...Con GALDERISI formava la coppia di 'nani terribili' in quell'HELLAS capace di mettere in fila tutte le grandi e vincere lo storico scudetto del campionato '84-'85 ma se ufficialmente BRUNI risultava più alto del collega attaccante la realtà dice che era addirittura più basso del 'Nanu'!

Luciano Bruni
Data di nascita:24/12/1960
Luogo di nascita:Livorno (LI)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Centrocampista
Altezza:169 Cm
Peso:66 Kg
Posizione:
CARRIERA DA ALLENATORE/DIRIGENTE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteRuolo 
Primavera LivornoGen. 2015--Allenatore 
Ostuni2013-2014Ecc.-Allenatore 
Lucchese2012-Ago. 2012D-Allenatore 
Primavera Sampdoria2010-2011--Allenatore 
Primavera Juventus2009-2010--Allenatore 
Hellas Verona2008-2009Lega Pro-Vice 
Primavera Piacenza2006-2008-Allenatore- 
Primavera Siena2005-2006--Allenatore 
Rondinella Firenze2004-2005D-Allenatore 
Giovanili Fiorentina1998-2004--Allenatore 

CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Arezzo???CND-- 
Castelfiorentino???CND-- 
Siena1991-1992C1210 
Lucchese1990-1991B120 
LuccheseOtt. 1989-1990C1220 
Hellas Verona1989-Ott. 1989A00 
Hellas Verona1988-1989A19 (+7CI)0 (+0) 
Hellas Verona1987-1988A2 (+5CI)0 (+0) 
Hellas Verona1986-1987A25 (+5CI)0 (+0) 
Hellas Verona1985-1986A22 (+9CI)1 (+0) 
Hellas Verona1984-1985A27 (+8CI)1 (+2) 
Hellas Verona1983-1984A14 (+10CI)2 (+0) 
Reggiana1982-1983B282 
PistoieseOtt. 1981-1982B170 
Fiorentina1981-Ott. 1981A00 
Fiorentina1980-1981A10 
Fiorentina1979-1980A141 
Fiorentina1978-1979A140 
Giovanili Fiorentina1976-1978--- 
Giovanili LivornoFino al 1976--- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, CND=Campionato Nazionale Dilettanti, Ecc.=Torneo d'Eccellenza


NEWS E CURIOSITÀ +   -   =
...Con GALDERISI formava la coppia di 'nani terribili' in quell'HELLAS capace di mettere in fila tutte le grandi e vincere lo storico scudetto del campionato '84-'85 ma se ufficialmente BRUNI risultava più alto del collega attaccante la realtà dice che il centrocampista era addirittura più basso del 'Nanu': 169 centimetri raggiunti intorno ai 15 anni (e mai superati) che più di qualche volta hanno fino ad allora pregiudicato al ragazzino di scuola LIVORNO il grande salto; poi arriva Sergio CERVATO, scout della Viola e... Quel talento sboccia definitivamente partendo da Firenze alla conquista della Serie A con l'HELLAS tricolore!
Peccato per quei brutti infortuni ad entrambe le ginocchia che lo limitarono a lungo ma nell'HELLAS, quando mancò FERRONI e VOLPATI per una decina di gare fu spostato a fare il terzino, se non ci fossero stati il dinamismo e la qualità di BRUNI a centrocampo forse il magico equilibrio tattico creato da mister BAGNOLI si sarebbe spezzato con conseguenze sicuramente infauste per il sogno scaligero poi felicemente realizzato...

VIRGULTO TOSCANO FINISCE IN B A CAUSA DI UN GRAVE INFORTUNIO
Molti gli scout che al LIVORNO visionano quel ragazzino dalle buone qualità tecniche ma dal fisico troppo minuto in un calcio che sempre più richiede muscoli e potenza fisica (in troppe occasioni a discapito della tecnica) ma nel 1976 arriva l'osservatore della FIORENTINA Sergio CERVATO che non si fa scoraggiare dalla statura del giocatore: 'I piedi e le movenze ci sono' - pensa il dirigente viola - 'al resto si può ovviare...' e fu così che, ingaggiato dalla FIORENTINA per 60 milioni (una cifra considerevole nel '76), Luciano viene ribatezzato 'Il Nuovo De Sisti' e vince due anni più tardi il Torneo di Viareggio con i pari età gigliati guidati in panca da Renzo ULIVIERI.
Dopo l'esordio in Serie A al Franchi il primo gravissimo infortunio nella stagione 1980-81: Rottura dei legamenti nel ginocchio sinistro e lungo stop, per recuperare BRUNI accetta la Serie B con PISTOIESE e REGGIANA.

ALL'HELLAS LA MIGLIOR PARTE DI CARRIERA...
Mister BAGNOLI intuisce le potenzialità del piccoletto e, constatatone il pieno recupero fisico, lo vuole al VERONA come jolly di centrocampo dalla stagione '83-'84: Vice di FANNA come tornante, vice di VOLPATI quando quest'ultimo viene schierato come terzino, Luciano è uno che ci mette anima e cuore, si intende a meraviglia con DI GENNARO e sostituisce pure lui in caso di bisogno... 6 grandi stagioni per BRUNI che con gli scaligeri conquista la Serie A, 109 presenze, 4 gol e purtropppo un altro gravissimo infortunio nel 1987, stavolta al ginocchio destro ma la diagnosi è sempre quella rottura dei legamenti del crociato e un anno almeno per recuperare!

IN C1 PER RECUPERARE POI CALCIO MINORE...
Tornato a disposizione sul finire dell'88 Luciano termina la sua avventura in gialloblù e scende in C1 per riprendersi dal lunghissimo stop e ci riesce al meglio conquistando coi compagni della LUCCHESE la promozione in Serie B.
Rimane in Toscana per chiudere la carriera da calciatore col SIENA ancora in C1 e poi nel calcio minore con CASTELFIORENTINO e AREZZO.
Attualmente l'ex calciatore prosegue la carriera da allenatore (sopratutto con i giovani) tra fortune alterne.

Questa la pagina Facebook creata dai tifosi di Luciano.


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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Clamoroso a Lucca dove Luciano, fermo da un anno dopo aver allenato la Primavera della SAMP, torna da allenatore a 21 anni di distanza dall'esperienza da calciatore: Causa differenza di vedute su alcuni giovani e contrasti sulla gestione dei calciatori col diesse Bruno RUSSO il nuovo allenatore viene esonerato dopo circa un mese e mezzo (scoprendo successivamente che il suo contratto nemmeno era stato depositato!); il campionato della LUCCHESE neopromossa in Serie D non è ancora iniziato... BRUNI chiede i danni e spiega il suo punto di vista in questa puntuale intervista a GazzettaLucchese.it
  • Ancora in campo ad un anno di distanza! Dopo partenze eccellenti, guai a catena e (si dice) spogliatoio semi-distrutto, il VERONA fatica molto in campionato ma è l'unica squadra italiana sopravvissuta in Europa; sul finire del 1987 Luciano subisce un secondo gravissimo infortunio al ginocchio destro (rottura dei legamenti) dopo quello rimediato a Firenze all'altro, tornerà in campo solamente un anno dopo con l'HELLAS in piena emergenza salvezza ed il presidente CHIAMPAN 'costretto' ad avviare sconti per chiamar gente al Binti...
  • Centralinista in viola... Prima di diventare calciatore professionista da giovanissimo alla FIORENTINA BRUNI si adattò a tutto e fece pure il centralinista 'Di Firenze ricordo i miei primi passi nel mondo del calcio, dove iniziai a lavorare come centralista prima ancora che come calciatore, per poi giocare in Primavera con Ulivieri, vincendo un Viareggio, e solo in seguito scesi in campo la prima volta dopo Antognoni...'
  • 18enne in Serie A dopo aver vinto il Viareggio: La stagione è quella del '78/'79 con la maglia della FIORENTINA che vince per 3 a 0 al Franchi contro la LAZIO; A guidare i viola è Paolo CAROSI in quella squadra c'era anche GALLI fra i pali e DI GENNARO in mezzo al campo al quale il giovane Luciano da il cambio all'88esimo...

Luciano Bruni
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Luciano Bruni (Livorno, 24 dicembre 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolocentrocampista

Carriera
- Giocatore
Cresciuto nel Livorno, nel 1976 passò alla Fiorentina, acquistato da Sergio Cervato per 60 milioni di lire. In viola venne soprannominato il nuovo De Sisti, e vinse l’edizione 1978 del Torneo di Viareggio sotto la guida di Renzo Ulivieri. Sempre in quell’anno l’esordio in Serie A in occasione dell’incontro Fiorentina-Lazio (3-0).
In maglia viola ebbe un grave infortunio (rottura dei legamenti) che lo costrinse ad un lungo stop nel corso della 1980-1981, e nell'ottobre 1981 fu ceduto alla Pistoiese. Dopo un'altra annata in Serie B nella Reggiana, nel 1983 approdò al Verona per iniziare l’esperienza più importante della sua carriera.
Sei anni a Verona con un contributo importante alla conquista dello storico scudetto 84-85 grazie al suo apporto a centrocampo per surrogare l’arretramento in difesa di Volpati causa l’infortunio di Mauro Ferroni, variante che permise di non alterare l’equilibrio tattico creato da Osvaldo Bagnoli. In quell'annata disputò 27 partite con un gol, schierato al fianco o in alternativa al regista Antonio Di Gennaro. In maglia gialloblù Bruni totalizzò 109 presenze con 4 reti all’attivo.
Nel 1987 subì un nuovo grave infortunio al ginocchio, rimanendo fuori per oltre un anno, e nell'ottobre 1989 scese in Serie C1 nella Lucchese per riprendere confidenza con l’attività agonistica. Dopo aver conquistato con la formazione toscana la promozione in Serie B, chiuse la carriera nel Siena, ancora in C1, nel Castelfiorentino e nell'Arezzo.
In carriera ha totalizzato complessivamente 138 presenze e 5 reti in Serie A e 57 presenze e 2 reti in Serie B.

