CITTADELLA-VERONA finisce come due settimane fa (com'era facilmente prevedibile) in un recupero-farsa! MERCATO: SOGLIANO con gli emissari di CATANIA, PARMA e FIORENTINA a visionare i 'baby' dell'HAJDUK SPALATO con un occhio a... CRISETIG

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 12 dicembre 2012 21:00, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


CITTADELLA 2-1 VERONA
Nel recupero degli 8 minuti contro la squadra di FOSCARINI che non avrà a disposizione MARTINELLI e GIANNETTI usciti negli 82 minuti disputati il 24 Novembre scorso, mister MANDORLINI deve rinunciare agli infortunati MARTINHO, LANER, PUGLIESE, FATIC e CRESPO, allo squalificato HALLFREDSSON e a GOMEZ TALEB che era stato sostituito nel corso della prima parte della partita...

Così il tecnico scaligero 'inventa' un 3-4-1-2 assolutamente inedito (e che a meno di sorprese non rivedremo mai più) con CACCIATORE-MORAS e MAIETTA davanti a RAFAEL, JORGINHO e BACINOVIC interni di centrocampo tra gli esterni spiccatamente offensivi RIVAS e CARROZZA e davanti il 'trio maravilla' BOJINOV-CACIA-COCCO: La formazione è piuttosto sbilanciata in avanti ma del resto l'HELLAS non ha nulla da perdere!
La partita interrotta più di due settimane fa ricomincia dal rinvio di CORDAZ ed il CITTADELLA non rischia nulla (giustamente): Appena si può palla in tribuna, tanto sono i gialloblù a dover attaccare.
Nonostante tutto si ha il tempo di vedere due conclusioni a rete: la prima la firma DI NARDO, la seconda COCCO e poi tutti a casa (sperando che il direttore di gara o altri referenti della Lega abbia notato il gesto delle corna del mister rivolto ai tifosi granata) con il sancimento della vittoria dei locali per 2 a 1

TABELLINO
CITTADELLA-HELLAS VERONA 2-1
Marcatori: 29' pt Laner, 3' st Schiavon, 29' st Maah

CITTADELLA (4-4-2): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Ciancio; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon, Biraghi; Di Nardo, Di Carmine.
A disposizione: Pierobon, De Vito, Di Roberto, Bellazzini, Maah, Gorini, Paolucci.
All.: Foscarini.

HELLAS VERONA (3-4-1-2): Rafael; Cacciatore, Moras (dal 46' st Grossi), Maietta; Rivas, Jorginho, Bacinovic, Carrozza; Bojinov (dal 46' st Albertazzi); Cacia, Cocco.
A disposizione: Berardi, Ceccarelli, Abbate, Owusu, Calvetti.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Palazzino di Ciampino.
Assistenti: Bianchi e Raparelli.
Note. Ammoniti: Maietta, Bacinovic [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO
Vangelis MORAS «E’ la prima volta, in tutta la mia carriera, che gioco una partita così corta. Siamo venuti per provare a portare a casa il massimo da una partita segnata in partenza. Dare tutto non è bastato, ma l’atteggiamento era quello giusto. Secondo me c’era un fallo netto ai danni di Carrozza che poteva regalarci un’occasione importante, ma l’arbitro non ha fischiato e noi guardiamo avanti. Ci ha fatto molto piacere vedere i tifosi anche qui e sono sicuro che alla fine i conti torneranno. Partita persa nel secondo tempo del 24 novembre? Nella prima frazione avevamo giocato un gran calcio, poi siamo calati e in quel periodo ad ogni occasione era gol...» HellasVerona.it

Alessandro CARROZZA «Otto minuti più recupero sono pochi per ribaltare il risultato. Le abbiamo provate tutte: 5 attaccanti, pressing a testa bassa e uno contro uno in fase difensiva. Non siamo riusciti a costruire molto anche se su di me c’era un fallo nettissimo. Non credo fosse rigore, ero leggermente fuori area, ma sarebbe stata un’occasione importante per provare a pareggiare. Il risultato influirà sulla gara di Vercelli? Non credo. Abbiamo speso molto da un punto di vista nervoso perché è difficile l’approccio mentale, ma fisicamente è stata leggera, infatti ci siamo allenati dopo il fischio finale.» HellasVerona.it

Parla il tecnico FOSCARINI alla vigilia degli 8 minuti finali tra CITTADELLA e VERONA «Non mi è mai capitata una cosa simile in carriera di sicuro non credo sia producente chiudersi a riccio e fare le barricate e difendere il vantaggio. No, di sicuro non faremo le barricate. Spero in una reazione da parte dei ragazzi, di sicuro avrei preferito preparare questa partita non dopo una sconfitta come quella contro il Varese, che ci fa male e che ci fa riflettere» SerieBNews.com

Gerry PALOMBA agente di BOJINOV «Come si sta trovando Valeri a Verona? Credo bene. Ancora una volta sta dimostrando chiaramente che ci sta mettendo tutto se stesso per riprendere la strada giusta. E' stata una sua scelta andare a Verona, una soluzione impegnativa ma sta dimostrato di accettare con grande professionalità la serie B» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI sugli 8' da recuperare a Cittadella «Non partiamo da una situazione favorevole. Ci proveremo, perché è giusto così. Mi viene in mente quello spot pubblicitario, nothing is impossible (niente è impossibile, ndr). Non dovremo avere nessun tipo di rammarico, ci proveremo con tutte le nostre forze. La pressione? Non c'è, possono succedere tante cose come nulla. Questo è il calcio, dipende dagli sviluppi delle partite. L'abbiamo preparata, è una partita molto molto corta e dobbiamo fare le cose in fretta. Dopo, comunque, non dovremo avere nessun rimorso. Le sostituzioni? Forse siamo quasi a 12 minuti da giocare, vediamo quello che succederà. Non avremo Gomez e Hallfredsson, ma abbiamo altre frecce. Nuova preparazione? No, non credo che serva molto un riscaldamento lungo. E' più una questione mentale e nervosa, è talmente veloce come partita che forse non riesci neanche a entrarci. Non dico la formazione, ci sto ancora pensando. Abbiamo poco tempo, dobbiamo solo pensare a giocare a 100 all'ora per ribaltare una situazione difficile. Una gara così corta non mi è mai capitata. Nel calcio non si può sapere come vadano le cose, l'istinto mi dice che non è ancora finita, sono sensazioni mie ma credo che le abbiano anche i ragazzi» HellasVerona.it

Amir RUZNIC procuratore di BACINOVIC: «Armin sta disputando un eccellente campionato col Verona. Non ci sono al momento i presupposti per lasciare il Veneto. Il Palermo? A fine stagione si faranno alcune valutazioni ma Bacinovic vuole andare in serie A con il Verona» TuttoMercatoWeb.com

Armin BACINOVIC 'Felice per la vittoria contro l'ASCOLI' «Sono contento per la mia prestazione. Ma soprattutto per la vittoria ottenuta. Lo volevamo noi.Ma lo volevano anche i tifosi. Queste sono partite importanti, nelle quali devi dimostrare di essere pronto, di essere capace di portare a casa quello che ti sei prefisso prima dell’incontro. Ora, però, c’è un altro importante passo da fare: dare continuità a quanto visto e fatto nell’ultima uscita di campionato. Se ho mai pensato di aver sbagliato a venire a Verona? No, non ho sbagliato, anzi, sono convinto di avere fatto la cosa giusta. Ho scelto la piazza. Ho scelto il club, ho scelto i tifosi.Verona è grande. Sapevo che non sarebbe stato facile impormi. Mi sono allenato bene. Ho aspettato la mia occasione. Ho provato a fare quello che devo fare. E adesso mi ritengo contento. Mandorlini? Io non posso fare altro che ringraziarlo. Lo considero un grande allenatore. Il percorso è tracciato. Non dobbiamo fare altro che seguirlo. Come abbiamo preparato la gara di sabato? Si è lavoro duro in settimana. Sapevamo che non era assolutamente una partita da sottovalutare. Volevamo avere da subito l’atteggiamento giusto. Il lavoro paga. E in campo si è visto. Preoccupati dalla corsa del Sassuolo? Il campionato è lungo. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita. L’idea non è cambiata ed è sempre quella di poter vincere il campionato» CalcioNews24.com


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RASSEGNA STAMPA
Mandorlini ne fa un'altra: corna ai tifosi del Cittadella
L'allenatore del Verona, che già si disse "orgoglioso di essere antipatico ai livornesi", ha insultato anche i supporters della squadra padovana Cittadella-Verona 2-1
E' successo alla fine del recupero della partita di campionato

Mandorlini fa le corna ai tifosi del Cittadella (foto dal sito web tggialloblu.it)
Livorno, 12 dicembre 2012 - Andrea Mandorlini, allenatore del Verona, ne ha combinata un'altra. Al termine della partita Cittadella-Verona che si è giocata nel pomeriggio (restavano da disputare 8 minuti dell'incontro di campionato interrotto a fine novembre), il tecnico gialloblù ha fatto il gesto delle corna verso i tifosi della squadra di casa, che peraltro ha vinto 2-1.

L'immagine è stata 'catturata' da un fotografo a bordo campo. Il fotografo ha segnalato l'episodio all'ispettore di Lega. Mandorlini non si è presentato in sala stampa a fine partita.
Come si ricorderà, l'allenatore del Verona si rese protagonista alcune settimane fa di una dichiarazione ostile nei confronti del Livorno e dei tifosi livornesi. Alla vigilia della partita che l'Hellas vinse per 2-0 all'Armando Picchi, Mandorlini dichiarò di essere "orgoglioso" di stare antipatico ai labronici. In quella circostanza, il tecnico gialloblù venne deferito alla Disciplinare. E ora che cosa accadrà?

FONTE: LaNazione.it


CONVOCAZIONI PER CITTADELLA - VERONA
Per preparare al meglio gli 8' minuti più recupero rimasti da giocare contro l'Hellas Verona i granata sono scesi in campo oggi al Tombolato per un'allenamento di rifinitura, durato all'incirca un'ora e mezza. Mister Claudio Foscarini dovrà fare a meno dei 2 giocatori sostituiti negli 82' minuti giocati il 24 novembre, ovvero Martinelli e Giannetti. Per l'Hellas Verona non ci saranno invece Gomez Taleb, anch'egli sostituito, e Hallfredsson, che nella gara sospesa era squalificato.

Ecco la lista dei convocati:
Portieri: Cordaz (22), Pierobon (1).
Difensori: Biraghi (4), Ciancio (15), Coly (6) De Vito (3), Pellizzer (5), Sosa (19), Gorini (17).
Centrocampisti: Paolucci (23), Vitofrancesco (2), Baselli (16), Branzani (8), Schiavon (18).
Attaccanti: Di Roberto (7), Maah (11), Di Nardo (13) Di Carmine (9), Bellazzini (10).
Non convocati Busellato per affaticamento e gli infortunati Martignago, Perna e Gasparetto.
Ufficio stampa 11/12/2012 17:00

FONTE: ASCittadella.it


Verona, Bacinovic: "Il campionato è lungo"
VERONA BACINOVIC - Intervistato dai colleghi del quotidiano L'Arena, Armin Bacinovic ha espresso sicuramente buone sensazioni, a pochi mesi dal suo arrivo al Verona. Il centrocampista sloveno, divenuto finalmente protagonista in gialloblù, ha parlato anche della gara vinta sabato contro l'Ascoli, che ha rilanciato gli scaligeri: "Sono contento per la mia prestazione. Ma soprattutto per la vittoria ottenuta. Lo volevamo noi.Ma lo volevano anche i tifosi. Queste sono partite importanti, nelle quali devi dimostrare di essere pronto, di essere capace di portare a casa quello che ti sei prefisso prima dell’incontro. Ora, però, c’è un altro importante passo da fare: dare continuità a quanto visto e fatto nell’ultima uscita di campionato. Se ho mai pensato di aver sbagliato a venire a Verona? No, non ho sbagliato, anzi, sono convinto di avere fatto la cosa giusta. Ho scelto la piazza. Ho scelto il club, ho scelto i tifosi.Verona è grande. Sapevo che non sarebbe stato facile impormi. Mi sono allenato bene. Ho aspettato la mia occasione. Ho provato a fare quello che devo fare. E adesso mi ritengo contento. Mandorlini? Io non posso fare altro che ringraziarlo. Lo considero un grande allenatore. Il percorso è tracciato. Non dobbiamo fare altro che seguirlo. Come abbiamo preparato la gara di sabato? Si è lavoro duro in settimana. Sapevamo che non era assolutamente una partita da sottovalutare. Volevamo avere da subito l’atteggiamento giusto. Il lavoro paga. E in campo si è visto. Preoccupati dalla corsa del Sassuolo? Il campionato è lungo. Noi dobbiamo pensare partita dopo partita. L’idea non è cambiata ed è sempre quella di poter vincere il campionato."
Francesco Cammuca

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Cittadella-Verona: recupero 8' finisce 2-1
Partita era stata sospesa per nebbia il 24 novembre scorso

12.12.2012 16.15 di Chiara Biondini
Fonte: ANSA
(ANSA) CITTADELLA (PADOVA),12 DIC-Risultato invariato, con la vittoria dele Cittadella sul Verona per 2-1, al termine del recupero degli 8' restanti al momento della sospensione per nebbia della partita allo stadio Tombolato di Cittadella lo scorso 24 novembre per nebbia. Di fronte a circa duecento spettatori, di cui una ottantina di fede veronese, le due squadre si sono affrontate a viso aperto con il Verona proiettato in avanti nel tentativo di rovesciare il 2 a 1 su cui era stata interrotta la gara.

SERIE B
TMW - Padova e Verona su Crisetig
12.12.2012 11.20 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: Raffaella Bon
Sono Hellas Verona e Padova le squadre più attive su Lorenzo Crisetig. Il centrocampista dello Spezia il cui cartellino è in comproprietà tra Inter e Parma è seguito dai due club veneti e soprattutto è alla ricerca di maggiore continuità di impiego in Liguria. Qualora non dovessero esserci stravolgimenti a gennaio, lasua comproprietà dovrebbe essere rinnovata al termine della stagione per poi fargli effettuare ancora un anno in prestito in cadetteria.

ALTRE NOTIZIE
Verona, Mandorlini vuole l'impresa con il Cittadella: "Non è impossibile"
11.12.2012 18.55 di Arturo Minervini
"Niente è impossibile". Questa l'idea dell'allenatore del Verona Andrea Mandorlini, che parla alla vigilia del recupero sul campo del Cittadella (restano da giocare 8', con il risultato di 2-1 in favore dei padroni dic casa) in programma mercoledì 12 dicembre (ore 14.30): "Non partiamo da una situazione favorevole - riporta il sito ufficiale del club scaligero - ma ci proveremo, perché è giusto così. Mi viene in mente quello spot pubblicitario, nothing is impossible (niente è impossibile, ndr). Non dovremo avere nessun tipo di rammarico, ci proveremo con tutte le nostre forze. La pressione? Non c'è, possono succedere tante cose come nulla. Questo è il calcio, dipende dagli sviluppi delle partite. L'abbiamo preparata, è una partita molto molto corta e dobbiamo fare le cose in fretta. Dopo, comunque, non dovremo avere nessun rimorso. Le sostituzioni? Forse siamo quasi a 12 minuti da giocare, vediamo quello che succederà. Non avremo Gomez e Hallfredsson, ma abbiamo altre frecce. Nuova preparazione? No, non credo che serva molto un riscaldamento lungo. E' più una questione mentale e nervosa, è talmente veloce come partita che forse non riesci neanche a entrarci. Non dico la formazione, ci sto ancora pensando. Abbiamo poco tempo, dobbiamo solo pensare a giocare a 100 all'ora per ribaltare una situazione difficile. Una gara così corta non mi è mai capitata. Nel calcio non si può sapere come vadano le cose, l'istinto mi dice che non è ancora finita, sono sensazioni mie ma credo che le abbiano anche i ragazzi".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Ag. Ragusa: "Resta a Terni. Il gol è stata una liberazione"
11.12.2012 19.00 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Sabato scorso è arrivato il primo gol stagionale di Antonino Ragusa (classe 1990) con la maglia della Ternana. La redazione di TMW ha contattato il suo agente Gerry Palomba per parlare di questi primi mesi a Terni del giocatore

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Invece facendo un piccolo bilancio su Bojinov, come si sta trovando a Verona?
"Credo bene. Ancora una volta sta dimostrando chiaramente che ci sta mettendo tutto se stesso per riprendere la strada giusta. E' stata una sua scelta andare a Verona, una soluzione impegnativa ma sta dimostrato di accettare con grande professionalità la serie B".

