SETTI E L'HELLAS 2016-2017

Pubblicato da andrea smarso giovedì 19 maggio 2016 21:03, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


...CI SI METTE ANCHE LA ROSEA! Che in due articoli a firma dei giornalisti Roberto Pelucchi e Marco Iaria titola 'Verona, i conti non tornano - Paracadute-bis già in cassa' e 'Così fan tutti ma il caso Hellas faccia riflettere' insinuando dubbi sulla reale intenzione della società scaligera di voler tornare in Serie A dato che avrebbe già ricevuto la seconda parte di paracadute in caso rimanesse in cadetteria. Dura ovviamente la posizione della società di Via Belgio che dal proprio sito web smentisce categoricamente, invita il popolare quotidiano ad occuparsi degli eventi che riguardano le ultime gare di campionato che hanno evidenziato diversi episodi contestati e conseguenti spunti di riflessione e annuncia querele.

SFURIATA DEL PRES DOPO LO SPEZIA... In una gara in cui anche un pari sarebbe stato deludente (come ha ammesso anche capitan PAZZINI nelle interviste a fine partita) il VERONA riesce a perdere senza praticamente mai giocare! Naturale la sfuriata di SETTI negli spogliatoi, si racconta anche di oggetti mandati in frantumi sui muri...

...SE NON È PARLAR CHIARO! 'Cosa rispondo a chi mi accusa di non volere la promozione per tenermi gli altri soldi del paracadute? Che non sono rincoglionito!' questo il sunto di quanto il presidente SETTI risponde al termine del deludente pareggio interno del VERONA col PISA. La squadra prolunga il grigio momento di forma che è iniziato al giro di boa del campionato e in città (e sui social) non sono in pochi a pensare che la dirigenza voglia 'frenare' la squadra scaligera per non ottenere la Serie A e rinunciare ai circa 15 milioni che ancora spetterebbero al VERONA in caso di permanenza in cadetteria per un altro anno...

GRAVE AGGUATO AD AVELLINO, nel tragitto dall'albergo che li ospitava allo stadio, il massimo dirigente scaligero in auto con Luca TONI, il Direttore operativo BARRESI e un'altra persona vengono aggrediti da una decina di teppisti: La polizia locale, a pochi metri di distanza, avrebbe fatto finta di niente secondo il Campione del Mondo ed ex capitano dell'HELLAS. A due giorni di distanza il presidente SETTI commenta «In questo momento avverto un profondo senso di delusione e tristezza. Nel 2017 una partita non può diventare occasione per atti violenti e così gravi. Solo per puro caso nessun danno importante è stato arrecato alle persone. Hanno preso violentemente a calci e pugni la macchina con cui stavamo andando allo stadio, rompendo il vetro vicino a cui ero seduto con schegge arrivate all'interno dell'abitacolo e lanciando con forza una bottiglia di birra che fortunatamente mi ha colpito sulla pancia e non in faccia. Poteva andare davvero molto peggio, sono stati momenti di terrore e la persona che guidava è stata davvero brava a sfuggire via ad una folla credo di almeno una ventina di persone. Il mancato intervento dei vigili? Erano vicini e non sono intervenuti. Questo sarà motivo di un'indagine che si porterà avanti, contando anche sulle possibili immagini delle telecamere della zona e sui testimoni presenti. Questa non vuole essere affatto una condanna a chi era preposto intervenire e non l'ha fatto, perché è l'aggressione il fatto grave da condannare con forza e non bisogna equivocare su questo. Dico tutto ciò affinché emerga la verità. Per tale motivo il comunicato del Comandante dei Vigili Urbani di Avellino ci ha davvero lasciato basiti ed amareggiati, in quanto anziché sminuire l'accaduto mettendo in dubbio le parole delle vittime dell'agguato ci saremmo, invece, aspettati una presa di coscienza diversa...»

'CALIENDO PATRON DEL MODENA È PERSONA INAFFIDABILE' Nella conferenza stampa di fine mercato il diesse FUSCO ha voluto concludere con una piccola polemica sul giovane del MODENA prelazionato quest'estate tramite un gentlemen agreement in cui il VERONA aveva permesso agli emiliani l'iscrizione al campionato di Lega Pro (grazie ai soldi incamerati dalla cessione di LUPPI) ed i Canarini avevano assicurato di parlare con i dirigenti scaligeri, prima che con chiunque altro, a proposito del futuro del classe '97 centrocampista di origini ghanesi.
In barba a questo accordo BESEA è stato ceduto al FROSINONE senza che il MODENA nemmeno avesse avvertito Via Belgio e questo ha deluso molto sia il Direttore che il presidente della società di Via Belgio.
Patròn SETTI ha poi rincarato la dose facendo sapere la sua tramite un resoconto chiaro e circostanziato 'I tifosi del MODENA devono sapere con chi hanno a che fare: CALIENDO è una persona totalmente inaffidabile'
Diametralmente opposta è ovviamente la visione da parte della dirigenza modenese che accusa quella scaligera di non aver rispettato appieno le cifre concordate nell'operazione LUPPI e da li in poi i rapporti si sarebbero deteriorati.

LEGA DI B, scaduti i quattro anni di mandato Andrea ABODI è stato rieletto presidente mentre Maurizio SETTI è tra i consiglieri...

METÀ NOVEMBRE, L'HELLAS VOLA IN CAMPIONATO e, dopo 13 gare, ha messo dentro già 31 gol (record storico secondo la Gazzetta dello Sport che fissa al campionato di C 1942-43 il precedente record di 29 gol in 13 gare) così SETTI 'La Serie B ha presenta delle difficoltà che ti aspettano dietro l'angolo e che arrivano sempre. Chiaro che quando abbiamo iniziato a costruire questo nuovo percorso l'idea era di cercare di fare qualcosa che potesse ambire a buoni risultati. Parlavo col mister la settimana scorsa e anche lui era sorpreso dei progressi importanti ottenuti in poco tempo, ci siamo ritrovati con un gruppo di calciatori molto affiatato. Poi, alcuni elementi con qualcosa in più l'anno scorso non sono riusciti ad esprimersi al meglio, cosa che invece quest'anno riesce e stanno dimostrando di saper giocare a calcio come li conoscevamo, dando quello che devono dare. Quale rischio per il Verona? Quello di sedersi, magari che qualche giocatore pensi che sia cosa facile fare 4 gol agli avversari tutti i sabati, ma onestamente credo che, forti dell'esperienza maturata lo scorso anno e della professionalità delle persone che ogni giorno lavorano al campo, sia un rischio scongiurabile. I 31 gol dei gialloblù? Il mister vuole così, a parte Nicolas tutti possono andare a fare gol. Il futuro? Ci sono tante cose che ho deciso all'inizio, ma un po' di scaramanzia ci sta sempre e non le intendo rivelare ora. Però speriamo in un lieto fine...'

COLPACCIO HELLAS: ROMULO RINNOVA CON UN TRIENNALE! Questo il commento del patròn 'Siamo molto felici di poter annunciare questo rinnovo. Si tratta di un calciatore che sta dimostrando sul campo le sue indubbie qualità e di un uomo che ha voluto fortemente continuare la sua avventura con i nostri colori. Ora guardiamo avanti, per raggiungere insieme i nostri obiettivi comuni'

I NOSTRI TIFOSI VENGANO TUTELATI! Perchè in certe gare in traferta i sostenitori scaligeri vengono fatti entrare allo stadio anche con forte ritardo? - prima della gara all'Arechi di Salerno il presidente SETTI fa notare al quotidiano L'Arena quanto succede ormai abbastanza regolarmente: 'I tifosi del Verona vanno protetti e tutelati. Pagano un biglietto e devono vedere la partita dall’inizio, non girovagare per ore per la città prima di farli entrare allo stadio. A Verona, quando vengono i tifosi avversari a seguire le loro squadre, tutti sono dentro al Bentegodi quando l’arbitro dà il via alla gara, vorrei che succedesse lo stesso anche nelle altre città”. Queste le parole del presidente del Verona calcio Maurizio Setti, intervistato dal quotidiano scaligero L’Arena. Il presidente gialloblu si augura che i cento supporters partiti dal Veneto per seguire la propria squadra potranno dare il loro apporto agli uomini di Pecchia già dal primo minuto, per stemperare la bolgia di un Arechi gremito da ventimila tifosi granata.'


IL PRESIDENTE SODDISFATTO DEL MERCATO E FIDUCIOSO PER IL FUTURO... così patron SETTI poco dopo la chiusura del mercato al quotidiano L'Arena 'In questo momento non guardo gli altri penso solo al Verona. L'anno scorso abbiamo fatto tanti errori e abbiamo pagato. Non voglio dare responsabilità a questo o quello, dico che ho sbagliato io, la lezione mi è servita, adesso voglio solo ripartire. Sono soddisfatto del nostro mercato, sono partiti quelli che volevano andare, abbiamo portato a Verona giocatori con fame, abbiamo tenuto due campioni come Pazzini e Romulo, un lusso per la B. Il gruppo è buono, i giocatori hanno gli occhi diversi, sono pronti per affrontare un campionato da protagonisti'

CONSIGLIERE ANCHE IN B Come già era in Serie A prima di retrocedere nella passata stagione anche quest'anno il presidente Maurizio Setti è stato eletto Consigliere durante l'Assemblea della LNPB (Lega Nazionale Professionisti B) svolta nella sede della Lega di via Rosellini a Milano

LE SCOMMESSE? PAGANO... A VOLTE Le scelte del patròn hanno francamente sorpreso un po' tutti: Il pluri esonerato PECCHIA nuovo allenatore, il semisconosciuto ex procuratore FUSCO nuovo direttore sportivo per non parlare (se sarà ufficiale) di RIGHI ex conduttore radiofonico, giornalista e blogger che sembra dovrà diventare nuovo capo dello scouting.
In quello che sembra sempre più un marasma generale dall'addio dell'ex diggì GARDINI, a fine Febbraio scorso, l'imprenditore di Carpi sembra seguire un piano preciso da mettere in pratica in prima persona: Speriamo tutti che a cotanta sicurezza corrisponda una stagione adeguata per il VERONA o la piazza delusissima dall'ultimo campionato di A esploderà stavolta in una contestazione feroce a difesa dei colori dell'ultracentenario HELLAS

TRA PASSATO E FUTURO... Al termine della disgraziatissima stagione 2015-16 culminata con la giusta retrocessione dell'HELLAS, il presidente ha risposto a molte domande nella conferenza stampa organizzata per dissipare dubbi sul futuro più prossimo nella gestione della squadra scaligera nonchè qualche situazione in divenire.
Di seguito i punti cruciali chiariti dal patròn:
  1. TONI rimarrà come consulente/stagista a diretto contatto con la proprietà, non avrà potere decisionale diretto ma consiglierà SETTI da molto vicino
  2. Nuovi soci e/o compratori? Nonostante alcune voci non c'è assolutamente nulla di concreto (ma le porte rimangono spalancate se qualcuno volesse dare una mano)
  3. BIGON con ogni probabilità si accorderà col BOLOGNA ma per dirla col presidente, considerata anche la fallimentare stagione, non è necessariamente detto che sia un fatto negativo nonostante il diesse abbia fatto risparmiare un sacco di soldi negli ingaggi all'HELLAS in quest'annata...
  4. La partenza del diggì GARDINI per l'INTER? Il dirigente non avrebbe nemmeno voluto rinnovare il contratto ed in ogni caso l'accordo era di 'liberarlo' in caso di offerta da parte di una grossa squadra
  5. L'anticipo sul paracadute è stato chiesto ma non per problemi di liquidità, solo perchè era previsto dalle attuali norme in Lega: Le finanze del VERONA sono a posto e gli stipendi ai giocatori sono stati pagati col massimo ritardo consentito solo per ripicca del presidente verso una squadra che, dilaniata anche da conflitti interni, non si sarebbe impegnata alla morte...
  6. Il centro sportivo rimane una priorità ma non è vero che mancano i soldi! Mancano le autorizzazioni necessarie essendo il Forte di Pastrengo proprietà demaniale
  7. Questione ingaggi e nuova squadra: Sarà allestita una rosa all'altezza con un budget di circa tre volte quello di una media squadra della cadetteria (circa 15/18 milioni) ma non sarà 'scialaquato' tutto il paracadute! Prima si guarda alla regolarità dei conti e poi al resto... Perchè una squadra faccia bene del resto non sono per forza necessari nomi ma l'unità di inetnti!In quest'ottica dovranno essere per forza rivisti gli ingaggi di PAZZINI e ROMULO che, se vorranno rimanere e saranno compresi nel nuovo progetto tecnico, dovranno fare dei sacrifici


Stagione 2015-2016: La "rivoluzione" societaria del Presidente (meno potere allo staff e più presenza in società) sul campo non paga anche se BIGON fa risparmiare circa 10 milioni sulla gestione; il VERONA va malissimo in campionato e, dopo il fuoco di paglia all'esordio contro la ROMA, è quasi retrocesso già a Novembre! A Dicembre DELNERI sostituisce MANDORLINI, al mercato di Gennaio i rinforzi non sono all'altezza e la prima vittoria arriva a Febbraio... Praticamente inevitabile la retrocessione in cadetteria.

