Le schede di B/=\S: Ferdinando COPPOLA

Pubblicato da andrea smarso venerdì 31 luglio 2015 23:32, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento

Nato a/il:Napoli (NA) il 10/06/1978
Nazionalità:Italiana
Contratto:Definitivo fino al 30 Giugno 2017
Ruolo:Portiere
Altezza:188 Cm
Peso:86 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2015 - 2016A1 (+1CI)-1 (-3) 
Bologna2014-2015B30 (+7CI)-22 (-11) 
Milan2013-2014A00 
TorinoGen. 2013-2013A1-2 
Milan2012-Gen. 2013B00 
Torino2011-2012B22 (+2CI)-13 (-1) 
Siena2010-2011B40 (+2CI)-34 (-3) 
Atalanta2009-2010A8 (+1CI)-12 (-1) 
Atalanta2008-2009A22 (+1CI)-27 (-1) 
Atalanta2007-2008A38-56 
Piacenza2006-2007B42 (+1CI)-50 (-2) 
Ascoli2005-2006A38 (+2CI)-53 (-2) 
Ascoli2004-2005B28 (+2PO)-33 (-3) 
RegginaGen. 2004-2004A2-2 
Ascoli2003-Gen. 2004B1 (+1CI)-1 (-2) 
Bologna2002-2003A0 (+2CI)0 (-3) 
Bologna2001-2002A0 (+4CI)0 (-6) 
BolognaOtt. 2000-2001A00 
Napoli2000-Ott. 2000A3 (+2CI)-10 (-1) 
Napoli1999-2000B16 (+1CI)-20 (-1) 
Napoli1998-1999B2-2 
Giovanili NapoliFino al 1998--- 
LEGENDA: CI=Coppa Italia, PO=Play Off

Un paio di video sulle prodezze di COPPOLA

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 31 Luglio 2015
La situazione portieri in casa HELLAS è stata molto chiara fino alla passata stagione dopo il battesimo di fuoco in Serie A per RAFAEL che è risultato essere uno dei portieri a più alto rendimento nel 2013-2014 poi l'arrivo di BENUSSI (fortemente voluto dall'ex diesse SOGLIANO), la crescita di GOLLINI e la titolarità che per DE ANDRADE comincia a non essere più assicurata ma si finisce l'annata 2014-2015 con almeno 3 certezze: RAFAEL, in scadenza nel 2016, ha dimostrato ancora una volta di poter essere decisivo e chiude la stagione parando un rigore a TEVEZ, GOLLINI e BENUSSI a fine contratto, per ragioni diverse, non accetteranno mai di fare da terzi... Una bella empasse!
Poi la svolta: Sean annuncia di abbandonare il VERONA a fine stagione, BENUSSI viene lasciato andare a fine contratto (e si accasa al CARPI con l'ex diesse scaligero) e RAFAEL che rinnova e si dovrà giocare il posto da titolare con GOLLINI (comunque soddisfatto di rimanere in massima serie ed imparare dal collega più esperto DE ANDRADE).

In tutto questo serviva comunque un terzo portiere, uno 'senza troppe pretese', in maniera da non danneggiare uno spogliatoio da tutti osannato, ma che possa fornire garanzie in un ruolo molto 'delicato' in caso di emergenza... La scelta è caduta sul 'nomade' COPPOLA: 37 anni, 10 maglie diverse in 19 stagioni, 297 presenze tra A e B e l'ultima annata da protagonista al BOLOGNA che ha conquistato la promozione.


GIOVANILI AL NAPOLI, POI ZEMAN LO 'ESILIA' AL BOLOGNA...
Debutta 20enne in Serie A col NAPOLI squadra dal cui vivaio proviene, poi TARDELLI, allora cittì della Nazionale Under 21, lo chiama per un'amichevole senza peraltro farlo giocare e quella rimarrà l'unica esperienza con la maglia azzurra nella carriera di Ferdinando che ha un balzo improvviso nella stagione di ritorno del campionato di Serie B del 1999-2000 quando BANDIERI, portiere titolare della squadra partenopea, ne combina una di troppo ed è costretto da mister NOVELLINO a languire in panchina a tutto vantaggio di COPPOLA che infilerà 16 presenze dall'inizio all'ombra del Vesuvio trascinando i suoi in Serie A.
In massima serie arriva ZEMAN che non vede molto di buon occhio il giovane guardiapali: Fatale sarà a Fernando l'1 a 5 rimediato a Napoli ad opera del BOLOGNA che approfitterà appieno dei suoi numerosi errori, COPPOLA viene spedito in prestito proprio dai felsinei che tuttavia lo riterranno sempre un secondo e, pure ingaggiandolo a titolo definitivo, lo faranno giocare esclusivamente in Coppa Italia.

SFORTUNATO ALL'ASCOLI, POCO MEGLIO ALLA REGGINA
Dopo 6 presenze in 3 stagioni al BOLOGNA, il portiere viene ingaggiato a parametro zero dall'ASCOLI in Serie B: L'idea dei bianconeri è quella di affidarsi a lui come titolare ma purtroppo COPPOLA s'infortuna ed è costretto a guardare i colleghi dalla panchina fino a Gennaio 2004 quando viene in prestito con diritto di riscatto alla REGGINA in Serie A senza peraltro convincere gli amaranto che dopo due presenze lo rimandano indietro.
La nuova stagione marchigiana non comincia sotto i migliori auspici per Ferdinando che tuttavia si guadagna il posto da titolare a metà della stagione 2004-2005 e lo mantiene anche nel successivo campionato di Serie A dopo la promozione a tavolino dei piceni.

MILAN, PIACENZA E ATALANTA...
Finito il contratto ad Ascoli ecco la grande occasione per Ferdinando che viene chiamato al MILAN dopo la proficua stagione appena trascorsa: I rossoneri gli offono un triennale e poi lo girano in prestito al PIACENZA ancora in cadetteria ancora da protagonista ma il quarto posto dei lombardi non sarà sufficiente a disputare i playoff a causa dell'eccessivo distacco dal GENOA terzo.
Tornato a Milano viene mandato in prestito all'ATALANTA dove Ferdinando gioca per tutte le 38 gare del campionato senza saltare un minuto e si toglie la soddisfazione dell'ex parando un rigore a PIRLO al 90°: I bergamaschi espugnano 'San Siro'!
Preso in comproprietà dall'ATALANTA per 750mila Euro, perde il posto da titolare nel girone di ritorno del 2008-2009 quando mister DEL NERI gli preferisce CONSIGLI e interrompe un record di 140 presenze di fila per COPPOLA con la maglia della Dea.

RITORNO AL MILAN, PROMOZIONE AL SIENA E INFORTUNIO AL TORINO...
...Relegato a secondo di CONSIGLI, il MILAN riscatta COPPOLA per 'soli' 200mila Euro e lo gira di nuovo in prestito in cadetteria; la squadra che si offre è il SIENA.
Con i toscani il numero 1 gioca con continuità e autorevolezza e dopo 42 presenze tra campionato e Coppa Italia trascina alla promozione i bianconeri.
Tornato alla base rossonera Ferdinando si accorda col TORINO ancora in cadetteria giocando da primo portiere sino al 22 Gennaio 2012 quando, dopo uno scontro fortuito con un compagno di squadra nella gara col CITTADELLA, riporta una distorsione del ginocchio sinistro con rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale che lo metterà fuori causa per il resto del campionato.
Tornato nuovamente al MILAN viene indagato dalla procura di Cremona per associazione a delinquere e frode sportiva nell'ambito dello scandalo calcioscommesse e viene squalificato per circa 4 mesi.
A Gennaio 2013 il TORINO lo richiama al comunale offrendogli un contratto definitivo ma semestrale e ad Agosto ritorna al MILAN a parametro zero.

TABÙ ROSSONERO, RINASCITA AL BOLOGNA E ORA VERONA
Senza contare una presenza che sia una col MILAN, il BOLOGNA ingaggia COPPOLA a titolo definitivo con un contratto annuale e gli affida il presidio dei pali dall'8 Luglio 2014: La scelta si rivelerà quanto mai azzeccata perchè Ferdinando si rivelerà tra i più bravi in cadetteria finendo al 7° posto nella Top 15 dei portieri secondo una classifica stilata dalla Lega Serie B.
Il 17 Luglio 2015 a 37 anni suonati accetta l'offerta dell'HELLAS in Serie A partendo da terzo (almeno sulla carta)

Qui trovate il profilo Twitter ufficiale (poco) usato da Ferdinando


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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Di nuovo in Serie A dopo quasi 3 anni! Alla 21esima contro il GENOA, con GOLLINI infortunato e RAFAEL sul piede di partenza, COPPOLA torna ad indossare i guantoni a distanza di 2 anni e 8 mesi dall'ultima volta in Serie A!
  • Esordio con l'HELLAS proprio al San Paolo di Napoli in occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia in cui Ferdinando ha qualche responsabilità sul secondo gol dei partenopei ma si riscatta immolandosi su una bomba di HIGUAIN centrale ma potentissima!
  • A disposizione solo dal 6 Settembre per le gare ufficiali a causa della conclusione definitiva riguardo al coinvolgimento del calciatore, causa omessa denuncia, nella vicenda calcioscommesse; quindi Coppa Italia a parte il portiere potrà essere impiegato solo dalla terza giornata del 2015 quando l'HELLAS dovrà giocare al Bentegodi col TORINO...
  • Cappotto al MILAN! Nella sua lunghissima carriera Ferdinando di sicuro non ricorderà particolare piacere la maglia rossonera che indossò per metà stagione dal 2012 a Gennaio 2013 e poi per tutta l'annata 2013-2014 senza mai mettere piede in campo né in campionato ne tantomeno nei tornei di Coppa! A parziale giustificazione c'è da considerare che il giocatore fu squalificato dal 22 Agosto all'8 Dicembre 2012 per omessa denuncia nello scandalo calcioscommesse sul quale la procura di Cremona ha terminato le indagini a suo carico 9 febbraio scorso...
  • Galeotta fu la partita di beneficenza... Parla Titti Peluso la moglie di Ferdinando che a Giugno 1999 organizzò una partita di beneficenza in cui conobbe il futuro marito 'E' stato un vero e proprio colpo di fulmine da quel momento abbiamo cominciato a frequentarci e non ci siamo più lasciati'
  • Premiato dalle leggenda Stefano TACCONI al Golden Goal 2008 con un singolare record quando, con l'ATALANTA, fu l'unico calciatore nella stagione 2007-08 ad aver disputato tutte le 38 gare previste senza aver mai saltato un minuto!
  • Fernando col morale a terra dopo i 5 gol presi dal BOLOGNA grazie anche ad una sua serie infinita di errori: Quella gara gli costerà il posto in squadra e... Un bel Tapiro D'Oro!
  • DEL NERI preferisce CONSIGLI dopo 140 gare consecutive... Preso in comproprietà dall'ATALANTA per 750mila Euro nell'annata 2008-2009, perde il posto da titolare nel girone di ritorno quando mister DEL NERI gli preferisce CONSIGLI e interrompe un record di 140 presenze di fila per COPPOLA con la maglia della Dea
  • Sgarbo da ex al MILAN Prestato dai rossoneri all'ATALANTA Ferdinando gioca per tutte le 38 gare del campionato senza saltare un minuto e si toglie una gran soddisfazione da ex il 30 Marzo 2008 parando un rigore a PIRLO al 90°: I bergamaschi espugnano 'San Siro'!
  • Attore a tempo perso... Al BOLOGNA COPPOLA vede il campo solo in sporadiche occasioni in Coppa Italia così viene cooptato insieme agli ex calciatori del NAPOLI Paolo CANNAVARO e Benito CARBONE per una comparsata nella soap opera 'Un posto al sole'
  • Toccata e fuga con la Nazionale Under 21 guidata allora da mister TARDELLI: Il CT convoca il giovane Ferdinando per un'amichevole ma non lo fa giocare; il flirt azzurro per il portiere terminerà prima ancora di cominciare
  • Esordio in Serie A a 20 anni con la squadra del NAPOLI dal cui vivaio COPPOLA proviene, era il 16 maggio 1998 e al 'San Paolo' col BARI finì 2 a 2...

Ferdinando Coppola
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ferdinando Coppola (Napoli, 10 giugno 1978) è un calciatore italiano, portiere dell'Hellas Verona.

Carriera
- Napoli
Cresciuto nel Napoli, esordisce in Serie A il 16 maggio 1998, a 20 anni, in occasione della partita giocata allo Stadio San Paolo contro il Bari(2-2). Viene subito notato dal commissario tecnico della Nazionale Italiana Under-21 Marco Tardelli, che lo convoca in vista dell'amichevole contro la Scozia del 23 maggio 1998; Coppola, tuttavia, non scende in campo nella vittoria di Castel di Sangro per 4-0. Nella stagione successiva, in Serie B, è il terzo portiere della squadra partenopea e disputa le ultime 2 gare di campionato.
La definitiva consacrazione arriva poco dopo l'inizio del girone di ritorno della stagione successiva: partito come vice di Alessio Bandieri, a causa di alcune incertezze di quest'ultimo viene schierato come titolare dall'allenatore Walter Novellino.

- Bologna
L'anno dopo, in massima serie con Zdenek Zeman in panchina, è ancora il titolare, pur non godendo della piena fiducia dell'allenatore, che caldeggia l'acquisto di un portiere esperto e più adatto al suo schema. Dopo la sconfitta interna per 5-1 contro il Bologna del 22 ottobre 2000, nella quale commette numerosi errori, viene ceduto in prestito proprio alla squadra emiliana, alla ricerca di una riserva di Gianluca Pagliuca. La società rossoblu lo acquista definitivamente l'anno seguente, facendolo rimanere in rosa per altre due stagioni, tutte in Serie A, ma sempre come secondo portiere, con il ruolo da titolare solamente per le gare di Coppa Italia.
Durante il periodo al Bologna si concede una piccola parentesi televisiva, partecipando ad una puntata di Un posto al sole (soap opera) con altri due ex calciatori del Napoli, Paolo Cannavaro e Benito Carbone.

- Ascoli e prestito alla Reggina
Nell'estate del 2003 passa a parametro zero all'Ascoli, in Serie B, ma a causa di un infortunio nel precampionato si ritrova nuovamente nel ruolo di secondo portiere e a gennaio viene ceduto in prestito con diritto di riscatto alla Reggina, in Serie A.
L'anno seguente la squadra amaranto decide di non esercitare il diritto di opzione e Coppola torna ad Ascoli, dove parte inizialmente come riserva, guadagnando il ruolo di numero 1 a metà campionato. In questa stagione gioca 28 partite in campionato, che vede la società bianconera promossa a tavolino in Serie A, e 2 nei play-off. Nella stagione 2005-2006 disputa quindi la sua prima stagione da titolare in massima serie, scendendo in campo in tutte le 38 partite di campionato.

- Milan e prestito al Piacenza
L'ottima stagione lo porta, nell'estate del 2006, a essere acquistato dal Milan a parametro zero, che gli offre un contratto triennale fino al 30 giugno 2009. Ciò nonostante, il 22 agosto dello stesso anno, pur di giocare con continuità, accetta il trasferimento in prestito al Piacenza, in Serie B, in cerca di un nuovo portiere dopo l'infortunio di Mario Cassano. Con la maglia biancorossa gioca tutti i match di campionato, in cui il Piacenza si classifica al quarto posto; tuttavia non prende parte ai play-off, che in questa stagione non si sono disputati a causa dell'eccessivo distacco tra la terza classificata, il Genoa, e la quarta, il Piacenza appunto.
A fine stagione torna al Milan per fine prestito.


- Atalanta
Il 29 giugno 2007 viene acquistato in prestito dall'Atalanta, in Serie A. Esordisce in maglia nerazzurra il 26 agosto seguente, in occasione della trasferta di Reggio Calabria contro la Reggina, sua ex squadra, che vede gli orobici pareggiare per 1-1. Con la società bergamasca ottiene il record di essere stato l'unico calciatore, in quel campionato, ad aver disputato tutte le 38 partite senza aver mai saltato un minuto, inoltre risulta decisivo proprio nella gara in casa del Milan, quando para al 90esimo un rigore decisivo ad Andrea Pirlo con l'Atalanta che esce vittoriosa per 2-1 da "San Siro".
Il 16 giugno 2008 i bergamaschi prelevano la metà del cartellino del giocatore dal Milan, a fronte di un importo di 750.000 euro. All'inizio del girone di ritorno della stagione in corso, dopo alcune prestazioni poco convincenti, perde il posto da titolare, con il tecnico Luigi Delneri che gli preferisce Andrea Consigli, interrompendo una striscia di oltre 140 presenze consecutive del calciatore napoletano.
Nella stagione successiva rimane il vice di Consigli, collezionando 8 presenze in campionato e 1 in Coppa Italia.

- Ritorno al Milan e parentesi a Siena e Torino
Al termine della stagione il Milan riscatta la compartecipazione per 200.000 euro e cede il portiere classe 1978 in prestito al Siena, in Serie B.
Debutta con la maglia bianconera il 22 agosto 2010, nel corso del match valevole per la prima giornata di campionato giocato allo Stadio Adriatico contro il Pescara (1-1). Con la società toscana gioca in totale 42 partite, di cui 2 in Coppa Italia, contribuendo alla promozione in Serie A della squadra.
Al termine del campionato fa ritorno al Milan, che lo cede ancora in prestito, questa volta al Torino, sempre in Serie B. In maglia granata debutta il 27 agosto 2011, sempre contro una sua ex squadra, questa volta l'Ascoli, in occasione della trasferta del Del Duca vinta per 2-1. Con la società torinese gioca 24 partite da titolare tra campionato e Coppa Italia, terminando anzitempo la sua stagione il 22 gennaio 2012, quando, nel corso del match esterno contro il Cittadella, si scontra fortuitamente con il compagno di squadra Valerio Di Cesare, riportando una distorsione del ginocchio sinistro con rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale.
Scaduto il prestito ritorna al Milan. Il 9 dicembre 2012, dopo aver scontato la squalifica di quattro mesi impostagli dal TNAS in merito all'inchiesta calcioscommesse, viene convocato per la prima volta dall'allenatore Massimiliano Allegri, in vista del match esterno proprio contro il Torino. Il 31 gennaio 2013, tuttavia, ritorna al Torino, che lo acquista a titolo definitivo con un contratto semestrale. Dopo aver disputato solo l'ultima giornata di campionato contro il Catania, il 1º luglio rimane svincolato e il 19 agosto 2013 firma un nuovo contratto con il Milan, scegliendo di indossare la maglia numero 35.

- Ritorno al Bologna e il passaggio all'Hellas Verona
L'8 luglio 2014 viene ceduto a titolo definitivo al Bologna, appena retrocesso in Serie B, ritornando in rossoblù dopo undici anni e ha un ruolo di protagonista per la promozione finale grazie a numerose prodezze piazzandosi inoltre 7° nella Top 15 dei portieri di Serie B secondo una classifica stilata dalla Lega Serie B. A fine stagione rimane svincolato e il 17 luglio 2015 firma per l'Hellas Verona in Serie A.

