Le schede di B/=\S: Ânderson Miguel da Silva (NENÊ)

Ânderson Miguel da Silva alias Nenê (Photocredits HellasVerona.it)
Nato a/il:Sorocaba (Brasile) il 28/07/1983
Nazionalità:Brasiliana
Contratto:Definitivo fino a Giugno 2016
Ruolo:Attaccante
Altezza:183 Cm
Peso:78 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
SpeziaGen. 2015 - 2015B143 
Hellas Verona2014 - Gen. 2015A8 (+3CI)0 (+1) 
Cagliari2013 - 2014A23 (+1CI)5 (+0) 
Cagliari2012 - 2013A233 
Cagliari2011 - 2012A18 (+1CI)1 (+1) 
Cagliari2010 - 2011A27 (+2CI)6 (+2) 
Cagliari2009 - 2010A33 (+1CI)8 (+0) 
Nacional de Madeira2008-2009PL2820 
Ipatinga2008CBSA64 
Cruzeiro2007CBSA96 
Santa Cruz2006CBSA229 
Boca Junior Sergipe2005?00 
Riachuelo2004CS00 
São Bento2003CP00 
Santos2002CBSA00 
LEGENDA: CP=Campeonato Paulista (Campionato dello stato di San Paolo in Brasile), CS=Campionato Sergipano (Campionato dello stato di Sergipe in Brasile), CBSA=Campeonato Brasileiro Série A (Serie A Brasiliana), PL=Primeira Liga (Serie A Portoghese), CI=Coppa Italia


NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 2 Agosto 2014
Arrivato in riva all'Adige da svincolato, per essere impiegato come ideale sostituto di TONI, il brasiliano è un attaccante completo, ambidestro e in grado di far male anche da calcio piazzato.
Ânderson Miguel da Silva (battezzato NENÊ dalla nonna che non era in grado di pronunciare correttamente il suo primo nome) se la cava benissimo sia nel gioco aereo che di piede potendo contare su un tiro potente o liftato a seconda delle occasioni.
Magari non varrà PAULINHO (perso in extremis a causa dei 'petroldollari') ma di sicuro potrà rivelarsi utilissimo alla causa scaligera quando verrà chiamato in causa...

GIOVANILI IN BRASILE
A 13 anni vendeva buglietti per gli autobus, a 17 si accorse che forse quella passione messa in mostra nelle partitelle fra amici poteva diventare qualcosa di più ed un anno dopo gioca nelle serie inferiori brasiliane con SÃO BENTO e RIACHUELO.
A 23 anni arriva nel Campeonato Brasileiro Série A col SANTA CRUZ, un anno dopo passa al CRUZEIRO e poi all'IPATINGA.

PRIMEIRA LIGA COL NACIONAL DE MADEIRA
19 gol in 37 presenze nella massima divisione brasiliana non bastano al centravanti per meritare la conferma nel campionato della sua nazione, così NENÊ si trasferisce in Portogallo nel 2008 e da titolare con il NACIONAL DE MADEIRA mette a segno 20 reti in 28 gare!

CINQUE STAGIONI AL CAGLIARI E ORA AL VERONA...
Naturale che la Serie A si accorga di lui... Fra le tante pretendenti la spunterà il CAGLIARI di CELLINO che se lo aggiudicherà per 4,5 milioni di Euro con un contratto quadriennale.
Con i sardi sarà amore contraccambiato sopratutto dopo quel gol stratosferico alla JUVE del 29 Novembre 2009: Ânderson Miguel da Silva rimarrà sull'Isola per 5 anni mettendo a segno circa 5 reti a stagione di media (il massimo campionato italiano non è certo la Primeira Liga).
Svincolatosi accetta quasi subito le avance dell'HELLAS che in realtà lo segue da Gennaio.

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore.

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Cagliari - Juventus: Gol di Nenè (29 Nov. 2009)Nene Cagliari centravantiNenè-Tributo al nuovo attaccante del Cagliari

ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =

Ânderson Miguel da Silva
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ânderson Miguel da Silva, detto Nenê (Sorocaba, 28 luglio 1983), è un calciatore brasiliano, attaccante dell'Hellas Verona.

Caratteristiche tecniche
Nenê è un attaccante completo, in grado di calciare sia con il destro che con il sinistro. È dotato di una buona progressione e si occupa spesso della battuta dei calci piazzati. Ha un tiro preciso e potente, ma può colpire la palla anche in maniera più morbida. La sua caratteristica più evidente è il colpo di testa; è molto abile anche nei dribbling ed è dotato di ottima tecnica individuale. Come tipo di giocatore ricorda Mário Jardel.

Carriera
Gli inizi in Brasile
Dopo aver fatto, da adolescente, il controllore sugli autobus, inizia a giocare a calcio a 18 anni nei campionati minori brasiliani vestendo le maglie di São Bento e Riachuelo. Nel 2006 raggiunge la massima divisione del campionato brasiliano con il Santa Cruz. Nel 2007 passa al Cruzeiro e nel 2008 viene ceduto in prestito all'Ipatinga.

Nacional de Madeira
Nell'estate del 2008 viene acquistato dai portoghesi del Nacional di Madera. Esordisce in campionato il 24 agosto nella trasferta contro il Leixões vinta dalla sua squadra per 1-3 e il 22 settembre mette a segno la sua prima rete contro il Vitória Guimarães. Con gli Alvinegros disputa una stagione molto positiva, segnando 20 gol (di cui 8 di testa) in 28 presenze nella Primeira Liga e vincendo il titolo di capocannoniere. La squadra si piazza inoltre al quarto posto dietro a Porto, Sporting e Benfica, qualificandosi così all'Europa League.

Cagliari
Il 19 giugno 2009 il Cagliari, attraverso le parole del presidente Massimo Cellino, conferma l'acquisto dell'attaccante. L'ufficialità (contratto quadriennale per lui) arriva il 23 giugno. Il costo dell'acquisto è di circa 4,5 milioni di euro. I suoi primi mesi nel campionato italiano sono positivi: il 23 settembre 2009 realizza allo stadio San Nicola di Bari il primo gol in Serie A, regalando ai sardi i tre punti contro la formazione pugliese. Il 1º novembre 2009 realizza contro l'Atalanta la sua prima doppietta nella massima serie italiana e ed il 29 novembre 2009 segna un gol con un tiro d'esterno da fermo e da posizione defilata fuori area nella partita Cagliari-Juventus (2-0), tiro che si insacca all'incrocio dei pali, battendo Buffon. Termina la stagione con 33 presenze condite da 8 gol.
Il 12 dicembre 2010 Nenê realizza la sua prima tripletta in Serie A al Catania allo Stadio Sant'Elia dove la partita termina con un risultato di 3-0 per i sardi. Nella sua seconda stagione colleziona 27 presenze, andando a segno 6 volte.
Nel novembre del 2011 si infortuna riportando uno strappo muscolare al bicipite femorale sinistro in occasione della gara contro l'Inter. Infortunio che lo costringe a restar fermo quattro mesi pregiudicando il suo andamento nella stagione 2011-2012, nella quale realizza una sola rete su calcio di rigore nella gara del 26 ottobre contro il Cesena (1-1).
Il 7 ottobre 2012 segna su calcio di rigore la sua prima rete del campionato 2012-2013 durante l'incontro Torino-Cagliari, terminato 0-1 in favore dei rossoblu. Il 31 ottobre 2012 sigla la sua terza doppietta in Serie A nella sfida casalinga contro il Siena conclusasi con il punteggio di 4-2. Conclude il campionato con 23 presenze e 3 gol e a fine stagione rinnova il contratto con la società sarda fino al 2014.
Il 1º dicembre 2013, dopo un avvio di stagione difficile, si sblocca segnando l'importante rete che accorcia le distanze nella partita interna contro il Sassuolo, infine pareggiata per 2-2. Si ripete il 21 dicembre nell'incontro casalingo contro il Napoli conclusosi col risultato di 1-1, siglando il gol del momentaneo vantaggio al 9' di gioco, ma cinque minuti dopo è costretto al lasciare il campo a causa di un infortunio. A fine stagione si svincola dal Cagliari dopo cinque stagioni, con 124 match disputati e 23 reti segnate in campionato.

Hellas Verona e Spezia
Il 25 luglio 2014 firma un contratto con l'Hellas Verona. In gialloblù disputa 9 incontri di campionato nella prima parte della stagione, senza riuscire ad andare a segno.
Il 28 gennaio 2015 passa in prestito allo Spezia, compagine del campionato di Serie B. Segna il primo gol con lo Spezia il 21 febbraio 2015 nel match in casa contro il Modena. Il 17 febbraio 2015 viene riscattato dallo Spezia.

Palmarès
- Individuale
Capocannoniere della Primeira Liga: 1 2008-09

FONTE: Wikipedia.org


EX GIALLOBLÙ
L'ex della settimana: Ânderson Miguel da Silva (Nenê)
20.09.2016 11:00 di Anna Vuerich
Il giocatore: Ânderson Miguel da Silva, detto Nenê, è un attaccante brasiliano classe 1983 attualmente inserito nella rosa dello Spezia. Nenê è un calciatore dotato di buona tecnica, abile nei calci piazzati e nei dribbling, e capace di tirare in porta sia col destro che col sinistro.

