Le schede di B/=\S: MATUZALÉM Francelino da Silva

Matuzalém Francelino da Silva
Data di nascita:10/06/1980
Luogo di nascita:Natal (Brasile)
Nazionalità:Brasiliana
Ruolo:Centrocampista
Altezza:175 Cm
Peso:73 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2015-2016A70 
Bologna2014-2015B35 (+4PO +1CI)0 
Genoa2013-2014A210 
GenoaGen. 2013-2013A151 
Lazio2012-Gen. 2013A00 
Lazio2011-2012A21 (+2CI +6EL)1 (+0 +0) 
Lazio2010-2011A22 (+1CI)0 (+0) 
Lazio2009-2010A18 (+1CI +5EL +1SI)1 (+0 +1 +0) 
Lazio2008-2009A14 (+3CI)0 (+0) 
Real Saragozza2007-2008VL14 (+1CR)1 (+0) 
Shakthar Donetsk2006-2007VL16 (+6KU +7CL +4CU +1SU)7 (+2 +2 +2) 
Shakthar Donetsk2005-2006VL28 (+4KU +2CL +8CU +1SU)10 (+1 +0 +0) 
Shakthar Donetsk2004-2005VL24 (+4KU +8CL +4CU +1SU)8 (+0 +2 +1) 
Brescia2003-2004A30 (+2CI)3 (+0) 
Brescia2002-2003A30 (+2CI)0 (+1) 
Piacenza2001-2002A28 (+1CI)3 (+0) 
Napoli2000-2001A26 (+2CI)1 (+0) 
Napoli1999-2000B26 (+7CI)0 (+0) 
BellinzonaMar. 1999-1999PL72 
Vitoria1998-1999CBA13 (+3CB)0 (+0) 
Vitoria1997-1998CBA1 (+2CB)0 (+0) 
LEGENDA: CBA=Campeonato Brasileiro Série A (Serie A Brasiliana), CB=Copa do Brasil (Coppa di Lega Brasiliana), PL=Prima Lega (Serie A Svizzera chiamata in seguito Super League), CI=Coppa Italia, VL=Vyšca Liha (Serie A Ucraina), KU=Kubok Ukraïny (Coppa di Lega Ucraina), SU=Supercoppa Ucraina, CL=Champions League, CU=Coppa UEFA, PD=Primera División (Serie A Spagnola), CR=Copa del Rey (Coppa del Re Spagnola), EL=Europa League, SI=Supercoppa Italiana, PO=Playoff

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 24 Settembre 2015
Arrivato dal mercato dei parametri zero il centrocampista brasiliano non è certo quello che si può considerare un acquisto destinato a cambiare gli equilibri ma, dati gli infortuni contemporanei di HALLFREDSSON, ROMULO e IONITA ai quali si è ulteriormente aggiunto quello di MARQUEZ, che pure in mediana poteva dare una mano in caso di emergenza, MATUZALÉM si potrà rivelare molto utile e forse per certi versi fondamentale.
Piedi buoni, visione di gioco ed intelligenza tattica da playmaker Francelino dopo 10 stagioni di Serie A da protagonista in piazze come NAPOLI e LAZIO, conosce a menadito il campionato di massima serie e le pressioni a cui si è sottoposti; inoltre a fine carriera, senza più nulla da dimostrare, potrà accomodarsi in panchina senza particolari patemi quando le prime linee recupereranno appieno sentendosi comunque pienamente parte del progetto HELLAS.

DA SUBITO PROFESSIONISTA IN BRASILE E IN SVIZZERA, POI AL NAPOLI VIA PARMA...
A soli 17 anni il talento in erba Francelino Da Silva fa subito parte della prima squadra col VITORIA di Bahia nella Serie A brasiliana e a 19 anni, dopo 7 gare nella Prima Lega svizzera col BELLINZONA, viene portato in Italia dal PARMA che lo gira in comproprietà al NAPOLI per la stagione in cadetteria del 1999-2000 al termine della quale conquisterà la massima serie coi partenopei rimanendo come seconda linea anche per la stagione successiva.

PIACENZA, BRESCIA E CAMPIONATI ESTERI (CON GLORIA)
Riscattato dal PARMA alle buste viene di nuovo girato in comproprietà, stavolta al PIACENZA per la stagione 2001-2002 dove sarà il primo giocatore straniero a giocare per la società biancorossa; terminata la stagione con una salvezza fa rientro alla base per essere definitivamente ceduto al BRESCIA di Carletto MAZZONE: Con le 'Rondinelle' MATUZALÉM rimarrà altre due annate fino al ritiro di Roby BAGGIO alla fine del 2003-2004.
Con 14 milioni di 'buone ragioni' gli ucraini dello SHAKTHAR di Donetsk convincono il BRESCIA a cedere Francelino che nell'ex paese dell'Unione Sovietica conquista ben due campionati consecutivi, una Supercoppa ed esordisce in Champions League.
Dopo 3 stagioni, con decisione unilaterale, lascia Donetsk e viene ingaggiato come svincolato dal REAL SARAGOZZA in Liga spagnola ma, anche a causa di un infortunio, giocherà poco e non potrà evitare la retrocessione della squadra.

RITORNO IN SERIE A...
Per la stagione 2008-2009 la LAZIO lo preleva in prestito oneroso con diritto di riscatto definitivo fissato a 7,5 milioni ma il regista brasiliano sarà continuamente condizionato da problemi fisici e giocherà poco per le successive due stagioni.
In ogni modo la LAZIO ne acquista definitivamente il cartellino a Luglio 2009 ma 3 anni dopo, a causa dell'arrivo in ritiro con 5 giorni di ritardo non giustificato, viene messo fuori rosa e vi rimane per mezza stagione senza mai scendere in campo in gare ufficiali sino al trasferimento al GENOA da Gennaio 2013 ancora in prestito oneroso con diritto di riscatto definitivo fissato a 1,5 milioni per il Grifone che lo riscatta a Luglio.
Ma nella stagione successiva altri infortuni lo frenano ed il 1º luglio 2014 rescinde il contratto il contratto che lo lega ai liguri per accasarsi al BOLOGNA appena retrocesso in cadetteria.
Coi felsinei MATUZALÉM si scatena a centrocampo tanto che a 34 anni risulta determinante nella conquista della Promozione ai playoff, segna il record personale di presenze in una stagione (40 tra campionato, playoff e Coppa Italia), diviene capitano degli emiliani e conquista il 3º posto nella Top 15 dei centrocampisti più bravi della Serie B!
Tutto questo però non convince il BOLOGNA a rinnovare il contratto a Francelino che, dopo essere stato accostato al CHIEVO, viene ingaggiato dall'HELLAS in piena emergenza infortuni a metacampo.

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Rescissione consensuale per Francelino annunciata ufficialmente ad inizio Gennaio dal sito dell'HELLAS: Arrivato il 18 Settembre, l'avventura scaligera del centrocampista brasiliano è durata meno di quattro mesi!
  • Già terminata l'avventura scaligera per Francelino? In uscita MATUZALÉM che a quanto pare potrebbe provare la NASL al MIAMI prima di appendere le scarpette al chiodo.
  • Pena detentiva trasformata in 64.500 Euro di multa a causa di guida in stato di ebbrezza! Il 5 Novembre 2014 il giudice Monica Parentini del tribunale di Genova aveva richiesto per Francelino 6 mesi di reclusione in quanto recidivo nel guidare ubriaco, la pena fu poi trasformata in 64.500 Euro di multa grazie alla bravura degli avvocati e alla clemenza della corte ma il centrocampista, nel frattempo passato dal GENOA al BOLOGNA, rischiò grosso davvero...
  • Al BOLOGNA con 14 anni di ritardo... Il regista brasiliano è stato ingaggiato dal club felsineo a parametro zero per la stagione 2014-15 ma in realtà era stato 'promesso' ai rossoblù dal PARMA già nel 2001! Ma non se ne fece nulla e la società del presidente GAZZONI (che quell'anno fu battuta anche dal BRESCIA per la corsa a TONI) fu battuta in volata dal PIACENZA di GARILLI...
  • Una stagione da urlo quella appena trascorsa in cadetteria col BOLOGNA: MATUZALÉM coi suoi 34 anni suonati gioca per 40 gare (tra campionato, playoff e Coppa Italia) trascinando i felsinei alla promozione e risultando a fine stagione fra i 3 migliori centrocampisti della cadetteria secondo una classifica stilata dalla Lega Serie B!
  • Scintille in allenamento al GENOA quando, dopo un duro intervento di MATUZALÉM sul compagno di squadra TOZSER che reagisce male, i due vengono quasi alle mani... Poco dopo la cosa si ripete con NADAREVIC!
  • Sostituzione... Con rosso! ROMA-GENOA del 12 Gennaio 2014, GASPERINI richiama in panchina MATUZALÉM per sostituirlo con KOFI ma il brasiliano, fischiatissimo dai tifosi capitolini per via del suo passato laziale, risponde con dei gestacci! L'arbitro se ne accorge e lo ammonisce per la seconda volta con conseguente espulsione, essendo il giocatore ancora in campo si tratta di un'espulsione strana ma valida a tutti gli effetti secondo il regolamento, con buona pace KOFI che deve ritornare in panca...
  • Presta la macchina all'amico che... Lo mette nei guai! A Maggio 2013 fattaccio a Genova: Francelino presta la Mercedes ad un collega e amico che gioca nel campionato polacco tale Nerylon Ferreira De Oliveira il quale, ubriaco al volante, si schianta contro un muro poi fugge lasciando nell'auto una ragazza 18enne ferita! Processo per direttissima e condanna a un anno e quattro mesi per l'amico ma multa anche a MATUZALÉM che faceva girare la sua auto senza assicurazione...
  • La grinta va bene ma... Il troppo storpia come potrà testualmente confermare l'ex trottolino gialloblù BROCCHI costretto a terminare la carriera da calciatore a Maggio 2013 a causa di un intervento piuttosto irruento di MATUZALÉM che provoca (la dura reazione di BARONIO via Twitter e) il riacutizzarsi di un vecchio infortunio subito dal buon Chicco nella sua pur lunga parabola calcistica... Ma Francelino si ripete anche nel derby con la SAMPDORIA mettendo ko KRSTICIC con un fallo 'assassino' (peraltro nemmeno da rosso per il direttore di gara) che lo appieda per il resto della stagione
  • Secondogenito italiano per Francelino che, già padre di Matuzalém junior, fa il bis col piccolo Filippo...
  • Trasferimento irregolare in Spagna Alla fine della stagione 2006-07 invocando il famoso Articolo 17 rescinde unilateralmente con gli ucraini e si accorda con gli spagnoli del REAL SARAGOZZA ma qualcosa non quadra nell'operazione e circa due anni più tardi il Tribunale Sportivo di Losanna accoglie le proteste dello SHAKTHAR: Il club iberico ed il giocatore sono obbligati a pagare ben 12 milioni di euro agli ucraini
  • 'Il Professore' che sfidava 'Il Profeta' Nella LAZIO di HERNANES e LEDESMA, Francelino vinceva spesso il confronto in quanto tenuto in estrema considerazione da Mister REJA al tempo allenatore dei biancazzurri 'MATUZALÉM mi ha meravigliato, adesso ho capito di che spessore è, di grande livello. Io lo chiamo il professore, ha una visione di gioco straordinaria'
  • Capitan Scorpione nello SHAKTHAR In due stagioni con la squadra ucraina Francelino aggiungerà tre allori (2 Campionati, 1 Supercoppa) al suo ricco palmarès ma il suo gol più celebre, ribatezzato subito dai calciofili come 'Colpo dello Scorpione', rimarrà di certo quello realizzato tuffandosi in avanti e, piegando le gambe indietro, colpendo il pallone con la suola dello scarpino sinistro! Una magia di scuola brasileira che fece venir giù lo stadio di applausi...
  • LUCESCU 'Il migliore che abbia mai allenato!' Mister LUCESCU ne rimase stregato e lo volle a tutti i costi con sé allo SHAKTHAR 'Matu è stato il miglior giocatore che ho mai avuto. L’ho conosciuto tramite Corioni, che lo aveva nel Brescia. Me ne sono innamorato subito e l’ho proposto al presidente ucraino e così Francelino iniziò l’avventura con noi. Tatticamente lui è un giocatore molto duttile ed io l’ho trasformato da mediano basso a centrocampista d’attacco. Era diventato un punto di riferimento per tutti e divenne il capitano della squadra'
  • Primo straniero del PIACENZA in comproprietà dal PARMA per la stagione di Serie A 2001-2002: Con Walter NOVELLINO in panca, MATUZALÉM sarà con AMAURI il a primo giocatore di nazionalità non italiana nella squadra biancorossa e conquisterà la salvezza da protagonista con 30 presenze (ma non fu nemmeno in panchina in quell'ignominiosa ultima gara che decretò la retrocessione dell'HELLAS per un solo misero punto dopo un girone di ritorno vergognoso a causa di una gestione societaria quanto meno discutibile da parte dell'allora presidente e patròn PASTORELLO)...
  • Aggredito a Napoli vuole tornare in Brasile In una notte tra mercoledì e giovedì in un pub-discoteca il centrocampista viene riconosciuto, preso a male parole e aggredito da un gruppo di tifosi che, mal digerendo il non esaltante momento del NAPOLI, gli tirano pure delle lattine che lo costringeranno ad andare al pronto soccorso! Non si capisce bene come sia andata e se abbia reagito o meno provocando una rissa in ogni caso la società partenopea lo multa a causa degli orari nontturni non certo da atleta...
Matuzalem funny red card Roma-GenoaFrancelino Matuzalem "Macellaio Award 2012/2013"

Matuzalém
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Matuzalém Francelino da Silva, meglio noto come Matuzalém (Natal, 10 giugno 1980), è un calciatore brasiliano, centrocampista del Verona.

Caratteristiche tecniche
Soprannominato Il Professore per le sue doti di playmaker in mezzo al campo, è un centrocampista mancino che nel corso degli anni si è trasformato da mediano a regista con propensione offensiva.

