Le schede di B/=\S: Nicolás Federico LÓPEZ Alonso

Nicolás Federico López Alonso
Nato a/il:Montevideo (Uruguay) il 01/10/1993
Nazionalità:Uruguayana
Contratto:Prestito dall'UDINESE con diritto di riscatto e controriscatto
Ruolo:Attaccante
Altezza:175 Cm
Peso:67 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Hellas Verona2014 - 2015A24 (+3CI)5 (+0)
Udinese2013 - 2014A11 (+2CI +1EL)2 (+1 +0)
Roma2012 - 2013A6 (+1CI)1 (+0)
RomaGen. 2012 - 2012A00
Nacional2011 - Gen. 2012PD20
NacionalGen. 2011 - 2011PD40
Giovanili Nacional2010 - Gen. 2011---
Giovanili Mont. Wanderers2004 - 2009---
LEGENDA: PD=Primera División Profesional de Uruguay (Serie A Uruguayana), CI=Coppa Italia, EL=Europa League

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 30 Agosto 2014
Talento da sempre non del tutto espresso, 'El Conejo' LÓPEZ ha voluto fortissimamente il trasferimento al VERONA dopo 2 stagioni e mezzo di Serie A in cui non ha potuto e saputo imporsi: Troppi campioni alla ROMA per un 19enne rivelatosi in tutta la sua bellezza al campionato mondiale di calcio Under-20 del 2013, troppe incomprensioni col tecnico all'UDINESE dove il ragazzo mette in chiaro le cose e da l'aut aut alla società al termine dello scorso campionato 'O me o Guidolin!'...
Nonostante tutto i friulani mai e poi mai avrebbero voluto privarsi dell'uruguayano e solo la costanza di SOGLIANO (ed una formula di prestito che praticamente lascia decidere totalmente ai bianconeri il futuro di LOPEZ) che lo insegue da almeno un paio di stagioni hanno strappato il giovane sudamericano da Udine; ora stà tutto nelle coscienziose mani di mister MANDORLINI: Riuscirà il timoniere scaligero a plasmare l'attaccante unendo le sue indubbie capacità tecniche ad una propensione di sacrificio che sia utile anche alla squadra?
Staremo a vedere! Nel frattempo assistiamo ad un'altra operazione molto intelligente della dirigenza di Via Belgio che si assicura le prestazioni di un elemento potenzialmente per certi versi anche più forte di ITURBE rischiando solo il prezzo dell'ingaggio: Se l'operazione sfocerà in un altro successo il VERONA guadagnerà, al netto dello stipendio al calciatore, quasi 5 milioni (non pochi per un giocatore di proprietà altrui) altrimenti lo riconsegnerà al mittente senza troppi rimpianti...
Da questo punto di vista l'unica curiosità rimarrà nel mezzo: Che succederà se LÓPEZ disputerà un campionato buono ma non troppo? 18 milioni è una cifra esagerata che l'HELLAS non sborserà di certo a occhi chiusi ma già stiamo parlando di un futuro assolutamente non conoscibile; meglio concentrarsi sul presente!

DA MONTEVIDEO IN URUGUAY...
Cresciuto nei WANDERERS (da cui passò brevemente anche l'ex gialloblù Mauro German CAMORANESI) Nicolás lascia i Bohemios a Gennaio 2011 per esordire col glorioso CLUB NACIONAL DE FOOTBALL nel torneo di clausura uruguagia del 2011 e giocare anche nei playoff per l'assegnazione del titolo che i Tricolores vinsero poi ai danni del DEFENSOR SPORTING.
Come spesso succede in sudamerica, attorno ai calciatori (sopratutto ai più talentuosi), girano interessi ed affari che cozzano violentemente tra le varie parti in causa: I genitori di LÓPEZ firmano per il figlio (ancora minorenne) un contratto con il NACIONAL che il procuratore Bentancur non ritiene valido e vanno con quest'ultimo alla ricerca di una squadra europea che sappia valorizzare le innate doti del loro congiunto mentre la società sudamericana accusa tutti di... Rapimento!

ALLA ROMA...
Tra le tante squadre interessate la spunta la ROMA che mette fine ad ogni contenzioso tesserando l'attaccante per la Primavera al compimento del suo 18esimo anno e formalizzando il tutto a Gennaio 2012 al costo di 1 milione di dollari.
Nicolàs fa 'sfracelli' con le giovanili della Maggica e segna gol a ripetizione: Al termine della stagione saranno ben 15 in 12 gare di cui molte partendo dalla panchina!
Il debutto in Serie A avviene ad Agosto del 2012 ed è di quelli da ricordare: La promessa dell'Uruguay sostituisce TOTTI e va pure a segno nei minuti di recupero!

ALL'UDINESE...
Nel luglio successivo LÓPEZ passa all'UDINESE nell'affare che porta il difensore BENATIA in giallorosso: Anche con i friulani l'esordio è di quelli da ricordare avvenendo in una gara di Europa League sostituendo 'il monumento' DI NATALE anche se non è bagnato da un gol ma in Friuli con GUIDOLIN il giocatore non trova il feeling e, complice un'annata non particolarmente brillante dell'UDINESE, a fine campionato Nicolàs chiede la cessione in caso di permanenza dell'allenatore...

AL VERONA IN CERCA DI RISCATTO
I bianconeri non sono però disposti a rinunciare ad una pedina in cui credono moltissimo per il futuro e lo accontentano nel desiderio di cambiare aria destinazione Verona mantenendone però l'assoluto controllo futuro grazie all'opzione di controriscatto che possono far valere a fine stagione...

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore.


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Nico López - New Star SoccerNico Lopez 'El Conejo'Roma 2-2 Catania - Nico Lopez salva la Maggica nei minuti finali

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


Nicolás López
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nicolás Federico López Alonso, noto come Nico López (Montevideo, 1º ottobre 1993), è un calciatore uruguaiano, attaccante dell'Udinese.
È soprannominato El Conejo (in lingua italiana Il Coniglio).

Biografia
Il 27 settembre 2012 diventa padre di Elia Benjamin.

Carriera
- Club
Nacional
Debutta in prima squadra con il Nacional nel campionato di Clausura 2011, giocando 3 partite. A fine stagione prende parte anche al play-off per l'assegnazione del titolo vinto per 1-0 contro il Defensor Sporting. Dopo aver giocato 2 partite nella successiva Apertura 2011, si aprono una serie di contenziosi legati al cartellino del giocatore. Ancora minorenne i genitori firmano un contratto con la società che il procuratore Pablo Bentancur ritiene essere illegittimo. Partono quindi per l'Europa alla ricerca di un ingaggio da professionista e il Nacional accusa Bentancur di rapimento

Roma
Le numerose polemiche esplose si placano solo quando al compimento dei 18 anni Lopez si accorda con la Roma: in un comunicato ufficiale la società italiana comunica di aver definito l'accordo per il pagamento dell'indennità per il calciatore con il club e la Federazione uruguaiana. Inizia così ad allenarsi con la formazione Primavera, in attesa che si formalizzi l'acquisto nella finestra di mercato di gennaio. L'11 gennaio 2012 viene ufficializzato il suo acquisto per 1 milione di dollari. In Primavera, pur non venendo impiegato da titolare, segna 15 gol in 12 partite, subentrando spesso dalla panchina. Fa il suo esordio in serie A il 26 agosto 2012, subentrando a Francesco Totti nella partita contro il Catania e segnando, nei minuti di recupero, il gol del definitivo 2 a 2.

Udinese
Il 13 luglio 2013 viene ufficializzato il suo passaggio in comproprietà all'Udinese, per 1 milione di euro, inserito nell'affare che ha portato alla Roma il difensore franco-marocchino Mehdi Benatia. Esordisce col club friulano il 29 agosto 2013 nella partita di qualificazione all'Europa League Slovan Liberec-Udinese (1-1), subentrando nel secondo tempo ad Antonio Di Natale. Il 22 gennaio 2014, durante il quarto di finale di Coppa Italia contro il Milan a San Siro, segna il suo primo gol in questa competizione con un tiro che trafigge il portiere del Milan. Conclude la sua prima stagione con i bianconeri totalizzando 25 presenze e 3 reti.

Prestito all'Hellas Verona
Il 30 agosto 2014 viene ceduto in prestito all'Hellas Verona, con l'opzione di diritto di riscatto per questi ultimi e di controriscatto per il club friulano. Il 31 agosto fa il suo debutto ufficiale con gli Scaligeri nella gara contro l'Atalanta, partita terminata 0 a 0. Il 19 ottobre segna la sua prima rete stagionale contro il Milan, gara terminata 3 a 1 per i rossoneri. Il 9 novembre 2014, una sua rete al 90º minuto, regala il gol del 2 a 2 al Verona in casa dell'Inter.

- Nazionale
Dal 9 gennaio al 3 febbraio 2013, partecipa con la Nazionale uruguaiana di calcio Under 20 al Sudamericano Under-20 edizione 2013, segnando 6 goal in 9 partite contro Perù, Brasile, Ecuador e Venezuela nella prima fase a gironi e ancora contro Perù ed Ecuador nella fase finale. Capocannoniere assoluto del Torneo e trascinatore de la Celeste, viene inserito nell'undici ideale della manifestazione.
Nel giugno dello stesso anno viene inserito dal CT J.Verzeri nella lista dei convocati per il Campionato mondiale di calcio Under-20 2013 in Turchia. Esordisce, da subentrante, il 23 giugno nella partita persa per 1-0 contro la Croazia. Il successivo 26 giugno parte titolare e mette a segno il suo primo goal nel torneo durante la gara vinta per 2-0 con la Nuova Zelanda. Contro l'Uzbekistan (4-0) segna ed è autore di due assist. Agli ottavi di finale con la Nigeria (2-1) si conferma come uno dei migliori attaccanti della competizione realizzando una doppietta, di cui un gol a cucchiaio su calcio di rigore. L'Uruguay, dopo aver superato la Spagna ai quarti (1-0 d.t.s.) e l'Iraq in semifinale (1-1 d.t.s. e 7-6 d.c.r.), arriva in finale, dove perde però ai tiri di rigore contro la Francia (0-0 d.t.s. e 4-1 d.c.r.). Al termine della rassegna iridata Nico Lopez viene insignito del prestigioso Pallone d'Argento Fifa.

