VERONA 1-1 ROMA: Di ritorno dalle ferie e tradito dalla corrente non ho potuto assistere al grande esordio dell'HELLAS contro i giallorossi, mi consolo con una ricca rassegna stampa e le voci dei protagonisti in attesa degli highlights

Pubblicato da andrea smarso domenica 23 agosto 2015 20:38, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaRoma +   -   =

...Tornato ora da una settimana di ferie in cui avevo fatto l'impossibile (riuscendoci) per non conoscere il risultato prima di vedere la partita che mi ero premurato di registrare, torno a casa e scopro che LA CORRENTE SE N'E' ANDATA E LA REGISTRAZIONE S'E' INTERROTTA DOPO 6 MINUTI: Che cul! Sono letteralmente avvelenato! Mangerei una vipera...

Vabbè mi consolerò con una ricca rassegna stampa in attesa della prossima giornata ma un consiglio alla Lega Calcio lo vorrei dare: Il prossimo anno perchè non cominciate a ferragosto? Gli italiani ancora in ferie vi malediranno tutt'insieme e si uniranno con quelli felicissimi di non poter seguire le gare i numerosi anticipi e posticipi, tanto ormai in questo calcio moderno comanda la TV che però mi fara vedere almeno gli highlights no?
Ah già che stupido... Quelli saranno visibili solo da domani! Vorremo mica infrangere il copyright vero? Ma porkaput...@#ç+§à°@^!

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
JANKOVIĆ112
HALLFREDSSON101
TONI101

DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI commenta il buon esordio stagionale contro la ROMA «Quando giochi con la Roma, qualcosa devi anche concedere. Per un’ora abbiamo fatto bene bene, dopo 75 minuti avevamo giocatori un po' arrivati ma va bene, abbiamo conquistato un punto positivo. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, per carattere ed intensità di gioco, peccato essere rimasti poco in vantaggio, magari avremmo potuto portarla un po’ più avanti. Avrei voluto mettere prima Pazzini, ho avuto due cambi forzati e molti giocatori sulle corde. Non so dove potremo arrivare, nove undicesimi erano quelli dell’anno scorso, giocatori che conoscono il mio gioco, poi nel finale ci siamo schierati diversamente coi nuovi. Ogni anno ha la sua storia, oggi è andata così, le fasi delle gare sono diverse, verso la fine non avevamo più forza di ripartire, i due esterni hanno chiesto il cambio, poi Rafael ha fatto grandi parate. Ad ogni modo prima possibile dobbiamo conquistare la salvezza» HellasVerona.it

Mister GARCIA tecnico della ROMA «Nel primo tempo Dzeko ha fatto molto bene e ha avuto anche qualche occasione. Abbiamo giocato a ritmi troppo bassi, eravamo lenti e abbiamo sfruttato poco l'ampiezza. Abbiamo corretto quest'ultimo aspetto con l'entrata di Iago. Per noi Edin sarà importante perché ci garantisce soluzioni alternative, ma tutti saranno chiamati in causa. Vedo un atteggiamento giusto, tutti stanno rispondendo bene. Il Verona è una squadra ostica, in casa farà soffrire tutti. Abbiamo conquistato un buon pareggio, era possibile anche arrivare ai tre punti ma sono contento per la risposta della squadra. E' stata una partita seria, dura. Come ho visto il feeling tra Dzeko e Salah? Abbiamo tante soluzioni offensive, stasera sicuramente potevamo far meglio in avanti, dovevamo essere più efficaci. Forse abbiamo giocato con troppi tocchi, ma questo campo ti obbliga a fare un controllo di troppo e giocare di prima è complicato. Dzeko ha giocato solo una partita con noi, anche Salah ha avuto poco tempo ma ho visto grandi cose in amichevole e le vedremo anche in futuro» TuttoMercatoWeb.com

JANKOVIĆ ha griffato l'iniziale vantaggio del VERONA «Il gol? Ringrazio tutti i tifosi, che hanno sempre cantato. Ringrazio anche Hallfredsson per il cross, sono arrivato al momento giusto e sono riuscito a segnare. Mi dispiace per il risultato, meritavano di vincere ma il calcio è così. Siamo comunque contenti per questo punto raccolto contro la Roma con sacrificio e voglia di lottare, cosa che noi dovremo fare in tutte le partite. Questo è lo spirito giusto e siamo contenti. La nostra condizioni fisica? Noi attaccanti esterni dobbiamo correre molto e raddoppiare sempre. Dobbiamo continuare con questa voglia e con questo spirito» HellasVerona.it

22 agosto 2015 - Andrea MandorliniGarcia: "Importante non perdere, bravo Florenzi"

FLORENZI autore del pareggio giallorosso «Un piccolo intoppo. La prima gara è sempre importante e noi non abbiamo perso. La squadra ha dato tutto. Siamo partiti col piede un po' sbagliato, ma la strada è quella giusta. Tra poco vedrete la poco Roma, un po' di cinismo in più e potevamo portare la gara dalla nostra parte. Scontro Scudetto contro la Juventus? Nessuno scontro Scudetto, c'è solo il cammino della Roma. Dobbiamo pensare solo a noi e non agli avversari. Siamo riusciti a tenere tutti i componenti più forti e abbiamo preso grandi giocatori. Ognuno dovrà farsi trovare pronto, me compreso» TuttoMercatoWeb.com

HALLFREDSSON per molti il migliore in campo «La sfida contro la Roma? Volevamo iniziare bene e ci siamo riusciti. Per me possiamo fare davvero grandi cose se giochiamo così. Se si poteva vincere? Nel secondo tempo eravamo stanchi, sia noi che loro, ma ci abbiamo provato, è andata comunque molto bene. La Roma è comunque una grandissima squadra, ma in casa nostra è dura per tutti. Il mio assist a Jankovic? Sono felice di aver servito a Bosko il passaggio vincente.Toni e Pazzini insieme? Giampaolo è un grande, però questa domanda dovete farla al mister, io spero di vederli in campo presto. Il mercato? Adesso mi piacerebbe che rimanessero tutti, soprattutto a centrocampo. Oggi abbiamo fatto bene, il mercato non aiuta quando il campionato è iniziato. Io in una grande? Sono felicissimo qui, a Verona mi sento a casa. Voglio aiutare la squadra e dare sempre il massimo. La mia avventura con l'Islanda? Abbiamo 2 partite determinanti, sarebbe bellissimo proseguire con il nostro sogno» HellasVerona.it

SZCZESNY nuovo portiere della ROMA ingaggiato dall'ARSENAL «Non possimao essere contenti. Siamo arrivati a Verona per vincere. La nostra è una squadra forte. Siamo delusi, ma sono felice del mio esordio. Cosa manca alla squadra? Siamo agli inizi, è presto. Sono arrivati grandi giocatori, ma serve tempo per affinare l'intesa. Manovra troppo lenta? Si forse è vero ma il Verona è stato bravo a chiudersi. Dzeko? Meglio parlare della squadra, evidentemente non siamo stati abbastanza bravi per sfruttare le occasioni create» TuttoMercatoWeb.com

Sebino NELA ex terzino della ROMA ed attuale commentatore Mediaset «Non è stata una gara semplice, molto meglio il secondo tempo della Roma. La squadra di Garcia ha dovuto sudare, il Verona s'è ben comportato. Nella ripresa, con gli esterni più larghi, si sono viste le cose migliori» TuttoMercatoWeb.com

Ciro FERRARA ex difensore della JUVE ed attuale commentatore Mediaset «Non mi aspettavo di più da questa Roma, era solo la prima giornata. Il primo tempo è stato abbastanza anonimo, migliore lo spettacolo della ripresa. Il Verona ha evidenziato grande aggressività in fase di non possesso palla. La squadra giallorossa è stata un po' lenta nel giropalla e forse questa è stata l'unica indicazione negativa per la squadra giallorossa» TuttoMercatoWeb.com


#VeronaRoma: Highlights e immagini

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MONDIALI ATLETICA LEGGERA, Oro e primato stagionale nei 100 piani per Usain BOLT a Pechino...

FORMULA 1: A Spa è ancora dominio delle Frecce d'Argento ma la FERRARI di VETTEL è stata anche sfortunata

MERCATO SERIE A: Clamoroso ritorno di BALOTELLI al MILAN?


22 agosto 2015 - Bosko Jankovic22 agosto 2015 - Emil Hallfredsson

RASSEGNA STAMPA +   -   =
CM STADIO: Hellas Verona-Roma 1-1

22 agosto alle 21:28
Il campionato di serie A si apre con un pareggio che odora di vittoria per l'Hellas Verona, che nel difficile anticipo con la Roma riesce addirittura ad andare in vantaggio. Dopo un primo tempo dove la squadra è riuscita a contenere bene la Roma e a ripartire veloce sulle fasce, apre la gara Jankovic al 61', che dall'area piccola fa partire un gran diagonale di collo pieno: assist di un ispiratissimo Hallfredsson già in ottima forma. La formazione gialloblù però subisce il pareggio dopo pochi minuti, quando al 66' Florenzi trova un gran tiro da fuori area che batte Rafael preso un po' in controtempo. L'Hellas così si chiude dietro e resiste bene alle incursioni della Roma, fino ad agguantare un meritatissimo pareggio in casa contro una delle favorite per lo scudetto: grande boato del pubblico a fine gara e applausi per tutti i giocatori.

HELLAS VERONA
Il centrocampista dell'Hellas Verona, Emil Hallfredson: ''Abbiamo giocato una buona partita contro una squadra forte. I ragazzi hanno avuto un grande spirito soprattutto quando nel secondo tempo entrambe le squadre erano molto stanche, ci siamo chiusi bene e abbiamo sfruttato il contropiede come ci ha detto il mister. Pazzini? E' un giocatore molto forte e sicuramente porterà un ottimo aiuto alla squadra".

