GLI SPECIALI BONDOLA/=\SMARSA Miti dell'HELLAS: Martins Bolzan ADAILTON dopo 7 stagioni un amore mai finito con Verona e l'HELLAS! Forse quel ragazzino-fenomeno ai Mondiali Under 20 del '97 prometteva di più ma quella tripletta col BOLOGNA e quelle punizioni...

Adaílton Martins Bolzan
Data di nascita:24/01/1977
Luogo di nascita:Santiago (Brasile)
Nazionalità:Brasiliana
Ruolo:Trequartista/Seconda punta
Altezza:172 Cm
Peso:65 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
JuventudeApr. 2013 - 2013CBSB-- 
Vaslui2011 - 2012LI122 
Vaslui2010 - 2011LI2911 
Bologna2009 - 2010A3111 
Bologna2008 - 2009A231 
Bologna2007 - 2008B328 
Genoa2006 - 2007B2611 
Hellas Verona2005 - 2006B3915 
Hellas Verona2004 - 2005B299 
Hellas Verona2003 - 2004B249 
Hellas Verona2002 - 2003B235 
Hellas Verona2001 - 2002A31 
Hellas Verona2000 - 2001A184 
Hellas Verona1999 - 2000A287 
Paris Saint Germain1998 - 1999L1192 
Parma1997 - 1998A132 
Guarani1996 - 1997CBSA85 
Juventude1995 - 1996CBSA160 
Juventude1994 - 1995CBSB191 
LEGENDA: CBSB=Campeonato Brasileiro Série B (Serie B Brasiliana), CBSA=Campeonato Brasileiro Série A (Serie A Brasiliana), LI=Liga I (Serie A Rumena)

Un paio di magie di ADA con la maglia dell'HELLAS contro MODENA e VICENZA...

News e curiosità:

Dopo tre stagioni tra la seconda e la prima serie brasiliana (in cui la Parmalat sponsorizzerà la JUVENTUDE squadra in cui il talento del giocatore inizierà a notarsi), il PARMA lo 'scopre' al Mondiale Under 20 del '97 dove Martins Bolzan è tra i migliori giocatori del torneo, ne diventa con 10 reti il capocannoniere ed i giornalisti, sempre a caccia di paragoni e storie fantastiche e a volte fantasiose, già lo accostano a calciatori del calibro di RONALDO e ROMARIO e lo porta in Italia per ANCELOTTI che lo preferisce addirittura a Roby BAGGIO 'C'erano attaccanti su cui il mister contava già e con Roberto sarebbe stata dura. Ha voluto puntare su un giovane per gestire meglio la situazione, com' è normale'.

ADAILTON segna a ripetizione durante le amichevoli estive ma in campionato viene utilizzato poco e nella stagione successiva viene mandato al PSG in Francia dove disputa una buona stagione e realizza un paio di reti in 19 presenze.
Il patròn GiBi PASTORELLO, che segue il fantasista attaccante già dai tempi 'ducali', lo vuole per il suo VERONA appena promosso in Serie A sotto la guida di mister PRANDELLI: Il matrimonio con la città di Giulietta durerà per ben 7 stagioni in cui il brasileiro metterà a segno 50 gol in 175 presenze (15 nell'ultima) ed instaurerà con squadra e tifosi un rapporto del tutto particolare tanto da comprare casa a Pedemonte per far crescere almeno un paio d'anni il piccolo Rafael prima di tornare a Porto Alegre...

Nel 2006-2007 trascina il GENOA in Serie A con 11 reti ma non rimane in Liguria e, nella stagione successiva, sceglie ancora la cadetteria con l'ambizioso BOLOGNA di ARRIGONI che, anche con l'exploit di MARAZZINA (a fine stagione sarà capocannoniere), conquisterà la Serie A.
Con i felsinei porterà a termine il triennale nel 2010 e a 33 anni 'ricominceà' dal VASLUI in Romania; attualmente vive a Verona ma non vuole ancora appendere gli scarpini al chiodo 'Posso giocare almeno un altro paio di stagioni' assicura e nel frattempo si allena con la VIRTUS BORGO VENEZIA dopo aver rifiutato un biennale da giocatore/allenatore coi rumeni...


Aneddoti&Altro...
  • Martins Bolzan a Coverciano sta frequentando il corso per il patentino di allenatore UEFA
  • ADA e il futuro: «Forse farò l'osservatore, di sicuro non l'allenatore. Non ho più voglia di troppi spostamenti, devo pensare alla mia famiglia. Quella data però è lontana, mancano ancora due anni e tanti altri gol...»
  • Papà di Rafael: Dal 25 Luglio 2012 Martins, insieme alla compagna Emilia brasiliana nonostante l'italianissimo nome, è diventato genitore di un bimbo che ha chiamato come il portiere dell'HELLAS
  • Domanda enologica, risposta da manuale! Paolo Tomaselli del Corriere della Sera chiede 'Dato che sa invecchiare molto bene, a che vino si paragona?' lui non si scompone e risponde da vero Veronese! «All' Amarone, il mio preferito»
  • Un 'drago' nei calci piazzati: «Mi alleno moltissimo sulle punizioni. Ma faccio un lavoro soprattutto mentale. Per concentrarmi sul gesto tecnico e ripeterlo»
  • A Febbraio 2012 fu vicinissimo a tornare in gialloblù! «Mi chiamò Martinelli un giorno, ero in ritiro con la squadra in Turchia per la pausa invernale. Ci eravamo dati appuntamento a Verona nel periodo di Pasqua. Poi però Martinelli ha dovuto dedicarsi alla sua salute, così ci siamo persi di vista. Al telefono mi aveva preannunciato l'intenzione di prendermi per la prossima stagione. Ed io avrei detto di sì»
  • Indagato a Bologna per quella brutta vicenda che coinvolse anche altri calciatori felsinei nell'inchiesta sui pass auto per il centro, il brasiliano non aveva diritto al permesso (ci sarebbero state inoltre multe non pagate per 65.000 euro)
  • 'La partita perfetta' per stessa ammissione del brasiliano è quella disputata con la maglia del BOLOGNA al 'Marassi' contro il GENOA (sua ex squadra) quando realizzò la prima (e unica) tripletta in Italia e a battere il suo record di goal nella massima serie; quella gara finì 4 a 3 per gli ospiti ma i felsinei nonostante tutto lo lasciarono andare allo svincolo...
  • E' il quarto marcatore di sempre nella storia dell'HELLAS con 52 gol in 176 presenze! Arriva dopo Arnaldo PORTA (70 gol in 184 presenze dal 1913 al 1930), Sergio SEGA (73 gol in 224 presenze dal 1946 al 1952 e poi nella stagione '54-'55) e Guido TAVELLIN (papà del noto giornalista veronese che fu anche allenatore della compagine scaligera e da giocatore andò a segno per 58 volte in 121 presenze dal 1939 al 1946 e nel '49-'50)
  • Al Bologna scelse il numero 85 in onore all'anno di nascita della sua fidanzata
  • Il 21 maggio 2006 l'ultimo gol con la maglia scaligera contro il BARI al 'Bentegodi' fin' 2 a 2
  • Mastino scaligero nelle stagioni 2002/2003 e 2005/2006 quando venne premiato come miglior giocatore gialloblù dalla ConfCommercio veronese
  • Premio 2004/2005 al Galà Del Calcio Triveneto come miglior calciatore scaligero
  • Che emozioni al 'Binti' in quel Settembre 2004 con ADA eroe della partita insieme a Erjon BOGDANI ed il 5 a 3 sull'AREZZO...
  • Exploit al Mondiale Under 20 del 1997 dove Martins mise a segno 10 gol
  • Figlio di emigranti opitergini: I suoi nonni partirono da Oderzo (paese che diede i natalia anche a 'ZigoGol') in provincia di Treviso per andare a cercar fortuna in Brasile...


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Adaílton Martins Bolzan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Adaílton Martins Bolzan, meglio noto come Adaílton (Santiago, 24 gennaio 1977), è un calciatore brasiliano, di ruolo attaccante.

Caratteristiche tecniche
In carriera è stato impiegato come seconda punta, trequartista e, più raramente, esterno alto di centrocampo. Intervistato ha pubblicamente dichiarato di preferire la posizione di seconda punta o trequartista.[1] Fra i pregi annovera un ottimo tocco di palla, pur tradendo spesso una staticità eccessiva. Mancino naturale, è uno specialista sui calci di punizione.[2]. Intervistato da un tifoso bolognese ha detto di ispirarsi, nel tirare i calci piazzati, a Zico, suo celebre connazionale.[3] Sempre nel corso della stessa intervista ha dichiarato che alcuni lo vedrebbero bene come centrocampista d'impostazione davanti alla difesa, ma di non sentirsi al momento adatto a ricoprire tale ruolo.

Carriera
Inizia la carriera in Brasile, nella Juventude nel 1993. Milita per tre stagioni in Sud America.
Nell'estate 1997 disputò un ottimo Mondiale U20, laureandosi capocannoniere e aggiudicando l'Adidas golden shoe. Le aspettative attorno a lui divennero altissime e i giornalisti lo paragonano a giocatori del calibro di Ronaldo e Romario.[4][5] Il Parma decise quindi di acquistare il giocatore con la formula del prestito,[6] che venne preferito dall'allenatore Ancelotti a Roberto Baggio per questioni tattiche.[7] Durante le amichevoli estive Adailton si fece notare per il gran numero di goal segnati, tra cui uno contro il Celtic,[8] ma durante l'anno giocò solo tredici partite segnando due reti. Esordì alla terza giornata di campionato, contro il Piacenza, sostituendo Crespo e fu schierato per la prima volta dall'inizio, anche a causa di una squalifica che aveva colpito Enrico Chiesa,[9] in Empoli-Parma, dove realizzò il suo primo goal in Serie A.
L'anno dopo passa al Paris Saint-Germain, dove disputa una discreta stagione, con 19 presenze e due reti.
Nel 1999 torna in Italia, al Verona, dove gioca tre anni in Serie A e quattro in serie B, in un crescendo di gol e prestazioni, che culminano nella stagione 2005-2006, con 39 presenze e addirittura 15 reti.
Nella stagione 2006-2007 passa al Genoa, con il quale il 10 giugno 2007 raggiunge la promozione in Serie A, grazie anche ai suoi 11 gol.
Il 31 agosto 2007 lascia Genova e firma per il Bologna. Debutta con i felsinei tre giorni dopo sul campo della Spezia segnando il goal dello 0-2 dopo appena 27 minuti di gioco. Il primo campionato in rossoblu si conclude con la conquista della Serie A.

Curiosità
Ha dichiarato di aver scelto la maglia del Bologna numero 85 in quanto anno di nascita della fidanzata e di aver superato la delusione per non essere mai stato convocato in nazionale maggiore dopo esservi stato molto vicino alla fine degli anni novanta.

FONTE: Wikipedia.org


ANCHE ADAILTON "ASSAGGIA" LE NUOVE AREE LOUNGE DEL BENTEGODI
21/NOVEMBRE/2017 - 18:20
Verona - In occasione di Hellas Verona-Bologna, anche Martins Bolzan Adailton ha voluto toccare con mano le nuove aree dello stadio 'Bentegodi', Fan Area e Hellas Club. Una partita da non perdere per lui, che in carriera ha giocato e segnato per entrambe le squadre in campo, ma che oggi ha deciso di vivere a Verona e difficilmente si perde una gara dell'Hellas.

L'occasione perfetta per provare tutti i servizi e l'ospitalità messi a disposizione dall'Hellas Verona a tutti gli appassionati che vogliano vivere le partite interne da una nuova prospettiva. Anche per Adailton, dopo aver cenato con vista sul riscaldamento delle due squadre, un posto riservato nelle Poltronissime Est, settore su cui si affacciano le aree lounge, per assistere alla gara dalla migliore visuale dello stadio.

Lo stesso hanno fatto, finora, tantissimi tifosi gialloblù: eccezionale la percentuale di riempimento fatta registrare finora, con diverse gare in cui le lounge sono andate sold out.

FONTE: HellasVerona.it


Adailton: “La società deve trovare una soluzione per riportare l’Hellas ad essere competitivo”
By Stefano Pozza - 21 novembre 2017

Queste le parole di Bolzan Martins Adailton dopo aver visto la partita tra Hellas Verona e Bologna: ”Ho avuto la fortuna di fare parte delle due società. Oggi è stata una partita tra due squadre che hanno fatto parte della mia storia, non potevo mancare.

Il Verona aveva fatto benissimo, ha sfruttato bene le fasce, i gol sono arrivati da lì. Poi l’errore di lasciare spazio agli avversari, la linea di difesa non stava più tanto alta e il Verona ha pagato. Nicolas non poteva fare nulla sui gol, troppa libertà agli attaccanti del Bologna.

La contestazione? La società ora deve parlare, e trovare la soluzione per riportare l’Hellas Verona ad essere una squadra competitiva. Si devono trovare delle scosse, delle energie e delle motivazioni nuove.

Lo spogliatoio sento che è insieme allenatore, preoccupa che quando la squadra va in difficoltà si disunisce tantissimo. E questo è molto preoccupante”.

FONTE: HellasNews.it


adailton: malesani tornerebbe al Verona

Pubblicato il 21 nov 2017

FONTE: Canale Youtube TgGialloblu Telenuovo


EX VERONA
Adailton: “Verona, la Serie A è dura, ma lotterai fino alla fine”
L’ex attaccante: “A volte manca il gioco, ma col recupero di Bessa può cambiare”

di Redazione Hellas1903, 08/11/2017, 10:42

Martins Bolzan Adailton, attaccante gialloblù dal 1999 al 2006, ora vice allenatore della Virtus Vecomp, impegnata in Serie D, parla, intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, del momento del Verona.
Dice l’ex campione brasiliano: “L’impatto con la categoria è stato difficile, i problemi ci sono, il calendario è stato complicato. A volta manca un gioco, finora la squadra di Pecchia ha vinto soltanto con il Benevento, però anche quello è stato un successo importante”.
Continua Adailton: “Penso che si potrà lottare fino alla fine per la salvezza. Spero nel recupero di Bessa, il giocatore che più può lasciare il segno in questa squadra”.

FONTE: Hellas1903.it


Adailton: “Napoli e Hellas Verona? Grande rivalità, Juve favorita per lo scudetto”
Di Redazione Cm24 - 29/07/2017


Adailton Martins Bolzan, brasiliano di nascita ma veronese d’adozione. Bandiera del club veneto considerando i 7 anni in gialloblu. L’ex trequartista è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24.it. Ecco quanto evidenziato da Calciomercato24.com: “Hellas Verona-Napoli? Dalla mia esperienza come ex giocatore gialloblu, vi assicuro che è una partita importantissima per la piazza e sarà una grandissimo match. Da una parte il Verona, reduce dalla Serie B, vorrà sorprendere e iniziare alla grande davanti al proprio pubblico, ma dall’altra gli azzurri giocheranno solo per vincere poiché non potranno perdere nemmeno un punto per puntare alla vittoria finale. Prevedo grande spettacolo, anche perché gli uomini di Pecchia si esalteranno considerando l’arrivo di una candidata allo scudetto. Prevedo una partita dalla grande intensità, con entrambe le compagini che proveranno a imporre il proprio gioco. Poi è chiaro, i partenopei hanno maggior qualità e partono un passo avanti“.

“Era una rivalità molto tra Nord e Sud, perché entrambe le città rispecchiano pienamente i tratti settentrionali e meridionali. Inoltre, anche perché sono piazze che sono riuscite a vincere al di là delle squadre storiche. I tifosi veronesi sentono davvero tanto quest’evento e in campo si sente eccome, purtroppo spesso anche in termini negativi. Lo stadio era puntualmente una bolgia, sembrava arrivasse la Juventus. Il match col Napoli era attesissimo, anche quando gli azzurri non erano ancora al top come ora“.

Sullo Scudetto...
“Sono del parere che la Juventus sia ancora avanti a tutte, almeno per tre motivi: ha una base forte, ha comunque acquistato giocatori importanti ed è abituata a vincere. Tuttavia credo anche che il prossimo campionato sarà più competitivo, questa volta per i bianconeri non sarà così semplice trionfare. Il Napoli è più forte dello scorso anno, più consapevole dei propri mezzi. Il Milan anche si inserirà nella corsa, non so l’Inter anche se ha tutto il potenziale e occhio anche alla Roma. Ma punto soprattutto su Juve-Napoli, con la squadra di Sarri che esprime il calcio più spettacolare d’Italia. Molto sudamericano, fa divertire ma è anche concreto. Sarebbe un bel messaggio per questo sport se una squadra così riuscisse anche a vincere il titolo nazionale“.