Palmarès
- Club
Competizioni nazionali Campionato uruguaiano: 1 Nacional: 2010-2011
Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 Roma: 2011-2012

- Individuale
Capocannoniere del Campionato sudamericano di calcio Under-20: 1 Argentina 2013 (6 gol)
Top 11 del Campionato sudamericano di calcio Under-20: 1 Argentina 2013
Pallone d'Argento FIFA del Campionato mondiale di calcio Under-20: 1 Turchia 2013

- Nazionale
Campionato sudamericano di calcio Under-20: 1 Argentina 2013 (Bronzo)
Campionato mondiale di calcio Under-20: 1 Turchia 2013 (Argento)

FONTE: Wikipedia.org


CALCIOMERCATO
Ex Verona: Nico Lopez all’Internacional
Ufficiale il trasferimento dell’attaccante dall’Udinese al club brasiliano

di Redazione Hellas1903, 20/07/2016, 10:35

La notizia circolava già da diversi giorni, ma ora è arrivata l’ufficialità: l’ex attaccante gialloblù Nico Lopez, 22 anni e di nazionalità uruguaiana, riparte dal Brasile. È ufficiale infatti il suo trasferimento dall’Udinese all’Internacional de Porto Alegre. La cifra dell’operazione si aggira attorno ai 10 milioni di dollari.
Nelle scorse settimane, “El Conejo” era stato accostato anche a squadre italiane come Bologna e Pescara.
Il giovane centravanti ha vestito la maglia dell’Hellas nella stagione 2014/2015. In gialloblù, tra campionato e Coppa Italia, ha totalizzato 26 presenze con 5 gol e 2 assist.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
Udinese, Nico Lopez verso l'Internacional: due milioni la forbice
26.05.2016 11.45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Il futuro di Nicolas Lopez potrebbe essere lontano dall'Italia, per un'altra volta. El Conejo, portato nel Belpaese dalla Roma ma perso tra Udinese, Hellas Verona e Watford, potrebbe vedere il proprio futuro in Brasile, con l'Internacional di Porto Alegre sulle sue tracce. La richiesta è di sei milioni di euro, mentre l'offerta è di quattro. Possibile che i due club si incontrino a metà strada e concludano l'affare.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Udinese, richiesta dell'Internacional per Nico Lopez
20.05.2016 13.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Pronta una nuova avventura in Sudamerica per Nico Lopez, attaccante dell'Udinese che in Italia ha faticato a sfondare, specie con la maglia dell'Hellas Verona. Dopo il prestito al Nacional, il giocatore sembra essersi comunque rivalutato, tanto da attirare l'interesse di un club brasiliano ambizioso come l'Internacional di Porto Alegre: in queste ore i carioca avrebbero chiesto ai bianconeri la disponibilità ad avere l'uruguaiano.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ex Verona, Nico Lopez segna in Libertadores e fa impazzire il Nacional
Gli uruguagi eliminano il Corinthians e sono nei quarti della Copa, l’attaccante in stato di grazia

di Redazione Hellas1903, 05/05/2016, 17:49


Nico Lopez sta vivendo una stagione d’oro con il Nacional Montevideo.
Tornato in Uruguay, l’ex attaccante del Verona non smette di segnare. In gol c’è andato anche ieri, a San Paolo, nel ritorno degli ottavi di Copa Libertadores contro il Corinthians.
Sua la rete che ha aperto le marcature dopo 4′, con la gara che si è chiusa sul 2-2. Visto lo 0-0 dell’andata, il Nacional ha passato il turno per il maggior numero di gol in trasferta ed ha centrato l’accesso ai quarti, in cui incontrerà la vincente tra Boca Juniors e Cerro Porteno.
In 16 presenze tra campionato uruguagio e Libertadores, Lopez ha totalizzato 10 gol, accreditandosi come una delle più efficaci punte del momento in Sudamerica.

FONTE: Hellas1903.it


Nico Lopez torna in Uruguay: altra promessa del calcio che non sboccia

Posted on Gen 23 2016 - 1:42pm by Gianluca De Bianchi
Nemo propheta in patria: questa antica locuzione latina, riportata nel Vangelo, spesso non è utilizzabile nel mondo del calcio moderno. Si assiste, con molta frequenza, ad un ritorno in patria di calciatori che vengono caricati come imminenti superstar. L’ultimo sulla lista dei ‘Figliol Prodigo’ della sfera calcistica è Nico Lopez. Additato con troppa presunzione da “chi se ne intende di calcio” come il Nuovo Cavani, il giovane Nico Lopez arriva in giallorosso appena compiuti 18 anni. A Roma fiutano l’affare lo acquistano per 1 milione di dollari. Si allena spesso con la Roma Primavera e con i giallorossi segna 15 gol in 12 partite, spesso entrando a gara in corso. Il passo verso la Serie A è brevissimo: Zeman lo fa entrare nel corso di Roma – Catania al posto di Totti, con i giallorossi sotto per 1-2.

El Conejo salva la faccia al tecnico a pochi minuti dalla fine della gara si inventa un gol da cineteca. E’ un esordio da brividi. Ma la stagione dell’uruguaiano si ferma, inaspettatamente, lì. Un solo gol e solo sette presenze, inducono il giovane a cambiare aria e nell’estate 2013 viene girato in comproprietà all’Udinese nell’affare che porta Benatia in giallorosso. Trova spazio ma non continuità: il bottino è magrissimo, solo 2 gol in 21 partite. Con la Nazionale U20, El Conejo trova il feeling con il gol, laureandosi capocannoniere nel Mondiale U20 disputatosi in Argentina nel 2013, confermandosi uno dei migliori attaccanti.

Nel 2014 l’Hellas Verona lo prende in prestito ma fuori dal suo paese natale Nico Lopez sembra un altro: 25 gare e 5 reti è il massimo che riesce a produrre. A fine stagione l’Udinese non crede in lui e prova a piazzarlo al Granada dove scenderà in campo per 10 partite, tra campionato e coppa, senza mai andare in rete.
A soli 23 anni, forse convinto che il calcio europeo non fa per lui, Nico Lopez è tornato in Uruguay nelle file del Nacional Montevideo, il club che lo aveva lanciato nel mondo del calcio professionistico.

FONTE: News.SuperScommesse.it


SERIE A
Verona, no al riscatto di Nico Lopez: prezzo troppo alto
18.06.2015 18.49 di Tommaso Bonan
Il Verona non riscatterà Nico Lopez, per cui l'Udinese chiedeva 18 milioni. Tantissimi, tre più di quelli che sono serviti all'Hellas l'estate scorsa per prendere tutto il cartellino di Juan Manuel Iturbe dal Porto. L'Udinese - riporta larena.it - avrebbe avuto in mano anche la carta del controriscatto, ma non servirà. Per l'attaccante ora sembra esserci il forte interesse del Palermo.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Udinese, Nico Lopez verso il ritorno: la situazione
25.05.2015 15.58 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Nico Lopez e l'Hellas Verona, futuro in bilico. L'attaccante è in prestito dall'Udinese con un diritto di riscatto alto che il club gialloblù difficilmente eserciterà. Si va verso il ritorno all'Udinese, magari poi verrà discusso il rinnovo del prestito. Anche perché l'ingaggio di Nico Lopez all'Udinese è nettamente inferiore rispetto a quello che percepisce all'Hellas Verona. Futuro in discussione, l'attaccante uruguaiano intanto può tornare all'Udinese per poi essere collocato sul mercato nuovamente...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


09.04.2015
Hellas, Nico Lopez si allena
Tutto ok dopo l'incidente

Nico Lopez si allena a Peschiera (foto EXPRESS)

Giorni di allenamento ieri e oggi per l'Hellas Verona che, sul campo del centro sportivo «Il paradiso» di Peschiera del Garda, continua la preparazione alla gara di sabato contro l’Inter. La squadra, agli ordini dell’allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, esercitazioni tattiche per reparti e partita. Si è allenato regolarmente con il gruppo Nico Lopez, "reduce" da un incidente in auto, a Pasquetta, sull'A4. Cure fisioterapiche per Artur Ionita. Oggi e domani seduta pomeridiana a porte chiuse.

FONTE: LArena.it


Verona, Nico Lopez coinvolto in un incidente stradale
Schianto in autostrada lunedì mattina per l'attaccante di proprietà dell'Udinese ma in prestito al club scaligero. Senza conseguenze gravi per sé e gli altri automobilisti coinvolti.


Un altro incidente per l'Hellas Verona, o meglio per un giocatore dell'Hellas. E nulla c'entra un infortunio muscolare o un intervento duro di un avversario. Perché tutto è accaduto in strada, durante un viaggio in macchina, mezzo con cui gli uomini di Mandorlini sembrano avere poco feeling visti i troppi incidenti subiti. L'ultimo in ordine di tempo è accaduto a Nico Lopez che si è schiantato in autostrada mentre si stava recando al classico allenamento del pomeriggio. Per fortuna senza alcuna conseguenza per sè e per gli altri automobilisti coinvolti. Ma la notizia ha scosso il mondo scaligero recentemente già allarmato per l'incidente stradale che ha visto protagonisti Moras e Tachtsidis.

C'è stata molta paura ma non ci sono state gravi conseguenze fisiche per l'attaccante del Verona Nico Lopez , che nel pomeriggio di lunedì è stato coinvolto in un incidente stradale sull'autostrada A4, tra i caselli di Verona Est e Verona Sud in direzione Milano mentre si stava recando all'allenamento pomeridiano. Il giocatore è stato vittima di un tamponamento a catena, che ha coinvolto tre auto, e ha visto protagonista anche la sua Nissan, sulla quale viaggiava da solo, senza subire problemi e conseguenze fisiche né per sé né per gli altri automobilisti coinvolti. La società scaligera era già stata al centro di altri incidenti stradali quando meno di due settimane fa altri due calciatori Moras eTachtsidis erano rimasti fortunatamente illesi in un grave incidente a Bucarest , dove si trovavano con la Nazionale greca, in cui era però morto il guidatore dell'altra auto coinvolta.
Nico Lopez, arrivato in Italia grazie alla Roma di Sabatini, è di proprietà dell'Udinese ma è in prestito al Verona dal 30 agosto 2014 con l'opzione di diritto di riscatto e di controriscatto per il club friulano. Il 31 agosto ha fatto il suo debutto ufficiale con gli Scaligeri nella gara contro l'Atalanta e il 19 ottobre ha segnato la sua prima rete stagionale contro il Milan, gara terminata 3 a 1 per i rossoneri contro cui ha segnato anche il 2-2 del ritorno a San Siro.

ARTICOLO A CURA DI Alessio Pediglieri

FONTE: Calcio.FanPage.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, si cerca lo sconto per tenere Nico Lopez: la situazione
24.03.2015 19.51 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Nico Lopez e l'Hellas Verona, avanti insieme? Futuro da stabilire, perché il riscatto dall'Udinese è ritenuto alto per le casse gialloblù. 18 milioni di euro, a fronte del controriscatto fissato a 5. Così l'Hellas cerca lo sconto, per cercare di trattenere l'attaccante uruguaiano anche nella prossima stagione. Una situazione che non sembra facile. Un'idea potrebbe essere il rinnovo del prestito per un altro anno. Va trovata un'intesa, altrimenti difficilmente Nico Lopez rimarrà in gialloblù con tutte le conseguenze del caso e quindi tornerebbe all'Udinese con un ingaggio nettamente inferiore rispetto a quello attuale. L'Hellas intanto pensa allo sconto...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Nico Lopez: "Tifosi al Bentegodi, che bella carica"
Postata il 11/03/2015 alle ore 16:45
Peschiera - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nico Lopez, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Hellas Verona-Napoli.