ROMA
Il centrocampista della Roma, Alessandro Florenzi: ''Abbiamo fatto il possibile ma sicuramente potevamo fare meglio. Non siamo ancora in piena forma e con il tempo riusciremo a ritrovare i giusti ritmi e sono sicuro che insieme alla tecnica potremo scardinare queste difese molto chiuse''.
Alessandro Righelli

Hellas Verona, i voti di CM: Hallfredsson il più ispirato

22 agosto alle 20:36
Hellas Verona-Roma 1-1

Rafael 7
Pisano 7
Moras 6,5
Marquez 6,5
Souprayen 7
(79' Romulo 6)
Sala 7
Hallfredson 8
Greco 7
Jankovic 7
(84' Pazzini 6,5)
Toni 6
Gomez 6
(74' Siligardi 6,5)

All. Mandorlini 7

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona - Roma 1-1 | Jankovic illude poi Florenzi sigla il pari per la Lupa
Intensa e combattuta la partita del Bentegodi, con i gialloblu decisi fin dal primo minuto a vendere cara la pelle e la formazione di Garcia che fatica per buona parte della gara

Luca Stoppele 22 Agosto 2015
La partita inaugurale del campionato di serie A 2015/2016 si conclude con il pareggio per 1-1 tra Helllas Verona e Roma, sul terreno di gioco del Bentegodi.
Come nella stagione 2001/2002 le due formazioni aprono il massimo campionato italiano e come allora si spartiscono il bottino della giornata con una rete per parte. La formazione guidata da Mandorlini mette in campo fin dall'inizio un'aggressività che mira a rallentare la manovra dei giallorossi, che infatti solo in un paio di occasioni riescono a giocare in velocità. Ma i gialloblu non si limitano a difendere e provano a più riprese ad impensiere Szczesny, chiamato ad un paio di interventi di rilievo per non veder la sua squadra andare sotto. L'undici messo in campo da Garcia però è ricco di qualità e i vicecampioni d'Italia provano quindi a prendere in mano il pallino del gioco, trovando davanti a loro pochi spazi in cui far valere il proprio tasso tecnico.
Nella ripresa la musica sembra non dover cambiare: i gialloblu arginano gli ospiti e poi spingono, con Souprayen intenzionato a far vedere le proprie qualità, Toni che fa a sportellate con Castan e Manolas e Hallfredsson che prova a dispensare palloni interessanti a destra e a manca. Proprio uno di quest'ultimi trova l'accorrente Jankovic sul secondo palo. Ma la Roma però raggiunge il pareggio dopo cinque minuti con Florenzi, che approfitta dell'unica dormita di Rafael nella partita. Gli ospiti allora alzano i ritmi, il tecnico francese cambia e i pericoli per la porta gialloblu aumentano: il portiere brasiliano però si riscatta, salvando il risultato in diverse occasioni.

Si può dire quindi che la formazione di Mandorlini non ha fallito il primo, impegnativo, test stagionale. La tenacia e l'intesità messe in campo dagli scaligeri si sono rivelate le loro armi più affilate e con qualche errore in meno in fase d'impostazione, forse i padroni di casa avrebbero potuto rivendicare qualcosa in più. Solo nel finale, per circa 10 minuti, si è vista in campo la coppia Toni-Pazzini: forse questa non era la partita migliore per testarli ma per quel poco che si è potuto guardare l'intesa tra i due sembra poter diventare un fattore per il proseguo del campionato.

PRIMO TEMPO - La prima occasione è per l'Hellas: Hallfredsson al 2' allarga in ripartenza per Gomez, che di prima cerca il secondo palo senza fortuna. La squadra di Mandorlini parte molto aggressiva. I giallorossi provano a prendere in mano le operazioni ma i gialloblu chiudono gli spazi. Al 13' Dzeko fa da sponda per Pjanic ma la difesa scaligera lo anticipa all'ultimo. Al 16' Dzeko per un pelo non approfitta di un errato disimpegno di Marquez ma la sua conclusione è alta. Al 18ì Jankovic viene murato in area dopo un'azione insistita della squadra di casa. Al 21' Rafael si allunga sul tiro di Salah e mette in corner ma l'arbitro fischia il fuorigioco di Gervinho. Ancora Rafael dice di no a Nainggolan, che aveva intercettato la corta respinta della difesa al 23'. Jankovic recupera palla al 29' e la cede a Toni, ma il numero 9 non è lucido stavolta nello sfruttare la ripartenza e il suo sinistro è facile preda di Szczesny. Debole e fuori misura al 32' il colpo di testa di Dzeko. Larga ma non di molto la conclusione di Gervinho al 38'. In ripartenza Hallfredsson serve l'accorrente Souprayen al 41' ma Szczesny si allunga e sfiora quel che basta per mettere in angolo il tiro del terzino. Sul corner seguente, De Rossi salva sulla linea il colpo di testa di Jankovic, con il portiere romanista battuto.

SECONDO TEMPO - Centrale al 48' il colpo di testa di Manolas sugli sviluppi di un corner. Hallfredsson ruba palla al limite a Manolas al 56' e calcia a giro, Szczesny respinge prima il suo tiro e poi anche il tap in al volo di Gomez. Ancora Hallfredsson, stavolta dalla trequarti, pesca sul secondo palo l'inserimento di Jankovic al 61', che di piatto non sbaglia. Al 66' Florenzi ci prova da fuori e riesce a sorprendere Rafael, che non è impeccabile. Il portiere brasiliano si riscatta due minuti dopo respingendo l'insidiosa conclusione di Dzeko dal limite. Al 70' è ancora il numero 1 scaligero a mettere fuori giri il traversone di Florenzi. Grande conclusione di Pjanic al 73' ma Rafael allontana in tuffo. Siligardi, pescato in area al 77', incrocia con il sinistro ma l'estremo difensore romanista blocca. Sul ribaltamento di fronte la bordata di Pjanic esce di pochissimo. È Dzeko al 86' a mettere fuori di testa su corner. Miracolo di Rafael al 89', con Pjanic messo davanti alla porta da una triangolazione ma la reattività del brasiliano ha la meglio. Al 93' Rafael salva anche su Nainggolan: il portiere scaligero si sta riscattando dopo la disattenzione sul gol ospite.

HELLAS VERONA - ROMA 1-1
MARCATORI: Jankovic (HV) al 61', Florenzi (R) al 66'

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 3 Pisano, 4 Marquez, 18 Moras, 69 Souprayen (dal 79' 2 Romulo); 26 Sala, 19 Greco, 10 Hallfredsson; 7 Jankovic (dal 83' 11 Pazzini), 9 Toni, 21 Gomez Taleb (dal 74' 16 Siligardi).
A disposizione: 95 Gollini, 8 Laner, 20 Zaccagni, 22 Bianchetti, 97 Checchin, 24 Viviani, 41 Claudio Winck, 6 Albertazzi, 32 Vencato. Allenatore: Andrea Mandorlini.

ROMA (4-3-3): 25 Szczesny; 24 Florenzi, 44 Manolas, 5 Leandro Castán, 35 Torosidis; 15 Pjanic, 16 De Rossi (dal 65' 20 Keita), 4 Nainggolan; 11 Salah (dal 65' 14 Falque), 9 Dzeko, 27 Gervinho (dal 83' 19 Ibarbo).
A disposizione: 51 Anocic, 10 Totti, 32 Paredes, 48 Ucan, 57 Pepin, 1 Lobont, 23 Gyömbér, 26 De Sanctis, 8 Ljajic. Allenatore: Rudi Garcia.

ARBITRO: Marco Guida di Torre Annunziata.
AMMONITI: Souprayen, Gomez, Castan

FONTE: VeronaSera.it


19:59 | sabato 22 agosto 2015
Le pagelle: Verona - RomaHallfredsson da una parte e Szczesny dall'altra i migliori in campo quest'oggi al Bentegodi
di Massimiliano Bruno - twitter: @massi_bruno© www.imagephotoagency.it

PAGELLE HELLAS VERONA ROMA - Prima giornata della Serie A 2015-16 e prima sorpresa del campionato: la Roma non va oltre il pari sul campo del Verona ed anzi è salvata da un errore di Rafael che ha spianato la strada al pareggio di Florenzi. I padroni di casa si erano portati in vantaggio grazie ad un gol di Jankovic ed hanno interpretato la gara con coraggio e senza riverenza verso un avversario pacificamente più quotato.
Hellas Verona (4-3-3): Rafael 5; Pisano 6, Marquez 6.5, Moras 6, Souprayen 6.5 (al 79’ Romulo s.v.); Sala 6, Greco 6, Hallfredsson 7; Jankovic 7 (all’83’ Pazzini s.v.), Toni 6, Gomez 6 (al 74’ Siligardi 6)
Roma (4-3-3): Szczesny 7; Florenzi 6.5, Manolas 5.5, Castan 5.5, Torosidis 4.5; Pjanic 6.5, De Rossi 6.5 (al 65’ Keita 6), Nainggolan 5.5; Salah 5 (al 65’ Iago Falque 5.5), Dzeko 6, Gervinho 5 (all’83’ Ibarbo s.v.)

HELLAS VERONA – IL MIGLIORE
Hallfredsson 7: E’ di gran lunga il calciatore più lucido in campo quest’oggi al Bentegodi: non si accontenta di fare le cose perbene ma osa e quando lo fa spesso ha ragione, vedi lo splendido assist – il primo di una lunga serie – con cui libera Jankovic alla conclusione vincente. Sfiora anche il gol con la soluzione personale dopo aver soffiato palla in pressing a Manolas ma nell’occasione si supera Szczesny.

HELLAS VERONA – IL PEGGIORE
Rafael 5: Non disputa una prestazione malvagia, anzi, ma la combina davvero grossa quando buca l’intervento su una conclusione tutt’altro che irresistibile da parte di Florenzi: non solo l’errore decisivo quanto il tempismo con il quale lo compie, ossia quando il suo Verona si era appena portato in vantaggio e sembrava poter controllare le operazioni piuttosto agevolmente.

ROMA – IL MIGLIORE
Szczesny 7: Si supera allo scadere della prima frazione sul diagonale dell’ottimo esordiente Souprayen, doppio prodigio poi in apertura di ripresa prima su Hallfredsson e poi sulla ribattuta di Gomez. Ma non solo questo: dà sicurezza al reparto, non ha timore di giocare la palla grazie ad ottimi fondamentali, l’interpretazione del ruolo è totalmente differente da quella data da De Sanctis. Già decisivo.

ROMA – IL PEGGIORE
Torosidis 4.5: Piuttosto nervoso per l’intero arco della gara, mai pulito negli interventi: nella ripresa poi fa la frittata leggendo male l’occasione della rete del vantaggio veneto e di conseguenza perdendo del tutto la marcatura di Jankovic. Unico alibi quello della corsia d’appartenenza: esterno destro di ruolo, sulla fascia sinistra è chiaramente adattato.

