NAPOLI 6-2 VERONA: Gialloblù in vantaggio dopo 27 secondi col gol di HALLFREDSSON, poi si gioca a porta unica e RAFAEL si esalta ma si deve inchinare al 43°; nella ripresa i padroni di casa continuano a macinare gioco e passano avanti, LOPEZ riacciuffa il pari subito vanificato da HIGUAIN, poi è solo NAPOLI...

Pubblicato da andrea smarso domenica 26 ottobre 2014 22:09, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


NAPOLI 6-2 VERONA +   -   =

...Giocatori partenopei che entrano tardi al 'San Paolo' òci bassi e bareta fracà dopo l'inopinata sconfitta di Berna in Europa League e l'assalto di alcuni tifosi al pulmann della squadra.
Mister BENITEZ ha chiesto unione d'intenti al pubblico ma i tifosi di casa sembrano aver già perso la pazienza dopo le deludenti prestazioni del NAPOLI in questo inizio stagione e la fuga di JUVE e ROMA in ottica scudetto... Ma se Atene piange Sparta non ride: Con i giocatori scaligeri forse ancora scossi dagli errori commessi col MILAN, all'ombra del Vesuvio servirà tutt'altro spirito, lo sa mister MANDORLINI ma anche la sua squadra da qualche gara in (quasi) emergenza a centrocampo.

Il NAPOLI mette in campo il 4-2-3-1 col Pipita HIGUAIN unica punta davanti alle tre mezzali INSIGNE-HAMSIK-CALLEJON, in mediana ecco l'ex gialloblù JORGINHO appena uscito dall'infortunio che agirà in coppia con LOPEZ.
Difesa a 4 con MAGGIO, KOULIBALY, GHOULAM e ALBIOL, in porta RAFAEL omonimo del nostro DE ANDRADE.
Il VERONA risponde con l'inusuale 5-3-2 formato da MARTIĆ e BRIVIO sulle esterne ed il trio SORENSEN-MORAS-MARQUES al centro, TACHTSIDIS tra IONITA a destra e HALLFREDSSON a sinistra in appoggio a GOMEZ TALEB che davanti darà una mano a TONI.

LA GARA
Pronti-via ed il VERONA è già avanti: TONI d testa la appoggia a IONITA che crossa in mezzo, ALBIOL respinge sui piedi di HALLFREDSSON che non ci pensa più che tanto e scarica il sinistro, la palla rimbalza davanti a CABRAL che viene ingannato ed è incredibilmente 1 a 0 HELLAS!
Sono passati 27 secondi e da questo momento in avanti la palla è costantemente nei piedi del NAPOLI con i gialloblù a difendere bassissimi: Al 3° INSIGNE si tuffa di testa, RAFAEL respinge come può... Cinque minuti dopo break sciupato dal VERONA col NAPOLI che riparte rabbioso.
Al 13° spettacolare palla gol NAPOLI: INSIGNE crossa profondo per HIGUAIN che al volo, a meno di 5 metri da RAFAEL, spara una bordata clamorosa smanacciata in angolo dal portierone scaligero che salva letteralmente il risultato!
21° JORGINHO ruba palla a BRIVIO e dal limite tira, bravo il guardiapali gialloblù a respingere ancora una volta in collaborazione con la retroguardia scaligera; 8 minuti dopo ci prova ancora INSIGNE con una rasoiata dai 25 metri: Insuperabile RAFAEL a deviare la palla che gli rimbalza davanti.
Al 30° ecco HAMSIK a 5 metri dal limite: Il numero 1 scaligero si accartoccia e para.
Al 40° ancora INSIGNE al tiro dalla distanza ma RAFAEL devia ancora a lato... La situazione è disperata con l'HELLAS che sembra poter cadere da un momento all'altro: Il possesso palla è per il 71% a favore del NAPOLI che ha pure battuto 11 calci d'angolo contro gli 0 dei gialloblù e al 43° ecco il meritato pari dei padroni di casa: INSIGNE taglia completamente dalla parte opposta per CALLEJON che al volo la mette in mezzo sui piedi di HAMSIK, Marechiaro a 2 metri dalla line di porta non prende nemmeno la mira ma insacca di prepotenza non lasciando scampo a RAFAEL, tutto molto bello a primo tempo che termina sul pari.

Napoli 6-2 Verona gli highlights

Il NAPOLI parte come aveva chiuso, al 3° INSIGNE mette a CALLEJON una gran palla a sinistra ma lo spagnolo vuole esagerare e con un pallonetto piuttosto arrogante sbaglia tutto...
Al 12° HAMSIK ci prova con una bomba dai 20 metri: Altra paratona di RAFAEL che nega il vantaggio al NAPOLI ma un minuto dopo il cecoslovacco approfitta di un rinvio errato di IONITA; sul primo tentativo è ancora il portiere gialloblù a dire di no ma la palla torna a Marechiaro che stavolta prende meglio la mira e a mezza altezza porta avanti i suoi.
A quel punto MANDORLINI capisce che l'HELLAS deve reagire e da la scossa con un doppio cambio: LÓPEZ-SORENSEN TONI-NENÊ ed il modulo tattico passa al 4-3-3.
Passano 4 minuti e la mossa da i suoi frutti: MARTIĆ da destra la da al Conejto neoentrato che palla al piede si accentra, dribbla KOULIBALY e brucia CABRAL sul suo palo! VERONA di nuovo in gara ma... Non c'è nemmeno il tempo di esultare: Palla al centro, HALLFREDSSON si fa superare da una palla alta che lancia HIGUAIN, El Pipita siede MARQUES che retrocedendo cade e deposita in porta, è 3 a 2 per i padroni di casa.
Poco dopo MARQUES si tocca il flessore sinistro, non ce la fa e il mister azzarda un cambio abbastanza inspiegabile buttando in mischia SAVIOLA (pur avendo due difensori anche se non centrali in panca) ed è l'inizio della fine: Dopo un tentativo andato a vuoto di NENÊ che tira in bocca al portiere i padroni di casa esplodono e parte la goleada...
Al 30° contropiede del NAPOLI con HAMSIK a portar palla 3 contro 2, palla sulla sinistra a CALLEJON che entra in area, mira e secca RAFAEL sul palo lontano.
Entra MERTENS a dare il cambio all'applauditissimo INSIGNE, al 33° TACHTSIDIS impegna CABRAL con una punizione deviata in angolo, palla in mezzo, GOMEZ spunta in mischia e segna ma il signor Gervasoni di Mantova annulla (forse) per un fallo di IONITA.
Al 39° il terzino ALBIOL scende a destra ed entra in area con movimenti da attaccante, palla a HIGUAIN che segna la doppietta facile facile... Due minuti dopo è GHOULAM a scendere da sinistra su un VERONA completamente sbilanciato in avanti, palla al centro dove El Pipita buca RAFAEL ma l'arbitro annulla per offside (inesistente).
Al 43° palo clamoroso di CALLEJON ma il NAPOLI è scatenato e il 6 a 2 è rimandato di poco; un minuto dopo il direttore di gara concede il penalty per un fallo di HALLFREDSSON su MERTENS, sulla palla va HIGUAIN che realizza la triplée e dopo 3 minuti di recupero fortunatamente finisce l'incubo!

Napoli 6-2 Verona le immagini

LE IMPRESSIONI
Che dire... Dopo un 6 a 2 è difficile trovare anche qualcosa di positivo ma fino al 3 a 2 i gialloblù sono rimasti in gara e la partita è stata davvero divertente, poi quello sciagurato infortunio a MARQUES che priva la squadra di un centrale difensivo e mister MANDORLINI che butta alle ortiche qualunque prudenza e butta dentro SAVIOLA, lì la svolta col VERONA che si espone totalmente alla velocità degli avversari e non vedi l'ora che arrivi il 90°...
Non sono questi i match che gli scaligeri devono vincere ma è difficile digerire tutti quei gol: 9 in due partite più un palo preso ed un gol annullato per fuorigioco inesistente dai partenopei.
Qualcosa che non torna in difesa ancora c'è e se tutte le speranze vengono riposte sul rientro di MÁRQUEZ... Siamo a posto!
Bisogna ritrovare umiltà e concentrazione a cominciare però anche dalla mediana con TACHTSIDIS che mette in difficoltà i compagni con tutte quelle palle perse e HALLFREDSSON che oggi ha dato una mano non richiesta al compagno in occasione del 3° gol provocando poi il rigore sul 6°. Giriamo pagina (in fretta!)

Radiografia del Gol gialloblù 2014/2015
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
IONITA022
TACHTSIDIS022
LÓPEZ021
TONI112
HALLFREDSSON011
MORAS101
CHRISTODOULOPOULOS101

I VOTI
RAFAEL: Sicuramente il migliore in campo nonostante i 6 gol presi ed è tutto dire, voto 9 (perchè non riesce a parare pure il rigore)
MARTIĆ: La sua presenza mancava tantissimo a destra e dunque c'è da pregare perchè da qui a Gennaio non s'infortuni più... Poco visibile ma efficace quando serve, voto 6
SORENSEN: Regge per quasi un tempo mantenendo i pericoli lontano dalla porta poi ogniun per sé e dio per tutti quando coi compagni di reparto naufraga... Voto 5 nonostante il secondo tunnel subìto (gli subentra LÓPEZ al 63°: El Conejto muore dalla voglia di giocare ed è al secondo gol in due partite, presto diventerà un punto fermo in un reparto dove al momento è l'unico a segnare, voto 6,5)
MORAS: Guida la retroguardia con autorevolezza e saggezza, è l'ultimo ad arrendersi quando piovono attacchi da tutte le parti... Voto 5,5
MARQUES: Dopo l'autogol di Domenica scorsa una scivolata correndo all'indietro che spalanca la porta a HIGUAIN, è un momentaccio per Rafael! Voto 4,5 e ci tocca pure sperare che il suo infortunio non sia niente di serio! (gli subentra SAVIOLA al 73°: El Conejo avrebbe anche una palla buona ma s'impappina subendo un mezzo fallo prima di entrare in area... Per riprendersi deve giocare di più ma nell'HELLAS non c'è spazio: Ingiudicabile)
BRIVIO: Esce da un paio di brutte situazioni nel primo tempo ma non spinge mai sulla sinistra e nel secondo sembra naufragare nella disfatta generale, voto 5
IONITA: Si trova meglio a sinistra ma al momento serve dall'altra parte, da un suo rinvio errato nasce il primo vantaggio napoletano e sul possibile 3 a 3 di Juani si fa beccare in una trattenuta in area, non era proprio giornata voto 5,5
TACHTSIDIS: Verticalizza spesso ma è lento come un paracarro e continua a perdere palloni importanti in zone del campo delicatissime, deve crescere ma deve farlo alla svelta, voto 5
HALLFREDSSON: Pesca il jolly dopo 27 secondi e quando riparte appare l'unico in grado di saltare l'uomo ma dal suo sciagurato colpo di testa all'indietro nasce il 3° gol dei padroni di casa e frana addosso a MERTENS in occasione del rigore, voto 5
GOMEZ TALEB: Un fantasma come seconda punta, non riesce mai a farsi notare e nelle rare occasioni in cui prova il dribbling non gli riesce mai, meglio come esterno sinistro dal 60° ma non abbastanza per arrivare alla sufficienza, voto 5
TONI: Si impegna, combatte e prova pure ad alzare la squadra ma è un'impresa titanica e capitan Luca se ne accorge quasi subito, esce sfiancato al 63° tra i fischi ingenerosi del 'San Paolo' stadio nel quale non ha mai segnato! Voto 5 (gli subentra NENÊ al 63°: Tira in bocca a CABRAL una palla che un attaccante degno di questo nome deve sfruttare meglio! Dopo il gol scialaquato col MILAN speriamo non diventi un'abitudine, voto 5)

MANDORLINI: Nonostante l'infortunio di RODRIGUEZ nell'ultimo allenamento gli rovini un po' i piani schiera lo stesso un 5-3-2 che tiene in scacco il NAPOLI per quasi tutto il primo tempo, coraggioso anche il doppio cambio che al 63° sembra dare la svolta poi azzarda quel 3-4-3 che invita il NAPOLI a nozze ma ormai c'era ben poco da difendere, voto 6

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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI2 «Siamo andati in vantaggio, poi abbiamo sofferto ed è normale contro il Napoli. La partita è cambiata sul 3-2, dal punto di vista nervoso la partita si è chiusa lì. Abbiamo agevolato la qualità del Napoli, perché abbiamo commesso degli errori. Ci dispiace, è un risultato un po’ pesante, non meritavamo di perdere così, ma con queste grandi squadre si rischia di perdere sonoramente» CalcioNews24.com

Marek HAMSIK «Abbiamo avuto difficoltà in avvio, a causa del gol avversario dopo pochi secondi. Abbiamo impiegato un po' di tempo per pareggiare, poi sono andato ancora in gol. Avevamo davvero bisogno di questa vittoria, oltre i tre punti fa piacere che Gonzalo Higuain sia tornato al gol. È stata una serata positiva anche per i tifosi, i quali hanno assistito a tanti gol nel nostro stadio» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI1 «Dopo il nostro gol il pubblico avrebbe potuto contestare, invece era ben disposto ad incitare la squadra, peccato che poi abbiano sopratutto pensato ad offendermi. Si, tutti i 30 mila del San Paolo mi hanno continuamente offeso, a noi invece per 2 buu razzisti ci hanno chiuso una Curva. I giudici a bordo campo riescono a sentire 2 buu ma poi non sentono 30 mila persone che mi offendono? Dov’erano?» CalcioNapoli.it