NAPOLI? VOGLIAMO FARE UNA GRANDE PARTITA
"La partita con il Napoli? Con loro veniamo da tre brutte sconfitte, ma noi adesso stiamo bene, soprattutto dopo gli ultimi risultati che ci hanno dato fiducia. Speriamo di fare una bella partita e di vincere, così stiamo meglio noi e regaliamo una grande gioia ai tifosi. Quale sarà la chiave per sconfiggere il Napoli? Siamo carichi, noi veniamo da tre ottimi risultati e con loro, nelle ultime partite, abbiamo subito tante reti. Il risultato di Milano ci ha dato fiducia, inoltre giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi, speriamo di fare bene. Il mio gol all'andata? Vorrei ripetermi, ma non è il gol quello che conta. Sono più importanti i tre punti per la squadra. Dobbiamo continuare a giocare come fatto nelle ultime partite, non dobbiamo mollare anche se abbiamo fatto punti. Tutti vogliono vincere, noi compresi".

PORTE APERTE AI TIFOSI
"L'allenamento a porte aperte al Bentegodi? Per noi sarà sicuramente uno stimolo in più. Saremo tutti in famiglia, invito i tifosi a venire a sostenerci, per essere più carichi per la partita con il Napoli. Sono la nostra arma in più, ci sostengono sempre, anche in trasferta, sono sicuro che anche domenica saranno decisivi e ci daranno una grande mano per fare una bella partita. Il clima durante gli allenamenti? E' il gruppo che viene prima di tutto. Poco tempo fa eravamo un po' nervosi perché i risultati non arrivavano, adesso stiamo facendo bene e speriamo di continuare così".

11 Marzo 2015 - Nico Lopez

TUTTO ME STESSO PER IL VERONA
"Il mio ruolo nel Verona? Ho giocato da titolare ed ho segnato solo una volta, mentre ho fatto 4 gol da subentrato. Non sapevo del mio record per i gol fatti dalla panchina, ma con continuità e fiducia posso dimostrare il mio valore anche giocando dal 1'. Spero di continuare così e di poter essere in campo anche dall'inizio. La tattica del nostro allenatore? Nel 4-3-3 gli attaccanti esterni si devono sacrificare molto, questo è quello che ci chiede Mandorlini. Io e i miei compagni lo sappiamo, anche se non torno in come tornano loro. Fisicamente non riesco ancora a coprire tutta la fascia, è difficile giocare in quel ruolo, ma sto cercando di sopperire a questa mancanza con la voglia. Il gol di Milano? E' un gol molto importante per me e per la squadra, che ci ha permesso di prendere un punto fondamentale. Speriamo sia utile per il finale di campionato. Cosa mi manca per essere decisivo? Quando entro durante la gara gli avversari sono stanchi e la partita è ancora aperta. Le grandi squadre ti lasciano spazio e io cerco di fare il meglio possibile. Quando gioco dal 1' devo correre avanti e indietro, perdendo lucidità davanti alla porta. L'emozione di un gol al 90'? Ho provato un'allegria immensa, non sapevo cosa fare dalla gioia e sono andato a festeggiare con i miei compagni, per un pareggio a cui tenevamo molto. Al Meazza ho giocato tre partite, una anche con l'Udinese, e quando sono sceso in campo ho segnato. Non so il perché, ma è andata sempre bene".

JUANITO GOMEZ, E' UN AMICO
"Io e Juanito? Abbiamo un bellissimo rapporto. Parliamo la stessa lingua, mi ha insegnato molto e nelle ultime due partite siamo stati anche in camera insieme durante il ritiro. Con il Cagliari ha segnato lui, con il Milan io, ha portato bene e speriamo di continuare così. A Milano ero vicino a lui, gli ho chiamato il passaggio e lui mi ha dato una palla fantastica, di testa mi ha messo davanti a Diego Lopez. Juani ha preso una botta, era a terra e non ha visto il mio gol, io ho abbracciato subito Sala perché era il più vicino e poi sono arrivati tutti gli altri. Comunque in pullman ho trovato il modo per ringraziare Juani per l'assist".

CAVANI E SUAREZ, ESEMPI URUGUAIANI
"Un mio esempio? L'Uruguay è un paese piccolo, ma da sempre escono grandi calciatori. Ora ci sono attaccanti fantastici come Cavani e Suarez, io li guardo per imparare tutto da loro. Suarez è una grandissima persona, è migliorato anche caratterialmente e adesso sta facendo bene".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Da Mazzarri a Inzaghi, a Milano è un Nico Lopez divora allenatori
08.03.2015 10.42 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Solitamente si parla di mangia allenatori quando si cerca di definire un presidente particolarmente avvezzo agli esoneri, e che in carriera, di tecnici ne ha cambiati tanti. Secondo La Gazzetta dello Sport, l'attaccante del Verona Nico Lopez potrebbe diventare il divora-allenatori: in particolare quelli di Milano. Il 9 novembre scorso, il Verona pareggiava a San Siro contro l'Inter, Nico Lopez entrò nella ripresa e fissò il risultato sul definitivo 2-2. Tutto esattamente come ieri; per Mazzarri quel 2-2 volle dire esonero, Inzaghi non è ancora stato esonerato, ma rischia molto dopo l'ennesimo passo falso. Nico Lopez detiene un altro record: 4 reti sulle cinque totali realizzate in stagione sono state segnate partendo dalla panchina.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Tutta colpa di Guidolin
Giacomo Treppo Editoriali 6 marzo 2015 03:00
Finale di stagione scorso. La tribuna fischia impietosamente su una delle squadre meno belle degli ultimi anni. E’ la fine di un ciclo e, come sempre accade nel calcio, non c’è gratitudine verso chi ti ha portato per due volte agli spareggi di Champions League, una volta alle semifinali di Coppa Italia ed ha bissato il record dei quarti di finale di Europa League. Guidolin è il colpevole assoluto: la squadra era forte, non ha saputo valorizzare i giocatori, gli metteva paure che poi in campo si traducevano in prestazioni opache.

[...]

Quando in estate è arrivato Stramaccioni, che ora ripercorre gli stessi problemi di Guidolin con risultati per certi versi peggiori, si era sperato in un cambio di rotta. Nel ritorno al bel calcio giocato. Siamo pieni di campioni, si diceva… Ma che fine hanno fatto i campioni? Nico Lopez, tante partite in panchina con l’Udinese, siede comodamente su un’altra panchina, sponda Hellas Verona. Quello che doveva far fare il salto di qualità all’Udinese non riesce a vincere la concorrenza di giocatori ben più scarsi dei nostri. Non se ne parla più. Sarà colpa di Guidolin.

[...]
©Mondoudinese

FONTE: MondoUdinese.it


Nico Lopez: "Ci stiamo preparando bene"
Postata il 18/12/2014 alle ore 23:20
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nico Lopez, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

LA MIA ESPERIENZA IN ITALIA
"Il primo anno in Italia è stato il più difficile, ero molto giovane, avevo solo 18 anni. Da allora ho fatto molta esperienza. A Roma ho giocato sei mesi con la Primavera segnando 15 gol, poi Zeman mi ha portato in prima squadra. Li ho giocato poco, solo 7-8 presenze, facendo bene. Ho esordito contro il Catania entrando al posto di Totti e ho anche segnato. Poi non ho trovato più spazio. Giocare con Totti? Lo utilizzavo quando da ragazzo in Uruguay giocavo con la Playstation, mai avrei pensato di scendere in campo con lui. In allenamento è un esempio, dà consigli ai più giovani, da lui ho imparato molto. Poi sono andato a Udine, ma anche lì ho giocato poco. Non so cosa non abbia funzionato. Muriel? Era a Udine da più tempo, e la società aveva deciso di investire su di lui, così ho chiesto di andare via. Le parole di Stramaccioni? Mi hanno un po’ sorpreso, ma è stato piacevole. A Verona ho trovato quella fiducia che per me è molto importante. Luca Toni? Mi spinge a migliorare e a cercare sempre il gol. Il mio obiettivo? Sono giovane, voglio imparare tante cose, mi alleno per migliorare. E si, l’obiettivo è la Nazionale".

IL MIO STILE DI GIOCO
"Come preferisco giocare? Mi trovo meglio a 2 punte, ma se l’allenatore mi chiede di giocare a 3 non è un problema, cerco di dare sempre il massimo. Sto imparando molto a livello tattico, torno di più in difesa, e poi corro molto. La mia prestazione a Udine? Non saprei che voto darmi. Con Toni mi trovo molto bene. Prima era difficile, ma ora ci conosciamo meglio e i movimenti vengono più naturali. Saviola? È un fenomeno, lo sappiamo tutti e l’ha dimostrato. Mi piacerebbe giocare con lui, abbiamo fatto tanti allenamenti insieme, ormai lo conosco bene e questo si è visto in occasione del mio gol all’Inter".

CONCENTRATI PER IL DERBY
"Il derby? Sento un clima speciale. Ci stiamo preparando bene come sempre, ma abbiamo tanta voglia di vincere questa partita. Sarà dura, sappiamo che dobbiamo fare bene e un errore ci potrebbe costare caro. Se siamo concentrati, faremo bene. I nostri tifosi? Ci seguono ovunque e ci sostengono, che si vinca o che si perda, con lo stesso calore. Fa molto piacere sentirli mentre fanno il tifo".

LA MIA FAMIGLIA
"La mia famiglia? Ho un figlio di 2 anni in Uruguay, lo vedo poco, mi manca molto. Abitavamo insieme, a Natale tornerò a casa a trovarlo. Chi mi taglia i capelli? Venti giorni fa me li ha tagliati Rodriguez (ride, ndr). Il numero 17? Ho esordito in prima squadra al Nacional a 17 anni con la maglia 17 e ho segnato al 17’ minuto. Sono molto legato a questo numero".
Ufficio stampa

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, parla Nico Lopez: “Non sono Iturbe. Saviola mi aiuta, e il 17 sulla maglia…”
20/11/2014 - 09:45
di Redazione

Il fisico leggero, il piede che incanta e dipinge calcio. L’Uruguay nel cuore, tre anni fa poi l’arrivo in Italia. Un mese in albergo prima di poter firmare con la Roma. E da allora ne sono cambiate di cose. Di chi parliamo? Nico Lopez, il talento che Mandorlini si coccola al Verona e che si racconta alla Gazzetta dello Sport. A cominciare dal gol all’Inter, prima dell’esonero di Mazzarri: “Non l’ho mica mandato via io, evidentemente c’erano altri problemi… Per le mie caratteristiche contro le grandi, contro chi lascia spazi per giocare, mi trovo meglio. Con Milan e Inter ho segnato. A Cesena ero marcato stretto e ho faticato. In Serie A c’è molta fisicità, io invece sono leggerino, me ne sono reso conto e ho capito che dovrò passare qualche ora in più in palestra per mettere su chili. È necessario per fare bene anche contro squadre che puntano molto sull’agonismo”.