Il paragone con Ronaldo e Romario. Poi cosa è successo?
“E’ vero, mi chiamavano così. Arrivavo da un altro calcio, credo che sia stato molto una questione psicologica. All’epoca in Italia giocavano pochi giocatori giovani, verso quest’ultimi si diceva che c’era tempo ma poi alla fine ne passava troppo. Arrivai a Parma dove c’erano grandi giocatori, dopo iniziarono a sorgere anche dubbi sulle mie qualità. Ho perso diversi anni, peccato… ma sono cose che succedono, sono comunque soddisfatto. Ho avuto una buona carriera e va bene così anche se potevo dare di più. Ora avanti con questa nuova avventura, dove cercherò di non ripetere gli stessi errori”.

FONTE: CalcioMercato24.com


Adailton: “L’Hellas Verona deve mettere le basi per restare a lungo in Serie A. Cassano? Meglio che la sua scelta sia arrivata prima dell’inizio del campionato”
luglio 26, 2017

“Il mio desiderio è di cominciare a fare l’allenatore in Italia. E’ l’inizio di una nuova strada da tracciare. A parte il passaporto brasiliano, mi sento anche italiano visto che sono arrivato qui molto giovane. E c’è un po’ di Verona in me, visto che ho casa lì – ha dichiarato Adailton a TMW, ex gialloblù impegnato a Coverciano con i giocatori senza contratto che gli consentirà di prendere il patentino di allenatore UEFA B – Cassano? È una sua decisione personale da rispettare. Non si è sentito nella condizione di continuare. Credo che semmai si dovesse valutare la situazione prima di prenderlo. La sua idea di andare al Verona e poi smettere dopo pochi giorni non è la decisione più giusta per una società importante come il Verona e che ha una sua grande storia: magari un po’ di considerazione rispetto a questo nella sua decisione deve esserci. Meglio comunque che questa scelta arrivi prima dell’inizio del campionato. Diamanti? Si cerca di costruire una squadra con giovani e anche esperti. C’è Pazzini che rappresenta molto per li Verona, i gol li sa fare. Cerci deve ridimostrare il suo valore e per lui è un’opportunità magari pensando anche alla Nazionale. Il Verona deve capire che è il primo anno dopo la retrocessione e che deve mettere le basi per restare a lungo in A”.

FONTE: HellasLive.it


EX DI VERONA E CHIEVO
Adailton e Luciano compagni a Coverciano
23/07/2017 20:22
Adailton e Luciano si ritrovano ad anni di distanza. Entrambi i giocatori, ex di Verona e Chievo, stanno frequentando a Coverciano il corso per il patentino di allenatore Uefa. I due brasiliani sono molto legati a Verona e vorrebbero partire proprio dalla città scaligera per iniziare la loro avventura.

FONTE: TGGialloBlu.it


ESCLUSIVA PSB – Adailton: “Che ricordi di Parma! Serie B molto cambiata rispetto a prima”
Da Alessio D'Errico il 6 luglio 2017 alle 17:44

Mancino letale, gioco spumeggiante e punizioni da brividi: potrebbe essere questa la descrizione più breve e rappresentativa di Adailton Martins, noto come Adailton, che per quasi 20 anni ha deliziato i tifosi italiani tra Parma, Verona, Genoa e Bologna col proprio mancino fatato. Il brasiliano, ora, ha smesso col calcio giocato ed in esclusiva alla redazione di pianetaserieb.it ha parlato dei suoi progetti, del “suo” vecchio Parma e della differenza che c’è tra il calcio odierno e quello dei suoi tempi. Ecco l’intervista completa:

Dopo la Serie D e la Serie C il Parma, quest’anno, tornerà in Serie B. Che ricordi hai della piazza che ti ha accolto in Italia?
“Ho ricordi spettacolari perché sono arrivato in Italia giovane in una squadra di ragazzini come Buffon ed altri. Tutti dalla società ai tifosi ci trattavano come se fossimo in famiglia per farci sentire a nostro agio. In quel periodo, inoltre, il Parma era una grande squadra e lo stadio era sempre pieno. Ho tutti ricordi belli anche della città che è fantastica da vivere: ho trovato, al mio arrivo in Italia, la società perfetta per la mia carriera”.

Alla luce dei tanti campionati disputati in Serie B noti differenze tra la cadetteria di oggi e quella vissuta da te?
“Mi vien da dire che la Serie B è molto cambiata perché i campionati che ho fatto a Verona ed a Genova era tutt’altra cosa: le squadre avevano calciatori completamente diversi rispetto ad ora e se prima una squadra puntava alla promozione aveva le qualità per potersi salvare tranquillamente, ad oggi, in Serie A. Si spendeva di più ed i calciatori erano più esperti quindi la qualità cresceva esponenzialmente; oggi il discorso dei giovani ed il tetto del monte ingaggi è cambiato molto. Oggi la Serie B è più competitiva perché tutti hanno la possibilità di poter fare qualcosa: il Verona questa stagione doveva ammazzare il campionato e per poco non si ritrovava ai playoff”.

Adailton, quali sono i tuoi progetti futuri?
“A breve inizierò il corso a Coverciano da allenatore e la mia idea è quella di entrare nel mondo del calcio in questa veste. Avevo già fatto il corso in Brasile e mi è piaciuto tanto il ruolo da allenatore; siccome il patentino brasiliano non è valido qui in Italia dovrò rifare il corso”.

FONTE: PianetaSerieB.it


NEWS
Adailton: “Serie A meritata, tifosi sensazionali”
L’ex attaccante del Verona: “Col Cesena era dura a livello di tensione”

di Redazione Hellas1903, 18/05/2017, 23:51

Anche Adailton Martins Bolzan, ex attaccante che dal 1999 al 2006 ha vestito la maglia del Verona, ha festeggiato la promozione in A dei gialloblù.
Queste le sue dichiarazioni a “Radio Verona”: “Ho visto la partita con la mia famiglia, il Verona ha sofferto un po’, sono partite dure a livello di tensione. Anche al 90′ il Cesena poteva fare gol. I tifosi gialloblù sono sensazionali, questa Serie A e questi festeggiamenti sono meritati. Quando, come in questo caso, arrivi qui con 41 partite alle spalle, se non fai risultato sembra che tutte le precedenti gare disputate siano inutili. L’Hellas doveva vincere il campionato, si deve giocare per un obiettivo fino all’ultimo”.

FONTE: Hellas1903.it


LA BANDIERA GIALLOBLù
Adailton: Verona per me è indimenticabile
19/04/2017 09:47
"Non posso essere più contento di così, quanto accaduto è qualcosa di incredibile. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, a 11 anni fa, la passione della gente non è cambiata. Indossare nuovamente la maglia numero 10 gialloblù? Mi sono sentito nuovamente parte di qualcosa di speciale. L'esperienza a Verona per me è stata indimenticabile, mi è quasi venuta voglia di tornare in campo per giocare ancora. Cittadella? Il Verona ha giocato bene ed ha fatto il proprio dovere, riuscendo a portare a casa un risultato importante per raggiungere l'obiettivo che tutti ci auguriamo". Queste le dichiarazioni rilasciate da Adailton dopo la premiazione per la sua carriera in gialloblù (con giro di campo al Bentegodi) a Pasquetta prima di Verona-Cittadella.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


#BentornatoAdailton: che emozioni al 'Bentegodi'!
18/APRILE/2017 - 19:00

Verona - L'emozione di tornare ad indossare la maglia numero 10. La stessa che ha portato per 7 anni (dal 1999 al 2006), proprio in quello stadio e sotto quella Curva che lui può chiamare "casa". Sette anni rivissuti nel prepartita di Hellas Verona-Cittadella per Martins Bolzan Adailton, 176 presenze e 52 presenze nelle partite ufficiali con i gialloblù, che ha ricevuto dal presidente Maurizio Setti una maglia celebrativa ed un ricordo speciale per quanto fatto con la maglia dell'Hellas. Tutto questo prima del tributo della gente, la sua gente, in un giro di campo lungo 7 anni.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Adailton, a margine dell'evento: «Non posso essere più contento di così, quanto accaduto è qualcosa di incredibile. Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, a 11 anni fa, la passione della gente non è cambiata. Indossare nuovamente la maglia numero 10 gialloblù? Mi sono sentito nuovamente parte di qualcosa di speciale. L'esperienza a Verona per me è stata indimenticabile, mi è quasi venuta voglia di tornare in campo per giocare ancora. Cittadella? Il Verona ha giocato bene ed ha fatto il proprio dovere, riuscendo a portare a casa un risultato importante per raggiungere l'obiettivo che tutti ci auguriamo».


Verona - Adailton Martins Bolzan: dal 1999 al 2006, tra Serie A e cadetteria, un'avventura fatta di passione per il calcio e di comprovato amore per i colori gialloblù. Proprio per questo, prima di Hellas Verona-Cittadella, Adailton verrà premiato allo stadio Bentegodi a rinoscimento di quanto fatto per l'Hellas. L'ex bandiera riceverà dal Presidente Setti una foto commemorativa - in ricordo di quegli anni - insieme ad una maglia speciale, prima di salutare i tifosi gialloblù.

FONTE: HellasVerona.it


RITORNO AL BENTEGODI
Adailton: Verona sarà sempre la mia casa

14/03/2017 24:18
"Che bello tornare al Bentegodi. Oggi il Verona ha creato tanto, è mancata un po’ di qualità in fase realizzativa: Pazzini era un’assenza importante, lui è un punto di riferimento per la squadra. È importante tornare in Serie A a qualsiasi costo, c’è tutto per riuscirci, serve un po’ più di cattiveria in zona-gol. Però credo che l’Hellas sia la più attrezzata per la promozione”. Adailton, ex indimenticabile gloria dell'Hellas era presente al Bentegodi per Verona-Ascoli.

Adailton, a Telenuovo, ha proseguito: “Non sempre è facile giocare con la pressione addosso, ci sarà da lottare fino alla fine. Pecchia è un allenatore giovane ma ha fatto esperienze importanti come giocatore, penso che possa fare bene. Anche i senatori devono prendersi delle responsabilità e trascinare la squadra. Il mio futuro? Ho fatto tre anni in Brasile ma non sono riuscito a stare lontano dal calcio. Verona è la mia città e lo sarà sempre: ovunque andrò per la mia carriera, Verona sarà sempre la mia casa”.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


PALERMO
Adailton: “Fui ad un passo dal Palermo. Gila? Vive per il gol”
Le dichiarazioni dell’ex attaccante del Vaslui.

13/05/2016, 17:30

Intervenuto ai microfoni di Calciomercato.it, l’ex attaccante del Bologna, Martins Adailton, ha svelato un retroscena relativo ad un suo possibile passaggio al Palermo nel corso della gestione Sensi, soffermandosi successivamente su Alberto Gilardino, bomber dei rosanero ed ex compagno del brasiliano ai tempi della contemporanea militanza dei due tra le fila dell’Hellas Verona.

“Fui veramente vicino ad un approdo al Palermo ai tempi della gestione Sensi. Tuttavia, poi l’affare non andò in porto. Avrei senza dubbio giocato in una squadra che nel corso degli anni ha dimostrato tutto il proprio valore, raggiungendo traguardi importanti anche sotto la guida di Maurizio Zamparini – ammette l’ex Vaslui -. Gilardino? Lo conobbi a Verona, all’epoca era un ragazzo dalle belle speranze. Lui, come Toni, ha dimostrato che l’età è soltanto un numero quando vi sono forti motivazioni a fare da traino. Alberto vive per il gol, ed è stato capace di dimostrare quanto valga in Serie A, nonostante l’età non più giovanissima”.
Mediagol11

HELLAS VERONA
Adailton: “Verona, che dolore che mi hai inflitto. Spero che la B sia una parentesi”
Le dichiarazioni dell’ex fantasista di Bologna ed Hellas Verona.

13/05/2016, 17:25

Nel corso di una intervista rilasciata ai microfoni di Calciomercato.it, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Martins Adailton, ha così commentato la sciagurata stagione vissuta dalla propria ex squadra, soffermandosi su quali potrebbero esser state le cause di questa inaspettata retrocessione.

“La retrocessione del Verona mi ha inflitto un lancinante malessere. Non credevo finisse così, specie guardando l’organico a disposizione. Credevo che Mandorlini sarebbe riuscito a risollevare le sorti di una compagine che ormai conosceva da tempo, ma quando si va incontro ad un filotto negativo risulta sempre difficile rialzarsi. Spero che quella in cadetteria sia soltanto una parentesi passeggera per i gialloblu”.
Mediagol11

PALERMO
Adailton: “Carpi? Che guardi in casa propria. Il Palermo avrà una marcia in più”
Le dichiarazioni dell’ex attaccante di Verona e Vaslui.

13/05/2016, 17:20
Intervistato dai microfoni di Calciomercato.it, l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Martins Adailton, ha così presentato la sfida al Palermo di domenica prossima, soffermandosi sulle polemiche relative al paracadute spettante ai veneti in caso di salvezza dei rosanero, e alla querele scatenata dal Carpi relativamente al monitoraggio della sfida.

“Premetto, secondo il mio parere l’Hellas andrà a fare la propria partita in Sicilia, nel rispetto della propria tifoseria. Specificato questo, è comprensibile che un gruppo ormai privo di motivazioni possa giocarsi una sfida simile in maniera diversa, al contrario di chi ha ancora degli obiettivi in ballo. Il Carpi farebbe però bene a guardare al proprio orto, cercando di non far dipendere la propria salvezza dal risultato della diretta concorrente. E’ chiaro che il Palermo affronterà il match con uno sprint maggiore, spinto anche dalla enorme carica che il Renzo Barbera avrà modo di offrire”.
Mediagol11

FONTE: MediaGol.it


SERIE A
Bologna, Adailton: "In contatto con Di Vaio. Mi piacerebbe tornare"
15.02.2016 10.30 di Tommaso Maschio
Intervenuto ai microfoni di "Tempi Supplementari", trasmissione in onda su Radio Nettuno, l'ex attaccante di Bologna e Hellas Verona Adailton ha parlato del suo rapporto con la piazza emiliana svelando di voler tornare: "Mi porto dentro l'esperienza con il Bologna forse perfino più di quella con il Verona, sono stati i miei anni più belli. Il gol dell'1-1 contro la Juventus al 92° non lo dimenticherò mai, è stata un'emozione grandissima. - spiega il brasiliano - Voglio tornare in Italia, mi manca Bologna. Sono in contatto con Di Vaio, un amico, e tornare lì per me sarebbe un sogno".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


19:11 | venerdì 17 ottobre 2014
Adailton: «Sarebbe un sogno allenare il Verona»
Continua il brasiliano: «Mandorlini sicuramente è riuscito a dare identità e consapevolezza ai suoi giocatori»

HELLAS VERONA ADAILTON - Ai microfoni di Arena, come riportano i nostri colleghi di Hellasnews24.com, è intervenuto un grande ex di casa Hellas Verona, ovvero il brasiliano Adailton:«Credo che l'Hellas già dalla Serie C abbia sempre avuto l'idea del 4-3-3, un'impronta precisa. E il mister cerca sempre giocatori adatti a questa sua impostazione. È il vantaggio in questo momento del Verona che può contare anche sulla disponibilità, a livello di esperienza, di alcuni giocatori molto importanti. D'altra parte se continui a vincere con quel sistema è più facile crederci. E ripetersi. Poi c'è la bravura del tecnico: Mandorlini sicuramente è riuscito a dare identità e consapevolezza ai suoi giocatori. Quelli vecchi e quelli nuovi. Hanno tutti imparato che, sacrificandosi, si può fare male anche alle grandi. È questo il segreto del Verona, la sua forza più grande: il credo di mister Mandorlini che ha persuaso tutto il gruppo».