Calcioscommesse
Chiamato in causa nell'inchiesta del calcioscommesse, il 26 luglio 2012 viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per illecito sportivo in riguardo alla partita AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011. Il 1º agosto Palazzi richiede per lui una squalifica pari a 3 anni e 6 mesi ma il 10 agosto seguente, in primo grado, la Commissione Disciplinare lo condanna a 6 mesi di squalifica (reato derubricato da illecito sportivo a omessa denuncia). Il 22 agosto, in secondo grado, gli viene confermata la squalifica, mentre il TNAS, ultimo livello di giudizio sportivo, la riduce a 4 mesi, permettendo il rientro del calciatore l'8 dicembre.
Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona termina le indagini e formula per lui e altri indagati le accuse di associazione a delinquere e frode sportiva.

FONTE: Wikipedia.org


Coppola: «Gruppo unito per l'obiettivo di tutti»
11/APRILE/2017 - 17:30
Verona - Le principali dichiarazioni del portiere gialloblù Ferdinando Coppola, intervenuto a margine della visita allo stand di Sartori, all'interno di Vinitaly 2017.

VERSO L’OBIETTIVO
«Il momento del Verona? Il nostro gruppo ha le potenzialità per dimostrare l’unità che serve a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio anno. Prima di Novara ci siamo detti che sarebbero state 8 finali, ieri ne abbiamo giocata una portando a casa un buon pareggio per come si era messa la gara. Certo, le aspettative di tutti noi erano altre; prendiamoci questo punto e guardiamo avanti con positività per affrontare la prossima partita con maggior entusiasmo. Sono convinto che la conquista dell’obiettivo sia nelle nostre possibilità. Tutti insieme, tutti uniti: possiamo regalare una gioia a noi stessi, ai tifosi e soprattutto a tutto l’ambiente. Per un calciatore la cosa più bella è raggiungere gli obiettivi di inizio stagione, per noi la cosa più importante è la Serie A. Siamo un gruppo composto da giovani ed esperti, dal 5 luglio lavoriamo per raggiungere un sogno e scrivere una pagina importante nella storia del Club».

PAZZINI E NON SOLO
«Pazzini? E’ il nostro punto di riferimento, non dico certo una novità. Ieri è riuscito a tirare fuori dal cilindro un gol bellissimo. Il ‘Pazzo’ è la nostra punta di diamante, cercheremo di aiutarlo senza caricarlo di ulteriori resonsabilità. Ma ti tengo a sottolineare la prestazione di tutto in gruppo: ognuno per quello che può, cercando di contribuire all'obiettivo finale. Luppi, ad esempio, ieri ha fatto una prestazione di spessore. Nicolas ha dei rendimenti importantissimi, con il Novara ha fatto una parata davvero bella».

IL VINITALY
«Ho avuto la possibilità di partecipare anche l'anno scorso a questo evento, importantissimo per la città, in grado di richiamare tantissime persone da ogni parte del mondo. Grazia a Sartori per l'ospitalità e per aver condiviso con noi un momento importante per la città».

Nazionali: prima volta di Tupta e Stefanec con la Slovacchia U20
11/APRILE/2017 - 12:50
Verona - Convocazione per Lubomir Tupta e Simon Stefanec. I due attaccanti della Primavera gialloblù sono stati precettati per la prima volta dalla Nazionale slovacca U20 per un'amichevole contro i pari età dell'Ungheria che avrà luogo a Zvolen (Slovacchia), mercoledì prossimo, 19 aprile. I due gialloblù raggiungeranno il ritiro della nazionale domenica 16 aprile e torneranno a Verona nella giornata di giovedì 20 aprile.

Coppola: «Perugia? Ripartiamo dalla prestazione del primo tempo»
01/DICEMBRE/2016 - 23:45
Bologna - Le principali dichiarazioni del portiere gialloblù Ferdinando Coppola, rilasciate al termine di Bologna-Hellas Verona (4-0), IV° Turno Eliminatorio di TIM Cup 2016/17

«Giocare contro il Bologna? Mi capita spesso di giocare contro una mia ex squadra ma quello che conta è scendere in campo. E' per questo che ci prepariamo durante la settimana. Dispiace per i quattro gol e per i nostri tifosi che sono venuti anche stasera in tanti per sostenerci. Vederli andare via amareggiati non è mai bello. Sono comunque contento per tutta l'abnegazione che i miei compagni hanno messo e dimostrato in campo. Dobbiamo ripartire dal bel calcio fatto vedere per buona parte del primo tempo. E' un'altra occasione per noi di crescere e regalare in futuro le soddisfazioni che i tifosi si meritano. Un consiglio a chi gioca meno? Provare in campo le cose fatte in allenamento e non cedere alla tentazione di strafare perché la partita ti dà la possibilità di mettere in mostra le qualità che hai. I giovani? Sono contento di ognuno di loro, è difficile fare un nome per tutti. Zaccagni oggi ha giocato da terzino ed ho visto la sua voglia di mettersi a disposizione anche in quel ruolo. Boldor era da un po' di tempo che non giocava ed ha cercato di stare al passo. Valoti sta avendo tante occasioni in questo campionato e stasera c'è stata l'ennesima importante prestazione. C'è del buono da salvare in questa serata e spero che il risultato, così largo, non condizioni il giudizio dei miei compagni. Nicolas? E' un portiere di grande spessore e di grandi qualità umane e tecniche. Lui si aiuta con il lavoro, in me trova un rivale leale perché amo la mia professione e mi alleno sempre ogni giorno al 100%. Questo aspetto sicuramente lo aiuta perché la competizione fa crescere entrambi; tutto ciò che posso fare per lui lo faccio, da me solo disponibilità assoluta»

FONTE: HellasVerona.it


PARLA IL PORTIERE
Coppola: Non vado al Napoli
14/07/2016 11:22
"E' stata un'ottima prova. Ci interessava la tenuta fisica e testare i primi movimenti di squadra. Tutto sommato ci siamo divertiti. Ogni ritiro fa storia a sé, quest'anno sono il più vecchio ma l’atmosfera è buona: c’è tanta attenzione e tanta voglia di fare bene, non è capitato in tutti i miei ritiri". Così Ferdinando Coppola al termine dell'amichevole vinta 13-0 contro la Rappresentativa Val D'Isarco.

Il portiere campano vuole restare a Verona: "Per vincere il campionato di B dobbiamo scrollarci di dosso la pressione di dover vincere a tutti i costi. È un fardello che ti accompagna: dobbiamo essere bravi a convivere con il blasone della piazza. Mercato? Posso dire che al Napoli è stata solo una voce per le nuove regole (avere in rosa giocatori del proprio vivaio, ndr), ad oggi non mi hanno mai chiamato. Resto a Verona per dare il mio contributo, poi oggi ho indossato anche la fascia di capitano che mi ha gratificato molto".
L.VAL.

FONTE: TgGialloblu.it


SERIE A
Napoli, idea Coppola per il ruolo di terzo portiere
15.06.2016 12.45 di Pietro Lazzerini Twitter: @PietroLazze
Secondo quanto riferito da Il Mattino, il Napoli vorrebbe richiamare dal Verona Ferdinando Coppola per ricoprire il ruolo di terzo portiere azzurro. Un acquisto utile anche in chiave rosa, visto che il giocatore è cresciuto nel vivaio del club campano.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Tanti auguri Ferdinando!
10/GIUGNO/2016 - 10:00
Tanti auguri Ferdinando!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra

augurano buon compleanno a Ferdinando Coppola.

Il portiere compie oggi 38 anni.

FONTE: HellasVerona.it


STAGIONE 2015-16 +   -   =
SERIE A
Verona, Coppola: “Tornare al Napoli? Sono già rimasto deluso…”
A Radio Crc è intervenuto l’ex Napoli Ferdinando Coppola, portiere dell’Hellas Verona che lunedì è retrocesso aritmeticamente in Serie B

di Redazione ITASportPress, 28 aprile 2016, 16:48

A Radio Crc è intervenuto Ferdinando Coppola, portiere dell’Hellas Verona che lunedì è retrocesso aritmeticamente in Serie B: “Stiamo smaltendo l’amarezza della retrocessione, queste cose pesano e portano dispiacere, ma bisogna ripartire. Ho ancora un contratto che mi lega al Verona, ma del mio futuro non si è ancora parlato. Vedremo quali saranno i programmi della società che immagino si stia già attrezzando per affrontare la prossima stagione nel campionato cadetto”.

UN PARERE DA EX SUL NAPOLI - “Dopo una sconfitta il Napoli si è sempre riscattato e mi auguro e sono sicuro che possa farlo anche lunedì contro l’Atalanta. Le motivazioni dei partenopei sono maggiori rispetto a quelle dei bergamaschi, ma a prescindere da ciò, è al San Paolo che gli azzurri hanno costruito la loro classifica”.

RITORNO SOTTO IL VESUVIO? - “Non ne so nulla, non mi è arrivata alcuna voce. In passato ci avevo pensato, ma poi non si è concretizzata la trattativa ed è arrivata la proposta del Verona che mi ha dato la possibilità di giocare. A fine campionato, quando incontrerò il mio agente, decideremo cosa fare. Sono cresciuto nel vivaio del Napoli con grande orgoglio, tengo a questa squadra e rispetto al mio Napoli adesso sono cambiate tante cose in meglio perché stanno arrivando risultati importanti e chissà se mi daranno la possibilità di riassaporare l’aria della città. Però, troppe volte sono rimasto deluso perché sarei voluto tornare, quindi preferisco non metterci troppe speranze”.

DA GOLLINI… - “Gollini ha dimostrato di essere un grande portiere. In futuro sarà protagonista in palcoscenici importanti. Sarà fondamentale dare continuità alle sue prestazioni e gli auguro di poter vestire una maglia come quella del Napoli, ma allo stesso tempo c’è da dire che a difesa della porta degli azzurri c’è Reina che quest’anno ha saltato una sola partita”.

…A GABRIEL - “Stravedo per Gabriel, è professionale e ha voglia di affermarsi. E’ un professionista esemplare, ma viste le sue caratteristiche fisiche ha avuto difficoltà a giocare a Udine alla Dacia Arena contro l’Udinese in un contesto in cui si doveva vincere per forza. Ha sbagliato perché voleva strafare e dimostrare di poter dare una mano al Napoli”.

FONTE: ItaSportPress.it


Il ritorno al San Paolo di Coppola e quella voglia di chiudere la carriera a Napoli

Vorrebbe chiudere la sua carriera lì dove era cominciata. Ferdinando Coppola non è più un ragazzino, conta oggi 38 anni sulla sua carta d’identità, eppure quegli anni a Napoli proprio non può dimenticarli. Lo chiamavano Robin, un po’ per fattezze fisiche ed un po’ perché davanti a lui, negli anni appena prima del nuovo millennio, c’era un Taglialatela chiamato – per gerarchie e non solo – Batman da tutti i tifosi.

Il passo da secondo a primo doveva essere una sorta di selezione naturale, ma in questo caso Darwin si sbagliava: la storia d’amore tra Coppola ed il Napoli si interruppe bruscamente in anni in cui il calcio della città non viveva degli attuali fasti. Cominciò così il suo destino da nomade del pallone, in giro per per tutta l’Italia, con alti e bassi tra massima serie e cadetteria.
Ad inizio stagione la voglia di rimettersi in gioco con la maglia del Verona da terzo portiere ed elemento di esperienza dello spogliatoio.
Ma resta intatto in lui quel sogno di poter chiudere la carriera in azzurro, per tornare ad assaggiare l’aria che da ragazzino l’ha trasformato in uomo.

Un’ipotesi, questa, che non sembrerebbe solo di fantamercato: il Napoli che saluterà con molte probabilità il duo Gabriel-Rafael al termine della stagione, dovrà rifondare alle spalle di Reina: un giovane elemento da far crescere, un terzo che possa fare quel che per anni ha fatto Colombo con Mazzarri e Benitez.
E allora, perché non Coppola?

FONTE: NapoliCalcioLive.com


Napoli-Verona, la storia dell’ex che ha il desiderio di chiudere la carriera al San Paolo
APR 7, 2016
CLAUDIA RICCIUTO @clod_rich16

Ferdinando Coppola è l’attuale secondo portiere dell’Hellas Verona. In vista dell’imminente sfida di domenica che lo vedrà approdare al San Paolo per affrontare gli azzurri, non nasconde che un ritorno a Napoli, dove per lui tutto è cominciato, sarebbe un sogno.

Nando, infatti, dopo aver fatto tutte le giovanili in azzurro, esordisce con la maglia del Napoli nel ’98, a soli 20 anni. Il suo soprannome era “Robin”, perché era il secondo portiere di “Batman” Taglialatela e per la vaga somiglianza con il braccio destro del supereroe. Ebbene, quello che per Nando doveva essere un percorso in discesa (era destinato in principio a diventare il degno sostituto di Taglialatela), si rivelò in realtà un disastro: abbandonò la maglia azzurra nel 2000, in seguito ad una pessima prestazione che vide il Napoli sconfitto per ben cinque reti a uno contro il Bologna, e dopo aver commesso non pochi errori.

L’ironia della sorte, però, ha voluto che per la seguente stagione venisse ceduto in prestito proprio dalla squadra emiliana, che all’epoca era alla ricerca di un vice per Gianluca Pagliuca. Da qui in poi per il portiere di Soccavo ha inizio un vero e proprio tour de force, che lo porta a militare in numerose squadre: Ascoli, Reggina, Milan, Piacenza, Atalanta, Torino.

NANDO COPPOLA - Una delle più amare scommesse perse del vivaio azzurro, non certo per colpa sua. In azzurro dal 1996 al 2000, nell'anno di Zeman, quello della sua definitiva consacrazione da titolare, una gara maledetta al San Paolo contro il Bologna (1-5 per i felsinei) dove commise numerosi errori, gli costò la bocciatura, per molti prematura, per altri sacrosanta, poiché lo ha aiutato a coltivare la sua carriera altrove. In fondo è una delle vittime della platea azzurra, capace di amarti fino all'inverosimile, ma anche di seppellirti se non dimostri chi sei veramente...

Il suo “nomadismo” l’ha portato infine a Verona, dove ha accettato ancora una volta di non poter vestire la maglia da titolare, soprattutto perché ormai ha ben 37 anni. L’avventura con gli scaligeri, però, finirà il 30 giugno ma Coppola non vuole smettere: vuole giocare un altro anno ancora, a 38 anni. E perché non sognare in grande? Perché non considerare l’ipotesi di ripartire dal Napoli, per chiudere la carriera esattamente là dov’è cominciata?

Un sogno che, tuttavia, potrebbe tramutarsi in realtà: con Rafael Cabral che andrà via nella prossima stagione, il Napoli avrà bisogno di un terzo portiere. Per Coppola quindi un ipotetico ritorno al San Paolo potrebbe rivelarsi un’ottima occasione per farsi “perdonare” dalla piazza partenopea, che non risparmiò fischi scroscianti durante quella fatidica sconfitta col Bologna. In ogni caso, il portiere ha recentemente dichiarato di volersi concentrare prima di tutto sul suo Verona e sulla salvezza, per poi poter pensare al futuro.

FONTE: SpazioNapoli.it


Verona, ‘Robin’ Coppola: da Soccavo al San Paolo di Napoli la sfida cruciale. Sognando il ritorno a casa
Ferdinando Coppola (ph.Grigolini)

Giovanni Scotto 07-04-2016 15:30
All’epoca lo chiamavano “Robin”, perché era il secondo di Batman Taglialatela e un po’ somigliava al “socio” del noto super eroe. Ovviamente era designato a diventare il portiere del futuro del Napoli. Invece l’avventura azzurra di Nando Coppola non finì bene: salutò l’azzurro nel 2000, quando un clamoroso 1-5 contro il Bologna al San Paolo lo fide infelice protagonista con una serie di papere che lo condannarono, di fatto, a cambiare aria. Coppola, che non meritava di essere bruciato subito, fu preso - guardacaso - proprio dal Bologna. Il portierone di Soccavo (il padre faceva il fabbro proprio di fronte al vecchio centro dove si allenava il Napoli pre-fallimento) cominciò un lungo pellegrinaggio per l’Italia, toccando moltissime squadre: Ascoli, Reggina, Milan, Piacenza, Atalanta, e Torino solo per citarne alcune.

E la sua carambola è finita a Verona, dove la scorsa estate ha firmato un contratto annuale per fare il terzo portiere a 37 anni suonati. Dietro Rafael e Gollini, Coppola è diventato uomo spogliatoio e domenica sarà avversario al San Paolo. Ma l’avventura al Verona finirà il 30 giugno. Eppure Coppola non vuole smettere: a giugno il classe ‘78 compirà 38 anni, ma vuole giocare un altro anno. Il ruolo di “terzo” gli va bene, e se potesse chiudere la carriera nel Napoli sarebbe un sogno che si realizza. Un ritorno che non è irreale, anzi. Il Napoli col ds Cristiano Giuntoli sta pensando a lui per la prossima annata.

Forse qualche contatto preliminare c’è anche stato, ma il portierone di Soccavo dice di voler pensare solo al Verona e alla salvezza. Ma con Rafael Cabral che andrà via il Napoli ha bisogno di un nuovo “terzo”, e far tornare Coppola a casa dopo 16 anni sarebbe davvero una bella storia. Non è mai tardi per dimenticare gli ingenerosi fischi del San Paolo dopo quella gara col Bologna. Ma Coppola e Napoli hanno fatto pace ormai da tempo.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Coppola in cattedra a Montecchia di Crosara
15/2/2016
Montecchia di Crosara - Ferdinando Coppola maestro per un giorno. E' il portiere gialloblù il protagonista del nuovo appuntamento del 'Progetto Scuola - Gioca con la tua classe' presso l'istituto 'Collodi' di Montecchia di Crosara. Importanti i messaggi trasmessi da Coppola ai quasi 200 bambini presenti, che hanno ascoltato circa un'ora di "lezione" in cui il portiere ha ripercorso le tappe più importanti di una carriera che lo ha portato fino al Verona, senza dimenticare l'importanza di valori come impegno e sacrificio, nella vita e sui banchi di scuola. Un amore, quello del portiere per il calcio, nato a 6 anni e durato una carriera, trainata sempre da una costante: allenarsi al massimo per essere pronti su un solo tiro. Al termine dell'incontro il portiere gialloblù si è intrattenuto con i bambini presenti per gli autografi e le foto di rito.

