BOLOGNA 1-4 VERONA: 3 punti pesantissimi in chiave salvezza per l'HELLAS che fa ammattire i felsinei sul proprio campo... Tutto quasi fin troppo bello e facile per gli uomini di MANDORLINI che infilano la quarta vittoria stagionale, la seconda consecutiva e la prima in trasferta! 5° posto in classifica e -27 alla salvezza...

Pubblicato da andrea smarso domenica 6 ottobre 2013 18:00, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Prima metà di gara che parte e si sviluppa al piccolo trotto: I padroni di casa appaiono poco convinti e scarsamente motivati nonostante la posizione in classifica, l'HELLAS controlla agevolmente e appena può punzecchia gli avversari con qualche break...
Al 22° il vantaggio a sorpresa degli scaligeri: GOMEZ pressato da due difensori rossoblù trova CACCIATORE che si inserisce e dall'angolino destro, appena entrato in area, scarica una rasoiata che inganna CURCI sul palo opposto, VERONA avanti!
Il BOLOGNA non reagisce così è l'HELLAS a sorprendere la squadra di PIOLI per la seconda volta al 29° con una magia di ITURBE: ROMULO serve il paraguayano naturalizzato argentino con un lancio senza pretese, l'ex PORTO parte da destra, s'accentra dribblando anche TONI e scarica rasoterra sulla sinistra del portiere avverso! Altro gran gol di Juan Manuel il piccolo fenomeno!
Il pubblico felsineo rumoreggia e protesta: Nessuno ci stà a 'prenderle' da una neopromossa ma la squadra rossoblù sembra avere poche idee (ma ben confuse) e si fa viva dalle parti di RAFAEL solo con DIAMANTI e KONÈ peraltro seza rendersi mai davvero pericolosa nei primi 45 minuti...

PIOLI capisce che non va così prova la carta LAXALT ed in effetti la mossa funziona: Il dinamismo e le doti tecniche del nuovo entrato (che al MILAN ha segnato una doppietta) mettono spesso in ambasce la retroguardia scaligera ed è proprio da un suo lancio per MOSCARDELLI che i padroni di casa provano a raddrizzare la partita; GONZÁLEZ è un bravo difensore ma anche stavolta si lascia scappare l'ex CHIEVO che poi cade in piena area sul suo intervento... Inevitabile il penalty che DIAMANTI trasforma con cattiveria!
Ma è un fuoco di paglia, i rossoblù sono imprecisi quando (non senza difficoltà) riescono ad arrivare al tiro e l'HELLAS ne approfitta ancora al 56°: ITURBE semina il panico nella retroguardia felsinea, si accentra e dopo un rapido 1-2 con GOMEZ penetra in area vede TONI e lo serve perfettamente, il 3 a 1 è un gioco da ragazzi per il Campione del Mondo...
La mazzata è terribile e taglia le gambe ai felsinei, la gara si mette ancora in salita ed il campo reso pesante dalla pioggia rende le operazioni ancora più faticose; arrendersi all'ineluttabile per il BOLOGNA è solo questione di tempo tantopiù che quando il VERONA si distende in contropiede fallisce più volte il poker che arriva proprio all'ultimo secondo utile: AGOSTINI ci crede e riparte, cross lungo per TONI che in spaccata non ci arriva ma lì c'è '7 polmoni' ROMULO che appoggia dietro comodo per JORGINHO ed il 4 a 1 è cosa fatta!
Il signor Valeri sancisce la vittoria scaligera, la prima lontano dal 'Binti', per gli uomini di MANDORLINI che esce tra gli applausi!

BOLOGNA 1-4 VERONA: Mandorlini nel dopogara sulla sonante vittoria scaligera...

Gran partita dell'HELLAS o felsinei arrendevoli? Mah... Probabilmente sono veri entrambi i concetti... Gli uomini di PIOLI hanno fatto poco: Molti i cross di MORLEO dalla sinistra a perdersi nei puntuali recuperi di MAIETTA, GONZÁLEZ e CACCIATORE che di testa hanno lasciato davvero le briciole agli avversari; deludente DIAMANTI che, c'è anche da dire, non può far tutto da solo... Meglio LAXALT ma anche per lui vale quanto detto per il fantasista azzurro: Il BOLOGNA visto oggi è davvero poca cosa e la classifica non mente!
D'altro canto il VERONA è spietato e sembra più 'in palla' dei rossoblù anche dal punto di vista fisico arrivando spesso prima dei felsinei sulla palla: Detto dell'ottima difesa (dove però Alejandro deve abituarsi alla svelta a non concedere rigori facili) non si può tacere dell'ottima prova del centrocampo con un DONATI perfetto nel dettare i tempi e suggerire gli schemi, un JORGINHO sempre efficace nel suggerire in profondità e nell'inesauribile ROMULO; sarà anche vero che spesso il brasiliano si autofinta ma ragazzi quanto corre! E quanti palloni gioca! Arriva per primo in difesa e parte subito in contropiede... Quasi commovente la sua reazione quando TONI lo ignora non regalandogli la più facile delle conclusioni!
Per quanto riguarda l'attacco solita prova tutta 'intelligenza & mestiere' di TONI: Il Campione del Mondo è l'uomo giusto nel posto giusto e non sorprende più, chi sorprende invece è ancora una volta ITURBE; l'ex porto palla al piede crea costantemente superiorità saltando l'uomo poi s'accentra e va alla conclusione... Sembra tutto facile per Juan Manuel ma facile non è e l'argentino anche oggi è forse il migliore in campo non solo per il gol (splendido) ma anche per la condizione fisica che unita al temperamento gli fa recuperar subito palla nelle rare occasioni in cui la perde: Fantastico! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Parla Stingone il Questore di Bologna e se la prende con la tifoseria gialloblù che avrebbe provocato i disordini prima della gara che sono costati 3 feriti tra i veronesi (tra cui un autista di bus colpito da un pugno per aver cercato di non far scendere i tifosi scaligeri prima della metà fissata) «Il pronto intervento delle forze dell'ordine ha impedito che ci fossero scontri fisici tra le due opposte tifoserie. E' singolare che una tifoseria fidelizzata, con tessera del tifoso e che quindi dovrebbe garantire comportamenti civili, abbia invece avuto comportamenti che sono inaccettabili» BolognaToday.it

Ancora Stingone... «Nessuna indulgenza verso questi soggetti, che definire tifosi è una bestemmia. Ritengono di avere una sorta di impunità e sono convinti che allo stadio sia possibile fare di tutto, come fosse una zona franca. Noi dobbiamo essere severi perché non è possibile che una minoranza di teppisti debba condizionare una maggioranza di persone perbene, che vanno allo stadio per assistere a una evento sportivo» Calcio.FanPage.it

Mister Emiliano MONDONICO ospite alla Domenica Sportiva «Dobbiamo essere entusiasti del Verona, che sta facendo un inizio di campionato incredibile, paragonabile a quello che lo portò a vincere lo scudetto. Complimenti a Mandorlini, che ha saputo instillare sin dalla Serie B una certa mentalità nei giocatori, portandola in Serie A, dimostrando che le squadre di cadetteria possono fare molto bene anche nella massima serie» TuttoMercatoWeb.com

Mister PIOLI tecnico dei felsinei «Siamo in un momento di difficoltà. Come concediamo qualcosa prendiamo gol e dopo ci tocca inseguire spedendo molto. Dobbiamo cambiare qualche atteggiamento e lavorare di più e meglio. So che i valori della squadra non sono questi, siamo in grado di riprenderci» BolognaFC.it

Mister MANDORLINI «La vittoria? Siamo molto contenti, avevamo preparato bene questa partita molto difficile. Tutti hanno fatto una grande partita, faccio i miei complimenti alla squadra ma ora non cambia nulla: abbiamo un buon bottino ma il campionato è ancora molto lungo. I gol? Ne abbiamo fatti quattro, potevamo segnare ancora ma ciò che conta è la vittoria. Noi la sorpresa? Non dobbiamo cambiare i nostri metodi di preparazione e di allenamento» HellasVerona.it

Roberto ZANZI diggì del BOLOGNA «Ora dobbiamo fare subito il mea culpa e rimboccarci le maniche, continuando a lavorare per recuperare il terreno perduto. Abbiamo analizzato a lungo la situazione insieme all'allenatore, siamo d'accordo che questi non sono i nostri valori e che stiamo dando un'immagine che non ci appartiene. Pioli ora dovrà trovare le soluzioni, è l'allenatore del Bologna, con lui in passato siamo già usciti da momenti difficili e lo dobbiamo rifare, tutti insieme» BolognaFC.it

Juan Manuel ITURBE dopo il 4 a 1 al Dall'Ara 'Momento magico!' «La partita? Difficile, sapevamo di dover incontrare un avversario in difficoltà ma volevamo vincere e ci siamo riusciti. Il nostro momento? Andiamo avanti pensando ad una partita alla volta, questo quello che dobbiamo fare in un momento magico come questo» HellasVerona.it

TONI «Il gol? Sono contento di aver segnato, ma l'importante resta la grande gara giocata. Abbiamo fatto bene, contro una diretta concorrente per la salvezza, creando tanto e gestendo bene la palla per tutta la partita. La classifica? La Serie A è lunga, ora stiamo facendo bene, ma tutte le partite sono difficili. Dobbiamo rimanere tranquili, tenere i piedi per terra e continuare a giocare questo calcio per arrivare il prima possibile a 40 punti. Fino ad adesso non abbiamo fatto nulla ma ci stiamo comportando bene. Iturbe? E' un bel giocatore, ma bisogna lasciarlo tranquillo. Può diventare un campione ma è solo all'inizio ed i conti si fanno alla del fine campionato» HellasVerona.it

ROMULO «La vittoria? Abbiamo 13 punti, ci danno tranquillità per il campionato ma dobbiamo migliorare tanto. La partita? Avevamo voglia di vincere e tutti uniti ci siamo riusciti. Sapevamo di dover giocare una partita importante, abbiamo fatto bene e siamo molto contenti per questa vittoria. Ora siamo solo ad un terzo del nostro percorso, ma questo ci dà speranza per continuare ad affrontare con umiltà il nostro cammino, consapevoli della difficoltà di questo campionato. Dopo il primo gol? Abbiamo rischiato, la partita poteva cambiare. La prossima volta cercheremo di non soffrire tanto e chiudere subito la gara. Il gol di Toni ci ha dato tranquillità. Il nostro allenatore? Ci ha fatto i complimenti per ciò che ha fatto il gruppo, sempre unito e con tanta voglia di vincere. Iturbe? Sta giocando da fenomeno, è un ragazzo spettacolare e crescerà ancora di più durante il campionato» HellasVerona.it

Marco Maselli, agente di ZAMPANO, felice per la prima covocazione in Under 21 del suo assitito «Siamo felici ma non di stupiti, perché il lavoro e le qualità di Francesco sono tali che eravamo sicuri potessero portarlo lontano e questa convocazione è il premio a tutto ciò. Sappiamo che nel calcio bisogna sfruttare l'occasione quando capita per avere continuità. Come hanno risposto Verona e Juve Stabia alla notizia? La notizia è fresca, poco fa mi sono complimentato con Francesco. Le società saranno ben liete, il Verona che ha fatto un investimento ed è chiaro che faccia piacere vedere certi risultati. Su di lui c'era l'interesse della Juventus. Poi? Il discorso Juve era emerso quando Francesco giocava all'Entella. Poi il Verona è stato più lesto, ha deciso di investire e in questo momento l'obiettivo è fare bene nella Juve Stabia e di conseguenza dimostrare alla casa madre di poter tornare e meritarsi la maglia» TuttoMercatoWeb.com

Massimo PAVANEL allenatore della Primavera scaligera «Qualcuno della Primavera potrà esplodere? E' difficile dirlo, i giovani hanno bisogno di crescere e maturare, anche Jorginho ha dovuto andare a giocare in Seconda Divisione. Ci sono dei ragazzi con qualità, interessanti, che devono aver voglia di combattere e migliorare. Zaccagni? Una sorpresa, ci ha impressionato durante i provini e abbiamo deciso di tenerlo con noi, visto che avevamo bisogno di rinforzi in mezzo al campo. Alba? Su di lui c'erano molto aspettative, se lasciato tranquillo potrà dare molto. Il nostro avvio? Siamo meravigliati di essere arrivati così in alto, ma tutto è figlio del lavoro. Questa squadra è un gruppo unito, tutti hanno voglia di giocare insieme. L'anno scorso il tasso tecnico era elevato, ma non si giocava di squadra. I classe 1996? Rappresentano una risorsa importante, gli ho allenati per parte dello scorso anno, sanno come lavoro e trasmettono i miei dettami ai nuovi del gruppo. Jorginho? Sta dimostrando, oltre a grandi qualità tecniche, anche una grandissima umiltà. La gara contro l'Atalanta? Sarà uno scontro al vertice, in caso di vittoria potremmo superarli e ci faremo trovare pronti. Il fuoriquota nelle squadre Primavera? Potrebbe essere una risorsa utilissima per i ragazzi più giovani, per aiutarli nella crescita» HellasVerona.it


ToniAndrea MandorliniRomulo

BOLOGNA 1-3 VERONA +   -   =

Gara che inizia con 20 minuti di ritardo dato che, a causa di un corteo di tifosi, le squadre sono arrivate all'impianto calcistico felsineo in netto ritardo... Alla fine PIOLI opta per il 4-3-1-2 affidandosi all rientro di BIANCHI in attacco dal primo minuto al fianco della 'sorpresa' CRISTALDO e davanti al fantasista DIAMANTI; consueto 4-3-3 per mister MANDORLINI che ritrova capitan MAIETTA in difesa, rinuncia a HALLFREDSSON e MARTINHO e conferma ITURBE come esterno d'attacco con GOMEZ dalla parte opposta e TONI in mezzo a loro...
I padroni di casa non vincono tra le mura amiche ormai da 7 mesi, 300esima partita di Serie A per DONATI, feriti e contusi fuori dallo stadio a causa di un corteo autorizzato di tifosi rossoblù fatto partire forse in anticipo causando il ritardo nell'inizio della gara ed il contatto inatteso tra i supporters delle avverse fazioni.
I tifosi bolognesi chiamano i loro giocatori sotto la Curva per spronarli prima della partenza, minuto di silenzio alla memoria dei 300 emigranti periti nell'incendio dell'ennesimo barcone della speranza a Lampedusa (di cattivo gusto la scelta di alcuni butèi di non rispettare il silenzio e per questo fischiati dal pubblico locale).
Il VERONA non vince al Dall'Ara da 35 anni (3 a 0 con doppietta di GORI e gol di MADDÈ)

PRIMO TEMPO
2° DELLA ROCCA con un tiro a giro dal limite sorprende tutti ma non RAFAEL che risponde alla grande!
6° DONATI tocca con la mano in area in ripartenza, l'arbitro lascia correre fra le proteste dei rossoblù e JORGINHO parte al galoppo atterrato KONE da poco dopo il cerchio di centrocampo: Cartellino giallo al centrocampista del BOLOGNA
8° DIAMANTI batte una punizione dalla sinistra, la palla rasoterra danza davanti a RAFAEL senza che nessuno ne approfitti!
9° DIAMANTI dalla distanza, palla altissima!
11° KONE stende ITURBE che in ripartenza seminava metri velocissimo; ci stava il secondo giallo ma il signor Valeri non se la sente
15° CRISTALDO dai 25 metri, palla alta ma deviata, l'HELLAS concede un angolo poi 'sprecato' da DIAMANTI... Ritmi piuttosto blandi al Dall'Ara
21° CRISTALDO ci prova dalla distanza con una conclusione velleitaria facile preda per RAFAEL
22° GOMEZ pressato da due difensori rossoblù trova CACCIATORE che si inserisce e dall'angolino destro, appena entrato in area, scarica una rasoiata che inganna CURCI sul palo opposto, VERONA avanti!
29° Magia di ITURBE: ROMULO lo serve con un lancio senza pretese, l'argentino parte da destra, s'accentra dribblando anche TONI e scarica rasoterra sulla sinistra di CURCI! Altro gran gol dell'ex PORTO!
33° MORLEO trova il fondo e crossa, RAFAEL respinge sui piedi di DIAMANTI che dal limite tira alto...
35° ROMULO da destra per ITURBE che entra in area, si accentra e scarica in porta: La palla sfiora il palo alla destra di CURCI! Rumoreggia il Dall'Ara spazientito...
38° KONE' dai 20 metri ci prova: Palla facile per RAFAEL che raccoglie agevolmente
39° KONE' dall'interno dell'area appoggia dietro per DIAMANTI che non è preciso: Palla fuori! MOSCARDELLI da il cambio a BIANCHI che esce tra i fischi scuro in volto...
41° DIAMANTI duro su DONATI che si rialza a fatica: Nessun provvedimento dell'arbitro
43° PEREZ col piede a martello su ROMULO: Giusto il giallo per l'uruguayano
44° Chiude in attacco l'HELLAS: 5° angolo per gli scaligeri contro l'unico battuto dai padroni di casa
45° Termina il primo tempo: Nervosismo a centrocampo dove PEREZ e ROMULO si spiegano animatamente, arriva anche ITURBE a spiegarsi col sudamericano poi MAIETTA mette tutti d'acordo...

SECONDO TEMPO
0° PIOLI cerca alternative: Dentro la fantasia di LAXALT fuori DELLA ROCCA, il neoentrato ha segnato una doppietta al MILAN
2° ITURBE in area si gira e serve JORGINHO che tira di prima intenzione ma è sbilanciato all'indietro e la palla finisce in curva
5° DIAMANTI si gira bene in area dopo aver superato DONATI ma il suo tiro è fortunatamente impreciso...
6° LAXALT vede MOSCARDELLI in area, GONZALEZ perde la marcatura e poi è costretto ad abbattere l'ex CHIEVO con le cattive, è rigore che batte e trasforma DIAMANTI con RAFAEL che intuisce ma non ci arriva! Il BOLOGNA torna in gara...
9° E' ancora LAXALT ad inventare calcio, il suo crosss in mezzo è intercettato da un'uscita un po' avventata di RAFAEL, la palla finisce sui piedi di DIAMANTI che da buona posizione cerca il tiro a giro sbagliando l'incrocio di poco... VERONA in difficoltà
11° ITURBE semina il panico nella retroguardia felsinea, si accentra e dopo un rapido 1-2 con GOMEZ penetra in area vede TONI e lo serve perfettamente, il 3 a 1 è un gioco da ragazzi per il Campione del Mondo...
13° Altra bella azione dell'HELLAS con palla che finisce a GOMEZ sulla sinistra: Il tiro dell'argentino mette i brividi al pubblico di casa ma la palla esce (anche se di poco) sulla sinistra di CURCI
17° Gioca bene l'HELLAS con ITURBE che perde palla, poi lotta la recupera e vienr lanciato da JORGINHO in contropiede, colpo di tacco di Juan appena entrato in area per GOMEZ che poi commette fallo in attacco...
18° Pallone lento in area gialloblù: RAFAEL per poco non commette un pasticcio sulla pressione di CRISTALDO
19° Break VERONA con TONI che si presenta quasi solo davanti a CURCI, ROMULO a destra chiama palla ma il centravanti spreca tutto con un tiraccio ignobile! Che peccato... Sulla ripartenza anche DIAMANTI è impreciso nella conclusione
20° AGOSTINI avanza senza essere contrato poi la da a ROMULO che supera un avversario e di punta prova ad ingannare CURCI: Para il portiere avverario
23° Cambia ancora PIOLI: Dentro ACQUAFRESCA fuori PEREZ; nelle fila dell'HELLAS MARTINHO da il cambio a ITURBE applausi per l'ex PORTO!
24° Tuffo di CRISTALDO ad un passo da RAFAEL: Palla fuori
25° CRISTALDO conclude dal limite: Palla deviata in corner
28° Break VERONA condotto da ROMULO, TONI lascia a JORGINHO che dribbla tutti in area ma a tu per tu con CURCI spara altissimo fallendo in pratica un rigore in movimento... Riparte il BOLOGNA con DIMANTI che spara un missile verso RAFAEL: Il portiere gialloblù respinge con i pugni
30° Fallo su DIAMANTI ma si prosegue per il vantaggio, ACQUAFRESCA conclude a lato
33° Traversone per la testa di ACQUAFRESCA: Palla debole in braccio a RAFAEL
35° LAXALT tra serpentine e dribbling entra in area scaligera e tira: RAFAEL fa buona guardia! Problemi per MAIETTA al muscolo appena guarito... Scuote la testa e da forfait purtroppo
37° ROMULO suggerisce la ripartenza di TONI, il centravanti porta palla poi non ne ha più e tira male ignorando ROMULO...
38° LAXALT dal limite con un tiro velenoso chiama RAFAEL al mezzo miracolo! E' angolo... Intanto esordisce MARQUES dando il cambio al capitano
39° Spazio anche a HALLFREDSSOn che da il cambio a GOMEZ
47° Il BOLOGNA recupera una palla in maniera insperata, CRISTALDO prova dalla distanza con un bel tiro ma a lato di un metro alla sinistra di RAFAEL
48° AGOSTINI ci crede e riparte, cross lungo per TONI che in spaccata non ci arriva ma lì c'è 7 polmoni ROMULO che appoggia dietro comodo per JORGINHO ed il poker è cosa fatta! Il signor Valeri sancisce la vittoria scaligera, la prima lontano dal 'Binti', per gli uomini di MANDORLINI che esce tra gli applausi!

TABELLINO
BOLOGNA-HELLAS VERONA 1-4
Marcatori: 22' pt Cacciatore, 29' pt Iturbe, 7' st rig. Diamanti, 11' st Toni, 48' st Jorginho.
BOLOGNA (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Sorensen, Morleo; Kone, Perez (dal 23' st Acquafresca), Della Rocca (dal 1' st Laxalt); Diamanti; Bianchi (dal 39' pt Moscardelli), Cristaldo.
A disposizione: Agliardi, Stojanovic, Krhin, Christodoulopolos, Mantovani, Radakovic, Cech, Crespo, Yaisien.
All.: Pioli.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta (dal 38' st Marques), Agostini; Romulo, Donati, Jorginho; Gomez Taleb (dal 39' st Hallfredsson), Toni, Iturbe (dal 23' st Martinho).
A disposizione: Mihaylov, Albertazzi, Laner, Longo, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Sala, Donadel.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Valeri di Roma 2.
Assistenti: Giachero e Stallone.
NOTE. Spettatori: 16.743 (abbonati: 13.295). Ammoniti: Kone, Perez, Gonzalez, Donati.


Bologna - Hellas Verona 1-4: Immagini e Highlights

LE ALTRE DI A +   -   =

Nell'anticipo l'ATALANTA vince al Bentegodi contro il CHIEVO, 3 a 0 della ROMA a San Siro! Contro l'INTER i giallorossi colgono la 7^ vittoria consecutiva frutto di 20 gol fatti ed 1 solo subito: Per il tricolore la JUVENTUS ha trovato una degna rivale (che quest'anno non avrà fra l'altro turni di coppa europei).
Il PARMA vince 3 a 1 col SASSUOLO: Si lamenta DE FRANCESCO, tecnico degli amaranto 'Forse qualcuno s'è esaltato dopo due inutili pareggi... Dobbiamo ritrovare immediatamente la cattiveria che ci ha salvato col NAPOLI!'
Poker casalingo per il NAPOLI che seppellisce il LIVORNO con HIGUAIN in tribuna, l'UDINESE trova la seconda vittoria in campionato col CAGLIARI, pareggi tra CATANIA 1-1 GENOA e SAMPDORIA 2-2 TORINO.
Nel posticipo della serata pareggio a reti bianche tra LAZIO e FIORENTINA mentre la JUVE, andata sotto dopo pochi secondi contro il MILAN, reagisce alla grande e ribalta il risultato: Allo 'Juve Stadium' finisce 3 a 2


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI134
JORGINHO033
CACCIATORE022
ITURBE022
MARTINHO011
ROMULO011
GOMEZ011

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

ITALIA UNDER 21: BIANCHETTI e LONGO tra gli azzurri convocati per la sfida a Genk contro il BELGIO ma la notizia e che per la prima volta c'è anche ZAMPANO, il terzino prelevato in estate dalla VIRTUS ENTELLA e temporaneamente girato allo JUVE STABIA in cadetteria...

'UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO' Quante occasioni si perdono negli stadi italiani per appendere striscioni intelligenti e/o spiritosi a sostegno della propria squadra (come sarebbe auspicabile) o almeno a sostegno di una buuona causa (tipo quello di solidarietà ai lavoratori della Riva Acciaio apparso in Verona 2-0 Sassuolo)... Purtroppo il 'Bentegodi' e la sua Curva non fanno eccezione e quindi col LIVORNO Domenica scorsa ecco apparire il logo di Alba Dorata (movimento di ultradestra ellenica la cui dirigenza è stata recentemente 'decapitata' a seguito dell'omicidio di un cantante rap) con tanto di striscione Grecia Libera accanto!
E' vero che siamo in democrazia e che ad ogniuno è permesso di esprimere la propria opinione in libertà ma quando mai a questi signori verrà chiesto di rendere conto delle proprie opinioni? E sopratutto quando mai si potrà assitere ad uno spettacolo sportivo quale dovrebbe essere una partita di calcio senza dover fare i conti con cori razzisti o striscioni come questi?
Nemmeno il tempo di riflettere un po' ed ecco un altro geniale striscione apparso ieri nel settore dei tifosi interisti appena squalificato Visto che con le vostre leggi è così facile chiudere un settore la prossima volta quando chiuderlo lo decidiamo noi come a dire: Voi ci fate la guerra? E noi facciamo pagare le società! E' chiaro che a questo punto serve il pugno duro per non mettere in atto la solita manfrina all'italiana che per non scontentare nessuno danno un colpo al cerchio ed uno alla botte finendo poi per scontentare tutti e (sopratutto) non risolvere un problema, in questo caso quello del razzismo nel calcio, che va avanti da anni ed è stato probabilmente sottovalutato dai più... E nel frattempo la LAZIO paga ancora volta dazio in Europa: Curva chiusa per un turno!


EPIC GOALKEEPER FAIL !! Reznik Own Goal

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

FORMULA 1: Anche i Korea vince VETTEL che a questo punto ha quasi chiuso il discorso Mondiale, per la FERRARI rimane a portata il secondo posto costruttori ma anche lì sarà tutt'altro che facile...

EUROPA LEAGUE: Una LAZIO svagata subisce a lungo il TRABZONSPOR in Turchia poi entra FLOCCARI e in 2 minuti mette le cose a posto! A Dnipro sotto la neve la FIORENTINA supera i padroni di casa per 2 a 1 grazie al gol vittoria di AMBROSINI: Ora i viola sono in testa alo loro girone...

CALCIOSCOMMESSE: Stangata anche in secondo grado per ZAURI capitano della LAZIO! L'omessa denuncia contestata nel primo grado di giudizio è stata confermata e aggravata: I mesi di squalifica sono passati da 6 a 9, il giocatore ha già annunciato ricorso...

CHAMPIONS LEAGUE: 2° Turno bigio per le italiane che dopo aver perso col NAPOLI e pareggiato col MILAN, vedono un altro pari conquistato allo 'Juventus Stadium' dai bianconeri contro un GALATASARAY parso non irresistibile ma che ha sfruttato spietatamente gli svarioni difensivi degli uomini di conte... Spettacolo BAYERN: 3 a 1 al MANCHESTER CITY! Goleada REAL, vince il PSG, pareggia lo UNITED. Autogol incredibile in CSKA MOSCA-VIKTORIA PLZEN con il portiere che si fa passare sotto il piede un retropassaggio innocuo!

VITA DA EX: PUGLIESE al CITTADELLA, c'è l'ufficialità! ...E Andy 'La Belva' SELVA? A 37 anni gioca ancora e ha appena rggiunto l'accordo con l'ANZIOLAVINO



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Digos, caccia agli ultras violenti: arresti a Bologna, Verona e Venezia
Grazie all'ausilio dei filmati le forze dell'ordine stanno individuando i tifosi violenti.
Nelle ultime settimane è tornato l’incubo della violenza nel calcio italiano. Prima quella verbale, con striscioni e cori beceri e poi quella fisica culminata domenica scorsa nei tafferugli tra gli ultras rossoblu e quelli avversari del Verona. Perquisizioni e controlli sono state effettuate nelle due città da parte della Digos. Nel capoluogo emiliano, grazie all’acquisizione di alcuni filmati realizzati all’esterno dello stadio Dall’Ara, sono stati effettuati anche numerosi arresti differiti. Nella città scaligera invece, sono stati realizzati anche alcuni controlli nelle abitazioni di ultrà dell’Hellas e cinque di questi sono stati accompagnati in Questura: 4 ultrà del Verona sono stati arrestati e un quinto, che era rimasto ferito da una coltellata, è stato denunciato a piede libero. Le ipotesi di reato sono di rissa pluriaggravata e possesso e lancio di oggetti contundenti, tipo bottiglie e bastoni.

Lavoro extra per polizia e carabinieri anche a Venezia. Nel mirino gli ultras della locale squadra di calcio resisi protagonisti di una rissa che il 21 ottobre del 2012 culminò nell’aggressione ad un tifoso, finito in coma, con un oggetto contundente. Ben 19 i provvedimenti cautelari emessi a carico di ultras appartenenti a due fazioni di tifosi di credo politico decisamente opposto, ovvero di estrema destra e estrema sinistra.

Tolleranza zero. “Nessuna indulgenza verso questi soggetti, che definire tifosi è una bestemmia - afferma il questore di Bologna, Vincenzo Stingone -. Ritengono di avere una sorta di impunità e sono convinti che allo stadio sia possibile fare di tutto, come fosse una zona franca. Noi dobbiamo essere severi perché non è possibile che una minoranza di teppisti debba condizionare una maggioranza di persone perbene, che vanno allo stadio per assistere a una evento sportivo”.

FONTE: Calcio.FanPage.it


Lampedusa, il minuto di silenzio violato dai tifosi: non solo Verona, Lazio, Juventus, Brescia…
di Gianluca Pace
ROMA – Il minuto di silenzio, in Italia, non è mai un minuto di silenzio. Giusto, sbagliato, retorico, non retorico il minuto di silenzio, ogni volta, diventa altro. Applausi, fischi, cori, canti funebri, sberleffi “caciaroni” o meno. Qualsiasi sia il motivo, la morte di uno sportivo, di un politico o una strage, un’ecatombe come quella di Lampedusa negli stadi italiani, retorico o no, il minuto di silenzio non si rispetta. Non si rispetta a Torino, dove i tifosi preferiscono, sbagliato o no, cantare l’inno di Mameli, non si rispetta a Roma, all’Olimpico, dove la Curva Nord preferisce cantare ”Forza Lazio alé”, e dove qualcuno ha anche provato a fischiare.

Non si rispetta, il minuto di silenzio, neanche a Brescia, dove si preferisce cantare ”Forza Brescia alé”.
Il minuto di silenzio, retorico o meno, utile o meno, non si rispetta neanche a Bologna. Al Dall’Ara i tifosi gialloblù, per sarcasmo o meno, durante i sessanta secondi preferiscono cantare un canto funebre, ”Io credo, risorgerò“.

Bologna-Verona, i tifosi gialloblù durante il minuto di silenzio:
Questo il video della Gazzetta

Giusto, sbagliato, retorico o meno, in altri paesi, come si dice, in questi casi, il minuto di silenzio viene rispettato. Il silenzio è reale. Come si può ascoltare prima della partita tra Inghilterra e Spagna:

Oppure all’Old Trafford, prima del derby:

Lampedusa, canto funebre dei tifosi del Verona durante minuto di silenzio
Pubblicato il 6 ottobre 2013 16.01 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2013 09.10 BOLOGNA, STADIO RENATO DALL’ARA – Il minuto di silenzio per i morti di Lampedusa è stato ‘violato’ al Dall’Ara dal settore dei tifosi veronesi. Mentre tutto lo stadio osservava il silenzio, dagli spalti dove sta la tifoseria ospite (circa duemila persone) si è levato un forte coro, che è parso ricordare le note di un canto funebre. ”Io credo, risorgerò” inneggiano i veneti giunti al Dall’Ara. E’ un salmo. Ma per qualcuno si trattava di una ironia gratuita. “Io non lo credo – risponde l’allenatore del Verona Mandorlini – penso si dovesse interpretare alla lettera”. La partita è iniziata con 20 minuti di ritardo a causa di scontri tra le tifoserie che hanno impedito il regolare arrivo del pullman dei veneti allo stadio.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


Il calcio secondo gli imbecilli: cori e fischi durante minuto di silenzio per Lampedusa
Allo Juventus Stadium di Torino si è cantato l’inno di Mameli, all’Olimpico di Roma fischi da parte della tifoseria della Lazio e a Bologna i tifosi del Verona hanno intonato un canto funebre. Il razzismo sta diventando sempre più un problema, soprattutto negli stadi, ma la Lega Calcio non è ancora in grado di ovviare a questo negativo fenomeno.
Cosimo Nuzzo – Ciò che si temeva in questa domenica calcistica è puntualmente accaduto. Il minuto di silenzio per le vittime della tragedia di Lampedusa, deciso dal Coni per tutte le manifestazioni sportive del fine settimana, non solo non è stato rispettato su tutti i campi ma si è anche infierito scabrosamente con fischi e cori che hanno fatto ancora di più indignare gli amanti del calcio, quelli veri. A cominciare dallo Juventus Stadium di Torino, dove prima del posticipo di serie A tra Juve e Milan, con le squadre schierate al centro del campo e abbracciate luna con l’altra, dal settore degli ultrà bianconeri si è levato il canto dell'inno nazionale. Poi la partita ha avuto inizio, e dopo 20 appena secondi Muntari ha segnato per il Milan. Non c'è stato silenzio neanche all'Olimpico di Roma, prima di Lazio-Fiorentina.

Dalla curva Nord si è sentito distintamente il coro "Forza Lazio alé", seguito da alcuni fischi. Fortunatamente ai fischi sono seguiti gli applausi dell’intero stadio alla fine dei sessanta secondi. Ma l’episodio più grave e soprattutto becero è avvenuto in quel di Bologna, prima della partita con il Verona, dove anche qui il minuto di silenzio non è stato osservato. Dal settore del 'Dall'Ara' che ospitava i tifosi veneti (circa duemila persone) si è levato un forte coro, che è parso ricordare le note di un canto funebre: "Io credo, risorgerò", hanno cantato i tifosi gialloblù. "Non penso fosse ironia gratuita – ha detto il tecnico del Verona Andrea Mandorlini a fine partita – penso si dovesse interpretare alla lettera". Già, oltre al danno anche la beffa. E come interpretare allora le bandiere di Alba Dorata, ossia i razzisti ellenici, esposte dagli ultrà veneti negli ultimi match di campionato? Infine anche allo stadio Rigamonti di Brescia, il minuto di silenzio che ha preceduto il fischio d'inizio della partita di serie B con il Palermo non è stato rispettato. Durante i 60 secondi, infatti, i tifosi lombardi della curva Nord hanno intonato il coro "Forza Brescia alé". La “palla” passa ancora una volta nelle mani delle istituzioni che non hanno capito bene la gravità del problema e se non faranno presto qualcosa il fenomeno crescerà ulteriormente.

FONTE: ArticoloTre.com


GLI SCONTRI Bologna-Verona, è veronese il ferito più grave Trenta giorni di prognosi per una coltellata
Il bilancio e la dinamica degli scontri prima della partita. La Questura bolognese: i tifosi dell'Hellas hanno costretto gli autisti dei bus a farli scendere prima del previsto
È un veronese di 28 anni il ferito più grave nei tafferugli avvenuti domenica nei pressi dello stadio Dall'Ara, poco prima di Bologna-Verona. Ha rimediato una coltellata al braccio sinistro, con una prognosi stimata in 30 giorni dai medici dell'ospedale Maggiore. Agli agenti che lo hanno sentito, il ragazzo avrebbe detto di non essere stato aggredito, ma di essersi fatto male da solo, cadendo a terra durante gli scontri. Una versione che appare poco compatibile con il tipo di lesione, una "ferita penetrante" da arma da taglio. Meno serie le condizioni degli altri due veronesi finiti al pronto soccorso, un 23enne colpito alla testa, forse con una bottigliata, e un 25enne che ha avuto una lussazione a una spalla. Tra i feriti c'è stato anche un autista di Tper, che si è fatto medicare una contusione alla testa dopo avere ricevuto un pugno.

La Questura ha confermato che lo scontro fra le due tifoserie è avvenuto dopo che i circa 700 tifosi veronesi arrivati in treno, che a bordo di alcuni bus venivano trasferiti dalla stazione allo stadio, all'altezza di via Don Sturzo hanno costretto gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere prima del previsto (sarebbero dovuti scendere in via Menabue, proprio a ridosso del Dall'Ara), per proseguire a piedi. In questo modo hanno incrociato alcuni ultras del Bologna e, nonostante l'intera zona fosse presidiata dalle forze dell'ordine, c'è stato il contatto. Con qualche carica di alleggerimento, nei confronti dei sostenitori di entrambe le squadre, polizia e carabinieri sono poi riusciti a evitare ulteriori scontri. Alla fine della partita, i tifosi veronesi arrivati in treno sono stati scortati a bordo di bus fino alla stazione, da dove sono ripartiti alle 19.10. Su quanto è successo sono in corso accertamenti della Digos, che sta anche visionando i filmati fatti con le telecamere. Nei dintorni dello stadio sono state trovate e sequestrate alcune decine di bastoni e aste in legno di bandiere.
(Ansa) 07 ottobre 2013

FONTE: CorriereDelVeneto.Corriere.it


Verona, tifosi violano minuto di silenzio per morti Lampedusa: ironia vergognosa
7 ottobre 2013 10:58 | Giuseppe Mazza
Durante il match Bologna-Verona i tifosi scaligeri non hanno rispettato il minuto di silenzio per i morti di Lampedusa, cantando un coro che è parso ricordare le note di un canto funebre: “Io credo, risorgerò”. Si tratta di un’ironia vergognosa nonostante le dichiarazioni del mister gialloblu Andrea Mandorlini che invece ha detto che i sostenitori non hanno fatto nulla di male a violare il sacrosanto silenzio e stavano invece pregando angelicamente per i loro fratelli africani scomparsi giovedì mattina.

FONTE: CalcioWeb.eu


Bologna-Verona 1-4, segna ancora Luca Toni
Scontri pre-partita. Tre veronesi medicati in ospedale. Parma-Sassuolo 3-1.
Momenti di tensione e tafferugli fuori dal Dall'Ara di Bologna, prima della partita tra Bologna e Verona. A quanto è stato ricostruito, le forze dell'ordine sono intervenute per impedire che i tifosi rossoblù entrassero in contatto con i sostenitori della squadra avversaria. I tifosi del Bologna avrebbero atteso l'arrivo del pullman della squadra veronese, che stava arrivando dalla tangenziale in contemporanea ai pullman della tifoseria ospite, scortato da polizia e carabinieri.

Una carica contro i tifosi del Bologna C'è stata qualche carica per allontanare i tifosi del Bologna. Gli episodi sono avvenuti nella zona fra via Andrea Costa e via della Barca, a circa 500 metri dallo stadio. Tre tifosi del Verona sono rimasti feriti. Sono stati portati via in ambulanza e non sarebbero gravi. Uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Si parla anche di contusi nella tifoseria di casa. La partita comincia con 20 minuti di riatrdo perché il pullman del Verona fa fatica ad arrivare allo stadio Dall'Ara. Ma bastano altri 22 minuti per portare il Verona in vantaggio al Dall'Ara. Al 22° segna il terzino Cacciatore, su assist di Gomez.

E al 29° raddoppia Iturbe: Bologna-Verona 0-2. A dieci minuti dalla fine dle primo tempo i padroni di casa sono ancora sotto di due gol. Il Verona non lascia spazi e il Bologna ci prova solo con tiri da lontano. Il primo tempo finisce 0-2. In luce il ventenne Iturbe. La partita finisce 4-1 per i veronesi. Tra i goleador ancora Luca Toni. All'ordine del giorno sembra esserci il licenziamento dell'allenatore del Bologna, Pioli...

FONTE: IlSalvagente.it


domenica 06 ottobre 2013
Serie A: incidenti, Bologna-Verona inizia con 20' di ritardoMomenti di tensione e qualche breve tafferuglio fuori dello stadio Dall'Ara
BOLOGNA - La partita fra Bologna e Verona comincerà con venti minuti di ritardo. La decisione è stata presa perché il pullman del Verona è arrivato in ritardo allo stadio Dall'Ara. L'episodio è, probabilmente, da mettere in relazione ai tafferugli che ci sono stati prima della partita.

TAFFERUGLI - Momenti di tensione e qualche breve tafferuglio fuori dello stadio Dall'Ara di Bologna, prima della partita tra Bologna e Verona. A quanto è stato ricostruito, le forze dell'ordine sono intervenute per impedire che i tifosi rossoblù entrassero in contatto con i sostenitori della squadra avversaria. I tifosi del Bologna avrebbero atteso l'arrivo del pullman della squadra veronese, che stava arrivando dalla tangenziale in contemporanea ai pullman della tifoseria ospite, scortati da polizia e carabinieri. C'è stata qualche carica per allontanare i tifosi del Bologna, ma, a quanto si apprende, è stato impedito il contatto tra le due tifoserie. Gli episodi sono avvenuti nella zona fra via Andrea Costa e via della Barca, a circa 500 metri dallo stadio.

FERITI - Tre tifosi del Verona sono rimasti feriti in un contatto con i sostenitori rossoblù fuori dallo stadio Dall'Ara, prima della partita. Sono stati portati via in ambulanza e non sarebbero gravi. Uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Si parla anche di contusi nella tifoseria di casa

FONTE: CorriereDelloSport.it


Serie A - Verona da sballo, Bologna contestato
Al Dall’Ara finisce 4-1 per i gialloblu con le reti di Cacciatore e Iturbe nel primo tempo, Toni e Jorginho nella ripresa. Inutile il rigore del momentaneo 2-1 realizzato da Diamanti. Il match è stato posticipato di 20 minuti a causa del ritardo del pullman del Verona, rallentato da alcuni scontri tra tifosi ospiti e polizia fuori dallo stadio
Scritto da Marco CASTELLANETA | Eurosport – dom 6 ott 2013 17:24 CEST Non partiva così forte dalla stagione 84/85, quella dello scudetto. Il Verona di Mandorlini non si ferma più e sale a quota 13 punti spazzando via un Bologna in bambola che al Dall'Ara non riesce proprio a sbloccarsi. I gialloblu dominano e chiudono il primo tempo sul 2-0 grazie ai gol, bellissimi, di Cacciatore e Iturbe, migliore in campo. Nella ripresa i padroni di casa accorciano con un rigore realizzato da capitan Diamanti, ma capitolano poco dopo con una zampata di Luca Toni. Nel finale il quarto gol di Jorginho e la contestazione del pubblico, che non vede una vittoria dei suoi in casa da ormai 7 mesi. Nel Bologna Morleo vince il ballottaggio con Cech sull’out di sinistra, per il resto è il 4-3-1-2 della vigilia con Diamanti a supporto di Bianchi e dell’argentino Cristaldo. Nel Verona Mandorlini conferma il 4-3-3, modulo che quest’anno ha cambiato solo a Torino con la Juventus. A centrocampo c’è Donati, alla 300esima in Serie A, e non Hallfredsson. In attacco Juanito Gomez e Iturbe girano intorno a Luca Toni.

20 MINUTI DI RITARDO - Il corteo dei pullman dei tifosi del Verona doveva raggiungere il Dall’Ara lungo esattamente lo stesso percorso di quello della squadra, e lo ha rallentato. I tifosi si sono scontrati con la polizia ritardando l’arrivo allo stadio dei gialloblu, e del match, posticipato di 20 minuti. Alle 15.20, finalmente, si parte. Il Bologna lo fa bene e Della Rocca scalda subito i pugni di Rafael con una conclusione dalla distanza. Poco a poco però il palleggio del Verona viene fuori. Gli uomini di Mandorlini prendono il comando del gioco e passano dopo 20’: Cacciatore riceve da Gomez e lascia partire un sinistro dal limite sul secondo palo imprendibile per Curci. Bellissimo. I rossoblu accusano il colpo e al 30’ subiscono il secondo: è una magia quella del giovane Iturbe, che fa fuori mezza difesa del Bologna e piazza un sinistro rasoterra precisissimo. 0-2. Al 40’ Pioli sostituisce un Bianchi totalmente fuori dal gioco con Moscardelli, l’ex attaccante del Torino va fuori per scelta tecnica e tra i fischi del Dall’Ara. C’è solo una squadra in campo, il Verona, che sul finale di prima frazione va addirittura vicino al terzo gol sempre con lo scatenato Iturbe, ma questa volta Curci è bravo a mettere una pezza sulla conclusione dell’attaccante classe ’93.

RIMONTA? NO, ANZI… - Nella ripresa Pioli mette dentro anche Laxalt al posto di uno spento Della Rocca. Il match sembra girare e padroni di casa accorciano: passano 5 minuti e Gonzalez stende nettamente Moscardelli in area, l’arbitro Valeri non ha dubbi e fischia un rigore che capitan Diamanti non sbaglia. Ma è solo un’illusione, perché poco dopo Iturbe crea ancora una volta il panico in area rossoblu e serve a Toni il pallone del 3-1. E’, di fatto, il colpo del ko. Il Bologna non ha la forza di reagire, il Verona gestisce senza nessun patema e nel recupero trova anche il quarto gol con Jorginho, alla terza rete consecutiva in campionato. La 20esima incassata dal Bologna in 7 giornate. Qualcosa non va.

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


10:09 | 07/10
Verona, la 'sana' abitudine di Iturbe
ITURBE VERONA OLE' - Juan Iturbe fa volare il Verona e sognare i suoi tifosi. Il suo acquisto è passato inosservato, arrivato in punta di piedi da un top club come il Porto. Merito del direttore Sean Sogliano, capace di costruire una squadra competitiva ma sopratutto di prospettiva. Il 'Messi' del Guarani è arrivato in prestito dai Dragoes dopo due stagioni difficili, con poche presenze in campo e tante polemiche fuori. Iturbe era arrivato in Portogallo dopo aver giocato un grande Sudamericano under 20 nel 2011, le sue qualità il calcio italiano le sta iniziando ad apprezzare. Punizione perfetta e vittoria con il Livorno, slalom gigante da centrocampo con sinistro chirurgico per il raddoppio gialloblu in casa del Bologna.

QUELLA SANA ABITUDINE - Il sito online del noto quotidiano argentino Olè celebra il piccolo talento argentino. Iturbe può essere considerato un talismano, l'anno scorso il Porto lo cede in prestito al River Plate. Diciassette presenze con tre gol, tutti decisivi contro Tigre, Independiente e San Martin. Sulle colonne del sito argentino si parla di sana abitudine, quando Iturbe va in gol la sua squadra vince. Il Verona si coccola i suoi gioielli e non ha nessuna intenzione di fermare la propria corsa. Iturbe, Jorginho, Martinho e Juanito: la coppia Setti-Sogliano gongola, la città sogna dopo tanti anni di sofferenza. by Daniele Longo

20:25 | 06/10
Verona, ultras nel minuto di silenzio: «Io credo risorgerò»
VERONA ULTRAS LAMPEDUSA SILENZIO - Oggi su tutti i campi di Serie A si è tenuto un minuto di silenzio per commemorare le vittime della strage di Lampedusa. Un fatto curioso è avvenuto al Dall'Ara in una partita già segnata dalle intemperie di alcuni tifosi. Durante il minuto di raccoglimento i tifosi dell'Hellas Verona hanno intonato il canto «Io credo risorgerò».

CANTO FUNEBRE - La canzone è un canto funebre cristiano e non dovrebbe esserci stata ironia da parte degli scaligeri come ha assicurato il tecnico Andrea Mandorlini ai microfoni della stampa nel dopo gara. Resta il fatto che sul web molti si stanno indignando per quel minuto di silenzio violato come riporta il quotidiano Leggo. by Gianmarco Lotti

17:35 | 06/10
Serie A, 7^ giornata: Bologna - Hellas Verona, pagelle
SERIE A BOLOGNA HELLAS VERONA PAGELLE – E’ terminata da pochi minuti la sfida tra Bologna ed Hellas Verona per la settima giornata del campionato di Serie A 2013/14. Di seguito vi riportiamo le pagelle dei protagonisti in campo:

BOLOGNA
CURCI 5.5: l’attacco dell’Hellas fa il bello e cattivo tempo e lui non può certo fare i miracoli.

