MARTINELLI E L'HELLAS: ULTIMA PUNTATA - LA PROMOZIONE IN SERIE A! Con l'arrivo di SETTI MARTINELLI rimane come vicepresidente mantenendo il 20% delle azioni scaligere, la squadra vola e conquista la meritata Serie A ma l'aggravarsi dello stato di salute impedisce all'imprenditore di Sandrà di festeggiare appieno..

Pubblicato da andrea smarso martedì 26 giugno 2012 20:00, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


FINALMENTE IN SERIE A... +   -   =

...Con l'arrivo di SETTI ed una managerialità quasi assente fino a questo momento, l'HELLAS si presenta in pole position ai blocchi di partenza della cadetteria.
Fra i dirigenti e nei ranghi che calcheranno il campo, gli scaligeri sono dati tra i favoriti per la promozione e le aspettative non vengono deluse: La squadra trova finalmente un bomber come CACIA capace di concretizzare il gran lavoro di squadra e l'HELLAS vola terminando al secondo posto e conquistando una meritata Serie A sul campo.

L'amatissimo presidente rimane socio di minoranza col 20% delle azioni sino a Marzo 2013 ma per tutti rimane, anche dopo aver lasciato tutto il pacchetto scaligero nelle mani di SETTI, un riferimento fondamentale per la squadra e mister MANDORLINI; purtroppo le condizioni di salute di MARTINELLI peggiorano velocemente e visibilmente tanto che nell'ultima gara contro l'EMPOLI lui che è sempre stato insieme alla squadra non si presenta nemmeno al 'Binti' e viene salutato 'a distanza' dai butèi della Sud che gli dedicano un grande grazie (tramite uno striscione issato sugli spalti) e pure dal mister che gli dedica la promozione.
Il 110° compleanno dell'HELLAS organizzato in Arena si trasforma in una festa gialloblù dove purtroppo brilla ancora per assenza il buon MARTINELLI che però manda una commovente lettera letta da Capitan CECCARELLI dopodichè sullo stato di salute del presidente di Sandrà cala un rispettoso silenzio fino al 15 Ottobre 2013 quando ne viene annunciata la scomparsa...

MARTINELLI E L'HELLAS: 4^ PUNTATA - DA GIUGNO A DICEMBRE 2011, DA GENNAIO A FEBBRAIO 2012, DA FEBBRAIO a GIUGNO 2012 Ancora in Serie B dopo 4 stagioni di pene sportive e non, l'obiettivo è mantenere la categorie ma la squadra si esprime meglio del previsto e alla fine conquista i playoff fermandosi solo contro un grande VARESE (e un arbitraggio non all'altezza)

MARTINELLI E L'HELLAS: 3^ PUNTATA - DA GIUGNO 2010 a GIUGNO 2011. Per la scalata alla Promozione si punta su GIBELLINI e GIANNINI ma nonostante l'entusiasmo la stagione parte malissimo e il 'Principe' viene esonerato a Novembre! La società cerca aiuto, c'è PARENTELA che porta MANDORLINI e alla fine... Ecco la Serie B!

MARTINELLI E L'HELLAS: 2^ PUNTATA - DA GIUGNO 2009 a GIUGNO 2010. Si punta alla Promozione e per centrarla arriva un nuovo diesse e giocatori di sicura garanzia, per il VERONA non sembrano esserci avversari poi... La crudele beffa finale!

30 GENNAIO 2009: Giovanni MARTINELLI è il 31° presidente dell'HELLAS...

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


Da Giugno 2012 a... +   -   =
Giovanni Martinelli (imprenditore)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giovanni Martinelli (Castelnuovo del Garda, 14 giugno 1951 – Castelnuovo del Garda, 15 ottobre 2013) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano, proprietario di diverse aziende venete specializzate nel settore tessile e immobiliare.

Biografia
Ebbe i suoi primi contatti con il mondo del calcio con il CastelnuovoSandrà, società della quale fu presidente per diversi anni.

Fu proprietario e presidente della società di calcio Hellas Verona per tre stagioni calcistiche e mezza. Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla presidenza del club scaligero, anno in cui rilevò la società, nel 2012 cedette l'80% del pacchetto azionario del club a Maurizio Setti (ex vicepresidente del Bologna), conservando la carica di vicepresidente.

Il 7 marzo 2013, il direttore generale Giovanni Gardini, annunciò il passaggio del restante 20% delle azioni dell'Hellas Verona al presidente Maurizio Setti.

È morto all'età di 62 anni il 15 ottobre 2013, nella sua casa, per una grave malattia.

Martinelli ebbe quattro figli, tra cui Mirko, che fu consigliere delegato dell'Hellas Verona assieme a Benito Siciliano[8] e Diego, morto in seguito ad un incidente stradale, a cui è stato intitolato uno dei teatri comunali di Sandrà.

In seguito alla sua morte, l'associazione di formazione artistica di Sandrà, l'Accademia Musicale "Sergio Martinelli", ha cambiato il nome in Accademia Musicale “Giovanni e Sergio Martinelli”.

FONTE: It.Wikipedia.org


15.10.2017
Anche Mandorlini alla messa per Martinelli
C’era anche Andrea Mandorlini stamattina nella chiesa di Sandrà alla messa delle 9 in ricordo di Giovanni Martinelli, presidente del Verona scomparso a Castelnuovo il 15 ottobre del 2013, esattamente quattro anni fa, dopo una lunga malattia all’età di 62 anni. Con Mandorlini c’erano anche Mauro Marini ed Ermes Morini, rispettivamente preparatore atletico e dei portieri del Verona salito dalla Prima Divisione alla Serie A.

