Le schede di B/=\S: Panagiotis TACHTSIDIS (20 anni)

Pubblicato da andrea smarso domenica 17 luglio 2011 22:25, vedi , , , , , , , | Nessun commento

Panagiotis Tachtsidis

 

Data di nascita:15/02/1991
Luogo di nascita:Nafplion (GRECIA)
Nazionalità:Greca
Ruolo:mediano/trequartista
Altezza:191 Cm
Peso:86 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2011-2012B372 
GrossetoDa Gen. 2011B80 
Cesena2010 - A Gen. 2011A00 
AEK Atene2009 - 2010A91 
AEK Atene2008 - 2009A81 
AEK Atene2007 - 2008A10 
Giovanili AEK Atene2005 - 2007--- 
Giovanili NafplionFino al 2005--- 

AEK - LEVADIAKOS 35° del primo tempo: TACHTSIDIS riceve palla al limite dell’area e dopo aver stoppato di destro fa una mezza rotazione su se stesso per colpire di mancino, disegnando una traiettoria praticamente perfetta che porta il pallone a spegnersi sotto l’incrocio dei pali...

News e curiosità:

Il ventenne talento greco, arrivato all'HELLAS con la formula del riscatto da parte degli scaligeri e controriscatto del GENOA, è attualmente il più giovane calciatore ad aver debuttato in prima squadra con l'AEK di Atene (e nella 'Greek Super League') non ancora 17enne... L'esordio è da urlo e Panagiotis segna il gol vittoria al 92° a soli 16 anni e 348 giorni!
Due anni dopo viene 'accalappiato' dal GENOA che dalla stagione scorsa se lo assicura facendogli firmare un quinquennale da 400mila Euro l'anno: gioca la prima parte della stagione col CESENA di FICCADENTI e poi da Gennaio viene girato al GROSSETO in cadetteria e con la squadra toscana debutta a Marzo piazzando due assist nella vittoria dei suoi contro il PESCARA.

TACHTSIDIS nasce come mediano/centrocampista difensivo (ma può giocare anche da difensore centrale e da trequartista anche se le sue caratteristiche fisiche non gli permettono velocità di esecuzione e particolare agilità di movimento), sa impostare, è un mancino naturale ed è arrivato al secondo posto nella classifica dei PSAP Awards come miglior giovane calciatore greco del 2009 dietro a Vasilis KOUTSIANIKOULIS dell’ERGOTELIS: nell'HELLAS è destinato a fare da vice a Gennaro ESPOSITO.

Curiosità: Panagiotis (subito soprannominato 'Pan&Goti' dai più goliardici fra i tifosi scaligeri) ha fatto per qualche tempo coppia fissa con Sasa Basta, modella ed ex coniglietta di Playboy. I due ebbero anche un incidente d’auto, per fortuna senza conseguenze. La storia è finita nei primi mesi dell'anno scorso, non senza polemiche, e ora la Basta sta con Giannis MANIATIS calciatore del PANIONIOS [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]



Panagiotis Tachtsidis
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Panagiotis Tachtsidis (in greco ?a?a???t?? ?a?ts?d??; Nauplia, 15 febbraio 1991) è un calciatore greco, centrocampista offensivo del Grosseto, in prestito dal Genoa, e della Nazionale greca Under-21.

Carriera
Cresciuto nelle giovanili dell'AEK Atene, viene promosso in prima squadra nel 2007 firmando il suo primo contratto professionale il 1º novembre dello stesso anno.[1]
Debutta con la prima squadra contro il Fostiras in Coppa di Grecia. In campionato fa il suo esordio contro lo Thrasyvoulos Fylis il 27 gennaio 2008, diventando il giocatore più giovane ad aver giocato con l'AEK Atene con i suoi 16 anni e 348 giorni.[senza fonte]
Il 21 aprile 2010 viene ceduto per 200.000 euro al Genoa con cui firma un quinquennale da 400.000 euro annui.[2] Il contratto ha validità a partire dalla stagione 2010-2011.
Dopo l'arrivo a Genova viene girato in prestito con diritto di riscatto della metà l'8 agosto 2010 al Cesena.[3]
Il 31 gennaio 2011, non trovando spazio con i romagnoli, viene mandato in prestito al Grosseto, in Serie B[4]. Esordisce con la squadra maremmana il 12 marzo, nella gara vinta 3-2 in casa contro il Pescara, nella quale realizza i due assist del momentaneo 2-1.

FONTE: Wikipedia.org


SERIE A
Catania, Tachtsidis. "Mai avuto dubbi, volevo subito venire qui"
09.08.2013 20.32 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Giorno di presentazione in casa Catania per il centrocampista Panagiotis Tachtsidis: "Devo fare bene dappertutto. Come ho fatto a Verona e Roma. Non mi va bene la contrapposizione con Lodi e De Rossi - ha detto in conferenza stampa -. Più semplice Grecia ai Mondiali o Catania in Europa? Il mio pensiero è di fare bene con il Catania. Dubbi? No, mai, volevo subito venire qui. Sono molto contento qui, ho trovato compagni fantastici e so che c'è un pubblico esigente con noi".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com





mercoledì, aprile 4th, 2012 | Posted by Matteop
Verona, ESCLUSIVO/ Panagiotis Tachtsidis, il geometra del centrocampo col Genoa nel futuro
Parte oggi una rubrica curata in ESCLUSIVA dalla redazione di SerieBnews.com, pronti ad analizzare i grandi talenti del campionato della Serie Bwin. E’ il turno di uno dei migliori centrocampisti, per rendimento, della categoria: Panagiotis Tachtsidis.

Nasce in Grecia il 15 febbraio 1991, arrivando in Italia quando ha appena 19 anni. L’intuizione di portare questo regista nel nostro paese ce l’ha il Genoa, che ne osserva la crescita esponenziale in un top club come l’Aek Atene. Il ragazzo nel suo paese debutta anche in Europa League, ritagliandosi uno spazio importante nella squadre di Llorenç Serra Ferrer e Nikos Kostenoglou. Arrivato in Italia il Grifone decide di girarlo immediatamente in prestito al Cesena.

Panagiotis però non giocherà nemmeno una partita in Serie A, rimanendo nel più totale anonimato. I rossoblu però sanno che questo giovane greco nasconde un talento che prima o poi verrà fuori, decidono quindi di darlo ancora in prestito ma stavolta in Serie B. A Grosseto Tachtsidis gioca poco, alla fine dell’anno le sue presenze sono appena otto. L’ultima chance si chiama Hellas Verona.

