VERONA 1-2 FROSINONE: ...Delitto perfetto dell'HELLAS che dopo aver perso al Bentegodi dal PALERMO e dal CARPI, riesce a prenderle pure dal FROSINONE per una Serie B assoluatmente meritata in questo marasma societario di fine stagione

Pubblicato da andrea smarso domenica 17 aprile 2016 18:06, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaFrosinone +   -   =

DELNERI torna al 4-4-2 per quella che lui stesso ha definito 'ultima spiaggia pe davvero' ma le novità sono comunque molte a partire dalla difesa dove tornano HELANDER e ALBERTAZZI dal primo minuto, Michelangelo sulla fascia sinistra sostituirà il più offensivo SOUPRAYEN fermato dal giudice sportivo dopo l'espulsione (con rigore) rimediata al San Paolo.
In mediana ancora fuori MARRONE, sarà VIVIANI a dirigere le operazioni ed occuparsi dei calci da fermo, al suo fianco l'imprescindibile IONITA mentre sulle fasce 'riposa' WSZOŁEK sostituito da JANKOVIĆ mentre sulla sinistra agirà EMANUELSON.
Coppia d'attacco formata da capitan TONI (dopo le due esclusioni che hanno fatto molto discutere a seguito delle frasi di luca nell'immediato dopo VERONA-CARPI) che agirà supportato da Juani GOMEZ.
4-3-3 per mister STELLONE privo della coppia titolare di centrali difensivi sostituiti da PRYYMA e RUSSO, PAVLOVIC non ce la fa al suo posto il terzino CRIVELLO regolarmente in campo il centrocampista GORI che era dato in dubbio nelle previsioni della vigilia come PAGANINI in attacco al fianco di CIOFANI e KRAGL.
DIONISI e SAMMARCO out per infortunio.

Giornata uggiosa sul Binti, meno di 50 i biglietti acquistati dai tifosi ciociari, dirige il signor Doveri della sezione Aia di Roma 1.

LA GARA
Parte forte l'HELLAS con EMANUELSON che dopo meno di un minuto cerca JANKOVIĆ sul palo opposto, palla 'sporcata' da un difensore avversario che mette fuori tempo il serbo...
IONITA penetra centralmente e all'ultimo la tocca a lato per l'accorrente EMANUELSON che spara altissimo.
15° FROSINONE in vantaggio: Calcio d'angolo di GUCHER che da sinistra la mette sul primo palo, deviazione alta di un calciatore scaligero e palla che rotola verso il dichetto del rigore dove RUSSO, dimenticato da tutti, è libero di battere a rete! Primogol in Serie A per il difensore ospite...
16° Ci prova GOMEZ di poco fuori area con un destro alle stelle
18° VIVIANI batte un calcio di punizione da destra, palla in mezzo dove TONI liscia di testa ma era comunque in fuorigioco.
21° HELANDER non vede più bene dopo lo scontro di inizio gara dove sembrava che fosse stato PAGANINI ad avere la peggio... Gli da il cambio velocemente MORAS.
23° BIANCHETTI entra duro sul calcio dell'avversario ma è in netto vantaggio e prende in pieno la palla ma Doveri lo punisce con l'ammonizione per intervento pericoloso.
29° DELNERI prova a schierare i suoi col 4-2-3-1 per cercare di creare di più, il trequartista EMANUELSON s'infila centralmente e prova il tiro ma non è giornata e la palla finisce competamente fuori misura.
30° Fallo tattico di FRARA su VIVIANI che porta palla, cartellino giallo per il capitano dei ciociari.
38° Incursione centrale di KRAGL che sbatte contro il muro scaligero ma riesce lo stesso a concludere, GOLLINI raccoglie facile...
39° RUSSO libero in area addomestica un pallone che arriva dalle retrovie, palla in centro per CIOFANI che contrastato dalla difesa gialloblù riesce a tirare comunque: Palla che carambola incredibilmente sul palo a GOLLINI fuori causa! VERONA che torna al 4-4-2 con l'incursione per vie centali di JANKOVIĆ: Il tiro di Bosko vola però altissimo...
45° Buona ripartenza dell'HELLAS con TONI che spizza per l'accorrente EMANUELSON, tiro altissimo dell'olandese.
47° Dopo un paio di minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine del primo tempo.


KRAGL rimane negli spogliatoi, al suo posto STELLONE inserisce CHIBSAH mentre nelle fila scaligere JANKOVIĆ lascia il posto a PAZZINI per inseguire una vittoria obbligatoria per un HELLAS in svantaggio.
16° Retro passaggio azzardato di RUSSO che per poco non premia la caparbietà di PAZZINI, risolve in uscita LEALI.
17° VIVIANI duro su CHIBSAH, ammonizione per il regista giallbolù.
19° Pareggio del VERONA: VIVIANI batte un corner da sinistra, PAZZINI sul primo palo spizza all'indietro dove irrompe BIANCHETTI che insacca a mezzo metro dalla porta!
20° GOMEZ di testa in area incorna verso LEALI che para ma non trattiene! TONI è lì ma fallisce clamorosamente il tap-in...
25° Secondo cambio ciociaro: CARLINI rileva GORI.
29° CRIVELLO usa le mani per bloccare il potenziale contropiede di TONI, ammonizione per il terzino gialloazzurro.
35° DELNERI prova il tutto per tutto, fuori ALBERTAZZI dentro WSZOŁEK.
38° Calcio d'angolo di EMANUELSON da sinistra per il colpo di testa di IONITA che LEALI alza sulla traversa, sul corner successivo PISANO si tuffa libero ma arriva con un pizzico di ritardo e l'azione sfuma miseramente...
40° Ultimo cambio frosinate: SODDIMO al posto di GUCHER.
42° TONI sul primo palo la passa a PAZZINI che di punta cerca il bersaglio grosso ma LEALI sventa in uscita.
45° SODDIMO la mette in area per l'improbabile rovesciata di CARLINI che finisce direttamente sul fondo.
47° Colpo gobbo del FROSINONE mai domo: Veloce battuta di un calcio di punizione tra SODDIMO e PAGANINI che traversa in area dove capitan FRARA insacca di testa!
49° Il signor Doveri cala il sipario sulla partita e sulla Serie A scaligera, nel concitato finale in cui gli avversari festeggiano giustamente sotto la curva dei propri tifosi volano un paio di cartellini gialli, uno è sicuramente per PAGANINI l'altro forse per TONI mentre VIVIANI in ginocchio piange con la testa sotto la maglia...


LE IMPRESSIONI
I gialloblù partono a testa bassa mettendocela tutta dal punto di vista del carattere ma il bluff viene smascherato dopo appena un quarto d'ora quando il FROSINONE va in vantaggio e gli scaligeri si squagliano come neve al sole!
Da li in poi mai un tiro in porta degno di questo nome da parte della squadra di DELNERI che propone un calcio brutto e improvvisato aldilà dei mediocri interpreti in campo che infatti subiscono anche un palo clamoroso dagli avversari a GOLLINI battuto.
Poco meglio il secondo tempo quando l'HELLAS giunge al pari in maniera un po' rocambolesca ma il gol degli avversari al 92° rimette ordine nell'universo e codannna il VERONA ad una meritata retrocessione.

...Delitto perfetto del mediocrissimo HELLAS di questa stagione che, dopo aver perso le gare interne con PALERMO e CARPI, riesce ad essere sconfitto anche dal FROSINONE!
La Serie A vedeva oggi al Bentegodi il peggior attacco, quello scaligero, sfidare la peggior difesa in una sorta di spareggio disperato per la dichiarazione ufficiale della peggior squadra del torneo e purtroppo abbiamo visto com'è finita.
Con oggi il VERONA saluta una volta di più in maniera meritata la massima serie calcistica italiana e affronta un futuro tuttora fumoso e bigio con una sorta di si salvi chi può attuato nel mercato di Gennaio, l'uscita per certi versi clamorosa del diggì GARDINI che da principale responsabile del progetto abbandona lo stesso prima del termine, il diesse BIGON dato in orbita BOLOGNA da un paio di settimane (nonostante la smentita del diretto interessato nell'immediato dopogara) ed un patròn SETTI che appare in completa balia degli eventi: Sarà un finale di campionato lento e doloroso!
Che qualcuno stacchi la spina... Per pietà!


I VOTI
  • GOLLINI Oggi raccoglie un paio di volte la palla dal sacco senza colpo ferire! Nei tiri ravvicinati il portiere non può quasi mai nulla e Pierluigi deve prendersela semmai con le letali distrazioni dei suoi compagni... Voto 6
  • PISANO Nervosissimo oggi ingaggia una sorta di battaglia con chiunque capiti dalle sue parti, prestazione appena insufficiente ma del resto non era da lui che si aspettava la differenza oggi: Voto 5,5
  • BIANCHETTI Il gol gli vale un mezzo voto in più ma anche oggi la difesa non ha certo brillato, voto 6
  • HELANDER Nella capocciata di inizio gara con PAGANINI sembra avere la meglio invece deve abbandonare dopo poco più di 20 minuti, voto 6 (gli subentra dal 21° MORAS che dimostra grinta da vendere e anche se i mezzi tecnici son quelli che sono riesce comunque ad essere il migliore difensore scaligero in campo il che è tutto dire... Voto 6,5)
  • ALBERTAZZI Nel primo gol avversario è completamente sorpreso come del resto tutti i suoi compagni, nel secondo tempo riesce a metter dentro qualche pallone ma non gli vale la sufficienza, voto 5,5 (gli subentra dal 36° WSZOŁEK)
  • JANKOVIĆ L'ennesima occasione sprecata dal serbo che non ne imbrocca una! Voto 4,5 (gli subentra dal 46° PAZZINI che bene o male in area riesce sempre ad avere il guizzo, peccato che per arrivarci debba ogni volta scalare le montagne messe di mezzo proprio dai compagni, voto 6)
  • VIVIANI Contrariamente al solito sbaglia molti palloni e anche se batte molto bene il calcio d'angolo del pari non fornisce la miglior prestazione stagionale (e a giudicare dalle lacrime nel finale l'ha capito anche lui) voto 5
  • IONITA L'impegno c'è e non si discute ma anche da Artur ci si aspettava di più della semplice presenza in campo: Voto 5
  • EMANUELSON La tecnica c'è e c'è sempre stata ma animus pugnandi, sacrificio e voglia di superare gli avversari gli mancano (da tempo ormai)... Gioca solo per lo stipendio e non c'è posto per gente come lui nel prossimo HELLAS, voto 5
  • GOMEZ Evanescente da partner d'attacco di TONI, improponibile da trequartista destro, poco meglio sulla trequarti centrale ma questo non si avvicina nemmeno al miglior GOMEZ che serviva oggi... Voto 4,5
  • TONI Dispiace dirlo ma se il capitano è quello visto oggi in campo la scelta tecnica di tenerlo fuori era quantomai necessaria pure oggi! Grazie di tutto a Luca e massimo rispetto ma con prestazioni del genere rischierebbe di macchiare la sua splendida storia in gialloblù, voto 4,5
  • DELNERI La formazione di oggi è assolutamente inspiegabile per chi non è addentro alla squadra ma da qui solo quella si può giudicare ed è un completo fallimento: Gente come JANKOVIĆ, GOMEZ ed il TONI di oggi non si spiegano in alcun modo in una gara da dentro o fuori come questa... Voto 5


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DICONO +   -   =

Mister DELNERI «Abbiamo fallito il match con il Frosinone come con il Carpi: oggi è più pesante. Il gol nella ripresa è arrivato quando loro avevano creato poco o nulla nella ripresa. Jankovic? In questa settimana stava bene e Wszolek veniva da tante partite giocate da titolare, volevo dare una chance a Bosko, che è un giocatore del Verona. Toni? Ogni domenica stiamo a discutere chi gioca e chi no, abbiamo 24 giocatori. Pazzini è entrato bene nel match anche se non abbiamo sfruttato bene le occasioni sotto porta. Abbiamo cercato di sfruttare gli esterni, la squadra ha prodotto quello che poteva produrre in questo momento. Abbiamo perso gli scontri diretti e abbiamo avuto anche le nostre sfortune, Lasagna che segna da 30 metri è emblematico. Quando si arriva in una piazza come Verona si cerca sempre di fare il meglio possibile: abbiamo fallito nelle ultime spiagge, quando dovevamo avere quella forza per fare meglio. I pochi gol? Ci sono annate in cui tutto va bene e gli attaccanti segnano a raffica e altre no. Futuro? Adesso pensiamo ad oggi, il problema di fondo è riassestare le idee. Non ho parlato con Setti in settimana, lui è a capo di tutto e deciderà per il futuro. Il Verona chiaramente merita il ritorno in Serie A» TGGialloBlu.it

Mister STELLONE «È stata una partita sofferta, di grande sacrificio da parte nostra. Il Verona è una squadra che gioca bene, ha qualità, ha forza fisica, infatti abbiamo subito gol su calcio d’angolo. Faccio complimenti ai miei ragazzi, soprattutto a quelli che hanno giocato poco in stagione come Crivello, Russo e gli altri. Dopo la vittoria del Carpi con il Genoa, tutti pensavamo che questa era l’ultima spiaggia e noi siamo stati bravi a portare a casa i tre punti. Rispetto all’andata sono state due partite diverse: a Frosinone eravamo sul 3-0 senza faticare tanto, anche se avevamo rischiato nel finale perché avevamo arretrato troppo la linea difensiva e ci eravamo rilassati. Oggi ho visto un Verona che voleva fare la partita, anche perché giocava in casa, ma mentalmente “scarico”, perché l’ultima posizione pesa» TGGialloBlu.it

Capitan FRARA ha realizzato il gol vittoria all'ultimo respiro «La partita è stata complicata, anche perché il pareggio ci aveva dato un brutto colpo. Noi ci abbiamo creduto fino alla fine e con caparbietà abbiamo trovato il vantaggio. Il risultato del Carpi poteva condizionarci ma così non è stato, e la vittoria è stata ancora più bella. Il gol è importante quasi come quello contro il Lecce. Ora dobbiamo fare punti contro il Palermo, contro il Chievo invece può andare bene anche un pareggio» CalcioMercato.com