Carriera
- Club

Gli esordi
Da professionista, dopo due anni con la maglia del Vitoria Bahia ed una breve parentesi con la maglia del Bellinzona, viene acquistato dal Parma che lo gira subito con la formula della comproprietà al Napoli. Rimane sotto il Vesuvio per due stagioni, nelle quali si disciplina tatticamente e caratterialmente e conquista la promozione in Serie A nel 2000. Al termine del campionato successivo viene riscattato dal Parma, che lo gira sempre in comproprietà al Piacenza, dove esordisce come primo calciatore straniero nella storia del club biancorosso. Contribuisce con 28 presenze e 3 reti alla salvezza della squadra all'epoca allenata da Walter Novellino (già suo allenatore al Napoli).
La stagione successiva approda dal Parma al Brescia. Rimane agli ordini di Carlo Mazzone per due stagioni, conquistando altrettante salvezze e siglando due reti nell'ultima partita della carriera di Roberto Baggio, contro il Milan.

Le stagioni in Ucraina e Spagna
Nel 2004 il Brescia lo cede alla formazione ucraina dello Shakhtar Donetsk per una cifra di 14 milioni di euro: con la formazione allenata da Mircea Lucescu ha vinto nel 2005 e nel 2006 il campionato ucraino, vestendone anche la fascia di capitano. Tra i vari gol segnati con la squadra arancio-nera si segnala quello realizzato contro il Siviglia il 15 marzo 2007 in Coppa UEFA. Matuzalém si esibì nel cosiddetto "colpo dello scorpione": calciò il pallone con la suola del piede sinistro tuffandosi in avanti.
Nel luglio 2007, attraverso il cosiddetto "articolo 17" che lo rende contrattualmente libero, diventa un calciatore della squadra spagnola del Real Saragozza. Con gli spagnoli colleziona solamente 14 presenze ed una rete a causa di un infortunio, ma il suo apporto non serve ad evitare la retrocessione della squadra.

Il ritorno in Italia
Il 18 luglio 2008 viene ufficializzato il suo trasferimento alla Lazio in prestito per 800 000 euro, con diritto di riscatto dell'intero cartellino per 7,5 milioni di euro. Esordisce in campionato con la maglia della Lazio il 31 agosto a Cagliari, ma già a partire dalla sua prima stagione in biancoceleste il suo rendimento viene condizionato da problemi fisici, che limitano a 32 le sue presenze nelle prime due stagioni.
Il 19 maggio 2009 il Tribunale Sportivo di Losanna accoglie il ricorso formulato dallo Shaktar riguardo al trasferimento di Matuzalém nel Real Saragozza. Il club spagnolo e il giocatore brasiliano vengono condannati al pagamento in solido di circa 12 milioni di euro a beneficio della squadra ucraina.
Il 9 luglio 2009 viene riscattato dalla società capitolina. L'8 agosto 2009, nella finale di Supercoppa italiana contro l'Inter, segna la rete del momentaneo 1-0 con un fortuito rimpallo; la partita finirà 2-1 per la Lazio. Il 18 ottobre 2009 torna al gol anche in Serie A (Lazio-Sampdoria 1-1).
Nel ritiro estivo di Auronzo di Cadore 2012 il centrocampista brasiliano si presenta con cinque giorni di ritardo, con la società biancoceleste che decide di metterlo fuori rosa.

Il famoso 'Colpo dello Scorpione'

Genoa
All'inizio della sessione invernale di calciomercato viene ceduto al Genoa con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Fa il suo esordio stagionale e con la maglia dei Grifoni 6 gennaio 2013, nella vittoria interna sul Bologna (2-0). Il 3 febbraio 2013 durante la partita contro la Lazio un suo intervento provoca la riacutizzazione di un vecchio infortunio a Cristian Brocchi, che chiude così la sua carriera sportiva. Realizza il suo primo gol con la maglia genoana il 14 aprile successivo, nel derby contro la Sampdoria. Nel mese di luglio viene riscattato dalla società ligure per una cifra di circa 1,5 milioni di euro.
Il campionato successivo esordisce alla seconda giornata, in occasione della sconfitta casalinga per 2-5 contro la Fiorentina. A causa di un brutto infortunio rimediato in occasione della trasferta contro il Parma, chiude la stagione con solo 21 presenze e 0 gol.
Il 1º luglio 2014 rescinde il contratto con il Genoa.

Bologna e Verona
Il 4 luglio 2014 firma un contratto annuale con il Bologna, club appena retrocesso in Serie B. A fine stagione il Bologna vince i playoff e ottiene la promozione in Serie A, e Matuzalem risulterà uno dei trascinatori della squadra. Con 35 partite giocate (più le 4 dei playoff), mette a segno il record personale di presenze in una stagione e si piazza 3º nella Top 15 dei centrocampisti di Serie B secondo una classifica stilata dalla Lega Serie B. Ha giocato inoltre le ultime partite da capitano, ruolo cedutogli da Archimede Morleo, per via delle ottime qualità da condottiero di Francelino.
Il 18 settembre 2015 passa a parametro zero al Verona, sottoscrivendo un contratto annuale. L'8 gennaio 2016 risolve consensualmente il contratto con il club veneto.

- Nazionale
Matuzalém non è mai stato convocato dalla Nazionale brasiliana, anche se è stato una colonna nelle rappresentative giovanili compiendo, insieme all'amico Ronaldinho, l'intera trafila. Insieme vincono nel 1997 il Campionato mondiale con la Nazionale Under-17 verde-oro e partecipano al campionato del mondo Under-20 1999 con la nazionale di categoria.

Palmarès
- Club
Campionato Baiano: 2 Vitoria: 1997, 1999
Campionato del Nordest: 2 Vitoria: 1997, 1999
Campionato ucraino: 2 Shakthar Donetsk: 2004-2005, 2005-2006
Supercoppa d'Ucraina: 1 Shakthar Donetsk: 2005
Coppa Italia: 1 Lazio: 2008-2009
Supercoppa italiana: 1 Lazio: 2009

-Nazionale
Oro ai Mondiali di calcio Under-17: Egitto 1997
Bronzo al Campionato sudamericano di Calcio Under-20: Argentina 1999

FONTE: Wikipedia.org


Matuzalem: dalla A alla D…con il figlio!
Di Massimo Balsamo -6 dicembre 2016
Matuzalem Francelino da Silva riparte dalla Serie D: dopo l’esperienza all’Hellas Verona e la comparsa in NASL con il Miami, il ‘Professore’ ha firmato con il Monterosi, squadra nella quale milita il figlio

L’esperienza all’Hellas Verona, 7 presenze, la toccata e fuga in NASL al Miami di Alessandro Nesta, 3 presenze, ed ora la Serie D: Matuzalem Francelino da Silva ha fatto una scelta di cuore, firmando con il Monterosi. Perchè una scelta di cuore? Perchè il ‘Professore’, centrocampista dalla qualità sopraffina, è ripartito dalla quarta serie per poter giocare insieme al figlio, Francelino jr.
EX GENOA E LAZIO – A 36 anni il brasiliano ha optato di restare più tempo insieme alla propria famiglia dopo una carriera spesa ad altissimi livelli: all’estero, dal 2004 al 2007 con lo Shakhtar Donetsk di Lucescu, ed in Serie A, tra Lazio (2008-2013) e Genoa (2013-2014). Ora il Monterosi può sognare, è quinto in classifica e reduce dalla vittoria di domenica col Muravera: con il Professore tutto è possibile.

FONTE: CalcioNews24.com


CALCIO
Matuzalem riparte dalla Serie D: giocherà nel Monterosi
Il centrocampista brasiliano ha vestito in Italia le maglie di Napoli, Piacenza, Brescia, Lazio, Genoa, Bologna ed Hellas Verona

di Redazione ITASportPress, 4 dicembre 2016, 18:53

Dopo una breve parentesi negli Stati Uniti d’America, Matuzalem torna in Italia. Il centrocampista brasiliano, infatti, ha deciso di ripartire dal Monterosi, in Serie D. Il giocatore, classe 80', ha vestito le maglie di Napoli, Piacenza, Brescia, Lazio, Genoa, Bologna ed Hellas Verona.

FONTE: ItaSportPres.it


RESTO DEL MONDO
UFFICIALE: Miami FC, arriva Matuzalem per il centrocampo di Nesta
21.01.2016 16.33 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Matuzalem Francelino da Silva è un nuovo giocatore del Miami FC: il club statunitense ha annunciato il suo arrivo dopo il divorzio con l'Hellas Verona. Nesta, tecnico della squadra, al proposito ha detto: "La sua carriera parla per lui, ha dimostrato di essere un giocatore esemplare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Risolto il contratto di Matuzalem
Postata il 08/01/2016 alle ore 12:45

Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver risolto consensualmente il rapporto professionale con il calciatore Matuzalém Francelino Da Silva.

FONTE: HellasVerona.it


Verona, risoluzione per Matuzalem: andrà al Miami FC di Nesta
Gianluca Di Marzio 08-01-2016 12:44
Esperienza in Serie A vicina alla conclusione: Francelino Matuzalem, dopo la breve tappa a Verona, è pronto a salutare l'Hellas, destinazione USA. Il centrocampista brasiliano ex Genoa e Lazio tra le altre, infatti, ha risolto il proprio contratto con la società del presidente Setti, dopo l'arrivo da svincolato a giugno e le sole 7 presenze e 200 minuti con la maglia gialloblù per sposare il nuovo progetto dei Miami FC con Alessandro Nesta capo allenatore. Addio Serie A, dunque, futuro tutti negli States per Matuzalem: il Miami FC è pronto ad abbracciarlo.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


03.01.2016
Matuzalem vola a Miami
Saluta pure Christiansen

Matuzalem, qui con Souprayen e Hallfredsson, giocherà col Miami

Gente in uscita. Matuzalem saluta tutti e se ne va al caldo. E’ durata davvero poco l’esperienza in gialloblù del brasiliano che era giunto in gialloblù soltanto il 18 settembre scorso a parametro zero. Domani dovrebbe arrivare l’ufficialità del trasferimento al Miami FC. Matuzalem, che in gialloblùha totalizzato 7 presenze ha firmato un accordo biennale.

[...]

FONTE: LArena.it


Miami FC, primi rinforzi per il centrocampo: ecco Matuzalem
Francelino Matuzalem - Hellas Verona (ph. Grigolini)

Gianluca Di Marzio 08-12-2015 12:33
Futuro a stelle e strisce per Francelino Matuzalem. Il centrocampista ex Lazio, attualmente al Verona, sarà infatti uno dei 4 giocatori extracomunitari che il nuovo Miami FC di Alessandro Nesta potrà tesserare per il campionato NASL, con la società acquisita solo pochi mesi fa da Paolo Maldini e Riccardi Silva vicina ad iniziare una nuova avventura. Miami FC al debutto con un pizzico di Italia e Brasile, dunque: Francelino Matuzalem è pronto a sbarcare in Florida.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com

Matuzalem, che gol in allenamento!

Comunicato medico - Matuzalem
Postata il 20/11/2015 alle ore 19:00

Verona - L'Hellas Verona FC informa che gli accertamenti diagnostici a cui e' stato sottoposto Matuzalem in serata hanno evidenziato una lesione muscolare di primo grado al gemello mediale della gamba sinistra. I tempi di recupero saranno valutati in base all'evoluzione del quadro clinico.

FONTE: HellasVerona.it


Matuzalem alla corte di Mandorlini: "Qui tanti amici, è come tornare in famiglia"
È stato presentato oggi il centrocampista brasiliano Matuzalem che si unirà al resto della squadra e potrebbe già giocare la prossima partita di campionato contro la Lazio

La Redazione 24 Settembre 2015
Conferenza stampa di presentazione oggi a Verona per Matuzalem, il centrocampista brasiliano classe 1980 che è arrivato a rinfoltire la rosa dell'Hellas ultimamente falcidiata dagli infortuni. Dopo aver militato tra le fila del Brescia, essere stato ceduto all'estero in Ucraina allo Shakhtar e poi in Spagna al Real Saraggozza, Matuzalem ha vestito le maglie di Lazio, Genoa e infine Bologna. E ora, decisamente carico, il suo arrivo alla corte di Mandorlini, dopo un breve periodo da svincolato, durante il quale ha però garantito di essersi sempre allenato bene, così come si legge in una nota diffusa dall'Hellas Verona:

VERONA, L'INCONTRO CON TANTI AMICI «Il mio arrivo a Verona? Da svincolato pensavo solo ad allenarmi e stare bene, non ho guardato tanto il mercato, vedevo gli altri che giocavano e questo non era bello. Durante la trattativa ho sentito Nando Coppola e Rafael che mi hanno chiesto se era vero che stavo per arrivare a Verona, così ho risposto ‘speriamo’ (ride, ndr).

Ringrazio il Presidente Setti e il Direttore Sportivo Bigon per questa opportunità. Qui ho trovato tanti amici, è stato come tornare in famiglia (ride, ndr). Come sto? Da quando sono arrivato qui mi sono sottoposto ad allenamenti molto importanti, spero di essere al più presto a disposizione del mister. Ci siamo quasi, mi mancano il pallone e la partita. Non sono ancora al 100%, non ho i 90 minuti delle gambe, ma se serve farò di tutto per esserci».

LA SQUADRA E IL MIO RUOLO «Il mio impiego a centrocampo? A Lazio e Genova ho giocato anche a sinistra, negli ultimi anni davanti alla difesa, cercherò di fare al meglio qualsiasi cosa che mi sarà richiesto. Ovviamente, grazie alla mia esperienza, posso aiutare i giovani della rosa a crescere. Un commento sul gruppo? Nel Verona ci sono molti calciatori importanti, il gruppo è composto da bravi ragazzi, se il gruppo è unito è compatto si può fare la differenza. Gli infortuni? Sono arrivato da poco, posso dire che questo momento è un po’ delicato, ma ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di fare bene e di mettere in difficoltà il mister per le sue scelte, una dimostrazione di questo è stata la prestazione con l’Inter. Il momento del Verona? La classifica è quella che è, magari avremmo potuto avere qualcosa in più, serve fare risultato con la Lazio. Anche se l’Inter ha una squadra di campioni abbiamo visto che possiamo giocarcela anche con le grandi, dobbiamo ripartire da questa cosa positiva e andare avanti. Un paragone tra Mazzone e Mandorlini? Entrambi chiedono molto in allenamento, il mister sa che questo aiuta ad esprimere il massimo anche in partita».

