...Perchè l'amarissima verità, in un paese con la cultura sportiva come il nostro che vede ogni avversario come un nemico da abbattere, è che per chi non ha le fette di salame sugli occhi (e sulle orecchie) e per vivere non dipende da una squadra di calcio (giornalisti assolutamente inclusi) andare allo stadio è diventata pratica agli estermi limiti del vivere civile!

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 15 gennaio 2014 20:19, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


Ordine pubblico ok? Quasi... +   -   =

QUESTORE E SOCIETÀ ESULTANO! COL NAPOLI ORDINE PUBBLICO OK! NON È SUCCESSO NULLA... Affermare che le cose sono andate meglio di come potevano andare (anche) perchè stavolta la prevenzione delle forze dell'ordine è stata fortissima è un conto, convincersi che non sia successo niente (particolare che si evince scorrendo le dichiarazioni ufficiali degli addetti alla sicurezza cittadina unitamente a quelle degli alti dirigenti scaligeri) significa accettare, in maniera più o meno rassegnata, che questo è il massimo che si può ottenere dimenticando che:

Provocazioni da parte dei tifosi ospiti?
Potrebbe anche essere successo (non è andata proprio così in tutti e tre i casi, sicuramente non nel terzo) ma questa deve diventare una scusante per aggredire fisicamente qualcuno? Spero proprio di no...
E' successo (lo so per certo) anche col MILAN, si è ripetuto col CHIEVO quando è stato aggredito un minorenne in circostanze simili e poi questi ultimi, sconcertanti fatti col NAPOLI accaduti perchè le vittime hanno osato esultare: Se questo vi pare poco...
Negli altri stadi funziona alla stessa maniera? Vero pure questo ma, chissà perchè, la cosa non mi consola per niente!
Di sicuro continuando a trovare scuse a comuni delinquenti e/o 'pontificando' la maggioranza dei supporters scaligeri nascondendo o annacquando la realtà le cose non miglioreranno di certo, ne al 'Binti' ne nel resto degli stadi d'Italia.
Io nel dubbio continuo a stare a casa mia vittima e ostaggio di quelli che da decenni si dice di voler allontanare...
Perchè la tristissima verità, per chi non ha le fette di salame sugli occhi (e sulle orecchie) e per vivere non dipende (direttamente o indirettamente) da una squadra di calcio, è che andare allo stadio è diventata pratica agli estremi limiti del vivere civile!


CURVA CHIUSA CON LA CONDIZIONALE a causa di ululati (veri o presunti perchè tra gli stessi tifosi veronesi c'è chi giura di averli sentiti e chi invece nega clamorosamente) contro ARMERO giocatore di colore del NAPOLI.
L'HELLAS VERONA smentisce categoricamente in un durissimo comunicato ufficiale nel quale si annuncia di voler far ricorso ma, se i delegati della lega e/o l'arbitro hanno sentito ed il tutto è stato riassunto in questo documento del giudice sportivo credo che ci sarà ben poco da fare: Al prossimo 'sgarro', da qui ad un anno, scatterà la chiusura di uno o più settori del 'Binti' come è già successo allo 'Juventus Stadium'...
Quello che è certo è che il coro 'Sporchi t.....i Voi siete sporchi t.....i' s'è sentito distintamente e s'è sentito proprio perchè intonato da molti di più dei 'soliti 4 cretini' con buona pace di chi si ostina a non voler ammettere dentro o fuori la società scaligera che la tifoseria gialloblù, per quanto concerne questi episodi, non è ne migliore ne peggiore di altre purtroppo anche se rispetto a un tempo le cose sono certamente migliorate...

L'S.S. JUVE STABIA SPA, com'era prevedibile, reagisce duramente alle accuse del diggì GARDINI il quale a sua volta, volendo intervenire per fare chiarezza sui (veri o presunti) buuh ad ARMERO in occasione di VERONA-NAPOLI, ha probabilmente aperto un'altro vespaio di polemiche... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Dopo il gol di MERTENS ad un tifoso napoletano residente da quasi 20 anni a Verona, in tribuna con l'amico veronese, scappa (com'è normale che sia) di esultare; un'esultanza 'discreta', di certo non meno che rispettosa nei confronti del pubblico avversario Ma tant'è! A quel punto mi sono alzato - racconta il veronese dei due malcapitati che ha visto arrivargli contro una decina di baldi giovani con poca voglia di scherzare - e sono andato verso di loro per cercare di spiegargli che il tifoso partenopeo era con me e che io ero veronese. Ma loro continuavano a dirmi di portarlo lì che ci avrebbero pensato loro. A quel punto ho chiesto di lasciarci andare via. Ma loro hanno continuato a minacciare mentre dagli spalti piovevano insulti e ogni tipo e minacce...
Da parte sua il tifoso avverso ha confermato la versione dell'amico Uccidetelo, uccidetelo - continuavano a dire - Ho avuto veramente paura di morire. Mi sono guardato intorno più volte per vedere se qualcuno mi aiutava. Ma c'era un unico steward che non è intervenuto, mentre gli unici poliziotti erano al di là della recinzione, nella curva del Napoli. Allora siamo fuggiti verso l'uscita. Scendendo ho schivato una serie di pugni: se mi avessero colpito sarei finito di sicuro all'ospedale LArena.it