SERIE B
Verona, ag. Bacinovic: "Non lascia l'Hellas, vuole la Serie A con Mandorlini"
10.12.2012 19.19 di Marco Frattino
In prestito dal Palermo e impiegato con continuità da Mandorlini nelle ultime settimane, Armin Bacinovic (23) non lascerà il Verona a gennaio. A rivelarlo è stato lo stesso calciatore sloveno qualche giorno fa, a confermarlo è invece il suo agente Amir Ruznic a Itasportpress.it: "Armin sta disputando un eccellente campionato col Verona. Non ci sono al momento i presupposti per lasciare il Veneto. Il Palermo? A fine stagione si faranno alcune valutazione ma Bacinovic vuole andare in serie A con il Verona".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, Parma e Catania spiano i talenti dell'Hajduk Spalato
12.12.2012 14:15 di Nicolò Schira
L'ultimo ad approdare nel grande calcio europeo è stato Vukusic al Pescara. L'Hajduk Spalato rimane una fucina straordinaria di talenti e l'equiparazione a comunitari dal prossimo gennaio dei calciatori croati ha spinto moltissimi club a moniotare i talenti del club di Spalato. Diversi scout di Parma, Catania, Hellas Verona e Fiorentina sono in questi giorni impegnati al Torneo Wojtwla per visionare i gioielli classe '95, classe '96 e addirittura classe '97 dell'Hajduk. I croati ieri hanno schiantato i pari età austriaci dello Sturm Graz per 10-1, impressionando i vari osservatori italiani che sono pronti a tornare alla carica per accaparrarsi i gioiellini spalatini. Ragazzi arrivati in Italia per mettersi in vetrina in questo torneo grazie alla mediazione dell'agente Toni Carruezzo che ne ha curato la partecipazione.

PRIMO PIANO
Recupero Serie BWin, risultato finale di Cittadella-Hellas Verona
12.12.2012 14:46 di Nicolò Schira
Recuperati gli otto minuti finali più recupero di Cittadella-Hellas Verona, rinviata causa nebbia lo scorso 24 novembre. Finisce 2-1 per il Citta grazie ai gol di Schiavon e Maah.

FONTE: TuttoB.com


mercoledì, dicembre 12th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Cittadella-Verona, Andrea Mandorlini rivolge un gesto ai tifosi granata…
Come è riportato dal portale Padova Goal il tecnico del Verona Andrea Mandorlini è stato protagonista di un episodio al termine della partita contro il Cittadella. Lo stesso infatti mentre stava uscendo dal campo, una volta terminato il recupero del match ossia otto minuti da disputare più il recupero di 5’ che ha decretato il successo dei granata per 2-1, ha rivolto il gesto poco edificante delle corna ai supporters del Citta. Il mister scaligero potrebbe anche essere squalificato.

mercoledì, dicembre 12th, 2012 | Posted by Marco Orrù
Cittadella-Verona, finisce 2-1 il recupero del Tombolato. Niente da fare per i gialloblù
Pochi minuti fa è terminato il breve match tra Cittadella e Verona, recupero della partita rinviata qualche settimana fa per nebbia. C’erano 8 minuti da recuperare e col recupero siamo arrivati anche a 14, ma gli scaligeri non sono riusciti nell’impresa di segnare un gol in così poco tempo. Tanti lanci lunghi, spizzate e qualche conclusione poco pericolosa per il Verona. Il ‘Citta’ si è difeso con ordine, ed è andato anche al tiro con Di Nardo. Verso la fine, un fuorigioco di Albertazzi che era a tu per tu col portiere Cordaz e una punizione al limite dell’area non concessa ai gialloblù che magari ci poteva stare. I granata salgono a 25, in piena zona playoff, mentre la squadra di Mandorlini rimane terza con 35 punti.
Marco Orrù

martedì, dicembre 11th, 2012 | Posted by Marco Orrù
Verona, Mandorlini sul recupero col Cittadella: ”Proviamoci”
In vista del recupero degli ultimi 8 minuti del match contro il Cittadella, in casa Verona si è presentato in conferenza stampa il tecnico Andrea Mandorlini. Ecco le sue parole, riportate dal sito ufficiale del club veneto: ”Non partiamo da una situazione favorevole. Ci proveremo, perché è giusto così. Mi viene in mente quello spot pubblicitario, nothing is impossible (niente è impossibile, ndr). Non dovremo avere nessun tipo di rammarico, ci proveremo con tutte le nostre forze. La pressione? Non c’è, possono succedere tante cose come nulla. Questo è il calcio, dipende dagli sviluppi delle partite. L’abbiamo preparata, è una partita molto molto corta e dobbiamo fare le cose in fretta. Dopo, comunque, non dovremo avere nessun rimorso. Le sostituzioni? Forse siamo quasi a 12 minuti da giocare, vediamo quello che succederà. Non avremo Gomez e Hallfredsson, ma abbiamo altre frecce. Nuova preparazione? No, non credo che serva molto un riscaldamento lungo. E’ più una questione mentale e nervosa, è talmente veloce come partita che forse non riesci neanche a entrarci. Non dico la formazione, ci sto ancora pensando. Abbiamo poco tempo, dobbiamo solo pensare a giocare a 100 all’ora per ribaltare una situazione difficile. Una gara così corta non mi è mai capitata. Nel calcio non si può sapere come vadano le cose, l’istinto mi dice che non è ancora finita, sono sensazioni mie ma credo che le abbiano anche i ragazzi”.
Marco Orrù

martedì, dicembre 11th, 2012 | Posted by Marco Orrù
Cittadella, Foscarini sul recupero col Verona: ”Non faremo le barricate”
Ecco le parole del tecnico del Cittadella Claudio Foscarini in vista del recupero degli ultimi 8 minuti contro il Verona, riprese da ‘Padovagoal.it’: ”Non mi è mai capitata una cosa simile in carriera di sicuro non credo sia producente chiudersi a riccio e fare le barricate e difendere il vantaggio. No, di sicuro non faremo le barricate. Spero in una reazione da parte dei ragazzi, di sicuro avrei preferito preparare questa partita non dopo una sconfitta come quella contro il Varese, che ci fa male e che ci fa riflettere”.
Marco Orrù

lunedì, dicembre 10th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Cittadella-Verona, ingresso gratuito al Tombolato!!
Mercoledì 12 dicembre si disputeranno gli ultimi 8’ di Cittadella-Verona, incontro sospeso per nebbia lo scorso 24 novembre sul 2-1 per i granata. Per l’occasione sarà possibile accedere gratuitamente allo stadio Tombolato per assistere all’incontro mentre i tifosi scaligeri dovranno presentare il biglietto della gara sospesa unitamente alla Tessera del Tifoso. Ai sostenitori delle due squadre verrà richiesto un documento di riconoscimento all’ingresso dello stadio.

lunedì, dicembre 10th, 2012 | Posted by Tommaso M Ferrante
Serie B, non solo record di goal in questa 18° giornata!!
La 18° giornata di Bwin si è caratterizzata per il record di reti messi a segno in questa stagione. Il primato precedente apparteneva al turno numero 8 con 35 marcature insaccate, mentre nel week end appena trascorso sono state ben 38. E così i bomber si sono messi in evidenza come Marco Sansovini dello Spezia, il quale ha allungato a +4 sulla coppia Daniele Cacia e Ferdinando Sforzini entrambi a quota 10, con l’attaccante del grifone a segno nel match contro la Pro Vercelli. Sono stati dunque i centravanti mattatori indiscussi dell’Immacolata, come Daniele Corvia del Brescia e Pablo Gonzales del Novara autori di una doppietta ciascuno come il capocannoniere del campionato. A quota nove arriva Francesco Caputo del Bari, il quale raggiunge Siligardi e Ardemagni mentre a otto con l’ariete piemontese, salgono Francesco Tavano dell’Empoli, Paulinho del Livorno e Simone Zaza dell’Ascoli che riprendono Ebagua. La vittoria del derby emiliano regala a Richmond Boakye il settimo sigillo con la casacca del Sassuolo, mentre l’opportunista Gianmario Comi decolla alla casella sei come Gomez del Verona. Se per Arturo Lupoli del Grosseto e Andrea Catellani del Sassuolo si tratta della terza gioia di questa Bwin 2012-2013, ecco i primi sorrisi per Luis Maria Alfageme e Antonio Ragusa della Ternana e Matthias Lepiller del Novara.

lunedì, dicembre 10th, 2012 | Posted by Marco Macca
Serie B, ecco le decisioni del giudice sportivo
Ecco le decisioni del giudice sportivo in merito alla diciottesima giornata del campionato di Serie B:
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA
COSENZA Francesco (Pro Vercelli): per avere, al 40° del primo tempo, con il pallone non a
distanza di giuoco, colpito un avversario con un pugno allo stomaco; infrazione rilevata da un
Assistente.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BOTTA Stefano (Ternana): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
IORI Manuel (Cesena): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un
avversario.
CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
BOUY Ouasim (Brescia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).
CACCIATORE Fabrizio (Verona): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario;
già diffidato (Quarta sanzione).
CALDIROLA Luca (Cesena): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).
CARCURO Davide (Ternana): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato
(Quarta sanzione).
GIANDONATO Manuel (Vicenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario;
già diffidato (Quarta sanzione).
NARDINI Riccardo (Modena): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione)
PADALINO Marco (Vicenza): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).
PAGHERA Fabrizio (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un
avversario; già diffidato (Ottava sanzione).
PORCARI Filippo (Spezia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).
RISPOLI Andrea (Padova): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).
ROMIZI Marco Augusto (Bari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario;
già diffidato (Ottava sanzione).
SALAMON Bartosz (Brescia): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).
VASTOLA Gaetano (Virtus Lanciano): per comportamento scorretto nei confronti di un
avversario; già diffidato (Quarta sanzione).
ZOBOLI Davide (Modena): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già
diffidato (Quarta sanzione).

lunedì, dicembre 10th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, quanti gol! Battuto il record del 2004-2005
Con i 5 gol segnati nelle due partite di ieri, è salito a quota 38 il bottino di reti realizzate nella 18a giornata, nuovo record del campionato che batte i 35 dell’ottavo turno. Il weekend così prolifico permette inoltre di spazzare via un altro primato, quello dei gol totali fino alla 18a giornata, che spettava al primo campionato di Serie B a 22 squadre nel 2004-2005 (511): contando anche le tre reti di Cittadella-Verona, la Serie B 2012-2013 ha già toccato quota 513.

lunedì, dicembre 10th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, Budel e Nardini tra i migliori della 18a giornata
Il sito ufficiale della Lega Serie B pubblica le statistiche della 18a giornata elaborate come sempre da Panini Digital Soccer. I primati di questa settimana spettano ad Alessandro Budel del Brescia, primo per passaggi riusciti (85) e Fabio Caserta della Juve Stabia, miglior assistman (6). Due ex aequo nelle altre classifiche: tra Martinelli del Cittadella e Nardini del Modena per le palle recuperate (39), e tra Ciano del Crotone e Siligardi de Livorno per i tiri (7). Nessuna novità nelle classifiche generali, né in quelle dei giocatori né in quelle delle squadre. Per quanto riguarda le prime, comandano Emerson (palle recuperate), Magnanelli (passaggi riusciti), Zecchin (assist) e Gonzalez (tiri). Tra le squadre, continua l’egemonia di Sassuolo (possesso palla, palle giocate e pericolosità) e Verona (passaggi riusciti e supremazia territoriale), mentre il Bari resta la formazione che tira di più in porta.

lunedì, dicembre 10th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Serie B, numeri e curiosità dopo la 18a giornata
Il sito ufficiale della Lega Serie B ha pubblicato alcuni numeri e curiosità del campionato dopo la 18a giornata:

38 le reti segnate alla 18a giornata, battuto il record dell’ottava, quando si era arrivati a 35 gol. 510 le reti complessive fino ad oggi, con una partita in meno, che portano a quasi 2,6 la media gol a partita. E’ il campionato degli ultimi anni dove si è segnato di più, il divario rispetto all’anno scorso è a +14.

9 le volte che si è superato in questa stagione il muro dei 30 gol. E’ lo stesso numero di giornate in cui si è segnato meno di 30 reti. Il record negativo rimane alla 13a giornata con 21.

116 i punti totalizzati dalle prime tre del campionato, in attesa del recupero di Cittadella. Record da quando esistono i tre punti a vittoria. Meglio anche dell’anno scorso dove le prime tre erano a 105 punti totali.

38 i gol del Livorno, la prima delle 22 squadre per numero di reti segnate. Gli amaranto sono tallonati dal Sassuolo a 34, quindi l’Empoli con 32. Anche l’Hellas Verona raggiunge la tripla decina. 13 le vittorie dei neroverdi, che staccano il Livorno fermo a 12, quindi l’Hellas Verona con dieci vittorie ma con una partita in meno. Sassuolo ed Hellas Verona sono le squadre con un minor numero di sconfitte: due.

1 pareggio a reti bianche in questo turno di campionato. Due invece le vittorie in trasferta. Diventano così 46 i “2″ e dodici gli zero a zero. 63 invece i pareggi fino ad oggi. In questa particolare classifica, in quella dei pareggi cioè, al primo posto, con nove X, si trovano Brescia, Vicenza e Virtus Lanciano. A vincere più di tutte in trasferta è il Livorno che lo ha fatto sei volte. Quattro invece le squadre ancora senza un “2″.

11 sono i gol subiti dal Sassuolo, che stacca tutti gli avversari: l’Hellas Verona ne ha subiti sedici, due in meno del Modena e tre del Crotone.

9 le partite senza sconfitta da parte di Brescia e Varese. Dopo nove turni vince invece la Ternana e dopo sei interrompe la serie di sconfitte il Novara.

FONTE: SerieBNews.com


13.12.2012
Moras non si ferma «Pensiamo a Vercelli»
A BOTTA CALDA. Il difensore greco archivia il ko del «Tombolato»
«Non mi era mai successo di giocare così poco, Bastava anche un punto, purtroppo non è andata così»
Vangelis Moras amareggiato. «Ma cosa potevamo fare più di così?»

Simone Antolini CITTADELLA
Pochi minuti in campo a cercar palloni volanti da spedire dalle parti di Cordaz. Vangelis Moras c'ha messo il fisico. Una buona dose di adrenalina. E tanta carica. Lui uno dei tredici che hanno provato il colpaccio. Ma non c'è stato nulla da fare. «Dobbiamo guardare avanti - ammette il difensore del Verona - e pensare alla prossima partita. Oggi abbiamo provato a prendere qualcosa. Non è successo. Ma dobbiamo guardare avanti». Carrozza atterrato. Palazzino non vede. L'azione prosegue. A fine gara arriveranno le proteste gialloblù. «Quando giochi otto minuti – continua il granatiere greco - anche un singolo episodio è importante. Carrozza è stato atterrato al limite dell'area. Per noi poteva essere un'occasione per provare a fare qualcosa.