Stagione 2014-2015: Stagione tribolata per l'HELLAS col presidente che forse imputa a SOGLIANO scelte non condivise (l'acquisto di SAVIOLA?)... A metà stagione è frattura tra la dirigenza e il diesse e dopo la salvezza SETTI annuncia di voler essere più presente in società e novità nella gestione per la prossima stagione che non convincono Sean, il direttore se ne va e al suo posto viene preso BIGON.

Stagione 2013-2014: ...Dopo 11 anni il VERONA torna in Serie A e si fa onore sino alla fine!

Stagione 2012-2013: Maurizio SETTI è il 32° Presidente dell'HELLAS VERONA F.C. e dopo 11 anni gli scaligeri tornano in Serie A!

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Maurizio Setti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maurizio Setti (Carpi, 5 giugno 1963) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, attuale presidente dell'Hellas Verona.

Biografia
Diplomato in ragioneria, è sposato, con due figli; ascolta i Pink Floyd e i Genesis; gli piace la velocità e possiede un aereo storico "Falchetto", è appassionato della Vespa di cui possiede un esemplare del 1951 esposta nell’atrio della sua azienda.

Attività imprenditoriale
Inizia a lavorare come fotografo, e successivamente, prima del servizio militare, come magazziniere e autista in una azienda di moda a Carpi, per poi cominciare l'attività imprenditoriale, a 22 anni, insieme ad amici producendo maglieria per i grossisti. Per superare la crisi del settore "conto terzi", nel 1989 crea il gruppo Antress e punta sul primo marchio proprio, E-Gò, assieme alla socia e stilista Sonia De Nisco, che viene proposto alle catene come Camaieux e Promod. Per aumentare la marginalità, successivamente acquisisce il brand Manila Grace e lo sviluppa affidandolo alla stilista Alessia Santi, azionista al 20%. Negli anni attorno al 2010 le due aziende, grazie alla creazione, sul mercato italiano, di negozi monomarca e alla distribuzione capillare in negozi multimarca e all'internazionalizzazione dei marchi, riscuotono successo. Nel 2011 le due aziende sono fuse, nell'unica società Antress che accentra il core business del gruppo. A giugno 2012 Setti ha la maggioranza relativa delle quote, ed è l'amministratore unico, della holding Moulin Rouge SpA, che controlla la Antress Industry SpA, di cui è presidente del consiglio di amministrazione; è amministratore unico della Tex-Spread Srl che fa parte dell'indotto della Antress e possiede la Sfinge Srl e la Murales Srl, due società immobiliari. A fine 2014 il marchio E-gò è stato trasformato in SDN Sonia de Nisco con la conversione dei negozi E-gò in punti vendita Manila Grace e la creazione di una collezione chic destinata ad una clientela più agiata. Nel 2015 c'è il rilancio del marchio di maglieria Sina ja??? e l'inserimento degli accessori nelle collezioni Manila Grace.

Attività sportiva
Ha militato in gioventù nei dilettanti dell'Athletic Carpi ricoprendo il ruolo di centrocampista; è stato socio per tre anni del Carpi F.C. con cui ha conquistato due promozioni, è quindi stato, dal 2011, comproprietario e vicepresidente del Bologna Calcio (nell'"operazione salvataggio" della società felsinea), finché, nella primavera 2012, non ha rilevato l'Hellas Verona dall'allora proprietario Giovanni Martinelli. Inizialmente entrato come socio di maggioranza con l'80% delle azioni, nel marzo del 2013 acquista l'intero pacchetto azionario della società scaligera, diventandone proprietario unico. Al termine della stagione la squadra conquista la promozione in serie A, che mancava alla formazione scaligera da undici anni. Al primo anno in serie A è una delle sorprese del campionato e chiude al decimo posto.

FONTE: Wikipedia.org


Hellas Verona FC - Comunicato ufficiale
28/APRILE/2017 - 13:00
Verona - In merito agli articoli apparsi a pag. 29 nell'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' a firma dei giornalisti Roberto Pelucchi e Marco Iaria intitolati 'Verona, i conti non tornano - Paracadute-bis già in cassa' e "Così fan tutti ma il caso Hellas faccia riflettere", la Società comunica che ogni operazione effettuata dal nostro club è assolutamente legittima e l'aver riportato notizie in modo inesatto e fuorviante ci rammarica profondamente ed insinua molti dubbi. Si smentisce fermamente di aver "ottenuto da Banca Sistema di corso Monforte a Milano un finanziamento di 15 milioni di euro (18 milioni e 300 mila euro con l'Iva)", relativo al paracadute della stagione 2017/18 qualora il Club restasse in Serie B, in quanto si tratta di affermazioni non veritiere. Hellas Verona FC ha chiuso il bilancio della stagione 2015/16 in positivo, confermato anche dalla recente candidatura al premio fair play finanziario. Si rileva, inoltre, che anche il bilancio semestrale si è chiuso in maniera positiva, così come la previsione di quello della stagione in corso e senza che la società abbia alcun debito con istituti di credito. Tali ulteriori informazioni vengono fornite con l'unico fine di confermare che la nostra società non ha timore di smentita, trattandosi di dati reali e incontestabili che evidenziano l'assenza di criticità nell'attuale gestione del club. Rimaniamo, inoltre, basiti e sorpresi dalle modalità di questa "inchiesta" del quotidiano, avviata guarda caso in un momento del campionato decisivo per la città ed i colori gialloblù.

Lascia perplessi che anziché dedicarsi ad eventi che riguardano le ultime gare di campionato che hanno evidenziato diversi episodi contestati e conseguenti spunti di riflessione, un quotidiano di importanza nazionale si accanisca pretestuosamente nei nostri confronti diffondendo notizie riportate in modo strumentale creando inutili polemiche.

Abbiamo altresì già incaricato il nostro legale di fiducia Avv. Stefano Fanini di avviare ogni iniziativa in sede civile e penale idonea a tutelare l'immagine del nostro club, fortemente lesa da articoli che hanno connotati di natura del tutto strumentale e fuorvianti per l'opinione pubblica anche considerato che il club aveva già provveduto a dare informalmente le corrette informazioni onde evitare tale spiacevole situazione, che a quanto pare non sono state tenute in debita considerazione.

Ancora una volta, soli contro tutti!

FONTE: HellasVerona.it


Gazzetta dello Sport: “Verona, i conti non tornano. Paracadute-bis già in cassa”
28 APRILE 2017 di Redazione Ilovepalermocalcio
“Com’è lo stato di salute del Verona? È quello che si chiedono da tempo i tifosi, che pensavano di non soffrire così tanto per tornare in Serie A e, soprattutto, si aspettavano qualche sforzo in più sul mercato di gennaio per colmare le fragilità emerse cammin facendo. Invece, la proprietà ha preferito fare interventi minimi, probabilmente forte dell’ottimo avvio di campionato. Così a 4 giornate dalla fine la promozione non è ancora al sicuro.

PARACADUTE Il popolo veronese, tuttavia, è in ansia: un altro anno in B sarebbe difficile da digerire, ma nessuno ha la certezza che l’eventuale promozione scaccerebbe in un colpo solo tutte le ansie. Le domande ricorrenti sono: in A saremo in grado di allestire una squadra che possa salvarsi senza problemi? E, se dovessimo restare in B, avremo le risorse necessarie per giocare un altro campionato da protagonisti? Le recenti mosse del Verona giustificherebbero questi timori. Secondo quanto risulta alla Gazzetta, il 28 marzo il club del presidente Maurizio Setti ha ottenuto da Banca Sistema di corso Monforte a Milano un finanziamento di 15 milioni di euro (18 milioni 300 mila con l’Iva). Curiosamente, la cifra che il Verona incasserebbe se dovesse restare in B. Questo perché nel 2016 la Lega di A ha rivisto il meccanismo del premio assegnato alle retrocesse. Si è passati da 30 a 60 milioni, da dividere secondo questi criteri: 10 milioni alle neopromosse subito retrocesse (era il caso di Frosinone e Carpi), 15 milioni alle squadre con due anni in A negli ultimi tre e 25 milioni alle squadre con tre anni in A negli ultimi quattro (il caso del Verona). La parte rimasta, 15 milioni, andrà assegnata all’Hellas se non tornerà in A. Ma c’è stato un salvagente in più: il Verona – come Frosinone e Carpi – ha ottenuto il 40% del paracadute a giugno, in anticipo rispetto al solito, grazie a una apposita delibera. E quell’anticipo, per stessa ammissione del club veronese nel bilancio, ha permesso di «disporre di risorse di tesoreria sufficienti agli impegni della società senza dover ricorrere ad altre forme di finanziamento». In parole povere: i 10 milioni anticipati del paracadute hanno garantito la continuità aziendale e hanno permesso a Setti di chiudere il bilancio con un utile di 731.704 euro. Inoltre, il restante 60% (15 milioni) è arrivato entro i 15 giorni successivi alla prima giornata di campionato, a metà settembre.

VERONA IN SILENZIO Nessuno ha dimenticato quanto detto da Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, nel giugno 2016: «Il crac del Parma non ha insegnato niente e quest’anno si stava ricreando una situazione identica col Verona, a cui è stato fatto il regalo di un prefinanziamento della Lega non garantito». Alla luce di quelle parole e incuriositi da questa operazione di factoring – assolutamente legittima e legale, tanto da essere sfruttata da praticamente tutte le aziende, non soltanto calcistiche – abbiamo chiesto ulteriori informazioni al Verona, per capire il perché di questa necessità di liquidità ancor prima della fine del campionato. Tenendo conto che i 25 milioni di paracadute hanno permesso di coprire eventuali sofferenze, che è stata fatta cassa con alcune cessioni, che il monte stipendi è stato ridimensionato (fino al 31 dicembre era di quasi 15 milioni) e che lo stesso Verona ha scontato con un’altra società di factoring, Emilia Romagna Factor, quasi 3 milioni per crediti derivanti dalla campagna trasferimenti 2017-­18 e 2018­-19 (le cessioni pagabili nel triennio). Il Verona non ha voluto commentare la nostra indiscrezione, ma da fonti vicine alla società si è saputo che il club si sarebbe limitato ad aprire una linea di credito con Banca Sistema slegata dal paracadute e per cifre di molto inferiori ai 15 milioni.

IL FUTURO Ovviamente, aver già incassato l’equivalente del paracadute­-bis non vuol dire che il Verona non voglia salire in A: infatti, la promozione frutterebbe almeno 27­-28 milioni di diritti tv e proprio questo potrebbe aver convinto Banca Sistema ad accettare l’operazione prima dei verdetti del campo e, soprattutto, dell’iscrizione al prossimo campionato. Le mosse estive saranno indicative sulle strategie future e sullo stato di salute del Verona”. Questo ciò che si legge sull’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”.

FONTE: ILovePalermoCalcio.it


SERIE B
Setti, devi fare come il tuo amico Lotito
12/04/2017 15:53
Setti delega. Ma il calcio di oggi non lo permette più. E non basta qualche comparsata in Lega per dire di esserci. Devi essere presente ad ogni allenamento o quasi, avere sempre occhi e orecchie ovunque. Esattamente l'opposto di quello che Setti ha fatto da quando è a Verona.

Setti governa l'Hellas con un suo personale "divide et impera" che alla fine purtroppo non paga, anzi disgrega. All'inizio ci fu Sogliano. Poi venne Gardini. Dovevano avere ruoli diversi ma il dualismo, animato dal presidente deflagrò in una guerra intestina che Sogliano nemmeno volle combattere lasciando campo e vittoria a Gardini. Il dissidio ebbe ripercussioni feroci nello spogliatoio e nella conduzione tecnica. Bigon, ds con il mantello di Harry Potter, incapace Ponzio Pilato, fu travolto dagli eventi e la stagione scorsa resta l'emblema del fallimento sportivo, appena in parte attenuata dalla vittoria in Lega dove il Verona è riuscito a incassare 25 milioni di euro come compensazione dei propri errori.