CAMPANAHRO, RAFAEL E ADAILTON-TONI - «Campanahro viene dalla mia città, è bravo, gli ho già detto che in Italia può davvero sfondare. Rafael ha dimostrato di poter fare bene anche in A, smentendo gli scettici a oltranza. Il tandem Toni-Adailton? Magari. Avessi qualche anno in meno... Di sicuro Luca è sempre stato un campione e riesce ancora a tenere botta: sono contento perché dimostra che bisogna avere rispetto di tutti, anche se non hai più vent'anni. Lui come Totti: i campioni sono sempre campioni».

CAMPIONATO HELLAS - «Bisogna andarci piano con le mire europee... Guai a perdere di vista l'obiettivo principale. Io a Verona ho vissuto l'esperienza della retrocessione che è arrivata al culmine di un campionato vissuto quasi sempre a ridosso della zona Uefa», ricorda. «Bisogna essere bravi a capire la A. Inutile fare tanti conti prima. Allenare il Verona? Sarebbe un sogno ma prima devo prepararmi. Il Verona merita grandi allenatori, come mister Mandorlini, e grandi risultati. E lo meritano i tifosi che finalmente sono tornati a sorridere dopo tanti, troppi anni difficili».

FONTE: CalcioNews24.com


05.04.2013
Adailton riparte con la sua Juventude
VITA DA EX. Il fantasista brasiliano è tornato in patria e ha chiuso un accordo con la squadra che l'ha visto crescere
«Sono felice, non avevo voglia di smettere adesso Come sta andando l'Hellas? Qui ha un tifoso in più...»

Di nuovo a casa, là dove aveva cominciato da bambino. Martins Adailton si è rimesso maglietta e pantaloncini, è tornato a correre e a segnare, ha ripreso ad essere quello di sempre. Il quarto miglior marcatore della storia del Verona gioca per la Juventude, in un angolo seminascosto della Quarta Serie brasiliana, dopo che il pallone era rimasto per mesi negli scantinati della sua casa di Pedemonte. Martins ha aspettato a lungo una chiamata italiana, ha declinato ben presto un prolungamento del contratto in Romania con il Vaslui che gli offriva anche il ruolo di viceallenatore dopo averlo apprezzato come uomo e come calciatore in campo. In estate ha corso e sudato con la VirtusVecomp di Gigi Fresco con il cellulare a bordocampo sempre acceso e la suoneria bella alta. Silenzio, invece. L'Italia non l'ha voluto. Solo qualche contatto qua e là, ma niente di concreto a parte una mezza parola con il Brescia, per ripartire dalla serie B con Alessandro Calori in panchina e un gruppo di ragazzi da far crescere. Non se n'è fatto niente.

Così Martins ha fatto le valigie, senza dimenticare però gli anni all'Hellas e quei 52 acuti fra foglie morte e tocchi di classe che l'hanno sistemato subito dietro Arnaldo Porta, Sergio Sega e Guido Tavellin nella classifica marcatori di 110 anni di storia. Davanti ad Elkjaer e Mascetti, a Galderisi e Cammarata. Nomi che hanno fatto la storia della squadra gialloblù. «Come se la passa il Verona? Ricordate che l'Hellas qui ha un tifoso in più», il primo messaggio che Adailton ha voluto mandare dall'altra parte dell'Oceano, sempre affezionatissimo ad una città che al di là delle sette stagioni col Verona ha dato i natali anche al piccolo Rafael. La Juventude, che quest'anno festeggerà i cento anni di vita, è stata una scelta romantica. Il club dello stato di Rio Grande do Sul ha visto crescere Adailton, prima del Guarani e dell'arrivo del Parma, tappa che ha messo le fondamenta per una carriera europea proseguita anche fra Paris Saint Germain, Genoa e Bologna. «Sono partito ragazzo e qui sono tornato uomo.

Alla Juventude sto bene, l'affetto per la società in tutti questi anni non è cambiato anche se in Europa ho vissuto grandi momenti e con l'Hellas annate meravigliose. Sono felice. Il ritiro? Non è ancora il momento», la fotografia scattata da Adailton, 36 anni all'anagrafe ma ancora circondato dalla voglia di chi ha cominciato l'altro ieri a tirare punizioni e ad usare il sinistro. Una nuova vita, sempre col sorriso sulle labbra e il gol facile. Anche in Quarta Serie.
Alessandro De Pietro

15.01.2013
Saluti dal Brasile. E Adailton spinge il Verona in serie A
MARTINS ADAILTON
Di nuovo a casa, lontano da Verona. Di nuovo in Brasile, dove l'avventura è partita. I pensieri di Martins Adailton per l'Hellas sono ancora vivi, anche dall'altra parte del mondo. Una scelta di vita la sua, non solo perché l'Italia non gli ha dato un'altra occasione dopo la parentesi rumena al Vaslui. «Dopo 17 anni era un passo che dovevo compiere», racconta il quarto marcatore della storia del Verona, 52 gol distribuiti in 176 partite. Dal 2-0 al Cagliari del 5 dicembre del 1999 con Cesare Prandelli in serie A al 2-2 su rigore contro il Bari il 21 maggio di sette anni dopo in B con Massimo Ficcadenti. Dopo aver chiuso con il Vaslui si è allenato con la Virtus, ideale parcheggio prima di una chiamata. Il telefono invece è rimasto silenzioso, a parte qualche squillo da La Spezia in estate e un'ipotesi-Brescia un paio di mesi più tardi. Da qui la scelta di volare verso il Brasile, dove il campionato parte proprio a gennaio e una maglia dovrebbe trovarla. Ada lancia messaggi dal Brasile. «Sto parlando con un paio di società, la voglia di rientrare e sentirmi di nuovo importante è tanta. Non mi sento finito, sto bene e al calcio posso dare ancora qualcosa. Verona? Mi manca, ma su quello non avevo dubbi».

Un brasiliano che torna in patria e sente la saudade...
«Sì, saudade di Verona. Non posso dimenticare tutti gli anni trascorsi nell'Hellas così come le grandi amicizie nate giorno dopo giorno in una città che mi è entrata nel cuore. Penso a Luciano, che va alla grande col suo Chievo. E penso anche a tanti altri. Ogni volta che passeggiavo per le vie del centro, anche di recente, in tanti mi hanno fermato chiedendomi di rimettermi la maglietta gialloblù. Mio figlio Rafael è nato a Verona, da voi avrò sempre radici profonde anche se qui in Brasile ritrovo persone care a cui in questi anni non ho potuto dedicare tutto il tempo che avrei voluto».

Proprio sicuro della scelta?
«Massì, il calcio in Italia non vive un grande momento ed io devo adeguarmi. La crisi si sente ovunque. Qui in Brasile la stagione sta per entrare nel vivo, il mercato è aperto. Qualcosa troverò».

Poteva restare al Vaslui...
«Potevo, certo. Una proposta di contratto l'avevo ricevuta, con la mezza promessa di diventare poi allenatore. Ho ringraziato, ma ho dovuto pensare anche alla mia vita e al posto migliore dove far crescere mio figlio».

Cinquantadue gol nel Verona, quale il più bello?
«I due al Como nel 2004 all'ultima giornata, davanti ad uno stadio tutto gialloblù. Si era messa male, potevamo retrocedere. Fu un campionato duro, ne prendemmo sei ad Avellino con Zeman e raccogliemmo per strada tante altre delusioni. Al momento giusto la squadra però ritrovò l'orgoglio e la forza di reagire. Penso anche alla punizione al Venezia l'anno dopo, così come il gol al Napoli nel 2001. Ma potrei andare avanti ancora a lungo. Come l'applauso di tutto lo stadio del Celtic dopo un mio gol ai tempi del Parma. Non capivo, avevo segnato alla loro squadra eppure settantamila spettatori mi stavano applaudendo. Fantastico».

Il rimpianto vero?
«Quello di non essere riusciti ad andare in A nel 2005 con il Verona di Ficcadenti. C'erano tutti i presupposti giusti. Giocavamo un gran calcio, eravamo determinati, ci veniva tutto facile. Abbiamo pagato caro un periodo non proprio positivo nel girone di ritorno, ma potevamo farcela comunque. Sarebbe bastato poco per centrare l'obiettivo».

Ci riuscirà questo Verona?
«Le potenzialità le ha tutte, ci sono ottimi giocatori e una società solida. È già tanto, soprattutto in un periodo difficile come questo. Mandorlini è un allenatore bravo e il Bentegodi è sempre il dodicesimo uomo in campo. Condizioni ideali per arrivare in fondo. Festeggerò anch'io, se andrà come tutti quanti vogliono. So che anche in Brasile ci sono tanti tifosi del Verona. Di sicuro, ora, l'Hellas qui ne ha uno in più».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Martins Bolzan ADAILTON intervistato subito dopo 'La partita perfetta'

CALCIOMERCATO
Brescia, Corioni stoppa le voci su Adailton
12.10.2012 15.00 di Michele Zomer per tuttohellasverona.it
Gino Corioni, intervistato da Tuttomercatoweb.com, ha fatto capire che Martin Bolzan Adailton non rientra nei possibili futuri rinforzi per il suo Brescia. Queste le parole del patron dei lombardi: "Non abbiamo bisogno di calciatori con quelle caratteristiche. In avanti abbiamo già Corvia, è un ragazzo che può far bene ma deve inserirsi al meglio negli schemi del nuovo allenatore. E' un giocatore su cui puntiamo perché conosce bene la categoria"

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


4/9/12
VIRTUS, DEBUTTO DA PROTAGONISTA. MA A BRONZATO VA BENE L'UEFA!
... Adailton, intanto, si allena al “Gavagnin-Nocini”: “Sì, ma non credo che voglia fermarsi in borgo Venezia perché nutre ancora miraggi professionistici”

FONTE: Pianeta-Calcio.it


Adailton e la Virtus, il calcio è amicizia
VITA DA EX. In attesa di una chiamata il fantasista brasiliano si sta allenando con la formazione rossoblù
«Mi sarei aspettato qualche telefonata in più ma questo è un momento difficile per tutto il calcio»

31/08/2012
Parcheggiato al Gavagnin, in attesa di una chiamata. Il telefonino di Martins Adailton è rimasto a lungo muto in questi mesi di mercato. Qualche sondaggio, un paio di idee, alcuni dirigenti che non l'hanno dimenticato ma nemmeno preso nonostante Martins sia svincolato dopo gli anni di Vaslui e quindi disponibile a cifre molto contenute. Un affarone, che nessuno però ha saputo fiutare. Peggio per loro. Solo intenzioni, nulla più. Così Adailton ha bussato alla porta sempre aperta di Gigi Fresco e chiesto ospitalità alla VirtusVecomp. «Un piacere averlo con noi», il primo pensiero di Fresco, che ha accolto Martins come uno dei suoi ragazzi. Fretta non ce n'è, Adailton è libero e quindi tesserabile anche nel corso della stagione, senza dover correre più in fretta delle 19 di stasera così come per tanti altri giocatori sotto contratto. Una sorpresa vederlo a spasso, senza squadra, dopo anni di gol e punizioni nel sette, di partite decise grazie ad una sua prodezza e un biglietto da visita fatto anche di tanta lealtà e correttezza.

Il sorriso è quello di sempre, nonostante tutto. «Qualcosa mi sarei aspettato, ma è un momento difficile per il calcio», riconosce Adailton, rientrato a Verona dopo l'esperienza in Romania e dal 25 luglio papà del piccolo Rafael. Una nuova vita, dopo essersi lasciato alle spalle l'arida Vaslui e un ambiente che non era più il suo. Là è rimasto un idolo autentico, il Vaslui era pronto ad allungargli il contratto e a promuoverlo ad allenatore-giocatore. Adailton ha ringraziato e risposto di no, con la solita educazione e la voce bassa. Ha voluto voltare pagina, andare sul sicuro, scegliere non solo in base al lavoro e ai soldi. L'Italia finora l'ha considerato poco, nonostante anni da protagonista ai massimi livelli e 52 gol con la maglia dell'Hellas. Anche se l'ultimo è lontano più di sei anni, in quel pareggio due a due con il Bari del 21 maggio 2006 al Bentegodi.

Nella storia del Verona c'è già da un pezzo, quarto marcatore di sempre dopo Arnaldo Porta, Sergio Sega e Guido Tavellin. Ricordi, sperando in tempi migliori. Ogni momento è buono. Per adesso Adailton respira aria pulita, calcio sano ed un ambiente professionale come pochi. Soluzione ideale dirigersi verso Borgo Venezia, a due passi da casa e circondato da amici veri. Quello del Gavagnin è solo un parcheggio, Adailton si sente ancora un professionista e la Virtus in attacco è al completo. Ma è il modo migliore per restare allenato e farsi trovare pronto quando quel benedetto cellulare tornerà a squillare.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


L'AVVERSARIO
Adailton tifa Vaslui: "Spero che passi con l'Inter"
Il presidente Porumboiu progetta il ritorno del brasiliano

21.08.2012 22:30 di Christian Liotta
Il Vaslui, prossimo avversario dell'Inter nel play-off di Europa League con l'Inter, prepara un colpo a sorpresa: il ritorno del brasiliano Martins Adailton, vecchia conoscenza del campionato italiano viste le sue esperienze a Parma, Genova e Verona, già al Vaslui nelle ultime due stagioni. Lo stesso presidente del club Porumboiu ne dà l'annuncio ad una tv romena: "Adailton tornerà nella Liga. Potrebbe essere una sorpresa, mi piacerebbe molto vederlo tornare a giocare per il Vaslui. Merita grande rispetto, è un ragazzo di grande carattere".

Dal canto suo, il brasiliano ha detto: "Il Vaslui è rimasto nel mio cuore. E spero che possano qualificarsi nella sfida contro l'Inter, mi fido molto di loro".

FONTE: FCInterNews.it


«Ada» manda un messaggio d'amore a Verona
VITA DA EX. Ha giocato due stagioni nel Vaslui, adesso il quarto miglior marcatore di sempre nella storia dell'Hellas ha deciso di tornare nella sua casa di Pedemonte. «Sarebbe un sogno indossare ancora la maglia gialloblù. Ci sono andato vicino lo scorso febbraio Magari torna l'occasione buona»
10/07/2012
Le finestre di casa sua, a Pedemonte, sono di nuovo aperte. Martins Adailton è tornato là dove ha lasciato il cuore. Dalla Romania a Verona, dopo due anni al Vaslui. Il quarto miglior marcatore della storia dell'Hellas ha voltato pagina. Doveva. «È stata una bella esperienza ma è giusto sia finita. A 35 anni devo guardare anche ad altro, non solo al calcio. Mi avevano proposto un biennale: uno da giocatore, l'altro da allenatore. Ma non me la sono sentita, la mia vita adesso è qui». A metà agosto diventerà papà. Il piccolo Rafael nascerà a Verona, così ha voluto anche sua moglie Emilia. Si è dato altri due anni Martins, prima di riabbracciare la sua Porto Alegre. Da qui a quel volo per il Brasile manca però ancora tanto, perché Adailton all'Italia qualche altro gol vuole ancora regalarlo. E perché uno come lui, per lo più svincolato, può far gola ancora a molti.