I suoi numeri al Verona: Nenê comincia la sua carriera in terra natia all’età di 18 anni e rimane in Brasile fino a quando, nel 2009, viene portato in Italia dal Cagliari, dove vi rimane fino al 2014.
Il 25 luglio dello stesso anno, Nenê diventa un giocatore gialloblù e comincia la sua poco fortunata permanenza nella squadra di Mandorlini: l’attaccante brasiliano gioca solo 8 partite, nelle quali non riesce ad emergere, arrivando a gennaio 2015 senza aver segnato alcun gol. Alla fine dello stesso mese quindi passa in prestito allo Spezia, con cui segna il suo primo gol dopo meno trenta giorni. A luglio dello stesso anno, il Verona decide quindi di cedere definitivamente il giocatore alla squadra ligure.

Perché “ex della settimana”: l’attaccante brasiliano sembra aver trovato la sua squadra. Fin da quando è arrivato allo Spezia è sempre andato a segno, tanto che è diventato il giocatore più prolifico della squadra con un gol ogni 156 minuti.
Questa settimana lo Spezia ha finalmente raggiunto la prima vittoria della stagione battendo la Pro Vercelli (2-1), e l’ha fatto anche grazie a Nenê. L’ex-Verona ha continuato per tutti i 90 minuti a cercare il gol in qualsiasi modo: di testa, con un tiro ravvicinato, pressando il portiere, correndo fino all’ultimo. Infine il punto è arrivato, anche se su rigore: al 25’ del secondo tempo l’arbitro fischia un fallo in area per lo Spezia e Nenê si presenta con freddezza al dischetto, portando i suoi in vantaggio.
Il brasiliano non è certo il giocatore più giovane della squadra, ma sembra avere ancora benzina per continuare a dare il meglio di sè e riscattarsi da quella stagione così poco produttiva con i colori gialloblù.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ufficiale: Nenè allo Spezia
Postata il 23/07/2015 alle ore 10:43
Verona - L'Hellas Verona comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, alla società Spezia Calcio le prestazioni sportive del calciatore Ânderson Miguel da Silva 'Nenè'.

FONTE: HellasVerona.it


Mercato: bentornato Nenè !!!
L'attaccante brasiliano, classe '83, torna nel Golfo dei Poeti dopo aver vestito la maglia delle Aquile nella seconda parte della scorsa stagione

17 lug 2015 - 08:36
Bentornato NENE'!!!

Lo Spezia Calcio comunica di aver trovato un accordo con l'Hellas Verona FC per il ritorno in maglia bianca dell'attaccante brasiliano, classe ’83, Anderson Miguel Da Silva, meglio conosciuto come Nenè, che da questa mattina sarà a disposizione di mister Bjelica nel ritiro di Santa Cristina in attesa di completare le modalità di tesseramento.

L'esperto centravanti sudamericano, ambidestro, abile sui calci piazzati e forte di testa, torna dunque a vestire la maglia bianca dopo averla indossata nel girone di ritorno dello scorso campionato, quando in 16 presenze mise a segno quattro splendide reti, tra le quali spiccano sicuramente le bombe sganciate contro Modena e Brescia, conclusioni imparabili che rimarranno a lungo nella memoria dei presenti.
In carriera Nenè, dopo esser cresciuto nel Santos, ha indossato anche le maglie di Cruzeiro, Santa Cruz, Ipatinga, CD Nacional, Hellas Verona e soprattutto Cagliari, formazione con la quale ha disputato cinque stagione e che quest'anno affronterà da avversario.

Bentornato Nenè !!!!

Anderson Miguel Da Silva "Nenè"
Ruolo: attaccante
Nato a San Paolo (Brasile) il 28.07.1983
Altezza: 183 cm
Peso: 78 kg
Nazionalità: brasiliano

FONTE: ACSpezia.com


Spezia-Verona, in programma un incontro per Nenê: si prova a chiudere
Gianluca Di Marzio 09-07-2015 14:36
Dopo sei mesi giocati in prestito allo Spezia, dove ha totalizzato diciassette presenze e quattro gol, Nenê è pronto a tornare in Liguria, questa volta a titolo definitivo. Lunedì ci sarà un incontro tra l'Hellas Verona, club proprietario del cartellino, e i bianconeri, per provare a chiudere la trattativa di cui vi avevamo già parlato nel giorni scorsi. Il brasiliano potrebbe così essere nuovamente a disposizione di Bjelica, per continuare l'avventura della seconda metà dell'annata scorsa.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com

STAGIONE 2014-2015 +   -   =

SERIE B
Dagli autobus allo Spezia, Nenè: "Ora timbro solo i gol"
26.02.2015 10.10 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Il brasiliano Nenè, ex Cagliari e Verona in Serie A, sembra aver trovato una seconda giovinezza con la maglia dello Spezia. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si focalizza sull'attaccante: "Adesso timbro solo i gol", dice, mentre qualche anno fa, da ragazzo, faceva il bigliettaio sui bus. Nenè è anche un credente: "Quando segno ringrazio subito Dio", poi parla anche di aspetti prettamente tattici: "Meglio Bjelica di Mandorlini".

SERIE B
Spezia, presentato Nenè: "Società di primo livello, sensazioni positive"
30.01.2015 21.05 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Da Verona a La Spezia, l'attaccante Nene si cala nella sua nuova dimensione. Oggi l'ex Cagliari è stato presentato, queste le parole raccolte dal sito ufficiale del club: "Questa società è di primo livello, la squadra è forte, ho avuto sensazioni positive ed io sono qui per dare il massimo e portare la squadra in Serie A, perché c'è un progetto che merita impegno totale e la piazza è calda come piace a me. Finora non c'è stato modo con il mister di affrontare la parte tattica, ma io non ho problemi di collocazione, posso giocare come prima punta o come seconda, sono a disposizione di mister Bjelica e comunque l'importante è fare risultato.

A Verona non ho trovato tanto spazio, ero a disposizione, ma mi piace giocare ed avere l'opportunità per dare una mano ai miei compagni, pertanto ho accettato la possibilità di venire alla Spezia con grande entusiasmo e nei primi due allenamenti ho trovato un gruppo affiatato e sono contento di aver accettato il trasferimento. E' la mia prima volta in Serie B, noi dobbiamo stare tranquilli, giocare con la testa giusta e fare del nostro meglio; so che le partite non sono facili nemmeno nella Serie cadetta, non credo assolutamente che qui tutto sia dovuto perché vengo dalla Serie A, ma so che bisogna lottare e sono pronto alla battaglia".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ufficiale: Nenè allo Spezia Calcio
Postata il 28/01/2015 alle ore 17:50
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver ceduto, a titolo temporaneo, le prestazioni sportive del calciatore Anderson Miguel Da Silva "Nenè" alla società Spezia Calcio.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


28.01.2015
L'Hellas cede Nenè in B e cerca un altro vice-Toni
Nenè andrà in prestito allo Spezia

Il Verona ha ceduto Nené in prestito allo Spezia, formazione di Serie B in corsa per la promozione in A. Il brasiliano, preso dall'Hellas a parametro zero quest'estate dopo cinque campionati al Cagliari, ha giocato in campionato otto partite senza mai segnare. Nené è già a disposizione dello Spezia, il Verona dovrà ora cercare sul mercato un altro vice-Toni.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Mercato: arriva Nenè !!!

28.01.2015 13:24
L'attaccante brasiliano, classe '83, arriva nel Golfo dei Poeti dopo aver vestito in Italia le maglie di Cagliari e Verona, mentre in Brasile ha indossato tra le altre quella del Cruzeiro
Lo Spezia Calcio comunica di aver formalizzato l'accordo con l'Hellas Verona FC per l'arrivo in prestito dell'attaccante brasiliano, classe ’83, Anderson Miguel Da Silva, meglio conosciuto come Nenè, che da domani sarà a disposizione di mister Bjelica.

Brasiliano di Sorocaba, ambidestro, abile sui calci piazzati e forte di testa, Nenè è approdato in Italia nella stagione 2009/2010, indossando la maglia del Cagliari in oltre 120 sfide e totalizzando 23 reti in Serie A, prima dell'approdo a Verona nella prima parte della stagione corrente, nella quale il potente attaccante sorocabano è sceso in campo in 11 occasioni, segnando una rete in Coppa Italia. In carriera Nenè, dopo esser cresciuto nel Santos, ha indossato anche le maglie di Cruzeiro, Santa Cruz, Ipatinga e CD Nacional, formazione portoghese con la quale nella Primeira Liga 2008/2009 ha segnato ben 20 reti in 28 presenze, vincendo la classifica marcatori e trascinando la formazione bianconera in Europa League.