GARICS 5: se non viene assistito con i raddoppi dei compagni va in difficoltà.

ANTONSSON 4.5: gli avversari gli scappano via da ogni parte.

SORENSEN 4: sognerà Iturbe stanotte, che lo ha dribblato ripetutamente.

MORLEO 5: soffre per tutta la partita le spinte offensive degli avversari, letali sulle corsie.

KONE 5: non attacca gli spazi, non si affaccia in avanti, si limita ad opporsi in fase di interdizione. PEREZ 5: prova qualche inserimento, poi tira i remi in barca e prova a limitare la frenesia avversaria (67’ Acquafresca, 5.5: solo sponde per i compagni).

DELLA ROCCA 4.5: si è fatto “gabbare” da Cacciatore in occasione del primo gol e dal treno Iturbe (dal 45’ Laxalt, 6: con lui il centrocampo acquista qualità e fantasia nella manovra)

DIAMANTI 6.5: gli manca solo la precisione nelle sue conclusioni, ma non sbaglia su calcio di rigore.

BIANCHI 4: fuori dal gioco, macchinoso, indietro a livello di condizione (dal 39’ Moscardelli, 5.5: grinta e spirito, utili ad esempio quando si è procurato il rigore)

CRISTALDO 6: strappa palloni, si muove bene in campo, mostra intraprendenza e spirito di sacrificio.

ALL. PIOLI 5: la squadra è apparsa impaurita nel primo tempo, ha trovato pochi spazi e non ha sfruttato l’abbassarsi costante della difesa avversaria, mostrando una manovra troppo lenta e poca qualità nel giro palla. Nel secondo tempo lo spirito è stato diverso ed, infatti, la squadra si è mossa meglio, ma a fronte delle evidenti le lacune della rosa, resta incomprensibile la scelta di non far partire subito giocatori effervescenti come Laxalt.

HELLAS VERONA
RAFAEL 7: si muove bene in uscita, si dimostra affidabile sulle numerose conclusioni dalla distanza.

CACCIATORE 6.5: soffre pochissimo in fase difensiva, solo con Laxalt, bello il gol in diagonale.

GONZALEZ 5.5: prestazione in linea con i compagni di reparto, ma macchiata dall’ingenuità che costa il rigore.

MAIETTA 6.5: ha vita facile con Bianchi, sfortunato in occasione del nuovo infortunio (dall’82’ Marques, sv)

AGOSTINI 6.5: prestazione perfettamente lineare, nessuna grinza.

ROMULO 7: partita intelligente, caratterizzate da scorribande sulle fasce e ottimi recuperi.

DONATI 6.5: bravo nel recuperar palla, uno schermo davanti alla difesa.

JORGINHO 7: al centro di tutte le trame di gioco, corona la prestazione con un bel gol.

GOMEZ 6.5: parte piano, poi carbura e fa suonare l’allarme al Bologna con la complicità di Iturbe (dall’83’ Halfredsson, sv).

TONI 6.5: impressionante lo spirito e la voglia che mette in campo, un ragazzino.

ITURBE 8: veloce, effervescente, praticamente impossibile da fermare, autentico mattatore (dal 67’ Martinho, sv)

ALL. MANDORLINI 7: la squadra ha mostrato grandi capacità nel giro palla, spinta e pericolosità sulle fasce e fantasia nella manovra offensiva. Tutti elementi che uniti allo spirito del gruppo hanno creato un mix letale per il Bologna e confermato che ci troviamo di fronte alla sorpresa del campionato. Ci sono, però, margini di miglioramento: la squadra, spingendo forte sulle fasce, ha mostrato qualche difficoltà poi in copertura, chiedendo maggiore sforzo ai centrocampisti, e la difesa si è abbassata in troppe occasioni. by Silvana Palazzo

17:17 | 06/10
Serie A, 7^ giornata: Bologna - Hellas Verona, tabellino
SERIE A BOLOGNA HELLAS VERONA TABELLINO – E’ terminata da pochi minuti la sfida tra Bologna ed Hellas Verona per la settima giornata del campionato di Serie A 2013/14. Di seguito vi riportiamo il tabellino del match, ma non perdetevi la sintesi della partita e le pagelle dei protagonisti in campo. BOLOGNA 1-4 HELLAS VERONA

BOLOGNA (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Sorensen, Morleo; Kone, Perez (67’ Acquafresca), Della Rocca (45’ Laxalt); Diamanti; Bianchi (39’ Moscardelli), Cristaldo. A disposizione: Agliardi, Stojanovic, Krhin, Christodoulopolos, Mantovani, Radakovic, Cech, Crespo, Yaisien. Allenatore: Stefano Pioli.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta (82’ Marques), Agostini; Romulo, Donati, Jorginho; Gomez (83’ Halfredsson), Toni, Iturbe (67’ Martinho). A disposizione: Mihaylov, Albertazzi, Laner, Longo, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Sala, Donadel. Allenatore: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Valeri. Assistenti: Giachero e Stallone. IV: Longo. Add1: Di Bello. Add2: Celi. Ammoniti: Perez, Kone (B); Donati, Gonzalez (V) Marcatori: 22’ Cacciatore, 29’ Iturbe, 52’ rig. Diamanti, 56’ Toni, 93’ Jorginho
by Silvana Palazzo

FONTE: CalcioNews24.com


LAMPEDUSA, ULTRÀ DEL VERONA CANTANO DURANTE IL MINUTO DI SILENZIO: "IO CREDO RISORGERÒ"
Domenica 6 Ottobre 2013 ROMA - Un canto funebre. Così Andrea Mondorlini, sentito da Sky, giustifica il canto intonato da circa duemila tifosi dell'Hellas Verona durante il minuto di silenzio, sul campo da gioco del Bologna, per ricordare i naufraghi morti a Lampedusa : "Non c'era ironia", dice il tecnico scaligero. E quel minuto di silenzio violato sta facendo indignare il web, perché mentre il resto del pubblico osservava il silenzio, dal settore occupato dai tifosi ospiti si è levato un forte coro, che è parso ricordare un canto funebre.

FONTE: Leggo.it


Bologna / Hellas Verona 1-4
06/10/2013 22:11 - by gaudiopedalino Dopo trentacinque anni l’Hellas Verona espugna il Dall’Ara di Bologna al termine di una partita spettacolare e ricca di spunti e di ottime giocate. Mandorlini rilancia Iturbe a fianco di Toni e Gomez. L’inizio è del Bologna ma i gialloblù controllano e, l’unico pericolo, poco prima del decimo, una punizione di Diamanti che attraversa tutto lo specchio della porta di Rafael. Il Verona, che gioca con ottima determinazione passa al ventesimo. Cacciatore chiede il dai e vai a Juanito, si presenta in area e, di sinistro, che non è il suo piede, batte imparabilmente Curci sul secondo palo. Passano pochi minuti e i gialloblù raddoppiano. Iturbe parte palla al piede da metà campo, supera in velocità un paio d’avversari, converge verso il centro e, arrivato al limite, segna con un autentico missile. Dopo che Iturbe costringe Cerci in angolo, salvando la propria porta dalla terza segnatura, si va al riposo.

Inizia la ripresa e, al quinto, un’ingenuità di Gonzalez su Moscardelli causa un rigore che Diamanti trasforma. Quando ci si aspetta lo sforzo dei felsinei per il pareggio arriva la terza rete scaligera. Grandissima azione di Iturbe che scambia con Jorginho poi serve il solissimo Toni che, da sotto misura, mette in rete. Con il Bologna sbilanciato in avanti, si sprecano le occasioni per il poker. Clamorosi gli errori di Toni e Jorginho ma, il Verona è padrone del campo. Escono per infortunio Iturbe, niente di grave, e Maietta, riacutizzarsi del problema al flessore, entrano Martinho e Marques, al debutto in maglia gialloblù. Poi esce un eccellente Gomez per Halfredsson. Tre minuti di recupero e, proprio allo scadere Jorginho, con un tiro, non irresistibile, dal limite, segna finalmente il poker. Partita perfetta con alti voti per tutti i gialloblù che possono festeggiare la sosta con tredici, insperati, punti.

FONTE: RadioRCS.it


Hellas Verona che spettacolo, 4 pere al Bologna
ottobre 6, 2013 , by Emanuele Ciucani Ben 13 punti in 7 giornate, un punto in meno dell’Inter e quinto posto in classifica in attesa che giochino Lazio e Fiorentina. Questa squadra può ambire a molto più della salvezza, un gruppo che riunisce in se qualità e grandi speranze miste all’esperienza del bomber italiano Luca Toni a segno anche oggi dopo la doppietta nella prima di campionato contro il Milan. Ma la sorpresa non è lui, ma bensi l’argentino Juan Iturbe giocatore di cui molto probabilmente sentiremo parlare molto in futuro. La difesa del Bologna è nota non essere tra le migliori del campionato di serie A, ma quanta qualità nelle quattro reti messe a segno da Iturbe, Toni, Jorginho e Cacciatore. Questi i commenti del post partita.

TONI: “Il gol? Sono contento di aver segnato, ma l’importante resta la grande gara giocata. Abbiamo fatto bene, contro una diretta concorrente per la salvezza, creando tanto e gestendo bene la palla per tutta la partita. La classifica? La Serie A è lunga, ora stiamo facendo bene, ma tutte le partite sono difficili. Dobbiamo rimanere tranquili, tenere i piedi per terra e continuare a giocare questo calcio per arrivare il prima possibile a 40 punti. Fino ad adesso non abbiamo fatto nulla ma ci stiamo comportando bene. Iturbe? E’ un bel giocatore, ma bisogna lasciarlo tranquillo. Può diventare un campione ma è solo all’inizio ed i conti si fanno alla del fine campionato”.

MISTER MANDORLINI: “La vittoria? Siamo molto contenti, avevamo preparato bene questa partita molto difficile. Tutti hanno fatto una grande partita, faccio i miei complimenti alla squadra ma ora non cambia nulla: abbiamo un buon bottino ma il campionato è ancora molto lungo. I gol? Ne abbiamo fatti quattro, potevamo segnare ancora ma ciò che conta è la vittoria. Noi la sorpresa? Non dobbiamo cambiare i nostri metodi di preparazione e di allenamento”.

ROMULO: “La vittoria? Abbiamo 13 punti, ci danno tranquillità per il campionato ma dobbiamo migliorare tanto. La partita? Avevamo voglia di vincere e tutti uniti ci siamo riusciti. Sapevamo di dover giocare una partita importante, abbiamo fatto bene e siamo molto contenti per questa vittoria. Ora siamo solo ad un terzo del nostro percorso, ma questo ci dà speranza per continuare ad affrontare con umiltà il nostro cammino, consapevoli della difficoltà di questo campionato. Dopo il primo gol? Abbiamo rischiato, la partita poteva cambiare. La prossima volta cercheremo di non soffrire tanto e chiudere subito la gara. Il gol di Toni ci ha dato tranquillità. Il nostro allenatore? Ci ha fatto i complimenti per ciò che ha fatto il gruppo, sempre unito e con tanta voglia di vincere. Iturbe? Sta giocando da fenomeno, è un ragazzo spettacolare e crescerà ancora di più durante il campionato”.

FONTE: SempreCalcio.com


Bologna 1-4 Hellas Verona: Mastini Trounce Rossoblu To Pick Up Deserved Road Victory
Hellas Verona defeated Bologna by a score of 4-1 in sloppy conditions at the Stadio Renato Dall’Ara on Sunday afternoon.
Alessandro Diamanti’s goal from the penalty spot was not enough to overcome goals from Fabrizio Cacciatore, Juan Iturbe, Luca Toni and Jorginho as the Gialloblu picked up their first road win of the season. Kick off was delayed for 20 minutes as the Verona team bus was delayed in getting to the stadium due to violence between the two groups of supporters before the start of the match.

The Rossoblu had the first chance of the match in the 3rd minute when Francesco Della Rocca’s stinging effort tested Rafael, but the Hellas goalkeeper was able to punch the effort away. The away side struck first in the 22nd minute when Juan Gomez Taleb found Cacciatore on the left wing before the defender unleashed a left footed drive into the bottom corner past Gianluca Curci.

The Gialloblu doubled their lead in the 29th minute when Iturbe picked up the ball in the midfield before dribbling past three Bologna defenders and unleashing a left footed drive to make it 2-0 for the away side.

Diamanti tried to catch Rafael off-guard with a volley as the Brazilian was on the ground after punching the ball away, but the Bologna forward’s effort went over the bar.

Iturbe continued to trouble the Bologna defence and nearly doubled his tally in the 36th minute as he left Frederik Sorensen flat footed before sending an effort just wide of goal.

The second half kicked off in flying fashion as the home side were awarded a penalty in the 50th minute. Alejandro Rodriguez took down Davide Moscardelli in the penalty box and Diamanti deposited the resulting kick from the spot to the back of the net to make it 2-1.

However the joy was short lived as Verona restored their two goal lead only four minutes later. Iturbe found space down the right wing before finding an open Toni in the penalty box, and the former Italian international easily slotted home to make it 3-1.

Gomez Taleb came close to making it 4-1 only minutes later but his diagonal effort went just wide of goal. The two sides exchanged chances as Jorginho found Romulo in the 66th minute but the Brazilian’s shot went just wide despite beating a stranded Curci, while Diamanti’s strike from outside the box was stopped by Rafael.

Second half substitute Diego Laxalt connected on a stinging effort that look destined for the bottom corner in the 83rd minute but Rafael once again denied the home side to keep the score at 3-1.

The rout was completed in injury time when Romulo picked out an open Jorginho on the counter and the young Italian slotted home past a helpless Curci to give the away side a well deserved 4-1 victory. Follow Adriano Boin on Twitter: @Boin44
FONTE: ForzaItalianFootball.com


Bologna – Hellas Verona 1 – 4: piove sul bagnato!
La presentazione.
Dopo oltre 36 ore di pioggia il terreno del Dall’ara è inzuppato d’acqua e promette una partita ricca di pathos, per la VII di campionato si affrontano Bologna ed Hellas, con i rossoblu ancora alla disperata ricerca del primo successo stagionale e i gialloblu forti di già 10 punti in classifica. Dopo tanta attesa i tifosi rossoblu tributano a quelli ospiti un’accoglienza tutt’altro che amichevole, sono violenti i tafferugli del pre-partita fuori dallo stadio tanto che i pullmann che trasportano le squadre restano bloccati per strada ed il match viene posticipato di oltre 20 minuti, siamo nel 2013 ed ancora ci si scontra per il pallone ?! Mandorlini schiera la sua formazione migliore con in avanti Toni e il gioiellino Iturbe, Pioli si affida alla solita batteria di inaffidabili difensori, a centrocampo lascia inspiegabilmente in panchina il pur interessante Laxalt preferendogli Della Rocca e si affida a Bianchi e Cristaldo in avanti. I tempo. Parte animato da buoni propositi il Bologna che si fa vedere in zona tiro dopo un minuto, ci prova dal limite Della Rocca, vola Rafael a respingere lontano, risponde l’Hellas con Toni che non riesce a controllare in area.

I rossoblu provano a sfondare sulle fasce approfittando dell’iniziale atteggiamento guardingo degli scaligeri, un paio di cross dalle fasce non trovano nessuon appostato sul palo lungo, una punizione radente di Diamanti attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare un piede o una testa amica. Al 18° l’Hellas conquista 3 corner in fila con la difesa felsinea che libera in affanno e qua la partita, inspiegabilmente, gira, il Bologna si affloscia su sè stesso attanagliato da dubbi e timori, gli ospiti iniziano a giocare come sanno con triangolazioni veloci e uomini che vanno ad attaccare gli spazi e , al 22°, passano, palla spedita sulla destra per Cacciatore che si beve Morleo, si accentra in area e lascia partire un diagonale perfetto che si insacca vicino al palo opposto. La reazione degli emiliani è inesistente, il centrocampo annaspa, Diamanti gioca da solo contro tutti, la difesa balla ogni volta che è attaccata. Il punto debole è sulla sinistra dove Morleo proprio non riesce a tenere un intraprendente ed interessante Iturbe che, al 29°, conquista palla sulla mediana, si accentra superando un paio di avversari e, arrivato al limite, esplode un gran diagonale che batte ancora curci, 2-0 per la gioia incontenibile dei caldissimi fans ospiti.

Gli uomini di Pioli vanno in barca, il Mister pure, e, al 39°, umilia Bianchi, chiaramente in difficoltà, ma certo mai servito a dovere, sostituendolo con Moscardelli, nel finale ancora Iturbe si crea un ‘opportunità con una bella azione personale, questa volta Curci c’è e devia in angolo. II tempo. Pioli sostituisce anche il confuso Della Rocca con Laxalt che entra in campo animato da ottime intenzioni. Piove a dirotto, la partita diventa una corrida, al 49° Diamanti si libera in area e, dal limite dell’area piccola, spedisce incredibilmente a lato, al 52° un cross di Laxalt pesca in area Moscardelli che controlla in acrobazia e viene steso in area, Valeri decreta il penalty che Diamanti trasforma nonostante Rafael avesse intuito la traiettoria, 1-2 e partita riaperta. Ma è solo un illusione, dopo una mischia in area gialloblu sbrogliata con qualche difficoltà, una nuova ripartenza sulla fascia di competenza di Morleo permette ai gialloblu di arrivare sul fondo e centrare per l’accorrente Toni che, solo in area, mata per la terza volta Curci, 3-1 al 56°.

Le squadre sono ora spezzate in due sotto una pioggia sferzante i capovolgimenti di fronte si susseguono, ma se il Bologna conclude sempre le sue offensive con cross scagliati nel cuore dell’area avversaria dove i centrali avversari fanno buona guardia, le ripartenze venete, tutte palla a terra, tagliano come il burro la difesa di casa, per tre volte gli avanti gialloblu si trovano soli davanti a Curci ma sempre falliscono il bersaglio, in modo clamoroso, prima con Toni, poi con Romulo, infine con Jorginho. Il Bologna si rende pericoloso con un colpo di testa di Cristaldo che cerca una sponda in area senza trovarla e con una bella conclusione dal limite di Laxalt che Rafael riesce a deviare con la punta delle dita. Nel recupero arriva il meritato 4-1 con l’ennesima ripartenze che permette a Jorginho di appoggiare in rete da due passi.

La sintesi.
Un Verona attendista nei primi 20 minuti dilaga dopo il vantaggio, maramaldeggiando su un Bologna ancora una volta disarmante e disarmato. I gialloblu giocano con accortezza, con le giuste distanze tra i reparti, ripartendo sempre con giocate palla a terra, veloci e precise, che tagliano a fette la solita sbadata e impresentabile difesa di casa. Il Bologna visto oggi è strettissimo parente di quello scialbo e sciatto visto a Roma, ma se lì c’era almeno la giustificazione di essersi trovato di fronte la capolista Roma ‘tritatutto’, oggi l’avversario non era di quelli che dovevano far tremare i polsi, invece l’Hellas è sembrato di un’altra categoria! La squadra pare amorfa, in completa confusione, senza nerbo, nè voglia di lottare, alle prime difficoltà (gol subiti) va nel pallone perdendo di coesione ed attenzione, urge correre ai ripari, la classifica sta diventando preoccupante. Pioli sembra il primo a non raccapezzarsi più, le scelte iniziali e quelle in corsa lasciano perplessi e sconcertano (perchè umiliare Bianchi rischiando di perderlo per chissà quanto sostituendolo prima dell’intervallo? perchè tenere Laxalt in panchina?), a questo punto la società potrebbe scegliere anche la via del cambio di panchina prima che tutto precipiti….
I migliori: nel Bologna Laxalt e Cristaldo, nell’Hellas Iturbe e Jorginho.

Il Tabellino
Bologna (4-3-1-2): Curci 6; Garics 5, Sorensen 4,5, Antonsson 4,5, Morleo 4; Kone 5, Perez 4,5 (68' Acquafresca 5,5), Della Rocca 5 (46' Laxalt 6); Diamanti 5; Bianchi 4,5 (40' Moscardelli 5,5), Cristaldo 5,5. A disp.: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Mantovani, Cech, Crespo, Christodoulopoulos, Yaisien, Khrin. All.: Pioli 4
Verona (4-3-3): Rafael 6,5; Cacciatore 7, Maietta 6,5 (83' Marques s.v.), Gonzalez 6,5, Agostini 6; Romulo 6,5, Donati 6,5, Jorginho 7; Iturbe 7,5 (68' Martinho 6), Toni 6,5, Gomez 6 (84' Hallfredsson s.v.). A disp.: Mihaylov, Nicolas, Bianchetti, Albertazzi, Laner, Longo, Cirigliano, Donadel, Sala, Cacia, Jankovic. All.: Mandorlini 7

Arbitro:Valeri Marcatori:22' Cacciatore, 29' Iturbe, 56' Toni, 90' (+3) Jorginho (V), 52' Diamanti (B) Ammoniti:Kone, Perez (B), Gonzalez (V) Giuseppe Floriano Bonanno
FONTE: NoiFansRossoBlu.WordPress.com


Il Napoli si rialza, Verona in paradiso, la Samp si salva al 93' 06/10/2013 - Il resoconto delle gare della domenica pomeriggio valide per la settima giornata del campionato di serie A.Nelle gare del filone pomeridiano della settima giornata del campionato di serie A spicca l’autorevole affermazione esterna del Verona di Mandorlini, sempre più rivelazione del torneo, a spese di un Bologna disastrato e in piena crisi. Ordinaria amministrazione per il Napoli di Benitez al “San Paolo” contro il Livorno, torna a sorridere l’Udinese di Guidolin superando il Cagliari al “Friuli”. Prezioso punto esterno per il Genoa del Gasperini 2.0, colto nel finale nello scontro diretto contro il Catania, mentre la Sampdoria si salva contro il Torino soltanto in pieno recupero. Nell’anticipo delle 12.30 il Parma si era imposto 3-1 al “Tardini” su un Sassuolo generoso ma troppo fragile e ingenuo: protagonista Cassano con una rete, quella del definitivo 3-1, e due assist per Palladino e Rosi, mentre ai neroverdi non basta il primo gol in serie A di Domenico Berardi su rigore prima dell’intervallo per il momentaneo pari.

Bologna-Hellas Verona 1-4 Partita iniziata con 20 minuti di ritardo per scontri tra le due tifoserie all’esterno dello stadio (si registrano alcuni feriti e contusi). L’Hellas corona il suo splendido avvio di stagione tornando a vincere in trasferta nella massima serie dopo 12 anni, già alla mezz’ora Cacciatore e Iturbe (secondo gol nelle ultime due partite per il giovane argentino) spianano la strada agli scaligeri. Rossoblù in difficoltà, Diamanti accorcia su rigore al 52’ ma quattro minuti più tardi Luca Toni torna al gol dopo il boom alla prima contro il Milan. Jorginho arrotonda il punteggio al 93’. Catania-Genoa 1-1 E’ buona la prima per Gian Piero Gasperini al suo ritorno sulla panchina del Genoa, binomio che ha regalato ai tifosi rossoblù la parentesi esaltante più recente con il ritorno in A e la qualificazione in Europa. Pari meritato per il Grifone contro un Catania meno compatto e coriaceo rispetto a sette giorni fa nella prima vittoria stagionale contro il Chievo. Barrientos porta avanti gli etnei al 59’, all’87’ Legrottaglie (complice un’uscita errata di Andujar) devia sfortunatamente nella propria porta un cross di Stoian con il disturbo di Gilardino. Napoli-Livorno 4-0 Gli azzurri mettono alle spalle la brutta sconfitta in Champions contro l’Arsenal battendo di netto il Livorno di Davide Nicola, al secondo ko consecutivo in trasferta ma ancora in acque relativamente tranquille grazie all’ottimo inizio di stagione. Pandev apre la danze già al 3’, raddoppia Inler al 26’, nella ripresa si aggiungono sui marcatori Callejon e Hamsik.