LAZIO? AVVERSARIO TOSTO, MA... «Un commento sulla Lazio? E’ stata una squadra importante per la mia carriera, mi piacerebbe batterla. Non hanno fatto un grande inizio di campionato, però vengono da una vittoria. Arriveranno con molto entusiasmo, noi saremo pronti e avremo la possibilità di fare un risultato positivo».

FONTE: VeronaSera.it


Matuzalem: «Sono a disposizione del mister»
Postata il 24/09/2015 alle ore 15:35

Verona - Le dichiarazioni del centrocampista Matuzalem, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

VERONA, L'INCONTRO CON TANTI AMICI
«Il mio arrivo a Verona? Da svincolato pensavo solo ad allenarmi e stare bene, non ho guardato tanto il mercato, vedevo gli altri che giocavano e questo non era bello. Durante la trattativa ho sentito Nando Coppola e Rafael che mi hanno chiesto se era vero che stavo per arrivare a Verona, così ho risposto ‘speriamo’ (ride, ndr). Ringrazio il Presidente Setti e il Direttore Sportivo Bigon per questa opportunità. Qui ho trovato tanti amici, è stato come tornare in famiglia (ride, ndr). Come sto? Da quando sono arrivato qui mi sono sottoposto ad allenamenti molto importanti, spero di essere al più presto a disposizione del mister. Ci siamo quasi, mi mancano il pallone e la partita. Non sono ancora al 100%, non ho i 90 minuti delle gambe, ma se serve farò di tutto per esserci».

LA SQUADRA E IL MIO RUOLO
«Il mio impiego a centrocampo? A Lazio e Genova ho giocato anche a sinistra, negli ultimi anni davanti alla difesa, cercherò di fare al meglio qualsiasi cosa che mi sarà richiesto. Ovviamente, grazie alla mia esperienza, posso aiutare i giovani della rosa a crescere. Un commento sul gruppo? Nel Verona ci sono molti calciatori importanti, il gruppo è composto da bravi ragazzi, se il gruppo è unito è compatto si può fare la differenza. Gli infortuni? Sono arrivato da poco, posso dire che questo momento è un po’ delicato, ma ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di fare bene e di mettere in difficoltà il mister per le sue scelte, una dimostrazione di questo è stata la prestazione con l’Inter. Il momento del Verona? La classifica è quella che è, magari avremmo potuto avere qualcosa in più, serve fare risultato con la Lazio. Anche se l’Inter ha una squadra di campioni abbiamo visto che possiamo giocarcela anche con le grandi, dobbiamo ripartire da questa cosa positiva e andare avanti. Un paragone tra Mazzone e Mandorlini? Entrambi chiedono molto in allenamento, il mister sa che questo aiuta ad esprimere il massimo anche in partita».

LAZIO? AVVERSARIO TOSTO, MA...
«Un commento sulla Lazio? E’ stata una squadra importante per la mia carriera, mi piacerebbe batterla. Non hanno fatto un grande inizio di campionato, però vengono da una vittoria. Arriveranno con molto entusiasmo, noi saremo pronti e avremo la possibilità di fare un risultato positivo».

Interventi chirurgici riusciti per Ionita e Romulo
Postata il 24/09/2015 alle ore 11:45
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che gli interventi chirurgici a cui sono stati sottoposti i calciatori Artur Ionita e Romulo sono perfettamente riusciti. I tempi di recupero saranno legati all'evoluzione del quadro clinico dei due differenti casi. Ionita rientrerà in Italia, da Monaco, già nella giornata odierna. Romulo invece trascorrerà in Brasile il primo periodo della riabilizatione.

FONTE: HellasVerona.it


24.09.2015
Matuzalém: «Se serve, domenica posso già giocare»
Matuzalém con la maglietta del Verona

VERONA. Pronto per la Lazio. «Mi manca un po' di condizione fisica, ma se serve posso giocare anche domenica», la promessa del centrocampista brasiliano appena arrivato al Verona e già in panchina ieri sera a San Siro contro l'Inter e presentato oggi pomeriggio nella sala stampa della sede dell'Hellas. «Posso giocare in tanti ruoli della mediana, non solo al centro, nella mia carriera di posizioni ne ho occupate diverse. Dirà Mandorlini dove posso dare una mano», le parole di Matuzalém, legato al Verona da un contratto di un anno. La Lazio, avversario domenica al Bentegodi, è stata parte importante del suo passato.

L'aspetta un debutto da ex: «È stato un periodo importante della mia vita quello trascorso a Roma, dove sono nati i miei figli ed ho vinto Coppa Italia e Supercoppa. Oggi la Lazio è una squadra diversa, senza molti giocatori importanti. Indecifrabile per adesso. Per questo dico che domenica un risultato positivo è alla nostra portata. Con la Lazio possiamo anche vincere. Anche senza dua grandi attaccanti come Toni e Pazzini più gli altri problemi di infortuni. Dobbiamo essere squadra, solo così usciremo da questo momentaccio».

Intanto si apprende che gli interventi chirurgici a cui sono stati sottoposti Artur Ionita e Romulo sono perfettamente riusciti. I tempi di recupero dei due giocatori del Verona saranno legati all'evoluzione del quadro clinico dei due differenti casi. Ionita rientrerà in Italia, da Monaco, già oggi. Romulo invece trascorrerà in Brasile il primo periodo della riabilizatione.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, anche Matuzalem al lavoro coi compagni allo Sporting Center
22.09.2015 19.19 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Fonte: HellasVerona.it
Si è conclusa la preparazione per il turno infrasettimanale di campionato contro l'Inter. Rifinitura allo 'Sporting Center', tattica e schemi su palla inattiva, questo quanto svolto agli ordini di mister Mandorlini. Al termine dell'allenamento partenza immediata per il ritiro di Milano. Sul pullman assieme ai compagni è salito anche l'ultimo arrivato, Francelino Matuzalem. Romulo e Artur Ionita saranno sottoposti a intervento chirurgico nella tarda mattinata di domani, rispettivamente a Belo Horizonte e Monaco di Baviera.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona, Mandorlini: 'Ecco perchè ho voluto Matuzalem'

19 settembre alle 16:08
Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Atalanta: "Bergamo è un campo tosto: in casa l'Atalanta si esprime sempre bene, ma noi cercheremo di metterli in difficoltà. Matuzalem? L'abbiamo voluto perché a centrocampo siamo contati. Posso dire di aver visto un ragazzo carico, pieno d'entusiasmo. Ci darà sicurametne una mano. La partita? Siamo pronti: vogliamo trarre il massimo da questa gara, visto che le emozioni me le dà la vittoria".

FONTE: CalcioMercato.com


NEWS
MATUZALEM IL CATTIVO: 130 CARTELLINI IN CARRIERA
Il brasiliano ha collezionato numerose sanzioni. 9 le espulsioni in A

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 19/09/2015, 10:45
Foto: Getty per Gazzanet

La carriera di Francelino Matuzalem, neo acquisto del Verona, è variegata e costellata delle più svariate apparizioni nei campionati italiani ed europei.
Ciò che ha sempre contraddistinto il mediano brasiliano è sempre stato il carattere messo in campo. Una foga agonistica che spesso, però, è andata oltre il limite del regolamento. Vediamo i numeri.
In 415 presenze in gare ufficiali Matuzalem ha collezionato un totale di 130 cartellini: 116 gialli, 8 doppi gialli e 6 rossi.
Le espulsioni si sono concentrate nelle partite di A. In 226 presenze nella massima serie italiana Matuzalem ha incassato 9 rossi e 65 gialli.
Andrea Spiazzi

FONTE: Hellas1903.it


Benvenuto 'Matu'
Postata il 18/09/2015 alle ore 20:35

Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del centrocampista Matuzalem Francelino da Silva. Il calciatore, dopo aver sostenuto le visite mediche, ha firmato il contratto che lo lega per una stagione al Club di via Belgio. 'Matu' ha scelto il 27 come numero di maglia.

Romulo in Brasile, visite per Matuzalem
Postata il 18/09/2015 alle ore 12:00
Verona - L’Hellas Verona FC comunica che il tesserato Romulo nei prossimi giorni partirà per il Brasile per sottoporsi a visite specialistiche. Contestualmente la Società informa che nel pomeriggio il calciatore Matuzalém Francelino da Silva svolgerà le visite mediche del caso in previsione del tesseramento.

FONTE: HellasVerona.it

PRIMA DI VERONA +   -   =
Chievo, nuovo rinforzo per Maran: pronto un contratto per Matuzalem
Il Chievo potrebbe rinforzare ulteriormente il centrocampo con l’arrivo di Francelino Matuzalem. Svincolatosi lo scorso giugno dal Bologna, il mediano brasiliano è pronto per una nuova avventura

LaPresse - Massimo Paolone

5 settembre 2015 11:37 - Federico Gottero
Fino all’ultimo ha aspettato che il Bologna gli venisse incontro sulla richiesta fatta, ma alla fine ha dovuto prendere atto di dover cambiare maglia dopo solo un anno sotto Le Due Torri. Francelino Matuzalem, ‘professore’ del centrocampo è pronto a ripartire.

Lo aspetta con ogni probabilità il Chievo Verona, alle prese con gli ultimi dettagli e specifiche del suo contratto. Un anno con opzione per il secondo, per aggiungere altra esperienza e grinta a centrocampo dopo il ritorno di Giampiero Pinzi.

FONTE: HellasVerona.it


Matuzalem: "Scaricato dal Bologna"
L'ex laziale attacca Corvino e Rossi.

@ Getty Images

31 luglio 2015
Nella soffertissima finale playoff contro il Pescara, ha indossato la fascia di capitano, ed è stato tra i primi ad essere sommerso dall’affetto dei tifosi. Ma già pochi giorni dopo, Francelino Matuzalem ha capito che nel nuovo corso rossoblù in Serie A non ci sarebbe stato spazio per lui, nonostante la stima di Delio Rossi, che lo allenò alla Lazio.

Contratto non rinnovato, e parte finale della carriera da reinventare, nonostante promesse contrarie: "Corvino mi aveva assicurato che sarei stato fondamentale anche in Serie A, e invece mi è stato proposto un rinnovo al ribasso – ha detto l’ex genoano a Stadio - Avrei preferito sentirmi dire chiaramente che la politica societaria era cambiata, invece non hanno avuto coraggio”.

Matu ne ha anche per Rossi: “Non mi ha fatto neppure una telefonata”. Ma le proposte non mancano: “Ne ho ricevute anche dalla Serie A” ha detto il brasiliano.

FONTE: Sportal.it


venerdì 04 luglio 2014
Calciomercato, Bologna, ufficiale: ingaggiato Matuzalem

Raggiunto l'accordo per un contratto di un anno con il centrocampista, 34 anni, che era svincolato
BOLOGNA - Il Bologna ha ingaggiato il brasiliano Francelino da Silva Matuzalem. Con lui è stato raggiunto l'accordo per un contratto di un anno. Il centrocampista, 34 anni, era svincolato; la scorsa stagione ha giocato nel Genoa, dopo cinque annate alla Lazio.

IL COMUNICATO - "Il Bologna F.C. 1909 comunica di avere ingaggiato il centrocampista Francelino Matuzalem per la stagione 2014-15".

FONTE: CorriereDelloSport.it


01/07/2014

Il Genoa Cricket and Football Club rende noto di aver risolto consensualmente il contratto con il centrocampista Francelino Matuzalem.

FONTE: GenoaCFC.it


3 giugno 2014
GLI UOMINI MERCATO - M

[...]

Matuzalem Francelino
(Natal, Brasile, 10 giugno 1980)
Ruolo: centrocampista
Club 2007-’08: Real Saragozza (Spa)
Valore: ***
Francelino da Silva, questo il suo nome all’anagrafe, è una vecchia conoscenza del calcio italiano. Ragazzo precoce: a 17 anni è stato campione del mondo di categoria con la sua nazionale in Egitto, dove si mise in luce segnando tre gol in sei gare, inclusa la rete decisiva in finale. Si dice che il nomignolo di Matuzalem gli sia stato affibbiato proprio per la sua straordinaria maturità. Quando aveva 18 anni e mezzo, ed aveva assaggiato il grande calcio col Vitoria Bahia, è sbarcato in Europa al Bellinzona di Gianmarco Calleri, dov’è rimasto parcheggiato per pochi mesi prima di essere acquistato dal Napoli nell’estate del 1999. In realtà a scoprirlo in Brasile e a farlo arrivare in Europa era stato il Milan, che poi però non ha concluso l’affare. Regista classico, fisico minuto, buona corsa, a Napoli è stato lanciato da Novellino, ha vinto il campionato di serie B e si è confermato l’anno successivo in A (per lui 52 presenze e 2 reti in maglia azzurra, memorabile quella decisiva contro l’Inter, un bolide da fuori area che sorprese Frey).

Nel 2001 è stato acquistato dal Parma, ma non ha mai giocato effettivamente in gialloblù. Dopo una stagione in A a Piacenza e due a Brescia, nell’estate del 2004 è stato ceduto allo Shakhtar Donesk per 14 milioni di euro: ha vinto due titoli ucraini (68 partite e 25 gol in 3 anni), e nella sua terza e ultima stagione ha indossato la fascia di capitano ed è stato votato giocatore dell’anno. In Coppa Uefa ha segnato un gol pazzesco contro il Siviglia, tuffandosi in avanti e colpendo la palla con il tacco, praticamente la mossa dello scorpione (copyright Higuita).

Nel 2007 è volato in Spagna, al Real Saragozza: 14 presenze e una rete nell’ultima Liga, un utilizzo ridotto che si spiega con l’infortunio ai legamenti di cui è rimasto vittima a settembre. Questo trasferimento è stato oggetto di un’indagine della Fifa, su reclamo dello Shakhtar che chiedeva 25 milioni di danni per violazione dei termini contrattuali (alla fine il Real Saragozza è stato condannato a pagarne 7). Il club spagnolo è retrocesso in Segunda Division e si è deciso a cederlo in prestito alla Lazio. Matuzalem non ha il passaporto comunitario.

[...]

