Le schede B/=\S: Emilov Craj Valeri BOJINOV (26 anni)

Data di nascita:15/02/1986
Luogo di nascita:Gorna Ortijovah (Bulgaria)
Nazionalità:Bulgara
Ruolo:Attaccante
Altezza:180 Cm
Peso:72 Kg
Posizione:
Carriera da giocatore +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2012 - Gen. 2013B131
LecceGen. 2012 - 2012A81
Sporting Lisbona2011 - Gen. 2012Premeira Liga82
Parma2010 - 2011A313
Parma2009 - 2010A298
Manchester City2008 - 2009Premier League81
Manchester City2007 - 2008Premier League30
Juventus2006 - 2007B185
Fiorentina2005 - 2006A276
FiorentinaGen. 2005 - 2005A92
Lecce2004 - Gen. 2005A2011
Lecce2003 - 2004A283
Lecce2002 - 2003B152
Lecce2001 - 2002A20
Lecce2000 - 2001Giovanili--
Pietà Hotspurs1999 - 2000Giovanili--

Verona 1-0 Bari: Il goal vittoria di Valeri Bojinov!
News e curiosità +   -   =
L'occhio lunghissimo di Pantaleo CORVINO, a quel tempo diesse del LECCE, lo andò a scovare 12enne in un torneo a Malta dove giovane campioncino Valeri nella formazione del PIETÀ HOTSPURS (nientemeno!) e, intuendone le grandissime potenzialità, lo portò nella città salentina dove il ragazzino frequentò prima le scuole medie e poi le superiori.
Esordendo in Serie A nemmeno quattro anni dopo diventò (ed è tutt'ora) il più giovane giocatore straniero ad aver debuttato nella massima serie calcistica italiana e, seguendo coerentemente il suo precocissimo cammino, realizzò il suo primo gol nella massima divisione non ancora 18enne!

Con i pugliesi rimane per tre stagioni fino a che non 'esplode', con ZEMAN in panchina che ne esalta le qulità offensive, mettendo a segno in mezza stagione 11 gol in 20 gare; la FIORENTINA dei DELLA VALLE non bada a spese e lo prende a Gennaio 2005 pagandolo (quasi) a peso d'oro: 15 Milioni di Euro per raddrizzare una stagione nata male e finita peggio (i viola arriveranno al 16° posto dopo aver cambiato tre allenatori!) nonostante i forti investimenti.
Nella stagione successiva, complice anche l'esplosione di TONI, soffre forse il dover lottare per un posto in squadra e al mercato d'inverno viene messo fuori rosa a causa di alcune dichiarazioni (poi smentite) contro l'allenatore e la dirigenza viola; in ogni caso BOJINOV non trova appeal e rimane in viola fino a fine stagione.

Nel 2006-2007 l'attaccante bulgaro passa in prestito alla JUVE in B (nel giro di scambi che porta Adrian MUTU alla FIORENTINA) ma gioca pochissimo e, tornato a Firenze dopo un anno, rifiuta il rinnovo e viene ingaggiato nella PREMIER LEAGUE dal MANCHESTER CITY ma la stagione inglese si rivelerà sfortunatissima ed Emilov, infortunatosi quasi subito molto gravemente al ginocchio, rivede il campo solo al termine del campionato ma ad Agosto 2008 si fa (molto) male al tendine d'Achille: rivedrà il campo solo a Marzo del 2009!

Nell'estate successiva viene prestato al PARMA dove il nostro si riprende e, dopo 30 presenze e 8 reti, i ducali decidono di riscattare il suo cartellino ma nella stagione 2010-2011 delude quindi viene girato in Portogallo allo SPORTING LISBONA che a Gennaio lo presta a sua volta in Serie A al LECCE (a 11 anni dal suo debutto con i salentini); il resto è storia recente: Valeri non convince, i pugliesi vengono spediti in C1 causa cacioscommesse e non riscattano il bulgaro, poi la chiamata del VERONA e l'ennesima scommessa di SOGLIANO che ha conquistato rivelandogli che voleva subito avere una maglia scaligera riconoscendo come assolutamente prestigiose squadra e tifoseria...