Sampdoria-Torino 2-2 I blucerchiati di Delio Rossi evitano soltanto in extremis un tracollo interno che sarebbe stata una pesante mazzata sul morale di Palombo e compagni prima della sosta. La prima vittoria stagionale non è ancora arrivata, ma un rigore di Eder al 93’ salva i liguri dal ko contro un Torino che conferma l’ottimo approccio alla stagione. I ragazzi di Ventura ribaltano nella ripresa con Immobile e Cerci (su rigore) il vantaggio dell’ex Sansone nel primo tempo, ma prima dell’intervallo a Pozzi viene annullato il possibile 2-0 per una ribattuta vincente effettuata dopo lo scadere del tempo: Gervasoni aveva già fischiato la fine della frazione in concomitanza con la parata di Padelli. Udinese-Cagliari 2-0 Francesco Guidolin riceve dai suoi il regalo più atteso per il 58° compleanno, festeggiato giovedì. I bianconeri regolano con un 2-0 all’inglese il Cagliari di Diego Lopez. Decidono Danilo, nel primo tempo, e Di Natale, nella ripresa. In attesa dei due posticipi di stasera, Lazio-Fiorentina e Juventus-Milan, questa l’attuale situazione di classifica: Roma 21, Napoli 19, Juventus 16*, Inter 14, Hellas Verona 13, Fiorentina 11*, Lazio* e Udinese 10, Torino, Parma e Atalanta 9, Milan* e Livorno 8, Cagliari 7, Genoa e Catania 5, Chievo 4, Sampdoria e Bologna 3, Sassuolo 2. * una partita in meno
FONTE: Vavel.com


Bologna-Verona 1-4: poker Hellas, incubo rossoblu il Verona torna alla vittoria in trasferta rifilando un poker ad un Bologna in grande crisi.
Pioli ha convocato 23 calciatori per la gara contro gli scaligeri: ancora assente lo squalificato Natali, invece indisponibili Cherubin, Pazienza e Gimenez. In difesa recupera Morleo, ballottaggio con Cech per la fascia sinistra di difesa. Il tecnico dei rossoblu potrebbe tornare al modulo con le due punte: in caso a pagare con la panchina sarebbe Laxalt, positivo nelle ultime uscite. Problemi in difesa per Mandorlini a causa dell’infortunio occorso a Moras: il greco ha subito una lesione muscolare al flessore sinistro, il difensore sarà indisponibile per le prossime quattro settimane. Intanto è rientrato in gruppo Capitan Maietta che potrebbe tornare titolare già domenica a Bologna. In avanti Iturbe, dopo la buona prova contro il Livorno, entra in ballottaggio con Gomez e Jankovic per una maglia da titolare che potrebbe invece ritrovare Martinho.

Inizia la partita! Bologna alla ricerca della prima vittoria in campionato, Verona non trova i tre punti al Dall’Ara dal marzo 1978 3' Gran sinistro a giro di Della Rocca, Rafael con i pugni allontana. 6' Ammonito Kone per una trattenuta su jorginho che lo aveva saltato in una azione di contropiede. 8' Punizione pericolosa di Diamanti che taglia tutta l’area e si perde di poco al lato del palo. 11' Rischia moltissimo Kone, già ammonito, che stende Iturbe lanciato a rete sulla destra. Valeri non se la sente di estrarre il secondo giallo. 14' Cristaldo strappa con la forza un pallone a Juanito Gomez e crossa al centro: Bianchi sul secondo palo è però anticipato da Maietta. 20' Grande percussione centrale di Iturbe che chiede il tirangolo a Toni: buona l’idea, ma la palla del centravanti ex Nazionale non è precisa. 22' Hellas in vantaggio: segna sempre Cacciatore. Gran sinistro del terzino, servito da Gomez, che si infila alla destra di Curci! Tiro provato ancora da Della Rocca da fuori area, la conclusione è però respinta dalla difesa. 26' Toni prova la palla dentro per il taglio di Iturbe, Antonsson devia in angolo, ma sempre pericoloso l’ex Fiorentina 29' Raddoppio di Iturbe. L’Argentino parte da centrocampo e dopo aver saltato tre avversari, di sinistro batte Curci! 35' Diamanti prova a sorprendere con tiro al volo Rafael, a terra dopo una uscita di pugni: palla alta sorpa la traversa. 36' Ancora Iturbe. Ancora la giovane punta pericolosa: dribbling secco su Sorensen e sinistro che si perde di pochissimo al lato del palo. 38' Conclusione dal limite di Kone, palla bloccata da rafael senza problemi. 40' Blucerchiati avanti grazie al gol di Sansone. 44' Ammonito Diego Perez per un fallo a centrocampo. Comincia ad innervosirsi il Bologna. Finisce il primo tempo. Hellas in vantaggio per 2 reti a 0 sul Bologna, veronesi trascinati dal giovane Iturbe. Inizia il secondo tempo: il Verona in vantaggio per 2 reti a zero sul Bologna, in difficoltà i felsinei. Pioli lascia negli spogliatoi Della Rocca ed inserisce Laxalt.

47' Iturbe attira le attenzioni di tutta la difesa e libera Jorginho al tiro: la conclusioen dell’italobrasiliano è però altissima. 51' Rigore per il Bologna. Gonzalez atterra in area Moscardelli, abile a liberarsi in area della stretta marcatura dell’argentino. 52' Diamanti in gol. Il nazionale italiano realizza di potenza un rigore procurato da Moscardelli. 56' Hellas Verona in gol. L’ex Fiorentina Toni insacca da pochi passi un assist al bacio di Iturbe, terza rete per l’Hellas. 57' Rischia di dilagare il Verona dopo aver trovato il gol della sicurezza: l’argentino Gomez sfiora il palo con un potente diagonale sinistro. 60' Punizione di Romulo che taglia l’area, sugli sviluppi dell’azione, colpo di testa di Toni che impegna Curci, ma il giocatore era in fuorigioco. 68' Doppio cambio per Bologna e Verona: entra Acquafresca per Perez, entra Martinho per Iturbe. 70' Incredibile intervento di tacco di Antonsson che di tacco toglie la palla a Toni in tuffo di testa. 74' Conclusione di potenza di Diamanti da limite dell’area respinta da Rafael: il Bologna le sta provando tutte per riaprire la partita. 75' Diagonale di Acquafresca che termina di poco a lato, dopo che Cristaldo aveva messo in mezzo un pallone invitante. 82' Toni. Contropiede del Verona con l’ex Fiorentina che conclude di potenza di sinistro, si arrabbia Romulo che era solo in area. 83' Cambio per il Verona: esce l’infortunato Maietta, entra Rafael Marques. 84' Destro secco di Laxalt che cerca l’angolino basso, Rafael in tuffo salva la portsa del Verona. 85' Cambio per il Verona: esce l’infortunato Maietta, entra Rafael Marques. 87' Punizione pericolosa dalla trequarti per il Bologna: Diamanti prova a servire Sorensen, palla deviata in angolo. Tre minuti di recupero. 93' Poker dek Verona. Contropiede Verona e Romulo serve l’accorente Jorginho che insacca: partita finita. Il Verona torna alla vittoria in trasferta rifilando un poker ad un Bologna in grande crisi.

TRE FERITI A BOLOGNA — Momenti di tensione e qualche tafferuglio fuori dello stadio Dall’Ara di Bologna, prima della partita tra Bologna e Verona. A quanto è stato ricostruito, le forze dell’ordine sono intervenute per impedire che i tifosi rossoblù entrassero in contatto con i sostenitori della squadra avversaria. Nonostante gli sforzi della polizia, però ci sono stati contatti tra le tifoserie e in uno di questi tre ultras del Verona sono rimasti feriti: uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Si parla anche di contusi tra i bolognesi. I tre feriti sono stati portati via in ambulanza e non sarebbero gravi. @SportCafe24
FONTE: SportCafe24.com


Bologna-Verona: scontri tra tifosi, tre feriti. Bloccato pullman Hellas
Pubblicato il 6 ottobre 2013 15.40 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2013 15.40
BOLOGNA - Tre tifosi del Verona sono rimasti feriti in un contatto con i sostenitori rossoblù fuori dallo stadio Dall’Ara, prima della partita. Sono stati portati via in ambulanza e non sarebbero gravi. Uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Si parla anche di contusi nella tifoseria di casa. Stando a quanto è stato ricostruito, le forze dell’ordine sono intervenute per impedire che i tifosi del Bologna entrassero in contatto con i sostenitori della squadra avversaria. I tifosi del Bologna avrebbero atteso l’arrivo del pullman dell’Hellas Verona, che stava arrivando dalla tangenziale in contemporanea ai pullman della tifoseria ospite, scortati da polizia e carabinieri. C’è stata qualche carica per allontanare i tifosi del Bologna, ma, a quanto si apprende, è stato impedito il contatto tra le due tifoserie. Gli episodi sono avvenuti nella zona fra via Andrea Costa e via della Barca, a circa 550 metri dallo stadio. La partita fra Bologna e Verona comincerà con venti minuti di ritardo. La decisione è stata presa perché il pullman del Verona è arrivato in ritardo allo stadio Dall’Ara. L’episodio è, probabilmente, da mettere in relazione ai tafferugli che ci sono stati prima della partita.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


Verona, scontri Bologna: polizia in casa dei tifosi Hellas. Cinque in questura Agenti della Digos perquisiscono le abitazioni di alcuni tifosi scaligeri dopo i tafferugli fuori dallo stadio Dall'Ara. Potrebbero essere arrestati dopo l'interrogatorio. Tre scaligeri sono all'ospedale con ferite
La Redazione 8 ottobre 2013
La lunga coda degli scontri di Bologna arriva in città a Verona. Proseguono infatti le indagini per chiarire la dinamica esatta dei tafferugli tra opposte tifoserie scoppiati fuori dallo stadio "Dall'Ara" prima di Bologna-Hellas Verona, domenica scorsa. E la polizia fa la sua mossa. Perquisizioni sono state compiute nelle prime ore di martedì mattina, dalla Digos, nelle abitazioni di ultras del Verona. Cinque tifosi sono stati accompagnati negli uffici della Digos della Questura scaligera. Si tratta di quattro persone arrestate più una denunciata al termine degli accertamenti. L'unica denuncia, per ora, è toccata al 28enne che era rimasto ferito da una coltellata. Le ipotesi di reato sono di rissa pluriaggravata e possesso e lancio di oggetti contundenti, tipo bottiglie e bastoni. Gli arresti sono avvenuti anche sulla base dei riscontri successivi alla visione delle immagini degli scontri fornite alla Digos veronese dai colleghi di Bologna. Le perquisizioni della Digos sarebbero avvenute anche nel capoluogo emiliano. In corso dunque, "arresti differiti" disposti dopo l'esame dei filmati su quanto avvenuto. Non è ancora stato fornito il numero di tifosi interessati dalle misure.

La Questura ha confermato lunedì che lo scontro fra le due tifoserie è avvenuto dopo che i circa 700 tifosi veronesi arrivati in treno, che a bordo di alcuni bus venivano trasferiti dalla stazione allo stadio, all'altezza di via Don Sturzo, hanno costretto gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere prima del previsto (sarebbero dovuti scendere in via Menabue, proprio a ridosso del Dall'Ara), per proseguire a piedi. In questo modo hanno incrociato alcuni ultras del Bologna e, nonostante l'intera zona fosse presidiata dalle forze dell'ordine, c'è stato il "contatto". Tre i tifosi, tutti veronesi, finiti all'ospedale con ferite da coltello e bottigliate. Il più grave, di 28 anni, ha riportato un taglio sul braccio sinistro, guaribile in 30 giorni. Ha negato di essere stato colpito: avrebbe infatti ammesso di essersi fatto male da solo.

BOLOGNA - HELLAS VERONA, FISCHIO D'INIZIO IN RITARDO PER SCONTRI TRA TIFOSI Con qualche carica di alleggerimento, nei confronti dei sostenitori di entrambe le squadre, polizia e carabinieri sono poi riusciti a evitare ulteriori scontri. Alla fine della partita, i tifosi veronesi arrivati in treno sono stati scortati a bordo di bus fino alla stazione, da dove sono ripartiti alle 19e10. Su quanto è successo sono in corso accertamenti della Digos, che sta anche visionando i filmati fatti con le telecamere. Nei dintorni dello stadio sono state trovate e sequestrate alcune decine di bastoni e aste in legno di bandiere. Tafferugli allo stadio Dall'Ara: tre tifosi gialloblu portati all'ospedale in ambulanza

Gli scontri prima del match hanno provocato lo slittamento del calcio d'inizio alle 15.20. La polizia non è riuscita ad evitare che le due tifoserie venissero a contatto, con i supporter di casa che aspettavano quelli ospiti per dare vita alla lotta
Luca Stoppele 6 ottobre 2013
Ancora un episodio di violenza nel calcio italiano. Il fischio d'inizio della partita tra Bologna ed Hellas Verona è slittato alle 15.20 a causa di alcuni tafferugli avvenuti fuori dallo stadi Renato Dall'Ara. Le Forze dell'ordine sono intervenute per impedire che i tifosi emiliani entrassero in contatto con quelli scaligeri. I supporter bolognesi avrebbero atteso l'arrivo del pullman della formazione gialloblu che stava arrivando dalla tangenziale in contemporanea ai bus della tifoseria veronese, scortati da polizia e carabinieri.

I tre supporter veronesi hanno rimediato tagli da coltellate e bottigliate in un contatto su cui sono in corso accertamenti. Qualche contuso è stato segnalato anche tra le fila dei tifosi di casa. Diversamente da quanto avvenuto a Roma, il pullman della squadra di Mandorlini è stato solo rallentato, coinvolto indirettamente e non è stato il bersaglio. Tutto è avvenuto quando mancava un'ora e mezza al fischio d'inizio, nella zona tra via Della Barca, via Porrettana e via Andrea Costa, a 500 metri circa dagli ingressi. A quanto è stato ricostruito, circa 700 veronesi erano arrivati in treno e volevano raggiungere il Dall'Ara a piedi in corteo dalla stazione. Dopo lunghe discussioni con le Forze dell'ordine, sono stati convinti a salire su autobus di Tper (l'azienda di trasporti cittadina) per essere scortati allo stadio. All'altezza di via don Sturzo, i tifosi hanno obbligato gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere, per proseguire a piedi. Un conducente, colpito da un pugno, è stato medicato sul posto dal 118. Quando il gruppo di tifosi è arrivato, sempre scortato, ancora più vicino allo stadio, ha trovato quelli del Bologna "in attesa". Il servizio organizzato dalla Questura si è frapposto e ha evitato gli scontri. Di conseguenza, il pullman con i giocatori, che arrivava a seguito, è stato obbligato ad un ampio giro per raggiungere gli spogliatoi. Visto l'orario, circa le 14, le due squadre hanno trovato un accordo per iniziare venti minuti dopo. "Il pronto intervento delle forze dell'ordine ha impedito che ci fossero scontri fisici tra le due opposte tifoserie", ha commentato il questore Vincenzo Stingone, lodando "il comportamento equilibrato e fermo" degli uomini impegnati nel servizio: "E' singolare - ha detto - che una tifoseria fidelizzata, con tessera del tifoso (come rnel caso dell'Hellas Verona) e che quindi dovrebbe garantire comportamenti civili, abbia invece avuto comportamenti che sono inaccettabili'', sia in stazione che fuori dalla stadio.

FONTE: VeronaSera.it


Verona: i tifosi violano il minuto di silenzio
Postato il 6 ottobre 2013 da Mattia Preziuso
Gravi inconvenienti allo Stadio Dell’Ara di Bologna: prima gli scontri tra le due tifoserie, che hanno causato tre feriti gravi, oltre ad aver ritardato di venti minuti l’inizio del match. La tifoseria veronese ha, poi, interrotto il minuto di silenzio per i morti di Lampedusa.
In tutti gli stadi italiani è stato osservato un minuto di silenzio per i morti del naufragio di Lampedusa. Ma qualcosa è andato storto: allo stadio Dell’Ara di Bologna, che ospitava l’Hellas Verona, durante il minuto di silenzio la curva degli ospiti, che conteneva circa duemila tifosi del Verona, ha violato il minuto di silenzio. Il silenzio osservato dalla curva del Bologna è stato interrotto da un canto, che aveva le parvenze di un canto funebre. Gesto discutibile quello dei tifosi veronesi, che ha fatto subito il giro del web. Il match era iniziato già male e con venti minuti di ritardo, a causa degli scontri tra le due tifoserie: i sostenitori rossoblu avrebbero aggredito quelli avversari, causando diversi contusi, tra cui tre gravi. Il risultato finale tuttavia, ha dato ragione, sul campo, al Verona, che ha sconfitto il Bologna con il risultato di 4-1. Intanto si attendono eventuali sanzioni per la tifoseria veronese.

FONTE: UrbanPost.it


Scontri Bologna-Verona, Questore: 'Comportamento veronesi inaccettabile'
Tafferugli con le forse dell'ordine e tra tifoserie ieri, prima del match al Dall'Ara iniziato con 20 minuti di ritardo. Il Questore Stingone: "Intervento delle forze dell'ordine ha impedito scontri fisici"
Redazione 7 ottobre 2013
"Il pronto intervento delle forze dell'ordine ha impedito che ci fossero scontri fisici tra le due opposte tifoserie", così il questore di Bologna Vincenzo Stingone commentando gli episodi del pomeriggio prima della partita al Dall'Ara. Il questore ha anche espresso apprezzamento per ''il comportamento equilibrato e fermo'' degli uomini impegnati nel servizio. I tifosi del Verona, arrivati in stazione con il treno, circa 700, volevano raggiungere lo stadio a piedi in corteo, ma sono stati convinti solo dopo lunghe discussioni a salire sui bus per per essere scortati allo stadio. Giunti a 700 metri dal Dall'Ara hanno obbligato gli autisti a farli scendere e hanno proseguito a piedi e il contatto con gli avversari è stato evitato con azioni di contenimento nei confronti di entrambe le tifoserie. ''E' singolare - ha detto Stingone - che una tifoseria fidelizzata, con tessera del tifoso (come risulta per il gruppo di 700 veronesi - ndr) e che quindi dovrebbe garantire comportamenti civili, abbia invece avuto comportamenti che sono inaccettabili'', sia in stazione che fuori dalla stadio.

PARTITA IN RITARDO. Il fischio d'inizio del match Bologna-Verona è slittato alle 15.20, venti minuti oltre l'orario fissato, per il ritardo dei pullman delle due squadre, in particolare di quello degli ospiti, a causa dei tafferugli tra tifosi e forze dell'ordine fuori dallo stadio, con alcune delle strade chiuse e occupate da polizia e carabinieri schierati per impedire che i supporters arrivassero allo scontro fisico con qualche carica di alleggerimento. FERITI E CONTUSI. Tre feriti, non gravi, tra gli ultras veneti, portati all'ospedale in ambulanza, con tagli da coltellate e bottigliate, qualche contuso è stato segnalato anche tra le fila dei tifosi rossoblù.

LA RICOSTRUZIONE. Il pullman della squadra scaligera è stato solo rallentato, coinvolto indirettamente e non è stato il bersaglio. Tutto è avvenuto quando mancava un'ora e mezza al fischio d'inizio, nella zona tra via Della Barca, via Porrettana e via Andrea Costa, a 500 metri circa dagli ingressi. All'altezza di via don Sturzo, i tifosi hanno obbligato gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere, per proseguire a piedi. Un conducente, colpito da un pugno ed è stato medicato sul posto dal 118. Quando il gruppo di tifosi è arrivato - sempre scortato - ancora più vicino al Dall'Ara, ha trovato i supporter del Bologna 'in attesa'. Il servizio organizzato dalla questura si è frapposto e ha evitato gli scontri. Di conseguenza, il pullman con i giocatori, che arrivava a seguito, è stato obbligato ad un ampio giro per raggiungere gli spogliatoi. Visto l'orario - circa le 14 - le due squadre hanno trovato un accordo per iniziare venti minuti dopo.

Bologna-Verona 1-4, le pagelle: Bianchi e Curci sono pessimi
I rossoblu partono meglio ma Cacciatore e Iturbe sbloccano la gara. Diamanti ci prova ma non c'è tempo, Toni e Jorginho la chiudono
Lorenzo Nicolini 6 ottobre 2013 Il Bologna perde 4 a 1 contro il Verona, nella 7^ giornata di Serie A. Nel primo tempo i rossoblu vanno sotto con i gol di Fabrizio Cacciatore e Juan Iturbe. Nel secondo tempo segnano Alessandro Diamanti (su rigore), Luca Toni e Jorginho che chiudono il match.

I VOTI Bologna (4-3-1-2): Curci 5; Garics 5, Sorensen 5, Antonsson 5, Cech 5,5; Kone 5,5, Perez 5 (66' Acquafresca 5,5), Della Rocca 5 (45' Laxalt 6); Diamanti 6,5; Bianchi 4 (40' Moscardelli 6), Cristaldo 5,5 A disp.: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Mantovani, Morleo, Crespo, Christodoulopoulos, Yaisien, Khrin. All.: Pioli Verona (4-3-3): Rafael 6,5; Cacciatore 6,5, Maietta 6, Gonzalez 6, Agostini 6,5; Romulo 6,5, Donati 6, Jorginho 6,5; Iturbe 7 (68' Martinho 6), Toni 6,5, Gomez 6,5. A disp.: Mihaylov, Nicolas, Bianchetti, Marques, Albertazzi, Laner, Longo, Cirigliano, Donadel, Sala, Cacia, Jankovic. All.: Mandorlini

MIGLIORI TODAY Diamanti 6,5 - Ormai non fa più notizia. Ad ogni partita dei rossoblu è tra i migliori. Illumina l'azione e poi il suo sinistro è magico.

PEGGIORI TODAY Bianchi 4 - Non la prende mai e quando tocca palla la spreca clamorosamente. Deludente. Curci 5 - Pessimo in occasione del primo gol, distratto nel secondo. Il Bologna ha un problema. Della Rocca 5 - Anche la sua partita dura meno di un tempo. Anche la sua partita dura un tempo. Garics 5 - Subisce l'iniziativa di Agostini e di Iturbe sulla sua fascia. Soffre tanto e quando può ricorre al fallo. Perez 5 - Un altro che sbaglia tanto. Troppi calci e pocha quantità. Si fa anche ammonire.

Bologna-Verona 1-4 | Pioli senza difese: ko e panchina in bilico
I rossoblu partono meglio ma Cacciatore e Iturbe sbloccano la gara. Diamanti riapre i giochi ma Toni rimette a posto le distanze. Nel recupero gol di Jorginho
Lorenzo Nicolini 6 ottobre 2013
Il Bologna perde 4 a 1 contro il Verona, nella 7^ giornata di Serie A. Nel primo tempo i rossoblu non giocano male ma poi crollano e vanno sotto con i gol di Fabrizio Cacciatore e Juan Iturbe. Nella ripresa Alessandro Diamanti riapre i giochi su rigore, ma Luca Toni cala il tris scaligero poco dopo. Segna anche Jorginho nel finale.

LE SCELTE - La gara inizia con 20 minuti di ritardo a causa dei tafferugli che hanno coinvolto le due tifoserie fuori dallo stadio bloccando il pullman della squadra ospite lontano dallo stadio. Nel Bologna torna Sorensen al centro della difesa al fianco di Antonsson. Sulla sinistra Morleo vince il ballottaggio con Cech. In mezzo al campo Perez mediano al posto dell'infortunato Pazienza. In avanti Cristaldo e Bianchi con Diamanti alle spalle. Nell'Hellas Mandorlini ritrova Maietta al centro della difesa in luogo dell'infortunato Moras. Al suo fianco Gonzalez. Un cambio anche in mezzo al campo con Donati che rileva Hallfredsson. In avanti Iturbe e Gomez al fianco di Toni.

PRIMO TEMPO - Bologna in classica maglia rossoblu. Hellas Verona in maglia gialla. Al 3' subito Bologna pericoloso. Imbucata di Diamanti per Della Rocca che al limite controlla, si gira e calcia a rete a girare. Rafael è attento e allontana in tuffo. Al 6' proteste del Bologna per un tocco di mano di Donati in area di rigore. Il tocco, che pare involontario, ferma però un'azione pericolosa del Bologna. Al minuto 9' punizione di Diamanti dalla sinistra. Il fantasista calcia forte e basso dentro l'area piccola senza però trovare la deviazione giusta verso la porta. Palla a lato di poco. E' il Bologna a fare maggiormente la partita con l'Hellas che si difende ed è veloce a ripartire sugli esterni per poi servire con palle alte il centravanti Toni che fatica però contro gli scandinavi del Bologna. Al 16' Cristaldo controlla un pallone toccato da Bianchi e calcia al volo. Palla di un soffio a lato con la decisiva deviazione di un difensore veneto. Meglio i padroni di casa che, però, non riesce a sfruttare le tante palle inattive fino ad ora avute.