Anderson Miguel Da Silva "Nenè"
Ruolo: attaccante
Nato a Sorocaba (Brasile) il 28.07.1983
Altezza: 183 cm
Peso: 78 kg
Nazionalità: brasiliano

FONTE: ACSpezia.com


SERIE B
Catania, Acquafresca o Nenè per l'attacco
27.01.2015 16.14 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Continua l'opera di ristrutturazione del nuovo Catania di Delli Carri e Marcolin. Adesso le attenzioni sono sull'attacco dove, secondo SkySport i giocatori nel mirino sono due: Robert Acquafresca del Bologna e Nené del Verona che piace anche allo Spezia.

SERIE A
Verona, ag. Nené:"Bari non è un'ipotesi concreta, vuole la Serie A"
26.01.2015 21.52 di Alessandra Stefanelli
Intervistato da Tuttobari.com Davide Lippi, agente dell'attaccante dell'Hellas Verona Nené, parla del possibile approdo in Puglia del suo assistito: "Il Bari non è un'ipotesi concreta. Non ci sono stati contatti con la società del capoluogo. Nenè è un tesserato del Verona. Non credo che il club se ne priverà. In ogni caso escludo che il giocatore possa prendere in considerazione un'offerta proveniente dal campionato cadetto, vuole mantenere la categoria".

SERIE B
Spezia, idea Nené per l'attacco
24.01.2015 15.50 di Tommaso Maschio
Lo Spezia è sempre alla ricerca di una punta di spessore che possa prendere il posto di Ebagua, ceduto al Bari, e Ardemagni, che potrebbe partire nella prossima settimana. L'ultimo nome accostato ai liguri è quello di Nené dell'Hellas Verona. L'esperto brasiliano in Veneto ha trovato poco spazio e potrebbe accettare di scendere di categoria per provare a conquistare la A sul campo con la maglia dei bianconeri liguri. Lo rivela Sky Sport.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


21:17 | sabato 24 gennaio 2015
Sky: Verona, Nenè tra Spezia e Bari
L'attaccante dell'Hellas potrebbe scendere in Serie B
di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA NENE' BARI SPEZIA - Per Nenè, centravanti dell'Hellas Verona, potrebbe prospettarsi un futuro in Serie B dopo una prima metà di stagione non esaltante come riserva di Luca Toni agli ordini di mister Mandorlini. Secondo quanto sottolinea Sky Sport 24 le due società maggiormente interessate all'attaccante sarebbero Bari e Spezia.

AMBIZIONI IMPORTANTI - Il club pugliese, tra i più attivi in Serie B nella sessione invernale di mercato, vorrebbe assicurarsi un nuovo rinforzo nel reparto avanzato e dovrebbe superare in tal senso la concorrenza dello Spezia. Nenè dal canto proprio vuole trovare più spazio in campo e l'idea di un passaggio in Serie B non appare dunque così inverosimile, date anche le ambizioni importanti dei club interessati ad assicurarselo entro la fine del mercato di gennaio.

FONTE: CalcioNews24.com


LE PAGELLE
Si salvano Lopez e Campanharo, malissimo la difesa
15.01.2015 23:05 di Matteo Rocchini Twitter: @RoccoN71

[...]

Nenè 5.5 – Unica emozione che regala nel primo tempo è il fallo sanzionato con il giallo su Ogbonna. Nel secondo tempo segna il gol bandiera per il Verona segnando anche il primo con la maglia gialloblù. Ma non basta per tutti i 90 minuti.

[...]

FONTE: TuttoMercatoWeb.com



Nenè: "Alziamo la testa e continuiamo a lottare"
Postata il 21/12/2014 alle ore 17:05
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nenè, rilasciate al termine della partita Hellas Verona-Chievo (0-1).

DERBY? LA SCONFITTA E' UNA FERITA
"Il derby? La sconfitta è una ferita per noi e per i tifosi, in spogliatoio eravamo tristi per aver perso. Abbiamo lavorato tutta la settimana per preparare questa partita, in cui abbiamo giocato bene e per vincere. Io e Toni? Mandorlini ci ha chiesto di giocare sempre l'uno vicino all'altro, di aiutare la squadra nei momenti di difficoltà e di impegnarsi in attacco. Il gol del Chievo? Era fuorigioco, hanno sbagliato arbitro e guardialinee, in una partita del genere non può succedere. Nel primo tempo c'era anche un rigore non fischiato a Luca Toni, era impossibile non vederlo. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, abbiamo perso ma ritengo che il pareggio fosse il risultato più giusto. Noi abbiamo fatto la partita mentre loro non hanno avuto occasioni da rete, hanno cercato di difendere e di ripartire. Siamo entrati in campo con la cattiveria giusta, non siamo stati puniti da un errore nostro ma dell'arbitro. Ora continuiamo per la nostra strada, facciamo il nostro lavoro e rimaniamo tranquilli".

Nenè commenta la sconfitta nel derby d'andata...

ALZIAMO LA TESTA E CONTINUIAMO A LOTTARE
"Alziamo la testa, passeremo un Natale un po' difficile ma continuiamo a lottare. Con il nuovo anno ci sarà tanto da fare, recuperiamo un po' le energie e pensiamo a essere al 100% per l'anno nuovo, per vincere ogni partita che giocheremo. Se ci preoccupa la classifica? Prima arriviamo alla salvezza, meglio è. Finché non raggiungiamo il nostro obiettivo sarà sempre una classifica preoccupante. La Serie A è difficile, se non vinci scendi in basso. Dobbiamo cercare di ripartire al più presto e andare a caccia di punti".

LAVORERO' PER NON SBAGLIARE PIU'
"Il mio momento? Ho sbagliato un gol di testa, dove non ho colpito bene la palla, mentre la rovesciata è stata respinta da un difensore. E' un periodo particolare, dove la palla non vuole entrare, ma vado comunque avanti e cercherò di lavorare per non sbagliare più. La mia prestazione? Ho avuto delle occasioni, nel derby certi gol non si possono sbagliare. Io cerco sempre di fare il massimo, con il Chievo ho fatto bene e ringrazio l'allenatore per avermi dato questa opportunità. Voglio sfruttare ogni occasione, ho saputo di giocare negli spogliatoi, quando ho visto il mio nome inserito in formazione. Il mio bilancio personale? Ho giocato tre partite da titolare, ma sono sempre a disposizione di Mandorlini per cercare di fare il massimo. Voglio dare una mano al Verona per arrivare dove dobbiamo arrivare".
Ufficio Stampa

Nenè: "Complimenti a tutti, non era facile"
Postata il 03/11/2014 alle ore 23:05
Cesena - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nenè, rilasciate al termine della sfida Cesena-Hellas Verona.

ABBIAMO ROVESCIATO UNA PARTITA PERSA
"Usciamo da questa partita molto soddisfatti della nostra prestazione perchè abbiamo ribaltato una sfida che rischiavamo di perdere e per di più giocando in dieci, siamo stati davvero bravi. Avremmo potuto vincere se non sbagliavo quel gol di testa. Purtroppo abbiamo pareggiato, ma dobbiamo guardare avanti. L’atteggiamento è quello giusto, dobbiamo affrontare ogni partita come abbiamo fatto contro il Cesena. Le partite come queste sono le più difficili perchè il Cesena è una squadra obbligata a vincere, è normale incontrare difficoltà. Giocare su un campo d’erba è un’altra cosa, il campo sintetico ci ha dato qualche difficoltà nel controllo della palla, però abbiamo fatto bene. Il fallo su Gomez? Da come l’ho visto io era calcio di rigore. L’arbitro purtroppo non ha fischiato fallo e va bene lo stesso. Noi dobbiamo alzare la testa e continuare il nostro cammino. Il problema gol del Verona? Non credo che esista, ci sono soltanto occasioni sbagliate. Partite come queste sono importantissime, non dobbiamo permetterci il lusso di commettere errori. Giocare con Inter sarà molto difficile, dobbiamo stare concentrate e fare la nostra partita. Non credo ci siano sfide facili nel campionato italiano, tutte le squadre sono molto forti".

A DISPOSIZIONE DELLA SQUADRA
"Con Toni è stato più facile affrontare una partita così. Noi siamo attaccanti, dobbiamo tenere la palla davanti però credo di aver fatto bene a reinventarmi come esterno quando siamo rimasti in dieci. Io sono pronto a fare quello che mi chiede l’allenatore. Abbiamo giocato meglio in dieci? Questa volta si, ma credo che giocare in undici sia meglio, si corre di meno (ride, ndr)). Sono molto contento di aver avuto questa opportunità di giocare 90 minuti con il Cesena. Voglio allenarmi ancora per essere sempre pronto per quando la squadra avrà bisogno di me".
Ufficio Stampa

Nenè titolare nel pari di Cesena

Nenè: "Milan? Sono forti. Ma con la testa giusta..."
Postata il 10/10/2014 alle ore 18:37
Peschiera - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nenè, rilasciate a Sky Sport 24 prima dell'allenamento pomeridiano.

VI RACCONTO LA MIA STORIA
"Non so perché Mandorlini mi chiama Nene. Ci sono tanti modi per chiamarmi, a Cagliari ero Neno. Basta capirsi e per me va bene (ride, ndr). Il mio soprannome viene dalla nonna, non è andata a scuola e pronunciava facilmente il mio nome chiamandomi Nenè. Il mio passato? Per aiutare la mia famiglia, che era povera, ho fatto il controllore sugli autobus. Io avevo bisogno di soldi per vivere, così andavo a lavorare per non pesare economicamente sui miei genitori. Ho cominciato a 12 anni e ho continuato fino ai 17, a 18 anni ho iniziato a giocare a calcio".