Adailton, quanto le è mancata Verona?
«Enormemente. Della città sono innamorato, dell'Hellas anche. Mi mancavano le passeggiate in centro, gli amici, il calore di Verona. La gente mi ferma per strada e mi chiede di tornare, ma ovviamente non dipende da me».
E se invece dipendesse da lei?
«Indossare di nuovo la maglia del Verona sarebbe un sogno, è scontato direi. A febbraio c'è mancato poco».
Cioè?
«Mi chiamò Martinelli un giorno, ero in ritiro con la squadra in Turchia per la pausa invernale. Ci eravamo dati appuntamento a Verona nel periodo di Pasqua. Poi però Martinelli ha dovuto dedicarsi alla sua salute, così ci siamo persi di vista. Al telefono mi aveva preannunciato l'intenzione di prendermi per la prossima stagione. Ed io avrei detto di sì».
Fra i suoi ex compagni è rimasto Mazzola, il team manager del Verona?
«Anni importanti quelli, grande capitano Sandro. C'erano Italiano e Pegolo, c'era anche Biasi che poi ho ritrovato a Genova. Tutto molto bello, anche nei momenti duri».
Come la salvezza strappata a Como nel 2004, due gol di Adailton?
«Indimenticabili, così come quelli al Napoli e al Mantova. Verona mi ha dato tutto».
Contatti in questi giorni?
«Qualcosa con il Pescara, anche con lo Spezia. Niente di sicuro però, almeno per ora».
Fisicamente come sta?
«Non sono più giovanissimo, ma sto bene. Sono integro, al Vaslui ho giocato tutte le partite senza mai far fatica nonostante l'Europa League, la Coppa e un campionato compresso in pochi mesi. Abbiamo tenuto testa alla Lazio, pareggiando all'Olimpico e giocandocela fino in fondo in casa. Ho fatto anche l'esterno di centrocampo. Più di così?».
Il Chievo ha puntato sui suoi ex compagni Papp e Farkas. Il suo giudizio?
«Papp è giovane, credo possa fare bene in Italia anche se avrà bisogno di un periodo di ambientamento così come tutti gli stranieri. Deve migliorare, è logico. Soprattutto in certi movimenti, ma al Chievo avrà modo di crescere. Un conto è giocare in Romania, un conto è l'Italia. Farkas è più esperto, più pronto, ha già giocato a certi livelli. Il Chievo ha scelto bene. A parlare bene di Verona ci ho pensato io?».
Che dicono di Mandorlini in Romania?
«Il primo anno è stato bravissimo, il Cluj ha vinto campionato e Coppa di Romania. Il secondo, quando sono arrivato io al Vaslui, qualcosa è cambiato. In poco tempo sono usciti da ogni competizione, ma è stata un'annata strana con quattro allenatori diversi e difficoltà societarie. Mandorlini ha lasciato un ottimo ricordo e fatto un grande lavoro per arrivare alla Champions».
E del calcioscommesse?
«I giocatori del Vaslui mi prendevano in giro, brutto colpo per l'Italia. Io per di più sono stato compagno di Milanetto, Masiello, Italiano, Gervasoni, Carobbio. Non avrei mai pensato che potessero essere coinvolti fino a questo punto».
Il Verona viene da un gran campionato, serie A sfiorata?
«Ho seguito tutto il campionato, partita dopo partita. Mi spiace per come è finita, magari è mancata un po' d'esperienza nei momenti importanti. Peccato, Verona deve stare in serie A. Il nuovo progetto è ambizioso, mi auguro sia questa la volta buona».
Che farà Adailton dopo il calcio?
«Magari l'osservatore, di sicuro non l'allenatore. Non ho più voglia di troppi spostamenti, devo pensare alla mia famiglia. Quella data però è lontana, mancano ancora due anni e tanti altri gol?».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


EUROPA
Vaslui, Adailton affronta la Lazio: "Occhio alle mie punizioni"
14.09.2011 10.42 di Alessio Alaimo
Fonte: lalaziosiamonoi.it
Giovedì sera, all'Olimpico di Roma, inizia l'avventura europea della Lazio. Il primo ostacolo da superare si chiama Vaslui, piccola società che, in neanche dieci anni dalla sua fondazione, è arrivata ai vertici nella massima serie del suo Paese. Sarà della gara anche una vecchia conoscenza della serie A, il centrocampista Adaìlton Martins Bolzan, ex-Bologna. Il brasiliano si è fatto conoscere nel nostro campionato a suon di gol, realizzati con le sue micidiali punizioni calciate dal limite dell'area di rigore avversaria: Marchetti è avvisato. I microfoni di Radiosei, all'interno del programma "9 gennaio 1900", sono andati a disturbare proprio Adaìlton per sapere come si sta preparando per l'esordio in Europa League contro la prima squadra della Capitale.

"Ci mancheranno tre titolari che si sono infortunati. In campionato siamo saliti in classifica, anche se siamo partiti inizialmente male per colpa di molti infortuni. Abbiamo un giocatore molto forte, Lucian Sanmartean, centrocampista esterno rumeno. Poi abbiamo Wesley, che ha avuto esperienze in Portogallo ed in Spagna, centrocampista esperto che fa anche molti gol". Questa squadra, sconosciuta a molti, sembra l'agnello sacrificale del girone. "Siamo gli outsider del girone, nessuno punterebbe mai su di noi. Cercheremo di fare punti, sfruttando al massimo le partite in casa, specialmente contro lo Zurigo. E' difficile competere contro squadre blasonate come Lazio e Sporting che hanno fatto una campagna acquisti così importante. Siamo tutti carichi, è la prima esperienza internazionale per molti dei nostri ragazzi, cercheranno di dare il massimo".

Adaìlton ha guardato Milan-Lazio di venerdì scorso per farsi un'idea della rosa di Reja.
"Mi ha sorpreso a San Siro, ha dimostrato di avere grande personalità. E' impressionante come mister Reja abbia fatto crescere così tanto la Lazio. Sono molto compatti, bisognerà sfruttare le fasce per sorprenderli. L'attacco biancoceleste fa la differenza". Klose riposerà ma, al suo posto, è pronto capitan Rocchi che affianchera il francese Cisse. "La coppia Cisse-Rocchi mette molta paura. Sono due giocatori di movimento che attaccano bene la profondità. Cisse ha potenza fisica e velocità, Rocchi ha una qualità nei movimenti che mette difficoltà a qualsiasi difensore. Bisognerà limitarli al massimo bloccando i centrocampisti e non facendogli arrivare i passaggi".

L'ex-Bologna da un suo personale consiglio al suo connazionale Hernanes per migliorare alcuni suoi black-out durante la partite. "Secondo me deve muoversi di più, fare parte del gioco con più consistenza. A molti giocatori brasiliani, nel campionato brasiliano, capita di rimanere assenti dal gioco per qualche minuto come Hernanes, anche se hanno grandi qualità. Non ci si può permettere questo atteggiamento in serie A". Punta tutto sulle qualità della Lazio e su una sua possibile vittoria finale. "Può giocarsela con tutte ed arrivare in finale. In questa competizione non credo ci sia una squadra superiore alla Lazio, magari di pari livello sì. In Europa bisogna essere in forma specialmente quando si passa alla fase dei confronti diretti con andata e ritorno altrimenti, anche se hai la squadra più forte, rischi di perdere". Il brasiliano non si è dimenticato come calciare le punizioni. "Le punizioni le tiro ancora bene (ride,ndr), mi alleno apposta per tirarle così".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Dove Gioca Adailton?
Pubblicato il 5 settembre 2011 da lupo.av
Molti tifosi si domandano dove gioca Adailton Martins, simbolo dell’Hellas Verona ai tempi della serie A. Ebbene adesso l’attaccante brasiliano gioca per i romeni del Vaslui, dove finora ha realizzato già ben undici reti. Più importante il bottino di realizzazioni in Italia, dove Adailton vanta presenze in serie A, oltre che con la maglia degli scaligeri, anche con Genoa e successivamente Bologna. Memorabile per i tifosi emiliani la sua tripletta, proprio a Marassi contro la sua ex squadra e supera perciò il record di marcature nella massima serie: in quella stagione furono ben 20. Adesso che ormai è alla fine di una gloriosa carriera possiamo dire che questo atleta, fin dagli inizi avrebbe meritato almeno qualche presenza in nazionale brasiliana, cosa che non gli è stata mai permessa, forse perchè non è mai stato famoso come Romario o Leonardo.

FONTE: SchedeCalciatori.it


Bologna: pass invalidi, indagato Adailton
C'e' anche Martins Adailton fra gli indagati nell'inchiesta sui pass auto per il centro di Bologna, il brasiliano non aveva diritto al permesso. Multe non pagate per 65.000 euro
di Lorenzo Nicolini - 27 luglio 2011
Il brasiliano Martins Adailton, rossoblu' dal 2007 al 2010, nello stesso giorno del gennaio 2009 in cui vennero rilasciati diversi permessi di residente temporaneo, ne ricevette due per le sue Porsche. Pass illegittimi perche' il giocatore aveva avuto solo una residenza temporanea, scaduta nel 2008. Nelle indagini sono anche emerse multe non pagate per oltre 65.000 euro dallo stesso attaccante e da Mudingayi
(ANSA)

FONTE: BolognaToday.it


CALCIOMERCATO
Adailton sbarca ... in Romania!
03.08.2010 08.59 di Redazione Tuttocesena.it per tuttocesena.it
Come ha riportato in esclusiva TMW, l'attaccante brasiliano Adailton, dopo aver risposto stizzito alla pausa di riflessione chiesta dal Cesena, avrebbe già chiuso con l'FC Vaslui, squadra rumena classificatasi terza nell'ultima stagione.
L'ex Bologna avrebbe così deciso di abbandonare la serie A accettando un biennale che potrebbe firmare già in giornata. Su di lui, dopo la fumata nera col Cesena, era rimasto il Chievo che però nutriva ancora qualche dubbio sulla durata e l'entità dell'ingaggio.

A TU PER TU
...con Adailton
"Più Cesena che Chievo"

23.07.2010 00.00 di Andrea Lolli
Fonte: Intervista realizzata da Raffaella Bon
Una buona stagione al Bologna non è bastata per guadagnarsi la riconferma. Martins Bolzan Adailton inizia così l'annata 2010/11 senza un club, ma con le attenzioni di Chievo e Cesena nella massima serie. Ai nostri microfoni il giocatore commenta queste piste e quanto successo negli ultimi mesi in maglia rossoblu.

Per te si continua a parlare di Chievo e Cesena, a chi sei più vicino?
"Sicuramente il Cesena".

E con il Chievo com'è la situazione?
"Il Chievo mi sembra sia in trattativa con un attaccante del Palermo. Ho parlato con il direttore, che mi ha detto di essere interessato, ma che erano in corso discorsi anche con altri giocatori".

Dalla tua c'è il fatto di essere senza contratto
"Questo sì, quindi mi aspetto una mossa da parte delle società. Attendo proposte concrete e le valuterò assieme al mio procuratore e a mia moglie".

Tu gradiresti entrambe le soluzioni?
"Sono due piazze diverse: una ha l'entusiasmo di una promozione in A dopo tanto tempo e l'altra è un'ottima società che da anni regge la massima serie. Accetterei entrambe e, forse, dopo l'ultimo campionato mi aspettavo anche altre possibilità, ma non posso dire che queste non siano già scelte valide".

Tu e gli altri in scadenza vi aspettavate un mancato rinnovo?
"Il Bologna ha preso questa posizione e sicuramente quando un giocatore fa bene pensa di essere riconfermato. La società, comunque, è libera di fare le proprie valutazioni e quello che si fa rimane comunque nel passato".

Se non fosse arrivata la nuova proprietà saresti rimasto?
"Non lo so perché anche lo scorso anno la società non si è manifestata con chiarezza. Forse, poi, la trattativa con la nuova società ha fatto sì che la vecchia non prendesse posizione".

Durante l'anno avevate il sentore che i Menarini avrebbero lasciato?
"Nell'aria si sentiva qualcosa, ma uno non ci crede finché la cosa non accade".

Tu sei nel calcio da tanti anni, sei preoccupato per questo mercato così difficile?
"Da tanto non vedevo un mercato così bloccato, con le società che si muovono con così poco entusiasmo. E' comunque una cosa normale, ma ad un certo punto le squadre dovranno andare sul mercato e fare investimenti per raggiungere i propri obiettivi".

Prima hai detto che ti saresti aspettato richieste da altri. A chi pensavi?
"Ad inizio anno avevo altri contatti in Spagna e anche ora, perciò spero si possano portare avanti. Il mio procuratore ha parlato con Levante, Malaga, Maiorca ed Espanyol, ma anche lì il mercato è rallentato".

Chi vedi come allenatore per il Brasile?
"Prima avrei detto Scolari, ma ora credo sia difficile lasci il Palmeiras. Al momento vedo Leonardo".

In Brasile c'è stata la caccia a Melo
"Non credo sia stato solo lui il colpevole. E' stato tra i protagonisti dell'ultima partita, con un assist e poi l'incomprensione con Julio Cesar. Gli episodi, purtroppo, si pagano a caro prezzo".

Ti aspettavi l'esonero di Dunga?
"L'obiettivo era vincere, questo si vuole in Brasile. L'esonero era quindi una cosa inevitabile".

Cosa vuoi dalla tua prossima squadra?
"Voglio ripetere questa stagione e magari fare anche meglio".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Si avvicina Succi, Adailton non convince
16.07.2010 11:32 di Francesco Satanassi
Fonte: Corriere di Romagna
Il brasiliano Martin Adailton (svincolato) non convince a pieno Campedelli e Minotti, mentre resta calda l'operazione-Succi. il giocatore del Palermo (sposato con una ragazza di Forli) sta facendo di tutto per convincere il Cesena ad acquistarlo.

FONTE: TuttoCesena.it


CALCIO
LA SECONDA GIOVINEZZA DI ADAILTON
08.03.2010 11:54 di Giovanni Montopoli
Fonte: di Tommaso Romanin
Sembrava destinato a un finale di carriera da gregario raffinato. Invece la stella di Martin Bolzan Adailton è tornata a brillare a Bologna, 13 anni dopo l'effimero exploit ai mondiali under-20 in Malesia, dove vinse il titolo di capocannoniere e sembrò una promessa assoluta del calcio internazionale. Dopo la tripletta inventata sotto l'acqua a Marassi, il brasiliano ha piazzato un nuovo colpo decisivo anche ieri contro il Napoli. Le nove reti fin qui segnate, oltre a renderlo protagonista dell'ottimo girone di ritorno rossoblù, gli stanno regalando la miglior stagione e il record di gol in A. E gli hanno riconsegnato, a 33 anni, la sicurezza che aveva forse troppo precocemente gustato e, altrettanto rapidamente, visto svanire. Era il 1997 quando, con dieci gol in cinque partite, trascinò ai quarti i suoi giovani compagni in verde-oro.

Con lui, in quella rassegna, si misero in evidenza Henry, Trezeguet e Owen e gli argentini, alla fine vincitori, Riquelme, Aimar e Cambiasso. Oltre a Marcelo Zalayeta e Stephen Appiah, che Adailton ha ritrovato a Bologna. E a meteore degli stadi italiani, come il giapponese Yanagisawa della Samp o lo spagnolo Farinos, dell'Inter. Del 'suò Brasile, invece si ricordano solo il terzino sinistro Athirson, cinque presenze nella Juve, o il trequartista del Parma Alex, tornato in patria dopo 12 gare e poi in Turchia, al Fenerbahce. Finita l'esperienza malese, il giovane Adailton il biglietto da visita se l'era guadagnato. Ma, come purtroppo a volte accade alle speranze, rimase tale. Approdò prima al Parma di Ancelotti, poi al Paris Saint Germain. Ma deluse, in entrambe le circostanze.

Ridimensionate le aspettative, il brasiliano dal sinistro chirurgico, ma dall'infortunio facile, riuscì in parte a rifarsi una vita in Italia, nei sette anni a Verona, soprattutto in serie B e, ancora in B, con il Genoa. Grazie anche ai suoi 11 centri, i rossoblù si ripresero la massima serie. Lui, però dovette aspettare un anno per riconquistarsela, con un'altra maglia rossoblù, del Bologna di Arrigoni. Contribuì con 8 gol alla promozione, ma poi l'anno scorso ne fece solo uno, di testa, a Catania. Così, nell'ultima estate, sembrava uno di quelli a cui, anche vista l'età e il rendimento, la società della famiglia Menarini poteva rinunciare. Oscurato da Di Vaio, dall'acquisto di Osvaldo e, dopo, anche da quelli di Zalayeta, Succi e dell'uruguaiano Gimenez. Ecco però, come Di Vaio insegna, dalle parti delle Due Torri può succedere che, allo scoccare dei 33 anni, sia giunta l'ora di risorgere, calcisticamente.

FONTE: 24OreDiSport.com


Adailton, tripletta per la storia dopo Nielsen, Baggio e Signori
LA CITTÀ rossoblù festeggia all' indomani la tripletta di Adailton a Marassi, cuore del trionfo per 4-3 sul Genoa. Alfredo Cazzola, il patron che l' ingaggiò, rivela: «C'erano timori, per via dello stato fisico e del costo, ma volli prenderlo lo stesso». L' impresa colloca intanto Adailton fra i bomber sommi della storia rossoblù: sono solo 20 le triplette negli ultimi 50 anni. Firmate Nielsen e Pascutti, Baggio e Andersson, Signori e Di Vaio. Non Savoldi: che l' avrebbe segnata, ma ad Ascoli il raccattapalle gli levò il terzo gol.
MONARI
02 marzo 2010

FONTE: Ricerca.Repubblica.it


3-4 CONTRO IL GENOA
Tripletta di Adailton E Bologna da sogno
Salvezza più vicina. Il brasiliano: la mia partita perfetta

Pioggia di gol. E non solo: sette reti, tre pali, un rigore. Insomma, spettacolo ed emozioni. Il Bologna si conferma squadra da trasferta mentre il Genoa spreca un’occasione importantissima. L'ero del giorno è Adailtono, che firma tre reti (l'altra è di Buscè): «Ho giocato la mia partita perfetta», è il commento del brasiliano a fine giornata.