FONTE: Repubblica.it


03 mag 2014
MATUZALEM PRESTA L'AUTO AD UN AMICO CALCIATORE CHE BOCCIA, NON SOCCORRE UNA RAGAZZA E FUGGE
GENOVA - Guida in stato di ebbrezza e senza patente, si schianta contro un muro, fugge lasciando nell'automobile una ragazza di 18 anni ferita e viene arrestato dai carabinieri per omissione di soccorso. Il fatto è avvenuto la notte scorsa ad Arenzano, nella riviera genovese di Ponente, protagonista è un calciatore brasiliano che gioca nel campionato polacco, Nerylon Ferreira De Oliveira, 26 anni. L'automobile utilizzata da De Oliveira è proprietà di un altro calciatore brasiliano, che gioca nel Genoa, Francelino Matuzalem.

Secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri della stazione di Arenzano, De Oliveira si è schiantato contro un muro in via Unità d'Italia in un incidente avvenuto senza concorso di altri veicoli e poi è fuggito. Identificato e rintracciato dai militari, il giovane è risultato positivo al test sull'alcol ed è stato arrestato per omissione di soccorso e denunciato per guida in stato di ebbrezza e senza patente.

Processato per direttissima, ha ricevuto una condanna a un anno e quattro mesi. L'auto, una Mercedes ML, è risultata essere senza copertura assicurativa e proprietà di Francelino Matuzalem, noto calciatore brasiliano del Genoa, che è stato multato per la mancata assicurazione del veicolo.

FONTE: Leggo.it


12.01.2014 16:18
ROMA-GENOA. MATUZALEM ESPULSO PER UN GESTO PROVOCATORIO
ROMA-GENOA – Al 58′ del secondo tempo, l’allenatore del GENOA GASPERINI decide di sostituire MATUZALEM con KOFI. Mentre lascia il campo il brasiliano viene fischiato dai tifosi giallorossi, visto il suo passato laziale, e risponde con alcuni gesti in segno di provocazione. L’arbitro CALVARESE gli mostra il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso. Essendo stato espulso mentre era ancora in campo, i rossblù rimangono in dieci, visto che il cambio non poteva più essere effettuato.

FONTE: RomaNews.eu

Matuzalem funny red card Roma-Genoa

Genoa, Matuzalem guida ubriaco di notte: patente ritirata
Il brasiliano è stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza

25 Ottobre 2013
Matuzalem - LaPresse

Ubriaco, guidava la sua Maserati Coupé con a bordo la madre e un amico. Francelino da Silva Matuzalem, centrocampista del Genoa, la scorsa notte (intorno alle 2.30) è stato fermato sul lungomare di Arenzano da una pattuglia dei carabinieri. Sottoposto al test dell'etilometro, il 33enne brasiliano è risultato avere un tasso alcolemico di 1,9, ovvero tre volte sorpa al limite consentito dalla legge.
Per il calciatore brasiliano è scattata immediatamente la denuncia per guida in stato di ebbrezza, il sequestro dell'auto e il ritiro della patente.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Brocchi si ritira: il fallo di Matuzalem fatale alla carriera
10 maggio 2013 16:50 - Vincenzo Currò

Cristian Brocchi dice addio al calcio giocato. E’ quanto si apprende da un comunicato pubblicato sul sito della Lazio: “Lo staff medico, in accordo con l’atleta Cristian Brocchi, comunica che nonostante tutti i tentativi terapeutici effettuati, conservativi e chirurgici, si e’ verificata definitivamente l’impossibilita’ a riprendere la consueta e regolare attivita’ professionale“. “La Societa’ ringrazia Cristian Brocchi per la professionalita’ dimostrata in questo lungo calvario augurandogli un’altrettanta carriera gloriosa lontano dai campi -prosegue la nota del club biancoceleste che ha poi riportato le tappe dell’infortunio del calciatore-. Il trauma riportato in data 26/11/2011, durante la gara ufficiale di Campionato Lazio-Juventus, ha comportato la presenza di un dolore persistente al piede destro e la sensazione di instabilita’ dell’articolazione metatarso falangea del secondo e terzo raggio. L’atleta ha riportato nel trauma una lesione capsulo-legamentosa grave a carico del secondo e terzo raggio del piede destro senza lesioni ossee associate. Il trattamento conservativo eseguito ciclicamente nel corso delle ultime due stagioni agonistiche non ha portato a risultati significativi, se non periodicamente, dal punto di vista clinico e funzionale“.

“Lo staff medico ha sottoposto nel tempo l’atleta a consulenze specialistiche da colleghi di fama mondiale, con indicazioni concordi a proseguire il trattamento con protocolli terapeutici conservativi. Nonostante cio’ -prosegue la nota-, l’atleta ha lamentato sempre, alla ricerca di un lavoro atletico massimale, la sensazione di cedimento articolare e di instabilita’ delle articolazioni coinvolte“. “Nella gara di Campionato del 3/2/2013 Genoa-Lazio l’atleta ha riportato, inoltre, un’infrazione al livello della base del primo e del secondo metatarso ed una lussazione metatarso-falangea del terzo dito per cui, nella giornata del 5/2 e’ stato sottoposto a trattamento chirurgico di riduzione e stabilizzazione attraverso una sintesi percutanea -prosegue la nota-. A distanza di quasi tre mesi, pur essendo migliorata nella vita di tutti i giorni la sintomatologia clinica ed il dolore avvertito da Cristian, a malincuore siamo in data odierna a comunicare questo esito che nel nostro cuore speravamo avvenisse il piu’ lontano possibile“. Alla base, dunque, il terribile fallo commesso ai suoi danni da Matuzalem nel febbraio scorso.

FONTE: CalcioWeb.eu


Genoa, furia Matuzalem: lite con Tozser in allenamento
Tensione in campo durante la partitella anche con Nadarevic

26 Aprile 2013

Matuzalem, Foto LaPresse

Matuzalem non perde il vizio, nemmeno in allenamento. Dopo il brutto fallo nel derby costato la stagione a Krsticic, il brasiliano del Genoa non fa sconti nemmeno ai compagni di squadra. Durante la partitella infrasettimanale, Matuzalem è quasi andato alle mani con Tozser per un fallo di troppo. Niente di drammatico, solo un testa a testa dopo un tackle ruvido senza scuse. Poi ancora alta tensione con Nadarevic.
Aria pesante, dunque, in casa Genoa. Il momento è cruciale per rimanere in Serie A e il clima si fa caldo anche in allenamento. Ogni match, ora, è partita vera. Anche durante la settimana. E così Matuzalem, non certo un agnellino, non si tira indietro e ringhia sulle caviglie di tutti. Pure troppo, a dir la verità. Ne sanno qualcosa appunto Tozser e Nadarevic, che in partitella sono finiti nel mirino del brasiliano davanti agli occhi dei tifosi.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Genoa, la replica di Matuzalem a Krsticic
MATTEO ANGELI
Lapresse

Ha aspettato qualche giorno per dare la sua versione dei fatti. Ieri sera, con un comunicato apparso sul sito della società, Marcelino Matuzalem ha espresso il suo pensiero dopo le tante polemiche successive al suo fallo di domenica scorsa durante il derby. Il centrocampista brasiliano tiene a puntualizzare alcune cose e risponde al serbo Krsticic che il giorno dopo la partita aveva rilasciato dichiarazioni piuttosto pepate nei suoi confronti.

Ecco il testo integrale del pensiero di Matuzalem pubblicato sul portale ufficiale del club.
«Per prima cosa, ribadisco quanto detto a caldo a Krsticic, allo stadio, davanti ad altre persone che hanno ascoltato. Sono molto dispiaciuto per il suo infortunio. Non era assolutamente mia intenzione fargli del male e spero con tutto me stesso che si ristabilisca nel minor tempo possibile. Parlare di volontarietà a fargli del male, però, è una falsità che non può passare sotto silenzio. Come non è vero che lo abbia deriso, quando ci siamo incontrati all’esterno dello spogliatoio. Sono cose che possono capitare, come sportivamente ha ammesso l’agente di Krsticic, Naletilic. Durante la mia carriera ho subito tanti contrasti di gioco e, purtroppo, ne ho subito pure le conseguenze. Il mio dispiacere l’ho espresso anche davanti alle telecamere a fine partita, in campo, senza che mi fossero rivolte domande specifiche sull’episodio. Ci tenevo io a puntualizzarlo. Affermare che si sapesse già prima della partita che noi potessimo picchiare e basta, è un’affermazione grave, lesiva dell’immagine della nostra squadra, delle tradizioni di un club storico come il Genoa, che tanto ha fatto per la promozione del calcio in Italia e non rispondente all’andamento della gara.

Nella ripresa li abbiamo schiacciati nella loro metà campo. Auguro a Krsticic una pronta guarigione, lo ripeto, e che la sua carriera lo possa portare a disputare la Champions League com’è accaduto a me. Comprendo il suo disappunto, esternazioni dettate dall’amarezza del momento. Non è accettabile però che arrivi a minacciare, velatamente, di rivederci in campo l’anno prossimo. Se ci salveremo, beninteso. Mi dispiace che un giocatore professionista parli così, io non sono il tipo che premediti determinate azioni, quando vado in campo ci metto il cuore per la maglia che indosso. A quanto mi risulta, non è che per infortuni occorsi a giocatori del Genoa nei derby, da Gabsi a Rubinho, da Biava e Rossi, un tesserato del Genoa si fosse espresso in questi termini su un collega dell’altra sponda. E’ una questione di stile. Le cose che succedono in campo, è una regola non scritta ma una buona norma, dovrebbero rimanere confinate in quell’ambito dopo il fischio finale».

FONTE: Vavel.com


Matuzalem da punire. Sciocco e poco professionale

Amo Matu. Lo stimo per la sua cattiveria agonistica, capacità, attaccamento alla maglia. Ma oggi ha sbagliato mancando di rispetto al Genoa, ai compagni, ai tifosi, insomma a tutti. Matuzalem pagherà caro questo gesto inutile con almeno due giornate di squalifica. Era il caso provocare la tifoseria avversaria? No caro grande Matu, proprio no. Adesso multa salata e danni per il Grifone al quale mancherà un pilastro importante.

Mi spiace davvero ma questo non te lo perdono perchè per me sei un idolo. Meriti, caro Matuzalem, una punizione esemplare.
a.c.

FONTE: CanaleGenoa.it


16/apr/2013 12.08.00
Krsticic stronca Matuzalem: "Non mi ha chiesto scusa, anzi è venuto da me e ridacchiava. Ci vedremo l'anno prossimo, se ci saranno..."
Il giovane centrocampista della Sampdoria non perdona il genoano che gli ha fatto terminare la stagione anzitempo. Intanto da Empoli si prefigura il riscatto del gioiello Regini.

Nenad Krsticic non perdona Francelino Matuzalem dopo il fallaccio, peraltro non sanzionato con l'espulsione durante l'ultimo accesissimo derby della Lanterna, che ha posto fine alla stagione del giovane centrocampista della Sampdoria.

Il motivo lo spiega lo stesso Krsticic sulle pagine del 'Secolo XIX': "Se voleva proprio colpire me quello non lo posso dire . Posso dire che è entrato per far male, questo sì che lo posso dire. La palla era ormai avanti, se vuoi colpire la palla o anche colpire senza fare male, vai con il collo del piede. Io gioco con il suo stesso ruolo, queste cose le so bene. Lui invece è arrivato con il piede a martello. Voleva far male. L'entrata era da espulsione, questo è chiaro. Doveva mandarlo fuori".

"Se mi ha chiesto scusa? Ci siamo visti dopo la partita - racconta il giovane serbo - Mi ha chiesto come stavo, poi mi ha detto che ero stato più veloce su quella palla. Ma ridacchiava, mi ha detto anche in bocca al lupo, ma ridacchiava. Non mi ha chiesto scusa. Niente di tutto questo. Bastava che mi pigliasse qualche centimetro più in alto e mi spaccava la gamba. Adesso ho una fasciatura che mi tiene il piede praticamente immobile e sto un po' meglio. Ma la caviglia è molto gonfia e ho sentito parecchio dolore".

Krsticic manda poi un 'arrivederci' al brasiliano del Genoa... o forse no: "Si sapeva già prima della partita che loro potevano picchiare e basta. Noi abbiamo cercato di giocare a calcio. Sarà anche il derby, ma non si può fare così. C'è una bella differenza tra il gioco duro e il gioco cattivo. Matuzalem dice che sono cose che fanno parte del calcio? Rispondo così: che se saranno ancora in Serie A, ci vedremo l'anno prossimo...".

FONTE: Goal.com


Matuzalem, un “macellaio” che gioca a calcio
15 APRILE 2013 BY ALESSIO BARBIERI
Matuzalem, un “macellaio” che gioca a calcio. Il derby della Lanterna disputato ieri a Genova non ha lasciato parlare di sé per i contenuti tecnici messi in campo dalle due squadre, decisamente modesti e che fanno rimpiangere tempi neanche troppo lontani quando Genoa e Sampdoria erano in grado di lottare e qualificarsi per le Coppe Europee, ma, come purtroppo spesso accaduto, ha lasciato strascichi dal punto di vista delle botte in campo, che hanno reso la partita più simile a un film horror che a un evento sportivo.

L’intervento omicida di Matuzalem su Krsticic (fonte foto: calcioblog.it)

Matuzalem vergogna. Il personaggio principale della guerra è stato Francelino Matuzalem da Silva, centrocampista brasiliano prelevato dal Genoa a Gennaio dalla Lazio, che dopo pochi minuti ha pensato bene di intimidire tutta la squadra avversaria con un intervento insensato e criminale sul malcapitato Nenad Krsticic, costretto a uscire in barella e la cui stagione è finita qui, come si legge sul comunicato apparso sul sito ufficiale della Sampdoria: “Nella mattinata odierna il calciatore Nenad Krsticic, accompagnato dal responsabile sanitario dell’U.C. Sampdoria, dottor Amedeo Baldari, è stato sottoposto a risonanza magnetica presso il Laboratorio Albaro di Genova. Gli esami hanno evidenziato una lesione del legamento astragalico, del legamento peroneo calcaneare e della capsula della caviglia sinistra. Il centrocampista serbo osserverà un paio di giorni di immobilità e, dopo rivalutazione ortopedica da parte del consulente ortopedico blucerchiato, professor Claudio Mazzola, si deciderà se procedere con trattamento conservativo o con intervento chirurgico.”