Pareva che Setti avesse capito la lezione. Ma ecco dietro l'angolo ancora un dualismo. Da una parte c'è Fusco che assieme a Pecchia ha la delega della conduzione tecnica. Ma il presidente che fa? Assegna a Luca Toni la carica di direttore sportivo, pur non avendo l'ex campione del mondo e straordinario bomber dell'Hellas, nessun ruolo nell'organigramma. Cosa fa Toni nel Verona? Ufficialmente non ha nessun incarico, eppure c'era lui a Novara a rappresentare la società lunedì sera, mentre Setti era ancora assente ed esiste anche un contratto che lo vuole assunto come ds.

Setti ancora una volta rischia di creare un dualismo pericolosissimo per il Verona e mai come in questo momento ci sarebbe bisogno di vedere la faccia del presidente a benedire la fiducia a Pecchia, oppure a toglierla. Si chiama chiarezza, che tra l'altro sarebbe dovuta al maggior azionista del Verona, cioè il pubblico che permette all'Hellas di incassare ricchissimi diritti televisivi e porta soldi freschi sotto forma di abbonamenti.

Sarebbe semplicissimo per Setti prendere spunto dall'amico Lotito, di cui il Verona ha sposato la causa fin da tempi non sospetti.

Lotito non delega. C'è, è presente, controlla tutto, bypassa persino i procuratori, si avvale di Tare solo per lo scouting. Grazie a questa presenza, che piaccia o non piaccia ai laziali, Lotito si permette di stare davanti a Inter e Milan che spendono tre volte quello che spende lui.

Se questo esempio fosse troppo lontano, Setti potrebbe guardare al giardino del vicino, proprio qui in casa propria. Dove un certo Luca Campedelli è diventato presidente a tempo pieno, capace di prendere decisioni tempestive e dolorose (come cacciare Corini) proprio per la perfetta conoscenza della materia e sempre a beneficio della società.
GIANLUCA VIGHINI

IL RETROSCENA
Setti perde le staffe
Urla dopo Spezia

06/04/2017 10:54
Così non l'hanno mai visto: dopo la sconfitta con lo Spezia, Maurizio Setti ha perso il suo aplomb ed è letteralmente sbroccato. Il presidente si è tuffato negli spogliatoi e ha pesantemente redarguito la squadra. Secondo la ricostruzione di Tggialloblu.it, Setti ha espresso il suo rammarico anche attraverso urla e improperi. Non solo: avrebbe persino scagliato contro le mura degli spogliatoi alcuni oggetti mandandoli in frantumi.

E' stato probabilmente in seguito a questa sfuriata, esclusivamente rivolta verso i giocatori, che poi Pecchia e Pazzini sono apparsi molto dimessi in sala stampa. Molto probabilmente la squadra andrà in ritiro a Peschiera per preparare la partita delicatissima con il Novara. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


NEWS
Setti furioso, strigliata la squadra
Dopo il match con lo Spezia duro confronto negli spogliatoi

di Redazione Hellas1903, 06/04/2017, 09:02

Un duro confronto negli spogliatoi con la squadra e l’allenatore.
Maurizio Setti, dopo la partita con lo Spezia non le ha mandate a dire, e a fine gara ha chiesto spiegazioni sulla deludente prova dei suoi a Pecchia e ai calciatori.
Il presidente del Verona ha dato sfogo al suo malcontento per la prestazione negativa che ha portato l’Hellas ad allontanarsi dalle prime due posizioni della classifica.

Una strigliata, quella di Setti, che si spera possa far reagire il gruppo per affrontare al meglio il finale di campionato.

FONTE: Hellas1903.it


PARLA IL PRESIDENTE
Setti: Voglio la Serie A
Non sono rincoglionito

26/03/2017 15:40
"Questo è uno dei tanti episodi contro (rigore non dato nel finale, ndr). Ma quello che mi dà fastidio è l'atteggiamento degli arbitri quando vengono qua al Bentegodi. Non è possibile tutelarci dagli arbitri: l'importante è che si faccia questo mestiere in maniera buona. Certo che contano molto gli episodi, a maggior ragione adesso che ci si gioca la promozione". Maurizio Setti parla ai microfoni di Telenuovo alla fine del match col Pisa.

Il presidente del Verona ha continuato: "Pecchia sa quello che vuole fare: abbiamo una squadra giovane che va sostenuta. Il mister ha la mia massima fiducia, il suo unico difetto è che lavora 24/24 ore per il Verona. Non c'è bisogno di proteggere Pecchia: è una persona civile ma anche cazzuta, lo spogliatoio è saldamente nelle sue mani. Ci alleniamo sempre con cattiveria: a volte rischiamo anche di spaccarci le caviglie a vicenda".

L'imprenditore carpigiano ha concluso: "Non voglio andare in A? Non sono rincoglionito: è determinante andare in Serie A, sarebbe assurdo non tentare di essere promossi per dare anche stabilità al club. L'importante è andare in A: vorrei evitare i play-off, ci sono ancora tante partite da giocare. Il campionato è super-aperto: tutte le partite, da qui alla fine, sono importanti".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Setti: «Episodio pesante. Il Verona c'è, ma dobbiamo fare di più»
26/MARZO/2017 - 16:30
Verona - Le principali dichiarazioni del presidente gialloblù Maurizio Setti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Pisa (1-1), 32a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Il rigore? Le immagini le hanno viste tutti, il rigore c'è, ci vuole più personalità per venire ad arbitrare a Verona, è un problema ricorrente. Nel calcio gli errori ci stanno, da parte di calciatori e arbitri, però questo episodio pesa molto. Non vogliamo fare processi, non ci gira benissimo, abbiamo preso gol su un'azione successiva all'occasione di testa di Ganz, serve però più attenzione anche da parte nostra. Il momento della squadra? Vedo un Verona che sta bene, in crescita. Cosa dire ai tifosi? Ci sono ancora 30 punti in palio, il Verona sarà lì e lotterà fino alla fine per raggiungere l'obiettivo. Il messaggio migliore è quello dato con la rifinitura all'Antistadio: la squadra è stata applaudita, il pubblico è vicino. Io credo che se continuiamo così, giocando con questa intensità e con la voglia di vincere tutte le partite, la spunteremo. Questo Verona è una squadra giovane, siamo consapevoli che sotto certi aspetti va sostenuta e rassicurata. Abbiamo una rosa ampia e nonostante qualche infortunio, siamo fiduciosi perché chi scende in campo sta dando un grande contributo, sia che si giochi per 5 minuti, mezz'ora o per tutta la partita. Cosa chiedo al Verona? C'è consapevolezza dei nostri mezzi e di quello che possiamo fare, così come il giusto atteggiamento, questo mi fa dire che le vittorie arriveranno. Dobbiamo fare comunque di più trovare qualche soluzione alternativa: contro di noi gli avversari giocano con 8 uomini dietro, scardinare la linea di difesa diventa difficile. Pecchia? Sono molto soddisfatto, è un allenatore talmente innamorato del suo mestiere da volersi migliorare costantemente. Sono convinto della scelta che abbiamo fatto».

Le parole del presidente Maurizio Setti
12/FEBBRAIO/2017 - 17:15
Verona - Dopo i fatti accaduti nel prepartita di Avellino-Hellas Verona, ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate a hellasverona.it.

«In questo momento avverto un profondo senso di delusione e tristezza. Nel 2017 una partita non può diventare occasione per atti violenti e così gravi. Solo per puro caso nessun danno importante è stato arrecato alle persone. Hanno preso violentemente a calci e pugni la macchina con cui stavamo andando allo stadio, rompendo il vetro vicino a cui ero seduto con schegge arrivate all'interno dell'abitacolo e lanciando con forza una bottiglia di birra che fortunatamente mi ha colpito sulla pancia e non in faccia. Poteva andare davvero molto peggio, sono stati momenti di terrore e la persona che guidava è stata davvero brava a sfuggire via ad una folla credo di almeno una ventina di persone. Il mancato intervento dei vigili? Erano vicini e non sono intervenuti. Questo sarà motivo di un'indagine che si porterà avanti, contando anche sulle possibili immagini delle telecamere della zona e sui testimoni presenti. Questa non vuole essere affatto una condanna a chi era preposto intervenire e non l'ha fatto, perché è l'aggressione il fatto grave da condannare con forza e non bisogna equivocare su questo. Dico tutto ciò affinché emerga la verità. Per tale motivo il comunicato del Comandante dei Vigili Urbani di Avellino ci ha davvero lasciato basiti ed amareggiati, in quanto anziché sminuire l'accaduto mettendo in dubbio le parole delle vittime dell'agguato ci saremmo, invece, aspettati una presa di coscienza diversa. A margine di questo vorrei ringraziare il presidente Walter Taccone e tutta la società US Avellino per la disponibilità e la vicinanza non solo per l'aggressione subita, ma anche per il supporto che riguarda l'episodio dell'infortunio di Romulo».

FONTE: HellasVerona.it


TRASFERTA AD AVELLINO
Aggressione a Setti: il comunicato del Verona
11/02/2017 15:58
L'Hellas Verona in una nota pubblicata sul sito internet della società “condanna con forza il gesto vile ed intimidatorio compiuto da ignoti che, durante il tragitto che separa l'albergo, dove alloggiava la squadra, dal 'Partenio' di Avellino, in seguito ad un vero è proprio agguato hanno accerchiato e danneggiato l'auto sulla quale viaggiavano il Presidente gialloblù, Maurizio Setti, il Direttore Operativo, Francesco Barresi, Luca Toni e un'altra persona diretti allo stadio per assistere ad Avellino-Hellas Verona”.

“Nonostante l'aggressione ed i danni alla vettura - prosegue la nota ufficiale del club gialloblù -, solo grazie ai pronti riflessi del conducente sono conseguiti apparentemente limitati danni fisici per gli occupanti che verranno comunque valutati nella loro entità solo nelle prossime ore. Episodio deplorevole per quella che dovrebbe essere una giornata di sport ma che invece ha rischiato di trasformarsi in un dramma.”

L'Hellas Verona conclude comunicando che “affiderà immediatamente al proprio legale ogni azione a tutela dei propri diritti nonché sporgendo formale denuncia querela avanti le autorità competenti affinché vengano avviate immediate indagini e conseguentemente presa ogni ferma decisione punitiva nei confronti dei responsabili”.

HELLAS VERONA
Setti e Toni aggrediti ad Avellino
11/02/2017 14:24
Un gruppo di ignoti (da accertare se tifosi dell'Avellino) ha aggredito la macchina, sfondando i vetri con calci e pugni, che portava Setti, Toni e Barresi dall'hotel, sede del ritiro dell'Hellas, allo stadio Partenio di Avellino.

Il presidente e i dirigenti gialloblù, illesi ma molto preoccupati, sono tornati in hotel e non andranno allo stadio per seguire la squadra di Pecchia.

LA REPLICA
Caliendo: Fusco non faccia il servo di Setti
03/02/2017 19:45
“Al Signor Setti, mio grandissimo amico, vorrei ricordare che la mia credibilità nel calcio non può essere messa in dubbio da un neofita come Maurizio. A Filippo Fusco, al quale mi lega un rapporto ventennale di assoluta stima professionale e personale, suggerisco di continuare ad essere quel grande professionista che ho avuto modo di apprezzare, ed a non essere il servo del padrone”. Antonio Caliendo, l’Amministratore Unico del Modena, risponde così in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Verona Maurizio Setti al Resto del Carlino.
L.VAL.

PARLA IL PRESIDENTE
Setti: Mi sono fatto fregare dal Modena
03/02/2017 19:32
“Caliendo ha preso in giro me e il Verona e penso che sia giusto che anche i tifosi del Modena sappiano con chi hanno a che fare: una persona inaffidabile, che non merita rispetto e dignità da parte mia. I tifosi del Verona e del Modena devono sapere la verità. Con Caliendo c’era un accordo privato fra gentiluomini, con tanto di testimoni e appunti scritti, secondo i quali giocatori del Modena, Bessa, il portiere classe 2001 Federico Brancolini e il difensore classe 1999, Baniya sarebbero dovuti essere ceduti al Verona a titolo definitivo dalla scorsa estate. Noi poi li avremmo lasciati in prestito al Modena, concedendo anche una percentuale su una eventuale rivendita da parte nostra". Queste le parole al vetriolo di Maurizio Setti a "Il Resto del Carlino".

