ma è cattiva e avevo pronosticato già a inizio stagione che potessero vincere il campionato". La Juventus rimane un rimpianto: "E' vero, ero andato in una grande società e ci sarei rimasto volentieri, mi sarebbe piaciuto fare di più di quello che ho fatto, perché non ho fatto quasi niente. Conte aveva altre idee e ho deciso di cambiare aria: ci sta di non piacere a un allenatore".

Su Dybala: "Ha le potenzialità per diventare un grande attaccante, ma deve ancora dimostrarlo. Un grande attaccante, per 4-5 stagioni, fa almeno 20 gol. Se fossi un allenatore a fine anno tirerei una linea per vedere gol e assist che mi fa un attaccante. Perché io preferisco uno che inciampa sul pallone e fa venti gol piuttosto che un giocatore che fa piroette e colpi di tacco e ne segna 10. A me piace tantissimo anche Morata: in prospettiva può diventare fortissimo". Futuro: "Tutti dicono che ho firmato per fare il dirigente, ma in realtà faccio il giocatore e non so se smetterò a giugno o nel 2017. Sono quattro anni che devo smettere e la decisione la prenderò in primavera: dipenderà molto da come andrà la stagione e da come starò, ovvero se avrò voglia di rimettermi in gioco. Allenare? No, troppo stressante. Tra i miei ex compagni vedo troppa gente esaurita".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
Verona, Toni: "La salvezza? Servirà un'impresa. Aspettiamo il mercato"
30.12.2015 21.30 di Tommaso Bonan
Luca Toni ha parlato a Sky Sport commentando quello che attenderà il suo Hellas Verona nel nuovo anno: "Adesso siamo in ritiro, faremo allenamento anche domani, poi ripartiremo con tanta carica e entusiasmo. La salvezza? Servirà un'impresa, saranno cinque mesi di fuoco. Vedremo poi se arriverà qualche giocatore dal mercato. Quanto ha pesato la mia assenza? Purtroppo oltre al mio abbiamo avuto anche altri infortuni. Comunque ormai è passato, sono tornato e sto bene. I miei compagni ci credono, il pubblico ci crede, ci sono tutti i presupposti per provarci. Se ho ancora speranze di vestire la maglia dell'Italia? La mia speranza è quella di salvare il Verona. Non sono andato al Mondiale quando ho fatto 20 gol, figuriamoci. Se poi non dovesse arrivare la chiamata, farò il tifo come tutti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni protagonista alla 'Partita della Stella'
Postata il 30/12/2015 alle ore 14:45

Verona - L'Hellas Verona FC in campo per la solidarietà. Mercoledì 30 dicembre (ore 20.45) presso il Palasport di Modena (viale dello Sport), il capitano gialloblù, Luca Toni (nella foto con Gianni Rivera, durante il Gran Galà del Calcio AIC), parteciperà alla "Partita della Stella", un torneo di calcetto benefico per aiutare il Caritas Baby Hospital di Betlemme, unico ospedale pediatrico dell'intera Cisgiordania. L'intero ricavato sarà devoluto in beneficenza per aiutare i bambini della zona colpita dal conflitto israelo-palestinese.

Quattro le squadre che parteciperanno al torneo: Sky Sport 24- Rock No War, Amici del Bovo, Nazionale Italiana Cantanti Hip Hop e Galvani Team, senza contare i tanti campioni impegnati. Dal nostro Luca Toni fino a Gianluca Zambrotta, passando da Biondini (Sassuolo) e Marrone (Carpi). Senza dimenticare le star degli altri sport e del mondo dello spettacolo, per una serata benefica da non perdere.

FONTE: HellasVerona.it


23.12.2015
Toni vince causa
Avrà un milione di risarcimento

Luca Toni

La giustizia tedesca dà ragione a Luca Toni. L’Alta Corte di Monaco di Baviera sentenzia a favore dell’attaccante del Verona che otterrà dai suoi vecchi consulenti fiscali un risarcimento di 1,25 milioni di euro in merito alla querelle con la chiesa tedesca. La vicenda risale agli anni in cui Toni giocava nel Bayern e riguarda la tassa non pagata alla chiesa cattolica per i suoi tre anni (dal 2007 al 2010) in Baviera: 500 mila euro all’anno che sommati ai 200 mila euro di interessi fa 1,7 milioni. In occasione della sua prima stagione al Bayern per Toni non era stata registrata alcuna confessione religiosa ma dal secondo anno è stata spuntata la voce «cattolica». L’attaccante ha però sempre proclamato la sua innocenza, sostenendo di non essere mai stato informato della situazione e puntando il dito contro la sua ex commercialista che a sua volta aveva scaricato la responsabilità sul club. Il giudice aveva anche proposto un accordo (la commercialista e il Bayern avrebbero pagato 500 mila euro a testa, i restanti 700 mila li avrebbe sborsati Toni) ma il Bayern si era opposto, ritenendo che una volta risolto il contratto col giocatore ogni contenzioso era da ritenere chiuso. Ora la sentenza a favore dell’attaccante, che di suo dovrà comunque sborsare 450 mila euro. «Se avessi saputo quanto costava caro essere cattolico qui, avrei lasciato immediatamente la chiesa», ha poi commentato con ironia Toni.

FONTE: LArena.it

Bomber gialloblù, ora Toni punta a "scalzare" Patuzzi
Postata il 23/12/2015 alle ore 19:00

Verona - Un feeling con il gol, un grande campione che sembra non stancarsi mai. Con la rete che ha siglato il pareggio con il Sassuolo, Luca Toni ha raggiunto a quota 48 gol una leggenda gialloblù del calibro di Preben Larsen Elkjaer nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi dell'Hellas Verona. Già miglior gialloblù in Serie A, ora Toni punta a scalare i vertici della classifica all time. Davanti a lui, ora, ci sono soltanto mostri sacri della storia del Verona, primo fra tutti, Arnaldo Porta con le sue 74 reti. Ma andiamo con ordine, il prossimo obiettivo è il numero 6 della classifica, Mario Patuzzi, fermo a 49 reti...

3 gol
9 partite (8 da titolare)
672 minuti giocati

Questi i numeri di Luca Toni
#MengaPoc, capitano!

FONTE: HellasVerona.it


Toni non perde il vizio: riecco il gol su azione

20 dicembre alle 15:42
Arriva la terza gioia personale per Luca Toni. L'attaccante del Verona è andato in gol anche contro il Sassuolo, mettendo a segno la prima marcatura su azione su assist di Paweł Wszołek. Le precedenti realizzazioni erano avvenute su calcio di rigore. Gli anni passano, ma un bomber come lui non sembra risentirne.

FONTE: CalcioMercato.com


Verona, Toni: "Ritiro? Ora penso solo a salvare l'Hellas"
L'attaccante dei veneti ha parlato in occasione del Gran Galà del Calcio dell'Aic

Luca Toni © Getty Images

15/12/2015 00:10
VERONA TONI RITIRO SALVEZZA / VERONA - Un primo passo è stato mosso con il pareggio importantissimo in casa del Milan, ma ora il Verona non deve fermarsi. In occasione del Gran Galà del Calcio dell'Aic, l'attaccante dell'Hellas, Luca Toni, suona la carica per centrare l'obiettivo salvezza: "Abbiamo conquistato un punto con il Milan e siamo sulla strada giusta. La partita col Sassuolo sarà decisiva, vincere ci farebbe trascorrere un Natale più sereno. Smetto a fine stagione? Ora penso solo a salvare il Verona".
L.P.

FONTE: CalcioMercato.it


Toni premiato al Gran Galà del Calcio AIC
Postata il 14/12/2015 alle ore 13:58

Verona - Luca Toni questa sera, a Milano, sarà insignito del prestigioso premio dell’Associazione Italiana Calciatori riservato al capocannoniere della stagione (scorsa). Il capitano gialloblù infatti figura tra gli ospiti più attesi del Gran Galà che andrà in scena, a partire dalle 19, presso l’Auditorium di Milano. Tanti i campioni che saliranno assieme a lui sul palco di largo Mahler: Buffon, Chiellini, Darmian, Icardi, Pogba, mister Allegri e tanti altri. Toni sarà a disposizione dei rappresentanti dei media prima dell’inizio dell’evento.

FONTE: HellasVerona.it


Verona: Toni fa ancora centro col Milan

13 dicembre alle 16:20
L'attaccante del Verona Luca Toni ha segnato il nono gol in 17 partite contro il Milan, il quarto nelle ultime 4 partite.

FONTE: CalcioMercato.com


OGGI SU TUTTOSPORT
Toni, c'è un contratto da dirigente
09/12/2015 09:54
C'è un contratto da dirigente già firmato nel futuro di Luca Toni. L'indiscrezione di Tggialloblù è stata ripresa oggi da Tuttosport che dedica al bomber dell'Hellas un'intera pagina dopo il suo annuncio "Salvo il Verona e poi chiudo".

Emergono alcuni dettagli: Toni ha già firmato un contratto biennale a 500 mila euro a stagione, ma per lui non è ancora certa la collocazione. Molto probabilmente Toni si iscriverà al corso per direttori sportivi, imitando il percorso che a Bologna ha fatto Marco Di Vaio.

FONTE: TGGialloBlu.it


Toni smette a giugno: farà il dirigente a Verona

09 dicembre alle 11:23
Luca Toni si ritira a fine stagione. Secondo Tuttosport, il centravanti ha già firmato un contratto biennale da mezzo milione di euro a stagione per fare il dirigente sempre all'Hellas Verona.

FONTE: CalcioMercato.com


Barcellona buongustaio: nel mirino Luca Toni
I catalani cercano un bomber di esperienza: in lista anche Di Natale, Klose e Milito.

08/12/2015 - 19:40

Messi, Neymar, Suarez… e Luca Toni. Non è fantacalcio, ma un’ipotesi così tanto assurda che potrebbe delinearsi per davvero. E immaginate che nostalgia vederli tra qualche anno attaccati sotto forma di figurina sulla stessa pagina, sotto la voce FC Barcellona.

Secondo quanto riportato del Mundo Deportivo, quotidiano catalano da sempre molto vicino ai blaugrana, Luiz Enrique sta cercando un bomber di qualità ed esperienza che abbia due requisiti: il prezzo del cartellino economico e la capacità di buttarla dentro anche giocando poco (d’altronde, con quei tre e gli arzilli canterani davanti…). Nel caso arrivasse un’offerta dal Barça, altro che appendere gli scarpini al chiodo come ipotizzato dallo stesso attaccante dell’Hellas Verona.

Lo stesso vale per Antonio Di Natale, inserito nell’elenco: la maglia dell’Udinese non sarebbe l’ultima indossata prima del ritiro dalle scene…

La lista comprende altri bomber di razza, dei quali un altro gioca attualmente in Italia: Miroslav Klose. E si registrano altre vecchie conoscenze del calcio nostrano: Diego Milito, Mario Gomez, Daniel Osvaldo e Diego Forlan.

FONTE: GazzettaDiParma.it


LETTERA A LUCA TONI
Luca, non puoi chiudere con una retrocessione
07/12/2015 11:19
Caro Luca, parto subito da una confessione. Nella mia vita non pensavo di vedere mai un giocatore dell'Hellas Verona, la mia squadra del cuore, più forte di Preben Larsen Elkjaer.

Tu mi hai fatto vacillare. E dopo 46 gol, un sacco di "Andiamooo" e tante gioie, a 50 anni compiuti, sei riuscito nell'impresa. Luca Toni per me è il più forte di tutti.

Sei stato un giocatore eccezionale, ma ancora di più ho apprezzato di te la capacità di guidare il gruppo, di tenerlo unito, di motivare i ragazzi. Sei stato un formidabile campione, uno di quelli di vecchio stampo, uno dei pochi a non avere profili social, cuffiette e amenità varie. Sei uno che fa leva sui rapporti umani, sulla battuta scherzosa, fai "gruppo" alla vecchia maniera, anche con una generazione di calciatori "ipadizzati" e a cui la personalità fa difetto.

In tarda età sei diventato un idolo di questa città e hai coperto un sacco di magagne di questa squadra. Forse i tuoi gol ci hanno illuso, forse l'errore di valutazione è stato pensare che tu possa essere eterno.

La grandezza della tua carriera, piena di record e di successi, è inutile snocciolarla. Proprio per questo, non posso pensare che tu possa chiudere un cammino così radioso con una retrocessione. Se ti conosco bene, se ho capito che tipo sei, non lo metto nemmeno nel campo delle ipotesi.

Sei troppo orgoglioso, troppo campione dentro, troppo vincente per abbandonare così. Sarebbe un'onta personale che forse diventerebbe un cruccio per il resto della tua vita.

Altrimenti potevi finire l'anno scorso, quando ti sei issato in cima alla classifica cannonieri, o l'anno prima, quando Prandelli non ti ha portato in Brasile.

Invece hai voluto continuare perchè hai sentito Verona sempre più "tua", perchè qui avrai un futuro da dirigente con quel contratto già pronto e firmato che forse ti farà diventare veronese a vita.

Ecco perchè credo che Luca Toni sarà il braccio armato di Gigi Delneri, il suo fido uomo spogliatoio, il suo capitano, il trascinatore e che non abbia ancora chiuso la sua carriera. Non posso pensare che la tua Stella Cometa si offuschi così e sparisca nel cielo finendo in serie B. Sì, credo a Babbo Natale e anche a Santa Lucia. E talvolta, caro Luca, come ci hai dimostrato in questi due anni, i miracoli avvengono.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas Verona, fulmine a ciel sereno per i tifosi: l’annuncio di Luca Toni!
L’attaccante del Verona Luca Toni ha dichiarato che a fine anno smetterà con il calcio giocato

6 dicembre 2015 18:03 - Stefano Vitetta
LaPresse/Jennifer Lorenzini

Altra pesante sconfitta per il Verona e cambio in panchina con l'arrivo di Del Neri che non ha portato almeno inizialmente gli effetti sperati. Al termine della gara fulmine a ciel sereno per i tifosi del Verona, Luca Toni a fine anno smetterà con il calcio giocato.

Ecco le dichiarazioni dell'attaccante a Sky Sport: "mi sa che forse e' arrivato il momento di smettere festeggiando una bella salvezza del Verona. Oggi abbiamo fatto una grande gara ma purtroppo commentiamo un'altra sconfitta. Ce la siamo giocata contro una squadra che sta bene. Oggi e' andata male ma dobbiamo giocarcela cosi' su tutti i campi e cogliere qualche vittoria inaspettata a partire dalla prossima a Milano perche' mancano ancora tante partite e gli altri non sono ancora cosi' distanti".

"In vent'anni non ho mai visto una tifoseria che, con la squadra ultima in classifica, un allenatore nuovo, una sconfitta in una sfida decisiva per la salvezza, a fine match ti applaude. Evidentemente hanno visto che abbiamo lottato su ogni pallone e insieme a loro inseguiremo questo miracolo".

FONTE: CalcioWeb.eu


Toni: «Lotteremo su tutti i campi»
Postata il 06/12/2015 alle ore 18:15

Verona - Segui l'intervista a Luca Toni. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Empoli (0-1): «Verona sfortunato? A me non piace parlare di queste cose, se avessi segnato non si sartebbe parlato di sfortuna. Potevo fare di più, dobbiamo rincorrere e farlo al meglio. Il loro portiere è stato decisivo, pensavo che dopo due parte incredibili prima o poi sarebbe entrata, invece hanno segnato loro. Sinceramente ho visto un grande Verona, l'Empoli stava bene ma noi abbiamo fatto meglio.Serve mentalità e oggi l'abbiamo messa, se ne sono accorti anche i tifosi. Oggi c'è la siamo giocata. Dobbiamo continuare così e prima o poi riusciremo a vincere, magari facendo punti in campi difficili. I nostri tifosi sono stati incredibili, era una sfida salvezza e nonostante la sconfitta ci hanno applaudito, pazzesco. In vent'anni di carriera non ho mai visto una cosa del genere. Dobbiamo provare a fare il miracolo per loro e insieme a loro. Vogliamo farcela, non dobbiamo mollare. Un commento sulla classifica? Siamo dispiaciti e arrabbiati, cercheremo di analizzare la situazione e proveremo a rialzarci. Martedì dobbiamo ricominciare a lavorare alla grande, gli altri non sono lontanissimi e dobbiamo provare a fare punti su tutti i campi. Delneri? Ha idee diverse da Mandorlini e stiamo provando a metterle in campo, il mister vuole meno difensori e baricentro più alto. Abbiamo messo sotto una squadra che sta bene. L'anno prossimo? Forse è ora di smettere e voglio farlo con una bella salvezza per il Verona».

FONTE: HellasVerona.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Toni torna in campo: mancava dal 20 settembre
22.11.2015 14.16 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Rientro in campo per Luca Toni (38). L'esperto attaccante, dopo aver superato i problemi fisici, è finalmente tornato a giocare in occasione del match tra Verona e Napoli. Bosko Jankovic ha lasciato il posto alla punta al 73', poco prima del raddoppio azzurro siglato da Gonzalo Higuain. Ritorno amaro dunque per l'ex Fiorentina e Bayern Monaco, fuori dallo scorso 20 settembre.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Luca Toni, il ritorno del bomber… (il video della doppietta al Napoli)

Posted on nov 20 2015 - 10:19am by Dario D'Auriente
C’era chi diceva che sarebbe tornato in campo a inizi dicembre, chi direttamente dopo le feste di Natale. E poi chi malignava che il recupero di un giocatore di 38 anni da un infortunio come quello subito era molto complicato (operazione al collaterale del ginocchio sinistro). E invece

Luca Toni, il bomber del Verona, l’unico vero grande bomber italiano della nostra Serie A, è tornato. Mandorlini sta addirittura pensando di convocarlo per la gara col Napoli di domenica, all’ora di pranzo. Nei giorni scorsi l’attaccante di Pavullo nel Frignano aveva detto di avere bisogno di alcuni allenamenti intensi per tornare a regime, ma si sta ormai allenando con la squadra da mercoledì e quindi le chance di vederlo almeno in panchina nel luch match fondamentale per la permanenza del tecnico scaligero sulla panchina gialloblu sono tante e importanti. Bisognerà solo capire se Mandorlini vorrà rischiarlo sin da subito o aspetterà.

Ricordiamo che Luca Toni è stato, lo scorso marzo, in occasione di Verona Napoli, il mattatore della sfida con una doppietta che stesa l’allora squadra partenopea di Rafa Benitez. Che la storia si ripeta? Certo, gli azzurri non sono più quelli dello scorso anno e hanno, anzi, una difesa quasi imperforabile grazie a mister Sarri. Ma i tifosi del Verona se lo augurano, il calcio italiano lo spera, i fans del Napoli vorrebbero attendere magari un’altra giornata prima di rivedere in campo il capocannoniere della scorsa Serie A, spauracchio degli azzurri. Mancano poco più di 48 ore a Verona Napoli, solo Mandorlini e lo stesso calciatore sanno se Luca Toni sarà della partita. Intanto, nell’attesa, ben tornato bomber!!!

Il video della doppietta di Toni lo scorso anno nel 2-0 del Bentegodi tra Verona e Napoli:

Probabili formazioni Verona Napoli:
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Matuzalem, Greco, Halfredsson; Jankovic, Pazzini, J. Gomez. All. Mandorlini

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Insigne. All. Sarri

FONTE: SuperScommesse.it


Gazzetta Awards: anche Toni in lizza
Postata il 18/11/2015 alle ore 11:40

Verona - Nella giornata che sancisce il ritorno a Peschiera di capitan Toni, la Gazzetta dello Sport ha pubblicato nomination e categorie dei Gazzetta Awards. Si tratta dello storico referendum della rosea che celebra gli atleti italiani che meglio si sono comportati nella passata stagione. E appunto poteva mancare il nostro bomber? Giammai! Luca è in corsa nella categoria ‘Exploit dell’anno’ a fronte dello scettro di capocannoniere della scorsa Serie A, conquistato a 38 anni. La concorrenza è di quelle toste: Tania Cagnotto, Andreas Seppi, Roberta Vinci solo per citarne alcuni.

FONTE: HellasVerona.it


IL PREMIO DI CASTELFRANCO
Luca Toni: «Il radicchio di Treviso mi porterà fortuna»
Il calciatore del Verona star del Radicchio d'Oro. In 300 applaudono Giannini, Telese, Azzariti e Zecchi. Al top Cipriani nella cucina e il settore ortofrutta di Coop Italia

di Daniele Quarello

17 novembre 2015
CASTELFRANCO. In 300 hanno partecipato lunedì sera alle premiazioni per il Radicchio d’Oro 2015 all’hotel Fior di Castelfranco. La kermesse, organizzata dal Gruppo dei Ristoranti del Radicchio trevigiano giunta alla diciassettesima edizione, si è svolta sotto la tensostruttura innalzata accanto all’hotel. Si è aperta alle 19 con l’accoglienza degli ospiti nelle sale di Fior per una degustazione di piatti a base del “rosso”. Luca Toni, centravanti dell’Hellas Verona, capocannoniere della serie A nella stagione 2014-15 (a 38 anni, record di sempre), star della serata, è arrivato verso le 20.30 da Bologna, dove sta facendo riabilitazione a seguito di un infortunio. «Mercoledì mi unirò di nuovo alla squadra e valuteremo se potrò rientrare in campo», ha riferito, «il radicchio di Treviso mi porterà fortuna».


Madrina della serata Alice Sabatini, Miss Italia 2015. Presentatori Savina Confaloni e Giorgio Martino. La novità di quest’anno è stato il premio “Radicchio d’oro per la sostenibilità e l’innovazione”, andato al settore ortofrutta di Coop Italia. Una segnalazione per la cultura è andata allo scrittore Stefano Zecchi. «Sono veneziano e sono legato alla Marca», ha detto, «qui venivo da bambino con la mia famiglia, per una gita fuori porta… Il legame con il radicchio per me arriva da lontano». Il premio enogastronomico è andato al veneziano Arrigo Cipriani, a capo del gruppo di ristoranti Cipriani presente con 14 hotel di alta cucina nel mondo, da New York a Hong Kong. Premiato nella stessa categoria anche Giorgione Barchiesi, coltivatore e cuoco, protagonista della trasmissione “Giorgione – Orto e Cucina” su Gambero Rosso Chanel.

La pattinatrice Silvia Marangoni, opitergina, laureatasi il 19 settembre campionessa mondiale di pattinaggio su rotelle a Calì, in Colombia, ha ottenuto il premio per lo sport. «Abbiamo sfatato il mito che nessuno è profeta in patria, visto che sono trevigiana e vengo premiata nella mia provincia», ha commentato. Sempre nella categoria sport è stato premiato il mister del Sassuolo, Eusebio Di Francesco. Sergio Pecorelli, medico chirurgo e oncologo, ha ottenuto il premio per la ricerca scientifica. Lo stesso premio a Livia Azzariti per la divulgazione scientifica. Il premio per l’informazione è andato al giornalista di La 7 Luca Telese, mentre un premio speciale è stato assegnato al curatore del palinsesto degli eventi per l’Expo 2015 Davide Rampello. Il premio per lo spettacolo è andato invece a Giancarlo Giannini, uno degli attori italiani più amati all’estero. Il premio Dop alla trevigianità, assegnato dal consorzio Casatella Trevigiana, è andato invece al mastro vetraio Marco Varisco.

FONTE: TribunaTreviso.Gelocal.it


Toni: «Mercoledì torno a Peschiera»
Postata il 16/11/2015 alle ore 23:20
Castelfranco Veneto (Treviso) - A Luca Toni il 'Radicchio d'Oro 2015'. L'attaccante e capitano dell'Hellas Verona, ha ritirato l'importante riconoscimento direttamente dalle mani di Miss Italia, Alice Sabatini, per essersi distinto nel mondo dello sport nell'anno 2015 avendo raggiunto la vetta della classifica cannonieri della Serie A nella stagione 2014/15.


Ecco le dichiarazioni dell'attaccante: «In settimana tornerò con la squadra, sto bene e mi sono allenamento. Mi sono curato bene, vedremo cosa succederà questa settimana. Non vedo l'ora di tornare, mi manca allenarmi con i compagni e sentire la tensione la domenica. Mercoledì sarò a Peschiera, vedremo come sto e valuterò con il mister quando rientrare. Stare fuori è difficile, soprattutto in questo momento, ma ho ancora più voglia e più rabbia per uscire da questa situazione. Con il mister ho un bel rapporto, ci sentiamo, è un momento difficile. La colpa è di tutti, con lui abbiamo fatto due anni importanti in Serie A e con lui dobbiamo tirarci fuori da questa situazione. I fatti di Parigi? Brutti anche da spiegare, cerchiamo di sconfiggere queste persone, che non hanno niente a che fare con nessuna religione».

'Radicchio D'Oro 2015' per lo sport a Luca Toni
Postata il 16/11/2015 alle ore 13:03

Verona - Luca Toni si aggiudica il 'Radicchio D'Oro 2015' per lo sport. Il capitano gialloblù riceverà l'ambito riconoscimento questa sera durante l'evento organizzato presso l'Hotel Fior di Castelfranco Veneto, località cara a Luca perché sede anche di Lotto, azienda sportiva che accompagna il bomber dal lontano 2003. Tanti gli ospiti illustri per una serata di gala, non solo rivolta allo sport ma anche all'enogastronomia e alla cultura. Madrina d'occasione sarà Miss Italia 2015, Alice Sabatini. Tra i premiati anche Giancarlo Giannini, per cultura e spettacolo, Eusebio di Francesco, per lo sport, e il dottor Sergio Pecorelli, per la ricerca scientifica.

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Hellas, Il Corriere di Verona svela: "Mandorlini blindato da Toni"
11.11.2015 08.33 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina titola a tutta pagina: "Mandorlini blindato da Toni". L'attaccante simbolo dell'Hellas ha avuto un ruolo da protagonista nella conferma dell'allenatore, che oggi parlerà in sala stampa insieme al ds Bigon per spiegare il momento che sta attraversando la squadra. Toni, che è infortunato ormai da più di un mese, sta anche provando a forzare il rientro, conscio che senza i suoi gol, difficilmente i gialloblu riusciranno a salvarsi.

ALTRE NOTIZIE
Verona, buone nuove per Toni: tra una settimana inizia a correre
30.10.2015 19.03 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: HellasVerona.it
Punto sugli infortunati lungodegenti in casa Hellas. Innanzitutto le prime, buone notizie arrivano da capitan Toni. La prossima settimana inizierà a correre, così come Fares, che sta facendo dei lavori a carico parziale. Per quanto concerne Viviani, le sue condizioni migliorano di giorno in giorno, è necessario però essere cauti sul recupero.

ALTRE NOTIZIE
Verona, per Toni le stampelle sono solo un lontano ricordo
14.10.2015 20.09 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
Si avvicina il rientro di Luca Toni. L'attaccante del Verona ha infatti visita alla squadra nel pomeriggio di oggi senza stampelle. Mandorlini dovrà attendere ancora alcune settimane ma le condizioni del bomber di Pavullo stanno migliorando giorno dopo giorno.


FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni: «Questo Verona ha carattere»
Postata il 30/09/2015 alle ore 17:35

Peschiera - Le dichiarazioni dell'attaccante Luca Toni, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Chievo-Hellas Verona.

IL MIO MESSAGGIO PER IL VERONA
«Il mio momento? Sto abbastanza bene, sembra che l’operazione sia andata bene, ora serve pazienza per cercare di guarire bene e il prima possibile. Conto di tornare per il 2015, sono positivo perché la mia carriera è stata bella nonostante gli infortuni. Già una volta mi sono operato al collaterale e sono tornato più forte di prima. Un messaggio per la squadra? Ho visto tanta rabbia positiva, abbiamo perso una partita in cui sono stati commessi degli errori, in questo momento la classifica e gli infortuni ci stanno penalizzando, ma questo è il bello perché possiamo tirare fuori qualcosa in più e il derby è una bella occasione per farlo. Su chi puntare? Bisogna vedere chi giocherà, abbiamo qualche problemino ma il lato positivo è che tutti hanno una gran voglia di esserci, anche chi in questo momento non è al 100%. Sono fiducioso, ho visto in tutti i miei compagni la voglia di fare una bella partita».

LE OPPORTUNITA' DEI GIOVANI
«Un commento sugli infortuni? Nei casi traumatici come il mio si tratto di sfortuna, ho fatto mille contrasti e mi sono fatto male con uno scontro banale. Fa parte del nostro lavoro. Quest’anno abbiamo tanti giovani in squadra, questo momento più essere utile a loro per mettersi in mostra e dimostrare il loro valore. Ho detto ai miei compagni che la classifica va guardata, finisse oggi il campionato saremmo retrocessi. C’è ancora tempo, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e lottare su ogni pallone per dimostrare che il Verona merita la permanenza in Serie A. Pazzini? Non è un periodo fortunato nemmeno per lui, aveva tanta voglia di giocare e fare bene. Lo sento spesso siamo amici oltre che compagni, anche lui ha capito che in momento difficoltà bisogna sempre tornare più forte di prima, tornerà con la voglia di spaccare tutto».

CHIEVO FAVORITO, MA...
«Un commento sul Chievo? E’ forte, ha dimostrato di essere compatto, in questo momento parte strafavorito ma queste sono le partite più belle, nel calcio non si sa mai come va a finire».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Attacco dimezzato senza Toni
25.09.2015 18:00 di Stefano Bentivogli
Guai in attacco per il Verona che avrà a disposizione solo Gomez, Siligardi e Jankovic. Tutti ottimi giocatori ma non vere e proprie prime punte come lo sono Toni e Pazzini. In particolare peserà l'assenza del capitano scaligero che in due stagioni e mezzo ha realizzato 46 gol in 80 partite. Il Verona soffre terribilmente senza Toni e i numeri lo confermano. In sei gare senza Toni in campo l'Hellas ha vinto e pareggiato una volta sola e perso in quattro occasioni. Le statistche e i numeri sono chiari: l'Hellas senza Toni sembra impotente.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Comunicato medico su Luca Toni
Postata il 24/09/2015 alle ore 16:50

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che, alla luce del quadro clinico diagnostico, si e' deciso di intervenire chirurgicamente sul ginocchio del calciatore Luca Toni per favorirne la stabilizzazione. L'intervento è andato a buon fine. I tempi di recupero saranno legati all'evoluzione del quadro clinico.

Comunicato medico: Luca Toni
Postata il 22/09/2015 alle ore 12:35

Verona - L'Hellas Verona FC comunica che gli esami diagnostici a cui è stato sottoposto il calciatore Luca Toni hanno evidenziato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. I tempi di recupero sono stati stimati indicativamente in 8 settimane circa.

Anche Toni incontra l'UNICEF
Postata il 15/09/2015 alle ore 16:24

Peschiera - Si conclude allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera del Garda la giornata veronese di Paolo Rozera, Direttore Generale di UNICEF Italia, che ha incontrato capitan Toni prima della ripresa degli allenamenti. Un momento cordiale, in cui Toni ha avuto l'occasione di stringere la mano e regalare la maglia autografata al rappresentante di UNICEF, per condividere insieme il progetto 'Verona fa squadra' e per una visione del futuro comune.

Luca Toni riceve il 'Premio Carriera Esemplare Scirea'
Postata il 13/09/2015 alle ore 13:50

Verona - Tante emozioni nel prepartita di Hellas Verona-Torino. Al termine del riscaldamento, Luca Toni ha ricevuto il 'Premio Nazionale Carriera Esemplare Gaetano Scirea 2015', assegnatogli per la sua straordinaria avventura nel mondo del calcio nazionale ed internazionale. A consegnare il premio una delegazione del Comune di Cinisello Balsamo composta da Luca Ghezzi, assessore allo Sport e Vicesindaco, Ivano Ruffa, assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente ed Ecologia di Cinisello Balsamo. Insieme a loro un commosso Paolo Scirea, fratello di Gaetano e presidente del G.S. Serenissima accompagnato dal vicepresidente Angelo Sacchi.

Toni infinito, a lui il premio 'Carriera Esemplare'
Postata il 12/09/2015 alle ore 15:00

Verona - E' Luca Toni il vincitore del 'Premio Nazionale Carriera Esemplare Gaetano Scirea'. Il riconoscimento, inserito nell'ambito del prestigioso torneo giovanile 'Memorial Gaetano Scirea' di Cinisello Balsamo (arrivato alla 26a edizione e riservato alla categoria Giovanissimi), ha visto il trionfo dell'attaccante grazie ad una carriera fatta di vittorie e successi tra Italia, Germania e soprattutto Hellas Verona, squadra con cui nella stagione 2014/15 ha vinto la classifica cannonieri della Serie A realizzando 22 reti. Il capitano dell'Hellas Verona sarà premiato domani allo stadio Bentegodi, al termine del riscaldamento prima di Hellas Verona-Torino, lunch match della terza giornata di Serie A 2015/16.

FONTE: HellasVerona.it


08.09.2015
Conte applaude Toni «Le porte sono aperte»
Porte sempre aperte. Anche per quelli della vecchia guardia. Anche per Luca Toni. Il ritornello è sempre lo stesso, ma stavolta il sasso l'ha lanciato proprio Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale azzurra che sabato sera a Palermo dopo la vittoria di misura sulla Bulgaria ha raccontato non solo la storia della partita ma anche le condizioni di punte lontane dalle qualità e dalla vena realizzativa del centravanti del Verona. «Se gli Europei fossero stati lo scorso giugno e non a giugno del prossimo anno certamente avrei convocato Toni.

La Nazionale non è preclusa a nessuno. Se uno segna 22 gol in un campionato non puoi non chiamarlo», le parole di Conte, che sta avendo poco dai suoi bomber di nuova generazione e che non può naturalmente accontentarsi solo di attaccanti soprattutto di manovra. «El Shaarawy e Candreva sono esterni, Eder e Gabbiadini attaccanti esterni. Le loro prestazioni non sono paragonabili anche perché gli avversari erano diversi», ha spiegaro Conte, che ha scelto la prima coppia per la partita con la Bulgaria e l'altra per la gara vinta a fatica con Malta.

I centravanti azzurri non attraversano un grande momento. Immobile, passato dal Borussia Dortmund al Siviglia in estate, è lontano dal rendimento espresso due stagioni fa al Torino quando si laureò capocannoniere. Zaza sta facendo fatica a trovare spazio alla Juventus, chiuso da Morata, Dybala e Mandzukic dopo mesi vissuti in sospeso fra un mercato che ad un certo punto l'ha visto vicinissimo al passaggio al West Ham, a testimonianza del fatto che per Allegri non si tratta di una primissima scelta. Resta Pellé, ariete del Southampton, la cui esperienza internazionale a certi livelli è ancora lontana dagli standard di una competizione come l'Europeo. A meno che Conte non decida, magari dopo altri 22 gol, davvero di fare un colpo di telefono a Luca Toni. Che di anni, due settimane prima dell'inizio degli Europei, ne avrà compiuti trentanove.

FONTE: LArena.it


RASSEGNA STAMPA
Hellas, Corriere di Verona: "L'inedito inizio a secco di Toni"
05.09.2015 08.53 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Fa specie, vederlo ancora a quota zero gol fatti. Certo, sono state giocate soltanto due giornate di Serie A, ma il discorso è che Luca Toni, a Verona, aveva abituato tutti bene fin dall'inizio del campionato. Nel 2013 segnò, al Bentegodi, la doppietta che ribaltò il Milan. Nel 2014, alla seconda, rimise in equilibrio, su rigore, la partita che l'Hellas stava perdendo, e che poi vinse, col Palermo. Per adesso, invece, Toni, capocannoniere uscente del torneo, è a secco, riporta il Corriere di Verona. Ma il (micro) digiuno di Re Luca già suona come un avvertimento per il Torino, prossimo avversario dell'Hellas. Difficile che uno come lui resti senza segnare per più di qualche settimana.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni: «Peccato, ora pensiamo al Torino»
Postata il 30/08/2015 alle ore 23:35

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Genoa-Hellas Verona (2-0): «Se abbiamo fatto un passo indietro? Non lo so, sicuramente abbiamo fatto un buon primo tempo. Nella ripresa siamo calati e loro cresciuti e il gol gli ha dato una mano notevole. Gasperini? Ho un buon rapporto con lui, sta facendo bene, peccato non essere riusciti a dargli un dispiacere. Peccato, dobbiamo ripartire alla grande ricaricarci perché il Toro sta bene. Noi dobbiamo cominciare a fare punti perché giochiamo in casa e li dobbiamo fare la differenza. Pazzini? È partito bene, peccato per la traversa, potevamo riaprire la partita, siamo stati un po' sfortunati. Siamo all'inizio dobbiamo lavorare tanto per farci trovare pronti. L'infortunio di Hallfredsson? Dispiace perché stava bene, adesso vedremo, speriamo non sia grave. Il mercato? Non mi riguarda ci pensa la società, io penso a riprendere ad allenarvi bene».

A Toni il 'Premio Nazionale Carriera Esemplare'
Postata il 25/08/2015 alle ore 16:15

Verona - E' Luca Toni il vincitore del 'Premio Nazionale Carriera Esemplare'. Il riconoscimento, inserito nell'ambito del prestigioso torneo giovanile 'Memorial Gaetano Scirea' di Cinisello Balsamo (arrivato alla 26a edizione e riservato alla categoria Giovanissimi), ha visto il trionfo dell'attaccante grazie ad una carriera fatta di vittorie e successi tra Italia, Germania e soprattutto Hellas Verona, squadra con cui nella stagione 2015/16 ha vinto la classifica cannonieri della Serie A realizzando 22 reti. Una vittoria ottenuta per distacco, con i giornalisti (oltre 1.000 i votanti) che hanno assegnato a Toni ben 194 preferenze. Alle sue spalle, nella graduatoria del premio organizzato dall’amministrazione comunale di Cinisello Balsamo, in collaborazione con l’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e il GLGS (Gruppo Sportivo Giornalisti Lombardi), Gianluigi Buffon (76 voti).

ALBO D'ORO
1992 Giuseppe Baresi
1993 Stefano Tacconi
1994 Franco Baresi
1995 Pietro Vierchowod Sampdoria
1996 Mauro Tassotti
1997 Giuseppe Bergomi
1998 Roberto Donadoni
1999 Michelangelo Rampulla
2000 Alessandro Costacurta
2001 Roberto Baggio
2002 Paolo Maldini
2003 Ciro Ferrara
2004 Giuseppe Signori
2005 Gianfranco Zola
2006 Gianluca Pessotto
2007 Filippo Inzaghi
2008 Alessandro Del Piero
2009 Cristiano Doni
2010 Javier Zanetti
2011 Antonio Di Natale
2012 Gennaro Gattuso
2013 Andrea Pirlo
2014 Francesco Totti

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, Toni a Ljajic nel tunnel: "Non giochi mai, vieni qui"
22.08.2015 17.57 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Simpatico siparietto tra Luca Toni e Adem Ljajic prima dell'ingresso in campo di Hellas Verona e Roma, squadre che quest'oggi al Bentegodi daranno il via alla Serie A 2015/16. Il bomber del club scaligero ha salutato il suo ex compagno e l'ha invitato a trasferirsi nel club di patron Setti: "Non giochi mai, vieni qui da noi", ha detto sorridendo il centravanti classe '77.

SERIE A
Verona, 10 anni dopo è di nuovo Toni-Pazzini. Il cerchio si potrebbe chiudere
15.08.2015 14.40 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Luca Toni e Giampaolo Pazzini, di nuovo insieme: la prima volta, a dirla tutta, non era andata poi così bene, soprattutto per il più giovane della strana coppia, Giampaolo da Pescia, 31 anni compiuti due settimane fa, ma 21 ancora da compiere quando arrivò nel gennaio 2005 alla Fiorentina. Nomea da predestinato, ebbe sei mesi per convincere i viola a puntare senza riserve su di lui, ma ben presto si ritrovò davanti un gigante, in tutti i sensi: Luca da Pavullo nel Frignano, appunto, che lo raggiunse in Toscana nell'estate del 2005, fresco ventottenne, per lasciargli scampoli di gloria. 31 gol in 38 partite di Serie A nel 2005-2006 per Toni, che a luglio avrebbe poi vinto il Mondiale con l'Italia, 5 reti in 27 presenze per Pazzini, più riserva che partner d'attacco dell'ariete ex Palermo, nonostante i rapporti tra i due siano a dir poco ottimi. Stessa musica, grossomodo, nella stagione successiva: Toni, complice qualche problema fisico, si ferma a 29 presenze nel massimo campionato, ma i gol sono comunque 16, mentre Pazzini aumenta la propria quota di reti, arrivando a 7, ma perde altro spazio fermandosi a 24 partite disputate.

Due anni insieme, poi la separazione: Toni vola a Monaco di Baviera, dove realizza caterve di gol con la maglia del Bayern, Pazzini aspetta un anno e mezzo (10 gol in 43 partite nel complesso) per chiudere un amore mai davvero sbocciato e legarsi alla Sampdoria, dove si guadagnerà le chiamate delle milanesi, Inter prima e Milan poi. Con risultati alterni, ma molto spesso in doppia cifra, a differenza, nel capovolgimento tipico del gioco dei ruoli, di Toni, che dopo i due anni e mezzo al Bayern ha vagato per Roma, Genoa, Juventus e persino Dubai prima di tornare alla Fiorentina, primo atto della sua sorprendente rinascita. Completata in quel di Verona, ma ormai siamo alla storia recente: nel 2013 l'Hellas chiama e Toni risponde. Tutti ipotizzano un ruolo da chioccia per i tanti giovani in una squadra neopromossa, i risultati sono ben diversi: 20 gol in 34 partite di A nella prima stagione, addirittura 22 in 38 nell'ultima da poco conclusa, ove gioca sempre e diventa il più anziano a potersi fregiare del titolo di capocannoniere del campionato.