Insomma le premesse perchè il bulgaro, che può giocare da seconda punta, sulla trequarti e anche come esterno d'attacco, faccia bene ci sono tutte ma, come per la scommessa-FATIC, moltissimo dipenderà dall'effettiva voglia dei calciatori di tornare ai propri livelli in una categoria dove conta si la tecnica ma anche la tenuta atletica durante una stagione lunghissima!
Fidandosi delle prime parole del calciatore in conferenza stampa «A me basta essere qui: sono arrivato dove volevo. Ora sta solo a me dimostrare le mie qualità con questa maglia. E poter vincere» vien proprio da da dire... 'Speriamo che il buongiorno si veda dal mattino!'


Aneddoti&Altro da ricordare... +   -   =
  • Buon sangue non mente! E infatti anche la mamma di Valeri è un'ex atleta: Pepa giocava a pallavolo nella nazionale bulgara...
  • Quel bacio a ZEMAN... Del 22 Settembre 2004 dopo un gol stupendo all'Olimpico contro a ROMA (questo il video) «Me lo sono inventato così, senza pensare...»
  • La fidanzata esigente che ha lasciato nel 2004 perchè «Io volevo stare un po' tranquillo, lei non accettava che io avessi due obiettivi più importanti dell'amore: la salvezza con il Lecce e la mia nazionale»
  • Da fenomeno a fenomeno «Bojinov è un autentico fenomeno. Si tratta di un campione vero, nonostante sia ancora molto giovane. Ha numeri straordinari: è veloce, è potente, ha dribbling e tecnica da fuoriclasse» il giudizio era di Hristo STOICHKOV, Pallone d'oro nel 1994 ed ex commissario tecnico della Bulgaria quando Valeri era appena 18enne e cresceva sotto la guida di ZEMAN al LECCE...
  • Rissa in allenamento tra Bojinov e Giandonato che sono venuti alle mani: Partitella in famiglia per il LECCE con i due giocatori schierati da avversari nelle opposte squadre. A seguito di una decisione arbitrale, i due hanno cominciato a beccarsi, con Giandonato che ha rivolto degli apprezzamenti verso il bulgaro, che non ha gradito. Sono dovuti intervenire i compagni per sedare la zuffa tra i due...

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Valeri Božinov
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Emilov Craj Valeri Božinov (in bulgaro Eмилов Bлeри Божинов[?], traslitterato anche Bojinov o Bozhinov; Gorna Ortijovah, 15 febbraio 1986) è un calciatore bulgaro, attaccante dell'Hellas Verona in prestito dallo Sporting Lisbona e della Nazionale bulgara.

Caratteristiche tecniche
Il ruolo principale di Cacia è la prima punta, tuttavia può giocare anche come attaccante esterno.

Carriera
- Club
Inizi e Lecce
Arriva in Italia nel 2000 grazie a una felice intuizione di Pantaleo Corvino, ai tempi direttore sportivo del Lecce, che lo scopre ad appena 12 anni in un torneo a Malta, dove Božinov gioca nel Pietà Hotspurs, e lo porta in giallorosso[1]. A Lecce il ragazzo frequenta la scuola media Paolo Stomeo. Poi continua gli studi secondari presso l'istituto tecnico industriale Enrico Fermi e poi l'istituto professionale Antonietta De Pace del capoluogo salentino, mentre gioca con le formazioni giovanili del Lecce. Risiede presso la casa Pastor Bonus insieme agli altri ragazzi fuori sede dell'US Lecce.
Debutta in Serie A il 27 gennaio 2002, non ancora sedicenne, contro il Brescia, diventando così il più giovane calciatore straniero ad aver esordito in Serie A[1][2]. Realizza il primo gol nella massima divisione l' 11 gennaio 2004, non ancora maggiorenne, in Lecce-Bologna 1-2[3]. Resta in Puglia tre anni. Si afferma nella stagione 2004-2005 grazie al gioco offensivo di Zdenek Zeman[4].

