GRAZIE/=\PRESIDENTE


GRAZIE/=\PRESIDENTE +   -   =

...Era malato da tempo e da tempo le debilitate condizioni fisiche non permettevano più al Presidente Giovanni MARTINELLI di seguire la squadra da vicino (come aveva fatto sempre e costantemente da quando ne aveva assunto il comando) ma era rimasto nel cuore della squadra ed in particolare del suo successore SETTI e di mister MANDORLINI che non lo avevano mai dimenticato ma anzi indicato come un esempio da seguire per lo strenua resistenza opposta alla malattia nonostante un fisico tutt'altro che vigoroso.

Ci lascia uno dei più grandi personaggi del mondo scaligero ed uno dei presidenti ai quali i tifosi devono di più: Senza di lui probabilmente il VERONA sarebbe fallito e proprio da lui è partita la rivincita e la risalita verso palcoscenici più consoni al blasone dell'HELLAS una volta accantonata l'impossibile idea di fusione che pure lo abbagliò all'inizio.
Un uomo coraggioso che da subito si scagliò apertamente contro il razzismo, una persona amatissima che rimarrà nei cuori di tutti i tifosi gialloblù...

GRAZIE/=\PRESIDENTE! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

L'ex capitano dell'HELLAS ora allo SPEZIA Luca CECCARELLI «Era un amico, più che un presidente. Mi piace pensare al nostro rapporto quasi intimo, quando io non mi sentivo un suo giocatore e lui non si sentiva il mio presidente. Uno davanti all'altro, seduti attorno a un tavolo, a tu per tu. Era una persona speciale, con cui tutti noi abbiamo condiviso le sue sofferenze. Sapevamo tutto, sapevamo come stava, ci meravigliavamo quando lo vedevamo a Sandrà pochi giorni dopo l'ennesimo delicato intervento. Per questo averlo visto gioire a Salerno dopo la promozione in Serie B ha avuto per me un effetto tutto speciale» LArena.it

'Iron-Nick' FERRARI 'Unico grande rammarico...' «Era un amico, più che un presidente. Mi piace pensare al nostro rapporto quasi intimo, quando io non mi sentivo un suo giocatore e lui non si sentiva il mio presidente. Uno davanti all'altro, seduti attorno a un tavolo, a tu per tu. Era una persona speciale, con cui tutti noi abbiamo condiviso le sue sofferenze. Sapevamo tutto, sapevamo come stava, ci meravigliavamo quando lo vedevamo a Sandrà pochi giorni dopo l'ennesimo delicato intervento. Per questo averlo visto gioire a Salerno dopo la promozione in Serie B ha avuto per me un effetto tutto speciale» LArena.it

Grazie Presidente, il tuo Bentegodi!

Gepy PUGLIESE fu tra i primi acquisti di MARTINELLI 'Unico grande rammarico...' «Arrivederci presidente, di poche parole ma sempre di conforto e sempre presente anche quando di conforto ne aveva bisogno lei. Per me rimarrà sempre il presidente. Ho tantissimi bei ricordi, ero molto legato a lui e credo fosse una cosa reciproca» LArena.it

Nicola CORRENT «Ciao Presidente. Onorato di esser stato un tuo giocatore. Verona e l'Hellas ti ringrazieranno sempre per la tua semplicità e passione» LArena.it

Mister REMONDINA 'Profonda stima e affetto ci legarono nonostante il mio esonero...' «Del Presidente ho i migliori ricordi. Una persona unica, come non se ne trovano facilmente. Quando fui esonerato era costernato. Mi spiegò la decisione con grande rimpianto. Era un uomo straordinario... C'era un forte affetto. Fu bello incontrarsi quando, a Verona, tornai con la Spal. Ed è sempre bello pensare, insieme a lui, all'urlo del Bentegodi per l'Hellas, Sono contento che abbia potuto vedere la squadra che aveva nel cuore giocare in Serie A: ha realizzato il suo sogno» Hellas1903.it

Così lo ricorda quel Benito SICILIANO da sempre suo braccio destro in tutte le attività economiche «Mancherà a tutti: a Verona, al Verona. A questo paese. Perché se ne va una grande persona. Ha fatto grande l'Hellas. L'ha preso e l'ha ricostruito. Non ho parole per dire del mio dolore in questo momento» Hellas1903.it

Per sempre sarai la nostra animaGrazie Presidente, l'ultimo saluto gialloblù

Capitan MAIETTA dal profilo Facebook «Se n'è andato un uomo onesto, forte e per bene come non ho mai conosciuto nella mia vita! Un uomo che ha creduto nella rinascita dell' Hellas Verona quando nessuno ci credeva. Che ha voluto realizzare il suo sogno (così mi diceva), di andare in 3 anni in serie A. Sono felice di aver contribuito a realizzare il sogno di Giovanni Martinelli, di avergli regalato almeno una gioia! Mi spiace solo che non sia riuscito a godersela fino in fondo. Grande uomo, grande guerriero. Hai lasciato un vuoto enorme nel mio cuore. Ti voglio bene Presidente! Il Tuo capitano»

SETTI «Una notizia che non volevo sentire. E' stato lui a portarmi qui, era un uomo che trasmetteva una passione incredibile per questi colori e ci siamo capiti subito. Giovanni Martinelli deve essere ricordato come qualcosa di bello per l'Hellas, è stato un grande presidente che ha sempre fatto tutto con un grande cuore. Aveva sempre il sorriso sulle labbra, parlava di questa squadra con grande felicità e passione. Volevo portarlo allo stadio per fargli vivere la Serie A, la vittoria di Bologna l'ho dedicata a lui» HellasVerona.it

MANDORLINI ricorda così lo scomparso MARTINELLI «Con lui una delle pagine più belle, uno dei ricordi più belli. Era stato bello vederlo anche all’ultima partita, dopo la vittoria con il Livorno, era arrivato sul lettino. E’ stato grande e saremo ancora più forti perché lui da lassù ci darà ancora una mano» HellasVerona.it

...Così lo ricorda il presidente SETTI «Il ricordo più bello? Quando l'ho portato allo stadio a vedere la serie A. Era una mia promessa e sono stato contento di averla mantenuta. Se sono qui il merito è tutto suo. Ora dobbiamo continuare a fare bene anche per lui. Gli avevo scritto un messaggio domenica, senza ricevere risposta. Ho capito che qualcosa non andava, che eravamo arrivati al dunque. Una perdita enorme, un vuoto difficile da colmare... Era forte, amava questi colori. Sapevamo che questa tristissima notizia sarebbe arrivata, le sue condizioni di salute erano peggiorate ultimamente, ma hai sempre la speranza di un miracolo. Una persona eccezionale Martinelli, vera, pulita. Ci mancherà tantissimo» TGGialloBlu.it

L'ex diesse gialloblù GIBELLINI collaborò un paio di stagioni con MARTINELLI «E' stata una persona che ha amato lo sport e lo ha fatto in maniera disinteressata rimettendoci tanti soldi. Voleva molto bene all'Hellas Verona, è una perdita importante per una città come Verona che vive di emozioni e sentimenti per la sua squadra. Ha ben rappresentato lo spirito dei tifosi e della città. Era un uomo di grande fede, mi auguro che abbia trovato la sua pace» TuttoMercatoWeb.com

Il cordoglio del sindaco Tosi «Con l’imprenditore Giovanni Martinelli se ne va un pezzo importante dell’Hellas Verona, forse il suo cuore più coraggioso, una persona meravigliosa, un tifoso speciale che, con onestà e passione pura, non ha mai smesso di credere e dare fiducia alla sua squadra. La città ed i tifosi lo ringrazieranno sempre per questo suo commovente amore per l’Hellas e per avere messo tutte le sue energie, anche fisiche, fino all’ultimo giorno, per riportare il Verona nel grande calcio» TGVerona.it


Maurizio SettiGrazie Presidente!

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Giovanni Martinelli (imprenditore)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giovanni Martinelli (Castelnuovo del Garda, 14 giugno 1951 – Castelnuovo del Garda, 15 ottobre 2013) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.
Proprietario di diverse aziende venete specializzate nel settore tessile e immobiliare.

Fu proprietario e presidente della società di calcio Hellas Verona per tre stagioni calcistiche e mezza. Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla presidenza del club scaligero, anno in cui rilevò la società, nel 2012 cedette l'80% del pacchetto azionario del club a Maurizio Setti (ex vicepresidente del Bologna), conservando la carica di vicepresidente.

Il 7 marzo 2013, il direttore generale Giovanni Gardini, annunciò il passaggio del restante 20% delle azioni dell'Hellas Verona al presidente Maurizio Setti.
Ebbe i suoi primi contatti con il mondo del calcio con il CastelnuovoSandrà, società della quale fu presidente per diversi anni.
È morto il 15 ottobre 2013 nella sua casa per una grave malattia.

FONTE: It.Wikipedia.org

Immagini dal funerale del presidente Martinelli

HELLAS, STRUGGENTE L’ADDIO A GIOVANNI MARTINELLI
17 OTTOBRE, 2013 LUISA VENTURINI
Tutta Verona si è stretta oggi per l’ultima volta attorno al suo Presidente, quello che è stato capace di stringere a sè tutto il tifo Hellas nel momento più cupo, ma non solo, quello che tanto ha fatto per tanta gente. Al funerale di Martinelli c’erano migliaia di persone.

Ci si è messo anche il tempo oggi dalla parte del Presidente, una giornata quasi primaverile ha fatto da cornice alla cerimonia, commossa, partecipata, sentita da moltissime persone che hanno voluto essere presenti: Il coraggioso Giovanni ha saputo unire sotto i valori dello sport migliaia di persone. E più la malattia lo debellava più gli stavano vicino.

A Sandrà c’erano tutti ma proprio tutti: innanzitutto i familiari, e i suoi dipendenti. E poi i tifosi, tantissimi, che hanno portato il famoso striscione “Grazie Presidente Martinelli”. C’era l’Accademia musicale “Sergio Martinelli” di Sandrà, la scuola di musica intitolata al padre ora sarà intitolata anche a Giovanni. E ovviamente il Verona: presente l’intera squadra Hellas Verona con la dirigenza al completo compresa una delegazione della squadra giovanile. Si è visto un Jorginho in lacrime. Presente il Questore, presente il Presidente della Provincia. E ancora, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il sindaco di Castelnuovo Maurizio Bernardi, l’Assessore allo Sport di Verona Marco Giorlo, il direttore generale Lega Serie A Marco Brunelli, il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, il direttore generale Lega Serie B, Paolo Bedin.