Il diesse BIGON «La prossima stagione sarà una stagione di B, questo non toglie che la società abbia la forza per risalire, anche se adesso faccio fatica a pensare al futuro. La squadra oggi ha buttato in campo tutto quello che aveva: siamo stati anche sfortunati, il primo gol di Russo è stato fortunoso. La condizione mentale della squadra è molto difficile: solo chi la vive da dentro può capire, facciamo sempre tanti cross ma non riusciamo a segnare. Questo è il momento di prendersi delle responsabilità: anche dal sottoscritto, anche se ho lavorato tantissimo quest’anno. Le mie colpe? Poi ci sarà un momento adatto per fare l’analisi, adesso sono talmente giù che non farei un’analisi lucida. Nessuno può pensare di non avere responsabilità per questa stagione. La stagione è iniziata male, con molti infortuni però noi tutti: dai dirigenti agli allenatori ai giocatori, dovevamo aver maggior forza per ribaltare la stagione. Oggi la delusione è enorme: però la società è solida. Io a Bologna? Ogni volta mi sorprendo a leggere certe cose. Io non ho incontrato nessuno a Bologna» TGGialloBlu.it

...E anche ZAMPARINI dice la sua a 'La politica nel pallone' su Radio24 «Sul gol del Frosinone i giocatori del Verona si sono girati dall'altra parte», non è mancato il piccato invito del sito web ufficiale scaligero al presidente del PALERMO di pensare agli affari suoi... TuttoMercatoWeb.com


DelneriStellone

LE ALTRE DI A +   -   =

L'INTER batte il NAPOLI per 2 a 0 (tra le solite polemiche dei partenopei che protestano per un fuorigioco) e chiude quasi per certo il discorso scudetto in favore della JUVE.
Negli altri due anticipi il TORINO vince al Dall'Ara e apre ufficialmente la crisi in casa felsinea dove i rossoblù di DONADONI, ormai salvi, stanno precipitando mentre il CARPI sotto per 1 a 0 al Braglia per quasi tutto il primo tempo, sfiorano lo 0-2 col GENOA poi ribaltano la partita e vincono per 4 a 1 una gara fondamentale in chiave salvezza!
Gara pazza nel lunch-match a Bergamo dove l'ATALANTA va sotto per 2 a 0 con la ROMA che poi s'addormenta e permette alla Dea di recuperare e addirittura portarsi sul 3 a 2! A quel punto SPALLETTI si aggrappa a capitan TOTTI che riacciuffa il 3 a 3...
Vittorie interne per FIORENTINA e LAZIO rispettivamente su SASSUOLO ed EMPOLI.
Poker della JUVE sul malcapitato PALERMO.
Pareggio a reti bianche tra UDINESE e CHIEVO, stasera alle 20.45 SAMPDORIA-MILAN


BigonFrara

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MERCATO: Radio Kiss Kiss rivela 'Trattativa avviata tra NAPOLI e VERONA per GOLLINI'.

PARALLELO LEICESTER-HELLAS 1984-85, la squadra di mister RANIERI stà esaltando tutti in testa alla Premier League da perfetta outsider a poche giornate dal termine come lo fu il VERONA tricolore...


DelneriBigon

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Gigi APOLLONI tecnico del PARMA ricorda 'Dopo Verona, Scoglio mi convinse ad andare al GENOA dove un ragazzino mi recuperò 10 metri pur essendo in svantaggio... Capii che era ora di smettere'

TENNIS FED CUP: 2 a 0 della SPAGNA all'ITALIA, cedono sia la VINCI che la SCHIAVONE

CHAMPIONS LEAGUE: Nel derby iberico col BARÇA la spuntano i Colchoneros dell'ATLETICO! Catalani furiosi con l'arbitro Rizzoli che avrebbe negato un rigore solare... Nelle semifinali ATLETICO-BAYERN e CITY-REAL

EUROPA LEAGUE, Spettacolare rimonta casalinga del LIVERPOOL che, sotto 1 a 3 col BORUSSIA DORTMUND, vince per 4 a 3! Ora le semifinali con VILLAREAL, SHAKHTAR, SIVIGLIA...

BASKET NBA, Addio di Kobe BRYANT alla pallacanestro, per il Black Mamba emozione e lacrime in uno Staples Center stracolmo a Los Angeles...

COPPA ITALIA PRIMAVERA: INTER in rimonta sulla JUVE e alla fine i ragazzini nerazzurri trionfano!



RASSEGNA STAMPA +   -   =
17 APR 2016
PEGGIO DEL PARMA FALLITO
Per far capire quanto enorme sia il disastro sportivo vi consegno un dato: l’anno scorso alla giornata numero 33, il Parma, fallito e praticamente senza dirigenza aveva in classifica 16 punti. Ma il Parma era penalizzato di sette punti, quindi la sua “vera” classifica sarebbe stata di 23 punti. Uno in più di questo vergognoso Verona in cui la presunzione non finisce mai e dove gli alibi continuano a campeggiare. E mentre la “fuga” dirigenziale continua, dopo l’addio di Giovanni Gardini, il padre di questo scempio, probabilmente se ne andrà anche Bigon.

Setti non parla, aspetta la fine del campionato, ma la sua voce sarebbe importantissima in questo momento. Nemmeno il presidente del Real Madrid aspetta fine campionato per commentare un momento del genere. Offro al presidente, tramite Telenuovo, un’ampia platea televisiva. Venga a parlare, a spiegare a rispondere alle domande della gente.E soprattutto venga a spiegare come intende ricostruire il Verona. Con Bigon e Gardini che continua a farsi sentire da Milano? Con questi fallimentari dirigenti? Con altri, magari amici di questi? Con Toni? Con o senza Mandorlini che ha ancora un anno di contratto? Quando vuole, ma il più presto possibile. Questo è un invito pubblico, spero non cada nel vuoto.

Stasera ha chiamato a 91' una telespettatrice. Emozionata e arrabbiata per lo scempio sportivo compiuto, è scoppiata in lacrime. E’ stato un momento toccante, tra i più emozionanti che io abbia mai vissuto durante una mia trasmissione televisiva. Quella signora è l’emblema di tutta la tifoseria, di chi il Verona lo sente dentro, di chi si sente tradito. A questa gente, alla signora Susi in lacrime, Setti deve rispondere.

Un’ultima cosa: Delneri con le sue scelte oggi si è rimangiato tutto. Della sua filosofia calcistica non resta niente. Questo suo Verona non sa più di nulla. Non è lui il colpevole principale, ma in questo fallimento ci ha messo anche del suo. Ha appoggiato per esempio una campagna di gennaio che invece di rafforzare la squadra l’ha indebolita, tesa solo a fare cassa. E poi l’assurdo tiramolla con Toni e Pazzini, corredato da fantasiose motivazioni tecniche. Fossi in lui rassegnerei le dimissioni. Sarebbe un atto di dignità. Ed oggi ce n’è molto bisogno nel putrido stagno che è diventato il Verona.
Gianluca Vighini

17 APR 2016
SENZA PAROLE
La tentazione di lasciare questo spazio in bianco è molto forte. Non credevo nella rimonta, non credevo nella salvezza nemmeno in caso di vittoria, dopo il successo del Carpi sul Genoa. Ma non mi aspettavo che questo derelitto Verona potesse perdere contro il Frosinone, la peggior squadra della serie A in trasferta. L’Hellas aveva un solo obbligo in questo finale di campionato: chiudere con dignità una stagione nera. Missione fallita. Mi spiace scriverlo, ma anche Delneri si è rivelato un disastro. L’allenatore è l’ultimo dei colpevoli, sia chiaro, però ci ha messo molto del suo soprattutto nella seconda parte della sua gestione.
Luca Fioravanti

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


Il Frosinone sbanca Verona: 1-2 al Bentegodi. I tecnici dopo la gara
17-04-2016 Gianluigi Sottile
Un contrasto durante la gara di oggi. | Google.
Il Frosinone si rilancia nella corsa salvezza, mantiene il passo del Carpi e sorpassa il Palermo con la vittoria odierna sul campo dell'Hellas Verona. Proprio i veneti, invece, vedono nella giornata odierna le pochissime speranze di rimanere in Serie A sparire quasi definitivamente. Il tecnico ciociaro Stellone commenta ai microfoni di Radio Rai e di Sky Sport la vittoria di oggi in questo modo: "Vittoria sofferta e prestazione importantissima per la classifica. Sono contento per la prestazione di alcuni singoli, abbiamo fatto una grande partita di sacrificio e non ci siamo disuniti dopo il loro pareggio. Loro erano pericolosi sulle palle inattive, però noi non ci siamo mai disuniti, e abbiamo trovato questo gol che ci regala tre punti importantissimi per il morale e la classifica. Non so cosa sia successo nel finale, ero impegnato a festeggiare la vittoria".

Quante erano le aspettative di essere ancora in corsa per la permanenza in lega maggiore ad inizio anno? "Pensiamo a noi, mancano cinque giornate e siamo a un punto dalla salvezza. Mercoledì ci aspetta un'altra gara e poi giocheremo con il Palermo. Avevamo fatto una tabella e cercheremo di seguirla. Oggi era fondamentale vincere per tenere il passo del Carpi, ora ci troviamo altre 5 gare importantissime".

Infine, se il campionato fosse iniziato alla 20esima giornata il Frosinone sarebbe quattordicesimo. Cosa è cambiato nel girone di ritorno rispetto a quello d'andata? "Un po' inesperienza nostra, un po' le altre hanno mollato; siamo partiti male, c'è stato qualche periodo delicato, ma questa squadra ha vinto due campionati non mollando mai e in questi periodi il gruppo è venuto fuori".

Molto più amari i toni dell'allenatore avversario, Gigi Delneri, all'emittente televisiva Rai: "Spiace perchè la squadra ha fatto un primo tempo sottotono mentre nella ripresa abbiamo prodotto molto. Penso che il secondo tempo rispecchi l'annata del Verona. Spiace per i tifosi perchè la delusione è tanta, ma non posso dire tanto alla squadra".

Per concludere, l'ingresso di Pazzini sembrava aver svegliato l'attacco, poi il gol allo scadere: "Abbiamo avuto situazioni importanti in area di rigore, ma un pareggio o una sconfitta non sarebbero serviti a molto. Era una gara che dovevamo vincere e abbiamo perso".
Fonte dichiarazioni Tuttomercatoweb

FONTE: Vavel.com


Verona-Frosinone 1-2, Frara spinge l'Hellas in B
Solamente l'aritmetica tiene in vita gli scaligeri dopo il ko interno contro i ciociari, corsari grazie al gol del centrocampista in pieno recupero: Russo aveva aperto le marcature, inutile il pari di Bianchetti. Ancora vive le speranze per i ragazzi di Stellone, a -1 dal Carpi

Il gol decisivo di Frara al 93' (ansa)

di MARCO GAETANI
17 aprile 2016
VERONA - La testa di Alessandro Frara affonda l'Hellas Verona. Era un match a eliminazione, quello del Bentegodi. Lo ha vinto (1-2) un Frosinone caparbio fino all'ultimo respiro, davanti al caldissimo pubblico scaligero. Non è bastata la spinta dei tifosi, mentre i sostenitori ciociari possono festeggiare: la banda Stellone, pur con mille problemi - assenti Ajeti, Blanchard, Pavlovic, Sammarco e Dionisi - e con un ruolino esterno da far tremare i polsi prima della gara odierna, si assicura una vittoria dal peso specifico incalcolabile. Gli ospiti tornano a una sola lunghezza dalla quota salvezza, attualmente rappresentata dai 31 punti del Carpi, e scavalcano il Palermo, mentre Toni e compagni, ormai a -9, si ritrovano di fatto a salutare la massima serie.

IL PROTAGONISTA INATTESO - Ad aprire le danze ci aveva pensato uno dei tanti rincalzi lanciati da Stellone nella totale emergenza: il piatto destro di Adriano Russo porta in vantaggio il Frosinone dopo un quarto d'ora, sfruttando un'errata deviazione aerea di Luca Toni, rientrato nell'undici titolare per il match più atteso ma, di fatto, mai in partita. Il gol del difensore permette agli ospiti di contenere le fiammate dell'Hellas, che con Emanuelson aveva sprecato la principale palla gol del match in avvio: Ionita per l'olandese, sinistro da dimenticare. Il primo tempo è quasi tutto di marca ciociara, con Ciofani che raccoglie un assist di Russo al 39′ e con l'esterno destro batte Gollini, salvato però dal palo alla sua sinistra: all'intervallo è 0-1, Delneri trova l'aggiustamento durante la pausa inserendo Pazzini per uno spentissimo Jankovic. L'ingresso dell'attaccante è una scossa vitale per arrivare al pareggio: girata aerea su corner da sinistra, Bianchetti corregge da due passi e fa 1-1 al 19′ della ripresa.

FRARA DECIDE - Per il Verona è il momento migliore ma a tradire è proprio Luca Toni. Colpo di testa fiacco di Juanito Gomez, la respinta di Leali è un assist per il centravanti, che da due passi manda a lato il tap-in del raddoppio dopo neanche sessanta secondi dal pareggio. L'errore tramortisce l'Hellas che perde la sua spinta, non basta qualche fiammata di Pazzini. Stellone, con un cambio a disposizione, sta per richiamare Paganini ma lo tiene in campo, rinunciando a Gucher. E' la mossa decisiva, perché nel secondo minuto di recupero l'esterno va al cross da destra. Pisano, dopo tanti gol pesanti realizzati in stagione, commette un errore imperdonabile. Si ferma di colpo, lasciando passare il traversone. L'inserimento di Frara fa il resto: il Frosinone è ancora vivo, l'Hellas ha praticamente entrambi i piedi in Serie B.

