SOGLIANO E L'HELLAS 2014-2015

Pubblicato da andrea smarso lunedì 19 maggio 2014 20:37, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


SOGLIANO ANNUNCIA L'ADDIO! Dopo una lunga tiritera in cui un po' tutti hanno parlato, anche il diesse dice la sua, ma spiazza tutti in poco più di 3 minuti sottolineando che il suo VERONA è una delle squadre che in campionato ha speso meno e che l'ultima gara da Direttore Sportivo scaligero sarà l'ultima contro la JUVENTUS... A bocca asciutta tutti coloro che si aspettavano risposte piccate e/o polemiche varie.
Brutto colpo per la società di Via Belgio che perde (più di) un DS, perde un uomo di campo, grande motivatore e uno dei pochi in grado anche solo di arrivare a pensare a gente come ITURBE, SAVIOLA o MARQUEZ per una piazza come quella gialloblù: Si chiude un ciclo?

FINE MAGGIO, SIAMO AI SALUTI? Dopo la conferenza stampa in cui il diesse è sembrato più o meno salutare Verona, appare sempre più probabile uno scambio 'alla pari' col NAPOLI con l'omologo BIGON che invece pare avvicinarsi sempre più all'HELLAS...

1000 VOCI, GOSSIP E SUSSURRI sul futuro di Sean fresco di premio come miglior disse della Serie A, a fine Maggio (e salvezza da tempo acquisita) il diesse rompe finalmente gli indugi e spinge il presidente SETTI a decidere in un modo o nell'altro sul suo futuro a Verona per cominciare finalmente a programmare la prossima stagione e chiudere prima di tutto i riscatti in corso...

PREMIO INTERNAZIONALE 'MAURIZIO MAESTRELLI' la giuria premia il direttore sportivo gialloblù; la cerimonia di consegna del premio è prevista per lunedì 18 maggio (ore 20) al Teatro Nestor di Frosinone...

...A FINE MARZO SEAN NON HA ANCORA RINNOVATO coi gialloblù e, com'è normale, si susseguono voci sul suo futuro: Al MILAN, che lo corteggia da tempo, non potrebbe lavorare in completa autonomia data l'ingombrante presenza dell'AD GALLIANI, così si immaginano altre ipotesi ma l'esperto di mercato Pedullà annuncia addirittura che SOGLIANO si sarebbe proposto a FIORENTINA e NAPOLI

MOMENTO NO DELL'HELLAS parla il diesse con la solita grinta ma stavolta non convince del tutto con la zona retrocessione a soli 4 punti ad inizio Dicembre e poco prima della partita al 'Binti' contro una SAMP in fortissima...

IL DIESSE SCALIGERO È APPETITO DAL MERCATO e dove ha fallito il MILAN nella passata stagione potrebbe riuscire qualche altra società nella prossima...

PAULINHO? CHE DELUSIONE... anche il diesse SOGLIANO ovviamente è deluso dalla vicenda legata al centravanti ex LIVORNO a lungo seguito e perso poi per un soffio 'ma per come la vedo io forse è meglio così' rivela Sean 'io voglio una squadra di gente convinta...'

Stagione 2013-2014: La 'Banda Sogliano' stupisce in Serie A!

Stagione 2012-2013: Sean SOGLIANO firma un biennale e diventa il nuovo direttore sportivo dell'HELLAS VERONA, sarà un matrimonio proficuo...

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INTERVISTA A TELENUOVO
ESCLUSIVA Sogliano: Mai sceso a compromessi
28/11/2016 15:37
"Il Verona ha vinto perché è una squadra forte: c'è un po' di rammarico perché il Bari aveva fatto un'ottima partita, da quando è arrivato Colantuono sono state prodotte tre ottime gare, soprattutto quest'ultima contro la capolista. Il Verona ha giocatori in rosa, che conosco molto bene, e che con questa categoria non c'entrano niente, sono da categoria superiore e quando accelerano fanno la differenza". Sean Sogliano, Ds del Bari, parla in esclusiva a Telenuovo al microfono di Giovanni Vitacchio.

L'ex Direttore Sportivo del Verona è tornato a parlare del suo passato in riva all'Adige. "Quando sei obbligato a vincere le partite sono sempre molto difficili: Verona è giustamente una piazza esigente, come a Bari del resto. Devi combattere ad ogni partita. L'anno scorso Verona retrocesso senza di me? Non sono uno che parla tanto, preferisco tenere per me le mie impressioni e le mie sensazioni. A Verona ho passato 3 anni positivi, che nessuno può cancellare. Poi capita che le strade si possano dividere. Il Verona comunque è destinato a tornare in Serie A, che è la categoria che merita".

Il Ds del Bari non ha escluso un ritorno a Verona in futuro: "E' sempre una cosa bella quando un Direttore Sportivo viene salutato dalla città dove ha lavorato e dove gli è stata riconosciuta la serietà che ci ha messo. Quando sposo una sfida vivo per quella: se sono andato via poi non significa che non abbia lasciato un segno. Tornare a Verona in futuro? Che mi piaccia la piazza di Verona lo sanno tutti, ma adesso sono solo concentrato sul mio lavoro a Bari".

Sogliano ha continuato: "Nessun rimpianto nella mia uscita dal Verona? Ognuno interpreta il proprio lavoro in maniera sua, io ho fatto una scelta: il mio lavoro è fare il Direttore Sportivo e non scendo a compromessi, non faccio il mio lavoro come magari fanno altri colleghi e dirigenti che interpretano questo lavoro in un'altra maniera".

Infine, Sogliano crede nella promozione dell'Hellas: "Verona in A? Per me sì. E' la squadra più forte: è destinata a tornare in Serie A".
L.VAL.

LA SFIDA DEL BENTEGODI
Riecco Sogliano
Avversario, mai nemico

23/11/2016 15:02
Tornerà con la solita carica, la solita grinta, la solita capacità di galvanizzare lo spogliatoio. Un anno e mezzo dopo l’addio le strade di Sogliano e del Verona tornano a intersecarsi.

Se ne andò da signore, dopo aver capito che il suo spazio gestionale si sarebbe ridotto e dopo che Setti abbracciò le tesi del dg Gardini che voleva più poteri per sè e meno per l'area tecnica.

Sogliano aveva costituito una strana coppia con Mandorlini. Un rapporto al limite del conflittuale ma che produsse i migliori risultati per il Verona. E non è stato un caso che dopo l’addio di Sogliano, il Verona sia franato come un castello di carte, prima nello spogliatoio e poi in campo.

Nel frattempo, Sogliano ha cercato ancora quell’autonomia gestionale che lui ritiene indispensabile per lavorare e che Setti gli aveva concesso nei primi due anni a Verona, producendo grandi risultati ed enormi plusvalenze.

Ma nè l’esperienza al Carpi, nè tantomeno quella al Genoa hanno dato a Sogliano le soddisfazioni che si era preso a Verona. Una piazza che il burbero direttore sportivo ha amato al pari di Varese, che è casa sua, e che lui non avrebbe mai voluto abbandonare.

Tanto che per restare a respirare l’aria del Bentegodi rifiutò addirittura un contratto praticamente già fatto con il Milan.

A Verona, Sean avrebbe voluto costruire un ciclo e forse ce la poteva fare se solo l’avessero fatto lavorare assieme al suo staff.

Non è andata così e il rammarico resta ancora enorme. Domenica alla guida del Bari, Sogliano tornerà nel suo stadio da avversario, mai da nemico. (g.vig.)

CALCIOMERCATO
Sogliano riparte da Bari
Moras primo colpo

02/07/2016 11:38
Ora è ufficiale: Sean Sogliano è il nuovo Ds del Bari. Dopo molti problemi societari, adesso la società pugliese è in mano ad Antonio Cosmo Giancaspro che punta alla promozione. Il Bari si candida seriamente ad essere la principale avversaria del Verona per la prossima stagione. L'ex Ds dell'Hellas, che ha lasciato il Genoa in A, vuole allestire una squadra competitiva: l'allenatore sarà Stellone, mentre è in dirittura d'arrivo l'acquisto di Moras, appena svincolato dal Verona.

Queste le sue parole nella conferenza stampa di presentazione: "Ho fatto la gavetta. Sono partito dall'Eccellenza. Ho avuto la fortuna di avere persone eccezionali che mi hanno supportato. Sono una persona seria. Sono venuto a Bari per cercare di dare il massimo, sotto tutti i punti di vista. Non solo quello sportivo ma anche sul piano umano: voglio dimostrarlo con il lavoro e con la serietà. Non voglio illudere nessuno: a me piace dare obiettivi partita dopo partita. Voglio però che la mia squadra esca sempre dal campo a testa alta. Anche quando si perde".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


CARPI, LE 5 SCELTE CHE HANNO CONDANNATO SOGLIANO
Redazione FG | 04/11/2015
di Pietro Turchi
Il pareggio casalingo contro il Verona ha smosso i vertici societari del Carpi. Martedì 3 novembre, intorno a mezzogiorno, è stato comunicato l'esonero di Giuseppe Sannino ed il riaffidamento della panchina a Fabrizio Castori. Di lì a poco, l’accordo per la risoluzione del contratto di Sean Sogliano, il direttore sportivo scelto in estate per rimpiazzare Giuntoli. Quattro mesi di lavoro caratterizzati da scelte estreme e mal ponderate che hanno portato inevitabilmente al ribaltone. Ecco le 5 scelte che hanno condannato Sogliano:

1) ACCETTARE CON CASTORI ALLENATORE
Tanto scontato quanto determinante. Sean Sogliano non avrebbe mai dovuto accettare il ruolo di direttore sportivo con Castori in panchina. Questo perché il ds non ha mai nutrito fiducia nei confronti del tecnico marchigiano, anzi, lo ha da subito considerato come di passaggio. Dissidi in sede di mercato e visioni tattiche diverse avevano già minato il rapporto ancora prima cominciare la stagione. Difficile lavorare in questo modo. Il duro calendario di inizio campionato ha, in un certo senso, salvato la panchina di Castori, ma ha di fatto condannato Sogliano nelle scelte successive.

2) FILOSOFIA E SCELTE DI MERCATO
Le caratteristiche del Carpi dovevano rimanere intatte e potenziate dal mercato. Si dovevano ricercare giocatori che potessero portare in dote: corsa e velocità, umiltà, aggressività e verticalità. Bisognava partire da qui e dal gruppo storico per affrontare nel modo migliore la sessione estiva. Frosinone insegna.
Al contrario, si è deciso di snaturare quello che era il Carpi, puntando su giocatori a fine carriera e con stagioni negative alle spalle. Il filo conduttore doveva inevitabilmente essere improntato su giovani affamati con voglia e stimoli, magari con clausole di riscatto a fine stagione. Ovviamente ben venga l’esperienza, ma doveva essere un valore aggiunto, non un peso nelle scelte di formazione. Invece, sono stati formalizzati tantissimi prestiti e contratti annuali, con giocatori che, una volta terminata la stagione, salvezza o meno, se ne sarebbero tornati a casa, lasciando la responsabilità a chi c’è sempre stato ed ha un contratto pluriennale. Alcune scelte particolari hanno poi fatto il resto. Una menzione speciale va fatta infatti per il delicato ruolo del portiere. Dopo le prime due giornate contro Sampdoria e Inter, Brkic, titolare designato, si era mostrato lontano dallo sprizzare sicurezza. Gli errori grossolani avrebbero dovuto convincere Sogliano a tornare sul mercato per un primo portiere. Era stato proposto Pegolo, ma il ds non ne ha voluto sapere. Il risultato è stato quello di subire sconfitte oltremodo umilianti con errori turnati tra i portieri di volta in volta scelti. Da Brkic contro Sampdoria e Roma, passando per Benussi contro il Palermo, finendo con Belec contro Atalanta e Bologna. Senza portiere è stata ancora più dura.

3) COLPEVOLIZZARE GLI ARBITRI
Al termine della gara contro la Fiorentina, Sogliano ha alzato la voce accusando la classe arbitrale di non avere il coraggio di fischiare in favore del Carpi. Uno sfogo importante e che ha gridato vendetta su due rigori non dati (contro Inter e Fiorentina) e un sul gol irregolare segnato dal Palermo al 90’. Un comportamento che ha pubblicamente deresponsabilizzato Castori e appesantito ulteriormente le sue successive scelte.