«Una persona speciale, Martinelli riuscì a creare qualcosa di unico», le parole di Mandorlini, rimasto a Sandrà per il pranzo al ristorante «La Meridiana», a due passi dal vecchio campo di allenamento ai tempi della scalata dell’Hellas, sotto la presidenza di Martinelli promosso in Serie B dopo il doppio spareggio contro la Salernitana. Mandorlini, Morini e Marini si sono intrattenuti brevemente con Elena Sabaini, la moglie di Martinelli, prima di ricevere l’abbraccio di alcuni tifosi del Verona. Nel pomeriggio Mandorlini sarà al Mapei Stadium per vedere la partita fra Sassuolo e Chievo.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


BARANA CONFIDENTIAL
MARTINELLI,IL PRESIDENTE PIU' AMATO
15/10/2017 10:50
In occasione dell'anniversario della morte di Giovanni Martinelli, ho chiesto a Francesco Barana di dedicargli questa puntata di "Barana Confidential" per ricordare uno dei più grandi presidenti dell'Hellas Verona. Buona lettura. (g.vig.)

“Mi sono messo a piangere, vero. Come non farlo? Tutto è stato fantastico”. Giovanni Martinelli, il 21 giugno 2011 al Corriere del Veneto, raccontava così quegli attimi dopo il fischio finale di Salerno, due giorni prima. Una frase per un'immagine. Un candore che descrive bene l'uomo e il presidente che è stato, per il Verona e Verona, Martinelli, deceduto il 15 ottobre di quattro anni fa. Sembra un secolo, sembra ieri.

Un pianto discreto, lacrime delicate in cui c'era tutto: vita, sogni e dignità, ma anche lutto (“ho pensato a mio figlio Diego, che non c'è più”), dolore (la malattia), peccati e redenzioni.

La redenzione del Verona, che in quei giorni festeggiava il ritorno in serie B dopo quattro anni di lungo inferno. La redenzione del presidentissimo, che comprò la società il 30 gennaio del 2009 valutando inizialmente la fusione con il Chievo. Il suo peccato originale, quello. In qualche modo e indirettamente (mediante il consigliere di allora Bovo) confessato e infine espiato, in una liturgia di colpe, pentimenti e risurrezioni che dà a una vicenda pagana, come sono quelle del calcio, una magnitudo spirituale.

Il Martinelli redento instaurò un legame d'amore forse unico nella storia dei presidenti del Verona. Il Martinelli redento ci mise molto del suo, in termine di salute e investimenti - leggi soldi, tanti e solo suoi - per riportare il Verona fuori dalla palude.

Ci riuscì in due anni. Recriminava per questo (“ne sarebbe bastato uno”) ripensando alla sfigatissima o infausta, fate voi, rimonta subita da Bonato-Remondina nel 2010. “E' terribile quanto successo” disse atterrito e a caldo dopo il Portogruaro. Malediva quel pomeriggio, ancora ignaro che il destino gli avrebbe dato un dono ineguagliabile: poterci riuscire l'anno dopo toccando con mano la leggenda. Salerno, l'Arechi, la bolgia (“altroché calcio, sembrava di stare in guerra”), le paure, le speranze, Mandorlini. La vittoria. La Salernitana, la malinconia, l'impalpabilità, la zona retrocessione, Giannini. L'esonero. Le stalle e poi le stelle di Nicola Ferrari, icona di quella rinascita. La bonomia e la competenza di Gibellini, che in silenzio aveva sistemato i disastri di Bonato. L'arrivo di Mandorlini, lì per lì depresso dalle vicende di Cluji, poi quell'anno bello come non mai: condottiero fiero, spiritato e pure irriverente e finanche scudo umano (in senso letterale e non solo metaforico).

C'è poi la malattia, lunga, dolorosa, tormentante. Martinelli ci ha sofferto fisicamente e moralmente, perché - innamorato ormai visceralmente del Verona - intimamente avrebbe voluto essere lui a portarlo in serie A. E magari mantenerlo, con aiuti (soci o sponsor che fossero) ma con lui e solo lui al timone. Ma le condizioni di salute non gli hanno mai dato tregua e il primo avvicinamento con Setti risale all'autunno del 2010, con il Verona in piena crisi. Un dialogo poi culminato con la cessione delle quote nell'estate del 2012, con Martinelli che vedeva già avvicinarsi la fine. Il 15 ottobre del 2013. Un secolo, o appunto solo ieri.

Quattro anni dopo rimane la memoria. Rimangono i ricordi. Rimane vivo l'aspetto e il profilo di quell'uomo, minuto, signorile e... molto veronese. Veronese nella modestia: mai grossolano nei modi, ma passionale e visionario dentro, senza doverlo manifestare. Veronese nella discrezione: e quell'immagine che lo ritrae infagottato in un cappotto, quasi a volerla proteggere quella discrezione, è la madre di tutte le istantanee. Veronese nel minimalismo: fisiognomica, modo di vestire, pensieri, parole, gesti, tutto è distinto, nulla pacchiano. Veronese perché in fondo... matto: ha preso il Verona in C e l'ha preparato per la A. Un veronese che si è guadagnato la posterità. Un veronese a cui Verona, non sempre gentile con i suoi padri, dice eternamente grazie.

FONTE: TGGialloBlu.it


IV anniversario Giovanni Martinelli
ottobre 15, 2017

Sono già passati quattro anni dalla prematura scomparsa dell’ex presidente dell’Hellas Verona, Giovanni Martinelli. Il suo ricordo rimarrà per sempre indelebile nella memoria dei tifosi gialloblù. Per sempre voleremo in alto! Ciao Giovanni, grazie Presidente!