Il diggì GARDINI «I nostri tifosi ancora una volta sono stati esemplari. E' incredibile quello che abbiamo potuto leggere su quotidiani e siti internet vari. Ho lavorato in varie società venete e del nord, e ogni volta al sud è la stessa storia. Portiamoci il registratore a Napoli, vediamo se le cose che si sentono là sono migliori. A Castellammare non sono riusciti a garantire l'incolumità fisica dei nostri sponsor, queste sì che sono situazioni inaccettabili da sottolineare. Ad essere sincero sono stufo di avere questa targa addosso, si continua a far vedere quello che non è. I napoletani non hanno il giusto atteggiamento, che dovrebbe essere quello di chi è ospite. Noi in giro per l'Italia non ci comportiamo così. Quando sbagliamo paghiamo, ma non accetto assolutamente di finire sulla gogna quando non facciamo niente o poco. Le situazioni vengono raccontate in maniera difforme, e questo è inaccettabile. E' come il bambino che fa le marachelle per primo e finisce sempre ad essere il capro espiatorio, e invece dobbiamo ribellarci. Giornalisti che raccontano falsità, fanno titoli, mettono foto, alla domenica non avevano evidentemente niente di meglio da fare» HellasVerona.it

Il giornalista SKY Carlo Alvino minimizza a fine gara «Adesso sono all’esterno del Bentegodi. Fortunatamente il pronto intervento delle forze dell’ordine ha impedito qualsiasi complicazione. La risposta più bella è arrivata sul campo, con la gioia che ci ha dato Insigne. Un napoletano che segna al Verona è una grandissima emozione. Non mi soffermerei su quanto è accaduto, preferisco pensare alla gioia sul campo» CalcioMalato.Blogosfere.it



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Cronista Sky aggredito dai tifosi del Verona
Scritto da: BlogoIt - lunedì 13 gennaio 2014
Si tratta di Carlo Alvino, il giornalista ha dovuto interrompere la telecronaca per qualche istante
Carlo Alvino, telecronista di Sky Sport è stato aggredito da alcuni tifosi del Verona che si trovavano sopra la tribuna stampa.
Il giornalista che stava commentando in diretta Verona - Napoli, finita 0-3, è stato costretto ad interrompere la telecronaca per qualche secondo.

Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Alvino ha dichiarato:
“Adesso sono all’esterno del Bentegodi. Fortunatamente il pronto intervento delle forze dell’ordine ha impedito qualsiasi complicazione. La risposta più bella è arrivata sul campo, con la gioia che ci ha dato Insigne. Un napoletano che segna al Verona è una grandissima emozione. Non mi soffermerei su quanto è accaduto, preferisco pensare alla gioia sul campo”

FONTE: CalcioMalato.Blogosfere.it


Verona, tifoso del Napoli esulta per il gol in tribuna e rischia il linciaggio dagli ultras dell'Hellas
Brutto quarto d'ora per un imprenditore partenopeo che si era recato al Bentegodi con un amico veronese. Alla rete di Martens sarebbe scattato in piedi istintivamente. Una decina di sostenitori gialloblù l'ha puntato
La Redazione 14 gennaio 2014
Il plauso era andato alle Forze dell’ordine e al servizio di sicurezza che aveva cinturato la zona stadio e impedito che le due fazioni di ultras entrassero in contatto. Evidentemente non è bastato. Emerge a ore di distanza dal match Hellas Verona - Napoli un ennesimo, preoccupante, episodio di tifo violento. La testimonianza della vittima potrebbe passare al vaglio degli investigatori della polizia ma i presunti autori di minacce e violenza sarebbero dieci sostenitori gialloblù. Individuato il tifoso azzurro, un giovane imprenditore napoletano che da 18 anni vive in Veneto, lo avrebbero rincorso cercando di prenderlo a pugni mentre un altro centinaio di spettatori incitavano al linciaggio. La sua colpa sarebbe stata alzarsi in piedi al gol del Napoli. Il racconto della vicenda si deve al quotidiano L’Arena, che spiega gli attimi concitati della tentata aggressione.

Tutto sarebbe ovviamente accaduto domenica pomeriggio, durante la partita al Bentegodi. L'uomo si trovava in una zona della tribuna apparentemente "tranquilla" con un amico veronese. Al gol di Martens sarebbe scattato in piedi. Un gesto istintivo, spiega. Accanto a lui il conoscente che tifava Hellas e indossava pure la maglietta gialloblù. Alcuni tifosi del Verona, però, notato lo “strano gesto” del vicino di posto, hanno cominciato ad accusarlo di essere un “infiltrato”. Insulti, minacce e poi le mani addosso. Gli hanno strappato il giubbino e subito dopo sono passati all’amico napoletano. Attorno ai due si sarebbe radunata una dozzina di ultras scaligeri. Come spiega il ragazzo al quotidiano locale

“A quel punto mi sono alzato e sono andato verso di loro e gli ho spiegato che era con me e che io sono veronese” ... “Ma loro continuavano a dirmi di portarlo lì che ci avrebbero pensato loro. A quel punto ho chiesto di lasciarci andare via. Ma loro hanno continuato a minacciare”
Il tifoso del Napoli ha cominciato a sudare freddo. Come in un film, avrebbe cercato con la testa qualche persona che potesse aiutarlo.