4) IL MODO DI ESONERARE CASTORI
Due punti in sei gare contro Sampdoria, Inter, Palermo, Fiorentina, Napoli e Roma. Un bottino povero per quanto riguarda la classifica, non allarmante se si tiene conto degli avversari. Per di più, a parte contro Sampdoria e Roma, sono spesso arrivate le prestazioni, ma non il risultato, frutto anche di alcune decisioni arbitrali discutibili, sottolineate appunto da Sogliano. Dopo il tour de force sarebbe arrivato un calendario più abbordabile, o quantomeno in linea con la dimensione del Carpi. Gara interna con un Torino falcidiato dagli infortuni, poi Atalanta, Bologna, Frosinone e Verona. Scontri con dirette concorrenti per la salvezza che avrebbero misurato la febbre al Carpi e a Castori.

Il lunedì dopo la sconfitta con la Roma viene messo alla porta il tecnico della promozione. Un esonero completamente sbagliato per tempi e modi che ha inevitabilmente destabilizzato la piazza.

5) SANNINO
Con l’ambiente in subbuglio per l’esonero di Castori, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la scelta di Sannino. Scelta che non è stata mai motivata da Sogliano né in conferenza stampa, né altrove, come se non ci fosse stato nulla da dire a riguardo. Come se fosse stata una scelta lampante, che non avesse bisogno di spiegazioni. Quello di Sannino era infatti un nome che circolava già da luglio nell’ambiente e che, proprio per questo, ha visto da subito appiccicarsi l’etichetta di “raccomandato”. Probabilmente una scelta tecnica diversa avrebbe avuto un impatto diverso. Così ovviamente non è stato. Mai valutato per le sue qualità, Sannino è stato da subito oscurato dal passato e mal voluto per essere appunto un “uomo di Sogliano”. Dopo la vittoria con il Torino, i risultati non lo hanno più assistito, con un punto in quattro partite con Atalanta, Bologna, Frosinone e Verona. Ben presto la fiducia della società nel cambiamento si è esaurita ed a farne le spese sono stati prima Sannino e poi Sogliano.

FONTE: FantaGazzetta.it


Sogliano frecciata al Carpi? “Testa calda? Preferisco andare via”
Il neo direttore sportivo del Bari ha parlato in conferenza stampa: Sogliano ha parlato anche delle precedenti avventure, “citando” anche il Carpi

di Redazione CCN, @CarpiCalcioNews 04/07/2016, 17:10

Presentato al Bari, il direttore sportivo Sean Sogliano ha parlato della prossima stagione. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, l’ex Carpi ha anche commentato le esperienze precedenti limitandosi a dire che “Dove non sto bene, non resto legato alla poltrona“. Un riferimento a Genoa e Carpi, dove l’avventura è finita sicuramente molto presto: “Preferisco andare via. Mi dipingono anche come una testa calda, ma mi piace lavorare con le persone con cui ho feeling. Infatti in alcune realtà sono rimasto anche a lungo“.

FONTE: CarpiCalcioNews.it


Il Carpi cambia pelle: addio con Sogliano
Dopo l'esonero di Sannino e il ritorno di Castori, risoluzione consensuale con il direttore sportivo

© LaPresse/Spada

martedì 3 novembre 2015
CARPI - Non solo Sannino: il Carpi ha annunciato, dopo l'avvicendamento in panchina con il ritorno di Castori, la risoluzione del contratto con il diesse. Questo quanto comunicato dal Carpi: "Il Carpi F.C. 1909 comunica la risoluzione consensuale del rapporto con il direttore sportivo Sean Sogliano, a cui va un ringraziamento per il lavoro svolto in biancorosso". Nel frattempo, Castori dirigeva la prima seduta dal suo ritorno: allenamento con partitella finale alla quale non hanno preso parte Lazzari, Di Gaudio, Marrone, Matos e Gabriel Silva, che hanno svolto una seduta defaticante. Assenti Mbakogu, Iniguez e Martinho, che hanno effettuato solo esercizi di potenza aerobica a secco.

FONTE: TuttoSport.com


Carpi, ufficiale: Giuntoli saluta, Sogliano è il nuovo ds
Redazione 01-07-2015 10:49
In un unico comunicato il Carpi saluta e ringrazia il ds Giuntoli, principale artefice della cavalcata della squadra emiliana dalla D alla A, ed accoglie il nuovo direttore sportivo Sean Sogliano, lo scorso anno al Verona. Di seguito il comunicato integrale: "Il Carpi F.C. 1909 comunica di aver risolto consensualmente il rapporto contrattuale con Cristiano Giuntoli.

Al ds toscano, uno dei grandi artefici della cavalcata trionfale che ha portato il Carpi dalla Serie D al paradiso della Serie A, vanno i migliori auguri per il prosieguo di una brillante carriera da parte della proprietà e di tutti i dirigenti, collaboratori e tesserati del club biancorosso. Contestualmente, si comunica che la direzione sportiva è da oggi affidata a Sean Sogliano, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2016. Il nuovo ds biancorosso sarà presentato ai media in una conferenza stampa che si svolgerà giovedì 2 luglio alle ore 16".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Sogliano: "Tre anni stupendi, grazie a tutti"
Postata il 28/05/2015 alle ore 15:45
Peschiera - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate al durante la conferenza stampa in vista della partita Hellas Verona-Juventus.

28 Maggio Sean Sogliano

GRAZIE A TUTTI, SONO STATI TRE ANNI STUPENDI
"Magari vi aspettavate un commento sui numeri, sul mercato e sulle plusvalenze, ma questa non è la sede giusta per farli e non voglio rovinare le poche parole che ho voglia di dirvi. È comunque doverosa una piccola precisazione, soprattutto leggendo qualche giornale: l'Hellas Verona, in questi due anni di Serie A, è stata la società che ha speso meno per l'acquisizione dei calciatori e la gestione dell'organico. Tutte le operazioni di mercato sono sempre state condivise dalla parte amministrativa e dal presidente, Maurizio Setti. Iturbe, invece, ha creato una plusvalenza sicura dopo l'acquisizione. Non voglio fare polemiche, voglio invece ricordare il 24 agosto 2012, giorno della prima partita con il Verona a Modena, mentre sabato 30 maggio, contro la Juventus, sarà la mia ultima sfida da direttore sportivo gialloblù. E' stato un percorso che mi ha reso orgoglioso, e questo vale più di mille parole. Sono stati tre anni molto intensi, fatti di grandi soddisfazioni e grandi emozioni che ho condiviso con tutti i tifosi. Ringrazio quelli che hanno condiviso con me questa bella strada, ringrazio il presidente e la società per avermi dato fiducia, ringrazio anche i tifosi e voi giornalisti. Auguro il meglio al Verona, e spero riesca ad ottenere grandi risultati nei prossimi anni".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Verona, confermato il divorzio con Sogliano
28.05.2015 09.48 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
E' rottura tra Maurizio Setti e Sean Sogliano. La Gazzetta dello Sport sottolinea che il direttore sportivo parlerà in conferenza stampa e potrebbe annunciare l'addio dopo che nei giorni ha riscontrato diversità di vedute con la proprietà. "Se è finita dipende da noi, non soltanto da lui. Plusvalenze? Da quando sono all'Hellas non mi sono messo in tasca un euro ed ho sborsato 5mln, più quelli investiti per rilevare il club - ha detto Setti a Telenuovo -, la rosa va ridotta, ci vogliono 23 giocatori e non 27 come ore ed il potere di firma su tutte le operazioni lo avrò soltanto io". Per la sostituzione, il presidente del club gialloblù ha già incontrato Riccardo Bigon.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona, Sogliano ha deciso: non sarà più il ds
Setti e Sogliano - Hellas Verona

Gianluca Di Marzio22-05-2015 23:07
Scrivania che si svuota, Sean Sogliano è pronto a salutare l'Hellas Verona. L'ex Palermo, infatti, ha deciso che dal 1 luglio non sarà più il direttore sportivo del club gialloblu. Una decisione attesa dopo gli ultimi sviluppi con Riccardo Bigon, ma Sogliano ha comunque effettuato la sua scelta che verrà comunicata ufficialmente al presidente Setti nei prossimi giorni. Il Verona cambia, Sogliano non sarà più il ds.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Calciomercato Verona, Sean Sogliano direttore sportivo va via: Ufficiale?
Pubblicato da Nicola Salati il 22 maggio 2015

Non è ancora ufficiale, ma manca davvero poco, il direttore sportivo Sean Sogliano sta per salutare il Verona. La decisione è stata già comunicata al presidente Setti che la renderà ufficiale solo nei prossimi giorni anche se la decorrenza della separazione dovrebbe poi essere dal prossimo 1 luglio alla scadenza naturale del contratto. A questo punto tra i tifosi gialloblu già si inizia a pensare chi possa andare a ricoprire il ruolo delicato di direttore sportivo.

Il più accreditato è Riccardo Bigon che è in procinto di lasciare il Napoli. Un dirigente con tanta esperienza accumulata in una piazza esigente come quella partenopea che va a prendere il posto di un altro dirigente che tanto bene ha fatto in Veneto e che potrebbe andare a sedersi proprio sulla poltrona occupata attualmente da Bigon. Una staffetta tra due dirigenti di grande calibro che può portare significative novità in entrambe le formazioni

FONTE: CalcioNow.it


22.05.2015
Arriva Bigon, se ne va Sogliano Nasce l'asse tra Verona e Napoli
Il diesse azzurro avrebbe già incontrato la dirigenza scaligera in sede Sean vede De Laurentiis e portà con sé il collaboratore Fabio Gatti

L'avventura di Sean Sogliano al Verona sembra al capolinea FOTOEXPRESS

Uno va, l'altro viene. È la classica storia da porte girevoli che crea un nuovo scenario sull'asse tra Verona e Napoli. All'orizzonte un clamoroso scambio tra direttori sportivi. Più che possibile. Anzi, a sentire le voci che arrivano proprio da Napoli, quasi sicura. Dunque, come già raccontato in questi giorni, Riccardo Bigon sarebbe molto vicino dal divenire il nuovo direttore sportivo del Verona.
STIMA RECIPROCA. Lo conosce bene il direttore generale gialloblù Giovanni Gardini. La stima è reciproca. Sul piano professionale il figlio di Albertino ha avuto modo di maturare tra Reggio Calabria e Napoli. Crescita sul campo e adesso via verso una nuova avventura. Bigon andrebbe ad occupare il posto di Sean portando con sè anche Marco Zunino, capo degli osservatori del club azzurro. Non solo, pare che l'ormai ex diesse del Napoli ad inizio settimana abbia avuto un incontro in sede all'Hellas con quelli che dovrebbero essere i suoi prossimi compagni di viaggio.

RIVOLUZIONE. Bigon è legato per un'altra stagione alla società di Aurelio De Laurentiis, ma l'impressione è che si possa arrivare ad una risoluzione consensuale. A Napoli, infatti, è prevista una rivoluzione nel giro di pochi giorni. Cambierà l'allenatore. Rafa Benitez è destinato a prendere il posto di Carletto Ancelotti al Real. Il nuovo che avanza si chiama Sinisa Mihajlovic. E dentro a questo nuovissimo progetto è destinato a finire anche Sean Sogliano.

SEAN AI SALUTI? Qui, magari, è meglio andare più cauti. Napoli è piazza in ebollizione e i candidati alla successione di Bigon al ruolo di ds sembra potrebbero essere più di uno. Arrivano, però, anche qui continue indiscrezioni. E pare che lo stesso Sogliano abbia già avuto modo di confrontarsi con De Laurentiis. Voci, naturalmente, che potrebbero trovare conferma nel momento in cui verrà avviata la trattativa. Sean Sogliano potrebbe portare con sè a Napoli l'ex giocatore Fabio Gatti, attuale collaboratore dell'Hellas Verona. La situazione, mai come adesso, è in divenire. E non sono escluse sorprese a stretto giro di posta. Di sicuro, lo stesso Sogliano ha chiesto alla società di capire in tempi brevissimi quali potranno essere i nuovi scenari.

PERCORSO. Bigon, nato a Padova il 26 giugno 1971, ha iniziato nel 2004 la carriera di dirigente sportivo. Partenza alla Reggina con il ruolo prima di team manager e poi di direttore generale. Nel 2009 il passaggio al Napoli con patron De Laurentiis. Lunga esperienza in azzurro e dopo quasi sei anni di permanenza nel club campano, arriva l'opportunità di riavvicinarsi a casa e iniziare una storia tutta nuova. L'ultimo «colpo» partenopeo di Bigon è stato Manolo Gabbiadini, prelevato a stagione in corso dalla Sampdoria. Gol freschi per Benitez, un'intuizione più che felice.
L'arrivo di Bigon nel club di via Belgio potrebbe essere considerata la prima mossa della stagione che verrà. Il presidente Setti ha già impresso nella testa la sua scaletta di interventi.