FONTE: HellasLive.it


Giovanni Martinelli, sempre con noi
Postata il 15/10/2015 alle ore 09:30

15 ottobre 2013 - 15 ottobre 2015

Sono passati due anni da quando te ne sei andato,
ma il tuo ricordo vive ancora.
Dentro ognuno di noi.
E grazie a te continueremo
a volare in alto.

Grazie Presidente...

FONTE: HellasVerona.it


DUE ANNI FA LA MORTE
Martinelli,il presidente più amato
15/10/2015 08:38
Un piccolo omino, ma forte come la roccia. Che ha amato il Verona nella buona e nella cattiva sorte e anche in malattia. Finchè morte non ci separi. Ma la storia di Martinelli dall'Hellas non si dividerà mai. Perchè quell'omino piccolo e spesso taciturno ha legato la sua figura alla storia del Verona.
Poche chiacchiere: senza di lui il Verona sarebbe sparito. Martinelli è l'uomo che ha ridato onore e dignità al Verona riportandolo in serie B, spendendo vagonate di denaro, sbagliando ma anche correggendosi, fino a restituire il Verona al calcio che conta.

L'avventura la conoscete tutti: Martinelli prese il Verona, sogno di una vita, dalle mani di Piero Arvedi. Probabilmente il progetto era di unire il Verona al Chievo per costruire una sola squadra. Un progetto destinato ad abortire davanti al muro costruito dai tifosi del Verona. Da lì in poi, Martinelli sarebbe diventato il presidente più amato dal popolo del Verona.
Sbagliò e pagò di tasca sua nel primo anno di C, quando ai play off con il Pescara il Verona che aveva dominato il campionato fallì la promozione.

Momento durissimo, in cui Martinelli pensò seriamente di mollare. Pensiero che si concretizzò in avvio di stagione quando la squadra affidata a Giannini faceva acqua da ogni parte: Martinelli fu tentato di vendere a Parentela, un catanzarese trapiantato a Bologna. Le incredibili vicende del calcio, portarono Martinelli a conoscere Mandorlini, portato da Parentela e con il mister a cavalcare verso la serie B.

Una B che il Verona percorse da sorpresa, fino all'ultimo quando cadde per mano del Varese e soprattutto per mano degli arbitri. In quel momento Martinelli, messo in ginocchio dalla malattia, decise di vendere il Verona. La sua quota passò a Setti e fu proprio lui a garantire con i veronesi sulla figura dell'imprenditore di Carpi.
Quando il 15 ottobre 2013 morì, Verona fu percorsa da una profonda commozione. Il piccolo omino non c'era più e un tremendo senso di vuoto ha avvolto i tifosi dell'Hellas da quel giorno.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it


Messa in ricordo di Giovanni Martinelli
Postata il 14/10/2015 alle ore 16:00

Verona - In ricordo di Giovanni Martinelli. Giovedì 15 ottobre (ore 19) si terrà una Santa Messa presso la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Sandrà (Via Pastrengo, 78), per ricordare lo storico presidente dell'Hellas Verona a due anni dalla sua scomparsa. Alla funzione sarà presente una folta rappresentanza di dirigenza, squadra e staff.

Buon compleanno Presidente Martinelli
Postata il 14/06/2015 alle ore 10:30
Il tuo amore, il tuo sorriso,
sempre nei nostri cuori.
Buon compleanno Presidente Martinelli,
continua a fare il tifo per noi

FONTE: HellasVerona.it


16.10.2014
L'abbraccio a Martinelli «Sarai sempre con noi»
«Giovanni, sarai sempre con noi». Un anno dopo l'Hellas ha ricordato il presidente Martinelli e ha partecipato alla messa celebrata da don Ubaldo nella chiesa parrocchiale Sant'Andrea di Sandrà. Con il direttore generale Giovanni Gardini, il diesse Sean Sogliano, mister Andrea Mandorlini, lo staff tecnico e tutta la squadra. «Vogliamo ricordare il Presidente che ci ha insegnato a lottare e a sognare - si legge sul sito ufficiale della società -. Un padre per molti, una guida per tutti».

[...]

FONTE: LArena.it


Martinelli, Presidente #SempreConNoi
Postata il 15/10/2014 alle ore 21:23
Martinelli, Presidente #SempreConNoi

Sandrà (Verona) - Giovanni, sarai sempre con noi. Un anno dopo vogliamo ricordare il Presidente che ci ha insegnato a lottare e a sognare. Un padre per molti, una guida per tutti, Giovanni Martinelli è stato ricordato con una Santa Messa celebrata nella Chiesa parrocchiale Sant'Andrea Apostolo di Sandrà. Presente il direttore generale, Giovanni Gardini, il direttore sportivo, Sean Sogliano, lo staff tecnico e tutta la squadra.

Grazie Presidente...
Ufficio Stampa

Postata il 15/10/2014 alle ore 07:00

Tu che ci hai dato la vita
Tu che ci hai permesso di sognare
Tu che ci hai insegnato a lottare
Tu che sei stato al nostro fianco fino all'ultimo istante

Tu, Giovanni, sarai sempre con noi.

15 ottobre 2013-15 ottobre 2014

FONTE: HellasVerona.it


Finisce l'era Martinelli
Errori e tanti successi

22/06/2012 12:21
Finisce l'era Martinelli. Da domani il Verona avrà ufficialmente un nuovo padrone: Maurizio Setti. Giovanni Martinelli ha acquistato l'Hellas nel gennaio del 2009. La società versava in uno stato prefallimentare. Arvedi era all'ospedale, in prognosi riservata. I soldi erano finiti da tempo. E l'Unicredit che fino a quel momento, davanti alle garanzie del conte aveva fornito liquidità alla società aveva deciso di chiudere i rubinetti.