Al 20' Cristaldo prova la botta dalla distanza accentrandosi da sinistra. Il tiro non impensierisce Rafael che blocca a terra. A sorpresa, però, passa in vantaggio il Verona con Cacciatore. Il terzino servito da Gomez si libera al tiro e calcia in diagonale. Palla all'angolino con Curci in ritardo che non riesce a deviare la palla. Dall'Ara gelato dalla fiammata veronese al 22'. Il Bologna subisce il colpo e anche il 2 a 0 del Verona: discesa in stile Alberto Tomba di Iturbe che insacca il raddoppio veronese.

Bologna in ginocchio, anche prima del raddoppio. La squadra di Pioli non riesce a reagire e creare qualche pericolo per la porta di Rafael come fatto all'inizio della gara. Troppe azioni individuali e troppi errori nei passaggi per i padroni di casa. L'Hellas fa sempre male quando arriva nei pressi dell'area del Bologna. Iturbe si libera al limite su un assist di Romulo e calcia mandando di un soffio a lato il pallone. Pioli cambia al 40': fuori un pessimo Bianchi e dentro Moscardelli.

SECONDO TEMPO - Bologna in campo per la ripresa con Laxalt al posto di Della Rocca. Il Bologna prova a buttarsi in avanti con generosità per cercare di riaprire la gara in questo inizio di ripresa. La squadra di Pioli però fatica a mettere palloni dentro l'area. Al 50' errore di Diamanti. Il fantasista fa tutto bene saltando Donati e Maietta in area per poi calciare malamente a lato. Rigore per il Bologna al 51'. Moscardelli viene servito in area e col corpo difende il pallone subendo il fallo di Gonzalez che prende anche il giallo. Diamanti dal dischetto non sbaglia e riapre il match. Ancora Bologna pericoloso. Laxalt crossa per Moscardelli costringendo Rafael all'uscita coi pugni. La palla arriva a Diamanti che da posizione defilata cerca la magia mandando la palla di poco a lato. Poco dopo, però, il Verona cala il tris. Azione spettacolare dell'Hellas con Iturbe e Gomez che scambiano al limite fra un'immobile difesa rossoblu. L'argentino poi serve Toni che da centro area non sbaglia e batte Curci in uscita. Bologna totalmente sulle gambe. L'Hellas con un'altra azione velocissima va vicino al poker con Gomez che manda di pochissimo a lato della porta di Curci. Al 64' incredibile errore di Toni in contropiede. L'attaccante va via a un difensore e calcia a rete malamente dalla distanza non vedendo che alla sua destra avanzava Romulo libero da marcature. Poteva essere l'azione che metteva la parola fine alla partita. Al 66' Agostini entra dentro la difesa del Bologna come una lama calda nel burro. Palla a Romulo che con un tocco sotto supera Curci e mette di pochissimo a lato.

L'Hellas attacca a spron battuto con il Bologna che sembra ormai dover crollare da un momento all'altro affidandosi solo a qualche iniziativa di Laxalt e Cristaldo per pungere in avanti. E' però la squadra di Mandorlini ad andare più vicina al gol. Al 73' clamoroso errore di Jorginho. Sorensen regala un pallone a Romulo che serve il compagno. L'italo-brasiliano si libera al tiro in area mandando alto da ottima posizione. La risposta del Bologna è tutta in un tiro potente e centrale di Diamanti che Rafael respinge a pugni chiusi.

Ci prova ancora Laxalt che si libera dalla destra ma non trova l'angolo giusto per battere Rafael. Poco dopo Toni sfiora il poker, ma poi Laxalt risponde impegnando ancora Rafael. Segna anche Jorginho nel finale. Non c'è più tempo però e il Verona sbanca il Dall'Ara. Per il Bologna un'altra sconfitta e ancora contestazioni da parte del pubblico

TABELLINO
Bologna (4-3-1-2): Curci 5; Garics 5, Sorensen 5, Antonsson 5, Cech 5,5; Kone 5,5, Perez 5 (66' Acquafresca 5,5), Della Rocca 5 (45' Laxalt 6); Diamanti 6,5; Bianchi 4 (40' Moscardelli 6), Cristaldo 5,5 A disp.: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Mantovani, Morleo, Crespo, Christodoulopoulos, Yaisien, Khrin. All.: Pioli

Verona (4-3-3): Rafael 6,5; Cacciatore 6,5, Maietta 6, Gonzalez 6, Agostini 6,5; Romulo 6,5, Donati 6, Jorginho 6,5; Iturbe 7 (68' Martinho 6), Toni 6,5, Gomez 6,5. A disp.: Mihaylov, Nicolas, Bianchetti, Marques, Albertazzi, Laner, Longo, Cirigliano, Donadel, Sala, Cacia, Jankovic. All.: Mandorlini

Marcatori: Cacciatore (V), Iturbe (V), Diamanti (B), Toni (V), Jorginho (V)
Ammoniti: Kone (B), Perez (B)

Bologna-Verona, tafferugli prima del match. La partita inizia in ritardo
Bologna-Verona, tafferugli prima del match. La partita inizia in ritardo La sfida Bologna-Hellas Verona, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14 in programma alle ore 15, inizierà ufficialmente alle ore 15.20.
Redazione 6 ottobre 2013 Momenti di tensione e qualche breve tafferuglio fuori dello stadio Dall'Ara di Bologna, prima della partita tra Bologna e Verona. A quanto è stato ricostruito, le forze dell'ordine sono intervenute per impedire che i tifosi rossoblù entrassero in contatto con i sostenitori della squadra avversaria. I tifosi del Bologna avrebbero atteso l'arrivo del pullman della squadra veronese, che stava arrivando dalla tangenziale in contemporanea ai pullman della tifoseria ospite, scortati da polizia e carabinieri. C'è stata qualche carica per allontanare i tifosi del Bologna, ma, a quanto si apprende, è stato impedito il contatto tra le due tifoserie. Gli episodi sono avvenuti nella zona fra via Andrea Costa e via della Barca, a circa 500 metri dallo stadio.
FONTE: BolognaToday.it


Tafferugli fuori dallo stadio di Bologna: posticipata di 20 minuti la partita col Verona Posticipata di 20 minuti Bologna-Verona
06/ott/2013 14.38.00
I tifosi rossoblù hanno teso un'imboscata al pullman della squadra ospite, costretto quindi ad arrivare in ritardo allo stadio. Le forze dell'ordine sono prontamente intervenute. Cambio di orario per Bologna-Verona. Come ha annunciato la società scaligera sul proprio sito ufficiale, il match in programma al Dall'Ara alle ore 15 è stato posticipato di una ventina di minuti. Il calcio d'inizio verrà dunque dato alle 15.20.

"L'Hellas Verona FC comunica che la sfida Bologna-Hellas Verona, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14 in programma alle ore 15, inizierà ufficialmente alle ore 15.20". Questo il comunicato emesso dal club gialloblù pochi minuti fa. A circa 500 metri dall'impianto, infatti, i sostenitori bolognesi hanno atteso l'arrivo del pullman del Verona e di quello contenente i tifosi gialloblù, arrivato in contemporanea. La squadra ospite è stata così costretta a rallentare la propria marcia, arrivando in ritardo allo stadio. Da qui il posticipo del match.

Come riporta l'Ansa, le forze dell'ordine hanno prontamente impedito che i sostenitori di casa entrassero in contatto con il pullman della squadra ospite, arrivato in contemporanea con la rispettiva tifoseria. La situazione è in seguito tornata alla normalità.

FONTE: Goal.com


Il Bologna non riesce a vincere: travolto anche dal Verona
Bologna, 6 ottobre 2013 - Il Verona spedisce il Bologna all’inferno. La formazione di Mandorlini si impone per 4-1 al Dall’Ara e mette a serio rischio la panchina di Pioli, gia’ traballante dopo il ko dell’Olimpico. Nel match iniziato con oltre 20’ di ritardo per tafferugli tra tifosi che hanno portato il pullman degli ospiti in ritardo allo stadio, il Verona ha addirittura rischiato di dilagare, e allora se si puo’ trovare un difetto agli scaligeri e’ proprio questo: troppe le occasioni sprecate in contropiede, per un risultato che avrebbe potuto essere ancora piu’ schiacciante. Per il Bologna solo segnali negativi: la difesa che nonostante il rientro di Antonsson subisce altri tre gol, e l’attacco che, a parte Diamanti, non trova leader e gol, con un Bianchi irriconoscibile e addirittura sostituito nel corso del primo tempo.

Bologna-Verona, tafferugli e feriti La partita ritarda venti minuti
Tre tifosi del Verona non gravi, contusi tra i supporter rossoblù. Il pullman dell'Hellas arriva al Dall'Ara in ritardo
Bologna, 6 ottobre 2013 - Tensione e tafferugli fuori dello stadio Dall’Ara, prima della partita tra Bologna e Verona, che comincerà con 20 minuti di ritardo. La decisione è stata presa perché il pullman del Verona è arrivato in ritardo allo stadio Dall’Ara. Le forze dell’ordine sarebbero intervenute per impedire che i tifosi rossoblù entrassero in contatto con i sostenitori della squadra avversaria. Tre tifosi del Verona sono rimasti feriti in un contatto con i sostenitori rossoblù. Sono stati portati via in ambulanza e non sarebbero gravi. Uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Si parla anche di contusi nella tifoseria di casa. I tifosi del Bologna avrebbero atteso l’arrivo del pullman della squadra veronese, che stava arrivando dalla tangenziale in contemporanea ai pullman della tifoseria ospite, scortati da polizia e carabinieri. C’è stata qualche carica per allontanare i tifosi del Bologna. Gli episodi sono avvenuti nella zona fra via Andrea Costa e via della Barca, a circa 500 metri dallo stadio.

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


Bologna-Hellas Verona, i tifosi gialloblù si rifiutano di salire sui pullman
A cura di Giordy Gasparini
Ecco i motivi precisi del ritardo del match...
Tre tifosi feriti, di cui uno accoltellato, scontri tra le due tifoserie e partita posticipata di venti minuti. Stadio Dall'Ara Fonte: flickr.com Autore: Revolweb Stadio Dall’Ara Fonte: flickr.com Autore: Revolweb E’ questo il bilancio extra-calcistico di Bologna-Hellas Verona. Tutto comincia quando i circa 700 tifosi gialloblù giunti a Bologna con il treno si rifiutano di raggiungere lo stadio con i pullman messi a disposizione dalla questura, e decidono in maniera del tutto autonoma e sconsiderata di formare un corteo che intende raggiungere lo stadio Dall’Ara a piedi; anche se scortati ne consegue un inevitabile scontro con i tifosi bolognesi che li aspettavano, mentre polizia e carabinieri cercavano di evitare il contatto tra le due tifoserie. Nonostante gli sforzi fatti per impedirlo i veronesi feriti sono stati tre, per fortuna nessuno è grave; uno di loro ha ricevuto una coltellata ad un braccio, l’altro è stato colpito da una bottiglia mentre il terzo ha subito la lussazione di una spalla. E’ stato solo rallentato, e non preso di mira questa volta, il pullman dell’Hellas Verona con a bordo i giocatori, con conseguente slittamento della partita di venti minuti rispetto alle altre partite della serie A. Il Questore di Bologna ha fermamente condannato l’atteggiamento dei tifosi veronesi dichiarando che “non era mai successo che dei tifosi si rifiutassero di salire sui pullman, e questo atteggiamento è inaccettabile”.

FONTE: SoccerMagazine.it


Ex viola, Toni: “Il mio Hellas si sta comportando bene”
Pubblicato il 7 ottobre 2013 16:37
E’ un grande inizio di campionato quello dell’Hellas Verona. Tra i protagonisti principali anche l’ex viola Luca Toni. Queste le sue parole al sito ufficiale della società scaligera: “Sono contento di aver segnato, ma l’importante resta la grande gara. Abbiamo fatto bene, contro una diretta concorrente per la salvezza, creando tanto e gestendo bene la palla per tutta la partita. La classifica? La Serie A è lunga, ora stiamo facendo bene, ma tutte le partite sono difficili. Dobbiamo rimanere tranquilli, tenere i piedi per terra e continuare a giocare questo calcio per arrivare il prima possibile a 40 punti. Fino ad adesso non abbiamo fatto nulla ma ci stiamo comportando bene. Iturbe? E’ un bel giocatore, ma bisogna lasciarlo tranquillo. Può diventare un campione ma è solo all’inizio ed i conti si fanno alla del fine campionato”.

FONTE: ViolaNews.com


Serie A, scontri prima di Bologna-Verona
Tre tifosi veneti rimasti feriti e match in ritardo di 20 minuti
Tre tifosi del Verona sono rimasti feriti dopo scontri con i sostenitori del Bologna, fuori dallo stadio Dall'Ara, prima della partita. Gli ultras sono stati portati via in ambulanza e non sarebbero gravi. Uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Si parla anche di contusi nella tifoseria di casa. Un autista di un bus di linea sarebbe stato picchiato dagli ultras veronesi e avrebbe riportato contusioni. Il match, proprio per questi motivi, è cominciato con 20 minuti di ritardo. Secondo le ricostruzioni le forze dell'ordine sono dovute intervenire con alcune cariche per impedire che i tifosi rossoblù entrassero in contatto con quelli del Verona: i supporters di casa avrebbero infatti aspettato l'arrivo del pullman della squadra di Mandorlini, che stava giungendo dalla tangenziale in contemporanea ai pullman della tifoseria ospite, scortati da carabinieri e polizia. Il tutto si è verificato tra via Andrea Costa e via della Barca, a 500 metri di distanza dallo stadio Dall'Ara.

Non è stato questo l'unico episodio spiacevole di giornata. Durante il minuto di silenzio in ricordo dei morti di Lampedusa, i tifosi veronesi hanno intonato cori.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


CALCIO, BOLOGNA: E’ DEBACLE CON IL VERONA. I ROSSOBLU PERDONO 4 A 1 IN CASA
6 ottobre 2013
Sembra non riuscire ad uscire dal tunnel il Bologna, che nel pomeriggio ha sostenuto in casa una prova calcistica davvero pessima. Il risultato finale è un sonoro 4 a 1 che i rossoblu si sono visti rifilare dal Verona. Brutta figura dentro ma anche fuori lo stadio, visti gli scontri tra tifosi del pre partita e che hanno mandato in ospedale tre supporter del Verona. Il Verona segna due reti per tempo, mentre la rete del Bologna arriva su rigore nel corso della ripresa. Dal 22° minuto al 29° del primo tempo Curci vede sfilare la palla nella sua porta per ben due volte, va in gol prima Cacciatori e poi Iturbe. All’inizio della ripresa arriva appunto la rete su rigore di Alessandro Diamanti ma l’illusione della rimonta dura poco perchè all’11 del secondo tempo va in gol Toni. L’ultima rete arriva in pieno recupero ed è firmata da Jorginho.

FONTE: EmiliaRomagna24News.it


Scontri al Dall’Ara Il bilancio: quattro feriti
Scritto da Diego Errichetti /
6 ottobre 2013
VITA TIFOSA (Bologna). La situazione del Bologna si fa sempre più difficile. Solo il Sassuolo tra i rossoblu e il baratro, amaro resoconto di una partenza difficile e poco convincente di campionato. Gli animi, in quel del Dall’Ara, cominciano a riscaldarsi e la panchina di Pioli sembra che abbia le ore contate. La brutta situazione in cui è coinvolto il Bologna è stata evidenziata anche nella partita contro il Verona, conclusasi con un fin troppo comodo 4-1 a favore degli ospiti. Da censurare, tuttavia, una serie di disordini dei quali si sono resi protagonisti i tifosi del Verona e del Bologna, venuti a contatto prima della gara. I disordini hanno anche imprigionato nel traffico il pullman del giocatori del Verona, secondo quanto ha riferito il Resto del Carlino. L’incrocio fatale tra le due tifoserie sarebbe avvenuto nella zona fra via Doria e via della Barca, a circa 500 metri dall’ingresso del Dall’Ara. L’intervento tardivo delle forze dell’ordine non è riuscito a evitare che ci fossero dei feriti nello scontro tra le due fazioni. A fare le spese più gravi di questo agguato sono stati tre tifosi veneti, portati via in ambulanza in seguito ad accoltellamento e colpi di bottiglia alla testa. Si parla anche di contusioni per un autista di un bus di linea letteralmente picchiato dai tifosi veronesi.

FONTE: CalcioLab.com


06/10/2013 - ore 18:37
Pioli: "Questi non sono i nostri valori"
Queste le parole di Mister Pioli: "Siamo in un momento di difficoltà. Come concediamo qualcosa prendiamo gol e dopo ci tocca inseguire spedendo molto. Dobbiamo cambiare qualche atteggiamento e lavorare di più e meglio. So che i valori della squadra non sono questi, siamo in grado di riprenderci."

06/10/2013 - ore 19:54
Zanzi: "Lavorare e correggere gli errori"
Il commento del dg Roberto Zanzi dopo l'1-4 di oggi: "Ora dobbiamo fare subito il mea culpa e rimboccarci le maniche, continuando a lavorare per recuperare il terreno perduto. Abbiamo analizzato a lungo la situazione insieme all'allenatore, siamo d'accordo che questi non sono i nostri valori e che stiamo dando un'immagine che non ci appartiene. Pioli ora dovrà trovare le soluzioni, è l'allenatore del Bologna, con lui in passato siamo già usciti da momenti difficili e lo dobbiamo rifare, tutti insieme".

FONTE: BolognaFC.it


Ultras Verona pro Alba Dorata: striscione di solidarietà “Grecia Libera”
Pubblicato il 30 settembre 2013 21.16
di Antonio Sansonetti
VERONA – Gli ultras dell’Hellas Verona, durante Verona-Livorno, hanno esposto uno striscione di solidarietà per Chrysì Avghì, Alba Dorata, il partito neonazista greco decimato dagli arresti con accusa di omicidio ed estorsione che hanno coinvolto il suo leader Nikos Michaloliakos, il portavoce Ilias Kassidiaris, due senatori, i vertici del partito e oltre 200 militanti. Nella curva del Verona, tifoseria da sempre di estrema destra, è comparso domenica lo striscione “Grecia Libera”, accanto a una bandiera greca e una bandiera di Alba Dorata. È stato un derby tutto politico con il Livorno, curva di sinistra che aveva dedicato mercoledì uno striscione a Pavlos Fyssas, il rapper antifascista ucciso proprio da Alba Dorata.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


LA MEGLIO GIOVENTU’ – Jorginho
1 ottobre 2013 10:30 | Marco Giordano
Un apparecchio per sfondare. Sorrisi metallici e tanto talento, di campioni con l’apparecchio ai denti la nostra Serie A ne ha conosciuti tanti. Dopo i vari Cavani, Pato, Marquinhos che ne hanno fatto un vero e proprio amuleto, adesso tocca ad un giovane che con giocate brillanti come il suo sorriso, sta impressionando il nostro campionato: parliamo di Jorge Luiz Frello, noto come Jorginho, una delle belle rivelazioni di questo inizio di stagione. A dire il vero il catarinense dai piedi fatati si era già fatto conoscere nello scorso campionato di B nell’anno che ha sancito il ritorno dell’Hellas Verona nella massima serie. Nato il 20 Dicembre 1991 nel piccolo comune brasiliano di Imbituba, nello stato di Santa Catarina, il piccolo di casa Frello a soli 15 anni prende il suo primo volo internazionale e sbarca in Italia pronto a realizzare il sogno di diventare calciatore.

L’intermediario Alessandro De Biasi chiede all’allora ds del Verona, Giovanni Galli, e al responsabile del settore giovanile, Riccardo Prisciantelli, di visionare due ragazzini, uno argentino e l’altro brasiliano: Juanito Gomez e appunto Jorginho. Il primo non convinse particolarmente e fu girato in prestito al Brescia, il piccolo e gracile Jorginho invece stupì subito per i suoi mezzi tecnici e il ds Galli con soli 5 mila euro lo assicurò alle giovanili scaligere. Il ragazzo dopo la prima esperienza con la Beretti veronese, dimostrandosi più maturo dei suoi compagni viene girato in prestito al Sassuolo, per un breve periodo, utile a permettergli di partecipare al Torneo di Viareggio. Tornato alla base dopo il noto torneo l’Hellas decide di girare il ragazzo nella Seconda Divisione di Lega Pro, in modo da farlo giocare più frequentemente con la maglia della Sambonifacese: scende in campo in 30 occasioni e segna anche una rete. Nella stagione seguente il Verona è appena tornato in Serie B dalla Prima Divisione e Jorginho dopo la preparazione estiva con la prima squadra, viene aggregato alla rosa come uno dei giovani di completamento, utili in caso di necessità nel lungo campionato cadetto.

A parte l’esordio a 15 minuti dalla fine nella vittoria in casa contro il Sassuolo (il 4.09.2011) il suo inizio di campionato si svolge nell’anonimato più totale. Ma al Castellani di Empoli, alla 16° giornata cambia tutto: viene schierato titolare dal tecnico Mandorlini, a cui Jorginho sente di dover ripagare la fiducia mostratagli, e lo fa con una prestazione meravigliosa arricchita dal primo gol e dall’assist ad Halfredsson per il definitivo 3 a 0 degli Scaligeri. Da quel momento la sua storia calcistica cambia definitivamente, diventa un titolare inamovibile, e la stagione successiva, quella del ritorno in A, le manovre avvolgenti che hanno fatto la fortuna dei gialloblu partono tutte dai suoi piedi, che a fine stagione conteranno un minutaggio di 3.878 minuti e una sola partita ufficiale saltata. Una grande stagione impreziosita dalla convocazione nell’Under21 italiana di Devis Mangia. Si perché grazie al bisnonno paterno veneto, il giovane brasiliano è stato naturalizzato e ha scelto di vestire azzurro.

Jorginho è il regista che ogni allenatore vorrebbe, praticamente un vice allenatore in campo con una tecnica di base ed una visione di gioco sopra le righe. Assoluto padrone del centrocampo veronese, anche l’impatto con la massima serie è stato dei migliori, già a segno in due occasioni e con due assist all’attivo. Davanti alla difesa inizia la sua zona di competenza, fino a diventare “falso” trequartista all’occorrenza, un’assoluta certezza per Mandorlini, un desiderio di molti per il futuro: Fiorentina, Inter, Juve e Milan in Italia, Arsenal, Everton, Liverpool e Manchester City in Inghilterra, sono pronte a metter su un’asta per un ragazzo che potrà rivelarsi top player un domani. D’altronde come è stato per altri, la fortuna è con un apparecchio, la fortuna è con La Meglio Gioventù.
FONTE: CalcioWeb.eu


ALTRE NOTIZIE
Ultrà: perquisizioni anche a Bologna
Indagine parte da fatti avvenuti prima della sfida contro veneti

08.10.2013 10.30 di Chiara Biondini
(ANSA) - BOLOGNA, 8 OTT - Perquisizioni anche a Bologna da parte della Digos in ambito ultras, per gli episodi di domenica scorsa all'esterno dello stadio Renato Dall'Ara, prima della partita contro il Verona. Sarebbero in corso anche nel capoluogo emiliano arresti differiti, misure disposte dopo l'esame dei filmati su quanto avvenuto. Non è ancora stato fornito il numero di tifosi interessati dalle misure.

ALTRE NOTIZIE
Mondonico: "Grandissimo avvio di campionato del Verona"
06.10.2013 22.51 di Ivan Cardia Emiliano Mondonico, ospite de La Domenica Sportiva, analizza il campionato del Verona, protagonista sin qui di ottime prestazioni: "Dobbiamo essere entusiasti del Verona, che sta facendo un inizio di campionato incredibile, paragonabile a quello che lo portò a vincere lo scudetto. Complimenti a Mandorlini, che ha saputo instillare sin dalla Serie B una certa mentalità nei giocatori, portandola in Serie A, dimostrando che le squadre di cadetteria possono fare molto bene anche nella massima serie".

