VERONA 4-2 BRESCIA: Gli scaligeri rispondono al LIVORNO con una rimonta incredibile a coronamento della più bella gara di stagione al 'Bentegodi'! L'HELLAS va sotto immeritatamente subendo la doppietta dell'Airone CARACCIOLO ma stavolta spiana una grinta incredibile che non lascia scampo alle 'Rondinelle' con CACIA che segna 2 gol in 18 minuti...

Pubblicato da andrea smarso lunedì 22 aprile 2013 23:34, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI...
La sorpresa in mediana di MANDORLINI non paga o meglio... La gara parte con i fuochi d'artificio ma la buona sorte sembra aver voltato le spalle al VERONA quando dopo due soli minuti la palla destinata in rete da 'Juani' GOMEZ sbatte sulla traversa e sulla ripartenza immediata delle 'Rondinelle' l'Airone CARACCIOLO si 'beve' il giovane Under 21 BIANCHETTI e porta avanti i suoi!
Che ingiustizia! Il pubblico scaligero non si perde certo d'animo e quasi spinge la palla in rete quando DE MAIO si oppone disperatamente a FERRARI ma da terra nulla può sul colpo di testa di JORGINHO che riporta la gara in parità al 9° minuto.
La gara riparte ma è ancora CARACCIOLO con la personale doppietta a sparigliare le carte superando di testa ancora una volta il diretto marcatore degli azzurrini che
solo da quel punto sembra prendere le misure all'avversario! Il doppio vantaggio della 'Leonessa d'Italia' scatena la voglia di rivalsa dei ragazzi scaligeri ma tra il dire e il fare... C'è di mezzo un centrocampo in evidente difficoltà contro le geometrie ed il vigore atletico dei diretti concorrenti e la fantasia assicurata dai trequartisti SODINHA e SCAGLIA: Se in più davanti c'è un centravanti che non sbaglia un colpo si fa dura davvero!
E il compito si complica ancor di più quando, passato il primo quarto di gara, HALLFREDSSON è costretto ad uscire a causa di un problema fisico: Entra SGRIGNA mentre MARTINHO, fino a quel punto spina nel fianco bresciano sulla mancina d'attacco dell'HELLAS, scala in mediana a coprire il forfait dell'islandese...
Il VERONA preme con generosità e carica agonistica alla ricerca del pari ma 'Nick-Dinamite' non è bravo a buttarla dentro quanto è generoso nell'inseguire palloni e fare a sportellate e SGRIGNA, con GOMEZ TALEB, non riescono a centrare la porta!
Il primo tempo si chiude col gioco 'rude' tollerato dal signor Mariani da entrambe le parti e le rimostranze di FERRARI fermato anzitempo quando aveva la palla tra i piedi, protesta anche il mister...

Il secondo tempo ricomincia senza MANDORLINI e BORDIN lasciati negli spogliatoi dall'arbitro che non ha perdonato loro il parapiglia accesosi al termine del primo tempo: E' il diesse SOGLIANO a dirigere la squadra scaligera dalla panchina, viene ammonito anche MAIETTA che intimava ad un avversario di fare presto! Il pubblico sa che è un momento cruciale della stagione e sostiene i ragazzi in maglia gialloblù con tutte le proprie forze...
All'11° Inizia il riscatto con GOMEZ: Grande SGRIGNA a recuperar palla all'ingenuo LASIK e a servire FERRARI che con un tocco sotto non riesce a superare ARCARI che intercetta con un autentico miracolo ma sulla può sulla ribattuta di 'Juanito' il quale, pur sbilanciatissimo, riesce a trovare il pareggio ed il gol dopo tanto tempo!
Il ritrovato pareggio da rinnovato vigore alle speranze dell'HELLAS che carica a testa bassa: Il pubblico urla, protesta, fischia e canta! Tutti vogliono vincere ed il BRESCIA pare in difficoltà ma al 21° è FINAZZI a cogliere la parte alta della traversa direttamente da calcio di punizione.
CRESPO insieme a GOMEZ martellano il BRESCIA da destra, AGOSTINI e SGRIGNA fanno il diavolo a quattro a sinistra ma le 'Rondinelle' tengono.
Al 23° entra CACIA al posto di FERRARI: Il pubblico tributa ad entrambi un applauso commovente e due minuti dopo il bomber entra nella storia ultracentenaria del VERONA superando ARCARI con un bel colpo di testa dopo il calibratissimo calcio di punizione di SGRIGNA.
La gara è nervosissima e tesa, a farne le spese in campo è BUDEL che, in un contrasto con l'autore del vantaggio veronese, fa partire una manata: Inevitabile il rosso del signor Mariani di Aprilia! Ma gli scaligeri, al contrario di altre volte, non si accontentano e invece di 'amministrare' attaccano ancora e CACIA chiude i conti griffando una doppietta da urlo!

Road to Serie A
SquadraPunti38^39^40^41^42^
Sassuolo802 a 1 al BariMODENAPadovaVIRTUS LANCIANOLivorno
Livorno733 a 0 al GROSSETOVicenzaTERNANABresciaSASSUOLO
Verona724 a 2 al BresciaASCOLIPro VercelliJUVE STABIAEmpoli
Empoli630 a 3 dallo SPEZIACesenaVICENZACittadellaHELLAS VERONA
Novara590 a 1 dal ModenaPADOVABariPRO VERCELLIVirtus Lanciano
Brescia532 a 4 dall'HELLAS VERONAREGGINAAscoliLIVORNOVarese
Varese521 a 0 alla TERNANACittadellaGROSSETOCrotoneBRESCIA
In maiuscolo le gare fuori casa
Ecco le date: 22 e 26 maggio le semifinali, 29 maggio e 2 giugno la finale play-off.

6 gol, 3 traverse, 3 espulsi e 5 ammoniti una partita fantastica, emozionante e finalmente giocata da parte dei gialloblù con una grinta ed una voglia di vincere forse mai vista quest'anno: Che siano state le parole del diesse in settimana?
Chissà! Fattostà che sia sulle esterne della difesa con CRESPO e AGOSTINI, sia in mezzo al campo con la rude ma efficace gara di CACCIATORE, sia sopratutto davanti con un GOMEZ che mai come in questa partita, gol a parte, ha preso il fronte offensivo sulle spalle per ribaltare un ingiusto risultato...
Partita di spessore anche per JORGINHO: Bravo ad inventare, a tener palla quando serve e a verticalizzare in maniera efficace, forse anche per lui la miglior gara di questa stagione.
Bravi, bravi, bravi, grande partita!
Gare come questa fanno innamorare i tifosi e riconciliano con il calcio: Una rimonta 'stellare' contro il BRESCIA in una gara da vincere a tutti i costi, cosa chiedere di più? Che gioia immensa... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

Verona 4-2 Brescia: Gli highlights della gara

DICONO
Patròn CORIONI proprietario del BRESCIA «I nostri giocatori? Ingenui. L'arbitro? Incapace e disonesto. Possibile contraccolpo psicologico? Ma non scherziamo! La squadra deve reagire immediatamente e vincere le prossime partite, in modo da 'farcela fuori' con il Varese all'ultima. Sempre che non ci mandino un altro arbitro incapace e disonesto! Arbitro a parte, siamo stati troppo ingenui. I gol subiti? Tutti e quattro re-ga-la-ti!» TuttoB.com

Mister CALORI «Abbiamo interpretato bene all'inizio del match la gara, ho visto un Brescia con grande personalità, un primo tempo che ci deve dare forza perchè possiamo starci benissimo qui fino alla fine. Dispiace per l'uscita di Zambelli, peccato per non aver chiuso la gara, poi abbiamo pagato l'inesperienza e la crescita del Verona. Stiamo parlando di due grandi giocatori, Cacia sta facendo molto bene e amaramente ce lo ha fatto vedere. Futuro? Ci crediamo fino alla fine, Verona e Brescia sono due piazze che meritano la Serie A» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI «Bella vittoria, mai avuto dubbi nonostante qualche pareggio. Ne abbiamo vinte tante in 3 anni e continueremo a vincere. L'orgoglio è una cosa, ma la qualità, il gioco, tutto, gli interpreti sono stati bravi. E il cuore di questi ragazzi è grande. Una bella rimonta davanti a tanta gente, c'era bisogno perché qui ogni pareggio è visto come una disfatta. Continueremo a dare soddisfazioni. Loro hanno festeggiato all'andata, ora è toccato a noi. Cacia leader? E' un momento così, faceva fatica a trovare la porta. Li abbiamo lavorati ai fianchi e abbiamo trovato la vittoria» HellasVerona.it

SOGLIANO «Io allenatore? Parliamo seriamente, è capitato una cosa stranissima. Ci siamo trovati senza Mandorlini e senza Bordin, ma abbiamo trovato una squadra che voleva ribaltare la partita. Vittoria del gruppo? Sì, la squadra aveva un'emotività che è stata la forza per ribaltare una gara che si era messa male. E' stata una partita dove abbiamo dato tutto. Il mister ha azzeccato le mosse iniziali. Per noi era uno spareggio, volevamo il risultato per tutti, per noi stessi e per i tifosi. Ma ora ci aspetta una gara sabato altrettanto difficile. Stessa mentalità dovremo avere contro l'Ascoli, perché sono pericolosi e hanno giocatori forti. Oggi abbiamo avuto la testa alta, perché se vai sotto e ribalti la partita hai qualcosa dentro» HellasVerona.it

Andrea MandorliniSean Sogliano

VERONA 4-2 BRESCIA
MANDORLINI torna a sorprendere modulo a parte tenendo in panca lo spento CACIA degli ultimi tempi e mettendo al centro dell'attacco FERRARI supportato ai lati da MARTINHO e GOMEZ.
In mediana fuori NIELSEN per scelta tecnica e spazio a CACCIATORE, oltre agli inamovibili JORGINHO e HALLFREDSSON, AGOSTINI rientra sulla fascia esterna di sinistra e CRESPO agirà dalla parte opposta con BIANCHETTI a sostituire capitan CECCARELLI al finaco di MAIETTA.
Tra i pali RAFAEL, in panca torna a tempo di record Vangelis MORAS insieme al già citato, CACIA, BACINOVIC, COCCO, SGRIGNA ed il secondo portiere BERARDI.

Risponde CALORI con il 4-2-3-1 formato da ARCARI portiere, ROSSI, BUDEL e FINAZZI a centrocampo ed i fantasisti SODINHA e SCAGLIA a supporto dell'unica punta Andrea CARACCIOLO.

Cariche della polizia a disperdere i soliti idioti giunti al 'Binti' in cerca di rogna, terreno appesantito dalle piogge degli ultimi giorni ma che tutto sommato ha tenuto.
Fischi assordanti del pubblico scaligero alla lettura della formazione bresciana, la pressione è enorme ed il clima infuocato come è giusto che sia in una gara 'sentita' da sempre e ancor di più a 5 partite dal termine della 'Regular Season'...

PRIMO TEMPO
2° Traversa clamorosa di 'Juani' GOMEZ su colpo di testa a superare ARCARI! Ma che peccato davvero, bravo MARTINHO a pungere da subito dalla sua parte e a pennellare un cross bellissimo...
3° Gol sbagliato = Gol preso: Questa è la crudele legge del calcio! E l'Airone, lanciato da SODINHA, lo sottolinea ancora una volta superando in agilità BIANCHETTI in percussione centrale e toccando sottomisura per battere l'incolpevole RAFAEL! BRESCIA in vantaggio subitaneo...
5° GGGOOOOOOOLLLLL Partita fantastica e con fuochi d'artificio fin da subito: MARTINHO inventa una delle sue percussioni mancine e crossa per FERRARI che trova l'opposizione di DE MAIO proprio sulla linea ma li c'è anche JORGINHO che con un'inzuccata perfetta batte ARCARI! E' già 1 a 1...
11° Il BRESCIA conquista il primo corner della gara e sugli sviluppi di questo un calcio di punizione che SODINHA 'piedi di fata' mette sulla testa di CARACCIOLO che supera ancora il diretto avversario BIANCHETTI e riporta avanti i suoi! Davvero incredibile questo inizio al 'Binti'

15° JORGINHO ruba palla a BUDEL e la da a HALLFREDSSON che va al tiro scaldando le mani al piazzatissimo ARCARI!
18° Calcio di punizione conquistato da MARTINHO dal vertice mancino dell'area bresciana: HALLFREDSSON la mette in mezzo su MAIETTA che però non è puntuale!
24° Giallo per DAPRELÀ dopo l'ennesimo fallo!
25° Altra tegola sull'HELLAS: S'infortuna HALLFREDSSON che è costretto ad uscire! Entra SGRIGNA con MARTINHO che scala a centrocampo come interno sinistro al posto dell'islandese
28° 'Nick-Dinamite' è bravo e generoso a fare a 'sportellate' in area ma quando è ora di buttarla dentro va in difficoltà purtroppo...
29° FERRARI suggerisce per SGRIGNA che spara fuori...
32° Fallo su GOMEZ al limite probabilmente non rilevato dal signor Mariani di Aprilia
34° Fallo in attacco di FERRARI
35° Forse c'è anche un fallo abbastanza vistoso di CACCIATORE: L'arbitro dirige all'inglese
36° AGOSTINI crossa e incoccia sulle mani di un difensore avversario: L'arbitro ritiene l'intervento involontario ma spinge il VERONA alla ricerca del pareggio...
37° Bel cross in mezzo di FINAZZI ma BIANCHETTI interviene in anticipo sull'iradidio CARACCIOLO! Bravo in questa occasione Matteo
40° JORGINHO difende la palla da BUDEL che tenta pure di trattenerlo ma riesce in qualche modo a servire FERRARI che purtroppo non vede SGRIGNA!
42° Altro fallo di DAPRELÀ su GOMEZ! L'arbitro fa segno di proseguire...
44° MARTINHO per SGRIGNA in area: Alta la conclusione dell'ex TORINO
46° Termina la prima metà di gara con i gialloblù che meritano quantomeno il pari ma se non la si butta dentro... L'arbitro ferma FERRARI in anticipo e questo non va giù ne a Nicola ne al mister che escono inveendo all'indirizzo del direttore di gara che grazie a dio non prend eprovvedimenti

SECONDO TEMPO
0° Sostituzione anche per il BRESCIA che ha cambiato ZAMBELLI con LASIK, a dirigere la panchina gialloblù ne MANDORLINI ne BORDIN ma il diesse SOGLIANO! I due sono stati con ogni probabilità espulsi dall'arbitro nell'animato termine del primo tempo quando in tanti circondavano il signor Mariani
8° Ammonizione a capitan MAIETTA che rimproverava CARACCIOLO a terra a centrocampo!
10° Commovente il pubblico che incita i propri beniamini a squarciagola
11° GGGGOOOOOLLLLLLL di GOMEZ! Gara di nuovo in pari: Grande SGRIGNA a recuperar palla all'ingenuo LASIK e a servire FERRARI che con un tocco sotto non riesce a superare ARCARI che intercetta ma sulla ribattuta non riesce ad impedire l'intervento di 'Juanito' il qualq, pure sbilanciatissimo, riesce a trovare il pareggio ed il gol dopo tanto (troppo) tempo! Bene così...
13° Ammonizione per MARTINHO dopo un fallo su DE MAIO
14° Il BRESCIA da il cambio a SODINHA dentro il difensore Antonio CARACCIOLO...
17° HELLAS scatenato con MAIETTA, FERRARI e MARTINHO: Il pubblico urla, protesta, fischia e canta! Tutti vogliono vincere ed il BRESCIA pare in difficoltà...
19° La gara si accende dopo un colpo proibito a FERRARI ma 'Iron-Nick' si rialza smoccolando...
21° Calcio di punizione dal vertice sinistro dell'area gialloblù: Batte FINAZZI che colpisce la parte superiore della traversa!
22° CRESPO insieme a GOMEZ martellano il BRESCIA da destra: L'HELLAS vuole vincere! Ammonito anche CALDIROLA che intimava all'argentino di alzarsi!
23° CACIA da il cambio a FERRARI: Il pubblico si spella le mani per entrambi...
24° Ammonizione anche per BUDEL, gara piuttosto tirata e nervosa
25° SGRIGNA calcia bene una punizione in mezzo do CACIA non perdona e mette segno il gol numero 19 in magnifica incornata! VERONA in vantaggio... Ma bisogna insistere e tenerli lì, questa partita va vinta!
28° Entra la punta MITROVIC al posto di ROSSI nelle fila del BRESCIA
32° GOMEZ con una grinta forse mai vista fin'ora! Fallo in attacco di 'Juani', ammonizione per il neoentrato MITROVIC dopo un brutto fallo su SGRIGNA.
33° MARTINHO lascia il posto a NIELSEN nelle fila scaligere
34° Manata di BUDEL in faccia a CACIA: Il signor Mariani estrae il rosso! VERONA in superiorità numerica ma SGRIGNA zoppica dopo il fallaccio subito...
36° JORGINHO va a battere un calcio d'angolo conquistato da un redivivo GOMEZ!
41° Traversa di SGRIGNA direttamente da calcio di punizione! Incredibile...
42° NIELSEN la mette in mezzo dove GOMEZ va al tiro: Alto...
43° SPETTACOLO ALLO STATO PURO AL 'BINTI' dove CACIA torna in testa alla classifica dei marcatori di Serie B insieme ad ARDEMAGNI: CALDIROLA e CARACCIOLO si scontrano per impedire al 'bomber' la doppietta ma non ci riescono!
49° Finisce tra gli olè del pubblico di casa che sottolinea con un olè ogni passaggio dell'HELLAS! Dopo la gara d'andata tocca ai gialloblù divertirsi...

TABELLINO
HELLAS VERONA-BRESCIA 4-2
Marcatori: 4' pt e 11' pt And. Caracciolo, 6' pt Jorginho, 12' st Gomez Taleb, 26' st e 43' st Cacia.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Crespo, Bianchetti, Maietta, Agostini; Jorginho, Cacciatore, Hallfredsson (dal 26' pt Sgrigna); Gomez Taleb, Ferrari (dal 24' st Cacia), Martinho (dal 33' st Nielsen).
A disposizione: Berardi, Moras, Cocco, Bacinovic.
All.: Mandorlini.

BRESCIA (4-3-2-1): Arcari; Zambelli (dal 1' st Lasik), De Maio, Caldirola, Daprelà; Rossi (dal 29' st Mitrovic), Budel, Finazzi; Sodinha (dal 15' st Ant. Caracciolo), Scaglia; Andrea Caracciolo.
A disposizione: Russo, Rosso, Picci, Benali.
All.: Calori.

Arbitro: Mariani di Aprilia.
NOTE. Espulso: Budel al 35' st. Ammonito: Daprelà, Maietta, Caldirola, Budel, Mitrovic. Spettatori: abbonati 11.564; paganti 3.976.

Verona 4-2 Brescia: Le immagini

LE ALTRE DI B
A 4 gare dalla fine con +7 sul LIVORNO secondo, il SASSUOLO è virtualmente campione della cadetteria e quindi promosso in Serie A: Dopo il 2 a 1 (sofferto) al BARI solo la matematica non regala ancora agli emiliani la Promozione...
Per gli amaranto quasi una passeggiata a Grosseto dove i padroni di casa, ormai retrocessi, subiscono due espulsioni e sopratutto sprecano due rigori: PAULINHO si scatena con una tripletta e finisce 3 a 0!
L'EMPOLI 'sbatte' contro lo SPEZIA in Liguria, padroni di casa al secondo successo consecutivo e dopo 13 risultati utili di fila cade anche il NOVARA, in casa, ad opera di un sorprendente MODENA al quale basta un gol di GOZZI.
Vittoria esterna anche per il VARESE sul campo della TERNANA.
3 a 1 del VICENZA sulla PRO VERCELLI: Con l'ex BOJINOV ad aprire le marcature dopo 13 minuti, e anche il CITTADELLA si sbarazza della JUVE STABIA per 1 a 0.
Pareggi per CROTONE 2-2 REGGINA e CESENA 1-1 VIRTUS LANCIANO.
Nell'altro posticipo il PADOVA ha battuto l'ASCOLI a domicilio.