Coppola: «Diamo tutto per questi colori»
Postata il 24/01/2016 alle ore 18:20

Verona - Ecco le principali dichiarazioni del portiere Ferdinando Coppola, rilasciate al termine di Hellas Verona-Genoa (1-1): «Il mio rientro in campo? E' capitata questa opportunità grazie a mister Delneri, peccato perché anche questa volta abbiamo fatto un'ottima prestazione con dei grandi tifosi sempre vicini. Gli incitamenti di Rafael? È un uomo che tiene tantissimo a questi colori e lo ha dimostrato anche oggi, stando vicino a me e a tutto il gruppo. Spero di poter continuare a giocare con lui. Questa partita ci lascia l'amaro in bocca, volevamo regalare una gioia piena ai nostri tifosi. Quando sai di dover vincere a tutti i costi puoi partire un po' contratto ma dobbiamo continuare a crederci fino alla fine per la nostra dignità e per i colori che indossiamo. Se mi aspettavo di giocare? Quando l'ho saputo sono stato contento, mi ha riempito d'orgoglio. Sul gol? L'ho toccata, la palla è rimbalzata sul palo interno e mi è sbattuta sulla schiena, poi è entrata. Ora dobbiamo fare delle prestazioni importanti fino a che la matematica non ci condannerà. Continuiamo a perseverare, ripartiamo dall'intensità che abbiamo trovato».

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, ag. Coppola: "Torna a Napoli solo con l'addio di Rafael"
05.01.2016 17.30 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Fulvio Marrucco, avvocato che rappresenta il portiere dell'Hellas Verona Ferdinando Coppola, conferma che potrebbe consumarsi a breve un ritorno in azzurro per lui: "L'idea è partita a giugno. I contatti ci sono stati, ma se posso fare un appunto alla società sta nel fatto che è lento, negli acquisti e nelle vendite. L'arrivo di Coppola è condizionato alla partenza di Rafael che non credo possa andare al Verona".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Coppola: «Napoli? Ci aiuterà il cuore Hellas»
Postata il 19/11/2015 alle ore 13:40
Verona - Le dichiarazioni del portiere Ferdinando Coppola, rilasciate durante la trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sull'official radio Radio Bellla&Monella.

LAVORIAMO PER USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE
«Purtroppo quando il periodo non è positivo si respira un'aria pesante, ma la voglia di uscire dalla situazione ci ha aiutato, insieme alla sosta, a ricaricare le pile per presentarci al meglio alla prossima partita. Come si reagisce? Con la massima dedizione al lavoro, curando i particolari ed essendo a disposizione dell'allenatore. Le parole del presidente? Ha sempre manifestato questa sua positività. Condivido pienamente le sue parole, nei miei compagni vedo tantissime qualità che giorno dopo giorno ci aiuteranno ad uscire da questo momento».

BENTORNATO LUCA
«Il ritorno di Luca Toni? Il suo carisma è impressionante, ti trascina. La sua sola presenza ti dà certezze e sicurezze che speriamo di poter ritrovare anche in campo. Siamo felici del suo rientro, non ha mai fatto mancare la sua presenza anche stando fuori dal campo. Ora sappiamo di poter contare su di lui anche nel rettangolo di gioco».

IL NAPOLI DI SARRI
«Il Napoli? Sarri è riuscito a trasmettere le sue idee, poi ha a disposizione una rosa di grandi campioni, e questo agevola il suo ruolo. Per noi non poteva esserci sfida migliore, sono partite che ti fanno dare quel qualcosa in più. Il Verona ha cuore, che ha sempre portato in campo. Sto vivendo questa passione trascinante e questa voglia di superarci ci aiuterà. La scossa? Una qualsiasi situazione potrebbe accendere la famosa fiamma, l'approccio alla gara dovrà essere di spessore, al 'Bentegodi' non si passa. Andiamoci a prendere quello che la sorte ci ha tolto».


ALLENARSI CON RAFA E GOLLO
«Il mio ruolo è delicato, ci sono della gerarchie da rispettare. Lavoriamo bene, anche tra noi portieri si è creata un'empatia particolare grazie al nostro allenatore, Ermes Morini. Questo ci aiuta ad allenarci al meglio, rappresentiamo un gruppo nel gruppo ma ormai sono sempre maggiori le situazioni in cui lavoriamo insieme alla squadra. Ci troviamo bene con tutti, c'è armonia e si suda molto. Questo ci aiuta sempre a concludere gli allenamenti con il sorriso anche se si fatica. Rafael e Gollini? Sono simpaticissimi e professionali. Sono il tassista provato di Gollini, mi deve subire da Verona a Peschiera oltre che in campo (ride, ndr). Di Rafael ammiro la professionalità e il tanto tempo passato in un'unica squadra, lo ammetto. Un compagno che mi ha colpito? Mi piace il senso di appartenenza, la professionalità e la cura dei particolari di Leandro Greco. Lo conoscevo da avversario, da compagno mi ha impressionato. E' sensibile fuori dal campo, mentre in campo ci tiene tantissimo. Ha molta ambizione».

LA MIA VITA A VERONA
«La mia vita a Verona? Ho scelto di abitare in centro, per la sua bellezza e per permettere ai figli di andare comodamente a scuola e vivere serenamente il week-end. Ci siamo ambientato benissimo. I miei interessi? Cerco di dedicare il tempo libero ai bimbi, al lunedì pomeriggio si allenano con la Scuola Calcio dell'Hellas Verona e cerco sempre di presenziare agli allenamenti. Mi piace vivere e visitare la città, cercando di scoprire situazioni nuove».

LA SERIE A E I PORTIERI
«Il campionato di Serie A? C'è una fase di maggior equilibrio, sono tante le formazioni che hanno raggiunto un livello da prime posizioni. Le bandiere del calcio? All'Atalanta ricordo Bellini, mentre al Milan ho avuto la fortuna di giocare con Maldini e Costacurta. Di questi ammiro la professionalità, questo è il segreto che ho cercato di rubargli. I portieri italiani? Il potenziale è poco considerato, potrebbero giocare ovunque ma ci si rivolge a portieri apparentemente più esperti. Penso a Sportiello, che ha grande continuità in Serie A, poi c'è Perin che gioca in Nazionale».

#AskCoppola, ecco le risposte del portiere gialloblù!
Postata il 19/11/2015 alle ore 13:35
Verona – Di seguito le risposte di Ferdinando Coppola all'#ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 2 che ci sono piaciute di più, quelle di Marco Zampini e ‪Andrea Marinella.

‪Marco Zampini: Ferdinando, domenica si gioca con il Napoli, squadra della città in cui sei nato e cresciuto, che ti ha permesso di muovere i primi passi nel mondo del calcio. Quanto ti piacerebbe essere della partita?
«Indipendentemente dal fatto che si giochi contro il Napoli, per un calciatore è sempre bello e importante giocare. La sfida di domenica ha un sapore particolare ma mi accontento di condividere l’adrenalina con i tifosi e i compagni, aspettando di dare finalmente una gioia a tutti».


Andrea Marinella: Cosa ti ha convinto a venire a Verona?
«Il Direttore Sportivo Bigon è stato convincente, c’erano delle possibilità e il Verona ha manifestato un interesse notevole, facendomi capire l’importanza del mio ruolo. Sono rimasto colpito dalla stima nei miei confronti, e non ci ho pensato su due volte a venire qui».


FONTE: HellasVerona.it


12:00 | giovedì 19 novembre 2015
Coppola: «Un napoletano non dimentica»
Il portiere dell'Hellas: «Napoli? Vogliamo i tre punti»

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA COPPOLA NAPOLI - Per Ferdinando Coppola, portiere dell'Hellas Verona, la sfida di domenica al Bentegodi di Verona contro il Napoli avrà un sapore speciale. Lui, napoletano di Soccavo, affronterà nuovamente la squadra nella quale ha esordito a 20 anni. Intervistato ai microfoni dell'edizione odierna del quotidiano Corriere del Mezzogiorno, Coppola ha rilasciato alcune dichiarazioni su Napoli e su Riccardo Bigon, attualmente direttore sportivo dell'Hellas Verona dopo le stagioni con la dirigenza azzurra: «E' stato Bigon a volermi al Verona e gliene sono grato. E' un direttore molto presente, sa tutto della squadra ed è un sostegno morale importante. Una persona seria, di poche parole ma sensate».

LE DICHIARAZIONI - Non c'è spazio, tuttavia, per i sentimentalismi oltre al campo, visto che l'Hellas Verona di Mandorlini ha bisogno disperato di punti per uscire dalla brutta situazione in classifica: «Per me sarà un'emozione speciale. Un napoletano non dimentica, un napoletano ama a prescindere. Ma il mio Verona, dovrà puntare alla prima vittoria stagionale, bisogna uscire da una situazione difficile di classifica. A volte un risultato positivo può la medicina giusta per il futuro».

FONTE: CalcioNews24.com


Coppola: «Sono al servizio del gruppo»
Postata il 17/09/2015 alle ore 15:40

Verona - Le dichiarazioni del portiere Ferdinando Coppola, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

IL MIO ARRIVO A VERONA
«Un obiettivo per questa stagione? Fa parte della mia indole essere sempre sul pezzo e mettermi in discussione, la voglia di allenarmi e di essere protagonista mi ha spinto ad accettare la proposta del Verona. Mi auguro di poter contribuire con entusiasmo a quelli che saranno gli obiettivi del Verona a fine stagione. Non vuol dire per forza stare sul campo, ci sono tante situazioni in cui posso e mi auguro di dare una mano. Verona ultima tappa? Vorrei non fare più traslochi. Ho due anni di contratto quindi c'è una base importante».

RAFAEL, GOLLINI E…
«Un commento su Rafael e Gollini? Sono due ottimi ragazzi con cui ho legato fin da subito. Tecnicamente sono molto bravi, il primo ha dimostrato ampiamente il suo valore contribuendo ai risultati sportivi importanti conseguiti dal Verona, mentre ‘il Gollo’ ha dalla sua la giovane età, mi auguro che possa essere una spugna ed impari tutto quello che può, davanti a sé ha un futuro importante. Gli errori di Rafael? Gli ho consigliato di non leggere niente e tapparsi le orecchie. Abbiamo analizzato le partite e errori se ne vedono pochi e non lo dico per difenderlo, non he fa bisogno. Si sta allenando bene, è carico e motivato, sarà pronto. Morini? Ho legato molto con il preparatore dei portieri, mi piace come propone sempre cose nuove. Lavora tanto per trovare esercizi sempre nuovi per prepararci al meglio alle partite. Un commento sui nuovi palloni? Sicuramente non agevolano il lavoro ai portieri. Le lamentele sono tante e noi dobbiamo fare ancora più attenzione e allenarsi ancora meglio. Le differenze più grandi si notano soprattutto con il bagnato. Un commento su Toni e Pazzini? Entrambi mi hanno fatto gol, Luca qualcuno in più (ride, ndr)».

VERSO L’ATALANTA
«La trasferta con l'Atalanta? Non sentiamo la pressione. Abbiamo fatto bene in queste tre partite, abbiamo dimostrato che possiamo fare risultato con chiunque, possiamo fare bene se troviamo continuità. L’Atalanta è una squadra che farà bene come il Toro, noi dobbiamo puntare sempre al massimo. Nerazzurri pericolosi in casa? Sono un ex anche dell'Atalanta, so che ci aspetta un atmosfera complicata, ma ci stiamo preparando bene».

BRUTTA ESPERIENZA ALLE SPALLE
«Calcioscommesse? E’ una parentesi che sono felice di aver chiuso definitivamente, da parte mia c’è grande amarezza. Sono stato squalificato per due partite che non ho giocato, ho pagato il fatto di essere leader di quella squadra. Una macchia che fortunatamente è alle spalle, ora mi interessa farmi conoscere a Verona per le mie qualità».

FONTE: HellasVerona.it


15.08.2015
Ventisette giorni di squalifica
Ferdinando Coppola, terzo portiere dell'Hellas, preso a parametro zero dopo la conclusione del suo contratto col Bologna, è stato fermato fino al 5 settembre da un provvedimento figlio di un vecchio filone di indagini sul calcioscommesse e relativo, nel caso di Coppola, ad una omessa denuncia in relazione alla partita di B del 21 maggio 2011 che il Siena, allora allenato da Antonio Conte e poi promosso in A, vinse cinque a zero contro il Varese. Coppola, sempre titolare in campionato, non giocò quella gara. «L'Hellas - il comunicato della società - segnala l'avvenuta chiusura del procedimento a carico del calciatore Ferdinando Coppola che, come già noto al club in fase di acquisizione delle prestazioni sportive dello stesso, tornerà a disposizione per le gare ufficiali dal 6 settembre». Coppola fu chiamato in causa da Filippo Carobbio, in panchina col Siena nell'incontro incriminato. «Qualche giorno prima di Siena-Varese - disse Carobbio ai giudici - Coppola fu avvicinato da una persona vicina a Mezzaroma, presidente del Siena, che gli aveva chiesto se c'era la possibilità di perdere la partita». Ma lui oppose un netto rifiuto.

FONTE: LArena.it


NOTA DELLA SOCIETA'
Scommesse-Coppola
Precisazione Verona

14/08/2015 14:52
"L'Hellas Verona FC segnala l'avvenuta chiusura del procedimento a carico del calciatore Ferdinando Coppola che, come già noto al Club in fase di acquisizione delle prestazioni sportive dello stesso, tornerà a disposizione per le gare ufficiali dal 6 settembre".
Con questa nota il Verona ha chiarito la posizione del portiere napoletano Coppola, arrivato quest'anno in gialloblù per fare il terzo alle spalle di Rafael e Gollini.

Coppola venne deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per illecito sportivo per la partita AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011.
Il 1º agosto Palazzi richiese una squalifica a 3 anni e 6 mesi ma il 10 agosto, in primo grado, la Commissione Disciplinare lo condannò a 6 mesi di squalifica (reato derubricato da illecito sportivo a omessa denuncia). Successivamente il 22 agosto, in secondo grado, gli venne confermata la squalifica, mentre il TNAS, ultimo livello di giudizio sportivo, la ridusse a 4 mesi, permettendo il rientro del calciatore l'8 dicembre.

Il 9 febbraio 2015 la procura di Cremona ha formulato per lui e altri indagati le accuse di associazione a delinquere e frode sportiva.
L'ultima squalifica risale all'omessa denuncia per Siena-Varese del 2011.

FONTE: TGGialloBlu.it


Nota ufficiale
Postata il 14/08/2015 alle ore 14:50
Verona - L'Hellas Verona FC segnala l'avvenuta chiusura del procedimento a carico del calciatore Ferdinando Coppola che, come già noto al Club in fase di acquisizione delle prestazioni sportive dello stesso, tornerà a disposizione per le gare ufficiali dal 6 settembre.

Ufficiale: Ferdinando Coppola è gialloblù
Postata il 17/07/2015 alle ore 18:20

Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del portiere classe 1978 Ferdinando Coppola. Il calciatore ha sostenuto le visite mediche in mattinata e nel pomeriggio raggiungerà i nuovi compagni nel ritiro di Racines.

FONTE: HellasVerona.it

PRIMA DI VERONA +   -   =
Calcioscommesse: Coppola nel mirino
Il pm Roberto Di Martino tira in ballo il portiere rossoblu. Il calciatore sarebbe coinvolto nella combine di due partite ai tempi del Siena…

martedì, 10 febbraio 2015, 19:10
La Procura di Cremona ha chiuso la maxi inchiesta legata alla nota vicenda del calcioscommesse. Al vertice dell’organizzazione, che da anni corrompeva calciatori al fine di manipolare diverse partite dei nostri campionati, c’erano tre gruppi distinti: quello degli “zingari” di Ilievski e Gegic, quello dei “singaporiani” e, infine, quello dei “bolognesi”, con a capo Giuseppe Signori. L’ex capitano del Bologna F.C. era attivo fin dagli anni 2000, prima di essere arrestato nel 2011 e di conseguenza radiato dalla giustizia sportiva.

La lista, tuttavia, non è ancora finita. Nell’avviso di fine indagine del pm Roberto Di Martino compare anche il nome di uno dei giocatori attualmente a disposizione di mister Diego Lopez, ovvero Ferdinando Coppola. Stando all’accusa, il portiere rossoblu avrebbe avuto un ruolo attivo nella combine di due partite durante la sua esperienza a Siena. La prima quella contro l’Ascoli del 13 maggio 2011, gara truccata con tanto di colletta dei giocatori marchigiani per convincere gli avversari, già promossi, a farli vincere per conquistare la salvezza. Queste le parole del pm a riguardo: “Coppola, che aveva giocato nell’Ascoli, manifestava la sua disponibilità per favorire la vittoria di quest’ultima, scontrandosi coi compagni di squadra quando, alla fine del primo tempo, il Siena era in vantaggio per 2-0, risultato poi ribaltato”.

Il nome dell’estremo difensore spunta di nuovo in occasione dell’incontro tra Siena e Albinoleffe, quando i bianconeri, già salvi, persero per 1 – 0. Seconda le ricostruzioni delle autorità, ci fu un incontro prima della gara tra alcuni calciatori delle due squadre, Coppola compreso, per perfezionare l’accordo. Tra gli indagati anche gli ex rossoblù Claudio Terzi e Davide Bombardini.
Data la situazione, non sono tardate le dichiarazioni del legale di Coppola, pubblicate dal Resto del Carlino: “Il mio assistito non c’entra nulla e ha già chiarito tutto in un interrogatorio reso a suo tempo – ha dichiarato Giuseppe Fusco – Leggeremo le carte e ci difenderemo, ma la cosa era già stata definita dalla giustizia sportiva”.

FONTE: TeleSanterno.com


SERIE B
Coppola atto secondo. Il portiere si prende il Bologna un decennio dopo
09.02.2015 18.22 di Tommaso Maschio
La prima avventura di Ferdinando Coppola al Bologna non fu indimenticabile. Tre anni - dal 2000 al 2003 - a far da secondo a Gianluca Pagliuca senza mai vedere il campo prima di iniziare il suo giro per l'Italia che lo ha visto vestire le maglie di Ascoli, Reggina, Milan, Piacenza, Atalanta, Siena e Torino, prima di tornare sotto le due torri all'inizio di questa stagione. Un ritorno, a 36 anni, che sembrava fosse propedeutico al lancio di Dejan Stojanovic a cui Coppola avrebbe dovuto fare da chioccia.

Il portiere napoletano però fin da subito ha conquistato la fiducia del tecnico e dello spogliatoio mostrando qualità da leader dentro e fuori dal campo e strappando la maglia da titolare al giovane austriaco che non ha saputo sfruttare qualche passaggio a vuoto, e una squalifica, dell'esperto collega per sovvertire le gerarchie. A gennaio Stojanovic ha fatto così le valigie per volare a Crotone con Manuel Da Costa a prendere il suo posto in Emilia.

Coppola, stimolato dalle voci di mercato che volevano il Bologna alla ricerca di un titolare, ha mostrato che è lui il numero uno di questo Bologna e a Crotone - di fronte all'ex collega-avversario - ha sfoderato una prestazione super con parate decisive e un rigore parato per blindare la vittoria dei rossoblu. Coppola si è preso così il Bologna 14 anni dopo e non ha alcuna intenzione di mollare la sua maglia da titolare né in questa stagione né in futuro, con buona pace di Stojanovic e Da Costa.