HELLAS VERONA-FROSINONE 1-2 (0-1)
Verona (4-2-3-1): Gollini 6; Pisano 4.5, Bianchetti 6, Helander 5.5 (21′ pt Moras 6), Albertazzi 6 (35′ st Wszolek sv); Ionita 5.5, Viviani 5.5; Jankovic 5 (1′ st Pazzini 6.5), Gomez 5.5, Emanuelson 5.5; Toni 5. (Coppola, Marcone, Gilberto, Samir, Greco, Marrone, Romulo, Rebic, Siligardi). All.: Delneri

Frosinone (4-3-3): Leali 5.5; Rosi 6, Russo7, Pryima 6, Crivello 6; Frara 7, Gucher 6 (41′ st Soddimo sv), Gori 5.5 (26′ st Carlini 5.5); Paganini 6.5, Ciofani 6.5, Kragl 6 (1′ st Chibsah 6). (Bardi, Zappino, Ciofani, Pavlovic, Longo, Tonev). All.: Stellone

Arbitro: Doveri
Reti: 15′ pt Russo, 19′ st Bianchetti, 47′ st Frara
Ammoniti: Bianchetti, Viviani, Crivello, Frara, Paganini
Recupero: 2′ e 4′

FONTE: Repubblica.it


Le pagelle di Verona-Frosinone 1-2
Pubblicato on 17/04/2016 at 17:31
Articolo di Eurosport

Migliore in campo
Russo: per il difensore ciociaro prima rete in A. Male Pazzini, ci mette grinta ma gli manca il guizzo dei tempi d'oro. Anche Toni, tornato titolare dalla notte dei tempi, non è più lui e spreca l'incredibile. Grande protagonista Frara: il capitano delle matricole segna un gol che vale mezza salvezza

=== VERONA ===
Pierluigi GOLLINI 5 – Non certo reattivo sul gol incassato dal rapace Russo, non ha colpe sull'inzuccata improvvisa di Frara.
Eros PISANO 5 – Spesso fuori posizione, scopre troppo la fascia.
Matteo BIANCHETTI 6 – Nervosetto, non scampa all'ammonizione ma ha il merito di pareggiare la partita. Inutilmente.
Filip HELANDER 5 – Durissimo su Paganini in un scontro aereo, ha la peggio e deve uscire già nel primo tempo. (dal 21' Vaggelis MORAS 5 – Quasi impaurito, non entra nel ritmo partita)
Michelangelo ALBERTAZZI 5 – Meno propositivo del solito, arretra anziché aggredire. (dall'81' Pawel WSZOLEK S.V.)
Federico VIVIANI 6 - Il più intraprendente dei suoi, peccato che predichi nel deserto.
Artur IONITA 5 – Non ha la verve che lo contraddistingue, gara sottotono.
Bosko JANKOVIC 4 – Insufficiente e svogliato. Delneri lo lascia negli spogliatoi all'intervallo (dal 46' Giampaolo PAZZINI 5.5 – Ci mette grinta, ma non riesce a trovare mai lo specchio della porta)
Juanito GOMEZ 5 – In mezzo tra i due trequartisti non è né carne né pesce.
Urby EMANUELSON 6 – Attivissimo sulla sinistra, cerca a più riprese prima Toni che Pazzini.
Luca TONI 5.5 – Tornato titolare dalla notte dei tempi e martoriato dalla difesa ciociara, sfiora almeno due gol grandi come un condominio.

All. Luigi DELNERI 5 – La sfortuna lo perseguita in zona Cesarini, ma i suoi sono sgonfi mentalmente a priori. E ormai non c'è possibilità di rianimazione.

=== FROSINONE ===
Nicola LEALI 6 – Bravo come sempre sui palloni alti, meno preparato sul blitz di Bianchetti.
Aleandro ROSI 6.5 – Sforna cross su cross. Le sue discese celano sempre un'insidia. Padrone della fascia destra.
Vasyl PRYYMA 6.5 – Non fa complimenti a Toni, ha la meglio sul centravanti ex azzurro.
Adriano RUSSO 7 – Sblocca la contesa mettendoci lo zampino su azione di corner e segnando il suo primo gol in A, serve Ciofani che colpisce il palo.Partita sontuosa, premiata dalla vittoria.
Roberto CRIVELLO 6.5 – Segue Toni come un'ombra e quando c'è da usare le maniere forti non si tira indietro.
Alessandro FRARA 6.5 – Frana su Vivaini e si becca il giallo sacrosanto. Poi, nel recupero, si avventa sul cross di Paganini e tiene in corsa i suoi sulla via della salvezza. Cuore di capitano.
Robert GUCHER 6.5 – Muscoli e polmoni. Il motore dei ciociari. (dall'86' Danilo SODDIMO S.V.)
Mirko GORI 6 – Ordinato e diligente, gioca con la solita intelligenza tattica. (dal 71' Massimiliano CARLINI 6 - Ci metta la pezza e contribuisce alla vittoria)
Oliver KRAGL 6 Dinamico e volenteroso, viene sostituito a inzio ripresa per qualche acciacco di troppo. (dal 46' Raman CHISBAH 6 - Quantità e qualità, entra nell'azione del gol vittoria)
Daniel CIOFANI 6 - Sul tramonto del primo tempo colpisce il palo, poi si rende sempre pericoloso ed è una spina nel fianco della difesa veronese.
Luca PAGANINI 6.5 – Gioca con la testa bendata per via di un contrasto aereo con Helander a inizio gara, confeziona il cross per l'inzuccata vincente di Frara. Gladiatore e uomo provvidenza.

All. Roberto STELLONE 7 - Assistito dalla buona sorte, ha il merito di spronare i suoi, che infatti non si demoralizzano al gol del pari scaligero e ci credono fino alla fine portando a casa una vittoria fondamentale sulla via della salvezza.

FONTE: It.EuroSport.com


Verona-Frosinone 1-2: 'fatali' Russo e Frara, Hellas al capolinea
di Luca Barbon
17/apr/2016 16.58.22
Rara lancia il Frosinone, che risponde alla vittoria del Carpi e approfitta della sconfitta del Palermo, superandolo in classifica. Il cuore non basta al Verona.

Frara al novantaduesimo decide la sfida del Bentegodi, regalando al Frosinone il sogno di continuare a coltivare le speranze per la salvezza. I ciociari rispondono alla vittoria del Carpi e approfittano - superandolo in classifica - della sconfitta del Palermo allo Juventus Stadium. Non è bastato Bianchetti al Verona, ormai quasi condannato alla retrocessione diretta.

RIECCO TONI - Può valere una stagione la sfida del Bentegodi, e Delneri sceglie di ributtare nella mischia Luca Toni , scelto come terminare offensivo al fianco di Juanito Gomez . Il tecnico sceglie anche di schierare Albertazzi al posto dello squalificato Souprayen, Helander e Bianchetti in mezzo alla difesa, e a centrocampo, sugli esterni, Jankovic ed Emanuelson . Stellone vara invece un 4-3-3, scegliendo Pryima e Russo al centro della difesa e - a sinistra - si vede Crivello al posto di Pavlovic. Davanti, invece, pochi dubbi: le operazioni sono affidate al tridente Paganini - Ciofani - Kragl .

SUBITO RUSSO - Bastano quindi minuti al Frosinone per rispondere alla vittoria del Carpi, portandosi avanti al Bentegodi: corner per i ciociari e deviazione sul primo pallo, con la sfera che arriva a Russo per il goal - facile facile - dell'uno a zero. Prima gioia in Serie A per Russo, a segno alla sesta presenza nella massima serie. Il Verona prova a rispondere subito con Juanito Gomez, ma la grande occasione capita sulla testa di Luca Toni, impreciso nello sfruttare un cross dalla destra, che riesce soltanto a sfiorare, senza poter deviare il pallone verso la porta difesa da Leali.

VICINO AL BARATRO - Forse è troppo difficile anche per i gioctori del Verona credere nell'impresa, e a cinque minuti dall'intervallo i padroni di casa rischiano di capitolare: lancio dalla destra per il solito Russo in area, che ha il tempo di stoppare la palla di petto e girarla verso Ciofani. La conclusione dell'attaccante si stampa sul palo, rimandando alla ripresa ogni tentativo di raddoppio. Troppo poco, invece, quanto fatto dall'Hellas nei primi quarantacinque: l'ultima spiaggia degli scaligeri rischia di diventare un rimpianto.

MOSSE E CONTROMOSSE - I due tecnici, entrambi con in testa soltanto la vittoria, perfezionano le proprie squadre dopo l'intervallo: c'è Pazzini, davanti, insieme a Luca Toni al posto di Juanito Gomez nel Verona; Stellone, invece, sceglie di inserire Chibsah per Kragl, con una scelta evidentemente mirata a difendere l'unico goal di vantaggio. Funziona la mossa di Delneri, che arriva finalmente al pareggio con Bianchetti, bravo a ribadire in rete una spizzata di testa di Pazzini. Il Bentegodi adesso ci crede, e spinge la sua squadra, che ha finalmente l'occasione di sfruttare gli ultimi venticinque minuti per trovare la rete della vittoria.

CUORE HELLAS - La spinta del Bentegodi fomenta l'Hellas, che prima con Toni (che sbaglia malamente da pochi metri) poi con Pazzini (che non serve il compagno d'attacco dopo un ottimo traversone di Emanuelson) mette davvero paura al Frosinone. Lo stesso Ionita, a cinque dalla fine, prova a girare di testa sugli sviluppi di un corner, ma Leali in qualche modo smanaccia in angolo. Non basta, all'Hellas il cuore messo in campo nella ripresa, e ciò non fa che aumentare il rammarico per una stagione buttata via soprattutto nella prima parte del campionato. La beffa, per i padroni di casa, arriva in pieno recupero, quando Frara, approfittando del cross di Paganini, beffa Gollini, condannando - al Bentegodi - l'Hellas ad una retrocessione ormai inevitabile.

FONTE: Goal.com


Hellas Verona / Frosinone 1-2
17/04/2016 19:27 - by gaudiopedalino
Brutta prestazione dell’Hellas che esce sconfitto, al Bentegodi con il Frosinone. Delneri sostituisce lo squalificato Souprayen con Albertazzi, in difesa, dove ritorna Helander, a fianco di Bianchetti. In avanti, dopo due giornate, ricompare Toni con alle spalle il desaparecidos Jankovic, Gomez ed Emanuelson. Parte subito forte l’Hellas che, al primo minuto, ha un’ottima opportunità con Jankovic che non è pronto sull’invito di Emanuelson. Poco dopo è l’olandese, servito da Ionita, a sparare alle stelle. C’è un violento scontro, testa contro testa, fra Helander e Paganini che va a bordo campo e rientra con una vistosa fasciatura mentre il centrale, dopo pochi minuti, chiede il cambio ed è portato all’ospedale per sospetto trauma cranico. Al suo posto ritorna Moras. Poco prima del quarto d’ora il Frosinone, con un po’ di fortuna, visti i numerosi rimpalli, conquista un angolo. Sulla battuta la palla arriva al liberissimo Russo che, dal dischetto, non ha difficoltà a battere Gollini. Lo svantaggio confonde le idee ai gialloblù che non riescono a riorganizzarsi anzi, poco prima del quarantesimo, rischiano di subire il secondo goal quando Ciofani colpisce la base del palo. La ripresa vede subito Pazzini in campo per l’abulico Jankovic. Con due punte pesanti in avanti l’Hellas si riversa nella metà campo avversaria, anche se grosse opportunità non arrivano ma, al ventesimo, su angolo di Emanuelson, Pazzini spizza di testa e Bianchetti, da sotto misura, insacca. Il pareggio galvanizza gli scaligeri che attaccano a tutto organico e, dopo pochi minuti, sfiorano il vantaggio. Incursione sulla destra di Ionita che traversa colpo di testa di Juanito con Leali che respinge proprio sui piedi di Toni che, cadendo, sfiora il palo. Delneri gioca il tutto per tutto richiama Albertazzi per Wszolek ma Leali corre solo pochi rischii, prima, su colpo di testa di Ionita, deviato in angolo, poi, anticipando in uscita bassa, Pazzini che si stava avventando su traversone di Toni. In pieno recupero Paganini mette in mezzo e Frara, liberissimo, a pochi metri da Gollini, di testa, insacca per la bruciante sconfitta. Si sta per chiudere, nel peggiore dei modi, un’annata che sarà ricordata per le incredibili occasioni sprecate. Perdere con tutte le dirette interessate, dopo avere fermato, Roma, Fiorentina e Inter brucia terribilmente. Ancora una volta l’arbitraggio di Doveri ha lasciato molto a desiderare, anche se, non ha influito sul risultato. L’Hellas, la città e i meravigliosi tifosi meritano rispetto e non essere presi in giro dagli avversari assecondati dall’uomo in nero.

FONTE: RadioRCS.it


Hellas Verona-Frosinone, 1-2: i ciociari beffano i padroni di casa con le reti di Russo e Frara
Allo stadio “Bentegodi” si sono incontrate, per la 33esima giornata di campionato, Hellas Verona e Frosinone. I ciociari hanno avuto la meglio, battendo i gialloblu per 1-2. grazie alle reti di Russo e Frara, a cui hanno risposto i padroni di casa con il gol di Bianchetti.

Durante la prima frazione di gioco il Verona ha cercato di entrare subito in partita, mettendo in difficoltà gli avversari. I padroni di casa, però, hanno dovuto far fronte ad un buon Frosinone che già all’avvio del match ha sfruttato un guizzo di Russo per passare in vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I ciociari prendono in pugno la sfida e continuano le azioni offensive, costringendo il Verona a chiudersi in difesa. Al 30' arriva un’altra occasione da gol per gli ospiti, ma la difesa dell’Hellas si fa trovare pronta per respingere. La partita torna su ritmi bassi e non offre grande spettacolo fino al 45'.

All’avvio della seconda frazione di gioco, dopo l’intervallo, il match appare equilibrato: il Frosinone gestisce il risultato favorevole e il Verona non ci prova più di tanto. Al 63', però, i padroni di casa riescono ad agguantare il pareggio grazie a Bianchetti, su assist di Pazzini, in seguito ad un corner. Gli scaligeri ci credono e fanno pressing, con Toni che sfiora il raddoppio dopo qualche minuto. La sfida diventa imprecisa e disordinata, caratterizzata da tanti errori, da una parte e dall’altra. Appare tutto equilibrato, fino al 91', momento in cui il Frosinone beffa i padroni di casa e firma la rete dell’1-2, portando a casa i 3 punti. Frara, al primo minuto di recupero, sorprende tutti e insacca la rete, lasciando di sasso la formazione di Delneri.

FONTE: SoccerMagazine.it


HELLAS VERONA – FROSINONE: LE PAGELLE

HELLAS VERONA
Gollini 6: inoperoso per tutto l’arco della partita, gli unici tiri in porta del Frosinone sono quelli dei gol, ma il giovane estremo difensore non ha assolutamente colpe.

Pisano 5,5: è attento in fase di ripiegamento e costante con la spinta offensiva. La tensione e il nervosismo lo portano a sbagliare fin troppo.

Bianchetti 6: partita nella quale commette svariati falli e viene anche ammonito. Unica consolazione il gol del momentaneo pareggio, il primo per lui in Serie A.

Helander 6: il difensore svedese gioca appena 20 minuti, poi, infortunato lascia il terreno di gioco. (Dal ’21 Moras 5: gara tutto sommata positiva, ma la passività sul gol vittoria del Frosinone è imperdonabile).

Albertazzi 5,5: chiamato in causa per sostituire lo squalificato Souprayen non risulta particolarmente brillante e preciso. (Dal ’80 Wszolek s.v.)

Viviani 5,5: inizialmente parte bene, gestisce palloni con ordine, poi la partita diventa nervosa e sbaglia troppo.

Ionita 6: buone le progressioni e gli inserimenti, meno la precisione. Tanta corsa e sacrificio in mezzo al campo.