Arriva agli ordini di Andrea Mandorlini, che decide di affidargli le chiavi del suo centrocampo. Il nome di questo ragazzo inizia a circolare già nelle prime giornate, quando sfodera le prime grandi prestazioni. Un centrocampista moderno che sa fare tutte e due le fasi, bravo in interdizione e capace di giocare il pallone. Di lui disse ai nostri microfoni Antonio Di Gennaro: ”E’ un giocatore eccezionale, tra qualche anno lo vedremo in una grandissima squadra. Ha personalità e quella non l’alleni ma ci nasci”.

Tachtsidis gioca prevalentemente da centrale in un centrocampo a tre, ma è abile anche a fare uno dei due interpreti centrali di un reparto a quattro. Ha nel piede sinistro il suo punto forte, oltre al fatto che è molto abile a ragionare e a valutare le situazioni. La sua visione di gioco è al di sopra della media, tanto più se si considera che ha appena 21 anni. Gli manca un’esperienza in Serie A ad altissimi livelli, il fatto che il suo cartellino appartiene al Genoa gli apre anche questa prospettiva.

Fin’ora ha giocato 27 partite, mettendo a segno 2 reti. Si è distinto più negli assist ed è diventato uno dei giocatori simbolo di un Hellas Verona che arrivato dalla Lega Pro punta dritto alla Serie A. Ci aspettiamo che lui sia il regista del futuro.

FONTE: SerieBNews.com


Jorginho e Tachtsidis a scuola: «Ci portavamo il pallone a letto»
LA VISITA. I due centrocampisti del Verona hanno incontrato gli alunni delle elementari «Callisto Zorzi» di Parona: «Viviamo un'avventura bellissima, si sente il grande amore dei tifosi per l'Hellas. Verona è bellissima Mandorlini? Il nostro maestro»

25/01/2012
Dieci anni fa erano seduti anche loro sui banchi di una scuola elementare. Adesso sono i beniamini di tanti ragazzini che tifano Hellas. Ieri mattina Panagiotis Tachtsidis e Jorginho sono stati sommersi dall'abbraccio degli scolari della scuola elementare di Parona, con un po' di timidezza e tanta emozione hanno risposto alle domande degli alunni e si sono raccontati. Dai momenti felici con il Verona alla nostalgia per la famiglia lontana, dalle passeggiate in centro con gli amici alle passioni condivise con tanti coetanei. L'HELLAS. Sono giovani ma sono diventati un punto di riferimento nella squadra di Mandorlini che ha scalato le posizioni della classifica di B. «La prima partita con l'Hellas - racconta Jorginho - l'anno scorso giocavo nella Sambonifacese, ora faccio parte di un gruppo che lotta per un obiettivo importante. Bellissimo». «Il mister chiede grande applicazione e ci fa lavorare molto - continua Tachtsidis - ma lui è un maestro per tutti e i risultati si vedono».

LA CITTÀ. Jorginho è arrivato a Verona nel 2007 e vive in città da quattro anni, Tachtsidis è sbarcato in riva all'Adige sei mesi fa ma si sono integrati perfettamente. «Esco, vado in giro con gli amici - racconta Jorginho - oppure ci troviamo a casa di compagni di squadra. Abbiamo creato un bel gruppo». «La città è bellissima - aggiunge Panagiotis - io sono nato e cresciuto in una capitale come Atene ma qui sto veramente bene. C'è la grande passione dei tifosi ma la vita è tranquilla».

LE PASSIONI. E dopo il calcio, alla fine degli allenamenti. Le passioni sono quelle degli altri ragazzi di vent'anni. «Spesso ci ritroviamo per andare al cinema - dice Tachi - vado a vedere un po' di tutto, il modo migliore per stare insieme e passare il tempo. Anche per imparare un po' l'italiano. Mi piace moltissimo anche passeggiare in centro, quando ci sono delle belle giornate». «Anche a me piace andare al cinema - continua Jorginho - soprattutto perv i film d'azione. Oppure in casa, a giocare con la play station».

LA FAMIGLIA. Uno brasiliano, l'altro greco. Hanno lasciato le famiglie a migliaia di chilometri di distanza, sono partiti da bambini, adesso possono tornare quando il campionato si ferma. «Non è stato facile - racconta Jorginho - soprattutto quando ho preso le valige e me ne sono andato da casa che ero un ragazzino come voi. Però sono molto legato alla mia famiglia, adesso la tecnologia è cambiata, ci sentiamo spesso, il rapporto è molto forte e con la distanza si è consolidato». «Torno a casa appena posso - spiega Tachtsidis - ma durante il campionato non è facile prendere l'aereo e correre in Grecia. Ogni tanto i miei genitori vengono qua, stanno con me, Fosse per loro mi chiamerebbero ogni momento».

LA SCUOLA. Impossibile cancellare i ricordi della scuola. «Mia mamma ci teneva molto - sorride Jorginho - ma io non vedevo l'ora di correre fuori per giocare a calcio, anche in strada». «Mi sono divertito andare a scuola, avevo tanti amici - conclude Tachtsidis - ma sognavo le partite, avevo sempre in mente il pallone, me lo portavo anche a letto».
Luca Mantovani

Baby Tachtsidis, il miglior giocatore del mondo cadetto
APPLAUSI. Con l'Aek ha debuttato a soli 16 anni nel campionato greco. Grande protagonista nell'Hellas e in serie B È sotto contratto con il Genoa per altri cinque anni ma in riva all'Adige ha trovato la sua consacrazione

15/12/2011
Il miglior giocatore del mondo cadetto è Panagiotis Tachtsidis. Non lo dice il popolo gialloblù, ma un ben più scientifico metodo di valutazione. L'IVG - indice di valutazione giocatore - è un indice espresso in trentesimi che non esprime un voto ma il contributo quantitativo che il giocatore apporta alla propria squadra. E a oggi (il dato è riferito a novembre) nessuno ha fatto meglio di Panagiotis. Bella sorpresa per tutti. Probabilmente una conferma per Mandorlini che non ha avuto esitazioni nel consegnare una maglia da titolare al nazionale greco.

