Le schede di B/=\S: Urby EMANUELSON

Pubblicato da andrea smarso domenica 3 gennaio 2016 22:17, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Urby Emanuelson
Nato a/il:Amsterdam (Olanda) il 16/06/1986
Nazionalità:Olandese
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2016
Ruolo:Difensore/Centrocampista
Altezza:176 Cm
Peso:78 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas VeronaGen. 2016 - 2016A110 
AtalantaGen. 2015 - 2015A90 
Roma2014 - Gen. 2015A20 
Milan2013 - 2014A24 (+1CI +8CL)0 (+0 +0) 
FulhamGen. 2013 - 2013PL131 
Milan2012 - Gen. 2013A12 (+2CI +6CL)1 (+0 +1) 
Milan2011 - 2012A30 (+4CI +7CL +1SI)2 (+0 +0 +0) 
MilanGen. 2011 - 2011A9 (+2CI)0 (+1) 
Ajax2010 - Gen. 2011ED18 (+3CO +10CL +1SO)1 (+1 +0 +0) 
Ajax2009 - 2010ED31 (+7CO +10EL)5 (+2 +1) 
Ajax2008 - 2009ED32 (+1CO +9CU)4 (+0 +0) 
Ajax2007 - 2008ED31 (+3PO +2CO +2CL +2CU +1SO)3 (+0 +0 +0 +0 +0) 
Ajax2006 - 2007ED31 (+4PO +4CO +2CL +4CU +1SO)3 (+0 +0 +0 +0 +0) 
Ajax2005 - 2006ED26 (+4PO +2CO +8CL +1SO)1 (+1 +0 +0) 
Ajax2004 - 2005ED3 (+1CO +1CU)0 (+0 +0) 
Giovanili Ajax1994 - 2004--- 
Giovanili VoorlandFino al 1994--- 
LEGENDA: ED=Eredivisie (Serie A Olandese), CO=KNVB beker (Coppa Nazionale Olandese), CU=Coppa UEFA, PO=Playoff per la Champions League, CL=Champions League, SO=Johan Cruijff Schaal (Supercoppa d'Olanda), EL=Europa League, SI=Supercoppa Italiana, PL=Premier League (Serie A Inglese)

AJAX TOP 10 GOALS - Urby Emanuelson

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 3 Gennaio 2016
È Urby EMANUELSON il primo acquisto ufficiale del 2016 in un calciomercato che dovrà essere incisivo come poche volte prima per la società di Via Belgio alla disperata ricerca di elementi congeniali al gioco di mister DELNERI ma allo stesso tempo in grado di dare davvero una svolta alla stagione gialloblù...
Olandese di origini surinamesi (come il grandissimo Ruud GULLIT) diede il meglio di sè nell'AJAX dove si presentò come un grande prospetto pur tra una nidiata di giovani e talentuosi lancieri.
Vinse gli Europei Under 21 del 2006, Coppe e Supercoppe nazionali orange per poi approdare al MILAN a Gennaio 2011 ed essere presentato come uno degli esterni più forti di sempre, prima che la società rossonera capisse che forse non era proprio così, nonostante la vittoria del campionato e della Supercoppa 2010-11.
Tre anni col diavolo (in cui ALLEGRI lo vede addirittura come trequartista centrale), inframezzati dalla poco produttiva mezza stagione in Premier League col FULHAM, poi la mezza farsa con la ROMA dove da svincolato vede il campo solo in due occasioni prima di passare nel Gennaio scorso in prestito all'ATALANTA e terminare l'anno di contratto coi giallorossi senza lasciare particolari rimpianti...

Piede mancino, terzino sinistro forse troppo offensivo anche per gli standard olandesi dove mister VAN BASTEN lo vide più ala in grado di giocare anche a destra, dopo due mesi di allenamenti più o meno in solitaria a Milanello prova a rilanciarsi in Serie A ma è chiaro che, pur dotato di mezzi tecnici importanti, corsa e velocità, si tratta di una vera e propria scommessa per BIGON e per l'HELLAS: Il mister avrà una pedina probabilmente preziosa e duttile in grado di giocare sia da terzino che da centrocampista ma il giocatore sarà in grado di incidere in Serie A (una volta tanto) in una squadra ancora in cerca di identità e certezze in questo campionato?


LANCIERE DI GRANDE PROSPETTO CON L'AJAX
Cresciuto nella fucina di talenti dell'AJAX, il giovane Urby conosce il calcio dei professionisti non ancora 19enne in occasione dei 16esimi di finale di Coppa UEFA 2004-2005 prima di esordire in prima squadra ad Aprile.
Nella stagione successiva si impone come terzino sinistro titolare fra i lancieri vincendo subito Coppa e Supercoppa d'Olanda ed essendo eletto come 'Talento di Amsterdam' del 2006 grazie anche alla conquista degli Europei Under 21 e al debutto nella nazionale maggiore.
Dopo sei stagioni e mezza, la vittoria di altre due coppie di Coppe e Supercoppe d'Olanda, con 255 presenze e 22 gol con l'AJAX, accetta la corte del MILAN e approda in Serie A.

PARTENZA COL BOTTO A MILANO, POI LA PARENTESI IN PREMIER LEAGUE E IL RITORNO...
A sei mesi dalla scadenza del contratto con la squadra di Amsterdam, GALLIANI acquista EMANUELSON per un totale di due milioni e mezzo a Gennaio 2011 ma, nonostante la conquista dello scudetto e della Supercoppa al termine di quella stagione, Urby non convinse mai del tutto in rossonero e dopo un paio d'anni fu girato in Premier League al FULHAM per riscattare una bigia prima parte di 2012.
Tornato al MILAN per l'annata 2013-2014 vive il drastico calo dei meneghini che porterà all'esonero di ALLEGRI prima e alla non convincente gestione SEEDORF poi: Urby termina il triennale col Diavolo senza ottenere il rinnovo.

ROMA PERCHÈ? PRESTITO ALL'ATALANTA E ORA VERONA
Per la stagione 2014-15 Rudi GARCIA lo vuole alla ROMA ma non lo inserisce nelle liste di Champions League non lo vede praticamente mai e dopo due sole presenze con la maglia giallorossa lo 'parcheggia' in prestito all'ATALANTA a Gennaio.
Anche nella Dea la situazione non è semplice con l'esonero di COLANTUONO a Marzo ed il subentro di REJA: EMANUELSON termina stagione (e contratto) con 9 apparizioni in nerazzurro poi ad Ottobre comincia ad allenarsi da solo al centro sportivo di Milanello prima di accettare la chiamata del disperato HELLAS.

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore, questo invece il profilo Twitter usato dal calciatore

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

Urby Vitorrio Diego Emanuelson
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Urby Vitorrio Diego Emanuelson (Amsterdam, 16 giugno 1986) è un calciatore olandese di origini surinamesi, difensore o centrocampista dell'Hellas Verona.
Nel 2006 ha vinto gli Europei Under-21 con la maglia dell'Olanda.
È il cugino di Jean-Paul Boëtius, anch'egli calciatore.

Caratteristiche tecniche
Terzino di fascia sinistra, mancino di piede è dotato di buona velocità e tecnica, inoltre può essere schierato grazie alla sua duttilità, come ala sinistra o destra.

Carriera
- Club
Ajax
Emanuelson, il cui padre Errol era anche un calciatore e giocò per la Nazionale surinamense, cresce nel settore giovanile dell'Ajax. Fa il suo esordio in prima squadra e nelle competizioni UEFA per club il 24 febbraio 2005 nella partita di ritorno dei sedicesimi di finale della Coppa UEFA 2004-2005 Auxerre-Ajax (3-1), subentrando al 79º minuto di gioco a Sneijder. Il 10 aprile 2005 debutta in Eredivisie, nella partita vinta 4-2 contro l'AZ Alkmaar. Nella stagione successiva diventa il terzino sinistro titolare e vince la Supercoppa d'Olanda 2005 e la Coppa d'Olanda 2005-2006. Nel 2006 vince anche il premio di talento dell'anno di Amsterdam.
Nella stagione successiva vince ancora sia la Coppa d'Olanda che la Supercoppa, mentre nel 2007-2008 arriva la terza Supercoppa consecutiva.
Nella stagione 2008-2009, con Marco van Basten alla guida dell'Ajax, Emanuelson gioca a sinistra in posizione arretrata, ma successivamente, a causa di alcune lacune difensive e per la sua spiccata propensione offensi­va, viene spostato più avanti e gioca da ala. Il 30 novembre 2008 gioca la sua partita numero 150 con l'Ajax.

Milan
Il 23 gennaio 2011 viene acquistato ufficialmente dal Milan a titolo definitivo. Il giocatore olandese, in scadenza di contratto a giugno 2011, firma un triennale che lo lega alla società rossonera fino al 30 giugno 2014. Il Milan lo ha pagato 1,7 milioni di euro più altri 800 000 per aver vinto lo scudetto, per un totale di 2,5 milioni di euro.
Il 26 gennaio 2011 esordisce subito da titolare con la maglia del Milan nella sfida contro la Sampdoria, partita valida per i quarti di finale della Coppa Italia 2010-2011 nella quale è stato autore dell'assist per il secondo gol di Pato nel 2-1 finale. Esordisce in Serie A il 29 gennaio 2011 in Catania-Milan, anticipo della 22ª giornata, entrato nel secondo tempo al posto di Alexander Merkel. Segna il suo primo gol con la maglia rossonera il 20 aprile 2011 nelle semifinali di andata di Coppa Italia contro il Palermo, fissando il punteggio sul 2-2. Il 7 maggio 2011 vince il suo primo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.
Il 6 agosto 2011 vince la Supercoppa italiana con il Milan battendo l'Inter a Pechino per 2-1. Il 19 febbraio 2012 segna la prima rete personale in Serie A realizzando il secondo gol rossonero nella partita di campionato vinta per 3-1 in casa del Cesena.
Il 3 ottobre seguente segna, su calcio di punizione, il suo primo gol in Champions League con la maglia del Milan, in occasione della partita vinta per 3-2 allo Stadio Petrovskij contro lo Zenit.

Urby Emanuelson Compilation
AC Milan 2011-2013
Urby Emanuelson | Welcome to Fulham

Il prestito al Fulham
Il 31 gennaio 2013 viene ceduto in prestito secco fino al termine della stagione al Fulham, club impegnato in Premier League.
Debutta con la maglia della società inglese il 2 febbraio seguente, in occasione del match casalingo perso per 1-0 contro il Manchester Utd. Il 19 maggio 2013, nell'ultima giornata di Premier League 2012-2013 contro lo Swansea, segna il primo gol con la maglia del Fulham concludendo la stagione con all'attivo 13 presenze e una rete.

Ritorno al Milan
Finita la stagione Emanuelson torna al Milan. Fa il suo nuovo esordio con la maglia rossonera in PSV-Milan (1-1), valevole per i play-off di Champions League, giocando l'intero incontro da terzino sinistro. Raccoglie 33 presenze stagionali, ma a fine stagione il Milan non gli rinnova il contratto e il 1º luglio 2014 rimane svincolato.

Roma
L'11 luglio 2014 firma un contratto annuale con la Roma. Il 2 settembre non viene inserito nella lista per la Champions League dall'allenatore Rudi Garcia. Debutta con i giallorossi il 21 settembre seguente, nella vittoria casalinga contro il Cagliari per 2-0, subentrando a Daniele De Rossi. Nella sua esperienza giallorossa, totalizza appena 2 presenze.

Atalanta
Il 21 gennaio 2015 si trasferisce in prestito all'Atalanta. Fa il suo esordio con i bergamaschi il 1º febbraio nella partita casalinga contro il Cagliari. Con i nerazzurri gioca in tutto 9 partite, lasciando la squadra da svincolato il 30 giugno 2015.
Dall'ottobre dello stesso anno si allena da solo al centro sportivo del Milan in attesa di trovare una squadra.

Verona
Il 30 dicembre 2015, da svincolato, si sottopone alle visite mediche con la squadra scaligera per firmare poi un contratto che lo legherà fino a giugno del 2016.

Nazionale
Con la Nazionale olandese Under-20 partecipa al Mondiali Under-20 del 2005, dove l'Olanda viene eliminata nei quarti di finale dalla Nigeria dopo i rigori. Emanuelson disputa 4 partite nella competizione e segna un gol contro l'Australia nella fase a gironi.
Con la Nazionale olandese Under-21 vince l'Europeo Under-21 del 2006, al termine dal quale viene inserito nella squadra del torneo in posizione di terzino sinistro.
Nel 2008 prende parte al torneo di calcio delle Olimpiadi di Pechino, dove disputa 4 delle 5 partite (2 nella fase a giorni e altrettante in quella a eliminazione diretta) degli Oranje, estromessi nei quarti di finale dall'Argentina.
Il 16 agosto 2006 fa il suo debutto con la Nazionale maggiore olandese in un'amichevole contro l'Irlanda. È tra i 30 preconvocati della Nazionale olandese di Marco van Basten per Euro 2008, ma viene escluso il 16 maggio 2008.
In totale conta 17 presenze, senza gol, con la Nazionale maggiore. L'ultima è con il ct Louis van Gaal, il 14 novembre 2012, in un'amichevole pareggiata con la Germania (0-0).

Palmarès
- Club
Competizioni nazionali
Supercoppa d'Olanda: 3 Ajax: 2005, 2006, 2007
Coppa d'Olanda: 3 Ajax: 2005-2006, 2006-2007, 2009-2010
Campionato italiano: 1 Milan: 2010-2011
Supercoppa italiana: 1 Milan: 2011

- Nazionale
Campionato d'Europa Under-21: 1 2006


Urby Emanuelson
From Wikipedia, the free encyclopedia
Urby Vitorrio Diego Emanuelson (born 16 June 1986) is a Dutch professional footballer of Surinamese descent, who plays for the Netherlands national team. As a product of the Ajax Youth Academy, he spent most of his career at Ajax playing as a left wing-back, before being played more as a left midfielder or left winger by manager Martin Jol. After his move to Milan, Massimiliano Allegri has played Emanuelson also as an attacking midfielder, midfielder and right winger.

Club career
Ajax
Emanuelson is a product of Ajax's youth system, joining them from Voorland SC. He made his debut during the 2004–05 season on 10 April 2005 in a 4–2 home win over AZ. As of the 2005–06 season he became first-choice left back and he won his first career trophies, starting with the 2005 Johan Cruijff-schaal and the 2006 KNVB Cup. As a result, for his efforts he was named "Amsterdam talent of the year 2006". Both the Johan Cruijff-schaal and the KNVB Cup were successfully defended in the 2006–07 season and the Johan Cruijff-schaal was won for the third consecutive time at the start of the 2007–08 season.
In his last season at Ajax, Emanuelson primarily played as a left midfielder because of his weak defending abilities. He has since flourished in his new role on the left wing, frequently making runs and assisting from the flanks while scoring goals himself.
In the 2009-10 Eredivisie season Emanuelson won the KNVB-cup for the third time in his career.

Milan
On 23 January 2011, Serie A club Milan announced the signing of Emanuelson on a three-and-a-half-year contract, for a fee of around €1.7 million. After the 2010–11 Serie A season, this fee increased with €750,000, making a total fee of around €2.5 million.
He made his debut for the club on 26 January 2011 in a Coppa Italia match against Sampdoria, providing an assist for Alexandre Pato. Milan won the match 2–1. He played his first game in Serie A, coming on as a substitute against Catania.
Emanuelson scored his first goal for Milan in a Coppa Italia game against Palermo, he scored the equaliser to help Milan draw 2–2. He helped Milan to win their first Scudetto in seven years acting mostly as a substitute. He also won the 2011 Supercoppa Italiana.
He scored his first Serie A goal for Milan in an away match against Cesena on 19 February 2012. He scored his second Serie A goal for Milan in an away game against Parma on 17 March 2012.

Fulham (loan)
Emanuelson signed for Premier League side Fulham on loan until the end of the season on 31 January 2013. He made his début on 2 February against Manchester United at Craven Cottage, coming on for Giorgos Karagounis. He scored his first goal for Fulham in a 3–0 win over Swansea City on the final day of the season.

Roma
On 11 July 2014, Emanuelson signed a one-year deal with Roma with the option for the club to extend his contract for another two seasons.

International career
He was a member of the Dutch squad playing at the FIFA U-20 World Cup in 2005 held in his home country The Netherlands. The team was eliminated in the quarter final against Nigeria. He also was a member of the Dutch squad that won the UEFA U-21 Championship in 2006 and was named in the UEFA Team of the Tournament as a left back. The last major tournament he played was the 2008 Summer Olympics where the team was eliminated in the quarter finals by later winner Argentina.
On 16 August 2006 he made his debut for the Dutch national team in a friendly match against the Republic of Ireland. Despite playing for the Netherlands occasionally during the qualifiers for Euro 2008, he was not selected in the final squad that would participate in the tournament itself.

Personal life
Emanuelson comes from a football playing family. His father Errol Emanuelson was a professional footballer who played for S.V. Robinhood in Suriname and Sint-Niklaas in Belgium before settling in Amsterdam. His older brother Julian Emanuelson, also a product of the Ajax Youth Academy, played professionally for HFC Haarlem, and for FC Lustenau 07 in Austria. His sister Sharifa Emanuelson, a former basketball player, and his cousin Roché Emanuelson has played for various clubs in the SVB Hoofdklasse and for the Suriname national team. His maternal cousin is FC Basel midfielder Jean-Paul Boëtius.