CHE BELLO ESSERE A VERONA
"Quando sono arrivato tutti i compagni mi hanno accolto benissimo e mi hanno fatto un grande saluto. Ho trovato un gruppo eccezionale, che vuole dare tutto dentro il campo. Questo si vede soprattutto nei momenti di difficoltà, solo così possiamo andare più lontano. Dove mi vedo in campo? Ho giocato in tanti modi, posso stare in coppia con Toni o con altri calciatori. L'importante è fare bene in allenamento, soprattutto la parte tattica. Io devo farmi trovare pronto per quando la squadra avrà bisogno di me. La mia prestazione a Roma? Non giocavo da un mese e mezzo, non era facile scendere in campo contro una squadra così forte. Mandorlini mi ha dato la tranquillità giusta per giocare, mi ha chiesto qualche movimento e l'ho eseguito. Quando vengo schierato mi sacrifico al 100% per la squadra. Mio figlio qui a Verona? Si chiama Gustavo, giocava nel Cagliari, ha 14 anni. Sto facendo tutti i documenti per farlo arrivare a Verona, vedremo se potrà rappresentare il futuro di questa società".

MILAN, PASSATO E FUTURO
"La sfida contro il Milan? Sappiamo quanto forti sono, ma giochiamo in casa. Pensiamo a fare la nostra gara, se avremo la testa giusta potremmo anche vincere contro i rossoneri. Facciamo il nostro lavoro quotidianamente e giochiamo tranquilli. Dopo sei mesi che ero a Cagliari, c'è stato un contatto con il Milan. Loro erano interessati, Galliani ha parlato con Cellino ma il presidente ha voluto tenermi in Sardegna. Arrivavo dal Portogallo, un campionato diverso da quello italiano. L'opportunità di andare al Milan è quella che ti capita una sola volta nella vita, tutti vogliono giocare in una grande squadra, ma Cellino voleva tenermi a Cagliari e avevo un contratto da rispettare. Sono andato avanti".

IO E ANDREA MANDORLINI
"Il mio rapporto con l'allenatore? Urla tanto (ride, ndr), ma lo fa nel modo giusto. Siamo qua da 3 mesi e non possiamo sbagliare. Ci sono momenti in cui deve svegliare la squadra mentre ci alleniamo".

UN PRONOSTICO SULLA SERIE A
"Come calciatore vorrei vincere io lo Scudetto con il Verona, ma ci sono squadre forti come la Juventus e la Roma. Queste sono le favorite in Italia".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Nenè: "Il Milan era venuto a prendermi, ma poi..."
Giulio Belloni
Nenè, ora in forza al Verona, racconta la sua storia ai microfoni di Telenuovo, toccando anche la possibilità di andare a giocare per il Milan.
Queste le sue parole: "Poco prima che andassi a Cagliari, so che il mio nome era anche sul taccuino di Galliani, ma poi Cellino vide che avevamo la stessa data di nascita, cosi decise che mi avrebbe acquistato a tutti i costi.
Giocai sei mesi, poi tornò avanti il Milan, che questa volta era venuto a prendermi sul serio, ricordo che giocavamo contro il Siena, Larrivey si fece male e toccò a me giocare la settimana successiva, ovviamente, niente maglia del Milan, evidentemente era destino.
Mandorlini? Ancora non ho i mezzi per poterne dire un pregio e un difetto, però urla molto.
Toni? Sicuramente è un grande campioni, se il mister volesse provare due punte e un trequartista, io e lui in coppia saremmo perfetti".

FONTE: EuropaCalcio.it


Nenè: "Verona, possiamo fare grandi cose"
Postata il 09/10/2014 alle ore 23:45
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nenè, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo direttamente dall'Hellas Kitchen e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

IL MIO VERONA
"Se posso giocare con Saviola? Durante gli allenamenti sono spesso al suo fianco, credo che abbiamo le caratteristiche per giocare assieme. Mandorlini cambia tanto e prova diverse soluzioni. Però non credo sia importante con chi gioco, ma impegnarsi sempre al massimo con qualsiasi compagno di reparto, per il bene della squadra. Con chi ho legato di più? Non esiste un compagno in particolare. Tutti nello spogliatoio mi hanno trattato bene fin dal primo giorno. L’unica cosa che posso dire è che quando vado a cena mi capita più spesso di andare con i brasiliani. Chi mi ha sorpreso di più? Sicuramente il gruppo. Vedo che c’è la voglia e la forza per fare qualsiasi risultato. Marquez? È veramente forte. Non è un tipo di tante parole ma ha carisma. Lui parla in campo, ha tantissima esperienza. Difetti e pregi di Mandorlini? Lo conosco da poco tempo, forse un difetto è che urla troppo (ride n.d.r.). A parte gli scherzi è un allenatore molto preparato. Toni? E’ un calciatore fortissimo e importante, ha giocato in grandissime squadre. Sono sicuro che farà bene, almeno me lo auguro, così il Verona andrà più avanti. Il mio ruolo? Con il 4-3-3 gli esterni fanno un lavoro massacrante. Io non ce la farei. Penso che l’ideale per me sarebbe giocare con Luca e un trequartista. Entrambi siamo forti fisicamente, se facciamo bene tatticamente secondo me si può fare. Obiettivi? Quando arrivo in una nuova squadra voglio sempre vincere. Farlo in Italia è molto difficile, ma spero di arrivare il più lontano possibile. Credo che possiamo fare meglio dello scorso anno. A Roma da titolare? Ho avuto anche l’occasione di segnare. Era da tanto che non giocavo ed entrare senza ritmo, con la Roma poi, non è facile. Mandorlini mi ha parlato prima della gara e mi ha detto cosa fare. Dovevo aiutare la squadra e lottare su ogni pallone, ed è quello che ho cercato di fare. Contro il Cagliari penso di essere entrato bene. Non perché giocavamo contro la mia ex squadra, ma perché voglio vincere sempre. Il mio carattere è questo, se mi viene lasciato uno spazio farò di tutto per dimostrare il mio valore. La panchina? Rimanere seduti a guardare i propri compagni non piace a nessuno, però bisogna farsi trovare pronti".

ANDERSON MIGUEL DA SILVA DETTO “NENE’”
"Perché Nenè? È il soprannome che mi ha dato mia nonna. Lei non è andata a scuola e faceva fatica a scrivere. E così, essendo il più piccolo di tre fratelli, ha trovato il modo di distinguermi chiamandomi Nenè. Il mio passato? La mia famiglia era povera e se volevo comprarmi qualcosa dovevo lavorare. Mio padre invece è andato via di casa quando avevo 2 anni. Ho lavorato dai 12 fino a 17 anni, dal lunedì al sabato. Mi svegliavo alle 5, lavoravo fino alle 18 e poi andavo a scuola, è stata dura. Facevo il controllore, guadagnavo 15 euro al giorno. Però ero contento perché potevo anche aiutare la mia famiglia. Adesso grazie al calcio faccio una vita migliore, anche se non dimentico le mie origini, quindi prima di spendere ci penso bene. L’unico vizio per cui spendo qualcosa in più sono le macchine, adesso ho una Camarro, l’ho sempre voluta. Per il resto faccio fare tutto a mia moglie Marisa, che è molto più brava di me. Mio papà? Da quando è andato via di casa l’ho visto pochissimo, praticamente mai. Però sono molto legato a mia mamma e per me l’importante è avere lei vicino. Il futuro? Ho comprato casa in Brasile, ma facendo il mio lavoro non si può sapere, non voglio pormi limiti. Sicuramente mi piacerebbe rimanere nel mondo di calcio. Allenare? Non so se sarei in grado, è molto stressante. Però ci penserò più avanti, voglio giocare ancora per 4-5 anni. Mio figlio calciatore? Spero possa iniziare il prima possibile con il Verona. Devono arrivare dei documenti da Cagliari. È un terzino sinistro, speriamo faccia carriera, perché a me non manca molto per smettere (ride n.d.r.)".

