VERONA 3-1 FOGGIA: Il solito svarione difensivo rischia di rovinare tutto ma l'HELLAS macina gioco davanti con HALLFREDSSON e l'ispiratissimo SILIGARDI, l'islandese trova il pari il fantasista offre a TONI il vantaggio poi chiude JANKOVIĆ di testa su corner battuto da ROMULO; HELLAS al 4° turno...


#Verona3-1Foggia +   -   =

Prima di stagione e prima sorpresa rispetto alle aspettative: MANDORLINI schiera i suoi con un 4-3-1-2 che vede in attacco SILIGARDI al posto di Juani GOMEZ ad agire sulla trequarti dietro la coppia di castigamatti TONI-PAZZINI in attacco, nessun'altra variazione rispetto alla formazione attesa alla vigilia con HALLFREDSSON-GRECO-SALA da sinistra a destra in mediana e PISANO con SOUPRAYEN esterni di una difesa protetta al centro dalla coppia MORAS-MÁRQUEZ.
Tra i pali RAFAEL.
Mister DE ZERBI deve rinunciare per squalifica ai difensori GIGLIOTTI ed AGOSTIONE e al bomber di Coppa FLORIANO autore di 3 gol in due gare, in mediana fuori per infortunio anche capitan AGNELLI (ex della gara avendo militato per un paio di stagioni in gialloblù) ma recupera QUINTO.
Serata nuvolosa al Binti dove l'HELLAS veste la maglia Home e attacca avendo i butei alle spalle; in completa tenuta bianca i diavoletti ospiti...

Verona 3-1 Foggia: Highlights e commento del mister

LA GARA
Al 7° grande occasione per l'HELLAS che approfitta di uno svarione della difesa pugliese: PAZZINI spreca tutto davanti al portiere che ribatte!
Passano 11 minuti e la cara vecchia regola del gol 'sbagliato=gol preso' colpisce ancora: LOIACONO irride la (solita) difesa scaligera e batte RAFAEL! FOGGIA in clamoroso vantaggio con una grande azione che purtroppo fa rivivere vecchi fantasmi nel reparto arretrato...
Il VERONA reagisce subito con PISANO che di testa alza troppo la mira...
Pareggio dell'HELLAS al 22° con HALLFREDSSON: L'islandese scarica una sassata di snistro appena dentro l’area!
Ci prova Luca TONI al 28° a portare in vantaggio l'HELLAS ma il suo tiro vola alto ma i gialloblù insistono con SILIGARDI che riparte fulmineo ma non riesce a tramutare lo spunto in gol e con PAZZINI che riesce ad inquadrare ancora la porta ma NARCISO si salva in corner...
Con il primo tempo che si avvia alla chiusura ecco SOUPRAYEN che mette in mezzo una buona palla sulla quale va TONI di testa: Tentativo centrale sul quale NARCISO si salva senza particolari patemi.

I tecnici confermano i due 11 e si riparte con HALLFREDSSON che serve TONI al limite ma Luca spara purtroppo alto!
SILIGARDI ci prova da fuori ma NARCISO fa buona guardia.
Minuto 11 HALLFREDSSON abbandona per una botta al ginocchio, gli da il cambio ROMULO (bentornato!).
Al 16° VERONA in vantaggio col 'solito' Luca TONI: Gran traversone di SILIGARDI per la testa di Luca che castiga il portiere ospite nell'angolino!
SILIGARDI particolarmente ispirato suggerisce per PAZZINI che scarica in porta ma trova ancora una volta la respinta di NARCISO.
Doppio cambio HELLAS: Dentro JANKOVIĆ e GOMEZ fuori PAZZINI e SILIGARDI e subito lo scatenato serbo chiude la gara: È il 34° quando ROMULO batte il calcio d'angolo e Bosko di testa batte NARCISO chiudendo la gara!

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DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI al termine della gara «Oggi era importante vincere, e ci siamo riusciti. Faccio i complimenti a De Zerbi, che ha idee e voglia di mettersi in mostra. Mi ricorda me stesso da ragazzino: volevo strafare, pensavo di battere tutti. Ma la sua squadra gioca bene. Hallfredsson è uscito malconcio ma non so che problema ha, vedremo nelle prossime ore. Pazzini e Toni si sono mossi bene, sono soddisfatto. L'atteggiamento è stato positivo, abbiamo creato tante occasioni e provato movimenti testati in allenamento. Abbiamo una settimana per preparare una partita importantissima come quella con la Roma. Siligardi? Ho voluto provarlo dietro le punte, un ruolo che lui può tranquillamente ricoprire. Pazzini? Ha grande voglia di fare bene, avrebbe meritato di segnare e forse non avrei dovuto cambiarlo. Ma l'importante è che abbia occasioni. Romulo è entrato bene in campo, ma gli manca ritmo» CalcioNews24.com


Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
HALLFREDSSON101
TONI101
JANKOVIĆ101

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: SOGLIANO il rivoluzionario! Dal suo arrivo ha ridisegnato quasi completamente il CARPI...

MOTOGP: LORENZO pole e record a Brno davanti a MARQUEZ ma Vale ROSSI è lì e assicura 'Buona posizione dalla quale poter attaccare'

SUPERCOPPA DI SPAGNA, i blaugrana vengono spettinati al San Mames dove l'ATHLETIC BILBAO rifila 4 gol al BARCELLONA nella gara d'andata!

AMICHEVOLI PRECAMPIONATO: La ROMA spaventa con i 6 gol rifilati al SIVIGLIA in meno di un'ora! Subito doppietta per DZEKO, poi i giallorossi rifiatano e concedono un poker agli spagnoli reduci dalla supercoppa europea col BARÇA...