E ancora, tantissimi gli ex gialloblu che hanno ancora a cuore l’Hellas e che hanno avuto il privilegio di conoscere Giovanni Martinelli: Nicola Ferrari, Giuseppe Russo, gli ex direttori Siciliano e Gibellini, e Osvaldo Bagnoli. E ancora, difficile nominarli tutti, erano veramente tanti, Franco Nanni, Giancarlo Savoia, Nicola Corrent, Luca Ceccarelli, Gian Marco Remondina, Damiano Tommasi, Graziano Battistini, Gianluca Falsini.

Il sindaco Tosi ha fatto sapere che la città ricorderà la figura di Giovanni Martinelli intitolandogli un bene cittadino.

La società intanto ha comunicato che domenica 20 ottobre, in occasione della partita contro il Parma, l’Hellas Verona per commemorare il ricordo del Presidente Giovanni Martinelli ha deciso di far osservare un minuto di raccoglimento in anteprima alla gara, mentre la squadra scenderà in campo con il segno di lutto al braccio. Inoltre la società, lo staff tecnico e i calciatori al completo, hanno deciso di ricamare una frase “Giovanni Martinelli, grazie Presidente” sulle maglie che saranno utilizzate nella partita contro il Parma. (fonte hellasverona.it).

Ciao Giovanni, Verona ti vorrà sempre bene.
link video funerale: http://www.youtube.com/watch?v=ewQy87yUxoo&feature=youtu.be (fonte tgggialloblu.it)

FONTE: MondoCalcio.info


Lutto Hellas, è morto Giovanni Martinelli
15/10/2013 15:24
Era malato da tempo, ha combattuto con grande forza d'animo e immenso coraggio, restando sempre vicino al Verona, anche nei momenti più difficili. Questo pomeriggio si è dovuto arrendere.
Giovanni Martinelli, per tutti il presidente dell'Hellas Verona, è morto oggi alle 14 nella sua casa di Castelnuovo lasciando un vuoto enorme nel popolo gialloblù.
Grazie a lui il Verona è riuscito a rinascere, scongiurando il pericolo fallimento dopo la retrocessione in C. Alla famiglia le più sentite condoglianze dalla redazione di Telenuovo.

FONTE: TGVerona.it


QUI-NOVARA
16/10/2013 - CALCIO
Consiglio e assemblea della lega di serie B rinviate a venerdì per lutto
La decisione presa dopo la morte del vicepresidente del Verona, Martinelli
Il consiglio e l’assemblea della lega di serie B sono stati rinviati a venerdì. La decisione è stata presa dopo la morte del vicepresidente dell’Hellas Verona Giovanni Martinelli. La riunione dei due organi era in programma domani...

FONTE: LaStampa.it


Hellas Verona: addio a Giovanni Martinelli, vicepresidente del club scaligero
AUTORE: MARCO VISCONTI – 16 OTTOBRE 2013
E’ morto, nella giornata di ieri, il vicepresidente dell’Hellas Verona, Giovanni Martinelli, all’età di 62 anni, dopo aver lottato per anni contro una terribile malattia. Era considerato l’uomo della Rinascita, dopo aver prelevato nel 2009 il club veronese dalla serie C, riportandolo in pochi anni nella massima serie.

Nel 2012, Martinelli cedette l’80% del pacchetto azionario a Maurizio Setti, diventando vicepresidente con il 20%. E’ stato lo stesso club a diffondere la notizia della morte di Martinelli, deceduto alle 14 circa, nella sua abitazione di Castelnuovo.

Sul sito la lettera del triste annuncio: «Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d’animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L’Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell’Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di se’. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima».

FONTE: TheBlazonedPress.it


21:45 | 15/10
Hellas Verona, Setti ricorda Martinelli: «Sua passione da esempio»
HELLAS VERONA SETTI MARTINELLI – Il presidente Maurizio Setti ricorda con grande commozione il presidente Giovanni Martinelli, scomparso quest'oggi dopo esser stato presidente dell'Hellas Verona dal 2009 fino al 2012 e aver passato il testimone proprio allo stesso Setti.

IL RICORDO – Queste le sue parole rilasciate ai microfoni dei giornalisti: «Martinelli è stato l'uomo che mi ha portato qua, abbiamo parlato sempre serenamente, era un uomo capace di trasmettere grandi passioni. Ci siamo subito capiti, purtroppo la malattia aveva preso il sopravvento. Dai discorsi che mi faceva capivo che si stesse allontanando. Ha fatto il bene del Verona come in pochi sono riusciti a fare. La sua passione è d'esempio per tutti. I soldi non sono tutto nella vita, la passione per una squadra di calcio tiene vivi gli entusiasmi. Veniva allo stadio anche in condizioni non proprio ottimale, segnale di grande forza».
by Alessandro Pistolesi

21:08 | 15/10
Hellas Verona, Maietta: «Martinelli se ne va dopo il coronamento di un sogno»
HELLAS VERONA MAIETTA MARTINELLI – Anche il capitano Domenico Maietta ricorda il presidente Giovanni Martinelli, scomparso quest'oggi dopo esser stato presidente dell'Hellas Verona dal 2009 fino al 2012.

LE PAROLE – Questo il ricordo di Maietta, il quale si è affidato al profilo ufficiale Facebook: «Se n'è andato un uomo onesto, forte e per bene come non ho mai conosciuto nella mia vita! Un uomo che ha creduto nella rinascita dell' Hellas Verona quando nessuno ci credeva. Che ha voluto realizzare il suo sogno (così mi diceva), di andare in 3 anni in serie A. Sono felice di aver contribuito a realizzare il sogno di Giovanni Martinelli, di avergli regalato almeno una gioia! Mi spiace solo che non sia riuscito a godersela fino in fondo. Grande uomo, grande guerriero. Hai lasciato un vuoto enorme nel mio cuore. Ti voglio bene Presidente! Il Tuo capitano».
by Alessandro Pistolesi

FONTE: CalcioNews24.com


Verona, addio a Martinelli: «Lui sarà la nostra Anima»
Se n'è andato il vicepresidente degli scaligeri: «L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato»
VERONA - Sul sito dell'Hellas Verona è stato definito «l'uomo della Rinascita». È morto oggi nella sua abitazione di Castelnuovo il vicepresidente dell'Hellas Verona, Giovanni Martinelli. Fu proprietario e presidente degli scaligeri subentrando nel 2009 a Nardino Previdi, anno in cui rilevò la società e dopo due anni abbondanti, nel 2012 cedette l'80% del pacchetto azionario del club a Maurizio Setti (ex vicepresidente del Bologna), conservando la carica di vicepresidente.

A dare la notizia il club veneto con una lettera pubblicata sul proprio sito: «Ci ha lasciato oggi alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di se'. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima».

FONTE: TuttoSport.com


NEWS, SERIE A 2014
di Giuseppe Cozzolino 15 ottobre 201316:50
Verona, morto l’ex-presidente Giovanni Martinelli
E' scomparso dopo una lunga malattia. L'annuncio dato dal club scaligero.

Giovanni Martinelli, presidente dell’Hellas Verona tra il 2009 ed il 2012, è morto quest’oggi nella sua casa di Castelnuovo dopo una lunga malattia. Martinelli aveva rilevato l’Hellas in Serie C e riportato, di fatto, in Serie A, cedendo la poltrona di presidente quando la squadra scaligera era ancora in B, ed uscendo definitivamente dalla proprietà solo il 7 marzo di quest’anno. Grandissima commozione nell’ambiente veronese, sia dell’Hellas che del Chievo, che per l’occasione hanno accantonato la tradizionale rivalità.

Questa la nota dell’Hellas Verona che ha annunciato la scomparsa del suo ex-presidente: Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d’animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L’Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell’Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sé. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima”.

FONTE: Calcio.Fanpage.it


H. VERONA. Morto il vicepresidente Martinelli, ma niente offese
Serie A - 15/10/2013 16:39
Lutto nella famiglia dell'Hellas Verona. Si è spento oggi, dopo una lunga malattia, il vicepresidente del club scaligero, Giovanni Martinelli. L'imprenditore veneto, specializzato nel settore tessile e immobiliare, è stato proprietario e presidente della società per due stagioni. Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla guida della società scaligera, nel 2012 ha ceduto la maggioranza del pacchetto azionario a Maurizio Setti conservando però la carica di vicepresidente. A Martinelli va il merito di aver riportato la squadra dalla LegaPro alla Serie B nel 2011.

E già campeggia sul web qualche commento poco piacevole da parte, evidentemente, di qualche 'nemico' della società veneta. Ma in questo caso, anche alla luce degli sforzi che in questo periodo si stanno facendo per arrivare ad annullare sfottò e offese relative alla discriminazione territoriale e razziale, la cosa pare più che inopportuna.

FONTE: ReSport.it


15/10/13 - 18.49
Verona, morto l'ex presidente Martinelli
Giovanni Martinelli, ex presidente del Verona, è morto oggi nel primo pomeriggio dopo una lunga malattia che ha sempre combattuto attraverso tanto coraggio e vari interventi chirurgici. Dopo aver rilevato nel 2009 la società da Piero Arvedi ed aver evitato il fallimento, Martinelli ha guidato il Verona nei difficili anni di Lega Pro fino alla promozione in Serie B, raggiungendo i playoff prima di cedere l'80% della società all'amico Maurizio Setti, a cui successivamente ha venduto anche il restante 20%. Giovanni Martinelli lo scorso 14 giugno aveva compiuto 62 anni. I funerali si svolgeranno giovedì alle 15.30 nella parrocchia di Sant'Andrea Apostolo di Sandrà.
Alessandro De Pietro

FONTE: Gazzetta.it



PRIMO PIANO
Verona in lutto: si è spento Giovanni Martinelli
15.10.2013 15:14 di Elisabetta Zampieri Twitter: @bettazampieri
Una notizia di quelle che non vorresti mai dare. Se n'è andato oggi, dopo una lunga malattia, Giovanni Martinelli. L'ex presidente del Verona è stato l'artefice della rinascita scaligera e dopo la cessione del Verona a Maurizio Setti non se n'è andato dai cuori dei tifosi gialloblù.