FONTE: TeleSanterno.com


08/07/2014 - ore 17:53
Coppola al Bologna
Il Bologna F.C. 1909 comunica di aver raggiunto l'accordo con l'A.C. Milan per il trasferimento a titolo definitivo del portiere Ferdinando Coppola.

FONTE: BolognaFC.it

STAGIONE 2013-2014 +   -   =
2013/14 – Le nostre pagelle di fine stagione: Parte prima
Posted on 20 maggio 2014 by Giangi_Ceresara
[...]

Ferdinando Coppola: senza voto (S.V.)
E anche quest’anno il buon Coppola il suo “Mezzo milioncino” (cit.) se l’è portato a casa. Non ci crede nemmeno lui, e in effetti fa bene.

[...]

FONTE: RossoneroSemper.com


CHE FINE HA FATTO..
Che fine ha fatto Ferdinando Coppola?
13.12.2013 12:00 di Matteo Mongelli
Il duello che ha permesso a Consigli di fare il salto di qualità con la maglia neroazzurra è stato quello con Fernando Coppola. Il portiere napoletano arriva a Bergamo nel calciomercato 2007 dopo la parentesi al Piacenza. Il ragazzo sigilla un record che nessuno riuscirà mai a superare. Ha giocato tutte le 38 partite per 90 minuti. Giovane di buone prospettive e portiere adatto per l'Atalanta.

La stagione successiva vede Del Neri in panchina. Coppola inizia a calare e Consigli in panchina a prendere il suo posto. Il Milan riscatta la metà del cartellino e la stagione successiva Ferdinando finisce in panchina a guardare le prodezze del portiere milanese che diventa man mano l'idolo della Curva.

Il Milan a fine campionato lo riscatta e lo gira in prestito al Siena in serie B. Coppola è il portiere titolare e riscatta la panchina fatta a Bergamo. Finita la stagione 2010/2011 la squadra del patron Berlusconi lo fa approdare a Torino sempre in serie B per la stagione 2011/2012.

La vicenda calcioscommesse incombe e il portiere napoletano è coinvolto. Il 26 luglio 2012 viene deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per illecito sportivo in riguardo alla partita AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011.Il 1º agosto 2012 Palazzi richiede per lui una squalifica pari a 3 anni e 6 mesi ma il 10 agosto seguente, in primo grado, la Commissione Disciplinare lo condanna a 6 mesi di squalifica (reato derubricato da illecito sportivo a omessa denuncia Il 22 agosto, in secondo grado, gli viene confermata la squalifica,mentre il TNAS, ultimo livello di giudizio sportivo, la riduce a quattro mesi, permettendo il rientro del calciatore l'8 dicembre.

Dopo i quattro mesi di squalifica il portiere classe 1978 torna a Milano e viene acquisto nel campionato invernale 2013 dal Torino. Ventura decide di schierarlo sono nell'ultima giornata di campionato e a fine stagione Coppola rimane svincolato. Quest'estate il portiere napoletano decide di firmare un contratto con il Milan, indossa la maglia numero 35.

Ferdinando Coppola è stato un portiere dall'ottimo potenziale. A Bergamo è risultato secondo a Consigli, a Siena e a Torino si è giocato tranquillamente le sue carte riuscendo a portare la casacca numero 1. La vicenda calcioscommesse è stata una tegola, in un'età avanzata per il mondo del calcio la squalifica non gli ha permesso di dare continuità ai risultati.

FONTE: TuttoAtalanta.com


CALCIOMERCATO MILAN
UFFICIALE: Coppola è un giocatore del Milan
19.08.2013 10:42 di Matteo Calcagni Twitter: @matt_calcagni
Ferdinando Coppola è un nuovo giocatore del Milan e si trasferisce dal Torino a titolo definitivo. Lo riporta il sito ufficiale della Lega Serie A (Seriea.it).

FONTE: MilanNews.it


19/08/2013 12:05
PSV-MILAN: I 21 CONVOCATI ROSSONERI
MILANO - Questa la lista dei 21 convocati del Milan in vista della sfida contro il PSV Eindhoven:
Abbiati, Amelia, Coppola (35); Abate, Constant, Mexes, Silvestre, Zaccardo, Zapata; Boateng, Cristante, De Jong, Emanuelson, Montolivo, Muntari, Nocerino, Poli; Balotelli, El Shaarawy, Niang, Petagna.

FONTE: ACMilan.com


19/ago/2013 11.00.00
Gradito ritorno al Milan, Nando Coppola è ufficialmente arruolato per attoppare il buco Gabriel tra i pali. Intanto Kingsley Boateng rinnova e va al Catania...
Il 35enne portiere napoletano era svincolato, si aggiunge ad Abbiati ed Amelia per garantire sicurezza ad Allegri. Il giovane attaccante passa al club etneo

Era nell'aria dopo le voci dei giorni scorsi, adesso è diventato ufficiale, come annunciato sul sito della Lega Serie A, prima ancora che dallo stesso Milan.
Ferdinando Coppola torna nella squadra rossonera - dove ha militato dal 2006 tra svariati prestiti a Piacenza, Atalanta, Siena e Torino - per coprire il buco creato dall'infortunio del giovane brasiliano Gabriel, sul quale la società ed Allegri avevano cominciato a puntare con fiducia nel precampionato.
Napoletano classe '78, Coppola era attualmente svincolato dopo l'ultima parentesi granata, e la sua esperienza sarà preziosa per far dormire sonni tranquilli ai tifosi rossoneri, garantendo alla bisogna buona affidabilità in caso di problemi ad Abbiati ed Amelia.
In giornata il Milan ha concluso un'altra operazione ufficiale, anche questa lungamente vociferata nei giorni scorsi: Kingsley Boateng ha prima rinnovato il proprio vincolo coi rossoneri fino al 2017 e poi è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto della metà al Catania, come comunicato dal sito del Diavolo.

FONTE: Goal.com


lunedì 19 agosto 2013
Calciomercato Milan, ritorno al passato: sotto contratto Coppola
Il club rossonero corre ai ripari dopo l'infortunio di Gabriel e tessera di nuovo il portiere napoletano che ha giocato l'ultima stagione al Torino
MILANO - Tutto confermato: Ferdinando Coppola è un nuovo giocatore del Milan. Galliani è corso ai ripari dopo l'infortunio alla spalla di Gabriel ingaggiando l'estremo difensore napoletano che ha giocato l'ultima stagione al Torino. Coppola coprirà il ruolo di terzo portiere, alle spalle di Amelia e Abbiati. Per lui si tratta di un ritorno nella grande famiglia rossonera: il numero uno era già stato sotto contratto con il Milan nel 2006, nel 2010 e nel 2012 senza mai scendere in campo.

FONTE: CorriereDelloSport.it


PRIMO PIANO
Milan, si fa male Gabriel: torna Coppola
16.08.2013 20:52 di Matteo Calcagni Twitter: @matt_calcagni
Fonte: gianlucadimarzio.com
Un ritorno in porta per il Milan. Come riferisce Luca Tommasini, domani la società rossonera tessererà Ferdinando Coppola, che ha già vestito la maglia rossonera in tre stagioni (2006, 2010, 2013), senza collezionare però nessuna presenza. Il tutto perché Gabriel ha subito un infortunio che dovrà essere valutato: il brasiliano ha un problema alla spalla, la prossima settimana si sottoporrà ad una risonanza magnetica per capire se ci sarà bisogno o meno dell’operazione. L’idea del Milan era quella di partire gerarchicamente con Abbiati, Gabriel e Amelia, ma l’infortunio del portiere brasiliano ha cambiato gli scenari e anche il mercato, perché a questo punto Amelia (proposto al Torino nelle scorse ore), non lascerà più il Milan. E il terzo portiere diventerà Coppola.

FONTE: MilanNews.it

STAGIONE 2012-2013 +   -   =
Nando Coppola: “Torino-Napoli? Sarà una partita intensa”
13:49, 28 marzo 2013
Nando Coppola, portiere del Torino, intervistato alla vigilia del match Torino-Napoli (in programma Sabato 30 marzo alle ore 21:00), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da NapoliSoccer.NET: "Sono cresciuto nelle giovanili del Napoli debuttando poi in prima squadra e il San Paolo riesce sempre a dare grandi emozioni.

Torino-Napoli è una partita dove si tende, soprattutto per i napoletani, a dare il massimo per fare bella figura e per aiutare la propria squadra a raggiungere un obiettivo importante. Il calcio c'insegna che le partite vanno giocate, ma sarà il campo a dare il responso finale. Le motivazioni non saranno solo di noi napoletani che scenderemo in campo, ma anche di tutta la squadra del Torino, che giocherà con determinazione perchè abbiamo la salvezza da raggiungere. Sarà una partita intensa, maschia, che coinvolgerà il pubblico presente e la stiamo preparando con le indicazioni del mister.

Credo che da parte del Napoli sarà una partita a viso aperto, dove non vorrà perdere terreno nei confronti della Juventus e nello stesso tempo sa di aver di fronte una squadra che sta facendo un discreto campionato. Sabato sera penso che chi sarà tornato dalla propria Nazionale metterà da parte la stanchezza per contribuire alla causa della propria squadra. Per la questione scudetto, la matematica dice che ci sono ancora possibilità per provare e il Napoli deve fare il massimo da qui alla fine per poi capire se sarà scudetto o secondo posto".

FONTE: NapoliSoccer.net


31/01/2013 13:58
A.C. MILAN COMUNICATO UFFICIALE
A.C. Milan comunica di aver ceduto a titolo definitivo Ferdinando Coppola al Torino FC.

FONTE: ACMilan.com


SERIE A
Coppola: "Incontrerò il Milan per discutere del contratto"
11.12.2012 15.11 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Dopo diversi mesi di infortunio Massimiliano Allegri ha voluto regalargli la convocazione per la trasferta di Torino. Ferdinando Coppola è tornato a respirare il clima partita dopo una lunga assenza dai campi da gioco e intervistato da MilanNews.it ha raccontato le sue sensazioni.

Come stai innanzitutto, domenica a Torino sei tornato tra i convocati dopo diversi mesi...
"E' stata una bella sorpresa. Veramente non me l'aspettavo, mi sono emozionato. Sono strafelice perchè con la vittoria c'era anche una bella aria nello spogliatoio. Questa convocazione mi ha permesso di tornare dopo tempo in clima partita".

Ti stai allenando a Milanello?
"Mi sto allenando qui da agosto. Il Milan mi ha sempre permesso di allenare quando poi mi sono ripreso dall'infortunio al ginocchio ho ricominciato ad esercitarmi con il gruppo dei portieri".

Com'è stare al Milan tu che hai girato parecchie squadre in Italia?
"Parliamo di una grande squadre dove l'organizzazione e la cura dei particolari, dei dettagli fa la differenza. Ti permette di pensare solo ed esclusivamente al calcio e allenarti per dare il massimo in campo. Tutto il resto è affidato ad ottimi professionisti".

Che rapporto hai con Abbiati e Amelia?
"Ottimo. Si è stabilito da subito un buon feeling, sembro essere da sempre uno di loro. Lo stesso vale per Gabriel ma anche per i preparatori Landucci e Fiori, mi hanno sempre aiutato ad inserire prima possibile per raggiungere una buona condizione fisica. Spesso si sono fermati con me anche oltre l'orario solito di allenamento".

Gabriel invece come lo vedi?
"La società ha intravisto tutte le sue qualità e penso che continuando a lavorare con Landucci e Fiori, e soprattutto in Italia, gli permetterà di crescere ulteriormente. Sentiremo parlare presto di lui".

A gennaio resterai in rossonero?
"Il primo obiettivo era ridurre la squalifica, cosa riuscita grazie agli avvocati, e recuperare dall'infortunio. Mi sono promesso che solo da quel momento in poi avremmo parlo e affrontato l'argomento insieme alla società. Poiché la cosa è recente non mi sono ancora incontrato con il club".

A giugno vai in scadenza con il Milan, cos'hai in programma?
"Sinceramente visto che quest'anno è stato costellato da infortuni e squalifiche, tutto ho pensato tranne che la mia situazione calcistica e contrattuale. Ero proprio proiettato su questi due problemi che si sono presentati. Ora che il peggio è passato sicuramente insieme al Milan cercheremo di trovare la soluzione migliore, poi da qui a giungo ci vuole ancora tempo".

Ti rivedremo in campo?
"Ci sono gerarchie ben definite ed è corretto rispettarle. Al momento è giusto così. Poi non so le situazioni come si evolveranno però rispetto le gerarchie. Tornare in campo è una cosa a cui non penso dopo quello che ho passato, vivo giorno dopo giorno".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


8/12/2012 16:10
TORINO-MILAN: I 22 CONVOCATI ROSSONERI
MILANELLO - Questa la lista dei 22 convocati rossoneri in vista di Torino-Milan:
Abbiati, Amelia, Coppola, Gabriel, Abate, Antonini, De Sciglio, Mesbah, Mexes, Yepes, Zapata, Ambrosini, De Jong, Emanuelson, Flamini, Nocerino, Strasser, Bojan, El Shaarawy, Niang, Pazzini, Robinho.

FONTE: ACMilan.com


Scommesse: Conte, nessuno sconto
Confermata la squalifica di 10 mesi

22 Agosto 2012
Niente sconto in appello per Antonio Conte al processo sportivo sul calcioscommesse. La Corte di Giustizia federale ha confermato in secondo grado i 10 mesi di squalifica al tecnico della Juve per omessa denuncia: Conte è stato prosciolto per Novara-Siena, ma è stata confermata l'accusa per Albinoleffe-Siena. Confermata anche l'assoluzione di Bonucci, Pepe e Di Vaio e la retrocessione del Lecce in Lega Pro.

Leonardo Bonucci e Simone Pepe, quindi, possono respirare: la Corte di Giustizia Federale ha respinto il ricorso presentato dalla Procura federale contro i giocatori della Juventus. Prosciolti anche gli ex calciatori del Bari Nicola Belmonte e Salvatore Masiello, Vives e la società dell' Udinese nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse. Due mesi di sconto al vice di Antonio Conte, Angelo Alessio: la corte di giustizia della Federcalcio, nel processo di appello per il calcioscommesse, ha infatti ridotto da otto a sei mesi la squalifica.

Per Marco Di Vaio stesso destino di Bonucci e Pepe, mentre Portanova è stato squalificato per 6 mesi e 30mila euro d'ammenda per il Bologna. Confermata la squalifica di tre anni per Emanuele Pesoli, il giocatore del Siena che si era incatenato sotto la Federcalcio dopo la squalifica.

Per quanto riguarda i club di B, è stato respinto il ricorso del Lecce e quindi verrà escluso dalla serie cadetta con retrocessione in Lega Pro, mentre si salva il Grosseto, infatti la corte federale ha accolto il ricorso del club toscano così come quello del presidente Piero Camilli contro la sanzione della inibizione di 5 anni, che ha così commentato: "Per me è stata fatta giustizia, eravamo stati messi dentro ad una storia della quale non sapevo niente. Adesso pensiamo a ripartire, godendoci questo momento di giustizia vera". E' stato, invece, parzialmente accolto il ricorso del Novara a cui la Disciplianare aveva inflitto 2 punti di penalizzazione. Il club piemontese ha ottenuto uno sconto di un punto e partirà, quindi, da -1 nel prossimo campionato di serie B, più un'ammenda di 20mila euro.

LECCE, SEMERARO: "DECISIONE PRESA A TAVOLINO"
"Non so dire se non hanno letto le carte, stamani parlavo con i miei avvocati, sono sconvolto per la decisione. Mi sembra che abbiano del tutto ignorato le carte che abbiamo prodotto in primo e secondo grado. Carte in cui ci sono dichiarazioni penalmente rilevanti e che sono state ignorate. Carte che penso che non siano state prese in considerazione, mi viene da pensare che la decisione sia stata presa ben piu' in alto e molto tempo fa. Qualcuno evidentemente deve essere punito". E' l'accusa che lancia Pierandrea Semeraro, ex presidente del Lecce sulle sentenze hanno confermato la retrocessione dei salentini. "Le carte che abbiamo prodotto - ha proseguito - distruggevano il castello accusatorio di Palazzi. Mi auguro che le abbiano lette perché ieri il presidente ha detto che dovevamo parlare per poco tempo, proprio perché dovevano leggere le carte, ma mi sa che non le hanno lette. Sospetti non ne ho ma le voci di popolo sono sempre quelle più vere. La gente sa che si deve punire qualcuno, per strada i tifosi mi fermavano e mi dicevano 'presidente non ci provate nemmeno a difendervi, voi siete quelli che avete più prove contro, sarete puniti a prescindere'. Se sono arrabbiato? Sono molto arrabbiato. Andremo avanti".

15:35 TUTTI CHIEDONO LO STRALCIO
Gli avvocati di tutti i 6 tesserati e del Siena, coinvolti nel processo sportivo sul secondo filone del calcioscommesse, hanno chiesto lo stralcio e, in subordine, la ricusazione della Disciplinare dopo il no della disciplinare alle richieste di patteggiamento formulate dal procuratore federale, Stefano Palazzi. I sei tesserati sono: Antonio Conte, Giorgio D'Urbano (preparatore atletico Siena), Marco Savorani (preparatore dei portieri del Siena), Mirko Poloni (collaboratore tecnico dell'Albinoleffe), Angelo Alessio e Dario Passoni.

15:05 LA DIFESA DI CONTE CHIEDE LA RICUSAZIONE DELLA DISCIPLINARE
I legali di Antonio Conte hanno chiesto la ricusazione dei giudici della Commissione Disciplinare dopo aver visto respinta l'istanza di patteggiamento - 3 mesi di squalifica e 200 mila euro d'ammenda - avanzata in accordo con la Procura federale nell'ambito del terzo processo sportivo sul calcioscommesse, in corso a Roma. "Nel 1992 la Corte costituzionale, non un organo normale, ha spiegato con estrema chiarezza come un giudice che ha già respinto la richiesta di pena concordata tra accusa e difesa non può giudicare nuovamente - ha spiegato l'avvocato Luigi Chiappero, legale di Conte - . Chiedo dunque alla Disciplinare lo stralcio della posizione perché un'altra commissione possa giudicare quello che già è stato giudicato". Il procuratore Stefano Palazzi si è opposto alla richiesta avanzata dall'avvocato Chiappero perché "non sussiste alcuna incompatibilità. Con il patteggiamento non c'è alcuna valutazione nel merito dei fatti, ma solo una valutazione in astratto: dunque non c'è nessun pregiudizio da parte di questa autorevole Commissione, né incompatibilità nel giudicare". La Disciplinare ha sospeso il processo e comunicherà la decisione sulle istanze presentate alla ripresa, fissata per le 16.