UNICA SCELTA. Martinelli era dunque l'unica possibilità reale e concreta che aveva il Verona di vivere ancora. Grazie ad una "architettura finanziaria" costruita in pochi giorni dal commercialista Belluzzo, Martinelli riuscì nel suo intento.
Sull'operazione gravava però un'ombra, mai pienamente dissipata: quella della fusione del Chievo. O "accorpamento" come si cercava di spiegare in quei giorni pieni di "mai dire mai" sia da parte di Campedelli sia dello stesso Martinelli. Una vicenda che esplose quando uno dei nuovi dirigenti, Davide Bovo, direttamente consigliato dallo studio Belluzzo, uscì allo scoperto durante la cena in un calcioclub della provincia. Immediata ci fu la reazione della tifoseria. E anche di Ficcadenti, fino a quel momento consigliere di Martinelli. Ficcadenti si defilò, mentre Martinelli decise di proseguire da solo, senza accorpamenti nè fusioni.

ARRIVA BONATO. Per il rilancio del Verona, Martinelli si affidò a Nereo Bonato, veronese dirigente del Sassuolo. Erano due gli obiettivi dell'Hellas in quel momento: risanare i bilanci, pagare i fornitori, sistemare le pendenze con il comune. E naturalmente costruire una squadra competitiva per uscire dalla palude della Lega Pro. Bonato ebbe il vantaggio di lavorare su una lavagna pulita. E' vero che c'era da costruire interamente una squadra, ma è anche vero che Previdi e Prisciantelli avevano di fatto ripulito la squadra dagli scempi compiuti anni prima da Cannella. Bonato non bada a spese ed affida a Remondina una squadra altamente competitiva destinata a vincere il campionato.

CROLLO FINALE. Ma sul finire della stagione il Verona crolla. Batte in testa, Remondina appare inadeguato, Bonato non ha la forza di esonerarlo. Lo fa solo dopo che all'ultima giornata, in un Bentegodi strapieno, il Portogruaro di Calori raggiunge la serie B, vincendo 1-0. Arriva Vavassori, il Verona elimina ai play-off il Rimini, poi incontra in finale il Pescara e viene battuto. E' un dramma sportivo: gli sforzi di Martinelli, circa undici milioni di euro spesi per la squadra, non hanno dato nessun risultato. Si riparte così con un'altra rivoluzione. Bonato torna a Sassuolo, da dove, probabilmente non si era mai staccato completamente.

CAMBIA TUTTO. La gestione viene presa interamente in mano dal braccio destro di Martinelli, Benito Siciliano che era entrato in conflitto con Bonato fin da gennaio. Come ds arriva Gibellini e come allenatore Giannini. Si cerca di contenere i costi, molti giocatori vengono "incentivati" ad andarsene, altri arrivano. Martinelli nel frattempo passa molto tempo all'ospedale, prime avvisaglie di una malattia che lo costringerà a tenere l'Hellas in posizione secondaria. L'inizio del campionato è disastroso. Il Verona va male, e dopo la gara persa malamente a Salerno, la società decide di cambiare allenatore. Anzi: è Martinelli che decide. Su consiglio di Alberto Parentela, catanzarese, un promoter finanziario che ha lavorato a Catanzaro anni prima. Parentela viene presentato durante la conferenza stampa di Mandorlini. E' il ds Spartaco Landini a portare il tecnico di Ravenna, appena esonerato dal Cluj a Verona. Landini pare sia destinato a diventare il nuovo uomo mercato, al fianco di Parentela. Ma la trattativa non decolla, nonostante le ripetute ostentate dichiarazioni di Parentela. Nel frattempo Mandorlini e Martinelli trovano un feeling destinato a rafforzarsi nel tempo. Dopo un periodo di assestamento e svariati tentativi falliti di fare il salto di qualità, anche la squadra riesce a ingranare. E a centrare i play-off, obiettivo impensabile solo qualche mese prima. Mandorlini guida saggiamente la squadra durante la fase finale. Elimina il Sorrento e conquista la promozione in B contro la Salernitana. E' un'apoteosi. Il Verona si ripresenta in B dopo quattro anni di purgatorio affiancato da tutta la città. Il mercato è oculato e intelligente. E i risultati non mancano. Il Verona veleggia per gran parte della stagione nelle zone alte della classifica, centra record, diverte. Alla fine una naturale felssione impedisce alla squadra di tenere il passo di Pescara e Torino, lanciate verso la serie A. C'è anche la complicità degli arbitri: con l'Empoli in casa, ad Albinoleffe non vengono dati due rigori netti all'Hellas. E nella semifinale con il Varese è scandalosa la direzione di gara di Massa di Imperia, tanto che anche il mite Martinelli sbotta.

ARRIVA SETTI. Nel frattempo si affaccia all'orizzionte Maurizio Setti, 49 anni, imprenditore di Carpi. Martinelli lo elegge suo partener fedele. Setti inizia a parlare come se fosse il padrone del Verona, anche se mancano firme e ufficialità. Finito il campionato, però, Setti porta a Verona i suoi collaboratori: Sean Sogliano e Massimiliano Dibrogni. Si libera anche del 5% di quote del Bologna. E quindi è pronto ad arrivare a Verona. Avrà l'80 per cento delle quote, il resto andrà a Martinelli e forse a Giampietro Magnani, un altro dei fedeli collabortaori del presidente negli ultimi mesi. Finisce quindi l'era Martinelli, inizia quella di Setti. Tre anni di errori ma anche di straordinari successi.
GIANLUCA VIGHINI

FONTE: TGGialloBlu.it

110 anni Hellas, la lettera di Martinelli

SERIE A - La lettera di Giovanni Martinelli
Postata il 20/05/2013 alle ore 17:29
VERONA - La lettera del vicepresidente Giovanni Martinelli, che stasera non potrà, a causa di motivi di salute, partecipare alla festa della società gialloblù per i 110 anni all'Arena. Per questo, il suo pensiero è riassunto in queste righe, felice per la promozione in Serie A e felice per il percorso che si sta costruendo.