PREMIER LEAGUE, Scintille al CHELSEA tra il tecnico MOURINHO e lo staff medico dei blues! Fuori due preparatori (per il momento)

CALCIOSCOMMESSE, Salvi capitan MAURI e la sua LAZIO la Procura Federale non riapre il processo...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
CALCIOMERCATO
I voti al mercato: Juve e Roma 7,5. Napoli, Milan e Inter da 7
Sette giorni all'inizio del campionato e sedici alla chiusura del mercato: dai colpi fatti a quelli in arrivo

di Stefano Chioffi SABATO 15 AGOSTO 2015 00:32
ROMA - Il conto alla rovescia è cominciato: sette giorni all’inizio del campionato e sedici alla chiusura del mercato. Le trattative entrano nella fase cruciale. Tanti colpi in arrivo: ecco gli obiettivi finali e le priorità di ogni squadra, ma anche un bilancio delle operazioni concluse finora.

ATALANTA 6 - Kurtic si è subito inserito nel 4-3-3 di Reja, è le pedina giusta per completare il centrocampo. L’olandese De Roon, mediano-regista, ex Heerenveen, può essere la sorpresa. Manca un difensore centrale: si prova per Paletta del Milan e per Felipe del Corinthians. Seguiti anche Toloi (San Paolo) e Lollo (Belgrano/Racing Avellaneda). E’ rimasto Maxi Moralez, che ha rifiutato una ricca offerta dell’Al Ittihad.

BOLOGNA 6,5 - Mercato intelligente, c’è l’impronta di Corvino. Risolto il problema del portiere: Mirante è una garanzia. Rossettini può rilanciarsi dopo la stagione complicata a Cagliari. Crisetig è uno dei giovani centrocampisti italiani più interessanti. Pulgar, 21 anni, sbarca dal Cile ed è una scoperta di Corvino. Nell’Universidad Catolica veniva paragonato a Vidal. Il colpo è Mattia Destro, costato dieci milioni tra prestito e riscatto obbligatorio. E non è finita: si lavora per Abel Hernandez, che vuole lasciare l’Hull City, retrocesso in Championship.

CARPI 5,5 - Squadra rivoluzionata, una scelta un po’ in controtendenza rispetto alle recenti abitudini dei club neopromossi. Si punta sull’esperienza di Brkic e Spolli. Gabriel Silva cerca il riscatto dopo la flessione nell’Udinese. Non convince Wallace sulla fascia destra. Marrone e Martinho possono garantire sostanza e velocità al centrocampo. In attacco, Castori ripartirà dal nigeriano Mbakogu, 15 gol in serie B. Curiosità per le punte Matos (in prestito dalla Fiorentina) e Wilczek, capocannoniere con 20 reti dell’ultimo campionato polacco con il Plast Gliwice.

CHIEVO 6 - Sistemate le fasce, in difesa, con Cacciatore e Gobbi. M’Poku può imporsi nel 4-3-3 di Maran, dopo i lampi regalati nei cinque mesi trascorsi a Cagliari. Paloschi guiderà l’attacco, nuovo contratto per Pellissier, Pepe si è svincolato dalla Juve e ha firmato per un anno.

EMPOLI 5,5 - Pesanti le cessioni di Valdifiori e Hysaj, che hanno raggiunto Sarri a Napoli. Da seguire il regista Ronaldo, ha venticinque anni, è brasiliano come il Fenomeno ed è rientrato dalla stagione in prestito alla Pro Vercelli. Avrà la chiavi del centrocampo di Giampaolo. In porta c’è Skorupski, che era la riserva di De Sanctis nella Roma. Blindato, almeno finora, Saponara.

FIORENTINA 6,5 - Superata la delusione per il divorzio con Salah e Neto, il club viola si è mosso con logica e rapidità. Il brasiliano Gilberto è la novità sulla fascia destra: arriva dal Botafogo e si è messo in luce di recente ai Giochi Panamericani con la nazionale verdeoro Under 23. La coppia di centrali sarà formata da Gonzalo Rodriguez e Astori. Sepe può soffiare il posto in porta a Tatarusanu. Mario Suarez è la perla del mercato: nell’Atletico Madrid di Simeone si è tolto diverse soddisfazioni. Per l’attacco è stato preso il croato Kalinic, che ha sfiorato la conquista dell’Europa League con il Dnipro. Il talento? Bernardeschi: può essere la sua stagione.

FROSINONE 6 - Rosi e Diakité portano esperienza in difesa. Chibsah è un rinforzo per il centrocampo di Stellone. L’ex interista Longo cerca l’anno del salto di qualità. La società ha speso con razionalità, conservando il telaio della squadra che ha centrato la storica promozione in A.

GENOA 6 - Munoz è uno dei nuovi centrali di Gasperini. Sono cambiati gli esterni nel 3-4-3: da una parte, a destra, si muoverà il portoghese Diogo Figueras, in prestito dal Siviglia, e a sinistra agirà il senegalese Issa Cissokho, preso dal Nantes e costato mezzo milione di euro. In attacco c’è Pandev, rientrato in Italia dopo l’esperienza nel Galatasaray. Il nodo è Perotti: l’argentino non rinnova e può andare via.

HELLAS VERONA 6 - Pazzini è il regalo del presidente Setti a Mandorlini. Toni ha un obiettivo: continuare a stupire dopo il titolo di capocannoniere (22 gol) vinto con Icardi. Il brasiliano Wink, lanciato dall’Internacional di Porto Alegre, è un terzino destro molto interessante. L’ex giallorosso Viviani può proseguire nel Verona la sua crescita: l’anno scorso ha segnato otto gol in B nel Latina.

