VERONA 0-1 CHIEVO: PALOSCHI decide un derby povero di emozioni e di spettacolo; i clivensi non fanno nulla in più degli scaligeri ma sfruttano appieno la prima vera occasione che creano; il fuorigioco dell'attaccante ex MILAN sul gol ed un rigore che forse ci poteva stare su TONI ad inizio gara sono episodi utili solo alle statistiche...

Pubblicato da andrea smarso domenica 21 dicembre 2014 15:30, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti


VERONA 0-1 CHIEVO +   -   =

Bella giornata di sole al 'Binti' che accoglie tra 1000 bandiere colorate le squadre in campo per la 13esima stracittadina della storia.
Maglia biancoblù con i colori originari (finalmente) per il CHIEVO e scambio di pandori a centrocampo con i clivensi 'costretti' ad accettare un Melegatti nonostante il loro patròn sia anche il proprietario della Paluani...
Vangelis MORAS ritira il premio USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) 'Campione nello sport campione nella vita dedicato' che riconosce i meriti di chi oltre a distinguersi nel mondo sportivo è un esempio nella vita di tutti i giorni ed il difensore greco è certamente uno di quelli anche e sopratutto dopo aver donato il midollo osseo al fratello gravemente malato.
5-3-2 per MANDORLINI che riconferma BENUSSI fra i pali e la difesa a tre nella quale rientra MÁRQUEZ sul centrodestra, BRIVIO terzino sinistro sostituisce per l'occasione lo squalificato AGOSTINI.
Centrocampo con TACHTSIDIS fra HALLFREDSSON e CHRISTODOULOPOULOS e attacco nel quale NENÊ (invece dell'atteso LÓPEZ) è schierato dall'inizio a fianco di TONI.
4-4-2 per il CHIEVO di Rolly MARAN che ritrova capitan FREY terzino destro e nella coppia d'attacco sceglie PALOSCHI e MEGGIORINI.

LA GARA
Gara tattica, chiusa e piuttosto lenta nei primi 45 minuti in cui le squadre mettono in campo tante intenzioni e nulla più ma è il VERONA a tenere il pallino del gioco nella prima mezz'ora: Al 5° trattenuta sospetta in area del CEO con TONI che sembra trascinato a terra da GAMBERINI.
Al 13° CHRISTODOULOPOULOS prova a servire TONI come a Udine: L'idea è buona ma stavolta il capitano scaligero non trova il buco giusto ed il suo tiro è rimapallato...
Sei minuti più tardi l'occasione più ghiotta del primo tempo: Lazaros lancia MARTIĆ sulla destra, cross teso dell'ex SAN GALLO in mezzo, rovesciata di pregevole fattura di NENÊ con palla destinata forse all'incrocio ma FREY di testa devia in corner!
Al 30° ci prova ZUKANOVIC dai 35° metri con palla che vola in Curva Nord fra i tifosi ospiti, otto minuti dopo ci prova RADOVANOVIC con una conclusione potente ma centrale, nessun problema per BENUSSI.
44° MARTIĆ esce urlante da un contrasto con PALOSCHI, probabile frattura al mignolo per lui, dentro GONZÁLEZ e dopo un minuto di recupero il signor Gervasoni di Mantova termina il primo tempo

Verona 0-1 Chievo gli highlights

Si riprende con un CHIEVO più vivace rivitalizzato dalle parole di MARAN negli spogliatoi ma al 4° ci prova CHRISTODOULOPOULOS dal limite con palla che esce a qualche metro dal palo lontano.
Quattro minuti dopo MEGGIORINI mette paura alla Curva Sud con un tiro a colpo sicuro ad un paio di metri da BENUSSI che si oppone con bravura e devia in angolo.
Al 15° RADOVANOVIC, appostato un metro dopo il dischetto di centrocampo, vede il portiere scaligero fuori dai pali e prova a beffarlo dalla grandissima distanza: BENUSSI retrocede di qualche passo poi alza sulla traversa...
Nel frattempo nelle fila del CHIEVO sono entrati SCHELOTTO e PELLISSIER, al 21° altra occasione per l'HELLAS con NENÊ bravo a girare di testa un corner di HALLFREDSSON ma la palla passa a qualche centimetro dall'incrocio dei pali; due minuti dopo TONI lascia spazio a LÓPEZ a causa di un dolore al flessore.
Al 35° scoccato da una ventina di secondi la doccia fredda per i tifosi scaligeri: ZUKANOVIC riceve da HETEMAJ e crossa in mezzo per PALOSCHI che, in fuorigioco di poco e lasciato colpevolmente solo dalla difesa gialloblù, non ha difficoltà ad incornare in porta insaccando senza pietà.
Reagisce con veemenza l'HELLAS ma non riesce a creare problemi all'avversario, al 39° LÓPEZ converge da destra e tira ma è una palla debole che non impensierisce BIZZARRI.
Per gli ultimi 6 minuti c'è tempo anche di vedere SAVIOLA al posto di HALLFREDSSON ma El Conejo non fa nemmeno in tempo a sudare la maglia, al 49° il signor Gervasoni sancisce la vittoria del CEO.

Verona 1-0 Chievo le immagini

LE IMPRESSIONI
Partita puttosto brutta com'era nelle previsioni dei più, poche le emozioni ancora meno le giocate ma tant'è: Come nel Novembre scorso basta una sola occasione al CEO per stendere le speranze di un HELLAS prevedibile e clamorosamente debole anche in mediana dove nessuno mai accende la lampadina e prova a cambiar passo!
Il risultato più giusto sarebbe stato uno 0 a 0 considerato il mezzo rigore su TONI dopo pochi minuti ed il gol di PALOSCHI in probabile fuorigioco ma il calcio è così, vince chi fa un gol più degli avversari e stavolta è toccato a... Nessuno 1929.
La chiudo qui essendo troppo amareggiato per considerazioni ulteriori, per un po' meglio staccare da questa pessima annata, arriverderci all'anno prossimo.

I VOTI
  • BENUSSI Gara d'autorità fra i pali, puntuale nelle uscite, un ottimo portiere che conferma la bella prova di Udine ma oggi non ha dovuto faticare più che tanto, niente poteva fare sul colpo di testa vincente di PALOSCHI che decide il derby. Voto 6
  • MARTIĆ Una rogna nera perseguita Ivan che anche oggi non riesce a terminare in piedi la gara, esce sul finire di primo tempo urlando di dolore con un mignolo probabilmente spezzato ma fino a quel momento ha dato equilibrio a destra, voto 6 (gli subentra GONZÁLEZ al 44° che fa il suo in un ruolo che suo non è e trova un paio di volte il fondo per il cross... Voto 6)
  • MORAS Esce d'autorevolezza dall'area un paio di volte rilanciando imperiosamente l'azione ma sul gol che decide la gara doveva essere più attento su PALOSCHI, voto 5
  • MÁRQUEZ A destra nella difesa a 3 fa meno danni del solito ma nonostante questo rimedia un'altra ammonizione tranquillamente evitabile e si fa saltare ingenuamente in area da HETEMAJ autoescludendosi con una scivolata inutile; non aiuta Vangelis in occasione del cross per PALOSCHI, voto 5
  • RODRÍGUEZ roccioso ed efficace negli interventi ma oggi ha sbagliato qualche appoggio di troppo, corresponsabilità con MORAS in occasione del gol del CEO, voto 5
  • BRIVIO Poca persoanlità per il terzino destinato a subentrare ad AGOSTINI dalla prossima stagione, Davide svolge il compitino trovando anche il cross pericoloso dal fondo in un'occasione ma può e deve spingere di più, voto 5,5
  • CHRISTODOULOPOULOS Molto meno brillante rispetto ad una settimana fa, Lazaros si adegua al lentissimo ritmo del centrocampo gialloblù, un paio di spunti un tiro e poco altro per una gara fallimentare del greco. Voto 5
  • TACHTSIDIS Inguardabile! Un errore via l'altro e stavolta non verticalizza una volta che sia una! Continua l'involuzione di Panagiotis, voto 4,5
  • HALLFREDSSON Giornata no anche per l'islandese che appare stanco e poco lucido fin dall'inizio e purtroppo peggiora col passare dei minuti, voto 5 (gli subentra all'85° SAVIOLA che saluta in maniera mesta il 'Binti' in quella che con ogni probabilità sarà la sua ultima gara in gialloblù...)
  • TONI Forse il migliore del VERONA (per cambiare) ogni pallone che difende in area provoca emozione, combatte e fa a sportellate ma è costretto ad uscire a causa di una noia muscolare... Voto 6 (al 69° gli subentra LÓPEZ che non entra mai in partita nonostante per molti sia una pedina da sfruttare a gara in corso, mai uno spunto in velocità, minuti anonimi i suoi... Voto 5)
  • NENÊ Dal punto di vista delle occasioni create forse la miglior gara in gialloblù ma se riuscisse a centrare la porta sarebbe anche meglio... C'è tutto il girone di ritorno però (tanto SAVIOLA non giocherà mai e con ogni probabilità se ne andrà a Gennaio) Voto 5,5
  • MANDORLINI Sorprende un po' tutti confermando BENUSSI in porta ma sopratutto scegliendo NENÊ e non LOPEZ come compagno d'attacco di TONI; probabilmente cercava di sfruttare i centimetri dei due attaccanti più che la velocità di LOPEZ o (sia mai) l'imprevedibilità di SAVIOLA... Tiene a lungo sulla corda gli avversari senza peraltro impensirirli quasi mai e alla fine capitola con la sua coerenza e la sua cocciutaggine: Ormai come gioca l'HELLAS lo sanno anche i muri! Difficile sorprendere la difesa del CHIEVO con palloni lunghi, l'impressione è che non sappia più che pesci prendere magari anche per colpe non sue... Voto 5,5
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DICONO +   -   =

NENÊ «Il derby? La sconfitta è una ferita per noi e per i tifosi, in spogliatoio eravamo tristi per aver perso. Abbiamo lavorato tutta la settimana per preparare questa partita, in cui abbiamo giocato bene e per vincere. Io e Toni? Mandorlini ci ha chiesto di giocare sempre l'uno vicino all'altro, di aiutare la squadra nei momenti di difficoltà e di impegnarsi in attacco. Il gol del Chievo? Era fuorigioco, hanno sbagliato arbitro e guardialinee, in una partita del genere non può succedere. Nel primo tempo c'era anche un rigore non fischiato a Luca Toni, era impossibile non vederlo. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, abbiamo perso ma ritengo che il pareggio fosse il risultato più giusto. Noi abbiamo fatto la partita mentre loro non hanno avuto occasioni da rete, hanno cercato di difendere e di ripartire. Siamo entrati in campo con la cattiveria giusta, non siamo stati puniti da un errore nostro ma dell'arbitro. Ora continuiamo per la nostra strada, facciamo il nostro lavoro e rimaniamo tranquilli» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI se la prende con il guardalinee che non ha segnalato l'off-side di PALOSCHI in occasione del gol 'Ha deciso lui la gara' dice «Perdere il derby non è mai piacevole, però l’ha vinto il Chievo. E’ stata una gara agonistica, sapevo che sarebbe stata più combattuta che giocata. In generale solo un episodio poteva cambiare il risultato e quindi è passato l’avversario. Problema sulla fascia? Il gol non doveva esserci quindi non è un problema. Abbiamo rischiato poco, non è un errore di reparto. Ora che c’è la sosta si potrà rifiatare, avremo la rivincita nel ritorno. Purtroppo abbiamo chiuso il 2014 con questo risultato, non siamo preoccupati dalla classifica. Il mercato? Non chiedete a me, dovete chiedere alla società e al direttore Sogliano. Verona che si accontentava del pareggio? Prima di prendere il gol siamo andati noi vicini al vantaggio. C’era difficoltà nel far male agli avversari e poi l’assistente ha deciso la partita Tachtsidis? Lo vedo che fa tanti errori ma gioca la più alta percentuale di palloni. Deve essere lui ad abbassare la sua media errori, comunque non ritengo giusto parlare del giocatore singolo» TuttoMercatoWeb.com

Vangelis MORAS 'La terna arbitrale avrebbe dovuto fare più attenzione' «Il gol decisivo era in fuorigioco di un metro. Fa male perdere un derby così davanti ai propri tifosi, in uno stadio pieno. La terna arbitrale deve stare più attenta in queste situazioni, ma noi guardiamo avanti. Adesso dobbiamo mantenere le cose positive e migliorare quelle negative; abbiamo tempo, adesso, per fare autocritica e cercare di migliorare nel 2015» TuttoMercatoWeb.com

Mister MARAN tecnico del CEO «La squadra ha lavorato nel modo giusto per vincere una partita dai mille risvolti, poi nel derby ci tenevamo a far bene. Non è stata una bella partita ma ho detto ai miei ragazzi che sarebbe stata una gara muscolare, e bisognava scendere in campo senza poi rimproverarci nulla, giocare con personalità e ci siamo riusciti. Quando ho inserito Pellissier volevo cambiare qualcosa perchè abbiamo un notevole parco attaccanti e pensavo che Paloschi potesse incidere di più, mentre Meggiorini aveva speso tanto. Ognuno ha fatto la propria parte, penso a un giocatore come Radovanovic che ha giocato nonostante il dolore...I derby si vincono con il cuore e con la testa. Abbiamo fatto un bel salto in classifica, se penso a quando sono arrivato c’è da sorridere, va dato merito a questi ragazzi che hanno fatto un lavoro importante. Il gol era in fuorigioco? Prima c’era un rigore per noi, pareggiamo. Mi fa piacere, se l’impronta che ho dato si vede e dà risultati ne prendo atto, ma è ancora lunga. È una vittoria che arriva nel momento giusto perchè arriva la sosta, ci sono tanti aspetti. Il fatto che ci sia un’impronta propositiva è positivo» LArena.it

Bomber PALOSCHI ha deciso il derby dell'Arena «Un gol importante perchè vale tre punti. E poi nel derby...Era in fuorigioco? Penso che prima ci fosse un rigore su di me, si pareggia e va bene così... Siamo un grande gruppo, siamo in crescita, stiamo facendo grandi prestazioni e dobbiamo continuare così» LArena.it


NenèMandorliniMoras

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Radiografia del Gol gialloblù 2014/2015
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI156
LÓPEZ044
IONITA022
TACHTSIDIS022
MORAS112
CHRISTODOULOPOULOS112
HALLFREDSSON011
GOMEZ TALEB011
SAVIOLA101

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Paloschi affonda il Verona: derby al Chievo
21 dicembre 2014
L'esultanza di Paloschi, che ha firmato il gol della vittoria nel derby di Verona

Tre punti fondamentali per Maran, che per Natale si allontana dalla zona retrocessione. Il gol che ha sbloccato la partita arriva all'81'. La squadra di Mandorlini ha sprecato molte occasioni
Una partita ricca di agonismo. Innanzitutto un derby, poi l'ultima gara prima della sosta natalizia e ancora la partita numero 50 per Toni, che solo la scorsa settimana aveva festeggiato i 300 gol, e che, uscito nel secondo tempo sostituito da Diego Lopez per un problema fisico, ha ricevuto la standing ovation dei suoi tifosi. Ma soprattutto l'occasione per Maran di allontanarsi dalla zona retrocessione. I tre punti conquistati al Bentegodi con il gol di Paloschi, viziato da un fuorigioco, regala al Chievo un bel Natale.