SERIE A
Juan Iturbe, la pulguita che ha stregato Verona
06.10.2013 22.06 di Ivan Cardia
Una presenza per prendere le misure al campionato italiano, un'altra per mostrare le proprie potenzialità, una terza per confermare di non essere un fuoco di paglia. Sono bastate tre presenze in Serie A, condite da due reti e tante progressioni devastanti, a Juan Manuel Iturbe (20) da Buenos Aires, per conquistare Verona e tutti gli addetti ai lavori nostrani. Argentino di nascita, paraguaiano di origine, Iturbe è arrivato in Europa grazie al Porto, ma sarebbe potuto sbarcare in Italia già nel 2010, quando il Gallipoli ne annunciò l'acquisto, salvo poi fallire. Ad ogni modo, la prima esperienza europea non è positiva, tanto che il Porto decide di spedirlo in prestito in Argentina, al River Plate, dove trova maggior spazio, ma a dirla tutta non lascia un segno indelebile, con 3 reti in 17 partite giocate. Rientrato al Porto, per lui si profila una stagione non da protagonista, con i lusitani, di cui è ben nota la capacità di raffinare diamanti grezzi, più interessati a valorizzare Juan Fernando Quintero, altra "vecchia", si fa per dire, conoscenza del calcio italiano.

Ecco che, nell'ultimo giorno di calciomercato, si aprono le porte di quella che potrebbe sembrare una scommessa leggermente azzardata per tutte le parti coinvolte: il trasferimento in prestito oneroso al Verona, con diritto di riscatto a favore degli scaligeri, fissato ad 8 milioni di euro. Il doppio di quanto pagò il Porto nel 2011, per quanto i lusitani siano abituati a ben altre plusvalenze; una cifra non indifferente per le casse del Verona, il cui acquisto più costoso nell'ultima sessione di mercato, per intendersi, è stato l'arrivo di Alejandro Gonzalez (25) dal Peñarol per poco più di 2 milioni di euro. Una cifra che, se Iturbe confermasse nel prosieguo di campionato quanto mostrato in questo avvio, potrebbe rappresentare un investimento dal rendimento quasi certo per il club veneto, considerato che nel passato recente sulle tracce della Pulguita si segnalano Real Madrid, Tottenham ed Inter. La volontà del club, come affermato dal ds Sean Sogliano nei giorni scorsi, sembra esservi. Le premesse tecniche di sicuro vi sono e la strada da seguire l'ha indicata un compagno esperto come Luca Toni: rimanere con i piedi per terra, senza "montarsi la testa". Ma continuando a stupire e stupirsi ogni partita di più.

SERIE A
Hellas in grande spolvero. Bologna troppo brutto per essere vero
07.10.2013 07.20 di Tommaso Maschio La prima vittoria esterna dell'Hellas Verona in questa stagione arriva a coronamento dell'ottimo inizio di stagione della squadra di Mandorlini contro una delle maggiori delusioni di questo campionato: il Bologna di Pioli. Una squadra senza uno straccio di gioco, con poca grinta e zero fame che si scioglie come neve al sole al cospetto di squadre che invece sanno giocare un buon calcio e che hanno voglia e fame di sovvertire i pronostici. La squadra veronese è stata costruita con intelligenza in estate con l'innesto dei giocatori che mancavano e un mix di esperienza - Toni e Donati su tutti - e gioventù - Iturbe e Jorginho - che Mandorlini, tecnico messo in discussione in estate, ha saputo rapidamente amalgamare e trasformare in solida, quadrata e a tratti spumeggiante disegnando un 4-3-3 che esalta le qualità di Toni come centravanti boa, quelle del regista Jorginho - finito sotto la lente di ingrandimento anche del ct Prandelli - e degli esterni d'attacco.

In special modo Iturbe che dopo un breve periodo d'ambientamento ha conquistato un posto in attacco, scalzando Jankovic, e mostrato le doti che avevano fatto innamorare di lui il Porto e che in terra lusitana non era riuscito a far vedere. L'esterno argentino mette a ferro e fuoco la difesa del Bologna scappando via da tutte le parti ai vari Morleo, Antonsson e Sorensen con giocate in velocità e scambi rapidi con i compagni che tagliano a fette la difesa rossoblu. Un gol di pregevole fattura con un'avanzata palla al piede di 40 metri prima di scagliare il tiro decisivo dal limite e un assist impreziosiscono il pomeriggio di Iturbe: stella di un Hellas quasi perfetto che sogna in grande dall'alto del suo quinto posto in classifica ad appena un punto dall'Inter e davanti a squadroni come Fiorentina, Lazio o Milan.

Il Bologna dal canto suo incassa l'ennesima goleada stagionale a pochi giorni dallo 0-5 di Roma e dimostra i limiti di una squadra costruita male che ha perso i pezzi migliori negli ultimi anni e che ormai è solo l'ombra di quella che Pioli guidò, due stagioni or sono, fino a quota 53 punti in classifica. Un Bologna irriconoscibile che oltre a limiti tecnici evidenti dimostra di non avere i requisiti necessari per uno squadra che deve lottare per la salvezza: la fame, la grinta e la mentalità di lottare su ogni pallone dal primo all'ultimo secondo uscendo dal campo con le maglie intrise di sudore. Una squadra molle e sulle gambe a cui sembra essersi spento l'interruttore mentale. Durante la pausa serve una seria riflessione nello spogliatoio fra Pioli e il gruppo per svoltare una stagione iniziata malissimo prima che peggiori in maniera irreparabile.

Servono misure urgenti e, se il caso, l'esclusione di qualche pezzo da 90 che sembra essersi adagiato sugli allori visto che al momento i giovani - Cristaldo e Laxalt su tutti - sembrano avere più fame e attaccamento alla maglia rispetto a chi dovrebbe essere il trascinatore e il leader della squadra. Pioli inoltre dovrà risolvere il nodo del modulo perché è ovvio ormai a tutti che con questo centrocampo, con Kone mezzala, non si può andare avanti visto che non copre adeguatamente la difesa né costruisce molto per le punte troppo spesso isolate. Saranno 15 giorni fondamentali per dare la svolta e mostrare che questo gruppo può dare molto di più e che quello visto nelle prime sette giornate non è il vero Bologna.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas - Iturbe trascina un Verona quasi senza punti deboli
06.10.2013 17.33 di Tommaso Maschio
Rafael 7: Sempre attento fra i pali, non si fa mai trovare impreparato sui tiri dalla distanza degli avversari. Bravo anche a destreggiarsi nelle uscite alte. Quasi riesce a disinnescare anche il rigore di Diamanti.
Cacciatore 6,5: Soffre poco o nulla in fase difensiva, se non nella ripresa quando Laxalt attacca dal suo lato, e può così aiutare Iturbe in avanti. Segna il gol che apre la gara con un gran diagonale.
Maietta 6: Guida la difesa con esperienza e temperamento annullando Bianchi e soffrendo solo a cospetto del mobile Cristaldo. Esce per problemi fisici.
Dal 83° Marques Sv: Va a dare una mano dietro nel finale.
Gonzalez 5,5: Gioca una partita quasi perfetta concedendo poco o nulla alle punte avversarie in area di rigore. Macchia però la prestazione con il fallo del rigore che avrebbe potuto riaprire la gara. E' l'unica nota negativa dell'undici di Mandorlini.
Agostini 6,5: Tiene bene su Kone concedendo nulla al greco. Attacca quando può, sopratutto nella ripresa, mettendo in difficoltà Garics.
Romulo 7: Prestazione maiuscola in mezzo al campo. Pressa e ruba palla agli avversari e riparte appoggiando sempre l'azione di contropiede. Potrebbe segnare anche un gol se solo Toni fosse più generoso. Si consola con l'assist per Jorginho nel finale.
Jorginho 6,5: Regia lucida e precisa per tutta la gara. Ha grande libertà e la sfrutta. Nel finale segna il gol che chiude la goleada, dopo essersi mangiato un'occasione ancor più ghiotta poco prima.
Donati 6: Si alterna con Jorginho nell'impostare l'azione e fa tanta legna in mezzo al campo in prima battuta su Kone e Diamanti.
Gomez 6,5: Nel primo tempo gioca una gara ordinata, ma con pochi squilli. Cresce col passare del tempo e assieme a Iturbe mette a ferro e fuoco la difesa avversaria con la propria velocità e la propria tecnica.
Dal 84° Hallfredsson Sv: Dà una mano in mezzo nel finale.
Toni 6: Segna una rete facile facile dopo aver fatto a sportellate coi centrali avversari sui palloni alti. Ma spreca almeno due occasioni ghiotte in contropiede provando il tiro difficile anziché l'assist per un compagno.
Iturbe 8: Come Gervinho una settimana fa la sua velocità e tecnica mette a ferro e fuoco la ferma difesa del Bologna. Morleo non riesce mai a imbrigliarlo, mentre i centrali lo guardano giocare a debita distanza e lui ringrazia con un gol e un assist.
Dal 86° Martinho Sv: Fa rifiatare uno stanchissimo Iturbe.

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Bologna-Verona 1-4: il tabellino della gara
06.10.2013 17.16 di Alessio De Silvestro Bella prestazione del Verona che vince a Bologna. La partita la fa subito la squadra di Mandorlini che sul doppio vantaggio dopo il gol di Diamanti su rigore non da speranze ai padroni di casa segnando subito dopo 4' minuti il gol del 3 a 1 e sigillando con Jorginho a tempo scaduto un bel poker e un'altra ottima prestazione in questa stagione.

Ecco di seguito il tabellino della gara:
Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Sorensen, Antonsson, Morleo; Kone, Perez (68' Acquafresca), Della Rocca (46' Laxalt); Diamanti; Bianchi (40' Moscardelli), Cristaldo. A disp.: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Mantovani, Cech, Crespo, Christodoulopoulos, Yaisien, Khrin. All.: Pioli

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta (83' Marques), Gonzalez, Agostini; Romulo, Donati, Jorginho; Iturbe (68' Martinho), Toni, Gomez (84' Hallfredsson). A disp.: Mihaylov, Nicolas, Bianchetti, Albertazzi, Laner, Longo, Cirigliano, Donadel, Sala, Cacia, Jankovic. All.: Mandorlini

Arbitro:Valeri Marcatori:22' Cacciatore, 29' Iturbe, 56' Toni, 90' (+3) Jorginho (V), 52' Diamanti (B) Ammoniti:Kone, Perez (B), Gonzalez (V) Espulsi:

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Ag. Zampano: "Felice per l'Under 21. Vuole meritarsi il Verona"
03.10.2013 20.01 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc Prima convocazione in Under 21 per Francesco Zampano, terzino della Juve Stabia ma di proprietà del Verona. Ai microfoni di Tuttomercatoweb l'agente del giocatore, Marco Maselli, commenta questo importante traguardo raggiunto. Marco Maselli, che sensazioni si provano nel veder convocato Francesco Zampano? "Sicuramente di felicità ma non di stupore, perché il lavoro e le qualità di Francesco sono tali che eravamo sicuri potessero portarlo lontano e questa convocazione è il premio a tutto ciò. Sappiamo che nel calcio bisogna sfruttare l'occasione quando capita per avere continuità".

Come hanno risposto Verona e Juve Stabia alla notizia? "La notizia è fresca, poco fa mi sono complimentato con Francesco. Le società saranno ben liete, il Verona che ha fatto un investimento ed è chiaro che faccia piacere vedere certi risultati".

Chi è Francesco Zampano? "Un ragazzo estroverso, volitivo. Dal punto di vista tecnico è un esterno di piede destro, può coprire tutta la fascia, anche quella sinistra e accentrarsi per poter andare alla conclusione. Ha notevole corsa, unita a una buona tecnica".

Su di lui c'era l'interesse della Juventus. Poi? "Il discorso Juve era emerso quando Francesco giocava all'Entella. Poi il Verona è stato più lesto, ha deciso di investire e in questo momento l'obiettivo è fare bene nella Juve Stabia e di conseguenza dimostrare alla casa madre di poter tornare e meritarsi la maglia".

ALTRE NOTIZIE
Under 21, sei volti nuovi per Di Biagio
03.10.2013 18.26 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Diramate le convocazioni da parte del ct dell'Under 21 Gigi Di Biagio in vista della sfida del 14 ottobre a Genk contro il Belgio: 6 i volti nuovi, ossia il portiere del Brescia Cragno, i difensori di Empoli e Juve Stabia Rugani e Zampano, i centrocampisti di Hoffenheim e Palermo Grifo e Verre e Antonio Rozzi, l'attaccante passato in estate dalla Lazio al Real Madrid.

L'elenco dei convocati
Portieri Bardi (Livorno), Cragno (Brescia), Leali (Spezia);
Difensori Antei (Sassuolo), Bianchetti (Verona), Biraghi (Catania), Di Lorenzo (Reggina), Rugani (Empoli), Sabelli (Bari), Zampano (Juve Stabia), Zappacosta (Avellino);
Centrocampisti Baselli (Atalanta), Battocchio (Watford), Fossati (Bari), Grifo (Hoffenheim), Molina (Modena), Verre (Palermo), Viviani (Pescara);
Attaccanti Belotti (Palermo); Fedato (Bari), Improta (Chievo Verona), Longo (Verona), Rozzi (Real Madrid);
FONTE: TuttoMercatoWeb.com


08.10.2013
«Una supremazia netta Poteva segnare ancora»
LA RASSEGNA STAMPA. I giornali esaltano il successo al Dall'Ara
«Non c'è stata storia, hanno mandato Pioli all'inferno La squadra di Mandorlini come quella di Bagnoli»

Tutti ai piedi del Verona. E di Iturbe. L'equazione è quasi immediata, il talento di uno e la forza di una squadra. L'Italia parla del Verona, esalta l'Hellas. Non solo per lo spettacolo offerto a Bologna. C'è molto di più, compresi confronti con l'Hellas più grande.

SGUARDO VERSO L'ALTO. Andrea Tosi su gazzetta.it fotografa così la partita: «Il Verona trionfa al Dall'Ara dove non vinceva da 35 anni. Anche nel 1978 i gialloblù s'imposero largamente con tre gol di scarto, i ricorsi storici però si fermano qui. Perché adesso questo Verona chiede strada nell'alta classifica confermando tutte le qualità mostrate in queste prime giornate. Il punteggio poteva essere anche più pesante per il Bologna, ormai in caduta libera, contestato dai propri tifosi e con Pioli che siede su una panchina rovente». Livia Taglioli si affida ai numeri e a grandi paragoni, sempre sul portale della rosea: «Il Verona di Mandorlini come quello di Bagnoli. Può suonare blasfemo, ma invece è proprio così, se non altro perché il filotto casalingo dell'avvio di campionato è lo stesso. Tre vittorie nelle prime tre gare interne è il dato che accomuna l'Hellas 1984-85, quello che vinse lo scudetto per intenderci, all'Hellas dei giorni nostri, che dalla metà degli Anni 80 in poi ha vissuto anche pesanti traversie e cocenti delusioni». SUPERIORITÀ NETTA. Non c'è stata storia. Anche «Il Resto del Carlino», quotidiano di Bologna, l'ha ammesso a chiare lettere: «Il Verona spedisce il Bologna all'inferno. La formazione di Mandorlini si impone per 4-1 al Dall'Ara e mette a serio rischio la panchina di Pioli, gia' traballante dopo il ko dell'Olimpico. Il Verona ha addirittura rischiato di dilagare, e allora se si puo' trovare un difetto agli scaligeri e' proprio questo: troppe le occasioni sprecate in contropiede, per un risultato che avrebbe potuto essere ancora piu' schiacciante».

L'ASSIST DI MESSI. Il protagonista del Dall'Ara è stato Iturbe, devastante a Bologna così come al Monumental, la casa del River Plate tornato nella massima serie argentina anche grazie alle sue giocate. Calciomercatonews.com fa un passo indietro: «Ora tutti parlano di lui: Juan Manuel Iturbe, talento del Verona, dopo aver segnato una settimana fa al Livorno, si ripete anche con il Bologna. Per lui ieri anche due assist per i compagni che hanno permesso ai gialloblù di espugnare il Dall'Ara con un netto 4-1. Nel 2010, l'Argentina, in vista dei Mondiali, affrontò in amichevole una selezione di ragazzini. A fine partita Leo Messi chiese ad un dirigente. “Come si chiama quello?” .Si trattava di Iturbe. Glielo presentarono: “Sei bravo, farai strada”».

08.10.2013
Il pullman del Verona bloccato dalla polizia
TAFFERUGLI. Nel mirino la gestione del cordone di sicurezza prima della partita di Bologna. Subito dopo sono partiti gli scontri. Il più grave dei tre tifosi veronesi ha una prognosi di un mese. Ma ha detto di essere caduto da solo
Passata la partita, ma non placate le polemiche. Ci sono critiche da parte dei veronesi su come è stata gestita la trasferta della squadra in terra emiliana. Infatti chi coordinava la viabilità e la scorta al pullman dell'Hellas l'altro giorno a Bologna, anzichè dare la precedenza alla squadra che si doveva recare allo stadio, ha fermato il bus gialloblù per far passare i tifosi che nel frattempo erano arrivati. Sono queste le testimonianze di chi era presente. Il bus dell'Hellas ha lasciato l'hotel alle 13.15 e aveva circa un quarto d'ora di strada per arrivare al Dall'Ara. Ma secondo la ricostruzione di chi c'era, il pullman ha subito una serie di stop. Il primo all'imbocco della tangenziale. la scorta ha detto all'autista che non poetva procedere per i tafferugli. Poi il pullman è arrivato nei pressi di una grande rotonda. Ed è stato fermato per far passare quello dei tifosi veronesi. A circa 500 metri dallo stadio i tifosi gialloblù sono scesi dai pullman e parrebbero essere stati loro a cercare di convincere la scorta a far passare il pullman gialloblù ancora imbottigliato. Il resto poi è noto: un veronese di 28 anni è il ferito più grave dei tafferugli avvenuti domenica nei pressi dello stadio Dall'Ara, poco prima di Bologna-Verona, terminata con la sconfitta dei bolognesi.

L'uomo ha rimediato una coltellata al braccio sinistro, con una prognosi stimata in 30 giorni dai medici dell'ospedale Maggiore. Agli agenti che lo hanno sentito, il ragazzo avrebbe detto di non essere stato aggredito, ma di essersi fatto male da solo, cadendo a terra durante gli scontri. Una versione che appare poco compatibile con il tipo di lesione, una «ferita penetrante» da arma da taglio. Meno serie le condizioni degli altri due veronesi finiti al pronto soccorso, un ventitreenne colpito alla testa, forse con una bottigliata, e un venticinquenne che ha avuto una lussazione a una spalla. Tra i feriti c'è stato anche un autista del Tper (l'azienda di trasporto pubblico bolognese), che si è fatto medicare una contusione alla testa dopo avere ricevuto un pugno.

La questura ha confermato che lo scontro fra le due tifoserie è avvenuto dopo che i circa 700 tifosi veronesi arrivati in treno, che a bordo di alcuni bus venivano trasferiti dalla stazione allo stadio, all'altezza di via Don Sturzo avrebbero costretto gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere prima del previsto (sarebbero dovuti scendere in via Menabue, proprio a ridosso del Dall'Ara), per proseguire a piedi. In questo modo hanno incrociato alcuni ultras del Bologna e, nonostante l'intera zona fosse presidiata dalle forze dell'ordine, c'è stato il «contatto». Con qualche carica di alleggerimento, nei confronti dei sostenitori di entrambe le squadre, polizia e carabinieri sono poi riusciti a evitare ulteriori scontri. Alla fine della partita, i tifosi veronesi arrivati in treno sono stati scortati a bordo di bus fino alla stazione, da dove sono ripartiti alle 19.10. Su quanto è successo sono in corso accertamenti della Digos, che sta anche visionando i filmati fatti con le telecamere. Nei dintorni dello stadio sono state trovate e sequestrate alcune decine di bastoni e aste in legno di bandiere. Con gli arresti in differita, la legge consente di effettuare indagini oltre il giorno dell'evento calcistico.
Alessandra Vaccari

08.10.2013 Scontri Bologna: arresto per 4 tifosi veronesi
Medesimo provvedimento anche per un trentanovenne bolognese, sospettato di essere coinvolto nel ferimento del veronese accoltellato al braccio.
Verona. Quattro tifosi veronesi sono stati arrestati in relazione agli incidenti prima della partita di domenica scorsa a Bologna. E un arresto differito è stato eseguito anche Bologna: si tratta di un bolognese di 39 anni, legato al gruppo di tifosi «Beata gioventù». È accusato di rissa aggravata e lesioni. Nelle immagini lo si vede con un’arma in mano, probabilmente un coltello. È sospettato di essere coinvolto nel ferimento del veronese accoltellato al braccio.

LE FASI RECENTI DELL'INDAGINE. Perquisizioni sono state compiute nelle prime ore di stamani dalla Digos nelle abitazioni di ultrà del Verona in relazione agli incidenti avvenuti domenica scorsa a Bologna. Cinque ultrà sono stati accompagnati negli uffici della Digos della Questura scaligera. La loro posizione è in fase di accertamento ma, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, nei loro confronti potrebbero scattare nelle prossime ore dei provvedimenti cautelari. Ma anche a Bologna da parte della Digos, per gli episodi di domenica scorsa, sarebbero in corso perquisizioni e arresti differiti, misure disposte dopo l’esame dei filmati su quanto avvenuto.

07.10.2013
Un altro gol «alla Iturbe»: fantastico! È nata una stella. Un giocatore che può diventare un fuoriclasse
Bologna. Aveva già fatto vedere cose egregie contro il Livorno e sarebbe stato troppo facile dire “Al Bentegodi è nata una stella...”. Aspettavamo tutti una controprova, una conferma sul campo per non cadere in tentazione e “incensare” troppo questo giovane attaccante con il rischio di bruciarlo. Anche perchè, diciamocelo pure, se Juan Manuel Iturbe è questo... cosa ci fa con la maglia dell'Hellas addosso? Per carità, ben vengano giocatori così, ma le qualità di questo ragazzo argentino sono veramente incredibili. Contro il Bologna non solo si è ripetuto ma ha fatto sicuramente meglio.

Iturbe accende la luce e per gli avversari è notte fonda. Lo braccano da una parte all'altra del campo ma lui arriva sempre primo e, appena riesce a girarsi, ti guarda negli occhi, cambia marcia, ti punta. Non sai da che parte aspettarlo, non si da che parte se ne va. E, quando l'Hellas passa in vantaggio, ecco il “crack”. Ci sono troppi spazi, lui apre le ali e decolla. Il gol? Tutto da raccontare. Prende palla nella propria trequarti, cerca Romulo, Morleo lo anticipa, Iturbe conquista palla a centrocampo, accelera, salta un uomo poi un altro, un altro ancora. Ci prova Antonsson a fermarlo, troppo tardi, anche lui finisce con il sedere a terra. L'area di rigore è lì, Sorensen è lontano, Curci in mezzo ai pali. Sinistro chirurgico che bacia il palo e scivola in rete.

Alla Maradona? Alla Messi? Alla Ronaldo? Facciamo «alla Iturbe», come quel ragazzino con la faccia simpatica che veste di gialloblù. Il gol su azione non spegne il fantasista argentino, pochi minuti dopo va vicino al raddoppio, nella ripresa regala guizzi e serpentine che strappano applausi anche al pubblico emiliano e, prima di lasciare il campo, toccato duro, offre a Toni la palla per il tre a uno dopo un'azione da favola. Meglio di così...
L.M.

07.10.2013
«Bella partita ma teniamo i piedi a terra»
TRA ORGOGLIO E UMILTÀ. Il mister: «Ci eravamo preparati bene» Aggiunge Mandorlini: «L'errore più grosso a questo punto sarebbe ritenerci arrivati. Il campionato è ancora lungo e la nostra crescita deve continuare»
Francesco Arioli
BOLOGNA Sottopelle il cuore batte fortissimo. Eppure, al solito, Andrea Mandorlini trattiene le emozioni, maschera il moto d'orgoglio per la spettacolare prestazione del suo Verona. Nel conto, è vero, ci sarebbe da mettere quello sproposito di occasioni bruciate che avrebbero potuto rendere il bottino ancora più pingue. E umiliare una volta di più un Bologna comunque dominato nel risultato, annichilito sul piano del gioco. Lui, il timoniere del vascello che naviga col vento in poppa, abbassa lo sguardo, sorride. Sa di avere tra le mani una prodigiosa macchina da calcio e un paio di campioncini che prima o poi, è fatale, prenderanno altre strade. Davanti a taccuini e telecamere recupera il contegno. Atteggiamento obbligato dopo l'affettuoso abbraccio con la curva gialloblù, braccia al cielo sotto una pioggia che deve essergli sembrata un balsamo.

