VERONA 4-1 LAZIO: Gara strepitosa dell'HELLAS al 'Bentegodi'; il poker con cui i gialloblù chiudono il 2013 è da lustrarsi gli occhi! Forse la prossima volta mister PETKOVIC ci penserà di più prima di 'stuzzicare' una neopromossa che fra le mura amiche ha vinto, con questa, 8 delle 9 gare disputate!

Pubblicato da andrea smarso domenica 22 dicembre 2013 17:44, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Bel primo tempo tra due squadre che vogliono chiudere bene il 2013 ma è il VERONA a passare avanti alla prima occasione utile: Al 5° sul calcio di punizione JORGINHO applica alla perfezione lo schema che vede tagliare MORAS all'esterno e TONI verso il centro area; colpo di testa del centravanti campione del mondo che calibra alla perfezione e batte MARCHETTI!
La LAZIO accusa il colpo ed i gialloblù insistono con ripartenze che pungono ma non fanno male più che tanto, col passare dei minuti è la LAZIO a farsi pericolosa sopratutto sul proprio versante destro dove HALLFREDSSON fa il compitino e raddoppia di malavoglia sullo sgusciante CANDREVA che spesso sfugge al pur bravo AGOSTINI; in uno di questi affondo il terzino deve concedere un angolo sul quale BIGLIA è lasciato troppo libero di colpire in area di testa e infatti pareggia! E' il 27° e per l'HELLAS è tutto da rifare...
La LAZIO appare fumosa e piuttosto lenta nei movimenti in difesa, sul versante sinistro ITURBE e ROMULO fanno soffrire parecchio i diretti avversari, al 43° DIAS tenta la scalata a TONI giusto il fallo ed ecco la magia di ITURBE (con la complicità del guardiapali avversario): Calcio di punizione dell'argentino dai 30 metri, il pallone non sembra irresistibile ma rimbalza davanti a MARCHETTI e lo inganna!

Nel secondo tempo la LAZIO parte a razzo e per 10 minuti fa tremare la retroguardia gialloblù sopratutto nei corner che CANDREVA trasforma continuamente in occasioni-gol ma è il VERONA che con un contropiede micidiale al 18° rimpolpa il vantaggio: RAFAEL lancia ITURBE che supera due uomini e la da a GOMEZ che avanza e smarca TONI che a sua volta entra in area e traversa dalla parte opposta dove ROMULO appoggia facilmente in rete e poi esulta fotografando il pubblico in tribuna dove è appesa una bandiera verdeoro...
Vlado PETKOVIC non ci sta e inserisce anche PEREA e FLOCCARI dopo KEITA con l'unico risultato di lasciare più spazio alle ripartenze dei gialloblù.
Al 32° Trionfo gialloblù: JORGINHO riparte e, favorito anche dalla scivolata di un avversario, entra in area consegnando a TONI una palla facile facile che l'ex Campione del Mondo trasforma in una doppietta!
Il colpo vale un KO con i biancazzurri che nonostante tutto cercano di rendere il pomeriggio meno amaro trovando comunque in RAFAEL un ostacolo insormontabile e in MORAS un mastino implacabile sullo 'spauracchio' KLOSE.
La gara termina dopo 3 minuti di recuper fra gli auguri cantati dai butèi alla squadra e le sciarpe mostrate orgogliosamente in Curva Sud!

VERONA 4-1 LAZIO: PETKOVIC e MANDORLINI commentano la gara...

Dominio doveva essere e dominio è stato ma non certo quello che intendeva mister PETKOVIC che la prossima volta forse ci penserà un paio di volte prima di 'stuzzicare' una neopromossa che fra le mura amiche ha vinto, con questa, 8 delle 9 gare disputate!
Il VERONA ed i suoi tifosi festeggiano col botto una conclusione 2013 ricca di soddisfazioni e che in seguito alla promozione in Serie A dopo 11 anni ha visto gli scaligeri chiudere in zona Europa ma sopratutto a 11 punti dalla fatidica quota 40 dopo la quale si che ci si potrà divertire!
Avanti così dunque: Il cuore c'è l'entusiasmo pure e la speranza può legittimamente compiere voli pindarici quanto inconfessabili al momento...
Gara strepitosa di MORAS su KLOSE, il greco ha annullato il tedesco che di testa non ne ha vista una! Ha sofferto molto AGOSTINI con CANDREVA ma il bilancio finale parla tutto a favore del terzino che ha saputo anche proporsi con pericolosità in fase offensiva.
Partita di spessore anche per il centrocampo dove ROMULO ha dato la consueta velocità e JORGINHO ha dettato alla perfezione i tempi; qualcosa in più avrebbe potuto dare HALLFREDSSON che qualche volta, sopratutto nel primo tempo, ha fatto un po' indisporre sul piano dell'atteggiamento.
Attacco stellare con ITURBE imprendibile e GOMEZ che ha dialogato alla perfezione con TONI: Il Campione del Mondo 2006 ha incorniciato la sua gara con una doppietta che vale il 7° gol in campionato! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

ROMULO «Io decisivo qui a Verona? Mi aspettavo di fare bene, sono contento di quanto mi sta accadendo, merito anche del mister e di tutta la squadra. Qualcuno mi rimpiange? Non so cosa pensano gli altri, e non lo voglio nemmeno sapere. Voglio fare di tutto per aiutare l'Hellas, e alla fine vedremo cosa succederà. Il mio obiettivo per il 2014? Aiutare la squadra ad arrivare in alto e segnare un po' di più. Il nostro punto di forza? Sicuramente l'unione, non molliamo mai» HellasVerona.it

Il difensore albanese CANA «Diventa difficile dopo il gol del 2-1. Siamo rientrati con delle buone intenzioni. Abbiamo avuto delle buone opportunità, siamo stati colpiti in contropiede, abbiamo perso freschezza mentalità e abbiamo pagato. Il campionato è ancora lungo, non stiamo rispettando le aspettative ma il campionato è ancora lungo. Dobbiamo ritornare in campo con la voglia di guardare avanti, siamo fieri di indossare questa maglia. Il 2013 è stato comunque un anno positivo, non vogliamo più deludere i tifosi» LazioNews24.com

Il centrocampista laziale BIGLIA «Meritavamo di più, ma il calcio è così, se si fanno questi errori li paghi a caro prezzo. Dopo l'1-1 avremmo meritato qualocosa in più. Se avessimo fatto il 2-1 avremmo visto un'altra partita. Dobbiamo continuare a lavorare e trovare un po' più di fiducia. Partiamo tristi dopo la sconfitta di oggi, dobbiamo ripartire da zero e fare molto meglio nei prossimi sei mesi» LazioNews24.com

MORAS «Siamo contenti, abbiamo chiuso il 2013 a 29 punti e questo è un grande risultato. Ora possiamo rilassarci per poi tornare carichi nel 2014. E' un anno fantastico per me, cerco sempre di dare il massimo. Oggi abbiamo vinto con il gruppo, con l'umiltà che ci contraddistingue. Se pensiamo di essere già arrivati facciamo un grande errore, ma non credo che questo gruppo possa cambiare mentalità. L'esempio di questo atteggiamento è Luca Toni, un paradigma per tutti. Facciamo un calcio molto propositivo, per questo subiamo qualche gol in più, certamente possiamo migliorare su questo aspetto. Speriamo anche nel nuovo anno di continuare su questa strada» HellasVerona.it

JORGINHO «Sapevamo che la Lazio era molto forte, ma siamo riusciti a imporre il nostro gioco e a portare a casa i tre punti. Questi 29 punti ci danno ulteriore forza e consapevolezza di ciò che possiamo fare. Tutti rientrano, tutti corrono, tutti ci sacrifichiamo e questa è la nostra forza. La classifica? Meglio guardarla alla fine e continuare a concentrarsi di partita in partita come abbiamo fatto finora. E' stato un anno bellissimo, per me, per la squadra e per tutta la società. I tifosi? Sono contento dell'affetto che hanno per me, sono indimenticabili, primo fra tutti Giovanni Martinelli, una persona meravigliosa che ci guarda da lassù» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI 'Che gruppo!' «Non mi aspettavo un inizio di campionato così e siamo molto molto contenti per questa vittoria perché volevamo chiudere bene. Sapevamo che loro avevano voglia di fare risultato, ma noi abbiamo tenuto bene il campo e fatto la gara che volevamo. Al di là dell'organizzazione di gioco va sottolineato lo spirito con cui si scende in campo e una condizione fisica che ci sostiene. Toni sta vivendo una seconda giovinezza qui da noi e siamo molto soddisfatti. Penso che i discorsi relativi a tour in oriente siano per la prossima estate. Noi pensiamo solo a cercare conferme di quanto fatto in questo 2013 per mantenere una classifica che ci fa stare molto sereni il più a lungo possibile. Siamo più bravi a fare la fase offensiva che quella difensiva, anche se abbiamo dimostrato di saperci anche sacrificare a protezione della porta. Ho un gruppo di ragazzi disponibili che si sacrifica a lavora duramente ed è un piacere allenarli. Sono contento di quello che sto facendo in una piazza importante come questa, sono da quattro anni qui e tutto il resto sono solo discorsi che lasciano il tempo che trovano. Siamo tanti, ma qualcosa faremo sicuramente. Ma non ci saranno grossi stravolgimenti» TuttoMercatoWeb.com

L'amarezza di mister PETKOVIC3 «La gara odierna rispecchia la nostra stagione, abbiamo creato tanto ma abbiamo pagato i tanti errori. Siamo stati sfortunati in qualche occasione sotto la porta avversaria, ci serve una scossa positiva. Dobbiamo svoltare, sono sicuro che questa squadra possa sbloccarsi sotto il profilo dei risultati» TuttoMercatoWeb.com

L'amarezza di mister PETKOVIC2 «Oggi abbiamo disputato una bella partita, sicuramente meritavamo qualcosa in più. La squadra ci ha provato, ma ci mancano le conferme provenienti dal risultato. Normale che quando non arrivano le vittorie il tecnico tremi. Vista la situazione penso che possiamo essere soddisfatti di trovarci, quantomeno, nella parte sinistra della classifica. Ora servirà tanta chiarezza per la ripresa della stagione» TuttoMercatoWeb.com

L'amarezza di mister PETKOVIC1 «Ho visto una partita dove abbiamo avuto qualche difficoltà, ma dominata dalla Lazio. I primi due gol sono arrivati su palla inattiva e credo che il 4-1 sia incomprensibile perché abbiamo giocato meglio e avuto diverse occasioni per segnare. La gara di oggi rispecchia la nostra stagione: abbiamo creato tanto e raccolto poco. Facciamo troppi errori individuali sia in avanti sia dietro e questo provoca una mancanza di fiducia e di risultati. Io ho un contratto con la Lazio fino al termine della stagione e non voglio e riesco a immaginare di fare altro. Ovviamente non posso essere tranquillo visto la situazione della squadra, ma questo fa parte del gioco» TuttoMercatoWeb.com

Felicissimo TONI a fine partita «Mi è capitata un'occasione per la tripletta, ma non è andata. Sono felice di aver festeggiato bene il Natale, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ci credevo in questa stagione, altrimenti sarei stato a casa. Non siamo neanche a metà, ma siamo a buon punto. Il mio segreto? Mi diverto con i compagni e in campo. Voglio fare il massimo, voglio aiutare il Verona a salvarsi e poi si vedrà» TuttoMercatoWeb.com

20 dicembre 2013 - FMY: al via il "I° Torneo di Natale"20 dicembre 2013 - Maurizio Setti

Patròn SETTI archivia come goliardata l'assedio (vero o presunto) e gli altri 'fattacci' avvenuti da parte della tifoseria scaligera ai danni di quella clivense ma il presidente CAMPEDELLI non ci stà «Con il presidente Maurizio Setti dialoghiamo ed è vero che non ci sono problemi fra noi. Ma etichettare con la parola “goliardia” i fatti accaduti all’esterno dello stadio Bentegodi al termine di Hellas Verona – ChievoVerona non è corretto. Da parte di tutti ci vorrebbe più coraggio nell’aggettivare certi episodi in un altro modo, per far sì che il derby di Verona possa essere davvero, e per sempre, vissuto anche in senso goliardico» ChievoVerona.it

Maurizio SETTI2 sul 2013 «La cosa più bella del 2013? La promozione, sicuramente. Per il 2014 vogliamo migliorare ancora su tutte le attività che stiamo facendo, seguendo la mentalità che ci contraddistingue...» Sport.Repubblica.it

Graziano BATTISTINI ex portiere dell'HELLAS attualmente procuratore «Sono molto contento per il Verona, dopo anni di delusioni i tifosi passeranno finalmente un buon Natale! Questo è stato un anno di rinascita, la società è seria e non si vuole fermare qui: nei prossimi anni penso che il Verona diventerà una certezza della serie A, questo mi fa molto piacere. Il gruppo è solido e serio, l'allenatore è bravo e in città si respira un'aria magica. Meglio di così... Rafael? Sta facendo un campionato eccellente, è uno dei simboli della crescita del Verona. Devo fargli i complimenti, è stato decisivo in diverse partite e gioca con la tranquillità del campione. Il mercato? Non credo proprio che la società lo lascerà andare via, questo è un gioiello del Verona e vorranno tenerselo stretto» CalcioNews24.com

Maurizio SETTI1 su SOGLIANO «Come tante volte vengono riconosciuti meriti ai giocatori per quanto fanno, anche l'interessamento di una società così importante a livello mondiale per il nostro direttore sportivo significa che abbiamo lavorato bene. Ne siamo orgogliosi, poi tutto il resto si vedrà» TuttoMercatoWeb.com


MorasRomuloJorginho

VERONA 4-1 LAZIO +   -   =

Consueto 4-3-3 per MANDORLINI che riporta MORAS a fianco di MAIETTA per cercare di limitare le abilità aeree del pericolosissimo KLOSE; in mediana rientra JORGINHO fra HALLFREDSSON e ROMULO. In avanti il tridente è formato da GOMEZ-TONI-ITURBE.
Per PETKOVIC potrebbe essere l'ultima gara da allenatore della LAZIO prima di diventare cittì della Svizzera: Senza RADU e HERNANES il tecnico bosniaco si affida al 4-1-4-1 col bravo MERCHETTI fra i pali, DIAS-CANA al centro della difesa protetta qualche metro più avanti dal combattivo capitan LEDESMA e in mediana la fantasia di CANDREVA...

Cielo fosco sul 'Binti', rifettori accesi e campo che sembra ridotto piuttosto male

PRIMO TEMPO
4° LEDESMA ferma Juani GOMEZ con le cattive, cartellino giallo al capitano della LAZIO
5° Sul calcio di punizione JORGINHO applica alla perfezione lo schema che vede tagliare MORAS all'esterno e TONI verso il centro area; colpo di testa del centravanti campione del mondo che calibra alla perfezione e batte MARCHETTI!
11° KLOSE appena in ritardo su un taglio in area! Bravo MORAS a fargli sentire il contatto spalla-spalla!
12° Riparte l'HELLAS con CACCIATORE che pesca ITURBE in area ma il tiro dell'attaccante è sul portiere
13° Punizione dai 30 metri di CANDREVA, palla alta...
20° ROMULO respinge in centro area, ONAZI prova al volo ma RAFAEL c'è e blocca senza patemi una palla insidiosa ma lenta...
24° Occasionissima LAZIO con EDERSON che traversa rasoterra, RAFAEL si tuffa ma la palla gli sfugge, irrompe KLOSE con MAIETTA che salva sulla linea di porta!
27° CANDREVA sfugge ad AGOSTINI che è costretto a concedere un angolo, batte lo stesso CANDREVA su BIGLIA che in area trova il corridoio giusto e buca RAFAEL. La LAZIO pareggia col primo gol in Serie A dell'argentino...
41° Fallo (?!?) di MAIETTA su CANDREVA e giallo per il capitano gialloblù! In realtà il fallo era di HALLFREDSSON, probabilmente MImmo è stato ammonito per proteste...
43° Magia di ITURBE e l'HELLAS è ancora avanti! Calcio di punizione dell'argetino dai 30 metri, il pallone non sembra irresistibile ma rimbalza davanti a MARCHETTI e lo inganna!
45° ROMULO affonda per ITURBE che s'accentra e tira a lato ignorando TONI che invocava palla! Peccato... Finisce qui il primo tempo per il signor Calvarese di Teramo

SECONDO TEMPO
1° LAZIO ad un passo dal pareggio: Angolo di CANDREVA colpo di testa di CANA con RAFAEL che con un balzo miracoloso neutralizza a terra!
2° Azione elaborata della LAZIO con ONAZI che va al tiro parato da RAFAEL
5° Altro angolo ed altro gran pericolo EDERSON spizza per DIAS che s'impappina e HALLFREDSSON per poco non inganna RAFAEL ma sui corner il VERONA trema!
8° Gran ripartenza GOMEZ-TONI con l'argentino che restituisce una palla perfetta a Luca, il tiro del centravanti va sull'esterno della rete...
9° CANDREVA dalla distanza, raccoglie senza problemi RAFAEL
10° ROMULO con un calcio di punizione dalla distanza, blocca MARCHETTI
11° Sinistro di CANDREVA pochi metri fuori dall'area scaligera, tiro impreciso che termina a lato...
15° AGOSTINI trova il fondo e crossa benissimo per TONI appostato a centro area: Pronto il tiro di Luca ma è centrale e MARCHETTI para facile in due tempi
17° BIGLIA fa spazio a KEITA nella LAZIO
18° Contropiede micidiale dell'HELLAS: RAFAEL lancia ITURBE che supera due uomini e la da a GOMEZ che avanza e smarca TONI che a sua volta entra in area e traversa dalla parte opposta dove ROMULO appoggia facilmente in rete e poi esulta fotografando il pubblico in tribuna dove è appesa una bandiera verdeoro
21° KEITA con un traversone per KLOSE che arriva con un pizzico di ritardo sul secondo palo! ITURBE chiede il cambio...
22° ONAZI dalla distanza, nessun problema per RAFAEL
23° ITURBE chiede a gran voce il cambio, dopo la febbre in settimana esce stremato! Gli da il cambio DONADEL...
24° EDERSON fa spazio a FLOCCARI nella LAZIO
26° HALLFREDSSON con un gioco di gambe super CANA, il difensore laziale lo abbatte con un fallo plateale punito dall'arbitro con l'ammonizione
30° HALLFREDSSON lascia il posto a DONATI
31° PETKOVIC inserisce un altro attaccante: Dentro il colombiano 20enne PEREA fuori CANDREVA
32° Trionfo gialloblù al 'Binti': JORGINHO riparte e, favorito anche dalla scivolata di un avversario, entra in area consegnando a TONI una palla facile facile che l'ex Campione del Mondo trasforma in una doppietta!
38° LEDESMA con una palla velenosa dalla distanza conquista un angolo
39° Ancora LEDESMA dalla distanza palla altissima
41° KLOSE a un metro da RAFAEL tira incontrando la grande respinta del portiere brasiliano! Ma l'arbitro ferma tutto per offside del tedesco...
42° JORGINHO fa spazio a LANER fra gli scaligeri
45° FLOCCARI affonda per KEITA, gran tiro del neoentrato con RAFAEL che respinge da par suo!
46° DONATI al limite per TONI che sul filo del fuorgioco si divora la tripletta! Sciarpe in aria in Curva Sud a salutare i butèi in campo...
48° Dopo 3 minuti di recupero il signor Calvarese dice che può bastare...

TABELLINO
HELLAS VERONA-LAZIO 4-1
Marcatori: 4' pt e 33' st Toni, 27' pt Biglia, 44' pt Iturbe, 18' st Romulo.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Maietta, Moras, Cacciatore; Hallfredsson (dal 30' st Donati), Jorginho (dal 42' st Laner), Romulo; Gomez, Toni, Iturbe (dal 24' st Donadel).
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Martinho, Longo, Cacia, Jankovic, Gonzalez, Marques, Sala.
All.: Mandorlini.

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Cana, Lulic; Ledesma; Candreva (dal 31' st Perea), Onazi, Biglia (dal 17' st Keita), Ederson (dal 25' st Floccari); Klose.
A disposizione: Guerrieri, Strakosha, Ciani, Anderson, Biava, Vinicius, Cavanda, Novaretti.
All.: Petkovic.

Arbitro: Calvarese di Teramo.
Assistenti: Giachero e De Pinto.
NOTE. Ammoniti: Ledesma, Maietta. Spettatori: 19.300 (abbonati: 16.129; paganti 3.171).


VERONA 4-1 LAZIO: Gli highlights

LE ALTRE DI A +   -   =

Negli anticipi il NAPOLI incoccia su CAGLIARI in Sardegna mentre il LIVORNO è caduto in casa ad opera di una combattiva UDINESE che pure aveva subito il pari.
Nel luch-match vittoria preziosissima del BOLOGNA sul GENOA al Dall'Ara.
La JUVE dei record senza pietà a Bergamo: 4 a 1 all'ATALANTA e nona vittoria di fila per i bianconeri in testa alla classifica, risponde la ROMA che rincorre con un altro poker ai danni del CATANIA.
Sono 4 anche i gol del TORINO all'Olimpico ai danni del CHIEVO mentre stasera tocca al derby tra INTER e MILAN


VERONA 4-1 LAZIO: Le immagini

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

UN TIFOSO CONTROCORRENTE: 'HO ROTTO? PAGO!' Gran bella notizia in questi tempi in cui sembra che il rispetto per il prossimo sembra essere morto e sepolto: Un tifoso dell'HELLAS si autodenuncia con una mail alla società dopo aver causato la rottura di un seggiolino del 'Binti' in seguito a... Eccessivo entusiasmo dopo la concessione del rigore nei minuti finali della gara contro L'ATALANTA!
Personalmente non so chi sia ne se il suo nome salterà fuori in qualche modo ma, se da queste colonne mi stesse leggendo, volevo manifestargli tutto il rispetto e la stima possibili!

MERCATO: Il centrale difensivo DIAS è ancora al centro dell'attenzione di SOGLIANO, il sudamericano ormai 35enne è in scadenza con la LAZIO ma la dietro fa ancora il suo in Serie A; proprio per questo anche SASSUOLO e LIVORNO ci fanno un pensierino (e anche qualcosa in più...) ma dopo anni d'Italia pare che il giocatore abbia voglia di tornare in patria e precisamente al SAN PAOLO...
In molti danno ITURBE già alla ROMA nella prossima stagione ma io ci andrei cauto: E' vero che l'attaccante è di proprietà del PORTO e che la cifra per ingaggiarlo apparirebbe proibitiva per una società come l'HELLAS ma attenzione perchè non è detto che il Presidente, da solo o insieme a società 'amiche', non provi il blitz magari reinvestendo (anche) nel paraguayano-argentino la cifra che arriverà da cessioni 'eccellenti' (JORGINHO ad esempio?)
Nessun riscontro sui 'rumors' che davano MARTINHO al Genoa nella prossima stagione mentre su FRELLO aumenta la lista delle pretendenti con l'irruzione dello ZENIT di San Pietroburgo: Dalla squadra russa guidata da mister SPALLETTI potrebbe arrivare per il regista un triennale da 1 milione di euro a stagione!

'MASTINO DEL BENTEGODI' contro l'ATALANTA è GOMEZ TALEB!