TABELLINO – HELLAS VERONA – ROMA 1-1
Marcatori: Jankovic (V) 61’, Florenzi (R) 66’
Ammoniti: Hellas Verona – Souprayen, Gomez; Roma - Castan
Espulsi:

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen (al 79’ Romulo); Sala, Greco, Hallfredsson; Jankovic (all’83’ Pazzini), Toni, Gomez (al 74’ Siligardi). In panchina: Gollini, Vencato, Bianchetti, Albertazzi, Viviani, Laner, Winck, Zaccagni. Allenatore: Andrea Mandorlini

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi (al 65’ Keita), Nainggolan; Salah (al 65’ Iago Falque), Dzeko, Gervinho (all’83’ Ibarbo). In panchina: De Sanctis, Lobont, Gyomber, Capradossi, Anocic, Paredes, Ucan, Ljajic, Totti. Allenatore: Rudi Garcia

19:53 | sabato 22 agosto 2015
Rafael salva la Roma: è 1-1 al Bentegodi di Verona
Decisive le reti di Jankovic e Florenzi su errore di Rafael

di Massimiliano Bruno - twitter: @massi_bruno© www.imagephotoagency.it

SINTESI TABELLINO HELLAS VERONA ROMA - La Serie A 2015-16 nasce al Bentegodi e regala la prima sorpresa del campionato: la Roma non ha la meglio sul Verona ed anzi riesce a pareggiare con un casuale gol di Florenzi dopo essersi ritrovata in svantaggio. Aveva sbloccato la rete di Jankovic, poi l’errore decisivo di Rafael: 1-1 tra Hellas Verona e Roma.

PRIMO TEMPO – Subito alcune sorprese nelle scelte dei due tecnici: rimandata la coppia Toni-Pazzini (gioca Gomez nel classico tridente di Mandorlini) e non c’è l’esordio dell’ex Viviani, mentre Garcia non riesce a rinunciare al suo Gervinho e boccia Iago Falque. Pronti via ed è subito Verona: è proprio Gomez ad avere la chance giusta al 2’ minuto ma il suo tiro a giro termina alto sulla traversa della porta difesa da Szczesny. Buoni ritmi in avvio: la Roma come prevedibile gestisce il palleggio ma il Verona appena può punge in ripartenza ed ha gli strumenti per farlo. Guizzo di Salah e sponda di Dzeko al 13’ ma è rapida la retroguardia veneta ad opporsi, al 17’ asse bosniaco Pjanic-Dzeko e mancino volante del centravanti che termina a lato. I due si scambiano i ruoli al 23’: bravo Marquez ad impattare la conclusione di Pjanic ben servito da Dzeko, la palla termina sui piedi di Nainggolan ma è attento Rafael nell’occasione. Al 29’ grande chance per i padroni di casa: la difesa giallorossa sbanda e la palla termina sui piedi del solito Toni, stavolta però l’attaccante fa confusione e di fatto passa la palla a Szczesny con un morbido sinistro. Al 32’ Dzeko stacca su Moras ma il difensore lo limita efficacemente, al 38’ gran botta di Gervinho da fuori area con la palla che non esce di molto. Partita senza sosta: l’esordiente Souprayen – già ammonito – non perde coraggio, si riversa nella metà campo giallorossa e lascia partire un diagonale potente e preciso sul quale si supera Szczesny nella deviazione in corner, dagli sviluppi del quale il Verona sfiora ancora il vantaggio con un colpo di testa di Jankovic salvato sulla linea da un ottimo De Rossi. All’intervallo si va però sul risultato di 0-0.

SECONDO TEMPO – Si riparte senza sostituzioni: in campo i ventidue del fischio iniziale, subito un brivido per la Roma con Pjanic che si addormenta e perde palla sul pressing di Sala, la conclusione del jolly veneto poi è sballata. Al 4’ grande chance da corner per Manolas ma il greco non incrocia a dovere e Rafael si ritrova la palla tra le mani: la Roma fatica a trovare trame lineari negli ultimissimi metri mentre è già assolutamente a fuoco nel portare la palla fin lì. Doppio miracolo di Szczesny all’11’ minuto: Manolas perde una palla folle ed il portiere polacco è strepitoso su Hallfredsson, si ripete poi sulla ribattuta di Gomez. Al 16’ passa con merito il Verona: assist splendido di un super Hallfredsson, Torosidis legge male la situazione ed è beffato da Jankovic che deposita in rete a tu per tu con Szczesny. Arriva immediato però il pareggio della Roma: al 21’ Florenzi calcia dalla lunga distanza senza troppe pretese ed è decisivo il clamoroso errore di Rafael che buca l’intervento e castiga i suoi nel momento migliore. Il portiere brasiliano si riscatta parzialmente qualche istante dopo respingendo un bel diagonale di Dzeko e poi al 29’ su una conclusione di Pjanic, Verona ancora vivo al 32’ con il neo entrato Siligardi che prova a sorprendere Szczesny con un bel rasoterra. Pjanic sugli scudi nella ripresa: gran bolide dalla distanza e palla che termina fuori per questione di centimetri, al 44’ si ritrova a tu per tu con il portiere avversario che resta fermo e devia in corner la conclusione del bosniaco, stesso esito poi per un colpo di testa di uno spento Nainggolan. Risultato finale: 1-1.

COMMENTO (TITOLETTO LIBERO) – Ritmi alti nella prima frazione di gara nonostante i carichi di lavoro: la Roma prova a gestire le operazioni sul piano del palleggio ma il Verona non resta a guardare e di fatto nel finale si procura le due occasioni migliori del tempo con l’esordiente Souprayen e Jankovic. Qualche difetto di qualità per i giallorossi negli ultimissimi metri, piuttosto accorta e raramente in affanno la difesa di Mandorlini. Nella ripresa i gol: il Verona merita il vantaggio di Jankovic perché mai spaventata dal calibro dell’avversario, punita però da un clamoroso errore del suo portiere nel momento in cui aveva assunto il controllo della partita. Termina in pareggio, se vogliamo la prima sorpresa del campionato arriva già al Bentegodi.

TABELLINO – HELLAS VERONA – ROMA 1-1
Marcatori: Jankovic (V) 61’, Florenzi (R) 66’
Ammoniti: Hellas Verona – Souprayen, Gomez; Roma - Castan
Espulsi:

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Marquez, Moras, Souprayen (al 79’ Romulo); Sala, Greco, Hallfredsson; Jankovic (all’83’ Pazzini), Toni, Gomez (al 74’ Siligardi). In panchina: Gollini, Vencato, Bianchetti, Albertazzi, Viviani, Laner, Winck, Zaccagni. Allenatore: Andrea Mandorlini

Roma (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi (al 65’ Keita), Nainggolan; Salah (al 65’ Iago Falque), Dzeko, Gervinho (all’83’ Ibarbo). In panchina: De Sanctis, Lobont, Gyomber, Capradossi, Anocic, Paredes, Ucan, Ljajic, Totti. Allenatore: Rudi Garcia

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
La Roma stecca e i tifosi se la prendono con Garcia su Twitter
23.08.2015 17.59 di Rosa Doro
Al debutto in campionato la Roma non è andata oltre l'1-1 in casa dell'Hellas Verona e dopo essere passata sotto di un gol ha pareggiato grazie al gol di Florenzi. Il pari però non è andato bene ai tifosi che hanno pesantemente criticato la forma della squadra e soprattutto il tecnico Rudi Garcia. Su Twitter, l'hashtag #Garciavattene è entrato addirittura in tendenza e dopo solo una gara tutti chiedono la testa del tecnico francese, colpevole di aver messo in campo una squadra prevedibile e senza voglia di combattere.

RASSEGNA STAMPA
Roma, Corriere della Sera: "Andamento lento e faticoso"
23.08.2015 08.52 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
Andamento lento e faticato. L'edizione odierna del Corriere della Sera descrive così l'esordio della Roma che non va oltre il pari sul campo del Verona. Un punto in trasferta non è una catastrofe - dice Garcia - ma il tecnico francese dovrà valutare attentamente le indicazioni arrivate, a partire dalla difesa con Castan che sembra lontanissimo dalla miglior condizione. In attacco invece Salah e Gervinho hanno riempito centralmente il campo anzichè allargare il gioco, dimostrando che c'è molto da lavorare.

SERIE A
Attacco stellare non pervenuto, per la Roma ci pensa il terzino Florenzi
23.08.2015 08.30 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Qualche problema di troppo per la Roma nella prima giornata di campionato. La trasferta di Verona non doveva essere una passeggiata, così non è stato, ma forse era lecito aspettarsi qualcosa di più dai giallorossi. Di più soprattutto dal reparto avanzato, dopo i tanto chiacchierati acquisti di questa estate. Alla fine Mohamed Salah è stato fra i peggiori in campo, mentre Edin Dzeko si è mosso bene ma si è visto poco in fase conclusiva. Con loro da titolare è partito, forse un po' a sorpresa, Gervinho mentre Iago Falque è entrato solo dopo il vantaggio degli scaligeri. Anche di loro due non si ricorda niente di particolarmente straordinario. Alla fine la partita è stata raddrizzata da quello che prima effettivamente faceva parte del reparto offensivo, ma adesso è stato adattato da terzino. Alessandro Florenzi ha forse beneficiato di un'incertezza di Rafael, ma ha comunque evitato la sconfitta dei giallorossi. Lui ha una certa predilezione per le prime partite di campionato per quanto concerne la fase realizzativa. Anche ieri ha dimostrato che il ruolo di terzino potrebbe stargli stretto, anche se del resto la Roma abbonda di esterni offensivi ed è in emergenza più dietro. Florenzi ha spinto per tutta la gara, ovviamente dopo lo svantaggio meno che mai si è fatto pregare nell'avanzare ed arrivare al limite dell'area (o anche dentro); del resto le vecchie abitudini sono difficili da abbandonare, per quanto a livello di terzino abbia comunque sofferto poco. Ma in mezzo a tanti nuovi giocatori che compongono un attacco stellare, la luce del riflettore è ripiovuta su uno della vecchia guardia, di mestiere terzino. Anche se non sembra.

RASSEGNA STAMPA
Roma, Il Tempo: "Il campionato inizia subito in salita"
23.08.2015 08.16 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
E' iniziato il campionato e le cose per la Roma non stanno così bene come poteva sembrare nel pre-campionato. L'edizione odierna del quotidiano romano Il Tempo sottolinea che la squadra di Garcia stecca all'esordio a Verona e per i giallorossi la stagione inizia subito in salita. La squadra - che comunque è ancora un cantiere aperto in attesa degli ultimi colpi - è apparsa lenta, senza ritmo, soffrendo come nella scorsa stagione contro la difesa schierata.

