Le schede di B/=\S: Alessandro AGOSTINI

Pubblicato da andrea smarso domenica 13 gennaio 2013 10:00, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a/il:Vinci (FI) il 23/07/1979
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2015
Ruolo:Terzino
Altezza:177 Cm
Peso:67 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2014 - 2015A22 (+2CI)0 (+0)
Hellas Verona2013 - 2014A25 (+1CI)0 (+0) 
Hellas VeronaGen. 2013 - 2013B130 
Torino2012 - Gen. 2013A00 
Cagliari2011 - 2012A34 (+2CI)0 (+0) 
Cagliari2010 - 2011A34 (+1CI)0 (+0) 
Cagliari2009 - 2010A37 (+1CI)0 (+0) 
Cagliari2008 - 2009A34 (+1CI)0 (+0) 
Cagliari2007 - 2008A28 (+1CI)0 (+0) 
Cagliari2006 - 2007A27 (+2CI)0 (+0) 
Cagliari2005 - 2006A34 (+4CI)0 (+0) 
Cagliari2004 - 2005A35 (+5CI)0 (+0) 
CagliariGen. 2004 - 2004B150 
Empoli2003 - Gen. 2004A9 (+1CI)0 (+0) 
SienaGen. 2003 - 2003B110 
Empoli2002 - Gen. 2003A2 (+4CI)0 (+0) 
Fiorentina2001 - 2002A13 (+2CI +2CU)0 (+0 +0) 
Ternana2000 - 2001B34 (+1CI)0 (+0) 
Pistoiese1999 - 2000B21 (+4CI)0 (+1) 
Pistoiese1998 - 1999C1120 
Fiorentina1997 - 1998A00 
FiorentinaFino al 1997Giovanili-- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, CU=Coppa UEFA


NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 13 Gennaio 2013
Al VERONA serviva proprio un terzino sinistro di ruolo con l'esperienza e le garanzie che l'ex 'Toro' può fornire, si tratta solo di vedere se la forma fisica gli permetterà di rendersi da subito utile alla causa (i dubbi sono legittimi visto che col CAGLIARI non è stato messo nelle condizioni di allenarsi al meglio nell'estate 2012 e coi piemontesi non è mai sceso in campo) e 'liberare' la vivacità di MARTINHO in ambiti a lui più consoni.
AGOSTINI in conferenza stampa si è definito uno che spinge molto ma è attento anche alla fase difensiva, se poi il campo confermerà queste premesse la squadra scaligera avrà trovato un tassello fondamentale che sin qui, complice il grave infortunio capitato a PUGLIESE e la mancata 'scommessa' FATIC, ha fatto 'soffrire' i gialloblù in ben più di un'occasione.

Professionista a 18 anni con la maglia della FIORENTINA, squadra nella quale è cresciuto e ha conosciuto l'onore delle partite con le giovanili azzurre, viene mandato nella PISTOIESE ad acquisire minutaggio ed esperienza.
Con la squadra toscana Alessandro viene promosso in cadetteria e rimane fino al 2000 quando va a giocare da titolare nella TERNANA sempre sotto l'egida della squadra gigliata che lo vuole in Serie A nella stagione successiva quando, nel 2001-2002, il terzino esordisce in Serie A e gioca in 13 occasioni ma non viene giudicato pronto e così in estate rimane senza contratto.
Per il nuovo campionato l'esterno difensivo viene ingaggiato dall'EMPOLI appena promosso nella massima serie calcistica italiana maqualcosa va storto, Alessandro gioca solo un paio di volte e poi viene spedito a Siena dove coi bianconeri vince il campionato cadetto da protagonista per poi tornare coi biancocelesti toscani a fine prestito.

Nella stagione di Serie A del 2003-2004 AGOSTINI gioca un po' di più (9 volte) ma il feeling con la piazza s'interrompe definitivamente a Gennaio quando il CAGLIARI in Serie B, alla ricerca di un terzino mancino, scommette su di lui ed in effetti sarà un successo: Con gli isolani Alessandro conquisterà subito la massima serie e rimarrà in Sardegna per 8 stagioni contando 281 presenze (266 in Serie A).
L'anno scorso AGOSTINI viene messo bellamente alla porta ma coi sardi fa tutto il ritiro precampionato per poi firmare un biennale, dopo una resscissione 'lampo' e proprio nell'ultimo giorno di mercato, col TORINO ma con VENTURA in panchina il difensore non vede mai il campo sempre 'chiuso' da MASIELLO, CACERES e anche da D'AMBROSIO che è un destro così a Gennaio 2013 riparte 33enne dall'HELLAS con immutato entusiasmo...

Qui una pagina Facebook dedicata al giocatore

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Il tormentone del gol 'Vorrei segnare per vedere cosa si prova' ammette Ago terzino ormai a fine carriera, 330 gare in serie A e mai un gol... Alla trasmissione Radio2 a 0 si confessa 'Mai un gol in 330 partite? Purtroppo è vero, mi prendono in giro anche in spogliatoio.' (ride, ndr) 'Anche mio figlio mi chiede, io gli rispondo che quella qualità non ce l’ho. Però qualche volta ci sono andato vicino. Mi ricordo che una volta, dopo una grande azione e un bel tiro, Brkic ha fatto il miracolo. Un'altra occasione l'ho avuta con il Cagliari, ho tirato benissimo ma la palla, deviata, è uscita di un niente. Contro il Catania non ho avuto molta fortuna, con un tiro-cross ho preso traversa e palo. Toni potrebbe insegnarmi qualcosa? Glielo dico sempre, invece di farne 20 a stagione potrebbe farne 19 e lasciarne uno per me.' (ride, ndr) 'Come immagino il mio primo gol? Ormai non ci penso neanche più. Anche se mi piacerebbe vivere le emozioni che si provano quando si segna. Però non mi rimane molto tempo per togliermi questa soddisfazione, non sono più giovanissimo e sono in scadenza, vedremo cosa succede. La mia esultanza? Non ne ho idea, anche perché non conosco lo stato d'animo che si vive in quei momenti.'
  • Fans... Fastidiosi! Fine Maggio 2014, la società scaligera interviene ufficialmente negando categoricamente ogni coinvolgimento del calciatore in un profilo Facebook che si spaccia per ufficiale ma che ufficiale non è per niente...
  • Premio 'Sante Begali' 2013-14, è Alessandro il più corretto! Il difensore gialloblù è risultato il calciatore meno ammonito in relazione ai minuti giocati, precedendo in classifica Luca Toni e Romulo...
  • 300 presenze in Serie A festeggiate con la maglia dell'HELLAS contro la FIORENTINA il 4 Dicembre 2013! Un meritato traguardo per il forte terzino toscano...
  • Papà a Verona! Il 17 Agosto 2013 Agostini è diventato papà della piccola Anna...
  • Tips... Il terzino, dal soprannome non originalissimo 'Ago', non pratica altri sport ma è appassionato di pesca. Si definisce semplice e simpatico ma un po' permaloso, ama la pasta e la Coca Cola. Il suo film preferito è 'La vita è bella' e Vasco Rossi è il cantante che apprezza maggiormente. Sogni nel cassetto? Ovviamente segnare un gol! Magari in Serie A
  • Mai un gol da professionista! Particolare abbastanza singolare, per un calciatore ormai 33enne con 15 anni di professionismo alle spalle, Alessandro non è mai andato in gol da professionista (ma una volta ha bucato la rete con la maglia azzurra dell'Under 17)... Proprio come un certo MAIETTA prima di venire a Verona (e poi sappiamo come ha saputo sbloccarsi il capitano)
  • 266 Presenze in Serie A col CAGLIARI, quarto giocatore di sempre per partite disputate nella massima serie calcistica italiana con la casacca dei quattro mori...
  • Assonanze (molto) incoraggianti... Il nuovo terzino sinistro condivide con 'Gigi' DE AGOSTINI la seconda metà del cognome e l'assonanza non può non farmi tornare alla mente il miglior esterno difensivo che ho visto giocare con la gloriosa casacca gialloblù: L'augurio che posso fare al neoacquisto è che possa arrivare almeno alla metà di quanto il terzino di Udine ha dato nella stagione '86'87...
  • Alessandro da Vinci! Come il celebre genio Leonardo, Agostini è nato nella famosa cittadina in provincia di Firenze che vide tra i suoi più illustri cittadini il pittore, ingegnere e scienziato italiano del 1400
  • La 'guerra' con CELLINO patròn del CAGLIARI Dopo 9 stagioni con gli isolani il presidente CELLINO rescinde il contratto con AGOSTINI che impugna la sentenza al Collegio Arbitrale della Lega Calcio chiedendo l’annullamento della rescissione ed il conseguente reintegro in squadra basandosi sul fatto che il documento che ha decretato lo svincolo dalla società sarda risalga al maggio 2011 (quando il tecnico era Roberto Donadoni ed i rapporti col terzino erano pessimi) e sia stato depositato un anno dopo
  • Vice capitano del CAGLIARI e grande amico di capitan CONTI col quale aveva conosciuto anche l'esclusione dalla rosa rossoblù prima dell'ultima beffa coi sardi...

Alessandro Agostini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alessandro Agostini (Vinci, 23 luglio 1979) è un calciatore italiano, difensore dell'Hellas Verona.

Carriera
- Club
Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, prima di essere inserito in prima squadra nella stagione 1997-1998, cominciando la sua carriera da professionista. La stagione successiva viene ceduto in prestito alla Pistoiese in Serie C1 dove contribuisce alla promozione dei toscani in Serie B e alla successiva salvezza nella stagione 1999-2000.

Nell'estate del 2000 si trasferisce ancora in prestito alla Ternana, militante in Serie B, dove totalizza nell'unica stagione 34 presenze in campionato.

Scaduto il prestito, nell'estate del 2001 ritorna alla Fiorentina, allenata da Roberto Mancini. Esordisce in Serie A il 16 settembre nell'incontro casalingo vinto per 3-1 contro l'Atalanta, sostituendo Enrico Chiesa all'85º minuto. Con i Viola totalizza 17 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA.

Al termine della stagione, svincolatosi dalla Fiorentina viene ingaggiato dall'Empoli, neo promosso in Serie A. Nel gennaio 2003 durante la sessione invernale di calciomercato viene ceduto in prestito al Siena, dove contruibiusce con 11 presenze alla promozione dei senesi in Serie A, vincendo il campionato cadetto. Al termine della stagione rientra all'Empoli.

Il 29 gennaio 2004 si trasferisce al Cagliari, con cui conquista lo stesso anno la promozione in Serie A. In 9 stagioni con i rossoblu, totalizza complessivamente 298 presenze tra campionato e Coppa Italia, 266 delle quali nella massima serie.

Nell'estate del 2012 non viene convocato per il ritiro precampionato, e il 31 agosto firma un biennale con il Torino neo-promosso in Serie A. Con i granata non scende mai in campo, e l'8 gennaio 2013 viene ceduto a titolo temporaneo al Verona in Serie B. Con gli scaligeri conquista la promozione in Serie A e a fine stagione viene riscattato

- Nazionale
Ha vestito le maglie della nazionale under-17 e under-18.