Un arrivo in Italia molto avventuroso, come detto: “Sono nato a Montevideo e dai 4 anni in poi ho sempre vissuto con un pallone tra i piedi. Lo portavo anche a scuola e non ci siamo mai separati. Ho fatto le giovanili con i Wanderers e poi a 12 anni sono passato al Nacional. Il mio agente, Pablo Bentancur, mi prospettò l’ipotesi del trasferimento in Italia e assieme ai miei genitori, Alejandro e Monica, decisi di lasciare l’Uruguay. C’è stato un gran casino…. Il Nacional fece anche partire delle denunce per rapimento ma è andata bene e a 18 anni ho potuto firmare per la Roma. Non me ne pento. È stata un’esperienza incredibile: sono rimasto chiuso in un albergo per un mese, guardavo la tv e mi allenavo aspettando la chiamata per il contratto. La famiglia è con me a Verona, a Montevideo c’è mio figlio, Elias Benjamin, ha quasi 3 anni: mi sono separato da sua madre poco dopo la nascita. Mi manca tanto e a Natale andrò a trovarlo”.

Intanto questo è il suo terzo anno in A, un bilancio? “A Roma Zeman mi vedeva bene, dalla Primavera mi portò in prima squadra. Poi, dopo il suo esonero, con Andreazzoli non ho trovato spazio. All’Udinese, con Guidolin, il modulo era incentrato su Di Natale: con lui è dura per tutti. Ho iniziato questa stagione con Stramaccioni, poi è arrivato il prestito al Verona (diritto di riscatto a 18 milioni e controriscatto a 4, ndr) e ho detto sì: ho bisogno di fiducia e continuità, qui la sto trovando. C’è un bell’ambiente: frequento molto Rodriguez, mi trovo bene”.

E con Mandorlini? Si è adattato bene? “Sì, anche se il mister mi chiede di attaccare e di rientrare, vuole che dia una mano dietro e per me è un sacrificio enorme. Ma ha ragione lui, devo giocare di più per la squadra”.

Fastidiosa l’etichetta da nuovo Iturbe? “No, perché abbiamo caratteristiche completamente diverse, quindi è un paragone che non regge. Ha un grande talento, spero di arrivare anche io presto al top: voglio salire in alto, ho fame e questa è un’annata importante”.

In squadra anche Saviola, l’altro ‘Conejo’: “Mi è molto vicino, mi consiglia. Il soprannome, «Conejo de la suerte», risale alla prima partita con il Nacional con una serie di coincidenze incredibili legate al numero 17: avevo 17 anni, la maglia numero 17, feci gol al minuto 17 e fui il 17° giocatore del Nacional ad andare in rete… E da allora il 17 non mi ha più abbandonato. A Roma, Udine e Verona ho preso quella maglia. E presto sulla spalla sinistra farò un bel tatuaggio con il numero 17”.
Che si tiene stretto. Un futuro davanti, Nico Lopez vuole conquistare l’Italia. E non solo.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Spazio Giovani – Finalmente il “Conejo” per dimenticare Iturbe
12 novembre 2014 14:53 | Antonino Sergi

Entrambi sudamericani, stessa età, uno si sta facendo amare a Verona mentre l’altro è stato amato lo scorso anno, tanta classe e soprattutto due tipi di calciatori che fanno divertire i tifosi che vanno allo stadio. Stiamo parlando di Nico Lopez e di Juan Manuel Iturbe, i due nomi sono collegati tra loro perchè il primo ha preso il posto dell’altro al momento del suo passaggio alla Roma. E’ arrivato in punta di piedi, nel suo stile, lo si descrive come un ragazzo timido e silenzioso ma che in campo parla con i piedi. E’ soprannominato “el Conejo“, il coniglio, per via dei denti sporgenti proprio come il più famoso Javier Pedro Saviola che guarda caso ha trovato nella sua nuova avventura veronese. Proprio su assist di tacco di Saviola è arrivato la terza rete in 9 partite con la nuova maglia, gol pesantissimo che ha consegnato il pareggio nella sfida difficile di San Siro contro l’Inter. Un ragazzo che promette bene e che finalmente sta facendo vedere di che pasta è fatto.

Nico Lopez non ha segnato solo all’Inter ma si è tolto la soddisfazione di gioire contro il Milan e contro il Napoli al San Paolo, perla di rara bellezza. Una seconda punta che ama il dribbling, la giocata ad affetto, classe allo stato puro. Con la sua nazionale, l’Uruguay, è arrivato secondo al Mondiale Under20 del 2013 balzando sotto la lucenico lopez dei riflettori insieme al compagno Laxalt. Il secondo finisce all’Inter mentre Nico Lopez aveva già intrapreso la strada della capitale, Sabatini se lo porta alla Roma. Nella Primavera fa impazzire qualunque difesa e naturalmente arriva la prima squadra, parte in ritiro con Zeman e alla prima di campionato all’Olimpico, con la Roma sotto di un gol contro il Catania, prende il posto di Totti e sigla il suo primo gol in serie A all’esordio regalando il pareggio ai suoi. Un inizio che aveva illuso tutti forse anche lui, Zeman dopo averlo lanciato comincia a utilizzarlo di rado e dopo con Andreazzoli le cose non cambiano. Udine la seconda tappa, tanta panchina, poche presenze, ma prestazione con tanto di rete da incorniciare contro il Milan in Coppa Italia. Quest’estate il passaggio all’Hellas con tanta voglia di esplodere e di non rimanere l’eterno talento incompiuto. El Conejo adesso non ha proprio voglia di fermarsi, conquistata la fiducia di Mandorlini, chissà se potrà ripercorrere le orme di Iturbe? Un inizio niente male.

FONTE: CalcioWeb.eu


Lopez: "Saviola? Che assist, è un fuoriclasse"
Postata il 10/11/2014 alle ore 00:10
Milano - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nico Lopez, rilasciate ai microfoni di Sky Sport al termine della partita Inter-Hellas Verona.

SIAMO VENUTI QUI PER FARE PUNTI
"L'inter è una squadra molto forte, noi siamo venuti qui per fare punti e alla fine abbiamo trovato il gol del pareggio. Il mio momento? Devo continuare a lavorare come ho fatto fino a ora, devo imparare tanto e continare così. Toni e Saviola? Sono due fenomeni, ringrazio Javier per il grande assist che mi ha fatto".
Ufficio Stampa

Nico Lopez: "Felice qui, sto trovando fiducia" / VIDEO
Postata il 31/10/2014 alle ore 00:55
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nico Lopez, rilasciate al termine della partita contro la Lazio (1-1).
LAZIO, UN BUON PAREGGIO
"La partita contro la Lazio? Il pareggio è un buon risultato per noi, ci serviva. Siamo andati sotto, poi abbiamo avuto qualche situazione per fare gol e alla fine abbiamo trovato la rete su rigore. La Lazio è una squadra forte e lo si è visto. Sono in alto in classifica, è un punto molto importante per noi. Se avevamo paura? Sappiamo di essere una squadra che deve sempre dare il 100% e correre tutti insieme. Abbiamo parlato in settimana, siamo un gruppo forte e con la Lazio lo abbiamo dimostrato. L'errore di Moras? Per un calciatore è normale sbagliare, sono cose che succedono durante la partita. Continuamo così, come fatto contro la Lazio, e possiamo vincere con tutti. La mia partita? E' stata dura, abbiamo dato tutto. Giocare con Luca Toni è straordinario, soprattutto per un giovane. Quando ero in Uruguay lo guardavo sempre e sognavo un giorno di poter stare in campo con un calciatore così perché è un fenomeno".


Nico Lopez alla prima gara da titolare nell'1 a 1 contro la LAZIO

STO TROVANDO FIDUCIA, VOGLIO CONTINUARE COSI'
"Sto pensando solo a giocare. A Roma lo avevo fatto poco, a Udine c'erano tanti attaccanti per 2 posti, mentre qui il modulo mi avvantaggia. Sto trovando fiducia, anche quella dei compagni, e di questo sono felice. Piano piano mi sono abituato al gioco di Mandorlini, lui lo ha capito e lo sta vedendo in allenamento. Con la Lazio ho fatto bene, spero di giocare bene anche a Cesena. Voglio continuare così e giocare sempre di più. Ho esordito dal primo minuto contro il Cagliari, non avevo fatto una buonissima prestazione. Con la Lazio è andata meglio e sono felice. Qui a Verona ci sono tanti attaccanti forti, io sono giovane e appena arrivato. Darò tutto per giocare un po' di più. Io erede di Iturbe? Faccio la mia strada, lui è un calciatore forte e adesso è a Roma. Penso a fare bene, anche per aiutare i miei compagni".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


05.09.2014
Lopez: «Magari andiamo in Europa, perché no?»
«Sono pronto a prendermi le mie responsabilità, dopo due stagioni in cui ho giocato poco avevo bisogno di una squadra come il Verona. Magari riusciamo anche ad andare in Europa, perché no». Nico Lopez alza l'asticella, oltre la salvezza. Il secondo miglior giocatore del Mondiale Under 20 dell'anno scorso alle spalle di Pogba non teme i confronti. «Lui è Iturbe, io sono Nico Lopez. Lui è più veloce, io posso fare meglio altre cose», ha spiegato l'uruguaiano nel corso della presentazione al Bentegodi, vicino al direttore generale Giovanni Gardini e all'amico Antonio Luna. «Chiaro che voglio giocare di più – ha proseguito Nico Lopez -, c'è un po' di rammarico per come sono andati gli ultimi due campionati. Verona mi sembra il posto giusto, so che Sogliano mi ha cercato a lungo. L'anno scorso il mio agente mi ha portato il contratto con l'Udinese direttamente in Turchia, durante i Mondiali. Stavolta invece volevo proprio l'Hellas”. La voglia di riscatto accompagna anche Luna, terzino sinistro cresciuto nel Siviglia quando Saviola vinceva la Coppa Uefa con una squadra in cui c'erano anche Dani Alves, Luis Fabiano ed il povero Antonio Puerta, morto sul campo, che Luna ha voluto ricordare prendendosi la sua maglia numero sedici. «Non ho avuto la fortuna di conoscerlo direttamente – ha ammesso Luna – ma Puerta era per noi un'istituzione, soprattutto perché è cresciuto nella nostra cantera. Sarà impossibile dimenticare uno come lui».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Lopez: "Mi piacciono i gol e le responsabilità" / VIDEO
Postata il 05/09/2014 alle ore 17:30
Verona - Le dichiarazioni del nuovo attaccante gialloblù, Nico Lopez, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

CAPITOLO VERONA
"Ho deciso di venire a Verona prima di tutto perché l'anno scorso la squadra ha fatto una grande stagione, poi ho parlato con il mio procuratore e mi ha raccontato che è una bella società. La città è stupenda, si può vivere bene, ho parlato anche con la mia famiglia e ho deciso di venire qui. La trattativa è stata difficile, Sogliano ha fatto un grande lavoro, mi ha seguito per tanto tempo, e anche per questo ho scelto Verona. Nell'estate del 2013 ero a Roma e quando sono andato al Mondiale Under 20 in Turchia il mio procuratore mi ha detto che c’erano 2 o 3 squadre che mi volevano. Lui mi ha portato il contratto dell’Udinese, dicendomi che mi volevano e io ho firmato. Poi è arrivato il Verona che era interessato a me e sono venuto qui. Quindici milioni per il riscatto? Secondo me sono troppi (ride, ndr). Devo dimostrare tanto se il prezzo è quello.Voglio fare tanti gol, tanti assist e fare bene per riuscire ad entrare in Europa. Il mio rapporto con Mandorlini? So che l'allenatore ha parlato bene di me, questo mi fa piacere. Ho scambiato qualche parola con lui e questo è molto positivo per me. Il mio ruolo? Posso giocare a destra, a sinistra, ma anche con due punte. Sicuramente non in fase difensiva, mi piace correre in avanti (ride, ndr)".