«Adesso sembra sia stato tutto facile perché è finita», spiega mentre gli si illuminano gli occhi. «Avevamo preparato bene la partita andando un giorno prima in ritiro, sapevamo che potevamo fare bene anche se avevamo un avversario agguerrito. A Bologna avevano annunciato che il loro campionato sarebbe iniziato contro di noi. Sapevo che avremmo incontrato delle difficoltà. Io ai miei avevo chiesto grande concentrazione e di giocare in una certa maniera e sul campo le cose hanno funzionato. Ci è riuscito quasi tutto. Abbiamo chiuso questa prima parte di campionato con una classifica buonissima. Penso ci sia poco altro da dire». Qualità, carattere, geometrie perfette. Difficile pescare il fattore determinante in un pomeriggio così esaltante.

«Tante volte questa qualità non è stata questa e abbiamo vinto lo stesso», ricorda l'allenatore dell'Hellas. «Stavolta c'è stata la qualità ed è arrivata anche la vittoria. Ogni partita ha la sua storia e va presa per quello che è. Siamo contenti perché eravamo venuti per fare una partita importante e l'abbiamo fatta interpretandola bene». Inevitabile la riflessione su Iturbe. «Fenomeno? Voi vi innamorate in fretta dei giocatori, troppo in fretta. È indubbio che lui è un giocatore molto bravo che fa cose importanti, ma può fare molto di più. Ha grandi qualità ed enormi margini di miglioramento. Adesso avrà occasione per dimostrarle in una piazza importante come quella di Verona». Mandorlini è incalzato anche dai cronisti felsinei. Che insistono sulla sconcertante prestazione del Bologna. «Ma io lo dicevo anche a Stefano Pioli, ho visto tante partite del Bologna e posso dire che la sua classifica non è veritiera. Dopo di che con noi la gara ha preso questa piega. Loro sono andati sotto due a zero. A livello psicologico l'hanno sicuramente pagata. Sono rientrati in partita ma poi siamo stati bravi noi a fare il terzo. Il Bologna ha comunque valori più alti rispetto alla classifica che ha».

A proposito di classifica. Fatale strabuzzare gli occhi davanti a quella dei gialloblù. «Senza ipocrisia: a me interessa la partita che abbiamo giocato più della classifica, che è comunque buonissima. Ora avremo la sosta, potremo recuperare giocatori. Chiaro che vincere è qualcosa di grande. E aiuta. E il modo in cui abbiamo vinto ci rende molto, molto orgogliosi». Il Verona in ogni caso matura, cresce, entusiasma ogni domenica di più: «Ci mancherebbe che la squadra non crescesse! Abbiamo iniziato ad agosto ed è giusto che migliori col tempo. Succederà anche al Bologna e alle altre. Una squadra non si fa neppure in sette giornate. Abbiamo ancora tanto tempo davanti e tante cose in cui migliorare», calca Mandorlini. «L'errore più grosso a questo punto sarebbe quello di ritenerci arrivati. Siamo consapevoli di avere fatto una buona partita ma restiamo coi piedi ben appoggiati a terra. Il campionato è lungo. Certo, volevamo fare bene e ci siamo riusciti ma non cambia niente nel nostro modo di lavorare. La crescita deve continuare ancora. Setti? Siamo contenti per il presidente, certo. Però credo che non si debba parlare di rivincite o cose del genere». E ora arriva la sosta. Magari non così provvidenziale visto il passo dei gialloblù. «Bisogna sempre vivere il momento, pensare che recupereremo giocatori. Dobbiamo sfruttare la sosta per lavorare, era giusto arrivarci bene e ce l'abbiamo fatta».

07.10.2013
LE PAGELLE
7 RAFAEL. C'è tanto Verona e poco Bologna ma Rafael si fa trovare pronto quando serve. All'inizio della gara respinge la gran botta di Della Rocca quando i padroni di casa esercitano la massima pressione, alla fine ci mette la mano sul sinistro di Laxalt e non dà la possibilità ai rossoblù di rientrare in partita. Intuisce anche il tiro di Diamanti sul rigore ma la botta è troppo forte.
7 CACCIATORE. Ma quanto è cresciuto Cacciatore? Il sinistro che regala il vantaggio all'Hellas merita un applauso ma è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione di grande carattere, sempre al posto giusto nel momento giusto, non solo quando copre ma anche quando si lancia in avanti. E questa volta dopo il gol non ripete neppure la danza che non aveva portato bene con la Juve.
6,5 MAIETTA. Una prestazione di grande autorità chiude bene tutti gli spazi su Bianchi prima e Moscardelli, dirige bene il reparto arretrato e anche se gioca una coppia inedita in mezzo all'area il Verona non ne risente. Peccato per l'infortunio alla fine della gara, potrebbe arrivare un altro lungo stop. SV MARQUES. Un altro giocatore che debutta, gioca troppo poco per lasciare il segno sulla partita ma si capisce che ha tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo importante al centro della difesa.
6,5 GONZALEZ. Sempre attento, un primo tempo impeccabile, bravo in anticipo, si difende anche nel gioco aereo. Sbaglia all'inizio della ripresa quando arriva tardi su Moscardelli e il Bologna conquista il rigore che avrebbe potuto riaprire la partita.
6,5 AGOSTINI. Dalla sua parte non si passa, un giocatore tatticamente superiore, ha ritrovato quella Serie A che aveva perso qualche anno fa e non vuole lasciarsela sfuggire proprio adesso. Si concede anche un paio di giocate di grande qualità, si vede che sta molto bene
7 ROMULO. Un punto di riferimento importante in mezzo al campo. Corre, difende e attacca, sempre in moto perpetuo. Chissà dove trova le energie? Sorprende anche quando viene spostato sulla fascia nel tridente offensivo, ha ancora la forza per cambiare il passo e offrire a Jorginho l'assist del quattro a uno.
7 DONATI. Partita dopo partita anche lui sta trovando la condizione giusta, si piazza davanti alla difesa e non fa passare nessuno, intelligente quando rallenta il gioco e prende in mano la squadra nei momenti più delicati, bravo nella ripresa quando si batte come un leone per spegnere la reazione dei rossoblù.
7 JORGINHO. Si vede che vuole combattere fino in fondo con Toni per la classifica dei cannonieri gialloblù. Scherzi a parte, il giovane centrocampista gialloblù segna la terza rete consecutiva, la prima su azione, conferma tutto il suo talento. Ancora una volta, più passa il tempo, più cresce anche come condizione fisica. 8 ITURBE. Aveva già fatto vedere con il Livorno tutta la sua forza. Tecnica, fantasia, estro al servizio della squadra. Con il Bologna estrae dal cilindro un repertorio da grande giocatore, per quello che s'è visto al Dall'Ara meriterebbe nove, forse dieci, ma in questi casi come i maestri saggi è meglio andare cauti per aspettare una conferma nelle prossime partite. Esce tra gli applausi anche del pubblico rossoblù.
SV MARTINHO. Torna in campo dopo tre partite e mezzo, l'infortunio con il Sassuolo ormai è superato, Mandorlini ha una freccia in più sulla fascia.
7 TONI. Si batte come un leone e si mette a servizio della squadra, lotta su tutti i palloni di testa, segna il terzo gol della stagione e va vicino almeno in due occasioni alla seconda rete personale. Un giovane attaccante di 36 anni che non vuole fermarsi più.
7 GOMEZ. Insieme con Iturbe è il migliore in campo nel primo tempo, imprendibile in fase offensiva, bravissimo in fase di copertura, si trasforma anche in uomo assist.
SV HALLFREDSSON. Il tecnico concede all'islandese un turno di riposo, lui guarda la partita dalla panchina e quando scende in campo cerca di dare una mano alla squadra per portare a casa tre punti.

BOLOGNA Curci 6, Garics 5, Antonsson 5, Sorensen 5, Morleo 5.5, Kone 6, Perez 5, Della Rocca 5, Diamanti 6, Bianchi 4 (Moscardelli 6), Cristaldo 5.

07.10.2013
«Non siamo stati all'altezza Abbiamo toccato il fondo»
LA FRUSTRAZIONE DI PIOLI. Il tecnico: «Abbiamo perso per colpa mia»

BOLOGNA Mai visto così depresso. Stefano Pioli è la maschera della frustrazione, dell'amarezza e dell'imbarazzo. Arriva in sala stampa un'ora e mezza dopo il termine della partita per metterci la faccia che tanti altri avrebbero volentieri nascosto sotto la sabbia. «Sono qui innanzitutto per un motivo», dichiara. «Per chiedere scusa della nostra prestazione. Non siamo stati all'altezza. Questo è il mio pensiero». Lunga pausa. Poi l'incalzare dei giornalisti. Soprattutto di quelli di casa, che chiedono risposte. È l'immagine del condannato di fronte al plotone di esecuzione. Anche se pochi minuti prima il diesse bolognese Zanzi ha annunciato la conferma del tecnico. «Sembrerà strano quello che dirò adesso», riattacca Pioli, «ma credo che dopo una prova del genere il mio lavoro sia addirittura facilitato. Dobbiamo, anzi devo, cambiare tanto. Credo che abbiamo toccato il fondo e che dobbiamo assolutamente ripartire, al più presto».

«Le situazioni da cambiare ci sono», aggiunge, «i giocatori anche. Le qualità le l'abbiamo tutte, sufficienti per uscire da questa fase. E le idee per risollevarci pure. Tradito? Non credo che ora sia questo quello che conta». «Nel momento in cui ho fatto le scelte», continua Pioli, «come sempre ho creduto di fare quelle giuste per aiutare la squadra. Ovvio che col senno di poi cambierei tante cose. Ed è quello che farò sicuramente a partire dalle prossime partite». La domanda sul Verona è l'ennesimo boccone indigesto. Su Iturbe, l'uomo della domenica, il tecnico preferisce glissare. «In questo momento ho troppo da pensare alla mia squadra e anche durante la partita ho pensato tanto alla mia squadra», spiega. «Il Verona se ha questa classifica significa che la merita. E noi, se abbiamo solo tre punti, significa purtroppo che li meritiamo». Ma il responsabile sono sicuramente io. Non abbiamo perso per colpa di Tizio o per colpa di Caio. Anche i cambi, come quello di Bianchi, li ho fatti soltanto per aiutare la squadra. Se le cose poi non sono andate la colpa resta comunque mia».
FR.AR.

07.10.2013
Tafferugli Bologna-Hellas, 30 giorni di prognosi al ferito più grave
BOLOGNA. È un veronese di 28 anni il ferito più grave nei tafferugli avvenuti ieri vicino allo stadio Dall’Ara, poco prima di Bologna-Verona. Ha rimediato una coltellata al braccio sinistro, con una prognosi stimata in 30 giorni dai medici dell’ospedale Maggiore. Agli agenti che lo hanno sentito, il ragazzo avrebbe detto di non essere stato aggredito, ma di essersi fatto male da solo, cadendo a terra durante gli scontri. Una versione che appare poco compatibile con il tipo di lesione, una ferita penetrante da arma da taglio. Meno serie le condizioni degli altri due veronesi finiti al pronto soccorso, un 23enne colpito alla testa, forse con una bottigliata, e un 25enne che ha avuto una lussazione a una spalla.

Tra i feriti c’è stato anche un autista di Tper, che si è fatto medicare una contusione alla testa dopo avere ricevuto un pugno. La Questura ha confermato che lo scontro fra le due tifoserie è avvenuto dopo che i circa 700 tifosi veronesi arrivati in treno, che a bordo di alcuni bus venivano trasferiti dalla stazione allo stadio, all’altezza di via Don Sturzo hanno costretto gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere prima del previsto (sarebbero dovuti scendere in via Menabue, proprio a ridosso del Dall’Ara), per proseguire a piedi. In questo modo hanno incrociato alcuni ultras del Bologna e, nonostante l’intera zona fosse presidiata dalle forze dell’ordine, c’è stato il «contatto».

Con qualche carica di alleggerimento, nei confronti dei sostenitori di entrambe le squadre, polizia e carabinieri sono poi riusciti a evitare ulteriori scontri. Alla fine della partita, i tifosi veronesi arrivati in treno sono stati scortati a bordo di bus fino alla stazione, da dove sono ripartiti alle 19.10. Sull’accaduto sono in corso accertamenti della Digos, che sta anche visionando i filmati fatti con le telecamere. Nei dintorni dello stadio sono state trovate e sequestrate alcune decine di bastoni e aste in legno di bandiere.

FONTE: LArena.it


Romulo: "Grande vittoria, ma restiamo umili" / VIDEO
Postata il 06/10/2013 alle ore 19:34
BOLOGNA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Romulo. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 4-1 ottenuta contro il Bologna, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La vittoria? Abbiamo 13 punti, ci danno tranquillità per il campionato ma dobbiamo migliorare tanto. La partita? Avevamo voglia di vincere e tutti uniti ci siamo riusciti. Sapevamo di dover giocare una partita importante, abbiamo fatto bene e siamo molto contenti per questa vittoria. Ora siamo solo ad un terzo del nostro percorso, ma questo ci dà speranza per continuare ad affrontare con umiltà il nostro cammino, consapevoli della difficoltà di questo campionato. Dopo il primo gol? Abbiamo rischiato, la partita poteva cambiare. La prossima volta cercheremo di non soffrire tanto e chiudere subito la gara. Il gol di Toni ci ha dato tranquillità. Il nostro allenatore? Ci ha fatto i complimenti per ciò che ha fatto il gruppo, sempre unito e con tanta voglia di vincere. Iturbe? Sta giocando da fenomeno, è un ragazzo spettacolare e crescerà ancora di più durante il campionato".
Ufficio Stampa

Toni: "Godiamoci questo momento e la sosta" / VIDEO
Postata il 06/10/2013 alle ore 19:35
BOLOGNA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 4-1 contro il Bologna, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Il gol? Sono contento di aver segnato, ma l'importante resta la grande gara giocata. Abbiamo fatto bene, contro una diretta concorrente per la salvezza, creando tanto e gestendo bene la palla per tutta la partita. La classifica? La Serie A è lunga, ora stiamo facendo bene, ma tutte le partite sono difficili. Dobbiamo rimanere tranquili, tenere i piedi per terra e continuare a giocare questo calcio per arrivare il prima possibile a 40 punti. Fino ad adesso non abbiamo fatto nulla ma ci stiamo comportando bene. Iturbe? E' un bel giocatore, ma bisogna lasciarlo tranquillo. Può diventare un campione ma è solo all'inizio ed i conti si fanno alla del fine campionato".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Soddisfazioni che meritano tutti" / VIDEO
Postata il 06/10/2013 alle ore 19:36
BOLOGNA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 4-1 contro il Bologna, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La vittoria? Siamo molto contenti, avevamo preparato bene questa partita molto difficile. Tutti hanno fatto una grande partita, faccio i miei complimenti alla squadra ma ora non cambia nulla: abbiamo un buon bottino ma il campionato è ancora molto lungo. I gol? Ne abbiamo fatti quattro, potevamo segnare ancora ma ciò che conta è la vittoria. Noi la sorpresa? Non dobbiamo cambiare i nostri metodi di preparazione e di allenamento".
Ufficio Stampa

Iturbe: "Viviamo un momento magico"
Postata il 06/10/2013 alle ore 17:40
BOLOGNA - Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Juan Manuel Iturbe, rilasciate dopo la vittoria per 4-1 contro il Bologna ai microfoni di Sky Sport: "La partita? Difficile, sapevamo di dover incontrare un avversario in difficoltà ma volevamo vincere e ci siamo riusciti. Il nostro momento? Andiamo avanti pensando ad una partita alla volta, questo quello che dobbiamo fare in un momento magico come questo".
Ufficio Stampa

Serie A: Donati festeggia le 300 presenze
Postata il 06/10/2013 alle ore 17:36
BOLOGNA - Importante tragurdo tagliato da Massimo Donati con la maglia dell'Hellas Verona. Il centrocampista gialloblù, nella gara giocata contro il Bologna allo stadio Dall'Ara, ha disputato la partita numero 300 in Serie A. Congratulazioni al calciatore da parte di tutto lo staff Hellas Verona FC.
Ufficio Stampa

Serie A: poker al Bologna, che vittoria!
Postata il 06/10/2013 alle ore 15:20
BOLOGNA - Splendida partita giocata dai gialloblù in trasferta. Mette subito in chiaro le cose l'Hellas, padrone del campo, che sblocca il risultato dopo 22 minuti con un bel sinistro di Cacciatore. Si accende Iturbe, che fulmine Curci dal limite dell'area sette minuti dopo regalando il raddoppio alla squadra allenata da Andrea Mandorlini. Nel secondo tempo il Bologna cambia uomini e modulo, riuscendo a dimezzare lo svantaggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Diamanti al 7'. Nel momento migliore dei rossoblù l'Hellas colpisce ancora. Prima Toni segna l'1-3 all'11', chiude i conti Jorginho in pieno recupero.

BOLOGNA-HELLAS VERONA 1-4
Marcatori: 22' pt Cacciatore, 29' pt Iturbe, 7' st rig. Diamanti, 11' st Toni, 48' st Jorginho.

Primo tempo 1' Partiti 3' Passagio in verticale di Diamanti per Della Rocca, il cui tiro dal limite dell'area viene respinto da Rafael 8' Pericolosa punizione battuta da Diamanti, la palla attraversa tutta l'area di rigore senza essere toccata da nessuno 16' Ci prova Cristaldo dal limite. Il suo tiro, deviato, finisce fuori di poco 21' Ancora Cristaldo da fuori area. Blocca a terra Rafael 22' GOL Splendida combinazione Gomez-Cacciatore sulla destra, tiro del terzino gialloblù che si infila sul secondo palo 29' GOL Iturbe parte da centrocampo, si fa 50 metri palla al piede e dal limite dell'area scaglia un tiro di sinistro che si infila alle spalle di Curci 34' Cross di Morleo, palla respinta da Rafael e ripresa da Diamanti fuori area. Il tiro di quest'ultimo termina a lato 35' Ancora pericoloso Iturbe. Dribbla Sorensen e lascia partire un sinistro deviato in corner da Curci 38' Kone da fuori, para Rafael centralmente 46' Finisce qui il primo tempo

Secondo tempo 1' Si riparte 5' Diamanti sfugge a Donati in area di rigore ma il suo tiro di destro termina alto 7' GOL Gonzalez atterra Moscardelli in area, è rigore. Dal dischetto, Diamanti batte Rafael 11' GOL Iturbe penetra in area di rigore, serve Toni che, davanti a Curci, non può sbagliare 13' Gomez Taleb ci prova con un diagonale che termina a lato di pochissimo 19' Occasione per Toni in contropiede. L'attccante gialloblù preferisce la soluzione personale ma il suo tiro termina a lato 21' Jorginho vede la percussionde centrale di Romulo, lo serve, entra in area di rigore ma il suo pallonetto termina a lato 25' Diagonale di Cristaldo, palla deviata in corner dalla difesa gialloblù 28' Doppio dribbling di Jorginho in area di rigore, ma il suo tiro finisce alto 29' Sventola di Diamanti da trenta metri, Rafael si oppone con i pugni 33' Cross di Garics, gira di testa Acquafresca ma l'incornata è debole e finisce tra le braccia di Rafael 35' Dribbling di Laxalt su Maietta, sinistro dell'uruguaiano e palla bloccata da Rafael 37' Toni entra bene in area di rigore, ma il suo sinistro si spegne sul fondo 37' Diagonale di Acquafresca, palla deviata in corner da Rafael 47' Tiro di Cristaldo dal limite, pallone sul fondo 48' GOL Romulo da fondo serve Jorginho, il cui tiro batte Curci 48' Termina qui la partita

BOLOGNA (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Sorensen, Morleo; Kone, Perez (dal 23' st Acquafresca), Della Rocca (dal 1' st Laxalt); Diamanti; Bianchi (dal 39' pt Moscardelli), Cristaldo. A disposizione: Agliardi, Stojanovic, Krhin, Christodoulopolos, Mantovani, Radakovic, Cech, Crespo, Yaisien. All.: Pioli.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta (dal 38' st Marques), Agostini; Romulo, Donati, Jorginho; Gomez Taleb (dal 39' st Hallfredsson), Toni, Iturbe (dal 23' st Martinho). A disposizione: Mihaylov, Albertazzi, Laner, Longo, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Sala, Donadel. All.: Mandorlini.

Arbitro: Valeri di Roma 2.
Assistenti: Giachero e Stallone.
NOTE. Spettatori: 16.743 (abbonati: 13.295). Ammoniti: Kone, Perez, Gonzalez, Donati.
Ufficio Stampa

Bologna-Hellas Verona: fischio d'inizio alle 15.20
Postata il 06/10/2013 alle ore 14:21
BOLOGNA - L'Hellas Verona FC comunica che la sfida Bologna-Hellas Verona, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14 in programma alle ore 15, inizierà ufficialmente alle ore 15.20.
Ufficio Stampa

Pavanel: "La nostra forza? L'unità del gruppo"
Postata il 02/10/2013 alle ore 20:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate durante la trasmissione "Tggialloblu" in onda su TeleNuovo: "Qualcuno della Primavera potrà esplodere? E' difficile dirlo, i giovani hanno bisogno di crescere e maturare, anche Jorginho ha dovuto andare a giocare in Seconda Divisione. Ci sono dei ragazzi con qualità, interessanti, che devono aver voglia di combattere e migliorare. Zaccagni? Una sorpresa, ci ha impressionato durante i provini e abbiamo deciso di tenerlo con noi, visto che avevamo bisogno di rinforzi in mezzo al campo. Alba? Su di lui c'erano molto aspettative, se lasciato tranquillo potrà dare molto. Il nostro avvio? Siamo meravigliati di essere arrivati così in alto, ma tutto è figlio del lavoro. Questa squadra è un gruppo unito, tutti hanno voglia di giocare insieme. L'anno scorso il tasso tecnico era elevato, ma non si giocava di squadra. I classe 1996? Rappresentano una risorsa importante, gli ho allenati per parte dello scorso anno, sanno come lavoro e trasmettono i miei dettami ai nuovi del gruppo. Jorginho? Sta dimostrando, oltre a grandi qualità tecniche, anche una grandissima umiltà. La gara contro l'Atalanta? Sarà uno scontro al vertice, in caso di vittoria potremmo superarli e ci faremo trovare pronti. Il fuoriquota nelle squadre Primavera? Potrebbe essere una risorsa utilissima per i ragazzi più giovani, per aiutarli nella crescita". Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

[OFFTOPIC] +   -   = FORMULA 1:
Anche i Korea vince VETTEL che a questo punto ha quasi chiuso il discorso Mondiale, per la FERRARI rimane a portata il secondo posto costruttori ma anche lì sarà tutt'altro che facile...

EUROPA LEAGUE:
Una LAZIO svagata subisce a lungo il TRABZONSPOR in Turchia poi entra FLOCCARI e in 2 minuti mette le cose a posto! A Dnipro sotto la neve la FIORENTINA supera i padroni di casa per 2 a 1 grazie al gol vittoria di AMBROSINI: Ora i viola sono in testa alo loro girone...

CALCIOSCOMMESSE:
Stangata anche in secondo grado per ZAURI capitano della LAZIO! L'omessa denuncia contestata nel primo grado di giudizio è stata confermata e aggravata: I mesi di squalifica sono passati da 6 a 9, il giocatore ha già annunciato ricorso...

CHAMPIONS LEAGUE:
2° Turno bigio per le italiane che dopo aver perso col NAPOLI e pareggiato col MILAN, vedono un altro pari conquistato allo 'Juventus Stadium' dai bianconeri contro un GALATASARAY parso non irresistibile ma che ha sfruttato spietatamente gli svarioni difensivi degli uomini di conte... Spettacolo BAYERN: 3 a 1 al MANCHESTER CITY! Goleada REAL, vince il PSG, pareggia lo UNITED. Autogol incredibile in CSKA MOSCA-VIKTORIA PLZEN con il portiere che si fa passare sotto il piede un retropassaggio innocuo!