Naturale siano arrivate le proteste. Con quella punizione avremmo potuto magari andare a fare la guerra in mezzo all'area. E qualcosa poteva succedere. Anche gli arbitri devono stare più concentrati in queste occasioni perché sono importanti». Che gara è stata? «E la prima volta che mi succede di giocare così poco - continua -. Ci siamo preparati veramente bene. Per noi era importante portare a casa anche un punto. Purtroppo non è stato così. Dobbiamo archiviare in fretta e pensare alla prossima partita. Non ci si ferma mai. Sotto un altro impegno. Il prossimo contro la Pro Vercelli sarà molto severo e noi dobbiamo farci trovare sempre preparati». Cittadella - Verona - Vercelli. Sull'autostrada della speranza c'è intasamento. E non ci si ferma mai.

Moras suona la carica ai compagni. «Ci aspetta un'altra battaglia e dobbiamo vincere per forza - conclude - ci tengo a spendere alcune parole per i nostri straordinari tifosi, che non hanno mancato di farci sentire il loro affetto nemmeno in una partita che sapevano sarebbe durata solo otto minuti. Loro danno tanto. E noi dobbiamo giocare per loro. Credono in noi, e meritano tutta la nostra considerazione e il nostro rispetto. Posso assicurare a tutti che stiamo dando tutto. E faremo del nostro meglio per arrivare fino in fondo nel miglior modo possibile».

12.12.2012
Nicola Ferrari va a Roma per fare gol in tribunale
Il treno di Nicola Ferrari parte stamattina alle nove. Il tragitto ormai l'ha imparato a memoria. Milano-Roma di corsa, alle 13.30 c'è l'udienza al Tnas. Quella decisiva. Tre anni di squalifica sul tavolo dei giudici, da soppesare attentamente perché stavolta di margini non ce ne sono più. In ballo la carriera di un giocatore e la dignità di un uomo. La posta in palio è molto alta. La difesa diretta dall'avvocato Stefano Bosio ha parecchie carte da giocarsi, a partire dalle dichiarazioni di Pippo Carobbio e Francesco Ruopolo, compagni di squadra di Nick ai tempi dell'Albinoleffe e di quella presunta combine del 20 dicembre 2008 nell'uno a uno a casa del Rimini. La tesi dell'assoluzione poggia su buone basi, soprattutto adesso.

Essere riusciti a smuovere tre pedine fondamentali del puzzle e riportarle sulla scena è stato un grande colpo. Ruopolo dovrà confermare l'originaria sua versione dei fatti, di essere stato cioè avvicinato da Gervasoni ma non nello spogliatoio e non alla presenza di altri compagni. Incluso Ferrari. Addirittura Carobbio smentisce ci siano stati degli incontri fra giocatori dell'Albinoleffe, senza dimenticare un sms di “assoluzione completa” inviato al cellulare di Nicola e finito agli atti. Gervasoni resterebbe così perfettamente isolato e in minoranza, privo di altri sbocchi specie dopo la pubblicazione del Lodo Gheller del 5 novembre scorso, un paletto che di fatto impedisce di condannare un imputato se non c'è stato seguito dopo un'unica accusa. Inchiodato per illecito sportivo in merito alla sfida tra Novara e Siena di un anno fa, Movillo Gheller è stato prima squalificato per tre anni e sei mesi, ma prosciolto proprio il 5 novembre.

Ora gioca nel Trento. La sua vicenda ha tratti simili a quelli di Nicola Ferrari. Il Collegio potrebbe decidere di passare alla fase di discussione già domani e di stendere quindi le conclusioni, prima del pronunciamento definitivo atteso per il 20 dicembre. Una strada che imboccherebbe volentieri anche Bosio, soprattutto se Ruopolo, Carobbio e Gervasoni non diranno nulla di più rispetto a quanto già affermato. L'altra via è quella di una nuova udienza, per depositarie ulteriori memorie. Il bivio è questo. «Io sono ottimista, senza fare inutili scaramanzie», diceva ieri sera Bosio, pronto a vivere una lunga e intensa giornata al Tribunale per l'Arbitrato del Coni al fianco di Nicola. È arrivato il momento della verità.

12.12.2012
«Come si dice? Nulla è impossibile Giocheremo la gara fino in fondo»
Il cronometro di Mandorlini correrà veloce, quello del Cittadella molto lentamente. Di sicuro non è finita. Lo diceva il mister già pochi minuti dopo la nebbia del Tombolato. L'ha ribadito ieri, rafforzando ulteriormente il concetto. Il Manchester United ha vinto una Coppa dei Campioni in due minuti di recupero a Barcellona con il Bayern. Il Liverpool l'ha soffiata al Milan in sei, nel 2005 ad Istanbul. Il calcio racconta di rimonte epiche, ma in contesti normali. Bisognerà fare tutto in fretta, la stessa smania che aveva Mandorlini ieri pomeriggio di cominciare la rifinitura. Tanto ardore già il giorno prima, tanto per arrivare al fischio d'inizio tesi al punto giusto. Lui ci crede. «Com'è che si dice? Nothing's impossibile, giusto? Ecco, niente è impossibile. Lo penso anch'io».

Come ha studiato questi otto minuti più recupero?
«Possiamo dire tutto ed il contrario di tutto. Non partiamo da una situazione favorevole, questo è certo. Ci proveremo, com'è giusto che sia. Al di là dei corsi e ricorsi storici del calcio bisogna guardare al presente e solo a quello. Giochiamola fino in fondo, in ogni caso alla fine non dovremo avere alcun tipo di rammarico».

Il Verona ha il vantaggio di giocare con una pressione relativa...
«È una situazione molto strana, non possiamo in effetti certo dire di avere delle pressioni da uno spezzone di gara così breve. Magari succede di tutto e magari non succede niente, questo non possiamo saperlo né prevederlo».

Per la verità non sono otto minuti e basta. Fra l'entrata del medico nel secondo tempo e tre cambi si sono aggiunti altri due minuti e mezzo. Quasi 11, meglio di niente...
«Per la verità spererei di giocarne di più, magari anche 12 o 13. Ma in questi casi non sai proprio come regolarti, cominci ed è già finita. Dovremo andare a cento all'ora, mettercela tutta. Alla fine si gioca anche una partita di testa. Ed è quella che noi dovremo essere bravi a vincere. I ragazzi hanno messo grande disponibilità in questi due giorni, questo è già un buon segno».

Ha pensato ad un riscaldamento diverso, magari più lungo del solito?
«Non credo che il riscaldamento serva moltissimo in una partita così. Il fattore fatica non esisterà, sarà importante soprattutto creare situazioni di gioco e dovremo per forza riuscirci in poco tempo. È una settimana importante per noi. Adesso il Cittadella, poi la Pro Vercelli, quindi a Milano per la Coppa e altre partite fino a fine anno. Ma noi siamo pronti».

Sabato ha avuto belle risposte, da Gomez ad esempio. Peccato non ci sia col Cittadella...
«Juanito in due anni ha dimostrato quel che vale, conosciamo bene le sue qualità. È un giocatore fantastico, mai avuto dubbi su di lui. E poi anche i grandi giocatori hanno attraversato momenti non esaltanti».

Servirà comunque equilibrio o la formazione potrebbe essere anomala come questi pochi minuti?
«In questi due giorni mi sono passati tanti pensieri per la testa, ma poi mi sono detto che il Verona ha determinate caratteristiche e su quelle deve continuare a basarsi. Saremo costretti a concedere degli spazi, ma questo dobbiamo metterlo in preventivo».

Sfrutterà anche i centimetri dei difensori più alti per i calci piazzati?
«Tutto può essere, cercheremo di scendere in campo con le nostre armi migliori. Tutto può servire. Non escludo nulla, ma la formazione la tengo per me».

L'ha mai vissuta una situazione come questa?
«Una volta con l'Inter, stavamo vincendo e poi la partita è stata sospesa. Scendere in campo per pochi minuti come stavolta però non mi è mai capitato».

La rimonta che le ha dato maggior conforto in questi giorni?
«Ai tempi del Cluj, perdevamo 2-0 alla fine del primo tempo e abbiamo vinto 3-2 giocando in dieci. Me ne vengono in mente tante altre, ma la storia è lì solo per ricordarti quel che è successo e non quel che accadrà».

Mister, le sue sensazioni personali?
«L'istinto mi dice che non è ancora finita. E queste stesse mie sensazioni voglio trasmetterle anche ai ragazzi. Non è detta l'ultima parola, fino all'ultimo secondo...».
Alessandro De Pietro

12.12.2012
Foscarini prepara un bunker granata
LA VIGILIA DEGLI AVVERSARI. Ancora infortunati Busellato, Perna, Martignago e Gasparetto. Il tecnico fa pretattica
I padovani cercano riscatto dopo il ko contro il Varese Non scenderanno in campo Martinelli e Giannetti

Otto minuti, forse dieci. Se la diga tiene, il Cittadella si porta a casa tre punti. D'oro a leggere oggi la classifica. Di platino a considerare il peso specifico dell'avversario. Battere il Verona, confermando il risultato acquisito sul campo prima della sospensione per nebbia, permetterebbe ai granata di poter essere considerati a tutti gli effetti «ammazzagrandi». La squadra di Foscarini, infatti, quest'anno ha bloccato l'imprendibile Sassuolo, e per più di ottanta minuti ha dimostrato di poter tenere dietro anche il Verona di Mandorlini. Dieci minuti di fuoco, però, bastano e avanzano per non stare tranquilli. L'Hellas di Andrea Mandorlini é pronto a caricare. presumibile, allora, pensare a un Cittadella coperto e blindato dietro. Del resto, questa non é una partita come tutte le altre.

Si tratta, più probabilmente, di una corsa contro il tempo, dove adrenalina e lucidità dovranno essere miscelate nella miglior maniera dalle due squadre. Mister Foscarini non potrà contare su Martinelli e Giannetti, sostituiti nel corso della gara poi sospesa, e quindi per regolamento inutilizzabili. I padovani dovranno poi rinunciare agli infortunati Perna, Martignago, Busellato e Gasparetto. Non é facile nemmeno ipotizzare quella che sarà la formazione destinata a scendere in campo contro il Verona. Il Cittadella è reduce dalla sconfitta casalinga contro il Varese. Forse una delle prestazioni meno brillanti della stagione. Foscarini potrebbe affidarsi al 4-3-3. Gli interpreti? Si possono intuire. Ci sarà Cordaz tra i pali, mentre la linea difensiva dovrebbe essere composta da Coly e Pellizzer nel ruolo di centrali, con Sosa e Biraghi destinati ad agire sulle fasce. In mezzo al campo é ipotizzabile la riconferma di Vitofrancesco. Il trio di mediani verrà completato da Schiavon e Baselli. Salvo sorprese naturalmente.

In avanti Di Roberto con Maah e Di Carmine, un tridente molto rapido che potrebbe sfruttare gli spazi lasciati liberi dal Verona che dovrà per forza andare all'assalto della retroguardia padovana. A grandi linee ecco il Cittadella. Squadra quadrata e solida, che con i tre punti quasi in tasca potrebbe ritornare ad una sola lunghezza dalla zona playoff. In questo momento Cordaz e compagni sono fermi a quota 22, con una vittoria salirebbero a 25. Foscarini resta una specie di guru per il club granata. Risultati di qualità, a conferme della bontà delle scelte societarie. Adesso lo sprint con l'Hellas. Una partita nella partita. Un racconto breve per provare a stupire ancora. Senza nebbia, sotto il sole, ben coperti, probabilmente, per cercare di arginare l'ardore dell'Hellas di Mandorlini.S.A.

12.12.2012
«Hellas all'attacco». I gialloblù chiedono un dono a Santa Lucia
CHE TENSIONE. Riprende la partita sospesa per nebbia il 24 novembre scorso. Il Cittadella parte in vantaggio di un gol, otto minuti di speranza per centrare la grande impresa e portare a casa un risultato positivo
«Hellas all'attacco» I gialloblù chiedono un dono a Santa Lucia

Otto minuti per fare un'impresa. Basterebbe anche un punto, per la classifica ma soprattutto per il morale. Oggi pomeriggio, alle 14 e 30, al Tombolato di Cittadella riprende la partita tra L'Hellas e i padroni di casa. La sfida è stata interrotta il 24 novembre scorso al 37' della ripresa per la nebbia che, improvvisamente, aveva ridotto praticamente a zero la visibilità. Il Cittadella, sotto di un gol alla fine del primo tempo, aveva prima rimontato l'Hellas con Schiavon e poi lo aveva superaro con un tocco sottoporta di Maah. I padovani ormai sentivano i tre punti già in tasca, non volevano accettare la decisione dell'arbitro Palazzino di interrompere la gara ma la giacchetta nera di Ciampino è stato irremovibile. Toccherà ancora a lui far ripartire la gara. Cosa succederà oggi pomeriggio? L'Hellas ci crede. Ci credono i giocatori e ci crede anche Mandorlini anche se sanno che sarà tutto molto difficile. Però l'entusiasmo può rendere più facili anche le cose più difficili.

La vittoria con l'Ascoli, per esempio, ha rasserenato l'ambiente gialloblù dopo il periodo difficile in campionato. Il Verona ha ritrovato il sorriso, può giocare con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere, cosciente però che otto minuti più recupero possono diventare tantissimi per una squadra che ha dimostrato nell'ultima partita al Bentegodi di poter far paura agli avversari, di creare occasioni importanti in pochi minuti, di segnare con una certa facilità quando si gettano sul terreno di gioco «bocche da fuoco» come Bojinov e Cacia, Carrozza e Rivas. Non potranno giocare Hallfredsson - che deve concludere il turno di squalifica - e Juanito che era già stato sostituito prima dell'interruzione della partita. Non ci saranno Martinho e Laner, ancora infortunati, andrà in panchina Andrea Cocco che rientra dopo uno stop di due settimane per un problema muscolare.

Difficile parlare di schemi, l'Hellas andrà in attacco e Mandorlini getterà nella mischia tutti gli attaccanti che ha a disposizione senza rispettare più di tanto moduli tradizionali. Con ogni probabilità giocheranno Moras e Maietta davanti a Rafael, Cacciatore sulla fascia destra, Grossi sulla sinistra, Bacinovic e Jorginho in mezzo, Cacia e Bojinov in avanti, Rivas e Carrozza sulle corsie esterne. Un vero e proprio assalto all'arma bianca per cercare di sbloccare il risultato nei primi minuti di gioco. Il tecnico punta sulle doti tecniche di gran parte dei giocatori dell'Hellas che andranno in campo, sulle qualità balistiche di giocatori come Jorginho, Bacinovic o Grossi che possono far male anche su calcio piazzato o sfruttare al meglio corner e punizioni da lle fasce, sulla rapidità e sulla fantasia di due trottolini come Rivas e Carrozza, bravi soprattutto nell'uno contro uno per creare superiorità numerica nell'area di rigore avversaria.

