#VeronaLazio in anteprima: Contro i biancazzurri è subito ora di confermare quanto di buono visto con la SAMP, a partire dall'approccio alla gara certo ma proseguendo anche con gli interpreti in campo... Rientra SOUPRAYEN ma all'infermeria piena si è aggiunto anche BESSA. INZAGHI in piena emergenza in difesa.

Pubblicato da andrea smarso venerdì 22 settembre 2017 21:09, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaLazio +   -   =

La gara con la SAMPDORIA, aldilà del punto guadagnato, ha fatto tornare un po' di ottimismo tra le mura di Via Francia e soprattutto tra i tifosi gialloblù che hanno apprezzato l'atteggiamento tenuto dal VERONA contro una squadra più forte e sicuramente più in forma.
Con la LAZIO è già ora di confermare i seppur timidi segni di miglioramento mentale e approccio alla partita, magari fin dalle prime battute senza aspettare rintanati in difesa (come contro i blucerchiati) il primo quarto d'ora di ogni tempo.

E a proposito di conferme sarebbe bello confermare anche il 4-1-4-1 visto talvolta in fase di non possesso e la maggior parte degli interpreti di Mercoledì da PAZZINI al promettente BEARZOTTI, alla lieta sorpresa CARACCIOLO passando per FOSSATI che al ritorno in mediana dal primo minuto ha fatto sicuramente meglio del 'pasticcione' BÜCHEL: Ci rimettiamo al buon senso del mister che, come non manca mai di ricordarci nelle conferenze stampa, vede i suoi durante l'allenamento e dunque decide con cognizione di causa ma che ancora non è riuscito a spiegare il senso ultimo di alcune sue scelte (tranne quella poco verosimile legata alla vera o presunta mancanza di forma fisica del 'Pazzo').

Precedenti
Numeri che arridono al VERONA nelle statistiche di tutti i tempi nei match al 'Bentegodi' tra gialloblù e biancocelesti: Su 21 gare l'HELLAS ha trionfato in 9 occasioni mentre in altre 3 (compresa l'ultima) ha perso, 9 i pareggi.
1 a 1 il 31 Ottobre 2014 che arrivava dopo una doppia sconfitta niente di paragonabile rispetto al 4 a 1 datato 22 Dicembre 2013 quando la doppietta di TONI, unita alle reti di ITURBE e RÔMULO, schiantarono gli avversari).
Circa 2 anni fa l'ultimo successo al Bentegodi della LAZIO: Era il 27 Settembre 2015 e l'HELLAS teneva sotto scacco gli avversari col gol di HELANDER prima di venire rimontato dai gol di BIGLIA (su rigore) e dell'ex PAROLO.

Ad arbitrare la prossima sfida sarà il signor Massimiliano Irrati della sezione AIA di Pistoia.


QUI VERONA
SOUPRAYEN al rientro dopo la squalifica ma la situazione in infermeria non migliora più che tanto con FERRARI, CÁCERES, VERDE e anche BESSA (dopo la botta al ginocchio destro subita contro la SAMP) ad allenarsi in maniera differenziata e FARES con FELICIOLI ancora ai box.
CERCI scalpita ma probabilmente PECCHIA non manderà allo sbaraglio Alessio programmandone il rientro con calma in modo da evitare i rischi su un calciatore particolarmente propenso agli infortuni dopo il lunghissimo stop.

Probabile formazione

4-3-3 con Nicolas; Bearzotti-Caracciolo-Heurtaux-Souprayen; Fossati-B. Zuculini-Bessa; Romulo-Pazzini-Valoti.


QUI ROMA (sponda biancazzurra)
Mister INZAGHI in piena emergenza in difesa dopo i forfait di BASTA, DE VRIJ e BASTOS ma al tecnico laziale, che dovrà pensare anche al prossimo impegno in Europa League di Giovedì, non mancheranno certo le alternative dall'arretramento di LEIVA, all'accentramento di FELIPE e RADU con PATRIC (o MARUSIC) e LUKAKU terzini, fino all'impiego di MAURICIO rentegrato in rosa in tutta fretta.
Semplice affaticamento per il trequartista serbo (con cittadinanza spagnola) MILINKOVIC-SAVIC che dovrebbe essere regolarmente in campo al Bentegodi.

Probabile formazione

4-3-2-1 con Strakosha; Patric-Felipe-Radu-Lukaku; Parolo-Leiva-Lulic; Luis Alberto-Milinkovic-Savic; Immobile.

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DICONO +   -   =

Nanu GALDERISI al portale LaLazioSiamoNoi.it «A Verona c’è una situazione un po’ difficile, non c’è ancora stata la quadratura del cerchio. C’è qualche problema da risolvere, fondamentalmente ci vorrebbe qualche risultato per dare fiducia ed autostima, cosa che finora non c’è stata. Il Verona deve giocarsi ogni partita come se fosse una finale, il tempo passa e la fiducia non deve mai mancare in una squadra che non raccoglie punti ed è appena salita nella massima serie. Per gli scaligeri sarebbe fantastico rimanere in Serie A e dare continuità al proprio lavoro» HellasNews.it

Il doppio ex Roberto BACCI al portale LaLazioSiamoNoi.it «Non mi aspettavo una partenza così del Verona, ma è chiaro che deve fare punti subito per salvezza. I tifosi si aspettano il risultato, non è facile perché di fronte ci sarà la Lazio. Le critiche al mister? L’anno scorso è arrivata la promozione e Pecchia ha la garanzia da parte della società. Il Verona deve ripartire senza perdere la testa. Non può sbagliare negli scontri diretti, perché le occasioni di fare punti non sono molte. Se c’è stato qualcosa, Pazzini e Pecchia devono ricucire i rapporti per la squadra. La Lazio è una signora squadra e Inzaghi ha lavorato bene. Dispiace per gli infortuni, in difesa ora i biancocelesti sono corti e questo rappresenta un problema importante.» Hellas1903.it

Giovanni Malagò presidente del CONI 'Il divario tra squadre di vertice e quelle a fondo classifica è troppo e questo mina la credibilità della Serie A' «Sembra che oggi si sia creato un divario pazzesco fra le squadre di vertice, 5 o 6, e quelle di fondo classifica, e che quindi si abbia meno credibilità di campionato. L’anno scorso sembrava scontato che tre squadre fossero retrocesse, poi all’ultimo secondo il Crotone è riuscito a salvarsi ai danni dell’Empoli, in modo rocambolesco. Ieri sera mi sono visto Real Madrid-Betis Siviglia. Il Real, che ha vinto le ultime due Champions e che tutti i bookmaker davano per strafavorito con squadre considerate molto deboli ne ha pareggiate due e ieri ha addirittura perso. In Spagna c’è un divario sui diritti tv fra Real e Barcellona da una parte e gli altri club dall’altro molto superiore al gap che abbiamo in Serie A tra le primissime e le ultime. Magari scopriremo che anche da noi ci sarà questa inversione. Speriamo non sia così altrimenti viene meno la credibilità di questo sport» MondoUdinese.it



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Ma col VAR in campo va davvero meglio? Sembra proprio di si stando a questa analisi condotta da AGI.it anche se dire che le sanzioni per proteste sono “quasi scomparse” sembra eccessivo....



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

SERIE A: Fabio LUCIONI, capitano del BENEVENTO, trovato positivo all'antidoping dopo la gara dello scorso 10 Settembre contro il TORINO intanto l'ex gialloblù Marco BARONI, attuale tecnico dei campani, rischia l'esonero se non cancellerà alla svelta quello 0 in classifica...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona-Lazio: precedenti, statistiche e curiosità
Di Lorenzo David Salvadori -22 settembre 2017

I gialloblù hanno trovato il secondo punto stagionale contro la Samp, mentre la Lazio è inciampata nella prima sconfitta, patita sotto i colpi di un Napoli straordinario. Ora la classifica è delineata e gli obiettivi sono chiari. Verona per la salvezza, biancocelesti per l’Europa: i punti servono a entrambe.

I PRECEDENTI – L’ultimo precedente al Bentegodi è ancora di una sesta giornata, quella della stagione 2015/’16. Fu la prima sconfitta interna subita dal Verona di Mandorlini durante quell’annata (1-2), una rimonta degli uomini di Pioli dopo l’iniziale vantaggio di Helander: pareggio di Biglia su rigore e gol vittoria dell’ex Parolo grazie a una punizione calciata sotto la barriera. L’anno prima, precisamente il 30 ottobre 2014, era stata invece la Lazio ad andare in vantaggio, con la correzione di Lulic dopo il liscio di Moras; in quel caso non ci fu una rimonta, ma i padroni di casa riuscirono a fissare il risultato sull’1-1 in seguito al rigore battuto da Toni. Chiudiamo infine con la spumeggiante prestazione gialloblù del 2013/’14: Luca Toni la sblocca subito di testa ma a metà frazione Biglia riesce a pareggiare i conti, anche lui di testa; la pregevole punizione di Iturbe sancisce il secondo vantaggio degli scaligeri, che dilagano poi nella ripresa con Rômulo e di nuovo con Toni, 4-1.

LE STATISTICHE – Sono 21 le volte in cui i laziali hanno giocato al Bentegodi contro l’Hellas, suddivise in 3 vittorie biancocelesti, 9 dei padroni di casa e infine 9 pareggi. Il bilancio sorride dunque ai gialloblù, anche se l’ultimo incrocio è stato vittorioso per la Lazio. Le reti segnate sono state 46 (media di circa 2,2 reti a partita, di poco più bassa rispetto a quella dell’attuale Serie A), con 28 gol del Verona e 18 degli ospiti. Gara inedita sia per Fabio Pecchia che per Simone Inzaghi, nessuno dei due ha finora incontrato, nella propria carriera da allenatore, il rispettivo avversario. Oltre ai dati statistici della stagione corrente la Lazio può farsi coraggio ricordando di aver già vinto in questa stagione al Bentegodi, contro il Chievo alla seconda giornata.

Partita ben più difficile rispetto a quella con la Samp, la Lazio ha voglia di tornare ai tre punti dopo la sconfitta con il Napoli. Poche ciance: crediamo di più nel successo degli ospiti, per questo consigliamo il 2 agli scommettitori.

FONTE: MondoSportivo.it


PROBABILI FORMAZIONI SERIE A: 6° GIORNATA
scritto da Tiziano Angelo 22 settembre 2017

abato 23 settembre, a partire dalle 15.00, avrà inizio la sesta giornata del campionato: andiamo a vedere nel dettaglio le probabili formazioni di Serie A.

Il turno si apre subito con un sabato corposo, in cui giocheranno 3 delle candidate alla vittoria finale del campionato: alle 15.00 giocherà la Roma contro l’Udinese, alle 18.00 il Napoli andrà in casa dello SPAL, mentre alle 20.45 toccherà alla Juventus affrontare il Torino nel derby della Mole. Il giorno successivo comprenderà 4 fasce orarie: alle 12.30 andrà in onda Sampdoria-Milan, poi il consueto turno delle 15.00 in cui spicca un interessante Inter-Genoa, con Sassuolo-Bologna che si giocherà invece alle 18.00. Chiude la giornata il posticipo alle 20.45 fra Fiorentina e Atalanta. Prima di vedere le probabili formazioni di Serie A, vi ricordiamo che RadioGoal24 vi offrirà la radiocronaca di tutte le partite del nostro campionato. Maggiori informazioni alla fine dell’articolo.

Probabili formazioni Serie A
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HELLAS VERONA-LAZIO, domenica 24 settembre h. 15.00

Probabile formazione Hellas Verona (4-3-3): Nicolas, Caceres, Caracciolo, Hertaux, Romulo; Buchel, B. Zuculini, Bessa; Valoti, Cerci, Pazzini. Allenatore: Fabio Pecchia
Probabile formazione Lazio (3-4-2-1): Strakosha; Luis Felipe, Lucas Leiva, Radu; Marusic, Murgia, Parolo, Lulic; Milinkovic-Savic, Luis Alberto; Immobile. Allenatore: Simone Inzaghi

[...]

FONTE: RadioGoal24.it


La Var ha davvero ridotto le ammonizioni per proteste durante le partite?
Abbiamo verificato le affermazioni del designatore degli arbitri Marcello Nicchi sul buon funzionamento della 'moviola in campo'

di PAGELLA POLITICA DI AGI 22 settembre 2017, 11:45

Il presidente dell’Associazione italiana arbitri Marcello Nicchi, commentando la novità dell’introduzione del video assistant referee (VAR) nelle partite di Serie A a partire da questa stagione, ha dichiarato: “C'è da migliorare ancora il comportamento [in campo] anche se quasi tutti i giocatori aspettano con serenità il giudizio: le ammonizioni per protesta sono quasi sparite e questa è una grande innovazione”.

Si tratta di un’affermazione leggermente esagerata, ma in sostanza vera.

Il campionato 2017-2018 con il VAR
Nella sezione dedicata alle decisioni del giudice sportivo, nel sito della Serie A, si possono consultare le sintesi delle sanzioni comminate a società e giocatori per vari motivi, dai cori razzisti al comportamento scorretto nei confronti dell’avversario.

Al momento sono presenti informazioni sulle prime quattro giornate del campionato 2017-2018, in cui risultano ammoniti per proteste nei confronti degli ufficiali di gara cinque giocatori: Stephan Lichtsteiner (Juventus) alla prima giornata; Wallace Fortuna (Lazio), Daniel Bessa (Hellas Verona) e di nuovo Lichtsteiner alla seconda; Luca Mora (Spal) alla terza e Alex Cordaz (Crotone) alla quarta.

Il campionato 2016-2017 senza il VAR
Per fare un confronto guardiamo dunque alle prime quattro giornate della scorsa stagione calcistica. Allora erano stati, in tutto, 16 i giocatori sanzionati per proteste (quattro già alla prima giornata) e cinque di questi erano stati espulsi.

In particolare, durante la seconda giornata Juraj Kucka (Milan) era stato ammonito per proteste e, all’atto dell’ammonizione, aveva rivolto all’arbitro un’espressione ingiuriosa, venendo dunque espulso.

Sempre durante la seconda giornata Daniele Dessena (Cagliari) era stato espulso per aver insultato pesantemente l’arbitro negli spogliatoi tra primo e secondo tempo. Dessena, tra l’altro, non era neppure tra i convocati per la partita.

Durante la terza giornata è poi stato espulso Ricky Alvarez (Sampdoria), prima ammonito per proteste nei confronti degli ufficiali di gara e poi, visto che a partita terminata era andato a minacciare l’arbitro, sanzionato col cartellino rosso.

Infine, alla quarta giornata, è stato espulso Miguel Veloso (Genoa) per aver insultato l’arbitro che l’aveva ammonito per un intervento giudicato falloso. Destino simile per Ever Banega (Inter), ammonito due volte, per proteste e per un intervento scorretto.

Conclusione
Per quel che si è visto nelle primissime giornate della nuova stagione è vero che il VAR ha drasticamente ridotto le sanzioni per proteste, anche se dire che sono “quasi scomparse” sembra eccessivo.

E del resto sarebbe difficile aspettarsi di più, considerato che il VAR può intervenire solo in “game changing situations”, cioè azioni che potrebbero cambiare il corso della partita. In particolare – in base ai protocolli FIFA – si può usare la moviola in campo per stabilire la regolarità di un gol, per decidere se espellere un giocatore, per decidere se dare un rigore e per correggere l’ammonizione o l’espulsione del giocatore sbagliato.

Quindi un giocatore che ritenga di essere stato ammonito ingiustamente, ad esempio, non ha oggi meno incentivi a protestare rispetto a ieri. L’arbitro, che è l’unico a cui spetta la decisione se chiedere il VAR (sempre che non siano i suoi assistenti a segnalargli una situazione controversa), anche volendo non potrebbe infatti ricorrere a questo strumento.

In compenso, come qui conteggiato, con l’arrivo del VAR sono aumentati significativamente i rigori: +63% rispetto alla media dello scorso quinquennio.

FONTE: AGI.it


Malagò: “Divario pazzesco tra le squadre di vertice e le ultime”
Il numero uno del Coni denuncia: “Certi risultati abbassano la credibilità del nostro campionato”. Tornare a 18 squadre unica strada percorribile

di Barbara Castellini, @barchettazzurra 21 settembre 2017, 21:00

Il Benevento peggiore squadra d’Europa, Hellas Verona e Crotone che hanno iniziato la stagione con il piede sbagliato: dopo sole cinque giornate la Serie A 2017-2018 ha già emesso qualche “verdetto”. E questo a scapito del campionato più bello del mondo, quello che fino a poco fa non aveva esiti scontati. Adesso la situazione sta cambiando e di certo non in meglio. “Sembra che oggi si sia creato un divario pazzesco fra le squadre di vertice, 5 o 6, e quelle di fondo classifica, e che quindi si abbia meno credibilità di campionato – le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò riprese dall’Ansa -. L’anno scorso sembrava scontato che tre squadre fossero retrocesse, poi all’ultimo secondo il Crotone è riuscito a salvarsi ai danni dell’Empoli, in modo rocambolesco“. Mentre in Spagna le gerarchie si stanno rovesciando e anche le “big”, finora incontrastate, come Barcellona e Real Madrid cominciano ad accusare l’equilibrio della Liga. “Ieri sera mi sono visto Real Madrid-Betis Siviglia – prosegue Malagò -. Il Real, che ha vinto le ultime due Champions e che tutti i bookmaker davano per strafavorito con squadre considerate molto deboli ne ha pareggiate due e ieri ha addirittura perso. In Spagna c’è un divario sui diritti tv fra Real e Barcellona da una parte e gli altri club dall’altro molto superiore al gap che abbiamo in Serie A tra le primissime e le ultime. Magari scopriremo che anche da noi ci sarà questa inversione. Speriamo non sia così altrimenti viene meno la credibilità di questo sport“.

SOLUZIONE. L’avvertimento di Malagò è diretto, ovviamente, ai piani alti della Federcalcio, chiamata a ridisegnare una Serie A più credibile. Ma come? Al momento l’unica strada percorribile sembra il essere ritorno alle 18 squadre, solo così potrebbero essere garantite competitività tecnica e finanziaria maggiori. Altrimenti il rischio è che ci si ritrovi al termine del girone di andata con uno scudetto assegnato e tre retrocessioni già definite (o quasi). E addio interesse e spettacolo.

