SETTI E L'HELLAS 2014-2015

Pubblicato da andrea smarso lunedì 19 maggio 2014 10:58, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


FINALMENTE CHIARITO IL CAPITOLO SOGLIANO? All'emittente locale Telenuovo Veronese il presidente spiega che dall'anno prossimo alcune cose cambieranno nella gestione della società e il numero uno di via Belgio avrà l'ultima parola... Questo potrebbe essere il motivo per cui il diesse SOGLIANO, abituato ad avere potere decisionale sul proprio lavoro, potrebbe decidere di cambiare aria.
Nella passata stagione aveva rifiutato un impiego da DS al MILAN per non voler fare 'il cameriere di Galliani' difficile che accetti di diventare il 'cameriere' di SETTI (che intanto ammette di aver incontrato BIGON)...

NON SIAMO MIIIIIICA GLI AMERICANI! News bomba da CalcioMercato.com: Un gruppo statunitense avrebbe presentato al presidente SETTI un'offerta per l'acquisizione del pacchetto di maggioranza dell'HELLAS VERONA. Immediata la smentita ufficiale della società di via Belgio ma l'autorevole testata giornalistica guidata da Xavier Jacobelli non è certo l'ultima arrivata nel panorama mediatico nazionale...

SETTI VUOLE ACQUISTARE UN CLUB SATELLITE? Questo è quanto riporta la Gazzetta secondo la quale il numero uno della società scaligera si sarebbe incontrato nella capitale dell'Albania con il presidente della Federcalcio locale allo scopo di discutere l'acquisto di un club da utilizzare come testa di ponte e supporto verso i calciatori dell'est... Il giorno dopo il DG GARDINI interviene e smentisce categoricamente ogni illazione 'Ci siamo si incontrati con il presidente della Federcalcio albanese. Lo avevamo conosciuto qualche mese fa. Ma il calcio non c'entra nulla con questo viaggio di Setti in Albania. Non abbiamo nessuna intenzione di acquisire un club albanese. Setti si è recato in Albania per acquistare alcuni negozi e vedere dei centri commerciali'

IL FUTURO DELL'HELLAS? LAVORARE SUL BRAND... dopo la rimonta subita quando si era 3 a 0 sul CESENA il presidente suona la carica e poi parla di come intende lavorare per il futuro 'La nostra intenzione è sempre quella di migliorarci, credo che questo sia un bellissimo momento che vada non solo a premiare chi c’è, ma anche a far capire all’esterno quello che possiamo fare. Perché investire nel Verona? Credo che lo strumento dell’Hellas Verona sia un modo diverso di fare branding. Numeri alla mano, chi sponsorizza squadre di calcio ha molta più visibilità, e non mi riferisco soltanto ai backdrop, ma al B2B, che conta moltissimo. Credo che le relazioni e i rapporti internazionali che si possono creare col calcio siano molto importanti. Come sarà il futuro del Verona? Come dico da quando sono arrivato, ormai tre anni fa, il mio è un Verona che intende internazionalizzare il marchio sempre di più e intendiamo creare i presupposti affinché ogni cittadino e ogni azienda, veronese e internazionale, possa trarre vantaggio dallo strumento Hellas Verona'


RICORSO VINTO CONTRO LA FALSA ACCUSA DI CORI RAZZISTI A MUNTARI, il patròn scaligero è ovviamente felice 'Curva aperta grazie al nostro ricorso? Una sentenza storica, siamo stati i primi, speriamo che diventi una regola quella di potersi confrontare tranquillamente senza dover avere pregiudizi da ambo le parti, per fare sempre emergere la verità. Per i nostri tifosi e per la città di Verona è importante che sia stato raggiunto questo obiettivo, credo che sia un ennesimo esempio di lavorare in un certo modo e far emergere la verità che, ripeto, è quello che ci interessa. Il discorso è stato molto semplice: la gente interpellata davanti ad una domanda molto semplice ha dovuto rispondere dicendo quella che era la verità. Nessuno, come di fatto è stato, ha sentito quei presunti cori. Credo che ci stia la possibilità di aver interpretato certe cose, ma allo stesso tempo ci sta anche il saper ammettere di aver sbagliato e di rimediare. Quindi, annullata la sentenza, multa compresa'

DOPO IL 6 A 1 IN COPPA ITALIA ALLO JUVE STADIUM il presidente reagisce duramente 'Ci vuole una mentalità diversa per giocare con la maglia dell'Hellas addosso ed è Mandorlini che deve darla! Stiamo riflettendo attentamente...'

L'INAUGURAZIONE DEL NUOVO CENTRO SPORTIVO DEL CHIEVO? Un bell'evento per l'intera città ma non ci hanno invitato... Anche da questo si vede che non esistono! Il presidente CAMPEDELLI dice che non parlerà più coi tifosi del VERONA che lo accusano di aver rubato alla nostra società colori e simboli? Beh... Allora dovrà rassegnarsi a star zitto a lungo dato che i tifosi del VERONA in città sono molti di più di quelli del CHIEVO...

CHE 'MAGRA' DA MARZULLO! Ospite alla trasmissione 'Sottovoce' del popolare giornalista RAI Gigi Marzullo che gli chiedeva come mai la squadra di sua proprietà si chiamasse HELLAS VERONA e non semplicemente VERONA, il presidente ha candidamente spiegato che quel nome, che significa per l'appunto Grecia, era stato dato da alcuni studenti ellenici che si trovavano a studiare a Verona e fondarono la società nel 1903! Come tutti i tifosi scaligeri degni di questo nome sanno, ovviamente non andò così: Successe che alcuni studenti del liceo veronese 'Maffei' fondarono invece una squadra calcistica e che il nome di Hellas era stato dato in onore agli studi classici... Ne più ne meno ma si sa: SETTI è juventino! Che ne può sapere?

OUTING SETTI 'SONO JUVENTINO E ME NE VANTO!' Lo ha ammesso lui stesso in questa intervista dove dice di ispirarsi al modello BORUSSIA ma di essere juventino da sempre e con orgoglio... Che delusione per chi come me era rimasto a quando, all'indomani del suo ingresso in società, aveva invece fatto intendere di essere rimasti innamorato del VERONA ai tempi dello scudetto quando da Carpi veniva al 'Binti' a godersi l'HELLAS...


CORI RAZZISTI IN OCCASIONE DI VERONA 1-3 MILAN, il presidente SETTI scrive una lettera aperta agli organi d'informazione: 'Le accuse sono del tutto prive di fondamento!'

SECCHIO D'ACQUA GELATA PER LA RACCOLTA FONDI NELLA LOTTA ALLA SLA, il Presidente SETTI è il primo dei presidenti di Serie A a sottoporsi alla 'tortura' e chiama in causa Galliani, Agnelli e Lotito...

OBIETTIVO SALVEZZA... Al varo del calendario di Serie A 2014-15 Maurizio SETTI inquadra le aspettative: «Obiettivo stagionale? Salvarci come sempre, magari riuscendo a vincere contro qualcuna delle grandi..»

PAULINHO? ERA FATTA! Poi qualcuno lo ha confuso, il numero 1 della società di via Belgio rivela il retroscena del mancato arrivo del centravanti brasiliano inseguito a lungo...

LA (SOFFERTA) CESSIONE DI ITURBE... Il presidente rivela 'La ROMA ha speso più soldi solo per BATISTUTA, la cessione di Juan Manuel è la prova della serietà della nostra società, se non avessimo avuto le idee chiare non ci saremmo presi un onere da 15 milioni di euro. La cifra complessiva che viene fuori è 28,5 milioni per il Verona, più la promessa di una società seria come la Roma di poter prendere un giovane forte da qui a fine mercato o nella prossima sessione'

VISITA IN VATICANO PER L'HELLAS VERONA, il presidente SETTI commenta 'Papa Francesco, esempio di passione'

Stagione 2013-2014: ...Dopo 11 anni il VERONA torna in Serie A e si fa onore sino alla fine!

Stagione 2012-2013: Maurizio SETTI è il 32° Presidente dell'HELLAS VERONA F.C. e dopo 11 anni gli scaligeri tornano in Serie A!

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Maurizio Setti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maurizio Setti (Carpi, 5 giugno 1963) è un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Dopo aver militato in gioventù nei dilettanti dell'Athletic Carpi, intraprende diversi mestieri come il magazziniere o il fotografo. Nel 1989 fonda la società di moda femminile Antress Industry Spa assieme alle sue attuali socie e stiliste Sonia De Nisco e Alessia Santi, che vanta un fatturato di poco superiore agli 80 milioni di euro.

Socio per tre anni del Carpi F.C. con cui ha conquistato due promozioni, è quindi stato socio e vicepresidente del Bologna Calcio (nell'"operazione salvataggio" della società felsinea), fino a quando non rileva l'Hellas Verona dall'allora proprietario Giovanni Martinelli, nel 2012, conquistando subito la promozione in Serie A. Inizialmente entrato come socio di maggioranza con l'80% delle azioni nel marzo del 2013 acquista l'intero pacchetto azionario della società scaligera, diventandone in toto proprietario ma comunque lasciando la carica di vicepresidente a Giovanni Martinelli, ancora molto amato dalla tifoseria gialloblù.

FONTE: Wikipedia.org


SERIE A
LIVE TMW - Verona, Setti: "Rinnovo Toni? Una formalità. Bigon? Può arrivare"
29.05.2015 19.25 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Ospite di GazzettaTv il presidente del Verona Maurizio Setti. Queste le parole del numero uno scaligero:

Il futuro di Mandorlini? "Siamo d'accordo da tempo. Finito il campionato ci incontreremo per capire se abbiamo gli stessi piani, le stesse idee. Ancora non ho parlato con nessuno. I discorsi li faremo la prossima settimana."

Toni e il rinnovo? "In primis mi auguro che vinca la classifica cannonieri. Al 95% sono convinto che ci riuscirà in questo suo obiettivo. Sia Tevez che Icardi saranno in campo e tutto può essere. Il rinnovo per lui è una formalità. Lui per noi è fondamentale, i presupposti ci sono tutti. Accordo annuale? Siamo pronti a farlo anche mensile.. (ride, ndr)

Io juventino? "Nasco juventino come molti della mia zona, Carpi. Adesso però sono un tifoso del Verona e sarei felicissimo se domani riuscissimo a fargli molti gol".

L'addio di Sogliano? "Sia per me che per lui è una separazione dolorosa. Abbiamo legato molto io e lui e fra noi c'è un grande rapporto di stima. Lui ha sempre fatto il bene del Verona oltre che il suo. E' una persona onesta e che stimo. Come tutte le cose, però, possono cambiare. E a volte il modo migliore per rimanere amici sia separarsi".

La possibile rielezione di Blatter? "Sono cose che reputo più grandi di me, ma credo che dopo quanto accaduto nei giorni scorsi votare subito sia stato inopportuno. Forse sarebbe stato meglio prendere tempo".

Carpi in Serie A? "E' il modello di quando abbiamo iniziato. Una gestione manageriale del calcio senza mai andare oltre. Ci sono ancora delle persone che hanno iniziato con me sei-sette anni fa. E' un modello di fare calcio che è sotto controllo".

Bigon? "Può arrivare, ma dipende dal Napoli. Abbiamo fatto due chiacchiere, ma voglio parlare solo di cose certe".

Gardini rimane? "Ho parlato con tutti, ma devo rivedermi con loro".

La comproprietà di Jorginho? "La palla è in mano del Napoli, staremo a vedere cosa accadrà a fine stagione".

Sala? "Più di un club lo ha visionato, sia dall'Italia che all'estero. In prospettiva è un giocatore che può valere tanto",.

Juanito Gomez? "E' un giocatore cattivo e duttile, credo che stia bene a Verona con noi".

Obiettivo per il prossimo anno? "Quello di questa stagione, con una salvezza tranquilla".

Siligardi? "E' un giocatore che è nel pieno della carriera e che può dimostrare ancora il suo valore in Serie A. Non ha firmato ancora il contratto".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas Verona, Setti: “Sogliano andrà via. Contatto con Bigon, ma ho sentito anche altri. Su Mandorlini…”
Setti e Sogliano - Hellas Verona

Gianluca Di Marzio 27-05-2015 11:20
Un'annata ancora una volta positivo, con l'obiettivo salvezza centrato in scioltezza. E adesso si prepara un'estate di cambiamenti all'Hellas Verona, come confermato dal presidente Maurizio Setti, intervenuto ai microfoni di Telenuovo: "Ho parlato con tutti i dirigenti, mi piace parlare e guardare in faccia la gente, la prossima settimana si chiude il cerchio. Ci saranno dei cambiamenti, però di definito non c’è niente. Che tipo di cambiamenti saranno? Potrebbero riguardare più di una persona. Sogliano? Ha fatto benissimo, come Mandorlini. E' la persona più importante che ho avuto vicino, se è finita dipende da noi, non solo da lui. Non so se resterebbe nemmeno se glielo chiedessi. Non c'è solo stima reciproca con lui, ma anche amicizia. Ha un'onestà unica. Non c'è rottura".

Da Sogliano a Bigon, colui che potrebbe diventare il nuovo direttore sportivo. Queste sono le voci, il presidente gialloblù le commenta: "L'ho incontrato, ma non ho visto solo lui. E' molto simile a Sogliano, segue la squadra quotidianamente come lui. Uno dei due però è più razionale dell'altro, l'altro utilizza più l'istinto. Mandorlini? Ha detto che a fine campionato ci troveremo e ci sarà da discutere, con lui ho già iniziato a parlare. Se gli proporrò un biennale? Sicuramente un ragionamento di lungo termine aiuta a fare programmi. Credo che Verona abbia dato l'opportunità di fare bene sia a Mandorlini, che si è affermato in Serie A, che a Sogliano, che ha fatto due anni completi nella massima categoria. Mandorlini dice che meritiamo quello che abbiamo, io non sono d’accordo, avremmo meritato qualche punto in più".

Dopo il direttore sportivo, testa al mercato. Tra passato e presente: “Iturbe? L’abbiamo venduto a 22 milioni più bonus. Il guadagno di Iturbe è intorno ai 6 milioni: si passa da 16 milioni ai 22 milioni. Avevo dichiarato che non lo vendevo a meno di 30 milioni perché quando si vende si cerca sempre di tenere alto il prezzo. Siccome il procuratore del giocatore era all’estero io gli accordi che ha preso con la Roma non li so e neanche mi interessano. Questa è l’operazione Iturbe. Quest'anno, di cassa, spendiamo 70 milioni su un fatturato di 50-55 milioni di euro. I calciatori a parametro 0? Non esistono, questi vengono portati dai procuratori che richiedono sempre le commissioni".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Setti: "Ecco il Verona che sarà..."
Postata il 27/05/2015 alle ore 00:10
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

LE MIE RIFLESSIONI, PRESTO SAPRETE TUTTO
“Le mie riflessioni? Finiscono la prossima settimana, credo sia corretto prima far finire il campionato, voglio chiuderlo nel migliore dei modi. Ho parlato con tutti i dirigenti, mi piace parlare e guardare in faccia la gente, la prossima settimana si chiude il cerchio. Ci saranno dei cambiamenti, però di definito non c’è niente. Che tipo di cambiamenti saranno? Potrebbero riguardare più di una persona, il calcio è un’azienda con uno scopo sociale, quello di far crescere dei ragazzi, e poi fare modello di business e di far quadrare i conti”.