Honours
- Club
Ajax
KNVB Cup (3): 2005–06, 2006–07, 2009–10
Johan Cruijff-schaal (3): 2005, 2006, 2007
Milan
Serie A (1): 2010–11
Supercoppa Italiana (1): 2011

- International
Netherlands
UEFA U-21 Championship Gold medal: 2006

- Individual
AFC Ajax Talent of the Year: 2006 (joint)

FONTE: Wikipedia.org


EX GIALLOBLÙ
Urby Emanuelson svincolato: fine dell'avventura allo Sheffield
27.05.2017 12:00 di Anna Vuerich
Fonte: www.tuttomercatoweb.com
Urby Emanuelson termina ufficialmente il suo percorso con lo Sheffield Wednesday.
La squadra inglese aveva ingaggiato Emanuelson nel settembre 2016, dopo che l’ex-Milan aveva giocato parte della stagione precedente all’Hellas Verona, per il quale era entrato in campo in 11 partite.
Quest’anno il centrocampista classe ’86, anche a causa di alcuni infortuni, è entrato in campo unicamente nell’ultima partita di campionato e per soli 16 minuti. Lo Sheffield ha quindi comunicato la conclusione dell’avventura oltremanica dell’olandese.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Emanuelson: 'Giovani, non andate in Serie A! Lì il calcio è politica'

del 29 novembre 2016 alle 10:26
Milan, Roma, Atalanta e Verona: questo il giro d'Italia personale di Urby Emanuelson, che in nessuna di queste squadre ha brillato. Solo i primi mesi in rossonero sono stati positivi, poi il nulla, l'anonimato e il continuo girovagare. Alla Serie A non manca il mancino olandese, e a lui non manca la Serie A. Anzi, sconsiglia a tutti i giovani di venire in Italia, come ha rivelato a Voetbal International: "A ogni giovane do lo stesso consiglio: non andare a giocare in Italia. Parlo dell’Italia calcistica, non del Paese. Lì il calcio è politica, non sempre giocano i migliori, contano altri fattori. Ad esempio essere nel giro giusto, in termini di amicizie e conoscenze. Milan? Ero il ragazzino, con un sacco di campioni. Pirlo, Ibra, Nesta, Thiago Silva, Seedorf, Van Bommel. Gli ultimi due mi hanno aiutato molto, c’era concorrenza fortissima ma sana. Se davi il massimo, prima o poi saresti stato premiato. Ho raccolto più di 100 gare nel Milan, non credo di essere così scarso, pur se negli ultimi anni molti hanno ritenuto il contrario".

Roma, squadra da cani: "Pessima scelta, nella settimana in cui fui preso arrivarono in 6. Non si trattava più di competizione, ma di sopravvivenza. Mi ritrovavo in tribuna, vedevo la squadra giocare da cani, ma non cambiava niente. Garcia mi diceva di avere pazienza. Poi, al momento dei cambi, sceglieva sempre qualcun altro. Spiegazioni zero, consigli su cosa migliorare, meno di zero".

Infine, due parole ancora sul calcio italiano e le etichette che ti appiccica: "Il calcio è un’ambiente ipocrita, è difficile avere amicizie e incontrare gente di cui ti puoi fidare. Per non parlare delle etichette: de Boer era inadatto al calcio italiano già dopo poche ore dal suo arrivo... Elia alla Juve? Bidone, ma forse schierare un’ala come esterno in un 3-5-2 non è il modo migliore per esaltare le sue caratteristiche, e magari non è colpa del tecnico, se lui gioca con un modulo e poi gli arrivano giocatori con altre caratteristiche".

FONTE: CalcioMercato.com


EX VERONA
Ex, Emanuelson allo Sheffield Wednesday, il tecnico: “Non ho bisogno di lui”
L’allenatore della squadra inglese, Carvalhal, boccia l’olandese: “Preferisco fare altre scelte”

di Redazione Hellas1903, 09/11/2016, 17:41

Arrivato allo Sheffield Wednesday lo scorso 6 settembre con grande entusiasmo, la seconda esperienza di Urby Emanuelson, all’Hellas da gennaio a giugno scorso, in Inghilterra, dopo quella al Fulham di quattro anni fa, è tutt’altro che positiva.
L’ex giallobù, fino a questo momento, non solo non ha giocato nemmeno un minuto in Championship, ma è stato convocato una sola volta dal tecnico Carlos Carvalhal.
L’allenatore ha spiegato al quotidiano inglese “The Star” le ragioni della poca considerazione per l’ex Verona: “Urby lavora e si allena. E’ una competizione interna con Daniel Pudil e, per il momento, è proprio quest’ultimo il nostro terzino sinistro”.

FONTE: Hellas1903.it


Calciomercato, Emanuelson riparte dallo Sheffield Wednesday
Ufficiale: l'olandese vola in Inghilterra dopo aver giocato in Italia con Milan, Roma, Atalanta e Verona

© Getty Images

MARTEDÌ 6 SETTEMBRE 2016 13:31
SHEFFIELD - Urby Emanuelson riparte dall'Inghilterra, dalla Championship. L'olandese era svincolato ed ha accettato la corte dello Sheffield Wednesday. Si tratta di un ritorno dato che il jolly in passato ha giocato con la maglia del Fulham. Emanuelson, che può essere schierato sia in difesa che come esterno alto nel tridente, saluta così l'Italia, dove in passato ha indossato le maglie di Milan e Roma (appena 2 presenze), ma anche di Atalanta e Hellas Verona con alterne fortune (nell'ultima stagione è retrocesso in B).

FONTE: CorriereDelloSport.it


UFFICIALE: niente Cagliari, Emanuelson ha scelto lo Sheffield Wednesday

del 06 settembre 2016 alle 12:12
Lo Sheffield Wednesday ha ufficializzato di aver messo sotto contratto lo svincolato Urby Emanuelson. Il terzino olandese dopo l'esperienza al Verona è stato vicinissimo a firmare con il Cagliari, ma alla fine ha scelto di approdare in Inghilterra.

FONTE: CalcioMercato.com


Tanti auguri Urby!
16/GIUGNO/2016 - 09:20
Tanti auguri Urby!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Urby Emanuelson.
Il centrocampista compie oggi 30 anni.

Emanuelson: «Frosinone? L'approccio sarà fondamentale»
14/APRILE/2016
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Urby Emanuelson, rilasciate durante la trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sull'Official Radio Bellla&Monella.


NAPOLI, VOLTIAMO PAGINA
«Contro il Napoli è stata una partita difficile, dopotutto loro sono in corsa per lo Scudetto. Eravamo sotto uno a zero, poi alla fine del primo tempo il rigore e il cartellino rosso… Per prendere punti a Napoli c’è bisogno di un pizzico di fortuna, era una partita difficile. Non voglio, poi, parlare delle scelte degli arbitri. Adesso dobbiamo guardare avanti, domenica c’è il Frosinone, una partita fondamentale in chiave salvezza».

OBIETTIVO FROSINONE
«Per noi domenica con il Frosinone è una partita importantissima. La squadra sta bene, tutti noi crediamo alla salvezza, a maggior ragione dopo la vittoria contro il Bologna. Io penso che se giochiamo come abbiamo fatto nelle ultime due partite ce la possiamo fare, stiamo in campo come una squadra. Crediamo nella salvezza, vogliamo rimanere ancora in Serie A e dobbiamo fare di tutto, non dobbiamo mollare niente. Dalla trasferta di Napoli torniamo con un super Gollini, che sta giocando molto bene, per noi è molto importante. Abbiamo ancora dei giorni per prepararci al meglio e provare diverse situazioni in allenamento. Giocheremo in casa per vincere.
Stiamo preparando bene la partita, sappiamo cosa dobbiamo fare per migliorare. La partita col Carpi ci è servita da lezione, lì abbiamo giocato male, ma ci stiamo impegnando per cambiare. Quella col Frosinone è una partita importantissima anche per loro, ma mi sento positivo e mi associo a quanto detto in settimana da Eros Pisano: sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere, siamo pronti. Ora, però, dobbiamo restare concentrati sul Frosinone, poi si vedrà una partita per volta».

NONOSTANTE TUTTO, OBIETTIVO SALVEZZA
«Prima eravamo a 8-10 punti dalla zona salvezza e ora siamo a 6 lunghezze. Domenica il Palermo sfiderà la Juve, il Carpi il Genoa e noi il Frosinone. C’è una sola cosa da fare, vincere questa partita. Dobbiamo fare di tutto per vincere queste due partite, perché se questo si verificasse si aprirebbero nuovi scenari per noi. Sappiamo che è importante e ci proveremo fino all’ultima partita fuori casa con il Palermo. Non ho intenzione di retrocere, quindi ce la dobbiamo mettere tutta. Queste ultime settimane dobbiamo lavorare bene e dare tutto in campo, in allenamento e anche nella vita privata. L’atteggiamento è importante in questo momento».

IL GRUPPO C'E'
«Abbiamo un bel gruppo. La situazione è difficile, siamo all’ultimo posto in classifica e non possiamo certo dire di essere contenti di questo, però ci diamo tutti una mano. Ho legato molto con Gollini, lui è giovane, ha 21 anni e io quasi 30, mi chiede spesso consigli e aneddoti, sono felice di aiutarlo con la mia esperienza. Ho legato anche con Fares, anche lui come me gioca e sinistra e perciò ci aiutiamo a migliorare. E’ una stagione difficile anche per loro, così io voglio aiutare quando posso. Con la Samp Fares è scivolato ed è stato sostituito dopo mezz’ora, era triste e ho cercato di aiutarlo. Lo vedo allenarsi in settimana, va sempre a mille all’ora e non sbaglia mai. In queste situazioni può capitare di fare un errore, ma non cambia il fatto che sia un giocatore di grande talento, e come tutti si impegna per vincere queste partite. Ora è infortunato e spero che torni presto».

ADDIO A CRUIJIFF
«Cruijff per l'Ajax è stato importantissimo come giocatore e come allenatore, ha provato a cambiare alcune cose a livello di società, come ha fatto a Barcellona. Ha rivoluzionato il settore giovanile, prendendo allenatori che prima giocavano nell'Ajax. E' stato importantissimo anche per l'Olanda come Nazionale: se lui diceva di andare a sinistra, tutti lo seguivano. Era una persona speciale per il calcio olandese, uno dei piu forti che abbiamo avuto nel mondo del calcio, adesso non c’è più ma tutti lo ricordano».

#AskEmanuelson, ecco le risposte di Urby!
14/APRILE/2016
Verona – Di seguito le risposte di Urby Emanuelson all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo quelle che ci sono piaciute di più, quelle Bernard Blanc e Roberto Penazzi.

Bernard Blanc: Urby, sei un giocatore che dà spettacolo in campo. Purtroppo il tuo contratto scade a giugno. Lo prolungheresti, Serie B o A che sia?
«Penso che nessuno voglia andare in Serie B, ho scelto l'Hellas con la consapevolezza che avrei dovuto dare tutto in questi 6 mesi per salvare la squadra. Non voglio pensare a cosa farò dopo il campionato, se rimarrò o andrò da un'altra parte, ad ora voglio solo fare il massimo per la salvezza, la società mi ha scelto per questo. Rimangono 6 partite per restare in Serie A».


Roberto Penazzi: Ci dobbiamo salvare, dobbiamo dare tutto quello che abbiamo, anche giocando male.
«Quando sono arrivato ho capito subito come erano i tifosi e la città, anche io penso che il Verona non sia una squadra degna della Serie B. Sono rimasto veramente stupito che, prima del mio arrivo, l'Hellas non avesse ancora vinto in campionato. I tifosi sono sempre presenti, lo stadio sempre pieno, cantano per la squadra. Per questo penso che il prossimo anno il Verona debba essere in Serie A».


FONTE: HellasVerona.it


Verona, Emanuelson: 'Credo nella salvezza'

14 aprile alle 13:52
Intervista di Urby Emanuelson al sito del Verona.

Urby, partiamo da Peschiera: come sta vivendo la squadra questo momento?
Per noi domenica con il Frosinone è una partita importantissima. La squadra sta bene, tutti noi crediamo alla salvezza, a maggior ragione dopo la vittoria contro il Bologna. Contro il Napoli è stata una partita difficile, dopotutto loro sono in corsa per lo Scudetto. Eravamo sotto di uno a zero, poi alla fine del primo tempo il rigore e il cartellino rosso…

E' stata archiviata in fretta la trasferta di Napoli?
Si, perchè anche noi sapevamo che per prendere punti a Napoli c’è bisogno di un pizzico di fortuna, era una partita difficile. Non voglio, poi, parlare delle scelte degli arbitri. Adesso dobbiamo guardare avanti, domenica c’è il Frosinone, una partita fondamentale in chiave salvezza.

Col Napoli il Verona ha dimostrato di reggere bene, finché ha potuto, l'urto degli avversari. Cosa portarsi dietro dall'esperienza partenopea?
Io penso che se giochiamo come abbiamo fatto nelle ultime due partite ce la possiamo fare, stiamo in campo come una squadra. Crediamo nella salvezza, vogliamo rimanere ancora in Serie A e dobbiamo fare di tutto, non dobbiamo mollare niente. Dalla trasferta di Napoli torniamo con un super Gollini, che sta giocando molto bene, per noi è molto importante. Abbiamo ancora dei giorni per prepararci al meglio e provare diverse situazioni in allenamento. Giocheremo in casa per vincere.

Come state preparando la sfida col Frosinone?
Stiamo preparando bene la partita, sappiamo cosa dobbiamo fare per migliorare. La partita col Carpi ci è servita da lezione, lì abbiamo giocato male, ma ci stiamo impegnando per cambiare. Quella col Frosinone è una partita importantissima anche per loro, ma mi sento positivo e mi associo a quanto detto in settimana da Eros Pisano: sappiamo cosa dobbiamo fare per vincere, siamo pronti. Prima eravamo a 8/10 punti dalla zona salvezza e ora siamo a 6 lunghezze. Domenica il Palermo sfiderà la Juve, il Carpi il Genoa e noi il Frosinone. C’è una sola cosa da fare, vincere questa partita.

State già pensando alle tre partite ravvicinate? Mercoledì ci sarà un'altro appuntamento importante, con l'Empoli.
Dobbiamo fare di tutto per vincere queste due partite, perché se questo si verificasse si aprirebbero nuovi scenari per noi. Ora, però, dobbiamo restare concentrati sul Frosinone, poi si vedrà una partita per volta.

Poi arriverà il Milan: una squadra che conosci molto bene...
Si, con i rossoneri per me sarà una partita speciale, il Milan è cambiato tanto da quando c’ero io. Un commento su Cristian Brocchi? Non ho mai lavorato con lui, ma gli auguro di fare un bel finale di campionato, magari non con noi però (ride, ndr). Ad ogni modo in questo momento penso solo a dare tutto per l’Hellas, voglio dare una mano a questo gruppo per la salvezza.

Credi ancora nelle possibilità di salvezza del Verona?
Certo, sono positivo. Sappiamo che è importante e ci proveremo fino all’ultima partita fuori casa con il Palermo. Non ho intenzione di retrocere, quindi ce la dobbiamo mettere tutta. Queste ultime settimane dobbiamo lavorare bene e dare tutto in campo, in allenamento e anche nella vita privata. L’atteggiamento è importante in questo momento.

Come valuti la tua esperienza nello spogliatoio del Verona? Con chi hai legato di più?
Abbiamo un bel gruppo. La situazione è difficile, siamo all’ultimo posto in classifica e non possiamo certo dire di essere contenti di questo, però ci diamo tutti una mano. Ho legato molto con Gollini, lui è giovane, ha 21 anni e io quasi 30, mi chiede spesso consigli e aneddoti, sono felice di aiutarlo con la mia esperienza. Ho legato anche con Fares, anche lui come me gioca e sinistra e perciò ci aiutiamo a migliorare.E’ una stagione difficile anche per loro, così io voglio aiutare quando posso. Con la Samp Fares è scivolato ed è stato sostituito dopo mezz’ora, era triste e ho cercato di aiutarlo. Lo vedo allenarsi in settimana, va sempre a mille all’ora e non sbaglia mai. In queste situazioni può capitare di fare un errore, ma non cambia il fatto che sia un giocatore di grande talento, e come tutti si impegna per vincere queste partite. Ora è infortunato e spero che torni presto.

Parlaci della tua storia calcistica: Ajax, Milan, Fulham, ecc... il tuo è un curriculum di tutto rispetto.
Ho tirato i primi calci al pallone quando avevo 4 anni, in Olanda è possibile entrare in una squadra a 5 anni ma grazie a mio padre sono riuscito ad iniziare un anno prima. Quando avevo 7 anni sono entrato nelle giovanili dell’Ajax e ho fatto tutta la trafila lì. Poi a 18 anni ho esordito in prima squadra. Sono stato al Milan tre anni, poi a Londra, al Fulham, per sei mesi. Poi di nuovo Milan, Roma, Atalanta ed infine l’Hellas Verona.

A proposito di Ajax, da poco è scomparso Johan Cruijff. Che ricordo hai di lui?
Sì Cruijff per l'Ajax è stato importantissimo come giocatore e come allenatore, ha provato a cambiare un po' di cose a livello di società, come ha fatto a Barcellona. Ha rivoluzionato il settore giovanile, prendendo allenatori che prima giocavano nell'Ajax. E' stato importantissimo anche per l'Olanda come nazionale, se lui diceva di andare a sinistra, tutti lo seguivano, era una persona speciale per il calcio olandese, uno dei piu forti che abbiamo avuto nel mondo del calcio, adesso non c’è più ma tutti lo ricordano.

Nel 2006 hai vinto gli Europei Under-21 con la maglia dell'Olanda. Ci racconti che emozione è stata?
Era la prima volta che L'Olanda vinceva questo torneo, eravamo in Portogallo avevamo una squadra forte, adesso di quei giocatori ce ne sono pochi che giocano ad alto livello, a parte Huntelaar che gioca nello Schalke 04. Ma per me è stata una grande esperienza, la prima partita avevamo perso con l'Ucraina ma in finale ci siamo rifatti battendoli, è stata un'esperienza bellissima.

E un commento sulla Nazionale maggiore? Cosa non ha funzionato nell'Olanda alle qualificazioni?
La squadra olandese ha tanti giocatori giovani, mancavano anche alcuni titolari importanti, come Arjen Robben che penso sia importantissimo, quando non c’è perdiamo tanta qualità e questo si è visto.