Da parte della redazione di TuttoHellasVerona.it le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Giovanni Martinelli.

EDITORIALE
Grazie Presidente
15.10.2013 15:50 di Elisabetta Zampieri Twitter: @bettazampieri
Scrivere queste poche righe oggi è difficile. Chi, come noi, vive di Hellas non può non sentirsi vuoto in questo momento. Non ce l'ha fatta, Giovanni Martinelli, l'ex presidente del Verona più amato, a vincere la malattia che con forza e determinazione ha provato a combattere. Una malattia che in questi anni l'ha pian pianino consumato senza però evitargli di dare anima e corpo per il Verona.

Un amore quello per l'Hellas che ha prodotto la rinascita del club scaligero a partire dalla rinuncia alla fusione con il Chievo fino alla promozione in Serie B arrivata nel 2011, dopo aver superato quella mancata del 2010, e il quasi doppio salto nel 2012. Ha portato in alto il Verona Giovanni Martinelli, un condottiero che ha guidato la sua truppa fino a quando la salute gliel'ha permesso.

Se il Verona ora è lì, in alto dove nemmeno lui pensava di poter arrivare, è merito anche suo.
“Grazie Presidente Martinelli” recitava uno striscione apparso in Curva Sud, grazie davvero.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


martedì, 15 ottobre 2013 - ore: 17:02 | CALCIO, ULTIM'ORA, Verona Hellas Verona. E’ morto il vicepresidente MartinelliSi è spento oggi il vicepresidente del club dopo una lunga malattia…
NOTIZIE HELLAS VERONA – Lutto nella famiglia dell’Hellas Verona. Si è spento oggi, dopo una lunga malattia, il vicepresidente del club scaligero, Giovanni Martinelli. L’imprenditore veneto, specializzato nel settore tessile e immobiliare, è stato proprietario e presidente della società per due stagioni. Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla guida della società scaligera, nel 2012 ha ceduto la maggioranza del pacchetto azionario a Maurizio Setti conservando però la carica di vicepresidente. A Martinelli va il merito di aver riportato la squadra dalla LegaPro alla Serie B nel 2011.

FONTE: SportNews.eu


CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI GIOVANNI MARTINELLI, EX PRESIDENTE DELL'HELLAS
martedì 15 ottobre 2013
Il presidente Edoardo Garrone, l'amministratore delegato Rinaldo Sagramola e l'U.C. Sampdoria tutta si stringono attorno all'Hellas Verona F.C. e ai suoi tifosi per la scomparsa dell'ex presidente Giovanni Martinelli, al comando dal 2009 al 2012 e vicepresidente dal 2012 ad oggi. Alla società gialloblù e ai suoi familiari le più sentite condoglianze da parte della grande famiglia blucerchiata.

FONTE: Sampdoria.it


Hellas Verona: muore il vicepresidente Martinelli
HELLAS VERONA, SERIE A ottobre 16, 2013 , by Donato Boccadifuoco
Lutto in casa Hellas Verona: nel pomeriggio di ieri è venuto a mancare all’età di 62 anni il vicepresidente Giovanni Martinelli. La notizia ha ovviamente scosso tutto l’ambiente gialloblu pronto a celebrare le esequie domani pomeriggio presso la chiesa di Sant’Andrea Apostolo.

L’Hellas Verona si appresta a dare l’estremo saluto al vicepresidente Giovanni Martinelli, morto dopo una lunga malattia all’età di 62 anni. La società gialloblu pubblica sul sito ufficiale una toccante lettera in cui vengono sottolineati i meriti sportivi ed umani dell’uomo Martinelli. Tra le pagine web del sito ufficiale dell’Hellas Verona, vengono riportate alcune parole di cordoglio espressi da addetti ai lavori scaligeri. Decidiamo di proporvele.

Maurizio Setti (presidente): “Se adesso sono presidente il merito è tutto di Martinelli. Di lui ricorderò sempre la grande passione che ha messo per questa società. Questa è una bruttissima notizia, di quelle che non si vorrebbero mai apprendere“.

Andrea Mandorlini (allenatore): “Grandissimo uomo, ricordo il nostro incontro dopo l’ultima partita dello scorso campionato. Adesso ci proteggerà da lassù”.

Domenico Maietta (capitano): “Un grande guerriero veronese è andato via. Siamo orgogliosi di aver realizzato il suo sogno di tornare in Serie A. Il tuo capitano ti vuole bene“!

Molto significativa l’ultima frase riportata all’interno del documento di commiato stilato dalla società: “Presidente, sarai la nostra anima“.

FONTE: SempreCalcio.com


Hellas Verona: morto vicepresidente Martinelli
VERONA - E' morto questo pomeriggio Giovanni Martinelli, vicepresidente dell'Hellas Verona e già al comando del club scaligero dal 2009 al 2012. Lo annuncia la società con una nota sul sito ufficiale. Martinelli si è spento dopo una lunga malattia nella sua abitazione di Castelnuovo.

"Una malattia - si legge - contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso". "L'Uomo della Rinascita gialloblù", così viene definito Martinelli, "il presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore". Il funerale di Giovanni Martinelli si svolgerà giovedì 17 ottobre (ore 15.30) presso la Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo di Sandrà (Via Pastrengo, 78).

FONTE: CalcioTime.com


Hellas Verona: morto l’ex presidente Giovanni Martinelli
A cura di Salvatore Suriano
Lutto in casa Hellas Verona, si è spento il presidente della rinascita scaligera.
Oggi, all’età di 62 anni, è morto dopo una lunga malattia Giovanni Martinelli ex presidente dell’Hellas Verona.
giovanni martinelli
(Giovanni Martinelli – Fonte: www.hellasverona.it)
Martinelli era subentrato nel 2009 alla presidenza del club scaligero ed era riuscito, con il suo intervento, ad evitare lo spettro del fallimento dopo la retrocessione nell’allora serie C. Cedette, quindi, la sua quota del pacchetto azionario all’attuale presidente Maurizio Setti, conservando però la carica di vicepresidente.
Un vuoto importante, quindi, per tutti i tifosi gialloblu che si stringono intorno alla famiglia del loro presidente.

FONTE: SoccerMagazine.it


calcio
Lutto all’Hellas Verona È morto Martinelli il presidente della B
VERONA. Lutto nel mondo sportivo veronese. Si è spento Giovanni Martinelli, vicepresidente dell'Hellas Verona, aveva 62 anni e si è arreso a una malattia dopo una lunga battaglia. Imprenditore nel settore dell'abbigliamento era entrato alla guida della società gialloblù al posto del conte Pietro Aredi. Martinelli aveva riportato l'Hellas dalla Lega Pro fino alla B nel 2011, sfiorando la stagione successiva la promozione in serie A, conquistata quest'anno dopo l'ingresso del nuovo presidente Maurizio Setti.
16 ottobre 2013

FONTE: MattinopPadova.Gelocal.it


VERONA IN LUTTO: addio Martinelli, autore della risalita in B dell’Hellas
by Angelo Palladino 15.ott 2013
Nonostante la sua grande forza di volontà e la sua determinazione, alla fine non ce l’ha fatta. Si spegne a 62 anni la vita di Giovanni Martinelli, vicepresidente dell’Hellas Verona, afflitto da un male incurabile. Nel 2009 Martinelli era entrato alla guida della società gialloblu al posto del conte Pietro Arvedi, riportando l’Hellas dalla Lega Pro alla Serie B nel 2011 e sfiorando la promozione in Serie A la stagione successiva, conseguita poi quest’anno con l’ingresso del nuovo presidente Maurizio Setti. Alla famiglia Martinelli va il cordoglio di tutta la Redazione di Calcionewstime.

FONTE: CalcioNnewsTime.com


REMONDINA: "UOMO UNICO. HA REALIZZATO IL SOGNO DEL VERONA"
Martedi 15 Ottobre 2013, 23:11
Il primo allenatore di Martinelli: "Con lui un rapporto meraviglioso"
Di Giovanni Martinelli, del suo Verona, è stato il primo allenatore.
La promozione in B franò nel maggio del 2010, dopo un lungo inseguimento, svanito beffardamente. Gian Marco Remondina ricorda: "Del Presidente ho i migliori ricordi. Una persona unica, come non se ne trovano facilmente. Quando fui esonerato era costernato. Mi spiegò la decisione con grande rimpianto. Era un uomo straordinario".
Prosegue Remondina: "C'era un forte affetto. Fu bello incontrarsi quando, a Verona, tornai con la Spal. Ed è sempre bello pensare, insieme a lui, all'urlo del Bentegodi per l'Hellas, Sono contento che abbia potuto vedere la squadra che aveva nel cuore giocare in Serie A: ha realizzato il suo sogno".

SICILIANO: "GIOVANNI HA FATTO GRANDE IL VERONA"
Martedi 15 Ottobre 2013, 18:33
Lo storico braccio destro: "Mancherà a tutti. Un uomo eccezionale"
Gli è sempre stato al fianco nella sua esperienza al Verona.
Consigliere, braccio destro. Soprattutto amico. Benito Siciliano parla di Giovanni Martinelli: "Mancherà a tutti: a Verona, al Verona. A questo paese. Perché se ne va una grande persona".
Siciliano continua: "Ha fatto grande l'Hellas. L'ha preso e l'ha ricostruito. Non ho parole per dire del mio dolore in questo momento".

MARTINELLI, UNA LUNGA CORSA CON L'HELLAS
Martedi 15 Ottobre 2013, 15:47
Il club rilevato nel 2009, la fusione bloccata, la promozione in B, la A sfiorata e la cessione a Setti
Ha lottato fino all'ultimo dei suoi giorni contro un male terribile.

A sostenerlo, nella sua battaglia, la passione che l'ha sempre contraddistinto. Giovanni Martinelli se ne è andato oggi, 15 ottobre 2013.

Il Verona era diventato un binomio con la vita, per lui. Quel club che aveva rilevato nel gennaio del 2009 e che, all'inizio, doveva essere soltanto la testa di ponte verso altri affari, con la fusione col Chievo già progettata e decisa.

Martinelli capì dopo pochi giorni che non si poteva fare. Non si poteva dire di sì a quello che era un abominio sportivo. Scartò l'idea, mandò all'aria i piani di una "certa" Verona (politica e finanza in una joint venture che non passa mai di moda da queste parti...) e decise di andare avanti da solo.