IL RAPPORTO CON SOGLIANO
"Se io faccio un'analisi di questi 3 anni devo ringraziare il direttore generale e prima di tutto il direttore sportivo, a cui mi sento di fare i complimenti a 360°. Sogliano ha fatto benissimo, come Mandorlini. Pubblicamente, questa società si è sempre comportata bene, quando si sono lavati i panni sporchi lo si è sempre fatto in casa propria, come ad esempio fa la Juventus, e noi dobbiamo prendere spunto dai più bravi. Sogliano è la persona più importante che ho avuto vicino, se è finita dipende da noi, non solo da lui. Il rapporto con Sean? Mi hanno sempre insegnato che nella vita, anche alla mia età, c'è sempre da imparare e da capire. Nello sviluppo di una società le cose possono evolversi, sono stati 3 anni in cui sono successe tante cose e forse non siamo riusciti a migliorare al massimo dal punto di vista sportivo. In quelle che sarà, in alcune dinamiche certe persone non staranno bene e con queste parlerò, mentre a chirimarrà cercherò di infondere ritmi di lavoro più rigidi e più duri. Non so se resterebbe nemmeno se glielo chiedessi. Non c'è solo stima reciproca con lui, ma anche amicizia. Ha un'onestà unica. Rottura con Sean? Non c'è rottura. Quando vuoi bene ad una persona, delle volte, devi prendere delle decisioni anche scomode. Se andrà via, avrà modo di accasarsi a delle società che hanno dei valori. Quando doveva andare al Milan gli ho detto che avrebbe dovuto cambiare il suo modo di lavorare, mentre a Verona aveva la libertà di azione. Ora non sarà così, cercherò di essere più presente a Verona e vorrò avere un controllo più diretto dei conti. L'acquisto di calciatori sbagliati? E' normale, non puoi prendere tutti i calciatori giusti altrimenti saremmo veramente dei fenomeni. Bigon in sede? L'ho incontrato ma non in sede. Comunque non ho visto solo lui. Che differenze tra Sogliano e Bigon? Fanno campo tutti e due, pochi seguono la squadra quotidianamente come loro, uno dei due ha un istinto più forte e l’altro una razionalità maggiore”.

IO E MANDORLINI
"Il rinnovo di Mandorlini? Ha detto che a fine campionato ci troveremo e ci sarà da discutere, con lui ho già iniziato a parlare. Se gli proporrò un biennale? Sicuramente un ragionamento di lungo termine aiuta a fare programmi. Credo che Verona abbia dato l'opportunità di fare bene sia a Mandorlini, che si è affermato in Serie A, che a Sogliano, che ha fatto due anni completi nella massima categoria. Tutto questo perché la cosa più importante è avere una società solida alle spalle. Se mi è piaciuto questo Verona? Io credo che l’allenatore a gennaio abbia detto una cosa giustissima, ovvero che abbiamo fatto mercato sugli infortunati. Ho sempre sostenuto che questa era una squadra con un valore tecnico superiore a quella dell’anno scorso, se non più squadra. Guardate la prima ora della partita con l'Atalanta per credere. Mandorlini dice che meritiamo quello che abbiamo, io non sono d’accordo, avremmo meritato qualche punto in più. Il gioco del Verona? In certi momenti mi piace molto, alcune cose mi piacciono meno, come la fase difensiva, ma non mi riferisco ai singoli. Gli errori individuali ci stanno, ma quando prendi 30 gol dalle fasce allora qualcosa va messo a posto. Deve esserci anche una miglior considerazione della Primavera. Un commento su Mandorlini? Penso che sia cresciuto tantissimo sotto il profilo educativo, è migliorato perché dietro ha una società".

IL VERONA CHE SARA'
"Il Verona del futuro? E' il Verona che avete visto durante questa stagione, l'obiettivo sarà sempre quello di una salvezza tranquilla, devo ancora valutare quello che sarà il budget. In Serie A bisogna correre, le squadre che arrivano dalla Serie B lo fanno molto. Ci daranno filo da torcere. Se restano Obbadi e Tachtsidis? Sono in prestito con diritto di riscatto, valuteremo. Ci sono dei momenti della vita in cui la società deve andare avanti, noi ci stiamo comportando bene con i tifosi, con i fornitori, con la Lega e con l'opinione pubblica. Non c'è da parlare ma da fare. E' troppo facile nel calcio, trovare sempre la parte debole. Qualche acquisto dal Parma? Vedremo se si salveranno o meno, ma ci sono un paio di calciatori interessanti. Pillud? Della gente competente che fa le squadre ha deciso che Pillud non faceva parte del progetto tecnico. Ci sono troppi calciatori in giro. Toni? Ci ha dato una mano a crescere, è diventato molto più uomo. Anche Gomez è indispensabile, ha il giusto equilibrio per dare tanto a una società di calcio come la nostra".

MERCATO E PLUSVALENZE
“Iturbe? L’abbiamo venduto a 22 milioni più bonus. Il guadagno di Iturbe è intorno ai 6 milioni: si passa da 16 milioni ai 22 milioni. Avevo dichiarato che non lo vendevo a meno di 30 milioni perché quando si vende si cerca sempre di tenere alto il prezzo. Siccome il procuratore del giocatore era all’estero io gli accordi che ha preso con la Roma non li so e neanche mi interessano. Questa è l’operazione Iturbe, se volete passiamo in rassegna tutte le trattative: Albertazzi è stato acquisito a 150mila euro e l’abbiamo ceduto a 300 mila euro, Martinho l’abbiamo venduto allo stesso prezzo al quale l’abbiamo acquistato. Non ho mai intascato dei soldi, in tre anni ho avuto messo di tasca mia 5 milioni di euro più l’acquisto della società, dal Verona prendo zero lire e uso la mia macchina, fare il presidente è un hobby per me. Quando parlate di plusvalenze dovete avere due strade: essere sicuri oppure informarvi, la società è trasparente. Alla fine c'è sempre un numero, la differenza fra entrate e uscite, e quella è negativa. Nell'arco di tre anni la situazione è cambiata, siamo partiti in una sede diversa con 10 persone, mentre ora lavoriamo in una sede nuova con 40 dipendenti. Poi ci sono altre spese, come il Settore Giovanile e la gestione del personale e della sede. Quest'anno, di cassa, spendiamo 70 milioni su un fatturato di 50-55 milioni di euro. I calciatori a parametro 0? Non esistono, questi vengono portati dai procuratori che richiedono sempre le commissioni. Fra acquisti e procuratori abbiamo speso 10 milioni, dunque non è vero che abbiamo fatto un mercato a parametro 0. Paulinho? La proposta era di un milione per il prestito e altri 6 per l'acquisto, spalmando tutto in 6 anni. Bonaventura? Lo potevamo prendere ad un costo inferiore rispetto a quanto fatto dal Milan, ma ho detto di no perché lo stipendio non andava bene e io rispetto i paramentri. Se si è speso troppo? Entriamo in un discorso ampio. Ci vogliono rose da 23 calciatori, non da 27. Gli allenatori usano 16 calciatori più i giovani, e anche noi ci muoveremo verso una riduzione della rosa. Prendiamo Fares ad esempio, che se non avesse avuto un problema al piede avrebbe giocato. In Italia, tra un vecchio e un giovane, gioca un vecchio. Ci deve essere il giusto mix tra esperienza e gioventù, provate a toglierci Toni e vediamo cosa succede.Quando si spendono i soldi c'è sempre un responsabile, e quello sono io, abbiamo un contabile che è sintomo di sicurezza e tutte le squadre stanno andando in direzione di manager che sanno cosa siano i numeri. Fatturiamo 50 milioni, dobbiamo fatturarne 60 per avere una serenità economica che ci permetta di rimanere in Serie A, non pensare se i calciatori rimangono o meno. Se devo andare in Europa ci vado in i conti a posto e con persone che lavorano in un certo modo. Devo comportarmi correttamente anche verso i tifosi, perché loro possono migliorare una stagione e gli abbiamo sempre trattati nel modo giusto. Se vanno protetti andiamo a farlo con convinzione, altrimenti è giusto che siano puniti se hanno sbagliato".

IL SECONDO CICLO E LE PRIORITA’
“Il secondo step della mia gestione? L’idea è creare un percorso che duri più di un anno nella logica di quello che c’è da fare. Ho dato l'importanza giusta ai ruoli, che vanno messi in una certa condizione di lavorare e io dietro le quinte, dove si imparano tante cose. Dateci fiducia, fateci lavorare, la società è vigile e attenta nelle figure che ci saranno. Stiamo lavorando nel modo giusto per il bene del Verona. Mettete davanti la società e decidete se è seria o meno, la società è fatta da uomini e da professionisti, ci sono 40 persone che tutti i giorni hanno risultati da portare a casa. Abbiamo cominciato una strada col Settore Giovanile che ha dato buoni risultati, io devo continuare su quella storia, noi dobbiamo fare in modo che alcuni calciatori possano arrivare in alto. Il rifacimento dello stadio? Il primo giorno che sono arrivato qua un giornalista mi ha chiesto dello stadio e ho detto che non era una priorità. Se avessi la possibilità di avere uno stadio di proprietà rifarei il Bentegodi, è una buonissima soluzione. Il problema è che uno stadio di calcio non regge se non ha attività quotidiane e giornaliere, la priorità del mio Verona è un centro sportivo per dare serenità ed economicità a tutte le nostre squadre. Io vedo in giro per l’Europa tantissime squadre che giocano con ragazzi che a 18 anni giocano in prima squadra e arrivano dal Settore Giovanile".

GLI AMERICANI? VERIFICATE MEGLIO LE VOSTRE FONTI
"Le voci sugli americani? Credo che sia stimolante avere l'idea di essere una delle società più ambite della Lega Serie A, anche se nessuno ci ha cercato. Su Il Sole 24 Ore di domenica c’è scritto che il calcio è in deficit ma il Verona è fuori da questo. Dire che il Verona è ambito mi fa piacere, ma dire che sono 4 mesi che si discute, che ci sono fax e mail allora si riferiscono solo delle voci in cui non c’è niente di vero. Mi fa arrabbiare chi dice cose che non esistono, voglio proprio vederla la mail degli americani. Non vi rendete conto del danno che crea sostenere una cosa del genere. Magari sto trattando con uno sponsor internazionale e questo può destabilizzarci. Perché queste voci mi avrebbero danneggiato? Con quello che succede nel calcio le analisi vanno fatte in modo diverso, se volessi vendere non mi farei certo beccare dai quotidiani. Mi infastidisce che un tifoso si metta ad alimentare questa cosa, perché quando lo fa destabilizza la sua società. Se ci fosse una trattativa la farei, per portare il Verona in Europa League, il più grande tifoso sono io. Nel calcio di oggi ti massacrano sotto tutti i punti di vista, i giornalisti di Verona dovrebbero sempre verificare le loro fonti, venire in sede per avere delle prove provate".

IL MIO RAPPORTO CON IL VERONA
“Il mio rapporto con il Verona? Non vado in giro con le sciarpe, non è nel mio stile. Ho detto che questo per me è un hobby, è nato così. Faccio un doppio lavoro, sono impegnato sette giorni su sette, 18 ore al giorno, non avrò lavorato bene se non ho avuto degli utili e quindi devo lavorare di più. Sono più tifoso di qualcun altro che mi ha preceduto. Come mai non esulto? Credo che sia coerente e da persona responsabile, non sono freddo, vivo internamente le mie emozioni sia quando le cose vanno bene che quando vanno male. Il caso Donsah? E’ stato deciso di venderlo per fare una plusvalenza, ritenendo che da noi non avrebbe giocato quest’anno. Saviola? Sono dell’idea che le cose vanno fatte in condivisione, trovarsi con un calciatore che non è propedeutico nel gioco dell’allenatore può diventare un problema, poi sul campione non si discute".

ABBONAMENTI , LEGA CALCIO, SPONSOR E...
"Abbonamenti? Non credo verranno abbassati i prezzi, ma se dobbiamo migliorare non ci tireremo in dietro. Abbiamo speso più di un milione e mezzo di euro per migliorare lo stadio. Anticipi e posticipi? La Lega ha sempre il veto finale, c'è una società che va in finale di Champions, e una piccola parte di incasso, in caso di vittoria finale, credo possa arrivare anche a noi. Quando giochiamo alle 12.30, ad esempio, viene data grande visibilità in mercati che ci permettono di sopravvivere. La Lega decide, i tifosi devono sottostare a qualche cose che gli permettono di avere una squadra di calcio. Centro sportivo? Se arriviamo a compimento di un certo percorso, si può fare in due anni dall'ok del Comune. Sponsor americani? Non so di chi stiamo parlando. Se resta la Nike? Certo, fino al 2017. Stiamo trattando anche il rinnovo. Campo sintetico al Bentegodi? Con l'iniezione, al campo attuale, del 30% di sintetico, il manto del Bentegodi sarà perfetto".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Verona, Setti: "Sogliano? Nulla di definito, ho incontrato Bigon"
27.05.2015 00.33 di Marco Frattino
"Di cambiamenti ce ne saranno, potranno riguardare più di una persona, ma tutto è ancora da definire". Così Maurizio Setti, presidente del Verona, ha parlato a Telenuovo della prossima stagione. Il numero uno dell'Hellas ha proseguito a parlare alla stessa emittente, soffermandosi sul ds Sean Sogliano, come riporta Tggialloblu.it: "I cambiamenti potrebbero riguardare più di una persona. Ci sono tante società in deficit: il Verona invece con i conti è a posto. Chi dice in giro che io non ho speso niente dice solo falsità. Sogliano è la persona più importante che ho avuto in questi anni. Sean ha fatto benissimo, lo ringrazio per il lavoro fatto. Va via? Non è ancora definito nulla. Non c'è rottura con lui, ma si possono prendere anche scelte scomode nella vita. Per lui, io ero il presidente perfetto: era libero di fare quello che voleva. Adesso le decisioni le prenderò principalmente io. Il prossimo anno sarò più presente per il Verona. Mandorlini è un altro che ha fatto benissimo". Infine Setti ammette: "Ho incontrato Bigon nei giorni scorsi". Però ancora nulla è ufficialmente deciso per il direttore sportivo dell'anno prossimo.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


15:58 | lunedì 25 maggio 2015 Hellas Verona, Setti: «Non mi ha contattato nessuno»Il presidente smentisce l'ipotesi di una cessione
di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone foto: © Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SETTI - L’Hellas Verona ha chiuso egregiamente la seconda stagione consecutiva in Serie A, trovando agevolmente una salvezza che gli garantisce di disputare il torneo anche nella prossima stagione. La formazione scaligera, con un Toni ancora sugli scudi, chiuderà la prossima settimana il campionato nel match interno contro la Juventus campione d’Italia. Intanto, mentre circolano le voci di una presunta cessione della società a un fondo statunitense, è arrivata la secca smentita del presidente Maurizio Setti.

LE DICHIARAZIONI - Intervistato da “La Politica nel pallone” su Gr Parlamento, Setti ha rilasciato queste dichiarazioni per negare l’esistenza di una trattativa: «Società in vendita? Sono cose infondate, notizie inesistenti, stiamo parlando proprio del nulla. Non mi ha contattato proprio nessuno, non sono stato cercato, sto solo pensando a lavorare per costruire una società seria e sana per il futuro. Io presidente nella prossima stagione? Dovranno sopportarmi ancora per un po’, per non essere presidente del Verona dovrei dimettermi».

FONTE: CalcioNews24.com


23.05.2015
Caro Setti non rompere il giocattolo...
Vi ricordate i quattro moschettieri? All'inizio c'erano Athos, Porthos e Aramis poi arrivò D'Artagnan. Uno freddo e razionale, uno distinto e delicato, un altro sanguigno e guascone, l'ultimo giovane e coraggioso. Caratteri decisi e teste diverse, sempre grande personalità, pronti a tutto per difendere le proprie idee, pronti anche allo scontro ma capaci di fare fronte comune nelle avversità, inseparabili nelle battaglie con il bene comune come scopo finale.

Anche patron Setti, quando è arrivato all'Hellas, ha saputo mettere insieme quattro moschettieri, con esperienze diverse, testa fine e grande carattere. Difficile avvicinare Giovanni Gardini, Sean Sogliano, Andrea Mandorlini e Luca Toni a Porthos, Athos, Aramis e D'Artagnan ma l'esempio è chiaro, ci possono essere anche confronti decisi ma tutto può essere superato se l'obiettivo finale è il bene del Verona. Quante volte Sogliano ha fatto da parafulmine a Mandorlini? Quante volte Gardini ha tutelato le casse del club? Quante volte Toni ha tolto le castagne dal fuoco?

Da gennaio in qua qualcosa s'è rotto nella stanza dei bottoni, soprattutto tra Gardini e Sogliano, ma l'Hellas ha raggiunto comunque il traguardo fissato. E, allora, caro Setti non rompere il giocattolo, continua su questa strada...
L.M.

FONTE: LArena.it


Setti: "Ora miglioriamo questo Verona"
Postata il 20/05/2015 alle ore 13:15
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante il Charity Party in Gran Guardia, serata di gala inserita nell'ambito delle celebrazioni #UnoStoricoScudetto.