INTER 7 - Risposte preoccupanti dalle amichevoli estive, ma il club di Thohir ha allestito una squadra competitiva. Miranda e Murillo assicurano solidità al reparto arretrato. Kondogbia è uno dei migliori centrocampisti Under 23 a livello europeo. Jovetic può dare spettacolo con Icardi. E Mancini aspetta ancora Perisic più un terzino sinistro (Clichy, Criscito oppure Vrsaljko).

JUVENTUS 7,5 - La Supercoppa è servita ad allontanare il ricordo di Tevez, Vidal e Pirlo. In grande stile l’ingresso di Mandzukic e Dybala, che hanno firmato la vittoria (2-0) a Shanghai contro la Lazio. Squadra rinnovata e ringiovanita per lanciare l’assalto al quinto scudetto di fila. Da applausi la conferma di Pogba: la Juve ha rifiutato ottanta milioni di euro per il francese e gli ha consegnato la maglia numero dieci. Frenata per Siqueira: Marotta e Allegri stanno valutando la possibilità di rinunciare a un nuovo terzino sinistro per comprare un centrocampista in più. Nei piani ci sono un trequartista (presto un altro vertice con lo Schalke per Draxler) e una mezzala (piace Eriksen, danese del Tottenham).

LAZIO 6,5 - Ha confermato Felipe Anderson e De Vrij, si è opposta alla cessione di Biglia e ha preso cinque giovani di valore come Milinkovic Savic, Kishna, Morrison, Hoedt e Patric. Manca, però, un centravanti da venti gol: Llorente, in uscita dalla Juve, sarebbe perfetto per Pioli. Klose va gestito e Djordjevic è un’ottima alternativa. Gli esami sono vicini: martedì, allo stadio Olimpico, è in programma la gara d’andata del preliminare di Champions League con il Bayer Leverkusen.

MILAN 7 - Mihajlovic, in un mese, è riuscito a dare un indirizzo preciso alla squadra, a livello di gioco e di organizzazione tattica. Il colombiano Bacca ha cancellato i rimpianti per Jackson Martinez, che ha preferito l’offerta dell’Atletico Madrid. Nella Liga, in due anni, ha segnato trentaquattro gol con il Siviglia. Può ripetersi in serie A. Romagnoli ha scelto la maglia numero 13 di Nesta: ha i mezzi e la personalità per sopportare il peso dei trenta milioni (compresi i bonus) che il Milan ha investito per lui. Le sorprese non sono terminate: Galliani prepara il ritorno di Ibrahimovic, pronto a lasciare il Paris Saint Germain. Per il centrocampo la prima idea rimane Witsel dello Zenit.

NAPOLI 7 - Il progetto di Sarri affascina. De Laurentiis ha tenuto tutti i pezzi pregiati (da Higuain a Hamsik) e ha potenziato la squadra. Il ritorno di Reina ha restituito personalità alla difesa. Valdifiori è stato il regista italiano dal rendimento più alto nello scorso campionato dopo Pirlo e conosce alla perfezione gli schemi di Sarri. E’ una pedina preziosa, proprio come Hysaj, che può coprire le due fasce in difesa. Allan darà una marcia in più al centrocampo. Serve un centrale: continua il braccio di ferro con il Torino per Maksimovic.

PALERMO 6 - Inevitabile il distacco da Dybala, che sognava di giocare in Champions. E’ rimasto, invece, Vazquez, che dovrà essere la luce del nuovo Palermo. In bilico Belotti, che è vicino al Torino. Il regista uruguaiano Brugman e la mezzala svedese Hiljemark possono salire in cattedra. Zamparini cerca due punte: Campbell (Arsenal) e Dabbur (Grasshoppers). Complicata la trattativa per Sergio Araujo, 23 anni, argentino del Las Palmas.

ROMA 7,5 - La genialità di Salah e la potenza di Dzeko, in aggiunta alle magie di Totti, moltiplicano il valore globale di una squadra che vuole interrompere il dominio della Juve. Rimane da completare la difesa con un terzino sinistro (Digne del Paris Saint Germain) e due centrali: è in arrivo il tedesco Rüdiger, 22 anni, cresciuto nello Stoccarda, sei presenze nella nazionale di Löw, e verrà fatto un tentativo per il francese Sakho del Liverpool. Iago Falque offrirà una soluzione in più per il tridente a Garcia, che ha già riabbracciato Leandro Castan e aspetta il ritorno di Strootman.

SAMPDORIA 6 - L’eliminazione in Europa League contro il Vojvodina stava costando la panchina a Zenga, poi è prevalso il buonsenso. La Samp ha le risorse per disputare un campionato di metà classifica. Cassani e Zukanovic sono i nuovi terzini. Il brasiliano Fernando, ex Shakhtar e Gremio, può consacrarsi in Italia. Barreto conosce ogni sfumatura del nostro calcio. Cassano è una scommessa. Eder e Muriel sono certezze.

SASSUOLO 6 - Tra i giovani allenatori italiani, Di Francesco è uno dei più promettenti. Il suo marchio è la prima garanzia per il Sassuolo, che ha compensato la partenza di Zaza (alla Juve) con l’acquisto di Defrel, protagonista nel Trofeo Tim contro l’Inter. Il francese può diventare la prossima plusvalenza di un club che ha saputo seguire un brillante percorso di crescita a livelllo sportivo e finanziario.