"Rifarei tutto dall'inizio alla fine, non ci sono case, ville o conti correnti che gratificano come essere arrivati dalla serie C alla Serie A con questo tipo di cavalcata. Per questo devo ringraziare anche tante persone che mi sono state vicine in questi anni, ringraziare i Calciatori, lo Staff tecnico con in testa Mister Mandorlini, i nostri Tifosi, le Istituzioni, le Forze dell'Ordine, i Dipendenti, la mia Famiglia, tutta la Città, ma una persona in particolar modo va al di sopra di tutto: è il signor Maurizio Setti, ora Presidente e mio sincero amico.

Nel calcio ci sono tante chiacchiere e pochi fatti, Lui è una persona che ha dimostrato di fare i fatti. Ero sicuro di portare un Imprenditore serio ed onesto, alla guida di questa gloriosa società. Adesso chiedo a tutti di dare a Lui quella fiducia che avete concesso a me e vedrete che lui saprà come guidare la NAVE HELLAS".

Con affetto,
Giovanni Martinelli

FONTE: TuttoHellasVerona.it


SERIE B
Verona, Mandorlini: "Dedica per Giovanni Martinelli"
18.05.2013 19.02 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Intervistato a caldo da Sky, il tecnico del Verona Andrea Mandorlini ha esultato per la promozione della sua squadra in massima serie: "Era ora, tre anni che siamo qua, partendo dalla Lega Pro, il coronamento di un progetto importante. La mia dedica e il mio ringraziamento è per Giovanni Martinelli, quello che merita di più questa vittoria".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


giovedì, marzo 7th, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona, Giovanni Gardini:”Maurizio Setti è il proprietario unico dell’Hellas”
verona festa4 300x194 Verona, Giovanni Gardini:Maurizio Setti è il proprietario unico dellHellas
“Il proprietario unico del Verona è Maurizio Setti. Dopo l’acquisizione dell’80% delle quote ha rilevato anche il restante 20%”. Sono parole di Giovanni Gardini, direttore generale scaligero, nella conferenza stampa che si è tenuta all’hotel San Marco del capoluogo veneto “Il presidente non solo ha investito delle risorse importanti ma vuole garantire continuità aziendale al club. Inoltre è stata costituita una nuova società denominata Hellas Verona Marketing Communication, altro aspetto che va sottolineato proprio per ciò che concerne la continuità”.

Il Dg scaligero poi si sofferma su determinati aspetti altrettanto importanti per il club gialloblù “Siamo una società che vuole programmare e crescere insieme ai nostri tifosi. Abbiamo una media di 15 presenze al Bentegodi, ovvero la più alta di tutta la Bwin che ci rende orgogliosi ed altrettanto responsabili per l’obiettivo prefissato. Per ciò che concerne gli interventi in programma è stato acquisito un negozio in centro che sarà il nuovo Store dell’Hellas Verona, insieme allo sponsor tecnico. Inoltre in accordo con l’amministrazione comunale siamo alla ricerca di un’area per poter costituire una serie di campi per il settore giovanile. Infine stiamo valutando con il Chievo 4-5 preventivi per il manto erboso del Bentegodi e il rifacimento dell’antistadio”

FONTE: SerieBNews.com

23 Ottobre 2012: Il vicepresidente dell'Hellas Verona commenta le decisioni del Giudice sportivo dopo i fatti di Livorno.

23.06.2012
Martinelli passa e consegna l'Hellas nelle mani di Setti
LA PRESENTAZIONE. È il giorno dell'investitura ufficiale per l'imprenditore carpigiano, nuovo riferimento del Verona. Il 30 gennaio 2009 iniziava l'era dell'uomo di Sandrà arrivato per dare respiro ad un club in asfissia Tre anni e mezzo dopo si cambia

Faceva freddo quel pomeriggio, in tutti i sensi. L'Hellas appeso a un filo, scenari tetri, il fallimento dietro l'angolo. Il 30 gennaio del 2009 tutto cambiò. Con Giovanni Martinelli, la firma davanti al notaio Laura Curzel di stradone San Fermo e le bottiglie di prosecco stappate in un bar vicino pochi minuti dopo. La città tirò un sospiro di sollievo, il Verona era finalmente passato in mani veramente sicure dopo un susseguirsi di vicende degne di una telenovela di basso profilo. Da lì in avanti si alternarono delusioni cocenti e straordinarie gioie. Fino ad oggi. Tempo di lasciarsi tutto alle spalle presidente, ogni storia finisce. Comprese quelle fatte di passione e amore vero. Martinelli in tre anni e mezzo ha dato tutto e forse anche di più. Stamattina sarà al suo posto, nella sede di via Torricelli diventata col tempo casa sua, per consegnare la sua creatura a Maurizio Setti, all'ormai ex presidente del Bologna che non vede l'ora di presentarsi alla città e dichiararne i progetti. Qualcosa Verona ha già intuito, come il carattere sanguigno di un imprenditore con il vizio del calcio, un vulcano di intenzioni e la voglia di trasformare tutto in realtà. La ricetta ispira fiducia, concreta come piace alla gente. «Il lavoro forte prima di tutto, senza troppe promesse. Cercheremo di restituire a Verona la categoria che merita». Martinelli resterà col 20 per cento e quasi sicuramente con la carica di vicepresidente. Se ne parlerà poco prima della presentazione di Setti, prevista per le undici. Uscirà di scena invece Giampietro Magnani, sua fedele spalla in questi mesi belli e duri allo stesso tempo.