Radiografia del Gol gialloblù 2012/2013
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
CACIA12021
GOMEZ TALEB279
MARTINHO088
HALLFREDSSON033
RIVAS123
LANER022
FERRARI022
SGRIGNA022
COCCO112
JORGINHO022
CECCARELLI011
BACINOVIC011
MAIETTA011
BOJINOV011
ALBERTAZZI011
MORAS011
CACCIATORE011
BJELANOVIC101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
PRIMAVERA: I 'baby' gialloblù subiscono il pareggio dai colleghi del MODENA solo a tempo scaduto e a causa di un rigore molto molto dubbio...





IN BREVE A PIÉ PAGINA
FORMULA 1: GP del Bahrain da dimenticare per le FERRARI giunte rispettivamente all'8° e al 15° posto con ALONSO e MASSA! Vince il 'solito' VETTEL davanti a RAIKKONEN e GROSJEAN...

CICLISMO: L'irlandese MARTIN trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi, SCARPONI 5° il primo degli italiani

TENNIS: Niente 9° sigillo consecutivo nel principato per Rafa NADAL sconfitto da DJOKOVIC in finale al torneo di Montecarlo!

MOTOGP: In USA domina marc MARQUEZ, Vale deluso arriva solo 6° e pensa di rifarsi a Jerez in Spagna

PREMIER LEAGUE: SUAREZ del LIVERPOOL si difende... A morsi! E i tabloid d'oltremanica si scatenano...

SERIE A: La JUVE batte il MILAN, scudetto a un passo! Il NAPOLI supera il CAGLIARI e DE LAURENTIS ne approfitta per togliersi qualche 'sassolino dalla scarpa', solo un pari per la ROMA contro il PESCARA all'Olimpico.
L'INTER torna alla vittoria col PARMA... L'UDINESE supera la LAZIO e si avvicina all'Europa, 1 a 1 tra GENOA e ATALANTA...


RASSEGNA STAMPA
Serie B, posticipo 38esima giornata: l’Hellas Verona batte il Brescia 4-2
Decisiva la doppietta di Cacia che risponde a Caracciolo. Espulsi Mandorlini, Bordin e Budel
VERONA, 23 APRILE – Il big match, programmato nel MONDAY NIGHT della SERIE B, tra HELLAS VERONA e BRESCIA, ha sicuramente entusiasmato gli spettatori del “BENTEGODI” facendogli vedere ben 6 RETI. Gli scaligeri avevano il compito di VINCERE per mantenere il passo del LIVORNO, mentre le rondinelle, pur avendo lo stesso obbligo, dovevano farlo per stare il più possibile vicino alla ZONA PLAYOFF.

Dopo appena 12 MINUTI DI GIOCO gli ospiti erano avanti di DUE RETI grazie alla doppietta del solito CARACCIOLO: in mezzo c’è il gol di JORGINHO che lamenta anche un rigore ai suoi danni. Nella ripresa la gara cambia volto: innanzitutto non rientrano in panchina ANDREA MANDORLINI ed il suo vice ROBERTO BORDIN, con il DIRETTORE SPORTIVO, SEAN SOGLIANO, a guidare la squadra. Per quanto riguarda il campo, sale sugli scudi il bomber CACIA, subentrato a FERRARI al 68’, che fa la differenza con una doppietta la quale, unito al gol di GOMEZ regala la vittoria per 4-2 SUL BRESCIA. C’è tempo anche per un’altra ESPULSIONE, quella di BUDEL per le rondinelle, reo di aver messo una mano in faccia a CACIA. Pur soffrendo, l’HELLAS VERONA conquista i tre punti e mantiene il passo del LIVORNO.

A fine gara, dopo una vittoria emozionate, ecco le PAROLE DEL TECNICO DEGLI SCALIGERI, ANDREA MANDORLINI: “PARTITA EMOZIONANTE, CHE ABBIAMO COMANDATO DALL’INIZIO ALLA FINE. Siamo andati sotto, contro una squadra brava in avanti e con UN GRANDE GIOCATORE COME CARACCIOLO che ci ha fatto due gol, però penso che SE C’ERA UNA SQUADRA CHE MERITASSE DI NON ESSERE IN SVANTAGGIO E DI VINCERE QUESTA ERA IL VERONA. GRANDI I RAGAZZI, GRANDE PARTITA. In questi anni non ci siamo mai fatti mancare niente (ride ndr), quindi direi che anche questa È STATA UNA BELLA VITTORIA. Ho sempre avuto fiducia, eravamo arrabbiati a fine primo tempo perché non riuscivamo ad avere la continuità di gioco che volevamo. Poi c’è stato anche L’INFORTUNIO DI HALLFREDSSON, insomma tante situazioni che però siamo riusciti a superare, non solo col cuore ma anche con l’idea di fare quello che siamo capaci di fare”.

A dire la sua sul match, c’è anche il DIRETTORE SPORTIVO, SEAN SOGLIANO, che per una sera ha provato il brivido di guidare una squadra dalla panchina e non dalla scrivania: “ERA UNA SITUAZIONE UN PO’ STRANA, mi sono alzato io forse perché ero quello con più voce (anche se adesso non ce l’ho più). A prescindere da quello, penso che in quel momento CHIUNQUE FOSSE STATO AL MIO POSTO AVREBBE FATTO CIÒ CHE HO FATTO IO E LA SQUADRA AVREBBE FATTO UNA GRANDE PARTITA. HANNO DIMOSTRATO DI VOLER RIBALTARE UN RISULTATO CHE SECONDO ME NON ERA GIUSTO, SENZA NULLA TOGLIERE AL BRESCIA CHE HA FATTO UN’OTTIMA PARTITA. Però secondo me non meritavamo di essere sotto. Oggi è come se avessimo giocato tutti, abbiamo portato a casa tre punti importanti. Per me oggi era come uno spareggio. I giocatori hanno dato tutto, era quello che avevamo chiesto in settimana e questa è stata la cosa più importante”.

TABELLINO
VERONA-BRESCIA 4-2 4′ 12′ Caracciolo (B), 6′ Jorginho (V), 57′ Gomez (V), 70′ 88′ Cacia (V)

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 25 Crespo, 14 Bianchetti, 20 Maietta, 30 Agostini; 29 Cacciatore, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson (25′ Sgrigna), 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari (68′ Cacia), 6 Martinho (78′ Nielsen). A DISPOSIZIONE: 33 Berardi, 18 Moras, 23 Cocco, 24 Bacinovic. ALL.: Andrea Mandorlini.

BRESCIA (4-3-2-1): 1 Arcari; 15 Zambelli (47′ Lasik), 21 De Maio, 25 Caldirola, 3 Daprelà; 20 Rossi (74′ Mitrovic), 5 Budel, 19 Finazzi; 24 Sodinha (60′ Caracciolo), 8 Scaglia; 9 Andrea Caracciolo. A DISPOSIZIONE: 22 Russo, 2 Rosso, 7 Picci, 17 Benali. ALL.: Alessandro Calori

ARBITRO: Mariani di Aprilia.
AMMONITI: 24′ Daprelà (B), 54′ Maietta (V), 61′ Martinho (V), 67′ Caldirola (B), 77” Mitrovic (B)
ESPULSI: 46′ Mandorlini – Bordin (V), 80′ Budel (B)

MASSIMILIANO DI CESARE

FONTE: SportCafe24.com


Serie B: il Verona vede la vetta più vicina, il Padova inguaia l'Ascoli
Il Padova espugna il ‘Dal Duca’ grazie a un gran gol di Ze Eduardo. L'Hellas supera in rimonta il Brescia, imponendosi 4-2
Roma, 22 aprile 2013 - Il Padova e il Verona si aggiudicano i posticipi della 38ma giornata di Serie B, vincendo rispettivamente con l'Ascoli e il Brescia.

ASCOLI-PADOVA 0-1 - Il Padova espugna il ‘Dal Duca’ ed inguaia l’Ascoli grazie a un gran gol di Ze Eduardo, che sblocca il risultato in favore dei veneti nel primo tempo. E’ il 32’, infatti, quando il brasiliano scarica un gran destro dai venti metri, con palla che s’insacca all’incrocio. Padova spietato, in rete al primo tiro in porta. L’Ascoli lotta con generosità ma paga la poca concretezza in avanti. In apertura di ripresa, i marchigiani hanno la grande occasione per il pareggio con una girata al volo di Zaza, su cross di Colomba, che si spegne di pochissimo dall’incrocio (4’).
Gli ospiti si difendono con ordine e mantengono il possesso della palla. Padroni di casa ancora pericolosi al 17’ con una gran botta di Morosini respinta da Silvestri in due tempi. Il portiere viene travolto da Zaza, ne scaturisce una mini rissa che si concluse con l’ammonizione del bianconero. L’assedio dell’Ascoli cresce gradualmente: c’è ancora lavoro per il portiere dei veneti, bravissimo a deviare in angolo il destro di Morosini (33’). Tutto vano: la porta patavina resta inviolata e Pea incassa l’intera posta. Il Padova sale a 50 punti e torna a fare un pensiero in chiave playoff, l’Ascoli resta in piena zona playout restando a quota 40.

VERONA-BRESCIA 4-2 - Il Verona vince in rimonta la sfida casalinga contro il Brescia, imponendosi 4-2. Sotto per 2-1 al termine dei primi 45’ per la doppietta dell’airone bresciano Caracciolo, i gialloblù di Mandorlini ribaltano il risultato nella ripresa, anche qui con una doppietta, quella del bomber scaligero Cacia, guadagnando tre punti importanti che li porta ad una sola lunghezza dal secondo posto occupato dal Livorno.
Al 4’ il Brescia sblocca il risultato: assist di Sodinha per Andrea Caracciolo che di destro, anticipa Rafael in uscita. Passano due minuti e gli scaligeri pareggiano. Cross dalla sinistra di Martinho, Caldirola salva sulla linea ma arriva Jorginho che mette in rete. All’11’ le rondinelle passano nuovamente in vantaggio ed ancora con l’”airone”. Punizione dalla destra di Scaglia e testa di Caracciolo che svetta e mette in rete sotto l’incrocio.
All’11’ della ripresa il Verona trova il nuovo pari. Un rimpallo favorisce Ferrari, la sua conclusione è respinta da Arcari, ma Gomez è lesto a ribadire in rete. Al 26’, poi, il Verona ribalta completamente il risultato, portandosi sul 3-2 con Cacia. Al 40’ Brescia in dieci per l’espulsione di Budel, reo di aver rifilato una gomitata all’autore del gol del vantaggio scaligero. Ancora Cacia, che raggiunge il modenese Ardemagni al comando della classifica cannonieri a quota 20.

FONTE: QN.Quotidiano.net


Brescia, che peccato. Caracciolo non basta
La squadra di Calori perdere una battaglia incredibile e il Verona si impone 4-2 nel posticipo di Serie B. Alla fine decidono i gol di Cacia. Nell'altro match il Padova si impone per 1-0 in casa dell'Ascoli
VERONA - Cacia porta il Verona in paradiso, il Brescia è battuto 4-2. La gara è subito viva. Al 4' il Brescia va in vantaggio: Sodinha inventa un passaggio per Caracciolo che anticipa Rafael e insacca. Due minuti e arriva il pareggio del Verona è firmato da Jorginho sotto misura su errore di Caldirola che non rinvia sulla linea di porta. Ma la gara è pazzesca e all'11' il Brescia torna sopra. Punizione di Scaglia, testa di Caracciolo che in torsione insacca alla sinistra di Rafae. Mandorlini toglie Hallfredsson e mette Sgrigna. Martinho arretra sulla linea dei centrocampisti, ma è un Verona ultra offensivo. Al 32' il Verona reclama n calcio di rigore per un fallo in area di Rossi su Martinho. Nella ripresa nel Brescia c'è Lasik al posto di Zambelli. Nel Verona in panchina non c'è Mandorlini, espulso dal direttore di gara a pari del suo secondo Roberto Bordin. Al 10' Sodinha ruba palla per il contropiede, ma sbaglia l'assist a Caracciolo. Al 12' pareggio del Verona. Errore di Lasik che rinvia su Ferrari, tiro cross sporco e Gomez insacca da due passi. Ma non è finita. Al 21' la punizione di Scaglia che scheggia la traversa mentre al 26' dalla punizione (dubbia) nasce il 3-2 del Verona firmato dal neo entrato Cacia, che solo in area insacca in spaccata. Al 35' Brescia in dieci,cartellino rosso diretto a Budel per un presunto colpo a Cacia. Nel finale ancora Verona: al 43' il contropiede porta al 4-2, con Cacia che insacca su pasticcio enorme tra Antonio Caracciolo e Caldirola.

PADOVA OK - In casa non doveva succedere, invece un gol di Ze' Eduardo dà al Padova il successo. Il primo tempo è moscio, ci sono venti minuti di studio. Al 24' Tiro dalla distanza di Lovis, Silvestri respinge male, ma Zaza non trova il tap-in vincente. Un minuto dopo Cionek respinge corto, palla sui piedi di Zaza che calcia di prima intenzione mandando di poco a lato. Al 33' arriva il vantaggio del Padova. L'autore del gol è Ze' Eduardo che alla prima occasione trova la rete con uno splendido bolide da 22 metri che sorprende Maurantonio infilandosi angolato alla sua destra, 0-1. Il primo tempo di fatto è tutto qui, altre occasioni non ce ne sono e si chiude con il vantaggio biancoscudato. Nel secondo tempo l'Ascoli attacca: al 5' Zaza prova la girata che termina di poco fuori, mentre al 34' è Morosini a girare senza trovare però la rete. Ancora Ascoli al 38': Feczesic si trova la palla sui piedi a pochi passi dalla porta ma De Vitis salva prima che diventi davvero pericoloso.

FONTE: TuttoSport.it


Verona-Brescia 4-2. Poker gialloblu dopo l’illusione di un tempo
Micidiale uno due firmato Andrea Caracciolo e Brescia che chiude il primo tempo in vantaggio per 2 a 1. Nella ripresa Zambelli lascia il campo e la gara cambia: pareggio di Gomez, doppietta di Cacia
„Alessandro Gatta22 aprile 2013“
C’era davvero un clima da Serie A al Bentegodi di Verona, oltre 16mila spettatori per quella che i posteri sicuramente giudicheranno come una delle partite più belle del campionato di Serie B attualmente in corso. Peccato che finisca male per il Brescia, sommerso un po’ alla volta dal poker veronese, dopo aver chiuso un brillante primo tempo in vantaggio di una rete, grazie alla doppietta di Caracciolo. Al cambio campo troppi episodi topici che si accumulano, prima Zambelli che lascia e poi Cacia che entra, infine pure il rosso, a Budel. Cacia non perdona e ne segna due, salendo così a quota 20 nella graduatoria marcatori.

IL MATCH – Chiamatela come volete questa partita, Verona-Brescia il derby che sia, e sotto l’acqua del Bentegodi ci vogliono quattro minuti per sbloccare la gara, 60 secondi prima la traversa di Gomez, di testa, poi il vantaggio biancoblu, il lancio millimetrico di Sodinha sul piedone di Caracciolo che si allunga quanto basta, anticipati tutti, 1 a 0. Manco il tempo di girarsi e il Verona pareggia: cross di Martinho, da sinistra, palla dentro e Arcari che forse sbaglia uscita, Caldirola salva una volta ma poi Jorginho insacca, da due passi. Pari e patta? Macché. Pochi minuti ancora, fallo su Sodinha e punizione di Scaglia, ancora un pallone perfetto per il volo dell’Airone, stavolta di testa, palla in rete. Tempo di respirare, in campo e fuori, il Brescia riesce a pressare alto e sembra poter controllare, il Verona esce alla spicciolata, alla mezzora un’altra uscita incerta di Arcari su palla alta, poco dopo il brivido su Ferrari, che cade due volte in area, il tempo si chiude con un altro cross di Sgrigna, ancora Arcari che smanaccia.

Il calcio giocato è strano a dir poco, al cambio di campo la palla che sembra quella del 3-1, ma Sodinha s’inciampa da solo, poco dopo l’erroraccio di Lasik, che da poco è entrato per Zambelli, che lancia Ferrari in area, Arcari respinge ma Gomez è in agguato, palla in rete e 2 a 2. Ce n’è ancora un’altra, due minuti dopo, ancora Lasik che si fa saltare, stavolta da Sgrigna, ancora Arcari che in qualche modo la palla se la toglie di mezzo. Un Lasik che però reagisce, si guadagna una punizione tutto da solo, dall’altra parte del campo, la batte bene Scaglia, la palla gira lenta lenta, forse troppo precisa, si stampa sul sette e poi esce. La svolta si chiama Cacia, che in panchina a quanto par fremeva: tempo un minuto e viene lasciato tutto solo in area, prende la mira e la piazza al volo, di piatto, Verona in vantaggio e partita compromessa. Definitivamente 10’ più tardi, quando Budel viene espulso, rosso diretto e minimo due giornate, ancora Cacia per chiuderla davvero, doppietta personale e 4 a 2 definitivo.

POST PARTITA – Il peggiore degli incubi, per un tifoso vero. Perdere a Verona con l’Hellas acerrimo nemico, dopo aver chiuso un tempo in vantaggio, e meritatamente, con tutte le buone prospettive di potersela giocare anche nella ripresa. Invece un susseguirsi di eventi, rapidi quanto basta, per cambiare il match e non farlo più tornare indietro. Non sarà facile riprendersi, anche se le batoste sono sempre temporanee: diamo poi un occhio alla classifica, i playoff sono ancora lì ma nessuno davanti sembra aver intenzione di smettere di correre.

VERONA-BRESCIA
LE PAGELLE
Verona-Brescia, le pagelle. Un tempo non basta: poi arriva la crisi
I due gol firmati Caracciolo, un primo tempo da incorniciare. Non può essere stato solo il cambio di Zambelli a trasformare la squadra. Nel finale pure l'espulsione di Budel
Alessandro Gatta 22 Aprile 2013
Arcari 5,5: Non infonda la solita sicurezza, forse la pioggia e forse il campo. Preferisce la smanacciata regolare al ragionamento, funziona solo per un po’.

Zambelli 5.5: Non è al top, anche se ce la mette tutta, come sempre. Al cambio di campo lascia per Lasik 4: decisivo il suo errore per il pareggio gialloblu, per poco non si ripete due minuti più tardi. Alza la testa e reagisce, ma in occasione del vantaggio di Cacia paga ancora qualche responsabilità.

De Maio 5,5: Già nel primo tempo qualche avvisaglia, subito remuntada da ottimi recuperi. In affanno quando il Verona attacca a pieno regime, comunque il migliore dei centrali.

Caldirola 5: Salva la porta fin dai primi minuti, ma poi è beffato da Jorginho. Primo tempo encomiabile, paga il diffuso nervosismo che accompagna la squadra al passare dei minuti. Travolto pure da Caracciolo Antonio, in occasione del secondo gol di Cacia.