E poi ci sono loro, Cacia e Bojinov, due bomber che non vedono l'ora di sbloccarsi, magari con un gol pesante in una partita fondamentale nel futuro a breve termine dell'Hellas. «Non abbiamo nulla da perdere - ripete ancora una volta Mandorlini - dobbiamo provarle tutte, dal primo all'ultimo secondo. Questo è un gruppo di giocatori incredibili, danno sempre il meglio di sè nelle partite pià difficili, quando servono stimoli in più. Sicuramente la situazione è compromessa ma sappiamo che dobbiamo dare il massimo per rimediare il risultato». Un punto avvicinerebbe l'Hellas a Sassuolo e Livorno, tre punti regalerebbero ai gialloblù una sferzata di energia incredibile in vista del tour de force che aspetta il Verona prima della fine di dicembre. Dopo la trasferta di Cittadella, quella di Vercelli, poi il viaggio di Coppa Italia per gli ottavi di finale con l'Inter, l'impegno casalingo con la Juve Stabia all'antivigilia di Natale e la sfida con l'Empoli a Santo Stefano. «Una alla volta - taglia corto Mandorlini - ora pensiamo solo al Cittadella».
Luca Mantovani

11.12.2012
Caro Mandorlini, il tuo Hellas sa già come si fa...
I PRECEDENTI. Domani a Cittadella per gli "ultimi" 8 minuti di gioco. L'anno scorso col Modena rovesciò il risultato negli ultimi 5 minuti con Lepiller e Gomez. E la storia racconta che il «miracolo» qualche volta si ripete...
Verona. Otto, nove, dieci minuti. Un lampo. Una partita che ha tutto il suo microcosmo. Il Verona proverà a fare il miracolo a Cittadella. Pochi minuti inghiottiti dalla nebbia. Pochi minuti per cercare di rendere possibile un'impresa. Rovesciare il parziale di 2-1 che oggi vede davanti i granata. Partita strana quella che Andrea Mandorlini dovrà preparare. Novanta minuti in dieci minuti. Impossibile viverla come al solito. Ci sarà da caricare. L'Hellas dovrà provare ad invadere da subito la metà campo nemica. Tre, quattro, cinque, sei uomini d'attacco. Speranza, lucidità, forza, rapidità. Servirà tutto per provare a segnare il gol del pari. E magari sperare anche in qualcosa di più.

PROVE GENERALI. La partita con l'Ascoli ha fatto capire che il Verona può partire forte. Due gol in otto minuti. Hallfredsson da record, poi Gomez. E marchigiani già fuori gara. “Vorrei potesse essere un segnale importante per Cittadella” ha detto a fine gara Mandorlini. Nessuno, però, dimentica quanto già fatto dal suo Verona. perché la traccia dell'impresa non si è ancora perduta. Anzi, visto che tutto è successo all'inizio dell'anno, vale la pena ripescare il ricordo destinato ad alimentare la speranza. LA REMUNTADA. Il 6 gennaio 2012 arriva al Bentegodi il Modena. Freddo, cielo imbronciato, e Greco che la mette dentro al 34'. Rigore che non lascia scampo a Rafael. Verona che si trova ad inseguire. Quante volte sarà successo nella storia dell'Hellas? Molte. Sta di fatto che al 40'st siamo ancora lì: gialloblù sotto di uno. Carica a salve. Fino a quando Mandorlini s'inventa la giocata. Entra Lepiller, e il francese premia la scelta dell'allenatore con la rete del pareggio. Un sospiro lungo. Potrebbe pure andar bene così quando pareggi all'86. Ma non è finita. L'Hellas si accede, spinge, butta mille palloni in area. Uno viene trasformato in oro zecchino da Gomez. Manca un amen alla fine. La remuntada è completa. Questo per dire: il Verona di Mandorlini è già riuscito nell'impresa di segnare due reti nelle battute finali, rovesciando così la gara. Era il Modena. Molti sperano possa essere il Cittadella.

NAPOLI TRAVOLTO. Succede il 14 gennaio 2001, in serie A. Sulla sella c'è Attilio Perotti. Sfida difficile con il Napoli. Partita che non vuole saperne di sbloccarsi. Ahia, passano gli azzurri. Segna Bellucci ad un quarto d'ora dalla fine. Si scalda l'ambiente, il Verona getta il cuore oltre l'ostacolo. Mutu all'84 pareggia. Fragorosa la risposta dagli spalti. Ma il finale più bello non è ancora stato scritto. La difesa partenopea scricchiola e Adailton all'ultimo giro di lancetta mette dentro la palla del vantaggio. Sono soddisfazioni. Perché vincere così è bello. Bellissimo.

DOPPIO GUIDONI. A casa di Mandorlini un'altra impresa. Stavolta la macchina del tempo ci porta tutti al 28 marzo 1999. Il Verona di Cesare Prandelli è di scena a Ravenna. Al 'Benelli' si fa dura perché dopo che Foglio aveva risposto a Bergamo, tocca a Dell'Anno riportare avanti i giallorossi. Quello lì, però, è il Verona della promozione. Mille risorse e mai mollare. Minuti finale, odor d'impresa. Si scatena Guidoni che infila una doppietta. I 'blu' ribaltono la gara nel giro di centoventi secondi, dall'82esimo all'84esimo minuto. Impresa anche questa. A due passi da casa Mandorlini.

ROMAGNA FELICE. Porta bene il litorale adriatico, perché il Verona che cerca la rimonta riesce a regalarsi un'altra partita da ricordare poco più in giù di Ravenna. Ecco la partita del Manuzzi a rallegrare i cuori giallo e blu dei tifosi veronesi. Siamo al 1 maggio '94, campionato cadetto. Va in scena il Verona di Bortolo Mutti. Succede tutto incredibilmente nei dieci minuti finali. Apre Sussi all'82esimo. E di solito si pensa: peccato la perdi quando magari potevi tornare a casa con un punticino in saccoccia. Non questo Verona però. I ragazzi di Mutti esagerano. Perché trovano subito il pari con Pessotto a tre dalla fine. E vincono in clamorosa rimonta al secondo di recupero. Rigore. Sul dischetto va Ficcadenti. Fischio. Silenzio. Palla in rete. Boato. Anche a Cittadella? Incrociamo le dita. E tocchiamo tutto quello che si può...
Simone Antolini

11.12.2012
Uno alza il muro, l'altro l'abbatte Stefano & Emil: largo agli eroi
UNA LUNGA STORIA D'AMORE. Il portiere tentato da Pioli, il vichingo «rischia» di legarsi a vita
Sorrentino e Hallfredsson tornano sotto i riflettori dopo le prove offerte con le rispettive divise gialloblù Spesso decisivi, a volte discussi. Ma se mancano...

Decisivi spesso e volentieri. Non si dipende da soli attaccanti, per fortuna. Sorrentino ed Hallfredsson sanno come vincere le partite. Uno alza il muro, l'altro lo abbatte. Sembra semplice, ma è sempre così quando dalla tua hai tanto talento. Stefano ha piazzato il mare della Sardegna fra la sua porta e il Cagliari. Emil era invece deciso a fare in fretta. Venti secondi, poco di più.

LA LEGNATA. Chissà se Sorrentino avrebbe preso quella legnata dal limite. Domanda senza risposta, se ne riparlerà fra un anno. Magari prima di un derby o forse prima ancora. Senza aspettare il Chievo-Hellas di serie A. Da Bologna chiamano un giorno sì e l'altro anche. Pioli lo vuole però lo vuole anche Corini. Dopo un'estate tranquilla, gennaio rischia di essere molto agitato. Qualche capello bianco gli aveva in un certo senso suggerito di fermarsi dov'è, di restare al Chievo fino a quarant'anni. In bianco intanto domenica è andato il Cagliari, giusto per gradire, dopo tanto lottare. Grande vittoria, uno di quei momenti che a giugno ti ricorderai più di tanti altri.

IL VICHINGO ARRABBIATO. Non ha avuto nemmeno il tempo di alzare le barricate invece l'Ascoli. Perché il Verona era arrabbiato e Hallfredsson forse anche di più. Un inizio con qualche problemino l'aveva avuto, compensato dai messaggi di Mandorlini che ha sempre spinto il suo vichingo a non farci troppo caso. Che volete che sia un piccolo fastidio fisico per uno come lui, abituato ai ghiacci bollenti dell'Islanda, che non molto tempo fa hanno sciolto anche gli storici nemici norvegesi dopo un quarto di secolo di astinenza in una partita che quel popolo tanto fiero e duro aspettava da una vita? ORFANI. Una tragedia, l'anno scorso, le cinque partite disputate senza di lui. Il Verona ne perse tre e pareggiò due. Non a caso, evidentemente. Poi Emil rientra (guarda caso con l'Ascoli) e risolve una contesa complicata con un missile da trenta metri che avrebbe incenerito tanti portieri. Anche Buffon è stato fra le sue vittime, quando la Reggina e Massimo Ficcadenti fecero scoprire all'Italia un potenziale asso che probabilmente dal calcio ha avuto meno rispetto a quanto avrebbe meritato, valutate le sue doti.

MISTER SETTECENTO. È ancora in tempo per recuperare, specie se Mandorlini sarà di parola. «Quante partite ha giocato Zanetti di fila nell'Inter? Seicento? Settecento? Bene, se io resterò al Verona tanto a lungo Emil deve giocarne altrettante», disse il mister a difesa di Hallfredsson, quando qualcuno lo vedeva stanco e lontano da certi standard. Ti cambia la vita uno così. Come i miracoli di Sorrentino, portiere da Nazionale anche se Prandelli non lo chiama. Pazienza, la vita è fatta anche di rivincite e Stefano se n'è prese parecchie. Poteva andare al Genoa, al Palermo, raccogliere una mezza idea dell'Inter. Forse è finita qui, forse no. «Vedremo quando inizierà il mercato», ha detto domenica in sala stampa, dopo aver tirato fuori la storia della barba bianca. Almeno Stefano è sincero, senza troppe dichiarazioni d'amore forzate, tipiche di molti suoi colleghi né sorrisi di circostanza.

PARLA IL CAMPO. Come Hallfredsson, uno che preferisce sempre far parlare il campo e i fatti. Tredici gol con l'Hellas, quando ha segnato lui il Verona ha perso una sola volta. È successo nel derby di Vicenza, 15 ottobre di un anno fa. Per il resto è un percorso quasi netto. Due pareggi e nove vittorie, le cifre dicono tutto. Anche gli attaccanti avversari devono averne dette tante a Stefano domenica. La porta del Chievo pareva minuscola, più piccola del pallone. Roba da Oscar, normale amministrazione per lui. La storia non è neanche a metà del suo corso. Uno insegue un altro anno di A, l'altro vuole tornarci in fretta. Si può fare, soprattutto se continueranno così. Certezze assolute per Eugenio Corini e Andrea Mandorlini, certificati di garanzia scritti nella pietra. Altro livello, semplicemente.
Alessandro De Pietro

10.12.2012
L'Hellas avverte Sassuolo e Livorno: «Stiamo arrivando»
La vittoria contro l'Ascoli riporta entusiasmo tra i gialloblù che tengono il passo delle prime «Ora facciamo punti a Cittadella»
Verona. «In questo momento non possiamo pensare al bel calcio, servono solo i punti». Parola di Andrea Mandorlini alla vigilia della sfida con l'Ascoli. Infermeria affollata, due squalificati, un punto nelle ultime tre partite. Bastava veramente poco per rovinare tutto il lavoro fatto nella prima fase del campionato. Ma l'Hellas, ancora una volta, non ha tradito. Quando si alza la tensione il gruppo gialloblù trova gli stimoli giusti per invertire la rotta. Con l'Ascoli il Verona ha vinto una gara importante e messo in mostra un buon calcio, almeno per settanta, ottanta minuti. La flessione a metà ripresa ci può stare.

GRUPPO UNITO. «Ancora una volta questi ragazzi hanno dimostrato di essere prima di tutto uomini veri», ha detto il tecnico alla fine della partita. Un riconoscimento a un gruppo che anche questa volta s'è messa a disposizione dall'allenatore per uscire da una situazione complicata, con tanti giocatori ai box e un centrocampo completamente da inventare. La scelta di abbandonare almeno per la partita con l'Ascoli il solito 4-3-3 per passare a un altro modulo - due centrocampisti davanti alla difesa, due esterni, Bojinov punta di riferimento centrale - ha portato buoni frutti, confermando anche la capacità del tecnico di adottare alternative efficaci com'è successo l'anno scorso quando il Verona giocò per un paio di mesi con un rombo a centrocampo e Jorginho punto di riferimento alle spalle dei due attaccanti.

LA MANO DEL MISTER. La partita con l'Ascoli ha confermato anche il legame che c'è tra l'allenatore e la sua squadra. Grandi professionisti che, gettati nella mischia dopo tante partite in panchina o in tribuna, hanno risposto sul campo, con prestazioni molto positive. Se il mister non avesse lo spogliatoio in mano non basterebbe un cambiamento tattico per far quadrare i conti. Il Verona può giocare con il 4-3-3, con il 4-2-4 per far felici gli offensivisti, con il 4-4-2 per i sacchiani ostinati o con il 4-2-3-1 per ricordare l'Italia di Lippi che vinse il Mondiale ma alla fine gli interpreti sono praticamente gli stessi e cambia soprattutto l'atteggiamenento. Quello visto con l'Ascoli non è lo stesso di Brescia e la vittoria con i marchigiani non è una «normalità».

IL CARISMA DI VALERI. Non bastano solo doti tecniche per vincere il campionato di B ma anche determinazione e corsa. Testa, muscoli e cuore che non sempre nel Verona si accendono contemporaneamente. Senza dimenticare equilibrio e organizzazione di gioco. Valeri Bojinov, per esempio, ha pagato soprattutto questo. Arrivato in condizioni fisiche non ideali, ha sempre lavorato in silenzio per ritrovare lo spunto dei tempi migliori, adesso si vede che sta bene, l'ha dimostrato nella gara di Coppa a Palermo, l'ha confermato anche con l'Ascoli. Un giocatore che ha grande carisma, che ha già fatto breccia nel cuore dei tifosi gialloblù.

IL «PICCOLO LORD». Non solo il «pirata bulgaro» ma anche Armin Bacinovic. Il regista sloveno è tornato a giocare con continuità e ha mostrato qualità importanti per il campionato di B. Con una differenza, però. All'inizio del torneo sbagliava qualche pallone di troppo e poi aspettava il recupero dei compagni, nelle ultime partite si è messo per primo a caccia degli avversari, un segnale importante non solo per il mister ma anche per i compagni di squadra. In linea con i compagni più esperti anche il giovane Michelangelo Albertazzi. Elegante, silenzioso, faccia da bravo ragazzo il «piccolo lord» aveva giocato solo due minuti in campionato prima dell'esordio da titolare con l'Ascoli, ha confermato anche al Bentegodi quanto di buono aveva fatto vedere nella gara di Coppa con il Palermo. Una prova di grande personalità premiata anche dal primo gol in maglia gialloblù. E così Mandorlini ritrova giocatori e studia alternative per le prissime partite. Cominciando proprio da Cittadella. «Non è finita - sorride - può succedere di tutto». Basta ripetere la partenza sprint vista con l'Ascoli e il gioco è fatto...
Luca Mantovani

09.12.2012
Tutti in coda per la tessera del tifoso
La sfida con l'Inter non passa di certo inosservata. Il popolo dell'Hellas si mobilita. E ieri prima della partita con l'Ascoli si sono registrate lunghe code al botteghino. La voglia è quella di esserci. Di ripartire da San Siro per una gara dal grande prestigio che manca da tempo davanti agli occhi del pubblico di fede gialloblù. Per essere presenti però il 18 dicembre a San Siro sarà necessario avere sottoscritto la tessera del tifoso. E proprio per questo motivo ieri molte persone sono andate a sottoscriverla.

È inutile dire che l'impresa di Palermo, che ha consegnato il passaggio del turno di Coppa Italia, ha messo addosso alla tifoseria veronese la febbre del grande calcio. A San siro potranno essere presenti 5500 tifosi veronesi. L'impressione è che, nonostante la gara si giochi a metà settimana e alle 21, la risposta da parte dei supporter veronesi confermerà ancora una volta le aspettative. Lo hanno dimostrato una volta di più ieri i tifosi. Una lunga fila di passione prima della partita con l'Ascoli. Ma anche una passione infinita per la squadra di Mandorlini che non smette di regalare grandi emozioni.

Inutile dire una volta di più che questa partita contro l'Inter avrà il sapore della rimpatriata per il tecnico ravennate. Avrà un sapore speciale anche per i tifosi dell'Hellas che torneranno a San Siro. Più di dodicimila persone ieri hanno salutato la vittoria dell'Hellas. Una volta di più va ricordato come il pubblico veronese sia mosca bianca nel panorama calcistico cadetto. Di gran lunga superiore per media di presenza a tutti gli altri club della serie B, secondo una statistica pubblicata la scorsa settimana la tifoseria del Verona si attesta nella top ten delle più importanti tifoserie del calcio italiano. Un pubblico che una volta di più può essere considerato da serie A. Soprattutto perché esiste una classifica che lo testimonia attraverso numeri che non possono di certo essere smentiti.
S.A.