Ci ha messo 25 milioni di euro nell'Hellas. Ha pianto dopo le sconfitte con il Portogruaro e il Pescara, che fecero svanire una promozione ormai certa. Ma non mollò. Diede mandato a Benito Siciliano e a Mauro Gibellini di far ripartire la squadra. Quando fu chiaro che il tecnico prescelto, Giuseppe Giannini (con cui pure aveva un buon rapporto), non poteva funzionare, fu lui a cambiare e a puntare su Andrea Mandorlini.

Da questo mix di situazioni nacque il Verona che conquistò la B nella bolgia di Salerno, che scalò la classifica cadetta fino a pensare alla A. La semifinale persa con il Varese, pure beffarda, segnò l'ultimo atto della presidenza di Giovanni Martinelli.

Aveva ormai deciso: la salute non gli consentiva di procedere oltre. Per il bene dell'Hellas, passò la mano. La società venne affidata a Maurizio Setti: "Fidatevi di me, farà bene", assicurò Martinelli di fronte alle perplessità di chi lo vedeva uscire di scena per dare le chiavi del Verona a uno che, allora, nessuno conosceva.

Ha avuto di nuovo ragione lui, rimasto vicepresidente, sempre con quel suo giubbotto pesante a proteggerlo. Ha unito i tifosi, a volte anche infuriandosi con loro, non risparmiando delle parole di fuoco, per poi riappacificarsi in un nuovo, e più forte abbraccio.

Il Verona, con lui, è stato poco business e molto amore. E a noi, a tutti noi, piace che sia così.

Ciao Presidente.

MATTEO FONTANA

FONTE: Hellas1903.it


Ci ha lasciati il Vice Presidente Giovanni Martinelli dell'Hellas Verona
16/10/2013 00:26 - by roberto pintore
La redazione e la dirigenza di RADIO RCS l'onda Veronese, si associa al cordoglio per la scomparsa del Vice Presidente del Verona,
Giovanni Martinelli.

FONTE: RadioRCS.it


Hellas Verona: morto l’ex presidente Giovanni Martinelli
Lutto in casa Hellas Verona, si è spento il presidente della rinascita scaligera.
Oggi, all’età di 62 anni, è morto dopo una lunga malattia Giovanni Martinelli ex presidente dell’Hellas Verona.

Martinelli era subentrato nel 2009 alla presidenza del club scaligero ed era riuscito, con il suo intervento, ad evitare lo spettro del fallimento dopo la retrocessione nell’allora serie C. Cedette, quindi, la sua quota del pacchetto azionario all’attuale presidente Maurizio Setti, conservando però la carica di vicepresidente.

Un vuoto importante, quindi, per tutti i tifosi gialloblu che si stringono intorno alla famiglia del loro presidente.

FONTE: FebbrePartenopea.it


Hellas Verona in lutto: se n'è andato il Presidente Martinelli
15.10.2013 16:20 di Veronica Drago
Triste notizia in casa Hellas, è venuto a mancare alle 14.00 di oggi martedì 15 ottobre il Presidente della squadra scaligera Giovanni Martinelli, amatissimo dalla società gialloblù e dai suoi tifosi.

L'annuncio è stato dato poco fa tramite il sito ufficiale dell'Hellas Verona FC che ha riportato quanto segue:
"Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sé.

Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato.

Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima."

Giovanni Martinelli si è spento a 62 anni dopo una lunga lotta fuori e dentro al campo. Non ha mai lasciato la sua Hellas Verona in cui ha creduto fino all'ultimo, fino alla rinascita, fino al ritorno in Serie A.

Retestadio.it si stringe attorno alla famiglia del Presidente e a tutta la società e tifosi.

FONTE: ReteStadio.it


martedì 15 ottobre 2013
Serie A, Verona: «Addio Giovanni Martinelli, l'uomo della nostra Rinascita»
È morto il vicepresidente degli scaligeri, lo ha annunciato il club veneto con una lettera pubblicata sul proprio sito ufficiale: «Il presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona»
VERONA - È morto il vicepresidente del Verona, Giovanni Martinelli. Fu proprietario e presidente dell'Hellas per due abbondanti stagioni calcistiche. Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla presidenza del club scaligero, anno in cui rilevò la società, nel 2012 cedette l'80% del pacchetto azionario del club a Maurizio Setti (ex vicepresidente del Bologna), conservando la carica di vicepresidente.

A dare la notizia il club veneto con una lettera pubblicata sul proprio sito: «Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di se'. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima».

FONTE: CorriereDelloSport.it


Calcio: Hellas Verona, morto vicepresidente Martinelli
Verona, 15 ott. - (Adnkronos) - Lutto nella famiglia dell'Hellas Verona. Si è spento oggi, dopo una lunga malattia, il vicepresidente del club scaligero, Giovanni Martinelli. L'imprenditore veneto, specializzato nel settore tessile e immobiliare, è stato proprietario e presidente della società per due stagioni. Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla guida della società scaligera, nel 2012 ha ceduto la maggioranza del pacchetto azionario a Maurizio Setti conservando però la carica di vicepresidente. A Martinelli va il merito di aver riportato la squadra dalla LegaPro alla Serie B nel 2011.

FONTE: It.EuroSport.Yahoo.com


VERONA: MORTO IL VICEPRESIDENTE MARTINELLI
15 Ottobre 2013
Lutto nel mondo sportivo veronese. Si e' spento Giovanni Martinelli, vicepresidente dell'Hellas Verona, aveva 62 anni e si e' arreso dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Imprenditore nel settore dell'abbigliamento era entrato alla guida della societa' gialloblu' al posto del conte Pietro Aredi. Martinelli aveva riportato l'Hellas Verona dalla Legapro fino al ritorno in serie B nel 2011, sfiorando la stagione successiva la promozione in serie A, conquistata quest'anno dopo l'ingresso del nuovo presidente Maurizio Setti.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


Martinelli, giovedì funerali a Sandrà
15/10/2013 15:24
Si terrà giovedì pomeriggio (ore 15.30) nella parrocchia di Sant'Andrea Apostolo di Sandrà il funerale di Giovanni Martinelli. Sessantadue anni, malato da tempo, Martinelli ha combattuto con grande forza d'animo e immenso coraggio restando sempre vicino al Verona anche nei momenti più difficili.
Questo pomeriggio si è dovuto arrendere lasciando un vuoto enorme nel popolo gialloblù e nella squadra, legatissima al "suo" presidente. Grazie a lui il Verona è riuscito a rinascere, scongiurando il pericolo fallimento dopo la retrocessione in C e arrivando addirittura a sfiorare la serie A. Alla famiglia le più sentite condoglianze dalla redazione di Telenuovo e Tgverona.it.

LUTTO
Scomparsa Martinelli
Il cordoglio di Tosi

15/10/2013 18:35
“Con l’imprenditore Giovanni Martinelli se ne va un pezzo importante dell’Hellas Verona, forse il suo cuore più coraggioso, una persona meravigliosa, un tifoso speciale che, con onestà e passione pura, non ha mai smesso di credere e dare fiducia alla sua squadra. La città ed i tifosi lo ringrazieranno sempre per questo suo commovente amore per l’Hellas e per avere messo tutte le sue energie, anche fisiche, fino all’ultimo giorno, per riportare il Verona nel grande calcio”.

FONTE: TGVerona.it


MORTE MARTINELLI
Setti: Se sono qui il merito è tutto suo
15/10/2013 20:23
"Il ricordo più bello? Quando l'ho portato allo stadio a vedere la serie A. Era una mia promessa e sono stato contento di averla mantenuta. Se sono qui il merito è tutto suo. Ora dobbiamo continuare a fare bene anche per lui. Gli avevo scritto un messaggio domenica, senza ricevere risposta. Ho capito che qualcosa non andava, che eravamo arrivati al dunque. Una perdita enorme, un vuoto difficile da colmare". Maurizio Setti è commosso quando ricorda Giovanni Martinelli davanti a microfoni e telecamere sotto la sede della società in via Belgio.
"Era forte, amava questi colori. Sapevamo che questa tristissima notizia sarebbe arrivata, le sue condizioni di salute erano peggiorate ultimamente, ma hai sempre la speranza di un miracolo. Una persona eccezionale Martinelli, vera, pulita. Ci mancherà tantissimo".

MORTE MARTINELLI
Mandorlini: Dobbiamo essere ancora più forti
15/10/2013 17:58
Gli occhi lucidi, la voce che trema, Andrea Mandorlini non ci crede ancora. "Sapevo che le sue condizioni erano peggiorate, ma speravo che riuscisse a vincere un'altra battaglia. Ho tanti splendidi ricordi, ci vorrebbero giorni, mesi, anni per raccontarli tutti. Il Presidente è stato un grande, ci è rimasto vicino in ogni momento, anche nei più difficili. Qualche settimana fa è venuto allo stadio a vedere il suo Verona. Non stava bene, ma non ha mai mollato un attimo. Dobbiamo essere ancora più forti adesso. Sono sicuro che da lassù lui ci darà una grande mano".

FONTE: TGGialloBlu.it


Lutto nel mondo del calcio, si spegne l'ex presidente Hellas Giovanni Martinelli
Era malato da tempo ma questo pomeriggio si è dovuto arrendere. Grazie a lui la squadra scaligera ha potuto scacciare lo spettro del fallimento e risalire dalla serie C
Andrea Gruberio 15 ottobre 2013
Una perdita insostituibile per il mondo del calcio gialloblù. Si è spento oggi Giovanni Martinelli, l'imprenditore che le 2009 salvò l'Hellas, accompagnando i suoi ragazzi fino al grande ritorno nella massima serie. Era malato da tempo ma questo pomeriggio si è dovuto arrendere. Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14.​ Grazie a lui la squadra scaligera ha potuto scacciare lo spettro del fallimento e risalire dalla serie C.​

Proprietario di diverse aziende impegnate nel settore tessile, ebbe i suoi primi contatti con il mondo del calcio con il CastelnuovoSandrà, società della quale fu presidente per diversi anni.

Subentrato nel 2009 a Nardino Previdi alla presidenza del club scaligero, anno in cui rilevò la società, nel 2012 cedette l'80% del pacchetto azionario del club a Maurizio Setti, l'allora ex vicepresidente del Bologna. Fino alla scorsa primavera ha conservato la carica di vicepresidente.