TACHI NON DELUDE. Oggi «Tachi» è fiore all'occhiello della Giovine Verona. Il centrocampista, poco più che ventenne, è legato da un contratto quinquennale al Genoa e molto probabilmente la prossima stagione giocherà in A. Ma visto come stanno andando le cose in casa gialloblù, non è escluso che in caso di «grande salto» il ragazzo possa restare ancora a Verona. Il club di via Torricelli vanta, di fatto, un'opzione sul centrocampista. E pare che qualche club di grande blasone abbia chiesto alla società di Martinelli di poter acquisire questa preziosa opzione per andare successivamente a trattare l'eventuale acquisto con il Grifo.

NELLA STORIA DELL'AEK. Comunque, Tachsidis si è imposto in fretta a Verona. Così come aveva fatto nella sua prima squadra: l'Aek Atene. Il 1 novembre 2007, infatti, ha sottoscritto ad appena 16 anni il suo primo contratto da professionista. E proprio con l'Aek ha avuto l'opportunità di esordire nella serie A greca ad appena 16 anni e 348 giorni, diventando il debuttante più giovane nella storia del club ellenico. Il Genoa, come sempre molto sensibile alla ricerca di giovani talenti, non si è fatto scappare l'occasione di mettere sotto contratto «Tachi».

I NUMERI PARLANO. Ma torniano ai numeri. Come dicevamo l'IVG ha incoronato Tachtsidis miglior centrocampista del torneo. I suoi 22,6 punti lo tengono davanti a Cascione del Pescara e Iori del Torino. Bella soddisfazione. Anche in casa Hellas 'Tax' non è secondo a nessuno. Dietro di lui (si tenga conto del rapporto presenza/prestazione), Juanito Gomez a 19,4, Jorginho a 19,3, Rafael a 19, Ferrari a 18,7 e D'Alessandro a 18,2. Hallfredsson, «Mastino del Bentegodi» e leader indiscusso del Verona, in questa particolare classifica, si trova solamente al settimo posto, con un IVG di 17,5.

IL MIGLIORE DI TUTTI. Attenzione, però, all'ultima novità. Perchè abbiamo controllato i dati aggiornati alla 19esima giornata di campionato e risulta che Tachtisids vanta la miglior valutazione assoluta del torneo cadetto. Nessuno, dunque, sa fare meglio di lui. Sul podio 'Tax' viaggia spedito con i suoi 22, 6 punti seguito dall'attaccante del Pescara Insigne con 22 e dal bomber dell'Empoli Francesco Tavano con 21,7. Sopra di lui solo il cielo. Merito della costanza e dalla capacità di essere sempre al centro dell'azione.

RE DEL RECUPERO. Entrando nel dettaglio delle prestazioni di Tachtsidis, le statistiche evidenziano la sua grande predisposizione al recupero palla. Le sue miglior prestazioni? Contro Juve Stabia, Torino e Samp. Sono stati 37 i palloni recuperati a Castellamare. Trentaquattro e trentatre contro Toro e blucerchiati. A chiudere il dato dei «passaggi riusciti». Finora ha fatto meglio di tutti Esposito con 63 (all'esordio con il Pescara). Tachtsidis si è fermato a 62 contro l'Empoli. Appena sotto. Alla caccia di un nuovo record da battere. Particolare curioso, in questa speciale si è attestato al primo posto in due occasioni Abbate che con Samp e Vicenza ha dimostrato di avere piedi precisi e intelligenti. Ma questo è il Verona di Mandorlini. Uno per tutti. E tutti per uno.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


mercoledì, novembre 9th, 2011 | Posted by Orru
Verona, il greco Tachtsidis è uno dei migliori centrocampisti della Serie B ed è pronto al salto di qualità
Panagiotis Tachtisidis è sicuramente uno dei giocatori più interessanti non solo del Verona, ma di tutto il campionato cadetto. Il centrocampista greco, classe ’91, è in Veneto in prestito dal Genoa ed è già in Italia dallo scorso anno.

Cresciuto nel settore giovanile dell’Aek Atene, esordisce nel massimo campionato greco nel gennaio 2008 a soli 16 anni e 348 giorni, diventando il giocatore più giovane ad esordire nella ”Greek Super League”, in una partita contro il Levadiakos. Lo stesso anno gioca anche un altro match nei playoff del campionato contro il Panathinaikos. L’anno successivo disputa altre 9 partite in campionato, con una rete al Thrasivoulos, più 4 in Coppa di Grecia. Inoltre viene convocato con l’Under 19 greca e disputa in quell’anno 6 partite con una doppietta alla Germania. Viene nominato miglior giovane greco nel 2008 e nel 2009. Insomma siamo di fronte ad un ottimo prospetto. Ma la sua carriera è appena cominciata.

Infatti, nel 2009/2010, arricchisce la sua esperienza disputando altre 9 partite in campionato, con un gol e un assist nella partita col Levadiakos, la stessa squadra contro cui aveva esordito due anni prima e una in Coppa di Grecia. In quell’anno inoltre gioca due partite di Europa League contro l’Everton (90 minuti da titolare) e col Vaslui. VienE convocato nell’Under 21 della Grecia, nonostante sia sotto età e gioca 7 partite, di cui 6 delle qualificazioni europee.

Con questo curriculum si presenta al Genoa del Presidente Preziosi che anticipa, si dice, anche Milan e Inter che erano interessate a lui. Inizialmente viene mandato in prestito al Cesena, neopromosso in Serie A, ma non riesce a trovare spazio neanche per un minuto e quindi a gennaio fa le valigie e va a Grosseto, sempre in prestito, in Serie B. In Maremma disputa 8 partite, 0 reti e un assist, giocando soprattutto nel finale di stagione a salvezza assicurata. Altre due partite in Under 21 arrivano a impreziosire la sua prima stagione in Italia, non troppo fortunata.

A questo punto il Genoa decide di fargli fare un altro anno in prestito e lo manda a Verona e finora il ragazzo ha disputato 12 partite diventando uno dei cardini della squadra.