Mister BENITEZ «Oggi mi è piaciuto quasi tutto, ma chiaramente qualcosa si può sempre migliorare e il risultato poteva essere ancora più largo. Questa partita è un segnale sulle qualità di questa squadra. Dopo il gol subito all'inizio abbiamo controllato la partita. Hamsik fa gol al di là del modulo, Higuain ne fa tre e potevano essere anche quattro. E' un segnale per dire che la rosa è forte e dobbiamo sfruttarla al massimo. Perché i calciatori rimangono in silenzio stampa? Noi parliamo. Parlo io e parla Bigon. I giocatori devono restare tranquilli e concentrati, possiamo spiegare noi tutto quello che si deve spiegare. Noi che abbiamo la maturità e l'esperienza per gestire la comunicazione lo facciamo. Abbiamo lasciato uscire la rabbia e Higuain e ora dobbiamo farla rientrare e pensare alla sfida di mercoledì. Per ciò che riguarda la difesa all'inizio c'è stato un errore sulla seconda palla e al primo minuto può succedere. Sul secondo gol la difesa poteva comportarsi meglio, ma la cosa più importante è stata la reazione della squadra dall'inizio alla fine. Oggi la voglia della squadra s'è vista in tutti i calciatori» TuttoMercatoWeb.com


NAPOLI 6-2 VERONA: MANDORLINI

LE ALTRE DI A +   -   =

La ROMA ancora sotto choc dopo il ciclone BAYERN non sfonda e la SAMP si salva all'Olimpico! Finisce 0 a 0, brutto KO interno del PARMA che nella disperata sfida col SASSUOLO ne prende 3! Traballa sempre più la panchina di DONADONI... Ecco di nuovo 'Zemanlandia' ed il CAGLIARI espugna lo stadio dell'EMPOLI realizzando un poker!
VIDAL-LLORENTE e la JUVENTUS torna in vetta nonostante la buona gara del PALERMO...
L'UDINESE batte l'ATALANTA, il CHIEVO tiene in scacco il GENOA per più di 70 minuti poi entra MATRI ed il GENOA si sveglia ribaltando il risultato, finisce 3 a 1 per il Grifo...
L'INTER vince a Cesena, la LAZIO batte il TORINO...
Nell'ultima gara serale il MILAN passa in vantaggio a San Siro ma poi viene ripreso dalla FIORENTINA



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

IL RE E' NUDO?
Non proprio... Anzi, col tipico 'cerchiobottismo' all'italiana, la situazione più probabile è che si vada verso una diminuzione della pena perché altrimenti dovrebbero sconfessare l'una o l'altra parte infilandosi in uno spinoso 'cul de sac' che non conviene a nessuno: Tradotto significa che qualcosa è successo ma che invece di 3000 i rei saranno stati 30... Magra consolazione!
Comunque andrà, a perderci saranno ancora una volta quei poveretti che vorrebbero andare allo stadio al mero scopo di assistere ad uno spettacolo sportivo e invece dovranno continuare a sorbirsi razzismo e politica fino alla prossima volta perché in Italia gira così...

Di seguito la (non) decisione della FIGC:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

1. RICORSO CON RICHIESTA DI PROCEDIMENTO D’URGENZA EX ART. 36 BIS, COMMA 7, C.G.S., HELLAS VERONA F.C. S.P.A.
AVVERSO LE SANZIONI:
- AMMENDA DI EURO 50.000,00;
- OBBLIGO DI DISPUTARE UNA GARA CON IL SETTORE DENOMINATO
“CURVA SUD” PRIVO DI SPETTATORI CON REVOCA DELLA SOSPENSIONE DELLA SANZIONE DI CUI AL COM. UFF. N. 104 DEL 14.1.2014, AI SENSI DELL’ART. 16, COMMA 2 BIS, C.G.S.,
INFLITTE SEGUITO GARA HELLAS VERONA/MILAN DEL 19.10.2014 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 65 del 21.10.2014)

La C.S.A. impregiudicata ogni valutazione del reclamo in punto di fatto e di diritto, manda alla Procura Federale di disporre un supplemento di indagini in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori razzisti contestati nella fattispecie in esame, tenuto conto delle allegazioni della reclamante – che si trasmettono – e dell’effettivo posizionamento, nel caso di specie, dei rappresentanti della Procura refertanti, acquisendo ogni ulteriore elemento utile anche dai rappresentanti delle Forze dell’Ordine preposti alla tutela dell’Ordine Pubblico.
Sospende, nelle more, l’applicazione delle sanzioni inflitte.


BRUTTA SCOPPOLA PER LA PRIMAVERA SCALIGERA che contro il MILAN era pure passata in vantaggio con FARES, poi nel secondo tempo il tracollo ed i rossoneri che realizzano un poker! CHRISTODOULOPOULOS in campo per tutta la gara, amaro il commento di mister PAVANEL «E' difficile commentare un 4-1 quando hai praticamente giocato alla pari contro l'altra squadra. Noi abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, creando le opportunità per andare in vantaggio. Gli ultimi due gol sono una conseguenza di una situazione dovuta a certi episodi. Purtroppo, nel dubbio, c'è sempre la decisione arbitrale che pende da un'altra parte. Già siamo al limite con le nostre armi per potercela giocare, ma così diventa veramente dura. Abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, poi il ritorno del Milan ci poteva anche stare. Si sono infortunati i due centrocampisti, abbiamo dovuto riassestare un po' tutto e questo ha dato più possibilità agli avversari. Abbiamo creato la palla del 2-1 con Cappelluzzo, poi potevamo addirittura impattare sul 2-2. Ma alla fine è finita 4-1. Nelle sfide contro grandi squadre, noi ci giochiamo il jolly e cerchiamo di fare il massimo. Perdere contro i rossoneri ci sta, abbiamo fatto una partita ottima. Nel nostro campionato dobbiamo vincere partite come la prossima, a Perugia»

MERCATO: Dopo il WOLFSBURG lo STOCCARDA! La Bundesliga tedesca non stacca gli occhi da IONITA che, infilando una buona prestazione dopo l'altra e già autore di 2 gol in queste prime 7 gare, si avvia a diventare sempre più IL colpo di mercato dell'HELLAS...
Anche il VERONA insieme a ROMA e INTER sarebbe tra le squadre che monitorano Steven MENDOZA esterno sinistro d'attacco classe 1992 che non ha superato l'esame a PARMA e si svincolerà dall'attuale squadra, il CHENNAI TITANS in India, a Gennaio.

NICO LÓPEZ 'Mastino del Bentegodi' contro il MILAN...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

MOTOGP: In Malesia MARQUEZ al 12° successo in gara eguaglia il record dell'australiano DOOHAN ma Valentino davanti a LORENZO è secondo e rafforza il secondo gradino del podio...

GIUSTO COSÌ! IN CERTI GARE È CHE PERDANO ENTRAMBI I CONTENDENTI... La Commissione disciplinare Uefa, dopo gli incidenti che hanno causato l'interruzione del match fra le due nazionali, ha deciso di assegnare la sconfitta a tavolino agli albanesi e di togliere 3 punti ai serbi

IL PRESIDENTE DELLA JUVE ANDREA AGNELLI agli azionisti 'Calcio italiano moribondo e l'elezione di Tavecchio è una sconfitta... Scialbo 0 a 0 dell'INTER al 'Meazza', gli uomini di MAZZARRI non vanno oltre il pareggio col SAINT ETIENNE, terza vittoria per la FIORENTINA che secca per 3 a 0 il SALONICCO'

EUROPA LEAGUE: Il TORINO batte l'HELSINKI con MOLINARO e AMAURI, il NAPOLI soccombe in Svizzera contro il modesto YOUNG BOYS, BENITEZ ancora nella bufera...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Mandorlini attacca: “Vergognoso il pubblico del San Paolo! Ecco cosa hanno fatto per tutta la gara”
ott 28, 2014 09:00 Pasquale Giacometti

Ospite negli studi di Italia 1 per la trasmissione “Tiki Taka”, il tecnico del Verona Andrea Mandorlini ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla sfida del San Paolo con il Napoli: “Il Napoli è micidiale davanti, ma non ha equilibrio. Alla fine abbiamo aiutato due grandi campioni come Higuain ed Hamsik a sbloccarsi. Dopo 8 minuti potevamo andare sullo 0-2, peccato per la parata di Rafael e l’errore di Toni sulla ribattuta“.

L’allenatore scaligero ha poi accusato il pubblico partenopeo di averlo pesantemente insultato: “Dopo il nostro gol il pubblico avrebbe potuto contestare, invece era ben disposto ad incitare la squadra, peccato che poi abbiano sopratutto pensato ad offendermi. Si, tutti i 30 mila del San Paolo mi hanno continuamente offeso, a noi invece per 2 buu razzisti ci hanno chiuso una Curva. I giudici a bordo campo riescono a sentire 2 buu ma poi non sentono 30 mila persone che mi offendono? Dov’erano?“.

Premettendo che le offese, sia verbali che fisiche, sono assolutamente da condannare, da e verso chiunque, non appare giusto generalizzare su tutto il pubblico che domenica sera era presente a Fuorigrotta. Se pure dovesse essere arrivata qualche offesa al tecnico del Verona queste sono da ascrivere ad un manipolo di pseudo-tifosi e non a tutti i 30 mila del San Paolo, che invece erano intenti ad incitare la squadra e a dedicare bellissimi cori affinché si sbloccasse il “Pipita” Higuain. Mandorlini avrebbe dovuto concentrarsi su quei cori d’affetto e non su quei pochi, tra l’altro presunti, che lo avrebbero offeso. Oppure, a voler essere cattivi, poteva concentrarsi sulla gara data la goleada subita. I tifosi del Napoli, quelli veri, comunque goliardicamente ringraziano il Verona per lo spettacolo offerto.

FONTE: SpazioNapoli.it


Hellas Verona, Mandorlini: “Dopo il 3-2 siamo crollati dal punto di vista mentale. Dispiace per la squadra…”
26/10/2014 - 20:57
di Gianluca Di Marzio
mandorlini

Una sconfitta per sei a due, che fa sempre male a livello morale. C’è anche un po’ di rammatico, perché il Verona era passato in vantaggio dopo solo trenta secondi. “Ci sta che contro una squadra come il Napoli si soffra un po’ – commenta Mandorlini ai microfoni di Sky Sport – ma la partita è cambiata sul 3-2: abbiamo preso subito gol, dopo aver pareggiato, e dal punto di vista mentale siamo crollati. Dispiace, per il risultato pesante, perché la squadra non lo meritava”.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Napoli-Verona 6-2 | Riscatto azzurro. Risorgono Higuain e Hamsik
Gli uomini di Benitez sommergono con un punteggio tennistico i veneti. Tripletta per l'argentino, doppietta per lo slovacco. Ancora in rete Callejon, ora capocannoniere in solitario del campionato
Mario Parisi 26 ottobre 2014
Benitez

Dopo una settimana a dir poco difficile, con il pareggio subìto in pieno recupero a Milano con l'Inter e la cocente sconfitta europea in casa dello Young Boys, il Napoli si riscatta con un clamoroso 6-2 ai danni del Verona, non senza qualche grattacapo nonostante il punteggio tennistico. Gli uomini di Benitez, infatti, si erano fatti rimontare ancora una volta in ben due occasioni, prima che sulla retroguardia veneta si abbattesse la furia di Higuain, che decide il match con una splendida tripletta. Oltre ai tre punti, infatti, la notizia più importante di giornata è il ritorno al gol dell'argentino e di Hamsik, autore di una doppietta. A completare il pomeriggio di festa anche la rete di Callejon, ora capocannoniere solitario del campionato, in attesa di Honda.

CALCIATORI IN SILENZIO STAMPA - A fine partita gli azzurri restano in silenzio, nonostante la larga vittoria. A parlare per tutti è Rafa Benitez, che spiega così la scelta: "I ragazzi devono rimanere tranquilli e concentrati. In questo momento è meglio che a parlare siamo io e Bigon, che abbiamo più esperienza nel gestire la comunicazione".

HIGUAIN 'ESCE DALLA GABBIA' - "Abbiamo lasciato uscire Higuain dalla gabbia, adesso lo rimettiamo dentro per farlo uscire ancora mercoledì". Così Rafa Benitez, a fine partita, ha commentato la tripletta del suo centravanti.

NAPOLI-VERONA 6-2
Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; David Lopez, Jorginho (71' Inler); Callejon, Hamsik (85' Henrique), Insigne (78' Mertens); Higuain. A disp. Andujar, Colombo, Mesto, Radosevic, De Guzman, Michu, Zapata. All. Benitez.

Hellas Verona (3-5-2): Rafael; Moras, Marques (73' Saviola), Sorensen (64' Nico Lopez); Martic, Ionita, Tachtsidis, Hallfredsson, Brivio; Gomez, Toni (63' Nenè). A disp. Benussi, Gollini, Rodriguez, Gonzalez, Jankovic, Luna, Agostini, Campanharo, Valoti. All. Mandorlini.

Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 1' Hallfredsson, 44' 58' Hamsik, 66' Nico Lopez, 76' Callejon, 68' 84' 91' Higuain
Note: ammoniti Jorginho, Ionita.

Napoli-Verona 6-2, le pagelle | Tante note positive in casa azzurra
Pagelle e giudizi del match del San Paolo tra partenopei e veneti

Mario Parisi 26 ottobre 2014

Napoli-Verona 6-2: pagelle e voti fantacalcio
Napoli: Rafael 6; Maggio 6,5, Albiol 6, Koulibaly 7, Ghoulam 6,5; David Lopez 6,5, Jorginho 5,5 (71' Inler 6,5); Callejon 7, Hamsik 7,5 (85' Henrique sv), Insigne 7 (78' Mertens 6,5); Higuain 7,5. All. Benitez 7

Hellas Verona: Rafael 6,5; Moras 5,5, Marques 5 (73' Saviola sv), Sorensen 5,5 (64' Nico Lopez 7); Martic 5,5, Ionita 5, Tachtsidis 5,5, Hallfredsson 6,5, Brivio 5,5; Gomez 5,5, Toni 5 (63' Nenè 5,5). All. Mandorlini 5

Arbitro: Gervasoni 6

MIGLIORI TODAY
HIGUAIN 7,5: fino al 2-2 la sua partita non è da ricordare. Ma quel gol straordinario, nel momento più difficile del match, è da vero fuoriclasse. Poi dopo fa anche il resto...