Precedente Brocchi. Ma Matuzalem non è nuovo a interventi assassini mirati unicamente a far male all’avversario e a intimidire tutta la squadra avversaria: lo scorso 4 febbraio, in occasione di Genoa-Lazio, il brasiliano aveva abbattuto il suo ex compagno di squadra Brocchi, troncandone la carriera con quattro mesi di anticipo rispetto alla data prefissata per giugno.

Impunito. Ma la cosa più agghiacciante è l’atteggiamento che hanno gli arbitri nei confronti di entrate di questo genere. Se un pazzo ha piedi buoni e riesce a strappare un contratto da professionista nel calcio, e in campo mette in mostra il peggio del suo repertorio tranciando caviglie e ossa varie delle gambe avversarie, basterebbe espellerlo e dargli 2 anni di squalifica perché le domeniche successive i giocatori delle altre squadre possano essere al sicuro. E invece no, perché né per il fallo su Krsticic né per quello su Brocchi Matuzalem è stato espulso. In entrambi i casi se l’è cavata inconcepibilmente solo con un cartellino giallo: domenica prossima, giocatori dell’Atalanta (prossimo avversario del Genoa e di Matuzalem), entrate in campo usando vestiti antiproiettile, altrimenti potreste compromettere la vostra carriera.

Silenzio stampa. Quando Vanigli ruppe tibia e perone a Totti per un intervento durissimo ma comunque normale fallo di gioco scoppiò il finimondo nella stampa, ma di Krsticic chi se ne frega? Nessuno, la stampa nazionale del fallo di Matuzalem ha appena accennato, perché è più importante scrivere paginate su interessantissimi episodi dubbi come il rigore non dato al Napoli o sui complotti dati per scontati da un delirante Paolo Bonolis.
Il calendario di Serie A

FONTE: TeLaDoIoLAmerica.net


Genoa - Samp 1-1: Matuzalem, fallo criminale nel primo tempo, solo giallo, poi il gol
Di Gabriele Capasso domenica 14 aprile 2013

Un derby brutto, poco spettacolo e tante botte. Non è una grande novità fra Genoa e Sampdoria, soprattutto in casi come questi, cioè quando la partita non serve soltanto a stabilire il predominio cittadino ma diviene anche potenzialmente decisiva per la permanenza in Serie A di una delle due contendenti. I doriani questa data l'avevano cerchiata in rosso sul calendario, c'era da vendicare la sconfitta in un derby con un gol della meteora argentina Boselli che contribuì a spingere la Samp in Serie B in una stagione disgraziata.

L'arbitraggio di Orsato di Schio non è stato semplice, ulteriormente complicato secondo Delio Rossi proprio dallo stesso fischietto veneto che ha deciso di punire soltanto con un cartellino giallo il fallo di Matuzalem al 12' minuto del primo tempo su Krsticic. L'entrata dell'ex centrocampista della Lazio ha messo KO il doriano costringendo Delio Rossi al primo cambio con largo anticipo. Il replay è impietoso: Matuzalem si allunga il pallone sullo stop ed entra in tackle con violenza e senza badare effettivamente a cosa andrà a colpire. Fra l'altro non è il primo fallo spericolato con il quale il brasiliano procura un infortunio ad un avversario senza nemmeno rimediare un rosso, per informazioni chiedere all'ex compagno nella Lazio Brocchi.

Vero, il pallone è vicino alla sfera, ma il risultato è disastroso con i tacchetti che si piantano nella caviglia di Krsticic che rimane a terra dolorante. Orsato è a pochi passi, probabilmente non con la prospettiva migliore sull'azione (è alle spalle), ma estraendo immediatamente il giallo dà l'impressione di concedere una sorta di "bonus" valutando l'importanza della partita e il minuto in cui è avvenuto il fallo. Non una decisione saggia perché, per citare Delio Rossi, "condiziona la gara" anche nell'approccio dei calciatori che si lasciano andare con più facilità a piccole scorrettezze, scontri violenti ed interventi "energici" penalizzando lo spettacolo. A completare il quadro? Il fatto che nemmeno a farlo apposta nel finale è la Samp a rimanere in 10 e proprio Matuzalem a realizzare il gol del pareggio con un cross sbagliato che si rivela fatale per Romero.

FONTE: CalcioBlog.it


Matuzalem querela Baronio dopo il fallaccio su Brocchi...
Il tackle di Matuzalem su Christian Brocchi durante Genoa-Lazio ha creato polemiche. Baronio accusa il brasiliano

di Redazione Sportlive.it

5 febbraio 2013
Il fallaccio di Francelino Matuzalem su Christian Brocchi durante Genoa-Lazio potrebbe compromettere la carriera del brocchi-vs-matuzalemgiocatore laziale, che a 36 anni suonati meditava già il ritiro ma che avrebbe voluto termiare la stagione con la finale di Coppa Italia e magari un ultimo trofeo. Purtroppo il tackle da dietro del brasiliano lo ha costretto ad uscire dal campo in barella e in molti hanno vociferato di un "regolamento di conti".

L'ex laziale Roberto Baronio a caldo ha scritto su Twitter: "Le questioni personali, risolvile da uomo!!! Matuzalem sei una m....!!!", frasi che alluderebbero a liti passate tra Matuzalem e Brocchi. Il brasiliano infatti ha lasciato la Lazio a gennaio, dopo un lungo periodo fuori rosa. Matuzalem ha aspettato fine gara e pare aver chiesto scusa a Brocchi, annunciando poi querela contro Baronio. Il video dell'intevento QUI

FONTE: SportLive.it


Baronio va all'attacco: «Matuzalem, sei una m...»
L'ex centrocampista della Lazio attacca su Twitter Matuzalem per il fallo killer su Brocchi, suo grande amico: «Le questioni personali, risolvile da uomo!!!»

Domenica 03 Febbraio 2013
ROMA - L'intervento killer di Matuzalem su Brocchi durante la sfida Genoa-Lazio ha fatto scoppiare un polverone su Twitter. Protagonista l'ex centrocampista della Lazio Roberto Baronio che, dopo aver visto il bruttissimo fallo del brasiliano ai danni dell'ex compagno, ha cinguettato un tweet al veleno: "Le questioni personali, risolvile da uomo!!! ripeto Matuzalem sei una merda!!". Questo è stato solo l'ultimo commento di una sequenza di frasi dal contenuto inequivocabile. "Matuzalem sei una merda!", il primo in ordine di tempo. Pochi minuti dopo, ecco la spiegazione: "Entri da dietro da rosso, vedi un tuo ex compagno piangere dal dolore, uscire in barella soffrendo, nn chiedi nemmeno scusa? sei una merda!!", tanto per ribadire.

FONTE: CorriereDelloSport.it


CALCIOMERCATO
Ex Napoli - Matuzalem al Genoa, parla l'agente
Matrimonio a lungo termine con il Grifone per l'ex centrocampista azzurro

27.12.2012 07:20 di Leonardo Ciccarelli
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Quattro giorni di ritardo mai perdonati, quel ritorno con troppa calma dal Brasile troppo è costato a Francelino Matuzalem. Da quel giorno di luglio, quando non si presentò al raduno a Formello prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, il brasiliano - senza troppe remori da parte della società, rigidissima per quel che riguarda il regolamento interno - è stato di fatto un fuori rosa. Non ha partecipato alla preparazione estiva, si è sempre allenato da solo, non ha mai visto il rettangolo verde. L'addio tra Matu e la Lazio era ormai solo questione di tempo, e il tempo si è rivelato come sempre galantuomo e pronto a concedere al talento verdeoro una nuova chance, lontano da Roma, di ricominciare.

GIA' ROSSOBLU - Si vociferava da tempo l'ipotesi di una trattativa tra la Lazio e il Genoa per il trasferimento di Matuzalem. Dopo lo sgarbo del mancato riscatto dal prestito di Sculli da parte del presidente rossoblu Preziosi, questa estate, il patron grande amico del presidente Lotito doveva farsi 'perdonare'. E così, mentre si indagava sull'ormai celebre maxi-scambio tra il club capitolino e quello genoano e in ballo spuntavano i nomi di Floccari, Merkel, Kucka, Diakitè e Immobile, ecco che invece sottotraccia i due presidenti lavoravano per il trasferimento del centrocampista brasiliano. Il 12 dicembre è stato il giorno dell'addio: un treno direzione Genoa, le visite mediche di rito con il suo nuovo club, poi la visita alla sede della società, al Porto Antico e al famoso Acquario. Un modo per ambientarsi il prima possibile, che per tornare finalmente in campo si dovrà comunque attendere gennaio e l'ufficialità del trasferimento con il contratto (valido solo dalla riapertura del calciomercato il 3 gennaio ndr). Nel salutare Roma e la Lazio, Matu ha speso parole al miele per i tifosi biancocelesti e per il ds Tare, dal 2008 questa è stata la sua casa: "Voglio ringraziare tutti i tifosi della Lazio perchè in tutti questi anni mi hanno sempre sostenuto ed applaudito. Voglio però anche ringraziare per il sostegno il d.s. Igli Tare, mi è stato vicino e questo l' ho apprezzato molto".

COL GENOA MATRIMONIO A LUNGO TERMINE? - Un addio alla Lazio? Per ora rimane in realtà un arrivederci, un addio in sospeso. Già perchè Matuzalem si è trasferito in rossoblu con la formula del prestito con diritto di riscatto, e il suo contratto scadrà non questa estate - opzione che lo avrebbe lasciato comunque libero dalla Lazio come svincolato - ma il 30 giugno 2014, l'anno prossimo dunque. Ma un suo ritorno alla Lazio al termine della stagione sembra comunque escluso: infatti nel contratto di trasferimento a titolo temporaneo che verrà ufficialmente siglato solo all'apertura del mercato di gennaio, si parla sì di prestito con diritto di riscatto ma per il semplice fatto che l'obbligo non è contemplato nel regolamento. Un'ipotesi invece, quella dell'obbligo di riscatto da parte del Genoa, più che probabile ma come un accordo privato tra i due club: "L'obbligo a livello di regolamento non è previsto. Però è possibile che venga stipulato come accordo tra le parti subordinato a determinate condizioni" - ha spiegato in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it l'agente del brasiliano, Filippo Fusco - "Quali condizioni? Le presenze del giocatore, la salvezza del Genoa o anche la qualificazione alle competizioni europee. Speriamo per Francelino che tutto vada per il meglio", ha concluso. Il presidente Lotito vuole scongiurare un altro caso-Sculli, ed è intenzionato a concludere dunque un accordo per sancire l'obbligo di riscatto del giocatore da parte del Genoa. I contatti tra i due patron sono frequenti, anche perchè in ballo ci sono altri affari di mercato, e sarebbe solo questione di formalità.

FONTE: TuttoNapoli.net


Milan-Matuzalem: Arriva al posto di Traorè?

26 ottobre alle 19:10
Il Milan avrebbe individuato in Matuzalem il rinforzo ideale per il centrocampo rossonero visto che Bakaye Traorè lascerà, con ogni probabilità Milano. Il brasiliano, 32 anni, andrà in scadenza di contratto il 30 giugno del 2013 ed attualmente è fuori rosa alla Lazio. I buoni rapporti fra Lotito e Galliani potrebbe agevolare la trattativa.

FONTE: CalcioMercato.com


CAMPIONATO
"Doppio regista", Matuzalem prova a convincere Reja
30.04.2011 11:10 di Daniele Baldini per lalaziosiamonoi.it
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it
REJA PROVA LEDESMA-MATUZALEM, MA BROCCHI E’ IN CORSA – Nel cuore del campo a farla da padrone è l’incertezza. Ci sono da assegnare due maglie per tre uomini. Dopo cinque presenze di fila dal primo minuto Bresciano o tornerà in panchina o slitterà a sinistra dove mancheranno sia Mauri che Sculli; Ledesma sembra l’unico certo di un posto (“Non l’ho mai visto così in forma”, ha sottolineato 10 giorni da il tecnico): il testa a testa sembra coinvolgere in prima battuta Brocchi e Matuzalem. Sarà uno dei due ad affiancare l’italo-argentino contro Aquilani e Felipe Melo. Prima dei quattro turni di squalifica, Francelino era diventato una pedina insostituibile della mediana. Dal giorno di Lazio-Chievo (6 febbraio) alla gara con il Cesena (20 marzo) Reja non ne aveva più fatto a meno. Sette turni vissuti spalla a spalla con Ledesma, che avevano relegato ai box (in parte anche per problemi muscolari) proprio l’ex rossonero. Per un mese e mezzo aveva dettato legge in cabina di regia, il tecnico goriziano si era definitivamente convinto di affidare la sua Lazio al “doppio regista”. Ora che il “Professore” è tornato disponibile, sta cercando di dimostrare al tecnico che il mese di assenza non ne ha condizionato lo stato di forma. Stando alle scelte di ieri pomeriggio, la sua opera di persuasione potrebbe essere considerata anche efficace, visto che era proprio lui a muoversi in tandem con Ledesma, mentre Brocchi giostrava nella parte opposta con Bresciano. Ma è solo un primo indizio, ancora non ci sono certezze: il ballottaggio tra i due resta aperto ad ogni soluzione, oggi pomeriggio andrà in scena il penultimo test. Quello decisivo sarà domani. L’unico piccolo vantaggio di Matuzalem consiste nel fatto che l’ex rossonero è diffidato, così come Ledesma. Schierarli contemporaneamente insieme vorrebbe dire raddoppiare il rischio di squalifica.

FONTE: LaLazioSiamoNoi.it


Il giocatore ‘evangelico’ Matuzalem da un pugno in faccia ad un giocatore avversario
Posted on March 22, 2011 by giacintobutindaro

Francelino Matuzalem, il noto giocatore della Lazio, professa di essersi convertito a Cristo e frequenta una Chiesa Evangelica che si raduna all’Olgiata (Roma). Eccolo qua nei primi due video durante la partita di calcio Lazio-Cesena del 19 Marzo 2011 mentre sferra un pugno in faccia ad un giocatore ‘avversario’ (per il quale è stato punito con quattro giornate di squalifica dal giudice sportivo). Per chi poi volesse guardare un’altro atto violento di questo giocatore, guardi nel terzo video il calcio in faccia che ha rifilato ad un’altro giocatore avversario durante un’altra partita di calcio, mentre questo si trovava a terra, poco tempo prima.