FONTE: LArena.it


Carrozza: "Peccato per quella punizione non vista"
Postata il 12/12/2012 alle ore 19:04
L'esterno gialloblù dopo gli 8 minuti di recupero col Cittadella: "Era un fallo nettissimo al limite dell'area. Con 5 attaccanti le abbiamo provate davvero tutte"
CITTADELLA - Ecco le dichiarazioni dell’esterno gialloblù Alessandro Carrozza, al termine del recupero di Cittadella: “Otto minuti più recupero sono pochi per ribaltare il risultato. Le abbiamo provate tutte: 5 attaccanti, pressing a testa bassa e uno contro uno in fase difensiva. Non siamo riusciti a costruire molto anche se su di me c’era un fallo nettissimo. Non credo fosse rigore, ero leggermente fuori area, ma sarebbe stata un’occasione importante per provare a pareggiare. Il risultato influirà sulla gara di Vercelli? Non credo. Abbiamo speso molto da un punto di vista nervoso perché è difficile l’approccio mentale, ma fisicamente è stata leggera, infatti ci siamo allenati dopo il fischio finale. L’Inter? E’ troppo presto. Prima pensiamo alla Pro Vercelli poi alla partita di Milano che sicuramente è una sfida piena di fascino. Livorno e Sassuolo rimangono rispettivamente a più 7 e più 4? Così era anche prima di questo recupero e così è adesso. I 3 punti non li abbiamo persi oggi, il campionato è ancora lungo e può succedere di tutto. Noi dobbiamo continuare a lavorare per crescere e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Se vorrei giocare di più? Certamente. Penso che qualsiasi calciatore vorrebbe rimanere in campo il più possibile, però in questa squadra le alternative sono di assoluto valore. Quindi mi metto a disposizione e spero di avere più spazio in futuro, anche perché il mio futuro è all’Hellas Verona”.
Ufficio Stampa

Moras: "Complimenti ai nostri tifosi, qui per 8 minuti"
Postata il 12/12/2012 alle ore 19:40
Il difensore gialloblù dopo la sfida contro il Cittadella: "Ci ha fatto un grande piacere vederli, i conti alla fine torneranno. Pro Vercelli? Gara molto difficile, andiamo per vincere"
CITTADELLA - Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù Evangelos Moras, al termine del recupero della sfida con il Cittadella: “E’ la prima volta, in tutta la mia carriera, che gioco una partita così corta. Siamo venuti per provare a portare a casa il massimo da una partita segnata in partenza. Dare tutto non è bastato, ma l’atteggiamento era quello giusto. Secondo me c’era un fallo netto ai danni di Carrozza che poteva regalarci un’occasione importante, ma l’arbitro non ha fischiato e noi guardiamo avanti. Ci ha fatto molto piacere vedere i tifosi anche qui e sono sicuro che alla fine i conti torneranno. Partita persa nel secondo tempo del 24 novembre? Nella prima frazione avevamo giocato un gran calcio, poi siamo calati e in quel periodo ad ogni occasione era gol. Dopo Ascoli, però, abbiamo dimostrato di essere tornati e di come la strada intrapresa sia quella giusta. Perché siamo ancora in campo? Ci stiamo allenando, sabato si gioca e 10 minuti non sono molti da un punto di vista fisico. La Pro Vercelli? E’ una partita molto difficile, come tutte le altre. Dobbiamo metterci in testa che in questo campionato non esistono sfide facili, ma andiamo per vincere. Livorno e Sassuolo? Pensiamo solo a noi. Loro sono realtà che stanno dimostrando un grande valore, però noi non siamo inferiori a nessuno, quindi se giochiamo come sappiamo non dobbiamo guardare le altre”.
Ufficio Stampa

Cittadella, allenamento dopo gli 8 minuti di recupero
Postata il 12/12/2012 alle ore 19:45
La squadra ha sostenuto una seduta di 45' agli ordini di Mandorlini nel campo adiacente al Tombolato: al termine ha fatto ritorno al centro sportivo di Sandrà
CITTADELLA - Al termine degli 8 minuti di recupero contro il Cittadella, i gialloblù, agli ordini di Mandorlini, hanno sostenuto una seduta di allenamento supplementare: durata circa 45 minuti, l'allenamento ha previsto riscaldamento ed esercizi con il pallone. Subito dopo la squadra è ripartita per Sandrà. Ecco il programma completo degli allenamenti.

Giovedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Pro Vercelli-Hellas Verona (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

Inter-Hellas Verona: Settore Ospiti esaurito
Postata il 12/12/2012 alle ore 14:15
VERONA - L'Hellas Verona F.C., su indicazione della società Internazionale F.C., comunica che i biglietti per il Settore Ospiti destinato ai tifosi gialloblù per la partita Inter-Hellas Verona, in programma martedì 18 dicembre, sono esauriti.
Ufficio Stampa

Hellas Verona, il cuore non basta
Postata il 12/12/2012 alle ore 11:10
I gialloblù ci provano con l'intensità e Mandorlini mettendo in campo tutte le risorse offensive a disposizione, ma il Cittadella si difende bene e il risultato non cambia
CITTADELLA - La rimonta non riesce. I gialloblù provano in tutti i modi a recuperare il risultato, ma il tempo non basta. Nei 10 minuti di partita il Cittadella si difende in 11 e l'Hellas non riesce mai a sfondare. Clicca QUI per vedere la cronaca della partita del 24 novembre sospesa per nebbia.

CITTADELLA-HELLAS VERONA 2-1
Marcatori: 29' pt Laner, 3' st Schiavon, 29' st Maah

Secondo Tempo
37' Inizia la partita con il rinvio di Cordaz
43' Di Nardo conclude dopo un rimpallo, Rafael para
44' Cocco tira da fuori, troppo centrale


CITTADELLA (4-4-2): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Ciancio; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon, Biraghi; Di Nardo, Di Carmine.
A disposizione: Pierobon, De Vito, Di Roberto, Bellazzini, Maah, Gorini, Paolucci.
All.: Foscarini.
HELLAS VERONA (3-4-1-2): Rafael; Cacciatore, Moras (dal 46' st Grossi), Maietta; Rivas, Jorginho, Bacinovic, Carrozza; Bojinov (dal 46' st Albertazzi); Cacia, Cocco.
A disposizione: Berardi, Ceccarelli, Abbate, Owusu, Calvetti.
All.: Mandorlini.
Arbitro: Palazzino di Ciampino.
Assistenti: Bianchi e Raparelli.

Note. Ammoniti: Maietta, Bacinovic. Spettatori:.
Ufficio Stampa

Cittadella-Hellas Verona: 18 convocati
Postata il 11/12/2012 alle ore 18:10
Sono 2 portieri, 6 difensori, 4 centrocampisti e 6 attaccanti i gialloblù a disposizione dell'allenatore Mandorlini per il recupero di mercoledì
SANDRA' - Dopo la rifinitura a Sandrà, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 18 giocatori per il recupero degli 8 minuti contro il Cittadella, in programma mercoledì 12 dicembre (ore 14.30) e valida per la 16a giornata del campionato Serie bwin. Non ci saranno gli infortunati Martinho, Laner, Pugliese, Fatic e Crespo oltre allo squalificato Hallfredsson e a Gomez, sostituito nel corso della prima parte della partita. Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.

Portieri: 1 Rafael, 33 Berardi.
Difensori: 5 Ceccarelli, 18 Moras, 29 Cacciatore, 20 Maietta, 3 Albertazzi, 13 Abbate.
Centrocampista: 19 Jorginho, 24 Bacinovic, 31 Owusu, 32 Calvetti.
Attaccanti: 9 Grossi, 17 Carrozza, 8 Cacia, 7 Rivas, 30 Bojinov, 23 Cocco.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Niente è impossibile"
Postata il 11/12/2012 alle ore 16:11
L'allenatore gialloblù alla vigilia del recupero di 8' contro il Cittadella: "In campo a 100 all'ora, mai capitato di disputare una gara così corta. Ma l'istinto mi dice che non è finita"
SANDRA' - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini alla vigilia del recupero di 8 minuti contro il Cittadella (sul risultato di 2-1) in programma mercoledì 12 dicembre (ore 14.30): "Non partiamo da una situazione favorevole. Ci proveremo, perché è giusto così. Mi viene in mente quello spot pubblicitario, nothing is impossible (niente è impossibile, ndr). Non dovremo avere nessun tipo di rammarico, ci proveremo con tutte le nostre forze. La pressione? Non c'è, possono succedere tante cose come nulla. Questo è il calcio, dipende dagli sviluppi delle partite. L'abbiamo preparata, è una partita molto molto corta e dobbiamo fare le cose in fretta. Dopo, comunque, non dovremo avere nessun rimorso. Le sostituzioni? Forse siamo quasi a 12 minuti da giocare, vediamo quello che succederà. Non avremo Gomez e Hallfredsson, ma abbiamo altre frecce. Nuova preparazione? No, non credo che serva molto un riscaldamento lungo. E' più una questione mentale e nervosa, è talmente veloce come partita che forse non riesci neanche a entrarci. Non dico la formazione, ci sto ancora pensando. Abbiamo poco tempo, dobbiamo solo pensare a giocare a 100 all'ora per ribaltare una situazione difficile. Una gara così corta non mi è mai capitata. Nel calcio non si può sapere come vadano le cose, l'istinto mi dice che non è ancora finita, sono sensazioni mie ma credo che le abbiano anche i ragazzi".
Ufficio Stampa

Giudice Sportivo, Cacciatore squalificato
Postata il 10/12/2012 alle ore 21:13
Il difensore gialloblù fermato per una giornata del campionato Serie bwin: non sarà disponibile per la trasferta di Vercelli, mentre potrà essere convocato per Cittadella
VERONA - Il Giudice Sportivo della Emilio Battaglia ha squalificato Fabrizio Cacciatore per una giornata: il difensore gialloblù, ammonito nella gara con l'Ascoli, non sarà disponibile per la partita contro la Pro Vercelli in programma sabato 15 dicembre, mentre potrà essere convocato per il recupero degli 8 minuti contro il Cittadella mercoledì 12 dicembre.
Ufficio Stampa

Sandrà: Cocco al lavoro con il gruppo
Postata il 10/12/2012 alle ore 18:10
L'attaccante ha ripreso ad allenarsi con il resto dei compagni. Ancora differenziato per Laner, Martinho, Crespo, Fatic e Pugliese. Martedì la rifinitura a porte chiuse
SANDRA' - Allenamento pomeridiano per i gialloblù. Il gruppo, agli ordini di Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tattiche e partita. E' tornato ad allenarsi con i compagni anche Andrea Cocco, l'attaccante si è ristabilito dopo l'infortunio di Palermo. A parte hanno lavorato Laner, Martinho, Crespo, Fatic e Pugliese.

Ecco, di seguito, il programma completo degli allenamenti.
Martedì (a porte chiuse): seduta pomeridiana (ore 15).
Mercoledì: Cittadella-Hellas Verona (ore 14.30).
Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15).
Venerdì: seduta mattutina (ore 10.30).
Sabato: Pro Vercelli-Hellas Verona (ore 15).
Domenica: seduta mattutina (ore 10.30).
Ufficio Stampa

Cittadella-Hellas Verona: ingresso gratuito
Postata il 10/12/2012 alle ore 14:05
Definite le modalità di entrata per assistere agli 8 minuti finali del recupero del match: i tifosi gialloblù dovranno presentare il biglietto della partita sospesa il 24 novembre
VERONA - In occasione del recupero degli 8 minuti della partita Cittadella-Hellas Verona in programma mercoledì 12 dicembre (ore 14.30), l'A.S. Cittadella ha comunicato che l'ingresso sarà gratuito in tutti i settori dello stadio Tombolato. I tifosi dell'Hellas Verona dovranno presentare il biglietto della gara sospesa il 24 novembre unitamente alla Tessera del Tifoso. Ai sostenitori delle due squadre verrà richiesto un documento di riconoscimento all'ingresso dello stadio.
Ufficio Stampa

Scuola Calcio, Natale a Babyland
Postata il 10/12/2012 alle ore 17:27
Una grande festa per 80 bambini, martedì nel parco giochi di San Giovanni Lupatoto: si scambieranno gli auguri con i calciatori e i dirigenti dell'Hellas Verona
VERONA - Festa di Natale della "Scuola Calcio - Hellas Verona". Quale modo migliore per scambiarsi gli auguri se non in uno spazio ludico-ricreativo, un autentico parco giochi, dove i bambini potranno divertirsi per più di 3 ore. Sarà anche l’occasione per incontrare alcuni calciatori e dirigenti dell’Hellas Verona, dando così il benvenuto al Natale 2012. Parteciperanno tutti i bambini e le famiglie della Scuola Calcio (80 piccoli gialloblù), più i responsabili della Scuola Calcio e del Progetto Scuola, Diego Zuccher e Zaccaria Tommasi. Sarà presente anche il responsabile del Settore Giovanile, Roberto Gemmi.

IL PROGRAMMA - "NATALE CON LA SCUOLA CALCIO"
Martedì 11 dicembre
Ore 18: inizio della festa a BABYLAND (via Cesare Battisti 272, San Giovanni Lupatoto, CLICCA QUI per visualizzare la mappa).
Babyland è un' enorme area di puro divertimento. Il parco giochi al coperto, per l'occasione "vestito" di gialloblù, mette a disposizione dei bambini un grande spazio con divertentissimi giochi gonfiabili, castelli, scivoli e una piscina di coloratissime palline. Per tutti i più piccoli sarà a disposizione un buffet.

Ore 18.30: arrivo della delegazione dei calciatori e dei dirigenti dell'Hellas Verona. Ci sarà uno spazio riservato per le fotografie e autografi.

Ore 21: auguri di Natale e conclusione della serata.
Ufficio Stampa

Hellas Verona F.C. - Tessera del Tifoso
Postata il 10/12/2012 alle ore 14:01
VERONA - L'Hellas Verona F.C. precisCOPPA ITALIA, ROMA-ATALANTA 3-0. ZEMAN: "BENE DE ROSSI" -PAGELLE
Mercoledì 12 Dicembre 2012 - 06:39
ROMA - I quarti di coppa Italia, dopo le quattro vittorie consecutive in campionato: la Roma di Zeman non si ferma più e contro l'Atalanta sono bastati 6 titolari per chiudere la pratica. A Zeman però stavolta la Roma non è piaciuta: «Sono contento solo per il risultato, all’inizio abbiamo cercato di fare quello che sappiamo fare. Nella ripresa invece abbiamo lasciato troppo l’iniziativa all’Atalanta. Non abbiamo fatto una grande prestazione tuttavia contava passare il turno in più ho avuto modo di vedere giocatori che giocano meno». Solo Osvaldo (nona espulsione in carriera per una gomitata senza senso a Matheu) ha rischiato di rovinare una partita senza patemi, in un Olimpico scaldato prima dalle note della canzone di Pupo («Su di noi», messa in play list da Totti) poi dai colpi di Pjanic e dai gol dell’italo-argentino e di Destro (per lui forte contusione alla coscia destra ed esami previsti per oggi).
Zeman però difende Osvaldo: «Non si gioca a rugby in area. Se l’arbitro fischia prima magari non succedono certe cose». Bene invece De Rossi al rientro da titolare a un mese dal fattaccio nel derby («Ha cominciato bene, poi è calato ma non giocava da tempo è normale, il suo ruolo nello spogliatoio è sempre importante») e Pjanic che Zeman vede meglio come attaccante: «Ha grandi qualità anche se ha più doti offensive che difensive». Spazio anche a Romagnoli e Lopez: «Il primo farà strada. A Nico manca un po’ d’esperienza, l'ho visto sperduto». Appuntamento con la Coppa Italia a gennaio contro la vincente di Udinese-Fiorentina.