- Allenatore
Nel 1997, Bruni intraprende la carriera di allenatore. Parte nella Scuola Calcio Firenze Sud per poi tornare - in una nuova veste - alla Fiorentina. Coi gigliati inizia un percorso che, negli anni, lo porta a guidare Esordienti, Allievi Nazionali e Primavera.
Dopo una breve parentesi alla guida della prima squadra della Rondinella, in Serie D, torna a lavorare coi giovani: nel 2005-2006 guida la Primavera del Siena e, nelle due stagioni successive, quella del Piacenza, con cui approda ai quarti di finale del Torneo di Viareggio 2007.
Nel 2008-2009 è il vice di Gian Marco Remondina sulla panchina dell’Hellas Verona, in Lega Pro Prima Divisione.
Dal 19 giugno 2009 è il nuovo allenatore della Primavera della Juventus con cui ha vinto il Torneo di Viareggio 2010.
Dal 7 giugno 2010 è il nuovo allenatore della Primavera della Sampdoria, incarico che lascia al termine della stagione.
Dopo un anno di inattività, il 7 giugno 2012 Luciano Bruni viene nominato allenatore della Lucchese, neopromossa in Serie D, ma si dimette il 16 agosto successivo, ancor prima dell'inizio del campionato

Palmarès
- Giocatore
Campionato italiano: 1 Hellas Verona 1984-1985
Torneo di Viareggio: 1 Fiorentina 1978

- Allenatore
Torneo di Viareggio: 1 Juventus 2010

FONTE: Wikipedia.org


NEWS
Bruni: “Per domenica dico pareggio. Pazzini deve rispettare Pecchia”
Il doppio ex: “Mi auguro che il Verona si salvi”

di Redazione Hellas1903, 06/09/2017, 08:40

Luciano Bruni, doppio ex di Verona e Fiorentina, oggi tecnico della Berretti del Piacenza parla a Firenzeviola.it della gara di domenica al Bentegodi.
“La Fiorentina arriva con il cartello dei lavori in corso e una squadra totalmente rinnovata dice Bruni – il Verona, che ha fatto qualche innesto rispetto alla rosa della B, ha un Pazzini irrequieto: c’è qualcosa da risolvere”.
“Il giocatore – prosegue – dato che ha anche una certa esperienza, deve accettare le decisioni e semmai discuterle in privata sede. Se fossi io l’allenatore non mi piacerebbero certe cose: Pecchia fa le sue scelte e quelle devono essere rispettate. Con un milione di euro l’anno si può anche aspettare il proprio momento in panchina”.
“La Fiorentina? Un’incognita. L’allenatore però è molto bravo: ho giocato con lui e siamo molto amici. Per questo gli mando un grande in bocca al lupo. Sa allenare bene e in squadra ha molti giovani interessanti e affamati”. Il Verona può salvarsi? “Mi auguro che ci riescano: l’obiettivo principale è senz’altro quello”. “Un pronostico? Il Bentegodi è uno stadio difficile, anche se non è più com’era negli anni ’80. Per il cuore che ho diviso dalle due parti dico un pareggio: 1-1″.

EX VERONA
Bruni: “Pecchia deve trovare l’alchimia per Cassano e Cerci”
L’ex gialloblù: “Possono fare bene, bisogna vedere la condizione fisica.”

di Redazione Hellas1903, 14/07/2017, 11:37

Luciano Bruni, ex giocatore del Verona, si è espresso ai microfoni di TMW Radio sull’arrivo di Cerci e Cassano in gialloblù:
“Scommesse? Dipende. Se Cerci tornerà a essere quello visto sotto Ventura e se Cassano tornerà ad allenarsi seriamente e avrà ancora voglia di divertirsi a giocare. Verona può essere una città tranquilla, nonostante una piazza esigente, essendo una neopromossa. Entrambi possono far bene anche se a livello d’età è una coppia un po’ stagionata. Bisognerà vedere la condizione fisica che riusciranno a tenere durante l’arco della stagione, mentre a livello mentale potrebbero trovare stimoli per rilanciarsi in una piazza come quella verones”.
Su Pecchia: “Il tecnico dovrà essere molto bravo nel gestirli e dosarli. Deve trovare un’alchimia fra loro, il resto della squadra e l’ambiente, ma sono convinto che Cassano potrà essere un trascinatore e tornare sui livelli del vero Cassano. Se su 30 partite me ne facesse vincere 15, sarei molto felice”.
J.M.B.

FONTE: Hellas1903.it


EX VERONA
Mister Bruni a Verona per sfidare la Virtus
07/05/2016 18:18
Ritorno a Verona per un grande ex dello scudetto. Luciano Bruni, centrocampista dell’Hellas campione d’Italia 84/85 di Osvaldo Bagnoli, era oggi al Gavagnin di Borgo Venezia sulla panchina del Piacenza, per l’incontro di ritorno dei sedicesimi di finale del campionato Juniores Nazionali che vedeva opposte la Virtus e il team emiliano.

Bruni ha intrapreso da tempo la strada dell’allenatore e in passato è stato anche tecnico della Primavera della Juve.

FONTE: TGGialloBlu.it


23:47 | giovedì 05 maggio 2016
Brescia, per la Primavera in arrivo Bruni
L'attuale tecnico della Juniores Nazionale del Piacenza pronto al nuovo incarico

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto

BRESCIA BRUNI - Tempo di cambi per il Brescia, e non soltanto per ciò che riguarda la prima squadra. Le rondinelle, stando a quanto riportato da Il Giornale di Brescia, ben presto daranno il benvenuto a Luciano Bruni. L'attuale allenatore della Juniores Nazionale del Piacenza è destinato al trasferimento, e prenderà il posto di Davide Possanzini, che ormai vive da separato in casa con la società, sulla panchina del Brescia Primavera.

LO SPECIALISTA - Bruni, ex centrocampista e vincitore dello scudetto storico con l'Hellas Verona, è uno specialista della categoria visto che si occupa di giovanili da ben 18 anni. Tante le esperienze, senza dimenticare anche la panchina con i grandi della Lucchese in Serie D nel 2012. Un punto di partenza, quindi, per il Brescia che ha deciso di puntare sull'usato sicuro. Roberto Clerici, inoltre, potrebbe diventare il presidente del settore giovanili: proposta già avviata, anche se molto dipenderà dalla permanenza di Boscaglia. Se il tecnico della prima squadra dovesse rimanere, infatti, sarà lui il supervisore delle giovanili.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bruni sul Verona: "La retrocessione deve fare riflettere tutti"
26.04.2016 11.27 di Raffaella Bon
Il Verona è la prima squadra che in questa stagione saluta la Serie A retrocedendo con tre giornate di anticipo. Per parlare della stagione dei gialloblu la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista campione d'Italia nell'85 Luciano Bruni: "La vittoria contro il Milan? Il calcio è fatto così: bisogna stare sempre attenti ai verdetti scontati perché qualsiasi squadra può reagire anche quando è data per spacciata. Ieri c'è stata una grande prova d'orgoglio e di correttezza nei confronti dei propri tifosi. Quando si retrocede c'è sempre un grande rammarico, questa stagione deve fare riflettere la società ma anche gli stessi giocatori. Delneri ha dato un'anima alla squadra, ma adesso, per tornare subito in Serie A, la proprietà dovrà pensare a spendere bene perchè la dimensione dei gialloblu non è certo il campionato cadetto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


NEWS
Bruni: “Il Verona in B dovrà dominare il campionato”
L’ex gialloblù: “Servirà investire bene i soldi del paracadute dopo una stagione balorda”

di Redazione Hellas1903, 09/03/2016, 08:34

Luciano Bruni, ex gialloblù, bandiera da giocatore e vice di Gian Marco Remondina nel 2008-2009, commenta la situazione del Verona.
Dice: “Quella in corso è una stagione balorda. Difficile capire che cosa non abbia funzionato. C’era stata una risalita fino a due partite fa, prima di incappare in un nuovo crollo che presumo sia stato soprattutto di natura mentale. Adesso c’è da pensare a chiudere con onore, è il minimo che si debba alla tifoseria e alla città, che mai ha lasciato questa squadra”.