Jankovic 6: non si rende mai pericoloso ma sulla fascia destra c’è sempre lui. Pecca leggermente di precisione nel gestire il pallone. (Dal ’46 Pazzini 6: gioca tutto il secondo tempo provando a scuotere i compagni facendosi vedere spesso in area avversaria. Deviazione vincente sul gol del momentaneo pareggio, assist per lui).

Gomez 5: partita molto sottotono per l’attaccante argentino, passaggi semplici sbagliati e mai pericoloso.

Emanuelson 6: molto sacrificio per l’esterno ex-Milan, nel primo tempo è l’unico a provarci sempre e a lottare su ogni pallone. Nella ripresa spinge ed effettua cross interessanti.

Toni 5,5: chiuso nella gabbia dei centrali avversari, è costretto spesso a giocare spalle alla porta. Si mangia il gol del possibile vantaggio veronese.

FROSINONE
Leali 6,5: interventi decisivi che regalano al Frosinone la vittoria. Rischia di combinarla grossa appena dopo il pareggio veronese, ma per sua fortuna Toni sbaglia.

Rosi 6: attento e concentrato in fase difensiva. Raramente si rende partecipe delle azioni offensive.

Russo 7: primo gol in Serie A alla sesta presenza per il centrale difensivo. Efficacie e sicuro negli anticipi sugli attaccanti veronesi.

Pryima 6,5: costringe spesso Toni a non giocare come sa fare, bravo a chiudergli le giocate.

Crivello 6: partita onesta per il terzino, bravo in fase di ripiegamento con diagonali eseguite bene. Meno preciso in fase d’attacco.

Gori 6: partita di grande sacrificio per il centrocampista di Stellone, bravo a conquistare falli e a provarci quando ha la possibilità. (Dal ’71 Carlini 6: entra nel momento più focoso del match, ciò non gli consente di incidere).

Gucher 6: schierato davanti alla difesa esegue bene il ruolo di filtro, lottando e facendo ripartire la squadra. (Dal ’86 Soddimo s.v.).

Frara 7,5: capitano e trascinatore della squadra. Combatte ogni minuto in mezzo al campo. Il gol allo scadere è la giusta ricompensa. Migliore in campo.

Paganini 7: torna spesso a centrocampo per aiutare i compagni in fase difensiva. Bravo anche nel saper ripartire e nel gestire il pallone.

Ciofani 6,5: molte giocate di sponda a premiare gli inserimenti dei compagni. Il palo gli nega la gioia del gol dopo un’ottima giocata.

Kragl 6,5: buona prestazione, gioca di squadra e combatte su ogni pallone. Iniziative personali che lo rendono uno dei più pericolosi. (Dal ’46 Chibsah 6: inserito per garantire più copertura alla squadra, esegue in modo pulito il ruolo. Bravo anche a conquistare tanti falli).

FONTE: IConsigliDelFantaCalcio.it


Verona, tensione fuori lo stadio: i tifosi contestano la squadra
Il Verona ha fallito l’ultima possibilità di tenere vive le possibilità di salvezza, i tifosi hanno contestato apertamente la squadra

17 aprile 2016 18:57 - Stefano Vitetta
LaPresse/Garbuio

La sconfitta di questo pomeriggio rappresenta una condanna per il Verona. La squadra di Delneri non riesce a sfruttare l’impegno casalingo contro il Frosinone, sconfitta pesantissima davanti al pubblico amico, per la retrocessione in Serie B ormai è questione solo di tempo.

I tifosi hanno provato ad incoraggiare la squadra anche nello scontro diretto di oggi ma al termine della partita non hanno voluto sentire ragioni. Secondo quanto riporta ‘Gianluca Di Marzio’ un gruppo di tifosi ha aspettato il pullman della squadra fuori dallo stadio.

Pesante contestazioni nei confronto della squadra, i tifosi probabilmente sono stati delusi dall’atteggiamento in un match che rappresentava l’ultima spiaggia. Tanti i calciatori che hanno deluso, quelli di esperienza su tutti. Il Verona ormai è ad passo dalla B, i tifosi non ci stanno.

FONTE: CalcioWeb.eu


L’OBIETTIVO SI AVVICINA
Verona 1-2 Frosinone: vittoria importantissima in zona Cesarini
Il Frosinone passa a Verona 1-2 con un gol al 92’ di Frara e continua la rincorsa alla permanenza in serie A

Uno scontro che può valere molto, uno scontro che ha quasi il sapore di una finale, una gara da dentro o fuori. Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, di fronte Hellas Verona e Frosinone, due club che qui si giocano quasi una stagione. Entrambe le società, difatti, sostano in piena zona retrocessione: il Verona all’ultimo gradino della classifica a quota 22 punti, il Frosinone al penultimo con 27 e rispettivamente a meno 9 e meno 4 dal Carpi che ieri ha ribaltato le attese e ha stravinto 4-1 contro il Genoa.

Il Frosinone crede ancora nella salvezza e passa subito in vantaggio. Al quarto d’ora, corner dalla sinistra, un difensore del Verona respinge il traversone, ma la palla finisce a Russo che con una conclusione di prima intenzione batte Gollini. Nel secondo tempo il Verona trova il pareggio, sfruttando anch’essa un calcio d’angolo dalla sinistra al minuto 64. Dalla bandierina va Viviani pallone sul primo palo che viene spizzato da Pazzini, la palla finisce sui piedi di Bianchetti che con lo specchio completamente libero insacca in porta. In pieno recupero, quando stanno per scorrere i titoli di coda della gara, Frara svetta rabbioso su un cross di Paganini e insacca una rete pesantissima che vale i tre punti. La partita si chiude dopo 4 minuti di recupero con le due squadre che rientrano negli spogliatoi sul risultato di 1-2. Per gli uomini di Stellone successo importantissimo in chiave salvezza; i Ciociari, infatti, scavalcano il Palermo e si mettono ad un punto dal Carpi quartultimo. Per i padroni di casa, la sconfitta suona come una condanna; i veneti rimangono ultimi a meno 9 dalla salvezza con sole 5 giornate da disputare, praticamente con un piede nella serie cadetta.

Verona (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander (21’ Moras), Albertazzi (80’ Wszolek); Viviani, Ionita; Jankovic (46’ Pazzini), Gomez, Emanuelson; Toni. A disposizione: Coppola, Marcone, Romulo, Samir, Marrone, Gilberto, Siligardi, Greco, Rebic. Allenatore: Delneri.

Frosinone (4-3-3): Leali; Rosi, Pryima, Russo, Crivello; Frara, Gucher (86’ Soddimo), Gori (71’, Carlini); Kragl (46’ Chibsah), D.Ciofani, Paganini. A disposizione: Zappino, Bardi, Longo, M.Ciofani, Tonev, Pavlovic. Allenatore: Stellone.

ARBITRO: Doveri di Roma.
RETI: 15’ Russo (F), 64’ Bianchetti (V), 90’+2 Frara (F)
AMMONITI: 23’ Bianchetti (V), 30’Frara (F), 62’ Viviani (V), 74’ Crivello (F)
ESPULSI: -

Marco Spartà
17-04-2016 17:01

FONTE: IlQuotidianoDelLazio.it


HELLAS IN B
Ricostruire dalle macerie
18/04/2016 12:40
Anche il modesto Frosinone (senza i difensori titolari e priva del suo attaccante più forte) è riuscito a violare il Bentegodi: per l’Hellas, questa sconfitta sancisce definitivamente la retrocessione in Serie B. Dopo un primo tempo imbarazzante dove il Verona non ha praticamente tirato in porta e il Frosinone poteva anche raddoppiare (palo di Ciofani) dopo il gol di Russo, nella ripresa è arrivato il gol di Bianchetti (il solito gol dagli sviluppi di un calcio piazzato). Ma all’ultimo respiro ci ha pensato Frara (lasciato inspiegabilmente da solo) a regalare i tre punti ai ciociari. Il Frosinone, pur facendo meno tiri (7 contro 10) e facendo meno possesso palla, è stato più concreto sotto porta a differenza del Verona (grave errore di Toni che poteva raddoppiare subito dopo il gol di Bianchetti).

SENZA ENERGIA. Un Verona che per larghi tratti del match si è dimostrato asfittico, privo di mordente. Delneri si è contraddetto: dopo aver avuto il coraggio di lasciare fuori il capitano che aveva segnato 42 gol in 2 stagioni salvando di fatto, praticamente da solo, il Verona, è tornato sui suoi passi e ha riproposto Toni al centro dell’attacco contro il Frosinone (il Bomber di Pavullo si è dimostrato uno dei peggiori il campo, sulla falsariga di questa orrenda stagione dell'Hellas). Il tecnico di Aquileia, inoltre, ha riproposto un appannato Gomez e ha rimesso in campo un improponibile Jankovic (ad essere maliziosi, sembrava quasi che la formazione sia stata suggerita da Toni).

RIPARTIRE CON INTELLIGENZA. Il prossimo anno sarà Serie B: resa molto meno amara dai 25 milioni di euro del paracadute (sempre che l’Udinese non faccia harakiri, salvando contemporaneamente Carpi e Frosinone). Bisogna incominciare a programmare la prossima stagione, a partire con la scelta della dirigenza: cosa farà il Presidente Setti? Continuerà con questa dirigenza, promuovendo giovani dirigenti che hanno un stretto legame con il passato e aggiungendo ex giocatori che diventeranno dirigenti senza esperienza (e magari strapagati) o si affiderà a dirigenti solidi, con tanta esperienza e magari anche ingombranti a livello carismatico? Questa è la scelta più importante per far ripartire il Verona: molto più della scelta dell’allenatore e dei giocatori per la B.
LUCA VALENTINOTTI

PARLA IL DS
Bigon: Siamo in B tutti hanno delle colpe
17/04/2016 18:19
“La prossima stagione sarà una stagione di B, questo non toglie che la società abbia la forza per risalire, anche se adesso faccio fatica a pensare al futuro. La squadra oggi ha buttato in campo tutto quello che aveva: siamo stati anche sfortunati, il primo gol di Russo è stato fortunoso. La condizione mentale della squadra è molto difficile: solo chi la vive da dentro può capire, facciamo sempre tanti cross ma non riusciamo a segnare. Questo è il momento di prendersi delle responsabilità: anche dal sottoscritto, anche se ho lavorato tantissimo quest’anno”. Così Riccardo Bigon dopo Verona-Frosinone finita 1-2.

Il ds padovano però non specifica le sue responsabilità: “Le mie colpe? Poi ci sarà un momento adatto per fare l’analisi, adesso sono talmente giù che non farei un’analisi lucida. Nessuno può pensare di non avere responsabilità per questa stagione. La stagione è iniziata male, con molti infortuni però noi tutti: dai dirigenti agli allenatori ai giocatori, dovevamo aver maggior forza per ribaltare la stagione. Oggi la delusione è enorme: però la società è solida. Io a Bologna? Ogni volta mi sorprendo a leggere certe cose. Io non ho incontrato nessuno a Bologna”.
L.VAL.

DelneriStellone

POST VERONA-FROSINONE
Delneri: Oggi è la sconfitta più pesante
17/04/2016 18:05
"Abbiamo fallito il match con il Frosinone come con il Carpi: oggi è più pesante. Il gol nella ripresa è arrivato quando loro avevano creato poco o nulla nella ripresa. Jankovic? In questa settimana stava bene e Wszolek veniva da tante partite giocate da titolare, volevo dare una chance a Bosko, che è un giocatore del Verona. Toni? Ogni domenica stiamo a discutere chi gioca e chi no, abbiamo 24 giocatori. Pazzini è entrato bene nel match anche se non abbiamo sfruttato bene le occasioni sotto porta”. Così Gigi Delneri al termine di Verona-Frosinone in conferenza stampa.

Il tecnico di Aquileia ha continuato: “Abbiamo cercato di sfruttare gli esterni, la squadra ha prodotto quello che poteva produrre in questo momento. Abbiamo perso gli scontri diretti e abbiamo avuto anche le nostre sfortune, Lasagna che segna da 30 metri è emblematico”.

Delneri non si sbilancia ancora sul futuro: “Quando si arriva in una piazza come Verona si cerca sempre di fare il meglio possibile: abbiamo fallito nelle ultime spiagge, quando dovevamo avere quella forza per fare meglio. I pochi gol? Ci sono annate in cui tutto va bene e gli attaccanti segnano a raffica e altre no. Futuro? Adesso pensiamo ad oggi, il problema di fondo è riassestare le idee. Non ho parlato con Setti in settimana, lui è a capo di tutto e deciderà per il futuro. Il Verona chiaramente merita il ritorno in Serie A”.
L.VAL.

BigonFrara

LA CONFERENZA STAMPA
Stellone: Differenze tra Verona andata e ritorno
17/04/2016 18:00
“È stata una partita sofferta, di grande sacrificio da parte nostra. Il Verona è una squadra che gioca bene, ha qualità, ha forza fisica, infatti abbiamo subito gol su calcio d’angolo. Faccio complimenti ai miei ragazzi, soprattutto a quelli che hanno giocato poco in stagione come Crivello, Russo e gli altri. Dopo la vittoria del Carpi con il Genoa, tutti pensavamo che questa era l’ultima spiaggia e noi siamo stati bravi a portare a casa i tre punti”. Così Roberto Stellone dopo la vittoria con il Verona al Bentegodi.

Stellone ha fatto il paragone tra il Verona dell’andata e del ritorno: “Rispetto all’andata sono state due partite diverse: a Frosinone eravamo sul 3-0 senza faticare tanto, anche se avevamo rischiato nel finale perché avevamo arretrato troppo la linea difensiva e ci eravamo rilassati. Oggi ho visto un Verona che voleva fare la partita, anche perché giocava in casa, ma mentalmente “scarico”, perché l’ultima posizione pesa”.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Calciomercato Verona, Moras: "Voglio restare anche in serie B"
Il difensore greco ha parlato del suo futuro

Moras ©Getty Images

18/04/2016 00:08
MERCATO VERONA MORAS FUTURO SERIE B/ ROMA - Potrebbe esserci ancora il Verona nel futuro di Moras. Il difensore greco ha intenzione di continuare l'avventura in gialloblu nonostante la probabile retrocessione: "Spero di continuare a giocare con il Verona anche il prossimo anno per poter tornare in Serie A con loro - ammette il centrale ai microfoni della 'Domenica Sportiva' - Retrocessione? Tutti potevamo dare di più".
M.S.