Il presidente del Verona ha continuato: "Lo scorso 30 giugno, ultimo giorno utile per iscrivere il Modena alla Lega Pro, abbiamo raggiunto l’accordo con Caliendo per l’acquisto da parte nostra di Luppi per una cifra di 950.000 €, indispensabili al Modena per avere i parametri necessari all’iscrizione. Nell’operazione inoltre abbiamo ceduto a titolo definitivo al Modena i nostri giocatori Ravasi e Salifu, in cambio dell’accordo su Besea, Brancolini e Baniya. Erano le ore 21 quando abbiamo iniziato la trattativa e alle 23.50 abbiamo trovato l’intesa, 10 minuti prima che scadessero i termini per iscrivere il Modena. Io non ero fisicamente a Milano, ma collegato via telefono con i miei collaboratori, fra cui il DS Fusco e Luca Toni, che erano invece insieme a Caliendo. Quest’ultimo però ci chiese di poter differire a gennaio il trasferimento di Besea e Brancolini, visto che con la piazza non avrebbe fatto bella figura. Per noi non fu un problema, anche perché entrambi sarebbero poi rimasti a Modena comunque in prestito. Eravamo tanto in buona fede che qualche settimana dopo al Modena girammo anche Laner. L’accordo per i due ragazzi è stato poi ribadito in un secondo incontro che facemmo a Carpi, con anche il ds Pavarese presente, nel quale riformuliamo l’operazione con nuove condizioni, ancora più favorevoli al Modena. Il tutto dimostrabile con lo scambio di e-mail tra i segretari. Tutto ciò per spiegare come il mio più grande errore è stato quello di fidarmi di un personaggio inaffidabile come Caliendo".

L'imprenditore carpigiano è un fiume in piena: "E pensare che io avrei potuto fregarmene del Modena e attendere lo scoccare della mezzanotte, quando col Modena non iscritto, tutti giocatori sarebbero stati liberi e anche Luppi lo avrei preso a zero euro invece che a 950.000. Però da imprenditore modenese mi sembra pazzesco che il Modena potesse scomparire e diedi volentieri una mano. Caliendo è uno al quale non importa della parola data, dei testimoni che aveva di fronte e della figura infima che può fare. E tutto quello che sto dicendo sono pronto a ripeterlo in un confronto pubblico con lui fra la gente o in televisione. E se lo dico è perché ho le prove per dimostrarlo. Caliendo non si era fatto più trovare a gennaio e ovviamente ci eravamo insospettiti. Ci tengo a sottolineare che autorizzati dal Modena avevamo già parlato con Besea e il suo agente, i quali erano entusiasti della possibilità di venire a Verona. E io sarei stato felice di dare al Modena, oltre a Laner, anche un paio di altri giocatori che da noi non stavano trovando spazio".

Setti ha concluso: "Sarebbe potuta nascere una bella sinergia. Invece Caliendo, di nascosto, ha ceduto il giocatore, da quanto ho saputo, gratuitamente al Frosinone. Un’operazione con cui non solo ha depauperato il Modena e perso un alleato come Verona, ma si è anche comportato in maniera moralmente disonesta. La gente di Modena deve sapere con chi ha a che fare, un presidente che ha tradito la nostra fiducia come sta facendo con quella dei tifosi del Modena. Io ho sbagliato a fidarmi ma ora so di che pasta è fatto. Se lo dovessi incontrare gli direi di nuovo tutte queste parole di persona. E anche qualcos’altro…”
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Assemblea Lega B: Abodi ancora presidente, Maurizio Setti consigliere
01/FEBBRAIO/2017 - 18:30
Verona - Al termine dell'assemblea della LNPB (Lega Nazionale Professionisti B), svolta nella sede di via Rosellini a Milano, Andrea Abodi è stato rieletto presidente della Lega B dopo i 4 anni di mandato. Eletto come Consigliere il presidente gialloblù, Maurizio Setti, confermato dopo le elezioni di inizio stagione, insieme ad Antonio Corradino (Spezia Calcio), Carlo Accornero (Novara Calcio), Andrea Cardinaletti (Ascoli Calcio), Marco Mezzaroma (US Salernitana) e Maurizio Stirpe (Frosinone Calcio). Antonio Corradino è stato confermato, inoltre, come Vicepresidente della Lega B sarà.

Ecco il consiglio della Lega B.

PRESIDENTE
Andrea Abodi

VICEPRESIDENTE
Antonio Corradino (Spezia Calcio)

CONSIGLIERI
Carlo Accornero (Novara Calcio)
Andrea Cardinaletti (Ascoli Picchio FC)
Antonio Corradino (Spezia Calcio)
Marco Mezzaroma (US Salernitana)
Maurizio Setti (Hellas Verona FC)
Maurizio Stirpe (Frosinone Calcio)

FONTE: HellasVerona.it


PARLA IL PRESIDENTE
Setti: Mercato? Prendo quello che serve
30/12/2016 23:54
"Sono contento della vittoria, la B è sempre un campionato difficile. Il Verona sta dimostrando con il principio del gioco propositivo che il primo posto è super-meritato. All'inizio il Cittadella aveva fatto la lepre, ma poi non abbiamo mai mollato il primo posto. Adesso abbiamo delle certezze: il gruppo è unito. Avevamo preso quelle due imbarcate (Cittadella e Novara, ndr) che ci hanno causato un calo psicologico che poi ci ha condizionato nelle gare successive". Maurizio Setti parla ai microfoni di Telenuovo dopo la vittoria col Cesena al Bentegodi.

Il Presidente del Verona ha parlato del mercato di gennaio: "Ganz? Resta a Verona, crediamo molto in lui. Il mercato del Verona sarà attento a molte necessità: sarà dettato dal recupero dei nostri giocatori infortunati e cercheremo di inserire qualche giovane. Adesso ne parleremo con Fusco, un colpo l'abbiamo già fatto perchè Bessa è diventato nostro. Abbiamo giovani importanti: come Zaccagni e Boldor. Se poi ci sarà l'opportunità di prendere qualcosa che ci serve noi ci proveremo".

L'imprenditore carpigiano non usa mezzi termini nella sua analisi del 2016: "Pecchia? E' stata una mia scommessa. Non era facile ripartire dopo l'annata 'strana' dell'anno scorso: il 2016 è stato un anno di merda. Purtroppo lo sport è così: abbiamo chiuso un'ottima andata ma non abbiamo ancora fatto niente. Adesso serve un 2017 concreto, con gli attributi, con la costanza e la voglia di divertirsi con in più il grande impegno che dovrà caratterizzarci. Poi spero di recuperare alcuni giocatori da qualche acciacco di troppo. Cosa cambierei dell'anno scorso? Avrei preferito meno infortuni, purtroppo l'anno scorso è andata a finire così ma penso che ormai abbiamo resettato tutto. Adesso ho rivisto gli 'occhi giusti' nei giocatori".

Setti ha concluso: "Si può fare sempre meglio, ma anche peggio. Molti nostri giocatori sono cresciuti nel nostro settore giovanile: il 'Progetto Verona' va avanti. Abbiamo un pubblico meraviglioso, adesso speriamo di tornare in A e giocare nei campi importanti della massima serie".
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Setti: «Bilancio positivo, questo carattere anche nel 2017»
31/DICEMBRE/2016 - 00:00
Verona - Le principali dichiarazioni del presidente Maurizio Setti, rilasciate al termine di Hellas Verona-Cesena (3-0), 21a giornata della Serie B ConTe.it 2016/17.

«Sono contento, conoscevo il campionato di Serie B e so che i valori assoluti a volte vengono nascosti da partite difficili. Il risultato raggiunto è meritato, ed è arrivato grazie al lavoro di tutta la squadra e dell'allenatore. Il primo posto? Da quando l'abbiamo conquistato non l'abbiamo più lasciato, dobbiamo continuare a correre perché se rallenti gli altri arrivano, questo fa parte di un percorso. Sono felice di aver chiuso il 2016 in questo modo, vorrei un 2017 più concreto in cui noi dovremo dimostrare di avere carattere e voglia di continuare a fare bene. Fin qui l'abbiamo fatto vedere, come i tifosi straordinari che ci hanno sempre sostenuto e meritavano un finale di anno così. Mercato? Valuteremo tutti insieme cosa si può fare per migliorare. Un colpo l'abbiamo già fatto ed è Bessa, e visti questi Zaccagni, Valoti e anche Boldor siamo contenti. Si vede che stiamo facendo un percorso, lo si nota dai giovani che sono arrivati in prima squadra».

Cena di Natale gialloblù - Setti: «Avanti con fiducia»
13/DICEMBRE/2016 - 23:00

Colà di Lazise - Si è conclusa alle 22.30 la tradizionale cena di Natale dell'Hellas Verona, svoltasi nell'affasciante cornice della 'Serra Giardino d'Inverno' del 'Parco Termale del Garda - Villa dei Cedri'. Appuntamento voluto dal presidente gialloblù Maurizio Setti, con lo scopo di premiare chi, dietro le quinte, tutti i giorni lavora per il Verona, al quale hanno partecipato squadra e tutto lo staff al completo. Un momento conviviale per scambiare auguri in vista delle imminenti festività, prima di tornare a lavore domani mattina a Peschiera per preparare la sfida con l'Entella e gli ultimi impegni di campionato di questo 2016, quelli contro Carpi e Cesena.

Ecco le principali dichiarazioni del presidente Setti, rilasciate ad hellasverona.it a margine della cena:
«Credo che questi momenti siano importanti per ringraziare tutte quelle persone che non appaiono mai, ma che lavorano con passione tutti i giorni per il Verona. Il momento dell'Hellas? Ci aspettano partite importantissime, finora abbiamo fatto un percorso straordinario, pur con qualche battuta d'arresto. Vincere, si sa, non è mai facile né scontato. Normale aspettarsi a questo punto una reazione da una squadra che ha valori importanti. Mercato? Bessa è nostro, dopo le 18 presenze maturate. Rappresenta per noi sia un grande investimento che un'importante scommessa che vogliamo vincere. Ci sono ancora delle partite prima del mercato, poi sarà compito del direttore sportivo Fusco valutare le eventuali possibilità, fermo restando che stiamo parlando di una squadra forte. Faremo le nostre valutazioni sul calciomercato confrontandoci tutti insieme nel segno della continuità, che abbiamo mantenuto anche lo scorso anno, nonostante la stagione negativa. Ogni decisione verrà presa con la collaborazione di tutti. Unità fra squadra e società sono da mettere al primo posto per guardare avanti con fiducia».

Setti: «Vicini a chi è stato colpito dal sisma, e il Verona...»
08/NOVEMBRE/2016 - 21:20
Verona - Le principali dichiarazioni del Presidente gialloblù Maurizio Setti, intervenuto ai microfoni di SkySport24 a margine dell'evento benefico #UNITINONSITREMA, organizzato dal Rotary Club di Verona.

#UNITINONSITREMA, IL NOSTRO CONTRIBUTO
«Fa piacere partecipare a questo tipo di iniziative. Sono di Carpi, qualche anno fa è successa una disgrazia simile anche dalle mie parti e so perfettamente cosa vuol dire e cosa possono provare le popolazioni colpite dal sisma in questo momento. Il minimo che possiamo fare è impegnarci per cercare di portare qualche beneficio».

SERIE B: TANTE INSIDIE DA AFFRONTARE INSIEME
«La Serie B ha presenta delle difficoltà che ti aspettano dietro l'angolo e che arrivano sempre. Chiaro che quando abbiamo iniziato a costruire questo nuovo percorso l'idea era di cercare di fare qualcosa che potesse ambire a buoni risultati. Parlavo col mister la settimana scorsa e anche lui era sorpreso dei progressi importanti ottenuti in poco tempo, ci siamo ritrovati con un gruppo di calciatori molto affiatato. Poi, alcuni elementi con qualcosa in più l'anno scorso non sono riusciti ad esprimersi al meglio, cosa che invece quest'anno riesce e stanno dimostrando di saper giocare a calcio come li conoscevamo, dando quello che devono dare. Quale rischio per il Verona? Quello di sedersi, magari che qualche giocatore pensi che sia cosa facile fare 4 gol agli avversari tutti i sabati, ma onestamente credo che, forti dell'esperienza maturata lo scorso anno e della professionalità delle persone che ogni giorno lavorano al campo, sia un rischio scongiurabile. Mi auguro che i ragazzi continuino a stare bene e a fare il loro dovere quando chiamati in causa. Chiunque scende in campo lo fa per dare una mano alla squadra, questo è un valore aggiunto. I 31 gol dei gialloblù? Il mister vuole così, a parte Nicolas tutti possono andare a fare gol. I calciatori lo stanno seguendo in un modo importante, sono molto contenti anche durante gli allenamenti e questo è un dettaglio che non va trascurato: in settimana si fa fatica ma lo si fa in maniera piacevole».