HAMSIK 7,5: che si sia sbloccato davvero? E' questa la domanda ricorrente sugli spalti del San Paolo durante la partita. Due gol ed un assist tutti in una volta, nella speranza di non vedere mai più vagare per il campo quel lontano parente con la cresta

PEGGIORE TODAY
JORGINHO 5,5: Benitez gli dà fiducia contro i suoi ex compagni, ma soffre sin dalle battute iniziali. In affanno quando deve interdire, anche quando deve impostare è spesso impreciso.

FONTE: NapoliToday.it


20:54 | domenica 26 ottobre 2014
Mandorlini a Sky: «Abbiamo sbagliato troppo»
Le dichiarazioni del tecnico del club veneto nel post-partita

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo

HELLAS VERONA MANDORLINI – Intervenuto ai microfoni di SkySport al termine della partita, Andrea Mandorlini ha commentato il contro il Napoli: «Siamo andati in vantaggio, poi abbiamo sofferto ed è normale contro il Napoli. La partita è cambiata sul 3-2, dal punto di vista nervoso la partita si è chiusa lì. Abbiamo agevolato la qualità del Napoli, perché abbiamo commesso degli errori. Ci dispiace, è un risultato un po’ pesante, non meritavamo di perdere così, ma con queste grandi squadre si rischia di perdere sonoramente», ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona.

19:57 | domenica 26 ottobre 2014
Serie A: Napoli – Hellas Verona, pagelle
Le stelle azzurre tornano a brillare, veneti in chiaroscuro

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo

PAGELLE NAPOLI HELLAS VERONA – E’ terminata pochi minuti fa la sfida del San Paolo tra Napoli ed Hellas Verona, gara valida per l’ottava giornata della Serie A 2014/15.
NAPOLI (4-2-3-1): Rafael 6; Maggio 6, Albiol 6.5, Koulibaly 6.5, Ghoulam 6; David Lopez 6, Jorginho 6.5 (70’ Inler); Callejon 6.5, Hamsik 7 (90’ Henrique sv), Insigne 6.5 (78’ Mertens 6); Higuain 7.

HELLAS VERONA (3-5-2): Rafael 7; Moras 6, Marques 5.5 (73’ Saviola), Sorensen 6 (64’ Nico Lopez 7); Martic 6.5, Ionita 6, Tachtsidis 6, Hallfredsson 7, Brivio 5; Gomez 5.5, Toni 5.5 (63’ Nenè 6).

NAPOLI - IL MIGLIORE
Hamsik 7: riesce a sbloccarsi dopo 11 mesi di digiuno e lo fa in una partita delicata. Andato subito sotto, il Napoli viene trascinato dal suo “tenore”, che è sempre stato al centro della manovra. Il Napoli aveva bisogno di lui e Hamsik ha risposto presente. Visibilmente ispirato, lo slovacco ha combinato bene con i compagni, ha sfornato diverse occasioni per sé e per il resto della squadra e firmato una preziosa doppietta.

NAPOLI – IL MIGLIORE
Higuain 7: il discorsetto di un’ora di Benitez in settimana sulla rabbia da incanalare in campo e tramutare in fame di gol gli deve essere servito, considerando la grinta con la quale ha giocato. Ci ha abituati negli ultimi tempi alle lamentele con i compagni, invece oggi si è messo al servizio della squadra, che lo ha ripagato servendogli ghiotte occasioni per terminare finalmente il digiuno. Il Pipita, dunque, è tornato.

HELLAS VERONA - IL MIGLIORE
Rafael 7: per riuscire a superare la prestazione di Hallfredsson, autore di un gran gol e di una prova molto generosa, e ad essere il migliore della squadra nonostante il poker subìto sono servite tantissime e grandissime parate, alcune delle quali anche in progressione. L’estremo difensore brasiliano ha provato a blindare la sua porta in tutti i modi con reattività e sicurezza, nonostante la mole di gioco prodotta dal Napoli, ma si è dovuto poi arrendere all’assalto partenopeo, che ha limitato finché ha potuto.

HELLAS VERONA - IL PEGGIORE
Brivio 5: preoccupato dall’intraprendenza di Callejon, il laterale non riesce in alcun modo a limitare la corsa dello spagnolo, che si muove con facilità sulla sua corsia. Gli improperi di Mandorlini non bastano a scuoterlo, anzi continua a districarsi nel limbo dell’assoluta confusione in cui lo rinchiude il diretto avversario.

TABELLINO - Napoli – Hellas Verona 6 - 2
Marcatori: 1’ Hallfredsson, 43’ e 58’ Hamsik, 67’ Nico Lopez, 68’, 84’ e 90’ rig. Higuain, 76’ Callejon
Ammoniti: Jorginho, Ionita

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; David Lopez, Jorginho (70’ Inler); Callejon, Hamsik (90’ Henrique), Insigne (78’ Mertens); Higuain. In panchina: Andujar, Colombo, Mesto, Radosevic, De Guzman, Michu, Zapata. Allenatore: Benitez.

HELLAS VERONA (3-5-2): Rafael; Moras, Marques (73’ Saviola), Sorensen (64’ Nico Lopez); Martic, Ionita, Tachtsidis, Hallfredsson, Brivio; Gomez, Toni (63’ Nenè). In panchina: Benussi, Gollini, Rodriguez, Gonzalez, Jankovic, Luna, Agostini, Campanharo, Valoti. Allenatore: Mandorlini.

19:56 | domenica 26 ottobre 2014
Luna park Napoli: Higuain torna a ruggire, Verona crolla
di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo

SINTESI TABELLINO NAPOLI HELLAS VERONA – E’ terminata pochi minuti fa la sfida del San Paolo tra Napoli ed Hellas Verona, gara valida per l’ottava giornata della Serie A 2014/15. Vittoria e prestazione convincente della squadra di Rafael Benitez, da dimenticare, invece, quella della formazione di Andrea Mandorlini, che dovrà provare a rimettersi in cammino contro il Torino nel prossimo turno.

PRIMO TEMPO – Parte subito forte l’Hellas Verona, che dopo ben 28 secondi riesce a sbloccare il match: è Hallfredsson a gelare il San Paolo con una bellissima conclusione dalla distanza. Reagisce immediatamente il Napoli con Hamsik che pesca bene in area di rigore Insigne, che va di testa, ma Rafael respinge con reattività. Si chiude bene l’Hellas Verona, che è pericoloso nelle ripartenze: all’8’ Halfredsson sfiora il raddoppio con tiro centrale, sulla respinta del quale Toni non riesce ad intervenire con forza. Ha fame Higuain, che vuole sbloccarsi e lo dimostra al 10’ soffiando la palla a Brivio e calciando di prima intenzione, senza però riuscire ad impensierire il portiere avversario. Grande parata del Rafael gialloblù: al 12’ gran palla di Insigne per Higuain, che attacca la profondità e cerca il gran gol al volo, ma la risposta del portiere è decisiva. Buon piglio di Hamsik, che crea scompiglio nell’area di rigore gialloblù, ma i compagni non combinano bene. Al 21’ è Jorginho a sfruttare una disattenzione degli avversari, ma Rafael respinge il suo tentativo con i pugni. Crea problemi Insigne sulla sinistra, che rispetto a Callejon riesce a dare più qualità alla manovra: il tiro al 29’ sorprende Rafael, che poi in uscita bassa col piede destro anticipa Higuain e successivamente chiude lo specchio a Hamsik. Al 30’ il pallone di Callejon attraversa l’area di rigore, ma anziché trovare la deviazione di Insigne, trova quella della difesa dell’Hellas Verona, che si salva in corner. Pressione costante del Napoli, ma Rafael non molla: ennesima conclusione di Insigne, ma l’estremo difensore si allunga. Stava per chiudere a porta inviolata il primo tempo l’Hellas Verona, ma al 43’ Hamsik ha riportato i conti in parità: lo slovacco da due passi non sbaglia e Rafael deve arrendersi.

SECONDO TEMPO - Grande occasione per Callejon al 48’: assist al bacio di Insigne, che ha pescato in area di rigore lo spagnolo, il quale ha provato la conclusione al volo, senza però inquadrare la porta. Nella seconda frazione di gioco la musica non cambia: il Napoli continua ad impostare e manovrare ed, infatti, matura la rimonta. Doppietta del capitano Hamsik, che ha trascinato la sua squadra: al 58’ il trequartista ha provato un’altra conclusione dalla distanza, ma dopo la ribattuta di Rafael riesce a spedire il pallone in rete e a far esplodere il San Paolo. Prova a mescolare le carte Mandorlini, che tira fuori Toni e Sorensen per mandare in campo Nenè e Nico Lopez: a trazione anteriore l’Hellas Verona, che comincia a sviluppare un po’ di gioco in più. Premiata la scelta di Mandorlini, che trova il pareggio proprio con Nico Lopez: dribbling su David Lopez e Koulibaly e poi tiro all’angolino dell’attaccante uruguaiano, ma la risposta del Napoli è immediata, perché Higuain approfitta di un buco difensivo dell’Hellas Verona per segnare dopo 196 giorni di digiuno. Il Napoli prova ad amministrare il vantaggio, ma la difesa del club veneto offre una ghiotta occasione in contropiede ad Hamsik, che lancia Callejon, il quale non sbaglia in questa occasione contro Rafael e sigla al 76’ il poker. L’Hellas Verona, però, non molla e cerca di accorciare le distanze con Tachtsidis, ma finisce per sciogliersi: Albiol si traveste da asisstman e permette al Pipita di siglare la doppietta, ma l’argentino non si accontenta e firma la tripletta nel finale dal dischetto.

MONTAGNE RUSSE – Un luna park di emozioni al San Paolo, anche contrastanti: si parte con la paura per il gol a freddo di Hallfredsson e si passa alla speranza con quello del pareggio di Hamsik; scoppia poi la gioia per la doppietta dello slovacco e si vola al tripudio per la rete di Callejon e la tripletta di Higuain. L’Hellas Verona, autore di un buon primo tempo, si è invece sciolto come neve al sole.

TABELLINO - Napoli – Hellas Verona 6 - 2
Marcatori: 1’ Hallfredsson, 43’ e 58’ Hamsik, 67’ Nico Lopez, 68’, 84’ e 90’ rig. Higuain, 76’ Callejon
Ammoniti: Jorginho, Ionita

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; David Lopez, Jorginho (70’ Inler); Callejon, Hamsik (90’ Henrique), Insigne (78’ Mertens); Higuain. In panchina: Andujar, Colombo, Mesto, Radosevic, De Guzman, Michu, Zapata. Allenatore: Benitez.

HELLAS VERONA (3-5-2): Rafael; Moras, Marques (73’ Saviola), Sorensen (64’ Nico Lopez); Martic, Ionita, Tachtsidis, Hallfredsson, Brivio; Gomez, Toni (63’ Nenè). In panchina: Benussi, Gollini, Rodriguez, Gonzalez, Jankovic, Luna, Agostini, Campanharo, Valoti. Allenatore: Mandorlini.

FONTE: CalcioNews24.com


Verona, sfida a due per Ionita
Il centrocampista si è messo in luce in questo avvio di stagione con la maglia gialloblu

25/10/2014 23:48
MERCATO VERONA IONITA GERMANIA/ VERONA - Gli occhi della Bundesliga su Artur Ionita. Il centrocampista dell'Hellas Verona piace a ben due squadre del campionato tedesco. Oltre al Wolfsburg sul giocatore - riporta 'sportmediaset' - ci sarebbe anche lo Stoccarda.
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


RASSEGNA STAMPA
Napoli, Il Mattino celebra Callejon: "Sette gol e capocannoniere in A"
27.10.2014 08.43 di Marco Frattino
Josè Maria Callejon non si ferma più. Il Napoli schianta il Verona per 6-2 e lo spagnolo inserisce ancora una volta il suo nome nel tabellino dei marcatori. L'ex Real Madrid ha siglato il settimo gol in campionato, staccando Tevez e Honda fermi a quota sei con Il Mattino che gli riserva spazio nelle pagine sportive. Il quotidiano celebra Calletì col titolo "Sette volte Callejon, è il capocannoniere della Serie A", spiegando che il calciatore iberico va a segno da cinque gare consecutive.

RASSEGNA STAMPA
Napoli, Corriere della Sera: "Benitez sorride dopo la convincente vittoria"
27.10.2014 08.13 di Marco Frattino
Costretto a rincorrere dopo soli 28 secondi, il Napoli si scopre improvvisamente coraggioso e vivace e centra la prima vittoria davvero convincente della stagione. Il Corriere della Sera riserva spazio anche alla vittoria degli azzurri per 6-2 ai danni del Verona, titolando "Il Verona punge il Napoli, ma poi si scatena Higuain". Il quotidiano scrive che Rafael Benitez trova il sorriso dopo la vittoria, trovando la prima vittoria davvero convincente della stagione.