Palmarès
- Club
Campionato italiano Serie B Siena: 2002-2003

FONTE: Wikipedia.org


VISTO DA NOI
CIAO AGO, GRAZIE DI TUTTO
Una riflessione sull’addio al Verona (e al calcio) di un giocatore che ci ha sempre messo il cuore

di Benny Calasanzio Borsellino, @bennycalasanzio 03/09/2015, 13:34

C’è un modo per fare tutto. Per stare insieme e anche per dirsi addio. E dirsi addio è sempre difficile e delicato. Bisogna avere un grande spessore morale per farlo in modo degno. Rileggo l’intervista di Alessandro Lerin ad Alessandro Agostini. E avverto un retrogusto amaro, che non passa. Perché ad Ago, alla sua figura, al suo modo di essere calciatore, sono molto legato.

Ago è arrivato a Verona nel mezzo della cavalcata verso la Serie A. Veniva da un’incompiuta (e inspiegabile) al Torino ma soprattutto da Cagliari, dove ha scritto il suo nome sul muro dei grandi e indimenticabili rossoblù. Si dimostra subito tatticamente educato e affidabile: Mandorlini ordina, lui esegue, è un operaio vero. Ha il fisico e i polmoni da maratoneta: difende (molto) spinge (poco), “diagonalizza” e fa legname. Ma soprattutto in spogliatoio è colui che con una battuta riesce a sciogliere le tensioni. È un toscanaccio, più sarcastico che ironico.

Per noi addetti ai lavori ha sempre tempo. Per una battuta, per un saluto vero: ti chiede come va e poi ascolta la risposta. E se gli parli di pesca e Sardegna, potete parlare per ore.

In due anni e mezzo Ago fa 60 presenze in Gialloblù. Di gol no, come sempre, ma ci va vicino qualche volta. Di lui si può dire tutto, per carità, ma non che non dia tutto dal primo all’ultimo minuto. No, questo no. La sua maglia è sempre tra quelle che puzzano di più.

In questi due anni e mezzo l’ho visto perdere la serenità e l’allegria solo quando un gruppo di tifosi lo ha insultato (insieme a Moras), dicendogli che era vecchio e che doveva ritirarsi.

Accade dunque che il 30 giugno scada il suo contratto. E che non venga rinnovato. E che Ago chiuda la sua esperienza con l’Hellas. Tutto lecito, niente di strano. È un professionista, ha avuto una carriera ad alto livello (a 18 anni era tra i terzini migliori d’Italia), ha giocato in Serie A fino a 36 anni, è stato ben pagato. Ho solo un tarlo che mi perseguita: perché non salutarlo come si deve? Perché non dirgli “Ciao Ago, grazie di tutto?”. Lasciarlo andare via come uno qualsiasi… no, non mi è piaciuto.

Lo so, via Belgio ha ritmi altissimi, e fino ad oggi ha (quasi) sempre avuto ragione. Però alla base di questa squadra non c’è il soldo, ma il sentimento. Il rispetto, la stima, la riconoscenza dovrebbero resistere alla velocità, ai ritmi infernali. Mi piace pensare che ci sia sempre tempo per i rapporti personali, per una pacca sulla spalla, per una stretta di mano, per un abbraccio. Perché anche in Formula 1, e anche se brevi, ci sono i pit-stop.

Non vivo di sogni, per carità, so che per gestire una squadra come la nostra serve pragmatismo e a volte anche cinismo. Però sono un martinelliano, so che se perdiamo i sentimenti, le emozioni, diventiamo una società per azioni, fortissima e vincente magari, ma triste e fredda. Ecco, vorrei davvero che restassimo umani e che non diventassimo automi freddi e glaciali.

Quindi, come tanti tifosi vorrebbero fare, te lo dico io: “Caro Ago, grazie di tutto, davvero”.
Benny Calasanzio Borsellino

FONTE: Hellas1903.it.it


EX GRANATA
Hellas-Agostini, niente rinnovo
25.05.2015 20:44 di Claudio Colla
Al Toro durante la prima parte del 2012/13, pur senza mai collezionare presenze ufficiali in maglia granata, il terzino sinistro Alessandro Agostini, che compirà 36 anni a luglio, sarebbe in procinto di lasciare l'Hellas Verona a parametro zero, dopo due anni e mezzo tra le file della compagine scaligera, data la mancata proposta di rinnovo da parte del club. L'ex-bandiera del Cagliari potrebbe anche lasciare il calcio giocato, stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport.

FONTE: TorinoGranata.it


Agostini: "Critiche ingiuste, abbiamo fatto tanto"
Postata il 17/05/2015 alle ore 18:45
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Alessandro Agostini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Empoli (2-1).

VITTORIA VOLUTO E IN RIMONTA
"Abbiamo raggiunto questa vittoria in rimonta, è stata importante perché raccolta con lo spirito giusto. Ci è dispiaciuto il fatto che Luca Toni non abbia segnato, ci piacerebbe vederlo vincere la classifica dei cannonieri. Abbiamo ottenuto una vittoria che volevamo e ora pensiamo a chiudere al meglio la stagione".

CRITICHE ECCESSIVE, ABBIAMO FATTO TANTO
"Le critiche dei tifosi? E' un aspetto negativo, per me incomprensibile. Una piccolissima parte di tifosi, dopo 10 minuti dall'inizio della partita, ha offeso alcuni calciatori in maniera del tutto gratutita. Gioco a calcio da tanti anni, si può sbagliare e possono succedere tante cose, ma non facciamo errori perché lo vogliamo, altrimenti il primo a rimetterci sarei io. Dal martedì alla domenica ci metto il massimo impegno, come tutti i miei compagni, e credo ci voglia rispetto. Così non deve funzionare, uno può essere bravo o può essere scarso, ma è molto brutto quando succedono certe cose mentre giochiamo in casa. Sono abituato a prendermi le mie responsabilità, credo che un tifoso abbia diritto a dire la propria opinione a fine partita. Da quello che ho visto si trattava di pochi tifosi, qui ho sempre trovato 20.000 persone che cantavano per il Verona e quello che è successo mi ha fatto rimanere male".

AGOSTINI al termine della gara con l'EMPOLI

STAGIONE PARTICOLARE, MA ORA...
"La nostra stagione? Sapevamo che questo sarebbe stato un anno particolare, non facile come lo scorso campionato. Abbiamo comunque raggiunto il nostro obiettivo, vedremo se riusciremo a fare qualche altro punto per scalare qualche altra posizione in classifica. Se battiamo la Juve? Ci proviamo, senza dubbio, dopo i brutti risultati che abbiamo fatto contro i bianconeri. Sarebbe una bella soddisfazione per noi e per la gente".

FUTURO? VALUTERO' CON SERENITA'
"Il mio futuro? Per quanto riguarda il mio contratto non sono preoccupato, aspetterò la decisione della società e valuterò serenamente. Il presidente ci ha rassicurati e noi continuiamo per la nostra strada. Se mi ritiro? Valuterò in base alle offerte, se non ne arriveranno penso di sì. Credo di aver fatto tanto, se questa società avrà piacere io sono qua, mi piacerebbe crescere altri Agostini, altrimenti andrò a godermi i miei figli. Non ho rimpianti, quello che dovevo fare l'ho fatto, mi sono lasciato male a Cagliari ma ho riconquistato con le mie forze la Serie A, dimostrando di poterci stare".

DISPIACE PER IL CAGLIARI
"Il Cagliari retrocesso? L'ho saputo e mi dispiace molto, a Cagliari ho passato tanti anni in cui ho vissuto bene. Spero di rivederli presto in Serie A".
Ufficio Stampa

Agostini: "Vorrei provare l'emozione del gol"
Postata il 18/04/2015 alle ore 16:35
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Alessandro Agostini, rilasciate alla trasmissione "Radio2 a 0", in onda su Radio2 e condotta da Cristiana Capotondi e Giorgio Lauro.

330 PARTITE IN SERIE A E...
“Mai un gol in 330 partite? Purtroppo è vero, mi prendono in giro anche in spogliatoio (ride, ndr). Anche mio figlio mi chiede, io gli rispondo che quella qualità non ce l’ho. Però qualche volta ci sono andato vicino. Mi ricordo che una volta, dopo una grande azione e un bel tiro, Brkic ha fatto il miracolo. Un'altra occasione l'ho avuta con il Cagliari, ho tirato benissimo ma la palla, deviata, è uscita di un niente. Contro il Catania non ho avuto molta fortuna, con un tiro-cross ho preso traversa e palo. Toni potrebbe insegnarmi qualcosa? Glielo dico sempre, invece di farne 20 a stagione potrebbe farne 19 e lasciarne uno per me (ride, ndr). Come immagino il mio primo gol? Ormai non ci penso neanche più. Anche se mi piacerebbe vivere le emozioni che si provano quando si segna. Però non mi rimane molto tempo per togliermi questa soddisfazione, non sono più giovanissimo e sono in scadenza, vedremo cosa succede. La mia esultanza? Non ne ho idea, anche perché non conosco lo stato d'animo che si vive in quei momenti. Lunedì c’è la Fiorentina? Mi piacerebbe giocare, anche perché quel campo è speciale per me: al Franchi ho esordito in Serie A e ci ho giocato la mia 300esima partita nella massima serie. Sarebbe bello fare lì il mio primo gol. Zeman l’allenatore giusto per segnare? Credo che non mi farebbe nemmeno giocare (ride, ndr)”.

I MIEI IDOLI
“Il mio riferimento? Avevo due idoli, Paolo Maldini e Roberto Carlos”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


20:46 | martedì 03 marzo 2015
Hellas Verona, Agostini: «Non mi aspettavo tanto calore a Cagliari»
Continua il difensore: «Quando sono andato via da Cagliari confesso che mi è scappata qualche lacrima»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA CAGLIARI AGOSTINI - Gara particolare per lui quella di domenica tra Cagliari ed il suo Hellas Verona per Alessandro Agostini, che ha trascorso gran parte della sua carriera in Sardegna. Ecco le sue parole a Radiolina, riportate da Cagliarinews24.com: «Qualcuno mi ha fatto notare che la situazione ambientale non era la migliore per andare a salutare il pubblico, ma mi è venuto dal cuore. Volevo salutare questa gente che è stata la mia gente per tanti anni. Si sono alzati ad applaudirmi ed è una sensazione che porterò per sempre dentro di me. Forse il più bel ricordo da quando sono professionista, ovunque guardassi c'era gente che batteva le mani per me e li ringrazierò sempre. Quando sono andato via da Cagliari confesso che mi è scappata qualche lacrima, anzi tante. In quel momento mi sentivo finito, sul piano professionale e umano. Poi piano piano ho capito che forse era meglio scegliere da solo quando smettere di giocare, senza dare soddisfazione a chi non mi voleva più. Ieri è stato l'epilogo di quella situazione, sono a posto».