Continua Bruni: “Il Verona, in Serie B, dovrà dominare il campionato. Su questo non c’è alcun dubbio. Leggo che la società percepirà un paracadute di 25 milioni di euro. Rispetto al passato, si tratta di una cifra di grandissimo impatto. Questi soldi dovranno essere investiti al meglio, è necessario conquistare subito la promozione”.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bruni: "Verona, negli ultimi anni troppo Toni-dipendente"
29.10.2015 13.56 di Lorenzo Marucci
Un'altra sconfitta per il Verona. La squadra gialloblù resta all'ultimo posto in classifica con cinque punti. Situazione sempre più critica anche per Mandorlini, confermato per ora sulla panchina veneta. Luciano Bruni, protagonista dello scudetto dell'85 ha le idee chiare. "Il problema nasce dal fatto che questa squadra è stata negli ultimi due anni Toni-dipendente. La perdita dell'attaccante e l'infortunio di Pazzini - dice a tuttomercatoweb.com - si sono fatti sentire. Ora non sarà facile uscire da questa situazione".

Si continua a parlare del possibile cambio di allenatore...
"Quando i risultati non arrivano si pensa sempre a questa ipotesi. Ma aspetterei a cambiare, non dimentichiamoci il lavoro fatto da Mandorlini in questi anni. Purtroppo l'allenatore è un uomo solo: se non arrivano i risultati si va a cercare sempre l'allenatore come responsabile".

Il nome di Guidolin continua a circolare come possibile sostituto di Mandorlini...
"Mi auguro che il verona si riprenda e Mandorlini possa continuare. Se poi la situazione dovesse essere ancora questa e dovesse essere presa un'altra decisione credo che Francesco possa essere il tecnico giusto. Ha dimostrato di essere un ottimo allenatore e dopo due anni sabbatici forse si è stufato di fare il pensionato..."

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Luciano Bruni: “La Fiorentina fa bene a sognare”
Autore Stefano Rizzo

5 ottobre 2015 at 11:45
L’ex centrocampista Luciano Bruni è stato intervistato da passionedelcalcio.it
Bruni tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta ha militato tra le altre nella Fiorentina e nell’Hellas Verona, con quest’ultima nel 1985 ha vinto lo storico Scudetto.

Quali sono i motivi per i quali la Fiorentina può sognare lo Scudetto?
Innanzitutto sognare è lecito. In questo momento poi la Fiorentina esprime un buon gioco con grande disinvoltura e davanti Kalinic è un giocatore molto concreto. I viola possono arrivare molto lontano.

Il Napoli con il modulo 4-3-3 diventa inarrestabile?
Per me gli azzurri non sono una sorpresa. Conosco bene Sarri, con il quale ho condiviso l’esperienza al corso di allenatori. E’ un maestro di calcio. Jorginho è un giocatore straordinario che volevo ai tempi in cui allenavo la Juventus Primavera.

E’ più sottovalutata la Lazio o sopravvalutata la Roma?
L’alternanza di prestazioni della Lazio ha offuscato parte delle vittorie ottenute dai biancocelesti.
I giallorossi invece hanno un potenziale enorme, soprattutto in attacco, ma hanno ancora delle difficoltà da superare.

Cosa non va nel Milan?
In casa Milan si è speso tanto ma i risultati non stanno arrivando. Le variabili nel calcio sono infinite.

FONTE: PassioneDelCalcio.it


BRUNI: "TONI E PAZZINI ASSIEME SOLO SE SI CAMBIA MODULO"
Giovedi 06 Agosto 2015, 16:48
Fu uno dei protagonisti dello storico scudetto della stagione 1984-1985, ma non solo. La storia tra i colori gialloblu e Luciano Bruni raccontano di sei anni di passione con le scarpe ai piedi, e un anno (2008-2009), seduto in panchina a fianco di Remondina alla guida dell'Hellas di Prima Divisione. Oggi, allena le giovanili del Piacenza, ma un occhio a Verona ce lo dà sempre.

Cosa dice del mercato del Verona?
"A sentire i nomi credo sia una buona squadra, rinforzata o no, alla fine, è sempre il campo a dirlo attraverso i risultati e le prestazioni. Ciò che si dice ora sono opinioni, poi le opinioni devono trovare riscontro sul campo. Bisogna aspettare le prime uscite per poter giudicare e credo che sicuramente Mandorlini valuterà dalle amichevoli se c'è la necessità di fare ulteriori cambiamenti, anche perché il mercato è ancora lungo".

Pazzini e Viviani?
"Viviani è sicuramente un buon giocatore, un centrocampista completo dotato di un buon piede. Poi bisogna vedere: un conto è la serie B, un altro la A. Ma ha dimostrato di avere buonissime qualità e anche temperamento. Riguardo a Pazzini..lo conosciamo tutti.
Per lui Verona potrebbe essere la piazza ideale per rilanciarsi, ma credo che Mandorlini debba cambiare modulo rispetto al suo consueto 4-3-3 per far giocare la coppia Toni-Pazzini. Non penso che Pazzini sia adatto a giocare largo, è una prima punta come Toni; le soluzioni potrebbero essere un 4-4-2 o anche un 4-3-1-2 per mantere il centrocampo a tre che è da sempre caratteristica del Verona.
Poi c'è anche Siligardi, che conosco bene perchè allenavo la Primavera del Livorno. Ha avuto problemi fisici, ma ha ottime qualità, un gran mancino; se ha recuperato bene dall'infortunio al ginocchio, ha tutte le qualità per la serie A".

Pensando al suo passato targato Hellas Verona, quali sono i suoi ricordi più belli?
"Sicuramente l'anno dello scudetto, ma non c'è un momento particolare. è stata una stagione bella in tutto, ricordo con particolare emozione la partita contro l'Udinese, quando sono entrato sul 3-0 per noi e ci hanno rimontato fino al 3-3, ma poi siamo riusciti a vincere 5-3. Insieme ovviamente al mio gol con l'Atalanta, visto che è stato l'unico".

Poi c'è stato anche l'anno in Lega Pro Prima Divisione in cui lei era accanto a Remondina sulla panchina del Verona...
"Si quella è stata un'annata diciamo transitoria. L'Hellas era un cantiere aperto formato da tanti ragazzi giovani, ma comunque è stata un'esperienza bella, poi ritornare a Verona per me è sempre piacevole".

Un calcio che è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Come lo vede lei?
"Quando giocavo io noi abbiamo vissuto un calcio completamente diverso, più genuino, divertente. Certe giocate, concedetemelo, oggi non si vedono più. Anche il mondo del pallone è stato troppo industrializzato: lo spettacolo, soprattutto nelle categorie inferiori, è un po’ scemato".

Un suo parere sull'Hellas Verona e sul ruolo che potrà recitare quest'anno nel campionato?
"Credo che l'obiettivo del Verona, così com'è allestito attualmente, sia principalmente la salvezza, poi il campo e i risultati ci daranno una mano per vedere se potrà essere l'outsider del campionato. Riguardo la società, di quelli dei miei tempi, diciamo, non è rimasto nessuno se non Nicoletta Manfrin, che saluto con affetto, ma dirigenti dell'epoca non ce ne sono più. Però ho visto che è una società che sta lavorando bene".
ANNA FABRELLO

FONTE: Hellas1903.it


Piacenza - Luciano Bruni allenerà la Juniores Nazionale
sabato 20 giugno 2015
Gran bel colpo per il settore giovanile del Piacenza Calcio, il responsabile Francesco Guareschi infatti dopo tre settimane di incontri serrati ha sciolto i dubbi affidando la panchina della Juniores a Luciano Bruni, già allenatore della Primavera biancorossa dal 2006 al 2008. Con Bruni in panchina la Primavera del Piacenza ottenne anche il suo risultato migliore, approdando ai quarti di finale del Torneo di Viareggio dopo aver battuto la Juventus 3-2, e successivamente perse 2-1 dalla Roma.
In quella squadra giocavano, tanto per citarne alcuni, un giovane Radja Nainggolan, Tommaso Bianchi, Francesco Bini, Francesco Lisi e Simone Guerra.
Dopo sette anni, dove è stato il vice di Remondina sulla panchina del Verona (2008-2009) e ha guidato le Primavere di Juventus, Sampdoria e Livorno, torna ad allenare la Juniores Nazionale del Piacenza lasciata libera da Emanuele Reboli.
Luciano Bruni nel 2010 ha vinto il Torneo di Viareggio con la Primavera della Juventus prima di passare alla Sampdoria.

FONTE: CMS.PegasoMedia.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bruni: "Mandorlini deve essere confermato. Serve un vice-Toni"
12.05.2015 11.31 di Raffaella Bon
Buon compleanno allo storico scudetto dell'Hellas Verona. Trent'anni fa, la squadra di Bagnoli vinceva il suo primo e unico scudetto e Luciano Bruni fu uno dei protagonisti di quella stagione: "Quella stagione fu un'escalation di emozioni. Una cosa eccezionale che nessuno si aspettava. Abbiamo raggiunto il culmine grazie alle qualità umane di un gruppo bellissimo. Poi avevamo un allenatore che fu il vero valore aggiunto di quella grande vittoria".

