MANDORLINI E L'HELLAS 2015-2016

Pubblicato da andrea smarso lunedì 1 giugno 2015 00:02, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Andrea Mandorlini
Nato a/il:Ravenna (RA) il 17/07/1960
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giu. 2017 (+1 opzione sul 2018)
Ruolo da giocatore:Libero
Altezza:182 Cm.
Peso:74 Kg.
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartite  
Hellas Verona2015 - Nov. 2015A14 (+1CI)  
Hellas Verona2014 - 2015A38 (+3CI)  
Hellas Verona2013 - 2014A38 (+2CI)  
Hellas Verona2012 - 2013B42 (+4CI)  
Hellas Verona2011 - 2012B44 (+4CI)  
Hellas VeronaNov. 2010 - 2011LP126  
CFR Cluji2010 - Nov. 2010LI (+1SR)7 (+1)  
CFR ClujiNov. 2009 - 2010LI (+4CR +2EL)21 (+4 +2)  
Sassuolo2008 - 2009B42 (+3CI)  
SienaGiu. 2007 - Nov. 2007A12 (+1CI)  
PadovaDic. 2006 - Giu. 2007C118  
BolognaNov. 2005 - Mar. 2006B16  
Atalanta2004 - Dic. 2004A14 (+6CI)  
Atalanta2003 - 2004B46 (+3CI)  
Vicenza2002 - 2003B38 (+9CI)  
Spezia2001 - 2002C136 (+12CI)  
Spezia2000 - 2001C136 (+10CI)  
Spezia1999 - 2000C234 (+6CI)  
Triestina1998 - 1999C236 (+1CI)  
Ravenna (da Vice)1994 - 1998C1-  
Manzanese1993 - 1994CND-  
LEGENDA: CND=Campionato Nazionale Dilettanti, CI=Coppa Italia, CU=Coppa Uefa, CC=Coppa Campioni, LILiga I (Serie A Rumena), CR=Cupa României (Coppa di lega romena), EL=Europa League, SR=Supercupa României (Supercoppa romena), LP1=Lega Pro 1^ Divisione

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Udinese1992 - 1993A110 
Udinese1991 - 1992B312 
Inter1990 - 1991A18 (+2CI +7CU)0 (+0 +1) 
Inter1989 - 1990A24 (+3CI +2CC)3 (+0 +0) 
Inter1988 - 1989A26 (+8CI +4CU)3 (+0 +0) 
Inter1987 - 1988A27 (+11CI +6CU)2 (+0 +0) 
Inter1986 - 1987A30 (+8CI +7CU)1 (+1 +0) 
Inter1985 - 1986A26 (+6CI +10CU)0 (+1 +1) 
Inter1984 - 1985A29 (+11CI +10CU)0 (+1 +0) 
Ascoli1983 - 1984A29 (+4CI)2 (+1) 
Ascoli1982 - 1983A17 (+6CI)1 (+0) 
Ascoli1981 - 1982A27 (+7CI)2 (+0) 
Atalanta1980 - 1981B34 (+4CI)1 (+0) 
Torino1979 - 1980A22 (+5CI +2CU)0 (+0 +0) 
Torino1978 - 1979A50 
Giovanili RavennaFino al 1978-- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, CU=Coppa Uefa, CC=Coppa Campioni

I gol del mister nell'Inter dei record '88-89: Inter 1-0 Lazio, Sampdoria 0-1 Inter, Ascoli 1-3 Inter

15 FEBBRAIO 2017: L'era di mister MANDORLINI a Verona tramonta definitivamente con la rescissione consensuale a qualche mese dalla scadenza naturale del contratto... Sullo sfondo il PESCARA che ha esonerato ODDO e che ora potrebbe puntare sull'ex tecnico per la nuova guida tecnica.

NEWS E CURIOSITÀ DALLE PASSATE STAGIONI +   -   =

  • 2014-2015 Il VERONA parte bene ma dopo una serie di infortuni e le solite crepe in difesa i gialloblù vanno in grossa difficoltà tanto che a metà Febbraio la panchina del mister traballa, la società fa però quadrato e piano piano il periodo difficile passa: MANDORLINI raggiunge l'obiettivo salvezza...
  • 2013-2014 Il VERONA si fa rispettare anche in Serie A nonostante la stragrande maggioranza della squadra non la conosca per niente! JORGINHO prima e TONI poi prendono prendono per mano i gialloblù guidati in panca da un ottimo MANDORLINI...
  • 2012-2013 La nuova dirigenza porta linfa economica, idee e uomini giusti al fianco del presidente MARTINELLI che regala a mister MANDORLINI rosa importante con la 'ciliegina' CACIA: La massima serie non può sfuggire e per il tecnico ravennate è la seconda Promozione con l'HELLAS in 3 anni...
  • 2011-2012 Grandissima stagione in cadetteria dopo 4 anni di C1 e mezzi economici minimi: Il VERONA di MANDORLINI, separato in casa col diesse GIBELLINI, raggiunge i playoff e recrimina per un finale rovinato da una clamorosa svista arbitrale...
  • 9 Novembre 2010 Mister MANDORLINI è il nuovo allenatore dell'HELLAS! Succede all'esonerato GIANNINI dopo l'ennesima batosta subita a Salerno...
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]



ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


  • A cappello della riconferma il mister, in conferenza congiunta col Direttore Sportivo BIGON, cerca di rispondere al fuoco di fila delle domande di una platea giornalistica piena e 'carica' sulla gestione del momento sportivo più drammatico delle ultime 3 stagioni dell'HELLAS...
  • ...Tanto tuonò che non piovve è proprio il caso di dire! Nelle 48 ore scarse che vanno dal cappotto interno col BOLOGNA alla riconferma (per certi versi clamorosa) di MANDORLINI, sono stati vari gli allenatori messi sulla panchina del mister scaligero che ha compiuto proprio Lunedi 9 Novembre i 5 anni in gialloblù: Dall'ex GUIDOLIN a DI CARLO, dall'amico e paesano BALLARDINI a Sandokan MALESANI, da STRAMACCIONI finito ad Atene al possibile outsider LOPEZ passando per i sogni impossibili PRANDELLI e MAZZARRI... Al termine della riunione fiume a casa SETTI, presenti BIGON, GARDINI e pure l'interessato ultimo MANDORLINI, si è deciso quello che il patròn aveva anticipato all'indomani della sconfitta al Bentegodi con la FIORENTINA e cioè che, almeno fino a Dicembre, sarà ancora l'allenatore ravennate a guidare i gialloblù.
  • 6 punti in 12 partite e il mister sbotta! Sempre più sotto pressione a causa di una luce in fondo al tunnel che ancora non si intravede nemmeno, MANDORLINI se la prende anche col giornalista inviato dal TGGialloblu che, tutto considerato, non fa una domanda nemmeno 'cattiva' (ammesso e non concesso che una domanda lo possa essere)
  • L'HELLAS continua a soffrire, per i gialloblù 5 punti in 8 gare, 1 solo gol su azione sui 7 messi a segno fin'ora, almeno 1 gol preso a partita (a fornte di 11 subiti), 5 le rimonte subite e mai una vittoria... Numeri impietosi che naturalmente non possono non mettere in discussione la posizione del mister
  • 3 punti in 6 gare e seconda sconfitta di fila per un HELLAS ridotto ai minimi termini da una falcidiata mai vista di infortuni: Mister MANDORLINI serra ancor più le fila 'Ora più uniti che mai!'
  • Emergenza infortuni già alla quinta! Dopo la frattura al perone del Primavera appena arrivato in prima squadra FARES, si fa male HALLFREDSSON, si annunciano le ricadute di ROMULO (tornato ad operarsi in Brasile ne avrà per 3 mesi abbondanti) e IONITA (intervento chirurgico a Monaco di Baviera per 2 mesi e mezzo di stop) e, come se non bastasse, si aggiungono gli infortuni per TONI e MÁRQUEZ: Per l'HELLAS è emergenza a centrocampo ma anche il carattere ed il gioco di una squadra abituata alla dirompente di Luca ne risentirà inevitabilmente... MANDORLINI serra le fila e incita a remare tutti dalla stessa parte perché ci attenderà un periodo di vacche magre!
  • MANDORLINI fino al 2017! Il mister rinnova fino a Giugno 2017 con opzione per la società di Via Belgio anche per il terzo anno


RASSEGNA STAMPA +   -   =
Andrea Mandorlini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Andrea Mandorlini (Ravenna, 17 luglio 1960) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano, dal 9 novembre 2010 alla guida dell'Hellas Verona.

Carriera
Giocatore
Cresciuto nel Ravenna, ha iniziato a giocare nel calcio professionistico nel Torino, con cui ha fatto il suo esordio in Serie A il 4 febbraio 1979 appena diciottenne. Dopo le 5 presenze nel primo campionato ne giocò 22 l'anno successivo, prima di passare all'Atalanta in Serie B.
Tornò a giocare in A con l'Ascoli, dove rimase per tre stagioni prima di venire chiamato dall'Inter nel 1984. A Milano giunse all'apice della carriera, arrivando a vincere il prestigioso "scudetto dei record" con Giovanni Trapattoni. Vinse quindi la Supercoppa Italiana e la Coppa UEFA nel 1991, nella sua ultima stagione al club.
Approdato all'Udinese, dopo due stagioni, nel 1993, appese le scarpette al chiodo.
Vanta anche una presenza in Nazionale Under 21.

Allenatore
Inizia la sua carriera da allenatore a 33 anni con il Manzanese, squadra militante nel Campionato Nazionale Dilettanti, non riuscendo a salvare la squadra dalla retrocessione in Eccellenza.
Fra il 1994 e il 1998 è stato allenatore in seconda al Ravenna, ottenendo nel 1996 la promozione in Serie B.
Nel 1998 subentra a stagione in corso alla guida della Triestina in Serie C2, chiudendo la stagione al secondo posto, e perdendo la finale play-off, valida per la promozione, contro il Sandonà.
Nel 1999 viene chiamato allo Spezia, conquistato al primo anno la promozione in Serie C1 con 15 punti di vantaggio sulla seconda classificata. Le due stagioni successive rimane con i liguri, perdendo contro la Triestina nelle semifinali dei play-off, valide per la promozione in Serie B.
Il 6 giugno 2002 viene assunto alla guida del Vicenza, in Serie B. Dopo un inizio che l'aveva vista in vetta alla classifica dopo ventidue giornate, la squadra termina la stagione all'ottavo posto.


L'approdo all'Atalanta, Padova e Siena
Il 10 giugno 2003 firma con l'Atalanta, guidando la squadra alla promozione in massima serie. Il 6 dicembre 2004, dopo aver ottenuto sette punti in quattordici giornate, senza alcuna vittoria (7 pareggi e 7 sconfitte) e con la squadra ultima in classifica a sei punti di distanza dalla zona salvezza, viene sollevato dall'incarico e sostituito da Delio Rossi. La sua è stata la peggiore gestione in massima serie della storia della società orobica.
Il 9 novembre 2005 a seguito dell'esonero di Renzo Ulivieri, viene assunto alla guida del Bologna, in Serie B. Il 5 marzo 2006 viene esonerato a causa di mancanza di continuità nei risultati.
Il 18 dicembre 2006 firma un contratto di due anni con il Padova, in Serie C1. Dopo un'iniziale rimonta, che porta la squadra in zona play-off, la squadra inanella una serie di risultati altalentanti, chiudendo la stagione al settimo posto. Il 3 giugno 2007 rescinde il contratto che lo legava ai biancoscudati.
Il 12 giugno 2007 passa sulla panchina del Siena, in Serie A. Il 12 novembre, a seguito della sconfitta interna subìta nel derby contro il Livorno (2-3 il finale), con la squadra ultima in classifica a nove punti (frutto di una vittoria, sei pareggi e cinque sconfitte), viene esonerato dalla società toscana, con cui rescinde consensualmente il suo contratto; lo sostituisce Mario Beretta.

Sassuolo e l'esperienza in Romania
Il 7 luglio 2008 firma un contratto biennale con il Sassuolo, neo promosso in Serie B, chiudendo la stagione al settimo posto. Il 10 giugno 2009 rescinde consensualmente il suo contratto con il Sassuolo, in quanto i programmi della società non coincidono con quelli del tecnico.
Il 13 novembre 2009 firma un contratto annuale con il Cluj, in Romania. Al termine della stagione vince il campionato rumeno, il secondo nella storia del club, la Cupa României e la Supercoppa di Romania. Il 13 settembre 2010, a causa di un inizio di stagione negativo, con la squadra undicesima in classifica a sei punti dalla vetta, viene sollevato dall'incarico.


Hellas Verona
Il 9 novembre 2010, a seguito dell'esonero di Giuseppe Giannini, subentra sulla panchina del Verona, in Lega Pro Prima Divisione. Termina la stagione al quinto posto, ottenendo la promozione tramite i play-off, dopo aver eliminato prima il Sorrento e poi la Salernitana, riportando il Verona in Serie B dopo quattro anni di distanza.
Al termine di Salernitana-Verona (1-0), valida per la finale di ritorno dei play-off promozione, venne aggredito negli spogliatoi a causa di alcune sue dichiarazioni polemiche verso la Salernitana. Poche settimane dopo, durante la presentazione ufficiale della squadra dinanzi ai tifosi, l'allenatore intonò al microfono "Ti amo terrone", dedicandolo ai salernitani, invitando i tifosi a cantare ripetendo tale coro. L'episodio portò al deferimento di Mandorlini da parte del Procuratore Federale della FIGC, con la stessa società Hellas Verona che venne deferita per responsabilità oggettiva e concorrente. Mandorlini poi affermò che tale coro fu una goliardata. La vicenda si chiuse nel dicembre successivo col patteggiamento di un'ammenda di 20.000 euro a carico dell'allenatore.

Partito nell'estate del 2011 con l'obiettivo di salvarsi, l'Hellas Verona guidato da Mandorlini sfiorò la promozione il primo anno chiudendo la stagione al quarto posto in classifica con 78 punti, ma uscendo sconfitto nelle semifinali play-off contro il Varese (2-0; 1-1). Durante la stagione la squadra eguagliò il record per la serie B di otto vittorie consecutive in campionato. L'11 ottobre 2011 prolunga il suo contratto fino al 30 giugno 2014.

Il 22 ottobre 2012 venne deferito dal Procuratore Federale per delle dichiarazioni giudicate offensive nei confronti dei tifosi e dei cittadini livornesi. A seguito del comportamento di Mandorlini è stata deferita alla Commissione Disciplinare Nazionale anche la società dell'Hellas Verona per responsabilità oggettiva e per responsabilità concorrente. Il deferimento si chiuse il 19 dicembre 2012 con il patteggiamento di una squalifica fino al 31 gennaio 2013.

Nella stagione 2012-2013 guidò l'Hellas Verona alla promozione in serie A, che mancava alla società scaligera da 11 anni, centrando il secondo posto con 82 punti al termine di un lungo testa a testa con il Livorno. Quella degli scaligeri si rivelò la miglior difesa del campionato ed il suo attaccante Daniele Cacia il capocannoniere del torneo (24 reti). Mandorlini fu il primo allenatore della storia gialloblu ad ottenere due promozioni e venne confermato per il successivo campionato di Serie A. Il 3 marzo 2014, gli allenatori lo classificarono secondo alla Panchina d'argento, il riconoscimento, assegnato al miglior allenatore della serie B 2012-13.

Nella stagione 2013-2014, iniziata con l'obbiettivo salvezza raggiunse il decimo posto; il 3 novembre 2013 eguagliò il record di sei vittorie consecutive in casa in serie A dell'Hellas Verona e, a fine stagione, batté il record di reti totali segnate dal Verona in un campionato di A (62 gol) e il numero di successi in una stagione in A degli scaligeri (16 vittorie). Il 21 maggio 2014 rinnova il contratto per la stagione successiva che chiude al tredicesimo posto. Il 9 giugno 2015 rinnova il suo contratto fino al 30 giugno 2017, con un'opzione per la stagione successiva a favore del Club. Il 30 novembre 2015 viene esonerato in seguito ad un inizio di stagione molto complicato, con la squadra all'ultimo posto in classifica a soli sei punti (nessuna vittoria in 14 partite di campionato).
I suoi figli Davide e Matteo sono anch'essi calciatori.

Palmarès
- Giocatore
Competizioni nazionali
Campionato italiano: 1 Inter: 1988-1989
Supercoppa italiana: 1 Inter: 1989

Competizioni internazionali
Coppa UEFA: 1 Inter: 1990-1991

- Vice-Allenatore
Campionato italiano di Serie C1: 1 Ravenna: 1995-1996

- Allenatore
Campionato italiano di Serie C2: 1 Spezia: 1999-2000
Campionato rumeno: 1 Cluj: 2009-2010
Coppa di Romania: 1 Cluj: 2009-2010
Supercoppa di Romania: 1 Cluj: 2010

FONTE: Wikipedia.org


STAGIONE 2017-18 +   -   =
Mandorlini esalta Jorginho: «Merita la Nazionale. Sarebbe bello…»
Il parere del tecnico sul playmaker del Napoli

BY: FLAVIO FRANCESCA 10 NOVEMBRE, 2017 17:15
Andrea Mandorlini, ex tecnico dell’Hellas Verona tra le altre, ha detto la sua su Jorginho ai microfoni di Radio Crc. Ecco quanto evidenziato da “Ilnapolionline.com”:
«Jorginho merita la convocazione in Nazionale e sarebbe bello vederlo in campo stasera contro la Svezia. Ma, già esserci, è una bella cosa. Non mi ricordo, personalmente, un Mondiale senza l’Italia, motivo per cui sono ottimista su questo playoff. Penso che dovremo essere bravi sulle palle inattive.

[...]

FONTE: IlNapoliOnLine.com


Mandorlini: “L’importante è arrivare quart’ultimi”
By Redazione - 27 ottobre 2017

«Ciao come state? Si è vero, sto venendo a Verona: mi hanno chiesto di essere in un teatro a Sona per parlare di calcio e sto arrivando». Andrea Mandorlini, casa e amici in città, appena può torna su un palcoscenico caro a parlare di una squadra che ha sentito più di ogni altra.

«Sicuramente» dice, «il mio cuore è qui. Anni indimenticabili. Martinelli, la doppia promozione dalla C alla A e poi tanti amici e l’affetto dei tifosi con una curva unica al mondo. Nei giorni scorsi pensavo a cos’era l’aeroporto quando tornammo da Salerno, pazzesco». Ad invitare Mandorlini, Raffaele Tomelleri – già giornalista de L’Arena – che ora porta in giro il calcio d’altri tempi per i teatri della provincia.

Contattato prima che salisse sul palco, Mandorlini ha iniziato a parlare. «Che bello passare un po’ di tempo a Verona». Eppure lui è in convalescenza per un incidente di caccia. «Ma quale incidente di caccia?», ride l’ex mister di Toni, «ho diviso due cani che si stavano azzannando e mi è quasi partito un dito me l’hanno sistemato». La chirurgia fa davvero miracoli oggigiorno. Come un «miracolo calcistico» avrebbe dovuto fare l’Hellas a Bergamo per fermare l’Atalanta. E dopo il primo tempo c’erano pure delle buone indicazioni.

«Non vorrei parlare del Verona», commenta, «non è giusto nei confronti di mister Pecchia e di un gruppo di lavoro che è diverso da quello dei miei tempi. Fra l’altro non l’ho mai osservato molto bene. L’ho fatto solo dalla tv e da lì si ha una visione parziale». Insistiamo perché l’occasione è troppo ghiotta e troviamo il solito Andrea innamorato di Verona e dell’Hellas, con qualche sassolino, forse, ancora nelle scarpe.

D’altronde il suo con Martinelli prima e Setti poi, fu un ciclo vincente. Lo dicono i risultati, lo dicono i numeri. Come Donadoni a Bologna o Di Francesco al Sassuolo, anche se loro hanno sempre avuto budget diversi e qui non è colpa di nessuno.

«Va bene, qualche difficoltà esiste e si vede» racconta Mandorlini sul Verona di oggi «però non fatemi parlare, non è giusto. Seguo poco e leggo le dichiarazioni dei responsabili. È normale che ci siano delle situazioni difficili. L’importante è arrivare quart’ultimo, quindi. Guardate, ho visto dal vivo Sassuolo-Udinese. Due squadre nervose e con gli stessi problemi del Verona. Quando sei lì sotto fai fatica ad essere sereno». Tre stagioni fa, complice un battesimo, Mandorlini si ritrovò insieme a Setti, Toni e Pazzini. Il presidente comprò l’ex milanista. Non ci fu tregua mediatica Mandorlini che ad ogni intervista doveva rispondere sempre alla stessa domanda: «Pazzini e Toni possono coesistere?».

Adesso ne è passata di acqua sotto al Ponte di Castelvecchio, luogo che il Pazzo adora, ma… «Lo so cosa volete chiedermi», intuisce Mandorlini, «nel rispetto di tutti vi dico, che un allenatore deve fare molte riflessioni e tener conto di tanti fattori. Il Pazzo è stato fondamentale nello scorso campionato di B. Personalmente mi dispiace, anche perché in serie A l’esperienza conta e quindi dovrebbe avere un po’ più di continuità, però ripeto è una cosa che riguarda la dirigenza, il mister e il Pazzo. Non voglio andare oltre perché non ho ne elementi per farlo e non mi compete. Mi auguro sul serio che l’Hellas riesca a salvarsi perché qui a Verona se lo meriterebbero tutti».

E Mandorlini che cosa fa?«Vorrei rientrare», confida l’ex difensore dell’Inter, «perché mi manca il campo, però non vorrei partire dalla serie B perché soltanto in un’occasione, quella di Verona, accettai di partire dal basso e mettermi alla prova. Venivo dalla Champions con il Cluj ma non era un problema ripartire dalla C in una piazza come questa. Ascoltai Martinelli e fu una bella storia, ringrazio tutti». E proprio alcuni giorni fa l’ex mister gialloblù ha partecipato ad una celebrazione a Sandrà in memoria di Giovanni Martinelli. Sul futuro insomma, top secret. «Non c’è nulla, vediamo». Radio mercato racconta che abbia rifiutato il Brescia e di contatti ve ne siano. Potrebbe diventare un rivale diretto dell’Hellas nella lotta per non retrocedere. «Magari vado alla Juve, no, quello mai…», ride Mandorlini che per ora fa il nonno sulla spiaggia di Marina di Ravenna approfittando di questo agosto travestito da ottobre.

Per ilo resto si vedrà. «Un saluto a tutti i tifosi gialloblù e a quelli che mi hanno dato una vera mano in ogni ambito per mettere insieme anni ricchi di soddisfazioni. Ciao a tutti».
Fonte: L’Arena

FONTE: HellasNews.it


15.10.2017
Anche Mandorlini alla messa per Martinelli
C’era anche Andrea Mandorlini stamattina nella chiesa di Sandrà alla messa delle 9 in ricordo di Giovanni Martinelli, presidente del Verona scomparso a Castelnuovo il 15 ottobre del 2013, esattamente quattro anni fa, dopo una lunga malattia all’età di 62 anni. Con Mandorlini c’erano anche Mauro Marini ed Ermes Morini, rispettivamente preparatore atletico e dei portieri del Verona salito dalla Prima Divisione alla Serie A.

«Una persona speciale, Martinelli riuscì a creare qualcosa di unico», le parole di Mandorlini, rimasto a Sandrà per il pranzo al ristorante «La Meridiana», a due passi dal vecchio campo di allenamento ai tempi della scalata dell’Hellas, sotto la presidenza di Martinelli promosso in Serie B dopo il doppio spareggio contro la Salernitana. Mandorlini, Morini e Marini si sono intrattenuti brevemente con Elena Sabaini, la moglie di Martinelli, prima di ricevere l’abbraccio di alcuni tifosi del Verona. Nel pomeriggio Mandorlini sarà al Mapei Stadium per vedere la partita fra Sassuolo e Chievo.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


L'EX ALLENATORE DELL'HELLAS
Mandorlini: Non vedo molto bene il Verona...
20/09/2017 12:29
"Mi spiace per il Verona, l'ho visto male anche l'altra sera con la Roma. A livello tecnico ha fatto poco, sono stato lì tanti anni, ma c'è troppa differenza tecnica con le altre squadre. Il mio futuro? Spesso vado allo stadio a guardare qualche partita di calcio, aspetto una chiamata". Andrea Mandorlini, ex allenatore del Verona, è intervenuto così a "Tutti convocati" su Radio 24 parlando dell'attuale situazione dell'Hellas di Pecchia.

FONTE: TGGialloBlu.it


Mandorlini: ”Jorginho in quel ruolo non ha rivali. Il Napoli può fare bene a Verona”
''Gli azzurri ieri sera sono stati sfortunati''

Pubblicato il 17/08/17 alle 12:38 da Redazione IamNaples.it •

Andrea Mandorlini, ex allenatore del Verona, è stato intervistato da Radio Crc: ”Il Napoli ha affrontato il preliminare nel migliore dei modi anzi gli azzurri possono recriminare di non aver segnato di più. A Verona ci sono sempre partite difficile, ma i partenopei hanno tutte le qualità per fare bene. Il Verona deve pensare a salvarsi e ci sarà anche la difficoltà della chiusura delle curve. Sono contento che Jorginho abbia segnato ieri sera. Ventura non convoca Jorginho? Ognuno ha le sue idee, ma in quel ruolo è il migliore”.

FONTE: IAmNaples.it


STAGIONE 2016-17 +   -   =
EX ALLENATORE HELLAS
Mandorlini: Verona in A? Era la squadra più forte
17/06/2017 11:08
"Il Verona promosso in A? Certo che fa piacere. In B non c’è niente di scontato, nel calcio nemmeno. Comunque era la squadra più forte e alla fine è stato così. E’ stato tutto un po’ strano: a quattro minuti dalla fine perdeva il derby col Vicenza, poi lo ha ribaltato con quel finale incredibile e da lì tutto è filato liscio. Sono andato al Bentegodi? No, non ce l’ho ancora fatta. Non so se succederà. Non è semplice. In B sono andato solo a Cesena un paio di volte". Andrea Mandorlini parla così in un'intervista alla Gazzetta dello Sport di questa mattina.

L'ex allenatore del Verona ha continuato: "Chi sento a Verona? I miei ex giocatori storici: innanzitutto Luca Toni che ho avuto il piacere di allenare. Poi sento ancora Juanito Gomez, Hallfredsson e voglio bene anche a Rafael che ha fatto bene a Cagliari, come Ionita, altro gran giocatore. Romulo? Io ho visto quello forte, gli auguro di star bene, può essere importante. Deve soltanto stare tranquillo. Il Verona ha una base molto importante: penso a Pazzini. Io credo che lui possa essere un centravanti protagonista anche in serie A. In questo campionato ha mostrato grandi doti e segnato tanti gol. Lui è la prima polizza del Verona. Sul resto, non fatemi sbilanciare in tema di mercato".

Il tecnico ravennate ha proseguito: "Sono tifoso del Verona? Sono un allenatore, difficile dire che sono tifoso. Ma qui parliamo di tanti anni della mia vita. Anni bellissimi. Ho comprato una casa a Verona, ci vado ogni tanto, mi ritrovo con gli amici, vado a mangiare sempre al Pompiere che è una seconda casa. Sono legato all’ex sindaco Flavio Tosi e a quello che potrebbe diventarlo: Federico Sboarina, un bravo avvocato e un buon ex assessore allo sport. Pensi che andavo a vederlo giocare con la Catena Beach al sabato quando ero in ritiro con il Verona ai tempi del presidente Martinelli. E voglio molto bene ai tifosi".

Mandorlini ha concluso: "Il Verona deve innanzitutto salvarsi. Bisogna partire forte, questo è fondamentale. E poi devi avere qualità nei calciatori. In Serie A la tecnica conta tanto".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Rivoluzione Spezia: idea Bonato come ds, con lui in panchina andrebbe Mandorlini
SERIE B

04/06 19:00 | Calciomercato | Autore: Redazione
Una possibile rivoluzione, con molti scenari che potrebbero cambiare nel futuro immediato. Lo Spezia lavora per avere come ds Nereo Bonato, che ha appena lasciato l'Udinese: il suo arrivo porterebbe in panchina Andrea Mandorlini. I due hanno lavorato assieme a Verona e sarebbero pronti a ricomporre la coppia anche a La Spezia: per Mandorlini sarebbe un ritorno, visto che è già stato su questa panchina tra il 1999 e il 2002. Primi contatti avviati tra le parti, lo Spezia pronto a cambiare.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Mandorlini poteva tornare a Verona, ma preferì il Genoa

del 11 aprile 2017 alle 11:55
di Marco Tripodi
La fatica che Fabio Pecchia sta dimostrando di avere nel guidare il Verona in Serie B, aveva convinto qualche settimana fa la dirigenza scaligera a sostituire l'allenatore partenopeo con un indimenticabile idolo della tifoseria gialloblu: Andrea Mandorlini, peraltro ancora sotto contratto dopo l'esonero dell'autunno 2015.

A rivelarlo è l'edizione genovese di Repubblica, che racconta come a metà febbraio la fiducia della società veronese in Pecchia fosse ormai agli sgoccioli ed il suo destino pareva segnato con un ritorno all'antico.

Peccato che nel frattempo il trascinatore dell'Hellas nella doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie A avesse rescisso il suo contratto con il club veneto per accettare la proposta del Genoa.

Una scelta che, con il senno del poi, si è rivelata totalmente sbagliata. Accolto tra lo scetticismo dei tifosi rossoblu, memori di antichi torti subiti per mano dell'allenatore romagnolo, l'avventura di di Mandorlini in Liguria è stata tutt'altro che fortunata. Dopo appena sei partite, il tecnico ha infatti ricevuto il ben servito da Preziosi che ha deciso di riaffidare la squadra a Ivan Juric.

FONTE: CalcioMercato.com


EX VERONA
Ex Verona, Mandorlini esonerato dal Genoa
Fatale la quarta sconfitta consecutiva per il tecnico ravennate

di Redazione Hellas1903, 10/04/2017, 11:12
UDINE, ITALY - APRIL 09: Head coach of Genoa Andrea Mandorlini looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Genoa CFC at Stadio Friuli on April 9, 2017 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

La quarta sconfitta consecutiva del Genoa (con 10 gol subiti e zero fatti) patita a Udine per 3-0 costa la panchina ad Andrea Mandorlini.
Il club rossoblù ha deciso di esonerare l’ex tecnico del Verona dopo sei gare nelle quali la squadra ha conquistato quattro i punti. Al Genoa torna Ivan Juric.
Per Mandorlini è la quarta panchina di serie A su quattro che si conclude con un esonero.

NEWS
Ex Verona, Genoa umiliato, Mandorlini nella bufera
I tifosi genoani contestano tutti dopo la disfatta interna con l’Atalanta

di Redazione Hellas1903, 02/04/2017, 18:36
Terza sconfitta consecutiva per il Genoa di Mandorlini, che oggi ha perso per 5-0 a Marassi con l’Atalanta.
Durissima la contestazione dei tifosi genoani, già sul piede di guerra da settimane, nei confronti di Preziosi, della squadra e dell’allenatore ex Verona. Al termine dell’incontro Preziosi ha commentato: “Abbiamo toccato il fondo anche oggi. Se non mi vogliono verrà qualcun altro”. Poi un lungo incontro negli spogliatoi con la squadra e Mandorlini, che non si è presentato alle telecamere per più di un’ora.

FONTE: Hellas1903.it


Mandorlini: “Bagnoli punto di riferimento”
febbraio 22, 2017

“Con Osvaldo Bagnoli siamo amici ed è un punto di riferimento. Io darò tutto quello che ho, sono veramente orgoglioso di essere in un grande club, il più antico d’Italia. Un’emozione forte – ha dichiarato l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini, durante la presentazione come nuovo tecnico del Genoa – Il rifiuto di Nicolini? Sinceramente mi aspettavo anche questo. Con Enrico non siamo stati soltanto compagni di squadra. Siamo amici fraterni e proprio perchè ci vogliamo bene da fratelli non gli avrei mai chiesto di seguirmi al Genoa. I tifosi sembra non siano contenti del mio arrivo al Genoa? Io sono qua. Da professionista ho sempre dato tutto per difendere i colori che allenavo”.

FONTE: HellasLive.it


Tatticamente: come gioca Andrea Mandorlini
Di Lino Marmorato - 21 Feb 2017

Tatticamente il lavoro di Mandorlini non è diverso da quello degli altri allenatori perché basato sulla corsa e sull’attenzione. L’idea resta pur sempre quella di non concedere spazi e sfruttare la capacità dei calciatori per mettere in difficoltà le difese avversarie potenzialmente sbilanciate: in altre parole, difesa e ripartenze.

Rispetto alle sue apparizioni in Serie A nelle scorse stagioni si spera che il nuovo tecnico non ripeta un calo delle prestazioni e dei risultati nell’ultima fase di campionato. Mandorlini dopo la preparazione estiva è sempre partito forte per mettere subito punti in classifica.
Gioca – o comunque ha giocato – con un 4-3-3 in cui gli interni di centrocampo e gli esterni d’attacco devono scambiarsi la posizione per creare densità nel cuore del gioco e anche tra le linee avversarie. Nell’ultima stagione di Serie A disputata dal tecnico di Ravenna con le 14 partite sulla panchina dell’Hellas Verona prima dell’esonero, Mandorlini aveva giocato in ben 12 occasioni appunto con il 4-3-3 schierando questa formazione “tipo”: Rafael; Pisano, Rafa Marquez, Moras, Souprayen; Sala (Ionita), Greco, Hallfreddson; Jankovic, Toni (Pazzini), Gomez.

Soltanto in due occasioni si schierò con un apparente 3-5-2 in cui gli esterni di centrocampo, in entrambe le occasioni dotati di attitudini più difensive che offensive (erano infatti Pisano, Souprayen o Albertazzi), si trasferivano sulla linea di difesa composta da tre centrali. Ecco che il modulo sembrava mutare in un 5-3-2 o 5-4-1.

Nell’idea di gioco basilare di Mandorlini, minore dovrebbe essere il possesso del pallone viste le caratteristiche nelle transizioni dei calciatori genoani e dovrebbe concretizzarsi un particolare affidamento agli esterni d’attacco e di centrocampo nel cercare di arrivare ad un gioco che si potrebbe poi definire “frizzantino”.

Specialmente nelle partite in cui lo scopo è non scoprirsi, i due esterni d’attacco dovrebbero essere centrocampisti offensivi con il compito di sostenere la punta centrale in un lavoro che, nei numeri dei moduli, si caratterizzerebbe per essere un 5-4-1.