Che vergogna! Questi sono quei comportamenti indegni fatti davanti al mondo da personaggi pubblici che dicono di essersi convertiti a Cristo che fanno biasimare la via della verità. Ma spesso in mezzo a tante Chiese Evangeliche vengono nascosti o minimizzati, per motivi interessati che tutti sappiamo quali sono.

FONTE: GiacintoButindaro.org


ALTRE NOTIZIE
Lazio, senti Matuzalem: "Rischiai il carcere, ora sono felice"
04.03.2011 21.18 di Riccardo Mancini
Fonte: lalaziosiamonoi.it
Da potenziale detenuto a Professore del centrocampo. E' la metamorfosi di Francelino Matuzalem da Natal, 30 anni suonati, geometrie carioca nel piede sinistro ed un passato contrassegnato da qualche errore di percorso. Ricordi sbiaditi di un "Matu" che non c'è più, cresciuto con la maglia del Vitoria Bahia e piombato sotto i riflettori del grande calcio alla tenera età di vent'anni. Mentre la Lazio vinceva il suo secondo scudetto lui si barcamenava nella movida napoletana, con l'ex tecnico Novellino che di tanto in tanto a tenerne a bada i bollenti spiriti. Poi le parentesi di Parma, Piacenza, fino alla definitiva esplosione nel Brescia del "Divin Codino". Il trampolino di lancio di una carriera che l'ha prima portato a strappare consensi e trofei in Ucraina nello Shaktar Donetsk di Lucescu, poi diventare con una modalità controversa (art.17) tesserato nella più calda Saragozza. Ma il suo destino era segnato e nel 2008 è sbarcato nuovamente in Italia, nella Lazio, trasformato nell'anima.

Quando gli infortuni glie l'hanno permesso ha rivoltato la manovra del centrocampo biancoceleste, come l'improvvisa svolta spirituale ha cambiato il suo pensiero. Bibbia, chiesa Cristiano-Evangelica, famiglia e Formello, che raggiunge con la sua slanciata Maserati nera. "E' la mia preferita", ammette ai microfoni di Lazio Style Radio, prima della confessione: "Se non fosse stato per il calcio ora sarei in carcere". Per fortuna della Lazio non è andata così. Finalmente il tunnel degli infortuni sembra superato. Dopo i primi due anni capitolini in cui ha collezionato appena 32 presenze, ha risolto gran parte dei suoi problemi posturali con l'aiuto dello staff sanitario biancoceleste. E i risultati iniziano a vedersi anche nei numeri.

Domenica contro il Palermo scenderà in campo per la diciassettesima volta in stagione, la tredicesima dal primo minuto, per la quarta di fila si dividerà le mansioni di "taglia e cuci" con Ledesma. Ormai il tecnico goriziano ha scoperto la forza del "doppio regista" e non sembra aver più intenzione di tornare indietro. Con i fraseggi ed il palleggio dell'italo-argentino e del brasiliano ha scoperto l'elisir di lunga vita e fluida manovra, che sta lentamente traghettando la Lazio verso l'Europa che conta: "Giocare la Champions con la maglia della Lazio è il mio sogno più grande". Pazienza se dovrà realizzarlo con il numero sbagliato (11): "Il mio preferito è l'8".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ESCLUSIVE
ESCLUSIVA - Il professor Matuzalem sale in cattedra, Lucescu: "E' il più forte giocatore che ho allenato... Lo Shakhtar? La FIFA intervenga presto, ma deve pagare il Saragozza"
02.10.2010 08:00 di Alessandro Zappulla
Fonte: lalaziosiamonoi-zappulla
Era l’asso inespresso del centrocampo biancoceleste, ma ora è tornato a correre per riprendersi la Lazio. Classe immensa, un innato senso tattico e tanta voglia di strafare. Francelino Matuzalem riparte dalle proprie qualità per riscrive da capo la sua storia Laziale. Un trascorso turbolento, costernato da momenti esaltanti e periodi bui. Infortuni muscolari che nella sua storia recente ne hanno minato certezze e convinzioni. Oggi tutto è passato. Matu gioca in maniera sontuosa e sbarazzina, guidando la sua Lazio da leader vero. Reja lo ha consacrato come l’autentica sorpresa biancoceleste: “Mi ha meravigliato – disse il tecnico in una conferenza stampa - Adesso ho capito di che spessore è, di grande livello. Io lo chiamo il professore, ha una visione di gioco straordinaria”. Umiltà e dedizione, ecco le carte che Matuzalem ha scelto dal mazzo per stregare il tecnico friulano e convincerlo delle sue qualità. Francelino ci sta provando e con il lavoro ci sta anche riuscendo. Si è ripreso la Lazio entrando in competizione con Ledesma e gli altri, non temendo il confronto con nessuno, nemmeno con il Profeta brasiliano arrivato da San Paolo. “Matu non si sente inferiore neanche ad Hernanes. – spiegò il suo agente ed amico Umberto Fusco qualche giorno fa – Francelino vuole giocarsi le sue chance nella Lazio”. Un pensiero deciso, al limite della sfida, alimentato dall’ottima condizione atletica di cui gode in questa stagione il talento di Natal. I presupposti per un grande campionato del centrocampista preferito da Reja ci sono davvero tutti, anche se sul suo destino resta in bilico per la querelle aperta con lo Shakhtar legata all’utilizzo dell’articolo 17, con cui si svincolò dalla squadra ucraina.

Matuzalem e il suo futuro, una partita complicata che il mediano carioca dovrà giocare fra campo e tribunali. Se il brasiliano non paga i 12 milioni che lo Shakhtar richiede per la rescissione unilaterale del contratto avvenuta nel 2007 si aprirebbero le porte per una clamorosa sanzione: il centrocampista infatti scelse di utilizzare l’articolo 17 per trasferirsi in Spagna, al Saragozza. Inizialmente la cifra stabilita dalla Fifa per la risoluzione era di 17 milioni, cifra che non è mai stata pagata; nel marzo scorso poi il Cas ha sentenziato che lo Shakhtar dovrà ricevere 12 milioni o direttamente dal giocatore o dalla società spagnola. Una storia complicata, che affonda le radici negli anni freddi, ma gloriosi con la maglia arancionero sulle spalle. Matu e lo Shakhtar un’avventura iniziata tanti anni fa, quando Mircea Lucescu approdò sulla panchina del club ucraino. Il tecnico rumeno aveva un chiodo fisso nella sua carriera: allenare Matuzalem e consegnargli il suo Shakhtar. Stregato, ammaliato e conquistato dall’attuale ‘professore’ laziale, Mister Mircea ancora rimpiange di aver perso anni fa il giocatore più importante della sua squadra. Lui, Lucescu, quando sente parlare di Francelino si emoziona e la voce cambia tono. La stima è grande e l’ammirazione pure. Il tecnico rumeno che nello Shakhtar Donetsk ha pieni poteri (e non solo sul piano tecnico, ndr), raggiunto dai microfoni de Lalaziosiamonoi.it ha ripercorso la vicenda del talento laziale, iniziata tre anni fa. “Matu è stato il miglior giocatore che ho mai avuto – ha esordito così Lucescu – L’ho conosciuto tramite Corioni, che lo aveva nel Brescia. Me ne sono innamorato subito e l’ho proposto al presidente ucraino e così Francelino iniziò l’avventura con noi. Tatticamente lui è un giocatore molto duttile ed io l’ho trasformato da mediano basso a centrocampista d’attacco. Era diventato un punto di riferimento per tutti e divenne il capitano della squadra”.

Bel gioco ed investimenti azzeccati misero le ali allo Shakhtar, tant’è vero che nel giro di pochi anni arrivarono i primi successi europei. Ma Matu non era felice. Cercava nuove sfide e le voleva trovare in una nuova avventura dai confini più occidentali, dove c’è il cosiddetto ‘calcio che conta’. “Lui e il suo agente ad un certo punto spinsero per andare in Spagna – ha proseguito Lucescu – io feci del tutto per convincerlo a restare. Ma non ci fu modo. Volle andare a tutti i costi. Con il Saragozza addirittura accettò un contratto pari al 25% di ciò che guadagnava qui. L’unico problema però è che scelse la formula dell’art.17 e questo non va bene. Lo Shakhtar aveva fatto un progetto a cinque anni con lui e se dopo tre anni si rescinde un contratto è giusto che il club che ha perso il proprio calciatore riceva ciò che gli spetta. Chi è il responsabile? Ovviamente il Saragozza. Non ritengo Matuzalem colpevole chi deve pagare è il club spagnolo, che non solo ha preso un giocatore a zero, ma per di più lo ha rivenduto l’anno dopo alla Lazio. Spero che la FIFA si faccia sentire presto altrimenti il calcio diventa un terreno senza regole”.

Lucescu che all’Italia è rimasto molto legato (ha allenato per 9 anni i Serie A), sa che domenica c’è Lazio-Brescia e non si sottrae a considerazioni e pronostici: “Brescia e Lazio sono due squadre ce stanno vivendo un buon momento. Il Brescia ovviamente ha come obiettivo la salvezza, la Lazio invece è più forte. Con i biancocelesti ci sono tanti bei giocatori uno su tutti Radu. Stefan è cresciuto molto e per la nostra nazionale spero diventi importante e poi c’è Matuzalem. Chi vincerà? Bèh io tiferò Brescia, ma ora vincere con la Lazio è difficile. Penso che vinceranno i biancocelesti”. Sorride Mircea, quando si parla dell’Italia e del campionato più difficile del mondo: “In Italia il campionato ha fascino ed è complicato, ma vi assicuro che qui non si scherza. Lo stadio dello Shakhtar è bellissimo e la società è davvero importante. Un mio ritorno in Serie A? No non ci sto pensando. Qualche anno fa qualcuno mi contattò. Ma non fu la Lazio a cercarmi come lessi sui giornali. Io comunque voglio restare qui e vincere ancora in Europa”. Saluta con un arrivederci, e spedisce un ultimo messaggio al 'suo' Matuzalem: "Spero che presto arrivi in nazionale... se lo merita". Matu ci spera... Ma ora per lui le sfide da vincere sono altre e la più grande di tutte si chiama FIFA.

FONTE: LaLazioSiamoNoi.it


PRIMO PIANO 17/set/2010 10.25.00
Lo Shakhtar vuole i suoi soldi: Matuzalem, adesso, rischia di essere SOSPESO!
Il centrocampista della Lazio al centro di una querelle legata alla risoluzione unilaterale del contratto con il club ucraino: o pagherà 12 milioni di euro o sarà sospeso.


Il tempo sta per scadere: adesso Matuzalem deve guardare in faccia il proprio futuro. Il centrocampista della Lazio, infatti, è stato al centro di una querelle tra Shaktar Donetsk e Saragozza quando, nel 2007, chiese la risoluzione unilaterale del contratto agli ucraini, trasferendosi appunto in Spagna avvalendosi dell'articolo 17.

La cifra stabilita dalla Fifa per tale risoluzione contrattuale era di 17 milioni di euro, cifra che - nè il Saragozza nè lo stesso Matuzalem - hanno mai pagato. Nel marzo dello scorso anno, il Cas ha sentenziato che lo Shakhtar Donetsk dovrà ricevere 12 milioni, da Matuzalem o dal Real Saragozza. Ma tutto ha continuato a tacere e lo Shaktar ha continuato a chiedere aiuto alla Fifa per avere i suoi soldi. Adesso, il tempo sta per scadere. Entro ottobre la Fifa invierà a Matuzalem ed al Saragozza un fax che sa di ultimatum. Se il pagamento non arriverà entro novembre, il giocatore sarà sospeso proprio finchè non sarà effettuato il pagamento.

Il rischio sembra serio poichè, in passato, casi analoghi sono sempre stati puniti con la sospensione. 'La Gazzetta dello Sport' comunica che la Lazio non potrà rivalersi nè su Matuzalem nè sul Saragozza relativamente al fatto che non potrà utilizzare il calciatore il quale, dal canto suo, sostiene di essere in possesso di un documento con il quale il Saragozza lo liberava da ogni responsabilità. Tale documento, tuttavia, può risultare un'arma utile in fase di richiesta di risarcimento nei confronti del club iberico, ma non salverebbe Matuzalem dalla squalifica.

FONTE: LaLazioSiamoNoi.it


LAZIO CULTURA&SOCIETÀ
Fiocco azzurro in casa Lazio. è nato Filippo Matuzalem: "Grande emozione!"
02.09.2010 17:19 di Daniele Baldini
Fonte: ufficio stampa Mater Dei-Paideia
Fiocco azzurro in casa Lazio. Alla casa di Cura Mater Dei a Roma è nato oggi il secondo figlio di Francelino Matuzalém da Silva. Il piccolo, si chiama Filippo, è nato alle 14,38 pesa 3 chili e 130 grammi e gode di ottima salute così come la mamma, Sandra Dantas Dos Santos.

Per il centrocampista brasiliano è il secondogenito visto che è già padre di un bambino, Matuzalém junior, ma è il primo figlio a nascere nella Capitale. «E’ stata un’emozione grandissima- ha detto il giocatore- e sono molto contento che l’ostetrica sia riuscita a convincermi ad entrare in sala parto per assistere alla nascita. Voglio ringraziare tutto il personale della Mater Dei per la magnifica assistenza data a mio figlio e a mia moglie, ad iniziare dal dottor Cignini e il professor Giorlandino fino alle ostetriche Emanuela e Silvia».

FONTE: LaLazioSiamoNoi.it


Lazio
Matuzalem: "Era quello che volevo"
Il club capitolino ha riscattato il centrocampista brasiliano dal Saragozza, cedendo Carrizo in prestito agli spagnoli. Ora Lotito sonda il fronte argentino per un nuovo acquisto

ROMA - Finalmente Matuzalem è al 100% un giocatore della Lazio. Il brasiliano, in viaggio con i compagni verso il ritiro di Auronzo di Cadore, è stato riscattato dal Presidente Lotito. Al Saragozza vanno sei milioni e mezzo di euro; contestualmente la società spagnola ha preso il portiere argentino Carrizo con la formula del prestito oneroso (ai biancocelesti un milione di euro), con la possibilità di riscattarlo la prossima estate con altri dieci milioni.