TORINO 6 - Ha puntato sugli italiani: da Baselli a Zappacosta. E il terzo Under 21 azzurro per Ventura potrebbe essere Belotti: Cairo sta stringendo i tempi per chiudere la trattativa con il Palermo. Il dubbio riguarda il futuro di Maksimovic, che spinge per andare al Napoli. Difficile il compito che aspetta Avelar: sarà lui a sostituire Darmian.

UDINESE 6 - Il colombiano Zapata, ceduto dal Napoli con la formula del prestito biennale, è il centravanti che affiancherà l’intramontabile Di Natale. Colantuono punterà sul 3-5-2: gli esterni saranno il brasiliano Edenilson (in evidenza nel Genoa) e Adnan, primo iracheno nella storia della serie A. Allan è una perdita da non sottovalutare.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Hellas Verona, Bigon: ‘Per Sala nessun contatto ufficiale. Il mercato? Valutiamo occasioni”
Riccardo Bigon (ph.Grigolini)

Redazione 15-08-2015 00:15
Tanti acquisti e una rosa competitiva per la prossima stagione: è l'Hellas Verona, che viaggia a ritmi spediti sul mercato. Il ds Riccardo Bigon l'artefice di una serie di operazioni. Ospite ai microfoni di Sky Sport, Bigon ha spaziato su vari argomenti: ''I calciatori non sono mai a zero, in mezzo ci sono le commissioni degli agenti, che molto spesso sono alte. A volte i parametri zero hanno esborsi importanti. Quanto ho speso per l'Hellas Verona? Abbiamo investito molto per Viviani, giocatore importante. Ma anche Helander, il riscatto della metà di Bianchetti dall'Inter, poi Pazzini, Albertazzi, Winck, Siligardi. Viviani? Avevo parlato con lui nei giorni precedenti, ragionando sulle varie alternative che aveva, dopo una telefonata è scattata la scintilla. Il rapporto interpersonale che si crea, soprattutto in fase di trattativa, è fondamentale. Sia per ottenere obiettivi di mercato che per la stagione sportiva. Ho grande fiducia in questo gruppo, due ottime stagioni in Serie A.

Grande fiducia nel lavoro di Mandorlini, al di là degli undici la vera forza del gruppo sono i 23-24 giocatori che compongono il gruppo. Il nostro lavoro è mettergli una rosa competitiva a disposizione. Sala obiettivo del Napoli? Non ho avuto contatti ufficiali, l'interesse non è mai stato esternato dal punto di vista di canali ufficiali. Da ciò che mi risultata non è un obiettivo del Napoli. Il mercato fa le valutazioni. L'unico calciatore italiano, dopo Toni, è stato Gabbiadini, il Napoli davanti ha un grande potenziale. In questo momento il mercato è finito, ci son talti calciatori e dobbiamo pensare alle uscite. Ovvio che negli ultimi giorni di mercato staremo attenti a qualche occasione, ma non abbiamo esigenze.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


08:51 | domenica 16 agosto 2015
Hellas Verona, Mandorlini: «Bene Toni e Pazzini»
Il tecnico dopo il Foggia: «Oggi contava solo vincere»

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092 ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA COPPA ITALIA MANDORLINI - «Oggi era importante vincere, e ci siamo riusciti». Andrea Mandorlini, intervenuto in conferenza stampa al termine del match, è soddisfatto per il successo del suo Verona sul Foggia: «Faccio i complimenti a De Zerbi, che ha idee e voglia di mettersi in mostra. Mi ricorda me stesso da ragazzino: volevo strafare, pensavo di battere tutti. Ma la sua squadra gioca bene».

LA SQUADRA - «Hallfredsson è uscito malconcio - prosegue il tecnico gialloblu - ma non so che problema ha, vedremo nelle prossime ore. Pazzini e Toni si sono mossi bene, sono soddisfatto. L'atteggiamento è stato positivo, abbiamo creato tante occasioni e provato movimenti testati in allenamento. Abbiamo una settimana per preparare una partita importantissima come quella con la Roma. Siligardi? Ho voluto provarlo dietro le punte, un ruolo che lui può tranquillamente ricoprire. Pazzini? Ha grande voglia di fare bene, avrebbe meritato di segnare e forse non avrei dovuto cambiarlo. Ma l'importante è che abbia occasioni. Romulo è entrato bene in campo, ma gli manca ritmo».

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini: "Contava solo la vittoria, bene Pazzini"
16.08.2015 00.23 di Daniel Uccellieri
Andrea Mandorlini, tecnico del Verona, ha parlato al termine della gara di Coppa Italia con il Foggia: "Contava solo la vittoria, i due attaccanti si sono mossi bene davanti. Pazzini? Peccato, è andato vicino al gol per due volte, avrebbe meritato di segnare. Adesso testa alla Roma, sarà una gara molto difficile".

ALTRE NOTIZIE
Coppa Italia, Hellas Verona avanti: 3-1 con il Foggia
15.08.2015 23.03 di Daniel Uccellieri
Verona avanti in Coppa Italia. Il club di Mandorlini si impone 3-1 con il Foggia e supera il turno. Dopo il vantaggio iniziale degli ospiti con Loiacono, il Verona ha pareggiato con Hallfredsson. Nella ripresa vantaggio Verona firmato dal solito Toni, con Jankovic che ha segnato la rete del definitivo 3-1.