FONTE: MondoUdinese.it


Il Verona si prepara per la Lazio, ma quante assenze! Differenziato per Caceres, Ferrari, Verde e...
LE CONDIZIONI DEGLI UOMINI DI PECCHIA VERSO LA SFIDA CON I BIANCOCELESTI

Caceres (Getty Images)

Redazione Fantagazzetta | 21/09/2017 20:02 1'
Secondo punto messo in cascina per il neopromosso Verona in questo travagliato avvio di campionato. Gli scaligeri quest'oggi sono tornati al lavoro per cercare di preparare al meglio il duro impegno casalingo con la Lazio, il cui fischio d'inizio è in programma al Bentegodi alle ore 15:00 di domenica 24 settembre.

Lavoro differenziato per Ferrari dopo essere stato costretto a saltare l'ultimo incontro con la Sampdoria, al pari di Caceres, anche lui ancora acciaccato, vittima di un attacco di lombalgia. Fisioterapia per Verde in seguito ad un risentimento all'adduttore destro. Ancora a parte Fares e Felicioli, alle prese con i rispettivi infortuni.

Lazio, ecatombe in difesa (e al fantacalcio). E adesso chi gioca? Tutte le possibili soluzioni
GLI INFORTUNI DI DE VRIJ, BASTOS E BASTA SI AGGIUNGONO A QUELLO DI WALLACE: RETROGUARDIA DECIMATA!

Inzaghi consola i suoi giocatori (Getty)

Gianmarco Della Ragione | 21/09/2017 18:38 3'
"Gli infortuni hanno rovinato una Lazio perfetta. Ora dobbiamo trovare 11 giocatori per domenica". Il Lulic-pensiero riassume il KO biancoceleste contro il Napoli molto meglio di quanto si possa fare limitandosi a leggere il mero risultato finale sul tabellino. Una sconfitta pesante solo per punteggio e uomini persi, non per come è arrivata. Nonostante i numeri della vigilia parlassero chiaro: 7 successi azzurri e 2 pareggi negli ultimi 10 scontri diretti in A, media di 2.5 reti rifilate ai capitolini negli ultimi 11 confronti, 4 sconfitte su 4 e zero gol segnati dalla Lazio nelle ultime quattro sfide all'Olimpico. Insomma, con queste premesse non ci sarebbe dovuta essere partita.

E invece una partita c'è stata eccome. Almeno nella prima frazione, chiusa sull'1-0 e comunque condizionata dal problema muscolare accusato da Bastos dopo neanche 25'. Soluzione tampone numero uno: entra Marusic, Basta va a fare il terzo centrale alla destra di De Vrij. Ma quando è lo stesso olandese ad alzare bandiera bianca, senza nemmeno tornare in campo dopo il riposo, la sensazione che fino a quel momento aleggiava sugli uomini di Inzaghi diventa una certezza: la rimonta del Napoli è solo questione di tempo. La spaventosa forza offensiva di Mertens e compagni ha poi voluto che le prime tre reti arrivassero in poco più di 5 minuti, ma questo è un altro discorso. 308 secondi in cui la difesa a tre della Lazio era composta da Basta, Marusic e Radu. Non serve aggiungere molto altro.

Il KO contro il Napoli era ampiamente preventivabile, l'interrogativo che veramente deve preoccupare è il seguente: in che modo si dovrà gestire d'ora in avanti l'attuale emergenza nella retroguardia? Al momento, considerato che anche Wallace è ai box (tornerà a metà/fine ottobre), i centrali di ruolo a disposizione di Inzaghi sono due: Radu (peraltro adattato, visto che a Roma ha quasi sempre giocato da terzino) e Luiz Felipe (classe '97, proveniente dalla Serie D brasiliana e l'anno scorso in prestito alla Salernitana). Urge dunque trovare un palliativo a stretto giro di posta, a cominciare dalla trasferta di domenica pomeriggio contro l'Hellas Verona (a cui non parteciperà sicuramente De Vrij). Ecco quali sono gli scenari - alcuni dei quali oggettivamente terrificanti - che potrebbero profilarsi davanti al tecnico biancoceleste:

1) Reintegrare in rosa Mauricio - Il difensore verdeoro è stato "epurato" ad agosto, mai nessuno in casa Lazio pensava che a fine settembre sarebbe potuto diventare più raro e prezioso dell'acqua nel deserto;
2) Riproporre Leiva al centro della difesa - Un esperimento che si è già visto a Genova e ieri contro il Napoli. I risultati? Per nulla incoraggianti. Ma se l'emergenza chiama...;
3) Spostare Patric al fianco di Radu - Il biondissimo ex Barcellona non ha ancora esordito in questa stagione, potrebbe farlo tra tre giorni, peraltro persino fuori ruolo;
4) Chiedere un "prestito" alla Primavera - Specie negli ultimi anni la Lazio ha sfornato grandi talenti dal proprio vivaio. Hai visto mai...;
5) Pescare dal mercato degli svincolati - Diakitè, Zaccardo, Lescott e compagnia cantante. Ok, faccio finta di non averlo scritto per davvero.

Insomma, a Formello l'allarme rosso è ormai acceso h24. Qualsiasi sarà la soluzione prescelta, ci sono pur sempre delle considerazioni di fondo da fare che non lasciano affatto dormire sonni tranquilli:
1) Con ogni probabilità Inzaghi sarà costretto ad abbandonare il fruttifero 3-4-2-1 per tornare alla difesa a quattro. Aveva trovato un'invidiabile armonia tattica tutta farina del suo sacco, rischia seriamente di doverla temporaneamente accantonare;
2) Il turnover tra campionato ed Europa League si riduce all'osso: pochissimi margini di manovra, più di qualcuno sarà costretto a fare gli straordinari;
3) Lo stesso Radu è soggetto a parecchi infortuni. I numeri parlano chiaro: in carriera ha collezionato quasi più giorni di stop forzato che presenze.

Il dado è tratto: almeno per un mesetto si dovrà soltanto provare a fare un gol in più degli avversari (Verona, Zulte e Sassuolo prima della sosta, poi le complicate trasferte contro Juventus e Nizza), cercando di limitare il più possibile i danni in fase di copertura. Aspettando il ritorno a pieno regime di Nani e Felipe Anderson e sfruttando a pieno lo stato di grazia dei vari Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic.

Intanto, però, il pensiero non può che tornare all'ultimo mercato estivo. Hoedt saluta per 17 milioni di euro, Paletta sfuma sul gong. E resta una grossa casella vuota proprio lì, al centro della difesa.

Wallace KO (un altro mese circa), Bastos KO (20 giorni), De Vrij KO (7-10 giorni), Basta KO (2 mesi circa).

Il karma vince. Sempre.

FONTE: FantaGazzetta.com


CALCIO
LAZIO: LUIZ FELIPE, STAVOLTA È DAVVERO UN’OCCASIONE D’ORO
DOPO L'ESORDIO IN EUROPA LEAGUE E I DIECI MINUTI CONTRO IL MILAN, IL GIOVANE CENTRALE BRASILIANO POTREBBE ESSERE SCHIERATO DAL PRIMO MINUTO CONTRO IL VERONA. E CHISSÀ CHE DALL'EMERGENZA DIFESA INZAGHI NON TIRI FUORI L'ENNESIMO CONIGLIO DAL SUO CAPIENTE CILINDRO...

22 SETTEMBRE 2017

di Redazione
Per una squadra che gioca con la difesa a tre, avere a disposizione solamente due centrali non è esattamente il massimo. E ovviamente la moria di difensori che ha colpito la Lazio avrà come risultato il probabile rimescolamento delle carte nella retroguardia biancoceleste. Fuori combattimento De Vrij, Bastos, Basta e Wallace, restano a disposizione un buon numero di esterni (Marusic, Lulic, Lukaku e Patric) e la strana coppia composta da Radu e Luiz Felipe, il veterano e la matricola. Il romeno è certo della maglia da titolare, il brasiliano ancora no. Se Inzaghi cambierà modulo il ballottaggio sarà tra l’ex Salernitana e Leiva, che all’occorrenza può arretrare in difesa. Se invece venisse confermato il 3-5-2, l’ex Liverpool sarà il perno accanto ai due centrali disponibili.

PUPILLO DI INZAGHI, CHE LO HA VOLUTO IN ROSA
Per Luiz Felipe, vent’anni e un passato nella Serie D brasiliana, la partita contro il Verona diventa un’occasione da non perdere. L’avversario non è irresistibile e la Lazio, sfortuna a parte (che ha determinato la sconfitta contro il Napoli), è in un buon momento di forma. Ci sono tutte le premesse per l’esordio da titolare in campionato, che seguirebbe ai dieci minuti giocati contro il Milan a risultato già acquisito. A guidare il numero 27 l’esperienza di Radu e il carisma di Leiva, ma soprattutto le amorevoli cure di Simone Inzaghi, che l’ha avuto con sè ad Auronzo di Cadore e che ha preferito tenerlo in rosa piuttosto che mandarlo a fare esperienza nelle serie inferiori.

MODELLI IMPORTANTI E TANTA VOGLIA DI EMERGERE
Idoli importanti per il ventenne carioca, Thiago Silva e David Luiz, non esattamente gli ultimi arrivati. Acquistato dalla Lazio nel 2016, Luiz Felipe è andato a farsi le ossa a Salerno per assaggiare un po’ di calcio italiano. Esperienza non proprio memorabile, sette presenze, ma con la gioia del gol, il secondo nel 2-1 dei campani nel derby contro il Benevento. Nel giro di dodici mesi il ragazzo è passato dalla B all’Europa League, dove ha esordito nel match contro il Vitesse. Quarantacinque minuti non incoraggianti, un giallo e molta sofferenza. Non solo colpa sua, dato che il primo tempo della Lazio in Olanda non è stato entusiasmante. Ora il brasiliano ha l’opportunità di rifarsi, dimostrando ai tifosi e agli addetti ai lavori che non tutti i mali vengono per nuocere e che l’emergenza difesa può essere brillantemente superata. Dando fiducia a Luiz Felipe, che dopo aver convinto Inzaghi punta a stupire la Serie A.

FONTE: IlPosticipo.it


Verona: segnali positivi, ma non basta
Un pareggio che smuove la classifica ma non risolve del tutto i problemi in seno alla compagine scaligera.

21-09-2017
ANDREA INDOVINO
Fonte: Repubblica.it

La sfida del Bentegodi, contro la Sampdoria, lascia in eredità un buon pareggio che serve al Verona a smuovere la classifica, dopo tre sconfitte consecutive. Due punti in cinque gare, non era questo l'inizio di campionato che società e tifosi sognavano. Ma tutto sommato, quello di ieri può essere etichettato come un pareggio positivo, ed anche se gli scaligeri continuano a convivere con il 'problema gol', quantomeno in difesa si è abbassata la saracinesca, chiudendo la contesa con un 'clean sheet', usando un'affermazione tipicamente anglosassone.

Prestazione da sei pieno in pagella. Un buon Verona, che è riuscito a tener testa alla Sampdoria per tutto l'arco del match, seppur ai punti, a meritare la vittoria, sarebbero stati gli uomini di Marco Giampaolo, soprattutto per il secondo tempo nel quale hanno costruito un paio di limpide palle gol. L'Hellas ha giocato bene nel primo tempo, sfiorando anche il vantaggio con Valoti. Nella ripresa Bessa ha avuto l'occasione migliore per passare in vantaggio, ma la fortuna non ha assistito nell'occasione ai gialloblù. Poi, man mano è venuta fuori la maggior tecnica dei blucerchiati e l'Hellas ha dovuto giocoforza rintanarsi nella propria metà campo, a difesa del pari. Una gara di cuore, grinta e carattere, quella che tutti chiedevano a Pazzini e compagni ma che in molti avevano già decretato come impossibile. Ed invece il Verona è ritornato squadra, mostrando segni di vita.

Proprio il Pazzo, al centro dell'attacco, si è battuto come un leone, dimostrando di tenere ancora tanto alla causa gialloblù. Il frizzante Verde ha impensierito a più riprese la difesa avversaria, buoni spunti anche quelli fatti vedere da Valoti e Bessa e dulcis in fundo, la difesa, con i suoi interpreti finalmente all'altezza della situazione. Heurtaux e Caracciolo sono stati autori di una prestazione positiva, senza particolari sbavature, lucidi e sempre pratici negli interventi, mentre una nota di merito va riservata al giovane Bearzotti, lanciato nella mischia dall'inizio dal tecnico Pecchia a causa dell'emergenza difensiva che ha colpito la squadra veneta. Nessun tremolio di gambe, gara interpretata nel miglior modo dall'esordiente che è riuscito a limitare, nel possibile, gente del calibro di Praet, Ramirez e Caprari.

Il rapporto tra Pecchia ed i tifosi resta piuttosto 'ballerino', con l'ex vice del Napoli sonoramente fischiato all'uscita dal campo di Pazzini, sostituito da Kean. Schermaglie, ma nulla di preoccupante. Dunque, uno 0-0 agrodolce, ma che serve come iniezione di fiducia per il futuro, in attesa che il cattivo tempo intorno al Bentegodi si diradi, e faccia capolineo finalmente il sole.

FONTE: Italia.Vavel.com


SERIE A
VERONA-LAZIO: PROBABILI FORMAZIONI, ORARIO E DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
12:08
La Lazio prova a riprendersi dalla scoppola subita contro il Napoli: di fronte c'è un Verona che ha fermato l'emorragia pareggiando con la Sampdoria.
Sfida tra deluse al Bentegodi: il Verona, che ha comunque fermato l'emorragia di sconfitte e goal al passivo pareggiando contro la Sampdoria, e la Lazio, ribaltata in casa dal Napoli nel turno infrasettimanale.

DOVE E QUANDO
Verona-Lazio si giocherà allo stadio Bentegodi, impianto della città scaligera, domenica 24 settembre. Calcio d'inizio previsto per le ore 15.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING
Il match tra Verona e Lazio sarà trasmesso sia su Sky che su Mediaset Premium: nel primo caso da Sky Calcio 2, nel secondo da Premium Calcio 1. Gli abbonati potranno assistere alla gara, rispettivamente, anche sui servizi streaming SkyGo e Premium Play.

PROBABILI FORMAZIONI
Pecchia costretto ancora a fare i conti con i tanti infortuni, ultimo in ordine di tempo quello di Verde, fermatosi per un risentimento all'adduttore. In difesa torna Souprayen dopo la squalifica, a centrocampo Fossati potrebbe essersi guadagnato la riconferma ai danni di Buchel. In attacco Cerci è pronto a tornare: il tridente sarà completato da Pazzini e da uno tra Valoti e Kean (favorito il primo).

Lazio in totale emergenza difensiva: contro il Napoli sono andati ko De Vrij, Bastos e Basta. Inzaghi costretto a reinventarsi il pacchetto arretrato, possibile linea a 4 con Luiz Felipe e Radu centrali e Patric (favorito su Marusic) e Lukaku terzini. L'alternativa è l'arretramento di Lucas Leiva o l'immediato reintegro dell'esubero Mauricio. Solo affaticamento per Milinkovic-Savic, il serbo dovrebbe essere regolarmente in campo.

VERONA (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Fossati, B. Zuculini, Bessa; Cerci, Pazzini, Valoti.
LAZIO (4-3-2-1): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu, Lukaku; Parolo, Lucas Leiva, Lulic; Luis Alberto, Milinkovic-Savic; Immobile.

FONTE: Goal.com


Galderisi: “L’Hellas deve giocare ogni partita come se fosse una finale”
By Federico Messini - 22 settembre 2017
Le dichiarazioni di Giuseppe Galderisi rilasciate a lalaziosiamonoi.it in merito al momento difficile che sta attraversando in questo inizio di campionato l’Hellas Verona:
“A Verona c’è una situazione un po’ difficile, non c’è ancora stata la quadratura del cerchio. C’è qualche problema da risolvere, fondamentalmente ci vorrebbe qualche risultato per dare fiducia ed autostima, cosa che finora non c’è stata. Il Verona deve giocarsi ogni partita come se fosse una finale, il tempo passa e la fiducia non deve mai mancare in una squadra che non raccoglie punti ed è appena salita nella massima serie. Per gli scaligeri sarebbe fantastico rimanere in Serie A e dare continuità al proprio lavoro”.

FONTE: HellasNews.it


NEWS
Qui Lazio, reintegrato il difensore Mauricio
Il brasiliano era fuori rosa, prende il posto di Crecco nei 25 per la Serie A

di Redazione Hellas1903, 22/09/2017, 13:55

La Lazio, falcidiata dagli infortuni, ha deciso di intervenire sulla propria rosa reintegrando il brasiliano Mauricio.
Il difensore, come riporta cittaceleste.it, prenderà il posto di Crecco nella lista dei 25 giocatori per la Serie A, tornando a tutti gli effetti a disposizione del tecnico Inzaghi.
Mauricio ha giocato in Russia fino a maggio, quando ha vinto il campionato con lo Spartak Mosca, non ha preso parte alla preparazione estiva con i biancocelesti e ha ricominciato ad allenarsi solo due settimane fa. Per questi motivi sembra difficile una sua presenza da titolare con l’Hellas.
J.M.B.

NEWS
Ex Verona, Bacci: “L’Hellas non può sbagliare gli scontri diretti”
Contnua: “La Lazio è corta in difesa e questo è un bel problema per Inzaghi”

di Redazione Hellas1903, 22/09/2017, 15:32

In vista di Verona-Lazio, lalaziosiamonoi.it ha contattato un doppio ex della gara, Roberto Bacci. Ecco i passaggi più significativi dell’intervista.
Sul Verona: “Non mi aspettavo una partenza così, ma è chiaro che deve fare punti subito per salvezza. I tifosi si aspettano il risultato, non è facile perché di fronte ci sarà la Lazio.”
Sulle critiche a Pecchia: “L’anno scorso è arrivata la promozione e Pecchia ha la garanzia da parte della società. Il Verona deve ripartire senza perdere la testa. Non può sbagliare negli scontri diretti, perché le occasioni di fare punti non sono molte. Se c’è stato qualcosa, Pazzini e Pecchia devono ricucire i rapporti per la squadra.”

Sulla Lazio: “La Lazio è una signora squadra e Inzaghi ha lavorato bene. Dispiace per gli infortuni, in difesa ora i biancocelesti sono corti e questo rappresenta un problema importante.”

Bacci ha giocato a Verona nella stagione ’96/97, scendendo in campo 30 volte e segnando una rete con la maglia gialloblù.