FELICISSIMO - Non nasconde la sua soddisfazione il centrocampista laziale, che può cominciare la nuova stagione con una certezza in più: "Era quello che volevo, sono felicissimo di essere rimasto - commenta Matuzalem - e spero di giocare di più l'anno prossimo. Nella sosta invece di tornare in Brasile sono rimasto qui a curarmi, ora sto bene e mi aspetto una stagione grandiosa, per me e per tutta la Lazio".

MERCATO IN PRIMA PAGINA - Le vicende di mercato, archiviato l'affare Matuzalem-Carrizo, tengono comunque banco in casa biancoceleste. Goran Pandev, pur partito per il ritiro con la squadra, ha assunto l'Avvocato Grassani, con il compito di garantire il "pieno rispetto delle posizioni delle parti, datore di lavoro e dipendente", quindi di tutelarlo a fronte di qualsiasi manovra del Presidente Lotito. Intanto la dirigenza laziale è attiva sul fronte argentino. Lo svela José Alberti, lo scopritore di Zarate: "non dirò il nome per non far saltare tutto, ma la Lazio è vicina a un giocatore argentino molto forte".
10 luglio 2009

FONTE: Repubblica.it


Diritto Sportivo: CAS; Decisione del caso Matuzalem c. Shakhtar Donetsk
Scritto da Angelo Tuesday 19 May 2009
Losanna, 19 maggio 2009: La Corte di Arbitrato per lo Sport (CAS) ha reso nota la decisione del caso che vede coinvolti il calciatore brasiliano Matuzalem, la società FC Shakhtar Donetsk, la società Real Saragozza SAD e la FIFA in seguito alla decisione di Matuzalem di terminare unilateralmente il suo contratto con lo Shakhtar Donetsk. Il CAS ha stabilito che l'importo che il giocatore dovrà pagare alla società Shakhtar Donetsk, come risarcimento per la violazione unilaterale del contratto ammonta a Euro 11.858.934.

IL CASO: Nel Giugno 2004, lo Shakhtar Donetsk ha firmato un contratto di lavoro con Matuzalem. Si trattava di un contratto quinquennale con efficacia dal 1 luglio 2004 fino al 1 luglio 2009. Una clausola del contratto prevedeva che nel caso in cui il club avesse ricevuto un'offerta di trasferimento per un importo superiore ai 25.000.000 di euro (prima del termine del contratto), il Club si sarebbe impegnato a procedere al trasferimento entro il periodo concordato. (continua...)
Il 2 luglio 2007 il giocatore notificò per iscritto allo Shakhtar Donetsk la propria volontà nel terminare unilateralmente il rapporto contrattuale con effetto immediato. Il
19 luglio 2007 il giocatore firmò un nuovo contratto con la società Real Saragozza. Con un ulteriore contratto, datato 17 luglio 2008, il Real Saragozza trasferì il giocatore a titolo di prestito temporaneo al club SS Lazio SpA per la stagione sportiva 2008/2009. Nel contratto in questione era inoltre prevista una clausola che permetteva l'opzione per il club italiano di effettuare un trasferimento definitivo (diritto di riscatto).

Il 25 luglio 2007 lo Shakhtar Donetsk ha avviato un procedimento dinanzi alla FIFA Dispute Resolution Chamber (DRC) per condannare il giocatore al pagamento a proprio favore di un importo di 25.000.000 euro. Nella decisione del 2 novembre 2007, la FIFA DRC è giunta alla conclusione che lo Shakhtar Donetsk aveva diritto al pagamento di 6.800.000 euro.

Il 19 e 20 marzo 2008, Shakhtar Donetsk, da un lato, Matuzalem e Real Saragozza dall'altro hanno proposto ricorso dinanzi al CAS. La società Shakhtar Donetsk chiedeva il pagamento di 25.000.000 euro come compenso per la violazione unilaterale del contratto,mentre Matuzalem e Real Saragozza chiedevano che la compensazione fosse fissata per un importo pari a Euro 2.363.760. La procedura è stata presenta davanti ad una commissione composta dal Sig. Michele Bernasconi, Svizzera (Presidente), dal Sig. Jean-Jacques Bertrand, Francia e dal Prof. Ulrich Haas, Germania. Le parti, i loro testimoni e gli esperti sono stati ascoltati in un’audizione presso la sede centrale del CAS a Losanna il 18 settembre 2008.

Durante la procedura dinanzi al CAS, è stato ritenuto indiscutibile che Matuzalem avesse risolto il suo contratto con lo Shakhtar Donetsk unilateralmente, prematuramente e senza giusta causa, e che l'indennizzo dovuto doveva essere calcolato in conformità all'Articolo 17 del Regolamento FIFA sullo Status e i Trasferimenti Internazionali dei calciatori.


La Commissione del CAS ha sottolineato che la cessazione di un contratto senza giusta causa, anche se si verifica al di fuori del cosiddetto Periodo Protetto, resta una violazione degli obblighi contrattuali e che l'ART. 17 del Regolamento FIFA sullo Status e i Trasferimenti Internazionali dei calciatori non fornisce, né ad un club, né ad un giocatore, la possibilità di violare unilateralmente un accordo esistente. Al fine di determinare il compenso per violazione o cessazione senza giusta causa di un contratto valido, l'autorità competente deve tener conto del principio del cosiddetto Interesse Positivo, vale a dire che mira a determinare un importo che deve mettere la parte lesa nella posizione che essa stessa avrebbe avuto se il contratto fosse stato eseguito correttamente.

Al fine di calcolare l'indennizzo dovuto allo Shakhtar Donetsk, la commissione ha applicato i seguenti criteri:

1) il valore di perdita dei servizi che Matuzalem avrebbe dovuto prestare allo Shakhtar Donetsk basandosi sull'importo per il trasferimento concordato tra Real Saragozza e SS Lazio SpA, più la media dello stipendio annuo pagato dai due club (e capitalizzato nel periodo restante del contratto, vale a dire due stagioni sportive);

2) L'importo della retribuzione che lo Shakhtar Donetsk non ha dovuto pagare per Matuzalem deve essere dedotto;

3) La specificità dello Sport: Lo status e il comportamento del giocatore devono essere tenuti in considerazione; il giocatore lasciò lo Shakhtar Donetsk a poche settimane prima dell'inizio dei gironi di qualificazione della UEFA Champions League 2007/2008, dopo che nella stagione precedente era stato eletto capitano dello Shakhtar Donetsk; La commissione del CAS ha imposto un'ulteriore indennizzo per un importo pari a sei mesi di stipendio pagati dallo Shakhtar Donetsk.

In conclusione, il CAS ha stabilito che il risarcimento che deve essere pagato da Matuzalem allo Shakhtar Donetsk ammonta a EUR 11.858.934, maggiorato di un interesse del 5% annuo a partire dal 5 luglio 2007 e fino alla data effettiva del pagamento. Il Real Saragozza SAD è solidalmente responsabile per il pagamento del suddetto importo.

FONTE: EuropeanSportService.com


Lazio
Matuzalem, tutto campo e chiesa
E' lui il segreto del rilancio
Con il rientro del brasiliano, fuori quattro mesi per infortunio, la squadra biancoceleste ha ripreso il cammino verso l'Europa. I tifosi chiedono a Lotito di non farselo sfuggire

di GIULIO CARDONE
ROMA - Il nuovo direttore d'orchestra della Lazio legge la Bibbia ed è diventato un tipo tutto campo e chiesa (cristiano-evangelica). E' Francelino Matuzalem il vero segreto del rilancio biancoceleste: da quando è tornato, dopo un'assenza per infortunio lunga quattro mesi, la squadra ha ripreso il cammino verso l'Europa. "E' il nostro acquisto di gennaio, in pratica. E' un giocatore importante, garantisce qualità e quantità. E vi assicuro che il miglior Matuzalem non lo avete ancora visto", ha detto Delio Rossi subito dopo la vittoria con la Juve in Coppa Italia.

Per sostituirlo, in quei maledetti quattro mesi, il tecnico le ha provate tutte - Mauri, Meghni, Dabo, perfino Lichtsteiner - ma senza risultati accettabili. Recuperato il brasiliano, ritrovato il gioco: perché adesso non serve pressare Ledesma per bloccare la manovra della Lazio. Il comando passa a Francelino, ci pensa lui a dirigere le operazioni. E lo fa con eleganza, precisione e il giusto dinamismo. L'assist per il gol decisivo di Rocchi, l'altra sera, è un colpo da trequartista puro.

I tifosi laziali si sono innamorati del brasiliano. Inevitabile. E chiedono a Lotito di non farselo sfuggire. "Resterà con noi", assicura il presidente. Entro il 30 maggio, il club biancoceleste deve comunicare al Saragozza, proprietario del cartellino, la volontà di esercitare il diritto di riscatto. La prima rata, di 6 milioni, va poi versata entro il 30 giugno; la seconda nel 2010, per un totale di 12. Perché Lotito lo ha preso con la formula che gli è cara: prestito con diritto di riscatto, appunto. E il centrocampista è pronto a firmare un contratto quinquennale. Intanto il figlioletto di 7 anni, Francelino junior, già si diverte con i "pulcini" della Lazio.

Se Matuzalem ha cambiato la squadra, la svolta spirituale ha cambiato lui. Il monello che a vent'anni frequentava la movida napoletana, e che Novellino - nella stagione '99-2000 tecnico del club partenopeo - doveva riportare a casa prendendolo per le orecchie, ha lasciato il posto a un inappuntabile professionista di 28 anni innamorato della sua famiglia e del suo lavoro. Abbracciata di recente la religione cristiano-evangelica (durante la sosta di Natale è andato in Portogallo per il battesimo), lui e la moglie ogni martedì e giovedì frequentano la chiesa, nel quartiere La Storta, dove si svolgono gli incontri tra i fedeli e si legge la Bibbia.

Una scelta che lo ha aiutato a non perdersi d'animo nei quattro mesi vissuti lontano dal calcio. Adesso però Francelino è tornato, gli manca solo il gol e domenica a Napoli, davanti ai suoi ex tifosi, vuole colmare la lacuna: "Se segno, esulto. Ormai sono passati nove anni da quando sono andato via, fu una bella esperienza ma ora gioco in un'altra squadra. Anzi, voglio fare gol e rendere felice la gente laziale". Ci è già riuscito, accendendo la luce di una squadra che senza di lui era rimasta al buio.
4 marzo 2009

FONTE: Repubblica.it


Matuzalem - 1980, - Brasile
Inviato il: 19/7/2008
Francelino Matuzalem da Silva meglio noto ai più come Matuzalem è nato a Natal il 10 giugno 1980.
In Brasile ha iniziato a giocare come preofessionista con la maglia rubronegra del Vitoria de Bahia e ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 1997.
Nel 1999 adocchiato dagli osservatori partenopei si è trasferito al Napoli con cui ha giocato 2 stagioni tra alti e bassi.
Ancora 1 stagione al San Paolo e poi si è trasferito a Piacenza, via Parma.

Con il Piacenza ha giocato una buona stagione collezionando 28 presenze e 3 gol, e cosi nel 2002 si è meritato una chiamata dal Brescia.
A Brescia ha finalmente trovato la sua dimensione ideale e in poco tempo è diventato la mente del centrocampo di una squadra composta da giocatori di ottimo livello come Toni, l'immenso Roberto Baggio, Guana e il futuro juventino Appiah.
Nella stagione 2002-2003 è stato uno dei migliori registi della serie A e nella stagione seguente ancor più convincente ha attirato su di se l'attenzione di molte squadre di serie A.

Anche molte squadre europee si erano interessate a lui, viste le sue notevoli qualità come regista, la grande visione di gioco, l'ottimo mancino, la tecnica poi è tipicamente brasiliana, ma negli anni ha imparato la razionalità del calcio italiano.
E' un regista dal fisico compatto che sa dare i tempi alla manovra e sa rendersi protagonista di buone sortite offensive potendo sfruttare anche un gran tiro dalla distanza e una discreta abilità sui calci piazzati.
Alla fine a spuntarla sono stati gli ucraini dello Shaktar Donetsk, che sono riusciti ad assicurarsi le sue prestazioni a suon di milioni. Le big del campionato non se la sono sentite di affrontare un investimento del genere e cosi Matuzalem è andato a giocarsi le sue chance in una realtà emergente del calcio europeo con la tentazione forte della partecipazione alla Champions.

In Ucraina ha trovato la sua definitiva consacrazione portando la squadra alla vittoria del Campionato e a buone prove nella Champions.
Nella stagione 2006/07 inoltre ha segnato un gol meraviglioso al Siviglia in Coppa Uefa, con un colpo di tacco in rovesciata, che stava regalando la provvisoria qualificazione ai suoi.
Nell'estate del 2007 però moltissimi club si sono interessati a lui, ma alla fine a spuntarla è stato l'ambizioso Saragozza a termine di una lunga battaglia di nervi con lo Shaktar che non intendeva liberare il giocatore.

Matuzalem sperava di fare bene in Spagna alla luce delle sue precedenti stagioni, ma è incappato in una stagione disastrosa sia per lui che per il suo club retrocesso in Segunda Division.
Ora potrebbe essere messo sul mercato insiemi ai pezzi pregiati del Saragozza come Milito, Oliveira, Sergio Garcia e Zapater.
E' un'ottima occasione per chi cerca un regista di buon livello e in cerca di riscatto, anche perchè il costo del cartellino è sceso notevolmente rispetto alle stagioni passate.
(E' appena stato acquistato a titolo temporaneo dalla Lazio.)
Fonte: The Special One

FONTE: GenerazioneDiTalenti.ForumFree.net


17 luglio 2008
Lazio, preso come extracomunitario Matuzalem (Gazzetta dello sport)
CALVI-CIERI-COMETTI – Dopo lo svizzero Lichtsteiner (ieri l’arrivo a Roma, oggi le visite mediche, poi raggiungerà il ritiro di Auronzo di Cadore), ieri la Lazio ha messo a segno un altro grande affare: è il centrocampista Matuzalem. Il brasiliano, vecchia conoscenza del nostro campionato (Napoli, Piacenza, Brescia) arriva in prestito (800 mila euro) dal Real Saragozza, con cui ha giocato nell’ultima stagione dopo aver rescisso il contratto (tramite art. 17 Fifa) con lo Shakhtar Donetsk. Già fissato (8 milioni) anche il riscatto, un milione lo stipendio per il giocatore. Sarà tesserato come extra-comunitario, escluso l’arrivo di Fernandez.