FONTE: CalcioMercato.it


Verona, Bigon: 'Chiediamo scusa a tutti, faremo di tutto per tornare in Serie A'

17 aprile alle 19:14
Nel post-partita di Hellas Verona-Frosinone, il ds scaligero Riccardo Bigon ha dichiarato: "La squadra ha dato tutto quello che aveva, mentalmente subisce la situazione. Il primo gol del Frosinone è stato fortuito e rispecchia l'intera stagione: c'è molto dolore e rammarico, non era questa la partita che avevamo preparato. Ci assumiamo tutti le nostre responsabilità e chiediamo scusa a tutti quanti. Il club è forte e compatto, al termine della stagione parlerà il presidente e per quanto riguarda l'anno prossimo si cercherà di far tornare quanto prima il Verona dove gli compete, ovvero la massima serie. Per ora onoriamo il resto del campionato, del futuro mio o dei giocatori se ne parlerà più avanti".

CM STADIO: Verona-Frosinone 1-2. Frara: 'Fino alla fine'

di Alessandro Righelli
17 aprile alle 18:26
L'incontro valido per la 33° giornata di Serie A tra Hellas Verona e Frosinone si è conclusa sul risultato di due reti a una per gli ospiti. I padroni di casa erano impegnati nell'ennesima sfida da dentro o fuori, ma non sono riusciti ad agguantare i tre punti indispendabili per tener viva la oramai sempre più fievole speranza di salvezza. Il Frosinone invece riesce ad espugnare il "Bentegodi" negli ultimi minuti della partita e si porta a casa una vittoria molto importante in una gara comunque non facile. La partita sin da subito evidenzia un alto contenuto agonistico, soprattutto nella zona centrale del campo. Il primo gol arriva alla prima palla pericolosa per la squadra ospite: al 15' sugli sviluppi di un calcio d'angolo Russo interviene su di una palla sporca in area e batte Gollini da due passi. La squadra scaligera prova a reagire ma non riesce a creare alcun vero pericolo per la difesa del Frosinone, che si difende ordinatamente e riesce a ripartire con più efficacia. E' proprio la squadra laziale infatti che al 39' va vicina al raddoppio, quando Russo serve con intelligenza Ciofani, il quale devia il pallone verso la porta, ma il palo gli nega la gioia del gol. Nel secondo tempo tutti si aspettano una pronta, vera, reazione del Verona, e difatti arriva. Al 64' c'è un angolo per i padroni di casa, sul quale Pazzini cerca la deviazione in porta che non riesce, ma Bianchetti è bravo ad avventarsi sul pallone e a metterlo dentro. Un pareggio molto importante che rivitalizza i gialloblù. Al 66' di nuovo un occasione per l'Hellas: Toni, fin qui poco brillante, sfiora il gol nel tentativo di correggere in rete una respinta di Leali, che si era opposto al colpo di testa di Gomez. La partita sembra indirizzata verso il pareggio ma la beffa per il Verona arriva proprio nei minuti di recupero. Al 92' infatti Soddimo e Paganini battono rapidamente un fallo laterale, sorprendendo la difesa avversaria. Paganini effettua un bel cross in area che trova Frara tutto solo, il quale non può sbagliare e di testa insacca alle spalle di Gollini. L'Hellas viene così beffato proprio nei minuti di massimo sforzo offensivo e si ritrova con zero punti al termine di questo importante scontro diretto. Ora la situazione si fa davvero critica e non sembrano esserci più speranze di salvezza. Per Il Frosinone invece sono punti vitali per restare in corsa, alla luce anche degli altri risultati.

HELLAS VERONA
Nessun giocatore del Verona ha rilasciato interviste in zona mista.

FROSINONE
L'attaccante del Frosinone, Alessandro Frara: "La partita è stata complicata, anche perché il pareggio ci aveva dato un brutto colpo. Noi ci abbiamo creduto fino alla fine e con caparbietà abbiamo trovato il vantaggio. Il risultato del Carpi poteva condizionarci ma così non è stato, e la vittoria è stata ancora più bella. Il gol è importante quasi come quello contro il Lecce. Ora dobbiamo fare punti contro il Palermo, contro il Chievo invece può andare bene anche un pareggio".

Verona, Delneri alza bandiera bianca: 'Sconfitta che sancisce la Serie B'

17 aprile alle 17:45
L'allenatore del Verona Gigi Delneri ha parlato a Rai Sport dopo la sconfitta col Frosinone: "Il calcio è questo e fa male. La tifoseria è nervosa ma è sempre stata fantastica. Non posso dire nulla alla squadra anche se c'è delusione. Abbiamo avuto situazioni importanti in area di rigore senza sfruttarle, ma un pareggio o una sconfitta ci cambiavano poco".

Verona, le pagelle di CM: male sia Toni che Pazzini

17 aprile alle 17:11
Hellas Verona-Frosinone 1-2
Gollini 6
Albertazzi 5.5
(80' Wslolek 6)
Helander 6.5
(21' Moras 6)
Bianchetti 6
Pisano 5
Ionita 5
Viviani 5
Emanuelson 5.5
Juanito Gomez 6
Jankovic 6.5
(46' Pazzini 5)
Toni 5.5

All. Delneri 5

Verona, trauma cranico per Helander

17 aprile alle 16:09
"Filip Helander è stato trasferito all'ospedale Borgo Trento per accertamenti a seguito del trauma cranico riportato nel corso del match Verona-Frosinone". Lo rende noto il Verona. Il difensore, dopo uno scontro di gioco con Luca Paganini, è stato costretto a lasciare il campo al 21', sostituito da Vaggelis Moras.

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, duecento tifosi aspettano la squadra fuori dallo stadio
Contestazione Verona

Redazione 17-04-2016 18:28
Esce sconfitto l'Hellas Verona dallo scontro salvezza con il Frosinone, in casa. Un ko che avvicina sempre più i gialloblù alla retrocessione in Serie B. Ma i tifosi non ci stanno e aspettano il pullman della squadra fuori dallo stadio: contestazione, confronto, per una squadra sempre più vicina a lasciare la Serie A.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Hellas, la resa sembra essere definitiva: "Questa gara sancisce la Serie B"
Il 2-1 incassato domenica con il Frosinone al Bentegodi non darà la matematica retrocessione ma condanna comunque i gialloblu, che a cinque gara dal termine vedono la salvezza lontana 9 punti


La Redazione
18 aprile 2016 11:18
Adesso manca veramente solo la matematica a sancire il ritorno dell'Hellas Verona in serie B. La sconfitta casalinga contro il Frosinone infatti doveva essere l'ultima spiaggia per una squadra le cui speranze di salvezza erano già in precedenza piuttosto fievoli.

"Nel primo tempo abbiamo avuto un po' di occasioni importanti, nella ripresa la squadra ha espresso un calcio di intensità e cattiveria, ma abbiamo pagato a caro prezzo ogni minima situazione. Forse questa partita è lo specchio della stagione. Questa gara sancisce la Serie B, concretamente non matematicamente. Questa è un'annata nata male e che è continuata senza i risvolti che ci aspettavamo. All'andata si è rivelata una stagione difficoltosa, poi nel girone di ritorno ci abbiamo provato. Non siamo riusciti a concretizzare quanto poi abbiamo creato, anche se dal mio punto di vista meritavamo qualche punto in più. Dobbiamo ora parlare, nella settimana magari che verrà riordineremo un attimo le idee e vedere cosa fare. Mi spiace molto, questa gente merita la A ed è giusta questa contestazione, purché rimanga nei limiti, quasi quasi se potessi mi contesterei da solo". Così Gigi Delneri al termine della sfida con i ciociari. Sono parole di resa quelle pronunciate dal tecnico, costretto ad ammettere che il progetto di risalita è miseramente fallito domenica.

Anche il direttore sportivo Riccardo Bigon ha espresso parole amare al termine del match del Bentegodi: "La delusione è tanta, la partita è stata un po' lo specchio della nostra stagione. Hanno segnato al primo tiro in porta, la squadra ha subito la situazione e c'è grande rammarico. Il Club è forte e solido, ha la forza per ripartire. Il Presidente tirerà le somme e ognuno di noi dovrà assumersi le sue responsabilità. Verona farà la sua stagione il prossimo anno, sperando di portare l'Hellas nel calcio che conta. La mia partenza? Ora c'è tanto rammarico, tutti ci assumiamo le nostre responsabilità e parlarne adesso non ha senso. Le ultime partite sono stati gli ultimi passi di un percorso difficile, nei primi due mesi abbiamo avuto 40 infortuni, si tratta di una difficoltà iniziale dalle quali non siamo usciti. Le colpe sono le nostre in una stagione che non ha brillato per momenti positivi. Abbiamo la coscienza pulita per come e quanto si è lavorato, la retrocessione segnerà solo un passo di questa gloriosa società che ha tutto per ripartire. Ora cerchiamo di metabolizzare la delusione, su quello che sarà il futuro è giusto tirare le somme fra qualche settimana con un po' più di lucidità. Abbiamo buttato in campo tutto quello che abbiamo. Il loro gol è venuto al primo tiro, un episodio che ci ha condannato come spesso è accaduto quest'anno. La situazione psicologica della squadra è davvero difficile. Siamo delusi da una stagione che non ci aspettavamo. Avevamo il dovere di rialzarci, purtroppo non ce l'abbiamo fatta".

Ricostruzione quindi sembra la parola chieve di queste ore, per una società chiamata a pianificare la prossima stagione già a partire da adesso per tentare l'immediata risalita nella massima serie.
Intanto i gialloblu sono già tornati in campo allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera per preparare la prossima sfida di campionato, che li vedrà impegnati nella serata di mercoledì a Empoli, per il turno infrasettimanale.
Gara alla quale probabilmente non parteciperà Filip Helander, uscito malconcio domenica dal terreno di gioco. La società infatti ha comunicato che dopo il colpo alla testa subito, il giocatore è stato visitato e dimesso ma dovrà osservare un periodo di riposo.

Hellas Verona - Frosinone 1-2 | Frara allo scadere firma la condanna peri gialloblu
La rete del capitano ciociaro è arrivata al 92', al termine di un match condotto in larga parte dalla formazione di Delneri, che però ancora una volta ha pagato la mancanza di gioco e i propri errori


Luca Stoppele Collaboratore Verona
17 aprile 2016 14:08
Allo stadio Bentegodi l'Hellas Verona viene sconfitto per 2-1 dal Frosinone nella trentatreesima giornata del campionato di serie A, mettendo praticamente la parola fine alla propria corsa salvezza.
Adesso manca veramente solo la matematica a decretare la retrocessione del club di via Belgio, che davanti al proprio pubblico non riesce a conquistare la vittoria e che anzi, viene sconfitto con un gol arrivato in piena zona Cesarini. La formazione di Delneri ha dato segno fin dalle prime battute di voler provare a conquistare i tre punti ma ad ogni azione offensiva i suoi limiti venivano a galla: la mancanza di una vera e propria organizzazione di gioco e gli errori dei singoli (sia tecnici, come un passaggio sbagliato, sia di idee), non hanno quasi mai permesso ai padroni di casa di impegnare veramente Leali. I ciociari dal canto loro, ad inizio partita hanno replicato ai tentativi scaligeri, dimostrandosi anche pericolosi, per poi amministrare la gara e trovare il gol della vittoria grazie ad una clamorosa disattenzione della difesa di Delneri.

I gialloblu hanno tenuto in mano quasi sempre il pallino del gioco, gettandosi in avanti alla ricerca della rete del pareggio prima e del vantaggio poi, ma nella zona del campo in cui viene richiesta più qualità e inventiva di gioco, gli ultimi 30 metri, la squadra è mancata ancora una volta. Anche oggi infatti la rete è arrivata da un calcio piazzato, sottolineando, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, la difficoltà a giocare con il pallone in movimento.
In tutto questo vanno aggiunti anche alcuni errori dello stesso tecnico di Aquileia, che ha preferito Jankovic a Rebic (neppure entrato), che nelle ultime giornate sembrava l'unico in grado di saltare l'uomo con costanza e creare così la superiorità numerica, e che non ha saputo rinunciare a Ionita, poco coinvolto oggi come nelle ultime partite.

Salvo quindi clamorosi ribaltoni, per l'Hellas l'anno prossimo sarà Serie B, nella speranza che la ricostruzione porti forze fresche e una certa qualità, all'interno di una formazione che troppo spesso è apparsa in difficoltà nelle zone nevralgiche del campo nel corso di tutta la stagione.

PRIMO TEMPO - Buona la partenza dei gialloblu: al 1' il tiro di Emanuelson diventa un assist per Jankovic ma il serbo non riesce ad agganciare. Al 6' i gialloblu partono in contropiede con Ionita, che serve a sinistra Emanuelson ma il suo tiro neanche stavolta è precisa. Partita molto combattuta fin dai primi minuti, con le due squadre che provano a tenere alti i ritmi. Al 15' Russo si avventa su un pallone vagante arrivato in area da corner e supera Gollini. L'Hellas prova a reagire ma senza la necessaria organizzazione e al 20' perde Helander, ancora sofferente dopo uno scontro con Paganini. Ancora pericoloso il Frosinone in mischia al 25': Frara prova un tiro in mezza girata, ma la conclusione finisce addosso a un difensore veronese. Centrale la conclusione di Emanuelson al 29'. Kragl prova lo sfondamento centrale e riesce ad arrivare al tiro al 38', ma non trova il bersaglio. Un minuto dopo gli ospiti ripartono, con Russo che fa da sponda a Ciofani: l'attaccante anticipa Bianchetti, stoppa, tira e coglie il palo. L'Hellas prova a schiacciare gli avversari nel finale della prima frazione, senza però riuscire a concludere a rete. Toni fa da sponda per Emanuelson al 45' ma la sua battuta al volo di sinistro da limite è alta.

SECONDO TEMPO - I padroni di casa provano a spingere anche ad inizio ripresa ma le difficoltà nel creare occasioni da rete sono evidenti. Il primo quarto d'ora della ripresa se ne va senza che i due portieri siano mai stati impegnati. Rosi al 63' anticipa Gomez che si stava buttando sul cross di Pazzini. Lo stesso attaccante spizza il corner successivo, sul quale si avventa Bianchetti che firma il pareggio. Al 65' l'Hellas potrebbe già raddoppiare: Leali respinge corto il colpo di testa di Gomez, arriva Toni per il tap-in ma è fuori equilibrio e la palla termina di poco a lato. Al 69' Albertazzi crossa sul secondo palo, Pazzini prova a servire Toni in area piccola ma il passaggio è fuori misura. Sono sempre i gialloblu a fare la partita, senza però riuscire a trovare lo spunto per il vantaggio. Ionita se ne va sulla sinistra all'82' ma Crivello riesce a mettere in corner il suo tentativo di assist rasoterra. È ancora Ionita a colpire di testa dall'angolo ma Leali si salva concendendo un altro corner. Dalla bandierina va Viviani e il suo cross attraversa l'area senza trovare la deviazione vincente. È Toni stavolta, all'87' a cercare Pazzini, che per un soffio non trova il tocco in spaccata. Al 92' Paganini dalla destra crossa al centro, Moras e Pisano si perdono Frara che è libero di battere Gollini.