Che opinione ti sei fatto di Verona città?
Per me è una città bellissima. Sono stato in tante città italiane come Roma, Milano, Bergamo, ma Verona è particolare. Mi piace la città e la gente, il centro è sempre brulicante di vita e ci sono tante cose da fare.a al sito del Verona di Urby Emanuelson.

FONTE: CalcioMercato.com


NOSTALGIA
Emanuelson ripensa al Milan, i tifosi del Verona lo scaricano
Pubblicato da Daniele Zanardi il 9 aprile 2016 alle 3:37

“Hey, I put my new shoes on and suddenly everything is right“. Probabilmente Urby Emanuelson starà canticchiando la più famosa canzone di Paolo Nutini in questo sabato che precede la proibitiva visita del suo Hellas Verona in casa del Napoli, orfano di Gonzalo Higuain per quattro giornate. Mentre la piazza gialloblù è rassegnata a una retrocessione che è ormai questione di tempo, Urby Emanuelson ha ben altro a cui pensare: le sue scarpe “pittate” con un suo ritratto. Ognuno ha le sue priorità, vien da dire. E quelle del terzino/ala/centrocampista ex Milan e Roma sembrano essere ben orientate quasi esclusivamente alla sua persona. E la Serie B, intanto, è vicina.

Non è tanto il post in sé che ha fatto arrabbiare alcuni tifosi dell’Hellas Verona. E nemmeno la scelta estetica, per quanto effettivamente discutibile. A ben vedere, infatti, le “brand new shoes” di Urby Emanuelson non hanno niente a che vedere con gli scaligeri, anzi: sull’esterno delle sue sneakers è ben visibile un disegno che lo ritrae in tenuta calcistica…ma del Milan. Non c’è dubbio che Emanuelson veda nel club rossonero il ricordo più importante della sua carriera: tre anni con il Diavolo, oltre a uno scudetto e una Supercoppa italiana. Ma, come gli fa notare un tifoso veronese, il suo club attuale è un altro. Mentre c’è chi decide di non andare per il sottile.


Approdato proprio al Milan nel 2011, con il suo arrivo Urby Emanuelson in Italia sembrò uno degli acquisti più azzeccati di Adriano Galliani. Operoso e ordinato, dopo una stagione con poche presenze ma impreziosita dallo scudetto, diventò un punto fermo della formazione di Max Allegri. Dopo due anni da riserva, tra l’ultimo anno di Milan e l’unico in prestito al Fulham, Emanuelson tornò in rossonero per un’ultima stagione in cui collezionò 24 presenze. Da lì in poi, il buio. Due presenze con la Roma, nove con l’Atalanta e appena sette con il Verona dallo scorso mercato di gennaio, dopo aver passato i primi sei mesi della stagione ad allenarsi con i fuori rosa del Milan. Neanche nella città scaligera però il duttile olandese è riuscito a trovare la sua dimensione. Almeno ha rimediato un “bel” paio di scarpe.

FONTE: SocialFC.it


SERIE A
La caduta libera di Emanuelson. Perennemente non in condizione
20.02.2016 08.00 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Urby Emanuelson è un mistero. Perché è passato prima dal Milan al Fulham, giocando con i Cottagers senza troppo animo. Poi è tornato in rossonero, ha trovato grande spazio - con 24 presenze - ma anche un contratto in scadenza. Salvo poi essere ingaggiato dalla Roma, dove è sceso in campo solamente due volte, peraltro senza brillare più di tanto. I sei mesi all'Atalanta invece hanno fatto vedere un giocatore molto tecnico, capace di saltare l'uomo, ma con un passo decisamente lento, quasi da diesel. Qualche volta indolente, nel periodo a Bergamo ha raccolto una vittoria, tre sconfitte e cinque pareggi: non proprio un'esperienza indimenticabile, anche perché la compagine di Reja ha poi deciso di non rinnovargli il contratto, considerato il rendimento non proprio da superstar.

Da lì in poi allenamenti con l'Ajax e un lungo periodo da free agent, sempre in zona Milano. Poi la possibilità di giocare con l'Hellas Verona, ultimo in classifica con la necessità di trovare finalmente un calciatore affidabile, di sicura esperienza. Peccato che, anche nel match di oggi - assolutamente fondamentale per il prosieguo della stagione e della storia dei gialloblù - Delneri non abbia nessuna intenzione di schierarlo. Anzi, in conferenza stampa è stato categorico con un "non è in condizione". Appare, in realtà, una situazione normale per l'olandese, da un po' di tempo a questa parte quasi irriconoscibile, involuto. E, probabilmente, all'ultima esperienza in Italia.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRESENTAZIONE
Emanuelson: Pronto per giocare a Torino
04/01/2016 15:59
"Mi sono sempre allenato con il Milan, fisicamente sto bene, se Delneri mi chiede di giocare gli rispondo di sì, sono pronto, anche se devo ritrovare il ritmo partita". Urby Emanuelson, classe '86, non vedeva l'ora di trovare una squadra nuova e un allenatore pronto a dargli fiducia. "L'anno scorso nell'Atalanta ho fatto fatica perché dopo il mio arrivo hanno cambiato allenatore. Con Reja giocavo ad intermittenza. Facevo bene, ma mi ritrovavo in panchina. E' stato difficile. Quando il Verona si è fatto avanti una settimana fa, non ho avuto dubbi. Ho accettato subito perché ho capito che avrei trovato un tecnico pronto a darmi fiducia e una squadra viva, nonostante l'ultimo posto in classifica. Qui posso dimostrare le mie qualità e dare una mano per centrare un'impresa difficilissima, ma non impossibile".

Emanuelson è il primo giocatore olandese ad indossare la maglia del Verona. E' un esterno sinistro con propensione offensiva. "Nel 4-4-2 preferisco giocare alto a sinistra, ma non ho problemi ad adattarmi a destra e nel ruolo di terzino. In questi primi allenamenti Delneri mi ha utilizzato come esterno offensivo, il ruolo che più mi piace. Dovrò sfruttare le mie qualità, andare sul fondo per servire cross a Toni e Pazzini, due attaccanti forti, bravissimi nel gioco aereo e non solo".

"Perché ho fatto fatica in Italia? Forse perché qui - spiega con il sorriso - a 25 anni sei considerato un giocatore giovane, mentre in Olanda sei già vecchio. Nell'Ajax giocavo titolare a 17 anni, arrivato al Milan a 25 ho avuto qualche difficoltà a ritagliarmi il mio spazio proprio perché ero considerato un giovane. Adesso ho solo una grande voglia di lavorare e di dare il mio contributo al Verona. La squadra ha le potenzialtà per lasciare il fondo della classifica, ma non chiedetemi quanti punti dobbiamo fare per salvarci. Pensiamo partita per partita e poi, quando avremo ridotto lo svantaggio, potremo fare altri discorsi. Adesso è presto per parlare di quota salvezza". (L.F.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Emanuelson: «Pronto a lottare per la salvezza»
Postata il 04/01/2016 alle ore 16:40

Verona - Le dichiarazioni del centrocampista, Urby Emanuelson, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

IL VERONA MI HA DATO FIDUCIA
«In estate avevo ricevuto delle offerte, ma l'anno scorso è stato difficile. Nell'Atalanta credevo di aver fatto bene, poi ho parlato con la mia famiglia e i miei amici, decidendo di aspettare la chiamata di una squadra in cui potessi sentire la fiducia. Mi sono allenato con il Milan, ho giocato qualche amichevole con i rossoneri e poi è arrivato il Verona. Non volevo più aspettare e l'Hellas ha dimostrato di avere subito fiducia. Ho parlato con la società, capito cosa voleva e ora sono qui. Contratto fino a giugno?In questo momento non ci penso, voglio solo migliorare e dare tutto per questo gruppo. La mia condizione? Mi sento benissimo, manca un po' il ritmo partita ma se venissi chiamato in causa già contro la Juventus sarei pronto a scendere in campo. Il mio ruolo? Posso giocare in varie posizioni, terzino compreso, ma mi trovo meglio come esterno alto a sinistra».

SALVEZZA? ABBIAMO LE QUALITA' PER RIUSCIRCI
«Abbiamo tutte le qualità per salvarci. Nella prima parte di stagione ci sono stati diversi infortuni e ora dobbiamo ripartire da zero. È un momento difficile, da quando sono in Italia l'Hellas ha sempre giocato bene e stazionava a metà classifica. Non so dire il perché siamo in questa situazione, ma tutti siamo consapevoli di essere in difficoltà e di dover far punti. Una vittoria ci darebbe fiducia per migliorare, personalmente devo ancora conoscere bene i miei compagni e le loro caratteristiche. Avrò il tempo per farlo, per me è importante saper di poter parlare con loro e in questo si sono dimostrati disponibili. Inoltre, ho anche guardato i video delle partite precedenti per farmi trovare pronto e per imparare i dettami tattici più velocemente. Mister Delneri? È tranquillo, abbiamo parlato su come stare in campo nel 4-4-2 e finora abbiamo lavorato bene insieme. Come ho visto la squadra? Toni e Pazzini sono importantissimi, possono tener palla e ci consentono di salire. Per il nostro gioco è fondamentale. Ho parlato con Giampaolo e l'ho trovato bene, mi ha spiegato come giochiamo ed era positivo. Ha parlato bene di stadio, tifosi e città. Solo con i punti possiamo risalire».

JUVE, PARTITA DIFFICILE
«La sfida con la Juventus? Sarà una partita difficile, ma ora dobbiamo fare di tutto per salvarci, ad iniziare da mercoledì. Se lavoriamo bene e diamo tutto possiamo fare qualche punto. In questa settimana ci siamo allenati bene e siamo pronti ad affrontare i bianconeri».

Ufficiale: Emanuelson è gialloblù
Postata il 04/01/2016 alle ore 12:55

Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Urby Emanuelson. Il calciatore, che ha scelto il 28 come numero di maglia, ha firmato il contratto che lo lega al Club di via Belgio.

FONTE: HellasVerona.it


04.01.2016
Emanuelson: «Credo nella salvezza dell'Hellas Verona»
Emanuelson. nuovo gialloblù (Express)

Urby Emanuelson è pronto. Disoccupato fino alla chiamata dell'Hellas, dopo una carriera che, fra Ajax, Milan e Roma prometteva molto di più. «Avevo bisogno di una squadra che avesse fiducia in me, l'ho trovata nel Verona. Fisicamente sto bene, non sarò al massimo ma posso giocare anche mercoledì con la Juve», il messaggio lanciato a Delneri, che ha già piazzato Emanuelson a sinistra nel nuovo centrocampo a quattro, col compito di riempire l'area avversaria di cross per Toni e Pazzini. «Con la Juve la partita è difficile, ma da ora in avanti dobbiamo provare a far punti, tre ma anche uno, su qualsiasi campo.

Questa settimana abbiamo lavorato bene, anche dal punto di vista fisico», le parole di Emanuelson, che non gioca una partita ufficiale da maggio, quando la sua Atalanta pareggiò 1-1 col Chievo, senza contratto da giugno.

Baby fenomeno all'Ajax, in Italia ha avuto meno spazio di quel che suggeriva il suo talento. «In Olanda a 17 anni ero titolare nell'Ajax, al Milan ne avevo 25 ed ero considerato ancora un giovane. Per questo in Italia è stato tutto diverso da quel che mi aspettavo”, la sintesi di Emanuelson, maglia numero 28, giocatore del Verona ufficialmente da stamattina, con sei mesi di contratto in tasca. Ottimista sulla salvezza dell'Hellas: «Con 30 punti possiamo restare in Serie A. Con giocatori come Toni e Pazzini possiamo farcela. La squadra ha buoni valori, Delneri ha idee chiare. Io ci credo».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
Verona e la quarta vita di Emanuelson. Sarà l'ultima in Italia?
04.01.2016 07.45 di Alessandra Stefanelli
Nuova avventura italiana per Urby Emanuelson. La quarta per essere più precisi, dopo le esperienze con Milan, Roma e Atalanta, tutte e tre condite di luci e ombre. Si tratta forse dell'ultima chance per l'esterno olandese di dire la sua in Serie A, in una squadra come il Verona che ha un disperato bisogno di un'inversione di tendenza rispetto al rendimento avuto nel girone d'andata.

Nonostante le tante aspettative che lo hanno accompagnato al suo arrivo in rossonero nel 2011, Emanuelson non ha mai pienamente convinto. Negli ultimi quattro anni e mezzo ha collezionato appena 54 presenze con le maglie di Milan, Fulham, Roma e Atalanta. Fino a restare poi fermo per 6 mesi, allenandosi da solo a Milanello in attesa di una nuova chance nella massima serie italiana.

Capace di giocare da terzino, da esterno di centrocampo e anche da interno, nel Verona potrebbe rappresentare un'ottima opzione per Luigi Delneri. Serve però una svolta a livello fisico e caratteriale. Nel corso della sua esperienza italiana tanti sono stati gli infortuni e quando è stato a disposizione la sua duttilità si è spesso rivelata più un difetto che un pregio. Come dire: sa fare tante cose, ma alla fine non eccelle mai davvero in nulla.

Ora, al Verona, inizia la sua quarta vita italiana. Comunque vada, è lecito aspettarsi che possa essere l'ultima.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Verona: la quarta vita italiana di Emanuelson
2 gennaio 2016
Emanuelson torna in Italia, al Verona

Urby Emanuelson sbarca a Verona, sponda Hellas, per iniziare la sua quarta avventura italiana. Dopo le esperienze con Milan, Roma e Atalanta, l’olandese prova ancora una volta, a riprendere i fili di una carriera in cui non ha dimostrato mai il suo valore.

POCO UTILIZZATO – Appena 54 presenze da titolare negli ultimi quattro anni e mezzo tra Milan, Fulham, Roma e Atalanta. Emanuelson, arrivato in Italia dall’Ajax nel gennaio del 2011, non è mai riuscito a esprimersi sui livelli che molti si attendevano. Una delle sue pecche, paradossalmente, è stata proprio la sua duttilità. Dal terzino all’esterno e, in alcune occasioni, anche l’interno, l’olandese ha ricoperto più di un ruolo, senza, però, mai trovare quello ideale. Questo gli ha di fatto precluso le possibilità di giocare con continuità e gli ha fatto anche perdere la nazionale.

VERONA – Nel Verona, Emanuelson potrebbe essere schierato come terzino sinistro (al posto di Souprayen) o come esterno (destro o sinistro) in coppia con Toni e, probabilmente, Siligardi. Vale la pena acquistarlo al fantacalcio? I dubbi che lo accompagnano sono più delle certezze. Inoltre, il ragazzo è spesso soggetto anche a infortuni. Preso ad un credito, magari qualcosa potrebbe combinare, ma non è l’acquisto che vi farà svoltare.

FONTE: FantaCalcioNews.com


31.12.2016
Sprint, colpi, versatilità
Emanuelson, tocca a te

Urby Emanuelson sul campo di Peschiera con mister Gigi Delneri FOTOEXPRESS Emanuelson al Verona

Marco Van Basten ci credeva, all’Ajax e con l’Olanda dei grandi. Giovane stella anche con la maglia arancione. Un predestinato. Ad Urby Emanuelson credeva anche Danny Blind, leggenda e allenatore dell’Ajax che fece debuttare in prima squadra a neanche 19 anni quel folletto di fascia sinistra che nelle giovanili aveva bruciato le tappe.
Il suo primo scorcio nel calcio che conta il 10 aprile del 2005, all’Amsterdam Arena, in una partita di campionato che l’Ajax vinse 4-2 con l’AZ Alkmaar. Emanuelson era già compagno di stelle come Van der Vaart e Sneijder, con un grande futuro davanti e gli occhi di mezza Europa addosso, soprattutto dopo aver vinto l’Europeo con l’Under 21 del 2006 in Portogallo ed essere stato incluso nella formazione-tipo da terzino mancino. Quasi dieci anni dopo la storia è molto diversa.

QUESTIONE DI BISOGNO. Adesso ad Emanuelson ha deciso di credere il Verona, che di un esterno duttile aveva assoluto bisogno.
Non ci ha messo molto Riccardo Bigon a chiudere il discorso. Emanuelson era disoccupato da giugno, quando il suo contratto con la Roma è andato in scadenza e quando la parentesi con l’Italia pareva essersi chiusa per sempre, a 29 anni appena, dopo l’investimento del 2011 del Milan convinto di aver preso il ragazzo giusto per la sua zona di sinistra che era stata in passato di giganti come Maldini e Zambrotta.
Il campo ha detto invece che Emanuelson non valeva quei livelli di calcio, confinato l’ultima stagione a undici presenze in tutto fra Roma e da gennaio all’Atalanta. Fino a finire nella lista dei giocatori in cerca di squadra, sempre più lunga con le rose di A confinate a 25 giocatori senior.
Ha risposto subito presente Emanuelson, che ha sgomberato l’armadietto di Milanello dove si stava allenando da solo e accettato la proposta dell’Hellas, che può dargli in sei mesi molto di più di quel che ha ricevuto l’anno scorso lungo un campionato intero.
Non può perdere tempo il Verona, non l’ha fatto nemmeno Emanuelson che ieri alle 13 era già a tavola coi suoi nuovi compagni nonostante si sia trovato imprigionato nel bel mezzo di dieci chilometri di coda in autostrada, fra Brescia e Desenzano, sulla strada per Peschiera.
Il suo tesseramento non è stato ancora formalizzato, subordinato alle visite mediche di stamattina. Delneri però l’ha voluto immediatamente in campo perché là davanti Toni e Pazzini insieme sottintendono un 4-4-2 secco impossibile da attuare senza buoni esterni.
Detto, fatto. Emanuelson è stato piazzato a sinistra, davanti a Souprayen, in una mediana con Checchin ed Hallfredsson più Wszolek a destra, dietro Siligardi e Pazzini. Il suo compito Emanuelson l’ha svolto bene, anche se la prima lezione è stata semplice. Attento a mantenere posizioni e distanze, con un occhio verso i due attaccanti, uno per la linea di fondo ed uno alle sue spalle alla ricerca di Souprayen.
Era solo l’allenamento d’ingresso ma è chiaro che da quella parte il campo è abbastanza sgombro per chi come lui da esterno ha lavorato a lungo, dopo gli esordi da terzino, per di più in una rosa che non ha veri giocatori con quelle caratteristiche per chi ha vissuto per anni solo di 4-3-3 e dintorni.