Le due squadre non hanno mai mollato. Il Verona ha costruito il gioco per gran parte della gara, avendo molte più occasioni del Chievo. Ma le troppe palle sprecate dalla squadra di Mandorlini hanno avuto come contraltare la rete di Paloschi che all'81' su un cross di Zukanovic ha rubato il tempo alla difesa e ha battuto Benussi con un preciso colpo di testa. Da quel momento la serrata difensiva del Chievo è stata ancora più intensa. Poco da fare per il Verona che al 66' aveva avuto un'altra grande occasione con Nenè che non ha trovato per un soffio la porta, accogliendo gli sviluppi di un corner battuto da Hallfredsson. E ancora al 77' era stato vano lo spunto di Nico Lopez sulla sinsitra. Il cross basso dell'uruguaiano era stato respinto in corner da Cesar.

Al Bentegodi c'è stato lo scambio di panettoni ma non di cortesie. Il primo tempo si era concluso con quattro ammoniti, (tre per l'Hellas e uno per il Chievo) e un infortunio. Martic al 41' ha avuto un duro scontro con Hetemaj. Al suo posto Gonzales. Le azioni migliori sono state del Verona. Al 19' Nenè ha cercato la prodezza con una grande rovesciata sul cross di Martic dalla destra, ma la conclusione è stata deviata da Gamberini. Anche Mandorlini ha applaudito il gesto atletico del suo centravanti. Bravo anche Bizzarri che ha coperto bene la porta. Al 37' un intervento di Toni che è riuscito a calciare una palla sporca verso la porta di Bizzarri ma la conclusione è stata contrastata da Cesar.

Polemico il commento di Andrea Mandorlini a fine gara: "E' stata una gara molto combattuta, agonistica, decisa da un episodio determinato nè dal Chievo nè dal Verona, ma da un errore grosso come una casa dell'assistente. Non è merito del Chievo, ma di qualcuno che ha voluto rendere la partita difficile per noi. Il pari era il risultato giusto", ha detto l'allenatore dell'Hellas Verona.

FONTE: Sport.Sky.it


HELLAS VERONA-CHIEVO VERONA 0-1: PALOSCHI DECIDE IL DERBY DELLA SCALA
Grazie alla rete dell'ex Milan, partito in sospetta posizione di fuorigioco, gli uomini di Maran conquistano la vittoria
Posted on 21 dicembre 2014 by Pasquale Barbato

Il Derby della Scala è del Chievo Verona, che a nove minuti dalla fine del match, grazie alla bellissima incornata di Alberto Paloschi – partito in una sospetta posizione di fuorigioco – conquistano la vittoria e tre punti importanti che allontanano gli uomini di Maran dalla parte bassa della classifica.

PRIMO TEMPO – Ottima partenza del Chievo che subito con il duo Birsa-Paloschi cercano di rendersi pericolosi, ma l’Hellas con Toni si affaccia dalle parti di Bizzarri, grazie ai buoni assist di Tachtsidis. Prima parte di gara che si gioca molto a centrocampo, tra continue ripartenze e capovolgimenti di fronte. La prima conclusione del match è di Nenè che al 19’ dopo essere stato servito da Martic cerca la rete in rovesciata, ma il pallone viene deviato in angolo da un difensore dell’Hellas. Partita che diventa nervosa visti i molti fischi di Gervasoni per falli che arrivano da una parte e dall’altra con Martic che si aggiudica il primo cartellino giallo. L’Hellas ci prova in tutti i modi, ma il Chievo guardingo in difesa prova a colpire gli uomini di Mandorlini con un tiro di Radovanovic, che dopo aver subito un colpo a centrocampo e rientrato grazie alle cure dello staff medico, ci prova con un bellissimo destro da fuori area, ma Benussi è attento nella circostanza. Al 42’ Hellas Verona che perde Martic che dopo un contrasto con Hetemaj resta a terra dolorante, al suo posto entra Gonzalez.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa il più vivace di tutti è Christodoulopoulos che prima combatte a centrocampo e poi al 50’prova dalla distanza che però finisce a lato di Bizzarri. Al 54’ Meggiorini ci prova con un potente sinistro deviato con i pugni da Benussi. Maran vuole maggiore spinta dai suoi e così al 58’ richiama in panchina Birsa per inserire Schelotto il quale si posizione sulla fascia destra. Chievo che cresce sempre di più sfruttando anche il tanto spazio presente a centrocampo che favorisce l’avanzata di Radovanovic che ci prova al 62’ con una bella conclusione volta a sorprendere Benussi che però si rifugia in angolo. Due minuti più tardi Nenè ci prova per i suoi: l’ex Cagliari colpisce bene di testa su un ottimo cross, ma il pallone finisce alto sulla traversa. Dopo Martic nel primo tempo, Mandorlini al 69’ perde per infortunio anche Toni: al posto dell’ex Juventus e Palermo entra Nico Lopez. Quando la partita sembrava indirizzata verso il pareggio il Chievo trova la rete che sblocca la partita: all’81’ perfetto cross di Zukanovic per la testa di Paloschi che anticipa tutti e batte Benussi. Bellissimo stacco di testa per il giocatore ex Milan che però sembra partite in sospetta posizione di fuorigioco. Gli uomini di Mandorlini subiscono il colpo, ma cercano nei restanti sette minuti di gioco ogni giocata che possa portare al pari come all’84’ quando Nico Lopez partito da desta si accentra e prova un sinistro rasoterra: Bizzarri è attento e para senza problemi. Dopo quattro minuti di recupero e vari assalti verso la porta di Bizzarri, il Chievo Verona conquista tre punti ma soprattutto si aggiudica il Derby di Verona.

IL TABELLINO DELLA GARA:
Hellas Verona (3-5-2): Benussi; Moras, Marquez, G. Rodriguez; Martic (dal 43′ Ale. Gonzalez), Lazaros, Tachtsidis, Hallfredsson (dall’85’ Saviola), Brivio; Nenè, Toni (dal 69’ N. Lopez). All.: Mandorlini

Chievo Verona (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (dal 74’ Dainelli), Cesar, Zukanovic; Birsa (dal 58’ Schelotto), Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini (dal 64’ Pellissier). All.: Maran

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: Paloschi (C,81’)
Ammoniti: Martic (H,27’), Tachtsidis (H,43’), Radovanovic (C,43), Marquez (H,44’) Paloschi (C,92’)
Espulsi: Nessuno

fonte immagine: Repubblica.it

FONTE: StopAndGoal.net


Paloschi regala il derby al Chievo, ma l'Hellas è furioso
21 dicembre 2014
@Getty Images

(Sportal.it) Verona-Chievo 0-1. Colpaccio Chievo sul campo dell’Hellas Verona, il derby è dei ragazzi di Maran e del presidente Campedelli. Come lo scorso anno il primo derby stagionale se lo aggiudica il Chievo. Se lo scorso anno fu Lazarevic a realizzare la rete della vittoria, quest’anno è stato Paloschi a freddare Benussi ed a regalare alla società della Diga la più grande gioia del 2014. Senza contare i tre punti d’oro che permettono ai ragazzi di Maran di salire a 16 punti, ossigeno puro per una squadra che un mese fa sembrava avere il destino segnato. Per contro l’Hellas, ferma a 17 punti, s’è affidata ad un Toni formato mundial ma non è bastato ai gialloblù perché la marcatura sul campione del mondo è stata della serie «doppia marcatura con raddoppio». Bloccato Toni, il Chievo ha dapprima controllato, quindi nella ripresa s’è fatto sotto. Una scommessa vinta da Maran che ha tenuto in campo Paloschi fin lì infruttuoso, salvo correggere la palla che vale una partita. Dando così linfa ad una stagione fin qui incostante. Arrivederci al 2015!

La partita. Hellas Verona in campo con i colori gialloblù, Chievo in biancazzurro davanti a 22mila 927 spettatori, illuminati da uno splendido sole ed una temperatura gradevole. Chievo subito in avanti: Paloschi si muove bene tra le linee, Meggiorini prova il tris in rovesciata, neutralizzata dalla retroguardia gialloblù. Sull’altro fronte Toni e Cesar si strattonano in area clivense, fallo della punta. Quindi Bizzarri (6’) lo anticipa al momento della battuta. Prime schermaglie e tema tattico che sconvolge le aspettative della vigilia: Chievo prova a costruire, Verona in attesa. Toni è in forma mundial, se ne beve due (13’) in area ma non il terzo che respinge la conclusione sottomisura. Il centravanti scaligero è una spina costante nel fianco: finalizzatore da un lato, finalizzatore dall’altro. 17’: il Chievo trema sulla punizione dal lato corto dell’area di Hallfredsson, l’arbitro fischia un fuorigioco.

Hellas spinge sull’acceleratore: Nené, gran numero acrobatico (19’), Gamberini ci mette una pezza, angolo e quindi nulla di fatto. 23’: angolo Chievo, nulla di fatto. Gioco maschio, piovono falli come confetti: questo è derby!. 26’: Brivio dal fondo, Toni c’è, Bizzarri pure. 27’: fallo ingenuo ed inutile di Martic, ammonito, punizione dal lato corto, buon per l’Hellas che Cesar commetta fallo sulla battuta. Pericoli, per così dire, arrivano sui calci piazzati. Su azione Meggiorini ciabatta da ottima posizione e, sull’altro, Verona poco attento a sfruttare un generoso contropiede. Bizzarri fa buona guardia sulla girata (debole) del solito Toni. Ora la gara è si gioca in pressoché tra le due trequarti, «in un fazzoletto» come la definisce un autorevole addetto ai lavori. Sale la temperature, ammoniti Tachtsidis (Hellas), Hetemai (Chievo). 43’: prima sostituzione, dentro Gonzalez per l’infortunato Martic nel Verona. Quindi cartellino giallo per Rafa Marquez. Un minuto di recupero, tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Inizio di ripresa e stesse squadre in campo. Hellas subito avanti, la mira di Gonzalez è imprecisa, palla sopra la traversa.

La squadra di Mandorlini prende l’iniziativa, il Chievo bada al sodo, cercando il pertugio giusto. Come al 9’ quando Meggiorini, batte di prima appena entrato in area sulla sinistra, Benussi devia. Un minuto più tardi Nenè se ne va sulla sinistra, la retroguardia clivense spazza. 12’: prima sostituzione nelle fila del Chievo: dentro Schelotto per Birsa. Paloschi cerca di sorprendere Benussi dalla trequarti, l’estremo alza sopra la traversa, dall’angolo nulla di fatto. 18’: dentro Pellissier per Meggiorini nel Chievo. Ripartenza Hellas, Moras conquista un angolo e stavolta dalla bandierina palla in mezzo, stacco perentorio di Nenè, palla sopra la traversa di un niente. 23’: fuori per Nico Lopez. 28’: terza sostituzione di Maran nel Chievo: dentro Dainelli per l’infortunato Gamberini. 29’: Paloschi cade in area su un contrasto con Rodriguez, l’arbitro lascia correre. 36’: Paloschi, taglia fuori la difesa gialloblù, corregge sul primo palo un splendido traversone dalla sinistra di Zukanovic, realizzando di testa lo 0 a 1. Tifoseria clivense (ospite) in visibilio, quella Hellas ammutolita per qualche secondo. Entra Saviola per Hallfredsson nel Verona. L’Hellas si rovescia nella trequarti clivense. Quattro minuti di recupero e brivido Hellas: Nenè stacca tutto solo, palla sul fondo. Ultima di un primo derby stagionale targato anche quest’anno Chievo.

(A cura della redazione di Sportal.it)

FONTE: SportStadio.it


SERIE A, Hellas Verona-Chievo 0-1, Paloschi re del derby
redazione 21 dicembre 2014

Poche emozioni ma tanto nervosismo nel derby veronese tra Hellas Verona e Chievo: il match lunch della domenica, nell’ultima giornata di Serie A dell’anno viene decisa da una rete di Paloschi all’81′, capace di toccare il pallone di testa e superare Benussi. La sua posizione sul cross di Zukanovic però sembrava essere leggermente in fuorigioco.

H.VERONA-CHIEVO 0-1
Verona (3-5-2): Benussi; Moras, Marquez, G. Rodriguez; Martic, Lazaros, Tachtsidis, Hallfredsson, Brivio; Nenè, Toni
All.: Mandorlini

Chievo (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Zukanovic; Birsa, Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini
All.: Maran

© Social Channel

FONTE: SocialChannel.it


Published On: Sun, Dec 21st, 2014
Hellas Verona 0-1 Chievo: Paloschi The Hero In Derby Della Scala
Paloschi - Chievo

Chievo beat Hellas Verona 1-0 in the Derby della Scala on Sunday afternoon at the Stadio Bentegodi in Serie A.

Alberto Paloschi got the winner 10 minutes from the end, after a game in which both sides displayed lots of passion as expected in a derby, but with little in the way of quality.

Chievo started on the front foot in the opening 10 minutes but failed to forge clearcut chances, as Hellas largely resorted to hitting long balls to Luca Toni.

Toni almost set up Nene in the 16th minute after creating some space for himself in the area, but the Italian’s dangerous ball across the face of goal was well cleared at the last moment.

Nene almost opened the scoring in spectacular fashion in the 19th minute after meeting an Ivan Martic cross from the right with a bicycle kick but his effort was bravely blocked, and the Flying Donkeys defended well at the subsequent corner.

Radovanovic asked a question of the Hellas defence moments later with a free kick from deep which was scrambled away for a corner at the last moment.

Tensions rose in the following minutes with a few tough tackles coming in from both sides that angered both sets of supporters.

The Mastini broke down the left flank with some nice interplay but Nene’s low drive arose goal was well held by Albano Bizzarri before it could find the feet of Toni.

Verona’s tidy built-up play led to a cross aimed at Toni just after the half hour, but the ball was at an awkward angle behind the striker and he couldn’t generate enough power to test Bizzarri in Chievo’s goal.

Hellas had shout for a penalty not long before the break when the ball hit a Chievo arm in the area, but the referee deemed it to be unintentional and the sides went in goalless after a first half that saw lots of passion and commitment but less technical ability.

After a slightly sloppy start to the second half, the home side won a corner but it was nodded away before Rafael Marquez could get his head to hit and Davide Brivio sliced wide from the rebound.

Chievo had a good chance minutes later when Riccardo Meggiorini was slipped in but his shot from a narrow angle was too close to Francesco Benussi. The away side pushed forward but Meggiorini, again, wasn’t able to direct a cross from the left at the Hellas goal.

Chievo tested Benussi with an Radovanovic shot from a ridiculous distance after an hour that forced the goalkeeper to tip over at the expense of a corner, which Hellas dealt with easily.

Hellas started to push forwards after 65 minutes and Nene headed over from an Emil Hallfredsson corner when he should have done better.

Chievo took the lead in the 80th minute after a wonderful Ervin Zukanovic cross from the left-flank was met by the head of Paloschi at close range.

Verona had to bounce back immediately and they did get the ball up the pitch but were unable to find a way through the mass of bodies in the Chievo box.

