Le schede di B/=\S: Marco FOSSATI

Pubblicato da andrea smarso martedì 12 luglio 2016 23:19, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a/il:Monza (MB) il 05/10/1992
Nazionalità:Italiana
Contratto:Prestito (con obbligo di riscatto in caso di promozione) fino a Giugno 2017
Ruolo:Centrocampista
Altezza:180 Cm
Peso:73 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2016 - 2017B37 (+2CI)2 (+1) 
Cagliari2015 - 2016B36 (+1CI)1 (+0) 
Perugia2014 - 2015B33 (+1POff +1CI)3 (+0 +0) 
Bari2013 - 2014B23 (+3POff +1CI)0 (+0 +0) 
Ascoli2012 - 2013B34 (+2CI)4 (+0) 
Latina2011 - 2012LP122 (+1POut +1CI)3 (+0 +0) 
Giovanili Milan2010 - 2011Prm25 (+1SCP)8 
Giovanili Inter2008 - 2010--- 
Giovanili Milan2002 - 2007--- 
LEGENDA: Prm=Campionato Primavera, SCP=Suercoppa Primavera, LP1=Lega Pro Prima Divisione, POut=Play Out Lega Pro Prima Divisione, CI=Coppa Italia, POff=Play Off Serie B


NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 12 Luglio 2016
Con un'operazione blitz che ha portato definitivamente il portiere-bandiera scaligero RAFAEL (e IONITA) al CAGLIARI, FUSCO si è assicurato le prestazioni di un centrocampista di tutto rilievo per la Serie B, parliamo ovviamente di FOSSATI classe '92 dalla grande esperienza in cadetteria: Dal 2012, una squadra a stagione, per Marco Ezio quella col VERONA sarà la quinta stagione da titolare (o quasi) nei difficili campi della cadetteria.
Centrocampista di qualità e quantità assicurerà dinamismo e geometrie ad una mediana che al momento vede anche VIVIANI, GRECO e RÔMULO oltre al nuovo acquisto ZUCULINI: HELLAS che in mezzo non ha pari in Serie B!


TALENTO BRIANZOLO
Il giovane Marco originario di Monza entra nelle giovanili del calcio che conta già a 10 anni e dopo 5 stagioni è considerato tra i più talentuosi ragazzi rossoneri guidati da Stefano ERANIO ma a quel punto è l'INTER ad aggiudicarsi FOSSATI che nel frattempo inizia anche a frequentare stabilmente le giovanili nazionali (che passerà in serie dall'Under 17 all'Under 21).
Nel 2010 il ritorno nella Primavera del Diavolo e, com'è ormai nel suo stile, lo fa da protagonista (anche schierato sulla trequarti): 25 presenze, 8 gol e la gara di Supercoppa contro i pari età del GENOA.

UN ANNO IN LEGA PRO POI SERIE B
Dal 2011 diventa professionista col prestito al LATINA in Prima Divisione, poi la Serie B da titolarissimo con l'ASCOLI che tuttavia a fine stagione retrocederà e da quell'annata FOSSATI rimane sempre in cadetteria cambiando una squadra a stagione: Il BARI che arriva ai playoff nel 2013-14 ed il neopromosso PERUGIA del quale diventa anche capitano ogni tanto e s'impone alla piazza d'onore tra i migliori centrocampisti della B (classifiche IVG) battuto dal solo VIVIANI allora al LATINA.
Nel 2015-16 l'emozionante cavalcata con il CAGLIARI verso la promozione in Serie A: 36 presenze ed una rete a sigillare il tutto e ora una nuova sfida con la maglia scaligera sperando nel medesimo epilogo.

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore mentre questo è il profilo Twitter.

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
Marco Ezio Fossati Talent

Marco Fossati
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Marco Ezio Fossati (Monza, 5 ottobre 1992) è un calciatore italiano, centrocampista del Verona in prestito dal Cagliari.

Carriera
- Club
Debutta a livello professionistico nel 2010, quando dall'Inter passa ai cugini del Milan – club con cui aveva a sua volta iniziato la trafila delle giovanili – disputando il Campionato Primavera, nel quale colleziona 25 presenze segnando 8 reti. Scende in campo anche nella Supercoppa Primavera.
Dopo l'esperienza nei campionati giovanili, i rossoneri iniziano a mandarlo in prestito in varie formazioni della penisola. Dapprima il Latina si garantisce le sue prestazioni per la successiva stagione in Prima Divisione; è autore di 3 reti in 23 presenze nel girone B, giocando con il club laziale campionato e play-out.
Dopo l'annata in terza serie, esordisce in Serie B con i bianconeri dell'Ascoli, rendendosi protagonista in 34 gare, segnando 4 reti e fornendo 2 assist ai propri compagni di squadra, in un torneo chiuso tuttavia con la retrocessione dei marchigiani; al contempo debutta in Coppa Italia calcando i campi della competizione in 2 occasioni. Rimane in cadetteria anche nella stagione 2013-2014, accasandosi al Bari con cui arriva a giocarsi i play-off.
L'annata seguente permane in seconda serie, vestendo la maglia del neopromosso Perugia con cui raggiunge nuovamente i play-off; le sue prestazioni con la maglia dei grifoni, di cui indossa talvolta anche la fascia di capitano, gli valgono il secondo posto nella Top 15 dei centrocampisti del torneo cadetto stilata dalla Lega Serie B.
Il 24 giugno 2015 si accorda coi pari categoria del Cagliari, con cui firma un contratto triennale. Il 27 dicembre 2015 segna la sua prima rete con la maglia del Cagliari nella vittoria contro la Pro Vercelli
L'8 luglio 2016 viene ceduto in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie A all'Hellas Verona nell'ambito dell'operazione che ha portato Rafael a titolo definitivo alla squadra sarda.

- Nazionale
Con la maglia della Nazionale italiana disputa l'Europeo Under-17 del 2009, venendo poi convocato nelle Nazionali superiori solo per amichevoli. Il 9 settembre ha esordito in Under-21 disputando l'incontro Cipro-Italia (0-2) valevole per le qualificazioni all'Europeo di categoria del 2015.

Palmarès
- Club
Competizioni nazionali
Campionato italiano di Serie B: 1 Cagliari: 2015-2016

- Nazionale
Europei di calcio Under-17: Bronzo a Germania 2009

FONTE: Wikipedia.org


STAGIONE 2017-18 +   -   =
BUON COMPLEANNO MARCO EZIO
05/OTTOBRE/2017 - 00:01
Tanti auguri Marco Ezio!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno a Marco Ezio Fossati.

Il centrocampista gialloblù compie oggi 25 anni.

FONTE: HellasVerona.it


CENTROCAMPO
Bentornato Fox
Con lui tutto diverso

22/09/2017 12:31
Un'altra musica. Come se sul giradischi ci fosse stato un vecchio Lp del trio Lescano e improvvisamente si fosse ascoltata Yellow submarine dei Beatles.

Fossati è stato un toccasana per il gioco del Verona. Questione di feeling, ma non solo. Fossati ha dato ordine, ma ancora prima intensità. Senza strafare, ma con grande lucidità ha dialogato con i compagni, ha offerto la migliore sponda per Bessa e Bruno Zuculini. La presenza di Fossati è stata sufficiente per cambiare faccia al Verona. E per farsi una domanda: perchè non ha giocato prima?

FONTE: TGGialloBlu.it


Fantacalcio Serie A 2017/18: alla scoperta di… Marco Fossati
Di Francesco Cucinotta -1 agosto 2017

Nome: Marco Ezio Fossati
Soprannome: –
Nazionalità: Italia
Età: 24
Altezza: 180 cm
Nazionale: no
Piede: destro
Ruolo principale: regista
Eventuali altri ruoli: interno sinistro, trequartista
Valutazione calciomercato: 2,5 milioni
La nostra fanta-valutazione: **

CARATTERISTICHE TECNICHE – Dopo cinque stagioni di fila da titolare in Serie B, con le ultime due che l’hanno visto protagonista di due promozioni, rispettivamente col Cagliari e col Verona, Marco Fossati si affaccia finalmente nel palcoscenico della massima serie. Centrocampista centrale, predilige il ruolo di regista davanti alla difesa, ma ha occupato in passato anche la posizione di interno sinistro e di trequartista. Notevolmente dotato dal punto di vista tecnico, è uno di quei giocatori capaci di dare del tu al pallone e con un’ottima visione di gioco. Pecca, a volte, nella rapidità d’azione, ma ha l’età dalla sua e ampi margini di miglioramento.

LA CARRIERA – Dopo un esordio nelle giovanili di Milan e Inter, Fossati comincia la sua carriera da professionista con la maglia del Latina in Prima Divisione. Nel 2012/13, però, per lui si spalancano già le porte della Serie B: una stagione all’Ascoli, una al Bari, poi l’anno della consacrazione al Perugia, col giovane che risulta fra i migliori centrocampisti della cadetteria. Nel campionato 2015/16 il trasferimento al Cagliari: Fossati gioca quasi sempre, a volte si adatta, contribuisce alla promozione dei sardi ma non convince del tutto la dirigenza isolana. Altro anno di B, dunque, e stavolta arrivano solo conferme con la maglia dell’Hellas Verona: gioca praticamente sempre e convince mister Pecchia, che ora sembra intenzionato a puntare su di lui anche per la Serie A.

LO PRENDIAMO AL FANTACALCIO? Non aspettatevi i numeri di Hamšík, ma siamo al cospetto di un giocatore ordinato, con buone prospettive di giocare titolare e con un discreto feeling col gol (10 nelle cinque stagioni in B, condite da una dozzina di assist). Qualche cartellino di troppo, è vero, ma come sesto, settimo centrocampista in rosa potrebbe rivelarsi utile, considerando anche che in sede d’asta ve lo assicurate con una manciata di milioni.


FONTE: MondoSortivo.it


CALCIOMERCATO
Fossati, il Palermo non molla
I rosanero restano sulle tracce del centrocampista dell’Hellas
di Redazione Hellas1903, 21/07/2017, 08:54

Il Verona non ha intenzione di cedere Marco Fossati.
Tuttavia, il centrocampista, riscattato dall’Hellas a giugno, dopo una stagione in prestito dal Cagliari, culminata con la promozione gialloblù, piace sempre molto al Palermo.
Il club rosanero, retrocesso in B, cerca uomini che abbiano qualità ed esperienza per guidare la risalita. Fossati è tra i primi in lista.
Per adesso l’affare non è decollato, ma il Palermo tornerà a farsi sentire con l’Hellas.

FONTE: Hellas1903.it


Fossati resta all’Hellas Verona
luglio 17, 2017

Il futuro del centrocampista Marco Fossati sarà ancora a Verona. Dopo gli interessamenti di Palermo e Benevento, a Hellas Live non risulta una trattativa concreta con l’Empoli. L’ex Cagliari, salvo offerte importanti, vestirà anche in Serie A la maglia gialloblù.

FONTE: HellasLive.it


CALCIOMERCATO
Mercato Hellas, l’Empoli cerca Fossati
Il centrocampista obiettivo dei toscani. Su di lui c’è sempre il Palermo

di Redazione Hellas1903, 17/07/2017, 17:06

Non soltanto il Palermo.
Per Marco Fossati c’è anche l’interessamento dell’Empoli.
Lo riporta il sito www.tuttomercatoweb.com.
Fossati, dopo la scorsa stagione, è stato riscattato dall’Hellas, che l’ha prelevato dal Cagliari.