Togliere spazio agli avversari sarà il programma di Mandorlini al suo primo approccio con il Genoa e per farlo terrà d’occhio anche i giovani arrivati nell’ultimo calciomercato invernale. Proverà a trasformare Beghetto nel Jacopo Sala del Verona dei miracoli trasformandolo in un’ala terzino di gran corsa e farà in modo di ricordarsi di Federico Viviani che arrivava dal Latina, subito gettato nella mischia e capace di far ritornare Toni bomber. Chissà dunque se Mandorlini butterà nella mischia Morosini per rifornire le punte.

Indipendentemente dalla fase offensiva, il nuovo tecnico rossoblu dovrà subito rabberciare la difesa che non è più impenetrabile e per ottenere risultati avrà bisogno del lavoro di tutti. Il compito del ravennate non sarà facile visto il suo carattere sanguigno, e lavorare con una parte di ambiente che gli sarà ostile e non seguirà senza risultati immediati il suo progetto tattico non sarà semplice.

Per il bene del Genoa, Mandorlini faccia venire a galla alla svelta quelli che sono i suoi valori, dentro e fuori dal campo.

FONTE: BuonCalcioATutti.it


RASSEGNA STAMPA
E Mandorlini spacca già i tifosi
di Manuel Piano, 21/02/2017, 10:47
Non è stato gradito da tutti i tifosi rossoblù l’ingaggio di Mandorlini come nuovo allenatore del Genoa. Tuttosport racconta infatti di come una parte della tifoseria sui social abbia citato alcuni episodi poco felici dell’ex tecnico del Verona nei confronti del Grifone. In primis quelli con la memoria più lunga si ricordano ad esempio come nella tristemente famosa partita di Ravenna del 1997 ad allenare i romagnoli c’era proprio Mandorlini, quel giorno sostituto dello squalificato Novellino. All’epoca del Verona poi, alla vigilia di un match al Ferraris contro i rossoblù, ci furono dichiarazioni di simpatia nei confronti della Sampdoria, che aveva concesso agli scaligeri la struttura per allenarsi. Al di là di queste polemiche la maggior parte dei tifosi invece è convinta che saranno i risultati l’ago della bilancia per Mandorlini.

FONTE: PianetaGenoa1893.it


Genoa: striscione pro Gasperini a Pegli nel primo giorno di Mandorlini
Non si placa la contestazione in casa Genoa, i tifosi invocano ancora il nome dell’ex allenatore rossoblù Gasperini e non apprezzano la scelta Mandorlini

Di Lorenzo Bonsignorio - 21 febbraio 2017
© foto Facebook: "La voce rossoblu"

Il Genoa sta attraversando uno dei periodi più duri della sua storia recente. I due punti nelle ultime dieci giornate di campionato hanno imposto un cambio di rotta che è avvenuto, in ritardo, solo dopo la debacle sportiva di Pescara. A farne le spese l’ormai ex mister Ivan Juric, esonerato e sostituito da Andrea Mandorlini. Il neo allenatore, fermo da circa un anno e mezzo dopo l’esperienza all’Hellas Verona, non trova però i favori della tifoseria che già nel primo giorno di allenamento ha protestato silenziosamente sia contro di lui che contro il presidente Enrico Preziosi, invocando poi un nome che nella Genova rossoblù non passa mai di moda ma che anzi viene da molti, moltissimi rimpianto: quello di Gianpiero Gasperini. I successi e il bel gioco proposto per anni dal Gasp, nonostante le ormai celebri rivoluzioni di mercato del Grifone, non sono stati dimenticati dai supporter che anche oggi nel giorno uno di Mandorlini hanno nuovamente esposto al centro sportivo Gianluca Signorini uno striscione che riassume in una breve frase il pensiero di gran parte dei tifosi, esplicitando chiaramente una delle cause primarie degli attuali problemi: «Mando vai se Gasp non ce l’hai».
Intanto la seduta odierna è durata circa due ore e mezza con una prima parte dedicata all’aspetto puramente fisico atletico e una seconda metà tutta incentrata sulle prove del nuovo modulo, il 4-3-3. Fin da subito dunque l’ex Verona sembra voler puntare sullo schieramento tattico più utilizzato in carriera accantonando per ora la ventilata ipotesi di un più coperto 3-5-2. Il clima in casa Genoa resta comunque teso ed è possibile un’ulteriore contestazione nei confronti del neo tecnico, per i suoi trascorsi ostili a parte della tifoseria, e della società nella partita di domenica, quando al Ferraris arriverà il Bologna di Donadoni. Juric è stato esonerato, Mandorlini è arrivato, ma i grifoni continuano a pensare a Gasperini unico allenatore in grado di portare risultati e tranquillità a un club in continuo mutamento e senza un reale e concreto progetto futuro.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Il Secolo XIX presenta "Il Genoa di Mandorlini": si passa al 3-5-2
21.02.2017 07.48 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
"Il Genoa di Mandorlini". Titolo semplice e pulito, le pagine sportive de Il Secolo XIX si aprono con la presentazione dei rossoblù targati Andrea Mandorlini. Dal 3-4-3 di Juric al 3-5-2: tre centrocampisti per il tecnico ex Hellas Verona. E in attacco uno tra Pandev e Palladino si giocherà il posto di seconda punta al fianco del Cholito Simeone.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


20.02.2017
Nicolini non segue Mandorlini al Genoa «Io sampdoriano»
Enrico Nicolini (a sx) con Andrea Mandorlini

Enrico Nicolini è tifoso della Sampdoria e per questo motivo non seguirà Andrea Mandorlini sulla panchina del Genoa quale vice allenatore.
Lo ha spiegato lo stesso Nicolini attraverso un post su Facebook. «Mio padre mi ha insegnato tra le tante cose il rispetto per la gente e l’amore per la Samp. Se fossi andato al Genoa avrei tradito i tifosi blucerchiati e mancato di rispetto al popolo rossoblù. Penso che nella vita avere degli ideali conti ancora! Capisco che i soldi possano farti stare bene ma la coerenza con le proprie idee non ha prezzo!».

Nicolini, nato a Genova e cresciuto da giocatori nelle giovanili della Sampdoria squadra per la quale fa il tifo, aveva lavorato con Mandorlini durante la sua esperienza al Cluj in Romania e soprattutto al Verona dal 2013 al 2015. Intanto cresce sul web la protesta dei tifosi genoani che non gradiscono la scelta di Mandorlini quale nuovo tecnico. Nel mirino due episodi: la gara Ravenna - Genoa del 1997 che costò ai rossoblù la promozione in serie A e vide il Ravenna giocare in maniera aggressiva proprio con Mandorlini in panchina quale vice di un Novellino squalificato. E alcune dichiarazioni del 2015 quando alla guida del Verona alla vigilia della sfida con il Genoa si allenò a Bogliasco, casa della Sampdoria, dichiarando «noi gemellati con la Samp è come un derby. Sarebbe bello fare risultato per i nostri amici blucerchiati».

FONTE: LArena.it


Ecco chi è Andrea Mandorlini, nuovo tecnico del Grifone
Andrea Mandorlini

20 Febbraio 2017 alle 11:10
Ravennate, classe 1960, Andrea Mandorlini ha legato il suo nome e la sua carriera soprattutto alla maglia nerazzurra dell'Inter, squadra di cui si è sempre dichiarato tifoso e con la quale ha giocato dal 1984 al 1991, disputando qualcosa come 180 gare ufficiali, impreziosite anche da 9 reti. Cresciuto nelle giovanili della sua città, Mandorlini passa ad appena 18 anni al Torino, arrivando anche a meritarsi la chiamata nelle Nazionali minori, dove però non scende mai in campo. Decide di trasferirsi in B all'Atalanta ma già l'anno successivo torna nella massima serie con la maglia dell'Ascoli, dove resta fino al 1984 quando arriva la chiamata dell'Inter. Fu tra i protagonisti dello scudetto dei record nerazzurro del 1989, con Trapattoni che gli affida le chiavi della difesa inserendolo nel ruolo di libero. Alla fine della stagione vince anche la Supercoppa italiana e, due anni dopo, la Coppa Uefa.

Nel '91 si trasferisce all'Udinese contribuendo alla risalita dei friulani in Serie A per poi ritirarsi dal calcio giocato nel 1993, all'età di 33 anni. Da qui comincia però la sua carriera da allenatore. Mandorlini decide di partire dai dilettanti, accettando la panchina della Manzanese, squadra della provincia di Udine con la quale però l'ex-Inter non riesce a salvarsi, seppur solo per un soffio ed arriva la retrocessione in Eccellenza. L'occasione per ripartire gli viene offerta dal suo Ravenna, che lo ingaggia come vice di Buffoni in C1. L'anno dopo arriva la promozione in Serie B sotto la guida di Carmignani, poi un campionato da protagonista nella serie cadetta al fianco di Novellino e infine, nel 1997/98, una salvezza più che tranquilla con Sandreani. Dopo quattro anni da vice, Mandorlini si sente pronto per camminare sulle proprie gambe e decide di accettare la panchina dell'ambiziosa Triestina, in Serie C2. La squadra gioca un ottimo calcio, terminando il campionato al secondo posto e vedendo infrangersi il sogno promozione solo nella finale playoff persa di misura contro il Sandonà.

Mandorlini però è ormai sotto la luce dei riflettori ed approda così allo Spezia, dando vita nella stagione '99-2000 ad una cavalcata strepitosa che porta gli aquilotti a chiudere il campionato addirittura imbattuti: 21 vittorie e 13 pareggi, primo posto con 76 punti all'attivo, ben 15 in più dell'Alessandria, seconda in classifica. Una stagione chiusa con una vittoria storica in amichevole contro il Milan campiona d'Italia di Zaccheroni, che viene umiliato dallo Spezia per 4-1. In C1, Mandorlini conduce lo Spezia per due stagioni di fila ai playoff ma in entrambi i casi deve arrendersi in semifinale: contro il Como nel 2001 e contro la Triestina nel 2002. Proprio quest'ultima annata rappresentò la delusione più cocente per Mandorlini e il suo Spezia. Dopo un testa a testa serrato per il primo posto con il Livorno, chiuso in favore degli amaranto per soli tre punti, lo Spezia arriva con il serbatoio a secco ai playoff e, in semifinale, cede ad una Triestina giunta solo quinta in campionato, con qualcosa come 17 punti in meno delle Aquile.

A questo punto arriva per Mandorlini la chiamata del Vicenza, in Serie B e l'anno dopo quella dell'Atalanta, con la quale il tecnico ravennate parte fortissimo nella prima parte di campionato ma poi paga dazio da primavera in poi, riuscendo comunque a strappare alla fine un biglietto che vale ai bergamaschi la promozione in Serie A per la stagione 2004/05. L'impatto con la massima serie però è duro, anzi durissimo. Nelle prime 14 giornate l'Atalanta raccoglie appena 7 punti e la società lo esonera a favore di Delio Rossi. Il brutto campionato in nerazzurro gli costa un anno di "ostracismo", fino a quando non è il Bologna (in serie B) a offrirgli la propria panchina nel gennaio del 2006, al posto dell'esonerato Ulivieri.

Qualche partita senza lasciare il segno e i rossoblù tornano sui propri passi, sollevando dall'incarico Mandorlini e riaffidandosi a Uliveri. Il doppio esonero lo costringe ad accettare di scendere di nuovo in Serie C, con il Padova e anche stavolta però da subentrato. La squadra mira alla promozione ma si trova nei bassifondi. Mandorlini la rigenera, portandola in zona playoff ma proprio sul più bello il giocattolino si inceppa e il Padova chiude alla fine resta fuori dalla griglia post-season per un soffio. Il suo lavoro però convince il Siena a dargli una nuova opportunità in Serie A ma, anche stavolta, l'avventura non arriva nemmeno a Natale. Non bastano la vittoria 3-0 sull'Empoli e il pareggio 1-1 contro il Milan e Mandorlini deve cedere il timone della squadra a Beretta che, alla fine, porterà i toscani ad una salvezza tranquilla.

Nel 2008 approda al Sassuolo dove stupisce tutti con una partenza fulminea, tanto che gli emiliani arrivano a meritarsi l'appellativo di "Nuovo miracolo Chievo". Il calo nella seconda parte di stagione (che costa i playoff) e le divergenze con i vertici societari, portano Mandorlini alla rescissione del contratto alla fine della prima stagione in neroverde. A consolare il tecnico ravennate arriva però una telefonata dall'estero. Dalla Romania, per la precisione, dove l'ambizioso Cluj lo vuole sulla propria panchina. La squadra vince subito il campionato, oltre alla Coppa e alla Supercoppa nazionali, qualificandosi anche per la Champions, in un girone nel quale spiccano Bayern Monaco e Roma. Nonostante Mandorlini porti in Romania un piccola colonia di italiani, l'inizio della sua seconda stagione in Romania è deludente e la società lo esonera proprio alla vigilia della prima grande sfida europea. E il 13 settembre del 2010 e Mandorlini vede chiudersi davanti a sé un altro portone.

A novembre però arriva la chiamata del Verona, dopo l'esonero di Giuseppe Giannini, e Mandorlini riporta subito i gialloblù in Serie B ma la sua estate è tutt'altro che tranquilla e riposante. Dopo la finale di ritorno contro la Salernitana, Mandorlini viene aggredito da alcuni tifosi campani e lui, in tutta risposta, qualche settimana dopo, alla presentazione del nuovo Verona, intonò la canzone degli Skiantos "Italiano, terrone che amo", dedicandola ai salernitani. L'episodio ovviamente scatenò un immenso polverone e Mandorlini si ritrovò nell'occhio del ciclone, patteggiando alla fine una multa di 20mila euro. Alla seconda stagione sulla panchina del Verona, sfiora una clamorosa promozione in A, che peraltro centra un anno dopo. Ad ottobre 2012, Mandorlini bissa la non certo esaltante "goliardata" di un anno prima, venendo nuovamente deferito per alcune frasi giudicate offensive nei confronti dei tifosi del Livorno. Alla fine della stagione 2012/13, comunque, il Verona conquista la promozione in A e Mandorlini si classifica al secondo posto nella corsa per la prestigiosa "Panchina d'Oro", il premio votato dagli stessi allenatori di calcio.

La stagione 2013/14 segna la rivincita di Mandorlini sulla sfortuna che finora aveva sempre accompagnato le sue grandi occasioni nella massima serie. Il Verona ovviamente parte per salvarsi ma conquista un esaltante decimo posto, con il record di reti (62) per gli scaligeri in Serie A e il record di successi totali, ben 16 alla fine dell'anno. L'anno seguente, un'altra ottima stagione chiusa al 13° posto, con Luca Toni vincitore della classifica dei bomber ex-aequo con Mauro Icardi e diversi risultati brillanti, come il 2-0 rifilato al Napoli. La stagione 2015/16 però non inizia al meglio:il Verona parte male e si ritrova ultimo con appena 6 punti in 14 partite. Ne fa le spese proprio Mandorlini che viene sollevato dall'incarico. Ieri sera, l'annuncio ufficiale del suo ingaggio come nuovo allenatore del Genoa e una nuova avventura che si spalanca davanti all'ex difensore dell'Inter.Marco Innocenti

FONTE: IAmCalcio.it


GENOA CFC – COMUNICATO STAMPA
19 febbraio 2017, 23:49

Il Genoa Cricket and Football Club rende noto di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a mister Andrea Mandorlini. Il nuovo allenatore ha sottoscritto un contratto con scadenza giugno 2018.

FONTE: GenoaCFC.it


Ufficiale: risoluzione consensuale per Andrea Mandorlini
15/FEBBRAIO/2017 - 11:30
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver risolto consensualmente il contratto con l'allenatore Andrea Mandorlini.

Per cinque anni di grandi gioie, per il sincero amore dimostrato verso la maglia del Verona, per i ricordi indelebili che ha lasciato nella mente di tutti quelli con il gialloblù nel cuore, l'Hellas Verona ringrazia Andrea e gli augura il meglio per il suo futuro personale e professionale.

#ArrivederciAndrea

FONTE: HellasVerona.it


ESCLUSIVA, Pescara: per la panchina si pensa a Mandorlini
Ultime Notizie: 14 febbraio 2017
Andrea Mandorlini © Getty Images

L’esonero di Massimo Oddo costringe il Pescara a cercare subito un nuovo allenatore. Sono molti i nomi sulla lista del presidente Daniele Sebastiani ma queste saranno ore di riflessioni: esiste una reale possibilità di lasciare in panchina Luciano Zauri fino al termine della stagione ma si sta valutando anche quella di cambiare e iniziare a programmare la nuova stagione.

Il favorito numero uno è Andrea Mandorlini
Il nome in cima alla lista della dirigenza abruzzese è quello di Andrea Mandorlini: il tecnico ha rescisso oggi con l’Hellas Verona e secondo quanto raccolto dalla nostra redazione in queste ore avrà un incontro con il presidente Sebastiani per vedere se ci sono le possibilità di iniziare questa nuova avventura. Il Pescara ha scelto, ora manca la fumata bianca…

FONTE: CalcioMercatonews.com


NEWS
Mandorlini-Verona, accordo raggiunto, contratto risolto
Chiuso il rapporto tra l’ex tecnico e il club gialloblù. La scadenza era il 30 giugno prossimo

di Redazione Hellas1903, 14/02/2017, 08:11

Raggiunto l’accordo per la risoluzione del contratto che legava Andrea Mandorlini all’Hellas.
L’allenatore, al Verona dal 2010 al 2015, ha guidato la squadra dalla Lega Pro alla Serie A per poi essere esonerato la scorsa stagione dopo aver raccolto 6 punti nelle prime quattordici giornate.
Mandorlini andava in scadenza con il club gialloblù il prossimo 30 giugno.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
Mandorlini? Ha risolto il contratto
14/02/2017 07:53
Andrea Mandorlini ha risolto il contratto che lo legava al Verona sino al 30 giugno 2017. La risoluzione arriva nel momento in cui la posizione di Pecchia è stata messa in discussione da molti tifosi dopo i risultati negativi di queste ultime settimane soprattutto in trasferta. Risultati che come conseguenza avevano proprio il rifiorire delle voci su un eventuale ritorno dell'ex tecnico ancora legato da un contratto. Ora tra Mandorlini e il Verona non c'è più nessun rapporto. La notizia è stata riportata dalla Gazzetta dello Sport e non ha ancora l'ufficialità della società.

FONTE: TgGialloblu.it


INTER
Serie A, Mandorlini: «Sogno ancora di allenare l'Inter»
L'allenatore: «A un certo punto, sul cambio di De Boer, c'è stato qualche discorso...»

© LaPresse

LUNEDÌ 13 FEBBRAIO 2017 11:18
MILANO - “Da bambino tifavo Inter. A un certo punto, sul cambio di De Boer, c'è stato qualche discorso. Mi piacerebbe allenarla ma ne parlo come una questione sentimentale”. Parola di Andrea Mandorlini, ospite della trasmissione “Pezzi da 90” su Radio Onda Libera. Il focus poi si sposta sul campionato italiano. “Monotono non lo definirei. Non è il più bello né spettacolare, ma resta il più difficile. La Juve è sempre là, ora tornano le coppe e bisognerà vedere gli scontri diretti anche se ha un certo margine”, continua l'ex tecnico dell'Hellas Verona.

OFFERTE DALL'ESTERO - “Ho avuto qualche proposta da lontano e sicuramente l'interesse verso la scuola dei tecnici italiani vuol dire che ci sono capacità riconosciute e che è all'avanguardia”.

REAL MADRID-NAPOLI - “Queste sono partite belle da giocare. Ho visto il Napoli nelle ultime due partite ed è in grande salute con un livello di fiducia molto alto. Non dovrà snaturarsi. Può fare male a tutti quando è in giornata e adesso sta veramente bene anche a livello di condizione. Il Real mantiene un leggero vantaggio perché abituato a certe sfide d'alto livello, ma il Napoli gli si è avvicinato parecchio”.

FONTE: CorriereDelloSport.it


IL CENTROCAMPISTA DEL PADOVA
Mandorlini Jr: Papà non verrà a vedere il derby
13/01/2017 10:14
"Verona? Questa gara darà indicazioni da prendere con le molle, sia in caso di vittoria che di sconfitta. Manca ancora una decina di giorni alla ripresa del campionato, è quello il vero obiettivo, ma rimane una sfida affascinante e che possiamo utilizzare per vedere ancora di più di che pasta siamo fatti". Matteo Mandorlini, come riporta il sito ufficiale del Padova, parla della sfida amichevole di sabato tra i biancoscudati e il Verona.

Il centrocampista del Padova ha parlato anche di suo padre, ex allenatore dell'Hellas: "È una sfida particolare? Di sicuro, contro l’Hellas ho giocato varie volte con la maglia del Brescia, anche sfidando mio padre. Non credo che verrà a vedere la partita, ma non ritengo che sia rimasto ferito: per lui sono stati cinque anni bellissimi, rimarrà sempre legato a quella città e a quella tifoseria".
L.VAL.

FONTE: TgGialloblu.it


NEWS 3 gennaio 2017
Mandorlini: “Iturbe ritornerà quello di Verona. Forse è stato sfruttato diversamente da come lo usavo io…”
Parla l'allenatore che più di tutti ha capito Iturbe.

(fotoTedeschi)

Andrea Mandorlini, allenatore che da tecnico dell’Hellas Verona ha lanciato Iture nel calcio europeo facendo diventare oggetto di interesse di grandi club, è tornato a parlare del nuovo calciatore del Torino ai microfoni de La Stampa. Queste le parole dell’ex allenatore dei veneti.

A Verona Iturbe ha dato il meglio della sua carriera: si aspettava di essere ancora I’unico tecnico ad aver compreso e valorizzato il paraguaiano?
“Pensavo che il ragazzo crescesse, invece dopo quasi tre anni deve ancora decidere cosa vuole diventare da grande perché le cose belle le ha fatte tutte quando era ragazzino”.

Chi è Iturbe?
“Una macchina importante che deve ricominciare a correre forte. II potenziale c’e tutto: tecnica, velocità, forza e resistenza ed è anche una brava persona con valori importanti”.

Perché negli ultimi anni s’è perso?
“Con me giocava da esterno secondo le sue caratteristiche. Era imprendibile quando puntava la porta ed era molto abile negli spazi e anche nell’uno contro uno, avendo anche una buona tecnica. Forse gli altri l’hanno sfruttato in maniera diversa”.

A Roma si sostiene che Iturbe sia un pò fragile da un punto di vista caratteriale: è d’accordo?
“Il ragazzo è un latino, ha bisogno di un ambiente caldo che lo riempia d’attenzione e fiducia. Torino assomiglia a Verona, sono convinto chi in granata si rilancerà anche grazie a Mihajlovic, tecnico che, come me, pretende molto: ci sono i presupposti perchè torni il mio Iturbe”.

Pregi e difetti di Iturbe?
“Dal punto di vista dell’impegno non è secondo a nessuno, sa di essere bravo, però, non deve strafare: Iturbe era un giocatore completo, deve ritornare tale”.
di Marco Scipioni

FONTE: ASRomaRumors.it


ULTIMA ORA
Mandorlini: “Inter? Mi sarebbe piaciuto. Gabigol mi ricorda Iturbe. Se non gioca…”
L’ex allenatore dell’Hellas Verona ha parlato ai microfoni di TMW Radio

di Daniele Vitiello, @DanViti 15 dicembre 2016, 13:30

Andrea Mandorlini, ex allenatore dell’Hellas Verona ed ex calciatore dell’Inter, ai microfoni di TMW Radio è tornato sulla possibilità di qualche mese di sedersi sulla panchina nerazzurra dopo l’addio a Frank de Boer: “Mi sarebbe piaciuto moltissimo. Ho giocato tanti anni nell’Inter, non so cosa ci fosse sotto. So che qualche contatto c’è stato, però direttamente anche in questo caso non ne ho avuto”.

Ha fatto il casting come altri colleghi?
“No, a me non l’hanno fatto fare. Ho parlato con ex compagni e personaggi del mondo del calcio, però un casting vero e proprio non l’ho fatto”.

Cosa non sta funzionando?
“Il potenziale è alto, però ci sono stati tanti cambiamenti. Che portano un po’ di destabilizzazione, ora c’è tanto tempo e ci sono partite: Pioli è bravo, mi auguro che riesca a risollevare le sorti dell’Inter”.

Che idea si è fatto dell’ultima estate interista?
“Credo che le situazioni vengano decise a livello societario e credo che, anche se da lontano, all’Inter ci siano stati tanti cambiamenti, che non portano all’equilibrio”.

Manca un dirigente importante, come per esempio Monchi?
“Io sono un tecnico e non mi permetto di parlare di dirigenti. Come avete detto voi il potenziale è importante. Si parla di Gabigol però nessuno lo ha visto e se non gioca mai qualche problema lo avrà. Serve tempo e gliene danno poco, forse qualche problema tecnico c’è”.

A parte l’eventuale dispiacere per non essere stato scelto, Pioli è stato la scelta giusta?
“È la scelta. Sono contento che sia capitato a lui, siamo colleghi, è italiano e bravo. Ha fatto risultati abbastanza buoni e c’è ancora un girone intero. Il valore c’è, Stefano è bravo e gli auguro il meglio possibile”.

Tornando a Gabigol. Oltre a lui c’è anche Banega. Ogni anno l’Inter svaluta o perde importanti capitali tecnici ed economici.
“È difficile parlare da lontano. Io non so valutare dall’esterno. Banega a Siviglia era un gran giocatore, all’Inter non è facile, in un nuovo contesto e con un modo di giocare diverso. Gabigol è stato pagato tanto, però è un ragazzo giovane. Mi ricorda Iturbe: al Verona ha fatto benissimo con me, alla Roma ha avuto difficoltà. Bisogna avere tempo, pazienza ed equilibrio: in Italia mi pare che manchino”.

FONTE: FCInter1908.it


L'EX ALLENATORE DEL VERONA
Mandorlini:La Fiorentina ha un gioco scontato
16/11/2016 18:31
Andrea Mandorlini, ex tecnico del Verona (sotto contratto con l'Hellas ancora fino a giugno 2017), torna a parlare in un'intervista a riguardo della Fiorentina, e indirettamente del Verona, su Violanews.com: "Il gioco della Fiorentina? Mi sembra sia un pò scontato, questo fa sì che gli avversari abbiano preso le contromisure e che la squadra non riesca ad esprimere le potenzialità e le idee del proprio allenatore. Mi pare una squadra conosciuta. Non mi piace molto il possesso palla ricercato come ha fatto in questi anni la Fiorentina, preferisco un gioco più veloce e più verticale. Penso che in questo momento il gioco della Fiorentina sia troppo statico, troppo poco veloce”.

Mandorlini ha risposto poi sull'eventualità di sedersi sulla panchina dei viola: "Mi piacerebbe tanto allenare la Fiorentina, ma Paulo Sousa è bravissimo: deve esser lui a trovare le soluzioni. Ognuno ha il proprio modo di vedere le cose: a lui piace molto il possesso e quindi deve trovare le soluzioni in relazione al suo calcio. Badelj? Se fossi alla Fiorentina, mi dispiacerebbe darlo via perché è specifico nel suo ruolo. In passato i Della Valle mi hanno cercato? Mi avrebbe fatto un piacere immenso allenare la Fiorentina, non lo nascondo. Per di più c’è il gemellaggio col Verona, ma non ho mai avuto contatti con il club viola".

FONTE: TGGialloBlu.it


Mandorlini: ”Fortunato ad avere indossato la maglia dell’Inter”
L'ex allenatore dell'Hellas Verona e giocatore dell'Inter, Andrea Mandorlini è stato il protagonista della nuova puntata di Memorabilia, format di Inter Channel.


By Alex Buccino - 15 novembre 2016
L’ex allenatore dell’Hellas Verona e giocatore dell’Inter, Andrea Mandorlini è stato il protagonista della nuova puntata di Memorabilia, format di Inter Channel.

Ecco l’intervista integrale le sue parole:
ALLENATORE E INTER – Qualcuno me l’aveva predetto tempo fa. Mi reputo fortunato per aver potuto vestire questi colori che per me sono importanti. Sono sempre stato interista e ho avuto la fortuna di poterci giocare, senza però mai riuscire a batterla da allenatore.
GIOCATORE – Tanti errori commessi, con l’esperienza di oggi da allenatore non si farebbero. L’esperienza è importante, conosci tante cose però fare l’allenatore è diverso e responsabilizzante verso tutto l’ambiente.

TORINO E ASCOLI – Tre anni con Mazzone mi hanno formato sia dal punto di vista sportivo che umano. Grazie a lui poi ho trovato i miei colori. Lo ringrazio ogni volta che lo incontro per questo.

MAGLIA NERAZZURRA – Tra l’84 ed il ’91 in Serie A c’erano i giocatori migliori al mondo. Io avevo 24 anni, giocavo per una delle più grandi squadre del mondo e per questo i ricordi sono solamente belli. Lo Scudetto dei Record, la Coppa UEFA e la Supercoppa sono sicuramente tra i migliori, in anni fondamentali per la mia carriera. Ho avuto tutte le maglie tranne la 9 e quella del portiere, per il resto li ho messi tutti. Compreso il 10 a San Siro. L’anno dei Record inziò con un’estate un po’ turbolenta perché giravano alcuni nomi per sostituirmi. Trapattoni però ha creduto in me, avevo fatto bene alcune partite nel ruolo di libero ed ero comunque supportato da grandissimi giocatori. Abbiamo perso in Coppa Italia con la Fiorentina e dopo una riunione in Pinetina nacque quella stagione unica.

SERIE A ATTUALE – Il campionato italiano oggi è molto difficile, magari non spettacolare ma tatticamente è tra i più complessi. Nelle mie squadre ho sempre cercato di proporre un’idea di gioco aggressiva, cercando di giocarci la partita anche contro le grandi.

FONTE: InterDipendenza


ALTRE NOTIZIE
Mandorlini: "Inter, ricordi belli. Scudetto dei record grazie a una riunione"
15.11.2016 00.20 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
"Tra l'84 ed il '91 in Serie A c'erano i giocatori migliori al mondo. Io avevo 24 anni, giocavo per una delle più grandi squadre del mondo e per questo i ricordi sono solamente belli. Lo Scudetto dei Record, la Coppa UEFA e la Supercoppa sono sicuramente tra i migliori, in anni fondamentali per la mia carriera". Parole firmate da Andrea Mandorlini, che sfoglia l'album dei ricordi a 'Memoribilia' su Inter Channel. L'ex tecnico dell'Hellas Verona ha proseguito sulla esperienza in maglia nerazzurra: "Ho avuto tutte le maglie tranne la 9 e quella del portiere, per il resto li ho messi tutti. Compreso il 10 a San Siro. L'anno dei Record iniziò con un'estate un po' turbolenta perché giravano alcuni nomi per sostituirmi. Trapattoni però ha creduto in me, avevo fatto bene alcune partite nel ruolo di libero ed ero comunque supportato da grandissimi giocatori. Abbiamo perso in Coppa Italia con la Fiorentina e dopo una riunione in Pinetina nacque quella stagione unica". Uno sguardo anche al presente: "Il campionato italiano oggi è molto difficile, magari non spettacolare ma tatticamente è tra i più complessi. Nelle mie squadre ho sempre cercato di proporre un'idea di gioco aggressiva, cercando di giocarci la partita anche contro le grandi", riporta Inter.it.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Bari, per la panchina spunta anche il nome di Mandorlini
06.11.2016 22.49 di Alessandra Stefanelli
Fonte: Raffaella Bon
Spunta un nuovo nome per la panchina del Bari. Secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, per prendere il posto di Roberto Stellone - ormai sfiduciato dopo il ko subito sul campo del Latina - ci sarebbe tra i papabili anche Andrea Mandorlini, ex allenatore del Verona. Con gli scaligeri l'ex difensore dell'Inter ottenne una promozione.

SERIE A
Ferri: "Mandorlini ha i tasti giusti da schiacciare. Spero che l'Inter lo scelga"
01.11.2016 18.37 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Ai microfoni di Premium Sport, l'ex difensore nerazzurro Riccardo Ferri avanza la candidatura di Andrea Mandorlini per il dopo Frank de Boer sulla panchina dell'Inter: "L'importante è che ci sia un'idea unica di andare su un allenatore che conosca l'ambiente interista. Io vedrei più in pole position Mandorlini rispetto a Pioli. Non me ne voglia Pioli, ha fatto bene nel nostro campionato e lo stimo tantissimo, ma Mandorlini conosce l'ambiente, conosce Appiano Gentile e molti degli addetti ai lavori attuali, quindi sarebbe più facilitato. L'ho sentito ed è disponibilissimo. Lui è a stretto contatto con il dg Gardini, erano legati a Verona: ha dei tasti giusti da schiacciare. Mi auguro che anche la società possa optare per questa scelta che credo sia la più ponderata".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ALLENATORI
Mandorlini dice di no
A Palermo resta De Zerbi

01/11/2016 15:56
Andrea Mandorlini dopo la panchina del Cesena avrebbe rifiutato anche quella del Palermo. L'indiscrezione del contatto tra il presidente rosanero Zamparini e il tecnico ancora sotto contratto con il Verona è uscita oggi su Mediagol.it.

Zamparini avrebbe sondato le disponibilità di Mandorlini e di Edy Reja prima della sfida poi persa dal Palermo a Cagliari, nel posticipo di ieri. Incassati due no il presidente rosanero avrebbe deciso di andare avanti con De Zerbi, riconfermato quest'oggi dallo stesso Zamparini e dal d.s. del Palermo Faggiano.

CALCIOMERCATO
Cesena, candidatura forte di Mandorlini
27/10/2016 12:43
Mentre De Boer ha salvato per il momento la panchina all'Inter grazie alla vittoria contro il Torino, a Cesena quella di Drago è praticamente saltata.

Foschi, ds dei romagnoli, ex del Verona, sta cercando un sostituto. E da qualche settimana il nome di Andrea Mandorlini, ancora sotto contratto con il Verona, è tra i più gettonati.

Oltre a Mandorlini a Cesena stanno vagliando anche il nome di Colantuono.

FONTE: TgGialloblu.it


Bergomi suggerisce Mandorlini all’Inter
By Andrea Decorato - 25 ottobre 2016
Beppe Bergomi prova a suggerire l’allenatore ideale per ripartire all’Inter: si tratta di Andrea Mandorlini, ex tecnico dell’Hellas Verona ed eroe dell’Inter dei record di Trapattoni annata 1988-89.