“Ma c'era un unico steward che non è intervenuto, mentre gli unici poliziotti erano al di là della recinzione, nella curva del Napoli”… “Uccidetelo, uccidetelo, continuavano a dire, ho avuto veramente paura di morire“

Verona, lancio di bottiglie, striscioni e insulti. Alta tensione tra tifoserie di Hellas e Napoli
Funziona il "cordone di sicurezza" al Bentegodi che impedisce alle fazioni di "toccarsi". Scambio di parolacce e sfottò ugualmente onnipresenti. I tifosi azzurri: "Solo a Verona l'aria è così pesante"
La Redazione 13 gennaio 2014
Si temeva dovesse scoppiare il finimondo ma, a parte qualche piccolo screzio e sfottò tra gruppetti di tifosi, tutto sembra essere andato bene. Ampio il numero degli agenti “attivati” per l’occasione, da parte di polizia municipale, polizia di Stato e carabinieri a supporto. A volare sono state soprattutto parole grosse e parolacce prima della partita Hellas Verona - Napoli, giocata allo stadio Bentegodi, domenica scorsa. Una disfatta per i padroni di casa che hanno ceduto il passo agli atleti partenopei di mister Benitez, finendo la partita 0-3. Per qualche attimo si è temuto il peggio, data la fama delle due rispettive tifoserie.

Dalle testimonianze raccolte sul quotidiano l’Arena, i tifosi napoletani sono stati accolti con insulti scritti con bombolette spray sui muri dei sottopassaggi da attraversare per arrivare alla zona stadio. Il cordone di sicurezza organizzato dalla Municipale sembra aver funzionato e fra le due fazioni la distanza era non meno di duecento metri. Ma se anche non si possono muovere, i tifosi gialloblù avrebbero fatto sentire la propria voce, come spiega il giornale locale: “Terroni, immigrati, tornate nella terra dei fuochi”

I tifosi azzurri hanno risposto con “animali!” verso gli scaligeri. Poi avrebbero confessato che è a Verona che la situazione appare sempre tra le più pesanti. Non ci sarebbero peggiori rapporti con gli ultras di Bergamo o di Torino. Dichiara un tifoso napoletano che “ci dicono che siamo sporchi, che puzziamo e che il Vesuvio ci deve lavare con il fuoco. Gli sfottò ci stanno, sono il pepe delle partite, ma qui si offende pesantemente” … “è a Verona, con l'Hellas, che si respira l'atmosfera peggiore. La tifoseria gialloblù è unita e ben organizzata. Ma c'è da dirlo: è razzista nell'anima”

E se dentro lo stadio, nonostante i continui sfottò, i tifosi azzurri sorridono per la prestazione dei propri beniamini sul campo, appena fuori, finita la partita, c’è poco da stare allegri. Dentro sono gli striscioni, con annesso il lancio di alcune monetine, a farla da padroni. In curva Nord compare un "Giulietta il tuo amante è napoletano", in curva Sud c'è "Napoletani figli di Giulietta", che fa riferimento allo striscione ormai famigerato "Giulietta è 'na zoccola". L’intervento del 118 è servito a trasferire in ospedale un tifoso di circa 60 anni che, probabilmente ubriaco, è caduto dagli spalti capovolgendosi sulla ringhiera. Fuori, le bottiglie, seppur vietate, volano e scoppiano sull’asfalto. Alcune bombe carta esplodono e tuonano nei dintorni del Bentegodi. Fortunatamente tutto fila liscio e le Forze dell’ordine riescono a far salire i tifosi partenopei di fretta sui pullman, a scongiurare qualsiasi attrito ulteriore. Centinaia di vigili, carabinieri e poliziotti messi in campo. . Si è fermato due metri più sotto ed è stato portato a Borgo Trento.

Sull’Arena, a parlare e a complimentarsi con il lavoro dei propri uomini, è stato il questore Vito Danilo Gagliardi: “Abbiamo introdotto novità che hanno permesso che tutto filasse via liscio. Per ora l'unico denunciato è un tifoso napoletano che è stato trovato con una mazza da baseball nel baule durante il filtraggio a Verona Nord. Questo servizio non era mai stato fatto prima e visti i risultati, direi che potrebbe diventare una consuetudine. Per una decina di giorni siamo stati in contatto con le Digos delle città da cui sarebbero arrivati i tifosi, ed è stato fatto un ottimo monitoraggio, che ha dato frutt

FONTE: VeronaSera.it


Comunicato S.S. Juve Stabia SpA
S.S. Juve Stabia SpA ha il dovere di intervenire in merito alle dichiarazioni rilasciate ad un portale d’informazione sul Calcio Napoli dal direttore generale dell’Hellas Verona, Giovanni Gardini, che ha accusato la Nostra società di non essere riuscita a garantire l’incolumità fisica dei rappresentanti degli sponsor del club scaligero.

Il signor Gardini fa riferimento al match di campionato disputato allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia l’11 maggio 2013. Come per tutte le partite, anche in quell’occasione la S.S. Juve Stabia SpA ha riservato ai dirigenti e all’intera delegazione scaligera, compresi i rappresentanti degli sponsor, grande ospitalità e accoglienza.

In relazione all’episodio al quale fa riferimento il signor Gardini, ci fu la massima collaborazione da parte della Nostra Società per evitare contatti tra la nostra tifoseria, che ha raggiunto un grande livello di maturità e sostiene la propria squadra del cuore con sana e corretta passione, e la dirigenza scaligera.

A proposito di tali presunti contatti che avrebbero minato l’incolumità fisica dei rappresentanti degli sponsor scaligeri, Gardini è chiaramente male informato e per avere un quadro reale della situazione potrebbe parlare con il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano, che a fine partita ringraziò la S.S. Juve Stabia SpA per l’ospitalità ricevuta.