PECCHIA E PAZZINI
«Il retroscena della scelta di Pecchia? Fabio lo incontrai l'anno scorso, era in procinto di andare a Madrid, poi lo incontrai nuovamente a campionato in corso ma era preso dal progetto che stava portando avanti, da persona professionale qual è. Finito il campionato ho pensato di fare qualcosa di diverso, un calcio più propositivo, così l'ho voluto vedere ancora una volta. Fabio ha avuto esperienze con un mister importante, vedendo come ci si allena in Spagna e Inghilterra, oltre a conoscere bene il panorama italiano. La mia decisione è stata avallata anche dal Direttore Sportivo, che già lo conosceva a con il quale si è instaurato fin da subito un grande affiatamento. Pazzini? La verità è questa: è stata la prima persona ad essere contattata e la sera stessa mi ha detto "io ci sto"».

IL NUOVO PERCORSO DI TONI
«Luca Toni? E' stato un grande giocatore, una persona umile e curiosa, con tanta voglia di imparare. Già l'anno scorso avevamo parlato della possibilità da parte sua, una volta smesso di giocare, di poter rimanere all'interno dei quadri societari. Sono molto contento di avere una persona ingombrante in tutti i sensi (ride, ndr) al mio fianco e in Società. Sta facendo un percorso per capire cosa vuol dire fare il dirigente, persone così nel calcio ci devono rimanere perché sono brave, per bene e possono dare un esempio importante ai giovani. Una Società deve produrre giocatori, giusto che una persona che ha masticato calcio per tutta la vita, avere un campione del mondo è una cosa che ci aiuterà sicuramente a crescere come Club. Il suo percorso è solo all'inizio».

SUL FUTURO DICO CHE...

«Il futuro? Ci sono tante cose che ho deciso all'inizio, ma un po' di scaramanzia ci sta sempre e non le intendo rivelare ora. Però speriamo in un lieto fine...».

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Setti: “Verona, vinci a La Spezia e prendi il volo”
Il presidente gialloblù: “Tre punti in Liguria sarebbero fondamentali. Approfittiamo dell’incertezza dietro”

di Redazione Hellas1903, 05/11/2016, 08:34

“L’obiettivo è vincerle tutte”. Maurizio Setti, presidente del Verona, parla del momento dell’Hellas, intervistato in esclusiva dal canale tematico del club, HV24.
Dice Setti: “Stiamo giocando bene e fatto risultati, ma non c’è ancora stata la differenza. Dietro tutte quante si stanno “mangiando” punti e dobbiamo essere bravi ad approfittarne, con una serie di successi si può riuscirci”.

Osserva il patron della società di via Belgio: “La trasferta sul campo dello Spezia è dura, difficile, ma una vittoria là sarebbe fondamentale per dare un segnale forte. Andiamo a cercare i tre punti dappertutto”.

FONTE: Hellas1903.it


Setti: «Antistadio? Bello vedere i tifosi vicino alla squadra»
01/NOVEMBRE/2016 - 15:00
Verona - Le dichiarazioni del Presidente gialloblù Maurizio Setti, rilasciate a margine dell'allenamento odierno presso l'Antistadio 'Guido Tavellin'.

«Allenarsi qui all'Antistadio è bello, l'avevamo promesso, è un riconoscimento alla città e ai tifosi, ce l'hanno chiesto tanto e ci siamo sentiti di farlo. Stiamo mettendo a posto questo impianto e sarebbe meraviglioso poterlo sfruttare di più. I tifosi sono venuti numerosi anche oggi, non ci hanno mai abbandonato, ci sono sempre stati vicino. Credo che questa piazza abbia dei sostenitori che poche altre squadre possono permettersi di avere, ne siamo molto contenti. Siamo venuti ad allenarci qui dopo la vittoria con il Trapani, ma l'avremmo fatto in ogni caso, normale che se le cose procedono nella direzione giusta è tutto più bello. Mi fa molto piacere vedere i bambini che iniziano ad apprezzare ciò che l'Hellas rappresenta, speriamo che crescendo diventino tifosi e magari calciatori della nostra squadra».

FONTE: HellasVerona.it


SERIE B
Hellas Verona, Setti: "Giocatori più motivati rispetto all'anno scorso"
01.10.2016 12.38 di Daniel Uccellieri
Il presidente del Verona Maurizio Setti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky: "La serie B è un campionato particolare, se giochiamo compatti ed uniti portiamo a casa i tre punti. Se diamo continuità ai risultati questa squadra ha l'ambizione di poter ottenere la promozione. Quest'anno vedo i miei giocatori molto più motivati e vogliosi rispetto all'anno scorso. Pecchia? Mi piace tantissimo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ufficiale: Romulo è gialloblù fino al 2019
29/SETTEMBRE/2016 - 20:30

Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver prolungato il contratto di Romulo fino al 2019. Soddisfazione da entrambe le parti, con il Presidente gialloblù Maurizio Setti che così ha commentato l'operazione: «Siamo molto felici di poter annunciare questo rinnovo. Si tratta di un calciatore che sta dimostrando sul campo le sue indubbie qualità e di un uomo che ha voluto fortemente continuare la sua avventura con i nostri colori. Ora guardiamo avanti, per raggiungere insieme i nostri obiettivi comuni». «Sono molto contento, per me essere qui è un onore. A Verona mi sono affermato come calciatore e sono cresciuto come persona», ha dichiarato Romulo. «Sono felice di indossare questi colori».

FONTE: HellasVerona.it


Setti, pres. Verona:”Nostri tifosi subito nell’Arechi e no a gara in corso”
Pubblicato il 4 settembre 2016.
I tifosi del Verona vanno protetti e tutelati. Pagano un biglietto e devono vedere la partita dall’inizio, non girovagare per ore per la città prima di farli entrare allo stadio. A Verona, quando vengono i tifosi avversari a seguire le loro squadre, tutti sono dentro al Bentegodi quando l’arbitro dà il via alla gara, vorrei che succedesse lo stesso anche nelle altre città”. Queste le parole del presidente del Verona calcio Maurizio Setti, intervistato dal quotidiano scaligero L’Arena. Il presidente gialloblu si augura che i cento supporters partiti dal Veneto per seguire la propria squadra potranno dare il loro apporto agli uomini di Pecchia già dal primo minuto, per stemperare la bolgia di un Arechi gremito da ventimila tifosi granata.

Intanto sulla pagina facebook di Salernonotizie.it verrà raccontanta un’altra partita, quella dei tifosi, dell’attesa, delle speranze nel giorno del debutto dei granata all’Arechi nella supersfida con il Verona.

FONTE: SalernoNotizie.it


SERIE B
Verona, Setti: "Tenuti due campioni come Pazzini e Romulo"
03.09.2016 20.49 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Maurizio Setti, presidente del Verona, parla così ai microfoni de L'Arena del suo mercato e degli obiettivi stagionali del club: "In questo momento non guardo gli altri penso solo al Verona. L'anno scorso abbiamo fatto tanti errori e abbiamo pagato. Non voglio dare responsabilità a questo o quello, dico che ho sbagliato io, la lezione mi è servita, adesso voglio solo ripartire. Sono soddisfatto del nostro mercato, sono partiti quelli che volevano andare, abbiamo portato a Verona giocatori con fame, abbiamo tenuto due campioni come Pazzini e Romulo, un lusso per la B. Il gruppo è buono, i giocatori hanno gli occhi diversi, sono pronti per affrontare un campionato da protagonisti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Setti getta la maschera
"E' chiaro che un club come il nostro, e lo dico senza presunzione, ha un solo scopo: la serie A", racconta il presidente dell'Hellas Verona.
03 settembre 2016
@ Getty Images

Maurizio Setti, il presidente dell’Hellas Verona, con il ‘Corriere dello Sport’ è stato molto esplicito.

"E’ chiaro che un club come il nostro, e lo dico senza presunzione, ha un solo scopo: la promozione. E però penso anche, e stavolta senza ipocrisia, che in questa squadra ci siano elementi che potrebbero tranquillamente giocare in club di medio-alta serie A. Ma conosciamo il calcio, e l’abbiamo imparato sulla nostra pelle nella ultima stagione: il campo ha sentenze che sono diverse dalle opinioni, anche di quelle più radicate. Il campionato si vince alla fine di una stagione stressante, in cui non sei mai sicuro di niente", ha raccontato.

E su Pazzini… "E’ stato deciso, netto, senza indugi: io resto qua, perché voglio tornare su assieme al Verona".

FONTE: SPortal.it


IL PRESIDENTE GIALLOBLU'
Setti: 2^ a Salerno?
Magari ci riconciliamo!

03/08/2016 22:36
«Con Salerno l'ultima volta non ci siamo lasciati benissimo. Spero sia una giornata di riconciliazione». Queste le dichiarazioni del presidente del Verona, Maurizio Setti, interpellato dai microfoni di Sky, dopo il varo delle prime giornate del nuovo campionato di Serie B. Il Verona dopo la 1^ gara in casa col Latina, disputerà due trasferte in Campania di fila: prima a Salerno e poi a Benevento. Nuovo intervento a fine presentazione quando il calendario pone alla vigilia di Natale la gara a Carpi, la città dove è nato: «Che dire? Sarà bello tornare a casa anche per questo motivo. Speriamo di fare una partita come si deve. Se tiferò Carpi? Neanche per idea. Tifo Hellas, ma auguro al Carpi di fare un bel campionato».

Il patron, riprende anche a conclusione del sorteggio: «Dovremo iniziare col piede giusto, ma non sarà facile. Dopo il Latina andremo in due campi molto caldi come Salerno e Benevento. Son sicuro che i nostri tifosi ci daranno una mano come sempre. Per il resto, vedo un dicembre molto impegnativo. Il 10 andremo a Vicenza a disputare il derby, mentre il 24 e il 30 sfideremo Carpi e Cesena che senz’altro ci daranno parecchio filo da torcere. Quale caratteristica servirà al Verona? In un torneo così lungo spero che saremo più che altro costanti»
ANDREA FAEDDA

FONTE: TgGialloblu.it


Setti: «Sarà un inizio impegnativo»
03/AGOSTO/2016 - 22:20
Cesena - Ecco il commento del Presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciato al termine del sorteggio del calendario della SerieB ConTe.it: «Le prime giornate di campionato? Iniziare con il piede giusto non è mai facile. Dopo la sfida casalinga contro il Latina ci aspettano due trasferte impegnative contro Salernitana e Benevento. Giocheremo in campi non facili dove avremo bisogno dei nostri tifosi, che negli ultimi anni ci sono stati sempre più vicini e ci hanno seguito ovunque. Il mese di dicembre? Sicuramente saranno giorni impegnativi per noi, perché il 10 dicembre giocheremo il derby contro il Vicenza mentre il 24 e 30 dicembre incontreremo due squadre forti come Carpi e Cesena. Una caratteristica che ci servirà in questo campionato? In una stagione così lunga dovremo essere costanti».

Lega B: Maurizio Setti eletto Consigliere
27/LUGLIO/2016 - 17:10
Verona - L'Hellas Verona FC comunica che, durante l'Assemblea della LNPB (Lega Nazionale Professionisti B) svolta nel primo pomeriggio nella sede di via Rosellini a Milano, il presidente Maurizio Setti è stato eletto Consigliere. Tra i sei consiglieri è stato eletto come Vicepresidente della Lega B Andrea Corradino, presidente dello Spezia Calcio.

Ecco, di seguito, il nuovo Consiglio di Lega
VICEPRESIDENTE
Antonio Corradino (Spezia Calcio)

CONSIGLIERI
Carlo Accornero (Novara Calcio)
Andrea Cardinaletti (Ascoli Picchio FC)
Antonio Corradino (Spezia Calcio)
Marco Mezzaroma (US Salernitana)
Maurizio Setti (Hellas Verona FC)
Maurizio Stirpe (Frosinone Calcio)

15 luglio 2016 - A tu per tu con il Presidente Setti
15/LUGLIO/2016 - 21:40

Racines (Bolzano) - Segui su Hellas Verona Channel la quinta puntata di 'HV24 - Speciale Racines'. Ospite il Presidente Maurizio Setti, che racconta il suo Verona versione 2016/17.

FONTE: HellasVerona.it


PARLA IL PRESIDENTE
Setti: Serie B è un duro e lungo campionato
16/07/2016 11:21
“Abbiamo sempre lavorato per portare a casa delle cose che rappresentino al meglio possibile il volere dei nostri tifosi. La nuova maglia ha caratteristiche giuste per rappresentarci. Ho sensazioni molto positive sulla squadra: il clima è molto positivo, gli allenamenti sono intensi, il gruppo che si sta formando ha tanta qualità, il mister ha grande esperienza internazionale. Pecchia è un allenatore che punta molto sullo spirito di squadra. Il gioco del calcio non è scontato, ma lavorando con questa intensità sicuramente qualcosa si porta a casa. L’importante è avere giocatori che facciano la differenza e che abbiano fame di arrivare, poi sarà sempre il campo a dimostrare tutto". Queste le prime impressioni da Racines di Maurizio Setti a HV24.