FONTE: ForzaItalianFootball.com


Al Chievo il derby di Verona
Una rete di Paloschi in fuorigioco decide la partita


Ha vinto chi ci ha creduto di più. Anche se il gol è arrivato in posizione irregolare, il Chievo ha meritato di far suo il derby di Verona. Perchè, specie nella ripresa, ha giocato meglio e ci ha provato, nonostante - almeno sulla carta - l'Hellas abbia una cifra tecnica superiore. Mandorlini però ha mandato in campo una squadra troppo muscolare e rinunciataria, pagando così a una decina di minuti dalla fine con la zuccata di Paloschi che archivia il 2014 del Chievo con un sorriso largo così. Se Maran opta per la continuità (Frey e Zukanovic di nuovo nell'11 titolare dopo lo stop per squalifica contro l'Inter, attacco Meggiorini-Paloschi), Mandorlini sceglie i muscoli di Nenè e Toni, Benussi tra i pali e conferma il 3-5-2 di Udine con il rientro di Marquez sulla linea di difesa con Moras e Rodriguez, mentre Martic e Brivio (Agostini squalificato) stazionano sulle fasce.

Regia affidata a Tachtsidis, fuori Nico Lopez. Avvio molto bloccato, con l'unico sussulto attorno al 20' con una splendida rovesciata di Nenè deviata provvidenzialmente in angolo da Gamberini. Benussi non si sporca i guantoni (se non su un tiro centrale di Radovanovic), Bizzarri deve farlo su un'incursione di Brivio che comunque non fa danni. Nel complesso, un derby con tanto agonismo e spettacolo pari a zero. Scatta meglio dagli spogliatoi il Chievo, con Benussi finalmente impegnato dal diagonale di Meggiorini, poi Hetemaj si beve Marquez ma Meggiorini, molto attivo, non azzecca la deviazione grazie anche al contrasto di Rodriguez. Maran lancia Schelotto per Birsa e Pellissier per Meggiorini, ma è di Radovanovic la grande giocata: conclusione da metà campo, Benussi fa in tempo a deviare in angolo.

Intanto Mandorlini toglie Toni (acciaccato) e lancia Nico Lopez, per regalare velocità a una manovra troppo lenta e che ha sussulto solo sull'incornata di Nenè alta di poco. Protesta il Chievo alla mezz'ora, con Paloschi che finisce a terra dopo un contrasto con Marquez: per Gervasoni è tutto regolare. Dai e dai, il Chievo passa: sul cross di Zukanovic, Paloschi - in posizione irregolare - colpisce di testa e non lascia scampo a Benussi. Mandorlini si gioca la carta Saviola, ma ormai è troppo tardi: il Chievo si regala un Natale coi fiocchi, per il Verona sconfitta e qualche perplessità.

FONTE: RaiSport.Rai.it


Verona-Chievo, 0-1 nel derby della Scala
Segna Paloschi all'81' in fuorigioco


di Matteo Sorio
VERONA La classe operaia va in fuorigioco e quindi in Paradiso. L’uomo che rovescia il derby dell’Adige è l’allievo di Pippo Inzaghi, cioè quell’Alberto Paloschi che dopo aver macinato chilometri in pressing, sfiancandosi come recita il copione del calcio moderno italiano, pesca l’inzuccata in off-side e soprattutto sul filo del gong. Festeggia il Chievo, in questa quinta stracittadina scaligera in serie A, ed è il quartiere che mette in crisi la città. Perché la settima sconfitta stagionale del Verona di Mandorlini, al di là della svista del guardalinee, è un boccone amaro, col retrogusto dei difetti gialloblù, ossia una difesa che prima o poi concede il pertugio, una mediana dove Tachtsidis non imprime accelerazioni e un attacco dove bomber Toni soffre a volte d’isolamento. Alle ombre sull’Hellas fanno da contraltare le luci sul Chievo di Rolly Maran, che gioca un match d’ordine e quadratura e approfitta di un attimo fuggente e fortunato.

Il gol di Paloschi (il pronostico l'aveva azzeccato la senatrice Patrizia Bisinella, tifosa del Chievo e compagna del sindaco Flavio Tosi, da sempre sostenitore dell'Hellas) scardina una gara bloccata, la cui anima, fin lì, era incarnata dal duello rusticano tra Toni e Cesar e dalle tenzoni di centrocampo fra Izco e Hallfredsson, tutto materiale buono per annullarsi a vicenda. Basti dire che la cronaca, fino al momento clou, raccontava giusto di una zingarata di Radovanovic da metà campo, una rovesciata di Nenè che incocciava su Frey e un rigore chiesto (invano) da Paloschi. Poi, di colpo, l’acuto del 24enne attaccante bresciano. E una classifica che ora dice: Hellas inchiodato a 17 punti, lontanissimo dalla bella copia dell’anno scorso (quando c’erano Iturbe, Romulo e Jorginho), e Chievo che tallona a 16, lasciando fra sé e la zona rossa 4 sassolini di distanza. Indovinate, a questo punto, chi digerirà meglio il pandoro natalizio.

FONTE: Sport.IlMessaggero.it


domenica 21 dicembre 201
Mandorlini: «Risultato deciso da una persona...»
Il tecnico nel post partita si riferisce evidentemente alla decisione di Gervasoni e dei suoi assistenti di convalidare il gol in posizione irregolare di Paloschi: «La gara si stava spegnendo sul punteggio di parità, poi è andata come sappiamo»


VERONA - Andrea Mandorlini è amareggiato dopo il ko nella stracittadina con il Chievo. Il tecnico degli scaligeri è come sempre schietto e nel post partita, pur senza mai citare l'arbitro Gervasoni e i suoi assistenti, fa chiaramente riferimento alla decisione del direttore di gara di convalidare il gol di Paloschi che ha deciso il derby: "La gara si stava spegnendo sul punteggio di parità, poi è andata come sappiamo. Non è stata decisa né da un giocatore del Chievo né da uno del Verona, ma da un'altra persona... Nell'intervallo avevo detto ai ragazzi che la gara sarebbe stata decisa da un singolo episodio. E' stato un derby molto combattuto ed intenso sul piano dell'agonismo. Si fa fatica a giocare con un pallone che rimbalza non si sa come, il Verona ha fatto la partita che doveva fare e non credo che il Chievo abbia meriti per la vittoria".

FONTE: CorriereDelloSport.it


Serie A. Verona-Chievo 0-1: Alberto Paloschi uomo derby
Pubblicato il 21 dicembre 2014 12:39 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2014 14:51

VERONA, STADIO BENTEGODI – Hellas Verona-Chievo Verona 0-1, gol: Paloschi 80'
Paloschi re del derby. Un gol di testa a dieci minuti dalla fine dell’attaccante di scuola Milan risolve in favore del Chievo la stracittadina di Verona, fin lì sul filo dell’equilibrio con tanto agonismo ma con poche emozioni. La squadra di Maran si rialza quindi immediatamente dopo la sconfitta con l’Inter e si allontana dalle zone basse della classifica, salendo a 16 punti, uno in meno dell’Hellas, fermo a 17.

Dopo un’iniziale fase di studio è dei padroni di casa la prima opportunità: Nenè tenta una rovesciata su cross dalla destra di Martic, ma il tiro viene smorzato dalla retroguardia dei clivensi e finisce in corner. Stessa sorte tocca a Toni poco dopo con un acrobazia murata dalla difesa. La risposta del Chievo è affidata ai piedi di Radovanovic, la cui botta da fuori area viene controllata da Benussi. Sul finire della prima frazione è il nervosismo a prevalere: nel giro di cinque minuti l’arbitro Gervasoni è costretto a tirare fuori tre volte il cartellino giallo.

Nella ripresa è il Chievo a prendere in mano il pallino del gioco. Il più pericoloso tra i clivensi è Meggiorini, che al 9' costringe Benussi al primo vero intervento di giornata deviando con i pugni il potente diagonale del centravanti veronese. Un minuto dopo ancora Meggiorini spaventa l’Hellas: sull’affondo di Hetemaj dalla sinistra l’attaccante arriva per prima sul pallone ma non riesce a indirizzarlo verso la porta. Al 17' una conclusione da centrocampo di Radovanovic per poco non beffa Benussi, costretto a mandare la sfera in corner. Al 21' l’undici di Mandorlini si scuote e sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Nenè che finisce sopra la traversa. Dalle parte opposta non sbaglia invece Paloschi al 36' sul cross perfetto dalla sinistra di Zukanovic. L’attaccante, in posizione di fuorigioco, impatta perfettamente di testa e regala i tre punti al Chievo, che centra il sesto risultato positivo nelle ultime sette partite e arriva alla sosta con maggiore tranquillità.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


Verona-Chievo 0-1, il derby della Scala agli uomini di Maran. Colpo di testa Paloschi
VERONA - Va al Chievo il derby della Scala, la formazione di Maran batte 1-0 il Verona al Bentegodi, grazie a una rete di testa di Paloschi realizzata all'81'.
Nel primo derby in serie A i padroni di casa si imposero sul Chievo nella stagione 2001/2002 per 3-2 mentre nella passata stagione il gol del subentrato Lazarevic regalò la prima vittoria nel derby agli ospiti.

FONTE: Sport.Leggo.it


Paloschi affonda il Verona, al Chievo il derby della Scala
Alberto Paloschi (Infophoto)

Articolo pubblicato il: 21/12/2014
Va al Chievo il derby di Verona numero 13, la squadra di Rolando Maran contiene le folate dell'Hellas nel primo tempo e nella ripresa, al 36', colpisce con un preciso colpo di testa di Alberto Paloschi partito in posizione irregolare. In classifica il Chievo sale a 16 punti, fermo a 17 il Verona.

La prima potenziale palla gol arriva al 7' quando Tachtsidis pesca sul filo del fuorigioco il bomber del Verona Toni ma l'attaccante perde l'attimo e viene anticipato da Bizzarri. Al 12' è ancora il campione del mondo a Germania 2006 a tentare il numero, su passaggio di Christodoulopoulos in area, disorientando due difensori ma al momento del tiro viene murato. Al 19' prodezza di Nenè che prova la rovesciata al volo in area ma la sfera viene deviata in corner da un difensore. L'11 di Mandorlini ha in mano le redini del gioco e affonda facilmente sulle fasce come al 26' quando Nenè fraseggia con Brivio che entra in area e da posizione defilata tenta un tiro-cross rasoterra su cui fa buona guardia Bizzarri.

Altro pallone dentro per il Verona su punizione di Christodoulopoulos, sfiora Moras che non riesce a impattare col pallone. Break del Chievo, Zukanovic ruba palla a centrocampo, avanza e tenta la conclusione dalla lunga distanza ma il tracciante finisce alto. Replica il Verona con Toni ma la girata è debole e si spegne tra le braccia del portiere del Chievo. Si scalda le mani anche Benussi, preferito tra i pali da Mandorlini a Rafael, che blocca a terra un tiro da lontano di Radovanovic.

La ripresa parte con un tentativo dai 25 metri di Christodoulopoulos, la potenza c'è ma non la precisione e la palla finisce a lato. Il Chievo non sta a guardare e Meggiorini prova a impensierire il portiere gialloblu con un tiro potente da posizione defilata ma Benussi fa buona guardia sul primo palo. Al 55' prodezza di Hetemaj che si libera della marcatura e crossa con Meggiorini che tenta la conclusione acrobatica ma senza successo.

Al 60' prova a sorprendere il portiere del Verona Radovanovic con un tiro da centrocampo ma l'estremo difensore alza sopra la traversa. Pericolo nell'area del Chievo al 65', Nenè stacca di testa su cross da calcio d'angolo ma la sfera sorvola la traversa.

Quando la partita sembra destinata al pareggio il Chievo passa in vantaggio, ci pensa Paloschi all'81', l'attaccante è bravo a farsi trovare pronto su cross di Zukanovic con una perentoria deviazione di testa che si infila alle spalle di Benussi. La reazione della squadra di Mandorlini si concretizza con un tiro di Nico Lopez dal limite bloccato a terra da Bizzarri. Verona a trazione posteriore negli ultimi minuti di gara con l'ingresso in campo anche dell'argentino Saviola. La palla del pari è sulla testa di Nenè a tempo scaduto ma ancora una volta la mira da due passi è sballata. Finisce 1-0 per il Chievo al sesto successo nei derby scaligeri.

FONTE: ADNKronos.com


Calcio, anticipo H.Verona-Chievo 0-1
21 dicembre 2014
14.24 Va al Chievo il derby di Verona in casa dell'Hellas. Al 'Bentegodi' finisce 1-0 per la squadra di Maran, che riscatta la sconfitta interna con l'Inter. Stop per il Verona, che aveva vinto a Udine. Il primo tempo scorre senza troppi rischi per i portieri.L'arbitro Gervasoni tiene a bada il nervosismo con quattro cartellini gialli.Nella ripresa Meggiorini impegna Benussi, mentre sul fronte Hellas Nenè incorna alto su corner di Hallfredsson. La partita la risolve un colpo di testa di Paloschi (posizione dubbia) su cross teso di Zukanovic(81')

FONTE: RaiNews.it


Hellas Verona – Chievo Verona: le pagelle
BY FRANZ87@ICDF · 21 DICEMBRE 2014

HELLAS VERONA
Benussi: 6 Si fa trovare pronto sui vari interventi ma non può nulla sul gol di Paloschi.
G.Rodriguez: 5,5 Gioca una partita onesta ma sul gol è complice dell’ingenuità decisiva.
Marquez: 5 Il mondiale è un ricordo lontano, fin troppo. Si dimentica Paloschi ed è un ingenuità decisiva.
Moras: 6 Il migliore per costanza e e concentrazione nel trio difensivo degli scaligeri. Certezza.
Martic: 6 Gode di ampia libertà sulla sua fascia e fa anche buoni cross.
(al 44' A.Gonzalez: 5,5 Si adatta a destra con grande diligenza anche se soffre si vede.)
Christodoulopoulos: 6 Uno dei più vivaci dei suoi, sfrutta le libertà concesse dalla difesa clivense ma fino ad un certo punto.
Tachtsidis: 5 Il regista sbadato che non da ordine né rapidità alla manovra.
Halfredsson: 5 Quando non trova lo spazio per liberare il sinistro è avulso dalla gara.
(al 85' Saviola: Sta assumendo i contorni della meteora.)
Brivio: 6 Tutto sommato la gara è positiva, buoni propositi per il nuovo anno?
Nené: 5 Deludente perché ancora non riesce ad inserirsi nei meccanismi della squadra.
Toni: 5,5 Si impegna con la grinta di chi ha ancora voglia di dimostrare. Esempio per i giovani.
(al’69 N.Lopez: 6 Porta un po’ di imprevedibilità all’offensiva scaligera ma non basta.)