MISSIONE 4-4-2. La velocità di Emanuelson - unita ad una tecnica affinata in una grande scuola come quella dell’Ajax - può dare una bella mano al Verona e soprattutto permettere a Delneri di aprire ufficialmente i lavori per la costruzione del 4-4-2 che diventerà l’architettura con la quale l’Hellas proverà a far convivere i suoi due grandi bomber ed arrivare il prima possibile alla porta avversaria. Ordini di Delneri.
Emanuelson vuol dire anche versatilità, capace di inserirsi in una linea a quattro di centrocampo ma anche di abbassarsi e fare il terzino, mattonella che conosce come le sue tasche anche se col passare del tempo il suo raggio d’azione s’è spostato un po’ più avanti. Delneri l’ha telecomandato a lungo, come tutti gli altri. Difesa più alta e attacco con Toni e Pazzini.
Un mosaico nuovo ed un tassello come Emanuelson che dovrà garantire in fretta equilibri e dinamismo.
L’Hellas non può ragionare diversamente ma ora l’idea di calcio di Delneri è più attuabile. Perché Emanuelson a sinistra può risolvere tanti problemi ma anche cambiare faccia al Verona, appena avrà trovato una condizione che non può essere al massimo. L’impresa passa anche da lui, dal ragazzo su cui Van Basten era pronto a scommettere ad occhi chiusi.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


IL NUOVO ACQUISTO
Chi c'è dietro ad Emanuelson?
31/12/2015 17:06
Il primo acquisto del mercato di riparazione del Verona è Urby Emanuelson (tesseramento non ancora avvenuto per motivi burocratici). il terzino olandese (che si può adattare esterno alto) arriva a parametro zero dopo le esperienze in Italia con le casacche di Milan, Roma e Atalanta.

CHI C’È DIETRO AD EMANUELSON? Il suo procuratore è Mino Raiola, lo "squalo" nel mare dei procuratori italiani, tra i più influenti nel mondo del calcio. Ufficialmente, Emanuelson è sotto procura della Top Game Management Group, società olandese di Amstelveen, a sud di Amsterdam, gestita da Brian e Giorgio Berkleef. Ma alla fine è l'ex cameriere di Nocera Inferiore (che parla sette lingue) a gestire Urby, fin dai tempi quando fu l'intermediario del suo sbarco in Italia, a Milano sponda rossonera nel 2011, prelevato dall'Ajax, squadra che lo aveva lanciato nel grande calcio.

ALTRI GIOCATORI IN ARRIVO? Un rapporto strettissimo nonostante l'involuzione del giocatore: lo scorso ottobre, nei giorni in cui Emanuelson si allenava da solo a Milanello, appariva anche Raiola. Che non si possa intavolare qualche altra operazione di mercato in entrata per l'Hellas a gennaio, visto la vasta rete di giocatori gestita dallo "squalo"?
L.VAL.

CALCIOMERCATO
Emanuelson, scommessa a parametro zero
30/12/2015 08:10
Era a Milanello ad allenarsi da solo Urby Emanuelson prima della chiamata del Verona. Nessuno lo aveva cercato, dopo la stagione a Roma. Eppure nel curriculum di questo olandese delle colonie (arriva dal Suriname, la stessa patria di Gullit) c'era scritto un futuro radioso. Talento dell'Ajax, pupillo di Van Basten, Emanuelson era ritenuto uno dei più promettenti terzini sinistri europei. Nel 2006 conquista il titolo europeo con la nazionale di categoria in Portogallo e il salto negli orange sembra scontato. Vince anche il premio come miglior giovane olandese. Sedici presenze anche con la nazionale maggiore, poi l'approdo al Milan, nel 2011. E' un terzino sinistro ma con importanti doti offensive. Per questo il gioco di Delneri gli può essere congeniale. Può giocare basso (al posto di Souprayen) ma anche alto (al posto di Siligardi). E' una scommessa, sebbene abbia 29 anni (è nato il 16 giugno 1986). Un giocatore con incredibile potenziale, mai espresso pienamente. Delneri potrebbe essere, dopo Van Basten, il tecnico che lo rilancia. Il Verona ne ha bisogno.

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas, Emanuelson alle visite mediche: sarà lui il primo rinforzo per Del Neri
L'olandese è già agli esami di rito in vista del tesseramento: l'ex Milan, Roma e Atalanta andrà quindi a rinforzare le corsie laterali della formazione del tecnico di Aquileia

Luca Stoppele 30 dicembre 2015
Il calciomercato aprirà ufficialmente lunedì 4 gennaio ma in casa Hellas Verona il primo colpo praticamente è già stato messo a segno.
Oggi, 30 dicembre, Urby Emanuelson si sottoporrà alle visite mediche del caso in previsione del tesseramento, che dovrebbe legarlo al club di via Belgio fino al termine della stagione. Il giocatore in Italia ha vestito le maglie del Milan, della Roma e dell'Atalanta, con la quale nell'ultima stagione è sceso in campo 9 nove volte. Esami permettendo quindi l'olandese, che era svincolato, rinforzerà la corsia sinistra della formazione di Del Neri, chiamata ad un difficile recupero in classifica a partire dal 6 gennaio, quando farà visita alla Juventus.

FONTE: VeronaSera.it


Primo giorno a Peschiera per Emanuelson
Postata il 30/12/2015 alle ore 16:40

Verona - Una lunga fila di auto, di ben 10 chilometri tra Brescia e Desenzano, ha provato a complicare i piani di Urby Emanuelson, al suo primo giorno all'ombra della Torre dei Lamberti. Inutilmente. Perché comunque l'ex giocatore del Diavolo è riuscito a raggiungere Toni e compagni in tempo per il pranzo previsto alle 13. Prima di scendere subito in campo e di iniziare a familiarizzare con il nuovo ambiente. Anche se, a prescindere dall'attività svolta nel pomeriggio al cospetto di mister Delneri, a condizionare l'eventuale tesseramento saranno le visite a cui il giocatore si sottoporrà domani mattina. Alla buon ora tra l'altro, in maniera tale da non perdere l'ultima seduta dell'anno prevista alle 10.30 (porte aperte).

FONTE: HellasVerona.it


Ultimo aggiornamento Il 29/12/2015 alle 19:08 - Pubblicato on 29/12/2015 at 19:07
Verona, operazione salvezza: Urby Emanuelson è il primo rinforzo
Ex di Milan, Roma e Napoli, l'Hellas comunica che l'olandese, svincolato, sosterrà le visite mediche domani in previsione del tesseramento. Cresciuto nell'Ajax ed ex-Nazionale Oranje, in Italia, Urby Emanuelson ha vinto uno scudetto e una Supercoppa con il Milan

Urby Emanuelson Milan - AFP

Urby Emanuelson sosterrà domani le visite mediche prima di firmare un contratto col Verona, ultimo della classifica di Serie A dopo le prime 17 giornate. Olandese classe 1986 con 17 presenze in Nazionale Oranje fino al 2012, l'esterno di centrocampo di origini surinamesi è cresciuto nell'Ajax e ha giocato nei Lancieri fino al 2010 per un totale di di 255 presenze (22 gol). Emanuelson arriva al Milan nel gennaio del 2011, fa il jolly di Allegri nel girone di ritorno ed è subito scudetto. Nella stagione successiva, l'olandese colleziona 2 gol, di cui uno decisivo a Parma, in 42 presenze, poi altre 20 nel girone d'andata del 2012/13 prima del prestito al Fulham (13/1). Ancora in rossonero nel campionato 2013/14, Emanuelson disputa 33 gare e sotto la guida tecnica del connazionale Seedorf è spesso titolare, ma il feeling si rompe con Inzaghi che lo libera alla Roma. In giallorosso però, Emanuelson gioca solo due partite in un semestre e un anno fa passa in prestito all'Atalanta, dove scende in campo in 9 occasioni. Svincolato a fine stagione, Emanuelson, come Kevin-Prince Boateng, torna a Milanello ma, a differenza del ghanese, si allena da solo aspettando una squadra. Da domani, salvo sorpese, Urby Emanuelson sarà un giocatore dell'Hellas Verona.

FONTE: It.EuroSport.com


Visite mediche per Emanuelson
Postata il 29/12/2015 alle ore 17:58

Verona - L'Hellas Verona FC informa che nella giornata di domani il calciatore Urby Emanuelson si sottoporrà alle visite mediche del caso in previsione del tesseramento.

FONTE: HellasVerona.it


PRIMA DI VERONA +   -   =
Milan, riecco pure Emanuelson
© Getty Images

di Sportal.it
Evidentemente, un po' come il primo amore, anche il Milan non si scorda mai. Dopo Kevin Prince Boateng, infatti, i rossoneri forniranno un tetto anche ad Urby Emanuelson, attualmente svincolato. L'olandese ha ricevuto l'ok dalla società di via Aldo Rossi per potersi allenare agli ordini di Sinisa Mihajlovic in attesa di trovare una nuova sistemazione.

L'ex Roma ed Atalanta appartiene alla "scuderia" di Mino Raiola e dopo Mario Balotelli e KPB è il terzo "cavallo di ritorno" nel giro degli ultimi tre mesi. A differenza di quanto dovrebbe avvenire con il centrocampista ghanese, però, per Emanuelson è da escludere la possibilità di un tesseramento per la prossima sessione invernale di calciomercato.
15 ottobre 2015

FONTE: Sport.Tiscali.it


Il Vasco da Gama annuncia: “Preso Emanuelson”
Fabrizio Piccolo 3 settembre 2015

Urby Emanuelson riparte dal campionato brasiliano. Jorginho, tecnico del Vasco da Gama, ha annunciato come imminente l’arrivo del calciatore olandese, ex Milan, Roma e Atalanta: “Spero di contare su di lui già dalla prossima settimana”, ha spiegato il tecnico subito dopo il clamoroso 0-6 incassato dalla formazione carioca sul campo dell’Internacional Porto Alegre. “Abbiamo visto diversi video di Emanuelson, ha qualità e velocità. Può darci una grande mano in questo momento difficile”. Per Emanuelson, che ha origini surinamesi, si tratta della prima esperienza in Sudamerica sulle orme di un altro olandese illustre, Clarence Seedorf, che ha giocato nel Botafogo.

FONTE: SportEVai.it


Vasco da Gama, ad un passo la firma dell’ex giallorosso Emanuelson
Pubblicato il settembre 3rd, 2015 | da Redazione

Rimasto senza contratto dopo l’esperienza con la maglia dell’Atalanta, il laterale sinistro Urby Emanuelson potrebbe ripartire dal Brasile. Difatti, secondo quanto rivelato da globoesporte.globo.com, il 29enne calciatore olandese con un passato nella Roma, è vicinissimo al Vasco da Gama. Il tecnico del club bianconero, Jorginho, ha espresso il suo gradimento verso il giocatore, il cui arrivo a Rio de Janeiro è atteso nei prossimi giorni per discutere gli ultimi dettagli contrattuali. La trattativa con la società carioca è stata condotta dal procuratore turco Marco Kirdemir, agente di un altro ex giocatore della Roma, il marocchino Houssine Kharja.

FONTE: ReteSport.it


GENOA SU EMANUELSON; SAMP, SABELLI SI AVVICINA
10 luglio 2015 - ore 14:31
Calcio mercato. Il Genoa dopo Diogo lavora ancora sulle fasce: i rossoblù seguono il mancino Emanuelson, ex Roma e Atalanta su cui Gasperini riflette per rinforzare la rosa...

FONTE: Babboleo.it


Il filo di Roma-Atalanta: Urby Emanuelson
18.04.2015 15:03 di Marco Rossi Mercanti Twitter: @MerKanT92
Dopo oltre un anno, la Roma perde il secondo posto in classifica (a vantaggio della Lazio) e si trova per la prima volta sotto la gestione Garcia a rincorrere la posizione valida per l’accesso diretto alla Champions League. Attendendo il risultato di stasera tra Juventus-Lazio, i giallorossi potrebbero già riprendersi la seconda piazza, dal momento che affronteranno all’Olimpico un’Atalanta più tranquilla dopo la vittoria sul Sassuolo. Questa rubrica di Vocegiallorossa.it vuole analizzare ogni volta un personaggio diverso, legato per qualche motivo al match che si disputerà: oggi abbiamo scelto Urby Emanuelson.

Urby Vitorrio Diego Emanuelson nasce ad Amsterdam, di origini surinamesi, il 16 giugno 1986. Cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax, effettua il suo esordio assoluto con gli olandesi nella partita di ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa Uefa del 24 febbraio 2005, che coincide anche con il suo debutto in match europei: la partita in questione è Auxerre-Ajax, terminata 3-1 per i francesi. Il 10 aprile successivo gioca per la prima volta in Eredivisie, nel 4-2 inferto all’Az Alkmaar. Nel corso della successiva stagione, Emanuelson diventa il terzino sinistro titolare della squadra, raggiungendo dunque i suoi maggiori successi in carriera proprio con la maglia della squadra della sua città. Dopo essersi aggiudicato il premio di “Talento dell’anno di Amsterdam” nel 2006, Emanuelson si mette in mostra anche come ala ed esterno offensivo con Van Basten alla guida dell’Ajax.

Il 23 gennaio 2011 viene prelevato a titolo definitivo dal Milan, scendendo in campo già tre giorni dopo il suo arrivo in Coppa Italia contro la Sampdoria. Il 29 gennaio 2011, invece, esordisce in Serie A subentrando a Merkel in Catania-Milan. Il primo gol in maglia rossonera lo segna nelle semifinali di Coppa Italia contro il Palermo, mentre vince il suo primo titolo italiano grazie allo 0-0 conquistato a Roma contro i giallorossi il 7 maggio 2011, con il quale il Milan si laurea campione d’Italia con due giornate d’anticipo. Dopo aver alzato al cielo anche la Supercoppa italiana nel derby contro l’Inter, Emanuelson sigla il suo primo “eurogol” rossonero nel 3-2 con il quale il Milan espugna San Pietroburgo, contro l’allora Zenit di Spalletti.

Dopo due anni di Milan, il 31 gennaio 2013 viene ceduto in prestito secco al Fulham, debuttando in Premier il 2 febbraio successivo contro il Manchester United, riuscendo anche a segnare un gol proprio nell’ultimo incontro della stagione contro lo Swansea City.

I londinesi non lo riscattano, dunque Emanuelson torna al Milan: sia con Allegri che con Seedorf (quest’ultimo subentrato all’allenatore livornese esonerato dopo il 4-3 contro il Sassuolo), l’olandese si ritaglia il suo spazio, concludendo il campionato con 24 presenze, non sufficienti per convincere il Milan a rinnovare il suo contratto in scadenza.

Pertanto, l’11 luglio 2014, Urby Emanuelson firma un annuale con la Roma di Rudi Garcia. L’avventura con la maglia capitolina è fallimentare: dopo essere stato escluso dalla lista Champions, l’olandese totalizza appena due presenze, entrambe nei minuti finali, contro Cagliari e Udinese, a distanza di 4 mesi tra le due partite. Contro i friulani, Emanuelson ha rischiato di diventare protagonista prima in negativo, con un intervento rude che avrebbe potuto causare il calcio di rigore in favore dell’Udinese, poi in positivo sciupando a tempo quasi scaduto la palla del 2-0.

Nel corso della sessione di gennaio, si trasferisce a titolo definitivo all’Atalanta di Stefano Colantuono, che verrà sollevato dall’incarico in favore di Edy Reja dopo la sconfitta interna contro la Sampdoria del 1° marzo.

Identikit: Urby Emanuelson
Presenze in A: 83 (2 con la Roma)
Reti in A: 3
Palmarès: 3 Coppe d’Olanda (Ajax, 2005/2006 – 2006/2007 – 2009/2010), 3 Supercoppe d’Olanda (Ajax, 2005 – 2006 – 2007), 1 Campionato d’Europa Under 21 (Olanda, 2006), 1 Campionato italiano (Milan, 2010/2011), 1 Supercoppa italiana (Milan, 2011).

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


A ZINGONIA
Atalanta, è il giorno di Urby Emanuelson Oggi le visite e la firma
L'esterno olandese martedì sera non è nemmeno andato in panchina per il match di Coppa Italia con l'Empoli, per il quale era convocato. E' già sbarcato a Bergamo e dopo le visite mediche di rito si trasferirà a Zingonia per mettere la firma sul contratto di sei mesi.


di Redazione Bergamonews - 21 gennaio 2015 - 11:55
E’ il giorno di Urby Emanuelson. Finalmente. L’esterno olandese martedì sera non è nemmeno andato in panchina nel match Roma-Empoli, per il quale era stato convocato da Garcia: era in viaggio per Bergamo. Oggi, mercoledì 21 gennaio, si sottoporrà alle visite mediche di rito prima di recarsi a Zingonia per firmare il contratto che lo legherà ai nerazzurri per i prossimi sei mesi. Dall’1 luglio, poi, l’ex Ajax e Milan potrà scegliere liberamente la sua nuova destinazione dal momento che il suo matrimonio con la Roma sarà ufficialment terminato.

Non è da escludere che Emanuelson venga già schierato domenica per la trasferta di Verona, dove i bergamaschi si troveranno di fronte l’Hellas dell’ex Mandorlini: l’esterno olandese dovrebbe essere in condizione e Colantuono potrebbe buttarlo nella mischia sin da subito.

FONTE: BergamoNews.it


Garcia blocca la cessione di Emanuelson
Gen 08, 2015 by Giallorossi.net
CALCIOMERCATO AS ROMA – Spiegato il motivo dell’intoppo nella trattativa tra la Roma e l’Atalanta per quanto riguarda la cessione di Urby Emanuelson: è il tecnico giallorosso Rudi Garcia ad aver negato l’ok al trasferimento del calciatore olandese. A rivelare l’indiscrezione di mercato è il giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio tramite il suo blog.