SERIE A
Verona, 10 anni dopo è di nuovo Toni-Pazzini. Il cerchio si potrebbe chiudere
15.08.2015 14.40 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Luca Toni e Giampaolo Pazzini, di nuovo insieme: la prima volta, a dirla tutta, non era andata poi così bene, soprattutto per il più giovane della strana coppia, Giampaolo da Pescia, 31 anni compiuti due settimane fa, ma 21 ancora da compiere quando arrivò nel gennaio 2005 alla Fiorentina. Nomea da predestinato, ebbe sei mesi per convincere i viola a puntare senza riserve su di lui, ma ben presto si ritrovò davanti un gigante, in tutti i sensi: Luca da Pavullo nel Frignano, appunto, che lo raggiunse in Toscana nell'estate del 2005, fresco ventottenne, per lasciargli scampoli di gloria. 31 gol in 38 partite di Serie A nel 2005-2006 per Toni, che a luglio avrebbe poi vinto il Mondiale con l'Italia, 5 reti in 27 presenze per Pazzini, più riserva che partner d'attacco dell'ariete ex Palermo, nonostante i rapporti tra i due siano a dir poco ottimi. Stessa musica, grossomodo, nella stagione successiva: Toni, complice qualche problema fisico, si ferma a 29 presenze nel massimo campionato, ma i gol sono comunque 16, mentre Pazzini aumenta la propria quota di reti, arrivando a 7, ma perde altro spazio fermandosi a 24 partite disputate.

Due anni insieme, poi la separazione: Toni vola a Monaco di Baviera, dove realizza caterve di gol con la maglia del Bayern, Pazzini aspetta un anno e mezzo (10 gol in 43 partite nel complesso) per chiudere un amore mai davvero sbocciato e legarsi alla Sampdoria, dove si guadagnerà le chiamate delle milanesi, Inter prima e Milan poi. Con risultati alterni, ma molto spesso in doppia cifra, a differenza, nel capovolgimento tipico del gioco dei ruoli, di Toni, che dopo i due anni e mezzo al Bayern ha vagato per Roma, Genoa, Juventus e persino Dubai prima di tornare alla Fiorentina, primo atto della sua sorprendente rinascita. Completata in quel di Verona, ma ormai siamo alla storia recente: nel 2013 l'Hellas chiama e Toni risponde. Tutti ipotizzano un ruolo da chioccia per i tanti giovani in una squadra neopromossa, i risultati sono ben diversi: 20 gol in 34 partite di A nella prima stagione, addirittura 22 in 38 nell'ultima da poco conclusa, ove gioca sempre e diventa il più anziano a potersi fregiare del titolo di capocannoniere del campionato.

Adesso, la strana coppia si è riunita in quel di Verona: difficile immaginare che si possano replicare le dinamiche già viste nell'esperienza in viola, perché le età sono ben diverse e Pazzini, convinto proprio da Toni a sposare la causa dei rossoblu, non avrebbe accettato di nuovo un ruolo da comprimario. Andrea Mandorlini ha parlato di compatibilità fra i due: anche qui qualche dubbio resta, perché le fortune recenti del Verona sono andate di pari passo col 4-3-3 e non è detto che la squadra sia davvero pronta a cambiare modulo, ammesso e non concesso che due bomber di primo livello come questi due siano davvero compatibili. Più verosimile, una sorta di staffetta, alla pari nei primi tempi, con Pazzini sempre più protagonista a campionato in corso, fino a prendere il posto di Toni. Scenario del tutto ipotetico, va bene, ma a distanza di 10 anni il cerchio si potrebbe davvero chiudere.

RASSEGNA STAMPA
Verona, Pazzini al Corriere della Sera: "Voglio essere il Toni del futuro"
15.08.2015 07.58 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
"No, scommesse non ne abbiamo ancora fatte con Toni su chi farà più gol. Una cosa è certa però: voglio essere il Toni del futuro per il Verona". Queste le parole con le quali Giampaolo Pazzini (31) ha aperto l'intervista concessa al Corriere della Sera, quotidiano al quale l'ex attaccante di Sampdoria, Inter e Milan ha parlato della sua esperienza tra le file dell'Hellas. "Se posso coesistere con Toni? Sì - prosegue il Pazzo - perché io posso fare più movimento. Un obiettivo sui gol non me lo sono dato: un numero non lo dico, ne voglio fare tanti. L'importante per me è ritrovare continuità e centrare in fretta la salvezza".

L'attaccante è tornato sull'ultimo anno trascorso al Milan con Pippo Inzaghi in panchina: "Con Inzaghi parlavo, ma lui ha fatto scelte diverse. È partito con Torres davanti, poi Ménez falso nove, poi ha messo Destro e poi ancora Ménez. A un certo punto ho smesso di chiedere e ho pensato solo a lavorare".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


15.08.2015
Verona-Foggia 3-1: l'Hellas passa il turno di Coppa Italia
Tutto ok in Coppa Italia per l'Hellas di Mandorlini. Verona ha battuto stasera 3-1 il Foggia al Bentegodi. Alla mezz'ora della ripresa: fuori Siligardi e Pazzini, entrano Jankovic e Gomez. Corner di Romulo, testa proprio di Jankovic e Narciso, il portiere del Foggia, è battuto.
Il 2-1: Siligardi conquista un bel pallone sulla sinistra, perfetto il cross per Toni che non sbaglia da due passi. Siamo al 16' st. Al 12' è entrato Romulo al posto di Hallfredsson. Applausi del Bentegodi per l'islandese, autore del gol dell'1-1 con cui i gialloblù hanno pareggiato la rete dei "satanelli" pugliesi nella prima frazione di gioco.
L'Hellas passa al quarto turno di Coppa Italia dove incontrerà il Pavia di Michele Marcolini.