CHIEVO VERONA
Bizzarri: 6 nessuna vera paura, la difesa mura bene su ogni occasione
Gamberini: 6.5 ci mette anima e corpo, come sulla respinta sulla rovesciata di Nené e sulla conclusione di Toni
(Dainelli 70': 6 nessun rischio e nessuna nota positiva)
Zukanovic: 6.5 il gol di paloschi è merito di un suo bellissimo cross
Cesar: 6 blocca e mura gli avversari e le loro conclusioni, ma da meno sicurezza di gamberini
Frey: 6 corre meno delle altre volte per non scoprire la sua fascia. Attento
Radovanic: 6.5 prima partita positiva dopo quella di tre settimane fa, prova un missile da 40 metri e quando ha l occasione ci prova. Dopo troppa foga viene Ammonito
Hetemaj: 6.5 che sportellate a centrocampo con tachtsidis! Un vero guerriero nel recuperare palloni
Izco: 6.5 più spento delle altre volte ma sempre un professore in mediana
Birsa: 5.5 spinge e corre. Ma scopre troppo la sua fascia costringendo frey a lavorare doppio.
Schelotto:6 Corsa e sudore ma non ha cambiato molto nel match
Meggiorini: 6.5 nella sua città ha ritrovato continuità e prestazioni buonissime. Seppur non faccia sempre gol da un notevole peso al reparto d’attacco. Esce per Pellissier a fine partita. (Pellissier: SV)
Paloschi: 7 il migliore dei suoi non solo per il gol, ma per la continua corsa e continuo sacrificio la davanti. Non è facile fare l attaccante in una squadra che punta più a “non prenderle” piuttosto che a “darle”. Un po’ discontinuo ma sempre apprezzato. Purtroppo ammonito

FONTE: IConsigliDelFantaCalcio.it


Hellas Verona-Chievo Verona 0-1, le pagelle degli scaligeri
Tanta intensità nel derby ma prestazione un pò sotto le aspettative dei tifosi. Nell’Hellas Verona spicca la gara di Moras, mentre delude Hallfredsson.
Il lunch match della sedicesima giornata di Serie A presenta l’infiammato derby tra Hellas e Chievo Verona, una gara che nella sua particolarità (sintetizzata ottimamente nel “pars contra totum” del poeta Alessandro Niero) regala sempre emozioni per la sua intensità e per il risultato costantemente in bilico.

I gialloblu di casa hanno tutte le intenzioni di proseguire la scalata in classifica per recuperare posizioni più congeniali alla caratatura della rosa scaligera e l’inizio della gara tutto pressing e possesso palla dimostra come la vittoria sia l’unico risultato che la squadra di Mandorlini voglia accettare. Dopo un buon primo tempo però l’Hellas Verona si abbassa pericolosamente finendo per lasciare troppo campo agli ospiti e a subire la rete che decide il match (seppure viziata dalla posizione irregolare di Paloschi).

Positiva la gara di Vangelis Moras, che oltre a difendere la sua area si rende pericoloso nell’area avversaria, da rivedere invece Emil Hallfredsson il quale è sembrato particolarmente spaesato oggi.

Benussi, voto 6.5 – Sempre molto attento quando i clivensi si fanno vedere dalle sue parti, compie buoni interventi ma è inerme al momento del gol degli ospiti.

R. Marques, voto 6 – Primo tempo in apnea, riesce poi ad emergere con il passare dei minuti grazie alla sua grande classe.

Moras, voto 6.5 - Solido nei suoi interventi lascia pochissimo spazio per le incursioni offensive degli avversari, concedendosi anche qualche proiezione offensiva.

Rodriguez, voto 6 – Media del buono voto che meriterebbe per le chiusure e quello pessimo per il palleggio.

Brivio, voto 5.5 – Un treno sulla fascia di competenza, peccato che non riesca a mettere palloni utili agli attaccanti.

Tachtsidis, voto 6 – Consueta regia importante per il gioco gialloblu, macchiata però da diverse macchie specie nella seconda frazione.

Hallfredsson, voto 5 – Sempre in movimento e presente ma troppo frenetico e impreciso; non è proprio la sua giornata (dal 84' Saviola, sv)

Christodoulopoulos, voto 5.5 – Supporta bene il duo d’attacco con le sue incursioni nella prima frazione ma cala alla distanza non concludendo mai con precisione verso la porta.

Martic, voto 6 – Un buon primo tempo con diversi cross pericolosi; deve purtroppo lasciare la gara a causa di un infortunio (dal 43' A. Gonzalez, voto 5 – Subisce troppo la presenza e la velocità del suo avversario; è dalle sue parti che il Chievo sfonda).

Toni, voto 5.5 – Gara tutta fisica contro i centrali clivensi; inizia bene ma finisce per sparire quando la squadra arretra (dal 68' N. Lopez, voto 5.5 – La sua velocità dovrebbe mettere maggiore difficoltà alla difesa clivense, ma lui si perde con qualche errore di troppo in fase di palleggio).

Nenè, voto 5 – Copre gli spazi in cui Toni non può arrivare ma, a parte la bella rovesciata nel primo tempo, non fa nulla di positivo.

FONTE: SoccerMagazine.it


Hellas Verona - Chievo Verona 0-1 | Paloschi nel finale decide la stracittadina
Una partita poco spettacolare e caratterizzata dai numerosi errori in fase d'impostazione delle due squadre, viene decisa a dieci minuti dal termine dal numero 43, che incorna un traversone di Zukanovic
Luca Stoppele 21 Dicembre 2014
derby della Scala, valido per la sedicesima giornata del campionato di serie A, se lo aggiudica il Chievo Verona che nel finale supera l'Hellas Verona grazie alla marcatura di Paloschi.

Molto tesa e poco spettacolare, la 13esima stracittadina veronese viene decisa solo negli ultimi dieci minuti dal numero 43 di Maran, che in leggero fuorigioco sposta gli equilibri di un match che sembrava oramai destinato a terminare a reti inviolate. Molti gli errori commessi da entrambe le squadre in fase di costruzione, che non hanno permesso alla partita di decollare rendendola avara di occasioni da rete.
Il Chievo gioca una partita attenta dal punto di vista difensivo, con Hetemaj che si fa in quattro in fase di pressing, coadiuvato anche dalle due punte. A rimetterci quindi è la fase offensiva basata più sulle ripartenze che sul possesso di palla, con entrambe le fasce poco incisive e le due punte poco rifornite.
Mandorlini schiera fin dall'inizio un attacco pesante per tenere su la sfera e sfruttare le fasce ma è il solo Martic a riuscire a mettere in mezzo qualche pallone interessante, mentre Brivio non riesce mai a rendersi pericoloso. Con gli esterni non in giornata, l'Hellas cerca a sua volta di avanzare per vie centrali ma i continui errori d'impostazione non consentono di portare veri pericoli alla porta di Bizzarri.

Con questa vittoria il Chievo si avvicina in classifica ai cugini, lontani ora solamente un punto, e si porta in vantaggio nel conto dei derby con sei vittorie. Bravo e fortunato Maran, che riesce a imbrigliare la formazione avversaria, mettendo la partita su binari a lui favorevoli.
L'Hellas conferma invece che il periodo di difficoltà non è ancora finito e come se non bastasse perde anche Martic per infortunio. Mandorlini durante il match ha dovuto anche fare i conti con le condizioni di Moras, che ad un certo punto sembrava dover uscire a sua volta per un acciacco, rimane però il fatto che la sua squadra non riesce ad esprimere il gioco che vorrebbe il suo allenatore.

PRIMO TEMPO - Le due squadre provano a dare subito ritmo alla gara, cercando di sorprendere le difese avversarie con le rispettive manovre. Al 14' arrivo il primo vero tentativo a rete: Hetemaj però non trova la porta da fuori e Gervasoni ferma tutto in ogni caso per un fallo di mano. Al 17' Toni si gira bene in area in posizione defilata ma il suo tentativo di assist viene respinto. Al 19' Nenè prova la rovesciata su cross di Martic ma Gamberini è sulla traiettoria e mette in corner un'ottima conclusione. Bella azione dell'Hellas al 27' ma il cross di Brivio diventa facile preda per Bizzarri. Velleitario il tentativo di Zukanovic da fuori al 31'. Ancora un pericolo dalla destra per il Chievo: Martic al 37' mette un altro bel traversone, stavolta per Toni, ma anche la sua conclusione viene sporcata e il portiere clivense blocca. Al 39' ci prova Radovanovic da fuori ma Benussi è attento e blocca in due tempi. Piove sul bagnato in casa Hellas: al 44' Martic è costretto ad uscire per infortunio.

SECONDO TEMPO - Christodoulopoulos al 50' ci prova dal limite ma il suo tiro termina lontano dal bersaglio. Meggiorini al 54' ci prova con il sinistro dopo essere penetrato in area ma Benussi respinge di pugno. Al 55' Hetemaj trova Meggiorini sottoporta ma la sua deviazione è sbilenca. Tanti gli errori commessi dalle due formazioni, che impediscono al match di decollare dal punto di vista dello spettacolo e delle occasioni. Al 61' Radovanovic ci prova addirittura da centrocampo e Benussi la alza in corner. Mischia in area al 65' ma la conclusione di Moras viene messa in corner. Dal seguente angolo Hallfredsson trova Nenè ma la sua incornata termina alta. Il tiro di Hallfresson al 70' viene deviato in corner da Gamberini. Al 81' Zukanovic mette un traversone dalla sinistra e trova Paloschi, in leggero fuorigioco, che di testa porta in vantaggio il Chievo. Nico Lopez al 84' si accentra e lascia partire un sinistro che viene bloccato da Bizzarri. L'Hellas ora si lancia negli ultimi, disperati, assalti. Nenè al 92' anticipa Frey di testa ma sbaglia la sponda per Saviola.

HELLAS VERONA - CHIEVO VERONA 0-1
MARCATORI: Paloschi (CV) al 81'

HELLAS VERONA (3-5-2): 22 Benussi; 2 Guillermo Rodríguez, 4 Márquez, 18 Moras; 71 Martic (dal 44' 40 González), 20 Christodoulopoulos, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson (dal 85' 7 Saviola), 28 Brivio; 99 Nenê, 9 Toni (dal 69' 17 Nico López).
A disposizione: 1 Rafael, 95 Gollini9, 16 Luna, 93 Fares, 25 Rafael Marques, 27 Valoti, 30 Campanharo, 97 Checchin. Allenatore: Andrea Mandorlini.

CHIEVO VERONA (4-4-2): 1 Bizzarri; 21 Frey, 5 Gamberini (dal 74' 3 Dainelli), 12 Cesar, 87 Zukanovic; 23 Birsa (dal 58' 24 Schelotto), 8 Radovanovic, 13 Izco, 56 Hetemaj; 43 Paloschi, 69 Meggiorini (dal 64' 31 Pellissier).
A disposizione: 84 Mangani, 90 Seculin, 7 Lazarevic, 63 Bellomo, 20 Sardo, 10 Maxi López, 14 Cofie, 25 Bardi, 34 Biraghi. Allenatore: Rolando Maran.

ARBITRO: Andrea Gervasoni.

FONTE: VeronaSera.it


Hellas-Chievo 0-1, Paloschi decide il derby di Verona
Partita nervosa e avara di emozioni: a Maran basta un colpo di testa dell'attaccante su cross di Zukanovic

ANTONIO CARDARELLI 21 Dicembre 2014
Paloschi decide un derby nervoso tra Hellas Verona e Chievo. Nel primo tempo è Nenè a regalare l'unica vera emozione con una spettacolare rovesciata (19') rimpallata dalla difesa. Scintille prima dell'intervallo, con tre ammoniti in pochi minuti. Nella ripresa parte meglio il Chievo ma è il Verona a sfiorare il gol ancora con Nenè. Maran trova il vantaggio al 36' st: cross di Zukanovic per Paloschi che, leggermente in fuorigioco, segna di testa.

LA PARTITA
Nel tredicesimo derby di Verona tutti aspettano l'Hellas ma alla fine la spunta, meritatamente, il Chievo che conquista la sesta vittoria nella stracittadina. Mandorlini si affida a Toni e Nenè davanti. L'ex attaccante della Nazionale non si risparmia ma viene puntualmente chiuso da Gamberini e Cesar. Al Bentegodi prevale la voglia di non prenderle: lotta intensa a centrocampo ma poche iniziative dei singoli. La gara scivola senza sussulti fino al 19', quando Nenè cerca il gol in rovesciata ma trova il corpo di Gamberini. L'Hellas non riesce mai a ripartire con la giusta velocità e sulle fasce Brivio e Martic non trovano i tempi giusti per il cross, sempre troppo bassi o troppo lenti. Difficile, in queste condizioni, che Toni si renda pericoloso anche se l'Hellas reclama un rigore al 4' proprio per un fallo sul centravanti. Dall'altra parte la squadra di Maran difende con ordine ma non riesce mai a pungere nelle ripartenze. Birsa e Hetemaj, molto attivi, sbagliano puntualmente l'ultimo passaggio. La partita si accende solo nel finale di primo tempo ma solo per i tre cartellini distribuiti dall'arbitro Gervasoni dopo un fallo (non fischiato) di Cesar su Toni a centrocampo.

Seppur in maniera molto lenta, la partita inizia lentamente a scivolare dalla parte del Chievo che nella ripresa mette subito paura a Benussi prima con Meggiorini (sinistro potente ma centrale) e poi con una discesa di Hetemaj, che non riesce a servire lo stesso attaccante solo in mezzo. Tra le due occasioni da segnalare anche un pregevole tentativo di Radovanovic, che da centrocampo spaventa l'Hellas con un destro calibrato. La squadra di Mandorlini continua a soffrire la lentezza dei tre centrali di centrocampo ma è ancora Nenè, con uno stacco di testa su calcio d'angolo, a sfiorare il vantaggio. Gli allenatori provano a mischiare le carte inserendo Pellissier da una parte e Nico Lopez, al posto di Toni, dall'altra. La fiammata che decide il match arriva a 9' dal termine: Zukanovic crossa dalla sinistra e trova Paloschi al centro dell'area, lo stacco è imperioso e Benussi non può fare nulla. L'ex milanista esulta con il saluto militare nei pressi della bandierina, ma il gol era da annullare per fuorigioco. Nel finale Mandorlini getta nella mischia anche Saviola ma l'assalto dell'Hellas, oltre a un paio di mischie, non genera altro. Il Chievo porta a casa la vittoria e va a 16 punti in classifica, uno in meno rispetto all'Hellas.

LE PAGELLE
Paloschi 7 - L'ex attaccante del Milan è praticamente invisibile per tutta la partita ma all'81', nell'unica vera occasione del match, si fa trovare pronto e mostra l'istinto del killer che fino a oggi era un po' mancato. Paloschi parte leggermenta davanti rispetto alla linea difensiva del Verona, ma lui per tagliare la testa al toro la mette dentro e l'errore del guardalinee premia lui e il Chievo

Gamberini 6,5 - Il difensore conosce molto bene Luca Toni per gli anni passati insieme nella Fiorentina. E in campo si vede. L'attaccante dell'Hellas, pur non essendo in giornata, le prova tutte ma Gamberini trova sempre il tempo per chiuderlo. Provvidenziale, inoltre, la deviazione sulla rovesciata di Nenè nel primo tempo.

Hetemaj 6,5 - Tra i migliori in campo perché è l'unico in grado di cambiare passo dopo aver riconquistato palla, cosa che tra l'altro gli capita spesso. Si accende nel finale di primo tempo, quando viene steso da Rafa Marquez, e nei primi minuti della ripresa quando non trova per un soffio Meggiorini al centro dell'area.

Toni 6 - Il capitano del Verona non è al meglio e rischia di lasciare il campo a fine primo tempo. Ma nei 67 minuti giocati, come sempre, dà il massimo. Al 4' minuto reclama giustamente un calcio di rigore per un fallo subito da Cesar. Nel primo tempo prova ancora a rendersi pericoloso in un paio di occasioni ma viene sempre chiuso sul più bello. Esce stremato dal campo.

Nenè 6,5 - In un derby avaro di emozioni, l'ex attaccante del Cagliari riesce a creare due grandi occasioni da gol dal nulla. Al 19' si esibisce in una rovesciata da applausi rimpallata dalla difesa e nel secondo tempo, prima del gol di Paloschi, stacca con tempismo perfetto su calcio d'angolo ma spedisce la palla di poco fuori.