DECISIONI E BILANCI
"Se è arrivato il momento delle decisioni? Pensate che sia tardi, ma nessuna società a fatti – e non a parole –si è ancora mossa. Ho già parlato con tutti i miei dirigenti: Sogliano, Mandorlini e Gardini. Mi sono preso del tempo di riflettere su ciò che ci siamo detti e ho riferito che risponderò al più presto su quelli che sono i miei piani. Credo che sia un atteggiamento coerente e che faccia parte del fatto di non volersi accontentare, che faccia parte del mio modo di fare calcio. Mi sono preso del tempo per riflettere perché voglio capire che ognuno di loro intenda fare calcio, questo è il mio modo di pensare. Se sono qua è perché sono convinto che si possa fare bene. Un bilancio di questi 3 anni? Mi è piaciuto tanto, ma non tutto. E’ chiaro che il tifoso e lo sportivo in generale guarda solo al risultato sportivo e questo senso mi permetto di dire che tutti i miei uomini hanno lavorato in un modo encomiabile, credetemi quando dico che ottenere i risultati che abbiamo ottenuto non è per niente facile. Credo anche che si possa migliorare e la mia intenzione è quella. Non vuol dire avere qualche punto in più, ma avere una società che cresce di livello e che possa ambire a qualcosa nelle parti importanti della classifica, come presidente voglio un miglioramento sia dal punti di vista sportivo che societario".

LA SOCIETA' NON E' IN VENDITA
"Il Verona in vendita? Abbiamo fatto una smentita con un comunicato ufficiale due ore dopo l’uscita di queste voci, ma se i giornalisti dicono che è una prassi normale (dare adito a queste voci, ndr) allora dico che si sono sbagliati, non ci sono né americani né cinesi e dobbiamo ancora capirci bene sui valori. Le voci su Bigon? Sono usciti tanti nomi, io non ho preso le mie decisioni. Mi sembra che il comportamento più coerente sia quello dell’allenatore quando dice che mancano due partite, dobbiamo ancora finire il campionato, dopodiché, come ho già detto, ci saranno un direttore sportivo, un direttore generale e un allenatore. Se mi conoscete un minimo, sarà gente con un curriculum di un certo tipo. Se permettete, questo fa parte di un modo di fare calcio che va al di là di quello che il tifoso può vedere. Questo non vuol dire che ho in mente di cambiare, ho intenzione di valutare, come già fatto l’anno scorso, tutte le persone che lavorano con me".

19 maggio 2015 - Maurizio Setti

SODDISFATTO DEI MIEI DIRIGENTI
"Sogliano? Con lui ho un rapporto splendido, ci stimiamo reciprocamente e abbiamo creato un legame che va al di là del lavoro, è un rapporto vero, questa è la cosa importante. Penso che lui e io vediamo il calcio abbastanza allo stesso modo, poi sta a me giudicare l’operato di ognuno e su questo aspetto nessuno può criticare nulla a Sogliano, sia ben chiaro. Mandorlini? Mi ha soddisfatto anche lui, è una persona che ho imparato ad apprezzare col tempo. Credo che si sia accorto anche lui che avere una società così alle spalle ha fatto la differenza e che ne abbia capito il valore aggiunto perché la società viene prima dei singoli. Ho rapporti veri e sinceri con tutti, quindi qualsiasi decisione che la società prenderà, sarà una scelta condivisa per migliorare la società stessa. Un commento sulle scadenze dei dirigenti? I miei collaboratori sono dei privilegiati, lo dico molto sinceramente, quindi purtroppo le scadenze fanno parte del gioco. E’ un lavoro più affascinante e più bello ma ha delle problematiche rispetto ad un dipendente normale. Io bravo a fare le trattative? Credo che sia meglio piuttosto che andare a caso".

IO E IL VERONA
"Se ho il gialloblù nel cuore? Certo, sono molto orgoglioso del Verona e ammiro i nostri tifosi, anche se qualcuno pensa il contrario. Al costume e allo show preferisco il lavoro. Se volessi potrei esibirmi in un modo diverso, ma ho rispetto di tutto quello che è la cultura, questo lo devo alla mia famiglia e alla città di Verona. Potrei camminare per la città e sentire gli applausi, ma preferisco lavorare".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


PRIMO PIANO
Settimana calda: Setti pronto a svelare il futuro del Verona
19.05.2015 21:41 di Stefano Bentivogli
In mezzo ai festeggiamenti per il trentennale dello scudetto, c'è anche un Verona da costruire per la prossima stagione. Le incognite sono tante e lo diciamo da tempo. Setti ha più volte ripetuto di prendere di petto la situazione a salvezza conquistata. L'obiettivo è stato raggiunto e adesso è il momento di pianificare la prossima stagione.

Si prevede una settimana calda con investitori esteri (probabilmente nordamericani) pronti ad entrare nel club. Il presidente svelerà i piani societari a dirigenti, Sogliano, Mandorlini e alla squadra e poi tutti decideranno se farne parte o no del nuovo progetto gialloblu. In primis Sogliano, desideroso di restare nonostante le sirene delle big. Il direttore sportivo è pronto ad ascoltare Setti per poi fare le sue valutazioni. Stesso discorso per Mandorlini, anche lui seguito da altri club ma con la precedenza data sempre al Verona. Infine si parlerà alla squadra ed in particolare di Luca Toni decisivo per la squadra ma che dovrà fare le sue valutazioni in base al nuovo percorso dell'Hellas.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Setti: “Ma quali americani. Ho già parlato con tutti i collaboratori”

Intervenuto ai microfoni di Telenuovo, il Presidente dell’Hellas Maurizio Setti ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “In tre anni sono stato forse la persona più coerente nell’Hellas Verona. Smentisco nella maniera più assoluta qualsiasi contatto con chicchessia interessato a comprare. Men che meno se sono americani. Chi mette in giro queste notizie fa danno alla Società. In che modo? Se stessimo contrattando con una multinazionale per avere uno sponsor di richiamo sulle maglie, queste voci sarebbero nocive. Perché non ho ancora strutturato la Società? Be’, intanto non è vero che non ho ancora iniziato i colloqui. Con tutti una chiacchiera l’ho fatta e ora mi sono preso il tempo per riflettere. Voglio capire soprattutto se tra me e loro c’è sintonia calcistica e se si può proseguire un cammino insieme. All’insegna della crescita costante. Con Sogliano ho un rapporto splendido, ha lavorato molto bene per il Verona e c’è piena sintonia. Così come devo dire che è cresciuto molto il rapporto con il Mister: negli ultimi due anni Andrea ha fatto il suo e ha soprattutto mitigato il carattere, capendo che dietro ha una Società sulla quale può contare sempre. Dal mio punto di vista tutti, dai dirigenti ai quadri tecnici, sono dei privilegiati perché guadagnano più di un lavoratore comune ma devono accettare contratti che vadano a scadenza. Su tutto il resto, americani, cinesi o chiunque altro, sono stupidaggini”.

FONTE: HellasNews.it


Hellas Verona FC - Comunicato ufficiale
Postata il 15/05/2015 alle ore 18:15
Verona - La società Hellas Verona FC smentisce categoricamente le indiscrezioni giornalistiche, pubblicate in data odierna, relative ad una presunta trattativa per la cessione del club. Pertanto, ribadisce che la società Hellas Verona FC non è in vendita e che tali indiscrezioni giornalistiche sono destabilizzanti e prive di fondamento.
Hellas Verona FC

FONTE: HellasVerona.it


16.05.2015
Hellas all'americana? «Solo un'invenzione»
Il presidente Maurizio Setti FOTO EXPRESS

Arrivano gli americani all'Hellas? La notizia è stata battuta ieri dal sito specializzato Calciomercato.com e merita particolare attenzione. Perchè si parla di Verona, di nuovi potenziali investitori, di futuro, di Setti e anche di una società non ancora ben identificata che sarebbe pronta ad irrompere nel calcio italiano acquisendo proprio il Verona. Illazioni o verità? Sarà il tempo a dirlo. Di fatto, la notizia ha fatto il giro del web in poco tempo. L'Hellas è società finita in questi ultimi anni in vetrina grazie al prezioso lavoro svolto dal presidente Maurizio Setti e dal suo entourage. Il bacino d'utenza è invidiabile, pure la categoria che permette massima visibilità. In più, anche i risultati sportivi hanno permesso alla società scaligera di tornare a fasti antichi. Setti, pochi giorni fa, aveva dato segnali precisi sul futuro del Verona. Dimostrando idee chiare sulla sua permanenza all'interno del mondo Hellas.

TOP SECRET. Ieri la notizia destinata a far parlare ancora molto o ad esaurirsi nel giro di poco. Calciomercato. com ha spiegato nel dettaglio: «Un importante gruppo statunitense ha presentato un'offerta per acquisire la maggioranza o la totalità delle azioni dell'Hellas Verona. L'ultima proposta formale, con offerta assolutamente top secret, è stata inviata mercoledì via e-mail al presidente Maurizio Setti. Si è trattato dell'atto più recente di una trattativa avviata, in assoluta riservatezza, quattro mesi fa. Per il gruppo statunitense si tratta di un'opportunità per entrare nel mercato italiano e nel business del calcio. E oltre all'investimento per la società, i potenziali acquirenti hanno già pronto un budget significativo per intervenire con decisione sul mercato. La risposta di Setti è attesa a breve. Finora ha vissuto la trattativa con indecisione, alternando propositi di cessione ad altri di rilancio personale, se l'Hellas dovesse rimanere di sua proprietà». La nuova cordata punterebbe deciso ancora su Luca Toni, diventato da tempo icona del calcio italiano e totem del Verona di Andrea Mandorlini. A Roma gli americani sono già arrivati. A Verona, per adesso, hanno preso vita incontrollati sussurri. Di sicuro l'Hellas è società che piace in Italia e anche all'estero.

LA SMENTITA. Da parte del club di via Belgio è arrivata, però una secca smentita nel pomeriggio di ieri. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della società gialloblù: «La società Hellas Verona FC smentisce categoricamente le indiscrezioni giornalistiche, pubblicate in data odierna, relative ad una presunta trattativa per la cessione del club. Pertanto, ribadisce che la società Hellas Verona FC non è in vendita e che tali indiscrezioni giornalistiche sono destabilizzanti e prive di fondamento».

INDISCREZIONI. Sono tanti, però, i tasselli di un mosaico ancora da riordinare. Il contatto tra Setti e gli americani risalirebbe a piu di quattro mesi fa. Uno studio legale milanese sarebbe il trait d'union tra la società di Setti ed una società americana che opera nel ramo immobiliare. Gli americani, dopo un primo contatto con la proprietà scaligera, avrebbe virato anche sul Genoa, salvo tornare poi ancora alla carica. Fondamentale una data: il lunedì di Pasqua ci sarebbe stato un incontro tra emissari della società e la dirigenza veronese con tanto di proposta e controproposta. Gli americani vorrebbero o il 51 o il 100 per cento della società.

FONTE: LArena.it


Offerta americana per l'Hellas Verona
15 maggio alle 13:27
Un importante gruppo statunitense ha presentato un'offerta per acquisire la maggioranza o la totalità delle azioni dell'Hellas Verona.
L'ultima proposta formale, con offerta assolutamente top secret, è stata inviata mercoledì via e-mail al presidente Maurizio Setti. Si è trattato dell'atto più recente di una trattativa avviata, in assoluta riservatezza, quattro mesi fa.
Per il gruppo statunitense si tratta di un'opportunità per entrare nel mercato italiano e nel business del calcio. E oltre all'investimento per la società, i potenziali acquirenti hanno già pronto un budget significativo per intervenire con decisione sul mercato.
La risposta di Setti è attesa a breve. Finora ha vissuto la trattativa con indecisione, alternando propositi di cessione ad altri di rilancio personale, se l'Hellas dovesse rimanere di sua proprietà.

Giampiero Timossi
@GTimossi

Sandro Sabatini
@Sabatini

FONTE: CalcioMercato.com


27.04.2015
«Non vendo Ora siamo salvi penso al futuro»
Setti riconferma Setti, continua il progetto Hellas «Porte sempre aperte per chi vuol dare una mano Non mando via nessuno. Qua si lavora, non si parla»

Il presidente Maurizio Setti molto soddisfatto per la salvezza pensa al futuro all'Hellas FOTO EXPRESS

Setti riconferma Setti. «Sì, è vero, si può dire che confermo me stesso - ammette il patron del Verona a fine gara -, sempre che qualcuno non voglia farsi avanti con una proposta indecente. Non scherziamo dai ragazzi. Verona e il Verona devono dimostrare ogni anno di meritarsi la A. Questa società ha fatto tanto e vuole fare ancora di più per restare a questi livelli. Ben vengano quanti vogliono aiutare l'Hellas in concreto. Noi non mandiamo via nessuno e parliamo con tutti. Qui resta solo chi vuole rimanere. Non mi interessa chi gioca o chi allena, l'importante è la società». Setti ha comunque il sorriso dei giorni migliori «anche se non siamo matematicamente salvi».

«Nelle scorse settimane ho sentito e letto cose inesatte. Qui non si smobilita anzi se ci sarà la possibilità ed il territorio ci darà una mano, costruiremo un Centro Sportivo per la prima squadra e il vivaio e magari parleremo dello stadio di proprietà». Già lo stadio che di fatto dovrebbe essere il Bentegodi, al quale verrebbe tolto un anello per far morire gli spalti a pochi metri dal terreno, togliendo l'ormai inutile e inagibile pista d'atletica. Una base di concessione con il Comune di parecchi anni o definitiva. In cambio venti milioni di euro da rinvestire in città e Provincia più tutti i costi di rifacimento a carico del Verona. Comune di Verona che poterbbe costruire nei pressi del «Gavagnin» un piccolo stadio per l'Atletica Leggera. Un'operazione importante con il Chievo come partner oppure come inquilino. Ma tutto ciò è prematuro, anche se da tempo le due società ne stanno parlando. Difficile che il diggì Gardini se ne vada, grande artefice dell'operazione insieme a Setti e il Chievo con il dg Faccioli e il presidente Luca Campedelli. «Sarebbe bellissimo - commenta Setti - sono due elementi importantissimi lo stadio e il Centro Sportivo. Per adesso però noi dobbiamo fare quello che siamo capaci di fare. Per me il Centro Sportivo è la fucina dove far crescere i nostri ragazzi».

Una grande emozione, Setti ha gli occhi bagnati. «Visto che non esulto molti dicono che non sono tifoso del Verona, invece si sbagliano. Ognuno è fatto alla propria maniera. Molti miei colleghi esultano come dei pazzi, ma un buon presidente secondo dev'essere bravo dietro una scrivania». Setti, dunque, non se ne va. «Esatto - ride - non c'è nessuna vendita e io non voglio fare il solista. Per me e la mia famiglia è una responsabilità tenere in alto questa squadra, quindi se qualcuno vuole dare una mano ben venga». Piace il Setti alla James Hunt, piuttosto che alla Niki Lauda. Due piloti mito degli anni settanta e protagonisti del film «Rush». Come protagonista è stata in quel film la Franklin & Marshall, azienda veronese che come altre ha sempre dato una mano all'Hellas e potrebbe darla ancora visto che, fra poco, si ritroveranno per decidere se proseguire o meno con la sponsorizzazione. Setti più passionale e meno calcolatore ora che c'è la salvezza in tasca. «Qualcuno ha scritto che vorrei solo l'internazionalizzare il marchio e altre cose del genere - spiega -. Non è vero, noi siamo attenti a tutto, ma abbiamo cura del territorio e dei nostri tifosi. Per me Gardini, Sogliano, Mandorlini e tutti i nostri dipendenti e collaboratori parlano i fatti, parlano i punti». Già i punti quelli messi a segno anche con il contributo di Mandorlini e Toni. Mister e cannoniere saranno ancora nel Verona l'anno prossimo? «Sì certo, non c'è solo il mister e Toni, sono in tanti che vogliono rimanere. Loro sono stati bravi. Adesso in tempi brevi decideremo. Qua si lavora, non si parla. Ci incontreremo e decideremo anche con Mandorlini. Toni? Lui resterà con noi. Da quando è qui gioca e segno come un ragazzino. Le cose stan così o si dopa o siam bravi noi a farlo rendere al meglio...». Setti mette in scena la tipica risata emiliana quando gli chiediamo di portare Klose per riformare al Verona la grande coppia del Bayern insieme a Toni. «Beh, non esageriamo, mi sembra eccessivo - conclude -. Magari qualche giovanino dietro è meglio».
Gianluca Tavellin

FONTE: LArena.it


Setti: "Felice per la salvezza. E sul futuro..."
Postata il 26/04/2015 alle ore 19:27
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Sassuolo (3-2).