Il commentatore ed opinionista storico di Sky Sport ha sponsorizzato il suo ex compagno di squadra, ritenuto dallo Zio il profilo più adattato per rimpiazzare Frank De Boer alla guida dell’Inter. Queste le sue dichiarazioni a Top Calcio 24: “So come ragionano all’Inter, non possono più sbagliare allenatore. Cercheranno un tecnico esperto, con più esperienza rispetto alla mia. De Boer credo che abbia avuto il tempo sufficiente per esprimere le sue doti e, se dovessi fare un nome al suo posto, farei quello di Mandorlini: lo metterei davanti a Pioli e Guidolin. Mandorlini è stato un mio compagno, so come allena e qual è il suo carattere. All’Inter serve più serietà, organizzazione e secondo me lui sarebbe l’allenatore adatto.

Io in società come dirigente? In questo campo sono meno in imbarazzo, mi sentirei pronto. Però in società c’è già una grande bandiera come Javier Zanetti”.

FONTE: InterDipendenza.net


SERIE A
Mandorlini e l'Inter: "Nessun contatto, ma sarei super orgoglioso"
24.10.2016 22.59 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Andrea Mandorlini è tra i tecnici candidati alla successione di Frank de Boer, qualora la proprietà dovesse decidere di esonerare il tecnico olandese. L'ex tecnico del Verona è stato intercettato da Fcinter1908.it, dichiarando in merito al presunto interesse del club nerazzurro: "Per me sarebbe un qualcosa di grandissimo, sarei super orgoglioso visto che manco da circa 20 anni da Appiano Gentile. E' un momento un po' così, ma queste cose ovviamente passano in secondo piano. Allenare l'Inter rappresenta il mio sogno, io sono qua. Contatti con l'Inter? Direttamente no. Ero all'estero a vedere delle partite, sono tornato stasera e mi sono limitato a leggere ed ascoltare quello che si dice in giro. So che tanta gente sarebbe contenta, ho sentito molte cose positive e mi fa piacere. Un ritorno di Moratti? Non so cosa possa accadere, suo padre è stato comunque importantissimo per i nostri colori", le parole di Mandorlini.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'EX TECNICO
Inter, se salta De Boer è pronto Mandorlini
20/10/2016 15:38
Andrea Mandorlini è pronto a coronare un sogno. L'ex tecnico del Verona potrebbe infatti sedere sulla panchina dell'Inter se dovesse saltare De Boer. La scelta sarebbe logica. L'Inter versa in una crisi d'identità e dopo l'addio di Mancini non ha ricevuto dal tecnico olandese la giusta spinta.

Mandorlini, che non ha mai nascosto il suo tifo per i nerazzurri, potrebbe portare quell'identità e quel pragmatismo che in questo momento mancano ai nerazzurri.

A Milano Mandorlini ritroverebbe anche Gardini, l'ex dg del Verona, finito nel mirino delle critiche nelle ultime vicende societarie.

Mandorlini è ancora legato al Verona da un contratto che scadrà a giugno 2016.

FONTE: TgGialloblu.it


COPERTINA
Mandorlini: “Io all’Inter? In cuor mia questa speranza c’è sempre. Ma il presente…”
L’ex tecnico dell’Hellas Verona ha parlato a 4-4-2 della partita dei nerazzurri e delle voci che lo vogliono come sostituto dell’olandese

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano 20 ottobre 2016, 15:26

Mandorlini, ex giocatore nerazzurro ed ex allenatore dell’Hellas Verona, è stato accostato all’Inter in queste ore. Intervistato da 4-4-2 ha detto:
Pronostico di Inter-Southampton?
Sarà una gara importante in un momento delicato, vedremo. Mi auguro che l’Inter torni alla vittoria perché è la soluzione migliore.

Quali sono i problemi dei nerazzurri?
Dall’esterno è difficile valutare le situazioni perché noi da fuori conosciamo solo quello che si vede durante le partite. Credo sia riduttivo dare dei giudizi quando non si ha la conoscenza profonda di una squadra. Abbiamo fatto una grande gara contro la Juve, si pensava che da lì fosse tutto risolto e così invece non è stato. Spero si ritorni a fare dei risultati positivi che in questo momento non stanno arrivando.

Troppa fretta nella scelta di de Boer?
I cambiamenti sono stati repentini però è stato preso un allenatore nuovo e si è iniziato un nuovo percorso. In Italia si vuole sempre tutto e subito: de Boer avrà il tempo per dimostrare le sue qualità. In questo momento stanno mancando i risultati ma solo la società potrà dire se è stata una scelta affrettata. L’unica medicina possibile è la vittoria.

Io tra i candidati per il dopo de Boer?
Magari. Ringrazio chi ha fatto il mio nome, mi piacerebbe, in cuor mio c’è sempre questa piccola speranza ma adesso il presente si chiama de Boer che deve fare bene per questi colori e per tutta la gente interista. Auguro a lui il meglio, ringrazio tutti i tifosi interisti per l’affetto e chissà se un giorno esaudirò questo sogno.

Il 4-3-3 è il modulo giusto?
Il modulo credo che si sposi sempre con le caratteristiche dei giocatori. La rosa dell’Inter è composta da tanti calciatori bravi, è arrivato Banega che secondo me è fantastico. Poi alla fine in un sistema di gioco è la disponibilità dei giocatori che fa la differenza.

Icardi condizionato nelle prossime gare?
Non lo so, ha dimostrato di avere personalità. Un poco potrà subire la pressione ma come ha avuto carattere nello scrivere alcune cose dovrà dimostrare anche in campo di essere un giocatore con gli attributi, facendo gol come ha sempre fatto.

Giusto lasciargli la fascia da capitano?
Credo sia stata una scelta condivisa da società, allenatore e squadra. Se hanno scelto così credo che sia la scelta migliore.
(Fonte: SportMediaset, 4-4-2)

FONTE: FCInter1908.it


SERIE B
Bari, confermato Stellone ma Mandorlini piace molto
18.10.2016 11.39 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Per il momento il Bari ha deciso di continuare con Roberto Stellone in panchina. Dopo il confronto post sconfitta di Frosinone la dirigenza ha rinnovato la fiducia nel tecnico, ma la sensazione è che sia una soluzione temporanea. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, infatti, il nome di Andrea Mandorlini sarebbe più che gradito alla società, dove il ds Sean Sogliano ha già avuto modo di lavorare col tecnico al Verona. Altri nomi presi in esame sono quelli di Stefano Colantuono e Delio Rossi.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
Cesena, sondaggio per Mandorlini
Gli emiliani stanno valutando se proseguire o meno con Massimo Drago in panchina

di Redazione Hellas1903, 16/10/2016, 19:12

Dopo il pareggio interno con la Spal, nell’anticipo di venerdì sera, e i 9 punti raccolti in queste prime 9 giornate, in casa Cesena si sta valutando se proseguire o meno con Massimo Drago alla guida della squadra.
In caso di esonero del tecnico, secondo quanto riportato da gianlucadimarzio.com, sarebbe Andrea Mandorlini il candidato numero uno per la panchina bianconera, con la società emiliana che avrebbe già fatto un sondaggio per l’ex allenatore gialloblù, attualmente ancora sotto contratto col Verona.

FONTE: Hellas1903.it


Dalla Cina: offerta per un allenatore italiano

del 13 ottobre 2016 alle 20:44
Altra offerta contrattuale in arrivo dalla Cina. Questa volta è il turno di Andrea Mandorlini, ex allenatore dell'Hellas Verona. Come riporta Trivenetogoal, il tecnico italiano, ancora sotto contratto con i mastini gialloblu, non sembrerebbe però interessato alla proposta cinese.

FONTE: CalcioMercato.com


Nessuna rescissione del contratto in vista per Mandorlini con l’Hellas Verona
ottobre 3, 2016

Per sostituire l’esonerato Iachini a Udine, oltre a Gigi Delneri che resta in pole per la panchina dell’Udinese, è stato accostato anche il nome dell’ex allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini.

Da quanto appreso da Hellas Live, Mandorlini non sta trattando la rescissione del contratto (scadenza 30 giugno 2017, ndr) col club di via Belgio e la società di Setti non è mai stata contattata dall’Udinese per liberare il tecnico ravennate.

FONTE: HellasLive.it


Mandorlini sente il profumo di A: contatti con l’Udinese
2 ottobre 2016

Setti a breve potrebbe non avere più a libro paga l’ex allenatore gialloblù Andrea Mandorlini.
Il tecnico di Ravenna è infatti in contatto con la famiglia Pozzo che starebbe pensando a lui per sostituire Iachini, da ieri ufficialmente in bilico sulla panchina dell’Udinese.
Si trovasse l’accordo, l’Hellas si libererebbe del pesante ingaggio di Mandorlini, in carico fino a giugno 2017.

FONTE: HellasNews.it


Andrea Mandorlini tra gli ospiti del galà di presentazione del “Ravenna Top Cup 2016"
Mercoledì 3 Agosto 2016
Continuano i preparativi per il Galà di Presentazione del Torneo “Ravenna Top Cup 2016", che si svolgerà venerdì 9 Settembre dalle ore 20, nell’area dell’Arena del Pala de André di Ravenna. L’evento rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati di calcio e l’Edizione del 2016 sarà più ricca che mai di ospiti ed amici, che condivideranno con tutti i presenti le emozioni e la grande qualità del “Ravenna Top Cup”, nella seconda Edizione del Torneo e nell’anno di Ravenna Città Europea dello Sport 2016.

Il Comitato Organizzatore è quindi lieto di annoverare come ospite d’onore Andrea Mandorlini (Ravenna, 17 luglio 1960) ex calciatore di Ravenna, Torino, Atalanta, Inter ed Udinese nonché allenatore di Ravenna, Atalanta, Bologna, Siena, Sassuolo ed Hellas Verona.

FONTE: RavennaNotizie.it


NEWS
Panchine piene, Mandorlini resta a piedi
L’ex allenatore del Verona rimane in attesa, con un contratto fino al 2017 con l’Hellas

di Redazione Hellas1903, 13/07/2016, 12:35

Con Giuseppe Sannino alla Salernitana è stato apposto l’ultimo tassello al puzzle degli allenatori di A e di B per la stagione 2015-2016.
42 tecnici (molti i cambi, specialmente in cadetteria) si apprestano a iniziare il nuovo campionato.
Non è così per Andrea Mandorlini, che dopo essere stato accostato nelle scorse settimane, secondo alcune voci, a club quali Sampdoria, Crotone e Bari, resta senza squadra, forte peraltro del contratto che lo lega al Verona fino a giugno 2017 per circa 650 mila euro netti.

Fatte salve le intenzioni dell’allenatore, che potrebbe aver anche deciso di prendersi una pausa dal campo, Mandorlini, dopo i successi all’Hellas dei precedenti anni, pagherebbe, quindi, il disastroso avvio dello scorso campionato, con soli 6 punti, e zero vittorie, conquistati in 14 giornate.

Probabile che ora il tecnico ravennate attenda una chiamata in seconda battuta, subentrando a qualche collega a campionato in corso, cosa che già gli accadde a Trieste, Bologna, Padova, Cluj-Napoca e Verona.

FONTE: Hellas1903.it


STAGIONE 2015-16 +   -   =
CALCIOMERCATO
Ex Verona: Bari, ipotesi Mandorlini
L’ex tecnico gialloblù tra i papabili per la panchina dei pugliesi

di Redazione Hellas1903, 25/06/2016, 09:20

Dopo le vicende societarie di queste ultime settimane, il Bari può pensare al mercato. Uno dei nodi più importanti da sciogliere è quello dell’allenatore: come riporta Alfredo Pedullà, tra i candidati a guidare i biancorossi figurerebbe anche Andrea Mandorlini, che dovrebbe però superare la concorrenza di Stellone e Colantuono.
L’ex tecnico dell’Hellas nei giorni scorsi è stato accostato anche al Crotone, che ha poi scelto Davide Nicola.

FONTE: Hellas1903.it


L'EX ALLENATORE DEL VERONA
Mandorlini-Crotone
Il retroscena

21/06/2016 11:48
Non ha ancora trovato una panchina Andrea Mandorlini. L'ex allenatore del Verona ha ricevuto solo un'offerta da parte del Crotone, neo-promosso in Serie A, che cerca ancora il sostituto di Ivan Juric. La famiglia Vrenna ha incassato il no dell'allenatore ravennate: l'offerta dei pitagorici era di 150.000 euro all'anno. Mandorlini è ancora attualmente sotto contratto con il Verona (più di 600.000 euro netti all'anno, fino a giugno 2017), ma Setti è stato categorico: ha ribadito più volte, nelle sue conferenze stampa, che non tornerà a Verona.

FONTE: TgGialloblu.it


Mandorlini-Crotone: il retroscena
19 giugno 2016

Nella scelta dell’allenatore, il Crotone ha virato su Fabio Grosso (ed eventualmente Lucescu o Sannino), perché l’ex mister gialloblù Andrea Mandorlini ha rifiutato la panchina calabrese.
Il tecnico di Ravenna non ha accettato la proposta del club pitagorico ed ha deciso di aspettare una nuova opportunità. All’Hellas resta così ancora l’onere di dovergli pagare gli emolumenti.

FONTE: HellasNews.it


SERIE A
Crotone, incontro con Mandorlini: è lui il nome nuovo per la panchina
17.06.2016 00.22 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Andrea Mandorlini nome a sorpresa per la panchina del Crotone. E' questo quanto è emerso da "Calciomercato - L'originale", approfondimento serale dedicato alle trattative dalla redazione di Sky. Oggi i pitagorici hanno incontrato l'ex tecnico dell'Hellas Verona e potrebbe essere proprio lui il sostituto di Juric alla guida della squadra.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
Fusco: “Risolvere il contratto con Mandorlini? Bisogna essere in due”
Il ds: “L’ex tecnico non farà mai ombra a Pecchia”. E per l’allenatore ravennate spunta un’ipotesi Bari

di Redazione Hellas1903, 08/06/2016, 19:06

“Se Pecchia riuscisse a fare con l’Hellas quello che ha fatto Mandorlini saremmo più che contenti, questo lo dico per dare atto dell’ottimo lavoro svolto in passato a Verona dall’ex allenatore. Ma se mi chiedete se Pecchia potrà vivere con disagio il fatto che Mandorlini sia ancora sotto contratto col nostro club, vi dico di no. Il presidente e io abbiamo deciso di svoltare rispetto al passato. Pecchia lavorerà, da questo punto di vista, nella massima serenità”.

Filippo Fusco parla anche del rapporto che lega ancora l’allenatore ravennate al Verona. Un anno di contratto fino al giugno 2017, per un esborso lordo, staff tecnico compreso, attorno al milione e mezzo di euro.
“Se pensiamo di risolvere il contratto con Mandorlini? Si chiama risoluzione consensuale – prosegue il neo ds gialloblù – e quindi bisogna volerlo in due”.

Nel frattempo Gianluca Di Marzio riporta di un interesse del Bari per Mandorlini. I pugliesi cercano con forza Stellone ma potrebbe anche restare Camplone. Come terza possibilità ci sarebbe l’ex Verona.

FONTE: Hellas1903.it


IN TRIBUNA
Mandorlini a Cittadella per vedere il figlio
18/04/2016 19:54
L'ex allenatore del Verona Andrea Mandorlini è stato avvistato martedi sera allo stadio di Cittadella, dove la capolista della Lega pro giocava contro il Pordenone, la squadra dove milita il figlio del tecnico.
Mandorlini era accompagnato dal procuratore Tullio Tinti, da Fausto Pari e dall'ex del Padova Ivone De Franceschi.

FONTE: TGGialloBlu.it


Calciomercato Verona, ipotesi Mandorlini per la risalita
Il tecnico, sostituito da Del Neri, potrebbe tornare sulla panchina gialloblu

Andrea Mandorlini (Getty Images)

23/03/2016 18:10
MERCATO VERONA PANCHINA MANDORLINI FUTURO/ VERONA - Potrebbe prospettarsi un clamoroso ritorno al Verona. I gialloblu - secondo quanto riportato da 'tuttosport.com' - starebbero valutando l'ipotesi di richiamare Mandorlini per affidargli la squadra nelle ultime partite di serie A. L'obiettivo sarebbe quello di dare la possibilità al tecnico di pianificare meglio il futuro per un'immediata risalita al massimo campionato dalla serie B. Il Verona vista la classifica sembra, infatti, ormai condannato alla retrocessione.
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


PANCHINA BOLLENTE
Toni dirigente e Mandorlini in panca?
22/03/2016 14:52
Ore concitate in casa del Verona. La gara con il Carpi ha fatto precipitare la fiducia di Setti. Il presidente per ora non parla, ma è chiaro che in questo momento sta riflettendo sul domani. Continuare con Delneri, Bigon, Barresi e la "longa manus" di Gardini da Milano o cambiare tutto? Attenzione perché in queste ore sta circolando un'altra ipotesi. Una rivoluzione morbida, appoggiata da Tullio Tinti, procuratore di Toni, Pazzini e in ottimi rapporti con Mandorlini. L'idea del potente procuratore bresciano sarebbe quella di far tornare Mandorlini sulla panchina del Verona, dando un ruolo dirigenziale a Luca Toni, relegando quindi in un angolo Bigon che resterebbe solo perché legato da un contratto. Resta da vedere se anche Setti si farà convincere da questo scenario, dopo la netta chiusura di gennaio al ritorno di Mandorlini, sebbene in presenza di un contratto che lega il tecnico romagnolo sino al 2017. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Mandorlini: 'Verona nel cuore. Sto studiando l'inglese...'

29 febbraio alle 21:00
Andrea Mandorlini, ex tecnico dell’Hellas Verona, ha commentato a Fox Sports il proprio periodo sulla panchina dei gialloblu: "Verona ti resta sempre nel cuore, per la vita. Al di là di come sia finita, sono stati sei anni magnifici. Al momento sto studiando inglese per poter ampliare i miei orizzonti. Negli ultimi tempi il giocatore più forte che abbia lanciato è Jorginho. E' in grado di ricoprire quel ruolo a centrocampo in una grande squadra. E' cosa difficile".

FONTE: CalcioMercato.com


CALCIOMERCATO
C'è l'Udinese nel futuro di Mandorlini
22/02/2016 07:09
Potrebbe esserci l'Udinese nel futuro di Mandorlini. L'ex allenatore del Verona, ancora legato contrattualmente alla società scaligera, è nella rosa di nomi che il presidente Pozzo sta vagliando per sostituire Colantuono.

Pozzo ieri ha spiegato che "Colantuono non si cambia perchè in giro non c'è di meglio", frase che ha in pratica sancito il divorzio a fine stagione.

L'Udinese cerca quindi un tecnico e Mandorlini è un possibile obiettivo. Tra l'altro Mandorlini ha sempre avuto un ottimo feeling con la famiglia Pozzo, visto che a Udine ha finito la carriera da calciatore. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Mandorlini a 4-4-2: "Inter, mai senza Icardi"
L'ex tecnico dell'Hellas: "Verona campo sempre difficile, i nerazzurri restano i favoriti per la corsa Champions"

Mandorlini, Lapresse

5 Febbraio 2016
Il cuore diviso a metà, tra il Verona che è stato suo nelle stagioni da allenatore e l'Inter, la squadra in cui ha vissuto gli anni migliori da calciatore. Andrea Mandorlini anticipa i temi della sfida del Bentegodi intervenendo al nostro 4-4-2 e dice: "La trasferta di Verona è difficile. L'Hellas è tornata alla vittoria e deve credere nella salvezza". Contro però ci sarà il ritrovato Icardi: "Mancini non deve mai rinunciare a uno come lui".
"Mauro - continua Mandorlini - è l'unico giocatore della rosa dell'Inter con quelle caratteristiche, il solo a poter giocare come centravanti. L'anno scorso, insieme a Toni, ha vinto la classifica dei marcatori. E' uno che segna e ti dà profondità, è fondamentale". Anche perché i nerazzurri gli hanno adesso affiancato Eder: "Ideale per giocare con Icardi? Eder è ideale per giocare con tutti, perché è bravo, un ottimo giocatore. E' il compagno di reparto giusto per chiunque. La società ha fatto la scelta migliore puntando su di lui".

Un rinforzo, insomma, buono per dare la caccia al terzo posto: "Credo che la favorita per la Champions sia proprio l'Inter, anche se la Fiorentina sta giocando bene e Paulo Sousa ha fatto un lavoro incredibile. I viola stanno andando ben al di là di quello che la società avrebbe potuto aspettarsi e tutto sommato credo che lo stesso valga per Mancini, cui nessuno ha chiesto di competere per lo scudetto già in questa stagione. Il Milan? Forse ha perso troppi punti all'inizio. Certo è che Mihajlovic, molto criticato, adesso ha trovato il bandolo della matassa e la squadra è migliorata molto".

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


PRIMO PIANO
Mandorlini: "Presto per guardare serenamente il Verona. Ci sto troppo male"
27.01.2016 18:00 di Anna Vuerich
Fonte: www.torinogranata.it
L'ex allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha rilasciato un'intervista esclusiva per il giornale online TorinoGranata in vista della sfida di domenica tra Torino, la squadra in cui ha esordito come calciatore in Serie A, e Verona, l'ultima piazza in cui ha allenato.

Buongiorno Mandorlini, dopo un ciclo di successi che ha portato l’Hellas Verona a scalare le categorie e ad affermarsi in serie A sfiorando l’Europa, è arrivato l’esonero dopo un inizio di stagione molto negativo. Cosa si è rotto nel suo giocattolo che sembrava perfetto?
“Purtroppo l’unica cosa che si è rotta in questa stagione sono stati i giocatori. Tanti, troppi infortunati e tutti nello stesso momento. Diventa difficile così essere competitivi, ma abbiamo anche avuto sfortuna: in molte partite meritavamo di raccogliere più di quanto poi il campo ci ha dato. Con la massima serenità posso dire che a Verona è stato l’unico problema, non ne avevamo altri. Si usa spesso dire che un ciclo arriva al termine, ma io credo che non sia stato così in questo caso: eravamo anche più forti degli scorsi anni e c’erano tutte le possibilità per continuare il percorso intrapreso”.

I risultati al momento dicono che il suo esonero non ha portato la scossa che si sperava di ottenere. Se il Presidente Setti dovesse ripensarci e richiamarla, accetterebbe l’incarico?
“Quando sono andato via la distanza dalla quart’ultima era di 8 punti. Adesso è quasi raddoppiata. Io sapevo che c’era questo pericolo, ma la società ha pensato che il cambio di gestione potesse servire a recuperare. Una scelta giusta, legittima. Non avevamo mai vinto una partita e quindi non mi sento di criticare la scelta, però stavamo recuperando dei giocatori importanti e arrivavano partite più abbordabili, che in passato avevamo sempre vinto: sono dell’idea che ci fossero le possibilità per risollevarci. Sono però discorsi soggettivi. Mi dispiace, però restano i 5 magnifici campionati fatti insieme, galoppando forte insieme. I rapporti sono rimasti ottimi, ma non ho mai pensato all’eventualità di un ritorno. Non lo so se accetterei, mi devo ancora rendere bene conto di essere stato mandato via dopo tanto tempo. Sono molto legato e attaccato alla piazza veronese, questo ambiente merita il meglio e non la situazione attuale di classifica”.

Veniamo al Torino. Ventura ha appena rinnovato e la sua panchina appare salda, però i recenti risultati insieme ad altri fattori hanno un po’ logorato il rapporto con la piazza che sembrava, fino ad inizio stagione, solido come la roccia.
“Io credo che i tifosi dovrebbero essere soddisfatti di quanto fatto da Ventura al Toro. L’anno scorso hanno giocato l’Europa League, hanno ottenuto risultati importanti, come non succedeva da un po’. Quest’anno il Toro ha lavorato bene, ma serve un pochino di pazienza con la rosa rinnovata. Giocatori di qualità, ma giovani come Belotti, Zappacosta e Baselli hanno bisogno di tempo per ambientarsi e rendere al meglio. Certo, in un ambiente come quello granata, fatto di grande storia e tradizione, si vorrebbe ottenere tutto e subito come in qualunque grande società, ma visto questo calcio fatto ormai di numeri servono investimenti diversi per vincere qualcosa”.

Soffermiamoci su Ventura. Tra gli addetti ai lavori il tecnico ligure è considerato un maestro, un allenatore apprezzato. Come giudica i quindi malumori verso di lui? È stato attaccato dalla stampa locale e molti tifosi sembrano avergli voltato le spalle. È tutto figlio solo degli ultimi deludenti risultati?
“Io sono lontano quindi è difficile giudicare, ma credo che il Torino stia facendo quello che deve fare. Chiaro che tre posizioni in più di classifica renderebbero tutti più contenti. Per ora non penso possano ambire a lottare per la qualificazione in Champions League, quindi è fondamentale riuscire a mantenere la categoria, togliendosi qualche soddisfazione. Il Toro comunque ha investito sui giovani, una scelta ottima che getta le basi per il futuro: va attesa però. Riguardo i malumori, penso che forse andrebbe guardato a chi sta messo peggio piuttosto che al vertice della classifica. Comunque mancano ancora 17 partite, c’è tempo per zittire i mugugni e disputare un campionato importante. Sono convinto che Ventura avrà ragione ancora una volta”.

I malumori riguardo al mister si concentrano soprattutto sul non gioco della squadra e su questo modulo molto rigido e senza alternative che continua a schierare in qualsiasi occasione. Lei che è un tattico esperto, cosa pensa del 3-5-2? Tra l’altro non sono più moltissime le squadre che lo adottano nei campionati migliori d’Europa, e con questi interpreti fatica a rendere al meglio.
“Sì i moduli sono importanti, ma più che altro lo sono i giocatori che puoi schierare. Perché per esempio la Juve lo adotta spesso e vince a mani basse da anni. Questo modulo poi può piacere o non piacere, a quello che conta alla fine è l’espressione che i giocatori riescono a dargli sul campo. Al comando c’è Ventura comunque ed è l’unico che sa cosa è meglio per la squadra”.

Secondo lei in un modulo simile non servirebbe un play più tecnico, invece di mediani di rottura che schiera sempre il Torino, magari supportato da mezzali più muscolari?
“Sì forse potrebbe esserlo, ma dipende molto da chi hai a disposizione. In questo momento il Toro ha Vives e Gazzi e li usa cercando di farli rendere al meglio per le loro caratteristiche. Anche sul mercato non è facile reperire un giocatore con queste qualità: io ho avuto Tachtsidis per esempio con queste caratteristiche e con me ha disputato stagioni brillanti. Li ha Torino è stato sei mesi giocando pochissimo. Magari non è riuscito a inserirsi, io non lo so. Soltanto l’allenatore conosce tutte le dinamiche della sua squadra ed è in grado di dire se un certo tipo di giocatore può migliorarla o meno”.

Visto che ha citato il greco, possibile nuovo arrivo in granata, cosa ci dice su questo giocatore talentuoso ma discontinuo che conosce bene?
“Con me ha fatto benissimo in serie B e poi l’anno scorso, tornando da Roma. Con certi giocatori bisogna anche trovare la chiave giusta per farli rendere al meglio, sfruttando le qualità che madre natura gli ha donato. Io forse sono stato fortunato a trovare questa chiave. Io lo avrei rivoluto con me a Verona, perché è un giocatore di forza e qualità, non posso che parlarne bene. Giampiero comunque lo conosce, sa cosa può dare e se conviene provare a riprenderlo o meno”.

In un futuro prossimo, le piacerebbe allenare il Torino?
“Sai io ho firmato un biennale col Verona perché pensavo di continuare il percorso con gli scaligeri. Non ho mai pensato di andare via, di trovarmi altrove. Certo che il Torino è una società importante, in cui sono nato calcisticamente parlando. Già in passato sono stato riconoscente a questi colori e lo ribadisco: ho potuto godere e beneficiare di tutti i privilegi che si hanno quando impari nel settore giovanile del Toro. Al futuro però, ora non ci penso”.

La domanda di rito visto la sfida di domenica mi tocca farla: col cuore diviso a metà, per che risultato tifa?
“Ultimamente è sempre stata una bellissima sfida, aperta e con tanti gol. Un pareggio non servirebbe al Verona perché deve vincere per risollevarsi e, visto il momento, nemmeno al Torino. Credo quindi che sarà una bella battaglia, in cui entrambe le squadre faranno di tutto per portare a casa i tre punti senza troppi tatticismi”.

Guarderà la partita?
“Sarò sincero, faccio fatica a vedere la mia ex squadra, ci sto troppo male. Ti faccio una confessione: in diretta non l’ho mai vista. Mi informo chiaramente sul risultato, ma è ancora troppo presto per guardarla serenamente”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


19.01.2016
Serie A

Da più di un mese non è più l’allenatore del Verona ma ieri mattina la «Gazzetta dello Sport» ha riportato Andrea Mandorlini in panchina. Nell’edizione del lunedì della «rosea», a pagina 19, nel sottotitolo della pagina dedicata alla sfida tra Bologna e Lazio si legge «La squadra di Mandorlini avanti con Giaccherini e Destro...». Un errore che avrà strappato un sorriso non solo a Mandorlini ma anche a Donadoni....

FONTE: LArena.it


VISTO DA NOI
MANDORLINI, OVVERO QUANDO IL SILENZIO È D’ORO
L’ex tecnico e quelle interviste che fanno riflettere

di Benny Calasanzio Borsellino, @bennycalasanzio 27/12/2015, 10:53
Quattro interviste in 25 giorni: l’Arena, il Corriere di Verona, Radio Sportiva e, alla vigilia di Natale, Radio 24. Interviste che, in quanto ancora vincolato con l’Hellas Verona, Andrea Mandorlini non avrebbe potuto rilasciare se non previa autorizzazione da parte della società. Interviste a ruota libera, un climax scomposto, culminate nel testuale “Dopo tutto quello che abbiamo fatto negli anni scorsi secondo me era giusto e anche più dignitoso quest’anno andare giù tutti assieme e poi ripartire, e l’ho detto anche alla società. Capisco però che si doveva provarle tutte e che questo passo andava fatto”.

Commentare le sue parole sarebbe un esercizio inutile in quanto esse riescono a farlo benissimo in autonomia. Ciò che mi perplime è altro. Verona, il Verona, i veronesi hanno bisogno di pacificazione. Dopo cinque stagioni e mezzo con un allenatore che ha certamente diviso (e su questo ha molto giocato) ma a cui mai è venuto meno il sostegno da parte di tutti, c’è l’assoluta necessità di tranquillità, di silenzio, di lavoro e di concentrazione. Non può esserci spazio per interviste surreali e grondanti di astio un giorno sì l’altro anche.

La questione è delicata e apre scenari societari inediti. L’ex allenatore ha avvertito Via Belgio delle interviste e in Via Belgio (Setti? Gardini?) hanno dato il via libera (infischiandosene quindi dei risvolti “sportivi” e dell’opinione del diesse Bigon)? Oppure le regole sulle interviste valgono per tutti tranne che per Mandorlini? Oppure, infine, Andrea Mandorlini è stato prima diffidato e poi multato?

Mi chiedo ciò perché quello che ad oggi è l’unico allenatore dell’Hellas, Gigi Delneri, ha il diritto di lavorare in un clima sereno e di essere tutelato dalla propria società da tutti gli elementi esterni che possano minare il delicatissimo percorso verso la salvezza. Non può vivere ogni giorno con lo spettro di un allenatore esonerato che non fa mistero di voler tornare a Verona, spinto anche da un comitato di fedelissimi “probiviri” che sembrano aspettare il cadavere sportivo di Delneri sulla riva dell’Adige, per poter restaurare l’antico regime. Se la società continuerà a permettere a Mandorlini di dire la sua non su aspetti generici, si badi bene, ma finanche sulla questione infortuni, esonero, salvezza e retrocessione, farà ancora una volta la figura da non-società che quest’anno sta costruendo con passione e precisione chirurgica.

Non continuiamo ad avvelenarci e ad avvolgerci in discussioni tra “mandorliniani” e “anti-mandorliniani”. Gli amici di Andrea lo facciano riflettere. Quello che fa, oltre a turbare la piazza e distrarre calciatori, staff e tifosi, rovina se stesso: mai nessun allenatore è stato tanto inelegante anche nei confronti di un collega. Un lettore del nostro sito, Matteo, ha lasciato un commento perfetto a cui mi unisco in toto: “Eri diventato un qualcosa di speciale per noi tifosi. Ora non rovinare tutto”.

FONTE: Hellas1903.it


L'EX ALLENATORE DEL VERONA A RADIO24
“Se fossimo scesi era giusto farlo insieme”
24/12/2015 19:21
«Come sto dopo l'esonero? Stavo meglio 3-4 settimane fa anche se la situazione non era rosea. È proprio il caso di dire: si stava meglio, quando si stava peggio». Così Andrea Mandorlini, durante la trasmissione Tutti convocati condotta da Pierluigi Pardo, su Radio 24. L’ex mister dell'Hellas prosegue: «Ognuno ha la sua storia. Verona è stata pesantina, dopo 5 anni e 6 Campionati. Ci son state tante cose positive e uscire così è stata un po’ dura. Però fa parte del gioco. Cosa è accaduto? Ogni stagione ha la sua storia. Abbiamo avuto un’infinità di emergenze, tanti infortunati in settori importanti. In primis Toni e Pazzini persi nel giro di 3 giorni. Insomma, i problemi principali sono derivati dagli innumerevoli infortuni. Dando uno sguardo alle partite poi, siamo andati 5-6 volte in vantaggio ma siamo sempre stati recuperati. Purtroppo la Serie A è questa e non ci ha permesso di lavorare serenamente. Rosa sopravvalutata? Adesso è facile dirlo. Errori ne abbiamo fatto tutti, io per primo e me ne assumo la responsabilità. Credo che quello più grosso che poi non è stato un errore è l’infortunio di Toni. Il più pesante di tutti. Continuità non ne abbiamo mai avuto e senza il giocatore più importante è stato difficile prendere piede. Senza contare che chi doveva sostituirlo e cioè Pazzini s’è fatto male anche lui. Rimango a queste situazioni qui. Poi di errori, ripeto, ne abbiamo fatto tutti. Anche la società e infatti li sta pagando».

Alla domanda “se vale davvero per una società cambiare allenatore”: «Avevo parlato col Presidente e con la società. Per me era giusto e più dignitoso andare giù insieme. Sono stati 5 anni stupendi partendo dalla C fino a sfiorare l’Europa League e l’anno scorso altra bella salvezza. Questa è stata una stagione negativa sotto tanti aspetti. Se doveva essere così, saremmo andati giù insieme per poi ripartire. Però la società le deve provare tutte com’è giusto che abbia fatto e credo proprio che questo passo doveva compierlo».

«Se avevo bisogno di uno stimolo nuovo? Assolutamente no. Anzi, quest’anno mi sentivo più forte di tutti gli altri anni. Vedevo le difficoltà ma nel preparare le partite, anche nell’approccio mi sentivo molto più maturo e migliore. Questo però non è bastato. Abbiamo perso tanti giocatori per troppe giornate. Era un’annata così e per quello a mio parere era più giusto viverla insieme fino alla fine».