Il presidente del Verona ha continuato: "Noi abbiamo sempre cercato di dare il massimo, anche se poi tutto viene minimizzato ai risultati. I tifosi hanno capito l’impegno della società. La volontà è quella di far bene e tra gli obiettivi c’è anche quello di far crescere il settore giovanile. Lo scorso anno ci deve servire da lezione, ora dobbiamo ripartire e stiamo dimostrato di dare il massimo impegno. La cosa importante è la continuità ed il bilancio. La società è un’industria e deve guardare ai bilanci".

Setti ha poi parlato di Toni e Fusco: "Toni si sta impegnando per diventare un buon dirigente: è difficile farlo, era più facile per lui fare il calciatore, ma ho trovato una persona ben predisposta. Fusco l'ho scelto perché ha valori umani e tecnici importantissimi, nella sua carriera non ha ancora dimostrato tutto il suo valore: ha tanta fame. L’impegno non mancherà mai: ci vorrà un giusto mix tra i giovani e i senatori senza personalismi con tutti che si devono allenare al massimo, e il mister è bravo a gestire questo".

Infine, Setti riconosce che il Verona in B sarà una squadra da battere: "La pressione di vincere la Serie B c'è: ma i ragazzi devono dimostrare la capacità di reggerla e dovranno conviverci. Pazzini mi ha detto che si sta allenando divertendosi e che da tanti anni non si allenava così: si sente responsabile. Inoltre ha deciso di abbassarsi lo stipendio, un gesto davvero importante: è stato un grande segnale per misurare la persona. La Serie B è un campionato lungo e duro. Bisogna puntare a vincere il più possibile per risalire in Serie A. La gente ci stia vicino, noi non molleremo mai, anche se ci saranno dei momenti difficili. Partiamo fiduciosi, ma anche con i piedi per terra, con un profilo basso cercando di lavorando tanto per raggiungere i risultati migliori”.
L.VAL.

RUOLI IN SOCIETà
L'Hellas e il Direttore generale che non c'è
11/06/2016 20:06
Il maggior merito di Setti, quando arrivò nel 2012, fu quello di strutturare una società che era poco strutturata, dando incarichi precisi ai suoi principali dirigenti: c'era un Direttore Generale che amministrava, teneva i conti, svolgeva ruoli diplomatici in Lega, e c'era un Direttore Sportivo a cui era affidata a piene mani l'area tecnica-sportiva. Dal 2015 il produttivo binomio si ruppe e dopo l'addio di Gardini partito per Milano, sponda Inter (a febbraio 2016, durante la stagione ancora in corso), il Verona è senza Direttore Generale. Ma Setti non aveva previsto cambiamenti in quell'occasione dichiarando: "L’uscente Direttore Generale non sarà rimpiazzato, verranno invece ulteriormente responsabilizzati i professionisti che già lavorano all'Hellas. A me personalmente, per le mie vedute imprenditoriali, questi cambiamenti stimolano".

IL DG DEL FUTURO? E si continuerà su questa strada: non ci sarà un Direttore Generale. Ci sarà un Direttore operativo, il giovane Francesco Barresi (uno dei pochi collaboratori superstiti della gestione Gardini-Bigon) che continuerà a fare il "collante" tra il Presidente e gli altri dirigenti. Non è detto che senza Direttore Generale si lavori peggio: si può anche lavorare benissimo senza un Dg, come si può lavorare malissimo quando un Dg e un Ds lavorano in coppia. Il Verona quest'anno si affiderà a Filippo Fusco, tutto passerà dalle mani del nuovo Ds: dalla sua capacità di trovare giocatori adatti a disputare una B di vertice. Toni invece farà il consulente del Verona per il primo anno lontano dal campo da gioco, anche se il suo sogno è quello di fare il Direttore Generale e per adesso quel posto è vacante. In futuro chissà...
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Setti: «Con Fusco il dialogo sarà alla base di tutto»
08/GIUGNO/2016 - 16:34
Verona - Le dichiarazioni del Presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate a margine della conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo, Filippo Fusco:

«Presentiamo il nuovo Direttore Sportivo, una persona che conosco da un po' e che ho imparato ad apprezzare nell'onestà e nella dedizione al lavoro. E' chiaro che è stata una scelta ponderata, ho avuto modo di valutare anche alternative. Ma ho ritenuto prendere questa persona, che ha conoscenza internazionali, che ha conoscenza nazionali, che ha un'esperienza che io ritengo adeguata e in linea con quelli che sono i nostri principi. Ha un bel modo di lavorare, diverso da quello precedente ma nel quale il dialogo e il confronto sono alla base di tutto.
Credo che siamo stati coerenti in tutti questi anni nel cercare di fare una cosa: avere il risultato sportivo e una società che cresce. Gestire una società così, solo di gestione, stipendi esclusi, costa 10 milioni di euro all'anno. Una volta di più la mia scelta sarebbe stata più semplice prendendo un allenatore affermato o un direttore sportivo di vecchio stampo. Ma non perché non possano andare bene, ma perché sono sempre stato alla ricerca di qualcosa che fosse più fresco, incisivo. Per Peschiera spendiamo 400 mila euro l'anno, se si riuscisse a fare il centro tecnico sarebbe qualcosa che rimane. Insomma, vogliamo fare una società che possa vivere nel tempo. Non ho perso la voglia, lo spirito di andare avanti. Quello che non posso promettere è che andremo automaticamente in Serie A, ma sicuramente le persone che abbiamo inserito sono profili validi. Pecchia, per chiarire, lo avevamo sentito anche l'anno scorso prima di confermare Mandorlini. Non è un allenatore che non avevamo nel nostro taccuino. Quest'anno chi ci ha tradito è stato l'attacco, ma questo lo sa anche Toni, per mille motivi. Alla fine abbiamo sbagliato a non capire che non c'era un'anima forte nel gruppo, perché giocatori che a metà classifica rendono in un certo modo, non è detto facciano lo stesso in fondo alla graduatoria. Fusco ha cominciato a guardare i giocatori in faccia uno per uno per capire prima di tutto cosa si può ottenere, che tipo di uomini sono. La qualità tecnica e del contratto sono più facili da capire, quella umana è più difficile. Sappiamo che andremo a giocare in campi difficili e che ci considereranno come i primi della classe, ma noi saremo come tutti gli altri e chiunque arriverà deve avere questo spirito. Se si hanno valori tecnici che ci sono anche di testa sarà giusto tenerli, poi è normale che non si possa tenere tutta la rosa, solo un'ossatura che dia sicurezza dal punto di vista caratteriale».

Nazionale, Pres Setti e management al pranzo ufficiale
06/GIUGNO/2016 - 12:15
Verona – In sede stamani, allo stadio stasera per Italia-Finlandia e a pranzo a Palazzo dei Diamanti, per l’incontro fortemente voluto dalla Figc, che coinvolge le realtà calcistiche e politiche locali. Giornata intensa per il Presidente Maurizio Setti, che nelle ultime settimane ha trascorso molto tempo in via Belgio, al fianco dei suoi più stretti collaboratori (tra cui Luca Toni), per programmare la prossima stagione. A breve sarà reso noto giorno e orario dell’attesa conferenza stampa di presentazione del nuovo Direttore Sportivo, Filippo Fusco.

Tanti auguri Presidente
05/GIUGNO/2016 - 10:05
Tanti auguri Presidente!

La Società, lo staff tecnico e tutta la famiglia dell'Hellas
augurano buon compleanno a Maurizio Setti.
Il Presidente compie oggi 53 anni.

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS IN B
Cosa sarebbe successo senza il Paracadute?
05/06/2016 11:00
Quando una squadra di A retrocedeva in Serie B aveva comprensibilmente dei fondi aggiuntivi per affrontare la cadetteria, visto che in quell'anno sarebbero mancati i tanti soldi dei diritti Tv della serie maggiore e gli ingaggi che si portavano dalla Serie A non potevano essere tutti smaltiti o "spalmati". Nonostante i problemi economici dovuti alla retrocessione, squadre (e piazze importanti) come Bologna, Sampdoria, Bologna e Cagliari sono risalite subito al primo colpo, hanno fatto solo un anno di purgatorio (anche senza il famoso Paracadutissimo). Grazie alla nuova norma del Paracadute approvata questo inverno, il Verona avrà 25 milioni di euro: praticamente il doppio di quanto prendevano tutte le altre squadre retrocesse nel nuovo millennio.

OCCHIO AL BILANCIO. Ma Setti è stato abbastanza chiaro nella sua conferenza stampa di fine anno: tenterà di salire in A, ma non si sente obbligato a vincere. Gran parte dei soldi del paracadute (ad occhio quasi la metà) verrà usata per ripianare il bilancio. La politica di "Spending Review" dell'imprenditore carpigiano si è già fatta vedere con la scelta del nuovo "limitato" staff tecnico (il valore aggiunto di ogni allenatore): ad accompagnare la scommessa Pecchia (che verrà valutato dopo il lavoro quotidiano sul campo e i primi risultati in campionato) non ci sono profili importanti come i vari Bordin, Francesco Conti e Alimonta. Ci saranno collaboratori inesperti (o poco esperti) per la categoria: dal vice Nicola Corrent, che viene dalla sola esperienza in Prima Categoria con l'Albaronco, a Marco Antonio Ferrone (preparatore atletico) che ha raggiunto il suo zenit con il Modena, retrocesso in Lega Pro, e Valerio Visconti (preparatore dei portieri) che viene da una stagione alla Cavese in D.

PRIMI NELLA STORIA. Nonostante i 25 milioni (cifra che mai nessuno ha ricevuto nella storia della B) i primi movimenti del mercato estivo sembrano votati al risparmio. Questo sarà lo staff tecnico giusto per salire in A? Forse, se questa scommessa dovesse fallire, non sarebbe un dramma per Setti: c'è un altro paracadute da 15 milioni disponibile l'anno dopo se non si dovesse essere subito promossi. Si avranno meno soldi rispetto al primo paracadute ma contemporaneamente ci sarebbero meno costi di gestione con gli ingaggi della A che andrebbero sfumati (quasi tutti) e con la regola del Salary Cap, inoltre, i nuovi contratti non potranno superare i 300.000 annui. Rispetto al Cagliari dell'anno scorso privo del Paracadutissimo, il Verona avrà molti più soldi a disposizione ma Setti con le sue prime scelte (risparmio sullo staff tecnico, aspettando i movimenti di mercato in entrata per fare una rosa competitiva) sta attuando una politica al risparmio per ripianare il bilancio: in attesa di vedere quali giocatori verrano ceduti per fare ulteriore cassa. La domanda allora sorge spontanea: senza il Paracadute da 25 milioni cosa sarebbe successo al Verona?
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloBlu.it


04 GIU 2016
LA SPERANZA DI AVER TORTO
Nemmeno Juncker e i demiurghi del “pareggio di bilancio” di stanza nei palazzi dell’Unione europea avrebbero saputo far meglio. Spending review, austerity, taglio della spesa, ditelo come vi pare: il Verona sarà votato al risparmio. Del resto lo si era capito già dalla recente conferenza stampa – minimalista, un redde rationem noiosamente spartano – che Setti sarebbe passato dai vigorosi e sfacciati proclami ranzaneschi di un tempo – un tempo vicino eppure mai come ora così lontano (quella del “modello Borussia Dortmund” rimarrà negli annali) – alle prosaiche dichiarazioni contabili attuali (“i 25 milioni li metterò nel bilancio”).

“Sono un musicista contabile” cantava graffiante Manuel Agnelli degli Afterhours, senza sapere che un ventennio dopo sarebbe andato a X-Factor a fare il giudice. C’era un Setti che parlava di calcio, di giocatori, di obiettivi (“consolidamento in serie A”) ammiccando financo alla grandeur (“vincere la coppa Italia”); c’è un Setti ora che parla di soldi ed economia: “L’unico mio obbligo è dare continuità all’azienda Verona”. Un cambiamento evidente, come nei contratti, non più pluriennali, ma annuali, come nelle scelte, ricadute su dirigenti e allenatori senza grande esperienza specifica.