CHE VITTORIA CON IL SASSUOLO, ORA GUARDIAMO AVANTI
"C'è la salvezza quasi matematica, questo obiettivo è troppo importante. Io voglio mantenere il Verona in Serie A per tutta la vita e per fare questo non contano le parole. Credo che la abbia le possibilità di fare di più, se ci crede come sta facendo in queste ultime gare. Contro il Sassuolo sentivamo la vittoria e abbiamo voluto portarla a casa, se giochiamo da Hellas possiamo fare bene contro tutti. Da adesso si cominceranno a fare dei ragionamenti ed io inizierò a parlare. Siamo in Serie A, possiamo programmare in un certo modo contando anche sui diritti tivù, siamo una società modello e questo per me è più importante di fare un punto in più. Dobbiamo dimostrare di avere il peso specifico per poter stare in Serie A tutta la vita.Sto facendo le mie analisi con molta serenità, il campionato è ancora lungo se uno vuole dimostrare fino alla fine. Bisogna avere fiducia in questa società perché di sicuro non dormiamo e non aspettiamo l'ultimo giorno per programmare, ma vogliamo fare le cose fatte nel modo giusto. Qui c'è sempre agitazione, bisognerebbe che fossero tutti più sereni e tranquilli. In tre anni di attività non ci siamo mai sottratti ad argomenti difficili, abbiamo sempre fatto le cose nel modo giusto e siamo dodicesimi in classifica. Non è ancora finita, stiamo facendo le cose nel modo giusto e siamo solo a 4 punti dal Milan. Se voglio vendere il Verona? Io non l'ho mai detto, c'è magari qualcun altro che lo dice o lo vuol pensare. Verona è una società sana, una città appetibile. Io non ho assolutamente intenzione di vendere e noi andiamo avanti. Parlo poco, per me questo è un impegno vero rivolto a città e tifosi. Nella vita bisogna fare i fatti più delle parole, e voi dovete giudicarli. Anzi, se ci fosse qualcuno che vuol venire a darmi una mano per alzare l'asticella sarò ben lieto di accoglierlo. Voglio che i tifosi capiscano l'impegno e l'amore che ci mettiamo nel fare le cose. Vado avanti per la mia strada, i risultati sono proporzionati a quello che abbiamo fatto. Si cresce a piccoli passi, ma l'importante è farlo con i fatti".

Setti commenta la vittoria sul SASSUOLO in inferiorità nuemrica...

VOGLIO DARE SOLIDITA' AL VERONA
"Bisogna impostare un lavoro che dia un futuro al Verona. Ci vuole più solidità, anche nel Settore Giovanile, e bisogna dare a questa città la possibilità di creare dei presupposti per avere un centro tecnico e tante altre cose che possono portare ad una stabilità. Io voglio dare solidità al Verona in Serie A, siamo ripartiti con un programma che vuole regalare questo ai gialloblù. In questo momento magari è meglio non vincere ma avere la voglia di fare dei risultati e di avere una società che lavora bene. Sono venuto a parlare perché siamo in una condizione di sicurezza in classifica e per lodare un campione che fa ancora la differenza. Mi auguro che ci siano dei giovani che vogliano sostituirlo, ma sarebbe difficile. Centro sportivo di proprietà? Diventerebbe una fucina per lanciare i ragazzi, stiamo facendo bene nel Settore Giovanile ma si può fare sempre meglio. Il mio viaggio in Albania? C'è la possibilità di realizzare un discorso che riguarda il mio lavoro, conoscevamo già il presidente della Federcalcio albanese e gli abbiamo fatto una visita di cortesia. Tourneé? Stiamo lavorano, l'internazionalizzazione del brand passa anche da queste cose".

IL VERONA AVRA' UN FUTURO
"Mandorlini ancora a Verona? La gente che vuole rimanere qui è giusto che rimanga, chi vuole andar via verrà sostituito. Ci sono dei discorsi economici che andranno valutati insieme alle persone che sono con me adesso. Ci riuniremo con tutte le persone per capire se gli obiettivi sono comuni o meno. Sogliano? Siamo ancora sulla stessa lunghezza d'onda, ma voi mi insegnate che il calcio cambia dalla sera alla mattina. Noi abbiamo sempre fatto le cose in un modo e continueremo. Il mercato? Tutti sono vendibili, ci sono tonnellate di calciatori in giro. Bisogna valutare il punto di vista economico e l'utilizzo dei ragazzi, questo è alla base di ogni società sportivaNon c'è nessun problema, le cose serie vengono fatte in sede e state tranquilli che l'anno prossimo ci sarà una società, un allenatore, un direttore generale e un direttore sportivo per fare la Serie A".

TONI NELLA STORIA, E HA ANCORA MOLTO DA DARE
"Il record di Luca Toni? Sono contento per lui. Si sta dimostrando il calciatore che speravamo fosse quando l'abbiamo preso. Ha fatto tanti gol, è ad una sola rete da Tevez (primo in classifica cannonieri con 18 gol, ndr). Sono sicuro che lui ha ancora qualcosa da dare, lui lo sa e credo che la volontà sia quella di continuare insieme. Se deve giocare sta qui con noi, credo sia un valore aggiunto e fa dei gol incredibili. Ha colto un risultato storico per Verona e spero possa incrementarlo. Ha uno spirito da bambino che lo aiuta molto ad andare in campo, ha dei valori importanti, è maturato con nio e sente la responsabilità di essere il nostro capocannoniere e capitano".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


RASSEGNA STAMPA
Hellas, Il Corriere di Verona: "Il silenzio di Setti e le voci di cessione del club"
24.04.2015 08.53 di Pietro Lazzerini
Il silenzio del presidente dell'Hellas Verona Setti, preoccupa un po' i tifosi gialloblu, soprattutto considerando che a salvezza praticamente raggiunta sono ancora tanti i nodi da sciogliere in vista della prossima stagione. Rinnovi, programmazione e mercato dovrebbero essere già a buon punto, ma la sensazione è che al momento la situazione sia in stallo. Da qui sono nate anche alcune voci di possibile cessione del club da parte dell'imprenditore di Carpi, subito smentite dall'entourage del numero uno della società scaligera, che però dovrà comunque intervenire per placare le voci direttamente e iniziare a porre le basi per la prossima stagione. A riportarlo è il Corriere di Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


10:43 | venerdì 24 aprile 2015
CdV: Verona, Setti vuole cedere?
Il silenzio del presidente e le voci sul futuro della società veneta

di Michele Ruotolo - twitter:@michelenews24 © www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SETTI SOGLIANO ULTIME - Una situazione misteriosa quella dell'Hellas Verona, al momento vicino ad un'altra salvezza, ma con un futuro ancora tutto da scoprire: la sensazione, scrive il Corriere di Verona oggi, è che il presidente Maurizio Setti voglia vendere la società. Sensazione in qualche modo alimentata dai fatti, perchè il Verona avrebbe già dovuto palesare i piani per la prossima stagione, dal calciomercato in entrata ed in uscita, ai rinnovi, ma nulla si è mosso. Setti, tramite il suo entourage, ha timidamente smentito di recente ogni voce, ma il mister c'è.

MISTERO VERONA - Al momento sul futuro della società scaligera nessuna novità, a partire dal direttore sportivo, Sean Sogliano, che non si sa se rimarrà ancora o no alla guida della società per un'altra stagione. Secondo il giornale veronese la mancanza di una programmazione potrebbe essere il segnale evidente della proprietà di non voler portare avanti il progetto, ma è pur vero che c'è ancora tempo da parte di Setti per intervenire.

18:19 | martedì 14 aprile 2015
CdV: Verona, il futuro si decide dopo la salvezza
Mandorlini, Sogliano e Toni: sono tutti in bilico

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SALVEZZA MANDORLINI TONI - Malgrado i 33 punti in classifica, l'Hellas Verona non può ritenersi ancora salvo. La squadra di Mandorlini è a più quattro punti sull'Atalanta quartultima, seguita dal Cesena a quota 22 punti. La matematica però non regala ancora agli scaligeri la certezza di aver mantenuto la Serie A anche per l'anno prossimo, dal momento che mancano ancora otto gare da qui alla fine del campionato. Una volta raggiunta la permanenza in A, però, il presidente Setti deciderà riguardo il futuro del club.

INCERTEZZE - Questo è quanto riporta il Corriere di Verona, che si focalizza su tre situazioni in particolare. La prima è quella riguardante Mandorlini: il tecnico infatti non è sicuro di restare a Verona anche per la prossima stagione, vista l'annata deludente di quest'anno, che segue il bel campionato giocato lo scorso anno. Rischia anche il direttore sportivo Sogliano, mentre Luca Toni deciderà se rimanere solo dopo aver appreso le intenzioni della società. Queste le situazioni che bisogna chiarire in casa Verona, e Setti deciderà al riguardo solo dopo aver raggiunto la salvezza.

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Gardini smentisce: "Setti in Albania per affari"
Il dg Giovanni Gardini

verona.iamcalcio.it scritto il 14 Aprile 2015, ore 18:28
Di questa mattina la notizia di un viaggio in Albania del presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti alla ricerca di un club satellite. Il direttore generale gialloblù Giovanni Gardini ha però smentito tutto. Come riportano i colleghi di Tggialloblù il dg ha così commentato: "Ci siamo si incontrati con il presidente della Federcalcio albanese. Lo avevamo conosciuto qualche mese fa. Ma il calcio non c'entra nulla con questo viaggio di Setti in Albania. Non abbiamo nessuna intenzione di acquisire un club albanese. Setti si è recato in Albania per acquistare alcuni negozi e vedere dei centri commerciali".
Lorenzo Morandini

SERIE A
Hellas, il futuro dei gialloblù è nelle mani di Setti
Setti e Sogliano (foto A. Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 14 Aprile 2015, ore 16:36
Vi avevamo già detto che per sapere qualcosa di più sul futuro dell'Hellas Verona bisognava attendere una quindicina di giorni. Ora invece il presidente Maurizio Setti ha parlato chiaro, e tutto verrà deciso solamente a salvezza acquisita. Il presidente Setti avrà un bel po' di cavilli da risolvere, dai contratti in scadenza del direttore generale Giovanni Guardini a quello del diesse Sean Sogliano, senza dimenticare quello dell'allenatore Andrea Mandorlini (richiesto da Sampdoria e Atalanta). Nulla dunque fino ad ora è stato deciso, e tutto resterà in bilico ancora per un po'. Oltre ai nomi già fatti, ci saranno da discutere anche i contratti in scadenza di alcuni giocatori, come Jankovic, Gomez, Benussi e Agostini. Anche qui non se ne parlerà fino a salvezza ottenuta. Altro giocatore in scadenza è Luca Toni; il bomber e capitano gialloblù non si è ancora espresso in merito, ma ha chiesto alla società di via Belgio un progetto importante per terminare la carriera nel miglior modo possibile. Per Toni, come sappiamo bene, il Carpi, che ormai ha raggiunto la serie A, si è già fatto avanti, offrendogli un ruolo di assoluto protagonista per la prossima stagione, ma ci sono pronte società anche dal Brasile e dall'India. Tutte le scelte spettano ora e solamente al presidente Maurizio Setti, che di volta in volta continua a rimandare.
Lorenzo Morandini

FONTE: IAmCalcio.it


SERIE A
Verona, Setti in Albania per acquistare un club satellite
14.04.2015 10.36 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
E' un Verona che cerca in Albania nuovi sbocchi per la crescita della società. Come riportato da La Gazzetta dello Sport il presidente dell'Hellas Maurizio Setti è sbarcato a Tirana per incontrare Armando Duka presidente della Federcalcio albanese. Nelle intenzioni del patron scaligero c'è quella di acquistare un club della massima serie albanese per utilizzarla come supporto per la ricerca di talenti nel paese e più in generale nella zona dei Balcani.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07:51 | martedì 14 aprile 2015
GdS: club satellite in Albania per il Verona?
Setti è in Albania, colloqui con Duka

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti © www.imagephotoagency.it

ALBANIA DUKA SETTI VERONA - L'Hellas Verona potrebbe crescere sull'asse tra Italia e Albania. Da domenica mattina il presidente gialloblu Maurizio Setti si trova infatti a Tirana e ha parlato con Armando Duka, numero uno della federazione calcistica locale, perché vorrebbe prendere un club della Serie A albanese, lega in cui militano quattordici squadre. Come evidenziato dalla nazionale di Gianni De Biasi, il calcio in Albania è in forte e costante crescita e Setti vorrebbe approfittarne per riuscire a piantare radici dall'altra parte dell'Adriatico.

VERONA IN ALBANIA - Il Verona in pratica avrebbe così la possibilità di monitorare da vicino il calcio albanese e avere una società satellite per poter collaborare. L'opportunità migliore ovviamente è quella di scambiarsi giocatori e anche risorse tra una nazione e l'altra come riporta oggi La Gazzetta dello Sport. Il Verona quindi pensa in grande e vuole imitare l'Udinese con il modello dei club satellite, i Pozzo infatti sono pionieri in Italia visto che oltre ai friulani hanno pure il Watford e il Granada.

FONTE: CalcioMercatoNews.it


Setti: "Con l'Inter voglio un Verona cattivo"
Postata il 08/04/2015 alle ore 18:35
Colà di Lazise (Verona) - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante lo Sponsor Day a Villa dei Cedri.

CON L'INTER VOGLIO VEDERE LA GIUSTA CATTIVERIA
"La gara con l’Inter? Speriamo di rifarci, me lo auguro, se fossi uno dei miei calciatori vorrei scendere in campo con la giusta cattiveria. Il risultato con il Cesena non è stato giusto, eravamo 3-0 e loro sono riusciti a pareggiare, ma il calcio è anche questo, il bello di questo sport è che ogni settimana si ha la possibilità di cambiare le regole del gioco. Arriverà una squadra che ha un grandissimo blasone, ma che non è in un momento di forma. Penso che siano arrabbiati anche loro e che arriveranno con tanta presunzione, dopotutto rimangono l’Inter, e noi dovremo essere ancora più cattivi per portare a casa, possibilmente, il risultato pieno".

L'OBIETTIVO? OK LA SALVEZZA, MA...
"Il finale del campionato? Giustamente parliamo sempre di salvezza, ma io credo che il Verona abbia nelle sue corde le possibilità di fare un campionato un po’ superiore rispetto ad una salvezza stringata, 27 punti a diposizione sono tanti, credo che il Verona abbia il dovere di conquistarne parecchi".

8 aprile 2015 - Maurizio Setti allo Sponsor Day

IMPORTANTE INVESTIRE SUL CALCIO
"Un commento sullo Sponsor Day? Questa giornata è un premio per chi ci ha accompagnato in questi anni e continua a farlo. Il calcio non è solamente la partita della domenica, ma è fatto anche da tante persone che ogni giorno dimostrano il loro impegno. Questa è la dimostrazione che stiamo lavorando al meglio per questa città e questa squadra, e di conseguenza un augurio a diventare una famiglia sempre più numerosa. La nostra intenzione è sempre quella di migliorarci, credo che questo sia un bellissimo momento che vada non solo a premiare chi c’è, ma anche a far capire all’esterno quello che possiamo fare. Perché investire nel Verona? Credo che lo strumento dell’Hellas Verona sia un modo diverso di fare branding. Numeri alla mano, chi sponsorizza squadre di calcio ha molta più visibilità, e non mi riferisco soltanto ai backdrop, ma al b2b (Business-to-Business, ndr), che conta moltissimo. Credo che le relazioni e i rapporti internazionali che si possono creare col calcio siano molto importanti".

INTERNAZIONALIZZIAMO IL BRAND VERONA
"Come sarà il futuro del Verona? Come dico da quando sono arrivato, ormai tre anni fa, il mio è un Verona che intende internazionalizzare il marchio sempre di più e che intende progredire a livello di Settore Giovanile, a parità di risultati sportivi vogliamo portare avanti un discorso che si concretizza nelle attività quotidiane di ognuno di noi. In poche parole, intendiamo creare i presupposti affinché ogni cittadino e ogni azienda, veronese e internazionale, possa trarre vantaggio dallo strumento Hellas Verona".