Sul futuro: «Ho ancora un anno e mezzo di contratto col Verona e sinceramente non saprei. È ancora tutto troppo fresco e non ho ancora pensato a niente. Ho ancora in testa Verona».
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


ALTRE NOTIZIE
Mandorlini: "L'Inter può stare in cima fino alla fine"
12.12.2015 14.07 di Tommaso Bonan
Ai microfoni di Radio Sportiva, l'ex tecnico del Verona Andrea Mandorlini ha espresso un suo parere sul campionato dell' Inter: "Hanno fatto il paragone anche con la mia Inter dei record, no partimmo benissimo faticammo le prime 7-8 partite vincevamo sempre 1-0 con grande difficoltà perché la serie A a parte il gioco spettacolare della Fiorentina è un campionato difficile, in campo devi lottare, però il risultato è importante. Io non sono più dell´avviso di qualche tempo fa: ho visto nelle ultime due partite e l´Inter sta cominciando, cominciando a credere nei propri mezzi, avere consapevolezza, fiducia, perché i risultati portano a questo credo. E che dovremmo anche cambiare il nostro modo di pensare all'Inter, ci può stare in cima fino alla fine".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona, Mandorlini commenta l’esonero: “un dramma…”
L’ex tecnico del Verona Mandorlini commenta l’esonero con l’Hellas ed i motivi dell’avvio difficile

11 dicembre 2015 22:31 - Stefano Vitata
LaPresse/Garbuio

Il Verona sta attraversando un inizio di stagione difficilissimo, il campionato sorprendente della scorsa stagione è un lontano ricordo, la società ha deciso di esonerare Mandorlini ed affidare la panchina a Delneri. I risultati non sono però cambiati, almeno nell'immediato, l'ex tecnico del Verona intervistato da Radio Sportiva ha definito l'esonero "un piccolo dramma". "Il rammarico più grande l'emergenza infortuni e il rammarico per qualche partita in cui avremmo meritato e magari eri in vantaggio e per banalità ci siamo fatti raggiungere ed in A se non vinci poi le cose diventano difficili. Talmente tanti i punti a disposizione che credo ci sia ancora lo spazio per salvarsi".

"Sono stati 5 anni, sei campionati, ora personalmente la vedo come una sconfitta perché l'esonero personalmente lo vivo tra virgolette con un piccolo dramma, ma razionalizzando sono stati sei campionati incredibili. Quest'anno forse abbiamo anche forse sbagliato nelle valutazioni dei giocatori e del recupero di alcuni come Romulo, Ionita e altri. Infortuni di Toni e Pazzini nella stessa settimana... Non credo che questi problemi cancellino quello che ho fatto. Io mi sento forte e cresciuto in una piazza che ha un tifo incredibile che rimarrà al fianco della squadra".

FONTE: CalcioWeb.eu


Hellas Verona, Parla Mandorlini: “Dispiaciuto per come è finita, ma rimarrò tifoso”
Posted on dic 8 2015 - 4:17pm by Andrea Pertile

VERONA. Andrea Mandorlini, ex allenatore dell’Hellas Verona (ora allenato da Gigi Del Neri), torna a parlare a pochi giorni dal suo esonero e lo fa tramite le colonne del quotidiano veronese l’Arena.

“HO TRASCORSO CINQUE ANNI MERAVIGLIOSI”. Il tecnico ravennate è amareggiato per il triste epilogo della quinquennale e trionfale carriera sulla panchina gialloblu, fatta di una straordinaria cavalcata dalla Prima divisione della Lega Pro (all’epoca Serie C1) sino alla promozione in Serie A avvenuta nel 2013 dopo un campionato cadetto dominato centrando una promozione che mancava dal 2003, ma non porta rancore per la decisione presa dalla proprietà e resta fedele ad una squadra che tanto gli ha dato e che lui ha contribuito a far diventare grande. “Sono stati cinque anni meravigliosi, dove ho provato emozioni incredibili, regalando soddisfazioni immense ai nostri tifosi che ci sono sempre stati vicini, anche nei momenti difficili. Non mi sono mai sentito invincibile o immortale, solo l’Hellas lo sarà per sempre perchè alle spalle c’è una storia, una tradizione, una passione incredibile. Non lascerò questa città: Verona sarà sempre casa mia e io a casa mia sto bene”.

“NON CERCO NESSUN ALIBI”. L’inizio di stagione non è andato come i tifosi si aspettavano, e questa situazione non se la immaginava nemmeno lo stesso tecnico. In ogni caso, Mandorlini non cerca alibi ed ammette che l’interruzione del rapporto con la sua squadra è perchè non riusciva più a capire cosa stava accadendo. “Se l’avessi capito il Verona non sarebbe ultimo in classifica e io non sarei stato esonerato. Non ho mai cercato giustificazioni ma resta il rammarico di non aver avuto a disposizione tutta la rosa almeno per una partita, in quanto ogni settimana dovevamo fare i conti con tanti, troppi infortunati. Problemi muscolari? No, soprattutto sfortuna perchè non possiamo dimenticare tutti quelli che sono stati fuori per traumi di gioco. Non dimentichiamo che molti giocatori hanno stretto i denti e sono andati in campo anche se non erano al cento per cento, ma solo perchè volevano bene all’Hellas, alla squadra ed al mister”.

“LA SQUADRA PUO’ ANCORA SALVARSI”. Per quanto riguarda il futuro stagionale dei gialloblu, Mandorlini resta convinto che la squadra possa comunque centrare la salvezza, anche lottando sino all’ultima giornata: “Sono ancora convinto che questa squadra può farcela. L’avevo detto anche al presidente Setti, a Riccardo Bigon dopo la sconfitta con il Bologna. Potevo essere esonerato già lì, invece abbiamo deciso di andare avanti tutti insieme proprio perchè ci credevamo, perchè ci credevo. Invece è andata così. Ho una grande amarezza dentro, mi dispiace sia finita così ma farò sempre il tifo per l’Hellas. Auguro a Gigi Del Neri, mio successore, di onorare la squadra come ho fatto io e di portare la squadra alla salvezza, anche se non sarà facile. Forza Hellas”, così Mandorlini ai microfoni del quotidiano veronese l’Arena.

Ricordiamo che al momento, dopo la quindicesima giornata, l’Hellas è fanalino di coda del nostro campionato con soli 6 punti, con 6 pareggi e 9 sconfitte, senza una sola vittoria in campionato.

FONTE: News.SuperScommesse.it


Parla Andrea Mandorlini: "Mi spiace sia finita così, ma tiferò sempre Hellas"
È un Andrea Mandorlini amareggiato per l'epilogo poco felice della sua lunga avventura in panchina alla guida dell'Hellas, ma senza risentimenti ed anzi con il solito amore nei confronti di una squadra che tanto gli ha dato e alla quale ha dato moltissimo

La Redazione 4 Dicembre 2015
Fresco di esonero, ma senza rancori, Andrea Mandorlini oramai ex tenico dell'Hellas Verona, ha scelto di parlare con il giornale l'Arena della sua attuale situazione, dei suoi sentimenti di oggi così come quelli maturati nel corso della sua lunga permanenza, ben cinque anni, alla guida della squadra gialloblu: "Sono stati cinque anni meravigliosi. Ho provato emozioni incredibili, abbiamo regalato soddisfazioni immense ai nostri tifosi che ci sono sempre stati vicini, anche nei momenti difficili. Certo, non mi sono mai sentito invincibile o immortale, solo l’Hellas lo sarà per sempre perchè alle spalle c’è una storia, una tradizione, una passione incredibile. Proprio in queste notti insonni ho capito che quando tutto finisce, niente finisce. Non lascerò il mio appartamento, tornerò tutte le settimane a Verona. L’ho detto tante volte, lo voglio ripetere: Verona sarà sempre casa mia e io a casa mia sto bene".

Le cose quest'anno non sono affatto andate come il pubblico si aspettava, e forse un inizio di stagione così deludente non se lo attendeva nemmeno Mandorlini. Ad ogni modo l'ex tecnico del Verona non cerca alibi, così come emerge chiaramente dall'intervista rilasciata all'Arena, ma ammette che se l'esonero è arrivato alla fine è stato anche perché onestamente non si sentiva più in grado di comprendere quel che stava accadendo: "Non lo so, se l’avessi capito il Verona non sarebbe ultimo in classifica e io non sarei stato esonerato. Non ho mai cercato giustificazioni ma resta solo il grande rammarico di non aver avuto a disposizione tutta la rosa, almeno per una partita. Ogni settimana dovevamo fare i conti con tanti, troppi infortunati. Proble- mi muscolari? No, soprattutto sfortuna perchè non possiamo dimenticare tutti quelli che sono stati fuori per traumi di gioco. Senza dimenticare che molti giocatori hanno stretto i denti e sono andati in campo anche se non erano al cento per cento, solo perchè volevano bene all’Hellas, alla squadra, al mister".

E sul futuro della squadra tuttavia Andrea Mandorlini non ha mai avuto dubbi, oggi come ieri resta infatti convinto che l'Hellas ce la possa fare a salvarsi, pur certo dovendo magari lottare fino all'ultima giornata del campionato: "Sono ancora convinto che questa squadra può farcela. L’avevo detto anche al presidente Setti, a Riccardo Bigon dopo la sconfitta con il Bologna. Potevo essere esonerato già lì, invece abbiamo deciso di andare avanti tutti insieme proprio perchè ci credevamo, perchè ci credevo. Invece è andata così. Ho una grande amarezza dentro, mi dispiace sia finita così ma farò sempre il tifo per l’Hellas".

FONTE: VeronaSera.it


Verona, Mandorlini svela: “La gente mi ha ringraziato, non uscivo di casa da mesi”
Mandorlini torna a parlare dopo l’esonero dal Verona: “Sono sicuro che saremmo usciti da questa situazione, credevo nella mia squadra”

4 dicembre 2015 11:53 - Federico Gottero
LaPresse

Andrea Mandorlini, sollevato dall’incarico di allenatore dell’Hellas Verona da qualche giorno, è tornato a parlare ai microfoni dell'”Arena”. Ecco le sue dichiarazioni:
“Prima sono partito da casa mia, a Veronetta, e ho fatto una passeggiata in via Mazzini, ho respirato dopo tempo l’aria del centro. Mi ha fermato tanta gente comune. Molti mi hanno ringraziato, vi rendete conto mi hanno ringraziato. Bellissimo, affascinante, da brividi. Non uscivo da due mesi, chiuso nel mio appartamento a vedere Dvd, a studiare gli avversari, a preparare le partite. Maledizione, sapevo che potevamo uscire da questa situazione, volevo farlo perché credo in questa squadra, in questi uomini. Questi sono ragazzi che hanno dato tanto per l’Hellas, soffrono come soffro io”.

FONTE: CalcioWeb.eu


10:45 | venerdì 04 dicembre 2015
Hellas Verona, Mandorlini: «Anni indimenticabili, Hellas nel cuore»
Il tecnico: «Credo nella salvezza, e tiferò per Delneri»

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092©imagephotoagency.it

MANDORLINI HELLAS VERONA ULTIMISSIME - «Sono ancora convinto che la squadra possa farcela. Lo avevo già detto al presidente Setti e al ds Bigon, dopo la sconfitta contro il Bologna. Avrei potuto essere esonerato già allora, invece si è deciso di proseguire proprio perché ci credevamo, perché ci credevo. Poi, si sa, è andata com'è andata. Sono molto amareggiato, mi dispiace sia finita così, ma farò sempre il tifo per l'Hellas». A pochi giorni di distanza dall'esonero, Andrea Mandorlini, che ha allenato il Verona per cinque lunghi anni, ha parlato ai microfoni de L'Arena.

NEL CUORE - «Sono stati cinque anni indimenticabili - prosegue Mandorlini - Ho provato emozioni indescrivibili, abbiamo regalato soddisfazioni ai tifosi che non han mai fatto mancare la loro vicinanza anche nei momenti più bui. Non mi sono mai sentito invincibile o immortale, solo l'Hellas lo sarà per sempre grazie alla storia che ha alle sue spalle, grazie alla tradizione, una passione incredibile. Proprio in queste notti insonni, ho capito che quando tutto finisce, niente finisce. Tornerò ogni settimana a Verona, non lascerò il mio appartamento. L'ho detto tante volte, e lo ribadisco ancora: Verona sarà sempre casa mia, e io a casa mia sto bene».

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Mandorlini saluta Verona. A mali estremi, estremi rimedi. Dopo sei anni
01.12.2015 08.30 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Duecentosedici partite dopo, Andrea Mandorlini e il Verona si dicono addio. Finiscono così, dopo sei pareggi e otto sconfitte nel campionato in corso, i sei anni d'amore fra il tecnico ravennate e la società scaligera, un rapporto fatto quasi solo di alti dal punto di vista del risultato, con qualche basso in questa stagione e prima ancora nel rapporto fin troppo stretto con la piazza, anche quando si trattava di cantare un coro stonato. Da domani, il Verona di Setti navigherà in un mare sconosciuto: dal 2012 a oggi, c'è stato solo Mandorlini per l'imprenditore di Carpi. È stata una grande avventura, per entrambi: per il tecnico è stata l'occasione di tornare in Italia dopo i due anni al Cluj, ripartendo dalla Lega Pro ma con un progetto serio e che ha dato subito i suoi frutti. Per il patron, la possibilità di portare la squadra nel calcio che conta, dalla Prima Divisione alla Serie A nel giro di tre stagioni.

Promozione al primo tentativo dalla terza serie alla cadetteria, seppur passando per i play-off, poi il quarto posto in Serie B al secondo anno e la nuova promozione in A al terzo. Percentuale di vittorie sopra il 50% nei due anni di B, appena più bassa in quelli di A, costellati di tante soddisfazioni: perché, oltre al sodalizio con Setti, nasce anche quello con Luca Toni. Dato per bollito da troppi, il bomber di Pavullo nel Frignano viene rivitalizzato dalla cura Mandorlini, che gli affida la guida morale della squadra e ne fa l'unico terminale del gioco scaligero, utile anche per i compagni oltre che sotto porta. 20 gol nel 2013-2014, 22 nella stagione successiva: Toni trascina il Verona, Mandorlini ottiene un decimo e un tredicesimo posto. Per intendersi, bisogna ritornare al 1999-2000 per trovare il Verona più in alto in classifica, quando in panchina vi era un certo Cesare Prandelli.

L'infortunio dello stesso Toni, oltre a un dualismo non del tutto convincente con l'amico, ma incompatibile come partner d'attacco, Giampaolo Pazzini, è soltanto la più evidente spiegazione per una stagione nata storta e che rischia di proseguire peggio: 6 punti in classifica, per i gialloblù risalire la china non sarà facile, con o senza Mandorlini, forse troppo legato alla squadra per adottare le soluzioni drastiche che potrebbero servire, forse l'unico da poter cambiare non potendosi sostituire 25 giocatori. A mali estremi, estremi rimedi, si dice: Setti, che nella sua carriera di proprietario del Verona non ha conosciuto altri che Mandorlini, è costretto a cambiare. Perché duecentosedici partite valgono una carriera, ma anche l'amore più forte può finire, senza una vittoria in quattordici gare.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona in prima pagina: "Hellas, finita l'era Mandorlini"
01.12.2015 07.43 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona di questa mattina dedica l'apertura in prima pagina al cambio sulla panchina dell'Hellas Verona: "Finita l'era Mandorlini". Dopo cinque anni e due promozioni viene esonerato lo storico allenatore gialloblu. Al suo posto è sfida tra due ex Chievo Verona: Corini o Delneri.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bordin: "Dispiaciuto per Mandorlini. Era inevitabile"
30.11.2015 18.36 di Raffaella Bon
E' arrivata da poco la notizia dell'esonero di Andrea Mandorlini dalla panchina del Verona. Per parlare di questa decisione presa dalla società scaligera, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva l'ex vice dello stesso Mandorlini Roberto Bordin: "Mi spiace per i tifosi e per tutti i protagonisti di questa situazione. Con il Frosinone era l'ultima possibilità, l'esonero era inevitabile. Per me è sempre stato il miglior allenatore possibile perché è colui che conosce meglio la piazza e poteva tirare fuori il meglio dai giocatori. Ha avuto la sfortuna di perdere per infortunio molti giocatori titolari. Sono stati mesi assurdi, dove ha fatto fatica a fare le convocazioni dovendo portare con sé tanti Primavera. Diventa difficile mettere la squadra migliore. Dispiace a tutti dopo cinque anni insieme. Pensavo che potesse risollevare la squadra ma non ce l'ha fatta. Le colpe non sono solo del mister, ma alla fine è sempre lui a pagare gli errori di tutti. Quando una squadra ha solo sei punti in classifica, gli errori devono essere divisi tra tutti, compresi dirigenti e presidente".

Perché il primo a saltare è stato lei nella scorsa estate?
"Il mister mi ha chiamato dicendo che la società aveva deciso di cambiare il vice-allenatore oltre che il direttore. Non so il motivo".

La sua assenza ha pesato sul rendimento del gruppo?
"Di sicuro. Lo staff era una bella squadra dove io stavo molto bene. Non sarei mai andato via da Verona visti i risultati dei nostri cinque anni insieme. Io stavo bene con la squadra e la squadra stava bene con me. A me è andata male dall'estate e ora tocca al mister. Con Mandorlini ho collaborato per ben 10 anni ma lui ha dovuto accettare le richieste della società. Eravamo un gruppo affiatato, c'è più di una cosa che non torna in questa stagione, soprattutto a livello societario".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'Hellas Verona ha esonerato Mandorlini.
Per la sostituzione si parla di Corini


Andrea Mandorlini non è più l'allenatore dell'Hellas Verona. Ufficiale la decisione del club scaligero. Il tecnico ravennate ha diretto la seduta di questa mattina in vista dell'impegno di Coppa Italia contro il Pavia, poi poco prima delle 14 ha lasciato le strutture di Peschiera senza rilasciare alcuna dichiarazione. Un vertice in programma nl primo pomeriggio dovrebbe ratificare il cambio di guida tecnica, resosi necessario alla luce del disastroso avvio di stagione della formazione veneta.

SUCCESSORE
Si apre così il toto-successione in casa Verona. C'è un favorito d'obbligo: si tratta di Eugenio Corini, 45 anni, lo scorso anno esonerato dal Chievo dopo sole sette giornate (e cinque sconfitte), già contattato dalla dirigenza veronese. Corini è sotto contratto con i clivensi fino al 2017, ma non dovrebbe avere problemi a svincolarsi e trovare l'accordo con la società, tanto che avrebbe espresso una disponibilità di massima e potrebbe essere contrattualizzato nelle prossime ore.

FONTE: Leggo.it


18:17 | lunedì 30 novembre 2015
Verona: salgono le quotazioni di Del Neri
Dopo l'esonero di Mandorlini, l'ex Chievo prende quota su Corini

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24 © www.imagephotoagency.it

DELNERI CHIEVO CORINI VERONA MANDORLINI - Andrea Mandorlini non è più da qualche minuto l'allenatore dell'Hellas Verona: fatale la sconfitta di ieri col Frosinone. Potrebbe esserci un colpo di scena nella corsa alla successione del ravennate, con Gigi DelNeri che nelle ultime ore starebbe prendendo quota rispetto alla concorrenza di Eugenio Corini, ancora tecnicamente sotto contratto con il Chievo fino a fine stagione. Sarebbe proprio questo uno dei nodi che potrebbero portare al mancato ingaggio di Corini: al momento l'ex centrocampista non si è liberato dal suo ex club. Per DelNeri, stando alle ultime indiscrezioni, pronto un contratto fino al termine della stagione, di circa otto mesi dunque, con possibilità di rinnovo in caso di raggiungimento della salvezza. Si tratterebbe della stessa tipologia di contratto proposta proprio a Corini.Hellas: Mandorlini è stato ufficialmente esonerato

HELLAS VERONA: AVANZA DEL NERI! - Corini avrebbe mostrato perplessità riguardo alla possibilità di firmare un accordo di così breve scadenza e si sarebbe preso qualche ora di riflessiore, da qui l'idea da parte della dirigenza scaligera di vagliare anche il secondo candidato alla panchina, DelNeri, che avrebbe accettato. Al momento dunque resta da capire se e come Corini accetterà e, soprattutto, se potrà liberarsi dal contratto del Chievo (che potrebbe anche essere uno scudo per declinare l'offerta dell'Hellas). Testa a testa iniziato: stando alle ultime della redazione di calcionews24.com tutto è tornato in gioco.

FONTE: CalcioNews24.com


30.11.2015
L'Hellas Verona esonera Mandorlini
In arrivo Corini?

Mandorlini stop: esonerato dall'Hellas

Il Verona ha deciso di voltare pagina.
L'Hellas Verona FC informa, con una nota sul sito internet ufficiale, di aver sollevato dall’incarico il tecnico Andrea Mandorlini e i suoi collaboratori. Ad Andrea e al suo staff i ringraziamenti da parte del club: "per aver, attraverso dedizione, indiscutibile professionalità e intensa passione, condiviso gioie, dolori ma soprattutto vittorie, sul campo e fuori, che hanno portato la squadra dalla Lega Pro fino al palcoscenico della Serie A. Al mister e al suo staff il più sincero in bocca al lupo per il futuro professionale".
Mandorlini stamattina era a Peschiera per l'allenamento di ripresa dell'Hellas, in vista della partita di mercoledì sera al Bentegodi col Pavia, mentre la società sta però cercando di arrivare ad Eugenio Corini, scelto come successore di Mandorlini ma ancora legato al Chievo. Corini, compagno di squadra di Toni ai tempi del Palermo, l'anno scorso fu esonerato dopo sette partite in cui aveva raccolto appena quattro punti dopo essere subentrato a Mimmo Di Carlo nel 2012 e l'anno dopo a Beppe Sannino, ereditando una situazione molto simile a quella del Verona di oggi, con l'ultimo posto a 6 punti dopo 12 giornate
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Nota ufficiale del Club
Postata il 30/11/2015 alle ore 18:12

Verona – L’Hellas Verona FC informa di aver sollevato dall’incarico il tecnico Andrea Mandorlini e i suoi collaboratori. Ad Andrea e al suo staff i ringraziamenti da parte del Club per aver, attraverso dedizione, indiscutibile professionalità e intensa passione, condiviso gioie, dolori ma soprattutto vittorie, sul campo e fuori, che hanno portato la squadra dalla Lega Pro fino al palcoscenico della Serie A. Al Mister e al suo staff il più sincero in bocca al lupo per il futuro professionale.

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, esonerato Mandorlini
30.11.2015 17.36 di Pietro Lazzerini
L'Hellas Verona ha comunicato l'esonero al tecnico Andrea Mandorlini dopo la sconfitta di ieri contro il Frosinone. Insieme all'allenatore, vengono esonerati anche il preparatore atletico Marini, il preparatore dei portieri Morini e il collaboratore tecnico Niccolini. Restano Zanchetta e Bortoluzzi, che continuerà col suo ruolo di vice-allenatore.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


12:23 | lunedì 30 novembre 2015
Hellas Verona, Mandorlini non dirige l'allenamento | Sky Sport
In arrivo Corini come nuovo tecnico

HELLAS VERONA MANDORLINI CORINI ULTIME - Fatale la sconfitta contro il Frosinone per il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini. Ieri la formazione capitana da Luca Toni è stata sconfitta al Matusa per 3-2 dall'undici di Roberto Stellone, ko che lascia i gialloblu a quota 6 punti in classifica dopo 14 giornate, senza una vittoria ancora nel ruolino. Nelle ultime ore si sono intensificate le voci riguardanti un esonero dell'ex tecnico del Cluj, che trovano ampie conferme direttamente da Peschiera del Garda, luogo dell'allenamento odierno dei veneti.

IN ARRIVO CORINI - Infatti, come riporta Sky Sport, l'Hellas Verona sta effettuando il classico lavoro di scarico ma Andrea Mandorlini non è presente a guidare la seduta. Colui che prenderà il suo posto è Eugenio Corini: il giovane allenatore è a colloquio con il Chievo Verona, avendo ormai vinto il ballottaggio con Gigi Delneri, per risolvere il contratto che lo lega alla società di Campedelli. Si attendono notizie ufficiali ma gli sviluppi sono chiari: addio a Mandorlini, ecco Corini.

11:17 | lunedì 30 novembre 2015
Verona: via Mandorlini, c'è Corini | Sky Sport
L'ex Chievo sta risolvendo il proprio contratto, oggi l'annuncio?

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24© www.imagephotoagency.it

CHIEVO CORINI HELLAS VERONA MANDORLINI - È ormai giunta al termine l'avventura di Andrea Mandorlini all'Hellas Verona: il tecnico degli scaligeri dovrebbe essere esonerato nel pomeriggio. In queste ore i dirigenti del Verona avrebbero già preso contatto con Eugenio Corini: l'ex allenatore e giocatore del Chievo dovrebbe tornare in città in queste ore per firmare l'accordo con la società, da parte sua sarebbe già arrivata la disponibilità, sbaragliata dunque la concorrenza di Gigi DelNeri. Nel mentre il Verona ha comunicato poco fa che sono ripresi i lavori, con Mandorlini presente, come vi avevamo annunciato: possibile che per il tecnico ravennate questa sia l'ultima occasione per salutare i propri giocatori, svuotare il proprio armadietto ed andare via. Con Corini accordo ormai ufficiosamente raggiunto: già oggi può arrivare l'annuncio.Corini ha superato la concorrenza di DelNeri

HELLAS VERONA: VIA MANDORLINI, ECCO CORINI - A comunicarlo poco fa fonti Sky Sport, secondo cui ci sarebbe l'accordo di massima tra Corini ed il Verona: l'ex Chievo in queste ore avrebbe chiesto alla sua ex squadra di rescindere il contratto che lo legava ancora a loro fino al termine della stagione. Questione di poco e tutto dovrebbe risolversi.

10:15 | lunedì 30 novembre 2015
Mandorlini allena, oggi la sentenza | GdS
Il tecnico del Verona attende: Corini (ex Chievo) o DelNeri?

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24© www.imagephotoagency.it

DELNERI CHIEVO CORINI VERONA MANDORLINI - Andrea Mandorlini per il momento rimane al suo posto, ma potrebbe essere questione di ore prima che il tecnico dell'Hellas Verona lasci la panchina dei veneti per fare posto al suo successore (l'ex Chievo Eugenio Corini o Gigi DelNeri, stando alle ultime). Tra pochi minuti è fissato infatti l'inizio dell'allenamento della squadra scaligera, ultima in classifica: poco fa Mandorlini è arrivato al centro di allenamento del Verona regolarmente e sempre regolarmente dovrebbe allenare i suoi. Nel pomeriggio però è previsto un summit tra la dirigenza veronese, con il direttore sportivo Riccardo Bigon che già ieri aveva annunciato una riflessione accurata sul futuro del mister. Ad ora tutto lascia pensare che tra qualche ora effettivamente la panchina di Mandorlini possa saltare, non sono escluse novità.Tutto lascia pensare ad un esonero nel pomeriggio

VERONA: MANDORLINI ALLENA, OGGI L'ESONERO? - Come riportato poco fa dal sito de La Gazzetta dello Sport alle 10 e 30 è fissato l'inizio dell'allenamento del Verona. Dopo la sconfitta di ieri contro il Frosinone la squadra si è riunita poco fa al centro di allenamento. Mandorlini dirigerà forse la sua ultima sessione di allenamento, a meno che non arrivi un miracolo a salvare la sua panchina almeno fino alla prossima giornata di campionato.

FONTE: CalcioNews24.com


30.11.2015
Mandorlini allena ma il Verona pensa a Corini
Mandorlini, grinta da mister

Il Verona ha deciso di voltare pagina. Mandorlini stamattina era a Peschiera per l'allenamento di ripresa dell'Hellas, in vista della partita di mercoledì sera al Bentegodi col Pavia, mentre la società sta però cercando di arrivare ad Eugenio Corini, scelto come successore di Mandorlini ma ancora legato al Chievo. Corini, compagno di squadra di Toni ai tempi del Palermo, l'anno scorso fu esonerato dopo sette partite in cui aveva raccolto appena quattro punti dopo essere subentrato a Mimmo Di Carlo nel 2012 e l'anno dopo a Beppe Sannino, ereditando una situazione molto simile a quella del Verona di oggi, con l'ultimo posto a 6 punti dopo 12 giornate.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, si valuta anche il profilo di Malesani per la panchina
29.11.2015 21.59 di Alessandra Stefanelli
Fonte: Raffaella Bon
Spunta un nome nuovo per la panchina del Verona nel caso in cui la società dovesse decidere di sollevare dall'incarico Andrea Mandorlini. Secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, ci sarebbe anche Alberto Malesani oltre a Eugenio Corini e Luigi Delneri sul taccuino del club scaligero.

SERIE A
Verona, si riparte da un ex Chievo: oltre a Corini si segue Del Neri
29.11.2015 20.35 di Alessandra Stefanelli
Il Verona potrebbe ripartire da un ex Chievo. È questo il paradosso in casa Hellas nel caso in cui dovesse saltare la panchina di Andrea Mandorlini. Secondo Sky Sport, infatti, il club scaligero per la panchina starebbe vagliando i nomi di Eugenio Corini e di Luigi Delneri, con il primo favorito. La decisione arriverà domani, dopo in confronto in serata tra il ds Riccardo Bigon e il presidente Maurizio Setti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


SE MANDORLINI NON ERA COLPEVOLE PRIMA NON LO E’ NEANCHE OGGI
Mandorlini è vicino all’esonero. Mai stato così vicino. La sconfitta con il Frosinone rischia di essere l’ultima fermata per il tecnico che a Verona ha ottenuto due promozioni e che in serie A ha sfiorato l’Europa.
Mi chiedo, se la società prenderà questa decisione, che cosa sia cambiato oggi rispetto a un mese fa. Mandorlini è sempre lui, la squadra è sempre la stessa, gli errori difensivi sempre quelli.
Seguendo il ragionamento fatto da Setti, Mandorlini non va da cambiato nemmeno dopo Frosinone. Anzi, dirò di più: quel sussulto finale che ha fatto tremare la volenterosa squadra di casa, è un punto a favore del mister.

Vuol dire che la squadra non ha girato le spalle a Mandorlini, vuol dire che quello che la società auspica da tempo, può già verificarsi alla prossima partita con l’Empoli.
Perché esonerarlo adesso, dunque? E soprattutto cos’è cambiato rispetto al dopo Udinese, o al dopo Genoa, o al dopo Sampdoria? L’unica cosa che è cambiata è che in effetti oggi Mandorlini ha meno colpe di allora. Se Rafael non avesse commesso quello sciagurato fallo, il Verona questa partita l’avrebbe vinta.
L’impressione è che in via Belgio inizi a serpeggiare l’idea che i buoi siano ormai scappati e che qualcosa bisogna pur fare pur di non considerarsi retrocessi a novembre (NOVEMBRE!!!!!).

In pesantissimo ritardo, dopo aver contornato le dichiarazioni di tutte le scuse possibili, dopo aver bellamente affermato che il pareggio di Carpi era un buon punto, dopo aver fatto finta di non vedere la sconfitta con il Bologna, dopo aver messo la testa sotto la sabbia fino ad oggi.
Ora la società è pronta a rimangiarsi tutto, a dare l’intera responsabilità del fallimento a Mandorlini, che certamente non è scevro da colpe, ma che non è l’unico colpevole. E’ la mossa della disperazione, caduto l’alibi Mandorlini (se cadrà), cadranno anche tutti gli altri.
GIANLUCA VIGHINI

DOPO IL FROSINONE
Mandorlini vacilla Lunedì la decisione
29/11/2015 20:32
Setti, Gardini e Bigon se ne sono andati dal Matusa in auto. Un viaggio che servirà a riordinare le idee e a capire se è il caso di continuare con Mandorlini. "Qualcosa bisogna fare" ha detto Bigon ai vari microfoni. Leggendo tra le righe (ma neanche tanto), la posizione di Mandorlini non è mai stata così in dubbio. L'alibi degli infortuni non regge più, anzi in questo momento è un aggravante. La notizia che anche Pazzini e Gomez hanno subito due infortuni muscolari è la spia che qualcosa non funziona anche a livello di preparazione. Il mister del Verona non è mai stato così vicino all'esonero. Pur concedendogli tutte le attenuanti, unitamente ad una fiducia che è durata sino ad oggi, i risultati sono impietosi. "Siamo ultimi" ha sussurrato Bigon "e questa purtroppo è l'unica certezza in questo momento". Toccherà poi a Setti prendere l'ultima decisione, così come da filosofia di Bigon che anche recentemente in una lezione a Coverciano spiegava che non tocca al ds scegliere l'allenatore ma che è il presidente che si deve "esporre" in una decisione così strategica.

In una situazione molto "liquida" ovviamente si è subito scatenato il toto allenatore. Rispetto a qualche settimana fa la rosa dei papabili si è fatta molto più esigua. C'è la pista che porta a Corini (amico di Toni e quindi "agevolato"), quella che porta a Inzaghi (uomo di Tinti, procuratore molto influente oggi nel Verona...) e poi tutte le altre: da Malesani a Del Neri non necessariamente in quest'ordine.

Ma sicuramente bisogna fare in fretta e la decisione arriverà già lunedì, magari in mattinata. Poi il Verona dovrà preparare la gara con il Pavia in Coppa Italia e soprattutto l'altra sfida salvezza con l'Empoli (che ha sconfitto 1-0 la Lazio nel posticipo e che è salito a 18 punti in classifica). Se con un nuovo tecnico lo si saprà molto presto.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Verona, Corini in pole per sostituire Mandorlini
29.11.2015 18.18 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
In casa Verona si valuta la posizione di Andrea Mandorlini, reduce dalla sconfitta di Frosinone che trattiene l'Hellas all'ultimo posto in classifica. Secondo Mediaset Premium, Eugenio Corini al momento è il principale candidato a sedersi sulla panchina scaligera in caso di cambio tecnico.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


18:11 | domenica 29 novembre 2015
Hellas Verona, i nomi per il dopo Mandorlini | SkySport
Il tecnico ora rischia grosso, Corini resta in pole

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI CORINI - Ennesima sconfitta stagionale per l'Hellas Verona che ora occupa l'ultima posizione in solitaria. Il Carpi, infatti, vincendo contro il Genoa ha fatto un importante balzo avanti di tre punti, mentre gli scaligeri continuano ad essere l'unica squadra che dopo 14 giornate di campionato non ha ancora vinto. Ed ora Mandorlini rischia davvero.