Daprelà 6: Là dalla sinistra, su e giù dal campo con la solita lena. Ma non sempre può bastare.

Budel 5,5: Sembrava avesse in mano le redini del centrocampo, sia bresciano che veronese. Giusta dose di forze e di ritmo, sguardo sempre alto, a cercare i compagni. Ammonito ingiustamente, alza troppo la mano, e l’arbitro lo punisce.

Finazzi 5,5: Lasciato libero di spaziare, come già accordato con Calori, a lui spettano compiti più spicci, dai recuperi sporchi alle affannate corse sulla linea del centrocampo. Non incide davvero.

Rossi 6,5: Finché sta in campo non molla, anzi. Lascia agli altri il compito dei piedi buoni e si dà in tutto e per tutto alla pura interdizione: ci riesce bene, guadagna metri e punizioni, riesce anche ad innervosire i mai pacati avversari.

Scaglia 7: Serve un pallone perfetto ad Andrea Caracciolo, da calcio piazzato, la testa dell’Airone che infila il gol del momentaneo 2 a 1. Grinta e pure tecnica, prende anche il palo (anzi, l’incrocio) su calcio di punizione.

Sodinha 6: La sufficienza meritata per il grandissimo passaggio a Caracciolo, quello che poi sblocca la gara. Peccato, ad inizio ripresa, quando si incespica da solo, e c’era la superiorità numerica. Al suo posto Caracciolo Antonio 4: esordisce con un bel cross, conclude cadendo rovinosamente addosso a Caldirola, dopo aver pur perso il pallone.

Caracciolo 7,5: Welcome back, Airone. Quattro gol in quattro partite, il massimo del rendimento proprio quando c’è bisogno di lui. Anche oggi sembra dar tutto, poi è quasi costretto a tirare il fiato.

Calori 5,5: Che dire, a volte sono scelte obbligate. Ma il Brescia del secondo tempo non assomiglia di certo a quello del primo. Ma i playoff sono ancora lì. Ma il derby è il derby.

VERONA: Rafael 5,5, Cacciatore 7, Bianchetti 5,5, Maietta 6, Agostini 6,5, Jorginho 6, Crespo 5,5, Halfredsson sv (26’ Sgrigna 7), Gomez 6,5, Ferrari 5 (69’ Cacia 8), Martinho 7 (79’ Nielsen sv). All. Mandorlini 7

TABELLINO
VERONA-BRESCIA 4-2

VERONA: Rafael, Cacciatore, Bianchetti, Maietta, Agostini, Jorginho, Crespo, Halfredsson (26’ Sgrigna), Gomez, Ferrari (69’ Cacia), Martinho (79’ Nielsen). All. Mandorlini

BRESCIA: Arcari, Zambelli (46’ Lasik), Caldirola, De Maio, Daprelà, Budel, Finazzi, Rossi (74’ Mitrovic), Scaglia, Sodinha (60’ Caracciolo Ant), Caracciolo And. All. Calori

FONTE: BresciaToday.it


Verona-Brescia 4-2: Cacia fa la differenza, l'Hellas ora mette pressione al Livorno
L'ex piacentino segna la doppietta decisiva per la rimonta dei gialloblù, spaventati due volte (in mezzo il momentaneo 1-1 di Jorginho) da Caracciolo. Nel finale rosso per Budel.
Che derby del Garda: Verona e Brescia non si risparmiano colpi, danno vita a spettacolo e a una girandola di reti. Alla fine festeggia l’Hellas, che batte i rivali per 4-2. A fare la differenza è il solito Daniele Cacia, che segna la doppietta decisiva nella ripresa e aggancia il modenese Ardemagni in vetta alla classifica marcatori, con 20 centri.

Il primo tempo inizia a razzo. Juanito Gomez centra immediatamente una clamorosa traversa di testa, poi le due squadre si scatenano e segnano tre reti in 11 minuti: protagonista assoluto è l’Airone Caracciolo, che porta subito avanti le ‘Rondinelle’ con una zampata sottomisura a battere Rafael in uscita.

Jorginho, talento brasiliano in orbita big, riporta il sereno in casa gialloblù realizzando l’1-1, in tap-in, dopo la respinta quasi sulla linea di Caldirola su Ferrari. Ma il pari dei padroni di casa è solo un episodio. Perché il Brescia dimostra di essere in un gran momento di forma e torna avanti all’11’: ancora Caracciolo, di testa su punizione di Budel, fredda Rafael.

Da lì, è l’Hellas a tentare l’assalto al fortino lombardo. Ma la difesa ospite regge bene e, nonostante qualche protesta gialloblù per alcune trattenute dubbie in area, non rischia particolari pericoli. Anzi, gioca in maniera pimpante e senza remore.

Chi pensa che le due contendenti tirino il fiato nella ripresa si sbaglia. Il Verona, privo di Mandorlini espulso nell’intervallo per proteste, si getta in avanti e trova la rete del pareggio: Ferrari lotta e riconquista il pallone dopo l’errore di Lasik, Arcari ci mette una pezza e sottomisura Gomez torna al goal dopo quattro mesi e mezzo.

L’Hellas trova anche la rete del vantaggio con una zampata di Cacia, lasciato clamorosamente libero della difesa bresciana sugli sviluppi di una punizione di Gomez. Le ‘Rondinelle’ tentano di reagire, colpiscono una traversa con Scaglia, direttamente da punizione, ma vengono fiaccate nel finale dall’espulsione di Budel, autore di una gomitata allo stesso ex piacentino.

Cacia, a pochi istanti dal termine di un bellissimo incontro, segna pure la quarta rete, sfruttando un’incomprensione della distratta difesa lombarda. E così l’Hellas torna a fare paura al Livorno, secondo, attualmente in serie A ma di nuovo con una sola lunghezza di vantaggio nei confronti dei veneti.

FONTE: Goal.com


38a giornata Serie Bwin: Hellas Verona-Brescia 4-2, spettacolo al Bentegodi
A cura di Luigi Aiello
La cronaca del posticipo della 38a giornata di Serie Bwin

Posticipo della 38a giornata di Serie Bwin, di scena al Bentegodi di Verona. Di fronte l’Hellas, che viene dal pareggio a reti bianche contro il Cittadella, e il Brescia, reduce dal 3-1 interno contro il Grosseto.
Fonte: sassuolocalcio.it
Parte subito forte il Verona che, al 3′, colpisce la traversa con Gomez, che di testa impatta bene ma la palla si infrange sul legno. Un minuto dopo, arriva l’incredibile vantaggio delle “rondinelle”: subito dopo la traversa di Gomez, il Brescia colpisce bene la retroguarda gialloblu che si fa sorprendere da Caracciolo. Immediata la risposta della squadra di casa con Jorginho: azione confusa, ma il centrocampista veronese riesce a colpire bene la sfera e depositarla alle spalle di Arcari, ristabilito subito il punteggio di parità. Partita che vale tanto per entrambe le formazioni, si lotta su ogni pallone. All’11, il Brescia ritrova il vantaggio: ancora Caracciolo colpisce indisturbato fra le maglie veronesi, è 1-2 per le “rondinelle”.

Gli ospiti sono arrembanti, con il Verona che ci prova sul finale di primo tempo in modo confusionario. La prima frazione termina con il vantaggio biancoblu, che hanno sfruttato bene due disattenzioni difensive della squadra allenata da Mandorlini. Espulso, proprio nel tunnel che porta agli spogliatoi, il tecnico dell’Hellas, per reiterate proteste verso il direttore di gara. Nella seconda frazione, a guidare la squadra, il d.s. dei gialloblù Sean Sogliano. Ci si aspetta una reazione importante da parte della squadra veronese, che arriva, al 56′, con Juanito Gomez: Ferrari recupera una palla preziosa nella trequarti e serve bene l’esterno che batte il portiere biancazzurro e torna al gol dopo ben 4 mesi di astinenza, è parità, 2-2. La squadra gialloblu sembra avere un piglio diverso in questa seconda frazione e cerca di mettere in difficoltà la squadra avversaria con le sue individualità. Brivido per i padroni di casa al 66′, con Caracciolo che arriva ad un passo dalla tripletta personale colpendo, però, in pieno la traversa. Pochi minuti dopo, il match si sblocca in favore dei padroni di casa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, la palla arriva a Cacia, che insacca e porta in vantaggio i suoi, è 3-2.

Ora gli ospiti sono in confusione, cercano di attaccare alla ricerca del pareggio, ma con poca lucidità. Al 79′, arriva anche l’espulsione di Budel per una manata in pieno volta a Cacia, Brescia in 10. La partita sembra finita, con l’Hellas che gestisce il vantaggio e il Brescia che non riesce ad uscire data l’inferiorità numerica. Ma, all’87′, arriva il gol della tranquillità: bello scambio fra Gomez e Jorginho che serve bene Cacia, difesa bresciana che respinge ma sulla ribattuta l’attaccante sigla la doppietta personale, è 4-2. Partita che termina, dopo 4 minuti di recupero, con l’Hellas Verona sugli scudi nel secondo tempo e un Brescia che si è adagiato sugli allori.

FONTE: SoccerMagazine.it


SERIE B, L'HELLAS VERONA BATTE IL BRESCIA 4-2
Scatto promozione per i veneti. Super Cacia
Scatto promozione per l'Hellas Verona. Nel secondo posticipo della 38.ma giornata di serie B (il primo si era chiuso con la vittoria 1-0 del Padova ad Ascoli), gli uomini di Mandorlini (espulso nel finale), battono 4-2 in casa il Brescia in rimonta e volano così a quota 72 in classifica, un punto in meno del Livorno attualmente secondo. Per i veneti, doppietta di Cacia e gol di Jorginho e Gomez Taleb. Per i lombardi, doppio Caracciolo.

ASCOLI KO IN CASA COL PADOVA
Nel primo posticipo, invece, il Padova vince di misura ad Ascoli e respira aria di alta classifica. Alla squadra di Pea basta un gol di Zè Eduardo al 33' per ottenere tre punti importantissimi (sono ora 50 in classifica). Per i bianconeri, invece, una sconfitta pesante che fa scivolare la squadra nel baratro dei playout. Marchigiani a 40 punti e quart'ultimi in graduatoria.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


VERONA - BRESCIA 4 - 2: GIALLOBLÙ SHOW AL BENTEGODI, GLI SCALIGERI VINCONO IN RIMONTA
VERONA - Non siamo a Giugno, e neanche in quel di Wimbledon, eppure lo spettacolo del Bentegodi pare aver anticipato i tempi con una gara punto a punto. Il risultato finale è però a favore dell'Hellas Verona che supera gli eterni rivali del Brescia calando il poker.
Sono però i lombardi a smuovere per primi il tabellone; al quarto minuto di gara le rondinelle si portano subito in vantaggio con Caracciolo, che anticipa Rafael su assist di Sodinha. Due minuti più tardi la partita è di nuovo in parità grazie alla rete siglata da Jorginho. Si sapeva che sarebbe stata una sfida intensa a ritmi elevati, e le due formazioni non hanno certe deluso le attese. Al 11' il Brescia conferma l'andamaneto del match, portandosi nuovamente avanti con Caracciolo, che sfrutta una punizione di Scaglia battendo di testa il portiere scaligero.

Nella ripresa out l'allenatore gialloblù Mandorlini e il suo secondo Bordin, espulsi dall'arbitro per proteste. Sotto di un goal il Verona reagisce agli attacchi degli uomini di Calori pareggiando i conti al 12' st, con Gomez che da posizione ravvicinata mette dentro una palla invitante di Ferrari. Siamo sul 2-2, ma i giochi non sono finiti.

Al 26' i gialloblù riescono nel sorpasso. É Cacia a mettere la sua abituale firma anche in questo match. Ribaltato il punteggio, ora è il Brescia a dover provare a smuovere nuovamente il risultato, se non che al 35' gli ospiti rimangono in dieci per l'espulsione di Budel per un presunto colpo ai danni di Cacia.

Pochi minuti dopo il Verona affonda il colpo finale, sfruttando brillantemente un contropiendo, portandosi così sul 4.-2. Nonostane la sofferenza iniziale, il verona risponde alle vittorie di Sassuolo e Livorno, ritrovando il passo da serie A.

VERONA (4-3-3) Rafael; Cacciatore, Bianchetti, Maietta, Agostini;Crespo, Jorginho, Halfredsson (26' pt Sgrigna); Gomez, Ferrari (24' st Cacia), Martinho (33' st Nielsen) (Berardi, Moras, Bacinovic, Cocco). All. Mandorlini.

BRESCIA (4-3-2-1) Arcari; Zambelli (1' st Lasik), Caldirola, De Maio, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi (29' st Mitrovic); Sodinha (15' st Antonio Caracciolo), Scaglia; Andrea Caracciolo. (Russo, Rosso, Benali, Picci). All. Calori.

Arbitro Mariani di Aprilia.
Rete pt 4'e 11' Caracciolo, 6' Jorginho; st 12' Gomez, 26' e 43' Cacia.
Espulsi: Mandorlini e Bordin alla fine del primo tempo, 35' Budel.
Cristin Cappelletti

FONTE: CalcioLinks.Com


SERIE B. Nel "monday night" due posticipi cruciali per la serie B
VERONA-BRESCIA 4-2. Spettacolo da A al Bentegodi - I neroverdi sognano la festa per la A nel derby col Modena - Monday night per riaprire la corsa playoff -
Di Gianluca Aprea - twiter: aprea_gianluca
Serie B - 22/04/2013 17:56
Torna la serie bwin, in campo questa sera in un edito “monday night” con la doppia sfida Hellas Verona - Brescia, e lo spareggio salvezza Ascoli-Padova.
Apre la giornata dei posticipi, il match delle 19.00 che vedrà i marchigiani dell’Ascoli opporsi al Padova, con i biancorossi alla disperata ricerca dei 3 punti in esterna, utili per raggiungere la quota salvezza con qualche giornata d’anticipo. In casa dei veneti qualche defezione in attacco con Farias non convocato, mentre Cutolo non è al top. Pea si cautela con la convocazione a sorpresa del giovane esterno Beghetto, proveniente dal vivaio padovano, mentre tra le fila dell’Ascoli difficilmente saranno della partita Di Donato, Peccarisi e Fossati, per cui si profila un test a poche ore dalla partita.

Queste le probabili formazioni del primo del primo dei due anticipi :
Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Prestia, Faisca; Scalise, Russo, Loviso, Morosini, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.

Padova (3-5-2): Silvestri; Cionek, Dellafiore, Trevisan; Rispoli, Cuffa, Iori, Zé Eduardo, Gallozzi; Bonazzoli, Vantaggiato. All.: Pea.

Chiude la 38esima giornata il big match Hellas Verona - Brescia, da tempo rinominato “il derby del Garda”. Le due squadre cercheranno la vittoria in tutti i modi, Il Verona per non lasciarsi sfuggire il Livorno, provando a distanziare ancora di più l’Empoli dando magari un importante indicazione sulla disputa dei play off in questa stagione. Il Brescia d’altro canto lotta per riappropriarsi dell’ultima posizione utile per i play off, attualmente conteso dal Varese, che dista 2 sole lunghezze dalle “rondinelle”.

La compagine di mister Andrea Mandorlini arriva alla sfida con importanti defezioni in difesa e centrocampo con le sicure assenze di Cacciatore, Ceccarelli, Moras, Rivas e Laner e quasi sicuamente anche di Agostini ancora acciaccato. Probabile l’utilizzo dal primo di Maietta e Martinho. Sulla sponda opposta, il tecnico Calori dovrà fare i conti con l’assenza di Corvia ,mentre saranno della partita invece Budel e Daprelà, pienamenente recuperati.

Le squadre saranno probabilmente così schierate in campo:
Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Bianchetti, Maietta, Martinho; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.

Brescia (4-3-3): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia, And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.

FONTE: ReSport.it


Hellas Verona - Brescia 4 - 2 | Cacia completa la rimonta gialloblu sulle rondinelle
Sembrava essersi messo male il match per la formazione guidata da Mandorlini, che per due volte si è trovata ad inseguire nel risultato. Ma Gomez e l'entrata in campo del bomber hanno dato il contributo sperato
Luca Stoppele 22 aprile 2013
Con una prova di carattere l'Hellas Verona, dopo essere stato due volte in svantaggio, ha la meglio sul Brescia nel posticipo di serie B giocato al Bentegodi. L'inizio scoppiettante delle rondinelle, guidate da un Caracciolo sugli scudi, sembrava aver spento i bollori dei gialloblu, che soprattutto nei primi minuti della ripresa, parevano aver perso lo smalto del primo tempo. L'entrata sul terreno di gioco di Cacia invece ha dato la spinta finale, e i gol necessari, agli scaligeri per riportarsi ad un punto dal Livorno secondo in classifica. Nell'intervallo sono stati espulsi Mandorlini e Bordin per proteste.

PRIMO TEMPO - L'Hellas parte subito all'attacco. Martinho dalla sinistra crossa e pesca Gomez in area, il colpo di testa dell'argentino supera Arcari ma si schianta sulla traversa. Il Brescia reagisce e al 3' passa in vantaggio con Caracciolo che, ben servito da Sodinha, brucia Bianchetti e fredda Rafael. I gialloblu pareggiano d'orgoglio subito dopo. Ancora un traversone di Martinho, Ferrari di testa batte Arcari ma non il difensore sulla linea, Jorginho però arriva di gran carriera per il tap in. Al 11' Bianchetti perde ancora di vista Caracciolo su una punizione dalla trequarti, l'Airone ringrazia e di testa batte Rafael per la seconda volta. Al 14' Hallfredsson viene servito da Jorginho al limite dell'area ma la sua conclusione è centrale. Altro problema per Mandorlini, al 25' un acciaccato Hallfredsson lascia il posto a Sgrigna. Al 29' proprio il neo entrato combina bene con Ferrari ma strozza troppo la conclusione dal limite. Al 42' un cross dalla sinistra di Sgrigna quasi sorpassa l'estremo difensore bresciano, che con la punta delle dita riesce però a toccarlo.

SECONDO TEMPO - Nessuna occasione nei primi dieci minuti. Al 56' Sgrigna serve con un rimpallo Ferrari in campo aperto. La punta si defila e calcia, Arcari la tocca ma arriva Gomez che ribadisce il pallone in rete. Al 65' Scaglia calcia una punizione dal vertice destro dell'area e colpisce la traversa. Al 67' Crespo la mette in mezzo dalla destra, l'estremo difensore delle rondinelle sembra in vantaggio, Gomez però riesce ad anticiparlo ma non pulò colpire bene. Al 70' Sgrigna batte una punizione dalla trequarti destra e trova a centro area Cacia, tutto solo, che al volo sigla la rete del vantaggio. Al 79' Budel reagisce ad una trattenuta di Cacia rifilandogli una manata, e Mariani giustamente lo espelle. Al 81' Scaglia cerca fortuna dalla grande distanza, ma il suo sinistro è centrale. Sgrigna ci prova su punizione al 86', Arcari però si rifugia in angolo. Jorginho serve in profondità Cacia al 87', Arcari gli sporca la conclusione ma i due centrali prima recuperano e poi si scontrano, regalando alla punta la possibilità di siglare la doppietta personale.