IL BENTEGODI? TIFO STRAORDINARIO
"Un commento sui nostri tifosi? Non lo scopriamo certo adesso che il Bentegodi è il valore aggiunto di questa squadra, quando si gioca in casa il tifo è qualcosa di straordinario".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Setti e il domani, il 30 giugno si tirano le somme
Setti (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 03 Aprile 2015, ore 17:45
In casa dell'Hellas Verona tanti sono i giocatori, e non solo, che a fine anno potrebbero far valigie e decidere di cambiare maglia. Di contratti in scadenza e di rinnovi se ne è parlato più e più volte, ma nulla è ancora stato deciso. E' però vero che al 30 di giugno scadono i contratti di Moras, Gomez, Jankovic e Toni, così come quello dell'attuale allenatore Andrea Mandorlini, senza parlare del Dg Guardini e del diesse Sogliano. In via Belgio non è ancora stato deciso nulla. Gomez sembra essere vicino a rinnovare, e Toni è ancora indeciso se giocare un altro anno o meno. In questi giorni però sull'argomento è intervenuto il presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti, che, secondo Il Corriere della Sera, non ha però voluto sbilanciarsi al riguardo. A quanto si è appreso, è tutto dunque rinviato al 30 di giugno. Non rimanere che rimanere in attesa, e con il fiato sospeso fino alla fine...
Lorenzo Morandini

FONTE: IAmCalcio.it


Hellas, cambi al vertice in vista?
Il presidente Setti (foto A.Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 20 Marzo 2015, ore 12:02
Cambi al vertice della società dell'Hellas Verona? Mah, possibile come no. Al momento è solo una voce. Niente di reale ora come ora, ma solo voci che girano tra i club di serie A e nell'alta finanza milanese. Secondo Tuttomercatoweb, in casa gialloblù l'anno prossimo ci potrebbero essere dei movimenti ai vertici della società. E sempre secondo TMW novità potrebbero arrivare già dalle prossime settimane. Sta di fatto però che parte della dirigenza, dal diesse Sogliano (corteggiato dal Milan) al direttore generale Gardini, è in scadenza di contratto, e come riportano i colleghi "fonti vicine all'alta finanza milanese raccontano che questo potrebbe essere sintomatico di un cambio societario". Al momento nulla di veritiero e concreto. Staremo a vedere ulteriori sviluppi.
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


ESCLUSIVA TMW - Non solo Milan: possibili cambi al vertice anche a Verona
19.03.2015 21.23 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio
SERIE A
Se le voci sul futuro societario del Milan non si placano, e le manifestazioni di interesse per l'acquisizione di percentuali più o meno sostanziose del club con loro, se il Parma cerca compratori dopo il fallimento di oggi, arrivano ulteriori novità sui movimenti dei club di A. Secondo quanto raccolto da Tuttomercatoweb.com, anche l'Hellas Verona potrebbe veder cambiare il vertice societario. Siamo ovviamente alle prime battute e dettagli su potenziali compratori non emergono ma la sensazione è anche sul club scaligero potrebbero arrivare novità nelle prossime settimane. Gran parte della dirigenza, da Sogliano a Gardini, è in scadenza di contratto, e fonti vicine all'alta finanza milanese raccontano che questo potrebbe essere sintomatico di un cambio societario. Siamo alle primissime battute, come raccontato in precedenza, ma anche a Verona potrebbero esserci novità.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Setti: "Il Verona è unito, ha vinto la verità"
Postata il 07/02/2015 alle ore 18:35
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate nel prepartita della sfida con il Torino a SkySport.

LA VERITA' HA TRIONFATO
"Curva aperta grazie al nostro ricorso? Una sentenza storica, siamo stati i primi, speriamo che diventi una regola quella di potersi confrontare tranquillamente senza dover avere pregiudizi da ambo le parti, per fare sempre emergere la verità. Per i nostri tifosi e per la città di Verona è importante che sia stato raggiunto questo obiettivo, credo che sia un ennesimo esempio di lavorare in un certo modo e far emergere la verità che, ripeto, è quello che ci interessa. Il discorso è stato molto semplice: la gente interpellata davanti ad una domanda molto semplice ha dovuto rispondere dicendo quella che era la verità. Nessuno, come di fatto è stato, ha sentito quei presunti cori. Credo che ci stia la possibilità di aver interpretato certe cose, ma allo stesso tempo ci sta anche il saper ammettere di aver sbagliato e di rimediare. Quindi, annullata la sentenza, multa compresa".

IL NOSTRO CAMPIONATO
"Ogni stagione non è uguale, l’anno scorso abbiamo avuto una performance inaspettata, superiore alle aspettative, forse, per un mix di cose che si sono avverate. Quest’anno siamo partiti bene, poi abbiamo avuto una serie di infortuni importanti a calciatori che potevano darci una spinta in più. Siamo concentrati, credo che siamo perfettamente in linea con gli obiettivi. Ricordo bene il girone di ritorno dell’anno scorso, in cui abbiamo fatto parecchi punti in meno del girone d’andata, basterebbe farne qualcuno in più rispetto all’anno scorso e l’equilibrio rimane. Credo che dobbiamo essere contenti di quello che stiamo facendo, il gruppo c’è. Prima ho osservato la formazione, chi scenderà in campo e chi no, e onestamente sono tanti giocatori che meritano. Abbiamo le possibilità di dimostrare che questa è una rosa completa e ampia, credo anche più dell’anno scorso, in cui avevamo più individualità che si sono rivelate nel corso della stagione, come Iturbe e Romulo che fino ad allora erano sconosciuti. Sala ha già dimostrato, nelle poche partite che ha fatto, di poter essere un valore aggiunto, purtroppo l’abbiamo perso per un po’".

CI CONFRONTIAMO PER MIGLIORARCI SEMPRE
"Le voci sul nostro conto? Inizio a ridere dietro a queste cose qua, non so chi vuole creare zizzania. Noi siamo una società allineata, siamo perfettamente uniti. E' normale che qualche volta ci possano essere dei confronti, ma sono tutti positivi, sempre con lo scopo di migliorare. Penso che il confronto faccia parte della crescita, ma mai una volta ci sono state premesse per mettere in discussione ruoli, posizioni o licenziamenti di qualcuno. Se ci fossimo posti obiettivi diversi dalla salvezza allora qualcuno potrebbe dire qualcosa, ma abbiamo sempre pensato che questo sarebbe stato un anno difficile. Una salvezza raggiunta con dignità è alla nostra portata, lo stiamo facendo, non vedo perché creare polemiche che non esistono".
Ufficio Stampa

Setti: "Voglio vedere una mentalità diversa"
Postata il 16/01/2015 alle ore 20:00
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione "Questo è il Verona" in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

DOBBIAMO CAMBIARE ATTEGGIAMENTO
"Un commento alla sconfitta di Torino? Questa è una domanda a cui rispondere è difficile. Sono arrabbiato. Contro la Juventus ho visto una prestazione che non fa parte della sfera di chi vuol vestire la maglia dell'Hellas Verona e far parte del nostro progetto. E' poco commentabile sia per noi ma anche per tutti i bravissimi tifosi che sono venuti a Torino. In ogni partita, anche affrontando squadre forti, devi essere vincente almeno per impegno e mentalità, bisogna entrare in campo e dare tutto".

PRETENDO GRINTA E CATTIVERIA
"Cosa non ha funzionato? Facevo una riflessione: l'anno scorso, in Coppa Italia contro la Sampdoria, abbiamo perso 5-1 a Genova. Al di là dei calciatori io credo che la mentalità la debba dare l'allenatore, occorre che siano inculcati dei valori che vanno oltre alle semplici qualità tecniche di un calciatore. Dalla squadra pretendo questo tipo di mentalità. Si può vincere o perdere, ma il fatto che probabilmente qualcosa non venga preparata bene mi fa arrabbiare. Poi, quando giochi contro una squadra come la Juve, dove anche le riserve sono calciatori importanti, ci vogliono più grinta e cattiveria per il rispetto di tutti".

DOMENICA DOBBIAMO CAMBIARE
La sfida di domenica sera? Dovremo avere una mentalità diversa. I nostri allenatori devono lavorare per questo, dare un messaggio chiaro, forte e molto determinato. Giocare in uno stadio con 40.000 persone deve essere uno stimolo per la gente che ama il gioco del calcio, essere in campo contro Tevez o altri calciatori deve essere un onore. Se affrontiamo i nostri avversari in maniera giusta possiamo vendere cara la pelle, vecchi e nuovi calciatori devono dare qualcosa di diverso. Chi ha la mentalità da combattente allora merita di giocare, dobbiamo correre più degli altri, ma queste riflessioni non spettano a me. Nel mondo odierno o corri davvero o qualsiasi qualità viene a mancare. Abbiamo la possibilità di una rivincita per chiedere scusa a tutti e di ottenere qualcosa di importante, ma per farlo dobbiamo uscire con la lingua che tocca per terra dopo aver dato tutto, da ogni punto di vista. Il campionato è ancora lungo, ci sono tante partite, ma gli atteggiamenti di una squadra sono determinanti per il risultato".

GRAZIE TIFOSI
"Stanotte ho dormito poco. Diciamo grazie ai nostri tifosi, queste sono trasferte impegnative e tornare con la consapevolezza di aver visto una bella partita sarebbe meglio. Mi auguro che domenica la gente vada a casa con uno spirito diverso rispetto a quello avuto fino ad adesso, perché mi sono molto arrabbiato. Abbiamo i piedi per terra, alti e bassi sono normali, la Juventus non è il nostro punto di riferimento ma dobbiamo lottare su ogni palla. Faccio il mio in bocca al lupo a tutti, affinché la nostra squadra riesca a dimostrare tutto quello che vale. E' giusto parlare quando le cose vanno male, ci vuole carattere per fare determinate cose".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


08:10 | sabato 17 gennaio 2015
Setti: «Mandorlini, dov'è la mentalità?»
La reazione del presidente del Verona dopo il pesante ko

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SETTI MANDORLINI - Dopo la pesante e umiliante sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus è arrivata la reazione del presidente dell’Hellas Verona, che non ha affatto gradito la prestazione della sua squadra. Intervenuto attraverso i microfoni della radio ufficiale del club, Maurizio Setti ha lanciato messaggi inequivocabili all’allenatore Andrea Mandorlini e alla squadra: «Contro la Juventus ho visto una prestazione che non fa parte della sfera di chi vuol vestire la maglia dell'Hellas Verona e far parte del nostro progetto. E' poco commentabile sia per noi ma anche per tutti i bravissimi tifosi che sono venuti a Torino. In ogni partita, anche affrontando squadre forti, devi essere vincente almeno per impegno e mentalità, bisogna entrare in campo e dare tutto», ha dichiarato Setti.

FURIBONDO - Poi ha puntato il dito contro Andrea Mandorlini: «Al di là dei calciatori io credo che la mentalità la debba dare l’allenatore, occorre che siano inculcati dei valori che vanno oltre alle semplici qualità tecniche di un calciatore. Dalla squadra pretendo questo tipo di mentalità. Si può vincere o perdere, ma il fatto che probabilmente qualcosa non venga preparata bene mi fa arrabbiare. Poi, quando giochi contro una squadra come la Juve, dove anche le riserve sono calciatori importanti, ci vogliono più grinta e cattiveria per il rispetto di tutti». E in vista della prossima sfida di campionato, proprio contro la Juventus: «Domani sera dovremo avere una mentalità diversa. I nostri allenatori devono lavorare per questo», ha concluso il presidente del club scaligero.

FONTE: CalcioNews24.com


Hellas Verona, Setti stizzito: “Sconfitta in Coppa? Sono arrabbiato. Voglio una mentalità diversa, e la deve dare Mandorlini”
Setti - Hellas Verona (@HellasVeronaFC)

Gianluca Di Marzio 16-01-2015 21:22
L'Hellas Verona si lecca le ferite di Coppa, perché lo Stadium ha certamente lasciato il segno. Nel risultato, e - soprattutto - nel morale dei gialloblù. Testa subito al campionato, ed ecco nuovamente la Juventus: match da non sbagliare, per lo meno nell'approccio iniziale. Stizzito, anche il presidente Setti che intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella ha dichiarato: "Sono arrabbiato. Purtroppo è poco commentabile, per rispetto verso i nostri tifosi, che sono stati fantastici, ma anche per rispetto verso noi stessi. Una prestazione che non appartiene a chi vuole vestire la maglia dell'Hellas Verona e partecipare al progetto. Penso, che alla base di tutto, ci sia la consapevolezza che, anche contro le squadre forti, almeno sotto il profilo dell'impegno e della mentalità devi essere vincente. Poi, puoi anche perdere, ma devi andare in campo e dare tutto. Riflettevo proprio sul fatto che anche l'anno scorso abbiamo giocato in Coppa Italia a Genova, contro la Sampdoria, e perdemmo 5 a 1... Qui non si parla dei giocatori, ma della mentalità, e questa la deve dare il mister. Bisogna inculcare qualcosa che va al di là delle qualità tecniche di ogni giocatore perché, dalla mia squadra e dalle mie persone, pretendo una certa mentalità. Però nelle riflessioni che sto facendo, visto che ho passato una brutta notte, sono dispiaciuto perché ho verificato che qualcosa non viene preparato bene. Quando giochi contro una squadra devastante come la Juventus, in cui le loro seconde linee sono molto più forti forse anche delle nostre prime, sotto l'aspetto della mentalità ci vuole una grinta e una cattiveria diversa, per rispetto nei confronti di tutti". E domenica, che partita si aspetta? "Ci vuole una mentalità diversa e bisogna che i nostri tecnici lavorino per dare questo tipo di messaggio, che deve arrivare chiaro, forte e determinato. Penso che giocare in uno stadio con 40 mila persone sia uno stimolo bellissimo per chi ama giocare al pallone, che ci sia Tevez o che ci siano altri giocatori, dovrebbe essere un onore. Quindi la partita va affrontata nel modo giusto, per vendere cara la pelle. La Juventus non è un punto di riferimento, ma certamente è uno stimolo, sia per i giocatori vecchi che per quelli nuovi. Deve giocare chi ha la mentalità giusta per combattere e fare la guerra, perché prima di tutto bisogna correre più degli altri. Sono riflessioni che mi sono venute nel corso della notte e credo di aver capito che nel mondo di oggi, o corri davvero o qualsiasi qualità viene a mancare. Domenica mi aspetto una rivincita per chiedere scusa a tutti, per ottenere qualcosa di importante. Se non altro vorrei vedere la squadra uscire dal campo con la lingua che tocca terra, a dimostrazione che abbiamo dato tutto, sia dal punto di vista agonistico che tattico. Su tutto il resto, posso dire che il cammino è ancora lungo, ci sono tante partite e non ci dobbiamo certamente fermare qui. Dobbiamo riflettere sul fatto che gli atteggiamenti della squadra sono determinanti per il prosieguo del campionato".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona: "Setti risponde a Campedelli: è già derby"
05.12.2014 08.33 di Pietro Lazzerini
A poco più di una settimana dal derby di Verona, si scaldano gli animi tra i due presidenti, con un botta e risposta che accende a distanza la stracittadina veronese. Il Corriere di Verona titola: "Setti contro Campedelli: è già derby", con il numero uno dell'Hellas che ha dichiarato: "I colori al Chievo li cambieremo noi" in risposta alla battuta del patron clivense che alla Gazzetta dello Sport ha detto: "I tifosi del Verona vorrebbero che cambiassimo colori? Fossero solo quelli. MI vorrebbero togliere anche Cangrande e la Scala. Se ne facciano una ragione. O gli va bene o posso anche non parlare con questi signori".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


04/dic/2014 23.37.00
Il presidente dell'Hellas risponde al numero uno dei Mussi Volanti sui nuovi impianti sportivi e sul tifo in città che, a suo modo di vedere, è soprattutto a favore del suo club.
Oltre che sul campo, il derby di Verona tra Hellas e Chievo va di scena anche nelle dichiarazioni dei rispettivi presidenti. Maurizio Setti ha voluto rispondere all'intervista di questa mattina del numero uno dei 'Mussi Volanti' sul tifo in città e sul nuovo impianto sportivo.

"Mi hanno detto che ha aperto un centro sportivo nuovo - ha chiosato umoristicamente il patron scaligero intercettato dai microfoni di 'SkySport' - ci saremmo andati volentieri se ci avesse invitato. Lo inviteremo noi se lo faremo".

"Capisco la sua rabbia ma ci sono più tifosi del Verona in città quindi non parlerà con nessuno. Il fatto che non esistano ce lo conferma il fatto che non ci abbiano invitato", ha concluso infine Setti.