Tale precisazione nasce dall’esigenza di affermare la verità e di rendere giustizia all’ospitalità della nostra Società e della nostra Gente, che ricevono complimenti ogni settimana dalle Società e dai tifosi che abbiamo il piacere di accogliere nella Nostra città.
S.S. Juve Stabia SpA

FONTE: SSJuveStabia.it


Tifosi del Verona aggrediscono Carlo Alvino
Attimi di paura per il giornalista Sky, Carlo Alvino, che è stato vittima dopo il 3-0 di un’aggressione da parte di alcuni tifosi del Verona che si trovavano nel settore al di sopra della tribuna stampa.

I facinorosi tifosi veneti hanno infatti cominciato a lanciare di tutto contro il telecronista Sky, che è stato costretto a interrompere la telecronaca per qualche istante.

Lo stesso Alvino ha spiegato quanto successo ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:
“Adesso sono all’esterno del Bentegodi. Fortunatamente il pronto intervento delle forze dell’ordine ha impedito qualsiasi complicazione.
La risposta più bella è arrivata sul campo, con la gioia che ci ha dato Insigne. Un napoletano che segna al Verona è una grandissima emozione.
Non mi soffermerei su quanto è accaduto, preferisco pensare alla gioia sul campo”.

FONTE: CanaleNapoli.it


ALTRE NEWS
CURVA CHIUSA CON LA CONDIZIONALE MA UN NAPOLETANO IN TRIBUNA SE L'E' VISTA DAVVERO BRUTTA: Affermare che le cose sono andate meglio di come potevano andare (anche) perchè stavolta la prevenzione delle forze dell'ordine è stata forte è un conto ma pensare che non sia successo niente (particolare che si evince scorrendo gran parte della rassegna stampa/radio/TV/web nazionale) significa accettare in maniera più o meno rassegnata che


ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, curva chiusa con condizionale dopo cori contro Napoli
14.01.2014 13.12 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Il Giudice Sportivo di Serie A ha chiuso per un turno con condizionale la curva del Verona dopo i cori razzisti registrati durante il match di domenica scorsa contro il Napoli.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Serie A - Cori contro Armero: chiusa la curva dell'Hellas
Il Giudice Sportivo ha deciso di chiudere il settore dei tifosi della squadra veronese per i cori razzisti rivolti al terzino del Napoli in occasione dell'ultimo match di campionato. Squalificato per due turni, invece, Pinilla del Cagliari dopo la violenta reazione nel match perso con la Juventus
Italpress – 19 ore fa
Obbligo di disputare una gara con il settore denominato "Curva Sud" privo di spettatori per l'Hellas Verona con l'esecuzione di tale sanzione sospesa per un periodo di un anno con l'avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova violazione.
Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel in merito a Verona-Napoli disputata domenica scorsa. Il "verso della scimmia" e i "buh" indirizzati ad Armero, infatti, sono stati considerati "comportamento discriminatorio per motivi di razza" e per questo è stata comminata tale sanzione.
Tra le altre società, ammende a Roma (20.000 euro), Bologna e Verona (7.000 euro), Cagliari (4.000 euro).

SQUALIFICATI, DUE TURNI A PINILLA - Due turni di squalifica a Mauricio Pinilla. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gianpaolo Tosel a seguito delle gare della'ultimo turno. Pinilla, espulso nel corso del match contro la Juventus, paga "per avere, al 41° del secondo tempo, rivolto all'Arbitro un'espressione ingiuriosa". Un turno a Benalouane (Atalanta), Lodi, Peruzzi (Catania), Matuzalem (Genoa), Ledesma (Lazio), Krsticic, Soriano (Sampdoria), Gazzola, Zaza (Sassuolo), Allan, Gabriel Silva (Udinese).

FONTE: It.Eurosport.Yahoo.com


15.01.2014
Giustizia «a orologeria» Due pesi, due misure...
Ci risiamo. Due pesi, due misure... Arriva puntuale la giustizia «a orologeria» per chiudere il cerchio delle polemiche dopo la sfida tra Verona e Napoli. Curva Sud chiusa per una giornata. «Per insulti razzisti a Pablo Armero», il giocatore di colore che indossa la maglia dei partenopei. Pena sospesa per un anno, se i tifosi gialloblù faranno i bravi nei prossimi dodici mesi tutto sarà cancellato altrimenti l'Hellas pagherà pegno doppio, non una ma due giornate. Non offende la sanzione ma l'applicazione della sanzione. Ancora una volta il giudice sportivo si conferma forte con i deboli e debole con i forti. In perfetta sintonia con i suoi ispettori federali che non hanno sentito i cori offensivi dei tifosi del Napoli contro Mandorlini, basta rivedere i filmati mandati in onda lunedì sera da Tele Arena o guardare alcuni frammenti su youtube.

Leggendo il comunicato si scopre tra l'altro una nuova figura professionale: il giornalista sostenitore, il cronista tifoso, insomma. In netto contrasto con il comma 4 del Decalogo di Autodisciplina dell'Ordine dei Giornalisti che recita testualmente: «il giornalista sportivo tiene una condotta irreprensibile durante lo svolgimento di avvenimenti che segue professionalmente». Premesso che la violenza va sempre condannata, a tutte le latitudini, durante i mie viaggi in Italia per seguire l'Hellas e il Chievo, non ho mai esultato in tribuna stampa dopo un gol, non ho mai indossato sciarpe gialloblù o messo maglie con i colori delle squadre di Verona.