RINNOVI. L'avvento di Bigon e l'addio a Sogliano dovrebbe essere seguito a stretto giro di posta dal rinnovo di altre due cariche di rilievo: direttore generale e allenatore. E in questo caso con Giovanni Gardini e Andrea Mandorlini, i giochi sembrano essere quasi fatti. La strategia di Setti, oggi, sembra essere quella di dare nuove certezze al Verona del domani. Certo, la società dovrà lavorare sodo sui rinnovi e sulle scelte per l'immediato futuro. Tra giocatori in scadenza e fine prestito sono almeno 20 le situazioni da valutare. Non poche per una società che già la scorsa stagione aveva dato il via ad un profondo rinnovamento nel corso dell'estate.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Sogliano: "Futuro? Ora è il momento delle decisioni"
Postata il 20/05/2015 alle ore 11:40
Verona - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate durante il Charity Party in Gran Guardia, serata di gala inserita nell'ambito delle celebrazioni #UnoStoricoScudetto.

IL PRESIDENTE E LE DECISIONI
"Il mio rapporto col presidente Setti? Lo ringrazio perché quando mi ha scelto tre anni fa mi ha dato la possibilità di prendere decisioni che, ritengo, l’abbiano ripagato della sua decisione perché i risultati sono arrivati. Penso che siano la cosa più bella, perché quelli non te li toglie nessuno, rimangono sempre scritti. Le parole del presidente mi fanno piacere, lui farà le sue valutazioni ed io farò le mie, sicuramente sono orgoglioso di questi tre anni a Verona. I colloqui con il presidente ci sono già stati, ma le decisioni non sono ancora arrivate, penso che sia giusto prendere ora delle decisioni per il Verona soprattutto. Abbiamo parlato domenica e gli ho detto che in questo momento voglio essere molto sincero e chiaro con la piazza ed i tifosi. E’ il momento di decidere, non è più giusto aspettare. Il mio lavoro mi piace farlo bene, quindi se c’è da mettersi al lavoro bisogna farlo subito perché ci sono tante cose da fare. Se invece ci sarà da girare pagina, sicuramente mi porterò dietro questi risultati bellissimi che abbiamo ottenuto insieme. Le mie sensazioni? Mi sento sereno di aver dato tanto e di aver ricevuto tanto, sono determinato a prendere una decisione il prima possibile, in un senso o nell’altro".

ORGOGLIOSO DI CIO' CHE E' STATO FATTO FINO AD OGGI
"Il mio lavoro al Verona? Quando sono arrivato a Verona 3 anni fa ed eravamo in Serie B ho sempre detto chiaramente che il mio modo di lavorare è quello di cercare di fare sempre il massimo e di ottenere i risultati migliori. Sono felicissimo del lavoro che è stato fatto, partendo dalla vittoria del campionato di Serie B fino a queste due stagioni nella massima serie. Abbiamo avuto emozioni forti, sono molto orgoglioso e sereno del lavoro svolto da tutti. Mi conoscete, preferisco fare piuttosto che parlare. Ho preso la mia decisione, la scorsa estate sarei potuto andare in un’altra squadra ma sono rimasto, innanzitutto perché avevo un altro anno di contratto e non mi sembrava giusto interromperlo e poi è stata una mia scelta di continuare qua. Io legato a Verona? Io vivo il mio lavoro con passione, ritengo che i risultati si ottengano quando i rapporti tra le persone che si vedono tutti i giorni siano buoni, sinceri e veri. Per questo motivo sono rimasto qui durante questi 3 anni, è normale che mi senta legato, penso sia giusto continuare se i rapporti si mantengono come lo sono stati fino ad adesso, altrimenti non sarebbe giusto".

SUL MERCATO DI GENNAIO...
"Il mio silenzio dopo il mercato di gennaio? Ognuno ha il proprio carattere, credo che nella vita sia giusto essere sé stessi, a gennaio c’erano momenti di tensione. Penso di interpretare il mio lavoro con la massima preoccupazione perché ci tengo che il Verona faccia il massimo. Molte volte si può avere uno stato d’animo meno rilassato esclusivamente perché è giusto guardare le cose per cercare di migliorarle sempre. Il mercato di gennaio è una fase del lavoro annuale che soprattutto serve per finire bene il campionato in una fase delicata della stagione, quindi mi sono preoccupato di fare bene il mio lavoro e di stare concentrato insieme alla squadra e all’allenatore".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, il ds Sogliano riflette sul futuro: possibile addio a fine stagione
Settimane decisive per il futuro di Sean Sogliano, indeciso se proseguire o meno con l’Hellas Verona

15 maggio 2015 16:34 - Nino Caracciolo

Futuro ancora da decidere, con le sirene del mercato che suonano sempre più intensamente. Sean Sogliano potrebbe lasciare il ruolo di direttore sportivo dell’Hellas Verona, pronto ad un nuova avventura. Giorni, settimane decisive per decidere se proseguire o meno il rapporto con il club gialloblù: Sogliano ha chiesto (ed ottenuto) un po’ di tempo per scegliere la decisione migliore per la propria carriera. A conferma di ciò, l’annullamento di alcuni appuntamenti già fissati da tempo: operazione di mercato al momento in stand-by. Sull’attuale dirigente dell’Hellas c’è da tempo l’interesse del Milan, ma le riflessioni in corso al momento vanno oltre il corteggiamento rossonero. Futuro ancora da decidere, Sogliano indeciso se proseguire o meno il rapporto con l’Hellas.

FONTE: CalcioWeb.eu


SERIE A
Corriere di Verona: "Hellas avanti con Mandorlini e Sogliano"
13.05.2015 09.03 di Marco Frattino
Andrea Mandorlini è vicino alla permanenza sulla panchina del Verona. L'intesa tra le parti - scrive Il Corriere dei Verona - è da definire, però non è distante e tra poche settimane è attesa la firma sul nuovo accordo. Salvo ribaltoni, l'annuncio arriverà entro la prima metà di giugno. Nel frattempo è atteso l'incontro tra il presidente Maurizio Setti e Sean Sogliano per comprendere come programmare la prossima annata. Il direttore sportivo, al pari di Mandorlini, ha il desiderio di restare a Verona. C'è tuttavia una questione di programmi e presupposti da prendere in esame. E per questo il summit che di qui alla fine di maggio è previsto tra la proprietà e Sogliano dovrà dare delle risposte. La priorità del ds, però, è quella di restare all'Hellas.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il premio "Maestrelli 2015" a Sean Sogliano
Postata il 12/05/2015 alle ore 17:30
Verona - La giuria del Premio Internazionale “Maurizio Maestrelli” ha premiato il direttore sportivo gialloblù Sean Sogliano. La cerimonia di consegna del premio è prevista per lunedì 18 maggio (ore 20) al Teatro Nestor di Frosinone.

Ecco l'elenco di tutti i premiati dell'edizione 2015
Armand Duka - Presidente Federazione Gioco Calcio Albania
Massimo Ferrero - Presidente Sampdoria
Giovanni Carnevali - Direttore Generale Sassuolo
Sean Sogliano - Direttore Sportivo Hellas Verona
Giuseppe Iachini - Allenatore Palermo
Roberto Stellone - Allenatore Frosinone
Massimo Piscedda - Allenatore B Italia
Vincenzo Vergine - Responsabile settore Giovanile Fiorentina
Daniele Rugani - Calciatore Empoli
Gianluca Di Marzio - Giornalista SKY
Alberto De Rossi - Allenatore Primavera Roma
Danilo Cataldi - Calciatore Lazio
Silvio Pagliari - Procuratore

Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA +   -   =
maggio 12, 2015
Sogliano-Verona, è rottura? Milan spettatore interessato
Sean Sogliano (Getty Images)

Il rapporto di Sean Sogliano con l’Hellas Verona potrebbe terminare a breve. Il direttore sportivo del club scaligero ha lavorato alla grande nelle ultime due stagioni, dando a mister Mandorlini una squadra sempre competitiva e abile ad ottenere con ampio anticipo la salvezza in Serie A. Merito del colpo Luca Toni, bomber inossidabile a 37 anni suonati, ma anche dei tanti talenti passati per Verona, da Iturbe a Romulo passando per Juanito Gomez e Sala.

Secondo il portale Tmw.com, il ds veronese potrebbe però rompere con l’Hellas. In ballo sia nuove proposte professionali per Sogliano, sia un futuro cambio di proprietà nel club gialloblu che muterebbe tutte le carte in tavola nei progetti futuri. In settimane è previsto l’incontro decisivo tra Sogliano ed il presidente attuale Maurizio Setti: il Milan è spettatore interessato, visto che lo scorso anno era già stato proposto come nuovo dirigente rossonero.

Se sarà rottura, Sogliano si ritroverebbe libero di accettare nuove proposte. Barbara Berlusconi tempo addietro l’aveva indicato come possibile nuovo ds, con l’incarico di reperire talenti di livello internazionale anche per ringiovanire la rosa rossonera. Chissà se il ritorno di fiamma sia imminente.
Redazione MilanLive.it

FONTE: MilanLive.it


19:34 | mercoledì 22 aprile 2015
Torino-Juventus, Sogliano: «Il derby non è mai scontato»
Continua l'ex granata: «per il Torino riuscire a vincere questo derby significherebbe iniziare al meglio lo sprint finale per cercare di agguantare ancora l’Europa»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals ©imagephotoagency.it
TORINO JUVENTUS SOGLIANO - Uno dei big match della 32^ giornata di Serie A sarà certamente quello dell'Olimpico, il derby della Mole tra il Torino di Giampiero Ventura e la Juventus guidata da Massimiliano Allegri. Intervistato da Tuttosport, l'ex difensore granata Sean Sogliano, attuale ds dell'Hellas Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni: «Gara del 1995? Certo che sono passati 20 anni, davvero tanto tempo…Questo fa riflettere. Anche allora, come adesso, è la partita dell’anno per il Toro: in quella stagione abbiamo conquistato entrambi i derby e furono duelli davvero esaltanti, spettacolari. Credo che questo Toro abbia dimostrato di avere personalità sufficiente per provare a battere anche una Juve che è sulla carta più competitiva».

ANCORA SOGLIANO - «Sarà una frase fatta ma è sempre vera: il derby non è mai scontato. Tra l’altro bisognerà tenere conto che la Juve arriverà al derby alla fine di una settimana intensa con l’impegno decisivo di Champions contro il Monaco e potrebbe non essere al meglio. Difficile dire chi potrà essere l’arma in più, ma è chiaro che in questo campionato sui calci piazzati Glik abbia dimostrato di essere decisivo: 8 gol per un difensore sono qualcosa di eccezionale. Certo che per il Torino riuscire a vincere questo derby significherebbe iniziare al meglio lo sprint finale per cercare di agguantare ancora l’Europa. In palio c’è un bottino ancora pesante e con 21 punti a disposizione tutto è possibile».

FONTE: CalcioNews24.com


Roma-Sabatini, divorzio in vista senza 2° posto: Milan alla finestra
di Marco Giordano5
21/apr/2015 08.20.25

Walter Sabatini e la Roma potrebbero dirsi addio in caso di mancato raggiungimento del secondo posto. Sul ds è pronto a fiondarsi il Milan.
[...]

L'altra soluzione porta, invece, all'arrivo di Sean Sogliano dall'Hellas Verona. Il dirigente scaligero ha già avuto qualche contatto con il club capitolino, in particolare per l'affare Iturbe e la corporate giallorossa lo ritiene uno dei profili più interessanti sul mercato dei ds. Inoltre, i rapporti intensi di Sogliano con il Sud America potrebbero mantenere quel filo rosso che ha connotato la precedente gestione.

[...]

FONTE: Goal.com


17.04.2015
Hellas, la frusta di Sogliano «Voglio più intensità»
Sean Sogliano vuole di più dall'Hellas

VERONA. Sean Sogliano tiene tutti sulla corda. Una strigliata in piena regola al Verona, reduce dalla prestazione negativa con l'Inter. «Mancano otto partite e voglio che la squadra faccia otto prestazioni decise», le parole del direttore sportivo del Verona in conferenza stampa oggi pomeriggio a Peschiera. «In campo servirà intensità e l'atteggiamento giusto; in campionato abbiamo alternato grandi vittorie a sconfitte non belle. Di sicuro potevamo essere più continui», ha proseguito Sogliano, che intanto ha avviato le trattative con l'agente di Jacopo Sala per il prolungamento di un contratto in scadenza a giugno 2016.
Tutto da decifrare il futuro di Sogliano, sempre nel mirino del Milan. «Come tutti gli anni, a fine stagione mi siederò a un tavolo col presidente e decideremo se andare avanti e con quali programmi. Adesso mi interessano solo queste ultime otto giornate di campionato, a partire da quella di lunedì contro una squadra fatta di grandi giocatori come la Fiorentina».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Sogliano: "Otto partite da giocare con cattiveria"
Postata il 17/04/2015 alle ore 16:46
Peschiera - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate al durante la conferenza stampa in vista della partita Fiorentina-Hellas Verona.