FONTE: Goal.com


Setti: “I nostri colori? Non si toccano
Postata il 04/12/2014 alle ore 23:00
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti (nella foto con Alberto Bellelli, sindaco di Carpi, ndr) rilasciate durante l'evento "Charity Party", organizzato da Manila Grace ed in collaborazione con CharityStars.

UN AIUTO PER CARPI
"Charity Party? Credo sia una cosa importante, nel nostro percorso abbiamo già realizzato qualche evento di questo tipo e ne faremo ancora. Come sapete è successo qualcosa di molto importante a Carpi qualche anno fa e, appena ci è stato possibile, abbiamo fatto un gesto nei confronti della città che sta ancora subendo le conseguenze di quei momenti. Vedo che pian piano le cose stanno migliorando".

I NOSTRI COLORI? NON SI TOCCANO
"Le dichiarazioni di Campedelli su simboli e colori? Le ho lette questa mattina e lo volevo ringraziare. In effetti ha ragione: i colori dobbiamo cambiarglieli noi, a forza di risultati, e cercheremo di fare questo. Mi hanno detto che ha aperto un centro sportivo nuovo, una cosa bellissima per la città. Saremmo venuti molto volentieri all’inaugurazione se ci avesse invitato, ma non lo ha fatto. Evidentemente questo conferma che non esistono. Va bene, lo ringraziamo lo stesso e non mancheremo di invitarlo quando riusciremo a fare il nostro centro sportivo. Io capisco la sua ira, è più facile che incolpi i tifosi del Verona. Quindi, non parlerà con nessuno".

TECNOLOGIA IN CAMPO? LA USEREI
"Tecnologia in campo? In area di rigore io la userei. Per gli episodi che determinano il risultato di una partita, come un calcio di rigore, un fallo di mano o un gol fantasma. Se firmerei la lettera che ha mandato Galliani? Certamente, ho sempre detto che non possiamo fermare il mondo ed è giusto adeguarsi. D’altra parte se guardiamo un filmato di un incontro di vent’anni fa sembra la moviola di una partita di oggi. Dobbiamo capire che l’occhio umano può sbagliare e che una tecnologia, se usata nel modo giusto, può essere utile".
Ufficio Stampa

Il presidente intervistato all'evento 'Charity Stars' manda un messaggio a Campedelli

Setti: "Ora vogliamo ritrovare la vittoria"
Postata il 17/11/2014 alle ore 17:40
Milano - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate a Gazzetta TV durante la nona edizione del premio “Il bello del calcio”, intitolato alla memoria di Giacinto Facchetti.

VINCERE DI PIU', SUBIRE DI MENO
"Il nostro momento? Stiamo andando abbastanza bene, non ci lamentiamo. Il campionato che stiamo facendo è in linea con quelli che sono i nostri obiettivi. Va bene se continuiamo così, magari vincendo di più e subendo qualche gol in meno. Siamo una squadra molto quadrata, funzioniamo come un diesel: con il passare delle partite potremo dire la nostra. Prima pensiamo a raggiungere la salvezza, poi vedremo cosa fare".

FIORENTINA? SQUADRA FORTE E CON POTENZIALITA'
"La Fiorentina? Sarà una partita dove incontreremo una squadra che non è in perfetta salute. Sono forti, hanno potenzialità, ma noi giochiamo in casa e vogliamo vincere".

TOTTI, UNO DEI PIU' FORTI DI SEMPRE
"A Totti il premio Facchetti? Lo colloco fra i primi 5 italiani di tutti i tempi. Se primo o quinto è difficile dirlo, visto che c'è talmente tanta qualità che cambia poco. Dipende da come ognuno di noi interpreta il gioco del calcio".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


IL PRESIDENTE DA MARZULLO
SETTI CHE ERRORE SULLA STORIA HELLAS

12/11/2014 17:47
Che cosa significa Hellas? "Grecia", ha risposto Maurizio Setti, ospite della trasmissione Sottovoce di Gigi Marzullo. E fin qui il presidente del Verona sarebbe stato da dieci. Il problema è sorto quando Marzullo ha incalzato e il presidente del Verona è entrato nei dettagli. "Si chiama Hellas perchè furono degli studenti greci che all'epoca formarono questa società, ed erano a Verona a studiare e diedero questo nome" ha spiegato Setti che se fosse stato davanti ad un professore di storia avrebbe meritato comunque una menzione particolare per la sicurezza delle affermazioni.

Peccato che la storia non sia questa. Il Verona, come sanno bene i tifosi, fu fondato al Liceo Ginnasio Scipione Maffei da alcuni studenti (veronesi) che in onore degli studi classici e probabilmente su input del professore Decio Corubolo diedero il nome di Hellas (appunto Grecia) alla loro squadra.
Setti è poi andato oltre. Quando Marzullo gli ha chiesto del Chievo ha detto: "Non esiste". Poi col sorriso ha aggiunto: "sportivamente parlando". Ammettendo poi che per Verona "è una gran cosa avere due squadre in A".
Meno male che la trasmissione si chiama Sottovoce...
(g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas Verona, parla Setti: “Ecco il mio modello. Tifo Juventus, Lewandoski il sogno, il Borussia…”
07/11/2014 - 10:00
di Redazione

Maurizio Setti ed il suo Verona. L’Hellas, che sorride e sogna. Ambizioni, una società modello, una scalata rapida fino alla Serie A ed il fatturato che cresce. Al Corriere dello Sport, il Presidente gialloblù si racconta, e racconta la sua creatura: “Non sta a me dire se è un modello, è nato tutto creando una società con persone nel posto giusto. Dentro c’è la mia voglia di fare l’imprenditore, controllare sempre i numeri. Il primo anno di B ho giocato pesante, sapendo che volevamo andare assolutamente in A e ci siamo riusciti. La nostra grande scommessa è sviluppare il brand“. A partire dallo sponsor tecnico, la Nike, che vuole già rinnovare fino al 2020: “E’ vero, vendono molte maglie e non se lo aspettavano. Verona come possibilità di internazionalizzare un brand, è una città molto forte, somiglia a Roma“.

Poi, un passaggio sul calcio italiano: “Una situazione pietosa. Cosa cambierei? L’organizzazione della Lega, non stiamo pubblicizzando il nostro marchio nel mondo. Poi obbligherei le società a investire nei settori giovanili. E poi farei le infrastrutture”. L’elezione di Tavecchio? “Mi sono divertito a sentire chi mi dichiarava incerto: io sono stato con Agnelli per la storia dei diritti tv, sul presidente federale avevamo votato un programma che prevedeva un candidato e quindi bisognava andare in una sola direzione. Certo, quel programma però va attuato“.

Sogliano? “Mai avuto paura di perderlo. L’ho voluto al Carpi, poi volevo portarlo al Bologna. Quando venne da me a Verona aveva già un accordo con un’altra società e l’ha strappato. E’ nato un rapporto molto serio. Quando l’hanno cercato, gli ho detto, fammelo sapere prima e lui mi ha detto che mi avrebbe avvertito per tempo. Sogliano non vive il calcio per arricchirsi o farsi conoscere: fa calcio perché gli piace, rinchiudersi in gabbia non lo avrebbe esaltato. Se lui mi dice “questo è il giocatore” si prende e basta: certo, deve solo dirci prima quanto costa…“.

Gli obiettivi? “L’obiettivo di una società come la nostra, a parte il risultato sportivo, è di provare a dare fastidio alle grandi: un anno magari vinci in casa della Juve e del Napoli, un altro in casa dell’Inter. Certo, se poi una volta ti succede come al Torino e vai in Europa, va bene: ma senza fare il passo più lungo della gamba. Oppure riesci ad andare avanti in Coppa Italia… C’è un’altra cosa: tirare fuori ragazzi giovani, sono loro la forza economica. La cosa bella è vedere Jorginho e Iturbe ai quali puoi aver cambiato la vita e loro non se lo dimenticano“.

La trattativa per Iturbe? “E io c’ero al momento decisivo. Penso che siano i numeri uno, e sono animati entrambi da un’onestà unica. Io ero sceso per ottenere qualcosa in più e abbiamo trovato un accordo: non c’era astio, c’era voglia di fare per il bene di tutti. La Roma ha chiuso Iturbe in poco tempo. La Juve era davanti, poi per cose loro hanno frenato. A onor del vero Sabatini era stato il primo a informarsi sette-otto mesi prima dell’affondo. Era sparito, è tornato in extremis…“.

Un modello? “Il Borussia Dortmund, dieci anni fa era fallito, poi hanno vinto. Non è il Bayern, che ha una potenza. Sono stati capaci di vincere, hanno avuto il coraggio di prendere Immobile e farlo giocare e invece noi l’abbiamo dato via. Ma possibile che in Italia i giovani li faccia giocare solo Zeman? Anche noi ne abbiamo ma state sicuri che tra un ragazzo e uno esperto anche il mio allenatore mette il più esperto. E infatti Donsah, che è nostro, lo ha voluto Zeman: e lì gioca e fa anche bene“.

Il nuovo Iturbe? “Nico Lopez è un grandissimo talento. E’ della Roma, il riscatto è molto alto, vedremo. Ionita invece è una certezza, è forte fisicamente, parla cinque lingue, destro, sinistro, una grandissima spinta. E poi Tachtsidis lo conoscono tutti, ci sono Martic, Campanharo che a due piedi paragonabili a quelli di Nenè, tecnicamente il migliore anche se ne parlano in pochi“.

Tifoso di… “La Juventus. Non mi sono vergognato mai di essere tifoso bianconero per le vicende arbitrali: ma vi dico anche che quando Sacchi cominciò a far giocare quel Milan lì, io guardavo in tv loro e non la Juve che vinceva 1-0 con Trap. La prima volta che parlai con Andrea Agnelli per rompere il ghiaccio gli dissi subito “guarda che io non ho studiato a Oxford…”“.

Un sogno nel cassetto? “Se parliamo di sogni a me piacciono i centravanti e in quel ruolo Lewandowski un giorno sarebbe un gran bel sogno“.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Setti, presidente Verona: “Sono juventino e me ne vanto”
8 novembre 2014 09:30 Simone Di Sano
Il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, non si è tirato indietro e ha mostrato fino in fondo l’amore verso i suoi colori: “Sono juventino da sempre e non ho mai avuto vergogna a dirlo. Apprezzavo il gioco di Sacchi e non del Trap, ma la Juventus resta sempre la squadra del cuore”.

GRANDEZZA JUVE - Continua rimarcando la differenza tra la Juventus e il resto dei club italiani: “E’ avanti 10 anni nel sociale, sui giovani e in campo ha sempre la stessa mentalità vincente. La Roma può contrastarla, ma sarà dura”.
Molto chiare le parole del patron scaligero che ha lasciato tutti senza parole. Uno juventino ritrovato di cui non si aveva nemmeno il sentore che fosse un tifoso bianconero.
Simone Di Sano

FONTE: SpazioJuve.it


Verona, Setti: "Società su modello Borussia. Puntiamo all'Europa"
Il presidente della squadra veneta rilancia le ambizioni. E domenica obiettivo sbancare 'San Siro'

Maurizio Setti (Getty Images)

07/11/2014 10:04
VERONA SETTI BORUSSIA EUROPA / VERONA - Il Verona ci ha preso gusto. In un'intervista al 'Corriere dello Sport', il presidente del club veneto Maurizio Setti, rilancia le ambizioni presenti e future, con un occhio alla parte commerciale e alla valorizzazione sportiva: "Se siamo un modello non sta a me dirlo ma noi teniamo ai conti e ai bilanci. La nostra scommessa è quella di sviluppare il brand anche all'esterno e con questa realità si puo' fare. Pensiamo al Borussia Dortmund e quello che è riuscito a fare, quello sì che è un modello. La situazione del nostro calcio è pietosa, serve investire sui giovani e nelle infrastrutture. Sogliano è il mio uomo di fiducia, vive il calcio per passione non per arricchirsi. Domenica vogliamo vincere contro l'Inter; continuiamo a coltivare il sogno europeo".
J.T.

FONTE: CalcioMercato.it


Setti: "Questo Verona ha carattere" / VIDEO
Postata il 31/10/2014 alle ore 16:00
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate al termine della partita contro la Lazio (1-1).

CHE EMOZIONE QUESTO VERONA
"Il Verona si è ritrovato, ma in realtà non si era mai perso. Erano stati fatti degli errori nelle scorse partite, magari un po’ di di spirito è venuto a mancare a Napoli, anche per via di qualche infortunio. Ma, già dalle prime partite, l’Hellas ha dimostrato di avere carattere e compattezza. Con la Lazio abbiamo fatto una buona prestazione, adesso tocca al Cesena, sarebbe bello andarci convinti di fare risultato. Speriamo di fare la partita della vita. Cosa mi è piaciuto di più? Sicuramente lo spirito di Luca Toni, l’ho visto lottare come l’anno scorso. Ho notato tante buone prestazioni, come quelle di Jankovic e di Campanharo. Il turnover sta cominciando a dare i suoi frutti. Nico Lopez? L’abbiamo preso per quello. Il fatto che stia entrando nei meccanismi di gioco di Mandorlini dimostra che abbiamo bisogno di un giocatore con le sue qualità. Con la Lazio ha dimostrato di meritare la maglia da titolare e così sarà finché si continua a giocare ad alti livelli. Bisogna dare la possibilità a questi ragazzi di ambientarsi".

SIAMO PIU’ COMPATTI
"A differenza dell’anno scorso questa squadra ha più possibilità di far ruotare i giocatori, i cambi possono fare la differenza e svoltare le partite. Abbiamo ancora tanti giocatori infortunati che non hanno avuto modo di far vedere il loro valore, mi auguro che il percorso intrapreso ci possa portare ad avere sostituti validi tra chi entra e chi esce. Penso che questo sia il nostro obiettivo di squadra, che deve avere continuità e non continuamente l’assillo di sapere chi gioca e chi sta in panchina. Noi abbiamo cambiato 17 giocatori, ci sono stimoli nuovi. Il gruppo di prima era insieme da tanto tempo, è normale che ora ci siano da ridefinire alcuni equilibri. Un paio di situazioni e un pizzico di sfortuna non ha permesso ad alcuni giocatori di mostrare ciò che sanno fare, ma credo che rispetto all’anno scorso il gruppo sia più compatto. I giocatori che sono in rosa hanno valore e dimostreranno di meritare un posto al Verona".

31 ottobre 2014 - Maurizio Setti dopo la gara finita 1 a 1 con la Lazio al Bentegodi

SALVEZZA ? VALE COME LA CHAMPIONS
"L'obiettivo rimane la salvezza, che parte dal quarto posto in su. Credo che la classifica che abbiamo oggi sia il primo obiettivo, se avessimo un percorso tranquillo che ci permette di affrontare il girone di ritorno con un’ottica diversa allora potremmo azzardare qualche cosa in più. Ma quest’anno chi c’è davanti ha rose di calciatori che costano il doppio e anche di più rispetto alle nostre possibilità. Se questi valori sono confermati, è normale che il decimo posto, o se siamo bravi qualche posizione in più, vale come l’ingresso alla Champions".

MA QUALE RAZZISMO, ALLO STADIO SOLO SPORT
"La Curva Sud? Il calcio è passione, soprattutto mia, ma è anche razionalità: da quando sono arrivato, ho cercato di creare una società che possa avere un’incidenza trasversale. Oggi purtroppo ci sono milioni di documenti da compilare e situazioni da gestire che sono aldilà della partita della domenica. Su questa situazione spero che la verità trionfi, ma non per poter cantare vittoria. Il nostro obiettivo è avere i nostri tifosi allo stadio, speriamo che sia sempre garantita la possibilità di divertirsi guardando la partita, dare il contributo alla squadra. Voglio sperare che durante la gara con il Milan gli ispettori abbiano interpretato situazioni diverse rispetto a quello che hanno visto. I nostri tifosi sono bravi, forse non è stata intesa la loro ironia. La società dell'Hellas Verona ha dato, e c’è stato riconosciuto, un esempio di grande cambiamento in questa città. I veronesi vogliono tifare la propria squadra, non c’è più razzismo, solo calcio. Come l’anno scorso con Balotelli: si ironizzava su determinate situazioni di gioco, ma mai con cattiveria. Ho sentito che alcuni giornalisti, entrati allo stadio, sono stati insultati. E’ capitato anche a me di entrare in altri stadi ed essere riconosciuto: è normale che qualche parola te la prendi, ma questo fa parte del gioco".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Verona, "cori razzisti" contro Muntari, lettera aperta del presidente Hellas: "Accuse infondate"
Il numero uno gialloblù, Maurizio Setti, smonta punto per punto il provvedimento della Procura federale che ha disposto la chiusura della Curva Sud al Bentegodi: "Possibile che nessuno se ne sia accorto. Siamo tutti sordi?"
La Redazione 23 ottobre 2014
Una lettera aperta dopo la chiusura della Curva Sud della tifoseria Hellas Verona allo stadio Bentegodi per i presunti cori discriminatori contro Muntari, giocatore di colore del Milan. È quella del presidente gialloblù, Maurizio Setti: "Ritengo doveroso - appunta Setti - a tutela della società che rappresento e della tifoseria, gravemente danneggiate dall'incomprensibile rapporto di tre collaboratori appartenenti alla Procura federale Figc, che hanno dichiarato di aver udito presunti cori di discriminazione razziale (da ben 3mila, dico 3mila spettatori in Curva Sud) in due distinte occasioni (30' e 41') durante il primo tempo di Verona-Milan di domenica, verso il milanista Muntari. Non capacitandomi dell'ingiusto provvedimento, che è scaturito da parte del giudice sportivo che sulla ricostruzione si è dovuto necessariamente basare nella decisione, ho svolto alcune riflessioni".