LE ULTIME - Come riportato da Sky Sport in caso di esonero la società gialloblu avrebbe in mente due possibili sostituti. I nomi più in voga sono quelli di Corini e Delneri, con il primo che però resta in pole position. Ora resta da capire se l'Hellas Verona darà ancora fiducia a Mandorlini o cambierà per dare una scossa alla squadra: seguiranno aggiornamenti.

FONTE: CalcioNews24.com


Calciomercato Verona, Bigon: "Mandorlini? In serata prenderemo una decisione"
Il ds dei gialloblu ha parlato al termine della sfida contro il Frosinone

29/11/2015 17:38
MERCATO FUTURO MANDORLINI BIGON PAROLE/ROMA - Ancora una sconfitta per il Verona che mette sempre più a rischio la posizione di Mandorlini. Il ds dei gialloblu, Bigon, ha parlato al termine del match contro il Frosinone, facendo il punto sul futuro del tecnico: "Questa sera faremo le nostre riflessioni col presidente - afferma ai microfoni di 'Sky Sport' - Tutti le componenti si assumano le proprie riflessioni. Ci sarebbero tante cose da dire su queste 14 partite, non va perso tempo per analizzare le partite però. nella serata, nottata di oggi, prenderemo delle decisioni per il futuro".
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


Hellas Verona, notte di riflessione per il futuro di Mandorlini: la situazione
Andrea Mandorlini - Hellas Verona FC

Gianluca Di Marzio 29-11-2015 17:31
Sempre più giù, l'Hellas Verona si piega anche al Frosinone. Una partita in salita, complicatasi dopo l'espulsione del portiere Rafael, che ha complicato e non poco la situazione di Mandorlini sulla panchina. Mentre la società opta per il silenzio stampa, sarà una notte decisiva per l'allenatore gialloblu: domani la decisione sul suo futuro. Ancora non è chiaro cosa sceglieranno Bigon e la società, valutato già il nome di Corini ma ancora da capire se la fiducia nei confronti di Mandorlini sarà confermata o meno.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Verona, sconfitta a Frosinone: Mandorlini torna a rischio
I gialloblu hanno raccolto solo sei punti in quindici giornate

Andrea Mandorlini (Getty Images)

29/11/2015 17:02
VERONA MANDORLINI PANCHINA A RISCHIO/ ROMA - Si fa sempre più complicata la posizione di Andrea Mandorlini dopo la sconfitta del suo Verona contro il Frosinone. Nonostante il ritorno in campo di Luca Toni la squadra gialloblu non è riuscita a trovare il primo successo in campionato. Sei pareggi in quindici giornate è il bottino fin qui raccolta dagli uomini di Mandorlini. Troppo poco per una squadra che vuole salvarsi. Serve una scossa immediata e come accade spesso in questi casi a pagare potrebbe essere il tecnico.
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, spunta anche Yakin per la panchina
29.11.2015 16.56 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
La sconfitta di oggi contro il Frosinone complica ulteriormente la posizione di Andrea Mandorlini sulla panchina dell'Hellas Verona, nonostante il buon tentativo di rimonta. Tanti i nomi dei possibili successori, a partire da Guidolin fino al sogno Cesare Prandelli. La novità riguarda il possibile interesse anche nei confronti dello svizzero Murat Yakin, il quale era stato oggetto di trattativa anche da parte della Samp prima di virare su Montella.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona, Mandorlini resta. Ma la squadra va in ritiro
By Alessandro Fasanaro23 novembre 2015

Continua la lenta agonia di Andrea Mandorlini sulla panchina dell’Hellas Verona. Nonostante le voci sull’esonero si inseguano ormai da due settimane, il tecnico ravennate resterà alla guida della squadra almeno per un altro turno di campionato. Stando a quanto riporta la Gazzetta, il suo destino sarà deciso dallo scontro-salvezza contro il Frosinone previsto domenica prossima. Per preparare al meglio questo impegno cruciale, la società ha deciso di mandare i giocatori nel classico ‘ritiro‘, a partire da mercoledì. In questo momento l’Hellas Verona è ultimo con il Carpi a 6 punti.

FONTE: RadioGoal24.it


Calciomercato Verona, Mandorlini all'ultima spiaggia: Frosinone decisivo
Intanto la squadra andrà in ritiro per preparare lo scontro salvezza

Andrea Mandorlini (Getty Images)

23/11/2015 10:14
CALCIOMERCATO VERONA MANDORLINI FROSINONE / VERONA - Andrea Mandorlini era e resta l'allenatore del Verona nonostante la sconfitta contro il Napoli e l'ultimo posto in classifica con zero vittorie all'attivo. Ma secondo la 'Gazzetta dello Sport', lo scontro diretto della prossima giornata contro il Frosinone sarà l'ultima spiaggia per Mandorlini costretto a vincere per evitare l'esonero. A tal fine il club scaligero andrà in ritiro per preparare al meglio la partita.
M.R.

FONTE: CalcioMercato.it


07:30 | lunedì 23 novembre 2015
Verona, ultima chance per Mandorlini
Squadra in ritiro, rispuntano Guidolin e Del Neri per la panchina

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo© Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI ULTIME - La destinazione non è stata ancora decisa, ma è certo che l’Hellas Verona andrà in ritiro da mercoledì. La scelta ricadrà, secondo La Gazzetta dello Sport, su Peschiera del Garda, nella sede abituale degli allenamenti, o più lontano. Se ne saprà di più domani. La necessità è compattare la squadra e prepararla al meglio in vista dello scontro diretto per la salvezza contro il Frosinone. La permanenza di Andrea Mandorlini sulla panchina del club veneto non è in dubbio per ora: è stato blindato dai vertici societari dopo la sconfitta con il Bologna. La dirigenza gli ha, infatti, rinnovato la fiducia in automatico già prima della gara con il Napoli.

ULTIMA CHANCE – Il prossimo turno, però, potrebbe essere decisivo per Mandorlini, che continua a traballare. Le riflessioni sono comunque in corso in casa gialloblù: se dovesse arrivare un altro ko, sarà quasi certamente divorzio. E, stando a quanto riportato da Tuttosport, Guidolin e Del Neri restano le alternative più gettonate, mentre c’è chi accarezza il sogno Prandelli.

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: «Le voglio provare tutte»
Postata il 22/11/2015 alle ore 15:55

Verona - Segui l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Napoli (0-2): «Col Napoli abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, l'infortunio ci ha costretto a cambiare assetto in corsa, in un momento in cui stavamo reagendo. Non abbiamo concesso niente al Napoli fino al gol. Ogni stagione ha la sua storia, in questo momento dobbiamo andare oltre, siamo al cospetto di prove difficili, questo è lo stato delle cose. Non vedo una squadra abbattuta, questo è un gruppo che lotta, contiamo di recuperare qualche calciatore. E' un campionato ancora lungo, dobbiamo lavorare mantenendo la concentrazione. Io sento la fiducia, della squadra, società e ambiente però bisogna fare risultati. Prima di mollare casa mia le provo tutte».

Mandorlini: «Riecco Toni, gioca Checchin»
Postata il 21/11/2015 alle ore 16:30
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Napoli.

RIECCO TONI, E IL NAPOLI...
«Toni? È tra i convocati, l'importante è che ci sia. E' fondamentale dal punto di vista tecnico e mentale. Impiegarlo dall'inizio sarebbe una forzatura, sta bene e la sua presenza è un motivo di grande soddisfazione. Sarà la partita a parlare sulle modalità del suo rientro in campo, ma lui non ha problemi. Contro il Napoli dovremo cercare di fare meno errori in certe situazioni di gioco, considerando che loro in attacco hanno degli elementi molto forti. Dovremo moltiplicare energie e concentrazione. Come si ferma il Napoli? Bisognerà chiudere gli spazi, limitare i grandi calciatori e lavorare di squadra. Conosciamo l'importanza di questa partita. Le differenze fra Benitez e Sarri? Non spetta a me dirlo, analizzo le partite e la squadra attuale gioca in maniera diversa. Mi baso solo su questi dati, loro stanno bene e hanno grande entusiasmo, sono fra le contendenti per vincere lo Scudetto. Sarà una grande prova, speriamo di riuscire a superarla. La sosta ci ha aiutato a recuperare psicologicamente, volevamo riavere qualche calciatore ma non è andata bene. E' un momento in cui siamo messi alla prova, stringiamoci tutti insieme e superiamolo. Se un pareggio sarebbe positivo? In questo momento dobbiamo pensare a fare risultato, e il pareggio lo rappresenterebbe. Sarri? Ha degli obiettivi diversi dai tempi dell'Empoli, si sta prendendo i suoi meriti e sta inseguendo un traguardo importante. Higuain? Forse è il primo o il secondo attaccante del mondo, è straordinario e i numeri parlano per lui. Stanco o non stanco, è un grande campione. Jorginho? E' un calciatore fantastico, l'anno scorso eravamo un po' dispiaciuti per lui ma ora sono contento che abbia trovato il suo spazio. Ora si sta ritrovando, la squadra lo aiuta e ha tante qualità».

CHECCHIN DALL'INIZIO, IL MODULO E PAZZINI
«I moduli? Proviamo sempre alternative, ma abbiamo un modo di essere e di giocare. Abbiamo lavorato tanto e bene, siamo contenti di aver fatto le cose giuste e ora tocca al campo. Toni e Pazzini insieme? In questo momento sarebbe una forzatura. La strada per la salvezza è ancora lunga, con il Napoli sarà una gara difficile. Dobbiamo restare concentrati di partita in partita. Chi giocherà in mezzo? Partirà dall'inizio Checchin, con noi dal ritiro estivo. Questo è un fatto positivo. Giocherà davanti alla difesa, potevamo cambiare qualcosa ma abbiamo preso questa scelta. Non avremo Matuzalem, ma Checchin è un giovane importante. Pazzini? Sta meglio, la sosta lo ha aiutato. Si allena bene e la via del gol lo aiuterebbe dal punto di vista psicologico. Mi auguro che sia la volta buona, in una partita importante. La settimana prossima dovrebbero rientrare Ionita e Sala, già a disposizione abbiamo Zaccagni e Guglielmelli. Sarà importante farsi trovare pronti al momento giusto».

VICINI ALLA FRANCIA
«Inno francese? Credo sia giusto in momenti così duri. Le immagini che abbiamo davanti agli occhi sono forti, di grande amarezza e preoccupazione. È il minimo per ricordare tutto quello che è successo, e mi auguro non accada più».

FONTE: HellasVerona.it


08:20 | sabato 21 novembre 2015
Mandorlini si gioca 5 anni di lavoro | Ts
Rientra Toni, ma è emergenza a centrocampo in vista del Napoli

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo © Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI - E’ una sfida estremamente delicata quella contro il Napoli per l’Hellas Verona. Ma anche proibitiva. Lo sanno i giocatori di Andrea Mandorlini, che infatti sono in ritiro da giovedì sera per preparare la partita con la massima attenzione. Il club veneto vuole dare una sferzata alla stagione, costellata anche da molti infortuni, e si affida a Luca Toni, che è reduce dall’intervento al collaterale del ginocchio sinistro. La sua assenza ha inciso e non poco, ora si candida per un posto da titolare. La rifinitura odierna sarà decisiva per capire se potrà scendere in campo dal 1’.

REBUS E OMBRE – Ma Mandorlini deve fare i conti nuovamente con l’emergenza a centrocampo: Sala non ci sarà e ci sono forti dubbi anche sull’impiego di Matuzalem, che si va ad aggiungere alle defezioni di Viviani e Romulo. Bisognerà allora ricorrere ad un giovane: il duello, secondo Tuttosport, è tra Zaccagni e il Primavera Checchin, che ha debuttato in Serie A nel match perso contro il Bologna. Il dubbio sarà sciolto oggi. Intanto Mandorlini si trova a fare i conti con le ombre sulla sua panchina. Contro il Napoli, infatti, l’allenatore si gioca cinque anni di lavoro, di ottimo lavoro.

FONTE: CalcioNews24.com


Bigon e Mandorlini: «Crediamo nella squadra»
Postata il 11/11/2015 alle ore 16:50

Peschiera - Le dichiarazioni del Direttore Sportivo Riccardo Bigon, rilasciate durante la conferenza stampa tenutasi nella sala stampa dello 'Sporting Center' di Peschiera.

[...]


Le dichiarazioni di mister Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa tenutasi nella sala stampa dello 'Sporting Center' di Peschiera.
DOVREMO FARE UN’IMPRESA ECCEZIONALE
«Il mio faccia a faccia con la squadra di ieri? Quello che ci siamo detti rimane tra noi. Come ha detto il Direttore Bigon, la responsabilità e le colpe le abbiamo tutti. Dobbiamo recuperare mentalmente le condizioni, in questo momento poche chiacchiere e lavoriamo. Ci siamo parlati, come sempre, non è che uno si rincoglionisce in un mese e mezzo, questo lavoro parte da lontano, credo di aver guadagnato del credito nel tempo. Non mi sono mai sentito solo, questa situazione mi fa sentire più forte, mai stato nudo o da solo, ci troviamo in una situazione eccezionale e dobbiamo fare qualcosa di eccezionale per uscirne, tutti assieme».

LE MIE MOTIVAZIONI SONO PIÙ FORTI DI PRIMA
«Col Bologna il risultato è stato effettivamente penoso, vedo la squadra allenarsi e faccio le mie valutazioni, poi la partita va giocata e gli episodi sono importanti, dopo 12 minuti eravamo 2-0, un risultato pesante a livello psicologico. Sul piano tecnico abbiamo fatto degli errori. C’è ancora tempo, in sei anni quante partite abbiamo vinto, abbiamo recuperato in mille occasioni, le condizioni psicologiche possono cambiare in un attimo, purtroppo in questo periodo gira male. Voglio che torni la mia squadra, voglio vedere ancora gli occhi cattivi, in questo momento non ci riesce, dobbiamo fare di più. Siamo ancora qua e io ci credo, le mie motivazioni sono più forti di prima. Non ho mai avuto nessun dubbio, la squadra si dovrà sacrificare e fare tanta fatica. In questi anni abbiamo battuto tanti record, i numeri parlano e per il sottoscritto sono importanti».

IL MERCATO, TRA IERI E OGGI
«Il momento di Sala? E’ il terzo anno che Jacopo è qui, nei primi due ha giocato sei mesi ed è stato fuori gli altri sei. E’ un calciatore importante e di qualità, come tutti vive eccessivamente le problematiche di questo periodo, per lui questo è un momento di crescita. Deve migliorare e fare bene, lui vuole tornare ad essere importante a tutti i costi, lo ha dimostrato giocando sotto infiltrazioni, ci tiene, da parte sua c’è un grande senso di responsabilità, lui lo sa che può dare molto di più e sta a noi aiutarlo ad esprimersi al meglio. Pazzini? Ci sono capitate cose che non ci aspettavamo, in tre giorni abbiamo perso Luca Toni e poi lui. Ha avuto un problema alla caviglia, l’abbiamo gestito e lo gestiremo ancora ma si tratta di un infortunio pesante, nonostante la sosta non riuscirà a recuperare al 100%. Le sue condizioni sono queste e stiamo lavorando insieme per recuperarlo. Il rammarico più grande è quello di non aver mai potuto lavorare con la rosa al completo, questo mese abbiamo pagato un conto. Non si tratta di un alibi, la gente ha capito la nostra situazione e ci aiuta, questo ci deve dare la forza per ripartire per arrivare alla salvezza. Il mercato di gennaio? Anche lo scorso anno abbiamo perso 5 partite e in questo periodo dicevo che il nostro mercato è il recupero degli infortunati, che sono fondamentali e determinanti per questo Club. Luca Toni? Il suo rientro è vicino, si parla di circa 10 giorni, non sarà al massimo della forma ma la sua presenza e il suo spirito sono importanti per questa squadra, so che lui ha molta voglia di tornare, ci basterebbe che intanto in questi giorni tornasse a lavorare sul campo, con i compagni».

FONTE: HellasVerona.it


LA CONFERMA
Mandorlini: sono qui perchè l'ho guadagnato
11/11/2015 16:00
"Sono qui perchè me lo sono guadagnato con i grandi risultati che ho fatto in passato, con i record che resteranno nella loro storia, con tutto quello che voi conoscete benissimo. Non credo di essere rincoglionito in un mese e mezzo. Purtroppo più di così adesso la squadra non può fare. Gli infortuni ci impediscono di allenarci bene, dobbiamo solo superare questo momento. Sono convinto che ce la faremo, che la salvezza la otterremo. Non mi sono mai sentito solo. Sono sempre stato accompagnato dalla società con cui ho sempre parlato". Così Andrea Mandorlini ha spiegato la riconferma sulla panchina del Verona e il periodo no. Sperava in una grande partita con il Bologna, ma "in questo momento non riusciamo a fare più di questo". Con il direttore sportivo Riccardo Bigon a fianco, l'allenatore dell'Hellas ha detto: "Come l'anno scorso la nostra campagna acquisti sarà riavere a disposizione tutti gli infortunati".

FONTE: TGGialloBlu.it


VERONA
Verona-Mandorlini: fiducia a tempo
Congelata la posizione dell'allenatore che si aggrappa al recupero di Toni

© LaPresse/Spada

MARTEDÌ 10 NOVEMBRE 2015 11:14
VERONA - Al momento Mandorlini resta al suo posto. Non è ancora il momento di calare il sipario. C'è ancora da tracciare un identik giusto in caso di benservito all'allenatore. Ieri il chiaremento tra le parti, ma il clima resta pesante intorno alla squadra. Anche perchè alla ripresa c'è il Napoli. Finora bisogna fare i conti con il cammino nerissimo del Verona: zero vittorie in dodici giornate. Colpa degli infortuni a catena (sotto imputazione la preparazione estiva), ma i tifosi non risparmiano la società che in estate ha puntato su Viviano e Romulo, due giocatori in condizione precarie. Mandorlini adesso conta di recuperare Toni, di portarlo almeno in panchina contro il Napoli.

TRA DI CARLO E GUIDOLIN - Nulla di fatto per Guidolin che dall'estero ha smentito ogni contatto con il Verona. Apertura invece di Di Carlo, ex Chievo, anche se non supportata da una richiesta: "All'Hellas andrei di corsa, impossibile rifiutare".

FONTE: CorriereDelloSport.it


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e la panchina dell'Hellas: "Mandorlini resiste"
10.11.2015 08.43 di Pietro Lazzerini
"Mandorlini resiste". Titola così questa mattina il Corriere di Verona a proposito del rischio esonero del tecnico dell'Hellas, che però, dopo l'ennesima sconfitta contro il Bologna, è riuscito a convincere il presidente Setti a non esonerarlo. La decisione della società è arrivata anche a causa delle titubanze di Guidolin e Ballardini e alla mancata occasione Stramaccioni. Ieri, dopo l'incontro tra il tecnico e il presidente, è arrivata la decisione definitiva: avanti insieme. Per ora.

SERIE A
Verona, avanti con Mandorlini. Senza se e senza ma, con tanti forse
10.11.2015 08.15 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Francesco Guidolin ha detto no, anzi forse, anzi nessuno lo ha contattato: l'ex tecnico dell'Udinese ha dichiarato di non aver ricevuto offerte dall'Hellas Verona per prendere il posto di Andrea Mandorlini, ma qualcosa si è mosso. Si sono fatti anche i nomi di Domenico Di Carlo e del cavallo di ritorno Alberto Malesani, c'è stato, pare, un contatto con Andrea Stramaccioni che però aveva già sposato la causa del Panathinaïkos. Insomma, ripetiamo, qualcosa si è mosso, ma senza che alla fine la situazione si smuovesse davvero: avanti con Mandorlini, senza se e senza ma, con tanti forse.

L'arrivo della sosta rappresentava e rappresenta tuttora la miglior occasione possibile per cambiare guida tecnica: il subentrante avrebbe avuto tempo a sufficienza per lavorare sulla squadra, in una sorta di mini-preparazione. Cambio in panchina, niente più: la sconfitta casalinga contro il Bologna, che sembrava ciliegina su una torta ormai bruciata, non fa vittime. Decisione per molti aspetti comprensibile: difficile salutare l'uomo che nel giro di quattro anni ha portato gli scaligeri dalla Prima Divisione alla Serie A, per poi portarli al decimo e tredicesimo posto. Anche se quest'anno tutto sembra andare per il verso sbagliato: dodici partite in campionato, nessuna vittoria. Sei pareggi e altrettante sconfitte, ultimo posto a pari merito con il Carpi, con il peggior attacco della massima divisione e la seconda peggior difesa.

Tante le scusanti: oltre qualche elemento con rendimento ben al di sotto delle aspettative, spiccano i due infortuni occorsi a Luca Toni e Gianpaolo Pazzini che hanno privato Mandorlini delle sue punte di diamante. Sulla cui compatibilità, però, di dubbi ve n'erano parecchi: la fortuna del Verona l'anno scorso è stata fondata sul 4-3-3, modulo non ripetibile con due centravanti di questo livello. Un mercato costoso (6,3 milioni di euro spesi, 850 mila alla voce incassi, dati Transfermarkt) e in parte contraddittorio: le colpe dell'allenatore vanno ripartite anche con quelle dirigenza. Che va avanti con Mandorlini, senza se e con qualche ma. Con tanti forse e qualche però.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07:20 | martedì 10 novembre 2015
Guidolin nicchia, Verona a Mandorlini | GdS
Non si cambia al Bentegodi: ecco perché

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

GUIDOLIN HELLAS VERONA MANDORLINI - L'Hellas Verona poteva cambiare allenatore ma ha deciso di dare fiducia ancora una volta a Andrea Mandorlini che da anni è sulla panchina dei gialloblu e sta continuando a riscuotere la stima della dirigenza scaligera. Nelle ultime ore però si è veramente assistito a un clamoroso cambio di rotta che poteva portare all'esonero dell'ex nerazzurro, al suo posto sarebbe arrivato Francesco Guidolin ma alla fine non se ne è fatto nulla. Ricordiamo che il Verona è ultimo e non ha ancora mai vinto.

GUIDOLIN E MANDORLINI - Francesco Guidolin avrebbe potuto sedersi sulla panchina del Verona ed è stato contattato nelle ultime ore anche se i contatti non sono andati a buon fine, come si legge nella ricostruzione de La Gazzetta dello Sport. Guidolin al momento è in vacanza a Londra e il Verona gli avrebbe chiesto disponibilità, l'ex bianconero avrebbe nicchiato un po' troppo e si sarebbe preso troppo tempo per decidere e quindi il Verona ha deciso di continuare con Mandorlini, che ha pure la fiducia della squadra.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Guidolin e l'Hellas Verona: "Non mi ha contattato nessuno"
09.11.2015 21.30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Francesco Guidolin, interpellato da Hellas1903.it, ha risposto così alla domanda riguardante i contatti col Verona. In mattinata il club scaligero, compresa l'impossibilità di arrivare all'ex manager dell'Udinese, ha deciso di confermare Andrea Mandorlini: "Non mi ha contattato nessuno, davvero. Magari ci sentiamo tra un mese per parlare di altro. La ringrazio", ha detto Guidolin.

SERIE A
Hellas Verona, Mandorlini confermato in panchina
09.11.2015 19.15 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
L'Hellas Verona ha confermato Andrea Mandorlini sulla propria panchina. No, quindi, a soluzioni come Di Carlo o Ballardini, mentre Guidolin aveva rifiutato l'incarico.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


I cinque anni di Andrea Mandorlini a Verona
novembre 9, 2015
Il Quinquennio Mandorliniano

La sconfitta di Salerno è fatale a Giuseppe Giannini e così il 9 Novembre 2010, il presidente Giovanni Martinelli, insieme a Alberto Parentela su suggerimento di Spartaco Landini, presenta il nuovo allenatore dell’Hellas Verona, Andrea Mandorlini. Inizia così nella sede di via Torricelli l’avventura dell’ex tecnico del Cluj a Verona. Mandorlini vince il ballottaggio al fotofinish con Paolo Vanoli e l’avvio non è certo dei migliori tanto che la prima vittoria in campionato arriva dopo cinque pareggi consecutivi, al Bentegodi contro la Paganese il 20 Dicembre, 4-0 per i gialloblù il risultato finale. Il primo di una lunga serie di successi. Al termine della stagione regolare, l’Hellas Verona è quinto, playoff centrati, obiettivo che era solo un lontano miraggio all’arrivo a Verona di Mandorlini. La cavalcata è di quelle trionfali e nonostante la sconfitta di Salerno, i gialloblù possono festeggiare dopo quattro anni di inferno in Lega Pro, il ritorno in Serie B.

Al primo anno in cadetteria, l’Hellas Verona sfiora solo la promozione, uscendo ai playoff contro il Varese di Maran e durante la stagione, Mandorlini eguaglia il record della serie B di otto vittorie consecutive. Nella stagione 2012/13, l’allenatore di Ravenna entra sempre più nella storia del club passato intanto da Giovanni Martinelli a Maurizio Setti centrando con qualche difficoltà di troppo la promozione in Serie A, arrivando secondo alle spalle del Sassuolo, scaligeri trascinati a suon di gol dal capocannoniere del campionato (24 reti) Daniele Cacia. Mandorlini diventa così l’unico allenatore nella storia dell’Hellas Verona ad avere ottenuto due promozioni in gialloblù.

Al ritorno in Serie A dopo 4031 giorni dalla sciagurata retrocessione di Piacenza (5 Maggio 2002, ndr) i gialloblù di Mandorlini sono una delle sorprese del campionato grazie all’eterno Luca Toni (20 reti), il talento di Juan Manuel Iturbe, il dinamismo di Romulo e le qualità di Jorginho che valgono il decimo posto finale in classifica ed il record (6) di vittorie consecutive in Serie A al Bentegodi. L’anno seguente cambiano tanti interpreti, ma rimane Luca Toni che a suon di gol trascina ad una tranquilla salvezza l’Hellas Verona, bomber gialloblù che diventa il primo capocannoniere in Serie A nella storia scaligera grazie ai 22 centri in campionato.

Mandorlini il 9 Giugno 2015 si lega all’Hellas Verona sino al 30 Giugno 2017. Ma l’avvio del terzo campionato consecutivo in Serie A è a dir poco traumatico, con sei sconfitte nelle prime dodici giornate, 6 punti, zero vittorie ed ultimo posto in classifica. Oggi il futuro di Mandorlini all’Hellas Verona è appeso ad un filo, un rapporto che meriterebbe sicuramente ben altro finale.

FONTE: HellasLive.it


09.11.2015
L'Hellas conferma la fiducia a Mandorlini
Mandorlini, mister dell'Hellas

Il Verona dà fiducia a Mandorlini. La decisione è arrivata dopo un lungo incontro oggi con il tecnico, il presidente Maurizio Setti, il direttore generale Giovanni Gardini ed il direttore sportivo Riccardo Bigon. Mandorlini dirigerà regolarmente l'allenamento di ripresa domani a Peschiera alle 15.30.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona, confermato Mandorlini in panchina
Andrea Mandorlini - Hellas Verona (HellasVeronaFC)

Gianluca Di Marzio 09-11-2015 19:09
Un inizio di campionato difficile, con soli sei punti conquistati e l'ultimo posto in classifica. Il momento dell'Hellas Verona non è dei migliori e i risultati negativi avevano indotto il club gialloblù a fare le dovute valutazioni su Andrea Mandorlini. E il destino della panchina della società del presidente Setti è stato definito: avanti con Mandorlini, che quindi viene confermato. Nessuno stravolgimento, l'Hellas non cambia allenatore. Decisivo per la conferma in panchina è stato un incontro avvenuto oggi a Bologna al quale erano presenti il Presidente Setti, il Direttore Generale Gardini, il Direttore Sportivo Bigon e lo stesso Mandorlini.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Verona, Mandorlini a forte rischio. Tra una riunione fiume e le alternative: il punto

09 novembre alle 16:00
Una posizione a rischio, un esonero possibile. Andrea e Mandorlini e il Verona, una storia d'amore che potrebbe raggiungere il capolinea. Questo pomerggio c'è stato un vertice a casa Setti per definire il futuro dell'allenatore. La sconfitta interna con il Bologna ha lasciato il segno, l'Hellas è ultimo in classifica in compagnia del Carpi, dai piani alti c'è prendendo piede l'ipotesi di un cambio della guida tecnica. Circolano già i primi nomi: Guidolin, Diego Lopez, Ballardini e Di Carlo.

FONTE: CalcioMercato.com


Verona, Mandorlini a forte rischio. Tra una riunione fiume e le alternative: il punto

09 novembre alle 16:00
Una posizione a rischio, un esonero possibile. Andrea e Mandorlini e il Verona, una storia d'amore che potrebbe raggiungere il capolinea. Questo pomerggio c'è stato un vertice a casa Setti per definire il futuro dell'allenatore. La sconfitta interna con il Bologna ha lasciato il segno, l'Hellas è ultimo in classifica in compagnia del Carpi, dai piani alti c'è prendendo piede l'ipotesi di un cambio della guida tecnica. Circolano già i primi nomi: Guidolin, Diego Lopez, Ballardini e Di Carlo.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


ESCLUSIVO
Davide Russo de Cerame (@DRussodeCerame)
Calciomercato Verona, ESCLUSIVO - Mandorlini puo' restare, ma c'è sempre ombra di Ballardini: le ultime
L'attuale tecnico del Verona è ancora a rischio esonero

Andrea Mandorlini (Getty Images)

09/11/2015 13:27
MERCATO VERONA SITUAZIONE PANCHINA / VERONA - Andrea Mandorlini potrebbe restare sulla panchina del Verona: il tecnico romagnolo ha un contratto di 600mila € fino al 30 giugno 2017 e la società veneta sta pensando di dargli un'altra opportunità, anche perché la situazione economica non è delle migliori (nelle ultime sessioni di calciomercato alcune operazioni hanno complicato le finanze del club). Per l'eventuale sostituzione resta avanti Davide Ballardini: con l'ex allenatore della Lazio l'accordo è praticamente stato trovato, ma il Verona non vorrebbe, sempre per motivi economici, che porti con sé tutto il suo staff. Resta così ancora in corsa Domenico Di Carlo, soprattutto dopo la vittoria ottenuta ieri dal Palermo, che ha salvato dall'esonero Iachini: l'allenatore ex Chievo aveva, infatti, chiesto tempo, proprio perché aspettava eventuali evoluzioni sulla panchina del club siciliano.

FONTE: CalcioMercato.it


Ballardini tra Hellas Verona e Palermo

09 novembre alle 13:21
L'Hellas Verona ha mancato di nuovo l'appuntamento con la vittoria nella sfida salvezza con il Bologna. La società si interroga sul futuro di Mandorlini, tra una conferma caldeggiata da parte dello spogliatoio e l'esonero.

PROBLEMA ECONOMICO - Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, il nome forte in caso di ribaltone è quello di Davide Ballardini. Contatti telefonici che vanno avanti da una decina di giorni ma c'è uno scoglio da superare: l'aspetto economico. Ballardini vuole portare con sè tutti i quattro collaboratori storici mentre l'Hellas Verona vorrebbe tenere l'attuale di Mandorlini. Dettagli da limare, in attesa di una decisione che potrebbe arrivare già in giornata. A Verona c'è già a libro paga Diego Bortoluzzi, vice storico di Guidolin che non ha ancora sciolto le proprie riserve sulla destinazione scaligera.

OPZIONE ROSANERO - Nella lunga carriera da allenatore di Ballardini una delle esperienze migliori fu quella di Palermo della stagione 2008/2009. Subentrato a Colatuono, Ballardini si piazzò ottavo in classifica, conservando un ottimo rapporto con Zamparini. Proprio il patron rosanero nei giorni scorsi ha telefonato direttamente al suo ex-tecnico per sondare il terreno in vista di un possibile ritorno con Iachini sotto stretta osservazionie. Panchine girevoli in serie A, Ballardini tra Verona e Palermo.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Verona, oggi si decide il futuro di Mandorlini: conferma possibile
09.11.2015 11.00 di Pietro Lazzerini
Andrea Mandorlini attende la giornata di oggi per conoscere il proprio futuro. Il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti si è preso qualche ora per riflettere sul da farsi, con in mente due o tre nomi per l'eventuale sostituzione dell'allenatore. La società ha pensato a Ballardini, ma anche a Di Carlo, visto che il primo nome in lista, Guidolin, resta titubante favorendo la possibile conferma del Grigio.

Il presidente riconosce a Mandorlini anche il fatto di non aver mai avuto a disposizione l'intera rosa e quindi la possibilità che venga confermato non è così impossibile, anzi, al momento sembra la più plausibile. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07:30 | lunedì 09 novembre 2015
Verona, oggi la decisione su Mandorlini
Quotazioni in leggera risalita per l'attuale tecnico del club scaligero

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo© Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI - Il giorno della verità: oggi capiremo cosa accadrà all’Hellas Verona. E’, infatti, in programma un summit tra i vertici del club scaligero per fare il punto della situazione dopo la sconfitta contro il Bologna e prendere una decisione sul futuro di Andrea Mandorlini. Non c’è una soluzione ben definita, ma tante ipotesi su cui riflettere. Al momento, secondo Tuttosport, il tecnico resiste, ma la sua panchina non è più salda come prima. Mandorlini, che ha dichiarato di sentire ancora la fiducia dei tifosi e della società, parlerà nelle prossime ore con la dirigenza, che gli comunicherà la decisione presa.

RIFLESSIONI – Il direttore sportivo Riccardo Bigon ha stilato già una lista dei candidati alla successione: Francesco Guidolin, che sembra restìo all’ipotesi, poi Davide Ballardini, Eugenio Corini e Domenico Di Carlo. Finora, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, non ci sono stati contatti diretti e non ci sono riscontri sul tentativo in extremis per Andrea Stramaccioni prima della sua firma con il Panathinaikos. C’è la convinzione di potersi risollevare con il rientro di Luca Toni, Romulo e Federico Viviani. Anche per questo le quotazioni di Mandorlini sono in leggera risalita. Oggi il responso.

FONTE: CalcioNews24.com


SOS SALVATE IL VERONA
08 NOV 2015 AUTORE Gianluca Vighini
Tutto può succedere dopo la sconfitta con il Bologna. Ogni scenario è possibile, perchè in questo momento il Verona è un malato che appare moribondo e con un piede in serie B.

Può ovviamente saltare Mandorlini, perchè in questo momento, a mercato chiuso, è l’unica strada che la società può percorrere per rivitalizzare la squadra. Guidolin, Di Carlo, Corini e Ballardini sono alla finestra.