IL MOMENTO E LA SQUADRA
"Il nostro momento? Mancano otto partite alla fine del campionato ed è normale che io parli dicendo quello che penso. Ultimamente si sta parlando tanto, o forse troppo, della prossima stagione, ma dobbiamo pensare a fare il meglio che possiamo in queste ultime 8 partite. La classifica attuale, sotto certi aspetti, può far sorridere, ma mancano ancora dei punti per raggiungere l'obiettivo della salvezza. Oltre ai punti, ottenuti in una stagione dove abbiamo alternato grandi prestazioni a sconfitte non belle, penso che tutti i calciatori debbano giocare le partite rimanenti come fatto in certe occasioni, con intensità per fare punti. Perché un rendimento così altalenante? Quest'anno è mancata la continuità, abbiamo fatto ottime partite contro squadre forti come Roma, Inter e Napoli, senza scordare la vittoria di Cagliari. In certi momenti, al di là del risultato, è mancata la prestazione ed è quello che ha più rammaricato noi e penso anche i tifosi. Dobbiamo capire cosa non è andato e cercare una soluzione, sarebbe un peccato terminare in modo negativo un campionato che potrebbe regalarci delle gioie. Dove si vuole arrivare in questo finale di stagione? Voglio vedere 8 prestazioni importanti, lo dobbiamo a noi stessi e ai tifosi. Per questo pensiamo solo a fare il massimo, dobbiamo conquistare ancora punti per raggiungere il nostro obiettivo. Se questa non è la mentalità giusta rischiamo di fare degli errori, sotto vari aspetti. L'allenatore dovrà schierare in campo i calciatori che hanno voglia e che non hanno staccato la spina. Ci vuole corsa, dobbiamo sudare per portare a casa i punti che ci meritiamo. Questa una stagione diversa rispetto alle altre? In ogni stagione ci sono cose positive e cose negative, sicuramente lo scorso anno abbiamo fatto un campionato straordinario e mi aspettavo un anno più difficile. Dopo due stagioni di successi è normale trovare delle difficoltà, che in parte siamo riusciti a superare. Sono molto critico sul lavoro di tutti, anche sul mio, poi ci sono cose che non mi sono piaciute ma il fattore più importante è che la squadra senta ancora la voglia di portare a casa punti, per la nostra salvezza e per fare felici i tifosi. Non penso che questa sia una cosa marginale, non lo dico perché non voglio parlare di futuro. Il Verona, per la realtà che è, non deve perdere la voglia e l'entusiasmo di affrontare ogni partita con la volontà di far risultato. Se si perde questo atteggiamento il futuro non sarà positivo, mentre se questa voglia si mantiene penso che finiremo bene il campionato e poi vedremo cosa succederà. Un bilancio di questa stagione? Sono il primo a dire che tutte le squadre sono migliorabili, compresa questa. Tutti vengono giudicati in base ai punti che fanno, con qualche punto in più avremmo potuto avere attestati diversi, ma questi sono discorsi che lasciano il tempo che trovano. Fare punti è sempre difficile, la Serie A è un campionato competitivo con società solide. E' il secondo anno che facciamo questa categoria, non dobbiamo essere presuntuosi e pensare che tutto sia facile. Anche per un calciatore è difficile giocare qui, c'è molta attesa. L'importante è sapere dove si può migliorare, io ho le idee chiare ed è giusto essere positivi. Se possiamo raggiungere qualcosa in più della salvezza? Dipende tutto dalla cattiveria agonistica che metteremo in campo. Se noi giochiamo come contro il Napoli possiamo fare ancora punti in queste ultime partite, e per ottenere questo dobbiamo pensare a giocare con Fiorentina, Sassuolo e Sampdoria, pensando ad una partita alla volta. Solo così possiamo fare punti in queste ultime otto partite. Io per primo voglio parlare del futuro, ho sempre cercato di essere schietto, ma mancano otto partite e voglio delle prestazioni importanti. Cosa voglio vedere contro la Fiorentina? Vedere un gruppo che va a Firenze consapevole di incontrare una squadra forte, con un grande organico, ma che con personalità e cattiveria giocherà una partita per portare a casa punti. Il mio rammarico? Mi piacerebbe avere sempre una squadra che renda la vita difficile agli avversari dal 1' al 90'. Deve scattare qualcosa, si deve trovare quella tensione giusta e riuscire a mantenerla non a tratti, ma per tutto il campionato. Questo può essere un valore aggiunto. Le prestazioni della difesa? Noi curiamo di più il possesso palla e meno la fase di non possesso. Non è una questione di errori dei singoli, che ci sono in tutte le categorie e in tutte le squadre. Con l'atteggiamento bisogna limitare questo tipo di errore. A me dà fastidio avere una squadra che prende troppi gol, ma ora non mi interessa fare processi alla difesa. Quando si prende gol è colpa di tutti, non solo del reparto. Le statistiche sono importanti, ma è altrettanto importante avere l'umiltà di sapere che il Verona deve raggiungere la salvezza. Dobbiamo farlo a tutti i costi, ma nonostante le mille problematiche siamo sempre riusciti a stare lontano dalla zona pericolosa. Il dualismo tra Rafael e Benussi? Ci sono momenti in cui può giocare un portiere ed un altro. E' normale, esistono situazioni così nella carriera di ognuno, Rafael è qui da tanto e lui sta attraversando questo momento. La stima che ha la società o l'allenatore non deve cambiare se il calciatore è il numero 1 e può fare la panchina".

Il diesse scaligero serra le fila prima della gara con la FIORENTINA

IL FUTURO E LA SOCIETA'
"Il futuro? Prendo come positivo il fatto che si voglia guardare avanti. Farlo, però, significa anche pensare che lunedì vogliamo andare a Firenze a fare una bella figura. Mancano ancora otto partite da giocare, pensare alla prossima stagione può essere pericoloso e non ho voglia di correre certe pericoli. Questo deve essere lo stato d'animo dei calciatori e dell'allenatore. E' il mio terzo anno qui, voi sapete benissimo che alla fine di ogni stagione mi incontro con il presidente per prendere la decisione giusta sul campionato che verrà. Così faremo anche quest'anno, per me questo vuol dire parlare di futuro. Cosa mi sento di dire ai tifosi? Si parla tanto di programmazione, che nasce soprattutto dalla voglia di lavorare per la tua società. E' normale, ci sono degli anni dove bisogna ripartire e altri dove è necessario continuare su una strada. Il fatto che ci siano dei calciatori, l'allenatore e dei dirigenti in scadenza è un fattore da tenere in considerazione, siamo dei professionisti e io pretendo che da ora fino all'ultima giornata di campionato si dia il massimo per questa maglia e per questa società. Qui basi solide? La basi si costruiscono di giorno in giorno, con la voglia e la serietà delle persone che lavorano per la società. Non bisogna pensare esclusivamente al futuro, lo decideremo quando parlerò con il presidente. Verona la mia prima scelta? Non dobbiamo parlare di me e del mio futuro, da quando sono qui mi sono comportato sempre allo stesso modo, lavoro tutti i giorni e al raggiungimento di un determinato obiettivo mi sono sempre incontrato con Maurizio Setti per parlare dell'anno successivo. In base a ciò che accadrà deciderò il mio futuro".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Milan, nuovi contatti con Sogliano: la situazione
11.04.2015 15.59 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Ve lo abbiamo già raccontato: Sean Sogliano deciderà il suo futuro entro due settimane. Il direttore sportivo probabilmente lascerà il Verona per affrontare una nuova avventura professionale, ma bisognerà attendere l'incontro con il Presidente Setti per definire il futuro. Intanto Barbara Berlusconi ha avuto nuovi contatti con Sogliano. Il ds gradisce i rossoneri ma accetterebbe soltanto dinnanzi ad un progetto nel quale avrebbe piena autonomia. A quel punto sarebbe da verificare la posizione di Adriano Galliani. Intanto Sogliano resta nel mirino del Milan...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Fiorentina, Macia se ne va: chi lo sostituisce?
Il direttore dell'area tecnica viola dovrebbe tornare in Spagna al Betis Siviglia

02/04/2015 19:55
CALCIOMERCATO FIORENTINA DOPO MACIA PRADE' / FIRENZE - L'esperienza di Eduardo Macia alla Fiorentina pare volgere al termine. Numerose fonti spagnole parlano di un addio programmato per la fine della stagione con il direttore tecnico viola destinato al ritorno nella Liga: il Betis Siviglia gli avrebbe offerto un quadriennale.

..., mentre pare più complicato l'ingaggio di un direttore sportivo come Sean Sogliano dell'Hellas Verona, accostato nei mesi scorsi più come un erede eventuale di Daniele Pradè.
O.P.

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


Serie A - Macia saluta la Fiorentina, rivoluzione in arrivo?
L’addio del direttore tecnico spagnolo potrebbe portare con sé parecchie novità per la Viola del futuro: Montella verrà coinvolto nella svolta? Intanto, non è da escludere l'arrivo di Sean Sogliano
Di Mattia FONTANA (Twitter: @mattiafontana83)
09 aprile 2015 10:34
Eurosport
La notizia era nell’aria da almeno un paio di mesi. Nella serata di mercoledì, però, è divenuta ufficiale. Eduardo Macia ha detto addio alla Fiorentina per divenire il nuovo direttore sportivo del Betis Siviglia. Una perdita che potrebbe passare in sordina, ma rischia di segnare una svolta nella gestione del club viola. Perché la figura di Macia è stata fondamentale nell’ultimo ciclo gigliato. E, molto probabilmente, il suo addio porterà con sé parecchi cambiamenti.

DA MACIA A SOGLIANO? – Macia era arrivato come collaboratore di Pantaleo Corvino nell’autunno del 2011, per poi divenire direttore tecnico a partire dalla stagione 2012-13, quella dell’arrivo di Vincenzo Montella e della svolta “spagnoleggiante” della Viola. Ora, per i Della Valle, si tratta di una perdita molto difficile da rimpiazzare. Anche perché il futuro dello stesso Daniele Pradè, attuale direttore sportivo gigliato, è tutto da vedere. Il braccio destro di Macia non ha davanti a sé un destino scontato. Anche perché iniziano a giungere le prime indiscrezioni sul nome forte che potrebbe rimpiazzare lo spagnolo. Si tratta di Sean Sogliano, l’uomo che ha costruito la resurrezione dell’Hellas Verona e nella passata stagione è stato a un passo dal Milan. Inizialmente, dovrebbe essere Roberto Ripa a essere promosso nel ruolo di dt al fianco di Pradè. Ma, per la prossima stagione, non è escluso che si aggiunga la figura di Sogliano. Del resto, i due si conoscono bene, avendo giocato assieme nel Perugia dal 1998 al 2000.

[...]

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


Fiorentina, Macia se ne va: chi lo sostituisce?
Il direttore dell'area tecnica viola dovrebbe tornare in Spagna al Betis Siviglia

02/04/2015 19:55
CALCIOMERCATO FIORENTINA DOPO MACIA PRADE' / FIRENZE - L'esperienza di Eduardo Macia alla Fiorentina pare volgere al termine. Numerose fonti spagnole parlano di un addio programmato per la fine della stagione con il direttore tecnico viola destinato al ritorno nella Liga: il Betis Siviglia gli avrebbe offerto un quadriennale.

..., mentre pare più complicato l'ingaggio di un direttore sportivo come Sean Sogliano dell'Hellas Verona, accostato nei mesi scorsi più come un erede eventuale di Daniele Pradè.
O.P.