SERIE A
Game, set and match: il Pipita si riprende Napoli
27.10.2014 08.00 di Pietro Lazzerini
Pronti via ed il Napoli è subito sotto. Halfredsson ed il suo gol hanno gelato il San Paolo, una pugnalata alla schiena che rischiava di far saltare i nervi ai tifosi oltre che ad una squadra che da mesi non trova la quadratura del cerchio. Benitez alla gogna ed una nuova e durissima contestazione pronta a partire al triplice fischio. Ma una partita è lunga e dopo un lungo assedio dai piedi di capitan Hamsik è ripartito il campionato degli azzurri. "Si è sbloccato" gridano gli spalti dello stadio partenopeo e lo stesso slovacco ha preso per mano la squadra portandola al primo vantaggio e poi ancora avanti fino alla vittoria tra gol e assist. Non solo Marekiaro però, anche il Pipita. Qualcuno sussurrava che l'amarezza dopo l'uscita dalla Champions lo avesse bloccato definitivamente. L'idillio è finito. Non c'è feeling né con il tecnico né con la piazza. Le solite chiacchiere intorno ad un momento di crisi, spazzate via in meno di mezz'ora. Tre gol e tutti a casa. L'Hellas Verona è rimasto ammutolito davanti alla voglia del Napoli di vincere, la voglia di dimostrare alla Serie A che sono ancora in corsa. Un punteggio tennistico che forse ha punito eccessivamente l'ostica squadra di Mandorlini, ma che rende sicuramente l'idea di quanta qualità inespressa abbia ancora nelle proprie corde il Napoli di Benitez. Bene anche Callejon, che ha mostrato i muscoli insieme al resto dell'attacco. Se i partenopei prendono consapevolezza dei propri mezzi il campionato non sarà più lo stesso. La Juve e la Roma sono avvisate, come tutte le squadre che sognano una qualificazione alla prossima Champions League. Higuain è tornato con la prepotenza del campione. Il capitano ha accarezzato ancora una volta la propria cresta, pronto per far nuovamente sognare una piazza in attesa del grande salto. Ancora la perfezione delle big europee è lontana, ma con i gol dei propri fenomeni ed una tranquillità finalmente ritrovata, la strada intrapresa potrà cambiare l'inerzia di una stagione che aspetta solo di decollare.

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Hamsik raggiante: "Vittoria importante, felice per Higuain"
27.10.2014 07.53 di Marco Frattino
Il Napoli schianta il Verona 6-2, con Marek Hamsik in gol in due occasioni nella serata del San Paolo. Attraverso il suo sito ufficiale, il numero 17 azzurro ha esternato le sue sensazioni per la netta vittoria conquistata dalla formazione di Rafael Benitez: "Abbiamo avuto difficoltà in avvio, a causa del gol avversario dopo pochi secondi. Abbiamo impiegato un po' di tempo per pareggiare, poi sono andato ancora in gol. Avevamo davvero bisogno di questa vittoria, oltre i tre punti fa piacere che Gonzalo Higuain sia tornato al gol. È stata una serata positiva anche per i tifosi, i quali - riporta Tuttonapoli.net - hanno assistito a tanti gol nel nostro stadio".

RASSEGNA STAMPA
Napoli, Il Mattino in prima pagina: "Higuain e Hamsik sono tornati"
27.10.2014 07.03 di Marco Frattino
Il Napoli travolge il Verona 6-2 al San Paolo e si avvicina al terzo posto. L'edizione odierna de Il Mattino titola in prima pagina "Sono tornati", riferendosi a Gonzalo Higuain e Marek Hamsik che hanno interrotto il loro digiuno in campionato. Il Pipita ha siglato una tripletta, Marekiaro si è 'fermato' alla doppietta.

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Inler: "Tre volte felice per Higuain e ancor di più per Hamsik"
26.10.2014 23.23 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tramite il suo profilo twitter, il centrocampista del Napoli Gokhan Inler ha commentato la vittoria per 6-2 ottenuta questo pomeriggio al San Paolo contro l'Hellas Verona: "Una serata fantastica per tutti, tre volte felice per Higuain e ancora di più per Marek! Grandi ragazzi! G88".

ALTRE NOTIZIE
Napoli, il tweet di De Laurentiis: "Molto bene ragazzi, avanti così!"
26.10.2014 22.03 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tramite il suo profilo twitter, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis s'è congratulato con la sua squadra per il successo ottenuto quest'oggi contro l'Hellas Verona. Al San Paolo la gara s'è conclusa 6-2 a favore dei padroni di casa: "Molto bene ragazzi, avanti così!"

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Lombardo: "Volevamo che i giocatori non pensassero alle interviste"
26.10.2014 21.26 di Ivan Cardia
Ha fatto discutere in giornata il silenzio stampa varato dal Napoli, forse utile dato che i partenopei hanno rifilato un sonoro 6-2 al Verona. Dopo il ds Riccardo Bigon, anche Nicola Lombardo, responsabile della comunicazione della società azzurra, spiega a tuttonapoli.net le ragioni di questa scelta: "Ai tifosi interessa vincere le partite, volevamo che i ragazzi si concentrassero solo sulla gara dato che le interviste non sono semplici da preparare".

SERIE A
LIVE TMW - Verona, Mandorlini: "Napoli micidiale davanti. Higuain aspettava noi..."
26.10.2014 21.05 di Marco Frattino
Fonte: Dai nostri inviati al San Paolo, Antonio Gaito e Marco Frattino

21.04 - Termina la conferenza stampa

Come ha visto Jorginho? Può dare di più? "Ha fatto una discreta gara, ma può dare di più se messo in condizione... a Napoli non avete ancora visto le sue qualità ma il tempo gioca a suo favore. Qui ci sono aspettative diverse e lui non s'è ancora espresso ai suoi livelli"

Ha finito con tre attaccanti più Saviola, si pente di aver iniziato così coperti senza giocare per tutto il primo tempo? "L'abbiamo preparata così per avere meno uno contro uno e più superiorità centralmente. In generale non avevamo fatto bene, tenendo tutto il primo tempo, poi nella ripresa se concedi spazio al Napoli è micidiale in ripartenza".

21.00 - La squadra si disunisce nei momenti importanti. "Eh, ma in campo non posso entrare. Dopo il pari abbiamo preso il terzo gol dopo neanche un minuto, poi siamo andati sotto in modo clamoroso come col Milan".

Perchè non ha schierato Nico Lopez dall'inizio? "Quando l'ho messo ha fatto bene, ha fatto il 2-2, potrà giocare con maggiore continuità perchè ci sono tante partite".

Verona sempre in sofferena col 4-2-3-1 di Benitez. "L'anno scorso ricordo due gol presi da noi in contropiede. Abbiamo cambiato qualcosa, ma Higuain evidentemente aspettava il Verona per sbloccarsi, ma è stato bravo nonostante la nostra copertura difensiva".

20.56 - Arriva Mandorlini in conferenza: "Abbiamo cambiato modo di giocare per avere maggiore solidità in fase difensiva e nelle zone centrali. Ci sono stati alcuni momenti chiave in cui il Napoli ha fatto molto bene, loro hanno qualità importanti ed il risultato finale è molto pesante ma evidentemente meritavamo questo".

Amici di TMW, buonasera! La nostra redazione vi dà il benvenuto alla diretta testuale della conferenza post-gara di Andrea Mandorlini, tecnico del Verona che - dalla sala stampa del San Paolo - commenterà la prestazione offerta dalla sua squadra contro il Napoli.

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Mandorlini: "La partita è cambiata sul 3-2"
26.10.2014 20.54 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Andrea Mandorlini, allenatore dell'Hellas Verona, ai microfoni di Sky ha analizzato la sconfitta al San Paolo per 6-2 contro il Napoli: "La partita è cambiata sul 3-2, l'abbiamo rimessa in piedi con Nico Lopez e dopo abbiamo preso un gol troppo facile. Il quarto gol è arrivato su un contropiede e nel finale abbiamo agevolato la qualità del Napoli. Un risultato un po' pesante, la squadra non lo meritava ma se non fai di più rischi di perdere sonoramente".

ALTRE NOTIZIE
LIVE TMW - Napoli, Benitez: "Grande reazione, condizione super grazie al turnover"
26.10.2014 20.50 di Marco Frattino
Fonte: Dai nostri inviati al San Paolo, Antonio Gaito e Marco Frattino

20.55 - Termina la conferenza stampa

20.53 - Callejon ora merita la chance in nazionale? "Adesso tutti lì parlano di lui in Spagna, la nazionale lo segue da tempo, credo possa andare in nazionale e se succede sarà una buona notizia per lui ed io sarò contento".

Cosa ha detto ad Hamsik che ha subito tante pressioni? "Ho fatto i complimenti non per i gol, ma per l'atteggiamento".

Higuain è uscito dalla gabbia? "Ora lo rimettiamo, poi lo liberiamo alla prossima partita (ride, ndr). Lui era arrabbiato, voleva il quarto gol che era regolare".

Quanto ha influito la presenza di De Laurentiis? "La chiave sono i giocatori, in Italia si parla sempre di queste cose, anche se è importante avere tutte le componenti unite tra loro".

20.49 - David Lopez prezioso tatticamente. "Lo abbiamo preso dicendo che è uno di ruolo, non di nome perchè non tutti lo conoscevano. Abbiamo avuto la fortuna di avere Gargano all'inizio, ma c'è Inler che è una garanzia e Jorginho che cresce ogni giorno, più De Guzman, possiamo trovare l'equilibrio. Manca qualcosa, è chiaro, ma con lui almeno nel ruolo sa cosa deve fare".

Oggi la squadra ha mostrato grande condizione per novanta minuti. "Se oggi la squadra correva e stava bene è perchè abbiamo fatto turnover, se ne abbiamo risparmiati tanti per oggi è perchè questo volevamo. Tutti hanno dimostrato carattere, qualità ed intensità e così cresce la rosa".

Tante squadre in pochi punti, questo dà più serenità? "Mancano tante partite, la squadra c'è, abbiamo qualità e mentalità quando siamo tutti concentrati e dobbiamo guardare solo alla prossima partita".

Rispetto a Berna è cambiata anche la qualità in campo? "A Berna ripeto che il primo tempo mi è piaciuto, ho fatto tante partite in Europa e so cosa significa giocare in sintetico. Anche col Chelsea quando ho vinto l'Europa League era un pericolo in trasferta".

A Liverpool mica c'è silenzio stampa per i giocatori? "Lì è diverso, alcuni manager non fanno neanche venire alcuni giornalisti nel centro sportivo, così la volta seguente fanno le domande che vogliono..."

Il ko di Berna ha scatenato il miglior Napoli? "A Berna abbiamo fatto bene nel primo tempo con cinque occasioni, loro non hanno fatto quasi nulla, e poi è mancata la capacità di reagire su un sintetico dove loro hanno vinto cinque gare di fila in Europa. A me non piace perdere, ma non voglio ricordare vecchie gare del Napoli del passato... (riferimento a Dnipro e Plzen, ndr)".

20.42 - Grande prova di squadra. "Anche col Chievo la gara fu simile, ma non riuscimmo a fare gol. Tante altre volte non facciamo così bene perchè manca un pò di fiducia o troviamo di fronte avversari comunque che fanno molto bene".

Ha parlato spesso con Koulibaly. "Sì, mi diceva di accorciare di più, ma l'abbiamo fatto leggendo bene la partita. Dobbiamo lavorare, anche altri subiscono molte reti, ma noi ne facciamo tante ed il bilancio è positivo".

Sul primo gol la difesa indietreggia. "Al primo minuto... magari al quindicesimo c'era più attenzione, ma l'importante è che la squadra abbia reagito, cambiano anche atteggiamento".

Risposte importanti dai big. "Sono contento della reazione della squadra dopo il gol subito. Sono contento della prova, del carattere, della mentalità, anche dopo il secondo gol subito. Sono molto soddisfatto, il mio non era un appello per i giocatori importanti perchè col Chievo abbiamo fatto 33 tiri in porta, oggi 26 ma è andata bene. Loro si impegnavano anche prima, ma oggi è andata bene".

20.36 - Arrivato Benitez in conferenza

Amici di TMW, buonasera! La nostra redazione vi dà il benvenuto alla diretta testuale della conferenza post-gara di Rafael Benitez, tecnico del Napoli che - dalla sala stampa del San Paolo - commenterà la prestazione offerta dalla sua squadra contro il Verona.

SERIE A
Napoli, Benitez: "Questa squadra è forte, oggi segnale importante"
26.10.2014 20.29 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Oggi mi è piaciuto quasi tutto, ma chiaramente qualcosa si può sempre migliorare e il risultato poteva essere ancora più largo". A parlare è Rafael Benitez, allenatore del Napoli che ai microfoni di Sky ha commentato la vittoria per 6-2 contro l'Hellas Verona.

Ci voleva la disfatta di Berna per fornire una gara del genere?
"Questa partita è un segnale sulle qualità di questa squadra. Dopo il gol subito all'inizio abbiamo controllato la partita. Hamsik fa gol al di là del modulo, Higuain ne fa tre e potevano essere anche quattro. E' un segnale per dire che la rosa è forte e dobbiamo sfruttarla al massimo".

Perché i calciatori non parlano dopo questa vittoria?
"Noi parliamo. Parlo io e parla Bigon. I giocatori devono restare tranquilli e concentrati, possiamo spiegare noi tutto quello che si deve spiegare. Noi che abbiamo la maturità e l'esperienza per gestire la comunicazione lo facciamo".

Oggi Higuain s'è liberato. In difesa dove si può migliorare?
"Abbiamo lasciato uscire la rabbia e Higuain e ora dobbiamo farla rientrare e pensare alla sfida di mercoledì. Per ciò che riguarda la difesa all'inizio c'è stato un errore sulla seconda palla e al primo minuto può succedere. Sul secondo gol la difesa poteva comportarsi meglio, ma la cosa più importante è stata la reazione della squadra dall'inizio alla fine. Oggi la voglia della squadra s'è vista in tutti i calciatori".