ANCORA AGOSTINI - «Conosco l'affetto dei sardi ma non mi aspettavo tanto calore, non mi sono mai reputato un fenomeno ma solo uno che ha sempre cercato di dare il massimo. I cagliaritani questo lo hanno capito e io li ringrazio per tanto affetto. In campo ho giocato per il Verona, sono un professionista e sono fatto in modo tale da offrire sempre il mio contributo alla causa; ovvio che in cuor mio magari avrei preferito un esito più felice per i rossoblù, ma questo è solo un sentimento che non può e non deve ostacolare il lavoro in campo. A fine partita ho visto i miei ex compagni rattristati, io auguro con tutto il cuore alla squadra di risollevarsi. Credo che Conti possa essere il punto di partenza per la riscossa del Cagliari, in tanti anni non ho mai visto nessun altro dare sempre tutto per questa maglia come lui. Secondo me il Cagliari ce la farà, non voglio nemmeno pensare a ipotesi diverse. Il suo pubblico saprà sostenerlo a dovere, c'è sempre stato e ci sarà sempre. I senatori? E' una parola che non mi piace, ha un'accezione dispotica ma spesso i veterani sono semplicemente quelli che tengono di più alle sorti di una maglia».

FONTE: CalcioNews24.com


Agostini: "Lavoriamo a testa bassa"
Postata il 15/02/2015 alle ore 18:15
Genova - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Alessandro Agostini, rilasciate al termine della sfida Genoa-Hellas Verona.

MI SPIACE, CHIEDO SCUSA A TUTTI
“L’autogol? Non mi era mai successo in una ventina d’anni. Mi spiace, chiedo scusa per quell’errore. Il problema della squadra? Non lo so, c’è da dire che questa è una sconfitta pesante, come ce ne sono capitate e questo non va bene. Dobbiamo cercare di fare qualcosa per tirarci fuori in tutti i modi da questa situazione, per noi, per i tifosi e tutti quanti. Troppi errori difensivi? I risultati dicono questo, credo siano tutti gravi allo stesso modo. Io intendo prendermi le mie responsabilità, ho commesso un errore che ha condizionato la partita. Se Niang era in fuorigioco? Non lo so, dal campo non ce ne siamo accorti. Quel palo clamoroso? Abbiamo avuto quell’occasione al quarto d’ora del primo tempo. Peccato, questo però dimostra che la nostra reazione c’è stata. Quel gol lo meritavamo, ma non è andata così. Se siamo ancora uniti? Certo, contro il Genoa meritavamo anche qualcosina in più, normale che ci sia della delusione. Chiaro che c’è qualcosa che non va, dobbiamo migliorare. Come si riparte dopo una sconfitta? La strada che conosco per risalire è quella del lavoro in settimana, dobbiamo andare avanti nonostante le difficoltà. E’ chiaro che adesso dobbiamo cambiare rotta. Lavoreremo a testa bassa per fare meglio”.

15 febbraio 2015 - Alessandro Agostini

DOBBIAMO TORNARE A FARE PUNTI
“Un commento sulla classifica? Si è fatta stretta in fondo, ma è inutile guardare le altre squadre, noi dobbiamo fare punti. Poi vedremo a fine campionato cosa succederà. Adesso tocca alla Roma, che è una grande squadra, però purtroppo dobbiamo affrontarli e lo faremo per noi e per i nostri tifosi. Meritiamo di tornare a fare punti”.

TORNIAMO A DARE SODDISFAZIONE AI TIFOSI
“I fischi dei tifosi? Ultimamente abbiamo preso troppi gol e abbiamo fatto pochi punti, è normale che una squadra venga fischiata. Dopo la partita siamo andati tutti sotto la curva a scusarci, non potevamo fare altrimenti. Speriamo di risollevarci presto per dare loro qualche soddisfazione, ce la stiamo mettendo tutta”.
Ufficio Stampa

Agostini: "Siamo sulla strada giusta"
Postata il 12/11/2014 alle ore 15:40
Peschiera - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Alessandro Agostini, rilasciate durante la conferenza stampa alla ripresa degli allenamenti.

POSSIAMO ANCORA CRESCERE
"La nostra continuità? Visti gli ultimi risultati, stiamo trovando la strada giusta. Bisogna continuare così, il campionato è lungo ma le recenti prestazioni ci fanno ben sperare. Dobbiamo lavorare sodo ogni giorno, perché possiamo fare di più. La consapevolezza si costruisce attraverso allenamenti e risultati, solo così si può vedere il reale valore di questa strada. Un mio bilancio fino a ora? E' positivo, quest'anno è un campionato particolare, diverso dallo scorso anno. Non siamo più una sorpresa, tutte le squadre sanno di incontrare un formazione tosta e sono portate a dare di più, per noi diventa tutto più difficile. Possiamo ancora migliorare, ma questo è normale. Il nostro obiettivo? Resta la salvezza. Ogni anno è diverso dall'altro, pensiamo a raggiungere i 40 punti e poi vedremo il resto. Un eventuale difesa a 5? Se c'è l'atteggiamento giusto si può fare tutto, basta calarsi nella mentalità e avere voglia di sacrificarsi. I numeri cambiano poco, qualche volta si può utilizzare anche questo modulo".

IO, ALESSANDRO AGOSTINI
"Io ancora senza gol? Per qualcosa dovrò pur essere ricordato, e ho scelto questa strada (ride, ndr). A parte gli scherzi non mi è mai capitato di segnare, non so se il gol arriverà, ma per me non è assolutamente un problema. Tante volte ci sono andato vicino, e un po' per la mia non bravura nello sfruttare le occasioni, e un po' per sfortuna, le cose sono andate male. Sono comunque felicissimo, andiamo avanti. La concorrenza nel mio ruolo? Ci sono ottimi calciatori, cerco di farmi trovare pronto, quando vengo chiamato in causa do il massimo per i miei compagni e per la squadra, questo è l'atteggiamento giusto. Le mie prestazioni? Non mi piace giudicarle, bisogna chiedere a Mandorlini. Vedendo i miei compagni capisco che siamo un gruppo di ottimi calciatori, non ci sono grosse differenze ma ogni allenatore ha le sue idee. Con chi mi trovo meglio come esterno offensivo? Con Jankovic ho giocato di più, Lazaros a Milano ha disputato la sua seconda partita e ha fatto bene. Quest'ultimo ha grandi qualità, si deve abituare a difendere ma per me non ci sono grosse differenze".

12 Novembre 2014: Alessandro Agostini

SAVIOLA E MARQUEZ, DUE CAMPIONI
"Saviola? A San Siro ha fatto una giocata da campione, quello che lui è. Lo contraddistingue l'umiltà, veramente eccezionale. Si allena sempre e bene, è da esempio per tutti e non è un caso che sia diventato quello che è. E' un signore vero e proprio. Di panchina ne ho fatta tanta anch'io, da questi momenti ci passano tutti. E' difficile, devi tenerti le cose dentro e sfogarti quando vieni chiamato in causa. Magari ero più giovane di lui, però capita. Rafa Marquez? Vale quello che ho detto per Saviola, non credo abbia avuto difficoltà a inserirsi, si vede da lontano quello che è e quello che vale. Nico Lopez? Sta facendo bene, ha grandi qualità e fa gol. Per un attaccante è fondamentale. Speriamo continui così perché può diventare un top player. Luna? E' un ottimo calciatore, ha qualità importanti. Peccato che non riesca a giocare, ma queste sono decisioni dell'allenatore. E' un professionista serio, si allena bene, spero possa dimostrare il suo valore".

FIORENTINA? SARA' DIFFICILE
"La partita con la Fiorentina? A Firenze ho fatto le giovanili e ho esordito in Serie A. Sarà una bella battaglia perché è una grande squadra, ricca di calciatori importanti. Sarà difficile, cercheremo di preparare bene la partita e speriamo di trovare la vittoria".

CON L'INTER UNA PARTITA POSITIVA
"La sfida di San Siro? Nel primo tempo abbiamo fatto subito gol, però sono stati 45 minuti difficili. Loro hanno spinto e noi ci siamo difesi bene. Nel secondo tempo è andata meglio e la vittoria ci poteva anche stare. Abbiamo agguantato il pareggio, avuto delle occasioni ma l'andamento della partita è stato positivo. E' impensabile andare a Milano, passare in vantaggio e dominare la partita. Noi dobbiamo imparare a conoscere i momenti della gara, ma alcune volte centra anche la bravura dei calciatori altrui. A volte ci sono anche componenti mentali, loro sono stati pericolosi e bravi, per questo ci stava aspettarli".

GRAZIE VERONA
"Verona mi ha dato tantissimo, sono arrivato da una situazione difficile ed è stata dura ripartire. L'ambiente mi ha aiutato, oltre alla forza che ci ho messo io. Ormai la mia famiglia abita in Sardegna e non si vuole spostare. I bambini vanno a scuola e hanno delle abitudini consolidate, quando sarà il momento tornerò là. La pesca? E' una passione che ho, in Sardegna c'è un bel mare e mi piace uscire con gli amici. E' un bel modo di passare una giornata diversa e rilassarsi. Il mio futuro? Valuteremo con la società, vediamo un po' ma ancora non so niente. Vedrò più avanti".
Ufficio Stampa

Agostini: "Questo è lo spirito del Verona"
Postata il 16/09/2014 alle ore 01:00
Verona - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Alessandro Agostini, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Palermo.

ORGOGLIO GIALLOBLU'
"Il risultato? La partita si era messa male, abbiamo avuto una buona reazione e alla fine abbiamo meritato la vittoria dando tutto quello che avevamo. Questa è la cosa più importante, oltre ai tre punti conquistati. Bene così e ripartiamo dalle cose positive, pronti a rimediare ai nostri errori. Contro il Palermo non era facile, ormai le squadre vengono al Bentegodi e si chiudono, cosa un po' diversa dallo scorso anno. Non credo manchi qualcosa, giornate simili ci stanno, come ce ne saranno altre dove offriremo pur giocando bene. Quando si incontrano giornate come questa l'importante è portare a casa i risultati. Le tante aspettative? Non dobbiamo farci influenzare, ma giocare come sappiamo. Abbiamo delle ottime qualità, lo abbiamo dimostrato. Il finale con la difesa a 5? Ho già fatto quel ruolo, l'anno scorso e in passato. Dove l'allenatore ha bisogno, io ci sono. L'infortunio al braccio? Sono inconvenienti che ci stanno. I giovani del Verona? Sono molto bravi, è una fortuna e un grande stimolo allenarmi con loro. Il mio segreto? Nessuno. Mi alleno bene tutti i giorni con continuità, poi le cose a volte vengono. In altre occasioni, invece, non è così, però siamo contenti perché siamo riusciti a rimettere in piedi una partita dove eravamo andati subito in svantaggio. Saviola in panchina? Bisogna chiedere all'allenatore, avrà lui le spiegazioni per questo. Gli esordi dei nuovi acquisti? Hanno capito lo spirito del Verona e dei suoi tifosi. E' stata la loro prima partita al Bentegodi, si sono calati bene nella realtà. Sono partiti calciatori di grande qualità, ma ne sono arrivati altri ugualmente importanti, che possono fare molto bene. Abbiamo grandi margini di miglioramento, soprattutto con il lavoro di tutti i giorni".