Al via formazioni confermate con l’innesto di Mesto a centrocampo per il Genoa e Milanetto ancora in panchina. Sull’altro fronte ospiti che in avanti presentano la coppia Adailton-Zalayeta. Il Genoa parte forte e Suazo è subito protagonista: da un suo tiro deviato nasce infatti il corner che porterà al primo gol. Dall’angolo Zapater mette in mezzo, Papastathopulos di testa serve Dainelli che spara a botta sicura, Viviano respinge ma non trattiene e il più veloce è proprio l’attaccante honduregno che mette in rete da pochi passi. Neanche il tempo di festeggiare e il Bologna pareggia con una azione fotocopia. Angolo di Adailton dalla destra, Criscito nel tentativo di spazzare via indirizza il pallone verso la propria porta. Amelia è bravo ad evitare l’autorete ma sulla respinta il più veloce in questo caso è Buscè.

La partita è spettacolare, i ritmi sono altissimi e la pioggia condiziona i giocatori che a volte faticano a trattenere il pallone. Ne nasce una gara dalle tante emozioni e al 18’ il Genoa torna in vantaggio. Palacio si invola sulla destra, inventa un dribbling a rientrare che spiazza Lanna, il difensore del Bologna con il piede riesce a deviare il tiro ma servendo così involontariamente Sculli appostato al centro dell’area. L’attaccante calabrese è bravo ad anticipare il proprio marcatore e con un rasoterra batte un Viviano non perfetto. Genoa di nuovo in vantaggio la Bologna che riparte subito e poco prima della mezz’ora trova nuovamente il pareggio. Errore a centrocampo di Dainelli che perde scivolando un pallone ricevuto da un fallo laterale, Adailton si avventa sulla sfera e davanti a sè trova solo campo aperto. Amelia tenta l’uscita ma il brasiliano appena entrato in area lo batte con un tiro preciso.

I padroni di casa però non si arrendono e cinque minuti dopo potrebbero già tornare in vantaggio. È Suazo ad inventare un pallone per Sculli che si inserisce dalla fascia sinistra, il numero 14 entra in area e cerca quasi dal fondo di sorprendere Viviano. Il portiere del Bologna respinge, sul pallone arriva Palacio ma il suo tocco non è perfetto e la palla schizza alta sopra la traversa. Per il Genoa però è solo l’antipasto del gol che arriva al 37’. Rossi e Suazo inventano una discesa da centrocampo fatta di continui passaggi sino al limite quando il capitano di casa tocca un pallone perfetto per Suazo. L’ex interista non sbaglia e il suo diagonale riporta in vantaggio in Genoa.

Il Bologna subisce ma non si arrende, sino a rendersi ancora pericoloso ad un minuto dalla fine con Adailton su punizione. Nell’intervallo nessun cambio e alla ripresa del gioco l’unica nota arriva dal meteo con la pioggia che inizia a diradarsi. Non così la voglia di gol e Zalayeta dopo due minuti appena sfiora il pareggio con un tiro angolato dalla sinistra bloccato da Amelia. Il Genoa capisce che non può tirare in remi in barca e cerca di chiudere la gara, ma questa volta trova ad opporsi la traversa che ferma un tiro da fuori area di Zapater. Al 12’ ancora il Bologna in gol con Adailton che, servito da Zenoni, entra e batte con un diagonale Amelia. Il Genoa però non si arrende e dopo appena sessanta secondi potrebbe tornare in vantaggio. Palacio si gira bene in area e tira a botta sicura, Viviano riesce a deviare sulla traversa. Dal corner spunta in mischia Moretti ma il suo tocco finisce sul palo.

La dea bendata non sembra amare i rossoblù di casa che tre minuti dopo ci provano ancora con Sculli ma il suo colpo di testa termina fuori di poco. Zalayeta poco dopo la mezz’ora si rende pericoloso: l’uruguaiano riceve un bel pallone sulla sinistra e in area cerca di superare Amelia in uscita ma il portiere riesce a respingere, il pallone balla sulla linea dell’area con Adailton che è il più veloce a cercare di recuperarlo. Su di lui commette fallo Papastathopulos, per Damato il fatto avviene dentro l’area, per i rossoblù genoani è fuori. Dagli undici metri ancora Adailton che spiazza Amelia e si concede una tripletta senza esultare, avendo conquistato con il Genoa una promozione in serie A. Il Bologna si ritrova per la prima volta in vantaggio e sarà quello definitivo.

Alla fine sono i rossoblù ospiti a festeggiare mentre la rabbia dei tifosi genoani, indirizzata verso l’arbitro, sfocia in cori offensivi e in un razzo che dopo il triplice fischio termina a bordo campo sfiorando un’attrezzatura tecnica.
01 marzo 2010

FONTE: CorriereDiBologna.Corriere.it


17:49 | 28/02/2010
Bologna, Adailton: "Non poteva andare meglio di così"
L'attaccante brasiliano del Bologna, ex della partita contro il Genoa a Marassi, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, esprimendo tutta la sua soddisfazione per la vittoria e per la tripletta personale: "Meglio di così non poteva andare: la mia prima tripletta, il record di gol in A, nel contesto di una partita che ha regalato momenti spettacolari e portato a noi tre punti, consentendoci di fare un passo gigante in classifica. Ancora non ho realizzato tutto quello che è successo: è stata una domenica davvero speciale per me; in settimana avevo detto che stavo tornando in forma e che questo mi avrebbe permesso di rendere di più rispetto agli ultimi tempi. Spero che il finale di campionato sia importante per me e per il Bologna. Aver vinto a Genova ci dà la consapevolezza che questa squadra può fare molto bene, ma dobbiamo mantenere i piedi per terra, continuare così e fare al più presto i nove punti che ci mancano per salvarci. Ed è una vittoria che dimostra una volta di più come questo gruppo non molli mai: era difficile rimontare tre volte, in uno stadio così caldo e contro un avversario forte come il Genoa, e andare addirittura a vincere, restando uniti e compatti fino al termine, anche a difesa del risultato dopo il vantaggio. Qui non molla nessuno", si legge sul sito ufficiale dei felsinei.

Sul discorso salvezza, Adailton non vuole perdere la concentrazione e risponde: "Questa la vittoria della salvezza? No: lo sarà quella che ci porterà a 40 punti e oggi ne abbiamo 31".

Sull'intesa con Marcelo Zalayeta, il brasiliano analizza: "Con lui mi trovo molto bene: è in forma, ha qualità importanti, ci fa respirare. Sappiamo tutti che il Bologna ha nel reparto d'attacco tanti ottimi giocatori, con caratteristiche diverse: è importante mettersi a disposizione e adattarsi al compagno di reparto. In questa partita ci siamo trovati bene ed è arrivato un ottimo risultato per noi".
Brando de Leonardis

FONTE: CalcioNews24.com


HELLAS VERONA NEWS: Rassegna stampa del 17 Febbraio, parlano ADAILTON e SALA, Osvaldo BAGNOLI e NOTARISTEFANO, MORABITO ce la farà? Verona - Legnano.
Pubblicato da Smarso domenica 17 febbraio 2008 12:25,
Ospite a Furorigioco su Radio Verona MARTINS BOLZAN ADAILTON sempre tanto amato dai tifosi delle squadre dove ha militato a partire dal Parma, passando per il PARIS SAINT GERMAIN, ovviamente l'HELLAS VERONA, poi GENOA ed ora BOLOGNA.
Di MARTINS conosciamo quasi tutto ma forse non tutti sanno che ha origini venete, i suoi nonni erano della provincia di TREVISO, venivano da un paesino chiamato Oderzo che ha dato i natali anche ad un certo Gianfranco "Zigogol" ZIGONI!!! E non aggiungo altro...

Parla sopratutto di Bologna e Chievo ADAILTON ma non può non arrivare la preghiera di un tifoso dell'Hellas: Fai un tempo con noi Lunedì sera MARTINS, il Verona ha bisogno di te! "Guarda se potessi" risponde il fantasista brasiliano col suo struggente accento portoghese "sarei veramente a disposizione perchè per il Verona sarei disposto a fare un sacrificio fisico, mentale e... Di tutto per cercare di aiutare! Lo sto seguendo ogni giorno e mi dispiace ogni giorno di più di vederlo in questa condizione... Spero che quest'anno raggiunga la salvezza e l'anno prossimo partacon un buon progetto per ritornare finalmente ai livelli che le competono nel calcio italiano".

Interviene da casa Nicola, saluta ADAILTON, gli fa i complimenti per la sua stagione e spera che domani Maurizio SARRI faccia giocare il Verona con 2 punte la davanti (ALTINIER e MORANTE) e la coppia VIGNA - STAMILLA sugli esterni... Potrebbe essere la partita della svolta dice, se vinciamo prendiamo coraggio e non ci ferma più nessuno, che ne pensa ADAILTON? "In effetti ci sono alcune partite che ti fanno scattare qualcosa dentro, che ti fanno credere e ti fanno tornare la fiducia, vincendole acquisti convinzione, tutto il gruppo si sente forte e può ribaltare tante situazioni: io me lo auguro, spero che il Verona Lunedì vinca e trovi finalmente quell'entusiasmo che ultimamente sembra essersi smarrito; i giocatori ci sono, quello che sembra mancare è la fiducia, l'entusiasmo!!!". Certo! Se lo dice uno di scuola brasiliana...

FONTE: BondolaSmarsa.BlogSpot.it


il bomber
A Genova ha lasciato già tanti rimpianti, Martins Bolzan Adailton, brasiliano razza Piave (i suoi nonni erano emigrati da Oderzo, provincia di Treviso), ampio sorriso e un' educazione oxfordiana che lo farà apprezzare in fretta anche sotto i portici. Mentalità europea come tutti i gauchos, gli abitanti dello stato di Rio Grande do Sul, ma piedi indubbiamente brasiliani, il nuovo attaccante del Bologna è stato una delle chiavi della promozione del Genoa di Gasperini. In campo e fuori. Capocannoniere della squadra, 11 gol nonostante la pubalgia e un grave infortunio al volto abbiano praticamente reso nullo il suo apporto nel 2007, e uomo fondamentale negli equilibri dello spogliatoio. La conferma delle sue qualità umane? Proprio a La Spezia, dove stasera dovrebbe debuttare con la nuova maglia. E dove a Pasqua si fece male dopo un scontro fortuito con il ginocchio di Ponzo, una botta fortissima al volto e una serie di fratture che potevano mettere a repentaglio la sua carriera.

Lui non si è abbattuto, si è messo di gran carriera ad allenarsi ed è tornato in campo prima della fine della scorsa stagione. A Pescara l' ultimo suo gol da genoano. Indossando quella maschera personalizzata e ormai a molti familiare, a proteggere il viso, colorata di rossoblù, con la bandiera del Brasile e il suo numero, il dieci. Qui invece ha scelto il 5, il numero di Falcao, di Junior, grandissimi connazionali che lo hanno preceduto. Cresciuto nella Juventude di Caxias do Sul, l' attaccante arrivò in Italia nel 1998, al Parma, con il marchio del potenziale fuoriclasse. L' anno precedente era stato infatti il capocannoniere del mondiale Under 20, segnando 10 gol, e mettendosi alle spalle future stelle del calcio mondiale quali Henry, Owen e Trezeguet. Ma l' impatto con il calcio europeo non era stato dei più fortunati, due soli gol a Parma il primo anno, altrettanti la stagione successiva in prestito al Paris Saint Germain. Grazie ai buoni uffici di Gian Battista Pastorello, direttore generale del Parma di Tanzi prima e proprietario del Verona poi (e oggi vicepresidente del Genoa), era finito in Veneto.

Sette campionati in riva all' Adige, tre di A e quattro di B, e ben cinquanta gol. Verona rischiava però di diventare la sua isola di Circe, da dove il brasiliano non riusciva più ad emergere da un eterno limbo calcistico. E così, l' estate scorsa, con il contratto in scadenza, "Ada" aveva deciso di ritentare l' avventura in serie A. Sampdoria e Torino avevano bussato, ma alla fine era arrivato il Genoa, con un ingaggio sontuoso ma senza il massimo campionato. E una promessa quasi solenne: «In A giocheremo insieme fra dodici mesi». La promozione è arrivata, ma per "Ada" non c' era più posto. Il brasiliano si è sentito tradito e per questo ci ha messo molto a metabolizzare la delusione e ad accettare la corte del Bologna. La storia è nota. Ma ora, a trent' anni, è pronto ad offrire alla sua nuova squadra professionalità, esperienza e soprattutto un sinistro implacabile sui calci di punizione. Con una determinazione ancora più feroce. Per tornare fra un anno a giocare in A. Qui a Bologna, però.
LUCA PALMIERI
03 settembre 2007 3 sez. BOLOGNA

FONTE: Ricerca.Repubblica.it


SPORT - CALCIO - SERIE B
Tutto esaurito nella spettacolare sfida tra grifoni e bianconeri
Vanno in vantaggio i torinesi con Nedved, pari di Juric. Tensione sugli spalti
Il Genoa blocca la Juventus Adailton spreca un rigore
GENOVA - Il Genoa blocca la Juve sull'1-1 a Marassi dopo una gara condotta bene e senza risparmio. Il gruppo Gasperini, inoltre, recrimina per un rigore sbagliato dal bomber Adailton. Pubblico da brividi allo stadio "Ferraris" dove si affrontavano il Genoa, società più antica d'Italia, e la Juventus, la più titolata ovvero due squadre che, insieme, hanno vinto 36 scudetti. Il Genoa voleva vincere a tutti i costi perchè era reduce da un periodo terribile ma anche la Juventus, imbattuta in campionato, voleva agguantare quanto prima la testa della classifica.

Gasperini, senza timori, ha schierato la squadra con il 3-4-3 affidando ad Adailton il ruolo chiave d'attacco chiedendogli tagli centrali partendo dalla fascia destra. Insieme al brasiliano Juric che ,dopo la batosta della squalifica di Sculli per 8 mesi, vince il ballottaggio con Tavarez. A centrocampo, invece, è Longo l'uomo che deve assicurare sgroppate perdifiato per supportare il trio d'attacco. Deschamps ritrova in porta Buffon, premiato con il FifPro 2006 World Award prima della gara.

In difesa, all'ultimo istante, viene preferito Balzaretti a Chiellini e a centrocampo viene mixata l'esperienza di Nedved e Camoranesi con la freschezza dei giovani emergenti Paro e Marchisio. In attacco largo alla giovane coppia d'attacco Bojinov-Palladino. Le due squadre,prima della gara, volevano entrambe vincere perchè i rossoblu erano reduci da 3 punti nelle ultime 5 gare mentre la Juve, imbattuta in campionato, ha voglia di arrivare in fretta in testa alla classifica e invertire il trend in trasferta che la vede pareggiare nelle ultime 2 trasferte.

La Juve parte subito forte e Palladino al 4' si vede negato un gol dall'arbitro Farina per un fuorigioco dubbio dello stesso attaccante. Il Genoa capisce che non può far giocare la Juve e inizia a pressare in maniera asfissiante i portatori di palla bianconeri e per due volte, al 12' e al 16', impensierisce Buffon con Greco.

Il Genoa ha la palla del vantaggio, su rigore al 31', concesso da Farina per un inesistente fallo di Birindelli su Longo. Buffon dimostra di meritare il premio dell'associazione mondiale dei calciatori e para, distendendosi felinamente sulla sinistra, il tiro ad Adailton rendendo giustizia all'errore di Farina. E' sempre il Genoa a fare la partita ma è sempre Buffon a superarsi, al 41', deviando in angolo, con la punta delle mani, un bel diagonale di Fabiano. Il secondo tempo si apre col Genoa che insiste in attacco ma è sempre Buffon a superarsi all'8 su un potente sinistro di Coppola che aveva calciato dopo essersi liberato in dribbling di due avversari.