STENDARDO FA L'ESAME DI AVVOCATO E SALTA LA ROMA: ATALANTA LO MULTA
Martedì 11 Dicembre 2012 - 20:19
ROMA - «Siamo dei professionisti ben pagati. E l'esame di avvocato non si fa ogni giorno, ma ogni anno sì...». Così Stefano Colantuono, tecnico dell'Atalanta, spiega il caso Stendardo. Il difensore dell'Atalanta, nonostante fosse convocato per la partita di Coppa Italia con la Roma, ha preferito l'esame di avvocato in programma da oggi a Salerno, incappando nell'ira del suo club e probabilmente in una multa.
«Dobbiamo essere sempre a disposizione di chi ci dà da mangiare», ha sottolineato il tecnico dei bergamaschi, a SkySport. «Poi, a volte, si possono fare delle deroghe, che io, tra l'altro, spesso ho concesso. Per, esempio, a Stendardo, nell'altra occasione lo accontentai, aveva sempre un appuntamento con l'università. Però, se si può...». Quanto alla situazione di stasera «secondo me questa era una situazione molto complicata. Noi ci siamo confrontati con la società, ne abbiamo parlato assieme, Stendardo ha deciso di fare questa cosa e adesso se ne assumerà la responsabilità. Questo esame non è che si fa ogni mese, però si fa ogni anno. Mi auguro voglia ancora giocare a calcio per 3, 4, 5 anni, non lo so, fino a che ne avrà voglia. Non è che c'è l'impellenza di esercitare la professione nei prossimi mesi. Si assumerà le responsabilità del gesto. Noi lo capiamo, ma lui deve capire noi, tutto qua. Però - la conclusione di Colantuono - l'Atalanta ha delle regole precise e noi costruiamo le nostre fortune sulla disciplina, sulla correttezza, sulla grande coesione e sulle regole«.

TRIPLETTA DI IBRA PIÙ LAVEZZI: PSG TRAVOLGE IL VALENCIENNES
Martedì 11 Dicembre 2012 - 22:05
PARIGI - Il Paris SG travolge il Valenciennes a domicilio (4-0) e ringrazia uno Zlatan Ibrahimovic devastante, autore di tre reti nel 17/o turno di campionato. La quarta rete porta la firma di Lavezzi, altro ex della serie A, al termine di un contropiede solitario. Con questa vittoria la squadra allenata da Carlo Ancelotti si porta a due soli punti dal Lione, leader della Ligue-1, che mercoledì deve giocare a Nancy. Per Ibrahimovic, è la prima tripletta nella massima serie francese. Lo svedese ha così toccato quota 17 reti nella classifica dei marcatori.

GALLINARI VINCE A DETROIT, BELINELLI KO. CRISI LAKERS, NY VOLA CON MELO -VIDEO
Mercoledì 12 Dicembre 2012 - 09:33
DETROIT - Danilo Gallinari tira male ma vince. Marco Belinelli segna 18 punti ma perde. C'è poco azzurro nella serata Nba che si chiude con il bilancio tricolore in parità. I Denver Nuggets (11-11) passano per 101-94 sul campo dei mediocri Detroit Pistons (7-17) grazie all'ennesima prova convincente del play Ty Lawson (26 punti, di cui 16 nella ripresa, e 7 assist).
Ai padroni di casa non bastano i 20 punti di Brandon Knight. La formazione del Colorado, sotto di 17 nella prima fase della gara, trova ben 42 punti in panchina: 15 sono di Corey Brewer e 12 di JaVale McGee. È limitato, invece, il contributo realizzativo di Gallinari. L'ala, titolare per 29'47'', incappa in un modesto 3/13 al tiro (1/4 da 3 punti) e chiude con 9 punti, 2 rimbalzi e 2 assist.
Sono poco brillanti anche le percentuali di Belinelli. La guardia mette a referto un rivedibile 6/22 dal campo in 41'25'' da titolare ma lascia il segno con 4/10 da 3. I 18 punti complessivi non aiutano i Chicago Bulls (11-9), battuti in casa 94-89 dai brillanti Los Angeles Clippers (15-6), al settimo successo consecutivo.
I tori alzano bandiera bianca nonostante la solida prova di Carlos Boozer (24 punti e 13 rimbalzi). I californiani, guidati dalla regia di Chris Paul (18 punti, 4 assist e altrettanti rimbalzi), danno spettacolo con Blake Griffin (24 punti e 10 rimbalzi), che mostra il proprio repertorio di schiacciate: una coinvolge proprio Belinelli come 'vittima'.
I Clippers sono sempre più padroni di Los Angeles, vista la perdurante crisi dei Lakers. I gialloviola (9-13) cadono per 100-94 sul parquet dei Cleveland Cavaliers (5-17) e collezionano il terzo k.o. di fila. Kobe Bryant segna 42 punti , Dwight Howard ne aggiunge 19 con 20 rimbalzi: tutto inutile. «È uno dei periodi più complicati, e anche il più sconcertante, nei miei 17 anni di carriera -dice Bryant-. Abbiamo il talento per far bene, ma non ci stiamo riuscendo. È molto frustrante, riusciamo sempre a trovare il modo per perdere le partite». «Siamo stanchi di perdere, vogliamo vincere», fa eco Howard. Tocca al coach Mike D'Antoni, privo degli infortunati Steve Nash e Pau Gasol, trovare le soluzioni: «Sta a me sistemare le cose e lo farò».
Intanto i Cavs, reduci da 5 sconfitte consecutive, fanno festa con i 28 punti a testa di Kyle Irving, al rientro dopo 3 settimane di stop, e CJ Miles. Funziona tutto, o quasi, per i New York Knicks (16-5), che vincono 100-97 il derby in casa dei Brooklyn Nets (11-9) e applaudono il mostruoso Carmelo Anthony (45 punti con 15/24 al tiro), protagonista della miglior prestazione stagionale. È una tripla dell'eterno Jason Kidd (18 punti), a 24 secondi dalla fine, a far saltare l'equilibrio e a condannare i Nets.

BURGESS, FRATELLI DI RUGBY: IN QUATTRO GIOCANO NELLA STESSA SQUADRA -FOTO
Mercoledì 12 Dicembre 2012 - 12:03
SYDNEY - Una famiglia unita nel segno del rugby quella dei Burgess. I quattro fratelli inglesi, Luke, Sam, George e Tom, partiti dall'Inghiterra, stanno per scrivere una pagina storica per lo sport. Uno dopo l'altro sono stati ingaggiati in Australia dai South Sydney Rabbitohs, uno dei club che partecipano alla Telstra Premiership, il campionato di rugby XIII. «È quello che abbiamo sempre sognato. Stiamo vivendo il momento più bello della nostra vita», ha detto Luke, pilone 25enne, il primo ad ottenere nel 2011 un contratto dai Rabbitohs, società che tra gli azionisti annovera anche l'attore Russell Crowe. Sam (pilone/seconda linea), 23 anni, ha fatto lo stesso percorso del fratello maggiore. Quindi, è stato il turno dei gemelli ventenni Tom (seconda linea) e George (pilone). Risultato: tutto il quartetto è sotto contratto per il 2013. «Siamo un gruppo molto affiatato, ognuno guarda le spalle agli altri», ha detto Tom, inviando un chiaro messaggio agli altri team del campionato che 'brillà per il livello atletico delle squadre. Chi dovesse creare problemi ad uno dei Burgess, rischierebbe di dover fare i conti con un quartetto che pesa nel complesso quasi mezza tonnellata.

a che non è più possibile raccogliere domande relative alla Tessera del Tifoso ai fini di ottenerla in tempo per la trasferta di Milano contro l'Inter, partita in programma martedì 18 dicembre. Le tessere richieste in questa settimana potranno essere ritirate solo a partire da domenica 23 dicembre in occasione della gara casalinga contro Juve Stabia.

Si ricorda inoltre per coloro che hanno presentato la domanda nei tempi stabiliti potranno ritirare la Tessera del Tifoso esclusivamente il giorno venerdì 14 dicembre con un’apertura straordinaria della biglietteria n.1 dello stadio Bentegodi dalle 15 alle 19.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
COPPA ITALIA: La ROMA si sbarazza dell'ATALANTA che però multa STENDARDO assente ingiustificato causa esami da avvocato!LIGUE 1 FRANCESE: La tripletta di IBRA affonda il VALENCIENNES
NBA: NUGGETS implacabili, ennesima caduta per i BULLS, LAKERS in crisi nera...
RUGBY: I quattro fratelli BURGESS giocano tutti nella stessa squadra australiana! Una sorta di affare di famiglia ed un record difficilmente eguagliabile anche in altri sport...
VITA DA EX: Luisito CAMPISI ingaggiato dalla CARONNESE in Serie D. L'ex diesse GIBELLINI alle prese con i guai di classifica del COMO...
CALCIOSCOMMESSE: Il Procuratore Palazzi chiede un punto di penalizzazione per il NAPOLI e 9 mesi di squalifica per capitan CANNAVARO e Gianluca GRAVA. Più pesante la posizione dell'ex gialloblù Matteo GIANELLO che aveva chiesto il patteggiamento: Per lui chiesti 3 anni e 3 mesi!
PREMIER LEAGUE: MANCINI ancora una volta ai ferri corti con BALOTELLI dopo la sconfitta nel derby con i 'Red Devils' ma un po' tutto lo spogliatoio dei 'Citizens' è sull'orlo dell'ammutinamento contro il tecnico italiano
LIGA SPAGNOLA: 86 gol nel 2012 e Leo MESSI batte uno storico record!SERIE A: Pestone a PJANIC scatta la prova TV e costa 3 turni! Nel posticipo pareggia la LAZIO a Bologna mentre DI NATALE trascina l'UDINESE alla vittoria a Genova sulla SAMP. Vittorie esterne per MILAN e JUVE, CONTE 'rientra dall'esilio', INTER di misura sul NAPOLI, poker della ROMA alla FIORENTINA, l'ATALANTA batte il PARMA...

BUFERA AL CITY, MANCINI ORA RISCHIA L'AMMUTINAMENTO
Martedì 11 Dicembre 2012 - 18:53
LONDRA - Guai in vista per Roberto Mancini, forse. La sconfitta nel derby si è portata appresso più di una tossina, e dallo spogliatoio del Manchester City è un continuo fuoriuscire di spifferi e indiscrezioni decisamente preoccupanti per il futuro di Roberto Mancini. Ma questa volta non sono i soliti tabloid in cerca di scoop a basso contenuto di verità ad alimentare il pettegolezzo, quanto l'autorevole Times che registra una situazione esplosiva.
Mancini isolato, sfiduciato da gran parte dello spogliatoio che non ne sopporta piiù i modi poco concilianti, ma anche in rotta con la dirigenza per via del mercato estivo. Senza dimenticare il capitolo Balotelli: sorprende l'improvvisa (e punitiva) sostituzione di domenica, quando non stava disputando la sua peggiore prestazione, cos come in passato avevano lasciato perplesse certe indulgenze usate dallo stesso Mancini nei riguardi di Supermario. Ecco spiegate le «tensioni crescenti» di una squadra che rimprovera al tecnico una certa confusione tattica (in realtà Mancini pretende quella duttilità richiesta a qualsiasi top-team), la scelta di giocare con la difesa a tre, la necessità di ricorrere all'interprete per seguire gli allenamenti del suo vice, Angelo Gregucci, e l'allontanamento del medico sociale Phil Batty. Cos, quando mancano ancora 22 giornate al termine della Premier League, e dunque restano in palio 66 punti, il titolo sembra già pendere verso l'Old Trafford, nonostante l'attuale vantaggio di «soli» sei punti cos come la difesa ballerina dei Red Devils. Ma la frattura tra tecnico e giocatori è seria, e confermata anche dal Daily Telegraph che registra il malcontento di alcuni giocatori (coperti dall'anonimato) stufi delle «critiche frettolose» di Mancini nei dopo-gara davanti alle telecamere. Dopo la sconfitta con lo United è capitato a Joe Hart e Samir Nasri (oltrech‚ lo stesso Balotelli) venire additati dal tecnico italiano come principali responsabili. Insomma, i Citizens assomigliano sempre più ad una polveriera che da un momento all'altro rischia di esplodere.

DI NATALE TRASCINA L'UDINESE: 2-0 ALLA SAMP -FOTO
Lunedì 10 Dicembre 2012 - 22:03
GENOVA - Notte Di Natale in casa Sampdoria, festeggiata però solo dall'Udinese con due panettoni facili-facili. Eppure la squadra di Ferrara era partita bene, con buona accelerazione e sufficiente cuore da far ben sperare i 20 mila del Ferraris. Poi, all'improvviso, è scoccata la magia Di Natale che tutto trasforma e così la partita si è rovesciata come un calzino e non c'e stata storia. Difficile per la formazione blucerchiata, scesa in campo con un imperfetto 4-5-1 e falcidiata da malanni di stagione, arginare le geometrie recitate ormai a memoria dall'Udinese di Guidolin che punta proprio sulla tombola Badu-Pinzi-Di Natale. Così al 17' pt Danilo punisce la spaventata difesa blucerchiata con una bella azione favorita dall'assenza della difesa blucerchiata: angolo di Di Natale che mette in mezzo e pesca il difensore bianconero tutto solo che colpisce di testa e insacca alle spalle di Romero. Esulta l'unico tifoso dell'Udinese, dotato di bandiera d'ordinanza, che occupa il settore ospiti. Così la Samp si disarticola, si scompone, s'allunga e favorisce gli uomini di Guidolin sempre più padroni del campo e dell' area davanti a Romero. Difesa blucerchiata per farfalle al 28' pt arriva l'ora della poesia Di Natale. Palla di Di Natale per Badu, Berardi cerca di spazzare ma il pallone sbatte contro il centrocampista bianconero, arriva Totò che scarta Romero e segna a porta vuota. La Sampdoria continua a sbagliare.