MARQUEZ E TONI, CHE CAMPIONI
"Marquez? Di cosa vogliamo parlare? (ride, ndr). E' un campione in campo e fuori, lo si vede. Lo ammiro in allenamento, complimenti a lui perché ha vinto tanto e continua ad essere un campione e giocare con un calciatore così è una fortuna per tutti. Toni? Sono contento abbia segnato, lui vive di gol. Speriamo di vederlo continuare così".

GRAZIE TIFOSI
"I tifosi fanno sempre capire cosa vuol dire giocare in questo stadio. Sono in tantissimi, fanno un tifo veramente bello. Sono sempre rimasto impressionato da questa piazza e dal suo pubblico, si fanno sentire e ci danno una grossa mano".

TESTA AL TORO
"Da martedì prepareremo la sfida contro il Torino. Sarà una partita difficile, che dovremo studiare bene per arrivare pronti".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

15 settembre 2014 - Alessandro Agostini su VERONA 2-1 PALERMO

#SettimanaGialloblù - La Sardegna di Agostini / VIDEO
Postata il 14/06/2014 alle ore 15:00
#SettimanaGialloblù
VILLASIMIUS (Cagliari) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Alessandro Agostini. Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate durante la settima giornata della SettimanaGialloblù: "La pesca è per me più una malattia che una passione, la pratico ogni volta che mi è possibile. E' un'attività simile al calcio, servono grandi sacrifici ma può dare grandi soddisfazioni. Ho imparato un po' alla volta, conoscendo qui a Cagliari molte persone che la praticano. E, passo dopo passo, ho appreso tutti i segreti e mi sono levato qualche bella soddisfazione. I miei tre gol in amichevole qui al Tanka Village? Le cifre parlano chiaro, sono un attaccante vero e ho dato una mano alla mia squadra. Chi vincerà il Mondiale? Il Brasile".
Ufficio Stampa

14 giugno 2014 - Alessandro Agostini

Alessandro Agostini - Profilo falso Facebook
Postata il 19/05/2014 alle ore 17:20
VERONA - In seguito ai ripetuti commenti e alle dichiarazioni attribuite al calciatore Alessandro Agostini (apparse su questo account falso), l'Hellas Verona FC precisa che al difensore gialloblù non corrisponde nessun profilo ufficiale sul social network Facebook, o su altri presenti in rete (Twitter). Si diffida chiunque a voler utilizzare l'identità dei tesserati per creare profili sui social network che possano trarre in inganno la buona fede dei tifosi gialloblù. Pertanto, il nostro club si riserva in tal caso il diritto di ricorrere alle vie legali.
Hellas Verona FC

Agostini: "Onorato del premio Sante Begali" / VIDEO
Postata il 15/05/2014 alle ore 16:20
VERONA - Alessandro Agostini riceve il "Sante Begali 2014". Un trofeo riservato al calciatore dell'Hellas Verona che ha subito meno ammonizioni in relazione ai minuti di gioco, vinto meritatamente dal difensore gialloblù davanti a Luca Toni e Romulo. Il premio è stato consegnato ad Alessandro Agostini presso la sede del giornale "L'Arena", ricevuto direttamente dalle mani di Piergiorgio Begali, figlio di Sante, e Osvaldo Bagnoli, allenatore dello scudetto gialloblù ed ex compagno di squadra dello storico capitano. Durante la cerimonia è stato consegnato il premio "Gli indimenticabili gialloblù" a Paolo Sirena, difensore dell'Hellas Verona dal 1969 al 1977.

Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Alessandro Agostini. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine della cerimonia: "Questo è il primo trofeo che ricevo, è un premio personale e sono contento. Tengo molto ai valori della correttezza e lealtà sportiva, sono felicissimo. E' un grande onore stare in mezzo a Osvaldo Bagnoli e Paolo Sirena, due personaggi che a questa città e all'Hellas Verona hanno dato molto, spero di continuare così. Come mi trovo a Verona? Cagliari è stata casa mia per tanti anni, qui ho ritrovato la stessa atmosfera. Vivo in una città con dei tifosi incredibili, mi sento veramente a casa. La sfida contro il Napoli? Andremo per vincere, perdere non piace a nessuno".
Ufficio Stampa

15 maggio 2014 - Alessandro Agostini

"Sante Begali": Agostini il più corretto del 2013-14
Postata il 14/05/2014 alle ore 10:40
VERONA - Un esempio di lealtà e correttezza. Principi che hanno permesso ad Alessandro Agostini di aggiudicarsi la quinta edizione del premio "Sante Begali", trofeo dedicato al capitano della prima storica promozione in serie A dell'Hellas Verona nella stagione 1956-57.

Il difensore gialloblù è risultato il calciatore meno ammonito nella stagione 2013-14 in relazione ai minuti giocati, precedendo in classifica Luca Toni e Romulo, e verrà premiato giovedì 15 maggio (ore 14.30) presso la sede del giornale "L'Arena" (corso Porta Nuova 67, Verona). All'evento saranno presenti i componenti della famiglia Begali insieme ad Osvaldo Bagnoli, ex compagno di squadra dell'indimenticato Sante Begali.

Premio anche per Paolo Sirena, storico calciatore dell'Hellas Verona, che riceverà il trofeo "Gli indimenticabili gialloblù".
Ufficio Stampa

Agostini: "La mia esperienza per il gruppo" / VIDEO
Postata il 30/04/2014 alle ore 17:15
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Alessandro Agostini. Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa alla ripresa degli allenamenti ed in vista della sfida contro la Lazio, in programma lunedì 5 maggio (ore 19) allo stadio Olimpico di Roma: "Il nostro momento? Non abbiamo mai lottato per traguardi come l'Europa League. Siamo molto contenti e proveremo a fare il massimo in queste ultime 3 partite, poi vedremo quello che sarà alla fine. Le nostre avversarie per il sesto posto? Sono tutte buonissime squadre, se sono lì significa che hanno dei valori importanti. Ad inizio stagione era impensabile un nostro piazzamento nelle zone alte della classifica, ma abbiamo dimostrato di saperci stare. Cosa posso dare io in questo momento? Sicuramente esperienza. Un calciatore vorrebbe sempre giocare, ma ci sono dei momenti particolari in cui bisogna aiutare tutta la squadra anche dalla panchina. Il nostro segreto? Sicuramente il gruppo, molto unito. C'è un grande mix tra calciatori esperti e ragazzi con grande talento, che avranno un futuro importante.

La mia esperienza al Cagliari? Dopo tanti anni fa male cambiare e lasciare una città in cui stavo bene. C'è stata delusione a livello umano, è stato difficile, ma mi sono ripreso tanto. Ho dimostrato a me stesso che potevo ritrovare il mio spazio nella massima serie e di questo ne sono orgoglioso. Quanto c'è di Mandorlini in questo? Arrivato qui mi sono sentito come in una famiglia, mi sono integrato subito ed ho cercato di dare quanto potevo. Per questo ringrazio tutti, dai miei compagni allo staff tecnico. Mandorlini ha tante qualità, che avevano anche miei altri allenatori come Allegri e Ventura. E' un motivatore e preparato a livello tattico. L'immagine simbolo di questa stagione? Non ne ho una in particolare, resta la soddisfazione di aver dimostrato di poter fare qualcosa di grande in questo campionato.

Iturbe? Se è in giornata diventa immarcabile, ha doti e qualità straordinarie. Se dovessi trovarmelo contro, dovrei chiedere aiuto e farmi il segno della croce (ride, ndr). Come lo abbiamo aiutato? Ha qualità innate, poi ha trovato un ambiente favorevole che somiglia ad una grande famiglia e questo aiuta molto un calciatore ad esprimersi. Iturbe massacrato? Questa tipologia di calciatori è sottoposta a certi interventi, che subiscono più di altri. Dove arriverà? Dipende da lui, se sarà bravo a mantenere la serietà con cui si allena, ma nei prossimi anni sono certo che giocherà in un grande club. Luca Toni ai Mondiali? Se Prandelli ha detto determinate cose un motivo ci sarà. Toni ha dimostrato di poter stare nel gruppo che andrà in Brasile, ma sarà Prandelli a fare le sue scelte. Cosa mi ha insegnato Bayern-Real? Era impensabile un risultato del genere ad inizio partita. Noi dobbiamo pensare a fare più punti possibili nelle ultime tre partite per provare a compiere la nostra impresa personale. Un giudizio su Keita della Lazio? E' gran talento, lo conosco un po' meno di Iturbe ma ha delle qualità straordinarie e sarà un calciatore importante che farà strada. Klose? Per loro è un calciatore importante, ha esperienza e vede la porta. Dovremo stare attenti".
Ufficio Stampa

30 aprile 2014 - Alessandro Agostini

Comunicato medico - Maietta e Agostini
Postata il 28/01/2014 alle ore 15:52
VERONA - In seguito agli accertamenti strumentali, eseguiti nella mattinata odierna, lo staff medico gialloblù ha verificato la condizione degli infortunati Domenico Maietta e Alessandro Agostini.

Domenico Maietta: evidenziata una lesione distrattiva del retto femorale destro di circa un centimetro. I tempi di recupero sono previsti in 40 giorni.

Alessandro Agostini: evidenziata una piccola lesione del muscolo semimembranoso destro. I tempi di recupero sono previsti in 15 giorni.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


17.12.2013
Sono Agostini 300 volte in A ma senza gol...
«Meglio» di lui, finora, soltanto Janich, Bernasconi, Morini, Pavinato, Anquilletti, Contratto, Bet e Carantini... Nomi che hanno fatto la storia del calcio
Chi è nato a Vinci, casa di Leonardo, qualcosa di geniale deve pur aver ereditato. O almeno di anomalo.
Di diverso. Giocare 302 partite in Serie A senza mai segnare non è una colpa. Quel tetto dice già tutto, tanti suoi colleghi ci metterebbero la firma pur di arrivarci.
E magari sacrificherebbero anche un bel po' di gol. Alessandro Agostini è l'affidabilità fatta persona. Deve averlo pensato ad esempio Massimiliano Allegri, che ai tempi di Cagliari gli dava fiducia e responsabilità.
Il Verona di oggi ha anche la sua faccia, la sua espressione sempre seria, quella tendenza a non dire mai una parola più del necessario. Asciutto e concreto, come l'Hellas di Catania. Importante averlo visto nel momento più giusto, proprio adesso. Dopo tanti picchi c'era bisogno anche di normalità. Eccola.