CARRIERA DA GIROVAGO, MA A VERONA STO DAVVERO BENE
"La mia storia è particolare perché prima di andare al Sao Bento giocavo solo la domenica con gli amici. A 17 anni un mio amico mi ha portato a giocare nella sua “scuola di calcio”. Spesso organizzavano amichevoli con squadre professionistiche brasiliane. In una di queste partite abbiamo giocato contro il Santos e abbiamo pareggiato 3 a 3, io ho fatto una tripletta. L’allenatore del Sao Bento mi ha visto e mi ha voluto a tutti i costi. Da lì è iniziato tutto. Poi ho giocato in tante squadre. Quella nella quale mi sono fermato per più tempo è stato il Cagliari. Ho cambiato tanto perché me lo sono meritato, ho fatto bene in ogni squadra nella quale sono stato. Sono partito dal Sao Bento e da lì sono arrivato fino al Verona e al campionato italiano. Da piccolo mai avrei pensato di giocare in Italia, ma grazie ai miei sforzi e alla mia famiglia ce l’ho fatta e ho realizzato il mio sogno. Verona? Mi piace tantissimo. Prima di venire mi sono consultato con la mia famiglia, per me è molto importante che loro si trovino bene. Mia moglie era stata a Gardaland con nostro figlio e la città le era piaciuta tantissimo, quindi scegliere è stato più facile. Il momento più bello? Credo che il gol alla Juventus sia stato un momento davvero bellissimo. Al tempo giocavo poco, ma stavo imparando tanto da Allegri. In quella partita mi ha schierato titolare. Un gol così, da sconosciuto, ti cambia la vita. Non dimenticherò mai nemmeno la tripletta che ho segnato al Catania, mi ha fatto un assist anche Agostini. Dopo quella partita tanti amici calciatori mi chiamavano per dirmi che i loro allenatori, quando parlavano del Cagliari, gli facevano vedere le cassette con i miei movimenti. Trattativa con il Milan? Quando ero ancora in Portogallo, ero stato proposto a Galliani. Quella sera, però, con il l’amministratore delegato del Milan c’era anche Cellino. Quando il presidente del Cagliari ha visto che le nostre date di nascita coincidevano ha deciso che sarei diventato un calciatore rossoblu. Però la storia non fini lì. Dopo 6 mesi che ero al Cagliari si è presentato il Milan per portarmi a Milano. Cellino mi disse che era tutto fatto, però la domenica successiva fu espulso Larrivey e, considerando l’imminente chiusura del mercato, Cellino fece saltare tutto. Per me sarebbe stato importantissimo andare al Milan in quel momento della mia carriera".

CAGLIARI, UN’ESPERIENZA IMPORTANTE
"Quando sono arrivato in Italia ho cominciato ad allenarmi molto di più che in Brasile e in Portogallo. Il primo anno non giocavo, mentre il secondo mi sono infortunato spesso. Non so se erano gli allenamento o cosa, però ogni volta che giocavo mi infortunavo. Pochi gol? Avrei potuto segnare di più. Con i rossoblu ho ne ho sbagliati tanti. Ne ricordo uno in particolare: su cross di Agostini dovevo solo spingere la palla in gol, ma l’ho presa di tacco e l’ho rimandata verso il centrocampo, era un momento particolarmente sfortunato. Per un attaccante non segnare è difficile, poi vedere la tua squadra perdere quando magari sbagli un gol è dura. Però non ho mai dubitato delle mie qualità. A Cagliari sono stato bene ma a Verona sto meglio, soprattutto perché sta meglio la mia famiglia. Verona ci ricorda un po’di più la nostra San Paolo".

JARDEL CHE BRAVO, MA IL FENOMENO…
"Ricordo Mario Jardel? Sì un po’ ci assomigliamo calcisticamente, più di qualcuno rivede in me certe sue movenze. L’ho sempre seguito, sia in Brasile che in Portogallo. Lui di testa è davvero fortissimo, è un attaccante completo. Sicuramente mi piacerebbe fare quello che ha fato lui nel calcio. Il mio idolo? Ronaldo il fenomeno. Lui è stato grandissimo".
Ufficio Stampa

Nenè: "Sempre a disposizione di Mandorlini" / VIDEO
Postata il 27/09/2014 alle ore 21:55
Roma - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Nenè, rilasciate al termine della partita contro la Roma (2-0).

OCCASIONE SFRUTTATA BENE
"E' stata una partita molto difficile. Noi ci abbiamo provato, abbiamo cercato di fare la nostra partita facendo girare la palla. Abbiamo avuto anche qualche occasione per fare gol, soprattutto nel primo tempo. Purtroppo non siamo riusciti a sfruttarle. Faccio i complimenti a tutti i miei compagni, perché questa sera non era facile. Dobbiamo continuare così, per la nostra strada. E pensare alla prossima partita, con la testa giusta: sabato c'è il Cagliari. Le due palle gol avute? Sì, una di testa e l'altra di piede. Potevano cambiare l'andamento della partita, è vero. Ho sbagliato, può succedere. La prossima volta cercherò di fare gol, qualora mi dovesse capitare l'occasione di giocare. Non disputavo un match da un po', l'allenatore mi ha concesso questa possibilità. Credo di averla sfruttata abbastanza bene. Devo farmi trovare sempre pronto, per dare il mio supporto alla squadra. Pochi falli fischiati a mio favore? Non so che dire, non posso farci niente. Il mio lavoro è quello di scendere in campo e fare la mia partita. L'intervento di Keita su Ionita? Sinceramente non l'ho visto, ero appena uscito e mi stavo sistemando. Ma un mio compagno mi ha detto quanto fosse pericoloso. Ma sono cose che tutti possono vedere, dalla tivù".

A DISPOSIZIONE DI MANDORLINI
"La Roma è una grande squadra, lo dimostra la qualità della rosa e della panchina. Poi giocano la Champions. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, sapevamo le difficoltà. Obiettivo stagionale? Possiamo fare bene, meglio dello scorso anno. Io ho scelto Verona per questo, perché è una bella squadra e si può fare davvero bene. Quando Mandorlini avrà bisogno di me, io sarò sempre a disposizione. Per il bene della squadra".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

ROMA 2-2 VERONA - Nenè

Nenè: "Pronto a dare tutto per questa maglia" / VIDEO
Postata il 26/07/2014 alle ore 15:20
Racines (Bolzano) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Nenè. Le dichiarazioni del nuovo acquisto gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

VERONA, LA MIA PRIMA SCELTA
"Sono felice della scelta che ho fatto, sono arrivato in una grande piazza, e quando ho scoperto l'interesse del Verona ho subito accettato. A gennaio si era già manifestata l'opportunità, ma io volevo stare tranquillo e continuare a giocare bene. Anche la mia famiglia è contenta di essere qui, in una bella società e in una grande squadra, che l'anno scorso ha fatto un grande campionato arrivando decima. Verona è sempre stata la mia prima scelta, mi ha colpito quando ho incontrato l'Hellas da avversario, è stata l'unica società realmente interessata a me. Non ci ho pensato un attimo ad accettare. Sono pronto per questa nuova avventura, siamo fortissimi come squadra e dobbiamo dimostrare quello che sappiamo fare per rendere felici tutti i tifosi".

MASSIMO IMPEGNO
"Sono in Italia da cinque anni, spesso e volentieri frenato dagli infortuni. Ora sono al 100% ed in campo non mancherà mai il mio impegno. Mi propongo di fare il massimo in allenamento per dare tutto in partita. Ogni gol che faccio per me è bello, perché aiuta la squadra e mi rende felice".

26 luglio 2014 - Nenè si presenta

A COMPLETA DISPOSIZIONE
"Luca Toni è un bravo calciatore, io sono venuto qui per dare una mano e in questa squadra ci sono tanti calciatori importanti. Il mio ruolo lo deciderà l'allenatore, sono a disposizione e posso aiutare tutta la squadra. Posso giocare da prima e da seconda punta, ho fatto anche il trequartista. Non conta il ruolo, l'importante è che la squadra vinca ed io sono qui per questo".

LE PRIME IMPRESSIONI
"La città non l'ho ancora vista bene, ma ci sono stati mia moglie ed i miei due figli. che me ne hanno parlato molto bene. Non ho avuto tanto tempo per parlare con gli altri calciatori, conosco Agostini che ha giocato con me e mi ha parlato benissimo di questa piazza. L'impressione è stata stupenda, mi sono sentito accolto da squadra e società, ora ci sarà tutto il tempo di conoscerci".

SCELTE DI VITA
"Se facessi come Paulinho? Io sono contento di essere in Italia, come campionato preferisco questo. Qui sono veramente felice, non lo sarei in una piazza dove puoi prendere il sole. La mia famiglia è tranquilla e sta bene, per prendere i soldi c'è sempre tempo. Vengo dalla povertà, mia nonna non sapeva pronunciare il mio vero nome (Anderson, ndr) e mi chiamava Nenè, come si chiamano i più piccoli della famiglia. Ho iniziato a giocare a calcio all'età di 18 anni, dai 12 ai 17 anni ho lavorato per essere indipendente e facevo il controllore sugli autobus. Mi allenavo con gli amici, ho fatto una grande prestazione durante un'amichevole ed una squadra mi ha notato. Così eccomi qui, è la vittoria più grande della mia vita. Il mio numero di maglia, se andrà bene alla società, sarà il 99. Prima avevo il 18, ora facciamo 9 più 9".
Ufficio Stampa

Ufficiale: Nenè in gialloblù
Postata il 25/07/2014 alle ore 15:55
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, le prestazioni sportive di Miguel Da Silva Anderson "Nenè". L'attaccante, svincolato, ha giocato l'ultima stagione con il Cagliari.
Il nuovo attaccante gialloblù sarà presentato alla stampa sabato 26 luglio, alle ore 14, presso l'hotel Schneeberg di Racines (via Masseria 22).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

PRIMA DI VERONA +   -   =
Nenè, El TigreNene Cagliari Centravanti Highlights

SERIE A
Cagliari, inserimento del Genoa per Nenè
23.07.2014 16.07 di Pietro Lazzerini
Secondo quanto riportato da Sky Sport, nella trattativa tra Bologna e Cagliati per l'attaccante brasiliano Nenè si sarebbe inserito il Genoa. Nelle ultime ore il club di Preziosi avrebbe contattato i sardi per il bomber classe '83 che sembra comunque destinato a lasciare la Sardegna.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


13:20 | domenica 13 luglio 2014
Cagliari, Nenè ai saluti: lo aspetta il Bologna
CAGLIARI CALCIOMERCATO NENE BOLOGNA - Si chiude malinconicamente l'avventura con la maglia del Cagliari di Miguel Anderson da Silva, per tutti Nenè. Dopo cinque stagioni in rossoblù, con cui ha collezionato 124 presenze e 23 reti, al brasiliano non è stato rinnovato il contratto in scadenza lo scorso 30 giugno e ora l'attaccante si appresta a seguire l'ex tecnico Diego Lopez al Bologna.