Le "accuse" alla Curva Sud vengono dunque smontate punto su punto. Scrive Setti: "Prima riflessione durante la gara se i cori di tremila persone ci fossero davvero stati, per quale oscuro motivo il calciatore stesso, Muntari, o il Milan non hanno, come sarebbe stato loro legittimo diritto e dovere, immediatamente segnalato tali episodi al direttore di gara con i conseguenti provvedimenti, così come accaduto in altre occasioni da parte di alcuni suoi colleghi (vedi i casi di Kevin Prince Boateng e Kevin Constant)?"

"Per quale incomprensibile motivo, nel post partita, Muntari, la società di appartenenza, i media, avrebbero sottaciuto l'accaduto che normalmente e giustamente, ove ne ricorrano i presupposti, viene invece sistematicamente stigmatizzato per evitare che si possano reiterare? In sala stampa e nelle interviste post-gara come mai nessun giornalista ha evidenziato tali presunti cori discriminatori ponendo domande in tal senso ad allenatori, dirigenti, calciatori e soprattutto al diretto interessato. Come mai nessun quotidiano il giorno successivo alla gara e nemmeno il martedì, ha riportato nemmeno una riga di commento sui presunti cori contro Muntari? E così le televisioni, i siti web, e tutti gli organi d'informazione…"

Continua il presidente Setti: "Per quale incomprensibile motivo l'arbitro e i suoi assistenti nel referto a fine gara avrebbe lasciato in bianco lo spazio relativo al comportamento del pubblico, stante i presunti cori di ben 3mila spettatori, e ha invece riportato i cori di pochi che lo hanno apostrofato al momento dell'espulsione di Marquez al 48esimo del secondo tempo? Un preoccupante inizio di sordità ad intermittenza? Non è forse legittimato, secondo le norme vigenti, il direttore di gara, ove percepisca cori di natura discriminatoria razziale, addirittura a sospendere la partita? Perchè avrebbe concesso ai sostenitori della curva veronese di insultare Muntari lasciandoli impuniti e non facendo nemmeno semplice richiesta agli addetti di effettuare un comunicato audio dallo speaker in merito, diffidandoli dal perpetrarli".

"Se i cori si fossero davvero sollevati contro Muntari, anche altri calciatori del Milan sul terreno di gioco non sarebbero stati altrettanto bersaglio di tali beceri cori? E per quale motivo nemmeno altri calciatori di colore in panchina che hanno, come prassi, svolto il riscaldamento durante la gara proprio sotto la Curva Sud ne sono mai stati bersaglio".

"Per quale motivo anche martedì scorso, nell'intervista rilasciata a Milan Channel e prima del comunicato del giudice sportivo, Muntari non ha detto nemmeno una parola di condanna in merito a presunti cori da lui subiti - conclude Setti - nessun giornalista gli ha chiesto nulla e nemmeno i dirigenti della società di appartenenza mi hanno ad oggi neppure informalmente contestato in alcun modo il comportamento della nostra tifoseria?. La risposta a mio avviso è semplicemente oggettiva: i presunti cori discriminatori non ci sono mai stati! Aiutatemi a comprendere. Confido nella giustizia sportiva".

ALTRE REAZIONI - La lettera del presidente Setti è stata preceduta di qualche minuto dal sostegno della stessa società milanista: "Sembra eccessiva la pena di 50mila euro e la chiusura della curva veronese per un turno. Lo stadio Bentegodi ha voluto essere ironico ad inizio partita, dicendo la parola “scimmia” dopo tutti i giocatori del Milan", erano le parole riportate nelle scorse ore dal sito internet "Milan Channel". Anche il questore di Verona Vito Danilo Gagliardi, solitamente messo sull'avviso immediatamente dopo disordini, tafferugli o avvisaglie di razzismo, ha confessato di non essere venuto a conoscenza di nessun coro discriminatorio.

I TIFOSI - Non accettano nulla di quanto accaduto i tifosi gialloblù, primi penalizzati dall'intera vicenda: "La Curva Sud, in occasione della partita casalinga con la Lazio, chiede uno sforzo ai tifosi del Bentegodi: tutti fuori dallo stadio fino al fischio d'inizio, per dare un segnale di forza e unità contro un provvedimento assolutamente ridicolo. Mostriamo cosa vuol dire essere uniti... Soli contro tutti. Dopo il fischio d'inizio ognuno è libero di entrare e di sostenere l'Hellas Verona".

FONTE: VeronaSera.it


Redazione 22 agosto 2014
Verona, secchio di acqua gelata al presidente Setti dell'Hellas per campagna anti Sla. Risponde Agnelli
Il cosiddetto “Ice bucket challenge” fa breccia anche nel calcio.
Il patròn del Verona è il primo presidente di Serie A a “sottomettersi” per la buona causa.
E invita i colleghi Galliani del Milan, Agnelli della Juve e Lotito della Lazio a far lo stesso.
Il presidente Juve risponde all'appello

Il presidente Agnelli risponde a Setti e nomina la Chiabotto, Tavecchio e Borini

FONTE: VeronaSera.it


#IceBucketChallenge: il Presidente dell’Hellas Verona Setti nomina Galliani, Agnelli e Lotito
21/08/2014 - 19:34 di Max Sardella
Il cuore dell’Hellas Verona batte ancora al fianco della SLA. Dopo aver raccolto fondi per la Fondazione Borgonovo con aste benefiche, la società gialloblù scende in campo con l’Ice Bucket Challenge: la campagna virale creata per sensibilizzare la lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica. E dopo Messi, Ronaldo e Mourinho ecco il video del Presidente Setti, primo in Serie A, protagonista della famosa doccia ghiacciata. Nominati Galliani, Agnelli e Lotito: accetteranno la sfida?

FONTE: GianlucaDiMarzio.com

MS - Ice bucket challenge

22.08.2014
Doccia gelata per Setti per campagna anti-Sla
VERONA. Maurizio Setti, del Verona, è il primo presidente di una squadra di serie A ad aver aderito alla catena umana dell’Ice Bucket Challenge, la doccia gelata contro la Sla. Setti, in pantaloncini e t-shirt, su un terrazzo vista mare di una località di vacanza - come mostra un video pubblicato su «Verona Hellas Channel» -, si è sottoposto di buon grado alla «rito», facendosi rovesciare addosso una secchiata d’acqua ghiacciata, poco prima di aver «nominato» i presidenti di altre tre società di A: Agnelli, Lotito e Galliani.

FONTE: LArena.it


11.08.2014
Setti promette sorprese
«Cresce prestigio dell'Hellas»
«Vogliamo costruire una squadra che duri nel tempo Che bello lo stadio di Burnley, mi sono emozionato La sconfitta ci sta ma saremo pronti per l'esordio»

BURNLEY. Week end inglese per Maurizio Setti. Sabato pomeriggio l'amichevole dell'Hellas con il Burnley, ieri la finale di Community Shield a Wembley tra Arsenal e Manchester City. Per chi avrà fatto il tifo il patron gialloblù in compagnia del diesse Sean Sogliano? Solo un viaggio di piacere o un appuntamento di lavoro? «Colgo l'occasione per assistere a una grande partita - taglia corto Setti - non centra niente con il mercato. Arsenal e City hanno grandi campioni, fuori dalla nostra portata».

Sarà proprio così? L'arrivo di Rafa Marquez ha accesso la fantasia dei tifosi, vuoi vedere che non è finita qua... «Il mercato è lungo, sicuramente faremo ancora qualcosa - spiega il presidente - dobbiamo capire cosa può servire a questo Verona, cosa può mancare. Non credo arriverà un altro calciatore della caratura di Rafa Marquez. Non è facile per la nostra società fare tutti i giorni degli acquisti del genere però siamo sempre attenti a quello che succede, magari può arrivare una sorpresa. Abbiamo già in testa dei giocatori che potranno essere utili alla nostra squadra. Il nostro progetto continua, vogliamo costruire una squadra che duri nel tempo».

Quarantottore a respirare il profumo di un calcio che sembra lontano parente di quello che si vede in Italia. Non solo in campo, soprattutto fuori. «Il Turf Moor mi ha emozionato - ammette Setti - perché nella mia testa penso al Verona e vorrei uno stadio così, per regalare ai nostri tifosi la possibilità di dare ancora più calore alla squadra. Uno spettacolo molto bello». Emozioni che fanno passare in secondo piano la sconfitta. «Anche l'anno scorso abbiamo perso una partita con il Levante - sorride il presidente - quando siamo andati all'estero. Poi abbiamo fatto un buon campionato, dunque speriamo sia di buon auspicio. Cos'è successo? Eravamo un po' stanchi mentre loro fra una settimana inizieranno il campionato e giocheranno con il Chelsea. Gran pressing, l'abbiamo sofferto. Comunque c'è tempo, dobbiamo essere pronti per la prima giornata di campionato».

L'anno scorso Toni, ora Rafa Marquez, le maglie Nike, la tournèe in Brasile, le amichevoli all'estero: il progetto Hellas allarga i suoi orizzonti. «L'acquisto di Marquez è solo l'ultima operazione importante, abbiamo lavorato bene anche prima - spoega - sta crescendo il prestigio del Verona a livello internazionale. Non abbiamo scelto un nome a casa, così com'era successo con Toni. Rafa darà sul campo tutta la sua esperienza alla squadra, credo che stia dimostrando come il campione sia anche un esempio di umiltà».

Marquez poteva essere solo un sogno, è diventato una realtà. «Seguivo la partita del Messico al Mondiale, ho visto Rafa e ho chiamato Sogliano - racconta Setti - nella nostra testa pensavamo a un calciatore che potesse avere le stesse caratteristiche di Luca Toni, un uomo di esperienza con tanto entusiasmo, con la voglia di accettare una nuova sfida. Rafa Marquez ha dimostrato tutto ciò in Brasile. Ci abbiamo provato, è andata bene. Sono sicuro che un giocatore così darà tantissimo al gruppo, farà crescere i giovani, contribuirà a migliorare la concentrazione di tutta la nostra fase difensiva». Qualche altra idea «pazza» guardando le partite al Mondiale? «Vi dico la verità, ne ho avuto un'altra - butta lì il presidente - ma quella è veramente infattibile, non possiamo arrivarci ma si tratta di un giocatore che mi piace veramente tanto».

Allora meglio «coccolarsi» gente come Luca e Rafa, in attesa di scoprire nuovi campioni. «L'acquisto di un calciatore della caratura di Marquez ci ha dato un grande riscontro - conclude il patron dell'Hellas -. C'è stata una riconoscenza internazionale che il Verona non aveva mai avuto, speriamo sia solo l'inizio. Dobbiamo far capire al sistema calcio cosa vuol dire Verona, quanto è bella la città e quanto è emozionante giocare al Bentegodi. Inoltre, l'acquisto di un calciatore di livello internazionale potrebbe aiutarci a farne arrivare altri. Verona può veramente diventare un piazza appetibile, i campioni ci aiutano a crescere».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it

Maurizio Setti a margine dell'amichevole persa a Burnley

Setti: "Vogliamo crescere ancora. E in futuro..."
Postata il 09/08/2014 alle ore 19:20
Burnley (INGHILTERRA) - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate ai microfoni di Telenuovo al termine del test match Burnley-Hellas Verona.

BURNLEY-HELLAS VERONA, CONSIDERAZIONI
"Anche l'anno scorso abbiamo perso una partita quando siamo andati all'estero. Poi abbiamo fatto un buon campionato, dunque speriamo sia di buon auspicio. Cosa è successo contro il Burnley? Eravamo un po' stanchi, mentre loro fra una settimana inizieranno il campionato e pressavano molto, fattore che abbiamo sofferto particolarmente. C'è tempo, dobbiamo essere pronti per la prima giornata di campionato".

TURF MOOR, CHE STADIO
"Mi ha emozionato, perché nella tua testa vorresti pensare a Verona con uno stadio così, per permettere ai nostri tifosi di poter dare ancora più calore alla squadra. Per il resto è stato un bello spettacolo".

TESORO RAFA MARQUEZ
"Il suo arrivo ha portato in alto il prestigio del Verona a livello internazionale. Lui darà sul campo tutta la sua esperienza alla squadra, credo che stia dimostrando come il campione sia anche un esempio di umiltà. Sa stare al suo posto, e questo fa e farà la differenza durante l'anno. Rafa Marquez una mia idea? L'ho visto al Mondiale e ho chiamato Sogliano. Nella nostra testa pensavamo ad un calciatore che potesse avere le stesse caratteristiche di Luca Toni, un uomo di esperienza che avesse il giusto entusiasmo. Rafa Marquez ha dimostrato tutto ciò durante la Coppa del Mondo in Brasile, poi ci abbiamo provato ed è andata bene. Ne sono certo, questo calciatore ci darà tanto apporto per far crescere i giovani e per migliorare la concentrazione di tutta la nostra fase difensiva".

HELLAS VERONA, UN BRAND MONDIALE
"L'acquisto di un calciatore della caratura di Marquez ci ha dato un grande riscontro. C'è stata una riconoscenza internazionale che il Verona non aveva mai avuto, speriamo sia solo l'inizio. Dobbiamo far capire al sistema calcio cosa è e cosa vuol dire Verona, quanto è bella la città e quanto è emozionante giocare al Bentegodi. Inoltre, l'acquisto di un calciatore di livello internazionale potrebbe aiutarci a farne arrivare altri. Verona può veramente diventare un piazza appetibile, i campioni ci aiutano a crescere".

MERCATO LUNGO
"Il mercato non è finito, continuiamo a setacciare e a cercare di capire cosa può servire o mancare al Verona. Pian piano faremo il necessario, e non credo arriverà un altro calciatore della caratura di Rafa Marquez. Non è facile per la nostra società fare tutti i giorni degli acquisti del genere, stiamo con i piedi per terra. Abbiamo in mente dei nomi di calciatori che possano essere già utili alla nostra squadra, e che in prospettiva potrebbero diventare qualcosa di importante, perché vogliamo costruire una squadra che duri nel tempo. Domenica 10 agosto assisterò alla Community Shield fra Arsenal e Manchester City, ma non centra niente col mercato".
Ufficio Stampa

Setti: "Bienvenido Rafa, el Gran Capitán"
Postata il 07/08/2014 alle ore 13:45
#BIENVENIDORAFA
Verona - Il presidente gialloblù Maurizio Setti: "Bienvenido Rafa, el Gran Capitán! Con te Verona sarà ancora più grande".
Verona - El presidente de Hellas Verona Maurizio Setti: "Bienvenido Rafa, el Gran Capitán! Contigo el Verona será aún más grande".
Ufficio Stampa


Setti: "Costruiamo il Verona del futuro"
Postata il 02/08/2014 alle ore 20:30
Racines (Bolzano) - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate dal ritiro di #Racines2014 ai microfoni di Telenuovo.

UN CAMPIONATO DIFFICILE
"Sarà una stagione molto più difficile rispetto allo scorso anno, dovremo giocare un campionato dove si affermeranno, una volta di più, le società e le squadre che stanno lavorando bene. Sarà fondamentale il gruppo che dovrà formarsi fra staff e calciatori vecchi e nuovi, inoltre la dirigenza si è molto consolidata in questi due anni".