FONTE: Hellas1903.it


11 LUGLIO 2017 - HV24 'SPECIALE RITIRO'
11/LUGLIO/2017 - 22:20

Primiero (Trento) - La nuova puntata di 'HV24 Speciale Ritiro' direttamente dall'Hellas Store di Primiero. Vi aspetta un ospite speciale, Marco Ezio Fossati, che racconta i primi allenamenti della nuova stagione, l'incontro con i tifosi e molto altro. Tutto questo per un appuntamento che si rinnoverà, giorno dopo giorno, per non farvi perdere nemmeno un istante del ritiro estivo gialloblù.

FONTE: HellasVerona.it


CALCIOMERCATO
Mercato, il Palermo in pressing per Fossati
Il centrocampista in cima alle preferenze dei rosanero

di Redazione Hellas1903, 03/07/2017, 08:14

Dell’interesse di Palermo ed Empoli per Marco Fossati vi abbiamo riferito.
Ora, però, il club rosanero fa sul serio per il giocatore del Verona considerandolo (riporta La Gazzetta dello Sport) la prima scelta per il prossimo centrocampo della squadra siciliana.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Hellas Verona, per Fossati due richieste dalla Serie B
01.07.2017 16:57 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Futuro ancora in Serie B per Marco Fossati (24), centrocampista riscattato dall'Hellas Verona durante il mese di giugno. Secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, il centrocampista interessa a Empoli e Palermo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


STAGIONE 2016-17 +   -   =
Ufficiale: riscattato Fossati dal Cagliari
10/GIUGNO/2017 - 15:00
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che, a seguito della promozione in Serie A, sono maturate le condizioni per l'obbligo di riscatto delle prestazioni sportive del centrocampista Marco Ezio Fossati dalla società Cagliari Calcio.

FONTE: HellasVerona.it


DAL CAGLIARI
Fossati, scatta il riscatto
21/05/2017 14:52
Marco Fossati è adesso tutto del Verona. Il centrocampista, cresciuto nelle giovanili di Milan e Inter, dopo la promozone in A diventa un giocatore dell'Hellas.

Nel contratto, stipulato con il Cagliari, Filippo Fusco aveva inserito una clausola ben precisa: "Prestito ma con riscatto obbligatorio in caso di A".

Per una cifra intorno ai 250mila euro il centrocampista vestirà la maglia gialloblù anche il prossimo anno in Serie A.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


SERIE B
Verona, Fossati esulta: "Sarà stupendo giocare allo Juventus Stadium"
20.05.2017 23.24 di Alessandra Stefanelli
Verona, Fossati esulta: "Sarà stupendo giocare allo Juventus Stadium"
Marco Fossati ha parlato ai microfoni del Corriere del Veneto, commentando così la promozione ottenuta con la casacca del Verona: "Ottenere la seconda promozione consecutiva dopo quella con il Cagliari è stata un'emozione fortissima. Pecchia? Il mister mi ha responsabilizzato, mi ha fatto sentire un leader. Noi giocatori siamo guidati dalla testa: Pecchia è stato bravissimo in questo. Inoltre mi ha consentito di crescere nell'interpretazione del ruolo. Chi spero di sfidare in A? Marchisio! Lo studio in televisione, è un centrocampista splendido. Guardo attentamente i suoi movimenti, cercando di imparare qualcosa. Ma al di là del singolo, sarà stupendo giocare allo Juventus Stadium, a San Siro, all'Olimpico... Mi vengono i brividi".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


19.05.2017
«È difficile spiegare cosa provo ora»
Il sorriso di Fossati

«Quando siamo entrati sul campo per il riscaldamento prima della partita abbiamo guardato in alto verso i nostri tifosi, ci siamo detti che era impossibile non farcela»: Marco Fossati ha ancora nello sguardo l’immagine della curva del Manuzzi colorata solo delle bandiere gialloblù e nella voce l’emozione di un traguardo arrivato solo all’ultima giornata. «Sinceramente pensavo che potessimo festeggiare già contro il Carpi, in casa lo stadio era incredibile, la nostra gente se lo sarebbe meritato ma purtroppo non c’eravamo riusciti». Rimandando la festa solo di qualche giorno. «Già, si vede che doveva finire così. È difficile spiegare a parole quello che ho dentro adesso, perché sono troppe sensazioni belle tutte insieme e le parole non bastano per contenerle tutte», la riflessione.
Per il centrocampista del Verona è la seconda promozione consecutiva dopo quella con il Cagliari dello scorso anno, con la squadra sarda che però poi aveva deciso di privarsi delle sue geometrie. (...)

FONTE: LArena.it


Fossati: «Non raccogliamo quanto meritiamo, rimaniamo concentrati»
13/MARZO/2017 - 22:55
Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati, rilasciate al termine di Hellas Verona-Ascoli (0-0), 30a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Sono felice di essere rientrato a disposizione della squadra. Dobbiamo prendere atto dell'atteggiamento del nostro pubblico, questo clima ci deve stimolare perché è soltanto con il lavoro e i risultati che riusciremo a superare questo momento. Stiamo lavorando da gruppo, ma non ci sta ritornando quanto meritiamo. Ora rimaniamo concentrati, abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta e pensiamo solamente a lavorare per raggiungere il nostro obiettivo».

FONTE: HellasVerona.it


“Dai viaggi sul pulmino assieme nel Milan alla chat di famiglia”, benvenuti a casa Fossati. Stefano racconta Marco: “Fratello, amico e calciatore”

Serie B
06/03 20:00 | Interviste | Autore: Edoardo Colombo
La fortuna di un gene condiviso. La sensazione di essere simili. Un po’ in tutto, merito di un pallone. Stessi caratteri e valori, medesima passione: il calcio. Roba di famiglia, sì: ‘piacere, siamo i fratelli Fossati’. Stefano e Marco. Marco e Stefano. Intesa, ne abbiamo? Sì, "Everytime I look for you". Recita una canzone dei Blink 182, gruppo preferito di Ste: il maggiore. Traduzione: ‘tutte le volte che ti cerco …’. Esatto, sempre in contatto i due fratelli. Anche ieri, dopo Brescia-Verona. Ah, scena classica: Marco gioca, imposta e crea. Poi vince. Triplice fischio, doccia. E Stefano, da casa, lo guarda. Si emoziona, tifa e rivive in 90 minuti quella meravigliosa infanzia assieme. Lo fa in compagnia di mamma e papà, lo fa tutti i sabati. Poi? “Chiamo mio fratello. Analizziamo in due la partita. Nel bene e nel male. La prima volta a caldo, poi a mente fredda. Sì, siamo sempre obbiettivi”. Chat di famiglia su WhatsApp e via. Questione di … somiglianze. E passione comune. Perché se Marco è il regista dell’Hellas Verona, Ste è uno studioso del calcio: e non solo. “Contribuisco alla gestione di mio fratello. Lo supporto. Vado a cena con lui, lo porto in giro e gli do consigli”.


Perché Stefano è la forza nascosta di un calciatore in ascesa. “A Verona Marco ha abbracciato un contesto dove è stato subito apprezzato. E la doppietta contro lo Spezia è stata l’emozione più grande da quando lo guardo in televisione”. Gioie vere, condivise. In campo e fuori. Ma quando Stefano racconta il fratello, in esclusiva a GianlucaDiMarzio.com, la sua voce suona come una melodia dolcissima. Merito di un’infanzia quasi in simbiosi: “Marco i primi calci li tira all’oratorio San Carlo di Muggiò (provincia di Milano). Giocavamo assieme. Io paravo e lui segnava”. Holly e Benji style, alla lombarda. E a strisce rossonere. Colore a caso? No: “DNA milanista. Merito di papà”. E il destino guarda subito giù, premia: “Rossonero per tutti e due. Un sogno. Marco dal Cimiano a 11 anni passa ufficialmente al Milan. Io lì giocavo già da un anno. E quei momenti sul pulmino assieme in direzione Vismara sono stati unici”. Impressi nella mente. Come la promozione in Serie A conquistata col Cagliari, senza però il grande salto: “La speranza di vederlo in A c’era. Ora invece è in prestito con diritto di riscatto subordinato alla categoria, ovvero: se l’Hellas sale, si ritrova in A col Verona. In caso di mancata promozione, tornerebbe a Cagliari”. Ma uno così farebbe comodo a chiunque.


Nel destro di Marco batte l’essenza della sua storia: “Veniva accostato a Pirlo, in virtù del ruolo da mediano. Lui, però, non si limitava a stare fermo davanti alla difesa: amava spingersi in avanti, anche come mezz’ala. Per questo, veniva paragonato pure a Fabregas. Ma il suo vero idolo è il Rui Costa del Milan”. E quest’anno Fossati è il vertice basso dell’Hellas. Centrocampista centrale con due mezz’ali di fianco. Il suo ruolo è quello, metronomo del centrocampo: “in questa posizione s’identifica maggiormente”. Ah, da non dimenticare l’Inter: parentesi nerazzurra. Poi di nuovo in scuderia, Primavera Milan. Fino a conquistare i grandi in Lega Pro, a Latina. Via da casa, lontano 700 chilometri. Anche ad Ascoli, tra una magia e l’altra. Distanza che fortifica: "Marco è sempre stato un passo avanti. La competizione tra di noi non c’è mai stata. Sono sempre stato il suo primo tifoso. Ed era lui che mi consigliava, ero io quello da rincuorare. Ora, invece, i ruoli si sono invertiti: io subentro da fratello maggiore e lo sostengo nel suo percorso”.


Legame solido, eterno: “Ci sentiamo quotidianamente, 3 o 4 volte al giorno. Anche per le stupidate. Marco è soprattutto il mio migliore amico. Non c’è nulla della mia vita che lui non sa”. Uno in campo, l’altro ad osservare: “Mi laureo ad aprile, ma da più di tre anni e mezzo faccio l‘agente. Nel weekend mi guardo 4-5 partite, solo ragazzi giovani. Abbiamo dei giocatori di buona prospettiva”. Valori assoluti, qualità: “La generosità è il grande pregio di Marco. Nella vita e in partita: se serve una mano in un recupero, lui c’è . Pone sempre davanti le sorti della squadra rispetto all’esito delle azioni personali. E questo lo contraddistingue da molti colleghi”. Forte dei suoi due grandi amori: la palla e Arianna. Lavoro e fidanzata, binomio perfetto. Nessuna gelosia però. “Nel cortile di casa abbiamo un piccolo giardino, qui papà - da buon fabbro - ci costruì delle porte. Ci passavamo pomeriggi e nottate, perché dopo gli allenamenti si andava ‘giù’ a giocare”. Poi Leo, il cane di cui Marco è follemente innamorato: “Una parte sempre più presente nella sua vita, come se fosse un figlio”. Vicino anche in campo, stampato sui parastinchi assieme ad Arianna e famiglia. Già: solo, solo calcio. “Pure alla Play Station, io Call of Duty: Marco Fifa. Anche in vacanza: in valigia io mettevo costume e magliette, lui ci cacciava dentro la palla”. E un pizzico di basket. Sveglia presto nel cuore della notte, colpa del NBA: “Mio fratello è pazzo di Lebron James”. Viva il talento, insomma. Come quello di Marco Fossati. “Amico, fratello e calciatore”.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Fossati: «A Latina approccio sbagliato, facciamo un salto di qualità»
24/GENNAIO/2017 - 14:30
Peschiera - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati,rilasciate in conferenza stampa.