FONTE: CalcioMercato.it


SERIE A
Hellas, se Sogliano parte c'è pronto Giuntoli
Setti e Sogliano (foto A. Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 01 Aprile 2015, ore 11:50
Il mercato dei direttori sportivi ora come ora è quasi più gettonato di quello dei giocatori. La stagione infatti sta per concludersi, e tutte le società si iniziano a preparare per la prossima stagione. E prima di pensare ai giocatori, si pensa a sistemare la dirigenza. Come abbiamo già detto in passato, il ds gialloblù dell'Hellas Verona Sean Sogliano è corteggiato da Milan ed in particolar modo dalla Fiorentina. In caso di una sua partenza, il nome che è uscito per sostituirlo è quello di Giuntoli, attuale direttore sportivo del Carpi. Ovviamente sempre che la squadra non riesca a raggiungere la promozione in serie A. Se così fosse, come fanno sapere da TMW, Giuntoli resterebbe dunque per un altro anno al Carpi, e tutte le idee potrebbero ricadere su Romairone, anch'esso molto apprezzato dal presidente gialloblù Setti. A questo punto non rimane che attendere l'estate, che si preannuncia a dir poco rovente.
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


Esclusiva: Sogliano si propone a due club. E a Verona...

28-03-2015, 00.28
Sean Sogliano potrebbe chiudere il suo ciclo a Verona. Fino a poco tempo fa era nella lista del Milan, può darsi che ci sia rimasto, ma la sua intenzione sarebbe quella di lavorare con autonomia. Nelle ultime settimane Sogliano ha fatto sondaggi con Fiorentina e Napoli, un modo per capire quale potrebbe essere il futuro dei suoi colleghi. Ma la situazione al momento è ferma, con la Fiorentina che sta pensando di promuovere Ripa per la sostituzione di Macia. Nel frattempo a Verona potrebbe avere maggiori poteri Gardini affiancato da Romairone, ex direttore sportivo dello Spezia.

Foto: zimbio.com

FONTE: AlfredoPedulla.com


SERIE A
Due ipotesi per Sogliano. Valzer di ds e cambi in vista a Firenze e Verona
28.03.2015 12.13 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
Sean Sogliano potrebbe chiudere il suo ciclo a Verona. Fino a poco tempo fa era nella lista del Milan, può darsi che ci sia rimasto, ma la sua intenzione sarebbe quella di lavorare con autonomia. Nelle ultime settimane Sogliano ha fatto sondaggi con Fiorentina e Napoli, un modo per capire quale potrebbe essere il futuro dei suoi colleghi. Ma la situazione al momento è ferma, con la Fiorentina che sta pensando di promuovere Ripa per la sostituzione di Macia. Nel frattempo a Verona potrebbe avere maggiori poteri Gardini affiancato da Romairone, ex direttore sportivo dello Spezia. Lo riporta AlfredoPedulla.com.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Milan, sempre occhi su Sogliano

Sean Sogliano piace sempre ai rossoneri: la prossima stagione potrebbe entrare a far parte della dirigenza milanista.
Milan sempre interessato al direttore sportivo dell’Hellas Verona Sean Sogliano. I rossoneri sono da tempo sulle tracce del dirigente gialloblù, tanto che la scorsa primavera sembrava potesse concretamente trasferirsi all’ombra della Madonnina. Il tutto non si è concretizzato, ma il profilo di Sogliano resta molto gradito dalle parti di via Aldo Rossi, tanto che – riporta Gazzetta TV – potrebbe far parte della nuova dirigenza del Diavolo, che si preannuncia destinato a subire una vera e propria Rivoluzione. Il Milan dovrebbe battere la concorrenza della Fiorentina, interessata al d.s. scaligero per il dopo Pradè.

FONTE: IVM.IlCalcioMagazine.it


08:06 | giovedì 12 febbraio 2015
GdS: Verona a rapporto da Sogliano
La squadra e Mandorlini non stanno vivendo un gran momento

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

SOGLIANO HELLAS VERONA MANDORLINI - L'Hellas Verona non sta vivendo un gran momento di forma e in questo periodo ha raccolto pochi successi e viene da una bruciante sconfitta in casa al Bentegodi. In casa Hellas Verona sono giorni di confronti, alla ripresa degli allenamenti infatti il direttore sportivo Sean Sogliano ha chiamato a rapporto sia la squadra che Andrea Mandorlini e ha parlato con tutti per capire le ragioni del periodaccio.

UNITA' DI CRISI - A Peschiera del Garda, dove il Verona ha il centro di allenamento, i giocatori e Mandorlini hanno avuto un'ora di faccia a faccia con Sogliano che ha voluto spronare i suoi e scuotere il gruppo già dalla prossima trasferta a Marassi. Stando a La Gazzetta dello Sport sotto accusa c'è la mentalità in campo dei giocatori, ma comunque Mandorlini non rischia e non è da considerarsi in bilico.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - La Fiorentina del futuro: c'è l'idea Sogliano. E Berta...
04.01.2015 22.34 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
La Fiorentina cerca un direttore sportivo per la prossima stagione, quando potrebbero andar via sia Daniele Pradè che Edoardo Macia. Vi abbiamo già raccontato dell'interesse concreto per Pierpaolo Marino, ma non è l'unico profilo al vaglio della società viola. Piace molto Sean Sogliano del Verona ed è un'idea concreta, come lui anche Andrea Berta, direttore sportivo dell'Atletico Madrid che già in passato aveva detto no a Milan e Inter. Berta è uno dei punti di riferimento dei Colchoneros, una pedina importante del club spagnolo e un dirigente molto apprezzato dalla proprietà e dal Presidente Cerezo, difficile possa muoversi. E sullo sfondo un'altra idea, un profilo di spessore che fa pensare a Giorgio Perinetti. La Fiorentina riflette e studia le mosse. Tra Marino, Sogliano, Berta e non solo...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sogliano: "Derby? Diamo tutto per i nostri tifosi"
Postata il 17/12/2014 alle ore 16:55
Verona - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate durante il "Christmas Lunch", l'evento organizzato presso l'Hellas Kitchen e riservato ai giornalisti.

DERBY, DIAMO TUTTO E GIOCHIAMO PER I TIFOSI
"Il derby? E' sempre una partita particolare, dove tutte e due le squadre ci tengono a vincere. Ci sarà tensione, è normale, noi dobbiamo giocare per i tifosi e mettere in campo tutto. Sappiamo di non essere in un momento brillante, ma rimaniamo concentrati su questa gara. Voglio vedere una squadra consapevole che a Udine ha disputato una partita di carattere, mentre il Chievo, nonostante la sconfitta, ha giocato una buona partita contro l'Inter. Incontriamo una squadra in salute, siamo noi i malati, mettiamo tutto l'ardore che raccoglieremo in settimana e poi vedremo di curarci meglio. Non pensiamo al futuro ma concentriamoci sulla partita, per dare una soddisfazione ai nostri tifosi. Il Chievo? E' una squadra abituata a fare il campionato che sta facendo, conosciamo le loro armi. Pensiamo a noi stessi, dobbiamo fare una partita con il coltello tra i denti sapendo che sarà una partita difficile. Non guardiamo alla classifica, pensiamo solo a fare risultato a tutti i costi".

SIAMO TUTTI UNITI
"L'appoggio a Mandorlini? Questo è un atteggiamento che deve pagare. Una vittoria non può cambiare il campionato, ma una serie di risultati positivi lo può fare, e questo l'ho detto anche ai calciatori. Bisogna lottare fino alla fine, partita per partita, per mantenere questa categoria che noi ci siamo guadagnati con sudore e sacrificio e che i tifosi aspettavano da tanti anni. In ogni partita dobbiamo tenere lo spirito giusto".

17 dicembre 2014 - Sean Sogliano al pranzo di Natale coi media

LA VITTORIA DI UDINE
"Quella partita l'abbiamo giocata un po' tutti, chi dalla panchina e chi dal campo. Lo spirito dovrà essere sempre quello visto sull'erba del Friuli, è sempre stato così nei momenti difficile ed è giusto mantenerlo. La prestazione è stata figlia di una settimana importante, dove la squadra e tutto l'ambiente hanno pensato solo alla sfida con l'Udinese, cercando di tirare fuori il massimo. Mi auguro che questi giorni siano come quelli passati, con l'unico obiettivo di fare risultato".

TIFOSI? LA LORO CARICA E' FONDAMENTALE
"I tifosi? Personalmente, mi ha fatto piacere incontrarli alle cene di Natale. Per certi calciatori questa è stata una carica in più, hanno visto da vicino cosa vuol dire Hellas per i tifosi e hanno potuto toccare con mano tutto l'amore che questi provano per la loro squadra. I ragazzi sono stati caricati, noi sappiamo che i nostri supporters tengono molto a questa partita e il loro aiuto ci farà correre di più. Allenamento a porte aperte? Sarebbe una cosa bella da fare, ma non possiamo aprire impianti quando vogliamo. Mi piacerebbe riuscirci, altrimenti noi ci alleniamo a Peschiera e se i tifosi vogliono venire a caricarci allo Sporting Center saremo ben felici".

TONI, UN GRANDE CALCIATORE
"Il traguardo di Luca? In lui ci hanno creduto in tanti, non solo noi. E' un grande calciatore, non una figurina, ha ancora tanto dare e questo lo ha sempre dimostrato. Ha lo spirito giusto, per noi è diventato un calciatore importante. Ha dato risultati ampiamente soddisfacenti, ha trovato il feeling giusto con la squadra e con l'ambiente, abbiamo ancora bisogno dei suoi gol".

RODRIGUEZ E FARES
"Rodriguez? E' un ottimo professionista, ha un grande temperamento e quando è stato chiamato in causa ha sempre dato una mano, come la stanno dando tutti. Ci sono anche dei calciatori infortunati su cui non possiamo contare, il nostro difensore ha aspettato il suo momento e può fare anche di meglio. Fares? Lui ha una grande qualità, che è la corsa, e già per questo può essere utile a noi. E' giovane, viene dalla Primavera ed è bello vedere esordire un ragazzo del nostro Settore Giovanile. Spero che sia utile anche a lui, per imparare a vivere nel calcio dei grandi e per poter giocare ancora".

IL MERCATO? C'E' TEMPO PER PENSARCI
"Il mercato? Per pensarci c'è tempo, ora rimaniamo concentrati sul Chievo, partita importante per noi e per la classifica".
Ufficio Stampa

Sogliano: "Momento duro, ne usciamo insieme"
Postata il 09/12/2014 alle ore 01:35
Verona - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Sampdoria (1-3).

IL VERONA HA DATO TUTTO
"E’ un momento difficile, lo sa l’allenatore e lo sanno i calciatori. Non abbiamo portato a casa punti, ma abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista dell’impegno e dell’agonismo: giocare in dieci per quasi tutto il tempo con una squadra come la Sampdoria è molto difficile. Non recrimino nulla, il rigore e l’espulsione c’erano. E’ stata una partita più complicata di quello che poteva essere. Abbiamo avuto una reazione e siamo riusciti a pareggiare, poi nel secondo tempo è stato tutto molto difficile. L’analisi della sfida è molto chiara: abbiamo incontrato una squadra che ha l’autostima alta e sta bene sotto tutti i punti di vista. Noi le nostre colpe ce le abbiamo, il gruppo ha dato tutto ma non è bastato. Noi volevamo fare una prestazione per cercare quel risultato positivo che serviva a rilanciarci. In questo momento dobbiamo cercare di stare uniti e tirare fuori tutto quello che abbiamo sapendo che questa non è l’ultima giornata di campionato, consapevoli che questo è un momento difficile. Dobbiamo essere molto preoccupati, ma trovare dentro di noi gli stimoli e tirar fuori tutto per fare meglio nelle prossime partite, soprattutto per portare a casa punti per salvarci. Saviola e Marquez? Il primo ha giocato poco, ma quando è stato chiamato in causa si è sempre fatto trovare pronto, mentre l'altro ha alternato ottime partite a episodi come quello di stasera che ha condizionato la gara. Ma questo non è il momento di parlare di singoli ma di alzare la testa e preparare la prossima sfida".

8 dicembre 2014 - Sean Sogliano

CI METTEREMO ANCORA PIU’ IMPEGNO
"Alzare la testa non vuol dire sottovalutare il momento. Sappiamo anche noi che manca la vittoria e dobbiamo fare più punti possibili per raggiungere la salvezza. Noi dobbiamo giocare alla morte partita dopo partita. Sappiamo dove possiamo cercare di migliorare, dobbiamo avere dentro di noi quella fame che ci ha fatto arrivare in Serie A tutti insieme e fare dei grandi campionati. Non dobbiamo avere vergogna a dirlo, ma dobbiamo metterci la faccia, come stiamo facendo, e reagire. L’unica cosa per fare risultato è lavorare di più e cercare di migliorare il più possibile. Fiducia? Non è questione di fiducia, sappiamo che se avessi avuto la rosa al completo sarebbero andate in difficoltà formazioni più importanti della nostra, mentre avevamo 3 centrocampisti infortunati e uno squalificato. Queste sono cose importanti che possono aiutare in questo momento, dobbiamo cercare di recuperare al più presto i giocatori che per noi sono più importanti. Mercato? Tutte le rose sono migliorabili, ma i 14 punti li ha fatti questa rosa qua. Poi a gennaio vedremo".