S'è vista la cazzimma...
"E' un termine che ha detto Inler. La gestione della squadra è la stessa che abbiamo visto tante volte. Al di là delle parole che si dicono io ho fiducia nella squadra. Dobbiamo migliorare, ma la qualità e l'idea di gioco l'abbiamo dimostrata anche nelle sconfitte".

ALTRE NOTIZIE
Napoli, Benitez: "Importante il gol per Higuain e Hamsik"
26.10.2014 20.25 di Rosa Doro
Rafa Benitez ha interrotto il silenzio stampa parlando dopo la vittoria sul Verona: "Sia Higuain che Hamsik hanno sempre lavorato benissimo e anche questa settimana hanno fatto il solito", ha detto il tecnico spagnolo soddisfatto che entrambi si sono sbloccati. "Con il primo gol la fiducia di entrambi è cresciuta e la squadra ha giocato bene e loro hanno aiutato la squadra. Sono giocatori importantissimi e dovevano sbloccarsi. Se noi giochiamo bene è più facile vincere le partite, dobbiamo migliorare qualcosa ma la reazione della squadra è stata molto importante", ha detto Benitez a Mediaset Premium.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Verona - La difesa crolla nella ripresa, non bastano due eurogol
Napoli-Verona 6-2

26.10.2014 20.22 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Rafael 7 - Prende sei gol, ma risulta paradossalmente il migliore dei suoi. Para conclusioni a ripetizione ed è autore di almeno tre grandi interventi che tengono in gioco i suoi che però crollano nella ripresa.

Martić 5 - Si oppone come può nel primo tempo, poi nella ripresa alza bandiera bianca non riuscendo a tenere il passo di Insigne e Ghoulam.

Moras 5,5 - Il voto è la media del rendimento tra il primo e secondo tempo. Di testa insuperabile, è autore di pregevoli chiusure, poi nella ripresa vede gli attaccanti partenopei entrare da ogni posizione.

Marques 5 - Saltato in più circostanze da Higuain, ha responsabilità su diversi gol subiti dai suoi. Nella ripresa può nulla quando viene preso in velocità (dal 29'st Saviola sv)

Sorensen 6 - Se il Napoli non trova il gol nel primo tempo per oltre un'ora è gran parte merito suo. Stoppa Higuain in extremis in almeno due occasioni (dal 18'st Nico Lopez 6,5 - Ha un grande impatto sul match. Fantastico quando si beve Lopez e Koulibaly e scaraventa in rete sul primo palo)

Ionita 5 - Soffre tantissimo il ritmo del Napoli e si ritrova spesso a correre a vuoto. Male in occasione del 2-1 di Hamsik, troppe sbavature in impostazione.

Tachtsidis 5 - E' costretto a snaturare le sue caratteristiche restando quasi sempre bassi a protezione della difesa, ma non ha il passo per tenere gli inserimenti centrali di Hamsik.

Hallfredsson 6,5 - Sigla un gol fantastico dopo trenta secondi che permette ai suoi di poter chiudere gli spazi e ripartire per tutto il primo tempo. Nella ripresa continua a far bene in entrambe le fasi ed è l'ultimo a mollare.

Brivio 5,5 - In difficoltà nella ripresa, quando i suoi alzano i baricentro, nel contenere la furia di Callejon. Diverse sbavature in fase difensiva.

Gomez 5,5 - Il primo tempo è quasi un centrocampista aggiunto, con la sua squadra tutta dietro a protezione del vantaggio. Meglio quando Mandorlini cambia modulo e può spingere.

Toni 5- Mai realmente in partita. Prende palla troppo lontano dalla porta e spesso viene anticipato da Koulibaly (dal 18'st Nenè 5,5 - Una buona occasione, per il resto non riesce a fare poi tanto meglio rispetto al compagno)

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Napoli - Hamsik e Higuain tornano decisivi, Callejon letale
Napoli-Verona 6-2

26.10.2014 20.09 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Rafael 6 - Ancora una volta si ritrova a prendere dalla rete due palloni su cui può nulla. Segnali incoraggianti di ripresa, però, con un paio di buoni interventi col risultato ancora in bilico.

Maggio 6 - Non manca qualche sbavatura, per il resto se la cava con grande orgoglio. Nel primo tempo è molto propositivo, nella ripresa resta a presidio della zona.

Albiol 6 - Ha la colpa di aver respinto di testa sui piedi di Hallfredsson che però trova un eurogol. Non si fa condizionare e disputa una buona prova. Con grande caparbietà fa esplodere il San Paolo con una cavalcata sull'out destro che porta al gol Higuain.

Koulibaly 6,5 - Ancora tra i migliori in campo. Annulla un cliente scomodo come Toni e fa ripartire l'azione con grande impeto. Mezzo punto in meno perchè abbocca alla finta di Nico Lopez in occasione del gol.

Ghoulam 6 - Come al solito, meglio in fase propositiva che quando è costretto a guardarsi le spalle. Cresce comunque nella ripresa, proponendosi spesso e pennella l'assist per il gol di Higuain che viene ingiustamente annullato.

Jorginho 6 - Non dà la qualità che ci si aspetta da uno come lui. Tra le linee è Hamsik a gestire tutti i palloni nel traffico. Prende un'ammonizione ingenua che lo condiziona non poco. (dal 26'st Inler 6 - Entra bene nel match smistando il pallone con calma ed aiutando la difesa quando gli attaccanti esterni convergono)

López 6,5 - Quando il Napoli spinge con grande intelligenza si fa valere spezzando tante possibili ripartenze dei gialloblù. Incide anche in fase d'impostazione e l'unica macchia è la troppa libertà concessa a Nico Lopez sul gol.

Insigne 6,5 - E' tra i più attivi nel primo tempo, ma di fronte trova un Rafael in giornata di grazia che gli nega il secondo gol di testa del campionato. Gioca sempre per la squadra e trova spesso l'imbucata a difesa schierata. (dal 33'st Mertens 6,5 - Entra a giochi fatti sul 4-2, ma con grande spirito spinge diverse azioni mantenendo alto il ritmo degli azzurri nel finale)

Hamšík 7,5 - Non inizia benissimo, con diversi errori in appoggio, ma zittisce le critiche ed i scettici con una grande prova sia nello sviluppare gioco, col Verona che per un'ora si difende con tutti gli effettivi nella sua trequarti, che in fase di concretizzazione. Prova una serie infinita di conclusioni, non molla ed esce con la standing ovation per due gol ed un assist a Callejon (dal 40'st Henrique sv)

Callejon 7,5 - Difende, sviluppa la manovra ed attacca giocando sempre per i compagni. Altra prova strepitosa dello spagnolo che propizia il gol del pareggio e poi sigla il quarto gol che chiude i giochi.

Higuain 8 - Più che sbloccarsi, esplode. Passa un primo tempo a sgomitare in area tra i tre centrali difensivi della line a a cinque del Verona. Poi si scatena con una ripletta ed un altro gol ingiustamente annullato per un fuorigioco che non c'è.

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Napoli, calciatori ancora in silenzio: Higuain non parla dopo la tripletta
26.10.2014 20.03 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Il Napoli non cambia decisione, nonostante i sei gol rifilati all'Hellas Verona. Al termine della gara, infatti, Gonzalo Higuain, autore di una tripletta, non ha parlato ai microfoni di Sky per commentare la vittoria. "Ci tenevamo tanto a parlare con Gonzalo Higuain. Lui ha detto di non poter parlare, la decisione è stata presa prima del fischio d'inizio e nonostante la goleada non è stata cambiata", ha detto l'inviata dell'emittente satellitare, Vanessa Leonardi.

ALTRE NOTIZIE
Verona battuto 6-2, Marcolin: "S'è rivisto il Napoli dello scorso anno"
26.10.2014 20.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Commentatore Sky per la sfida di questo pomeriggio al San Paolo, Dario Marcolin ha commentato così il trionfo degli azzurri contro l'Hellas Verona: "Abbiamo rivisto il Napoli dell'anno scorso, la squadra ha vinto e convinto. Va dato merito a Rafael Benitez di aver lavorato sulla testa di questi calciatori".

SERIE A
Verona, Roma e Inter sulle tracce del colombiano Mendoza
24.10.2014 00.28 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Dopo essere stato in Italia in estate per qualche giorno per effettuare un periodo di prova col Parma, l'esterno colombiano classe '92 Steven Mendoza torna nel mirino di club di Serie A. Secondo il collega di SportItalia Alfredo Pedullà, ben tre i club italiani che lo stanno monitorando con attenzione: Hellas Verona, Roma e Inter.
Attualmente in India con il Chennai Titans guidato da Marco Materazzi, il calciatore sudamericano dal prossimo gennaio sarà libero da vincoli contrattuali.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


27.10.2014
Zeman l'ultimo a osare con il 6-0 al Partenio
Fu Zeman, con l'Avellino, a rifilare 6 gol al Verona. Era il 5 aprile 2004

L'ultimo a osare così tanto fu Zeman, il 5 aprile di 10 anni fa. Clamoroso al Partenio, quella sera. Sei a zero nella terra d'Irpinia, passivo che il Verona sopportò sulla strada di una salvezza arpionata in extremis grazie alla mano saggia di Sergio Maddé.
C'era anche Mandorlini in quella Serie B, promosso con 77 punti con la sua Atalanta insieme a Fiorentina, Messina, Livorno, Cagliari e al Palermo di Luca Toni, capocannoniere con 30 gol.
Tutto l'Hellas ne segnò 54 sommando quelli di tutti i giocatori in quella stagione in cui l'Avellino retrocesse col Como nonostante la festa col Verona. Prima di allora per incrociare un altro risultato tennistico a sfavore bisogna indietreggiare fino al 2 febbraio del 1997, quando il Bologna di Renzo Ulivieri maltrattò il Verona di Gigi Cagni, poi retrocesso in Serie B con Cagliari, Perugia e Reggiana. Segnarono Scapolo due volte, Paramatti, Marocchi, il biondo svedese Andersson ed il riccio russo Shalimov. L'Hellas pareggiò con Zanini, ma l'uno a uno resistette per un paio di minuti appena. In campo andarono Guardalben, Paganin, Brajkovic, Fattori, Vanoli, Orlandini, Ametrano, Bacci, Giunta, Maniero e Zanini. All'inizio del secondo tempo entrarono Italiano e De Vitis, a guardare in panchina restarono tutto il tempo Landucci, Caverzan, Manetti e Spinale.
Da Bologna in poi il Verona ha incassato almeno cinque gol otto volte, al di là della catastrofica serata di Avellino. Il passivo più roboante è lo 0-5 rimediato dall'Hellas del 23 marzo scorso, in casa della Sampdoria in Coppa Italia, peggiore anche del 5-3 subito il 3 settembre 1997 per mano della Roma sempre in coppa.

FRA I GIORNI più neri della storia recente dell'Hellas non può non esserci il pomeriggio del 20 ottobre di quattro anni fa, poco prima dell'arrivo di Mandorlini. Il Verona di Beppe Giannini fu travolto in Coppa Italia dalla Sambonifacese di Claudio Valigi e di un giovanissimo Jorginho. Pesantissimo anche il 5-1 a casa del Torino il 25 novembre del 2001, meno il 5-4 ed il 5-3 incassati dalla Lazio rispettivamente il 21 aprile ed il 25 febbraio sempre del 2001.
Anche Cesare Prandelli dovette assorbire una goleada gialloblù, al Bentegodi, il 19 settembre 1998 in B per colpa della Reggiana, prima di cominciare la cavalcata trionfale verso la promozione.
A.D.P.

27.10.2014
«Una difesa colabrodo» «Pensiamo solo a salvarci»
Una giornata da dimenticare per l'Hellas, travolto a Napoli

Nata bene, finita malissimo. La contesa del San Paolo è pane morbido per i denti affilati dei critici ma anche argomento flebile per i difensori ad oltranza. Voci nere nel postpartita di RadioVerona, fra decine di chiamate e centinaia di sms. Per Marco «non bisognava difendersi a oltranza, quando il Napoli veniva attaccato andava sempre in grave difficoltà». Manuel va verso la panchina: «Nico Lopez è un attaccante vero, forte, deciso, col dribbling facile. Le altre punte sono giocatori di sistema, bravi a fare il compitino e basta. Uno come lui in questo momento non può non giocare, lo dice la logica».

Christian critica anche la scelta di mettere dentro Saviola: «Non serviva in quel momento, questo è un equivoco che va risolto in fretta. Possibile che in un campionato mediocre come questo dare spazio a uno come Saviola anche nel tridente sia un problema? Non ne sono così convinto». Molto arrabbiato Francesco: «Ci siamo difesi troppo bassi, troppo spazio per il Napoli. Nove gol in due partite sono un'enormità. Tre col Milan, sei col Napoli. Abbiamo gioito troppo in fretta, credendo di aver risolto con Marquez tutti i nostri problemi».
Michele pensa e ripensa a Marques: «Non ci siamo, sul gol del 3-2 ha affrontato Higuain nel modo più sbagliato possibile. Non mi ha mai dato la sensazione di un giocatore sicuro, stavolta ha toccato il fondo». Davide passa anche da Toni: «Non lo vedo più quello di un anno fa, grande rispetto per il campione ma il rendimento di queste prima giornate per me è insufficiente. O gli si mette vicino Nico Lopez o è assurdo costringerlo a restare isolato là davanti senza servizi decenti e cross dal fondo». Luca è severo con Mandorlini: «Qualcosa deve cambiare, il nostro mister deve fare un passo in avanti e adeguare il Verona al materiale che la società gli ha messo a disposizione. Abbiamo bisogno di piedi buoni a centrocampo e inventiva davanti. Con la Lazio bisogna partire con Nico Lopez e Campanharo. Assolutamente».