La Juve sembra intontita dalle "furie" rossoblu che pressano e si inseriscono come dannati togliendo ossigeno agli "architetti" del gioco bianconero Nedved e Camoranesi. Il Genoa continua il suo forcing e all'altezza del calcio di rigore è sempre Adailton a sbagliare di testa praticamente un secondo penalty. Gol sbagliato, gol subito e un minuto dopo la Juve passa con Nedved al 26' che conquista e batte una punizione, al limite sinistro dell'area di rigore , tesa e forte di destro che viene deviata sfortunatamente di testa Juric che batte Barasso. Neanche il tempo di gioire e il Genoa pareggia al 29' con Juric che si inserisce splendidamente e, lasciando fermo Balzaretti, batte con un delizioso sinistro Buffon in uscita. L'ultimo quarto d'ora è al cardiopalma con Nedved, già ammonito, che trova il modo di farsi espellere per un brutto fallo ma il risultato non cambia. A partita conclusa scontri tra polizia e tifosi della Juve. Volano manganellate e un razzo.

GENOA-JUVENTUS 1-1
GENOA Barasso; Bega, De Ros, Criscito; Botta, Longo(27' st Tavarez), Coppola, Fabiano(33' Stellini(; Adailton, Juric (38' st Zeytulayev), Greco. In panchina. Rubinho, Pedro Lopez, Biasi, Forestieri.
Allenatore Gasperini

JUVENTUS Buffon; Birindelli (35' st Zebina) , Kovac, Boumsong, Balzaretti; Camoranesi, Paro, Marchisio, Nedved; Palladino, Bojinov. In panchina: Mirante, Chiellini, Guzman, De Ceglie, Urbano, Maniero.
Allenatore Deschamps

ARBITRO: Farina di Novi Ligure
RETI: 26' st Nedved, 29' st Juric
NOTE: Terreno in non perfette condizioni. 35.000 spettatori circa. Al 31' p.t. Buffon para un rigore ad Adailton. Ammoniti: Birindelli, Greco, Paro, De Rosa, Balzaretti, Nedved. Espulso: Nedved per gioco violento. Angoli: 8-5 per il Genoa. Recupero: 2', 3'.
(1 dicembre 2006)

SPORT - CALCIO - SERIE B
I rossoblù battono il Piacenza 2-0 e si rilanciano dopo la sconfitta di Modena
Doppietta del brasiliano (punizione e rigore). Espluso il tecnico degli emiliani Iachini
Genoa, vittoria e riscatto Adailton si scopre goleador
GENOVA - Senza molti titolari, tra cui il bomber Greco, Milanetto e Juric, il Genoa fa di necessità virtù e vince con merito contro il Piacenza. Guidato dal talento di Adailton che segna due gol (punizione e rigore), il gruppo allenato da Gasperini cambia pelle, correndo meno e ragionando di più, e supera senza grandi affanni la coriacea squadra di Iachini, già vittoriosa su Napoli e Bologna. Il tecnico, beccato dai genoani per precedenti attriti, viene espulso nel primo tempo per proteste dopo un gol annullato ai suoi per fuorigioco. Il vice, Carillo, dopo la gara spiega: "Non ho capito l'espulsione, Iachini non ha detto alcuna frase ingiuriosa, mi è sembrato un episodio strano".

Il tecnico degli emiliani comunque dà atto al Genoa di avere meritato e ai suoi "di avere ben giocato contro un grande avversario". La vittoria consente ai liguri di salire secondi dietro al Brescia (in attesa dei posticipi di Lecce e Bologna) ma oltre ai tre punti e al riscatto dalla sconfitta di Modena, Gasperini ottiene una risposta importante: il Genoa aveva vinto finora correndo tantissimo, oggi, mischiate le carte per l'emergenza, la squadra ha mostrato altre doti, a iniziare dalla gestione della palla con meno corsa, che significa fiato in più di riserva.

Il Piacenza di Iachini voleva confermarsi dopo avere battuto due big e in parte ha dato prova di ottima organizzazione, con il pericoloso Rantier in evidenza. Cade però, anche a causa di episodi, in uno stadio infuocato di rabbia per i precedenti tra l'allenatore e gli avversari, a cominciare dalla partita pareggiata 2-2 alla penultima giornata due campionati fa, prima della famigerata gara con il Venezia.

Il Genoa passa in vantaggio dopo meno di due minuti. Adailton guadagna una punizione al limite dell'area e la batte con un tiro che entra a fil di palo nonostante la respinta del portiere Coppola, che avviene oltre la linea. Il Piacenza non ci sta e crea due occasioni in pochi minuti. La più pericolosa è di Rantier che centra il palo da fuori area con un tiro in corsa al 7'. La folata emiliana si placa quasi subito, il Genoa prende il controllo del gioco e non lascia più spazi. Solo l'imprecisione negli ultimi metri impedisce di essere pericolosi. Dall'altra parte, Nocerino e Patrascu regola il centrocampo piacentino e al momento buono sanno inventare per Simon e Stamilla.

Alla mezz'ora, una iniziativa sulla destra porta il Piacenza vicino al pareggio ma il tiro di Rantier da centro area a portiere battuto è respinto di testa da De Rosa. Il difensore poco dopo viene sostituito per infortunio da Longo. Al 35', il Piacenza va in rete con Rantier di testa ma il gol è annullato perchè il guardalinee segnala un fuorigioco che le immagini televisive confermano. Protestano con furia i piacentini. Il più arrabbiato è Iachini che viene espulso per una parola di troppo all'assistente di Squillace. Il tecnico esce tra una selva di fischi.

Si riparte con la tensione alle stelle e il Genoa ne approfitta chiudendo in attacco e segnando anche un gol con Sculli che però è in fuorigioco. Nella ripresa il Genoa passa al 4-3-3 con Rossi sulla linea dei difensori e attende il Piacenza. Spreca alcuni contropiede con Adailton ma al 9' raddoppia con il brasiliano su rigore per atterramento di Coppola. Il vice di Iachini mette Cacia e Degano e sfiora il gol con il solito Rantier. Il finale è ancora rossoblù: i genoani controllano e sfiorano anche il 3-0.

GENOA-PIACENZA 2-0
GENOA (3-4-3): Barasso; Bega (23'st Stellini), De Rosa (35' pt Longo), Criscito; Rossi, Botta, Coppola, Fabiano; Zeytulaev (16'st Biasi), Adailton, Sculli. In panchina: Russo, Tiago, Tavarez, Aurelio. Allenatore: Gasperini

PIACENZA (4-3-3): F. Coppola, Nef, Miglionico, Olivi, Gemiti, Nocerino, Patrascu, Gobatto (31'st Riccio), Stamilla (15'st Degano), Simon (11'st Cacia), Rantier.
In panchina: Capodici, Anaclerio, Iorio, Padalino. Allenatore: Iachini.

RETI: 1'pt e 10'st (rig.) Adailton.
NOTE: giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori: 17718. Al 36' pt espulso il tecnico del Piacenza Iachini per proteste. Ammoniti: Rossi, Bega, Zeytulaev, Sculli, Miglionico, Noverino, Gemiti. Angoli: 9-4 per il Genoa. Recupero: 2'pt, 4' st.
(23 settembre 2006)

FONTE: Repubblica.it


"MASTINO DEL BENTEGODI", MARTINS ADAILTON PREMIATO PRIMA DI HELLAS VERONA - BARI
Postata il 22/05/2006 alle ore 12:53
VERONA - Martins Adailton è il primo calciatore gialloblù a scrivere per la seconda volta il proprio nome nella storia del concorso 'Il Mastino del Bentegodi'.
Il numero 10 brasiliano, che nei sette anni di militanza con l'Hellas ha meritato dentro e fuori dal campo il rispetto, la stima e l'affetto dei sostenitori scaligeri, è stato premiato con il 'Trofeo Confcommercio' domenica 21 maggio, prima del fischio d'inizio di Hellas Verona - Bari, ricevendo gli applausi del pubblico del "Bentegodi".

Adailton, accompagnato dal dirigente dell'Hellas Verona Sergio Puglisi, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento da Fernando Morando (presidente Confcommercio Verona), Mirko Aldinucci (direttore responsabile 'Il Commercio Veronese'), Michele Rossetto (sponsor del concorso) e Paolo Arena (Giovani Confcommercio Verona).

Ecco l'albo d'oro del premio:
1999/2000 Antonio Marasco
2000/2001 Martin Laursen
2001/2002 Adrian Mutu
2002/2003 Martins Adailton
2003/2004 Sandro Mazzola
2004/2005 Valon Behrami
2005/2006 Martins Adailton

Alle spalle di Adailton, Nico Pulzetti consolida il secondo posto (287 consensi), davanti al portiere Gianluca Pegolo, terzo a quota 152.
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

SPECIALE INTERVISTA DE "L'ARENA" A MARTINS ADAILTON
Postata il 19/05/2006 alle ore 12:25
Il brasiliano ha tracciato un bilancio dei sette anni trascorsi in riva all'Adige
VERONA - Giovedì 18 maggio l'attaccante dell'Hellas Verona Martins Adailton è stato protagonista di una speciale intervista rilasciata al quotidiano locale L'Arena, in pieno centro storico a Verona.
Martins ha raccontato la sua esperienza a Verona, tracciando un bilancio dei sette anni trascorsi in riva all'Adige, durante una piacevole chiacchierata con i giornalisti Andrea Sambugaro e Luca Mantovani.

L'esperto obiettivo del fotografo Renzo Udali ha immortalato Adailton in Piazza Erbe e in cima alla Torre dei Lamberti, dalla quale il brasiliano ha potuto ammirare Verona in tutta la sua bellezza.
L'Arena ha voluto dedicare un servizio speciale al numero 10 gialloblù, che per la seconda volta è stato giudicato dai tifosi scaligeri miglior calciatore dell'anno.
L'intervista sarà pubblicata nell'edizione di sabato 20 maggio.
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

FONTE: HellasVerona.it


WEDNESDAY, 19 APRIL 2006, 16:12
Martins Adailton is offered to Anderlecht
Italy offered the Brasilian Martins Adailton to Anderlecht. The 29-year-old striker has scored 14 times this season for this club, Hellas Verona. But Anderlecht are not that interested.
According to HLN Anderlecht are interested in a still unknown Argentinian. But the price is reported to be too high.

FONTE: Anderlecht-OnLine.be


Vantaggio di Adailton, poi la doppietta di Possanzini e il gol di Piangerelli chiudono la gara
Postata il 07/02/2006 alle ore 20:30
BRESCIA – Amara sconfitta per l’Hellas Verona allo stadio “Rigamonti” di Brescia contro la formazione di Maran: il 3-2 finale penalizza eccessivamente i ragazzi di Massimo Ficcadenti.

Bruno sfiora il vantaggio dopo soli tre minuti, sfruttando un errore di Teodorani, ma l’attaccante sbaglia davanti alla porta di Pegolo. Pochi minuti dopo il Brescia si lamenta per l’annullamento di una rete a Del Nero, pescato in posizione di fuorigioco. Dopo il quarto d’ora un paio di ottime occasioni per l’Hellas: nella prima un lancio di Italiano mette in movimento Adailton che appoggia di testa per Sforzini, che viene anticipato da Santoni al momento di battere a rete. Poi ancora Adailton, la cui botta dal limite viene sventata ancora dal portiere bresciano. Trascorsa la mezz’ora l’Hellas va vicinissimo al vantaggio, dopo un traversone di Cassani: prima Sforzini poi Rantier non riescono a trovare la deviazione vincente e l’occasione sfuma. Al 35’ Tombolini espelle Mareco per una gomitata a Sforzini in piena area bresciana: calcio di rigore in favore dei gialloblù, che Martins Adailton trasforma, siglando il suo dodicesimo centro stagionale. Dopo un miracolo di Pegolo, nonostante l’inferiorità numerica, il Brescia perviene al il pareggio al 43’ con Possanzini, che colpisce solo in area di rigore, riportando il risultato in parità. Al 46’ viene espulso Teodorani per doppia ammonizione, vanificando così la superiorità numerica dei gialloblù.

Le squadre rientrano in campo per la ripresa, con una novità nella formazione dell’Hellas: è Comazzi che prende il posto di Rantier e si posiziona al fianco di Turati al centro della linea difensiva. Gialloblù pericolosi con Sforzini, il cui colpo di testa viene bloccato dall’estremo difensore delle rondinelle. Al 59’ debutta in gialloblù Craig Davies, che mister Ficcadenti getta nella mischia al posto di Sforzini. Le squadre iniziano ad accusare le fatiche del turno infrasettimanale: nei primi venti minuti della ripresa mancano azioni e spunti di particolare pericolosità da parte di entrambe le formazioni. La partita si rianima dopo il vantaggio del Brescia, ottenuto con un inserimento di Piangerelli che, ben servito da Dallamano, insacca anticipando Munari e battendo Pegolo. I gialloblù reagiscono ma all’86’ il Brescia si porta sul 3-1 grazie ad un rigore di Possanzini, concesso per l’atterramento dello stesso attaccante. Nei minuti di recupero traversa colpita da Turati sugli sviluppi di un calcio di punizione di Adailton. L’Hellas può usufruire di un calcio a due in area: i gialloblù riescono ad accorciare le distanze con Vincenzo Italiano al 93’, pochi secondi dopo Tombolini fischia la fine delle ostilità.

IL TABELLINO
BRESCIA CALCIO 3-2 HELLAS VERONA F.C.
Martins Adailton (rig.) 36'
Davide Possanzini 43'
Luigi Piangerelli 75'
Davide Possanzini (rig.) 86'
Vincenzo Italiano 93'

Brescia Calcio
Santoni, Dallamano, Zoboli, Mareco, Martinez (89’ Milani), Stankevicius, Hamsik, Piangerelli, Del Nero, Bruno (76’ Cortellini), Possanzini. All. Maran
Hellas Verona F.C.
Pegolo, Cassani (78’ Aurelio), Turati, Teodorani, Bonomi, Munari, Italiano, Pulzetti, Adailton, Sforzini (59’ Davies), Rantier (46’ Comazzi). All. Ficcadenti

Stadio: Mario Rigamonti
Spettatori: 4.000
Arbitro: Tombolini di Ancona
Assistenti: Lanciani, Cuttica, Scoditti
Ammoniti: Teodorani, Adailton, Possanzini
Espulsi: Mareco al 35', Teodorani al 45'
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

Sconfitta immeritata dopo un ottimo primo tempo, giocato ad altissimi livelli
Postata il 28/11/2005 alle ore 20:45
VERONA - La bestia nera ha colpito ancora: Gionatha Spinesi, autentico incubo dell'Hellas Verona e di Gianluca Pegolo in particolare, ha messo a segno una doppietta. Due gol che hanno permesso al suo Catania di passare per 2-1 al "Bentegodi" e cogliere tre punti preziosissimi. Ai gialloblù di Massimo Ficcadenti rimane il rammarico per una sconfitta giunta dopo un ottimo primo tempo, giocato ad altissimi livelli. L'unico neo è non aver concretizzato le tante occasioni, lasciando aperte le sorti di una gara che pareva segnata dopo l'ennesima prodezza di Martins Adailton.

I padroni di casa iniziano col piede sull'acceleratore: Munari, Adailton scaldano i guanti di Pantanelli. Per il Catania risponde Mascara, Pegolo è attento. Al 27’ l'Hellas passa in vantaggio: Aurelio, per la prima volta titolare al "Bentegodi", conquista una punizione dal limite dell'area. Adailton fa partire un gran sinistro e Pantanelli è battuto. Il primo tempo si chiude con l'ennesima incursione di Aurelio, il cui passaggio per Iunco viene salvato in calcio d'angolo.

Pochi minuti dopo l'inizio della ripresa il Catania trova il pareggio: l'arbitro Girardi vede una trattenuta di Biasi su Cesar e decreta il calcio di rigore. Dal dischetto Spinesi batte Pegolo e fa 1-1. Adailton cerca con insistenza il gol con grandi giocate, ma la fortuna non è dalla sua. Al 63' il Catrania raddoppia: Mascara dal limite dell’area mette Spinesi a tu per tu con Pegolo, il centravanti non sbaglia e firma l'1-2. L'Hellas si getta alla ricerca di un pareggio strameritato, che però non arriva: i tentativi di Gervasoni, Adailton e Sforzini non vanno a buon fine.