Questo fino allo scorso 7 marzo 2013, quando il direttore generale Giovanni Gardini, annunciò il passaggio del restante 20% delle azioni dell'Hellas Verona al presidente Maurizio Setti.

A dare il triste annuncio è la società gialloblù con una lettera struggente. "Ci ha lasciato oggi - si legge sul sito degli scaligeri -, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d’animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L’Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato - scrive ancora la società scaligera -. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell’Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sè. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima".

Con la sua morte lascia un vuoto enorme nei cuori dei tifosi, da sempre affezionati al loro presidente.

FONTE: VeronaSera.it


15 Ottobre 2013 17:13
SCOMPARSA GIOVANNI MARTINELLI IL CORDOGLIO DELLA SOCIETA'
Il club rosanero esprime il proprio cordoglio all'Hellas Verona Football Club per la scomparsa di Giovanni Martinelli, presidente della società scaligera dal 2009 al 2012 e attuale vicepresidente del sodalizio veronese.

FONTE: PalermoCalcio.it


Il cordoglio per la morte di Giovanni Martinelli
Mar, 15/10/2013 - 15:44
Il Presidente Luca Campedelli, il consiglio d’amministrazione, i dirigenti, i tecnici, i giocatori, il settore giovanile e tutto il personale dell’A.C. ChievoVerona partecipano commossi al grave lutto che ha colpito la famiglia Martinelli per la scomparsa di Giovanni Martinelli, vicepresidente dell’Hellas Verona. Alla famiglia Martinelli le più sentite condoglianze di tutta l’A.C. ChievoVerona.

FONTE: ChievoVerona.it


ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Gibellini ricorda Martinelli: "Una perdita importante per Verona"
15.10.2013 20.09 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Mauro Gibellini, ex direttore sportivo dell'Hellas Verona, tramite Tuttomercatoweb.com ha ricordato Giovanni Martinelli, ex presidente dell'Hellas Verona scomparso quest'oggi: "E' stata una persona che ha amato lo sport e lo ha fatto in maniera disinteressata rimettendoci tanti soldi. Voleva molto bene all'Hellas Verona, è una perdita importante per una città come Verona che vive di emozioni e sentimenti per la sua squadra. Ha ben rappresentato lo spirito dei tifosi e della città. Era un uomo di grande fede, mi auguro che abbia trovato la sua pace".

ALTRE NOTIZIE
Lutto nel calcio: è morto l'ex presidente del Verona Martinelli
15.10.2013 16.19 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Lutto nel mondo nel calcio e, in particolare, in casa Hellas Verona. E' morto l'ex presidente del club scaligero, Giovanni Martinelli. Ai suoi famigliari e ai suoi amici vanno le condoglianze dell'Editore, del Direttore e di tutta la redazione di TMW. Ecco il comunicato diramato dal sito ufficiale dell'Hellas Verona:
"Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore.
Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sé. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato.
Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


15/10/2013
LEGA IN LUTTO PER LA MORTE DI GIOVANNI MARTINELLI
La Lega Serie B, con il presidente Andrea Abodi, il direttore generale Paolo Bedin e tutto lo staff è vicino all'FC Hellas Verona per la scomparsa di Giovanni Martinelli, del quale si ricordano le grandi dote umane e l'indiscussa capacità nell'aver riportato la squadra ai livelli sportivi che gli competono. Verona, l'Hellas ed il calcio perdono un grande uomo. Le nostre più vive condoglianze

FONTE: LegaSerieB.it


martedì, ottobre 15th, 2013 | Posted by Matteo Fantozzi
Verona, addio Presidente Martinelli
VERONA MARTINELLI – Si è spento all’età di 62 anni l’ex Presidente del Verona Giovanni Martinelli. Ne da notizia la famiglia, del decesso avvenuto in mattinata. La redazione di SerieBnews.com si stringe attorno all’ambiente di fronte a questa terribile notizia.

FONTE: SerieBNews.com


Verona piange la morte del presidente Martinelli
15 ottobre alle 16:20
Attraverso il proprio sito ufficiale, l'Hellas Verona comunica la morte del vicepresidente Giovanni Martinelli: "Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sè. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima".

FONTE: CalcioMercato.com


CALCIO Verona: morto vicepresidente MartinelliTra il 2009 e il 2011 riportò i gialloblù dalla Legapro alla B
ROMA, 15 OTT - Si è spento Giovanni Martinelli, vicepresidente del Verona: aveva 62 anni e si è arreso dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Imprenditore nel settore dell'abbigliamento, era entrato alla guida della società gialloblù nel 2009 al posto del conte Pietro Arvedi. Martinelli aveva riportato l'Hellas dalla Legapro alla Serie B nel 2011, sfiorando la stagione successiva la promozione in A, conquistata poi quest'anno con l'ingresso del nuovo presidente Maurizio Setti.
martedì, 15 ottobre 2013, ore 16.55

FONTE: RaiSport.Rai.it


21.10.2013
Cori e brividi al Bentegodi «Grazie Pres»
Le immagini sul megaschermo con le note della canzone Halleluya

Le note di Halleluya, il testo di quella canzone scritta dal cantautore canadese Leonard Cohen, ieri alle 15 sono risuonate nel Bentegodi. Un omaggio al presidente Giovanni Martinelli. Una musica struggente, forse ancor più del testo, colmo di riferimenti biblici. Note che hanno cullato come in un grande abbraccio il saluto all'uomo che ha fatto sognare tutti i tifosi gialloblù e ha realizzato per loro il sogno di una serie A ritrovata. C'erano quasi ventimila spettatori ieri allo Stadio.

Uno sparuto gruppo di parmensi è riuscito farsi notare con quell'«Io credo risorgerò», urlato durante il minuto di silenzio in memoria dell'ex presidente dell'Hellas deceduto in settimana dopo una malattia contro cui ha lottato con forza. Qualcuno potrebbe replicare con un «chi la fa l'aspetti». Gli ultras dell'Hellas aveva cantato la stessa canzone allo stadio Dall'Ara di Bologna durante il minuto di silenzio per gli immigrati annegati nel mare di Lampedusa. Non ci sono morti di serie A o di serie B. Il gesto è stato sgradevole allora come ieri. Ma ieri quel gesto è stato sopraffatto dagli applausi rivolti a Martinelli uomo che meritava di certo più rispetto anche dagli avversari calcistici.

«Umiltà, forza, coraggio, solo ai grandi uomini è concesso realizzare grandi sogni. Grazie presidente Martinelli», era questo lo striscione che troneggiava in Curva Sud. Così come a inizio partita sui rulli pubblicitari bordo campo c'erano soltanto pannelli gialli che ringraziavano il Presidente e Maurizio Setti, l'uomo che la squadra la sta portando avanti ha deposto un mazzo di fiori gialli e blu nel posto in tribuna che di solito occupava Martinelli. «Non è un pianto quello che senti di notte, non è qualcuno che ha visto la luce è un freddo e un grave Hallelujah», scriveva Cohen. Non è un pianto, Presidente, ci piace pensare che gioisci con la tua Curva, da qualche parte.
Alessandra Vaccari

18.10.2013
«Dono del Signore per noi africani...»
IL LEGAME CON SANDRÀ. Non solo calcio ma musica e opere di bene
Don Etoundi Kisito è stato l'amico e il confessore «La tua attenzione è sempre stata per i più poveri»

«Il presidente». Così risponde alla domanda «sai chi è Giovanni Martinelli» il giovanissimo calciatore della squadra Pulcini 2004 dell'Hellas che con i compagni è schierato ai lati della scalinata della chiesa di Sant'Andrea Apostolo. Difficile pensare che questa speranza del calcio scaligero abbia compreso il senso di quella partecipazione ad una cerimonia alla quale nessuno è voluto mancare perché è vero, Giovanni Martinelli è stato e rimarrà sempre «il presidente». Ma non solo dell'Hellas Verona. Anche delle società imprenditoriali che ha fondato e fatto crescere e che nella “sua” Sandrà hanno dato lavoro e prosperità a tante famiglie.

Del polo culturale che ha voluto costruire in questo borgo tra le colline che circondano il Garda con l'intento non solo di omaggiare la musica, la grande passione del padre, e di celebrare il figlio Diego prematuramente scomparso in un incidente automobilistico nel 1999; ma anche e soprattutto di regalare una prospettiva diversa, un orizzonte più ampio ai giovani del “suo” territorio. Perché Sandrà è stata ed è rimasta sempre la radice di una vita che ha portato Martinelli a solcare in tutto il mondo i palcoscenici più disparati. Qui c'è sempre stato tutto il suo mondo. E tutto il suo mondo lo ha voluto salutare ieri pomeriggio affollando ben prima dell'inizio del funerale la parrocchiale e il piazzale e le strade antistanti: compaesani, dipendenti, calciatori, dirigenti sportivi, associazioni di volontariato, amministratori e rappresentanti delle massime istituzioni. Tutti riuniti a testimoniare la stima e l'affetto nei confronti dell'uomo Giovanni Martinelli.

Il feretro, coperto da un cuscino di rose di un rosa appena impercettibile, è stato salutato da un lunghissimo applauso e accolto da don Ubaldo Galvani, parroco di Sandrà, insieme ad altri cinque religiosi tra i quali don Etoundi Kisito: originario del Camerun è stato confessore e grande amico di Martinelli e a fine cerimonia li ha rivolto un affettuoso saluto: «Sei stato un dono del Signore per noi africani. La tua attenzione è sempre stata per i più poveri e a nome di tutti oggi ti dico grazie Giovanni». Nell'omelia don Galvani si era invece soffermato sul percorso di fede di Giovanni Martinelli. «Un uomo che anche con i suoi sbagli ha davvero creduto in Dio.