14:20 ACCOLTO IL PATTEGGIAMENTO DI GERVASONI
La commissione disciplinare della Figc ha accolto la richiesta di patteggiamento presentata dal procuratore federale Stefano Palazzi per quanto riguarda Carlo Gervasoni, nell'ambito del processo sportivo sul secondo filone del calcioscommesse. L'ex portiere della Cremonese dovrà scontare 3 mesi di squalifica,

14:20 ACCOLTO IL PATTEGGIAMENTO DI CAROBBIO
La commissione disciplinare della Figc ha accolto la richiesta di patteggiamento presentata dal procuratore federale Stefano Palazzi per quanto riguarda Filippo Carobbio, nell'ambito del processo sportivo sul secondo filone del calcioscommesse. L'ex giocatore del Siena è il grande accusatore di Antonio Conte, suo allenatore nella società toscana nella stagione 2011-2012. Il giocatore dovrà scontare 4 mesi di squalifica.

14:10 CONTE, LA DISCIPLINARE RESPINGE IL PATTEGGIAMENTO
La Commissione Disciplinare ha definito ''non congrua'' la richiesta di patteggiamento per l'allenatore della Juventus, Antonio Conte, nell'ambito del processo sul calcioscommesse in corso all'ex Ostello della Gioventù del Foro Italico.

12:06 CHIESTI 5 PUNTI PER IL SIENA
Il procuratore federale Stefano Palazzi ha proposto, dopo il patteggiamento, 5 punti di penalizzazione per il Siena e 20 mila euro di ammenda e altri 20 mila in continuazione. Il procuratore ha inoltre proposto, sempre dopo il patteggiamento, un punto di penalizzazione e 30mila euro di ammenda sia per il Torino che per il Varese. Ora la Commissione Disciplinare si è riunita per decidere.

12:05 CONTE: PALAZZI PROPONE 3 MESI E 200 MILA EURO
Antonio Conte, deferito per due omesse denunce relative a presunte combine delle partite Novara-Siena e Albinoleffe-Siena, avrebbe dovuto ricevere una squalifica di 6 mesi più 1 per continuazione. La sanzione è stata ridotta di un terzo, per l'art. 23, a 4 mesi e 20 giorni, e poi ridotta a 3 mesi e 200mila euro di ammenda. "Conte - ha informato Palazzi - ha espresso il desiderio che questi importi possano essere destinati a scopi benefici e solidaristici e la Procura ha espresso il suo consenso". La Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico dovrà ora decidere se accordarla o meno.

11:10 RESPINTO LO STRALCIO DEL TORINO
La Commissione Disciplinare nazionale ha rigettato le istanze di stralcio presentate dal Torino e dai calciatori Alessandro Pellicori e Cristian Bertani nel corso del processo sportivo sul calcio scommesse, richieste gia' opposte dalla Procura federale. Il processo e' stato sospeso e riprendera' alle 11.30, quando il procuratore Stefano Palazzi sottoporra' al giudizio della Disciplinare le proposte di patteggiamento, tra cui dovrebbe esserci quella concordata con l'allenatore della Juventus Antonio Conte.

10:48 AMMESSI 4 CLUB COME PARTI TERZI
La Commissione Disciplinare ha ammesso Cesena, Gubbio, Nocerina e Vicenza, come parti terze, al processo sul calcioscommesse in corso all'ex Ostello della Gioventu' del Foro Italico. A detta del presidente della Disciplinare, Sergio Artico, i 4 club sono ''portatori di diritti potenziali indiretti per ragioni di classifica''. Bocciate invece le richieste di varie associazioni tra cui Federsupporter e Codacons.

10:07 DA DISCIPLINARE SOLIDARIETA' A PALAZZI
"Voglio esprimere solidarieta' al procuratore federale Stefano Palazzi per l'aggressione ricevuta". Con queste parole il presidente della Commissione Disciplinare ha aperto il terzo processo sportivo sul calcioscommesse, esprimendo solidarieta' a Palazzi per le offese ricevute da un gruppo di tifosi juventini all'ingresso nell'aula dell'ex Ostello della gioventu' del Foro Italico a Roma. "Gli avvocati sanno a cosa e' improntata l'attivita' dell'ufficio - ha osservato Palazzi prendendo la parola - Le persone per bene sono la maggioranza e ci danno forza".

10:00 PALAZZI CONTESTATO DA ULTRA' JUVE
Una ventina di tifosi juventini, presenti all'ingresso dell'ex Ostello della Gioventu' del Foro Italico dove tra poco iniziera' il processo sportivo al calcioscommesse, ha contestato il procuratore federale Stefano Palazzi. ''Giu' le mani da Antonio Conte'',''Palazzi uomo di m...'' e ''buffone, buffone'' i cori degli ultra' che contestano al numero uno della Procura il deferimento del tecnico della Juve per l'omessa denuncia nelle partite Novara-Siena e AlbinoLeffe-Siena, quando era alla guida del club toscano. Presenti anche striscioni polemici verso la Figc: "Carobbio e Palazzi i vostri top player"; "Noi 30 scudetti, voi 30 denari".

Scommesse: Conte, si fa dura
La Commissione rigetta la ricusazione

1 Agosto 2012
La Commissione Disciplinare ha rigettato l'istanza di stralcio e, in subordine, di ricusazione della stessa Disciplinare, presentata dai legali di Antonio Conte nell'ambito del processo sul secondo filone del calcioscommesse. Gli avvocati avevano presentato l'istanza dopo che la Disciplinare aveva respinto la richiesta di patteggiamento (3 mesi di squalifica e 200mila euro di ammenda) avanzata dal procuratore federale, Stefano Palazzi.
"Il patteggiamento è un accordo negoziale tra le parti e non un accertamento nel merito effettuato dall'organo di giustizia", ha precisato il presidente della Commissione Disciplinare, Sergio Artico. "L'ordinamento sportivo non prevede alcun obbligo di sospensione né incompatibilità per il giudice. E poi l'istanza di ricusazione è arrivata dopo l'apertura del dibattimento. E' quindi inammissibile", ha concluso.

19:50 COMUNICATO JUVE: "ATTI GRAVISSIMI"
[...]

19:32 CHIUSA LA PRIMA SESSIONE DEL PROCESSO, CONTE IN SOSPESO
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19:30 PALAZZI CHIEDE IL -4 PER IL NOVARA
[...]

Palazzi ha chiesto un'ammenda di 10 mila euro per l'Ancona e le seguenti sanzioni per i tesserati deferiti: 4 anni di squalifica per Roberto Vitiello; 3 anni e 6 mesi di squalifica per Cristian Bertani, Ferdinando Coppola, Claudio Terzi, Davide Drascek, Mavillo Gheller, Davide Bombardini, Alessandro Pellicori ed Edoardo Catinali; 3 anni di squalifica per Emanuele Pesoli; 9 mesi di squalifica in continuazione per Mario Cassano.

19:25 GROSSETO, RISCHIO LEGA PRO
[...]

19:10 MEZZAROMA: "PAGHIAMO SOLO PER UNA MELA MARCIA"
[...]

19:00 LA JUVE NON COMMENTA, BONUCCI CAPITANO
[...]

18:30 LA DISCIPLINARE PENALIZZA IL SIENA CON 6 PUNTI
[...]

17:45 SIENA: PALAZZI PROPONE IL -6
[...]

Scommesse: Conte evita l'illecito
Deferimenti: Bonucci nei guai

26 Luglio 2012
La Commissione Disciplinare della Figc ha ricevuto l'elenco dei deferiti per la vicenda calcioscommesse redatto dal Procuratore federale Palazzi. Antonio Conte non dovrà rispondere di illecito sportivo, ma di un'omessa denuncia per le partite Novara-Siena e Albinoleffe-Siena. Leonardo Bonucci, invece, è indagato per illecito sportivo su Udinese-Bari del 2010. Nei guai Lecce e Grosseto deferite per responsabilità diretta, evitata dal Siena.

Il club toscano rischia quindi una penalizzazione, mentre pugliesi e toscani sono di fronte alla prospettiva di una retrocessione in Lega Pro. Davanti a una possibile, lunga squalifica sono anche Daniele Portanova del Bologna e Andrea Masiello dell'Atalanta, accusati di illecito sportivo così come Alessandro Parisi (Torino), Nicola Belmonte e Salvatore Masiello. Risponderanno di responsabilità oggettiva anche l'Udinese e il Bari. La Juventus dovrà affrontare anche la questione di Simone Pepe, deferito per omessa denuncia sempre per quanto riguarda il match tra Udinese e Bari; stessa decisione per Marco Di Vaio, coinvolto nell'affare Bologna-Bari. Molti dei soggetti deferiti, società o singoli, hanno a carico più procedimenti: i principali protagonisti della vicenda, oltre che di illeciti plurimi, devono rispondere anche di omesse denunce o delle scommesse effettuate su partite di cui conoscevano il tentativo di combine, comportamento punito dall'art.1 del codice di Giustizia Sportiva.

LE SOCIETA' DEFERITE
LECCE e GROSSETO per responsabilità diretta
UDINESE, BARI, BOLOGNA, PORTOGRUARO, SAMPDORIA, SIENA, ANCONA, NOVARA, TORINO, VARESE, ALBINOLEFFE per responsabilità oggettiva

I TESSERATI DEFERITI
[...]
Fernando COPPOLA, Claudio TERZI per illecito sportivo

[...]

FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it


Siena: Mezzaroma chiese ai suoi di perdere perché aveva scommesso contro
Calcioscommesse, figura da un’informativa della polizia
Il presidente del Siena avrebbe chiesto ai suoi giocatori di perdere una partita perché voleva scommettere sulla sconfitta della sua squadra. A chiamare in causa Mezzaroma, gli ex giocatori della squadra Carobbio e Coppola

Cremona, 29 maggio 2012 - Clamoroso, il presidente del Siena Massimo Mezzaroma avrebbe chiesto ai suoi giocatori di perdere una partita perché voleva scommettere sulla sconfitta della sua squadra. La circostanza emerge da un’informativa della polizia agli atti dell’inchiesta di Cremona. A chiamare in causa Mezzaroma, gli ex giocatori della squadra Carobbio e Coppola.

A fornire quelli che inquirenti ed investigatori definisco “gravi elementi di responsabilità” a carico del presidente del Siena, è stato Filippo Carobbio che ha raccontato ai pm di Cremona quanto gli riferì un altro ex giocatore della squadra toscana, il portiere Ferdinando Coppola.
“Qualche giorno prima della partita Siena-Varese - si legge nel verbale di Carobbio, desecretato nei giorni scorsi - Ferdinando Coppola entrò negli spogliatoi sbiancato in volto rappresentandoci che poco prima, all’esterno degli spogliatoi, era stato avvicinato da una persona vicina al presidente che gli aveva chiesto se c’era la possibilità di perdere la partita”.

Questa persona, “di cui Coppola mi fece anche il nome ma che in questo momento non ricordo - prosegue Carobbio - gli aveva detto che il presidente intendeva scommettere o aveva scommesso sulla nostra sconfitta. Intendo riferirmi al presidente Mezzaroma. La squadra oppose un netto rifiuto suggerendo al Coppola di rappresentare a chi lo aveva contattato di non aver voluto riferire la proposta ai giocatori in quanto lui stesso non era d’accordo. Ribadisco che il Coppola era quasi sconvolto”.

[...]

FONTE: QN.Quotidiano.net

STAGIONE 2011-2012 +   -   =
SERIE A
TORINO, per il portiere Coppola è stagione finita
23.01.2012 17:23 di Redazione ITA Sport Press per itasportpress.it
Il portiere del Torino, Ferdinando Coppola è stato sottoposto questa mattina, presso l'ospedale CTO di Torino, a risonanza magnetica, effettuata dal dott. Faletti: la diagnosi è di distorsione del ginocchio sinistro con rottura del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale mediale. Il rientro in campo è previsto per l'inizio del prossimo campionato.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


IN PRIMO PIANO
ESCLUSIVA - Nando Coppola a Tutto Napoli: "Sarei venuto anche gratis, ero del Napoli fino alla sera prima dell'arrivo di Rosati"
"Vi racconto la verità su quel Napoli Bologna di 11 anni fa"

09.07.2011 09:30 di Carmen Luongo
E’ uno dei portieri più esperti in Italia. Giampiero Ventura, suo attuale allenatore lo ha definito un portafortuna. E’ cresciuto nelle giovanili del Napoli, e con la casacca azzurra, ha esordito in serie A, a soli 20 anni. Parliamo, di Ferdinando Coppola, portiere ad un passo dal vestire la maglia azzurra, in questa sessione di calciomercato, e che ora difenderà i pali del Torino. Tuttonapoli.net, lo ha intervistato in esclusiva. Ecco le sue dichiarazioni: “Sapevo che c’era la possibilità concreta di un mio ritorno a Napoli. Ci ho creduto fino alla fine. Fino alla sera prima, che il Napoli acquistasse Rosati, ero quasi certo di vestire la maglia azzurra. Tendenzialmente, però, credo che in questo periodo si vogliono allontanare i napoletani da Napoli. Nei giorni della trattativa, ho incontrato Morgan De Sanctis a Sorrento. Parlando con lui ho capito che tra di noi poteva nascere un bel feeling. I portieri, nella squadra formano un gruppo nel gruppo, e il rapporto tra me e lui era di piena sintonia. Potevo dare una mano anche nello spogliatoio, di sicuro mi sarei ambientato bene. Volevo un ritorno nella squadra della mia città anche per dare stabilità alla mia famiglia. Faccio il girovago in Italia da dieci anni, e ho sempre cercato di tornare nel Napoli. Quest’ultima sembrava l’occasione giusta, ma non è stato così. Ho sentito dire che io avrei fatto dei problemi per l’ingaggio, ma non è così. Amo Napoli, ci sarei venuto anche gratis, ma come ho detto prima, forse non si vuole dare il Napoli ai napoletani”.

Coppola al Napoli sarebbe servito non solo per sostituire De sanctis, ma anche per favorire la consegna della lista Uefa, considerando la normativa che impone ai club partecipanti di avere dei calciatori in rosa provenienti dal vivaio.

TORINO: “Sono, contento che, arenata la pista partenopea, sia arrivata subito la chiamata del Torino. Ho accettato la pista granata , perché è uno dei massimi club italiani, ed ha un progetto ambizioso. Ho avuto modo di conoscere il presidente Cairo, mi è sembrato una persona molto seria. Con la sua gestione, il Torino è stato molto sfortunato, ma il patron, mi ha dato l’impressione di voler costruire un’ottima squadra, per raggiungere la tanto agognata serie A. Sono molto stimolato da questa nuova avventura, darò, come sempre il massimo, spero soprattutto di essere arrivato nell’anno buono. Il mio cartellino è di proprietà del Milan, che mi ha ceduto di nuovo in prestito. Avendo una famiglia sono alla ricerca di equilibrio e di stabilità, ho la promessa di Galliani, che la prossima stagione finirò di girovagare.

AMARCORD PARTENOPEO: “Sono nato e cresciuto calcisticamente nel Napoli, sono stato fortunato ad esordire in serie A, con la maglia della mia città a soli 20 anni. Ho vissuto dei momenti stupendi, come la stagione con Novellino allenatore. In quella annata non partivo titolare, ero il secondo di Alessio Bandieri, ma a metà campionato il mister mi diede la chance di scendere in campo, per difendere la porta contro l’Atalanta. Si giocava al San Paolo, sentivo che il pubblico voleva che io entrassi in campo. Quella fu un’ emozione stupenda, oltre al fatto che poi vincemmo quella gara. Da lì in poi divenni titolare inamovibile, di una squadra che continuò la cavalcata verso la promozione in serie A. La ciliegina sulla torta di quel periodo, fu la gara contro il Pistoia, che ci valse il ritorno nella massima serie. Di quella gara ricordo, i tanti tifosi napoletani presenti dietro la mia porta che mi dicevano di restare. La mia avventura partenopea si è conclusa, l’anno dopo. Era il Napoli di Zeman, le voci si rincorrevano, il boemo voleva Mancini come portiere. Sentivo,forse, la pressione di queste voci, e volevo dimostrare ad ogni costo che io ero adatto a proteggere i pali del Napoli. Quella contro il Bologna, fu la mia ultima partita da calciatore azzurro. Tornando indietro, forse non la giocherei quella gara, avevo troppe pressioni e a 23 anni,a volte non si sanno sopportare. Dopo quella gara fui ceduto proprio alla società felsinea, ma per puro caso. Lorenzo di Iorio, allenatore dei portieri, prima nello staff di Novellino e poi di Guidolin, mi raggiunse poco dopo la partita, e mi propose di andare con lui a Bologna. Mi conosceva bene, avendomi avuto con lui proprio nell’anno con Novellino in panchina al Napoli, e decisi di accettare. In quel periodo alcune persone insinuarono, che in quella gara, che finì 1 a 5 in favore dei rossoblu, avessi giocato male, favorendo il Bologna, perché avevo già un accordo con loro. Non fu così, chi mi conosce sa che sono una persona pulita e chi pensa il contrario lo fa in malafede. Ho comunque un ottimo ricordo del “mio” Napoli. Si respirava aria di famiglia, e poi era la società che aveva vinto con Maradona”. LE GARE DA

RICORDARE: “Nella mia carriera, fortunatamente ho avuto molti momenti positivi. Le gare che ricordo con più piacere sono, sicuramente quella a San Siro contro il Milan quando ero all’Atalanta. In quella occasione, parai un rigore a Pirlo al 93°. Siena- Reggina, quando ero l’estremo difensore dei calabresi, fu la gara della rinascita. Venivo da tre stagioni che non giocavo a Bologna, mi fu offerta la possibilità di fare il vice Belardi, proprio alla Reggina, e accettai. Nella partita appena citata, pochi minuti prima del fischio di inizio, lo stesso Belardi si infortunò, dovetti entrare in campo senza aver fatto il riscaldamento, riuscii a scaldare solo le mani mettendole sotto l’acqua calda. Nonostante ciò feci un’ottima prova, e da lì ho cominciato a dare continuità al mio percorso. Le gare con il Napoli hanno tutte un ricordo bellissimo, ma Pistoiese- Napoli, e i vari derby vinti contro la Salernitana, hanno creato in me emozioni indescrivibili”.

IL NAPOLI DI OGGI:”Avere lo stesso allenatore e le stesse basi nella squadra è molto importante. Mi sembra che il Napoli non abbia molti tasselli da migliorare. La battaglia di Mazzarri, per rinfoltire la rosa con più calciatori “titolari”, mi sembra giusta, una squadra che gioca la Champions deve avere più giocatori per ruolo. Sono convinto che il tridente, resti in toto. In caso contrario, credo che parta solo un elemento, non credo che venga disgregato l’attacco. I tifosi del Napoli devo capire, come tutti i tifosi, che se un calciatore accetta offerte più vantaggiose per il proprio avvenire, non è un mercenario. Io da napoletano, se avessi avuto un’offerta milionaria da una squadra russa, e una, come è avvenuto, dal Napoli, avrei scelto mille volte di ritornare nella mia città. Ma non si possono giudicare le scelte degli altri giocatori, specialmente se questi non sono napoletani”.