Adesso, la strana coppia si è riunita in quel di Verona: difficile immaginare che si possano replicare le dinamiche già viste nell'esperienza in viola, perché le età sono ben diverse e Pazzini, convinto proprio da Toni a sposare la causa dei rossoblu, non avrebbe accettato di nuovo un ruolo da comprimario. Andrea Mandorlini ha parlato di compatibilità fra i due: anche qui qualche dubbio resta, perché le fortune recenti del Verona sono andate di pari passo col 4-3-3 e non è detto che la squadra sia davvero pronta a cambiare modulo, ammesso e non concesso che due bomber di primo livello come questi due siano davvero compatibili. Più verosimile, una sorta di staffetta, alla pari nei primi tempi, con Pazzini sempre più protagonista a campionato in corso, fino a prendere il posto di Toni. Scenario del tutto ipotetico, va bene, ma a distanza di 10 anni il cerchio si potrebbe davvero chiudere.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona, Toni: “Contento di questi due anni, voglio segnare ancora”
Luca Toni - Hellas Verona (Grigolini)

Redazione 04-08-2015 20:45
Punto di riferimento dell'Hellas di Mandorlini e capocannoniere dell’ultima serie A insieme ad Icardi. Nonostante i suoi 38 anni, Luca Toni ha ancora tanta voglia di segnare e sorprendere. E l’attaccante gialloblù ha parlato così del suo biennio al Verona, e non solo, ai microfoni di Sky Sport: “Sono contento perché nel primo anno sono stato il vice mentre nel secondo ho vinto il titolo di capocannoniere, quindi sono state due stagioni belle per un ragazzino come me. A parte gli scherzi, è stata una bella soddisfazione vincere la classifica cannonieri a 38 anni. Proverò a fare ancora bene, sicuramente non parto con l’idea di vincere la classifica o di fare tanti gol. L’importante è farne di importanti, per aiutare la squadra a raggiungere la salvezza. Il futuro? L’anno prossimo avrò 39 anni, fin quando avrò questa voglia di allenarmi e divertirmi continuerò. Il giorno in cui non avrò più voglia, parlerò con il presidente e cercherò qualcos’altro. Se avremo idee in comune continueremo altrimenti ci ringrazieremo per questi anni bellissimi”.

Sul rapporto con il nuovo compagno d’attacco Giampaolo Pazzini: “Si è calato molto bene in questa realtà, ha capito quali sono le nostre esigenze ed abitudini che sono diverse da quelle di una grande squadra. Si sta ambientando bene, tutti e due non vediamo l’ora di fare sul serio perché il ritiro a me piace poco in quanto le partite non sono mai quelle vere”.

E sui giovani calciatori che giocano in serie A, aggiunge: “Speriamo che i calciatori italiani si diano una svegliata. E’ giusto che i club puntino su di loro ma è importante che dimostrino di poter fare la Serie A. Dico sempre ai ragazzi che sono con noi che hanno una grande fortuna, quella di fare la preparazione con una squadra importante. Ai miei tempi, prima di arrivare in Serie A, dovevi dimostrare di più. Invece loro hanno questa fortuna, spero la sfruttino al massimo perché è importante partire da una base così alta”.

Uno dei giovani del Verona, Jacopo Sala, è diventato un uomo mercato. “I giocatori forti li terrei sempre – prosegue Toni – e Jacopo è bravo, giovane ed ha anche una giusta mentalità. Ha sempre voglia di migliorarsi ed è sulla strada giusta. Credo gli possa fare bene un altro anno con noi, da protagonista, dopo di che sceglierà lui cosa fare. L’anno scorso ha fatto bene ma ha giocato solo metà campionato, quindi una stagione intera nella quale possa aiutarci e fare la differenza gli può solo far bene”.

Hellas, Setti: “L’ acquisto di Toni un’idea di Sogliano. Quando lo incontrai, capiì subito chi avevo di fronte”
Luca Toni - Grigolini

Redazione 25-07-2015 00:46
L'Hellas Verona vuole confermarsi dopo le due ottime stagioni disputate dopo il ritorno in Serie A. Artefice del progetto gialloblù è sicuramente il presidente Maurizio Setti, che è riuscito a portare alla corte di Mandorlini giocatori importanti come Toni ,prima, e Pazzini poi. Intervenuto alla trasmissione "Calciomercato - L'originale" su Sky Sport, ecco le sue parole:

"L'idea Toni nacque da Sean Sogliano in primis. Ci fu un incontro a Carpi dove capiì subito con chi avevo a che fare. Sua moglie era incinta e lui mi disse che, solo se tutto fosse andato per il meglio, avrebbe continuato a giocare. Aspettammo allora che tutta la situazione si risolvesse in positivo, per poi iniziare la splendida avventura tutt'insieme . Futuro da dirigente per lui? In linea di massima, è una persona che stimo molto. Si è creato un ottimo rapporto tra noi, e quando smetterà questa possibilità non gli verrà preclusa. Per noi sarebbe un'onore, se ne riparlerà comunque a tempo debito".

Hellas Verona, Toni: “Ho ancora voglia di fare bene. Il mio segreto? La serenità”
Luca Toni e Giampaolo Pazzini - Hellas Verona

Redazione 25-07-2015 00:28
Una seconda giovinezza, quella che sta vivendo Luca Toni. Erano in pochi a credere che sarebbe rinato a Verona, e lui? 42 gol in due anni. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport durante la trasmissione Calciomercato – L’originale, l’attaccante è carico per la nuova stagione: “Sono ripartito con tanto entusiasmo, ho ancora di fare bene e divertirmi. Ora aspettiamo le partite che contano. Il Mondiale? Sono cose che non si dimenticano, e se dovesse succedere ci sono i tifosi a ricordarlo. Prandelli non l’ho mai sentito per i Mondiali del 2014 e non ho mai avuto sensazioni che mi potesse portare. Peccato non essere andato, ma ormai è acqua passata”. Passano gli anni, ma non per lui. Anzi, con il tempo migliora sempre di più: “Mi piace il mio lavoro e lo faccio con passione, avendo tanta esperienza riesco a gestire bene le emozioni. Una delle componenti principali che mi ha permesso di fare così bene è la mia serenità: vivo in una bella città, con una bella squadra e ho un ottimo rapporto con il mister”.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Serie A
Luca Toni, la Germania vuole da lui 1,7 milioni: “Evasa tassa di religione”
La sentenza della Corte di Appello di Monaco è sulla "KirchenSteuer": un'imposta ecclesiastica che impegna, nella dichiarazione dei redditi, ogni cittadino a dichiarare la propria fede. L'errore risale al periodo in cui l'attaccante giocava nel Bayern Monaco


di F. Q. | 17 luglio 2015
Più informazioni su: Bayern Monaco, Luca Toni, Religione
Luca Toni deve pagare 1,7 milioni di euro di tasse in Germania. Il motivo? La sua fede, quella cattolica. E’ questa la sentenza della Corte di Appello di Monaco sulla “KirchenSteuer“, un contributo obbligatorio stabilito per legge in Germania: un’imposta ecclesiastica che impegna, nella dichiarazione dei redditi, ogni cittadino a dichiarare la propria fede. Il contributo del rigenerato bomber dell’Hellas Verona andrebbe alla Chiesa Cattolica tedesca.

I fatti risalgono al 2007, quando l’attaccante dopo aver trionfato proprio a Berlino nel 2006 con la nazionale italiana, si trasferisce dalla Fiorentina al Bayern Monaco, dove resta fino al 2010. Nel primo anno coi bavaresi, per un errore commesso dai dipendenti della società calcistica, Toni – idolo dei tifosi tedeschi con tanto della hit “Numero uno” di Matze Knop – viene segnato come ateo. A far nascere il caso è la modifica della voce in ‘cattolico’ da parte dei bavaresi al secondo anno. Il fisco, quando il capocannoniere in carica dell’ultima serie A era tornato in Italia, notò l’incongruenza e inviò un sollecito di pagamento, basato sullo stipendio (6 milioni netti) che percepito a Monaco: 1,5 milioni più 200mila euro di interessi. Toni si dichiara da subito innocente.

L’attaccante, in realtà, non ha mai negato la sua fede. Anzi, gli è servita per superare le difficoltà e gli infortuni della sua carriera sportiva, ma soprattutto il dramma più grande: il figlio nato morto. E lo stesso matrimonio con la storica fidanzata, la modella Marta Cecchetto, si legge su Bild, confermerebbe la sua religiosità. A questo punto qualcuno deve pagare. Il problema è stabilire chi, perché il calciatore sostiene che a farlo debbano essere i suoi vecchi commercialisti, che non gli avevano spiegato il funzionamento tassa vigente in Germania. Dal canto loro, gli ex commercialisti dell’attaccante spediscono al mittente le accuse: sono i dipendenti del Bayern ad aver commesso un errore. In attesa di ricorsi, però, quei soldi dovrà scucirli Luca Toni.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it


NEWS
Guerra Toni-Germania. Il bomber del Verona deve pagare perche' cattolico
L'assurdo contributo si deve versare per legge.

Marco Avena - 16-07-2015
Luca Toni deve pagare 1,7 milioni di euro perché è cattolico. Il centravanti deve infatti fare i conti con la tassa sulla fede. È la "KirchenSteuer", un contributo obbligatorio stabilito per legge in Germania, e per la quale le autorità tedesche chiedono all'ex centravanti del Bayern Monaco un milione e settecento mila euro.

A creare il caso sarebbe stato un errore del Bayern Monaco che, inizialmente aveva registrato Toni come 'ateo' ma al secondo anno ha modificato la voce in 'cattolico'. L'ex centravanti del Bayern ha espresso il suo disappunto sulla tassa - si legge su Bild - ma il matrimonio con la fidanzata confermerebbe la sua religiosità. Il calciatore chiederà i danni.

FONTE: PrimaDaNoi.it

Tassa sui fedeli in Germania, la dovrà pagare anche Luca Toni: 1,7 milioni di euro
Il centravanti dell'Hellas ha giocato e vissuto a Monaco di Baviera tra il tra il 2007 e il 2010 ed è stato chiamato dalle autorità tedesche a pagare la tassa sulla fede religiosa. Non si arresta la bizzarra vicenda

La Redazione 16 luglio 2015
La notizia che Luca Toni è stato chiamato dalle autorità tedesche a pagare la KirchenSteuer, cioè la cosiddetta tassa sui fedeli che i credenti sono obbligati a versare in Germania, risale al marzo scorso. Ma il Corriere del Veneto, che a sua volta si rifa la giornale tedesco Bild, comunica che oggi giovedì 16 luglio, l'attaccante dell'Hellas è comparso davanti alla Corte di Appello di Monaco. Toni ha da sempre affermato di non essere mai stato al corrente dell'esistenza di questa imposta, perciò quando ha giocato nel Bayern Monaco tra il 2007 e il 2010, non ha versato quanto ora contestato.

Si tratta di un milione e 700mila euro che il calciatore dovrebbe versare alle casse tedesche, se le accuse a suo carico saranno accolte. Da parte sua, Luca Toni accusa il suo commercialista dell'epoca e la stessa squadra del Bayern, rei di non averlo informato della KirchenSteuer. D'altro canto, il centravanti è un cattolico praticante, perciò secondo la legge avrebbe dovuto dichiararlo, come richiesto, nelle dichiarazione dei redditi compilate quando giocava in Germania.
Sempre secondo quanto riferisce il Corriere, il giudice di Monaco ha aggiornato la seduta e, quindi, ancora non si sa se Luca Toni riuscirà a non pagare questa "benedetta" imposta.

FONTE: VeronaSera.it


09:15 | giovedì 16 luglio 2015
Germania: la Chiesa vuole 1,7 milioni da Toni
L'attaccante dell'Hellas: «Se si crede in Dio non c'è bisogno di pagare»

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

TONI HELLAS VERONA - Situazione paradossale quella dell'attaccante dell'Hellas Verona Luca Toni, costretto a raggiungere la Germania nei giorni scorsi per presenziare all'udienza che lo vedeva protagonista per un debito fiscale da 1,7 milioni di euro nei confronti della Chiesa per un'imposta non versata. La KirchenSteuer è un contributo obbligatorio stabilito dalla legge e Toni ha sottolineato in tribunale come fosse all'oscuro di tale aspetto, il commercialista infatti non lo avrebbe mai informato.
NON CONVIENE - Queste le parole che l'attaccante avrebbe rivolto al giudice, parole riportate dal Corriere dello Sport: «Penso che se si crede in Dio non c'è bisogno di pagare la Chiesa, se avessi saputo quanto costa in Germania essere cattolici avrei subito rinunciato a dichiararmi credente». Il processo continua: il matrimonio cattolico con la fidanzata Marta, sottolineano in Germania, testimonierebbe agli occhi del giudice il fatto che Toni sia a tutti gli effetti cattolico e che, dunque, debba gli arretrati alla Chiesa per il periodo trascorso in Germania.

FONTE: CalcioNews24.com

Toni alla presentazione dell'Hellas 2015-16

Hellas Verona, Pazzini&Toni: ancora tu? Ma non dovevamo…
Toni-Pazzini, Hellas Verona (ph Grigolini)

Redazione 13-07-2015 00:01
Ancora Tu? Ma non dovevamo rivederci più? E come stai? Domanda inutile, stai come me e ci scappa ridere. Chissà se l’incontro tra Luca Toni e Giampaolo Pazzini ha dato vita al testo di Lucio Battisti.

Ancora, tu. Eccome, perché i due attaccanti si sono conosciuti a Firenze, in quella Viola in cui Toni era la punta di diamante. Luca, il 30 sulle spalle, faceva il suo sporco mestiere come non mai: tanti gol e le corse sotto la Fiesole con la mano portata all’orecchio. Di testa, di rapina, in acrobazia: nel pieno della sua maturità calcistica, la rete era una calamita naturale per i palloni che partivano dal suo corpo. Subito capocannoniere con 31 gol, a render buono per gli archivi un certo mito che rispondeva al nome di Gabriel Omar Batistuta. È la cavalcata mondiale, il cui fresco anniversario ci riempie il cuore di gioia e malinconia. Il Pazzo? Poco più che ventenne arrivava dall’Atalanta con grandi speranze sulle spalle. La figura di Toni ingombrante, in tutti sensi, e lo spazio per mettersi in luce poco. Ma i due sono amici e in allenamento Giampaolo ha gli occhi fissi su Luca, per carpire le movenze, il fiuto, la fame di gol. ‘Ti tengo d’occhio’, proprio come la sua esultanza, ormai diventata un must.

Non dovevamo rivederci più? Già, Luca, dopo il ritorno dalla Germania da campione del mondo ed un’annata così così a Firenze, torna in Baviera vestendo la maglia del Bayern. Tra un’ oktoberfest e l’altra, tanti gol per farsi amare anche oltre confine. Pazzini, invece, sceglie l’Italia per rilanciarsi: la Sampdoria e una maglia numero 10 da onorare. Eccome se lo fa, tante esultanze sotto la Sud con il suo amico Cassano ed una qualificazione ai preliminari di Champions League conquistata, con quella voglia di arrivare che aveva dentro dalle giovanili dell’Atalanta.

E come stai? Domanda inutile. Stai come me. Qui, una piccola discrepanza col testo di Battisti, da penna blu. Perchè Toni sta bene, anzi benissimo. A 38 anni, un attaccante solitamente è in piena parabola discendente: categorie minori, corsi da allenatore, prove da imprenditore o semplicemente meritato riposo. Non per Luca, l’oasi felice dell’Hellas lo ha reincarnato principe del gol. Lassù a superare la doppia cifra, quella col ‘2’ davanti manco a dirlo, insieme a quel giovincello di Icardi. Fermarsi? Ancora un altro giro di giostra, per favore. Pazzini, invece arriva da annate in chiaroscuro con la maglia rossonera: rosso il conto dei gol rispetto alla media tenuta a Genova, nera la sorte e le circostanze di stagioni difficili a livello di squadra.

E ci scappa ridere. Ora nuovamente insieme a Verona, maestro e allievo nel pieno delle forze e delle motivazioni: il primo per confermarsi, il secondo per rilanciarsi sul palcoscenico della Serie A. Poi a fine anno, ci sarebbe anche un Europeo da giocare. Ci scappa da ridere. Ma forse, in fondo, nemmeno troppo. Perchè chi ha stupito, e stupisce, stupirà? In un modo o nell'altro...
A cura di Luca Gandini

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


10.07.2015
IL RICORDO. Le notti di Berlino. Magiche per gli azzurri e per gli italiani.
Luca Toni in azzurro

Pure per l'uomo simbolo dell'Hellas di oggi.Ieri, 9 anni fa, Luca Toni si laureava campione del mondo, con l'ormai leggendaria Italia guidata dal commissario tecnico Marcello Lippi. E in un momento di relax, tra un allenamento e l'altro, nel quartier generale di Peschiera, si ricordano quei momenti: «Fin da bambino sogni di poter giocare e vincere una finale Mondiale» ha raccontato ieri Toni dalle colonne del sito ufficiale del Verona. «Ci sono riuscito e di quella notte ricordo ogni istante, ogni attimo». La Francia passa in vantaggio, e sale la paura. Materazzi pareggia. Poi c'è la testata di Zidane al difensore azzurro. La sofferenza finale, i rigori. Il tiro decisivo di Grosso.Toni non ha lasciato cadere nessun ricordo di quella notte: «Alzare la coppa al cielo? Una delle più grandi emozioni della mia vita sportiva. Quando Fabio ha segnato il rigore decisivo ammetto di aver perso la cognizione del tempo. Quel gruppo è entrato nella storia del calcio, onorato di averne fatto parte...».

FONTE: LArena.it


Toni: «Nove anni fa campione del mondo…»
Postata il 09/07/2015 alle ore 12:05

Peschiera – Oggi, 9 anni fa, Luca Toni si laureava campione del mondo, con l’ormai leggendaria Italia del ct Lippi. E in un momento di relax, tra un allenamento e l’altro, nel quartier generale di Peschiera, si ricordano quei momenti: «Fin da bambino sogni di poter giocare e vincere una finale Mondiale. Ci sono riuscito e di quella notte ricordo ogni istante, ogni attimo. Alzare la coppia al cielo? Una delle più grandi emozioni della mia vita sportiva. Quando Fabio (Grosso, ndr) ha segnato il rigore decisivo ammetto di aver perso la cognizione del tempo. Quel gruppo è entrato nella storia del calcio, onorato di averne fatto parte…».

FONTE: HellasVerona.it


Calciomercato Juventus, Toni su Tevez: "Serie A perde un grande campione"
L'argentino lascia i bianconeri e l'Italia dopo due stagioni

Luca Toni (Getty Images)

27/06/2015 16:16
CALCIOMERCATO JUVENTUS TONI TEVEZ / ROMA - Nella notte tra venerdì e sabato il Boca Juniors ha ufficializzato il ritorno dalla Juventus di Carlos Tevez. Il collega Luca Toni si è soffermato sull'addio all'Italia dell''Apache': "Il ritorno in Argentina di Tevez è una perdita per tutto il calcio italiano, non solo per la Juventus - ha sottolineato il bomber del Verona a 'Sky Sport' - La Serie A perde un grande campione, sia dal punto di vista tecnico che carismatico".
G.M.

FONTE: CalcioMercato.it


25.06.2015
Il bomber Toni finisce sulle «figu» speciali Panini
Panini, le figurine speciali

La Panini realizzerà otto figurine speciali per celebrare la Juventus campione d’Italia, la vittoria del Carpi in Serie B e gli altri grandi protagonisti della stagione appena conclusa, come il bomber Toni dell'Hellas Verona. Ai neo-campioni d’Italia sono dedicate due figurine che ritraggono, rispettivamente, la festa-scudetto della Juventus e un primo piano dell’allenatore Massimiliano Allegri che alza il trofeo.

Altre figurine sono dedicate poi alle prime tre squadre classificate in Serie B e promosse in Serie A: vi sono raffigurati, infatti, i momenti di esultanza dei calciatori del Carpi, del Frosinone e del Bologna.

Ulteriori tre figurine ritrarranno gli altri protagonisti dello scorso Campionato: la prima è ancora a tinte bianconere ed elegge Carlos Tevez come “uomo dell’anno”; la seconda ritrae la coppia di capocannonieri, Luca Toni e Mauro Icardi; mentre la terza è dedicata al centrocampista della Lazio Felipe Anderson per il suo “alto rendimento” stagionale.

[...]

23.06.2015
Quell'infinita voglia di gol Toni, esempio da seguire
Ha riscritto la storia del calcio italiano. Non solo con i gol. Ventidue alla fine, capocannoniere della A a 38 anni. Nessuno era mai andato così oltre, nessuno aveva mai osato sfidare fino a questo punto le leggi della natura. Toni ha stracciato la sua carta d'identità da un pezzo, ha fatto parlare solo il campo Alla faccia delle nuove generazioni. Quei 22 gol però non dicono tutto. Non dicono ad esempio che Toni è l'unico dal 1929, da quando la A esiste, ad aver vinto la classifica marcatori a distanza di nove anni. Un'eternità.

Con la Fiorentina nel 2006 furono 31, meglio di Batistuta ed Hamrin che fino ad allora detenevano un record che pareva inattaccabile. Il calcio l'aveva dato per finito dopo l'ultima stagione alla Fiorentina, svista colossale di cui si accorse per primo proprio il Verona. Venti gol subito, due in più l'anno dopo anche senza Iturbe, Romulo e una squadra che produceva più dell'ultima e gli garantiva quindi più rifornimenti. Nessun problema, perché Toni ha avuto anche la forza di ripartire, di dare di più, di crearsi da solo occasioni che prima viaggiavano lungo un percorso più agevole senza dimenticare il gioco di squadra ed il bene dell'Hellas, fosse anche una rimessa laterale.

Quella che per molti era una vecchia gloria alla frutta, a Verona solo di passaggio, è diventata invece il riassunto di due campionati e probabilmente anche del terzo, il prossimo, dopo una firma pesantissima che ha aperto il mercato dell'Hellas. La ciliegina sulla torta sono le 38 partite inanellate da Toni, le ultime 22 senza saltare nemmeno un minuto. Un prodigio autentico, figlio della maniacale cura nei dettagli di un professionista esemplare che ora raccoglie i frutti di un percorso impeccabile e di anni in cui ha saputo gestirsi benissimo. Il bomber più prolifico della storia del Verona, a cinque gol da Riva, Mancini e Inzaghi nella classifica all time del calcio di A, ha la voglia di quand'era ragazzino e nessuno avrebbe scommesso un euro su quel ragazzo soprattutto grande e grosso senza troppi margini di manovra. Non è andata esattamente così, fra un Mondiale e la Scarpa d'Oro. E la corsa non è ancora finita.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


EX VIOLA ONORATI IN TRIBUNA ACCANTO AL SINDACO NARDELLA
CALCIO STORICO: LUCA TONI (MAGNIFICO MESSERE) E CESARE PRANDELLI FESTEGGIANO FIRENZE
DI DOMENICO COVIELLO - DOMENICA, 14 GIUGNO 2015 22:17
Calcio Storico 2015, Luca Toni, Dario Nardella e Leonardo Bassilichi. Dietro di loro Cesare Prandelli

FIRENZE – «Questa città è rimasta nel mio cuore». È emozionato il Magnifico Messere Luca Toni. In tribuna vip, per la seconda semifinale del Calcio Storico 2015 fra Azzurri di Santa Croce e Bianchi di Santo Spirito, accanto all’ex bomber della Fiorentina siede un altra gloria del recente passato: il suo ex allenatore a Firenze (ed ex commissario tecnico della Nazionale) Cesare Prandelli.

Toni siede accanto al sindaco Dario Nardella e al presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi. Dietro di loro Prandelli e la sua compagna Novella Benini. Un tuffo nel passato per i fiorentini, amanti tanto del calcio in costume quanto del moderno calcio se ammantato di viola…

E tutto ciò proprio alla vigilia dell’annuncio probabile, domani 15 giugno, dell’ingaggio del nuovo allenatore della Fiorentina, Paulo Sousa. Quasi un «memento» per il nuovo mister in arrivo: della serie «ricordati che i colori viola vanno sempre portati in alto».

L’eredità del successore di Vincenzo Montella sembra essere ancora più difficile. Ma il Magnifico Messer Toni per molti diventa come un amuleto. Alla bella età, calcisticamente parlando, di 38 anni, ha vinto di nuovo quest’anno il titolo di capocannoniere della serie A, a Verona, con 22 gol, in coabitazione con l’interista Icardi, che però è di sedici anni più giovane.

Un record assoluto per Luca. Che così è diventato il calciatore più anziano di sempre a centrare questo titolo nella storia del campionato italiano, strappando il primato a Dario Hübner. Fra Bianchi, Azzurri, Rossi e Verdi in realtà tutti sperano che la nuova dichiarazione d’amore di Toni per Firenze sia un buon viatico. Messer Luca portaci fortuna.

FONTE: FirenzePost.it


SERIE A
Hellas Verona, Toni: "Restare qui era la mia priorità"
14.06.2015 22.18 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Luca Toni, centravanti dell'Hellas Verona, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky nella quale ha commentato la sua stagione e non solo: "Quest'anno ho conquistato il titolo di capocannoniere, lo scorso sono finito al secondo posto: sono state due annate stupende. Non ho sassolini da togliermi, sono sereno e felice. Qui sto bene, col presidente e col mister c'è un bel rapporto. L'Hellas Verona era la mia priorità, è giusto continuare col club scaligero perché mi fanno sentire come a casa. Con Mandorlini c'è un bel rapporto, così come con Setti. Cercheremo di disputare una bella annata. Il prossimo potrebbe essere l'ultimo, giocherò finché farò gol".

Non sei in Nazionale. Come l'hai presa?
"Mister Conte fa le sue valutazioni, gli faccio un grande in bocca al lupo e non c'è alcun problema. Io ho avuto la fortuna di indossare questa maglia, di fare gol e vincere un Mondiale. Ci spero, ma il mister deve fare le sue scelte. Però, se dovessi segnare così tanto anche il prossimo anno un pensiero all'Europeo lo farei".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Luca Toni sarà Magnifico Messere del Calcio storico
Foto Getty Images\\Alexander

11 giugno alle 16:40
L’amore per Firenze rimane intatto anche ad anni di distanza dall’ultima volta che ha indossato la maglia viola, quasi tre ormai, pur con una casa ancora posseduta in Borgo San Frediano ed amici sparsi in tutta la città. Per Luca Toni quindi quello che si appresta a vivere il prossimo week-end sarà una semplice rimpatriata con però al centro un evento importante. Infatti sabato pomeriggio il bomber del Verona sarà il Magnifico Messere del Calcio storico fiorentino edizione 2015. Esattamente il centravanti nativo di Pavullo sul Frignano sarà la figura per cui si disputerà il match fra i Bianchi di Santo Spirito e gli Azzurri di Santa Croce. Ogni anno il comune di Firenze, ed in particolare il presidente del Calcio storico fiorentino, sceglie dell’eccellente del mondo dello sport, dello spettacolo o della cultura, come testimonial del match della più antica disciplina della città. Negli anni lo sono stati ad esempio gli sportivi Batistuta, Mondonico, Pasqual, Viviano, Paolo Bettini ma anche Cesare Prandelli ed Alfredo Martini. Quest’anno, insieme al maestro di pugilato Alessandro Boncinelli, ci sarà appunto Luca Toni sabato 13 giugno.
L.C.

FONTE: CalcioMercato.com

Ancora #insiemeate Luca

SERIE A
Toni non si ferma. Per il trono del gol bisognerà fare ancora i conti con lui
11.06.2015 08.00 di Tommaso Maschio
Trentotto anni e non sentirli. Luca Toni non si ferma, anzi rilancia e rinnova con l'Hellas Verona per un'altra stagione con l'obiettivo di finire nuovamente in doppia cifra e, perché no, competere nuovamente per la classifica dei cannonieri appena vinta assieme al più giovane Mauro Icardi dell'Inter. Nella città di Giulietta il centravanti modenese ha trovato infatti una nuova giovinezza tornando a segnare con quella continuità che gli aveva permesso di vincere il titolo di capocannoniere, e la scarpa d'oro, nel 2006 con la maglia della Fiorentina e quello di miglior marcatore della Bundesliga - primo e finora unico italiano a farlo - con la maglia del Bayern Monaco. Quarantadue gol in due stagioni con la maglia degli scaligeri che lo portano a quota 151 in massima serie. Toni ha ora davanti a sé un altro anno, almeno, per migliorare il suo score con nel mirino campioni del calibro di Hernan Crespo, Filippo Inzaghi, Roberto Mancini e Gigi Riva che lo precedono nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della nostra Serie A. Gli altri attaccanti della Serie A sono avvisati, anche nella prossima stagione bisognerà fare i conti con Luca Toni.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


11.06.2015
Si completa il puzzle gialloblù Toni segnerà ancora per l'Hellas
«Felice di continuare questa avventura, ringrazio il presidente e i tifosi Finché vivrò emozioni così intense... non smetterò di giocare a calcio»

Luca Toni esulta sotto la Curva dopo un gol con la maglia gialloblù, dopo aver vinto la classifica cannonieri ha prolungato il contratto con il Verona fino a giugno 2016 FOTOSERVIZIO EXPRESS

Un altro anno di Verona. Il terzo. Luca Toni ancora all'Hellas, ufficiale dalle 19 di ieri dopo il triennale a Riccardo Bigon ed i due più opzione ad Andrea Mandorlini. Eccole le basi dell'Hellas che sarà. Un contratto fino al 2016, un accordo fino a giugno prossimo come lui stesso ha sempre voluto, rifiutando puntualmente soluzioni più a lungo termine. Da ragazzo onesto e pulito fino in fondo Toni ha sempre voluto fermarsi un attimo prima di ripartire, capire quel che avrebbe potuto dare prima di firmare, chiedere alla sua famiglia se era ancora il caso di prendere tutti i giorni la macchina per andare a Peschiera ad allenarsi piuttosto di godersi Bianca e Leonardo insieme alla sua Marta, interrogare il suo fisico e la sua testa per dare poi risposte vere. Da uomo che mastica calcio da una vita Toni non ha mai affrettato i tempi se non mettere sul tavolo alcune condizioni quasi ovvie. Dalla conferma dell'allenatore con cui va così d'accordo all'avere un ruolo centrale nel progetto, così come è naturalmente nelle intenzioni del Verona perché senza Toni non avrebbe avuto il 38 per cento dei suoi gol negli ultimi due campionati ed il 45 per cento della stagione appena conclusa, quando il centravanti più forte d'Italia ha inciso sul fatturato finale più di un anno fa, con tanto di titolo di capocannoniere in tasca ed un posto di diritto nella storia del Verona. «Sono giorni felici per l'Hellas - ha dichiarato Toni -. dopo il rinnovo del mister, è arrivato anche il mio. Sono entusiasta di poter continuare questa fantastica avventura in gialloblù. Questa è la scelta giusta per me e la mia famiglia. Un grazie speciale al presidente, alla società e ai tifosi. Finché vivrò queste emozioni, continuerò a giocare a calcio».

FEDELTÀ TOTALE. Toni non ha mai avuto troppi pensieri lontano dall'Hellas. Non c'è mai stata alternativa nella sua testa, fedele a un Bentegodi che non vorrebbe lasciarlo mai andar via e ad una società che fin dal primo giorno gli ha concesso il massimo della libertà, le chiavi dell'attacco ma anche dello spogliatoio di cui è sempre stato il vero leader, silenzioso il più delle volte ma anche sbattendo i pugni quando serviva. Come è successo a Marassi, dopo la bastosta col Genoa, quando Toni prima pretese attenzione e poi sfogò la sua rabbia costruttiva da vincente nato su un gruppo che stava sciogliendosi come neve al sole senza riuscire a rialzarsi.

NUMERI IMPRESSIONANTI. Quarantadue gol sono tantissimi, circondati sempre da una diffidenza che non lo ha mai abbandonato nonostante i numeri da record. Anche alla Fiorentina, con otto reti in 27 presenze che proprio male non erano e che invece convinsero mezza Italia che Toni fosse ormai un giocatore finito. Due campionati, fra cui l'ultimo concluso senza mai aver saltato una partita, hanno detto invece chiaro e tondo che Toni non solo ha molti meno anni dei sui 38 ma che il prossimo potrebbe ancora non essere l'ultimo, alla faccia della carta d'identità. Venti gol prima, 22 ora giusto per entrare fra i primi cinque marcatori d'Europa e mettere l'ennesima ciliegina sulla torta.

NON SOLO BOMBER. Non è solo quel che combina davanti alla porta avversaria a renderlo unico. Perché Super Toni da luglio in avanti tornerà in ritiro con il gruppo a faticare per i compagni senza aspettare il pallone, tornerà a fare a spallate con i difensori migliori d'Italia così come con quelli giovani che lo guardano con un rispetto che si deve a chi era campione del mondo quando loro erano sì e no nei Giovanissimi o negli Allievi, lontanissimi dagli stadi luccicanti e dal calcio vero. Un anno di contratto subito, magari anche un ruolo da dirigente quando vorrà smettere, per portare l'immagine del Verona in giro oer il mondo. Possibilmente il più tardi possibile, perché tutti lo vedono ancora il campione di una volta. Quello che vinceva la Scarpa d'Oro e raccoglieva trofei in Serie al Bayern Monaco. Eterno come i grandissimi, deciso a puntare ancora quota venti. Con lo spirito di sempre. Quello che appartiene solo ai fuoriclasse.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Toni: "Felice di continuare questa avventura"
Postata il 10/06/2015 alle ore 19:22
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate in esclusiva ai canali ufficiali del Club a seguito del rinnovo.

FELICE DI CONTINUARE IN GIALLOBLU'
“Sono giorni felici per l’Hellas. Dopo il rinnovo del contratto del Mister, è arrivato anche il mio. Sono entusiasta di poter continuare questa fantastica avventura in gialloblù. Questa è la scelta giusta per me e la mia famiglia. Un grazie speciale al Presidente, alla Società e ai tifosi. Finché vivrò queste emozioni, continuerò a giocare a calcio. Sinceramente ho già voglia di iniziare la nuova stagione. Forza Verona!”

Luca e Verona, la storia continua
Postata il 10/06/2015 alle ore 19:00
Verona - L'Hellas Verona FC informa di aver ufficialmente rinnovato e prolungato il contratto di Luca Toni, la cui scadenza è stata portata a giugno 2016.

Dopo mister Mandorlini, anche il bomber di Pavullo si proietta nel futuro gialloblù, per la soddisfazione del Presidente Setti e della Società. Per lui parlano i numeri: 44 gol segnati dal 2013 ad oggi, 22 solo nell'ultimo campionato. Il miglior goleador all time dell'Hellas nella massima serie è pronto a scrivere una nuova pagina della sua carriera e della storia scaligera.

FONTE: HellasVerona.it


STAGIONE 2014-2015 +   -   =
ALTRE NOTIZIE
Serie A, il podio della Top Ten TMW
08.06.2015 22.30 di Alessio De Silvestro
Quella che da poco è terminata è stata assolutamente una grande stagione di calcio ed emozioni. La Juventus di Allegri a dispetto dei pronostici iniziali, vince il suo quarto scudetto di seguito, si porta a casa la Coppa Italia battendo la Lazio, e perde solo in finale la Champions League contro il Barcellona. La Roma al fotofinish arriva seconda battendo un agguerrita Lazio che è terza a solo un punto di distanza dai giallorossi. Campionato da dimenticare per Napoli, Milan e Inter. Sul podio della Top Ten TMW troviamo:

Tevez: Stagione fantastica quella dell'Apache [...] Stellare

Toni: Annata memorabile e da raccontare ai posteri per Big Luca. Lui che era dato a inizio stagione in fase calante da tutti, ma non da noi di TMW, gioca tutte le partite del campionato, vince addirittura la classifica cannonieri, segna 22 gol, e solo 4 su rigore, vince il 90% dei contrasti, e 27 occasioni create. Centravanti pesante per Mandorlini che si carica spesso il Verona sulle spalle. Riesce a far diventare oro tutto quello che passa dalle sue parti. E' il più bravo di tutti a difendere palla con i difensori alle costole. Meriterebbe ancora la maglia azzurra e pensare che in Brasile nel 2014 venne ignorato. La storia del calcio

Candreva: Questo è stato l'anno della consacrazione per il centrocampista romano [...] Assoluto protagonista

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


#ToniDay: che emozioni per un campione infinito
Postata il 03/06/2015 alle ore 20:20
#ToniDay: che emozioni per un campione infinito

#ToniDay
Trevignano (Treviso) - E' stato il giorno di Luca Toni. E di tutte le emozioni che un campione infinito può regalare. Prima la visita all'azienda Lotto Sport Italia, storico sponsor che ha accompagnato Luca durante tutta la sua fantastica e vincente carriera: l'occasione giusta per ricevere un regalo, la scarpa "Luca Toni 300" per festeggiare i gol in carriera, e un l'opportunità di donare al museo dello sport gli scarpina da 22 gol, con cui Toni ha vinto la classifica cannonieri della Serie A TIM 2014-15. Una splendida festa che si è conclusa con la partecipazione alla 2a edizione di "DoteInMovimento", l'evento organizzato a Montebelluna da Assosport (Associazione Nazionale fra i Produttori di Articoli Sportivi) in compagnia grandi sportivi itlaiani come Lorenzo Bernardi (pallovolo), Riccardo Pittis (basket) e Deborah Compagnoni (sci). Una giornata dedicata a un campione infinito, prima di scrivere insieme nuove pagine del futuro.
Ufficio Stampa

Toni: "Felice di essere nella storia"
Postata il 03/06/2015 alle ore 17:20
Trevignano (Treviso) - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate durante il #LucaToniDay nell'azienda Lotto Sport Italia.

FELICE DI ESSERE NELLA STORIA
"Io capocannoniere? Sicuramente non me l'aspettavo. L'anno scorso ci ero andato vicino e sono arrivato secondo, mentre in questa stagione, quando mi sono reso conto di poter vincere, ci tenevo ad arrivare primo e alla fine ho chiuso alla grande. Questo è un grande traguardo. Il mio segreto? Mi diverto, sto bene e sto vivendo in maniera serena. Sono riuscito ad entrare nella storia e sono contento, continuerò con queste soddisfazioni finché ne avrò voglia. Come ho festeggiato con i compagni? Sto valutando il regalo da fare alla squadra, appena deciderò lo dirò senza problemi. Se ho vinto la classifica cannonieri è anche merito dei miei compagni e sono stati proprio loro a chiedermi il regalo (ride, ndr)".

3 giugno 2015 - Luca Toni

FUTURO? PARLERO' CON IL PRESIDENTE
"Futuro? Il mio presidente ha cose più importanti da fare. Quando le avrà risolte faremo una chiacchierata e vedremo se continueremo insieme o no. Quando avrà deciso mi chiamerà il presidente, ora deve decidere cose più importanti e sarà lui a dirmi cosa succede".

DISPIACE PER L'ADDIO DI SEAN
"L'addio di Sogliano? Dispiace perché con lui ho un bel rapporto e mi ha voluto a Verona. Non so però come siano andate le cose e non riesco ad esprimere dei giudizi. Qui comunque ha fatto molto bene, abbiamo disputato due stagioni fantastiche".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, Toni lascia un’impronta da… bomber
Luca Toni

Gianluca Di Marzio 03-06-2015 18:30
22 gol stagionali che lo incoronano bomber della Serie A a pari merito con Icardi. Una seconda giovinezza per Luca Toni, che a 38 anni ha ancora fame di gol e di vittorie. Infranti record su record, gol che valgono tanto e saranno impressi per sempre nella storia. Come la forma dei suoi scarpini, che oggi ha lasciato nel cemento durante un evento legato a uno sponsor a Verona, tra i sorrisi e la soddisfazioni di aver lasciato un segno indelebile anche quest'anno. Toni festeggia così le 22 reti stagionali, in attesa di nuovi record da battere.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hamrin: "Toni tra i migliori dieci centravanti italiani della storia"
02.06.2015 19.13 di Lorenzo Marucci
"Si è sempre comportanto nel modo giusto per fare una carriera lunga e luminosa". Kurt Hamrin, attaccante che in carriera ha alzato trofei a ripetizione segnando gol a raffica, parla così di Luca Toni, capocannoniere del campionato che si è appena concluso. "E' stato eccezionale, vista anche l'età, però - dice a Tuttomercatoweb.com - non dimentichiamoci che tutta la squadra ha giocato per lui. E' bello che una formazione come il Verona possa avere il capocannoniere del campionato".

Lei che ha giocato anche con grandissimi attaccanti del passato può dire che Toni è uno dei migliori della storia del calcio italiano?
"Forse è esagerato. Diciamo che è tra i migliori dieci centravanti. Gli faccio i complimenti, bisogna inchinarsi davanti a lui".

La Fiorentina - che due anni fa lo ha lasciato andare - può avere dei rimpianti?
"La Fiorentina non può giocare solo ed esclusivamente per una punta, serve un gioco corale, di squadra. Non può dipendere da un solo calciatore".

Toni le ricorda qualcuno del passato?
"Non saprei perchè è bravo in tutto, di testa e con entrambi i pedi. Se la palla gli arriva sul sinistro non si vergogna a tirare. Non si porta la palla sul destro e poi calcia come fanno altri".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


02.06.2015
Tutti pazzi per Toni «Unico e inimitabile»
Galderisi: «Straordinario, deve restare un altro anno» Mascetti: «Il Bolt dell'Hellas. Ha segnato la storia» Gritti: «Carriera chiusa, anzi no, ed è diventato mito»

Una, due, ventidue volte. Luca Toni festeggia il gol a modo suo FOTOEXPRESS

Tutti per Luca. Toni per tutti. Capocannoniere della serie A dopo il suo primo trionfo di nove anni fa. Infinito Toni. A 38 anni ha chiuso in testa alla classifica marcatori insieme al giovane Mauro Icardi. Un'impresa, anzi, anche qualcosa di più. E, in attesa che Maurizio Setti faccia firmare l'attaccante anche per la prossima stagione, è tempo di celebrazioni. Perchè Toni ha ammaliato tutti. Anche gli stessi bomber di quell''Hellas già consegnato da tempo alla storia. Ere calcistiche diverse, un unico pensiero: Verona deve tenersi ancora stretto questo ragazzotto che ama fare gol e che sembra vivere una seconda giovinezza.

SPETTACOLO. Nanu Galderisi non ha dubbi: «Luca è stato straordinario. Ricordo che qualcuno, due anni fa, aveva avanzato dubbi sulla scelta del Verona di affidarsi a Toni. Ma il campo ha parlato e ha detto cose belle. Questo, però, non è risultato che dev'essere considerato tra le imprese impossibili. Il motivo? Toni è un campione, è un giocatore di spessore, un uomo vero, un professionista serio. Non segni così tanto se non sei apposto con te stesso e con il tuo fisico. Io e lui in coppia? Sarebbe uno spettacolo. Ma mi tengo stretto Preben».