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
JORGINHO077
TONI178
ITURBE044
ROMULO044
CACCIATORE033
GOMEZ033
MARTINHO022
JANKOVIC011
LONGO101

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

MONDIALE PER CLUB, il BAYERN trionfa a Marrakech contro il RAJA CASABLANCA...

SCI: Prima vittoria in Coppa del Mondo per la KAUFMANN ma il circo bianco è preoccupato per il cedimento del ginocchio della bella statunitense Lindsey VONN...

MONDIALE RALLY AL VIA: La HYUNDAI I20 WRC sfida POLO e DS3

CURVE CHIUSE! ANZI NO... Dietrofront della Lega con un ripensamente che alla lunga rischia di essere peggio della decisione iniziale

...ALTRO CHE CALCIO2! L'ex difensore della JUVE BIRINDELLI ritira la squadra di bambini e perde a tavolino dopo la lite di due papà ultrà!

CALCIOSCOMMESSE, riparte la ridda di nomi eccellenti con LOTITO e Bruno CONTI insieme ai già citati BAZZANI, GATTUSO e BROCCHI...

DRAMMA ACERBI; il tumore ricompare e lui deve ricominciare le cure...

NBA: Gli instoppabili SPURS battono anche i WARRIORS con una rpva da manuale di BELINELLI! THUNDER a valanga sui BULLS...

...ALTRO CHE CALCIO1! Tifosi ebrei profanano il Corano contro una squadra araba


Marco Belinelli Full Highlights 2013.12.19 at Warriors - 28 Pts.

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Super Toni porta il Verona al quinto posto, Lazio impotente: finisce 4-1
22 Dicembre 2013 16:56 Francesco Leone
Il Verona strapazza la Lazio, superata per 4-1, e supera momentaneamente l'Inter in classifica. Biancocelesti, anche sfortunati, che vedono il proprio tecnico Petkovic sempre più vicino all'esonero.
Il primo tempo è stato davvero divertente, e le emozioni sono cominciate subito. Già al 5' il Verona è passato in vantaggio con un colpo di testa di Toni sugli sviluppi di un calcio di punizione. La Lazio si scuote dopo qualche minuto e, dopo aver fallito una clamorosa occasione con Klose da due passi, pareggia con Biglia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, è il 27'. La partita è vivace, i biancocelesti si fanno preferire, ma è il Verona a chiudere in vantaggio la frazione: Iturbe su punizione dai 25 metri sorprende Marchetti al 44'.
Anche il secondo tempo è godibile, con occasioni fin da subito su ambo i lati. E' il Verona, ancora una volta, ad andare in rete: l'azione parte da un calcio d'angolo per la Lazio, e gli scaligeri in contropiede siglano con Romulo che ribadisce in rete un assit di Toni, è il 63'. La quarta marcatura veneta arriva al 78' proprio ad opera della punta Campione del Mondo nel 2006 (doppietta per lui), che sfrutta l'ennesino svarione biancoceleste. La gara, in pratica, si conclude qui.

IL TABELLINO
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho (dall'87 Laner), Hallfredsson (dal 75' Donati); Iturbe (dal 68' Donadel), Toni, Juanito. A disp.: Nicolas, Albertazzi, Marques, Gonzalez, Martinho, Longo, Cacia, Sala, Jankovic. All.: Mandorlini.

Lazio (4-3-2-1): Marchetti; Konko, Cana, Dias, Lulic; Onazi, Biglia (dal 62' Keita), Ledesma; Candreva (dal 76' Perea), Ederson (dal 70' Floccari); Klose. A disp.: Strakosha, Guerrieri, Biava, Novaretti, Ciani, Vinicius, Cavanda, Anderson, Floccari, Perea, Keita. All.: Petkovic.

Arbitro: Calvarese
Marcatori: 5' e 78' Toni, 27' Biglia, 44' Iturbe, 63' Romulo

FONTE: EuropaCalcio.it


S.S. Lazio, crollo al Bentegodi
Il Verona mette a segno 4 gol, mentre l'avversaria centra la rete solo una volta
Crolla la Lazio al Bentegodi, sotto i colpi dell’ Hellas Verona. Parte forte la squadra di casa, che passa in vantaggio con Luca Toni. La Lazio riesce momentaneamente ad agguantare il pareggio con un colpo di testa di Biglia su corner al 27esimo, ma in chiusura di primo tempo Iturbe, su punizione da distanza ragguardevole, batte il portiere Marchetti.
Nel secondo tempo la squadra di Petkovic tenta di riprendersi la partita in due occasioni, ma viene punita due volte in contropiede al 62esimo da Romulo e al 78esimo di nuovo da Toni.
La squadra dovrà utilizzare questa pausa di campionato per risolvere i problemi che affligono società, team e allenatore.
DOMENICA 22 DICEMBRE 2013 | GLAUCO SEGNI

FONTE: CinqueQuotidiano.it


Spettacolo gialloblù al Bentegodi, Lazio annichilita
22-12-2013
Un grande Verona chiude al meglio uno strepitoso 2013 con una goleada ai danni degli "aquillotti", travolti dalla potenza di Luca Toni e compagni. Klose inesistente e difesa pessima per la squadra di Petkovic, che ora rischia l'esonero dopo l'ennesimo deludente risultato
Enrico Cunego
HELLAS VERONA 4 2 LAZIO

HELLAS VERONA: RAFAEL; CACCIATORE, MORAS, MAIETTA, AGOSTINI; ROMULO, JORGINHO, HALFREDSSON; ITURBE, TONI, GOMEZ
LAZIO: MARCHETTI; KONKO, CANA, DIAS, LULIC; LEDESMA; CANDREVA, ONAZI, BIGLIA, EDERSON; KLOSE
SCORE: 1-0, MIN. 4 TONI; 1-1, MIN. 26 BIGLIA, 2-1 MIN. 43 ITURBE, 3-1 MIN. 63 ROMULO, 4-1 MIN. 78 TONI
ARBITRO: AMMONITI: LEDESMA (MIN. 4), MAIETTA (MIN. 41), LEDESMA (MIN. 71)

Tripudio Hellas, sconforto Lazio. Nella partita del Bentegodi i giallo-blu travolgono con un eloquente 4-1 una Lazio in partita solo nel primo tempo. Un verona divertente e capace di approfittare delle amnesie difensive della Lazio, spesso "generosa" nel concedere contropiedi. Oscar della partita a Luca Toni, che segna una doppietta e serve l'assist a Romulo per il gol del 3-1. Una partita magistrale da prte dell'ex Bayern Monaco e Fiorentina, che trascina i suoi ad una vittoria strepitosa che chiude al meglio un 2013 favoloso, condito dal ritorno in A dopo 11 anni ed a un inizio di campionato favoloso. Ora i giallo-blu sono momentaneamente quinti in classifica con 29 punti, aspettando l'Inter che stasera giocherà il derby contro il Milan. La Lazio, invece, continua il suo periodaccio rimanendo a 20 punti, soltanto 5 in più del Sassuolo terzultimo. Una sconfitta che potrebbe ccostare la panchina a Vladimir Petkovic, allenatore degli "aquilotti" ormai sempre più in bilico sulla panchina della squadra romana. Ma andiamo a vedere come si è sviluppato questo scoppiettante incontro.

PRIMO TEMPO - Il Verona ritrova Jorginho dal primo minuto dopo il pareggio a reti bianche con il Catania, mentre la Lazio, priva di Hernanes, spera nella vena realizzativa di Miroslav Klose, in rete per 2 volte contro il Livorno nella vittoria di domenica scorsa. Pronti via e dopo 4 minuti arriva il gol che sblocca la gara. Punizione dalla tre quarti battuta magistralmente da Jorginho, palla che arriva a Luca Toni che di testa incorna alla perfezione battendo un incolpevole Marchetti. E' subito un grande inizio per il Verona, che subito sembra gestire bene il risultato. Ma man mano che prosegue l'incontro la Lazio cresce soprattutto con uno strepitoso Candreva che sulla fascia destra fa vedere i sorci verdi ad Agostini, scappandogli più volte e sventagliando in mezzo cross invitanti che i compagni purtroppo non sfruttano.

A proposito di compagni: Klose al 20' ha un occasione d'oro per pareggiare: cross basso dalla sinistra di Ederson che Rafael non trattiene, la palla arriva a Klose che da due passi trova l'opposizione di un grande Maietta, che si immola in scivolata e salva il risultato. 6 minuti dopo, però, la Lazio giunge al pari con un calcio d'angolo battuto alla perfezione dal solito Candreva, con la palla che trova la testa di Luca Biglia, il quale punisce la tardiva uscita di Rafael siglando il gol del pareggio. A questo punto il Verona sembra molto confuso e sbaglia molte azioni a centrocampo, ma la Lazio non riesce ad approfittarne finendo anche lei per essere troppo inconcludente e poco incisiva. Al 43', quindi, ecco arrivare il raddoppio per il Verona. Punizione dai 25 metri battuta da Juan Manel Iturbe, ce con una traiettoria beffarda fa rimbalzare davanti a Marchetti il pallone che beffardamente finisce alle spalle dell'estremo difensore bianco-celeste. Esplode il Bentegodi che festeggia la terza rete in serie A di questo talento purissimo. Si va così al riposo senza minuti di recupero, con un Hellas che nel finale riesce a riportare a proprio favore una gara molto tosta

SECONDO TEMPO - La ripresa vede subito una Lazio molto aggressiva grazie ad un Candreva in forma di grazia che con i suoi cross mette continuamente in affanno la retroguardia giallo-blu. Specialmente da calcio d'angolo, dove in due occasioni prima Cana e poi Biglia vanno vicinissimi al gol, ma in entrambi i casi si vedono negare la rete da un Rafael bravissimo nel rispondere ai tentativi dei due giocator avversari. Ma proprio da azione di calcio d'angolo arriva la terza rete giallo-blu: contropiede che parte direttamente da Rafael che fa suo il pallone in presa alta, palla a Gomez che assiste Toni, il quale mette in area un ottimo diagonale sul quale si avventa Romulo, che a due passi dalla porta libera non può assolutamente fallire il gol del 3-1.

Sulle ali dell'entusiasmo il Verona controlla al meglio il match nonostante una grande occasione per un pessimo Klose, che arriva troppo tardi sul cross dalla sinistra di Keita, subentrato a Biglia, mandando la palla fuori. Al 78' altro contropiede gialloblu orchestrato da Jorginho, che approfitta anche dello scivolone di Cana entrando in area e servendo comodamente Toni, che da vero bomber qual'è fredda Marchetti dopo essersi trovato a tu per tu con il portierone laziale. E' l'apoteosi per il pubblico del Bentegodi, che riserva standing ovation ai sostituti Iturbe, Jorginho ed Antonio Candreva, inspiegabilmente uscito dal campo in favore di Perea e accolto dal grande gesto sportivo del Bentegodi. Nel finale di gara Luca Toni al 91' ha l'occasione di portarsi a casa il pallone firmando una tripletta, ma il suo pallonetto finisce appena sopra la traversa. Toni che resta comunque il migliore in campo grazie alle due reti, all'assist per Romulo ed all'enorme quantità di palloni giocati, dimostrandosi un giocatore fondamentale per questa formazione.

Dopo 3 minuti di recupero finisce una gara dominata nel secondo tempo dal Verona, che ora inguaia ancora di più Petkovic. Riuscirà il bosniaco a mantenere la fiducia della società? Queste sono ore delicatissime a Formello, vedremo cosa succederà! Molto meglio se la passa Mandorlini, il suo Verona vola e può continuare a farlo, riuscirà a mantenere questi livelli altissimi anche nel 2014?

FONTE: Vavel.com


Hellas-Lazio 4-1, le pagelle del Verona: Toni goleador, Romulo e Iturbe due treni
Vediamo le pagelle dei padroni di casa: super Toni e Iturbe, il primo fa a sportellate con Dias e Cana, il secondo da tanta qualità e corsa.

L’Hellas ospita la Lazio allo stadio Bentegodi di Verona, vediamo le pagelle dei padroni di casa: bene Toni, Iturbe e Romulo che fanno una prestazione di grande sostanza e qualità, realizzando anche i goal che decidono il primo tempo e poi la gara, non bene invece Rafael che sbaglia quasi tutti i rinvii nel primo tempo e rischia la frittata su un cross di Lulic.

Le pagelle dell’Hellas Verona:
Rafael: 5,5 pasticcia con i piedi ogni rinvio, e non sembra prontissimo nelle respinte dei cross che arrivano dalle fasce della Lazio. Si riscatta con qualche buon intervento nella ripresa sui calci d’angolo pericolosissimi di Candreva.

Agostini: 5,5 l’ex capitano del Cagliari ha un osso duro sulla sua corsia come Candreva; spesso perde il confronto diretto con il numero 87 della Lazio, ma complessivamente disputa una gara leggermente sotto la sufficienza.

Maietta: 6 il capitano fa una gara di grande sostanza, mettendoci il fisico per cercare di annullare Klose, che però si muove bene e sfugge al centrale dell’Hellas, che rimedia anche il giallo per proteste.

Moras: 6,5 una sicurezza il greco, un vero muro su cui sia Ederson che Klose si infrangono sempre.

Cacciatore: 6 prova senza infamia e senza lode del terzino-goleador di Mandorlini, controlla senza troppi affanni Lulic, lasciandolo crossare con il suo piede più debole, ma non sale praticamente mai in avanti.

Halfredsson: 7 l’uomo di ghiaccio è tanta roba; lavora sporco per la squadra lottando su molti palloni e dimostra anche di non disdegnare neanche la fase offensiva, con ottimi spunti con il suo mancino. (dal 78′ Donati sv)

Jorginho: 6 un po in ombra rispetto ai compagni di reparto, ma il suo piede vellutato è un piacere, infatti è suo l’assist per la testa di Toni nel primo tempo, mentre nella seconda frazione sparisce un po dalla manovra.

Romulo: 7,5 un treno, davvero una nuova giovinezza per l’ex “volante” della Fiorentina, che da al centrocampo del Verona tanta qualità e tanta tanta corsa. Suo l goal del KO della Lazio su assist di Toni. Indemoniato

Iturbe: 7 vale lo stesso discorso di Romulo, ma è meno presente nella zona nevralgica del campo, giocando più avanti rispetto al compagno brasiliano; realizza un goal su punizione con la complicità del terreno e di Marchetti, e fa una prestazione decisa facendo venire mal di testa al povero Lulic che deve provare a fermarlo. (dal 68′ Donadel: sv)

Toni: 8 che altro dire di Luca? Un attaccante che fa reparto da solo, è immarcabile, fa a sportellate con Dias e Cana, non due difensori teneri ma vince quasi tutti i contrasti arei e non solo. Segna una grandissima doppietta che chiude le speranze per la Lazio: è il vero trascinatore del Verona.

Juanito Gomez : 5,5 la nota negativa della fase offensiva di Mandorlini, dalla sua fascia infatti non parte mai una vera azione pericolosa, e quelle poche volte che succede non è per mano sua. Da rivedere.

All.Mandorlini: 7,5 il suo Verona è un piacere, una macchina perfetta, che andrebbe migliorata forse in fase difensiva, ma dal centrocampo in su è davvero letale, con 8 vittorie su 9 gare disputate in casa. Stratega.

FONTE: SoccerMagazine.it


Pubblicato il 22 dicembre 2013 Enrico Cunego
Live Verona-Lazio: 4-1, Toni fa dilagare l’Hellas
Il Verona per continuare lo strepitoso rendimento casalingo, la Lazio per confermarsi dopo il 2-0 al Livorno. Grandi premesse per un emozionante incontro
Allo stadio Marcantonio Bentegodi si affrontano Verona e Lazio per una partita che si prospetta molto avvincente e combattuta. Verona che vuole chiudere con il botto uno straordinario 2013 in cui è arrivata la promozione ed un grande inizio di campionato con il sesto posto in classifica. Lazio che invece vive un periodo turbolento, ma il successo per 2-0 sul Livorno ha risollevato Petkovic, che conta ancora su Miroslav Klos per provare a sbancare il Bentegodi, impresa riuscita solo dai “cugini” del Chievo. Vediamo le formazioni ufficiali delle due squadre!

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Maietta, Moras, Cacciatore; Halfredsson, Jorginho, Romulo; Gomez, Toni, Iturbe

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Cana, Lulic; Ledesma; Candreva, Onazi, Biglia, Ederson, Klose

93′ -FINISCE IN TRIONFO PER IL VERONA!! Si conclude al meglio uno strepitoso 2013 per gli scaligeri, che travolgono una Lazio sempre più in crisi!! Vantaggio al 4′ con Luca Toni, migliore in campo con 2 gol ed un assist, poi pareggio al 26′ firmato da Biglia su azione di calcio d’angolo. Sul finale di primo tempo Iturbe con un’insidiosa punizione beffa Marchetti. Nella ripresa la Lazio lascia delle voragini in contropiede che Romulo e Toni approfittano per segnare le altre due reti di uno splendido Verona. Hellas che sale momentaneamente al quinto posto con 29 punti, in attesa dell’Inter che stasera gioca il derby contro il Milan. Lazio che rimane a metà classifica con 20 punti, a soli più 5 punti rispetto al terzultimo posto. Per Petkovic è crisi nera e questa brutta sconfitta potrebbe segnarne le sorti. Dal Bentegodi è tutto, un augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo da parte di Enrico Cunego!!

91‘ – Toni sciupa l’occasione di fare tripletta!! Gran palla dentro di Romulo per l’attaccante ex Fiorentina, che con un pallonetto leggermente alto non inquadra la porta!! Peccato per Toni, ma l’attaccante modenese è da considerarsi il migliore in campo!

90‘ – Keita entra in area e fa esplodere un sinistro parato alla grande da Rafael che manda in angolo

89‘ – 3 minuti di recupero!

86‘ – Ultima sostituzione per il Verona: lascia il campo Jorginho in favore di Simon Laner. Intanto Klose si fa respingere la conclusione in area da Rafael, ma era fuorigioco!

78‘ – Tiro da fuori area di Floccari che rimbalza beffardo davanti a Rafael, il quale è bravissimo a mandare in angolo

77‘ – GOOOOOOOOLLLLLL!!! LUCAAA TONIIII!!! Ancora lui!! Azione di contropiede per il Verona con Jorginho che scappa via a Cana, che scivola lasciando via libera al brasiliano, che serve in mezzo all’area Luca Toni, che con un facile tocco firma la doppietta!! Dilaga l’Hellas!!

75‘ – Cambio sorprendente nelle file della Lazio: esce un grande Antonio Candreva ed entra il colombiano Bryan Perea. Grande gesto del Bentegodi che applaude l’uscita dal campo del nazionale azzurro!

74‘ – Esce Emil Halfredsson ed entra Massimo Donati per i giallo-blu

69‘ – Seconda sostituzione per gli “aquilotti”: un deludente Ederson lascia il posto a Sergio Floccari

67‘ – Prima sostituzione anche per il Verona: fuori uno stremato Iturbe e dentro Marco Donadel

65‘ – Altra occasione sciupata da Klose! Cross in area dalla sinistra del neo entrato Keita su quale si avventa troppo tardi in scivolata il panzer tedesco. Partita da dimenticare finora per l’ex Bayern Monaco

62′ – GOOOOOOOOLLLLLL!!!!! ROMULOOOOOOOO!!! 3-1 Hellas!!!! Contropiede micidiale del Verona orchestrato da Jorginho, assist per Toni che in diagonale fa partire un pallone che trova il tocco di Romulo da due passi a porta vuota!! Delirio Verona, il Bentegodi è in festa!!

61′ – Primo cambio della partita: Keita da il cambio a Biglia, autore del gol laziale

60‘ – Grande cross dalla sinistra di Agostini, Toni con un grande movimento si gira ed in mezza rovesciata fa partite n ottimo tiro respinto da un attento Marchetti. Grande partita al Bentegodi!!

56‘ – Tiro da fuori area di Candreva, la palla finisce lontana dalla porta difesa da Rafael

55‘ – Punizione dalla distanza di Romulo. Tiro troppo lento bloccato tranquillamente da Marchetti

52‘ – Illusione ottica del gol! Gomez apre a sinistra per un accorrente Toni che prova ad incrociare sul primo palo, mandando la palla sull’esterno della rete e facendo esultare i tifosi del Verona, ma non è gol, si rimane sul 2-1!

50‘ -Altro pericolosissimo calcio d’angolo per la Lazio! Candreva mette in mezzo l’ennesimo cross che crea una carambola che favorisce Biglia, ma ancora una volta Rafael respinge, questa volta di piede! Soffre troppo sui corner l’Hellas!

46‘ – Occasione d’oro per la Lazio!! Altro calcio d’angolo battuto da Candreva, Cana di testa svetta più alto di tutti ma Rafael è bravo ad intervenire respingendo il tiro!

45‘ – Comincia la ripresa al Bentegodi! Buon divertimento!!


45′ – FINISCE QUI IL PRIMO TEMPO!! Non c’è recupero nella gara del Bentegodi, che si conclude in maniera scoppiettante!! Vantaggio Verona al 4′ con Luca Toni, reazione della Lazio che pareggia al 26′ con Biglia e Verona che è apparso in calo. Ma al 43′ una beffarda punizione di Iturbe riporta in vantaggio gli scaligeri!! Appuntamento ad un secondo tempo che si preannuncia mozzafiato!!

44‘ – Incontenibile Iturbe!! Inserimento dell’argentino in area di rigore dopo uno scambio con Romulo, tiro troppo schiacciato e palla fuori!

43′ -GOOOOOOOOOLLLLLL!!!!!! JUAAAANNNN MANUEEEELLLLL ITURBEEEEE!! Verona ancora in vantaggio!! Punizione dai 25 metri dell’argentino con la palla che rimbalza proprio davanti a Marchetti, che viene beffato dalla traiettoria! Terza rete in campionato per l’ex Porto!!

40‘ – Giallo per Maietta, ammonito per proteste riguardanti un duro fallo di Halfredsson

34‘ – Non una gran partita adesso, molti errori da entrambe le parti, gioco non propriamente spettacolare

26′ – GOOOOOOOLLLLL!!!! LUCAAAASSSSS BIGLIAAAAAA!!! Pareggio Lazio!! Calci d’angolo battuto alla perfezione da un grande Candreva, Biglia svetta più alto di tutti e batte di testa Rafael! Meritato pareggio per la Lazio!!

24‘ – Occasione colossale per i bianco-celesti!! Cross basso dalla sinistra di Ederson, Rafael non trattiene e la palla arriva a Klose, che da due passi calcia ma si vede negare il gol da un provvidenziale intervento di Maietta!

20‘ – Su azione di calcio d’angolo Onazi ci prova con una bordata da fuori area, ma il tiro viene parato facilmente da Rafael

19‘ – Grande cavalcata sulla fascia destra di Candrea, il suo cross radente viene messo in calcio d’angolo da Moras

12‘ – Primo tiro verso la porta di Candreva: una punizione dai 25 metri che finisce altissima sopra la traversa

11‘ – Altra grandissima occasione per il Verona!! Palla geniale di Cacciatore per Iturbe che si infila in area di rigore dalla destra, ma la sua brutta conclusione sbatte addosso a Marchetti

4′ – GOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL!!!!! LUCAAA TOOONIIIII!! Alla prima occasione l’Hellas è in vantaggio!! Gran calcio di punizione morbidissimo di Jorginho, la palla arriva sulla testa dell’attaccante modenese che incorna alla perfezione e supera Marchetti!! E’ il primo gol del pomeriggio!!