Ed il Verona di questa stagione?
"Ha fatto un buon campionato raggiungendo il proprio obiettivo che era la salvezza. Mandorlini si è ripetuto ancora una volta, ha fatto ancora una volta un'ottima stagione".

Si parla di un possibile addio di Mandorlini e di Sogliano, cosa ne pensa?
"Mi dispiacerebbe perché il tecnico gialloblu ha fatto un lavoro eccezionale, valorizzando tanti giovani. Basti pensare ad Iturbe. Mi auguro che comunque vada venga costruita una squadra importante, perché se lo merita la città e se lo meritano i tifosi".

Cosa fare con Toni?
"Non deve dimostrare più niente. Se le sue motivazioni coincidono con lo stato fisico certo che lo riconfermerei. Serve però anche un altro attaccante per farlo rifiatare di tanto in tanto".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bruni: "Mandorlini ha lavorato bene. Hellas continua con lui"
21.04.2015 12.14 di Simone Bernabei
Luciano Bruni è uno dei tanti doppi ex della sfida di ieri fra Fiorentina e Verona. Raggiunto dai microfoni di TuttoMercatoWeb, Bruni ha commentato la gara di ieri che ha sancito la quasi salvezza degli uomini di Mandorlini: "La Fiorentina è stata superiore ma ha fatto un possesso sterile. Il Verona si è difeso con un 4-5-1 molto chiuso e con una ripartenza ha steso i viola. Se Diamanti avesse segnato il rigore però la partita sarebbe finita diversamente".

Il turn over attuato da Montella ha fatto molto discutere...
"Visti i tanti impegni ravvicinati mi sembra normale. Il risultato nella critica fa sempre la differenza, ripeto che se Diamanti avesse segnato saremmo a commentare un'altra gara. La Dinamo è una squadra rognosa, servirà il massimo delle energie".

Sul gol subito vede responsabilità chiare di Neto?
"Vedo responsabilità della Fiorentina. Voleva vincere a tutti i costi e ha attaccato in maniera confusionale scoprendosi troppo, ma Neto in particolare non ha colpe".

Il Verona intanto può quasi festeggiare la salvezza.
"Un risultato importante che testimonia il gran lavoro di Mandorlini. Quello era l'obiettivo e alla fine è stato raggiunto".

Il tecnico però ha ancora il contratto in scadenza. Lei ci punterebbe ancora?
"Ha fatto bene nel suo percorso al Verona e la società è stata intelligente nel lasciarlo lavorare anche nelle difficoltà. Io si, ci punterei anche per il futuro".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bruni: "Verona, nuovo ossigeno. Contento per Mandorlini"
02.03.2015 18.44 di Lorenzo Marucci
Il Verona inizia a togliersi dalle zone delicate della classifica. La vittoria contro il Cagliari riporta un po' di serenità in casa gialloblù. "Quello contro i sardi era un bivio - dice a tuttomercatoweb.com Luciano Bruni, protagonista del Verona dello scudetto - Vincere contro la squadra di Zola non era affatto semplice. Questi tre punti sono ossigeno puro, anche se la strada è ancora lunga. Il margine è discreto ma il percorso è ancora da concludere. Certo, se il longevo Toni continua così è tutto più semplice..."

Alla fine è anche la vittoria di Mandorlini, a lungo in bilico...
"Quando non vengono i risultati c'è il pensiero di cambiare ma il Verona ha ragionato: Mandorlini negli ultimi anni ha fatto qualcosa di veramente importante per la squadra e questo ha giocato a suo favore. In società hanno fatto benissimo ad agire così. Anche perché altri allenatori non potrebbero conoscere tutte le problematiche del Verona. Sono contento così, Mandorlini merita rispetto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il livornese Luciano Bruni allenerà la Primavera amaranto.
Sostituisce Gelain promosso in Prima squadra. Arrivi e partenze nella formazione minore

Serie B Scritto da Redazione Martedì 13 Gennaio 2015 13:46
Manca una settimana all’inizio del girone di ritorno del campionato "Facchetti". In casa Livorno, si sa, tutto è cambiato. Col passaggio di Gelain in prima squadra, la Primavera è stata affidata a Luciano Bruni, ex tecnico di Fiorentina e Juventus Primavera.
Piccolo cambio pure nello staff, con Cortopassi che si scambia con Chetoni e diventa il nuovo preparatore atletico dei ragazzi (ruolo ricoperto in prima squadra fino ad ora). Novità anche sul fronte giocatori, col mercato che regala qualche cambiamento anche alla rosa.

Rientra dal prestito al Padova Bruzzi, in cerca tuttavia di un’altra sistemazione. Se non dovesse arrivare nessuna offerta, l’attaccante ex Spezia e Fiorentina potrebbe rimanere anche in amaranto. Amaranto dove invece è arrivato Matteo Capitani, trequartista emiliano ex Parma, arrivato dal Derby County. Capitani si allena già da tempo con la Primavera, ma il suo transfer arriverà solo nei prossimi giorni. Il ragazzo ha alle spalle l’importante esperienza in Inghilterra, ma anche alcune stagioni con le giovanili del Milan. Saluta invece Niccolò Mariani, arrivato lo scorso gennaio dallo Scandicci. L’attaccante fiorentino, passa a titolo definitivo all’Arezzo, dove si allenerà in prima squadra con la possibilità di scendere in Berretti nel fine settimana.

Infine, cambia società anche Samuele Stampa. L’esterno classe ’95, dato in prestito al Messina nella prima parte di stagione, approda al Jolly Montemurlo, in Serie D, dove ritrova il suo ex tecnico Simone Venturi e il compagno Giorgio Diana, svincolatosi dall’Arezzo dove aveva avuto poca fortuna.
Fonte: Amaranta.it

FONTE: ItaliaGol.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bruni: "Saviola eterna promessa. Mandorlini merita tempo"
02.12.2014 13.10 di Raffaella Bon
Tre punti nelle ultime sette gare. Un bottino magro, magrissimo per il Verona di Mandorlini, che sta incontrando molte difficoltà dopo gli addii di alcuni giocatori cardine come Romulo e Iturbe. Per parlare del momento che sta attraversando la squadra gialloblu, la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato in esclusiva l'ex centrocampista dell'Hellas Verona e vincitore dello scudetto nell'84-'85 Luciano Bruni: "Bisognerebbe essere dentro lo spogliatoio per capire i problemi. Mandorlini ha perso giocatori importanti e Toni, considerando anche l'età che avanza, non può essere sempre il salvatore della patria. Non si sta ripetendo all'altezza della passata stagione, ma talvolta capita anche alle grandi squadre. Anche la Fiorentina fino alla partita di Verona non trovava la giusta quadratura".

Come si dovrà muovere la società sul mercato?
"Mandorlini lo sa bene. Ha sempre dimostrato di sapere il fatto suo, quindi occorre concedergli un po' di tempo. Diamogli la possibilità di lavorare. Spero che la società non pensi ad un cambio in corsa, sono contrario, è sempre difficile ripetersi, serve pazienza".

Saviola?
"E' sempre rimasto una promessa purtroppo. Visto il modo di giocare di Mandorlini nasce il dubbio sul perché sia stato acquistato".

La partita di stasera contro il Perugia?
"Solitamente si dà spazio a coloro che hanno giocato meno ma man mano che si va avanti aumenta anche l'importanza del trofeo. Il Verona giocherà per fare risultato e ritrovare un po' di serenità".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Doppio ex Bruni al veleno: “Per allenare il curriculum non basta”

Posted on 7 aprile 2014
Il curriculum è lungo, fatto di tante esperienze e altrettanti successi. Da giocatore vanta un torneo di Viareggio con i viola e lo scudetto nel Verona di Bagnoli, da allenatore un altro torneo di Viareggio sulla panchina della Juventus. Fiorentina, Siena, Piacenza, dove ha lanciato Nainggolan, Juventus e Sampdoria i settori giovanili in cui ha allenato con successo. Eppure Luciano Bruni, ex centrocampista viola e gialloblù, è, udite udite, ad allenare in eccellenza pugliese, l’Ostuni.

Come mai? È lui stesso a spiegarlo: “Nel calcio se non hai le giuste conoscenze non ti chiama nessuno. Gravita tutto intorno alle conoscenze, funziona con raccomandazioni e amicizie. E poi siamo tanti ed io ho un grande difetto, di parlare e dire sempre come la penso. Me ne andai dalla Fiorentina proprio perché litigai con il responsabile di allora ed anche alla Juventus non mi sono lasciato bene perché non gradii il comportamento e le interferenze di chi comandava. Ero ancora io l’allenatore e portarono quello nuovo, Baroni, a vedere il centro sportivo…. Non fu il massimo del rispetto, insomma. Dopo la Samp, c’è stata l’esperienza con la Lucchese finita prima di iniziare e così, essendo disoccupato, ho deciso di ripartire da zero. Alleno ad Ostuni, dove vive la mia compagna, in eccellenza pugliese, ma sto bene così. Siamo arrivati ad un soffio dai playoff con una squadra costruita in fretta in un campionato di nobili decadute come Andria, Gallipoli, Casarano. Un campionato duro insomma e su campi caldi, in un ambiente che non conoscevo, ma credo di aver fatto bene e di essermi fatto notare. Ci vuole sempre l’umiltà per mettersi in discussione perché poi, se hai delle qualità, vengono sempre fuori”.