FONTE: GialloRossi.net


RASSEGNA STAMPA
Roma, Il Messaggero titola: "Emanuelson, un raccomandato di successo"
27.12.2014 09.53 di Marco Frattino
Arrivato a Roma la scorsa estate, l'esperienza a Trigoria di Urby Emanuelson (28) è già arrivata ai titoli di coda. Il Messaggero in edicola questa mattina titola nelle proprie pagine sportive "Urby, un raccomandato di successo", spiegando che Giampiero Gasperini - tecnico del Genoa - vuole l'ex Milan per farne il vice di Luca Antonelli sulla corsia di sinistra. Emanuelson è assistito da Mino Raiola, lo stesso agente che (tramite commissione) ha curato il trasferimento alla Roma di Kostas Manolas. Proprio il procuratore è stato determinante nella scelta romanista di puntare sull'ex Ajax e Fulham.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Roma, Emanuelson: il Genoa vuole l'ex Milan
27 dicembre alle 14:40
Urby Emanuelson, ex giocatore del Milan attualmente alla Roma, non sta trovando mai spazio con Rudi Garcia. Secondo quanto riporta alfredopedulla.com, il calciatore potrebbe lasciare la Capitale in questa sessione di mercato ed approdare al Genoa che è alla ricerca di un vice-Antonelli.

Roma, Emanuelson: l'alternativa che non c'è

17 dicembre alle 17:25
Sabato prossimo in occasione della partita contro il Milan sarà assente Holebas squalificato dal giudice sportivo. Rudi Garcia ha diverse alternative per sostituirlo: la più probabile riguarda Torosidis. Ma il tecnico francese può anche "rispolverare" Ashley Cole o addirittura adattare il jolly Florenzi a terzino sinistro. In realta esiste in teoria anche un'altra ipotesi che non viene menzionata da nessuno. Urby Emanuelson. L'esterno olandese è stato utilizzato appena dieci minuti in tutta la stagione, uno spezzone nella partita vinta contro il Cagliari. Arrivato l'11 luglio a Roma sembrava prima dovesse sfidare Cole nel ruolo di titolare "basso", poi presentarsi come possibile ricambio "alto".

In realtà l'ex giocatore del Milan nella mente di Garcia è un semplice gregario. Neppure il d.s. Walter Sabatini si aspettava una stagione così amara per l'olandese, destinato sempre di più a passare un anno dietro le quinte. Ad oggi è ricordato più per aver "indovinato" i tempi di recupero di Strootman ad agosto che per le gesta all'interno del campo.
V.N.

FONTE: CalcioMercato.com


15:00 | 24/07
Consigli per gli acquisti - Urby Emanuelson
Il centrocampista olandese del Milan Urby Emanuelson potrebbe rappresentare una soluzione molto importante per il mercato futuro della Sampdoria. La carriera del calciatore, la scorsa stagione (mercato di gennaio) in prestito al Fulham, e le sue qualità sono già note agli appassionati di calcio. La sua funzionalità al 3-5-2 di Delio Rossi, invece, potrebbe essere sfuggita a qualcuno.

Il centrocampista mancino può essere considerato a tutti gli effetti un jolly di centrocampo che porterebbe non poca qualità ed esperienza al reparto mediano. Emanuelson può giocare in entrambe le posizioni di mezzala (centrodestra e centrosinistra) nel centrocampo a tre, da trequartista, nel caso in cui servisse maggiore compattezza e copertura in alcune partite, e largo sulla fascia sinistra come faceva ai tempi dell'Ajax nelle Eredivisie. Emanuelson è dotato di rapidità, facilità di corsa e qualità nel dribbling. Il piede sinistro lo rende estremamente imprevedibile e la sua situazione al Milan accessibile per il buon Carlo Osti.

Il giocatore, nel pieno della sua maturità calcistica (classe 1986, 27 anni), è in scadenza di contratto nel 2014 ed è chiaramente fuori dai piani di mister Allegri (a gennaio dello scorso anno è stato girato in prestito al Fulham). A questo bisogna aggiungere che al Milan sono arrivati Poli, Saponara e, probabilmente, arriverà il giapponese Honda. Il giocatore ha una quotazione di mercato alta (attorno ai 5-6 milioni) ma il contratto in scadenza potrebbe indurre il Milan ad abbassare le proprie pretese, visto che Galliani non sembra intenzionato a rinnovargli il contratto. Il problema principale potrebbe essere rappresentato dall'ingaggio del calciatore, tarato nei parametri della società rossonera che non sono decisamente in linea con quelli blucerchiati.
L'olandese Emanuelson rappresenterebbe un rinforzo molto importante per la Sampdoria, sia per duttilità che per qualità, e andrebbe a completare un reparto, quello di centrocampo, che conta già su due ottimi giocatori come Obiang e Krsticic. Inoltre la possibilità di ricoprire più ruoli garantirebbe a Rossi una maggiore flessibilità tattica all'interno di una partita.
di Davide Piasentini @Davide_piase

FONTE: SampNews24.com


Ufficiale: Emanuelson alla Roma. Per
l'esterno olandese contratto di un anno


ROMA - L'ex milanista Urby Emauelson è ufficialmente un giocatore della Roma. L'olandese, svincolatosi dai rossoneri, � stato annunciato oggi dal club capitolino.
Emanuelson ha firmato un contratto di un anno con il club giallorosso. L'accordo prevede inoltre il diritto di opzione a favore della Roma per l'estensione del contratto per altre due stagioni.
Venerdì 11 Luglio 2014, 18:44:00

FONTE: Sport.Leggo.it


Roma, preso lo svincolato Emanuelson, per l'olandese un contratto triennale

Dopo Keita la Roma ha ingaggiato un altro svincolato Emanuelson, al Milan dal 2011. L’accordo è triennale da 1,5 milioni a stagione. Il calciatore è atteso a Roma entro la fine della settimana per le visite mediche e la firma del contratto. Nei giorni scorsi ha già parlato sia con il connazionale Strootman che con Garcia. In carriera ha vinto 8 trofei (3 coppe d’Olanda, 3 Supercoppe olandesi, 1 Supercoppa italiana e un campionato italiano) e per il tecnico rappresenta nello scacchiere il sostituto di Bastos, ossia un calciatore capace di ricoprire ben tre ruoli: difensore, centrocampista ed eventualmente anche l’esterno offensivo.
Martedì 1 Luglio 2014, 21:27:00

FONTE: Sport.IlMessaggero.it


Milanello, Emanuelson premiato per le 100 presenze con la maglia del Milan

di redazionecittaceleste, 01/03/2014, 16:22
Si è svolta quest’oggi sul campo centrale del Centro Sportivo di Milanello, prima della rifinitura in vista del match Milan-Juventus, la premiazione per le 100 presenze in maglia Rossonera di Urby Emanuelson. A premiarlo l’amministratore delegato Adriano Galliani. Accanto a lui mister Clarence Seedorf. Al termine della premiazione Urby ha ricevuto l’applauso di tutti i compagni.

Queste le 100 presenze di Urby Emanuelson in rossonero:
70 presenze ufficiali in Campionato
20 presenze in Champions League
9 in Coppa Italia
1 in Supercoppa di Lega

(fonte:tuttomercatoweb.com)

FONTE: CittaCeleste.it


Urby moto perpetuo. Emanuelson alla conquista definitiva del ruolo di terzino sinistro?
17 NOVEMBRE 2013 - 19:30
Cicli e ricicli; si potrebbe esordire cosi nel raccontare la storia rossonera di Urby Emanuelson, giunto all’ ombra della Madonnina dall’ Ajax nel gennaio 2011, nel pieno della stagione dell’ ultimo scudetto del Milan di Ibra e Thiago Silva; un Milan che pareva poter aprire un nuovo ciclo vincente in Italia e in Europa. Giunto come importante rincalzo di Gennaio si era da subito candidato come arma da utilizzare a match in corso per “spaccare” la partita grazie alla sua evidente rapidità e capacità di inserimento lungo tutta la fascia sinistra, soprattutto in fase offensiva.

In un Milan che ormai non utilizza i laterali a centrocampo da tempo immemore, da subito fu sfruttata la duttilità di Urby per fargli ricoprire principalmente due ruoli; quello dell’ interno sinistro di centrocampo e quello dell’ attaccante largo indistintamente sia a sinistra che a destra. In un Milan che girava attorno a Zlatan Ibrahimovic, Emanuelson visse partite importanti con un piu’ che discreto rendimento fino a conquistare in quella stagione lo Scudetto e, pochi mesi dopo, la Supercoppa Italiana nel derby di Pechino. Il ciclo che poteva partire da li però, svani la stagione successiva con uno scudetto gettato via nel finale contro una Juventus molto probabilmente inferiore ma più cattiva di un Milan in cui troppi iniziarono ad avere il cosiddetto “maldipancia” a partire dal gigante svedese. Una stagione in cui Emanuelson contò ben 42 presenze stagionali(ovviamanete non tutte dall’inizio) che, a dispetto della memoria corta di molti, lo consacrarono come uno dei fidatissimi di Massimiliano Allegri nonchè titolare di un Milan ancora competitivo.

Cicli e ricicli quindi che pero’, inevitabilmente, cambiano e mutano pelle. Ed ecco che nell’estate che tutto cambiò(ovviamente la 2012) Emanuelson si ritrova in una rosa stravolta per più della metà con tutti i problemi che l’inizio di un nuovo ciclo impone. I problemi per lui culminano, dopo le tante panchine, nella richiesta di cessione in prestito al Fulham, a gennaio, ritrovando l’ ex mentore che lo lanciò nell’ Ajax, Martin Jol. Urby, impiegato nel suo vecchio ruolo di laterale sinistro di un centrocampo a 4, vede però il campo con la stessa frequenza con cui lo vedeva nei primi sei mesi di Milan, cioè poco e senza continuità. Saranno 25 le presenze tra Serie A e Premier League in quella stagione ma il minutaggio tradisce inevitabilmente una stagione vissuta ai margini della titolarità.

Ma Urby Emanuelson vuole giocarsi le sue chance al Milan e cosi si arriva agli eventi recenti. Una stagione che proprio non va, dove chiaramente è piu’ difficile conquistarsi la fiducia del Mister nel marasma generale. Forse, nelle difficoltà, ad alcuni svettare riesce veramente meglio e cosi Urby nelle ultime partite è riuscito a riciclarsi di nuovo; da terzino sinistro questa volta, ripercorrendo le orme di uno storico ex rossonero che nell’ ambiente Milan ancora ci sguazza; senza alcuna velleità nel paragonarli, parliamo di Sergio Claudio Dos Santos, in arte e velocità Serginho. Nell’ ultimo mese Urby Emanuelson è cresciuto in quel ruolo garantendo continuità negli inserimenti e nei recuperi difensivi; tra Barcellona, Verona e, con tutti i distingui del caso, nell’amichevole in Svizzera di ieri si è visto un Urby sicuro di se e in moto perpetuo con una soglia d’attenzione sempre alta anche in fase difensiva. I suoi cambi di passo nelle sovrapposizione sono aria fresca per i meccanismi offensivi ingolfati di questo Milan e in questi match si sono visti anche dei cross pericolosi, manna per gettare nello scompiglio le difese avversarie.

Forse si è finalmente trovato un terzino sinistro in grado di ricoprire quel rulo con continuità e profitto? Vogliamo credere di si, visti anche i margini esistenti per lavorare a fondo sui meccanismi che quel ruolo comporta(Urby è nel pieno della carriera con i suoi 27 anni); d’altronde anche lo stesso Serginho ci mise del tempo prima di far rombare i motori del “Concorde” anche quel paio di decine di metri più indietro diventando un laterale completo e quindi non solo spinta ma anche contenimento e diagonali difensive. Ovviamente stiamo parlando di un giocatore che arrivò al top nel ruolo circondato da una squadra sempre ai vertici delle competizioni nazionali ed internazionali(il che facilita il compito). E quindi facciamo un augurio a Urby e al Milan: che alla crescita dell’ olandese in quel ruolo ne corrisponda una altrettanto importante della squadra nel globale, affinchè questo ciclo rossonero attuale, piuttosto deprimente, inizi ad assomigliare a quello precedente; quello si, un ciclo da Milan.

FONTE: IVM.IlCalcioMagazine.it


Sunday 19 May 2013, 4:00pm at Liberty Stadium, Swansea
Goals from Alexander Kačaniklić, Dimitar Berbatov and Urby Emanuelson secured an emphatic 3-0 victory for Fulham over Swansea on Sunday.
Goals from Alexander Kačaniklić, Dimitar Berbatov and Urby Emanuelson secured an emphatic 3-0 victory for Fulham over Swansea on Sunday.

After Kačaniklić had set the visitors on their way at the Liberty Stadium, Swansea were dominant in the second period, only to see themselves go two down when Berbatov rounded Michel Vorm to grab his 15th of the season.

That strike nullified the Swans’ attacking threat and Fulham took full advantage when substitute Emanuelson passed into an empty net after Vorm could only parry Kačaniklić’s stoppage-time effort.

The result means Fulham end the season on 43 points in 12th place in the Barclays Premier League.

Martin Jol made three changes from the side that lost to Liverpool seven days ago, with John Arne Riise replacing the injured Kieran Richardson, while Emmanuel Frimpong and Philippe Senderos were preferred to Giorgos Karagounis and Aaron Hughes.

Fulham saw their first glimpse of goal as early as the third minute when Bryan Ruiz beat the offside trap to collect Kačaniklić’s pass. The Costa Rican skipped three challenges as he tried to create a clear angle for himself, but fluffed his shot when he elected to pull the trigger.

The Whites – who were sporting their black and gold ensemble – were presented with another opportunity on six minutes when Chico Flores was penalised 20 yards from goal for obstructing Kačaniklić. Riise stepped up to hammer in the free-kick but his powerful effort bounced wide of the far post.

It was a positive start by the visitors but Swansea showed their threat, too, on eight minutes when Pablo Hernandez flashed a dangerous right-footed effort mere inches wide of Mark Schwarzer’s upright. The Spaniard was proving a threat and he almost punished Senderos for his lax pass on 21 minutes but, thankfully, dragged his shot from range marginally wide.

Swansea had been growing in dominance but Fulham hit them with a sucker punch through a fine Kačaniklić goal. Frimpong and Ruiz played a cute one-two just inside the Swans’ half before the on-loan Arsenal man played in Kačaniklić who advanced several yards before accurately firing beyond Vorm to hand Fulham the lead.

The Swans were presented with a decent free-kick opportunity on 27 minutes after Sascha Riether was penalised for a high boot on Ben Davies – for which the German was somewhat harshly booked considering he only had eyes for the ball. Luckily the set-piece came to nothing.

A brilliantly clever free-kick from Fulham then saw us denied a second by a lick of paint when Ruiz sent Kačaniklić free once again only for the Sweden international to see his right-footed effort come back off the post after a crucial fingertip save from Vorm.

In what was fast becoming an end-to-end encounter, Nathan Dyer was next to go close but his vicious strike from 25 yards didn’t dip soon enough to cause Schwarzer any concern on 36 minutes. The Welsh side were ending the half strongly and Fulham did well to repeatedly clear from a barrage of corners and crosses, before Schwarzer held a decent effort from Jonathan de Guzman just as three minutes of stoppage time were announced.

Swansea started the second period the way they finished the first and it needed a great sliding block from Eyong Enoh to deny them an early opportunity after Hernandez had found space on the by-line. The yellow card count was then evened up when Hernandez went into the book for felling the marauding Frimpong who had made a powerful run down the right.

A wonderful tackle by Enoh on Chico in the Fulham half on 50 minutes gave the away side the chance to counter once the Cameroonian had played in Berbatov further up the pitch. Our top scorer galloped forward before attempting to square the ball to Ruiz – unfortunately, the cross had too much pace to find its man.

Schwarzer was then forced to make a near-post stop to put Angel Rangel’s speculative effort out for a corner as Swansea searched for the equaliser their vocal supporters desperately craved. And that craving was almost satisfied on 53 minutes when the ball fell to Chico following a corner, only for the centre-back to tamely volley into the grateful arms of Schwarzer.

After a Fulham counter came to nothing courtesy of Ashley Williams’ block, de Guzman was next to test Schwarzer with a shot on the swivel after Fulham had failed to clear their lines in a crowded penalty area, before former Whites loanee Wayne Routledge crashed an effort into the side-netting.

Schwarzer then made a world-class save on the hour mark to deny Hernandez. The attacker had been neatly flicked through to find himself in a one-on-one situation and a goal seemed inevitable until a great reaction stop from the 40-year-old kept Hernandez’s effort out.

And the Australian was at it again two minutes later when he tipped Hernandez’s effort round the post following a rare misplaced pass from Enoh, before he was called into action when Leon Britton’s venomous shot needed putting over the bar. Jol then made his first change of the game with Frimpong making way for Karagounis on 68 minutes.

Williams was then denied by a post after he’d ghosted forwards to get on the end of de Guzman’s lofted ball, after which Emanuelson came on for Damien Duff.

Despite Swansea’s constant pressure the crucial second goal went in favour of Fulham. A perfectly weighted through-ball from Ruiz sent Berbatov clear and the Bulgarian used the run of the parallel Kačaniklić as a decoy to round Vorm and slot into an empty net in front of the jubilant travelling fans.

The goal really knocked the wind out of Swansea’s sails, with a couple of speculative efforts all they could muster as the match edged towards its conclusion. Jol made his final substitution late on as Berbatov departed for Hugo Rodallega, just before Michu was booked for a nasty challenge on Kačaniklić.

The 21-year-old Swede had enjoyed a masterful game and he almost grabbed his second of the afternoon with a beautiful curling effort in stoppage time only to see it bounce off the crossbar with Vorm beaten.