2‘ – Campo in pessime condizioni quello di Verona: molto sabbioso e pesante, per i 22 in campo non sarà facile giocare

1‘ – E’ iniziata la gara del Bentegodi!!

FONTE: SportCafe24.com


HELLAS VERONA-LAZIO 4-1: DOPPIO TONI, BIANCOCELESTI STRAPAZZATI
Pubblicato 12/22/2013
Umiliazione Lazio. Un Verona pratico, divertente e sbarazzino si fa beffe dei resti della sgangherata truppa biancoceleste. L’ultima partita dell’anno regala solo dispiaceri, nella rovente bolgia del Bentegodi, i famelici Mastini fanno la voce grossa e per le Aquile, mai rapaci, è buio pesto. Imbottigliati in qui pro quo tattici e continui cambiamenti di schieramento. Schiavi di tenori fumosi e mai concreti, i capitolini cedono 4-1 e vedono scappare gli scaligeri a più 9 in classifica. Dominante mai, doma sempre, quantomeno lontano dalla Capitale. Le idee, quelle chiare, nel calcio contano, forse più degli investimenti in sede di mercato. Lo dimostra l’organizzazione di gioco dell’Hellas infusa ai suoi da Andrea Mandorlini. Semplice, cristallina, attendista senza la palla tra i piedi, spietata poi, una volta in possesso di sfera. Questa è una squadra, quella laziale, che nulla ha da invidiare alla tanto bistrattata Roma di Luis Enrique o di Zeman. Spocchiosa senza un valido motivo, fragile di testa, vacua la qualità. Di spirito d’abnegazione neanche l’ombra. Certo, il Petko pensiero non regala certezze, non dispensa tranquillità, ma le prove inanellate dai giocatori appaiono indecorose. Ora la sosta, urge un esame di coscienza.

FORMAZIONI - Reduce dal successo casalingo contro il Livorno, che non ha del tutto rasserenato l’ambiente, Petkovic si affida di nuovo al 4-3-3. Tra i pali Marchetti, linea difensiva composta da Konko e Lulic, in sostituzione dell’indisponibile Radu, a presidio delle fasce, con al centro la coppia Cana-Dias. Cerniera centrale di centrocampo affidata al senso di posizione di Ledesma, diga davanti alla retroguardia, affiancato da Onazi e Biglia. Klose unica punta, appoggiato da Candreva ed Ederson, libero di svariare tra le maglie dell’Hellas. Consueto 4-3-3 anche per gli scaligeri di Andrea Mandorlini, galvanizzati dall’ottimo rendimento interno. Confermata la formazione prospettata alla vigilia, con la linea di difesa formata da destra a sinistra da Cacciatore, Moras, capitan Maietta e Agostini. Il trio Romulo, Jorginho ed Hallfredsson a dare equilibrio e sostanza nella zona nevralgica del campo, con Toni primo ed unico riferimento centrale avanzato, pronto ad innescare il genio funambolico del Messi Guarani Iturbe da una parte e gli inserimenti in zona gol dell’ex eugubino Juanito Gomez Taleb.

PRIMO TEMPO – La Serie A si avvicina a passi ampi al giro di boa, al Marcantonio Bentegodi di Verona i padroni di casa gialloblù incrociano le Aquile capitoline, sbarcate in riva all’Adige per invertire la rotta che li vede protagonisti di una sola affermazione lontani dallo Stadio Olimpico nell’anno solare che si avvia al tramonto. Erba mista a sabbia, il rettangolo di gioco sito in Piazzale Olimpia in condizione pessime limita il fraseggio stretto ed il gioco palla a terra. Poco male, per gli uomini di Mandorlini. Pronti, via, calcio di punizione pennellato da Jorginho per la testa del bel Toni che svetta indisturbato. Dias bruciato sul tempo, Marchetti trafitto sulla propria destra, dopo 5 primi è già 1-0. La mazzata è di quelle fragorose per le casacche biancocelesti, prive di nerbo, tanto che al 12’ Iturbe approfitta di uno scivolone di Lulic per involarsi verso la porta laziale, ma il suo diagonale è respinto dal numero 22 capitolino. L’Hellas sfonda con costanza sul proprio out di destra, né Lulic, né Ederson riescono a prendere le giuste contromisure alla mobile e frizzante catena composta da Cacciatore, Romulo ed Iturbe. Latitano trame di gioco, Candreva è il solo a tentare di suonare la carica con iniziative personali sulla fascia. Da una sua giocata nasce la prima occasione appetitosa di marca capitolina, ma Maietta respinge miracolosamente sulla linea la zampata di Klose, lesto ad approfittare di una proverbiale papera di Rafael sugli sviluppi di un innocuo cross scagliato da Ederson. Prove generali di pareggio. Minuto 27, tiro dalla bandierina di Candreva, Lucas Biglia trova tempo e pertugio giusto e di testa impatta. È il primo gol del volante della Seleccion con la maglia dell’Aquila addosso. La pioggia comincia a battere con insistenza il terreno di gioco, l’azione della Lazio aumenta d’intensità e costringe l’undici gialloblù ad abbassare il proprio baricentro. I Butei sugli spalti comprendono il momento delicato, al Bentegodi il sole si nasconde timido ma la temperatura si alza considerevolmente. La prima frazione di gioco sembra scivolare via senza particolari sussulti, fino al calcio da fermo-capolavoro griffato Iturbe. Fiondata dai 30 metri, Marchetti si muove colpevolmente in ritardo, sfila la sfera ed i gialloblù si regalano il sorpasso al 44’.

SECONDO TEMPO – Lazio in pressione all’uscita dagli spogliatoi, prima Cana poi Andrè Dias, entrambi sugli sviluppi di corner, impegnano subito il brasiliano Rafael che d’istinto rispedisce al mittente le offensive laziali. I biancocelesti detengono il pallino del gioco, Jorginho e compagni accettano la situazione, serrano le fila in ripiegamento e cercano di tramortire l’avversario in ripartenza. Nel corso di una di queste, il suggerimento di Gomez libera Luca Toni al tiro, ma la sua conclusione si spegne al lato dando solo la sensazione della segnatura. I Mastini scaligeri non smettono di presentarsi ripetutamente dalle parti di Marchetti. Prima è ancora Toni ad impensierire il portiere bergamasco in girata, la retroguardia disegnata da Petkovic sbanda. È il preludio alla rete del 3-1. Un incontenibile Toni fa arrossire la coppia centrale di difesa della Lazio, il suo diagonale è fiacco e fuori misura, un cioccolatino però per l’accorrente Romulo che deposita in rete e prosegue la corsa verso gli accesi supporters gialloblù. Petkovic, che aveva sganciato al 60’ Keita richiamando a sé Biglia, in confusione. Lazio lacerata dagli strappi esterni dei dirimpettai. La bolgia al 69’, il Bentegodi in piedi ad acclamare il folletto Iturbe, colui che sta infiammando la città della famosa Arena. Floccari è la seconda carta giocata dal tecnico di Sarajevo, probabilmente alla sua ultima figuraccia alla guida del club di patron Lotito, in luogo di uno spento Ederson. Lazio a trazione anteriore, la musica non cambia. Il minuto 78 fotografa la situazione che da mesi i tifosi capitolini sono costretti a sopportare. Solita ficcante ripartenza, questa volta di Jorginho, scivolano in successione prima Onazi, poi Cana. La strada si apre al regista italo-brasiliano che serve intelligentemente Toni nel cuore dell’area. L’ariete di Pavullo nel Frignano non sbaglia. La Lazio si accascia, bastonata e malridotta. Sipario. Il fondo.

FONTE: LaLazioSiamoNoi.it


Verona-Lazio 4-1: l’Hellas cala il poker, biancocelesti K.O. – TABELLINO e FOTO
dicembre 22, 2013 by AvantiLazio.com
Ancora una sconfitta per Lazio, questa volta al Bentegodi di Verona in casa della neopromossa Hellas che cala il poker mettendo i biancocelesti K.O. A sbloccare il risultato c’è Luca Toni che dopo 5 minuti di gioco su una punizione di Jorginho mette in rete un gol di testa. Al 27′ Biglia riesce a pareggiare ma sul finale del primo tempo un gol di Iturbe riporta in vantaggio i veronesi. Nella ripresa Romulo sigla il 3-1 al 63′, mentre il poker gialloblù è siglato dalla doppietta di Luca Toni al 78′. La Lazio di Petkovic con l’ennesim sconfitta continua a brancolare nel buio, mentre la panchina del tecnico biancoceleste traballa come non mai.

IL TABELLINO DI VERONA-LAZIO 4-1
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho (87′ Laner), Hallfredsson (75′ Donati); Iturbe (63′ Donadel), Toni, Gomez. In panchina: Nicolas, Albertazzi, Marques, Gonzalez, Martinho, Longo, Cacia, Sala, Jankovic. All. Mandorlini

Lazio (4-3-3): Marchetti; Konko, Cana, Dias, Lulic; Onazi, Ledesma, Biglia (62′ Keita); Candreva (76′ Perea), Klose, Ederson (65′ Floccari).In panchina: Strakosha, Guerrieri, Biava, Ciani, Novaretti, Cavanda, Vinicius, Felipe Anderson, Floccari. All. Petkovic

Marcatori: 5′ Toni (V), 27′ Biglia (L), 43′ Iturbe (V), 63′ Romulo (V), 78′ Toni (V)
Arbitro: Gianpaolo Calvarese (sez. Teramo); Assistenti: Giachero, De Pinto; IV Uomo: Meli; ADD1: Nasca ; ADD2: Pairetto
Note: Ammoniti Ledesma (L), Maietta (V), Cana (L)

FONTE: AvantiLazio.com


domenica, dicembre 22nd, 2013
Hellas Verona – Lazio 4-1 le pagelle: Petkovic non mangia il panettone?
Il Verona affossa 4-1 la Lazio e inguaia seriamente Petkovic. Dopo appena 5’ gli uomini di Mandorlini passano in vantaggio con un colpo di testa di Toni. Il pari che illude i biancocelesti arriva al 27’ con un colpo di testa di Biglia che batte Rafael.Gli scaligeri tornano in vantaggio al 44’ con Iturbe. Nella seconda frazione di gioco Romulo segna il 3-1 sfruttando l’assist di Toni. Al 78’ l’ex viola chiude i conti.VERONA-LAZIO 4-1 PAGELLE E TABELLINO

Verona (4-3-3): Rafael 6,5; Cacciatore 7, Moras 6, Maietta 6,5, Agostini 6; Romulo 7, Jorginho 6,5 (42′ st Laner sv), Hallfredsson 6,5 (30′ st Donati sv); Iturbe 6,5 (23′ st Donadel 6), Toni 8, Gomez 7. A disp.: Nicolas, Albertazzi, Gonzalez, Donati, Marques, Jankovic, Sala, Longo, Martinho, Cacia. All.: Mandorlini 7,5

Lazio (4-1-4-1): Marchetti 5,5; Konko 5, Dias 5, Cana 5, Lulic 4; Ledesma 6; Candreva 6,5 (31′ st Perea sv), Onazi 5,5, Biglia 6 (18′ st Keita 6), Ederson 5,5 (25′ st Floccari sv); Klose 6.A disp.: Guerrieri, Strakosha, Ciani, Novaretti, Vinicius, Biava, Cavanda, Felipe Anderson. All.: Petkovic 5,5

Arbitro: Calvarese
Marcatori: 5′, 33′ st Toni (V), 27′ Biglia (L), 44′ Iturbe (V), 18′ st Romulo (V)
Ammoniti: Maietta (V), Ledesma, Cana (L)
Espulsi: -

FONTE: DirettaNews.it


17:38 | 22/12
L'analisi di Cana: "Dopo i gol in contropiede abbiamo perso freschezza mentale. Petkovic? Non è lui il problema..."
Lorik Cana è stato uno dei protagonisti in negativo di Hellas Verona-Lazio (i suoi errori hanno condizionato pesantemente il risultato). Il centrale albanese ha parlato così ai microfoni di Lazio Style Channel: "Diventa difficile dopo il gol del 2-1. Siamo rientrati con delle buone intenzioni. Abbiamo avuto delle buone opportunità, siamo stati colpiti in contropiede, abbiamo perso freschezza mentalità e abbiamo pagato. Il campionato è ancora lungo, non stiamo rispettando le aspettative ma il campionato è ancora lungo. Dobbiamo ritornare in campo con la voglia di guardare avanti, siamo fieri di indossare questa maglia. Il 2013 è stato comunque un anno positivo, non vogliamo più deludere i tifosi".

Lorik Cana ha parlato anche in zona mista: “In trasferta purtroppo non riusciamo a dominare l’avversario e fare il nostro gioco. Non dobbiamo perdere compattezza altrimenti le squadre ti colpiscono. La stagione però non è finita, possiamo risalire e poi abbiamo la coppa. Adesso arriva la sosta che ci permetterà di riordinare le idee. Petkovic in bilico? Non siamo riusciti a fare quello che ci eravano prefissati. Questa squadra ha fatto tante belle cose in passato, non è l’allenatore il problema”.
di Marco Giuliani @MarcoakaAfro

17:29 | 22/12
Biglia deluso: "Torniamo a Roma tristi, sappiamo che nei prossimi 6 mesi dovremo far meglio"
Al termine della disfatta del Bentegodi contro l'Hellas Verona, ha parlato il centrocampista argentino Lucas Biglia, autore dell'unico gol biancoceleste. Queste le sue parole ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7: "Meritavamo di più, ma il calcio è così, se si fanno questi errori li paghi a caro prezzo. Dopo l'1-1 avremmo meritato qualocosa in più. Se avessimo fatto il 2-1 avremmo visto un'altra partita. Dobbiamo continuare a lavorare e trovare un po' più di fiducia. Partiamo tristi dopo la sconfitta di oggi, dobbiamo ripartire da zero e fare molto meglio nei prossimi sei mesi".
di Marco Giuliani @MarcoakaAfro

7:02 | 22/12
LE PAGELLE di Hellas Verona-Lazio: disastro Cana-Dias, Ledesma è un fantasma, si salva solo Candreva
Marchetti 5: Dov'è finito il portiere che insidiava Buffon per difendere i pali della Nazionale azzurra? Questo non è dato saperlo, fatto sta che al Bentegodi in porta c'è un lontano parente del Marchetti visto in passato. In ritardo sulla punizione di Iturbe e in perenne affanno, balla insieme a tutta la difesa.
Konko 5,5: Pur non commettendo errori clamorosi fa mancare il suo apporto in fase offensiva dove non si vede mai. Dietro paga la prova disastrosa della retroguardia laziale.
Cana 4: L'albanese incappa in una giornata che definire 'no' è infinitamente eufemistico. Troppo insicuro e macchinoso, rovina ingloriosamente a terra in occasione del 4-1. Giornata da dimenticare.
Dias 5: Meglio nel primo tempo, in cui prova a suonare la carica con la grinta di un tempo, ma il suo è il ruggito di un leone invecchiato e nel secondo tempo naufraga insieme a tutta la difesa.
Lulic 5: Primi venti minuti da incubo, poi cambia le scarpe e soffre di meno. In avanti non si vede mai, nel secondo tempo gli attacchi veronesi arrivano tutti dalla fascia opposta. Si conferma inadatto all'impiego difensivo
Ledesma 4,5: L'italo-argentino ritorna titolare in campionato in veste di regista, ma purtroppo per la Lazio lo fa in modo disastroso: lento e impreciso, causa la punizione da cui nasce il vantaggio veronese e rimedia un giallo che lo condiziona per l'intera gara
Candreva 6,5: L'unico a dannarsi su ogni pallone, l'unico a non gettare la spugna fino al cambio. Accellera, crossa, tira, fa tutto il possibile ma inevitabilmente perde di lucidità col passare dei minuti. Esce esausto per lasciare il posto a Perea. Dal 76' Brayan Perea: sv
Biglia 6: Prima gioia italiana per il Principito, con un colpo di testa, non proprio il pezzo forte del suo repertorio. Un evento che purtroppo passerà in ultimo piano dopo una débâcle di tale portata. Dal 62' Keita: sv
Onazi 5,5: Ci mette sempre buona volontà ma troppo spesso è impreciso nei passaggi e le sue disattenzioni costano le micidiali ripartenze gialloblù.
Ederson 4: Ennesima prestazione incolore per il brasiliano, chiamato a sostituire Hernanes, riesce a farlo rimpiangere nonostante la sua pessima stagione. Non è mai pericoloso ed è spesso avulso dal gioco. Alzi la mano chi si è accorto della sua presenza in campo. Dal 70' Floccari: sv
Klose 5: Dopo la bella doppietta al Livorno non riesce a dar seguito al momento di forma: ha due occasioni da gol limpide per tempo ma in entrambe non riesce a trovare la porta. "Abbiamo solo battuto il Livorno" al termine della scorsa partita. E aveva ragione
Petkovic 4: Per il bosniaco era la partita della verità e il risultato parla da solo. Va allo sbaraglio con un centrocampo troppo lezioso contro una squadra cattiva come il Verona. Disastrose anche le scelte difensive. Non sarebbe meglio 'staccare la spina' e porre fine a quest'agonia?
di Marco Giuliani @MarcoakaAfro

14:41 | 22/12
Rivivi la diretta - Verona-Lazio 4-1 (Toni 5', Biglia 27', Iturbe 44', Romulo 63, Toni 78'')
VERONA (4-3-3) - Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Toni, Iturbe. Alle.: Mandorlini. A disp.: Nicolas, Albertazzi, Marques, Gonzalez, Donati, Martinho, Donadel, Laner, Longo, Cacia, Sala, Jankovic

LAZIO (4-3-3) - Marchetti; Konko, Cana, Dias, Lulic; Onazi, Ledesma, Biglia; Candreva, Klose, Ederson. All.: Petkovic. A disp.: Strakosha, Guerrieri, Biava, Ciani, Novaretti, Cavanda, Vinicius, Anderson, Floccari, Perea, Keita

ARBITRO: Gianpaolo Calvarese
AMMONITI: Ledesma (L), Maietta (V), Cana (L)
ESPULSI:
MARCATORI: Toni 5' (V), Biglia 27' (L), Iturbe 44(V), Romulo 63 (V), Toni 78 (V)
90 - Non è proprio giornata; Keita ben servito da Floccari, tira a botta siucra, ma Rafael alza in angolo.
87 - Pochi minuti alla fine: potrebbero essere anche gli ultimi di Petkovic sulla panchina laziale...
78' - Comiche per la difesa laziale: scivolano Onazi e Cana, si invola incredulo Gomez che a tu per tu con Marchetti serve Toni, appoggio facile facile e 4 a 1.
76 - Mossa disperata per Petkovic: dentro Perea, fuori Candreva. Ma la Lazio sembra esser morta.
70 - Giallo anche per Cana.
65 - Ma come si fa!!! Keita serve un assist delizioso per Klose, ma il tedesco, nonostante la porta fosse vuota, tira maldestramente fuori.
63 - Gol del Verona! Ripartenza letale dei padroni di casa, Iturbe dribbla mezza difesa, la palla finisce a Toni che serve in mezzo Romulo: un gioco da ragazzi per l'ex Viola depositare la palla in rete.
62 - Dentro Keita!!! E fuori Biglia, la Lazio passa ad un assetto decisamente piu offensivo.
61 - Ancora Verona: Toni gira in area col sinistro, Marchetti blocca in due tempi.
57 - Candreva alza i giri del motore. Il numero 87 prova a caricarsi i suoi sulle spalle, molte discese e tiri da fuori. L'ultimo esce di poco e mette paura a Rafael.
53 - Toni!!! Ripartenza Verona: Gomez lancia il numero 9 che da posizione defilata, colpisce l'esterno della rete. Occasionissima per i gialloblu.
50 - Che sfortuna per la Lazio! Arrivano tutti dalla bandierina i pericoli per il Verona. Stacca Dias, rimpallo e palla che va verso la porta, ma Rafael salva ancora sulla linea. Terzo salvataggio incredibile per i gialloblu.
46 - La Lazio torna in campo indiavolata! Candreva guadagna subito l'ennesimo calcio d'angolo, Cana prova a imitare Biglia, ma Rafael salva con uno scatto di reni mostruoso. Insistono i biancocelesti, e sul continuo del gioco, ci prova Onazi, ma Rafael respinge ancora.

45 - Incomincia il secondo tempo. Nessun cambio all'intervallo per entrambe le squadre.
SECONDO TEMPO
45 - Ancora Verona, ancora Iturbe: Lazio in bambola. Inserimento del fantasista di proprietà del Porto, ma il suo mancino termina fuori. Finisce così anche il primo tempo.
44 - Torna in vantaggio il Verona! Calcio di punizione da più di trenta metri per i padroni di casa: Iturbe tira in porta e Marchetti si fa bucare. Evidenti le colpe del numero 22 laziale.
40 - La Lazio abbassa di nuovo il baricentro dopo il forcing che ha fruttato il meritato pareggio. Dopo una fase senza tatticismi, le due squadre sono più equlibrate. Nel frattempo arriva il cartellino anche per Maietta, che pareggia anche il conto dei gialli.
27 - LUCAS BIGLIAAA! Pareggio della Lazio! Candreva guadagna un nuovo calcio d'angolo, che si incarica di battere. Biglia anticipa tutti e buca Rafael. Uno ad uno, palla al centro.
25 - Cosa ha sprecato Klose! Azione insistita della Lazio, cross di Ederson, buca Rafael, ma Klose da due passi, spara addosso a Maietta. Incredibile l'errore del tedesco!
20 - Candreva guadagna il primo calcio d'angolo dopo una buona discesa sulla destra. Dal corner si genera un buon tiro di Onazi che Rafael blocca facilmente.
12 - Che occasione per il Verona! Iturbe scappa a Lulic e si presenta solo davanti a Marchetti, questa volta però il numero 22 riesce a metterci una pezza.
5 - Verona in vantaggio! Difesa laziale imbarazzante: dalla punizione nasce uno schema, palla in area per Toni che può svettare solo in area e bucare Marchetti. Uno come Luca Toni, non può esser lasciato solo in area.
4 - Subito giallo per Ledesma! Incrocio di gambe con Jorginho che va giù, contatto fortuito. Giusto il fallo, esagerato il cartellino. Poco importa, occasione per il Verona dai 25 metri circa...
2 - Che brutto il manto erboso del Bentegodi! Il terreno di gioco è davvero imbarazzante, dopo due minuti già si notano le difficoltà dei giocatori a rimanere in equilibrio...
1 - L'arbitro riceve l'ok dai portieri e..la partita ha inizio, si comincia!
Pochi minuti all'inizio dell'ultima partita del 2013 per Verona e Lazio. I biancocelesti tornano al Bentegodi, alla ricerca disperata della prima vittoria in trasferta, proprio su uno dei campi più difficili della Serie A. Petkovic, a sorpresa, schiera per la prima volta in campionato Biglia e Ledesma in coppia, mentre Lulic arretra terzino per sostituire l'influenzato Radu. Mandorlini si affida all'esperienza di Toni, ma anche all'estro e alla velocità dei giovani Iturbe e Jorginho.