Altrettanto ovviamente è possibile che Setti decida di dare ancora a fiducia a Mandorlini, come ha già dichiarato dopo la Fiorentina. Ma quella gara veniva prima dei due scontri diretti, con il derelitto Carpi e con il Bologna in cui il Verona ha incassato uno stiracchiato punticino solo grazie alle parate di Rafael. Non credo che Setti pensasse a questo epilogo. Ma il presidente ha parlato di superconferma, ribadendo ai microfoni di essere uno che dà seguito a quello che dice, cioè appunto confermare Mandorlini.

Esiste anche una terza via che qualcuno aleggiava stasera dopo il match. E cioè che in cuor suo Setti (a cena sabato sera a Sommacampagna nè con Gardini nè con Bigon) possa pensare di tenere Mandorlini e di ricomporre la coppia con Sean Sogliano, il direttore sportivo a cui è stato più legato e con cui ha ottenuto risultati eccezionali.

Un’idea che appare al momento fantamercato e che darebbe il via ad un ribaltone interno di enormi proporzioni, ma nel calcio mai dire mai. Due anni fa era, per esempio, impensabile ipotizzare un divorzio tra Setti e Sogliano e abbiamo visto com’è andata. Francamente mi sembra una via poco percorribile, ma, ripeto, nel calcio mai dire mai e se certi voci serpeggiano è perchè da qualche parte se ne parla.

Di certo, l’unica cosa che Setti non può permettersi è l’immobilismo. Perchè stando fermi e andando avanti così la baracca sta affondando. Faccia qualcosa e la faccia in fretta.

SETTI RIFLETTA ANCHE SULL’ASSETTO SOCIETARIO
08 NOV 2015 AUTORE Francesco Barana
In principio furono le maglie, con quei colori sociali così sconosciuti. Due anni fa qualcuno mi disse e scrisse che in fondo “è un dettaglio”, e “conta la serie A”, e “sono discorsi estivi” eccetera, come se l’argomento identità fosse equiparato a una ‘sveltina’ estiva da rotocalco patinato, o Parigi valesse bene una messa. In realtà il sottoscritto – memore di un grande proverbio popolare, rivisitato alla sua maniera dal Manuel Fantoni di Borotalco – ha sempre pensato che “l’abito fa il monaco, eccome se lo fa!” e vedeva nella scelta di Gardini di abdicare alla tradizione in nome del puro marketing, la cartina di tornasole di una certa freddezza della dirigenza nei confronti dell’ambiente e della piazza.

Con l’addio di Sogliano, ancora acerbo sul piano “politico” (le vicende di Carpi lo confermano) ma uomo passionale e ”di campo”, e la promozione del ‘cardinale’ Gardini (attraverso la nomina del ‘parroco’ Bigon alla direzione sportiva) a deus ex machina di via Belgio, questa freddezza si è riverberata anche nella sfera tecnica. E così ecco un calciomercato estivo verticistico, con non pochi denari, ma senza intuito e fantasia, condotto dagli uffici (Bigon ha dichiarato che lui non visiona direttamente i giocatori, ma delega al suo scouting) e ridotto perlopiù a un collezionismo di ‘figurine’ di giocatori imbolsiti (Pazzini, quinquiennale a 31 anni), poco utili (Bianchetti, riscattato a 1 milione) e in discutibili condizioni fisiche (Viviani, costato 4 milioni). Aggiungici un Mandorlini gestito come mai si dovrebbe: blindato da un biennale (lui che il meglio di sé lo ha sempre dato sotto pressione) e senza un sano rompicoglioni alla Sogliano a fargli da contraltare.

Ora (quasi) tutti chiedono l’esonero di Mandorlini ed è comprensibile vista la fallimentare gestione tecnica di queste prime 12 partite. Tuttavia io mi chiedo se non sia il caso che Setti rifletta anche sull’assetto dirigenziale. Lo schema della netta separazione tra aree (amministrativa e tecnico-sportiva) funzionava alla perfezione. Perché non riproporlo?

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, Guidolin verso il no. In corsa Di Carlo e Malesani
08.11.2015 21.53 di Alessandra Stefanelli
Situazione sempre caldissima in casa Verona. Secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, oggi ci sarebbe stato un summit per decidere il futuro della panchina del club scaligero. Francesco Guidolin sarebbe ormai orientato verso il no, dunque a questo punto restano in corsa Domenico Di Carlo e Alberto Malesani come possibili sostituti di Andrea Mandorlini.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona, ore decisive per il futuro di Mandorlini: le ultime
Andrea Mandorlini - Hellas Verona

Gianluca Di Marzio 08-11-2015 21:48
Dentro o fuori, il futuro di Mandorlini in bilico tra fiducia e sfiducia. Sono ore decisive per conoscere ciò che ne sarà della panchina dell'Hellas Verona, ora che per due settimane non si giocherà per la pausa nazionali. Si cambia o no? La società ha valutato i pro e i contro di un addio di Mandorlini, ora è pronta a decidere. Dovesse saltare, ci sarebbe Di Carlo in vantaggio tra i profili sondati, gruppo di cui fanno parte anche Guidolin e Diego Lopez. Minuti decisivi a Verona, tra stanotte e domattina la decisione.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


EUROPA
ESCLUSIVA TMW - Panathinaikos, c'è la firma di Stramaccioni
08.11.2015 16.49 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Andrea Stramaccioni è il nuovo allenatore del Panathinaikos. Il tecnico, secondo indiscrezioni raccolte dal nostro direttore Michele Criscitiello, ha appena firmato col sodalizio greco. Per l'ex mister di Inter e Udinese, invece, non è mai esistita la possibilità legata a un approdo sulla panchina del Verona.

SERIE A
Verona: continuano le riflessioni su Mandorlini, contattato anche Stramaccioni
08.11.2015 15.58 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Tra le file del Verona continuano le riflessioni per quanto riguarda la panchina. Andrea Mandorlini, nonostante l'ennesima sconfitta maturata ieri contro il Bologna, potrebbe restare ancora alla guida della formazione scaligera. La società del presidente Setti infatti sta ancora valutando il da farsi, in vista della prossima gara in casa contro il Napoli. Intanto, in caso di cambio, il presidente gialloblù ha provato a contattare anche Andrea Stramaccioni. Niente da fare, però, per l'ex Inter e Udinese: l'allenatore ha già un accordo con il Panathinaikos e nella giornata di oggi dovrebbe proprio firmare il suo nuovo contratto con il club greco fino al giugno 2017. Ieri il ds Riccardo Bigon ha provato a parlare con Beppe Bozzo, agente del tecnico che firmerà a breve col sodalizio ellenico.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PANCHINA BOLLENTE
Mandorlini resiste
Ma Bigon cerca sostituti

08/11/2015 14:53
Mandorlini resiste. Nonostante tutto. Forse per assenza vera di candidati che possano sostituirlo sulla panchina. La situazione è cristallizzata in questo momento. La società sta riflettendo, che in concreto vuol dire che sta scandagliando il mercato. Da tempo c'è un contatto con Guidolin (che risale ancora alla scorsa stagione...) ma il tecnico di Castelfranco è tiepido. La situazione si è incistata, la classifica piange, i rischi sono maggiori dei benefici che prendere la panchina adesso comporta. Chi legge tra le righe, non può non pensare alla frase pronunciata da Setti la scorsa settimana "Guidolin può restare in vacanza". Forse una chiusura dopo il no di Guidolin che a Verona ha pur sempre un "informato" avamposto con il suo fedele vice Bortoluzzi che senza dubbio lo avrà relazionato sulla situazione veronese.

Le altre candidature stazionano tra il "mi propongo" e il "ci penso". Corini si è sicuramente informato sui movimenti dell'Hellas ed è attento a ciò che succede. Idem per Di Carlo. Anche Ballardini è un candidato, lo era stato anche lui la scorsa stagione.

Notizia dell'ultim'ora, il tentativo con Stramaccioni. Bozzo, suo agente, avrebbe ricevuto una telefonata da Bigon ieri sera. Ma Stramaccioni è già in parole con il Panathinaikos e anche lui avrebbe rifiutato. Mandorlini dunque resiste e a meno di clamorose sorprese, guiderà l'allenamento alla ripresa. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


11:35 | domenica 08 novembre 2015
Verona: Mandorlini resta appeso | Sky Sport
La dirigenza riunita in queste ore: può prevalere la pazienza

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24

HELLAS VERONA MANDORLINI ESONERO ULTIME - Dopo la sconfitta di ieri col Bologna l'esonero pareva scontato, ma oggi non lo è più di tanto: Andrea Mandorlini può rimanere sulla panchina dell'Hellas Verona ancora per un'altra partita, queste le ultime. Il tecnico scaligero al momento è effettivamente in bilico: la dirigenza ha discusso ieri in nottata della sua posizione e ne discuterà anche oggi attentamente. Sul banco ci sono diverse ipotesi per la sostituzione (Francesco Guidolin il favorito, ma ci sono anche altri nomi), ma nulla al momento può dirsi assolutamente scontato: l'idea è quella di dare un'altra occasione a Mandorlini per tenersi la panchina. Le prestazioni della squadra quest'anno sono state pessime, è vero, ma c'è da calcolare anche un mercato non all'altezza delle aspettative, tranne che in attacco, e soprattutto i tanti infortuni di inizio stagione.Mandorlini è sulla panchina dell'Hellas dal 2010

HELLAS VERONA: MANDORLINI PUÒ RIMANERE - Come riferito poco fa da Sky Sportnelle prossime ore si avranno scenari certi: Mandorlini potrebbe essere esonerato solo su esplicita richiesta della dirigenza o del presidente Maurizio Setti, che però per il momento sarebbe dell'idea di avere pazienza. Seguiranno aggiornamenti.

FONTE: CalcioNews24.com


Hellas Verona, Mandorlini può resistere: gli aggiornamenti
Andrea Mandorlini - Hellas Verona (HellasVeronaFC)

Redazione 08-11-2015 11:33
Dopo gli ultimi risultati negativi, la situazione in casa Hellas Verona è molto calda. Andrea Mandorlini in bilico? Sì, ancora. Ma l'allenatore gialloblù potrebbe resistere sulla panchina del club del presidente Setti. Le valutazioni da parte di quest'ultimo sono ancora in corso, ma al momento sono in rialzo le quotazioni della permanenza. Mandorlini dunque può restare in sella all'Hellas Verona, si attendono altri aggiornamenti.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Verona, Mandorlini si dimette?
L'allenatore potrebbe rassegnare le dimissioni dopo la sconfitta col Bologna

Andrea Mandorlini (Getty Images)

08/11/2015 10:40
VERONA MANDORLINI SI DIMETTE? / VERONA - La sconfitta contro il Bologna potrebbe rappresentare l'ultima partita di Andrea Mandorlini da allenatore del Verona. Secondo quanto scrive oggi in edicola il 'Corriere dello Sport', il tecnico potrebbe rassegnare le dimissioni. Come rivelato in anteprima esclusiva da Calciomercato.it, il favorito per il 'dopo Mandorlini' a Verona è Ballardini.
S.D.

FONTE: CalcioMercato.it


DOPO LA DISFATTA COL BOLOGNA
Quel Mandorlini "nudo"
Triste, solitario y...

08/11/2015 09:57
Ci vorrebbe Osvaldo Soriano ad accompagnare Mandorlini per le vie di Verona... Triste, solitario y final. Il romanzo dell'allenatore di Ravenna forse ha ancora qualche capitolo da scrivere ma quello che abbiamo visto ieri sera è stato un Mandorlini sorprendente, lucido al limite dell'autoanalisi in pubblico, terribilmente triste.

NESSUN ALIBI. Mandorlini ha abbattuto, in un lacerante atto di onestà, tutti gli alibi che qualche amico compiacente pure gli offriva in conferenza stampa. Non si è aggrappato a nulla. Non ha potuto, messo all'angolo suo malgrado da errori, sfortuna e mancanza di analisi. Sono stati mesi terribili per lui. Un uomo solo al comando, con l'imperativo di non sbagliare, alla guida di quella che era la "squadra più mandorliniana di sempre". Non c'era Saviola, il mercato, i "17 nuovi acquisti" ieri sera. Non c'era più nessuna copertura. Neanche il tema degli infortuni, nemmeno la mancanza di Luca Toni.

RASSEGNAZIONE. Mandorlini ha tirato giù ogni argomento, prendendosi tutte le responsabilità, ammettendo gli errori in serie della difesa, ammettendo che in questo momento non sa più cosa fare. E ha detto che lui non è e non sarà mai un problema per il Verona. Vista così pare la resa di un uomo che ha trovato a Verona la sua dimensione e che ha perso l'equilibrio proprio quando pensava di averlo trovato. Senza Gibellini, senza Sogliano, senza "nemici" Mandorlini si è trovato "nudo" davanti alla sua gente, forse anche stanco e logorato dalle tante battaglie condotte sempre fuori giri e con il volume altissimo.

DIMISSIONI. Ieri circolava la notizia che Mandorlini avesse rassegnato le dimissioni, che sarebbero un atto di amore "estremo" per Verona e per il Verona. Voce non confermata. Mandorlini ha anche spiegato di poter risollevare l'Hellas, come però non lo ha detto, ma probabilmente tutta la sua speranza è di poter riavere il miglior Toni nel più breve tempo possibile sperando di frenare per quanto possibile la caduta fino a quel momento.

LA SOCIETA'. La società valuta, ma ancora non decide. Mandorlini resta un formidabile ombrello per coprire gli sbagli di questi mesi . Un ombrello che però, almeno ieri sera, si è chiuso e ha fatto passare pioggia e grandine. Non è lui il problema. Non lo sarà mai.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE A
Verona, Mandorlini verso l'esonero: corsa a due per la sostituzione
08.11.2015 09.33 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
La seconda vittoria di fila di Roberto Donadoni fa traballare la panchina di Andrea Mandorlini. Il Verona esce sconfitto per 2-0 dalla sfida col Bologna e - riferisce il Corriere della Sera - per il tecnico ora le cose si mettono male. Il compito di provare a salvare il Verona andrà ad uno tra Mimmo Di Carlo e Davide Ballerini.

SERIE A
Hellas Verona, Mandorlini cade ma resiste: "La società è con me"
08.11.2015 09.00 di Daniel Uccellieri
Al Bologna di Donadoni è bastato un quarto d'ora per mettere al tappeto il Verona, con gli uomini di Mandorlini incapaci di imbastire un'azione degna di nota. Il Verona è in crisi, i tifosi gialloblu a fine gara hanno perso la pazienza e hanno deciso di contestare. La posizione del tecnico Mandorlini, nonostante tutte le difficoltà, appare ancora solida: "È un momento difficile, ma sento ancora la fiducia della società e dei tifosi". Lo riporta Tuttosport.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


08:30 | domenica 08 novembre 2015
Verona, Mandorlini rischia: le ultime | GdS
Ore decisive per la panchina del club veneto: gli scenari

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo© Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MANDORLINI ULTIME - Sconfitta senza appello per l’Hellas Verona, la cui crisi è conclamata. I tifosi veneti, encomiabili per aver sostenuto la squadra per tutta la partita, alla fine hanno perso la pazienza e deciso di contestare: in 200 si sono accalcati al cancello che porta all’esterno dello stadio per esporre uno striscione eloquente, «Tutti colpevoli». Il presidente Maurizio Setti non parla, né il direttore generale Giovanni Gardini e il direttore sportivo Riccardo Bigon. Non pubblicamente, perché ieri, dopo aver chiamato tutti a una riunione dello spogliatoio, hanno rimandato tutto a una notte di riflessione.

GLI SCENARI – Dunque, si deciderà tra oggi e domani del futuro di Andrea Mandorlini, appeso ad un filo. Come evidenziato da La Gazzetta Sportiva, sarebbe una beffa per il tecnico perdere il posto a cinque anni dall’assunzione, ma intanto si valutano le alternative: la prima scelta è Francesco Guidolin, che potrebbe rifiutare di salire su una nave che ha imbarcato acqua, mentre Eugenio Corini, Luigi De Canio e Davide Ballardini sono le alternative.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Verona, serve la scossa: Mandorlini rischia nel giorno dell'anniversario
08.11.2015 07.20 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Il peggior anniversario possibile per Andrea Mandorlini, tecnico del Verona che domani festeggia i cinque anni dall'approdo sulla panchina scaligera. Il ko interno incassato ieri al Bentegodi contro il Bologna potrebbe segnare il divorzio tra le parti, con la società che valuta altre piste per il futuro visto (a dir poco) il disastroso avvio di campionato. Gli infortuni hanno falcidiato la squadra settimana dopo settimana, ma l'Hellas non può trovare troppi alibi in quanto occupa l'ultima posizione ed è l'unica compagine a non aver ancora vinto in Serie A. Il ruolino di marcia è da brividi: 6 punti in dodici turni disputati non lasciano spazio ad altre interpretazioni, con la prospettiva (vista la media punti di 0,5 a partita) di arrivare a meno di quota venti a fine stagione. Si attende il ritorno in campo dell'eterno Luca Toni, bomber che potrebbe però tornare a disposizione sotto la gestione di un altro allenatore. Francesco Guidolin è in pole, ma l'ex Udinese sta decidendo se salire o meno su una nave che ha già imbarcato tanta acqua, mentre l'alternativa risponde al nome di Mimmo Di Carlo. Per l'Hellas, con la sosta alle porte, è giunto il tempo di cambiare: ora o mai più, complice i giorni senza campionato che favorirebbero il nuovo mister e la conoscenza col gruppo. Serve la scossa, quella che Roberto Donadoni è riuscita a dare al Bologna. Il Verona, visto il ko di ieri, ne sa qualcosa.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ore calde: per la panchina occhi su Guidolin e Di Carlo
07.11.2015 21.47 di Alessandra Stefanelli
Momento delicatissimo in casa Verona dopo la sconfitta subita oggi per mano del Bologna. Al termine della gara, circa trecento tifosi hanno contestato la squadra e il tecnico Andrea Mandolini, che potrebbe essere il primo a pagare per tutti. Secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, Francesco Guidolin è sempre la prima scelta in caso di esonero. Quest'ultimo starebbe riflettendo se accettare o meno, in caso di rifiuto è forte anche la candidatura di Domenico Di Carlo.

SERIE A
Verona-Bologna 0-2. Altro successo per Donadoni, Mandorlini sprofonda
07.11.2015 19.59 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Seconda vittoria in due partite per Roberto Donadoni sulla panchina del Bologna. Vittoria pesantissima quella dei felsinei sul campo del Verona contro una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere. Finisce 2-0 per i rossoblù con partita decisa nei primi 14'. Vantaggio di Emanuele Giaccherini con una splendida girata dopo 5' su cross dalla sinistra di Masina. Ancora il terzino sinistro ha messo lo zampino nel gol del 2-0, mettendo un altro splendido pallone a centro area solo toccato da Destro e poi tradotto in rete da Donsah. Si tratta del primo successo esterno per il Bologna, il terzo in assoluto dopo le vittorie contro Frosinone e Atalanta. In attesa delle partite di domani la squadra esce dalla zona retrocessione, scavalcando Frosinone e Palermo. Crisi nera per il Verona, ultimo in classifica e al sesto ko in 12 partite. Gli scaligeri sono gli unici in Serie A a non aver vinto ancora un incontro.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calciomercato Verona, ESCLUSIVO: se salta Mandorlini pronto Ballardini
Il tecnico potrebbe pagare con l'esonero la sconfitta contro il Bologna

Davide Ballardini (Getty Images)

ESCLUSIVO
Davide Russo de Cerame (@DRussodeCerame)
07/11/2015 20:22
CALCIOMERCATO VERONA ESCLUSIVO MANDORLINI BALLARDINI / VERONA – Mandorlini potrebbe pagare a caro prezzo la sconfitta casalinga contro il Bologna. Il Verona, ultimo in classifica, potrebbe decidere di esonerare il tecnico: secondo quanto appreso da Calciomercato.it in caso di esonero di Mandorlini, il club avrebbe quasi raggiunto l'accordo con Ballardini per la guida tecnica della squadra fino al termine della stagione con rinnovo automatico in caso di salvezza . L'ex tecnico di Bologna, Genoa e Cagliari al momento è infatti favorito su Di Carlo per la panchina degli scaligeri.

FONTE: CalcioMercato.it


Hellas Verona, ore di riflessione su Mandorlini: la situazione

Gianluca Di Marzio 07-11-2015 20:50
Una sconfitta pesante con il Bologna non tanto per il risultato, quanto per la classifica ed ora è arrivato il tempo delle riflessioni in casa Hellas Verona. Dopo il ko tutta la squadra e la dirigenza si sono riunite nello spogliatoio del Bentegodi per un confronto. Ore decisive per capire il futuro di Andrea Mandorlini, sulla cui posizione sono in corso attente valutazioni.

In caso di esonero, il possibile successore potrebbe essere Francesco Guidolin, ma dopo aver fatto le dovute valutazioni il club gialloblù potrebbe pensare anche da altri nomi.

In corso anche una contestazione all'esterno del Bentegodi dopo il match. Presenti circa trecento tifosi, che hanno esposto uno striscione con la scritta "Tutti colpevoli". Un sabato da dimenticare per l'Hellas Verona, in una situazione molto difficile.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Mandorlini: «Basta parole, vogliamo fare di più»
Postata il 07/11/2015 alle ore 21:35

Verona - Segui l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Bologna (0-2): «Non ci sono tante parole da dire, la partita l'avevamo preparata bene ma per noi è stata tutta in salita fin da subito. C'era il tempo per metterla in piedi ma non è stato così, i ragazzi ci hanno provato ma non ci sono riusciti. Luca Toni per noi era qualcosa di importante, se una squadra perde il capocannoniere arrivano i problemi. C'erano le premesse per fare bene ma non è stato così, abbiamo parlato con la società e c'è tanta amarezza, volevamo fare qualcosa di diverso. Difficile trovare una società che stia così vicina nelle difficoltà. Avrei voluto festeggiare diversamente i miei 5 anni al Verona, non abbiamo giocato al meglio delle nostre qualità. I tifosi anche oggi ci hanno incitati fino alla fine, è un momento così, le difficoltà sono tante, mai avuto un sostegno così tutti vorremmo fare di più».

FONTE: HellasVerona.it

Mandorlini nervoso: basta domande così (TGGialloblu)

Mandorlini: «Diamo una risposta forte»
Postata il 06/11/2015 alle ore 15:40
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Bologna.

BOLOGNA GARA IMPORTANTE
«Con il Bologna dobbiamo dare una risposta forte e ci manca molto la vittoria. Ci sono ancora 27 partite da giocare e tanti punti a disposizione, dobbiamo recuperare e prima lo facciamo, meglio sarà per tutti. Il Bologna ha tre punti in più di noi, ci si presenta la possibilità di affiancarli e dovremo essere pronti. Sono una squadra molto simile a noi, perché hanno investito molto e sicuramente non hanno fatto l’inizio che si aspettavano. Hanno tanti calciatori importanti e Destro si è sbloccato. Un commento su Donadoni? Non è la prima volta che lo incontriamo, ogni gara ha la sua storia e dobbiamo fare risultato. Ho letto le dichiarazioni dei miei calciatori, tutti dicono che ci manca tanto così e quel poco dobbiamo andarcelo a prendere. Al di là di qualche errore ci sono molte premesse per andare a prendere il risultato. Si giocherà in casa e saremo spinti dalla nostra gente, mi auguro che questo sia la cosa più importante, stiamo un po’ meglio e mi auguro che faremo una buona gara».

LA SQUADRA
«Come sta la squadra? Qualche giocatore si è allenato con continuità, abbiamo certificato qualche recupero. Giovedì si sono allenati anche Ionita e Sala, che in settimana hanno avuto dei problemi. Pazzini questa settimana ha fatto tanto lavoro fisico, ma è importante averlo con noi. Il suo problema alla caviglia non passa dall’oggi al domani, a Genova ha avuto una leggera distorsione e poi altra botta sempre nello stesso punto, dobbiamo gestirlo. Per il resto la situazione non cambia. Un commento sui pochi gol? E’ importante innescare Pazzini ma non solo lui, dobbiamo fare tutti meglio la fase offensiva. dobbiamo fare qualcosa in più, senza gol è difficile vincere le partite, dobbiamo cercare di essere più cattivi negli ultimi 30 metri. Creiamo tante premesse per fare male, ora dobbiamo essere più pericolosi, ed è compito dell’allenatore trovare questo tipo di soluzioni. Sala? Ha fatto bene, anche lui si porta dietro un problema al tendine ma è un calciatore importante. Sicuramente può fare molto di più ma questo fa parte del miglioramento e crescita di ogni calciatore. Per me Jacopo è molto importante e questo lui lo sa. Toni? Probabilmente tornerà a fine mese».

TUTTI UNITI CONTRO LE DIFFICOLTÀ
«In queste situazioni un po’ di sicurezza può venire a mancare, ma si passa da queste esperienze per migliorarsi e crescere. Siamo andati in vantaggio per primi tante volte, in casa la squadra ha sempre fatto bene, non è facile ma bisogna andare avanti pensando positivo. Un commento sulla visita del Presidente Setti? In settimana abbiamo fatto una cena tutti insieme, messaggi positivi come questi sono difficili da trovare. Che idea mi sono fatto di questo campionato? Sarà una stagione di grandi sacrifici e di sofferenza, anche la piazza lo sa. Ora c’è una partita da giocare e bisogna conquistare la vittoria per tirare un sospiro di sollievo».

FONTE: HellasVerona.it


06.11.2015
Mandorlini: «Con il Bologna risposta forte».
Mandorlini, mister dell'Hellas

«Con il Bologna dobbiamo dare una risposta forte e conquistare quella vittoria che ci manca molto. Ci sono ancora 27 partite da giocare e tanti punti a disposizione, dobbiamo recuperare e prima lo facciamo, meglio sarà per tutti». Così il tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, alla vigilia dell’anticipo di domani pomeriggio, al Bentegodi, contro i rossoblù di Donadoni.
«Loro hanno tre punti in più di noi, ci si presenta la possibilità di affiancarli e dovremo essere pronti - spiega il tecnico dell’ Hellas -. Sono una squadra molto simile a noi, perchè hanno investito molto e sicuramente non hanno fatto l’inizio che si aspettavano. Hanno tanti calciatori importanti e Destro si è sbloccato. Donadoni? Non è la prima volta che lo incontriamo, ogni gara ha la sua storia e dobbiamo fare risultato». Mandorlini è ottimista e crede nei suoi ragazzi, altrettanto convinti di poter uscire da questa difficile situazione. «Ho letto le dichiarazioni dei miei calciatori, tutti dicono che ci manca tanto così e quel poco dobbiamo andarcelo a prendere. Al di là di qualche errore ci sono molte premesse per andare a prendere il risultato. Si giocherà in casa e saremo spinti dalla nostra gente, mi auguro che questa sia la cosa più importante, stiamo un pò meglio e mi auguro che faremo una buona gara».

Mandorlini parla anche delle condizioni della squadra. «Qualche giocatore si è allenato con continuità, abbiamo certificato qualche recupero. Giovedì si sono allenati anche Ionita e Sala, che in settimana hanno avuto dei problemi. Pazzini questa settimana ha fatto tanto lavoro fisico, ma è importante averlo con noi. Il suo problema alla caviglia non passa dall’oggi al domani, a Genova ha avuto una leggera distorsione e poi un’altra
botta sempre nello stesso punto, dobbiamo gestirlo. Per il resto la situazione non cambia».

In assenza di Toni i gol di Pazzini sono vitali per l’ Hellas. «È importante innescare Pazzini ma non solo lui, dobbiamo fare tutti meglio la fase offensiva. Dobbiamo fare qualcosa in più, senza gol è difficile vincere le partite, dobbiamo cercare di essere più cattivi negli ultimi 30 metri. Creiamo tante premesse per fare male, ora dobbiamo essere più pericolosi ed è compito dell’allenatore trovare questo tipo di soluzioni. Sala? Ha fatto bene, anche lui si porta dietro un problema al tendine ma è un calciatore importante. Sicuramente può fare molto di più ma questo fa parte del miglioramento e della crescita di ogni calciatore. Per me Jacopo è molto importante e questo lui lo sa. Toni? Probabilmente tornerà a fine mese».

Mandorlini chiede unità di intenti per iniziare la rimonta in classifica. «In queste situazioni un po' di sicurezza può venire a mancare, ma si passa da queste esperienze per migliorarsi e crescere. Siamo andati in vantaggio per primi tante volte, in casa la squadra ha sempre fatto bene, non è facile ma bisogna andare avanti pensando positivo». In settimana c’è stata la visita del presidente Setti: «abbiamo fatto una cena tutti insieme, messaggi positivi come questi sono difficili da trovare», il commento di Mandorlini che poi conclude così: «sarà una stagione di grandi sacrifici e di sofferenza, anche la piazza lo sa. Ora c’è una partita da giocare e bisogna conquistare la vittoria per tirare un sospiro di sollievo».

FONTE: Larena.it


SERIE A
Verso la dodicesima, Hellas: Mandorlini, cinque anni dopo è ultima spiaggia
06.11.2015 12.00 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Andrea Mandorlini, esattamente cinque anni fa, prendeva il posto di Giuseppe Giannini sulla panchina dell'Hellas Verona. Tra alti - tanti - e bassi, i gialloblù sono riusciti a tornare in Serie A e a rimanerci per due anni, senza grossi problemi. Certo, nella passata stagione qualche spiffero su un ipotetico esonero del tecnico, ex Atalanta, si è fatto sentire. Però, più in generale, Mandorlini ha fatto un ottimo lavoro: Serie B al primo tentativo, A nella seconda stagione di cadetteria, due stagioni più o meno tranquille, senza rischiare più di troppo. Ora l'ultimo posto in campionato è dovuto certamente agli infortuni, da Pazzini a Toni, passando per Romulo. I giocatori più rappresentativi, insomma, quelli che potrebbero (e dovrebbero) fare la differenza.
Contro il Bologna di Donadoni - conosciuto sul campo in parecchi derby della Madonnina - Mandorlini ritroverà finalmente Pazzini dal primo minuto, ristabilito dopo i vari malanni di queste prime giornate. È il recupero più importante perché il centravanti è fondamentale per il gioco dell'ex Inter. Una sconfitta significherebbe salvezza molto lontana, nel migliore dei casi a cinque punti. In tutti le circostanze, però, sarebbe ancora ultimo posto. E Mandorlini, cinque anni dopo e due promozioni conquistate, saluterebbe infine Verona.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, se salta Mandorlini c'è anche Di Carlo
04.11.2015 11.21 di Raffaella Bon
Andrea Mandorlini continua a essere in bilico e nella prossima partita contro il Bologna si giocherà una grande fetta di panchina. In caso di sconfitta arriverà l'esonero, con la società gialloblu che si sta guardando intorno ormai da settimane. Il primo nome resta quello di Francesco Guidolin che però nelle ultime ore ha preso tempo costringendo il presidente Setti a cercare anche delle potenziali alternative. L'ultima idea è quella che porta a Domenico Di Carlo, che però piace anche al Palermo come eventuale sostituto di Iachini.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: «La classifica è ancora corta»
Postata il 01/11/2015 alle ore 18:40

Verona - Segui l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore, rilasciate al termine di Carpi-Hellas Verona (0-0): «La mia lettura della partita? In qualche situazione abbiamo rischiato, almeno abbiamo chiuso la striscia negativa. Siamo arrivati tante volte verso la porta per la giocata finale, in questo momento si vede che abbiamo poca lucidità. I ragazzi devono star tranquilli e giocare, i calciatori hanno preso in mano la partita, finita questa ce n'è un'altra sabato. Siamo sempre lì, la classifica è molto corta, la vittoria avrebbe potuto cambiare la situazione. Toni è importante, capocannoniere delle ultime due stagioni di Serie A, mentre Pazzini, che lo sostituisce, gioca a ritmi bassi per colpa degli infortuni. Abbiamo visto segnali positivi però ci vuole concretezza, serve la vittoria. Abbiamo guadagnato un punto sul Frosinone, sabato sarà un'altra partita importantissima. I nostri tifosi? Loro sono sempre stati vicini, sono venuti in massa e ci hanno sostenuto in ogni momento, capiscono il momento».

FONTE: HellasVerona.it


Verona: ultimatum a Mandorlini
Mandorlini Verona

29 ottobre alle 12:27
Futuro in bilico per Andrea Mandorlini. L'allenatore del Verona deve invertire la rotta a partire dalla sfida contro il Carpi, in caso contrario il suo esonero è molto probabile. Il club gialloblù è ultimo in classifica proprio in compagnia degli uomini di Sannino.

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
Carpi Diem. Altrimenti la fiducia per Mandorlini avrà fine
29.10.2015 11.45 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Il fatto che l'Hellas Verona, ultimo in classifica, confermi la fiducia ad Andrea Mandorlini conferma che in fondo c'è sempre una speranza. Per il calcio italiano, s'intende, perché anni addietro sarebbe già saltato qualche giornata fa. Invece adesso le società, vedi Bologna, cercano di difendere sino all'ultimo il proprio progetto, le proprie basi, i propri intenti. "Ringrazio il presidente per la fiducia. Con la società ho un rapporto sereno e franco. Non ci meritiamo questo momento così difficile. Speriamo di uscirne tutti insieme il prima possibile", dice l'allenatore. Però il Carpi sarà decisivo ed il club, oltretutto, ha optato per la soluzione migliore: cambiare di giovedì, con la gara del week-end alle porte, sarebbe stato rischioso anche per l'eventuale successore (Francesco Guidolin). Sicché avanti con Mandorlini, che però dovrà cogliere l'attimo. Carpi Diem. Altrimenti la fiducia di Setti avrà fine.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: «Che cuore la squadra. Grazie tifosi»
Postata il 29/10/2015 alle ore 00:10

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore, rilasciate al termine di Hellas Verona-Fiorentina (0-2): «Con la Fiorentina è stata una partita impari, la squadra ha fatto quello che poteva fare, una grande gara. Abbiamo tenuto la partita aperta fino a quando abbiamo potuto. Adesso dobbiamo recuperare le forze, domenica ci attende il primo vero scontro diretto di questo campionato. I conti si fanno alla fine, ringrazio il Presidente, condividiamo tutto e pure questo momento di grande emergenza. Ho un rapporto sereno e franco con lui».

Mandorlini: «Faremo di tutto per fare punti»
Postata il 27/10/2015 alle ore 16:50

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialoblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Hellas Verona-Fiorentina.

FIORENTINA? SFIDA DURA, FAREMO DI TUTTO PER FARE PUNTI
«Un commento alla trasferta di Marassi? Oramai la gara con la Samp è il passato, non conta più niente. Abbiamo già nella testa la Fiorentina, è inutile piangersi addosso e pensare a quello che è stato. La Fiorentina? Hanno qualità importanti e occupano le prime posizioni in testa alla classifica, a noi manca la vittoria ma abbiamo sempre giocato, seppur i tre punti debbano ancora arrivare. Sarà una partita difficile, contiamo di fare meglio e di rendere la sfida dura anche per i viola. C'è poco da dire, bisogna giocare e pensare a portare a casa dei punti».