ALTRE NOTIZIE
Roma, Szczesny: "Pensiamo allo scudetto ma dobbiamo migliorare"
22.08.2015 22.33 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
"Non credo che abbiamo giocato bene, noi pensiamo allo scudetto e se vogliamo vincerlo dobbiamo vincere queste partite. Dovevamo assolutamente segnare dopo il pareggio, purtroppo non abbiamo segnato il raddoppio". Così il portiere giallorosso Wojciech Szczesny ai microfoni di RomaTv. "Queste partite vanno vinte e le occasioni sfruttate. Abbiamo creato più occasioni, saremmo stati molto più felici, comunque merito al Verona per la prestazione difensiva. Il feeling con i compagni migliora, sto bene con questo gruppo e sono sicuro che vincendo andrà tutto meglio".

ALTRE NOTIZIE
Roma, Szczesny: "Delusi dal pareggio. Non siamo stati abbastanza bravi"
22.08.2015 20.53 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Dopo il pareggio contro il Verona, prende la parola dai microfoni di SkySport il portiere ex Arsenal Wojciech Szczesny: "Non possimao essere contenti. Siamo arrivati a Verona per vincere. La nostra è una squadra forte. Siamo delusi, ma sono felice del mio esordio. Cosa manca alla squadra? Siamo agli inizi, è presto. Sono arrivati grandi giocatori, ma serve tempo per affinare l'intesa. Manovra troppo lenta? Si forse è vero ma il Verona è stato bravo a chiudersi. Dzeko? Meglio parlare della squadra, evidentemente non siamo stati abbastanza bravi per sfruttare le occasioni create".

ALTRE NOTIZIE
Roma, Garcia: "Buon pareggio, Verona campo difficile per tutti"
Hellas Verona-Roma 1-1

22.08.2015 20.37 di Michele Pavese Twitter: @mister_pavese
Intervistato dai microfoni di Sky dopo il match del Bentegodi, il mister giallorosso Rudi Garcia commenta il pareggio per 1-1 della sua squadra nella partita d'esordio della Serie A 2015-16:

Come giudica la prestazione di Dzeko? Le è sembrato compatibile con una squadra non abituata a giocare con il centravanti?
"Nel primo tempo Edin ha fatto molto bene e ha avuto anche qualche occasione. Abbiamo giocato a ritmi troppo bassi, eravamo lenti e abbiamo sfruttato poco l'ampiezza. Abbiamo corretto quest'ultimo aspetto con l'entrata di Iago. Per noi Dzeko sarà importante perché ci garantisce soluzioni alternative, ma tutti saranno chiamati in causa. Vedo un atteggiamento giusto, tutti stanno rispondendo bene. Il Verona è una squadra ostica, in casa farà soffrire tutti. Abbiamo conquistato un buon pareggio, era possibile anche arrivare ai tre punti ma sono contento per la risposta della squadra. E' stata una partita seria, dura".

Nel gioco delle coppie in avanti, come ha visto il feeling tra Dzeko e Salah?
"Abbiamo tante soluzioni offensive, stasera sicuramente potevamo far meglio in avanti, dovevamo essere più efficaci. Forse abbiamo giocato con troppi tocchi, ma questo campo ti obbliga a fare un controllo di troppo e giocare di prima è complicato. Dzeko ha giocato solo una partita con noi, anche Salah ha avuto poco tempo ma ho visto grandi cose in amichevole e le vedremo anche in futuro".

La Roma interverrà sul mercato per risolvere il problema dei terzini?
"Non sono preouccupato, ci sono ancora diversi giorni per prendere qualcuno. Stiamo valutando con la società, speriamo di avere già in settimana qualche innesto. Digne è una soluzione, ma non è l'unica. Torosidis ha fatto bene, tranne in occasione del gol di Jankovic".

E' curioso di scoprire la nuova Juventus?
"Sarà interessante vedere la Juve soprattutto perché ci giocheremo contro domenica prossima. Vogliamo farci un'idea precisa, di sicuro hanno perso grandi campioni ma hanno acquistato grandi talenti".

SERIE A
Roma salvata dal "terzo Re". Florenzi subito decisivo
22.08.2015 20.24 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Con Francesco Totti in panchina per tutta la gara e Daniele De Rossi sostituito nel secondo tempo la Roma si salva grazie al terzo "figlio della Capitale". Complice il portere del Verona Rafael, infatti, Alessandro Florenzi salva la sua squadra dal ko alla prima giornata di campionato. Contro l'Hellas la partita è stata divertente e ben giocata da entrambe le squadre, ma una formazione come quella giallorossa, che punta ad essere una candidata allo scudetto, si può e si deve pretendere di più fin da subito. I due grandi acquisti della Roma, Edin Dzeko e Mohamed Salah ancora sono lontani dal miglior condizione e il redivivo Gervinho si fa vedere poco. Tocca allora a Florenzi rimettere la bilancia in pari. Roma salvata dai romani.

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Verona - Hallfredsson incontenibile, bene i centrocampisti
Hellas Verona-Roma 1-1

22.08.2015 20.11 di Michele Pavese Twitter: @mister_pavese
Rafael 6 - Colpevole in occasione del gol di Florenzi, si riscatta nel finale con almeno tre interventi decisivi

Pisano 6 - Prestazione diligente del terzino scaligero, che svolge il suo compitino senza particolari sbavature

Marquez 6.5 - Controlla con la solita personalità le avanzate dei giallorossi, rischiando poco.

Moras 6.5 - Il centrale greco ha il difficile compito di marcare Dzeko e riesce a limitarlo con grande maestria.

Souprayen 6.5 - Ottima prestazione del terzino francese, all'esordio nel massimo campionato italiano. Le sue sgroppate mettono in grande difficoltà Florenzi e riesce a combinare molto bene con Hallfredsson e Gomez. Dal 79' Romulo s.v.

Sala 6.5 - Il jolly del centrocampo veronese gioca un match di grande sacrificio e quantità, dimostrando di meritarsi le attenzioni di club importanti.

Greco 6 - Buon lavoro soprattutto in fase difensiva, gioca con grande determinazione e pressa sui portatori avversari.

Hallfredsson 7 - Il migliore in campo per distacco. Nel primo tempo è una furia e la difesa giallorossa non riesce a leggere i suoi movimenti. Fa un gran lavoro anche in fase di copertura. Cala un po' nella ripresa, ma propizia il gol di Jankovic con uno splendido assist.

Gomez 6.5 - Mandorlini gli chiede spesso di non coprire in difesa, ma un paio di chiusure effettuate dall'esterno offensivo sono provvidenziali. Dal 74' Siligardi s.v.

Toni 6 - Sgomita contro Manolas e Castan, che fanno buona guardia e non gli concedono molte occasioni. Sempre presente.

Jankovic 6.5 - De Rossi gli nega la gioia del gol nella prima frazione, ma nella ripresa trova la soddisfazione personale beffando Szczesny con un preciso piatto in corsa. E' suo il primo gol della Serie A 2015-16. Dall'83' Pazzini s.v.

ALTRE NOTIZIE
Verona-Roma 1-1, Ferrara: "Meglio nella ripresa, giallorossi un po' lenti"
22.08.2015 20.08 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Presente negli studi di Mediaset, l'allenatore Ciro Ferrara ha commentato il pareggio della Roma al Bentegodi. L'Hellas Verona in casa ha bloccato i giallorossi sul risultato di 1-1: "Non mi aspettavi di più da questa Roma, era solo la prima giornata. Il primo tempo è stato abbastanza anonimo, migliore lo spettacolo della ripresa. Il Verona ha evidenziato grande aggressività in fase di non possesso palla. La squadra giallorossa è stata un po' lenta nel giropalla e forse questa è stata l'unica indicazione negativa per la squadra giallorossa".

ALTRE NOTIZIE
Verona-Roma 1-1, Nela: "I giallorossi hanno giocato meglio nella ripresa"
22.08.2015 20.05 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Sebino Nela, ex calciatore della Roma, ha commentato il pareggio contro l'Hellas Verona dei giallorossi ai microfoni di Mediaset. Al Bentegodi la sfida è finita 1-1: "Non è stata una gara semplice, molto meglio il secondo tempo della Roma. La squadra di Garcia ha dovuto sudare, il Verona s'è ben comportato. Nella ripresa, con gli esterni più larghi, si sono viste le cose migliori".

Roma, Florenzi: "Con un po' di cinismo in più portavamo a casa la gara"
22.08.2015 19.54 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Alessandro Florenzi, terzino della Roma, ai microfoni di Mediaset ha commentato il pareggio contro l'Hellas Verona. Al Bentegodi la sfida è finita 1-1: "Un piccolo intoppo. La prima gara è sempre importante e noi non abbiamo perso. La squadra ha dato tutto. Siamo partiti col piede un po' sbagliato, ma la strada è quella giusta. Tra poco vedrete la poco Roma, un po' di cinismo in più e potevamo portare la gara dalla nostra parte"

Adesso lo scontro Scudetto contro la Juventus.
"Nessuno scontro Scudetto, c'è solo il cammino della Roma. Dobbiamo pensare solo a noi e non agli avversari".

Questa Roma è più forte rispetto allo scorso anno.
"Siamo riusciti a tenere tutti i componenti più forti e abbiamo preso grandi giocatori. Ognuno dovrà farsi trovare pronto, me compreso".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


23.08.2015
É l'Hellas di Mandorlini «Grande prestazione»
«Dovevamo dare intensità e saper essere aggressivi Ho avuto l'impressione di poter strappare la vittoria Toni penalizzato. Servono i cartellini, per gli altri però»

Andrea Mandorlini indica, il Verona esegue e si prende un punto d'oro

Il Verona c'è, eccome. Gira e rigila come vuoi, questa prima al Bentegodi con tutti gli occhi del mondo addosso, ha visto una squadra giocare calcio ad alto livello per almeno un'ora. «Sono d'accordo» esordisce Andrea Mandorlini «noi abbiamo fatto bene e creato occasioni, poi loro ne hanno avute di importanti dopo la rete del pareggio di Florenzi. Potevamo vincerla, anche perderla ma la cosa che mi fa più piacere e che nella sostanza il Verona ha fatto una grande gara». Con i suoi pregi ed i propri limiti, l'Hellas ha saputo mettere in difficoltà l'avversaria della Juventus nella lotta al titolo. «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare con grande predisposizione a fare le cose che avevamo preparato. Sono contento, anche per la determinazione espressa. Abbiamo raccolto un grande punto. Magari abbiamo preso un goal un po' strano, ma Rafael poi ha fatto due grandi parate. Non puoi non concedere proprio nulla alla Roma. Per sessanta minuti non abbiamo corso alcun rischio, poi è arrivato il pareggio e siamo calati un po', tutto normale».