Tachtsidis 5,5 - Il regista greco non riesce a trovare continuità nella sua stagione e ancora una volta, chiamato alla prova della maturità, fallisce l'appuntamento. I compagni di reparto - Hallfredsson e Lazaros - non lo aiutano ma quando la palla finisce sul suo sinistro l'azione del Verona perde la rapidità necessaria per diventare pericolosa.

IL TABELLINO
H.VERONA-CHIEVO 0-1

Verona (3-5-2): Benussi 6; Moras 6,5, Marquez 5,5, G. Rodriguez 6; Martic 5 (43' Ale. Gonzalez 5,5), Lazaros 5, Tachtsidis 5,5, Hallfredsson 5,5 (40' st Saviola sv), Brivio 6; Nenè 6,5, Toni 6 (23' st N. Lopez 6)
A disp.: Rafael, Gollini, Marques, Luna, Valoti, Campanharo, Fares, Checchin
All.: Mandorlini 5,5

Chievo (4-4-2): Bizzarri 6; Frey 5, Gamberini 6,5 (29' st Dainelli 6), Cesar 6,5, Zukanovic 6,5; Birsa 5,5 (13' st Schelotto 5,5), Izco 6, Radovanovic 6, Hetemaj 6,5; Paloschi 7, Meggiorini 6,5 (18' st Pellissier 6)
A disp.: Bardi, Seculin, Biraghi, Sardo, Cofie, Lazarevic, Mangani, Bellomo, Maxi Lopez
All.: Maran 6,5

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 36' st Paloschi (C)
Ammoniti: Martic (V), Tachtsidis (V), Radovanovic (C), Marquez (V), Paloschi (C)
Espulsi: -
Note: -

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Ioniţa il migliore in Moldavia
Pubblicato: Domenica, 14 dicembre 2014, 21.26CET
Il centrocampista dell'Hellas Verona FC Artur Ioniţa è stato scelto come calciatore moldavo dell'anno 2014; ha dunque fatto meglio del quattro volte vincitore Alexandru Epureanu.
di Evgheni Balaniuc
da Chisinau
Artur Ioniţa (Hellas Verona FC) ©Getty Images

Il centrocampista dell'Hellas Verona FC Artur Ioniţa è stato scelto come calciatore moldavo dell'anno 2014; ha dunque fatto meglio del quattro volte vincitore Alexandru Epureanu.
Il 24enne ha passato la prima parte dell'anno con gli svizzeri dell'FC Aarau prima di firmare per il Verona a luglio, diventando il primo giocatore moldavo a giocare in Serie A. Ioniţa ha segnato due gol in 12 partite di campionato con il Verona fino a ora ed è stato sempre presente con la nazionale, con la quale ha giocato otto partite nel 2014.

"Sono molto contento del fatto che Artur abbia scelto me per ritirare questo premio, mi inorgoglisce", ha detto il suo primo allenatore, Veaceslav Carandaşov, dato che Ioniţa non ha potuto essere presente alla cerimonia. "Ben fatto Artur! Ha fatto una grande stagione, ma sono certo del fatto che possa fare anche meglio".

Il quattro volte vincitore Alexandru Epureanu – passato dall'FC Anji Makhachkala all'İstanbul Başakşehir in estate – è risultato secondo, mentre il portiere della Moldavia Ilie Cebanu terzo. Cebanu nel 2014 ha giocato per i russi di FC Tom Tomsk e FC Mordovia Saransk.

Il portiere dell'FC Sheriff Serghei Paşcenco ha vinto come poritere del campionato moldavo dell'anno, mentre il suo compagno Radu Gînsari è stato scelto come miglior attaccante. Altri premi legati al campionato sono andati a Petru Racu (migliore difensore) dell'FC Veris e Alexandru Dedov dell'FC Zimbru Chisinau (migliore centrocampista).

Il tecnico del Veris Lilian Popescu è stato votato come miglior allenatore, mentre Vlad Ivancenco ha vinto il premio dedicato agli arbitri.

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FONTE: It.UEFA.com


Verona, Saviola può partire. E il River Plate si muove per il ritorno…
19/12/2014 - 12:11
di Fabrizio Romano

A volte ritornano, anche in Argentina. Questa volta, la vuelta è una pazza idea del River Plate che sta cercando un attaccante da regalare all’allenatore Marcelo Gallardo, dopo il secondo posto in campionato e un trionfo sfiorato fino all’ultima giornata nella corsa contro il Racing. L’ipotesi che stuzzica i Millonarios si chiama Javier Saviola. Perché il Conejo può seriamente lasciare il Verona a gennaio, per lui c’è stato poco spazio fin qui e non ha convinto a pieno. Un addio è possibile, l’Hellas non si opporrebbe ad eventuali proposte e il River sta facendo le sue valutazioni. Primi contatti, presto si potrebbe passare ai colloqui per capire la situazione di Saviola che al Monumental ci è cresciuto per 3 anni, dal ’98 al 2001. Con il Verona che può diventare già passato, per il Conejo. E il River che sogna il grande ritorno.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


14:31 | domenica 21 dicembre 2014
Serie A: Hellas Verona - Chievo Verona, pagelle
Hetemaj incontenibile, male il centrocampo dell'Hellas

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini

HELLAS VERONA CHIEVO VERONA PAGELLE - Vittoria importante e sofferta per il Chievo di Maran, nel derby contro l'Hellas, in un incontro deciso da Paloschi nel finale. Ottima prestazione del centrocampo clivense, Hallfredsson e Tacthsidis non riescono invece a rispondere al meglio nel Verona: Hetemaj in particolare gioca il ruolo del padrone assoluto della metà campo. Queste le pagelle del derby:

HELLAS VERONA (3-5-2): Benussi 5,5; Moras 6, Marquez 5,5, Rodriguez 6,5; Martic 5,5 (dal 44’ Gonzalez 5,5), Christodolopoulos 6, Tacthsidis 5,5, Hallfredsson 5, Brivio 5,5; Nenè 6,5, Toni 6 (dal 69’ N.Lopez 6). Allenatore: Mandorlini.

CHIEVO VERONA (4-4-2): Bizzarri 6; Frey 6, Gamberini 6 (dal 74’ Dainelli 6), Cesar 6,5, Zukanovic 6,5; Birsa 6 (dal 57’ Schelotto 5,5), Izco 6, Radovanovic 6, Hetemaj 7; Paloschi 6,5, Meggiorini 6,5 (dal 64’ Pellissier 6). Allenatore: Maran.

HELLAS VERONA – IL MIGLIORE
Rodriguez 6,5 - Per larghi tratti risulta un vero muro di fronte all'attacco del Chievo e riesce a respingere i tentativi avversari con pronti anticipi, senza fronzoli, anche nel gioco aereo.

HELLAS VERONA – IL PEGGIORE
Hallfredsson 5 - Fa qualcosa di più in fase di interdizione ma quando si tratta di costruire sbaglia tanto, troppo. Anche i tentativi dalla distanza si rivelano innocui.

CHIEVO VERONA – IL MIGLIORE
Hetemaj 7 - Incontenibile: tanta corsa, i soliti polmoni, ma anche qualità quando si tratta di fare possesso e di far ripartire le azioni del Chievo.

CHIEVO VERONA – IL MIGLIORE
Zukanovic 6,5 - Rientra in campo dal primo minuto ed il suo ritorno fa sorridere Maran, partita solida impreziosita dall'assist per Paloschi nel finale.

Tabellino:
Hellas Verona – Chievo Verona 0-1
Marcatori: 80’ Paloschi
Ammoniti: Martic, Tachtsidis, Radovanovic, Marquez, Paloschi.

HELLAS VERONA (3-5-2): Benussi; Moras, Marquez, Rodriguez; Martic (44’ Gonzalez), Christodolopoulos, Tacthsidis, Hallfredsson (85' Saviola), Brivio; Nenè, Toni (69’ N.Lopez). A disposizione: Rafael, Gollini, Marques, Luna, Valoti, Campanharo, Fares, Cecchin. Allenatore: Mandorlini.

CHIEVO VERONA (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (74’ Dainelli), Cesar, Zukanovic; Birsa (57’ Schelotto), Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini (64’ Pellissier). A disposizione: Bardi, Seculin, Sardo, Dainelli, Biraghi, Cofie, Mangani, Bellomo, Maxi Lopez, Lazarevic. Allenatore: Maran.

14:25 | domenica 21 dicembre 2014
Derby di Verona deciso da Paloschi: Hellas - Chievo 0-1
L'attaccante del Chievo si sveglia nel finale e stende l'Hellas

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini

HELLAS VERONA CHIEVO VERONA SINTESI TABELLINO - Il 2014 di Hellas e Chievo si è chiuso con il derby di Verona, un derby che vedeva gli uomini di Mandorlini alla ricerca di continuità dopo la vittoria di Udine ed il Chievo di Maran intenzionato a tornare sui binari giusti dopo la sconfitta interna contro l’Inter.

PRIMO TEMPO – L’atmosfera da derby riesce a conciliare in qualche modo una sfida dai ritmi alti, nella prima fase, con intensità in particolare da parte del Chievo nel pressing sui tentativi dell’Hellas di costruire gioco. Alla foga agonistica messa in campo fa da contraltare una certa imprecisione dal punto di vista tecnico, nel momento di impostare le azioni. La prima occasione degna di nota è per l’Hellas: Nenè al 19’ tenta di beffare Bizzarri in rovesciata ma Gamberini lo disturba in modo decisivo impedendo all’ex del Cagliari di segnare. A fare la partita sono gli uomini di Mandorlini, il Chievo prova a rendersi pericoloso su calcio piazzato ma al 24’ Martic è pronto ad anticipare Paloschi mettendo in corner. Proprio nel momento in cui gli uomini di Maran provano a salire è l’Hellas a tentare l’affondo ma Bizzarri esce bene sul cross tagliato di Brivio dal fondo. Ad un quarto d’ora dal termine del primo tempo l’equilibrio diventa evidente e la partita si rivela più che mai aperta grazie al pressing del Chievo, la buona prestazione dei centrali da entrambe le parti impedisce di vedere occasioni nitide. Nell’Hellas sono Brivio e Martic a cercare con insistenza la testa di Toni ma i cross dal fondo dei due esterni si rivelano innocui, il Chievo dal canto proprio si rifugia nei tentativi dalla distanza ma Benussi non si fa beffare da Radovanovic al 39’. Finale nervoso, Martic si trova inoltre costretto a lasciare il campo – sostituito da Gonzalez – per una caduta rovinosa sul braccio.

SECONDO TEMPO – La ripresa parte sulla falsa riga del primo tempo, con tanti errori in costruzione dovuti anche ad un terreno di gioco in condizioni non ideali. Cresce Lazaros nel Verona e, in due occasioni, il greco tenta di rendersi pericoloso dalle parti di Bizzarri senza però impensierirlo particolarmente. Prima occasione vera e propria del secondo tempo per il Chievo: bel diagonale dalla sinistra di Meggiorini, al 9’, ma Benussi risponde e respinge bene. Al quarto d’ora del secondo tempo Radovanovic tenta il gol della domenica con un pallonetto da centrocampo ma Benussi riesce a rientrare in porta, mandando in corner. Dopo un buon avvio da parte del Chievo il Verona prova ad alzare il baricentro e, su calcio d’angolo, sfiora il gol con Nenè di testa ma il pallone finisce sul fondo. A venti minuti dal termine Toni viene sostituito per precauzione, Mandolini aggiunge rapidità mandando in campo Nico Lopez. Dopo Toni anche Gamberini, stavolta nel Chievo, si trova costretto a lasciare il terreno da gioco. Come un lampo a dieci minuti dal termine arriva il gol del Chievo grazie a Paloschi, di testa, su assist di Zukanovic dalla sinistra. Il Verona a questo punto è chiamato ad attaccare con intensità in cerca del pareggio, dopo la rete beffa di Paloschi peraltro in posizione leggermente irregolare. Non arrivano però occasioni degne di nota ed il Chievo riesce ad ottenere il massimo in una partita dura, molto fisica e decisa dalla superiorità a centrocampo dal punto di vista della reattività e della corsa.

UN TIPICO DERBY – Il Chievo riesce per lunghi tratti a mettere in difficoltà il Verona in fase di impostazione e induce spesso all'errore i centrocampisti di Mandorlini. Paloschi si rivela protagonista nel finale dopo una partita a dir poco opaca, risponendo presente nel momento più decisivo del match. Gli uomini di Maran tornano dunque a vincere dopo la battuta d'arresto contro l'Inter.

Tabellino:
Hellas Verona – Chievo Verona 0-1
Marcatori: 80’ Paloschi
Ammoniti: Martic, Tachtsidis, Radovanovic, Marquez, Paloschi.

HELLAS VERONA (3-5-2): Benussi; Moras, Marquez, Rodriguez; Martic (44’ Gonzalez), Christodolopoulos, Tacthsidis, Hallfredsson (85' Saviola), Brivio; Nenè, Toni (69’ N.Lopez). A disposizione: Rafael, Gollini, Marques, Luna, Valoti, Campanharo, Fares, Cecchin. Allenatore: Mandorlini.

CHIEVO VERONA (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (74’ Dainelli), Cesar, Zukanovic; Birsa (57’ Schelotto), Izco, Radovanovic, Hetemaj; Paloschi, Meggiorini (64’ Pellissier). A disposizione: Bardi, Seculin, Sardo, Dainelli, Biraghi, Cofie, Mangani, Bellomo, Maxi Lopez, Lazarevic. Allenatore: Maran.

08:48 | sabato 20 dicembre 2014
Verona: Saviola in bilico, via Luna
L'argentino scontento, il terzino scartato

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo
CALCIOMERCATO HELLAS VERONA SAVIOLA LUNA - Il derby è alle porte, ma lo è anche il mercato e, quindi, tiene banco anche il futuro di Javier Saviola. Stando a quanto riportato dal quotidiano argentino Olè, l’attaccante dell’Hellas Verona a gennaio potrebbe tornare al River Plate. Pare, infatti, che Saviola stia spingendo per il ritorno in patria, nel club che lo ha lanciato agli inizi della sua carriera, prima del passaggio al Barcellona, perché non sta trovando spazio nella squadra di Andrea Mandorlini.

GLI SCENARI - Secondo quanto riportato da Tuttosport, però, la società veneta non intende privarsi di Saviola, che proverà a tenere fino al termine della stagione. Chi sicuramente farà le valigie è Antonio Luna: il terzino ex Aston Villa non rientra nei piani del tecnico gialloblù.

07:37 | venerdì 19 dicembre 2014
Ts: Sogliano (o Marino) alla Fiorentina?
Pradè non rinnova, ecco che spuntano i ds di Verona e Atalanta per i viola

di Gianmarco Lotti

FIORENTINA PRADE' SOGLIANO MARINO - Il contratto di Daniele Pradè con la Fiorentina è in scadenza e nonostante le molte voci di rinnovo, ancora le due parti non sono giunte a un accordo e non è detto che lo possano fare a breve. La Fiorentina si sta guindi guardando intorno ed ecco che spunta il nome di Pierpaolo Marino dell'Atalanta: Marino potrebbe lasciare la Dea visto che c'è già Sartori e pare abbia avuto contatti con Firenze.