Forse la stessa regola non vale per i colleghi napoletani. Un consiglio anche agli ispettori federali: potrebbero prendere delle gocce di Cerulisina, un farmaco che toglie il cerume dalle orecchie. Così potrebbero sentire meglio innanzitutto le offese contro Mandorlini e in secondo luogo i cori dei tifosi gialloblù che non dicono "scimmia" e "buh" per offendere Armero o i ragazzi di colore ma urlano "simmie" senza prendersela con questo o quel giocatore - con chiara e ironica cadenza veronese - e accompagnano il grido con due paroline, l'ultima fa rima con salamoia... Solo per dovere di cronaca.
L.M.

15.01.2014
Curva in diffida, protesta dell'Hellas
Dura presa di posizione del club che ha già preparato un dossier e presentato subito un ricorso agli organi di giustizia federale
Curva Sud chiusa un turno con la condizionale. Arriva la mazzata del giudice sportivo contro i tifosi gialloblù ma l'Hellas ha replicato con una dura presa di posizione, ha preparato un dossier dettagliato e ha presentato un ricorso agli organi di giustizia federale. Non si placa la polemica dopo la partita tra Verona e Napoli. «Nel primo tempo ogni qualvolta il calciatore del Napoli Pablo Armero veniva in possesso della palla - si legge nel comunicato ufficiale della Lega di Serie A -, i sostenitori del Verona siti nel settore di Curva rivolgevano al suo indirizzo in coro il verso della scimmia "buh, buh, buh… ", questi cori venivano distintamente percepiti da tutti e tre i verbalizzanti posizionati rispettivamente a ridosso della Curva occupata dai veronesi, di quella riservata ai sostenitori del Napoli e in prossimità delle panchine delle due squadre...». Letta la relazione, il Giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha deciso di sanzionare l'Hellas con l'obbligo di disputare una gara con la Curva Sud senza spettatori, disponendo che l'esecuzione di tale sanzione sia sospesa per un periodo di un anno con l'avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova violazione.

Il giudice ha rifilato anche un'ammenda di settemila euro all'Hellas per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato tre bengala sul terreno e per aver lanciato, al 31' del secondo tempo, tre bottiglie di plastica verso un giornalista, sostenitore della squadra avversaria. Una sentenza che ha fatto «imbufalire» il presidente gialloblù Maurizio Setti e i suoi collaboratori. «Preso atto della decisione adottata del giudice sportivo - scrive il club di Via Belgio in un comunicato - relativamente a presunti comportamenti discriminatori durante il primo tempo nei confronti del calciatore del Napoli Pablo Armero, ritiene tale provvedimento ingiusto e privo di riscontro oggettivo. Infatti, oltre alla mancata percezione di tali cori durante la gara, anche in seguito a un attento e approfondito esame audio e video della stessa, non si evince il fondamento della contestazione».

Un'analisi dettagliata di tutto il primo tempo, minuto per minuto, pubblicata sul sito ufficiale della società. Secondo questa ricostruzione, in nessuna occasione trovano una conferma i cori offensivi rilevati dagli 007 federali, mai i tifosi dell'Hellas rivolgono a Pablo Armero «buh» razzisti, solo fischi contro un avversario per comportamenti che non sono in linea con il galateo del perfetto calciatore, come spesso succede negli stadi italiani. A meno che il coro "Mario, Mario..." coniato dai fedelissimi dell'Hellas per irridere alla prima partita di campionato Mario Balotelli non rientri tra i cori razzisti. Allora dovevano essere sanzionati anche gli incitamenti contro l'attaccante del Milan. Cosa che non è mai successa.
«L'Hellas, al fine di tutelare l'immagine della propria tifoseria, della società e della città di Verona - si legge ancora nel comunicato - presenterà ricorso contro la decisione del giudice sulla chiusura della Curva e contro la sanzione di settemila euro per lancio di oggetti. Il Verona è profondamente rammaricato anche perchè impegnato in attività e opere di sensibilizzazione. Interpretazioni errate rischiano di vanificare l'impegno quotidiano che questa società ha adottato e che vuole continuare a perseguire in futuro».
Luca Mantovani

14.01.2014
«Curva Sud, chiusa»
Ma con la condizionale
Decisione del giudice sportivo

VERONA. La Curva Sud entra in diffida, costretta per una partita a restare senza spettatori perché «ogni qualvolta il calciatore n. 27 del Napoli Pablo Armero veniva in possesso della palla, i sostenitori del Verona siti nel settore di curva rivolgevano al suo indirizzo in coro il verso della scimmia», così come si legge nel Comunicato numero 104 della Lega di Serie A che ha fatto riferimento a quanto riportato dai tre collaboratori della Procura Federale presenti domenica al Bentegodi. L'esecuzione del provvedimento non è immediata, sospesa per un anno a meno che non si riprogongano episodi analoghi nelle prossime gare. Al Verona anche settemila euro di multa per tre bengala lanciati nel recinto di gioco e tre bottigliette di plastica buttate verso un giornalista, sostenitore del Napoli.
Alessandro De Pietro

14.01.2014
Esulta al gol del Napoli, rischia di venire linciato
Era con un amico in tribuna al Bentegodi. Rincorso, ha evitato i pugni che arrivavano da diverse parti, tra insulti e minacce di morte

Ha visto la morte in faccia. Dieci tifosi scalmanati che lo hanno rincorso cercando di prenderlo a pugni mentre almeno un altro centinaio di spettatori incitavano al linciaggio. La sua unica colpa? Essersi alzato in piedi al gol del Napoli.
L'episodio è accaduto domenica pomeriggio al Bentegodi durante la sfida tra l'Hellas e i partenopei. L'uomo, un imprenditore di origini napoletane che da diciotto anni vive in Veneto, era allo stadio con un amico veronese, in tribuna, un settore che pensava tranquillo rispetto ad altri.
Dopo il primo gol di Mertens, istintivamente, l'uomo si è alzato in piedi senza, peraltro, compiere particolari atti di esultanza. Ma tanto è bastato per attirare l'attenzione di alcuni tifosi del Verona.