HELLAS VERONA - FROSINONE 1-2
MARCATORI: Russo (F) al 15', Bianchetti (HV) al 64', Frara (F) al 92'

HELLAS VERONA (4-2-3-1): 95 Gollini; 3 Pisano, 22 Bianchetti, 5 Helander (dal 20' 18 Moras), 6 Albertazzi (dal 80' 13 Wszolek); 23 Ionita, 24 Viviani; 7 Jankovic (dal 46' 11 Pazzini), 21 Juanito Gómez, 28 Emanuelson; 9 Toni.
A disposizione: 27 Rebic, 2 Rômulo, 88 Marcone,12 Gilberto, 16 Siligardi, 37 Coppola, 4 Samir, 8 Marrone, 19 Greco. Allenatore: Luigi Delneri.

FROSINONE (4-3-3): 33 Leali; 28 Rosi, 4 Russo, 44 Pryima, 3 Crivello; 5 Gori (dal 71' 29 Carlini), 8 Gucher (dal 86' 10 Soddimo), 7 Frara; 17 Paganini, 9 Daniel Ciofani, 11 Kragl (dal 46' 22 Chibsah).
A disposizione: 20 Pavlovic, 19 Tonev, 13 Matteo Ciofani, 25 Bardi, 1 Zappino, 12 Longo. Allenatore: Roberto Stellone.

ARBITRO: Daniele Doveri di Roma.
AMMONITI: Bianchetti, Frara, Viviani, Crivello, Toni, Paganini

FONTE: VeronaSera.it


COPERTINA
STORIE DELL'ALTRO MONDO
GLI ANNI 80 E LO SCUDETTO CHE NON TI ASPETTI: IL VERONA DI OSVALDO BAGNOLI COME IL LEICESTER DI RANIERI?


ANDREA CORTI — APRILE 14, 2016
Le cronache calcistiche di questi giorni raccontano la bellissima storia di Claudio Ranieri e del suo Leicester, squadra che ha cominciato il campionato con l’obiettivo di salvarsi e che a cinque giornate dalla fine della Premier League si ritrova clamorosamente in vetta alla classifica con sette punti di vantaggio. C’è poco da fare, le storie degli outsider che riescono a ribaltare il pronostico hanno grande appeal tra gli appassionati dello sport e del calcio in particolare, probabilmente anche in considerazione del peso che i soldi hanno sempre più in questa disciplina. Oltremanica, ad esempio, Brian Clough a cavallo tra gli anni 70 e 80 è entrato nella leggenda guidando il suo piccolo Nottingham Forest a vincere prima il campionato e poi due Coppe dei Campioni consecutive. Nel 1992 la favola della Danimarca, nazionale ritrovatasi all’improvviso e inaspettatamente (a causa dell’esclusione della Jugoslavia dopo l’inizio della guerra) a partecipare agli Europei di Svezia, incollò davanti ai televisori i calciofili di ogni dove fino alla finale vinta contro la Germania.

Ma anche in Italia, non troppo tempo fa, una squadra è riuscita a sovvertire i favori del pronostico e la logica dello show-business, entrando nella leggenda: è la stagione 1984/85 e a inizio campionato i tifosi italiani si chiedono chi la spunterà nell’ormai consueto duello tra Roma e Juventus: i giallorossi di Falcao, passati dalle mani di Liedholm a quelle di Eriksson, sono reduci dalla traumatica sconfitta ai rigori nella finale casalinga di Coppa dei Campioni con il Liverpool. Sarà traumatica per altre ragioni, invece, la cavalcata della Juventus di Platini verso la prima ‘Coppa dalle grandi orecchie’ della storia del club piemontese, alzata il 29 maggio nello scenario di uno stadio Heysel di Bruxelles sconvolto per la morte di 39 spettatori a causa dei disordini del prepartita. Pochi giorni prima di quella tragedia che avrebbe cambiato il modo di vivere il calcio in Europa, sul campo dello Stadio Comunale di Bergamo si conclude in trionfo una delle più belle favole regalate dalla Serie A nella sua storia: al fischio finale di Atalanta-Verona, terminata con un pareggio che laurea i veneti Campioni d’Italia, il giornalista Rai Giampiero Galeazzi intervista sul terreno di gioco l’allenatore Osvaldo Bagnoli, che risponde con una compostezza difficile da credere considerato il momento prima di venire trascinato via in trionfo dai suoi ragazzi. E’ la prima volta (e rimarrà anche l’unica) che una squadra di una città non capoluogo di regione conquista il tricolore del calcio: ed averlo fatto negli anni in cui il nostro campionato era di gran lunga il più bello e difficile del mondo, potendo tra le altre cose vantare la presenza in campo di leggende come Platini, Zico e Maradona, rende l’idea dell’impresa compiuta dall’Hellas.

La storia della squadra di Bagnoli inizia nel 1981/82, quando il neo-tecnico scaligero ottiene al primo tentativo la promozione in Serie A: la stagione successiva il Verona stupisce tutti, concludendo il campionato al quarto posto in classifica. Anno dopo anno arrivano al Bentegodi i protagonisti dell’impresa del maggio 1985: se il portierone Garella (noto anche e soprattutto per le sue parate poco ortodosse con i piedi), il libero e capitano Tricella e il talentuoso Di Gennaro hanno svolto tutta la trafila partendo dalla serie cadetta, presto li raggiungono i vari Fanna, Volpati, Briegel ed Elkjaer, che vanno a formare uno dei collettivi più efficaci di quegli anni. La stagione altalenante delle avversarie per il titolo agevola i gialloblu e al termine del campionato una città può festeggiare in un misto di orgoglio e incredulità.

Di lì a poco, per certi aspetti a pochissimo, il calcio sarebbe cambiato irrevocabilmente, rendendo sempre più difficili storie come quella di Bagnoli e i suoi uomini. E palesando il perché, quando a vincere sono i Verona o i Leicester di turno, a gioire sono tutti quelli che non credevano che con il calcio si potesse ancora sognare.

FONTE: IoGiocoPulito.IlFattoQuotidiano.it


21:42 | lunedì 18 aprile 2016
«Hellas, era l'ultimo treno per la Serie A»
Giornalisti e tifosi concordi: «Un punto in quattro gare con Carpi e Frosinone»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA OPINIONISTI TIFOSI SERIE B -
Titoli di coda per l'Hellas Verona dopo l'ultima sconfitta nello scontro diretto contro il Frosinone, ritenuto da molti l'ultimo treno per la permanenza in Serie A. Giornalisti e tifosi, infatti, sono tutti concordi nel dare ormai per spacciare la squadra scaligera di Del Neri, ormai a distanza siderale dal Carpi. L'opinione dei vari inviati delle televisioni nazionali, infatti, riportate da L'Arena nella sua edizione odierna, è concorde: il Verona è con un piede e mezzo in Serie B. E, se per Stefano Bizzotto di Rai Sport «anche un pareggio non avrebbe aiutato molto», secondo Alex Frosio della Gazzetta «quando ti gira tutto male, questo è il risultato: se non fai dei punti nemmeno negli scontri diretti, le altre corrono e tu resti al palo».

IL COMMENTO DEI TIFOSI - Ben più passionale, invece, il commento dei tifosi dell'Hellas, un misto tra rabbia e delusione. C'è chi è lapidario, ma lucido: «La vera agonia è stato l'aver creduto che potessimo ancora salvarci». O anche: «Zero punti col Frosinone ed uno col Carpi in quattro partite. Ma dove vogliamo andare? Dritti in Serie B, ovviamente». O ancora: «Quest'anno in Serie A non ci siamo mai stati». Un mix di sconforto e rimpianti, con il fantasma della Serie B che sembra ormai bussare alla porta.

17:41 | domenica 17 aprile 2016
Delneri: «Verona, c'è delusione» | Rai Sport
Le parole di Delneri alla fine di Verona - Frosinone

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

VERONA FROSINONE DELNERI SERIE A -
Il Verona ancora non si dà per vinto, ultimo in classifica e non riesce a trovare continuità ma finché l'aritmetica non condannerà i veneti, Luigi Delneri ha deciso di provarci. Il tecnico del Verona infatti anche oggi ha spronato i suoi nell'ultima spiaggia verso la salvezza, allo Stadio Bentegodi di Verona infatti è arrivato il Frosinone per la giornata numero trentatré della Serie A e si è trattato di una sfida all'ultimo sangue tra due società in cerca di punti vitali.

VERONA VS. FROSINONE, PARLA DELNERI - «La matematica per ora l'unico dato di fatto. primo tempo sottotono ma il secondo tempo siamo stati bravi e quello ha rispecchiato la nostra annata.Il calcio è questo e fa male. La tifoseria è nervosa ma è sempre stata fantastica. Non posso dire nulla alla squadra anche se c'è delusione. Abbiamo avuto situazioni importanti in area di rigore senza sfruttarle, ma un pareggio o una sconfitta ci è cambiato poco» è quanto ha detto il mister gialloblu Gigi Delneri ai microfoni di Rai Sport alla fine della partita.

16:56 | domenica 17 aprile 2016
Il Frosinone espugna il Bentegodi al 92', reti bianche al Friuli
Frara fa sperare Stellone

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto© www.imagephotoagency.it

SINTESI TABELLINO HELLAS VERONA FROSINONE UDINESE CHIEVO VERONA - Il Frosinone ottiene tre punti fondamentali per la corsa salvezza. La squadra di Stellone ha battuto l'Hellas Verona per 2-1 nello scontro diretto, portando a casa una vittoria in extremis grazie al gol di Frara siglato al 92'. Prima la rete di Russo nel primo tempo, poi il pareggio di Bianchetti: alla fine, però, decisiva è stata la zampata del capitano dei ciociari che permette ai suoi di raggiungere quota 30 punti scavalcando in classifica il Palermo. Scaligeri, invece, sempre più ultimi e con un piede in Serie B.

TABELLINO - Hellas Verona - Frosinone 1-2
Marcatori: 15' Russo (F), 64' Bianchetti (H), 90'+2' Frara (F)
Ammoniti: Bianchetti (H), Frara (F), Viviani (H), Crivello (F), Paganini (F)
Espulsi: -

HELLAS VERONA (4-3-3): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander (21' Moras), Albertazzi (80' Wszolek); Viviani, Ionita, Jankovic (46' Pazzini); Gomez, Toni, Emanuelson. In panchina: Coppola, Marcone, Samir, Gilberto, Greco, Marrone, Siligardi, Romulo, Rebic. Allenatore: Delneri.

FROSINONE (4-3-3): Leali; Rosi, Pryima, Russo, Crivello; Frara, Gucher (86' Soddimo), Gori (71' Carlini); Kragl (46' Chibsah), D. Ciofani, Paganini. In panchina: Bardi, Sammarco, Zappino, Pavlovic, M. Ciofani, Tonev, Longo. Allenatore: Stellone.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Zamparini accusa: "Il gol del Frosinone? Il Verona si è girato dall'altra parte"
18.04.2016 18.15 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Ennesima accusa shock da parte del presidente del Palermo Maurizio Zamparini nei confronti dell'Hellas Verona dopo la sconfitta subita in casa contro il Frosinone, coinvolto nella lotta per non retrocedere insieme ai rosanero: "Sul gol del Frosinone - ha dichiarato a 'La politica nel pallone' su Radio24 - i giocatori del Verona si sono girati dall'altra parte".

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere della Sera: "Colpo Frosinone. Verona, una resa che sa di B"
18.04.2016 08.13 di Tommaso Bonan
Il Corriere della Sera analizza l'ultimo turno di Serie A dando risalto alla Fiorentina col titolo: "Fiorentina, buoni tre punti ma il gioco ancora non c'è". Superato il Sassuolo - si legge -, ma resta incerto il futuro di Sousa. Spazio anche alle altre partite, con il colpo del Frosinone, il pari a Udine, la Lazio che rincorre l'Europa e infine il Verona: una resa che sa di B.

RASSEGNA STAMPA
Frosinone, Ciociaria Oggi: "Nell'arena vincono i nostri Leoni"
18.04.2016 08.08 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
"Nell'arena vincono i nostri Leoni". Questo il titolo in prima pagina di Ciociaria Oggi dopo il successo del Frosinone nella gara contro il Verona. Lotta per la salvezza apertissima, scavaltato il Palermo.

SERIE A
Verona, Moras: "Difficile spiegare questa stagione. Chiediamo scusa ai tifosi"
18.04.2016 00.05 di Rosa Doro
Ospite della Domenica Sportiva, il giocatore dell'Hellas Verona, Vangelis Moras ha parlato della sfortunata stagione della squadra: "E' difficile spiegare come è andata quest'anno, ma non siamo stati in grado di cambiare questa situazione. Abbiamo sbagliato tanto, qualsiasi contestazione è giusta e dobbiamo accettarla. Il minimo che possiamo fare è chiedere scusa, mi dispiace tanto, sono molto legato a questa città e spero di poter avere la possibilità di giocare anche il prossimo anno qui e tornare in Serie A subito. Sappiamo che come squadra nessuno credeva di poter essere ultimo ma abbiamo avuto tanti problemi e infortuni. Avevamo la possibilità di cambiare le cose ma non ci siamo riusciti. Abbiamo sbagliato tantissimo noi giocatori, siamo noi che giochiamo, se avessimo la possibilità di tornare indietro e iniziare di nuovo, probabilmente daremmo tutti qualcosa in più", ha detto Moras.

SERIE A
Frosinone, Frara: "Ci abbiamo creduto fino alla fine. Gol importante per me"
17.04.2016 21.00 di Alessandra Stefanelli
Al termine di Hellas Verona Frosinone è intervenuto in mixed zone il capitano giallazzurro e autore del gol partita Alessandro Frara. Queste le sue dichiarazioni riportate da Tuttofrosinone.com "È stata una partita complicata perché il loro pareggio psicologicamente ci aveva dato un brutto colpo. Ci abbiamo creduto fino alla fine e per fortuna è arrivato il gol. È un'altra rete importante nella mia carriera qui a Frosinone. Oggi non era facile perché il risultato del Carpi poteva condizionarci. Il gol? Grande soddisfazione personale, è un gol importante quasi come quello con il Lecce. Il Chievo? Dobbiamo far punti con il Palermo, con il Chievo potrebbe andar bene anche un pari".