Aldo torna da Saviola: «Due spezzoni di partita sono troppo pochi, io capisco le esigenze tattiche, ma uno come lui può risolvere la partita in ogni momento. Ieri non serviva, avresti perso lo stesso. In casa però uno così può essere determinante». Angelo ha un'altra idea: «Ci dimentichiamo forse che non abbiamo più Iturbe e Romulo, che sono arrivati un sacco di giocatori a parametro zero e gente probabilmente sopravvalutata. In particolare Marquez». Riccardo resta sulla difesa: «Mediocre in tutto, c'era anche il gol annullato a Higuain. Dovevano essere sette, inammissibile prendere gol come alla fine. Tutti sbilanciati in avanti, troppi attaccanti tutti in campo contemporaneamente. Un suicidio». Nicola ridimensiona tutto: «Pensiamo a salvarci, 11 punti li abbiamo e speriamo di farne qualcuno con la Lazio».
A.D.P.

27.10.2014
Troppo Napoli per un Verona a... porte aperte
Tripletta di Higuain, doppietta di Hamsyk, Callejon chiude il conto. Di Nico Lopez il secondo, bellissimo, gol gialloblù. La squadra di Benitez dilaga nel finale

Troppo Napoli per un Verona a... porte aperte

Luca Mantovani
NAPOLI
Comincia con un raggio di sole tra le nuvole, finisce con le prime ombre della notte vesuviana che rendono ancora più amara la sconfitta dell'Hellas al San Paolo. Si torna a Verona con sei gol sul groppone, non può essere una sconfitta come le altre, ma un'umiliazione che brucia, la seconda in pochi mesi contro il Napoli. Qualche mese fa, senza stimoli e con le valigie già pronte per le vacanze, si disse che non era semplice arrestare, all'ultima di campionato, una squadra che viaggiava verso la Champions. Adesso la musica è diversa, perchè è vero che la corazzata di Benitez è stata costruita con ambizioni diverse rispetto all'Hellas ma è anche vero che, dopo la sconfitta con il Milan, tutti aspettavano una risposta per capire dove potrebbe arrivare questa squadra.

IN CAMPO COL 3-5-2. Fuori Rafa Marquez per squalifica e Rodriguez per infortunio, Mandorlini rivede la difesa e schiera tre centrali - Sorensen, Moras e Marques - con Martic a destra e Brivio a sinistra. In regia il solito Tachtsidis, con Ionita e Hallfredsson con tanto ossigeno in più rispetto alla partita con il Milan, dopo aver smaltito le fatiche con le rispettive nazionali. In avanti la coppia Toni e Gomez, Saviola e Nico Lopez partono dalla panchina.
Benitez risponde con David Lopez e l'ex Jorginho in mezzo al campo, un "attacco da paura" - Callejon, Insigne e Hamsik alle spalle di Higuain - una linea a quattro davanti a Rafael con Ghoulam che prende il posto di Britos sulla fascia sinistra. Lo speaker non ha ancora finito di urlare i nomi dei giocatori del Napoli all'altoparlante dello stadio e l'Hellas passa in vantaggio. Scambio tra Toni e Martic, cross al centro, libera Albiol, Hallfredsson anticipa tutti al limite dell'area e fa partire un sinistro che fulmina Rafael. Il vichingo alza le braccia al cielo per dedicare il gol al papà scomparso qualche settimana fa e viene sommerso dall'abbraccio dei compagni.

LA REAZIONE. Grande commozione in campo, ma il Napoli non si fa prendere dai sentimentalismi e si getta subito all'arrembaggio. Sfiora il gol con Insigne, va vicinissimo al pareggio con Callejon ma quando il Verona riparte può far male, lo dimostra con Gomez che riparte e regala ad Hallfredsson un assist perfetto per il raddoppio, gran botta, Rafael respinge, Toni batte a rete da due passi ma la conclusione è debole e il portiere brasiliano para. Un lampo nella tempesta, poi è solo Napoli. Insigne ingaggia un duello personale con il Rafael gialloblù e i padroni di casa fanno collezione di corner, ma il Verona resta in vantaggio. Quando tutti stanno già pensando alla pausa arriva il pareggio di Hamsik. Ancora una grande giocata di Callejon sulla destra, palla in mezzo, tocca un difensore del Verona, la palla arriva al capitano biancoceleste che non perdona Rafael.

CANTA NAPOLI. All'inizio della ripresa non cambia lo spartito, Napoli in avanti, Hellas tutto coperto a difendere il pari, ma è solo un'illusione. I quattro attaccanti del Napoli sono scatenati, Hamsik sfiora il gol al 12', Rafael para, ci riprova una manciata di secondi più tardi, Rafael ribatte ancora, "Marechiaro" è ancora lì e fa partire una botta che gonfia la rete. Tutto da rifare per il Verona, Mandorlini toglie Sorensen e Toni, manda in campo Nico Lopez e Nenè e passa al 4-3-3. La mossa funziona mentre tutto lo stadio intona "Mandorlini figlio di p...". Nico Lopez firma il pari con una grande azione personale e un sinistro a fil di palo. E' il secondo gol consecutivo per l'ex udinese, anche questo un gol d'autore.

FINALE AMARO. Partita riaperta ma è solo un'illusione. Rilancio lungo del Napoli, Moras scivola sulla trequarti e regala a Higuain la palla del terzo gol. Uno schiaffo in faccia al Verona che perde anche Marques per infortunio, Mandorlini getta nella mischia anche Saviola e gioca l'ultima fase della gara con un atteggiamento spregiudicato. Fin troppo. Il Napoli dilaga e il Verona affonda, Callejon firma il poker, Higuain segna il quinto gol e poi chiude la sua tripletta con un calcio di rigore all'ultimo minuto. In più, mettiamo nel conto un altro gol annullato a Higuain (fuorigioco) e un palo dello scatenato Callejon. Sul San Paolo cala la notte.

27.10.2014
INTERVISTE
LA PAROLA AL MISTER
«Ci è mancata compattezza. Troppi sei gol»
Mandorlini: «Una squadra che si butta in avanti sul 2-4 non corrisponde alla mia idea di gioco e quindi dovremo lavorarci su. Ho visto buone cose»

La gioia commovente di Emil Hallfredsson, che dopo il gol, festeggiato dai compagni, indica il cielo per dedicarlo al papà, appena scomparso

NAPOLI. Sei gol al passivo e uno stadio intero che lo insulta (e non serviva in questo caso il super-udito degli 007 della procura federale).
L'epilogo della serata di Andrea Mandorlini tradisce con crudeltà il prologo, quello scritto dalle dita rivolte al cielo di Emil Hallfredsson in un San Paolo gelato.
Una sconfitta così, nei numeri, non si era mai vista. Talmente straordinaria che verrebbe da derubricarla a un caso, a un'eccezione.
Il mister sceglie la via di mezzo: non fa drammi, ma fa capire chiaramente come certe cose non gli siano proprio andate giù.

COSI' NON VA. Punto uno: la fragilità difensiva. «Nove gol in due partite non possiamo prenderli», ammette il tecnico nel postpartita, «dobbiamo essere più concreti, più compatti. E capire cos'è che non va».
Sei reti in una partita l'Hellas dell'era Mandorlini non le aveva mai subite: di colpo sembra essere svanita quella solidità della retroguardia punto di forza fino alla viglia della gara con il Milan. Mentre Rafael torna ad essere uno dei portieri della Serie A più bersagliati dagli attaccanti avversari.

SQUADRA MIA, NON TI CONOSCO. Punto due: il naufragio finale. Qualcuno ha provato a leggere nell'arrembaggio gialloblù un segnale di carattere. Il mister non è affatto di questa idea: «Non credo si debba parlare di carattere», risponde candido, «ma di incapacità di leggere la partita. Una squadra che si butta in avanti sul 2-4 non corrisponde alla mia idea di calcio. Dovremo lavorarci su».

SEI ESAGERATO. «Ma non è stato il mio più brutto Verona», tiene a sottolineare il tecnico dell'Hellas Verona. «Il risultato secondo me è troppo pesante, ed ho comunque visto delle buone cose».
Alcune ripartenze nella prima frazione, la capacità di reggere nel primo tempo all'urto azzurro, la confermata qualità di uno come Nico Lopez. Alla fine, sembra dire il mister, il punteggio conta relativamente poco.
«Una sconfitta», è il Mandorlini-pensiero, «è comunque una sconfitta al di là del risultato finale».

CINQUE O QUATTRO? Il tecnico ravennate non è pentito di aver scelto la linea a cinque: «Anzi, siamo andati in crisi quando siamo passati a quattro. Per un'ora dietro abbiamo retto. Certo, non siamo solidi come vorremmo, e vanno trovati i rimedi», dice.
L'infortuno di Rafa Marques ha complicato i piani, il cambio con Saviola ha sbilanciato l'assetto della squadra. «... ma a quel punto cambiava poco», chiosa il mister.

RIEMPI GLI SPAZI. E allora, che cosa è successo? L'allenatore dell'Hellas Verona individua due momenti-chieve. Il pareggio di Hamsik segnato all'ultimo rantolo del primo tempo, e la rete di Higuain arrivata immediatamente dopo quella di Nico Lopez.
«Lì abbiamo sbagliato», dice, «ed è stato il momento decisivo della partita. Abbiamo lasciato troppi spazi, e negli spazi i giocatori bravi diventano ancora più bravi. Il mio rammarico è che ultimamente facciamo troppi errori».

SGUARDO AVANTI. «Non c'è troppo tempo per pensarci su, dobbiamo già concentrarci sulla Lazio», taglia corto Mandorlini. Un'altra big, un'altra partita estremamente complicata. Poi arriveranno il Cesena in trasferta, la Fiorentina e l'Inter.
«In Serie A ci sta un filotto di due-tre-quattro sconfitte. Se qualcuno si era fatto altre idee dopo il nostro inizio di campionato, si era sbagliato».
Equilibrio è la parola d'ordine, una sola la strada da seguire: «Adesso spetta solo a noi: lavorare per la prossima partita. E basta».
Riccardo Verzè

26.10.2014
Napoli-Hellas termina 6-2
Nessuno ferma Higuain
Squalificato Marquez, infortunato Rodriguez: una difesa da inventare «Abbiamo preparato bene la partita, non dobbiamo sbagliare niente»

Toni in azione durante la partita Napoli-Hellas

VERONA. E' solo il primo minuto e il Verona è già in vantaggio. Ma al termine di novanta minuti vibranti, il Napoli ha travolto, in rimonta, per 6-2, il troppo guardingo Hellas di questa sera. Davanti al proprio pubblico, hanno ritrovato la via del gol e una pioggia di applausi il capitano dei partenopei, Marek Hamsik, autore di una bella doppietta e il «leone in gabbia» Gonzalo Higuain, che ha firmato un tris e che si è visto annullare una rete. Con loro, a segno anche il «solito» Callejon, che ha siglato il 4-2 e che ha centrato in pieno un palo nel finale della partita. Eppure il Verona era andato in vantaggio, con Hallfredsson, al primo minuto di gioco; per il resto il Napoli ha dominato in lungo e in largo la gara, con Rafael de Andrade, nettamente il migliore degli ospiti, bravissimo ad arginare gli attacchi dei partenopei e a sbarrare spesso e volentieri la strada ad Hamsik e compagni. Senza l’eccellente prestazione dell’estremo difensore dei veneti il parziale del match di questa sera avrebbe potuto assumere contorni ancor più rotondi in favore del rigenerato Napoli, brillante quanto mai in questa stagione.

Da rivedere, invece, il Verona, schierato inizialmente con un insolito 5-3-2 da Andrea Mandorlini. Negli ospiti, privi dello squalificato Marquez e degli indisponibili Obbadi, Christodoulopoulos e Sala, sono scesi in campo dal primo minuto Martic, Sorensen, Moras, Marques e Brivio a protezione di Rafael de Andrade; Ionita, Tachtsidis e Hallfredsson in mediana e il duo Toni-Gomez in avanti. Solito 4-2-3-1, invece, per il Napoli, con Maggio, Albiol, Koulibaly e Ghoulam a protezione di Rafael Cabral; Jorginho e David Lopez a centrocampo e il trio Callejon, Hamsik, Insigne a sostegno di Higuain. Dopo la doccia fredda del gol di Hallfredsson, bravo a calciare al volo su una non perfetta respinta di Albiol, il Napoli ha iniziato a macinare gioco. Al 4’ Insigne ha impensierito il portiere dei veneti; al 13’ lo stesso Rafael ha compiuto un autentico miracolo su un bel tiro al volo di Higuain; al 21’ ci ha provato l’ex Jorginho; nove minuti dopo e al 41’ Rafael de Andrade ha detto nuovamente no, per altre due volte, a Insigne. Al 44’ è arrivato l’1-1, firmato da Hamsik. Identica la musica nella ripresa: al 4’ Callejon ha mancato il bersaglio da due passi; al 12’ altro miracolo dell’estremo difensore del Verona, su tiro di Hamsik deviato. Poi, un minuto dopo, al 13’, è giunto il 2-1, a firma proprio di Hamsik. Quando tutto pendeva in favore del Napoli, il neoentrato Nico Lopez ha pareggiato 2-2. A seguire i padroni di casa hanno ripreso a dominare e Higuain si è scatenato: al 23’ segna l’argentino, saltando in corsa Marques; al 31’ mette il suo sigillo Callejon; al 39’ arriva la doppietta di Higuain (su assit di Albiol); infine, nel recupero, l’attaccante argentino realizza il 5-2, su giusto penalty fischiato per atterramento in area del neo entrato Mertens.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Dobbiamo ricompattarci!" / VIDEO
Postata il 26/10/2014 alle ore 22:25
Napoli - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita contro il Napoli.