GEMELLI DIVERSI. Ciccio Mascetti ha consegnato nelle mani di Toni un primato che durava da una vita. Per l'ex gialloblù 35 reti in serie A. Nessuno aveva fatto meglio prima dell'avvento di Luca. Mascetti? Un signore: «Luca è un'altra cosa rispetto a me. Ha fatto cose straordinarie, per lo più nell'arco di soli due anni. Ne sono passati tanti da Verona. Ricordo con piacere Bui e Penzo. Toni oggi è fenomeno da studiare. E i 38 anni non si sentono se la testa è quella giusta e gli stimoli restano sempre gli stessi di quando eri un ragazzino. Lui è il Bolt del Verona. Lo vedi passare».

SECONDA VITA. «Quando è andato a giocare a Dubai pensava forse ad un finale di carriera in discesa. Poi, però, qualcosa è cambiato. E lì Toni è stato bravo a rilanciarsi. Non capita a tutti». Tullio Gritti analizza così il fenomeno Toni. Cinquanta gol da quando è rientrato in Italia per la sua seconda vita. «Nuova giovinezza? Beh, io la considero di più grande maturità. Se sai far gol, non è certo il tempo che passa a farti dimenticare il mestiere. Si è rimesso in discussione, ha ritrovato una dimensione da protagonista. Il viaggio a Dubai magari poteva essere legato ad offerte economiche allettanti. L'Italia, invece, gli ha restituito fame, voglia, celebrità, palcoscenico. Credo che quello che ha realizzato quest'anno sia difficilmente ripetibile da parte di altri. E poi penso: se oggi i migliori attaccanti italiani sono Toni e Di Natale, vuol dire che chi sta dietro non ha raggiunto ancora sufficiente maturazione».

MATITA ROSSA. Totò De Vitis torna a scuola per spiegare Toni: «Vi ricordate la sottolineatura di matita rossa del maestro per segnalare qualcosa che non andava dimenticato in fretta? Bene, lì si parlava di errori di grammatica, qui parlo di Toni. Impresa da ricordare, da raccontare, da vivere fino in fondo. Ho fatto il tifo per lui. Icardi è giovane, avrò modo di rivincerlo da solo il titolo. Ma Luca meritava di tagliare questo traguardo. Due anni a Verona gli sono bastati per entrare nella storia del club. Poco tempo, tanti gol. Spero resti ancora in gialloblù».

GIOIA ZIGO. Non poteva mancare Gianfranco Zigoni. «Sono felice per l'Hellas perchè attraverso i gol di Toni ha portato a casa una salvezza più che meritata. Luca? Semplicemente fantastico. Spero resti un altro anno. E poi? Serve un giocatore che sappia prendere il suo posto al momenti giusto».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Postata il 01/06/2015 alle ore 00:00

#LucaBomber

22 gol nella Serie A TIM 2014-15
1° capocannoniere con la maglia dell'Hellas Verona
L'unico a riuscirci a 38 anni.

Luca, come te nessuno mai!

Il presidente, Maurizio Setti, la società, lo staff tecnico e tutta la squadra, si congratulano con Luca Toni per il grande traguardo raggiunto.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


lunedì 01 giu 2015
Luca Toni e il calcio: una storia d’amore infinita!
Posted by Rif in Hall of Sport, Rif, Rif's Corner

Luca Toni, 38 anni. Grande uomo che si è riconfermato un grande calciatore alla sua età. Lo davano per finito ma a lui non piace la parola fine e l’ha dimostrato dentro e fuori dal campo. Infatti, insieme a Mauro Icardi, si è aggiudicato il titolo di capocannoniere delle Serie A con 22 reti stagionali segnate con il suo Verona. Proprio quest’ultima ha creduto in lui acquistandolo e dandogli l’opportunità di riscattarsi come calciatore ma anche come uomo. E ci è riuscito alla grande. Lo stesso calciatore che nel 2012 voleva ritirarsi dal calcio in seguito ad una grave perdita in famiglia: il suo primo figlio, Mattia, nasce già morto.

Il suo cuore non batteva e forse, in quel momento, nemmeno quello di Toni e della sua compagna di vita. Un terremoto come lo ha definito lui stesso. Un terremoto fortissimo, il più forte che abbia avuto nella sua vita. In quel momento di fragilità aveva deciso di mollare tutto, anche il mondo del calcio. Non ne voleva più sapere nemmeno della sua più grande passione. Ma, a fianco a sé, aveva e ha tutt’ora una Grande Donna. Una Donna con la D maiuscola. Una vera Donna. E’ stata proprio lei a dargli la forza necessaria per continuare il suo amato sport. Lo ha convinto a continuare perché il calcio italiano e non solo aveva bisogno di lui.

E aveva proprio ragione, visto che quest’anno si è confermato capocannoniere della Serie A insieme all’argentino Icardi. Il dolore resterà sempre ma, purtroppo, la vita continua. Così, con la forza di volontà e tanta fede, Toni e la sua compagna dopo un anno da quella tragica perdita, hanno dato alla luce Bianca. L’anno dopo ancora, è arrivato anche Leonardo. Un Grande Uomo e un Grande Calciatore che, nonostante gli ostacoli della vita, si è rimboccato le maniche e ha ricominciato tutto da capo. Con Mattia perennemente nel cuore, è tornato a segnare anche per lui. Per il calcio italiano. Per tutti noi appassionati e, soprattutto, per lui. Per ricordarsi che una partita non finisce finché l’arbitro non fischia. E, allora, ha deciso di continuare finché non sentirà quel fischio. Fino a quel giorno noi, amanti del calcio, continueremo a gustarci le grandi gesta di questo Grande Uomo fuori e dentro il campo.

Se io e lei non fossimo così uguali nel detestare il piangersi addosso, se ci fossimo buttati giù, forse Bianca e Leonardo non sarebbero mai arrivati. Questi sì che possiamo insegnarlo.

FONTE: AFreeWord.WordPress.com


CLASSIFICA CANNONIERI
Toni chiama, Icardi risponde: sono loro i re del gol della Serie A 2014/2015
DI REDAZIONE 1 GIUGNO 2015
Il bomber dell'Hellas Verona e l'attaccante dell'Inter si laureano capocannonieri del massimo campionato siglando ben 22 reti. Secondo Tevez, terzo Higuain

Sono passati 13 anni dall’ultima volta in cui la classifica cannonieri della Serie A venne vinta da due giocatori: in quel caso furono Trezeguet e Hubner a dividersi la poltrona dei bomber. Nella stagione 2014/2015, invece, tocca a Luca Toni (38 anni) e Mauro Icardi (22 anni) dividersi il trono dei cannonieri della massima serie. Entrambi i bomber, infatti, chiudono il campionato con 22 reti.

Medaglia d’argento per l’Apache Tevez, giunto a quota 20 reti; sul gradino più basso del podio, invece, il “Pipita” Higuain (18 gol).

FONTE: ExtraQuotidiano.it


DUE CAPOCANNONIERI NELLA SERIE A 2014-2015
ICARDI: AGGANCIO A 22 MA TONI E' NELLA STORIA
31/05/2015 22:37
Icardi segna una doppietta e chiude la stagione con 22 gol. A San Siro contro l'Empoli, l'Inter vince 4-3 e il bomber argentino "buca" due volte la rete: all'8' e al 32' del secondo tempo, sbagliando anche tra l'altro un gol clamoroso davanti alla porta al 20'st. Luca Toni vince così la classifica dei capocannonieri con 22 reti realizzate, anche se in coabitazione con il giovane argentino. Un traguardo storico per l'attaccante gialloblù: il bomber di Pavullo è il capocannoniere più longevo nella storia della Serie A. Il record era detenuto dall'attaccante triestino Dario Hubner, che nel 2001/2002 segnò 24 reti con la maglia del Piacenza all'età di 35 anni. Inoltre, Toni è il primo giocatore della storia del Verona ad aver vinto la classifica marcatori in serie A.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - De Vitis: "Toni senza limiti. Nessuno ripeterà la sua impresa"
01.06.2015 12.19 di Lorenzo Marucci
Luca Toni si è confermato attaccante di spessorre assoluto. nonostante la carta d'identità. All'età di trentotto anni è arrivato al primo posto della classifica cannonieri, in coabitazione con icardi. Antonio De Vitis, ex attaccante del Verona, commenta così il nuovo grande exploit del bomber emiliano. "E' un giocatore senza età e senza limiti - ha detto a Tuttomercatoweb.com - è riuscito a fare qualcosa di eccezionale. Credo sia un'impresa da segnare con il bollino rosso..."

Un'impresa assoluta...
"Nessuno a mio parere sarà in grado di ripeterla. A questa età ha dimostrato di essere ujn professionista serissimo, altrimenti è impossibile reggere certi ritmi. Ha classe e senso del gol innato, ha segnato in tutte le categorie. E' nato per fare gol".

Il Verona è stata la squadra giusta per esaltarlo ulteriormente, giocando quasi tutta per lui?
"Sì, ma anche in un'altra formazione avrebbe segnato. Magari un numero leggermente inferiore, ma avrebbe inciso eccome".

Secondo lei quanto potrà andare avanti ancora?
"Dipende da lui, è un discorso fisico e mentale. Se è integro come pare può andare tranquillamente avanti per altri due-tre anni"

ALTRE NOTIZIE
Verona, record Toni: ancora capocannoniere dopo nove stagioni
01.06.2015 09.28 di Marco Frattino
Ieri con la Fiorentina, torneo 2005-2006, 31 sigilli. Oggi con il Verona, 22 reti a pari merito con l'interista Mauro Icardi. Luca Toni (38) continua a segnare e vince nuovamente la classifica marcatori in Serie A. L'attaccante del Verona ha così conquistato il trono dei bomber del nostro campionato, per il club scaligero è la prima volta che riesce a spedire un suo ambasciatore in vetta ai top scorer. Nessuno prima dell'ex campione del mondo era riuscito a riconquistare il titolo di capocannoniere nove anni dopo il primo acuto. Toni, inoltre, diventa il bomber più anziano a vincere la classifica marcatori.

ALTRE NOTIZIE
Serie A, Toni e Icardi hanno vinto la classifica marcatori: 22 gol
31.05.2015 23.08 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Sono Mauro Icardi e Luca Toni i calciatori che hanno vinto la classifica marcatori nella Serie A 2014/15. I due bomber, rispettivamente in forza a Inter ed Hellas Verona, hanno chiuso la stagione con 22 reti. Il centravanti nerazzurro questa sera ha siglato una doppietta nella gara vinta 4-3 contro l'Empoli.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Matze Knop e Toni, sette anni dopo ancora voi! Ecco il video messaggio esclusivo dello showman tedesco
Luca Toni tippt das DfB-Pokalfinale!

Diego Errichetti 01-06-2015 15:30
Dal 2008 al 2015, ancora voi. Matze Knop e Luca Toni, sette anni dopo. Bayern Monaco o Hellas Verona che sia, la storia del capocannoniere d'Italia e del suo miglior imitatore continua. Proprio qui, su www.GianlucaDiMarzio.com! Perchè lo showman tedesco Matze Knop ha voluto condividere con tutti noi il suo, personalissimo messaggio per Luca, suo idolo anche dopo sette anni. E, allora, godiamocelo insieme: a suon di "Fritti, scampi e Chianti..."

Toni-Icardi dopo Hubner-Trezeguet: bomber uniti dai gol e divisi dall’età

Marta Fornelli 01-06-2015 00:28
Icardi e Toni, Toni e Icardi. Una battaglia all’ultimo gol fino al termine del campionato. Alla fine, due vincitori per una stessa corona. Ha vinto Luca Toni, che ieri ha staccato il rivale Carlos Tevez, segnando la rete numero 22 in stagione nello scontro diretto con l’argentino. Ma ha vinto anche Mauro Icardi, che contro l’Empoli ha segnato una doppietta e ha raggiunto proprio il giocatore del Verona.

Toni ha ritrovato la vetta della classifica cannonieri (seppur in compagnia) grazie ad un girone di ritorno travolgente, nove anni dopo la prima volta: nel 2006, con la maglia della Fiorentina, era già diventato il miglior marcatore italiano con 31 reti e si era poi ripetuto in Germania, con 24 gol nella stagione 2008/2009 al Bayern Monaco. Il primo a vincerlo con la maglia dell’Hellas Verona, il primo a salire lassù per due volte a distanza di nove anni: Meazza ci era riuscito otto stagioni dopo la prima volta.

Un ‘ragazzo’ di 38 anni che di segnare non si è ancora stancato. Chi un ragazzo lo è davvero è Mauro Icardi, 22 anni e l'aggancio all’ultimo respiro. Una stagione opaca per la sua Inter, in cui però il gioiello nerazzurro ha brillato eccome. Dalla tripletta alla seconda giornata contro il Sassuolo, Maurito non si è più fermato, diventando il secondo miglior marcatore europeo nato nel 1993 alle spalle di Harry Kane. L’ultimo under 23 ad arrivare lassù era stato Bruno Giordano nel 1979, con le sue 19 reti con la maglia della Lazio. Ventidue centri ciascuno, un traguardo da convidere per due bomber divisi soltanto dall’età.

Un ex aequo in testa come non accadeva dalla stagione 2001/2002; quell’anno i due protagonisti del duello al vertice erano Dario Hubner del Piacenza e David Trezeguet, al secondo anno alla Juventus; 24 reti a testa, 35 anni il primo, 24 il secondo. Oggi come allora un record eguagliato, anche dal punto di vista della notevole differenza d’età. Prima ancora, nel 1996, era toccato a Protti e Signori dividersi il primato, anche se in quel caso i due erano praticamente coetanei. Solo tre titoli, quindi, condivisi in ventun anni. L'ultimo, questo, ha la firma di Toni e Icardi, uniti da 22 gol e divisi da 16 anni d’età. La strana coppia, di fatto, della serie A.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


SERIE A
Infinito Luca Toni, batte anche Tevez
31.05.2015 07.15 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Il rinnovo di Luca Toni sarà una formalità. A dirlo è stato il presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti, ed è il giusto tributo a un campione infinito. Ventidue reti in questa stagione, dopo le venti della scorsa, quando però c'era Iturbe. Non c'è che dire, l'argentino aveva fatto la differenza, fornendo più di un pallone "semplice" al centravanti, quasi sempre sfruttato al meglio. Il Messi Guaranì, finito alla Roma, ha avuto solo due piccole gioie contro Juventus e Lazio, mentre Toni in provincia ha continuato a esultare portando la mano all'orecchio. Così, dall'ipotesi ritiro di due anni fa - quando giocava, poco, alla Fiorentina - ora Mandorlini si coccola il proprio cannoniere, e non è un caso che la salvezza sia arrivata senza grossi patemi d'animo, al netto di Parma, Cagliari e Cesena, certo non le avversarie più continue degli ultimi anni.

Ieri però è andata in scena l'ennesima partita quasi da show. Con il gol a mettere il punto esclamativo sulla vittoria della classifica cannonieri, Icardi permettendo. Certo, si può obiettare che Tevez ha sbagliato due rigori - ma bisogna anche segnarli, e ieri non era così importante - e che ha giocato qualche partita in meno causa turnover e coppe. Però gli assenti vincono sempre (o quasi), mentre le assenze fanno perdere le squadre. Quindi bisogna dare il giusto tributo a un goleador eccezionale, esploso sì tardi ma che ha continuato negli anni a dare un contributo enorme al calcio italiano, al di là della possibilità di terminare la carriera. La formalità ora va espletata, per un altro anno di Toni in Serie A.

SERIE A
Numeri e... Trattative - Toni, dopo 22 gol strada spianata per la conferma
Statistiche e curiosità sui calciatori al centro delle trattative di calciomercato

31.05.2015 07.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Trentotto anni e non sentirli. Il ritorno in Italia da protagonista quando tutti, dopo il suo trasferimento a Dubai, pensavano a una carriera ormai agli sgoccioli. Luca Toni è semplicemente intramontabile, ieri sera un altro gol per blindare la sua leadership nella classifica cannonieri e confermarsi come il miglior bomber italiano in circolazione.
Subito dopo la partita contro la Juventus il centravanti di Pavullo nel Frignano ha usato parole di circostanza per rispondere alla domanda sul suo futuro, ma il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti - anche pubblicamente - s'è già sbilanciato circa una sua riconferma.

22 - Le reti realizzate in questo campionato da Luca Toni. In attesa delle partite di questa sera, è lui il capocannoniere della Serie A. Solo Icardi a quota 20 potrebbe spodestarlo in questi ultimi 90 minuti.

6 - I campionati nei quali Toni ha raggiunto almeno quota 20 reti. E' accaduto la prima volta nel 2003/04 con la casacca del Palermo in Serie B. Poi l'anno successivo in Serie A ancora una volta coi rosanero, nel 2005/06 con la Fiorentina, nel 2007/08 col Bayern Monaco e nelle ultime due stagioni con l'Hellas Verona.

31 - Il numero massimo di reti messe a segno in un campionato da Luca Toni. E' accaduto in occasione della sua prima stagione con la casacca della Fiorentina, anno in cui vinse anche il titolo di capocannoniere.

301 - Le reti messe a segno in gare ufficiali nella sua carriera ormai ventennale. I primi tre gol a Modena nel 1994/95 nell'allora campionato di C1. L'approdo in Serie A nel 2000 col Vicenza, poi Brescia, Palermo e Fiorentina prima del trasferimento al Bayern Monaco. Il ritorno in Italia nel 2010 tramite la Roma. Dopo i sei mesi nella Capitale un semestre col Genoa e la Juventus da gennaio 2011 a gennaio 2012. Sette le reti messe a segno a Dubai con l'Al Nasr. Nel 2012 il ritorno alla Fiorentina per un campionato non da titolare, ma produttivo dal punto di vista realizzativo. Infine il biennio andato oltre ogni più rosea aspettativa con l'Hellas Verona: 75 partite e 44 gol.

4 - I titolo vinti in carriera da Luca Toni. Il primo è il Mondiale nel 2006 in Germania, poi proprio in terra tedesca gli altri tre. Coppa di Lega tedesca, Bundesliga e Coppa di Germania con la casacca del Bayern Monaco.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni: "I miei gol? Ringrazio la squadra"
Postata il 30/05/2015 alle ore 21:35
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine di Hellas Verona-Juventus (2-2).

QUASI CAPOCANNONIERE? COMUNQUE VADA...
"Io capocannoniere? Icardi deve ancora scendere in campo, ma sicuramente non mi agito per queste cose, guarderò la partita dell’Inter molto rilassato (ride, ndr). Si vedrà, potrei tornare ad essere capocannoniere a 38 anni, sicuramente sarebbe una bella soddisfazione, se invece vincerà Icardi gli farò i complimenti. Comunque vada a finire, è stata un’annata fantastica, non solo per me, ma anche per tutti i miei compagni, la società e i tifosi del Verona. Cosa farò se dovessi vincere la classifica marcatori? Per festeggiare farò un bel regalo a tutta la squadra. Quanti anni mi sento? 26, anzi no, facciamo 30 (ride, ndr)".

30 maggio 2015 - Toni

GRAZIE AI MIEI COMPAGNI
"Un commento sulla squadra? E’ tutto l’anno che si sta assieme, quindi se ho fatto tutti questi gol è perché la squadra mi ha messo in condizione di farli. Abbiamo fatto una bella annata, il primo anno c’era molto entusiasmo, il secondo anno bisognava riconfermarci e l’abbiamo fatto. L’esultanza di Rafael? A volte i portieri danno meno nell’occhio, quando si fa gol è facile esultare, oggi parare il rigore di Tevez è stato più di un gol".

SUL FUTURO DICO CHE...
"Il rinnovo? Con presidente, città e tifosi ho un rapporto particolare, ho idea di continuare ma bisogna vedere chi ci sarà sulla panchina e come direttore".
Ufficio Stampa

Luca Toni riceve il Mastino del Bentegodi 2014-15
Postata il 30/05/2015 alle ore 20:50
Verona - Nella splendida cornice del Bentegodi è stato premiato in occasione della partita contro la Juventus Luca Toni in quanto vincitore della sedicesima edizione del “Mastino del Bentegodi 2014-15”, promosso dal mensile di Confcommercio As.Co. Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona FC. L'attaccante gialloblù, autore di 22 gol in campionato, si è così aggiudicato il il “Trofeo Confcommercio As.Co. Verona - Il Mastino del Bentegodi”, che in passato è andato ad altri tre gialloblù della rosa attuale, ovvero Gomez Taleb, Hallfredsson e Rafael.

MASTINO DEL BENTEGODI – TOP 10 (tra parentesi i successi di giornata)
1. Luca Toni, 424 (8)
2. Tachtsidis, 173 (3)
3. Hallfredsson, 134 (2)
4. Sala, 120 (2)
5. Lopez, 94 (1)
6. Saviola, 61
7. Gomez Taleb, 58
8. Jankovic, 53 (1)
9. Ionita, 51 (1)
10. Rodriguez, 50

Voti totali: 1.494

MASTINO DEL BENTEGODI – ALBO D’ORO
2014-2015: Luca Toni
2013-2014: Luca Toni
2012-2013: Jorginho
2011-2012: Juan Ignacio Gomez Taleb
2010-2011: Emil Hallfredsson
2009-2010: Giuseppe Pugliese
2008-2009: Rafael De Andrade
2007-2008: Rafael De Andrade
2006-2007: Gianluca Pegolo
2005-2006: Martins Adailton
2004-2005: Valon Behrami
2003-2004: Sandro Mazzola
2002-2003: Martins Adailton
2001-2002: Adrian Mutu
2000-2001: Martin Laursen
1999-2000: Antonio Marasco
Ufficio Stampa

Luca Toni è il "Mastino del Bentegodi 2014-15"
Postata il 27/05/2015 alle ore 12:45
Verona - Leader incontrastato dall’inizio alla fine, Luca Toni è il vincitore annunciato della sedicesima edizione del "Mastino del Bentegodi", il concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona FC. L'attaccante gialloblù sarà premiato con il “Trofeo Confcommercio As.Co. Verona” allo stadio Bentegodi sabato alle ore 17.45, prima del fischio d’inizio di Hellas Verona-Juventus, dal presidente di Confcommercio Verona Paolo Arena.

L'attaccante gialloblù chiude con 424 voti e ben 8 successi di tappa: i tifosi lo hanno infatti eletto migliore in campo nelle partite con Palermo, Fiorentina, Sampdoria, Chievo Verona, Parma, Napoli, Cesena e Sassuolo. Al secondo posto Panagiotis Tachtsidis, migliore in campo in 3 occasioni, con 173 preferenze complessivo; sul terzo gradino del podio Emil Hallfredsson, con 134 voti e 2 primi posti. La top ten si completa con Jacopo Sala (120 voti e 2 successi di tappa) Nico Lopez (94 voti e 1 primo posto), Javier Saviola (61), Juanito Gomez Taleb (58), Bosko Jankovic (53 consensi e 1 primo posto), Artur Ionita (51 consensi e 1 primo posto) e Guillermo Rodriguez (50).

"Il Mastino del Bentegodi" - Albo d'Oro

Antonio Marasco (1999-2000)
Martin Laursen (2000-2001)
Adrian Mutu (2001-2002)
Martins Adailton (2002-2003)
Sandro Mazzola (2003-2004)
Valon Behrami (2004-2005)
Martins Adailton (2005-2006)
Gianluca Pegolo (2006-2007)
Rafael (2007-2008)
Rafael (2008-2009)
Giuseppe Pugliese (2009-2010)
Emil Hallfredsson (2010-2011)
Juan Ignacio Gomez Taleb (2011-2012)
Jorginho (2012-2013)
Luca Toni (2013-2014)
Luca Toni (2014-2015)

Classifica "Il Mastino del Bentegodi" contro l'Empoli

1) Sala 22 voti
2) Obbadi 20 voti
3) Fernandinho 19 voti
4) Hallfredsson 10 voti
5) Toni 6 voti
6) Moras 4 voto

Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Tanti auguri a Luca Toni, l’eterno ragazzino che non smette di stupire
DENNIS IZZO 26 MAGGIO 2015

Chi di noi non ricorda Peter Pan, il bambino spensierato che poteva volare e che non voleva crescere, vivendo la sua eterna infanzia sull’Isola che non c’è? Lui è solo un personaggio di fantasia, creato dalla mano sapiente dello scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1902, ma casi come lui esistono anche nella realtà, anche se in misure diverse. Basti pensare ad esempio a Luca Toni, attaccante classe ’77 che indossa la maglia dell’Hellas Verona che compie oggi 38 anni. Nonostante l’età, infatti, il bomber di Pavullo nel Frignano non vuole proprio smettere di segnare con una regolarità impressionante, riuscendo praticamente a zittire tutti gli scettici e ad entusiasmare i suoi estimatori più accaniti.

Dopo l’exploit dell’anno scorso, con 21 reti in 36 presenze tra campionato e Coppa Italia con la maglia gialloblu e il secondo posto nella classifica marcatori alle spalle di Ciro Immobile, autore di 22 reti con il Torino, nessuno si sarebbe aspettato una nuova annata da protagonista per l’ex attaccante della Fiorentina, che non solo ha continuato a segnare tantissimo, ma addirittura ha fatto anche meglio della passata stagione.

Attualmente Toni è a quota 22 reti in 38 presenze tra campionato e Coppa Italia, nonché attuale capocannoniere della Serie A ad una giornata dal termine del campionato con 21 reti, una in più di Tévez e Icardi. 43 reti in 74 presenze in due anni con la maglia dell’Hellas Verona, miglior marcatore della storia del club scaligero, 316 reti in carriera: numeri da capogiro per un giocatore e, prima di tutto, un uomo eccezionale, che grazie ai suoi valori e alla sua umiltà è riuscito ad arrivare lontano partendo dal basso, salendo sul tetto del Mondo con l’Italia al Mondiale di Germania 2006, vincendo la Scarpa d’oro con la Fiorentina nel 2005-2006, affermandosi alla grande anche all’estero con il Bayern Monaco e chiudere alla grande la carriera con una seconda giovinezza a Verona sotto la guida del tecnico Andrea Mandorlini.

Sicuramente uno come Toni merita di stare a questi livelli e vederlo giocare e segnare ancora a 38 anni è un piacere e una gioia per tutti gli amanti del calcio, a prescindere dalla fede calcistica, in quanto è innegabile che il numero 9 gialloblu sia uno degli attaccanti più forti e decisivi degli ultimi anni (per lui parlano i numeri), ma anche uno dei più corretti e sportivi, qualità che nel calcio moderno faticano ad essere trasmesse. Quella di Toni è una delle tante belle favole del calcio, la speranza è che ci siano ancora tante pagine da scrivere. Per lui e per tutti gli amanti di questo meraviglioso sport. Gli anni passano, ma lui non smette mai di segnare e regalare emozioni ed è come il vino, più invecchia e più migliora: tanti auguri a Luca Toni!

FONTE: VociDiSport.it


26.05.2015
Quando Toni era biancorosso
Tanti auguri al bomber

Luca Toni nella stagione 2000-2001 quando segnava per il Vicenza

VICENZA. La stagione non fu delle più felici, in quel lontano campionato 2000-2001 il Vicenza alla fine retrocesse, nonostante una formazione di big, che aveva lasciato ben sperare e alla fine però lasció soltanto l'amarezza del ritorno in B. In quella squadra militava anche lui, il giocatore del momento, il capocannoniere più "anziano" della serie A: Luca Toni, 38 anni, compiuti proprio oggi.
A noi piace festeggiarlo così, con la maglia di quell’esordio in serie A, avvenuto il 1º ottobre del 2000, a 23 anni, con il Vicenza, nella partita persa contro il Milan per 2-0. In quel campionato Toni segnò 9 gol in 31 partite, non sufficienti a salvare i biancorossi di Reja dalla retrocessione.
Toni poi passò al Brescia di Mazzone per 30 miliardi di lire, l’acquisto più costoso nella storia del Brescia. Ma questa è un’altra storia, per noi il capocannoniere della serie A è quello della stagione in biancorosso, anche se oggi veste la maglia dell’Hellas Verona e, a 38 primavere, non ha ancora perso il vizio di metterla dentro. Quest’anno sono 21 i gol, che valgono il primato in solitaria. Tanti auguri bomber, tanti auguri a te che, con il tuo disarmante sorriso, hai dichiarato: “Io di anni me ne sento 15“.
Alberto Tonello

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


SERIE A
Verona, buon compleanno Toni: l'immortale a caccia del record di Hubner
26.05.2015 17.26 di Pietro Lazzerini
26 maggio del 1977. 38 anni e non sentirli affatto. Oggi è il compleanno di Luca Toni, attuale capocannoniere della Serie A, ad un solo passo da un record che resiste dal 2002. Il più vecchio capocannoniere della Serie A infatti è stato Dario Hubner a 35 anni con 24 reti e la maglia del Piacenza addosso, ma Toni può batterlo semplicemente evitando di far segnare Tevez nella sfida diretta di sabato prossimo, ultima giornata di questo campionato. Il bomber di Pavullo è infatti avanti di una rete rispetto all'attaccante bianconero e quindi parte con un vantaggio importante rispetto al suo avversario diretto. Nella Storia del calcio italiano, nessun attaccante ha vinto la classifica cannonieri alla veneranda età di 38 anni. Vinicio del Vicenza la vincse nel '65 a 34 anni, Nordahl col Milan nel '55 a 33 anni. Totò Di Natale e Del Piero l'hanno vinta a 33 anni. Insomma, nessuno ha mai conquistato la testa di questa speciale classifica alla soglia dei quarant'anni ma Toni potrebbe riuscirci. Dopo un Mondiale e la Scarpa d'Oro, in vista c'è anche questo ultimo grande record.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il GdMigliore – Infinito Toni, auguri al re del fantacalcio. A un passo dal sogno
Guglielmo Cannavale 26-05-2015 12:00
Infinito, immenso, unico. Sono finiti gli aggettivi per descrivere Luca Toni. Ancora una volta è lui il GdMigliore, dopo la doppietta al Parma. Gli anni sono 38, proprio oggi (auguri). I gol, invece, 21. Nessuno come lui in Serie A. Lo inseguono, a quota 20, Icardi e Tevez. Il suo sogno è vicino, a un passo: diventare capocannoniere. Sarebbe il primo a Verona e il più vecchio di sempre in Serie A. L’anno scorso era andato a un passo, si era fermato a 20 dietro ai 22 di Immobile. All’asta però non tutti credevano in lui, almeno non come se fosse un top player. Tevez a 300, 280 per Icardi, 310 per Higuain. Poi magari 100 per Toni, che non ripeterà mai la stagione dell’anno scorso. È vecchio, era merito di Iturbe. E invece no, ha fatto anche meglio. Ora manca ancora una giornata, una sola, tra Luca Toni e il titolo di capocannoniere. Ci tiene molto lui e ci tengono molto i fantallenatori che si giocano tutto all’ultima giornata. Magari sono arrivati a giocarsi lo scudetto proprio grazie a Toni, che soprattutto da gennaio in poi è stato straordinario. In casa contro la Juve, contro i campioni d’Italia. Toni però ama le sfide difficili, quasi impossibili. Come tornare a segnare 20 gol in Serie A tre anni dopo aver giocato negli Emirati Arabi. Toni contro Tevez, aspettando notizie da Inter-Empoli per Icardi. La sfida per il titolo di capocannoniere è aperta, Luca Toni vuole farsi un regalo e farlo anche ai fantallenatori.

E la torta a… Luca Toni: 38 anni da festeggiare in area di rigore, per un bomber che ha ancora (tanta) fame di gol
Luca Toni - Hellas Verona

Redazione 26-05-2015 00:01
Mano destra vicino all’orecchio destro, sorriso a trentadue denti e via ad esultare. Su e giù con quelle dita, come a dire: “Avete capito che ho fatto?!”. Eccome se lo capiamo, caro Luca. Il concetto è chiarissimo anche ai più duri di comprendonio. Toni è ancora lì, in area di rigore a spingere in rete ogni pallone che passa dalle sue parti. Come domenica, doppietta decisiva. Si piazza davanti a tutti nella classifica cannonieri, 21 gol. Corre come un ragazzino, Luca. Ma la carta d’identità dice 38 anni oggi. E meno male che c’è scritto, altrimenti nessuno ci crederebbe.

Papà Giancarlo pittore edile, mamma Valeria bidella in una scuola elementare, Luca è nato a Pavullo ed è cresciuto in area di rigore, la sua seconda casa. Arrivato in Serie A tardi, a 23 anni, l’attaccante si è rifatto con tutti gli interessi. Tanti partner d’attacco, da Kallon (a Vicenza) a Baggio (il Brescia spese ben 30 miliardi per affiancarlo al Codino), passando per Brienza e Zauli a Palermo e Mutu a Firenze. Un unico comun denominatore: il gol. I suoi, quelli che dall’Italia lo hanno fatto emigrare in Germania. Se lo ricordavano bene da quelle parti, per essere stato uno dei protagonisti che nel 2006 hanno alzato la Coppa del Mondo sotto il cielo di Berlino. Stavolta sbarca a Monaco: birra e brezel a Marienplatz, ma anche un Meisterschale, una Coppa di Lega e una Coppa di Germania. Toni conquista la Baviera, “un animale da gol che non vuole mai riposare” lo definisce l’allenatore Ottmar Hitzfeld. Per Matze Knop è il “Numero Uno”, canzone che ha avuto un gran successo in quel periodo, nel 2009 arriva alla posizione numero 24 delle hit parade tedesche per rimanerci ben nove settimane.

Un made in Italy che ha funzionato meglio del Trap e di quella famosa conferenza stampa. Luca ha lasciato un ottimo ricordo in Germania, e anche per lui è stata “una scelta giusta, una scommessa vinta”. Ma l’aria di casa lo richiama, e Toni torna in Italia per vivere una seconda giovinezza: sfiora uno scudetto a Roma, poi Genoa e Juventus.

Nel 2012 gli crolla il mondo addosso. No, lo sport non c’entra. E’ un dramma che va oltre: il figlio avuto dalla compagna Marta Cecchetto li lascia prima di vedere la luce: “E’ stato un terremoto dentro”, il primo commento dell’attaccante. Non ha più voglia di giocare Luca, tutti i pensieri vanno a quella tragedia. Toni pensa al ritiro, poi decide di tornare all’estero. Stavolta va in Arabia all’Al Nasr, lontano da tutto e tutti. Mentalità diversa, un calcio senza pressioni giocato tanto per. Ma quel periodo serve a Luca per schiarirsi le idee.

E una volta presa la decisione, eccolo tornare in… viola. Sì, ancora a Firenze, cinque anni dopo. Lì dove aveva fatto meglio di Batistuta e vinto la Scarpa d’Oro nel 2006 (33 gol). Vecchio numero di maglia sulle spalle e gol all’esordio. Toni è tornato!

La stagione successiva punta su di lui il neopromosso Verona di Mandorlini. Non avrà sette vite come i gatti Luca, ma neanche una sola come ogni comune mortale. Se quella vissuta a Roma era una seconda giovinezza, qui possiamo parlare di una terza. Corre (tanto) e segna (ancora di più). Di destro, di sinistro, di testa, in qualsiasi modo. Toni come Re Mida: ogni palla che tocca è gol. A Verona non hanno mai visto niente di simile, 150 in Serie A. Numeri che vanno oltre.

Un gigante di 193 cm costruito per segnare. Gli ultimi due domenica, di testa (specialità della casa) e su rigore. E allora è già pronta una torta al centro dell’area, nel suo habitat naturale, lì dove si sente padrone assoluto. Anche a 38 anni.
Francesco Guerrieri

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Postata il 26/05/2015 alle ore 08:30

Tanti auguri a Luca Toni!
L'attaccante gialloblù compie 38 anni

Due anni di gioie e di successi, due anni insieme guardando al futuro.
E ora un altro traguardo da raggiungere...
#AuguriLuca

Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Calcio, Scommesse: Luca Toni favorito per il titolo di capocannoniere della Serie A
La doppietta di ieri contro il Parma gli regala la leadership e il possibile bis dieci anni dopo la Fiorentina

di emt - 25 maggio 2015 15:18

Due reti contro il Parma e Luca Toni balza in testa alla classifica cannonieri con 21 reti a una giornata dalla fine. Classe 1977, e proprio domani suoneranno le 38 primavere. Ha superato Tevez e Icardi con 20 gol e potrebbe rifreggiarsi del titolo di capocannonieri della seria A come nella stagione 2005-06 con la Fiorentina e le sue 31 segnature. E' già suo il traguardo delle 20 reti in un singolo campionato: obiettivo centrato per la sesta volta in carriera (due col Palermo, due col Verona, una con Fiorentina e Bayern Monaco). Nelle ultime due stagioni di Serie A nessuno ha segnato quanto lui (41 reti) per 150 gol totali in serie A. L'attaccante del Verona ora è favorito per il titolo secondo i bookmaker, che bancano Toni vincente a quota 1,60; segue Mauro Icardi 3,75 mentre Carlos Tevez chiude la lavagna a 4,30 volte la posta. Se si aggiudicasse la classifica quest'anno raggiungerebbe il folto club di Italiani a bissare il titolo: Piola, Puricelli, Di Natale, Borel e Boninsegna. e c'è sempre il prossimo anno per sognare di raggiungere Signori, Riva, Pulici, Pruzzo, Meazza e Boffi.

FONTE: IlVelino.it


Luca Toni re dei bomber a 38 anni: mai all'Hellas il titolo dei cannonieri

di Gigi Bignotti
VERONA - Difficile trovare aggettivi per definirlo e ora che è lì vicino a un traguardo (personale) incredibile, lui pensa alla sua Hellas e ricorda che «nessun gialloblu ha mai vinto quel titolo». La favola di Luca Toni da Pavullo (Modena) classe 1977, emiliano doc ma ormai veronese di adozione, si arricchisce di un nuovo straordinario capitolo. Da oggi è il re dei bomber: in testa da solo alla classifica cannonieri e festeggerà il record di longevità - a meno di clamorose sorprese - a 38 anni suonati nell'ultima di campionato, domenica, nella sua Verona proprio contro la regina Juventus.

Lui i 38 anni li compirà martedì - alla ripresa degli allenamenti con mister Mandorlini - dopo aver acceso i riflettori della penultima di campionato: con i due gol segnati nel pari Parma-Verona sorpassa Tevez e Icardi e con 21 gol si porta in testa alla classifica cannonieri festeggiando il gol n. 150 in serie A.

IL MISTER - «Se hai uno come Luca giochi per forza per lui. Oggi abbiamo fatto il peggior primo tempo da quando sono a Verona, ringrazio Luca che ci ha rimesso in piedi». Così il tecnico del Verona, Andrea Mandorlini: «Nel secondo tempo la squadra ha capito e ha creato tantissime occasioni, anche Luca ne ha sbagliate un paio. Ci manca l'ultima partita con i campioni d'Italia. Una sua vittoria della classifica cannonieri sarebbe un traguardo importante. Loro hanno la finale di Champions quindi non so cosa faranno con Tevez, noi ce la metteremo tutta, sarebbe un traguardo incredibile. Nazionale? Non so, sta per compiere 38 anni, sarebbe davvero esagerato», ha concluso Mandorlini con una battuta.

Grande euforia per Luca Toni:«Io capocannoniere? Me la gioco tranquillo e sereno. Vincere la classifica cannonieri sarebbe una bella soddisfazione per me e per la squadra, perché il merito è loro se ho fatto 21 gol. Mai nessun gialloblù è diventato capocannoniere in Serie A, sarebbe bello riuscirci».

Il titolo della classifica dei marcatori all'ex campione del mondo sarebbe un risultato straordinario per un goleador di razza senza tempo, [...]
Lunedì 25 Maggio 14:01

FONTE: Sport.IlGazzettino.it


PRIMO PIANO
Toni come Ibra, Cavani e Immobile: lascerà l'Italia?
25.05.2015 14:30 di Stefano Bentivogli
La storia si ripete? A volte si, a volte no. Luca Toni con la doppietta di ieri è balzato al comando della classifica marcatori lasciandosi alle spalle Icardi e Tevez. Classifica marcatori vinta nelle ultime tre stagioni da Ibrahimovic, Cavani e Immobile. Tutti e tre l'anno successivo hanno lasciato l'Italia per approdare in Francia al Psg i primi due e in Bundesliga a Dortmund l'ex granata. La storia potrebbe ripetersi anche quest'anno. Toni è in leggero vantaggio su Icardi e Tevez e tutti e tre piacciono a squadre estere. Anche Toni potrebbe cosi seguire le orme dei suoi predecessori.

HELLAS VERONA NEWS
Toni goleador: sarebbe il primo con tre maglie diverse
25.05.2015 14:00 di Stefano Bentivogli
Toni campocannoniere non sarebbe solo l'orgoglio dell'Hellas ma lo stesso centravanti raggiungerebbe alcuni record. Uno di questi è diventare il primo bomber a conquistare il titolo con tre maglie diverse, dopo la classifica marcatori vinta con la maglia della Fiorentina nel 2005-06 e nella Bundesliga con il Bayern Monaco.

FONTE: TuttoHellasVerona.it

#ToniBomber - Tutti i numeri di un campione infinito
Postata il 25/05/2015 alle ore 15:50

21
Le reti segnate da Luca Toni nella Serie A 2014-15, a una giornata dal termine.
L'attaccante gialloblù è momentaneamente primo nella classifica cannonieri,
davanti a Tevez e Icardi (20).

150
I gol segnati da Luca Toni in Serie A. Di questi, 41 sono stati realizzati
con la maglia dell'Hellas Verona.
L'attaccante gialloblù è al 4° posto nella classifica goleador all-time tra i calciatori attualmente in attività, dietro a Totti, Di Natale e Gilardino.

147,23
I minuti che passano fra un gol e l'altro di Luca Toni in gialloblù.
La sua media gol in carriera è di 173,08 minuti,
mentre quella in Serie A è di un gol ogni 168,90 minuti.

9
Le doppiette realizzate da Luca Toni con la maglia dell'Hellas Verona,
l'ultima nella sfida di domenica 24 maggio con il Parma.
Le doppiette totali realizzate in Serie A sono 27.

3.143
I minuti giocati da Luca Toni nella Serie A 2014-15. E' il gialloblù più presente in campo, oltre che in termini di minuti, anche di presenze (37).