There was to be a cherry on the top of Fulham’s trip to Wales, though, with Emanuelson netting his first goal for the Club. Karagounis played a sweet ball in to the advancing Kačaniklić and although Vorm did well to parry his effort, Emanuelson was on hand to tap into the empty net in the final action of the game.

FONTE: FulhamFC.com


GLI EX
Esordio in Premier per Emanuelson
03.02.2013 10:40 di Matteo Calcagni
Urby Emanuelson, trasferitosi in prestito al Fulham negli ultimi giorni di mercato, ha fatto il suo esordio in Premier League nella sfida di ieri contro il Manchester United. Il tecnico Martin Jol ha inserito il ventiseienne olandese al 68', facendolo subentrare a Karagounis. Il prosieguo della gara non ha però sorriso ai padroni di casa, freddati dalla rete di Wayne Rooney al 79' per lo 0-1 finale.

FONTE: MilanNews.it


31/01/2013 13:56
A.C. MILAN COMUNICATO UFFICIALE
A.C. Milan comunica di aver ceduto Urby Emanuelson a titolo temporaneo al Fulham FC.

FONTE: ACMilan.com


Emanuelson Signs
Thursday 31 January 2013 12:32
Fulham Football Club is delighted to announce the loan signing of Urby Emanuelson until the end of the 2012/13 season.

The 26-year-old Dutch international joins on loan from AC Milan and can play on the left side of the pitch at either full-back or midfield.

Emanuelson’s progress from Ajax’s youth system earned him a first senior start for the Amsterdam side in 2004. He made 240 appearances in seven seasons, winning three KNVB Cups and three Dutch Super Cups before moving to AC Milan in January 2011 and winning the Serie A title that season.

He was a member of the Netherlands squad that won the UEFA U21 Championship in 2006 and was voted best left-back in the UEFA team of the tournament.

He has earned 16 caps for the Dutch senior side since making his debut against the Republic of Ireland in 2006.

Martin Jol worked with Emanuelson during his time as manager of Ajax in 2009/10.

FONTE: FulhamFC.com


Emanuelson: Ciao Milan, vado in prestito al Fulham
Il centrocampista rossonero ufficializza il suo passaggio al club inglese: «Ho perso il posto da titolare, questi ultimi mesi sono stati molto difficili per me»

Giovedì 31 Gennaio 2013
ROMA - «E' vero, andrò in prestito al Fulham fino alla fine della stagione». Così il centrocampista del Milan, Urby Emanuelson ufficializza il suo passaggio al club inglese: «A Milano - le sue parole al De Telegraaf - ho perso il posto da titolare e questi ultimi mesi sono stati difficili per me. Alla mia età è importante giocare con regolarità. Ho già lavorato con Martin Jol quando ero all'Ajax e sono contento di questa nuova possibilità».

FONTE: CorriereDelloSport.com


14:32 | mercoledì 14 novembre 2012
Olanda, Emanuelson: "Basta equivoci, questo è il mio ruolo..."
di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24© www.imagephotoagency.it

OLANDA MILAN EMANUELSON - Intervistato anche lui da NuSport, il centrocampista olandese Urby Emanuelson, in ritiro con la propria nazionale, parla di tutti gli equivoci tattici che lo hanno circondato dal proprio arrivo al Milan e che, adesso, sembrano finalmente risolti.

"Io sono un centrocampista offensivo, un trequartista, o anche un esterno d'attacco: il problema principale è che in nazionale, per quei ruoli, ci sono giocatori importanti come Sneijder, Van der Vaart o Afellay - le parole di Emanuelson - . Per le altre posizioni, il c. t. Louis van Gaal ha invece detto che non sono adatto, ma va bene così: finalmente dopo anni è stata fatta chiarezza. Provo a migliorarmi in questi ruoli al Milan io, poi venire in nazionale è un premio".

FONTE: CalcioNews24.com


Dom 28 Ottobre 2012, 13:23
Emanuelson godere Boetius
Urby Emanuelson sta godendo il suo cugino Jean-Paul Boëtius, che ha fatto il suo debutto al Feyenoord abbellisce con un gol contro l'Ajax.

I nostri redattori Telesport
Una notevole tweet da Urby Emanuelson durante la Classic tra Feyenoord e Ajax. L'ex giocatore di Ajax Twitter che ha goduto il debutto di Jean-Paul Boezio. Giovane Feyenoord ha segnato il gol del pareggio.

Boezio è infatti il ​​nipote di Emanuelson. "Hmmm .. Boezio famiglia? Avere un nipote a giocare con Feyenoord e anche segnare ancora .. Già un bel debutto. Ancora spero Ajax vince." Jean-Paul Boëtius è legato alla madre di Emanuelson, che ha anche chiamato Boezio.

(traduzione dall'olandese a cura di Google Traduttore)

FONTE: Telegraaf.nl


Pubblicato: Mercoledì, 3 ottobre 2012, 19.58CET
Colpo Milan a San Pietroburgo
Subito a segno Emanuelson ed El Shaarawy, lo Zenit risponde con Hulk e Shirokov, decisiva l'autorete di Hubočan.
FC Zenit St Petersburg - AC Milan 2-3

di Paolo Menicucci
L'AC Milan parte forte dai blocchi, si rifà riprendere nonostante i grandi interventi di Christian Abbiati ma poi espugna il campo dell'FC Zenit St Petersburg grazie al decisivo autogol di Tomáš Hubočan che fissa il risultato sul 3-2 per i rossoneri.

Dopo il pari senza gol contro l’RSC Anderlecht all’esordio, il Milan va due volte a segno nei primi 16 minuti con Urby Emanuelson e Stephan El Shaarawy. Lo Zenit risponde con Hulk allo scadere del primo tempo e con Roman Shirokov in apertura di ripresa, ma poi capitola per la sfortunata deviazione del difensore sul cross di Riccardo Montolivo.

Massimiliano Allegri schiera una squadra votata all'attacco per il derby toscano con Luciano Spalletti. Bojan Krkić spazia davanti cercando di aprire varchi per El Shaarawy, Emanuelson e Kevin-Prince Boateng. La regia è affidata a Montolivo mentre in difesa Cristián Zapata affianca Daniele Bonera. Per lo Zenit torna disponibile Axel Witsel, insieme ad Hulk l'altro costosissimo rinforzo estivo della squadra russa.

Bojan impegna subito Vyacheslav Malafeev sfruttando una percussione di El Shaarawy, ma il gol rossonero è solo rimandato di qualche minuto. La punizione di Emanuelson è deviata da Shirokov in barriera e non lascia scampo all’estremo difensore dello Zenit. La squadra russa è stordita e il Milan ne approfitta. Emanuelson colpisce l'esterno della rete sull'invitante centro di Luca Antonini.

Poi si scatena El Shaarawy. Ancora una percussione per vie centrali, difensori dello Zenit saltati come birilli e pallone piazzato di precisione alle spalle di Malafeev con il destro. Per lo scatenato Faraone è il quinto gol nelle ultime quattro partite disputate.

Spalletti prova a riorganizzare i suoi che si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Abbiati intorno alla metà della prima frazione. Colpo di tacco di Witsel per Aleksandr Kerzhakov, tiro sull'esterno della rete. Poi Hulk impegna di testa Abbiati sugli sviluppi di un corner. Qui inizia lo show personale del portiere rossonero, che deve subito intervenire per sventare un possibile autogol di Montolivo.

Sempre Abbiati vola per deviare il gran sinistro di Hulk dal limite. Sugli sviluppi del corner, colpo di testa di Roman Shirokov ma il numero uno rossonero blocca a terra sulla linea. Ci prova ancora Hulk, questa volta con un siluro su punizione dal limite. Abbiati sembra davvero insuperabile con i compagni di squadra che vanno ad abbracciarlo come se avesse segnato un gol.

Proprio quando il Milan sembra poter andare all'intervallo sopra di due reti, Shirokov pesca Hulk in area, il bomber brasiliano fa scorrere il pallone verso il piede sinistro e alla fine riesce a sfondare la saracinesca rossonera con un gran rasoterra in diagonale.

Subire gol proprio allo scadere del primo tempo è sempre una doccia fredda e in apertura di ripresa arriva anche il pareggio dello Zenit. Corner dalla destra di Hulk e colpo di testa vincente di Shirokov. Bojan impegna a terra Malafeev prima di lasciare spazio a Giampaolo Pazzini. Poi è Boateng ad avere sulla testa il pallone buono per un nuovo vantaggio rossonero, ma la mira è imprecisa.

Il Milan soffre e Allegri rinforza il centrocampo con Antonio Nocerino richiamando in panchina Emanuelson. La pressione dello Zenit cala e il Milan si riaffaccia davanti. Montolivo mette dentro un pallone pericoloso dalla destra cercando Pazzini. Il centravanti non ci arriva, Tomáš Hubočan alle sue spalle sì e beffa il suo portiere.

Lo show di Abbiati sembra finito ma il meglio deve ancora arrivare. Il gran destro al volo di Aleksandr Anyukov è destinato all’angolino, ma il portiere rossonero si distende in tuffo e riesce in qualche modo ad arrivarci. Per il portiere una prestazione super, per il Milan tre punti importantissimi.

FONTE: Telegraaf.nl


21/mag/2012 15.11.00
Obiettivo Mondiali 2014, resterà al Milan:"Dentro di me ci sono motivazioni, orgoglio, fedeltà. Spero di restare, le parole del presidente mi fanno molto piacere".
Da terzino a trequartista, Emanuelson ha perso gli Euro per colpa di Allegri: "Ora il ct mi vede in quella posizione, ma ho troppi davanti a me. Tornerò esterno"


Difficilmente nuovi terzini sinistri arriveranno a casa Milan in estate. Mesbah e Antonini si contenderanno la fascia sinistra rossonera nella prossima annata, anche se Urby Emanuelson, dopo il ruolo da trequartista disegnato da Allegri, potrebbe tornare sulla fascia prediletta.
Proprio per questa decisione, l'ex Ajax non andrà a Euro 2012: "Il ct Van Marwijk mi ha comunicato che non mi considera un terzino sinistro, soprattutto perché in questi ultimi due anni e mezzo ho giocato poco in quel ruolo" ha affermato a 'Nusport'.

E in quel ruolo gli 'Orange' son ben coperti: "Mi vede più come un centrocampista offensivo, ma in quella posizione ho davanti Sneijder, Van der Vaart e Afellay. Adesso posso stare tranquillo perché conosco i motivi della mia esclusione e so su cosa devo concentrarmi. Mi spiace non poter partecipare agli Europei, ma dentro di me sento che al Milan ho fatto tutto quello che era necessario".
Emanuelson, dunque, tenterà di rinascere terzino in vista dei Mondiali brasiliani del 2014. In maglia Milan: "Dentro di me ci sono motivazioni, orgoglio, fedeltà. Spero di restare, le parole del presidente mi fanno molto piacere".

FONTE: Goal.com


QUALE E'IL VERO RUOLO DI EMANUELSON?
Il pareggio col Bologna, oltre a consegnare una buona fetta di scudetto alla Juventus, ha portato in dote anche qualche piccolo spunto. Da settimane, nonostante le discrete prove come trequartista, poniamo l'attenzione sulla posizione di Urby Emanuelson: l'olandese è stato acquistato dall'Ajax come mezz'ala/terzino, trasformandosi poi fantasista per necessità. L'orange ha lavorato molto in quest'anno e mezzo, adattandosi ad un ruolo non suo in maniera più che accettabile.
E' anche vero che il primo mestiere non si scorda mai e, quando inserito sulla sua amata corsia sinistra, Emanuelson riesce a dare il meglio di sé. Peccato che al Milan questa opzione venga messa in atto solo nella cosidetta "danger zone", quando il tabellino piange e serve rapidamente un coniglio dal cilindro. Subentrato col Bologna al posto di Antonini, Emanuelson ha servito ad Ibrahimovic il cross dell'1-1, arrivato troppo tardi per rimediare, ma significativo come oggetto di analisi.
La "provocazione" è sempre la stessa: perchè l'ex lanciere non può essere il terzino sinistro di questa squadra? Fisicamente non sarà un colosso, ma possiede tutte le caratteristiche necessarie per interpretarlo al meglio: è veloce, è mancino e fa buone diagonali. Visto lo scarso tintinnio del salvadanaio di via Turati, l'idea di spostare il venticinquenne olandese come laterale basso, magari lavorandoci attentamente in estate, non sembra proprio da cestinare. Inevitabile però un'alternativa per il ruolo di trequartista, visto che Emanuelson, e su questo siamo certi, non possiede ancora il dono della mitosi.
GIALLO74

Emanuelson deve giocare indubbiamente di più, specialmente in questo momento che alcuni uomini sono del tutto "cotti" lui ha una freschezza che bisognerebbe sfruttare maggiormente.
animarossonera

il problema di emanuelson secondo me è che riesce a giocare bene quando trova gli spazi liberi... mi spiego meglio... in una partita dove c'è una sqaudra che tende a fare possesso palla emanuelson si eclissa, senza riuscire ad emergere... secondo me ha bisogno di direttive precise... ma sicneramente non ho ancora capito quale ruolo gli aggradi di più... anche se in talune situazioni, non è stato male come 3/4ista...
jem

vero concordo ma a mio avviso per quanto m riguarda e per ogni volta che ho difeso ema io dico che il ruolo che gli si addice di più, è il TERZINO.anche se è vero alcune volte da 3/4ista ha fatto belle giocate e buoni inserimenti...non lo darei via al momento
MikyKPB

FONTE: TifoMilan.it


20/02/2012
DOPO IL POKER ECCO IL TRIS
Grande prestazione di squadra per il Milan, che passa con autorità a Cesena e resta in vetta alla classifica. Prime volte per Muntari ed Emanuelson, chiude i conti Robinho.
MILANO - Terza vittoria in otto giorni per il Milan, secondo successo consecutivo in campionato. La squadra di Allegri ha cambiato marcia e si vede. Nonostante gli infortuni a catena, al Manuzzi i rossoneri comandanio l'incontro sin dall'avvio e ritornano in vetta a quota 50 punti. Si capisce da subito che Ambrosini e compagni sono scesi in Romagna per fare sul serio. Al 5' Abate crossa dalla destra, tacco di Maxi Lopez e girata di Muntari che termina a lato di un soffio. Tre minuti dopo bella conclusione di Emanuelson da fuori, Antonioli prolunga in corner. Al 10', sempre Milan, che gioca un ottimo calcio: splendida triangolazione Muntari-Robinho-Ambrosini, ma il portiere ex Milan si oppone con i piedi

Al 29', dopo tanti attacchi, ecco il gol che sblocca la partita. Punizione di Thiago Silva dal limite, Antonioli non trattiene e Muntari si avventa sulla sfera realizzando il suo primo gol in maglia rossonera. Il raddoppio è fulmineo. Contropiede secco ed Emanuelson fulmina Antonioli con un sinistro secco dai venti metri. Primo gol anche per lui in campionato. Sul 2-2, si torna negli spogliatoi-

Al rientro in campo, il Cesena gioca con buon piglio e sfiora subito il gol con Mutu, di testa. Ci mette poco, però, la squadra di Allegri, a siglare il tris che chiude virtualmente la partita. Abate dentro per Robinho, che taglia fuori la difesa romagnola e fulmina Antonioli. Pudil prova a riaprire l'incontro al 20' con un sinistro sporco, ci pensa poi Abbiati a blindare la porta su una girata volante di Iaquinta. E, nel finale, il neo entrato El Shaarawy sfiora anche il poker.

Finisce 3-1 e va bene lo stesso. Ora, inizia la lunga settimana che porterà a Milan-Juventus. La gara più attesa.

IL TABELLINO
CESENA-MILAN 1-3
RETI: Muntari (M) al 29', Emanuelson (M) al 31'p.t.; Robinho (M) al 9', Pudil (C) al 20's.t.

CESENA (4-4-2): Antonioli; Comotto, Benalouane, Rodriguez, Rossi; Santana (37's.t. Martinez), Colucci (27's.t. Guana), Parolo, Pudil; Mutu, Iaquinta. In panchina: Ravaglia, Ceccarelli, Martinho, Del Nero, Malonga. All. Arrigoni

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Mesbah; Nocerino, Ambrosini (6's.t. Van Bommel), Muntari; Emanuelson; Maxi Lopez (45's.t. Inzaghi), Robinho (31's.t. El Shaarawy). In panchina: Amelia, Yepes, Antonini, Zambrotta. All. Allegri

ARBITRO: Valeri di Roma
NOTE: ammoniti Benalouane, Mutu, Colucci, Muntari. Angoli 4-5.

FONTE: ACMilan.com


Allegri innovatore:| Emanuelson trequartista
05 novembre alle 11:16
Più che una punta serve un trequartista. L’emergenza in attacco e a centrocampo costringerà Massimiliano Allegri a inventarsi qualcosa dietro alle due punte. Perché se Cassano col Catania può essere sostituito da Robinho e Nocerino (squalificato) può essere rimpiazzato da uno tra Seedorf e Ambrosini, il vuoto più difficile da colmare sarà quello lasciato da Kevin Prince Boateng, out due partite per squalifica. Così, in assenza di un surrogato di Prince (nessuno ha la sua potenza e la sua fisicità), il tecnico potrebbe rilanciare Emanuelson.

Intuizione cercasi Ruolo delicato, quello del trequartista, che per Allegri richiede dinamismo e un gran lavoro di raccordo tra i reparti. Boateng dietro alle punte è stata un’intuizione dell’allenatore, che l’anno scorso a un certo punto della stagione ha deciso di spostarlo dalla mediana alla trequarti. Un’intuizione felice, che Allegri spera si ripeta con l’olandesino prelevato a gennaio dall’Ajax. Era arrivato per fare il terzino, può giocare anche a centrocampo ma Allegri lo vede bene alle spalle degli attaccanti. L’ha già schierato in quella posizione da titolare contro Cesena e Viktoria Plzen (voto 6) e ha ripetuto l’esperimento a gara in corso con la Roma (voto 6,5). Allegri non ci ha messo molto a rendersi conto delle qualità tecniche di Urby, però all’inizio lo considerava troppo morbido per il calcio italiano. Il ragazzo è in crescita e il tecnico è soddisfatto dei suoi progressi. Allegri lo utilizza spesso dalla panchina perché lo considera bravo a spaccare le partite, però domani sta pensando di lanciarlo dall’inizio, come fece un anno fa prima con Boateng e poi con Merkel, un’altra mezzala trasformata in trequartista. Alternativa Aquilani Ieri Allegri in allenamento ha insistito molto su Emanuelson dietro a Ibrahimovic e Robinho. In quella stessa posizione però ha provato anche Alberto Aquilani.