RISULTATO PESANTE, I RAGAZZI NON LO MERITAVANO
"Siamo passati in vantaggio, poi si sa che quando vieni a Napoli un po' puoi soffrire e abbiamo subito il pareggio alla fine del primo tempo. La partita è cambiata sul gol del 3-2 segnato da Higuain, casuale e rocambolesco, noi eravamo stati bravi a rimetterla in piedi ma poi abbiamo preso una rete troppo facile e troppo in fretta. Dal punto di vista nervoso la sfida si è spenta lì, il 4-2 è stato subito in contropiede e poi ci sono stati degli errori. Negli spazi abbiamo agevolato le qualità del Napoli. Dispiace per il risultato un po' pesante, credo che i miei ragazzi non lo meritassero ma contro squadre come il Napoli puoi perdere sonoramente. Abbiamo anche avuto l'opportunità di andare sul 2-0, Toni avrebbe potuto segnare. La difesa? Credo che qualcosa dovremo fare, prendere nove gol in due partite non è un aspetto gratificante".

DOBBIAMO RICOMPATTARCI
"Quando abbiamo preso il 3-2 ci siamo sfaldati. Anche col Milan, dopo quell’autogol clamoroso, abbiamo avuto alcune situazioni da rete e siamo andati sotto di due gol in pochi minuti. La squadra deve cominciare a rincompattarsi. Ne parlavo con il direttore sportivo del Napoli, Riccardo Bigon, forse l’anno scorso avevamo più qualità ma giocavamo più chiusi. Concediamo facilmente delle situazioni da gol a squadre che hanno qualità molto importanti come il Napoli e il Milan. Ritroviamoci, dobbiamo essere più difficili da battere".

IL MODULO? LO UTILIZZERO' ANCORA
"Prima della partita ho fatto vedere filmati di squadre che giocano più o meno con lo stesso sistema, la prima che vince da diversi anni è la Juventus. Quando ti difendi così i due attaccanti devono essere vicini ai due centrocampisti, per dare modo a quest’ultimi di andare sulle due corsie laterali. E’ un modo di giocare che noi abbiamo applicato abbastanza bene, potevamo fare qualcosa di meglio. Siamo venuti qua e abbiamo cambiato modulo per dare più solidità centralmente, è la seconda volta che giochiamo così e credo non sarà nemmeno l'ultima. Pentirmi delle scelte tattiche? Credo che la verità, come sempre, stia nel mezzo. Loro sono stati bravi a tenere alto il pressing, noi siamo ripartiti poche volte. La mia idea di calcio non cambia, la partita l’abbiamo preparata in questa maniera per avere superiorità e non concedere l’uno contro uno a Higuain, Callejon e Insigne. Credo che in generale non abbiamo giocato male, quando abbiamo cambiato siamo diventati più pericolosi. Giocando con il 4-3-3 conosciamo bene le line di passaggio, però dall’altra parte abbiamo dovuto concedere campo e ripartenze al Napoli che è stato micidiale. Vediamo giovedì che ci aspetta la Lazio, un’altra squadra che sta facendo molto bene".

HIGUAIN, NICO LOPEZ E JORGINHO
"Higuain? Credo aspettasse solo noi. Con l’infortunio siamo stati costretti a cambiare modo di giocare, ma sapevo che se giocavamo scoperti Higuain poteva darci qualche problema. Gli ho fatto i complimenti di persona, sono contento che abbia ritrovato il gol, un po’ meno che l’abbia fatto con noi, credo sia un ragazzo che si merita tanto. Nico Lopez? Ho visto giusto a metterlo a partita in corso. Avevo bisogno del 2-2 e lui ha fatto quello che doveva fare. Per noi è importante, credo che giocherà con più continuità. Siamo contenti perchè è entrato in maniera positiva. Mancano ancora tante gare, avrà modo di far vedere le sue qualità. Jorginho? Ha fatto una discreta partita, so che può fare molto di più. Come sempre dico, ci devono essere le condizioni per aiutare un ragazzo giovane. Lui ha tante qualità che forse Napoli non ha ancora visto. Ci sono anche momenti negativi e li deve superare, credo faccia parte del bagaglio d’esperienza che deve acquisire. Ci siamo parlati e vedo che soffre, magari a Napoli ci sono aspettative più alte, qui si gioca per altri obiettivi. Spero che il tempo giochi a suo favore".
Ufficio Stampa

Serie A TIM: Napoli-Hellas Verona 6-2
Postata il 26/10/2014 alle ore 21:00
Verona - Un risultato difficile da commentare. Dopo un solo minuto di gioco Hallfredsson regala il vantaggio ai gialloblù, il Verona gioca un primo tempo splendido, ma in chiusura Hamsik fa 1-1. Nella ripresa lo slovacco firma la sua doppiettta, Nico Lopez pareggia ma dopo un solo minuto arriva il 3-2 di Higuain che taglia le gambe ai gialloblù. La forza di reagire c'è, Rafael Cabral fa il miracolo su Gomez prima del 4-2 ancora di Higuain. L'argentino realizza il tris personale al 46', su calcio di rigore. E' la rete del 6-2 che chiude la partita.

NAPOLI-HELLAS VERONA 6-2
Marcatori: 1' pt Hallfredsson, 44' pt e 13' st Hamsik, 21' st Nico Lopez, 23' ,29' e 46' st (rig.) Higuain, 31' st Callejon.

Primo tempo
1' Partiti
1' GOL Albiol libera di testa un cross all'interno dell'area di rigore, arriva Hallfredsson che dal limite batte Rafael
4' Colpo di testa di Insigne dal cuore dell'area di rigore, bene Rafael che respinge
9' Splendido contropiede del Verona, che riparte e arriva al tiro con Hallfredsson. Rafael respinge, sulla ribattuta si avventa Toni che non riesce a concludere a rete
11' Destro di Higuain dal limite deviato da Moras. Blocca Rafael centralmente
13' Miracolo di Rafael. Cross di Insigne per Higuain, che al volo si coordina e prova il sinistro. Il portiere brasiliano devia splendidamente in corner
21' Il Napoli recupera palla, al tiro arriva Jorginho ma i pugni di Rafael allontanano il pericolo
25' Albiol ci prova dai 30 metri, palla ampiamente a lato
30' Insigne si accentra dalla destra e prova il tiro dalla distanza, indirizzato sul primo palo. Rafael non si fa sorprendere
30' Altro tiro dalla distanza, questa volta ci prova Hamsik. Rafael c'è
41' Rafael respinge l'ennesimo tentativo di Insigne dalla distanza
44' GOL Cross al centro di Callejon, deviato dalla difesa gialloblù. Hamsik è in agguato e batte Rafael
45' Finisce qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
4' Insigne serve Callejon ma conclude alto
4' Azione ancora costruita sul duo Insigne-Callejon, il tiro dello spagnolo termina sull'esterno della rete
12' Sinistro da fuori area di Hamsik deviato da Sorensen, Rafael salva in corner
13' GOL Tiro poderoso di Hamsik, Rafael respinge. La ribattuta favorisce nuovamente Hamsik che si fa trovare pronto
15' Corner del Napoli, svetta Albiol ma Rafael para centralmente
21' GOL Nico Lopez riceve palla da Martic, evita David Lopez e Koulibaly e fredda Rafael sul primo palo
23' GOL Higuain entra in area e scarica un tiro su cui Rafael non può nulla
29' Gomez prova il tiro ma Rafael si distende e devia in angolo
31' GOL Ripartenza di Hamsik che serve Callejon, il tiro sul secondo palo è imprendibile per Rafael
33' Tachtsidis calcia in porta su calcio di punizione, Rafael mette in corner
39' GOL Bagarre in area del Verona, Higuain sorprende Rafael
44' Maggio serve Callejon che colpisce il palo
46' GOL Calcio di rigore, Higuain batte Rafael
48' Termina qui la partita

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Jorginho (dal 25' st Inler), Lopez; Callejon, Hamsik (dal 40' st Henrique), Insigne (dal 34' st Mertens); Higuain.
A disposizione: Colombo, Andujar, De Guzman, Mesto, Michu, Radosevic, Zapata.
All.: Benitez.

HELLAS VERONA (3-5-2): Rafael; Sorensen (dal 18' st Lopez), Moras, Marques (28' st Saviola); Martic, Ionita, Tachtsidis, Hallfredsson, Brivio; Gomez, Toni (dal 18' st Nenè).
A disposizione: Benussi, Gollini, Jankovic, Luna, Valoti, Campanharo, Agostini, Gonzalez.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: Tonolini e Stallone.

NOTE. Ammoniti: Jorginho, Ionita.
Ufficio Stampa

Primavera / Pavanel: "Difficile commentare questo risultato"
Postata il 25/10/2014 alle ore 17:15
Vigasio - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Milan (1-4).

RISULTATO DIFFICILE DA COMMENTARE
"E' difficile commentare un 4-1 quando hai praticamente giocato alla pari contro l'altra squadra. Noi abbiamo fatto la gara che dovevamo fare, creando le opportunità per andare in vantaggio. Gli ultimi due gol sono una conseguenza di una situazione dovuta a certi episodi. Purtroppo, nel dubbio, c'è sempre la decisione arbitrale che pende da un'altra parte. Già siamo al limite con le nostre armi per potercela giocare, ma così diventa veramente dura. Abbiamo fatto benissimo nel primo tempo, poi il ritorno del Milan ci poteva anche stare. Si sono infortunati i due centrocampisti, abbiamo dovuto riassestare un po' tutto e questo ha dato più possibilità agli avversari. Abbiamo creato la palla del 2-1 con Cappelluzzo, poi potevamo addirittura impattare sul 2-2. Ma alla fine è finita 4-1. Nelle sfide contro grandi squadre, noi ci giochiamo il jolly e cerchiamo di fare il massimo. Perdere contro i rossoneri ci sta, abbiamo fatto una partita ottima. Nel nostro campionato dobbiamo vincere partite come la prossima, a Perugia".

LAZAROS? TANTA CORSA E UN'OTTIMA GARA
"L'inserimento di Lazaros? Siamo a disposizione, se la prima squadra ha deciso così noi siamo qua. Il greco ha fatto un'ottima gara e si è impegnato. Tutti noi ne abbiamo guadagnato".
Ufficio Stampa

Primavera TIM: Hellas Verona-Milan 1-4 / VIDEO
Postata il 25/10/2014 alle ore 15:00
Vigasio (Verona) - Un risultato bugiardo. A Vigasio termina 4-1 per il Milan, ma la Primavera gialloblù ha dimostrato di esserci. Primo tempo giocato perfettamente dal Verona, che chiude il Milan nella propria area e arriva al vantaggio con Fares. Secondo tempo in controllo, fino al pareggio di Vassallo. Al 34' cambia la partita. Vido si invola verso la porta difesa da Ferrari, lo stesso portiere atterra l'attaccante del Milan. Rigore ed espulsione. Milan avanti 2-1 e gialloblù in 10. In porta va Fares, Bearzotti ha l'occasione del pareggio, ma Gori si oppone. Nel finale i gol di Modic e Vido, che firma la sua doppietta.

HELLAS VERONA-MILAN 1-4
Marcatori: 27' pt Fares, 16' st Vassallo, 34' (rig.) e 50' st Vido, 48' st Modic.

Primo tempo
1' Partiti
13' Splendida azione costruita sull'asse Lazaros-Fares. La palla messa in mezzo dall'attaccante francese è respinta dalla difesa del Milan
27' GOL Lazaros lancia Fares, che scatta in profondità, entra in area di rigore e con il sinistro batte Gori sul primo palo
33' Insidioso calcio di punizione battuto da Modic. La palla è bloccata a terra da Ferrari
39' E' ancora Lazaros a creare, questa volta per Salifù. Il cross del centrocampista non trova la testa di nessuno, respinge la difesa del Milan
43' Mastour si accentra dalla sinistra e tenta una conclusione che però termina alta
46' Calcio di punizione battuto da Lazaros, ci arriva con il sinitro Fares ma la palla termina fuori di un soffio
47' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
7' Milan vicinissimo al gol con Vido, che dal cuore dell'area di rigore calcia sul palo esterno
10' Cappelluzzo allarga per Lazaros, ma il tiro dell'attaccante greco è bloccato da Gori
16' GOL Cross dalla destra, Vassallo colpisce di testa e permette al Milan di pareggiare
17' Locatelli entra in area, ma Ferrari è bravo a uscire e a negare il gol al centrocampista del Milan
28' Lazaros se ne va sulla fascia, mette al centro per Cappelluzzo ma il tentativo dell'attaccante è respinto sulla linea da Cappelluzzo
34' GOL Vido è atterrato in area di rigore da Ferrari. Fallo da ultimo uomo, espulsione e in porta va Fares. Dal dischetto realizza lo stesso Vido
40' Lazaros dentro per Bearzotti, che riesce a concludere ma Gori si oppone
45' Lancio in profondità per Vido, che conclude in porta dai 30 metri. Fares blocca
48' GOL Calcio di punizione di Modic che termina la sua corsa direttamente sotto l'incrocio dei pali
50' GOL Fuga in velocità di Vido che chiude i conti
50' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Ferrari; Perini, Boateng, Boni, Tentardini; Guglielmelli (dal 34' pt Checchin), Salifù (dal 14' st Bearzotti); Fares, Speri (dal 7' st Sall), Lazaros; Cappelluzzo.
A disposizione: Nervo, Moretto, Rossi, Piccinini, Miketic, Dagnoni, Kazviropoulos, Gilli, Ocelka.
All.: Pavanel.