TANTI ESEMPI DA TANTI CAMPIONI
"Per me è un sogno aver giocato e giocare con Toni, Totti, Di Natale, Saviola e Marquez. Quando ero in Uruguay non immaginavo che un giorno avrei avuto l'occasione di scendere in campo con calciatori di questo livello. Essere un loro compagno di squadra è molto bello e posso imparare molto. Toni e Di Natale sono due grandi campioni e in comune hanno il senso del gol. Giocare e allenarmi con loro è stato un piacere. A Udine cercavo di imparare il più possibile da Di Natale e cercherò di fare lo stesso con Luca Toni. Adesso gioco con lui, si vede che vuole aiutare i giovani, parla tanto con noi. E’ un ottimo compagno e una buon giocatore e l’ha già dimostrato".

5 settembre 2014 - Nico Lopez si presenta...

I TIFOSI E LA NAZIONALE
"So che i tifosi del Verona sono tanti e molto caldi, stanno vicino alla squadra. Sono abituato a questo tipo di tifoserie, come quelle di Nacional di Montevideo e Roma. Io in Nazionale? Adesso devo allenarmi al massimo e giocare bene per mettermi in mostra. Nell’Uruguay ci sono attaccanti fortissimi come Suarez e Cavani, e altri che stanno crescendo. Sono ancora giovane e mi allenerò al massimo per raggiungere la Nazionale".

DA ROMA A UDINE, FINO A VERONA
"Ho giocato a Roma con Tachtsidis. Lì c’erano tanti calciatori di livello altissimo ed era difficile trovare spazio. A Roma ho giocato poco, a Udine sono riuscito ad avere più spazio, questa è la mia terza squadra in Italia e credo sia la volta buona (ride, ndr). Devo fare bene durante la stagione, io sto bene fisicamente e ho fatto un buon ritiro. Sono molto contento di essere qui. Le uniche due partite che ho giocato contro la stessa squadra nella stagione passata sono state le sfide contro il Verona. Anche a Udine si lavora bene e ci sono tanti giovani proprio come in gialloblù, per questo ho deciso di venire, perché sono società simili. Mi dispiace aver giocato poco a Udine, credo che quelle poche volte che sono sceso in campo ho fatto bene. Sono consapevole che un allenatore deve fare delle scelte e all’Udinese c’erano giocatori forti come Di Natale, Muriel, e altri che stavano facendo bene".

ITU? SPERO FACCIA UNA GRANDE STAGIONE
"Mi fa piacere essere paragonato a Iturbe, perché è giovane come me e ha fatto tanto bene qui. Abbiamo qualche caratteristica simile, come l'età e la tecnica. mentre credo che lui sia più veloce. A me piace puntare subito la porta. Voglio fare bene e sono pronto a prendermi le mie responsabilità. Juan Manuel è un grande calciatore, ha fatto una grande stagione e per questo è andato alla Roma, gli auguro di fare bene anche lì. Spero di ripercorrere la strada di Iturbe, per dimostrare cosa posso fare".

I MIEI IDOLI
"Io non ho mai avuto un idolo, però guardavo sempre l’Uruguay dove giocava Forlan e lo ammiravo".
Ufficio Stampa

Ufficiale: Nico Lopez in gialloblù
Postata il 30/08/2014 alle ore 12:34
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con diritto di opzione e controopzione, le prestazioni sportive del calciatore Nicolás Federico Lopez Alonso dalla società Udinese Calcio.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




Pubblicato il 8 marzo 2014
Antonio Fioretto
Talenti del futuro – Nico Lopez
Il talento indiscusso di Nico Lopez: dal Montevideo all'Udinese, passando per la Roma. Un futuro da campione per uno dei migliori giovani della Serie A


C’è chi crede ai presagi e chi allo sport. Veri e propri totem, che per ogni calciofilo che si rispetti si mescolano, creando un mix perfetto tra umano e trascendentale. I tifosi dell’ Udinese, almeno quelli che ogni tanto leggono l’oroscopo, nell’estate del 2013 saranno senz’altro andati indietro con la memoria, ricordando gente come Lisandro Lopez, ex attaccante del Lione, o come Claudio Lopez, ex bomber della Lazio. Che un omonimo di questi due grandi attaccanti arrivasse in Friuli, rappresentava di per sè una garanzia. I piedi di un ragazzotto uruguaiano hanno fatto il resto.

MATURITA’ Nicolas Federico Lopez Alonso rappresenta senz’altro uno dei migliori talenti del panorama calcistico internazionale. L’Udinese, come da pronostico, si è accaparrata le prestazioni del giocatore classe 1993, quando nell’estate scorsa lo ha prelevato dalla Roma per 1 milione di euro. Il colpo dei Pozzo, vecchie colpi in sede di mercato, si rivelerà col passar del tempo uno dei migliori in chiave di trattative e plusvalenze. A meno che Nico Lopez non deluda le attese, probabilità al momento molto remota. I giallorossi lo avevano prelevato dal Nacional Montevideo: 6 presenze e 1 gol, bellissimo, nei suoi trascorsi nella Capitale. Ad Udine, 11 presenze e 2 gol in campionato più 1 in Coppa Italia, che ha eliminato il Milan dalla competizione.

FATTI E MISFATTI Nico Lopez ha tutto per diventare un top player: talento prima di tutto, poi professionalità e determinazione. Oltre ad una personalità da vendere, che spesso gli permette di essere decisivo anche entrando a gara in corso. Velocità, tecnica, dribbling, gran controllo palla, tiro di destro o sinistro. Mix esplosivo per un ragazzo di soli 20 anni. In alcune gare con la maglia bianconera, ha messo in evidenza le sue doti da attaccante moderno, in grado di reggere tutto il peso della fase offensiva praticamente da solo. E pensare che, ad inizio carriera, tutto poteva guastarsi. Lopez fu protagonista di uno spiacevole episodio: ancora minorenne i genitori firmano un contratto con la società che il procuratore Pablo Bentancur ritiene essere illegittimo. Lopez e il suo procuratore partirono quindi per l’Europa alla ricerca di un ingaggio da professionista e il Nacional accusò Bentancur di rapimento. Per fortuna, arrivarono prima la Roma e poi l’Udinese. E il calcio può quindi continuare a riporre fiducia in questo talento indiscusso.

FONTE: SportCafe24.com


Nico Lopez:”Porterò sempre dentro di me il gol al Catania”.
lug 27, 2013 Romanistadentro



Nico Lopez, passato dalla Roma all’Udinese nell’ambito dell’operazione che ha portato il marocchino Benatia in giallorosso, ha concesso una breve intervista a Sky Sport, nella quale ha parlato brevemente anche della sua esperienza romanista.
Queste le parole del giovane talento
uruguaiano:”Da Roma mi porto via il bel ricordo del gol al Catania, quando ho fatto il mio esordio in serie A. Mi dicevano che ero piccolo per giocare, mi davano pochi consigli perchè non parlavo italiano. Però alcuni li ho avuti e li ho imparati”.

FONTE: RomanistaDentro.it


Nico López: el conejo scappato da Roma
di: Maurizio Giuliani
22 luglio 2013

Nico López ha avuto pochissimo spazio alla Roma, da adesso sarà un giocatore dell’Udinese.

Nico Lòpez è un talentuoso attaccante uruguayano approdato alla Roma a gennaio 2012 nella seconda parte dell’anno, militando stabilmente nella formazione Primavera. Nell’estate del 2012, Zeman inizialmente lo aggrega alla prima squadra e subito dopo gli regala l’emozione dell’esordio durante la prima giornata di campionato, con l’ingresso al posto di Totti; una decisione che il giovane uruguayano ricambia con il gol che permetterà alla Roma di pareggiare per 2-2 contro il Catania. Dopo poche altre apparizioni, López, con l’arrivo di Andreazzoli al posto del tecnico boemo, è diventato l’ultima scelta per l’attacco della Roma. A fine stagione, la società della capitale include López nella trattativa per portare Benatia a Trigoria, cedendolo all’Udinese in comproprietà.

Il ragazzo fa parte della Nazionale uruguayana Under 20, con la quale ha preso parte a due competizioni tra il gennaio e il luglio 2013: il Campionato Sudamericano under 20 e il Mondiale. Nella prima manifestazione è stato capocannoniere con 6 gol ed è stato incluso nel miglior undici del torneo, ottenendo la medaglia di bronzo con la sua squadra. Nella seconda competizione ha trascinato l’Uruguay in finale, persa ai rigori contro la Francia. Per le splendide prestazioni ha ricevuto il Pallone d’argento FIFA in qualità di secondo miglior giocatore della manifestazione dietro a Pogba, capitano dei galletti.

López è un interessante giovane classe ’93, soprannominato el conejo (il coniglio) per via della sua rapidità e dei suoi guizzi nell’area avversaria. Sa ricoprire tutti i ruoli offensivi, ma di solito viene impiegato come ala sinistra, anche se non è insolito che venga fatto giocare come centravanti, visto che è dotato di uno spiccato fiuto per il gol. Essendo un mancino naturale, quando gioca come ala destra è in grado di accentrarsi per favorire il suo piede, sfruttando quindi sia l’esplosività nel dribbling sia le sue buone qualità di finalizzatore.

Visto che nella Roma non ha avuto modo di farsi notare, l’Udinese potrebbe essere la piazza perfetta per lui per poter dare continuità alle ottime cose fatte vedere con l’Under 20. Guidolin ha fatto esplodere tanti giocatori negli ultimi anni a Udine e, se il ragazzo saprà farsi valere, potrebbe aggiungersi alla lunga lista di talenti che devono moltissimo al tecnico veneto; alcuni di questi sono Alexis Sanchez, Gokhan Inler e Samir Handanovic, dei calciatori che proprio a Udine hanno spiccato il volo per il grande calcio.