Inizialmente nel mirino è finito un altro ragazzo che veniva «accusato» di non essere un gialloblù. Dagli insulti e minacce si è passati, in breve, alle vie di fatto. Il ragazzo è stato circondato. Nonostante continuasse a ripetere di essere del Verona è stato aggredito: per accertare se le sue parole erano vere gli hanno strappato il giubbotto. Per sua fortuna sotto indossava la maglietta dell'Hellas e ciò è bastato per far desistere gli aggressori. Ma non era finita. C'era ancora quell'uomo da punire, il napoletano. Un ragazzo ha radunto una decina di altri scalmanati e ha cominciato a puntarlo. «A quel punto mi sono alzato e sono andato verso di loro e gli ho spiegato che era con me e che io sono veronese», racconta l'amico.
«Ma loro continuavano a dirmi di portarlo lì che ci avrebbero pensato loro. A quel punto ho chiesto di lasciarci andare via. Ma loro hanno continuato a minacciare». Il clima si è fatto ancor più incandescente e dagli spalti sono piovuti insulti di ogni tipo e minacce: «Uccidetelo, uccidetelo, continuavano a dire», racconta il malcapitato tifoso del Napoli. «Ho avuto veramente paura di morire».
E aggiunge: «Mi sono guardato intorno più volte per vedere se qualcuno mi aiutava. Ma c'era un unico steward che non è intervenuto, mentre gli unici poliziotti erano al di là della recinzione, nella curva del Napoli». Svanite le trattative l'amico è corso verso di lui e, insieme, sono fuggiti verso l'uscita: «Scendendo ho schivato una serie di pugni: se mi avessero colpito sarei finito di sicuro all'ospedale».

In un clima di terrore, i due sono scesi dalle scale saltando i gradini a quattro a quattro. Arrivati al cancello hanno avuto un'altra brutta sorpresa: gli steward erano lontani e prima che il lucchetto venisse aperto sono passati altri interminabili istanti: «Meno male che avevamo accumulato un vantaggio sufficiente, altrimenti non so cosa sarebbe accaduto».
Il tifoso napoletano a cui hanno anche sottratto la sciarpa non è un novellino. Da anni gira gli stadi di mezza Europa e ha visto gare di ogni tipo. «Ma una cosa simile non mi era mai capitata. Non ho dormito, sono ancora scosso e mi sono ripromesso che non metterò più piede in uno stadio dopo questa esperienza».
I due uomini aggrediti, e altri spettatori presenti alla gara, puntano anche il dito sui controlli ai tornelli spesso assenti o superficiali e senza metal detector.
Uno è riuscito a entrare con un coltellino svizzero mentre una ragazza ha detto al fidanzato: «Per fortuna che non mi hanno controllato la borse altrimenti trovavano la roba».
Alcuni dei presenti si sono domandanti anche il perché della carenza di steward e dell'assenza di poliziotti dai settori dello stadio. «Potevano restare in disparte, ma almeno servivano da deterrente o intervenivano in casi di emergenza», ha commentato un anziano che si è trovato nel mezzo del parapiglia.

14.01.2014
Il Napoli in pressing per avere Jorginho
La prova di domenica ha tolto gli ultimi dubbi anche a Benitez. Adesso, Fiorentina e Milan sono defilati, l'offerta è pronta, il brasiliano subito in azzurro?

Dieci milioni sul piatto. Cinque anni di contratto. Soldi freschi per il cartellino di Jorginho. Il Napoli ci prova, domenica al Bentegodi con i suoi uomini-mercato apposta per lui, al di là della partita. Missione per Giorgio, uno da prendere subito. Già a gennaio. C'è voluto poco per capire di che è pasta è fatto Giorgio, un primo tempo da campione in entrambe le metà del campo, se mai ci fosse stato bisogno di un'ultima occhiata. Abbastanza da convincere anche Rafa Benitez, che alla vigilia aveva temporeggiato su Jorginho, senza esporsi troppo come d'altronde ha sempre risposto Vincenzo Montella alla Fiorentina sull'identica questione.

TEMPI BRUCIATI. Prima di Natale non si muoveva foglia. O quasi. “I nostri giocatori migliori non sono sul mercato, a meno di offerte clamorose”, disse Sean Sogliano all'epoca, pur sapendo che attorno a Jorginho qualcosa si stava animando così come logica vuole. Jorginho è un “ragazzo fantastico che merita il meglio” come ha ripetuto Mandorlini domenica ma non la primissima scelta del Napoli, che ha bisogno subito di un centrocampista di qualità perché nelle ultime settimane si è visto chiudere la porta in faccia dal Barcellona per Song (cinque milioni di ingaggio) e Mascherano (incedibile) ma si è fatto anche anticipare dalla Roma per Nainggolan. Il vantaggio del Napoli (e magari del Verona) è avere soldi freschi, figli di una gestione sana e di idee anche precise. Il bilancio costantemente in attivo degli ultimi anni lo dice chiaramente.