Fonte: lalaziosiamonoi.it

NEWS
Lazio, a Verona possibile debutto per Nani
Inzaghi valuta l’inserimento dal 1′ del portoghese al Bentegodi

di Redazione Hellas1903, 22/09/2017, 08:09

La Lazio effettuerà, anche a causa delle assenze, un marcato turnover nella gara di domenica col Verona al Bentegodi.
Il tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, considera la possibilità di far debuttare con la maglia da titolare Nani.
Il portoghese, arrivato nel finale di mercato, non ha ancora avuto spazio ma per lui si profila l’ipotesi di essere in campo dal 1′ nella partita con l’Hellas.

NEWS
Verona, adesso servono i gol
L’Hellas non segna da 367′, ma con la Sampdoria ha creato le occasioni per passare

di Redazione Hellas1903, 21/09/2017, 17:16

Il digiuno di gol è lungo, per il Verona.

Dopo il rigore trasformato da Giampaolo Pazzini con il Napoli, i gialloblù non hanno più segnato. Da 367′, quindi, l’Hellas è a secco di marcature.
Un problema da risolvere per Fabio Pecchia, che chiede maggiore concretezza alla sua squadra. Se con Fiorentina e Roma, peraltro, il Verona non aveva costruito molto (anzi…), con la Sampdoria si è visto un altro atteggiamento.

Le chance per ritrovare la rete non sono mancate. Adesso arriva al Bentegodi la Lazio e l’Hellas cercherà di sbloccarsi con una squadra che avrà parecchie assenze in difesa, che viene dalla dura sconfitta con il Napoli ma che è, sul piano offensivo, tra le più quotate dell’intero campionato.

FONTE: Hellas1903.it


VERONA-LAZIO, I PRECEDENTI IN A
Verona, con la Lazio 9 successi in 21 match
22/09/2017 13:04
Storicamente H.Verona-Lazio è una partita favorevole ai gialloblù che su 21 gare in Serie A, se ne sono aggiudicate ben 9. Sono stati 9 anche i pareggi, mentre guardando invece le sconfitte, vediamo che per 3 volte gli ospiti son riusciti ad espugnare il Bentegodi (0-1 nel ’73; 0-2 nel ’91; e 1-2 nel 2015).

La 1^ volta che le due formazioni si scontrarono fu il 19 gennaio 1958 col risultato finale di 1-0. Il primo pari invece, avvenne il 5 aprile 1970: 1-1. L’ultima vittoria scaligera è quella del 22 dicembre 2013: trionfo per 4-1 (4’, Toni, 27’ Biglia, 44’ Iturbe, 63’ Romulo, 78’ Toni). Precedentemente però, l’Hellas era riuscito a battere i biancocelesti anche negli altri 3 precedenti: 1-0 il 19 marzo 2000, 2-0 il 22 ottobre 2000 e 3-1 il 16 dicembre 2001). Nel Campionato 2014/15 (30 ottobre 2014), la gara si chiuse 1-1 (43’ Lulic per i laziali e al 68’ Toni per gli scaligeri). Nell’ultimo match invece (27 settembre 2015), come anticipato, 3^ affermazione delle “aquile”: 1-2. Verona in vantaggio con Helander al 33’ e poi rimonta ospite con Biglia al 63’ su rig. e Parolo all’86’).

Verona superiore anche nel numero dei gol fatti: 29 a 18.

Domenica prossima 24 settembre, “mastini” e “aquile” saranno nuovamente di fronte per la 6^ giornata di Campionato. Il Verona, collocato nei bassifondi della classifica (2 punti) è ancora alla ricerca del primo successo stagionale, mentre la Lazio arriva al Bentegodi dopo aver perso in casa per 1-4 contro il Napoli ed in classifica è 6^ a quota 10.

PRECEDENTI H.VERONA-LAZIO IN SERIE A:
Partite giocate: 21
Vittorie H.Verona: 9
Pareggi: 9
Vittorie Lazio: 3
Gol fatti H.Verona: 29
Gol fatti Lazio: 18
ANDREA FAEDDA

CENTROCAMPO
Bentornato Fox
Con lui tutto diverso

22/09/2017 12:31
Un'altra musica. Come se sul giradischi ci fosse stato un vecchio Lp del trio Lescano e improvvisamente si fosse ascoltata Yellow submarine dei Beatles.

Fossati è stato un toccasana per il gioco del Verona. Questione di feeling, ma non solo. Fossati ha dato ordine, ma ancora prima intensità. Senza strafare, ma con grande lucidità ha dialogato con i compagni, ha offerto la migliore sponda per Bessa e Bruno Zuculini. La presenza di Fossati è stata sufficiente per cambiare faccia al Verona. E per farsi una domanda: perchè non ha giocato prima?

VERSO LA SFIDA COL VERONA
Lazio, è emergenza in difesa
21/09/2017 14:53
Dopo la partita col Napoli, la Lazio è in emergenza in vista della sfida col Verona al Bentegodi. De Vrij e Milinkovic, dopo l'infortunio, non hanno evidenziato lesioni muscolari, ma dei semplici affaticamenti.

Il serbo verrà valutato in questi giorni, ma potrebbe stringere i denti per la trasferta di Verona.

Oltre alla probabile assenza di De Vrij (Inzaghi non lo vorrebbe rischiare visto che giovedì prossimo c'è l'Europa League), in difesa non ci saranno sicuramente Bastos e Basta che hanno riportato degli stiramenti muscolari.

FONTE: TGGialloBlu.it


Ballardini mina vagante, è nel mirino di Verona e Udinese
Il Verona e l’Udinese studiano un cambio in panchina e potrebbero contendersi Davide Ballardini, le ultime notizie dalla Serie A non sono buone per Fabio Pecchia e Luigi Delneri

Di Gianmarco Lotti - 22 settembre 2017
Ci si avvicina alla sosta per le nazionali e quella di ottobre, solitamente, è foriera di cambi in panchina. Ne sanno qualcosa il Verona e l’Udinese, che stanno pensando a un rimpiazzo per Fabio Pecchia e Luigi Delneri. Le attenzioni dei gialloblu e dei bianconeri sono tutte verso un unico allenatore, vale a dire Davide Ballardini. L’ex del Palermo è libero da vincoli contrattuali ed entrambe le squadre del Triveneto lo “studiano”.

FONTE: CalcioNews24.com


PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
22/SETTEMBRE/2017 - 13:30
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con riscaldamento, torelli e possesso palla prima di passare ad una serie di esercitazioni tattiche in vista della sfida contro la Lazio. La seduta si è conclusa con una serie di tiri in porta.

Differenziato per Ferrari, Caceres, Verde e Bessa, quest'ultimo a causa di un trauma contusivo al ginocchio destro subito contro la Sampdoria. Aumentano i carichi di lavoro Fares e Felicioli

PESCHIERA: REPORT SEDUTA MATTINO
21/SETTEMBRE/2017 - 13:45
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato contro la Sampdoria ha svolto lavoro defaticante, mentre chi non è sceso in campo ha effettuato riscaldamento, lavoro di resistenza alla velocità, possesso palla e una partitella di tre tempi a campo ridotto, caratterizzata da molti tiri in porta e tanta intensità.

Differenziato sul campo per Ferrari e Caceres. Seduta fisioterapica per Verde a causa di un risentimento all'adduttore destro. Proseguono nel lavoro differenziato Fares e Felicioli.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
SERIE A: Fabio LUCIONI, capitano del BENEVENTO, trovato positivo all'antidoping dopo la gara dello scorso 10 Settembre contro il TORINO intanto l'ex gialloblù Marco BARONI, attuale tecnico dei campani, rischia l'esonero se non cancellerà alla svelta quello 0 in classifica...
Benevento, Lucioni positivo all’antidoping
settembre 22, 2017

Il capitano del Benevento, Fabio Lucioni, è risultato positivo al test antidoping effettuati dopo la partita contro il Torino dello scorso 10 settembre. La sostanza rilevata è l’anabolizzante Clostebol. Lucioni è stato sospeso in via cautelare. Foto zimbio

FONTE: HellasLive.it


NEWS
Benevento, Baroni rischia l’esonero
I campani sono ultimi in classifica. Decisiva la prossima partita con il Crotone

di Redazione Hellas1903, 22/09/2017, 10:51

Partita decisiva per Marco Baroni, tecnico del Benevento ultimo in classifica.
La formazione campana ha 0 punti e ha perso per 6-0 a Napoli e per 4-0 con la Roma tra domenica e mercoledì. Con il Crotone, nel prossimo turno, l’impegno è di rilievo in chiave salvezza.
In caso di nuova sconfitta, Baroni, riporta “La Gazzetta dello Sport”, potrebbe essere esonerato per fare spazio a uno tra Edy Reja e Stefano Colantuono.

FONTE: Hellas1903.it

HELLAS VERONA 0-0 SAMPDORIA: Un segnale doveva essere dato ed un segnale è finalmente arrivato! In un pareggio emozionante nonostante le reti inviolate, i gialloblù dimostrano oggi di non essere la 'squadra materasso' che in molti davano già per spacciata... Forse cambia poco nella sostanza ma nella corsa salvezza si guadagna un punto su CROTONE, BENEVENTO e UDINESE!

Pubblicato da andrea smarso giovedì 21 settembre 2017 00:21, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaSampdoria +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
Dopo il primo quarto d'ora, in cui l'HELLAS parte paurosamente aspettando gli avversari nella propria metacampo, i gialloblù prendono fiducia e specialmente con azioni dalla fascia destra, in cui un ottimo BEARZOTTI combina bene con VERDE, si avvicinano pericolosamente alla porta avversaria.
Solo due grandissimi interventi di PUGGIONI prima su VALOTI e poi su VERDE negano il vantaggio al VERONA che termina il primo tempo in svantaggio netto nel possesso palla (41% contro il 59% dei blucerchiati) ma avanti nelle conclusioni in porta: Vuoi vedere che alla 5^ si è finalmente svegliato anche il VERONA da quella sorta di torpore misto a timore che lo attanagliava?
Seconda metà di gioco che si apre come la prima e con le maglie scaligere che sembrano ricadere nelle paure di queste prime quattro gare in campionato, poi i minuti passano, PECCHIA chiama i suoi a salire e il VERONA risponde creando 3/4 occasioni favorevoli che non riesce a chiudere con PAZZINI, VERDE e soprattutto BESSA ma anche i blucerchiati sfiorano il vantaggio con RAMIREZ, CAPRARI e ZAPATA che ad una manciata di secondi coglie un palo clamoroso di testa grazie al provvidenziale piedone di CARACCIOLO (grandissimo il suo battesimo del fuoco in Serie A) che salva il risultato!

Finisce giustamente a reti inviolate con l'HELLAS che (con un 4-3-3 che in campo vira spesso in un 4-1-4-1 all'occorrenza) guadagna un punto sul CROTONE travolto a Bergamo dall'ATALANTA, e sul BENEVENTO che in casa ne prende 4 dalla ROMA e forse anche sull'UDINESE che col TORINO si sveglia tardi e si attarda pure in classifica...
Ma ciò che più conta oggi è la prestazione che, contro la SAMPDORIA in gran forma, è stata finalmente all'altezza e con un pizzico di fortuna in più potevano arrivare anche i 3 punti magari non completamente meritati per quanto s'è visto in campo.
Ripartiamo tutti, in campo e fuori, da questa partita e nelle prossime 33 bando agli indugi: Si giochi a testa alta e... Que sera sera senza rimpianti!

BearzottiPecchiaCaracciolo

LA GARA
Squalificato SOUPRAYEN e fuori anche CÁCERES a causa di un attacco improvviso di lombosciatalgia, mister PECCHIA deve reinventarsi completamente una difesa priva anche di FERRARI e del 'jolly' FARES: RÔMULO è retrocesso e spostato sulla mancina mentre dalla parte opposta tocca all'esordiente BEARZOTTI, classe '96 ma non ancora 21enne, visto solamente in qualche amichevole fino ad ora.
Esordio in Serie A anche per Antonio CARACCIOLO titolare quasi inamovibile nella passata stagione al fianco di BIANCHETTI.
In mediana parte dal primo minuto FOSSATI al posto di BÜCHEL con Bruno ZUCULINI e BESSA pronto ad intercambiarsi sull'esterno d'offesa con VALOTI, torna titolare anche capitan PAZZINI contro la squadra in cui si rivelò per il campione che era (con CASSANO seconda) punta mentre VERDE completerà il trio d'attacco del consueto 4-3-3.
4-3-1-2 per i blucerchiati guidati da mister GIAMPAOLO che cambia cinque uomini rispetto all'ultimo turno, ALVAREZ sarà il trequartista dietro la coppia QUAGLIARELLA-CAPRARI.

Prima dell'inizio della gara premiato PAZZINI, come capocannoniere della Serie B della passata stagione, dal presidente AIC TOMMASI e i ragazzi del 1966-67 campioni con la Primavera scaligera; poco meno di 800 i tifosi blucerchiati che presenti al Bentegodi, si parte agli ordini del signor Gianluca Manganiello della sezione AIA di Pinerolo.

 2° MURRU sbaglia in uscita dalla propria area, ne approfitta VERDE che ruba palla e invita BESSA sul corridoio di destra, pronto il cross al centro di Daniel per VALOTI che arriva con un pizzico di ritardo...
 7° Inserimento di Ricky ALVAREZ in area, HEURTAUX in spaccata lo anticipa in corner.
14° CAPRARI dai 20 metri ci prova a giro: NICOLAS smanaccia in angolo
16° BEARZOTTI crossa da destra sul secondo palo, VALOTI forse non crede appieno nel compagno e arriva sulla palla con un pizzico di ritardo.
20° CAPRARI nervoso dopo un bisticcio con BESSA stende malamente CARACCIOLO e guadagna il giallo.
23° VERDE lancia BESSA sulla destra, Daniel la mette in mezzo, palla ribattuta ancora sul brasiliano di scuola INTER che cerca VALOTI in posizione favorevolissima ad un passo da PUGGIONI! Mattia tira a colpo sicuro ma il portiere ospite riesce incredibilmente a salvarsi...
31° ZUCULINI interviene a forbice su QUAGLIARELLA che cerca il corridoio giusto sulla trequarti: Il signor Manganiello estrae il giallo per il fratello di Franco che spende bene l'ammonizione in questo caso.
32° Calcio di punizione battuto da ALVAREZ sul palo lontano dove SILVESTRE, alla 100esima presenza in blucerchiato oggi, incorna fuori...
39° QUAGLIARELLA prova a testare l'attenzione di NICOLAS dalla distanza, ma il portiere scaligero si distende e blocca facile.
43° BESSA da sinistra cerca PAZZINI in zona centrale al limite dell'area, velo di Gianpaolo per l'accorrente VERDE che da zona decentrata spara potente: Respinge come può PUGGIONI!
45° Senza concedere recupero il signor Manganiello termina il primo tempo.


 0° Nessun cambio, si riparte...
 6° Ripartenza condotta da BESSA per 50 metri, appoggio a destra per RÔMULO che appostato al limite dell'area non riesce a coordinarsi al meglio per il tiro a giro: Palla a lato.
 7° Mister GIAMPAOLO cambia per primo: Fuori QUAGLIARELLA dentro ZAPATA che per la prima volta fa coppia con CAPRARI in campionato.
11° CAPRARI da sinistra scodella a centro area dove ZAPATA sovrasta HEURTAUX in anticipo e di testa fortunatamente non riesce a colpire il bersaglio grosso!
14° Palla splendida di BESSA che taglia fuori i centrali difensivi ospiti dietro i quali s'infila perfettamente PAZZINI: PUGGIONI esce a valanga e di testa anticipa il capitano scaligero rischiando l'osso del collo!
22° RÔMULO da sinistra la mette sul palo lontano dove PAZZINI al volo non colpisce al meglio...
24° ZAPATA, in posizione pericolosissima sul vertice sinistro dell'area scaligera, tira a colpo sicuro: HEURTAUX lo mura!
25° RAMIREZ prova la conclusione dal limite: Palla debole e centrale, facile per NICOLAS abbrancare.
26° ZAPATA parte in posizione regolare facendo completamente fuori la retroguardia scaligera, NICOLAS esce a valanga sull'ex NAPOLI accompagnandolo verso l'esterno senza tuttavia toccarlo e provocare un penalty, Duvan riesce comunque a passare a RAMIREZ che impatta di testa a non più di un metro dalla porta praticamente vuota ma anche in questa occasione è provvidenziale il 'muro' di HEURTAUX
27° Gran palla di PAZZINI che cerca la ripartenza di VERDE ma Daniele al momento del tiro spreca tutto!
28° SAMPDORIA vicina al gol con CAPRARI che in area fa sedere HEURTAUX e a tu per tu con NICOLAS non riesce a trovare la porta grazie al miracolo del portiere scaligero!
30° VALOTI interviene duro su TORREIRA: Giallo per Mattia. Mister PECCHIA ne approfitta per cambiare PAZZINI con KEAN, fischia il Bentegodi che, accarezzando il sogno della prima vittoria, voleva vedere giocare i due insieme...
31° CAPRARI ci prova dal vertice sinistro: Palla alta.
33° Occasionissima HELLAS: BESSA fa tutto da solo e giunto al limite spara secco di destro da zona centrale trovando purtroppo l'ottima risposta di PUGGIONI, la palla viene ribattuta sull'accorrente RÔMULO che, decentrato a sinistra, trova solo l'esterno della rete!
34° Cambia ancora PECCHIA: Dentro ZACCAGNI al posto di VALOTI, BESSA si sposta sul fronte mancino d'attacco mentre il nuovo entrato si posiziona a centrocampo.
38° PRAET stoppa male favorendo l'intervento di KEAN che dalla trequarti punta la porta ma giunto al limite non mantiene la necessaria freddezza e spara altissimo!
39° RAMIREZ all'improvviso dal limite cerca l'incrocio destro della porta, grandissimo intervento di NICOLAS che alza sopra la traversa!
42° Si scaldano LEE e CERCI ma PECCHIA decide di mettere BÜCHEL al posto di FOSSATI: Fischia ancora il Binti ma Marco esce zoppicando probabilmente vittima di crampi dopo essere stato a lungo (e inspiegabilmente) ai margini...
46° Ultimo cambio anche per la SAMP: LINETTY fa spazio all'ex PESCARA VERRE.
47° Occasionissima SAMP: ZAPATA in area incorna un traversone sul palo opposto, la palla supera NICOLAS e sembra inevitabilmente destinata nel sacco ma nessuno ha fatto i conti col piedone sinistro di CARACCIOLO che riesce in spaccata a deviare di quel tanto che fa sbattere la sfera sul palo!
50° KEAN atterra platealmente REGINI che usciva dalla propria area, il difensore si alza e affronta il 17enne a muso duro ma interviene il signor Manganiello che ammonisce Moise e chiude la gara dopo 5 minuti di recupero.