Ufficio Stampa
Statistiche a cura di Football Data

FONTE: HellasVerona.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Toni capocannoniere a 38 anni: il bomber punta due record
25.05.2015 08.23 di Marco Frattino
Luca Toni punta dritto al titolo di capocannoniere della Serie A. La punta del Verona ha superato Carlos Tevez e Mauro Icardi nella classifica marcatori con la doppietta siglata ieri al Parma e, se dovesse confermarsi alla fine del campionato, sarebbe il capocannoniere più anziano del nostro campionato. Toni domani compie 38 anni, il precedente "nonno bomber" è stato Dario Hubner che ha vinto la classifica nel 2001-02 a 35 anni. Il centravanti dell'Hellas, autore di 21 gol finora, punta inoltre un altro record: sarebbe il primo bomber a conquistare il titolo con due maglie diverse, dopo la classifica marcatori vinta con la maglia della Fiorentina nel 2005-06. Nel suo palmares, inoltre, c'è un titolo di top scorer in Bundesliga.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Capocannoniere Serie A: Toni stravince su Icardi e Tevez
25 maggio alle 17:53
Trentotto anni e 150 gol in Serie A: con la doppietta al Parma Luca Toni ha raggiunto quota 21 reti in questo campionato, portandosi in cima alla classifica cannonieri. Quando manca solo una giornata a fine campionato il bomber del Verona ha nel mirino due record. Il primo è diventare il capocannoniere più anziano nella storia del torneo, strappando il primato a Dario Hubner, che vinse la classifica marcatori a 35 anni, nella stagione 2001/02. Il secondo è quello di diventare il primo giocatore a trionfare tra i bomber di Serie A con due divise differenti, bissando quindi il successo della stagione 2005/2006, quando arrivò primo con la maglia della Fiorentina. Obiettivi che secondo i bookmaker - riferisce Agipronews - sono ampiamente alla portata del bomber gialloblu, per cui la quota da capocannoniere è letteralmente crollata dopo l’exploit di ieri: da 3,50 a 1,35 (e pensare che a inizio stagione si giocava a 35,00) portandolo quindi davanti agli altri due attaccanti ancora in corsa per il titolo. Mauro Icardi (20 reti) è dato a 3,00, più difficile, a 4,00, la rimonta di Carlos Tevez (20 reti anche per lui), che molto probabilmente nell’ultima di campionato si accomoderà in panchina, in vista della finale di Champions da giocare con la Juventus.

FONTE: CalcioMercato.com


Luca Toni e quella mano all’orecchio che non vuol proprio smettere di ruotare
Serie A maggio 24, 2015
Il calcio è in grado di regalare storie belle e sempre nuove, racconti di vita di un calciatore che avanza come il pallone che rincorrerà per anni ed anni prima di fermarsi. E poi c’è chi di vite ne vive due o anche di più, con plurime giovinezze annesse: questa è la storia di Luca Toni.

Il gigante di Pavullo muove i primi passi alle Officine Meccaniche Frignanesi nell’annata 1990/1991 e in breve tempo si ritrova a Modena, nelle giovanili. “Andavo a scuola a Pavullo. Prendevo quindi un pullman al mattino per la scuola, poi lo riprendevo per tornare a casa e praticamente non mi fermavo neanche, prendevo la borsa e un panino da mangiare in viaggio e ancora in pullman verso Modena. Rientravo a casa per cena. Il calcio era il mio sogno. E i sogni si conquistano con i sacrifici”. E il suo primo sogno si avvera. A Modena cresce e si forma come calciatore e col club gialloblù, nell’annata 94’/95', esordisce in serie C1, collezionando 7 partite e 2 gol. Resta a Modena anche l’anno successivo, con 5 gol in 25 presenze,ma le partite da titolare non sono tantissime e le sue presenze nemmeno troppo entusiasmanti. Nonostante ciò il gigante attira le attenzioni dell’Empoli, ai tempi in serie B: l’allora emergente Luciano Spalletti gli concede 3 partite e il giovane Luca non va oltre la singola marcatura in quelle tre apparizioni. L’Empoli di allora era una squadra giovane, forse troppo, come giovane era il gigante modenese. Per la prima volta si ritrova a vivere ed allenarsi lontano da casa, dalla sua Modena, con un salto di categoria che fu davvero duro anche per le sue lunghe gambe, che si dividevano tra i campi di allenamento e quelli della caserma, costretto com’era al servizio di leva militare. E allora Toni il salto decide di farlo, ma all’indietro: accetta l’offerta del Fiorenzuola e torna in C per rilanciarsi. Le difficoltà di emergere per uno con il suo fisico, con la sua stazza, sono molte. Lui stesso se ne accorge e mister Cavasin diventa il suo incubo, il suo promemoria: 26 presenze e solo 2 reti, scampoli di partite, poche le gare da titolare e il vecchio Alberto sempre più convinto che Toni, a calcio, non può giocare. Certo è che uno alto 1.96 cm non lo immagini mica con le chiodate a calcare campi di A, lì sono necessarie altre doti: velocità, destrezza, rapidità di esecuzione…Luca è destinato ad altri sport, il basket ad esempio. Allora Toni decide di farsi da parte, basta, si chiude con il calcio. Se a 20 anni non ti fanno giocare in Serie C, c’è qualcosa che non quadra. Troppa tristezza, troppa la rabbia e la delusione, in quel gigante di 196cm nessuno ci crede. Ci crede invece il dirigente Rinaldo Sagramola e con lui mister Attardi della Lodigiani, serie C1. A Toni la numero 9, che ritrova campo voglia e fiducia: la stagione è la 98’/99', i gol sono 15 in 31 partite, vere, intere. Ma non doveva smettere? Se lo sarà chiesto anche lui, seduto a quella scrivania nel 1999, poco prima di realizzare altre 15 marcature in 35 partite, stavolta in serie B, con la maglia del Treviso. E quella domanda gli sarà balzata in testa anche l’anno successivo, forse anche con maggior curiosità, sollecitandole certo pure un sorriso, quando il Vicenza a fine stagione fa carte false per portarlo in biancorosso. Stavolta la categoria è la più alta: la serie A. Il tutto anche grazie al suo angelo custode, il buon Sagramola, passato anche lui in biancorosso.

DA CAVASIN ALLE LUCI DEL SAN SIRO– Il gigante si guarda indietro, il pensiero a due anni fa, a Cavasin, al tanto meditato ritiro, al futuro nel basket o nel volley, ai campi fangosi di periferia, alle panchine, tante. Poi chiude gli occhi e con la testa quasi a sfiorare il cielo immagina il suo futuro in A, immagina i campioni, gli stadi veri, i gol, l’esordio. Lui l’ ha detto che i sogni si conquistano con i sacrifici…e il sogno si avvera, stavolta. 1° ottobre del 2000, Milan-Vicenza(2-0), Luca Toni esordisce in serie A. Per lui 9 reti in 31 partite e quel nome che inizia a girare sui taccuini di direttori e osservatori. Il Vicenza retrocede, ma lui no: lo compra il Brescia per 30 miliardi di lire. Chiare sono le intenzioni del club che punta forte su Luca, Carletto Mazzone stravede per lo spilungone, dietro di lui il divin codino a servirgli assist vincenti. Luca realizza altri due sogni: giocare con una leggenda del calcio come Roberto Baggio e raggiungere la doppia cifra in serie A, al suo primo anno al Brescia. “Roberto Baggio è stato il primo grande campione che ho conosciuto nel mondo del calcio, il più umile. Da lui ho capito che per diventare un grande campione devi essere prima un grande uomo”, Toni lo racconta così. Poi, però, campione finisce per diventarlo anche lui. Chiude al Brescia dopo due annate con un bilancio finale di 15 gol in 44 partite. Luca si aspetta la chiamata di una big, ormai è pronto, lo pensano un po’ tutti, ma quella telefonata non arriverà mai. Allora il gigante decide di fare un altro salto, di nuovo all’indietro: Palermo, serie B. Per Luca c’è da vincere un campionato, c’è da diventare “grandi” seppur in una “piccola”, seppur in cadetteria.

LA “B” DI PALERMO, LA SERIE A RICONQUISTATA…E QUELL’AZZURRO MONDIALE- Tutti si aspettavano un Luca Toni relegato a vita in serie B, a vagabondare qua e la tra squadre dalle non grandissime ambizioni, forse il vecchio Cavasin quasi ci sperava. Il gigante di Pavullo, però, non è più il ragazzino smarrito di un tempo: a 26 anni si rimette in gioco, scommette su se stesso e quella scommessa la vince. E’ il 2003, il Palermo vince il campionato, Toni si laurea capocannoniere con 30 gol in 45 partite, giocando un’annata memorabile da protagonista assoluto. Il Palermo torna in A e con lui anche il suo bomber. Solo un arrivederci per Luca. “Ma quello spilungone 30 gol li ha fatti in B, non riuscirà mai a ripetersi in A, farà una manciata di gol, nulla più”, disse qualcuno alla vigilia di quella stagione del Palermo in massima serie. Morale della favola? Il Palermo vola anche in A, Toni è il trascinatore dei rosanero segnando 20 gol in 35 partite, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento del 6º posto valido per l’accesso alla Coppa Uefa. Può bastare? Non proprio, perché lo spilungone riesce anche ad entrare nel giro della Nazionale, diventando uno dei punti fermi della selezione di Marcello Lippi. Il rosa e l’azzurro nell’annata più bella della sua carriera, ma cosa si ottiene se si prova a mescolare questi due colori? Il viola, il viola del suo destino. E’ il 2005 e la Fiorentina lo strappa alle due milanesi versando nelle casse palermitane 10 milioni. Luca rispolvera il suo vecchio numero 30, con il quale iniziò la sua carriera, e si mette a segnare a raffica. La squadra è costruita su di lui, Prandelli punta forte su Luca e il gigante risponde presente, diventando idolo indiscusso del Franchi. Alla fine della prima stagione con la maglia della Fiorentina i gol messi a segno sono 31, supera il record di gol, in una sola stagione in viola, di Batistuta e Hamrin, conquista un posto in Champions League e vince la Scarpa d’Oro, primo italiano in assoluto a riuscire nell’impresa. Che stagione, la migliore in assoluto per Toni. Non riesce a ripetersi l’anno seguente causa un’infiammazione al metatarso, che lo costringe a saltare buona parte del campionato: 16 reti in 29 presenze il suo bottino. In mezzo a tutto questo Toni, insieme ai suoi compagni di nazionale guidati da Lippi, riesce nell’impresa di vincere il quarto titolo iridato nella storia della Nazionale Italiana. Luca realizza una doppietta contro l’Ucraina e sono due traverse a negargli altrettanti gol contro gli Stati Uniti e Francia in finale, ma non ha importanza. Quello spilungone di 196cm è finalmente sul tetto del Mondo, un traguardo forse nemmeno mai immaginato quando, con la testa quasi a toccare il cielo, viaggiava con l’immaginazione, mentre dava calci ad un pallone in periferia e si sporcava di fango in quei campi lontanissimi da quelli che avrebbe calcato di lì a poco.

MONACO: “TONI SEI PER ME IL NUMERO UNO!” – Così cantava Matthias Matze Knop nel suo tormentone dedicato al nostro Luca che, a Monaco, è stato davvero il numero uno: nella prima stagione al Bayern Luca segna 24 reti in campionato vincendo il titolo di capocannoniere della Bundesliga e con i suoi 10 gol in Coppa UEFA si laurea miglior marcatore anche in quella competizione. Chiude la prima annata a Monaco con 39 reti totali, tra campionato, coppa UEFA, e coppa di Germania. Vince il campionato tedesco, una Coppa di Germania e una Coppa di Lega tedesca. In totale, nell’esperienza estera, 82 presenze e 57 goal prima dell’arrivo di Van Gaal sulla panchina del Bayern. Per Toni l’aria diventa pesante, capisce che l’olandese non punta per niente su di lui (gli ricorda un po’ Cavasin, se non fosse per i capelli…) ed è costretto a lasciare Monaco.

LA PENSIONE…OPPURE NO?! – Inizia la fase calante di quello che è stato, per almeno 5 anni, uno dei bomber più prolifici e acclamati sul palcoscenico internazionale. Un lungo peregrinare in giro per l’Italia e non solo, al solo scopo di rinviare la “pensione”: Roma, Genoa, Juventus e l’ Al Nasr. Sì, gli Emirati Arabi. E quando queste due paroline si associano al nome di un calciatore, il risultato non può che essere: soldi e pensione. Toni sparisce dai radar, destinato a concludere la sua bella e intensa carriera lontano dalla sua nazione, la stessa che ha portato sulla vetta del mondo. E invece no. L’avevamo detto che esistono calciatori che vivono più di una vita e Luca è un degno rappresentante della categoria: il 31 agosto 2012, a 35 anni, viene tesserato da svincolato dalla Fiorentina di Vincenzo Montella, a cinque anni dalla sua ultima partita in viola, firmando un contratto annuale e rimpossessandosi del suo vecchio numero di maglia, il 30. Chiuderà la stagione con 27 presenze ed 8 reti, ma non basterà per meritarsi la riconferma nella stagione seguente. I Della Valle hanno un posto libero per lui, ma dietro una scrivania. Luca, però, lo conosciamo… a lui stare seduto non piace proprio.

“TONI E FULMINI” A VERONA- Con la voglia e l’entusiasmo di un ragazzino, nel luglio del 2013, a 36 anni, firma un contratto annuale con il neopromosso Hellas Verona. Lo sappiamo che la voglia e l’entusiasmo a Toni non sono mai mancati, ma stavolta è l’età a farsi sentire. Come non detto: Toni chiuderà la stagione con 20 reti in 34 partite di campionato, più un gol in Coppa Italia, per un totale di 21 gol in 36 partite, diventando anche il miglior marcatore di sempre del Verona in un singolo campionato. A 37 anni. Il 13 giugno, all’inizio di questa stagione, non c’è scrivania che tenga e firma il rinnovo con i colori gialloblù del Verona. Il 14 dicembre segna contro l’Udinese e raggiunge quota 300 reti complessive da professionista nella sua partita numero 300 in Serie A, mentre in aprile diventa il miglior realizzatore di tutti i tempi dell’Hellas Verona nella massima serie. Con la doppietta di oggi Luca supera nuovamente i 20 gol stagionali, fa meglio della scorsa annata con una partita ancora da disputare e, superando Icardi e Tevez, si pone al comando della classifica cannonieri con 21 marcature. Quei 300 gol ora sono diventati 316 e Toni si trova ad insidiare, nella classifica dei marcatori italiani di sempre, una sua vecchia conoscenza: Roberto Baggio. Il più grande campione con il quale lui abbia mai giocato, quello dalla “C maiuscola”, ora è ad un passo, a soli 2 gol. Intanto, il gigante di Pavullo, campione lo è diventato pure lui. Un campione che, a 38 anni ( li compirà martedì), non ci pensa nemmeno a smettere, fissando sempre nuovi obiettivi. Il prossimo è il suo vecchio amico, quel campione sempre ammirato. Un giorno Luca gli disse: “-Roberto, hai fatto fare gol a tutti, adesso falli fare anche a me”, e Baggio rispose: “-Tu pensa solo a correre verso la porta e poi ti ritroverai la palla!”. Luca Toni di correre non ha mai smesso, continuando a segnare anche senza il divin codino a dargli la palla buona. Luca non ha mai smesso di credere in se stesso e nei suoi sogni. Luca non ha mai smesso di portare quella mano all’orecchio e di farla ruotare. Perché i sogni si possono avverare e sognare ancora, a 38 anni, non è da bambini…fa solo sentire più giovani!


FONTE: MaiDireCalcio.com


Il vecchio e il bambino, Luca Toni ed El Shaarawy: l’azzurro che risplende, tra creste e sorrisi senza età
Luca Toni - Hellas Verona

Nino Caracciolo 25-05-2015 00:15
Il vecchio e il bambino, in una calda domenica di fine maggio. Luca Toni e Stephan El Shaarawy, l’azzurro che sorride nella penultima giornata di un campionato in cui Hellas Verona e Milan ormai hanno ben poco da chiedere. Tutto fatto, tutto scritto. Tranne i sorrisi, quelli no, non stancano mai. La 37esima giornata di Serie A sulla quale sta per calare il sipario (domani alle 18 il derby tra Lazio e Roma) ha il volto felice di Luca Toni e la cresta alta di Stephan El Shaarawy.

Doppietta al Parma per l’attaccante del Verona, ventunesimo centro in stagione. Più di Tevez, più di Icardi, più di Higuain. Meglio di chiunque altro. Ed a guardar quel (quasi) 38 sulla carta d’identità vien solo da riflettere. Perché Toni prima di arrivare al calcio che conta di gavetta ne ha fatta fin troppa: Modena, Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, Treviso, Vicenza e Brescia poi il biennio palermitano a sancirne l’esplosione. E poi Firenze, Monaco da li in avanti storia nota; con un Mondiale in bella vista nel salotto di casa. Il Verona lo coccola, lui ringrazia a modo suo: segnando.

Il vecchio, Toni, e il bambino, El Shaarawy. A ridare un lampo di luce ad un San Siro stanco e affannato,segnato dall’ennesima stagione horror rossonera. Doppietta al Torino una settimana dopo il rientro in campo per pochi minuti contro il Sassuolo, messaggio chiaro e forte lanciato a chi di dovere, Antonio Conte (in tribuna) compreso. “Nel futuro del Milan io voglio esserci, non dimenticatevi di me”. Cresta che torna a svolazzare alta, come non succedeva da tanto, troppo tempo.

Rewind datato stagione 2012-13, quando quel ragazzino appena ventenne incantò la Serie A con il rossonero sulle spalle trascinando il Milan di Allegri al terzo posto. Poi un calvario fatto di infortuni e cadute continue, montagne forse troppo ardue da scalare. O forse no. Candidatura lanciata, Stephan si prepara alla nuova stagione, quella senza appello. L’esempio è lì, Luca Toni, basta osservare. Vecchietto irrequieto, pronto a tendergli la mano.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Toni: "Vogliamo finire alla grande"
Postata il 24/05/2015 alle ore 17:40
Parma - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate a SkySport al termine di Parma-Hellas Verona (2-2).

VOGLIAMO FINIRE ALLA GRANDE
"Domenica faremo l'ultima partita in casa, giocheremo contro la squadra più forte in Italia e forse anche in Europa, e per questo faccio ai bianconeri il mio in bocca al lupo. Vogliamo chiudere alla grande dopo questa bella stagione, con il Parma volevamo vincere ma non ci siamo riusciti, speriamo di rifarci contro la Juventus. Il primo tempo lasciato al Parma? Abbiamo sbagliato, loro sono partiti forte e noi non ce lo aspettavamo. Ci siamo svegliati tardi, poi siamo riusciti a recuperare e con un po' più di fortuna potevamo anche andare a vincere. Complimenti comunque al Parma, hanno fatto una grande partita".

IO CAPOCANNONIERE? SAREBBE UNA BELLA SODDISFAZIONE
"Io capocannoniere? Me la gioco tranquillo e sereno. Vincere la classifica cannonieri sarebbe una bella soddisfazione per me e per la squadra, perché il merito è loro se ho fatto 21 gol. Mai nessun gialloblù è diventato capocannoniere in Serie A, sarebbe bello riuscirci".

DISPIACE PER IL PARMA
"La situazione del Parma? Dispiace per loro, ho tanti amici che giocano qui. Per cambiare le regola bisogna sempre che succeda qualcosa di grave come è accaduto qui a Parma. Ci devono essere regole severe per tutti, chi sbaglia deve andare in galera e deve starci, non riesco a capire perché in Italia questo non succede. Credo che i presidenti debbano, a inizio anno, garantire gli stipendi ai calciatori e ai dipendenti, loro ci hanno rimesso tanti soldi".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Luca Toni verso il rinnovo
Luca Toni, che era il sogno di mercato del Carpi, presto rinnoverà il proprio contratto con il Verona, con cui nel 2016 inizierà la sua carriera da dirigente.
Luca Toni, il miglior bomber italiano della Serie A, starebbe per prolungare per un’altra stagione il proprio contratto con il Verona. La notizia non è ufficiale, ma secondo ‘Il Corriere di Verona’ l’accordo tra il calciatore e il club sarebbe quasi fatto. Toni, che era un obiettivo di mercato del Carpi – che voleva riportare a casa il calciatore quasi trentottenne – nel 2016 dovrebbe appendere le scarpette al chiodo e al termine della prossima stagione potrebbe diventare un dirigente del club veronese.

Quando è arrivato Toni al Verona probabilmente nessuno, nemmeno il più sfegatato dei tifosi gialloblu, poteva immaginare che dopo meno di due anni Luca Toni sarebbe diventato il miglior bomber di sempre in Serie A del Verona. L’ex attaccante della Fiorentina lo scorso anno ha segnato 20 gol in campionato e quest’anno è arrivato già a 19. La somma complessiva è di 39 reti in 70 partite. Quest’anno Toni ha giocato sempre. Il giocatore, che tra pochi giorni compirà trentotto anni, spera ancora (e numeri alla mano ha la possibilità) di vincere nuovamente la classifica dei capocannonieri. Tevez ha segnato 20 gol, uno in più di Toni e Icardi. Se riuscisse a diventare capocannoniere, Toni sarebbe autore di un’autentica impresa perché nessun calciatore nella lunga storia della Serie A è riuscito a diventare capocannoniere a nove anni di distanza dal precedente trionfo.

FONTE: Calcio.FanPage.it


09:07 | venerdì 22 maggio 2015
CdV: Verona - Toni, il matrimonio continua
Prolungamento di un anno per il centravanti azzurro

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092 © www.imagephotoagency.it

TONI VERONA SERIE A - Due stagioni da assoluto protagonista, alla faccia di chi lo considerava già un giocatore finito. Luca Toni continuerà a giocare, anche la prossima stagione, nonostante alla fine del 2013 sia stato vicino al ritiro: la proposta della Fiorentina - un ruolo da tecnico all’interno del settore giovanile viola - lo aveva tentato parecchio, prima di ricevere, però, l’offerta del Verona di Andrea Mandorlini.

LEADER - In due stagioni, Toni è diventato il punto di riferimento di una squadra sempre più sorprendente. Quarantuno reti in settantatre presenze: numeri da campione per il bomber azzurro, nominato capitano dalla squadra e dal tecnico scaligero. Secondo quanto riferito dal Corriere di Verona, Toni ha raggiunto l’intesa con la società per il proiungamento annuale del contratto, in scadenza a fine stagione. Dunque, un altro anno da capitano e giocatore, prima - e anche questo pare già deciso con il club - di ritirarsi e diventare un dirigente del Verona. Rimbalzato il pressing del Carpi, che ha provato in tutti i modi ad ingaggiare l’attaccante.

FONTE: CalcioNews24.com


Toni: "Ancora gialloblù? Deciderò con tranquillità"
Postata il 20/05/2015 alle ore 11:35
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate durante il Charity Party in Gran Guardia, serata di gala inserita nell'ambito delle celebrazioni #UnoStoricoScudetto.

UNO STORICO SCUDETTO
"Lo Scudetto del Verona? Penso sia stata una grandissima soddisfazione. Vincere uno scudetto qui, da provinciale, è una cosa unica e credo irripetibile. Se ho qualche ricordo? Ero piccolo, ma amavo già il calcio e seguivo il Verona. Mi ricordo di Elkjaer, Galderisi e Fanna. Uno storia ripetibile? La vedo dura se non cambieranno certe regole. Una società che investe 10 milioni non può competere con una che ne investe 100. Negli ultimi anni hanno vinto sempre le squadre più quotate".

19 maggio 2015 - Luca Toni

FUTURO, CON IL PRESIDENTE SARA' UNA BELLA CHIACCHIERATA
"Il mio futuro? Non c'è niente da chiarire, con il presidente ho un bel rpporto. Ora deve pensare alle sue scelte, a cosa fare e non fare, poi con me non ci sarà nessun problema. Sarà un discorso da fare che va oltre il calcio, giocherò fin quand avrò voglia e farò la differenza, non voglio diventare un peso. Devo capire cosa fare da grande e valuterò bene le proposte. Abbiamo un bel rapporto e faremo una bella chiacchierata. Le voci sulla cordata americana? Quando una società è bella e sana, con tanti tifosi, diventa appetibile, non solo dagli americani. E' stato bravo il presidente a creare una società di questo tipo, e penso che ora se la voglia godere lui".

IO CAPOCANNONIERE? CI SPERO
"Io capocannoniere? Vediamo, mancano due partite e ci provo. Ci spero e mi piacerebbe, vedremo quello che succederà con Parma e Juve".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


TOP 10
Le top 10 des meilleurs vieux
Ce 19 mai, Andrea Pirlo a 36 balais. L'occasion pour francefootball.fr de sélectionner ses dix meilleurs vieux de la vieille. Ici, pas de Papy Mougeot, de Papy Brossard, ni de Papy Djilobodji, mais des images qui prouvent que c'est bien dans les vieux pots qu'on fait les meilleures soupes.

Gianluigi Buffon (37 ans, Juventus Turin)
[...]

Andrea Pirlo (36 ans, Juventus Turin)
[...]

Luca Toni (38 anni il 26 maggio, Hellas Verona)

Antonio Di Natale (37 ans, Udinese)
[...]

FONTE: FranceFootball.fr


Luca Toni, tenerezze in campo alla figlia Bianca, che piange. Allo stadio per vedere il Verona pure Marta Cecchetto
Luca Toni per lei, la sua piccola Bianca, 2 anni il 21 giugno, avrebbe voluto segnare ancora un gol. Da papà super ieri allo stadio il calciatore si è coccolato la figlia, arrivata a tifare per il bomber 37enne insieme alla magnifica mamma, Marta Cecchetto, che con Luca Toni ha avuto pure Leonardo, un anno il prossimo luglio.
Luca Toni, 37 anni, in campo si coccola la figlia Bianca

Tante tenerezze in campo per Luca Toni, che si è abbracciato la sua Bianca e ha accolto a braccia aperte pure Marta Cecchetto. L'attaccante non si è perso d'animo neppure quando la bimba è scoppiata a piangere, forse troppo emozionata e impaurita dal clamore dei tifosi allo stadio. L'Hellas Verona, la squafdra in cui milita il padre, ha vinto contro l'Empoli di Sarri per 2-1 in casa. L'obiettivo dei compagni e pure dell'allenatore, Andrea Mandorlini, era non solo conquistare i tre punti, ma "aiutare Toni a conquistare la classifica marcatori. Lo meritano lui e tutta la squadra". Il bomber è attualmente a quota 19 centri in campionato e può provare ad agganciare, se non addirittura a superare, il capocannoniere Carlos Tevez (20 gol). Non c'è riuscito, almeno durante questo match, ha ancora due gare per provarci, intanto ha voluto essere tutto tenerezze con Bianca, portata in campo da Marta Cecchetto.

La bimba, 2 anni il prossimo giugno, è stata portata allo stadio dallla mamma, Marta Cecchetto

"Abbiamo provato in tutti i modi a farlo segnare. Pazienza, abbiamo comunque disputato una bella partita e abbiamo vinto - ha detto Mandorlini a fine gara - Siamo andati sotto come altre volte, ma non abbiamo mai mollato e l'abbiamo vinta. Non era facile perché abbiamo ormai raggiunto l'obiettivo principale. Abbiamo comunque altri obiettivi, come far vincere a Luca la classifica cannonieri e superare i 100 punti in due anni, siamo già a 98. Quest'anno abbiamo cambiato molto ma il giocattolo è sempre bello, anche se ci abbiamo messo un po' a capirlo".

La modella, bellissima, insieme alla piccola

Luca Toni, stimato dai colleghi di team e adorato dai tifosi, sta vivendo un momento di grande serenità, sia da giocatore che da compagno e genitore.

Look total white e pantaloni 'strappati' per Marta, 36 anni, sempre favolosa

Superato il dramma del figlio Mattia, nato morto nel 2012, l’arrivo di Bianca e poi di Leonardo gli ha riempito il cuore di gioia. Ora si gode ogni istante della sua esistenza. Tenerezze a Bianca e coccole a Marta Checchetto in campo , ma pure fuori. A casa ad aspettarlo, poi, c'è Leo: pure per lui tanti baci e abbracci senza risparmiarsi mai.
scritto da Annamaria Capozzi il 18/5/2015

FONTE: Gossip.it


Luca Toni e le sue donne
Il calciatore allo stadio con la compagna Marta Cecchetto e la figlia Bianca. Tra coccole e qualche capriccio, dopo il dramma della morte del primo figlio sono finalmente felici
di Antonella Rossi

Insieme hanno vissutto il dramma più grande, quello della morte di un figlio, ma oggi Luca Toni e la compagna Marta Cecchetto sono una famiglia felice, merito (anche) dei due bambini che sono arrivati dopo la tragedia, Bianca, quasi 2 anni, e Leonardo, 1.
Il calciatore è stato fotografato con le "sue donne" prima dell'incontro Hellas Verona-Empoli. Assente, invece, il piccolo di casa, che per i campi di calcio dovrà ancora aspettare un po'.

Bianca, in braccio al suo papà con maglietta d'ordinanza e nome stampato ha fatto qualche capriccio ed è scoppiata in lacrime, forse spaventata dalla troppa confusione. Marta l'ha subito consolata e presto le è tornato il sorriso.
Per la coppia, insieme da sempre, i figli sono stati la gioia più grande e fortemente desiderati.

«Se io e lei non fossimo così uguali nel detestare il piangersi addosso, se ci fossimo buttati giù, forse Bianca e Leonardo non sarebbero mai arrivati: questo sì che possiamo insegnarlo», ha raccontato il calciatore in una recente intervista alla Gazzetta dello Sport.
Adesso mancano solo le nozze. Lui la proposta a Marta l'aveva fatta nel 2011. «Ma da allora è stata quasi sempre incinta...», avevo detto lui alla Gazzetta. Chissà che, prima o poi, non glielo chieda di nuovo....

FONTE: VanityFair.it


Da Francesco a Totò, passando per Sergio e Luca: i bomber ‘old but gold’ della Serie A
Autore: Ciro D'Auria - 13 maggio 2015
Totti, Di Natale, Pellissier e Toni, tutti a segno nell'ultimo turno di campionato, sono i simboli della rivincita dei bomber stagionati, quei "vecchietti terribili" che continuano a macinare goal e record

Insieme fanno la bellezza di 148 anni, in Serie A hanno totalizzato qualcosa come 689 goal. Numeri da capogiro, una quantità e qualità di reti difficilmente realizzabili in futuro. I numeri in questione vanno attribuiti a quattro “vecchietti” del campionato italiano: stiamo parlando di Totti, Di Natale, Pellissier, Toni, capitani e bandiere dei rispettivi club, tutti a segno nell’ultimo turno di campionato. In molti, guardando la loro carta d’identità, continuano a definirli attempati, stagionati ed obsoleti per un calcio molto più tecnico e veloce di un tempo. Eppure, guardando i numeri stagionali di questi quattro campioni ci viene naturale domandarci: “Who you calling old?”. E la risposta? Francesco, Luca, Antonio e Sergio l’hanno data già da tempo. In che modo? Semplicemente facendo goal, come è avvenuto tante volte nella loro carriera.

THE KING OF ROME IS NOT DEAD – Nell’ultimo match di campionato della Roma, Totti (38 anni) non è partito titolare. Nulla di strano, finché non si scopre come questa scelta tecnica abbia segnato uno dei (pochi) record negativi della carriera del numero 10 giallorosso. Il capitano, infatti, non era mai stato in panchina per tre partite consecutive e per scelta tecnica. Le decisioni del tecnico vanno sempre accettate e rispettate, ma lascia qualche dubbio la scelta di Garcia di mandarlo in campo dopo aver prima messo un convalescente Ljajic al posto di un infortunato Gervinho, poi Iturbe, fermo al goal dello Juventus Stadium dello scorso 5 ottobre, per un evanescente Ibarbo. Eppure, il vecchietto che crea tanti danni alla squadra capitolina rischia di terminare la propria stagione in doppia cifra. Senza Totti è tutta un’altra Roma, ma la Roma di adesso quanto è simile a quella spumeggiante della passata stagione? L’attaccante giallorosso, a quota 7 goal in campionato, sarà pure vecchio e avanti con l’età. Ma siamo sicuri i più giovani siano meglio? Probabilmente no.

TONI vs PELLISSIER, IL DERBY DEI VECCHIETTI – Il lunch match della scorsa giornata di campionato ha regalato tante emozioni, intensità e quattro goal che non si vedevano da tempo nel derby della Scala. Che i derby (a qualsiasi latitudine e livello) siano partite imprevedibili è ormai un fatto assodato. Non era difficile presagire, invece, una realizzazione di Luca Toni (37 anni), puntale come al solito all’appuntamento con il goal. Con la rete del momentaneo 1-2 per l’Hellas Verona, l’ex di Fiorentina e Roma è salito al secondo posto nella classifica marcatori alla pari, superando Icardi e continuando l’inseguimento a Tevez. Classe ’77, Toni compirà tra pochi giorni 38 anni, ma quest’anno per mister Mandorlini è stato il vero punto fermo della squadra: 35 presenze su 35 giornate, per un totale di 2962' minuti giocati; le reti, finora, sono state ben 19, con una media di un goal ogni 155,8' di gioco. Praticamente imprescindibile e insostituibile, tanto da trascinare un Verona molto ridimensionato rispetto alla scorsa annata. Numeri sulla falsariga dell’annata 2013/2014 dove, complici anche quattro assenze, il numero 9 aveva disputato 34 partite, realizzando 20 goal. Difficile immaginare che un Toni così, a quattro giornate dal termine, non possa superare il bottino della passata stagione. Sempre durante il derby, il confronto a distanza tra i due capitani si accende ancora di più, quando Pellissier (36 anni) si guadagna il rigore che, con freddezza assoluta, trasforma per il 2-2, premiando la scelta di Maran di schierarlo ancora una volta titolare. Eppure la stagione dell’aostano era iniziata con tante panchine, qualche tribuna e zero goal. Con l’avvento di Maran, ecco che Sergio si risveglia e cominciare a metterla dentro: una doppietta importantissima contro il Cesena, una rete alla Fiorentina, un altro gol al Cesena, poi le reti a Udinese ed Hellas Verona. Tali realizzazioni hanno permesso a Pellissier di raggiungere quota 92 nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della Serie A. L’obbiettivo è sicuramente il raggiungimento dei 100 goal, per continuare a scrivere la sua magnifica favola con la maglia del Chievo Verona.

TOTO’ 206 GRANDE – L’ultima domenica di campionato di Antonio Di Natale (37 anni) non poteva iniziare nel modo migliore, con i diecimila presenti nella tribuna del Friuli ad omaggiare il proprio beniamino alzando al cielo dei cartelloni con scritto “Totò 206 grande”. Tanta emozione per il campione campano, altrettanta voglia di stupire ancora ed aggiornare quel numero riportato sui cartelloni. Il numero 10 bianconero ha appena superato un monumento come Baggio nella classifica dei cannonieri di Serie A di tutti i tempi ma ha tanta, tantissima fame di goal. Con la Sampdoria ecco che arriva la rete numero 207, la 14esima stagionale. Mica noccioline, soprattutto se a 37 anni stai per concludere il nono campionato consecutivo in doppia cifra. Ora Totò punta a realizzare nuovi record. Meazza e Altafini sono lì, a nove goal di distanza. Più difficile raggiungere Nordahl a 225, Totti a 242 e Piola a 274. Questo perché il suo futuro è ancora tutto da decidere. Ma il presente è già messo a fuoco nella storia: sesto marcatore nella storia del nostro calcio, 223 dei 296 goal complessivi segnati con la maglia dell’Udinese. E un’amore e una passione incredibile per quei colori, il bianco e il nero friulano che lo hanno reso grande e immortale.

IL CLUB DEI 300 – E’ importante sottolineate come tre dei quattro calciatori presi in esame abbiano raggiunto le 300 reti da professionista. Solamente altri sette italiani sono riusciti in quest’impresa. Toni, Di Natale e Totti, infatti, hanno superato questo muro invalicabile già da tempo e non posso che migliorare ancora questo bottino strepitoso. Certo, inutile precisare come sia praticamente impossibile raggiungere il leader di questa speciale classifica, Silvio Piola che è arrivato a una decina di reti da quota 400. Ma i tre moschettieri del goal possono avvicinarsi e, perché no, superare Inzaghi e Baggio, che hanno da qualche stagione hanno appeso le scarpette al chiodo. Nessuno di questi, però, può ambire al primato speciale che contraddistingue il capitano della Roma: Totti, infatti, è infatti l’unico ad aver realizzato tutte le reti vestendo soltanto due maglie, quella giallorossa e quella azzurra della Nazionale. Il numero 10 capitolino è ad un passo dai 300 goal con la squadra della sua città, una cifra che nemmeno Del Piero (290 gol con la maglia della Juventus) è riuscito ad eguagliare.

I calciatori membri del “club dei 300? – Fonte foto: Serie A Tim

WHO YOU CALLING OLD? – Se da un lato tali numeri sono la chiara dimostrazione di come con tanta passione e dedizione si può ancora dire la propria nel nostro campionato, dall’altro è evidente come le nuove generazioni non siano in grado di emergere e determinare in modo costante e perpetuo, visto che i giocatori più esperti sono ancora quelli più decisivi. Sì, l’Italia è un paese per vecchi ma è inutile nascondere l’evidenza: questi vecchietti terribili del calcio italiano fanno la differenza nei rispettivi club. Tutti e quattro, oltre al fatto di essere i simboli e i capitani dei rispettivi club, hanno anche altre cose in comune: la voglia di non arrendersi alle primavere riportare sulla carta d’identità, l’orgoglio e il vanto di continuare a essere leader delle squadre, da guidare verso i vari obiettivi stagionali a suon di goal e grandi prestazioni. Ah, non dimenticate una cosa: vietato chiamarli “vecchietti”, potrebbero punirvi con un goal.

FONTE: StopAndGoal.net


SERIE A
Verona, Toni e quel chiodo che può ancora aspettare
10.05.2015 20.59 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
19 moltiplicato per 2 fa 38. Stiamo dando i numeri, ma non siamo impazziti: 19 sono i gol in campionato, 2 gli anni ormai trascorsi in quel di Verona, 38 gli anni da compiersi fra poco più di due settimane. E nell'equazione non vi è alcuna incognita, perché Luca Toni da Pavullo nel Frignano, che poi è anche il protagonista della vicenda matematica, da quando è approdato all'ombra dell'Arena ha ripreso le certezze, che qualcuno pensava avesse smarrito fra Roma, Genova, Torino e Dubai (il ritorno a Firenze era andato comunque discretamente). Anzi, la certezza: il gol. In due stagioni il bomber campione del mondo nel 2006 è riuscito a diventare il miglior realizzatore degli scaligeri nella massima serie, trasformando la cenerentola neo-promossa in una solida realtà.

La rete siglata oggi contro il Chievo avvicina Toni alla vetta della classifica marcatori, occupata da Carlos Tevez che ha esultato in 20 occasioni, ma al momento sembra avere ben altri pensieri. A differenza del Luca nazionale, che, se intervistato riguardo al suo futuro, risponde candidamente che al momento pensa solo a raggiungere l'argentino. Per il bene della squadra, ovviamente, perché se segna lo fa per tutti quanti. Tra le reti e la bella storia di un calciatore che molti avevano dato per finito anzitempo, le vicende contrattuali, sempre presenti: l'accordo in essere è in scadenza a fine stagione, ragion per cui la possibilità di un addio non sono del tutto da escludere. In tal caso, l'ipotesi più credibile sembra essere il ritiro, a meno che Toni non decida di fare una nuova esperienza lontano dagli italici confini.

Senza retorica, sarebbe un peccato, perché il calcio italiano sta risorgendo, ma le sue ampie spalle sembrano ancora forti a sufficienza per reggere il peso di qualsiasi attacco della Serie A. L'anno scorso il rinnovo arrivò il 13 giugno, a bocce ormai ferme: i tifosi, del Verona ma non solo visto che si parla di un patrimonio dell'intero movimento nazionale, possono stare tranquilli. Perché se a quasi 38 anni segni e poi esulti come se ne avessi 19, vuol dire che sai benissimo che il momento di appendere le scarpe al chiodo e mettere le pantofole è ancora lontano.

SERIE A
Verona, Toni al 90': "Ritiro? Prima devo raggiungere Tevez"
Risultato finale: Chievo Verona-Hellas Verona 2-2.

10.05.2015 14.30 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Ancora in rete nel 2-2 fra Chievo e Hellas, Luca Toni ha commentato la partita ai microfoni di Sky: "Ci sono i primi caldi, abbiamo fatto fatica, ma abbiamo fatto un gran primo tempo e preso due brutti gol, nel secondo tempo abbiamo sofferto. È un buon punto, peccato perché volevamo vincere, ma ci sta. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio, potevamo segnare di più e subire meno, nella ripresa hanno fatto bene loro, penso sia stato un bel derby, soprattutto considerato il caldo che si fa sentire. Alla classifica marcatori ci tengo, soprattutto perché se faccio gol per la mia squadra è più facile vincere, mancano tre partite, vediamo cosa si può fare. Ritiro? Intanto raggiungiamo Tevez, poi si vede".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com.it


Toni: "Io capocannoniere? Cercherò di segnare ancora"
Postata il 10/05/2015 alle ore 16:20
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate a Sky Sport al termine della sfida contro il Chievo (2-2).

BUON PUNTO E BEL DERBY
"La partita? Abbiamo fatto fatica, questi sono i primi caldi. Abbiamo giocato un gran primo tempo, anche se abbiamo subito due brutti gol. Potevamo prendere meno reti e farne di più. Nella ripresa abbiamo sofferto, loro sono stati più bravi a far girare la palla ma alla fine abbiamo raccolto un buon punto, che ci sta. Credo sia stato comunque un bel derby".

IO CAPOCANNONIERE? CI TENGO
"Io capocannoniere? Ci tengo, soprattutto perché se faccio gol è più facile che la mia squadra vinca. Ora mancano ancora tre partite per cercare di segnare ancora e vincere il titolo di capocannoniere. Ora cerchiamo di raggiungere Tevez, poi dopo l'estate vedremo anche il mio futuro".
Ufficio Stampa

ARenBì Onlus, una fascia speciale per Luca Toni
Postata il 08/05/2015 alle ore 14:00

Verona - Un fascia speciale per Luca Toni. L'attaccante gialloblù giocherà insieme ad aRenBì Onlus per i bambini del Nicaragua, e in occasione di Chievo-Hellas Verona in programma domenica 10 maggio (ore 12.30), indosserà una fascia da capitano realizzata in esclusiva William Sambenini in collaborazione con Gianluca Motta. A partire da lunedì 11 maggio, entrambe le fasce da capitano utilizzate durante il derby saranno messe all'asta sulla piattaforma Ebay di aRenBì, e l'intero ricavato sarà devoluto per sotenere i progetti #‎iLearn‬ Nicaragua.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


08.05.2015
INTERVISTE
LUCA TONI
«Il derby? Più è difficile, più ci esaltiamo»
DOMENICA BESTIALE. Dalla partita al futuro: «Coi presupposti giusti sono disposto a restare». Il bomber annusa divertito i giorni dell'attesa: «I tifosi dicono che del Chievo non gli importa nulla Poi però avvertono: "se perdiamo è un disastro..."»