In fine il portiere di Soccavo, da un consiglio a tutti quei ragazzini che sognano di vestire la maglia del Napoli: “Sicuramente consiglierei a questi ragazzi, di non avere il pretesto di voler giocare a tutti i costi nel Napoli. Non è facile arrivare e farsi conoscere nella propria città. Se non si riesce a realizzare il proprio sogno, ci sono altre opportunità, magari in altre città, dove si può crescere, e dove le doti personali vengono apprezzate di più”.

FONTE: TuttoNapoli.net


Calciomercato Torino, ufficiale Fernando Coppola
I granata risolvono parte del rebus portiere prendendo dal Milan l'ex portiere dell'Atalanta e del Siena. Dai rossoneri arrivano anche Simone Verdi e Nnamdi Oduamadi, mentre Gianmario Comi dal Toro va a Milano
Lorenzo Nicolini 1 Luglio 2011
Alleanze di mercato tra Milan e Torino. I granata annunciano sul suo sito ufficiale di aver acquisito in prestito dal Milan, Ferdinando Coppola. Nato a Napoli il 10 giugno del '78, Coppola ha cominciato la sua carriera di portiere dalle giovanili azzurre. Ha difeso la porta dei partenopei dal '96 al 2000, collezionando 22 partite e prendendo 34 gol. In carriera ha giocato anche a Bologna, Ascoli, Reggina, Piacenza e Atalanta. E' di proprietà del Milan che quest'anno l'aveva girato in prestito al Siena dove ha giocato 40 match subendo 33 reti.

[...]

FONTE: TorinoToday.it


SERIE B
UFFICIALE: Coppola è il nuovo portiere del Torino
01.07.2011 09.07 di Giulia Borletto
Rebus portiere risolto per il Torino. Come si può leggere sul sito ufficiale, il Torino Football Club annuncia di aver acquisito a titolo temporaneo dall'AC Milan il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ferdinando Coppola. Ferdinando Coppola è nato a Napoli il 10 giugno del '78 ed ha cominciato la sua carriera di portiere dalle giovanili azzurre. Ha difeso la porta dei partenopei dal '96 al 2000, collezionando 22 partite e prendendo 34 gol. In carriera ha giocato anche a Bologna, Ascoli, Reggina, Piacenza e Atalanta. E' di proprietà del Milan che quest'anno l'aveva girato in prestito al Siena dove ha giocato 40 match subendo 33 reti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Ufficiale, Coppola al Toro
30.06.2011 23:14 di Marina Beccuti
Fonte: Torino Fc
Finalmente è stato risolto il rebus del portiere ed il Torino Football Club annuncia sul suo sito ufficiale di aver acquisito a titolo temporaneo dall'AC Milan il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ferdinando Coppola. Ferdinando Coppola è nato a Napoli il 10 giugno del '78 ed ha cominciato la sua carriera di portiere dalle giovanili azzurre. Ha difeso la porta dei partenopei dal '96 al 2000, collezionando 22 partite e prendendo 34 gol. In carriera ha giocato anche a Bologna, Ascoli, Reggina, Piacenza e Atalanta. E' di proprietà del Milan che quest'anno l'aveva girato in prestito al Siena dove ha giocato 40 match subendo 33 reti.

FONTE: TorinoGranata.it

STAGIONE 2010-2011 +   -   =
SERIE B
UFFICIALE: Coppola in prestito al Siena
30.06.2010 19.38 di Antonio Vitiello
Fonte: acsiena.it
Il Milan ha ceduto a titolo temporaneo il portiere Ferdinando Coppola al Siena. Dopo le parole dello stesso giocatore e del suo agente si aspettava solamente l'ufficialità, comunicata dal sito internet del club bianconero. "In questa avventura mi accompagnerà un grande entusiasmo, non mi pesa assolutamente scendere di categoria perché sono convinto che a Siena ci siano le condizioni ideali per soddisfare le aspettative di tutti", ha dichiarato l'estremo difensore napoletano dopo la firma. Il giocatore ritroverà mister Conte: "Sono molto contento di ritrovare il mister Antonio Conte e il preparatore dei portieri Marco Savorani: con loro c'è un feeling importante e questo è un motivo in più per essere fiduciosi. Ai miei nuovi tifosi posso solo dire che spero di essere apprezzato per quello che farò in campo e fuori, con l'auspicio che sia un cammino ricco di soddisfazioni".

L'ALTRA META' DI
... Ferdinando Coppola
Fidanzate e mogli dei calciatori di Serie A, si raccontano e "si confessano" su Tuttomercatoweb. Perchè d'ora in poi... non sarà più "un affare di famiglia"
09.04.2010 00.00 di Barbara Carere
La loro storia d'amore nasce sotto l'ala di un cupido calcistico... Nel giugno del 1999 il portiere dell'Atalanta Ferdinando Coppola e sua moglie Titti Peluso si sono incontrati durante una partita di beneficenza (organizzata da lei, ndr) a Napoli: "E' stato un vero e proprio colpo di fulmine - confida Titti - da quel momento abbiamo cominciato a frequentarci e non ci siamo più lasciati".

Quando hai capito che poteva essere l'uomo della tua vita?
"Da subito, tra di noi è stato tutto così naturale e a dire il vero non ricordo nemmeno come è avvenuta la proposta di matrimonio,(ride,ndr). Ti confesso che sognavamo il nostro matrimonio da tempo ed aspettavamo solo di poterlo celebrare nelle chiesa della Madonna di Loreto alla quale io e Nando siamo molto devoti. La chiamata da parte della chiesa è stata talmente fulminea che abbiamo dovuto organizzare il nostro matrimonio in solo quindici
giorni, forse è per quello che non ricordo la proposta anche perchè per noi sposarci lì
ha rappresentato il coronamento di un sogno per cui non abbiamo dato peso alle altre cose".

Che ricordo hai di quel giorno?
"Speciale, era il 27 dicembre del 2006, per noi è stata una gioia immensa poterci sposare a Loreto, ha rappresentato un momento di gioia e di fede molto profondo. E' stata una cerimonia intima con trentotto invitati solo parenti ed amici intimi, ci tenevamo che fosse così, durante la cerimonia è stata anche battezzata la nostra primogenita, Benedetta e quello è stato uno dei momenti più toccanti".

Dopo Benedetta di tre anni e mezzo è arrivato questa estate anche il maschietto?
"Si un parto atipico stavo per concepirlo sull'aliscafo al rientro da Capri, però poi è andato tutto bene anche perché con il secondo figlio(Ciro,ndr) sei meno spaventata e più disinvolta, visto che già sei a conoscenza di quello che ti accadrà".

Che papà è Nando?
"Meraviglioso, pensa che mi aiutata tantissimo con il bagnetto ed i pannolini, non mi posso lamentare è un padre affettuoso e presente".

E come marito?
"Ugualmente presente, un compagno ideale e insieme coltiviamo tanti hobby e abbiamo tanti interessi comuni come lo sport e soprattutto amiamo fare insieme beneficenza, insieme al suo collega amico Sergio Floccari abbiamo fondato un onlus: "For Others", l'anno scorso siamo riusciti ad organizzare una partita di beneficenza ed il ricavato ci ha permesso di poter far costruire un centro polisportivo in Africa, questa è stata per noi una grande vittoria".

La sua dimostrazione d'amore quotidiana?
"Bella domanda, credo che la sua presenza, non solo fisica, ma intendo come partecipazione attiva è la più grande dimostrazione".

Come trascorrete il tempo libero?
"Tutto dedicato ai nostri bambini, andiamo tutti insieme al parco o al cinema. Amiamo fare cose semplice l'importante è stare tutti insieme".

Chi cucina in casa Coppola-Peluso?
"Io anche perché è meglio così, diciamo che non è molto portato".

Il suo piatto preferito?
"Da buon napoletano ama tutti i piatti a base di pesce, ma spazia anche oltre confine".

Qual è il piatto che ti chiede di preparare per lui?
"La tartara di Tonno (tonno crudo fresco a pezzetti condito con olio, sale e limone) e il sushi".

E come marito?
E' un tipo geloso?
"Moltissimo da buon uomo del sud, ma non scriverlo, (ride,ndr)".

E tu sei gelosa ?
"Ho imparato a non esserlo, una buona dose di selfcontrol e vado avanti".

Cosa gli auguri per la sua carriera calcistica?
"Di poter trovare la sua strada quella che gli possa regalare tante soddisfazioni e gioie".

Come uomo invece cosa gli auguri?
"Cosa gli posso augurare possiede già tutto: ha una bella famiglia, due splendidi bambini quindi è già fortunato così".

Per concludere il tuo saluto ai nostri lettori di TMW...
"Li saluto tutti con tanta simpatia".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

STAGIONE 2010-2011 +   -   =
I NOSTRI AVVERSARI
Coppola:"La parata più difficile? Quella su Doni". Conte:"L'Atalanta pericolosa per nostri errori"
12.02.2011 07:00 di Luca Ronchi
Alla fine della partita saluta mezzo stadio, con il sorriso sulle lebbra. E Ferdinando Coppola saluta lo stadio che è stato suo per tre stagioni da miglior uomo in campo, premiato da Sky.

Contento di questa accoglienza?
«Molto, conta tanto, non me l'aspettavo. È la dimostrazione che qualcosa di buono ho fatto e ho lasciato in queste tre stagioni, nonostante la retrocessione che è arrivata lo scorso anno».

Ed è stato un rientro davvero di alto livello: alcune sue parate hanno frenato l'Atalanta.
«Ogni partita cerco di fare il massimo e di ripagare la fiducia riposta in me. Quando poi ti trovi di fronte a un pubblico di 20 mila persone è ovvio che ti esalti. Comunque non sono assolutamente un ex dal dente avvelenato. Sono soddisfatto anzitutto per il punto conquistato dal mio Siena, aver mantenuto inviolata la porta è motivo di ulteriore gioia».

Soprattutto perché davanti c'era l'Atalanta, giusto?
«Anche questa volta abbiamo potuto apprezzare la forza di questa squadra, una vera e propria corazzata».

Ma perché questa differenza di rendimento?
«Dispiace dirlo, soprattutto perché si finisce per punzecchiare alcuni compagni, ma fuori casa difettiamo di personalità».

Ma dica la verità, aveva un po' il dente avvelenato per questo ritorno a Bergamo...
«No, dente avvelenato assolutamente no. Non ho nessun motivo per avere risentimenti nei confronti di questa piazza».

Di certo però ha sfoderato una serie di parate incredibili...
«Sì e ne sono molto contento».

Qual è stata la più difficile?
«Penso quella su Doni. Per la difficoltà tecnica e anche per il momento: a inizio ripresa, con la curva alle spalle...».

Antonio Conte«Profumo di serie A». Antonio Conte non usa mezze misure per descrivere il suo ritorno a Bergamo dopo l'infelice parentesi della scorsa stagione. Evitando polemiche, il tecnico pugliese preferisce soffermarsi sugli aspetti positivi della serata: «Questa era una partita di serie B, ma francamente tutto faceva pensare alla serie A: stadio pieno, pubblico super, grande tifo, la qualità delle squadre. Una sfida da massima serie, insomma, e mi auguro che si riproponga la prossima stagione in quel palcoscenico». Un pensiero di Conte anche per Federico Pisani: «Anche noi del Siena partecipiamo alla commemorazione di questo grande talento nerazzurro scomparso troppo presto».

Poi il discorso si sposta sugli spunti tecnici del match: «Credo che il Siena sia venuto a Bergamo a disputare una prestazione positiva, in particolare dal punto di vista della personalità». Il tecnico si è detto dunque soddisfatto della prova dei suoi: «Credo che l'Atalanta ci abbia sì creato dei problemi, ma soprattutto in situazioni di calcio piazzato, dove fra l'altro dovevamo concedere ai nerazzurri parecchi centimetri».

Lo sguardo si sposta poi alla fase offensiva della sua squadra: «Occasioni ne abbiamo avute alcune anche noi, ricordo quella di Reginaldo e anche il tiro di Sestu. Là davanti abbiamo peccato un po'». Un discorso, questo, che caratterizza l'andamento esterno della formazione senese, che fa quasi tutti i suoi punti in casa. Cosa cambia in trasferta? «Ci esprimiamo meno bene, ma vorrei ricordare che le nostre ultime gite fuori porta prima di Bergamo sono state Reggio Calabria e Cittadella, un campo dove è difficile giocare e dove noi abbiamo creato numerose palle-gol. Non proprio gli ultimi arrivati. Detto questo, sono convinto che quando giochiamo lontani da Siena dobbiamo essere più cinici sottoporta»

Un’accoglienza, come previsto, piuttosto turbolenta quella dello stadio di Bergamo al suo vecchio allenatore: “Purtroppo l’anno scorso non è scoccata la scintilla tra il sottoscritto e i tifosi. E certamente non per i risultati sul campo, perché quando me ne sono andato avevamo una buona media. Probabilmente è mancato qualcosa fuori”. Ci sarà stato modo anche di incrociare Doni, con il quale non sono mancati i diverbi, anche sui giornali: “Ho salutato Cristiano come tutti gli altri. In quell’occasione ho sbagliato io a replicare alle sue dichiarazioni. Probabilmente è il mio spirito da calciatore che a volte prevale ancora su quello di tecnico”.

FONTE: BergamoNerazzurra.com


12/02/2011 - Anticipo di B: Atalanta e Siena impattano sullo 0-0
Davanti ad un pubblico da record le prime della classe non si schiodano dal pareggio
L'anticipo di lusso della 26esima di B tra Atalanta e Siena termina 0-0. Davanti ad un pubblico da serie A (21.000 spettatori) si sono affrontate la prima e la seconda del campionato cadetto e ai punti avrebbe vinto l'Atalanta viste le tante occasioni mancate per portare a casa l'intera posta in palio. Ci è voluto Ferdinando Coppola, un ex, a dire no a Doni e compagni. Il numero uno bianconero ha detto no in almeno tre occasioni agli avanti nerazzurri. C'è da dire che gli uomini di Colantuono hanno attaccato a folate senza dare una continuità alle loro azioni; solo all'inizio dei due tempi si sono viste azioni pericolose di marca atalantina mentre nei restanti minuti gli uomini di Conte hanno controllato anche agevolmente gli avversari. Con questo pari l'Atalanta sale a 51 mentre il Siena è due gradini più sotto. Di questo risultato potrebbe approfittarne il Novara impegnato nell'atteso derby col Torino di lunedi prossimo.

ATALANTA – SIENA 0-0
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Raimondi, Talamonti, Capelli, Peluso; Ferreira Pinto, Barreto, Carmona, Doni (cap., 23' st Ceravolo); Tiribocchi (40' st Pettinari), Marilungo (31' st Ruopolo). A disposizione: Frezzolini, Ferri, Basha, Delvecchio. Allenatore: Colantuono.

SIENA (4-4-2): Coppola; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Brienza, Vergassola (cap.), Carobbio, Sestu (33' st Kamata); Mastronunzio (6' st Reginaldo), Calaiò (39' st Caputo). A disposizione: Farelli, Ficagna, Rosssi, Troianiello. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.
Ammoniti: Vergassola (S, 39' pt), Terzi (S, 24' st) per gioco falloso, Talamonti (A, 32' st) per comportamento non regolamentare.
Note: spettatori paganti 4.800 per un incasso di 42.612 euro; abbonati 16.195 per una quota partita di 64.685,10 euro. Calci d'angolo 3-1. Recupero: 1' pt, 5' st.

FONTE: TuttoCalciatori.net

STAGIONE 2008-2009 +   -   =
SPORT - CALCIO - PARTITE SERIE A
Bergamaschi a quota 40. Continua il momento difficile degli etnei
Errore arbitrale nel finale: annullato un gol regolare a Mascara

BERGAMO - Un solo lampo, ma pesante tre punti. Il destro al volo di Guarente, al 24' del primo tempo, decide Atalanta-Catania. C'e' anche un grave errore nel finale: il gol al minuto 94 di Mascara, che mette dentro su assist di Baiocco, e' regolare ma viene annullato per un fuorigioco che non c'e'. Ha fatto troppo poco, pero', il Catania per meritarsi il punto. La vittoria va ai nerazzurri che si portano a quota 30, lasciando i siciliani a 26, per i rossazzurri alla quinta sconfitta, Coppa Italia compresa, nelle ultime sei partite.

Brutto momento per la squadra di Zenga, ma si discutera' a lungo per il gol annullato a Mascara. Vince, dunque, un'Atalanta priva di capitan Doni. Al
suo posto Del Neri sceglie la soluzione a due punte, affiancando Vieri a Floccari. In panchina Valdes, ma la partita del numero 32 nerazzurro dura soltanto 21 minuti, all'attivo un bel dribbling sprecato da un sinistro troppo debole, poi un infortunio muscolare e la sostituzione. Entra Valdes che prende posto e ruolo di Doni, piazzandosi alle spalle di Floccari. Tra i pali debutta Consigli, preferito a Coppola che paga le ultime prestazioni poco convincenti. Catania con il tridente Martinez-Paolucci-Mascara con Morimoto in panchina. Partita tra due squadre che non stanno attraversando un buon momento: 4 sconfitte nelle ultime 5 gare per l'Atalanta (capace pero' di travolgere in casa l'Inter), un solo punto in 4 gare per il Catania. Parte bene la squadra di Del Neri che affonda sulle fasce con Ferreira Pinto e, soprattutto, Padoin.

Bene la coppia centrale Cigarini-Guarente, non in grandissima giornata Floccari che, pero', dopo l'ingresso di Valdes ritrova movimenti e ispirazione. Al 7' buona chance per Ferreira Pinto che spreca di testa, al 12 ci prova Vieri, bello il dribbling su Terlizzi (in giornata no), da dimenticare il sinistro. Il Catania gioca con la difesa troppo alta e punta troppo sulla tattica del fuorigioco prendendosi grandi rischi. In avanti si muove bene Paolucci che al 18' gira a rete un bel destro che Consigli fa suo in due tempi. Meglio l'Atalanta e, al 24', i nerazzurri passano con un destro al volo dal limite di Guarente sugli sviluppi di un corner.

Vantaggio meritato, il Catania, con terlizzi, continua a sbandare ma Ferrerira Pinto grazia Bizzarri che sul destro, forte ma centrale, del brasiliano si salva in due tempi. Il Catania non riesce a rialzare la testa, centrocampisti privi di idee, punte spente e troppe volte in fuorigioco. Nella ripresa dentro Morimoto per Paolucci che, in realta', era sembrato il migliore dei tre attaccanti. Brutto il secondo tempo, tanti errori e nessuna emozione, cala vistosamente l'Atalanta che si limita a difendere il risultato anche perche' il Catania non punge.