FONTE: LazioNews24.com


Verona-Lazio 4-1: le pagelle e i tweet
scritto da Emanuele Marchetti - Pubblicato il 22 dic 2013 17:11
Trasferta complicata per i romani, l’Hellas Verona è la sorpresa del campionato 2013-14. Petkovic, ancora in bilico, deve dare continuità alla vittoria casalinga ottenuta contro il Livorno. Inizio shock per i biancocelesti, al primo affondo l’Hellas passa. Toni sfrutta un cross di Jorginho da calcio piazzato e beffa Marchetti. La difesa laziale guarda e raccoglie la palla in fondo alla rete. Lentamente, i capitolini provano ad affacciarsi dalle parti di Rafael, con Klose che non sfrutta una colossale palla rete. Poi, da calcio d’angolo, Biglia trova l’impatto giusto e di testa riporta la gara sul pari. La lazio prova ad amministrare tenendo i ritmi bassi, ma Iturbe, al 43′, con un calcio di punizione pennellato, sul quale Marchetti però sembra in ritardo, riporta gli scaligeri avanti.

Nella ripresa, dopo una partenza razzo dei capitolini, fermati solo da due grandi interventi di Rafael, la Lazio si spegne e crolla come un castello di sabbia, subendo contropiede letali. In due di questi Romulo e Toni puniscono i romani, che concludono con 4 punte e 0 idee. Nella città di Romeo e Giulietta la Lazio, forse, dà l’addio al suo allenatore e conclude tristemente un 2013 disastroso. Finisce 4-1 per gli uomini di Mandorlini.

Marchetti 5: sul gol di Iturbe parte in ritardo e il rimbalzo del pallone lo beffa. Subisce 4 reti, troppe per uno come lui.
Konko 5: ordinato su Juanito Gomez, il terzino destro non spinge mai nel primo tempo e nella ripresa crolla sui contropiede veronesi.
Cana 4,5: impacciato, lento e, a dir la verità, anche sfortunato. Non ci capisce nulla sui contropiedi veronesi, ma paga anche colpe non sue.
Dias 5,5: il più sicuro della difesa è bravo nell’anticipo e quando esce palla al piede crea superiorità numerica. Poi, nella disastrosa ripresa, cola a picco anche lui.
Lulic 4,5: scivoloso e poco in partita, il bosniaco non ne azzecca una nella prima frazione. Sempre in difficoltà perché preso nella morsa di Romulo e Iturbe.
Onazi 5,5: in realtà sbaglia poco e fa il suo lavoro, ma toppa l’intervento sul quarto gol del verona.
Ledesma 4,5: è, strutturalmente, uno di quei giocatori che, se non giocano con continuità, non entrano mai in forma. Soffre condizione e velocità del centrocampo avversario.
Biglia 6,5: buona la prova dell’argentino, che trova anche il primo gol con la maglia della Lazio. Detta i tempi e verticalizza non disdegnando di inserirsi quando ne ha le possibilità. Costretto ad uscire per un dolore muscolare. Sostituito al 62′ da Keita 6: come al solito quando entra, anche se per pochi minuti crea qualche apprensione alla difesa scaligera.
Candreva 6,5: è l’unico costantemente pericoloso sul fronte offensivo biancazzurro, anche se alcune volte s’intestardisce troppo nelle giocate personali. Predica, comunque, troppo spesso nel deserto. Sostituito al 74′ da Perea sv.
Ederson 4: impalpabile il brasiliano. Petkovic continua ad offrigli occasioni, ma lui non si sblocca. Sostituito al 68′ da Floccari 5: non sposta, di una virgola, la pericolosità dell’attacco romano.
Klose 5: non punge mai e sbaglia molti più palloni del solito; lì davanti, comunque, in generale, mancano idee e soluzioni.
All. Petkovic 4: come i gol che subisce la sua squadra. Sbaglia formazione iniziale ed è costretto a correggere l’errore in corsa. Neanche quello gli riesce.

VERONA (4-3-3) - Rafael 7; Cacciatore 6; Moras 6; Maietta 6; Agostini 6,5; Romulo 6,5; Jorginho 6,5; Hallfredsson 7; dal 77′ Donati sv.; Gomez 6; Toni 8; Iturbe 7,5; dal 68′ Donadel 6.

FONTE: Squer.it


Verona-Lazio 4-1, pagelle: Cana e Ledesma prestazione senza scuse
Nella prova disastrosa della Lazio al Bentegodi l'unico a strappare la sufficienza è Antonio Candreva. Retroguardia non adatta ai deboli di cuore: disastro Cana-Dias. A centrocampo inesistenti Ledesma ed Ederson
Marco Giuliani 22 dicembre 2013
I voti
Hellas Verona (4-3-3): Rafael 7; Cacciatore 6,5, Moras 6,5, Maietta 6, Agostini 5,5; Romulo 7, Jorginho 7 (dall'87 Laner sv), Hallfredsson 6 (dal 75' Donati sv); Iturbe 6,5 (dal 68' Donadel), Toni 7, Juanito. A disp.: Nicolas, Albertazzi, Marques, Gonzalez, Martinho, Longo, Cacia, Sala, Jankovic. All.: Mandorlini.

Lazio (4-3-2-1): Marchetti 5; Konko 5,5, Cana 4, Dias 5, Lulic 5; Onazi 5, Biglia 5,5 (dal 62' Keita), Ledesma 4,5; Candreva 6,5 (dal 76' Perea), Ederson 4 (dal 70' Floccari); Klose 5. A disp.: Strakosha, Guerrieri, Biava, Ciani, Novaretti, Vinicius, Cavanda, Anderson, Floccari, Perea, Keita. All.: Petkovic.

Arbitro: Calvarese di Teramo.
Marcatori: 5' e 78' Toni, 27' Biglia, 44' Iturbe, 63' Romulo
Ammoniti: Ledesma, Maietta, Cana.

MIGLIORI TODAY
​Candreva 6,5: L'unico laziale a non mollare mai: si batte e si sbatte crossando, accellerando e tirando fino a quando ne ha. Lascia il campo esausto.

PEGGIORI TODAY
Cana 4: Il guerriero albanese incappa nella più classica delle giornate no. Troppo insicuro e macchinoso, scivola rovinosamente a terra sul 4-1.
Ederson 4: Riesce nell'impresa di far rimpiangere Hernanes. Praticamente uno in meno per tutta la partita.
Ledesma 4,5: L'italo-argentino torna titolare e lo fa in maniera disastrosa: lento e impreciso è sicuramente tra i peggiori in campo.

FONTE: RomaToday.it


I GIOIELLI DELL’HELLAS
Se non è la rivelazione dell’anno poco ci manca: l’Hellas Verona di Mandorlini sta davvero impressionando tutto il panorama italiano con un gioco fluido e ben orchestrato da interpreti che probabilmente potrebbero valere ancora più di una comoda salvezza.
Parliamo di due ragazzi in particolare: Jorginho e Iturbe.

Con le continue e imprevedibili incomprensioni tra la società e Pizarro, la Fiorentina punta forte sul regista gialloblu
per rimpiazzare il Pek che, come se non bastasse, va in scadenza di contratto a giugno.
Jorginho infatti ha incassato i complimenti di Montella durante l’ultimo Fiorentina-Hellas Verona dove si era reso protagonista, insieme alla sua squadra, di un grande match nel quale, fino alla fine, lui e i suoi compagni seppur in inferiorità numerica hanno saputo tener testa alla strabordante squadra viola, alla fine vincente per 4 reti a 3.

Il giovane regista sta incantando tutti gli addetti ai lavori ed è già partita la gara per assicurarsi le sue prestazioni
dalla prossima stagione in quanto a gennaio difficilmente gli sarà concesso di lasciare il capoluogo veneto.
Altro prospetto interessantissimo e ovviamente complicato da agguantare è Juan Iturbe.
Il giovanissimo attaccante esterno del Porto è in prestito alla squadra scaligera e sta dimostrando anche lui, assieme a
Jorginho, di avere un talento fuori dal comune e qualità importantissime che però devono essere “educate” come sta facendo molto bene Andrea Mandorlini.
Iturbe si può riscattare per circa 15 milioni di euro, investimento importante ma allo stesso tempo un affare pensando al valore che il ragazzo potrebbe rappresentare tra un paio di stagioni o anche meno.

La Roma sembra in pole position ma sappiamo per certo che anche l’Inter sta lavorando da tempo per non farsi bruciare dalla concorrenza mentre la Juve rimane, per ora alla finestra.

Un interprete di quel tipo interessa molto alla squadra di Conte che però vorrebbe dare la precedenza a giocatori “più pronti” ai grandi palcoscenici e che proprio per questo potrebbe proporre al Verona di partecipare alla quota del riscatto in cambio di un diritto di prelazione per l’acquisto di Iturbe magari lasciando un altro anno a maturare in Veneto.

I temi sono molti e caldi e la sessione di mercato invernale è alle porte: chi si assicurerà i gioiellini dell’Hellas?
Pie86Matraxhia

FONTE: CanaleJuve.it


16:50 | 22/12
Serie A, 17^ giornata: Hellas Verona - Lazio, pagelle
Nel Verona attacco show; Candreva si salva

HELLAS VERONA LAZIO SERIE A PAGELLE - Si sono giocate poco fa le sei gare valevoli per il turno delle quindici in Serie A. In attesa del derby di stasera che chiuderà la giornata numero diciassette del campionato e soprattutto l'anno solare 2013, occupiamoci adesso del match che si è appena concluso allo stadio Bentegodi di Verona, dove si sono trovati di fronte l'Hellas Verona e la Lazio. Qui di seguito trovate le pagelle della partita.

HELLAS VERONA
Rafael 5: Appena tocca palla è sempre un brivido per la difesa veronese e per i tifosi sugli spalti. Complice il campo ostile sbaglia tutti, ma proprio tutti, i rinvii e combina una frittatona su Klose (ringrazi Moras). Sul gol di Biglia appare troppo poco deciso ma si rifà nella ripresa.
Agostini 6: In attacco dalla sua parte la Lazio non riesce a sfondare spesso, il toscano se la cava e con molto lavoro sporco aiuta non poco i suoi compagni.
Maietta 6: Klose fa paura ma Maietta ha dalla sua l'esperienza, nonostante sia al primo anno di Serie A. Non è impegnatissimo, va detto, però svolge il suo compito in maniera diligente ed attenta.
Moras 5: Si dirà che ha salvato un gol su Klose, ma per il resto ha sempre perso le marcature. Guardatelo sull'1-1, ha lo sguardo fisso sul pallone e non si muove nemmeno da terra, un difensore non si può permettere cose del genere.
Cacciatore 6: Sulla fascia di sinitra è il giocatore che spinge di più e spesso va al cross. Non è straripante come altre volte in campionato però se la cava egregiamente nonostante oggi se la sia combattuta con Candreva, non uno qualsiasi.
Hallfredsson 5.5: E' in una di quelle giornate in cui riesce tutto bene fuorché l'ultimo passaggio, e questo pesa parecchio sulla manovra veronese. La Lazio soffre poco nella sua zona, e sulla corsia di sinistra forse il più pericoloso è Cacciatore. (75' Donati s.v.)
Jorginho 7.5: Jorginho rischia di essere l'ennesimo iscritto alla lista "talenti che la Serie A si è fatta sfuggire", speriamo che rimanga in Italia a gennaio perché è davvero fortissimo. Gestisce bene ogni pallone (e ne tocca moltissimi) e mette a segno due assist.
Romulo 8: Il tipico calciatore che ogni allenatore vorrebbe avere, perché pressa, corre e sa giocare il pallone. Sulla destra è padrone incontrastato e, moto perpetuo, trova un'intesa straordinaria con Iturbe. Prova totale da parte di Romulo, che tra l'altro segna pure il 3-1 dopo una corsa alla Mennea.
Gomez 5: Il verona gioca tanto bene sulla destra quando poco sulla sinistra, odve oggi Gomez Taleb sembra la brutta copia di quel talento che al bentegodi hanno saputo apprezzare negli ultimi anni. Abulico, quasi mai in partita, non si fa trovare pronto quasi mai.
Toni 7.5: Pronti via, il primo pallone che tocca di testa lo mette dentro e si sblocca dopo cinque gare. Per tutta la partita fa ammattire Dias, poi mette in mezzo la palla del tre a uno e chiude in contropiede col quarto gol. Un giocatore così è da clonare.
Iturbe 7: Insieme a Romulo è un pericolo costante sulla destra ma si merita un voto più basso perché potrebbe, e a ben vedere dovrebbe, essere più incisivo in zona gol. Segna su punizione ma fallisce due occasioni nitide. (69' Donadel s.v.)
All. Mandorlini 8: Complimenti a Sogliano per aver fatto una squadra così ma soprattutto complimenti a Mandorlini perché adesso è ufficiale: il verona è la rivelazione di questo campionato. Gioca in maniera splendida e con un'organizzazione da urlo, ne è un esempio la splendida gara di oggi.

LAZIO
Marchetti 5: Non viene chiamato in casua spesso, però poteva sicuramente farsi trovare più pronto sul gol del due a uno di Iturbe. Il campo è quel che è ma Marchetti non fa una bellissima figura.
Konko 6: E' fortunato che dalla sua parte il Verona attacca con minor convinzione e molto probabilmente schiera un Gomez fuori forma, per il resto non gioca male. In attacco fa senitre la sua presenza anche se potrebbe fare di più.
Dias 5: Per prendere le misure agli attaccanti del Verona ha bisogno del GPS. Concorso di colpa con Biglia in occasione dell'uno a zero, ma almeno il collega argentino si rifà con il gol, Dias invece gioca tutta la partita come se non avesse idea di quello che sta facendo.
Cana 5.5: E' un centrale adattato, per questo non ce la sentiamo di gettargli la croce addosso. Come sempre la sua grinta è superiore a quella di molti altri e in attacco si fa vedere spoesso impegnando Rafael, però in difesa va in barca come i compagni, per di più scivola sull'1-4.
Lulic 4.5: In bambola come non mai, non ne azzecca una in difesa anche perché ha di fronte a sé Iturbe e Romulo e per uno che non giocava dietro da mesi è un alibi. Si rifà in fase offensiva ma comunque la sua prestazione è di parecchio al di sotto delle attese.
Ledesma 4: Fa il fallo del vantaggio veronese, un po' troppo irruente in quel caso. Per il resto gioca una delle peggiori partite stagionali, non sembra all'altezza di un compito così gravoso come quello di play davanti la difesa. Clima natalizio: regala tutti i palloni al Verona.
Candreva 7: Si potrebbe anche guadagnare un nove, ma non la passa mai e questo lo penalizza. Fa l'assist da corner perché da lì è più difficile tirare ma è l'unico della Lazio che ci prova sempre e comunque, il suo talento è vitale per i biancocelesti. (76' Perea s.v.)
Onazi 5.5: Nella prima frazione di gioco è tra i migliori della lazio poi nella ripresa succede qualcosa di inspeigabile e compie un'involuzione inspeigabile. Non attacca più e finisce le calderone degli insufficienti dopo lo scivolone dell'1-4.
Biglia 6.5: Ma dove guarda Biglia sul gol del vantaggio dell'Hellas? Siamo d'accordo che Toni è difficilissimo da marcare, ma almeno cercare di fermarlo non sarebbe stata una cattiva idea. Poi però, come spesso accade le calcio, sfutta l'errore per rifarsi e segna il gol dell'1-1. Tolti i primi 5 minuti, partita impeccabile. (62' Keita 5: Non combina praticamente nulla)
Ederson 4: A Quarto Grado in settimana si occuperanno della misteriosa scomparsa di Ederson, che gioca da fantasma la partita di oggi. Si fa vedere poco e, tolto un cross con papera di Rafael, combina poche cose positive.
Klose 5: Già la sua presenza fa impaurire i difensori avversari, ma il Klose di oggi è un inno all'errore sotto porta. Nella ripresa ne sbaglia uno colossale a porta vuota.
All. Petkovic 4: La sua espressione come sempre è glaciale, ma questa Lazio mette addosso tristezza. E' sfortunata, questo le va riconosciuto, però prendere gol in contropiede come oggi e non avere una parvenza di organizzazione difensiva sono pecche che non si possono accantonare.
by Gianmarco Lotti

17:49 | 22/12
Hellas Verona, Mandorlini a MP: «Mercato? Faremo qualcosa. Sogliano...»
Le dichiarazioni del tecnico gialloblù al termine della partita.

HELLAS VERONA MANDORLINI – Intervenuto ai microfoni di “Mediaset Premium” al termine della partita, Andrea Mandorlini ha analizzato la vittoria contro la Lazio: «Anche oggi abbiamo disputato una partita importante. E’ il coronamento di un lavoro importante, ne siamo contenti. Ci tenevamo a chiudere bene l’anno. Sapevamo di affrontare una squadra motivata, ma abbiamo giocato come volevamo. Toni? Sta avendo una seconda giovinezza. Ci godiamo questo periodo e facciamo un bel Natale. Europa? Restiamo con i piedi per terra, ora è facile parlare perché va tutto bene, ma arriveranno partite difficili», ha dichiarato l’allenatore dell’Hellas Verona.

FUTURO E MERCATO – Mandorlini ha poi proseguito: «Siamo più bravi a livello offensivo, ma anche oggi abbiamo difeso da squadra, soffrendo tutti insieme e questo è l’aspetto migliore. Futuro? Sono contento di essere in questa piazza importante, sto ottenendo bei risultati, il resto non mi importa. Sogliano? Solo lui può sapere cosa gli riserverà il suo futuro. Mercato? Qualcosa faremo, ma è un po’ presto dire dove interverremo. Non ci saranno grossi stravolgimenti, del resto abbiamo fatto bene finora».
by Silvana Palazzo

18:09 | 21/12
Chievo Verona, Campedelli: «Setti, quella non è goliardia»
CHIEVO VERONA CAMPEDELLI SETTI - «Col presidente Campedelli abbiamo sempre dialogato, nessun problema tra noi. Nel derby si è trattato di goliardia, quest’anno i nostri tifosi stanno facendo i bravi» ha etichettato oggi sulla Gazzetta dello Sport il presidente del Verona, Maurizio Setti circa i fatti accaduti nello scorso derby veronese. Dichiarazioni che, evidentemente, non trovano un alleato in Luca Campedelli, presidente del Chievo Verona.

LA RISPOSTA - Queste le sue parole, diramate da un comunicato ufficiale sul sito web del Chievo Verona: «Con il presidente Maurizio Setti dialoghiamo ed è vero che non ci sono problemi fra noi. Ma etichettare con la parola “goliardia” i fatti accaduti all’esterno dello stadio Bentegodi al termine di Hellas Verona – ChievoVerona non è corretto. Da parte di tutti ci vorrebbe più coraggio nell’aggettivare certi episodi in un altro modo, per far sì che il derby di Verona possa essere davvero, e per sempre, vissuto anche in senso goliardico».
by Andrea Bartolone

FONTE: CalcioNews24.com


A.C. ChievoVerona: comunicato ufficiale
Sab, 21/12/2013 - 16:43
“Con il presidente Maurizio Setti dialoghiamo ed è vero che non ci sono problemi fra noi. Ma etichettare con la parola “goliardia” i fatti accaduti all’esterno dello stadio Bentegodi al termine di Hellas Verona – ChievoVerona non è corretto. Da parte di tutti ci vorrebbe più coraggio nell’aggettivare certi episodi in un altro modo, per far sì che il derby di Verona possa essere davvero, e per sempre, vissuto anche in senso goliardico”.

È questo il commento del presidente del ChievoVerona Luca Campedelli in riferimento alle dichiarazioni di Maurizio Setti sui fatti accaduti al termine di Hellas Verona – ChievoVerona, giocata sabato 23 novembre, pubblicate oggi da La Gazzetta dello Sport.

FONTE: ChievoVerona.it


Tifoso scrive al Verona: “Ho rotto un seggiolino, ora pago”
Pubblicato il 19 dicembre 2013 09.57 | Ultimo aggiornamento: 19 dicembre 2013 09.58
VERONA – Dopo Hellas Verona-Atalanta, partita terminata sul 2-1 per gli scaligeri, un tifoso ha deciso di scrivere una lettera alla società gialloblù. Ne parla La Gazzetta dello Sport. Riportiamo parte dell’articolo.

“… appena torna a casa, si connette a Internet e invia una mail agli indirizzi della biglietteria dell’Hellas, dell’ufficio stampa, del direttore generale del club, Giovanni Gardini, e del segretario, Massimiliano Dibrogni.

Scrive: «La presente per segnalare che durante la partita odierna il sottoscritto ha inavvertitamente ed accidentalmente rotto un seggiolino nella fila davanti a me durante la concessione del rigore. L’esultanza, complice il freddo e le scarpe pesanti, hanno causato la rottura. Mi spiace per quanto accaduto, sono sicuro della vostra comprensione». Aggiunge poi: «Mi ritengo responsabile e provvederò a rimborsarvi per la sostituzione».

È da vedere, ora, se il Verona chiederà al supporter di versare il danaro per riparare il danno provocato, sia pure casualmente. Ma in tempi in cui spesso le tifoserie vengono messe sotto accusa, la notizia suona come un piccolo Gronchi rosa”.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


ULTIM’ORA
VERONA, 17:15
CALCIO, VERONA; SETTI: NEL 2014 VOGLIAMO CRESCERE ANCORA
"La cosa più bella del 2013? La promozione, sicuramente. Per il 2014 vogliamo migliorare ancora su tutte le attività che stiamo facendo, seguendo la mentalità che ci contraddistingue". Maurizio Setti, patron dell'Hellas Verona, fa il bilancio dell'anno solare ai microfoni di Hellas Verona Channel. "Sogliano? Ci siamo gia' parlati nel momento in cui dovevamo farlo - dice del ds, corteggiato da altre importanti squadre fra cui il Milan - E' una persona corretta come lo sono io, l'interesse di un club di livello mondiale è per noi solo la conferma che stiamo lavorando bene".

FONTE: Sport.Repubblica.it


PRIMO PIANO
VERONA - LAZIO, DIRETTA LIVE! 4 - 1, DOPPIETTA DI TONI ED E' POKER
22.12.2013 14:23 di Martina Forciniti
Benvenuti alla webcronaca in diretta di Verona - Lazio, gara valida per la 17a giornata del campionato di Serie A TIM 2013-14. In attesa delle formazioni ufficiali, è possibile consultare le probabili formazioni, i convocati da mister Mandorlini e la designazione arbitrale del match attraverso i relativi link in basso.

Ecco le formazioni ufficiali:
HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 33 Agostini, 22 Maietta, 18 Moras, 29 Cacciatore; 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 2 Romulo; 21 Gomez, 9 Toni, 15 Iturbe.
A disposizione: 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 4 Laner, 5 Donati, 6 Martinho, 7 Longo, 8 Cacia, 11 Jankovic, 23 Gonzalez, 25 Marques, 26 Sala, 30 Donadel.
All.: Andrea Mandorlini.

LAZIO (4-1-4-1): 22 Marchetti; 29 Konko, 3 Dias, 27 Cana, 19 Lulic; 24 Ledesma; 87 Candreva, 23 Onazi, 5 Biglia, 10 Ederson; Klose.
A disposizione: 55 Guerrieri, 95 Strakosha, 2 Ciani, 7 Anderson, 14 Keita, 20 Biava, 28 Vinicius, 34 Perea, 39 Cavanda, 85 Novaretti, 99 Floccari.
All.: Vladimir Petkovic.