Toni, il bomber dell'Hellas

Che i veronesi siano tutti matti deve averlo capito anche lui, il grande Luca Toni. Soprattutto in questi giorni. «Pare che molti tifosi dell'Hellas non tengano al derby ma in realtà ci tengono eccome. Al bar mi dicono: “Luca, col Chievo non è un derby ma mi raccomando, perché se lo perdiamo è un disastro”. Capito?», diceva ieri sorridendo a Peschiera, pronto a mettere l'ennesimo sigillo alla sua meravigliosa stagione. «Derby vero? Mah, al di là di tutto bisogna fare i complimenti a Hellas e Chievo perché Verona grazie a queste due società ha due squadre in Serie A», la sintesi. «Sarà meno sentito ma sempre di un derby si tratta. Anche se quelli del Chievo saranno sicuramente in minoranza».

Quanta voglia c'è di riscattare il ko dell'andata?
«Perdemmo male, con un gol in fuorigioco che adesso però non conta più. Dobbiamo solo pensare a fare una grande gara. Il Chievo non prende mai gol, sono molto quadrati ma noi quest'annata vogliamo finirla nel migliore dei modi».

Stupito che la difesa del Chievo sia la quarta meno battuta del campionato?
«Sinceramente mi stupiva di più un Chievo nelle zone basse della classifica perché la rosa è molto competitiva e non certo di una squadra che vuole solo salvarsi. Molti giocatori sono in A da tanti anni, col cambio di allenatore poi il Chievo ha avuto una bella svolta. Maran ha dato al gruppo la giusta mentalità. Sarà dura contro un avversario forte e in forma. Ma a volte più le partite sono difficili e più ci esaltiamo. Ed anche se giocheremo fuori casa sarà come essere in casa».

Arbitra Rizzoli, ha visto?
«No, non guardo mai chi è l'arbitro sinceramente. Di sicuro lui è un profilo di livello internazionale, un arbitro top con cui fra l'altro puoi anche parlare. E questo è l'atteggiamento più giusto. Perché loro possono sbagliare ma anche io posso sbagliare. Importante è il confronto. E con Rizzoli c'è sempre stato».

È solo la difesa il punto di forza del Chievo?
«Non è poco, se hai una difesa solida lo 0-0 sicuro ce l'hai e poi magari l'occasione di fare un gol ti capiterà anche. Di certo stavolta il Chievo è favorito. Perché stanno meglio di noi e hanno più punti di noi».

Bizzarri le ha fatto un sacco di complimenti...
«Fa piacere riceverli dagli avversari. Sarà un bel derby anche se probabilmente teso. Non vediamo l'ora di iniziare a giocare per sfogare la nostra voglia sul campo. Io e Bizzarri facciamo parte di un'altra generazione, siamo rimasti ad alti livelli con passione e volontà. Tanti giovani magari non hanno la giusta voglia di essere protagonisti in Serie A. Peggio per loro. E noi vecchietti ci ritroviamo ancora qui».

A proposito, del futuro di Luca Toni è presto per parlarne?
«Il presidente adesso deve pensare a compiere scelte più importanti dei giocatori. Se ci saranno i presupposti continuerò a Verona senza alcun tipo di problema».

L'anno scorso il nodo era se avrebbe smesso o meno. Vuol dire che di certo non si ritirerà?
«Quando fai 18 gol in A significa che stai ancora bene e puoi avere ancora la forza e la voglia di proseguire. Se però dalla società dovessero arrivare proposte che non mi piacciono posso anche smettere. Ripeto: ora il Verona ha questioni più importanti da sistemare».

Che gara s'aspetta domenica?
«Quest'anno siamo stati una squadra un po' strana se non diamo tutti il mille per mille facciamo fatica. In più giocando ad ora di pranzo potrebbe anche fare parecchio caldo».

Ci pensa a diventare capocannoniere?
«Sarebbe un regalo bellissimo, specie alla mia età. Ci proverò ma ci sono cose più importanti. I miei compagni vengono prima del sottoscritto. Se la dovessi vincere bene, altrimenti non divento matto».

Del Verona che vinse lo scudetto nell'85 fa ricorda qualcosa?
«Ne sentiamo parlare molto, sappiamo che giochiamo in una squadra che ha un passato importante e glorioso».

Quanto si è piaciuto Toni quest'anno?
«Penso di aver giocato una buona stagione, l'anno scorso ho segnato gol importanti vicino a giocatori importanti. Stavolta ci sono riuscito anche senza di loro. Credo di aver fatto delle belle cose, grazie anche ai miei compagni».

Le ultime giornate potrebbero essere l'occasione per dar spazio a qualche giovane?
«Sarebbe la cosa più triste vedere un ragazzo che gioca solo perché mancano poche partite alla fine e il risultato conta relativamente. Se è bravo il giovane può essere impiegato anche domenica nel derby ed in partite importanti».

Mercoledì non le è venuta voglia, guardando Barcellona-Bayern, di dare una mano al suo amico Guardiola?
«Ho visto la partita, di solito queste grandi competizioni comincio a guardarle dalle semifinali. È stato uno spettacolo. Il Barcellona è di un altro livello rispetto alle grandi squadre d'Europa. Quando Messi ha la palla hai sempre la sensazione che possa succedere qualcosa. Ora è il più forte del mondo».

La Juve andrà in finale?
«Ha giocato una grande partita contro una squadra fortissima. Al Bernabeu sarà dura ma è bello comunque vedere la Juve giocarsela per un posto in finale come Fiorentina e Napoli in Europa League. Significa che il calcio italiano sta tornando ad alti livelli».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
H.Verona, Toni: "Resto coi giusti presupposti. Il presidente deve scegliere"
07.05.2015 17.07 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
In conferenza stampa, il centravanti dell'Hellas Verona Luca Toni parla del proprio futuro e delle chances di rimanere in gialloblù: "Ora il presidente deve fare scelte più importanti. Io continuerò qui se ci saranno i presupposti che mi hanno permesso di fare bene in questi due anni. Vediamo ciò che succederà dopo certe decisioni e poi valuteremo con tranquillità. Se ho voglia di continuare? Quando fai 18 gol in Serie A vuol dire che stai ancora bene, se avrò proposte che non mi piacciono posso anche smettere. Parlerò con chi devo parlare, poi con presupposti giusti posso continuare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07.05.2015
Toni: «Il derby? Ci esaltiamo nelle partite dure e difficili»

VERONA. Il derby e Luca Toni. «Pare che molti tifosi del Verona non ci tengano, ma in realtà ci tengono eccome. Al bar mi dicono: “Luca, col Chievo non è un derby ma mi raccomando perché se lo perdiamo è un disastro”. Sarà una partita difficile. Ed il Chievo parte certo favorito», il pensiero di Toni oggi a Peschiera prima dell'allenamento del pomeriggio, il primo della settimana a porte chiuse.

«Mi stupiva – ha proseguito Toni - vedere un Chievo nelle zone basse della classifica, perché la rosa è molto competitiva e non certo di una squadra che vuole solo salvarsi. Tanti giocatori sono in Serie A da tanti anni, col cambio di allenatore poi il Chievo ha avuto una bella svolta. Maran ha dato al gruppo la giusta mentalità. Sarà dura, contro una squadra forte e in forma. Ma a volte le partite più sono difficili più ci esaltiamo. Ed anche se giocheremo fuori casa sarò come giocare in casa».

Sul suo futuro Toni non si è come al solito sbilanciato: «Il presidente Setti adesso deve pensare a compiere scelte più importanti di quelle dei giocatori. Se ci saranno i presupposti continuerò a Verona senza alcun tipo di problema. Quando fai 18 gol in Serie A significa che stai ancora bene e che quindi puoi avere ancora la forza e la voglia di proseguire. Se però dalla società dovessero arrivare proposte che non mi piacciono posso anche smettere. Ripeto, adesso il Verona ha questioni più importanti da sistemare».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Toni: "Loro favoriti, noi pronti a dare tutto"
Postata il 07/05/2015 alle ore 16:15
Peschiera - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Chievo-Hellas Verona.

CHIEVO? DOBBIAMO FARE UNA GRANDE GARA
"La partita con il Chievo? Sarà importante per la squadra e per tutti i tifosi. All'andata abbiamo perso male, con un gol in fuorigioco, ma ormai quella giornata è il passato. Domenica dobbiamo fare una grande gara, loro non subiscono gol, stanno bene e sono in forma. Sono una squadra quadrata e difficile da affrontare. E' un derby, è sempre una partita particolare, noi ci stiamo preparando bene per fare una grande gara, che ci può dare quel morale in più per finire alla grande il campionato. Mi stupiva vedere il Chievo nelle zone basse della classifica, la loro rosa è composta da calciatori che giocano insieme da anni in Serie A. Con il cambio di allenatore c'è stata una bella svolta, sono diventati solidi, con questa nuova mentalità sono diventati una delle migliori difese del campionato. Per quanto ci riguarda, più le partite sono difficili e più ci esaltiamo, speriamo di fare una grande gara, giochiamo fuori casa ma sinceramente è come fossimo in casa nostra. I nostri punti di forza? Siamo una squadra un po' strana, alterniamo grandi prestazioni ad altre meno buone. Sappiamo che se non diamo il 1000% facciamo fatica. Conosciamo tutti l'importanza della gara, è la più importante di queste ultime 4 giornate, chi andrà in campo giocherà con la gamba giusta. Questo è l'ultimo sforzo, ne siamo consapevoli sia io che i miei compagni, giochiamo alle 12.30 e potrebbe esserci, sia per noi che per loro, un gran caldo. I punti di forza del Chievo? Hanno una difesa solida, questo è il loro segreto. Partono sempre da 0-0, e i gol che fanno sono pesanti e portano punti. Nel ritorno sono loro i favoriti, stanno meglio di noi e hanno più punti. I complimenti di Bizzarri? Fa piacere riceverli dagli avversari, sarà un bel derby, teso ma bello. Non vediamo l'ora di iniziare a giocare per sfogare la nostra voglia sul campo. Io e il portiere del Chievo facciamo parte di un'altra generazione, siamo rimasti ad alti livelli con passione e voglia. Tanti giovani magari non hanno la giusta voglia di essere protagonisti in Serie A, e noi vecchietti ci ritroviamo ad essere ancora qui. Arbitra Rizzoli? Sinceramente non guardo mai chi è l'arbitro, sono contento che ci sia lui, è di livello internazionale. Con lui si può parlare, e questo mi piace molto perché il dialogo è una cosa positiva".

IL DERBY DI VERONA
"Una caratteristica del derby? Molti tifosi del Verona sembrano non tenerci ma in realtà non è così. Mi dicono che questo non è il vero derby ma mi incitano anche a non perdere. Penso che questa sia una bella partita, vanno fatti i complimenti alla città di Verona per avere due squadre in Serie A".

Toni prima del derby

IO CAPOCANNONIERE? PRIMA VIENE LA SQUADRA
"Io capocannoniere della Serie A? Sarebbe un regalo bellissimo, ci provo ma ci sono cose più importanti. La squadra giocherà per me come al solito, ma vengono prima i miei compagni. Se riuscirò a vincerla sarò ancora più contento, sarebbe un'altra bella soddisfazione, ma se non la vinco non divento matto. Un giudizio sul mio campionato? Penso di aver fatto bene. L'anno scorso ho fatto tanti gol insieme a calciatori importanti, quest'anno ne ho fatti altri senza di loro. Penso di aver fatto delle belle cose, ho giocato un bel campionato e ringrazio i miei compagni per avermi aiutato. Spazio per i giovani in queste ultime partite? Deciderà l'allenatore in basa alla settimana. Penso che un giovane debba giocare se se lo merita, se uno è bravo può giocare anche il derby di domenica, non solo le ultime giornate perché siamo già salvi".

IL MIO FUTURO
"Il mio futuro? Ora il presidente deve fare scelte più importanti. Io continuerò qui se ci saranno i presupposti che mi hanno permesso di fare bene in questi due anni. Vediamo ciò che succederà dopo certe decisioni e poi valuteremo con tranquillità. Se ho voglia di continuare? Quando fai 18 gol in Serie A vuol dire che stai ancora bene, se avrò proposte che non mi piacciono posso anche smettere. Parlerò con chi devo parlare, poi con presupposti giusti posso continuare".

SCUDETTO? IL NOSTRO PASSATO E' GLORIOSO
"Trent'anni dallo scudetto? Ne sentiamo molto parlare, sappiamo che giochiamo in una squadra che ha un passato importante, glorioso".

UNA CHAMPIONS DI CAMPIONI
"Barcellona-Bayern? Ho visto la partita, è stato proprio uno spettacolo. Sono sfide fatte da campioni che ti possono risolvere la gara. Il Barcellona è di un altro livello rispetto alle grandi squadre d'Europa. Quando Messi ha la palla hai sempre la sensazione che possa succedere qualcosa, ora è il più forte del mondo. Se la Juve mi ha sorpreso? Ha giocato una grande sfida contro una squadra fortissima. Ho visto la partita, al Bernabeu sarà dura ma è normale, un singolo episodio può cambiare la gara. E' bello vedere i bianconeri giocarsela per la finale, come Fiorentina e Napoli in Europa League. Il calcio italiano sta rinascendo e magari i campioni possono tornare".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


03.05.2015
Luca e Totò, gol senza età «Un esempio per il calcio»
Toni ha fatto centro più di trecento volte tra i professionisti Di Natale come Baggio, sesto nella classifica cannonieri di tutti i tempi

Luca Toni consola Totò Di Natale dopo il ko con la Spagna a Euro 2008

Luca Toni compirà 38 anni il 26 maggio, Totò Di Natale il 13 ottobre. Il riassunto del calcio italiano è nei loro piedi, soprattutto nei loro numeri. E nei loro gol. Immortali, a dispetto del tempo che passa e dei calcioni di difensori ogni domenica più inibiti dalla loro grandezza che a volte diventa quasi inconscia irriverenza. Troppo più forti degli altri, campioni non solo su un rettangolo verde. Toni è ancora in corsa per il titolo di capocannoniere, a due gol da Tevez. L'ultima volta fu nel 2006, lui con la Fiorentina e prima di esportare le sue prodezze al Bayern. Riuscirci nove anni dopo sarebbe sensazionale. Di Natale il titolo l'ha vinto due volte di fila, nel 2010 e nel 2011. Cinquantasette gol in due campionati, duecento in A proprio contro il Verona nel giorno in cui Toni firmò il suo trecentesimo fra i professionisti. Di Natale è sesto nella classifica all time di A, in tutto 205 e a undici da due leggende come Meazza e Altafini. Toni, a 147, ha appena raggiunto il grande Omar Sivori, che ne infilò 135 con la Juve e 12 con il Napoli. Toni più di Natale è il manifesto perfetto per chi a calcio comincia a giocare adesso, per chi vuole disintossicarsi dai tweet di Balotelli o di mogli di giocatori che sui social giocano a fare gli agenti dei mariti. Sempre al loro posto, sempre a dimostrare che un conto è l'età biologica ed un conto quella anagrafica.

NELLA STORIA. Toni ha distanziato Vieri, Di Vaio, Paolino Pulici e Vincenzino Montella, suo allenatore ai tempi della Fiorentina quando tutti credevano che l'uomo che sta facendo sognare Verona fosse alla frutta. Gli ultimi due campionati hanno detto il contrario, permesso a Toni di prendersi una rivincita probabilmente anche insperata nelle proporzioni, di spostare sempre più in là lo striscione del traguardo e di superare Ciccio Mascetti nella graduatoria dei realizzatori gialloblù di Serie A. Una macchina Toni, magari oliata dagli anni in Baviera dove stava nascendo il club più forte del mondo e diventata ogni giorno più affidabile. Di Natale ha scelto diversamente, si è rinchiuso nella sua Udine dove è più famoso del sindaco e dove nessuno può toccarlo. Destini diversi, sempre con la porta avversaria di fronte e la stoccata pronta per decidere le partite. Verona e Udinese hanno il marchio della loro leadership, della loro fame, dei loro colpi. Più ad effetto quelli di Totò, più essenziali quelli di Toni che però specie quest'anno qualche spunto estetico se l'è concesso. Basti pensare alla serpentina col Sassuolo, ai paragoni con Roby Baggio anche per la longevità di una carriera che pare appena agli inizi, ai 38 gol siglati in due annate memorabili, sempre al suo posto nonostante logici acciacchi e la furia di difensori sempre più impotenti davanti alla sua sete di gol. Forte di una dimensione internazionale che Di Natale non ha avuto, di esperienza a livelli altissimi con cui Totò non ha potuto ma anche voluto misurarsi, rifiutando la Juventus perché l'Udinese era il suo mondo.

LO SPOT PIÙ BELLO. Vederli uno di fronte all'altro è sempre un'emozione, lo sarà anche stavolta. Nella stretta di mano e nell'abbraccio prima del fischio di inizio sono concentrati 357 gol di Serie A, uno più bello dell'altro. Campioni universali, senza bandiere o colori. I campioni di tutti, col calcio nel sangue e il carattere da irriducibili. Verona contro Udinese è la loro partita, è Toni contro Di Natale ma anche contro ogni logica. Perché a quell'età di solito allo stadio ci si va solo per accomodarsi in tribuna, non per continuare a infrangere record su record.

FONTE: LArena.it


Pubblicato il: 2 maggio 2015
GIACOMO SCUTIERO
Si scrive Luca Toni, si legge voglia di giocare a calcio Il miglior marcatore italiano ha quasi trentotto anni e stava per smettere quando ne aveva appena venti. La tipica esultanza di Toni dopo aver fatto gol La tipica esultanza di Toni dopo aver fatto gol
La tipica esultanza di Toni dopo aver fatto gol

Pensava di smettere nel 1997. Aveva vent'anni, sarebbe stata la chiusura della carriera prima che essa stessa di fatto iniziasse. Solo due gol in Serie C col piccolo Fiorenzuola e la palese demoralizzazione soprattutto per le critiche ricevute dall'allenatore; poi conosce Marta Cecchetto, si innamora e ritrova la voglia di giocare che mai riperderà.

Continuum
Alla fine mese in corso, Luca Toni compirà 38 anni ed è uno dei migliori giocatori della Serie A 2014/15: 33 presenze, 18 gol e 3 assist. Notare bene: tredici delle diciotto reti sono state realizzate nei soli quattro mesi del 2015, tante quante il capocannoniere del campionato Carlos Tévez. L'allenatore Mandorlini spera fortemente non smetta di giocare e giochi almeno un'altra stagione a Verona, dove sta benissimo e rende come i veneti sognavano. Forse Toni ha già deciso cosa fare, quando dice che "Quindici anni fa la Serie A era molto tecnica, oggi è molto fisica e lo standard si è abbassato" trapela l'intenzione futura.

Parole e statistiche
Toni era e resta un grande attaccante d'area di rigore: molto abile nel gioco aereo (vince 3 duelli a partita), riempe meno gli occhi per la tecnica individuale (una precisione di tiro del 35 per cento); quel che fa la differenza è la capacità di smarcarsi e riuscire a calciare molto vicino alla porta avversaria, con notevoli chance di segnatura. Dinoccolato e "ciondolante", poco importa, il difensore va in difficoltà e la palla finisce spesso dove lui intende piazzarla.

Nel 2006, anno bellissimo per il Mondiale vinto e complicato da Calciopoli-penalizzazione anche della sua Fiorentina, disse che avrebbe giocato ancora un po' a ritmi blandi. Promessa mantenuta: ad oggi è titolare, è l'italiano che segna di più e della velocità può farne tranquillamente a meno. Intanto, appena promosso matematicamente nella massima serie, il Carpi sogna di acquistarlo; sarebbe un ritorno a casa per Luca, nato in provincia di Modena. D'altra parte, a Verona, sperano siano solo voci di mercato prive di fondamento.

FONTE: It.BlastingNews.com


Verona, per Toni arriva il rinnovo
L'attaccante gialloblu a segno anche ieri contro la Sampdoria

Luca Toni (Getty Images)

30/04/2015 09:58
CALCIOMERCATO HELLAS TONI RINNOVO / VERONA - Ancora un gol, il 18° di un incredibile campionato. Una firma non banale, visto che è valsa la salvezza matematica dell'Hellas Verona. Luca Toni è il leader indiscusso della squadra di Mandorlini ed i numeri del 38enne bomber sono incredibili: 13 gol nel solo 2015, suoi 12 degli ultimi 18 gol del Verona. Il contratto è in scadenza: fisicamente è ancora integro e per questo il presidente Setti vuole fare di tutto per tenerlo ancora una stagione.
M.D.F.

FONTE: CalcioMercato.it


I CRAQUE DEL MOMENTO - Verona, i Toni sempre alti
Alla soglia dei 38 anni l'attaccante azzurro continua a segnare a raffica

Luca Toni (Getty Images)

Jonathan Terreni
27/04/2015 12:45
I CRAQUE DEL MOMENTO VERONA TONI / VERONA - 38 anni e non sentirli. Luca Toni ha ancora la voglia di un diciottenne alle prime esperienze nel calcio che conta. In realtà lui di partite, di gol e di emozioni ne ha vissute tante, ovunque abbia giocato e vinto. E così per un campione del Mondo non poteva essere altrimenti anche a Verona, alla sua ultima, forse, avventura della straordinaria carriera. Che la rete la sapesse gonfiare non è certo un mistero per uno dei più grandi bomber italiani dell'ultimo decennio che ha fatto gioire i tifosi di Palermo, Fiorentina e Bayern Monaco che addirittura gli dedicarono una canzone, facendolo diventare a suo tempo uno dei pezzi più ambiti nel calciomercato. Anche quest'anno sono diciassette le reti in campionato, mica noccioline. La suggestione diventa adesso inevitabile, anche per Antonio Conte: una maglia azzurra sarebbe così sprecata?

Luca Toni nasce a Pavullo nel Frignano il 26 maggio 1977. Cresce nelle giovanili del Modena con cui fa il suo esordio in Serie C e segna le prime reti della carriera. Poi la gavetta fatta di gol tra Empoli, Lodigiani, Fiorenzuola, Treviso e soprattutto Vicenza (9 gol nella stagione 2000/2001). A Brescia con Baggio e Mazzone conosce la sua consacrazione realizzando 15 reti in due stagioni guadagnandosi l'affermazione tra i bomber emergenti del nostro calcio. A Palermo esplode: 50 reti in 80 presenze sono numeri da campione. Il biennio 2005-2007 alla Fiorentina, che lo acquista per 10 milioni, vale 47 reti in 67 partite. Inevitabile la grande occasione internazionale che arriva a trent'anni col Bayern Monaco: in Germania 38 gol in 60 apparizioni condite dal titolo in Bundesliga 2008/2009. Torna in patria con le maglie di Roma, Genoa e Juventus e seppur non con la brillantezza dei tempi migliori lascia sempre zampate decisive. L'esperienza all'Al Nasr nel 2012 sembra chiudere la sua carriera ma la nostalgia è tanta così come la voglia di rimettersi in discussione. Torna alla Fiorentina (8 reti nel 2012/2013) e poi approda a Verona dove fino ad ora ha messo a segno 37 reti. Con la Nazionale Italiana (47 caps) ha vinto il Mondiale 2006 in Germania da protagonista (2 reti nella competizione contro l'Ucraina).

FONTE: CalcioMercato.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini scherza: "Non chiamate Toni al doping"
26.04.2015 17.58 di Rosa Doro
Ancora una volta la vittoria dell'Hellas Verona è stata firmata da Luca Toni e il tecnico Mandorlini ai microfoni di Stadio Sprint, ha elogiato il suo grande attaccante: "Non ci era mai capitato di giocare così tanto in 10, è stata una grande partita di sacrificio. Toni capitalizza il lavoro della squadra che ha tirato fuori tutto quello che aveva dentro. Scherzando dico di non chiamare Toni al doping, Luca è sereno, ha una squadra che gioca per lui e capitalizza tutte le occasioni facendo dei gol che solo lui può fare. Si merita tutto e la squadra è giusto che giochi per lui, i suoi numeri sono importanti: 37 gol in due anni", ha detto Mandorlini.

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Sassuolo, Di Francesco: “Toni? Il suo atteggiamento mi fa rabbia”26.04.2015 17.35 di Marco Frattino
Intervistato da Rai Sport, Eusebio Di Francesco ha commentato la sconfitta del Sassuolo contro il Verona: “L’Hellas ha avuto maggiore determinazione rispetto a noi. Un gol di Toni era in offside, ma non voglio trovare alibi. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della mia squadra, non siamo stati bravi a sfruttare alcune situazioni. Toni ha dato tutto e ci ha messi in difficoltà, mi fa rabbia perché vorrei vedere lo stesso atteggiamento da alcuni miei giovani. Servono meno chiacchiere e più fatti”.

La gara contro la Roma di mercoledì? “Abbiamo diverse assenze, in particolare in difesa. Ma questo non deve essere un alibi. Servirà il giusto atteggiamento per fare bene”.

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Verona, Toni: "Mi diverto ancora come un ragazzino di 15 anni"
26.04.2015 17.02 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Luca Toni, match winner di Verona-Sassuolo, è stato intercettato dai microfoni di SKY Sport al termine della partita vinta per 3-2 dagli scaligeri: "E' stata una bella giornata - afferma l'ex attaccante del Bayern Monaco -, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra. Abbiamo fatto tanta fatica per l'inferiorità numerica ma ce l'abbiamo fatta. Sono felice di essere entrato nella storia di questa società e vorrei, se possibile, migliorare il mio ruolino personale dell'anno scorso. Devo essere sincero, il secondo gol di oggi è stato incredibile. Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che, partendo da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e che, nonostante i 38 anni, si diverte ancora come un ragazzino di 15. Si sono dette tante cose su di me, come ad esempio che l'anno scorso segnavo solo grazie a Iturbe. Quest'anno Iturbe non c'è e io riesco a segnare lo stesso. Futuro? A breve parlerò con il Presidente e vedremo il da farsi. Finché avrò stimoli e voglia giocherò a calcio".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Luca Toni leggenda del Verona: “Vengo da un paesino e ho raggiunto il tetto del mondo”
Toni ancora determinante nel successo del Verona contro il Sassuolo
26 aprile 2015 18:41 - Luigi Maria Romano
LaPresse - Spada

Con il gol siglato oggi al Bentegodi, Luca Toni è arrivato a quota 17 in campionato, una cifra che vale il secondo posto, e a 37 reti siglate nella sua militanza in gialloblu. Un traguardo che gli è valso la consegna, da parte dei tifosi, di una sciarpa speciale che riporta la scritta “Leggenda Gialloblu”. Ai microfoni di Sky, il centravanti ha così commentato la splendida domenica vissuta: “E’ una bella giornata, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra a fare i tre punti. Sono contento e, anche se sono scaramantico, mi fa piacere essere entrato nella storia di questa società. Abbiamo passato un brutto momento ma ora dobbiamo godercela“.

La vittoria di oggi, ottenuta giocando 70 minuti in inferiorità numerica, ha dell’eroico: “Dopo l’espulsione di Rafael sapevo che sarebbe stata dura. Il Sassuolo gioca bene e oggi era la prima giornata di caldo, abbiamo faticato ma alla fine abbiamo disputato una grande gara“.

L’età avanza, ma lui non smette di stupire: “Vorrei essere ricordato come un ragazzo che, partito da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e a 38 anni gioca ancora con la voglia di un ragazzino di 15. Ogni anno mi danno per finito, più parlano male di me e più segno. L’anno scorso dicevano che segnavo perché c’era Iturbe, quest’anno non c’è ma segno ugualmente…“.

Anche per la prossima stagione, il futuro di Toni dovrebbe essere a tinte gialloblu: “Parlerò nei prossimi giorni col presidente e decideremo, ho un gran rapporto con l’allenatore e la squadra. Giocherò finché ho la voglia di andare ad allenarmi e a lavorare per giornate cosi“

FONTE: CalcioWeb.eu


LUCA TONI, SEI IL PIU' GRANDE DI TUTTI!

Sono 37.
Con la doppietta segnata al Sassuolo
Luca Toni è diventato il miglior goleador all-time dell'Hellas Verona in Serie A.
Un grande traguardo, per un campione infinito.

Luca, sei nella storia!
Ufficio Stampa

Toni: “Che goduria! Ora voglio un altro record”
Postata il 26/04/2015 alle ore 18:36
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Sassuolo ai microfoni di Sky Sport.

CONTENTO DI ESSERE ENTRATO NELLA STORIA DEL VERONA
“E’ stata una bella giornata, ci tenevo a tornare a fare gol per aiutare la mia squadra ad ottenere i tre punti. Siamo rimasti con un uomo in meno per più di 70 minuti, abbiamo fatto una grande partita. La sciarpa celebrativa? Sono contento anche se sono un po’ scaramantico e non mi piace molto celebrare i traguardi, della sciarpa commemorativa l’ho saputo solo alla fine (ride, ndr). Sono contento di essere entrato nella storia di questa società importante, adesso c’è un altro record che vorrei superare, che è quello dell’anno scorso, 20 gol (ride, ndr). A parte gli scherzi, cerchiamo di finire alla grande perché ce lo meritiamo. Abbiamo passato un brutto momento, adesso è giusto godercela e cercare di fare punti, abbiamo 5 partite in casa e ce la giocheremo”.

ABBIAMO FATTO UNA GRANDE GARA
“Cosa ho pensato quando è stato espulso Rafael? Che si faceva dura, il Sassuolo gioca molto bene, era la prima giornata che faceva molto caldo e abbiamo fatto fatica, però alla fine siamo riusciti a fare una grande gara, sono riuscito a fare un gol incredibile e per questo sono molto felice”.

OGNI ANNO MI DANNO PER FINITO, MA POI…
“Come vorrei essere ricordato? Come un ragazzo che è partito da un piccolo paese ed è arrivato sul tetto del mondo, che a 38 anni ha ancora la voglia di un ragazzino di giocare e di battere record. Se sono stupito della stagione che ho fatto? Si, ma io ci credo sempre, ogni volta che inizia il campionato penso sempre di fare una grande annata. L’anno scorso hanno detto che segnavo solo perché c’era Iturbe, lui è andato via ed io segno ancora. Mi danno per finito tutti gli anni e puntualmente mi tolgo delle soddisfazioni, quindi più parlano male e più gol faccio”.

IL FUTURO? A GIORNI VEDRO’ IL PRESIDENTE
“Il futuro? A giorni parlerò con il presidente, ho un ottimo rapporto con l’allenatore, i dirigenti e i miei compagni, quindi ne discuteremo in tutta tranquillità. Se giocherò finoa 40 anni? Finché avrò voglia di andare al campo ed allenarmi continuerò e per adesso questa voglia ce l’ho. Vado avanti per queste belle giornate”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


27.04.2015
«Sono entrato nella storia di un grandissimo club»
Toni esulta con Gomez

I primi complimenti arrivano dagli avversari. Basta dare un occhio a Twitter. «Ma che gol ha fatto #Toni?». La firma è quella di Pepito Rossi, l'attaccante della Fiorentina ai margini del campionato per un brutto infortunio. Il giusto omaggio a un attaccante che ha fatto la storia del calcio italiano e ora sta regalandosi mille soddisfazioni con l'Hellas. Venti gol un anno fa, diciassette quest'anno, nessuno ha fatto più reti di lui con la maglia del Verona in A. «È stata una bella giornata, ci tenevo a tornare a fare gol per aiutare la mia squadra a ottenere i tre punti. Siamo rimasti con un uomo in meno per più di 70 minuti, abbiamo fatto una grande partita - racconta Toni a Sky -. La sciarpa celebrativa? Sono contento anche se sono un po' scaramantico e non mi piace molto celebrare i traguardi, della sciarpa commemorativa l'ho saputo solo alla fine. Sono contento di essere entrato nella storia di questa società importante, adesso c'è un altro record che vorrei superare, che è quello dell'anno scorso, 20 gol». Difficile non spostare l'obiettivo sul futuro. «A giorni parlerò con il presidente - conclude - ho un ottimo rapporto con l'allenatore, i dirigenti e i miei compagni, quindi ne discuteremo in tutta tranquillità. Non so se giocherò finoa 40 anni. Finché avrò voglia di andare al campo e allenarmi continuerò e per adesso questa voglia ce l'ho. Vado avanti per queste belle giornate. Come vorrei essere ricordato? Come un ragazzo che è partito da un piccolo paese ed è arrivato sul tetto del mondo, che a 38 anni ha ancora la voglia di un ragazzino di giocare e di battere record».

26.04.2015
Toni-leggenda: «Più parlano male di me e più io segno»
Hellas - Sassuolo

VERONA. Alla fine il Bentegodi gli regala una sciarpa celebrativa con la scritta: «Leggenda gialloblu». Luca Toni è diventato infatti una icona del Verona: con la sua doppietta nel 3-2 con il Sassuolo, raggiunge i 37 gol con gli scaligeri in Serie A, scalando la classifica marcatori sino al secondo posto a quota 17, assieme a Icardi e alle spalle del solo Tevez.

«È una bella giornata, ci tenevo a fare gol e ad aiutare la mia squadra a fare i tre punti - dice l’ex Palermo e Fiorentina ai microfoni di Sky - Sono contento e, anche se sono scaramantico, mi fa piacere essere entrato nella storia di questa società. Abbiamo passato un brutto momento ma ora dobbiamo godercela».

Il Verona ha compiuto una piccola impresa, giocando in dieci per 70 minuti: «Dopo l’espulsione di Rafael sapevo che sarebbe stata dura. Il Sassuolo gioca bene e oggi era la prima giornata di caldo, abbiamo faticato ma alla fine abbiamo disputato una grande gara». Toni continua dunque a strabiliare nonostante l’età non più giovanissima: «Vorrei essere ricordato come un ragazzo che, partito da un piccolo paese, è arrivato sul tetto del mondo e a 38 anni gioca ancora con la voglia di un ragazzino di 15. Ogni anno mi danno per finito, più parlano male di me e più segno. L’anno scorso dicevano che segnavo perchè c’era Iturbe, quest’anno non c’è ma segno ugualmente...».

Toni dovrebbe restare al Verona anche per la prossima stagione: «Parlerò nei prossimi giorni col presidente e decideremo, ho un gran rapporto con l’allenatore e la squadra. Giocherò finchè ho la voglia di andare ad allenarmi e a lavorare per giornate così».

FONTE: LArena.it


A FIRENZE PUO' DIVENTARE IL MIGLIOR BOMBER DI TUTTI I TEMPI
Toni, 10 gol nel 2015 miglior bomber dell'anno
19/04/2015 17:36
Dopo aver raggiunto Emiliano Mascetti come miglior bomber del Verona a quota 35, a Firenze Luca Toni può diventare il miglior bomber di tutti i tempi del Verona scavalcando la bandiera gialloblù.
Tra l'altro Toni che ha segnato dieci gol da gennaio a oggi è il miglior attaccante del campionato nel 2015.
Toni ha segnato due gol in più di Menez e Icardi che nel 2015 ne hanno fatti 8.

FONTE: TGGialloBlu.it


Fiorentina-Verona, riecco Toni: ex rimpianto che surclassa Gomez
Il confronto tra il centravanti degli 'Scaligeri' e il bomber tedesco nelle ultime due stagione

Luca Toni (Getty Images)

Omar Parretti (@omarJHparretti)
20/04/2015 19:05
FIORENTINA HELLAS VERONA MARIO GOMEZ LUCA TONI / FIRENZE - Luca Toni nei suoi anni alla Fiorentina ha lasciato il segno come pochi prima di lui, garantendosi un posto nella classifica all-time dei bomber viola. Gli anni di Prandelli, poi la fuga all'estero, e dopo alcune stagioni il ritorno per un anno a Firenze con Vincenzo Montella in panchina. In quella annata per lui 1397 minuti e 8 gol in tutto, poi una nuova separazione con la dirigenza 'Gigliata' che punta sul grande nome di Mario Gomez in arrivo dal Bayern Monaco.

Primo anno complicato per il centravanti tedesco a causa dell'infortunio alla terza giornata contro il Cagliari che lo terrà fuori mesi e mesi. Per lui la miseria di 891 minuti giocati conditi da 4 gol, il più prestigioso alla Juventus in Europa League; stagione nella quale Toni è passato all'Hellas Verona che invece ha messo in porta il pallone per 21 volte in 3105 minuti. Arriviamo quindi ai giorni nostri: il bomber gialloblu quest'anno ha già messo a referto 16 reti in 2590 minuti, mentre il viola è a quota 9 spalmate in 2075.

I numeri danno ragione all'azzurro e agli 'Scaligeri' che hanno puntato sull'allora 35enne costruendo due campionati ad ottimo livello, mentre il torto (e molte critiche dei tifosi fiorentini) vanno tutte in riva all'Arno, dove Toni continua ad essere rimpianto.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
Verona, Toni aspetta le scelte di Setti: tutto rimandato a salvezza raggiunta
14.04.2015 14.05 di Pietro Lazzerini
L'Hellas Verona e il futuro: Setti deciderà tutto solo a salvezza raggiunta. Il presidente gialloblu ancora non ha deciso cosa fare in vista della prossima stagione, con tutte le parti in causa che restano in bilico. Non è sicuro della conferma Mandorlini, non è sicuro neanche Sogliano. Anche coloro che sono in scadenza di contratto tra i giocatori, non discuteranno il rinnovo prima della avvenuta salvezza. Caso a parte quello di Luca Toni, che ha chiesto un progetto importante perché vuole terminare la carriera alla grande. Il Carpi è pronto ad offrirgli un ruolo di protagonista alla prima stagione in Serie A e lui ancora non ha deciso cosa fare. Molto dipenderà dalle scelte societarie che Setti sta rimandando di mese in mese. A riportarlo è il Corriere di Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SERIE A
Toni, il Carpi insiste... Ma occhio al Chievo!
Toni (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 13 Aprile 2015, ore 21:20
Trentotto anni sulle spalle, ma non li sente affatto. Luca Toni continua a segnare e a far sognare. Purtroppo con l'Inter non è andata bene all'attaccante gialloblù, ma non si può certo nulla recriminare a questo "ragazzo" che sta vivendo una stagione davvero stupenda. I suoi gol, le sue giocate, i suoi numeri rimbalzano in ogni parte del mondo, e, nonostante l'età, è al centro dell'attenzione di molti club, italiani e stranieri, pronti a fare carte false per aver il campione del Mondo.

Il contratto di Toni è in scadenza, ed a giugno, ora come ora è libero di salutare Verona. Così sul giocatore si è gettato il Carpi: ormai in serie A, la società da un mese a questa parte sta facendo la corte al capitano gialloblù, divenuto obiettivo numero uno per la prossima stagione. Una ipotesi che potrebbe anche gradire a Toni, permettendogli di avvicinarsi a casa, anche se al momento, e come ha fatto intuire sabato nel post partita con l'Inter, non ci vuole pensare, lasciando però allo stesso tempo porte aperte.

Sulle tracce del bomber dell'Hellas Verona non c'è però solo il Carpi. Come riporta anche fantagazzetta.com un paio di grandi club brasiliani si sono infatti fatti avanti, così come dall'India sono arrivate altre proposte. Ma la sorpresa più grossa si chiama Chievo Verona: al momento solo "fantamercato" ma nessuna ipotesi è infatti da escludere, e la società di Campedelli sembrerebbe davvero essere pronta a sferrare l'attacco.
Lorenzo Morandini

FONTE: IAmCalcio.it


SERIE A
VERONA ATTENTO, A CARPI VOGLIONO LUCA TONI
13/04/2015 10:59
A Carpi se ne parla ormai da un mese: il sogno del presidente Bonacini (marchio Gaudì, "concorrente" di Setti...) sarebbe portare Luca Toni a vestire la maglia della piccola squadra che sta veleggiando verso la serie A.
Il calcolo di Bonacini, oltre che affascinante, è lo stesso che fece due anni fa Setti. Per una "piccola" provinciale, osteggiata dal Palazzo (ricordate le parole di Lotito?), Luca Toni è un perfetto biglietto da visita. E' un grande professionista, un ragazzo serio, un lottatore, un campione del mondo. In più tornerebbe a giocare a due passi da casa, in un contesto ancora più "famigliare". Certo, a Carpi, Toni non avrebbe il Bentegodi, gli stimoli di una piazza "calda" e importante come il Verona.
Le parole piene di dubbi pronunciate da Toni dopo la gara con l'Inter riguardo il proprio futuro, raccontano di un giocatore che evidentemente in questo momento sta facendo una riflessione. "Vedremo chi resterà" ha spiegato Toni alla domanda se l'Hellas resta la sua priorità, lasciando aperte mille porte.
A questo punto la palla è sempre di più tra i piedi di Setti. Tocca a lui, al presidente, spiegare che cosa accadrà nel Verona nella prossima stagione. Ad iniziare dalla conferma dei suoi collaboratori e a cascata la scelta dell'allenatore e quindi dei giocatori.
(g.vig.)

FONTE: TGGuialloBlu.it


12.04.2015
Toni rinvia il record «Se avessi segnato...»
«Il mio errore? Chiedo scusa, forse lì poteva cambiare ancora la gara «Partita strana, ma siamo stati ingenui nell'occasione del primo gol»

Handanovic sarebbe stato avvistato in Piazza Erbe dopo la vittoriosa gara dell'Inter al Bentegodi. Con lui probabilmente il team manager Andrea Romeo. Condizionale d'obbligo anche se mister Mancini dopo i “lavori forzati” di Pasqua e Pasquetta ha dato alcuni giorni di riposo ai suoi ragazzi. Di certo, se l'Handanovic in “serata” veronese resta un dubbio, c'è che il portierone nerazzurro ha parato il secondo rigore consecutivo a Luca Toni. A Milano se l'attaccante gialloblù avesse segnato forse l'Hellas avrebbe potuto anche vincere quella partita, ieri sera sarebbe stato il rigore della speranza. «È vero» irrompe Toni in zona mista «avremmo potuto riaprire la gara. Quando un calciatore si fa parare un rigore significa che ha sbagliato e basta. Chiedo scusa a tutti. Non mi interessa che Handanovic sia una specialista. Ho sbagliato».