Il suo ruolo è quello di centrale di centrocampo, ma si può disimpegnare anche come mezz’ala. Posside un ottima tecnica, ottime verticalizzazioni ed è il vero regista della squadra. All’Hellas ha portato via il posto ad un totem come Gennaro Esposito, lo scorso anno perno della squadra. Il suo cartellino, come abbiamo più volte detto, è di proprietà del Genoa e non ci sorprenderemmo se Tachtsidis il prossimo anno vestirà la maglia rossoblù.
di Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


Tachtsidis sogna: «Mi piace l'Hellas. La A? Perché no...»
LA PROMESSA. A soli 16 anni ha debuttato in campionato con l'Aek. «Vieira è il mio modello, studio tutti i suoi movimenti Mandorlini mi piace perché non ha troppi pregiudizi, se un giovane mostra qualità lo getta nella mischia»

28/09/2011
La faccia da ventenne, l'aria del veterano. Panagiotis Tachtsidis è una quercia. Il collo di un toro, quadricipiti alla Javier Zanetti, soprattutto la testa al posto giusto. La diga di Mandorlini venne pescata a quattro anni per le strade di un paesino alle porte di Atene da un allenatore, uno dei tanti di una Grecia che si ciba di calcio anche per dimenticare le sue sofferenze. «Mi chiese di seguirlo - racconta il giovane centrocampista - mi disse che avrei avuto un futuro. Gli risposi di no, che volevo restare a giocare per conto mio».
Testa dura, come adesso. Quel tipo però ci aveva visto giusto. Il talento che si ritrova gli ha spalancato le porte dell'AEK Atene, consegnato la serie A a sedici anni, le varie nazionali, l'interessamento del Milan e dell'Inter, il Genoa di Preziosi che arriva prima, l'Italia e l'Hellas che ti dà il sapore della Grecia. Basta leggere il nome. In patria dicono che sia un predestinato, il campo lo sta dimostrando. Il suo modello non è uno qualunque. «Il mio preferito? Patrick Vieira. Guardo tutti i suoi movimenti in tv, se va a destra o a sinistra, studio tutto quello che fa. Un giocatore straordinario».

SENZA PAURA. Panagiotis non parla benissimo l'italiano, anche se certe parole le ha già immagazzinate. Magari perché le avrà sentite più di altre nello spogliatoio. «Questa è una squadra che mi piace tanto - ammette il «talentino» greco - ha grande carattere, non si abbatte mai, anche quando va sotto trova la forza per reagire. Secondo me il Verona può anche arrivare ai play off e giocarsi la serie A. Vedremo che cosa succederà in primavera, lì si deciderà la volata finale». Irriverenza mista a consapevolezza, dargli retta però non costa poi molto. Tutti i torti in fondo non li ha. «C'è un grande gruppo, i ragazzi sono splendidi. Si sta insieme anche dopo l'allenamento, ci organizziamo per andare a mangiare in compagnia la sera, siamo molto uniti. Con questo spirito possiamo andare lontano».

LUI E GENNARO. Scalzare Esposito dalla sedia di comando non è un cattivo biglietto da visita, anche se per Tachtsidis i giochi restano apertissimi. «Lui è un bravo giocatore, ma alla fine decide il mister - sottolinea Panagiotis o «Pan & Goti» come l'anno soprannominato alcuni tifosi - Mandorlini mi piace. In Grecia l'età non contava. Anche se eri giovane ma dimostravi di meritare una maglia ti mettevano in campo. Anche lui è così. Ti fa sentire importante, ti dà fiducia. So che a centrocampo è difficile giocare, nella mia posizione basta un errore per mettere i tuoi compagni in difficoltà. Non puoi sbagliare niente. La serie B però l'ho già conosciuta l'anno scorso a Grosseto, in più ora sto accumulando ancora più esperienza. Giorno dopo giorno. Mandorlini mi aiuta molto, così come la mia tranquillità anche nei momenti delicati. Cerco sempre di rimanere lucido».

FUTURO GIÀ SCRITTO. Panagiotis è tifoso del Real Madrid, anche se la sua immaginazione non va così lontano. Il Genoa lo tiene costantemente sott'occhio, ha già una lunga serie di relazioni sui suoi progressi. In più di un'occasione Preziosi ha inviato Tullio Gritti, uno dei suoi 007, a visionare il ragazzo in giro per l'Italia.
Tachtsidis ha una vita davanti. Un lungo sogno verso il grande calcio. Magari seguendo i suggerimenti dell'amico Traianos Dellas, campione d'Europa con la Grecia nel 2004 con cui è rimasto in contatto. Le premesse lo spingono chissà dove, anche se il ragazzo potrebbe anche fermarsi dov'è. Deciderà il Grifone. «Il mio futuro? Chissà, presto per dirlo - conclude Tachtsidis -. Verona è bellissima, la società perfetta, i compagni straordinari. Resterei volentieri anche l'anno prossimo, soprattutto se l'Hellas andasse in serie A…».
Alessandro De Pietro

Hellas, sei pronto a scommettere sulle tue stelle?
MERCATO E DINTORNI. Affamati di gloria: ecco i loro profili. Gomez, Tachtsidis, Ferrari e Rafael: in attesa degli ultimi ritocchi all'organico mister Mandorlini si gioca gli assi che possono fare la differenza
10/08/2011
PROFILO GRECO. Non parte titolare. Ma forse è ancora più bello. Panagiotis Tachtsidis arriva dal Genoa con poche pretese e tanta voglia di sfondare.
Può fare il regista. Ha le movenze delicate. La B sarà brutta bestia anche per lui. Il mondo cadetto non concede troppi spazi alla fantasia, alla gentilezza, alla libertà.
Ma sono queste le occasioni di dimostrare valore, forza, coraggio, carisma.
Davanti a lui oggi c'è Gennaro Esposito. Regista titolare pronto al ciak d' inizio stagione. Un riferimento sul quale modellare i proprio pensieri.

FONTE: LArena.it


La scheda di Tachtsidis, nuovo centrocampista gialloblù
18/07/2011 - 14:54
Cresciuto nelle giovanili dell’AEK Atene, il 27 gennaio 2008 diventa l'atleta più giovane ad aver giocato con la formazione greca in gare ufficiali
VERONA - Hellasverona.it vi offre la scheda di Panagiotis Tachtsidis, trasferitosi ufficialmente in gialloblù dal Genoa e presentato lunedì mattina agli organi d'informazione, in occasione del raduno della squadra scaligera.

Cresciuto nelle giovanili dell’AEK Atene, a 16 anni viene promosso in prima squadra, ed il 27 gennaio 2008 diventa il giocatore più giovane ad aver giocato con la formazione giallonera in gare ufficiali.
Nell’aprile 2010 viene acquistato dal Genoa, che ad agosto dello stesso anno lo gira in prestito con diritto di riscatto della metà al Cesena. In chiusura della sessione invernale del calciomercato passa al Grosseto, disputando 8 partite in cadetteria.