Data di nascita: 1 ottobre 1993
Luogo di nascita: Montevideo
Età: 19 anni
Altezza: 175 cm
Nazionalità: Uruguay
Ruolo: ala sinistra
Piede: sinistro
Valore di mercato: 1 700 000 €

FONTE: IlTalentoCheVerra.it


SERIE A
UFFICIALE: Benatia e Skorupski alla Roma, Verre e Nico Lopez all'Udinese
13.07.2013 22.15 di Raimondo De Magistris
Con un lungo e dettagliato comunicato apparso sul sito ufficiale, la Roma in serata ha reso note ben quattro operazioni ufficiali, due in entrata e altrettante in uscita. Ecco la nota integrale:
"È stato sottoscritto con l'Udinese Calcio S.p.A. il contratto per l'acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore El Mouttaqui Benatia, a fronte di un corrispettivo di 13,5 milioni di euro. Con il calciatore è stato sottoscritto un contratto di prestazione sportiva di durata quinquennale, con scadenza al 30 giugno 2018.
Nell'ambito della stessa operazione è stato altresì sottoscritto il contratto per la cessione a titolo definitivo, con accordo di partecipazione, dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori Valerio Verre e Nicolas Lopez, a fronte di un corrispettivo netto rispettivamente di 2,5 milioni di euro, per il primo, e 1 milione di euro, per il secondo.

È stato sottoscritto con la società [...]".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Under 20, all’Uruguay non basta un ottimo Nico Lopez: la Francia è campione del mondo.
lug 13, 2013 Romanistadentro



Nonostante l’ottima prestazione di Nico Lopez l’Uruguay under 20 si deve accontentare della medaglia d’argento nei mondiali di categoria, vinti dalla Francia (4-1 d.c.r., 0-0 al 90′).
Miglior calciatore del torneo lo juventino Pogba, che da capitano della squadra transalpina ha anche alzato la coppa al cielo.

Nico Lopez, designato quinto tiratore, non ha tirato dagli undici metri nel corso della lotteria finale dei calci di rigore. L’attaccante è stato autore comunque di un’ottima prova, e la sua vivacità non è stata premiata dal gol solo per eccesso di imprecisione nella mira in almeno tre circostanze.

Francia (U20) – Uruguay (U20) 0 – 0
Possesso palla: 52%-48%
Tiri: 11-14
Tiri in porta: 5-7
Parate: 7-4
Angoli: 7-5
Fuorigioco: 3-6
Calci di punizione: 21-21
Rimesse laterali: 38-25

FONTE: RomanistaDentro.it


Roma, che Nico Lopez! Mangiati le mani per una cessione all'Udinese affrettata
03 luglio 2013 alle 15:19

Una foto del rigore realizzato con il cucchiaio alla Nigeria. Si presenta così il profilo Facebook di Nico Lopez all’indomani della doppietta realizzata agli africani nel mondiale Under 20. Ancora una volta l’uruguaiano stupisce tutti con la propria nazionale, sei mesi dopo aver vinto il titolo di capocannoniere nel torneo sudamericano. Un talento purissimo, scovato un anno fa dal d.s. Sabatini grazie ai buoni uffici con il procuratore Bentancour.

Nico Lopez passa alla Roma nel gennaio 2012 dal Nacional Montevideo, viene aggregato alla Primavera dove vince la Coppa Italia e realizza 15 gol in 12 presenze in campionato. In estate partecipa al ritiro di Riscone allenato da Zeman. Il boemo stravede per lui, fa un ottimo precampionato e ad inizio stagione sembra contendere il posto addirittura a Lamela. Realizza un gol all’esordio con il Catania entrando dalla panchina e il 27 settembre, ancora diciottenne, diventa papà di Elia.

Sembra l’alba di una svolta, eppure a stretto giro di posta di Nico si perdono le tracce. A Trigoria si dice che leghi poco con i compagni, abbia nostalgia della propria terra e magari che l’esser diventato padre così giovane lo impone ad una vita eccessivamente stressante rispetto alla sua età. Fatto sta che finisce nel dimenticatoio, la società lavora per mandarlo in prestito (senza riuscirci) e non fa una piega quando l’Uruguay lo chiama per il torneo sudamericano (al contrario di Marquinhos chiamato dal Brasile e trattenuto a Roma).

In questo torneo tutti riscoprono il talento di Nico Lopez e El Conejo trascina l’Uruguay al terzo posto grazie a sei gol in nove partite. Tornato a Roma però s’incupisce nuovamente e in tre mesi gioca soltanto quattro scampoli di partite. Termina la stagione con sei presenze, nessuna da titolare, un'ora complessiva sul campo. Il d.s. Sabatini allora si convince che il fargli cambiare aria possa essere la soluzione migliore e lo gira in comproprietà all’Udinese nell’ambito dell’affare Benatia (da ufficializzare). Tutto normale fino all’inizio dei mondiali under 20.

Nico Lopez con la maglia dell'Uruguay si trasforma. Siamo già a due indizi che nel calcio bastano a formulare una prova. Da musone diventa leader. In quattro partite realizza quattro gol, imita Totti dal dischetto fa volare l’Uruguay nei quarti di finale. E tra i tifosi giallorossi sorge un dubbio: ma vale veramente la pena privarsi di Nico Lopez in un momento storico nel quale Osvaldo appare irrecuperabile e Destro è infortunato. Secondo la dirigenza l’uruguaiano tornerà dal Friuli più maturo.

A Roma c’è troppa pressione e Nico dopo aver attraversato il mondo per continuare a giocare a calcio e esser diventato padre ne è stato inghiottito. Ad Udine troverà un ambiente più a misura di uomo (anzi di ragazzo) e potrà mostrare le proprie qualità. Ma all'interno di un club che si professa aperto ai giovani, il caso Nico Lopez dovrà far riflettere. E molto.
Valerio Nasetti

FONTE: CalcioMercato.com


Mercoledì 26 Giugno 2013 - ore 11:23
MERCATO ROMA. ACCORDO CON L'UDINESE PER LA COMPROPRIETA' DI NICO LOPEZ
CALCIOMERCATO AS ROMA - Nico LOPEZ si avvicina all'UDINESE. L'attaccante uruguaiano è stato inserito come principale contropartita tecnica per l'affare che porterà Benatia alla Roma. Erano sorti dei problemi per la titolarità del cartellino, ma le società - secondo quanto rivela Tuttomercatoweb - si sono accordate per la comproprietà. C'è ancora da limare l'intesa sull'ingaggio. El Conejo andrebbe a metà tra Roma e Udinese, con l'agente Pablo Bentancourt che avrebbe ancora la titolarità di parte del cartellino in mano ai giallorossi.

FONTE: RomaNews.eu


E dal Sudamericano Nico Lopez chiede spazio
(Da il Corriere dello Sport, sintesi di un articolo di A. Ghiacci) - Il primo nome che è stato fatto, non appena si è saputo dell'infortunio di Destro, è stato il suo. E, come per magia, dall'argentina, dove si sta svolgendo il Sudamericano under 20, sono arrivate le parole della stellina del torneo, quel Nico Lopez capocannoniere con cinque reti e attaccante della Roma. «Per ora sono tranquillo - ha detto l'attaccante - ho la testa nelle tre partite che rimangono qui con l'Uruguay perché vogliamo vincere. Quando tornerò in Italia parlerò con il mio procuratore e con la Roma, e vedremo dove potrò andare a giocare, che è la cosa migliore per me».

PIANO - Il piano della Roma era semplice: ha detto a Nico lopez di andare a giocare con la sua nazionale e al ritorno a Trigoria sarebbe stato fatto il punto. Adesso però manca una settimana alla chiusura del mercato invernale e gli estimatori di Nico Lopez sono tanti, tra serie A e B sono almeno quattro i club che lo vorrebbero in prestito. L'infortunio di Destro, ovviamente, cambia le carte in tavola
GOL - Nico Lopez con la Roma è fermo al gol messo a segno alla prima giornata, nel giorno dell'esordio nel massimo campionato . Dopodiché Nico Lopez è praticamente sparito. Ecco perché dopo diversi mesi il giocatore, classe 1993, ha chiesto di poter andare a cercare più spazio altrove. Il Sub 20 non ha fatto altro che incentivare chi già lo stava seguendo: Lopez già oggi è in grado di poter fare la differenza. [...] Oggi il giocatore è cresciuto, ha un figlio e sembra sapere ciò che vuole: «All'inizio sono stato in Primavera, per sei mesi. Poi ho fatto la preparazione estiva, per fortuna mi è andata bene e mi sono guadagnato un posto in panchina» . Ora però? «Vorrei giocare con maggiore continuità, per me sarebbe la cosa migliore...» . In assenza di Destro avrà più possibilità di farlo nella Roma.
26.01.13

FONTE: ReteSport.it


Nico Lopez, quarto gol al mondiale U20
L'attaccante della Roma è il capocannoniere della competizione. Non solo: la rete del 2-2 con il Venezuela segnata con grande freddezza in contropiede, ha portato l'Uruguay alla fase successiva del torneo
Sabato 19 Gennaio 2013
ROMA - Nico Lopez sempre più protagonista del Mondiale sudamericano Under 20, con il suo quarto gol in quattro partite l'attaccante della Roma è il capocannoniere della competizione. Non solo: la rete del 2-2 con il Venezuela segnata con grande freddezza in contropiede, ha portato l'Uruguay alla fase successiva del torneo.
Valerio Minutiello

FONTE: CorriereDelloSport.it


Corriere dello Sport – Al Sudamericano, è Nico Lopez l’erede di Neymar
Redazione 16 gennaio 2013

Doveva essere come capita sempre o quasi: soprattutto una vetrina argentina e brasiliana. Ma, almeno finora, non è stato così. Si cercava disperatamente il successore di Neymar, la grande stella del Sudamericano Sub 20 del 2011, vincitore del titolo con il Brasile e capocannoniere del torneo con nove reti: anche qui i candidati in prima fila erano brasiliani o argentini. Ma in attesa di vedere se almeno il Brasile riuscirà a rimettersi in carreggiata, l’erede della stella del Santos ha già un nome… quasi italiano: Nico ‘Diente’ Lopez, l’attaccante uruguaiano della Roma, bomber inarrestabile, finora miglior realizzatore del torneo, tre gol uno per ogni incontro disputato.