Fiorentina
Nella sessione invernale di calciomercato, a gennaio 2005, passa poi alla Fiorentina, che decide di scommettere su di lui e lo acquista per una cifra ragguardevole[5], 15 milioni di euro. A Firenze mette in mostra le sue grandi doti, sebbene venga un po' frenato da un infortunio rimediato in aprile e da un periodo di adattamento. Nell'estate 2005 la Fiorentina acquista Luca Toni[6] e, complice l'esplosione di quest'ultimo, nella stagione 2005/2006 il bulgaro trova poco spazio in squadra[7].
Il 16 gennaio 2006 viene ufficialmente messo fuori rosa dalla Fiorentina per alcune dichiarazioni rilasciate a una radio bulgara (smentite in seguito) contro l'allenatore e la dirigenza[8]. Viene messo sul mercato per un possibile scambio con l'Inter per il ritorno di Francesco Toldo, ma le voci lo vogliono anche al Bayern Monaco e all'Amburgo[8]. Ciononostante, conclusasi la sessione invernale del calciomercato, Božinov resta a Firenze e viene reintegrato nella rosa della prima squadra.

Juventus
Nel luglio 2006 passa alla Juventus, in Serie B per la prima volta per le vicende di calciopoli, con la formula del prestito con diritto di riscatto[9] per la metà del cartellino, come parziale contropartita tecnica nella trattativa conclusasi con la cessione dell'attaccante rumeno Adrian Mutu alla Fiorentina. Coi bianconeri trova però pochissimo spazio, e un anno più tardi torna alla Fiorentina. Dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo per altri due anni viene nuovamente messo sul mercato e in attesa della cessione gli viene permesso di allenarsi. Ad agosto 2007 viene data ufficialmente la notizia della sua cessione per 8 milioni e mezzo di euro al Manchester City, che fa sottoscrivere al giocatore un contratto quadriennale[10].

Manchester City
Durante il derby con il Manchester United del 19 agosto 2007, valido per la terza giornata della Premier League 2007-2008, si infortuna gravemente ad un ginocchio[11] ed è costretto a restare inattivo per tutta la stagione. Rientrato nella stagione successiva dopo alcune amichevoli, il 17 agosto 2008, nel pre-partita del primo incontro di campionato con l'Aston Villa, subisce un altro grave infortunio al tendine d'Achille[11] che lo tiene fermo per altri 6 mesi. Ritorna a giocare in prima squadra il 1º marzo 2009 contro il West Ham United. Torna a segnare il 16 maggio 2009, nella partita persa per 2-1 dal Manchester City sul campo del Tottenham, firmando il gol del momentaneo pareggio cinque minuti dopo il suo ingresso in campo[12].

Parma
Il 29 luglio 2009 il Parma raggiunge l'accordo con il Manchester City per il prestito di un anno[13]. Torna a segnare in Serie A il 23 settembre 2009, contro la Lazio allo Stadio Olimpico di Roma nella partita vinta 1-2 dai ducali. Chiude la stagione con 30 presenze in campionato e 8 reti.
Il 4 luglio 2010 il Parma riscatta ufficialmente il suo cartellino.[14] La prima rete del campionato 2010-2011 arriva contro la neo-promossa Brescia[15]. Conclude la stagione siglando altre due reti contro la Sampdoria e contro il Cagliari l'ultima giornata di campionato.

Sporting Lisbona e prestiti a Lecce ed Hellas Verona
Il 6 luglio 2011 viene acquistato a titolo definitivo dallo Sporting Lisbona. Nell'ambito della stessa trattativa Jaime Valdes passa dai portoghesi al Parma.[16]
Dopo l'esperienza portoghese, il 30 gennaio 2012 torna dopo sette anni al Lecce in prestito con diritto di riscatto[17] dopo una trattativa durata appena una settimana.[18] Al termine della stagione il giocatore non viene riscattato dai pugliesi e fa così quindi il suo ritorno in Portogallo.
Il 31 agosto seguente passa in prestito all'Hellas Verona, in Serie B.[19]

- Nazionale
Quando arrivò nel Salento aveva già militato con le selezioni giovanili del suo paese[senza fonte]. Con la Nazionale Under-21 vanta 3 presenze e 3 gol. Con la nazionale maggiore fece parte della spedizione bulgara al campionato d'Europa 2004, dove debuttò in Nazionale nella partita contro l'Italia da subentrante[20]. Nell'agosto di quell'anno realizzò la sua prima marcatura con la maglia della rappresentativa bulgara contro l'Irlanda[senza fonte].