MOMENTO DIFFICILE, NE USCIREMO PIÙ FORTI
«Come sto vivendo questo momento difficile? È umano soffrire, fa parte del gioco e questo ci impone di continuare a giocare, cercando di trovare i risultati che non arrivano. Ci sono calciatori che sono qui da tanti anni, quando il Verona va male diventa una ferita al cuore e questo vale anche per me. Per il Verona soffro, bisogna guardare avanti e tocca a noi uscire da questo momento. Mi prendo tutte le responsabilità, è solo colpa nostra. Abbiamo i nostri problemi e ce li portiamo avanti, ci vogliamo prendere le nostre responsabilità e uscire da questa situazione, così diventeremo più forti. A Genova abbiamo fatto bene all'inizio, l'esito non doveva essere quello e proprio per questo dobbiamo farci delle domande. Il calendario? Conta la sfida contro la Fiorentina, dobbiamo fare il massimo domani sera e poi penseremo al Carpi. Il risultato per noi è fondamentale, troviamo una squadra con dei valori tecnici importanti, attrezzata per vincere lo Scudetto. I punti sono importanti, è un momento difficile ma abbiamo superato tanti ostacoli insieme. Magari ce la faremo anche questa volta, ce la giocheremo, con i nostri difetti e i nostri pregi. Le vittorie possono cambiare l'esito di tanti aspetti, soprattutto a livello nervoso, e speriamo che domani sia così. Conosco i calciatori, li sprono sempre per migliorare. Conta questo, il resto sono chiacchere».

LA CONTA DEI PRESENTI
«Chi sarà della partita? Sia Pazzini che Hallfredsson non ci saranno, ma altri calciatori sono pronti a scendere in campo. Abbiamo recuperato Winck e porteremo 5 ragazzi della Primavera, dando valore a quanto di bello sta facendo il Settore Giovanile. Il modulo? Conta l'atteggiamento, che dovrà essere importante. Viviani? Stava facendo bene, ci dava pericolosità sulle palle ferme. Ora non c'è ed è inutile parlare di lui, le alternative in quel ruolo le abbiamo. Pensiamo a chi c'è, per dare il massimo nelle difficoltà. Gli infortuni muscolari? Hallfredsson ha preso una botta, Pazzini è caduto male sulla caviglia infortunata, non si tratta di problemi muscolari. Se Pazzini ci sarà contro il Carpi? Valuteremo le situazioni dopo questa gara, lo staff farà di tutto per recuperare gli infortunati».

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Mandorlini: "Il toto allenatori fa parte del gioco"
In conferenza stampa il tecnico parla delle voci su un possibile esonero

Andrea Mandorlini (Getty Images)

27/10/2015 16:19
VERONA MANDORLINI ESONERO / VERONA - Ordinaria amministrazione: così Andrea Mandorlini parla delle voci che lo vogliono a un passo dall'esonero. In conferenza stampa prima della sfida con la Fiorentina, il tecnico del Verona spiega: "Il toto-allenatore è una cosa normale per chi fa questo mestiere. Io sono concentrato soltanto sulla partita".
B.D.S.

FONTE: CalcioMercato.it


Verona, i possibili sostituti di Mandorlini
26 ottobre alle 12:40
Secondo Tuttosport, in caso di esonero di Andrea Mandorlini, le alternative per la panchina del Verona sarebbero Francesco Guidolin e Roberto Donadoni.

FONTE: CalcioMercato.com


Mandorlini: «Dobbiamo e possiamo fare di più»
Postata il 25/10/2015 alle ore 15:30

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Sampdoria-Hellas Verona (4-1): «Abbiamo attaccato in maniera decisa all'inizio, l'errore sul primo gol ci ha dato un brutto colpo. Siamo molto molto dispiaciuti, dovevamo e volevamo fare di più, ma ricordiamoci che il campionato è ancora lungo. La classifica conta, la preoccupazione, i problemi ci sono è innegabile. La squadra la sento mia e mi sento responsabile, la responsabilità è dell'allenatore. Col direttore e il presidente ci parliamo sempre, siamo amareggiati. Non so cosa sarà, dobbiamo stare uniti, l'aspetto nervoso è predominante. Viviamo situazioni mentali e nervose particolari, bisogna andare oltre e fare di più, abbiamo giocatori di responsabilità, che ora servono, la vittoria è la medicina di questi guai».

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, Setti scuro in volto dopo il ko: i nomi per il dopo Mandorlini
25.10.2015 15.06 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Fonte: Raffaella Bon
ESCLUSIVA TMW - Verona, Setti scuro in volto dopo il ko: i nomi per il dopo Mandorlini
Il ko per 4-1 con la Sampdoria non è stato ben accolto dal presidente del Verona, Maurizio Setti. Il numero uno dell'Hellas ha abbandonato lo stadio Marassi scuro in volto, mentre inizia a pensare al possibile dopo Mandorlini. I nomi forti sono quelli di Francesco Guidolin e Roberto Donadoni.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sampdoria-Verona, Mandorlini rischia: i tifosi 'sognano' Prandelli
La pesante sconfitta di 'Marassi' potrebbe costare cara al tecnico scaligero

Andrea Mandorlini (Getty Images)

25/10/2015 14:23
CALCIOMERCATO VERONA FUTURO MANDOLINI / GENOVA - Ultimo in classifica, insieme al neo-promosso Carpi. Inizio di stagione da dimenticare per il Verona di Andrea Mandolini, che esce con le ossa rotte dalla trasferta di 'Marassi' contro la Sampdoria, che si è imposta per 4-1 sugli scaligeri. A pagare potrebbe essere cosi il tecnico, che rischia grosso dopo la 'scoppola' odierna: se Mandorlini dovesse essere esonerato, il 'sogno' dei tifosi dell'Hellas sarebbe il ritorno di Cesare Prandelli, mentre le ipotesi più percorribili porterebbero a Donadoni, Guidolin o Del Neri. Difficile anche la pista Montella.
G.M.

FONTE: CalcioMercato.it


Verona, Mandorlini: 'Il responsabile sono io'

25 ottobre alle 15:26
Andrea Mandorlini, allenatore del Verona, parla ai microfoni di Sky dopo la pesante sconfitta sul campo della Sampdoria: "Eravamo un po' padroni del campo, sembrava una sfida equilibrata ma in questo momento le cose non vanno come vorremmo. La classifica conta, c'è un po' di preoccupazione e si vede anche nel gioco. Se questa squadra la sento ancora mia? La squadra la sento mia e sono responsabile perché la metto in campo. Possiamo fare di più, ovviamente il responsabile è l'allenatore che deve trovare delle soluzioni e in questo momento non è in grado di trovarle".

Ha avuto modo di parlare con Setti e Bigon?
"Col direttore e col presidente parliamo sempre, loro sono amareggiati quanto me. Dobbiamo stare ancora più attaccati, l'aspetto nervoso è dominante e forse ne abbiamo meno degli altri. Guardiamo avanti, mercoledì torniamo in campo. Non abbiamo mai vinto e questo diventa un fardello che ci portiamo dietro al primo gol che prendiamo. L'autostima nasce anche dai risultati raccolti, la vittoria è una medicina e adesso facciamo fatica. Siamo stati recuperati in cinque partite, la nostra classifica non è quella. Ritiro? No, siamo sempre insieme... Ci sono tante situazioni da poter leggere. La lettura più brutta è questa classifica, ma volevamo, potevamo e dovevamo fare di più. Abbiamo fatto poco per giocare la partita fino alla fine".

FONTE: CalcioMercato.com


Mandorlini: «Ne usciremo restando uniti»
Postata il 24/10/2015 alle ore 15:21

Peschiera - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Le dichiarazioni dell'allenatore, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Sampdoria-Hellas Verona.

MARASSI CAMPO DIFFICILE, MA NOI…
«Il momento del Verona? La squadra sta bene, ci siamo allenati tanto durante la settimana e vogliamo fare una grande partita. Zenga? Sono contento di rivederlo, ho un bellissimo rapporto con lui e sono felice che sia tornato nel calcio italiano. Ha avuto una grande carriera, ma come tutti i portieri qualche errore l'ha fatto anche lui (ride, ndr). A parte le battute, sono sicuro che con la Samp sarà una partita dura, davanti sono davvero bravi, noi dobbiamo fare la partita che abbiamo preparato durante la settimana. Abbiamo il nostro modo di giocare che in questi anni ci ha dato tante soddisfazione negli anni, quindi noi percorriamo la nostra strada. Ferraris campo ostico per l’Hellas? L'aspetto ambientale è molto importante, e noi dobbiamo essere bravi dal punto di vista nervoso e pensare che è solo una partita in uno stadio di calcio. Sarà una gara difficile, ma possiamo comunque fare bene».

COME DICONO LELE ED EMIL: TUTTI UNITI!
«Un commento alle dichiarazioni di Moras e Hallfredsson? Evangelos ha voluto dare una scossa non solo a noi ma a tutto l'ambiente, ci può stare. Sono d'accordo, ci vuole positività. Emil ha ragione, noi siamo artefici del nostro futuro e ne usciremo tutti insieme. Un consiglio per Rafael? Soltanto di stare tranquillo e di trovare la serenità. Sbagliare fa aperte del gioco, sa che ha la fiducia della squadra. Come riusciremo a voltare pagina? Questo è il mio sesto campionato qui, noi abbiamo sempre vissuto momenti positivi e anche quelli meno positivi li abbiamo sempre gestiti alla grande. Quando sono arrivato eravamo in fondo alla classifica della Lega Pro ed ora eccoci qui. Il futuro dipende da noi e questo è bellissimo perché dobbiamo lottare per uscirne con le nostre forze. Sono tranquillo perché vedo come si allenano i ragazzi».

TANTE ALTERNATIVE A NOSTRA DISPOSIZIONE
«L’infortunio di Viviani? Purtroppo bisogna avere pazienza. Si allenava sempre un po’ a parte, aveva tanta voglia di giocare e faceva di tutto per essere in campo. Stringendo sempre i denti qualche problema può uscire. E’ un ragazzo sensibile, ha tanta voglia di tornare. Chi calcerà le punizioni al suo posto farà bene, per noi sono una soluzione importante. Possono prendere il suo posto in regia sia Greco che Matuzalem, che sta migliorando in condizione fisica. Ionita? Siamo contenti che sia tornato, però bisogna andare con calma, sta bene ma è appena rientrato. È molto positivo averlo con noi. Pazzini? Felice che abbia segnato. Non è ancora al top della forma, ha svolto un lavoro differenziato fino a mercoledì poi però si è allenato bene, quindi ci sarà dal primo minuto. Se ricorreremo al turn over? Abbiamo dei problemini, si è fermato Wszolek, mentre Bianchetti è due giorni che non si allena, però c'è una partita da giocare e noi siamo fiduciosi. Sala e Pisano sono due alternative, adesso valuteremo. Con Jacopo basso abbiamo soluzioni diverse da quelle che offre Pisano, quindi vedremo. Davanti abbiamo 4 attaccanti e solitamente ne giocano 3, domani scopriremo chi va in campo. Non è importante chi gioca, conta come affronti la gara e noi faremo una bella partita».

FONTE: HellasVerona.it


10:18 | mercoledì 21 ottobre 2015
Hellas Verona, trasferta di Marassi decisiva per Mandorlini: c'è Guidolin
Nella città veneta ritroverebbe il suo vice allentore storico Bortoluzzi

di Daniele Longo - twitter:@86_longo

HELLAS MANDORLINI GUIDOLIN - Non riesce a trovare la vittoria l'Hellas Verona in campionato, unica squadra a secco dopo otto giornate. Contro l'Udinese i tre punti sono volati via quando mancano solo cinque minuti alla fine delle ostilità. La dea bendata sta voltando le spalle ai ragazzi di mister Mandorlini che mai come quest'anno sta trovando delle difficoltà per dare imprevedibilità alla sua squadra. Il rapporto con i tifosi e la piazza è ancora saldo e forte ma i risultati nel calcio sono fondamentali e in questo momento l'Hellas si trova impelagato nelle sabbie mobili.

SAMPDORIA DECISIVA- Domenica a Marassi andrà in scena la gara tra deluse: da una parte la Sampdoria che deve riscattare la figuraccia di Frosinone, dall'altra proprio i veneti chiamati a salvare la panchina del proprio allenatore. Stando alle ultime informazioni in nostro possesso, trovano sempre più conferme le voci che portano a Francesco Guidolin che avrebbe detto no al Palermo in attesa proprio del Verona.

BORTOLUZZI C'E' - Un piccolo particolare interessante: all'Hellas è già arrivato Diego Bortoluzzi, vice storico di Guidolin con il quale ha condiviso gli ultimi dodici anni di carriera. Una pura casualità o un indizio interessante? Per i tifosi dell'Hellas non resta che aspettare la gara del Marassi che potrebbe essere della svolta, in un senso o nell'altro.

FONTE: CalcioNews24.com


Hellas Verona: i pro ed i contro sulla conferma di Mandorlini
Posted on 20 ottobre 2015 by Davide Artale
Come anticipato ieri, la partita con la Sampdoria e più in generale le prossime partite saranno decisive per il futuro del tecnico veneto. Mandorlini è in questo momento l’allenatore più longevo fra i 20 di Serie A, essendo alla sua quinta stagione sulla panchina giaaloblu.

Analizzando bene i pro ed i contro rispetto alla conferma dell’ex bandiera nerazzurra emergono alla luce dei dati interessanti. Innanzitutto è innegabile come Mandorlini sia diventato ormai parte integrante del tifo veronese, tanto che a lui è dedicata pure una pagina su uno dei social più importanti, spazio che ha più di un migliaio di sostenitori.

Un po’ di malumore si percepisce nella piazza ma la maggior parte dei supporters dell’Hellas è con il proprio simbolo, che gode di un credito ampio.

Inoltre lo stipendio del tecnico è inferiori al mezzo milione di euro, pertanto licenziarlo e prendere un altro allenatore comporterebbe un esborso pesante per le casse di Setti, visto che gli eventuali sostituti dovrebbero percepire un salario quanto meno simile.

La squadra inoltre non sta remando assolutamente contro il proprio leader, ragion per cui la sfortuna che si è accanita sotto forma di infortuni fisici ed in campo (alcuni dei goal subiti oppure la traversa di Sala contro l’Inter 57 secondi prima del decisivo goal di Melo) stanno giocando un ruolo chiave.

La novità di un tecnico nuovo potrebbe portare entusiasmo e voglia di fare in alcuni giocatori che stanno rendendo al di sotto delle aspettative.

La medicina potrebbe semplicemente essere una vittoria, necessaria a far svoltare un ambiente che è in difficoltà, con il campo che sarà l’unico giudice, con o senza Mandorlini nei prossimi mesi.

FONTE: VociDiSport.it


Verona, Mandorlini è in bilico: pronto il sostituto
Scricchiola panchina di Andrea Mandorlini al Verona. Decisive le prossime sfide contro Sampdoria e Carpi. I gialloblù intanto hanno già pronto il sostituto: Francesco Guidolin

20 ottobre 2015 11:02 - Federico Gottero
LaPresse/Spada

Dopo 8 giornate di campionato l’unica squadra ad aver cambiato allenatore è il Carpi. A farne le spese è stato Castori, che si è visto ‘soffiare’ il posto da Sannino. Presto però l’ex tecnico degli emliani potrebbe avere compagnia. In Serie A, infatti, sono due le panchine che scottano: quella del Bologna e quella dell‘Hellas Verona.
La situazione più delicata è forse quella degli scaligeri, che sono senza vittorie e non brillano nel gioco. Mandorlini è chiamato a dare una scossa alla sua squadra nelle prossime due partite contro Sampdoria e Carpi se vuole salvare la sua panchina.
Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, infatti, se la situazione non dovesse migliorare, i gialloblù avrebbero già pronto il sostituto del tecnico romagnolo: Francesco Guidolin.

FONTE: CalcioWeb.eu


SERIE A
Hellas Verona, un mese per conoscere il futuro. Anche di Mandorlini
20.10.2015 08.53 di Pietro Lazzerini
Il mese di novembre sarà decisivo per conoscere il futuro dell'Hellas Verona. Andrea Mandorlini è stato confermato dalla società alla guida dei gialloblu, ma il prossimo periodo sarà fondamentale per conoscere anche il suo destino. A breve ci saranno tanti scontri diretti, dal Carpi al Bologna, fino al Frosinone dopo il Napoli. E poi a inizio dicembre sarà la volta dell'Empoli in casa. Tutte partite fondamentali per uscire dalla crisi e per far mangiare il panettone al tecnico. Che ora non è in discussione, ma che per evitare di entrare in un incubo ha bisogno di ritrovare la via della vittoria. A riportarlo è il Corriere di Verona.

SERIE A
Hellas Verona, Mandorlini ora rischia: Sampdoria decisiva
19.10.2015 19.15 di Pietro Lazzerini
Secondo quanto riportato da TuttoHellasVerona la posizione di Andrea Mandorlini non sarebbe più così solida. La squadra gialloblu, ancora a secco di vittorie in questa stagione, e penultima in classifica insieme al neo promosso Carpi, sta vivendo un momento di crisi. Per questo, la gara contro la Sampdoria sarà probabilmente decisiva. Serve una vittoria, altrimenti il ds Bigon potrebbe decidere di cambiare guida tecnica.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: «Solo insieme ce la faremo»
Postata il 18/10/2015 alle ore 18:30

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Udinese (1-1): «La sfida contro l'Udinese? Questa è la quinta volta che ci recuperano nel finale, come ha detto il direttore sportivo, Riccardo Bigon, paghiamo i problemi degli infortunati e di chi è rientrato. La classifica la guardiamo sempre, mi dispiace, ora ci aspetta una partita difficile, a Genova contro la Sampdoria, in uno stadio ostico. Dovremo andare in tutti i campi a prenderci i punti. Dal punto di vista fisico paghiamo, dovevamo vincerla come tante altre ma così non è stato. Non abbiamo nessun alibi, al di là degli errori dei singoli e di squadra non piace essere recuperati così. I fischi fanno sempre male, ma si vive un po' il momento, dobbiamo uscire tutti assieme da questo periodo».

FONTE: HellasVerona.it


Verona, anche Mandorlini in bilico? La fiducia è a tempo
Il tecnico dei gialloblu - al pari di Rossi e Colantuono - sarebbe sotto stretta osservazione

07/10/2015 11:06
VERONA MANDORLINI PANCHINA FIDUCIA / VERONA - Non solo Colantuono e Rossi, ma anche Andrea Mandorlini sarebbe a rischio esonero in vista della ripresa del campionato. L'allenatore del Verona, stando a quanto riporta il 'Corriere dello Sport' - gode al momento della fiducia della proprietà che tuttavia se non arrivasse una svolta dopo la sosta potebbe valutare un allontanamento dalla panchina.
O.P.

FONTE: CalcioMercato.it


Chievo e Hellas Verona, cammini opposti: la muraglia clivense e le difficoltà degli scaligeri
di Nicola Deidda 6 OTT 2015

3. Hellas Verona - Zero gol subiti...ma solo nei primi tempi

Può una squadra durare un solo tempo per ben sette partite? Sì. Chiedete all'Hellas Verona per maggiori informazioni. La squadra scaligera infatti ha saputo sfruttare al meglio i primi quarantacinque minuti di gioco delle parti - così come la Fiorentina - non subendo neanche una rete. Peccato che nella ripresa i gol subiti sono ben dieci. Tanti punti persi che costano alla squadra il terzultimo posto in classifica con soli 4 punti conquistati in sette match.

2. Hellas Verona - La squadra è dalla parte del tecnico

I soli 4 punti in sette partite non mettono in pericolo la posizione di Andrea Mandorlini. Il tecnico del Verona infatti gode della massima fiducia della squadra e della società. Le attenuanti ci sono: l'infortunio di Toni prima e Pazzini - suo naturale sostituto - dopo ha reso gli scaligeri poco incisivi in attacco. Questo ha aumentato le difficoltà della squadra in questo inizio di stagione. La squadra continua a remare dalla parte del tecnico e questo permette a Mandorlini di poter lavorare senza l'ombra di un esonero.

[...]

FONTE: 90Min.com


INIZIO STAGIONE HELLAS
La seconda peggiore partenza del millennio
06/10/2015 16:56
Non è iniziata nel migliore dei modi la stagione del Verona. Dopo sette giornate la squadra di Mandorlini è penultima in classifica insieme alla matricola Frosinone con solo quattro punti conquistati: dietro c’è solamente il Bologna di Delio Rossi. Nei sei anni passati in riva all’Adige, questo è l’inizio peggiore di sempre per Andrea Mandorlini. Nel nuovo millennio, il Verona era andato peggio solamente una volta: nel primo anno della C quando in panchina sedeva Franco Colomba.

TRA LA A E LA B. A pochi mesi dal paventato "Millennium bug", i punti raccolti nel primo anno di serie A di Prandelli, dopo sette giornate, furono sette: stessi punti raccolti dal Verona targato Attilio Perotti nell’anno che si chiuse con lo spareggio di Reggio Calabria. Sempre dopo sette giornate, Malesani fece otto punti nell’anno del “naufragio” di Piacenza, mentre nel Malesani-bis (in Serie B) si raccolsero nove punti. Nella stagione 2003-2004 anche Salvioni racimolò nove punti. Nel triennio di Ficcadenti, dopo sette giornate, si conquistarono sette punti nel primo anno, dodici nel secondo e solo sei nell’anno della retrocessione.

COLOMBA E IL PRINCIPE. Nel primo anno di Serie C si segnala la peggiore partenza di sempre: Colomba portò a casa solo due punti nelle prime sette partite: l’esonero fu inevitabile. Negli anni di Remondina si fecero registrare otto punti nel primo anno e ben quindici nel secondo. I punti di Giannini sulla panchina del Verona furono solo sei. Dopo sette giornate il principe vinse solo una volta: contro il Monza nel roboante 1-5 allo stadio Brianteo (con un’inusuale tripletta di Le Noci).

L'ERA MANDORLINI. Con l’avvento di Mandorlini sempre ottime partenze: in serie B si sono fatte registrare, sempre dopo sette giornate, partenze da 11 e 15 punti. Ottimo l’avvio anche nel primo anno di Serie A: furono 13 i punti raccolti da Iturbe, Jorginho e compagni. L’anno scorso invece, si registrarono 11 punti. Quest’anno avvio shock: quattro punti e zero vittorie. Al momento, il Verona è l’unica squadra della Serie A senza vittorie: nel nuovo millennio, l'Hellas registrò lo stesso trend negativo solamente nell’anno di Colomba. Contro l’Udinese vietato sbagliare: dopo la sosta bisogna cambiare rotta.

Hellas: tabella dopo sette giornate di campionato negli anni duemila
1999-2000: 7 punti (Prandelli)
2000-2001: 7 punti (Perotti)
2001-2002: 8 punti (Malesani)
2002-2003: 9 punti (Malesani)
2003-2004: 9 punti (Salvioni-Maddè)
2004-2005: 7 punti (Ficcadenti)
2005-2006: 12 punti (Ficcadenti)
2006-2007: 6 punti (Ficcadenti-Ventura)
2007-2008: 2 punti (Colomba-Pellegrini- Sarri-Pellegrini)
2008-2009: 8 punti (Remondina)
2009-2010: 15 punti (Remondina-Vavassori)
2010-2011: 6 punti (Giannini-Mandorlini)
2011-2012: 11 punti (Mandorlini)
2012-2013: 15 punti (Mandorlini)
2013-2014: 13 punti (Mandorlini)
2014-2015: 11 punti (Mandorlini)
2015-2016: 4 punti (Mandorlini)
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloblu.it


SERIE A
Cosa va, Hellas Verona: fiducia immutata nel tecnico Mandorlini
06.10.2015 12.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
L'inizio molto problematico della squadra non ha scosso le certezze ferree della società, soprattutto nei riguardi del tecnico Andrea Mandorlini: pur nelle difficoltà, la posizione dell'allenatore romagnolo non è mai stato a rischio. D'altronde, le attenuanti ci sono: il ko di Toni in primis e l'assenza contemporanea di Pazzini, hanno dato enormi problemi alla squadra, che spesso nella scorsa stagione si è affidata completamente al fiuto del gol del capocannoniere per uscire dalle difficoltà. Con questo doppio infortunio, è ovviamente rimandato il percorso di adattamento ad un modulo più adatto alla contemporanea presenza dei due.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


04.10.2015
«Complimenti Hellas, sfiorata la vittoria»
«Maledetti ultimi minuti. Pensavo di essere riuscito a vincere la gara ma nel calcio tutto può accadere. Noi bravi nonostante la grande emergenza»

Mandorlini comanda, il Verona lo segue

L'abbraccio con Maran a fine gara e poi via nel tunnel mentre i suoi ragazzi restano fuori per raccogliere l'ultimo applauso di una Curva Sud, mai doma. Andrea Mandorlini arriva in sala stampa con un mezzo sorriso. «Ho visto un bel derby senza colpi proibiti e due squadre che hanno cercato di superarsi. Noi non potevamo fare di più».

Mister perche' quel cambio a dieci minuti dalla fine? «Perchè Sala non ne aveva più e volevamo avere più copertura dietro. Le cose a volte non vanno come vorresti. Devo rivedere la rete che abbiamo subito. Una cosa non mi va giù. Abbiamo fatto una buona partita, ma è la settima volta che subiamo gol nella ripresa».

Come se lo spiega? «Non lo so, ho meglio posso spiegarmelo con la grande rincorsa iniziata dalla scorsa estate. Non abbiamo mai avuto i giocatori chiave a posto fisicamente, sono cose che poi paghi».

Il Verona ha sorpreso il Chievo nel primo tempo... «L'abbiamo preparata così. Per fermare il Chievo deve correre e tanto. Loro forse non si aspettavano una partenza così veloce, ma i ragazzi sono stati davvero bravi. In mezzo Greco, Viviani e Hallfredsson hanno cantato e portato la croce. Siamo riusciti quasi sempre a ripartire. Abbiamo avuto occasioni sia da palla inattiva che su azione manovrata. Non potevamo fare di più».

È mancata la punta centrale? «Direi di si, anche se Juanito Gomez ha fatto un lavoro straordinario. Anche lui è sceso in campo in condizioni precarie, ma è stato ben supportato da Sala e Jankovic. Siamo anche riusciti ad andare in vantaggio con un po' di fortuna potevamo portarla a casa, ma alla fine crdeo che sia giusto il risultato di parità».

La rete di Pisano era irregolare, lo sa? «Così mi hanno fatto vedere alla pay-tv, ma cosa dovremmo dire noi che abbiamo perso un derby per un gol irregolare. Al Chievo è andata bene, lo hanno pareggiato. Credo che sia stata una decisione difficile da prendere per l'arbitro».

Helander è una splendida realtà? «Filip sta crescendo gara dopo gara, ma tutti hanno fatto bene, anche Souprayen. Sono contento. È un punto guadagnato, in attesa di recuperare qualcuno per la ripresa del campionato».

Nella rete del Chievo un' ingenuità di pisano e la mancata chiusura di Souprayen su Castro. È così? «Può essere che Eros perde la palla su Meggiorini, ma loro hanno fatto una cosa eccezionale. Abbiamo pareggiato contro una delle squadre più difficili da affrontare in questo momento. Hanno tecnica, corsa e fisicità. Il Chievo è forte anche sulle palle inattive».

Giornata rovinata dalla vittoria del Carpi sul Toro? «Non guardiamo agli altri. Noi pensiamo a noi stessi. La classifica è brutta, ma questo punto ci da grande forza. L'abbiamo strameritato giocando una grande gara, con ottima intensità. Mi auguro di recuperare più giocatori possibili per la sfida con l'Udinese. Quella è la gara che non dobbiamo sbagliare, come quelle che arriveranno».

Pazzini in campo con l'udinese? «C'è tempo, vedremo ormai non voglio più commentare queste situazioni, mi sa che portano sfortuna. Meglio non pensarci».
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Mandorlini: «Abbiamo comunque fatto bene»
Postata il 03/10/2015 alle ore 23:45

Verona - Ecco le principali dichiarazioni di mister Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Chievo-Hellas Verona (1-1): «Per l'ennesima volta siamo andati in vantaggio e ci siamo rimasti fino a 7 minuti dalla fine. E' un momento un po' così, abbiamo sbagliato il gol del 2-0, al di là degli infortuni ci abbiamo provato. Pazzini e Toni sono due giocatori importantissimi e ci mancano, sono dei riferimenti. Recuperemo gli infortunati, dobbiamo tenere duro. Commettiamo degli errori, ora ci manca qualcosina però penso che la squadra abbia fatto bene».

Mandorlini: «Derby? Non esistono favoriti»
Postata il 02/10/2015 alle ore 16:45

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Chievo-Hellas Verona.

DERBY? SE GUARDIAMO LA STORIA…
«Un commento sul derby? Da due anni è una partita sentita, da quando sono qui loro hanno vinto una partita in più, però negli anni abbiamo sempre chiuso il campionato sopra di loro, l’importante è la corsa e mi piacerebbe chiudere anche quest’anno più in alto di loro. Sarà una partita difficile e dura, per la storia siamo noi i favoriti, mentre la classifica lo sono loro, hanno 11 punti e noi solo 3. Il derby è una partita particolare, tutti ci tengono a vincerla e in linea di massima non ci sono favoriti. Un commento sul Chievo? Stanno facendo bene, complimenti a loro. Però ogni squadra ha le sue caratteristiche e noi non siamo secondi a nessuno».

FORMAZIONE? TUTTO ANCORA IN BILICO
«Situazione infortunati? Veniamo da una settimana particolare e ci sta visto il nostro momento. La formazione a grandi linee ce l’ho in mente, molto dipenderà se Pazzini recupererà in tempo. Manca ancora la rifinitura, quindi non mi sbilancio. Il Verona che ho in mente? Mi è piaciuta la prestazione contro la Lazio, dispiace per il risultato, la partita era incanalata sulla nostra vittoria. Il derby sarà una partita importante dal punto di vista nervoso, vorrei una prestazione importante dai miei. Siligardi? E’ tra i convocati, si è allenato con noi da ieri, sembrava che non ce la facesse ma è riuscito a recuperare. Sala? Ha fatto una buonissima partita con la Lazio, per noi è un valore aggiunto perché può ricoprire diversi ruoli, è un calciatore universale. Pazzini? Convocato anche lui, dare man forte allo spogliatoio è importante, ma pensiamo che sarebbe meglio vederlo in campo. Sta convivendo con il dolore, stringe i denti, vedremo, tutto è possibile. Anche Viviani sta facendo grandi prestazioni, si vede che fa fatica ma indubbiamente la sua situazione migliorerà come quella di tutti. Helander? Sono molto soddisfatto, avevo visto dall’inizio le sua qualità. Ha avuto la sua possibilità, l’ha sfrutta bene ed è giusto dargli continuità. Siamo stati noi a credere in lui, mentre lui è stato bravo a farsi trovare pronto».

TONI HA DETTO BENE, DOBBIAMO…
«Un commento alle parole di Toni? Luca ha detto bene, dobbiamo fare meglio, bisogna sempre pensare a migliorarsi. Abbiamo i nostri problemi ma questo non importa, c’è una partita da giocare. Abbiamo dimostrato di poter fare bene, ora dobbiamo fare meglio. Giusto guardare classifica? Non sono queste le cose che mi fanno paura, certo che dobbiamo guardarla a e fare di tutto per migliorarla».

Mandorlini: «Ora uniti più che mai»
Postata il 27/09/2015 alle ore 18:40

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Lazio (1-2): «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare nonostante la grande emergenza, mettendo in campo cuore e coraggio. Ci hanno punito gli episodi, peccato perché la nostra situazione è difficile e abbiamo fatto bene. I ragazzi sono stati grandi, hanno dato tutto, ma il cuore non è bastato. Dobbiamo essere più decisi negli episodi chiave, però credo che quella del rigore sia stata una decisione generosa. Eravamo in emergenza, potevamo giocare solo così e sono contento della prestazione. Devo elogiare i ragazzi per la prova di carattere che abbiamo fatto, adesso proviamo a recuperare qualcuno. Gomez? Ha avuto un problema fisico come Greco. Prossimo turno con il Chievo? Sono tutte importanti per noi. Ci troviamo domani e guardiamo avanti con fiducia. Rientri? Toni ne avrà per molto, per quanto riguarda Pazzini vedremo. Oggi abbiamo perso Gomez e Greco, sarà dura. Helander? Ha fatto bene al di là del gol, sapevo che poteva fare una partita importante, la scelta di metterlo in coppia con Moras non è stata casuale».

Mandorlini: «Peccato perdere così»
Postata il 23/09/2015 alle ore 23:50

Milano - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Inter-Hellas Verona (1-0): «Sapevo che avremmo fatto una partita importante è così è stato, gli episodi hanno fatto la differenza, è un peccato perdere così. Melo? Andava ammonito subito, hanno ammonito molto prima Albertazzi. Loro sono una squadra fisica e hanno fatto valere questa caratteristica. Pazzini? Bisogna vedere, vedendo la caviglia non credo che lui posso essere della gara. La prova dei giovani? Hanno fatto la gara che dovevano fare, siamo stati contenti, ho fatto i complimenti a tutti. Ora siamo in forte emergenza, aspettiamo la sosta. Il modulo? Oggi l'abbiamo preparata così, vedremo».

Mandorlini: «Ritorno al Meazza per fare bene»
Postata il 22/09/2015 alle ore 17:30

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Hellas Verona.

INTER PRIMA CON MERITO, MERCOLEDI’ SARA’ DURA
«La sfida contro l'Inter? È una partita notoriamente difficile, e lo sarebbe stata comunque vista la nostra storia. Abbiamo perso dei calciatori importantissimi ma c'è una gara da giocare. Questo è il bello del calcio e chi scenderà in campo avrà delle grandi motivazioni per fare bene. Pile ricaricate? C'era poco da ricaricare dopo l'Atalanta, quello che conta è il pareggio arrivato alla fine. Abbiamo fatto un punto importante, ora c'è un'altra partita contro un avversario forte e vedremo come andranno le cose. L'Inter? È davanti a tutti, merita di stare lì ma non partiamo battuti in partenza. È una squadra forte nei titolari e nelle seconde linee, per loro ci sono le premesse di una stagione importante, ma speriamo si fermino domani (ride, ndr). Mai dire mai, ci manca tanto fare risulato e ce la andiamo a giocare. E lo faremo con cuore ed entusiasmo».