Nato a: Nauplia (GRE)
Il: 15 febbraio 1991
Altezza: 191 cm
Peso: 86 kg
Ruolo: centrocampista
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


CALCIOMERCATO
Doninelli, Tachtsidis e Bertoncini sulla via di Verona
13.07.2011 16:17 di Redazione Pianetagenoa
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Tutto definito per il passaggio di tre giovani giocatori dal Genoa all'Hellas Verona. Da quanto appreso in esclusiva dalla redazione di Tuttomercatoweb.com, l'accordo tra le società è stato trovato e sarà messo nero su bianco nelle prossime ore. Arrivano alla corte di Andrea Mandorlini il fantasista greco Panagiotis Tachtsidis (20), il mediano Andrea Doninelli (20) e il terzino Davide Bertoncini (20).

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Grosseto: Ufficiale, da Cesena arriva Tachtsidis
Il Grosseto si rinforza ancora. Dopo l’arrivo di Martin Petras ecco un altro importante acquisto. Da Cesena arriva, oltre al difensore slovacco, anche Panagiotis Tachtsidis, classe ’91, che era in prestito in Romagna ma di proprietà del Genoa.

Il centrocampista offensivo, che vanta trascorsi nell’AEK Atene e ha vestito la maglia della nazionale under 21 greca, è sicuramente un colpo di mercato importante che potrebbe rinvigorire il gruppo cadetto dei toscani.

Tachtsidis, 191 centimetri per 86 chilogrammi di peso, è un centrocampista offensivo capace di imporsi con un gioco rapido e fatto di inserimenti per possibili conclusioni a rete. Il giocatore di Nauplia arriva al Grosseto con l’obiettivo di fare esperienza.
Pubblicato il 31 gennaio 2011 - da Simone Beltrambini.

FONTE: CalcioLine.com


MERCATO
Torino, Tachtsidis l'ala d'emergenza?
27.01.2011 13:11 di Claudio Colla
Con il contenzioso per Denilson Gabionetta ancora aperto tra Torino e Crotone (si attende il responso delle indagini FIGC), per il tecnico Franco Lerda è fondamentale non rimanere scoperto di un nuovo innesto: il mercato in entrata, dunque, potrebbe ancora non essere del tutto chiuso. Rimane aperta, a tal proposito, la pista che porta a Panagiotis Tachtsidis; il talentino greco non ancora ventenne, prelevato dal Genoa tra primavera ed estate e girato in prestito al Cesena, dove non ha finora trovato spazio, sarebbe l'alternativa in caso di mancato arrivo di uno tra i soliti D'Alessandro e Masucci.

Visti i progressi compiuti in maglia granata da Dejan Lazarevic, i vertici del Genoa sarebbero ben disposti a girare Tachtsidis nelle mani del Toro per la seconda parte di stagione; per Lerda l'ideale sarebbe avere a disposizione un elemento di maggior esperienza cadetta, ma la mancata possibilità di utilizzare il brasiliano Gabionetta lo metterebbe, per l'appunto, in uno stato di reale emergenza, specie con lo stesso Lazarevic apparso esausto per il prolungato utilizzo nelle ultime uscite.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Cesena calcio: presentato il greco Tachtsidis 'Voglio giocare subito'
L' internazionale bianconera si è arricchita di un nuovo adepto, il diciannovenne greco centrocampista Panagiotis Tachtsidis. Il giovane, che fa anche parte della nazionale under 21 si dice pronto a immergersi nel calcio italiano
Cesena, 11 agosto 2010 - Nel Cesena di Ficcadenti ora si parla pure il greco. L’internazionale bianconera si è infatti arricchita di un nuovo adepto, il centrocampista Panagiotis Tachtsidis, che a Cesena arriva dal Genoa con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà. 'Un plauso agli osservatori del Genoa — attacca il dt bianconero Lorenzo Minotti alla presentazione del giocatore — che hanno portato in Italia a condizioni vantaggiose un giovane tanto promettente'.

Per l'arrivo del diciannovenne ha contato tanto il feeling tra il cavalluccio e la squadra ligure. 'A giugno abbiamo incontrato più volte i dirigenti del Genoa, uno dei primi nomi che ci hanno proposto è stato quello di Tachtsidis. Ha svolto la preparazione precampionato con loro, lo abbiamo visto nelle amichevoli e ci è piaciuto'. Le voci lo volevano prossimo al Bologna, ma l’interesse per il giovane centrocampista pare venisse da più parti. 'Un po’ tutta la serie B si era messa sulle sue tracce — continua Minotti — in particolar modo il Torino, che lo aveva cercato con insistenza'. Il ragazzo greco si è fatto infatti notare nei piani alti del calcio ellenico, tanto che è stato il più giovane giocatore a scendere in campo con la maglia dell’Aek Atene (18 presenze e due reti), dopo essere cresciuto nelle giovanili. E fa anche parte della nazionale Under 21: 'E’ un giocatore di prospettiva — commenta l’ad bianconero Luca Mancini —, il suo arrivo rientra nella nostra politica di investimenti oculati'.

La parola passa al metro e novanta di Tachtsidis, ma ancora con l’italiano sono dolori. 'Ho in progetto di prendere lezioni di italiano da un insegnante — spiega, in inglese — ma ad ogni modo preferisco lavorare più che parlare'. Concreto e conciso, da mercoledì ha cominciato ad allenarsi coi nuovi compagni: 'Sono stato accolto come fossi di famiglia, sono molto felice di essere qui e del clima che ho trovato. Non vedo l’ora di giocare'.

Centrocampista dalla vocazione offensiva, ha un obiettivo stampato in mente: 'A Cesena punto a giocare bene per farmi notare dalla mia nazionale: farne parte sarebbe un sogno'. La priorità ora è abituarsi al calcio italiano, radicalmente diverso rispetto da quello greco, a detta del neobianconero. 'Le differenze tra il massimo campionato greco e quello italiano sono tantissime. Personalmente preferisco il calcio italiano'. Del Cesena ha sentito dire qualcosa lo scorso anno, ma ci stanno pensando i nuovi compagni ad aggiornarlo. 'Ho già parlato con alcuni di loro — chiude Tachtsidis — in particolare Fabio Cusaro mi ha già accennato alla febbre del derby col Bologna...'.