HELLAS VERONA - BRESCIA 4-2
MARCATORI: Caracciolo (B) al 3', Jorginho (HV) al 5', Caracciolo (B) al 11', Gomez Taleb (HV) al 56', Cacia (HV) al 70', Cacia (HV) al 87'

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 25 Crespo, 14 Bianchetti, 20 Maietta, 30 Agostini; 29 Cacciatore, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson (dal 25' 13 Sgrigna); 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari (dal 68' 8 Cacia), 6 Martinho (dal 78' 16 Nielsen). A disposizione: 33 Berardi, 18 Moras, 23 Cocco, 24 Bacinovic. Allenatore: Andrea Mandorlini.

BRESCIA (4-3-2-1): 1 Arcari; 15 Zambelli (dal 46' 18 Lasik), 21 De Maio, 25 Caldirola, 3 Daprelà; 20 Rossi (dal 73' 11 Mitrovic), 5 Budel, 19 Finazzi; 24 Sodinha (dal 60' 6 Antonio Caracciolo), 8 Scaglia; 9 Andrea Caracciolo. A disposizione: 22 Russo, 2 Rosso, 7 Picci, 17 Benali. Allenatore: Alessandro Calori

ARBITRO: Mariani di Aprilia.
AMMONITO: Daprelà, Maietta, Martinho, Caldirola, Budel, Mitrovic.
ESPULSI: Budel (B) al 79'.

FONTE: VeronaSera.it


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Brescia, Calori: "Buon primo tempo, siamo ancora vivi"
H.VERONA-BRESCIA 4-2
22.04.2013 23.50 di TuttoBrescia.it - Redazione
"Abbiamo interpretato bene all'inizio del match la gara, ho visto un Brescia con grande personalità, un primo tempo che ci deve dare forza perchè possiamo starci benissimo qui fino alla fine". Sono le parole del tecnico delle Rondinelle, Alessandro Calori dopo il 4-2 del Bentegodi. "Dispiace per l'uscita di Zambelli - riporta TuttoBrescia.it -, peccato per non aver chiuso la gara, poi abbiamo pagato l'inesperienza e la crescita del Verona". Gli ingressi di Sgrigna e Cacia hanno cambiato il volto alla gara. "Stiamo parlando di due grandi giocatori, Cacia sta facendo molto bene e amaramente ce lo ha fatto vedere. Futuro? Ci crediamo fino alla fine, Verona e Brescia sono due piazze che meritano la Serie A".

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22.04.2013 23.02 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
I TOP
L'INGRESSO DI CACIA - Il fiuto del grande bomber. Ferrari fino a quel momento aveva messo in mostra tanta buona volontà, ma poca efficacia in zona gol. Lui, invece, ha trafitto Arcari alla prima occasione. Bravo anche in occasione del raddoppio a sfruttare l'ingenuità del tandem Caracciolo-Caldirola. Raggiunto Ardemagni in vetta alla classifica cannonieri.

IL MOMENTO DI ANDREA CARACCIOLO - Quattro gol nelle ultime due partite, un'altra doppietta dopo quella contro il Grosseto. Mette a ferro e fuoro la difesa del Verona nel primo tempo.

RAPHAEL MARTINHO - Ancora una buona prestazione per lui. Nel primo tempo dalla sua corsia nascono tutte le azioni più pericolose del Verona, sempre in difficoltà il Brescia quando affonda sulla fascia sinistra.

I FLOP
LA DIFESA DEL BRESCIA - Tanti gli errori commessi durante la partita, quattro i gol subiti da Arcari troppo impreciso nelle uscite. Con l'ingresso di Cacia salta il banco e la retroguardia delle rondinelle entra in totale confusione.

I PRIMI MINUTI DEL VERONA - La retroguardia scaligera scende in campo con qualche minuto di ritardo. Marcature blande e Bianchetti che si perde Andrea Caracciolo sul gol del momentaneo 2-1.

LE SOSTITUZIONI DI CALORI - Lasik entra e commette l'errore su cui Ferrari costruisce l'azione del 2-2. Mitrovic prende il posto di Rossi giusto in tempo per rimediare un giallo per fallo su Sgrigna. Infine Antonio Caracciolo che commette un pasticcio colossale con Caldirola favorendo il 4-2 definitivo di Cacia.

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LIVE TMW - DIRETTA SERIE B - Gare terminate: ecco risultati e classifica
20.04.2013 16.54 di Arturo Minervini
Ecco la classifica dopo 38 giornate: Sassuolo 80; Livorno 73; Verona* 69; Empoli 63; Novara 59; Varese 55; Brescia* 53; Modena 51; Juve Stabia e Spezia 48; Padova* Ternana Cittadella e Crotone 47; Cesena 46; Bari e Lanciano 44; Reggina 42; Ascoli* 40; Vicenza 38; Pro Vercelli 31; Grosseto 23.

Gare terminate. Questi i risultati delle gare del pomeriggio:

Cesena-Lanciano 1-1 (Piccolo, Succi)

Cittadella-Juve Stabia 1-0 (Di Carmine)

Crotone-Reggina 2-2 (Rig. Gerardi, Rig. Gabionetta, Rig. Gabionetta, Aut. Del Prete)

Grosseto-Livorno 0-3 (Paulinho, Rig. Paulinho, Paulinho)

Novara-Modena 0-1 (Gozzi)

Sassuolo-Bari 2-1 (Pavoletti, Defendi, Terranova)

Spezia-Empoli 3-0 (Antenucci, Okaka, Di Gennaro)

Ternana-Varese 0-1 (Neto Pereira)

Vicenza-Pro Vercelli 3-1 (Bojinov, Malonga, Bellazzini, Iemmello)

AUTOGOL DI DEL PRETE!!! Crotone-Reggina 2-2 Su azione d'angolo sfortunata deviazione di Del Prete - probabilmente caricato in maniera fallosa da un avversario - che regala così il pari all'ultimo secondo alla Reggina

Ternana-Varese Proteste dei padroni di casa! Punizione di Vitale, con il pallone respinto dal portiere forse dopo che aveva già sorpassato completamente la linea. La rete non viene assegnata

Sassuolo-Bari Bari in dieci uomini in questo finale. Dos Santos espulso per un fallo da ultimo uomo di Berardi

Novara-Modena Tema della gara piuttosto chiaro, con il Modena che prova a mantenere il ritmo basso ed il Novara a caccia del pareggio

GOL DI TERRANOVA!!! Sassuolo-Bari 2-1 Nuovo vantaggio del Sassuolo! Punizione di Berardi, deviata in malo modo da Lamanna. Sulla respinta Terranova non ha problemi a battere in rete!

GOL DI DEFENDI!!! Sassuolo-Bari 1-1 Pareggio ospite! E' Defendi con un bel destro dal limite a portare il Bari in parità!

GOL DI IEMMELLO!!! Vicenza-Pro Vercelli 3-1 Accorcia la Pro Vercelli con Iemmello!

GOL DI PAULINHO!!! Grosseto-Livorno 0-3 Ancora Paulinho! Gran destro a giro dell'attaccante che chiude la pratica!

GOL DI DI GENNARO!!!Spezia-Empoli 3-0 Dilaga lo Spezia! E' Di Gennaro a firmare il tris con un sinistro da distanza ravvicinata

GOL DI PAULINHO!!! Grosseto-Livorno 0-2 Paulinho firma la sua doppietta dal dischetto. Implacabile il bomber dal dischetto del rigore

GOL DI BELLAZZINI!!! Vicenza-Pro Vercelli 3-0 Ancora Vicenza! Lancio di Malonga per Bellazzini che controlla con il destro e con il sinistro firma il tris per i padroni di casa

GOL DI GABIONETTA!!! Crotone-Reggina 2-1 Ancora Gabionetta dal dischetto! Vantaggio dei padroni di casa!

GOL DI SUCCI!!!Cesena-Lanciano 1-1 Pareggio dei padroni di casa! A firmare la rete è Succi che con un destro al volo dall'interno dell'area finalizza il grande lavoro di D'Alessandro!

GOL DI GOZZI!!! Novara-Modena 0-1 Vantaggio del Modena a Novara! Punizione di Mazzarrani per Gozzi che di testa porta avanti gli ospiti!

GOL DI MALONGA!!! Vicenza-Pro Vercelli 2-0 Rete di Malonga! Bel cross di Giacomelli dalla sinistra per Malonga, che di testa anticipa il portiere e sigla la sua decima rete in campionato

Cesena-Lanciano Ancora Leali salva il Lanciano! Bella risposta del portiere su un destro potente di Granoche

GOL DI NETO PEREIRA!!! Ternana-Varese 0-1 Vantaggio degli ospiti! Con un destro sporco Neto Pereira batte il portiere in uscita!

GOL DI DI CARMINE!!! Cittadella-Juve Stabia 1-0 Immediato vantaggio ad inizio ripresa per il Cittadella! E' Di Carmine a portare avanti i suoi con una zampata nell'area piccola
Iniziano i secondi tempi!

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Terminati i primi tempi. Questi i risultati parziali:

Cesena-Lanciano 0-1 (Piccolo)

Cittadella-Juve Stabia 0-0

Crotone-Reggina 1-1 (Rig. Gerardi, Rig. Gabionetta)

Grosseto-Livorno 0-1 (Paulinho)

Novara-Modena 0-0

Sassuolo-Bari 1-0 (Pavoletti)

Spezia-Empoli 2-0 (Antenucci, Okaka)

Ternana-Varese 0-0

Vicenza-Pro Vercelli 1-0 (Bojinov)

GOL DI OKAKA!!!Spezia-Empoli 2-0 Raddoppio dello Spezia! Su azione d'angolo Okaka è lesto a ribattere in rete una corta respinta di Bassi!

Grosseto-Livorno Incredibile! Altro errore dal dischetto del Grosseto! Questa volta batte Piovaccari, ma Fiorillo respinge!

GOL DI GABIONETTA!!! Crotone-Reggina 1-1 Dal dischetto arriva il pari dei padroni di casa! E' Gabionetta a trasformare il penalty

Grosseto-Livorno Ancora un'occasione per il Grosseto! Su azione d'angolo Delvecchio di testa non trova lo specchio della porta

Crotone-Reggina Dopo il vantaggio ospite il Crotone prova a cambiare passo. Diverse occasioni per i padroni di casa. Reggina in affanno

Vicenza-Pro Vercelli Rete annullata ai padroni di casa per off-side a Giacomelli. Giusta la segnalazione del secondo assistente

GOL DI PAVOLETTI!!! Sassuolo-Bari 1-0 Vantaggiod della capolista! Pavoletti, servito da Berardi, entra in area supera un uomo e infila il destro all'angolino

GOL DI GERARDI!!! Crotone-Reggina 0-1 Dal dischetto Gerardi porta avanti la Reggina!

Grosseto-Livorno Altra occasione per il pari del Grosseto! Destro da distanza ravvicinata di Piovaccari, miracolo di Fiorillo!

Grosseto-Livorno Che occasione sprecata per il Grosseto! I toscani sbagliano un rigore con Delvecchio che calcia altissimo dal dischetto!

GOL DI ANTENUCCI!!! Spezia-Empoli 1-0 Rete dello Spezia! E' Antenucci, al suo sesto gol stagionale, a portare avanti i suoi con un tiro da distanza ravvicinata

GOL DI PAULINHO!!! Grosseto-Livorno 0-1 Vantaggio del Livorno! E' l'attaccante a portare avanti i suoi con un bel pallonetto da fuori area che scavalca il portiere in uscita!

GOL DI BOJINOV!!! Vicenza-Pro Vercelli 1-0 Gol di Bojinov! Con un preciso colpo di testa all'angolino il bulgaro porta avanti i suoi!

Sassuolo-Bari Che occasione per la capolista! Berardi con un destro dal limite colpisce la traversa!

Cesena-Lanciano Risposta del Cesena! Gran destro a giro di D'Alessandro: Leali è bravissimo ad opporsi

GOL DI PICCOLO!!!Cesena-Lanciano 0-1 Rete del Lanciano! Piccolo con un tocco morbido supera il portiere in uscita disperata e porta avanti i suoi!

Spezia-Empoli Prova subito ad imprimere un ritmo alto alla gara l'Empoli. Su angolo di Saponara il primo tentativo dei toscani. Respinge la difesa.

Iniziano le gare sui vari campi!

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Benvenuti alla diretta testuale di questo pomeriggio dedicato alla serie cadetta. Ecco il programma del 38° turno di Serie B:

Sabato 20 aprile Ore 15 (RISULTATI IN AGGIORNAMENTO)

Cesena-Lanciano 1-1 (Piccolo, Succi)

Cittadella-Juve Stabia 1-0 (Di Carmine)

Crotone-Reggina 2-2 (Rig. Gerardi, Rig. Gabionetta, Rig. Gabionetta, Aut. Del Prete)

Grosseto-Livorno 0-3 (Paulinho, Rig. Paulinho, Paulinho)

Novara-Modena 0-1 (Gozzi)

Sassuolo-Bari 2-1 (Pavoletti, Defendi, Terranova)

Spezia-Empoli 3-0 (Antenucci, Okaka, Di Gennaro)

Ternana-Varese 0-1 (Neto Pereira)

Vicenza-Pro Vercelli 3-1 (Bojinov, Malonga, Bellazzini, Iemmello)

Lunedì 22 aprile

Ore 19 - Ascoli-Padova

Ore 21 - Verona-Brescia

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Brescia, Corioni shock : "Col Verona abbiamo regalato quattro gol, ma l'arbitro..."
24.04.2013 16:00 di Federico Piccinelli
Fonte: bresciaingol.com
"I nostri giocatori? Ingenui. L'arbitro? Incapace e disonesto". Così il presidente del Brescia Calcio Gino Corioni all'indomani della bruciante sconfitta del Bentegodi. Corioni, intervenuto ieri sera all'incontro organizzato in collaborazione con Gsport al RistoArte 'I Templari' , ha commentato a freddo, ma con ancora il sangue bollente, il match con il Verona: "Possibile contraccolpo psicologico? Ma non scherziamo! La squadra deve reagire immediatamente e vincere le prossime partite, in modo da 'farcela fuori' con il Varese all'ultima. Sempre che non ci mandino un altro arbitro incapace e disonesto! Arbitro a parte, siamo stati troppo ingenui. I gol subiti? Tutti e quattro re-ga-la-ti!

PRIMO PIANO
Posticipo 38^ Giornata, remuntada Verona: la A a un passo e playoff di nuovo a rischio
22.04.2013 23:00 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Splendida remuntada dell'Hellas Verona che batte 3-2 il Brescia nel posticipo della trentottesima giornata. Avvio veemente di match con la doppietta di Andrea Caracciolo nei primi undici minuti, inframmezzata dall'acuto di Jorginho. Nella ripresa i ragazzi di Mandorlini ribaltano il punteggio grazie a Juanito Gomez e alla doppietta di Daniele Cacia, che sale così a quota venti in classifica marcatori.

PRIMO PIANO
38^ Giornata: tutti i gol della giornata
20.04.2013 16:55 di Nicolò Schira Twitter: @@BomberNiko
Sabato 20 aprile Ore 15
Cesena-Lanciano 1-1 (6' Piccolo, 57' Succi)
Cittadella-Juve Stabia 1-0 (46' Di Carmine)
Crotone-Reggina 2-2 (24' Gerardi rig., 35' Gabionetta, 61' Gabionetta, 94' AUT. Del Prete )
Grosseto-Livorno 0-3 (13' Paulinho, 59' Paulinho, 69' Paulinho)
Novara-Modena 0-1 ( 53' Gozzi)
Sassuolo-Bari 2-1 (25' Pavoletti, 73' Defendi, 79' Terranova)
Spezia-Empoli 3-0 (15' Antenucci, 42' Okaka, 66' Di Gennaro)
Ternana-Varese 0-1 (49' Neto Pereira)
Vicenza-Pro Vercelli 3-1 (12' Bojinov, 50' Malonga, 60' Bellazzini, 70' Iemmello)

Lunedì 22 aprile
Ore 19 - Ascoli-Padova
Ore 21 - Verona-Brescia

FONTE: TuttoB.com


lunedì, aprile 22nd, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona-Brescia 4-2, Andrea Mandorlini:”I ragazzi hanno reagito con cuore, determinazione e…”
“In questi tre anni non ci siamo fatti mai mancare nulla” Esordisce così Andrea Mandorlini, ai microfoni di Radio Verona. Il tecnico scaligero torna sul successo in rimonta ottenuto dai suoi contro il Brescia “Stasera le difficoltà sono nate dalle reti prese ma i ragazzi hanno reagito con cuore determinazione ed intensità. Alla fine è arrivata questa rimonta importante davanti al nostro pubblico che è stato eccezionale”. Sull’episodio che ha sancito l’espulsione decretata dal direttore di gara a fine primo tempo questo il suo pensiero “Non eravamo d’accorso sull’entità del recupero concesso dal direttore di gara, è andata così…”

lunedì, aprile 22nd, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona-Brescia 4-2, Sean Sogliano:”Una grande gara dal punto di vista emotivo”
Il direttore sportivo scaligero Sean Sogliano commenta a Radio Verona il successo in rimonta ottenuto al Bentegodi contro il Brescia “E’ una vittoria importante perché per noi si trattava di un vero e proprio spareggio. Sono tre punti fondamentali ma non è finita qui perché ogni partita sarà uno spareggio e sabato ce ne sarà un altro ad Ascoli. Dopo la pausa la squadra voleva ribaltare un risultato ingiusto maturato nel primo tempo” Dopo la doppia espulsione di Mandorlini e Bordin il direttore sportivo è stato chiamato a dirigere la squadra, questo il suo pensiero “Chiunque fosse stato al posto mio avrebbe fatto la stessa cosa con medesimo coinvolgimento. I ragazzi hanno disputato una grande gara dal punto di vista emotivo”

lunedì, aprile 22nd, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
Verona-Brescia, le pagelle del match
E’ da poco terminato il “Monday Night” Verona-Brescia 4-2, atteso derby lombardo veneto della 38° giornata cadetta, queste le pagelle della pirotecnica sfida del Bentegodi:

VERONA:
Rafael 6 infilzato da Caracciolo due volte in appena dodici minuti, poco può farci nell’evitare le capitolazioni
Crespo 6 si produce in un paio di sgroppata da segnalare sul binario di competenza
Bianchetti 5 inizio da incubo per il giovane scaligero: letteralmente bruciato da Caracciolo nelle occasioni dove l’airone spiega le ali e festeggia sotto il settore ospite
Maietta 5.5 molto nervoso questa sera, inoltre rischia di combinare il frittatone fantozziano ad inizio ripresa innescando la ripartenza di Sodinha che poi si inceppa nel momento del filtrante
Agostini 6 meno propositivo del solito, mantiene la posizione senza trovare l’affondo sulla fascia
Cacciatore 6.5 utilizzato in un ruolo non del tutto congeniale alle sue caratteristiche non sfigura affatto soprattutto in fase di interdizione
Jorginho 6.5 determinato nell’inserimento che gli vale il goal del pareggio, sempre presente nella zona mediana del campo
Hallfredsson sv si arrende per un problema fisico a metà frazione iniziale (23′ pt Sgrigna 7 plana a dovere sull’inerzia del match per poi essere decisivo nei goals griffati dalla coppia Juanito-Cacia)
Gomez Taleb 7 colpisce la traversa all’alba della frazione iniziale per poi farsi trovare pronto al tap in vincente ad inizio seconda
Ferrari 6 generosa la sua prova come terminale offensivo di riferimento, bravo nell’appoggiare l’offensiva scaligera…non trova però la conclusione (27′ st Cacia 7 ci mette appena tre minuti per insaccare, si conferma bomber di razza siglando nel finale la personale doppietta!!)
Martinho 6 inizio tambureggiante per l’esterno il quale abbassato dopo l’uscita di Hallfredsson diminuisce la sua pericolosità offensiva, un’entrata kamizake su Caldirola gli costa un cartellino giallo che invece doveva colorarsi di rosso (33′ st Nielsen sv)