IL TABELLINO
HELLAS VERONA F.C. 1-2 CALCIO CATANIA
Martins Adailton 23'
Gionatha Spinesi (rig.) 53'
Gionatha Spinesi 63'

Hellas Verona F.C.
Pegolo, Cassani, Biasi (59' Turati), Gervasoni, Bonomi, Pulzetti, Italiano, Munari, Adailton, Aurelio (79' Rantier), Iunco (82' Sforzini). All. Ficcadenti
Calcio Catania
Pantanelli, Silvestri, Bianco, Cesar, Sabato (93' Sottil), Anastasi (73' Lucenti), Brevi, Caserta,, De Zerbi (84' Zavagna), Spinesi, Mascara. All. Marino

Stadio: Marc'Antonio Bentegodi
Spettatori: 8.806
Arbitro: Girardi di San Donà di Piave
Assistenti: Alvino, Giachero, Beretta
Ammoniti: Sabato, Anastasi, Caserta, Adailton
Espulsi:
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

"GALA DEL CALCIO TRIVENETO", MARTINS ADAILTON MIGLIOR GIALLOBLU' DELLA STAGIONE 2004/2005
Postata il 16/11/2005 alle ore 10:14
Il brasiliano succede a Michele Cossato, Vincenzo Italiano, Gianluca Pegolo e Sandro Mazzola
VICENZA - In occasione della quinta edizione del "Gal? del Calcio Triveneto", Martins Adailton è stato eletto miglior calciatore dell'Hellas Verona per la stagione 2004/2005.
Organizzato dall'AIC (Associazione Italiana Calciatori) in collaborazione con USSI Veneto (Unione Stampa Sportiva Italiana) e Associazione Sportiva Sport Planet, il Galà è stato istituito per premiare, i migliori calciatori delle squadre trivenete dei campionati professionistici, dalla Serie A alla C2.

Lunedì 21 novembre, al Teatro San Marco di Vicenza, avrà luogo la cerimonia di premiazione, che sarà preceduta da un dibattito sul mondo del calcio, cui parteciperanno anche Demetrio Albertini e Tullio Lanese.
Nell'albo d'oro della manifestazione, Martins Adailton succede a Michele Cossato, Vincenzo Italiano, Gianluca Pegolo e Sandro Mazzola.
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

MARTINS ADAILTON E SANDRO MAZZOLA TESTIMONIAL DI "TRIBUNA FAIR PLAY"
Postata il 14/11/2005 alle ore 13:22
VERONA - Venerdì mattina, presso la sala stampa dello Stadio 'Bentegodi', Hellas Verona F.C., insieme a Panathlon International - Club di Verona e Assessorato allo Sport - Comune di Verona, hanno presentato ufficialmente l'iniziativa 'TRIBUNA FAIR PLAY'.

Il progetto prevede che, in occasione di alcune partite casalinghe dell'Hellas Verona F.C., bambini e bambine in età compresa tra gli 11 e i 14 anni, abbiano accesso gratuito allo Stadio 'Bentegodi', intraprendendo un percorso guidato didattico-educativo di formazione al Fair Play, prima e durante la gara.

La 'Tribuna Fair Play' si radunerà a partire da lunedì 28 novembre 2005 (in occasione della partita Hellas Verona - Catania), una volta al mese sino alla fine del Campionato di Serie B, in occasione delle gare casalinghe della Prima Squadra dell'Hellas Verona F.C. .

Testimonial dell'evento i calciatori dell'Hellas Verona F.C. Martins Adailton e Sandro Mazzola.

Martins Adailton ha sottolineato l'importanza del progetto: "Iniziative come questa vanno senza dubbio accolte con favore. Sarebbe positivo riuscire a dare anche solo un piccolo contributo per cambiare la mentalità, l'atteggiamento intorno alla manifestazione sportiva. I primi segnali devono venire da chi ha un ruolo attivo in questo sport, dagli atleti, dagli addetti ai lavori, dagli organi di informazione. Sotto questo aspetto, Tribuna Fair Play è un esperimento importante e unico nel suo genere".

Dello stesso parere anche il capitano gialloblù, Sandro Mazzola: "L'iniziativa va apprezzata e sottoscritta: come rappresentanti della categoria dei calciatori ci sentiamo parte in causa, perchè i bambini ci guardano e ci prendono ad esempio. Abbiamo il dovere di comportarci correttamente, di rispettare gli avversari, il pubblico e le decisioni dell'arbitro, giuste o sbagliate che siano. E' un primo passo per cercare di dare un senso concreto al concetto di fair play".

Clicca qui e ISCRIVITI a TRIBUNA FAIR PLAY!

Gara fallosa e spezzettata, i ragazzi di Ficcadenti conquistano tre punti d'oro
Postata il 16/09/2005 alle ore 20:45
VERONA - In casa gialloblù, quelle con Atalanta e Catanzaro sono due gare opposte, nel gioco e nel risultato. Grande partita a Bergamo, ma nessun punto. Partita tirata, faticosa, ma conclusa con una vittoria. Questo, del resto, è il bello del calcio.

Tre punti preziosi che l'Hellas Verona conquista grazie all'1-0 firmato Martins Adailton. Al "Bentegodi" il Catanzaro appare tutt'altro che una squadra rinunciataria, ma sempre pronta a chiudersi a riccio per prevenire gli attacchi scaligeri.. La gara non è spetacolare, gli spunti, soprattutto nel primo tempo, sono pochi e non molto incisivi. Al 24' Rantier parte in volata sulla fascia sinistra, mette in mezzo un pallone che Belardi riesce ad agguantare. Poco più tardi ancora Rantier sfrutta una sponda di Sforzini per concludere in porta, ma la risposta del portiere calabrese è attenta.

Nella ripresa i ragazzi di Ficcadenti sembrano più convinti e tentano in tutti i modi di portare a casa la partita. E il gol arriva al 64', quando Pegolo rilancia lungo, il difensore giallorosso Pierotti sfiora di testa servendo involontariamente Martins Adailton, che con grande freddezza batte Belardi e firma l'1-0. Al 77' Pegolo si esibisce in una splendida parata d'istinto sul colpo di testa di Corona, mettendo in angolo. Quattro minuti più tardi dubbio rigore per il Catanzaro, che Corona calcia fuori per la gioia dei tifosi del "Bentegodi". Allo scadere ancora Adailton prova con il suo magico sinistro a raddoppiare su calcio di punizione dalla distanza, la palla sfiora il sette.

IL TABELLINO
HELLAS VERONA F.C. 1-0 U.S. CATANZARO
Martins Adailton 64'

Hellas Verona F.C.
Pegolo, Cassani, Gervasoni, Biasi, Teodorani, Munari, Mazzola, Italiano (79' Pulzetti), Adailton, Sforzini (61' Mancinelli), Rantier (85' Aurelio). All. Ficcadenti

U.S. Catanzaro
Belardi, Pierotti, Ceccarelli, Di Sole, Suss, Nervo, De Simone, Imbriani (76' Myrtaj), Gissi (83’ Calzi), Rizzato, Corona. All. Buso

Stadio: Marc'Antonio Bentegodi
Spettatori: 8.418
Arbitro: Marelli di Como
Assistenti: Comito, Petrella, Burdin
Ammoniti: Gervasoni, Munari, Mazzola, Rizzato, Ceccarelli, Gissi, Nervo, Corona
Espulsi: Nervo al 68'
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

La formazione di Massimo Ficcadenti conquista una vittoria esterna che mancava dallo scorso 6 gennaio
Postata il 10/09/2005 alle ore 16:00
CREMONA - Esattamente dieci anni dopo il 2-0 della Coppa Italia 1985/1986, l'Hellas Verona torna al successo allo stadio "Zini". La formazione di Massimo Ficcadenti vince e convince, conquistando una vittoria esterna che mancava dallo scorso 6 gennaio.

La squadra gialloblù domina il campo, crea numerose palle gol e torna a casa con la consapevolezza di avere ancora degli ampi margini di crescita e di miglioramento. Il 2-0 di Cremona porta la firma del talento cristallino di Martins Adailton. Pur privi di Comazzi e Italiano, i gialloblù partono subito forte e già al 3’ solo un miracoloso salvataggio sulla linea nega a Sforzini la gioia del gol. Al 29’ il vantaggio scaligero con al termine di un'azione caparbia: Adailton punisce Mondini con un sinistro magico, palla all’incrocio dei pali e secondo centro in campionato per il brasiliano. Un minuto più tardi proteste gialloblù per un evidente fallo di Dall'Igna su Sforzini, ma l’arbitro lascia correre.

Nella ripresa ci provano di testa Munari, con Mondini bravo a parare sulla linea di porta, e Sforzini, ma la palla termina alta sulla la traversa. Adailton è letteralmente l'uomo in più della squadra di Ficcadenti e al 77' raddoppia di testa su un cross pennellato da Rantier.

IL TABELLINO
U.S. CREMONESE 0-2 HELLAS VERONA F.C.
Martins Adailton 29'
Martins Adailton 77'

U.S. Cremonese
Mondini, Dall'Igna (49' Garzon), Iorio, Terni, Manucci, Job (66' De Franscesco), Carotti, Furiani (66' Benin), Coti, Prisciandaro, Marchesetti. All. Roselli
Hellas Verona F.C.
Pegolo, Cassani (74' Rantier), Gervasoni, Biasi, Teodorani, Munari, Mazzola, Pulzetti, Adailton (79' Turati), Sforzini, Iunco (52' Mancinelli). All. Ficcadenti

Stadio: Giovanni Zini
Spettatori:
Arbitro: Stefanini di Prato
Assistenti:
Ammoniti: Cassani, Munari
Espulsi:
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

MARTINS ADAILTON E' IL "MASTINO DEL BENTEGODI" DI HELLAS VERONA - SALERNITANA
Postata il 08/06/2005 alle ore 16:15
In classifica generale Valon Behrami, ormai imprendibile, domina dall'alto dei suoi 530 voti
VERONA - La sua mancanza in campo si è sentita, e non poco, ma al suo rientro è stato subito premiato dai tifosi gialloblù. Martins Adailton è stato eletto il 'Mastino del Bentegodi' di Hellas Verona - Salernitana.

In occasione della gara casalinga a porte chiuse, l'attaccante brasiliano, al quinto successo parziale, è stato il giocatore più votato nel concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona 'Il Commercio Veronese' in collaborazione con Hellas Verona Football Club.

Adailton, che consolida la sua posizione sul podio nella gara contro i campani ha conquistato 29 voti.
Dietro di lui Behrami e Rosina con 14 preferenze, il bomber Bogdani (10), Gianluca Pegolo (9). Pi? staccati Mazzola e Soligo (3), chiudono Biasi, Cassani e Cossu (1).
In classifica generale, Valon Behrami (nella foto) domina dall'alto dei suoi 530, ormai imprendibile per Erjon Bogdani (411) e Martins Adailton (380).

"Il Mastino del Bentegodi" di H.VERONA - SALERNITANA
1) ADAILTON: 29 voti
2) BEHRAMI: 14
2) ROSINA: 14
4) BOGDANI: 10
5) PEGOLO: 9
6) MAZZOLA: 3
6) SOLIGO: 3
8) BIASI: 1
8) CASSANI: 1
8) COSSU: 1

Totale voti: 85

La classifica generale de "Il Mastino del Bentegodi"
1) BEHRAMI: 530
2) BOGDANI: 411
3) ADAILTON: 380
4) PEGOLO: 168
5) IUNCO: 166
6) ROSINA: 132
7) DOSSENA: 109
8) MAZZOLA: 103
9) ITALIANO: 99
10) COSSU: 74
11) COMAZZI: 53
12) BIASI: 49
13) CASSANI: 48
14) PAPA WAIGO: 45
15) GERVASONI: 41
16) MYRTAJ: 15
17) MANCINELLI: 12
17) DE SIMONE: 12
19) ARTISTICO: 8
20) SOLIGO: 2
21) AGNELLI: 2
21) ANGAN: 2
21) GUARENTE: 2

Totale voti: 2.465
Stefano Marchesi
Ufficio Stampa Hellas Verona F.C.

FONTE: HellasVerona.it


Hellas, rinnovato contratto con Adailton
Scritto da red2 sabato, 02 luglio 2005 02:01
L'Hellas Verona ha raggiunto un accordo con il calciatore Martins Bolzan Adailton per il prolungamento del contratto di prestazione sportiva fino al 30 giugno 2006.
La Società, annunciando con soddisfazione il raggiungimento dell’accordo con l’attaccante brasiliano, esprime il proprio apprezzamento per le sue qualità umane, tecniche e professionali, oltre che per il grande attaccamento ai colori sociali.
Adailton si appresta ad iniziare la sua settima stagione in maglia gialloblù.

FONTE: InfoVerona.it


RISONANZA MAGNETICA PER MARTINS ADAILTON
Postata il 01/03/2005 alle ore 17:41
VERONA - L'attaccante giallobl? Martins Adailton (nella foto) si ? sottoposto ad accertamenti clinici per verificare l'entit? dell'infortunio che lo ha costretto a un nuovo stop nei giorni scorsi.

La risonanza magnetica ha evidenziato una lesione della giunzione miotendinea del bicipite femorale.
Lo staff sanitario del dott. Roberto Filippini ha valutato i tempi di recupero nell'ordine delle quattro settimane.

"MASTINO DEL BENTEGODI", MARTINS ADAILTON CONQUISTA IL PRIMATO IN CLASSIFICA
Postata il 12/11/2004 alle ore 11:00
VERONA - Martins Adailton ? il nuovo leader de il 'Mastino del Bentegodi' il concorso promosso dal mensile di Confcommercio Verona 'Il Commercio Veronese', diretto da Mirko Aldinucci, in collaborazione con Hellas Verona Football Club.

Dopo sei partite interne, l?attaccante brasiliano ha scavalcato di misura Valon Behrami, che era in testa dall'inizio del campionato, grazie ai 32 voti (21 più del centrocampista svizzero) raccolti in occasione dell?ultima sfida casalinga contro l'Albinoleffe. I due sono ora separati da soli tre voti, 237 a 234.

Al terzo posto, a quota 95, un altro giocatore straniero, l'albanese Erjon Bogdani, che i tifosi hanno eletto a larga maggioranza 'Mastino del Bentegodi? nella gara contro i lombardi, attribuendogli ben 91 preferenze.

Seguono quindi, distanziati di un solo voto, Andrea Cossu (48 voti, 14 dei quali contro l'Albinoleffe), Vincenzo Italiano (47 preferenze complessive, 2 per l?ultima gara), Sandro Mazzola (46 e 4) e il portiere Gianluca Pegolo (45).

Il difensore Andrea Dossena ? ottavo a quota 29 (8 voti per H.Verona - Albinoleffe) e precede Florian Myrtaj (15), Carlo Gervasoni (14), Alberto Comazzi (12), Dario Biasi (11), Antimo Iunco (8), Ndiaye Papa Waigo e Mattia Cassani (3), Cristian Agnelli e Tiberio Guarente (2).

I tifosi sono ora invitati a votare 'Il Mastino del Bentegodi' di Hellas Verona - Ternana di venerdì 19 novembre; si potrà esprimere la preferenza entro e non oltre giovedì 25 novembre attraverso il sito internet ufficiale dell?Hellas Verona F.C. o compilando la scheda voto contenuta ne 'Il Commercio Veronese'

"Il Mastino del Bentegodi" di H.VERONA - ALBINOLEFFE
1) BOGDANI: 91 voti
2) ADAILTON: 32
3) COSSU: 14
4) BEHRAMI: 11
5) DOSSENA: 8
6) MAZZOLA: 4
7) CASSANI: 2
ITALIANO: 2
9) BIASI: 1
COMAZZI: 1
GUARENTE: 1

Totale voti: 167

La classifica generale de "Il Mastino del Bentegodi"
1) ADAILTON: 237
2) BEHRAMI: 234
3) BOGDANI: 95
4) COSSU: 48
5) ITALIANO: 47
6) MAZZOLA: 46
7) PEGOLO: 45
8) DOSSENA: 29
9) MYRTAJ: 15
10) GERVASONI: 14
11) COMAZZI: 12
12) BIASI: 11
13) IUNCO: 8
14) PAPA WAIGO: 3
CASSANI: 3
16) AGNELLI: 2
GUARENTE: 2

Totale voti: 871
Stefano Marchesi
Ufficio Stampa Hellas Verona F.C.