I VOTI
  • NICOLAS Dopo un paio di rinvii assolutamente sprecati il Binti rumoreggia all'indirizzo del portiere scaligero che però si riscatta alla grandissima con almeno due interventi quasi miracolosi! Avanti così: Voto 7
  • BEARZOTTI Il ragazzo gioca in un ruolo non suo (è un esterno di centrocampo o d'attacco), in una serata non facile e contro una delle squadre più in forma del campionato ma stupisce tutti dopo i minuti iniziali: Grande personalità, affondo degni di nota e un paio di traversoni che potevano rivelarsi fatali alla SAMP... Ottimo esordio in Serie A per Enrico: Voto 7
  • CARACCIOLO Devo dire la verità: Su Antonio Aldo ero molto prevenuto e invece sono felicissimo di essere stato smentito! L'ex BRESCIA interviene su ZAPATA con tackle chirurgici, qualche volta anticipa, cerca di impostare e a fine gara in maniera eroica devia sul palo il colpo di testa destinato nel sacco di ZAPATA! Se il VERONA non viene beffato il merito è in gran parte suo: Voto 7,5
  • HEURTAUX Il francese si muove tra luci ed ombre nel secondo tempo quando si fa anticipare in area da ZAPATA al 56° e si fa ubriacare dalla finta di CAPRARI al 73° ma si riscatta con due 'muri' quanto mai opportuni in area... Deve crescere in sicurezza e velocità: Voto 6
  • RÔMULO Meglio nel secondo tempo quando cerca PAZZINI al 67° ma commette un paio di errori al tiro che gridano vendetta per uno come lui, delizioso anche se inutile lo stop di tacco destro a gamba invertita... Voto 5,5
  • FOSSATI Davvero non si capisce come mai, fin'ora, Marco ha dovuto sopportare così tanta panca sia nel campionato scorso che in questo: Magari non avrà la Garra dei fratelli ZUCULINI ma sicuramente disegna geometrie migliori e addirittura giganteggia nel confronto con BUCHEL! Deve giocare anche la prossima in un centrocampo tecnicamente povero come quello gialloblù... Voto 6,5 (gli da il cambio BÜCHEL all'87°: Il tempo di sbagliare un appoggio facile e venire giustamente fischiato, ingiudicabile)
  • ZUCULINI Fa il suo con tanto mestiere e quando con quello non arriva va di randello; anche oggi esce dal campo con un giallo (ben speso) ma in Serie A serve molto di più della grinta... Voto 5,5
  • BESSA Nessuno nell'HELLAS possiede la sua tecnica e oggi, per la prima volta dopo 5 gare, riesce a deliziare la platea con continuità e palloni deliziosi per i compagni; al 78° decide di pensare per sé: Punta l'avversario, lo supera e conclude a rete (in una delle sue tipiche giocate) trovando purtroppo la grande risposta di PUGGIONI: Voto 7
  • VERDE Da spesso l'impressione di essere troppo innamorato del pallone (che peraltro tratta molto bene) ma se in qualche occasione alzasse la testa in cerca dei compagni non sarebbe male: Saltare l'uomo non è tutto se poi si cicca sul più bello! Voto: 5,5
  • PAZZINI La miglior gara delle due (!?!) che il mister gli ha fatto giocare dall'inizio: È vero, non sarà il miglior PAZZINI mai visto a livello di condizione ma riesce comunque a mettere apprensione ai difensori avversari sia quando s'infila negli spazi che quando cerca l'assist per i compagni: Questo HELLAS non può prescindere dalla sua presenza in campo! Fino a prova contraria è il miglior attaccante a disposizione del VERONA: Voto 6,5 (gli da il cambio KEAN al 75° ha una buona possibilità all'83° quando ruba palla a PRAET e punta PUGGIONI ma non mantiene la necessaria freddezza, dimostra di non avere timori reverenziali con quel fallo su REGINI su cui prende un giallo abbastanza inutile... Voto 5,5)
  • VALOTI Ha tre occasioni favorevole nel primo tempo ma forse non ci crede del tutto, peccato perchè Mattia oggi si avvicina al gol e accende spesso la luce con geometrie utili per i compagni; anche oggi non riesce ad uscire dal campo senza essere ammonito per troppa irruenza: Voto 6 (gli da il cambio ZACCAGNI al 79° cerca di dare freschezza atletica in mediana, ingiudicabile)
  • PECCHIA Oggi azzecca interpreti e moduli e fa di necessità virtù soprattutto in difesa dove si gioca (al meglio) le carte BEARZOTTI-CARACCIOLO e finalmente da una possibilità anche a FOSSATI (era ora ma perchè Marco è stato ai margini fin'ora?)... Il pubblico lo fischia quando cambia PAZZINI e FOSSATI ma se il primo esce stanco il secondo addirittura zoppica quindi non poteva continuare, voto 6 sperando che ci faccia rivedere qualche elemento tenuto troppo ai margini fino a qui e magari prima o poi provi un 3-5-2 che dia più sostanza in mezzo al campo e tenga gli avanti meno soli
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «In questo momento di difficoltà, dopo due sconfitte come quelle contro Fiorentina e Roma, non era facile fare risultato contro la Samp. Per tanti la sentenza su di noi è già stata pronunciata, ma noi vogliamo giocarcela fino alla fine, andando avanti a piccoli passi. Ho fiducia nei miei giocatori. Possono anche arrivare delle brutte prestazioni, ma io li vedo lavorare con impegno ogni giorno. Il nostro percorso sarà lungo e pieno di insidie, ma noi ci prepariamo per affrontarle e superarle una ad una. La partita? Siamo arrivati più volte sottoporta, senza riuscire a sbloccarla. Nel secondo tempo abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna su alcune situazioni, nel complesso il risultato è giusto. Voglio sottolineare la grande prova di squadra, noi ci vogliamo e dobbiamo salvare alla fine del campionato, crescendo di giorno in giorno, quello di stasera deve essere un punto di partenza» HellasVerona.it

Mister GIAMPAOLO tecnico della SAMPDORIA «Partita dai due volti, nel primo tempo abbiamo fatto fatica a trovare le giuste linee di passaggio, molto meglio nella ripresa. Il rammarico è non aver giocato tutto il match come nel secondo tempo”.
Ancora l’allenatore blucerchiato: “Molto bravo il loro portiere, siamo stati anche poco fortunati nel finale, ma abbiamo terminato in crescendo, quindi posso affermare che abbiamo fatto un passo in avanti. Questa gara la prendo come una nuova esperienza che sarà utile per il futuro
» Hellas1903.it

PRAET centrocampista della SAMPDORIA «Non sono contento del risultato perché partite come questa vanno vinte, purtroppo però è mancata un po’ di efficacia sotto porta. Dopo un anno di adattamento sto facendo progressi, anche se non mi accontento: voglio fare meglio, regalando gol e assist per la squadra. Il Milan? Sono una buona squadra, ma davanti al nostro pubblico possiamo e dobbiamo far bene» SampNews24.com

Antonio CARACCIOLO: Grande gara all'esordio in Serie A! «Sono contento dell'esordio, oggi ho pensato solo a dare il massimo, ma sono contento soprattutto della prestazione della squadra. Dovevamo reagire e credo che il pubblico abbia notato lo spirito di squadra che c'è stato oggi, loro ci hanno dato una grossa mano. E' un punto su cui costruire la nostra salvezza. Il salvataggio nel finale? E' andata bene, la fortuna va cercata ed è stato merito di tutta la squadra. L'atteggiamento è stato importante oggi, abbiamo lottato su ogni pallone, dobbiamo continuare su questa strada. Questa sera abbiamo dato un segnale anche sotto l'aspetto della cattiveria, siamo col mister e ci crediamo fino alla fine. Sta al gruppo dimostrare di meritare l’appoggio del pubblico, se resteremo uniti potremo raggiungere il nostro obiettivo» HellasVerona.it

TORREIRA centrocampista della SAMPDORIA «La cosa importante era non perdere abbiamo cercato di vincere ma non ce l’abbiamo fatta. Quello conquistato oggi è un grande punto, torniamo a casa contenti e adesso prepariamo la partita con il Milan. Hanno grandi giocatori, ma non abbiamo paura: il nostro è un grande pubblico e ci aiuterà a fare una grande gara. I gialloblù hanno creato difficoltà? Siamo abituati a giocare sempre in mezzo al campo e con loro è stato difficile trovare gli spazi, si sono chiusi e ci hanno messo in difficoltà, perché non siamo abituati a giocare sugli esterni. Nel secondo tempo siamo entrati con un’altra mentalità. Problemi sottoporta? Il mister dice sempre di stare tranquilli, che prima o poi il gol lo troviamo, ma oggi non ce l’abbiamo fatta» SampNews24.com


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Sconfitta interna senza appelli per la Primavera scaligera battuta per 3 a 0 dai pari età della CREMONESE, così mister PORTA su HellasVerona.it «Sicuramente il risultato è troppo ampio rispetto a quello che è stato l'effettivo andamento della partita, ma abbiamo trovato nella Cremonese un avversario che ha saputo difendersi molto bene e ripartire ancora meglio. Dai miei ho avuto comunque indicazioni positive, specialmente da quei ragazzi che erano all'esordio assoluto in questa categoria, come Righetti e Perazzolo, che si sono comportati bene. Ora sappiamo su cosa lavorare per sabato»

Il cittì dell'URUGUAY TABAREZ ha convocato Martin CÁCERES per le partite di qualificazione al Mondiale di Russia 2018 contro VENEZUELA e BOLIVIA...

A 'Tiki Taka' va in onda l'ultimo schiaffo di CASSANO al VERONA '...Me ne sono andato anche perchè a 35 anni non me la sentivo di fare un campionato di sofferenza nella lotta per retrocedere': Premettendo che sono tra quelli a cui il CASSANO fuori dal rettangolo verde non è mai piaciuto, non sono d'accordo con i tifosi scaligeri che pensano che 'FantAntonio' abbia lasciato l'HELLAS in maniera così eclatante e repentina a causa della forza tecnica (vera o presunta tale) della squadra. L'ormai ex calciatore CASSANO, adilà di qualsiasi suo stesso pensiero (che è peraltro perfettamente in grado di contraddire e ribaltare nello spazio di pochissimo tempo come abbiamo ahinoi visto recentemente) e da perfetto opportunista qual'è sempre stato, coglie la palla al balzo per farsi indiretta pubblicità alle spalle della situazione complicata della squadra scaligera... Anche e soprattutto in questo, a mio avviso, dimostra di aver ormai già staccato la spina col mondo del calcio, che lo voglia ammettere a sé stesso oppure no.
Peccato perchè anche in questa occasione le sue parole non rendono onore né alla verità ne alla carriera di grande calciatore che ha avuto.



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Massimo PAVANEL, ex tecnico della Primavera scaligera, riparte dall'AREZZO in Serie C...



RASSEGNA STAMPA +   -   =



Pazzini: “Ieri un buon punto. Dobbiamo ripartire da qui”
settembre 21, 2017

Un grazie ad AIC – Associazione Italiana Calciatori e Damiano Tommasi per questo importante riconoscimento! Ieri un buon punto…dobbiamo ripartire da qui! Forza Hellas Verona FC. Così il capitano dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini, all’indomani dello 0-0 al Bentegodi contro la Sampdoria.

Cuore e grinta. La legittima pretesa dei tifosi
settembre 21, 2017

Non si chiede la Champions, tantomeno di conquistare l’obiettivo stagionale con un girone d’anticipo. L’unica cosa che si pretende però è l’impegno e la giusta cattiveria agonistica. Sempre. Per 90′ e su tutti i palloni. Ieri sera al Bentegodi, finalmente, questo si è visto. Un pareggio che non deve però illudere perché ancora una volta, i gialloblù di Pecchia non sono riusciti a gonfiare la rete ospite, confermandosi così il peggior attacco della categoria insieme a Benevento e Crotone con un solo gol all’attivo, peraltro su rigore, in 450′ giocati. Senza dimenticare poi i salvataggi in extremis sulla linea di porta di Heurtaux prima e Caracciolo poi. Quindi piedi per terra perché il cammino è ancora lungo e ricco di insidie. Per ottenere la salvezza, la squadra dovrà sempre scendere in campo con questo atteggiamento. I risultati saranno poi una conseguenza.

Dalla Corea del Sud a Verona per Seung-Woo Lee
settembre 21, 2017

Numerosi i tifosi e simpatizzanti arrivati in questi giorni dalla Corea del Sud e presenti ieri sera allo stadio Bentegodi per assistere a Hellas Verona-Sampdoria. Le attenzioni erano rivolte tutte sull’attaccante classe 1998 ex Barcellona, Seung-Woo Lee, una prima in Serie A però che è stata ancora una volta rimandata. Ma è solo questione di tempo, a breve toccherà anche al giovane Lee confrontarsi col campionato italiano.

Pagelle
settembre 20, 2017

Nicolas 7, Bearzotti 6.5, Caracciolo 8, Heurtaux 7, Romulo 5.5; Bessa 6.5, Zuculini B. 6.5, Fossati 6.5 (Buchel sv), Valoti 6 (Zaccagni sv), Pazzini 6 (Kean sv), Verde 6.5. All: Pecchia 6

Hellas Verona-Sampdoria, 14.690 spettatori allo stadio Bentegodi
settembre 20, 2017

Per Hellas Verona-Sampdoria, quinta giornata del campionato di Serie A, sono presenti allo stadio Bentegodi 14.690 spettatori. Sono 778 i tifosi blucerchiati.

FONTE: HellasLive.it


Le Pagelle
By Redazione - 21 settembre 2017

NICOLAS 7 : Mantiene imbattuta la sua porta – e di questi tempi non è poca cosa – con tre interventi prodigiosi, su conclusioni di Caprari (due volte) e Gaston Ramirez nel finale. Bravo in uscita ad evitare il contatto con Zapata, scongiurando il pericolo di un rigore pressoché certo. Una piccola indecisione con Hertaux non macchia la sua prova, questa volta più che convincente.

BEARZOTTI 6: catapultato in campo all’ultimo momento causa l’imprevisto forfait di Caceres , all’esordio nella massima serie non mostra particolari timori. Nella prima frazione si propone con continuità. Cala qualcosa nella ripresa. Sicuramente un profilo sul quale contare anche in futuro.

ROMULO 5,5: l’infortunio di Caceres costringe Pecchia a dirottarlo sulla fascia sinistra, ruolo per lui tutt’altro che congeniale. Qualche rara scorribanda e niente più.

HEURTAUX 6,5: il gigante francese mostra convincenti segnali di crescita. Esce vincitore dal duello con Quagliarella mentre mostra qualche piccola sbavatura nel confronto con Zapata. Bravo e fortunato a respingere sulla linea il colpo di testa del centravanti colombiano.

CARACCIOLO 7: alla prima apparizione in serie A – nonostante i 27 anni compiuti da poco – appare sin da subito deciso e concentrato, senza mai dare segni di cedimento. Monumentale quando sul finire del match con la punta del piede devia sul palo il colpo di testa del solito Zapata, altrimenti destinato in rete.

ZUCULINI 6: Nel suo ruolo davanti alla difesa lavora più di spada che di fioretto, cosa che lo porta a rimediare già nel primo tempo un cartellino giallo per una decisa entrata a forbice su Caprari. Deve migliorare in fase di impostazione.

FOSSATI 6,5: Torna in campo dall’inizio ricostituendo così il triangolo di centrocampo con Zuculini e Bessa, che tanto bene aveva fatto durante la scorsa stagione di serie B. Sempre presente in fase di interdizione si mette in luce anche nell’impostazione del gioco. Merita sicuramente nuove chances.

BESSA 6,5: Si rivede finalmente il giocatore tanto ammirato durante la scorsa stagione. Partita di quantità e qualità. Corre, imposta e va anche alla conclusione, impegnando Puggioni con un precisa staffilata da fuori area. Unico neo qualche fallo di troppo che gli costa l’ammonizione.

PAZZINI 6: Il centravanti gialloblù ritrova meritatamente maglia da titolare e fascetta di capitano. Poco servito si mette a disposizione della squadra con grande spirito di abnegazione. Pregevole il velo con il quale nel primo tempo innesca la conclusione di Verde, parata da Puggioni.

VERDE 6: Primo tempo di buona intensità, vera spina nel fianco della difesa blucerchiata. Arriva per due volte alla conclusione verso la porta. Nella prima ci pensa Puggioni a respingerla mentre nella seconda calcia malamente alto. Cala nella ripresa. I numeri ci sono, ma può e deve dare di più.

VALOTI 6: Partita intelligente dal punto di vista tattico nel ruolo di esterno alto, posizione a lui meno congeniale. Sfiora la marcatura nel primo tempo con un tiro in corsa che avrebbe sicuramente meritato maggior fortuna.

KEAN 5,5: entra per far rifiatare capitan Pazzini nel quarto d’ora finale. Si fa notare per una conclusione, finita purtroppo alta e per un giallo sicuramente evitabile.

PECCHIA 6,5: Costretto a ridisegnare la squadra viste le numerose defezioni – compresa quella imprevista di Caceres – riesce a mettere in campo una formazione più equilibrata. L’atteggiamento della squadra è finalmente propositivo e si inizia ad intravedere qualche idea di gioco anche se, purtroppo, manca ancora il gol. Si becca qualche fischio al momento dell’entrata in campo di Kean, quando decide di togliere Pazzini anziché uno dei due esterni – ormai stremati – soluzione che avrebbe probabilmente garantito maggior pericolosità. L’auspicio è che quanto visto contro la Samp sia solo l’inizio e non un semplice fuoco di paglia.

ZACCAGNI e BUCHEL: SV

Enrico Brigi

FONTE: HellasNews.it


20 SET 2017
SIAMO TUTTI BEARZOTTI
Segnatevelo questo nome. Sicuramente ce ne ricorderemo. Chissà come sarà la carriera di Bearzotti Enrico nato a Palmanova il 29 ottobre 1996. Magari si dipanerà in serie C, magari sarà un buon giocatore di serie A o in serie B. Non lo sappiamo adesso e neanche lui lo sa. Quello che sappiamo è che Bearzotti è un ragazzo che ha giocato la sua prima gara in serie A contro la Sampdoria, il 20 settembre 2017 ed è stato l’eroe della serata. Eroe perché non doveva giocare e ha giocato solo perchè Caceres si è chiamato fuori al mattino. Eroe perchè ha giocato in un ruolo non suo. Eroe perchè ha fatto tutto quello che un tifoso del Verona chiede ad un suo giocatore. Ha corso tantissimo. Si è buttato su ogni pallone. E’ uscito stremato.