Palmarès
- Club
Attualmente milita nel Hellas Verona, formazione della serie B italiana.

- Competizioni giovanili
Coppa Italia Primavera: 1
Lecce: 2001-2002

- Competizioni nazionali
Campionato italiano di Serie B: 1
Juventus: 2006-2007

FONTE: Wikipedia.org


EX VERONA
Ex Verona, Bojinov riparte dalla Cina
Imminente il suo passaggio al Meizhou Hakka, squadra della Chinese League One

di Redazione Hellas1903, 22/02/2017, 20:14

A pochi giorni dalla rescissione del contratto con il Partizan Belgrado, l’ex gialloblù Valeri Bojinov, 31 anni, ha già trovato una nuova squadra.
Si tratta del Meizhou Hakka, compagine della China League One, la serie cadetta cinese.
L’accordo c’è, per l’ufficialità è solo questione di ore.
Bojinov ha militato nel Verona dall’estate 2012 a gennaio 2013, quando venne girato al Vicenza. All’ombra del “Bentegodi” ha collezionato 16 e 1 gol tra campionato e Coppa Italia.

EX VERONA
Ex Verona, Bojinov risolve con il Partizan
L’attaccante bulgaro termina la sua avventura in Serbia, dove era approdato a luglio 2015

di Redazione Hellas1903, 17/02/2017, 23:17

L’esperienza in Serbia di Valeri Bojinov è giunta al capolinea.
Nella giornata di oggi infatti, l’attaccante bulgaro, in comune accordo con il club, ha risolto il contratto che lo legava al Partizan Belgrado.
Bojinov era approdato nella capitale serba a luglio 2015, dopo la sua ultima esperienza in Italia con la maglia della Ternana.

In questa stagione aveva collezionato 20 presenze, con 5 gol e 5 assist all’attivo. Il Partizan è secondo in classifica a sei lunghezze dalla capolista Stella Rossa. Il campionato ricomincerà sabato prossimo dopo la lunga sosta invernale.

EX VERONA
Ex Verona, Bojinov: “Voglio portare il Partizan in Champions”
L’attaccante bulgaro e una grande stagione in Serbia: “Sarebbe il coronamento della mia carriera”

di Redazione Hellas1903, 03/01/2017, 08:09

Nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano serbo “Blic”, Valeri Bojinov, all’Hellas dall’estate 2012 a gennaio 2013, parla dei suoi obiettivi con la squadra in cui gioca ora, il Partizan Belgrado.
Così Bojinov: “Vorrei intanto vincere il campionato. Possiamo farlo perché siamo la squadra che gioca meglio. E poi, il mio sogno è quello di portare il Partizan in Champions e disputare la massima competizione europea proprio con questa maglia. Mi piacerebbe molto fare questo regalo ai nostri tifosi. Inoltre, per me sarebbe il coronamento della carriera”.
Nella SuperLiga serba in corso, l’ex gialloblù ha collezionato 20 presenze, impreziosite da 5 gol e 5 assist. Il Partizan si trova al secondo posto in classifica, a sei lunghezze dalla Stella Rossa. Il torneo, fermo da metà dicembre, riprenderà sabato 18 febbraio.

(traduzione a cura di Raffaele Campo)

FONTE: Hellas1903.it


NEWS
Ex Verona, Bojinov: “Sono da serie A, e voglio tornarci”
L’attaccante bulgaro: “Sbagliai ad accettare la B in Italia”

di Redazione Hellas1903, 21/10/2016, 11:11

Valeri Bojinov è rinato in Serbia, dove nel Partizan Belgrado sta disputando la seconda stagione con 4 gol in 7 partite. Lo scorso anno furono 18 in 31 presenze. L’attaccante bulgaro ex Verona si racconta a Tuttomercatoweb. “Questa in Serbia per me è un’esperienza molto bella – dice – i tifosi sono caldissimi, proprio come in alcune piazze in Italia, per esempio Firenze, Napoli e Roma. Ho fatto bene fino a questo momento, segnando più di 20 gol”.