Il ds Fusco a Bologna con poco ha saputo costruire molto, ma la sua esperienza da direttore sportivo è quasi tutta lì. L’avvocato napoletano è stato soprattutto un procuratore (anche di Pecchia). Saprà confermare quanto fatto sotto le Due Torri? Setti per ora gli ha dato un’opportunità, non le chiavi di un progetto. Idem a Pecchia, ottimo incursore di metà campo da calciatore, un’incognita da allenatore a questi livelli. E’ risaputo che la mia scelta sarebbe ricaduta, in rigoroso ordine, su Iachini o De Zerbi – attenzione non Mourinho, Hiddink o Guardiola -, due nomi realistici e (pensavo) abbordabili per una retrocessa con 25 milioni di diritti tv. Il Verona invece non si è rivelato attraente economicamente per gli allenatori di prima fascia e forse neppure per un emergente come l’attuale tecnico del Foggia. Pecchia invece è una scommessa: metodologicamente è senza dubbio preparato, resta da valutare se sarà in grado di trasferire le sue idee sul campo.

A lui va il mio personale in bocca al lupo e l’augurio di smentire i miei dubbi, anche perché dopo un anno di allarmi fondati e previsioni azzeccate sono anche stanco di aver ragione. “La ragione aveva torto” titola un bellissimo saggio di Massimo Fini. “La ragione è dei matti”, dicevano più semplicemente i nostri nonni. La ragione lasciamola agli altri.
Francesco Barana

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


Ufficiale: Pecchia è il nuovo tecnico dell'Hellas
01/GIUGNO/2016 - 18:55
Verona - L’Hellas Verona FC comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra a Fabio Pecchia, con contratto in scadenza al 30 giugno 2017. L’allenatore di Formia sarà affiancato da Nicola Corrent (vice allenatore), Marco Antonio Ferrone (preparatore atletico) e Valerio Visconti (preparatore dei portieri).

Ufficiale: Filippo Fusco nuovo Direttore Sportivo
01/GIUGNO/2016 - 18:45
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver affidato la direzione sportiva a Filippo Fusco, con contratto in scadenza al 30 giugno 2017. Il presidente Maurizio Setti e il Club in tutte le sue parti danno il benvenuto al nuovo dirigente gialloblù.

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Il giovane mister, l'uomo dei conti". Le scelte di Setti
31.05.2016 09.33 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
"Il giovane mister, l'uomo dei conti. Così Setti ha scelto Pecchia e Fusco". Il Corriere di Verona, in edicola oggi, si concentra sulle scelte di Maurizio Setti, presidente del club scaligero. Filippo Fusco direttore sportivo, Fabio Pecchia allenatore: in queste ore saranno ultimati i dettagli contrattuali per entrambi. Già definito l'accordo per Pecchia, che si legherà al Verona per una stagione con rinnovo automatico per l'anno successivo in caso di promozione in Serie A. Entro oggi, assieme a Fusco, sarà in città per prendere contatto con la realtà gialloblù e visitare le strutture del centro sportivo di Peschiera del Garda. Sbrigate le formalità di rito Pecchia e Fusco verranno ufficialmente incardinati nei rispettivi ruoli, dopo che sarà completato il trasferimento di Riccardo Bigon, ex uomo-mercato del club di via Belgio, al Bologna.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona : le scelte di Setti
Di Enrico Brigi - 29 maggio 2016

Sembrava dovessimo attendere qualche settimana ed invece pare che le cose abbiano avuto un’improvvisa accelerazione. Secondo le ultime indiscrezioni entro pochi giorni dovrebbero essere riempite le caselle di direttore sportivo ed allenatore. Mentre per la prima e’ pressoché certo il nome di Filippo Fusco – per l’ex diesse del Bologna manca solo l’ufficialità – rimane ancora aperto il discorso allenatore. Nelle ultime ore il nome più accreditato e’ quello di Fabio Pecchia, attualmente vice di Rafa Benitez al Newcastle. Nonostante il rinnovo del contratto proposto dalla società inglese – appena retrocessa in Championship – al tecnico spagnolo ed al suo staff, l’ex giocatore di Juventus e Napoli sembra ormai convinto di lasciarsi tentare dalla chance offertagli da Maurizio Setti. La corsa alla panchina gialloblù rimane, comunque, aperta perché restano sempre in corsa, anche se più defilate rispetto a qualche giorno fa, le candidature di Stellone e De Zerbi. L’aspetto nuovo di questi giorni è’ comunque il fatto che le trattative sono frutto delle scelte effettuate in piena “solitudine” da Maurizio Setti che ha deciso di “scendere in campo” in prima persona. Dopo la poco convincente conferenza stampa di qualche giorno fa, una nuova mossa “in solitaria” per certi versi inaspettata ed inattesa, soprattutto per quanto riguarda l’intenzione di puntare su un allenatore di “seconda fascia”, che non contribuisce di certo a rasserenare gli animi del popolo gialloblù .

FONTE: VeronaNews.net


RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona - Hellas, le promesse di Setti: "Voglio dare continuità"
25.05.2016 08.33 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Hellas, le promesse di Setti: "Voglio dare continuità". A campeggiare sulla prima pagina del Corriere di Verona sono le parole rilasciate ieri in conferenza stampa da Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona. "Quello di Roberto Stellone è un nome che è già uscito, ma non l'unico possibile. De Zerbi? Un altro è il suo. Però dobbiamo aspettare. Bigon? Rapporto con l'Hellas ai titoli di coda. Confermo che da gennaio non abbiamo pagato gli stipendi. Nessuna crisi finanziaria: è stata una scelta mia. Ero incazzato con i giocatori. Ho effettuato i versamenti soltanto pochi giorni fa solamente perché costretto dalle regole".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


25 MAG 2016
PREOCCUPAZIONE DOPO LE PAROLE DI SETTI
Dopo più di quattro mesi dall’ultima conferenza stampa ho ritrovato un Setti diverso, meno altezzoso, meno sicuro di vincere, più docile e non del tutto convincente, soprattutto quando ha spiegato perché ha deciso di non pagare gli stipendi ai giocatori. Bloccare i bonifici per dare una scossa alla squadra? Non ci credo. Contratti troppo onerosi per affrontare la serie B? Può essere, anche se ormai tutti i club inseriscono nei contratti clausole di ingaggi ribassati in caso di retrocessione.

Non mi ha convinto la risposta su Toni. Se credi nelle capacità di una persona, non lo confini in un ruolo di consulente-stagista, soprattutto se quella persona è un campione del mondo con la testa sulle spalle e tanta voglia di incidere e fare bene dietro a una scrivania. Ma non è questo il problema principale. Al di là delle risposte e delle sue verità, ho visto un presidente preoccupato di mettere le mani avanti per cautelarsi in caso di secondo fallimento sportivo consecutivo. Un presidente quasi in disarmo che ha ammesso di non avere soldi, nonostante il paracadute di 25 milioni di euro. Un presidente pronto ad accogliere nuovi soci, ma tutt’altro che felice di avere le spalle coperte dal paracadute che, a suo dire, non servirà per assorbire le perdite legate alla retrocessione.

Prevedo mesi di sofferenze per i tifosi, in attesa di conoscere il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore.
Luca Fioravanti

24 MAG 2016
DOVE NON POSSONO I SOLDI PUÒ L’INTELLIGENZA
Profonda inquietudine: “La delibera che anticipa il 40 per cento del ‘paracadute’ deve essere interpretata come salvataggio delle aziende-calcio, perché a Verona, me lo insegnate voi, in passato avete rischiato tracolli non indifferenti a causa di gestioni un po’ ballerine”, ha detto Setti oggi in conferenza stampa. Il Verona era a un passo dal crac? Forse la gestione Setti dell’ultimo anno è stata a sua volta un po’ “ballerina”? Nessuna crisi finanziaria “ma i conti sono sempre tiratissimi nel calcio”, ha poi specificato il presidente. Anche la solita e immancabile invettiva ranzanesca (“Gli stipendi li ho bloccati a gennaio perché ero incazzato; ‘non vi pago più!’ ho detto; purtroppo li ho pagati l’altro giorno perché ero obbligato sennò l’avrei tirata in lungo”), peraltro l’unica in un mare di minimalismo, oggi non fa ridere e assume contorni più cupi: regge questa motivazione?

Che si profilino tempi di austerity è però un fatto: “Con i 25 milioni di euro sistemerò il bilancio”, ha sentenziato Setti, che poi ha inserito la retromarcia rispetto alla promessa del gennaio scorso, quando s’impegnò, in caso di retrocessione poi avvenuta, a riportare immediatamente il Verona in A: “L’unico mio obbligo è dare continuità all’azienda, l’ambizione di risalire c’è e mi impegno a dare il meglio per rispetto dei tifosi, ma obblighi non me ne assumo e certezze non ne do”, ha rettificato.

Eppure un dato positivo emerge anche in questi tempi di finanze inopinatamente (date le plusvalenze milionarie e i tre anni di ricchi introiti tv) grame: Setti perlomeno ha fatto chiarezza. Non credo al suo filantropismo (“con il Verona ci rimetto”), anzi sono convinto, a logica, che per lui sinora l’Hellas rappresenti un (legittimo) business e che con 25 milioni di paracadute, se saprà ridurre i costi come da intento (il probabile arrivo di un ds come Fusco rientra in questa logica), lo continuerà a essere. Non sono poi tante le aziende, fuori dal mondo del calcio, nelle quali entrano ricavi di tale portata da fonti terze.

Forse fra uno o due anni Setti venderà, chissà, ma ora il paracadute “sistema-bilancio” gli dà la forza per continuare pur senza grandi investimenti e se dovesse tornare in A potrà farlo ancora a lungo. E rientrare nel calcio che conta è un obiettivo possibile anche senza grandi spese, premesse due condizioni inderogabili: che venga ingaggiato un allenatore in linea con il nuovo corso low cost e vengano scovati i giocatori più adatti al suo modo di intendere il calcio. Credo che il profilo giusto sia De Zerbi, emergente, bravo, tattico e innovativo, più ancora di Stellone, più esperto e quotato ma forse maggiormente adatto a spogliatoi ingombranti e ricchi.

L’obiezione è: ma De Zerbi è vicino a Tullio Tinti, quello del quinquennale a Pazzini e condizionante anche nel biennale a Mandorlini. Obiezione lecita, ma premesso che la prima cosa che conta è che un allenatore sia bravo (e De Zerbi lo è) e assodato che, a prescindere da De Zerbi e Toni (a sua volta legato a Tinti), il procuratore bresciano continuerà a essere influente, a quel punto meglio scegliere un allenatore da lui (e dal futuro vicepresidente Toni) “protetto”.

Veniamo da due anni turbolenti: prima Gardini che fa la guerra a Sogliano con Mandorlini osservatore interessato; poi Bigon e Gardini subito amici e alleati, poi divisi dall’affaire Mandorlini, poi di nuovo amici, poco più in là Delneri e Toni in perenne conflitto e lo spogliatoio frantumato. Ora invece, Tinti o meno, serve unità d’intenti e un allenatore legittimato dal club e potente nello spogliatoio, secondo il principio che da sempre ispira chi vi scrive: il Verona prima di tutto. Dove non arrivano i soldi, arrivi finalmente l’intelligenza.
Francesco Barana

24 MAG 2016
LA MONTAGNA E IL TOPOLINO
Non sappiamo chi sarà l’allenatore, non sappiamo chi sarà il nuovo direttore sportivo (alla faccia di chi aveva certezze sulla permanenza di Bigon…), sappiamo che Toni avrà un ruolo fumoso di “consulente-stagista”.

La conferenza stampa di Setti ha partorito un topolino. La botta della serie B non è stata ancora assorbita e Setti ora appare come un leone ferito e abbandonato dai suoi stessi dirigenti. La cadenza dell’eloquio settiano è stato mellifluo, solo qualche graffiata qui e là, ma nessun proclama “alla Ranzani”. C’è stato un richiamo ai “fatti” che purtroppo sono fin troppo evidenti. Il Verona sotto la gestione di Gardini e Bigon è crollato in serie B e questo ha causato uno scempio finanziario che nemmeno il paracadute è in grado di assorbire.

Ci sono giocatori che costano un’eresia, operazioni folli e senza senso come i cinque anni di contratto a Pazzini. E quindi non si potrà costruire uno squadrone. Sembra di essere tornati indietro negli anni, a quando Pastorello annunciava una cura di “lacrime, sudore e sangue” per l’Hellas caduto in B. La misura punitiva, secondo la versione presidenziale, di non pagare gli stipendi non è servita a nulla, visto l’ultimo posto in classifica.