Anche l’ex romanista ha già giocato trequartista: due volte da titolare, contro Napoli e Udinese (voto 6 e 5). Aquilani però rende meglio come mezzala e da quando Allegri l’ha spostato a destra sembra aver trovato la sua collocazione ideale. Anche per questo il tecnico potrebbe lasciarlo a centrocampo e optare per Emanuelson. Il Faraone scalpita C’è anche una terza via che porta dritta a Stephan El Shaarawy. Con l’assenza di Cassano aumentano le chance per il ragazzino con la cresta. El 92 è un attaccante esterno ma può giocare sia trequartista sia seconda punta. Allegri potrebbe preferirlo ad Emanuelson oppure arretrare Robinho e schierarlo accanto ad Ibrahimovic. Più facile però che trovi spazio a partita in corso, come il giorno del suo debutto a San Siro. Quella volta El Shaarawy sostituì Pato (infortunato) contro l’Udinese, giocò 71 minuti (voto 7) e segnò la rete del pareggio.
(La Gazzetta dello Sport)

FONTE: CalcioMercato.com


PRIMO PIANO
Il Milan perde l'equilibrio ma non la Coppa
20.04.2011 23:15 di Matteo Calcagni
Arriva la Coppa Italia e il Milan sembra trasformarsi: la competizione non è mai stata un "must" per i colori rossoneri, nonostante quest'anno le cose parevano essere differenti. In effetti il Diavolo comincia nel migliore dei modi, trovando immediatamente la via del gol con Zlatan Ibrahimovic, bravo a sfruttare un ottimo assist di Oddo e battere imparabilmente Sirigu sul secondo palo. Un vantaggio dopo soli 4 minuti di gioco che, in Campionato, è quasi sempre stato sinonimo di vittoria. L'undici rossonero, tuttavia, non mostra quella solidità osservata nelle varie domeniche di Serie A: Andrea Pirlo, ritornato nel suo ruolo abituale davanti alla difesa, non sembra essere ancora al top della condizione e, qualche metro più dietro, il greco Sokratis appare alquanto spaesato nonostante la sontuosa presenza di Thiago Silva. Un equilibrio altalenante che, dopo soli dieci minuti dal vantaggio, porta il Palermo alla rete del pari: Pastore, mollato da Papastathopoulos, è bravo a costruire un 1-2 e concludere in rete senza ostacoli. Una rete che sembra "spaccare" il morale del centrale ellenico che, da lì in avanti, inizia la sua serata nera. Nel frattempo, con il solo Boateng rullo compressore in mezzo al campo, il resto della squadra tende a scollarsi a poco a poco, rendendo la manovra meno fluida, con meno palloni condotti in fase offensiva.

Nonostante le difficoltà, tuttavia, il Milan ha la palla per il nuovo vantaggio: Ibrahimovic, imbeccato magistralmente da Cassano, ottiene la chance di concludere a rete ma tenta il passaggio, poi intercettato, per il ghanese Prince. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo e, causa dormita generale della retroguardia milanista, Hernandez si trova libero di concludere dalla sinistra: ne viene fuori un gran gol dell'attaccante uruguaiano, abile a beffare Amelia con un forte e splendido diagonale mancino. Allegri passa alle contromisure e inserisce Emanuelson, carta della "disperazione" come fu nel match casalingo contro il Bari. Proprio l'olandese ex Ajax, dopo una palla difesa in area da Zlatan, riesce a trovare il pareggio con un violento sinistro in corsa: prima rete in rossonero per l'orange che, essendo diventato neo papà come Cassano, festeggia col ciuccio la rete del pareggio. A questo punto la sfida si fa ancora più accesa, con ribaltamenti di fronte e pericoli inconsueti per la retroguardia milanista: Amelia, sull'ennesimo errore di Sokratis, interviene miracolosamente su Hernandez, negando la rete del 3-2.

Il Diavolo, viceversa, potrebbe colpire nuovamente ma, in serie, non trova la rete nè con Pirlo (tiro neutralizzato da Sirigu) nè con Urby che non trova la porta sulla respinta. De Marco non assegna un calcio di rigore su un presunto fallo in area su Ibra: Allegri protesta ma la partita prosegue. Il Milan esce da San Siro con un pareggio giusto, mostrando difficoltà difensive esagerate, probabilmente causate dalla mancanza di uomini chiave come Mark van Bommel e Mario Yepes. Un risultato che, nonostante tutto, non preclude le porte della finale ai rossoneri che, al Barbera, avranno comunque importanti chances di centrare la qualificazione: ora sarà importante concentrarsi sul Campionato, cercando di scendere a Palermo, il 10 maggio, potendo schierare la miglior formazione possibile.

FONTE: MilanNews.it


29/01/2011
IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO
Le difficoltà del match, gli infortuni, l'inferiorità numerica per l'espulsione di Mark Van Bommel: partita davvero dura per i rossoneri a Catania ma con un grande cuore il Milan porta a casa tre punti pesantissimi, grazie alla premiata ditta Robinho-Ibrahimovic. Il brasiliano porta in vantaggio i suoi con l'ottavo gol stagionale e lo svedese chiude il match con il suo diciottesimo centro. Che numeri quelli di Ibra: 13 gol in campionato, 4 in Champions e uno in Coppa Italia. Quarta vittoria consecutiva per i milanisti.
MILANO - Pesantissima vittoria del Milan a Catania: la squadra rossonera espugna il 'Massimino', in dieci contro undici, giocando praticamente tutto il secondo tempo in inferiorità numerica. Contro la squadra tosta e determinata di Simeone, la formazione milanista porta a casa tre punti importantissimi grazie al gol di Robinho e al raddoppio di Ibrahimovic. Scambio di 'favori' tra i due giocatori: la punizione di Ibra, respinta da Andujar, viene ribattuta in rete da Robinho, e l'assist del brasiliano diventa oro per il 2-0 dello svedese. Qualche numero: Ibra sale a quota 18 gol stagionali, 13 in campionato (in 13 gare diverse), 4 in Champions League e uno in Coppa Italia. Robinho è invece a quota 8, di cui 7 in serie A e uno in Coppa Italia. Quarta vittoria consecutiva per il Milan, che si aggiunge ai due successi di Tim Cup contro Bari e Sampdoria e a quello di campionato in casa contro il Cesena.

IL RACCONTO
Il Milan schiera un 4-3-1-2, con Bonera sulla destra al posto dell'infortunato Abate, Merkel a centrocampo, con Van Bommel davanti alla difesa, e Robinho trequartista, alle spalle di Ibrahimovic e Cassano. Simeone schiera Gomez con Mascara e punta sul suo miglior marcatore, Maxi Lopez.
La partita è bella fin dalle prime battute, i ritmi sono alti e serrati, come il pressing del Catania che mette in difficoltà i rossoneri. In realtà il Milan parte benissimo e dopo venti secondi ha già una buona opportunità con Robinho, il cui tiro viene parato da Andujar. Poi cresce il Catania che in pochi minuti costruisce tre potenziali occasioni. La prima al 4' con Gomez che va via a Merkel e dà un bel pallone a Capuano, la conclusione del difensore viene però deviata. Segue l'azione di Maxi Lopez che al 6' entra in area e crossa ma libera Yepes, e ancora al 13' quando l'argentino cerca e trova libero Ledesma che di destro conclude fuori.
Il leit motiv della gara cambia dopo i primi 15 minuti: la squadra rossazzurra diventa più prudente e quella rossonera ha maggiori difficoltà nella manovra e nelle ripartenze. Al 22' Ibra di testa porta Cassano al tiro, ma la mira del talento rossonero è troppo alta. Al 39' se ne va lo svedese sulla sinistra, evitando di tirare ma cercando il passaggio per il meglio piazzato Merkel, Augustyn mette in angolo. La palla migliore capita sui piedi di Cassano al 43': Ibra lo pesca non marcato nei pressi di Andujar, il giocatore ci prova trovando l'opposizione del bravo portiere etneo.

Il primo ingresso, in avvio di ripresa, è quello di Emanuelson per Merkel. Il Milan prova a mettere pressione ai siciliani prima con Cassano e poi con un tiro altissimo di Ibrahimovic, ma alla monovra rossonera manca sempre l'acuto finale. Dopo 8' la squadra milanista resta in dieci: secondo cartellino giallo per Van Bommel, espulso.
Cinque minuti dopo essere rimasto in inferiorità numerica il Milan passa in vantaggio: punizione di Ibrahimovic, Andujar respinge e non trattiene, Robinho è in agguato e segna il suo settimo gol in campionato e ottavo stagionale.
Passato in vantaggio, Allegri, in dieci uomini, si copre, inserendo Oddo per Cassano, con Bonera che va a fare il centrale e Thiago Silva che avanza davanti alla difesa insieme ad Ambrosini. I minuti successivi al gol sono un mezzo assedio della formazione di Simeone che spinge molto ma spaventa Abbiati solo in due momenti: al 29' con Ricchiuti, subentrato ad Augustyn, che spara alto da ottima posizione, e al 31' con il colpo di testa che sfiora l'incrocio dei pali di Pesce. In mezzo, al 29', il Milan perde il suo capitano che, infortunato (è sempre più emergenza a centrocampo), lascia a Jankulovski.
Al 34', nonostante tutto e nonostante la stanchezza, Ibra ha ancora la forza di far salire la squadra e impegnare seriamente, con il suo tiro, Andujar. Il tentativo dello svedese è seguito da quello di Emanuelson ma anche in questo caso la palla è del portiere siciliano che chiude in due tempi. Dopo il break milanista riecco il Catania: tiro dalla distanza di Gomez. Al 39' il Milan chiude la partita: assist di Robinho e rete di Ibrahimovic!!! Rossoneri a 47 punti in classifica.

IL TABELLINO
CATANIA-MILAN 0-2 (0-0)
Marcatori: 13'st Robinho, 39'st Ibra

CATANIA: Andujar; Augustyn (20'st Ricchiuti), Silvestre, Spolli, Capuano; Carboni (45' Pesce); Ledesma, Sciacca (37'st Morimoto), Gomez, Mascara; Maxi Lopez.
A disposizione: Kosicky, Marchese, Pesce, Ricchiuti, Martinho, Cuomo, Morimoto.
Allenatore: Simeone

MILAN: Abbiati; Bonera, Yepes, Thiago Silva, Antonini; Ambrosini (29'st Jankulovski), Van Bommel, Merkel (1'st Emanuelson); Robinho; Ibrahimovic, Cassano (14'st Oddo).
A disposizone: Roma, Oddo, Sokratis, Jankulovski, Calvano, Robinho, Pato.
Allenatore: Allegri

Arbitro: Tagliavento (Terni) - Romagnoli, Nicoletti/Morganti
Ammoniti: Merkel (M), Spolli (C), Yepes (M), Ambrosini (M), Mascara (C)
Espulso: 8'st Van Bommel per doppia ammonizione
Recupero: 2'pt, 3'st

26/01/2011
DOPPIETTA E SEMIFINALE!
Alexandre Pato porta il Milan in semifinale. La doppietta del brasiliano vale il passaggio del turno in Coppa Italia. Quarti archiviati, al 'Ferraris' finisce 2-1: dopo il doppio passo del numero 7, la Sampdoria accorcia con Guberti ma il Milan è bravo a non permettere ai padroni di casa di riaprire la partita. Positivo il contributo dei nuovi Emanuelson, autore di un assist, e Van Bommel. Grandissimo contributo di Thiago Silva a centrocampo. Vittoria e passaggio del turno: il Milan trova il Palermo che ha eliminato il Parma.
MILANO - Il Milan espugna il Ferraris, batte la Sampdoria 2-1 e conquista la semifinale di Coppa Italia. Quarti superati: nel prossimo turno, la squadra rossonera troverà il Palermo che ieri ha eliminato il Parma.
Ottima la partita dei rossoneri trascinati da Alexandre Pato, autore di una doppietta nel primo tempo. Gol pesanti quelli del brasiliano, giunto a quota dieci reti stagionali. Molto bene anche il contributo dei nuovi, Emanuelson e Van Bommel, rimasti in campo 90'. L'ex Ajax è stato anche l'autore dell'assist per il secondo gol di Patinho.
Il Milan ha il merito di ben indirizzare la gara e non consentire alla Sampdoria di riaprirla, nemmeno dopo il gol di Guberti, in avvio di ripresa. Dopo i pareggi di campionato contro Udinese e Lecce, la squadra di Allegri ha ritrovato il passo migliore con tre vittorie consecutive contro Bari (ottavi di Coppa Italia), Cesena e, oggi, contro la Sampdoria.

IL RACCONTO
Una partita, tante assenze. Ma Sampdoria-Milan porta comunque con sè motivi di interesse, a partire dal verdetto qualificazione. Ma non solo: a Marassi occhi puntati sul debutto di Emanuelson e Van Bommel, subito in campo per l'emergenza infortuni. Allegri schiera entrambi gli olandesi dall'inizio, e a centrocampo ripropone Thiago Silva, davanti alla difesa, formata da Oddo (capitano), Yepes, Sokratis e Antonini. In attacco Merkel trequartista alle spalle di Robinho e Pato. La Sampdoria schiera subito Maccarone, con l'altro acquisto di gennaio, Macheda.
Il Milan parte forte: il primo ad andare alla conclusione è il giovane Merkel che, dopo 5', prova il destro, fuori di poco. L'atteggiamento dei doriani manca di aggressività e il Milan può fare la partita. Al 7' Robinho segna, ma la rete è annullata per fuorigioco. Il primo tempo rossonero è soprattutto Alexandre Pato: il brasiliano, tornato titolare dopo la panchina contro il Cesena, ritorna assolutamente decisivo. Al 17', su un'azione nata da corner, Thiago Silva appoggia di testa a Pato che conclude in gol. Quattro minuti dopo il campione rossonero si ripete. Palla in profondità del buon Emanuelson e numero del brasiliano che evita un difensore e segna. Nel finale cresce la Sampdoria, pericolosa prima con Palombo da fuori area e poi con il sinistro di Macheda, sul quale arriva Roma. Le occasioni più importanti dei padroni di casa arrivano poco dopo: al 32' il diagonale di Macheda termina di poco a lato e poi, al 39', botta sicura di Maccarone ribattuta con tempismo da Sokratis.
Nella ripresa la Samp scalda i motori e dopo un minuto si fa insidiosa con il sinistro di Mannini che termina a lato non di molto. Il gol che accorcia le distanze arriva al 51': Maccarone crossa dalla destra e Guberti infila Roma.
Le offensive rossonere sono quasi tutte concentrate nel tiro di Robinho al 59'. I blucerchiati si rivedono invece con il sinistro, alto, di Guberti al 74' e con un paio di altri tentativi contenuti dalla retroguardia milanista. La girandola dei cambi vede Allegri inserire Cassano, il grande ex, al 78', Jankulovski al 79' per Antonini e all'85' Ibrahimovic per il protagonista del match Pato. Al 91' è proprio Cassano a costruire una delle ultime occasioni della gara con un tiro di poco a lato sulla destra del portiere.

IL TABELLINO
SAMPDORIA-MILAN 1-2 (0-2)
Marcatori: 17' e 22' Pato (M), 51' Guberti (S)

SAMPDORIA: Da Costa; Zauri, Volta, Accardi, Ziegler; Mannini (72' Koman), Palombo, Poli (65' Tissone), Guberti; Macheda, Maccarone.
A disposizione: Curci, Laczko, Tissone, Koman, Grieco, Krsticic, Zaza.
Allenatore: Di Carlo
MILAN: Roma; Oddo, Papastathopoulos, Yepes, Antonini (79' Jankulovski); Van Bommel, Thiago Silva, Emanuelson; Merkel; Pato (85' Ibrahimovic), Robinho (78' Cassano).
A disposizione: Abbiati, Abate, Jankulovski, Calvano, Cassano, Oduamadi, Ibrahimovic.
Allenatore: Allegri.

Arbitro: Paolo Mazzoleni (Bergamo)
Ammoniti: Maccarone (S), Oddo (M)
Recupero: 1'pt, 5'st

FONTE: ACMilan.com


Milan, colpo Emanuelson: mancino fisico dell'Ajax
Dopo Cassano ecco un altro acquisto. Il mancino olandese stasera sarà in tribuna a S.Siro e potrebbe debuttare mercoledì in coppa Italia con la Samp. Terzino molto offensivo o centrocampista, Urby ha 24 anni ed è nazionale Ad Amsterdam ha lavorato con Van Basten. Intanto Galliani è "caldo": «Ho un'idea meravigliosa in testa: rimanere in vetta fino a maggio. Il mercato di gennaio ora è chiuso...»
MILANO, 23 gennaio - È Urby Emanuelson il secondo rinforzo rossonero, dopo Cassano, per il mercato di gennaio. Arriva dall'Ajax, compirà 25 anni il prossimo 16 giugno, è mancino ed è, di base, un centrocampista. Può fa­re, però, anche il terzino. Anzi, è il ruolo che ha ricoperto all'inizio del­la sua carriera e che gli ha regalato la maglia della nazionale orange (in tutto 13 gettoni e nemmeno una re­te finora), ma Marco Van Basten, al­l'epoca in cui sedeva sulla panchina del club di Amsterdam, a causa del­le sue spiccate propensioni offensi­ve, e di qualche lacuna in fase di co­pertura, ne ha avanzato il raggio d'azione. L'annuncio ufficiale è atte­so per questa mattina, come lo sbar­co del giocatore a Milano. Per la ve­rità, Frank De Boer, tecnico del­l'Ajax, aveva inserito il nome di Emanuelson tra i convocati per il match di oggi in casa dell'Utrecht, ma l'elenco era stato diffuso prima che la trattativa con il Milan entras­se nel vivo. La delegazione rossone­ra ad Amsterdam è composta da Ariedo Braida, Lorenzo Cantamessa (figlio di Leandro storico avvocato milanista) e da Mino Raiola, agente Fifa e grande esperto del calcio olandese. Ieri sera, comunque, mancavano da defini­re solo gli ultimi detta­gli per chiudere l'ope­razione, tanto che, nel pomeriggio, Galliani si era già sbilanciato affermando che «al 99% Emanuelson è un giocatore del Milan».