Arbitro: Calvarese di Teramo.
Assistenti: Giachero e De Pinto.

94' Finisce qui un match combattuto senza esclusioni di colpi in cui, però, la Lazio nulla ha potuto contro l'energica incisività dei padroni di casa che, spronati da un Toni nelle migliori condizioni, hanno calato il poker vincente.

91' Ancora Rafael che salva tutto respingendo con i pugni la conclusione di sinistro di Keita
87' Ultimo cambio fra le fila scaligere: fuori Jorginho, dentro Laner
86' Europarata di Rafael su Klose ma il tedesco si trovava in posizione di off side
79' Botta dalla distanza di Floccari ma Rafael non si lascia sorprendere e devia in angolo
77' Ancora Toni e ancora contropiede per il poker del Verona. Jorginho mette in mezzo per Toni che di fronte a Marchetti ha la meglio
75' Per il Verona entra Donati ed esce Hallfredsson
70' Cambio anche nella Lazio: esce Ederson, entra Floccari.
68' Per il Verona esce Iturbe tra gli applausi del Bentegodi. Al suo posto entra Donadel
65' Risponde la Lazio con Klose che di spaccata tenta l'aggancio di un cross da sinistra di Keita. Non ci arriva il tedesco
64' Splendido contropiede dei padroni di casa con Iturbe che serve in profondità Toni, il quale a sua volta mette in mezzo per Romulo che insacca a porta libera
56' Calcio di punizione per il Verona battuto da Romulo senza troppa fantasia. Marchetti blocca con facilità
54' Pronta la reazione del Verona con Toni che servito in contropiede da Gomez prova il sinistro che colpisce l'esterno della rete
51' Super Rafael che salva ancora tutto grazie a pronti riflessi. Non passa la deviazione sulla linea di Biglia
48' Ancora Lazio con Onazi, Rafael blocca in due tempi
46' Lazio subito pericolosa con Klose il cui colpo di testa in area viene miracolosamente respinto da Rafael
45' Parte senza cambi il secondo tempo

Finisce il primo tempo un match piacevole ma dai ritmi serratissimi. Verona in vantaggio grazie alle reti di Toni ed Iturbe, pareggio temporaneo di Biglia al 26'.

44' Europunizione di Iturbe che, dai 30 metri, sforna un tiro potentissimo che rimbalza poco prima della linea di porta ed entra in rete
41' Ammonito Maietta per un fallo in realtà commesso da Hallfredsson
34' Cross di Candreva a pescare Klose ma Maietta c'è e anticipa di testa
31' Iniezione di fiducia per gli ospiti che lasciano davvero poco spazio di manovra agli scaligeri
26' Pareggio della Lazio sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Candreva a pescare Biglia, l'argentino stacca egregiamente e spedisce nell'angolino basso
24' Sciupata dalla Lazio occasione clamorosa con Klose su indecisione di Rafael. Salva tutto Maietta respingendo con il corpo. La palla finisce poi fortuitamente fra le braccia del portiere
20' Onazi dalla distanza, Rafael blocca senza difficoltà
16' Ritmi intensissimi soprattutto per i padroni di casa, alla strenua ricerca del raddoppio
14' Punizione per la Lazio battuta da Candreva che spedisce in tribuna
12' Iturbe, faccia a faccia con Marchetti, calcia malamente e spreca la sua buona occasione
5' Vantaggio del Verona sugli sviluppi del calcio di punizione guadagnato da Jorginho. Toni lasciato solo in area svetta su tutti e fulmina Marchetti
4' Ammonito Ledesma per un fallo ai danni di Jorginho. Punizione per il Verona
1' Partiti

PRIMO PIANO
Dias, aumenta la concorrenza per il Verona
19.12.2013 11:59 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Non solo gli scaligeri sul centrale difensivo laziale in scadenza di contratto il prossimo giugno.
Secondo le ultime voci di mercato anche le altre neo promosse, Sassuolo e Livorno, sarebbero fortemente interessate ad acquisire le prestazioni sportive del colosso della retroguardia capitolina. Sul brasiliano, che il prossimo maggio spegnerà 35 candeline, anche la Samp di Mihajlovic, alla ricerca di un leader per la retroguardia.

Oltre a tutti questi corteggiamenti non è da sottovalutare anche la possibilità che Dias rinnovi. In modo da concludere la carriera in biancoceleste. Questa ipotesi potrebbe concretizzarsi con un cambio di guida tecnica, qualora Petkovic venisse allontanato.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Calciomercato Roma, si avvicina Iturbe
Il talentuoso fantasista dell'Hellas Verona e' di proprieta' del Porto
Roma | 20/12/2013 - 08:31
CALCIOMERCATO ROMA HELLAS VERONA ITURBE / ROMA - La Roma sta per mettere a segno un importante colpo in vista della prossima stagione. Come scrive oggi 'La Gazzetta dello Sport', è in dirittura d'arrivo la trattativa per Iturbe dopo altri incontri che il ds Sabatini ha avuto con il manager del giocatore Triulzi. Iturbe è in prestito all'Hellas Verona ma è di proprietà del Porto.
M.D.F.

FONTE: CalcioMercato.it


09:55 | 21/12
Hellas Verona, fermi tutti: Jorginho verso la Russia
L'esterno scaligero piace allo Zenit di Spalletti: da qui a qualche giorno potrebbe cambiare tutto

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA JORGINHO ZENIT - Le italiane potrebbero farsi soffiare da sotto il naso Jorginho. Il centrocampista italo-brasiliano del Verona, infatti, è notizia di oggi, sarebbe nel mirino dello Zenit San Pietroburgo di Spalletti (già interessato a Diamanti): la notizia è riportata da "La Gazzetta dello Sport". Per il giocatore un'offerta non male: un triennale da 1 milione di euro a stagione.

DIMMI DI SI' - La questione adesso è la seguente: sul giocatore, come noto, c'erano squadre come Fiorentina e Milan, l'offerta dello Zenit potrebbe cambiare radicalmente le carte in tavola, e potrebbe farlo subito, cioè già a gennaio. Qualora l'Hellas dovesse accettare l'offerta russa, potrebbe fare cassa immediatamente e levarsi dai piedi un ingaggio che rischia di aumentare nei prossimi mesi (Jorginho ha comunque un contratto fino al 2016). Non rinnoverà invece Hallfredsson: a fine stagione dovrebbe finire all'Atalanta, a meno di sorprese...
by Michele Ruotolo

11:28 | 19/12
Esclusiva, Battistini: "Verona, anno di rinascita. E non è finita qui"
L'ex portiere su Rafael: "E' uno dei gioielli della squadra, gioca con la tranquillità del campione"

HELLAS VERONA LAZIO BATTISTINI – Lo splendido 2013 dell'Hellas Verona (promozione in serie A e sesto posto in classifica nel massimo campionato) si chiude con la Lazio, al “Bentegodi” i tifosi sperano in un altro successo della squadra di Mandorlini.

LE PAROLE DI BATTISTINI – Per un commento su questo match e sul momento del Verona, calcionews24.com ha contattato l'ex portiere (con un passato proprio a Verona) Graziano Battistini che ha rilasciato queste dichiarazioni: “Sono molto contento per il Verona, dopo anni di delusioni i tifosi passeranno finalmente un buon Natale! Questo è stato un anno di rinascita, la società è seria e non si vuole fermare qui: nei prossimi anni penso che il Verona diventerà una certezza della serie A, questo mi fa molto piacere. Il gruppo è solido e serio, l'allenatore è bravo e in città si respira un'aria magica. Meglio di così... La gara con la Lazio? La classifica non deve ingannare, è una partita insidiosa: la Lazio è una squadra sempre pericolosa, quest'anno hanno avuto problemi, probabilmente non tutti vanno nella stessa direzione ma non possiamo processare una squadra che soltanto qualche mese fa portava a casa un trofeo (la Coppa Italia ndr)”.

RAFAEL – Una delle sorprese della serie A e del Verona è Rafael, da ex portiere il giudizio di Battistini è positivo: “Rafael sta facendo un campionato eccellente, è uno dei simboli della crescita del Verona. Devo fargli i complimenti, è stato decisivo in diverse partite e gioca con la tranquillità del campione. Il mercato? Non credo proprio che la società lo lascerà andare via, questo è un gioiello del Verona e vorranno tenerselo stretto”.
by Niccolò Gramigni

FONTE: CalcioNews24.com


Calciomercato Roma. Iturbe a giugno, sembra fatta. Assalto a Djordjevic e Ntep, piace Heitinga
Di Cristian Amadei | 20.12.2013 17:19 CET
Giallorossi che sono ad un passo dall'acquisto di Iturbe (20). L'esterno offensivo destro dell'Hellas Verona, sarebbe opzionato da Sabatini per giugno, stando a quanti riportato dalla Gazzetta della Sport. Il nazionale under 20 argentino (13 presenze, 2 gol), ha un passato nelle giovanili del Paraguay (3 presenze), in virtù del doppio passaporto. Nato a Buenos Aires il 4 giugno del 1993, può giocare anche come ala sinistra o attaccante centrale di movimento. Il suo cartellino ha un valore di circa 5 milioni, ma il prezzo fissato dal Porto per il riscatto al termine del prestito è di 15 milioni, una cifra che i veronesi non hanno, mentre la Roma sarebbe disposta a sborsare. In questa stagione, già tre gol e un assist, in 13 presenze complessive. E' un prodotto del vivaio del Cerro Porteno, acquistato dal Porto giovanissimo e girato in prestito, prima al River Plate e poi al Verona. Ottimo acquisto in prospettiva futura...

FONTE: It.IBTimes.com


MARTINHO NESSUN RISCONTRO
Il calciatore in comproprietà tra Hellas Verona e Catania è davvero stato molto vicino al Genoa ma ritornare indietro di circa due anni. Il ragazzo italo-brasiliano calcava i campi della seie B con la maglia del Cesena arrivato in prestito dal Catania. Il Genoa lo stava seguendo con attenzione ma la precaria posizione di classifica dei Rossoblu non ha consentito di portare a termine la trattativa, altre cose a cui pensare, si è intromesso il Verona che ha chiuso l’acquisizione della metà del cartellino per 200 mila euro.

Attualmente il nome Martinho è tornato di moda ma da Verona e da Catania ci fanno sapere in esclusiva che il Grifone per ora non si è fatto vivo. Lo farà? Non lo sappiamo, ma dalle squadre di competenza giurano che Martinho l’ anno prossimo giocherà o con il Verona oppure a Catania. Aggiungono che l’Hellas ha già programmato a febbraio un appuntamento con il procuratore di Martinho per allungare il contratto in scadenza nel 2015.
Questo è quanto, per ora
Adriano Corsi

FONTE: CanaleGenoa.it


ALTRE NOTIZIE
Serie A, 17a giornata, Top Ten TMW
24.12.2013 00.55 di Alessio De Silvestro
Nella settimana di Natale non potevano mancare regali e fuochi d'artificio finali. Vince ancora la Juventus a Bergamo e con un bel poker. Stessa cosa fa la Roma con il Catania all'Olimpico. Pareggia invece il Napoli e perdono Lazio e il Milan contro l'Inter nel derby della madonnina. Continua il buon campionato del Torino che batte il Chievo Verona. Successi anche della Fiorentina, di Bologna e Udinese. Tanti gol e sopratutto d'autore. Questo turno nella Top Ten TMW troviamo:

Palacio: Isolatissimo, spesso è costretto a rientrare fino a centrocampo per cercare palloni giocabili e nonostante questo si guadagna con astuzia un rigore che solo Mazzoleni non vede e realizza un gol fantastico decidendo il derby col suo primo gol nella contesa cittadina. Robin Hood

Rossi: Un campione si vede anche in giornate come questa. Tocca pochi palloni, ma regala tre punti importantissimi alla Fiorentina. Davanti appena ha l'occasione giusta trasforma quello che calcia in oro. Pepito d'Oro

Benatia: Dietro domina sia sui palloni bassi sia su quelli alti annullando le punte del Catania. Davanti segna una doppietta di testa da centravanti diventando il bomber della Roma. Il colpo più importante di Sabatini. Colosso

Llorente: E' il protagonista assoluto del secondo tempo. Serve a Pogba il gol del 2-1 e insacca il 3-1 con un destro potente e preciso. Si sta rivelando l'arma proibita dei bianconeri di Conte. Favoloso

Romulo: Altra prova di cuore e carattere per il forte laterale, che non si ferma praticamente un attimo. Da applausi la discesa conclusa con il gol del 3-1, senza contare i tanti cross e la corsa implacabile. Trasformista

Nainggolan: Il migliore, probabilmente di poco superiore a Cossu. Recupera tanti palloni esaltando i tifosi rossoblù. Rispetto al solito, però, qualche suggerimento errato di troppo, ma correndo a mille all'ora è nelle cose. Inesauribile

Nico Lopez: Ha siglato il suo primo gol in Serie A con la maglia dell'Udinese grazie a una bella conclusione in diagonale. La rete che ha sbloccato la gara gli ha permesso di disputare gli altri 80 minuti con grande fiducia. Roger Rabbit

Diamanti: Ha una grande rabbia in corpo per quello che si è detto in settimana e in campo si carica la squadra sulle spalle trascinandola alla vittoria. Nel primo tempo gioca molto largo a sinistra mettendo tanti palloni invitanti in mezzo. Nella ripresa segna il gol vittoria con un tiro dei suoi dal limite. Number 10

Cerci: Pesantissimo il recupero palla e l'assist per Immobile per l'1-1 prima di andare all'intervallo. Nella ripresa è imprendibile, regala l'assist a Vives per chiudere la partita e poi sigla il 4-1 nel finale. The Best

Lucarelli: Ripresa da vero leone, con gol e tanti interventi degni del leader difensivo che è, a cancellare un primo tempo con qualche imprecisione. Guida come sempre la difesa con grande sapienza tattica e la solita saggezza. Veterano

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Cagni: "Lazio e Catania in crisi. Bologna, un gruppo vero"
23.12.2013 08.00 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: @RaffaellaBon
Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com Luigi Cagni analizza alcuni temi maggiori dell'ultima giornata di Serie A del 2013: "Direi che la cosa più bella della giornata di ieri sia stata l'attaccamento che la squadra del Bologna ha dimostrato nei confronti di Stefano Pioli. Nel giorno più complicato del loro tecnico hanno fatto vedere a tutti da che parte stanno e le parole di Diamanti, il capitano, ne sono state l'emblema. Sul piano prettamente tecnico, invece, fanno piacere i tanti gol messi a segno. Su tutte la Juventus che ha dato dimostrazione della propria forza su un campo difficile come quello di Bergamo.

Il lato negativo della giornata? La sconfitta della Lazio a Verona. La formazione scaligera ha fatto vedere ancora una volta le qualità di cui è padrona, mentre la Lazio è in piena crisi. Non è però solo colpa di Petkovic, anche i giocatori si devono assumere parte delle responsabilità. Altra citazione se la merita il Catania che dopo tanti anni ad alti livelli sta affrontando un momento davvero pessimo".

SERIE A
Verona sogna con questo Hellas, Petkovic vede ormai l'addio
23.12.2013 07.35 di Alessandra Stefanelli
Hellas Verona-Lazio non ha tradito le aspettative. Attendevamo una gara ricca di gol e di emozioni, visto che si sfidavano due squadre certamente non impenetrabili in difesa e molto prolifiche in fase offensiva (soprattutto gli scaligeri) e le premesse non sono state disattese. Tutto ciò nonostante un manto erboso - anzi, sabbioso - in pessime condizioni e decisamente inadatto a un palcoscenico importante come quello della Serie A. E dopo il 4-1 finale, quello che salta immediatamente all'occhio è lo straordinario campionato che fin qui ha condotto la formazione di Andrea Mandorlini. 29 punti in classifica, 31 gol segnati e otto vittorie su nove gare disputate in casa. E alla fine l'entusiasmo del Bentegodi - anche ieri circa 20mila gli spettatori presenti allo stadio - appare più che giustificato.

Giusto sottolineare gli enormi meriti del Verona, ma va anche evidenziato come di fronte ci fosse una Lazio ormai davvero in disarmo. Dopo la reazione avuta contro il Livorno - e anche lì c'era effettivamente da capire quanto siano pesati i demeriti degli amaranto - ci si aspettava certamente una Lazio più quadrata. Invece, complice anche l'assenza di Radu e il forzato arretramento in difesa di Lulic, le occasioni da gol per gli scaligeri fioccano.

Il 4-1 finale alla fine rispecchia l'andamento della gara e potrebbe costare la panchina a Vladimir Petkovic. Ieri a Roma si è tenuto un vertice tra Claudio Lotito e Igli Tare in cui si è discusso approfonditamente della panchina biancoceleste. Il diktat sembra chiaro: se si trova un traghettatore adeguato - si fanno i nomi di Di Carlo e Reja - Petkovic può andare via anche subito.

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Mandorlini: "Abbiamo una classifica incredibile"
22.12.2013 18.35 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Andrea Mandorlini, tecnico dell'Hellas Verona, ai microfoni di Rai Sport ha commentato la vittoria contro la Lazio e l'ottima prima parte di stagione della squadra scaligera: "Abbiamo una classifica incredibile, non ci crediamo ancora e siamo molto contenti. Anche quella di oggi è stata una gara difficile, ma la squadra ha dato tutto quello che aveva".

In casa avete perso soltanto il derby.
"I nostri sono sicuramente numeri importanti che ci rendono orgogliosi. In casa riusciamo a fare cose incredibili, la squadra quest'oggi ha dato davvero tutto".

Le ha sorpreso di più Iturbe o Toni?
"E' difficile dirlo, diciamo che Luca è incredibile per come si allena, ha ritrovato una seconda giovinezza. Iturbe è un ragazzo dotato di un talento indescrivibile e noi abbiamo trovato la chiave giusta per farlo rendere al meglio".

SERIE A
Hellas Verona, Mandorlini: "Il vero sforzo sul mercato sarà tenere tutti"
22.12.2013 18.21 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini dopo la larga vittoria sulla Lazio: "Abbiamo una classifica incredibile, abbiamo avuto tantissime palle gol e credo che dal punto di vista del gioco non ci sia stata partita. Siamo stati bravi ad approfittare anche degli errori della Lazio. Toni ha detto che ci divertiamo? E' vero, lui è il primo, la squadra fa molto per metterlo in condizione di segnare. La squadra ha lo spirito giusto e sa anche soffrire. Europa nel 2014? No, dobbiamo stare molto tranquilli e sereni, il nostro obiettivo è arrivare prima di tutti, prima possibile alla salvezza. Dopo la sosta avremo gare molto difficili, a Catania abbiamo sofferto. La Serie A è questa, bisogna restare concentrati. Mercato? Penso che il più grande sforzo sia riuscire a tenere tutti, si sentono tante cose ma per noi ora contava chiudere bene. Oggi in campo c'erano tantissimi giocatori che venivano dalla Serie B, abbiamo puntato sul gruppo e sulla continuità, solo il campo poteva darci ragione. Il mio rinnovo? Non c'è mai stato nessun problema e non ce ne sarà. Stasera mi tocca tifare Milan, almeno restiamo quinti davanti all'Inter".

ALTRE NOTIZIE
Lazio, Petkovic: "La gara di Verona rispecchia la nostra stagione"
22.12.2013 18.15 di Marco Frattino
Attraverso i microfoni di Sky Sport, il tecnico della Lazio Vladimir Petkovic ha commentato il ko contro il Verona: "La gara odierna rispecchia la nostra stagione - ha spiegato l'allenatore bosniaco -, abbiamo creato tanto ma abbiamo pagato i tanti errori. Siamo stati sfortunati in qualche occasione sotto la porta avversaria, ci serve una scossa positiva. Dobbiamo svoltare, sono sicuro che questa squadra possa sbloccarsi sotto il profilo dei risultati".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Mandorlini: "E' un piacere allenare questo gruppo"
22.12.2013 17.49 di Tommaso Maschio
Il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ai microfoni di Mediaset Premium fa un primo bilancio stagionale del cammino della sua squadra dopo la vittoria sulla Lazio: "Non mi aspettavo un inizio di campionato così e siamo molto molto contenti per questa vittoria perché volevamo chiudere bene. Sapevamo che loro avevano voglia di fare risultato, ma noi abbiamo tenuto bene il campo e fatto la gara che volevamo. Al di là dell'organizzazione di gioco va sottolineato lo spirito con cui si scende in campo e una condizione fisica che ci sostiene. Toni sta vivendo una seconda giovinezza qui da noi e siamo molto soddisfatti. Penso che i discorsi relativi a tour in oriente siano per la prossima estate. Noi pensiamo solo a cercare conferme di quanto fatto in questo 2013 per mantenere una classifica che ci fa stare molto sereni il più a lungo possibile. Siamo più bravi a fare la fase offensiva che quella difensiva, anche se abbiamo dimostrato di saperci anche sacrificare a protezione della porta. Ho un gruppo di ragazzi disponibili che si sacrifica a lavora duramente ed è un piacere allenarli. Sono contento di quello che sto facendo in una piazza importante come questa, sono da quattro anni qui e tutto il resto sono solo discorsi che lasciano il tempo che trovano. - conclude Mandorlini parlando del mercato - Siamo tanti, ma qualcosa faremo sicuramente. Ma non ci saranno grossi stravolgimenti"

SERIE A
Lazio, Petkovic: "Normale che un tecnico tremi quando mancano i risultati"
22.12.2013 17.40 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Vladimir Petkovic, allenatore della Lazio, ai microfoni di Rai Sport ha parlato al termine della pesante sconfitta contro l'Hellas Verona: "Oggi abbiamo disputato una bella partita, sicuramente meritavamo qualcosa in più. La squadra ci ha provato, ma ci mancano le conferme provenienti dal risultato. Normale che quando non arrivano le vittorie il tecnico tremi".

Si dice che lei non è riuscito a dare un'identità alla squadra.
"Vista la situazione penso che possiamo essere soddisfatti di trovarci, quantomeno, nella parte sinistra della classifica. Ora servirà tanta chiarezza per la ripresa della stagione".

Alla ripresa c'è Lazio-Inter. Pensa di essere alla guida dei biancocelesti per quella gara?
"Finché non ci sarà altro tipo di comunicazione preparerò la squadra al rientro dalle vacanze e proverò a farlo nel migliore dei modi per affrontare i nerazzurri".

SERIE A
Lazio, Petkovic: "Non riesco a immaginarmi da un'altra parte"
22.12.2013 17.24 di Tommaso Maschio
Vladimir Petkovic, tecnico della Lazio, ai microfoni di Mediaset Premium commenta con amarezza la sconfitta di Verona: "Ho visto una partita dove abbiamo avuto qualche difficoltà, ma dominata dalla Lazio. I primi due gol sono arrivati su palla inattiva e credo che il 4-1 sia incomprensibile perché abbiamo giocato meglio e avuto diverse occasioni per segnare. La gara di oggi rispecchia la nostra stagione: abbiamo creato tanto e raccolto poco. Facciamo troppi errori individuali sia in avanti sia dietro e questo provoca una mancanza di fiducia e di risultati. - continua Petkovic parlando del futuro - Io ho un contratto con la Lazio fino al termine della stagione e non voglio e riesco a immaginare di fare altro. Ovviamente non posso essere tranquillo visto la situazione della squadra, ma questo fa parte del gioco".