Setti ha voluto salvare capra e cavoli annunciando che farà una squadra “competitiva” che vuol dire tutto e niente. Alla prossima conferenza stampa ne sapremo di più. Speriamo bene.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


Tutto il Verona del Presidente - Parte 1
24/MAGGIO/2016 - 15:00

Verona - Di seguito il contenuto della conferenza di questa mattina, tenuta dal Presidente Maurizio Setti:
«Il futuro di Toni? Abbiamo già parlato con lui, vuole passare dall’altra parte per capire che cosa significhi lavorare in un Club. E’ molto incuriosito ma chiaramente non ha le competenze. Ha chiesto di far parte della Società, ma un conto è fare il calciatore, fare il dirigente è tutt’altra cosa. L’ho osservato negli anni e ho potuto valutarlo come persona; in lui ho visto diverse caratteristiche che apprezzo, come l’equilibrio e la serietà. Speriamo che possa infondere la sua esuberanza anche all’interno del Club, con altre vesti rispetto al passato. Sarà un consulente molto vicino a me, lavorerà a tutto tondo dal punto di vista tecnico, gestionale, marketing e altro. Bigon a Bologna e i contatti con Fusco? Sono due notizie che hanno una base di verità importante. Il Direttore Sportivo potrebbe essere ai titoli di coda e il nome di Filippo (Fusco), come quello di altri, lo stiamo valutando. Tutte queste situazioni verranno sistemate la prossima settimana. Stellone vicino alla panchina? E’ un nome, come ce ne sono altri… direi 3 in lizza. De Zerbi? Piace anche lui, ma come dico sempre i contratti hanno una logica, qui ci sono situazioni da chiarire, tra una settimana tireremo righe più nettamente. Anche per l’allenatore decideremo la prossima settimana. L’obiettivo per il futuro? Fare una squadra competitiva. Se l’anno scorso mi avessero detto di puntare sul Leicester non l’avrei fatto e avrei dato al Verona in B la stessa quota. Noi abbiamo un dovere verso i tifosi. Quando sono arrivato non c’era una Società strutturata e un settore giovanile. Abbiamo fatto capire all’Italia che qua c’è un pubblico particolare e che non ha pregiudizi razziali, non come tante altre cose che sono state dette negli anni. Il mio impegno è riportare il Verona dove merita, questa piazza ha tanto entusiasmo. Da fine settimana prossima avremo tutto per riprogrammare e ripartire. Che Verona sarà? In rosa ci sono calciatori importanti, i nomi li sapete, sul fatto che possano rimanere è una questione di testa. Se uno resta a Verona e pensa di non essere in grado di reggere sul profilo mentale un campionato di Serie B allora non diventano propedeutici, mentre è normale che ci siano alcuni stipendi non sostenibili per la cadetteria. La settimana prossima ci sarà un mister che valuterà se i calciatori saranno adatti al suo gioco o meno. Chi non vuole rimanere, ha il diritto e il dovere di andarsene. Le maglie? Abbiamo un contratto con Nike che verrà ridiscusso alla fine della stagione 2017/18. Dopo lunghe battaglie abbiamo ottenuto maglie con caratteristiche esclusive, saranno sempre una chiara e una scura, con i colori gialloblù. Abbonamenti? Vogliamo dare un aiuto ai tifosi, abbasseremo i prezzi rispetto alla stagione in Serie B del 2012/13. Stipendi non pagati? E’ stata una mia scelta, per un’arrabbiatura nei confronti della squadra e non per una crisi finanziaria. I conti sono tiratissimi e fa parte del gioco del calcio. L’anticipo del paracadute è frutto di una delibera prodotta in Lega e i soldi sono arrivati anche a Carpi e Frosinone. Noi obbligati a vincere? L’unico obbligo che ho io personalmente è di dare continuità all’attività dell’Hellas Verona; questi anni hanno dimostrato che non va per forza in Serie A chi ha più forza economica. I soldi del paracadute servono per ammortizzare la caduta in Serie B. Sono sicuro che faremo una squadra competitiva, la certezza di andare in Serie A non ce l’avevo nemmeno 4 anni fa. C’è l’ambizione di tornare nella massima serie, ma senza andare in deficit economico. Attualmente il nostro monte ingaggi è pari a 22 milioni di euro, la prossima stagione la squadra potrebbe valere 3 volte una squadra di Serie B ma l’importante sarà avere un gran gruppo. Sono i gruppi che hanno voglia di arrivare, non i nomi. Sarà un campionato difficile, tutti i nomi della rosa corrispondono a situazioni che vanno aggiustate. Un mese fa avrei mandato a casa tutti, ora a mente fredda ragiono diversamente. Chi rimarrà qui dovrà capire che questa è l’occasione della vita, dovrà avere cultura del lavoro, fame e cattiveria. Tra Serie A e Serie B ci sono circa il 40/50% di introiti in meno, il paracadute ci permette di ammortizzare parte delle perdite del Club. Noi in Serie B volutamente? Sarebbe stato da kamikaze. Il Verona non è una società come Genoa, Sampdoria, Torino o Bologna, lasciando stare le grandi. A livello di introiti siamo come Atalanta, Chievo, Empoli e Udinese. Possibile ritorno di Sogliano? Assolutamente no. Mandorlini ancora qui? Direi, anche in questo caso, assolutamente no. Gardini longa manus sul Verona? Non l’ha mai avuta. Gardini ha avuto solo un difetto, di essere troppo rispettoso, come Bigon, di certe situazioni precedenti. Ho imparato però che nel calcio a volte bisogna entrare anche un po’ a gamba tesa. Il settore giovanile? Vogliamo potenziare e portare avanti questa struttura. Abbiamo portato qualche ragazzo a giocare da noi, qualcuno è andato in Serie B e Zaccagni ha vinto la Lega Pro. Cerchiamo di individuare ragazzi che abbiano qualità per poter giocare nel Verona. Fares ha una prospettiva importante, rimarrà con noi, le sue qualità fisiche sono da top club. Se avesse avuto meno infortuni avrebbe anche giocato di più, Delneri l’ha valorizzato subito e chiunque arriverà qui deve sapere che avrà a che fare con i giovani. Checchin? Sicuramente rimarrà e sarà fisso nella rosa della prima squadra. Qualcuno di utile ci sarà già per l’anno prossimo, altri magari andranno ancora in giro a farsi le ossa, poi ci sono dei calciatori in giro che paghiamo e che non rientrano nel progetto tecnico. Ci costeranno dei soldi, perché sono errori che devi ripianare. Pavanel confermato? Ha fatto bene, è stimato e ben voluto da noi. La situazione non è definita ma è ancora il candidato numero uno per continuare un percorso».

Tutto il Verona del Presidente - Parte 2
24/MAGGIO/2016 - 14:30
Verona - Di seguito il contenuto della conferenza di questa mattina, tenuta dal Presidente Maurizio Setti:
«Il Verona sta bene. Ne sono state dette tante sul paracadute, chiariamo che questo è il frutto di una delibera prodotta dalle tredici Società che hanno fatto riunioni e pre convocazioni in Lega, dove è stato stabilito che i costi della caduta in Serie B non possono essere ammortizzati in un anno solo, quindi abbiamo sentito la necessità di avvicinarci ai paracaduti dei campionati stranieri. La solidità del Club passa anche da qua. Lo scopo iniziale era quello di avere un paracadute di 3 anni ma non ci siamo ancora arrivati, magari sul discorso se ne continuerà a discutere in Lega. Per assurdo il paracadute delle squadre retrocesse dopo un anno è raddoppiato rispetto al nostro, il nostro paracadute di 25 milioni ci permetterà di ammortizzare le perdite esagerate dal passaggio della Serie A alla B e gli ingaggi onerosi. Possibili compratori per il Verona? Non so chi siano, li aspetto volentieri, compreso qualche imprenditore veronese. Sto facendo il possibile per dare continuità e solidità al Club e in questi anni l’ho sempre dimostrato, non ho mai chiuso la porta ma ho fatto cene con gli industriali, siamo disponibili a collaborare. L’anticipo del paracadute? È stata fatta una delibera in cui è stato discusso il modo in cui utilizzare il paracadute stesso, la legge prevede di riceverlo a stagione iniziata e questo crea una disparità verso la Serie A, nella quale si versano in anticipo una percentuale dei diritti TV. È stato stabilito che una percentuale possa essere anticipata. Questo vale per tutte le Società, non è stata una delibera ad hoc per il Verona e in quanto tale deve essere interpretata come un salvataggio dell’azienda calcio. Se ben ricordo la piazza di Verona è andata tante volte ad un passo da tracolli non indifferenti. Il centro sportivo? Il progetto è una cosa reale ed esistente, abbiamo iniziato un percorso tempo fa, come ho detto al momento del mio insediamento, è e rimane la priorità, penso che faccia per patrimonio di un’azienda che fa calcio perché è il luogo dove si producono i calciatori. Giusto avere il controllo di quello che succede attorno alla patrimonialità di un’azienda. L’area scelta è ancora quella di Lugagnano, c’è l’assenso del Comune e siamo arrivati al dunque. Abbiamo fatto un piano di massima con l’architetto Zavanella, la fattibilità è legata a due situazioni: una economica, che va gestita sul lungo periodo e deve essere sviluppata a prescindere. Poi c’è il parere di massima della Sovrintendenza ma manca l’ok. Le burocrazie comunali hanno tempi piuttosto lunghi e una volto avuto l’ok inizieremo i lavori. Il fallimento di quest’anno? È normale che se dicessi che è stato fatto tutto bene sarei un matto, abbiamo ammesso di aver commesso errori tempo fa, altrimenti non saremmo andati in B. Si è lavorato bene dal punto di vista aziendale, la squadra che ha fallito all’inizio del campionato per nove undicesimi era la stessa dell’anno scorso e avevano valori di un certo tipo, evidentemente era stata acquisita una serenità che in Serie A non ti puoi permettere. Io non sono un Presidente che alla fine del primo tempo chiama il mister per imporre dei cambi, lascio molta autonomia. Però quando entravo negli spogliatoi prima della partita vedevo una luce diversa negli occhi dei ragazzi, anche in quelli di Luca Toni. La sfortuna e gli infortuni hanno fatto la loro, si è scatenato qualcosa a cui il mister per amore e per non so quale tipo di enfasi non è riuscito a porre rimedio. Luca si è fatto male, se non si fosse infortunato… anche Pazzini, magari Giampaolo sarebbe riuscito a fare 15 gol e non 6. Siamo la squadra che ha fatto più cross… Ma non abbiamo fatto gol con gli attaccanti. Abbiamo cambiato mister, che ha dato un entusiasmo diverso ma abbiamo sbagliato i match point e ne abbiamo avuti tanti. Gardini? Chiariamo una cosa, ho cambiato Direttore Sportivo perché avevo avvertito che fosse finito un ciclo. E non per suggerimento di Giovanni Gardini. Lui non voleva rinnovare, forse era in odore di ciò che poi è davvero successo. C’è chi pensa che Gardini fosse il deus ex machina di tutto ma sono state scelte mie, io ho messo 15 milioni in questa Società, devo pensare ai costi. Quest’anno ho risparmiato 9 milioni di ingaggio e ritenevo che la rosa fosse più forte, invece siamo in Serie B. Al momento del rinnovo Gardini non voleva firmare, ha chiesto di essere liberato qualora fosse arrivata l’offerta di una grande. Per onestà ha lasciato i soldi qui, non come altra gente che se n’è andata via prendendo i soldi fino al 30 giugno. Mai trovato gente che non discuta alla fine di un rapporto. I contratti hanno un peso specifico, moralmente parlando, trovare l’onestà è qualcosa di raro. Bigon? Ora se ne dovrebbe andare, l’opportunità che gli è arrivata è dettata da mille motivi, c’è stato un fallimento sportivo, purtroppo è stata sbagliata l’annata calcistica, ma mi sembra di ricordare che dallo Scudetto in avanti il Verona non sia mai riuscito a stare più di 3 anni in Serie A e che in questi anni si siano alternati diversi presidenti. Mi pare che gli anni che abbiamo fatto fino a questo siano stati positivi, devono essere considerati prima di tutto i fatti. Ho maturato un certo credito qua a Verona, ma se quel credito vale 5/7 milioni all'anno di perdite allora non ce lo possiamo permettere. Antistadio? Anche quest’anno c’era l’intenzione di fare qualche allenamento. I lavori che andremo a fare saranno indirizzati anche per ospitare qualche seduta. Questo è nel mio interesse, per portare la squadra vicino alla città. Le dimensioni del campo non sono più a norma per le amichevoli, mentre vorremmo portare la Primavera a Peschiera perché i ragazzi devono respirare il profumo del grande calcio».

FONTE: HellasVerona.it

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