L'ADDIO - Un addio che ha il sapore della nostalgia quello di Nené, che su Instagram ha voluto salutare i tifosi rossoblù con due immagini eloquenti che lo ritraggono con indosso i colori rossoblù: la prima risale al ritiro dello scorso anno, mentre la seconda lo vede in partenza su un aereo. A Bologna il brasiliano potrebbe ritrovare Cabrera, che al momento si allena con i compagni, ma potrebbe presto seguire i due ex rossoblù in Emilia.

FONTE: CalcioNews24.com


MERCATO
Il Verona e il Bologna seguono Nenè
12.07.2014 17:30 di Redazione TuttoCagliari.net
Il Verona segue da vicino Anderson Miguel da Silva Nenè. L'attaccante è svincolato dopo l'esperienza al Cagliari e la società gialloblù ci sta pensando. Ma a Nenè pensa anche il Bologna di Diego Lopez, che potrebbe affidargli le chiavi del reparto offensivo per puntare al ritorno nella massima serie.

FONTE: TuttoCagliari.net


Nenê Anderson Miguel da Silva
Hellas Verona Calcio

Nenê, l'attacante di Dio
Passato di parte in parte come un galletto vallespluga, Gigi Buffon, leggendario portiere della Juve, non poteva immaginare che dietro quella stilettata ci fosse Dio. A voler essere precisi, era anzi un cruise a lunga gittata: trenta metri di distanza dalla porta. Un bolide, un missile. Lanciato da un ragazzo che subito dopo ha alzato le mani al cielo per ringraziare Nostro Signore. Di cosa?, gli aveva indicato la traiettoria? Quella partita è rimasta nel cuore di Anderson Miguel da Silva, detto Nené dalla madre, dai fratelli e dagli amici di strada in Brasile, dov’è nato. Ventisei anni, un figlio di nove e una moglie (Marisa) che lo ha folgorato sulla via della passione, Nenè è un attaccante del Cagliari. Ma prima ancora è un attaccante di Dio. O centravanti, se preferite un vocabolario un po’ retrò. È convinto che in quell’epico scontro con la Juventus una certa quotaparte del suo strabiliante gol sia merito divino.

Lui, piccolo uomo, goccia nel mare pallonaro, non può aver fatto tutto. Per questo, messo a terra e umiliato Buffon mentre il pubblico lievitava in un’ola, ha alzato come suo solito le braccia al cielo: a ringraziare il suggeritore occulto di quella rete. Poi, ma questo è quasi un fatto privato, si è esibito mimando un cow-boy giustiziere, pistole in pugno: era un segno di saluto a suo figlio. L’ingresso di Dio negli stadi, indipendentemente dal decreto- sicurezza dell’allora ministro Pisanu, è storia vecchia. A farlo entrare, quasi fosse uno spirituale e salvifico Rombo di Tuono, sono stati gli Atleti di Cristo, movimento composto da professionisti di tutte le discipline. In pratica, neocatecumenali del novantesimo minuto, ciellini in tuta sportiva, alunni di nostro Signore in maglietta e calzoncini.

Nati in Sudamerica, al confine tra cristianità e paganesimo wodoo, gli Atleti di Cristo hanno avuto in Italia un leader indiscusso: Kakà, ex milanista tutto pater ave e gol. Seguono il bianconero Nicola Legrottaglie e altri. Nenè è felice di far parte di questa strana squadra intra-campionato. In fondo, e mica si sbaglia, si sente preventivamente miracolato. «Sono figlio di genitori separati. Ho due fratelli. Mia madre ha dovuto faticare per non farci andare a fondo. So molto bene cosa sia la miseria, ho passato mesi e mesi a mangiare riso e fagioli». A tredici anni, giusto per completare le note autobiografiche, ha iniziato a lavorare: vendeva i biglietti per i bus. A diciassette ha smesso perché ha scoperto che riusciva a fare anche qualcos’altro decisamente meglio: giocare a palla. Prima in Brasile, poi in Portogallo e infine a Cagliari. «Dio mi ha dato l’opportunità di un’altra vita e io non posso dimenticarlo».
Giorgio Pisano per l'Unione Sarda

FONTE: AtletiDiCristo.org


Nenè, è un gol salva-Cagliari.
Il "Verona B" delude.

26 marzo 2014
FANTA-ANALISI. L'attaccante brasiliano confeziona di testa una rete pesante e decisiva: il suo gol porta i sardi a quota 32 e a +8 dal terzultimo posto. L'Hellas incassa la quarta sconfitta consecutiva nonostante il turnover di Mandorlini. Male la difesa

CAGLIARI-VERONA 1-0
31' Nené

TOP: Nené - Mettendo insieme le ultime tre stagioni non arriva a dieci gol. Ma ha due pregi che lo fanno amare da tifosi e allenatore: tiene alla maglia e sa farsi trovare pronto. Il suo bel colpo di testa è pesantissimo per il Cagliari, perché porta i sardi a +8 dalla zona retrocessione. La prestazione è eccellente e degna di un bel 7 con premio di migliore in campo.

FLOP: Marques e Maietta - Si perdono colpevolmente Nenè nell'episodio che fa girare la partita. E non danno mai l'impressione della sicurezza, costringendo invece assai spesso Rafael al miracolo. Il Verona ha evidentemente finito la benzina, loro non aiutano.

LA SORPRESA: Alejandro Gonzalez - Non tanto per la prestazione quanto per la presenza. Mandorlini lo rispolvera dopo tantissime partite e l'uruguagio non è disastroso, ma neppure impressiona in positivo. Simbolo del turnover voluto dal tecnico dell'Hellas, che non regala gioie ai gialloblù.

DA TENERE D'OCCHIO: Matias Vecino - L'altro uruguagio è uno degli ingredienti della ripresa del Cagliari. Va vicino al gol (sarebbe stato il terzo del suo campionato), porta energia, concretezza e qualità. Ed è del '91, quindi ha ancora margini di miglioramento. Da seguire, per adesso è un 6,5.

FONTE: Sport.Sky.it


Cagliari-Verona 1-0: Nenè fa respirare i sardi, scaligeri al quarto ko di fila
Un colpo di testa del centravanti brasiliano nel 1° tempo consente agli uomini di Lopez di tornare al successo e portarsi a +8 dalla terzultima in classifica, i gialloblù di Mandorlini troppo rinunciatari e quasi mai pericolosi, mentre il palo nega il raddoppio al neo entrato Ibarbo
di GIANLUCA STROCCHI
CAGLIARI – Il Cagliari usa la testa per riassaporare il gusto del successo e tenersi così lontano dalla zona calda della classifica. In una serata piovosa (a tratti) un’incornata di Nenè poco dopo la mezz’ora del primo tempo al Sant’Elia regala infatti tre punti pesantissimi ai sardi, per scacciare anche i fantasmi e le paure dopo qualche passaggio a vuoto, mandando al contempo al tappeto per la quarta volta consecutiva il Verona, costretto a rimanere così a quota 40, mentre i rossoblù salgono a 32 punti (+ 8 dalla terzultima).

SUCCESSO PREZIOSO PER IL CAGLIARI, VERONA AL 4° KO DI FILA – Un’affermazione giusta, perché gli uomini di Diego Lopez hanno cercato la vittoria con più convinzione degli avversari, troppi remissivi (nonostante i tanti cambi di formazione operati da Andrea Mandorlini), specie nella prima frazione in cui mai hanno chiamato in causa il portiere locale Avramov, con Luca Toni troppo isolato in avanti. I ritmi sono bassi, la paura frena un po’ le due contendenti e così l’unica conclusione degna di nota è un diagonale di Ekdal da fuori area che Rafael devia in angolo. A metà frazione è Eriksson con un cross dalla trequarti a pescare l’inserimento di Nenè, che si inserisce tra i due centrali veronesi e di testa manda di poco alto.