Taglia corto il capitano e parafulmine del Verona quando le cose non girano per il verso giusto. Poco importa che anche al Bentegodi il lungo sloveno si sia dimostrato uno dei migliori portieri d'Europa, la colpa è di Toni e basta. D'accordo Vidic e Ranocchia hanno giocato una grande gara, ma anche il colosso dell'Hellas è stato in linea con il rendimento deludente di tutta la squadra. «È stata una gara brutta» prosegue Toni «penso che non abbiamo fatto bene nel primo tempo complice anche una rete molto strana. Loro hanno capitalizzato al meglio questo vantaggio, facendo girare bene la palla. Nel secondo tempo è andata meglio. Abbiamo avuto le nostre occasioni. Il problema è che non siamo riusciti a segnare. Oltre al rigore abbiamo avuto altre occasioni, ma le abbiamo fallite oppure è stato bravo Handanovic. Dispiace perchè il punteggo è troppo severo. Sono convinto che se avessimo segnato una rete, potevano riacciuffare l'Inter. Queste squadre sono fatte da campioni e possono sempre punirti».

A proposito del primo goal. D' Ambrosio avrebbe dovuto fermarsi?
«Ero lontano» risponde Toni «ho visto Tachtsidis a terra e pensavo che l'Inter buttasse fuori la palla. Ciò nonostante dobbiamo essere più attenti e non commettere certe ingenuità. Finchè l'arbitro non fischia si deve giocare» Eloquente la faccia che Toni regalò alle telecamere della “pay-tv” dopo la terza rete del Cesena. Se ieri sera è finito forse per la prima volta dietro la lavagna insieme a molti dei suoi compagni, la stessa cosa non la si può dire per i difensori gialloblù. Girali come vuoi la sciocchezza in canna ce l'hanno sempre. A questo si aggiunge il fatto che oltre ad essere una delle squadre che subisce di più, è anche una delle formazioni con i difensori con il minor numero di ammonizioni. «Non sapevo» commenta Toni «è un problema generale, non darei la colpa a questo o a quello. Dobbiamo migliorare. Prendiamo troppi goals e se poi li sbagliamo come è capitato a me, diventa dura». Nei tre minuti concessi per testata all'unico gialloblù parlante nel dopo Inter, riusciamo ad infilarci anche un battuta sul futuro.

Il Carpi vola e sogna in grande. In settimana si è parlato addirittura di un possibile trasferimento di Luca Toni. «No, no, ne vengono fuori tante» ride il capitano del Verona «sono tutte chiacchiere da bar. Ci sono ancora tante partite devo finire bene la stagione insieme ai miei compagni, poi si vedrà. Non so ancora se smetterò oppure continuerò a giocare, figuratevi se faccio progetti fuori da Verona e dal Verona».
Luca Toni saluta tutti e se ne va, contento che almeno per un po' non si ritroverà più sulla sua strada Samir Handanovic.
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Toni: "Il rigore? A Firenze per fare punti"
Postata il 12/04/2015 alle ore 00:30
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine di Hellas Verona-Inter (0-3).

ABBIAMO PERSO CONTRO UNA SQUADRA FORTE
"Come spiegare la sconfitta? Tre reti differenza non ci stanno, è un risultato pesante. L'Inter è stata brava a fare gol, mentre noi abbiamo avuto diverse occasioni che non siamo riusciti a sfruttare, soprattutto nel secondo tempo. Potevamo rimettere in piedi la partita con il mio rigore, alla fine quando lo sbagli vuol dire che hai calciato male. Handanovic me lo ha parato all'andata, non sapevo come tirarlo perché di solito mi fermavo un po' prima di calciare. Sono andato dritto, ma alla fine è stato bravo il portiere dell'Inter, anche se dovevo calciarlo meglio. Peccato perché, se avessi segnato, avrei potuto riaprire la partita. Il gol di Icardi? Avevamo preparato bene la sfida, ma questa rete è stata un po' strana. Sembrava che la palla dovesse andar fuori, questo non è accaduto ma noi dovevamo stare attenti. Lì deve decidere l'arbitro, ma finché la palla non esce devi rimanere concentrato. Abbiamo giocato contro una squadra forte, anche se non veniva da un buon periodo. Erano un gruppo ferito, di campioni, e in questi casi devi cercare di far gol alla prima occasione, di non subirne e di tenere sempre il ritmo alto".

Luca TONI al termine della gara persa per 3 a 0 con l'INTER

IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO
"Il nostro atteggimento? Non siamo partiti fortissimo, poi c'è stato il primo gol che ci ha un po' tagliato le gambe. Avevamo preparato la partita sulle ripartenze, cercando di andare in vantaggio, mentre l'Inter faceva muovere molto bene la palla. Nel secondo tempo siamo venuti fuori, abbiamo avuto le nostre occasioni contro una squadra forte. Sicuramente subiamo tanti gol, ma non penso sia colpa del singolo reparto. Dobbiamo cercare di migliorare come gruppo, l'allenatore troverà le giuste soluzioni".

PENSIAMO A FARE PUNTI
"Il nostro futuro? Mancano ancora 8 partite, siamo in media per raggiungere il nostro obiettivo. Ora dimentichiamo subito questa partita, ci aspetta un'altra gara difficile a Firenze e poi resteranno altre sfide per cercare di raggiungere i 40 punti e fare un finale di campionato tranquillo. Raggiungere la salvezza significherebbe aver trascorso un'altra stagione stupenda, per me e per i miei compagni".

FUTURO? NON CI PENSO
"Cosa farò l'anno prossimo? Bisognerà vedere cosa succederà, ma ora non ci penso. Voglio finire alla grande e fare un bel campionato, poi tutti insieme si parlerà del mio futuro. Non faccio neanche caso alle voci di mercato, sono tutte chiacchiere da bar".
Ufficio Stampa

FONTE: LArena.it


10.04.2015
Toni va a caccia della sesta perla Ha già messo nel mirino l'Apache
Il bomber gialloblù ha vinto cinque volte la classifica dei cannonieri Ha raggiunto Icardi e ora si è messo all'inseguimento di Menez e Tevez

A caccia della sesta perla. Del titolo di capocannoniere. Cinque li ha già messi in bacheca, per il sesto è ancora tutto in gioco. Luca Toni non ha confini. Più alzi l'asticella, più lui la supera. Quindici gol sono tanti, abbastanza per giocare ai bomber più di moda lo scherzo che ad inizio di stagione nessuno si sarebbe aspettato da lui. È la solita storia, quella del campione infinito che Verona ama alla follia. Tevez, l'Apache della Juve, è lontano appena due reti. Menez, ancora di salvezza del Milan, è a 16 ma ha battuto otto rigori contro i tre di Toni. Dybala e Higuain ne hanno due di meno, Toni adesso è spalla a spalla con Icardi che domani incrocerà al Bentegodi in un duello in cui sulla carta quello più in forma non è certo il ragazzo dell'Inter. Quindici certificati, 16 se fosse andato dentro il rigore di San Siro, proprio contro l'Inter, quando il Verona avrebbe meritato anche più di un pari.

INDISTRUTTIBILE. Fra i sei re del gol della Serie A, a quasi 38 anni, Toni è quello che ha giocato di più dopo Dybala. Più di Menez, più di Tevez, nettamente più di Higuain e Icardi, ultimo della graduatoria con 2.088 minuti contro i 2.421 del fuoriclasse dell'Hellas. E dire che dopo i primi due mesi di campionato, in cui Toni aveva all'attivo solo il gol al Palermo in otto giornate, è stato per tutti troppo facile scrivere per l'ennesima volta la parola fine a fianco di chi invece stava solo allargando ancora le sue spalle per potersi sobbarcare anche parte del lavoro che fino a pochi mesi fa spettava ad altri. Senza Iturbe qualcuno chiamato a crearsi l'occasione, oltre che a mandar la palla in porta, doveva pur esserci. Toni ha eseguito, da splendido attaccante ma anche da superlativo gregario. Persino riduttivo, a nove gare dalla fine della stagione, credere che il trono di capocannoniere sia fino in fondo il premio che merita Toni per quel che è stato finora, ancora più bravo adesso della prima versione da 20 gol e da una chiamata in Nazionale chiesta da tutta Italia. Nell'ultimo periodo Toni viaggia alla mostruosa media di più di un gol a partita. Tipo Messi o Cristiano Ronaldo. Nove nelle ultime otto, nove dei 13 segnati in tutto dal Verona dalla partita col Toro a quella col Cesena di sabato. Doppiette a Genoa, Napoli e Cesena, sigilli con Torino, Cagliari e Milan. Cinque più di Tevez, mentre Higuain pare caduto in disgrazia con uno solo nelle ultime sette e Dybala la via della rete non la trova più con la facilità.

STRADA MAESTRA. Toni sa cosa vuol dire segnare più di tutti gli altri. Di titoli di capocannoniere in bacheca ne ha già un bel po'. Il primo a 27 anni, coi 30 gol di Palermo davanti a Lucarelli, Protti, Riganò e Zampagna. Il secondo in A con la Fiorentina due anni dopo nella sua stagione d'oro impreziosita da 31 reti. Otto in più di Trezeguet, nove più di Suazo. Tutti quei gol servirono a Toni per vincere anche la Scarpa d'Oro, miglior realizzatore d'Europa in base a coefficienti più alti per i giocatori di campionati di prima fascia. Toni mise in fila Henry allora all'Arsenal, Eto'o del Barcellona, Klose che al Bayern sarebbe diventato da lì a breve suo compagno d'attacco e Villa, all'epoca al Valencia. Più di Toni in Europa segnò solo tal Tarmo Neemelo, attaccante del Tallinn che salì fino a quota 41 ma che, per il valore del campionato estone, fu relegato al tredicesimo posto. Il bello doveva ancora venire, perché Toni esportò i suoi gol anche in Germania, numero uno nel 2008 con 24 gol davanti a Mario Gomez, Kuranyi e Olic. Giusto per non farsi mancare nulla, Toni nello stesso anno ha chiuso il cerchio con i dieci gol in Coppa Uefa che gli valsero il trono di capocannoniere insieme a Pavel Progrebnjak dello Zenit, che in semifinale eliminò proprio il Bayern. E la storia non è finita qui. Nove anni dopo Toni può laurearsi di nuovo capocannoniere della Serie A. Eterno, comunque finirà.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


18:30 | venerdì 10 aprile 2015
Anno 2015, quando Toni segna il triplo di Totti
Impressionante Luca Toni: architrave del Verona, ecco il confronto con Totti e Di Natale

di Massimiliano Bruno - twitter: @massi_bruno © www.imagephotoagency.it

TONI HELLAS VERONA SERIE A - Infinito, inesauribile, illogico, quasi misterioso: Luca Toni, dopo il ventello firmato nello scorso campionato alla poco tenera età di trentasette anni, tiene fede all’elisir d’eterna giovinezza e si ripete centrando quota 15 a nove gare dal termine della stagione. Icona incontrastata del suo Verona, sono passate dai suoi piedi le due stagioni – la prima eccellente, la seconda in linea con gli obiettivi – del ritrovato Hellas.

E GLI ALTRI “VECCHIETTI”? – Sono tre i bomber nostrani che desideriamo custodire gelosamente, che non sembrano avvertire in peso preponderante il fattore tempo e che risultano tuttora cruciali per le ambizioni delle rispettive squadre: Francesco Totti (classe ’76), Antonio Di Natale (classe ’77) ed appunto Luca Toni, coetaneo del centravanti napoletano. Vediamo dove sono allocati oggi nell’attuale classifica cannonieri: Toni 15, Di Natale 10 e Totti 5. Tradotto: il buon Luca segna il triplo rispetto al capitano giallorosso e tiene a distanza di sicurezza l’infinito bomber bianconero. Del resto se li mettiamo a confronto un motivo ci sarà: incredibile il dato complessivo inerente alle carriere, quasi un gioco del destino, con i tre centravanti che a livello di club sono rispettivamente a quota 297 (Totti), 295 (Toni) e 292 (Di Natale). In sette gol tre storie meravigliose. Il dato non muta considerando le reti siglate in nazionale: sforano tutti la fatidica soglia 300.

L’ARTE DEL GOL – Il segreto sta fondamentalmente nel saper segnare in tutti i modi: caratteristica inevitabilmente riscontrata nei talenti cristallini di Totti e Di Natale, in tal senso sta sorprendendo – proprio negli ultimi battiti della sua eccellente carriera – Luca Toni. Che oggi fa gol in qualsiasi modo: il suo leitmotiv resta l’innato opportunismo nonché il tempismo nel colpo di testa ma sta inscenando un repertorio che oggettivamente non avremmo potuto prevedere. L’attaccante emiliano segna con soluzioni al volo, con conclusioni dalla media distanza, o quando ha palla al piede e deve liberarsi in un fazzoletto di terreno. All’intelligenza nella ricerca della giusta posizione somma una varietà di soluzioni che lo ha condotto dritto al terzo posto della classifica cannonieri alle spalle di Tevez e Menez.

OBIETTIVI – Superfluo riportare come abbia entrambi nel mirino: il titolo di cannoniere del campionato è svanito un anno fa soltanto per via dell’exploit di Ciro Immobile (22 reti, contro le 20 del gigante dell’Hellas), dopo dodici mesi – Apache permettendo – è ancora un obiettivo alla portata. E già questa è una notizia da prima pagina. Il resto lo fa, a livello di squadra, una classifica apparentemente tranquilla ma non ancora granitica ed i personali piani per il futuro: Toni ha più volte dichiarato che deciderà delle sue sorti a vacanze estive appena ultimate. Tradotto: concluderà al meglio la stagione in essere per poi determinare quel che sarà in base alle sensazioni del momento. Persona equilibrata, garbata e soprattutto intelligente, può trovare spazio nei gangli di un calcio italiano che ha bisogno di volti nuovi. Ma prima del dirigente viene ancora l’attaccante e guai ad escludere l’ipotesi campo. Finito? Sì, come quest’anno e come quello appena trascorso. E forse quello che verrà.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Toni come Mascetti, puntando Sivori...
Toni (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 07 Aprile 2015, ore 15:17
Brilla sempre la luce di Luca Toni nel campionato di Serie A. La punta e capitano dell'Hellas Verona con la doppietta messa a segno sabato al Bentegodi contro il Cesena è salito a 15 gol stagionali. Il bottino, unito poi ai 20 gol messi a segno nello scorso campionato in maglia gialloblù, consente a Toni di raggiungere in questo modo Emiliano Mascetti come primatista di reti in Serie A con la maglia dell'Hellas con 35 centri. Per il centrocampista ci erano volute 232 presenze, mentre Toni ha fatto molto più in fretta. Per il bomber gialloblù sono ora 144 i gol messi a segno in serie A. Toni è in 27esima posizione nella classifica dei marcatori di sempre, e sopra di lui c'è Omar Sivori, a soli tre gol dal campione gialloblù.
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


SERIE A
Hellas Verona, Toni in scadenza: è il momento di pensare al futuro
07.04.2015 08.23 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina fa il punto sul futuro in gialloblu di Luca Toni, autore a 38 anni dei gol che hanno portato ad un terzo dei punti dell'Hellas Verona. Il giocatore a fine stagione andrà in scadenza di contratto ma ancora dal club scaligero non sono arrivati segnali per il prolungamento. Il rapporto dell'attaccante con la società è saldo, ma è possibile che chieda qualche garanzia tecnica per continuare un'esperienza che lo ha portato a raggiungere Ciccio Mascetti nella classifica marcatori dell'Hellas di tutti i tempi. Dal canto suo la società veronese dovrà muoversi in fretta visto che alcuni club brasiliani oltre al Carpi ormai prossimo alla promozione in Serie A, sembrano pronti a muoversi per acquistare il bomber a costo zero.

SERIE A
Toni lusingato da Brasile e Carpi. Ma a 38 anni, per il Verona è vitale
06.04.2015 14.40 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Con altri due gol sabato contro il Cesena, Luca Toni ha dimostrato di essere fondamentale e insostituibile negli schermi dell'Hellas Verona, che si affida totalmente a lui nella corsa salvezza degli scaligeri. Gli undici punti di vantaggio sulla formazione romagnola lasciano abbastanza tranquilli, ma il mancato successo proprio sulla squadra di Di Carlo non può rendere felici Mandorlini e i tifosi.

Ma Toni c'è, come sempre, e il suo futuro fa discutere. L'ariete gialloblù è uno dei tantissimi giocatori in scadenza di contratto con l'Hellas a giugno ma a differenza di molti altri, per lui Setti sarebbe disposto a fare uno sforzo per farlo rimanere il più a lungo possibile all'ombra dell'Arena. Lui ha sempre dimostrato gratitudine per la chance che il Verona gli ha dato, pur rimanendo cauto sul futuro, che andrà discusso prima con la famiglia che col club. Ma si insinuano voci tentanti per il suo destino: in Brasile si parla di una offerta importante da parte di un club blasonato, intenzionato a riportare dei grandi campioni per ridare lustro al campionato, ma attenzione anche alle tentazioni in arrivo dalla sua terra, dall'Emilia. La voglia di restare vicino alla famiglia, considerando anche le 38 primavere, potrebbe infatti spingerlo a considerare la proposta della favola Carpi, pronta a fare il supercolpo per il primo anno in Serie A.

SERIE A
Verona, sirene dal Brasile per l'eterno Toni
06.04.2015 00.28 di Marco Frattino
Quasi 38 anni e non sentirli. Luca Toni non si accontenta dei 15 gol siglati in questo campionato e vuole diventare il bomber più prolifico del Verona in Serie A. Tra qualche mese, forse tra qualche settimana, deciderà cosa fare, l'Hellas spera di trattenerlo e di far durare l'idillio il più a lungo possibile. Dipende solo ed esclusivamente dall'ex campione del mondo con la Nazionale, come riporta l'esperto di mercato Alfredo Pedullà attraverso il suo blog: "La novità degli ultimi giorni è rappresentata dal fatto che, essendo in scadenza, sono arrivati alcuni segnali dall'estero. Uno molto importante dal Brasile, con offerta sostanziosa, di quelle irrinunciabili. Toni ha ringraziato, mandando un messaggio non di chiusura totale ma di forti perplessità - almeno per il momento - su una nuova esperienza all'estero. Magari torneranno alla carica, tuttavia ora Toni ha un solo pensiero: fare più gol con il Verona, magari sfondare il muro dei 20 gol, per poi pensare con calma al futuro".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Carpi, il regalo per la Serie A si chiama Luca Toni
By Francesco Pellicori7 aprile 2015

Calciomercato Serie B. Con 8 partite alla fine del campionato e 12 punti di distacco sulla seconda, il Carpi di mister Castori, conscio che la promozione è cosa praticamente fatta, inizia a programmare il prossimo campionato di Serie A sondando vari nomi che potrebbero essere utili alla causa della compagine emiliana.
Il futuro di Jerry Mbakogu sembra lontano da Carpi così, la società del presidente Caliumi, non vuole farsi trovare impreparata ed è già all’opera per cercare il sostituto. Rumors di mercato affermano che il DS Giuntoli vorrebbe convincere Luca Toni ad accettare di vestire la maglia biancorossa sfruttando il contratto in scadenza a giugno 2015 con l’Hellas Verona.
Al momento questa ipotesi sembra di difficile attuazione ma si attendono sviluppi nei prossimi mesi.

FONTE: RadioGoal24.it


Strepitoso Luca: 35 gol in gialloblù!
Postata il 05/04/2015 alle ore 11:20

E sono 35! Con la doppietta segnata al Cesena, Luca Toni ha raggiunto Emiliano Mascetti nella classifica all-time dei goleador dell'Hellas Verona in Serie A, grazie alle 35 reti segnate in gialloblù. Un grande traguardo per il nostro capitano, che sta facendo la storia grazie anche ai 15 gol stagionali in campionato, dietro solamente a Tevez (17), Menez (16) e alla pari con Icardi nella classifica marcatori.

Adesso c'è ancora un obiettivo da raggiungere, un gol per la storia. Quel gol che porterebbe Luca ad essere il miglior goleador di tutti i tempi dell'Hellas Verona in Serie A.

Forza Luca, sei il nostro orgoglio!

FONTE: HellasVerona.it


Toni nella storia del Verona: raggiunto Mascetti come miglior goleador del club
Toni

Quello che sta facendo Luca Toni quest’anno in Serie A è un qualcosa difficile da spiegare: 38 anni e 15 reti in campionato e terzo posto in classifica marcatori dietro solo a Tevez (17) e Menez (16). L’attaccante classe ’77, grazie alla doppietta contro il Cesena, ha raggiunto Emiliano Maschetti in vetta alla classifica goleador all-time del Verona, ad appena 1 gol dalla leggenda. Toni ha raggiunto quota 35 reti in Serie A con gli scaligeri ed ora punta a quota 20 in questo campionato e a diventare un simbolo per la storia di questo club.
La società veronese ha voluto ringraziare pubblicamente il giocatore con una nota sul proprio sito ufficiale: “Un grande traguardo per il nostro capitano, che sta facendo la storia grazie anche ai 15 gol stagionali in campionato, dietro solamente a Tevez (17), Menez (16) e alla pari con Icardi nella classifica marcatori . Adesso c’è ancora un obiettivo da raggiungere, un gol per la storia. Quel gol che porterebbe Luca ad essere il miglior goleador di tutti i tempi dell’Hellas Verona in Serie A”.

FONTE: RadioGoal24.it


ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Toni raggiunge Mascetti: l'omaggio del club
05.04.2015 23.33 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Grazie alla doppietta siglata contro il Cesena, Luca Toni ha raggiunto Emiliano Mascetti in vetta alla classifica all-time dei goleador dell'Hellas Verona in Serie A. Il bomber classe '77 è a quota 35 reti nel massimo italiano italiano con la casacca del club scaligero. "Un grande traguardo per il nostro capitano, che sta facendo la storia grazie anche ai 15 gol stagionali in campionato, dietro solamente a Tevez (17), Menez (16) e alla pari con Icardi nella classifica marcatori - si legge sul sito ufficiale del club -. Adesso c'è ancora un obiettivo da raggiungere, un gol per la storia. Quel gol che porterebbe Luca ad essere il miglior goleador di tutti i tempi dell'Hellas Verona in Serie A".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


05.04.2015
Toni nella storia gialloblù Ha segnato 35 gol in Serie A

Luca Toni come Ciccio Mascetti. Infinito Luca, pronto a riscrivere un pezzo di storia dell'Hellas Verona. Con la doppietta messa a segno ieri contro il Cesena, l'attaccante gialloblù ha eguagliato il record di reti in A di un mito Hellas: proprio Mascetti. Trentacinque gol in meno di due stagioni. E adesso Luca avrà a disposizione la parte finale del campionato per prendersi il primato ed una virtuale medaglia d'oro da infilarsi intorno al collo.
Motivo in più, magari, per meditare a lungo sul suo futuro al termine di questa stagione.

Toni, la passata stagione, aveva realizzato 20 reti. Per lui Verona ha rappresentato una sorta di seconda giovinezza. Tante reti, prestazioni ad altissimo livello, pure un pensiero azzurro. La conferma in maglia Hellas anche per questa stagione è arrivata a furor di popolo.
E Luca ha dimostrato di essere ancora in splendida forma. In fase offensiva ha offerto fin qui un apporto fondamentale alla sua squadra. Tanti assist, reti di rapina, gol pesantissimi, giocate spettacolari. Splendido riassunto è stata la partita di ieri. Toni segna all'inizio da perfetto opportunista. E poi nella ripresa regala una botta al volo su assist perfetto di Jankovic.

I gol in stagione adesso sono 15.
Toni cavalca l'onda e trascina Verona verso una salvezza più che meritata. Avrebbe potuto regalarsi addirittura un tris d'autore, ma una sua conclusione a giro è finita di pochissimo fuori dallo specchio della porta del Cesena.
Ora avrà a disposizione tutto il tempo necessario per diventare il bomber dei bomber dell'Hellas in serie A.
SANT.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona: tra i tanti dubbi la grande certezza si chiama Luca Toni
DENNIS IZZO 5 APRILE 2015

Nonostante la stagione non stia andando benissimo, con la squadra al quindicesimo posto con 33 punti in 29 partite (ma ben 11 punti di vantaggio sul terzultimo posto occupato dal Cesena), l’Hellas Verona può comunque sorridere per la prolificità del suo centravanti Luca Toni, che anche quest’anno sta stupendo tutti a suon di gol (ben 15 reti in 29 presenze in campionato e una rete in una presenza in Coppa Italia, per un totale di 16 reti in 30 presenze in stagione). Chi pensava che dopo l’exploit dello scorso anno, con 21 reti in 36 presenze e il secondo posto nella classifica marcatori di Serie A con 20 reti, dietro al capocannoniere Ciro Immobile con 22 centri, l’attaccante classe ’77 avrebbe vissuto una stagione anonima o comunque non esaltante si è dovuto ricredere: l’ex Fiorentina e Bayern Monaco, infatti, sta continuando a sfornare prestazioni eccezionali ed è una minaccia costante per le difese avversarie, avendo tutto il peso del reparto offensivo dei suoi sulle spalle.

UN INIZIO DIFFICILE – La stagione 2014-2015, però, non è partita nel migliore dei modi per l’attaccante di Pavullo nel Frignano, con due soli gol, su rigore contro Palermo (vittoria per 2-1 in casa) e Lazio (pareggio per 1-1 in casa), nelle prime dieci giornate. Il primo gol su azione di Toni in stagione è arrivato il 9 novembre, nel 2-2 in casa dell’Inter. Dopo quella partita il centravanti gialloblu si è sbloccato definitivamente, andando a segno contro Sampdoria (sconfitta casalinga per 1-3), Udinese (vittoria esterna per 1-2), Parma (vittoria per 3-1 in casa), Torino (sconfitta per 1-3 in casa), Genoa (con una doppietta nella sconfitta esterna per 5-2), Cagliari (vittoria per 1-2 in trasferta), Milan (pareggio per 2-2 in trasferta), Napoli (con una doppietta nella vittoria casalinga per 2-0) e Cesena (con una doppietta nel pareggio per 3-3 in casa), per un totale di 15 reti in 29 presenze, con ben tre doppiette. Numeri più che positivi, soprattutto se si considera che Toni compirà 38 anni il prossimo 26 maggio.

CONTRO TUTTO E TUTTI – Con questa stagione Toni ha confermato (come se non fosse già evidente) di essere uno dei migliori attaccanti della storia del calcio italiano, grazie alla sua umiltà, il fondamentale lavoro per la squadra e il notevole senso del gol, soprattutto in area di rigore, dove è un vero e proprio cecchino che è difficile tenere a bada. Di certo nemmeno i più ottimisti e i più affezionati al campione del Mondo si sarebbero aspettati un’altra annata ad alti livelli per il numero 9 del Verona, che la scorsa stagione ha messo a segno 21 gol in 36 partite anche grazie al supporto offensivo di due dei migliori esterni del campionato italiano, ossia Rômulo e Juan Manuel Iturbe, che con la loro rapidità spesso hanno contribuito a mettere Toni in condizione di segnare. Il merito quindi era prevalentemente dei due talentuosi esterni? Assolutamente no, soltanto in parte, come dimostra il fatto che, nonostante l’argentino e il brasiliano siano stati ceduti, rispettivamente alla Roma e alla Juventus, e non adeguatamente rimpiazzati (Nico López a parte), Toni è riuscito comunque a fare una grande stagione, risultando anche quest’anno un punto di riferimento imprescindibile per la squadra, grazie al suo carisma e alla sua esperienza fondamentali per superare i momenti difficili del gruppo e contribuire a mantenere unito lo spogliatoio. L’attaccante qualche mese fa aveva annunciato che avrebbe continuato a giocare soltanto con gli stimoli giusti e soprattutto se avesse raggiunto risultati personali simili a quelli della scorsa stagione. Mandorlini nel frattempo se lo gode, con la speranza che decida di giocare per un altro anno e continuare a far sognare non solo i tifosi del Verona, ma tutti coloro che amano il calcio pulito e dove contano soltanto i valori, di cui lo stesso Toni è un autentico rappresentante, insieme ad altri campioni in campo e fuori, come Totò Di Natale.

FONTE: VociDiSport.it


IL BOMER ETERNO
24 MARZO 2002 PRIMA TRIPLETTA DI TONI
24/03/2015 13:52
La cosa incredibile è che 13 anni dopo continui a segnare. Luca Toni è davvero un attaccante eterno.
Lo sanno benissimo i tifosi del Verona, nonostante lo stop contro la Lazio. Anche quest'anno Toni sta stupendo tutti, infrangendo record e avviandosi a diventare uno degli attaccanti più prolifici di sempre con la maglia del Verona
Il 24 marzo è una data importante per la carriera di Toni. Nel 2002 infatti segnò la sua prima tripletta in seria A con la maglia del Brescia. Vittima di Toni fu il Perugia. Il Brescia vinse 3-0.

FONTE: TGGialloBlu.it


Germania, la Chiesa Bavarese chiede 1,7 milioni a Luca Toni
L'attaccante del Verona affronterà un processo per inadempienze fiscali relative al suo periodo col Bayern. In Germania si paga una tassa in base alla religione...


TORINO - La Chiesa Bavarese reclama 1,7 milioni di euro nei confronti di Luca Toni. L'attaccante del Verona è comparso oggi davanti alla Corte d'Appello di Monaco di Baviera per una tassa non pagata alla chiesa cattolica per il primo dei suoi tre anni (dal 2007 al 2010) al Bayern: 1,5 milioni di euro all'anno che sommati ai 200 mila di interessi fanno 1,7 milioni. Tutto nasce dal fatto che in occasione della sua prima stagione in Baviera per Toni non era stata registrata alcuna confessione religiosa ma dal secondo anno è stata spuntata la voce "chiesa romana cattolica". In Germania è obbligatorio pagare un tributo in base alla religione che si professa. Esempio: professo il cattolicesimo (la religione più "cara"), pago un tributo alla mia chiesa locale. Solo così potrò usufruire di sacramenti come matrimonio e funerale. E se sono agnostico o ateo? Semplice, non pago nulla.

LA PROPOSTA - L'attaccante proclama la sua innocenza e punta il dito contro il suo ex commercialista che a sua volta ritiene responsabile il club. Il giudice Hans-Werner Wolf, riporta la "Bild", aveva proposto un accordo: il commercialista e il Bayern avrebbero pagato 500 mila euro a testa, i restanti 700 mila li avrebbe sborsati Toni. Ma il Bayern ha detto no, ritenendo che una volta risolto il contratto col giocatore ogni contenzioso era da ritenere chiuso. A questo punto il prossimo 15 luglio si andrà a processo. Toni, comunque, pur non essendo ancora sposato con la sua compagna, Marta Cecchetto, si è sempre dichiarato cattolico.

FONTE: TuttoSport.com


09:55 | lunedì 23 marzo 2015
Bild: Verona, Toni in causa in Germania
L'attaccante chiede 1 milione di euro al suo ex commercialista

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24© www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI BAYERN MONACO - Luca Toni con la maglia del Bayern Monaco non ha fatto male (ha pure vinto una classifica cannonieri nel 2007-2008), adesso però il suo passato tedesco è tornato a galla e non per via del calcio giocato. Colpa di una causa che l'attaccante dell'Hellas Verona ha in corso in Germania, rivela la Bild am Sonntag, per 1 milione di euro circa e di una tassa non pagata, la Kirchensteuer (ovvero l'imposta sulla Chiesa che si paga in Baviera), che l'agenzia delle entrate bavaresi ha chiesto a Toni (ai tempi del Bayern il giocatore più pagato del club).

DIO DENARO - Ebbene, Toni quel milione di euro lo ha pagato, ma adesso lo rivuole indietro dal suo commercialista dell'epoca, un tedesco, sostenendo la malafede di quest'ultimo. Al momento del suo arrivo in Germania l'attaccante aveva dichiarato di essere ateo (ultimamente invece, in una recente intervista, si è dichiarato molto credente), mentre il commercialista, compilando il modulo di iscrizione anagrafica per la residenza, aveva scritto il contrario. Secondo il commercialista quella tassa la doveva trattenere il Bayern Monaco, ma il tribunale in prima istanza ha dato ragione a Toni. Adesso si attende il processo d'appello.

FONTE: CalcioNews24.com


Hellasmania: Toni così è solo da godere
Luca Toni Verona Di:Adriano Ancona

20 marzo alle 22:40
Rimandiamo il tormentone. Perché arrovellarsi, magari perdendo di vista il patrimonio di gol che Luca Toni si porta dietro? Proprio in uno spicchio finale di stagione in cui il Verona respira, non ha assilli. La ragion di classifica non c'è, così anche Luca può affrontare a cuor leggero quel che resta nel campionato gialloblu. E gli interrogativi sul suo ritiro vengono rimandati a chissà quando. Forse al suo ventesimo gol di quest'anno. Andando avanti così, ci siamo quasi.

Di Saviola nemmeno si parla più, e forse anche questo era tra gli obiettivi di Mandorlini: avere un bomber che rovescia gol in quantità industriali, e nessuno che vada lì a spulciare nelle scelte tattiche del Verona. Finché Toni segnava meno – zero gol nel primo mese di autunno – erano autorizzate le obiezioni sul mescolamento dell'attacco gialloblu. Ma domani comincia la primavera, e abbiamo un Toni tirato a lucido. Di più: nel marzo dell'anno scorso, Luca non ha mai segnato. Stavolta il mese gli porta bene: quattro gol e un assist. Una meraviglia.

Nota a margine, ma neanche troppo: domenica arbitra Massa. Sì, proprio lui che ha fatto imbestialire i tifosi del Verona due volte negli anni passati. In particolare, quando tolse ai gialloblu la finale play-off del 2012 ignorando un rigore sacrosanto. Visto che siamo in argomento, all'Olimpico con la Lazio lo scorso maggio l'Hellas lasciò due punti che servivano per andare in Europa League: tutto per un rigore inventato da Mazzoleni allo scadere. Chiaro, bisogna andare anche oltre a questo.

FONTE: CalcioMercato.com


18.03.2015
Hellas, i trecento gol di Toni valgono 15mila euro ad Abeo

Il Verona a fianco di ABEO. Toni, Moras, Greco, Benussi e Sala visiteranno domani dalle 11 il reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico Giambattista Rossi di Borgo Roma, per dedicare una mattinata speciale ai bambini dell'Associazione Bambino Emopatico Oncologico a cui l'Hellas consegnerà quindicimila euro, l'intero ricavato della vendita delle magliette celebrative per il gol numero 300 fra i professionisti di Luca Toni, segnato nella partita con l'Udinese dello scorso 14 dicembre. «I bambini vengono prima di tutto. Sono sensibile, ma quando diventi padre lo sei ancora di più», ha sempre ripetuto Toni, domani protagonista insieme ai suoi compagni anche lontano del Bentegodi. A fianco dei bambini che di un sorriso hanno tanto bisogno.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
Verona, Toni rimanda il futuro: "Deciderò a giugno se continuare"
17.03.2015 22.33 di Marco Frattino
Sportmediaset.it propone alcune dichiarazioni di Luca Toni, presente ad Arco di Trento dove è stato premiato con il premio 'Beppe Viola'. L'attaccante dell'Hellas Verona – autore di tredici gol in campionato – ha parlato del suo futuro: "Il futuro? Se mi troverò a giugno ad avere ancora voglia di andare al campo, fare sacrifici e sentire l'adrenalina della domenica, continuerò sicuramente. Si vedrà a fine campionato cosa vorrà fare la società".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni: "Premio Beppe Viola, i gol e la Lazio..."
Postata il 17/03/2015 alle ore 20:10
Arco (Trento) - Luca Toni è stato premiato con il "Beppe Viola" per la sua splendida carriera e per le sue qualità come uomo.
Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, al termine della cerimonia di premiazione del "Torneo Città di Arco - Beppe Viola".

CI SIAMO RITROVATI
“Sono molto contento di ricevere in premio Beppe Viola, soprattutto dopo la bella vittoria contro il Napoli. Eravamo arrivati in un punto in cui non eravamo messi benissimo in campionato, così ci siamo guardati in faccia e ci siamo parlati. L’unica maniera per venirne fuori era di cercare di lottare su tutti i palloni, tornare ad essere quelli dell’inizio del campionato ed è venuto fuori il carattere del Verona, anche se la fortuna ci ha un po’ aiutato. Il confronto con i tifosi dopo la trasferta di Genova? Sapevamo benissimo anche prima l’umore dei nostri tifosi, sapevamo di aver fatto una brutta figura e abbiamo deciso di ripartire. Il calcio è così, tre settimane prima sembravamo finiti e con il Napoli c’era lo stadio in festa, squadra e tifosi insieme. Penso che sia giusto così. Abbiamo fatto una grande partita, ce la siamo goduta e adesso pensiamo alla trasferta di Roma”.

LA LAZIO? CE LA POSSIAMO GIOCARE
"La Lazio? L’ho sempre detto che è una bella squadra, all’andata contro di noi hanno pareggiato, però è molto forte. Hanno due esterni sulle fasce che fanno la differenza, è tosta dietro, giocano bene in mezzo al campo. In attacco il loro titolare si è fatto male, ma hanno Miro Klose che sta facendo veramente bene. Sarà una partita difficile, però noi siamo più sereni rispetto ad un mese fa. Abbiamo capito la nostra forza, se corriamo a mille all’ora possiamo giocarcela con tutti. Sul mio futuro? Se mi troverò a giugno ad avere ancora voglia di andare al campo, fare sacrifici e sentire l’adrenalina della domenica, continuerò sicuramente, si vedrà a fine campionato cosa vorrà fare la società".

Luca TONI premiato col trofeo Beppe Viola al Casinò di Arco

I RECORD E LA NAZIONALE
“Se punto a superare i gol Mascetti? I record li guardo dopo, il mio obiettivo è quello di allenarmi bene in settimana e di fare gol alla domenica, però è bello battere i primati nelle società importanti. Mi piacerebbe fare una tripletta per poter portare il pallone a casa, così la mia bambina ci può giocare, quando le facevo io non te lo davano il pallone (ride, ndr). Essere il miglior marcatore italiano della Serie A? Chiaro che sono contento, bisogna chiedersi un po’ dove sono finiti gli attaccanti italiani. Se ne mancano all’appello alcuni forse è perché giocano sempre meno, questo è un problema del calcio italiano che poi diventa un problema della nazionale. Veniamo da un mondiale dal quale siamo usciti al primo turno, bisognerebbe puntare di più sugli italiani, se i giovani non giocano è impossibile che facciano gol. Basta guardare nelle grandi squadre, in cui ci sono pochi giovani calciatori italiani. Anche la Juve, che ha uno zoccolo duro di nazionali come Buffon, Pirlo e Chiellini, non ha nessun attaccante italiano. Finché i giovani non giocano penso che Conte possa fare fatica a trovare attaccanti forti che possano reggere le pressioni di una nazionale”.

GIOVANI, MIGLIORATEVI SEMPRE!
“Un consiglio per i giovani? Curate meno l’estetica e più la passione per il calcio, la voglia viene prima di tutto. Mi piace allenarmi, penso che in questo si veda la passione per questo sport. Adesso si vedono molti giovani che guardano più i social e cercano di mettersi in mostra. Per me è più importante il lavoro al campo, magari arrivando un po’ prima per cercare di migliorarsi. Forse alcuni giovani fanno passare questo in secondo piano, dando priorità ad altre cose, ma forse sono solo io che sono di un’altra generazione”.

IL VERONA CHE PUNTA SUI GIOVANI
“Un commento sul vivaio del Verona? I gialloblù stanno lavorando bene, gli Allievi sono arrivati in finale al Torneo di Arco contro la Juventus e lo scorso mese la Primavera è arrivata in finale alla Viareggio Cup. E’ giusto che la società punti molto sul Settore Giovanile, penso che possa essere il futuro per una società come quella gialloblù”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Nazionale, Toni aspetta la telefonata di Conte
Toni (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 17 Marzo 2015, ore 12:19
Nel calcio come tutti sappiamo bene non c'è nulla di scritto e prevedibile. Ed è anche possibile ricevere una chiamata in Nazionale a 38 anni. E' il caso di Luca Toni, sempre più protagonista con il suo Hellas Verona e vero trascinatore dei gialloblù di Mandorlini. Toni è il miglior marcatore italiano, dimostra aver ancora un fisico da ragazzino e chissà che non possa proprio arrivare una telefonata da Conte in Nazionale. Il ct azzurro ha parlato proprio del bomber gialloblù: "Toni sta trascinando il Verona verso la salvezza. Se alla sua età è ancora sulla cresta dell'onda è merito suo: ha condotto una vita sana, pensando al calcio. Quanto ai giovani attaccanti, dobbiamo lavorare con pazienza per farli crescere". Chissà che a questo punto, dopo queste parole, una chiamata possa arrivare davvero...
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.com


Luca Toni nella storia di Verona e Modena: sorpasso a Brighenti
Highlander, eterno, sempreverde: è Luca Toni. Farà 38 anni a maggio, alle spalle una carriera ricca di trofei e vittorie con la ciliegina della Coppa del Mondo conquistata con l'Italia di Lippi a...

17 marzo 2015

Highlander, eterno, sempreverde: è Luca Toni. Farà 38 anni a maggio, alle spalle una carriera ricca di trofei e vittorie con la ciliegina della Coppa del Mondo conquistata con l'Italia di Lippi a Berlino. La doppietta con cui ha steso il Napoli è l'ennesima perla di una grande inimitabile carriera del bomber di Stella di Serramazzoni ha iniziato nel Modena con la trafila nelle giovanili fino al debutto in prima squadra a 17 anni. Due reti che hanno permesso all'attaccante di Mandorlini di superare nella classifica dei bomber del Verona una leggenda come Preben Elkjaer, il danese che vinse lo scudetto con la maglia dell'Hellas. «Davvero - commenta Toni - Mi dispiace per Elkjaer, ma averlo sorpassato mi riempie di gioia. Essere nella storia del Verona è un onore per me. Il mio segreto? Lavorare bene». E ora il futuro di Luca Toni. «Personalmente mi piacerebbe raggiungere i venti gol dell'anno scorso, ma la vedo dura anche se effettivamente sto bene. Da tempo dico che devo smettere, e invece...». «Si vede che porta bene - aggiunge -. Alla mia età si deve ponderare tutto con grande attenzione. Verona è una città stupenda ma, come è capitato l'anno scorso, deciderò con calma il mio futuro».