Bearzotti non è un fenomeno. Ma è un ragazzo serio che ama il suo lavoro. La differenza nel calcio la fa proprio la testa. Era un fenomeno Damiano Tommasi, giusto per citare uno che era allo stadio a vedere il Verona stasera? No, ma era un giocatore straordinario per serietà applicazione, determinazione, maturità. Prendo Bearzotti, evidentemente, come un pretesto per spiegare a suocera ciò che nuora non ha inteso. Nessuno a Verona vuole il male della squadra. Solo che ci incazziamo da morire se chi gioca nel Verona non la prende seriamente. Certo, per carità a volte ci sfiniamo con le bottigliate sugli zebedei in stile Tafazzi, ma solo per un atto estremo d’amore. E siamo pronti ad apprezzare chi ha voglia di farci cambiare idea. Nicola Ferrari potrebbe scrivere un libro sulla sua gita all’inferno e il ritorno in paradiso. Stiano sereni Fusco e Pecchia: qui nessuno rema contro il Verona. Solo che non ci piace essere presi in giro e non ci piacciono le frottole.

Finalmente quel segnale che chiedevamo è arrivato. Non la prova perfetta, per carità. Siamo lontanissimi da uno standard accettabile. Ma almeno siamo vivi. E su questa prestazione possiamo adesso aggrapparci per costruire un po’ di autostima. E’ bastato fare due cose due di logica e buon senso e la squadra ha ritrovato un suo filo conduttore. Impossibile non guardare al centrocampo dove Fossati ha imposto ordine e intensità. Facendo crescere di conseguenza il rendimento di Bessa e di Bruno Zuculini. E quindi proteggendo la difesa che fino al finale in apnea ha retto l’urto sampdoriano. E’ mancato, è vero, il guizzo in avanti. E qui va fatto un ragionamento. E’ proprio impossibile affiancare Pazzini e Kean, piazzare Bessa alle loro spalle e mettere qualche muscolo a centrocampo?

Mi è capitato di rileggere in questi giorni una frase di Aristotele che secondo me calza a pennello per il Verona di Pecchia. Il filosofo greco diceva: “Uno stato è governato meglio da un uomo ottimo che da una ottima legge”. Se la legge è paragonabile al modulo, preferisco di gran lunga un allenatore di buon senso.
Gianluca Vighini

20 SET 2017
PUNTO DI PARTENZA
In altri periodi avremmo sottolineato le difficoltà dell’attacco, il gol che non arriva, la difesa ballerina che concede troppo all’avversario, la vittoria che continua a mancare. Oggi invece ritengo opportuno mettere l’accento sul carattere ritrovato, sul giusto atteggiamento, la voglia di soffrire e di provare sempre a ripartire. Il Verona ha disputato un buon primo tempo, tenendo testa alla Samp. Nella ripresa c’è stata soprattutto la squadra blucerchiata, che ha sfiorato il gol in più occasioni. La difesa ha resistito, ha stretto i denti, aiutata anche da un pizzico di fortuna. Bene così, un segnale da non sottovalutare: nelle stagioni più nere l’avresti persa.

Un pareggio che dev’essere considerato un punto di partenza. C’è tantissimo da migliorare, sia chiaro. Teniamoci l’atteggiamento, le buone prove degli esordienti in A Bearzotti, Caracciolo e Fossati. Positiva la partita di Nicolas, apprezzabile lo spirito di Pazzini (meno alcune esitazioni in zona gol) e la concretezza di Zuculini in mezzo al campo. Anche Bessa ha avuto lampi di qualità che fanno ben sperare. Era un Verona in emergenza e nell’emergenza è uscito il giusto carattere, quello spirito battagliero che era mancato con Fiorentina e Roma (per restare alle ultime partite). Il Bentegodi ha colto lo sforzo dei gialloblù e ha risposto sostenendo e applaudendo la squadra.

E intanto il Crotone ha preso cinque gol a Bergamo, il Benevento ne ha incassati 4 in casa contro la Roma. Hanno perso anche Udinese e Spal. Questo per dire che è tutto ancora apertissimo, soprattutto adesso che il Verona ha dimostrato di non avere l’encefalogramma piatto.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Le pagelle di Verona-Sampdoria 0-0
Marco Gentile

Diamo i voti ai protagonisti del Bentegodi. Nel Verona benissimo Nicolas, nella Samp Zapata e Ramirez danno la scossa

===Le pagelle del Verona===
Nicolas David Andrade 7- Compie un ottimo intervento su Caprari, nel primo tempo, e dimostra sicurezza dopo una serie di partite non fortunate. Nella ripresa ipnotizza ancora l’ex Pescara e compie il miracolo su Ramirez all’85’. Portiere ritrovato.
Romulo Souza Orestes Caldeira 6- Spina costante sull’out di destra. Difetta un po’ nella precisione.
Thomas Heurtaux 6,5- Zapata lo grazia non impattando di testa un pallone che era solo da spingere in rete, ma si fa perdonare con due ottime chiusure e con una stoppata su Ramirez che l’aveva praticamente messa in porta.
Antonio Aldo Caracciolo 6- Si difende bene e non va quasi mai in affanno. Promosso
Enrico Bearzotti 6,5- Ottimo esordio per il classe ’96 che non fa affatto rimpiangere Caceres
Marco Fossati 5,5- Impreciso e troppo timido. Non riesce mai a rendersi pericoloso (dall’87 Marcel Buchel sv)
Bruno Zuculini 6- Quando c’è da lottare e da contrastare non si tira mai indietro. Martello pneumatico
Daniel Bessa 6,5- Mette sul piede di Valoti una palla al bacio ed entra quasi sempre nelle azioni pericolose del Verona. Cerca il gol nel finale ma Puggioni gli dice no. Anima dei gialloblù
Daniele Verde 6- La tecnica c’è e le idee pure. Spreca qualche occasione di troppo per la troppa fretta e per un egoismo eccessivo.
Mattia Valoti 6- Manca l’appuntamento con il gol nel primo tempo su assist di Bearzotti e si fa murare da Puggioni da ottima posizione. (dal 80’ Mattia Zaccagni sv)
Giampaolo Pazzini 5,5- Lotta, si batte si sbatte ma non riesce mai a pungere. Niente gol dell’ex. (dal 76’ Moise Kean sv- Troppo poco tempo per giudicarlo)

All. Fabio Pecchia 6,5- Di incoraggiamento. Il suo Verona è vivo e oggi ha anche fatto pace con il suo pubblico. Conquista un buon punto contro una squadra in salute

===Le pagelle della Sampdoria===
Christian Puggioni 6,5- Compie un ottimo intervento nel finale su Bessa e si dimostra sempre attento. Sicurezza.
Bartosz Bereszynski 6- Spinge poco e soffre poco. Partita senza né infamia né lode
Matias Augustin Silvestre 6,5- Attento l’ex difensore di Inter e Milan che concede pochissimo a Pazzini.
Vasco Regini 6- Bravo in fase difensiva, meno in fase di costruzione.
Nicola Murru 5,5- Spinge poco e non si fa notare. Ci si aspetta di più da un giocatore delle sue qualità
Karol Linetty 6- Lotta in mezzo al campo e non commette particolari errori. (dal 91’ Valerio Verre sv)
Lucas Torreira 6,5- L’uruguaiano classe ’96 è il fulcro del gioco della squadra di Giampaolo. Tutti i palloni passano dai suoi piedi. Sicurezza nonostante la giovane età.
Dennis Praet 5,5- Da uno con i suoi numeri ci si attende molto di più. Poco presente nella manovra
Gianluca Caprari 6- Particolarmente nervoso, soprattutto nel primo tempo. Prende un giallo che lo condiziona per tutta la partita ma è sempre il più pericoloso e va vicino al gol con una sventola da fuori, nella prima frazione, disinnescata da Nicolas e anche nella ripresa, ma si fa ipnotizzare dal portiere veronese
Ricardo Alvarez 5,5- L’impegno c’è, ma il talento argentino non riesce a fare la differenza tra le linee. Ennesima bocciatura (dal 52’ Gaston Ramirez 6,5- Dà vivacità alla manovra e va vicino al gol due volte: Heurtaux gli nega la gioia della rete sulla linea di porta, nella prima occasione, Nicolas lo disinnesca nella seconda. Buon impatto
Fabio Quagliarella 5,5- Si muove molto ma non riesce a trovare la posizione e non riesce mai a calciare in porta (dal 52’ Duvan Zapata 6,5- L’ex Udinese ha le chance per segnare appena entrato ma non ci arriva di un soffio. Nel finale colpisce un palo interno che grida ancora vendetta)

All. Marco Giampaolo 6- Fa il giusto turnover visto che nel fine settimana ospiterà il Milan. Butta nella mischia anche Ramirez e Zapata ma il risultato non cambia.

FONTE: It.EuroSport.com


NEWS DORIA
Hellas Verona-Sampdoria, il report statistico del match
21.09.2017 10:34 di Paolo Bardetta
Si torna dalla trasferta di Verona con un punto in più, ma con il rammarico di aver sfiorato una vittoria che avrebbe fatto fare un balzo notevole in classifica agli uomini di Marco Giampaolo.

Un palo di Duvan Zapata allo scadere dei 90 minuti, salvataggi in extremis dei difensori scaligeri come nelle occasioni di Caprari e Ramirez, fanno solo da sfondo a una partita di sostanza dei blucerchiati che in alcune occasioni sicuramente potevano essere più precisi.

Marco Giampaolo si è presentato a Verona con l’intenzione di eseguire il turnover, visti gli impegni ravvicinati in settimana, ma la squadra blucerchiata ha risposto bene sul campo: molte le azioni manovrate (la Sampdoria ha avuto sempre il pallino del gioco in mano), e numerose le occasioni da gol che hanno portato a ben 9 tiri in porta che potevano sbloccare il risultato.

Si riparte dunque da questo pareggio in vista della difficile gara casalinga di domenica contro il Milan. Ancora una volta si è vista una squadra compatta che sta assimilando al meglio il gioco di Marco Giampaolo ma che deve migliorare sicuramente la precisione sotto porta.

La Lega Serie A ha raccolto le statistiche del match tra blucerchiati e i granata, che riepiloghiamo di seguito (la prima cifra si riferisce alla squadra di casa):
Totale tiri 10 16
Tiri in porta (Gol) 6(0) 9(0)
Tiri in porta da area 4 5
Tiri fuori 4 7
Tiri fuori su azione da palla inattiva 1 2
Occasioni da gol 8 11
Assist 3 2
Fuorigioco 1 1
Corner 4 7
Falli subiti 7 17
Palle perse 30 34
Palle recuperate 24 29
Azioni manovrate 18 36
Contropiede 5 2
Ripartenze da recupero 7 3
Lanci Lunghi 12 10
Azioni Pressing 3 2
Passaggi sbagliati 26 21
Parate 4 6

FONTE: SampdoriaNews.net


Hellasmania: un punto e due buone novità: Bearzotti e Caracciolo
del 21 settembre 2017 alle 10:52

di Nicola Corona
Il Verona batte un colpo. Nella notte del Bentegodi i gialloblù pareggiano per 0 a 0 con la Sampdoria e tornano a fare punti in campionato. Un risultato giusto, ottenuto al termine della miglior prestazione offerta fin qui dai ragazzi di Pecchia in questa stagione.

Ieri sera il Verona ha giocato una partita attenta e organizzata e finalmente si è visto anche l'atteggiamento corretto per affrontare match di questo tipo. I gialloblù sono entrati in campo determinati, "cattivi" e senza alcuna paura reverenziale nei confronti dell'avversario. Hanno tenuto bene il campo e, a differenza del pareggio ottenuto a Crotone, hanno concluso diverse volte verso la porta avversaria. Insomma, Pecchia ha qualche buon motivo per sorridere ed essere fiducioso. La salvezza passerà soprattutto da prestazioni come questa.

Questo Verona però, continua ad essere carente sotto altri aspetti. Il primo e più lampante è quello dei gol. I gialloblù devono ancora trovare la via della rete su azione dopo cinque partite e secondo l'equazione per cui se non segni non vinci, i ragazzi di Pecchia farebbero bene a lavorarci con maggiore applicazione. Qualche buon segnale è arrivato già ieri con la Sampdoria, dove la squadra è apparsa più vivace in avanti rispetto alle deludenti prestazioni con Fiorentina e Roma. Un altro aspetto da migliorare riguarda la concentrazione sui 90 minuti di gioco. Ieri il Verona ha seriamente rischiato di uscire ancora una volta a mani vuote dal Bentegodi per errori in disimpegno o di attenzione occorsi nella parte finale del match. Fortunatamente, Nicolas, Heurtaux e soprattutto Caracciolo sono riusciti a metterci una toppa giusto in tempo per non vanificare la buona prestazione offerta fino a quel momento.

Proprio Caracciolo, insieme a Bearzotti, hanno rappresentato due delle novità migliori della serata del Bentegodi. Entrambi erano all'esordio assoluto in Serie A.

Bearzotti, si è visto catapultato in campo viste le assenze in contemporanea di Caceres, Ferrari e Souprayen. Il ragazzo classe 96 ha giocato un'ottima partita in un ruolo, quello di terzino destro, non propriamente suo, visto che in passato ha per lo più ricoperto la posizione di esterno alto. La sua è stata una prestazione attenta e propositiva e, in particolare nel primo tempo, il tandem con Verde sulla fascia destra ha funzionato molto bene, mettendo ripetutamente in crisi la difesa blucerchiata. Insomma, una prova molto apprezzata anche da mister Pecchia, che potrà tornare a contare su di lui anche nei prossimi match.

Caracciolo poi, rientrava ieri dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori dal ritiro estivo in Primiero. Il centrale ha giocato una grande gara di attenzione, andando a lottare sia con Caprari e Quagliarella, che con il subentrato Zapata, risultando alla fine il migliore in campo. Proprio il suo clamoroso salvataggio nei minuti di recupero sulla zuccata di Zapata, ha permesso al Verona di non vanificare la prestazione offerta e di tornare a casa con un buon punto. Sicuramente adesso anche Caracciolo avrà il suo spazio al centro della difesa scaligera, visti gli acciacchi di Ferrari e Heurtaux e i problemi di un reparto che deve ancora trovare gli equilibri giusti.

Insomma, Bearzotti e Caracciolo hanno rappresentato ieri due belle ed inaspettate novità per Pecchia e per questo Verona, due nuove frecce all'arco gialloblù che permettono di guardare con un po' più di fiducia ad un futuro ancora tutto da scrivere.

Verona: Pecchia respira, ma in tribuna spunta Ballardini
del 21 settembre 2017 alle 10:44

Il pareggio in casa con la Sampdoria regala un punto al Verona e ossigeno vitale alla panchina del tecnico Pecchia, pericolosamente in discussione e a forte rischio esonero se la sua squadra avesse perso ancora. Ieri sera in tribuna allo stadio Bentegodi si è visto l'allenatore Davide Ballardini.

Hellas Verona, le pagelle di CM: Valoti volenteroso, Caracciolo provvidenziale
del 20 settembre 2017 alle 22:49
di Nicola Corona

Hellas Verona-Sampdoria 0-0

Nicolas 6: attento sulle conclusioni da lontano di Caprari e Praet, fatica ancora nelle uscite, ma sta volta riesce a fermarsi in tempo.
Bearzotti 6,5: titolare a sorpresa viste le assenze di Caceres e Souprayen, gioca un ottimo primo tempo con grande carattere. Cala vistosamente nella ripresa.
Caracciolo 7: all'esordio stagionale. Nella prima frazione è attento e trasmette sicurezza all'intero reparto, nella ripresa salva sulla linea su Caprari e poi su Zapata e risulta decisivo in svariati momenti. Provvidenziale.
Heurtaux 6,5: buona anche la gara del centrale francese, attento sia su Quagliarella che su Zapata. Nel secondo tempo sventa parecchi pericoli per la porta di Nicolas.
Romulo 5,5: spesso in difficoltà. L'impressione è che voglia strafare e molte volte perde pericolosamente palla in uscita. Rimandato.
Fossati 6: fa il suo esordio dal primo minuto giocando una buona gara condita da tanti recuperi, belle aperture e qualche errore.
(dal 87' Buchel sv: entra senza poter incidere).
B. Zuculini 6: 90 minuti di pura "garra" argentina. Lotta senza sosta su ogni pallone. Tecnicamente sbaglia numerosi appoggi ma a centrocampo la sua volontà è determinante.
Bessa 6: a tratti riesce a far vedere i colpi di cui è capace, ma sbaglia ancora troppo nel corso della partita. In crescita rispetto alle prime uscite.
Verde 6: volenteroso, pimpante, a tratti imprendibile. Il problema è che sbaglia quasi sempre l'ultima giocata.
Pazzini 6: sbaglia tanto, ma riesce a mandare in porta Valoti e Verde che sprecano due occasionissime. Questo Verona comunque non può fare a meno di lui. Riferimento.
(dal 76' Kean 6: prova a metterci tutta la sua freschezza nel quarto d'ora che Pecchia gli concede. Si muove molto ma spesso, per la troppa fretta, pasticcia).
Valoti 6,5: nel primo tempo le occasioni migliori del Verona capitano sui suoi piedi, in un caso è bravo Puggioni, nell'altro è impreciso lui. In generale gioca una buona partita sia in fase offensiva che in aiuto al centrocampo.
(dal 80' Zaccagni sv: entra per giocare 10' a servizio della squadra, dando una mano ad arginare le sortite dei blucerchiati).


All. Pecchia 6: oggi si è visto il miglior Verona della stagione finora. Una squadra grintosa che con un po' più di precisione avrebbe potuto portare a casa anche i tre punti. La strada verso la salvezza rimane comunque ancora tutta da percorrere.

FONTE: CalcioMercato.com


LA POSIZIONE DEI TIFOSI
Curva Sud contro Setti, il presidente nel mirino

>20/09/2017 19:31
Maurizio Setti nel mirino della Curva Sud. E’ questo lo scenario che si è manifestato nel tardo pomeriggio prima del match tra Verona e Sampdoria. I tifosi gialloblù si sono riuniti sotto il tradizionale settore che li vede protagonisti per ogni gara casalinga dell’Hellas e oltre a parlare della situazione preoccupante che sta vivendo la loro squadra del cuore, hanno diffuso anche un volantino riassuntivo che prende posizione nei confronti dell'attuale dirigenza del club.