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Toni: "Abbiamo fatto qualcosa di straordinario"
22.12.2013 16.54 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport al termine di Hellas Verona-Lazio, conclusasi 4-1, è intervenuto l'attaccante scaligero Luca Toni: "Mi è capitata un'occasione per la tripletta, ma non è andata. Sono felice di aver festeggiato bene il Natale, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ci credevo in questa stagione, altrimenti sarei stato a casa. Non siamo neanche a metà, ma siamo a buon punto. Il mio segreto? Mi diverto con i compagni e in campo. Voglio fare il massimo, voglio aiutare il Verona a salvarsi e poi si vedrà".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Toni e Jorginho da applausi, male Gomez
22.12.2013 17.09 di Alessandra Stefanelli
Rafael 6: Non perfetto quando per poco non spalanca la porta a Klose. Solo un grande intervento difensivo di Maietta evita la beffa. Poi il brasiliano si riscatta nella ripresa, compiendo due miracoli su Klose e Biglia.

Cacciatore 6: Non spinge eccessivamente, ma dalle sue parti non arrivano nemmeno grossi pericoli. Da segnalare qualche cross interessante, per il resto gara senza infamia né lode.

Maietta 6,5: La difesa scaligera balla contro Klose, lui però si distingue per un salvataggio sulla linea che da solo vale il prezzo del biglietto. Rimedia un giallo ingiusto, per il resto gara diligente.

Moras 5,5: Si perde Biglia in occasione della rete del momentaneo 1-1, ma si tratta di fatto dell'unica sbavatura di una gara non complicatissima in difesa.

Agostini 6: Anche lui, come Cacciatore, non si rende protagonista di discese fulminanti, ma svolge senza sbavature il suo lavoro difensivo.

Hallfredsson 6: In mezzo al campo non va quasi mai in affanno, recuperando tantissimi palloni. Non gli riesce, però, bene come al solito la fase di costruzione e d'attacco. Esce dopo un brutto colpo. Dal 75' Donati s.v.

Jorginho 7,5: Propizia la rete del vantaggio scaligero grazie a un perfetto cross su calcio di punizione. Si ripete nella ripresa, quando regala il 4-1 a Toni. In mezzo tanta classe e tante giocate sopraffine. Talento vero. Dall'87 Laner s.v.

Romulo 7,5: Altra prova di cuore e carattere per il forte laterale, che non si ferma praticamente un attimo. Da applausi la discesa conclusa con il gol del 3-1, senza contare i tanti cross e la corsa implacabile.

Iturbe 7: Ha ancora qualche pausa di troppo durante la gara, potrebbe essere più cinico davanti alla porta. Ma la rete su punizione per il 2-1 scaligero è da applausi. Dal 68 Donadel 6: Fa legna in mezzo al campo.

Toni 7,5: Imperioso lo stacco in occasione della rete dell'1-0, che permette all'attaccante di ritrovare il gol dopo un periodo di astinenza. Nella ripresa trova la doppietta e fallisce il tris, ma la prova resta superba.

Gomez Taleb 5,5: Il più opaco in campo oggi, non entra mai in partita. Mette in mezzo un paio di cross nella ripresa, per il resto la sua partita è da dimenticare.

SERIE A
Hellas Verona, Setti: "Sogliano al Milan? Vedremo, l'interesse inorgoglisce"
20.12.2013 23.19 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Sky del possibile approdo al Milan del direttore sportivo scaligero Sean Sogliano: "Come tante volte vengono riconosciuti meriti ai giocatori per quanto fanno, anche l'interessamento di una società così importante a livello mondiale per il nostro direttore sportivo significa che abbiamo lavorato bene. Ne siamo orgogliosi, poi tutto il resto si vedrà".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


venerdì, dicembre 20th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Calciomercato Spezia, in arrivo due giocatori dalla Serie A
CALCIOMERCATO SPEZIA SERIE B- Sarà uno Spezia grande protagonista sul mercato di Serie B quello che si appresta a chiudere alcune trattative. Il quotidiano Tuttosport afferma che i liguri sono sulle tracce di Biagianti del Livorno, ex Catania, che in amaranto ha giocato poco anche a causa di un infortunio, e Samuele Longo, attaccante dell’inter in prestito al Verona, dove è chiuso da Toni e Cacia.

venerdì, dicembre 20th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Calciomercato Serie B, tutti pazzi per…
Si chiama Samuele Longo e potrebbe diventare il vero obiettivo di molte compagini di Serie B. Il classe 92′ in forza al Verona ma di proprietà dell’Inter non è riuscito a ritagliarsi il giusto spazio nella compagine veneta ed è pronto a scendere di categoria per rimettersi in gioco. Ad oggi si sarebbero interessati a lui Avellino e Spezia ma nei prossimi giorni potrebbero farsi avanti altre pretendenti.

FONTE: SerieBNews.com


23.12.2013
«Il segreto? Mi diverto E non penso al Mondiale»
Super Luca non si ferma più. Toni è stato uno dei grandi protagonisti della bella vittoria del Verona sulla Lazio, con due reti, un assist, una vera e propria battaglia in mezzo all'area con Dias e Cana. «Ho provato addirittura a fare una tripletta», ammette ai microfoni Sky Calcio, «ma va bene lo stesso. La nostra classifica? Io al quinto posto ho sempre creduto e continuo a crederci, altrimenti avrei già appeso le scarpette al chiodo. L'obiettivo resta la salvezza e siamo davvero a buon punto per raggiungerla».

«Il mio segreto? Non penso al Mondiale», continua, «e mi diverto ancora a giocare a calcio, a stare in gruppo». «Siamo contenti, abbiamo chiuso il 2013 a 29 punti e questo è un grande risultato. Ora possiamo rilassarci per poi tornare carichi nel 2014», sottolinea l'attaccante del Verona, a quota sette gol. «Anche contro la Lazio abbiamo vinto grazie al gruppo, con l'umiltà che ci contraddistingue. Se pensiamo di essere già arrivati facciamo un grande errore, ma non credo che questo gruppo possa cambiare mentalità. Facciamo un calcio molto propositivo, per questo subiamo qualche gol in più, certamente possiamo migliorare su questo aspetto. Speriamo anche nel nuovo anno di continuare su questa strada».

23.12.2013
«Questo Toni merita la Nazionale»
L'Hellas chiude il 2013 col botto. E che botto. Lazio spazzata via 4-1, Verona sempre più in alto. Applausi dagli spalti, applausi dalla tribuna stampa. Parlano euforici i giornalisti, elogiano l'ennesima impresa casalinga di Mimmo Maietta e soci: «Vittoria strameritata».
Concordano Stefano Bizzotto di Rai Sport, Dario Massara di Sky Sport e Pierfrancesco Archetti della Gazzetta dello Sport: «L'Hellas ha giocato meglio e ha travolto una Lazio battagliera ma in difficoltà».

I ragazzi di Mandorlini hanno stupito ancora, dominando i biancocelesti soprattutto nella ripresa, e centrando l'ottavo successo al Bentegodi su nove gare. «Impressionante», il commento dei tre giornalisti. «E pensare che l'unica sconfitta è arrivata all'ultimo minuto», scherza Bizzotto. «Il 4-1 con la Lazio è un risultato forse eccessivo, però ho davvero visto un ottimo Verona. Complimenti a Mandorlini. A livello individuale, poi, mi piace Hallfredsson, cresciuto moltissimo in personalità e in carisma».

«Hellas concreto, con carattere, al di là delle solite sbavature difensive, che sa essere più forte delle sue debolezze» analizza Archetti. «Mi aspettavo spettacolo e così è stato: quando il Verona è salito in cattedra non è più sceso», sostiene Massara. «I gialloblù giocano alla grande, stanno benissimo fisicamente, e sono incitati da un pubblico straordinario: è stato bello sentire gli applausi a Candreva all'uscita dal campo. Applaudire un avversario denota civiltà e notevole cultura sportiva». Poi c'è Luca Toni, onnipresente. Altri due gol e un assist: l'attaccante di Pavullo nel Frignano ha vinto il duello a distanza con Miro Klose.

«Toni non finisce di sorprendere» confessa Bizzotto, «Luca è un uomo squadra incredibile» ammette Archetti. «Parlando in termini tennistici, dico 6-0, 6-0 Toni contro Klose», sottolinea Massara. «Questo Toni merita la Nazionale». L'Hellas ci sta prendendo gusto. Le settimane passano e la classifica sorride sempre di più. Ci si chiede: riuscirà il Verona a tenere questo ritmo? «Siamo quasi al giro di boa del campionato: i gialloblù possono rimanere lì, a ridosso dell'Europa League», spiega Bizzotto. «L'Hellas ha le carte per stare nella metà importante della classifica. E se a gennaio la squadra non dovesse snaturarsi, credo che possa arrivare tra le prime otto», risponde Massara. «Il Verona può continuare a divertirsi», commenta Archetti. «Con 29 punti a fine di dicembre, penso che la salvezza stia ormai stretta. L'Europa? È un parolone, ma chissà, la speranza è l'ultima a morire…».
Matteo Sambugaro

23.12.2013
Toni, Iturbe e Romulo fanno volare l'Hellas
Una prova esaltante, la truppa di Mandorlini rifila un poker alla Lazio Il Verona chiude il 2013 con 29 punti ed è sesto con l'Inter a due passi

Troppa grazia Babbo Natale... Tutto sommato i tifosi dell'Hellas ti avevano chiesto un «regalino» piccolo, piccolo per chiudere bene il 2013. Bastava un risultato positivo con la Lazio dei campioni, anche un punticino per muovere la classifica, per avvicinarsi sempre di più alla salvezza. Cosa ti combina, invece, l'Hellas di Mandorlini? Rifila quattro pappine ai malcapitati biancazzurri, esalta il popolo scaligero con una prestazione da applausi, sale a 29 punti e difende il sesto posto in classifica a un passo da Inter e Fiorentina. Lassù, dove si respira profumo d'Europa. Toni e compagni si confermano la sorpresa del campionato, una «scheggia impazzita» che sta mettendo a repentaglio le gerarchie della Serie A.

La Lazio di Petkovic voleva rilanciarsi proprio al Bentegodi, l'Hellas l'ha fatta tornare sulla terra. Con una prova di grande autorità. Mandorlini manda in campo la formazione titolare che aveva pareggiato a Catania, l'unica novità è Jorginho davanti alla difesa al posto di Donati. La Lazio risponde con il solito 4-1-4-1 con Ledesma in regia e Klose punto di riferimento in area gialloblù. Non c'è nemmeno il tempo di ripassare la lezione e il Verona passa in vantaggio. Iturbe conquista una punizione sulla trequarti, Jorginho e Hallfredsson vanno sul pallone, batte il brasiliano, in mezzo all'area spunta la testa di Luca Toni che lascia sul posto Dias e fulmina Marchetti.
Uno a zero, tutto da rifare per Petkovic che ritocca lo schema allargando Ederson e Candreva sulle corsie esterne per dare la possibilità a Ledesma di alzare il baricentro. I biancazzurri rischiano di cadere ancora su un'incursione di Iturbe ma trovano coraggio con Lulic che «buca» a sinistra e mette in mezzo per Klose, Maietta salva sulla linea. Passano pochi minuti e la Lazio pareggia. Angolo di Candreva, colpo di testa di Biglia, tutto solo in mezzo all'area, palla in fondo al sacco. Bella partita, le emozioni non mancano. A pochi minuti dalla fine del primo tempo, quando le due squadre sembrano accontentarsi del pari, il lampo di Iturbe firma il sorpasso. Punizione da fuori area, gran botta di sinistro, la palla rimbalza davanti a Marchetti e inganna il portiere della Nazionale. Fa festa il Bentegodi e l'arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Inizia la ripresa e la Lazio torna in campo più spavalda, alla ricerca del pari. Ci va molto vicino dopo una manciata di secondi, ancora su calcio d'angolo. Batte Candreva, Cana va più alto di tutti, gran colpo di testa, Rafael si supera e respinge. Passano pochi minuti, i biancazzurri ci provano ancora ma il portiere brasiliano respinge con la punta del piede, «alla Garella» la conclusione ravvicinata di Klose. Petkovic getta nella mischia il giovane Keita al posto di Biglia per dare più peso all'attacco ma l'Hellas ne approfitta e mette a segno la tripletta con un'azione magnifica in contropiede. Parte Romulo sulla destra, tocco per Iturbe, accelerazione da destra a sinistra con due o tre avversari saltati come birilli, palla a Gomez che allunga a Toni, il bomber potrebbe concludere a rete ma vede Romulo sul secondo palo e serve al brasiliano un assist perfetto. Piattone destro e palla in rete. Non c'è più partita, i gialloblù controllano la gara, gli ospiti cercano di rendere meno amara la sconfitta. Entrano in campo anche Perea e Floccari ma Luca Toni, ancora lui, decide che è arrivato il momento di mettere la parola «fine» alla contesa. Ancora un contropiede del Verona, splendida giocata di Jorginho che entra in area, salta un avversario e regala al bomber una palla perfetta per mettere la firma sulla doppietta personale. Il Verona chiude con un poker, con tanti auguri ai tifosi gialloblù...
Luca Mantovani

23.12.2013
L'amarezza di Petkovic «Gialloblù bravi e cinici Io in bilico? Non ci penso»
È dura commentare una batosta per 1-4. Lo è ancora di più se la panchina su cui siedi vacilla. Tanto più, inoltre, se per una quota di minuti la Lazio è rimasta in partita. I tifosi, poi, sugli spalti, hanno più volte attaccato il presidente Lotito. Vladimir Petkovic, tecnico della squadra biancazzurra, ha il viso tirato di chi sente il fiato addosso, ma allo stesso tempo ha la lucidità per ammettere che la partita dei suoi — anche se il risultato non lascia spazio a dubbi di interpretazione — non è stata proprio tutta da buttare.
«Il Verona ha disputato una buona partita, ha segnato tutte le occasioni che ha creato, anche se nelle circostanze dei primi due gol abbiamo perso noi due palle e questo ci è costato molto caro», attacca il mister bosniaco, naturalizzato svizzero.

«Purtroppo», prosegue Petkovic, «questa partita è lo specchio del momento che stiamo vivendo, perché oltre ad aver rimesso in piedi la partita nel primo tempo, anche dopo aver subito il secondo gol siamo stati pericolosissimi in due-tre occasioni, senza purtroppo centrare la porta. Che fare a questo punto? Dobbiamo calmarci e sfruttare al meglio questa pausa, per cercare poi di risalire la china di questa situazione negativa».

Non butta via tutto, Petkovic. «Il Verona è stato bravo, ma anche cinico, nel capitalizzare tutte le occasioni create. È difficile, però, spiegare i nostri numerosi errori in marcatura, che purtroppo nelle ultime partite si sono ripetuti molto spesso. In varie fasi della partita abbiamo tenuto in mano il gioco noi, abbiamo creato, ma non ce l'abbiamo fatta a rimettere in piedi il risultato».
Domanda inevitabile: quando Petkovic si sente in discussione, a questo punto del campionato, con la Lazio a 20 punti? «Non ho mai pensato di essere in discussione, ma mi sono sempre concentrato sulla squadra e su come farla giocare».
Ma perché cambiare il fronte offensivo, durante la partita? «Io dico che, purtroppo, abbiamo subito il terzo gol del Verona mentre si era infortunato Biglia e volevamo sostituirlo. È chiaro», conclude Petkovic, « che dopo quell'episodio siamo andati in difficoltà. E il Verona ne ha approfittato».
E.G.

23.12.2013
Jorginho, l'assist è il mio mestiere «Così Toni mi fa calciare i rigori»
IL PERSONAGGIO. Smaltita l'influenza il baby regista ritrova una maglia da titolare e serve all'attaccante i due palloni che hanno portato al gol. «Lo schema della prima rete l'abbiamo provato almeno mille volte in allenamento. Lavoriamo tanto, ci meritiamo questo sesto posto»
La fabbrica del gol si attiva subito. In zona vip qualcuno sta ancora addentando il cotechino con la pearà quando da un destro «colorato di caco» parte un pallone al bacio per la testina emiliana... Altro che carrello dei bolliti, signori siamo alla fabbrica del gol ovvero la premiata ditta «Jorginho & Toni», uno inventa, l'altro ci mette la firma... Già quattordici reti in due, calci di rigore compresi, anche se quelli li ha segnati tutti il piccolo brasiliano con passaporto italiano. «Devo continuare a fargli assist, altrimenti cominci a tirarli lui».

La frase con tanto di sorriso senza piombo visto che il baby regista ha tolto l'apparecchio, è di Jorginho, l'uomo dalle scarpette arancioni che hanno portato subito fortuna. Al giocatore e anche allo sponsor. «Cosa volete che vi dica, ho firmato un nuovo contratto e quelle sono, però gli assist e le reti le facevo anche prima...». Strizza l'occhio il buon Jorginho, anche ieri fra i migliori in campo. La punizione per Toni è stata provata e riprovata in allenamento, questa volta hanno fatto centro anche in partita. «È vero ci addestriamo a lungo sulle palle inattive - spiega -. Il mister non molla un centimetro ed ha ragione. In Serie A le palle inattive sono troppo importanti». Il centrocampista del Verona ha servito Toni come faceva Corini al tempo del Palermo. Con il «Luca Nazionale» è facile giocare anche se a volte si concede una pausa. Voci di spogliatoio raccontano che al termine della gara Romulo abbia detto al bomber «Luca non puoi giocare al calcio con quei piedi lì», chiaro il riferimento al pallonetto fallito davanti a Marchetti che avrebbe dato la quinta rete al Verona e regalato una tripletta all'attaccante gialloblù. Pronta la risposta del bomber a Romulo. «Ma sei sicuro di essere brasiliano? Non ho mai visto un brasiliano correre così...».

Jorginho se la ride. «Sapete sempre tutto voi, però qualcosa di vero c'è. Siamo felici e, alla fine, stare nel nostro spogliatoio era bellissimo. Ci facciamo un gran mazzo tutta la settimana e adesso si vedono i risultati. Scrivilo, ci meritiamo tutto questo. Siamo un grande gruppo con un ottimo allenatore e una grande società».
Jorginho è molto stanco, il campo e l'andamento della gara hanno provato il regista gialloblù. «Il terreno era davvero brutto. Si aspettavano la pioggia che non è arrivata ed hanno riempito il campo di sabbia. Capita, purtroppo ha un po' falsato alcune azioni di gioco: peccato. Ciò nonostante abbiamo fatto la nostra partita contro una grande squadra. La Lazio ha un grande organico con molti nazionali. Vincere non era facile, con quel punteggio poi...».

Una vittoria fortemente voluta che però passa attraverso anche una grande prova in trasferta a Catania. «Esatto - ammette Jorginho - non c'ero perchè influenzato, ma i miei compagni sono stati formidabili. Il Catania era all'ultima spiaggia e ha gettato nella battaglia tutto quello che aveva. Credetimi stiamo vivendo un grande sogno, ma in campo ci sono anche gli altri, non dimenticatelo. Pareggiare qualche partita non è un reato, non lo era l'anno scorso, figurarsi quest'anno in A». Inevitabile parlare della classifica e della possibilità, vista la gestione dei record i Mandorlini, d'Europa. Dopo undici anni la Serie A, magari dopo venticinque anni il Verona potrebbe tornare a disputare una Coppa europea. «Il nostro obiettivo resta la salvezza e basta - precisa -. Se arriverà qualcosa in più ben venga, ma non parliamo di altro per favore». Scusa e Jorginho dove giocherà l'anno prossimo? «Nel Verona, ho un contratto molto lungo e qui sto bene. Sono arrivato che ero un ragazzo qui ed ora sto giocando in serie A con tantissimi campioni. Devo molto a questo club e non sarò certo io a volermene andare o cercare altre soluzioni. Adesso vado in Brasile con la mia famiglia e stacco un po' la spina per tornare e disputare un grande girone di ritorno insieme ai miei compagni».
La strada per tornare a casa lui la conosce molto bene. Lì si disputerà la prossima Coppa del Mondo e il buon «Giorgio» spera sempre in una convocazione. D'altronde dopo Pirlo, il solo Verratti sembra avere le caratteristiche ed il passo del centrocampista del Verona. Jorginho in più ha pure una certa adattabilità verso altri ruoli del centrocampo. «Non posso dire nulla - conclude - dove mi mettono gioco».

D'altronde in questo girone d'andata che sta volgendo al termine ha giocato oltre che da regista, da incontrista, da mezz'ala e perfino da seconda punta. È lui l'ago della bilancia del Verona in attesa che Cirigliano si riprenda e dimostri tutto il proprio valore.
Lunedì nel Pallone chiude con il botto. Questa sera sarà Maurizio Setti l'ospite d'onore della trasmissione sportiva di Tele Arena condotta da Gianluca Tavellin. L'ultima puntata dell'anno è stata registrata ieri sera al Bentegodi, dopo la vittoria sulla Lazio, grazie alla collaborazione della società gialloblù e del Comune di Verona. Il presidente gialloblù ha animato il dibattito insieme a Tavellin e al giornalista dell'Arena Luca Mantovani. Una carrellata sui tanti argomenti che hanno accompagnato il Verona nell'ultimo anno. Non solo l'ultima, splendida vittoria, sulla Lazio ma anche il futuro della società e la voglia di ricreare un ciclo vincente come quello degli Anni Ottanta.

Sean Sogliano accetterà la corte di Barbara Berlusconi e diventerà il nuovo direttore sportivo del Milan? E Andrea Mandorlini sarà ancora l'allenatore del Verona nella prossima stagione? Un Setti a cuore aperto, non sono mancate anche alcune riflessioni sul rapporto del presidente con i tifosi, con la città di Verona e la sua passione per i colori gialloblù. Senza dimenticare la figura di Giovanni Martinelli, il presidente scomparso pochi mesi fa, l'uomo che ha portato a Verona l'imprenditore carpigiano. Durante la trasmissione si ripercorreranno anche i momenti più importanti del 2013 con tutte le reti dei gialloblù nel campionato di Serie B e nel girone d'andata di Serie A. «Il gol più bello? Quello di Cacia a Varese. Quello più importante? L'ha fatto sempre Cacia, in casa contro il Brescia in una partita che s'era messa molto male». Una puntata da non perdere. Appuntamento dunque con «Lunedì nel Pallone», andrà in onda questa sera su Tele Arena a partire dalle 21.

23.12.2013
A quota 68, un anno da record
Dopo la grande cavalcata in Serie B una partenza da brividi anche in A

Un anno da record. Non solo per la splendida promozione dalla Serie B alla A ma anche per la partenza da brividi nel torneo dei campioni. In estate, quando si pronunciavano i nomi di Juve e Milan, Inter e Napoli, tutti si mettevano le mani nei capelli. Cosa avrebbe fatto la Cenerentola gialloblù? Adesso si possono tracciare i primi bilanci. Dopo la vittoria sulla Lazio il Verona sale a quota 68, tanti sono i punti che la squadra gialloblù ha messo insieme nell'anno solare 2013. Nel torneo cadetto ne ha collezionato ben 39 in venti partite, dall'uno a zero in casa dello Spezia il 26 gennaio, all'uno a uno con l'Empoli del 18 maggio, la partita del grande salto.