Si arrende anche Brighenti.
Non solo Elkjaer si inchina a Toni, ma anche il cannoniere di tutti i tempi di Modena: Toni ha superato anche Sergio Brighenti in quanto a reti segnate in A.

Conte applaude. Anche il ct Conte batte le mani a Toni. «Se alla sua età è ancora sulla cresta dell'onda è merito suo: ha condotto una vita sana pensando al calcio».

Oggi il premio Viola. Luca Toni riceverà oggi il premio ’Beppe Violà ad Arco di Trento.

FONTE: GazzettaDiModena.Gelocal.it


Serie A - La seconda primavera di Toni: dopo Tevez e Icardi c'è lui
Con la doppietta segnata al Napoli è entrato nella storia dell'Hellas superando Elkjaer per numero di reti in Serie A: adesso punta al trono assoluto degli scaligeri e al titolo di capocannoniere
(foto LaPresse)

Di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83) 16 marzo 2015 09:52 Eurosport
Un girone d’andata a fari spenti con un Verona incapace di replicare le prestazioni della stagione scorsa. Poi, nel 2015, Luca Toni ha acceso i fari e con lui tutto l’Hellas. Con la doppietta segnata al Napoli, il centravanti 37enne è divenuto il miglior marcatore nel 2015 della Serie A. Per lui i gol in stagione diventano 13, 7 dei quali nelle ultime 6 partite giocate. Se questo sarà il suo ultimo anno da professionista, non si può dire che non chiuderà in grande.


NELLA STORIA DEL VERONA – Le due reti segnate al Napoli hanno un significato molto particolare per Toni. Con 33 gol in una stagione e mezzo a Verona, è infatti divenuto il secondo marcatore di sempre dell’Hellas in A. Due reti in meno di Emiliano Mascetti, ma soprattutto una in più di Preben Eljkaer, l’uomo dello scudetto 1985. Toni, che con le 20 reti della stagione scorsa aveva stabilito il record per una stagione singola di A nella storia del club, può ora portare a casa un altro primato.


CAPOCANNONIERE? PERCHE’ NO – Toni è forse il primo a essersi stupito di questo exploit a livello atletico. Nel post-partita di Verona-Napoli non ha nascosto di avere qualche dubbio sulla possibilità di ritirarsi a fine stagione. I numeri, del resto, sono dalla sua. Con 142 gol in A è il quarto marcatore in attività del nostro campionato e il 27esimo di sempre nella storia della Serie A. Adesso, Toni è a -2 dalla vetta della classifica cannonieri difesa dalla coppia argentina Tevez-Icardi. Un pensierino al secondo titolo da capocannoniere dopo quello del 2005-06 è lecito. Non trovate?

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


Toni, l'highlander sempreverde
A 38 anni il bomber del Verona è entrato nella storia del club superando in marcature la leggenda Elkjaer


Highlander, eterno, sempreverde. I termini per descrivere Luca Toni sono tanti, ma tutti con un solo significato. Farà 38 anni a maggio, alle spalle una carriera ricca di trofei e vittorie con la ciliegina della Coppa del Mondo conquistata con l'Italia di Lippi a Berlino. Eppure in campo sembra ancora un ragazzino. Corre, lotta, ci mette voglia e passione di un 20enne alle prime esperienze.

La doppietta con cui ha steso il Napoli e' l'ennesima perla di una grande inimitabile carriera. Due reti che hanno permesso all'attaccante di Mandorlini di superare nella classifica dei bomber del Verona nientemeno che una leggenda come Preben Elkjaer, il danese che vinse lo scudetto con la maglia dell'Hellas. "Davvero - commenta Toni - Mi dispiace per Elkjaer, ma averlo sorpassato mi riempie di gioia. Essere nella storia del Verona è un onore per me."

"Il mio segreto? Lavorare bene. E poi se sto così bene è anche merito del mister e dei miei compagni. Loro mi danno fiducia sempre e sono fondamentali. Il Verona visto con il Napoli è stato pressoché perfetto. Da Benussi a tutti i miei compagni in panchina. Stiamo bene e siamo in piena ripresa. Non puoi battere il Napoli se non giochi alla grande. Avevamo preparato la partita nei minimi dettagli, poi ci vuole anche un po' di fortuna, è logico. All'andata quella sconfitta al San Paolo non mi era andata giù, come del resto a tutti quanti noi. Siamo felici, sentivamo di essere in debito con i nostri tifosi".

E ora il futuro del Verona e di Luca Toni. "Quello della squadra e' raggiungere al più presto quota 40 punti e toglierci qualche soddisfazione come contro il Napoli. Personalmente mi piacerebbe raggiungere i venti gol dell'anno scorso, ma la vedo dura anche se effettivamente sto bene. Da tempo dico che devo smettere, e invece...". "Si vede che porta bene - aggiunge -. Alla mia età si deve ponderare tutto con grande attenzione. Verona è una città stupenda ma, come è capitato l'anno scorso, deciderò con calma il mio futuro".
lunedì, 16 marzo 2015, ore 18.19

FONTE: RaiSport.Rai.it


ALTRE NOTIZIE
Conte: "Toni bravo, è tutto merito suo"
'Quanto ai giovani attaccanti dobbiamo lavorare con pazienza'

16.03.2015 15.13 di Tommaso Maschio
Fonte: ANSA
(ANSA) - TORINO, 16 MAR - Il ct azzurro Antonio Conte batte le mani a Luca Toni, l'attaccante che a 38 anni è il miglior marcatore italiano della Serie A. "Sta trascinando il Verona alla salvezza - ha detto, alla presentazione dell'amichevole Italia-Inghilterra - se alla sua età è ancora sulla cresta dell'onda è merito suo: ha condotto una vita sana, pensando al calcio". "Quanto ai giovani attaccanti - ha proseguito il ct dell'Italia - dobbiamo lavorare con pazienza, farli crescere".

SERIE A
Viale senza via d'uscita. Toni, Totti e Di Natale non possono ritirarsi
16.03.2015 13.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Dieci anni fa erano già sulle cresta dell'onda. Dieci anni fa erano già una certezza per il calcio italiano: punti fermi da sfruttare per il presente perché allora Francesco Totti, Luca Toni e Antonio Di Natale erano molto più vicini ai 30 che ai 20 anni. Segnavano con regolarità e nessuno, allora, si sarebbe immaginato che un decennio dopo ci sarebbero stati ancora loro al centro delle cronache calcistiche.
Invece, dieci anni più avanti nulla è cambiato, costantemente sulle prime pagine dei giornali. Agevolati da un movimento poco propenso al ricambio generazionale e da qualità sopraffine che non vengono meno col passare degli anni.

Quella di ieri è stata la domenica di Toni, 38 anni tra poco più di due mesi. La scorso anno il bomber emiliano ha portato l'Hellas a un passo dalla qualificazione in Europa League e chiuso la stagione con venti reti. Quest'anno viaggia con una media leggermente inferiore, ma con 13 gol realizzati in 27 giornate sta salvando il Verona e si sta imponendo alle cronache come il miglior bomber italiano del nostro campionato.
Ieri di fatto ha steso da solo il Napoli e a fine gara tutti gli hanno pubblicamente chiesto di restare un altro anno. "E' un fuoriclasse, deve restare con noi anche la prossima stagione", il coro univoco emerso dalle interviste del Bentegodi. Una richiesta esplicita, più che l'omaggio a un campione la certezza che senza i suoi gol (13 sui 33 complessivi del'Hellas, ndr) adesso il Verona sarebbe in fondo alla classifica a battagliare con Cesena, Cagliari e Atalanta.

[...]

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona-Napoli, Toni supera Elkjaer e punta Mascetti
L'attaccante gialloblu al secondo posto nella classifica dei goleador di tutti i tempi in A


16/03/2015 08:11
HELLAS TONI NAPOLI RECORD / VERONA - Luca Toni con la sua doppietta avvicina il Verona all'obiettivo salvezza e si prende un pezzo di storia del club scaligero. Con 13 gol in campionato il 37enne attaccante ha sorpassato Preben Elkjaer al secondo posto nella classifica dei goleador di tutti i tempi in A dell'Hellas: 33 per Toni, 32 per il danese. Nel mirino c'è ora il primo posto di Emiliano Mascetti, fermo a quota 35. Toni, con i gol segnati al Napoli, ha intanto raggiunto Vieri, Lorenzi, Di Vaio e Pulici con 142 gol al 27° posto della classifica all time.
M.D.F.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
Intramontabile Toni. Il miglior bomber italiano ha quasi 38 anni
16.03.2015 07.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Trentotto anni tra due mesi e non sentirli. Un'altra doppietta per permettere all'Hellas Verona di vincere una delle gare più attese della stagione e fare un altro passo avanti, forse decisivo, verso la salvezza. Luca Toni anche in questa stagione sta caratterizzando a suon di gol la Serie A. Dopo un inizio a rilento, il bomber emiliano con l'inizio del nuovo anno ha cambiato marcia trascinando fuori dalle zone pericolose della classifica l'Hellas dopo qualche sconfitta di troppo.
Ieri al Bentegodi ha deciso quasi da solo la partita contro il Napoli. Con qualche sportellata al limite della regolarità a inizio gara ha sbloccato la sfida e affondato la difesa partenopea. Nella ripresa, nel momento di maggiore spinta degli ospiti, ha di fatto chiuso i giochi finalizzando al meglio un letale contropiede e affondando gli azzurri che dopo il raddoppio hanno definitivamente smarrito la via maestra.
Un 2-0 finale che ha permesso al Verona di far salire a quattro la striscia di risultati utili consecutivi e di portarsi a +11 sulla zona salvezza. Un margine rassicurante che permetterà a Toni di concentrarsi su una classifica cannonieri che anche in questa stagione lo vede grande protagonista.
Toni, infatti, dopo aver chiuso la passata Serie A con 20 reti e al secondo posto alle spalle del solo Ciro Immobile, in questo campionato è il miglior centravanti italiano. C'è lui alle spalle della coppia argentina formata da Tevez e Icardi, c'è lui al terzo posto insieme a Higuain e Menez. C'è sempre lui: l'intramontabile Toni. Colui che ha regalato la salvezza all'Hellas Verona anche in una stagione ben più complessa di quella precedente.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


domenica 15 marzo 2015
Verona, Toni invecchia bene: 13 gol a quasi 38 anni
Affiancato il tanto celebrato Gonzalo Higuain tra i bomber e migliore marcatore italiano


TORINO - Soltanto due anni fa sembrava destinato a entrare nel cono d'ombra di un pensionamento dorato. Luca Toni salutava la Juventus campione d'Italia per volare a Dubai: destinazione l'Al Nasr, campionato dai pochi stimoli ma dai tanti dollari. Però al centravanti era evidentemente rimasto qualcosa sul gozzo, magari quella definizione di “finito” quando lui non si sentiva ancora tale. Per questo aveva voluto tornare in Italia dopo pochi mesi, convinto di poter dire e dare ancora qualcosa, sicuro di far ricredere gli scettici. Nell'estate del 2012 aveva ricominciato dalla Fiorentina, la maglia con cui aveva marchiato la serie A nel 2006 con 31 gol, poco prima di diventare campione del mondo in Germania.

Un ritorno non indimenticabile, comunque: certo, 8 gol, ma senza la sicurezza di un posto da titolare. Quella che invece gli ha riconosciuto il Verona, quando Toni ha firmato nel 2013. D'altra parte lui non è uomo da situazioni in corso, deve entrare in partita fin dall'inizio. Poteva apparire un azzardo, per uno nato nel 1977, ma tale non è stato. Perché nell'anno del ritorno dei gialloblù in serie A, Toni è tornato al centro dell'attenzione, presentandosi con una doppietta al Milan nel giorno del debutto. Alla fine sarebbero stati 20 gol, come mai nessuno aveva saputo fare in una sola annata nella storia del Verona: secondo nella classifica generale dei marcatori, dietro al solo Ciro Immobile. E in questa stagione il passo è di nuovo ad altre frequenze, soprattutto nel 2015, a sottolineare un invecchiamento da grande vino rosso.

Otto reti in 11 partite, per arrivare a quota 13 gol complessivi: affiancato il tanto celebrato Gonzalo Higuain tra i bomber e migliore marcatore italiano, con la doppietta che ha messo sotto proprio il Napoli a fare da punto esclamativo. La prima con un movimento di forza in area da centravanti old style, la seconda con una deviazione da rapina sul cross di Hallfredsson. E poi un impegno dal primo all'ultimo minuto, senza mollare mai, da vero leader. Non male per uno che sta per compiere 38 anni, e che stava per essere colpevolmente dimenticato, ma anche un interrogativo doveroso su dove siano i giovani attaccanti italiani.
Sandro Bocchio

domenica 15 marzo 2015
Mandorlini: «Bravi: Toni è un campione»
Il tecnico del Verona: «E' andato tutto bene contro una grande squadra come il Napoli»

[...]

IL FUTURO DI TONI - "L'anno scorso ha fatto 20 gol, quest'anno spero si riavvicini a questa cifra. E' un punto di riferimento anche per me, oltre al fatto che è un grande uomo e un campione".

FONTE: TuttoSport.com


Toni: “Avevamo fame. E si è visto…”
Postata il 15/03/2015 alle ore 22:20
Verona - Le dichiarazioni dell’attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli (2-0).
Luca Toni, con la doppietta al Napoli, è salito a 13 gol nella classifica marcatori di Serie A: 33, invece, le reti realizzate con la maglia dell’Hellas Verona nel massimo campionato e, questo, gli consente di superare Elkjaer (32 gol) e di portarsi a soli 2 gol da Mascetti (35) nella storia dei marcatori gialloblù.

COL NAPOLI CE L'ABBIAMO MESSA TUTTA
"La vittoria col Napoli? Diciamo che ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo fatto tante gara. Venivamo da tre brutte partite col Napoli e scherzando avevo detto che era troppo prendere 14 gol in tre partite. E’ stata una gara dura, giocata con il giusto agonismo. Con un Napoli così forte devi andare a tutta velocità e sfruttare tutte le occasioni. Abbiamo fatto una grande gara, perché eravamo in casa contro una grande squadra, abbiamo lottato su tutti i palloni giocando bene già dai primi minuti. Loro hanno grandi campioni ma noi siamo riusciti a vincere tutti i contrasti. Abbiamo creato tanto, ripartivamo bene e non abbiamo rischiato tanto. Abbiamo avuto più occasione di loro, forse eravamo più affamati, alla fine siamo stati bravi. La svolta dopo la partita col Genoa? Ci siamo resi conto che eravamo in un momento difficile, per uscirne dovevamo essere uniti e compatti, perché ci aspettava un ciclo di partite terribili. Non abbiamo ancora fatto nulla, abbiamo solo messo la testa fuori e adesso dobbiamo far uscire tutto il corpo. Adesso ci aspetta la sfida con la Lazio, che è una squadra molto forte, ma ce la andremo a giocare con questa cattiveria, vogliamo arrivare il prima possibile ai 40 punti. Un commento sul secondo gol? È stato quello più difficile, non avevo capito subito di essere riuscito a metterla dentro".

Luca commenta il 2 a 0 al NAPOLI

VIVO PER VEDERE LO STADIO IN FESTA
“Il mio momento di forma? Ho tutti i miei 37 anni, ve lo assicuro: prima di recuperare dopo una partita mi ci vuole un po’. Il sorpasso ad Elkjaer nella classifica marcatori del Verona? Mi fa molto piacere, ma l’importante è fare gol che portano punti, il resto viene di conseguenza. Non vivo per battere record, ma per serate come questa. Adesso ce la godiamo, questi risultati positivi ci hanno dato entusiasmo, siamo usciti da un momento buio, si sta bene quando lo stadio è in festa. Che farò il prossimo anno? Per adesso penso soltanto ad andare in ferie con la mia famiglia, che è un po’ di anni che non ci vado (ride, ndr), e poi decideremo. Forse mi porta bene dire che smetterò, perché continuo sempre a segnare”.

IL NAPOLI? ECCO COSA PENSO
“Se sono stato sorpreso di non aver avuto contro Higuain dal primo minuto? Veramente ero contento (ride, ndr). Gonzalo è un campione, ma lo è anche Zapata, ad ogni modo queste sono decisioni che spettano a Benitez. Io sono contento del risultato, per noi era importante superare lo scoglio dei 30 punti”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


EDIZIONE 2015
Un riconoscimento particolare a Luca Toni
domenica 15 marzo 2015
Dopo aver scelto i nomi dei giornalisti, la giuria del Premio Beppe Viola – da 33 anni legato al torneo internazionale per Allievi Città di Arco – ha deciso di attribuire un riconoscimento particolare ad un grande uomo di sport, così com'era già successo lo scorso anno per l'allora allenatore della Nazionale Cesare Prandelli. La scelta del presidente Sergio Zavoli e dei suoi collaboratori è caduta su Luca Toni, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale di Marcello Lippi, e attualmente leader e goleador dell'Hellas Verona.
La scelta è caduta sul prestante attaccante, nato a Pavullo nel Frignano nel '77, sia per il suo presente ed il suo passato di grande bomber, sia soprattutto per le sue qualità umane che gli hanno consentito di reagire sempre alle difficoltà, agli incidenti e, talvolta, all'incomprensione di qualche allenatore. La prova più difficile, per sua stessa ammissione, la perdita del figlio Mattia che la moglie Marta Cecchetto aveva appena dato alla luce nel 2012.

«Quello che Marta mi ha insegnato nei giorni successivi a questa tragedia – ha raccontato Toni alla Gazzetta – non ha prezzo. Lì ho capito quanto è forte la donna con cui sto». Così l'anno dopo nacque Bianca e poi ancora Leonardo e Luca Toni ha ritrovato la serenità, la voglia di giocare ed il gol, diventando – ad un'età calcisticamente non verdissima – l'uomo in più di un Verona che ha ritrovato la serie A dopo anni di oblio.
Luca ha cominciato nella squadretta del paese, poi è passato alle giovanili del Modena per iniziare una trafila che lo porterà a vestire le maglie di numerose squadre. Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, sempre in C, poi la B nel Treviso ed infine la A a 23 anni con il Vicenza. I suoi gol non bastarono alla salvezza dei vicentini, ma furono apprezzati da Carlo Mazzone che lo volle al Brescia. Accettò di scendere ancora in B due stagioni dopo, sposando il progetto Palermo. Ottanta presenze tra B e A con i siciliani e 50 gol, tanto da convincere Lippi a portarlo in Nazionale nella quale esordì a 27 anni il 18 agosto 2004. Ormai era diventato Tonigol e di lui cominciarono a interessarsi i grandi club. Prima la Fiorentina, 67 presenze e 47 gol, meglio di due mostri sacri come Hamrin e Batistuta. In maglia viola, primo calciatore italiano, vinse anche la Scarpa d'oro. Poi lo volle il Bayern, con il quale vinse il campionato e divenne capocannoniere della Bundesliga. I tedeschi impazzirono letteralmente per lui, tanto che una canzone a lui dedicata, composta e cantata dal noto conduttore televisivo Matthias Matze Knop, rimase in classifica per molte settimane. Quando la sua carriera sembrava in fase calante, complici anche alcuni infortuni, Toni tornò in Italia, prima in prestito alla Roma, poi al Genoa, infine da gennaio alla Juve. Quando firmò per l'Al Nasr, squadra araba più ricca che forte, sembrava essere ai titoli di coda. Ed invece Luca trovò la forza di rimettersi in gioco, prima ancora nella Fiorentina, ed ora all'Hellas Verona della quale è diventato il capitano ed il faro, squadra e tifoseria che gli hanno dato quello stimolo in più grazie al quale gli anni non si sentono.
Il suo modo di esultare dopo un gol, copiato in mille salse, ha fatto il giro del mondo. Lui lo propose a Palermo e non l'ha mai cambiato, anche perché i gol sono ancora il sale della sua vita di calciatore.
Luca Toni ritirerà il premio martedì pomeriggio nel salone delle feste del Casinò Municipale di Arco durante la premiazione dei vincitori che, come da tradizione, fa seguito alla finale del torneo.

FONTE: BeppeViola-Arco.it


Premio "Beppe Viola" a Luca Toni
Postata il 15/03/2015 alle ore 16:00
Verona - Luca Toni riceve il premio "Beppe Viola". Martedì 17 marzo, dopo la finale Juventus-Hellas Verona, il nostro campione sarà al Casinò Municipale di Arco per ritirare lo speciale riconoscimento. L'ennesima testimonianza di una carriera ricca di straordinario successi.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Il dramma di Luca Toni: "Il mio primo figlio nato morto e la forza di mia moglie"
Luca Toni si è aperto in una lunga intervista a Andrea Elefante per la Gazzetta dello sport. Il calciatore modenese ha parlato di carriera, di futuro nel mondo del calcio, ma ha raccontato anche quei giorni terribili del 2012, quando lui e la sua Marta Cecchetto hanno scoperto che il loro primo figlio, per il quale stavano aspettando il cesareo, non c'era più. "Io con Dio ci parlo pro­prio, quan­do mi viene vo­glia e di tutto". Anche sulle colline di Medjugorje, dove è andato con la sua compagna quando "mio fi­glio era morto da un mese. Quel gior­no ho sen­ti­to che la fede non mi ac­com­pa­gna da sem­pre per caso, e anche nei gior­ni belli, non solo nei mo­men­ti dif­fi­ci­li, quel­li in cui di so­li­to ci si av­vi­ci­na a Dio".



"Ce lo dica, dottoressa: ce lo dica". Ci guardavano tutti senza avere il coraggio di parlare, e quegli occhi me li ricorderò finché campo. 'Proviamo a cambiare macchina, magari questa non funziona bene', ci avevano appena detto. No: era il cuore di Mattia, così doveva chiamarsi il nostro primo figlio, che non aveva più funzionato. 'Ha smesso di battere ieri': un terremoto dentro molto più forte di quello che ci aveva fatto spostare la sede del parto da Modena a Torino", ha raccontato Toni. Spiegando come, dopo quel lutto, sia arrivata comunque la forza per continuare, e poi i figli Bianca e Leonardo, nati nel 2013 e 2014. "Quello che Marta mi ha insegnato nei giorni successivi non ha prezzo, lì ho capito davvero quanto è forte la donna con cui sto: 'Mi sistemo e ne facciamo subito un altro', mi ha detto, e tre mesi dopo era incinta di nuovo, alla faccia di quelli che ci vedevano come genitori testimonial di bimbi mai nati.


E se io e lei non fossimo così uguali nel detestare il piangersi addosso, se ci fossimo buttati giù, forse Bianca e Leonardo non sarebbero mai arrivati: questo sì che possiamo insegnarlo". Oggi Luca Toni ha 37 anni, gioca nell'Hellas Verona, ha segnato più di 300 gol e a fare l'allenatore non ci pensa. Gli resta ancora da sposare Marta, alla quale aveva già fatto la proposta nel 2011, "ma da allora è stata quasi sempre incinta...".

FONTE: CaffeinaMagazine.it


11.03.2015
Il «cucchiaio» di Toni entra nella leggenda
«Avevo paura della denuncia dei giardinieri di San Siro Scherzi a parte, abbiamo giocato una grande partita Adesso tocca al Napoli, una gara da non sbagliare»



Sta per compiere quarant'anni, lo farà nell'estate del 2016, ma è ancora perfettamente in forma. Si chiama rigore a «cucchiaio», è il tiro dagli undici metri calciato con il colpo sotto per spiazzare il portiere e vedere la palla che si posa delicatamente in rete. Nell'ultima giornata due dei tre rigori sono stati realizzati proprio così, ci sono riusciti Maurito Icardi a Napoli dove ha regalato il pari definitivo all'Inter e Luca Toni a San Siro. Una «gemma» che va ad impreziosire la splendida carriera dell'ex campione del mondo che ha trovato una seconda giovinezza con la maglia dell'Hellas.

FONTE: LArena.it


Luca Toni, parla del figlio nato morto
Il calciatore è molto vicino a Dio ed insieme alla sua compagna ha trovato la forza di andare avanti


Luca Toni, dopo anni di silenzio, ha parlato per la prima volta del dolore immenso che lo ha travolto insieme alla sua compagna Marta Cecchetto per la perdita del loro bimbo nato morto. La tragedia è avvenuta è avvenuta nel giugno del 2012 e il calciatore dell’Hellas Verona ha ripercorso quei terribili momenti in un’intervista per la Gazzetta Dello Sport.

LA TRAGEDIA - “”Ce lo dica, dottoressa: ce lo dica”. Ci guardavano tutti senza avere il coraggio di parlare, e quegli occhi me li ricorderò finché campo. ‘Proviamo a cambiare macchina, magari questa non funziona bene’, ci avevano appena detto. No: era il cuore di Mattia, così doveva chimasi il nostro primo figlio, che non aveva più funzionato. ‘Ha smesso di battere ieri': un terremoto dentro molto più forte di quello che ci aveva fatto spostare la sede del parto da Modena a Torino”, queste le parole del calciatore per descrivere l’inferno che hanno vissuto.

LA PREGHIERA - Toni spiega poi di avere un ottimo rapporto con la fede e che con Dio, poi spiega «io ci parlo proprio, quando mi viene voglia e di tutto». Anche sulle colline di Medjugorje, dove è andato con la sua compagna quando «mio figlio era morto da un mese. Quel giorno ho sentito che la fede non mi accompagna da sem­pre per caso, e anche nei giorni belli, non solo nei momenti difficili, quel­li in cui di solito ci si avvicina a Dio».

LA FORZA DI ANDARE AVANTI - Dopo il lutto però per la coppia è scattata la forza di non arrendersi e sono poi arrivati i figli Bianca e Leonardo, nel 2013 e 2014. Quello che Marta mi ha insegnato nei giorni successivi non ha prezzo, lì ho capito davvero quanto è forte la donna con cui sto: ‘Mi sistemo e ne facciamo subito un altro’, mi ha detto, e tre mesi dopo era incinta di nuovo, alla faccia di quelli che ci vedevano come genitori testimonial dei bimbi mai nati. E se io e lei non fossimo così uguali nel detestare il piangersi addosso, se ci fossimo buttati giù, forse Bianca e Leonardo non sarebbero mai arrivati: questo sì che possiamo insegnarlo”. Rispetto poi al suo ruolo di genitore ha poi rivelato: “Nel sonno continuo a far dei gran discorsi. Marta non ci fa più caso, anzi mi risponde, invece l’altra notte Sala, il mio compagno di stanza, si è stranito: sognavo mia figlia che stava cadendo dal letto e mi ha trovato che ero sopra di lui e cercavo di afferrarlo. Magari quel sogno aveva a che fare con la mia vera, solo paura: che un giorno i figli mi possano dire ‘Non sei stato un buon padre’. Ma forse è solo il modo migliore, inconscio, per sforzarmi di esserlo”.
MARTEDÌ 10 MARZO 2015 | ORE 14:42

FONTE: Attualita.CinqueQuotidiano.it


SERIE A
Hellas Verona, Toni: "Pareggio meritato a San Siro con il Milan"

10.03.2015 00.53 di Daniel Uccellieri
Ospite di Tiki-Taka, trasmissione in onda su Italia 1, l'attaccante dell'Hellas Verona Luca Toni, parla del suo momento e del pareggio ottenuto a San Siro con il Milan: È un buon momento, quando si fa gol è sempre tutto più bello. La Juventus? Ho giocato poco, ma la soddisfazione di aver segnato il primo gol allo Stadium è grande. Il Milan? Ho visto una squadra un po' impaurita, non è la stessa di qualche anno fa. Un tempo era difficile andare a giocare a San Siro con il Milan, oggi con un po' di forza si può portare a casa il risultato. Inzaghi? L'ho visto un po' invecchiato, ma lui non si è arrabbiato per questa dichiarazione (ride, ndr). Nel Milan, senza offesa, ci sono giocatori che non sono da Milan, Inzaghi non ha tutte le colpe. Ci sono giocatori giovani: senza entusiasmo ed in uno stadio difficile, un semplice passaggio può diventare difficile. Un grande giocatore deve far bene anche nelle difficoltà. Con il Milan il pareggio è meritato, fare gol alla fine è stato bellissimo. Il problema attaccanti in casa Milan? Pippo sa valutare i suoi giocatori, li vede bene in allenamento. Da fuori magari è facile valutare, anche se è strano vedere un Milan senza attaccanti. Vincere la Coppa del Mondo è una gioia difficile da descrivere, sono felice di rivedere mister Lippi. C'è un legame forte, che resterà per tutta la vita. La Roma? È in difficoltà, anche contro di noi non l'ho vista benissimo dal punto di vista fisico. La squadra ha perso certezza, forse ha mollato vista la grande distanza con la Juventus. Il Napoli? Gara importante, ogni volta subiamo dai 3 ai 6 gol, è arrivato il momento di cambiare. Il Napoli è una squadra forte, lo ha dimostrato anche con l'Inter".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


00:54 | martedì 10 marzo 2015
Hellas Verona, Toni: «Quando si fa gol si sta sempre bene. Il Napoli...»
L'attaccante degli scaligeri ha toccato diversi temi


di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto Foto: © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI - Il Verona è riuscito a complicare ancora di più il critico momento del Milan siglando, nell'ultima sfida di campionato, il 2-2 definitivo al 95' con Nico Lopez. E Mandorlini si gode l'ottimo risultato sapedo di poter contare ancora su Luca Toni, autore del momentaneo vantaggio e intervistato poco fa durante la trasmissione Tiki Taka in onda su Italia 1. Queste le sue parole: «E' un bel momento, quando si fa gol si sta sempre bene».

"UN MILAN DIVERSO" - «Juventus? Non ho avuto tante soddisfazioni in bianconero, ma sono stato il primo giocatore a segnare allo Stadium e questo mi rende felice. Milan? Ho visto una squadra impaurita, non è lo stesso Milan di alcuni anni fa. Quando scendevi in campo a San Siro avevi paura, ora è un pò diverso e sai di potertela giocare. Situazione Inzaghi? Non penso sia solo colpa del tecnico, senza offesa per nessuno ma credo che ci siano dei giocatori non all'altezza dei rossoneri visto che è un discorso che va avanti da tempo. Noi comunque abbiamo meritato il pareggio creando più occasioni di loro, ma è stata una sensazione bellissima segnare così».

MOMENTO INDIMENTICABILE - «Italia? Con Lippi abbiamo affrontato un'avventura incredibile, è indescrivibile ciò che abbiamo vissuto. Anche se non ci sentiamo spesso fa sempre piacere ritrovare il mister, c'è un legame fortissimo che per me durerà per tutta la vita. Roma? E' una squadra in difficoltà che ha perso alcune certezze e ora sta perdendo terreno nei confronti della Juventus. Non so se hanno mollato, ma qualcosa a livello psicologico è arrivato. Sfida contro il Napoli? Ultimamente contro di loro prendiamo dai tre ai sei gol e vogliamo invertire la rotta (ride, ndr). Scherzi a parte, è una gara molto sentita dai tifosi e vogliamo fare bene».

FONTE: CalcioNews24.com


#MengaPoc - Luca Toni, semplicemente campione
Postata il 09/03/2015 alle ore 13:30


#MENGAPOC

Luca Toni, semplicemente campione

11 GOL
Le reti segnate da Luca Toni nel campionato 2014-15: oggi è il miglior attaccante italiano in Serie A

2.151 MINUTI
I minuti disputati dall'attaccante gialloblù in questo torneo: ha una media di un gol ogni 196 minuti. Davanti a lui c'è solo Panagiotis Tachtsidis con 2.216 minuti giocati

31 RETI
In Serie A i gol realizzati con la maglia dell'Hellas Verona. Terza posizione nei goleador gialloblù "all-time" nel massimo campionato, alle spalle di Elkjaer (32) e Mascetti (35)

32° POSTO
La posizione in classifica di Luca fra i goleador della Serie A "all time" con 140 reti (309 presenze): in attività ci sono Totti, Di Natale e Gilardino

306 GOL
Le reti realizzate da Luca Toni nei professionisti, giocando in 16 squadre (Nazionale compresa)
Ufficio Stampa

Toni: "Il cucchiaio? Volevo farlo, era l'occasione giusta"
Postata il 07/03/2015 alle ore 23:30
Milano - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine della partita Milan-Hellas Verona ai microfoni di Sky Sport.

GRANDE GARA, PUNTO D'ORO
"Abbiamo fatto una prestazione positiva, sapevamo che sarebbe stata una partita dura perché il Milan aveva bisogno di punti, ma abbiamo fatto una grande gara. Siamo andati in vantaggio, potevamo fare il 2-0 e chiudere la sfida, poi loro sono stati bravi a fare questi due gol ma noi ci abbiamo creduto fino alla fine trovando il pareggio. Questo punto per noi è oro. Nell'azione precedente avevo detto a Nico Lopez di andare da solo, perché sarebbe arrivato prima di me. Purtroppo non ci siamo capiti ma l'importante è avere ottenuto il pareggio".

VI RACCONTO IL CALCIO DI RIGORE
"Il cucchiaio? Lo avevo detto ai miei compagni. Prima di smettere volevo fare un gol su rigore in questo modo, in uno stadio importante. Contro il Milan è capitata l'occasione giusta. Ora non so se smetterò, ma volevo fare un gol del genere che non avevo mai fatto in carriera ed è servito a fare un punto".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


09:00 | sabato 07 marzo 2015
Toni: «Gioco ancora grazie a mia moglie»
Curiosità e retroscena rivelati dall'attaccante del Verona


di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo © Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA TONI - Ha conosciuto sua moglie in discoteca: passava vicino al bagno e Marta gli ha sbattuto la porta in faccia, si è arrabbiato ma poi ha offerto da bere alla donna che gli avrebbe cambiato la vita. Il retroscena riguarda Luca Toni, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha affrontato temi lontani al mondo del calcio, ma comunque connessi: «Dopo Dubai ripenso - anzi stavolta decido - di dare l’addio al calcio, ma proprio quando Marta mi dice che a casa non mi sopporta più - “Dai, continua” - e io non mi rassegno ad andare al Siena, che sarebbe retrocesso, la Fiorentina perde Berbatov e a un’ora dalla chiusura del mercato mi chiama Andrea Della Valle: frenata e ripartenza, il mio destino», ha raccontato l’attaccante dell’Hellas Verona.

BELPAESE – Toni ha parlato del suo rapporto con la fede, ma anche di politica: «In Italia si fatica a trovare soluzioni a prescindere: sembra sempre tutto più difficile di quello che è. Oppure, peggio, sta bene a tutti che le cose vadano così. E alla fine è sempre il solito magna magna: prima o poi ci cascano tutti e sono sempre gli stessi a girare. In altri Paesi chi sbaglia va in galera, anche se si chiama Hoeness tanto per non fare nomi e allora la gente si preoccupa, “Se ci va lui, figurati io”: in Italia se uno ha un nome così in galera non ci va, altrimenti si preoccuperebbe di non rubare. In Italia i Carabinieri vengono a casa mia dopo un furto e mi dicono: “Tanto anche se li prendono poi escono subito”. In Italia arrivano i tifosi del Feyenoord e devastano Piazza di Spagna, tanto qui mica li mettono dentro come succederebbe in Olanda. Eppure saremmo il Paese più bello del mondo, che potrebbe vivere quasi solo di turismo: però siamo fenomeni a rovinarlo e alla fine gli italiani si sentono quasi più italiani all’estero, pensa te che tristezza».

L’IDOLO – Così come l’amore, la famiglia e gli amici sono stati importanti per il centravanti, che ha avuto come riferimento calcistico Marco van Basten: «Mi sentivo come un bambino, di quelli che vedono il loro idolo e restano lì qualche secondo come ebeti: “Ma è proprio lui?”. Era lui, nel frattempo c.t. dell’Olanda, gli avevo anche fatto gol e mi stava venendo incontro per dirmi: “Sai che sei proprio forte?”. Lui, che quando giocava segnava sempre ed era anche così bello da vedere, mica “storto” come me. Lui che quando ha lasciato il calcio ci sono stato male, e pensavo: che brutto dover smettere perché ti fanno smettere, non perché lo decidi tu. Invece quando mi sono trovato di fronte Papa Francesco è stata una sensazione di serenità particolare: come se lo conoscessi da un sacco. Dieci minuti bellissimi, uno vicino all’altro sulla sua panchetta: a fargli visita eravamo in sette ma le sedie erano solo sei, ero l’unico rimasto in piedi. “Siediti qui”, mi ha detto: e mi sembrava di parlare con mio papà».

AMORE E DOLORE – L’amore per sua moglie, però, lo ha aiutato ad affrontare la morte di suo figlio: «“Ce lo dica, dottoressa: ce lo dica”. Ci guardavano tutti senza avere il coraggio di parlare, e quegli occhi me li ricorderò finché campo. “Proviamo a cambiare macchina, magari questa non funziona bene”, ci avevano appena detto. No: era il cuore di Mattia, così doveva chiamarsi il nostro primo figlio, che non aveva più funzionato. “Ha smesso di battere ieri”: un terremoto dentro molto più forte di quello che ci aveva fatto spostare la sede del parto da Modena a Torino. Quello che Marta mi ha insegnato nei giorni successivi non ha prezzo, lì ho capito davvero quanto è forte la donna con cui sto: «Mi sistemo e ne facciamo subito un altro», mi ha detto, e tre mesi dopo era incinta di nuovo, alla faccia di quelli che ci vedevano come genitori testimonial di bimbi mai nati. E se io e lei non fossimo così uguali nel detestare il piangersi addosso, se ci fossimo buttati giù, forse Bianca e Leonardo non sarebbero mai arrivati: questo sì che possiamo insegnarlo».

LA PRIMA VOLTA – Infine, concede alcune curiosità, come il sesso prima di una partita e la sua prima volta: «Fa bene all’amore e anche all’umore, dunque non vedo perché non parlarne e perché evitare il giorno prima di una partita, o dal giovedì come dice qualcuno: a volte poi ho giocato bene, a volte magari ho fatto ridere, ma non siamo mica robot, se ti va di farlo lo fai e non è per quello che fai gol oppure no. La prima volta? Dipende: da solo o in compagnia? Scherzi a parte, cliché consueto: avevo 16 anni, in vacanza a Rimini, lei austriaca e più grande di 3-4 anni, nome ovviamente dimenticato. Tutto nella sua stanza perché io ero lì con i genitori, il mio amico e la sua amica di sotto ad aspettarci per il cambio. Poco, ad essere sinceri, perché la prima volta quasi non te ne accorgi, solo dopo cominci a metterci un po’ più del tuo. Fu così veloce che scendendo le scale mi ripetevo “Tutto qui?”. Il problema è che la stessa cosa dev’essersela detta anche lei: infatti è sparita, non l’ho vista mai più...».

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Hellas, Toni su Inzaghi: "Pochi mesi fa l'avrebbero fatto presidente onorario"
07.03.2015 10.15 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, il bomber dell'Hellas Verona, Luca Toni, questa sera avversario del Milan a San Siro, ha parlato dell'amico Filippo Inzaghi: "Guardo Pippo che da quando è sulla panchina del Milan sembra invecchiato di dieci anni, penso che pochi mesi fa l'avrebbero fatto presidente onorario e oggi lo contestano e mi dico: 'Ecco perché non farò mai l'allenatore'".

RASSEGNA STAMPA
Hellas Verona, Toni tallona Elkjaer e Mascetti tra i bomber gialloblu
03.03.2015 08.23 di Pietro Lazzerini
'Toni in the sky with diamons'. Il Corriere di Verona apre l'articolo citando i Beatles per esaltare il bomber dell'Hellas Verona che con la rete al Cagliari ha messo nel mirino due grandi attaccanti del passato gialloblu. Sono 30 i gol dell'ex viola con la maglia dell'Hellas, 2 reti in meno di Elkjaer e 5 in meno rispetto a Mascetti. Da qui alla fine del campionato però, Luca ha ancora tempo per raggiungere questo record, per non parlare delle stagioni a venire. Toni infatti, quando gli chiedono del suo futuro risponde semplicemente: "Vedremo a fine stagione, per il momento penso solo a salvare il Verona".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Toni: "Passo importante, siamo tornati tosti e cattivi"
Postata il 01/03/2015 alle ore 15:08
Cagliari - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate ai microfoni di Sky Sport al termine di Cagliari-Hellas Verona (1-2).

VITTORIA FONDAMENTALE
"La vittoria di Cagliari? Rappresenta un passo importante. Adesso che ci siamo speriamo di arrivare il prima possibile alla salvezza, abbiamo delle sfide affascinanti e sabato sera incontreremo il Milan in trasferta. Sarebbe bello andare là e fare una bella partita, non so se arriverà una vittoria, ma cercheremo di metterli in difficoltà e fare bene perché siamo tornati ad essere tosti e cattivi, qualità che si sono viste nelle ultime gare".

IL GOL? VIVO PER QUESTE EMOZIONI
"Il mio momento di forma? Adesso la bambina mi fa correre anche quando arrivo a casa, ma sono più duri gli allenamenti di Mandorlini (ride, ndr). Mi piace lo sport, mi piace vivere per queste emozioni, come giocare e fare gol alla domenica. Me le può dare solo il calcio, finché posso cercherò di gustarmele".
Ufficio Stampa

Toni: "Abbiamo giocato da Verona"
Postata il 22/02/2015 alle ore 17:50
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate ai microfoni di SkySport al termine della sfida Hellas Verona-Roma (1-1).

CHE PROVA DI CARATTERE
“Corro più adesso rispetto a quando avevo vent’anni (ride, ndr). Gioco, mi diverto, ho una gran voglia di salvare questa squadra. Penso che quella con la Roma sia stata una prova di carattere. Sapevamo che loro giocano bene palla a terra, Mandorlini ha voluto raddoppiare sugli esterni, eravamo compatti e ripartivamo in contropiede. Abbiamo giocato da Verona, con la voglia di far punti. Abbiamo fatto una bella gara e anche se nel secondo tempo siamo stati un po’ titubanti, abbiamo avuto delle buone occasioni”.

MANDORLINI? IO E LUI RAPPORTO SPECIALE
“Mandorlini uomo giusto per il Verona? Più se ne parla, e più questo gli dà forza. L’allenatore ha fatto tanto per questa società e per la città, io e lui abbiamo un rapporto speciale. Penso che se il campionato finisse oggi il Verona sarebbe salvo e salvarsi vuol dire aver fatto una grande stagione, quindi non vedo il motivo per cambiare”.