Ed e' cosi' che i nerazzurri decidono di provare a chiudere la partita: al 30' Floccari va vicino al colpo del ko, ma il suo tentativo in scivolata e' appena largo, quindi due conclusioni di Padoin e Valdes che Bizzarri neutralizza con bravura. Nel finale l'ultima emozione, il Catania segna al 94', ma il gol di Mascara viene annullato per un fuorigioco inesistente. Errore pesante, ma la vittoria dell'Atalanta e' meritata.

ATALANTA-CATANIA 1-0
ATALANTA: Consigli; Garics, Manfredini,
Talamonti, Bellini, Ferreira Pinto, Cigarini (23' st De Ascentis), Guarente, Padoin; Floccari, Vieri (21' pt Valdes, 47' st Capelli). In panchina: Coppola, Peluso, Cerci, Defendi. Allenatore: Del Neri

CATANIA: Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Stovini, Capuano; Biagianti, Carboni (19' st Izco), Baiocco; Mascara, Paolucci (1' st Morimoto), Martinez (31' st Spinesi). In panchina: Acerbis, Silvestri, Llama, Ledesma. Allenatore: Zenga

ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia
RETE: 24' pt Guarente
NOTE: Pomeriggio freddo e piovoso, terreno scivoloso. Spettatori: 8.000 circa. Ammoniti: Cigarini, Silvestre, Baiocco. Angoli: 5-4 per l'Atalanta. Recuperi: 2' pt e 5' st.
(1 febbraio 2009)

FONTE: Repubblica.it

COPPOLA premiato da TACCONI al 'Golden Goal 2008'

LE INTERVISTE
Atalanta, Coppola: "L'Uefa? Spero solo in sei punti col Napoli"
Il portiere dell'Atalanta, Ferdinando Coppola, intervenendo a "Radio Goal", sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni

08.10.2008 20:00 di Antonio Gaito
Il portiere dell’Atalanta, Ferdinando Coppola, intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: “L’Atalanta sogna l’Europa? Non scherziamo, diciamo che stiamo soltanto mettendo fieno in cascina. Personalmente, spero soltanto di ottenere 6 punti, più in là in campionato… anzi, per non scontentare nessuno diciamo che andrebbero bene anche tre punti a noi, altrettanti al Napoli. Devo la mia carriera a Pino Taglialatela, che ringrazio pubblicamente: Pino è sempre stato il mio modello, per me ha fatto tanto, soprattutto quando in pochi credevano nelle mie possibilità. Zeman? Di lui ricorderò quello che di buono mi ha insegnato, la partita con il Bologna al San Paolo (5-1 al Napoli, stagione 2000-01, ndr) appartiene al passato ed io potevo scegliere tranquillamente di non giocarla, visto che in azzurro era già arrivato Franco Mancini. La Nazionale? È ovvio che ogni calciatore aspira almeno ad annusarne l’aria, ma credo che ci sia una priorità dovuta a gerarchie di gruppo ben definite. Spero di poterla guadagnare sul campo”.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

STAGIONE 2005-2006 +   -   =
Messina in A, Torino condannato
ROMA - Il Messina resta in serie A, il Torino dice addio alla promozione nell' elite del pallone, così come Perugia e Salernitana salutano la B. Il Consiglio di Stato chiude (chiude?) il capitolo-iscrizioni: respinti tutti i ricorsi, tranne quelli di Gela e Torres. I giudici romani dicono no anche all' alleanza Figc-Bologna, che hanno tentato di ribaltare il verdetto sul Messina, già ripescato in A dal Tar del Lazio dopo essere stato bocciato dagli organismi calcistici. Finisce così l' era di Cimminelli, della dynasty Gaucci, di Aliberti. Saltano anbche Benevento e Spal (C-1), Rosetana e Imolese (C-2). Ora il Toro, il nuovo Toro potrà ripartire col lodo Petrucci dalla B con una nuova dirigenza, il Perugia e la Salernitana dalla C-1. Dove troveranno anche il Napoli: respinto, ieri, anche il suo appello. Niente ripescaggio quindi per la squadra che fu di Maradona: continua il purgatorio. Delusi la Iervolino e Bassolino, così come Cofferati a Bologna («scenario sempre più desolante»).

Esulta invece Totò Cuffaro, presidente regionale: la sua Sicilia è salva. Sorride commosso il sindaco di Gela, Rosario Crocetta: «Io ho cacciato dalla società Giuseppe Lombardo, nipote del boss mafioso Pippo Madonia. Che ci faceva? Il direttore tecnico, ci faceva, Lombardo... Ora il Gela è una società pulita, ne sono fiero». Grande gioia anche a Treviso e Ascoli: sono in serie A. Ma è difficile dire se anche questo capitolo-iscrizioni, oltre a quello del Genoa, si chiuderà davvero qui davanti a Palazzo Spada, in una calda mattinata di piena estate, con qualche decina di tifosi (civilissimi) di Torino, Messina e Gela. Sì, perché da oggi il fronte si sposta sulla Reggina. «La sua iscrizione è irregolare»: tuonano Bologna, Salernitana e Torino. Gazzoni già si è mosso: ricorso al Coni, diffide ai consiglieri Figc. Aliberti, patron della Salernitana, oggi farà una denuncia alla procura della Repubblica di Roma, poi (forse) inizierà lo sciopero della fame davanti alla sede della Figc.

«Le regole devono essere uguali per tutti: vogliamo vedere le carte sul club calabrese». Foti, per ottenere la fideiussione, si è rivolto (anche) a Giacinto Facchetti, presidente dell' Inter. Niente di illegale, sia ben chiaro.«E' strano però sia andato sino a Milano, non trovava forse un broker a Reggio?», sostiene Aliberti. La San Remo Assicurazioni, però, è risultata poi «soggetto non legittimato», almeno secondo l' agenzia delle Entrate: altri due club si sarebbero rivolti alla stessa assicurazione. «Vogliamo chiarezza», chiedono Gazzoni e Aliberti. E avvertono Carraro: «Non finisce certo qui, non può finire qui». Ma la Figc ha sempre giudicato regolare l' iscrizione del club reggino: che succederà adesso, riaprirà la pratica? Alla magistratura ordinaria va di corsa anche Luciano Gaucci. Dal suo ritiro di Santo Domingo, tuona così: «Non me ne frega niente del giudizio del Consiglio di Stato: nessun commento. Mi sono rotto...». Era il re del pallone: proprietario (in periodi diversi) di Perugia, Sambenedettese, Catania e Viterbese e, secondo i giudici, anche dell' Ancona. Ha tentato di comprare lo scorso anno pure il Napoli. Ora gli resta solo il calcetto: ma per ora non ha nessuna intenzione di tornare in Italia. Piangono di delusione e rabbia invece i suoi (ex) calciatori, rimasti a Perugia senza società e senza stipendio. Piange Baiocco: «Noi ci siamo comportati da professionisti, altri da buffoni». Aspettavano 6 milioni di euro di stipendi arretrati. Da oltre un anno. Da ieri sono liberi: chi ha mercato, si troverà un club. Gli altri, a spasso.
FULVIO BIANCHI
10 agosto 2005 sez.

FONTE: Repubblica.it

STAGIONE 2007-2008 +   -   =
L'Atalanta sgretola il Milan
I rossoneri cedono ancora in casa, battuti 2-1 dai bergamaschi. Nel primo tempo gol di Floccari e Langella. All'85' accorcia Maldini e al 90' Pirlo si fa parare un rigore da Coppola dopo l'espulsione di Nesta
E' il 90': Ferdinando Coppola para il rigore ad Andrea Pirlo. Reuters

MILANO, 30 marzo 2008 - Questa volta la sbandata è micidiale. Di quelle che non ammettono più scuse. Il Milan incassa l'ottava sconfitta in campionato, quarta a San Siro. Caso ormai patologico di una squadra, smembrata e senza cuore, a pezzi fisicamente. Capace di raggranellare solo 19 punti su 52 tra le propria mura. Andamento da retrocessione. Onore alla bella Atalanta che vince 2-1 con autorità e un gioco frizzante. Per nulla intimoriti, i nerazzurri addomesticano a loro favore la partita, dominando e segnando nel primo tempo con Floccari e Langella. Nella ripresa, al 40', Maldini accorcia, e al 45' Pirlo si fa parare da Coppola il rigore del pari. Mazzata che allontana ulteriormente il Milan dalla zona Champions, scavalcato anche dall'Udinese e raggiunto dalla Samp.

SUBITO K.O. - L'operazione San Siro, riparte dalla coppia Pato-Gilardino con Seedorf alle loro spalle, in assenza di Kakà. L'anima del brasiliano manca da morire a questa squadra che in casa non sa più vincere. La difesa è rocciosa, parrebbe. Oddo, Nestra, Maldini e Favalli. Parrebbe, perché il primo tempo contro l'Atalanta è terrificante. Per i rossoneri ovviamente. I nerazzurri dimostrano di essere un ottimo gruppo affiatato e amalgamato. E' l'impronta di Luigi del Neri, oggi squalificato. La squadra di Doni gioca a memoria. Controlla bene in difesa e poi riparte magnificamente sfruttando bene le sgroppate di Tissone e Ferreira Pinto sulle fasce e la connessione a banda larga tra Doni e Floccari.

LEZIONE - Prendesse esempio dagli avversari questo Milan, incapace di reagire, di creare un'azione degna di rilievo. Pato gioca, si danna, ma sbaglia troppo. senza parlare di Seedorf che non ne azzecca uno. Spompati, senza idee. Insomma, il Milan di questa stagione. I nerazzurri vanno in pressing sui portatori di palla, raddoppiano, a voltre triplicano impedendo ai rossoneri di creare gioco. Gilardino? Poco o niente. Il più pericoloso fra i rossoneri è Gattuso. Scontato quindi il copione in cui l'Atalanta indossa i panni di avvoltoio. Al 32' Ferreira Pinto vola sulla destra e mette dentro dove Floccari vince il duello con Oddo, trattenendolo però per la maglia; la'ttaccante tira a colpo sicuro, ma Kalac respinge. La punta riprende e infila sul primo palo. Vantaggio giusto, anzo, giustissimo.

ATALANTA MICIDIALE - Poi da veterani amministrano, perché capiscono che il Milan non c'è. Allora al 42', dopo l'ennesimo errore di Seedorf, Floccari se ne va, gabbando Nesta che neanche lo vede, lo scarta a sinistra e lancia Langella, beffando anche Oddo; il rasoterra sul primo palo è imparabile. Raddoppio strameritato. Ci starebbe anche il 3-0, ma Ferreira Pinto spreca a lato il capolavoro di Langella, bravo a servirgli palla dalla sinistra.

INGUARDABILE - E fischiato. Il Milan inizia la ripresa con Kaladze al posto di Favalli e Paloschi per Gilardino. Il piccolo bomber dà subito il suo contributo velocizzando l'azione. Da un suo tiro respinto da Coppola, Seedorf va in gol, annullato per un fuorigioco dell'olandese. Subito dopo Coppola respinge un diagonale di Gattuso. Ma l'errore più evidente è quello di Pato che tocca debolmente sul grande invito di Paloschi. E' il 7'. Annotazione necessaria perché è a questo punto che si ferma la grande reazione del Milan. La musica non cambia. Nel contropiede, infatti, l'Atalanta fa danni e al 12' potrebbe addirittura mettere una pietra sopra la partita se Doni, solo davanti a Kalac non alzasse troppo oltre la traversa. Ancelotti cambia ancora: Brocchi per Oddo. Mossa che obbliga Gattuso ad arretrare e fare il terzino. Poi è solo notte fonda. A uno a uno tutti i rossoneri si dileguano, mentre i nerazzurri non cambiano registro gestendo il gioco con il piglio della grande squadra. Una lezione di calcio, a cui il Milan risponde con chi di certo non ne ha bisgono: Paolo Maldini, bravo di testa a battere Coppola. Il finale è tensione e follia totale. Nesta viene espulso per proteste e Pirlo, al 45', si fa parare il rigore dal bravo Coppola.
Gaetano De Stefano

FONTE: Gazzetta.it

STAGIONE 2006-2007 +   -   =
SERIE A
UFFICIALE: Nando Coppola in prestito all'Atalanta
29.06.2007 17.22 di Francesco Letizia
Fonte: acmilan.com
L'A.C.Milan comunica di aver ceduto a titolo temporaneo all'Atalanta le prestazioni del calciatore Ferdinando Coppola.

SERIE A
Milan, è rivoluzione portieri
Via Dida, Kalac e Abbiati arrivano Buffon e Coppola

20.06.2006 16.13 di Christian Seu
Via Dida e Kalac, confermato Fiori, no al rientro di Abbiati. Epurazione pressochè totale tra i pali della porta del Milan. I rossoneri hanno deciso di voltare pagina, approfittando del caos che regna nel mondo del calcio e cercando di piazzare qualche colpo in un ruolo, quello del portiere, sempre più delicato. Così, quella del Milan diventa una sliding door.

Dida è richiestissimo: c'è un'offerta del Manchester United, una richiesta dal Deportivo La Coruna e un sondaggio dal Corinthians. Il numero 1 brasiliano non ha ancora rinnovato il contratto in scadenza nel 2007 e non è disposto a rimanere a Milano se non per giocare da titolare: per 6-7 milioni di euro può partire. Stessa valutazione per Christian Abbiati, reduce da un'ottima stagione alla Juventus. Che, potrebbe puntare su di lui in caso di serie B. E qui entra in gioco Gianluigi Buffon, portiere titolare della Nazionale, pagato dai bianconeri 40 milioni di euro non più tardi di cinque anni fa.

Al Milan troverebbe Ancelotti e il preparatore Vecchi, già avuti a Parma. Inoltre, si avvicinerebbe a Milano, dove lavora la futura moglie Alena Seredova. Dettagli non da poco, per un'operazione che prende sempre più corpo: per 15 milioni più il cartellino di Abbiati, Buffon vestirà di rossonero. A Milanello non troverà più Zeljko Kalac, destinato a fare le valige: come vice, piena fiducia a Ferdinando Coppola, appena prelevato dall'Ascoli a parametro zero.

SERIE B
UFFICIALE: colpo Piacenza, arriva Coppola
Per sostituire l'infortunato Cassano

22.08.2006 17.42 di Christian Seu
Fonte: PiacenzaCalcio.it
Il portiere del Piacenza Mario Cassano, che nello scorso campionato si è imposto all'attenzione di tutti, si è infortunato durante l'allenamento alla caviglia destra. La diagnosi parla di distorsione della caviglia con infrazione del perone . L'infortunio, dal quale il calciatore si riprenderà perfettamente, lo terrà comunque lontano dai campi di gioco per qualche mese. La società si è subito mossa con tempestività e grazie alla disponibilità del Milan ha tesserato a titolo temporaneo Ferdinando Coppola, portiere classe 78, che ha vestito le maglie di Napoli, Bologna, Reggina e Ascoli. Proprio con la società marchigiana, nelle ultime due stagioni agonistiche, Coppola ha ottenuto da protagonista la promozione in serie A e la successiva salvezza. Il giocatore raggiungerà Roma per essere subito a disposizione, insieme a Capodici e Serena, di Iachini, in vista della gara di Tim Cup con il Messina.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

STAGIONE 2005-2006 +   -   =
SERIE A
Ascoli, Handanovic o Scarpi per il dopo-Coppola
Il portiere dovrebbe firmare col Milan

05.05.2006 21.13 di Christian Seu
L'Ascoli di Roberto Benigni perderà a giugno il suo portiere. Fernando Coppola, reduce da una stagione ad alti livelli, firmerà con il Milan un contratto triennale. In rossonero Coppola, fungerà da dodicesimo, alle spalle di Dida o Abbiati. I marchigiani, per cautelarsi, stanno tenendo d'occhio lo sloveno Samir Handanovic, ora alla Lazio ma di proprietà del Treviso che in gennaio lo ha girato in prestito ai capitolini in cambio di Sereni. L'alternativa è rappresentata da Alessio Scarpi, estremo difensore del Genoa, che a fine anno dovrebbe lasciare la Lanterna.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

STAGIONE 2003-2004 +   -   =
SERIE A
COPPOLA DALL'ASCOLI ALLA REGGINA
01.02.2004 14.45 di Appi
Fonte: ADNKRONOS
Giro di portiere alla Reggina. La squadra di Reggio Calabria ha, infatti, ufficializzato l'ingaggio, con la formula del prestito con diritto di riscatto, del portiere Ferdinando Coppola, proveniente dall'Ascoli. Gli amaranto hanno poi ceduto a titolo temporaneo Martin Lejsal allo Slovan Liberec, prestigiosa e storica societa' militante nella serie A della Repubblica Ceca. (Stg/Cnz/Adnkronos)

SERIE B
Ascoli, tante novità!
13.07.2003 17.23 di Daniele Felicetti
Tante novità per l'Ascoli in questo ultimo fine settimana. Presi il portiere Ferdinando Coppola, ex Napoli e svincolato dal Bologna, i difensori Luigi Martinelli dal Siena (anche lui svincolato), Alessandro Zoppetti in prestito dalla Reggina, il centrocampista Salvatore Vicari, sempre dalla Reggina, e gli attaccanti Fausto Ferrari dal Brescello e Joao Inacio Pià in prestito dall'Atalanta. Ora si attendono buone nuove per il regista, in attesa di cedere il portiere argentino Cejas e il regista ed ex capitano delle ultime due stagioni Gaetano Fontana. Sul primo ci sono Brescia, Chievo e Reggina, sul secondo Ancona e Genoa.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

STAGIONE 2000-2001 +   -   =
Piacere, Coppola ma non sono quello che ha preso 5 gol
Telecamere, microfoni, fotografi, tutto e tutti molto stipati nella sala stampa di Casteldebole. Si capisce da qui che il Bologna non sta solo presentando il secondo portiere, perché neppure fosse arrivato Schmeichel ci sarebbe tanta attenzione. Nando Coppola, suo malgrado, è infatti qualcosa di più: l'anomalia di un ragazzo portiere che in 48 ore passa dal ruolo di numero 1 della squadra che ha subìto 5 gol a quello di numero 12 della nemica che quelle reti gli ha segnato. Un po' contorto, ma quasi allegro, ora che, prese le distanze, ci si può anche scherzare.

Lo dice lo stesso Coppola: «M'hanno consegnato, martedì, il tapiro d'oro. E' stato l'unico momento di gioia in due giorni di tristezza: non so cosa mi sia preso domenica, ma spero non mi prenda mai più». Malinconia non solo per i gol, gli errori e i fischi, ma pure per la prima volta fuori da Napoli, poiché Nando viveva in famiglia a 50 metri dal centro Paradiso: «Andavo all'allenamento a piedi. Ora farò esperienza da solo». Lo sfiora Pagliuca e ribadisce il conforto già espresso dopo la domenica bestiale: «Spero che dimentichi in fretta, anche perché capita che, dopo uno sbaglio, vai in banana. Ne ho fatti, in carriera». Coppola racconta di esser naturalmente pronto a far panchina, e aggiunge pure che già a giugno Di Iorio che l'aveva lanciato a Napoli, in B, gli aveva proposto di raggiungerlo a Bologna, sapendo di venire qui come preparatore dei portieri. Cinquini allarga: fin da gennaio '98 il ragazzino era seguito, e poteva poi entrare nell'affare Magoni. Insomma le strade correvano da tempo parallele, lunedì è arrivato l'incrocio finale.