I CENTRALI GIALLOBLU’ SBAGLIANO, NENE’ NON PERDONA – Una sorta di prova generale del gol, che arriva al 32′: cross di Pisano dalla destra, Marques si fa sorprendere e stavolta Nene’ di testa non perdona Rafael, insaccando con un mix di potenza e precisione. Un minuto dopo arriva al reazione del Verona, con un tiro da fuori area di Marquinho deviato da Rossettini che per poco non beffa Avramov (palla di poco a lato). Ma e’ sempre il Cagliari a fare la partita, e al 42′ è di nuovo Nenè a poter firmare la doppietta, ma il brasiliano tira addosso al connazionale Rafael dopo uno scambio con Ibraimi.

IBARBO COLPISCE IL PALO, TARDIVA LA REAZIONE DELL’HELLAS – In avvio di ripresa il tecnico di casa inserisce Ibarbo, e pochi secondi dopo il colombiano sfiora il 2-0 colpendo il palo con un diagonale. Lo stesso attaccante al 19′ semina il panico nell’area veronese, ma dopo una serie di dribbling vincenti spreca tutto sparando alto da pochi metri. Il Verona si scuote al 22′, con Toni che mette un bel pallone in mezzo, e per i padroni di casa e’ fondamentale il salvataggio di Eriksson. Gli ingressi di Romulo e Iturbe (forse tardivi) danno piu’ vivacita’ all’Hellas, che chiude in crescendo, senza però riuscire ad evitare la quarta battuta d’arresto di fila. E la squadra del presidente Cellino (a lungo osannato dai tifosi) può tirare un bel respiro di sollievo.

CAGLIARI – VERONA 1-0 (1-0)
CAGLIARI (4-3-2-1): Avramov 6; Pisano 6.5, Rossettini 6.5, Astori 6.5, Avelar 6; Vecino 6, Ekdal 6.5, Eriksson 6.5; Ibraimi 6 (25’ st Cossu 5.5), Cabrera 5.5 (9’ st Ibarbo 6); Nenè 7 (33’ st Pinilla 5.5). (1 Silvestri, 4 Tabanelli, 19 Oikonomou, 24 Perico). All.: Lopez 6.5.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael 6.5; Gonzalez 5.5 (27’ st Romulo 6), Marques 5, Maietta 5, Agostini 5.5; Sala 5, Cirigliano 5.5, Marquinho 5; Jankovic 5.5 (37’ st Rabusic sv), Toni 5.5, Martinho 6 (12’ st Iturbe 5.5). (12 Nicolas, 3 Albertazzi, 4 Pillud, 8 Cacia, 10 Hallfredsson, 17 Donsah, 18 Moras, 29 Cacciatore). All.: Mandorlini 5.5.

ARBITRO: Pinzani di Empoli 6.5.
MARCATORI: nel pt 32’ Nenè (C).
AMMONITI: Eriksson (C ), Avelar (C ), Pinilla (C ), Sala (V), Ekdal (C ) e Romulo (V) per gioco falloso.
ANGOLI: 9-5 per il Cagliari.
RECUPERO: pt 0’, st 4’.
SPETTATORI: 4.900.

FONTE: Repubblica.it


NEWS
Addio Nenè: "Grazie a tutti voi"
15.07.2014 10:36 di Redazione TuttoCagliari.net
"Grazie a tutti voi, tifosi del Cagliari: starete per sempre nel mio cuore". Con queste poche parole, affidate al suo profilo Instagram Anderson Nenè ha voluto salutare la torcida rossoblù: l'attaccante brasiliano, arrivato nel 2009 dal Nacional Madeira, chiude così la propria esperienza in Sardegna, con 124 match disputati e 23 reti segnate. Svincolato, potrebbe raggiungere Diego Lopez a Bologna.

17/06/2013
Nenè rinnova con il Cagliari
Il Cagliari Calcio comunica che il giocatore Miguel Anderson Da Silva "Nenè" ha rinnovato per un'altra stagione il contratto che lo lega alla Società rossoblù.

FONTE: CagliariCalcio.net


ALTRE NOTIZIE
Cagliari-Siena 4-2: il tabellino della gara
31.10.2012 23.22 di Alessio De Silvestro
Quarta vittoria di seguito del Cagliari e poker di reti contro il Siena. Il nuovo corso Pulga-Lopez va che è una meraviglia e si vedono i risultati sul campo. La squadra sarda fa la gara e il Siena non è quasi mai in partita. Ecco il tabellino della gara:

Cagliari (4-3-3): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena (38' st Casarini), Conti, Ekdal; Nainggolan; Sau (25' st Cossu), Nenè (28' st Pinilla). A disposizione: Avramov, Anedda, Perico, Thiago Ribeiro, Larrivey, Ibarbo. All.: Pulga-Lopez.

Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe (30' st Campos Toro); Angelo (22' st Sestu), Vergassola, Bolzoni, Del Grosso; Valiani, Bogdani (23' st Ze Eduardo); Calaiò. A disposizione: Farelli, Marini, Contini, Rubin, Verre, D'Agostino, Coppola, Reginaldo, Mannini. All.: Cosmi.

Arbitro: Guida
Marcatori: 6', 26' Nenè (C), 28' Sau (C), 42' Bogdani, 44' st Thiago Ribeiro (C), 48' st Calaiò (S)
Ammoniti: Felipe, Vergassola (S), Conti, Astori (C)
Espulsi: 31' st Novo Neto (S)

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


29/11/2011 17:51
Cagliari, strappo per Nene': stara' quattro mesi fuori
L'infortunio occorso all'attaccante brasiliano si e' rivelato piu' grave del previsto: lungo stop per lui

CAGLIARI NENE' INFORTUNATO / CAGLIARI - Un brutto colpo per il Cagliari, che dovrà rinunciare a Nenè per i prossimi 4 mesi. L'infortunio patito nel secondo tempo della gara contro l'Inter sembrava fosse soltanto uno stiramento, invece si è rivelato essere uno strappo muscolare al bicipite femorale sinistro. Per Nenè lo stop sarà molto lungo, probabile un rientro direttamente a marzo. Un grosso problema per Ballardini, che per l'attacco doveva già rinunciare al lungodegente El Kabir.
A.P.

FONTE: CalcioMercato.it


Cagliari Catania 3-0: Tripletta di Nené che si porta a casa il pallone che il Catania non ha mai visto.
Scritto da: DanielePuddu - lunedì 13 dicembre 2010
Cagliari Catania 3-0 (tabellino e cronaca, pagelle, classifica e calendario, moviola, foto).
Un Cagliari esaltante stavolta annichilisce il Catania grazie ad una tripletta di Nené e ad un gioco finalmente continuo quanto convincente, è la terza vittoria in quattro partite per Donadoni, che sembra aver trovato il bandolo della matassa, la squadra lo segue e almeno in casa entra in campo col piglio giusto. Nel secondo tempo al primo abbozzo di reazione del Catania la squadra siciliana rimane in 10, quindi la partita non dice molto sulla maturità acquisita nel gestire il risultato (Lecce docet), una cosa è certa, la seconda espulsione catanese li ha salvati dalla goleada. Il Cagliari infatti rimasto in 11 contro 9 non attacca più.

Nené, Perico e Nainggolan devastanti:
La netta vittoria del Cagliari sul Catania è una vittoria del gruppo, e del suo allenatore Donadoni (7), la squadra infatti entra in campo determinata e attacca ininterrottamente per la prima mezz’ora senza far vedere la palla al Catania. Strepitosi i 3 goal di Nené (9), che meritava una serata come questa, il primo al volo e di potenza, il secondo di testa difficilissimo quanto bello, il terzo sempre di testa con grande eleganza (non vedevo goal di testa simili dai tempi di Klinsmann). Ma a parte Nené che già conoscevamo, chi mi ha colpito di più è stato Perico (7), un autentico martello sulla fascia e per questo massacrato di falli, seguito dall’ennesima prestazione importante di Nainggolan (7,5), che si conferma uno dei migliori mediani del campionato, tanta corsa e tanta tecnica, ottimo in coppia con Agostini (6,5), che scende sulla fascia e crossa come un ragazzino. Molto buono anche il rientro di Lazzari (6,5) e partita autoritaria ai Ariaudo (7) che non fa rimpiangere Astori, ottimo anche Canini (7) che cancella Maxi Lopez.

[...]

FONTE: Sardegna.BlogoSfere.it


30 Novembre 2009
Nenè ora sogna il Brasile
Scritto da: Redazione JM
Nené è partito dal Brasile e ha scoperto un’altra isola. Nené è arrivato da poco, ma segna più di tutti: un gol ogni 74’, recuperi esclusi. Segna anche più di un altro brasiliano: sei gol del cagliaritano, quattro quelli di Amauri, lo juventino. Le differenze non sono finite: «Io vorrei giocare solo con la maglia del Brasile, il mio Paese. Ma ormai ho 26 anni e davanti c’è una fila di campioni che non finisce più. Beh, tiferò davanti alla tv». Esatto, questo lo dice Nené, attaccante del Cagliari. L’uomo dell’ 1-0. Il suo è stato un eurogol. «”Un golazo”, come diciamo noi in portoghese».