DOPPIA CIFRA. La valutazione di Jorginho resta di dieci milioni, come disse il presidente Maurizio Setti quest'estate, rimasta invariata anche dopo un girone d'andata da campioncino e sette gol. Certi parametri non si sono spostati in questi mesi. Dieci milioni per un prospetto di 22 anni appena non sono neanche tanti per chi in fondo ha speso 18 milioni per prendere Inler e nove per Dzemaili.

TANTE GRANDI. Attorno a Jorginho l'affollamento è stato parecchio, ma mai concreto fino in fondo. Tutti molto prudenti. La Fiorentina ha sbandierato l'estate scorsa l'idea di aprire una corsia preferenziale e strappare al Verona un'opzione rimasta però solo nel virtuale o poco più. Jorginho piaceva e piace al Milan, troppo preso però da conflitti interni (specie adesso) per poter davvero affondare il colpo dopo essere stato Jorginho fra i primissimi della lista di Adriano Galliani quando il Diavolo aveva avviato l'opera di ringiovanimento della rosa prendendo ad esempio Saponara dall'Empoli e Salamon dal Brescia. Il treno poi è passato veloce. Ed il Milan si è defilato.

35 MILA EURO. Preso per trentacinquemila euro e costato 11 euro al giorno fra vitto e alloggio quand'era ancora in età Allievi dopo il primo provino ai campetti dell'Istituto Salesiani, Jorginho è pronto ora per il grande salto, dopo la gavetta alla Sambonifacese, quando nessuno avrebbe scommesso un euro su di lui, e l'incontro illuminante con Andrea Mandorlini che in allenamento lo piazzava anche in difesa. Uno con un talento del genere d'altronde può andare ovunque. Il Verona in casa avrebbe già il sostituto. Ezequiel Cirigliano è forte, ha personalità ed un riscatto abbordabilissimo a due milioni e mezzo di euro a fine stagione. Come averlo già in tasca. Le migliori condizioni per vivere il mese di gennaio senza troppa fretta, senza dover inseguire nessuno. Più forti anche delle tentazioni.
Alessandro De Pietro

12.01.2014
Due austriaci con la sciarpa del Napoli aggrediti da un cinquantenne
Sale la tensione in vista di Hellas-Napoli. Ieri sera alle 21.45, due ragazzi ventunenni di nazionalità austriaca sono stati aggrediti da un cinquantenne veronese. La coppia di giovani, con addosso la sciarpa del Napoli stava passeggiando in zona corso Porta Borsari, quando sono stati rincorsi da un cinquantenne che li ha strattonati e poi ha sferrato loro alcuni pugni. I giovani hanno tentato di rifugiarsi al bar caffetteria Ai Duchi, dove però sono stati di nuovo raggiunti dal cinquantenne che nel frattempo aveva chiesto man forte a un amico. All'interno del bar sono volati altri pugni, ma per fortuna sono intervenuti i baristi che hanno fatto desistere i veronesi. Sul posto le Volanti della polizia. Ci sono indagini per risalire agli autori del pestaggio. I due giovani sono stati portati in ospedale. Per loro una prognosi di 20 giorni. Uno di loro nel pomeriggio verrà sottoposto a visita specialistica oculistica per un colpo ricevuto a un occhio.
A.V.

FONTE: LArena.it


Hellas Verona FC - Comunicato ufficiale
Postata il 14/01/2014 alle ore 18:20
Hellas Verona FC, preso atto della decisione adottata dal giudice sportivo relativamente a presunti comportamenti discriminatori durante il primo tempo nei confronti del calciatore del Napoli Pablo Armero, ritiene tale provvedimento ingiusto e privo di riscontro oggettivo. Infatti, oltre alla mancata percezione di tali cori durante la gara, anche in seguito ad attento e approfondito esame audio/video della stessa, non si evince il fondamento della contestazione.