VITA DA EX:
PUGLIESE al CITTADELLA, c'è l'ufficialità! ...E Andy 'La Belva' SELVA? A 37 anni gioca ancora e ha appena rggiunto l'accordo con l'ANZIOLAVINO in Serie D

IL NAPOLI STENDE IL LIVORNO 4-0: È A -2 PUNTI DALLA ROMA -RISULTATI
Domenica 6 Ottobre 2013
NAPOLI - Il Napoli cala il poker contro il Livorno e la Roma non scappa. Gli azzurri battono i toscani per 4-0 e salgono a 19 punti, a 2 lunghezze dai giallorossi che comandano la classifica a punteggio pieno. La formazione allenata da Benitez completa la missione senza troppi patemi e senza risentire delle assenze illustri. Mancano Higuain, Zuniga, Albiol e Maggio ma non se ne accorge quasi nessuno in un match che comincia in discesa. Pronti, via e il Napoli fa centro al primo affondo. Mertens imbastisce il contropiede dopo un corner del Livorno, Pandev accelera a sinistra e appena entrato in area fulmina Bardi con un diagonale chirurgico: 1-0 al 3'. I toscani, colpiti a freddo, provano a reagire e si fanno vivi al 14'. Schiattarella semina il panico nell'area partenopea e deve intervenire in extremis Mesto per impedire a Emeghara di battere a rete. Il Napoli non rischia granchè e, senza strafare, trova il raddoppio al 26'. Inler, da 25 metri, controlla e spara di sinistro: la conclusione non è angolata ma piega le mani di Bardi, che devia il pallone nella porta regalando il 2-0 ai padroni di casa. Il doppio vantaggio consente agli azzurri di giocare con maggiore tranquillità contro un avversario che in attacco produce pochissimo fino al 41'. Emeghara inventa un tiro al volo dal limite dell'area, il pallone scheggia l'incrocio dei pali mentre Reina può solo guardare. Per evitare sorprese sgradite, il Napoli pensa bene di partire col piede sull'acceleratore in avvio di ripresa e al 54' chiude i giochi con largo anticipo. Pandev stavolta si traveste da rifinitore e libera Callejon nel cuore dell'area avversaria, lo spagnolo buca l'immobile Bardi con un rasoterra perfetto: 3-0 e game over con mezz'ora abbondante di anticipo. Alla festa del gol prova a iscriversi anche Mertens: il belga sfiora il poker su punizione al 66'. Bardi respinge con un intervento spettacolare che serve solo a rinviare la quarta rete azzurra. All'83' Hamsik piomba sulla respinta del portiere toscano, impegnato da Insigne, e insacca per il definitivo 4-0.

RISULTATI NAPOLI-LIVORNO 4-0 BOLOGNA - VERONA 1-4 CATANIA-GENOA 1-1 SAMPDORIA - TORINO 2-2 UDINESE -CAGLIARI 2-0

CLASSIFICA Roma 21 Napoli 19 Juventus 16 Inter 14 Hellas Verona 13 Fiorentina 11 Lazio 10 Udinese 10 Atalanta 9 Parma 9 Torino 9 Milan 8 Livorno 8 Cagliari 7 Genoa 5 Catania 5 Chievo 4 Sampdoria 3 Bologna 3 Sassuolo 2 NB Fiorentina, Juventus, Lazio e Milan una partita in meno

PARMA-SASSUOLO Il Parma ha battuto il Sassuolo 3-1 (1-1) nell'anticipo dell'ora di pranzo della 7/a giornata del campionato di calcio di serie A. Ad inizio ripresa la squadra di Di Francesco va all'attacco alla ricerca dei tre punti e all'11 Zaza sfiora il raddoppio: splendido lancio di Missiroli per il numero 10 che stoppa di petto e con la punta del mancino cerca di battere Bajza, ma il pallone finisce sull'esterno della rete. Al 20' ancora Zazza protagonista, serve Floro Flores dal limite ma il rasoterra colpisce il palo alla destra di Bajza. A questo punto il Parma si scatena: al 25' altra pennellata di Cassano, con Rosi che prende il tempo a Ziegler e di testa spedisce la sfera nell'angolino basso alla sinistra di Pegolo. Due minuti dopo ci prova Berardi ma blocca Bajza. Al 31' gara chiusa. Gargano batte in fretta una punizione dalla trequarti e trova Cassano solo in area, stop di petto e destro nell'angolino per il 3-1. Cinque minuti dopo Rosi si divora il poker: solo in contropiede l'esterno gialloblu manda alto sopra la traversa. Nel finale espulso per doppia ammonizione il capitano del Sassuolo Magnanelli. A tempo scaduto bella punizione di Floro Flores ma il portiere del Parma è attento conserva il risultato.

IL TABELLINO Il tabellino di Parma-Sassuolo, anticipo domenicale delle 12,30 della 7a giornata di Serie A:
Parma-Sassuolo 3-1
Parma (3-5-2): Mirante (al 47' pt. Bajza); Cassani, Lucarelli, Felipe; Biabiany (al 17' pt. Rosi), Gargano, Valdes (al 36' st. Acquah), Parolo, Gobbi; Cassano, Palladino. A disp. Pavarini, Mesbah, Cerri, Obi, Sansone, Mendes, Munari, Kone, Benalouane. All. Donadoni.
Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Marzorati, Bianco, Acerbi; Schelotto (al 32' st. Alexe), Kurtic (al 28' st. Laribi), Magnanelli, Missiroli (al 16' st. Floro Flores), Ziegler; Zaza, Berardi. A disp. Pomini, Rosati, Pucino, Longhi, Antei, Masucci, Rossini, Chibsah, Farias. All. Di Francesco.
Arbitro: De Marco Ammoniti: Berardi, Rosi, Kurtic, Gargano, Magnanelli, Acquah. Espulsi: Mirante, Magnanelli. Marcatori: al 32' pt. Palladino, al 48' pt. Berardi (rig.), al 25' st. Rosi, al 31' st. Cassano.

L'UEFA PUNISCE ANCORA LA LAZIO: UN TURNO A PORTE CHIUSE. IL LEGALE: "FAREMO RICORSO"
Venerdì 4 Ottobre 2013
ROMA - L'Uefa, a causa di quanto avvenuto a Roma in occasione della partita con il Legia Varsavia del 19 settembre scorso, ha punito la Lazio con un turno a porte chiuse. La Lazio è stata condannata per cori razzisti, striscioni «inappropriati», l'uso di materiali pirotecnici e inizio ritardato della gara. Al club di Lotito è stata comminata anche un'ammenda di 40 mila euro e l'allenatore Vladimir Petkovic ha ricevuto un'«ammonizione» per l'inizio ritardato del match.

PRONTO IL RICORSO «Abbiamo chiesto gli atti, dovrebbero arrivare domani o lunedì, e faremo ricorso appena possibile». A dirlo all'Ansa è l'avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, in merito al turno a porte chiuse disposto dalla Uefa per i cori razzisti con il Legia Varsavia in Europa League. «Avevamo avuto un rapporto con la segnalazione del Fare (Football Against Racism in Europe) su pochi cori razzisti provenienti dalla curva Nord - rileva il legale -. Noi abbiamo replicato che non c'è traccia nei rapporto dell'arbitro e dei delegati Uefa».

CHIEVO-ATALANTA 0-1: AGLI OROBICI BASTA UN GOL DI MORALEZ PER ESPUGNARE IL BENTEGODI
Sabato 5 Ottobre 2013
VERONA - Basta un gol all'Atalanta per battere il Chievo al Bentegodi nel primo anticipo della 7a giornata di serie A. A decidere il match è stata la rete di Maxi Moralez al 16': il centrocampista argentino ha infilato Puggioni sul primo palo dopo una sponda aerea di Raimondi. Con questo risultato l'Atalanta sale a 9 punti in classifica, fermo a 4 il Chievo.

ROMA DA SCUDETTO, L'INTER CADE 0-3 A SAN SIRO: DOPPIETTA DI TOTTI E FLORENZI
Sabato 5 Ottobre 2013
MILANO - L'Inter attacca, ma la Roma riesce a colpire tre volte in contropiede nel primo tempo ed espugna San Siro. I giallorossi di Garcia appaiono meno brillanti e precisi del solito, e l'Inter ha messo in apprensione gli avversari fino al 18'. Poi, azione perfettamente orchestrata in contropiede della Roma e finalizzata da Totti, che dal limite fulmina Handanovic. Immediata la reazione degli uomini di Mazzarri, che vanno vicinissimi al gol in due occasioni: Guarin colpisce il palo con una conclusione violentissima dal limite dell'area, poi De Sanctis si supera su Alvarez. La Roma riesce però a difendersi con ordine e al 40' riparte in contropiede con Gervinho che si accentra verso l'area di rigore e viene steso da Alvaro Pereira: Tagliavento concede il rigore, ma il fallo sembra essere al limite dell'area, e non all'interno. Dal dischetto Totti non sbaglia. L'Inter poi prova a cercare ancora il gol ma la Roma colpisce ancora in contropiede, finalizzando al 44' una grande azione con un bel diagonale di Florenzi. Nella ripresa la Roma gestisce l'incredibile vantaggio maturato nei primi 45', l'Inter continua ad attaccare. Al 22' viene annullato un gol a Ranocchia per una carica su De Sanctis in presa aerea. La Roma si ritrova poi in dieci uomini per l'espulsione di Federico Balzaretti per doppia ammonizione. Il terzino giallorosso al 33' riceve il secondo giallo per un intervento evitabile ed in ritardo. All'Inter non basta il forcing finale nemmeno per trovare il gol della bandiera.

FORMAZIONI Queste le formazioni ufficiali di Inter-Roma:
INTER: Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Nagatomo, Guarin, Cambiasso, Taider, Pereira; Alvarez, Palacio. A disp.: Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Samuel, Wallace, Kuzmanovic, Mudingayi, Kovacic, Belfodil, Icardi, Milito. All.: Mazzarri.

ROMA: De Sanctis, Torosidis, Benatia, Castan, Balzaretti; De Rossi, Strootman, Pjanic; Florenzi, Totti, Gervinho. A disp.: Skorupski, Lobont, Burdisso, Romagnoli, Jedvaj, Dodò, Marquinho, Taddei, Ricci, Caprari, Ljajic, Borriello. All.: Garcia. ARBITRO: Tagliavento di Terni.

FORMULA UNO, VETTEL TRIONFA AL GP DI COREA. LA FERRARI DI ALONSO SOLO SESTA
Domenica 6 Ottobre 2013
SEOUL - Al Gran Premio di Corea trionfa la Red Bull Vettel, nonostante il piccolo incidente che ha richiesto la safety car. Sesta la Ferrari di Alonso. Lotus seconda e terza con Raikkonen e Grosjean Quarta piazza nel Gran Premio di Corea per la Sauber di Nico Hulkenberg e quinta per la Mercedes di Lewis Hamilton, che hanno tenuto dietro fino alla fine il ferrarista Alonso. Settima la McLaren di Jenson Button e nona la Ferrari di Felipe Massa.

FIORENTINA A PUNTEGGIO PIENO: BATTUTO IL DNIPRO 2-1, DECIDE AMBROSINI
Giovedì 3 Ottobre 2013 ROMA - Sotto la neve la Fiorentina ha espugnato il campo del Dnipro per 2-1 e guida a punteggio pieno il suo girone di Europa League. Di Gonzalo Rodriguez su rigore e di Ambrosini, a segno per la prima volta in maglia viola, i gol che hanno permesso alla squadra di Montella, che ha chiuso in dieci per l'espulsione di Pizarro, di essere l'unica italiana ad aver vinto in questa tre giorni di coppa. Per la Fiorentina in piena emergenza per le assenze di Gomez, Rossi, Aquilani, Pasqual e Iakovenko, reduce da due recenti delusioni in campionato, è stata un'autentica e meritata impresa centrata oltretutto nel gelo ucraino e su un campo ai limiti della praticabilità. I viola comunque da subito hanno cercato di fare di necessità virtù. Montella ha lasciato inizialmente in panchina Borja Valero facendo debuttare i giovani Bakic e Matos, quest'ultimo unica punta sostenuta da Mati Fernandez e a turno da Cuadrado e Alonso.

Una formazione inedita che ha cercato fin dai primi minuti di tenere a bada l'ostico Dnipro, comunque pericoloso nel primo tempo solo una volta, al 23', quando Neto, confermato dopo le recenti critiche, è intervenuto provvidenzialmente su Seleznyok. Penalizzati dal terreno zuppo, i viola hanno però cercato sempre di proporre il loro consueto gioco tecnico provando nel finale di tempo un affondo con Matos su suggerimento di Alonso. E portandosi in vantaggio a inizio ripresa su rigore concesso per un fallo di Rotan su Matos: dal dischetto Gonzalo Rodriguez non ha sbagliato. La gioia viola è però durata una manciata di minuti: il Dnipro, all'assalto a testa bassa, ha pareggiato con Seleznyok anch'esso grazie ad un penalty concesso forse troppo severamente per un tocco di braccio di Pizarro su affondo ravvicinato di Rotan. I padroni di casa a questo punto si sono rovesciati in avanti ma è stata la Fiorentina con grande cuore e determinazione a raddoppiare, prima sfiorando il gol con Cuadrado poi trovandolo con Ambrosini di testa su assist del neo entrato Borja Valero. Il finale è stato sofferto anche perchè i viola sono rimasti dal 41' in dieci per l'espulsione di Pizarro per doppia ammonizione rischiando di chiudere in nove per i problemi muscolari di Matos. «È una vittoria che mi rende orgoglioso di allenare questa squadra» ha detto a fine gara un soddisfatto Montella.

FLOCCARI SALVA LA LAZIO: DOPPIETTA IN 2', 3-3 IN CASA DEL TRABZONSPOR
Giovedì 3 Ottobre 2013 di Enrico Sarzanini ROMA – Dall'inferno al Purgatorio, sfiorando il Paradiso. Con il cuore la Lazio riesce a pareggiare 3-3 in Turchia contro il Trabzonspor, seconda giornata di Europa League dopo aver chiuso il primo tempo sotto 3-1 e nel finale per poco non segna il gol del clamoroso 4-3. Mattatore della serata Floccari che, entrato a mezz'ora dalla fine, con una doppietta nel finale ha rimesso tutto in parità, consentendo alla Lazio di restare in testa al girone J con i turchi. Un risultato che ha ridato il sorriso a Petkovic: «Questa Lazio ha futuro. Purtroppo abbiamo commesso ancora qualche errore di troppo, soprattutto in certe fasi di gioco, ma mi è piaciuta la reazione della squadra e di un gruppo che può fare grandi cose. Meritavamo di vincere».

Il tecnico si coccola anche i giovani talenti Anderson e Perea: «A dire il vero hanno sorpreso anche me per quello che hanno fatto vedere, non pensavo stessero già a questo punto. Adesso possiamo solo andare in crescendo». Servirà la famosa continuità chiesta dall'allenatore qualche giorno fa: «Siamo però sulla buona strada perché non perdiamo da tre gare». Eroe della serata, Floccari che con due gol ha riacciuffato il pareggio. «Eravamo andati sotto in un ambiente così caldo e non era facile reagire – spiega l'attaccante - ma abbiamo dimostrato di esserci soprattutto dal punto di vista del carattere e della tensione nervosa». Floccari ammette gli errori fa preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno. «Dobbiamo rivedere certe cose, perché andare sotto 3-1 vuol dire che c'è qualcosa che non va, ma abbiamo dimostrato di avere carattere. Siamo sempre stati in partita, anche sul 3-1 non abbiamo mai mollato». Anche Marchetti ammette le difficoltà in difesa: «Quest'anno è un problema, ma sono certo che miglioreremo».

CHAMPIONS, BAYERN ATOMICO: 3-1 AL CITY. REAL, ALTRA GOLEADA. BENE IL PSG, PARI UNITED
Mercoledì 2 Ottobre 2013 MANCHESTER - Un Bayern stratosferico batte 3-1 il City nel suo stadio, grazie ad una prestazione maiuscola. Per i tedeschi segnano Ribery, Muller e Robben, prima dell'inutile gol di Negredo. Poker del Real al Copenaghen, mentre il Psg fa tre gol al Benfica. Ecco tutti i risultati:

GIRONE A
BAYER LEVERKUSEN-REAL SOCIEDAD 2-1 Bayer Leverkusen batte Real Sociedad 2-1 in una partita del gruppo A della Champions League. Queste le reti: nel pt 46' Rolfes; nel st 6' Vela (RS), 47' Hegeler.

SHAKHTAR-MANCHESTER UNITED 1-1 Shakhtar Donetsk e Manchester United 1-1 in una partita del gruppo A della Champions League. Reti di Welbeck al 18' pt e Taison al 31' st.

GIRONE B
REAL MADRID-COPENAGHEN 4-0 Real Madrid batte FC Copenaghen 4-0 in una partita del gruppo B della Champions League, di cui fa parte anche la Juventus. Queste le reti: nel pt 21' Cristiano Ronaldo; nel st 20' Cristiano Ronaldo, 26' e 46' Di Maria

JUVENTUS-GALATASARAY 2-2 Juventus e Galatasaray 2-2 (0-1) in una partita valida per la seconda giornata del gruppo B di Champions League.

GIRONE C
PARIS SG-BENFICA 3-0 Paris St. Germain-Benfica 3-0 in una partita del gruppo C della Champions League. Queste le reti: nel pt 5' e 30' Ibrahimovic, 25' Marquinhos.

ANDERLECHT-OLYMPIACOS PIREO 0-3 Anderlecht-Olympiacos Pireo 0-3 in una partita del gruppo C della Champions League. Queste le reti: nel pt 17' Mitroglou; nel st 11' e 27' Mitroglou

GIRONE D
MANCHESTER CITY-BAYERN MONACO 1-3 Manchester City-Bayern Monaco 1-3 in una partita del gruppo D della Champions League. Queste le reti: nel pt 7' Ribery; nel st 11' T. Muller, 14' Robben, 34' Negredo.

CSKA MOSCA-VIKTORIA PLZEN 3-2 Il Cska Mosca ha battuto il Viktoria Plzen per 3-2 (2-1) in una partita del gruppo D della Champions League. Queste le reti: nel pt 4' Rajtoral, 19' Tosic, 29' Honda; nel st 33' Reznik (autorete), 46' Bakos.

REZNIK, INCREDIBILE AUTOGOL IN CSKA MOSCA-VIKTORIA PLZEN
Giovedì 3 Ottobre 2013 MOSCA - E' una Champions a due velocità. Se da una parte gli squadroni danno spettacolo, dal Real al Psg, dall'altra alcune partite regalano spettacoli decisamente di altra categoria. E' il caso della sfida di Mosca del gruppo D dove il Cska ha battuto 3-2 il Viktoria Plzen. Una gara rocambolesca. Sono i cechi a sbloccare il risultato al 4' con Rajtoral. I russi ribaltano il risultato con le reti di Tosic (19') e Honda (29'). Nella ripresa, al 33', l'incredibile autorete di Reznik con la complicità del portiere Kozacik che consente al Cska di portarsi sul 3-1, prima che Bakos, in pieno recupero (46') accorci le distanze con un'altra rete rocambolesxa. Il primo successo in questa edizione di Champions consente alla formazione moscovita di salire a 3 punti. Il Viktoria resta fanalino di coda a quota zero.

MAURI ANNUNCIA IL RICORSO AL TNAS: "VOGLIO TORNARE A GUIDARE LA MIA LAZIO"
Giovedì 3 Ottobre 2013 ROMA - «Confido nel Tnas per una decisione rapida, che finalmente possa permettermi di tornare in campo a guidare i miei compagni e la mia Lazio». Stefano Mauri, dal proprio sito ufficiale, annuncia di voler ricorrere contro la squalifica che lo terrà fermo fino alla 36a giornata di campionato. Mauri, condannato ieri dalla Corte di Giustizia della Figc a 9 mesi di stop per omessa denuncia nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, del maggio 2011, esprime così la propria amarezza: «Dopo il carcere, gli arresti domiciliari, le accuse di illecito sportivo e divieto di scommesse, dopo due gradi davanti alla giustizia sportiva, pago 9 mesi di squalifica per il mio rapporto di amicizia con Alessandro Zamperini».

FONTE: Leggo.it


SERIE D
UFFICIALE: Anziolavinio, colpo Andy Selva
05.10.2013 13.35 di Stefano Sica Colpaccio dell'Anziolavinio che tessera il bomber Andy Selva (37), attaccante della nazionale di San Marino e già in passato tra le fila di Verona, Sassuolo e Padova.

SERIE B
UFFICIALE: Cittadella, firma Pugliese
03.10.2013 19.06 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc Con una nota sul proprio sito ufficiale il Cittadella rende noto l'acquisto di Giuseppe Pugliese. Difensore mancino classe '83, ha disputato le ultime due stagioni a Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


03.10.2013 Mancini fa lo sgambetto alla Juventus
CHAMPIONS LEAGUE. Aria di crisi in casa torinese che non sfonda in Europa. Dopo il pareggio di Copenaghen, Buffon e compagni raccolgono solo un punto con i turchi L'ex allenatore dell'Inter debutta sulla panchina del Galatasaray e ferma i campioni d'Italia Drogba si esalta, Pirlo in ombra
Riesce lo scherzetto a Mancini, al debutto sulla panchina turca. Il suo Galatasaray blocca la Juve sul due a due, a Torino, con un grande Drogba e complice un regalo di Bonucci che lo manda in gol, e si rimette in gioco nel girone della Champions finora dominato dal Real Madrid. Per moltissimo tempo, dal vantaggio di Drogba al pareggio di Vidal su rigore, il posto dei bianconeri in Europa sembrava addirittura perso, e resta ad altissimo rischio anche dopo il pareggio agguantato: due punti frutto di altrettanti pari, con un avversario rivitalizzato - il Galatasaray appunto - sono una dote misera, anche se i turchi sono stati tenuti indietro, terzi nel girone con un solo punto.

Il finale è stato da cardiopalmo e indicativo sia delle pause bianconere sia della rinascita del Galatasaray: prima la Juve - che ha avuto due infortunati, Vucinic e Lichtsteiner - è riuscita, dopo tanti tentativi a vuoto, ma poca lucidità, ad arrivare al sospirato pareggio, procurato da Quagliarella e segnato da Vidal dagli undici metri. Poi è addirittura passata in vantaggio con lo stesso Quagliarella, l'uomo delle notti europee, ma ha pagato infine una delle tante disattenzioni che hanno costellato - anche se finora con effetti deleteri solo in Champions - l'inizio della stagione. Facile immaginare quanto sia stato infuriato Conte al rientro negli spogliatoi: i bianconeri avevano appena finito di abbracciarsi per l'uno-due che aveva ribaltato la partita, ed è arrivato il pareggio turco che nessuno (o quasi)

si aspettava più: cross di Drogba ed è sbucato Bulut per il due a due che ha gelato lo Juventus Stadium. La scossa di Mancini al Galatasaray sembra dare subito i suoi effetti: i turchi sono molto concentrati in difesa, e fraseggiano in attacco, pronti ad innescare Drogba, in gran spolvero. I bianconeri, con un Pirlo spento e gli stessi Pogba e Vidal sottotono, insistono con i lanci lunghi, per cercare di infilare i centrali di Mancini, ma spaventano poco i turchi. Su uno di questi incespica e si fa male Vucinic, sostituito da Quagliarella che spesso in Europa ha brillato. Il colpaccio che Mancini sognava riesce a Drogba, ma è Bonucci il colpevole, con uno sciagurato retropassaggio a Buffon, si infila da maestro Drogba che precede il portiere bianconero e porta in vantaggio i turchi.

La Juve è spenta, solo Tevez cerca di suonare la carica: al 40' un suo destro è un missile che attenta alla porta di Muslera, ma finisce fuori. C'è ancora tempo per un altro svarione difensivo bianconero : questa volta Drogba sarebbe uomo-assist,. Ma il tiro al volo di Sneijder finisce alto, per fortuna della Juventus. In pieno recupero Lichtsteiner serve l'ennesimo cross ma la girata di Quagliarella è debole. Nel secondo tempo, la Juventus prova con i tiri da fuori, il Galatasaray si chiude in difesa, perde tempo ad ogni rimessa in gioco, si arrangia, Conte prova con il tridente: dentro anche Llorente per tentare tutte le giocate possibili. Riesce nel finale a trovare 5' magici e completa la rimonta, fino alla doccia fredda.

FONTE: LArena.it

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