Mandorlini minimizza ed eppure il Verona visto con Hallfredsson, Juanito e Jankovic a pressare alto, assomigliava molto a quello dell'anno scorso ammirato con il Napoli in casa e con la Roma stessa. Un esempio è stata l'aggressione di Hallfredsson a Castan avvenuta al limite dell'area di rigore della Roma che poi ha portato alla doppia occasione dello stesso islandese e di Juanito Gomez fermati dalla bravura di Szczesny. «Per aggredire sempre così alto bisogna avere anche le gambe» specifica Mandorlini «e poi devi essere bravo ad uscire con il tempo giusto, altrimenti loro ti saltano e creano la superiorità numerica».La partita è stata sempre molto tirata e nel secondo tempo emozionante. Hallfredsson si è dimostrato subito giocatore insostituibile per forza, classe e determinazione. «Emil è unico, ma tutti sono stati bravi anche Bosko e tanti altri. Lui legge bene le situazioni e poi è un grande uomo assist». Il primo del campionato, in tutti i sensi, è stato il suo. Un sinistro preciso per Jankovic schierato al posto di Pazzini.

«L'ho vista così» ammette Mandorlini «forse potevo cambiare prima, ma alla fine era importante chiudere tenendo stretto qualcosa fra le mani. Ho mandato in campo prima Siligardi e poi Pazzini per provare ad essere ancora pericolosi. Il campionato è lungo e grazie al cielo in mezzo e davanti abbiamo diverse soluzioni».Mandorlini è dispiaciuto soltanto per Toni: «Tante situazioni di gioco penalizzano il nostro capitano. Non dev'essere una colpa essere grande e grosso. È stata una gara intensa e maschia. Forse qualche cartellino in più poteva starci. Per loro, non per noi. La mia squadra mi ha sempre dato la sensazione di potere vincere in questi anni. C'è riuscito spesso. Ottenere contro la Roma un pareggio con prestazione è veramente importante». Ha stupito Souprayen. «Samuel ha fatto bene. Aveva fatto una buona partita con il Foggia e con la Roma si è ripetuto». Mandorlini chiude con un pensiero per Romulo e Sala. «Sono giocatori di grandi livello. Iacopo non deve mica sempre spaccare la partita. È stato utile a metà campo e dietro. Romulo viene da un lungo infortunio. Lo stiamo recuperando e sarà un giocatore decisivo».
Gianluca Tavellin

23.08.2015
Emil sorride «Aggressivi e generosi»
Andrea Mandorlini indica, il Verona esegue e si prende un punto d'oro

La vittoria sfumata. Ma resta la grande prestazione. Pure per Emil Hallfredsson, generoso assistman man e cuore vichingo dell'Hellas. Ieri l'islandese ha giocato forse una delle sue migliori partite in maglia gialloblù. «Siamo stati bravi, dai. Guardiamo avanti».Ma come, Emil: tutto qua? «Siamo soddisfatti, ci attendeva una battaglia, la Roma è una grande piena di campioni. Ma il mister ha preparato la partita molto bene. Sapevamo di dover mettere addosso tanta pressione ai nostri avversari. E così è stato».Tanto che la Roma ha faticato non poco nell'interpretare la sua gara. Il gol è nato da una conclusione velenosa di Florenzi dalla distanza. Poi i giallorossi si sono resi davvero pericolosi solo nel finale. Dzeko, Salah, Gervinho. Parata di stelle. Ma la squadra di Garcia ha rischiato davvero grosso.«Questo è il Verona» non si scompone Hallfredsson. «Sappiamo che le partite devono essere giocate sempre con questa intensità. Eravamo al debutto e ci tenevamo in maniera particolare a fare bene. L'assist per il gol di Jankovic? Quando contribuisco alla gioia di squadra, sono felice».Avrebbe potuto anche segnare Emil, se Szczesny non si fosse superato sulla sua palombella. La risposta? Una smorfia, un sorriso tirato e avanti.
S.ANT.

23.08.2015
Garcia applaude Verona «Non è facile vincere qui»
Rudi Garcia

«Diciamo che è un pareggio normale. L'atteggiamento collettivo c'è ma non è bastato per i tre punti, ma siamo sulla strada giusta». L'allenatore della Roma, Rudi Garcia, commenta così il pari in casa del Verona. «Dzeko? Ha fatto un ottimo primo tempo, ha avuto anche un'occasione con un colpo di testa verso la fine della partita. La cosa che ci è mancata forse nel primo tempo, è stato un palleggio ad un ritmo più alto - sottolinea il tecnico - non abbiamo avuto abbastanza velocità nel possesso palla e, soprattutto, siamo mancati in larghezza, cosa che abbiamo corretto con l'entrata di Falque, che ci ha aiutato sulla fascia sinistra, allargando un pò la difesa del Verona».

Garcia ha sottolineato che il Verona «è una squadra tosta da affrontare in casa e sarà così anche per gli altri. Diciamo che è un pareggio normale. Viste le occasioni. L'atteggiamento collettivo c'è e abbiamo fatto una partita seria, non è bastato per prendere i tre punti, ma siamo sulla strada giusta». «Loro hanno avuto alcune occasioni prima - continua -, noi alla fine dopo il gol di Florenzi. Abbiamo avuto due grandi occasioni che il loro portiere è stato bravo a neutralizzare, altrimenti potevamo conquistare i tre punti». «Abbiamo fatto una partita seria, ci aspettavamo un Verona ben organizzato, che ha difeso molto bene e giocato con pericolosità. Abbiamo avuto l'atteggiamento giusto e alla fine abbiamo avuto delle occasioni per vincere: ci sono tante cose positive ma ancora da lavorare, ovviamente» aggiunge il tecnico dei giallorossi.

«Ho cambiato gli esterni perchè nel nostro gioco corrono tanto, sono contento di chi è subentrato - spiega -. Dobbiamo lavorare su alcuni punti e sul mercato aspettiamo un terzino sinistro . Era difficile vincere qui, sarà difficile per tutte le squadre». «Un punto in trasferta non è una catastrofe, ora concentriamoci sulla prossima sfida, in casa. Digne? Stiamo valutando tre o quattro possibilità, anche perchè non c'è solo la volontà delle società in queste trattative, ma anche altri parametri. Abbiamo grandi qualità individuali e anche collettive».

23.08.2015
«La vera sorpresa è stata Souprayen»
Presello: «La Roma è uscita solo dopo la rete del pari» Ohrstrom: «Rafael è stato tradito dal rimbalzo sul gol»

Souprayen tiene a bada il romanista Salah

Parla «al femminile» la tribuna stampa del Bentegodi al termine di Verona-Roma, finita 1 a 1, che ha aperto il campionato di A. Le giornaliste Marina Presello inviata di Sky Sport, Katia Beschin inviata di Radio Rtl 102.5 e Stephanie Ohrstrom per il sito svedese Svenskafans.com hanno commentato positivamente la prova del Verona. Evidenziando la prova del francese Samuel Souprayen e del serbo Bosko Jankovic, autore del momentaneo vantaggio gialloblù. Ma anche dello stesso Rafael nonostante sia stato sorpreso dal tiro del pareggio di Florenzi.

«La Roma è uscita solo dopo la rete del pareggio» ha spiegato Marina Presello di Sky Sport «fin lì aveva ben condotto il Verona. Forte di un ottimo collettivo in cui sono spiccati per personalità Souprayen e Jankovic che potrebbe giocare in qualsiasi squadra».

Mezzo passo falso della Roma? «Tutt'altro visto che il Verona non ha sbagliato nulla, soprattutto sulla sinistra grazie all'ottimo debutto di Souprayen ed all'equilibrio di Hallfredsson oltre all'ottima prova di Jankovic» ha affermato Katia Beschin di Rtl 102.5. Quanto a Toni e Pazzini visti solo nell'ultima parte di gara «l'intesa deve essere ancora trovata» ha proseguito Katia Beschin «Mandorlini ha utilizzato un tridente già consolidato e il campo gli ha dato ragione».

«Nella prima giornata può succedere di tutto» ha sottolineato Stephanie Ohrstrom per il sito svedese Svenskafans.com «per quello che si è visto il Verona avrebbe potuto battere i giallorossi». Incertezze sul gol preso da Rafael? «È stato tradito dal rimbalzo» ha evidenziato la stessa Ohrstrom «ma poi ha salvato la porta dell'Hellas dagli ultimi attacchi romanisti».

Anche dai banchi dei giornalisti sono piovuti elogi ma anche suggerimenti per l'Hellas Verona chiamato la prossima domenica, in notturna, alla difficile trasferta di Marassi contro il Genoa. «La Roma è apparsa imballata perché l'Hellas non le ha concesso spazio» ha analizzato Pierluigi Pardo, inviato di Mediaset Premim Sport «Toni e Pazzini insieme li vedo efficaci soprattutto quando giocheranno contro le piccole».

L'immediato futuro? «Il Verona, con l'innesto di un paio di giocatori, potrebbe puntare a qualcosa di ambizioso» ha proseguito Pardo mentre Giuseppe Bisantis, inviato di Radio Rai, ha evidenziato l'affiatamento del collettivo gialloblù. «Il Verona è sceso in campo con dieci calciatori dello scorso anno». E il tanto decantato attacco stellare firmato Roma? «Non s'è proprio visto».
M.U.

23.08.2015
Jankovic si prende il Bentegodi «Grandi noi, volevo la vittoria»
«Mi sono trovato al posto giusto sul cross di Emil Abbiamo creato molto, loro sono usciti nel finale Penso già a Genova: ci aspetta una gara molto dura»

Bosko Jankovic manda avanti l'Hellas. La Roma è sotto di un gol SERVIZIO FOTOEXPRESS

Bosko esce a pochi minuti dalla fine di una gara quasi perfetta e il Bentegodi è tutto per lui. Applausi, saluti e standing ovation. Pure Andrea Mandorlini ha pensato la cosa giusta: regalare a Jankovic la passerella che si riserva alle stelle e ai divini. Gara magnifica, fatta di sostanza, qualità, corsa, idee, agonismo. E pure la giusta cattiveria. Tempo fa Bosko aveva detto: «Vorrei che il Bentegodi diventasse il mio Maracanà». Il riferimento, naturalmente, è al catino bollente della sua Stella Rossa. Ieri il popolo dell'Hellas ha trascinato, e si è fatta trascinare, dal popolo dei ventimila. Il Verona è Bosko. Jankovic è il Verona. E la partita di ieri ne è stata la dimostrazione.