BRESCIA:
Arcari 6 esente da vere responsabilità sulle reti subite a cospetto di una linea difensiva non impeccabile
Zambelli 5.5 ci mette almeno 20 minuti prima di capirci qualcosa causa l’inizio sfolgorante di Martinho dalle sue parti, poi il calciatore è abbassato sulla mediana e il capitano può respirare fino al cambio dopo la pausa (1′ st Lasik 5 commette un’ingenuità clamorosa nel tergiversare su Sgrigna che gli soffia la palla e concausa il pareggio di Gomez)
De Maio 5 rischia in più di una circostanza l’espulsione dopo aver ricevuto il cartellino in apertura di gara, si addormenta su Cacia che non gli perdona il sonnellino
Caldirola 5 troppo tenero sul colpo di testa di Ferrari, la sua ribattuta genera il tap in di Jorginho poi si scontra con Ant Caracciolo spianando la strada a Cacia per la doppietta personale
Daprelà 6 duello tutto in velocità con Crespo che termina sostanzialmente in parità
Rossi 5.5 si accende ad intermittenza, il talento è indiscutibile ancora pecca in continuità delle giocate (29′ st Mitrovic sv)
Budel 5.5 rovina la sua prestazione più che positiva con una manata galeotta che gli costa il rosso diretto
Finazzi 6 in ombra nella ripresa dopo aver disputato un primo tempo con personalità e dinamismo
Sodinha 5.5 le qualità a disposizione sono indiscusse e le mosta nel lob che innesca And. Caracciolo, ma il brasiliano è troppo compassato e fuori dal timing di manovra (22′ st Ant. Caracciolo 5.5 frana addosso a Caldirola favorendo la quarta rete veneta)
Scaglia 6.5 sinistro caldo e preciso come in occasione del filtrante da fermo che ingolosisce l’Airone a decollare sotto il settore dei sostenitori lombardi. Nel secondo tempo incoccia la traversa da piazzato
Andrea Caracciolo 7 firma due reti in appena dodici minuti timbrando la seconda doppietta consecutiva
Tommaso Maria Ferrante

lunedì, aprile 22nd, 2013 | Posted by Tommaso M Ferrante
SERIE B DIRETTA LIVE Verona-Brescia 4-2 fuochi artificiali al Bentegodi!!
49′ VERONA-BRESCIA 4-2 TERMINA QUI!!
46′ ora il Verona in controllo assoluto del match
45′ sono 4 i minuti di recupero
41′ ancora Daniele Cacia, l’attaccante approfitta di uno scontro tra Caldirola e Caracciolo Ant e insacca la doppietta!
41′GOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL VERONA!
40′ piazzato a giro di Sgrigna sul quale Arcari si oppone con bravura
40′ ultime battute di un pirotecnico Verona-Brescia 3-2
35′ il direttore di gara punisce Budel con il rosso diretto, il centrocampista rifila una manata da Cacia dopo però che lo stesso lo aveva pizzicato
34′ rosso diretto per Budel del Brescia!
32′ dentro Nielsen fuori Martinho
31′ ammonito Mitrovic, brutto fallo commesso su Sgrigna
28′ fuori Fausto Rossi dentro Mirko Mitrovic nel Brescia che passa a due punte
26′ ci pensa sempre Daniele Cacia!! l’attaccante appena entrato insacca un piazzato di Sgrigna!
25′GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL VERONA!
24′ ammonito Budel nel Brescia, match che rimane molto nervoso
23′ fuori Ferrari dentro Cacia nel Verona
22′ ammonito Caldirola nel Brescia
19′ traversa di Scaglia!! punizione magistrale del mancino lombardo che incoccia il legno alto
19′ punizione per il Brescia da posizione favorevole anche se appena decentrata sulla destra
18′ nel Brescia è entrato Antonio Caracciolo al posto di Sodinha
13′ ammonito Martinho per un intervento durissimo commesso su Caldirola
11′ Ingenuità clamorosa di Lasik che permette a Sgrigna di servire Ferrari: tocco sotto dell’attaccante deviato da Arcari sulla respinta Juanito Gomez insacca!
11′GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL VERONA!
9′ clamoroso errore di Maietta che innesca la ripartenza di Sodinha il quale sbaglia la rifinitura per Caracciolo
7′ ammonito Maietta per una reazione su Caracciolo
6′ fallo a centrocampo commesso da De Maio, il difensore è già stato ammonito e deve prestare attenzione se non vuole andare a fare la doccia anzitempo
3′ è stato espulso Andrea Mandorlini, l’allenatore non è tornato in campo e dunque potrebbe essere stato allontanato al momento del duplice fischio quando si era acceso un capannello attorno al direttore di gara Mariani
2′ non cambia la fisionomia tattica del Brescia dato che Lasik si è sistemato al posto di Zambelli sul binario destro
1′ si riparteeeeeeeeeee con il Brescia sul pallone
1′ dentro Lasik fuori Zambelli nel Brescia
22:00 tornano in campo Verona-Brescia, probabile cambio nella Leonessa con Lasik indiziato a subentrare
VERONA-BRESCIA 1-2 HALF TIME

45′ ci sarà 1 min di recupero
43′ ci prova Sgrigna dopo il “dai e vai” con Martinho ma non trova lo specchio
42′ azione tutta in velocità del Verona rifinita da Crespo ma Caldirola risolve in angolo
41′ultimi assalti scaligeri prima della pausa
39′ ottimo intervento di Zambelli il quale vanifica una potenziale chanche con Sgrigna in agguato
38′ ragionerie e geometra del centrocampo contemporanemente..stiamo parlando di Budel!! gran partita la sua
36′ momento favorevole al Brescia conclusosi con un traversone pericoloso di Scaglia sventato da Bianchetti
34′ intervento falloso di Jorginho meritevole del giallo, non la pensa così il direttore di gara
32′ prova l’imbucata Sodinha ma il filtrante è murato
30′ il Verona ha allentato la morsa da circa quindici minuti, ora attacca a sprazzi
28′ triangolazione tra Ferrari e Sgrigna ma il neo entrato strozza troppo il rasoterra
27′ reclama il Verona per un doppio contatto tra Gomez-Daprelà e Jorginho-Rossi in area di rigore
26′ così cambia il Verona: si abbassa Martinho sulla linea dei mediani, con Sgrigna che va ad occupare la postazione del compagno
25′ tegola per il Verona!! fuori Hallfredsson per un problema fisico dentro Sgrigna
25′ ammonito Fabio Daprelà nel Brescia dopo quello combinato a De Maio in precedenza
24′ fase di gioco meno intensa ma non si sa mai…
21′ intervento ai limiti del giallo di capitan Zambelli
20′ molto alto il Brescia per evitare di far ragionare i padroni di casa, pressione efficace e continua
19′ il piazzato non genera pericoli
18′ rischia De Maio, il difensore entra in ritardo su Martinho all’altezza dell’intersezione delle linee
17′ ora i lombardi in nove dietro la linea della palla
17′ sulla linea Budel sventa il colpo di testa di Ferrari
16′ intensità ai livelli di guardia per il Verona, sta martellando gli avversari alla ricerca del secondo pari della serata
15′ si è ripreso Budel
15′ sinistro di Hallfredsson che però non trova il giro giusto, c’è Arcari che blocca
12 gioco fermo, c’è Budel soccorso dallo staff lombardo
10′ piazzato di Scaglia e Andrea Caracciolo brucia per la seconda volta il controllore diretto Bianchetti timbrando la doppietta!
10′GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL BRESCIA!
9′ sta letteralmente devastando il binario destro difensivo lombardo, l’esterno scaligero Martinho!
7′ inizio pazzesco!! una traversa e due reti da segnalare in appena sette minuti di gioco
5′ incredibile al Bentegodi!! cross di Martinho sponda di Ferrari..sulla linea Caldirola è troppo tenero e così Jorginho mette in posta!
5′ Pareggio immediato di Jorginho
5′ GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL VERONA
4′ a segno Andrea Caracciolo!! l’airone sfrutta un filtrante di Budel e con un tocco sotto infila Rafael
4′GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL DEL BRESCIA!
3′ subito Verona!! cross pennellato di Martinho e traversa colpita da Juanito Gomez!
1′ pioggia battente sul Bentegodi
1′ si parteeeeeeeeeeeeee!! prima palla della frazione per il Verona
20:58 clima infuocato sugli spalti!!
20:57 eccole Verona-Brescia!! le due squadre entrano sul terreno del Bentegodi
20:56 sorpresa nel Verona: non c’è Daniele Cacia
20:55 gran pubblico al Bentegodi, presenti inoltre un migliaio di sostenitori ospiti! è davvero super sfida anche sugli spalti!

FORMAZIONI UFFICIALI:
VERONA: 1 Rafael; 25 Crespo, 14 Bianchetti, 20 Maietta, 30 Agostini; 29 Cacciatore, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson; 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari, 6 Martinho
BRESCIA: 1 Arcari; 15 Zambelli, 21 De Maio, 25 Caldirola, 3 Daprelà; 20 Rossi, 5 Budel, 19 Finazzi; 24 Sodinha, 8 Scaglia; 9 Andrea Caracciolo
Il posticipo della 38° giornata di Bwin è il derby lombardo veneto Verona-Brescia, una sfida sentita da ambo le tifoserie e fondamentale per la volata play off. Gli scaligeri con una vittoria allungherebbero a nove lunghezze di margine sull’Empoli riavvicinandosi alla quota necessaria per evitare gli spareggi promozione. Le Rondinelle invece vogliono accorciare sul Novara e in caso di colpaccio scavalcherebbero il Varese vittorioso a Terni sabato pomeriggio. Sarà possibile seguire il match a partire dalle 20:50 sul nostro portale www.serieBnews.com
Queste le probabili
VERONA (4-3-3): Rafael; Crespo, Bianchetti, Maietta, Martinho; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All. Andrea Mandorlini
BRESCIA (4-3-3): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia, And. Caracciolo, Corvia. All. Alessandro Calori

FONTE: SerieBNews.com


23.04.2013
«Pronto? Sono il mister: Daniele ora tocca a te»
LA TELEFONATA. L'allenatore: «Bella soddisfazione, bella partita». Mandorlini espulso assieme a Bordin per proteste decide il cambio decisivo chiamando Cacia e spiegandogli cosa vuole
La svolta arriva con una telefonata, l'Hellas regala emozioni e il Bentegodi si infiamma per la vittoria. Eppure si era massa male. Mandorlini, squalificato per proteste assieme a Bordin alla fine del primo tempo, prende il cellulare chiama Daniele e lo manda in campo dicendogli cosa deve fare. E tutto cambia. «Eh», ride il mister, «si aspettava di giocare, perché pensavano di stare in campo in modo diverso. Avevo preparato la partita in un modo, poi la notte ha portato consiglio e ho cambiato, volevo essere più solido dietro e di sicuro non credevo di prendere due gol così. Però credo che Cacciatore sia stato bravissimo, una partita da incorniciare la sua. Poi quando abbiamo cambiato non ne avevano più. Ferrari li aveva sfiancati come pure Gomez. E Daniele ha fatto il resto».

Li ha affondati. «Daniele», dice Mandorlini, «deve capire che può fare molto di più, anche se siamo contenti, ha fatto 20 gol, ci ha fatto vincere la partita, ma questa è la squadra, tutti devono farsi trovare pronti». Ma cosa è avvenuto alla fine del primo tempo? «Protestavo perché il recupero era stato troppo poco», dice, «mi sembrava troppo poco. Avevano perso tanto tempo, il Brescia ha sempre cercato di rompere il ritmo, si buttavano a terra e io ho detto che secondo me era poco. Poi», prosegue, «nel sottopasso qualcosa è continuato e io e Bordin siamo finiti in sala stampa a vedere la partita. Insomma, da lì si vede anche meglio», cerca di stemperare il mister. Difficile sapere cosa è veramente accaduto nel tunnel, devono essere volate parole grosse e qualche spintone, magari. Tant'è che nel secondo tempo sul rettangolo a dare indicazioni ai giocatori non è tornato Mandorlini e non si è visto nemmeno il suo vice Bordin: si è presentato un impacciato Sean Sogliano, il direttore sportivo che poi, però, è entrato perfettamente nel ruolo anche perché il match ha avuto momenti di tensione con giocatori molto nervosi e l'arbitro che sembrava non avere più il polso della situazione.

Solo il pareggio di Gomez e il doppio sigillo di Cacia hanno riportato la quiete. «Ah», scherza Mandorlini, «vabbé adesso che c'è Sean non avete più bisogno di me». Ma tornando a parlare del match, ammette: «Partita difficile, bella vittoria, bella rimonta, abbiamo fatto veramente una grande partita. Ci voleva, ultimamente c'era troppo pessimismo e solo i tre punti portano entusiasmo. Questa è una vittoria importante. Non abbiamo sbagliato i cambi, è andato tutto bene».«Ci tenevamo tutti a vincere», continua, «questa era una sfida importante con una squadra forte. Ultimamente abbiamo sempre raccolto meno di quello che abbiamo meritato, anche col Cittadella avremmo potuto vincere tranquillamente. In quattro partite abbiamo raccolto veramente poco e avevamo bisogno di prenderci qualcosa, quello che ci veniva, quello che era nostro. E ce l'abbiamo fatta». E per fortuna perché il primo tempo era stato quasi una beffa. Il Brescia fa due azioni e due gol. Doppio Caracciolo e la Leonessa che ruggisce . E sì che l'Hellas era partito bene e già al 3° minuto aveva preso una traversa con Gomez. Su capovolgimento di fronte la prima rete di Caracciolo che anticipa Rafael forse un po' indeciso in uscita. Due minuti dopo però pareggia Jorginho e la partita sembra riprendere il suo corso. Nemmeno il tempo di festeggiare e Hallfredsson commette un fallo inutile al limite dell'area. Punizione e Caracciolo, ancora lui, solo, insacca di testa. Mandorlini impreca perché da bordo campo si era dannato l'anima per dire ai suoi di tenerlo d'occhio. «Ma è andata bene così. Sono felice», commenta. «Davanti siamo stati bravi, Nicola, Gomez, Cacia, peccato si sia fatto male Emil, speriamo non sia una cosa grossa, ma già in questi due ultimi giorni aveva qualche fastidio ma ci teneva ad esserci. Insomma, qualche problemino ce lo avevamo ma finalmente è andata bene».
Marzio Perbellini

23.04.2013
Sogliano, mister per caso «Contava solo vincere»
IL "TERZO" ALLENATORE. Notte da ricordare per il direttore sportivo

Spunta Sean Sogliano. Allenatore per una notte. Mandorlini e Bordin sono stati messi fuori causa dall'arbitro. Il direttore diventa mister. Situazione paradossale. Ma tutto va a meraviglia. A fine gara si esulta. Pure Mandorlini scherza con il tecnico improvvisato. Ripresa straordinaria. Verona in festa. Sogliano, che notte è stata? «Mi mancava solo di entrare in campo e giocare, e poi avevo fatto tutto. Quando la palla mi arrivava vicino mi veniva d'istinto di scattare ed entrare pure io. I primi cinque minuti mi sembrava di essere Fantozzi. Non sapevo che cosa fare. Poi alla fine è andata così. Chiunque della panchina al mio posto avrebbe fatto quello che ho fatto io. Avevamo voglia di ribaltare questa partita. Anche perchè sapevamo che era una gara particolare. Sono rimasto in piedi io perchè ho più voce degli altri. Meritavamo di vincere la partita. Di sicuro ho capito cosa può accadere ad un allenatore quando è in campo. Rischi di andare in trance. Comunque, noi non dobbiamo essere troppo bravi, troppo belli, troppo perfetti. Dobbiamo solo giocare con il 'sangue agli occhi' come abbiamo fatto oggi, altrimenti non l'avremmo mai rimontata la partita».

Che cosa è successo nel finale di primo tempo? Maifredi, consulente del presidente del Brescia Corioni, ha detto che l'arbitro nel secondo tempo ha cambiato atteggiamento «Io stimo Maifredi perchè è persona di calcio, ma non può dire una cosa del genere. La polemica che c'è stata a fine primo tempo è situazione 'classica' che capita spesso negli intervalli. Ma non è successo nulla di che. Abbiamo subito le espulsioni dei nostri due allenatori e non si è detto nulla. La partita è cambiata per i due gol messi a segno da Cacia e non per un rigore inventato o per episodi che hanno cambiato l'incontro. Da una persona intelligente come Maifredi non posso accettare che abbia detto una cosa del genere». Le scelte di formazione iniziali hanno un po' sorpreso... «Il mister ha cambiato all'ultimo giorno. Ha azzeccato scelte importante. Ma resto convinto che chiunque fosse sceso in campo avrebbe dato tutto».
Simone Antolini

23.04.2013
E quel Cacciatore sembrava Volpati
Quante facce ha la vittoria «pazzesca» col Brescia...

Una delle rimonte più incredibili nella storia cadetta del Verona ha molte facce. Innanzitutto ha il viso spaesato del signor Mariani. Non ha mai avuto la partita in pugno, checchè ne dica il monumentale Gigi Maifredi a fine gara. Ha il viso tirato di Sean Sogliano, allenatore per un tempo. Ha la faccia sorridente di Daniele Cacia, che dopo la rete del 3 a 2 si è fatto tutto il campo prima di andare ed esultare verso i propri familiari. La rimonta del Verona ha il sorriso di Crespo che da quando non si taglia più la barba è diventato più sicuro. Il 4 a 2 sul Brescia ha la sagacia di Cacciatore, una delle mosse migliori di Mandorlini nella pazza, pazza serata del "derby del Lago".

Lo ha piazzato a metà campo ed ha ricordato il miglior Volpati di bagnoliana memoria. Il ritornello potrebbe proseguire all'infinito perchè di cose ne sono successe prima, durante e dopo la gara. Sean Sogliano ha fatto goal il venerdì, dando un calcio alla depressione e mettendo i calciatori davanti alle proprie responsabilità. L'ha vinta Mandorlini pensando allo scassinatore Ferrari, prima di consegnare una difesa sfiancata al re del furto d'area. Daniele Cacia. L'ha vinta Gomez perchè la sua "mezza bicicletta" col pallone che stava prendendo una traiettoria troppo larga, ha rimesso a posto le cose. La rimonta ha il viso sorridente di Jorginho. Quando gioca così, difficilmente non arriva per l'Hellas il risultato pieno. La rimonta ha il viso e la grinta di Maurizio Setti, quando nella battaglia di nervi e non solo a bordo campo, duetta con Budel espulso dall'arbitro ed un tesserato del Brescia. Non sono le parole, parole e ancora soltanto parole di Mina e Alberto Lupo.

La rimonta del Verona ha il viso più sereno alla fine di baby Bianchetti. Farà strada, ma con Caracciolo ci ha capito ben poco. Capita, come capita pure che Maietta stacchi nel secondo tempo solo come Sara Simeoni sapeva fare. Per l'airone delle rondinelle, lì è scesa la notte più buia. Una rimonta spettacolare che ha finalmente infiammato il Bentegodi. Una rimonta pazzesca che ha maggior valore rispetto a quella già straordinaria ottenuta con il Crotone. E già perchè la squadra di Alessandro Calori, un uomo vero ed un signore del calcio, si è giocata forse l'intera stagione al Bentegodi. Arcari, Zambelli, Budel, Caracciolo e tanti altri sono ottimi giocatori. Insomma una serata da almanacco per l'Hellas Verona, che ha vinto con tutta la società in campo. All'appello fra campo, che fatica che ha fatto il quarto uomo a contenere Sogliano, è mancato il solo Giovanni Gardini.