MERCATO, WORK IN PROGRESS
"Dopo la partita giocata contro il Sudtirol ho sentito Sogliano ed era nervosissimo. E' come me, non è mai contento e vuole sempre cercare di migliorare. Il nostro obiettivo rimane la salvezza, va bene essere un po' preoccupati, ma si sono viste buone cose, soprattutto nel primo tempo. Siamo solidi, credo che oggi siamo messi meglio rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, dove avevamo in rosa molti calciatori che venivano dalla Serie B. Le qualità dei giocatori che si sono consolidati, unite a quelle di chi sta arrivando, stanno dando solidità. Per fare la differenza bisognerebbe trovare un fenomeno, siamo alla ricerca. Stiamo cercando di portare avanti trattative per dare ancora più solidità alla nostra squadra, in modo tale da avere stabilità e sostanza. Tanti calciatori di proprietà? Anche l'anno scorso abbiamo lavorato su dei prestiti con diritto di riscatto, mentre durante questo calciomercato abbiamo acquistato interi cartellini. Questo fa parte di un percorso, crediamo che i calciatori acquistati siano utili alla causa, magari restando con noi qualche anno, perché la categoria la possono fare bene. Chi può essere il calciatore rivelazione? Magari deve ancora arrivare (ride, ndr). Se dovessi fare un nome direi Zampano, che potrebbe diventare un calciatore importante in futuro".

POTENZIALITA' VERONA
"Abbiamo costruito tanto, ma possiamo realizzare ancora di più. Bisogna fare calcio nei posti dove si può realmente fare. Verona ci permette questo, è una piazza stupenda con un pubblico fantastico. Non fermiamoci qui, ma pensiamo che la squadra, ad oggi, è considerata una realtà di prima livello. Noi ci teniamo a fare bella figura, e vogliamo farla fare anche a Verona e ai suoi tifosi. Stiamo lavorando in quel senso e ci sono tutte le potenzialità per farlo. In Lega e al CONI siamo considerati e ben visti, ci consultano per le decisioni, ci chiedono consigli ed il percorso solido che stiamo facendo sta continuando e sta dando dei risultati. Non so come eravamo considerati prima della mia gestione, ma oggi siamo fra le prime 6-7 squadre del campionato italiano".

PERCORSO GIOVANI
"La Primavera che si sta formando ha, nella sua rosa, qualche talento che si sta formando. Aver acquistato calciatori che oggi sono nelle giovanili ma che un domani potrebbero giocare in Serie A fa parte di un percorso".
Ufficio Stampa

Setti: "Calendario? Obiettivo salvezza e battere una big"
Postata il 28/07/2014 alle ore 21:00
Milano - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate a Sky Sport 1 in occasione della compilazione del calendario della Serie A TIM 2014-15.

SERIE A 2014-15
“Obiettivo stagionale? Salvarci come sempre, magari riuscendo a vincere contro qualcuna delle grandi. Il calendario? Speriamo che alla fine abbia già vinto la Juventus, così l'ultima giornata ci potrebbe servire e siamo a posto. Al contrario del campionato passato partiamo con partite più alla nostra portata e sono già preoccupato. L'anno scorso, invece, ero preoccupato perché giocavamo contro le più forti, vedremo...".

RODRIGUEZ E ROMULO
“Rodriguez? L'abbiamo preso, in teoria, ma ho imparato che nel calcio finché tutto non è nero su bianco è meglio stare calmi. Romulo? Credo che sia difficile chiudere esattamente in questo momento. Comunque stiamo parlando, vediamo come si conclude”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

18 luglio 2014 - Maurizio Setti al raduno in via Sogare...

Calciomercato Verona, Setti: “Paulinho? Qualcuno lo ha confuso”
Pubblicato da Dèsirèe Dalla Fontana il 20 luglio 2014
Durante la Presentazione ufficiale della squadra allo Stadio di Via Sorage, il Presidente Maurizio Setti ha rilasciato alcune dichiarazioni davanti alle varie Sky Sport, Telenuovo e altri media presenti. Argomento principale è stato il mancato arrivo di Paulinho che ha non poco infastidito i vertici dell’Hellas Verona.

Alla domanda dei media sul cambio di intenzioni del brasiliano, il quale ha preferito volare in Qatar nonostante fosse ormai chiuso l’affare con i gialloblù, Setti ha fatto intendere di essere alla ricerca di un valido sostituto: “Con quello che eravamo disposti a investire su di lui riusciremo sicuramente a portare qualcuno di importante”.

Poi subito un riferimento al comportamento sicuramente sbagliato da parte del calciatore verdeoro: “Purtroppo esistono anche degli aspetti del calcio che danno fastidio dal punto di vista comportamentale, ma succede. Qualcuno non si è comportato bene e ha fatto sì che, durante il viaggio dal Brasile all’Italia, il calciatore avesse un po’ di confusione, mentre prima avevamo già un accordo di massima. Ci dispiace, pensavamo fosse l’elemento ideale per noi. Noi non abbiamo scherzato, abbiamo fatto le cose fatte bene, avevamo trovato l’accordo con il Livorno e firmato i contratti. Questo è il calcio ma non finisce qui, abbiamo la forza per muoverci bene”.

Un nome nell’aria era quello di Quagliarella, andato al Torino, ma ora che Iturbe ha scelto la Roma, sarà un po’ improbabile che il tutto vada in porto: “Il discorso era venuto fuori quando la Juventus lo aveva posto come possibile contropartita per l’affare Iturbe. Stiamo parlando comunque di un top player. Avevamo puntato su Paulinho perché più abituato a fare campionati di sacrificio, quindi forse più adatto alle nostre esigenze. Il calciomercato non è complicato per noi, lo è per chi non ha un gruppo unito e le idee chiare”.

FONTE: CalcioNow.it


Setti: "Il Verona è forte, siamo pronti a ripartire" / VIDEO
Postata il 19/07/2014 alle ore 00:20
Verona - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Maurizio Setti. Le dichiarazioni del presidente gialloblù, rilasciate durante la presentazione ufficiale 2014-15 a Sky Sport, Telenuovo, Telearena e media locali.

LA PROSSIMA STAGIONE
"Champions League? Ovviamente scherzavo, l'importante per noi è salvarci e consolidarci. Se poi riuscissimo a fare qualche vittoria in più contro le grandi squadre sarebbe bello. Dobbiamo dimostrare che non siamo una meteora, che non è stato un colpo di fortuna. Tutte le squadre adesso ci conoscono meglio, non abbiamo più l'effetto sorpresa della neopromossa. Ciò che ci rimane della scorsa annata è un gruppo solido e sano che permetterà ai nuovi innesti di inserirsi al meglio. Quando il gruppo è solido difficilmente si fallisce. E alla base di tutto c'è una società che lavora giorno e notte per consolidare quello che stiamo facendo da due anni. Tutti, dai calciatori allo staff, devono dare il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Con l'entusiasmo e la passione le possibilità di fare bene ci sono. In campo vanno i ragazzi, ma noi abbiamo tecnici, medici e preparatori di altissimo livello e sarà compito loro migliorare ed amalgamare la rosa. Crediamo molto in calciatori come Sala o Tachtsidis, che, essendo nella fase di passaggio all'età calcisticamente adulta, quest'anno avranno la possibilità di darci un grande aiuto. Voglio che siano sempre i giovani ad emergere, con quelli più vecchi ad aiutarli nella crescita: il calcio italiano ha bisogno di questo. Complicato quest'anno sarà mantenere la giusta concentrazione e non sentirsi appagati dopo una stagione come quella passata. Ci penseremo noi a tenere alta la tensione. D'altra parte ci conosciamo tutti un po' meglio e sappiamo come muoverci. I tifosi ci saranno vicini, lo sono stati già stasera accorrendo numerosissimi a questa presentazione. Sono una certezza, ci danno un grande aiuto e noi proviamo a fare il meglio per loro".

IL MERCATO DEL VERONA
"Paulinho? Con quello che eravamo disposti a investire su di lui riusciremo sicuramente a portare qualcuno di importante. Purtroppo esistono anche degli aspetti del calcio, sconosciuti ai più, che danno fastidio dal punto di vista comportamentale, ma succede. Qualcuno non si è comportato bene, qualcuno in mezzo ha fatto sì che, durante il viaggio dal Brasile all'Italia, il calciatore avesse un po' di confusione, mentre prima avevamo già un accordo di massima. Ci dispiace, pensavamo fosse l'elemento ideale per noi. Noi non abbiamo scherzato, abbiamo fatto le cose fatte bene, avevamo trovato l'accordo con il Livorno e firmato i contratti. Questo è il calcio ma non finisce qui, abbiamo la forza per muoverci bene. Quagliarella? Sinceramente è un discorso che era venuto fuori quando la Juventus lo aveva posto come possibile contropartita per l'affare Iturbe. Stiamo parlando comunque di un top player, ma avevamo puntato su Paulinho perché più abituato a fare campionati di sacrificio, quindi forse più adatto alle nostre esigenze. Il calciomercato non è complicato per noi, lo è per chi non ha un gruppo unito e le idee chiare. La nostra difficoltà starà nell'inserire al meglio i nuovi acquisti, il gruppo è la cosa più importante. Anche lo scorso anno abbiamo completato la squadra solo negli ultimi giorni mercato, ci stiamo muovendo. Siamo all'inizio di un mercato fatto di pochi soldi, bisogna aspettare. Senza dubbio faremo tutto in grande sintonia con Mandorlini, che gode di grande fiducia da parte della società e soprattutto di Sogliano. Su Tachtsidis si è esposto personalmente, ma Andrea ripone a sua volta molta fiducia nelle capacità di Sean: massima collaborazione tra i due e consapevolezza dei propri mezzi. Ora dobbiamo mettere a posto la difesa e trovare un attaccante che possa giocare assieme ad Toni oppure essere una valida alternativa. Quello che conta è che chi viene qui abbiamo il giusto spirito di sacrificio. Donsah? Un grandissimo colpo, e ci siamo anche garantiti la possibilità di fare delle valutazioni nel momento di un'eventuale futura cessione di questo calciatore. Questo è il tipo di scelte che vanno fatte quando a chiederti il calciatore è un club il cui allenatore lo ha richiesto espressamente per dargli molte chances, quindi abbiamo ritenuto giusto dargli questa possibilità mantenendoci in modo aperto nei suoi confronti ma allo stesso tempo puntando su elementi magari più pronti o esperti. Due milioni e mezzo in questo mercato sono tantissimi soldi, Donsah stesso mi ha chiamato per ringraziarmi, anche perché gli hanno fatto un contratto che ne migliora la cifra percepita. Contento lui, contenti tutti: sono sicuro che ci ringrazierà per averlo lanciato. Romulo? E' una forza della natura, ci sono diverse squadre che lo cercano. Se dovesse partire lo saluteremmo con la consapevolezza di aver fatto ancora una volta le cose nel modo migliore per tutti".

LA CESSIONE DI ITURBE
"Sappiamo la crescita che ha avuto Juan nello scorso campionato, giocando per noi. Bisogna fare un applauso alla Roma per il modo in cui ha creduto in questo giocatore, come abbiamo fatto noi. La clausola rescissoria che aveva originariamente al Porto, 60 milioni, non è un valore campato in aria: rappresenta il valore reale che potrebbe raggiungere giocando in un top club come la Roma. E può crescere moltissimo non solo dal punto professionale ma anche economico. La sua cessione è la prova della serietà della nostra società, se non avessimo avuto le idee chiare non ci saremmo presi un onere da 15 milioni di euro. La cifra complessiva che viene fuori è 28,5 milioni per il Verona, più la promessa di una società seria come la Roma di poter prendere un giovane forte da qui a fine mercato o nella prossima sessione. Sono numeri veramente importanti, lo dimostra il fatto che la Roma ha speso più soldi solo per Batistuta ed Iturbe è quindi il calciatore più pagato dell'era moderna. La trattativa si è svolta con altre squadre di altissima fascia, quindi pensiamo di aver ottenuto il massimo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas, Setti: "Iturbe presto costerà 60 milioni. In avanti faremo qualcosa"
18.07.2014 21.55 di Tommaso Maschio
Il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti ha parlato a Sky Sport della prossima stagione e del mercato: "L'importante è salvarci e consolidarci in questa Serie A, magari con qualche vittoria contro le grandi. Per fortuna il grosso del gruppo dello scorso anno è rimasto e aiuterà i nuovi che arriveranno, siano essi giovani o anziani. La società sta cercando di consolidare il lavoro degli ultimi due anni".

Su Iturbe: "Abbiamo visto lo scorso anno di cosa è capace e faccio un applauso alla Roma per averci creduto e averlo acquistato. La sua clausola al Porto era di 60 milioni e penso che non fosse affatto esagerata. In un grande club come la Roma potrà raggiungere quella valutazione nel giro di poco tempo se continuerà a giocare come sa".

Sul mercato in entrata: "Per Paulinho ci sono state cose che infastidiscono, ma è andata così e ce ne facciamo una ragione. Comunque non avremo problemi a trovare un valido sostituto visto quello che eravamo disposti a fare per il brasiliano".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Setti: "Lazaros è nostro. Tifosi? Sempre fantastici"
Postata il 01/07/2014 alle ore 20:10
Verona - Le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate all'official radio RadioBellla&Monella, durante la trasmissione "Questo è il Verona".

LAZAROS GIALLOBLU'
"Lazaros Christodoulopoulos è ufficialmente del Verona. Lo seguivamo da tempo, è un un'operazione importante. Anche nel Mondiale, con la Grecia, è stato un calciatore determinante, avere un altro nazionale è motivo di orgoglio. E' un calciatore con caratteristiche che piacciono molto a Mandorlini e adatto al nostro gioco, fattori determinanti in questa scelta. Il fatto che questa operazione possa aver aiutato il Bologna non è per noi importante, è un acquisto dettato esclusivamente da scelte tecniche".

ROMULO E IL MERCATO
"Su Iturbe posso dire che ci sono non solo top club italiani come Milan e Juventus ma anche altri stranieri. Lui è un calciatore determinante e sul quale è stato fatto un investimento importante, noi stiamo aspettando e stiamo ragionando. Nel momento opportuno trarremo le nostre conclusioni. Per Romulo siamo a buon punto, è un elemento che ha fatto bene. Intanto è importante arrivare in fondo anche a questa trattativa. Se per Lazaros siamo al sì, qui siamo al nì".

ABBONAMENTI, GRANDE PARTENZA
"La prelazione della campagna abbonamenti è stata molto soddisfacente, i tifosi del Verona non smettono mai di stupire. Il loro attaccamento lo dimostrano sempre e in tanti modi diversi. Da parte nostra ora vogliamo dimostrare di meritare questa fiducia sul campo, è una gratificazione per tutte le persone che lavorano al Verona. Andiamo avanti così, vogliamo dimostrare di essere una società importante".

OFFICIAL RADIO E MAGLIA 2014-15
"Inzia oggi questa nuova avventura radiofonica, un orgoglio personale e della società. La radio è da sempre una mia passione, e trovo che tutt'ora le emozioni che può trasmettere sono impagabili. Questa partnership darà lustro a società, tifosi e città. Riguardo la maglia, quello che posso dire è che ci siamo impegnati per fare tre divise a mio parere molto belle, saranno presentate il 10 luglio. L'accordo con Nike è motivo di grande orgoglio per la nostra società, abbiamo intrapreso una strada che non ha precedenti in Italia per un club delle nostre dimensioni, se abbiamo fatto un buon lavoro per quest'anno lo lascio giudicare a voi. E' una maglia fatta solo per noi, che ci appartiene".
Ufficio Stampa

28 maggio 2014 - Maurizio Setti con la squadra da Papa Francesco

Setti: "Papa Francesco, esempio di passione" / VIDEO
Postata il 28/05/2014 alle ore 17:30
CITTA' DEL VATICANO - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Maurizio Setti. Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, rilasciate in occasione della visita in Vaticano dell'Hellas Verona: "E' un'emozione unica essere qui, una di quelle cose da provare una volta nella vita. Avere il Papa così vicino e sentire quello che ti trasmette deve essere uno stimolo per i nostri ragazzi nella stagione che sta cominciando. Credo che il Papa racchiuda simbolicamente quanto di buono c'è nel mondo. Noi a nostra volta cerchiamo di fare bene per i nostri tifosi e la nostra gente, quindi è una trasmissione continua. Questo Papa ha tanta energia, trasmette passione come dobbiamo fare noi coi nostri tifosi".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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