Bojinov spiega poi i progetti per il futuro: “Non nascondo assolutamente che il mio desiderio è quello di tornare in Italia, ma non per giocare nelle categorie inferiori. Voglio la Serie A, questo è il mio obiettivo. Qualcuno deve credere in me, io non voglio pregare nessuno. La mia carriera parla chiaro: ho 30 anni e qualsiasi giocatore a questa età è nel pieno della propria maturità. Si pensa di più, si riflette di più. Insomma, sono più maturo. Credo di poterci ancora stare in Serie. In 15 anni di Italia ho imparato tanto, sono cresciuto come uomo e la mia mentalità è un po’ italiana. Così sono maturato e sono diventato adulto. Ripeto, potrei dire che qualcuno si è comportato male con me, ma non lo faccio e non farei mai dei nomi. La responsabilità è mia”.

Alla domanda su cosa non rifarebbe risponde: “Con tutto il rispetto per le maglie che ho vestito, non sarei mai dovuto andare in Serie B. Era un campionato non ‘mio’, non c’entravo con quella realtà. Era troppo facile dire “Bojinov in Serie B deve vincere da solo”. No, non è così. La gente che non sa di calcio pensa questo, ma quando un giocatore è abituato ad altri livelli è durissima calarsi in una realtà del genere: la differenza di valori è evidente. Ripeto, io ho le mie colpe, ma nessuno può dire che Bojinov ha fatto male in Serie B perché non aveva voglia e si allenava male. Non scherziamo, questo non lo accetto”.

Foto: Getty Images per Gazzanet

FONTE: Hellas1903.it


NEWS
Ex Verona, Bojinov verso la Lega Pro
L’attaccante bulgaro piace all’Akragas, contatti in corso

di Redazione Hellas1903, 29/09/2016, 10:35

Valeri Bojinov potrebbe tornare a giocare in Italia, ripartendo dalla Lega Pro.
Il bulgaro attualmente gioca nel Partizan Belgrado, squadra in cui sembra aver trovato la sua dimensione. I suoi numeri, 22 gol in 38 presenze, hanno attirato l’attenzione di club di Lega Pro e soprattutto dell’Akragas.
Il club siciliano avrebbe già contattato il calciatore e la trattativa, seppur difficile, potrebbe concretizzarsi nel mercato di gennaio.

Bojinov ha giocato con il Verona nella stagione 2012/13, segnando 1 gol in 14 partite.

FONTE: Hellas1903.it


VITA DA EX
Bojinov, carriera e matrimonio a picco
17.09.2013 11:00 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Periodo tutt'altro che felice per l'ex attaccante di Verona e Parma, Valeri Bojinov.
Secondo alcune indiscrezioni provenienti dal suo paese d'origine, dopo la definitiva rottura con i portoghesi dello Sporting Lisbona, che lo avrebbero letteralmente scaricato a causa di una mancanza contrattuale, il giocatore avrebbe disputato un periodo di prova con il Lokomotiv Sofia, senza però, al momento, essere tesserato. Oltre alle brutte notizie sportive - riporta novinite.com - pare che Bojinov debba far fronte anche al tradimento della moglie, Nikoleta Lozanova, madre di suo figlio.

Un periodo molto complicato dal quale i suoi ex tifosi si augurano riesca ad uscire in fretta trovando quella determinazione e grinta che in passato l'hanno fatto conoscere al calcio italiano.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


14:01 | 10/08
Parma, ancora lui: torna Bojinov?
I ducali starebbero pensando all'attaccante dello Sporting Lisbona, già ex ducale

CALCIOMERCATO SPORTING LISBONA BOJINOV PARMA - Potrebbe tornare al Parma, ancora una volta, l'attaccante dello Sporting Lisbona Valeri Bojinov, giocatore che al nostro Paese ha legato un pezzo molto importante della sua carriera. Il giocatore, reduce dai prestiti ad Hellas Verona e Vicenza, in Portogallo non viene preso praticamente in considerazione ed è ai margini della rosa.