I FISCHI? LI TRASFORMEREMO IN APPLAUSI
"Mandorlini? Sicuramente è turbato e dispiaciuto, come tutti noi come succede quando non porti a casa punti. Ha visto che la squadra che ha dato tutto. Su Mandorlini non abbiamo niente da spiegare, abbiamo parlato con lui e con i giocatori non appena è terminata la partita. L’unica cosa che ho detto loro è di cercare di preparare bene la prossima sfida, che sarà un altro incontro molto importante. Sappiamo che quando le cose vanno bene arrivano applausi, quando vanno male arriva qualche fischio. Noi li prendiamo, ce li portiamo dentro e tireremo fuori voglia di riscatto. Li trasformeremo in applausi. Quando le cose vanno male nel calcio le soluzioni sono due: o si attacca l’allenatore, o si attaccano i giocatori. In questo momento fa noi non dobbiamo attaccare nessuno. Fino a qualche settimana fa la nostra posizione in classifica era medio alta e non andava bene nemmeno quello perché avevamo tutti negli occhi il campionato dell’anno scorso, quando invece dovevamo capire altre cose. Non stiamo raccogliendo punti, sia per colpa nostra che per una serie di motivi: non per cercare alibi o piangermi addosso, ma ricordiamoci che abbiamo 8 giocatori infortunati. Magari non interessa a nessuno, ma noi sappiamo perché siamo in difficoltà e dobbiamo lavorare per uscire da questo periodo. Se ho lanciato un ultimatum? No, assolutamente. In questo momento dobbiamo lavorare e trovare la serenità e la forza che ci permetterà di fare punti nelle prossime partite per superare questo momento di difficoltà che stiamo vivendo dopo due anni di stagioni esaltanti e dopo l’inizio di questo campionato".
Ufficio Stampa

Sogliano: "Sporchiamoci la faccia di fango"
Postata il 05/12/2014 alle ore 16:00
Peschiera - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate al durante la conferenza stampa in vista della partita Hellas Verona-Sampdoria.

SPORCHIAMOCI LA FACCIA DI FANGO
"Il nostro momento? Non c'è da allarmarsi, ho sempre detto che sarebbe stato un anno difficile, dovuto anche e probabilmente a una stagione sopra le aspettative che abbiamo avuto l'anno scorso. La seconda annata in Serie A presenta sempre difficoltà maggiori. E' un momento dove non rendiamo come nelle prime partite di campionato, ma c'è la consapevolezza che in questo campionato le difficoltà sono normali e io ho sempre pensato potessero esserci. Dobbiamo metterci tutti la faccia e lavorare tanto per uscire dal momento difficile. Squadra più debole rispetto allo scorso anno? All'opinione pubblica interessano i risultati, sono questi che dovrebbero far vedere l'effettiva forza del gruppo. A me non interessa fare un'analisi pubblica, non voglio sentire paragoni con l'anno passato. Mi interessa essere chiaro: le parole sono importanti ma voglio dare ancora più importanza al lavoro quotidiano, fatto sul campo. Noi, in questi due anni e mezzo, abbiamo lavorato tutti i giorni per fare il massimo per questa società, per produrre risultati. E li abbiamo ottenuti. Non dobbiamo essere quasi delusi per un Verona che deve fare un campionato sporcandosi la faccia di fango, perché dobbiamo difendere anche fino all'ultima partita, se necessario, quanto ci siamo guadagnati in questi due anni e mezzo, e di questo dobbiamo andare orgogliosi. Mettiamoci la faccia, tutti insieme, solo così saremo pronti a lottare. Io so cosa devo fare, so che il momento è difficile, ma le nostre responsabilità ce le siamo sempre prese. I momenti difficili sono fatti per essere superati, ma ragioniamo tutti insieme. Difendiamo quello che ci siamo conquistati, e per farlo bisogna sporcarsi la faccia di fango, senza essere troppo eleganti. Noi siamo pronti a farlo".

USCIAMO TUTTI INSIEME DA QUESTO MOMENTO
"Tante aspettative per gli acquisti di Saviola e Marquez? Ci sono anche dei calciatori più operai, che sono comunque importantissimi. I campioni presenti hanno tutti l'atteggiamento giusto, vi invito a vedere gli allenamenti. Le aspettative si potevano anche creare, ma non penso sia questo il problema. Tre partite fa la nostra classifica era migliore, anche se c'era il confronto con lo scorso anno. Questi ultimi risultati hanno cambiato tutto, per meriti degli avversari o per demerito nostro. Alla fine questo incide molto, l'ambiente è stato allarmato da partite dove da cambiare era l'atteggiamento. Non possiamo sbagliarlo, dobbiamo dare sempre il 100%, sudando e cercando di portare a casa il risultato. Non abbiamo mai cercato alibi, sono orgoglio che il Verona sudi e si impegni al massimo per mantenere la categoria, la salvezza è sempre stato il nostro obiettivo. Sappiamo che siamo in un momento difficile, ma non cerchiamo scuse, anche se l'emergenza è più alta visti i tanti infortunati. A centrocampo, ad esempio, non abbiamo mai avuto la possibilità di schierare dei titolari come Sala e Obbadi, che ha giocato poco. Ogni stagione nasce con la propria storia, la nostra è difficile. Tiriamo fuori quello che abbiamo, e facciamolo tutti insime".

CAMBIAMO IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO
"Cosa cambiare del nostro atteggiamento? Forse è sbagliato perché in certe partite non riusciamo ad imporre il nostro gioco, perché alcune squadre, dopo la stagione scorsa, ci trattano come una formazione di alta classifica. Abbiamo sofferto di più, pensiamo a essere più concreti, tiriramo fuori tutto e impegnamoci già dalla partita contro la Sampdoria".

SAMPDORIA? RIVELAZIONE DEL CAMPIONATO
"La Sampdoria è la rivelazione del campionato, dopo l'arrivo di Mihajlovic hanno fatto molto bene. Diamo tutto in campo e pensiamo solamente alla partita. Abbiamo giocate tante partite, dobbiamo lottare fino all'ultima sfida. Con la Sampdoria sarà una gara importantissima, deve essere intesa come una finale, ma poi ce ne sarà subito un'altra, che sarà la partita a Udine. Chi ha voglia di combattere sarà utile al Verona, chi ha un altro stato d'animo non lo prendo in considerazione. Usciamo tutti insieme da una situazione che può diventare pericolosa, ma cambiando atteggiamento nell'ambiente possiamo portarla dalla nostra parte. Perché devo vedere squadre che hanno più autostima di noi? Dobbiamo lavorare, difendiamo la categoria con grande sforzo".

5 dicembre 2014 - Sean Sogliano

TUTTI DANNO IL LORO CONTRIBUTO
"Una rosa ampia non sfruttata? Si gioca in 11, è difficile dare un minutaggio a tutti i calciatori. Gli infortuni hanno condizionato molto alcuni reparti, quando c'è la mancanza di calciatori è normale che debba giocare chi non gioca, ma tutti sono pronti a dare il loro contributo, anche nei pochi minuti in cui sono impiegati. La formazione? E' sempre o giusta o sbagliata, succede questo quando bisogna fare delle scelte. L'allenatore vede i calciatori tutti i giorni e decide per il bene della squadra e della società. Non dobbiamo parlare di un singolo. Saviola? E' vero che ha giocato poco, ma ha più importanza parlare di una partita che dobbiamo giocare. L'attaccante argentino comunque si sta comportando da professionista. Con la Sampdoria andranno in campo i calciatori che stanno meglio perché sarà una partita molto difficile".

TIRIAMO FUORI L'AGGRESSIVITA'
"Il mio messaggio alla squadra? Dico quello che ho detto a voi: non voglio vedere calciatori con la testa bassa. Bisogna avere voglia di difendere i nostri colori e ce la mettiamo tutta, ritrovando quell'autostima che forse ci manca. Siamo orgogliosi di lottare fino alla fine per salvare la Serie A, tutto quello che c'è lo abbiamo costruito con la nostra testa e le nostre gambe, grazie all'aiuto dei tifosi. Ripetersi è sempre la cosa più difficile, ma questo dà stimoli e voglia di portare a casa il risultato. Noi dobbiamo fare punti, il resto mi interessa poco. In campo vanno dei ragazzi, non tutti hanno la stessa testa o lo stesso carattere, noi lavoriamo per mantenere il Verona a questi livelli e lo stiamo facendo. Sbagliamo tutti, ma un conto è farlo in buona fede e lavorare per migliorare le cose. Mi piacerebbe che non ci siano sempre, ad ogni minima difficoltà, gli stessi discorsi. Questa cosa non mi piace di Verona, dobbiamo essere sempre uniti, come la gente che ci ha sempre sostenuto, noi vogliamo fare il massimo ed io lavoro per questi tifosi. C'è un buon gruppo, sono dei bravi ragazzi. Bisogna tirare fuori tutto con mestiere e con quell'aggressività che in qualche momento ci è mancata. Due anni fa, prima del Brescia, c'è stato un momento difficile ma ogni stagione ha la propria storia".

LA FASE DIFENSIVA
"La nostra fase difensiva? Le aspettative e i risultati cambiano i giudizi sui calciatori. Se gli stessi giocavano anche l'anno scorso la prestazione veniva giudicata in maniera diversa, ma questo è il calcio. Non parliamo del singolo, ma noi abbiamo subito tanti gol a Napoli che hanno un pochino sfalsato le statistiche. Bisogna anche andare nello specifico e fare delle analisi. Il calcio è facile, in certi momenti ottieni risultati sopra le aspettative, in altri meno. Noi abbiamo fiducia e dobbiamo allenarla giorno per giorno. Alziamo l'autostima e lottiamo in tutte le partite. Cerchiamo di sfruttare i calciatori abili che abbiamo e tiriamo fuori il massimo da loro".

CON MANDORLINI PARLO TUTTI I GIORNI
"Io e Mandorlini? Ci parliamo tutti i giorni, la società deve essere una risorsa e un aiuto per lui, non un problema. Quando una persona è corretta e quello che fa lo fa per il suo bene e per la società, ti dà la forza di continuare a lavorare in un certo modo. I commenti non mi interessano, teniamo la testa alta perché vogliamo essere prima coretti nei confronti dei calciatori".

IL MERCATO E ROMULO
"Mercato? Tutte le squadre sono migliorabili, bisogna vedere quello che uno riesce a fare. E' normale che il Verona pensi al mercato, come lo fa qualsiasi altra squadra. Ora c'è la partita con la Sampdoria. Saviola via a gennaio? Vuole rimanere, è un ragazzo serio e si sta comportando bene lui come tutti gli altri ragazzi che hanno voglia di fare. Romulo? Non sono preoccupato, ma mi dispiace per il ragazzo. Ogni stagione ha la sua storia, l'anno scorso aveva una brillantezza incredibile, ha giocato un campionato fantastico. Aveva un problema nella zona pubalgica che sembrava di poco conto, poi ha rinunciato al Mondiale. Sembrava tutto risolto ma poi il dolore si è ripresentato alla fine della partita che ha giocato contro il Parma. Noi, insieme alla Juventus e al calciatore, abbiamo optato per l'operazione. Se la Juve ci punta ancora? Speravano di evitare l'intervento perché avevano e hanno bisogno del calciatore, ma lui ha preso una decisione per guarire e per essere pronto a giocare. Tornerà ai suoi livelli, ha fatto vedere cosa vale e se sarà riscattato noi e lui saremo contenti, se tornerà al Verona saremo felice di riaverlo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


08:04 | sabato 18 ottobre 2014
TS: Milan su Brozovic e... Sogliano
Derby per il giovane talento croato, si insiste per il d.s.

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo

[...]

... Un chiodo fisso per il Milan è, invece, Sean Sogliano. Non è da escludere un nuovo assalto al direttore sportivo dell’Hellas Verona, che sta continuando a convincere.

10:00 | mercoledì 08 ottobre 2014
TS: d. s. in fuga, Sogliano e gli altri
Tanti movimenti tra Verona, Genoa, Atalanta, Fiorentina e Palermo

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24

VERONA GENOA ATALANTA FIORENTINA PALERMO - Chiamateli, se volete "d. s. in fuga": sono i direttori sportivi di alcune delle società più importanti del calcio italiano che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, in questa stagione potrebbero essere sostituiti da altri colleghi. Non è un mestiere facile quello del direttore sportivo, va detto, ma negli ultimi anni il loro compito ha assunto un'importanza sempre maggiore. Verona, Genoa, Atalanta, Fiorentina e Palermo tra le altre ripensano al futuro dei propri d. s.