Per questo Coppola non ha pensato a uno scherzo. «Avrei comunque lasciato Napoli, anche se non avessi giocato così. Magari non mi avrebbero lasciato: fino a martedì Zeman ha cercato di convincermi a restare. Però io non volevo, dopo tutti i dubbi, le voci, l'arrivo di Mancini. Non credevo di andarmene così, dopo la peggior domenica della mia vita. Però la giocherei ancora la gara, non sono pentito di quella scelta, anche se poi c'è stata la contestazione del pubblico. Ed è stata la prima volta: ma è normale, non li posso condannare, ci sono stati errori che io non avevo mai fatto. Vorrei solo dimostrare a Bologna che non sono quello della partita col Napoli: Signori m'ha telefonato per salutarmi e io non vedo l'ora di giocare». Lo farà oggi a Ferrara, con la Spal alle 15.30. «Cruz, Binotto, Maresca e Coppola giocheranno tutta la gara», dice Guidolin. E aggiunge: «Noi crediamo che Nando sia un buon portiere, il brutto è che sia bastata una partita sbagliata per obbligarlo a lasciare Napoli». A vedere l'allenamento c'era Andrea Anastasi, ct del volley e amico del preparatore atletico Perondi. Se n'è andato invece Goretti, in prestito al Perugia. E oggi si tenta un difficile, ultimo assalto per Mangone.
VALENTINA DESALVO
26 ottobre 2000 sez.

Napoli umiliato dal Bologna
NAPOLI - Il secondo gol del Bologna - segnato senza che il Bologna stesso toccasse il pallone - ha dato l' esatta misura del disastro tecnico e sportivo vissuto dal Napoli: il portiere Coppola che rinvia il pallone addosso al compagno Baldini e la palla che dal limite dell' area, dopo 24' , rimbalza in rete. Cose che pensavamo possibili solo nei campionati esteri, dove la tv le va di solito a pescare per farci fare due risate. A Napoli invece hanno poco da da ridere, con quella difesa che è rimasta in serie B e si fa gol da sola. Il 5-1 del Bologna al San Paolo è fragoroso e, se sul piano del gioco è fin troppo umiliante, su quello contabile è perfino stretto perché, come ha detto il rossoblù Locatelli alla fine, "potevamo farne anche di più ma ad un certo punto ci siamo fermati". Carità ingenerosa ma realistica, perché nel secondo tempo anche un pinguino zoppo avrebbe potuto fare gol a proprio piacimento: bastava buttarla in area e al resto pensavano Coppola e compagni.

Il Bologna, che fuori casa non vinceva da un anno esatto, ha avuto la fortuna di andare in vantaggio dopo nemmeno 4 minuti con una punizione strepitosa dell' olimpionico camerunense Pierre Wome all' incrocio dei pali da circa 30 metri: e lì Coppola, preferito al nuovo arrivato Mancini, ha iniziato la sua serie nera. Tra parentesi, per Wome e per gli altri neri del Bologna ci sono stati i soliti ululati e cori razzisti, contro i quali s' è schierato alla fine Guidolin: "Bisogna fare qualcosa: è grave che certe cose accadano in campo ma fuori lo è ancora di più". Mentre la squadra di Zeman cercava di reagire, il comico pasticcio Coppola-Baldini l' ha definitivamente sprofondata nel dramma psicologico, aprendo i rubinetti alla contestazione del pubblico. A quel punto giocare a pallone per il Napoli era un' impresa e il Bologna ha avuto davanti un' autostrada. Nel primo tempo solo due punizioni di Sesa avvicinavano la porta di Pagliuca.

La ripresa cominciava con due errori imperdonabili di Amoruso dalle parti dell' area piccola rossoblù: sul primo tiro era bravo Pagliuca a salvare di piede ma sul secondo il palo centrato dall' attaccante azzurro rasentava il ridicolo. Una palla rubata (tra le tante) da Locatelli all' imbarazzante centrocampo napoletano lanciava Signori in fuga solitaria verso Coppola al 7' : portiere scartato, appoggio in rete per il 3-0 e applausi del pubblico al capitano del Bologna, impietoso nei confronti del suo pigmalione calcistico Zeman. Il Napoli accorciava con un colpo di testa di Moriero al 18' ma alla mezz' ora un cross sbagliato da sinistra di Signori ("Confesso: non volevo tirare") veniva trascinato in porta da Coppola e l' umiliazione veniva completata al 4' di recupero da un colpo di testa centrale dell' argentino Cruz su corner destro di Locatelli che il povero Coppola non riusciva a trattenere.
di EMILIO MARRESE
23 ottobre 2000 sez.

Polveriera Soccavo la squadra si processa
NERVI a fior di pelle, tensione palpabile: il Napoli, a soli due giorni dalla sfida contro il Bologna al San Paolo, pare ancora scosso dal ko subito sabato scorso dall'Inter. «A Milano siamo stati vergognosi», ha ammesso ieri il capitano Baldini, scavalcando il silenzio in cui si sono rifugiati altri compagni. Bellucci, per esempio, che ha perso il posto e non trova l'accordo con il club per il rinnovo del contratto. Oppure Moriero, a cui Zeman ha affidato ieri una maglia da titolare in attacco nella prova generale a Soccavo. Stellone, il sacrificato. Ci sarà invece posto nel tridente per Amoruso e Sesa. In difesa, complice l'assenza di Saber per infortunio, le altre novità: Baccin spostato sulla destra, il nuovo acquisto Pineda subito in campo sulla sinistra. S'è fatto male al ginocchio, si spera in maniera non troppo grave, l'unica alternativa all'argentino appena ingaggiato: il giovane Russo, tradito da una delle solite, maledette, buche del campo Paradiso.

Rischia un lungo stop. Emergenza infinita per Zeman, dunque. Ma c'è dell'altro, a rendere esplosiva l'atmosfera nello spogliatoio azzurro. Senza mezzi termini, ieri, lo ha spiegato il capitano Baldini. «A Milano abbiamo sbagliato tutti, non soltanto noi difensori. La prestazione del Napoli è stata da vergognarsi, è vero, però la colpa non può essere scaricata sui singoli o su un solo reparto. Di gol ne potevamo beccare altri cinque, oltre i tre che ci ha fatto l'Inter. E questo significa solo una cosa: che non siamo stati una squadra. Nessun accenno di reazione alla sconfitta, crollo morale alla prima difficoltà. Tuttavia non credo proprio che siano passati invano tre mesi di lavoro. I sessanta minuti fatti bene contro la Juventus restano. Facciamo in modo di ripartire da quelli».

Severo il richiamo all'unità da parte del capitano Baldini, a cui non deve essere piaciuto il ruolo di parafulmine o capro espiatorio. «Se ci sono dei rischi da correre dobbiamo farlo tutti insieme», il messaggio rivolto ai compagni. Ha invece risvolti di natura personale la vicenda del portiere, su cui ieri si è soffermato Coppola. «Prendendo Mancini, si è voluta creare una coppia di portieri per il bene del Napoli. Sono sicuro che tra di noi ci sarà lealtà e onesta concorrenza. Però con me Zeman è stato chiaro: io dovrò lavorare per difendere la mia maglia di titolare; Francesco, il nuovo arrivato, proverà a togliermela. Dunque, mi auguro di essere io a giocare contro il Bologna. Ci tengo a superare anche questa prova: voglio dimostrare alla società che meritavo più fiducia. È vero: avevo detto che sarei andato via, se arrivava Mancini. Ma ora preferisco aspettare la partita di domenica, per trarre le mie conclusioni~». Coppola non ci pensa proprio a farsi da parte.
MARCO AZZI
20 ottobre 2000 sez.

Napoli col rebus portiere
Le radio portoghesi dicono che Vitor Baia vuol giocare in una squadra che sia in corsa per lo scudetto. Dicono che lo Sporting Lisbona ci sta facendo un pensiero. Dicono che Bobby Robson, l'allenatore del Newcastle, sarebbe felicissimo di riaverlo con sé, come accadde qualche anno fa al Porto, la squadra a cui Vitor Baia si sente ancor oggi legato. Solo che lì, nella sua città, pare non possano garantirgli l'ingaggio che altrove gli offrono. Ieri sera, ad Oporto, c'è stato un incontro andato avanti fino a tardi. Vitor Baia voleva sapere fin dove può spingersi il Porto, prima di decidere. Dicevano un mucchio di cose, ieri, le radio portoghesi. Senza peraltro mai dare al Napoli enormi possibilità di ingaggiare il trentunenne portiere della nazionale, da due mesi senza squadra per essersi svincolato dal Barcellona. Eppure, il Napoli l'aspetterà fino a domani. Luciano D'Onofrio, l'agente Fifa che fa da manager al portiere, conosce la proposta di Corbelli e Ferlaino: un paio di miliardi l'anno, contratto valido fino al 2004. A Barcellona, Vitor Baia ne guadaganava quattro. È il colpetto con cui il Napoli conta di chiudere il proprio mercato. Domani è il giorno della risposta di Vitor Ba ia, che per correttezza ha però messo il Napoli al corrente del suo desiderio numero uno: se può, resta in Portogallo. Ecco perché a Soccavo s'attrezzano per soluzioni alternative. Un punto fermo c'è.

Il Napoli non intende mandare allo sbaraglio Coppola, una sola presenza in serie A finora. Un collega esperto gli darebbe la maniera di crescere ancora. Taibi è stato inseguito invano in estate, quando il Napoli non aveva la disponibilità economica attuale. Il ceko Srnicek è sfumato subito dopo. Zeman sognava di riavere Mancini, e il Bari non lo dà. Mazzantini era un'idea, però questioni familiari lo tengono distante dall'idea Napoli. Guardalben piacerebbe, meno la sua propensione a farsi male. In tanti, nel frattempo, continuano a proporsi. E il Napoli avverte l'obbligo di non scartare nulla in partenza. L'ultimo a farsi vivo è stato Gabor Kiraly, 24 anni compiuti nello scorso aprile, il numero uno della nazionale ungherese, avversario dell'Italia di Trapattoni proprio tre giorni fa. Un nome che il Napoli da ieri segue accanto ad altri, russo Nigmatullin compreso. La videocassetta della partita di domenica scorsa è sotto gli occhi di Zeman e dei dirigenti. A dispetto dell'età, l'esperienza di Kiraly è già consistente anche a livello internazionale. Nazionale a parte (19 presenze), Kiraly s'è trasferito dal '97 in Germania. In Bundesliga è alle soglie della presenza numero 100. Non solo, con l'Hertha Berlino nella stagione scorsa ha giocato in Champions League: finì nello stesso girone del Chelsea di Zola e del Milan. Tutto congelato, però. Pure il sogno di Coppola di sentirsi promuovere definitivamente titolare. Successe sette mesi fa in un albergo di Serino, lo stesso in cui torna il Napoli in ritiro, stasera, per preparare la partita con la Samp. La partita sarà trasmessa domani sera (ore 20.45) in diretta tv su Raitre.
ANGELO CAROTENUTO
06 settembre 2000 sez.

Il portiere che non c'è
Matteo SERENI è la tentazione più forte, Fabian Carini la mossa più conveniente, Nando Coppola l'unica certezza. Dice di non aver fretta, il Napoli: la questione portiere può essere sistemata con calma, addirittura a fine settembre. «Ci sono le Olimpiadi, una vetrina prestigiosa sulla quale terremo gli occhi bene aperti», ha ribadito Corbelli. Le stesse parole usate da Ferlaino, a conferma di un'unica strategia: sondaggi e contatti con tutti, firme ancora con nessuno. Coppola e Mondini sono i due portieri che, ad oggi, il Napoli si trova in rosa. Tra i due, Zeman preferisce il napoletano e sarà lui, se le cose non cambieranno, a partire da titolare. Al suo fianco dovrà comunque esserci un giocatore di esperienza: imprudente affidarsi ad un ragazzo di 22 anni senza un'alternativa.

Il Napoli, comunque, era partito deciso per trovare un titolare e cedere eventualmente Coppola in prestito; Massimo Taibi il primo obiettivo, individuato oltre un mese fa. Il tira e molla con il Manchester Utd., deciso a guadagnare quanto più possibile dalla cessione del siciliano, era stato interrotto dal contatto con il ceco Pavel Srnicek. Titolare in nazionale, il portiere non ha perso un attimo quando il Napoli gli ha chiesto di venire in città a parlare del suo ingaggio. Anche qui una lunga serie di rinvii e indecisioni, rivelatisi fatali. Risultato: Taibi alla Reggina e Srnicek al Brescia. Si va avanti con Turci dell'Udinese. Ha un unico difetto: costa 10 miliardi. Frena ancora il Napoli, che quelle cifre non vuole spenderle per il portiere. E' così anche per Alessio Scarpi: 4,5 miliardi più la comproprietà di Coppola è la richiesta, niente da fare. Ipotesi Ferron: l'Inter lo lascerebbe andare a costo zero, l'ostacolo è rappresentato dal trasferimento; l'ex doriano vuole curare i suoi affari al Nord, se proprio dovrà lasciare l'Inter vorrebbe restare in zona. A inizio settimana una proposta allettante dalla Lazio: Marchegiani potrebbe interessarvi? «No grazie, non rientra nei nostri programmi», la risposta da Soccavo. Interessa, invece, il giovanissimo Carini, 21 anni, nazionale uruguaiano. La Lazio era certa di averlo preso, l'intenzione era di girarlo poi in prestito a Zeman. Ma, in questo caso, chi sarebbe il giocatore di esperienza tra lui e Coppola? Qualcosa comunque sembra essere andato storto, ora è la Roma che pressa il procuratore del portiere, Paco Casal, per averlo.

Matteo Sereni, in ordine di tempo, è l'ultimo oggetto dei desideri: 25 anni, già due stagioni in A da titolare, ha pure lui lo stesso difetto di Turci, anzi peggio: quasi 20 miliardi chiede la Samp per cederlo, una cifra lontana anni luce dalle possibilità del Napoli. Rifiuti e trattative fallite hanno dunque convinto il Napoli a puntare sugli uomini che ha già a, almeno per il momento. Si attende Sydney, dai Giochi potrebbe venir fuori la sorpresa. Con una premessa: qualunque talento scovato in Australia sarebbe comunque più giovane di Coppola. Qualche nome, dunque: Julio Cesar è il numero uno del Brasile, gioca nel Flamengo, ha 21 anni. Gli osservatori azzurri potranno ammirarlo il 14 settembre a Brisbane, contro la Slovacchia. Lo stesso giorno, ad Adelaide, scenderà in campo anche un certo Iker Casillas, 19 anni, spagnolo: ma è un fenomeno, il Real Madrid non lo cederebbe neppure per 40 miliardi. Nel girone dell'Italia ci sarà invece Sam Okoye, 20 anni, dei Rangers di Glasgow. Alzi la mano chi già lo conosceva. Oggi arriva uno dei nuovi, Jankulovski. Tra 36 ore il Napoli apre ufficialmente la stagione 20002001: raduno a Soccavo, martedì la partenza per la Val d'Aosta. A Brusson, Coppola dovrà convincere in fretta Zeman che è lui l'unico nome giusto. E anche il più economico.

- B O X -
I protagonisti
coppola Ferdinando Coppola, 22 anni, è il futuro. Quest'anno ha tolto il posto all'incerto Bandieri: prossima sfida, la serie A marchegiani Luca Marchegiani, 34 anni, da 7 stagioni alla Lazio con cui ha vinto lo scudetto. È stato offerto a Ferlaino: rifiutato taibi Massimo Taibi era il numero uno della lista: la società se l'è lasciato soffiare dalla Reggina, che lo ha pagato 8 miliardi sereni Matteo Sereni, 25 anni, gioca nella Samp: è l'obiettivo principale, ma costa 20 miliardi. Il Napoli aspetta
FABRIZIO CAPPELLA
16 luglio 2000 sez.

FONTE: Repubblica.it

STAGIONE 1999-2000 +   -   =
"1999/2000"
serie B
[...]

Ferdinando COPPOLA - 1^ portiere azzurro - Match Worn della 23^giornata: NAPOLI vs Atalanta= 1-0 (Stellone) del 20/02/2000 - maglia nera con versione della personalizzazione riportante i numeri bordati di color argento.

Ferdinando COPPOLA - 1^ portiere azzurro - maglia verde con versione della personalizzazione riportante i numeri bordati di colore nero - Match Worn.

Ferdinando COPPOLA - 1^ portiere azzurro - maglia color oro con versione della personalizzazione riportante i numeri bordati di colore nero - Match Worn della 25^giornata: NAPOLI vs Salerniana= 3-1 (Stellone, Lucenti, Lucenti) del 05/03/2000.

Con il portiere azzurro Ferdinando Coppola nel ritiro estivo di Fiuggi (FR) prima del campionato di serie "A" 2000/2001.

[...]

FONTE: NapoliPassion.com


Bandieri escluso in porta Coppola
SU un punto, forse l' unico di questa tormentata vigilia, si sono trovati tutti d' accordo: Ferlaino, Novellino, i dirigenti del Napoli. Stasera, nel posticipo al San Paolo contro l' Atalanta (ore 20.45), scivola in panchina il portiere Bandieri, otto giorni fa bersaglio di un petardo e della vergognosa contestazione di qualche teppista, nella fallimentare trasferta di Fermo. Scelta tecnica, sussurrano le voci di dentro. Dopo 23 partite da titolare, molte delle quali giocate male da Bandieri, s' impone l' alternanza con Coppola: che è bravo, più simpatico ai tifosi, con un futuro luminoso davanti. Tutto nella regola, insomma. Invece non è così. Bocciando Bandieri, la cui esclusione è una resa alla violenza, il Napoli ha bocciato se stesso. Dopo il Monza sì: dopo quel gol assurdo, da centrocampo, sarebbe stato logico punire il portiere con la panchina. Scelta tecnica, nessuno avrebbe dubitato. Invece va fuori adesso, Bandieri, in castigo lui, tenuto alla larga da un San Paolo ostile, e non chi gli ha tirato un petardo addosso a Fermo e l' ha coperto di minacce. Sono servite 23 partite a Novellino, che pure ne aveva suggerito l' acquisto, per capire di avere un portiere inaffidabile. D' accordo anche la società. Peccato l' abbiano capito proprio ora, nel momento sbagliato. Offrendo ai tifosi-teppisti un capro espiatorio per firmare la tregua.
di MARCO AZZI
21 febbraio 2000 sez.

FONTE: Repubblica.it

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