CON MANCINI E ZOLA. Agostini ha aperto e chiuso il cerchio con la Fiorentina, giusto per mettere ogni tassello al giusto posto. Aveva addosso la maglia viola il 16 settembre di dodici anni fa, quando a cinque minuti dalla fine prese il posto di Chiesa nel 3-1 rifilato all'Atalanta. Stagione terribile per l'Hellas, retrocesso a Piacenza. Indimenticabile per Alessandro per il debutto e la stima di Roberto Mancini, altro grande nome del passato di Agostini. Quel giorno al Franchi in panchina c'era pure Luca Ceccarelli, capitano dell'Hellas negli anni di vacche magre. C'erano anche Mijatovic e Vanoli, Di Livio e Morfeo. La prima volta non si scorda mai. E la numero 300? Contro la Fiorentina naturalmente, giusto per ricordargli gli inizi e i primi calci veri ad un pallone. Il gol? Un dettaglio. Niente di più, niente di meno. Quando Sogliano lo prese dal Torino a gennaio scorso in tanti fecero i salti di gioia. D'accordo il talento di Sgrigna, ma con Agostini la fascia sinistra era a posto. E così fu, dalla prima con lo Spezia all'ultima con l'Empoli, altra squadra che l'ha visto crescere, seppure per qualche mese, a fianco fra gli altri di Totò Di Natale. A gennaio passò al Cagliari, dove l'aspettava la promozione in Serie A a fianco dei vari Zola, Suazo, Cammarata e Daniele Conti. Non male. Un cammino sicuro e determinato, alla faccia di quel gol mai arrivato.

A VERONA PER SEMPRE. Agostini resterà a Verona fino a 36 anni, forte di un prolungamento fino al 2015 naturale per un tassello così affidabile. Per informazioni chiedere ad Allegri. «Uno di quegli allenatori che più ha inciso nella mia carriera», ha sempre detto il compaesano di Leonardo, riscattato gratuitamente dall'Hellas proprio grazie al passaggio in Serie A. Il suo passato parla di migliaia di corse sul fondo, magari senza mai accentrarsi troppo, puntando sempre la fascia laterale e lasciando andare quel sinistro che ha messo il bastone fra le ruote di tanti campioni e permesso ai compagni quasi di disinteressarsi di quella fascia mancina. Tanto c'è lui. Il gol viene dopo. Il calcio è fatto anche d'altro.

LA CLASSIFICA DEI... NON BOMBER. Niente da dire, Agostini è in buona compagnia. Lasciando stare i portieri (ma Rampulla e Rigamonti, un gol lo hanno segnato...) peggio di lui in carriera hanno fatto soltanto nomi illustri. Andiamo con ordine: Franco Janich (425 presenze), Gaudenzio Bernasconi (388), Francesco Morini (387), Mirko Pavinato (349), Angelo Anquilletti (326), Renzo Contratto (315), Aldo Bet e Sergio Carantini (307). Agostini sta dunque "scalando" la classifica e quest'anno può superare, ad esempio, il mitico Anquilletti. Oh, attenzione, tutti questi difensori citati almeno un autogol l'hanno fatto. Agostini neanche quello, ma Mandorlini, ovviamente, spera che non gli capiti proprio adesso. Piuttosto, perchè non lanciare un'idea? Capitasse un rigore, in una partita già vinta, che so, un 2-0 a un minuto dalla fine, perchè non chiamare Agostini e dirgli: «Ago, tira tu...». Giusto per dargliela, 'sta soddisfazione. Giusto per vedere l'effetto che fa. Qualche volta, anche nel calcio di oggi, la classe operaia deve andare in paradiso...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Serie A: 300 presenze per Agostini
Postata il 02/12/2013 alle ore 18:59
FIRENZE - Importante traguardo tagliato da Alessandro Agostini con la maglia dell'Hellas Verona. Il difensore gialloblù, nella gara giocata contro la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi, ha disputato la partita numero 300 in Serie A (esordio il 16 settembre 2001 in Fiorentina-Atalanta). Congratulazioni al calciatore da parte di tutto lo staff dell'Hellas Verona FC.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


12.10.2013
Agostini fila a...294 all'ora
A TU PER TU. Il difensore dell'Hellas ha già giocato quasi 300 partite in serie A, «...vuol dire che qualcosa so fare anch'io». «La rivincita sul Cagliari? Ma no, fa parte del gioco, l'importante è saper ripartire. Iturbe? Ha tutte le qualità per essere grandissimo»
Il sole ritorna a splendere allo Sporting club “Paradiso” di Peschiera del Garda, quasi a fotografare lo stato d'animo del Verona: sereno, mite, con orizzonti ad ampio raggio. La stessa sicurezza, mista a grande tranquillità, che traspare dalle parole di Alessandro Agostini, un giovinetto di trentaquattro anni fresco di rinnovo di contratto. Non male per uno che è ormai prossimo alle trecento partite in serie A. “Per la precisione 294”, gli viene ricordato in sala stampa. “E' indubbiamente un traguardo importante, vuol dire che qualcosa di buono ho fatto nella mia carriera. Ovvio ne sono orgoglioso e spero quanto prima di tagliare il traguardo”, cadenza le parole il terzino gialloblù cosciente che nessuno regala nulla. La maglia da titolare va sudata, di giorno in giorno. Scatto dopo scatto. E la concorrenza in casa dell'Hellas non manca. “Il gruppo è compatto, solido. Tutti meritano di giocare. Intanto però ci tengo a ringraziare la società per avermi prolungato il contratto fino al 2015. Un attestato di stima importante, in particolar modo per un atleta della mia età”. Soprattutto per uno che si è ripreso con forza la serie A dopo il divorzio con il Cagliari e otto stagioni da titolare.

Lui, toscano di Vinci, il terzo rossoblu nella storia per presenze nella massima serie dopo Nenè e “rombo di tuono” Gigi Riva, di punto in bianco è rimasto a piedi. In gennaio del 2013, dopo una parentesi di sei mesi al Torino sempre senza mai giocare, approda in riva all'Adige per riconquistare la serie A e rimettere piede nell'olimpo del calcio. “Queste prima gare mi sono servite per capire che ci posso stare anch'io in mezzo ai tanti campioni. E' un mio rilancio? Ma sì, chiamatelo pure cosi. Ero uscito da questi palcoscenici più per decisione di altri che per volere personale. La lunga parentesi al Cagliari si è chiusa in maniera delicata e adesso grazie al Verona posso dire che decido io quando dovrò smettere di giocarci”. Non alza il tono delle parole Agostini, nemmeno d fronte ad un assist d'oro. C'è riconoscenza nel mondo del calcio? “No. La mia esperienza mi porta a dare questa risposta. C'è poco attenzione e riconoscenza per quanto fatto. Per carità, non voglio dire che sia cosi per tutti. Io ho passato un momento particolare e per questo sono portato ad essere netto nel giudizio. E' anche vero che certe situazioni fanno parte del gioco della vita. L'importante è reagire, riprendere il filo interrotto e andare avanti”.

Intanto c'è una data importante da segnare sul calendario: il 3 novembre. Quel giorno al Bentegodi arriva il Cagliari. “Non ci penso. In ogni partita contano solo i tre punti da conquistare. Di sicuro a livello personale, prima del fischio d'avvio, avrò più di un saluto da fare. Lì ho ancora tanti amici e con molti, il lunedì, si andava a pescare insieme. Era un modo per fare gruppo, spogliatoio. Ripeto il tre novembre sarà sempre la stessa storia, una sfida da vincere per l'Hellas”. Magari con qualche magia d'Iturbe. “Ha stupito tutti. Sinceramente non me l'aspettavo così forte. Per fortuna che gioca con noi. Lui è un mancino che gioca a destra e mi ricorda un po' Cerci che ho imparato a conoscere nei sei mesi con la maglia dei granata. Secondo me però Iturbe ha ancora più qualità”.

Potrebbe essere il futuro Zola? “Piano, stiamo parlando di un giocatore che ha fatto la storia del calcio italiano. Per le capacità potrà farla anche Iturbe ma è ancora è presto e va tutto dimostrato”. La sosta di campionato disturba? “Chi lo può dire se cade o no a pennello. Siamo in un ottimo stato mentale e fisico. Di solito dopo qualche partita negativa la sosta è salutare, ma questo non era il nostro caso. Se non altro servirà per recuperare gli infortunati”. Che aria si respira nello spogliatoio? “C'è tanto entusiasmo, consapevolezza dei nostri mezzi anche se non abbiamo ancora fatto nullo. Il torneo è appena iniziato ed è molto importante tenere il profilo giusto, rimanere coni piedi ben saldi a terra. Bisogna affrontare il campionato in maniera equilibrata”. Magari anche a fuori dallo stadio qualcuno dovrebbe tenere la testa sulle spalle e le mani in tasca. “Penso che certe cose non dovrebbero succedere. Il calcio è uno sport e va preso come tale. La speranza che un giorno simili episodi di teppismo, com'è succeso a Bologna, non accadano più”.
Stefano Joppi

FONTE: LArena.it

11 ottobre 2013 - Alessandro Agostini

Agostini: "Felice per il rinnovo, qui sono a casa" / VIDEO
Postata il 11/10/2013 alle ore 16:35
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Alessandro Agostini. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa prima della seduta pomeridiana di allenamento: "Il gol? Nella mia carriera non ho ancora provato emozioni così, speriamo arrivi in fretta. Iturbe? E' un calciatore di grande qualità, un mancino naturale, che un po' mi ricorda Cerci del Torino. Per me lui è una sorpresa. Il rinnovo del contratto fino al 2015? Sono molto felice, e per questo ringrazio la società. Mi sono calato subito in questa realtà importante come Verona, ho trovato un gruppo straordinario che mi ha fatto sentire subito a casa. Il nostro momento? Abbiamo stupito un po' tutti, ma dobbiamo tenere il profilo basso e tenere i piedi per terra. Quasi 300 presenze in A? Un traguardo importante ed un motivo d'orgoglio che mi riempie di gioia".
Ufficio Stampa

Benvenuta Anna! Agostini è diventato papà
Postata il 17/08/2013 alle ore 18:30
VERONA - Bellissima notizia in casa Agostini. Sabato 17 agosto il difensore gialloblù Alessandro è diventato papà: è nata la piccola Anna. Auguri a lui e alla sua compagna!

FONTE: HellasVerona.it


Ufficiale: ecco i 4 riscatti gialloblù
Postata il 17/06/2013 alle ore 20:47
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che sono stati esercitati i riscatti per i seguenti calciatori:
MARTINHO: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società Calcio Catania.
AGOSTINI: esercitato il riscatto definitivo del cartellino dalla società Torino FC.
LANER: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società UC AlbinoLeffe.
BIANCHETTI: esercitato il riscatto della metà del cartellino dalla società FC Internazionale.
Ufficio Stampa


Agostini: "Verona, ripagherò la fiducia"
Postata il 10/01/2013 alle ore 16:03
Presentato l'esterno sinistro, nuovo acquisto gialloblù: "Ho sensazioni positive, qui mi hanno voluto fortemente. Sono sceso di categoria perché conta di più la stima del club"
VERONA - Ecco le prime dichiarazioni ufficiali del neo acquisto gialloblù, Alessandro Agostini, presentato alla stampa all'hotel San Marco di Verona: "Le mie prime sensazioni sono molto positive, sono pronto a conoscere tutto l'ambiente. Voglio ripagare tutta la fiducia che mi è stata data. Sono un terzino sinistro a cui piace spingere, cercherò di dare il meglio per aiutare la squadra. La Serie A in carriera? E' vero, ne ho fatta tanta ma non è mai stato un problema la categoria. Mi ha fatto più piacere ricevere questo attestato di stima da parte della società che qualsiasi altro discorso. Mi aspetto di giocare in un ottimo gruppo, i risultati parlano chiaro".