SOGLIANO E I SUOI FRATELLI - Sean Sogliano, d. s. dell'Hellas Verona, è per certi versi il dirigente più promettente della Serie A: lo voleva il Milan, ma per il momento è rimasto. A fine stagione potrebbe spiccare il volo altrove e al suo posto, scrive Tuttosport, potrebbe arrivare Romairone (Spezia) già sostituito a sua volta in Liguria da Angelozzi (ex Bari). Anche Stefano Capozucca, d. s. del Genoa, potrebbe salutare nuovamente i rossoblu. Dicasi lo stesso di Pierpaolo Marino, che all'Atalanta da qualche mese è in coabitazione con Sartori, ex Chievo. Potrebbe non rinnovare con la Fiorentina Daniele Pradè: al suo posto si pensa ad un ex giocatore viola, Delli Carri. Per il Palermo si parla di Pasquale Sensibile.

FONTE: CalcioNews24.com


Sogliano: "Mercato? Ora pensiamo a lottare"
Postata il 03/09/2014 alle ore 12:50
Peschiera - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate al termine della sessione estiva di calciomercato.

MERCATO: SIAMO SODDISFATTI
"Il nostro è stato un mercato di una squadra che doveva cambiare tanto per scelta e per necessità, tenendo dei punti fermi che hanno svolto il campionato lo scorso anno e perdendone altri che hanno fatto una grande stagione. Questi ultimi hanno portato il Verona sotto gli occhi di tutti, hanno dato più stabilità a una società che fa sempre i passi giusti, tenendo i piedi per terra. Vogliamo migliorare, credendo nei calciatori che abbiamo in rosa e volendo il massimo da loro, senza cercare la perfezione che non esiste. La società, ogni stagione, cerca di fare il massimo. Questo è un dato di fatto, a prescindere da ogni commento. Per me il mercato è molto importante, ma il lavoro che viene svolto quotidianamente dal gruppo, dall'allenatore e dalla società è ancora più fondamentale. I risultati che abbiamo raccolto in questi anni sono figli del lavoro che facciamo ogni giorno. Abbiamo una linea societaria molto chiara, non vogliamo fare follie o entrare in competizione per acquistare un calciatore. Dobbiamo sempre cercare di portare a casa la plusvalenza, infatti ci sono state tante operazioni che hanno coinvolto dei giovani. Magari queste sono passate in secondo piano, ma potrebbero portare capitale alla società. Preferisco avere la consapevolezza di aver costruito una squadra con degli attributi".

COLPO SAVIOLA
"Ci tengo a sottolineare che non prendiamo i calciatori per andare sui giornali, ma perché vogliamo portare degli uomini che onorino la nostra maglia e che diano tanto ai ragazzi più giovani, come ha fatto Rafa Marquez nella sfida di Bergamo. Crediamo di aver creato un buon mix tra calciatori di esperienza e giovani scommesse. Saviola è l'attaccante che cercavamo, con delle caratteristiche diverse rispetto a quelli che sono attualmente in rosa, magari più fisici. Con la sua fantasia può cambiare la partita in ogni momento. La scelta è caduta sull'argentino dopo aver valutato altre situazioni, e per una serie di motivi abbiamo pensato a lui per dare qualcosa in più alla nostra squadra. Con Saviola, come con Marquez, abbiamo trovato un accordo immediato. Paradossalmente è più facile con questo tipo di calciatori".

LE QUALITA' DI NICO LOPEZ
"L'anno scorso ha giocato poco, a Udine c'erano molti attaccanti. La stagione prima era a Roma, in una grande squadra con attaccanti veri. Lui ha sempre dimostrato di avere qualità, noi vogliamo tirarle fuori e dargli la continuità che non ha avuto. Poi parlerà sempre il campo, ma crediamo che possa esserci molto utile".

OPERAZIONE CAMPANHARO
"Il Verona deve fare questo tipo di acquisti. Il Brasile è un mercato economicamente forte e florido. Non è facile trattare in questo paese, Campanharo è un calciatore che ho visto durante una partita di coppa tra Bragantino e San Paolo, in mezzo al campo ha fatto un grande match. Se fosse risultata un'operazione difficile dal punto di vista economico non l'avrei conclusa, ma c'erano le condizioni giuste per dare un'opportunità al ragazzo. Lo valuteremo, è un classe '92 di qualità. Parla già la lingua dopo la sua esperienza precedente a Firenze, può far vedere di avere le carte in regola per giocare in Serie A. Ha ceduto la maglia numero 7 a Saviola, è umile e ha capito che non c'era niente di male nel farlo".

INTERVENTI IN DIFESA
"Certi aspetti si migliorano con il lavoro, poi penso che quest'anno abbiamo dei centrali difensivi che possono fare bene. Voglio solo che i calciatori abbiamo lo spirito del Verona, che ci sia un gruppo dedito al lavoro e sempre concentrato a ottenere il risultato. L'allenatore poi farà le sue valutazioni, chi non gioca deve sapere che è importante come chi scende sempre in campo. L'atteggiamento e il carattere restano la cosa principale. Abbiamo aggiunto anche una componente di fisicità, fondamentale per il calcio di oggi".

DA LUCAS A PAULINHO
"Bonavetura? Quando il Verona si trova a lottare per degli obiettivi insieme a delle squadre importanti come Milan e Inter, questo è un orgoglio a livello nazionale e internazionale. E' logico, comunque, che non c'è competizione contro questi club. Per me la cosa più importante è la partita che deve venire, dobbiamo sempre entrare in campo con la mentalità di centrare il risultato, avere sempre fame. Paulinho? Per come sono abituato a trattare io i calciatori, voglio vedere persone convinte di venire a Verona. Paulinho lo abbiamo cercato, la trattativa era chiusa con il Livorno, dopo che il calciatore e l'agente avevano dato l'ok. Hanno cambiato idea, rimangiandosi quanto detto, ed hanno accettato un'altra proposta. Saviola ci ha detto sì in 5 minuti, ha ancora voglia di dimostrare che è un grande calciatore, con tutto il rispetto per Paulinho. Papu Gomez? E' interessante, a me piace, ma si sapeva già che sarebbe andato all'Atalanta, non abbiamo mai affrontato la trattativa. Lucas Evangelista? Sarebbe stata un'operazione di mercato diversa. Lo conosco bene, è un classe '95, ma la politica della società è quella di non fare il passo più lungo della gamba. Ci sono state delle offerte economicamente più alte, ci sembrava giusto non entrare in un gioco di rilancio che potesse essere controproducente. Villalba? Sono andato in Argentina, ma non ho mai trattato il calciatore. Donadel? L'anno scorso ha fatto bene, ma a centrocampo abbiamo esperienza e qualità. Facciamo una valutazione dei calciatori che abbiamo, vediamo poi se sarà il caso di portare avanti un discorso con lui oppure rimanere così".

VERONA, SIAMO UNA SOCIETA' SERIA
"Per prima cosa bisogna valutare la serietà di una società. I calciatori che vengono a Verona lo fanno, guardano il nostro percorso. Sapere che dei campioni con esperienze importanti si sono trovati bene qui è un vantaggio. Tutto l'ambiente ha dimostrato che se un ragazzo è serio, può far vedere tranquillamente quello che sa fare. Avere giocatori importanti però non basta se non c'è la serietà. Abbiamo deciso di inserire dei calciatori di esperienza, motivati dal fatto che quest'anno sarà molto difficile. E' un dato di fatto, la seconda stagione in Serie A è molto dura, soprattutto per noi che dobbiamo giocare un campionato dopo una stagione strabiliante. Abbiamo anche tanti giovani, che con il lavoro settimale possono tirare fuori le doti che hanno. Un esempio è Sala, che non ha messo piede in cmapo per dei mesi e poi tutti abbiamo visto che sa giocare a calcio. Il non scendere in campo non è una bocciatura, ma si può avere una crescita anche passando da questo".

OBIETTIVO: FARE PIU' PUNTI POSSIBILI
"Abbiamo una rosa che ci regala diverse soluzioni. Voglio avere una squadra, un gruppo, dove l'allenatore può scegliere chi mandare in campo e dove tutti non vedono l'ora di dare il loro contributo. Voglio lo spogliatoio unito, che abbia voglia di lottare per fare più punti possibili. Se tanta abbondanza può diventare un problema? E normale in Serie A, ci sono tante alternative in tutte le squadre. Anche gli sbagli che facciamo hanno un perché, cercare di migliorare la squadra e dare delle soddisfazioni ai tifosi. Se i calciatori mettono questa maglia devono sapersi anche comportare nel modo corretto".

DIMENTICHIAMO ITU
"Iturbe ha fatto benissimo qua, ce ne sono 10 al mondo con le sue caratteristiche, con lui rimarrà un buon legame ma oggi non ha senso parlare di come giocava o come lo farà un altro. Ci sono calciatori con caratteristiche diverse. Questo non vuol dire che l'allenatore deve cambiare ruolo, penso che Saviola possa giocare in un modo o in un altro, Mandorlini saprà trovare il sistema giusto per sfruttare al massimo le caratteristiche dei calciatori. Noi non dobbiamo trovare la perfezione, lavoriamo e sfruttiamo al massimo le caratteristiche per fare più punti possibili".

CHANTURIA ANDRA' AL CLUJ
"E' un ragazzo sfortunato, ha svolto un precampionato dove non era in condizione perché veniva dall'infortunio al ginocchio. Abbiamo fatto una valutazione con lui e con il suo agente, pensiamo sia meglio che faccia un campionato dove possa giocare con continuità. E' un dato di fatto che negli ultimi anni è sceso poco in campo, oggi lui ha bisogno di questo più che di aspettare un'occasione qui. E' di nostra proprietà, valuteremo con lui ma credo andrà al Cluj per giocare con continuità".

GRAZIE TIFOSI
"I tifosi per noi sono fondamentali. Ci hanno sempre aiutato anche quando abbiamo avuto partite difficili. E' lì che si capisce quanto la vicinanza è importante. Quest'anno sarà una stagione difficile, l'anno scorso c'era l'entusiasmo giusto per il ritorno in Serie A. Ci servirà più aiuto da parte di tutti".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

3 settembre 2014 - Sean Sogliano

SERIE A
Verona, Sogliano: "Romulo non va via in prestito, per Sorensen trattativa slegata"
27.07.2014 12.07 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Il direttore sportivo del Verona sean Sogliano ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24, soffermandosi su molti temi di mercato: "Romulo? Ci sono degli aspetti da limare, presto ci sarà un incontro che spero possa essere decisivo. Possibilità? Non ne parlo perché nella vita non si sa mai, è già successo in passato che saltassero delle trattative. Per ora ne stiamo parlando. Se andrà via in prestito? No, le condizioni non sono queste, ma prima di parlare delle modalità vogliamo vedere come si conclude la trattativa. Aspettiamo un attimo.

Sorensen come contropartita tecnica? È un giocatore di cui abbiamo parlato, ma la trattativa per Romulo è slegata dalle contropartite. La Juve ha dei giocatori come Sorensen che possono interessarci, ma le due trattative restano slegate. Rafa Marquez? Sogno concreto? Ne abbiamo già uno omonimo - ha detto con una battuta -. Forse sarebbe difficile averne due. A breve avremo un incontro con il Torino per Rodriguez, vedremo.

Cessioni? La nostra politica è quella di cercare di fare sempre dei risultati, di portare sempre in avanti la società e gratificare i tifosi che per noi sono importanti. I punti contano più di tutto, ma noi siamo un club che per strategia deve cercare dei calciatori per fare delle plusvalenze. Iturbe è un esempio, lo abbiamo venduto ma ci è servito a fare il gran campionato dell'anno scorso. In primis cerchiamo giocatori che ci siano utili, ma di fronte a certe squadre poi è difficile trattenerli. Mercato chiuso in entrata? Purtroppo o per fortuna il mercato è talmente lungo che fino all'ultimo non si può mai sapere".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Sogliano: "Sarà un mercato lungo e difficile"
Postata il 19/07/2014 alle ore 00:15
Verona - Le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, in collegamento dall'Hellas Kitchen e rilasciate durante la trasmissione "Speciale Calciomercato", in onda su Sky Sport 1 e condotta dai giornalisti Alessandro Bonan e Gianluca Di Marzio.