Ormai la compagine bianconera assomiglia sempre più ad una Babele multinazionale, ma la società non sembra preoccupata: 'Le difficoltà più grandi sorgono con il giapponese per Nagatomo — spiega Minotti — che però è un calciatore esperto e quindi non fatica a capire i meccanismi del lavoro sul campo. Sono certo che anche gli stranieri riusciranno ad amalgamarsi col resto del gruppo, nonostante alcuni di loro siano arrivati solo ora'.
Elisabetta Zandoli

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


Arriva anche Tachtsidis
08 AGOSTO 2010
POSTED IN NEWS
L'A.C. Cesena comunica la conclusione della trattativa con il Genoa per l'arrivo in bianconero del centrocampista greco Panagiotis Tachtsidis, nato a Nafplio il 15/02/1991. Alto m. 1,90 per 86 kg di peso, è stato tesserato in prestito con diritto di riscatto sulla comproprietà. Nella sua carriera vanta 18 presenze e 2 reti nel massimo campionato ellenico con la maglia dell'Aek Atene. Nazionale greco Under 21, sarà ufficialmente presentato martedì 10 agosto alle ore 16,00 al C.S. "A.Rognoni" di Villa Silvia

FONTE: CesenaCalcio.it


Torino | 21/07/2010 - 08:42
Torino: Arriva Tachtsidis dal Genoa
Dopo gli arrivi di Cofie e Lazarevic, un altro giovane rossoblu passa in granata

NORCIA - Nel ritiro granata aumenta la colonia di ex rossoblu, sponda Genoa. Nelle prossime ore è atteso infatti l'arrivo di Panagiotis Tachtsidis, centrocampista offensivo di 19 anni arrivato in Liguria questa estate e prontamente girato al sodalizio piemontese dove spera di ritagliarsi uno spazio importante e maturare la giusta esperienza in un campionato difficile come quello di B. Dopo Isaac Cofie (19 anni) e Dejan Lazarevic (20), prosegue la linea verde del Torino firmato Petrachi-Lerda.
G.C.

FONTE: CalcioMercato.it


Tachtsidis, il Colosso greco sulle tracce di Thiago Motta
Inviato Mar, 25/05/2010 - 09:09
Autore: Andrea Schiappapietra
Testata: Il Secolo XIX
Esordì a 16 anni, ora è titolare dell’under 21.Oggi si allena a Pegli
GENOVA. Dopo Diego Angelo, ecco un altro volto nuovo per il Genoa che verrà. Panagiotis Tachtsidis, 19anni, è sbarcato ieri a Genova insieme al suo procuratore Yannis Evangelopoulos e oggi pomeriggio inizierà la sua avventura con la maglia rossoblù: a Pegli è in programma l’ultimo allenamento della stagione, a cui seguirà l’amichevole di domani sera a Novara (ore 20.30). Il match contro la formazione neo promossa in B sarà l’occasione per un primo contatto tra il centrocampista cresciuto nell’Aek e Gian Piero Gasperini: alto 192 cm per 86 chili, Tachtsidis è un centrocampista di grande impatto dal punto di vista fisico ma ha anche piedi interessanti, inparticolare il sinistro.Nasce come diga davanti alla difesama ha anche fatto il trequartista.Nato a Nafplion, nel Peloponneso, è arrivatoad Atene nel 2005, per essere inserito nel settore giovanile dell’Aek. Il 27 gennaio 2008 fece la sua prima apparizione tra i “grandi”,diventando, a 16 anni e 348 giorni, il più giovane esordiente della storia del campionato greco. Giornata indimenticabile visto che,a tempo scaduto, segnò il gol vittoria sul Thrasyvoulos. In Grecia è considerato uno dei giovani più promettenti, insieme a Sotiris Ninis, altro giocatore seguito dal Grifone. È titolare dell’Under 21: il ct della selezione campione d’Europa nel 2004,Otto Rehhagel, lo tiene d’occhio da tempo e, dopo il Mondiale, potrebbe inserirlo tra i convocati. Qualche paragone? Si è parlato di Vieira («Forse meno tecnico e più potente», ha sentenziato Sokratis, suo ex compagno di squadra)ma anche di ThiagoMotta. «Il riferimento può starci, anche se Panagiotis ha un po’ meno visione di gioco. Bisogna dire, però,che è giovanissimo e ha ampi margini di miglioramento. La duttilità è la sua arma migliore», spiega Andrea Palombarini, giornalista della tv greca con padre italiano e madre ateniese. Fu lui ad aiutare Sokratis, nel suo primo anno in Italia, a superare i problemi di lingua e ambientamento. Ha vasta esperienza inmateria: anni fa seguì Georgatos nel suoi difficili mesi all’Inter. «Ognuno ha una storia diversa.In generale,i greci soffrono soprattutto il cambiamento di abitudini e ritmi di vita.Una volta superato il primo periodo, come nel caso di Sokratis, i problemi scompaiono: molto dipende dalla personalità del giocatore», sottolinea. Il contrattodiTachtsidis conl’Aek Atene scade tra poco più di un mese, ha scelto di non rinnovarlo puntando, su consiglio anche del suo agente Evangelopoulos (che insieme a Francesco Musarra assiste anche Sokratis), sull’avventura italiana. Il Genoa si è mosso per tempo, facendogli firmare un contratto quinquennale da 400mila euro a stagione. All’Aek è andato un indennizzo di circa 200mila euro. Il suo futuro è tutto da decidere: sarà valutato inquesti giorni, poi andrà in ritiro a Neustift. Dirigenti e Gasperini decideranno poi se inserirlo stabilmente in prima squadra oppure mandarlo in giro a fare esperienza. Se resterà, è probabile che il Genoa gli affianchi proprio Palombarini come traduttore, per aiutarlo a inserirsi rapidamente. Il problema attuale è che viene da un periodo di inattività permotivi diversi: è incappato in un infortunio muscolare ma soprattutto, dopo il mancato rinnovo del contratto, è finito ai margini della squadra, per cui non ha potuto allenarsi nellemigliori condizioni.