BRIVIDI INTENSI. Il primo Verona di Martinelli? Rafael, Mancinelli, Pugliese, Bellavista, Conti, Bergamelli, Rantier, Parolo, Gomez, Corrent, Rantier. Era l'8 febbraio, la Cremonese passò al Bentegodi coi gol e i chili (di troppo) di Christian Riganò. Festa rovinata, per di più al Bentegodi. Peccato, ma era solo l'inizio. Da lì in avanti il Verona si è rialzato, ha perso un campionato già vinto, è andato in B con Mandorlini dopo essere stato in piena zona playout con Giannini, ha quasi coronato un sogno dopo una stagione esaltante, trascorsa a collezionare record e a far sognare la città come ai bei tempi. Martinelli ha chiuso ad un passo dalla serie A, con un Bentegodi diviso fra applausi e lacrime. Ha preso in mano il Verona settimo in C1 e lo lascia quarto in serie B, dopo averlo ripulito da debiti e scorie varie, con 18 giocatori sotto contratto. Troppi forse, ma ad un certo punto spalmare gli ingaggi era diventata una tappa obbligata. Vantaggiosa per l'immediato, un po' meno per il lungo periodo. Un occhio ai conti ed uno a quei ragazzi che Martinelli sono sempre stati molto più di semplici dipendenti. Ci ha messo il cuore, fino in fondo. Straordinario.

STRADA TRACCIATA. Il nuovo Hellas sa come muoversi, i primi segnali sono interessanti. Setti ha sistemato alcuni tasselli di qualità in posizioni strategiche. Sean Sogliano sta lavorando sodo, direttore sportivo tutto sostanza, uno dei più bravi del panorama italiano fra le giovani leve. Massimiliano Dibrogni è già entrato in un ruolo più alto di quello di semplice segretario, Roberto Gemmi al settore giovanile ha illustrato propositi e traguardi possibili a chi rimarrà. Come Stefano Ghisleni, ex coordinatore del vivaio che lavorerà dai Giovanissimi alla Scuola Calcio. L'impalcatura c'è. Martinelli è stato chiaro, consegnando a Setti un assist troppo facile da cogliere e conservare il più a lungo possibile. «È un ragazzo eccezionale», disse il presidente del suo successore, conosciuto nella vita imprenditoriale di tutti i giorni in un settore come quello dell'abbigliamento femminile in cui entrambi sono attori protagonisti del mercato. Il resto verrà strada facendo. Con una priorità su tutte: il bene dell'Hellas. Punto e basta.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
00198 ROMA – VIA GREGORIO ALLEGRI, 14

CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE
I
a SEZIONE
L.N.P. SERIE A – L.N.P. SERIE B

COMUNICATO UFFICIALE N. 059/CGF
(2012/2013)

TESTI DELLE DECISIONI RELATIVE AL
COM. UFF. N. 302/CGF – RIUNIONE DEL 22 GIUGNO 2012

I° COLLEGIO

Dr. Gerardo Mastrandrea – Presidente; Avv. Carlo Porceddu, Avv. Lorenzo Attolico – Componenti;
Dr. Carlo Bravi – Rappresentante A.I.A; Dr. Antonio Metitieri – Segretario.

1) RICORSO HELLAS VERONA F.C. AVVERSO LA SANZIONE DELLA INIBIZIONE A
SVOLGERE OGNI ATTIVITÀ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE
FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETÀ NELL'AMBITO FEDERALE A
TUTTO IL 31 LUGLIO 2012 INFLITTA AL SIG. MARTINELLI GIOVANNI SEGUITO
GARA ALBINOLEFFE/HELLAS VERONA DEL 14.5.2012 (Delibera del Giudice Sportivo
presso la Lega Nazionale Professionisti Serie B – Com. Uff. n. 116 del 15.5.2012)

All’esito dell’esame degli atti relativi all’incontro Albinoleffe/Hellas Verona, disputato in data
14.5.2012 e valevole per il Campionato di Serie B, il Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale
Professionisti infliggeva al signor Giovanni Martinelli la sanzione dell’inibizione a svolgere ogni
attività in seno alla F.I.G.C., a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell’ambito
federale a tutto il 31.7.2012, per aver, al termine della gara e nei locali degli spogliatoi, rivolto agli
Ufficiali di gara locuzioni gravemente irriguardose ed addebiti di incapacità, nonché per aver
colpito ripetutamente e danneggiato gli infissi dei locali.

Avverso tale decisione, ha proposto rituale e tempestiva impugnazione la società Hellas Verona
F.C., la quale lamenta la presunta vessatorietà della sanzione comminata, sostenendo che il Giudice
Sportivo non avrebbe tenuto conto della presenza di circostanze attenuanti, quali l’assenza di
precedenti sanzioni a carico del signor Martinelli, l’immediato invio alla terna arbitrale di una
lettera di scuse da parte di quest’ultimo, le serie condizioni di salute dello stesso signor Martinelli e
la costante attività della società medesima finalizzate a sensibilizzare la propria tifoseria ed a
condannare ogni condotta antisportiva.

Alla riunione di questa Corte di Giustizia Federale, tenutasi in data 22.6.2012, è presente l’Avv.
Stefano Fanini, il quale si riporta alle difese ed alle conclusioni rassegnate nel ricorso.
La Corte, esaminati gli atti e rilevato il carattere irriguardoso delle espressioni pronunciate dal
signor Martinelli, nonché il comportamento gravemente scomposto tenuto da quest’ultimo, ritiene
che la sanzione comminata debba essere ritenuta congrua.
Per questi motivi la C.G.F. respinge il ricorso come sopra proposto dall’Hellas F.C. Verona.
Dispone addebitarsi la tassa reclamo.