Agostini all'Hellas Verona

FONTE: HellasVerona.it


09 Gennaio 2013
GOMIS: “CIAO AGO, SONO TRISTE”
Scritto da Andrea Bonino
Alessandro Agostini sperava che la sua avventura al Torino finisse in maniera completamente diversa. Dopo un anno difficilissimo vissuto a Cagliari tra mobbing e allenamenti da reietto, aveva risposto con entusiasmo alla chiamata granata, pronto a rilanciarsi e a vivere una seconda giovinezza dopo 365 giorni di buio totale. Ed invece, complice uno stato di forma non proprio eccezionale, qualche difficoltà a recepire il sistema di gioco di Giampiero Ventura e l’immobilismo del tecnico stesso, abituato a far leva sempre sugli stessi giocatori, il terzino non ha avuto il piacere di esordire in maglia granata.

E così, dopo poco più di quattro mesi, la sua avventura sotto la Mole s’è interrotta con il rammarico di quello che sarebbe potuto essere ed invece non è stato. Il Verona lo ha chiamato dimostrando di credere in lui e “Ago”, come lo chiamano i compagni, ha risposto presente. Il tecnico Mandorlini e il direttore sportivo Sogliano lo hanno fortemente voluto e lui, che non vede l’ora di rimettersi nuovamente in gioco, nei prossimi cinque mesi vuole dimostrare a tutti che è ancora un giocatore di calcio e che può essere utile alla causa. Prestito con diritto di riscatto: questa la formula con cui è arrivato tra le fila degli scaligeri. In caso di promozione in serie A verrà riscattato rimanendo a Verona, altrimenti tornerà in Piemonte. Lys Gomis, che aveva instaurato un bel rapporto di amicizia con lui, ha voluto salutarlo tramite Twitter: “Ago a Verona farai bene ma soprattutto avranno un personaggio clamoroso. Sono già triste”.

FONTE: InfoToro.it


Ufficiale: Sgrigna e Agostini in gialloblù
Postata il 08/01/2013 alle ore 18:42
VERONA - L'Hellas Verona F.C. comunica l'acquisto a titolo definitivo dell'attaccante Alessandro Sgrigna e a titolo temporaneo con diritto di opzione a titolo definitivo dell'esterno Alessandro Agostini. Entrambi i calciatori arrivano dal Torino.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


NOTIZIE
E' ufficiale anche Agostini al Verona
08.01.2013 20:24 di Marina Beccuti
Il Verona, attraverso il suo sito ufficiale, ha comunicato di aver acquisito a titolo temporaneo, con diritto di opzione a titolo definitivo, l'esterno sinistro difensivo Alessandro Agostini. Sul difensore fiorentino era girata voce che non sarebbe stato ceduto fino alla prossima settimana, per via dei cinque squalificati per l'impegno con il Siena. Ma alla fine è prevalsa la volontà della cessione, anche perchè l'ex cagliaritano non ha mai giocato finora con la maglia granata.

MERCATO
Agostini ad un passo dall' Hellas Verona
05.01.2013 11:10 di Luca Ghiano
Alessandro Agostini è pronto a dare l'addio al Torino. L'ex giocatore del Cagliari, come riporta l'esperto di mercato Alfredo Pedullà sul suo sito, si trasferirà all' Hellas Verona. La distanza tra il club scaligero e Agostini ammonta a diecimila euro, manca dunque poco alla chiusura della trattativa.

FONTE: TorinoGranata.it


Dalla Mole alla Cupola di San Gaudenzio per Alessandro Agostini?
Su diversi siti internet sportivi Nazionali e di fede granata sta girando in queste ore la notizia del possibile passaggio in azzurro di Alessandro Agostini, terzino 33enne ex Cagliari che al Torino non ha trovato spazio.
Molta esperienza in Serie A per lui, la gran parte in Sardegna dove ha totalizzato 281 presenze in otto stagioni consecutive. Ha indossato anche le maglie di Fiorentina, Pistoiese (con Aglietti), Ternana, Empoli.
Nell'Estate 2012 è approdato per l'appunto sotto la Mole non rientrando però nei piani di mister Ventura che non l'ha mai utilizzato.
Che la rivincita per l'esperto terzino possa essere in Serie B con la maglia del Novara calcio?
Daniele Faranna

FONTE: ForzaNovara.net


29 Dicembre 2012
TRA AGOSTINI E CACERES VENTURA SCEGLIE L'EX MALLORCA
Scritto da Massimiliano Vettoni
E-mail
Il ritiro di Ragusa è cominciato, Ventura ha già chiaramente fatto capire chi a gennaio andrà via perché non gradito nella truppa granata. Uno su tutti il terzino sinistro Alessandro Agostini, che dopo una carriera vissuta per la stragrande maggioranza nel Cagliari in cui è sempre stato titolare in serie A dopo un passato rimbalzato in Toscana, si è visto scavalcare nelle gerarchie addirittura da chi sinistro non è, Danilo D'Ambrosio, partito come rincalzo di Darmian a destra.
Agostini è una persona seria, sa che il suo impegno non è stato apprezzato o valorizzato nel modo corretto ed a gennaio andrà via senza remore nei confronti del tecnico Ventura e dell'ambiente granata. Il suo acquisto estivo aveva l'obiettivo di coprire il buco a sinistra lasciato da Caceres, preso come usato sicuro e poi rilegato tra panchina e tribuna dimostrando una forma involuta all'ennesima potenza. E dire che il suo approdo in maglia granata fu appreso da Agostini con grande entusiasmo, anche se il suo nome non apparirà mai nella pluricentenaria storia granata non essendo mai sceso in campo, neppure per la gara di Coppa Italia in cui si è verificato un massiccio impiego di seconde linee.

Ma proprio per quel ruolo Ventura ha scelto di portarsi in ritiro l'uruguagio Caceres (pensate che né lui né Agostini, in carriera, hanno mai realizzato una rete ufficiale con le proprie squadre di club). Decisione strana, considerando non solo la pessima forma fisica con cui si è presentato al Torino ma anche e soprattutto lo scarso valore tecnico messo in mostra nelle amichevoli estive. Oltretutto Caceres si è ritrovato svincolato per ben quattro volte nella sua neppure troppo lunga carriera. Il ventisettenne è stato lasciato libero senza vendita, e dunque senza incassi, in sequenza da Twente, Duisburg, Nicosia e Danubio, e tutto lascia pensare che a fine anno si ripeta la stessa cosa sotto la Mole. Ma il tecnico ha deciso di rilanciarlo portandolo con sé, chissà che a stagione inoltrata non possa stupire tutto e tutti guadagnandosi la fiducia.

GRANATA ALLO SPECCHIO: ALESSANDRO AGOSTINI
Scritto da Ermanno Pelazza
Con la maglia del Cagliari ha scorrazzato sulla fascia sinistra per un decennio, risultando uno dei sempre presenti in Serie A, quasi un'istituzione della massima serie. Uno di quei giocatori insomma che al fantacalcio fanno comodo perché in campo c'era sempre. Al Toro invece la sua avventura non è ancora incominciata per davvero, visto che il suo minutaggio è ancora fermo a zero minuti. Agostini aspetta la sua occasione per dimostrare di essere da Toro, per dimostrare di essere integro e di saper ancora regalare affidabilità, copertura, spinta, come ogni buon terzino dovrebbe fare. Per adesso Agostini scalpita in allenamento al pari di molti altri compagni che il campo non l'hanno ancora visto, Caceres, Suciu, Migliorini, Gomis, Bakic. Aspettando di farsi conoscere per le gesta sportive, il mancino ha affrontato il test di Granata allo Specchio, regalando alcune varianti alla voce il cabinista del Toro, discostandosi dal plebiscito Di Cesare, Salvatore Masiello e optando, a sorpresa, per Gianluca Sansone. Ovvio il sogno nel cassetto, segnare un goal in Serie A, perché nonostante la lunga militanza nella massima serie, Agostini non ha mai trovato la via della rete.
Nome
Alessandro

Cognome
Agostini

Soprannome
Ago

Ruolo
Terzino

Altri sport praticati
nessun altro sport praticato

Hobby
Pesca

Il più casinista del Toro
Sansone

Il più timido
Gazzi

Il più elegante
Ogbonna

Il più colto
Brighi

Il tuo vero amico nel calcio
Daniele Conti

Il tratto principale del tuo carattere
Semplicità

Il tuo miglior pregio
Simpatia

Il tuo difetto più evidente
Permaloso

Il momento più bello della tua vita
La nascita dei miei figli

Quello più brutto
Spero non arrivi

La qualità che preferisci in una donna
Eleganza

Il tuo cibo preferito
Pasta

La tua bevanda preferita
Coca Cola

Il tuo film preferito
La vita è bella

Il tuo cantante/gruppo musicale preferito
Vasco Rossi

Il colore che ti piace di più
Rosso

Cosa avresti voluto fare da grande
Il calciatore

La tua più grande paura
La perdita dei cari

Il tuo eroe
Giovanni Paolo II

Il sogno nel cassetto
Segnare un gol in serie A

FONTE: InfoToro.it


QUI-TORO
04/09/2012 - PERSONAGGIO
Agostini: "Al Toro mi sento rinato"
L'esterno arrivato dal Cagliari: «Ho passato un'estate triste, temevo di non vedere più il campo. Il sogno? Fare un gol»

GIANLUCA ODDENINO
TORINO
«Ho passato un’estate triste e temevo di non vedere più il campo, ora mi sento rinato». Alessandro Agostini non smette di ringraziare il Toro per averlo liberato dall’incubo di Cagliari. Dopo 9 stagioni in Sardegna, il terzino sinistro è stato messo all’angolo. «Sulla carta avevo altro anno di contratto, ma a fine campionato mi hanno detto di cercarmi un’altra squadra. C’è stata una causa andata fino al 31 agosto, poi tutto si è risolto all’ultimo: ho rescisso il contratto con Cellino e ho firmato un biennale col Toro».

A 33 anni Agostini riparte da zero o quasi in una squadra che ha già due esterni mancini (Masiello e Caceres) e fino all’ultimo ha provato a prendere Pasquale dall’Udinese. «Sono scelte della società – risponde l’ultimo arrivato -, io penso solo a fare il meglio possibile per ringraziare la società dell’opportunità. Spero di riuscirci: ora lavorerò sodo per recuperare il tempo perduto e dare una mano». E magari segnare anche un gol, evento che non ha mai vissuto in 14 stagioni da professionista. «Speriamo che arrivi, ne sarei felicissimo. Anche perché non so quel che si prova…».

FONTE: LaStampa.it


AGOSTINI AL TORO
venerdì 31 agosto 2012
Il Torino Football Club è lieto di comunicare di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Agostini.