DESTRO E SINISTRO – Segna di destro e di sinistro, all’inizio della partita come a metà, micidiale poi il suo ingresso negli ultimissimi minuti contro il Brasile: in campo al 42′ della ripresa in gol al 45′, dopo appena tre minuti, alla prima palla ricevuta. Lopez fino a questo momento è stato il giocatore decisivo dell’Uruguay: titolare contro il Perù (finita poi 2-2) nell’incontro d’esordio al ‘Sub 20′, ha realizzato il primo gol della Celeste di sinistro, dopo un taglio in profondità tipico degli schemi di Zeman. Il raddoppio personale è arrivato nei minuti finali per il 3-2 col Brasile: azione simile a quella vista col Perù, ma questa volta sulla destra. Poi la terza gioia, un altro lancio in area anche con l’Ecuador per un nuovo sinistro imprendibile. Ma anche se finora è il capocannoniere del torneo e la Celeste guida il girone B con 5, punti, Nico Lopez non si accontenta: «Quella con l’Ecuador – ha detto a fine incontro – è stata una partita complicata. Abbiamo giocato bene solo in alcuni momenti. L’aspetto positivo è che ora abbiamo la possibilità di vincere il prossimo incontro e classificarci alla fase successiva, con l’Uruguay voglio arrivare sino in fondo. Sia noi che loro venivano da due incontri giocati di seguito e la stanchezza si è notata. Il mio gol? Ho avuto tanti palloni, ma sono riuscito a metterne dentro solo uno. Per fortuna poi nel finale siamo riusciti a trovare il gol del pareggio».
Corriere dello Sport

FONTE: PagineRomaniste.com


MERCATO: ZEMAN CONSIGLIA NICO LOPEZ...
“Tutti su Nico Lopez. La punta della Roma piace a diversi club, si sono messe in fila Siena e Palermo. Intanto, Zdenek Zeman ne avrebbe parlato con il suo ex presidente a Pescara, Daniele Sebastiani. Un consiglio, ovvero prendere Nico Lopez in prestito nel caso in cui arrivasse l’ok per la cessione da parte della Roma. E il mercato intorno al gioiellino si infiamma…”. Lo ha reso noto Gianluca Di Marzio attraverso il proprio sito web.
(29/12/2012)

FONTE: MediaGol.it


Gossip, e' nato il figlio di Nico Lopez
Fiocco azzurro in casa del giovanissimo attaccante uruguaiano
28/09/2012 15:31
GOSSIP FIGLIO NICO LOPEZ / ROMA - Momento felice per Nico Lopez. Il calciatore, che il prossimo 1 ottobre compirà 19 anni, è diventato padre del suo primo figlio. Lo ha reso noto, attraverso Twitter, la Roma: "Ieri è nato Elia Benjamin, primogenito del nostro Nico Lopez. Benvenuto al nuovo arrivato nella famiglia dell'attaccante giallorosso".

FONTE: CalcioMercato.it


Nico Lopez, la certezza di questa “giovane” A
Di Eurosport
28 agosto 2012 13:40
HANNO ACCHIAPPATO IL "CONEJO". E MENO MALE... - Ha solo 18 anni ma leggere la sua storia è a dir poco entusiasmante. Un'avventura che parte dalla sua Montevideo e termina, o forse ricomincia, all'ombra del Colosseo. Una delle tante storie di talento e affari in stile Sud America, agenti, spie, contratti, firme e fughe. E poi lui, il "Boemo" che parte a caccia del "conejo" e alla fine lo acchiappa. Nico Lopez, classe 1993, entra al minuto 86, al posto del Capitano e in quattro giri d'orologio infila il gol del pareggio Roma contro il Catania. Una magia vera dopo il capolavoro di Osvaldo. Un gol che ripaga subito la fiducia di tutti, soprattutto di Zeman, e salva la serata ai giallorossi. In panchina capitan Totti accenna un mezzo sorriso e probabilmente pensa a una nuova stagione di tormenti. La domanda è d'obbligo: e adesso questo coniglio chi lo ferma più? L'aveva detto Alberto De Rossi, il "papà" dei piccoli giallorossi, "Nico Lopez è un talento unico", un ragazzino che ne ha passate tante, ha viaggiato, ha probabilmente sofferto per poi conquistare la capitale. E sembrano ormai lontani i giorni degli inseguimenti e delle fughe, della missione europea a caccia di un contratto e delle accuse al suo procuratore Pablo Bentancur di rapimento. Il Nacional è il passato di un ragazzo che nella prima di Serie A conferma il valore di questi talenti che si ritrovano sulle spalle l'enorme fardello di rendere un campionato ai minimi storici in fatto di qualità, nuovo e credibile.

NO, L'ITALIA FORSE NON E' AI TITOLI DI CODA - E fa un certo effetto assistere alle prodezze di Nico, di Ciro Immobile, di Lorenzo Insigne e di quel Jovetic inseguito da mezza Europa, mentre dall'altra parte della Alpi un certo Zlatan Ibrahimovic rincorre ancora la prima vittoria in campionato, pareggiando, con il secondo 0-0 consecutivo, contro il Bordeaux in Ligue1. La gioia del coniglio Lopez e le magie dei suoi colleghi classe 90, obbligano a una riflessione. Abbiamo parlato per anni di potere ai giovani, di investimenti inesistenti e mancanza di fiducia. La crisi ci ha costretto a mettere in campo proprio loro, gli eterni "immaturi, non ancora pronti per i grandi palcoscenici", mentre in Spagna a 17 anni si diventa campioni d'Europa. Siamo sicuri di essere ai titoli di coda? Forse, è arrivato il momento di sognare e soprattutto scommettere. Nico Lopez diventa il "nostro" portabandiera. Crediamo in questi ragazzi. Pensate che bisogna andare indietro di oltre dieci anni per assistere a un simile spettacolo di gioventù. Nella stagione 2001/02 infatti l'età media dei 26 gol segnati fu di 25,42, domenica di 25,85. Non è una brutta notizia.

Nicolás Federico López Alonso
Nato a Montevideo, Uruguay l' 1.10.1993
Altezza: 1,75
Ruolo: Attaccante, punta centrale
Piede: sinistro
Club: AS Roma
Numero maglia: 17
Scadenza del contratto: 30.06.2016
Esordio da professionista: 24.04.2011 con il Nacional nella sfida vinta 3-1 contro Central Español. Marcatore del terzo gol al minuto 62.

di Andrea PRETE

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


04 Feb 2012
Sudamericano Sub20: Colombia campione con un gran Quintero. Nico Lopez re dei goleador
di Adriano Seu



I “cafeteros” erano obbligati a vincere per mettere le mani sul terzo titolo dopo quelli del 1987 e del 2005. E la vittoria è arrivata grazie all’ennesima prestazione da incorniciare del gioiellino del Pescara, che ha sbloccato il risultato nella sfida decisiva di questa notte contro il Paraguay, terminata 2-1. Juan Fernando Quintero, di gran lunga il migliore in campo, ha aperto le marcature dopo 25 minuti con un tiro da fuori area, mentre il raddoppio è stato merito di Jherson Vergara, al 54’, lesto a ribadire in rete una respinta di Morel su colpo di testa di Felipe Aguilar. L’unico gol dell’Albirroja è arrivato a due minuti dalla fine grazie a Jorge Rojas.

La Colombia conquista così un trionfo meritato, al termine di una gara dominata ben oltre il 2-1 finale. Oltre a Quintero, protagonisti di una grande prestazione anche i centrocampisti Sebastian Perez e Harrison Mojica. Per i ragazzi di Carlos Restrepo, capaci di conquistare 6 vittorie su 9 incontri in tutto il torneo, migliore attacco (16 reti) e miglior difesa (8 gol subiti). Insieme a Colombia e Paraguay, rispettivamente 12 e 10 punti nell’esagonale finale, classificate ai prossimi Mondiali di categoria anche Cile (1-1 contro il Perù) e Uruguay (1-0 sull’Ecuador), con il romanista Nico Lopez laureatosi re dei marcatori (6 reti) grazie al gol decisivo di questa notte siglato dopo appena 5 minuti di gioco grazie a una gran giocata in combinazione con l’ex compagno del Nacional Gonzalo Bueno.

FONTE: TropicoDelCalcio.Gazzetta.it


La Roma annuncia Lopez. Può già allenarsi a Trigoria
Il club giallorosso ha comunicato di aver definito l’accordo per il pagamento dell’indennità per il calciatore con la squadra del Nacional di Montevideo. Il contratto sarà perfezionato all’apertura della prossima finestra di mercato
Giovedì 08 Dicembre 2011
ROMA - Nicolas Lopez è un giocatore della Roma. A comunicarlo è stato lo stesso club giallorosso con un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito ufficiale: «L'As Roma comunica che è stato definito l’accordo per il pagamento dell’indennità per il calciatore Nicolas Lopez con la squadra del Nacional di Montevideo (Club Nacional de Football) e con la Federazione Uruguaiana. Il contratto sarà perfezionato all’apertura della prossima finestra di mercato. Al calciatore è stato accordato il permesso di allenarsi con la Roma».

FONTE: CorriereDelloSport.it


Conosciamo meglio “El conejo” Nicolas Lopez, nuovo acquisto della Roma
12 novembre 2011
Il giorno 9 novembre 2011 la Roma “by America” comandata dal suo nuovo presidente “zio Tom” Di Benedetto e il suo fidato uomo di mercato Walter Sabatini, hanno ufficializzato l’acquisto dalla squadra uruguayana del Nacional Montevideo di Nicolas Lopez, che sarà operativo dal Gennaio 2012. Col suo agente Pablo Betancourt ha firmato un contratto di 5 anni a 200.00 euro l’anno, e il costo del cartellino pari a circa 2 milioni di euro. Alla trattativa è stata data tanta risonanza, per il fatto che è stato il primo caso di trasferimento in Sudamerica chiuso con una clausola rescissoria.Il ragazzo è stato strappato ad altri club italiani tra cui Palermo, Udinese e Fiorentina, e Sabatini è riuscito ad avere la meglio grazie agli ottimi canali con lo stesso Betancourt che tra la sua scuderia un’altro uruguayano portato in Italia dal Ds, il palermitano Abel Hernandez. Ma adesso entriamo più nello specifico nel far conoscere ai tifosi giallorossi, e perchè no, anche ai tifosi avversari, “El conejo” Nicolas Lopez.

Nome completo Federico Nicolas Lopez, soprannome “El conejo” (il coniglio) per via dei denti sporgenti che lo fanno assomigliare peraltro ad un altro calciatore che ha vestito la maglia giallorossa: il suo connazionale Daniel Fonseca. E’ nato il 1 ottobre 1993 nella capitale uruguayana di Montevideo, ed ha avuto come sua prima società il Wanderers, che peraltro non vide di buon occhio il suo fisico cosi gracilino e sopratutto fragile, tanto da non aver avuto problemi a scartarlo più avanti. Non l’altra squadra di Montevideo, il Nacional, peraltro club molto più rinomato del Wanderers, che non se lo è lasciato sfuggire. Già subito nella squadra giovanile (primavera nostra ndr) si reso subito protagonista grazie a moltissimi gol, e tanto tanto calcio spettacolo, giocando nel ruolo di ala sinistra. Il mister della prima squadra Juan Carrasco, uno che ha “un fiuto” sui talenti davvero unico, lo ha subito buttato nella mischia, e facendolo debuttare lo scorso aprile per tutti i 90 minuti nel match contro il Central Espanol, andando addirittura a segno nel 3-1 finale, dopo aver prima stoppato il pallone in area, e poi con tranquillità ha battuto il portiere. Successivamente ha realizzato una doppietta contro il Defensor Sporting (il secondo con un bellissimo pallonetto!!!). Insomma un predestinato..