SASA, EX FIDANZATA E CONIGLIETTA Il neo rossoblù Tachtsidis ha fatto per qualche tempo coppia fissa con Sasa Basta, modella ed ex coniglietta di Playboy. I due ebbero anche un incidente d’auto, per fortuna senza conseguenze. La storia è finita qualche mese fa, non senza polemiche, e ora la Basta sta con Giannis Maniatis (Panionios)

FONTE: Grifoni.org


Stars of the Future – Panagiotis Tachtsidis: il ritorno della Magna Grecia
19 gennaio 2010 di Francesco Federico Pagani
Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Nome: Panagiotis Tachtsidis
Data di nascita: 15 febbraio 1991
Luogo di nascita: Nafplion (Grecia)
Nazionalità: greca
Ruolo: mediano
Club: AEK Atene
Scadenza contratto: 30 giugno 2010
Valutazione: 1 milione

CARRIERA
Panagiotis Tachtsidis nacque il 15 febbraio 1991 a Nafplion, cittadina greca sita sull’Argolikós, piccolo golfo del Mar Egeo.
Cresciuto nel Peloponneso, nei dintorni della sua città Natale, a quattordici anni riceve una chiamata importante, cui non si può dire di no: sulle sue tracce c’è infatti il grande AEK Atene, club della capitale ellenica. E se a cercarcarti è una delle squadre principali della tua nazione negarsi è un delitto.
Così il nostro Panagiotis, nonostante sia ancora solo poco più che un bambino, decide di prendere armi e bagagli e di trasferirsi ad Atene, lasciandosi la sua vita precedente a centocinquanta chilometri da sè. Ma del resto queste sono scelte spesso obbligate per chi vuol diventare un calciatore professionista.
Non possiamo certo sapere se, prima o dopo, Tachtsidis si sia mai pentito della scelta presa: la mancanza della propria fidanzatina, degli amici, del tran tran in quel di Nafplion… tutte cose che possono sicuramente essere mancate ad un ragazzino appena adolescente che lascia la propria casa per tentare l’avventura, schiudendo davanti a sè le porte di un mondo nuovo.
Quello che è certo è che il nostro Panagiotis ha saputo resistere ad ogni momento di solitudine e sconforto, non abbandonando mai la barca su cui aveva deciso di salire.
E la scelta, alla lunga, ha pagato.
Un paio d’anni dopo il suo arrivo nell’attica Tachtsidis vede ripagati tutti i suoi sforzi. In un attimo tutto il sudore versato sul campo sembra solo un ricordo lontano, accantonato. Qualcosa che non lo può sfiorare più.
La fatica spesa per allenarsi e per puntare a migliorare di giorno in giorno sparisce in un attimo, lasciando il posto solo alla gioia più profonda: è il 1 novembre del 2007 e Panagiotis, solo sedicenne, pone la firma sul suo primo contratto da professionista. Un contratto da due anni e mezzo che, guarda un po’ il caso, vedrà la sua scadenza proprio il prossimo giugno.
Di lì in poi, comunque, sarà tutto in discesa.
Meno di tre mesi dopo la firma del contratto arriverà l’esordio in prima squadra. Ed è, anche qui, la realizzazione di un sogno: Panagiotis entra a partita in corso in un match di Super Liga greca contro il Thrasivoulos Filis - squadra che attualmente milita nella Beta Ethniki (la Serie B greca) – cogliendo subito due piccioni con una fava. Da una parte, infatti, diventa – con 16 anni e 348 giorni – il più giovane esordiente nella storia dell’AEK, dall’altra dimostra subito di saper essere decisivo realizzando, al novantaduesimo di quel match, il goal decisivo che regala la vittoria ai Kitrinomavri.
E proprio il suo far capolino in prima squadra lo spingerà anche a diventare parte integrante della nazionale delle rappresentative nazionali under 20 e 21. Ed è proprio con quest’ultima che Tachtsidis potrebbe compiere un’impresa non da poco: l’under 21 greca, che può contare anche sul talento di due giocatori già molto in voga in Grecia come Ninis e Mitroglu oltre che sul genoano Papastathopoulos, Panagiotis sta infatti ben comportandosi nel corso delle attuali qualificazioni ai prossimi Europei di categoria. Gli ellenici, infatti, sono attualmente ai vertici della classifica del Gruppo 9, raggruppamento che comprende anche Inghilterra, Portogallo, Lituania e Macedonia. E lui, con quattro presenze da titolare su sette, sta partecipando fattivamente al raggiungimento di questo che sarebbe un traguardo notevole, a maggior ragione se gli ellenici riuscissero a terminare davanti a due potenze come quella inglese e quella lusitana.
Nel suo club, intanto, le cose vanno discretamente bene: nonostante venga ritenuto uno dei migliori giovani del suo paese (tanto che è arrivato al secondo posto nella classifica dei PSAP Awards come miglior giovane del 2009 dietro a Vasilis Koutsianikoulis dell’Ergotelis) non è ancora riuscito a convincere mister Bajevic del fatto che andrebbe usato con più frequenza.
Proprio per questo motivo, quindi, non è ancora un titolare indiscusso nel suo club. E potrebbe anche non diventarlo mai se, come pare, lascerà davvero Atene a fine anno a parametro zero per accasarsi a Genova, con il Presidente Preziosi che avrebbe individuato in lui l’ennesimo colpo della sua politica giovanile (dopo l’ingaggio di Aleksic, quindi, un altro ’91 straniero potrebbe a breve vestirsi di Rossoblù).
Niente titolarità indiscussa, quindi, ma qualche altra soddisfazione il buon Panagiotis se l’è potuta togliere: oltre al titolo di runner-up come miglior giovane dello scorso anno, infatti, Tachtsidis ha avuto anche il merito – e la fortuna – di vedere il suo secondo – e per ora ultimo – goal ufficiale con la maglia dei Kitrinomavri venir votato come miglior goal della ventiduesima giornata della scorsa stagione. Correva il trentacinquesimo minuto della prima frazione di gioco ed il suo AEK era ancora fermo sullo 0 a 0 nel match di Super Liga che lo vedeva opposto al Levadiakos. E’ proprio in quel momento, però, che il giovane centrocampista ellenico riceve palla al limite dell’area e dopo aver stoppato di destro fa una mezza rotazione su se stesso per colpire di mancino, disegnando una traiettoria praticamente perfetta che porta il pallone a spegnersi sotto l’incrocio dei pali, assolutamente imprendibile per il malcapitato portiere avversario.

CARATTERISTICHE
Il fisico non gli manca certo. Anzi, possiamo tranquillamente dire sia uno dei suoi punti di forza: con più di 190 centimetri a sua disposizione, infatti, Tachtsidis è un giocatore che sa farsi valere su ogni contrasto quanto nel gioco aereo.
Mancino naturale Panagiotis è un centrocampista che ama giocare in mediana, dove sa far valere tanto la sua forza fisica quanto le sue discrete qualità tecniche. Nonostante che le sue caratteristiche fisiche possano far pensare ad un medianaccio tutto contrasti e tackle, infatti, il giovane under 21 greco ha ricevuto in dono anche una buona capacità di amministrazione del pallone, cosa questa che lo rende capace anche di impostare l’azione.
All’occorrenza, poi, può anche essere schierato dietro le punte, dato che avendo ricevuto in dotazione anche una certa visione di gioco sa anche rifinire il gioco per gli attaccanti. Il suo meglio, oggi come oggi, lo da comunque diversi metri più indietro, dove può appunto sfruttare al meglio il suo mix di qualità fisiche e tecniche. Quel mix che inglesi e portoghesi hanno già potuto amminare nel corso delle qualificazioni all’europeo under 21 dove lui, come detto, si sta mettendo in mostra come uno dei trascinatori della stupefacente squadra greca, determinata più che mai a ben figurare, a pochi anni di distanza dall’impresa compiuta all’europeo portoghese (corsi e ricorsi storici…) dalla nazionale maggiore.