Una fede forte, una certezza divenuta sostegno nei momenti più duri e difficili. Non solo quelli della malattia ma anche i dolori cocentissimi come quelli della perdita del figlio Diego e dei genitori che ora ha raggiunto. Come parrocchia siamo vicini alla sua famiglia e a quella più grande rappresentata dalla comunità di Sandrà; e ricordiamo le parole di Gesù sull'eucaristia «se uno mangia di questo pane vivrà in eterno». E quel pane Giovanni, pur già alimentato per via venosa, lo ha voluto facendo la comunione cinque giorni prima di andarsene certo della speranza che non è di pochi anni ma che guarda all'eternità”. Dopo la cerimonia il saluto, tra gli altri, del sindaco di Castelnuovo Maurizio Bernardi che ricordando i tanti progetti realizzati insieme a Martinelli ha concluso «credo che tutti siamo più disposti al sacrificio guardando il suo esempio, il sorriso con cui ha affrontato anche le prove più difficili».
Giuditta Bolognesi


18.10.2013
«Ha salvato la società in un momento triste»
LE TESTIMONIANZE. La tristezza di Roberto Puliero: ci mancherà
Il ricordo di Miozzi, l'amicizia di Antonio Pastorello «L'umiltà insieme alla passione può fare miracoli»

«Siamo tristi». Sono le prime parole di Roberto Puliero. C'è anche lui lungo la scalinata che porta alla chiesa di Sant'Andrea Apostolo di Sandrà per salutare Giovanni Martinelli nel giorno del suo ultimo viaggio. Il suo è un ricordo colmo di affetto e gratitudine. «Ha salvato l'Hellas in un momento molto grigio, succedendo ad una serie di dirigenti magari entusiasti ma un po' confusi oppure esperti ma che pensavano più a sé stessi che ad altro. E lui ha saputo reinventare la squadra. Una vera rinascita con la quale Verona è tornata ad essere una società seria. E a differenza di tanti altri è stato amato senza ombre: una realtà complessa come Verona ha più facilmente alternato momenti di gloria e altri di ombre. Ma con lui no, perché si è capito che era uno di noi».

Ma c'è spazio anche per lo stupore, così lo chiama Puliero, «per il coraggio con il quale ha affrontato la malattia; ma anche quello che lo ha spinto a volere e inventare un teatro e una scuola di musica tutt'altro che scontate in un angolo di territorio come quello di Sandrà. Un segno evidente dell'amore oltre che per la sua famiglia per la sua terra».

Fuori dal portone della parrocchiale, accanto al sindaco di Verona, il questore Danilo Gagliardi, il responsabile della Digos Luciano Iaccarino, alcune delle autorità che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il legame con l'imprenditore castelnuovese e con il suo modo di operare nell'imprenditoria così come nello sport e nel sociale. «Una persona di grandissimi valori, prima di tutto umani», dice il presidente della Provincia Giovanni Miozzi. «È un dispiacere profondo che se ne sia andato così prematuramente. La presenza qui oggi di così tante persone dimostra quanto ha saputo seminare nella vita, un segno della suo impegno ripeto soprattutto umano prima che sportivo o imprenditoriale».

«Sono qui per salutare un amico e un mio coetaneo», aggiunge Antonio Pastorello presidente del Consiglio provinciale che davanti alla folla di tifosi e di abitanti di Sandrà che hanno affollato il piazzale antistante la chiesa ben prima dell'inizio della cerimonia funebre dice «questo è quello che fa fare l'umiltà unita alla passione, due caratteristiche della personalità di Giovanni e che tutti dovremmo avere: fa realizzare cose che rimangono nel cuore ad esempio di tutti».
G.B.

18.10.2013
Un uomo che ha amato la sua terra
Difficile raccontare Giovanni Martinelli senza cadere nella retorica. Difficile parlare del presidente della «Prima Risurrezione» del Verona. Difficile parlare dell'uomo che ha fatto del suo territorio una palestra di vita per bambini, giovani e anziani, donando strutture all'avanguardia e non solo. Difficile parlare di Giovanni Martinelli motore delle missioni africane. Impossibile, se non per i suoi dipendenti, descriverlo come imprenditore. Noi ci proviamo grazie anche alle tante cose che abbiamo appreso assistendo all'ultimo saluto nella sua Sandrà, in una Chiesa gremita, con una folla commossa all'esterno. Noi però, non ci scosteremo di molto dal Giovanni Martinelli presidente del Verona. Un uomo che si era avvicinato al calcio partendo sempre dal proprio territorio, perchè l'Hellas l'aveva soltanto seguito da tifoso ai tempi dello scudetto ed anche prima, nell'era Garonzi. E c'erano alcuni testimoni gialloblù del periodo all'esequie di Martinelli. Da Franco Nanni a Franco Bergamaschi per finire a Bruno Garonzi, che spesso sostituì per squalifiche o nel periodo drammatico del rapimento, il popolare Saverio alla guida dell'Hellas. E questo ci consegna un pensiero, crediamo molto bello e significativo sulla passione che anima il club scaligero ed i propri tifosi. Come Garonzi, anche Martinelli commise degli errori da numero uno gialloblù, difficile d'altronde rilevare quel Verona e cercare di risollevarlo immediatamente.

Il «Commendator» in pratica, complice il solito «amore nazionale» per il Verona, ci consegnò al Procuratore Federale De Biase, attraverso la famosa telefonata a Clerici e alla retrocessione a tavolino. Eppure i tifosi capirono e quando «Don Saverio» fu liberato dalla prigionia nel '75, lo osannarono come era giusto che fosse. Anche Giovanni Martinelli commise degli errori, forse anche perchè magari mal consigliato, ma chi non ne ha commessi alla guida del Verona? Il più grande forse, chi lo sa, sarebbe stato quello della fusione, mentre Giannini, tanto per fare un nome, rientrava nel normale tentativo di fare il bene del Verona. Un allenatore vincente alla guida di una squadra che doveva cancellare la sconfitta di un anno prima. Come vi abbiamo già detto, non sta a noi giudicare l'uomo, che pur abbiamo conosciuto come vero esempio di lotta contro le avversità della vita. Martinelli, crediamo, sia stato per i gialloblù una specie di Morosini, altro personaggio sfortunatissimo del calcio italiano, per il Livorno, morto sul campo a Pescara.

Il loro esempio all'interno dello spogliatoio, che poì è il tempio dove si costruiscono i successi nel calcio, è stato fondamentale per Ferrari, Paulinho e soci. In questi giorni e ieri al funerale, ci hanno colpito gli occhi lucidi di Maurizio Setti, il capo chino di Sean Sogliano e il viso smarrito di Andrea Mandorlini. Immagini che hanno raccontato ancora una volta il dolore di questi giorni del Verona. Con loro le facce dei numerosi tifosi attoniti a Sandrà davanti al feretro del Presidente. Tanti hanno rinunciato agli impegni di lavoro per abbracciare per l'ultima volta patron Martinelli, l'uomo della «Provvidenza calcistica» che come Saverio Garonzi ha sempre pagato in prima persona, conti salatissimi. Quant'è costato al presidente Giovanni riportare l'Hellas nell'Olimpo del calcio. L'uomo che ha portato in gialloblù Andrea Mandorlini e Maurizio Setti, così diversi, ma terribilmente professionali e vincenti. Ecco il popolo gialloblù con quel «Grazie Presidente Martinelli», striscione «strappato» per una volta alla Curva Sud, con il silenzio suonato dal trombettista ufficiale e con quel coro meraviglioso, ha dato al piccolo, grande Giovanni, un posto importante nel cielo gialloblù, come hanno ricordato in centinaia alzando le sciarpe del Verona: «....per sempre voleremo in alto, sempre in alto lassù nel ciel, insieme a voi..».

18.10.2013
L'ultimo abbraccio a Martinelli
L'ADDIO. Alla cerimonia funebre hanno partecipato i dirigenti, i tecnici e tutta la squadra. Cori da stadio, tanti applausi e la commozione dei tifosi gialloblù «Per sempre voleremo in alto, sempre in alto lassù nel ciel...»
Prima il lungo applauso, poi la tromba che suona il silenzio. Infine il coro. Forte, fortissimo. «Martinelli alè, Martinelli alè, Martinelli alè, alè...». Le sciarpe gialloblù tutte in alto, gli occhi lucidi, vecchi tifosi che si abbracciano e piangono. «Per sempre voleremo in alto, sempre in alto lassù nel ciel, insieme a voi...», cantano i fedelissimi dell'Hellas. Il popolo del Verona ha salutato così il suo presidente, l'uomo che ha ridato dignità alla società scaligera e l'ha strappata dall'inferno della C per accompagnarla nell'Olimpo del calcio italiano. C'erano tutti i suoi ragazzi. Lo staff tecnico con Andrea Mandorlini in testa - «sono qua perchè mi ha voluto il presidente, perchè lui mi ha sempre stato vicino nei momenti difficili», ha ripetuto in più di un'occasione il mister - i giocatori che hanno portato il Verona al quinto posto della A, quelli che hanno «cavalcato» insieme al patron nei campi polverosi della Lega Pro e ora sfidano i grandi campioni di Juve, Napoli o Roma. Gente come Rafael e Maietta, Hallfredsson e Gomez che hanno sofferto e vinto, che hanno visto il baratro prima di rimettere la faccia fuori dal pantano.

Occhi lucidi per Jorginho. Ha conosciuto Martinelli quand'era ancora un bimbo, lo abbraccia per l'ultima volta da giocatore vero, valore aggiunto di un Verona che gioca alla pari con le grandi. Se adesso può sognare in azzurro e avere un passaporto italiano il merito è soprattutto di Martinelli che ha fatto di tutto e di più per regolarizzare la situazione del baby regista. E lui non lo può certo dimenticare. Insieme ai beniamini di oggi, i giocatori di ieri.

D'altronde se una squadra vince due campionati in tre anni non può essere fatta di «mezze figure», servono uomini veri per arrivare in alto. Eccoli lì Nicola Ferrari e Beppe Russo che hanno chiesto un permesso per salutare ancora una volta il loro presidente. Così come Luca Ceccarelli, ha lasciato Spezia per correre a Verona. «Mi sentirò sempre il suo capitano, ci sono emozioni che non si possono dimenticare», racconta l'ex difensore gialloblù. Lì vicino anche Nicola Corrent, il primo capitano del Verona targato Martinelli.