Bosko, vede la Roma e poi? «E poi faccio gol. Non so come mai, ma la Roma mi porta bene. Contro di loro ho già segnato quattro reti: due quando ero al Genoa e due con la maglia dell'Hellas. Poi, però, sono dispiaciuto».

Per cosa? Avete disputato una grande gara contro una grande squadra «Appunto, siamo stati grandi e non meritavamo di portare a casa solo un punto. Il Verona doveva vincere. Poi, si dice: giocando contro la Roma un punto è sempre buono. Ma lascio lo stadio con un po' di rammarico».

Il gol sembrava nell'aria da tempo. Prima De Rossi salva sulla linea una sua conclusione, poi però sull'assist di Hallfredsson... «È arrivato il gol. Meritato anche. Perché lo avevamo cercato più volte ed era giusto che il Verona passasse in vantaggio. Fino a lì avevamo creato molto di più della Roma. Eravamo riusciti ad essere pericolosi, interpretando la gara molto bene. Loro, magari, sono usciti alla fine con un paio di occasioni. Ma resta la nostra grande prestazione».

La rete? «Un bellissimo cross di Hallfredsson. Avevo voglia di fare gol. La palla è arrivata al momento giusto e io mi sono fatto trovare nel posto giusto. Ho ringraziato Emil. Sappiamo benissimo che dai suoi piedi possono partire palloni pericolosi. Ho capito che quella poteva essere l'occasione ideale per poter sbloccare la partita».

Il debutto che cosa ha detto? «Che questa squadra può tutto se gioca da squadra. Abbiamo messo pressione alla Roma tutti insieme. Da noi non esistono stelle, ma uno spirito di gruppo che può permettere di disputare partite come queste. Se perdiamo questa dimensione, diventerà difficile fare passi in avanti. Il Verona è di tutti e non di uno solo».

Mandorlini a cinque minuti dalla fine le ha concesso la standing ovation del Bentegodi «Una grande emozione per me. Ringrazio tutti. Un giocatore sogna sempre di uscire dal campo con il tributo della sua gente, dei suoi tifosi. Spero possa ripetersi ancora tante altre volte, però...»

Però cosa? «Io penso già a Marassi, alla prossima partita, alla sfida contro il Genoa. Non sarà facile. Conosco l'avversario. Conosco anche il loro allenatore. Ci aspetta un impegno di quelli davvero molto tosti. Ma la bella prestazione contro la Roma deve trovare subito seguito. E non siamo squadra che può permettersi distrazioni».
Simone Antolini

23.08.2015
Passano le stagioni ma lo spirito non cambia
Gialloblù in festa dopo il gol

Sono passati tre mesi dallo splendido pareggio con i campioni d'Italia della Juve ma non è cambiato nulla in questo Verona. Sì, sono arrivati tanti giocatori nuovi, molti sono partiti, si sono aggregati giovani promesse, i tifosi si sono entusiasmati con «Pazzo» Pazzini ma quello che non cambia è lo spirito di questo Hellas, un atteggiamento che non è mai cambiato dalla C alla A. Anche se sono cambiati gli interpreti, anche se la qualità è diversa, anche se non è facile affrontare grandi campioni. Anche le maglie sono cambiate, adesso hanno delle grandi righe gialloblù, ma più guardi questi ragazzi correre, lottare e soffrire al Bentegodi, più capisci che chi indossa la casacca dell'Hellas questo deve saper fare per entrare nel cuore della gente. Chiedere a Rafael, per esempio. Lui c'era nel fango di Lumezzane e nella polvere di Sorrento. Ha sbagliato con la Roma ma una manciata di minuti dopo era già lì, in piedi, pronto a ribattere la conclusione di Pjanic e tenere l'Hellas in partita. O Hallfredsson, il guerriero vichingo che cavalca nelle praterie del Bentegodi sognando anche di portare la sua piccola Islanda agli Europei del prossimo anno. A Verona ha imparato a soffrire e vincere. Una lezione che questo gruppo ha già imparato a memoria e non sarà certo il pareggio con la Roma che farà alzare l'asticella del traguardo finale. Prima la salvezza poi ci divertiremo...
L.M.

23.08.2015
Hallfredsson è il re della fascia Moras e Marquez «blindano» la difesa
6 RAFAEL. Fa lo spettatore non pagante per più di un'ora, viene «beffato» dal fendente di Florenzi che lo batte con un destro dalla lunga distanza si fa perdonare nei minuti finali quando respinge con due autentiche prodezze le conclusioni di Iago Falque e di Pjanic che calcia a botta sicura da due passi.

6,5 PISANO. Sempre attento, sempre puntuale nelle chiusure, disinnesca Gervinho nella prima fase di gara e non concede nulla a Iago Falque nel finale di partita, un paio di sbavature quando l'ossigeno comincia a scarseggiare ma è difficile chiedere di più.

6,5 MARQUEZ. Sembra un altro rispetto a un anno fa, un vero leader della difesa, bravo quando esce in anticipo, determinato quando deve spazzare l'area. Un paio di leggerezze in impostazione ma doveva giocare contro la Roma, nelle prossime gare farà sicuramente meglio.

6,5 MORAS. Se la deve vedere con uno dei top player del campionato italiano, non è cosa da tutti i giorni fermare Edin Dzeko ma lui ci mette fisico, grinta e tanta testa. Cerca di limitare l'ariete giallorosso fuori area e non concede nulla quando si fa pericoloso davanti a Rafael. Intelligente anche quando frena la rapidità di gente veloce come Salah, Iago Falque o Gervinho.

7 SOUPRAYEN. Aveva già fatto vedere cose egregie in Coppa Italia con il Foggia, si conferma con la Roma anche se deve fare i conti con gente come Salah e Florenzi. Un motorino instancabile sulla fascia, deve arrendersi dopo un'ora per crampi ma se il buon giorno si vede dal mattino...

SV ROMULO. Una manciata di minuti in campo per dire «ci sono anch'io...» accolto dal lungo applauso del Bentegodi.

6 SALA. Non è il Sala dei giorni migliori, si vede che ha nei muscoli ancora qualche tossima accumulata nella preparazione ma deve solo crescere e regala un paio di accelerazioni delle sue che fanno ben sperare.

6,5 GRECO. Lui «core de Roma», una vita nel settore giovanile giallorosso vuole far bella figura davanti agli ex compagni e riesce nell'impresa. Sa che non è facile metterla solo sulla qualità con gente come De Rossi, Pjanic e Nainggolan e, allora, lui li aspetta e li aggredisce quando arrivano dalle parti dell'area. Conquista palla e fa ripartire l'azione con buone geometrie. Applausi.

8 HALLFREDSSON. Un giocatore fondamentale per il Verona se poi questa è la sua condizione si può tranquillamente dire che in Italia ci sono poche mezzale sinistre come lui. Imprendibile per un'ora di gioco, difende, riparte, colleziona assist, mette Jankovic davanti alla porta. Grandissimo.

6 GOMEZ. Non è lucidissimo in fase offensiva anche se prova e riprova a partire uno contro uno. Si «mangia» un'occasione importante dopo una manciata di secondi ma è fondamentale in fase di copertura quando la Roma cerca di ripartire. Lui c'è sempre e Florenzi non va mai via

SV SILIGARDI. Anche per lui solo pochi minuti in campo ma fa capire che le qualità ci sono prima sulla fascia poi alle spalle di Toni e Pazzini, un giocatore sul quale Mandorlini fa grande affidamento.

6,5 TONI. Non è facile andare alla guerra contro due granatieri come Castan e Manolas se l'arbitro ti fischia un fallo ogni quattro e non fa mai vedere un giallo agli avversari ma lui non molla un metro, si conferma il vero leader della squadra anche nei momenti più difficili quando il Verona deve soffrire per l'assalto finale degli avversari.

7,5 JANKOVIC. Migliora di anno in anno e si è calato perfettamente nelllo spirito dell'Hellas. Per spirito, per carattere, per quell'atteggiamento un po' guascone che i tifosi gialloblù adorano. Si fa rispettare da Torosidis e Garcia, discute con l'arbitro, mette a segno un gol tanto bello quanto importante. Grande, grandissima personalità.

SV PAZZINI. Un paio di accelerazioni per festeggiare il debutto con la maglia gialloblù, contro la Roma Mandorlini ha fatto scelte diverse per dare equilibrio alla squadra ma lui avrà tempo per lasciare il segno.

7 MANDORLINI. Lezione di tattica e di organizzazione di gioco a Rudi Garcia, il suo Verona riparte con lo stesso spirito che aveva mostrato tre mesi fa con i campioni della Juve. Cambia la squadra ma il manico è lo stesso...

5 GUIDA. Tollera fin da subito il gioco duro, lo accetta da una parte e dall'altra, ma quando vanno sotto sono i giallorossi a picchiare e lui li perdona sempre.

23.08.2015
Pari da applausi Un grande Verona fa paura alla Roma
I gialloblù vicini al vantaggio con Gomez e Souprayen De Rossi salva sulla linea poi Jankovic batte Szczesny Fiammata dei giallorossi che segnano con Florenzi

Maggico Hellas. Sì, proprio così', alla romana, con due G. Non è un refuso e nemmeno un errore di stampa. Questa volta la magia l'hanno fatta proprio i gialloblù. Strano festeggiare un pareggio alla prima di campionato ma questo è un pareggio che ha un sapore speciale perchè questa è una partita che alla vigilia sembrava già finita con un risultato scontato. La Roma regina del mercato estivo, la Roma Capitale, la Roma unica rivale della Juve per la corsa al titolo non poteva e non credeva di lasciare punti al Bentegodi. «Ma questa è la conferenza stampa del Verona o quella della Roma», aveva buttato lì mister Mandorlini presentando la partita dopo la ventesima domanda su Garcia, sulla forza degli attaccanti giallorossi, sulle qualità di Dzeko, su Totti campione senza infamia e senza macchia. Uno stimolo in più non solo per il tecnico gialloblù ma per tutta la squadra soprattutto per quelli che respirano da anni l'aria del Verona e di Verona. Ancora una volta Mandorlini ha chiesto uno sforzo in più ai suoi ragazzi, a quelli che s'è portato dal fango della C al paradiso della A, a quelli che sono arrivati strada facendo, ai giovani che si sono aggregati al gruppo nell'ultima estate. Poi ha guardato negli occhi capitan Toni e lui ha capito tutto.