NO IN CHAMPIONS - Gli accordi con il mancino olandese, peraltro, erano già stati raggiunti, visto che il suo contratto con l'Ajax è in scadenza il prossimo giugno e ogni tentativo di rinnovarlo è risultato vano. Il club rossonero ha voluto approfittare della situazione, anticipandone l'ar­rivo in modo da soddisfare le esi­genze e le richieste di Allegri. Si tratta dell'ennesima conferma sul fatto che verrà compiuto qualsiasi sforzo per raggiungere l'agognato traguardo dello scudetto. «In testa ho un'idea meravigliosa: rimanere in vetta fino a maggio», ha afferma­to Galliani a Milan Channel. Non a caso, esattamente come Cassano, Ema­nuelson non potrà giocare in Cham­pions, competizione a cui ha già preso parte con l'Ajax, af­frontando proprio il Milan nella prima fase. Ad ogni modo, l'operazione avrà costi contenuti. Tenuto conto del contratto in sca­denza, infatti, l'esborso per il cartel­lino dovrebbe aggirarsi sul milione di euro. Per quanto riguarda l'ingag­gio, non supererà il milione e mez­zo ed Emanuelson si legherà ai co­lori rossoneri fino al giugno del 2014.

SUBITO A DISPOSIZIONE - Come antici­pato, a meno di ritardi dell'ultimo momento, il giocatore olandese arri­verà già questa mattina a Milano. Il programma della sua prima giorna­ta meneghina prevede un blitz im­mediato a Milanello, dove effettue­rà i test preliminari di MilanLab e dove farà la cono­scenza di Allegri e dei suoi nuovi com­pagni, presenti an­che loro nel centro sportivo per il ritiro in vista del match contro il Cesena. A proposito, in serata, Emanuelson dovreb­be presentarsi a San Siro, accomo­dandosi in tribuna al fianco di Gal­liani. Per le effettive visite mediche, invece, si dovrà attendere la giorna­ta domani. La convocazione per il match con l'Utrecht, comunque, è la conferma che il mancino ha risolto i guai alla caviglia che l'avevano te­nuto fuori la scorsa settimana. Ciò significa che qualora le varie tappe dovessero essere rispettare, Ema­nuelson potrebbe anche essere pre­so in considerazione da Allegri per la sfida di Coppa Italia con la Sam­pdoria di mercoledì pomeriggio.

MERCATO CHIUSO O NO? - L'arrivo im­mediato di Emanuel­son, di fatto, esclude quello di Lazzari, ne­gato anche venerdì al Milan dal presidente del Cagliari Cellino. Inoltre, potendo giocare pure da terzino, coprirebbe anche la­cuna nel reparto arre­trato. E, infatti, lo stesso Galliani ha voluto precisare che «con lui il mer­cato di gennaio si può considerare chiuso». Ma davanti ad un'operazio­ne messa in piedi in gran segreto e tenendo conto degli altri preceden­ti dell'ultima ora (Ibrahimovic e Ro­binho su tutti), non si possono esclu­dere altre novità.

FONTE: CorriereDelloSport.it


23/01/2011
PIACERE, EMANUELSON
Urby Emanuelson è un giocatore del Milan. Contratto fino al 30 giugno 2014. Olandese, ventiquattro anni e mezzo, corsa e qualità: il rinforzo per la fascia sinistra arriva dall'Ajax.
(Nella foto, due immagini di Emanuelson con la maglia dell'Ajax)

MILANO - E' ufficiale. L’A.C. Milan comunica di aver acquisito dall’AFC Ajax, a titolo definitivo, il calciatore Urby Emanuelson, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2014.

Urby Emanuelson è quindi un giocatore del Milan. Il ventiquattrenne olandese arriva dall'Ajax a rinforzare la fascia sinistra del Milan. Giocatore di grande dinamismo e qualità, l'ex esterno dei lancieri ha caratteristiche più offensive che difensive, ma all'occorrenza sa perfettamente ricoprire il ruolo di terzino.

Nato ad Amsterdam il 16 giugno 1986, Emanuelson è cresciuto nelle Giovanili dell'Ajax. Nel 2004 il passaggio in prima squadra e il debutto ufficiale nella Eredivisie. Il suo esordio arriva il 10 aprile 2005 nella partita vinta 4-2 dall'Ajax contro l'Az Alkmaar. L'anno dopo è già titolare e diventa il terzino sinistro della squadra che vince Coppa d'Olanda e Supercoppa d'Olanda, trofei che farà nuovamenti suoi nelle successive stagioni. Nel 2006 vince anche il premio di talento dell'anno di Amsterdam. Proprio in quell'anno infatti con la Nazionale Olandese Under 21 il neo rossonero trionfa agli Europei Under 21. Poco dopo c'è anche il debutto con la Nazionale maggiore: arriva in un'amichevole contro l'Irlanda, il 16 agosto 2006.

Tornando all'Ajax, squadra con cui vanta 260 presenze e 22 gol, la sua avventura continua sotto la guida di Marco Van Basten. Con l'indimenticabile attaccante rossonero, Emanuelson inizia a giocare soprattutto nel ruolo di ala, più avanzato rispetto agli inizi.
Con l'Ajax vince tre volte la Supercoppa d'Olanda, nel 2005, 2006 e 2007, e tre volte la Coppa d'Olanda, nel 2005-2006, 2006-2007 e anche nel 2009-2010.

In questa stagione il Milan ha affrontato direttamente il giocatore e il suo club. E' accaduto nel girone di Champions League: marted' 28 settembre l'olandese titolare e in campo 90' nel ruolo di ala nella sfida finita 1-1 ad Amsterdam. Maglia da titolare per lui anche nel match di ritorno, da terzino, nel 2-0 dell'Ajax a San Siro.

FONTE: ACMilan.com


Sneijder sostituisce Emanuelson in selezione
Scritto da William Hook - Pubblicato: 23 Gennaio 2011 00:13 - Fonte: Ajax

Rodney Sneijder appartiene alla squadra Ajax per la partita contro l'FC Utrecht. Il fratello minore di Wesley sostituisce Emanuelson, che oggi sarà sottoposto ad una visita medica presso l'AC Milan. Emanuelson è trasferito a € 1,7 milioni il numero uno in Italia, e campione Milano può ottenere questo incremento di 2,5 milioni di euro.

(traduzione dall'olandese a cura di Google Traduttore)

FONTE: AjaxInside.nl


Emanuelson subito al Milan
22-01-2011, 11:29
Urby Emanuelson sta continuando la sua carriera a Milano. Il 24-year-old terzino sinistro swap immediatamente Ajax per il Milan. Egli mette la sua firma su un contratto fino a metà 2014.
Emanuelson ha fatto all'età di 18 il suo debutto in prima squadra Ajax ha perso 3-1 nella partita di Coppa UEFA contro l'Auxerre. Allenatore Ronald Koeman è intervenuta dopo l'arresto.
Con l'Ajax ha vinto nel 2006 e l'anno scorso la Coppa d'Olanda e Jong Oranje era Emanuelson nel 2006 campione europeo.
Milan Ajax pagare una tassa di trasferimento di 1,7 milioni di euro. Il Milan sarà eseguito il scudetto in, che potrebbe ammontare a 2,5 milioni di euro.

(traduzione dall'olandese a cura di Google Traduttore)

FONTE: Nos.nl


SABATO 22 GENNAIO 2011
Milanisti futuribili: la scheda di Urby Emanuelson
da Footballart.
Sinistro naturale, normolineo asciutto (176 cm per 66 kg) peso e' l'ennesima perla del Suriname uscito dal vivaio dell' Ajax. Laterale sinistro completo, eccezionale dinamismo, buona tecnica, precisione nei passaggi, ricorda per molte cose Edgar Davids nonostante giochi normalmente in posizione differente (ma puo' fare anche l'ala o l'interno). Grande intensita' e generosita' in campo, si prodiga per 90 minuti e a tutto campo, ha una grande resistenza allo sforzo. A 20 anni e' gia' uno dei migliori del suo ruolo in Europa. (24 luglio 2006)

Ulteriore commento: Rispetto a quanto scritto da me 4 anni fa c'è da dire che il ragazzo ha deluso un po' le aspettative ed è progredito meno rispetto a quanto fosse lecito aspettarsi allora. Non è diventato terzino sinistro titolare fisso della nazionale olandese (anzi, in 4 anni ha collezionato appena 11 presenze) perché qualche svarione difensivo di troppo, l'esplosione di Vertonghen prima e Anita poi lo hanno scalzato dal ruolo di terzino sinistro titolare dell'Ajax dirottandoli verso ruoli più offensivi (centrocampista alla Davids prima, ala poi, financo ad arrivare a giocare nel tridente d'attacco) rendendolo quindi meno appetibile per i vari Ct olandesi (e per i grandi club europei). Diversamente sarebbe stato impensabile una sua permanenza all'Ajax così lunga, ma nei fatti non ha mai fatto il salto di qualità, anzi in qualche modo si è involuto da grande terzino di spinta alla Roberto Carlos ad aletta tecnica, velocissima, dal gran sinistro ma poco fantasiosa e con una propensione al gol appena sufficiente, soprattutto se consideriamo che negli ultimi anni ha giocato , di fatto, come attaccante.

Al Milan verrà comunque utilissimo sia come terzino (avendo un attimo di pazienza, perchè si riabitui al ruolo), che come centrocampista mezzosinistro (dando apporto per corsa, cambio di passo, iniziativa e tiro da fuori) in questo modulo di gioco e pure per poter fornire ad Allegri la possibilità magari di passare a un 442 con lui ala sinistra e Robinho a destra come ha giocato spesso a Madrid. In questo senso rende abbastanza inutlil gli acquisti sia di Criscito che di Lazzari, giocatori in entrambi i casi inferiori per qualità all'olandese. Un acquisto , a scanso di equivoci, comunque eccellente anche senza contare il rapporto qualità/prezzo, a dimostrazione che con un pizzico di competenza e buona volontà, monitorando per bene il mercato europeo, dei maggiori campionati nazionali (e la Eredivisie certamente è tra questi) si possono comprare giocatori molto buoni, che migliorano sensibilmente la rosa, a costi contenuti. Altro che la balla del "non vedo fenomeni migliori dei nostri in giro". Emanuelson non potrà risolvere tutti i problemi ma renderà la coperta milanista un po' meno corta, che sia l'inizio di un nuovo modo di fare mercato.

FONTE: CaroVecchioDiavolo.BlogSpot.it


Pubblicato: Venerdì, 16 maggio 2008, 11.07CET
Una chance per Boulahrouz
Il difensore del Siviglia è stato inserito nella lista provvisoria dell'Olanda per UEFA EURO 2008™, mentre altri quattro giocatori sono stati esclusi da Van Basten.

di Berend Scholten

Quattro esclusioni
Il difensore dell'AFC Ajax Urby Emanuelson, Kew Jaliens dell'AZ Alkmaar, Hedwiges Maduro del Valencia CF e l'attaccante del PSV Eindhoven Danny Koevermans sono stati esclusi da Van Basten prima della preparazione che inizierà martedì a Noordwijk. I quattro facevanno parte della lista iniziale di 30 nomi, ridotti a 29 dopo la rinuncia di Clarence Seedorf.

[...]

Pubblicato: Martedì, 6 maggio 2008, 17.00CET
Lista provvisoria per Van Basten
Non ci sono molte sorprese tra i 30 pre-convocati dell'Olanda, anche se il Ct non ha escluso cambiamenti prima delle convocazioni ufficiali di fine mese.

di Berend Scholten
Marco van Basten ©Getty Images

Boschker quarto
Sander Boschker, dell'FC Twente, è forse la convocazione più sorprendente, con il 37enne che ha vinto la concorrenza di Piet Velthuizen per il ruolo di quarto portiere. La rosa sarà tagliata a 26 il 16 maggio e poi portata a 23 il 28 dello stesso mese.

Cambiamenti
"Tante poche possono cambiare in poche settimane - ha detto Van Basten che a fine torneo passerà all'AFC Ajax -. I giocatori possono infortunarsi o calare di forma". L'Olanda disputerà amichevoli contro Ucraina (24 maggio), Danimarca (29 maggio) e Galles (1 giugno) prima di debuttare a UEFA EURO 2008™ contro l'Italia il 9 giugno.

I convocati
Portieri: Sander Boschker (FC Twente), Edwin van der Sar (Manchester United FC), Maarten Stekelenburg (AFC Ajax), Henk Timmer (Feyenoord).

Difensori: Wilfred Bouma (Aston Villa FC), Tim de Cler (Feyenoord), Urby Emanuelson (AFC Ajax), John Heitinga (AFC Ajax), Kew Jaliens (AZ Alkmaar), Joris Mathijsen (Hamburger SV), Mario Melchiot (Wigan Athletic FC), André Ooijer (Blackburn Rovers FC).

Centrocampisti: Ibrahim Afellay (PSV Eindhoven), Giovanni van Bronckhorst (Feyenoord), Orlando Engelaar (FC Twente), Nigel de Jong (Hamburger SV), Denny Landzaat (Feyenoord), Hedwiges Maduro (Valencia CF), Clarence Seedorf (AC Milan), Wesley Sneijder (Real Madrid CF), Rafael van der Vaart (Hamburger SV), Demy de Zeeuw (AZ Alkmaar).

Attaccanti: Ryan Babel (Liverpool FC), Klaas Jan Huntelaar (AFC Ajax), Danny Koevermans (PSV Eindhoven), Dirk Kuyt (Liverpool FC), Ruud van Nistelrooy (Real Madrid CF), Robin van Persie (Arsenal FC), Arjen Robben (Real Madrid CF), Jan Vennegoor of Hesselink (Celtic FC).

FONTE: UEFA.com


La Roma su Emanuelson e stringe per Di Natale, l'Atalanta segue Matavz (Gazzetta dello Sport)
* Goal.com *
...La Roma cerca un rinforzo sulla sinistra e sta seguendo l'esterno olandese Urby Emanuelson, 20 anni, già nel giro della nazionale olandese.

[...]

Generazione di fenomeni: Urby Emanuelson
* Goal.com *
Il brasiliano Maxwell, appena arrivato in Italia dall’Ajax, si è subito messo in evidenza come una delle maggiori sorprese nel trionfale campionato interista. Ma il trasferimento in Italia del terzino verdeoro, oltre ad arricchire di un grande talento la rosa della Beneamata, ha avuto un’altra bella conseguenza: l’affermazione fra i lancieri del talento di Urby Emanuelson.

Dopo aver compiuto tutta la trafila nel settore giovanile del club di Amsterdam, il “coloured” arriva in prima squadra a 18 anni (esordio in Eredivisie nell’aprile del 2005 contro l’Az Alkmaar). Proprio un grave infortunio occorso a  Maxwell lo porta in breve tempo a calcare da protagonista i campi della prima divisione olandese, relegando in panchina l’esperto spagnolo Juanfran.Nonostante sia approdato da poco nel calcio di alto livello Emanuelson può già vantare una discreta esperienza internazionale.

Il battesimo in una competizione europea risale al febbraio del 2005, in Coppa Uefa contro l’Auxerre. Tra i protagonisti dell’ultimo Europeo Under 21, vinto proprio dalla sua nazionale, è attentamente osservato dal Ct orange Marco Van Basten, sempre ben disposto verso le giovani promesse in rampa di lancio. Non a caso era già stato preselezionato nella lista dei 33 “papabili” da cui è stata scelta la rosa che poi disputò l’ultimo mondiale.

Il punto forte di Urby è la fase di spinta, il che lo rende utilizzabile anche come esterno alto sulla fascia mancina. Rapido e dotato di un bel calcio, con i suoi cross ha contribuito a fare le fortune del bomber Jan Klaas Huntelaar. La tradizionale duttilità olandese lo rende affidabile anche quando c’è da difendere, ma, in considerazione della giovane età, i margini di miglioramento restano comunque molto ampi. In Italia lo vedremmo bene in una squadra di medio livello, che gli dia la possibilità di crescere senza eccessive pressioni.
Mattia Montanini

LA SCHEDA
Data di nascita: 16 giugno 1986
Luogo di nascita: Amsterdam
Altezza: 1.76 cm
Peso: 66 kgRuolo: terzino sinistro
Squadre di club: Ajax
Presenza in Eredivisie: 60
Goals: 4
Palmares: 1 Coppa d’Olanda, 1 Campionato europeo Under 21

FONTE: IlSole24Ore.com


La Squadra dell'Europeo
Lunedì, 5 Giugno 2006
di uefa.com staff da Porto
[...]

Terzino sinistro: Urby Emanuelson (Olanda)
In lizza con Olexandr Romanchuk per questo riconoscimento, il 19enne dell’Ajax si è meritato la nomina grazie alla prestazione offerta in finale, quando il suo avversario diretto dell’Ucraina è stato espulso. Sebbene risentisse del peso della stagione appena trascorsa all’Amsterdam ArenA, Emanuelson ha diretto tutta la zona sinistra del campo dalla sua posizione arretrata, fornendo un aiuto prezioso al gioco offensivo di Foppe de Haan grazie alla sua velocità e ai suoi cross.

[...]

FONTE: UEFA.com

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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