ANCORA LUI - Così, secondo "A Bola", Bojinov potrebbe tornare a Parma. I ducali sono alla ricerca di un'altra punta, un giocatore che possa fare panchina e che non costi troppo: ecco quindi l'idea del bulgaro, che l'amministratore delegato crociato Leonardi starebbe studiando in queste ore. Per il momento nessuna conferma sulla trattativa, solo una voce dal Portogallo.

FONTE: CalcioNews24.com


EUROPA
ESCLUSIVA TMW - Ag. Bojinov: "Futuro? Per ora allo Sporting Lisbona"
28.05.2013 18.00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Reduce dalla retrocessione in Lega Pro col Vicenza, per Valeri Bojinov il futuro è tutto da decifrare. In esclusiva per Tuttomercatoweb l'agente del bulgaro Gerry Palomba ci illustra la situazione.

Gerry Palomba, col Vicenza retrocesso in Lega Pro quale futuro per Valeri Bojinov?
"Il giocatore tornerà allo Sporting Lisbona e poi valuteremo la soluzione. Il ragazzo è legato al club portoghese da un contratto di tre anni con i portoghesi, perciò il suo ritorno a Lisbona è naturale".

I prestiti a Lecce, Verona e Vicenza mostrano che da ambo le parti non ci sia la volontà di continuare insieme
"Le situazioni vengono determinate dagli uomini. Se cambiano gli organici possono cambiare anche gli scenari. Ora lo Sporting ha cambiato guida tecnica e chissà che la situazione non sia diversa. Staremo a vedere".

Avete avuto modo di guardarvi attorno?
"Il ragazzo al momento è in nazionale con la Bulgaria e dobbiamo aspettare prima di tutto le decisioni dello Sporting. Solo allora ci muoveremo di conseguenza".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Bojinov attacca: «Nessuna paura si va a Verona per vincere»
VERSO IL DERBY. È arrivato dal Verona, ora ritorna al Bentegodi da ex. E conferma: «Non sono ipocrita, se faccio gol esulto. Siamo una squadra forte, è la gara per dimostrarlo»
08/02/2013
VICENZA. A Verona era arrivato l'estate scorsa con grande entusiasmo, convinto di ritagliarsi un ruolo da protagonista nella cavalcata dei gialloblu verso la serie A. A Verona tornerà da avversario con la maglia del Vicenza, determinato a centrare un'impresa con i suoi compagni per continuare a sperare nella salvezza. Sarà questo il derby particolare di Valeri Bojinov, l'attaccante passato dal gialloblu al biancorosso da appena un paio di settimane e obbligato a cambiare totalmente prospettiva. «Il calcio è fatto così, siamo professionisti e sono cose che possono capitare - osserva - a Verona sono stato bene, ho ottimi rapporti con i miei ex compagni, ma adesso gioco per il Vicenza e in campo non ci sarà posto per l'amicizia. Lotterò con il Vicenza per conquistare una vittoria che per noi è troppo importante».

Nessun rimpianto per avere trovato poco spazio in gialloblu?
«Io mi sono sempre impegnato al massimo in allenamento e quando sono sceso in campo. Il tecnico Mandorlini spesso ha scelto di puntare su altri giocatori ed è stata una sua decisione legittima, così quando da Vicenza mi hanno cercato facendomi sentire importante, dandomi nuovi stimoli, ho subito accettato con grande entusiasmo».