IMPRESSIONI E PROSPETTIVE
Può essere che non sarà mai un giocatore dominante in una grande competizione, ma il suo posto al sole può sicuramente trovarlo questo ragazzino di Nafplion.
Nonostante non sia ancora maggiorenne (traguardo, questo, che compirà a breve) sta già infatti facendosi apprezzare da più parti tanto che, come detto, su di lui avrebbe già allungato le grinfie il Genoa, sempre più desideroso di portarsi a casa giovani talenti cui terminare le svezzamento per poterli lanciare poi nel grande calcio.
Ed un centrocampo come quello dei Grifoni potrebbe certamente beneficiare della sua presenza: gioventù, freschezza e centimetri. Tutte qualità che nell’attuale mediana di mister Gasperini non sembrano abbondare.

FONTE: SciabolataMorbida.WordPress.com


TORINO
Torino, in arrivo Tachtsidis
28.12.2010 10:21 di Gaetano Mocciaro
Fonte: Gianluca Oddenino per "La Stampa"
C'è un alleato in più per il Toro in questo mercato di riparazione: si chiama Preziosi, di mestiere fa il presidente del Genoa e fino a poco tempo fa nutriva pessimi rapporti con Urbano Cairo. La vicenda Gasbarroni e soprattutto la retrocessione dei granata avevano fatto calare il grande gelo due anni fa tra le due società, le cui tifoserie erano gemellate dalla notte dei tempi, ma dalla scorsa estate il filo spezzato è stato riannodato. Ora Toro e Genoa si parlano e soprattutto sono in affari. Prima di Natale, Cairo ha chiamato Preziosi per gli auguri e per fissare un incontro di mercato. La risposta è stata positiva, ma l'appuntamento è stato rimandato al 2011: ora il numero uno rossoblù è fuori Italia, ma vuole incontrare dal vivo Cairo. Al centro dei discorsi ci sarà Dejan Lazarevic, l'esterno sloveno cresciuto nel vivaio genoano ed ora esploso nel Torino. Il "ragazzino", classe 1990, è un perno per la squadra di Lerda ma sotto la Mole è giunto in prestito. C'è un riscatto prefissato, collegato però ad un controriscatto bassissimo: per questo il Toro vuole trattare adesso col Genoa sul futuro del talento e l'idea sarebbe quella di aprire subito una comproprietà onerosa.

Il Genoa vuole discutere l'ipotesi e si è già dato da fare per risolvere un problema dei granata: Isaac Cofie, centrocampista 19enne giunto in prestito insieme a Lazarevic a luglio, alla riapertura del mercato (lunedì 3 gennaio) andrà direttamente al Piacenza. «Questo tassello l'abbiamo sistemato - spiega Stefano Capozucca, ds del Genoa - e adesso pensiamo a Lazarevic, senza dimenticare che il Toro è tornato ad interessarsi a Tachtsidis». Il centrocampista greco era già un obiettivo di Petrachi a giugno, ma alla fine spuntò il Cesena che lo ottenne in prestito. Solo che con i bianconeri romagnoli l'ex talento dell'Aek Atene non ha mai visto il campo e così i granata sarebbero felici di rafforzarsi con un giovane che non rientra nella famigerata «lista dei 19».

Non mancano dunque gli argomenti di discussione tra Toro e Genoa, anche se l'obiettivo grosso si chiama Angelo Ogbonna. Il presidente Preziosi, dopo aver ceduto Ranocchia all'Inter ed in attesa di capire il futuro di Criscito, sta valutando le potenzialità del difensore granata ed avrebbe ottimi argomenti (leggi contropartite tecniche, da Lazarevic a Tachtsidis) per avvicinarsi alla valutazione di Cairo (7 milioni di euro). L'opposto del Napoli che al massimo può offrire Rullo o Blasi (entrambi bocciati dai granata) ed ha già sondato più volte l'argomento Ogbonna con Petrachi senza ottenere sconti. Il Toro vorrebbe arrivare al giovane fenomeno Dumitru, ma gli azzurri non vogliono cederlo.

FONTE: TuttoB.com


PANAGIOTIS TACHTSIDIS : 1991 - GRECIA
Panagiotis Tachtsidis nasce il 15 Febbraio 1991 a Nafplio, in Grecia.
Cresce nelle giovanili di uno dei vivaio migliori greci, quello dell'AEK Atene. Il suo primo contratto da professionista lo firma il 1° Novembre 2007. Debutta in una partita ufficiale nella Coppa di Grecia contro Fostiras. Ma la data di ricordare è il 27 gennaio 2008: esordio in campionato, diventa il calciatore più giovane a esordire nella 'Greek Super League' per l'AEK Atene a 16 anni e 348 giorni. Nella stessa partita segna anche il gol decisivo al 92esimo minuto. Nominato come miglior giovane greco del 2008 e del 2009. E' anche titolare inamovibile nella nazionale greca Under 20.

IL JOLLY GRECO
La cosa che sorprende più di Panagiotis Tachtsidis è la sua duttilità. Il calciatore predilige il ruolo di centrocampista difensivo, anche grazie alle sue caratteristiche fisiche (193 cm di altezza e 86 kg di peso), ma può disimpegnari egregiamente anche da centrocampista centrale, da difensore centrale e addirittura da trequartista offensivo. Però dà il meglio da centrocampista difensivo, visto che appare 'troppo lento' per giocare a ridosso delle punte.

ITALIA NEL DESTINO
Il suo contratto con l'AEK Atene scade proprio quest'anno, il 30 Giugno 2010. Sul calciatore si è creata una vera e propria asta, sopratutto tra club italiani. Due big come Inter e Milan e la squadra rossoblù del Genoa interessate al giovane greco. A spuntarla alla fine sono stati i grifoni di Prezioni, che sembra averlo bloccato per Giugno.

FONTE: GenerazioneDiTalenti.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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