«Difficile non dare tutto per un presidente così - ammette il centrocampista veronese - ha ricostruito il Verona e l'ha riportato in alto». Insieme agli sportivi, i rappresentanti delle istituzioni, tanti tifosi, la gente di Sandrà. Migliaia di persone che hanno voluto salutare il presidente, l'imprenditore, il mecenate. «Non si può dividere Sandrà da Martinelli e non si può dividere Martinelli da Sandrà, è stato un regalo reciproco», ha detto durante l'omelia don Ubaldo Galvani. Ha sofferto, ha lottato, ha vinto sul campo. Ha visto il suo Hellas tornare in Serie A e vincere con il Milan al debutto. Ha perso la battaglia della vita ma ha incontrato un male che non lascia scampo. Lascia un ricordo che non potrà essere scalfito e un esempio che accompagnerà per sempre i figli e la moglie Elena, sempre al suo fianco nelle battaglie più dure.
Luca Mantovani

17.10.2013
«Martinelli, un presidente per sempre»
INDIMENTICABILE. Grande commozione nelle parole di tutti. «Aveva un grande cuore, parlava del Verona sempre con felicità. La società, i tifosi, devono ricordarlo così» il pensiero di Maurizio Setti
Sarà un Bentegodi diverso, una domenica diversa. Senza troppi sorrisi prima di passare i tornelli, senza troppa voglia di vivere l'eccitazione del momento, senza immaginare le magie di Iturbe o un'altra vittoria. Sarà come avere davanti uno schermo in bianco e nero, dove sarà facile tornare indietro più che guardare avanti. Oggi, intanto, il «popolo dell'Hellas» si ferma e si raduna a Sandrà, dove alle 15.30 darà l'addio al Presidente, un uomo indimenticabile. OLTRE IL CALCIO. Il Verona non giocherà solo per i tre punti. «Giocheremo per lui», il messaggio di Maurizio Setti al suo Hellas e a Verona che tanto ha amato Martinelli. Un minuto di silenzio prima del Parma e di un pomeriggio particolare per tutti. Dove non servirà parlare troppo per capirsi, dove il silenzio dirà già tutto. Setti ne avrebbe da raccontare, conosceva Martinelli da un sacco di tempo. Lo stesso settore dell'abbigliamento, la stessa passione per il calcio, un'intesa totale anche quando sul piatto c'era l'Hellas. «Ci abbiamo messo due minuti a trovare l'accordo, senza parlare di soldi. Avevamo in testa altro, come lavorare per il bene del Verona e niente di più. Persino il mio avvocato è rimasto fuori, non volevo nessuno se non Giovanni. Sono fatto così, mi fido dell'istinto. E ho avuto ragione. Martinelli è stato un grande presidente, aveva un grande cuore e deve essere ricordato come qualcosa di bello. Come il suo sorriso, sempre sulle labbra. Parlava della squadra sempre con grande felicità. Così dobbiamo continuare a pensare a lui».

TUTTI PRESENTI. Il Verona ha cambiato il suo programma di allenamenti, anticipando a stamattina la seduta originariamente in programma oggi pomeriggio quando tutto l'Hellas sarà ai funerali del presidente, fissati per le 15.30 nella parrocchia di Sant'Andrea Apostolo di Sandrà.
Andrea Mandorlini ha saputo della morte di Martinelli pochi minuti prima dell'allenamento di martedì. Il loro feeling è stato speciale, una fiducia incondizionata diventata la forza di un gruppo in grado di liberarsi dalla morsa opprimente di una Lega Pro che in passato ha avuto il potere di ingabbiare per molti anni società ugualmente nobili. Mandorlini di Martinelli si fidava ciecamente: «Con lui ho vissuto una delle pagine più belle, uno dei ricordi più belli. Era stato bello vederlo anche all'ultima partita, dopo la vittoria con il Livorno. Era arrivato sul lettino. È stato grande e noi saremo ancora più forti perché lui da lassù ci darà ancora una mano».

INDIMENTICABILE PER TUTTI. I suoi vecchi ragazzi si sono messi tutti in fila. «Sapevamo che prima o poi sarebbe successo, ma ti auguri sempre che quella telefonata non arrivi mai», diceva martedì sera Luca Ceccarelli a RadioVerona, durante Fuorigioco. Il capitano, adesso allo Spezia, ha saputo tutto in fretta. Certe notizie corrono veloci. Specie le più brutte. «Era un amico, più che un presidente. Mi piace pensare al nostro rapporto quasi intimo, quando io non mi sentivo un suo giocatore e lui non si sentiva il mio presidente. Uno davanti all'altro, seduti attorno a un tavolo, a tu per tu. Era una persona speciale, con cui tutti noi abbiamo condiviso le sue sofferenze. Sapevamo tutto, sapevamo come stava, ci meravigliavamo quando lo vedevamo a Sandrà pochi giorni dopo l'ennesimo delicato intervento. Per questo averlo visto gioire a Salerno dopo la promozione in Serie B ha avuto per me un effetto tutto speciale». Nicola Ferrari va oltre, con un pensiero tanto tenero quanto spontaneo. È sera tardi, la tristezza è ancora tanta: «Se col Varese avessi tirato subito in porta o mi avessero dato il rigore forse l'avremmo portato in Serie A da presidente. È il mio unico rammarico, ma lui è e resterà un grande. Non c'è molto altro da dire».

"ARRIVEDERCI, PRESIDENTE". Su Facebook è dolce il pensiero di Gepy Pugliese, il primo acquisto di Giovanni Martinelli, preso dalla C2 del Monopoli alle 19 meno qualche minuto del 31 gennaio di quattro anni fa, nell'ultimo giorno di mercato: «Arrivederci presidente, di poche parole ma sempre di conforto e sempre presente anche quando di conforto ne aveva bisogno lei. Per me rimarrà sempre il presidente. Ho tantissimi bei ricordi, ero molto legato a lui e credo fosse una cosa reciproca». Speciale anche il sentimento di Nicola Corrent, uno che ha visto in Martinelli il salvatore del suo amato Hellas, di cui è stato anche capitano: «Ciao Presidente. Onorato di esser stato un tuo giocatore. Verona e l'Hellas ti ringrazieranno sempre per la tua semplicità e passione».
Alessandro De Pietro

16.10.2013
Ciao Presidente
L'ADDIO. I funerali domani pomeriggio a Sandrà. Mandorlini: dobbiamo essere ancora più forti. La commozione di Maurizio Setti «Ho mandato un sms a Giovanni dopo la vittoria contro il Bologna Non mi ha risposto, ho capito...»
Si è spento Giovanni Martinelli. L'ex presidente dell'Hellas è morto ieri pomeriggio, nella sua casa di Castelnuovo, assistito dalla sua famiglia. Martinelli aveva 62 anni, si è arreso dopo una lunga malattia, dopo aver combattuto per anni contro un male che non lascia scampo, non sono servite operazioni e terapie, non è bastato il coraggio. Imprenditore di successo a 360 gradi - dalle confezioni all'edilizia, dall'alimentare al turismo - dopo aver condotto la squadra locale dalla Terza categoria all'Ecellenza si era avvicinato all'Hellas per acquisire il pacchetto di maggioranza. Ci provò con Pastorello ma la trattativa naufragò, ci riuscì nel 2009 quando chiuse l'accordo con gli eredi di Piero Arvedi, dopo l'incidente stradale che aveva ridotto il Conte in fin di vita. Sei mesi tra alti e bassi e i play off che sfumano a Monza. Si riparte in estate, Martinelli rivoluziona la stanza dei bottoni, come ds arriva Nereo Bonato, in panchina resta Remondina.

L'Hellas parte forte, la promozione in B sembra cosa fatta ma nel ritorno la situazione precipita, all'ultima giornata regala la promozione al Portogruaro poi crolla nei play off con il Pescara. Si cambia ancora tutto. Il diesse è Gibellini, in panchina va Giuseppe Giannini. Avvio disatroso, Verona a un passo dalla C2. Martinelli prende di petto la questione, esonera Giannini e chiama Andrea Mandorlini. La mossa della svolta, il Verona sale in B dopo aver battuto Sorrento e Salernitana ai play off. Al primo anno tra i cadetti l'Hellas è la sorpresa del campionato, lotta per la promozione diretta poi si qualifica per i play off ma deve arrendersi al Varese, penalizzato oltremisura dai torti arbitrali di Massa di Imperia. Martinelli cerca un sostegno economico, basterebbe un socio, spunta Maurizio Setti che diventa presidente del Verona nell'estate del 2012, lui resta come vicepresidente. Una stagione d'oro per i gialloblù che conquistano la Serie A e tornano nell'Olimpo del calcio. Una soddisfazione per i nuovi dirigenti, una grande felicità per Martinelli che, seppur «minato» nel fisico, si fa accompagnare al Bentegodi per assistere al debutto dei suo ragazzi con il Milan.

«Domenica scorsa dopo la vittoria con il Bologna gli ho mandato un sms - ha detto ieri pomeriggio il presidente Setti - volevo dedicargli il nostro successo. Lui non ha risposto e ho capito... Se ne va un uomo vero. Avevo promesso a Martinelli che avrei portato l'Hellas in Serie A e mi porterò sempre con me il suo abbraccio alla fine della gara con l'Empoli, dopo la promozione». Non nasconde la sua commozione mister Mandorlini. «Sapevo che le sue condizioni erano peggiorate, ma speravo che riuscisse a vincere un'altra battaglia - ammette - ho tanti splendidi ricordi ci vorrebbero anni per raccontarli tutti. Il presidente è stato un grande, ci è rimasto vicino in ogni momento, anche nei più difficili. Adesso saremo ancora più forti». I funerali si svolgeranno domani pomeriggio, alle 15 e 30, a Sandrà.
Luca Mantovani

15.10.2013
È morto Giovanni Martinelli il presidente della riscossa Hellas
Si è arreso dopo una lunga malattia, a 62 anni, l’uomo che aveva riportato la squadra in B arrivando poi ad un passo dalla gioia per la A. Il club: «Resterai la nostra anima». I funerali giovedì alle 15.30 a Sandrà
VERONA. Lutto nel mondo sportivo veronese. Si è spento Giovanni Martinelli, vicepresidente dell’Hellas Verona, aveva 62 anni e si è arreso dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Imprenditore, era entrato alla guida della società gialloblù al posto del conte Pietro Arvedi. Martinelli aveva riportato l’Hellas Verona dalla Legapro fino al ritorno in serie B nel 2011, sfiorando la stagione successiva la promozione in serie A, conquistata quest’anno dopo l’ingresso del nuovo presidente Maurizio Setti.

Ad annunciare la morte dell’ex presidente è il club veneto, con una lettera pubblicata sul sito internet dell’Hellas. «Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14 - scrive il Verona -. Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni, una malattia con la quale si era abituato a convivere. Grazie ad una forza d’animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso. L’Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi, oggi ci ha lasciato - scrive ancora la società scaligera -. Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore. Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell’Hellas Verona. Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sè. Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato. Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima».