HELLAS, GRUPPO DI CALCIATORI FORTI
«Latina? Un episodio, che dobbiamo superare. Vogliamo subito cancellarlo, abbiamo sicuramente sbagliato, ma se ci si focalizza solo sulle cose negative non se ne esce più. Non sono insostituibile, la nostra è una squadra di giocatori forti. Io cerco sempre di pensare positivo e così i miei compagni di squadra. Ogni calciatore ha la propria personalità, le proprie caratteristiche, ma tutti diamo una mano e cerchiamo di metterci qualcosa in più».

IL PERCHE' DI UNA SCONFITTA
«Prima di Latina vedevo un ambiente postivo, sereno, pronto a ripartire alla grande. Sabato non c'ero, ma sicuramente abbiamo sbagliato l'approccio, secondo me non eravamo mentalmente pronti a un ambiente come quello nerazzurro. Reuperare uno svantaggio non è facile, ci siamo disuniti e abbiamo perso la partita. Gli avversari ci studiano, ma sta a noi essere bravi abbastanza da riuscire a superare le contromisure che attuano contro di noi. Forse dobbiamo cercare un po' di semplicità in più, che è la cosa più difficile nei momenti non facili. Siamo sempre stati una squadra che partiva forte, che non sbagliava l'approccio. Sicuramente giocare al Bentegodi trasmette una carica in più, ma fuori casa non possiamo commettere l'errore di non trovare gli stimoli giusti. E' un salto di qualità che dobbiamo fare noi a titolo personale, perché se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi non possiamo più commettere certi errori».

TESTA ALLA SALERNITANA
«Salernitana? Troveremo una squadra diversa rispetto a quella affrontata all'andata, dotata comunque di un ottimo organico, in forma e in salute. Li ho sempre visti compatti e dotati di cattiveria agonistica. Non possiamo pensare che a questa gara, tutto ciò che faremo sarà conseguenza del nostro restare sempre concentrati sulla partita successiva».

Giudice Sportivo: Fossati salterà Latina-Hellas Verona
02/GENNAIO/2017 - 17:26
Verona - Il Giudice Sportivo, Emilio Battaglia, ha squalificato per una giornata il calciatore gialloblù Marco Ezio Fossati poiché, già diffidato, è stato ammonito durante la gara Hellas Verona-Cesena «per comportamento scorretto nei confronti di un avversario». Il calciatore non sarà quindi a disposizione per Latina-Hellas Verona, 22a giornata della Serie B ConTe.it.

Fossati: «Risultato importantissimo che ci dà fiducia»
19/DICEMBRE/2016 - 23:10
Verona - Segui su Hellas Verona Channel le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati, rilasciate al termine di Hellas Verona-Virtus Entella (1-0), 19a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Con l'Entella la definirei una vittoria da grande squadra, abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte. Oggi non era facile, era una sfida pesante anche dal punto di vista mentale, perché venivamo da alcune sconfitte. Quindi è una vittoria importante di un gruppo che ha lavorato bene e che ha raccolto finalmente i risultati, una prova di carattere e sacrificio da parte di tutti. La mia prestazione? Non sono soddisfatto dal punto di vista tecnico, oggi serviva altro, come cattiveria e lavoro di squadra. Col tempo torneranno bel gioco e prestazioni, oggi contava solo il risultato, ma sappiamo che possiamo fare meglio di così. Ad ogni modo, il campo era in pessime condizioni e non ci ha aiutato, ma non deve essere un alibi: dobbiamo prendere quello che di buono abbiamo fatto, che è la vittoria, e andare avanti. Mentalmente siamo sempre stati sereni, il lavoro testimoniava valore ed identità. Carpi? Prepareremo la partita e cercheremo di colpirli nei loro punti deboli. Bessa? Ha personalità, averlo vicino è un valore aggiunto».

Fossati: «Gruppo sano, lavoriamo per riprendere il nostro cammino»
22/NOVEMBRE/2016 - 15:00
Peschiera - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati, rilasciate in vista di Hellas Verona-Bari, 16a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

ANALIZZIAMO LE DUE SCONFITTE
«Di sicuro queste sconfitte non aiutano nel cammino che stavamo facendo e non è facile arrivare da due risultati così. Ma io sono uno che cerca sempre di vedere le cose positive e in questo momento siamo comunque primi in classifica con 30 punti, una media assolutamente importante, paragonabile a quella delle squadre che hanno vinto i campionati di Serie B. Quindi non vedo nulla di drastico, ma occorre analizzare queste sconfitte, perché sono arrivare con nove gol subiti. Non vanno cancellate, ma guardate per migliorare a partire da esse.
Novara e Cittadella sono partite con motivazioni diverse. Col Novara di positiva c'è stata la voglia di cercare subito il pareggio dopo il primo gol, ma questo ci ha portati a scoprici troppo. Perciò abbiamo avuto tanta voglia e meno maturità, e su questo dobbiamo migliorare. Invece col Cittadella siamo partiti molto bene, e questo dimostra che la squadra c'è, eravamo in partita. Poi alcuni episodi hanno cambiato la partita e abbiamo patito qualcosa anche dal punto di vista mentale, come provato dai cinque gol subiti da palla inattiva».

ADESSO C'E' IL BARI
«Bari? Sono contento, preferisco affrontare un avversario così, molto forte, perché ti porta ad allenarti bene in settimana e a restare concentrato. Sono una squadra costruita per vincere, dopo il cambio di allenatore sono imbattuti. Però noi ci siamo, stiamo preparando al meglio la sfida e c'è comunque tanto entusiasmo, che in un gruppo come il nostro non deve mai mancare. Non dobbiamo pensare alle altre ma solo a noi stessi e a vincere. Ci manca qualcosa fisicamente? Non credo, abbiamo fatto tante altre partite e questa cosa non è mai emersa perché si vinceva. In settimana lavoriamo con tanta intensità, abbiamo giocatori di qualità, quindi si tratta dell'atteggiamento mentale piuttosto che quello fisico. Nel Bari ci ho giocato, è una squadra che conosco, so che è un ambiente non facile ma entusiasmante quando arrivano i risultati. Adesso sembra si siano ripresi, dobbiamo essere bravi noi a non lasciargli entusiasmo, a prendere subito in mano la partita. Giochiamo in casa, ci deve essere una spinta maggiore, dobbiamo dimostrare sul campo che noi ci siamo e che vogliamo dimenticare queste sconfitte. Vogliamo ringraziare i tifosi, che ci hanno sostenuto anche a Novara e Cittadella, non solo a parole ma coi fatti».

IL GRUPPO E' UNITO
«In settimana ho sentito le cose più assurde, purtroppo nel nostro mondo appena le cose non vanno bene si cerca subito una motivazione, un pretesto. Abbiamo un gruppo davvero sano, non ne ho mai trovato uno così. Destabilizzarlo è brutto. Dispiace, perché non c'è nulla di vero di quello che si sente. Siamo sempre andati in campo per vincere e lo faremo anche domenica. Le chiacchiere e le voci non devono assolutamente destabilizzarci. Dobbiamo crescere e migliorare partendo da queste sconfitte. Polemica tra Romulo e Pisano dopo il Trapani? Non c'è mai stata, i due nello spogliatoio si sono abbracciati e due giorni dopo hanno offerto la cena a tutti. Dobbiamo essere bravi a farci scivolare queste cose addosso. Nella nostra squadra ci sono tanti calciatori in grado di metterci la faccia, come Pazzini e Maresca che hanno parlato dopo il Novara».

LA MIA ESPERIENZA FIN QUI
«Ho sempre voluto arrivare qui, integrarmi bene ed essere responsabile anche in un gruppo così importante. Devo ringraziare mister e società per la tanta fiducia che mi hanno dato fin dall'inizio. In cinque anni di Serie B non ho mai visto una squadra fare un percorso totalmente lineare, anche col Cagliari abbiamo vissuto un periodo in cui non si riusciva a vincere. Io tendo a parlarne coi miei compagni, a capire i motivi, a esporre le mie idee. Appena finita la gara col Cittadella ero nervoso, è stato difficile vederli esultare, ma dal giorno dopo tutto passato e pronti a ripartire».

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS VERONA
Marco Fossati, il piccolo principe del Verona che valeva 4 milioni ed era conteso da Milan e Inter
di GazzaMercato, 05/11/2016, 21:31

Il piccolo principe è diventato grande. Marco Fossati si è caricato sulle spalle, dopo il Cagliari, anche l’Hellas Verona. Con l’obiettivo di centrare la seconda promozione in Serie A nel giro di dodici mesi. Cresciuto con l’etichetta di campioncino, il numero otto gialloblù sembrava essersi fermato. Sul più bello. Da promessa del calcio italiano, contesa a suon di milioni fra Milan e Inter, a ottimo regista di Serie B. Buona carriera ma per chi l’aveva visto giocare da ragazzino sembrava più una occasione perduta. Talento luminoso come testimonia il premio vinto come miglior giocatore del campionato cadetto tre anni fa con l’Ascoli, ma sul quale in A nessuno ha voluto scommettere. Fiorentina e Genoa l’avevano seguito a lungo due anni fa, ma poi hanno virato altrove.

ROSSONERAZZURRO Da giovane il suo ultimo trasferimento dall’Inter al Milan nel 2010 era stato valutato a bilancio 4 milioni di euro. Milanello-Appiano-Milanello le tappe nel settore giovanile del centrocampista classe ’92. Con i dirigenti di Milan e Inter a contenderselo a suon di offerte. Un elemento protagonista anche in tutte le nazionali giovanili. Il Milan, come accaduto con i vari Verdi, Ganz, Darmian e Astori, l’ha scaricato a cuor leggero: non era ancora giunta in casa rossonera la fase di puntare sui talenti nostrani. Fossati così ha iniziato la carriera dalla Prima Divisione della Lega Pro. Latina, Ascoli, Bari e Perugia le tappe di crescita prima del campionato vinto con il Cagliari. Gli acquisti estivi di Padoin e Ionita l’hanno, però, spinto a Verona: Fossati ha dovuto rincominciare daccapo. Per l’ennesima volta. La tifoseria gialloblù l’ha coccolato e Pecchia, sin dal primo giorno di ritiro, gli ha affidato in mano le chiavi della squadra. Il feeling é stato immediato. Assist e prestazioni brillanti la diretta conseguenza, sino alla prima doppietta della carriera. Realizzata oggi pomeriggio sotto il diluvio del Picco contro lo Spezia. Per confermarsi in vetta con l’Hellas: arrivare a braccetto in A per restarci e essere di nuovo protagonisti. Insieme, Fossati e Verona preparano la loro rivincita nei confronti di chi non aveva più creduto in loro…
ni.sch.

FONTE: GazzaMercato.it


Fossati: «Partita complicata, l'abbiamo vinta tutti insieme»
05/NOVEMBRE/2016 - 18:40
La Spezia - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Marco Fossati, rilasciate al termine di Spezia-Hellas Verona (1-4), 13a giornata della Serie B ConTe.it.