Nel comunicato viene specificato che le condizioni del Verona appaiono agli occhi di tutti sconcertanti e si punta il dito contro la società, considerata “assente e spesso impreparata”. “La squadra inevitabilmente riflette questo stato”, prosegue il volantino, ed “il responsabile principale di questa situazione non può che essere chi è al timone: Maurizio Setti”. Al presidente inoltre, vengono attribuite le stesse responsabilità per i collaboratori scelti (staff tecnico e dirigenziale) per affrontare la stagione.

“La mediocrità dimostrata finora a livello societario non deve essere anche la nostra”, continua il comunicato, che però ammonisce sul comportamento che deve comunque avere un vero tifoso: “Come non tolleriamo di essere presi in giro dalla società, non tolleriamo che il tifoso smetta di fare il tifoso”.

Infine, la Curva Sud ha annunciato (come già fatto precedentemente), che vigilerà a 360° sulle sorti del Verona e se le cose non miglioreranno, sarà pronta all’azione.
A.F.

FONTE: TGVerona.it


Hellas Verona-Sampdoria, Praet punta i piedi: «Voglio fare meglio»
Il belga analizza il poco soddisfacente pareggio di Verona, ma elogia il netto miglioramento personale rispetto alla passata stagione

Di Alessio Eremita - 21 settembre 2017
Hellas Verona e Sampdoria si sono divise la posta in palio, al termine di una partita disputata su buoni ritmi e costantemente in equilibrio. Sicuramente questa battuta d’arresto costringerà i blucerchiati a fare punti in casa con il Milan, ma non sono da trascurare le note positive di una serata sfortunata. Tra queste, infatti, spicca la prestazione di Dennis Praet, ormai convinto di poter giocare nel ruolo di mezz’ala e offrire alla squadra quel salto di qualità che merita. Dopo una stagione in chiaroscuro, fatta di poche gioie e tante delusioni, il belga sta finalmente uscendo allo scoperto: «Non sono contento del risultato perché partite come questa vanno vinte, purtroppo però è mancata un po’ di efficacia sotto porta – spiega ai microfoni di Samp TV. Dopo un anno di adattamento sto facendo progressi, anche se non mi accontento: voglio fare meglio, regalando gol e assist per la squadra. Il Milan? Sono una buona squadra, ma davanti al nostro pubblico possiamo e dobbiamo far bene».

Hellas Verona-Sampdoria, Torreira contento: «Un grande punto»
Hellas Verona-Sampdoria, Torreira ottimista: «Un buon punto, ora facciamo una grande gara con il Milan»

Di Paolo Priolo - 20 settembre 2017
La Sampdoria torna da Verona con un solo punto in mano, anziché i tre che ci si attendeva. I blucerchiati non sono andati oltre l’0-0 contro l’Hellas Verona, fermati anche da un palo colto da Zapata nel finale di partita. Lucas Torreira, autore anche oggi di una grande gara, ha commentato il risultato al termine del match: «La cosa importante era non perdere – mette in chiaro – abbiamo cercato di vincere ma non ce l’abbiamo fatta. Quello conquistato oggi è un grande punto, torniamo a casa contenti e adesso prepariamo la partita con il Milan. Hanno grandi giocatori, ma non abbiamo paura: il nostro è un grande pubblico e ci aiuterà a fare una grande gara». I gialloblù hanno creato parecchie difficoltà alla Sampdoria, soprattutto nel primo tempo: «Siamo abituati a giocare sempre in mezzo al campo – ha spiega Torreira – e con loro è stato difficile trovare gli spazi, si sono chiusi e ci hanno messo in difficoltà, perché non siamo abituati a giocare sugli esterni. Nel secondo tempo siamo entrati con un’altra mentalità». Oggi i blucerchiati non sono riusciti a bucare la rete avversaria, ma per il numero 34 non esistono preoccupazioni: «Il mister dice sempre di stare tranquilli, che prima o poi il gol lo troviamo, ma oggi non ce l’abbiamo fatta».

Hellas Verona-Sampdoria, le pagelle: Puggioni para tutto, Alvarez e Murru in difficoltà
Di Francesca Faralli - 20 settembre 2017
Hellas Verona-Sampdoria, le pagelle: Torreira e Puggioni i migliori in campo, poca concretezza davanti

Puggioni 7 – Chiamato fin troppo spesso in causa respinge qualsiasi cosa graviti verso la porta blucerchiata. L’intervento di testa su Pazzini è pesantissimo.

Bereszynski 6,5 – Deve sicuramente migliorare ancora parecchio per quanto riguarda la gestione della palla. Da premiare la buona volontà di recuperare su ogni errore commesso. La sua forza è la rapidità che salva la Sampdoria dalle ripartenze del Verona.

Silvestre 6 – Un po’ lento nel far ripartire la squadra dalla difesa. Più sottotono del solito.

Regini 6 – Come il compagno di reparto Silvestre, fatica nel velocizzare la ripresa del gioco e patisce parecchio la presenza costante di Pazzini.

Murru 5 – La differenza con Strinic si vede, qualche errore di troppo e dalla sua parte il Verona fa pressoché quello che vuole.

Linetty 6 – Uno dei cambi di Giampaolo per questo match: tanta corsa, tanta voglia, ma manca la concretezza nella costruzione di gioco (dal 45′ s.t. Verre s.v.)

Torreira 7 – Si conferma il migliore in campo, lotta su tutti i palloni, li strappa con forza agli avversari. Per fermarlo gli avversari sono costretti a tirarlo giù.

Praet 6,5 – Abbastanza in ombra nel primo tempo della gara, migliora nella ripresa e ha qualche buona intuizione che purtroppo non si concretizza.

Alvarez 5 – Come già detto in precedenza riguardo Strinic/Murru, anche nel suo caso la differenza con Gaston si vede. Lento e impreciso costringe Giampaolo al cambio ad inizio secondo tempo (dal 6′ s.t. Ramirez 6 – È pericoloso e mette in difficoltà Nicolas con un tiro insidioso).

Quagliarella 6 – Del reparto avanzato è quello che ci mette più concretezza, prova una conclusione da fuori ed è sempre in zona operazioni (dal 6′ s.t. Zapata 6 – Ha tanta fame, si mangia qualche gol ma è anche sfortunato: la palla gol colpisce il palo).

Caprari 5,5 – Troppo nervosismo e un cartellino giallo che lo condiziona per tutto il primo tempo. Decisamente poco brillante nel primo tempo, migliora la sua prestazione nel secondo tempo dopo l’ingresso di Gaston e Zapata. Peccato che si divori alcuni gol calciando addosso a Nicolas o sparandola alta.

FONTE: SampNews24.com


L'Hellas tira fuori il carattere ma rischia e alla fine porta a casa un pareggio
I gialloblu giocano una buona partita sotto il profilo dell'intensità e riescono a mettere in difficoltà i blucerchiati, che nel finale non riescono a mettere a segno la rete che avrebbe sbloccato il match

Luca Stoppele
20 settembre 2017 21:41

Il Verona ha iniziato un'intensità diversa il match rispetto alle precedenti partite e, nonostante abbia spesso lasciato la sfera nelle mani degli ospiti, è riuscito a mettere in difficoltà la difesa ospite, anche grazie ad un buon pressing. Al 2' i gialloblu hanno creato i primi grattacapi alla difesa blucerchiata, con Bessa scappato sulla destra che ha cercato in mezzo Pazzini, limitato con affanno dalla retroguardia avversaria, mentre al 9' Verde non è riuscito a controllare una buona sponda dello stesso Capitano in fase di ripartenza.
Il possesso palla doriano è risultato a lungo sterile, ma non al 14' quando Caprari al limite si è liberato di Bearzotti, provando un destro a giro che ha trovato la pronta risposta di Nicolas. Un altro contropiede scaligero, tre minuti dopo, ha visto lo stesso terzino destro mettere un buon traversone in mezzo, sul quale Valoti non è arrivato per un soffio.
Nella fase centrale della partita, l'Hellas è riuscito a prendere il comando delle operazioni e a creare l'occasione migliore dei primi 45 minuti: al 23' Valoti ha anticipato in area il diretto marcatore, ma il suo tiro è stato respinto da Puggioni. La sfera poi è tornata sui piedi del numero 27, ma l'intervento di un difensore ha messo il pallone in corner. Propositiva e attenta, la squadra di Pecchia è riuscita a costruire le cose migliori sulla catena di destra, procurando diverse noie alla difesa ligure.
Meno concreti gli attacchi nella seconda parte della prima frazione, con le difese che sono riuscite ad arginare bene le folate offensive degli ospiti. Verde al 29' e Quagliarella al 40' hanno cercato di soprendere i portieri avversari con due conclusioni che però non hanno sortito l'effetto sperato. L'ultimo sussulto lo ha regalato il velo di Pazzini per Verde al 43', ma il suo sinistro da posizione defilata ha trovato solo la respinta in corner dell'estremo difensore della Samp.

Nella ripresa le due formazioni hanno lottato su ogni pallone, con una Sampdoria particolarmente votata all'attacco: al 48' ci è voluta una tempestiva chiusura di Heurtaux per vanificare la conclusione di Caprari arrivata dopo uno scambio in area con Quagliarella. Pur cercando di non lasciare spazi, il Verona non ha rinunciato ad attaccare e due minuti dopo Bessa se ne è andato in azione solitaria offrendo un buon pallone al limite a Romulo, ma il suo destro è risultato essere completamente fuori bersaglio. Al 55' invece è stata la volta di Zapata, che non è riuscito a colpire di testa un cross arrivato dalla fascia sinistra.
Come detto, la squadra di Pecchia non ha mai rinunciato a farsi vedere nella metà campo avversaria, con un Pazzini voglioso di tornare al gol. Al 58' però è stato Puggioni ad intromettersi sul bel filtrante di Bessa, mentre al 64' il capitano scaligero non ha trovato la sfera su un assist basso di Verde. Tre minuti dopo è stato Romulo a servire con un campanile il numero 11 che si trovava in mezzo all'area, ma la volée di destro non è riuscita come il bomber si aspettava.
Sempre in partita, è stata la formazione blucerchiata poi a crearsi una doppia occasione con Ramirez: al 70' il trequartista ha "ciabattato" una sponda di Zapata, spedendola tra le braccia di Nicolas e un minuto dopo ha visto Heurtaux respingere sulla soglia della porta il suo colpo di testa, dopo che l'estremo difensore veronese si era avventurato in uscita sul numero 91.
Al 72' invece, l'ennesimo ribaltamento di fronte, ha visto Pazzini aprire molto bene al volo per Verde che poi non è riuscito ad inquadrare la porta, mentre un minuto dopo ci è voluto un miracolo di Nicolas per negare la gioia del gol a Caprari, arrivato alla conclusione da posizione ravvicinatissima.
L'ultima vera occasione per il Verona è arrivata al 78', quando il solito Bessa è arrivato al tiro dopo l'ennesima sgroppata: sulla respinta di Puggioni è poi arrivato Romulo, ma il tap in dell'italobrasiliano ha trovato solo la rete esterna.
Nel finale poi gli ospiti hanno fatto tremare due volte al Bentegodi: all'84' è servito un prodigioso intervento del portiere gialloblu per allontanare il tiro di Ramirez molto bene indirizzato e al 92', con Nicolas battuto, ci ha pensato Caracciolo ad allontanare (colpendo anche la traversa) il colpo di testa del centravanti colombiano.

Nonostante i rischi dell'ultima parte di gara, questa è stata senza dubbio la miglior prestazione dell'Hellas Verona in questo campionato. La squadra di Pecchia è scesa sul terreno di gioco con maggiore cattiveria e concentrazione, riuscendo spesso a bloccare le fonti di gioco e gli attaccanti di Giampaolo, senza rinunciare a proporsi in avanti con ripartenze anche bene orchestrate. Un passo avanti che in molti speravano di vedere, dai tifosi agli stessi addetti ai lavori, anche se il lavoro del tecnico resta comunque solo all'inizio.
Alcune incertezze difensive infatti sono ancora da limare, come nell'occasione capitata al 73' a Caprari, con la retroguardia mal posizionata. Anche nella fase di possesso palla alcuni movimenti sono da registrare, ma il carattere mostrato dai gialloblu dà una speranza che fino ad ora non molti dei suoi sostenitori avrebbero giurato di avere.
Una dura prova ora attende l'Hellas già alle 15 di domenica, quando al Bentegodi arriverà la Lazio, uscita con le ossa rotte dallo scontro con il Napoli.

FONTE: VeronaSera.it


Hellas Verona, Curva Sud contro Setti: «Pronti all’azione»
La Curva Sud dell’Hellas Verona ha diffuso un volantino contro il presidente Setti e si è detta pronta all’azione

Di Dario D'Angelo - 20 settembre 2017
La crisi dell’Hellas Verona tiene in apprensione i tifosi gialloblu, che poco prima della gara odierna contro la Sampdoria si sono riuniti sotto il settore riservato alla Curva Sud per discutere della complicata situazione della squadra di Pecchia.

I capi del tifo gialloblu hanno approfittato per diffondere un volantino nel quale la Curva Sud ha espresso la propria posizione di dissenso nei confronti della società e del presidente Setti in primis. Questo il comunicato firmato dalla Curva Sud gialloblu: «Siamo di fronte a scenari preoccupanti, creati da una società assente e che ci appare spesso impreparata. La squadra inevitabilmente riflette questo stato. Il responsabile principale di questa situazione non può che essere chi è al timone: MAURIZIO SETTI. Le stesse responsabilità sono di conseguenza attribuibili anche alle persone da lui scelte per affrontare la stagione. La mediocrità dimostrata finora a livello societario non deve essere anche la nostra. Come non tolleriamo di essere presi in giro della società, non tolleriamo che il tifoso smetta di fare il tifoso e si trasformi in un problema per la squadra attraverso atteggiamenti ed esternazioni inaccettabili. Questo è inconcepibile, nella maniera più assoluta. Come già anticipato nel precedente comunicato vigileremo a 360 gradi, cosa che del resto abbiamo sempre fatto. Se le cose non miglioreranno, saremo pronti ad ogni azione. Curva Sud».

FONTE: CalcioNews24.com


VISTO DA NOI
Il Verona che lotta è adeguato alla Serie A
Con la Sampdoria un punto d’orgoglio: salvezza possibile se l’Hellas combatte

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 21/09/2017, 10:29

Scrivevamo alla vigilia di come un ormai lontano Verona-Sampdoria del 1984 fu la partita di Joe Jordan. Lo Squalo è oggi un signore che si gode la meritata pensione, ha capelli (si fa per dire) bianchi, porta occhiali e dentiera, a dicembre compirà 66 anni. Quando giocava, era un indomito e fiero combattente che lottava su ogni pallone ingaggiando aspri duelli con gli avversari. Il suo animo pugnace ne fece un idolo ovunque. Quasi per uno scherzo della storia, ieri sera sembrava che a spingere il Verona ci fosse proprio lui.

Reduce da due partite disastrose, in emergenza per le assenze, sotto la pressione di una piazza spazientita, e incassata la bocciatura sancita da chi in televisione se ne intende, la squadra di Pecchia ha fornito una prova d’orgoglio, ma soprattutto si è scrollata di timidezze e paure ritrovando coraggio e ardore. In campo ha messo tutto, ma proprio tutto, quello che aveva. Ha finito con la spia della riserva accesa, ma ha retto anche l’ultimo assalto doriano. La gente lo ha capito, l’ha incitata a gran voce e applaudito. E’ un segnale importante. Se l’ambiente si compatta attorno alla squadra, l’urlo del Bentegodi può veramente essere il fatidico uomo in più.

Il Verona di ieri sera, ci è parso tutto tranne che “inadeguato” alla massima categoria, come è stato liquidato senza mezzi termini dai primi della classe alla tavola rotonda di Sky. La squadra era corta ed aveva equilibrio. Pecchia l’ha impostata sulle chiusure e le ripartenze “adeguate”. Il giovane Bearzotti (classe ’96) a destra ha giocato da veterano “adeguato”; Zuculini ha morso l’erba “adeguata” beneficiato dei polmoni “adeguati” di Fossati; Bessa ha finalmente acceso la luce e vestito i panni del leader “adeguato”; Verde ha messo tanta gamba “adeguata”, Pazzini fin che ha retto, è stato una spina nel fianco “adeguata” nella difesa di Giampaolo Un discorso a parte meritano i tre salvatori della patria: Nicolas in almeno due occasioni, la prima su Caprari e la seconda su velenosa traiettoria di Ramirez, ha sfoggiato interventi da portiere “adeguato”; quando lui non ci è potuto arrivare, hanno provveduto gli “adeguati” Heurteaux e Caracciolo a togliere la castagna dal fuoco. Tutti “adeguati”, insomma.

Al momento dei cambi Pecchia è stato subissato di fischi assordanti (questi sì “inadeguati”); va detto infatti che Pazzini era ormai spento, e Fossati era stremato in preda ai crampi. Il Verona di ieri sera ci ha ricordato quel ciclista che al Giro d’Italia, andato letteralmente alla deriva sulle Alpi, si è ripreso sulle Dolomiti, dove ha retto e risposto agli attacchi del grimpeur doriano. Sull’erta dell’ultimo chilometro, quando stava per vacillare e cedere, ha dato fondo alla riserva di energia e in qualche modo ha tenuto la ruota. Quando l’acido lattico ti attanaglia le gambe, sono la testa e il cuore a salvarti. Ieri la squadra ha dimostrato di averne. Domenica arriva la Lazio. Prepariamoci all’ennesimo tappone. Sarà un Giro molto duro quest’anno. Siamo “adeguati” a poterlo affrontare.

NEWS
Pagelle Verona, Caracciolo miracoloso, Bearzotti buona la prima, Pazzo di lotta
Heurtaux sempre concentrato, Fossati è geometria, Bessa incide a tutto campo

di Matteo Fontana, @teofontana 21/09/2017, 00:19

NICOLAS 6,5
Pur tra qualche incertezza, la sua prova è convincente, corredata da una parata decisiva e di gran classe che toglie a Ramirez un gol che sarebbe un pezzo di bravura.

BEARZOTTI 6,5
Il ragazzo ci sa fare. Da debuttante, catapultato in Serie A dalla Lega Pro, mostra di avere personalità. Nel primo tempo va alla carica, nel secondo preferisce agire in contenimento e soffre di più.