L’allenatore del Verona, Andrea Mandorlini, ha commentato con commozione la morte di Giovanni Martinelli. «Sapevo che le sue condizioni erano peggiorate, ma speravo che riuscisse a vincere un’altra battaglia - ha detto Mandorlini - Ho tanti splendidi ricordi ci vorrebbero anni per raccontarli tutti. Il presidente è stato un grande, ci è rimasto vicino in ogni momento, anche nei più difficili. Qualche settimana fa è venuto allo stadio a vedere il suo Verona».

I funerali si svolgeranno giovedì 17 ottobre alle 15.30 nella Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Sandrà.
i F

15.10.2013
Tutti per Martinelli. «La promozione in A è anche merito suo»
BRIVIDI SULLA PELLE. Setti, Mandorlini e la squadra abbracciano l’ex presidente. I tifosi accolgono con un’ovazione la lettera dell’ex presidente. «Ci è sempre stato vicino, anche nei momenti più difficili della stagione». C’è del giallo e del blù...
Lui non ha partecipato alla festa in Arena ma nessuno s’è dimenticato di Giovanni Martinelli. L’uomo che ha preso l’Hellas a un metro dalla C2 e l’ha portato in B prima di passare la mano e cedere la società a Maurizio Setti. L’imprenditore carpigiano ha rivoluzionato la società, portato aria nuova nella stanza dei bottoni, investito sull’organico e ha centrato la promozione diretta in A al primo anno di presidenza. Durante l’evento organizzato dall’Associazione Culturale «110 anni Hellas Verona» di Luciano Marangon e Alberto Lomastro la prima dedica è stata proprio per Martinelli, l’uomo che nonostante la sua lotta quotidiana con la malattia che l’ha colpito non ha mai fatto mancare la sua vicinanza al Verona, ai giocatori, a mister Mandorlini, a Setti. L’ha fatto anche l’altra sera, ha mandato una lettera che capitan Ceccarelli ha letto davanti a diecimila persone. Occhi lucidi e commozione.

«Rifarei tutto dall'inizio alla fine - ha scritto Martinelli - non ci sono case, ville o conti correnti che gratificano come essere arrivati dalla C alla A con questo tipo di cavalcata. Per questo devo ringraziare i calciatori, lo staff tecnico con in testa mister Mandorlini, i nostri tifosi, le istituzioni, le forze dell'ordine, i dipendenti, la mia famiglia, tutta la città, ma una persona in particolar modo va al di sopra di tutto: è il signor Maurizio Setti, ora presidente e mio sincero amico. Nel calcio ci sono tante chiacchiere e pochi fatti, lui è una persona che ha dimostrato di fare i fatti. Ero sicuro di portare un imprenditore serio e onesto, alla guida di questa gloriosa società. Adesso chiedo a tutti di dare a lui quella fiducia che avete concesso a me e vedrete che lui saprà come guidare la Nave Hellas».

Difficile trattenere le lacrime, un grande silenzio poi il boato nell’anfiteatro. «Martinelli alè, Martinelli alè, Martinelli alè alè...», urlano i fedelissimi gialloblù. «Con Giovanni Martinelli ho chiuso la trattativa in cinque minuti perchè ho visto nei suoi occhi che è un vero tifoso - racconta il presidente del Verona Maurizio Setti - spero che sia felice come lo siamo noi. Sapevo che ci sarebbe stata la festa dei 110 anni in Arena e quando ho firmato l’accordo avevo promesso a Giovanni che l’avrei portato sul palco da vincitore. Ce l’abbiamo fatta, Martinelli non c’è ma è sempre con noi come lo è stato in tutti questi mesi».

Ora c’è l’avventura della serie A. «Quando ho preso l’Hellas sapevo che non si poteva lasciare nulla al caso - continua - e ho voluto con me professionisti capaci e uomini veri. Abbiamo lavorato sodo e centrato il nostro obiettivo. Godiamoci questa festa poi penseremo al futuro, dobbiamo affrontare una sfida ancora più difficile». L’abbraccio a Martinelli coinvolge tutta la squadra, soprattutto i ragazzi che sono arrivati all’Hellas con lui, che hanno seguito il suo progetto, che l’hanno ammirato per la sua lealtà, il suo coraggio. Nicola Ferrari, per esempio. «Ho sempre avuto un rapporto speciale con lui - spiega il bomber gialloblù - mi è sempre stato vicino, soprattutto nei momenti difficili». Commosso anche Andrea Mandorlini. «Un grande, un grandissimo - ammette - se sono arrivato all’Hellas il merito è tutto suo, ho sempre avuto un rapporto molto intenso, mi è sempre stato vicino, è sempre stato vicino alla squadra, anche durante la sua malattia. So che è molto felice per la nostra promozione».
Luca Mantovani

15.10.2013
Tosi: «Un uomo speciale, Verona gli deve un eterno grazie»
VERONA. «Con l’imprenditore Giovanni Martinelli se ne va un pezzo importante dell’Hellas Verona, forse il suo cuore più coraggioso, una persona meravigliosa, un tifoso speciale che, con onestà e passione pura, non ha mai smesso di credere e dare fiducia alla sua squadra. La città ed i tifosi lo ringrazieranno sempre per questo suo commovente amore per l’Hellas e per avere messo tutte le sue energie, anche fisiche, fino all’ultimo giorno, per riportare il Verona nel grande calcio».

FONTE: LArena.it


Giovanni Martinelli, grazie Presidente
Postata il 19/10/2013 alle ore 16:15
VERONA - "Giovanni Martinelli, grazie Presidente" è la frase che, in occasione della sfida Hellas Verona-Parma, sarà ricamata sulla maglia dei gialloblù (nella foto, la scritta ricamata). Una frase semplice, così com'era lo stile del nostro Presidente. Una frase per ricordarlo, nel giorno in cui, la squadra indosserà il segno di lutto al braccio e sarà rispettato un minuto di silenzio prima dell'inizio della partita. La società, lo staff tecnico e la squadra al completo, hanno deciso di ritirare le maglie e di metterle all'asta per beneficenza. L'intero ricavato, in accordo con la volontà dei famigliari e con quello che sarebbe stato il volere del presidente Giovanni Martinelli, sarà devoluto all'Associazione Amo di Baldo Garda, una Onlus che offre assistenza domiciliare per i malati oncologici.
Ufficio Stampa

Grazie Presidente, l'ultimo saluto gialloblù
Postata il 17/10/2013 alle ore 17:49
SANDRA' - Il popolo gialloblù unito per l'ultimo saluto al Presidente, Giovanni Martinelli. Tanti, tantissimi, in migliaia, per far sentire il proprio affetto all'Uomo che ha ridato la speranza all'Hellas Verona e che oggi, nella Chiesa parrocchiale Sant'Andrea Apostolo di Sandrà, ha ricevuto l'abbraccio della sua gente. I familiari, i tifosi, i dipendenti delle sue aziende. E poi le sue passioni, la musica e il calcio, rappresentati dall'Accademia musicale "Sergio Martinelli" di Sandrà e dall'Hellas Verona, presente con Maurizio Setti, tutti i dirigenti, lo staff tecnico e la squadra al completo, oltre a una delegazione del Settore Giovanile. Presenti moltissime autorità: il sindaco di Castelnuovo, Maurizio Bernardi; l'Assessore allo Sport di Verona, Marco Giorlo; il direttore generale Lega Serie A, Marco Brunelli; il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi; il direttore generale Lega Serie B, Paolo Bedin.

Un popolo, quello gialloblù, che ha voluto salutare il suo amatissimo Presidente, Giovanni Martinelli.

Grazie Presidente!

Setti: "Dedichiamo a lui ogni vittoria" / VIDEO
Postata il 15/10/2013 alle ore 20:59
VERONA - Ecco il pensiero del presidente gialloblù, Maurizio Setti, dopo la scomparsa di Giovanni Martinelli: "Una notizia che non volevo sentire. E' stato lui a portarmi qui, era un uomo che trasmetteva una passione incredibile per questi colori e ci siamo capiti subito. Giovanni Martinelli deve essere ricordato come qualcosa di bello per l'Hellas, è stato un grande presidente che ha sempre fatto tutto con un grande cuore. Aveva sempre il sorriso sulle labbra, parlava di questa squadra con grande felicità e passione. Volevo portarlo allo stadio per fargli vivere la Serie A, la vittoria di Bologna l'ho dedicata a lui".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "E' stato grande, ci renderà più forti da lassù"
Postata il 15/10/2013 alle ore 19:10
VERONA - Ecco il breve pensiero dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, dopo la scomparsa di Giovanni Martinelli: "Con lui una delle pagine più belle, uno dei ricordi più belli. Era stato bello vederlo anche all’ultima partita, dopo la vittoria con il Livorno, era arrivato sul lettino. E’ stato grande e saremo ancora più forti perché lui da lassù ci darà ancora una mano".
Ufficio Stampa

Funerale giovedì a Sandrà
Postata il 15/10/2013 alle ore 18:16
VERONA - Il funerale di Giovanni Martinelli si svolgerà giovedì 17 ottobre (ore 15.30) presso la Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo di Sandrà (Via Pastrengo, 78).
Ufficio Stampa

Presidente, per sempre sarai la nostra anima
Postata il 15/10/2013 alle ore 15:40
Ci ha lasciato oggi, nella sua abitazione di Castelnuovo, alle ore 14.
Una malattia contro la quale ha combattuto per tantissimi anni,
una malattia con la quale si era abituato a convivere.
Grazie ad una forza d'animo incredibile, un uomo generoso e umile, dal cuore immenso.
L'Uomo della Rinascita gialloblù, il Presidente che ha ridato la speranza a tantissimi tifosi,
oggi ci ha lasciato.
Un vuoto assurdo, inimmaginabile, un colpo al cuore.
Per tutta la famiglia, sconvolta e distrutta, dell'Hellas Verona.
Lui, che ci ha insegnato a lottare, giorno dopo giorno, Lui che ha vinto tante battaglie con la vita, Lui che aveva una forza innaturale dentro di sé.

Giovanni Martinelli, il nostro Presidente, ci ha lasciato.

Ma per sempre, Presidente, sarai la nostra Anima.

FUNERALE: GIOVEDI' A SANDRA'

MANDORLINI: "E' STATO GRANDE, CI RENDERA' PIU' FORTI DA LASSU'"

FONTE: HellasVerona.it

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