In tribuna forse il suo telefono, ma non abbiamo le prove, ha fatto da "trait d' union" con la panchina. L'obiettivo ha colto Cacia al telefono prima di entrare in campo. " Sono l'unico che fa goal telefonando..." ha urlato nella zona mista il bomber del Verona. Insomma la rimonta ha tante facce, magari qualcuno ha qualche idee diversa, ma sull'obiettivo tutti sono sempre stati concentrati. Una rimonta così non s'inventa senza unione, senza carattere."Tutti fantastici. Per Ascoli li porterei in ritiro subito, già domani...".Non vi sveliamo chi ci ha fatto questa confidenza a fine gara. Possiamo solo dirvi che è un personaggio importante del Verona. Forse era in tribuna, in campo o in panchina. Chissà. Ve l'abbiamo detto: questa rimonta ha tante facce....
Gianluca Tavellin

24.04.2013
LE PAGELLE
5,5 RAFAEL. Qualcosina da rivedere sul primo gol di Caracciolo, quando l'Airone gli ruba il tempo e lui resta a mezza via. Incolpevole sul secondo, non ha altre occasioni per riscattare la pagella. Capita, anche ai grandi portieri, qualche volta.
6 CRESPO. Compito eseguito, senza acuti, ma anche senza stecche. Combatte dal primo all'ultimo minuto, prova a spingere, offrendo il suo onesto contributo alla causa gialloblù.
6 MAIETTA. Non tutto fila liscio, davanti a Rafael, soprattutto nel primo tempo. E nella ripresa tradisce qua e là anche un filo di nervosismo di troppo.
5,5 BIANCHETTI. Caracciolo è un pessimo cliente e lui se ne accorge pagando pedaggio in un quarto d'ora da incubo. Certo, quando tira aria di burrasca e sbandano anche i veterani, ci sta di perdere qualche colpo.
6 AGOSTINI. Presenza costante sulla fascia, anche se non sempre la quantità si abbina alla qualità delle giocate. Ha il pregio di proporsi e riproporsi senza un attimo di tregua.
6,5 CACCIATORE. Fa legna dall'inizio alla fine con straordinario carattere. È uomo-ovunque, dietro, in mezzo, a destra, a sinistra. Lottatore indomito, gli va perdonato qualche errore di misura.
7 JORGINHO. Non solo regia illuminata, stavolta ci mette lo zampino in un momento decisivo. Il gol del pareggio è una zampata da opportunista, un premio per come vive il match, senza abbassare mai la guardia. E la qualità delle giocate. Da serie A, appunto.
7 MARTINHO. Per un tempo è devastante. Ha fiammate che bruciano il Brescia. Dal suo sinistro, il cross per la traversa di Gomez e pure per l'incornata di Ferrari che frutta il pareggio. Alla distanza va in riserva, ma è uomo-chiave per i sogni dell'Hellas.
S.V. HALLFREDSSON. Esce per acciacchi quando il match è in salita e c'è da remare controcorrente. Speriamo non sia niente di grave.
6,5 SGRIGNA. Entra in tante cose belle, col piglio del giocatore di razza. Sua la punizione d'oro per il gol di Cacia. Sfiora il gol su punizione, ha tre-quattro spunti irresistibili. Il «cambio» entra alla perfezione.
6,5 GOMEZ. Gol decisivo, pesantissimo, per lui e per l'Hellas. Per l'Hellas perché vale il 2-2 e sblocca un match che a quel punto sembrava incanalato. Per Juanito, perché interrompe il digiuno. E siccome l'appetito vien mangiando...
6,5 FERRARI. Lui non segna, fa segnare. Prima Jorginho, poi Gomez sfruttano il suo lavoro. Il solito lottatore, bravo a farsi trovare dai compagni, a far salire la squadra, a sacrificarsi per tutti. Un esempio, come sempre.
7,5 CACIA. I bomber sono fatti così. Bastano due palle per chiudere il conto e riaprire la pratica. Sale a quota 20, infiamma il Bentegodi, fa incazzare il Brescia, ci mette la faccia e la firma. Implacabile.
5,5 MANDORLINI. Una squadra è lo specchio del suo allenatore, dunque, sotto questo aspetto, tanto di cappello. Stupisce però l'eccessivo nervosismo di fine primo tempo (per qualche secondo di recupero?) che lascia la panchina vuota in un momento cruciale del match e della stagione. Come mai?

BRESCIA: Arcari 6, Zambelli 6 (1'st Lasik 5), De Maio 5.5, Caldirola 5.5, Daprelà 6.5, Rossi 6 (29'st Mitrovic sv), Budel 5, Finazzi 6, Sodinha 6.5 (15'st Antonio Caracciolo 6), Scaglia 6.5, Andrea Caracciolo 7,5. All. Calori 6 5

MARIANI. Magari lo aiutano poco, ma certo non si aiuta neanche lui. Al Verona manca un probabile rigore (primo tempo), poi sbaglia di qua e di là, mostrando soprattutto scarsa personalità, difetto grave per un aspirante arbitro. Decisamente da rivedere.

23.04.2013
Hellas, è spettacolo Va sotto, riemerge e fa festa con Cacia
Brescia due volte in vantaggio con l'Airone Caracciolo. Prima ci pensa Jorginho, poi Gomez. Nel finale entra il bomber e «firma» il match
Di rabbia e d'orgoglio, col cuore e col gioco. Tutto quello che serve per sognare, tutto quello che ci vuole per lanciare un avviso ai naviganti. Il Verona c'è, più vivo e più in palla che mai. Se non lo fosse, non l'avrebbe raddrizzata due volte, una partita così. Se non avesse dentro qualcosa di speciale, non l'avrebbe poi vinta una partita come questa. Difficile, complicata, terribilmente in salita, almeno per un tempo. Quando il Brescia ha meritato, sfruttando con l'Airone due mezze distrazioni di Maietta e soci. In mezzo, il pari di Jorginho, una traversa di Gomez, ma anche la sensazione di un film già visto. Sul 2-1, per mezz'oretta, l'impressione che il Brescia avesse già capito tutto. Che non ci fossero sbocchi, che il copione fosse già scritto. Forse il Brescia l'ha pure pensato ed è stato il suo peccato più grande. L'Hellas l'ha punito, come fanno le squadre forti, che alla prima occasione sanno diventare spietate.

FINALMENTE JUANITO. Già, quando la matassa pareva ingarbugliata, eccolo rispuntare dal tunnel di un silenzio troppo lungo per quelli come lui. E' stato Juanito a suonare la carica, ribattendo a rete dopo il colpo di Ferrari, deviato da Arcari. Sempre Nick Dinamite aveva propiziato il gol di Jorginho, arrivando a incornare il morbido cross di Martinho. Sul 2-2, il Brescia ha avuto l'ultima fiammata, una punizione di Scaglia finita sulla traversa. Poi stop. Non l'ha aiutato neppure la scelta di Calori che ha tolto Sodinha per infilare nella mischia l'altro Caracciolo. Un segnale chiaro, il Brescia ha pensato al pareggio e stava semplicemente cominciando a perdere. Dalla tribuna, dove Mandorlini, espulso (ma perchè questo nervosismo?) a fine primo tempo, arriva l'ordine: dentro Cacia. Stanco? Se quelli stanchi sono come lui... Prima palla toccata, giusto sull'imbeccata al millimetro di Sgrigna. Perfetta la punizione, esemplare il tempismo del bomber, implacabile il piattone che fredda Arcari e castiga il Brescia.

FINALE IN DISCESA. A quel punto, il "giallo" è finito. S'è capito il finale, s'è scoperto il nome del killer, Daniele Cacia. Forse cinque palloni toccati, due gol e la firma d'autore sul match. Più il duello con Budel, già nervoso di suo col mediocre Mariani (ha fatto perdere la pazienza a tutti). Cacia l'ha trattenuto, l'altro gli ha rifilato una manata, Mariani l'ha cacciato. Brescia in dieci, a quel punto la partita è finita. E il Verona s'è regalato un finale in scioltezza. Saggia gestione del match, senza correre più rischi e senza rinunciare a divertirsi. Sempre Cacia ha chiuso i conti, sfruttando da rapinatore d'area, un pasticcio bresciano e infilando da due passi il più comodo gol della sua vita.

QUATTRO FINALI. Adesso viene il bello. Ascoli e Juve Stabia fuori, Pro Vercelli ed Empoli in casa. Adesso viene il bello e il Verona manda il messaggio più forte. Ci siamo, con le gambe e con la testa, in questa volata in apnea dove sarà importante, anche, avere nervi saldi. Qualcosa, in questo senso, va magari registrato. Mandorlini e Bordin espulsi nell'intervallo per proteste troppo vivaci e, almeno dall'alto, difficili da capire. Così, nella ripresa, il mister l'ha fatto Sogliano e, a giudicare dal risultato, sa farlo piuttosto bene. Detto questo, sotto a chi tocca, a cominciare da Ascoli. Squadra tosta, abbastanza disperata, costretta a lottare per allontanare lo spettro dei play out. Ma non sarà semplice neanche per gli altri. Livorno col Vicenza, Empoli col Cesena. Se l'Hellas è quello di ieri, merita la A, senza passare dalla lotteria dei play off. Pensate, abbiamo aspettato undici anni, la A può essere lontana "solo" 360 minuti...
Raffaele Tomelleri

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Vittoria con il cuore dei ragazzi" / VIDEO
Postata il 23/04/2013 alle ore 00:00
VERONA - Segui su hellasverona.it l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù dopo la vittoria contro il Brescia per 4-2: "Bella vittoria, mai avuto dubbi nonostante qualche pareggio. Ne abbiamo vinte tante in 3 anni e continueremo a vincere. L'orgoglio è una cosa, ma la qualità, il gioco, tutto, gli interpreti sono stati bravi. E il cuore di questi ragazzi è grande. Una bella rimonta davanti a tanta gente, c'era bisogno perché qui ogni pareggio è visto come una disfatta. Continueremo a dare soddisfazioni. Loro hanno festeggiato all'andata, ora è toccato a noi. Cacia leader? E' un momento così, faceva fatica a trovare la porta. Li abbiamo lavorati ai fianchi e abbiamo trovato la vittoria".
Ufficio Stampa

Sogliano: "Avevamo una forza incredibile" / VIDEO
Postata il 23/04/2013 alle ore 00:06
VERONA - Segui su hellasverona.it l'intervista a Sean Sogliano. Ecco le principali dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù dopo la vittoria contro il Brescia per 4-2: "Io allenatore? Parliamo seriamente, è capitato una cosa stranissima. Ci siamo trovati senza Mandorlini e senza Bordini, ma abbiamo trovato una squadra che voleva ribaltare la partita. Vittoria del gruppo? Sì, la squadra aveva un'emotività che è stata la forza per ribaltare una gara che si era messa male. E' stata una partita dove abbiamo dato tutto. Il mister ha azzeccato le mosse iniziali. Per noi era uno spareggio, volevamo il risultato per tutti, per noi stessi e per i tifosi. Ma ora ci aspetta una gara sabato altrettanto difficile. Stessa mentalità dovremo avere contro l'Ascoli, perché sono pericolosi e hanno giocatori forti. Oggi abbiamo avuto la testa alta, perché se vai sotto e ribalti la partita hai qualcosa dentro".
Ufficio Stampa

Hellas, una rimonta da sogno
Postata il 22/04/2013 alle ore 23:00
I gialloblù devono inseguire il Brescia che va avanti due volte con Caracciolo, in mezzo il gol di Jorginho. Nella ripresa Gomez Taleb e due volte Cacia completano il sorpasso
VERONA - L’Hellas va sotto, soffre ma si riprende e batte il Brescia in una partita piena di emozioni. Nella prima frazione la squadra di Mandorlini subisce 2 tiri e 2 gol. In mezzo alla doppietta di Caracciolo il momentaneo e meritato pareggio del Verona, con Jorginho, che dopo lo svantaggio crea tanto e si vede negare un rigore netto per trattenuta sempre sul centrocampista brasiliano. Nella ripresa succede di tutto, non rientrano in campo ne Mandorlini ne il suo secondo Bordin, espulsi nell’intervallo. La partita diventa dura e l’orgoglio dei gialloblù si trasforma in una rimonta grazie ai gol di Gomez Taleb e alla doppietta di Cacia. Sul 3-2 rosso diretto per Budel che colpisce con una manata Cacia.

HELLAS VERONA-BRESCIA 4-2
Marcatori: 4' pt e 11' pt And. Caracciolo, 6' pt Jorginho, 12' st Gomez Taleb, 26' st e 43' st Cacia.

Primo Tempo
1' Partiti
3' Martinho serve Gomez Taleb in area, l'attaccante argentino di testa colpisce in pieno la traversa
4' GOL Sodinha morbido per Caracciolo che anticipa Rafael in uscita
6' GOL Martinho sfonda sulla sinistra, crossa sul secondo per Ferrari che colpisce di testa, De Maio salva sulla linea ma non può nulla su Jorginho che insacca
11' GOL Punizione di Sodinha, Caracciolo stacca più alto di tutti e supera Rafael
15' Jorginho recupera sui 20 metri e appoggia per Hallfredsson che impegna Arcari
29' Ferrari fa da sponda per Sgrigna che però strozza il tiro dal limite
43' Martinho dentro per Sgrigna che conclude alto

Secondo Tempo
1' Ricomincia la sfida del Bentegodi senza Mandorlini e Bordin espulsi nell'intervallo
12' GOL Ferrari vince un rimpallo, si invola e tira, miracolo di Arcari che non può nulla su Gomez Taleb
21' Scaglia ci prova con un calcio piazzato defilato sulla destra, la palla scheggia la traversa
26' GOL Sgrigna su punizione trova Cacia solo sul dischetto che superari Arcari
37' Scaglia dalla lunghissima distanza prova a sorprendere Rafael che blocca in due tempi
41' Sgrigna la mette sotto l'incrocio dei pali, ma Arcari vola e mette in angolo
44' GOL Jorginho per Cacia che brucia Caldirola e grazie ad un rimpallo beffa l'estremo bresciano

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Crespo, Bianchetti, Maietta, Agostini; Jorginho, Cacciatore, Hallfredsson (dal 26' pt Sgrigna); Gomez Taleb, Ferrari (dal 24' st Cacia), Martinho (dal 33' st Nielsen).
A disposizione: Berardi, Moras, Cocco, Bacinovic.
All.: Mandorlini.

BRESCIA (4-3-2-1): Arcari; Zambelli (dal 1' st Lasik), De Maio, Caldirola, Daprelà; Rossi (dal 29' st Mitrovic), Budel, Finazzi; Sodinha (dal 15' st Ant. Caracciolo), Scaglia; Andrea Caracciolo.
A disposizione: Russo, Rosso, Picci, Benali.
All.: Calori.

Arbitro: Mariani di Aprilia.
NOTE. Espulso: Budel al 35' st. Ammonito: Daprelà, Maietta, Caldirola, Budel, Mitrovic. Spettatori: abbonati 11.564; paganti 3.976.
Ufficio Stampa

Primavera, l'Hellas chiude con un pareggio
Postata il 20/04/2013 alle ore 14:42
La squadra di Pavanel gioca una grande partita, trovando il meritato vantaggio con Speziale nel primo tempo, all'ultimo minuto però il Modena fa 1-1 con un rigore inesistente
SOAVE - L'Hellas Verona gioca, ma il Modena pareggia all'ultimo respiro. La squadra di Pavanel con una vittoria aveva l'occasione di superare gli ospiti in classifica. I gialloblù interpretano il match alla grande, tenendo in mano le redini del gioco per lunghi tratti e andando meritatamente in vantaggio con Speziale nella prima parte di gara. Quando la sfida sembra volgere a una giusta conclusione l'arbitro assegna un rigore inesistente agli emiliani che pareggiano, conservando così i due punti di vantaggio sull'Hellas.

HELLAS VERONA-MODENA 1-1
Marcatore: 40' pt Speziale, 47' st Zucchini (rig.).

Primo tempo
1' Partiti
10' Bel cross di Ceccarelli, D'Agostino però anticipa tutti di pugno
17' Azione personale di Matias che salta il portiere con un pallonetto ma un difensore riesce a respingere
32' Franco prova superare Sluga con un tocco sotto, palla abbondantemente alta
35' Speziale calcia preciso dal limite, respinge il portiere che sul successivo colpo di testa di Calandra compie un miracolo
38' Alba ci prova dai 16 metri, D'Agostino para
40' GOL Ballarini scende per vie centrali, serve in profondità Speziale che controlla e conclude a rete
46' Terminata la prima frazione

Secondo Tempo
1' Partiti
11' Tiro a botta sicura di Prandi, Sundas salva sulla linea dove Sluga riesce a spazzare, però la palla arriva a un giocatore del Modena che conclude e Sundas salva ancora
14' Speziale ci prova in diagonale, fuori di poco
16' Calvetti per Speziale, l'attaccante apre per Matias, il suo tiro si perde sul fondo
21' Punizione di Alba di poco alta
30' Speziale da sinistra serve De Vita che impatta male da posizione centrale, favorendo la parata di D'Agostino
47' GOL Zucchini segna dagli 11 metri il rigore assegnato per fallo di Sundas che viene espulso

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Sluga; Huston, Sundas, Varricchio, Ceccarelli; Calvetti, Ballarini; Calandra, Matias Brancalhao (dal 17' st De Vita), Alba (dal 36' st Arzamendia); Speziale.
A disposizione: Coffani, Rossi, Belfanti, Guzzo, Bertasini, Mazzocchi, Formigoni, Maiorana.
All.: Pavanel.
MODENA (4-3-1-2): D'Agostino; Barabalaco, Righi, Zucchini, Galasso; Ferron, Essel (dal 35' st Zuelli), Prandi; Franco (dal 40' st Sereni); Borghi (dal 1' st Puglisi), Stombellini.
A disposizione: Lanzotti, Vinci.
All.: Storgato.

Arbitro: Giovani di Grosseto.
NOTE. Ammoniti: Galasso, Sundas, Essel, Sluga, Baracalaco. Espulsi: Sundas al 47' st, Zucchini al 47' st.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
FORMULA 1: GP del Bahrain da dimenticare per le FERRARI giunte rispettivamente all'8° e al 15° posto con ALONSO e MASSA! Vince il 'solito' VETTEL davanti a RAIKKONEN e GROSJEAN...

CICLISMO: L'irlandese MARTIN trionfa alla Liegi-Bastogne-Liegi, SCARPONI 5° il primo degli italiani

TENNIS: Niente 9° sigillo consecutivo nel principato per Rafa NADAL sconfitto da DJOKOVIC in finale al torneo di Montecarlo!

MOTOGP: In USA domina marc MARQUEZ, Vale deluso arriva solo 6° e pensa di rifarsi a Jerez in Spagna

PREMIER LEAGUE: SUAREZ del LIVERPOOL si difende... A morsi! E i tabloid d'oltremanica si scatenano...

SERIE A: La JUVE batte il MILAN, scudetto a un passo! Il NAPOLI supera il CAGLIARI e DE LAURENTIS ne approfitta per togliersi qualche 'sassolino dalla scarpa', solo un pari per la ROMA contro il PESCARA all'Olimpico.
L'INTER torna alla vittoria col PARMA... L'UDINESE supera la LAZIO e si avvicina all'Europa, 1 a 1 tra GENOA e ATALANTA...