«Abbiamo affrontato una squadra forte, che può ambire a risultati importanti. All'inizio abbiamo sofferto, ma lo abbiamo fatto da squadra e siamo riusciti a sbloccare il risultato. Fare 4 gol allo Spezia è motivo di grande soddisfazione, dobbiamo continuare così. Ci saranno sicuramente dei momenti di difficoltà durante il campionato, in quei casi dovremo fare ancora meglio di oggi. La doppietta? La dedico alla mia famiglia. Il primo gol è stato un po' fortuito, non avevo calciato bene e il rimpallo mi ha favorito. Il secondo, invece, mi è piaciuto di più, perché l'ho cercato. E' molto positivo riuscire a segnare con tanti calciatori, vuol dire che l'allenatore può contare su soluzioni diverse. Un commento sul centrocampo? Siamo molto forti, lo dico sinceramente, riusciamo ad accompagnare molto bene le azioni. I tifosi? E' sempre un piacere averli accanto, la loro presenza ci dà una grande forza»

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, Fossati: "Felice per Dessena. Pazzini? Un campione e se andiamo in A stavolta me la gioco..."

02/11 09:30 | Press | Autore: Redazione
La serie A l'aveva già conquistata la passata stagione, ma Fossati dovrà attendere ancora un anno. Questa estate il regista lombardo è stato coinvolto nell'operazione che ha portato il moldavo Artur Ionita a Cagliari e così ha dovuto ricominciare da Verona. Obiettivo? Vincere per due volte consecutive il campionato di B per poi finalmente giocarsi le sue carte in massima serie:

"Se conquisto la A sul campo un’altra volta, penso di meritarmela" - si legge nelle pagine de La Gazzetta dello Sport -"Ho accettato con entusiasmo questa soluzione, spero di restare a Verona a lungo. Mi sento pronto per la serie A, maturato, cresciuto mentalmente e tatticamente: ci sono. Trequartista o play? Mediano davanti alla difesa". Per centrare l'obiettivo il Verona può contare sul super bomber Giampaolo Pazzini: "Quando ci sono i campioni bisogna sfruttarli. Lui può trasformare in gol ogni assist. Poi ci sono Romulo e tanti altri, però qui il gruppo è nato più in fretta rispetto a Cagliari. Siamo due ex Milan e Inter? Io purtroppo solo a livello di giovanili. Mi piace il progetto del Milan di portare i giovani ad alto livello: prima ero tifoso, ora basta...".

L'Hellas ha quasi l'obbligo di vincere il campionato, un po' come il Cagliari la passata stagione: "Dovevamo vincere a tutti i costi, con giocatori forti, molto forti. Non c’era squadra che poteva competere. Però i nomi non bastano mai, bisogna creare gruppo e trovare la giusta mentalità: così è stato. Dessena?L’ho sentito, è un ragazzo d’oro, leader vero: gli bastava uno sguardo per farsi seguire. Sono veramente contento. Verona diverso dal Cagliari? Qui abbiamo trovato sin dal primo giorno la mentalità vincente, con un allenatore che subito ci ha fatto capire i suoi principi. Pecchia mi ha dato più responsabilità, qui c’è più gruppo e meno individualità. La cosa che mi ha sorpreso, nei due posti, è stato l’entusiasmo. Nessuno ha fatto pesare la retrocessione e i compagni rimasti hanno subito avuto voglia di riscatto. Certo, partire bene aiuta. E giocare al Bentegodi con questo pubblico..."

In chiusura d'intervista Fossati indica le principali rivali per la promozione e parla di tre "piazze" al quale è particolarmente legato: "Il Perugia va forte, è nel mio cuore perché mi ha fatto crescere. A proposito, visto quello che si sta passando in zona per il terremoto, sono molto vicino a loro. Anche ad Ascoli, altra piazza dove sono stato. Bari? Non è facile giocare lì, ci si aspetta sempre tanto. Non mi sembra però una situazione critica: la classifica è corta. La B è sempre difficile, con la possibilità di sbagliare ovunque. E il livello non mi sembra abbassato, anche se tante società hanno ridotto il budget. Rivali? Frosinone e Carpi, poi Spezia e Bari. La rivelazione non mancherà: Entella o Cittadella. E se il Perugia continua così...".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


PRIMO PIANO
Verona, Fossati: "Analogie con il Cagliari dell'anno scorso. Siamo un bel gruppo. Pecchia? Un vincente"
11.10.2016 15.30 di Marco Lombardi
Fonte: trivenetogoal.it
Marco Fossati, centrocampista in forza all'Hellas Verona, ha parlato in toni entusiastici della propria esperienza in gialloblù: "Siamo un bel gruppo. Molti mi chiedono se assomigliamo al Cagliari della passata stagione... E' vero, avevamo molte soluzioni offensive e qui abbiamo Pazzini, che resta un grande. Basta vedere quello che ha fatto col Brescia. Ma senza nulla togliere al "Pazzo", la società ha lavorato molto bene. Il campionato di serie B è lunghissimo ed è sempre bene avere una rosa lunga, anche perchè ci sono i turni infrasettimanali. Siamo davvero un bel gruppo, composto da molti giocatori bravi e questo agevola il compito del mister... Sono rimasto stupito dall'atteggiamento dei ragazzi che erano retrocessi l'anno scorso. Non è facile avere subito la voglia di fare bene, quelle sono annate che segnano, ma loro hanno dimostrato di essere dei grandi professionisti...".

Sul campionato e le avversarie dirette nella corsa alla promozione: "Le favorite sono Bari, Spezia, Carpi e Frosinone... Però la B è un campionato difficile e molto lungo. Puoi perdere dove meno te lo aspetti. Per questo dobbiamo continuare a migliorare, anche in mezzo al campo...".

Su mister Pecchia ed il pubblico scaligero: "Pecchia non lo conoscevo... Mi piace perchè ha una mentalità vincente. Pretende sempre il massimo da noi e fa bene... Per quanto riguarda i tifosi, sono davvero incredibili, al di là di ogni immaginazione. Rispetto ad altre piazze, non smettono mai di incitare la squadra, anche quando si è sotto o si sbagliano dei passaggi. Questo in campo lo avvertiamo ed è una cosa molto positiva".

FONTE: TuttoB.com


Giudice Sportivo: Fossati salterà Ascoli-Hellas Verona
11/OTTOBRE/2016 - 16:20
Verona - Il Giudice Sportivo, Emilio Battaglia, ha squalificato per una giornata il calciatore gialloblù Marco Ezio Fossati poiché, già diffidato, è stato ammonito durante la gara Hellas Verona-Brescia "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario". Il calciatore non sarà quindi a disposizione per Ascoli-Hellas Verona, 9a giornata della Serie B ConTe.it.

BUON COMPLEANNO FOSSATI
05/OTTOBRE/2016 - 09:00
Tanti auguri Marco!

La Società, lo staff tecnico e tutta la squadra

augurano buon compleanno a Marco Ezio Fossati.

Il centrocampista gialloblù compie oggi 24 anni.

FONTE: HellasVerona.it


MIXED-ZONE
Fossati: Vincere aiuta a vincere
27/08/2016 23:26

"Vincere aiuta a vincere: ripartiamo da questo. Questa è la prima uscita: dobbiamo migliorare molti dettagli, non siamo perfetti, dobbiamo sempre migliorare. Con questo spirito faremo sempre bene. Siamo favoriti? Dobbiamo gestirci, stare tranquilli e lavorare, poi vedremo quello che raccoglieremo". Fossati parla ai microfoni di Telenuovo dopo la vittoria contro il Latina.

L'ex Cagliari ha continuato: "Il pubblico è stato straordinario. Sono rimasto colpito dal Bentegodi: è un piacere giocare in questo stadio. Se riusciremo ad essere un gruppo unito andremo anche nelle trasferte 'calde' sempre per vincere".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Fossati: «Vittoria del gruppo, questa è la strada giusta»
27/AGOSTO/2016 - 23:45
Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati, rilasciate al termine di Hellas Verona-Latina, 1a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«La prestazione con il Latina? Abbiamo un rapporto molto forte in mezzo al campo, come del resto di tutta la squadra. E' una vittoria del lavoro, non basta avere nomi e la qualità, bisogna correre e oggi l'abbiamo dimostrato. Abbiamo palleggiato, mettendo in campo qualità e quantità, che è quello che ci serve per fare risultato, è stata una grande partenza. L'intesa con Bessa? Ci conosciamo da tanto tempo, abbiamo un'intesa straordinaria fuori dal campo, prima di ora abbiamo giocato solo un anno insieme e poco, ma i rapporti costruiti fuori dal campo ti aiutano durante i novanta minuti. Centrocampo mutevole? E' una soluzione che possiamo adottare, soprattutto quando gli avversari verranno a pressare il nostro playmaker. Costruiamo diverse soluzioni di gioco, che è quello che il mister ci chiede. Riusciamo a uscire bene dal pressing avversario, dobbiamo continuare per questa strada. La mia crescita? Tutto passa dalla condizione fisica e mentale, perché giocando si acquista fiducia, mi sto trovando benissimo qui con i compagni e l'ambiente, spero di continuare così. Il pubblico del Bentegodi? Emozionante, è bello partire così, sono cose che riempiono d'orgoglio. Il cambio? Non mi sentivo al 100% e ho chiesto di uscire, pensando fosse la soluzione migliore, ma non è nulla di che. Le prossime trasferte? Andremo a giocare in ambienti molto caldi, ma andremo là per vincere e per mettercela tutta».

Fossati: «Il gol? Felice, ma il merito al lavoro della squadra»
14/AGOSTO/2016 - 23:40

Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Marco Ezio Fossati, rilasciate al termine di Hellas Verona-Crotone, III° turno della TIM Cup 2016/17:
«Io adatto in tutti i ruoli del centrocampo? Il mio dovere quello, faccio quello che il mister mi chiede, cerco sempre di dare il massimo. Siamo un centrocampo con quantità e qualità, così come tutta la rosa, abbiamo tante soluzioni. La prestazione di oggi? Il Crotone è una squadra forte, l'anno scorso hanno fatto un gran campionato in cadetteria e ora sono in Serie A, rispetto al Foggia è stata una gara più difficile ma è andata bene. Creiamo molto ma segnamo poco? Si, ma siamo solo all'inizio, otterremo risultati migliori lavorando in settimana. L'atteggiamento è giusto, penso che se si parte con la giusta attitudine si può migliorare. Il mio gol? Sono molto contento, ma è frutto del lavoro di squadra. Se il Verona sarà il nuovo Cagliari della Serie B? Abbiamo una rosa importante ma dobbiamo stare con i piedi per terra, per vincere è importante l'atteggiamento. Problemi in fase difensiva? E' stata la seconda partita soltanto, il gruppo e il mister sono nuovi, abbiamo ancora tanto lavoro da fare, però siamo in condizione. Se a Pazzini manca la rete? Ovviamente il gol ce l'ha nel sangue, però il Pazzo ci dà una mano incredibile, tiene palla da solo, venendo qui non credevo di trovare calciatori con questa mentalità. Verona? Conosco ancora poco la città, però il pubblico è straordinario, ma lo sapevo già dai racconti di Rafael».