PRIMO TEMPO.
I gialloblù alla fine del primo tempo sono 1-1 contro il Foggia, la squadra di Lega Pro allenata da De Zerbi. I "satanelli" pugliesi passano in vantaggio al 17' pt con Maza che sfrutta un traversone dalla sinistra di Sarno e batte Rafael. Pareggio del Verona al 22' pt con Hallfredsson su assist di Pazzini. Al 30' pt Verona vicino al vantaggio dopo una bella combinazione tra Pazzini e Toni. Il primo tempo si chiude 1-1. Ammonito Souprayen.

IL MODULO.
Il mister ha ritoccato il tradizionale 4-3-3 e schiera Siligardi alle spalle di Toni e Pazzini.

LA PRESENTAZIONE DEL MATCH. Qualcuno sarà già in viaggio per il mare, qualche altro avrà scelto la montagna, molti saranno alle prese con la tradizionale grigliata di Ferragosto in famiglia... per tutti gli altri tifosi gialloblù appuntamento al Bentegodi: inizia stasera la nuova stagione agonististica dell'Hellas e la squadra di Mandorlini dovrà vedersela contro il Foggia.

Impegno non proibitivo, almeno sulla carta, ma nell'ultimo turno i «satanelli» rossoneri che militano in Lega Pro hanno fatto lo sgambetto al Bari nel derby pugliese e si giocheranno la gara senza troppi patemi d'animo visto che non hanno nulla da perdere.

Una partita nella partita anche tra i due allenatori, Roberto De Zerbi che guida il Foggia da più di un anno è stato uno dei «pupilli» di Mandorlini nella sua avventura al Cluj e l'allievo non vede l'ora di stupire il maestro.

«Sta facendo bene ma deve farne di strada per superare il mercato - butta lì con un sorriso il tecnico dell'Hellas. Scherzi a parte, De Zerbi è giovane, è bravo, è intelligente. Ho visto il suo Foggia giocare contro il Bari, ha fatto molto bene e ha vinto meritatamente. Sono sicuro che avranno preparato molto bene anche questa partita, arriveranno al Bentegodi per farci uno scherzo. Non esistono partite facili, anche in Coppa. Però, anche se ho grande rispetto per gli avversari, io penso solo alla mia squadra, voglio vedere a che punto siamo arrivati ma questa volta conta anche il risultato e ci tengo alla Coppa».Dopo l'ultima amichevole estiva, quella contro l'Al Jaish, Mandorlini aveva detto che il Verona era al sessanta per cento. E adesso? Al debutto in Coppa? «Diciamo che siamo al settanta per cento - ammette - perchè c'è una settimana di lavoro in più ma non siamo ancora pronti per il campionato. Comunque è meglio non spostare troppo in avanti l'obiettivo, adesso pensiamo a questa sfida con il Foggia». In linea di massima la difesa ha già una propria fisionomia con Moras e Marquez al centro, Pisano a destra e Souprayen a sinistra, Greco in cabina di regia, Sala e Hallfredsson come mezzali. Tutto da decifrare il pacchetto offensivo dell'Hellas.

Si potrebbe rivedere un tridente «atipico» come quello delle prime amichevoli con Toni e Pazzini più vicini e Jankovic largo sulla fascia, oppure Toni con Jankovic da una parte e Gomez dall'altra - anche se Juanito rientra da un infortunio muscolare - senza dimenticare la possibilità di avere Pazzini e Toni più vicini all'area di rigore con Siligardi alle spalle dei due attaccanti.

«Abbiamo provato diversi moduli - conclude Mandorlini - siamo pronti a tutto. Il nome di un titolare? Souprayen, lui giocherà di sicuro. Toni? Sì, gioca anche lui. I portieri? Rafael è il titolare, andrà in campo dal primo minuto».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Mandorlini: «Buona risposta dal campo»
Postata il 15/08/2015 alle ore 23:01

Verona - Segui su Hellas Verona Channel le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine di Hellas Verona-Foggia, terzo turno di TIM Cup terminato 3-1.


TIM Cup: Hellas Verona-Foggia 3-1
Postata il 15/08/2015 alle ore 22:25

Verona - E' un Verona preparato e battagliero, quello che scende in campo al Bentegodi contro il Foggia e che vince per 3-1 nel primo impegno ufficiale della stagione. Mandorlini apre la partita schierando un 4-3-1-2, con la coppia d'attacco Toni-Pazzini supportata da Siligardi in versione trequartista. I rossoneri aprono le marcature al 18' del primo tempo grazie a Loiacono. Pochi minuti dopo Hallfredsson pareggia i conti grazie ad un tiro chirurgico che si insacca all'incrocio dei pali. Il secondo tempo è tutto gialloblù: Siligardi serve Toni che, svettando di testa, batte Narciso. Al 33' Mandorlini decide per un doppio cambio: fuori Siligardi e Pazzini, dentro Gomez e Jankovic. Quest'ultimo, appena entrato, mette in campo tutta la sua voglia di essere protagonista e, raccolto un calcio d'angolo affidato a Romulo, segna il terzo gol per l'Hellas. Da segnalare anche l'ottima prestazione di Souprayen e Pazzini al loro esordio al Bentegodi in maglia gialloblù. Mandorlini trova dunque una squadra motivata, grintosa e con voglia di far risultato, mentre la squadra si gode il caloroso abbraccio dei tifosi.

HELLAS VERONA-FOGGIA 3-1

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen; Sala, Greco, Hallfredsson (dal 12' st Romulo); Siligardi (dal 33' st Gomez); Toni, Pazzini (dal 33' st Jankovic).
A disposizione: Vencato, Gollini, Albertazzi, Laner, Bianchetti, Wink, Checchin.
All.: Mandorlini.