Caratteristiche tecniche? Innanzitutto cominciamo a dire che è un mancino naturale, dotato di una accelerazione palla al piede impressionante. Il fisico brevilineo lo aiuta nei spazi stretti ad incunearsi nella morsa degli avversari, grande rapidità di esecuzione (vedere il suo primo gol in Primera Division), capacità di inventarsi assist impossibili ai suoi compagni di squadra. Personalmente vedendolo giocare mi ha fatto menire im mente “un mix” tra il napoletano Lavezzi, e il “parigino” Pastore, in quest’ultimo sopratutto nel saper verticalizzare in avanti. Insomma un affare colossale sembra aver fatto la Roma, che ha tra le mani un fututo fuoriclasse, la quale forse spera ancora di più che Lopez cresca nella massa muscolare (a questo ci penseranno i loro preparatori atletici), visto che qui in Italia, si troverà di fronte a marcature arcigne e a volte molto fastidiosi, cosa per lui inconsueta visto il valore effettivo dei difensori standard sudamericani.

FONTE: MisterManager.it


Nico Lopez a Trigoria: "Grazie a tutti i tifosi romanisti"
10 novembre 2011
Nico Lopez è sbarcato a Roma. Accompagnato dal papà Alejandro, dalla mamma Monica e dal fratello Mauricio, oltre che dal procuratore Pablo Bentancur, il giovane uruguaiano ha così espresso la sua soddisfazione: "Giocare nella Roma è un sogno che spero presto di vivere. Grazie a tutti i tifosi romanisti".
El Conejo, fantasista del Nacional Montevideo, classe 93, si è presentato a Trigoria per firmare un contratto quinquennale in presenza di Franco Baldini.

Walter Sabatini ha incontrato il procuratore del diciottenne uruguaiano, è tutto pronto: la Roma pagherà circa 2 milioni di dollari e il 10% del cartellino rimarrà di proprietà del suo agente Pablo Betancour.

FONTE: Sport.Sky.it


Roma su Nico Lopez:| L'esterno che parla coi piedi
27 settembre 2011 alle 11:36
Il 18enne uruguaiano, prelevato dal Nacional Montevideo, si è presentato a Trigoria per firmare un contratto di cinque anni. Un investimento da 2 milioni di dollari che conferma la volontà della società giallorossa di puntare sui giovani.
Tanto timido fuori, quanto letale nel rettangolo verde di gioco. Nicolás 'El Conejo' López, nato il 1 ottobre 1993, quando si presenta in allenamento raramente lo si sente parlare: sorride, è sempre allegro, segue le indicazioni, mai una parola di troppo.

'Parla con i piedi', dice di lui Juan Ramon Carrasco, suo mentore e allenatore del Nacional Montevideo. E' un esterno d'attacco, l'ultimo exploit nella Punta Cup dove è stato autore di 7 gol in 12 partite: Walter Sabatini già gli ha messo gli occhi addosso e vorrebbe portarlo alla Roma sin da gennaio. La sua clausola rescissoria è di circa un milione di euro, deve battere la concorrenza di Fiorentina e Palermo.
Valerio Nasetti

FONTE: CalcioMercato.com


DEPORTES - LEA EL DOCUMENTO
El contrato de la polémica: López-Nacional
La cláusula de rescisión indica que López debe pagar US$ 1 millón contra US$ 2.000 de Nacional. El club dice que el contrato está vigente y registrado ante la AUF. El contratista lo define como "leonino". Lea el documento

24.08.2011, hs - ACTUALIZADO 19:04




El ambiente del fútbol se vio sorprendido esta semana por el sorpresivo viaje del juvenil de Nacional Nicolás López a Europa. El jugador de 17 años partió rumbo a Italia junto a su familia y su representante, Pablo Bentancur, sin autorización del club.

La institución emitió un comunicado en el que manifestó que actuará “con toda la firmeza que la gravedad del caso requiere”. Los tricolores aseguran que el juvenil tiene contrato vigente y registrado debidamente en la Asociación Uruguaya de Fútbol. Dirigentes del club mantuvieron este martes una reunión con los integrantes del Ejecutivo para analizar la situación.

Sin embargo, Bentancur señaló a El Observador que el contrato del jugador no fue registrado en la AUF de la manera correspondiente. “El contrato que firmaron los padres de López con Nacional es leonino”.

El empresario remarcó que el futbolista –con los descuentos- percibía unos $10.000 mensuales y que el club le descontó cinco cuotas de $3.000 para la ropa de entrenamiento del primer equipo.

“Nacional firmó con la familia un contrato y yo no estuve presente… no quería estar porque lo consideraba muy leonino (...) Lo tienen que hacer (registrar el contrato) hasta 10 días después de la firma. Hubo mala fe de esconderlo para especular. Ese contrato no tiene validez por lo leonino y por estar fuera de fecha”, indicó el empresario. El contratista se refiere a la obligación de presentar los contratos ante la AUF en un plazo no mayor a 10 días. El contrato indica en su primera línea que es para jugadores de entre 18 y 21 años, cuando López aún tiene 17.

Bentancur evalúa por estas horas incluso denunciar a Nacional por haber tildado de secuestro o rapto su viaje a Italia con López. Además, junto a sus abogados estudian la mejor posibilidad para desvincular al juvenil del club. “Ahora de forma unilateral aparece un contrato que está registrado en la AUF pero que no está firmado por la familia (...) La cláusula de rescisión del contrato de López es de un monto elevado y abusivo. Ese contrato se puede hacer caer por leonino y por caducidad. Vamos a estudiar qué hacemos; otra opción es pagar la cláusula de rescisión”.

FONTE: ElObservador.com


13/5/2011, 15:50



Nome: Nicolás "El Conejo" López
Data di nascita: 1 - Ottobre - 1993
Altezza:
Ruolo: Attaccante

Tanto timido fuori, quanto letale nel rettangolo verde di gioco. Quando si presenta in allenamento raramente lo si sente parlare: sorride, è sempre allegro, segue le indicazioni, mai una parola di troppo. E se le indicazioni arrivano da un maestro dell'arte offensiva come Juan Ramon Carrasco, suo mentore e allenatore del Nacional, per gli attaccanti è oro che cola. Carrasco dice di lui sorridendo "este pibe habla con los pies", Lopez parla con i piedi e non ha tardato a ribadire un concetto che nella Tercera Division del Nacional, indicativamente la nostra Primavera, lo ha visto fare lunghi "monologhi" con i piedi, segnando goal a grappolo. L'ultimo exploit in uno dei tornei più prestigiosi del continente Sudamericano, la Punta Cup: il suo Nacional è arrivato in finale, perdendola contro i Brasiliani dell'Internacional, ma il ragazzo si è distinto segnando 12 reti in 7 partite del torneo guadagnandosi così il titolo di capocannoniere del torneo e succedendo, tra gli altri, a Luis Suraez, capocannoniere del Punta nel 2005.

JR Carrasco ha l'abilità di riconoscere e valorizzare i talenti con cui lavora e se in passato ha lanciato ad esempio Urretavizcaya, di proprietà del Benfica, ora al Penarol, al suo arrivo al Nacional ha pensato bene di piazzare un uomo di fiducia nella Tercera: dal River Plate di Montevideo è infatti arrivato con lui anche il figlio Juan Carlos (che al River aveva la responsabilità di allenare la parte difensiva della prima squadra, compito difficile nel mondo tattico di Carrasco), con il ruolo di allenare le giovanili, di impostare con gli stessi schemi del padre la Tercera, per facilitare l'ingresso nella Prima Squadra dei giovani e di segnalare ovviamente quelli meritevoli del salto di categoria. Grazie alle prestazioni al Punta Cup Lopez si è guadagnato il premio di giocare con la Prima Squadra, disputando tutti e 90 i minuti della partita di campionato contro il Central Espanol, schierato a sinistra nel tridente di Carrasco, segnando inoltre un pregevole goal che ha cementato la partita sul 3 a 1 per il Nacional.

Tutto questo ha il vago sapore di una favola per quanto gli inizi non siano stati proprio positivi. La sua prima esperienza in una squadra professionistica è invece stata molto negativa: nelle giovanili del Montevideo Wanderers gli venivano riconosciute doti tecniche importanti poi, appena entrava in contrasto con gli avversari, veniva spazzato via a causa della sua costituzione fisica e molto spesso finiva con il vedere i compagni giocare dalla panchina. Poi è arrivata l'adolescenza e il fisico ha incominciato a farsi piu alto e robusto, al contempo è arrivato il passaggio al Nacional dove gli viene affidato il numero 9 del centravanti e Lopez esplode letteralmente bruciando le tappe nelle varie divisioni (ha giocato nella "Quarta" pur essendo anagraficamente da "Quinta", gioca nella "Tercera" pur avendo l'età dei suoi compagni della "Quarta") e diventando il calciatore di cui abbiamo visto sopra.

La tecnica, come abbiamo visto, non gli è mai mancata anzi, pochi erano come lui come raccontano i suoi allenatori. E' un attaccante molto intelligente, si muove senza palla, sa sempre dove mettersi in campo e come occupare gli spazi perchè sa leggere lo sviluppo dell'azione. Da numero 9 sotto la guida di Juan Carlos Carrasco è stato trasformato sovente in attaccante sinistro, ruolo in cui ha infatti debuttato con Carrasco senior in Prima squadra, cambiando comunque il ruolo in campo non cambia la sua confidenza con il goal.

Essendo di una generazione intermedia non ha partecipato alle selezioni giovanili delle Celeste per competizioni continentali e intercontinentali della U17, però dovrebbe essere provato per l'u20 che parteciperà al Torneo Mondiale che svolgerà in Colombia.

I compagni lo chiamano "Nico" o "Lopecito", i media "El Conejo", per le strade del suo quartiere "La Teja", dove ha cominciato a giocare a calcio, lo chiamano "El Diente" per le medesime ed evidenti ragioni del appellativo "El Conejo", tutti oggi lo chiamano, decantano il suo prodigioso sinistro, a vario titolo diverse squadre sono state accostate al talentuoso attaccante, dal Benfica alla Lazio, dalla Roma all'Inter, tutti parlano di lui insomma: ma lui ci ha abituato in un altra maniera, "El habla con los pies" e da amanti del calcio speriamo possa continuare a farlo, ovunque vada a giocare.

Fonte: Dino Mulalic GenerazioneDiTalenti.com

FONTE: GenerazioneDiTalenti.ForumFree.it

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