Dalla sua attualità a quella della serie A. Domenica si affronteranno due delle squadre a cui è legata la sua carriera (nella città scaligera ha fatto anche l’allenatore in seconda a Remondina in C1) dando un ottimo contributo da centrocampista, Verona-Fiorentina: “diciamo che ai viola ho dato il mio ginocchio sinistro, al Verona quello destro” scherza, alludendo ai seri infortuni che ha dovuto affrontare da calciatore “le tifoserie sono gemellate, sono sicuro sarà una bella partita. Stanno facendo entrambe un buon calcio e vivono un buon momento, il Verona si è ripreso dall’appannamento di qualche partita e sarà motivatissimo dopo la vittoria nel derby ma vedo comunque favorita la Fiorentina, che tra l’altro è la squadra che mi piace di più in serie A. Ha degli ottimi palleggiatori e molta fantasia a centrocampo. Montella mi piace per il grande lavoro che sta facendo a Firenze, è un bravo allenatore e una brava persona, pacata, equilibrata, mai una parola fuori posto. Sprizza fiducia da tutte le parti insomma”.

Bruni ha solo un rimprovero da fare ai viola: “Se la società avesse tenuto Toni avrebbe di sicuro qualche punto in più. Avrebbe fatto comodo, visti anche gli infortuni. Ma mi aspettavo che Toni vivesse una seconda giovinezza a Verona perché lì c’è l’ambiente giusto per lavorare, con la città e i tifosi che ti sostengono. Difficile trovarsi male. Io ho ricordi bellissimi di quegli anni, scudetto compreso”.

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FONTE: CorriereSpione.Altervista.org


ALTRE NOTIZIE
L.Bruni: "Fiorentina col Livorno favorita, Gomez miglior acquisto di gennaio"
29.12.2013 17.29 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
Livornese di Livorno, che però in amaranto ha giocato solo nelle giovanili, Luciano Bruni ha militato poi fra le altre nella Fiorentina e nel Verona, con cui ha conquistato il mitico scudetto del 1984-85. FirenzeViola.it lo ha contattato in vista del derby toscano del 5 gennaio.

Bruni, che partita sarà?
"Credo che il pronostico sia senz'altro a favore dei viola, visto il valore della squadra e il momento difficile del Livorno. La Fiorentina è una squadra di valore, con giocatori importanti e ambiti".

Col ritorno di Gomez che obiettivi potranno porsi i viola?
"Gomez sarà sicuramente il miglior acquisto di gennaio, un valore aggiunto in una squadra già così importante. Credo che il terzo posto, ovvero la qualificazione alla Champions, possa essere un obiettivo alla portata di questa Fiorentina".

A proposito, questo Toni avrebbe fatto comodo alla Fiorentina?
"A posteriori, visto l'infortunio di Gomez, probabilmente sì. Ma è stato lui a voler cambiare aria, perché voleva ancora provare a sentirsi protagonista piuttosto che fare l'alternativa. E senza dubbio per il Verona si sta rivelando un grande acquisto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Panchina della Reggiana, spunta Luciano Bruni
L’ex granata che tre anni fa ha vinto il "Viareggio" con la Juventus è sul taccuino dei papabili

e.f.
Luciano Bruni

Reggio Emilia, 14 giugno 2013 - UN SUMMIT tira l’altro. Ma le scelte slittano. Nomi, idee, valutazioni sull’allenatore e sul direttore sportivo, senza la classica riga. Ieri pomeriggio, in sede, vertice tecnico a tre. Attorno a un tavolo, col presidente Alessandro Barilli, il vice presidente e responsabile dell’area tecnica Sisto Fontanili e Rino D’Agnelli, il responsabile dello scouting.

Nel panorama dei potenziali eredi di Lamberto Zauli è spuntato Luciano Bruni, vecchia conoscenza dei tifosi granata per aver vestito la maglia della Reggiana nella stagione 82-83. Livornese, classe 60, Bruni è fermo dopo aver lasciato la Lucchese a ferragosto, per contrasti col diesse Bruno Russo. In Toscana Bruni era arrivato dopo esperienze nella Primavera della Juventus (trionfo nel Torneo di Viareggio 2010) e della Sampdoria. In precedenza era stato secondo di Gianmarco Remondina a Verona, curiosamente un altro mister nel mirino granata. Bruni ha grande esperienza nel lavoro sui giovani e anche questa caratteristica lo ha fatto entrare nel ristretto elenco di papabili.

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e.f.

FONTE: IlRestoDelCarlino.it


PORTA ELISA NEWS
Luciano Bruni fa causa alla Lucchese: "Aspetto ancora 4 mila euro..."
lunedì, 18 marzo 2013, 18:26
di aldo grandi
Un rapporto nato male e finito ancora peggio quello tra Luciano Bruni ex tecnico rossonero e la società di Nicola Giannecchini. Dopo un mese di convivenza, la decisione di rescindere, di comune accordo, il rapporto anche se mister Bruno ha chiesto un compenso che, a quanto pare, la società non gli ha mai versato. Da qui l'intervento di un legale e, poi, una sorta di intesa che, tuttavia, non ha avuto ancora esito. Bruni voleva sfogarsi e noi lo abbiamo accontentato. Aspettiamo, ovviamente e se vorrà, la replica della società.

Dicono che lei, dopo la rottura, abbia fatto causa alla Lucchese e che abbia chiesto 20 mila euro di risarcimento danni. E' vero?
Credo sia necessaria una premessa. Come prima cosa, infatti, all'origine della rottura, non c'era lo stesso pensiero sulle qualità di alcuni giovani che, per me, anche se non conoscevo molto bene la categoria, non mi sembravano all'altezza o meglio non pronti per una piazza come Lucca e credo che vedendo le formazioni non mi sembrava di avere tanto torto. Inoltre non riuscivo a capire perché si fosse scartata a priori la possibilità di avere giocatori da società importanti suggerite da me al signor Russo, con il solo scopo di fare una squadra con valori tecnici importanti (con tanto di telefoni dei responsabili!) che potevano portare vantaggi a livello tecnico ed economico, solo ed esclusivamente alla società

Tutto qui?
No, strada facendo devo dire che avevo la sensazione che qualcosa non andava, come se fossi in prova! Arriviamo all'amichevole con il Prato a Borgo a Buggiano e non vedo De Vita, giocatore che dopo aver ripreso la preparazione, interrotta dopo la prima settimana di lavoro per problemi alla schiena, ma successivamente ripresa e poi, 2/3 giorni prima dell'amichevole, si era rifermato di nuovo per una contusione, credo alla tibia! Chiesi al massaggiatore perché non era presente e mi rispose che il "ragazzo" era stato mandato da Russo in permesso a Brindisi in macchina con il suo procuratore! Quindi, normalmente infastidito, entro negli spogliatoi a comunicare velocemente la formazione e le indicazioni per la gara, con la squadra già dentro con Russo presente. Una volta uscito dallo spogliatoio, aspetto che esca Russo e lo invito a darmi le spiegazioni del perché avesse mandato in permesso un giocatore che ha problemi di schiena, un giocatore sul quale contava di migliorarlo e di farci un buon guadagno!

E lui che disse?
Le risposte sono state... E' ma è infortunato... Poi è andato con il suo procuratore... Ma poi non va mai a casa perché è di Brindisi... In ultimo e comunque è un mio diritto!!!!! Direi che l'ultima risposta è stata quella mi ha fatto capire che forse lui aveva bisogno di un altro tipo di allenatore. Il giorno dopo chiamo il presidente e faccio presente la situazione dicendogli che alla ripresa degli allenamenti dobbiamo chiarire la situazione perché non condivido l'atteggiamento di Russo e quindi parlerò a quattr'occhi facendo presente di come sono abituato io a gestire la squadra e che non voglio gente nello spogliatoio se non è dello staff tecnico e che eventuali "permessi" devono essere da me approvati. Per finire ho detto al presidente che se Russo non era d'accordo sui miei punti di vista io a Camaiore non so se ci sarei andato.

Quale fu la risposta del presidente?
La risposta del presidente fu: Mister bisogna parlarne subito per sistemare le cose! Ed io rispondo: mi lasci parlare con Russo domani (erano circa le 21 del 14 agosto) il presidente!...Ok, a domani. Il mattino seguente mantre inizio a cambiarmi per l'allenamento, arriva Russo e mi dice non cambiarti perché l'allenamento lo fanno Innocenti e il professor Guidi, mentre noi aspettiamo il presidente per chiarire alcune cose! Aspetto 40 minuti, dopo di che rientra Russo e togliendosi gli occhiali da sole mi dice: "Il presidente non viene. Caro Luciano il rapporto con la Lucchese deve terminare oggi!!!!!....Io rispondo .....Non c'e problema. Raduno la mia roba e vado a salutare la squadra all'Acquedotto! Tengo a precisare che non era mia intenzione dimettermi.