FONTE: TorinoFC.it


Perchè il Cagliari ha fatto fuori Agostini, terzo rossoblù nella storia per presenze in A?
Nel podio delle presenze dei giocatori del Cagliari in serie A c’è Claudio Olinto De Carvalho Nenè al primo posto con 311, Gigi Riva è secondo con 289 e terzo Alessandro Agostini con 266. Dopo otto stagioni quest’ultimo non fa più parte della rosa e misteriosamente attorno al suo nome non c’è stata finora nessuna trattativa di mercato, né i media locali hanno avuto la curiosità di chiedersi come mai dalla mattina alla sera sia stato dato il benservito a uno dei giocatori più rappresentativi del Cagliari.

Il fatto è singolare perché mai come quest’anno il mercato di serie A ha riscontrato una penuria di terzini fluidificanti. Ma a ben vedere sono tante le cose strane sulla vicenda Agostini. Intanto non si capisce come da titolare fisso sia passato a desaparecido nelle ultime due partite della passata stagione. Venne estromesso nella penultima giornata a Torino contro la Juventus senza alcuna spiegazione. L’esclusione venne confermata nell’ultima partita giocata contro la Fiorentina. Alla fine dei conti la partita incriminata, l’ultima da lui giocata in rossoblù, fu quella col Genoa, una delle tante perse dal Cagliari una volta raggiunta la matematica certezza della salvezza. Quella vittoria era importante per i liguri che dovevano scrollarsi di dosso il Lecce per evitare il terz’ultimo posto che valeva la retrocessione. E il Genoa vinse 2-1 con un gol decisivo di Jankovic nel finale dopo che Ariaudo aveva recuperato lo svantaggio iniziale di Palacio. Quel pomeriggio Agostini non giocò una grande partita, anzi. Ma viene strano credere che, per aver toppato un semplice incontro, uno dei fedelissimi di Cellino, grande amico del capitano Conti di cui era il vice, sia stato esautorato. Evidentemente è successo qualcosa che non è trapelato dallo spogliatoio e che ha in qualche modo incrinato in maniera definitiva i rapporti tra il mancino toscano nato a Vinci e la società (per meglio dire il presidente).

Agostini, che in carriera ha giocato circa 400 partite segnando soltanto un gol nella rappresentativa azzurra giovanile under 17, ha compiuto 33 anni una settimana fa. Non è più un giovincello ma può fare almeno altre due stagioni a buoni livelli. Se si pensa quanto sia stato reclamizzato in questi giorni Balzaretti, uno come Agostini dovrebbe trovare squadra ad occhi chiusi. Col Cagliari è finita male anche dal punto di vista contrattuale. Ha fatto causa alla società che aveva depositato in Lega una rescissione del contratto firmata dal giocatore e da Conti, e consegnata al presidente l’anno in cui avevano avuto rapporti difficili con l’allenatore Bisoli. Come a dire che se fosse rimasto il tecnico loro erano pronti ad andare via. La vertenza è stata favorevole al Cagliari e Agostini si trova adesso svincolato. Non deve avere neanche una cima di procuratore perché tra Torino, Palermo, Atalanta e tante altre che cercano proprio un giocatore di quel ruolo, nessuna ha concluso finora il suo ingaggio. Ma forse siamo ancora in tempo.

FONTE: NanniBoi.com


Agostini accetta il divorzio, Cellino paga gli alimenti
Transazione tra il difensore e il presidente dopo i dissidi di fine campionato

ASSEMINI.
Alessandro Agostini mette a segno un punto importante ma non gioisce: il suo sogno, dopo nove anni al Cagliari, gli ultimi due da vice capitano con quasi 300 partite in A ( tra i primi cinque all time nella storia del club) era di chiudere la carriera in rossoblù. Massimo Cellino ha deciso altrimenti. Ed è inutile scavare tra le scelte del presidente: nei suoi vent'anni al timone, non è la prima né sarà l'ultima volta che lascerà incredulità e amaro in bocca a giocatori e tifosi. Ma ieri a Roma, di fronte alla Commissione tesseramenti della Federcalcio presieduta da Guido Valori, il patron deve aver intuito di aver imbucato una strada impervia e antipatica. Da qui, la sgroppata che ha almeno un lato soddisfacente, quello della tutela economica, per il terzino. Infatti, il Cagliari deve proporre un accordo che preveda il saldo degli emolumenti - il contratto del difensore di Vinci scade nel 2013 - e, nel caso ci sia un trasferimento ad altra squadra, l'eventuale differenza d'ingaggio. Tecnicamente si tratta di "rinvio dell'udienza in pendenza di trattativa".

Ma il succo della faccenda dibattuta in aula da Mattia Grassani e Sara Agostini, dei fori di Bologna e Brescia, legali del Cagliari e del giocatore, di fronte al presidente rossoblù, è chiarissimo. La società sposa una linea morbida, tesa a chiudere la questione senza altro spargimento di sangue: con la transazione concordata, si evita la Commissione e strascichi a seguire che potrebbero avere risvolti negativi per il club. Nei prossimi giorni è in calendario l'incontro tra gli avvocati per mettere l'intesa nero su bianco. Tra le parti si respira aria di reciproca fiducia. Di fatto, pare destinato a chiudersi senza ulteriori grovigli quello che somiglia tanto a un autogol del club rossoblù col suo vicecapitano. Cellino, abile nel gestire con attenzione uomini e mezzi, forse, si è reso conto di aver commesso una mezza sciocchezza. La storia è nota. Agostini non viene convocato per l'ultima di campionato a Firenze: non rientra nei piani societari, la giustificazione. A seguire, il Cagliari chiede la rescissione contrattuale, utilizzando una bozza firmata dal difensore nel 2010 e legata ai dissidi con Bisoli. Il terzino presenta reclamo. Cellino avverte puzza di bruciato. Andare a sentenza non farebbe certo il bene del Cagliari. La transazione economica è in arrivo. Agostini può concedersi un messo sorriso.

Da Astori a Nainggolan. Dopo aver blindato il centrale difensivo inseguito da mezza Europa, il patron pare aver rafforzato il futuro in rossoblù anche per Nainggolan. La società di viale La Playa non ufficializza ma le voci vanno in questa direzione. La mezzala - lusingata da Juve, Milan, ManCity e club russi - allunga il contratto fino al 2015 con un lievitare dell'ingaggio. La stessa musica proposta, e accettata, ad Astori.
Mario Frongia
01 agosto 2012

FONTE: LaNuovaSardegna.Gelocal.it


Un Agostini nel pagliaio
Scritto da Salvatore Lavino on July 24, 2012 – 4:15 pmNo Comment
Finisce (o continua) nel peggiore dei modi il rapporto tra il Cagliari e l'esterno toscano
E’ guerra aperta tra il Cagliari ed Alessandro Agostini. L’ex giocatore rossoblu, in Sardegna dal 2004 e svincolato dallo scorso 30 giugno, ha impugnato una causa contro il presidente Massimo Cellino direttamente al Collegio Arbitrale della Lega Calcio. Agostini chiede l’annullamento della rescissione del suo contratto con conseguente reintegro in squadra, in quanto ritenuta dal calciatore priva di valore. La tesi dell’ex (chissà se ancora per molto) esterno mancino del Cagliari si fonda sul fatto che il documento che ha decretato lo svincolo dalla società isolana risalga al maggio di un anno fa, quando in panchina c’era Roberto Donadoni e con il quale i rapporti di Agostini erano pessimi.

Ma tale documento è stato depositato solo quest’anno. Agostini è assistito dall’avvocato Sara Agostini, sua omonima, del foro di Brescia; a curare gli interessi del Cagliari c’è invece l’avvocato bolognes Mattia Grassani, già assistente legale di altre squadre di A e B. Ad ogni modo la lunga storia tra Agostini ed i Cagliari è già finita perché se pure venisse reintegrato, il giocatore passerebbe certamente da separato in casa l’anno residuo che gli resta prima di entrare in regime di svincolo a giugno 2013. Con buona pace delle bandiere, che ormai non esistono più.

FONTE: MaiDireCalcio.com


Il Cagliari si prende tutto Dessena dalla Sampdoria, come annunciato ufficialmente dal club rossoblù. Intanto Cellino ha due bracci di ferro, uno in entrata, l'altro in uscita...
Il mercato della società rossoblù si scalda, Agostini lascia, Pinilla è sulla via del ritorno. Mister Ficcadenti attende i rinforzi per la prossima stagione.
02/lug/2012 15.28.00
di Andrea Vovola
Il mercato del Cagliari procede fra addii non scontati, cavilli burocratici e aste al rialzo. Cellino acquistò il club rossoblù nel 1992, da allora ha effettuato 32 cambi in panchina, solo in questa stagione la staffetta è passata da Donadoni a Ficcadenti, da questo a Ballardini, fino al ritorno di fiamma per Ficcadenti. Ora il presidente ha defenestrato l’amatissimo Agostini che dal 2004 ha messo in bacheca 281 presenze aggiudicandosi il terzo gradino del podio come terzo giocatore della storia del Cagliari per il numero di presenze in serie A (266 in totale, ndr)...

FONTE: Goal.com


SERIE A
Fiorentina, si apre la strada al ritorno di Agostini
03.06.2012 18.24 di Claudio Colla
Dalle pagine de L'Unione Sarda giungono ulteriori conferme su quanto già riportato più di due settimane fa sulle nostre pagine: dopo ben otto stagioni e mezza tra le file del Cagliari il terzino sinistro Alessandro Agostini (32), attuale vice-capitano della squadra, lascerà i colori rossoblù, in vista di una profonda rifondazione dell'organico isolano. Sembrano così schiudersi le porte a un suo eventuale ritorno tra le file della Fiorentina: la dirigenza viola avrebbe infatti individuato in Agostini un possibile rinforzo di solidità ed esperienza da affiancare alla bandiera Manuel Pasqual, e il giocatore, originario di Vinci e già militante in maglia gigliata nel corso degli anni delle giovanili e da professionista fino al 2002, sembra poter gradire tale ipotesi. Sulle tracce di Agostini si è inoltre registrata la presenza del Genoa e del Torino, ma al momento non sussistono contatti concreti tra le parti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Cagliari, sembra davvero arrivata ai titoli di coda la storia di una vita con Agostini: sarà addio, ed anche Agazzi 'balla'...
Dopo otto stagioni in Sardegna, il capitano pronto a lasciare la Sardegna per dissidi col presidente. Sul mercato anche Agazzi e Canini.
24/mag/2012 11.28.00
di Antonino Sambataro
Dopo otto stagioni e tante salvezze il Cagliari e Alessandro Agostini sono pronti a dirsi addio. Il rapporto tra il capitano di tante battaglie, terzo per presenze assolute con i sardi in serie A dopo Nenè e Riva, e il presidente Cellino sembra essere giunto al capolinea. La decisione non è ancora ufficiale in quanto nulla verrà deciso prima del rientro del presidente dall'America. I segnali sono però chiari e - a meno di colpi di scena, spiega il 'Corriere dello Sport' - il capitano saluterà la Sardegna nonostante un contratto in scadenza nel 2013...