#Storo2016 - Le dichiarazioni di Nicolas e Fossati a Sky Sport 24
28/LUGLIO/2016 - 20:10
Storo (Trento) - Le dichiarazioni dei calciatori gialloblù, Nicolas e Marco Ezio Fossati, rilasciate durante la prima giornata del ritiro di Storo, in diretta a Sky Sport 24.

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MARCO EZIO FOSSATI
«Giocare in Serie A è l'obiettivo di ogni calciatore, arrivo a Verona molto contento e con l'intento di provare a conquistarla. Ho trovato un ambiente positivo, sereno, con voglia di lavorare. Vogliamo lasciare lontane le pressioni negative, consapevoli di essere una grande squadra e di dover giocare per vincere. La Serie B è molto lunga, quindi ci saranno sicuramente momenti difficili, ma la cosa più importante è il gruppo: con tutte queste partite, specie in Serie B, tutti sono utili. Siamo attrezzati, preparati per fare un campionato di vertice».

LIVE STREAMING - Presentazione ufficiale Marco Ezio Fossati
15/LUGLIO/2016 - 14:10
Racines (Bolzano) - Segui su Hellas Verona Channel le dichiarazioni del nuovo centrocampista gialloblù Marco Ezio Fossati, rilasciate durante la presentazione ufficiale.


«Ho scelto il Verona prima di tutto per il progetto. Ho visto che qui c'è voglia di lavorare e far bene. Sono sceso di categoria perché faccio le scelte della mia carriere dal punto di vista tecnico, ho scelto il progetto dell'Hellas. Questo può essere un momento di svolta della mia carriera. Sicuramente vogliamo fare un campionato da protagonisti, ma la Serie A non deve diventare un assillo che carichi la squadra di pressioni eccessive, perché occorre stare sereni. Se saremo capaci di creare un grande gruppo, i risultati arriveranno di conseguenza. Conosco già Viviani, Ganz e Valoti, con cui ho condiviso esperienze in Nazionale e al Milan, ma anche gli altri li conoscevo già in quanto grandi giocatori. Che giocatore sono? Posso ricoprire più ruoli nel centrocampo, mi piace avere sempre la palla, mi piace giocare. Cerco di fare entrambe le fasi, che nel calcio moderno è una cosa fondamentale. Il mio modello? Fin da piccolo, Pirlo. La Serie B? E' molto lunga, ci saranno momenti difficili in cui ci sarà bisogno di tutti, di essere uniti. Il pubblico di Verona? Me ne hanno parlato e ho sempre saputo che l'Hellas è una piazza molto importante, con un pubblico molto attaccato, anche in Serie A sono in pochi ad avere una tifoseria del genere. Sono venuto qui sapendo quello che mi aspettava: sono ambizioso e ho voglia di lavorare. Pecchia? Ha molta voglia di lavorare, sta creando un ottimo gruppo e ci mette tanta intensità, tutte cose indispensabili per vincere i campionati. Mi sto trovando davvero bene con lui, mi piace il suo modo di lavorare».

FONTE: HellasVerona.it


CALCIOMERCATO
Fossati regista girovago esperto della B
09/07/2016 16:49
Il Verona rimpolpa il centrocampo con Marco Fossati. Classe 1992, nato a Monza, comincia la sua carriera fin da giovanissimo nel settore giovanile del Milan (a 10 anni). Quando a 16 anni era allenato da Stefano Eranio era considerato un predestinato tanto da essere già un pezzo pregiato del mercato: un’offerta dell’Inter gli fece abbandonare i rossoneri. Il giovane brianzolo ritrovò il Diavolo due anni dopo quando nella sua ultima stagione del campionato Primavera segnò ben otto gol, anche perché giocava come trequartista.

UN ANNO PUO’ BASTARE. Fossati nasce come centrocampista offensivo e solo con il passare degli anni ha subito un progressivo arretramento della sua posizione di gioco: può ricoprire il ruolo di mezzala come quello di regista-playmaker davanti alla difesa nel 4-3-3. Il primo anno da professionista lo trascorre a Latina in C, l’anno prima dell’avvento di Pecchia. Poi l’anno dopo arriva subito in B: categoria che manterrà per 4 anni di fila cambiando sempre squadra ad ogni anno. Fossati è un girovago del calcio italiano, non si è mai legato ad una squadra per più di una stagione: dopo l’esperienza in terra pontina andò ad Ascoli, l’anno dopo a Bari e l’anno dopo ancora a Perugia.

SEMPER FIDELIS ALLA B. In Umbria ricoprì il ruolo di regista ed esplose definitivamente. L’anno scorso, nonostante offerte anche dalla A, scelse Cagliari. Con i sardi gioca titolare, conquista la promozione e ha la possibilità di giocare per la prima volta in Serie A, però la B è sempre nel suo destino: Fusco lo vuole a Verona e lui accetta, anche perché a Cagliari è arrivato Ionita a centrocampo. La formula? Prestito con obbligo di riscatto in caso di A. La speranza di tutti è vedere Fossati misurarsi finalmente con la A finita questa stagione.
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TgGialloblu.it


Fossati: "Cagliari esperienza splendida, dispiace salutare"
Postato il 08 Lug 2016 da Sardegna Sport
Marco Fossati, un solo anno al Cagliari per lui

Addio al Cagliari dove era approdato un anno fa, benvenuto dall'Hellas Verona, che lo accoglie in mezzo al campo per cercare il pronto ritorno in Serie A. Marco Ezio Fossati chiude dopo soli 12 mesi l'esperienza in Sardegna e riparte dal "Marc'Antonio Bentegodi", in prestito con obbligo di riscatto da parte dei gialloblù in caso di promozione. Il portiere brasiliano Rafael fa il viaggio opposto. "Fa piacere che un grande club come l'Hellas voglia ripartire da me - dice Fossati a SardegnaSport.com - è una società ambiziosa e vado a caccia di un traguardo che in Sardegna ho imparato non essere per nulla facile da raggiungere"

Che anno è stato quello vissuto nell'isola?
Indimenticabile, per la prima volta da quando gioco a calcio ho ottenuto la promozione in Serie A. Direi che è stata una delle stagioni più belle della mia carriera, vincere da favoriti non è mai facile, mi porto dietro tante emozioni forti.

Per esempio?
Ne dico tre: il fischio finale di Bari-Cagliari (gara della promozione matematica), quello di Vercelli (ultima di campionato) e il momento in cui abbiamo alzato la coppa al Sant'Elia.

È stato anche l'anno del Fossati mezzala ad alti livelli. Come ti sei visto?
Direi bene, è un ruolo che ho ricoperto da giovane a inizio carriera, mi piace giocare più defilato perché riesco ad inserirmi e fare qualche gol. Col doppio regista abbiamo trovato la quadratura, e come sempre la cosa che conta è giocare, non importa in quale posizione.

Emozioni ma anche un po' di amarezza, giusto?
Quella di aver fatto un solo gol. So di essere un calciatore che può andare in verticale, che può cercare la conclusione, purtroppo non era l'annata giusta da quel punto di vista.

Verso primavera un calo vistoso tuo e della squadra, come mai?
È vero, dopo la gara interna col Pescara abbiamo avuto un calo di rendimento, sotto tutti i profili, non abbiamo pagato dazio, tenendo duro e portando alla fine la squadra dove ci eravamo prefissati. Sicuramente quello è stato il momento più difficile dell'anno.

Quanto dispiacere c'è per non potersi finalmente giocare una chance in Serie A, dopo averla conquistata sul campo?
Inutile negarlo, un po' dispiace, perché me l'ero guadagnata con 36 presenze e dando il mio contributo. Evidentemente devo lottare ancora, meritarmela e migliorare. Non penso che questo cambio di maglia sia un passo indietro o un tornare al punto di partenza, si tratta di una nuova, bella sfida.

La comunicazione del Cagliari è arrivata mentre eri in vacanza, ci sei rimasto male nel non poter provare a far cambiare loro idea, magari nei primi giorni di ritiro?
Sono scelte della società, ogni club ha i suoi addetti al mercato e alla costruzione della squadra. Il direttore opera come meglio crede e rispetto ogni decisione, non voglio fare polemica per questo.

Colombatto, Deiola e Barella: tre giovani di casa Cagliari che possono arrivare dove?
Non sta a me dirlo, ma devo dire che tutti mi hanno impressionato. Colombatto ha personalità, tecnica e qualità. Deiola lo ho apprezzato da morire per la fame con cui si è allenato, è cresciuto molto e a fine stagione si è ripreso il posto da titolare. Barella è un ragazzo di grande prospettiva, in generale il Cagliari ha giovani interessanti e lavora bene anche per il futuro.

Cosa hai messo in valigia?
Intanto ringrazio i tifosi, a loro rivolgo un saluto speciale per il sostegno e l'ottima accoglienza. Lasciare Cagliari è un dispiacere grande, porterò la gente e questo ambiente nel cuore
Fabio Frongia

FONTE: SardegnaSport.com


Ufficiale: Fossati al Verona, Rafael al Cagliari
08/LUGLIO/2016 - 09:30

Verona – L’Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto in caso di promozione, le prestazioni sportive del calciatore Marco Ezio Fossati dalla società Cagliari Calcio.

Contestualmente si informa che le prestazioni sportive del calciatore Rafael De Andrade sono state cedute a titolo definitivo al Club isolano.

FONTE: HellasVerona.it


PRIMA DI VERONA +   -   =
SERIE B
Cagliari, Fossati nel mirino di Bari e Verona
30.06.2016 00.23 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Due squadre di B sulle tracce di Marco Fossati: secondo i colleghi de La Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Cagliari sarebbe nel mirino di Bari e Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


CALCIOMERCATO
CALCIOMERCATO FROSINONE - Marco Fossati declina l'offerta del Frosinone
19.06.2016 12:30 di Tuttofrosinone Redazione Twitter: @tuttofrosinone
Marco Fossati, talentuoso centrocampista del Cagliari e della nazionale under 21, sarebbe stato nei giorni scorsi contattato dal Frosinone per sondare la sua disponibilità a vestire in giallazzurro la prossima stagione. Da quando trapelato però il centrocampista italiano classe 1992 ha declinato l'offerta.

FONTE: TuttoFrosinone.com


15:49 | 31/01
Marco Fossati, da riserva a pedina fondamentale del Cagliari
La partita perfetta. Non del Cagliari, uscito comunque con i tre punti in tasca dal Partenio di Avellino, ma di uno dei cardini su cui poggia il gioco della squadra di Rastelli: Marco Fossati. Arrivato in estate come alter ego di Di Gennaro, con il passare delle giornate si è guadagnato il posto da titolare, senza mai lasciarlo. Insieme all’ex Vicenza è il faro non solo del centrocampo ma dell’intera squadra.