ANCHE SOGLIANO - Il nome clou però è un altro, ovvero quello di Sean Sogliano, attualmente direttore sportivo del Verona e nel mirino del Milan per moltissimo tempo. Sogliano ha scoperto moltissimi giocatori a basso prezzo in questi anni e si è fatto un gran nome nel calcio italiano, la Fiorentina lo vuole ma dovrà fare i conti con il Verona, il legame con Setti è forte e difficilmente partirà. Stando a Tuttosport anche Eduardo Macia è vicino all'addio, Barcellona e Valencia sono su di lui.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
L'Arena in prima pagina: "Il Chievo affonda l'Hellas tra le polemiche"
22.12.2014 07.53 di Marco Frattino
Alberto Paloschi decide il derby di Verona. L'edizione odierna de L'Arena fa il punto sulla sfida del Bentegodi, risolta dalla rete dell'ex Milan, titolando in prima pagina "Il Chievo affonda l'Hellas tra le polemiche". Mandorlini ha infatti protestato per il presunto fuorigioco di Paloschi al momento del gol decisivo, mentre Maran rivendica un rigore non assegnato dal direttore di gara.

SERIE A
Paloschi: "Vittoria importante nel derby. Milan? Penso solo al Chievo"
21.12.2014 22.03 di Marco Frattino
Un gol che ha deciso il derby di Verona. Reduce dalla vittoria contro l'Hellas, l'attaccante Alberto Paloschi ha commentato ai microfoni di Mediaset Premium la rete che ha permesso al Chievo di conquistare i tre punti in palio al Bentegodi: "Per noi è stata una vittoria importante, ci permette di allungare sulla terz'ultima in classifica. Possibile ritorno al Milan? Ora mi godo questa vittoria, penso solo al Chievo. Nazionale? L'importante è fare bene a Verona, poi vedremo cosa accadrà"

ALTRE NOTIZIE
Chievo, Maran: "I ragazzi hanno messo in campo tutto quello che avevano"
21.12.2014 18.33 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Mediaset, l'allenatore del Chievo Verona Rolando Maran ha commentato così la vittoria contro l'Hellas Verona: "I derby sono sempre combattuti e il campo non ci ha aiutato perché era difficile giocare a una certa velocità. Sapevamo che sarebbe potuta essere una partita muscolare, bravi i ragazzi a mettere in campo tutto quello che avevano per portare a casa la vittoria".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Mandorlini sul ko nel derby: "Gara decisa dall'assistente"
21.12.2014 18.29 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Mediaset, l'allenatore dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha commentato così la sconfitta nel derby: "L'episodio chiave è stato la decisione dell'assistente dell'arbitro. Sono abbastanza arrabbiato per il gol in fuorigioco, entrambe non volevano perdere la partita e l'assistente ci ha messo la sua mano. C'è amarezza".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Moras: "La terna arbitrale dovrebbe fare più attenzione"
21.12.2014 15.25 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Vangelis Moras, difensore dell'Hellas Verona, è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta della sua squadra nel derby contro il Chievo. Innanzitutto, al difensore greco sono stati fatti i più sentiti complimenti per aver donato il midollo osseo al fratello Dimitris: "L'obiettivo - esordisce Moras - era di dare un segnale alla gente di cosa significhi donare il midollo osseo. Sarebbe bello se più persone possibili diventassero donatrici. Per quanto riguarda il derby, il gol decisivo era in fuorigioco di un metro. Fa male perdere un derby così davanti ai propri tifosi, in uno stadio pieno. La terna arbitrale deve stare più attenta in queste situazioni, ma noi guardiamo avanti. Adesso dobbiamo mantenere le cose positive e migliorare quelle negative; abbiamo tempo, adesso, per fare autocritica e cercare di migliorare nel 2015".

PRIMO PIANO
Mandorlini: "Derby deciso da un episodio, non siamo preoccupati dalla classifica"
21.12.2014 15.30 di Matteo Rocchini per tuttohellasverona.it
Un amareggiato Andrea Mandorlini si presente in sala stampa per commentare la sconfitta nel Derby e del momento no che dura da molto tempo:
Perdere il derby? “Non è mai piacevole, però l’ha vinto il Chievo. E’ stata una gara agonistica, sapevo che sarebbe stata più combattuta che giocata. In generale solo un episodio poteva cambiare il risultato e quindi è passato l’avversario”.

Problema sulla fascia? “Il gol non doveva esserci quindi non è un problema. Abbiamo rischiato poco, non è un errore di reparto”.

Come si digerisce la sconfitta? “Ora che c’è la sosta si potrà rifiatare, avremo la rivincita nel ritorno. Purtroppo abbiamo chiuso il 2014 con questo risultato, non siamo preoccupati dalla classifica”.

Il mercato? “Non chiedete a me, dovete chiedere alla società e al direttore Sogliano”.
Verona che si accontentava del pareggio? “Prima di prendere il gol siamo andati noi vicini al vantaggio. C’era difficoltà nel far male agli avversari e poi l’assistente ha deciso la partita”.

Tachtsidis? “Lo vedo che fa tanti errori ma gioca la più alta percentuale di palloni. Deve essere lui ad abbassare la sua media errori, comunque non ritengo giusto parlare del giocatore singolo”.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Chievo - Paloschi decisivo, Radovanovic onnipresente
Risultato finale: Verona-Chievo 0-1.

21.12.2014 15.22 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Bizzarri 6: Il Verona non è mai, realmente, pericoloso. Ma lui si fa trovare sempre pronto in ogni minima occasione, come ad esempio su Nico Lopez nel finale.

Frey 6: Non spinge, limitandosi a contenere la velocità di Brivio.

Gamberini 6.5: Si francobolla su Luca Toni, inibendo qualsiasi iniziativa dell'ex compagno di squadra. Dal 73' Dainelli 6: Entra, da freddo, al posto dell'infortunato Gamberini senza commettere sbavature.

Cesar 6.5: Attento, preciso e puntuale negli anticipi.

Zukanovic 6: Soffre, nel primo tempo, le iniziative di Martic. Nella ripresa prende coraggio ed allarga il suo raggio d'azione.

Birsa 5.5: Primo tempo discreto, senza particolari acuti. Non ha un buon impatto nella ripresa e viene sostituito. Dal 58' Schelotto 6: Propositivo sulla fascia destra.

Izco 6: Imbottisce la mediana di esperienza e quantità.

Radovanovic 7: Migliore in campo assieme al match winner Paloschi. Partecipa attivamente ad entrambe le fasi e, nonostante un problema al ginocchio, stringe i denti fino al 90'. Nella ripresa sfiora addirittura il gol da centrocampo.

Hetemaj 6.5: Pungente e propositivo sulla fascia sinistra, specie nel primo tempo. Un leggero calo nella ripresa, senza però uscire mai dal vivo del gioco.

Paloschi 7: Decide in derby con una zuccata decisiva a dieci dal termine. Era oggettivamente in fuorigioco, ma la qualità del gesto tecnico non si discute.

Meggiorini 6: Spende molte energie nel primo tempo, mentre ad inizio ripresa ha subito un'occasione. Benussi gli dice di no e pochi minuti dopo lascia spazio a Pellissier. Dal 64' Pellissier 6: Lotta contro la difesa gialloblù nella mezz'ora che ha a disposizione.

ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini: "Non credo che il Chievo abbia meritato la vittoria"
21.12.2014 15.13 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Visibilmente deluso Andrea Mandorlini dopo la sconfitta nel derby contro il Chievo. Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico gialloblù è intervenuto nel post partita: "Non è stata una bella partita - afferma Mandorlini -, giocata su un campo infame. Nell'intervallo avevo detto ai ragazzi che la gara sarebbe stata decisa dal singolo episodio. Eppure la partita non è stata decisa né da un giocatore del Chievo né da uno del Verona, ma da un'altra persona. E' stato un derby molto combattuto ed intenso sul piano dell'agonismo. La gara si stava spegnendo sul punteggio di parità, poi è andata come sappiamo. Si fa fatica a giocare con un pallone che rimbalza non si sa come; il Verona ha fatto la partita che doveva fare e non credo che il Chievo abbia meriti per la vittoria. Prima della partita avevo spiegato la scelta di Nenè ed infatti è stato lui l'attaccante più pericoloso di entrambe le squadre. Toni, invece, ha avuto un problema muscolare e l'ho sostituito".

SERIE A
Chievo, Paloschi: "Una chiamata da Inzaghi? Sto bene qui..."
21.12.2014 14.58 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Alberto Paloschi, uomo copertina del derby di Verona, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel postpartita. Ecco le parole dell'autore del gol decisivo a favore del Chievo: "Dovrò pagare da bere, come minimo, ai compagni. Siamo felici di aver vinto questa gara, perché adesso guardando la classifica possiamo respirare. Nel calcio si è alle stelle in un secondo e alle stalle in un altro; non ci facciamo caso, cerchiamo solo di lavorare bene. La forza del gruppo ed il supporto dei compagni è fondamentale per raggiungere la salvezza. Eravamo partiti male ma stiamo riuscendo a raddrizzare una stagione difficile anche grazie a Maran che ha dato un'impronta di gioco alla squadra. Gol in fuorigioco? Prima c'era un rigore. Sono cose che succedono: sbagliano gli arbitri come i giocatori. L'anno scorso mi fu annullato un gol regolare con la Juve... Succede, è il calcio. Una telefonata da Inzaghi per il Milan? Credo che Campedelli abbia fatto una pazzia a riscattarmi a tutti quei soldi. Devo molto al Chievo di avermi dato questa possibilità di rilanciarmi quattro anni fa. Ha creduto in me fin da subito, devo molto a questa società".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Verona - Squadra lenta e poco incisiva, Nenè impreciso
Risultato finale: Verona-Chievo 0-1.

21.12.2014 14.55 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Benussi 6: Attento su Meggiorini e Radovanovic, ma sul gol decisivo di Paloschi non può nulla.

Moras 6: Non è il massimo dello stile, ma in quanto a efficacia non si discute.

Marquez 5: Da uno con la sua esperienza ci si aspetterebbe la classica prestazione da leader, specie in un derby. Nulla di tutto questo, anzi: spesso irruento negli anticipi, nella ripresa rischia di commettere un fallo da rigore su Paloschi ed anche in occasione del gol di quest'ultimo è disattento.

Rodriguez 5: Perde la marcatura su Paloschi in occasione del gol decisivo.

Martic 6.5: Nel primo tempo mette al centro una serie di cross molto precisi a centro area, poi purtroppo deve lasciare il campo per una frattura al mignolo della mano sinistra. Dal 45' Gonzalez 5: Non entra nel vivo del gioco. Spesso impreciso in fase di appoggio, si becca anche i fischi del pubblico.

Christodoulopoulos 6: Si muove sulla trequarti destra con coraggio, ma le sue iniziative non portano mai a nulla di concreto.

Tachtsidis 5: Troppo lento e macchinoso. Non riesce a dare velocità alla manovra.

Hallfredsson 6: Si dà molto da fare in mediana, cercando spesso di innescare Brivio sulla sinistra. Dall'85' Saviola s.v.: Pochi minuti nel finale.

Brivio 5.5: Numerose discese sulla sinistra, seguiti da numerosi cross tutt'altro che precisi.

Toni 6: Si sbatte moltissimo per tenere alta la squadra ma Gamberini svolge un ottimo lavoro in marcatura su di lui. Dal 69' Lopez 6: Cerca di scatenare la propria velocità nel finale, ma Bizzarri gli dice di no su una conclusione da fuori area.

Nenè 5.5: Nel primo tempo cerca l'Eurogol con un'ammirevole rovesciata, mentre nella ripresa ha due occasioni di testa ma non inquadra la porta. Impreciso.

SERIE A
Chievo, Maran: "Derby vinto con cuore e sofferenza"
21.12.2014 14.47 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Da giocatore non era riuscito a scendere in campo nel derby di Verona, mentre da allenatore è riuscito addirittura a vincerlo grazie al gol decisivo di Paloschi. Ha parlato poco fa ai microfoni di Sky Sport Rolando Maran, tecnico del Chievo. Ecco le sue parole: "La squadra ha lavorato nel modo giusto per vincere una partita importantissima, sia per la classifica sia per il fatto che fosse un derby. Sapevo che sarebbe stata una partita muscolare, con un campo che permetteva poco gioco. Dovevamo fare di necessità virtù, mettendoci tutto ciò che avevamo. I ragazzi sono stati bravissimi. Nella ripresa volevo cambiare qualcosa perché ho un parco d'attaccanti notevoli. Ho visto Paloschi più dentro la partita, mentre Meggiorini aveva dato molto nel primo tempo ed era un po' stanco. I derby si vincono col cuore, con sofferenza e con la testa. Abbiamo fatto un bel salto in classifica; sono qui da due mesi e, ripercorrendo questo breve percorso, adesso possiamo tornare a sorridere. Gol in fuorigioco? Forse c'era anche un rigore prima. Cessione di Bardi a gennaio? Non è il momento per parlare di queste cose. Sono convinto che lui, come Bizzarri, sia un buon portiere".

SERIE A
Chievo, Paloschi al 90': "Gol in fuorigioco? Prima c'era un rigore..."
21.12.2014 14.28 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Il suo gol ha deciso il derby di Verona a favore del Chievo. Stiamo parlando di Alberto Paloschi, che con una zuccata a dieci minuti dalla fine ha regalato tre punti alla squadra di Maran. L'ex attaccante del Milan è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport al termine del match: "Abbiamo conquistato tre punti importantissimi per la nostra classifica - esordisce Paloschi - e siamo molto felici di averlo fatto. Sono arrivati nel derby, quindi è ancora più bello. Sardo? Volevo andarlo ad abbracciare perché si siede vicino a me in pullman ed è uno dei miei amici più stretti. Siamo un grande gruppo, in crescita, che sta facendo delle buone prestazioni. Dobbiamo continuare così. Ero in fuorigioco in occasione del gol? Prima c'era un rigore, quindi va bene così..."

ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini: "Ho scelto Nené perché ho bisogno di più fisicità"
21.12.2014 12.15 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
A pochi minuti dall'inizio del derby di Verona, Andrea Mandorlini è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport. Ecco le parole dell'allenatore dell'Hellas: "Nené dall'inizio al posto di Lopez? L'ho vista così, voglio più fisicità in avanti per eludere la loro pressione. Speriamo di aver indovinato questa scelta. Ho tenuto i ragazzi sulla corda fino all'ultimo per mantenere alta la concentrazione. Credo che sarà una gara molto combattuta in cui dal punto di vista fisico ci dovremo essere sin dal primo minuto".

SERIE A
Verona, il River Plate pensa al clamoroso ritorno di Saviola
19.12.2014 19.10 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Potrebbe chiudersi dopo solo sei mesi l'avventura di Javier Saviola al Verona. Secondo quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com l'ex attaccante del Barcellona sarebbe l'ultima idea di mercato del River Plate, club che ha già visto protagonista el conejo all'inizio della sua carriera. Un ritorno, quello di Saviola, che avrebbe del clamoroso.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


22.12.2014
«L'offside era netto E il pari più giusto»
Moras: «Sapevamo quanto contava questa partita per noi e per i tifosi Spiace sia stata decisa su un episodio. Ma l'irregolarità è clamorosa...»