TONI E MARQUEZ PERDITE IMPORTANTI
«L'assenza di Toni? Abbiamo un attaccante come Pazzini. Giampaolo è sempre stato dentro al gruppo. Su di lui non ho dubbi, ha qualità diverse nel gestire l'attacco e la squadra deve adeguarsi con molta serenità e tranquillità. Nella mia testa c'era già l'idea di fare qualche cambio, il bollettino medico è pesante ma c'è la partita che è la cosa più bella. Giocheremo anche per i ragazzi che non ci sono. Marquez? Dispiace per lui, veniva da prestazioni importati. Siamo rammaricati per lui e per Luca, come per tutti gli altri infortunati. Ci sono altri calciatori e altre partite da giocare, la squadra è pronta a battagliare, tutta unita».

FORMAZIONE ANCORA DA SCEGLIERE
«Sala? Ogni partita e ogni prestazione hanno la loro storia. È stata una gara storta per molti quella di Bergamo. Da qui si cresce, Jacopo per noi è determinante come tutti gli altri. Guardiamo avanti e pensiamo a fare meglio. Helander o Bianchetti? Matteo ha fatto bene e Filip è pronto. Ci penserò. Wszolek? È un ragazzo fantastico, sempre sorridente. Può fare diversi ruoli, vediamo domani. Chi gioca in porta? Rafael è il titolare, vedremo domani chi giocherà. Senza Luca cambio di modulo? Siamo stati sfortunati, ma abbiamo Giampaolo Pazzini e ce lo godiamo. Dobbiamo cercare di sfruttare al massimo le sue caratteristiche. Forse porteremo Matuzalem in questa trasferta, poi avremo il tempo di recuperare qualche calciatore. Hallfredsson speriamo di averlo per il Chievo, Romulo si opera, così come Ionita. I nostri sono tutti infortuni lunghi».

CHE CARATTERE CON L’ATALANTA
«Il gol subito da Maxi Moralez? Era un momento un po' particolare della partita, si può prendere gol in mille modi. Potevamo fare meglio nell'occasione, come potevamo andare in vantaggio noi. Quella di Bergamo è stata una gara difficile, poi è venuto fuori il carattere e le tante convinzioni che la squadra ha. Il pareggio è stato motivo di grande soddisfazione e di grande orgoglio. Ora è il momento di fare grandi sacrifici, per tanti motivi, e questo deve unirci tutti».

Mandorlini: «Punto d'oro, possiamo fare meglio»
Postata il 20/09/2015 alle ore 18:55

Bergamo - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Atalanta-Hellas Verona (1-1): «Un commento alla partita con l'Atalanta? Non una giornata brillante però l'abbiamo messa in piedi alla fine, gli episodihanno fatto cambiare una giornata non positiva. E' stata una partita dura, però abbiamo conquistato un punto molto importante. Abbiamo grinta e cuore, sarebbe stato bello fare un altro tipo di partita, perché due qualità che ha questa squadra sono grinta e cuore. Quello di oggi non era l'atteggiamento giusto, ci può stare, alla fine il risultato è stato più che positivo. Toni? Ha male al collaterale, valutaremo poi dopo. Domani facciamo la conta, abbiamo 2 giocatori infortunati, uno squalificato che è Jankovic, ce la prepareremo e giocheremo. Il prossimo turno? Sarà un mercoledì da leoni, l'Inter dopo 4 giornate è a punteggio pieno, erano un po' di anni che non lottava in prima posizione. Andremo a giocare la nostra partita».

Mandorlini: «Spirito giusto, potevamo vincere»
Postata il 13/09/2015 alle ore 16:03

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Torino (2-2): «E' stato un peccato, abbiamo ampiamente e largamente meritato di vincere la partita, da parte nostra c'è stata tanta fatica ma con un niente il Torino ha recuperato la sfida. Non abbiamo gol subito gol per il poco equilibrio, ma perché facciamo qualche errore. Sono cose che ci portiamo dietro da tanto tempo e questo è un peccato. Si vede che doveva andare così. Viviani? Da noi dovrà essere importante, ma deve dimostrare ancora tanto».

FONTE: HellasVerona.it


08:51 | giovedì 10 settembre 2015
Mandorlini: «Ventura anomalia, fa un calcio moderno»
Elogi del tecnico del Verona alla controparte del Torino

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

VERONA TORINO MANDORLINI VENTURA - Andrea Mandorlini ha esordito con il Torino nel calcio che conta e adesso se lo ritrova contro in Verona - Torino coi granata capolista in Serie A. Mandorlini ricorda ancora i tempi al Filadelfia e elogia il Toro dicendo che i sei punti sono diretta conseguenza delle scorse stagioni. «Da un po' di anni tra la Serie B e la Serie A col Torino ci scontriamo a suon di gol, loro a Verona vincono sempre. Speriamo che il fattore campo cambi» commenta proprio il mister del Verona.

VERONA VS TORINO - Il match non sarà facile, dice Mandorlini che sul suo attacco afferma: «Toni e Pazzini possono giocare assieme anche contro il Torino ma entrambi soffrono per alcuni acciacchi». Il tempo per Toni non passa mai, secondo Mandorlini quest'anno il bomber emiliano è anche messo meglio fisicamente e ha detto che serve pazienza per avere ragione su Toni. Mandorlini e Ventura sono due anomalie del calcio italiano essendo da molto tempo sulle solite panchine: «È l'ambiente giusto per entrambi, mi piacerebbe continuare qua per un po'».

FIGLIO DEL FILA - La parola magica potrebbe essere progetto ma Mandorlini è realista e sa che tutto va bene finché ci sono i risultati, poi bastano due gare così così e cambia tutto. Tornando sulla gara col Torino, ecco cosa dice il mister del Verona: «Di Ventura apprezzo l'idea che dà alla squadra, esprime un calcio moderno. A loro toglierei Glik e anche Baselli che mi fa impazzire». Dopo aver parlato della conferma di Sala come una sorpresa, Mandorlini a Tuttosport ha rivelato: «A chi non piacerebbe allenare il Torino? A Verona sto bene e voglio togliermi soddisfazioni anche se non potrei dire di no al Torino».

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: «Dobbiamo trovare l'equilibrio»
Postata il 30/08/2015 alle ore 23:50

Genova - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a mister Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Genoa-Hellas Verona (2-0): «Un commento sul Genoa? Loro hanno fatto bene, sapevamo che erano aggressivi. Questa squadra in casa riesce a far bene, abbiamo fatto un errore sul secondo gol, complimenti al Genoa che è andato più forte di noi. Loro hanno fatto la partita che dovevano fare, non abbiamo subito particolarmente, loro c'hanno creduto, sono stati più aggressivi, nel secondo gol potevamo fare meglio e tenerla fino in fondo e invece no. Mi spiace, forse siamo stati poco coraggiosi nelle ripartenze, speravamo di portare a casa qualcosa. Le risposte di Toni e Pazzini sono state buone, il 'Pazzo' si meritava il gol. Hallfredsson? Credo che starà fuori per un po'. Ora recuperiamo e prepariamoci, il Torino è una squadra consolidata, ci aspetta una partita dura».

Mandorlini: «Con la Roma un punto importante»
Postata il 22/08/2015 alle ore 21:36
Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a mister Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Roma (1-1): «Quando giochi con la Roma, qualcosa devi anche concedere. Per un’ora abbiamo fatto bene bene, dopo 75 minuti avevamo giocatori un po' arrivati ma va bene, abbiamo conquistato un punto positivo. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, per carattere ed intensità di gioco, peccato essere rimasti poco in vantaggio, magari avremmo potuto portarla un po’ più avanti. Avrei voluto mettere prima Pazzini, ho avuto due cambi forzati e molti giocatori sulle corde. Non so dove potremo arrivare, nove undicesimi erano quelli dell’anno scorso, giocatori che conoscono il mio gioco, poi nel finale ci siamo schierati diversamente coi nuovi. Ogni anno ha la sua storia, oggi è andata così, le fasi delle gare sono diverse, verso la fine non avevamo più forza di ripartire, i due esterni hanno chiesto il cambio, poi Rafael ha fatto grandi parate. Ad ogni modo prima possibile dobbiamo conquistare la salvezza».


Mandorlini: «Roma? Ci siamo preparati bene»
Postata il 21/08/2015 alle ore 17:30
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Hellas Verona-Roma.

ROMA SQUADRA FORTE
«L'esordio con la Roma? Troveremo una squadra che si è tanto rinforzata. Sono forti, se guardassimo i numeri si direbbe che non c'è partita, ma il calcio è lo sport più bello del mondo e può succedere di tutto. Ce la giocheremo. La forza della Roma? Hanno nelle loro corde il possesso palla e attaccanti molto forti. Per vedere la forza della squadra basta guardare le cosiddette seconde linee, sono costruiti per lottare fino alla fine per lo Scudetto. Noi ci siamo preparati bene e speriamo di creare qualche pericolo. Pazzini e Toni insieme? Vedremo come si schiereranno loro. Sarà importante l'atteggiamento con cui andremo in campo, loro hanno dei valori tecnici altissimi noi abbiamo lavorato tanto e vogliamo rendere dura la partita. Questa partita come Verona-Juve? È stata una bellissima giornata di calcio, ogni partita ha la sua storia ma questo è l'inizio della Serie A e sarà una partita difficile con grande curiosità, interesse e tutto avranno voglia di esserci».


TANTA LA VOGLIA DI SCENDERE IN CAMPO
«Il segreto con Luca Toni? Non credo di avere segreti, sono cose che nascono e non si sa il perché. Sarà determinante in questa squadra come Pazzini, anche lui qualche gol in carriera l'ha fatto. Entrambi si conoscono bene. Souprayen? Ha fatto bene con il Foggia, ha voglia di esserci ma potrebbe giocare anche Albertazzi. Vedremo come si schiererà la Roma. Sala? Lo vedo tranquillo. È sereno, l'obiettivo è la partita di domani e io lo vedo concentrato lì. Ha un atteggiamento positivo. Viviani? È rientrato questa settimana, siamo contenti e domani vogliamo portarlo con noi. Sono dei piccoli passi in avanti e abbiamo voglia di rivederlo in campo al Bentegodi. Ha voglia di tornare e lo aspettiamo. Problemi numerici a centrocampo? Manca solo Ionita, che non sarà fra i convocati. Ma abbiamo calciatori a sufficienza per affrontare la partita, inoltre ci sono anche i recuperi di Viviani e Romulo. Davanti alla difesa ci sarà Greco, Marquez potrebbe essere un'alternativa e io sono molto sereno, Leandro può giocare in quel con le sue caratteristiche e qualità. Farà il bene della squadra. La nostra condizione? È in aumento, c'è tanta voglia di giocare. Abbiamo davanti un avversario che ci può far tirar fuori il massimo sotto tanti punti di vista. Hanno tanti calciatori forti, ma noi vogliamo rendere la vita difficile alla Roma. Se un pareggio andrebbe bene? I risultato positivi sono sempre ben accetti, la Roma si è avvicinata alla Juve che vedo ancora in leggero vantaggio per la vittoria finale del campionato perché vincere aiuta a vincere. Sarà comunque una Serie A molto combattuta. Il nostro pubblico? Deve essere stimolante. La pressione è normale che ci sia, ma i nostri tifosi saranno importanti».

FONTE: HellasVerona.it


Mandorlini sull'ultimo test match 2015-16

Hellas Verona, Mandorlini: “Voglio una squadra concreta. Sala? Se resta con noi è meglio”
Andrea Mandorlini (ph.Grigolini)

Redazione 07-08-2015 12:55
Prendi un centravanti di esperienza e capace di segnare gol a raffica, che ha il volto di Luca Toni. Ed aggiungici tanti giovani di qualità ed un’organizzazione di gioco collaudata da anni. Il risultato è il Verona di Mandorlini, ormai una realtà del nostro calcio. E proprio l’allenatore gialloblù ha parlato così del gioco del suo Verona, e di tanto altro, ai microfoni di Sky Sport: “Mi piacerebbe avere una squadra solida. Magari anche non bellissima, ma concreta nel raggiungere in fretta l’obiettivo. Cerchiamo però di giocare anche un calcio propositivo e di lanciare qualche giovane importante".

"Sala? Magari - ha proseguito l'allenatore gialloblù - se ritardiamo di un anno il suo lancio in una grande squadra sarebbe meglio per noi”. E sulle altre squadre della serie A aggiunge: “Credo sia ancora la Juventus la squadra da battere. Anche se le altre si stanno rinforzando, i bianconeri hanno un margine di vantaggio anche notevole. In Italia forse non si gioca il calcio migliore, ma è sicuramente quello più difficile perché ti devi confrontare con molti moduli, diverse situazioni di gioco, con allenatori molto attenti all’aspetto tattico. E’ questo che lo rende il calcio più difficile, nonostante non sia ricco e bello come gli altri. I migliori allenatori? Ne sono tanti. Credo che l’allenatore della nazionale rivesta un ruolo importante. Antonio Conte ha dimostrato, e continuerà a farlo anche in nazionale, di essere il miglior allenatore italiano”.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Mandorlini: «Il Verona mi è piaciuto»
Postata il 01/08/2015 alle ore 19:53

Amburgo - Segui su Hellas Verona Channel le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Amburgo-Hellas Verona, quinto test match terminato 2-1.
La squadra raggiungerà in tarda serata il ritiro austriaco di Bad Kleinkirchheim.

Mandorlini: «Inizio di campionato difficile»
Postata il 27/07/2015 alle ore 20:15

Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate dopo il sorteggio del calendario della Serie A TIM 2015/16.
«Alla prima giornata incontriamo subito la Roma, una squadra forte. È un inizio difficile, prima o poi bisogna incontrarle tutte ma è inutile negare il fatto che le prime giornate siano toste».

Mandorlini: «Siamo tutti vicini a Moras»
Postata il 19/07/2015 alle ore 22:45

Racines - Segui su Hellas Verona Channel le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sudtirol, secondo test match di questo ritiro e terminato 3-0 per i gialloblù.

Tanti auguri ad Andrea Mandorlini
Postata il 17/07/2015 alle ore 10:05

Il Presidente Setti, la Società e lo staff tecnico
augurano tanti auguri di buon compleanno ad Andrea Mandorlini.
L'allenatore gialloblù compie 55 anni.

Mandorlini: «Buona la prima»
Postata il 16/07/2015 alle ore 20:15
Racines - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine del test match disputato dai gialloblù contro la Rappresentativa Valle Isarco.

RISULTATO POCO SIGNIFICATIVO, MA SEGNALI POSITIVI
«Al di là dei gol e dell'avversario sono soddisfatto, è un avvicinamento a questa nuova stagione. Pazzini ha fatto bene, è un po' carico di lavoro, ma intanto ha già fatto gol e sta prendendo confidenza col gruppo. Fares può giocare sia basso che alto, ci puntiamo tanto. Questo test comunque lascia il tempo che trova. Abbiamo cambiato e cambieremo ancora in questa stagione, però ho visto che lo spirito è quello giusto, come il modo di stare in campo, la disciplina e l'ordine. Toni e Pazzini potranno giocare insieme o da soli, i problemi sono soprattutto per gli avversari, io devo solo trovare l'equilibrio generale. Dispiace per Viviani, lo vedremo più avanti, Greco però si è dimostrato molto affidabile. Siligardi? Ha caratteristiche che mi piacciono. Luca viene da diversi infortuni, ma ha già giocato in Serie A, a me piace. Gomez? Cresce ogni volta che viene in ritiro, contro la Valle Isarco gli ho dato la fascia, per noi è indispensabile».

16 luglio 2015 - Andrea Mandorlini

MERCATO? MANCA ANCORA TANTO
«Nuovi arrivi? Il mercato è ancora molto lungo, ci sono tante situazioni ancora, già così siamo una squadra che ha dei valori, vedremo. Possiamo giocare in mille maniere, ci sono qualità importanti, il ritiro è utile per tutti. Sicuramente dovremo valutare qualche situazione in uscita. Per ora ci sono calciatori che ci godiamo, poi vedremo, ma bisogna avere pazienza».

FONTE: HellasVerona.it

Mandorlini alla presentazione dell'Hellas 2015-16

09.07.2015
Mandorlini suona la carica all'Hellas «Si volta pagina, bisogna dare di più»
«Sono molto contento di essere rimasto, è quello che volevo. Ormai Verona è casa mia Sono rimasti giocatori importanti ma voglio ringraziare anche quelli che sono andati via Un tridente d'attacco con Pazzini, Toni e Setti? Io farei sempre giocare il presidente...»

I giocatori del Verona con lo staff tecnico prima dell'allenamento all'interno del Parco Termale di Colà Villa dei Cedri. La preparazione continuerà oggi e domani a Peschiera FOTOSERVIZIO EXPRESS

Nessuno allena in A e B la stessa squadra da più tempo. Solo Bagnoli è rimasto più a lungo sulla panchina gialloblù. Un legame che difficilmente si potrà sciogliere. Andrea Mandorlini l'ha ribadito anche ieri pomeriggio, al Parco Termale Villa dei Cedri di Colà dove il Verona si è trasferito per il primo giorno di lavoro atletico e relax per riprendere confidenza con i compagni, lo staff tecnico, i dirigenti. Manca più di un mese alla sfida agonistica di Coppa Italia ma l'avventura è già iniziata. «Sono venuto fin qua per sentire che cosa mi dice il mister», ha detto sorridendo il sindaco Flavio Tosi che in poche ore si è diviso tra la presentazione ufficiale del Chievo al Bottagisio e la prima uscita ufficiale dell'Hellas a Colà.

«Un vanto per tutta la nostra città - ha detto Tosi - avere due squadre che giocano nel massimo campionato italiano». Ma a Colà si parla soprattutto si Hellas, comincia la terza stagione consecutiva in A, si riparte con Mandorlini in panchina. «Le nostre vacanze sono finite - attacca l'allenatore del Verona -, ora sfruttiamo il benessere di questo centro per cominciare la stagione, per lavorare in un clima e in un ambiente che facilitano oò nostro allenamento. Io sono pronto, sono molto carico per iniziare la mia sesta stagione con questo club. Mi sento parte integrante di questa città e di questo gruppo, l'avevo detto anche prima del rinnovo del contratto. Questo mi rende felice e orgoglioso. È quello che volevo ed è quello che ho ottenuto. Abbiamo due anni davanti per lavorare insieme e per raggiungere nuovi obiettivi».

In estate si ragiona, si fanno progetti, si costruiscono squadre, si pongono traguardi da raggiungere. «Il nostro obiettivo? È la salvezza, inutile pensare ad altro. Dobbiamo arrivarci il prima possibile. Magari facendo un punto in più dell'anno scorso. Fondamentale voltare pagina ma è meglio non alzare subito l'asticella. «Sono stati due anni importanti - spiega Mandorlini - e non possiamo dimenticare che il Verona ha raccolto cento punti in due campionati ma mi rendo conto che parlare del passato non conta più e ora pensiamo ad iniziare questa stagione. Tutti vogliono migliorare. Il presidente, i nostri tifosi, i giocatori, anch'io voglio fare sempre meglio».Sono arrivati rinnovi importanti come Jankovic, Gomez, Rafael... Tanti giocatori sono rimasti, qualcuno se n'è andato, qualche altra farà le valige fra qualche giornata ma lo «zoccolo duro» della squadra c'è. Si va avanti con un'idea chiara.

«Il Verona che sarà? È un periodo particolare, non possiamo volere sempre tutto e subito, ci vorrà tempo - sottolinea il mister gialloblù -. La società ha fatto bene a rinnovare il contratto ai calciatori che hanno dato molto e che faranno ancora tanto. Colgo l'occasione per ringraziare chi c'è stato, chi ha dato il suo contributo nella stagione scorsa e in quella precedente. Adesso si parte, ci aspetta un'altra stagione importante. Quelli che sono rimasti e quelli che sono arrivati devono mettersi subito a correre».

Tra quelli che non ci sono più anche Roberto Bordin, da anni il vice di Mandorlini. La società ha deciso di non rinnovargli il contratto. «È stato il mio capitano per dieci anni, per cinque è stato il mio vice - racconta l'allenatore del Verona - è stata una decisione sofferta. Le nostre strade si dividono, almeno per il momento, ma non escludo che si possano incrociare ancora». Quand'era arrivato a Verona aveva detto che avrebbe voluto ripercorrere la strada di Bagnoli. È sicuramente sulla buona strada visto che è l'allenatore più longevo in A e B sulla stessa panchina. «Meglio non fare gesti scaramantici - butta lì con un sorrisetto - e godiamoci questi due anni che abbiamo davanti. Io come Bagnoli? Sarà dura raggiungerlo intanto spero anch'io di festeggiare ottant'anni in salute come ha fatto lui. Per quanto riguarda il mio legame con l'Hellas vuol dire che qualcosina abbiamo fatto». E Pazzini? Arriva non arriva? È già una questione di moduli. «C'è un interesse - conclude - ho già allenato il Pazzo e so che cosa può dare. Che modulo adotterei con Setti, Toni e Pazzini in attacco? Il presidente giocherebbe sempre...».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Mandorlini: «Io un tutt'uno con squadra e città»
Colà di Lazise (Verona) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la giornata della squadra al Parco Termale 'Villa dei Cedri'.

SONO CARICO
«Abbiamo trascorso le nostre vacanze, ora sfruttiamo il benessere di questo centro per cominciare la stagione. Io sono pronto e carico per iniziare il mio 6°anno. Mi sento parte integrante di questa città e di questo ambiente, questo mi rende felice e orgoglioso. E' quello che volevo ed è quello che ho ottenuto».

OBIETTIVO SALVEZZA
«Il nostro obiettivo? E' la salvezza, e dobbiamo arrivarci il prima possibile. Poi potremmo migliorare la nostra classifica. Sono stati due anni importanti, parlare del passato non conta più e ora pensiamo ad iniziare questa stagione. Tutti vogliono migliorare, noi compresi».


CHI RESTA E CHI VA
«Il Verona che sarà? E' un periodo particolare, si vuole sempre tutto e subito, ci vorrà tempo. La società ha fatto bene a rinnovare il contratto a dei calciatori che hanno dato molto e che faranno ancora tanto. Colgo l'occasione per ringraziare chi c'è stato, chi ha dato il suo contributo nella stagione scorsa e in quella precedente. Ora si parte, ci aspetta un'altra stagione importante».

RAGGIUNGERE BAGNOLI, OBIETTIVO IMPORTANTISSIMO
«Io come Osvaldo Bagnoli? Mi sento parte integrante di questa squadra, e arrivare a raggiungerlo sarebbe per me un obiettivo importantissimo. Io il più longevo tra gli attuali allenatori di Serie A e B? Vuol dire che qualcosina abbiamo fatto, ma questo conta poco e bisogna saper ripartire e guardare avanti».

FONTE: HellasVerona.it


23.06.2015
Ha vinto ancora una volta il suo calcio. Di sacrificio, di lotta, di sostanza.
Ha vinto ancora una volta il suo calcio. Di sacrificio, di lotta, di sostanza. Andrea Mandorlini ha cambiato strada poche volte, rifugiandosi anche in un 5-3-2 portato avanti a lungo durante i mesi invernali che però non ha elevato più di tanto il rendimento di una squadra che nella sua testa ha sempre avuto due attaccanti esterni fedeli alla fase di non possesso e una mediana robusta, imperniata su Tachtsidis.

Il Verona può piacere o non piacere, ma Mandorlini al traguardo ci arriva sempre. Anche in anticipo. Col suo 4-3-3 cautelativo ed una predisposizione naturale prima di tutto a guardarsi le spalle. Il suo Hellas ha dovuto convivere per un anno intero con un equivoco come Saviola, meraviglioso campione più del passato che del presente, mai davvero dentro al calcio di Mandorlini se non quando il Verona è passato alle due punte. Spesso con gli uomini contati per infortuni vari che hanno bloccato a lungo mezza rosa e soprattutto Obbadi e Sala, il Verona s'è appoggiato a una vecchia guardia che come al solito non ha tradito.

Partendo da Hallfredsson per finire a Gomez, anche se la fase difensiva ha continuato a soffrire tantissimo. Solo Cagliari, Cesena e Parma, le tre retrocesse, hanno subito più dei 65 gol incassati dal Verona che dietro non ha avuto il contributo migliore possibile da parte di Rafa Marquez. Per la prossima stagione servirà una difesa molto diversa dalle ultime versioni. E questo lo sa anche Mandorlini.

FONTE: LArena.it


07:14 | lunedì 15 giugno 2015
Mandorlini: «Verona fantastica, Toni campione»
Il tecnico dell'Hellas: «Cercheremo di salvarci il prima possibile»

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

MANDORLINI HELLAS VERONA TONI - Andrea Mandorlini ha da poco rinnovato il contratto con l'Hellas Verona e nel segno della continuità proseguirà la sua avventura al Bentegodi. Adesso Mandorlini è in vacanza e si gode la famiglia e quando ripensa al Verona non può che tornare agli inizi della sua esperienza e essere contento e orgoglioso. C'è poi questo Luca Toni che nonostante l'età segna il doppio delle giovani punte nostrane: «Toni è un campione, un uomo immenso con cui ho un rapporto speciale».

MANDORLINI DIXIT - Mandorlini ama il suo lavoro, come ha detto lui stesso, e ha tanta voglia di insegnare ancora. Si è detto felice di Jorginho, di Tachtsidis e anche di Iturbe e ha pure fatto una promessa ai tifosi: «Cercheremo di salvarci il prima possibile, è inutile alzare l'asticella. Avrò una rosa meno ampia». E, a proposito degli acquisti estivi, a La Gazzetta dello Sport Mandorlini ha dichiarato: «Rinforzeremo la difesa, Marquez resta. Penso sia difficile trattenere Sala». E infine l'elogio di Mandorlini a Verona e alla sua gente: «L'Europa mancata è l'unico rammarico, Verona è fantastica e ti trascina, è stato un crescendo di emozioni».

FONTE: CalcioNews24.com


Mandorlini: "Obiettivo? Migliorare sempre"
Postata il 12/06/2015 alle ore 23:15
Milano Marittima (Ravenna) - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Sky Sport durante l'evento 'Quando il calcio diventa famiglia'.

FELICE DI RESTARE A VERONA
«Il mio rinnovo? Sono molto contento e orgoglioso, non si può arrivare ai livelli di Bagnoli, rimarrà nella storia del Verona, ma ho la possibilità di giungere al mio settimo anno in gialloblù. Sono felice, ci aspetta un'altra stagione importante e dobbiamo essere all'altezza perché sarà un campionato difficile».

TONI? UN CAMPIONE
«Toni? E' diventato capocannoniere, in due campionati ha segnato 42 gol, è un campione non solo per i numeri ma anche per quello che fa vedere in campo e nello spogliatoio. Siamo molto contenti che abbia rinnovato insieme al suo allenatore e ora ci aspetta un altro anno insieme».

OBIETTIVO? MIGLIORARE SEMPRE
«Obiettivo per il prossimo campionato? Nei cuori e nei sogni è quello di migliorare sempre, in due stagioni di Serie A abbiamo fatto 100 punti, dopo dei campionati difficili. Sognare non costa niente, ma prima dobbiamo raggiungere la salvezza che resterà il nostro obiettivo».

BIGON E IL MERCATO
«Mercato? Innanzitutto vorrei ringraziare Sean Sogliano per degli anni importanti, fatti di vittorie. Riccardo Bigon ha già dimostrato di poter far bene, Verona è una piazza importante ed esigente. Il mercato sarà lungo e difficile, fare dei nomi sarebbe superfluo. L'importante è che ci sia voglia di fare. Jorginho? E' un calciatore che piace, dovranno risolvere la situazione Verona e Napoli. E' un calciatore importante che abbiamo già avuto modo di apprezzare in passato. Sala? E' un jolly, il diamante della nostra società e non sempre ti puoi tenere dei calciatori che valgono così tanto. Sarei contento di farlo crescere ancora».

SOGNO FUTURO? PENSO AL PRESENTE
«La mia panchina dei sogni? Non è un mistero, l'ho sempre detto. Ero interista anche da bambino, ma ora altri mi aspettano due anni importanti a Verona, che vorrei coronare nel migliore dei modi. Rimango al presente, che è gialloblù ed è bellissimo».

Valoti: "Il mio futuro? Voglio restare a Verona"
Postata il 12/06/2015 alle ore 18:15
Milano Marittima (Ravenna) - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Mattia Valoti, rilasciate durante ai microfoni di Sky Sport durante l'evento 'Quando il calcio diventa famiglia'.

IL FUTURO? VOGLIO RESTARE A VERONA
«Se il mio futuro è a Verona? Credo di sì. L’Albinoleffe, che detiene il mio cartellino, è retrocesso in Serie D, sono riscattabile, vediamo che cosa vorrà fare la società. Vorrei rimanere in gialloblù, perché a Verona mi sono trovato bene».

I MIEI OBIETTIVI
«La Nazionale? Ho avuto l’onore di farle tutte fino all’Under 20, mi manca l'Under 21. Quest’anno non ho giocato molto e non sono stato convocato, mi spiace perché questa estate c’è l'Europeo Under 21 in Repubblica Ceca. Il mio obiettivo è quello di dare il meglio nella prossima stagione per guadagnarmi la maglia azzurra l’anno prossimo».

FONTE: HellasVerona.it


10.06.2015
Batte forte il cuore gialloblù Ora Mandorlini insegue Bagnoli
Il patron e il mister sulla stessa lunghezza d'onda «Continua il progetto che ha portato grandi risultati Sono contento, ho sempre voluto rimanere a Verona»

Ha giocato in anticipo. Da perfetto difensore. Maurizio Setti con la maglia dell'Athletic Carpi era abituato a puntare la porta e sintonizzarsi sulle frequenze del gol. Stavolta, invece, non ha aspettato la palla e con 24 ore di anticipo si è visto con Andrea Mandorlini. Doveva essere oggi il giorno della verità. Setti ha preferito anticipare i tempi. Per chiudere ogni discorso e pensare già al futuro. Ieri l'incontro tra le parti. Per dirsi nuovamente sì. Tutti si aspettavano fosse oggi il giorno. Spiazzati. «Continuiamo un percorso che ci ha portato a conquistare negli anni grandi risultati - ammette il patron -. Siamo felici di aver raggiunto questo accordo che ci permette di guardare al futuro con fiducia».

ANCORA DUE ANNI. Setti e Mandorlini continueranno insieme per due anni più opzione per la stagione successiva. In tutto, potenzialmente, sei anni e mezzo di giallo e di blù per il tecnico di Ravenna. L'incontro della scorsa settimana aveva già aperto la porta al rinnovo. Le parti, però, avevano deciso di congelare pensieri e idee e far decantare aspirazioni e ambizioni. Mandorlini, però, non ha mai pensato seriamente di prendere in considerazione l'idea di ripartire in una piazza diversa da Verona. Dal canto suo, Setti non ha mai pensato di annacquare il preziosissimo lavoro svolto dal tecnico in questi anni di Verona. Il confronto era necessario. «Rimanere a Verona è quello che ho sempre voluto - ha dichiarato il mister dopo la firma dell'accordo, sono felice di continuare questo cammino insieme».

RICHIESTE. La società ha chiesto a Mandorlini di iniziare ad operare su una rosa più contenuta. L'obiettivo è contenere i costi, valorizzare i giovani, costruire una squadra per il futuro prossimo e venturo. Senza, naturalmente, sminuire il presente, il valore del brand Verona che vive anche di luce riflessa direttamente dai risultati del campo. Mandorlini, inoltre, dovrà cavalcare il cambiamento. E le novità non sono mancate. La più significativa riguarda l'addio di Sean Sogliano. Il suo posto sarà preso da Riccardo Bigon, uomo da inserire sulla nuova asse Hellas: Setti-Gardini-Bigon-Mandorlini. In più anche il mercato porterà novità e cambiamenti. Inoltre, anche lo staff tecnico dell'allenatore potrebbe subire ulteriori modifiche. Insomma, a Mandorlini è stato chiesto di operare in un contesto dinamico. Proprio come vuole Setti che detesta l'immobilismo e gli scenari stantii.

INTESA. Dunque, tra Mandorlini e Setti è stata trovata una nuova intesa. Non si tratta di un compromesso. Non servirebbe a nessuno dei due. Setti ha scelto l'allenatore che più di chiunque altro sa capire i moti ondosi che governano l'Hellas e che in passato ha dimostrare di saper governare difficoltà e peripezie capitate ai gialloblù. Era giusto ripartire da lui per dare continuità ad un progetto che si rinnova ma che allo stesso tempo affonda le sue radici in un passato condiviso. Mandorlini, invece, sa di poter essere a suo agio in un ambiente che stimola, che pressa, che pretende, ma che allo stesso tempo ha imparato ormai ad amarlo ed ascoltarlo. In qualsiasi altra situazione il tecnico sarebbe stato costretto a ripartire da zero. Qui a Verona vanta crediti quasi illimitati, ma soprattutto su una base solidissima creata con pazienza nel tempo.

E POI C'È LUCA. La conferma di Mandorlini alla guida del Verona anche per il prossimo biennio accelera il processo di conferma di Luca Toni. Ci sarà anche lui la prossima stagione. E il popolo che tifa gialloblù avrà modo così di ripartire dalle sue certezze: il condottiero e pure il capocannoniere dell'ultimo torneo. Gardini e Bigon adesso avranno modo di entrare in scena per ricalibrare la squadra in vista del terzo campionato consecutivo in A, è già arrivato il momento di ripartire.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Il Presidente e il mister: "Guardiamo al futuro con fiducia"
Postata il 09/06/2015 alle ore 20:09
Verona - Le dichiarazioni del Presidente Setti e di mister Mandorlini, rilasciate dopo il rinnovo e il prolungamento del contratto dell'allenatore gialloblù.

[...]

MISTER MANDORLINI
"In questo momento sono un allenatore non contento, di più! Rimanere a Verona è quello che ho sempre voluto, sono felice di continuare questo cammino insieme".

Ancora #insiemeate Mister

Ancora insieme a te Mister
Postata il 09/06/2015 alle ore 18:54
Verona - La Società comunica di aver ufficialmente provveduto a rinnovare e prolungare il contratto di mister Andrea Mandorlini. Pertanto la nuova scadenza è stata portata a giugno 2017, con un'ulteriore opzione per la stagione successiva a favore del Club.

Il Presidente Setti e tutto l'Hellas Verona FC augurano al tecnico e ai suoi collaboratori di inanellare altri eccellenti risultati sulla falsariga di quelli ottenuti nelle ultime annate, e di condividerli ancora una volta con i sostenitori gialloblù, per il bene e il futuro del Club.

FONTE: HellasVerona.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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