Poi cosa accadde?
Successivamente riscontro che non era stato spedito né il tesseramento, né depositato il mio contratto e questo fatto mi diede ovviamente da pensare! Testimone il segretario Bruno Dianda che la documentazione era sul suo tavolo da molti giorni e qualcuno non ha messo fretta per spedirla! (oltre bollettino pagato in data 8 agosto per tesseramento). Avrei dovuto percepire 25 mila euro + 5 mila euro di rimborso benzina e autostrada. Sul contratto (stupidamente perché mi sono fidato) sono stati messi 18 mila euro netti più il restante come rimborso ad arrivare a 25 mila euro. Prendo contatti con il presidente e concordiamo per il mese di lavoro svolto 2500 euro più 500 euro di rimborso, però successivamente le frasi di qualcuno a me riportate mi fanno cambiare idea e riparlo telefonicamente con Giannecchini dicendogli che ho dato mandato al mio avvocato per risolvere la situazione. Dopo alcuni mesi dico al mio legale di non portarla per le lunghe perché che mi dispiace e non ho niente contro la Lucchese e ci si accorda per risolvere con 4 mila euro il tutto, ma ad oggi non sono stato pagato ancora, e ovviamente avendo depositato il contratto e chiamato in causa la Lucchese, la questione va avanti legalmente con conseguenze che non so dire quali saranno.

Quello che mi da' fastidio e' che mi manca il campo, ma nonostante tutto io tengo a precisare che non ho niente contro la lucchese, e mi auguro al piu' presto nei professionisti, l'unica cosa e' che se cosi sara' qualcuno pensera' di essere ancora piu' scenziato!!!!!!!

FONTE: GazzettaLucchese.it


18/10/2012
Due fisso per Bruni: «Un grande Hellas, può fare il colpo»
AMARCORD. È stato anche il vice di Remondina sulla panchina scaligera

Casa a Livorno, cuore a Verona. Luciano Bruni non vede l´ora che arrivi sabato, per tanti motivi. Il motorino dell´Hellas dello scudetto gioca d´anticipo, mette in guardia Mandorlini, disegna scenari in serie. È in attesa della telefonata giusta, da leggenda tricolore ad allenatore libero. Quest´estate l´aveva chiamato la Lucchese, ma già a metà agosto Bruni ha detto basta. «Incomprensioni con il direttore sportivo, certe decisioni devo prenderle io. Altrimenti è inutile andare avanti. Peccato, perché il progetto era buono», ti spiega Bruni, già vice di Remondina all´Hellas e alla Primavera di Fiorentina, Siena, Piacenza, Juve e Samp. Parole piene di nostalgia le sue, al di là della partita.

Bruni, il Livorno durerà là davanti? Mandorlini l´ha definito la vera rivelazione del campionato
«Per adesso sta facendo bene, con la Reggina ha dato una prova di carattere e dimostrato di avere una bella mentalità. Ha sorpreso anche me. La squadra è abbastanza solida, ha raccolto risultati importanti, davanti ha talento. Non sarà facile per il Verona, specie dopo i tre punti di Reggio Calabria la convinzione del Livorno di poter giocare un campionato importante è aumentata di parecchio. E in questa serie B ci sta tutto».

Che tipo di partita sarà?
«L´Hellas è fra le squadre più accreditate alla promozione, non lo scopro certo io. Dura trovare anche un solo difetto al Verona. La contesa però è aperta ad ogni risultato, proprio perché il Livorno è in salute e molto motivato. Senza contare quei due in attacco. Paulinho-Dionisi è un´ottima coppia, ben assortita fra l´altro. Possono far male ad ogni difesa».

Meglio Paulinho o Cacia?
«Li prenderei tutti e due, se potessi. Più qualità hai meglio è. Cacia lo vedo più bravo nell´attaccare la profondità, ma anche Pulinho può darti molto. Dalla parte di Cacia c´è però anche maggior mestiere, lui ha accusato qualche battuta a vuoto nella sua carriera per colpa degli infortuni ma si sta riprendendo alla grande. Di sicuro è nel posto giusto per recuperare il tempo perso, Verona dà grandi stimoli. Cacia aveva bisogno proprio di questo».

Il punto debole del Livorno?
«Probabilmente il portiere. Mazzoni non ha convinto, poi è stato squalificato per l´espulsione con lo Spezia e si è pure infortunato. E neanche Fiorillo, che ha giocato al suo posto, è stato impeccabile con la Reggina. Giovane, bravo, ma pecca d´esperienza. E questo il Livorno rischia di pagarlo, contro certi avversari devi essere al meglio, senza concedere vantaggi in partenza. Specie se parti da sfavorito».

La piazza si è accesa o è ancora tiepida?
«Si sta piano piano ravvivando, in città si percepisce chiaramente. Livorno è abbastanza staccata, deve toccare con mano i risultati prima di avvicinarsi alla squadra. La classifica però parla chiaro adesso, certamente il Verona sabato troverà un ambiente caldo che inizia a credere a traguardi prestigiosi».

Sarà allo stadio sabato?
«Non mi perderei mai una gara del Verona a due passi da casa mia. Volete un pronostico? Due fisso, almeno per me. Se sei il più forte devi dimostrarlo soprattutto in partite come questa. Possiamo vincere a Livorno, non ci manca nulla».

Parla come se fosse ancora nel Verona
«In un certo senso è così. Mi piacerebbe tanto tornare a Verona, lavorare con l´Hellas, a qualsiasi livello. Io sono pronto a tutto, mi conoscete. Se la società vuole sa dove cercarmi ».

Bruni, è l´anno buono questo?
«Sembra proprio di sì. Il Verona ha un grande organico, ricambi dapperutto, tante varianti e giovani promettenti. Jorginho l´avevo consigliato alla Juve quand´ero alla Primavera, già nell´anno di Remondina si vedeva quanto talento avesse. Giocò il Viareggio col Sassuolo, fece bene. Ne parlai con la Juve, ma non mi hanno ascoltato. Meglio così ».

FONTE: LArena.it


CLAMOROSO A LUCCA: SI DIMETTE IL TECNICO LUCIANO BRUNI
Serie D
Scritto da Simone Ferro Giovedì 16 Agosto 2012 10:42
Come un fulmine a ciel sereno, proprio nel giorno di Ferragosto, sono giunte a sorpresa le dimissioni di Luciano Bruni da allenatore della Lucchese. Alla base della clamorosa decisione dell'ex tecnico della Juventus Primavera (con cui vinse anche il Torneo di Viareggio nel 2010) pare ci siano delle nette divergenze con il direttore rossonero Bruno Russo. Divergenze evidentemente ritenute insanabili dal trainer livornese Bruni che così, dopo circa 1 mese e mezzo di assunzione, rinuncia all'incarico e rassegna le proprie dimissioni.

Adesso sulla calda panchina della pantera sarà promosso Duccio Innocenti (ex difensore di serie A, lo ricordiamo bene nel Bari), già vice di Luciano Bruni in questo primo mese e mezzo di lavoro. Sarà dunque Innocenti a guidare la Lucchese nel primo impegno ufficiale della stagione quando domenica 19 agosto alle ore 18 i rossoneri vanno a Camaiore per l'esordio di Coppa contro i bluamaranto versiliesi di Stefano Ciucci.

FONTE: CalcioMercato.com


Fc Lucca, fine di una telenovela Bruni nuovo allenatore
In carriera ha allenato anche la Juventus Primavera

Luciano Bruni, da Livorno, 52enne, è il nuovo allenatore dei rossoneri

Lucca, 7 giugno 2012 - Si è chiuso così il lungo “tormentone” estivo del dopo Lazzini e si è concluso con l’ingaggio di un tecnico, che ha deciso di mettersi in discussione, questa volta in una “piazza” importante come Lucca, a prescindere dalla categoria, tornando a calcare, non più come centrocampista di qualità, bensì come allenatore, il prato del Porta Elisa, dopo la bellezza di 21 anni. Bruno Russo puntava su un tecnico-istruttore e nessuno meglio di Luciano Bruni sa come lavorare e far crescere i giovani. In carriera, infatti, ha sempre allenato le squadre Primavera, di Siena, Piacenza, Juventus e Sampdoria. Le sue squadre hanno sempre privilegiato la conquista del risultato attraverso il lavoro, il gioco.

FONTE: LaNazione.it


GIOVANILI HELLAS
Un ex dello scudetto per la panchina della Primavera
18.07.2011 14:30 di Marco Ambrosi
Come riportato dal quotidiano l'Arena, Luciano Bruni potrebbe tornare in gialloblu, per guidare la Primavera. Bruni, grande ex dello scudetto, uno dei giocatori più umili e preziosi del gruppo di Bagnoli, era già stato vice ai tempi di Remondina. Luciano, 50 anni, aveva lasciato il Verona per l'offerta, irrinunciabile, della Juve che gli aveva affidato proprio la Primavera. E alla guida dei ragazzi juventini, Bruni aveva vinto il torneo di Viareggio.