MILAN (4-3-3): Gori; Turano (dal 21' st Fabbro), Gamarra, Bordi (dal 18' st Calabria), Derosa; Mastalli, Modic, Locatelli; Felicioli, Vido, Mastour (dal 13' st Vassallo).
A disposizione: Aiolfi, Maldini, De Piano, Bonanni, Lo.
All.: Brocchi.

Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Hager e Marcolin.

NOTE. Espulso: Ferrari al 32' st. Ammoniti: Bordi, Felicioli, Fares, Derosa, Modic.
Ufficio Stampa

Nico Lopez, il "Mastino del Bentegodi" con il Milan
Postata il 23/10/2014 alle ore 12:00
Verona - Gol importante quello messo a segno da Nicolas Lopez nei minuti finali della partita con il Milan: grazie a questa rete l’attaccante gialloblù è stato infatti eletto dai tifosi “Mastino del Bentegodi” nella quarta tappa del concorso promosso per la sedicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona FC. La classifica generale sorride ancora a Panagiotis Tachtsidis, che vede in vetta il centrocampista gialloblù già dalla sfida con il Cagliari.

"Il Mastino del Bentegodi" della partita Hellas Verona-Lazio, in programma giovedì 30 ottobre (ore 19), si può votare entro e non oltre lunedì 3 novembre (ore 19), in due soluzioni: compilando l'apposito format presente nel sito internet www.hellasverona.it oppure inviando una e-mail con i propri riferimenti (nome, cognome, recapito telefonico) e il nome del giocatore prescelto all'indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it. E' possibile esprimere un solo voto per partita. Sorprese a fine stagione, per coloro che avranno partecipato all'iniziativa: saranno estratti tre nominativi di tifosi fortunati che riceveranno dei prestigiosi premi messi in palio dall'Hellas Verona. Da Marasco (vincitore della stagione 1999-2000) a Laursen (2000-2001), da Mutu (2001-2002) ad Adailton (2002-2003) e a Gomez Taleb (2011-2012). Fino a Toni. Chi sarà il suo erede?

Classifica "Il Mastino del Bentegodi" contro il Milan:
1) Lopez 33 voti
2) Hallfredsson 24 voti
3) Tachtsidis 7 voti
4) Toni 6 voti
5) Ionita 5 voti
6) Campanharo 3 voti
6) Rafael 3 voti
8) Moras 2 voti
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




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MOTOGP: In Malesia MARQUEZ al 12° successo in gara eguaglia il record dell'australiano DOOHAN ma Valentino davanti a LORENZO è secondo e rafforza il secondo gradino del podio...

GIUSTO COSÌ! IN CERTI GARE È CHE PERDANO ENTRAMBI I CONTENDENTI... La Commissione disciplinare Uefa, dopo gli incidenti che hanno causato l'interruzione del match fra le due nazionali, ha deciso di assegnare la sconfitta a tavolino agli albanesi e di togliere 3 punti ai serbi

IL PRESIDENTE DELLA JUVE ANDREA AGNELLI agli azionisti 'Calcio italiano moribondo e l'elezione di Tavecchio è una sconfitta... Scialbo 0 a 0 dell'INTER al 'Meazza', gli uomini di MAZZARRI non vanno oltre il pareggio col SAINT ETIENNE, terza vittoria per la FIORENTINA che secca per 3 a 0 il SALONICCO'

EUROPA LEAGUE: Il TORINO batte l'HELSINKI con MOLINARO e AMAURI, il NAPOLI soccombe in Svizzera contro il modesto YOUNG BOYS, BENITEZ ancora nella bufera...

GP Malesia, per Marquez 12° trionfo stagionale. Rossi 2° vede il “Mundialito”
SEPANG - Grande gara di Valentino in Malesia. Il fenomeno conquista la testa della gara, ma nel finale è costretto a lasciare strada al campione del mondo Marc Marquez che passa al comando approfittando di un lungo di Valentino.

Grande duello anche con il compagno di squadra Jorge Lorenzo che è stato al comando nei primi giri, ma poi è stato scavalcato dal Dottore e da Pedrosa. Scivolato Dani Pedrosa ora staccato nella classifica del Mundialito, cioè per chi riuscirà a conquistare il secondo posto nella generale alle spalle dell’inarrivabile spagnolo che ha vinto gli ultimi due titoli di fila della MotoGP.

Con il secondo posto a Sepang davanti a Jorge, Valentino rafforza il secondo posto nella generale alle spalle di Marc (ora ha 12 punti di vantaggio su Lorenzo ad una gara dalla fine). Solo ottavo Dovizioso con la Ducati che ha avuto problemi nel finale dopo essere stato a lungo in quarta posizione alle spalle della Honda vincitrice e delle due Yamaha. Per Marquez è la 12/a vittoria stagionale, eguaglia il record di successi di Michael Doohan. L'ultima gara dell'anno si disputerà a Valencia il 9 novembre, per conquistare la piazza d'onore nel Mondiale al Dottore basterà controllare il compagno di squadra (Pedrosa è ormai tagliato fuori).

Empoli-Cagliari 0-4, ritorna Zemanlandia. Parma-Sassuolo 1-3, Acerbi gol contro il tumore. Donadoni trema
ROMA - Il Cagliari passa ad Empoli per 4-0: è il ritorno di Zemanlandia in versione, questa volta, rossoblù. Nell'altro anticipo tra Parma e Sassuolo (1-3) è tornato al gol Acerbi, il primo dopo che il difensore è guarito dal tumore. Per il Parma, sempre più ultimo, si tratta della quinta sconfitta consecutiva e l'allenatore Donadoni trema.
GIOIA ACERBI Un mese fa era tornato a giocare in
serie A dopo aver combattuto il tumore, oggi Francesco Acerbi ha segnato la sua prima rete in questo campionato, siglando il gol del temporaneo 2-0 del Sassuolo sul campo del Parma. Al 23' del primo tempo, il giocatore si è lanciato in area mentre Berardi colpiva una punizione e in scivolata è riuscito
ad insaccare, anticipando i difensore del Parma. Grande la gioia di Acerbi, che è stato festeggiato a lungo dai compagni.

Sampdoria-Roma 0-0: è solo un punto
Il muro blucerchiato ferma Garcia

dal nostro inviato Ugo Trani
GENOVA Il riscatto è parziale: solo 0 a 0 contro la Sampdoria. La Roma, dopo le sette reti incassate dal Bayern di Guardiola, non prende gol a Genova. Ma nemmeno riesce a segnarne. E' la prima volta che succede in questa stagione, all'undicesima partita che coincide pure con il primo pari in campionato, dopo quello di Manchester contro il City in Champions. I giallorossi ora sono di nuovo in testa alla classifica: raggiunta la Juve che però può sfruttare il turno casalingo contro il Palermo.

LUCI E OMBRE
Se la difesa, nonostante siano assenti i quattro titolari, risponde bene dopo essere stata umiliata martedì dai campioni di Germania, è l'attacco a scioperare. Tre occasioni, compreso un palo, di Gervinho, più un bel colpo di testa di Florenzi. La Roma è andata più vicina al successo della Sampdoria che, tra l'altro, qui aveva sempre vinto. Ma la prova dei giallorossi è stata opaca. Senza qualità. Totti e Ljajic davanti non si sono mai accesi e in mezzo al campo si è notata l'assenza dell'infortunato Keita e quella dello stanco Pjanic, entrato solo negli ultimi venti minuti. Oltre al bosniaco, nel finale, hanno avuto spazio pure Destro Iturbe. Anche loro hanno fatto cilecca, proprio come il tridente di partenza.

EQUILIBRIO E CORSA
Garcia ha riportato Florenzi a centrocampo. Contro il Bayern non lo aveva convinto l'assetto della squadra. Troppo lunga e quindi fragile. Ma De Rossi, statico davanti alla difesa per proteggere il reparto che era crollato in coppa, non ha partecipato alla manovra e di conseguenza in fase di possesso palla la Roma è sembrata troppo prevedibile nel suo 4-3-3. Le uniche azioni sono state quelle di Gervinho che ha sfruttato come al solito la velocità per arrivare in area avversaria. Più che il gioco, ecco insomma che Garcia prova a sfruttare il singolo. A conferma che il 7 a 1 contro il Bayern non è ancora superato. O almeno ha tolto certezze al gruppo che, psicologicamente, si deve ancora riprendere. Per rialzarsi e ripartire.

Serbia-Albania, mano pesante della Uefa: -3 punti ai serbi, sconfitta 0-3 per gli albanesi
Sconfitta 3-0 a tavolino per l'Albania e Serbia penalizzata di tre punti in classifica. È questa la decisione della Commissione disciplinare dell'Uefa dopo gli incidenti che hanno causato l'interruzione del match fra le due nazionali, valido per le qualificazioni ad Euro 2016, dello scorso 14 ottobre a Belgrado. Oltre ai tre punti di penalizzazione, la Serbia dovrà anche disputare le prossime due partite casalinghe a porte chiuse. Alle due federazioni è stata inoltre inflitta una multa di 100mila euro.

La partita di Belgrado era stata sospesa al 41' del primo tempo dopo una rissa in campo innescata da un drone che ha sorvolato lo stadio con una bandiera della 'Grande Albanià e la scritta 'Kosovo autoctonò. Il vessillo è stato afferrato dal difensore serbo Stefan Mitrovic e da lì è nato un parapiglia che ha coinvolto i giocatori di entrambe le squadre. La situazione è poi degenerata con l'irruzione in campo di alcuni ultrà serbi.


L'Albania è stata punita dalla Uefa per essersi rifiutata di tornare in campo dopo l'interruzione. La Serbia, che paga le responsabilità legate ai disordini e all'invasione di campo, giocherà a porte chiuse gli incontri casalinghi di qualificazione a Euro 2016 contro Danimarca e Armenia. Nella classifica del gruppo I non cambia nulla: l'Albania resta in testa al girone insieme alla Danimarca con 4 punti, mentre la Serbia resta fanalino di coda con un punto insieme all'Armenia.

La Federcalcio albanese presenterà ricorso contro la sentenza di oggi dell'Uefa sui fatti della partita di Belgrado del 14 ottobre scorso, valida per la qualificazioni degli Europei 2016, dicendosi «delusa per aver trattato alla pari gli aggressori con le vittime». Lo ha detto noto il segretario generale della Federcalcio albanese Ilir Shulku. La Disciplinare Uefa ha dato tre a zero a tavolino per la Serbia, ma anche una penalizzazione di tre punti in classifica per la nazionale di Belgrado e l'obbligo di giocare le prossime due partite a porte chiuse, ed anche una multa di 100 mila euro inflitta a tutte e due le nazionali.

«Una strana decisione», l' ha definita Shulku, secondo il quale ad aver penalizzato la nazionale albanese sarebbe stato il rapporto dell'arbitro inglese Martin Atkinson, che ha accusato la squadra allenata dal tecnico italiano Gianni De Biasi, di aver rifiutato di ritornare a giocare. «Per i nostri giocatori è stato impossibile riprendere il gioco, dopo le violenze subite in campo sia dai tifosi che dagli addetti alla sicurezza dello stadio di Belgrado», hanno dichiarato i rappresentanti della Federcalcio albanese.

Agnelli: "Il calcio italiano è moribondo.
L'elezione di Tavecchio una sconfitta"

di Luca Pasquaretta
Nel giorno dell'assemblea degli azionisti, la Juve ha presentato il primo bilancio sostenibile, redatto secondo le linee guida del Global Reporting Initiative (GRI-G4). Lo ha spiegato Andrea Agnelli nella lettera agli stakeholder. Diversi i temi trattati a livello economico, sociale e ambientale, sintetizzati in 10 punti: salute e antidoping; sicurezza; giovani; discriminazione razziale; fair play in campo; sostenibilità finanziaria; anti-corruzione; i valori e l'organizzazione del club; il comportamento dei tifosi e l'impatto ambientale dello Juventus Stadium. Il presidente poi ha preso la parola e ha attaccato i vertici del calcio italiano che lo ha definito "moribondo". Diversi i riferimenti alla Lega, alla Figc e Lotito. Al termine del discorso agli azionisti, l'a.d. bianconero, Beppe Marotta, ha annunciato la firma sul rinnovo del contratto di Paul Pogba, che ha rinnovato fino al 2019.


Dopo gli interventi degli azionisti, Andrea Agnelli ha risposto, sottolineando alcuni concetti. Calciopoli. «Le nostre posizioni sono note e non sono cambiate. Bisogna avere un briciolo di pazienza, aspettiamo la conclusione degli atti giudiziari. Le udienze sono state fissate per gennaio 2015 - ha detto - Poi decideremo come procedere per tutelare gli interessi della società sia quelli patrimoniali che sportivi».
Pallotta: «Con lui ho un dialogo aperto, continuo e costante.C’è condivisione sugli obiettivi di Figc e Lega. Ha fatto dichiarazioni sagge, ci deve essere una sana competitività sul terreno di gioco, senza andare oltre. Ha corretto il tiro dei suoi tesserati. Le partite contano tutte 3 punti. Subito dopo capisco gli stati d’animo e i sentimenti in caso di vittoria e sconfitta in uno scontro diretto. Poi tutto deve rientrare nei ranghi. C’è un rapporto antistorico, ma ottimo con la società Roma. Sull’accoglienza dei giallorossi allo Stadium? Basta. Posso citare Garcia di oggi, parla solo il campo».
Sulla moviola ha risposto Marotta: «La vediamo come Platini, sarebbe la fine del calcio».
Sull’addio di Moratti: «C’era un evidente diversità di vedute. Ha dimostrato un grande amore per la sua Inter, l’amore porta a fare follie come accettare uno scudetto che non ha vinto sul campo. Se noi dovessimo vincere il quarto consecutivo passeremmo dalla storia alla leggenda».

FONTE: Leggo.it

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