Dopo un avvio all’ombra del titolare Di Gennaro, Rastelli lo ha provato nel ruolo di mezzala sinistra e l’ex Perugia si è guadagnato ben presto il posto nell’undici iniziale. Forse, quella di affiancare un altro regista al numero 8 rossoblu, è l’intuizione più rilevante del tecnico isolano. E dalla gara casalinga contro il Trapani questa scelta è diventata sempre meno un esperimento e più una certezza. Un ritocco tattico utile per uscire dal pressing avversario su Di Gennaro e trovare il modo di costruire gioco, ma anche per aumentare la qualità del palleggio nella zona nevralgica del campo. Spesso i due si sono invertiti di ruolo, per liberare l’ex Vicenza dalla marcatura ad uomo e creare gli spazi centrali per imbastire l’azione. Con il passare del tempo Fossati ha preso coscienza del nuovo ruolo e si è adattato egregiamente. Complessivamente, però, il centrocampista classe ’92 aveva sempre svolto un lavoro oscuro e non si era mai messo particolarmente in mostra nello scacchiere di Rastelli. Mai, fino alla gara di Avellino. Nel match del Partenio, con un Di Gennaro ad intermittenza, è stato lui ad accendere la luce nel centrocampo rossoblu. Non solo distribuzione di gioco, ma anche tante giocate di fino e scambi geniali che hanno messo i compagni nella condizione ideale per attaccare la difesa irpina. L’ex Perugia ha letteralmente preso per mano la squadra monopolizzando tutti i palloni che passavano dalle sue parti e facendo sempre la giocata adatta e con i tempi giusti, che fosse il tocco no-look per l’inserimento del sempre propositivo Barreca, il colpo di fino smarcante o l’apertura di campo per allargare il gioco. Notoriamente diverso, per caratteristiche, rispetto a Di Gennaro, Fossati si è preso il suo spazio ed il doppio regista non solo funziona, è diventato quasi imprescindibile.

«Non lo chiamerei assolutamente dualismo. Anzi, secondo me dimostreremo di poter giocare assieme», aveva detto Fossati quando ancora era considerato il naturale sostituto di Di Gennaro. Detto, fatto. Oltre ad avere una doppia fonte di gioco, il Cagliari ha la certezza che se un faro si spegne l’altro è pronto ad illuminare il gioco.

12:32 | 25/06
Marco Fossati, ecco chi è il nuovo centrocampista rossoblù
Marco Ezio Fossati, brianzolo classe 1992, è il primo volto nuovo del centrocampo di Massimo Rastelli. Il centrocampista, che arriva a parametro zero essendo andato in scadenza di contratto con il Milan, ha trovato con il Cagliari un accordo triennale.
Nato nel vivaio rossonero, il giocatore ha vissuto anche una parentesi con i cugini interisti prima di fare ritorno a Milanello per concludere il ciclo del settore giovanile.
Il Milan ha utilizzato Fossati nella squadra Primavera, poi è iniziata una serie di annate in giro per l'Italia ma sempre in prestito. La prima è al Latina in Lega Pro, dove colleziona ventidue presenze e si mette in mostra quanto basta per trovare spazio in Serie B. L'anno successivo è infatti all'Ascoli: in bianconero gioca trentaquattro partite e realizza quattro reti. Segue una stagione al Bari, dove arriva a giocare i playoff; traguardo centrato anche l'anno successivo (stagione 2014/2015) al Perugia. In Umbria Fossati sale un altro gradino nella scala di maturazione, scendendo in campo qualche volta con la fascia di capitano al braccio e finendo secondo nella classifica dei migliori centrocampisti del campionato stilata dalla Lega Serie B.

Tecnicamente valido, Fossati nasce come centrocampista avanzato: nei primi anni della carriera ricopre i ruoli di trequartista e perfino seconda punta grazie al tocco delicato e alla buona visione di gioco. Caratteristiche che nelle ultime due stagioni hanno spinto i suoi allenatori ad arretrare il raggio d'azione del giocatore. La trasformazione in regista basso, lungi dall'abbassarne il rendimento, ha esaltato l'alto coefficiente di passaggi riusciti facendo di Fossati uno dei centrocampisti più costanti della scorsa stagione di Serie B.
Arrivato in scadenza di contratto con il Milan, il giocatore era nel mirino di diversi club anche di Serie A, ma il Cagliari si è mosso con i tempi giusti e ora può inserire nel suo collettivo un giocatore di categoria ma con ampie prospettive di crescita.
di Sergio Cadeddu

FONTE: CagliariNews24.com


25/06/2015, 11:53 | Di Pietro Piga | Categoria: Approfondimenti
Marco Fossati: il geometra del centrocampo sulle orme di Pirlo
Tre stagioni di fila in serie B da protagonista per il nuovo centrocampista rossoblù


Senz'altro il paragone con Andrea Pirlo è un po' azzardato, ma Marco Fossati, per alcuni aspetti, ha ricalcato le orme dell'attuale centrocampista della Juventus. Classe 1992, reduce dalla positiva annata in forza al Perugia culminata con la qualificazione ai play-off in serie B, Fossati, da ieri sera, è a tutti gli effetti un giocatore del Cagliari.

Nato calcisticamente nel Milan, incominciando nel ruolo di trequartista, con il passare delle stagioni, soprattutto al suo arrivo all'Inter, viene arretrato in mezzo al campo da Daniele Bernazzani, allenatore degli Allievi Nazionali nerazzurri. Solo una breve parentesi di due anni ad Appiano Gentile, per poi rientrare alla base in rossonero. E' proprio con il Milan che il giocatore nativo di Monza mostra tutte le sue potenzialità, andando a segno per 8 volte in 26 partite tra campionato e coppa.

Si guadagna così la convocazione in Nazionale nella selezione Under 17 (16 presenze, 0 gol) e successivamente nell'Under 18. Fossati, appena diciannovenne, si affaccia nel mondo dei professionisti quando il Milan decide di cederlo in prestito al Latina. Con la compagine laziale, nella stagione 2010-2011 in Prima Divisione, è subito protagonista: 22 gare, 3 reti, 2 ammonizioni e un'espulsione per somma di cartellini gialli. L'esperienza con la maglia dei Leoni alati si conclude con la salvezza attraverso i play-out.

L'esordio in serie B arriva l'anno dopo ad Ascoli. Ormai a tutti gli effetti un playmaker, colleziona 34 gettoni nel campionato cadetto e 2 in Coppa Italia. Un'altra primavera da voti alti, con 4 marcature e 2 assist, che però non bastano ad evitare la retrocessione del Picchio in Lega Pro. Pur lasciando la seconda serie, le prestazioni di Fossati incantano Luigi Di Biagio, allora commissario tecnico dell'Under 20. Quindi, prime apparizioni con gli Azzurrini (9) e un gol.

Nell'estate del 2013 è il Bari a puntare sul ragazzo, che compie una grandissima rimonta sfiorando la promozione in serie A. Titolare inamovibile, è il padrone del centrocampo, sfornando un tris di assist in 26 match. Nell'ultima stagione, Andrea Camplone, tecnico del Perugia, lo vuole a tutti i costi, riuscendo a strapparlo alla concorrenza. Una volta messo fine ai problemi legati alla pubalgia, prende in mano le redini della regia, segnando in 3 circostanze nei 34 incontri disputati. E' uno dei trascinatori del Grifone, che abbandona il sogno della A nel turno preliminare dei play-off. Per Fossati arriva anche la chiamata dell'Under 21 e la fascia di capitano della formazione umbra. Qualche settimana fa, inoltre, il giocatore monzese è stato eletto secondo miglior centrocampista della serie B.

E quindi, proprio come Pirlo, che fin dagli inizi della sua carriera ebbe un'evoluzione tattica passando da trequartista con i piedi raffinati a padrone del centrocampo, anche Fossati ha compiuto lo stesso cammino, muovendo i primi passi nelle giovanili nel Milan e raggiungendo i campi di provincia della serie B, unendo la qualità e la quantità. Quel talento che ha fatto sì con le sue enormi doti di avere gli occhi puntati da club come Genoa, Fiorentina e lo stesso Milan, è pronto a tuffarsi di nuovo nelle acque della cadetteria con la casacca del Cagliari, provando a centrare il salto di categoria che, negli ultimi due anni, gli è sfuggito sotto il naso.

FONTE: CagliariCalcio.com


24 giu 2015
Marco Fossati al Cagliari

Il Cagliari Calcio comunica di aver raggiunto un accordo con il calciatore Marco Fossati, che ha siglato un contratto valido fino al 30 giugno 2018.
Fossati, nato a Monza il 5 ottobre 1992, è un centrocampista che ha iniziato la carriera nelle fila del Milan, per poi passare all’Inter nel 2008 e tornare in rossonero nel 2010-11. Nell’agosto 2011 ha militato nel Latina, in Prima Divisione (22 partite, 3 gol). L’anno dopo ha vestito la maglia dell’Ascoli in Serie B (34/4). Nel 2013-14 è passato al Bari (23 presenze) e nell’ultima stagione ha giocato nel Perugia (33/3).
Vanta 4 presenze con la maglia della Nazionale Under 21.

[...]

Ha frequentato il magistero, studiando dal professore più alto: Andrea Pirlo. Con lui, ai tempi del Milan, Marco Fossati si allenava ogni giorno. Lo ammirava in allenamento, cercava di rubargli i segreti del mestiere. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche fuori dal campo.
Palloni gestiti nel modo migliore per la squadra, lanci precisi al millimetro, invenzioni sui calci piazzati; ma anche dedizione, sacrificio, umiltà. Con nessuna pretesa di imitare l’originale, esempio irraggiungibile, ma almeno di cogliere qualcosa dalla sua arte.
Dopo il percorso iniziale con Milan e Inter, per Marco è arrivato il momento di fare la gavetta nel calcio minore. Con il Latina, in Prima Divisione, il debutto; quindi Ascoli, Bari e infine Perugia, dove si è consacrato. Cambiando ruolo: da giocatore d’attacco, fantasista o trequartista, addirittura seconda punta in alcuni casi, è diventato play basso. Il perno della squadra. Ricorda qualcosa o qualcuno? Certo: una metamorfosi identica a quella del professor Pirlo.
Sarà solo una coincidenza, forse è soltanto un dettaglio insignificante; oppure un piccolo segnale che la strada intrapresa è quella giusta.

FONTE: CagliariCalcio.com


Chi è Marco Ezio Fossati: neo acquisto del Cagliari, ex enfant prodige di Milan e Inter
Tutto sul nuovo centrocampista del Cagliari, una garanzia per la Serie B

By Domenico Brandonisio - Giu 24, 2015
A Cagliari si fa sul serio. La retrocessione in Serie B maturata al termine della scorsa stagione ha inciso – e non poco – sull’orgoglio della società sarda e del suo presidente, Tommaso Giulini, desideroso di riportare il club rossoblù verso orizzonti e traguardi prestigiosi. E per ritornare immediatamente nella massima serie, ecco l’approdo in Sardegna di Filippo Melchiorri (che ha rinunciato alla Serie A col Carpi) e, soprattutto, Marco Ezio Fossati. Dopo una lunga gavetta nella serie cadetta, per lui la prossima stagione potrebbe essere davvero quella della svolta.