HEURTAUX 6,5
Attenzione sovrana, fondamentale nella ribattuta su un’incornata di Ramirez che sarebbe una beffa, per come si sviluppa l’azione, l’intesa con Caracciolo funziona.

CARACCIOLO 7
Il suo miracolo in spaccata volante evita al Verona una sconfitta sulla campana che sarebbe un patimento grosso. Annulla Quagliarella in simbiosi con Heurtaux, è sensazionale su Zapata. Esordio in A da mettere in cornice.

ROMULO 5,5
Paga l’impiego (forzato, perché altro non si può fare) in un ruolo e in una posizione che non gli appartiene. Non riesce a spingere e pasticcia spesso. Calcia sul fondo un buon pallone.

FOSSATI 6,5
Alla prima stagionale dall’inizio, viene da chiedersi perché non sia stato utilizzato in precedenza. Dà ordine e geometrie a una squadra che non ne aveva. Perde un pallone sanguinoso, ma l’unica incertezza della sua partita.

ZUCULINI 6
Lavora sodo in fase d’interdizione. Il sostegno di Fossati gli consente di essere più efficace. Non manca di irruenza e, ammonito, si prende dei rischi quando va al contrasto.

BESSA 6,5
Partita di marcata intelligenza. Non forza la giocata, indietreggia in copertura e assicura protezione sulla sinistra. Fa un salto di qualità nel secondo tempo: va vicino al gol, mette in risalto la sua buonissima tecnica, incide maggiormente.

VERDE 6
Inizia a mille all’ora, con numeri “brasiliani” che fanno scrosciare gli applausi dagli spalti del Bentegodi. Murru, però, non si tira indietro e lo costringe a rinculare. Cala alla distanza, dopo aver speso molto.

PAZZINI 6
Non è lucido nella finalizzazione, ma è dura chiedergli di essere cinico sottoporta, visto che sbatte come un ossesso per aiutare la squadra. Esce esausto. Pasta di capitano.

VALOTI 6
Si muove partendo largo e accentrandosi. Ha sui piedi un’opportunità pregevole, ma non ha lo spazio per indirizzarla con precisione e calcia contro Puggioni. Prova di notevole maturità tattica.

KEAN, ZACCAGNI, BÜCHEL ng

PECCHIA 6
Alle prese con problemi di formazione e con il peso di due sconfitte pesantissime, al centro di critiche e contestazioni, dà al Verona l’anima che sembrava mancare. Squadra accorta, determinatissima e organizzata. Manca terribilmente, però, il gol. E se non segni, diceva quello, non vinci.

NEWS
Giampaolo: “Noi meglio nella ripresa, bravo il loro portiere”
L’allenatore della Sampdoria: “E’ stata una partita dai due volti”

di Redazione Hellas1903, 21/09/2017, 00:03
VERONA, ITALY - SEPTEMBER 20: UC Sampdoria coach Marco Giampaolo looks on before the Serie A match between Hellas Verona FC and UC Sampdoria at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on September 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Il tecnico della Sampdoria, Marco Giampaolo, ha commentato in zona mista lo 0-0 dei suoi giocatori in casa del Verona, nel turno valido per la 5^ giornata di campionato.
Così Giampaolo: “Partita dai due volti, nel primo tempo abbiamo fatto fatica a trovare le giuste linee di passaggio, molto meglio nella ripresa. Il rammarico è non aver giocato tutto il match come nel secondo tempo”.
Ancora l’allenatore blucerchiato: “Molto bravo il loro portiere, siamo stati anche poco fortunati nel finale, ma abbiamo terminato in crescendo, quindi posso affermare che abbiamo fatto un passo in avanti. Questa gara la prendo come una nuova esperienza che sarà utile per il futuro”.

NEWS
Verona, pari con la Samp, cuore e gioco ritrovati
Gara avvincente nonostante lo 0-0 con l’Hellas più volte vicino al gol

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 20/09/2017, 22:48
VERONA, ITALY - SEPTEMBER 20: Lucas Torreira of UC Sampdoria (L) competes for the ball with Mattia Valoti of Hellas Verona during the Serie A match between Hellas Verona FC and UC Sampdoria at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on September 20, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Una gara di cuore, grinta e carattere. Quello che tutti chiedevano al Verona, e che in molti avevano già decretato come impossibile, arriva nella gara con la Samp, che ha il sapore dolce dell’aver ritrovato una squadra ma anche l’amaro di non aver vinto. Perchè l’Hellas, a conti fatti, lo avrebbe meritato, mettendo sotto l’avversario a più riprese, con i guizzi di Bessa, le giocate di Pazzini, la velocità di Verde e una difesa, con Caracciolo ed Heurtaux, impeccabile. Un plauso al giovane Enrico Bearzotti, chiamato a giocare per l’emergenza difesa. Il ragazzo, che ha svolto il ritiro estivo con la prima squadra, si è mostrato pronto alla bisogna.

Certo, la Samp, evanescente nel primo tempo, nella ripresa ha rischiato di segnare, ma 0-0 è stato.

FORMAZIONI
Difesa in emergenza per il Verona, con il forfait di Caceres dell’ultimo momento dovuto a una lombalgia acuta. Fuori Souprayen per squalifica e con Felicioli ancora ai box Pecchia sulla corsia destra mette il giovane Bearzotti, accanto a lui Heurtaux, poi Caracciolo e Romulo. Centrocampo con Fossati, Bruno Zuculini e Bessa, in avanti torna Pazzini al centro, con ai lati Verde e Vaoti.

Giampaolo fa riposare Zapata e schiera Puggioni; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Linetty, Torreira, Praet; Alvarez, Quagliarella e Caprari.

Prima della gara la curva Sud ha distribuito un volantino comunicando le perplessità circa la gestione di Maurizio Setti e imputando principalmente a lui l’attuale situazione della squadra. In circa 800 i tifosi della Samp, coi gialloblù scambio di cori in nome della vecchia amicizia. 3.170 sono i paganti per un totale di 14.690 spettatori.

PRIMO TEMPO, UN BUON VERONA VA VICINO AL VANTAGGIO
Parte bene il Verona con una discesa al 2’ targata Verde-Bessa sulla destra, il cross per poco non trova Pazzini. La Samp tiene palla ma le sue trame trovano una difesa dell’Hellas accorta.

Al 14’ i doriani provano a mordere con Quagliarella che si accentra da sinistra e calcia a giro dai 20 metri, Nicolas si distende e para in corner. Un cross di Bearzotti su bel lancio di Fossati non trova di poco la testa di Valoti al 17’. L’Hellas alza il baricentro, conquista corner, ce la mette e arrivano gli applausi.

I gialloblù, cresciuti, vanno molto vicini alla rete al 24’ quando Verde pesca Bessa a destra, il doppio cross (rimpallato il primo) mette Valoti davanti a Puggioni, ma il tiro a volo è centrale, poi Manganiello ferma tutto per un successivo mani dello stesso Valoti. Da una palla persa in avanti scatta la Samp al 32’, Zuculini interviene a forbice su un centrocampista e prende il giallo. Nel frattempo Nicolas, dopo un’uscita a vuoto, sbaglia la rimessa con le mani per Bearzotti confermando la sua poca lucidità e fermezza in determinate circostanze.

Gli sforzi dell’Hellas trovano poca fortuna in avanti perchè Valoti non è preciso a sinistra, mentre Pazzini, che pur lotta e fa da sponda, è sovente indietro rispetto all’azione.

43’: Pazzini fa velo facendosi passare la palla sotto le gambe, arriva Verde che si aggiusta la palla ma la sua conclusione trova il primo palo coperto da Puggioni. La squadra va negli spogliatoi tra gli applausi.

SECONDO TEMPO, VERONA TUTTO CUORE: SI RISCHIA DI SEGNARE MA ANCHE DI PERDERE
Un fallo di Quagliarella in attacco ferma un’azione pericolosa della Samp al 5’. Il Verona inizia con qualche sbavatura, la Samp prova ad accelerare. Un coast to coast di Bessa a sinistra viene malamente sprecato da Romulo che riceve palla e dal limite prova un tiro a giro che non gira finendo nel fosso della curva Nord.

Doppio cambio di Giampaolo al 7’: dentro Zapata e Ramirez al posto di Alvarez e Quagliarella. Bearzotti merita un plauso per la lena e la sicurezza che mette in campo. Il Verona manifesta una mancanza di peso offensivo che rende vane le manovre per arrivare in area. Pazzini spesso va a ricevere il pallone ma non si riesce a servirlo a dovere. Bessa lo lancia al 14’ ma Puggioni in uscita kamikaze lo anticipa. I gialloblù tornano alla carica, pur con qualche forza in meno, Pazzini al 22’ ha la palla buona su cross di Romulo ma il tiro a volo è da dimenticare.

24’ Zapata riceve palla, calcia ma Heurtaux è bravissimo a opporsi. La gara è bella, entrambe vogliono vincere.

Al 26’ la Samp va vicinissima al vantaggio. Dopo una discesa di Zapata con Nicolas che va su di lui, Capraricrossa in mezzo. Manca il portiere e Ramirez colpisce di testa a colpo sicuro ma Heurtaux salva la rete “parando” di spalla. Sul rovesciamento di fronte Verde entra in area a destra ma spara alto. Ancora, Nicolas esce bene e devia una conclusione da pochi metri di Caprari al 28’. Fossati e Romulo perdono palla pasticciando, Caracciolo è straordinario a chiudere al 30’.

Tra i sonori fischi del pubblico Pecchia toglie Pazzini al 31’. Entra Kean.

Minuto 33’, Bessa avanza e calcia, Puggioni para, sulla respinta Romulo calcia fuori. Occasione sprecata dal Verona che però dà tutto in campo. Zaccagni entra al posto di Valoti al 35’. Kean ruba palla al 38’, dal limite calcia ma la palla è alta. Al 40’ Nicolas con un tuffo mette in angolo.

I patemi d’animo non mancano fino alla fine. Mentre i gialloblù, stremati, faticano a ripartire in contropiede. Al 94’ Zapata sotto-porta coglie il palo. Decisiva nell’occasione la deviazione di Caracciolo.

Finisce con uno 0-0 dolceamaro. Teniamoci il dolce. Da lì si deve continuare.

FONTE: Hellas1903.it


HELLAS VERONA
Cassano: “Verona? Non me la sentivo di lottare per non retrocedere. Messi per Dybala è inarrivabile”
19.09.2017 | 0:25

Antonio Cassano, ospite nel programma Tiki Taka, è tornato a parlare del clamoroso dietrofront opposto al Verona in estate, con la rescissione arrivata poche settimane dopo l’ufficialità: “Il problema è che quando Cassano sceglie di fare qualcosa diventa matto oppure è depresso. Con il Verona non è scattata la scintilla, se frequenti una donna e non ti attira la lasci. Ho deciso di andarmene, ho rinunciato a un bel po’ di soldi e non tutti lo fanno. Perché dovevo rimanere se la situazione che non mi andava a genio? Mi hanno detto di dire che smettevo, ma la realtà dei fatti è che mi sono lasciato con loro in ottimi rapporti, ma non volevo restare lì, punto. Non ero disposto, a 35 anni, a fare un campionato di sofferenza. Dieci anni fa mi sono preso delle responsabilità andando dal Real Madrid alla Sampdoria, adesso non me la sono sentita. Questo sapevo che era un campionato di sofferenza per il Verona, ma non sapevo se potevo dare il 100% per lottare per non retrocedere. Messi? Per me è il calciatore più grande della storia, Dybala è un ottimo calciatore. L’unico che si può avvicinare a Messi è Cristiano Ronaldo. Non puoi paragonare qualcosa di inarrivabile con un grande giocatore. Questo nulla toglie a quello che è Dybala. Somiglia molto a Montella, è forte, furbo, fa tanti gol. Messi è una cosa diversa. Lo scudetto? Secondo me lo vincerà l’Inter. Ha Spalletti in panchina che è troppo forte, riesce a stimolare i propri giocatori al massimo. Quando ci siamo incrociati a Roma io avevo già problemi con la società, sono stati pochi giorni, poi sono andato al Real Madrid. Mi ha fatto giocare qualche partita, mi sarebbe piaciuto essere allenato da lui. Io sono particolare, lui anche, non so se alla fine saremmo andati d’accordo”.

FONTE: AlfredoPedulla.com


I NUMERI DI #VERONASAMP: ESORDI POSITIVI E PERICOLOSITÀ IN CRESCITA
21/SETTEMBRE/2017 - 18:10
Verona - Scopriamo, grazie ai dati di Opta Sports, alcuni dati della sfida contro la Sampdoria.

PERICOLOSITA' GIALLOBLU'
Il Verona ritrova, in cerca del gol, peso e costanza nell'attacco: ben 13 i tiri tentati dai gialloblù in questa gara, di cui 5 nello specchio.

GLI ESORDIENTI IN SERIE A
Esordio assoluto nella massima serie positivo per due difensori dell'Hellas Verona: Antonio Caracciolo ed Enrico Bearzotti. Per Caracciolo, 29 palloni giocati, 3 palle recuperate e 3 lanci positivi. Per l'ex Arezzo, invece, ben 59 palloni giocati, 4 palle recuperate e 23 passaggi positivi.

RECORD INDIVIDUALI
Generoso, in questo match, Daniel Bessa, che ha creato più occasioni di chiunque altro per i compagni: ben 5. Di Romulo, invece, il record di palloni recuperati, con 11 interventi. Seconda gara senza subire gol nella massima serie, infine, per Nicolas, che ha effettuato anche 5 parate decisive.

PAZZINI PREMIATO DALL'AIC
21/SETTEMBRE/2017 - 12:30
Verona - Un premio per Giampaolo Pazzini. Il capitano gialloblù, nel prepartita di Hellas Verona-Sampdoria, è stato premiato dal presidente dell'AIC, Damiano Tommasi, per aver guadagnato il titolo di campocannoniere nella passata stagione in Serie B. Un giusto riconoscimento per i 23 gol del Pazzo, che hanno dato un considerevole contributo alla causa del Verona nel raggiungimento della Serie A.

PREMIATI AL BENTEGODI I CAMPIONI GIALLOBLÙ DELLA PRIMAVERA '66-'67
21/SETTEMBRE/2017 - 11:05

Verona - La storia rivive al 'Bentegodi'. L'Hellas ha festeggiato ieri sera, nel prepartita di Hellas Verona-Sampdoria, un'importante ricorrenza: correva l'anno 1967 e il Verona conquistava lo Scudetto del campionato Primavera. Renato Negri, Dino Gobbi, Geatano Pasetto, Luciano Migliorini, Ezio Antonini, Mirco Sandri, Franco Pangrazio, Gualtiero Righetti, Pierluigi Marradi, Germano Pistori, Alberto Cinquetti, Luigi Caceffo e Mario Guardalben: a cinquant'anni di distanza, i protagonisti di quelle pagine emozionanti della storia gialloblù sono stati premiati dal Presidente Setti con una maglia celebrativa, prima di ricevere l'applauso dei tifosi. Un pensiero speciale è stato riservato anche a Mario Giacomi e Giancarlo Fusaro, cuori gialloblù che ci hanno lasciato, ma che hanno calcato i campi da calcio col Verona nel sangue.

PECCHIA: «TANTA FIDUCIA IN QUESTO GRUPPO, SAMP PUNTO DI PARTENZA»
20/SETTEMBRE/2017 - 23:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sampdoria, 5a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«In questo momento di difficoltà, dopo due sconfitte come quelle contro Fiorentina e Roma, non era facile fare risultato contro la Samp. Per tanti la sentenza su di noi è già stata pronunciata, ma noi vogliamo giocarcela fino alla fine, andando avanti a piccoli passi. Ho fiducia nei miei giocatori. Possono anche arrivare delle brutte prestazioni, ma io li vedo lavorare con impegno ogni giorno. Il nostro percorso sarà lungo e pieno di insidie, ma noi ci prepariamo per affrontarle e superarle una ad una. La partita? Siamo arrivati più volte sottoporta, senza riuscire a sbloccarla. Nel secondo tempo abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna su alcune situazioni, nel complesso il risultato è giusto. Voglio sottolineare la grande prova di squadra, noi ci vogliamo e dobbiamo salvare alla fine del campionato, crescendo di giorno in giorno, quello di stasera deve essere un punto di partenza».

CARACCIOLO: «LOTTATO SU OGNI PALLONE, CHE SPIRITO QUESTA SQUADRA»
20/SETTEMBRE/2017 - 23:27
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù Antonio Caracciolo, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sampdoria, 5a giornata della Serie A TIM 2017/18

«Sono contento dell'esordio, oggi ho pensato solo a dare il massimo, ma sono contento soprattutto della prestazione della squadra. Dovevamo reagire e credo che il pubblico abbia notato lo spirito di squadra che c'è stato oggi, loro ci hanno dato una grossa mano. E' un punto su cui costruire la nostra salvezza. Il salvataggio nel finale? E' andata bene, la fortuna va cercata ed è stato merito di tutta la squadra. L'atteggiamento è stato importante oggi, abbiamo lottato su ogni pallone, dobbiamo continuare su questa strada. Questa sera abbiamo dato un segnale anche sotto l'aspetto della cattiveria, siamo col mister e ci crediamo fino alla fine. Sta al gruppo dimostrare di meritare l’appoggio del pubblico, se resteremo uniti potremo raggiungere il nostro obiettivo».

BEARZOTTI: «ESORDIO EMOZIONANTE, SPINTA DEL BENTEGODI IMPORTANTISSIMA»
20/SETTEMBRE/2017 - 23:20
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù Enrico Bearzotti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Sampdoria, 5a giornata della Serie A TIM 2017/18.

«Quando mister Pecchia mi ha detto che stasera avrei giocato ho sentito una grande emozione: l'esordio in Serie A da titolare, sognavo questo momento da quando ero bambino. Poi, quando sono sceso in campo, ho cercato di trasformare quel sentimento in forza, cercando di dare il massimo e di mettermi a disposizione della squadra. Nella partita con la Samp siamo cresciuti molto come squadra, abbiamo lottato su tutti i palloni. Questo deve essere il punto di partenza, sia mio sia della squadra. La spinta dei tifosi? E' stata importantissima per noi, il pubblico in una piazza come Verona è determinante e oggi si è avvertito chiaramente. Ora pensiamo a lavorare ogni giorno, concentrandoci su noi stessi e pensando una partita alla volta».