FOGGIA (4-3-3): Narciso; Angelo, Coletti, Loiacono, Bencivenga (dal 20' st Lodesani); Gerbo (dal 37' st De Giosa), Quinto, Sicurella (dal 4' st D'Angelo); Sarno, Sainz-Maza, Riverola.
A disposizione: Micale, Di Chiara, Bruno, D'Allocco, Floriano, Agnelli.
All.: De Zerbi.

Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Assistenti: Tegoni e Tonolini.
NOTE. Ammonito: Souprayen, Angelo, Pazzini, Sala, Moras. Spettatori: 6958.

FONTE: HellasVerona.it



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VITA DA EX: SOGLIANO il rivoluzionario! Dal suo arrivo ha ridisegnato quasi completamente il CARPI...

MOTOGP: LORENZO pole e record a Brno davanti a MARQUEZ ma Vale ROSSI è lì e assicura 'Buona posizione dalla quale poter attaccare'

SUPERCOPPA DI SPAGNA, i blaugrana vengono spettinati al San Mames dove l'ATHLETIC BILBAO rifila 4 gol al BARCELLONA nella gara d'andata!

AMICHEVOLI PRECAMPIONATO: La ROMA spaventa con i 6 gol rifilati al SIVIGLIA in meno di un'ora! Subito doppietta per DZEKO, poi i giallorossi rifiatano e concedono un poker agli spagnoli reduci dalla supercoppa europea col BARÇA...

PREMIER LEAGUE, Scintille al CHELSEA tra il tecnico MOURINHO e lo staff medico dei blues! Fuori due preparatori (per il momento)

CALCIOSCOMMESSE, Salvi capitan MAURI e la sua LAZIO la Procura Federale non riapre il processo...

Brno, pole position clamorosa di Lorenzo, Marquez secondo, Valentino terzo

BRNO- Jorge Lorenzo in pole position, ed era una possibilità, Marc Marquez partirà ins econda posizione, ed ' una certezza, ma la novità vera sta nel terzo posizione in griglia di partenza per Valentino Rossi, tradizionalmente abituato a gran premi da affrontare in rimonta con lo start dalle posizioni di centro griglia. Yamaha da riferimento nelle qualifiche del Gp della Repubblica Ceca a Brno.

La pole position se l'aggiudica Jorge Lorenzo con il tempo record 1.54.989, mentre Valentino Rossi è terzo a soli 0,364s dal compagno di squadra. Per Lorenzo si tratta della pole numero 2 della stagione e la trentaduesima da quando corre in MotoGP. Tra i piloti della Yamaha scatterà nell'undicesima gara dell'anno, Marc Marquez (Honda) autore del secondo tempo a soli 74 millesimi di secondo da Lorenzo.

Seconda fila per Andrea Iannone (Ducati), staccato dalla vetta di 0,401s, poi Bradley Smith (Yamaha) e Andrea Dovizioso (Ducati) sesto. Quinta fila dello schieramento per Danilo Petrucci (Ducati) con i tredicesimo tempo, mentre in ottava fila ci saranno Alex De Angelis (ART Aprilia) e Claudio Corti (Forward Yamaha). In casa Aprilia il migliore nelle prove ufficiali è stato Stafan Bradl che ha fatto segnare il sedicesimo tempo e scatterà dalla sesta fila, mentre Alvaro Bautista ha concluso con il diciannovesimo tempo che vale la settima fila della griglia di partenza del GP della Repubblica Ceca.

La battaglia a tre si preannuncia interessantissima, soprattutto con la variante valentino rossi da subito a pochi centimetri dai migliori: sono contentissimo, era davvero molto imoportante partire davanti. con la gomma dura ho scelto uan strategia molto rischiosa ma è andata bene, frenavo in maniera eccelelnte e ho spinto forte. Partire davanti rende tutto più facile»

Roma-Siviglia 6-4, festival del gol
Che Dzeko! Subito due reti


di Alessandro Angeloni
La Roma, prima, è bellissima, poi brutta e sbadata. Garcia è il primo a sottolinearlo a fine partita: quei quattro gol subiti nella ripresa non gli sono andati giù. Pessima perché prende induce alla rimonta il Siviglia, morto dopo un tempo, e perché quello non è altro che il segnale di un qualcosa, più di qualcosa, che manca ancora per completare la rosa. Il grido d'allarme di Rudi è comprensibile, chi vuole intendere, cioè Sabatini, intenda. E il ds non mancherà: ha tempo per accontentare il suo allenatore.

La Roma del primo tempo è piaciuta, perché i tre innesti là davanti, Dzeko, Salah e Iago Falque, hanno fatto vedere di che pasta sono fatti. Il bosniaco ha segnato due gol e confezionato un assist per Nainggolan, l'egiziano è andato in gol nella ripresa e nella prima frazione ha messo una palla in testa a Edin, con la porta spalancata. Tutto bello, dispiace vedere Totti sfilare nel secondo gradino, ma questa è la vita. Francesco sarà utilissimo comunque, perché la classe, si dice sempre in questi casi, non ha età. Un altro nuovo che dà una certa sicurezza è Szczesny, autore di un paio di parate serie.

De Sanctis sicuramente più sfortunato, perché ha difeso la porta di una Roma totalmente cambiata, appunto, sbadata. La coppia dei centrali non può essere De Rossi-Capradossi, vista nell'ultima mezz'ora, quella incriminata da Garcia. Perché è andato via Yanga Mbiwa e Romagnoli pure e oggi ne mancano due là in mezzo, non ci sono dubbi. E Garcia non vede l'ora. Al di là delle prestazioni confortanti di Maicon e Torosidis, il piatto piange anche lì. E sempre due ne chiede Rudi. Ecco, la Roma del primo tempo, con questi quattro in più, sarà bella anche per tutti i novanta minuti di tutta una stagione. Basta crederci e volerlo. Una questione di tempo. Ma serve un altro sforzo per essere grandi.