FONTE: HellasVerona.it


SERIE B
Verona: Adailton con le valigie in mano, direzione Livorno
I labronici sembrerebbero interessati ad acquistarlo nella sessione invernale del calciomercato

24.11.2004 19.39 di Tommaso Veneri
Seconda punta, piede preferito il sinistro, Martins Bolzan Adailton (classe 1977) ha debuttato giovanissimo nel massimo campionato nazionale brasiliano, con la maglia della Juventude. Dopo una breve parentesi (una stagione appena) in un altro club nazionale, il Guarani, è approdato al calcio che conta e in particolare nel Paris Saint Germain. Risale alla stagione 1997/1998 il suo debutto nel nostro campionato, grazie al Parma, che lo prelevò proprio dal club transalpino. L'anno successivo, infine, passò all'Hellas Verona. Dopo sei lunghe stagioni di onorata militanza, dunque, sembrerebbe essere giunta al capolinea la sua avventura in gialloblù. È stato il suo stesso procuratore, Federico Pastorello, a confermare le indiscrezioni che volevano il Livorno Calcio sulle sue tracce. L'agente del giocatore ha inoltre sottolineato come probabile sia la cessione a Gennaio (nonostante il contratto del suo assistito sia in scadenza nel prossimo Giugno), considerando soprattutto che non sembrerebbe minimamente profilarsi all'orizzonte la possibilità di un rinnovo contrattuale con la società scaligera.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


La squadra di Ficcadenti, anche se in dieci uomini, costringe al pareggio la corazzata di Cosmi
Postata il 26/10/2004 alle ore 20:30
GENOVA - L'Hellas Verona è la prima squadra che riesce ad uscire imbattuta da Marassi dall'inizio del campionato 2004/2005. Con una prestazione di grande carattere e volontà, la squadra di Massimo Ficcadenti conquista un punto importantissimo perchè strappato al Genoa di Serse Cosmi, corazzata costruita da Preziosi per vincere il campionato. Entrambi i tecnici, Ficcadenti e Cosmi, mantengono fede alle previsioni della vigilia, non apportando variazioni agli assetti delle proprie squadre.

Il Genoa parte fortissimo, cercando di mettere i difficoltà i gialloblù imponendo un ritmo forsennato ai primi minuti di gioco. Il Grifone trova il vantaggio al 4', alla prima occasione utile con Milito su cross di Caccia, che però parte in sospetta posizione di fuorigioco. Per il bomber argentino è il settimo sigillo stagionale in campionato. All'11 Scarpi para agevolmente un potente destro da fuori di Italiano, mentre pochi minuti iù tardi Cossu conclude fuori dallo specchio al termine di un'azione ben manovrata. Appena si abbassano i ritmi di gioco, l'Hellas prende maggiori iniziative e tiene bene il campo di fronte ad un avversario sostenuto dai ventimila del Marassi. Il numero 1 rossoblù si ripete al 26' sul missile da circa 30 metri di Andrea Dossena, deviato con i pugni in fallo laterale. Al 29' Caccia manca un'occasione propizia calciando alto da posizione favorevole. Il primo tempo racconta dunque una gara equilibrata, con l'Hellas in vantaggio nel possesso palla sul campo avversario.

La ripresa inizia molto bene per i gialloblù che trovano il pareggio al 52': Bogdani si muove bene ai limiti dell'area di rigore e, favorito da un rimpallo, serve Martins Adailton. La conclusione del brasiliano, sporcata da Stellini, finisce alle spalle di Scarpi: è 1-1 a Marassi. Adailton, con i suoi 5 gol, diventa insieme a Bogdani il miglior marcatore dell'Hellas in campionato. Intorno al quarto d'ora del secondo tempo i due tecnici operano alcuni cambi: Cosmi inserisce Makinwa per Caccia, mentre Ficcadenti getta nella mischia Iunco per Cossu. Proprio Iunco, insieme ad Adailton crea in più occasioni scompiglio nella retroguardia rossoblù. Al 68' Milito elude la guardia di Comazzi e si dirige verso la porta di Pegolo: Mattia Cassani aggancia il destro dell'argentino e lo atterra: per Mazzoleni è espulsione diretta, Hellas in dieci uomini negli ultimi venti minuti di gara. Ficcadenti corre ai ripari e inserisce il difensore Gervasoni al posto di Adailton. Poco dopo un grandissimo Valon Behrami, ex di turno, conclude di poco alto sulla traversa con un potente diagonale dalla destra. Al 73' Gianluca Pegolo salva il risultato su un gran destro dalla distanza di Nocerino, appena subentrato a Brevi. L'estremo difensore gialloblù si ripete all'80' sull'angolato colpo di testa di Milito. Negli ultimi minuti di gara l'Hellas, anche se in inferiorità numerica, con grande determinazione si difende, ma non rinuncia ad attaccare per costringere il Genoa a mantenere alta la guardia. Al fischio finale i gialloblù realizzano di aver compiuto un'impresa fondamentale sul campo di una delle formazioni più accreditate per la vittoria del campionato. Un punto che vale oro per la squadra di Massimo Ficcadenti, che si porta a quota 14 in classifica e si appresta ad affrontare un doppio turno casalingo con Modena e Albinoleffe.

IL TABELLINO
GENOA C.F.C. 1-1 HELLAS VERONA F.C.
Diego Milito 3'
Martins Adailton 52'

Genoa C.F.C.
Scarpi, Lamacchi, Stellini, Sottil Tosto, Lazetic, Brevi (72' Nocerino), Tedesco, Cozza, Caccia (54' Makinwa), Milito. All. Cosmi
Hellas Verona F.C.
Pegolo, Cassani, Comazzi, Biasi, Dossena, Behrami, Mazzola, Italiano, Adailton (69’ Gervasoni), Bogdani, Cossu (62' Iunco, 90' Waigo). All. Ficcadenti

Stadio: Luigi Ferraris
Spettatori: 18.167
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Assistenti:
Ammoniti: Brevi, Adailton, Stellini, Gervasoni
Espulsi: Cassani al 68'
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

Secondo successo stagionale in trasferta per la squadra di Massimo Ficcadenti
Postata il 23/10/2004 alle ore 20:30
TRIESTE - Grazie ai gol di Adailton e Bogdani, al "Nereo Rocco" di Trieste l'Hellas mette a segno un'importante successo esterno, il secondo dopo la vittoriosa trasferta di Cesena. Tredici punti, con tredici gol fatti e sei subiti, l'attacco scaligero è il terzo della Serie B: questo il ricco bottino dei gialloblù nelle ultime sei partite di campionato. Massimo Ficcadenti non cambia l'undici che ha dominato il Catania al "Bentegodi" sabato scorso e, con il passare dei minuti il campo gli dà pienamente ragione: i gialloblù sono padroni del campo, aggrediscono la Triestina con manovre corali ben organizzate, lasciando alla formazione alabadata solo qualche sporadica iniziativa in contropiede.

Al 21’ Dossena entra in area dalla sinistra e mette in mezzo per Bogdani, che viene anticipato di un soffio da un difensore. Sessanta secondi più tardi è però un autentico miracolo di Gianluca Pegolo su colpo di testa di Rigoni ad evitare la rete dei padroni di casa. Allo scadere della prima frazione di gioco, Adailton tenta la botta da fuori area, ma Campagnolo, nonostante la deviazione di un difensore, para a terra.

La Triestina prova ad attaccare ad inizio ripresa con Soligo, la cui conclusione da fuori area termina di poco alta sulla traversa. Al 54' Martins Adailton lanciato a rete viene atterrato fallosamente da Pianu: l’arbitro ammonisce il difensore (poteva starci anche il rosso) e assegna il calcio di rigore all'Hellas: il brasiliano dal dischetto spiazza Campagnolo e firma l'1-0. Per Adilton è il quarto gol personale. Al 62’ il biancorosso Bianchi viene espulso per una scorrettezza a palla lontana ai danni di Italiano: Triestina in dieci uomini. Ma la squadra di Tesser non demorde e, nonostante l'inferiorità numerica perviene al pareggio grazie ad un'intuizione di Godeas, che dal fondo riesce a mettere in mezzo il pallone per Davide Moscardelli: il bomber alabardato di sinistro lo spedisce alle spalle di Pegolo e fa 1-1 al minuto 68. Due minuti più tardi l'arbitro De Marco annulla un gol di Bogdani che, servito ottimamente da Biasi, mette in rete il pallone. Marcatura invalidata per fuorigioco dell'attaccante albanese. Ficcadenti inserisce Iunco per Cossu, ed è proprio l'attaccante brindisino, al 88', a servire una palla d'oro a Erjon Bogdani che vale il raddoppio dell’Hellas Verona: il bomber gialloblù beffa il suo marcvatore e mette il suo sigillo sul definitivo 2-1 per la formazione scaligera. I ragazzi di Ficcadenti hanno dato ancora una volta una grande dimostrazione di carattere, credendo fino in fondo ad una vittoria che andava conquistata a tutti i costi, contro un avversario in inferiorità numerica. Sette giorni orsono, contro il Catania, i gialloblù erano stati spietati, non regalando nulla ai siciliani. A Trieste forse i padroni di casa hanno pareggiato nell'unica sbavatura dell’Hellas nel corso dei 90 minuti. Ma con grande personalità, i ragazzi di Ficcadenti non si sono persi d'animo, ripartendo all’assalto dell’area alabardata alla ricerca di un'impresa fortemente voluta e, dunque, strameritata.

IL TABELLINO
U.S. TRIESTINA 2-1 HELLAS VERONA F.C.
Martins Adailton (rig.) 56'
Davide Moscardelli 68'
Erjon Bogdani 88'

U.S. Triestina
Campagnolo, Bianchi, Pecorari, Pianu, Bruni, Soligo, Munari, Galloppa (57’ Princivalli), Rigoni (71' Piva), Baù (42’ Moscardelli), Godeas. All. Tesser
Hellas Verona F.C.
Pegolo, Cassani, Comazzi, Biasi, Dossena, Behrami, Mazzola, Italiano, Adailton (89’ Waigo), Bogdani, Cossu (78' Iunco). All. Ficcadenti

Stadio: Nereo Rocco
Spettatori: 6.697
Arbitro: De Marco di Chiavari
Assistenti:
Ammoniti: Dossena, Soligo, Cossu, Pianu, Moscardelli
Espulsi: Bianchi al 62'
Ufficio Stampa
Hellas Verona Football Club

MARTINS ADAILTON: "IL MERITO DI QUESTA SALVEZZA E' ANCHE DEI NOSTRI TIFOSI, CHE CI SONO SEMPRE STATI VICINI"
Postata il 28/05/2003 alle ore 11:13
Nelle ultime partite di campionato si è dimostrato un giocatore più maturo, consapevole dei propri mezzi, capace di sfruttare al meglio le opportunità che Malesani gli ha concesso, tra l'altro con ottimi risultati.
Martins Adailton (nella foto di hellasverona.it) si sente un uomo nuovo, rigenerato da un finale di stagione che gli ha regalato parecchie soddisfazioni, anche se avrebbe voluto segnare qualche gol in più.

Quei maledetti legni... "Anche contro la Sampdoria mi è andata male, perchè sia il palo che Turci mi hanno impedito di segnare. Certo, sarebbe stato ancora più bello conquistare la salvezza con una vittoria davanti ai nostri tifosi. Quest'anno non ho avuto fortuna, i legni mi hanno tolto la gioia di segnare qualche gol in più".

La salvezza è di tutti "I meriti di questa salvezza sono di tutti quelli che hanno dato il loro contributo, che hanno lavorato per questo obiettivo: la società, il mister, i calciatori, i massaggiatori, i collaboratori, ma anche i tifosi perchè sia in casa che in trasferta ci sono sempre stati vicini, il merito è anche loro".

Ada e il mister "Il rapporto con Malesani è stato un ottimo rapporto fatto di reciproca stima, tra due professionisti che lavorano insieme per ottenere lo stesso obiettivo. Può capitare di avere opinioni diverse, credo sia normale, l'importante è capirsi, confrontarsi, avere un dialogo.
Il mister è un tecnico che ha grandi qualità, ha fatto bene in grandi squadre, forse ha trovato una situazione difficile qui a Verona: dopo la retrocessione ha voluto rimanere e rimettersi in discussione, ha dimostrato grande carattere. Ha dato tanto a questa squadra e parecchi giocatori hanno dato qualcosa in più anche per merito suo".

Rimanere per pensare in grande "Lui è bravissimo a capire quando un giocatore sta bene, quando può metterlo in campo. Lavora tantissimo, lavora sul campo, per questi motivi sono convinto che sia un grande allenatore. Qualsiasi giocatore vorrebbe essere allenato da lui: se il Verona vuole pensare in grande deve ripartire da lui.
Tutti i giocatori vogliono giocare per qualcosa di più importante della salvezza, soprattutto se indossano una maglia importante come quella dell'Hellas Verona.
Personalmente, sono contento per il mio finale di stagione, ma anche e soprattutto per la salvezza ottenuta dalla squadra: Verona è una piazza importante, che mi ha dato tanto, per me è un onore vestire questa maglia. La voglia di rimanere è tanta, magari per ripartire l'anno prossimo con un obiettivo più ambizioso".

A Palermo senza l'assillo dei punti "A Palermo troveremo un ambiente molto carico, perchè loro sono costretti a vincere per lottare ancora per la promozione in Serie A, mentre noi saremo più tranquilli e anche per questo potremo rischiare un po' di più, fare la nostra partita e dare un po' più di spettacolo, perchè non abbiamo l'obbligo di fare punti".

FONTE: HellasVerona.it


AL LAVORO META' PARMA, ROMA E BOLOGNA
Arriva Adailton e fa come Baggio: " Voglio giocare "
ROMA - E' sbarcato in Italia il ventenne attaccante Adailton, stella della nazionale brasiliana Under 20, una sorta di nuovo Ronaldo. Giochera' nel Parma. "In prestito per un anno - spiega lui -, perche' il mio cartellino resta di proprieta' della Parmalat. Poi, l'anno prossimo vedro' cosa fare". Bocciato Baggio, perche' si sarebbe dovuto mettere in coda a Chiesa e Crespo, Ancelotti rischia di ritrovarsi con il problema irrisolto. "Io voglio giocare - sostiene Adailton -. Non sono qui per fare panchina".

Nella sua breve carriera, il giovane talento brasiliano ha disputato 11 partite in prima squadra (segnando 4 gol) con le due societa' di cui finora ha vestito la maglia: Juventude Caxias do Sul e Guarani. Si tratta dunque di un elemento ancora acerbo. Addirittura nella Juventude ha giocato assieme a... Baggio. "Con me - conferma - giocava Leandro Baggio, un difensore nipote di emigrati veneti". Intanto oggi un Parma dimezzato si ritrova e raggiunge La Salle, in Val d'Aosta (presentazione della squadra al completo tra una settimana). Raduno anche per Roma e Bologna.
(14 luglio 1997) - Corriere della Sera



PORTA IN FACCIA A BAGGIO 'MA IL BOLOGNA TI VUOLE'
... Ancelotti, che avrà il brasiliano Adailton del Guarani, capocannoniere con 10 gol ai recenti Mondiali Under 20, è stato tranquillizzato da Baggio. "Al Parma ho grandi amici, Dino Baggio, Benarrivo, Cannavaro. Ma non voglio crearti problemi: con Tabarez ho già dimostrato quanto valgo come rifinitore, prima che la sconfitta con il Porto rovinasse tutto. Se devo combattere per un posto in attacco, tanto vale che resti al Milan"...

Di maniera la ricostruzione di Stefano Tanzi: "L' incontro con Baggio e il suo entusiasmo hanno segnato il momento migliore di una vicenda scadente. La notizia è uscita quando ancora stavamo pensando all' acquisto. Ancelotti, a prescindere dalle prime dichiarazioni affrettate, ha riflettuto e ha preferito non prendere il giocatore. Ma non dite che era un' operazione fatta per gli abbonamenti. Ora mio padre è in Nordamerica, dove la Parmalat fattura 4mila miliardi, non abbiamo problemi di questo genere".
Enrico Currò
12 luglio 1997

FONTE: Ricerca.Repubblica.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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