Un tacito accordo tra il mister e il condottiero, non sempre serve parlarsi ma loro avevano già capito che al Bentegodi non avrebbe vita facile anche se Pallotta e soci spendono dieci volte tanto l'Hellas per rincorrere scudetto e Champions. L'Hellas riparte con dieci undicesimi che giocavano in gialloblù già l'anno scorso, solo Souprayen debutta sulla corsia di sinistra, a destra va Pisano, in mezzo Moras e Marquez, in porta Rafael. Greco prende in mano la bacchetta di direttore d'orchestra, Sala e Hallfredsson giocano a sostegno, in avanti il tridente collaudato con Toni, Gomez e Jankovic. Pazzini parte dalla panchina, una scelta tattica per avere più giocatori in mezzo al campo quando gli avversari ripartono ma il «Pazzo» deve stare tranquillo, lui non è solo il presente ma anche il futuro di questa squadra, avrà il tempo di giocare e segnare a raffica. La Roma si oppone con un 4-3-3 di grande qualità, accanto a Dzeko ci sono Salah e Gervinho preferito a Iago Falque. In mezzo De Rossi con Nainggolan e Pjanic, dietro Castan, Manolas e Torosidis con Florenzi sulla destra, un'ala che fa il terzino. Scelta presuntuosa e chi fa l'arrogante, a volte, paga.

L'Hellas viaggia a doppia velocità sulla sinistra, dopo una manciata di secondi può già passare in vantaggio con Gomez imbeccato da Hallfreddson, destro a giro, palla alta sopra la traversa. I giallorossi ci capiscono poco, Garcia ancora meno. Pressing alto dei gialloblù che non fanno ragionare i romani, anche Totti soffre in panchina. Ci prova Nainggolan da fuori, Rafael para, botta di Salah, Rafael para ancora ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Dzeko? Si muove bene ma Rafa Marquez e Moras lo ingabbiano, solo un tiro, alla mezzora. Troppo poco. Vola, invece, il Verona. Intorno al 40' va vicino due volte al vantaggio. Sinistro di Souprayen, il portiere della Roma mette in angolo. Corner di Hallfreddson, testa di Jankovic, palla sotto il sette con Szczensy battuto, De Rossi respinge sulla linea. Il pericolo non scuote la Roma. Inizia la ripresa e suona solo l'Hellas. Botta di Hallfreddson, miracolo di Szczesny, sinistro di Gomez da due passi, ancora una prodezza del portiere giallorosso. Il gol è nell'aria, arriva al quarto d'ora. Assist di Hallfreddsson, piattone di Jankovic sul secondo palo, palla in rete. Grande festa al Bentegodi, la Roma non ha neppure la forza di reagire. Poi, la fiammata improvvisa, botta di Florenzi da trenta metri che beffa Rafael. Uno a uno, tutto da rifare. I giallorossi si buttano in avanti a testa bassa, i gialloblù non mollano nemmeno un metro e ribatte colpo su colpo. Finisce in parità ma Verona può brindare perchè questa è una squadra vera.
Luca Mantovani

23.08.2015
Una Maserati che accelera e mette paura
Souprayen e Jankovic

Il Verona con la Roma sembrava una Maserati. Potente, veloce e con quel muso schiacciato a terra pronto a mordere l'asfalto. Se non ci fossero svariati milioni di differenza fra una rosa e l'altra, forse l'Hellas di Mandorlini avrebbe asfaltato nella prima ora di gioco la Roma di Garcia. Un Verona modello di perfezione come del resto la «Tridente» potente bolide della casa del Tritone. Insomma «M» di Mandorlini come Maserati e la «T» di Toni come la «T» di Tridente. Insomma nulla da fare, il mister del Verona, almeno per il momento, non abbandonerà tanto facilmente il propio 4-3-3. E la quasi vittoria sulla Roma accarezzata fino al pareggio dei giallorossi ne è stata l'ennesima conferma.

Per carità Roma imballata, lenta e con qualche defezione, ma quelle le aveva anche il Verona ed eppure. Ed eppure l'allenatore con la tuta in campo e non la camicia bianca in stile Matrix ha dato una lezione tattica al collega. Asfissiate le fonti del gioco giallorosse con un centrocampista che usciva a turno a pressare molto alto insieme agli esterni. Fasce presidiate e costanti raddoppi sui portatori di palla e punte giallorosse. Il solo Dzeko ,che è di un altro pianeta rispetto al mercante egiziano Salah, ha cercato di spezzare il tutto muovendosi molto, arretrando e cercando spazi praticamente inesistenti. Una squadra che ama partire da lontano la Roma, ma che nella prima ora ha visto davvero poca palla con l'Hellas.

In tutto questo il tridente ha avuto un ruolo fondamentale. Bosco Jankovic ha spinto il bolide ai trecento all'ora, mentre Juanito Gomez ha guidato con classe mantenendo sempre la sinistra. L'argentino non ha mai superato senza attendere i vari Hallfredsson e Souprayen. Il Tridente ha avuto in Toni la solita scocca forte e capace di reggere gli urti imprevisti di gente da strada come Manolas e Castan. Quest'ultimi più propensi all'autoscontro che all'anticipo secco, tanto caro ad un certo Vierchwood. Lui si che era veloce, non certo la Roma vista ieri. Mandorlini ha vinto il duello a distanza con Garcia. Merito di tutti ed anche di un certo Bosko Jankovic che la Maserati l'ha posseduta o forse la possiede sul serio ancora.

La Roma deve portagli bene visto che fra Genoa e Verona ha già segnato ai giallorossi quattro reti. Le sue accelerazioni hanno messo davvero in difficoltà la squadra di Garcia e se nel primo tempo l'albero motore del Tridente, Luca Toni, avesse guardato a destra forse il serbo avrebbe realizzato la rete del vantaggio molto prima. Insomma Mandorlini ha fatto pretattica venerdì a Peschiera, facendo credere che forse Pazzini avrebbe potuto essere della gara fin da subito ed invece. Ed invece per il momento avanti con i soliti noti. Hellas in campo con dieci undicesimi della passata stagione. Souprayen l'eccezione, ma sarà questione di qualche giornata, perché Pazzini rappresenta il futuro di questa squadra, una formazione che sa giocare anche senza tridente. Intanto la Roma ha vinto soltanto a Fiumicino con gli arrivi da una parte all'altra di numerosi e costosi calciatori. E in campo tutti questo campioni non si sono visti.

22.08.2015
Verona - Roma 1-1: l'Hellas tiene testa ai giallorossi
Verona-Roma, Toni contro tutti

VERONA. Termina sull’1-1 il primo anticipo del campionato 2015-2016 tra Verona e Roma sul terreno del ’Bentegodì. Le reti, tutte nella ripresa, portano la firma di Jankovic e Florenzi. Al 2’ il primo tiro verso la porta è di Gomez, gli scaligeri hanno più grinta ed i capitolini hanno difficoltà nel produrre gioco. Al 16’ ci prova al volo Dzeko senza fortuna, al 22’ Rafael firma il primo intervento del match, bloccando in due tempi il tiro da fuori di Nainggolan. Conclusione troppo debole di Toni al 29’, al 38’ Gervinho si fa finalmente vedere con un destro fuori di poco. Al 41’ Szczesny mette in corner un diagonale di Souprayen e, dalla bandierina, De Rossi salva sulla linea su stacco di Jankovic. Nella ripresa, doppio salvataggio di Szczesny all’11, prima su Hallfredsson e poi su Gomez. I gialloblu insistono e al 16’ trovano il vantaggio con una volee sotto porta di Jankovic. La Roma però ci mette 5’ minuti a pareggiare con una botta di Florenzi che Rafael lascia colpevolmente passare. Il portiere di casa è bravo, al 23’, a deviare su Dzeko. Poco dopo la mezzora ci provano Sirigardi e Pjanic, al 41’ Dzeko di testa non centra lo specchio ma nel finale Rafael si riscatta salvando prima su Pjanic (con l’ausilio del palo) e, nel recupero, su Nainggolan.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: «Con la Roma un punto importante»
Postata il 22/08/2015 alle ore 21:36

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a mister Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Roma (1-1): «Quando giochi con la Roma, qualcosa devi anche concedere. Per un’ora abbiamo fatto bene bene, dopo 75 minuti avevamo giocatori un po' arrivati ma va bene, abbiamo conquistato un punto positivo. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, per carattere ed intensità di gioco, peccato essere rimasti poco in vantaggio, magari avremmo potuto portarla un po’ più avanti. Avrei voluto mettere prima Pazzini, ho avuto due cambi forzati e molti giocatori sulle corde. Non so dove potremo arrivare, nove undicesimi erano quelli dell’anno scorso, giocatori che conoscono il mio gioco, poi nel finale ci siamo schierati diversamente coi nuovi. Ogni anno ha la sua storia, oggi è andata così, le fasi delle gare sono diverse, verso la fine non avevamo più forza di ripartire, i due esterni hanno chiesto il cambio, poi Rafael ha fatto grandi parate. Ad ogni modo prima possibile dobbiamo conquistare la salvezza».

Jankovic: «Un'emozione segnare al Bentegodi»
Postata il 22/08/2015 alle ore 21:25

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Bosko Jankovic. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Roma (1-1): «Il gol? Ringrazio tutti i tifosi, che hanno sempre cantato. Ringrazio anche Hallfredsson per il cross, sono arrivato al momento giusto e sono riuscito a segnare. Mi dispiace per il risultato, meritavano di vincere ma il calcio è così. Siamo comunque contenti per questo punto raccolto contro la Roma con sacrificio e voglia di lottare, cosa che noi dovremo fare in tutte le partite. Questo è lo spirito giusto e siamo contenti. La nostra condizioni fisica? Noi attaccanti esterni dobbiamo correre molto e raddoppiare sempre. Dobbiamo continuare con questa voglia e con questo spirito».