Mou a Eva Carneiro: "Sei una figlia di p...a".
La dottoressa reintegrata, ma non subito


Il tecnico del Chelsea Jose Mourinho ha confermato oggi in conferenza stampa che il Dr. Eva Carneiro non sarà in panchina nella sfida di domenica contro il Manchester City, dopo le critiche che il portoghese aveva fatto allo staff medico del club.

Il manager non ha però chiuso completamente la porta, ma ha deciso di non far andare in panchina per la prossima sfida sia laCarneiro che il fisioterapista Jon Fearn, con i quali si era arrabbiato per aver soccorso il belga Eden Hazard nei minuti finali della partita di sabato contro lo Swansea. «La prima cosa che dico è che abbiamo uno staff medico fantastico, guidato dal dottor Paco Biosca, con il quale ho un buon rapporto», ha spiegato Mourinho leggendo un testo preparato.

«Jon Fearn e il dottor Carneiro non saranno in panchina domenica, ma questo non significa che non lo saranno in futuro. È la mia decisione», ha detto il tecnico portoghese. «La panchina è una mia decisione, una mia responsabilità. Ogni settimana prendo delle decisione, io scelgo. Ho sette assistenti, ma solo quattro posso andare in panchina», ha aggiunto.

Calcioscommesse, salvi Mauri e la Lazio: la Procura Federale non riapre il processo
La Procura Figc non attiverà un processo bis per la Lazio e il suo ex capitano, Mauri, sulla base dei nuovi atti dell'inchiesta sul calcioscommesse di Cremona. Lo si apprende in ambienti federali.
Per la stessa inchiesta, invece, è stata disposta la 'revocazione' sugli atti relativi a Lecce e Genoa.

Revocazione, ovvero apertura di nuovo procedimento, anche per Milanetto, Ferrario, Benassi e Rosati. E non si ferma il lavoro della Procura Federale (che oggi ha anche chiuso il dibattimento in relazione ai filoni d'inchiesta di Catania e Catanzaro): Palazzi ha infatti trasmesso la comunicazione di chiusura inchiesta per la gara Crotone-Atalanta, sulla quale ha indagato Cremona.

«Ovviamente non posso che essere contento, ma non avevo dubbi su questo esito». Così Matteo Melandri, avvocato di Stefano Mauri, commenta l'operato della Procura Figc. «Mi sorprende che abbiano deciso di riaprire. Credo abbiano fatto una distinzione tra l'assoluzione e la condanna, ma per me il ne bis in idem (divieto di giudicare due volte la medesima cosa, ndr) vale anche per l'assoluzione». La decisione dell'Ufficio di Palazzi dovrebbe aiutare il centrocampista brianzolo, attualmente svincolato, a trovare una nuova sistemazione. «Ci sono diverse soluzioni - spiega Melandri - e questa questione aiuta. Spero che consenta a lui e agli altri di scegliere in modo più tranquillo».

FONTE: Leggo.it


Barcellona flop: l'Athletic Bilbao lo travolge 4-0
Al San Mames figuraccia dei catalani nell'andata di Super Coppa di Spagna. Lunedì il ritorno al Camp Nou

venerdì 14 agosto 2015

BILBAO - Clamoroso al San Mames di Bilbao dove i padroni di casa dell'Athletic travolgono i campioni d'Europa e di Spagna del Barcellona 4-0 nell'andata della finale di Supercoppa. Una sconfitta storica per i blaugrana, reduci da 4 finali vittoriose tra Champions e coppe varie e che dovranno ora compiere un vero miracolo lunedì prossimo al Camp Nou per ribaltare il pesantissimo risultato. Serata di gloria per il 34enne Aritz Aduriz, autore di una tripletta. Il quarto gol (primo della serata) porta la forma di San Josè.

FONTE: TuttoSport.com


SERIE A
Sogliano il rivoluzionario. E il Carpi cambia volto
15.08.2015 12.30 di Tommaso Maschio
Una rivoluzione. Così si può descrivere quanto fatto da Sean Sogliano in casa Carpi dopo la sua nomina a direttore sportivo. L'ex dirigente dell'Hellas Verona ha rivoltato come un calzino la squadra che ha conquistato la storica promozione tanto che al momento solo tre giocatori della passata stagione - Romagnoli, Porcari e Mbakogu - sarebbero titolari nell'undici di mister Castori. Dall'asse con l'Udinese sono arrivati Brkic, Bubnjic e Gabriel Silva a rinforzare una difesa che ha altri due volti nuovi come il brasiliano Wallace - visto brevemente all'Inter - e l'esperto argentino Spolli. A centrocampo Lazzari e Marrone portano qualità e quantità oltre che ulteriore esperienza per affrontare una serie inedita per la società emiliana. Davanti ecco Matos, Martinho sugli esterni e Wilczek come centravanti alternativo alla coppia Lasagna-Mbakogu. Una rivoluzione che però non è finita qui: Sogliano infatti cerca un grande colpo in avanti - Borini, Gilardino o Borriello - e sfoltire la rosa cedendo altri protagonisti della cavalcata carpigiana - Di Gaudio, Poli, Porcari, Bianco e magari anche Mbakogu - per cancellare i residui del passato (vincente) e iniziare una nuova avventura che abbia impresso forte il proprio marchio.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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