"Travolto" dalla rivoluzione bianconera, dopo il distacco da Ciro Ferrara, Bruni aveva trovato spazio l'anno scorso alla Sampdoria, altra formazione che da sempre dà grande valore al settore giovanile. Anche alla Samp, un lavoro eccellente, il suo, purtroppo vanificato dalle polemiche che hanno minato la stagione blucerchiata, culminata con la retrocessione in serie B. "E come sempre succede in questi casi - osserva Bruni - altra rivoluzione e cambio di tutto lo staff tecnico. Così, mi sono ritrovato senza squadra".

Ora l'ipotesi Verona. Bruni ha avuto nei giorni scorsi un colloquio col diesse Gibellini, che sta lavorando anche alla ricostruzione della Primavera, sulle basi della Berretti, l'anno scorso guidata da Colella. Bruni conosce bene l'ambiente, ha grande esperienza a livello giovanile, dove ha maturato competenze che ne fanno uno tra i tecnici più apprezzati. Non a caso negli ultimi anni, ha lavorato anche col Siena, con la Fiorentina, oltre che con Juve e Samp. "E' un grande insegnante di calcio" dicono tutti di lui. "Non solo di calcio" fa notare Bruni. "Quando hai a che fare con ragazzi di 17- 18 anni, devi essere anche qualcosa in più. Devi trasmettere valori che non siano soltanto calcistici".
L'ipotesi Verona entusiasma Bruni: "Quello che penso di Verona lo sapete. Ci verrei di corsa e a piedi, perchè il mio sogno è quello di poter lavorare lì, dove ho vissuto la parte più bella della mia carriera".
A giorni, Gibellini dovrà decidere assieme a Ghisleni, responsabile del settore giovanile.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


L'ex Luciano Bruni:| 'A Firenze feci il centralinista'
09 marzo 2011 alle 14:18
Luciano Bruni è il punto di contatto fra Fiorentina e Verona. 'Di Firenze ricordo i miei primi passi nel mondo del calcio, dove iniziai a lavorare come centralista prima ancora che come calciatore, per poi giocare in Primavera con Ulivieri, vincendo un Viareggio, e solo in seguito scesi in campo la prima volta dopo Antognoni - ha raccontato il tecnico della Primavera della Sampdoria, ospite di Radio Toscana -. A 18 anni mi infortunai gravemente e questo condizionò la mia carriera: mi spostai a Pistoia, poi a Reggio Emilia, persi il tram Fiorentina ma vinsi lo scudetto a Verona, aprendo un ciclo bellissimo con Bagnoli, il periodo migliore della mia carriera. Mazzarri e Di Gennaro non ebbero problemi di coesistenza con Antognoni, io che avevo caratteristiche simili, ho imparato tanto non solo nel vederlo ma giocandoci anche insieme'.

'Purtroppo l'Hellas Verona in questi anni ha avuto vicissitudini societarie negative, a differenza del Chievo che è una realtà importante, piccola ma grande per come lavorano tutti, dal d.s. Sartori al presidente Campedelli - ha aggiunto Bruni -. Se è stata tanto in A è perché c'è programmazione e capacità. Per ciò che riguarda l'Hellas, dispiace che un pubblico così importante debba vedere la propria squadra in C1, un campionato quest'ultimo difficilissimo da vincere.

Il Torneo di Viareggio mi piace sempre meno, pur avendoci partecipato sia da giocatore che da tecnico. E' un torneo che sta scadendo di qualità, in quanto mira troppo a fare business e meno a fare spettacolo. Non si può giocare su campi inadeguati, con tre palloni, e queste critiche le ho mosse anche l'anno scorso, quando l'ho vinto. La Primavera della Fiorentina è la più forte, a livello qualitativo dei tre gironi di questa categoria, insieme a quella dell'Inter. Il sistema nuovo dei giovani, con i procuratori protagonisti, li porta a ragionare non con la loro testa, e allora maturano tardi. Purtroppo l'allenatore della Primavera ha il ruolo più difficile di tutte le categorie, perché non ha solo il compito tattico e fisico, ma deve allenare anche dal punto di vista comportamentale e di atteggiamento. E' più facile allenare una prima squadra che la Primavera, visto che i procuratori ed i genitori hanno troppe aspettative. I giovani calciatori di oggi hanno una grande facilità nell'apprendere tutte le stronzate peggiori, dall'estetica all'emulazioni. Il prossimo anno mi auguro che l'esperienza della Fiorentina in questa stagione serva. Le colpe non sono solo dell'allenatore, ma anche i giocatori hanno le loro responsabilità'.
Luca Cellini

FONTE: CalcioMercato.com


Torneo di Viareggio
(59° Coppa Carnevale)
La seconda partecipazione dei giovani biancorossi al prestigioso torneo di Viareggio per poco non si trasforma in un trionfo, del tutto inatteso alla vigilia. La Primavera di Luciano Bruni, che allinea vari elementi nel giro della prima squadra (Bianchi, Nainngolan, Piccolo e Ciarrocchi) e si presenta al via con un’età media tra le più basse, supera uno dopo l’altro avversari nettamente più blasonati, tra cui la Juventus del gioiellino Giovinco. L’avventura però si arresta ai piedi del podio: la Roma, poi finalista del torneo, estromette il giovane Piacenza ai quarti di finale. Pesano un calendario ravvicinato e una serie impressionante di infortuni, che limitano le possibilità di turnover e portano allo stremo delle forze i ragazzi di Bruni.

[...]
2007

FONTE: StoriaPiacenza1919.it


Serie D : Terremoto alla Rondinella - Via Luciano Bruni e Paolo Andreotti!
Inviato da paolo il 3/11/2004 12:40:13
I deludenti risultati di inizio stagione hanno lasciato il segno nella Rondinella Firenze. Ieri infatti la società non ha rinnovato la fiducia al tecnico Luciano Bruni, sollevandolo dall’incarico di allenatore della prima squadra. Oggi, nell’ultima gara del triangolare di Coppa Italia (stadio “Torrini” ore 14.30) contro la Sestese in panchina andrà Giovanni Pellegrini, allenatore degli Juniores Nazionali. Da domani? La società ufficializzerà il nuovo tecnico solo domani mattina perché possa poi dirigere l’allenamento nel pomeriggio. Al momento due sono i nomi: Agostino Iacobelli, ex Sansovino e Berretti Arezzo, eAlfredo Aglietti, ex giocatore (fra le altre) della stessa Rondinella e che sarebbe alla sua prima esperienza da tecnico.

Il terremoto non si ferma però alla panchina visto che la società ha deciso di rescindere il contratto con il centrocampista Paolo Andreotti(’67), protagonista di un deludente avvio di stagione. In questa fase di mercato la Rondine è quindi a caccia di un centrocampista di esperienza, di un difensore che possa fare la differenza e di un giovane dell’85 da inserire in mezzo al campo.
Andrea L’Abbate

FONTE: CalcioPiu.net


L'ALTRA META' DELLO STADIO
VERONA In tempi di magra, come quelli che Verona sta vivendo sul piano calcistico, ci si aggrappa un po' a tutto per ritornare a galla, anche ad uno slogan: Tutti allo stadio a prezzi popolari. Così succede che il presidente Chiampan e i suoi più stretti collaboratori, per cercare di risollevare il morale a una tifoseria che stenta ancora a credere di dover fare i conti, quest' anno, con la salvezza, dopo aver cullato sogni di rentrée europea, decidono di inaugurare una nuova politica: cancelli aperti a donne e ragazzi con un' offerta promozionale che vale meno del biglietto di un film, proiettato in una qualsiasi sala cittadina. Con la Fiorentina, sabato, al Bentegodi il prezzo d'ingresso, per le rappresentanti del gentil sesso e per i giovanissimi fino ai 14 anni, sarà davvero contenutissimo: 5.000 lire nel primo caso, 2.000 nel secondo.

Doverosa precisazione: si potrà accedere a qualsiasi ordine di posto dell'impianto, ormai in dirittura d'arrivo sulla strada del rinnovamento per i Mondiali, tranne che nei settori numerati. Il Verona, insomma, va controcorrente: nel momento in cui tutti praticano la strategia del salasso al portafoglio del tifoso, la dirigenza veneta sposa a piene mani il sistema del calmiere. L' esperimento, che verrà ripetuto anche mercoledì 4 gennaio in occasione della gara di Coppa Italia con il Pisa, ha uno scopo preciso, come puntualizza Luigi Bertoldi, addetto-stampa della società: Il presidente e il consiglio intendono battere una via nuova, per convogliare attorno alla squadra, in un periodo così delicato, la maggior partecipazione possibile.

In più, si vuol tentare di portare a contatto con il pianeta calcio gente che non ha mai messo piede in uno stadio, ed è facile individuare nel pubblico femminile e nei ragazzini le fasce su cui puntare per fare maggior presa. L'unico rischio che si corre è determinato dalle date: quante signore saranno disposte a passare un pomeriggio allo stadio l'ultimo dell'anno, quando tutti sono presi dai preparativi per il cenone?. Per la verità, il quiz interessa poco a Bagnoli, sottoposto in questi giorni ad un linciaggio morale (sono parole di Chiampan) che non ha precedenti nella storia del fortunato ciclo è all'ottavo anno alla guida della squadra in riva all' Adige. Il tecnico non si gioca il posto contro i viola, su questo anche ieri la società ha ribadito con forza il suo pensiero, ma è certo che non può fallire ancora l' appuntamento con la vittoria, che manca dalla seconda giornata.