ITURBE, EL MAS GRANDE
"E' una grande promessa, anche se è ancora un ragazzo molto giovane. La Roma ha fatto un ottimo acquisto, Iturbe ha della doti incredibili ed ha la fame giusta per arrivare a grandi livelli. Ora giunge in una piazza ambiziosa, ma dal punto di vista mentale è pronto, visto che Verona non è certo un luogo facile in cui giocare per un ragazzo così giovane che viene da lontano. Qui ha fatto bene sia in campo che fuori, la Roma ha trovato un calciatore veramente forte. E' stata una trattativa importante, soprattutto per noi del Verona. Ogni società ha la propria strategia, noi abbiamo guadagnato una cifra notevale e posso assicurare che la Juventus ha sempre voluto questo calciatore. Quando una trattativa rimane aperta possono nascere delle complicazioni".

I SOGNI DEL MERCATO
"Io di sogni ne ho tanti, magari uno di questi è anche Marquez, capitano del Messico. Poi però mi sveglio (ride, ndr). Il mercato è ancora lungo e difficile, quindi dobbiamo avere pazienza. Chanturia, invece, è un ragazzo molto interessante, ma si deve adattare al nostro calcio che propone sempre un campionato difficilissimo. Difficile dire se abbiamo realizzato il sogno di trovare il nuovo Iturbe".

CAPITOLO ROMULO
"Lo abbiamo riscattato dalla Fiorentina, ha fatto un grande campionato ed ha firmato con noi un triennale. Vediamo cosa succede, ci sono delle possibilità e dobbiamo stare sereni".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Iturbe alla Roma è la vittoria più bella. Di Sogliano
17.07.2014 07.45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Fino a quando non si è messo Adriano Galliani di mezzo, Sean Sogliano sembrava vicinissimo a diventare il nuovo direttore sportivo del Milan. Barbara Berlusconi stava provando a detronizzare il moloch rossonero, ma alla fine non ci è più riuscita, incagliata probabilmente in una questione di buonuscite che l'ad ha negato, risultando solo come un collaboratore scelto dal Consiglio di Amministrazione. Difficile crederci, ancor più complicato pensare che Galliani, dopo un anno come quello scorso, potesse ancora sparare cartucce in meneghino, soprattutto dopo l'affaire di dicembre.

Appunto, Sogliano a un passo da diventare direttore sportivo, ma che poi rimane all'Hellas Verona. Riscatta Juan Iturbe per 15 milioni dal Porto, lo tratta con più o meno tutti, dalla Juventus al Milan, su una base bassa. Ok, otto milioni di plusvalenza non si buttano mai via, ma Iturbe è stato il talento più sorprendente dell'ultima stagione. Così, alla fine, 22 milioni di euro più bonus (fino a 2,5) senza contropartite tecniche. Il Messi Guaranì si troverà un intero attacco sulle spalle, difficilmente fermabile con Gervinho dall'altra parte. Velocità, potenza, e pure tecnica: quella che era mancata senza la presenza di Francesco Totti.

Una plusvalenza di una decina di milioni per un calciatore ipervalutato già in partenza è una meraviglia, un gioco di prestigio che potrebbe riuscire a una squadra di altissimo livello. Il Napoli con Cavani, per esempio, che era passato a 17 a 64 in parecchie stagioni, diventando la seconda o terza forza del campionato. Ma a una squadra come l'Hellas Verona non capiterà spesso: a meno che Sogliano, dirigente di una bravura immensa, non possa inanellare altri grandi colpi. Come Romulo, in rampa di lancio, del resto.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


GIU 23
Setti, blinda (presto) Sogliano.
di Matteo Fontana - Il Giallo e il Blu
Adriano Galliani è uno a cui piace parlare di calcio mettendoci un sottofondo musicale (passione presidenziale, peraltro). Quando il Milan riprese Kakà dal Real Madrid anticipò l’operazione ricorrendo alle parole di Antonello Venditti e canticchiando, davanti a telecamere e taccuini, un “certi amori non finiscono…”, eccetera eccetera, che ha fatto da didascalia all’ingaggio. Ma è, quel verso, adatto anche al corteggiamento del Diavolo, nella figura del suo amministratore delegato, per Sean Sogliano.

La considerazione per il direttore sportivo dell’Hellas non si è appannata dopo il “no” al trasferimento al Milan pronunciato dopo che tutto pareva fatto, in inverno. E Galliani non si è imbronciato nemmeno quando Sogliano ha dichiarato che non sarebbe andato in via Rossi per fargli da cameriere. C’è che da Milano assicurano che sia questione di tempo, e del rispetto per il contratto con il Verona, in scadenza tra un anno, per celebrare il matrimonio col dirigente con quel nome anglofono che viene dalla passione di papà Riccardo per la divina Audrey Hepburn, che così aveva chiamato il suo primogenito.

Maurizio Setti ha già disinnescato una volta il pressing del Milan e conta di ripetersi nei prossimi mesi. Certo, ora c’è il mercato che occupa le agende, ma il patron giocherà d’anticipo per non vedersi sfilare l’artefice di un Verona asceso dalla B alla colonna sinistra della classifica di Serie A, emblema di un metaforico ingresso al tavolo della nuova nobiltà calcistica d’Italia. Il desiderio è quello di prolungare l’accordo che lega Sogliano all’Hellas, con poteri e deleghe ancora più forti, un impatto nel processo decisionale crescente e con un budget che, se i risultati fin qui ottenuti saranno confermati, potrebbe farsi più vigoroso.

GIU 06
Il miracolo Verona
di Matteo Fontana - Il Giallo e il Blu
Il Verona è un miracolo sportivo.
Questo è quanto emerge dall’indagine annuale effettuata dal Cies, il centro internazionale di studi sportivi che opera a Neuchâtel, in Svizzera, incardinato nell’università locale e costituito in sinergia con la Fifa. Un osservatorio che ha prodotto in questi giorni l’annuale report sul calcio europeo, da cui sono emersi dati rilevanti. Intanto, l’Hellas.
Secondo quelle che sono le analisi del Cies, il Verona è da considerarsi come una delle realtà che hanno saputo raggiungere performance largamente superiori in rapporto agli investimenti economici effettuati (una prospettiva che va oltre il concetto di budget). Preso ad esempio, l’Hellas, da questo punto di vista, assieme ai francesi del Guingamp, il Crystal Palace in Inghilterra, l’Elche in Spagna, l’Augusburg in Germania.

Dal Brasile, Sean Sogliano ha lanciato messaggi per nulla amletici: “Cambieremo molto, ci saranno cessioni, alcune decise da noi, altre no”. Ha aggiunto: “Costruiremo una squadra competitiva”.
Osvaldo Bagnoli, pochi giorni fa, mi ha detto: “Anche noi vedevamo partire giocatori forti. Dopo la prima stagione in A se ne andarono Penzo e Dirceu. Ma il segreto che avevamo era Mascetti, che sapeva sempre prendere i calciatori giusti per rimpiazzare chi ci lasciava”.
Buon lavoro, Sean: c’è un’altra impresa da compiere.

FONTE: VenetoBlog.CorriereDelVeneto.Corriere.it


Sogliano: "Il Verona, Romulo e Iturbe..." / VIDEO
Postata il 06/06/2014 alle ore 10:00
FORTALEZA (Brasile) - Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, Sean Sogliano, rilasciate durante il ritiro della tournée in Brasile: "Che stagione ci aspetta? Fa parte del mio lavoro guardare sempre avanti, questa mini tournée è stata molto bella perché vedere che i ragazzi stanno bene assieme è sempre positivo. Li ho raggiunti alcuni giorni fa perché ero a San Paolo. Poi è normale che quando finisce una bella stagione c'è sempre un po' di malinconia. Dobbiamo essere consapevoli che tra poco affronteremo una stagione complicata, perché ripetere un campionato come l'ultimo sarà molto difficile, non dobbiamo essere malinconici ma sapere che le difficoltà ci saranno. Questa stagione sarà irripetibile? Irripetibile è una parola assoluta. Trovo difficile ripetersi, questo non vuol dire che non dobbiamo crederci. Però dobbiamo sapere e avere la mentalità della squadra che non dà per scontato che il secondo anno di Serie A sarà più facile. Ma deve pensare che ci aspetta e che, mentalmente, sarà una stagione difficile, soprattutto per i calciatori che rimangono e che dovranno cancellare tutto e sorprendere di nuovo.

5 giugno 2014 - Sean Sogliano

Che mercato sarà? Prevedo un mercato complicato. Stiamo cercando di fare delle valutazioni per capire come affrontare il prossimo campionato. C'è la possibilità che perderemo dei calciatori importanti per noi, alcuni per scelta nostra, altri no. Sicuramente qualcuno andrà via e alcuni rimarranno, però l'anno prossimo dovremo cambiare tanto. Come abbiamo cambiato quest'anno e l'anno scorso, perché certe situazioni ti portano a perdere calciatori e a trattenerne altri, faremo comunque il massimo per fare una squadra competitiva. Però siamo ancora agli inizi del mercato, per chiudere trattative oggi ci vogliono grandi possibilità e noi siamo ancora nel campo delle idee. Vedremo nelle prossime settimane.

Il nome giusto per il Verona? Noi dobbiamo cercare dei calciatori molto motivati che capiscano che indossare la maglia dell'Hellas Verona è una grande occasione per poter creare una squadra competitiva per qualsiasi obiettivo. Il mercato in Brasile? Il calcio qui ha una qualità di gioco alta e i calciatori sono molto competitivi, hanno il pallone nel sangue. Le trattative sono complicate rispetto ad altri paesi sudamericani. È un mercato che riprenderà il suo pieno fermento dopo il Mondiale, perché il campionato brasiliano inizierà subito dopo Brasile 2014.

La situazione di Iturbe? La cosa bella è che tutti, dai compagni all'allenatore e fino alle persone esterne, hanno capito che è un ragazzo speciale. Ed è stato bello vederlo crescere. Ha fatto vedere grandi cose, è destinato a fare una grande carriera se mantiene questa mentalità, che in parte già aveva e che in parte ha acquisito con noi. Non possiamo nasconderci, sappiamo che è al centro di trattative importanti. Sono contento di averlo visto tranquillo, lui sa esattamente come sono le cose, ci sono possibilità che possa andare in una grande squadra. E sa benissimo che il Verona ha fatto uno sforzo inimmaginabile per prenderlo. Per questo oggi si fida di noi, sa che se arriverà l'offerta che riteniamo giusta andrà via, ma, come ha detto anche il presidente, se non arriva l'offerta rimane con noi e ne saremo felicissimi. Detto questo aggiungo che è molto più facile che vada via che vederlo ancora con la maglia del Verona. E' giusto dirlo altrimenti illudo i tifosi e anche me stesso. Iturbe è molto felice di questa stagione. Gli abbiamo dato fiducia e lui è cresciuto tanto sotto tutti i punti di vista. Si è molto legato a tutte le persone che l'hanno circondato, dallo staff ai magazzinieri e anche alla stampa, si vede che qui è felice. Nonostante sia al centro dell'attenzione lui è sereno e consapevole che potrebbe avere davanti l'occasione della vita. Conosce però anche il mondo del che calcio, che molte volte ti illude.

Romulo e la Nazionale: il pensiero di Sogliano? Sono dispiaciuto soprattutto per lui, sarebbe stata un'esperienza bellissima per lui e una soddisfazione per noi. Sicuramente ha pagato una condizione non ottimale nel finale di stagione. È stato molto sfortunato perché non aveva avuto mai nessun infortunio durante la stagione, senza questo intoppo sarebbe stato sicuramente nei 23. Poi se un calciatore non sta bene non può andare al Mondiale. Sono d'accordo con la scelta di Prandelli.

Il rapporto con Mandorlini? C'è stima reciproca. Ognuno deve fare il massimo nel proprio ruolo e penso che la suddivisione ben definita dei ruoli, voluta dal presidente, sia stata una forza. Questo vuol dire comunque aiutarsi ma soprattutto fidarsi uno dell'altro. Certo, i risultati hanno aiutato. Però abbiamo dimostrato unità anche nei momenti difficili. Il nostro interesse più grande è il Verona e credo che fino a quando questo rimarrà il nostro obiettivo saremo sempre più uniti. Abbiamo davanti una stagione difficile e credo che per affrontarla al meglio il mercato sia importante, ma le persone di più. Ci aspetta un'estate molto difficile, i calciatori dovranno riposarsi, noi non ne avremo il tempo, ma è giusto così".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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