F1, IN BAHRAIN DISASTRO FERRARI: VINCE VETTEL DAVANTI A RAIKKONEN E GROSJEAN
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:24 di Piergiorgio Bruni
ROMA - Una Caporetto rossa. Una giornata stregata per la Ferrari. Nel gran premio del Bahrain, quarta tappa del Mondiale 2013 di Formula 1, Alonso e Massa chiudono, rispettivamente, all’ottavo e al quindicesimo posto. Vince Vettel su Red Bull, insieme a lui, sul podio, Raikkonen e Grosjean. Quarta posizione per Di Resta con una sorprendente Force India. Gli uomini in rosso, dopo un venerdì e sabato all’insegna dell’ottimismo e con la lecita speranza di continuare a scalare le classifiche, devono arrendersi a problemi tecnici e sfortuna. Per Alonso il fatale colpo di scena arriva al 7° giro: l’ala posteriore resta aperta ed è costretto a rientrare ai box per provare a sistemarla. Due giri dopo, però, il guaio si ripete. Nuovo pit stop, rientro in pista a circa 40” dalla vetta e addio sogni di gloria.
«C’è stata molta sfortuna – ha spiegato il pilota spagnolo a fine corsa – ma non abbiamo commesso alcun errore. La facile vittoria di Vettel? Quando hai pista libera è semplice, con noi lì davanti forse sarebbe stato diverso». Domenica nerissima anche per il suo compagno di squadra: prima un contatto con Sutil che danneggia il flap sinistro dell’ala anteriore, poi due forature alle gomme lo scaraventano lontano dalla zona punti.
«Non so cosa sia successo – ha commentato Massa – tuttavia due forature di fila, in una gara, è veramente troppo. Il contatto con la Force India? Sì, ci siamo toccati, però nel primo stint la macchina era molto sottosterzo, non so se qualcosa nella mia vettura era rotto, però si poteva andare fino alla fine. Non penso che fosse quello il problema: è dipeso tutto dalle gomme».

DJOKOVIC BATTE NADAL. LO SPAGNOLO A MONTECARLO ERA IMBATTUTO DA 8 ANNI -FOTO
Domenica 21 Aprile 2013 - 17:14
MONTECARLO - Djokovic batte Nadal a Montecarlo e mette fine ad un'era durata 8 anni. Lo spagnolo, infatti, era imbattuto da tanto sulla terra rossa del principato. Novak Djokovic ha vinto il torneo Master 1000 di Montecarlo, battendo Rafael Nadal in finale per 6-2, 7-6 e mettendo fine al dominio dello spagnolo, che durava da otto anni sulla terra rossa del principato. Il n.1 al mondo è al primo successo nel Principato, mentre il suo avversario aveva perso l'ultimo incontro nel torneo addirittura 10 anni fa, nel 2003, quando fu sconfitto dall'argentino Guillermo Coria.

MOTO GP, MARC MARQUEZ VINCE A AUSTIN: VALENTINO ROSSI ARRIVA SESTO -FOTO
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:25 di Marco Lobasso
ROMA - Deluso ma non troppo. Valentino Rossi chiude 6° nel GP di Austin, negli Usa, ma pensa già a Jerez, in Spagna, prossima gara. «Lì punterò al podio, ho preso punti importanti, gli altri non sono molto lontani. Comunque con Marquez, Pedrosa e Lorenzo sarà sempre difficile». Tradito da un freno mal funzionante, meno veloce del suo compagno Lorenzo su Yamaha, Valentino si è dovuto inchinare ben presto, mentre le Honda si scatenavano. Alla fine vinceva il derby spagnolo il 20enne Marquez sul più esperto Pedrosa. E per Marquez anche il record strappato al grande Spencer: è diventato a 20 anni e 2 mesi il più giovane pilota a vincere nel MotoGp (o 500 cc).
La gara di Austin è stata noiosa: Rossi partiva dall’8° posto ma recuperava fino al sesto. Poi più nulla, neanche in testa alla corsa. Solo il sorpassone di Marquez su Pedrosa era degno di nota.
«Pensavo di andare meglio ma quando ho iniziato a girare bene e a guadagnare su Bradl, quinto, ho avuto problemi con la ruota consumata e ho rallentato», spiega ancora Valentino che non cerca scuse. «Abbiamo poche ore prima della gara fatto delle modifiche, forse troppo tardi. Aspettiamo Jerez». La pista spagnola dovrebbe essere più favorevole alle Yamaha. Intanto, l’Honda si gode la doppietta, davanti a Lorenzo, e passa in testa alla classifica dei team, con gli stessi punti della rivale. Nel Mondiale piloti Rossi retrocede al 4° posto ma non è lontano dai primi. Ad Austin gli altri italiani si sono difesi, con Dovizioso su Ducati 7° e Iannone 10°.

L'INTER TORNA A VINCERE, 1-0 AL PARMA. L'EUROPA LEAGUE SI AVVICINA -FOTO/PAGELLE
Domenica 21 Aprile 2013 - 12:25 di Massimo Sarti
MILANO - Pioggia e squarci di sereno all’ora di pranzo su San Siro dove l’Inter, nonostante una prestazione cupa, trova all’82’ un lampo di luce di Tommaso Rocchi per battere 1-0 il Parma, per riprendere a vincere in casa in campionato dopo tre stop consecutivi, per ritrovare una gara a porta inviolata al Meazza a distanza di oltre tre mesi dal 2-0 sul Pescara dello scorso 12 gennaio e per riprendere fiato nella corsa all'Europa League. E un aiutino per i nerazzurri arriva proprio dagli abruzzesi, che fermano sull’1-1 la Roma all'Olimpico regalando agli uomini di Stramaccioni il quinto posto solitario (mentre la Fiorentina a +5 sembra scappare al quarto), che vorrebbe dire qualificazione alla seconda coppa continentale.

ROMA, SOLO 1-1 IN CASA COL PESCARA: DELUSIONE NELL'AMBIENTE -FOTO/PAGELLE
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:12 di Francesco Balzani
ROMA - «È successo di nuovo, questa squadra è malata». Un film già visto, un copione letto e riletto che Sabatini prova a fatica a interpretare. La Roma inciampa col Pescara in casa, si fa superare dall’Inter e fallisce l’ennesima occasione per salire in classifica. Colpa di un approccio sbagliato che ha permesso all’ex Caprari di zittire un Olimpico ancora in festa per l’approdo in finale di coppa Italia. «Non è che non ci sia energia o volontà di vincere, è che la squadra a volte pensa che si possano sviluppare trame attraverso un canovaccio da loro stabilito - ha aggiunto il ds - Ma bisogna mettere qualcosa in più sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Non voglio comunque mettere la squadra alla berlina e non è vero che si pensava già al derby; la squadra combatte sempre, si rimette a posto, concluderà benissimo il finale di campionato ed arriverà in forma alla finale di coppa Italia».
Qualche dubbio in più ce l’ha Andreazzoli («con lui analizzeremo il lavoro fatto alla fine dell’anno», ha precisato Sabatini): «Sono veramente deluso perché non pensavo che potesse succedere nuovamente dopo tutto quello che ci siamo detti in questi giorni. Ci serve sempre uno schiaffone per svegliarci. Ci sono delle situazioni che non si riescono a risolvere. Bisogna prenderne atto con grande rammarico. Detto ciò ci sono alcuni episodi da rivedere». Il tecnico si riferisce a un presunto rigore su Destro (ammonito, salterà la gara col Siena di domenica prossima) che invece difende la reazione della squadra nel secondo tempo: «L’impegno non è mancato e ci sono state 3-4 occasioni clamorose per vincere. Abbiamo fatto di tutto per portare a casa i 3 punti. Ora rialziamoci». Anche Castan vede positivo: «Dobbiamo discutere di questo problema che abbiamo contro le piccole, ora però abbiamo 5 finali da giocare in campionato per portarci su e dobbiamo ripartire dalla voglia del secondo tempo. Capiamo la delusione di Andreazzoli, ci affideremo a lui per combattere questo problema».
Il secondo grande passo falso di Andreazzoli (dopo Palermo) sembra aver messo la X definitiva sul futuro del tecnico. Allegri e Mazzari continuano ad essere i nomi in pole, mentre il terzino dell’Udinese Basta conferma: «Un futuro alla Roma? Può darsi».

IL NAPOLI ACCIUFFA LA VITTORIA, CONTRO IL CAGLIARI FINISCE 3-2. RISSA NEL FINALE -FOTO
Domenica 21 Aprile 2013 - 18:25
NAPOLI - Il Napoli a un passo dal sogno Champions. La squadra di Mazzarri soffre ma riesce a piegare il Cagliari 3-2 grazie ad una rete di Insigne al 94'. Con la vittoria del San Paolo gli azzurri salgono a 66 punti, resta fermo a quota 42 il Cagliari...

DE LAURENTIIS PUNGE IL CAGLIARI: "DEDICO IL 3-2 A CELLINO, ASTORI E NAINGGOLAN" -FOTO
Domenica 21 Aprile 2013 - 19:40
NAPOLI - «Questa vittoria la dedico a Cellino, Astori e Nainggolan». queste il tweet del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis sul suo profilo twitter dopo il successo del Napoli contro il Cagliari. Come si può intuire, le dichiarazioni hanno fatto infuriare tutto l'ambiente cagliaritano.
«Tra presidenti sanno cosa si dicono»: così ai microfoni di Sky Sport l'allenatore del Napoli, Walter Mazzarri risponde a chi gli domanda lumi sul tweet del presidente del Napoli Aurelio de laurentiis che ha dedicato, marcatamente polemicamente, il successo degli azzurri a «Cellino, Astori e Nainggolan». Il tecnico non ha dato interpretazioni: «Se ha detto certe cose avrà i suoi buoni motivi. Sarà lui a spiegare, non tocca certo a me. Astori e Nainggolan non sono stati nei nostri piani a gennaio, almeno che io sappia. Se poi li voleva prendere a mia insaputa chiedetelo al presidente», ha concluso.

LE PAROLE DI NAINGGOLAN «Venire al Napoli? Se il presidente De Laurentiis scrive così direi di no». Lo ha detto Radja Nainggolan nel dopopartita di Napoli-Cagliari. Il centrocampista è stato a lungo nel mirino del Napoli nel mercato di gennaio e potrebbe essere un obiettivo anche nella prossima estate. Ai cronisti che gli chiedevano se gli piacerebbe venire a giocare al Napoli, Nainggolan ha fatto riferimento al tweet di De Laurentiis e ha risposto: «Se il presidente scrive certe cose direi di no. Sembra che ci prenda in giro».

LA RISPOSTA DEL CAGLIARI Secca replica del Cagliari al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che su Twitter, subito dopo la partita, aveva commentato: «Dedico la vittoria a Cellino, Astori e Nainggolan». La società rossoblù, sul suo sito Internet, afferma che «da De Laurentiis si sarebbe aspettato maggior buon gusto, qualità che evidentemente non appartiene al presidente partenopeo».
Chiamato in causa, il centrocampista belga Radja Nainggolan ha subito risposto, sempre su Twitter: «Che fa ci prende in giro?». E sui social network si è scatenata la rabbia dei tifosi rossoblù, dopo la sconfitta-beffa al 94' (con due gol subiti su episodi dubbi) con centinaia di commenti contro il presidente del Napoli.


JUVE, UN RIGORE DI VIDAL DECIDE LA SFIDA COL MILAN. SCUDETTO VICINO -FOTO/PAGELLE
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:23 di Timothy Ormezzano
TORINO - È quasi fatta. La Juve supera il Milan 1-0, centra la sesta vittoria consecutiva e si procura il primo matchball-scudetto: se sabato il Napoli non batterà il Pescara, alla Signora basterà superare il Toro per brindare al 29° tricolore, il 31° secondo la contabilità bianconera. «Non vediamo l'ora di celebrare un'annata strepitosa», sorride Chiellini. Il match winner è Vidal, ancora lui. Con tre reti in una settimana il cileno raggiunge Vucinic in cima alla hit parade del gol bianconero (13 tra campionato e coppe). «Non abbiamo fatto una bella partita, ma contano soltanto i tre punti», sottolinea Re Arturo.
Il Milan incassa la prima sconfitta del 2013 e vede materializzarsi il pericolo viola e i fantasmi del passato: nel 2007-08 fu proprio la Fiorentina, ora a -1 dal terzo posto, a soffiargli la qualificazione Champions. Così Allegri a fine gara: «Abbiamo fatto bene ma siamo stati sfortunati come nell’occasione del rigore. Il mio futuro? Speriamo di non fare danni». «Asamoah è stato bravo, per me questa è una furbizia dell’attaccante», sottolinea Amelia. “Salutate la capolista” scrive la curva bianconera; “Siamo noi la storia” rispondono i dirimpettai rossoneri...

LUIS SUAREZ MORDE IVANOVIC. I TABLOID: "COME HANNIBAL" -VIDEO
Lunedì 22 Aprile 2013 - 13:30 di Stefano Prestisimone
Hannibal the Cannibal, Dracula, vampiro. Sono questi i nomignoli che vengono affibiati a Luis Suarez del Liverpool che ha il vizietto di mordere gli avversari e che è ricaduto nel misfatto anche nella sua ultima gara. Il morso a Branislav Ivanovic ha fatto il giro di tutti i tabloid inglesi. La prima pagina del The Sun è dedicata al "Bad Boy" con la foto dell'"addentata del giorno". "Chewy Suarez", ovvero "Suarez il 'masticatore'", è il titolo scelto dal Daily Mirror, mentre il Daily Star titola: "Suarez ed un morso terrificante". Quando vestiva la maglia dell'Ajax, il Pistolero addentò letteralmente Bakkal: un morso al collo, e si parlò di 'Dracula'. Sette giornate di squalifica. Dagli errori, però, non s'impara mai. Ieri la vittima è stato Branislav Ivanovic, terzino serbo del Chelsea, colpevole di averlo trattenuto in area. Suarez è di nuovo nell'occhio del ciclone, l'Inghilterra lo accusa per l'ennesima follia. La Juventus, nel frattempo, s'interroga.

MULTA DEL LIVERPOOL In attesa di conoscere la decisione della Federazione, il Liverpool ha deciso di punire per conto proprio Luis Suarez, che ieri ha morso sul braccio Ivanovic durante la sfida di campionato col Chelsea. È lo stesso attaccante uruguaiano ad annunciarlo via Twitter. «Dopo il mio comportamento inaccettabile, il club mi ha inflitto una multa. Ho chiesto che il denaro sia devoluto al gruppo di sostegno per le famiglie delle vittime di Hillsborough». Oggi, il direttore dei Reds, Ian Ayre è intervenuto sul futuro di Suarez ad Anfield Road, negando l'imminenza di una cessione: «L'inqualificabile gesto di Luis, non influirà sul suo futuro con noi, certo dovremo lavorare insieme a lui, per migliorare la sua disciplina ma resta un calciatore molto importante per il club. Come diciamo da tempo, Suarez ha un contratto di quattro anni che vogliamo onorare. Lui è un giocatore fantastico, il nostro capocannoniere, non c'è motivo di cambiare. Dobbiamo riportarlo sulla retta via, lavorando sul suo carattere insieme all'allenatore».

F1, IN BAHRAIN DISASTRO FERRARI: VINCE VETTEL DAVANTI A RAIKKONEN E GROSJEAN
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:24 di Piergiorgio Bruni
ROMA - Una Caporetto rossa. Una giornata stregata per la Ferrari. Nel gran premio del Bahrain, quarta tappa del Mondiale 2013 di Formula 1, Alonso e Massa chiudono, rispettivamente, all’ottavo e al quindicesimo posto. Vince Vettel su Red Bull, insieme a lui, sul podio, Raikkonen e Grosjean. Quarta posizione per Di Resta con una sorprendente Force India. Gli uomini in rosso, dopo un venerdì e sabato all’insegna dell’ottimismo e con la lecita speranza di continuare a scalare le classifiche, devono arrendersi a problemi tecnici e sfortuna. Per Alonso il fatale colpo di scena arriva al 7° giro: l’ala posteriore resta aperta ed è costretto a rientrare ai box per provare a sistemarla. Due giri dopo, però, il guaio si ripete. Nuovo pit stop, rientro in pista a circa 40” dalla vetta e addio sogni di gloria.
«C’è stata molta sfortuna – ha spiegato il pilota spagnolo a fine corsa – ma non abbiamo commesso alcun errore. La facile vittoria di Vettel? Quando hai pista libera è semplice, con noi lì davanti forse sarebbe stato diverso». Domenica nerissima anche per il suo compagno di squadra: prima un contatto con Sutil che danneggia il flap sinistro dell’ala anteriore, poi due forature alle gomme lo scaraventano lontano dalla zona punti.
«Non so cosa sia successo – ha commentato Massa – tuttavia due forature di fila, in una gara, è veramente troppo. Il contatto con la Force India? Sì, ci siamo toccati, però nel primo stint la macchina era molto sottosterzo, non so se qualcosa nella mia vettura era rotto, però si poteva andare fino alla fine. Non penso che fosse quello il problema: è dipeso tutto dalle gomme».

DJOKOVIC BATTE NADAL. LO SPAGNOLO A MONTECARLO ERA IMBATTUTO DA 8 ANNI -FOTO
Domenica 21 Aprile 2013 - 17:14
MONTECARLO - Djokovic batte Nadal a Montecarlo e mette fine ad un'era durata 8 anni. Lo spagnolo, infatti, era imbattuto da tanto sulla terra rossa del principato. Novak Djokovic ha vinto il torneo Master 1000 di Montecarlo, battendo Rafael Nadal in finale per 6-2, 7-6 e mettendo fine al dominio dello spagnolo, che durava da otto anni sulla terra rossa del principato. Il n.1 al mondo è al primo successo nel Principato, mentre il suo avversario aveva perso l'ultimo incontro nel torneo addirittura 10 anni fa, nel 2003, quando fu sconfitto dall'argentino Guillermo Coria.

MOTO GP, MARC MARQUEZ VINCE A AUSTIN: VALENTINO ROSSI ARRIVA SESTO -FOTO
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:25 di Marco Lobasso
ROMA - Deluso ma non troppo. Valentino Rossi chiude 6° nel GP di Austin, negli Usa, ma pensa già a Jerez, in Spagna, prossima gara. «Lì punterò al podio, ho preso punti importanti, gli altri non sono molto lontani. Comunque con Marquez, Pedrosa e Lorenzo sarà sempre difficile». Tradito da un freno mal funzionante, meno veloce del suo compagno Lorenzo su Yamaha, Valentino si è dovuto inchinare ben presto, mentre le Honda si scatenavano. Alla fine vinceva il derby spagnolo il 20enne Marquez sul più esperto Pedrosa. E per Marquez anche il record strappato al grande Spencer: è diventato a 20 anni e 2 mesi il più giovane pilota a vincere nel MotoGp (o 500 cc).
La gara di Austin è stata noiosa: Rossi partiva dall’8° posto ma recuperava fino al sesto. Poi più nulla, neanche in testa alla corsa. Solo il sorpassone di Marquez su Pedrosa era degno di nota.
«Pensavo di andare meglio ma quando ho iniziato a girare bene e a guadagnare su Bradl, quinto, ho avuto problemi con la ruota consumata e ho rallentato», spiega ancora Valentino che non cerca scuse. «Abbiamo poche ore prima della gara fatto delle modifiche, forse troppo tardi. Aspettiamo Jerez». La pista spagnola dovrebbe essere più favorevole alle Yamaha. Intanto, l’Honda si gode la doppietta, davanti a Lorenzo, e passa in testa alla classifica dei team, con gli stessi punti della rivale. Nel Mondiale piloti Rossi retrocede al 4° posto ma non è lontano dai primi. Ad Austin gli altri italiani si sono difesi, con Dovizioso su Ducati 7° e Iannone 10°.