DI NATALE SHOW Nel secondo tempo, mentre Guidolin fa entrare Lazzari per sfruttare al meglio i contropiede, Ferrara inserisce Pozzi, al rientro dopo 74 giorni di assenza, al posto di Maresca tornando a un sicuro 4-4-2 e poco dopo è costretto a far uscire Gastaldello, entrato in campo nonostante un forte malessere, per Estigarribia. La squadra però non reagisce e continua a sbagliare. Al 12' st l'atterramento in area di Icardi da parte di Allan e il conseguente rigore fa sperare i blucerchiati nella riapertura della partita ma Pozzi, che s'incarica del tiro, conclude alla destra di Brkic che si tuffa e para. Sbaglia troppo, la Sampdoria, specialmente in difesa lasciando agli avversari spazi siderali, e sbaglia anche in fase d'attacco, perchè imprecisa, irruenta nel modo peggiore possibile. Icardi reclamerà al 31' st un secondo rigore per un contatto con Angella in area ma Gervasoni nega. E mentre Brkic fa il disoccupato, l'area blucerchiata presidiata da Romero viene costantemente assediata. Al 35' st Di Natale fa la magia, si trasforma in Del Piero e con un destro a rientrare tenta di acquistare il terzo panettone della serata. Romero si supera con una paratona che riscatta la serata. Si va avanti così, tra l'imprecisione dei blucerchiati e la costante ricerca del gol da parte dell'Udinese. Alla fine, l'unico tifoso bianconero ha fatto festa

LAZIO FERMATA A BOLOGNA: 0-0, KLOSE GIOCA SOLO 15 MINUTI -FOTO/PAGELLE
Martedì 11 Dicembre 2012 - 07:25 di Enrico Sarzanini
ROMA - Senza Klose non si vince. Lo dicono i numeri: quando il tedesco non scende in campo dall’inizio la Lazio non riesce a vincere e nemmeno a segnare.
La conferma è arrivata ieri sera a Bologna dove i biancocelesti, ventidue anni dopo l’ultima volta, hanno pareggiato. Un’occasione persa per la squadra di Petkovic che vincendo si sarebbe portata ad una sola lunghezza dal Napoli terzo. Lo 0-0 di ieri, invece, pur confermando i biancocelesti al quarto posto, lascia Roma e Fiorentina a un solo punto. Al posto di Klose c’era Kozak, confusionario, falloso e alla fine anche espulso. Col ceco in campo i biancocelesti hanno osato poco o niente, creando molto di più nel quarto d’ora finale in cui è sceso in campo il tedesco, andato vicinissimo al gol. Petkovic non cerca scuse: «Alla fine il risultato è giusto, nessuno meritava di portare a casa i tre punti e noi non abbiamo fatto abbastanza per vincere». Il tecnico prova a spiegare perchè la squadra non riesce a segnare: «In avanti abbiamo supportato poco l’attacco e nella ripresa ci siamo tirati troppo indietro. Questo non mi è piaciuto».
Sabato sera all’Olimpico contro l’Inter sarà emergenza. Out Ederson, al quale è stato diagnosticato uno stiramento alla coscia sinistra (tornerà dopo la sosta), Floccari, che lameta un fastidio a un ginocchio, Kozak e Cavanda, squalificati, Petkovic avrà poca scelta: «Questo non mi preoccupa perché ho abbastanza giocatori da poter schierare una squadra di livello per combattere alla pari con l’Inter». Gara che potrebbe essee l’ago della bilancia della stagione, Petkovic ha una sola richiesta da fare alla squadra: «Voglio maggiore cattiveria agonistrica, solo con quella si fanno i risultati».

PESTONE A PJANIC: 3 TURNI A OLIVERA CON LA PROVA TV -VIDEO
Martedì 11 Dicembre 2012 - 12:42
ROMA - Il giudice sportivo ha deciso di squalificare il centrocampista della Fiorentina Ruben Olivera per tre giornate. Decisiva è stata la prova tv, per il giocatore viola, che non era stato visto dall'arbitro mentre pestava la gamba di Mirolem Pjanic, durante Roma-Fiorentina di sabato sera.

GLI ALTRI SQUALIFICATI Il giudice sportivo in relazione alle partite della 16/ma giornata di andata del campionato di serie A ha squalificato per un turno Kozak (Lazio), Morganella (Palermo), Bonucci (Juventus) Almiron (Catania), Cavanda (Lazio), Cuadrado e Olivera (Fiorentina), Gastaldello (Sampdoria), Kucka e Sampirisi (Genoa), Pinilla (Cagliari), Sorensen (Bologna). Ammoniti con diffida: Britos, Pandev (Napoli), Masiello (Torino), Conti, Cossu (Cagliari), Lucarelli (Parma), Roncaglia, Rodriguez (Fiorentina), Cesar (Chievo Verona), Drame (Chievo Verona), Seymour (Genoa), Zaccardo (Parma), Lichtsteiner (Juventus). Ammende alle società: 10 mila euro all'Inter per cori razzisti, 4 mila a Roma e Pescara, mille alla Lazio.

PALAZZI: "UN PUNTO IN MENO AL NAPOLI, 9 MESI A CANNAVARO"
Lunedì 10 Dicembre 2012 - 16:24
NAPOLI - Tre anni e tre mesi per Matteo Gianello, 9 mesi per Paolo Cannavaro e Gianluca Grava, un punto di penalizzazione e 100mila euro di ammenda al Napoli. Sono le richieste del Procuratore, Stefano Palazzi, alla Commissione Disciplinare nell'ambito del processo al Calcioscommesse in corso a Roma sulla tentata combine di Sampdoria-Napoli.

LE MOTIVAZIONI. Secondo il Procuratore federale Palazzi «il Napoli deve rispondere di responsabilità oggettiva sia per l'illecito contestato a Matteo Gianello sia per l'omessa denuncia dei due destinatari della proposta, Paolo Cannavaro e Gianluca Grava». Palazzi ha precisato alla Commissione Disciplinare che nella richiesta di squalifica di tre anni e tre mesi dell'ex terzo portiere del Napoli, Gianello, «tre anni sono per l'illecito e tre mesi in continuazione per contatti finalizzati alle scommesse». Per la responsabilità oggettiva contestata al Napoli, il Procuratore ha chiesto un punto di penalizzazione e 100mila euro di ammenda (45mila euro per l'omessa denuncia di Cannavaro, altre 45mila euro per quella di Grava e 10mila euro per i contatti finalizzati alle scommesse di Gianello).

MANCINI STRIGLIA BALOTELLI: "DEVE INIZIARE A PENSARE SERIAMENTE AL SUO LAVORO"
Domenica 09 Dicembre 2012 - 22:24
MANCHESTER - «Io adoro Mario ma penso che per lui sia importante cominciare a pensare seriamente al suo lavoro. Non può continuare a giocare come ha fatto oggi». Intervistato dalla Bbc Roberto Mancini parla del derby di Manchester che il suo City ha perso, e dell'attaccante che oggi ha schierato dall'inizio ma che lo ha deluso al punto da essere stato costretto a sostituirlo dopo 52' di gioco. E Balotelli, visibilmente, non ha gradito la sostituzione. «Quando un giocatore ha qualità come quelle di Mario - ha detto ancora Mancini -, non le può gettare al vento, è incomprensibile. Non ho parole, ho sensazioni molto negative nei suoi confronti in questo momento». Brucia questa sconfitta nel derby contro lo United? «Quando perdi all'ultimo secondo fa sempre male - risponde il tecnico del City - e poi credo che la sconfitta sia immeritata. Non hanno toccato palla per 20 minuti e hanno segnato alla prima occasione. Non meritavamo assolutamente di perdere questa gara».

L'INTER BATTE IL NAPOLI 2-1. STRAMA: "NON SIAMO L'ANTI-NIENTE" -FOTO/PAGELLE
Lunedì 10 Dicembre 2012 - 08:10 di Massimo Sarti
MILANO - «Noi l'anti-Juve? Quando ce l’avete detto siamo crollati. Chi viene definito così poi perde il secondo posto». Scherza Andrea Stramaccioni dopo il 2-1 di San Siro sul Napoli. In realtà è raggiante per il sorpasso sui partenopei in classifica, per la prestazione di un'Inter ritrovata e per come si può mettere il campionato dei nerazzurri: «Gli scontri diretti ci fanno capire che possiamo giocarcela veramente con tutti». In effetti nelle partite con profumo di alta quota, con sapore di scudetto, Zanetti e compagni hanno tradito solo contro la Roma, battendo invece Juventus, Milan, Fiorentina e ora i partenopei di Mazzarri. Prossima tappa la Lazio, sabato sera all'Olimpico, «campo tra i più difficili di tutti», osserva Strama.

L'ATALANTA SCAVALCA IL PARMA 2-1. "AMAURI NON BASTA" - FOTO
Sabato 08 Dicembre 2012 - 20:35
BERGAMO - Vittoria scacciacrisi per l'Atalanta che, reduce da tre stop di fila, batte per 2-1 il Parma sprecone del grande ex Donadoni superando in classifica i rivali di giornata. Un successo maturato sulle ali della partenza sprint e dei gol di Denis e Peluso, mentre agli emiliani - giunti al secondo ko di fila dopo l'impresa con l'Inter - non è bastata la verve di un Amauri troppo solo in attacco.

ROMA-FIORENTINA, DOPPIETTA DI SUPER-TOTTI E FINISCE 4-2 -VIDEO
Sabato 08 Dicembre 2012 - 23:13
ROMA - Lo aveva definito «intramontabile», lui che ha avuto la doppia chance di giocarci a fianco e di allenarlo. Vincenzo Montella aveva visto lungo pensando al suo nuovo ritorno all'Olimpico, stavolta vestito di viola: Francesco Totti non è solo il simbolo della Roma, è ancora un grande. E lo ha constatato, suo malgrado, nella gelida serata dell' Olimpico: la sua Fiorentina, meno bella rispetto a quella vista finora, esce sconfitta 4-2, con doppietta del numero 10 giallorosso (segnano anche Castan e Osvaldo), salito a quota 221 reti in serie A, a sole quattro lunghezze dalla leggenda Nordhal. Un super Totti che non solo segna, ma ispira, dirige l'orchestra di Zeman, stavolta decisamente intonata.
Per l'allievo non è ancora il momento di superare il maestro, come pure Montella aveva definito Zeman: nel gioco dei ritorni e degli ex, non c' posto per i sentimenti. Solo per i gol, le emozioni e qualche brivido, del gelo pungente e per quella vocazione kamikaze dei giallorossi targati boemo: in vantaggio si fanno raggiungere, allungano di nuovo e poi subiscono il ritorno dei viola che pure soffrono l'assenza a centrocampo di Pizarro e di Jovetic davanti (il montenegrino resta in panchina). Ma stavolta nessun ribaltone, la Roma c'è, domina non solo per metà gara e raggiunge in classifica i viola: Montella alla fine deve inchinarsi a Zeman, che non teme l'impopolarità e tiene fuori De Rossi (entra al 20' della ripresa), al centro del caso spinoso e tornato dopo i tre turni di squalifica per il pugno a Mauri nel derby. Bradley e Tachtsidis non fanno rimpiangere capitan futuro. Azzeccata anche la scelta di Pjanic che spicca nel tridente offensivo con Destro (troppi i gol mancati dall'ex senese) e Totti: al bosniaco manca solo il gol, ma è uno dei migliori. Il vecchio boemo la gara con i viola non la sbaglia: in panchina manda Goicoechea al posto di Stekelenburg, davanti non c'è Osvaldo, fermato da un problema al collo del piede (entra al 20' del st e segna pure nel finale). Nel 3-5-2 consolidato Montella affida l'attacco al duo Cuadrado-Toni.

TORNA CONTE IN PANCHINA E LA JUVE VINCE. "GRAZIE A TUTTI, SIAMO SPECIALI" -FOTO/VIDEO
Lunedì 10 Dicembre 2012 - 08:15 di Timothy Ormezzano
TORINO - Dirige Conte, ispira Vucinic, decide Lichtsteiner. La Juve produce all’ingrosso ma concretizza al dettaglio, non andando oltre l'1-0 a Palermo. La svolta al 50', quando il montenegrino sale in cielo per stoppare un pallone di petto prima di innescare di tacco l'inserimento vincente dello svizzero. «Bravi tutti, ma un po’ speciale lo sono anch'io», afferma Conte, il top player tornato a giocare in panchina dopo «quattro mesi di dolore».
Prima e dopo il gol, il festival delle occasioni sprecate. «Dobbiamo essere più cattivi: il pari sarebbe stato un delitto», sorride Conte. L’ex Miccoli segna al 17', ma è in fuorigioco; poi l'arbitro non punisce un mani di Pirlo appena fuori area. «Andrea, ma cosa ci stai a fare lì in mezzo?», sbotta subito dopo il gol-partita lo Special One bianconero. E' il C-Day, Conte di nuovo in panchina 203 giorni dopo. Uscendo dal tunnel della squalifica, tradisce un po' di emozione, prima di sorridere al plotone dei fotografi: «Mi siete mancati». I primi urlacci dopo appena un minuto. Poi, al novantesimo, il segno della vittoria e due pugni sul cuore. «La sua presenza è fondamentale – ammette Buffon -. Con lui nello spogliatoio e a bordocampo siamo ancora più forti. Il mio rinnovo? E' in dirittura di arrivo. Se mantengo certi stimoli, posso giocare per altri due o tre anni. Vorrei che il mio nuovo contratto durasse poco (la Juve gli propone di prolungare fino al 2016; ndr), non ho intenzione di rubacchiare dei soldi». Applausi, come quelli per Bonucci che, ammonito (sarà squalificato) per simulazione, si è scusato su twitter: «Ho dato un brutto esempio».


IL MILAN DILAGA, 4-2 AL TORO. ALLEGRI: "VITTORIA MERITATA" -FOTO/PAGELLE
Lunedì 10 Dicembre 2012 - 08:13 di Luca Uccello
MILANO - Un’altra vittoria, la terza di fila. La rimonta in classifica continua: a Torino il Milan infila un poker con dedica. Per Nigel De Jong che ha riportato la rottura sottocutanea del tendine d'Achille sinistro. Un infortunio che era capitato anche a David Beckman in maglia rossonera che poi disse addio fino a fine anno.
Domani l’olandese volerà in Finlandia per un consulto dal luminario Orava. Ora il Milan cercherà il sostituto nel mercato? Risponde Galliani: «Assolutamente no, c’è Muntari, c’è anche Ambrosini. Pensavamo di lasciare andare Strasser e invece lo teniamo, chiudiamo il mercato dei centrocampisti in partenza». Amarezza per l’infortunio a De Jong, felicità per la classifica: «Piano piano ci stiamo avvicinando alle prime sei», dice Allegri, mentre l’ad rossonero dà i numeri: «Veniamo da 10 punti in 4 partite, peccato aver perso troppo all’inizio». Berlusconi? «L’ho subito convocato per le 13 di sabato e sarà presente prima della gara col Pescara, sa motivare le persone».
Motivato anche Pazzini che all’Olimpico ritrova il gol dopo 40 giorni di digiuno. «In questo momento - dice Allegri - la squadra aveva bisogno di un punto di riferimento. Il Milan a febbraio sarà in una buona posizione di classifica. Balotelli? Non lo sogno neanche io e neanche Pastore, pur essendo due ottimi gocatori. Ma prima di acquistare qualcuno, occorre vendere». Fuori Pato, ci pensa Pazzini. «Sono contento per la rete - dice lui - per un attaccante segnare è importante. Sono felice, sto bene qui, sono in una grande società».
In attesa di sviluppi concreti con la Cina (il presidente del Guanzhou Evergrande, Liu Yongzhou era seduto al fianco di Adriano Galliani in tribuna all’Olimpico di Torino), il Milan riceve un altro no.
Da Manchester a Parigi, prima Balotelli poi da Pastore, stessa risposta alla richiesta di prestito da parte del club di via Turati. Gli sceicchi non fanno sconti, figuriamoci al Milan. Caro, anzi carissimo Balo ancora alto anche il prezzo per Javier Pastore seguito da Braida prima ancora di Zamparini. Serve un’offerta che oggi non c’è. Parola a Berlusconi, magari alla prossima visita a Milanello.