[...]

FONTE: Lazio.net


Gli altri affari
MILANO - [...] Oggi Brescia e Parma chiuderanno uno scambio: Emanuele Filippini si separa dal gemello Antonio per approdare al Parma, mentre alla corte di Carlo Mazzone arriva il regista brasiliano Matuzalem.

[...]
30 agosto 2002

FONTE: Repubblica.it


STAGIONE 2001/2002

SERIE A


SUCCESSO O FALLIMENTO?

E’ una stagione biancorossa che si presta a due possibili interpretazioni. Da un lato è l’annata dei record (punti, piazzamento, gol fatti, capocannoniere...); dall’altro la salvezza conquistata all’ultima giornata (3-0 al Verona, quel 5 maggio di nefanda memoria interista) appare come un risultato striminzito, se paragonato alle potenzialità di una rosa notevole e affidata ancora a Walter Novellino. E in effetti la campagna acquisti del presidente Garilli era stata ancora di primo piano: confermati i big (con l’eccezione del portiere Roma, passato al Monaco, e della bandiera Piovani, ceduta al Livorno), erano arrivati giocatori di spessore, da Cardone a Di Francesco (altro gradito ritorno) a Paolo Poggi.

Ma sono due gli acquisti di rilievo: il centrocampista brasiliano Matuzalem (primo straniero della storia del Piacenza insieme all’altro brasiliano Amauri) e soprattutto Dario Hubner, ex bomber di Cesena e Brescia e ora trascinatore dei biancorossi. Sarà lui, con le sue 24 reti, a trarre spesso d’impaccio la squadra; e sarà proprio il cannoniere di Muggia a vincere – primo giocatore del Piacenza – la classifica dei marcatori, al pari dello juventino Trezeguet.

Il che da l’idea di quello che sarebbe potuto essere e non è stato, specie per quel che riguarda il rendimento nel girone d’andata, quando i biancorossi infilarono vittorie clamorose (sulla Roma campione d’Italia) e quattro sconfitte in cinque partite. Poi, un eccellente girone di ritorno fino alla conclusione sopra descritta. Ma questa sarà l’ultima stagione di “vacche grasse”: l’uscita di scena del gruppo Camuzzi peserà in modo notevole sulle casse (e sulla squadra) già a partire dalla nuova stagione.

FONTE: StoriaPiacenza1919.it


La Partita Serie A 2001/2002
Giornata n.34 del 05/05/2002 (17ª di ritorno)
PIACENZA VERONA 3 - 0
Volpi S. 25'pt
Hubner D. (r) 2'st
Hubner D. 39'st

Piacenza (4-4-2): Guardalben 7, Sacchetti 6, Cardone 6.5, Lamacchi 6.5, Tosto 6 (39' St Mora Sv), Gautieri 6, Statuto 6, Volpi 7, Di Francesco 7, Poggi 6.5 (22' St Caccia Sv), Hubner 7 (46' St Amauri). (1 Orlandoni, 4 Cristante, 6 Lucarelli, 17 Miceli). Allenatore: Novellino 7.

Verona (3-4-3): Ferron 6, Gonnella 5 (22' St Montano 5), Zanchi 5.5, Dainelli 5, Cassetti 5.5 (6' St Oddo 6), Italiano 6, L.Colucci 6, Teodorani 5.5 (6' St Salvetti Sv), Camoranesi 6, Frick 5, Mutu 7. (74 Nigmatulin, 4 Mazzola, 28 P.Cannavaro, 9 Gilardino). Allenatore: Malesani 5.

Arbitro: Bolognino di Milano 6.
Angoli: 6-3 per il Verona.
Recupero: 2' e 3'.
Ammoniti: Statuto per gioco scorretto, Lamacchi per proteste.
Spettatori: 15.000 circa. Il Piacenza ha donato all'Unicef il 7,5% degli incassi da biglietti e abbonamenti di tutta la stagione, pari a 150.000 Euro.

I gol
25' pt - Fallo di Zanchi su Hubner e punizione quattro metri fuori area. Il "Bisonte" finge il tiro e lascia l' esecuzione a Volpi che con un tiro arcuato alla perfezione batte Ferron.
2' st - Hubner realizza con precisione il rigore concesso da Bolognino per fallo del portiere Ferron in uscita sullo stesso bomber piacentino, lanciato da Di Francesco.
39' - Hubner, lanciato da Gautieri, si allarga sulla destra, supera Ferron e, quasi dal fondo, trova lo spiraglio giusto per infilare la porta. Con 24 gol, e' capocannoniere con Trezeguet.

FONTE: RaiSport.Rai.it


Scappa anche Matuzalem
Matuzalem addio. Persino lui. L'ha riscattato il Parma, come si sperava da queste parti, ma poi, con somma disdetta, l'ha preso il Piacenza. Dopo l'ultimo colpo a vuoto di ieri, lo scenario cambia: forse il mercato rossoblù non sarà inesorabilmente stressante, come ha detto Gazzoni, ma semplicemente povero. Già, perché fino a ieri ci stavano le parole prudenti di chi aspettava, per far rendere al meglio i propri investimenti. Ora invece sembra che il Bologna non possa nemmeno vincere la concorrenza del Piacenza. Diamo i numeri, per capirci: Matuzalem è stato riscattato dal Parma, che ha battuto il Napoli alle buste. A quel punto il Bologna pareva favorito, come promesso.

Peccato non sia stato possibile nemmeno controbattere all'offerta di 6miliardi6, per la comproprietà, fatta da Garilli. Ecco perché, per quella cifra, il giovane brasiliano andrà da Novellino. E il segnale è sconfortante. Non siamo di fronte alla sconfitta per Toni, patita con il Brescia, pronto a buttare nell'affare 26 miliardi. E'chiaro che su quei livelli ci sta la rinuncia. Gazzoni ha più volte spiegato le sue difficoltà: agisce da solo, da anni, non vuol fare follie, cosa legittima e sensata. Ma stavolta stiamo parlando di molto meno, del minimo, se volete, che serve per andare a far spesa. Sei miliardi per la metà d'un ragazzo che Guidolin aveva indicato tra gli obiettivi importanti. E che, troppo cari Amoroso e Vergassola, pareva abbordabile. Nemmeno quello, invece. Sfugge la logica: non è attendismo, come in passato, ma azzeramento del budget. Rispetto agli anni precedenti il Bologna non ha venduto così tanto, dunque non ci sono ricavi, e dunque, in assenza di aumento di capitale, non c'è liquidità.

Fino a ieri poteva essere strategia, ora non più. Prima dell'allarme rosso però, va chiarita una cosa: Gazzoni ha detto in tv che avrebbe costruito una buona squadra, l'ha ripetuto nelle interviste, e aveva pure aggiunto che in caso di un acquisto intrigante la società avrebbe fatto uno sforzo. Non solo. A Signori ha dato garanzie d'un Bologna migliorato. Dunque, poiché è lecito credergli, visti 7 anni di presidenza serissimi e sempre di livello, è altrettanto lecito aspettarsi un segno di vita, un impulso, una ripresa. Ad esempio la coscienza che per fare un buon campionato serve metterci qualcosa, sei miliardi per Matuzalem, per dire, sperando di farli fruttare un po'più in là. Tra l'altro Stream ha aumentato i fondi e dunque qualcosa cui attingere ci sarebbe pure.

Tempo per agire ce n'è ancora, lo ripetiamo. Ma è la volontà che deve manifestarsi, sennò saltano le belle parole, quelle sì spese, e va sottolineato che gli obiettivi della prossima stagione s'abbassano. Di molto. Soprattutto se, oltre a non comperare, si pensa a vendere i pezzi pregiati. Se si procede così, infatti, pare inevitabile che uno tra Cipriani (dieci miliardi dal Perugia, inserito dalla Juve nell'affare Liverani) e Locatelli (il Venezia offre 13 più Rukavina) sia destinato a partire, indebolendo la rosa. Che almeno, con minimalismo, le contropartite tecniche siano all'altezza, perché altrimenti sarà molto dura non solo fare spettacolo, come auspicava Gazzoni, ma pure i risultati. Oggi Cinquini parte per Milano: proverà ancora, con equilibrismo, a cercare Amoroso o Morfeo. Viali, invece, è perduto: l'ha preso il Venezia.
VALENTINA DESALVO
10 luglio 2001

Dal Napoli, via Parma, arriva il centrocampista la società emiliana aveva sempre puntato sugli italiani
Anche il Piacenza si arrende preso Matuzalem, primo straniero
E Campana minaccia di fermare il campionato se non viene messo un tetto agli extracomunitari

di MASSIMO VINCENZI
MIRACOLI, o dannazioni, del nuovo calcio, che butta giù i muri come fossero di cartapesta. A crollare adesso è il Piacenza, squadra autarchica per eccellenza: in tanti anni a cavallo tra serie A e B mai uno straniero, né comunitario, né extra. Mai un nome esotico, mai un campione in disarmo ma dal passato glorioso, mai salti nel buio. Sino a oggi. Sino all'acquisto del brasiliano Francelino Matuzalem, centrocampista del Napoli, che arriva in riva al Po, via Parma.

Il presidente storico, Leonardo Garilli, diceva nei primi anni Novanta: "Non possiamo permetterci di sbagliare e la nostra struttura non ci permette di andare in giro per il mondo a scoprire talenti. Il Piacenza non vuole dipendere da nessuno e stiamo bene con i nostri giocatori italiani". Il tecnico di allora, Gigi Cagni, aggiungeva: "Parlo solo bresciano, sprecherei tempo a spiegarmi con gli stranieri". Parole sante, ma erano altri tempi, un altro calcio.

Nel '96 l'allora diesse Gian Piero Marchetti ci provò pure ad acquistare Kolyvanov, centrocampista russo del Foggia di Zeman. L'affare fu sul punto di essere chiuso, ma lo strappo alla tradizione alla fine non arrivò: servivano 800 milioni per l'ingaggio del giocatore, troppi per un presidente attento al bilancio come Garilli. Si puntò ancora sul vivaio italiano e fu una fortuna.

Oggi alla guida del Piacenza c'è il figlio di Garilli, Fabrizio, soprattutto ci sono facce nuove in panchina e in società. Il tecnico è Novellino, fresco di promozione, ed è proprio lui ad aver sponsorizzato fortissimamente l'arrivo di Matuzalem: "E' un giocatore importante, che può dare grandi garanzie ed equilibrio al centrocampo. Ma anche lui dovrà convincermi sul campo e mostrare di essere migliore degli altri. Con me nessuno ha il posto assicurato".

Ad accontentarlo è stato Fulvio Collovati, nuovo responsabile dell'area tecnica. L'ex stopper di Inter e Milan, al momento della sua presentazione, l'aveva detto: "Voglio dare entusiasmo a questa piazza, proporre qualcosa di nuovo". Ha colto nel segno.

Ora che il muro è caduto, non ci sono più barriere: il prossimo colpo potrebbe essere Cimetoric, giovane centravanti dell'Olympia Lubiana. E' la nuova filosofia del nuovo calcio: i simboli e le tradizioni sono fatte apposta per essere cancellate. Come la regola sugli extracomunitari, caduta più velocemente di un castello di carte, a stagione in corso.

Ora Sergio Campana, presidente dell'Assocalciatori, protesta e minaccia di non far iniziare il campionato se non verranno rimessi dei paletti. "Il governo deve intervenire, in tutta Europa si mettono tetti rigidi per tutelare i vivai, per non uccidere le identità dei singoli paesi", ripete. Lo affiancano nella lotta anche gli atleti del basket, che pensano di "stoppare" le attività del quintetto azzurro agli Europei di fine agosto. Hanno ragione da vendere, ma non conta: perderanno la partita. La Nazionale di pallacanestro proseguirà la sua attività, il campionato inizierà il 26 agosto in perfetto orario. E persino il Piacenza avrà uno straniero.
(10 luglio 2001)

FONTE: Repubblica.it


Napoli in crisi di nervi: Matuzalem aggredito
NAPOLI - Con le lacrime agli occhi, Francelino da Silva Matuzalem ha raccontato che voleva lasciare il Napoli, che non voleva più restare in Italia. Parla poco l' italiano, il neanche ventenne centrocampista brasiliano, ma capisce, specialmente se oltre che con le parole lo colpiscono con le lattine, se un gruppo di tifosi arrabbiati per il campionato non entusiasmante della squadra cerca un capro espiatorio che si fa trovare nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un' aggressione che ha causato una rissa, un ferito che non c' entrava nulla, l' arrivo della polizia, molto imbarazzo.

È successo nella notte tra mercoledì e giovedì in un pub-discoteca della zona di Chiaia. Secondo il giocatore erano le 11, secondo il Napoli mezzanotte, secondo la questura l' una di notte. Matuzalem era in compagnia di un amico e della fidanzata. Il razzismo non c' entra, c' entra la sconfitta interna del Napoli con il Treviso, per cui Matuzalem aveva già avuto un diverbio con alcune persone in un bowling di Fuorigrotta domenica sera. «Ero lì per bere una coca cola, quando un gruppo di ragazzi ha cominciato a dirmi qualcosa. L' italiano non lo intendo bene, ma ho capito che erano molto arrabbiati: hanno tirato anche delle lattine». Qui si ferma il racconto del giocatore al centro Paradiso: il resto è stato annegato tra i singhiozzi.

Nel pub, però, non ha versato lacrime, ma ha reagito. Nel parapiglia un giovane che era estraneo alla contestazione è stato raggiunto da un calcio di Matuzalem ed è finito all' ospedale Pellegrini per un controllo: è stato medicato per una leggera contusione. Matuzalem era distrutto e voleva partire immediatamente per il Brasile. Il tecnico Novellino si è precipitato dal pub e ha trascorso buona parte della notte con il giovane brasiliano per farlo ragionare. Il Napoli lo multerà: pare 20 milioni. La società, più che per la rissa, è seccata per gli orari di Matuzalem che non dà certo l' impressione di fare vita da atleta. Novellino non lo ha giustificato, ma cerca di non perderlo: «Il mio compito di allenatore è duplice: io devo punirlo e magari farà un paio di domeniche a casa, ma anche aiutarlo, perché per la società è un investimento e non si può certo non cercare di recuperare un giocatore di questo tipo».

FONTE: Corriere.it

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