Hallfredsson: «Che partita, merito del gruppo»
Postata il 22/08/2015 alle ore 21:17

Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Emil Hallfredsson. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Roma (1-1): «La sfida contro la Roma? Volevamo iniziare bene e ci siamo riusciti. Per me possiamo fare davvero grandi cose se giochiamo così. Se si poteva vincere? Nel secondo tempo eravamo stanchi, sia noi che loro, ma ci abbiamo provato, è andata comunque molto bene. La Roma è comunque una grandissima squadra, ma in casa nostra è dura per tutti. Il mio assist a Jankovic? Sono felice di aver servito a Bosko il passaggio vincente.Toni e Pazzini insieme? Giampaolo è un grande, però questa domanda dovete farla al mister, io spero di vederli in campo presto. Il mercato? Adesso mi piacerebbe che rimanessero tutti, soprattutto a centrocampo. Oggi abbiamo fatto bene, il mercato non aiuta quando il campionato è iniziato. Io in una grande? Sono felicissimo qui, a Verona mi sento a casa. Voglio aiutare la squadra e dare sempre il massimo. La mia avventura con l'Islanda? Abbiamo 2 partite determinanti, sarebbe bellissimo proseguire con il nostro sogno».

Serie A TIM: Hellas Verona-Roma 1-1
Postata il 22/08/2015 alle ore 20:10

Verona - E’ un Verona che convince quello che scende in campo nella partita d’esordio delle Serie A 2015/16 e pareggia 1-1 con la Roma. I gialloblù interpretano il 4-3-3 di Mandorlini, annullando la forza d’attacco della Roma. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, poi al 16’ della ripresa Hallfredsson si inventa un assist millimetrico per Jankovic che confeziona il gol del vantaggio. Pochi minuti dopo, Florenzi pareggia i conti. Sul finale la stanchezza si fa sentire e la Roma tenta di arpionare il vantaggio. A difendere il risultato ci pensa Rafael, autore di un vero e proprio miracolo. Il risultato finale è un pareggio, ma va bene così. E sugli spalti del Bentegodi in festa comincia la nuova stagione.

HELLAS VERONA-ROMA 1-1
Marcatori: 16' st Jankovic, 21' st Florenzi.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Marquez, Souprayen (dal 34' st Romulo); Sala, Greco, Hallfredsson; Jankovic (dal 38' st Pazzini), Toni , Gomez (dal 29' st Siligardi).
A disposizione: Gollini, Vencato, Albertazzi, Laner, Zaccagni, Bianchetti, Viviani, Wink, Checchin.
All.: Mandorlini.

ROMA (4-3-3): Szczesny; Florenzi, Manolas, Castan, Torosidis; Nainggolan, De Rossi (dal 20' st Keita), Pjanic; Salah (dal 20' st Falque), Dzeko, Gervinho (dal 38' st Ibarbo).
A disposizione: Lobont, De Sanctis, Totti, Ljajic, Gyomber, Paredes, Ucan, Anocic, Machin.
All.: Garcia.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
Assistenti: Barbirati e Marzaloni.

NOTE. Ammoniti: Souprayen, Gomez, Castan. Spettatori: 22.255 (paganti 9.501; abbonati: 12.754).

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
MONDIALI ATLETICA LEGGERA, Oro e primato stagionale nei 100 piani per Usain BOLT a Pechino...

FORMULA 1: A Spa è ancora dominio delle Frecce d'Argento ma la FERRARI di VETTEL è stata anche sfortunata

MERCATO SERIE A: Clamoroso ritorno di BALOTELLI al MILAN?

23.08.2015
Pechino, Bolt conquista l'oro e rimane il «re» dei 100
Atletica: Bolt

A Pechino il fuoriclasse giamaicano ha conquistato la medaglia d’oro con il tempo di 9"79, suo primato stagionale. Argento per l’americano Justin Gatlin in 9"80, bronzo ex aequo per l’altro statunitense Travyon Bromell e per il canadese Andre De Grasse, entrambi con 9"92.

23.08.2015
In Belgio domina Hamilton
Vettel tradito da una gomma

F1: Belgio, Hamilton comanda a metà gara

Lewis Hamilton torna al successo a Spa-Francorchamps e allunga in classifica portando a 28 i punti di vantaggio sul compagno di squadra. Nico Rosberg deve accontentarrsi del secondo posto in un weekend che dalle qualifiche ha visto l’anglo-caraibico stargli sempre davanti.

Troppo veloce per lui che, tra l’altro ci mette del suo sbagliando la prima partenza non assistita (secondo le nuove regole) che lo vede scivolare in sesta posizione. Al via c’è la grande partenza di Sergio Perez con la Force India-Mercedes che sfruttando la sua velocità si porta al secondo posto superando anche la Williams-Mercedes di Valtteri Bottas.

Poi, con l’inizio del valzer dei pit stop, tutto ritorna al suo posto. Rosberg si riprende la seconda piazza, prova ad avvicinarsi al team mate dopo la virtual safety car, ma Hamilton risponde e va a vincere una gara che, alla fine sarebbe stata abbastanza noiosa se nel finale non ci fosse stato lo scoppio della gomma posteriore destra sulla Ferrari di Sebastian Vettel.

Il tedesco partito dall’ottava piazza si era piazzato alle spalle delle due frecce d’argento e, con la strategia di effettuare un solo cambio gomme, stava controllando senza troppi problemi il tentativo di prendersi la posizione da parte di Romain Grosjean.
Il francese, quarto in qualifica, ma nono in griglia per la penaliutà pagata per la sostituzione del cambio, era stato fino a quel momento autore di una buona gara con la sua Lotus-Mercedes, in un weekend in cui il team stava vivendo una situazione economica di grande deficit.

Nonostante la potenza della power unit tedesca, però, il transalpino non riusciva a sfruttare la possibilità dell’utilizzo dell’ala mobile, perchè Vettel pennellava le curve guadagnando il vantaggio necessario per stargli davanti all’Eau Rouge.

LA RABBIA DI VETTEL.
Dopo i brividi di venerdì scorso per l’incidente a oltre trecento all’ora capitato a Nico Rosberg, la questione degli pneumatici in Formula 1 torna bollente per l’esplosione di una gomma posteriore sulla Ferrari di Sebastian Vettel nel finale del Gran Premio del Belgio.

Il tedesco si infuria e chiama in causa la Pirelli, che però risponde sottolineando che la causa è la strategia di gara adottata dal tedesco, che avrebbe portato le gomme al limite. Quanto accaduto ha fatto infuriare Vettel al di là del probabile terzo posto sfumato: «Se lo scoppio fosse avvenuto 200 metri prima, non sarei qui a parlarne. È successo qualcosa di simile venerdì, è inaccettabile che una gomma esploda così», ha detto con rabbia il pluricampione del mondo. «Per Rosberg si è detto che c’era qualcosa in pista a causare quell’esplosione: ma ora niente scuse».

A stretto giro la replica da parte del direttore Motorsport, Paul Hembery: «A quanto ci risulta il problema di Vettel è legato all’usura ed è completamente diverso rispetto a quello capitato a Rosberg venerdì, quando si è avuto un taglio allo pneumatico causato da un detrito».
«Vettel - ha spiegato ancora Hembery - ha fatto 28 giri, gli altri team al massimo venti». Che il velocissimo circuito belga potesse potesse creare qualche problema agli pneumatici era noto e, secondo la Pirelli, per aumentare la sicurezza «si potrebbe limitare il numero di giri con un treno di gomme». Un invito a non eccedere, insomma, ed Hembery fa capire che l’azzardo della Ferrari non è riuscito: «Siamo in Formula 1, se la gara durava un giro di meno erano dei geni. In ogni caso, valuteremo con la squadra per capire se c’è qualche segnalazione che avrebbe potuto darci più sicurezza», ha concluso conciliante. Chiude Rosberg: «Ora però bisogna fare qualcosa per la sicurezza in vista di Monza».

LE PAROLE DI HAMILTON. «È stato un weekend fantastico. Ringrazio tutta la squadra, quelli qui al circuito e quelli a casa per avermi permesso di avere una macchina perfetta sotto tutti gli aspetti». Con queste parole di ringraziamento verso il proprio team, Lewis Hamilton commenta la sua vittoria in belgio che gli ha permesso di raggiungere il suo idolo Ayrton Senna a quota 80 podi. Un successo che gli permette anche di allungare in classifica sul compagno di squadra Nico Rosberg, ora a 28 punti. «Non credo che sia il caso di parlare ancora di terzo titolo. Ci sono ancora tante gare e può succedere di tutto» aggiunge Hamilton che conferma di aver sempre avuto in pugno la gara.

«Anche quando Nico si è avvicinato dopo la virtual safety car, io stavo controllando la gara e non ero al massimo. Poi nel finale, quando ho visto che era scoppiata una gomma ad un altro pilota, ho preferito rallentare un pò per arrivare in fondo alla gara in sicurezza, tanto il divario era tale che potevo controllarlo senza problemi». Anche Nico Rosberg conferma la superiorità espressa in questo weekend dal campione del mondo. «Ho commesso un pasticcio in partenza. Dovrò allenarmi di più per non ripetere l’errore, ma anche senza questo sarebbe stato difficile prendere Lewis. Era più veloce ed ha meritato di vincere la gara» afferma il pilota tedesco. Sprizza gioia da tutti i pori, invece, Romain Grosjean, tornato sul podio dopo lunga assegnza (GP usa 2013, ndr).

«È stato un weekend famtastico. Su una pista dove nel 2012 sono stato messo sotto accusa. Ma quell’errore mi è servito per capire e crescere e oggi quando era forse più necessario per me e per il team mi sono fatto trovare pronto. La macchina è andata bene per tutto il weekend, anche in qualifica se non fosse stato per la penalizzazione saremmo stati più avanti» dice Grosjean che, sullo scoppio della gomma sulla Ferrari di Vettel che lo precedeva e che gli ha permesso di chiudere al terzo posto, dice: «Per me che gli stavo dietro è stato spaventoso. Per fortuna non è successo nulla».
PGR

23.08.2015
Milan, Balotelli a un passo da un clamoroso ritorno
Balotelli vicino a ritorno al Milan

Mario Balotelli è vicino ad un clamoroso ritorno al Milan. Il giocatore si sarebbe già incontrato incontrato a Firenze con il tecnico Sinisa Mihajlovic. Un primo faccia a faccia per capire le reali motivazioni dell’attaccante. Balotelli è ormai ai margini dei progetti del Liverpool che sarebbe disposto a cederlo al club rossonero con la formula del prestito.

FONTE: LArena.it

0 commenti:

Posta un commento

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!






#MilanVerona Pecchia

#Setti alla cena di Natale gialloblù


Wallpapers gallery