JUVE E MILAN VINCONO FUORI CASA. INTER BATTE IL NAPOLI 2-1 -FOTO/VIDEO
Domenica 09 Dicembre 2012 - 22:50
MILANO - Dopo oltre quattro mesi di squalifica Antonio Conte torna a sedersi sulla 'suà panchina e la Juventus lo festeggia espugnando il Barbera, grazie a un gol di Lichtsteiner su un super-assist di Mirko Vucinic. La vittoria fuori casa dei bianconeri non è l'unica della giornata che vede ben quattro sconfitte casalinghe: la più pesante la subisce il Siena battuto al Franchi da un superbo Catania (1-3). Resta in scia l'Inter che nel posticipo serale ha la meglio sul Napoli sconfitto 2-1. La squadra nerazzurra in versione 'operaià (dentro Guarin per Palacio, Stramaccioni rinuncia al tridente pesante) supera proprio gli azzurri in classifica e resta a -4 dalla Juventus. Partita tiratissima e dai due volti: primo tempo di marca nerazzurra con i gol di Guarin e Milito. Nella ripresa si vede un Napoli migliore che riesce però solo ad accorciare le distanze con Cavani prima del forcing finale che però non porta punti. Prosegue anche la marcia di risalita di un rivitalizzato Milan 'corsarò al Comunale di Torino (2-4). Sotto di un gol (Santana su svarione di Nocerino), i rossoneri ribaltano completamente la partita con i gol di Robinho, Nocerino, El Shaarawy (sempre più capocannoniere, ora è a 13 centri) e Pazzini, prima del gol nel finale di Rolando Bianchi. A rovinare la festa in casa milanista il brutto infortunio di De Jong uscito al 21' pt: l'olandese ha riportato la rottura del tendine d'Achille e per lui si profila un lungo stop. La Juventus ha sofferto più del dovuto a Palermo (ha colpito anche due legni), 'colpà anche di un campo ai limiti della tenuta per la gran pioggia caduta in corso di gara. Ci ha pensato Lichtsteiner a inizio del secondo tempo a schiodare il risultato e a far gioire Antonio Conte, tornato in panchina dopo 122 giorni di assenza. Tre punti importanti per i bianconeri che riescono a tenere a distanza di sicurezza le più immediate inseguitrici, aumentando anzi il distacco (dal +2 sul Napoli di domenica scorsa al +4 di stasera sull'Inter). Per il Palermo di Gasperini una sconfitta pesante: i rosaneri condividono ora il terzultimo posto in classifica con Pescara (2-0 in casa sul Genoa, al momento unica vittoria casalinga oggi) e Bologna, impegnato domani sera al Dall'Ara nel posticipo contro la Lazio (Sampdoria-Udinese, sarà l'altra partita del lunedì). Se la testa della classifica conferma le posizioni della settimana scorsa (con la Roma che aggancia la Fiorentina e temporaneamente la Lazio al quarto posto dopo la roboante vittoria, 4-2, di ieri sera contro i viola), è il fondo classifica a vedere rimescolate le carte, con 7-8 squadre nello spazio di pochi punti. Il Siena perde malamente in casa contro il Catania, sempre più squadra sorpresa del campionato (è a 22 punti) ed è adesso mestamente ultimo, un punto sotto al Genoa sconfitto a Pescara (otto sconfitte su nove match per Del Neri) e due meno di Palermo, Bologna e Pescara. 'Colpacciò anche del Chievo che, grazie al solito Paloschi (per lui quattro gol in due partite) espugna Is Arenas e inguaia il Cagliari che dopo la giornata storta di Udine, domenica scorsa, incappa in un nuovo scivolone. La sconfitta di Pescara mette inevitabilmente a rischio la panchina di Gigi Delneri (otto ko su nove partite per il tecnico friulano subentrato all'esonerato Gigi De Canio). Sorride invece Bergodi alla prima vittoria alla guida degli abruzzesi che soffrono, ringraziano la fortuna (due traverse per i liguri) ma incassano tre punti d'oro in chiave salvezza.

I risultati delle partite delle 15
CAGLIARI-CHIEVO 0-2
PALERMO-JUVENTUS 0-1
PESCARA-GENOA 2-0
SIENA-CATANIA 1-3
TORINO-MILAN 2-4

Alle 20,45:
INTERNAZIONALE-NAPOLI 2-1

Domani alle 19:
SAMPDORIA-UDINESE

Domani alle 21:
BOLOGNA-LAZIO

Il resoconto degli anticipi del sabato sera:
ATALANTA-PARMA
ROMA-FIORENTINA

La classifica

Juventus 38
Inter 34
Napoli 33
Roma 29
Fiorentina 29
Lazio 29
Milan 24
Catania 22
Atalanta (-2) 21
Parma 20
Udinese 19
Chievo 18
Sampdoria (-1) 17
Cagliari 16
Torino (-1) 15
Pescara 14
Bologna 14
Palermo 14
Genoa 12
Siena (-6) 11

N.B.:Sampdoria e Torino penalizzate di 1 punto per Scommessopoli Atalanta penalizzata di 2 punti per Scommessopoli Siena penalizzato di 6 punti per Scommessopoli Bologna, Inter, Lazio, Napoli, Sampdoria e Udinese una partita in meno.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NEWS
Como, Gibellini: "Non siamo scarsi ma è un anno di passaggio. Retrocessione? Macché..."
11.12.2012 10:20 di Alessio LAMANNA
Si respira un clima piuttosto pesante a Como visto il periodo complicatissimo della truppa di Paolucci. I lariani non vincono da metà ottobre e nelle ultime otto partite hanno raccolto appena cinque punti. A peggiorare le cose c'è il rendimento casalingo, ancor più disastroso di quello esterno e culminato domenica nella sconfitta con l'Entella.

Il ds biancoblu Mauro Gibellini è intervenuto ieri in diretta radiofonica sulle frequenze di CiaoComo Radio e ha provato a stemperare un po' gli animi: "I tifosi hanno ragione a non essere contenti, la squadra domenica non ha risposto come doveva. Non ci sono scuse, ma secondo me stiamo calcando anche troppo la mano: giusto domenica scorsa abbiamo giocato bene a Lumezzane prendendo gol solo all'ultimo. E poi, non è una scusante ma al Sinigaglia c'è un campo pessimo. Non inneschiamo una spirale negativa: siamo una squadra giovane che sente particolarmente l'opinione positiva o negativa del pubblico. Non è buttando tutto a mare che ritroviamo la brillantezza delle prime partite", ricorda l'ex uomo mercato dell'Hellas Verona.

Gibellini tenta poi di riportare la frangia di tifosi sognatori sulla terra: "Abbiamo sempre detto che questo sarebbe stato un anno di transizione per costruire qualcosa di grande; speriamo che le buone prestazioni iniziali della squadra non abbiano illuso nessuno. Se i giocatori hanno iniziato bene vuol dire che non sono scarsi: a questo mi ribello. E poi non è che non abbiamo fatto nulla, sul campo abbiamo conquistato 17 punti. Gli osservatori neutrali che ci vengono a vedere", rivela il dirigente veneto, "ci fanno i complimenti e società di categoria superiore richiedono i nostri giocatori. Posso assicurare sulla serietà dei ragazzi negli allenamenti: seguono le indicazioni di Paolucci che è un allenatore molto preparato e non è assolutamente in discussione".

L'ex attaccante biancoblu (24 presenze e 10 reti in riva al Lario nella stagione '83-'84) conclude così: "Stiamo cercando di capire i motivi di questa crisi: finalmente qui c'è una società seria che vuole ricostruire il Como, ma in questa ricostruzione ci stanno dei momenti come questo. Francamente mi sembra esagerato l'ambiente che si sta creando. Manca una punta? Per lungo tempo abbiamo segnato due gol a partita. Cia, Donnarumma e Torregrossa sono giocatori da Como e hanno capacità realizzativa; la responsabilità della poca concretezza offensiva non è solo loro ma della squadra in generale. Micai? Quest'estate era considerato un fenomeno anche dai tifosi... È un '93 e bisogna consentirgli di completare un percorso di maturazione. Dobbiamo cercare di uscire da questo momento un po' così. Retrocessione? Non ho questo timore".

FONTE: TuttoLegaPro.com


11.12.2012
Gianello fermato Ed ora il Napoli rischia il meno uno
CALCIOSCOMMESSE. Si è aperto il processo per il filone partenopeo
Rifiutato l'accordo tra il portiere e la Disciplinare che prevedeva uno stop di 16 mesi. Palazzi ha chiesto anche la condanna di Paolo Cannavaro a nove mesi

NAPOLI Un caso unico. Nel dibattimento del filone partenopeo del Calcioscommesse, accusa e difese concordano su una cosa: il caso di Matteo Gianello è particolare. E non soltanto perchè la Disciplinare ha bocciato la richiesta di patteggiamento dell'ex terzo portiere del Napoli, concordata in 16 mesi con la Procura federale, in quanto «non emergono elementi di collaborazione fattiva». Ma perchè sulle parole di Gianello si regge tutto l'impianto accusatorio della tentata combine di Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010 in cui il calciatore cercò di coinvolgere i compagni Paolo Cannavaro e Gianluca Grava che, secondo quanto detto da Gianello, respinsero subito la proposta senza però denunciare la cosa. E ieri il Procuratore Stefano Palazzi ha chiesto la loro squalifica per 9 mesi, oltre a un punto di penalizzazione per il club e a un'ammenda di 100mila euro.

Per il Portogruaro, invece, in merito alla gara con il Crotone, la richiesta è stata di 2 punti e 10mila euro. Un punto infine per il Crotone. «Ritengo il Napoli punibile per responsabilità oggettiva sia per tentativo di illecito di un suo tesserato che per l'omessa denuncia dei due», ha detto Palazzi. «La situazione è particolare perchè Gianello ha fatto la proposta benchè non fosse impiegato in squadra e ha trovato subito due rifiuti». «Non sappiamo i motivi per cui il patteggiamento è stato respinto, ma è un caso senza precedenti», ha fatto notare Eduardo Chiacchio, legale di Gianello. «Il procuratore ha chiesto la penalizzazione di un punto del Napoli basandosi proprio sulla massima collaborazione del tesserato. Chiedo allora che gli venga riconosciuto esclusivamente la violazione dell'articolo 1 sulla lealtà, correttezza, probità». Una collaborazione che Gianello ha dovuto offrire di fronte al verbale dell'ispettore di Polizia infiltrato, Gaetano Vittoria, che aveva svelato ai pm di Napoli di aver saputo proprio dal portiere della tentata combine. «Mi dispiace: non era mia intenzione rovinare l'immagine del Napoli dove ho passato la mia vita calcistica. Sono stato tradito da una persona che mi era stata presentata dal club e frequentava gli ambienti della società», ha spiegato Gianello ai microfoni di Sky.

Nella deposizione di Vittoria è però presente un nome che non c'è in quella del calciatore: Fabio Quagliarella, quell'anno al Napoli. «Oggi manca Quagliarella in questo processo, che era l'elemento cardine da corrompere», ha rilevato il legale di Cannavaro, Luciano Ruggiero Malagnini. «O dice le bugie Gianello o il poliziotto». Palazzi però giustifica l'assenza di Quagliarella dicendo che «il contatto non può evidenziarsi chiaro e perentorio come per gli altri giocatori». Oltre all'avvocato Grassani a difendere il club partenopeo ci ha pensato anche l'ad Andrea Chiavelli: «L'attuale società sportiva Napoli ha compiuto un percorso sempre improntato alla trasparenza e a comportamenti e ai principi sani dello sport ed ha messo in atto una serie di comportamenti allineati a questi obiettivi e diventati un modello apprezzato. La società non ha gli strumenti adeguati per poter incidere su queste vicende e il danno che rischia di subire è di grande rilevanza». Le sentenza è attesa tra giovedì e venerdì.

10.12.2012
Vince lo United tra batticuore e atti di teppismo
QUI MANCHESTER. Doppietta di Rooney, rimonta e gol partita al 92'
Zampata di Van Persie al City a tempo scaduto Tifoso in campo e Ferdinand è colpito da monetine Balotelli sostituito lancia brutti segnali a Mancini

MANCHESTER Gol ed emozioni nel derby di Manchester che ha visto prevalere 3-2 (2-0) lo United a tempo scaduto grazie al gol di Van Persie (47' st). I Red Devils in vantaggio di due reti con Rooney (16' e 29' pt) si fanno raggiungere dal City di Roberto Mancini sul 2-2 (15' st Yaya Tourè e 41' st Zabaleta) e quando la partita sembra incanalarsi sul pari arriva la zampata dell'asso olandese ex Arsenal. Con i tre punti conquistati il Manchester United allunga in testa alla classifica portandosi a quota 39 punti, a +6 proprio sui cugini del City. Mario Balotelli in campo dall'inizio viene sostituito da Tevez al 7' della ripresa.

TEPPISMO. È stato un derby di Manchester per i forti di cuore e che rimette sulla graticola Mancini. Ma è accaduto un po' di tutto, come l'ingresso in campo di un tifoso «citizens» che non aveva certo propositi pacifici. È stato fermato dal portiere Hart prima che potesse raggiungere Rio Ferdinand, «colpevole» di aver festeggiato con eccessiva esultanza. Pochi istanti prima il difensore centrale della squadra di sir Alex Ferguson era stato raggiunto da una moneta lanciata dagli spalti che lo aveva colpito ad un sopracciglio provocando una copiosa perdita di sangue. «Sono cose che non dovrebbero mai accadere - ha detto Van Persie, che ha preferito parlare di questo anzichè del suo gol - e mi dispiace molto averla dovuta vedere». Più duro Ferguson, secondo il quale «la facilità con cui la gente può tirare cose dagli spalti e ferirci sta diventando un problema», ha detto il tecnico dello United alla Bbc. «È davvero spiacevole vedere un sostenitore del City che riesce a entrare in campo con intenti bellicosi e poi le monetine tirate verso di noi. Ci era già successo contro il Chelsea, quel giorno verso di noi, dopo il nostro gol, ci era volato addosso di tutto, perfino un seggiolino dello stadio». Come dire che un certo tipo di teppismo esiste anche negli stadi inglesi, nonostante la massiccia presenza di steward perfettamente preparati.

LA VITTORIA. Ma Ferguson ha parlato anche di calcio, dicendo che la vittoria in questa stracittadina ha un valore particolare «perchè il City non perdeva nel suo stadio da due anni, e poi è un nostro diretto concorrente per il titolo. È stata una partita bellissima, di quelle che avresti voluto continuare a vedere per chissà quante ore. Il nostro torto è stato di non averla “uccisa" sul 2-0: avremmo dovuto segnare anche il terzo gol, e invece del 3-0 è arrivato il 2-1 e il match si è riaperto».

SUPERMARIO. Fra i protagonisti in negativo c'è stato Mario Balotelli. Mancini gli ha dato fiducia schierandolo dall'inizio, ma lui non ha risposto alla fiducia del tecnico, sprecando un'occasione molto favorevole nel primo tempo e dando vita a una prestazione decisamente incolore, al punto che al 7' st il tecnico è stato costretto a sostituirlo con Tevez. Uscendo dal campo, Balotelli ha fulminato un'occhiata il suo allenatore, facendogli capire che non approvava assolutamente l'avvicendamento, poi si è infilato nel tunnel che portava agli spogliatoi. Come dire che il tormentone Balò-City continua, in attesa di capire se davvero qualcuno a gennaio si farà avanti per avere l'ex interista.

SPOGLIATOI. «È davvero dura perdere un derby, soprattutto perderlo all'ultimo minuto», è il commento di Roberto Mancini. «Abbiamo dominato la ripresa e per questo mi rode. Loro hanno segnato due gol alle prime due occasioni ma dopo abbiamo dominato noi la partita, abbiamo reagito benissimo ma non possiamo poi concedere un altro gol dopo aver lavorato così sodo. Penso che sulla punizione di Van Persie abbiamo commesso un errore mettendo solo tre uomini in barriera, ne volevo quattro ma non sono riuscito a far arrivare le mie istruzioni e penso che questo ci sia costato il gol. Avremmo dovuto difendere meglio, abbiamo anche avuto le chance per vincere ma adesso non possiamo fare nulla». Il Mancio aveva dato fiducia a Balotelli salvo poi sostituirlo a inizio ripresa, con SuperMario che ha tirato dritto verso gli spogliatoi. «Mario non ha fatto quello che volevamo facesse oggi ma ha delle qualità incredibili e lo adoro come persona e come giocatore, ma deve concretizzare questo suo talento durante le partite. È giovane e ha talento, pensavo potesse causare molti problemi allo United, non voglio che sprechi tutto il talento che ha. Comunque, possiamo ancora vincere la Premier League e la FA Cup nonostante questa sconfitta e lo abbiamo già dimostrato».

FONTE: LArena.it


CALCIOMERCATO
La Caronnese ingaggia un ex Monzaf
12.12.2012 17:00 di Nicolò SCHIRA Twitter: @BomberNiko
Colpo della Caronnese, formazione di Serie D, che ha contrattualizzato il mediano, ex Monza ed Hellas Verona, Luisito Campisi.

FONTE: TuttoLegaPro.com

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