FONTE: FIGC.it


22.05.2013
Tutti per Martinelli «La promozione in A è anche merito suo»
BRIVIDI SULLA PELLE. Setti, Mandorlini e la squadra abbracciano l'ex presidente. I tifosi accolgono con un'ovazione la lettera dell'ex presidente «Ci è sempre stato vicino, anche nei momenti più difficili della stagione»
Lui non ha partecipato alla festa in Arena ma nessuno s'è dimenticato di Giovanni Martinelli. L'uomo che ha preso l'Hellas a un metro dalla C2 e l'ha portato in B prima di passare la mano e cedere la società a Maurizio Setti. L'imprenditore carpigiano ha rivoluzionato la società, portato aria nuova nella stanza dei bottoni, investito sull'organico e ha centrato la promozione diretta in A al primo anno di presidenza. Durante l'evento organizzato dall'Associazione Culturale «110 anni Hellas Verona» di Luciano Marangon e Alberto Lomastro la prima dedica è stata proprio per Martinelli, l'uomo che nonostante la sua lotta quotidiana con la malattia che l'ha colpito non ha mai fatto mancare la sua vicinanza al Verona, ai giocatori, a mister Mandorlini, a Setti. L'ha fatto anche l'altra sera, ha mandato una lettera che capitan Ceccarelli ha letto davanti a diecimila persone. Occhi lucidi e commozione.

«Rifarei tutto dall'inizio alla fine - ha scritto Martinelli - non ci sono case, ville o conti correnti che gratificano come essere arrivati dalla C alla A con questo tipo di cavalcata. Per questo devo ringraziare i calciatori, lo staff tecnico con in testa mister Mandorlini, i nostri tifosi, le istituzioni, le forze dell'ordine, i dipendenti, la mia famiglia, tutta la città, ma una persona in particolar modo va al di sopra di tutto: è il signor Maurizio Setti, ora presidente e mio sincero amico. Nel calcio ci sono tante chiacchiere e pochi fatti, lui è una persona che ha dimostrato di fare i fatti. Ero sicuro di portare un imprenditore serio e onesto, alla guida di questa gloriosa società. Adesso chiedo a tutti di dare a lui quella fiducia che avete concesso a me e vedrete che lui saprà come guidare la Nave Hellas». Difficile trattenere le lacrime, un grande silenzio poi il boato nell'anfiteatro.

«Martinelli alè, Martinelli alè, Martinelli alè alè...», urlano i fedelissimi gialloblù. «Con Giovanni Martinelli ho chiuso la trattativa in cinque minuti perchè ho visto nei suoi occhi che è un vero tifoso - racconta il presidente del Verona Maurizio Setti - spero che sia felice come lo siamo noi. Sapevo che ci sarebbe stata la festa dei 110 anni in Arena e quando ho firmato l'accordo avevo promesso a Giovanni che l'avrei portato sul palco da vincitore. Ce l'abbiamo fatta, Martinelli non c'è ma è sempre con noi come lo è stato in tutti questi mesi». Ora c'è l'avventura della serie A.

«Quando ho preso l'Hellas sapevo che non si poteva lasciare nulla al caso - continua - e ho voluto con me professionisti capaci e uomini veri. Abbiamo lavorato sodo e centrato il nostro obiettivo. Godiamoci questa festa poi penseremo al futuro, dobbiamo affrontare una sfida ancora più difficile». L'abbraccio a Martinelli coinvolge tutta la squadra, soprattutto i ragazzi che sono arrivati all'Hellas con lui, che hanno seguito il suo progetto, che l'hanno ammirato per la sua lealtà, il suo coraggio. Nicola Ferrari, per esempio. «Ho sempre avuto un rapporto speciale con lui - spiega il bomber gialloblù - mi è sempre stato vicino, soprattutto nei momenti difficili». Commosso anche Andrea Mandorlini. «Un grande, un grandissimo - ammette - se sono arrivato all'Hellas il merito è tutto suo, ho sempre avuto un rapporto molto intenso, mi è sempre stato vicino, è sempre stato vicino alla squadra, anche durante la sua malattia. So che è molto felice per la nostra promozione».
Luca Mantovani

21.05.2013
Martinelli scrive: «Grazie» E Setti gli dedica la serie A
GRANDI EMOZIONI. Capitan Ceccarelli ha letto una lettera da brividi

Un brivido, lunghissimo, misto a riconoscenza, quando il capitano, Luca Ceccarelli, ha letto la lettera scritta da Giovanni Martinelli. Un saluto, un grazie, che l'ez presidente ha rivolto alla "sua" squadra, ma prima ancora all'intera città. Ceccarelli ha preso il microfono, cercando di non farsi dribblare dall'emozione. "Rifarei tutto dall'inizio alla fine, non ci sono case, ville o conti correnti che gratificano come essere arrivati dalla serie C alla Serie A con questo tipo di cavalcata. Per questo devo ringraziare anche tante persone che mi sono state vicine in questi anni, ringraziare i calciatori, lo staff tecnico con in testa mister Mandorlini, i nostri tifosi, le istituzioni, le forze dell'ordine, i dipendenti, la mia famiglia, tutta la città, ma una persona in particolar modo va al di sopra di tutto: è il signor Maurizio Setti, ora presidente e mio sincero amico. Nel calcio ci sono tante chiacchiere e pochi fatti, lui è una persona che ha dimostrato di fare i fatti. Ero sicuro di portare un imprenditore serio e onesto, alla guida di questa gloriosa società. Adesso chiedo a tutti di dare a lui quella fiducia che avete concesso a me e vedrete che lui saprà come guidare la nave Hellas". E l'Arena, in piedi, gli ha dedicato un lunghissimo applauso. La risposta più bella è arrivata subito dopo da Maurizio Setti, il presidente. Prima ha voluto vicino a sè, Sean Sogliano e Giovanni Gardini, i suoi collaboratori più stretti a fidati. "Quando sono arrivato qui era il 23 giugno" ha detto Setti. "Un giorno speciale, perchè il 23 giugno sono nati i miei due figli. Sono arrivato a Verona grazie a Martinelli, un amico. E a lui, quel giorno, dissi: «io ti porterò su quel palco per festeggiare i 110 anni dell'Hellas. E assieme a te, voglio andare in serie A. Per me, è come se Giovanni fosse qui stasera, assieme a noi". Applausi scroscianti. Setti ha proseguito. «Un grazie a tutti, alla squadra, allo staff, ai miei collaboratori più stretti. Abbiam o lavorato duramente, in campo e fuori. Non è stato facile, ma abbiamo sempre pensato all'obiettivo che volevamo raggiungere". Un grazie speciale ai tifosi. "Siete straordinari, l'ho capito dal primo giorno, non avete mai mollato, ci siete sempre stati vicini, avete giocato e vinto assieme a noi, centrando questo grandissimo traguardo. Siamo in serie A e ci vogliamo restare". Tutti in piedi...