JUVE E ROMA? VEDIAMO CHE SUCCEDERA’
“Se abbiamo fermato la corsa allo scudetto della Roma? Non penso, ci sono ancora tante partite da giocare, e poi c’è anche lo scontro diretto, se la vedranno loro. Chiaro che la Juve sia forte, anche la Roma è una bella squadra, vediamo che cosa ne uscirà”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Luca Toni miglior atleta di Verona: a lui il "Cangrande d'oro". "Al Milan il gol più importante"
Il sindaco Tosi sul palco con l'attaccante Hellas. "Arrivavo in una piazza nuova, dove magari tutti si aspettano tanto da te, e segnare subito due reti in una partita importante mi ha dato fiducia". Decine di altri premiati

La Redazione 29 gennaio 2015


Il "Cangrande d'oro" a Luca Toni. Il premio, destinato al miglior atleta della città di Verona, è andato all'attaccante gialloblù, grazie alle splendide prestazioni e ai tanti gol segnati con la maglia dell'Hellas Verona nella stagione 2013-14 e nel girone di andata del campionato 2014-15. Nel cuore della sua città, al palazzo della Gran Guardia, Luca Toni ha ricevuto il premio direttamente dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, accompagnato dagli applausi dei numerosi spettatori presenti.

"Ricordo ancora il gol fatto al Milan nella prima giornata di campionato 2013-14 - ha spiegato Toni dopo aver ricevuto i premio -. Forse è stato il più importante. Arrivavo in una piazza nuova, dove magari tutti si aspettano tanto da te, e segnare subito due gol in una partita importante mi ha dato fiducia. La mia è la storia di un ragazzo che aveva la passione di giocare a pallone, ho voluto migliorarmi anno per anno perché amo fare questo sport. Forse è l'unica cosa che so fare. Qui c'è voglia di Verona, la respiriamo io e la mia famiglia, che abitiamo in centro città e stiamo molto bene".

Gli altri premi Cangrande sono stati assegnati ad Andrea Conti (handbike), Federico Falco (tennistavolo), Serena Ricciuti (kendo), Riccardo Giacometti (tuffi), Attilio Viviani (ciclismo), all’allenatore Ettore Ivaldi (canoa), ai dirigenti sportivi Danilo Zantedeschi (rugby) e Dario Bergamini (atletica leggera), a Sergio Bianchetto (carriera sportiva ciclismo), al Galm (premio sociale nello sport), alla squadra della Primavera del Chievo, all’Istituto comprensivo Salgari di Negrar, al giornalista sportivo Luca Fioravanti e allo sponsor Subaru. Targhe di riconoscimento sono state assegnate all’A.C. San Zeno e alla docente Nicoletta Mei del liceo “Giovanni Cotta” di Legnago.

FONTE: VeronaSera.it


Toni: "Palermo? Una vittoria può darci fiducia"
Postata il 28/01/2015 alle ore 19:50
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate durante la premiazione del Cangrande d'Oro e in vista della sfida con il Palermo.

A PALERMO PER FARE PUNTI
“Il Palermo? Sono una squadra forte, hanno davanti due punte parecchio brave che stanno facendo la differenza. Quando hai due attaccanti bravi che fanno gol, è normale che la squadra possa andare bene, hanno trovato i giusti equilibri. Sarà una bella partita, molto difficile per noi perché loro in casa hanno trovato un entusiasmo importante. Però noi veniamo da una bella vittoria con l’Atalanta, ce l’andremo a giocare. Quanto pesa la prestazione con la Dea? Molto, venivano da due brutte partite, e con loro era uno scontro diretto, se perdevamo con l’Atalanta finivamo in un bel calderone. Con i tre punti ci siamo tolti da quella situazione, ma per poco, perché penso anche le squadre sotto adesso inizieranno a fare punti. Al di là di tutto è stata una bella vittoria, abbiamo un bel gruppo, l’importante è fare più punti possibile per cercare di stare lontani dalla zona brutta, una vittoria può darci fiducia. Fare gol al Palermo? Ci proverò come al solito, vengo da due anni stupendi in cui sono riuscito a fare più di 50 gol. Non ci sarà un bel clima nei miei confronti, diciamo che da quando me ne sono andato non mi trattano così bene. Però a Palermo ho fatto comunque due anni belli, dalla Serie B ho raggiunto la Serie A e anche la Nazionale, sarà bello tornare in quello stadio. E magari uscirne con dei punti”.


28 gennaio 2015 - Luca Toni alla premiazione del Cangrande d'Oro 2014 parla della prossima sfida con il Palermo.

LA LOTTA SALVEZZA? NESSUNO VUOLE MOLLARE
“Una previsione sul campionato? Abbiamo fatto una bella vittoria, ci siamo ripresi. Venivamo da un periodo brutto, soprattutto da due partite nelle quali avevamo preso tanti gol, però il nostro campionato inizia adesso. Dobbiamo cercare di fare più punti possibili per stare lontani dalla zona salvezza, che quest’anno è un po’ particolare. Penso che un nome per la terza squadra che possa retrocedere sia difficile da trovare perché nessuno vuole mollare”.

QUI HO TROVATO UNA SECONDA GIOVINEZZA
“Come si trova la mia famiglia a Verona? Stiamo bene qui, una città che ci ha accolto bene e ci fa vivere bene. Un ricordo della prima partita con la maglia del Verona? E’ chiaro, era l’esordio con la nuova maglia, sentivo un po’ le aspettative. Dovevo ripartire da zero, magari molti non credevano che potessi fare bene, quindi è stata una bella soddisfazione. E’ stato importante soprattutto perché ritornavo in Serie A, vincere subito col Milan facendo 2 gol è stata una bella partenza”.
Ufficio Stampa

Il Cangrande d'Oro a Luca Toni
Postata il 28/01/2015 alle ore 19:45
Verona - Il Cangrande d'Oro a Luca Toni. Il premio, destinato al miglior atleta della città di Verona, è andato all'attaccante gialloblù, grazie alle splendide prestazioni e ai tanti gol segnati con la maglia dell'Hellas Verona nella stagione 2013-14 e nel girone di andata del campionato 2014-15. Nel cuore della sua città, alla Gran Guardia, Luca Toni ha ricevuto il premio direttamente dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, accompagnato dagli applausi dei numerosi spettatori presenti.

Queste le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate durante il ritiro del premio: "Ricordo ancora il gol fatto al Milan, nella prima giornata di campionato 2013-14. Forse è stato il più importante. Arrivavo in una piazza nuova, dove magari tutti si aspettano tanto da te, e segnare subito due gol in una partita importante mi ha dato fiducia. La mia è la storia di un ragazzo che aveva la passione di giocare a pallone, ho voluto migliorarmi anno per anno perché amo fare questo sport. Forse è l'unica cosa che so fare. Qui c'è voglia di Verona, la respiriamo io e la mia famiglia, che abitiamo in centro città e stiamo molto bene".
Ufficio Stampa

Toni: "Lavoriamo sui nostri errori e ripartiamo"
Postata il 19/01/2015 alle ore 01:00
Torino - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine della partita Juventus-Hellas Verona (4-0).

SIAMO TUTTI IN DISCUSSIONE
"A volte si fanno delle tragedie, dal punto di vista calcistico, quando non ci sono. E' chiaro, queste due partite contro la Juventus sono state due incubi per noi, abbiamo preso 10 gol tra TIM Cup e Serie A. Abbiamo comunque 21 punti, 5 dalla terzultima, credo che il nostro campionato lo stiamo facendo, poi è chiaro, prendere un paio di gol in meno sarebbe stato meglio. Come diceva Vujadin Boskov, va bene prenderli tutti in una partita piuttosto che domenica contro l'Atalanta. Mandorlini in discussione? In discussione ci siamo sempre tutti, dai calciatori all'allenatore. Mi stupisco, perché ci sono tante polemiche anche adesso che magari non siamo messi così male. Mi dispiace, il nostro allenatore è qui da 5 anni e ha portato il Verona dalla Lega Pro alla Serie A. L'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di stupendo, quest'anno stiamo facendo un buon campionato per una squadra che si deve salvare, non dobbiamo mica vincere lo Scudetto, e mi stupirei se Mandorlini fosse mandato via. Se vengono cacciati gli allenatori in posizioni buone allora in panchina non rimane più nessuno. Vivo lo spogliatoio, che ho visto molto amareggiato. Sicuramente Mandorlini può avere le sue colpe, ma in campo ci andiamo noi e dovremo rivedere i nostri errori. Io comunque non prendo le decisioni, devo solo andare in campo e fare il meglio possibile. Dove abbiamo sbagliato? Nei primi 20 minuti dovevamo partire forte. Giovedì abbiamo preso una bella batosta, dovevamo essere cattivi e pressare la Juve. Poi c'è stato il gol subito dopo 2 minuti, ed è subentrata la paura. Non è facile per alcuni calciatori, che per la prima volta giocano in Serie A venire allo Juventus Stadium, giocare contro dei campioni. Il pallone è diventato pesante, ma alla fine ci abbiamo provato, anche se non va bene concedere tanto a una squadra come la Juve".

18 gennaio 2015 - Luca Toni

GUARDIAMO AVANTI E RIPARTIAMO
"Dalla ripresa degli allenamenti bisognerà avere un altro spirito. Siamo arrabbiati, abbiamo fatto due brutte figure, ma domenica prossima giocheremo contro l'Atalanta e bisogna tornare a fare punti perché saremo in casa contro una nostra diretta concorrente. Dimentichiamo queste due ultime sfide, lavoriamo sui nostri errori. Ora deve partire il nostro campionato".

ALLA RICERCA DELL'EQUILIBRIO
"Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Abbiamo perso dei velocisti, lo stesso Romulo ha fatto la differenza in mezzo al campo con il suo cambio di passo. Difendendoci bassi, con Iturbe - un altro che fa la differenza - e lo stesso Romulo avevamo trovato subito gli equilibri giusti. In questa stagione siamo partiti con un modulo, poi siamo passati ad un altro, forse stiamo ancora cercando la giusta disposizione per sfruttare al massimo le caratteristiche di tutti. Abbiamo cambiato molto, non è sempre facile trovare l'Iturbe o il Romulo di turno. Stiamo comunque facendo il nostro campionato, nonostante queste due partite contro la Juventus, dobbiamo ripartire e siamo messi abbastanza bene rispetto alle squadre dietro di noi in classifica".

JUVENTUS, CHE DIFESA
"La difesa della Juventus? I due centrali, Chiellini e Bonucci, sono molto forti e si completano. Il primo è bravo a giocare uomo contro uomo, mentre il secondo ha migliori qualità con il pallone fra i piedi. Stanno facendo molto bene, sono primi in classifica e hanno passato il turno di Champions League. Poi c'è Barzagli, che se torna sui suoi livelli è il più forte difensore italiano".

IL GOVERNO DEL CALCIO ITALIANO
"Un calciatore al governo del calcio italiano? Vorrei giocare ancora un po' sinceramente, ma a me piacerebbe. Io credo che a governare questo sport ci debba essere uno che conosce il calcio. Ripenso al Bayern Monaco, dove il presidente era un ex attaccante come Rummenigge. Mi piacerebbe che anche in Italia accada qualcosa del genere, dove un uomo di calcio possa governare insieme a una figura più politica. Solo chi ha giocato a pallone sa di cosa ha bisogno un calciatore e di cosa hanno bisogno i vivai".
Ufficio Stampa

Toni: "Juventus? A Torino vogliamo stupire"
Postata il 13/01/2015 alle ore 13:45
Firenze - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, ospite questa mattina della Lotto Italy e della stilista Sonia De Nisco durante la fiera di Pitti Uomo.

JUVENTUS? A TORINO VOGLIAMO STUPIRE
"Dopo la vittoria col Parma è un bel momento, sia da parte mia che per il Verona. Abbiamo vinto una bella partita, uno scontro diretto contro una squadra che stava bene e che veniva dal successo casalingo con la Fiorentina. Per noi era un periodo difficile, era da tanto tempo che non riuscivamo a vincere in casa. Siamo contenti e soddisfatti, però la strada è ancora lunga. Ripetere la stagione scorsa? Penso che sarà dura, l’anno scorso abbiamo trovato dei giovani che si sono rivelati degli ottimi giocatori. Abbiamo cambiato tanto e non è sempre facile stupire, però penso che stiamo facendo un bel campionato, va bene lo stesso anche se non arriviamo in alto, l’importante è salvarsi. Dobbiamo cercare di continuare così perché questa è la strada giusta. Adesso ci aspetta il doppio incontro con la Juventus e con loro è sempre una partita complicata, sono una delle squadre più forti d’Europa. Sarà dura, ma noi andremo a Torino con entusiasmo e cercheremo di fare punti. Mandorlini preferisce il risultato in Coppa Italia? Chiaro che ha detto così, conoscendolo so che si prepara una partita alla volta, se giocavamo prima per il campionato allora rispondeva all’incontrario (ride, ndr). Sono d’accordo, sarebbe bello passare lo scontro diretto in coppa. Ci giocheremo in quell’occasione tutte le possibilità con la Juve. Il segreto per batterli? Andiamo là con la testa giusta e con la voglia di vincere. E’ sempre difficile, anche l’anno scorso abbiamo pareggiato 2-2 in casa. Servirà molta fortuna, ci proveremo, ma sarà dura. Magari qualche episodio potrebbe favorirci, nel calcio può succedere anche questo. Noi siamo capaci di tutto, nel bene e nel male. Verona è una piazza particolare: quando si vince sembra tutto più bello, ma anche le sconfitte bruciano di più. Io sempre decisivo? Ci provo sempre, è andata bene che col Parma sia arrivato il gol. Chi la spunterà tra Roma e Juventus per lo scudetto? Sicuramente sarà un bel campionato, avvincente fino alla fine. Che vinca la squadra più forte. Quei presunti ‘aiutini’ alla Juve? Ma no, a volte tocca ai bianconeri, a volte alla Roma, un po’ meno al Verona (ride, ndr). Scherzi a parte, in campionato gli equilibri vengono sempre fuori: una volta va bene a me e una a te".

13 gennaio 2015 - Luca Toni testimonial Lotto al 'Pitti Uomo'

IO, PUNTO DI RIFERIMENTO PER I GIOVANI
"Cosa vuol dire per un grande campione scegliere una provinciale? E’ bello scegliere di giocare in una squadra in cui ci sono i presupposti per fare bene. Capisco molto quei giocatori che, arrivati ad una certa età, hanno ancora voglia di mettersi in discussione. Se Eto'o arriva alla Sampdoria con la testa giusta, sono sicuro che la squadra farà un salto di qualità importante. Il mio ruolo a Verona mi piace tanto, è bello diventare un punto di riferimento per i più giovani. Vedo tanti ragazzi bravi che hanno tanta voglia di fare, magari con qualche mio consiglio possono migliorare. Come mi trovo in città? A Verona sto molto bene, e così pure la mia famiglia".

SAVIOLA, SALA E VALOTI
"Un commento su Saviola? E’ un giocatore molto forte che ha giocato con squadre importanti, con certi campioni non è necessario parlarsi tanto, a volte basta uno sguardo in campo e ci si capisce. Si è sempre allenato bene, ha fatto tanta panchina senza mai lamentarsi, ritengo che sia una persona da seguire e un grande punto di riferimento per i giovani. E’ stata una grande soddisfazione per lui, sono molto contento. Spero che arrivi presto a fare un gol in campionato, se lo merita. I ringraziamenti di Valoti e Sala? Meno male che mi hanno chiamato zio e non nonno. Scherzi a parte, sono contento per i loro gol, specialmente per Jacopo, con cui ho un rapporto particolare. So quello che ha passato e so quello che può dare al Verona e al calcio italiano. Come gli ho detto, quel gol deve essere solo l’inizio".

LA SERIE A? STA TORNANDO GRANDE
"Podolski e Shaqiri in Italia? E’ bello che molti giocatori forti scelgano la Serie A, negli ultimi anni abbiamo visto tutti i campioni andarsene preferendo altri campionati. Così il livello delle competizioni si alza, la Serie A aveva bisogno di questo".

LA MODA? L’IMPORTANTE E’ SENTIRSI A PROPRIO AGIO
"Se la moda è importante per il calciatore? Per molti lo è, dopotutto i calciatori sono personaggi pubblici. A me piace stare a mio agio e vestire bene, ma non sono un malato della moda. Cerco di sentirmi a mio agio".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


12:53 | martedì 13 gennaio 2015
Toni: «Verona, bella vittoria!»
Toni ha parlato anche di Eto'o alla Sampdoria

di Gianmarco Lotti
TONI VERONA ETO'O SAMPDORIA - E' in corso a Firenze Pitti Immagine e ha partecipato anche Luca Toni, bomber del Verona. Lo stesso Toni ai giornalisti presenti ha dichiarato: «E' molto bello che i giocatori decidano di tornare in Serie A perché negli ultimi anni abbiamo visto solo campioni andarsene. E' bello anche che le big decidano di tornare a prendere certi campioni e aumentino il tasso calcistico della nostra prima divisione».

SAMP - «Eto'o alla Sampdoria? Capisco che molti giocatori a una certa età vogliano mettersi in discussione e scelgano squadre con presupposti per fare bene. Eto'o se venisse con la testa giusta permetterebbe alla Sampdoria il salto di qualità. Col Verona invece vogliamo salvarci, abbiamo vinto bene col Parma e ne avevamo bisogno, siamo stati bravi a vincere lo scontro diretto. La Serie A è ancora lunga, dobbiamo continuare così» ha continuato Toni.

FONTE: CalcioNews24.com


Toni: "Che forza i nostri giovani"
Postata il 11/01/2015 alle ore 17:49
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate al termine della partita contro il Parma (3-1).

CHE PARTITA…
"La vittoria? Si, ci mancava molto. E’ stata una gran partita, il Parma veniva da una bella prestazione con la Fiorentina. Sapevamo che per noi era una partita tripla, potevamo vincere o pareggiare, ma se perdevamo si entrava in un brutto periodo. Invece siamo partiti forte, abbiamo giocato bene, abbiamo fatto un gran primo tempo. Poi nella ripresa siamo partiti male e abbiamo preso quel brutto gol, però alla fine ne siamo venuti fuori e abbiamo portato a casa questi 3 punti che sono fondamentali".

I GIOVANI ITALIANI
"Jacopo Sala? So bene quello che ha passato: questo avrebbe dovuto essere il suo anno, purtroppo è partito male e ha sofferto tanto. Ma è un ragazzo giusto e sano, può diventare un grande giocatore e ne ha tutte le possibilità. Sono contento per il gol che ha fatto, spero che per lui sia solo l’inizio. Valoti? Sono contento per la sua rete, prima della partita gli avevo detto che se non faceva gol, lo avrei mangiato. Sono contento perché hanno fatto gol due ragazzi italiani. Bisogna crederci e dare loro la possibilità, anche lo stesso Valoti ha talento, ma dobbiamo avere pazienza e saperli aspettare. Come aspettiamo tanti stranieri, perché non fare lo stesso con gli italiani?"
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona


Lotto celebra i 300 gol di Luca Toni
Una limited edition di scarpe da calcio per promuovere lo sport tra i giovanissimi



TREVIGNANO – 300 gol da professionista sono un traguardo importante che merita di essere celebrato non solo dal protagonista che li ha messi a segno, Luca Toni, ma anche dallo sponsor che accompagna l’atleta da più di 10 anni, Lotto Sport Italia.
E’ proprio per onorare questo momento che la partnership tra Lotto e Toni si esprime in una scarpa da calcio in edizione limitata in 300 esemplari: 50 di queste saranno dedicate a collezionisti, tifosi del bomber e giocatori desiderosi di emulare le gesta del campione. 250 saranno invece scarpini per dei piccoli, ma speciali, giocatori: l’azienda di Montebelluna e il campione hanno deciso infatti di donare queste calzature ai bambini selezionati dal progetto Dote in Movimento di Assosport, l’Associazione che rappresenta le aziende dello Sportsystem italiano.

Dote in Movimento ha come obiettivo il garantire a quanti più bambini possibili il diritto alla pratica dello sport, un progetto che per il 2014-2015 coinvolge quasi 600 giovani atleti della Regione del Veneto, tra i 6 e gli 11 anni, le cui famiglie hanno difficoltà a sostenere i costi per l’attività fisica. Questi ragazzi riceveranno da Dote in Movimento un voucher per praticare attività sportiva per l’anno scolastico in corso, presso una delle società iscritte al CONI che hanno aderito all’iniziativa.

250 tra i bambini che avranno scelto come disciplina il calcio riceveranno quindi le calzature ideate e realizzate da Lotto Sport Italia per celebrare i 300 gol di Luca Toni: non solo un augurio che tra loro ci possa essere qualche futuro campione del mondo, come il bomber in forza all’Hellas Verona, ma anche una conferma del grande valore sociale dello sport.

“Abbiamo scelto di celebrare il talento di uno dei nostri grandi testimonial ed uno degli sportivi italiani più grandi, autentici e amati dalla gente. – ha dichiarato Andrea Tomat, Presidente Lotto Sport Italia -. Lo sport è passione, coraggio e sacrificio, ma è anche valori, serietà e impegno. Da sempre la pratica e la competizione sportiva sono servite come esempio alle nuove generazioni. Questo spirito appare talvolta un po’ appannato, smarrito. Per questo ci fa molto piacere partecipare ad iniziative che sostengono l'immagine di uno Sport con la maiuscola. È quindi un grande onore per noi e ringraziamo Assosport con Dote in Movimento per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di sostenere concretamente i bambini di famiglie in difficoltà nella pratica sportiva assieme ovviamente a Luca Toni. Il nostro ringraziamento va anche a lui: siamo orgogliosi di essere al suo fianco da sempre, in un percorso che l’ha visto mettere in rete così tanti gol indossando scarpe Lotto.”

Data pubblicazione: 29/12/2014 Ultima modifica: 29/12/2014

FONTE: OggiTreviso.it


07:10 | domenica 28 dicembre 2014
Toni: «Rimpianto Juventus. E l'Inter...»
E sul calcio italiano: «Chi decide deve sapere di pallone»


di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo © Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA JUVENTUS TONI - Con la voglia di migliorarsi è riuscito ad arrivare a quota 300 gol in carriera Luca Toni, che si aspetta miglioramenti dal calcio italiano dopo i punti persi rispetto agli altri campionati: «Il ritmo è diverso, gli altri vanno al doppio e ormai troppo spesso ci sono partite... davvero brutte da vedere. Bisogna puntare di più sui settori giovanili e sugli italiani. Il cambiamento deve poi essere radicale. Qui, per esempio, i tifosi non possono andare in trasferta. Una delle cose più tristi per un calciatore è inoltre giocare una partita a porte chiuse: sentire la voce del raccattapalle è imbarazzante e ti fa passare la voglia», ha dichiarato l’attaccante dell’Hellas Verona ai microfoni di Tuttosport, descrivendo poi il sorpasso della Germania, che ha costruito impianti di proprietà, attratto le famiglie e risolto il problema della violenza.

IL CALCIO AI CALCIATORI - Un’altra soluzione per Toni potrebbe essere affidare il governo del calcio ad un calciatore: «Come può decidere cosa sia meglio per il calcio uno che non ha mai frequentato un settore giovanile? Sapete perché il Bayern funziona? Perché comandano Rummenigge e Hoeness, due che hanno fatto la storia del club. Da Vialli a Del Piero, Cannavaro, allo stesso Albertini: ce ne sono tanti. È brutto da dire, però io la politica la lascerei fuori dal calcio. È chiaro, abbiamo bisogno di loro per velocizzare le norme, ma è giusto che chi decide sappia di pallone».

ALL’ATTACCO - Si torna poi a parlar di gol, che spesso “piovono” quando si concretizzano determinate condizioni: con la Fiorentina, ad esempio, Toni dice di aver segnato tanto perché la squadra giocava per lui e perché era in un’ottima condizione fisica. A proposito dei suoi possibili eredi e di altri colleghi: «Gabbiadini è un bel giocatore, lo stesso Okaka ora non sta segnando tanto ma, quando inizierà a farne tanti di gol, potrà diventare importante anche per una grande squadra. Questi ragazzi però bisogna saperli anche aspettare. Immobile? Era il capocannoniere, la Juve l'aveva in mano e l'ha venduto per prendere Morata. Non so se abbia fatto bene oppure no, però è l'esempio di come le grandi squadre italiane guardino prima all'estero e facciano fatica a puntare sui nostri di campioni. Balotelli? Per dargli una mano bisognerebbe iniziare a parlare di lui quando fa gol. Lui deve iniziare ad andare sulle prime pagine perché è capocannoniere in Premier, non perché spara con la carabina».

IL PASSATO - L’attenzione si sposta poi sull’esperienza vissuta alla Juventus, uno dei rimpianti di Toni: «Forse sono arrivato un po' tardi. Forse potevo anche dare qualcosa in più, se me ne avessero data la possibilità. Io sarei rimasto volentieri, ma hanno fatto altre scelte. Inter? Prima di Calciopoli siamo stati molto vicini. Poi, con la penalizzazione, Della Valle mi ha dichiarato incedibile. Gol con la Roma all’Inter nella sfida scudetto? Quello è stato uno dei miei più grossi rimpianti perché lo scudetto a Roma è qualcosa di speciale e se indossi quella maglia lo respiri. Per questo là è così difficile vincere».

AZZURRO, ESTERO E FUTURO - Toni ha parlato poi dell’Italia e della speranza di poter prender parte ai Mondiali: «Ci credevo perché vedevo che fino all'ultimo Prandelli ha convocato gente che non era mai stata in Nazionale. Un conto è se punti su un gruppo come aveva fatto Lippi che, per esempio, in Germania ha portato Totti nonostante a inizio Mondiale avesse ancora problemi alla caviglia, se invece lasci aperte le porte a tutti, beh i discorsi cambiano. Forse ventuno gol sono stati pochi... Conte? Anche Prandelli è un bell'allenatore. Con lui ho passato due anni splendidi a Firenze: poi non so cosa possa essere successo e non ci siamo mai sentiti». Di vita l’esperienza in Arabia, dove non si è trasferito per soldi e che ha lasciato perché non stava bene: «Era un calcio che non mi piaceva perché io non sono un giocatore che salta tre uomini e tira sotto l'incrocio. Poi c'era molto dilettantismo: un giorno uno veniva al campo e il giorno dopo non si presentava senza che nessuno dicesse niente. Così ho lasciato lì il contratto e sono tornato in Italia». Dal passato al futuro, che valuterà a maggio in base alle sue condizioni e alle proposte. L’intenzione di Toni è di restare comunque nel mondo del calcio: «Perché è l'unica cosa di cui so parlare».

FONTE: CalcioNews24.com


300 gol per 300 paia di scarpe in edizione limitata ai bambini
50 di queste saranno dedicate a collezionisti e tifosi. 250 saranno invece scarpini per dei piccoli, ma speciali, giocatori appassionati

Redazione 22 Dicembre 2014
TREVIGNANO – 300 gol da professionista sono un traguardo importante. Per onorare questo momento la partnership tra Lotto Sport e il vero protagonista, Luca Toni, si esprime in una scarpa da calcio in edizione limitata in 300 esemplari: 50 di queste saranno dedicate a collezionisti, tifosi del bomber e giocatori desiderosi di emulare le gesta del campione. 250 saranno invece scarpini per dei piccoli, ma speciali, giocatori: l’azienda di Montebelluna e il campione hanno deciso infatti di donare queste calzature ai bambini selezionati dal progetto Dote in Movimento di Assosport, l’Associazione che rappresenta le aziende dello Sportsystem italiano.

Dote in Movimento ha come obiettivo il garantire a quanti più bambini possibili il diritto alla pratica dello sport, un progetto che per il 2014-2015 coinvolge quasi 600 giovani atleti della Regione del Veneto, tra i 6 e gli 11 anni, le cui famiglie hanno difficoltà a sostenere i costi per l’attività fisica. Questi ragazzi riceveranno da Dote in Movimento un voucher per praticare attività sportiva per l’anno scolastico in corso, presso una delle società iscritte al CONI che hanno aderito all’iniziativa.

FONTE: TrevisoToday.it


La lettera di Toni: "Grazie a tifosi e club in cui ho giocato"
Postata il 19/12/2014 alle ore 13:05

#Menga Poc

LUCA TONI

Lettera di ringraziamento ai tifosi:
la mia storia l'ho scritta insieme a voi!

Carissimi tifosi,

vi voglio ringraziare per il sostegno che mi avete dimostrato in questi anni, fin da quando ho cominciato la mia carriera nel Modena. Ero poco più che bambino, altri tempi, un altro calcio. Sono passati quasi 25 anni, ma la mia passione, la mia voglia e il mio sorriso sono sempre rimasti uguali. Uguali a voi, che continuate a sostenermi ogni domenica, dopo un gol, una bella giocata o anche quando le cose non vanno bene. Ho la gioia nel cuore e tanto lo devo a chi mi è stato vicino e mi ha dato la forza, nei momenti belli e in quelli difficili. La storia l'abbiamo scritta insieme, questi 300 gol (Menga Poc!) li ho festeggiati insieme a voi. Uno dopo l'altro.

Ed è per questo che mi sento in dovere di ringraziare anche i club che mi hanno dato l'opportunità di raggiungere questo straordinario traguardo:

Modena

Empoli

Fiorenzuola

Lodigiani

Treviso

Vicenza

Brescia

Palermo

Fiorentina

Bayern Monaco

Roma

Genoa

Juventus

Al-Nasr

Hellas Verona

Italia

Luca Toni

FONTE: HellasVerona.it


Solo sette con Toni nel club dei 300 gol E Totti può farli tutti con la Roma
Enrico Turcato - Gio, 18/12/2014 - 09:53
Luca Toni è stato l'ultimo ad iscriversi ad un club davvero elitario. La rete di domenica a Udine ha permesso al capitano dell'Hellas Verona di raggiungere un traguardo privilegiato: 300 reti da professionista. Solamente altri sette italiani sono riusciti nell'impresa. Toni, tra l'altro, con Antonio Di Natale (che domenica nella stessa partita ha siglato la rete 301), Francesco Totti e Alessandro Del Piero, è nel ristretto gruppo che può ancora migliorare questo bottino strepitoso.

Certo, sarà praticamente impossibile raggiungere il leader di questa speciale classifica, quel Silvio Piola che, tra Nazionale, Lazio, Novara, Pro Vercelli, Torino e Juventus, è arrivato a sole 10 reti da quota 400. Ma sia Toni, che Totti e Di Natale, possono avvicinarsi e magari superare Filippo Inzaghi e Roberto Baggio, che ormai da qualche stagione hanno appeso le scarpette al chiodo. Tra gli stranieri che hanno giocato nel nostro campionato, invece, hanno superato quota 300 reti da professionisti gli argentini Crespo e Batistuta, gli svedesi Nordahl e Hamrin, l'italo-brasiliano Altafini. Tutti fuoriclasse nati per fare gol.

Nessuno di questi, però, può ambire al primato speciale che contraddistingue Francesco Totti. Il simbolo della Roma è infatti l'unico ad aver realizzato tutte le reti vestendo soltanto due maglie, quella della Nazionale e quella giallorossa. Il numero 10 capitolino è a sole 6 reti dai 300 gol con la squadra della sua città, una cifra che nemmeno Del Piero (290 gol con la maglia della Juventus) è riuscito ad eguagliare.

FONTE: IlGiornale.it


14:00 | giovedì 18 dicembre 2014
Un italiano tra Van Basten e Ronaldo: 300 volte Toni
Luca Toni ha centrato quota 300 reti in carriera: la traccia lasciata dall'attuale attaccante del Verona. Uno come pochi


di Massimiliano Bruno - twitter: @massi_bruno

TONI SERIE A HELLAS VERONA ITALIA - Eusebio, Gerd Muller, Ian Rush, Marco Van Basten, Hugo Sanchez, Hristo Stoichkov, Ronaldo da Lima, Thierry Henry, Diego Forlan, Francesco Totti, Cristiano Ronaldo, Lionel Messi. Qualche nome, qui e lì, per ricordare tra gli altri chi si è iscritto nella lista speciale dei vincitori della Scarpa d’Oro: trofeo che viene riconosciuto al miglior marcatore dei campionati europei, dal 1996 parametrati in base ai rispettivi tassi di competitività dettati dal Coefficiente Uefa.

TONI NELL’OLIMPO – Al fianco di questi celebri esponenti dello sport più amato al mondo siede a pieno merito il nostro Luca Toni, unico italiano con Francesco Totti ad aggiudicarsi l’ambito premio: come potrete facilmente notare buona parte dei prospetti citati sono anche conclamati Palloni d’Oro e dunque risiedenti a pieno titolo nel gotha del calcio mondiale. Il buon Luca, che la classe di Messi o la dominanza di Ronaldo non ha, si è costruito una carriera di altissimo rilievo elevando al massimo le caratteristiche a disposizione: stazza fisica, senso della posizione ed innato fiuto del gol. La Scarpa d’Oro arrivò nel 2006 – ma non solo quello, ne parleremo, ne parleremo – con la maglia della Fiorentina: 31 reti, tante delle quali di ottima fattura, da antipasto agli anni d’oro vissuti con la maglia del Bayern Monaco. Il punto più alto della sua carriera a livello di club: la Bundesliga 2007-08 vinta grazie ai suoi gol – tantissimi, 24 in campionato e ben 39 stagionali – e da centravanti titolare di una delle squadre più forti, titolate e venerate al mondo.

L’ANNO MAGICO – Ma torniamo indietro e fermiamoci all’anno 2006, quello di Luca Toni: famelico con la sua Fiorentina, le 31 marcature in Serie A gli valsero non solo la Scarpa d’Oro ma giocoforza la chiamata di Marcello Lippi sull’aereo che portava a Germania 2006. Il Mondiale che più di ogni altro ha segnato la storia del calcio italiano: il disastro Calciopoli che sembrava anticipare una comparsa o poco più, fattore che al contrario fece scattare la molla dell’orgoglio patriottico nell’anima dei nostri calciatori tanto da portare in dote il risultato che tutti amabilmente ricordiamo. In quell’armata difficilmente replicabile la bocca da fuoco era rappresentata proprio da Luca Toni: un lavoro di enorme sacrificio per gli equilibri offensivi della squadra e due reti all’Ucraina nei quarti di finale – miglior attaccante italiano nella spedizione tedesca – che lo hanno consegnato ai libri di storia dello sport nostrano.

TONI 300 – Il resto lo fa una carriera singolare: a Luca Toni va riconosciuto insindacabilmente il merito di essersi saputo reinventare. E non è affare per tutti. Alle volte ha rallentato, vero, ma è stato in grado di riscoprirsi accettando destinazioni che ad un’analisi precipitosa sembravano precludenti ma che invece lo hanno rilanciato alla grande. L’ultima testimonianza in quel di Verona, dove nella scorsa stagione – a trentasei anni suonati – si è ritagliato un campionato da ben 20 gol: non gli bastavano mai, pensando alla fame con cui ha aggredito ogni pallone ed alla disperazione per ogni occasione mancata. La mente di un ragazzino in un corpo già strutturato, l’ambizione di un novello in un curriculum da 300 reti: le ha centrate domenica, nello scenario del Friuli al cospetto di un altro che parla la sua lingua calcistica, infilando una perla proprio alla Totò Di Natale. Sacrosanto puntare sui migliori giovani del nostro complesso nazionale e chi vi scrive è un oltranzista in tal senso, ma se i vecchietti sono questi, se rispondono ai nomi di Luca Toni ed Antonio Di Natale, beh… meglio tenerseli. Tenerseli stretti per due ragioni: sono il miglior esempio possibile per chi li seguirà ed, egoisticamente per chi li sceglie, funzionano ancora. Altroché se non funzionano.

FONTE: CalcioNews24.com


TOP&FLOP 15^ GIORNATA: 300 VOLTE LUCA TONI; NETO IMBARAZZANTE
Mauri e Anderson, coppia da gol; la Sampdoria ferma (ancora) la Juventus; Napoli crisi piena
Posted on 17 dicembre 2014 by Antonio Menna
Con il monday night si è conclusa anche la 15^ giornata di Serie A, [...]
Vediamo ora quali sono stati i Top e i Flop di giornata:

TOP:
TONI – Modena, Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, Treviso, Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina , Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus, Al Nasr ed Hellas Verona. Un cammino lungo, quello di Luca Toni, caratterizzato sempre da gol. Un cammino stupendo, lungo 20 anni, in cui l’attaccante italiano (con cui si è laureato Campione del Mondo nel 2006) ha timbrato il cartellino dei marcatori ben 300 volte. Un grandissimo riconoscimento a chi, nel 2000, anno in cui esplose, stava pensando di abbandonare il mondo del calcio per la mancata esplosione nel grande calcio. Ed invece, quell’anno, con l’arrivo in Serie A con il Vicenza, Luca ha capito che, dai gol e da quel movimento della mano, non se ne voleva ancora privare. Anche in Germania, apice della sua carriera e terra di grandi bomber, Toni non si è mai fermato, neanche quando la Carta d’Identità diceva 30 anni. Ora, di anni, ne ha 37 ma sembra che, con la maglia dell’Hellas, il possente attaccante stia vivendo una seconda giovinezza, basti guardare la sua 300esima marcatura, caratterizzata da un movimento palla e una potenza di un 20enne. 300 GOL, MENGA POC.

[...]

FONTE: StopAndGoal.net


Anche in Nepal festeggiano i 300 gol di Toni... con la maglia 'Toni e Furmini'
Pubblicato il: 17 Dic 2014 12:13 Autore: Redazione Fiorentina.it

Riconoscimenti che arrivano da tutto il calcio italiano per i 300 gol da professionista di Luca Toni. Riconoscimento ufficiale che è arrivato anche da Andrea Della Valle che ha scritto una lettera aperta all'ex bomber viola per congratularsi con lui, considerando che 57 dei 300 gol gli ha segnati proprio con la maglia viola addosso. Oggi la squadra di Toni, l'Hellas Verona, ha pubblicato sul proprio profilo Twitter una foto che arriva addirittura dal Nepal; piccola curiosità, nella foto si nota chiaramente che i tifosi indossano la storica maglietta "Toni e furmini!" celebre ai tempi di Toni a Firenze.
FONTE: Fiorentina.it


Toni: "I miei gol per salvare il Verona"
Postata il 16/12/2014 alle ore 00:50
Milano - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, ospite negli studi Sky e rilasciate durante le trasmissioni Sport 24 Sera e Sky Football Night.

300 GOL? VIVO PER QUESTO
"I 300 gol? Sono tanti, me ne ricordo molti. Fare gol è sempre una grande gioia. Ho 37 anni ma anche la voglia di un ragazzino, sentire l'odore dell'erba e vedere la palla gonfiare la rete sono emozioni che non ti può dare nessun altro. Il gol che preferisco? Ricordo il primo a Modena. Sono partito dalla Serie C1 e segnare per la squadra della tua città, dove ho fatto tutto il Settore Giovanile, è una grande soddisfazione. Ricordo anche i gol del Mondiale 2006, oltre a quello che mi ha permesso di vincere la Scarpa d'Oro. Sono stato il primo italiano a riuscirci, nella mia carriera ci sono state tante cose belle. Per un attaccante come me la rete è fondamentale, vivo per il gol. Giocare bene è importante, ma se non segni dopo tre giornate iniziano a romperti le scatole (ride, ndr). E meglio non toccare mai la palla ma fare gol".

LA MAGLIA PER I BAMBINI
"La maglia celebrativa? Insieme alla società abbiamo deciso di metterla in vendita. Si potrà acquistare o all'Hellas Verona Store o su ordinazione. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza all'associazione Abeo, per i bambini meno fortunati. Sul retro sono raffigurate le squadre in cui ho giocato e segnato: spero che tutti i miei tifosi vogliano fare un bel regalo di Natale a me e ai più piccoli".

IO E IL VERONA
"Io a Verona? Venivo da un'annata a Firenze dove mi sentivo ancora calciatore, non volevo smettere. La Fiorentina mi ha offerto altri incarichi, poi ho avuto la fortuna di incontrare il presidente Setti, il direttore Sogliano e l'allenatore Mandorlini che mi hanno voluto fortemente. La mia carriera è sempre stata una sfida: andare in una squadra e ripartire da zero. E' andata bene. La scorsa è stata un'annata fantastica, dove calciatori che prima erano sconosciuti sono diventati molto forti. Ho battuto tanti record, qui a Verona sta andando alla grande e mi diverto, anche la mia famiglia sta bene e c'è tutto per vivere in serenità e fare gol. Penso di essere ancora in forma, anche se il livello della Serie A si è un po' abbassato. Ritiro a fine stagione? Il mio obiettivo è fare gol e salvare il Verona il prima possibile in un campionato difficile. Poi, come sempre, parlerò con la mia famiglia e decideremo insieme".

DOMENICA C'E' IL CHIEVO
"La sfida con il Chievo? Non ho visto la partita che hanno giocato contro l'Inter, ma i derby bisogna vincerli. Così passeremo un bel Natale".

LA MIA CARRIERA
"Il Bayern Monaco? In Germania ho vinto tutto: campionato, coppa e supercoppa. Avevo voglia di vincere qualche trofeo, con la Fiorentina avevo giocato la Champions League, ma in Germania ero in squadra con grandi campioni e ho fatto 39 gol durante la mia prima stagione. Sono tanto amato dai tedeschi, ancora adesso a Peschiera, dove ci alleniamo, vengono a richiedermi degli autografi. L'Al Nasr? Volevo chiudere la carriera a Dubai, in un campionato diverso. Non pensavo però fosse così lontano dal livello di professionismo europeo, io ho bisogno di compagni che mi permettano di segnare e lì erano ancora molto indietro. Ho fatto fatica, non era il mio calcio e sono tornato a casa. Pensavo di smettere ma poi, a 10 minuti dalla fine del mercato, i Della Valle mi hanno fatto firmare un nuovo contratto e sono ripartito. Se non fosse stato per loro magari mi sarei già ritirato. A Roma, con i giallorossi, ho giocato 6 mesi molto belli, dove abbiamo rischiato di vincere lo Scudetto. La società, a fine stagione, aveva altri progetti per l'attaccante e io volevo trovare una squadra che mi potesse dare continuità e l'opportunità di giocare. Poi ci sono state Juventus e Genoa. Il compagno più forte con cui ho giocato? Sono stato in squadra con Totti, Del Piero, Ribery, Guardiola. E' difficile fare un nome, ma anche per il rapporto che abbiamo direi Ribery. L'ho trovato nel massimo della forma, aveva 24 anni, e si vedeva già cosa sarebbe diventato. Il mio rapporto con i giornalisti? Qualche pr