Ai problemi di gioco si sono aggiunti pure quelli di organico, complice il giudice sportivo, che in due settimane ha tolto di mezzo Berthold, Pacione e Troglio. Galderisi, sposatosi lunedì, tornerà in attacco al fianco di Caniggia, ma in che condizioni sarà? Bagnoli si interroga, coltivando intanto una certezza: a più di un anno di distanza dall' infortunio, c'è finalmente posto per Luciano Bruni, uno dei sopravvissuti della squadra dello scudetto, che torna in campionato dopo l' operazione subita al ginocchio sinistro. E' un ex, oltretutto, e puntare anche sulla cabala può servire alla causa, per chiudere al meglio l'88, che dia fiato alla speranza di una ripresa nell'89.
di STEFANO EDEL
29 dicembre 1988

COSI' VERONA RITORNO' IN PROVINCIA
VERONA - Non lo conoscessi, potrei credere che Emiliano Mascetti sia il medico, non il direttore sportivo del Verona. Elenca: "Pioli frattura del metatarso con successivo intervento di trapianto osseo, Bruni rottura dei legamenti, Iachini quasi un record come varietà, prima distorsione al ginocchio, poi strappo, poi distrazione all'anca. Quattro trauma cranici in un mese abbiamo avuto in squadra, quando normalmente non s'arriva a quattro in un campionato. Sulla carta sembravamo più forti, infortuni e squalifiche ci hanno condizionato. E adesso, a essere sinceri, giochiamo anche male. Il secondo tempo con la Fiorentina, un disastro che non si vedeva da anni. E, infine, ogni errore lo paghiamo caro, come ad Avellino. Il quadro è questo. A un nostro inserimento in zona Uefa non credo più. Dovevamo avvicinarci in queste ultime partite e invece ci siamo allontanati".

Il vecchio Volpati, in genere incline alle analisi, stavolta non ci sta. "Non me la sento di raccontare storielle. In un momentaccio del genere, se c' è qualcosa da dire è meglio che la diciamo in spogliatoio, fra noi, non sui giornali".

Il Verona va maluccio e c' è il sospetto che in spogliatoio non tutto fili liscio. Ieri il presidente Chiampan è sceso in questo sacrale perimetro per fare un discorsetto. Riassume: "Le solite cose che si dicono quando mancano i risultati, una mezza sfuriata, un appello a risorgere, un pizzico di paternalismo, tanto sappiamo bene che tutto dipende dai piedi dei giocatori. Bagnoli fa quello che può: ha potuto schierare solo una volta la squadra-tipo. Il discorso-sfortuna, anche se può sembrare scontato, è purtroppo vero. Le analisi tecniche non spettano a me, io penso però che ci sia mancato qualcosa sul piano della personalità, della coesione. Al Verona manca un leader. Con tutte le tegole che ci sono piovute addosso, fino a domenica scorsa eravamo assieme alla Juve. Se ripigliamo la strada buona, siamo ancora in tempo ad agganciarci al treno europeo. E' anche chiaro, e non lo dico oggi perchè siamo indietro in classifica, che il Verona fa parte delle provinciali e lo scudetto è stata una splendida eccezione. Più che sperare nell' Uefa, come massimo traguardo, non possiamo, con gli incassi e il bilancio che abbiamo. Ormai in Italia il calcio tende alla poltrona, fanno incassi solo gli squadroni che possono esibire le stelle da 10 o 15 miliardi. Il Verona non può permettersi certe spese, per questo sono favorevole al terzo straniero, per calmierare un mercato assurdo".

La città, come sempre, è tranquilla. Anche troppo, secondo il capo dei club gialloblù organizzati, Gianfranco Foresti: "Su altre piazze, i tifosi farebbero scottare ai calciatori la terra sotto ai piedi, qui non abbiamo queste abitudini. Se li devono trovare da soli, gli stimoli per uscire da una situazione avvilente. I più amareggiati siamo noi, che paghiamo e per giunta vediamo giocar male. Io penso che manchi l'armonia in spogliatoio, la squadra è appannata, poco determinata". Nemmeno la notizia dell'ingaggio di Caniggia ha rischiara l'orizzonte: "E chi lo conosce? Ci siamo informati, sappiamo che è veloce, usa il destro soltanto e non torna mai indietro. Si ambienterà da noi? Vedremo. C'è ancora l'occasione per girare a testa alta, fra un mese col Werder Brema".

Bastonato a più riprese in Italia, il Verona è l'unica squadra di A rimasta in Europa: "E se non miglioriamo in questo mese, ci rimaniamo ancora per poco" dice Osvaldo Bagnoli. "Ma non inseguiamo l'Uefa con le parole, ci vogliono i fatti. Questo è un anno-no, succede, e possiamo ancora raddrizzarlo, come l'anno scorso, quando arrivammo quarti. Guardiamo la classifica, davanti a noi ci sono le squadre che erano già davanti prima che cominciasse il campionato. Infatti avevo coniato per il Verona il termine, in chiave positiva, di squadra-rompiscatole. Siamo mancati, sicuramente. Gli infortuni sono lì, mica li invento. Iachini ha giocato pochissimo, Di Gennaro sta riprendendo, Bruni s' è rotto subito. Gente come Galia, Pacione, Elkjaer avrebbe bisogno di rifiatare, perchè tira la carretta da settembre, ma come faccio a risparmiarli se ho gli uomini contati. In giro sento dire che qualcosa non va nello spogliatoio. Può darsi, io non sono un confessore nè uno psicologo. Sicuramente è stata una perdita grossa quella di Tricella, e anche De Agostini, in una sola stagione, s'era rivelato molto in gamba, generoso, disponibile. Non voglio che sia colpevolizzato Berthold, se hanno problemi Scifo e Rush può averli anche lui e poi non è un giocatore che condiziona i risultati. Io posso, per quel po' d'esperienza che ho, augurarmi che la sosta invernale abbia un po' arrugginito quelli di Brema, e che, in campionato qualcuna delle squadre che ci precedono rallenti il ritmo. Ormai c'è da pensare solo alla zona Uefa, e lì ci siamo anche noi, a patto di migliorare".

Nessuno a Verona se la prende con Bagnoli. Continua ad essere rispettato: e il rinnovo del contratto. Dice Bagnoli: "Diamo tutto per scontato, con la società. Io vado via solo quando mi cacciano loro". E più tardi Chiampan conferma: "Nessuno lo caccia, possiamo già definirlo rincofermato, ci mancherebbe altro". Tutto è calmo e sotto controllo, Verona non si smentisce e non si raccolgono voci irate. La squadra va male, amen.

Per inquadrare la situazione sotto un' altra angolazione, ho chiesto un flash a chi vede la squadra tutte le domeniche, al capo dei servizi sportivi dell'"Arena", Adalberto Scemma. "Non c'è un giallo e non c'è un colpevole, ma il malessere viene dallo spogliatoio, che è debole, mentre in passato era la vera forza della squadra. Sono stati ingaggiati giocatori, magari anche bravi sul campo, ma che fuori non legano. Berthold, Soldà, Bonetti per fare qualche nome. Anche la sfortuna mettiamoci, i risultati non arrivano e i giocatori non s'aiutano, non mordono il manubrio come si direbbe in gergo ciclistico. Il Verona dello scudetto era una squadra di amici, i giocatori si frequentavano molto nelle ore libere, questa è una squadra di professionisti che ha problemi più psicologici che tecnici. Infatti le partite peggiori le hanno fatte con le squadre piccole. In Coppa Uefa, sotto i riflettori, fin qui il Verona s'è dimostrato all'altezza. Bagnoli ha fatto una parziale autocritica per i molti infortuni, ma fa la stessa preparazione atletica da sette anni. E sempre la squadra s'è molto rinnovata. Stavolta, evidentemente, c'è un'altra atmosfera".
dal nostro inviato GIANNI MURA
03 febbraio 1988

FONTE: Archivio.Repubblica.it


1978/1979 - 4. Giornata

Lazio

Fiorentina

domenica, 22. ottobre 1978

FIORENTINA

3:0

LAZIO

Gol

1 : 0

Mauro Amenta 12.

2 : 0

Ezio Sella 53.

3 : 0

Ezio Sella 85.

 Giovanni Galli  Massimo Cacciatori
Giuseppe Lelj Luigi Martini
Marco Marchi Paolo Ammoniaci
Alessio Tendi Giuseppe Wilson
Roberto Galbiati Vincenzo D'Amico
Mauro Amenta Lionello Manfredonia
Maurizio Restelli Antonio Lopez
Andrea Orlandini Aldo Nicoli63'
Dino Pagliari Franco Cordova
Antonio Di Gennaro88' Renzo Garlaschelli
Ezio Sella Bruno Giordano

Giocatori di riserva

Giocatori di riserva

Luciano Bruni88' Andrea Agostinelli63'
 
Allenatore: Paolo Carosi Allenatore: Roberto Lovati

FONTE: Calcio.com

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