SERIE A
Verona, Delneri: "Gara specchio dell'annata negativa, giusta contestazione"
17.04.2016 20.15 di Rosa Doro
Dopo la sconfitta subita contro il Frosinone, Luigi Delneri, tecnico del Verona ha parlato ai microfoni di Radio Rai: "Dopo un primo tempo non eccelso in cui abbiamo sofferto molto, nella ripresa abbiamo messo cuore e ci abbiamo provato, abbiamo perso per qualche piccola distrazione. Non siamo stati fortunata in alcune situazioni. Questa gara è lo specchio esatto dell'annata negativa, dispiace molto per i tifosi, contestare è normale, il calcio è così, bisogna rimboccarci le maniche, la matematica ancora non ci condanna. Non posso dire nulla alla squadra per il secondo tempo, per la fatica che ha fatto. Se potessi quasi quasi mi contesterei anche io, è così, è giusto e mi dispiace", ha ammesso il tecnico.

ALTRE NOTIZIE
Frosinone, Stellone: "Era troppo importante tenere il passo del Carpi"
17.04.2016 18.16 di Vito Aulenti Twitter: @vitoaul
In una intervista concessa a Radio Rai, il tecnico del Frosinone Roberto Stellone ha sottolineato l'importanza del successo ottenuto quest'oggi contro il Verona: "E' stata una vittoria sofferta ma voluta. Ha vinto chi ci ha creduto di più. Loro erano pericolosi sulle palle inattive, però noi non ci siamo mai disuniti, e abbiamo trovato questo gol che ci regala tre punti importantissimi per il morale e la classifica. Salvezza? È ancora lunga, ma oggi era troppo importante tenere il passo del Carpi. Ora arrivano 5 gare importantissime".

SERIE A
Frosinone, Delneri: "Sconfitta che sancisce la retrocessione in B"
17.04.2016 18.02 di Alessandra Stefanelli
Il tecnico del Verona Luigi Delneri parla ai microfoni di Sky Sport dopo la gara persa in casa contro il Frosinone: "Questa gente merita la Serie A, dispiace molto per questo risultato. Questa sconfitta sancisce la Serie B, anche se non matematicamente. Alla squadra no si può dire niente, ha lottato, ma è un'annata nata male che ha continuato a non avere i risvolti che voleva. Probabilmente doveva andare così".

SERIE A
Frosinone, Stellone: "Partita di sacrificio, ci abbiamo creduto"
17.04.2016 17.59 di Alessandra Stefanelli
Roberto Stellone, tecnico del Frosinone, commenta ai microfoni di Sky Sport la gara vinta contro il Verona: "Vittoria sofferta e prestazione importantissima per la classifica. Sono contento per la prestazione di alcuni singoli, abbiamo fatto una grande partita di sacrificio e non ci siamo disuniti dopo il loro pareggio. Ci abbiamo creduto e siamo stati premiati".

Si aspettava di essere ancora in corsa?
"Pensiamo a noi, mancano cinque giornate e siamo a un punto dalla salvezza. Mercoledì ci aspetta un'altra gara e poi giocheremo con il Palermo. Avevamo fatto una tabella e cercheremo di seguirla".

Cos'è successo nel finale?
"Non so, io ho pensato a festeggiare con il mio staff e con i ragazzi".

Nella classifica del girone di ritorno vi siete messi indietro sei squadre. Pagata l'inesperienza all'andata o le altre hanno mollato?
"Tutte e due le cose, siamo partiti male, c'è stato qualche periodo delicato, ma questa squadra ha vinto due campionati non mollando mai e in questi periodi il gruppo è venuto fuori".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Delneri: "Il secondo tempo di oggi rispecchia l'intera annata"
17.04.2016 17.45 di Andrea Piras
Sconfitta interna per il Verona contro il Frosinone. Il tecnico degli scaligeri Luigi Delneri ha commentato a Rai Sport la gara: "Spiace perchè la squadra ha fatto un primo tempo sottotono mentre nella ripresa abbiamo prodotto molto. Penso che il secondo tempo rispecchi l'annata del Verona. Spiace per i tifosi perchè la delusione è tanta, ma non posso dire tanto alla squadra".

L'ingresso di Pazzini ha dato verve all'attacco, poi è arrivato il gol nel finale.
"Abbiamo avuto situazioni importanti in area di rigore, ma un pareggio o una sconfitta non sarebbero serviti a molto. Era una gara che dovevamo vincere e abbiamo perso".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas - Squadra spenta, Pazzini non basta
Hellas Verona-Frosinone 1-2

17.04.2016 17.19 di Giovanni Cimino
Gollini 6 Subisce due tiri e su entrambi può oggettivamente poco.

Pisano 5 Spinge a tratti sulla sua fascia di competenza, rifinisce spesso male l'azione e poi, nel finale di gara, da centrale difesa, si fa beffare da Frara.

Helander sv Il tempo di prendere una botta in testa da ko e salutare il campo. ( Dal 21' Moras 5,5 Un grande duello con Ciofani, cerca di coprire i tentativi tutto per tutto dei suoi, poi anche lui cade nel tranello sul gol di Frara.)

Bianchetti 6 Il gol illude Verona e Delneri, avrebbe anche un'altra occasione per colpire Leali. Sbaglia poco dietro.

Albertazzi 5,5 Non è esterno e non ha queste qualità, però spinge parecchio sopratutto nella ripresa, sbagliando cross in serie. ( Dal 79' Wszolek sv )

Jankovic 5 Inesistente, evanescente e a tratti irritante. ( Dal 46' Pazzini 5,5 Ci prova, ci mette il cuore, ma non si rende mai pericoloso dalle parti di Leali. Sua la sponda sul gol di Bianchetti.)

Viviani 5 Perde tanti palloni, sbaglia molto e non riesce mai a gestire la palla.

Ionita 5 Anche lui, uno dei più positivi della disgraziata stagione scaligera, non trova mai il ritmo e gli spazi giusti per incidere sulla storia del match.

Emanuelson 5 Da lui ci si aspetta sempre qualcosa di buono, anche per la sua carriera, ma nel primo tempo è disastroso e nella ripresa migliora senza però trovare guizzi.

Gomez 5,5 Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo in cui trova pochi spazi, sfiorando solo il gol dopo il vantaggio ospite.

Toni 5 Non basta il suo rientro, anche perché è troppo nervoso, macchinoso e forse con il morale abbastanza basso. Ammaina la bandiera.

SERIE A
Napoli, trattativa avviata con l'Hellas per Gollini
14.04.2016 22.38 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss Napoli, il club di De Laurentiis avrebbe avviato una trattativa con l'Hellas Verona per il portiere Pierluigi Gollini. Il giocatore, che si è messo in luce nella seconda parte di questa stagione, piace molto alla dirigenza partenopea che vorrebbe portarlo in Campania in vista delle prossime stagioni.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


18.04.2016
Solo la matematica salva il Verona dalla Serie B
Verona a testa bassa: la B è vicina

Il Verona salvato solo dalla statistica. Il Palermo messo molto male, Carpi e Frosinone a battersi presumibilmente per l’ultimo posto della prossima serie A, anche se l’Udinese ha un calendario complesso. Questa le prospettive della lotta salvezza a 5 turni dalla fine. Con 15 punti a disposizione teoricamente l'Hellas potrebbe ancora salvarsi mentre potrebbero essere ancora invischiate anche Samp, Bologna e Atalanta, ma la lotta per non retrocedere si gioca verosimilmente tra le quattro squadre che si contendono gli ultimi due posti della prossimo torneo. L’Udinese a 35 punti ha +4 sul Carpi, +5 sul Frosinone e +7 sul Palermo. I principali scontri salvezza sono Frosinone-Palermo della 35/a e Udinese-Carpi della 38/a.

-UDINESE 35: Deve difendere con le unghie il +4 attuale perchè ha impegni difficili, soprattutto i prossimi due con Fiorentina e Inter . Può guadagnare però i punti che mancano in casa con Torino e nello scontro diretto col Carpi all’ultimo turno. - Calendario: U.-Fiorentina; Inter-U.; U.-Torino; Atalanta-U.; U.-Carpi.

-CARPI 31: Dopo l’impresa di Verona e quella col Genoa può conquistare la salvezza ospitando Empoli e Lazio. Un solo scontro diretto, l’ultima gara a Udine. Insomma, anche se capitola con Milan e Juve ha un calendario che può aiutarla a restare in A. - Calendario: C.-Milan-C.; C.-Empoli; Juve-C.; C.-Lazio; Udinese-C.
-FROSINONE 30: Dopo il successo all’ultimo respiro a Verona deve fare punti con le avversarie tranquille (Chievo e Sassuolo), ma soprattutto nello basilare scontro diretto col Palermo in casa. Insomma per salvarsi deve fare presto perchè poi nelle ultime due trasferta ha Milan e Napoli. - Calendario: Chievo-F.; F.-Palermo; Milan-F.; F.-Sassuolo; Napoli-F.

-PALERMO 28: A differenza di Carpi e Frosinone non sembra avere la rabbia agonistica che serve, anche per le varie rivoluzioni in panchina. Non deve perdere a Frosinone e deve fare tanti punti in casa con Atalanta, Sampdoria e Verona. Nonostante tutto, se reagisce ha ancora chance. - Calendario: P.-Atalanta; Frosinone-P.; P.-Sampdoria; Fiorentina-P.; P.- Verona.

- VERONA 22: Speranze puramente statistiche visto che ha perso le sfide dirette con Frosinone e Carpi. Dovrebbe vincerle tutte, ma ha due trasferte da brividi con Milan e Juve. (ANSA). - Calendario: Empoli-V.; V.-Milan; Sassuolo-V.; V.-Juve; Palermo-V.

17.04.2016
Rabbia Hellas
Il Frosinone la colpisce al cuore


Il veleno nella coda. Capitan Frara regala la speranza al Frosinone e manda all’inferno il Verona. Un finale al cardiopalma con un Bentegodi che al triplice fischio vomita tutta la propria rabbia contro giocatori, allenatore, addetti ai lavori. Tutti colpevoli, nessuno escluso. Una sconfitta che brucia perchè arrivata nell’ ultima azione di una sfida giocata tutta sul filo dei nervi e che premia il Frosinone che ha mostrato più coraggio e freddezza nel colpire. La squadra di Stellone è ancora in lotta, la vita continua, quella di Delneri si appresta a lasciare mestamente la massima serie. Buona la partenza dei gialloblu di casa. Già al 1’ il tiro di Emanuelson diventa un assist per Jankovic, ma il serbo non riesce ad agganciare. Partita molto combattuta fin dai primi minuti, con le due squadre che provano a tenere alti i ritmi.

Al 15’ Russo si avventa su un pallone vagante arrivato in area da corner e supera Gollini con un gran destro. L’Hellas prova a reagire ma senza la necessaria organizzazione. Ancora Frosinone in ripartenza con Russo che fa da sponda a Ciofani: l’attaccante anticipa Bianchetti, stoppa, tira e coglie il palo. L’Hellas prova a schiacciare gli avversari nel finale della prima frazione, senza però riuscire a concludere a rete. I padroni di casa provano a spingere anche ad inizio ripresa, ma le difficoltà nel creare occasioni da rete sono evidenti. Il primo quarto d’ora della ripresa se ne va senza che i due portieri siano mai stati impegnati. Improvviso il pari. Angolo di Emanuelson, Pazzini spiazza il pallone sul quale si avventa Bianchetti che firma il pareggio. Un minuto dopo l’Hellas potrebbe già raddoppiare: Leali respinge corto il colpo di testa di Gomez, arriva Toni per il tap-in ma è fuori equilibrio e la palla termina di poco a lato. Nel finale le due squadre si allungano. Il Verona cerca la rete della speranza, ma l’acuto è del Frosinone che vede ancora la A.

FONTE: LArena.it


Nota Ufficiale
18/APRILE/2016
Verona – Il Presidente dell’Hellas Verona FC, Maurizio Setti, alla luce delle stucchevoli dichiarazioni rilasciate dal Presidente Zamparini a Gr Parlamento, respinge con sdegno le accuse mosse dal patron del Palermo. E lo invita a occuparsi delle problematiche interne al suo Club e a non distogliere l’attenzione da quelle, evitando così di spendere energie in polemiche sterili e fini a se stesse.

Delneri: «Siamo dispiaciuti, questa gente merita la A»
17/APRILE/2016
Verona - Ecco le principali dichiarazioni di mister Delneri, rilasciate al termine di Hellas Verona-Frosinone (1-2):

«Nel primo tempo abbiamo avuto un po' di occasioni importanti, nella ripresa la squadra ha espresso un calcio di intensità e cattiveria, ma abbiamo pagato a caro prezzo ogni minima situazione. Forse questa partita è lo specchio della stagione. Questa gara sancisce la Serie B, concretamente non matematicamente. Questa è un'annata nata male e che è continuata senza i risvolti che ci aspettavamo. All'andata si è rivelata una stagione difficoltosa, poi nel girone di ritorno ci abbiamo provato. Non siamo riusciti a concretizzare quanto poi abbiamo creato, anche se dal mio punto di vista meritavamo qualche punto in più. Dobbiamo ora parlare, nella settimana magari che verrà riordineremo un attimo le idee e vedere cosa fare. Mi spiace molto, questa gente merita la A ed è giusta questa contestazione, purché rimanga nei limiti, quasi quasi se potessi mi contesterei da solo».