Vangelis Moras «Campione nella vita, campione nello sport» premiato da Nuvolari e Mantovani dell'Ussi

È orgoglioso Evangelos Moras, mostra a tutti il Trofeo ricevuto prima della gara. Per l'Ussi regionale è lui il «Campione nella vita, campione nello sport» del 2014.
La donazione di midollo osseo fatta per curare il fratello e il suo impegno al di fuori del campo rappresentano le motivazioni principali che gli sono valse il riconoscimento: «Non siamo noi i campioni ma loro», attacca Moras, «cioè chi soffre e combatte con determinazione e dignità la malattia. Donare è la cosa più semplice, tutti dobbiamo aiutare chi è malato di leucemia».

Avrebbe preferito, oltre al premio, regalarsi anche un altro Natale. Ed invece a sorridere sono stati i cugini del Chievo: «Sapevamo quanto importante questa partita era per noi e per i nostri tifosi. Mi dispiace perchè è la sconfitta è arrivata per colpa di un episodio. Credo però che dobbiamo restare tutti molto attenti. E non mio riferisco soltanto a noi del Verona, ma anche agli arbitri e ai guardalinee».
Moras è arrabbiato, non tollera il gol irregolare di Paloschi. «Io ero davanti e non ho visto chi stava dietro ma i miei compagni me l'hanno detto subito che Paloschi era in fuorigioco. Rodriguez per primo. Sono sceso negli spogliatoi a fine gara ed ho visto la tv. Fuorigioco, chiaro... Peccato che sia capitato in questa gara un episodio del genere. Fosse stata una palla che arrivava da dietro posso capire, ma il guardalinee era proprio in linea. Mi chiedo come ha fatto a non vedere un fuorigioco così netto...».

Moras si scalda ancor di più, quando gli facciamo presente che il bomber del Chievo lamenta un calcio di rigore netto a suo favore e glissa sull'argomento gol. Quasi a dire che vi sarebbe una specie di compensazione: «Quando ascolto queste cose», precisa il difensore greco, «mi girano un po'... Non possiamo andare a cercare gli episodi perchè allora partiamo da molto prima e diciamo che c'era un rigore netto su Luca Toni. E allora vinciamo uno a zero noi. Non funziona così nel calcio. Credo che Paloschi abbia detto queste cose solo per creare polemiche».
Moras interrompe l'intervista per qualche secondo per parlare con Matteo Viscione dell'ufficio stampa del Verona. Quasi fosse al bar sport ribadisce anche a lui come arbitro e assistenti debbano essere più attenti in certi momenti.
«La verità è che il derby doveva finire in pareggio, nessuna delle due squadre era riuscita a dimostrarsi davvero superiore all'altra quindi lo zero a zero ci stava tutto. Ribadisco: siamo stati puniti soltanto da un episodio irregolare».

Ad Evangelos Moras chiediamo comunque se in campo ha riconosciuto lo stesso Verona di Udine. Perché, insomma, dalla tribuna è sembrato che il Chievo fosse più aggressivo, a tratti, rispetto all'Hellas: «Ma io non ho visto una squadra che non ha lottato», replica il greco. «Magari non siamo riusciti a creare come con l'Udinese. Ci sta nel calcio. Anche il campo non è nelle condizioni migliori per proporre gioco. Troppo brutto davvero».
Moras chiude con gli auguri e batte il tasto dell'umiltà: «Sì», aggiunge. «Auguro a tutti i nostri tifosi un grande Natale. Chiedo loro di restare sempre vicini alla squadra come hanno fatto finora e di non coltivare più sogni di gloria».
Perché «se abbiamo diciassette punti in classifica significa che questo è il nostro valore. Piedi a terra e tanto sacrificio insomma perchè il nostro obiettivo resta la salvezza».
Gianluca Tavellin

22.12.2014
Palo cannoniere manda l'Hellas in... fuorigioco
L' incornata vincente (82') è viziata dalla posizione dell'attaccante, che il guardalinee non vede. Grande equilibrio, ma il Chievo lascia un'impressione migliore

Palo cannoniere mandal'Hellas in... fuorigioco

Il gol "spaccaderby" sbuca sul far della sera, quando tutti stanno pensando a un risultato già scritto. Lì per lì, pare una mezza delusione per tutti, un bicchiere mezzo vuoto. Poi, succede tutto in un attimo. Il bicchiere si svuota da una parte e si riempie dall'altra.

Il gol "spaccaderby" è di quelli destinati a far discutere. Un autentico gioiello, perfetto il cross di Zukanovic, perentorio lo stacco di Paloschi, abituato da sempre a giocare sul filo, come il suo maestro Inzaghi. Stavolta, l'Alberto di Maran, è più di là che di qua, come dimostra la moviola. Ma lì per lì, nessuno se ne accorge, neanche la stranita «banda Marquez», come spesso succede, per niente impeccabile. Fuorigioco a parte, Paloschi, infatti, stacca in libertà totale.

Rodriguez (un'abitudine, purtroppo...) è in ritardo, per il bomber è fin troppo facile infilare di testa e firmare il derby, che esalta il Chievo e lascia l'Hellas a meditare. Giusto? Il risultato è questo, non c'è da gridare allo scandalo, anche se il pari, probabilmente, sarebbe stato la fotografia più nitida di un match giocato sul filo dell'equilibrio.
Più Hellas nel primo tempo, più Chievo nel secondo. Poche chances da una parte e dall'altra. Un bel po' di prudenza, da una parte e dall'altra. Ci stava lo 0-0, prima che Palobomber decidesse di uscire dall'anonimato con un guizzo dei suoi. Come si dice in questi casi? «Sarebbe una libidine vincere il derby con un gol in fuorigioco». Beh, accontentati...

MEGLIO IL CHIEVO. La sensazione migliore, giusto dirlo, al netto del gol in fuorigioco e di certe frasi che assomigliano ad alibi, la offre il Chievo di Maran, al quale, va detto anche questo, manca pure un rigore (fallo di Marquez su Paloschi). Saggio e prudente per un tempo, più convinto e coraggioso nel secondo, quando manda spesso segnali che l'Hellas stenta a decifrare. Questo è un altro Chievo, niente da spartire con quello timido e spaurito, insicuro pure sulle gambe, che ha animato la scialba prima parte della stagione. Questa è una squadra vera, che viaggia adesso sul binario di certezze consolidate. La linea difensiva, ad esempio. Oppure il centrocampo, dove Radovanovic offre una delle sue migliori interpretazioni in regia e dove Hetemaj si esalta in un pomeriggio da grande. Per finire all'attacco, dove Meggiorini si sfianca e Paloschi segna. Certezze, dove prima c'erano dubbi. Il tutto, in un quadro di solidità, che mai l'Hellas riesce a scalfire. Bizzarri passa un pomeriggio tranquillo, a parte un paio di "numeri" di Nenè, tra cui una spettacolare rovesciata volante La mano di Maran si vede e si sente.

HELLAS SOTTOTONO. Non è stato il derby che Mandorlini s'era immaginato. Per provarci, s'è pure inventato una mossa a sorpresa, Nenè dall'inizio al fianco di Toni, in un 3-5-2 che continua a lasciare molte perplessità. Detto degli infortuni a catena, questo cambio di modulo è tuttavia un segnale allarmante, forse più ancora del ko del derby. Questo non è più il Verona di ieri e non è ancora il Verona di domani. È un ibrido, che stenta a trovare certezze e che naviga, oggi, in un mare di dubbi. E poi, c'è un'aria strana, poca cattiveria, ritmo blando, reazioni assenti. La sensazione è quella di idee molto confuse, come chi si sta affannosamente cercando e non riesce ancora a ritrovarsi.

IL FUTURO. Sorride Maran, brontola Mandorlini. Il Chievo si esalta, l'Hellas torna in castigo a meditare. Il resto lo racconta la classifica. Hellas 17, Chievo 16, sopra la zona calda, ma non abbastanza da pensare di essere fuori della mischia. Due mesi fa, nessuno all'Hellas ci avrebbe pensato. Due mesi fa nessuno al Chievo azzardava pensieri come questi. Il resto, tutto il resto, finisce già oggi in archivio, compreso quel filo di polemica che l'aria della festa, com'è giusto, aiuta a sfumare. Che sia per tutti, davvero, un bellissimo Natale.
Raffaele Tomelleri

21.12.2014
L'Ussi premia Evangelos Moras In campo anche il vescovo Zenti
Un momento speciale prima del derby, quando Vangelis Moras verrà premiato dall'Ussi Veneto con il riconoscimento di «Campione nella vita, campione nello sport».
Il premio verrà consegnato da Alberto Nuvolari, presidente dell'Unione stampa sportiva italiana, gruppo Veneto, e da Luca Mantovani, segretario dell'associazione. Presente anche il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, accompagnato dal segretario Marco Vezzarri e dal direttore dell'Ufficio pastorale Don Andrea Giacomelli. Il premio intende sottolineare i meriti di chi si distingue non solo a livello agonistico, ma soprattutto chi evidenzia un esempio positivo nella vita di tutti i giorni, all'insegna dei valori che lo sport è in grado di esprimere.

Moras, quest'estate, ha donato il midollo osseo per tenere in vita il fratello Dimitris, ancora oggi ricoverato in Australia per una forma di leucemia riscontrata lo scorso marzo.
Moras ha raggiunto Dimitris due giorni dopo la conclusione dei Mondiali in Brasile, appena la sua Grecia è stata eliminata agli ottavi dalla Costa Rica, per continuare insieme la sua battaglia durissima.
A fianco a Dimitris stanno idealmente lottando anche tutti i tifosi del Verona, che hanno visto in Moras non solo un giocatore affidabile ma anche un uomo di solidi principi, leader silenzioso dello spogliatoio e riferimento assoluto per i più giovani ma non solo com'è stato soprattutto nei momenti di difficoltà.
Il Bentegodi gli tributerà oggi un lungo applauso, quello che ha saputo meritare in questi anni al Verona e in questi mesi fianco a fianco con Dimitris. Campione nello sport e nella vita. Firmato Vangelis Moras. Anche con l'abbraccio di monsignor Zenti.
A.D.P.

21.12.2014
Il Chievo con Paloschi vince il derby gialloblù
Hellas e Chievo si sono fronteggiati al Bentegodi: ha vinto la squadra di Maran per 1 a 0. Partita molto combattuta tra le due formazioni veronesi anche se le vere emozioni sono arrivate solo verso il termine del secondo tempo. Poco prima della partita, a sorpresa, Mandorlini ha scelto di lasciare fuori Rafael ed ha schierato Benussi.
Il gol è arrivato solo al 36° del secondo tempo grazie a una prodezza di Paloschi che ha intercettato un pallone altissimo. Qualche dubbio, tuttavia, sulla regolarità della posizione dell'attaccante.

21.12.2014
Maran: «Vittoria di cuore e di testa»
VERONA. «La squadra ha lavorato nel modo giusto per vincere una partita dai mille risvolti, poi nel derby ci tenevamo a far bene. Non è stata una bella partita ma ho detto ai miei ragazzi che sarebbe stata una gara muscolare, e bisognava scendere in campo senza poi rimproverarci nulla, giocare con personalità e ci siamo riusciti». È felice Rolando Maran, perchè il Chievo ha fatto suo il derby del Bentegodi regalandosi un Natale coi fiocchi e una classifica molto più tranquilla. Paloschi decisivo, anche se fino al momento del gol non si era quasi mai visto: «Quando ho inserito Pellissier volevo cambiare qualcosa perchè abbiamo un notevole parco attaccanti e pensavo che Paloschi potesse incidere di più, mentre Meggiorini aveva speso tanto - spiega il tecnico gialloblù ai microfoni di Sky Sport -. Ognuno ha fatto la propria parte, penso a un giocatore come Radovanovic che ha giocato nonostante il dolore...I derby si vincono con il cuore e con la testa. Abbiamo fatto un bel salto in classifica, se penso a quando sono arrivato c’è da sorridere, va dato merito a questi ragazzi che hanno fatto un lavoro importante. Il gol era in fuorigioco? Prima c’era un rigore per noi, pareggiamo». Dal suo arrivo al posto di Corini, il Chievo ha fatto grandi passi in avanti: «Mi fa piacere, se l’impronta che ho dato si vede e dà risultati ne prendo atto, ma è ancora lunga. È una vittoria che arriva nel momento giusto perchè arriva la sosta, ci sono tanti aspetti. Il fatto che ci sia un’impronta propositiva è positivo - sottolinea Maran -. Bizzarri per Bardi? Oggi non è il momento di parlarne, io Bizzarri non l’ho avuto a Catania ma l’ho conosciuto qua, sono due buoni portieri e le scelte al momento premiano Bizzarri, ma ho due buonissimi portieri».

21.12.2014
Paloschi: «Fuorigioco? Prima c'era un rigore»
VERONA. «Un gol importante perchè vale tre punti. E poi nel derby...Era in fuorigioco? Penso che prima ci fosse un rigore su di me, si pareggia e va bene così». Lo ha detto Alberto Paloschi, match winner del derby del Bentegodi vinta dal Chievo sull’Hellas. «Siamo un grande gruppo, siamo in crescita, stiamo facendo grandi prestazioni e dobbiamo continuare così», ha aggiunto il bomber gialloblù.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Il gol? Errore grosso come una casa"
Postata il 21/12/2014 alle ore 17:30
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Chievo (0-1).

LA PARTITA? DECISA DA UN SINGOLO EPISODIO
"Non ci sono tante cose da dire. In generale non è stata una bella partita, è difficile giocare in un campo infame. La partita? Più combattuta che giocata, non bella, sapevo che sarebbe stata così. Abbiamo perso Martic alla fine del primo tempo. Anche Toni ha accusato un problema muscolare. Ha stretto i denti, abbiamo cercato di recuperarlo nell’intervallo. Avremmo dovuto fare un cambio, ma la partita era ancora lunga. Con i se e con i ma si può fare tutto dopo, ma un punto era giusto per entrambi, la partita si stava incanalando su quei binari. Quel contatto tra Gamberini e Toni? Sì, c’è stato quell’episodio, poi un altro a favore loro nel secondo tempo. Non sono stati quelli gli episodi che hanno condizionato la partita. Me lo sentivo che sarebbe stata decisa da un singolo episodio. Credo che non sia stato determinato dal Chievo, né dal Verona, ma da una persona che ha influito su questo risultato in una partita che ormai si avviava sul pareggio, purtroppo non è stato così. Un errore grande, quello dell’assistente, grosso come una casa. Ieri Rudi Garcia, che è un allenatore più importante di me, si è lamentato degli addizionali".

LE MIE SCELTE
"Nenè titolare al posto di Nico Lopez? L’avevo detto che avremmo fatto una partita diversa, l’attaccante più pericoloso delle due squadre è stato Nenè, ha avuto belle conclusioni, è stato poco fortunato in un paio di occasioni, ha fatto la partita che gli ho chiesto di fare. Mi aspettavo una partita molto fisica".

C’E’ SEMPRE LA RIVINCITA
"Problemi in difesa? Il gol era in fuorigioco, non avrebbe dovuto esserci. E’ stato un cross con un giocatore al di là della linea, abbiamo rischiato poco. Se mi aspettavo qualcosa in più dalla squadra? Credo sia difficile giocare quando non sai dove rimbalzerà la palla, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Credo che non siamo stati molto fortunati in alcune occasioni. Noi meno aggressivi? Si fanno sempre paragoni, ma siamo cambiati rispetto all’anno scorso. Dobbiamo fare partite migliori, ma veniamo comunque da una vittoria importante con l’Udinese. Finiamo questo 2014 con l’influenza, come ha detto il direttore sportivo Sogliano. Questo è stato un anno difficile, stiamo facendo un campionato di sofferenza, fino alla fine dovremo lottare. Se ci saremmo accontentati del pareggio? Nessuno voleva perdere questa partita, però si vedeva che le squadre faticavano a trovare situazioni importanti ed infatti a decidere l’esito è stata una casualità. Purtroppo è andata così, ci rifaremo nel derby di ritorno. Adesso ci riposiamo, e avremo tempo di pensare. Come passerò queste feste? Sarà un Natale bellissimo, lo passerò a casa mia".
Ufficio Stampa

Moras: "Perdere così fa male"
Postata il 21/12/2014 alle ore 17:15
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Evangelos Moras rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Chievo (0-1).