FONTE: Goal.com


Cagliari non più isola felice
Scritto da Salvatore Lavino on May 19, 2012 – 7:15 pm
Le strade di Alessandro Agostini e del Cagliari si dividono. Dopo 8 anni e mezzo la vita impone nuove scelte professionali, e per Agostini è giunto il tempo di lasciare la Sardegna. In totale è sceso in campo 281 volte con le Teste di Moro sul petto, e tutte queste presenze lo hanno fatto il terzo giocatore più fedele di sempre nella storia del club dietro ai totem dello scudetto Gigi Riva e Nenè (omonimo del brasiliano dei giorni d’oggi). Se ne andrà come un giocatore qualunque Agostini, senza celebrazioni, senza saluti, come se invece di nove stagioni fosse rimasto al Cagliari per nove mesi. Il suo campionato si è concluso addirittura in anticipo, non venendo convocato per l’ultima partita, giocata a Firenze.

Agostini, proprio fiorentino di nascita, se ne va così, in silenzio. Il prossimo anno sarà padrone di un’altra fascia sinistra, sentirà altri tifosi ad incitarlo…e magari quando avrà di fronte il Cagliari sarà motivato da un po’ di sana rabbia sportiva nei confronti di una dirigenza che, va detto, gli ha mancato di rispetto. E’ triste che debba finire così, con un contratto in scadenza e senza una sola riga di ringraziamento, ma i tifosi, quelli non dimenticano.

FONTE: MaiDireCalcio.com


SERIE A
Cagliari, al momento nessun contatto Genoa-Agostini
19.05.2012 19.21 di Ivan Cardia
Ormai certo l'addio di Alessandro Agostini (33) al Cagliari, come già riportato nei giorni scorsi: il terzino toscano è sul mercato e negli ultimi tempi è stato accostato a diverse società, fra cui anche il Genoa. Proprio le indiscrezioni che lo vogliono vicino al Genoa non troverebbero però al momento fondamento, almeno secondo quanto riporta pianetagenoa1893.net, che smentisce le indiscrezioni circa un contatto fra l'entourage del giocatore e la società ligure.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


A Cagliari è partita l'epurazione di Cellino: via Canini, Agostini e anche Cossu! Mentre su Astori si profila un lungo braccio di ferro...
Tanti i giocatori in casa Cagliari ai quali non verrà rinnovata la fiducia. Lasceranno l'isola Canini, Agostini, Cossu e Nainggolan. Incerto, invece, il futuro di Astori.
19/mag/2012 13.00.00
di Filippo Cannizzo
A Cagliari si lavora per la prossima stagione. Ufficialmente è partita l’operazione sfoltimento della rosa. Il presidente dei sardi, Massino Cellino, è a Miami, ma già sono certe alcune partenze di concerto con il direttore generale Francesco Marroccu.
Lascerà di certo i rossoblù, Michele Canini, difensore centrale che piace a Fiorentina e Lazio, e Palermo. Ma è il reparto d’attacco che sarà smantellato. Via, Alessandro Agostini, per lui pronta la risoluzione del contratto. Stessa sorte potrebbe toccare a Andrea Cossu e a Radja Nainggolan, quest’ultimo tentato dallo Zenit di Spalletti.
Per quanto riguarda Davide Astori, invece, la trattativa è più complessa. Il difensore azzurro avrebbe un diritto di prelazione con il Milan (in pole anche Juventus e Roma), ma il presidente isolano, però non vuole cederlo, né svenderlo. Ragion per cui si profila un lungo braccio di ferro destinato a proseguire per tutta l’estate.

FONTE: Goal.com


Cagliari | 15/05/2012 - 11:04
Calciomercato Cagliari, Cellino fa fuori Agostini
Il Presidente duro con lo spogliatoio: "D'ora in cerchero' di trattene i tecnici"

CALCIOMERCATO CAGLIARI CELLINO FA FUORI AGOSTINI / CAGLIARI - La mancata convocazione da parte di Ficcadenti per l'ultima giornata di campionato contro la Fiorentina, aveva già il sapore d'addio. Oggi, a confermare il divorzio imminente tra il Cagliari e Alessandro Agostini, ci ha pensato il Presidente Cellino.
"Finora ho cacciato gli allenatori anche per accontentare la squadra - ha detto il presidente come riportato da 'SportMediaset' -, d'ora in poi i tecnici cercherò di trattenerli".

Il terzino è seguito da Udinese e Napoli.
S.C.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
Cagliari-Agostini, è rottura: il terzino al passo d'addio
14.05.2012 17.36 di Antonio Vitiello
Il Cagliari e Alessandro Agostini si separano. Dopo il falso allarme della scorsa stagione, quando Donadoni chiese ed ottenne la conferma del terzino e del capitano Daniele Conti, stavolta la decisione pare essere definitiva. Stando a quanto ha appreso in esclusiva la redazione di TuttoCagliari.net, la decisione dell'addio sarebbe stata presa dalla società in maniera unilaterale. La mancata convocazione per la trasferta di Firenze, comunicata dal tecnico al giocatore prima della partenza, aveva fatto presagire la possibilità di una decisione forte. Oggi la conferma. Agostini lascerà il Cagliari nel mercato estivo. Essendo ancora sotto contratto con i rossoblù fino a giugno 2013, per il terzino si aprono dunque le porte per una cessione o addirittura per una rescissione del contratto in essere.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Agostini escluso a sorpresa a Firenze: al Cagliari scoppia un nuovo caso
La società sarda intenderebbe privarsi della sua bandiera nella prossima stagione. Ma la scelta di non convocarlo per l'ultima di campionato stride come non mai.
14/mag/2012 15.35.00
Ieri, mentre altrove dedicavano il meritato saluto di commiato a grandi campioni, Alessandro Agostini, una vita a correre sulla fascia sinistra con la maglia rossoblù del Cagliari, veniva messo in disparte da quella società che per sette anni e mezzo ha rappresentato con onore sui campi di tutta Italia.
Escluso dalla trasferta con la Fiorentina, secondo quanto riferisce stamane ‘Il Corriere dello Sport’, la sua assenza non può essere vista come casuale, ma come indice di una scelta della società sarda di privarsi della sua bandiera nella prossima stagione.

A prescindere delle valutazioni di circostanza, ovvero che sia giusto o meno privarsi di Agostini dopo tanti anni, quello che sembra stonare è il trattamento ricevuto dal terzino rossoblù, lasciato in Sardegna con l’esclusione però comunicata all’ultimo da Ficcadenti.
Sul modo di trattare quei giocatori che tanto hanno dato tanto, alla maglia, il comportamento del Cagliari e del presidente Cellino stride nettamente con quanto fatto dalle altre società della massima serie.

FONTE: Goal.com


Cagliari | 06/04/2012 - 00:58
Calciomercato Napoli, idea Agostini sulla sinistra
L'esperto terzino del Cagliari potrebbe arrivare a parametro zero la prossima estate

MERCATO NAPOLI: IDEA AGOSTINI / NAPOLI - Nuova idea per la fascia mancina del Napoli. Dopo l'atalantino Peluso - come scrive 'Tuttosport' - il club partenopeo sarebbe sulle tracce anche di Alessandro Agostini, colonna della retrogaurdia del Cagliari. Il 32enne terzino, in scadenza a giugno, al momento sarebbe lontano da un accordo con il club di Cellino per il rinnovo di contratto.
G.M.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Cagliari, Agostini verso il rinnovo
05.04.2012 16.42 di Andrea Losapio
Fonte: Alessio Alaimo
Non trovano conferme le voci che vorrebbero il difensore Alessandro Agostini - punto fermo del Cagliari di Cellino - verso il Napoli. Il giocatore non ha mai manifestato l'intenzione di andare via dopo l'arrivo, nel 2004, dall'Empoli. Nei prossimi mesi, anzi, il suo contratto potrebbe essere ulteriormente prolungato dal presidente cagliaritano. Agostini, approdato in rossoblù dopo un'operazione da circa 500 mila euro totali, nel corso del 2010 è stato messo fuori squadra per alcune controversie con l'allora tecnico Pierpaolo Bisoli, salvo poi essere reintegrati a ottobre.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


MERCATO
Napoli: Si segue Agostini per giugno
14 febbraio 2012 alle 14:29
Uno dei prossimi colpi a parametro zero del Napoli potrebbe essere Alessandro Agostini. Il Napoli cerca un'alternativa a sinistra, meglio se a costo zero, per dare un cambio di ruolo ad Andrea Dossena: ad oggi, il candidato principale sembra essere proprio il terzino sinistro del Cagliari.

Classe '79, il mancino di Vinci sta vivendo la sua migliore stagione in Serie A. Il suo contratto scade a giugno di quest'anno, e al momento non si parla di rinnovo col club sardo: Agostini percepisce un ingaggio di poco meno di 500mila euro.
Giovanni Scotto

ALTRE NOTIZIE
Cagliari, quanti rotti! Agostini, ginocchio ko
06 gennaio 2012 alle 14:42
Allenamento mattutino per i rossoblu di Davide Ballardini ad Assemini. La seduta ha preso avvio con il riscaldamento tecnico. Quindi, i rossoblu hanno effettuato lavoro di potenza aerobica e a seguire esercitazioni tattiche.

In differenziato Alessandro Agostini, alle prese con i postumi di una botta al ginocchio. E' rimasto a riposo Gabriele Perico, mentre Daniele Conti, Nenè e Sebastian Eriksson procedono nel previsto lavoro di recupero.
Domani pomeriggio il gruppo si ritroverà per la consueta seduta del sabato alla vigilia dell'impegno di campionato.

FONTE: CalcioMercato.com


ALTRE NOTIZIE
Cagliari, Agostini a un passo da Cera
27.10.2011 23.42 di Gaetano Mocciaro
Fonte: cagliaricalcio.net
Alessandro Agostini è a un passo dall'entrare nel podio dei giocatori più presenti del Cagliari. Il terzino sinistro se dovesse giocare domenica raggiungerebbe una leggenda dei rossoblù come Pierluigi Cera, a 240 presenze in Serie A.Davanti, solo il grande Gigi Riva (289) e Nené (311). Contando anche le altre categorie raggiungerebbe Suazo al 12° posto con 255 partite.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07/10/2010 - 17:18
Cagliari, si rivedono Conti e Agostini
Dopo lo screzio in allenamento risalente alla scorsa settimana, Conti e Agostini sono stati reintegrati nel gruppo del Cagliari per l'allenamento di oggi. Ieri erano attesi alla ripresa dei lavori, ma non si erano presentati ad Assemini, dove invece sono giunti oggi, anche se Bisoli inizialmente non li ha schierati tra i titolari nell'amichevole con il Castadias, squadra che milita in serie D. Probabile, alla luce del loro ritorno in gruppo, che in mattinata ci sia stato un incontro chiarificatore tra i due giocatori e il tecnico.

FONTE: Sport.it

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