Un traguardo tanto atteso da chi – dopo aver militato per anni nelle giovanili di Inter e Milan – aspetta solo l’occasione più propizia per tornare tra i grandi. Ragionatore in messo al campo e capace di ricoprire anche un ruolo da mezz’ala, ha più volte dichiarato di ispirarsi ad Andrea Pirlo, suo idolo d’infanzia. Tanta la trafila dalle nazionali giovanili (dall’Under 18 sino all’Under 21) e subito in cadetteria dopo una stagione positiva in Lega Pro con la maglia del Latina. La B non parte per il meglio – nonostante i 4 gol in 34 partite – a causa della retrocessione dell’Ascoli, ma le qualità del ragazzo si intravedono. Arriva poi la tappa barese, dove il 23enne riesce a mettersi in luce e ad essere tra i principali artefici della grande cavalcata post fallimento della società biancorossa. Nonostante le buone cose mostrate in riva all’Adriatico (ben 23 presenze con Alberti e Zavettieri), arriva poi la chiamata del Perugia di Camplone, terribile neopromossa desiderosa di sorprendere tutto e tutti. Sarà la sua seconda stagione più prolifica (33 presenze e tre reti), nonostante i playoff persi ed un buon sesto posto.

Una crescita continua la sua, e la chiamata del Cagliari in tal senso appare una tappa di livello più alto rispetto alle precedenti. Ci sarà l’esigenza di doversi convertire da “talentuosa sorpresa” a “impressionante certezza”. Un esame di maturità che si rivelerà decisivo per il prosieguo di carriera, ed importante sarà la capacità nell’adattarsi agli schemi del nuovo allenatore Rastelli. Due le possibili alternative: 3-5-2 o un più flessibile 4-3-1-2. Ma se da una parte il primo dei due moduli citati ha già visto l’impiego di Fossati in altre circostanze (Perugia), il 4-3-1-2 è invece inedito. Soprattutto per l’enorme differenza col 4-3-3 applicato con successo a Bari.
Domenico Brandonisio

FONTE: BlogDiSport.it


PRIMO PIANO
Top Serie B: Analisi dei migliori talenti della stagione 2014/2015
17.05.2015 20.30 di Andrea De Serra
Il torneo di Serie B 2014/2015 è giunto, oramai, al suo epilogo ed è il momento dei bilanci. In attesa delle ultime sentenze in zona play-off e play-out, si possono tirare le somme sulla brillante stagione di alcuni protagonisti.

La Serie B è da sempre considerata la categoria dove mandare in “rodaggio” i propri campioncini per i club della Serie maggiore, in alcuni casi si tratta di conferme, in altri di autentiche rivelazioni della stagione.

[...]

Capitolo Centrocampo – I grandi Club europei fondano le basi dei propri successi proprio nel cuore del gioco: il Centrocampo. Il playmaker, ruolo in via d'estinzione, è anche quello più ricercato in periodo di calciomercato; Federico Viviani (23) classe 92' è il profilo che rispecchia di più le esigenze del calcio moderno. Piede educato, geometrie e ottima tecnica di base sono le caratteristiche del calciatore di proprietà della Roma. Il Perugino in prestito dal Milan Marco Ezio Fossati (22), al terzo anno di Serie B, può considerarsi un candidato ad un posto di primissima fascia tra i giovani emergenti nel suo ruolo.

[...]

FONTE: TuttoB.com


Spazio giovani – Marco Fossati, il Milan nel futuro
LaPresse/Settonce Roberto

Marco Fossati sta dimostrando il valore al Perugia, il Milan nel futuro

Marco Fossati classe 1992 sta disputando un’ottima stagione con il Perugia. Nel 2010 passa dall’Inter al Milan disputando il campionato primavera. Dopo numerose esperienze in prestito: prima il Latina in Prima Divisione, poi a Ascoli in Serie B dove disputa un campionato importante. Nella stagione successiva si trasferisce a Bari con cui arriva a giocarsi le possibilità di Serie A ai playoff. Nell’attuale stagione è protagonista con il Perugia, indossa anche la fascia di capitano. Viene convocato in Nazionale, all’under 17 fino all’inder 21. Le qualità non mancano, l’obiettivo è continuare a fare bene, per riconquistare il Milan.
di Stefano Vitetta 16:36 15.04.15

FONTE: CalcioWeb.eu


Occhi puntati su Marco Fossati. Il Milan tentenna, la Fiorentina ha la proposta pronta
Pubblicato il: 09 Apr 2015 09:52 Autore: Redazione Fiorentina.it
Su La Gazzetta dello Sport si parla di Marco Fossati, giovane regista del Perugia di proprietà del Milan. Il centrocampista sta disputando un ottimo torneo cadetto, tanto da attirare su di sè gli occhi di diversi club. Per lui, che si è sempre ispirato a Pirlo, il contratto nuovo dal Milan non è ancora arrivato, mentre stanno arrivando sul suo tavolo le proposte di Genoa e Fiorentina.

FONTE: Fiorentina.it


CALCIOMERCATO
C’è anche il Genoa che punta su Marco Fossati del Perugia
di Marco Liguori, 25/01/2015, 12:18
Il Genoa ha messo gli occhi su Marco Fossati, centrocampista del Perugia ma di proprietà col Milan con 16 presenze e due gol in Serie B. Secondo Gianlucadimarzio.com “il suo contratto con il Milan andrà in scadenza, ci pensano Torino e Genoa che hanno messo i loro occhi sul centrocampista. Intanto la B, con la A all’orizzonte: Fossati pensa al Perugia, gli altri lo osservano”.

FONTE: PianetaGenoa1893.net


CURIOSITÀ
Brutta tegola per il Perugia: Marco Fossati fuori un mese!
14.10.2014 16:43 di Redazione Perugia24.net
Brutta tegola per il Perugia: Marco Fossati fuori un mese!
Responso medico quanto mai severo per il centrocampista Marco Fossati, che si era infortunato domenica sera nella gara contro Frosinone. Dopo gli esami strumentali effettuati presso l'Istituto Chirofisiogen di Perugia il responso del dottor De Angelis dello staff medio del club biancorosso ha spiegato che “il giocatore Marco Fossati ha riportato una lesione distrattiva di primo grado al livello del terzo prossimale del flessore della coscia destra. I tempi di recupero sono previsti nell'arco di circa un mese".

FONTE: Perugia24.net


Conosciamo meglio il nuovo Grifone: Marco Fossati
Scritto da Fabio Gasparri il 15/07/2014
Marco Ezio Fossati é nato a Monza il 5 ottobre 1992, alto 180 centimetri per 68 chilogrammi di peso forma é un centrocampista centrale che può giocare come mezzala ed anche come trequartista. Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Milan dove gioca in tutte le formazioni dal 2002 al 2007 . Nell’estate del 2007 si trasferisce sull’altra sponda del naviglio ed approda al settore giovanile dell’Inter. Nella sua prima stagione in nerazzurro gioca nella formazione degli Allievi Nazionali allenata da Daniele Bernazzani e si laurea Campione d’Italia di categoria nella finalissima scudetto giocata al “Bernicchi” di Cittá di Castello contro l’Empoli. Fossati era l’unico classe 1992 in campo in quell’inter dove giocava anche Diego Falcinelli che oggi ritrova dopo qualche anno a Perugia. La coppia Fossati-Falcinelli, che oggi si ricostituisce, é stata utilizzata una volta anche in amichevole in prima squadra da Roberto Mancini ad Appiano Gentile contro la formazione Svizzera del Chiasso ecco il tabellino di quella gara giocata ad Appiano Gentile il 13 febbraio 2008:

Inter–Chiasso 3–3
Inter: Toldo (46’ Orlandoni), Maicon (46’ Santon), N. Rivas (60’ Scaccabarozzi), Rigione (46’ Uggè), Marchi, Figo (60’ L. Tremolada), Vieira (60’ Carlsen), Maniche (60’ R. Ricci), Stankovic (46’ M. Fossati), Suazo (46’ Sesay Fullah), Crespo (60’ Falcinelli). Allenatore: Mancini
Nella stagione 2010-2011 Fossati torna al Milan per giocare nella formazione Primavera allenata da Giovanni Stroppa, scende in campo nella finale di Supercoppa di categoria vinta 5-0 contro il Genoa, colleziona 22 presenze in campionato andando a segno in otto occasioni e gioca tre gare nella fase finale del campionato lasciando svanire il sogno scudetto nella gara dei quarti di finale contro la Roma di Valerio Verre. Nella primavera rossonera é stato compagno di squadra di Marco Baldan che al pari di Falcinelli ritroverà in biancorosso.

Nella stagione 2011-2012 il Milan lo manda a farsi le ossa in prestito al Latina in Prima Divisione. Nella sua prima esperienza nel calcio dei grandi trova il tecnico Stefano Sanderra ed in una breve parentesi Massimo Ghirotto, scende in campo in 22 occasioni andando 3 volte in rete, gioca una gara anche nei play out vinti contro la Triestina.

É la stagione 2012-2013 quando approda in Serie B, nuovamente in prestito dal Milan gioca ad Ascoli. Inizia la stagione con il tecnico Massimo Silva e la termina con Rosario Pergolizzi, in cadetteria riesce subito a giocare con continuità collezionando 34 presenze in campionato andando a segno in 4 occasioni e due gare in TIM CUP. Ad Ascoli Marco Fossati ha indossato la maglia numero 4.

Nella stagione 2013-2014 il Milan lo gira nuovamente in prestito, questa volta a Bari dove sceglie la casacca numero 21. Con i galletti pugliesi gioca una gara in TIM CUP , 23 partite in Serie B, 3 match nei play-off promozione e una gara nella formazione primavera di Passiatore senza mai andare in rete. A Bari é stato compagno dell’ex grifone Ceppitelli ed é stato allenato da Roberto Alberti e Nunzio Zavettieri.

In nazionale Fossati ha giocato 16 gare in Under-17, 2 in Under-18, 8 in Under-20 con un gol e 4 in Under-21.

Da oggi é a disposizione di Andrea Camplone, arriva in biancorosso in prestito di un anno dal Milan.

Benvenuto a Perugia!
Fabio Gasparri – TifoGrifo Web Radio Tv Perugia

FONTE: Lnx.TifoGrifo.com


FOCUS
FOCUS MARCO FOSSATI – IL METRONOMO DA RIPORTARE A CASA
di Angelo Taglieri, 29/06/2014, 08:06
Lo scorso anno vinse il Premio di miglior giocatore della Serie B con l’Ascoli retrocesso, quest’anno stagione in chiaroscuro con il suo Bari, che ha sfiorato la promozione in Serie A, nonostante i mille problemi societari. Marco Ezio Fossati, classe 1992, è un centrocampista di qualità, piedi educati con una ottima visione di gioco.Classico metronomo che può giocare davanti alla difesa o da interno di centrocampo, con i bianconeri dell’Ascoli ha collezionato 36 presenze, condite da 4 reti e 2 assist, ma una continuità di prestazioni che lo hanno messo al centro delle attenzioni di tanti club della massima serie.Con i Galletti 27 presenze, nessuna rete, 3 assist e 11 cartellini gialli. Un minutaggio minore rispetto alla stagione ’12-’13, 2.267 minuti contro 1.793. Una chiara ed evidente discesa di rendimento, dovuta probabilmente alle pretese della squadra: l’Ascoli puntava ad una salvezza tranquilla, il Bari, per la storia ed il pubblico, ad una risalita in A.Fossati ha un passato particolare: lascia il Milan per l’Inter, approdando in nerazzurro nel 2007, dove riesce a mettersi in luce, mostrando tutte le sue qualità, ma anche un carattere non facile. Tanto che, 3 anni dopo, sceglie di tornare nel settore giovanile del Milan. Dopo un anno positivo in Primavera, con 8 gol in 25 presenze, decide di trasferirsi in Lega Pro, al Latina, per farsi le ossa.Ora ha l’età giusta per mettersi in mostra in un contesto importante. Il Milan deve ripartire, dando sempre un’occhiata al settore giovanile, memore della storia di Matteo Darmian. Vale la pena puntare su un giovane di qualità, che a sprazzi ha dimostrato di cosa può essere capace. Inzaghi con i giovani sa lavorare, lo ha dimostrato, il Milan deve valorizzare i propri tesori, e Marco è uno di questi.