GLI ARBITRI STIANO PIU’ ATTENTI
"Dispiace per questo risultato, sapevamo quanto era importante questa partita. Il gol di Paloschi? C’è molto rammarico, un metro di fuorigioco si deve vedere. Perdere il derby fa male perché quando si gioca in casa, con lo stadio pieno, non è bello. Il derby non è una partita come le altre, nel primo tempo abbiamo giocato meglio, nella ripresa stavano meglio loro. Anche il direttore di gara e gli assistenti devono stare più attenti perché possono fare la differenza: pareggiare è una cosa, perdere un’altra. Se mi sono accorto del fuorigioco? Ero più avanti, ho rivisto il replay e aveva staccato di almeno un metro. Non era difficile da vedere, era sulla direzione del guardalinee. Le dichiarazioni di Paloschi? Non è giusto dire che se non mi hanno dato un penalty allora non mi hanno dato il fuorigioco, non funziona così nel calcio. Quando sento queste cose mi girano un po’, non possiamo cercare di recriminare sugli episodi singoli, perché andando più indietro c’è l’episodio del rigore negato a Luca Toni, allora vincevamo noi 1 a 0. Era una partita equilibrata, nessuna delle due squadre era riuscita a creare occasioni, un pareggio ci stava, per noi anche un punto era importante. La rivalità col Chievo? La partita dura 90 minuti, ognuno cerca di portare il risultato a casa, ma poi finisce lì".

ADESSO RICARICHIAMO LE BATTERIE
"Il nostro momento? Dobbiamo tenere le cose positive e migliorare quelle negative. Abbiamo perso alcune partite con errori che non dobbiamo fare più. Adesso abbiamo 7 giorni a disposizione, ne approfitteremo per fare autocritica e quando torneremo lavoreremo ancora di più, ci aspetta un campionato difficile. La nostra prestazione? Ho visto un Verona che lottava su ogni palla. Non siamo riusciti a creare, ma ci sta, il campo non è nelle condizioni migliori. La classifica? I punti che abbiamo sono quelli che dovevamo avere. Dobbiamo stare tutti con i piedi per terra, l’obiettivo è la salvezza: può essere che la raggiungiamo nell’ultima giornata e quindi dobbiamo stare attenti tutti, ma se ce la facciamo prima, tanto meglio. I tifosi sono sempre con noi, mi spiace per il risultato, so che ci tenevano, e questo vale anche per i miei compagni. Stiamo tutti insieme, siamo tutti sulla testa barca".

VORREI LANCIARE UN MESSAGGIO: DIVENTIAMO DONATORI!
"Il premio? Sono contento. Più che una soddisfazione personale volevo dare un messaggio alla gente, ed era quello di donare. Cosa significa donare è una cosa molto semplice, vorrei che più persone possibili potessero diventare donatori. Spero di aver toccato tanta gente dopo questo problema di mio fratello. Il premio lo dedico a coloro che lottano per la loro vita: loro sono i Superman, i forti, sono loro che fanno la differenza. Lo ripeto, donare è la cosa più semplice che c’è per dare una possibilità per vivere".
Ufficio Stampa

Nenè: "Alziamo la testa e continuiamo a lottare"
Postata il 21/12/2014 alle ore 17:05
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nenè, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Chievo (0-1).

DERBY? LA SCONFITTA E' UNA FERITA
"Il derby? La sconfitta è una ferita per noi e per i tifosi, in spogliatoio eravamo tristi per aver perso. Abbiamo lavorato tutta la settimana per preparare questa partita, in cui abbiamo giocato bene e per vincere. Io e Toni? Mandorlini ci ha chiesto di giocare sempre l'uno vicino all'altro, di aiutare la squadra nei momenti di difficoltà e di impegnarsi in attacco. Il gol del Chievo? Era fuorigioco, hanno sbagliato arbitro e guardialinee, in una partita del genere non può succedere. Nel primo tempo c'era anche un rigore non fischiato a Luca Toni, era impossibile non vederlo. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, abbiamo perso ma ritengo che il pareggio fosse il risultato più giusto. Noi abbiamo fatto la partita mentre loro non hanno avuto occasioni da rete, hanno cercato di difendere e di ripartire. Siamo entrati in campo con la cattiveria giusta, non siamo stati puniti da un errore nostro ma dell'arbitro. Ora continuiamo per la nostra strada, facciamo il nostro lavoro e rimaniamo tranquilli".

ALZIAMO LA TESTA E CONTINUIAMO A LOTTARE
"Alziamo la testa, passeremo un Natale un po' difficile ma continuiamo a lottare. Con il nuovo anno ci sarà tanto da fare, recuperiamo un po' le energie e pensiamo a essere al 100% per l'anno nuovo, per vincere ogni partita che giocheremo. Se ci preoccupa la classifica? Prima arriviamo alla salvezza, meglio è. Finché non raggiungiamo il nostro obiettivo sarà sempre una classifica preoccupante. La Serie A è difficile, se non vinci scendi in basso. Dobbiamo cercare di ripartire al più presto e andare a caccia di punti".

LAVORERO' PER NON SBAGLIARE PIU'
"Il mio momento? Ho sbagliato un gol di testa, dove non ho colpito bene la palla, mentre la rovesciata è stata respinta da un difensore. E' un periodo particolare, dove la palla non vuole entrare, ma vado comunque avanti e cercherò di lavorare per non sbagliare più. La mia prestazione? Ho avuto delle occasioni, nel derby certi gol non si possono sbagliare. Io cerco sempre di fare il massimo, con il Chievo ho fatto bene e ringrazio l'allenatore per avermi dato questa opportunità. Voglio sfruttare ogni occasione, ho saputo di giocare negli spogliatoi, quando ho visto il mio nome inserito in formazione. Il mio bilancio personale? Ho giocato tre partite da titolare, ma sono sempre a disposizione di Mandorlini per cercare di fare il massimo. Voglio dare una mano al Verona per arrivare dove dobbiamo arrivare".
Ufficio Stampa

Comunicato medico - Ivan Martic
Postata il 21/12/2014 alle ore 16:10
Verona - Lo staff medico dell'Hellas Verona FC,dopo aver svolto gli accertamenti strumentali, comunica che "Ivan Martic ha riportato una lussazione al mignolo della mano sinistra. I tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni".
Ufficio Stampa

Serie A TIM: Hellas Verona-Chievo 0-1
Postata il 21/12/2014 alle ore 12:30
Verona - Sconfitta immeritata per i gialloblù. Dopo un primo tempo vibrante, la ripresa regala un confronto equilibrato fino al momento che rivoluziona gli equilibri in campo. Al 36’ del secondo tempo Paloschi con un colpo di testa buca la rete di Benussi: il gol, tuttavia, nasce da un fuorigioco dell’attaccante clivense e, incredibilmente, non viene annullato. Il Verona lotta con grinta e carattere, ma gli avversari gestiscono il risultato, rallentando e perdendo tempo.

HELLAS VERONA-CHIEVO 0-1

Marcatore: 36' st Paloschi

Primo tempo
1' Partiti
7' Cross di Tachtsidis, Toni viene anticipato da Bizzarri
19' Cross di Martic, Nenè tenta la conclusione in rovesciata, palla deviata da Gamberini e fuori di poco
27' Rasoterra di Brivio, Bizzarri c'è
37' Cross di Martic, Toni calcia in porta ma il tiro viene smorzato dalla difesa clievense
39' Tiro di Radovanovic dalla distanza, Benussi para in due tempi
46' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
5' Lazaros prova la conclusione dalla distanza, palla a lato
9' Pericoloso tiro di Meggiorini, Benussi respinge coi pugni
17' Radovanovic tenta di sorprendere Benussi tirando ca centrocampo, il portiere gialloblù coi pugni manda il pallone in calcio d'angolo
21' Verona vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa di Nenè sugli sviluppi di un calcio d'angolo
36' GOL Cross di Zukanovic, Paloschi stacca di testa e batte Benussi
49' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (3-5-2): Benussi; Marquez, Moras, Rodriguez; Martic (dal 44' pt Gonzalez), Lazaros, Tachtsidis, Hallfredsson (dal 40' st Saviola), Brivio; Nenè, Toni (dal 24' st Lopez).
A disposizione: Rafael, Gollini, Luna, Marques, Valoti, Campanharo, Checchin, Fares.
All.: Mandorlini.

CHIEVO (4-4-2): Bizzarri; Frey, Gamberini (dal 29' st Dainelli), Cesar, Zukanovic; Birsa (dal 13' st Schelotto), Izco, Radovanovic, Hetemaj; Meggiorini (dal 19' st Pellissier), Paloschi.
A disposizione: Bardi, Seculin, Lazarevic, Lopez, Cofie, Sardo, Biraghi, Bellomo, Mangani.
All.: Maran.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: Tasso e Paganessi.

NOTE. Ammoniti: Martic, Radovanovic, Tachtsidis, Marquez, Paloschi. Spettatori: 22.927 (paganti: 8.820; abbonati: 14.107).
Ufficio Stampa

FMY: al via la 3° edizione del "Torneo di Natale"
Postata il 20/12/2014 alle ore 13:00
Monopoli (Bari) - Iniziato il 3° Torneo FMY "Memorial Palmisano-Sillecchia". Alla conferenza stampa di presentazione, nella sala Consiliare "Ignazio Pericci" di Monopoli, hanno partecipato i dirigenti, calciatori e allenatori delle scuole calcio pugliesi del progetto FMY, oltre alla presenza di una delegazione dell'Hellas Verona FC composta dal responsabile del Settore Giovanile, Claudio Calvetti, del responsabile delle Affiliazioni, Sergio Guidotti, e del collaboratore del Settore Giovanile, Luigi Beghetto.

Il Verona si dimostra attento alle dinamiche di un progetto che riceve sempre più consensi, come conferma Calvetti: "Si sta consolidando un rapporto importante con la Puglia, una regione che ha sempre dimostrato notevole talento calcistico. Il progetto FMY ha il grande merito di andare oltre il campo, e di integrare una serie di aspetti fondamentali, come la comunicazione e l'attenzione per la salute".

Prima la lettura, da parte dei giovani calciatori, degli articoli più significativi della Carta dei Diritti dei Bamibini e Doveri degli Adulti, che si ispira a principi di uguaglianza, partecipazione e imparzialità, poi il dono delle magliette commemorative ai famigliari di Piero Palmisano e Cristian Silecchia, il momento più toccante della conferenza stampa. La consegna dei gagliardetti ufficiali a tutti i rappresentanti delle Scuole Calcio presenti ha chiuso la cerimonia, prima del fischio d'inizio del torneo, presso il campo sportivo "Carrieri" e gli splendidi impianti di Cala Paradiso.

Due giornate di sport, quasi 100 partite, che vedranno coinvolti oltre 1.000 bambini delle Scuole Calcio aderenti al Progetto FMY. E' la festa dei valori positivi del gioco del calcio, che accompagnano Football Manager Young da ormai due anni e che l'Hellas Verona sostiene e segue sempre più da vicino.

Alla conferenza di presentazione del torneo erano presenti anche il vicesindaco di Monopoli, Giuseppe Campanelli, il componente del Comitato Regionale Arbitri Puglia, Luigi De Santis, e Antonello Quarto presidente regionale del Settore Giovanile Scolastico.
Ufficio Stampa

Pubblicato il 19 dic 2014
L'emozione di Rafael

Il portiere gialloblù, alla presentazione di "All'inferno andata e ritorno - Cronache di quando il Verona doveva sparire", si commuove raccontando le emozioni vissute il giorno del ritorno in #SerieB. Un calciatore fantastico e un uomo vero. #Lanostrastoria

La lettera di Toni: "Grazie a tifosi e club in cui ho giocato"
Postata il 19/12/2014 alle ore 13:05
#Menga Poc

LUCA TONI

Lettera di ringraziamento ai tifosi:
la mia storia l'ho scritta insieme a voi!

Carissimi tifosi,

vi voglio ringraziare per il sostegno che mi avete dimostrato in questi anni, fin da quando ho cominciato la mia carriera nel Modena. Ero poco più che bambino, altri tempi, un altro calcio. Sono passati quasi 25 anni, ma la mia passione, la mia voglia e il mio sorriso sono sempre rimasti uguali. Uguali a voi, che continuate a sostenermi ogni domenica, dopo un gol, una bella giocata o anche quando le cose non vanno bene. Ho la gioia nel cuore e tanto lo devo a chi mi è stato vicino e mi ha dato la forza, nei momenti belli e in quelli difficili. La storia l'abbiamo scritta insieme, questi 300 gol (Menga Poc!) li ho festeggiati insieme a voi. Uno dopo l'altro.

Ed è per questo che mi sento in dovere di ringraziare anche i club che mi hanno dato l'opportunità di raggiungere questo straordinario traguardo:

Modena

Empoli

Fiorenzuola

Lodigiani

Treviso

Vicenza

Brescia

Palermo

Fiorentina

Bayern Monaco

Roma

Genoa

Juventus

Al-Nasr

Hellas Verona

Italia

Luca Toni

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Dopo 6 mesi è già finita l'avventura di DONSAH al CAGLIARI? Il ghanese ex VERONA non trova spazio nella squadra sarda ecco perchè il corteggiamento dello STOKE CITY potrebbe andare a buon fine...
16:22 | sabato 20 dicembre 2014
Dal Ghana: Cagliari, lo Stoke City punta Donsah
Il centrocampista è arrivato in estate dall'Hellas Verona

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals
CALCIOMERCATO CAGLIARI STOKE CITY DONSAH - Una delle formazioni di Serie A che interverrà con decisione sul mercato nella finestra invernale è il Cagliari di Zdenek Zeman. La formazione rossoblu dopo il restyling estivo, che ha visto l'arrivo al Sant'Elia di molti giovani talenti, necessita di esperienza ed i nomi che circolano attorno all'orbita sarda sono quelli di Husbauer e Storari. Ma potrebbe esserci qualche movimento anche in uscita.
ADDIO A DONSAH? - Infatti, come riporta Ghana Soccernet, lo Stoke City è sulle tracce di Godfred Donsah, centrocampista classe 1996. Arrivato in estate dall'Hellas Verona su indicazione del tecnico boemo, Donsah non sta trovando spazio in rossoblu ed i Potters lo hanno osservato con interesse nell'ultimo periodo. Non è da escludere dunque l'assalto a gennaio.

FONTE: CalcioNews24.com

2 commenti:

siamo una squadra con 7/11 da serie B o lega pro. come fai a dire gonzales 6? questo in lega pro troverebbe difficilmente posto

6 a Gonzales perché è un centrale virtualmente fuori rosa (da mo) che nell'emergenza si presta a fare ciò che non sa fare senza aver peraltro commesso errori gravi nel derby...

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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