Una media vicina ai due punti a partita. Non è andata male anche in A, 29 punti in diciassette gare, si viaggia a una media di 1,70. Continuando così, in prospettiva, l'Hellas potrebbe chiudere il campionato con 65 punti, in piena zona Europa League. Nell'anno solare solo la Juventus ha fatto meglio. Battendo l'Atalanta, i bianconeri hanno collezionato nel 2013 ben 89 punti con una media di 2,405 punti a partita, un ritmo incredibile che ha permesso agli uomini di Conte di battere la Juve guidata da Capello nel 2005. Se i bianconeri erano già andati fortissimo nella prima parte del 2013, è letteralmente incredibile la marcia di Tevez e soci da agosto ad oggi. Quattordici le affermazioni, a fronte di un pareggio e una sola sconfitta.

Il Verona guarda dall'alto in basso i campioni d'Italia e si accontenta di quello che ha fatto finora con nove vittorie, due pareggi e sei sconfitte: quattro in trasferta contro le formazioni che occupano i primi posti in classifica - Juve, Roma, Inter e Fiorentina - e una a Marassi con il Genoa. I gialloblù hanno perso solo una volta in casa, nel derby con il Chievo, puniti in pieno recupero dalla rete di Lazarevic. Ma proprio al Bentegodi la truppa di Andrea Mandorlini ha costruito tutte le proprie fortune, anche in Serie A come aveva fatto in B e in C. Ha giocato nove volte in casa, ha collezionato ben otto vittorie. Tutto sommato si potrebbe metterci una firma anche per il 2014.
L.M.

22.12.2013
Un super Hellas fa il regalo di Natale
Splendida vittoria per 4-1 sulla Lazio. Prestazione straordinaria sia di Toni che di Iturbe

VERONA. I tifosi del Verona anticipano le feste con il bel regalo che i propri beniamini mettono loro sotto l’albero del «Bentegodi», con la splendida vittoria per 4-1 sulla Lazio. Una Lazio che ha provato a rimanere in partita, replicando al primo gol di Luca Toni, ma poi è crollato sotto i colpi inflitti dai giallobù, bravi a sfruttare al meglio le ripartenze. Prestazione straordinaria sia di Luca Toni, che oltre alla doppietta, lotta e semina scompiglio nella difesa biancoceleste, che di Iturbe, autore di un gran gol su punizione dalla distanza e di una serie di assist vincenti. Abbio fulminante del Verona che al 5’ passa in vantaggio. Punizione di Jorginho per la testa di Luca Toni che la spedisce dove Marchetti non può arrivare.

Al 12’ gli scaligeri hanno l’occasione per raddoppiare, ma Iturbe da posizione defilata, spara su Marchetti che para. La Lazio si fa viva al 21’ con Onazi che, su una respinta della difesa, ci prova dalla distanza ma Rafael blocca. Passano altri quattro minuti e la Lazio ha a disposizione una palla-gol. Ederson mette in mezzo per Klose, ma il tiro del bomber tedesco, con Rafael battuto, è respinto sulla linea di porta da Maietta. Al 27’, però, il buon momento dei biancocelesti è premiato dalla rete di Biglia che su corner battuto da Candreva, salta più in alto di tutti e manda la palla ad infilarsi nell’angolino alla destra di Rafael. Al 34’ Candreva crossa per Klose, ma Maietta anticipa di testa il tedesco. Luca Toni semina lo scompiglio nella difesa laziale ed al 43’ conquista una punizione sulla trequarti per un fallo di Diaz. Ci prova Iturbe ed il suo tiro, dai 30 metri, anche con la complicità di Marchetti si insacca all’angolino basso alla sinistra del portiere. Passano altri 60« e l’argentino si insinua nella difesa ospite e lascia partire un tiro che esce di poco. Il primo tempo finisce con il Verona in vantaggio per 2-1. Si torna in campo con gli stessi 22 che hanno iniziato la partita.

Lazio subito pericolosa sugli sviluppi di un corner, ma al colpo di testa di Cana si oppone con i pugni Rafael. Il portiere gialloblù si rende ancora protagonista, prima sulla conclusione di Onazi, eppoi respingendo di piede la deviazione di testa di Biglia, ancora su calcio d’angolo. Il Verona si rifà vivo con il solito Toni, la sua conclusione sulla sinistra fa gridare al gol, ma la palla finisce sull’esterno della rete. Al quarto d’ora, ripartenza veloce del Verona con Agostini che sulla sistra serve Luca Toni, ma la sua conclusione centrale, è facile preda di Marchetti. Prima sostituzione del match Keita per Biglia. Ma il Verona ancora su una ripartenza, sorprende la Lazio con Iturbe che serve sulla sinistra Toni che, invece di tirare in porta, serve l’assist perfetto per Romulo che dalla destra insacca nella porta vuota per il 3-1.

Al 21’ traversone del neo entrato Keita sul quale non arriva in scivolata sul secondo palo Klose. Sostituzione anche nelle fila del Verona con Iturbe, molto stanco, che esce tra gli applausi, lasciando il posto a Donadel. Petkovic, invece, mette dentro Floccari per uno spento Ederson. Al 31’ il tecnico della Lazio gioca anche la sua terza carta, aumentando il potere offensivo con Perea a posto di Candreva. Ma è ancora l’Hellas ad andare in gol. Onazi perde palla, si invola sulla sinistra Gomez che serve al centro per Luca Toni che non dà scampo a Marchetti. Ultima fiammata del match una conclusione di Keita che Rafael alza sulla traversa, e l’occasione che al 47’ Toni non sfrutta per portarsi a casa il pallone, il suo cucchiaio, infatti, supera Marchetti ma anche la traversa. Finisce con il Verona in scioltezza che in classifica consolida il suo sesto posto, salendo a quota 29 e certamente per i ragazzi di Mandorlini sarà un bel Natale. Ci sarà, invece, poco da festeggiare per i laziali di Petkovic - che forse non mangerà il panettone - rimasti bloccati a 20.

21.12.2013
Setti: «Hellas, proviamoci»
«La promozione è stato il mio grande orgoglio. I tifosi sono da applausi Il futuro di Sean? È persona corretta, vedremo. E noi ci miglioreremo»

Maurizio Setti ha imparato a danzare al gran ballo delle debuttanti. E si è divertito. Da subito. Merito del suo Hellas. Scoppiettante. Pure di chi gli sta attorno, che ha sbagliato poco, o quasi niente. Il Verona ruggisce, forte di una posizione di classifica straordinaria. E Setti si diverte a buttare gli occhi verso il cielo. Sempre più su. Ambizione giustificata dai risultati. Senza proclami roboanti. Il coraggio delle idee come supporto al cammino. La strada tracciata da tempo. Ieri il presidente è tornato a parlare nell'incontro natalizio con la stampa organizzato all'Hellas Kitchen. Bastano pochi minuti per disegnare il ricordo di un'annata particolarmente affascinante.

ORGOGLIO GIALLOBLÙ. Setti inizia così: «Il 2013? Il momento più bello l'ho vissuto con la promozione in serie A. Un obbiettivo che avevamo fissato consapevoli che il salto di categoria sarebbe stato il primo passo che ci avrebbe permesso di fare calcio come volevamo davvero noi. Il 2014 dovrà essere anno di crescita, anche per il nostro settore giovanile. Di migliorare non si finisce mai. Vogliamo portare avanti un progetto sociale e le tante iniziative alle quali abbiamo dato seguito fino ad oggi. Credo sia fondamentale saper gestire una società di calcio come un'azienda qualsiasi. Dare cioè un imprinting internazionale al club che non tenga quindi esclusivamente conto dell'aspetto sportivo».

IL FUTURO DI SEAN. In questo ultimo periodo, poi, si è parlato anche della possibilità che Sean Sogliano possa cambiare società. Il Milan pare lo voglia. Già da febbraio. Setti non ha dubbi. «Sean è una persona corretta. Proprio come me. Se dovesse esserci qualche cosa ne parleremo al momento giusto. Oggi ci dobbiamo preoccupare di quello che è il nostro momento. Il fatto, comunque, che il nostro direttore sportivo sia stato inserito nella lista di un club di valore mondiale, sta a significare che noi abbiamo lavorato bene fin qui. E dobbiamo esserne solo orgogliosi. Poi si vedrà. L'Hellas, comunque, va avanti. Non è un problema di chi c'è o chi non c'è. La mia convinzione che questa storia che ci vede oggi protagonisti è destinata a durare così».

APPLAUSO AI TIFOSI. Nei pensieri del presidente c'è spazio anche per un applauso ai tifosi veronesi. Da settembre a oggi molte tifoserie italiane sono state oggetto di misure restrittive dovute a comportamenti deprecabili. Così non è stato per il popolo dell'Hellas: «A livello sportivo si è riusciti a far passare il messaggio che il popolo veronese è molto attaccatto alla maglia e alla società. E che sa tifare in maniera corretta. Lo considero un altro successo della società. Verona ha capito e recepito, e speriamo di poter continuare in questo modo. Oggi chi sta vincendo è la gente dell'Hellas, non le altre curve. Quindi diamo onore a chi tifa Verona».

CAMPIONI E CAPORALI. E si passa inevitabilmente al mercato. Che cosa accadrà a gennaio? «Abbiamo fatti alcuni ragionamenti. Abbiamo tanti giocatori che non hanno dimostrato il loro valore. E altri invece che vengono attaccatid da stampa, tifosi e blog che invece hanno fatto quello che dovevano fare fino in fondo. Se siamo arrivati, però, a questo punto dove pensiamo alla salvezza ma anche a qualcosa di più è perchè abbiamo un gruppo sano e valido. Di testa e di piedi. Io penso sempre ai giovani. Sala, giocando cinque minuti, ha dimostrato di poter giocare a calcio a questi livelli. Cirigliano, invece, nel momento in cui poteva trovare spazio, si è fatto male. Si deve però andare oltre. Come Donadel, che gioca poco ma si comporta da grande professionisti. Tutti stanno dando una grossa mano al mister».

IO E GIOVANNI. E siamo agli auguri e ai ricordi. «E il rimo Natale senza Giovanni Martinelli. Quando l'ho incontrato per la prima volta c'abbiamo messo cinque minuti ad entrare in sintonia. E lui ha capito che ero venuto a Verona mosso da passione e non certo da altri interessi. Garantisco ai tifosi massimo impegno per quelle che sono le mie capacità manageriali, per fare in modo che questa società abbia il futuro più prospero possibile. I punti? Potevamo averne qualcuno in più».
Simone Antolini

20.12.2013
Hellas, Setti: «In A dopo un grande 2013»
Ma è già tempo di pensare al «mercato»

VERONA. «Siamo cresciuti in questo anno e mezzo, ma molto ancora vogliamo fare. Che mi resta del 2013? Tanto, ma soprattutto la promozione in Serie A e l'aver creato una società vera».
Maurizio Setti, presidente del Verona, ha salutato così all'Hellas Kitchen un anno straordinario per l'Hellas, durante gli auguri di Natale con la stampa veronese. Setti ha anche applaudito i sostenitori dell'Hellas, in un momento nero per le tifoserie di mezza Italia, fra provvedimenti fortemente restrittivi e curve chiuse.

«A livello nazionale - ha evidenziato Setti - hanno capito che il popolo del Verona è solo molto attaccato alla propria squadra senza meritare quelle etichette che per tanto tempo gli sono state attribuite». Sull'ipotesi di Sogliano al Milan chiaro il pensiero del presidente: «Sean è una persona corretta e se dovesse esserci qualcosa ne parleremo al momento giusto. Il fatto che Sogliano possa essere nella lista di un club di livello mondiale come il Milan è già un motivo d'orgoglio. L'Hellas va comunque avanti, non è un problema di chi c'è e chi non c'è, ma ho l'impressione che il rapporto durerà a lungo».
I pensieri sono solo a domenica e alla Lazio, ma il mercato è già entrato nel vivo. Probabili le cessioni di Bianchetti e Longo, così come la ricerca di un difensore che però non sarà Dias della Lazio, destinato a tornare in Brasile. Nell'agenda di Sogliano c'è soprattutto, ai primi di gennaio, un appuntamento con Emil Hallfredsson, che ha rifiutato un prolungamento di contratto fino al 2016. In caso di mancato accordo non è esclusa la sua cessione già a gennaio. Dopo la partita con la Lazio il rompete le righe, la squadra si ritroverà il 30 dicembre.

19.12.2013
Quel tuffo nella fontana di Piazza Bra...
«Gira, il mondo gira. Nello spazio senza fine. Con gli amori appena nati. Con gli amori già finiti. Con la gioia e col dolore. Della gente come me...». È questo quello che cantava anni fa Jimmy Fontana, scomparso in condizioni poco chiare l'11 settembre scorso, data nefasta si vede anche per la musica. Nelle prime parole c'è molto che può portare all'Hellas. Sarebbe stato troppo scontato sfoderare come canovaccio una canzone natalizia quindi è il nostro Jimmy ad ispirarci. Innanzittutto «Gira il mondo gira, nello spazio senza fine...», mai parole furono più adatte per Maurizio Setti e Sean Sogliano. Il primo dopo aver conquistato il Giappone è pronto per volare in altri mercati con marchi di famiglia come Manila Grace ed Hellas Verona. Lui, che con la sua «squadretta» è a due punti dall'Europa League, ha grandi progetti. L'atelier dell'Hellas a due passi da Piazza fa invidia al celebre Louis Vuitton.

L'unico problema è che la maglia di Toni, pur essendo richiestissima, non costa ancora come la borsa più imitata al mondo, per il resto ci siamo. Chi gira il mondo è anche Sean Sogliano, che macina chilometri per cercare altri Iturbe... A proposito scommettete che a gennaio arriverà un vice Hallfredsson, un forte centrale difensivo e magari anche una punta? Tanto gli amori come nascono, a volte, purtroppo finiscono. Grande il vecchio e caro Jimmy... Anni fa il Verona lo aveva tra i pali ai tempi di Casazza ma forse con grande rispetto per il numero 12 dell'Hellas contava di più un altro Fontana, quel Gianni che fu ministro dell'Agricoltura e che a Verona. Un po' come quello di «Re Lele», sindaco all'epoca dello scudetto sempre al fianco del Verona, un po' come un altro Sboarina, l'amico Federico che in silenzio, probabilmente sta preparando la sua rentrèe. Contava di più pareggiare a Bergamo, caro Federico, che perdere e conquistare la serie B a Salerno. Dicevamo la grande canzone di Enrico Sbriccoli in arte Jimmy Fontana. «Con la gioia e con il dolore della gente come me...».

Tornare a Salerno e pensare a patron Martinelli è un attimo. Minato nel fisico, magro e scombussolato, ma alzato come Baldovino IV Re di Gerusalemme davanti ai mille coraggiosi di Salerno. Dopo aver sbagliato, rimediò alla grande pagando di tasca sua. Mandorlini la sua prima vittoria, la cessione del Verona a Setti la seconda... In quanto hanno pianto questo Re sfortunato nella sua chiesa di Sandrà. «La notte insegue sempre il giorno...» Bravo Jimmy e, allora, perchè non ricordare anche le notti dopo Novara e dopo Empoli e la scelta della società di proseguire il progetto con Mandorlini. D'altronde di amori nati e già finiti e lastricata la strada degli allenatori italiani Sannino, Liverani, Delio Rossi, Aglietti, Stroppa e tanti altri.... Gira il mondo gira ma tutto sommato nè la Juventus, fuori dalla Champions con una sola gara vinta nel girone, nè tanto meno il piccolo Milan in campionato di Allegri, ma dentro in Champions non hanno fatto passi azzardati... Possiamo dire che il Verona e Sogliano «studiano» da grandi? Sean, pensaci bene, perchè Setti ha già cominciato a farci un pensierino. Buon Natale gialloblù e speriamo in un altro bagno collettivo, magari nella Fontana di Piazza Bra.

FONTE: LArena.it


Scopri la rivelazione Romulo / VIDEO
Postata il 24/12/2013 alle ore 12:54
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Romulo. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate in vista delle festività natalizie e dopo la vittoria per 4-1 contro la Lazio: "Io decisivo qui a Verona? Mi aspettavo di fare bene, sono contento di quanto mi sta accadendo, merito anche del mister e di tutta la squadra. Qualcuno mi rimpiange? Non so cosa pensano gli altri, e non lo voglio nemmeno sapere. Voglio fare di tutto per aiutare l'Hellas, e alla fine vedremo cosa succederà. Il mio obiettivo per il 2014? Aiutare la squadra ad arrivare in alto e segnare un po' di più. Il nostro punto di forza? Sicuramente l'unione, non molliamo mai".

ECCO LA FOTOGRAFIA SCATTATA DA ROMULO AI SUOI SPECIALI TIFOSI BRASILIANI
Ufficio Stampa

Jorginho: "Dedico questo 2013 a Martinelli" / VIDEO
Postata il 22/12/2013 alle ore 18:31
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervsita a Jorginho. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate al termine della vittoria per 4 a 1 sulla Lazio: "Sapevamo che la Lazio era molto forte, ma siamo riusciti a imporre il nostro gioco e a portare a casa i tre punti. Questi 29 punti ci danno ulteriore forza e consapevolezza di ciò che possiamo fare. Tutti rientrano, tutti corrono, tutti ci sacrifichiamo e questa è la nostra forza. La classifica? Meglio guardarla alla fine e continuare a concentrarsi di partita in partita come abbiamo fatto finora. E' stato un anno bellissimo, per me, per la squadra e per tutta la società. I tifosi? Sono contento dell'affetto che hanno per me, sono indimenticabili, primo fra tutti Giovanni Martinelli, una persona meravigliosa che ci guarda da lassù".
Ufficio Stampa

Moras: "Il segreto è la nostra mentalità" / VIDEO
Postata il 22/12/2013 alle ore 18:21
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervsita ad Evangelos Moras. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine della vittoria per 4 a 1 sulla Lazio: "Siamo contenti, abbiamo chiuso il 2013 a 29 punti e questo è un grande risultato. Ora possiamo rilassarci per poi tornare carichi nel 2014. E' un anno fantastico per me, cerco sempre di dare il massimo. Oggi abbiamo vinto con il gruppo, con l'umiltà che ci contraddistingue. Se pensiamo di essere già arrivati facciamo un grande errore, ma non credo che questo gruppo possa cambiare mentalità. L'esempio di questo atteggiamento è Luca Toni, un paradigma per tutti. Facciamo un calcio molto propositivo, per questo subiamo qualche gol in più, certamente possiamo migliorare su questo aspetto. Speriamo anche nel nuovo anno di continuare su questa strada".
Ufficio Stampa

Toni:"Orgogliosi dei nostri risultati"
Postata il 22/12/2013 alle ore 17:33
VERONA - Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù Luca Toni rilasciate ai microfoni di Sky Calcio al termine della vittoria per 4 a 1 sulla Lazio: "Ho provato addirittura a fare una tripletta ma va bene lo stesso. La nostra classifica? Io al quinto posto ci ho sempre creduto e continuo a crederci, altrimenti avrei già appeso le scarpette al chiodo. L'obiettivo resta la salvezza e siamo davvero a buon punto per raggiungerla. Il mio segreto? Non penso al Mondiale e mi diverto ancora a giocare a calcio, a stare in gruppo".
Ufficio Stampa

Serie A: Poker gialloblù, Lazio ko
Postata il 22/12/2013 alle ore 15:00
VERONA - Non poteva finire meglio il 2013 dell'Hellas Verona che asfalta 4 a 1 la Lazio in una strepitosa partita, ennesima vittoria al Bentegodi. Apre le danze Toni, col solito gran colpo di testa in apertura. La Lazio reagisce e trova il pari con Biglia alla mezzora. Pazzesca la punizione di Iturbe che riporta in vantaggio i gialloblù allo scadere di tempo. Nella ripresa dilaga il Verona con Romulo e la doppietta personale di Toni. I minuti finali non sono altro che una grande festa gialloblù, sugli spalti e sul campo, per il più bel Natale che si ricordi in riva all'Adige.

HELLAS VERONA-LAZIO 4-1
Marcatori: 4' pt e 33' st Toni, 27' pt Biglia, 44' pt Iturbe, 18' st Romulo.

Primo tempo
1' Partiti
4' GOL Punizione di Jorginho a servire Toni in area che la mette di testa dove Marchetti non può arrivare
12' Iturbe ha una buona chance davanti a Marchetti da posizione defilata, ma spara sul portiere
21' Onazi, su una respinta della difesa gialloblù, ci prova dalla distanza: Rafael blocca
25' Ederson mette in mezzo per Klose che si fa respingere il tiro sulla linea di porta da Maietta a Rafael battuto
27' GOL Su angolo di Candreva ci arriva di testa Biglia che batte Rafael
44' GOL Pazzesca punizione di Iturbe che da 30 metri inganna Marchetti facendo rimbalzare la palla poco prima della linea di porta
45' Termina il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
2' Miracolo di Rafael sul tentativo di testa di Cana nato un calcio d'angolo del solito Candreva
6' Altro grande intervento di Rafael, sempre su calcio d'angolo, con la palla che era rimbalzata su Hallfredsson
8' Toni servito da Gomez prova un gran tiro di sinistro che sbatte sull'esterno della rete
16' Gran cross di Agostini per Toni che svirgola a mezzaria e mette in difficoltà Marchetti
18' GOL Contropiede da manuale del Verona con Iturbe che avanza, serve Toni che a sua volta mette in mezzo per Romulo che non sbaglia
33' GOL Poker dell'Hellas: altro contropiede fantastico orchestrato da Jorginho che entra in area e serve Toni che evita Marchetti e fa esplodere il Benteogodi
45' Keita entra in area e spara di sinistro, Rafael mette in angolo
47' Toni, liberissimo, prova a superare Marchetti ma il tentetivo termina di poco alto
48' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Maietta, Moras, Cacciatore; Hallfredsson (dal 30' st Donati), Jorginho (dal 42' st Laner), Romulo; Gomez, Toni, Iturbe (dal 24' st Donadel).
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Martinho, Longo, Cacia, Jankovic, Gonzalez, Marques, Sala.
All.: Mandorlini.

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Dias, Cana, Lulic; Ledesma; Candreva (dal 31' st Perea), Onazi, Biglia (dal 17' st Keita), Ederson (dal 25' st Floccari); Klose.
A disposizione: Guerrieri, Strakosha, Ciani, Anderson, Biava, Vinicius, Cavanda, Novaretti.
All.: Petkovic.

Arbitro: Calvarese di Teramo.
Assistenti: Giachero e De Pinto.
NOTE. Ammoniti: Ledesma, Maietta. Spettatori: 19.300 (abbonati: 16.129; paganti 3.171).
Ufficio Stampa

Gomez Taleb "Mastino del Bentegodi" con l'Atalanta
Postata il 20/12/2013 alle ore 17:21
VERONA - E’ Juan Ignacio Gomez Taleb “Il Mastino del Bentegodi” nella partita con l’Atalanta. L’esterno gialloblù si aggiudica così l’ottava tappa del concorso promosso per la quindicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc. Gomez ha raccolto 27 preferenze, secondo si è piazzato Romulo con 18, mentre a chiudere il podio è l'attaccante Daniele Cacia con 16 voti.