SERIE A TIM: HELLAS VERONA-SAMPDORIA 0-0
20/SETTEMBRE/2017 - 20:00
Verona - Verona e Sampdoria si dividono la posta, la sfida al Bentegodi termina 0-0. Tante le occasioni create dai gialloblù nel corso della gara, che ai punti meriterebbe di più per quanto creato. Durante i 90 minuti il Verona è cresciuto molto, desideroso di fare risultato tra le mura amiche del Bentegodi. Buona la tenuta difensiva, un po' sfortunati in attacco i gialloblù al netto delle occasioni create da Pazzini e Verde fra tutti. Prossimo appuntamento domenica 24 settembre, quando a Verona arriverà la Lazio.

Il Verona trova il suo secondo punto in classifica, senza subire gol; Samp ancora imbattuta, i doriani che al 93' colpiscono un palo con Zapata.

FINISCE HELLAS VERONA - SAMPDORIA! 0-0 il finale, palo di Zapata nei minuti di recupero.
90+5Min. AMMONITO KEAN. Fallo della punta su Regini che non la prende bene, deve intervenire Manganiello a calmare gli animi.
90+4Min. Decisivo nell'azione del colpo di testa di Zapata il difensore veronese Caracciolo che, in acrobazia, ha leggermente deviato il pallone mandando la sfera sul palo.
90+3Min. PALO DI ZAPATA! Cross di Murru, colpo di testa della punta che supera Nicolas: la sfera si stampa sulla parte interno del montante della porta veronese!
90+2Min. Cross basso di Zaccagni, deviazione che rende più facile l'intervento di Puggioni.
90+1Min. Cambio per la SAMPDORIA: esce Linnety, entra Verre.
90Min. Saranno quattro i minuti di recupero.
89Min. Zaccagni prova il lancio lungo per Kean, pallone troppo lungo per la giovane punta che non arriva sulla sfera.
87Min. Cambio nel VERONA: esce Fossati, entra Buchel.
86Min. Problemi alla caviglia per Regini, che deve essere accompagnato dallo staff medico fuori dal campo.
85Min. Contropiede del Verona, Bessa scambia con Kean che cerca di metterlo davanti a Puggioni: provvidenziale per la Samp l'intervento di Bereszynski.
84Min. RAMIREZ! Conclusione potente dal limite del trequartista, Nicolas si supera e con un colpo di reni mette in angolo.
83Min. KEAN! Errore di Praet, la punta recupera e conclude di potenza dal limite: pallone che termina alta sopra la traversa.
82Min. Conclusione potentissima di Linetty dal limite dell'area, palla che termina altissima sopra la traversa.
81Min. Gran tacco di Caprari che libera Linetty, la mezzala prova ad entrare in area ma viene fermato da Caracciolo.
80Min. Cambio per il VERONA: esce Valoti, entra Zaccagni.
78Min. DOPPIA OCCASIONE PER IL VERONA! Conclusione secca di Bessa che Puggioni respinge, sul tap in Romulo manda sull'esterno della rete.
77Min. Sinistro potente di Caprari, palla che termina alta sopra la traversa: continue emozioni al Bentegodi.
76Min. Cambio nel VERONA: esce Pazzini, entra Kean.
75Min. AMMONITO VALOTI. Intervento duro del centrocampista su Torreira.
75Min. Gran partita di Torreira che recupera l'ennesimo pallone: il suo cross per Zapata è intercettato da Caracciolo.
74Min. Ispiratissimo Ramirez che dal calcio d'angolo prova la conclusione in porta: Nicolas con i pugni allontana.
73Min. MIRACOLO DI NICOLAS! Ramirez illumina per Caprari che supera con un dribbling Caracciolo e calcia di punta: il portiere mette in angolo.
72Min. VERDE! Contropiede Verona, Pazzini serve il suo esterno che calcia alto da buona posizione. Partita che si è infiammata.
71Min. OCCASIONISSIMA PER LA SAMP! Lancio per Zapata che supera Nicolas, pallone arretrato per Caprari che mette in mezzo per Ramirez: colpo di testa che Heurtaux respinge sulla linea.
70Min. Sponda di Zapata per Ramirez, l'urugayano di prima intenzione calcia in porta: pallone facile per Nicolas che lo blocca a terra.
68Min. ZAPATA! Gran apertura di Ramirez per il colombiano che stoppa e calcia di potenza, Heurtaux con il corpo respinge.
67Min. PAZZINI! Cross di Romulo al volo, la punta sul secondo palo colpisce di prima ma male, regalando il pallone a Puggioni.
66Min. Regini stoppa un pallone e si difende dall'attacco di Pazzini, troppo irruento il "Pazzo" che commette fallo.
64Min. Verde mette in mezzo un pallone velenoso per Pazzini, la punta però colpisce male mandando il pallone verso la linea laterale.
63Min. Puggioni sembra aver patito lo scontro con Pazzini, già due i rinvii sbagliati dal portiere blucerchiato.
62Min. Torreira di prima intenzione cerca l'inserimento di Caprari, la palla però si perde sul fondo.
61Min. Verona che sta alzando il suo baricentro, sfruttando soprattutto la buona vena di Bessa.
60Min. Gioco ancora fermo per poter valutare le condizioni di Puggioni, malconcio dopo lo scontro con Pazzini.
58Min. CHE INTERVENTO DI PUGGIONI! Lancio di Bessa per Pazzini, il portiere in uscita fuori dall'area allontana di testa, scontrandosi poi con l'ex Milan.
56Min. ZAPATA! Caprari pennella un pallone perfetto al centro, l'ex Udinese solissimo sul secondo palo non riesce nella deviazione.
55Min. Cross teso di Praet, Zapata attacca bene la linea ma il cross è troppo arretrato. Allontana Caracciolo.
54Min. Torreira lotta come un leone a metà campo: prima strappa il pallone a Pazzini, poi subisce fallo da Valoti.
52Min. Doppio cambio per la SAMPDORIA: escono Alvarez e Quagliarella, dentro Ramirez e Zapata.
51Min. Contropiede del Verona, Romulo non serve Bessa ma conclude da fuori area: palla lontana dalla porta.
50Min. Cross di Praet che mette fuori causa Nicolas, nessuno però dei suoi compagni è pronto alla deviazione.
49Min. CAPRARI! Triangolo in area tra la punta e Quagliarella, conclusione dell'ex Pescara deviata in angolo! Azione ferma però per un fallo in attacco dell'attaccante campano.
48Min. Partenza a buoni ritmi ma ancora molti errori da parte delle due formazioni.
47Min. Nessun cambio nell'intervallo, si riparte con gli stessi 22 della prima frazione.
46Min. INIZIA IL SECONDO TEMPO DI HELLAS VERONA - SAMPDORIA! si riparte dallo 0-0 della prima frazione.

Primo tempo in sostanziale equilibrio tra Verona e Sampdoria, molto movimento ma poche occasioni per le due formazioni in campo.
Int.
FINISCE IL PRIMO TEMPO DI HELLAS VERONA - SAMPDORIA! Risultato fermo sullo 0-0.
45Min. Non ci sarà recupero in questo primo tempo.
44Min. Linnetty in ritardo su Zuculini, Manganiello va a parlare con il giocatore ma non estrae il cartellino.
43Min. Meglio il Verona in questo finale, i veronesi fanno il meglio quando possono attaccare la Samp in transizione offensiva.
42Min. VERDE! Velo di Pazzini, conclusione di sinistro dell'esterno che quasi sorprende sul primo palo Puggioni: attento il portiere che coni pugni mette in angolo.
41Min. Cross di Romulo per Verde, attento Murru che intercetta: il Verona prova a distendersi in velocità, ma fino a questo momento con pochi risultati.
39Min. QUAGLIARELLA! Tiro dai 40 metri della punta che prova a sorprendere Nicolas: il portiere si distende e blocca la sfera.
38Min. Molto movimento ma molta imprecisione per le due squadre in questo primo tempo, partita ancora ferma sullo 0-0.
37Min. Linnetty con un tocco astuto manda il pallone sulle gambe di Bearzotti, rimessa in attacco per i doriani.
35Min. Angolo per la Sampdoria: Alvarez mette in mezzo, Praet prova una deviazione sul primo palo ma la palla termina in out.
34Min. Intervento duro di Fossati su Caprari, in questo caso Manganiello è clemente e non estrae i cartellino.
33Min. SILVESTRE! Punizione battuta da Alvarez, il centrale argentino sul secondo palo trova la deviazione ma non la porta.
32Min. AMMONITO ZUCILINI. Intervento a forbice del mediano su Zuculini, Manganiello è a due passi e estrae il giallo.
30Min. Regini lancia per Alvarez, Nicolas esce ma viene anticipato da Heurtaux: palla che rimane in area e viene spazzata da Caracciolo.
29Min. Verde prova la conclusione dal limite, pallone troppo facile per Puggioni che blocca la sfera.
28Min. Punizione per la Sampdoria: Caprari mette in mezzo, Silvestre devia verso la porta ma l'azione è fermata per fuorigioco dell'argentino.
26Min. Alvarez prova il sinistro dai 30 metri, pallone che termina ampiamente sopra la traversa.
25Min. Superata la metà del primo tempo, buon inizio della Sampdoria ma Verona che è cresciuto molto con il passare dei minuti.
24Min. OCCASIONE PER IL VERONA! Bessa mette al volo in mezzo per Valoti, conclusione potente ma respinta da Puggioni!
23Min. Sul proseguo dell'azione di angolo, Bearzotti calcia di potenza dal limite: palla che termina ampiamente a lato.
22Min. Verde si guadagna un buon angolo: molto cresciuto il Verona in questi ultimi minuti.
21Min. Punizione per il Verona, colpo di testa in area di Heurtaux facile per Puggioni, che fa ripartire velocemente l'azione per la Sampdoria.
20Min. AMMONITO CAPRARI. Altro fallo della punta blucerchiata, in questo caso Manganiello estrae il giallo.
19Min. Reazione di Caprari su Bessa, dopo un fallo a palla lontana: Manganiello ferma il gioco e chiede calma ai due giocatori.
18Min. Angolo per il Verona: Romulo mette in mezzo, Silvestre salta più in alto di tutti e allontana di testa.
17Min. Gran cross dell'esordiente di Bearzotti sul secondo palo, Valoti è in ritardo con il pallone che viene deviato in angolo.
16Min. Tre giocatori del Verona a terra, alla fine Manganiello fischia il fallo di Murru su Fossati.
14Min. CAPRARI! la punta si posta il pallone sul destro e fa partire un tiro a giro diretto sul secondo palo, attento Nicolas che mette in angolo!
14Min. Angolo di Alvarez, Pazzini sul primo palo alza a campanile facilitando l'uscita di Nicolas.
13Min. Continua il possesso palla della Sampdoria, cross di Murru con Bearzotti che mette in angolo.
11Min. Incursione di Bearzotti che si inserisce alle spalle di Murru: il suo cross è però preda di Puggioni.
10Min. Cross di Alvarez per Quagliarella, attento Caracciolo che anticipa la punta e manda in angolo. Corner messo al centro, ma ancora nulla da fare per i doriani.
9Min. Primo tentativo di contropiede del Verona con Pazzini che apre per Verde: controllo errato dell'esterno che perde il pallone.
8Min. Partita nelle mani della Sampdoria, Verona molto volenteroso in pressing ma fino a questo momento poche le ripartenze gialloblu.
7Min. Palla messa in profondità da Caprari per Alvarez, attento Caracciolo che mette in angolo. Dal corner, nulla da fare per la Sampdoria.
5Min. Linetty mezzala sinistra, Praet a destra, Samp che continua nel palleggio per far uscire il Verona.
4Min. Rischio di Silvestre che non vede il pressing di Valoti: l'argentino, alla 100a con la Samp, riese alla fine a toccare per Regini.
3Min. Hellas che aspetta, Samp che gestisce il gioco: 21 giocatori su 22 sono nella metà campo veronese.
2Min. OCCASIONE VERONA! Pazzini mette per Bessa, palla bassa per Valoti che sottoporta non riesce nella deviazione vincente.
1Min. Primo pallone toccato dal Verona, con la maglia blu e bande gialle, Sampdoria con la classica divisa bianca e strisce rosso blu.
1Min. INIZIA HELLAS VERONA - SAMPDORIA! Dirige la sfida l'arbitro Manganiello di Pinerolo.

Formazione SAMPDORIA: Giampaolo con il suo classico 4 3 1 2, Quagliarella e Carpari in attacco con Alvarez alle loro spalle. A centrocampo Linetty, Torreira e Praet, in difesa, davanti a Puggioni, Bereszynski, Silvestre, Regini e Murru.

Formazione HELLAS VERONA: 4 3 3 per Pecchia che schiera Nicolas in porta, Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux e Romulo in difesa. A centrocampo Fossati, Zuculini e Bessa, al fianco di Pazzini Verde e Valoti.

Un solo punto in quattro giornate per l'Hellas Verona, che vuole muovere la classifica che lo vede penultimo in classifica: di fronte però una Sampdoria ancora imbattuta in campionato, a quota sette punti con una partita in meno.

HELLAS VERONA-SAMPDORIA 0-0

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Bearzotti, Caracciolo, Heurtaux, Romulo; Fossati (dal 42' st Buchel), Zuculini B., Bessa; Verde, Pazzini (dal 31' st Kean), Valoti (dal 35' st Zaccagni).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Laner, Cerci, Lee, Tupta, Kumbulla, Stefanec.
All.: Pecchia.

SAMPDORIA (4-3-1-2) Puggioni; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Linetty (dal 46' st Verre), Torreira, Praet; Alvarez (dal 7' st Ramirez); Quagliarella (dal 7' st Zapata), Caprari.
A disposizione: Hutvagner, Tozzo, Andersen, Sala, Barreto, Strinic, Capezzi, Kownacki.
All.: Giampaolo.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Assistenti: sigg.ri Prenna di Molfetta e Bindoni di Venezia
Quarto ufficiale: Chiffi di Palermo.
VAR: Giacomelli di Trieste.
Assistente VAR: Valeriani di Ravenna.

NOTE. Ammoniti: Caprari, Zuculini B., Valoti, Kean. Spettatori: 14.690 (paganti: 3.170; abbonati: 11.520).

TIM CUP PRIMAVERA: HELLAS VERONA-CREMONESE 0-3
20/SETTEMBRE/2017 - 14:40

Vigasio - Finisce al primo turno l'avventura della Primavera gialloblù nella TIM Cup di categoria: a Vigasio passa la Cremonese per 3-0, risultato ampio ma che non rispecchia quanto visto in campo, con il Verona a fare la partita e i lombardi a chiudersi e ripartire. E' proprio su tre palle sporche che Fabozzi trova i tre gol personali, due nel primo tempo e uno nel finale, nel momento del massimo sforzo dei gialloblù, che ora possono concentrarsi sulla gara di sabato contro la Fiorentina, sempre a Vigasio.

Le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù Antonio Porta, rilasciate al termine della gara: «Sicuramente il risultato è troppo ampio rispetto a quello che è stato l'effettivo andamento della partita, ma abbiamo trovato nella Cremonese un avversario che ha saputo difendersi molto bene e ripartire ancora meglio. Dai miei ho avuto comunque indicazioni positive, specialmente da quei ragazzi che erano all'esordio assoluto in questa categoria, come Righetti e Perazzolo, che si sono comportati bene. Ora sappiamo su cosa lavorare per sabato». L'intervista completa nella puntata di HV24 di venerdì sera.

HELLAS VERONA-CREMONESE 0-3
Marcatore: 31' pt, 41' pt e 43' st Fabozzi.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Bianchi; Righetti, Perazzolo, Baniya (dal 1' st Nigretti), Corradini; Danzi, Toccafondi, Saveljevs (dal 1' st Cherubin); Dentale; Aloisi (dal 15' st Ansah), Amayah.
A disposizione: Borghetto, Fontana, Galazzini, Valente, Fiumicetti.
All.: Porta.

CREMONESE (4-3-3): Barosi; Bignami, Cella, Massari (dal 23' st Alghisi), Forni; Guindani, Putzolu, Spaviero (dal 6' st Ghidoni); Viola, Fabozzi, Poledri (dal 31' st Damo).
A disposizione: Rossi, Gallina, Palla, Martino, Vitali, Galtarossa.
All.: Gatti.

Arbitro: Zufferli di Udine.
Assistenti: Polo-Grillo di Pordenone e Lenarduzzi di Merano.

NOTE. Ammoniti: Damo, Danzi, Nigretti.

NAZIONALI: CACERES CONVOCATO CON L'URUGUAY CONTRO VENEZUELA E BOLIVIA
19/SETTEMBRE/2017 - 10:00

Verona - Convocazione nella Nazionale uruguaiana per Martin Caceres. Il difensore gialloblù è stato selezionato dal CT Oscar Tabarez per partecipare alle gare di qualificazione al Mondiale di Russia 2018 contro il Venezuela (il 5 ottobre) e la Bolivia (il 10 ottobre). Di seguito i dettagli delle partite:

Giovedì 5 ottobre ore (17 ora locale; 23 ora italiana)
Estadio Polideportivo de Pueblo Nuevo - San Cristobal (Venezuela)
VENEZUELA-URUGUAY

Martedì 10 ottobre ore (20.30 ora locale; 1.30 ora italiana)
Estadio Centenario - Montevideo (Uruguay)
URUGUAY-BOLIVIA

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Massimo PAVANEL, ex tecnico della Primavera scaligera, riparte dall'AREZZO in Serie C...
Serie C, Pavanel riparte da Arezzo
settembre 19, 2017

Futuro in Serie C per l’ex allenatore della Primavera dell’Hellas Verona, Massimo Pavanel. L’Unione Sportiva Arezzo ha comunicato infatti di avergli affidato la guida tecnica della Prima Squadra. L’allenatore – si legge – nato il 16 dicembre 1967 a Portogruaro, ha alle spalle 13 anni di carriera come allenatore tra Sanvitese, Itala San Marco, Monfalcone, Pordenone, Triestina ed Hellas Verona, dove, con quest’ultima squadra, per 5 anni ha ricoperto il ruolo di allenatore della formazione Primavera. Il nuovo tecnico amaranto verrà presentato mercoledì 20 settembre alle ore 14:30 presso la sala stampa dello Stadio Comunale “Città di Arezzo”. Da parte di Hellas Live i migliori auguri a Pavanel per la nuova avventura tra i professionisti.

FONTE: HellasLive.it

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