Altri modi di dire. Il suo nome completo è Anderson Miguel da Silva. Ma lo chiamano Nené, il neonato. L’evocazione, da queste parti, è quasi mistica. E’ lo stesso soprannome che rese grande Carvalho Claudio Olinto, l’ala brasiliana che nel ’70 vinse lo scudetto nel Cagliari di Riva. Il Cagliari lo ha strappato al Nacional Madeiras, la squadra di Madeira. «Che è l’isola portoghese dove è natoCristiano Ronaldo», sottolinea lui. Nené è cresciuto nel Santos, «con Diego», quello della Juve, «solo che lui era già in prima squadra, mentre io giocavo ancora nella squadra giovanile».

Il Cagliari, per averlo, ha pagato ai portoghesi 4,5 milioni di euro. Cellino, poi, ha blindato il brasiliano con un contratto do quattro anni. Lui lo ripaga così, un gol dietro l’altro: «Sono felice e per questo ringrazio Dio e la mia famiglia». Nené è un Atleta di Cristo, come Amauri, come Kakà, come Legrottaglie. Nené non sa vivere senza la sua famiglia, la moglie Marisa e il figlio Gustavo. Meglio, senza di loro non sa più segnare. Gli è capitato, anche in Sardegna: la famiglia era tornata in Brasile, l’attaccante non segnava un gol che fosse uno.

«Portateli qui, subito», ha ordinato il presidente del Cagliari. Marisa e Gustavo sono sbarcati in Sardegna, Nené ha iniziato a volare. «Ma davanti, nel Brasile, c’è la fila», sorride il centrattacco. Beh, c’è pure qui, davanti agli spogliatoi dello stadio Sant’Elia. Sono tutti per lui, foto e autografi. Tutti, esclusoGustavo, che avrebbe un desiderio e chiede a papà se si può fare. Il desiderio è questo: «Un autografo da Diego». Diego è già sul pullman. «Non disturbiamolo », spiega papà Nené. Certi brasiliani sono fatti così, rispettano la fila.
(Credits: Gazzetta dello Sport)

FONTE: JuveMania.it


Nenè-Matri: la Juve sprofonda
Il Cagliari vince 2-0. L'Inter scappa a +8

Quello che si vorrebbe vedere di questa Juventus è un volto. Tratti somatici che ricordano una squadra di calcio e non un bastimento carico di idee che restano chiuse nella stiva. Il secondo kappaò consecutivo (0-2 sia nella terra del Bordeaux che in quella del caprino) porta con sè segnali inquietanti. Il Cagliari vince, azzanna la squadra di Ferrara, la trascina per un tempo, la lascia rifiatare per quasi tutto il secondo tenendola però alla catena e la finisce con un lampo nella ripresa. Chapeau, direbbero i francesi. Pragmatismo, direbbe il più razionale dei calciofili.

Allegri pare disegnare calcio con il miele tanto è dolce il suo pargolo. Un 4-3-1-2 che in realtà un 4-3-3 bello e buono. Ma non con Nenè a fare da specchietto delle allodole. Bensì Cossu, spostato tre metri più avanti rispetto alla lavagnetta, in un posto dove Poulsen e Sissoko non lo vedono e i centrali difensivi lo intravedono. Il brasiliano invece giostra a destra, con Jeda dalla parte opposta. Ferrara invece propone un 4-4-1-1 con Marchisio a sinistra e Camoranesi a destra molto alti, con l'intento di alzare anche la linea di galleggiamento di Molinaro e Caceres (il miglior bianconero). Il risultato è un imbarazzante confronto tra la brillantezza sarda e il granitico, quasi monumentale, sistema di gioco bianconero. La Juve è imbastita, con un Diego vicino alla linea piatta dell'elettrocardiogramma.

La fase culminante di questo processo morboso è il gol di Nenè. Un missile senza traiettoria che si infila nel sette. La Juve dorme e il brasiliano scodella il cadeau. Il raddoppio di Matri è una fiammata alla fine della partita. Ripartenza rapida, Cannavaro - in versione 'anche i miti s'ammosciano - saltato come una sagoma di cartone e semplice tocco. Un 2-0 che fa male a tutto il mondo Juve proprio nella settimana che porta allo scontro (ormai non più diretto) con l'Inter avanti otto scalini. Il Cagliari invece ha dimostrato di aver lavorato: dopo i fuochi d'artificio di San Siro, la squadra ha trovato equilibrio e intelligenza senza soluzione di continuità (la Champions dista solo due punti). Una bella realtà. Bella scoperta Ciro, eh?

LE PAGELLE
Diego 5 Noi vogliamo credere che ci sia una spiegazione in tutto questo. O meglio, nel nulla di questo brasiliano che caracolla sull'erba sarda. Per oltre venti minuti sbaglia appoggi, passaggi, verticalizzazioni. Tocca palloni su palloni divenendo il centro nevralgico della (non) manovra juventina. Però il primo respiro è un tirino - o tiraccio - che si addormenta fra le braccia di Marchetti. Il secondo è un diagonale strangolato. Poi torna l'apatia e l'asma.

Nenè 7,5 Cristo si è fermato a Eboli, lui non si ferma neppure davanti a Buffon, il Cristo Redentore dei portieri. Il destro disegnato all'incrocio è un fumetto per i sardi, una triste coltellata per i bianconeri. L'attaccante si sbatte su è giù lungo la destra. Allegri lo maschera da prima punta facendolo giocare dalle parti di Molinaro e togliendolo dalle attenzioni dei centrali juventini. Un successone.

Cannavaro 4 C'è paura nell'aria. Il terrore che la sfera attraversi la zona di competenza del difensore. Il grido soffocato dei tifosi bianconeri è colorato. Non un anticipo azzeccato, non un rinvio pulito, non un momento durante il quale sembra dire ai compagni 'tranquilli, ci penso io'. Domenica da gitano. Di quel 'CANNAVARO' mondiale resta solo l'eco che termina 'aro' e che qualcuno può fraintendero in 'ero'.

Sissoko 5,5 Nella metà campo di Ferrara giace una pietra grossa così. Eppure non c'è alcun avviso di 'caduta massi'. Ah, è quel Sissoko. La forza della natura che fa rima con rottura. Quello che non fa, arginando solo una volta in novanta minuti e facendosi togliere la palla dagli avversari ogni volta che ne entra in possesso. A grandi linee, il ramadan in questo periodo non c'entra...

Matri 7 Il futuro del giovanotto ha un cuore ripetitivo: quinto centro consecutivo. Entra, aiuta la squadra a tenere alto il baricentro con la Juve proiettata alla ricerca del pareggio e dribbla Cannavaro come una sedia dell'Ikea priva di una vite. Bello di mamma!

Il tacco di Molinaro 7 Roberto Bolle è stato operato e non potrà esibirsi ad Amburgo: se cercate un sostituto non andate alla Scala di Milano. Chiamate in sede.

Matteo Brega

IL TABELLINO
CAGLIARI-JUVENTUS 2-0
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti 6,5; Pisano 6,5, Lopez 6,5, Astori 6,5, Agostini 6,5; Biondini 6,5, Conti 6,5, Lazzari 6,5 (20' st Dessena 6); Cossu 6,5 (27' st Parola 6); Nenè 7,5 (16' st Matri 7), Jeda 6,5. All. Allegri (A disposizione: Lupatelli, Canini, Barone, Larrivey)

Juventus (4-4-1-1): Buffon 5,5; Caceres 6, Cannavaro 4, Chiellini 5,5, Molinaro 5 (35' st Giovinco sv); Camoranesi 5,5, Poulsen 5,5, Sissoko 5,5 (39' st Tiago sv), Marchisio 5,5 (16' st Del Piero 5,5); Diego 5; Amauri 5,5. All. Ferrara (A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Grygera, De Ceglie)

Arbitro: De Marco
Marcatori: 30' pt Nenè, 44' st Matri
Ammoniti: Sissoko (J), Jeda (C), Camoranesi (J), Cossu (C), Amauri (J), Lopez (C)

29 novembre 2009

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


NENE' E' IL PRIMO ACQUISTO DEL CAGLIARI 2009/10
Mercoledì 24 Giugno 2009 09:14
Ora è ufficiale: il Cagliari ha acquistato dal Nacional Madeira l'attaccante brasiliano Anderson Miguel Da Silva, detto Nenè. L'attaccante, giunto in città nella giornata di ieri, secondo quanto comunicato dalla società in uno scarno comunicato, ha firmato un contratto quadriennale e nella giornata di mercoledì verrà presentato alla stampa.

La formula è quella dell'acquisto a titolo definitivo, al prezzo di 4,5 milioni di euro più la comproprietà del giovane difensore Magliocchetti.
Nato a San Paolo il 28 luglio 1983, Nenè (alto 183cm per 78kg) ha iniziato la carriera nel Santa Cruz, per passare al Cruzeiro. Successivamente sbarca in Portogallo, al Nacional Madeira, dove nell'ultimo campionato è stato il capocannoniere segnando 20 gol in 27 partite.
Tra i tifosi impazza già la ricerca dei video sui gol del giocatore: Youtube ringrazia.
Il nostro più caloroso benvenuto al giocatore!

FONTE: QuelliDelSito.it

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