I tifosi potranno votare “Il Mastino del Bentegodi” del match con la Lazio di domenica nell’apposito spazio presente sul sito internet dell’Hellas Verona, www.hellasverona.it o inviando una mail all’indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it.
Ufficio Stampa

Setti: "Nel 2014 vogliamo migliorare ancora" / VIDEO
Postata il 20/12/2013 alle ore 16:30
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Maurizio Setti. Ecco le principali dichiarazioni del presidente gialloblù, rilasciate al "media event - Natale gialloblù" presso il ristorante Hellas Kitchen: "La cosa più bella del 2013? La promozione, sicuramente. Per il 2014 vogliamo migliorare ancora su tutte le attività che stiamo facendo, seguendo la mentalità che ci contraddistingue. Sogliano? Ci siamo già parlati nel momento in cui dovevamo farlo. E' una persona corretta come lo sono io, l'interesse di un club di livello mondiale è per noi solo la conferma che stiamo lavorando bene. I nostri tifosi? Non servono elogi per evidenziare l'intelligenza che stanno dimostrando e che ci sta permettendo di avere lo stadio sempre pieno a differenza di tante altre realtà italiane. Il mercato di gennaio? Abbiamo già in squadra tanti calciatori che non hanno ancora espresso appieno il loro potenziale e ci potranno dare una mano. Se sono soddisfatto? Mi conoscete, secondo me migliorare si può sempre, considerando anche gli avversari che ci troviamo di fronte, spesso alla nostra portata. Colgo l'occasione per ricordare il grande Giovanni Martinelli e per fare i miei auguri a tutti i tifosi gialloblù".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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MONDIALE PER CLUB, IL BAYERN TRIONFA.
BATTUTO IN FINALE IL RAJA CASABLANCA PER 2-0

Dante del Bayern nella finale contro il Raja
Sabato 21 Dicembre 2013
MARRAKECH - Il Bayern Monaco e Pep Guardiola arricchiscono la loro già ricca bacheca con il Mondiale per Club, la vecchia Coppa Intercontinentale, conquistato a Marrekech battendo i marocchini del Raja Casablanca per 2-0, che in semifinale si erano imposti a sorpresa contro l'Atletico Mineiro di Ronaldinho. Le reti dei tedeschi campioni d'Europa in carica portano le firme di Dante e Thiago Alcantara, entrambi andati a segno nel primo tempo.

JUVE STRARIPANTE A BERGAMO: 4-1. ROMA, POKER COL CATANIA: 4-0.
FIORENTINA VINCE A SASSUOLO, LAZIO AFFONDA A VERONA

Domenica 22 Dicembre 2013
BERGAMO - La Juventus capolista si impone per 4-1 in casa dell'Atalanta e firma la nona vittoria consecutiva. Al poker di gol bianconero risponde la Roma seconda in classifica con quattro gol al Catania. Un gustoso antipasto del big mtach di domenica 5 gennaio a Torino.
Toni trascina il Verona al quinto posto affondando la Lazio (4-1) al Bentegodi. Anche il Toro si esalta rifilando un 4-1 al Chievo. E stasera (ore 20.45) il derby Inter-Milan senza coreografie nelle curve.

BOLOGNA, DIAMANTI SALVA LA PANCHINA A PIOLI:
1-0 AL GENOA NELL'ANTICIPO ALL'ORA DI PRANZO

Domenica 22 Dicembre 2013
BOLOGNA - Boccata di ossigeno per il Bologna di Pioli che batte 1-0 il Genoa al Dall'Ara, torna a vincere dopo sei partite, e sale a 15 punti in classifica. Successo che per il momento salva la panchina del tecnico rossoblu, alle prese da qualche settimana con l'ombra ingombrante di Roberto Baggio. Di Diamanti al 12' della ripresa il gol vittoria contro un Genoa impalpabile che ha fatto poco in attacco nell'ultimo lunch match domenicale del 2013. Pioli sceglie la difesa a 4 e l'assetto a due punte contro il Genoa di Gasperini, inserendo Moscardelli al fianco di Cristaldo, con Diamanti vertice alto di un rombo con Perez e Kone intermedi e Khrin vertice basso. Gian Piero Gasperini risponde con un anomalo, per lui, 3-5-2. Difesa a tre con Antonini, Gamberini e Manfredini, poi Vrsaljko e Antonelli in fascia con Biondini e Bertolacci ai fianchi di Matuzalem. Davanti, a supportare Gilardino, c'è Konatè. La partenza del Bologna è importante e già al 4' Natali sfiora il gol del vantaggio: punizione dalla trequarti di Diamanti che pennella con il mancino per la testa di Natali, incornata del difensore che esce di pochissimo con Perin immobile. Il Genoa dopo il pericolo si chiude e cerca di sfruttare gli spazi nelle ripartenze con poco successo.

NAPOLI FERMATO A CAGLIARI: 1-1. HIGUAIN, PARI SU RIGORE. REINA KO.
Sabato 21 Dicembre 2013
MILANO - Questo il programma della 17ª giornata di Serie A. Si è cominciato sabato con Livorno-Udinese (1-2) e Cagliari-Napoli (1-1). Chiusura col botto domenica sera, col derby Inter-Milan. La capolista Juventus in campo a Bergamo, la Roma seconda in casa col fanalino di coda Catania.
Il Napoli di Benitez è stato bloccato dal Cagliari passato in vantaggio con Nenè, poi uscito per infortunio. Il pari degli azzurri sempre nel primo tempo con Higuain su rigore. Kappao il portiere Reina. Tra gli azzurri c'è rabbia per un eurogol annullato a Callejon.
In classifica il Napoli si porta a 36 punti, a -2 dalla Roma e a -7 dalla Juve capolista.

PAURA LINDSEY VONN, CEDE IL GINOCCHIO
INFORTUNIO IN GARA SOTTO GLI OCCHI DI TIGER WOODS

Sabato 21 Dicembre 2013
Mentre Marianne Kaufmann si aggiudicava la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, la vera star della discesa libera femminile in Val D’Isère subiva una battuta di arresto preoccupante, almeno con un orizzonte così ravvicinato come quello dei giochi invernali di Sochi. Lindsey Vonn, uscita di pista ha confermato che il ginocchio destro operato nello scorso febbraio le ha ceduto, tuttavia ha assicurato che proverà a partecipare ugualmente ai Giochi olimpici di Soci, in programma a febbraio 2014. «Ho cercato di restare in equilibrio e, nel modo di appoggiarmi, il ginocchio destro ha completamente ceduto. Ho cercato di recuperare, rimanendo sugli sci, ma il ginocchio ha ceduto ancora una volta», ha dichiarato la Vonn, 29 anni, che già nella passata stagione si era rotta il crociato anteriore e il collaterale mediale, nel mese di febbraio, a Schladming (Austria). Sotto gli occhi del compagno, il golfista Tiger Woods, la Vonn ha evitato la caduta, ma non ha potuto proseguire la gara, appoggiandosi sulla rete di protezione e scoppiando in lacrime, chissà quanto per il dolore o la paura di essersi fatta molto male ancora una volta al ginocchio destro.

La statunitense, comunque, non ha perso la speranza di partecipare alle Olimpiadi di Sochi (7-23 febbraio). «Per la prossima gara dovrò irrobustire i supporti a destra, per evitare un'eccessiva pressione sul ginocchio», ha spiegato. «Devo solo fare attenzione a non subire traumi, anche piccoli, per evitare ulteriori danni al ginocchio, al menisco e a tutto il resto dell'articolazione. Sarò più prudente e cercherò di partecipare al minor numero possibile di gare, prima dei Giochi».

MONDIALE RALLY, HYUNDAI ALL'ATTACCO:
LA I20 WRC SFIDA POLO E DS3

Sabato 21 Dicembre 2013
di Giampiero Bottino
FRANCOFORTE - Volkswagen, che deve difendere il titolo conquistato al primo colpo dalla Polo, Citroën e Ford decise a prendersi la rivincita sono avvisate: al tavolo del Mondiale Rally 2014 si siede un quarto protagonista, che dietro le dichiarazioni dimesse nasconde una volontà di ferro e una capacità organizzativa e tecnologica che negli ultimi anni ha prodotto risultati inoppugnabili. Stiamo parlando di Hyundai, la casa coreana che ha scalato le vette delle classifiche mondiali dei costruttori grazie a una rivoluzione copernicana in termini di qualità, tecnologia e stile portata a termine in tempi da record.

Così per sport. Se la stessa rapidità si dovesse manifestare anche per quanto riguarda i risultati agonistici, la presentazione avvenuta nella sede della divisione europea a Offenbach, alle porte di Francoforte, del team che sarà impegnato nel prossimo Mondiale potrebbe creare più di una preoccupazione a tutti i rivali. E questo nonostante il vice presidente di Hyundai Europa Allan Rushford affermi, con la timidezza del neofita, che l'obiettivo di quest'anno è fare esperienza e imparare dai migliori, rinviando semmai alle prossime edizioni i propositi più ambiziosi.

La nascita. Resta il fatto che ai coreani è bastato un anno per percorre la strada che alla Volkswagen ne ha richiesti tre: creare la divisione Motorsport, affidata al presidente Gyoo-Heon Choi e nata nel dicembre del 2012 ad Alzenau sempre nella zona di Francoforte, mettere insieme la squadra - il cui nome ufficiale è Hyundai Shell World Rally Team - affidandone la responsabilità a Michel Nandan e selezionando gli equipaggi, rifinire lo sviluppo della vettura iniziato nel centro ricerche coreano di Namyang, che occupa ben 10.000 tecnici ad altissima specializzazione (il vero «motore della rivoluzione-evoluzione»), effettuare una massacrante serie di test sfruttando il nuovo Centro prove costruito in meno di 15 mesi all'interno del mitico Nurburgring come succursale del Centro R&S europeo di Russelsheim, altro sobborgo di Francoforte.

La squadra. Se la rapidità organizzativa troverà corrispondenza nella velocità delle vetture impegnate sugli asfalti e gli sterrati di mezzo mondo - e le prime indicazioni si potranno avere al mitico Rally di Montecarlo edizione n. 82 in programma dal 14 al 18 gennaio - per gli avversari potrebbe essere dolori. Anche perché il team ha scommesso forte sui piloti: il driver di punta è il giovane e promettente belga Thierry Neuville che con il navigatore Nicolas Gilsoul ha chiuso al secondo posto il Mondiale 2013, l'unico che verrà schierato in tutte le 13 tappe del campionato, venendo affiancato a rotazione sulla seconda vettura dai finlandesi Juho Hänninen e Tomi Tuominen, dagli spagnoli Dani Sordo e Marc Martì e dall'australiano Chris Atkinson (navigatore il belga Stéphane Prévot). Poiché in alcune occasioni potrebbe essere schierata anche una terza Hyundai, non è escluso che l'elenco dei piloti possa allungarsi.

La vettura. Un'altra dimostrazione della volontà di bruciare le tappe è la scelta dell'auto da schierare al Mondiale: l'architettura di base è quella della i20 di nuova generazione, la cui versione di serie non è ancora in produzione nella fabbrica turca di Izmit. Ovviamente la rivisitazione meccanica è stata radicale: la i20 WRC ha un motore 1.6 turbo a iniezione diretta di benzina in grado di erogare 300 cv con una coppia massima di 400 Nm la cui gestione è affidata all'elettronica Magneti Marelli, trazione integrale, cambio sequenziale a 6 marce, impianto frenante Brembo, struttura in acciaio rinforzato e materiali compositi. La livrea è stata disegnata sotto la diretta supervisione del Peter Schreyer che, dopo aver firmato la svolta stilistica della controllata Kia, si è visto affidare la responsabilità del design dell'intero gruppo con il titolo ad personam - mai attribuito prima a un non coreano - di Presidente.

DISCRIMINAZIONE TERRITORIALE, RIAPERTE LE CURVE DI ROMA E INTER: I TIFOSI TORNANO ALLO STADIO
Venerdì 20 Dicembre 2013
ROMA - Riaperte le curve di Roma e Inter dopo la squalifica per due turni decisa dal giudice sportivo.
Secondo quanto appreso dall'Ansa, la Corte di giustizia federale ha deciso di sospendere la squalifica in attesa di ulteriori approfondimenti.

CALCIOSCOMMESSE, BRUNO CONTI: "LA TELEFONATA
A SARTOR? HO GIÀ CHIARITO TUTTO, ORA BASTA"

Venerdì 20 Dicembre 2013
ROMA - Con il nuovo filone delle indagini sul calcioscommesse è uscito di nuovo il nome di Bruno Conti, che però non è neanche indagato. Per questo 'Marazico' definisce «intollerabile» la vicenda.
«Quello che è successo su alcuni media questa mattina è intollerabile, ho già chiarito un anno fa che le telefonate con Gigi Sartor riguardavano solamente un provino di un ragazzo», ha dichiarato Bruno Conti all'Ansa.
«Il fatto che a distanza di un anno possa ancora uscire il mio nome infangando così la mia professionalità prima da calciatore e ora da responsabile del settore giovanile dell'As Roma - ribadisce con forza un Bruno Conti con la voce tremante - è davvero intollerabile».

LAZIO, LOTITO: "IO A CAPO DEL CALCIOSCOMMESSE?
TOLGO LA CASA A CHI LO DICE"

Venerdì 20 Dicembre 2013
ROMA - Claudio Lotito è pronto ad usare ogni azione legale contro chi lo vuole coinvolgere nel calcioscommesse, e va giù pesante.
Queste le dure parole del patron della Lazio: «Se siamo estranei al Calcioscommesse? È un problema che non mi pongo. Quando uno dice che io sono il capo delle scommesse io ci rido. Sto facendo un'indagine patrimoniale sulla persona per capire cosa gli posso togliere. Se gli sequestro casa o i beni se lo ricorda per tutta la vita ma il problema è che siamo in un circo dove tutti dicono tutto ed il contrario di tutto».
«Sono fiducioso che il tempo risolverà i problemi - aggiunge Lotito in merito alla vicenda del Calcioscommesse che, secondo alcune ricostruzioni, vorrebbe coinvolta la sua Lazio -. Ho un convincimento forte dato dalla mia morale che ti sostiene e ti fa superare i problemi. Si parla di persone che non ho mai visto e non so chi sono. Non ho avuto in famiglia Lazio segnali di comportamenti che fossero difformi dalle regole».
Il numero uno biancoceleste assicura che sia lui che il ds Igli Tare sono «super sereni di poter dimostrare in qualsiasi momento come queste cose siano prive di fondamento e non dovevano essere portate all'attenzione dell'opinione pubblica perchè sono fuori luogo. Neanche il peggiore sogno o invenzione può inventare una cosa del genere».

CALCIOSCOMMESSE, BAZZANI:
"IO E GATTUSO SIAMO AMICI"

Venerdì 20 Dicembre 2013
CREMONA - «Io e Gennaro Gattuso siamo legati da un rapporto d'amicizia». Questa la dichiarazione di Francesco Bazzani, uno dei 'Mister X' del calcioscommesse, davanti al gip di Cremona Guido Salvini.
Il rapporto che legava Bazzani e Gattuso li portava a vedersi anche al di fuori dello stadio di San Siro e di Milanello. Ha anche detto di aver chiesto biglietti per le partite a molti calciatori, ma non a 'Ringhio'. Lo ha spiegato il suo legale, Settimio Biondi, al termine dell'interrogatorio.
Bazzani ha anche ammesso di essere uno scommettitore, ma non di fare scommesse illecite. Sarà sentito nuovamente il 30 dicembre, ma questa volta, dal procuratore della Repubblica Roberto Di Martino.

ACERBI, NUOVO DRAMMA: DEVE RIPRENDERE
LE CURE DOPO LA RICOMPARSA DEL TUMORE

Venerdì 20 Dicembre 2013
SASSUOLO (MO) - Non c'è davvero pace per Francesco Acerbi. Il difensore centrale del Sassuolo dovrà sottoporsi a nuove cure contro il tumore che lo aveva costretto, a luglio, ad un intervento chirurgico.

Il 25enne era anche stato sospeso una settimana fa dopo i prelievi effettuati a Cagliari lo scorso 1 dicembre nei normali controlli antidoping, ma i legali suoi e del Sassuolo avevano già presentato un ricorso, adducendo la presenza di sostanze considerate proibite proprio alle cure a cui Acerbi era stato sottoposto.
Nel pomeriggio la conferma del nuovo stop forzato per Acerbi è arrivata dal Sassuolo con un comunicato che si conclude con un incoraggiamento al giocatore: 'Ace siamo con te!'.

BELINELLI SUPER, 28 PUNTI E WARRIORS KO.
"AGLI SPURS PER VINCERE IL TITOLO" -VIDEO

Venerdì 20 Dicembre 2013
SAN FRANCISCO - Un Belinelli da urlo regala agli Spurs una strepitosa vittoria in casa dei Warriors. Il canestro finale è un tap-in di Tiago Splitter ma San Antonio senza Parker, Duncan e Ginobili gli Spurs viene trascinata da un Belinelli in serata magica, autore miglior prestazione in carriera.

102-104 il finale con il bolognese che fa segnare il suo nuovo career-high con 28 punti, con 6/8 da due e 4/8 da tre, migliorando quello di 27 realizzato proprio in maglia Warriors nel 2008. Diciassette punti di Beli sono arrivati nel solo 3° quarto, quello decisivo per prendere l'inerzia della partita, mentre sull'ultimo tiro, disegnato da Popovich per lui, l'azzurro ringrazia la giocata decisiva del brasiliano.

«Tiago è stato grandioso sul mio ultimo errore – ha detto Belinelli, intervistato a fine gara da David Aldridge della Tnt -, è stata una gara dura, ma abbiamo visto anche nel successo di ieri su Phoenix che non c'è nessuna partita facile. Non abbiamo mollato nel primo tempo, iniziando a difendere con maggior aggressività tra 2° e 3° quarto, e alla fine siamo stati premiati». Partita avvincente, con 17 sorpassi e dieci situazioni di parità, con gli Spurs che hanno sporcato le percentuali da 3 di Curry e compagni (8/31).

OKC BATTE CHICAGO Senza storia l'altra partita giocata nella notte fra Oklahoma City e Chicago. I Thunder (21-4) si impongono per 107-95 e continuano il momento magico: 16 vittorie di cui 8 consecutive nelle ultime 17 gare e 13 centri di fila alla Chesapeake Energy Arena.

Numeri da capogiro come quelli di Kevin Durant, per la tredicesima volta quest'anno oltre il muro dei 30 punti. Questa volta l'ala piccola dei Thunder ne mette a segno 32 (9/15 da due, 4/5 da tre, 2/2 tiri liberi) con un 13/20 al tiro. Bene anche Russell Westbrook con 20 punti e 10 assist. Fra i Bulls il migliore è Joakim Noah con 23 punti e 12 rimbalzi.

BIRINDELLI RITIRA I BAMBINI DOPO LA LITE TRA I PAPÀ,
UN PUNTO DI PENALIZZAZIONE E 0-3 A TAVOLINO

Giovedì 19 Dicembre 2013
PISA - «L'Italia non ha cultura sportiva. La Federcalcio ha perso un'occasione». I bambini in campo a rincorrere un pallone, i genitori in tribuna a litigare tra loro dopo che un padre aveva apostrofato un piccolo calciatore per aver sbagliato una giocata. Così sabato scorso Alessandro Birindelli, ex difensore della Juve e della nazionale, ora al settore giovanile del Pisa, aveva ritirato dal campo la sua squadra Esordienti, ovvero di bambini tra 11-12 anni.

Risultato: il giudice sportivo, come scritto dal Tirreno che della vicenda nei giorni scorsi si era occupato insieme ad altri quotidiani, ha inflitto al Pisa la partita persa a tavolino e un punto di penalizzazione in classifica. «Se non si educano prima i genitori, non si potranno mai educare i figli», aveva spiegato l'ex terzino che con la maglia Juve vinse anche due scudetti. E il suo gesto di ritirare i bambini dal campo nella partita con l'Ospedalieri aveva fatto tanto più scalpore, visti gli episodi dello Juve Stadium dove pure i piccoli tifosi in curva al posto degli ultras si erano lasciati andare a cori di insulti al portiere avversario. Ma evidentemente il gesto non ha convinto la Figc territoriale a inviare messaggi diversi dalla mera applicazione del regolamento.

«È stata persa un'occasione», il commento oggi di Birindelli. «La nostra è una categoria dove si insegna soprattutto a stare in campo e i valori dello sport - prova a spiegare l'ex bianconero - e quindi della sconfitta a tavolino e del punto in meno in classifica non mi importa nulla. Però credo che la Figc abbia perso un'occasione: è inutile proclamare il fair play solo a parole». Ma a Birindelli, con esperienze in panchina anche all'estero, è il calcio italiano a piacere sempre meno: «È un problema di cultura sportiva che da noi non c'è. Non si programma nulla e infatti i settori giovanili italiani producono sempre meno talenti e si vuole tutto e subito così se i risultati non vengono paga solo l'allenatore e non i dirigenti che quell'allenatore hanno scelto senza però costruire una squadra all'altezza degli obiettivi prefissati».

Malanni che avevano contagiato anche il calcio di altri paesi, che ora però, secondo Birindelli, hanno saputo recuperare il terreno perduto: «Penso alla Francia e alla Germania che dopo una fase di appannamento hanno saputo reinvestire in stadi, centri sportivi e giovani e ora vantano campionati più floridi economicamente e risultati di prestigio anche a livello internazionale. Noi siamo il Paese con la più alta concentrazione di agenti Fifa ma a livello internazionale le nostre squadre fanno grande fatica. Per non parlare di ciò che avviene nelle curve dei nostri stadi, dove anche i bambini, imparando dagli adulti, altro non sanno fare che insultare gli avversari».

ISRAELE, GLI ULTRÀ EBRAICI DEL BEITAR PROFANANO IL
CORANO NELLA TRASFERTA CONTRO UNA SQUADRA ARABA

Giovedì 19 Dicembre 2013
TEL AVIV - Scoppia la polemica in Israele per i gli ultrà del Beitar, accusati di aver profanato il Corano durante una trasferta che vedeva il club di Gerusalemme affrontare gli arabo-israeliani del Sakhnin.

La tifoseria del Beitar appartiene a frange della destra nazionalista ebraica in Israele, e a denunciare il fatto è stato l'autista del pullman che aveva portato gli ultrà da Gerusalemme, un musulmano.

«Cosa sarebbe successo - si chiede il quotidiano Maariv - se un tifoso arabo avesse dato fuoco a filatteri sugli spalti dello stadio Teddy di Gerusalemme? Il Paese sarebbe insorto». Invece, secondo il giornale, la profanazione del testo sacro musulmano non ha quasi lasciato traccia.

Ieri la squadra di Sakhnin ha pubblicato un comunicato in cui afferma: «Maledetta sia la mano che oltraggia un testo sacro, siamo certi che questo gesto risulta insopportabile a tutta la società israeliana». Anche la dirigenza del Beitar ha condannato il gesto degli ultrà di Gerusalemme, già protagonisti in passato di episodi di violenza, intolleranza e xenofobia.

FONTE: Leggo.it

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