L'INTER TORNA A VINCERE, 1-0 AL PARMA. L'EUROPA LEAGUE SI AVVICINA -FOTO/PAGELLE
Domenica 21 Aprile 2013 - 12:25 di Massimo Sarti
MILANO - Pioggia e squarci di sereno all’ora di pranzo su San Siro dove l’Inter, nonostante una prestazione cupa, trova all’82’ un lampo di luce di Tommaso Rocchi per battere 1-0 il Parma, per riprendere a vincere in casa in campionato dopo tre stop consecutivi, per ritrovare una gara a porta inviolata al Meazza a distanza di oltre tre mesi dal 2-0 sul Pescara dello scorso 12 gennaio e per riprendere fiato nella corsa all'Europa League. E un aiutino per i nerazzurri arriva proprio dagli abruzzesi, che fermano sull’1-1 la Roma all'Olimpico regalando agli uomini di Stramaccioni il quinto posto solitario (mentre la Fiorentina a +5 sembra scappare al quarto), che vorrebbe dire qualificazione alla seconda coppa continentale.

ROMA, SOLO 1-1 IN CASA COL PESCARA: DELUSIONE NELL'AMBIENTE -FOTO/PAGELLE
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:12 di Francesco Balzani
ROMA - «È successo di nuovo, questa squadra è malata». Un film già visto, un copione letto e riletto che Sabatini prova a fatica a interpretare. La Roma inciampa col Pescara in casa, si fa superare dall’Inter e fallisce l’ennesima occasione per salire in classifica. Colpa di un approccio sbagliato che ha permesso all’ex Caprari di zittire un Olimpico ancora in festa per l’approdo in finale di coppa Italia. «Non è che non ci sia energia o volontà di vincere, è che la squadra a volte pensa che si possano sviluppare trame attraverso un canovaccio da loro stabilito - ha aggiunto il ds - Ma bisogna mettere qualcosa in più sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Non voglio comunque mettere la squadra alla berlina e non è vero che si pensava già al derby; la squadra combatte sempre, si rimette a posto, concluderà benissimo il finale di campionato ed arriverà in forma alla finale di coppa Italia».
Qualche dubbio in più ce l’ha Andreazzoli («con lui analizzeremo il lavoro fatto alla fine dell’anno», ha precisato Sabatini): «Sono veramente deluso perché non pensavo che potesse succedere nuovamente dopo tutto quello che ci siamo detti in questi giorni. Ci serve sempre uno schiaffone per svegliarci. Ci sono delle situazioni che non si riescono a risolvere. Bisogna prenderne atto con grande rammarico. Detto ciò ci sono alcuni episodi da rivedere». Il tecnico si riferisce a un presunto rigore su Destro (ammonito, salterà la gara col Siena di domenica prossima) che invece difende la reazione della squadra nel secondo tempo: «L’impegno non è mancato e ci sono state 3-4 occasioni clamorose per vincere. Abbiamo fatto di tutto per portare a casa i 3 punti. Ora rialziamoci». Anche Castan vede positivo: «Dobbiamo discutere di questo problema che abbiamo contro le piccole, ora però abbiamo 5 finali da giocare in campionato per portarci su e dobbiamo ripartire dalla voglia del secondo tempo. Capiamo la delusione di Andreazzoli, ci affideremo a lui per combattere questo problema».
Il secondo grande passo falso di Andreazzoli (dopo Palermo) sembra aver messo la X definitiva sul futuro del tecnico. Allegri e Mazzari continuano ad essere i nomi in pole, mentre il terzino dell’Udinese Basta conferma: «Un futuro alla Roma? Può darsi».

IL NAPOLI ACCIUFFA LA VITTORIA, CONTRO IL CAGLIARI FINISCE 3-2. RISSA NEL FINALE -FOTO
Domenica 21 Aprile 2013 - 18:25
NAPOLI - Il Napoli a un passo dal sogno Champions. La squadra di Mazzarri soffre ma riesce a piegare il Cagliari 3-2 grazie ad una rete di Insigne al 94'. Con la vittoria del San Paolo gli azzurri salgono a 66 punti, resta fermo a quota 42 il Cagliari...

DE LAURENTIIS PUNGE IL CAGLIARI: "DEDICO IL 3-2 A CELLINO, ASTORI E NAINGGOLAN" -FOTO
Domenica 21 Aprile 2013 - 19:40
NAPOLI - «Questa vittoria la dedico a Cellino, Astori e Nainggolan». queste il tweet del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis sul suo profilo twitter dopo il successo del Napoli contro il Cagliari. Come si può intuire, le dichiarazioni hanno fatto infuriare tutto l'ambiente cagliaritano.
«Tra presidenti sanno cosa si dicono»: così ai microfoni di Sky Sport l'allenatore del Napoli, Walter Mazzarri risponde a chi gli domanda lumi sul tweet del presidente del Napoli Aurelio de laurentiis che ha dedicato, marcatamente polemicamente, il successo degli azzurri a «Cellino, Astori e Nainggolan». Il tecnico non ha dato interpretazioni: «Se ha detto certe cose avrà i suoi buoni motivi. Sarà lui a spiegare, non tocca certo a me. Astori e Nainggolan non sono stati nei nostri piani a gennaio, almeno che io sappia. Se poi li voleva prendere a mia insaputa chiedetelo al presidente», ha concluso.

LE PAROLE DI NAINGGOLAN «Venire al Napoli? Se il presidente De Laurentiis scrive così direi di no». Lo ha detto Radja Nainggolan nel dopopartita di Napoli-Cagliari. Il centrocampista è stato a lungo nel mirino del Napoli nel mercato di gennaio e potrebbe essere un obiettivo anche nella prossima estate. Ai cronisti che gli chiedevano se gli piacerebbe venire a giocare al Napoli, Nainggolan ha fatto riferimento al tweet di De Laurentiis e ha risposto: «Se il presidente scrive certe cose direi di no. Sembra che ci prenda in giro».

LA RISPOSTA DEL CAGLIARI Secca replica del Cagliari al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che su Twitter, subito dopo la partita, aveva commentato: «Dedico la vittoria a Cellino, Astori e Nainggolan». La società rossoblù, sul suo sito Internet, afferma che «da De Laurentiis si sarebbe aspettato maggior buon gusto, qualità che evidentemente non appartiene al presidente partenopeo».
Chiamato in causa, il centrocampista belga Radja Nainggolan ha subito risposto, sempre su Twitter: «Che fa ci prende in giro?». E sui social network si è scatenata la rabbia dei tifosi rossoblù, dopo la sconfitta-beffa al 94' (con due gol subiti su episodi dubbi) con centinaia di commenti contro il presidente del Napoli.


JUVE, UN RIGORE DI VIDAL DECIDE LA SFIDA COL MILAN. SCUDETTO VICINO -FOTO/PAGELLE
Lunedì 22 Aprile 2013 - 08:23 di Timothy Ormezzano
TORINO - È quasi fatta. La Juve supera il Milan 1-0, centra la sesta vittoria consecutiva e si procura il primo matchball-scudetto: se sabato il Napoli non batterà il Pescara, alla Signora basterà superare il Toro per brindare al 29° tricolore, il 31° secondo la contabilità bianconera. «Non vediamo l'ora di celebrare un'annata strepitosa», sorride Chiellini. Il match winner è Vidal, ancora lui. Con tre reti in una settimana il cileno raggiunge Vucinic in cima alla hit parade del gol bianconero (13 tra campionato e coppe). «Non abbiamo fatto una bella partita, ma contano soltanto i tre punti», sottolinea Re Arturo.
Il Milan incassa la prima sconfitta del 2013 e vede materializzarsi il pericolo viola e i fantasmi del passato: nel 2007-08 fu proprio la Fiorentina, ora a -1 dal terzo posto, a soffiargli la qualificazione Champions. Così Allegri a fine gara: «Abbiamo fatto bene ma siamo stati sfortunati come nell’occasione del rigore. Il mio futuro? Speriamo di non fare danni». «Asamoah è stato bravo, per me questa è una furbizia dell’attaccante», sottolinea Amelia. “Salutate la capolista” scrive la curva bianconera; “Siamo noi la storia” rispondono i dirimpettai rossoneri...

LUIS SUAREZ MORDE IVANOVIC. I TABLOID: "COME HANNIBAL" -VIDEO
Lunedì 22 Aprile 2013 - 13:30 di Stefano Prestisimone
Hannibal the Cannibal, Dracula, vampiro. Sono questi i nomignoli che vengono affibiati a Luis Suarez del Liverpool che ha il vizietto di mordere gli avversari e che è ricaduto nel misfatto anche nella sua ultima gara. Il morso a Branislav Ivanovic ha fatto il giro di tutti i tabloid inglesi. La prima pagina del The Sun è dedicata al "Bad Boy" con la foto dell'"addentata del giorno". "Chewy Suarez", ovvero "Suarez il 'masticatore'", è il titolo scelto dal Daily Mirror, mentre il Daily Star titola: "Suarez ed un morso terrificante". Quando vestiva la maglia dell'Ajax, il Pistolero addentò letteralmente Bakkal: un morso al collo, e si parlò di 'Dracula'. Sette giornate di squalifica. Dagli errori, però, non s'impara mai. Ieri la vittima è stato Branislav Ivanovic, terzino serbo del Chelsea, colpevole di averlo trattenuto in area. Suarez è di nuovo nell'occhio del ciclone, l'Inghilterra lo accusa per l'ennesima follia. La Juventus, nel frattempo, s'interroga.

MULTA DEL LIVERPOOL In attesa di conoscere la decisione della Federazione, il Liverpool ha deciso di punire per conto proprio Luis Suarez, che ieri ha morso sul braccio Ivanovic durante la sfida di campionato col Chelsea. È lo stesso attaccante uruguaiano ad annunciarlo via Twitter. «Dopo il mio comportamento inaccettabile, il club mi ha inflitto una multa. Ho chiesto che il denaro sia devoluto al gruppo di sostegno per le famiglie delle vittime di Hillsborough». Oggi, il direttore dei Reds, Ian Ayre è intervenuto sul futuro di Suarez ad Anfield Road, negando l'imminenza di una cessione: «L'inqualificabile gesto di Luis, non influirà sul suo futuro con noi, certo dovremo lavorare insieme a lui, per migliorare la sua disciplina ma resta un calciatore molto importante per il club. Come diciamo da tempo, Suarez ha un contratto di quattro anni che vogliamo onorare. Lui è un giocatore fantastico, il nostro capocannoniere, non c'è motivo di cambiare. Dobbiamo riportarlo sulla retta via, lavorando sul suo carattere insieme all'allenatore».

GENOA-ATALANTA 1-1, GOL DI FLORES E DEL GROSSO -FOTO
Sabato 20 Aprile 2013 - 20:11
GENOVA - Finisce 1-1 l'anticipo della 33esima gionata del campionato di Serie A tra Genoa e Atalanta. Le reti tutte nel primo tempo. Ad aprire le marcature i padroni di casa con Floro Flores al 6', il pareggio dell'Atalanta arriva due minuti più tardi con Del Grosso.

Genoa-Atalanta 1-1 (1-1). Genoa (4-3-1-2): Frey 6, Granqvist 6.5, Portanova 6, Manfredini 6, Moretti 6 (17' st Nadarevic 6), Kucka 5.5, Matuzalem 5.5, Antonelli 5.5, Bertolacci 5.5, Jankovic 5.5 (28' st Rigoni 5), Floro Flores 6.5 (14' st Immobile 5). (30 Tzorvas, 32 Donnarumma, 3 Bovo, 4 Ferronetti, Jorquera, 26 Cassani, 28 Tozser, 87 Pisano). All.: Ballardini 5 Atalanta (4-4-2): Consigli 6, Scaloni 6, Stendardo 6, Lucchini 6, Del Grosso 7, Brivio 6 (37' st Radovanovic sv), Cigarini 6, Biondini 6.5, Bonaventura 6.5, Moralez 6 (20' st Giorgi 5), Livaja 5.5 (26' st Parra 5). (16 Polito, 78 Frezzolini, 4 Capelli,9 Troisi, 13 Canini, 22 Contini, 32 Ferri, 91 De Luca, 94 Palma). All.: Colantuono 5,5 Arbitro: Giannoccaro di Lecce 6 Reti: pt, 6' Floro Flores, 8' Del Grosso. Recupero: 1' e 4' Angoli: 6 a 2 per il Genoa Ammoniti: Bertolacci, Scaloni, Biondini, Livaja, Lucchini per gioco scorretto; Floro Flores per simulazione; Bonaventura, Manfredini per comportamento non regolamentare, Portanova per proteste. Espulsi: 12' st, l'allenatore dell'Atalanta Colantuono per proteste. Spettatori: 18.000 *** I GOL - 6' pt: Matuzalem crossa in area su punizione dalla trequarti, Floro Flores salta più alto di tutti e di testa segna incrociando nell'angolo lontano. - 8' pt: corner dell’Atalanta, Del Grosso riceve palla al limite dell'area dove ha il tempo di stoppare e tirare sul palo lontano.

LA SFIDA Si sfidano Genoa Atalanta nel primo anticipo di questa 33esima giornata di campionato di serie A.
I rossoblu hanno bisogno di tre punti, il successo consentirebbe alla squadra di sorpassare il Siena.
Problemi sull'attacco per il Genoa che non vedrà giocare Borriello.

UDINESE BATTE LA LAZIO 1-0. BIANCONERI VERSO L'EUROPA -FOTO
Sabato 20 Aprile 2013 - 22:49
UDINE - Udinese batte Lazio 1-0 nel secondo anticipo di oggi del campionato di calcio di serie A.

Udinese-Lazio 1-0 (1-0) nell'anticipo della 33/a giornata (14/a di ritorno) del campionato di serie A. Udinese (3-4-2-1): Brkic 6; Benatia 6.5, Danilo 6.5, Domizzi 6.5; Basta 6.5, Allan 6.5, Lazzari 6, Gabriel Silva 6.5; Zielinski 7 (41'st Badu sv), Pereyra 6.5; Di Natale 7.5 (35' st Ranegie sv).(25 Padelli, 4 Angella, 75 Heurtaux, 15 Rodriguez, 6 Faraoni, 26 Pasquale, 52 Merkel, 22 Campos Toro, 77 Maicosuel). All. Guidolin 7. Lazio (3-4-2-1): Marchetti 6; Ciani 5.5, Dias 6, Biava 5.5; Gonzalez 5.5, Ledesma 6.5 (16' st Hernanes 6), Onazi 5, Stankevicius 4.5 (16' st Ederson 6); Candreva 5.5, Mauri 5 (28' st Floccari sv); Klose 5.5 (1 Bizzarri, 44 Scarfagna, 29 Konko, 4 Crecco, 18 Kozak, 28 Saha, 25 Rozzi). All. Petkovic 5. Arbitro: Guida di Torre Annunziata 6. Reti: nel pt 19' Di Natale. Angoli: 6-2 per l'Udinese. Recupero: 1' e 3' Ammoniti: Lazzari, Ledesma, Benatia, Ederson, Gonzalez per gioco scorretto. Spettatori: 12.100.

I GOL 19' pt: scambio Zielinski-Pereyra, palla a Gabriel Silva che dal fondo, sulla sinistra crossa in area per la semirovesciata al volo di Di Natale.

LA SFIDA PER LA CHAMPIONS La Lazio torna in campo per il secondo anticipo di questa giornata, questa sera affronterà l’Udinese di Francesco Guidolin in una sfida che ha il sapore d’Europa.
La squadra di Petkovic è sembrata un po' affaticata ma è ancora in corsa per l'Europa.

LE FORMAZIONI UDINESE (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Gabriel Silva; Pereyra, Lazzari; Di Natale. LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Biava, Ciani, Stankevicius; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Mauri; Klose.

FONTE: Leggo.it


22.04.2013
Martin è incoronato re alla Liegi-Bastogne-Liegi
CICLISMO. Vince l'irlandese. Delusione per gli italiani: Scarponi è 5°

LIEGI È un'Italia ancora una volta a bocca asciutta nella classiche del Nord. La Liegi-Bastogne-Liegi incorona Daniel Martin, irlandese della Garmin-Sharp, nipote di un ex grande del ciclismo come Stephen Roche. Lo zio la «Doyenne» non l'ha mai vinta, lui invece sì: «Non ci posso credere», dice, «La squadra mi ha protetto tutta la giornata». La decana delle classiche gli si addice: l'anno sorso finì quinto. A lanciarlo questa volta il canadese Ryder Hasjedal, autore di una grande prova di forza poco prima della Cote de Saint Nicolas. È conosciuta come la «salita degli italiani», per le imprese di alcuni grandi del passato. Questa volta è stato un monologo per il trionfatore del Giro d'Italia dello scorso anno. Anche se Michele Scarponi si è battuto come un leone fino all'ultimo finendo quinto e primo degli italiani: «Cercavo risposte per il Giro», ha detto, «e le ho trovate. Sono stato io a promuovere l'azione decisiva e penso di aver fatto una bella corsa, così come bene si è mossa tutta la squadra. Nel finale mi è mancato qualcosa per stare a ruota di Rodriguez, ma posso dirmi soddisfatto, perchè più di così non potevo fare».

Ha pedalato con i primi anche Vincenzo Nibali, che però è mancato proprio nella parte finale. La corsa, che quest'anno ha superato i 260 km (261,5), con consueta conclusione ad Ans, alle porte di Liegi, è stata movimentata subito da una lunga fuga a sei (De Clercq, Jerome, Fumeaux, Lang, Veucheulen e Armee). Ma naturalmente la fuga è presto naufragata. Dopo nemmeno 50 Km di corsa i sei raggiungono il vantaggio massimo di 13'35. Il gruppo riassorbe i battistrada sulla Redoute, dove si avvantaggiano Lopez, Fuglsang e Rui Costa. Cunego e Gilbert sono tra i più attivi, si forma un plotoncino di otto corridori ma ai - 25 il gruppo è di nuovo compatto. Si susseguono gli scatti ed i tentativi, si fa vedere anche Contador e, dopo la salita, si ritrovano davanti Hesjedal, Uran, Anton, Giampaolo Caruso, Gasparotto e lo stesso capitano della Saxo-Tinkoff. I fuochi di artificio tutti nel finale. Hesjedal è partito lavorando per Martin. Purito Rodriguez è stato il primo a scattare all'ultimo chilometro, e allora è partito l'irlandese che l'ha bruciato.

La Liegi-Bastogne incorona dunque l'Irlanda, 24 anni dopo Sean Kelly. L'Italia deve ancora attendere (ma per una volta masticano amaro anche Gilbert, Cancellara e Contador). E non è un bel segnale in vista del Giro. Alla fine, per l'irlandese Martin, che a marzo s'era imposto nel Giro di Catalogna, si tratta del successo più importante di una carriera che, vista la giovane età, potrà regalargli altre perle memorabili. «Non posso crederci, sono sotto shock», ha commentato alla fine. «È davvero incredibile, sono felicissimo».

FONTE: LArena.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

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