«Andremo in serie A. Dobbiamo crederci»
GIOVANNI MARTINELLI
16/05/2012
Inibito fino al 31 luglio. La rabbia di Giovanni Martinelli subito dopo la fine della gara con l'Albinoleffe è costata cara al presidente. Il patron, si legge nel comunicato della Lega, è stato inibito per «espressioni gravemente irriguardose rivolte alla terna arbitrale negli spogliatoi e per aver colpito ripetutamente e danneggiato gli infissi di alcuni locali dello stadio di Bergamo».

Martinelli, se l'aspettava?
«Sono stufo, sono deluso. Sono affranto. Ma vado avanti. Lo faccio per il Verona e per i veronesi».

Cosa l'ha fatta arrabbiare della conduzione arbitrale?
«Hanno diretto male la gara. Invertendo punizioni. Non bloccando sul nascere falli violenti. L'avete visto l'intervento su D'Alessando vicino all'angolo a fine gara? Il guardalinee non ha visto nulla. E sul gol dell'Albinoleffe? Pugliese subisce fallo. L'arbitro inverte la punizione e loro segnano. E poi c'era pure un rigore. Ancora un rigore che non ci viene concesso. Troppi errori...».

E lei a fine gara ha voluto puntualizzare.
«Certo. Ho fatto una sottolineatura. Mi sono permesso di rilevare gli aspetti che ci hanno lasciati perplessi. Ma si rendono conto di come hanno gestito la gara? Ed è arrivata l'inibizione. Sono stufo».

Ma ha già detto che niente può abbattervi?
«No, questo no. Ora dobbiamo pensare ai playoff. Ormai l'obiettivo è questo. Delusione a parte, sono fermamente convinto che questa squadra possa ancora regalarci qualcosa di importante. E grandi soddisfazioni».

Presidente ha visto un po' stanchi i suoi ragazzi?
«No, in salute. Siamo il Verona, non siamo il Pescara. Giochiamo il nostro calcio. E fin qui siamo rimasti in corsa per la promozione diretta».

Qual è il messaggio?
«Andiamo in A. Subito. E se non ci riusciamo ci riproviamo la prossima stagione. Ma io voglio andare in A con l'Hellas. Li ho visti anche ieri i nostri tifosi. Meritano grandi stadi, non 'campacci'. Meritano il meglio del meglio».

Il pari di Bergamo ha gelato tutti...
«Anch'io sono deluso. Ma 'ghe semo dentro e ghe provemo'. Fino in fondo. Non dimentichiamoci il campionato condotto fin qui dai nostri ragazzi. E' stato buono, molto buono. C'è ancora un passo da fare. Avanti. Io ci credo. Tutti devono crederci. Ma sono convinto che Verona si stringerà intorno all'Hellas».

Lei non sarà più solo al comando in futuro. Con Setti chiude a fine giugno?
«Mi auguro sia così. Ma qui fatemi precisare...»

Prego, presidente.
«Verona ha bisogno di chi ama il Verona. Non dobbiamo fare distinzioni tra veronesi, romani, napoletani e non so che altro. Chi dimostra di condividere un progetto importante e di sposare l'Hellas, deve trovare spazio. Chi si avvicina e dimostra passione e serietà, merita il Verona. Setti ha dimostrato grande entusiasmo. Ed è giusto faccia parte del nostro mondo».
Simone Antolini

Giustizia sportiva, stop per Abbate
Inibito il presidente Martinelli

15/05/2012
Verona. Il giudice sportivo della Lega di Serie B, Gianfranco Valente, ha squalificato 12 giocatori dopo le gare valide per la 19esima giornata di ritorno. Due turni di stop per Abbate (Verona), una giornata per Andelkovic (Ascoli), Lazzari (Empoli), Pellè (Sampdoria), Bovo (Padova), Diagouraga (Modena), Florenzi e Gabionetta (Crotone), Maury, Mezavilla e Zito (Juve Stabia), Salvi (Albinoleffe).

Per quanto riguarda le società inflitte due ammende di 5 mila e mille euro alla Nocerina. Tra i dirigenti inibizione fino al 31 luglio 2012 per il presidente Giovanni Martinelli «perchè, al termine della gara e nei locali degli spogliatoi, rivolgeva agli ufficiali di gara locuzioni gravemente irriguardose ed addebiti di incapacità; indi colpiva ripetutamente e danneggiava gli infissi dei locali; infrazione rilevata da un Assistente e da un collaboratore della Procura federale».

FONTE: LArena.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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