Bigon: «Siamo delusi, non siamo riusciti a risollevarci»
17/APRILE/2016
Verona - Ecco le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo Riccardo Bigon, rilasciate al termine di Hellas Verona-Frosinone (1-2):

«La delusione è tanta, la partita è stata un po' lo specchio della nostra stagione. Hanno segnato al primo tiro in porta, la squadra ha subito la situazione e c'è grande rammarico. Il Club è forte e solido, ha la forza per ripartire. Il Presidente tirerà le somme e ognuno di noi dovrà assumersi le sue responsabilità. Verona farà la sua stagione il prossimo anno, sperando di portare l'Hellas nel calcio che conta. La mia partenza? Ora c'è tanto rammarico, tutti ci assumiamo le nostre responsabilità e parlarne adesso non ha senso. Le ultime partite sono stati gli ultimi passi di un percorso difficile, nei primi due mesi abbiamo avuto 40 infortuni, si tratta di una difficoltà iniziale dalle quali non siamo usciti. Le colpe sono le nostre in una stagione che non ha brillato per momenti positivi. Abbiamo la coscienza pulita per come e quanto si è lavorato, la retrocessione segnerà solo un passo di questa gloriosa società che ha tutto per ripartire. Ora cerchiamo di metabolizzare la delusione, su quello che sarà il futuro è giusto tirare le somme fra qualche settimana con un po' più di lucidità. Abbiamo buttato in campo tutto quello che abbiamo. Il loro gol è venuto al primo tiro, un episodio che ci ha condannato come spesso è accaduto quest'anno. La situazione psicologica della squadra è davvero difficile. Siamo delusi da una stagione che non ci aspettavamo. Avevamo il dovere di rialzarci, purtroppo non ce l'abbiamo fatta»

Serie A TIM: Hellas Verona-Frosinone 1-2
17/APRILE/2016
Verona - Il Verona perde lo scontro casalingo col Frosinone. A segno nel primo tempo Russo (15'), gli risponde nella ripresa Bianchetti (19' st, primo gol in Serie A). Al 46' il gol di Frara che decide la partita.

HELLAS VERONA-FROSINONE 1-2
Marcatori: 15' pt Russo, 19' st Bianchetti, 46' st Frara.


HELLAS VERONA (4-2-3-1): Gollini; Pisano, Bianchetti, Helander (dal 21' pt Moras), Albertazzi (dal 36' st Wszolek); Viviani, Ionita; Jankovic (dal 1' st Pazzini), J. Gomez, Emanuelson; Toni.
A disposizione: Coppola, Marcone, Romulo, Samir, Marrone, Gilberto, Siligardi, Greco, Rebic.
All.: Delneri.

FROSINONE (4-3-3): Leali; Rosi, Pryima, Russo, Crivello; Frara, Gucher (dal 41' st Soddimo), Gori (dal 25' st Carlini); Kragl (dal 1' st Chisbah), D. Ciofani, Paganini.
A disposizione: Zappino, Bardi, Longo, Ciofani, Tonev, Pavlovic.
All.: Stellone.

Arbitro: Doveri di Roma 1.
Assistenti: Giallatini e Lo Cicero.
NOTE. Ammoniti: Bianchetti, Frara, Viviani, Crivello, Oaganini, Toni. Spettatori: 17.761 (paganti: 4.494; abbonati: 13.267).

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Gigi APOLLONI tecnico del PARMA ricorda 'Dopo Verona, Scoglio mi convinse ad andare al GENOA dove un ragazzino mi recuperò 10 metri pur essendo in svantaggio... Capii che era ora di smettere'

TENNIS FED CUP: 2 a 0 della SPAGNA all'ITALIA, cedono sia la VINCI che la SCHIAVONE

CHAMPIONS LEAGUE: Nel derby iberico col BARÇA la spuntano i Colchoneros dell'ATLETICO! Catalani furiosi con l'arbitro Rizzoli che avrebbe negato un rigore solare... Nelle semifinali ATLETICO-BAYERN e CITY-REAL

EUROPA LEAGUE, Spettacolare rimonta casalinga del LIVERPOOL che, sotto 1 a 3 col BORUSSIA DORTMUND, vince per 4 a 3! Ora le semifinali con VILLAREAL, SHAKHTAR, SIVIGLIA...

BASKET NBA, Addio di Kobe BRYANT alla pallacanestro, per il Black Mamba emozione e lacrime in uno Staples Center stracolmo a Los Angeles...

COPPA ITALIA PRIMAVERA: INTER in rimonta sulla JUVE e alla fine i ragazzini nerazzurri trionfano!

Fed Cup, Spagna-Italia 2-0: la Schiavone cede alla Muguruza, la Suarez liquida 6-1 6-1 la Vinci

La Spagna conduce 2-0 al termine della prima giornata nella sfida di Fed Cup con l'Italia, valida per i play-off per la permanenza nel World Group, in svolgimento sulla terra rossa del Club de Tenis di Lleida.

Nel singolare di apertura della prima giornata Garbine Muguruza ha superato 7-6(4) 6-0, in poco più di un'ora e trenta minuti di gioco, Francesca Schiavone che ha preso il posto di Sara Errani alle prese con un risentimento muscolare. Nel secondo incontro della giornata, Carla Suarez Navarro ha sconfitto 6-1 6-1 Roberta Vinci in soli 62 minuti di gioco.

Domani, con inizio alle ore 12, toccherà alle numero uno delle due formazioni misurarsi, ovvero Roberta Vinci e Garbine Muguruza, quindi il confronto fra Sara Errani e Carla Suarez Navarro, per chiudere infine con il doppio per il quale i due capitani hanno dichiarato le coppie Karin Knapp/Francesca Schiavone e Anabel Medina Garrigues /Sara Sorribes Tormo.

Champions, Manchester City-Real e Atletico-Bayern le due semifinali

di Redazione Sport
Manchester City-Real Madrid e Atletico Madrid-Bayern Monaco, sono questi gli accoppiamenti per le semifinali di Champions League usciti dall'urna di Nyon. Scongiurato dunque il terzo derby di Madrid consecutivo in Champions dopo la finale del 2014 e l'incrocio ai quarti dell'anno scorso. Le gare di andata si giocheranno il 26-27 aprile con ritorno il 3-4 maggio. La finalissima si giocherà a Milano il 28 maggio.

Il Barça eliminato dalla Champions furioso con Rizzoli: "Negato un rigore solare"

di Francesco Balzani
«Eliminati da un furto». Un titolo, quello del quotidiano catalano Sport, che non lascia spazio a interpretazioni e punta il dito sull'arbitraggio di Nicola Rizzoli in Atletico Madrid-Barcellona 2-0 di Champions di mercoledì sera che ha regalato la semifinale alla squadra di Simeone. Ma non è l'unico. La parola robo (furto) ricorre su quasi tutti i media catalani in riferimento al rigore non concesso dall'arbitro italiano al Barça al 91' per il mani in area di Gabi giudicato fuori.

Con l'eventuale trasformazione, Messi e compagni avrebbero guadagnato i supplementari. Poco prima dell'episodio chiave, a dire il vero, aveva protestato anche l'Atletico per tre episodi: rigore piuttosto netto per mani di Piquè, gomitata di Suarez a Godin punita solo col giallo e mancato rosso a Iniesta per il fallo di mano in aerea in occasione del penalty per i padroni di casa. Errori messi in risalto dalla stampa madrilena. E anche qui critiche a Rizzoli. Del rigore negato ai catalani ha parlato anche il Barcellona sul proprio profilo Twitter, ma senza esasperare i toni: «Punizione, ma il replay mostra che era penalty».

Una vera e propria bufera scatenata intorno a quello che viene considerato il miglior arbitro del mondo tanto che fu scelto per dirigere l'ultima finale dei Mondiali tra Germania e Argentina in Brasile, anche lì con qualche polemica a causa di un sospetto rigore su Higuain. Per Rizzoli però è un periodo nero pure in Italia. La pessima prestazione di mercoledì arriva a poche settimane dalle polemiche per la presunta testata di Bonucci nel corso del derby tra Torino e Juve e il paragone con la maxi squalifica allo stesso Higuain.

Tornando alla Champions: oggi alle 11,30 (diretta Premium e Italia2) ci saranno i sorteggi per le semifinali che si giocheranno il 26 e 27 aprile con ritorno il 3 e 4 maggio. In corsa Real, Atletico, Manchester City e Bayern Monaco. E la possibilità di incontri suggestivi: la rivincita del derby madrileno che nel 2014 a Lisbona consegnò la Decima al Real di Ancelotti oppure l'incrocio tra Guardiola e il suo futuro club inglese.

Europa League, super rimonta Liverpool: da 1-3 a 4-3. Nel recupero Klopp elimina il Borussia Dortmund

Al termine di una partita dalle mille emozioni, il Liverpool conquista la semifinale dell'Europa League battendo 4-3 il Borussia Dortmund che al 57' vinceva 3-1. La super rimonta di Klopp contro la sua ex squadra si è conclusa in pieno recupero al 91'. All'andata la partita era finita 1-1.
Per il Borussia gol di Mkhitaryan (5') e Aubameyang (9') e Reus (57'), per il Liverpool di Origi (48'), Coutinho (66'), Sakho (78') e Lovren (91').
Oltre al Borussia, si sono qualificati anche gli spagnoli del Villarreal e gli ucraini dello Shakhtar. Avanti anche il Siviglia ai rigori nel derby iberico contro l'Athletic Bilbao.

I risultati: LIVERPOOL-Borussia 4-3 (andata 1-1), Sparta Praga-VILLARREAL 2-4 (1-2), SHAKHTAR-Braga 4-0, SIVIGLIA-Athletic Bilbao 6-6 dopo i rigori (1-2 al 120', andata 2-1). Ps. in neretto le squadre qualificate.

Kobe, lacrime e 60 punti per il gran finale: "Grazie a tutti per l'ispirazione, vi amo"

È un palazzetto pieno fino all'inverosimile quello che saluta “Black Mamba”. L'ultimo capitolo della ventennale avventura Nba di Kobe Bryant si è giocata sul parquet di casa, allo Staples Center, dove i Los Angeles Lakers hanno affossato 101-96 gli Utah Jazz a caccia di un posto nei playoff. E Kobe non ha deluso, con una prestazione-show da 60 punti. Punto di riferimento di una generazione intera, Bryant entra in campo accolto da un pubblico in delirio. Ha gli occhi lucidi mentre osserva il video tributo che ripercorre la sua carriera, proiettato sui maxi schermi. E la commozione aumenta quando sul parquet entra per celebrarlo un'altra leggenda dei Lakers, Magic Johnson, che chiede ai fan di «farsi sentire con l'ovazione più lunga di sempre». E poi ci sono i messaggi di altri campioni come Shaquille O’Neal, Carmelo Anthony, LeBron James, e la star del cinema Jack Nicholson, tifosissimo dei Lakers.

Mentre l'allenatore Byron Scott afferma: «È la sua serata, vogliamo che si diverta il più possibile». Ad aprire i giochi di una notte a metà tra lacrime e sorrisi è Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers, anche lui fanatico dei Lakers, che suona l'inno nazionale. Gli Utah Jazz, anche se in palio ci sono i playoff, fanno solo da comparsa, la serata è tutta per Kobe, e ad ogni suo canestro il palazzetto esplode. «Gli applausi questa volta sono per qualcosa in più del suo talento - dice il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti - Sono per gli innumerevoli ricordi che lascia ad una generazione intera di fan, ispirati dalla tenacia che ha portato in campo ad ogni partita».

Per partecipare alla sua ultima prestazione con la casacca dei Lakers i tifosi hanno sborsato almeno 800 dollari. Il suo sponsor, Nike, ha deciso di celebrare la carriera del cestista con un video, “The conductor”, mentre la rete da questa mattina è invasa da saluti e ringraziamenti da ogni parte del mondo con l'hashtag #MambaDay e #ThankYouKobe.

L'annuncio del ritiro a fine stagione è arrivato il 29 novembre, con una lettera struggente: «Caro basket, sono pronto a lasciarti - aveva scritto Bryant - Cuore e mente lottano ma il corpo sa che è il momento di dire addio». Il campione di Filadelfia ha messo a segno numeri da record, che lo rendono uno dei giocatori più forti di sempre: quasi 49 mila minuti giocati, oltre 33 mila punti segnati, cinque titoli Nba e due ori olimpici con il Dream Team in bacheca. E Kobe non ha deluso nemmeno all'ultimo atto, con una prestazione-show incorniciata da 60 punti.

«Grazie per il sostegno e l'ispirazione che mi avete dato in questi anni. Vi amo»: è il saluto di Bryant ai tifosi alla fine dell'ultimo match della sua leggendaria carriera. Accanto a lui la moglie Vanessa e le figlie Natalia Diamante e Gianna Maria.

Primavera, l'Inter supera la Juve in rimonta e vince la Coppa Italia

di Massimo Sarti
Nella giornata in cui Cristian Brocchi si è presentato come nuovo allenatore del Milan dopo la promozione dalla Primavera, la vera grande festa è stata per i ragazzi dell’Inter, che a San Siro si sono aggiudicati per la sesta volta nella loro storia la Primavera Tim Cup battendo 2-1 la Juventus (fresca trionfatrice al Torneo di Viareggio) nella finale di ritorno e bissando il successo 0-1 ottenuto giovedì scorso nell’andata dello Stadium.

Bianconeri in vantaggio con un gran destro di Kastanos al 34’. Pareggio nerazzurro al 76’ grazie ad una sontuosa azione personale di Manaj, attaccante albanese che ha già disputato qualche spezzone in A. Poi finale infuocato: espulso Manaj per doppia ammonizione e al 94’, con la Juve tutta proiettata in avanti alla ricerca del gol del trionfo, Zonta approfittava dell’uscita dai pali del portiere bianconero Audero per trafiggerlo dalla lunghissima distanza e raddoppiare per l’Inter.

Grandi tensioni, sfociate in un parapiglia conclusivo con l’espulsione del tecnico nerazzurro Stefano Vecchi: «Stavo protestando con il guardalinee. Fabio Grosso e il loro giocatore Favilli mi hanno aggredito. Evidentemente lo stile Juve esiste solo quando vincono». Sul profilo Twitter ufficiale dell’Inter, il presidente Erick Thohir fa i complimenti: «Questi ragazzi sono il futuro dell’Inter, siamo orgogliosi di loro!».

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Apolloni: "Capii in modo traumatico che era il momento di smettere"
14.04.2016 22.29 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Fonte: ParmaLive.com
Intervenuto alla presentazione del libro di Matteo Cruccu, "Ex - Storie di uomini dopo il calcio", Luigi Apolloni, tecnico del Parma, ha parlato di com'è stato per lui il passaggio da calciatore a ex: "Quando ero a Verona non ho deciso di smettere, ero d'accordo con la società per il rinnovo del contratto ma alla fine le promesse non furono mantenute. Così è maturata questa decisione, e ho iniziato un percorso nuovo. Dopo qualche mese mi chiamò Scoglio, che era allenatore del Genoa, e mi disse che aveva bisogno della mia esperienza. Parlai con lui e mi convinse, così iniziai ad allenarmi con loro. Ci fu un episodio, in allenamento, dove un ragazzino mi recuperò dieci metri - io ero nettamente in vantaggio - e lì capii che era l'ora di smettere. Le difficoltà ci sono state. E' un "trauma", tra virgolette, che si può assorbire anche grazie ad altri interessi, o si può iniziare in altro modo nello stesso ambiente. Mia moglie ha spinto molto perché facessi il corso d'allenatore".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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