FONTE: PianetaMilan.it


Il futuro è loro: 10 talenti della B
6. Marco Fossati (Milan)

In prestito dal Milan al Bari che potrebbe esercitarne il riscatto, Fossati è stato negli anni scorsi un possibile giocatore della rosa di Allegri che però aveva campioni che avrebbero chiuso il talento nato a Monza. La scorsa stagione non è riuscito a salvare l’Ascoli nonostante un avvio promettente e nel finale è stato contestato anche dagli ultrà per qualche errore di troppo.

Questa stagione a Bari ancora non ha trovato un rendimento costante come dimostrano le sole 7 presenze di cui 3 da gara in corso, e non è riuscito a finire sulla classifica né marcatori né degli assist.
giovedì 14 novembre 2013 21.01

FONTE: Goal.com


Focus Primavera: Fossati, il Milan ha il suo nuovo Pirlo 'Voglio la prima squadra'

del 02 novembre 2010 alle 18:03
di Gianmaria Lucca
Dicono di lui che sia il nuovo Pirlo. Di certo ha i piedi buoni, una visione di gioco che hanno in pochi e un futuro che in molti ritengono da sicuro protagonista. Ad esserne convinto è soprattutto il Milan, che nell'ultima campagna acquisti lo ha strappato alla Primavera dell'Inter per farlo tornare a vestire il rossonero. Marco Fossati vuole lasciare il segno in rossonero e si candida per un posto nella prima squadra che ha deciso di inserire i giovani del vivaio.

Cosa ti ha spinto a tornare al Milan?
Sono molto contento di essere tornato - racconta in esclusiva per Calciomercato.com Marco Fossati -, ormai la reputo la mia casa. Mi sono trovato molto bene negli anni passati e sono felice di essere tornato. Spero di affrontare bene la stagione e di poter arrivare ad ottenere ottimi risultati, mi sono posto degli obiettivi e spero di raggiungerli qui al Milan, dove posso fare grandi cose.

Quando giochi alla Play Station prendi Milan o Inter?
Prendo sempre il Milan, lo prendevo anche quando stavo all'Inter.

Cosa ti ha spinto a tornare in rossonero? La nuova politica sui giovani?
Questo è stato un motivo in più; uno dei miei obiettivi è quello di arrivare in prima squadra. Io ce la metterò tutta, so che in questo periodo le squadre stanno puntando molto sui settori giovanili; un motivo in più per fare meglio.

Dicono di te che sei il nuovo Pirlo, tu come ti descrivi?
Penso che il paragone con Pirlo sia esagerato, io mi ispiro a lui come calciatore e come uomo, perchè mi piace in tutto e per tutto. Da lui posso solo imparare e crescere. Spero di arrivare ai suoi livelli, ma per ora il paragone è esagerato.

Secondo te il calcio italiano giovanile è in crisi?
Io penso che ogni partita ha la sua storia, può darsi che le cose vadano storte ma bisogna sempre continuare a lavorare, non mollare mai anche se magari una stagione non va al meglio. Le selezioni non sono facili, in giro per l'Italia e anche all'estero ci sono tanti ragazzi bravi.

Ma i giovani italiani sono diventati più scarsi?"
No, secondo me scarsi no.

FONTE: CalcioMercato.com


Stars of the future – Marco Ezio Fossati: il 15enne che tradì il Milan
20 maggio 2009 di Francesco Federico Pagani
Tutti i diritti riservati all’autore. Nel caso si effettuino citazioni o si riporti il pezzo altrove si è pregati di riportare anche il link all’articolo originale.
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Giugno 2007: Massimo Cellino, Presidente del Cagliari, e Massimo Moratti, Presidente dell’Inter, trovano l’accordo per il passaggio di Suazo dalla società sarda a quella milanese. Il giocatore, quindi, si reca ad Appiano Gentile per le visite mediche di rito, prima di ufficializzare il trasferimento in Nerazzurro. In quella settimana, però, succede qualcosa ed il 19 giugno il Milan comunica ufficialmente la conclusione della trattativa a proprio favore: Suazo dovrà quindi trasferirsi in Rossonero.


Dopo qualche giorno di confusione, però, Suazo esprime la sua volontà di andare a giocare per la società di via Durini che, versando 14 milioni di euro al Cagliari, libera quindi, in funzione di una speciale clausola apposta sul contratto che David aveva firmato con la società sarda, il giocatore, che può trasferirsi all’Inter.

Cosa centra l’affaire Suazo, che monopolizzò per più di due settimane le attenzioni degli appassionati, con Marco Ezio Fossati, giovane talento in forza agli Allievi Nazionali dell’Inter?

Centra eccome: nella stessa estate, infatti, il ragazzo, ancora quindicenne, lascia i Giovanissimi Nazionali (allenati da Stefano Eranio, che cerca in tutti i modi di trattenerlo ben sapendo le potenzialità di questo ragazzo) Rossoneri per trasferirsi agli acerrimi rivali del Milan. Fossati, infatti, decide di abbandonare la società di via Turati per aggregarsi alle giovanili dei cugini interisti.

Una scelta che fa poco scalpore all’epoca: Marco è un ragazzino che solo gli appasionati più attenti conoscono.

Scelta che, rivista oggi con Fossati messosi in buonissima luce agli ultimi Europei under 17, da un impatto ben diverso e segna una differenza ben marcata tra le due società: da una parte quella Rossonera, reduce da vent’anni di grandissime vittorie, che sembra aver ormai messo in secondo piano l’importanza del proprio vivaio e del puntare sui giovani (con la dolce eccezione di Pato) per affidarsi a giocatori esperti, in grado di reggere da subito al meglio il palcoscenico Europeo, particolarmente caro ai dirigenti di via Turati. Dall’altra, invece, quella Nerazzurra, che sta svolgendo un grandissimo lavoro riguardante il proprio settore giovanile: Santon e Balotelli sono ormai titolari pressoché fissi, nonostante la giovanissima età, ed hanno entrambi un passato nelle giovanili interiste. Krhin, Napoli, Destro, Obi, Caldirola, Dell’Agnello, Beretta e molti altri sono invece prospetti interessantissimi che potrebbero essere aggregati alla prima squadra nei prossimi anni.

Insomma, non si conoscono ufficialmente le motivazioni che hanno spinto Fossati a “tradire” il Milan passando ai più acerrimi rivali della società Rossonera, ma di certo non sembra essere una notizia incoraggiante, in particolar modo per i tifosi del Diavolo, che il Milan punti così poco sul proprio vivaio, non tutelando i suoi pezzi migliori.

Marco Ezio Fossati, infatti, è uno dei prospetti migliori di tutto il calcio italiano, oserei dire Europeo. A proposito di Europa: si sono conclusi lunedì i campionati di categoria under 17 in cui lui è risultato uno dei migliori giocatori della competizione, cosa non trascurabile. In una sorta di top 11 virtuale di questo torneo lo inserirei tutta la vita, questo è certo. Il tutto a conferma del fatto che oggi in pochi giocano ai suoi livelli, e non solo in Italia.

Fossati che è un centrocampista con buoni tempi di regia, ma il “facile” paragone con Pirlo risulterebbe errato. I due, infatti, hanno caratteristiche tecnico-tattiche ben differenti, che rendono inadeguato un possibile paragone.


Pirlo, infatti, ha un modo ben diverso di stare in campo: da quando è stato spostato al ruolo di regista basso, lui che nacque trequartista, ha uno stile di gioco che lo porta ad essere molto statico, occupando solo una determinata zona del campo. Il tutto anche per dare un preciso punto di riferimento ai propri compagni, che sanno sempre dove trovarlo per consegnargli il pallone e far ripartire le azioni.

Fossati, invece, gioca diversamente: molto più dinamico del regista Rossonero copre una porzione di campo ben maggiore, andando più e più volte, nel corso di una partita, a proporsi anche in fase offensiva, in zone di campo che Pirlo va ad occupare molto raramente. Il tutto per andare al tiro, al cross, per cercare l’ultimo passaggio o anche solo per dare un’alternativa in più al portatore di palla.

A livello tattico, quindi, non sembra essere “monodimensionale” come il suo collega milanista: se Pirlo da diversi anni a questa parte occupa quasi sempre e solo una certa posizione in campo, infatti, Fossati sembrerebbe poter essere più duttile, potendo trovare collocazione in diversi moduli e, soprattutto, differenti posizioni, riuscendo quindi ad adattarsi a più situazioni di gioco.

Una caratteristica che li può accomunare è quella che li vede entrambi buoni tiratori di calci piazzati, anche se in questo fondamentale Andrea è sicuramente superiore al giovane atleta Nerazzurro.

Tecnica, stile e dinamismo fanno di Fossati un giocatore capace di lanciarsi in zona offensiva con molta più veemenza di quanto non faccia il collega milanista, che agli arrembaggi a rotta di collo preferisce il dettare i tempi con le geometrie di cui è capace.

Fossati che quindi, ad oggi, potrebbe tranquillamente essere impiegato tanto come interno di centrocampo quanto come mezz’ala o, ancora, proprio in una posizione che più si addice ad un regista puro, quale lui oggi non è.

Il suo talento, comunque, è assoluto.

Trattandosi di un ragazzo non ancora 17enne sarebbe avventato fare una previsione riguardo ai traguardi che può raggiungere, ma la strada intrapresa sembra essere sicuramente quella buona.

Dopo essersi trasferito all’Inter, infatti, è stato subito aggregato agli Allievi Nazionali, un anno prima rispetto alla normale tabella di marcia. Il tutto a sigillo della precocità del suo talento. Dopo l’annata scorsa, quindi, è stato confermato in quella formazione, di cui è diventato il capitano. Ma già si parla di una sua promozione in Primavera, che sembra scontata. Chissà che non possa quindi ripercorrere le orme di Santon, finendo col debuttare presto in prima squadra.

Di certo è un talento interessantissimo, e l’Inter ci punta molto. Mourinho poi ha già dimostrato di non avere timori nello schierare ragazzi giovani, a differenza di quanto facciano di solito i nostri allenatori. Per Marco, quindi, un futuro in Serie A potrebbe essere tutt’altro che lontano.


Intanto, nell’immediato, c’è anche la nazionale: punto fisso dell’under 17 giunta terza (a parimerito con la Svizzera, dato che la finalina non è stata disputata) agli ultimi Europei di categoria, dovrà quindi a breve disputare il Campionato Mondiale under 17, ennesima vetrina in cui mettere in mostra il proprio talento.

E Marco, c’è da scommertici, non se lo farà dire due volte.

FONTE: SciabolataMorbida.Wordpress.com

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