Più precisamente:
4'00'' Armero recupera palla e la porta per qualche metro: nessun coro discriminatorio
4'16'' Recupera una palla vagante e la rimpalla su Iturbe: nessun coro discriminatorio (boato di sostegno al Verona e qualche fischio)
7'43'' Intercetta la palla sulla fascia destra: nessun coro discriminatorio (solo fischi)
9'02'' Batte un fallo laterale sotto la Curva Sud: nessun coro discriminatorio (continua il coro precedentemente intonato senza riferimenti ad Armero)
12'54'' Ferma Iturbe sulla fascia e rimette in gioco il fallo laterale conseguente: nessun coro discriminatorio (il pubblico protesta con fischi per l’assegnazione del fallo laterale)
15'00'' Sovrappone Mertens che lo lancia in area, contende il pallone a Cacciatore e dopo averlo perso protesta con l’arbitro chiedendo il rigore in maniera plateale: nessun coro discriminatorio (viene fischiato dal pubblico che intona anche un coro "Mario, Mario")
15'59'' Anticipa in mezzo al campo e rigioca subito la palla: nessun coro discriminatorio
17'38'' Riceve palla sulla fascia destra e la rigioca al centro: nessun coro discriminatorio
18'31'' Si sovrappone sulla destra, salta Iturbe e crossa al centro: nessun coro discriminatorio
23'07'' Azione del Verona sulla fascia di Armero che si conlude con un fuorigioco di Romulo, il terzino del Napoli protesta con il guardalinee in maniera veemente e plateale: viene sommerso di fischi, e in sottofondo si percepisce un "uh" prolungato difficilmente distinguibile e impossibile da confondere con un "buh buh buh" o con il tipico verso delle scimmie
24'48'' Viene servito in profondità dove crossa per Higuain: nessun coro discriminatorio
25'54'' Contrasta Iturbe per due volte in pochi secondi: nessun coro discriminatorio
32'41'' Tiene palla sulla destra dopo uno scambio con Mertens: nessun coro discriminatorio
35'22'' Recupera palla da ultimo uomo e rilancia: nessun coro discriminatorio (c'è il proseguimento di un coro già intonato precedentemente e non riferito al calciatore del Napoli)
42'55'' Si posiziona per battere una punizione che non calcerà lui: nessun coro discriminatorio al calciatore del Napoli, ma i tifosi gialloblù fischiano il coro proveniente dal settore ospite “Mandorlini figlio di puttana”
43'30'' Lancio di Rafael, chiaro fallo su Toni che non viene fischiato. La palla, ancora in gioco, finisce nella zona di Armero: nessun coro discriminatorio, il pubblico chiaramente inveisce contro la decisione dell’arbitro
44'02'' Fallo laterale per il Napoli in zona difensiva, Armero si appresta a battere con "molta" calma: nessun coro discriminatorio (solo fischi da parte del pubblico)
44'32'' Toni al limite dell’area contende palla ad Albiol, dopo il contrasto la palla finisce ad Armero che in area entra in maniera scomposta su Romulo che però non cade e crossa: nessun coro discriminatorio (il pubblico protesta per il doppio intervento su Toni e Romulo)
45'25'' Finisce il primo tempo: nessun coro discriminatorio (fischi per i calciatori del Napoli all'uscita del campo)

Ciò premesso, Hellas Verona FC, al fine di tutelare l'immagine della propria tifoseria, della società e della città di Verona, comunica che provvederà a presentare ricorso avverso la decisione sopra richiamata avanti gli organi di giustizia sportiva a ciò preposti.

Oltre a quanto sopra, sarà oggetto di impugnazione anche l'ulteriore sanzione comminata di 7mila euro per lancio di oggetti.

Hellas Verona FC, nel rispetto delle normative sportive vigenti, è profondamente rammaricata della decisione odierna, in particolar modo perché impegnata in attività e opere di sensibilizzazione. Interpretazioni errate rischiano di vanificare l'impegno quotidiano che questa società ha adottato e che vuole continuare a perseguire in futuro.
Hellas Verona FC

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 14/01/2014 alle ore 18:15
PESCHIERA DEL GARDA - Seduta pomeridiana per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, lavoro atletico e partita.

Tutti a disposizione, tranne Matteo Rubin che ha svolto lavoro differenziato sul campo. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Samuele Longo hanno evidenziato un risentimento rotuleo, ed il calciatore ha svolto una seduta differenziata insieme a Jacopo Sala: gli accertamenti diagnostici eseguiti sull'esterno gialloblù hanno rilevato un risentimento muscolare al quadricipite femorale destro.

IL PROGRAMMA
Mercoledì: seduta mattutina (ore 10.30) e seduta pomeridiana (ore 16)
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Domenica: Milan-Hellas Verona (ore 20.45)
Ufficio Stampa

Gardini: "Complimenti alla città di Verona"
Postata il 13/01/2014 alle ore 23:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, intervenuto telefonicamente alla trasmissione "Vighini Show", in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "I nostri tifosi ancora una volta sono stati esemplari. E' incredibile quello che abbiamo potuto leggere su quotidiani e siti internet vari. Ho lavorato in varie società venete e del nord, e ogni volta al sud è la stessa storia. Portiamoci il registratore a Napoli, vediamo se le cose che si sentono là sono migliori. A Castellammare non sono riusciti a garantire l'incolumità fisica dei nostri sponsor, queste sì che sono situazioni inaccettabili da sottolineare. Ad essere sincero sono stufo di avere questa targa addosso, si continua a far vedere quello che non è. I napoletani non hanno il giusto atteggiamento, che dovrebbe essere quello di chi è ospite. Noi in giro per l'Italia non ci comportiamo così. Jorginho? Se persino le big del calcio italiano sono costrette a vendere per sopravvivere è evidente che anche noi prima o poi dovremo monetizzare. Nessuno è indispensabile, ci stiamo strutturando in modo da avere sempre sostituti all'altezza. Avremo nuovi Jorginho, nuovi Iturbe. L'unica cosa che conta, ad oggi, è che abbiamo 32 punti, una squadra con un gioco ed una filosofia. Chi critica dovrebbe domandarsi se ha uniformità nel valutare le cose. Quando sbagliamo paghiamo, ma non accetto assolutamente di finire sulla gogna quando non facciamo niente o poco. Le situazioni vengono raccontate in maniera difforme, e questo è inaccettabile. E' come il bambino che fa le marachelle per primo e finisce sempre ad essere il capro espiatorio, e invece dobbiamo ribellarci. Giornalisti che raccontano falsità, fanno titoli, mettono foto, alla domenica non avevano evidentemente niente di meglio da fare. Sogliano? Il rapporto può continuare senza problemi. Adesso sembra che vadano via tutti, qualcuno pur dovrà rimanere. Quello che conta è che l'Hellas ci sarà sempre".

FONTE: HellasVerona.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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