Non si pente di questa scelta dopo le due sconfitte che hanno resto ancora più complicata la situazione in classifica?
«No, sapevo di venire a dare una mano in una situazione difficile, sono qui per questo. Resto convinto che ci siano tutte le condizioni per poter fare bene: ho molta fiducia nel lavoro di Dal Canto, già con il Cesena secondo me si è cominciata a vedere la sua mano, soprattutto nel nostro atteggiamento. Nessuno nel nostro spogliatoio è rassegnato o demotivato, anzi: ce la giocheremo fino alla fine convinti di poter raggiungere la salvezza».
Tutti i particolari nel Giornale in edicola
Francesco Guiotto

FONTE: IlGiornaleDiVicenza.it


giovedì, febbraio 7th, 2013 | Posted by Marco Orrù
Vicenza, Bojinov: ”Mai più con Mandorlini!”
Il neo attaccante del Vicenza Valeri Bojinov ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha parlato di vari argomenti. Molto duro quando parla del suo passato al Verona. Ecco le sue parole: ”Giocavo poco, troppo poco (un gol in 14 partite ma solo 4 da titolare, ndr). E ho voluto andare via, non ce la facevo a stare in panchina. Perchè non giocavo? Non lo so, non l’ho capito. Chiedete a lui (Mandorlini ndr). Tornare a Verona? Se c’è quell’allenatore, no”. Poi si parla del Vicenza: ”Gioco in una posizione più adatta alle mie caratteristiche: Dal Canto fa il 4-4-2 e mi chiede di stare più vicino all’altra punta, sono movimenti semplici. Mandorlini voleva che facessi l’esterno, ma non sono capace di giocare così largo. Se segno sabato contro il Verona esulto? Certo, non sono un ruffiano, né (scusate) un paraculo. Per me il gol è tutto. E poi come potrei spiegare ai miei figli che me ne sto in silenzio dopo aver segnato in un derby come Verona-Vicenza? Tiribocchi? Mi piace, è solido: tiene palla, fa le sponde, crea spazi per l’altro attaccante”.
Marco Orrù

FONTE: SerieBNews.com


SERIE B
Vicenza, Bojinov: "Mai più al Verona con Mandorlini"
07.02.2013 17.06 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Frecciata di Valeri Bojinov ad Andrea Mandorlini in vista del derby Verona-Vicenza. Ecco le parole del bulgaro a La Gazzetta dello Sport: "Perché non giocavo? Bisogna chiedere a Mandorlini... Non ce la facevo a stare in panchina".
Il Verona si è conservato il diritto di riscatto del giocatore, ma Bojinov è categorico: "Tornare a Verona? Con Mandorlini no".
Sulla nuova avventura a Vicenza: "Dal Canto fa il 4-4-2 e mi chiede di stare più vicino all'altra punta, sono movimenti semplici. Mandorlini voleva che facessi l'esterno, ma non sono capace di giocare così largo".
Sull'eventuale esultanza al gol nel derby: "Esulto, certo. Non sono un ruffiano, né un paraculo. Per me il gol è tutto. E poi come potrei spiegare ai miei figli che me ne sto in silenzio dopo aver segnato in un derby come Verona-Vicenza?"
Una battuta sul vecchio maestro Zeman: "Mi ha deluso, come si fa a tenere fuori De Rossi e mettersi contro la piazza? Mi spiace, ma ha sbagliato".

ALTRE NOTIZIE
Bojinov: "Vicenza gruppo meraviglioso, Mandorlini ha fatto le sue scelte"
24.01.2013 18.28 di Marco Frattino
Nuova avventura per Valeri Bojinov (26), attaccante bulgaro che ha lasciato il Verona negli ultimi giorni per tentare l'esperienza al Vicenza. Il club biancorosso riporta le prime parole dell'ex Juve e Fiorentina sul proprio sito: "A Verona è finita perché ho chiesto alla dirigenza di trovare una soluzione visto che non giocavo con continuità e avevo bisogno di sentirmi importante. Ho vissuto sei mesi meravigliosi a Verona, ho lasciato una società e dei compagni veramente stupendi e ora ritrovo a Vicenza un altro gruppo veramente meraviglioso. Qui tutti mi hanno accolto facendomi sentire importante e per me vale molto e spero di ripagare tutto con i gol".

Bojinov poi ha commentato le scelte di Mandorlini: "Ogni allenatore ha le sue idee e caratteristiche di gioco. Mandorlini ha fatto le sue scelte e io le ho sempre accettate. Lui è il mister e decide chi far giocare, io sono pagato per dare il massimo quando sono chiamato in causa. Giocavo poco e per questo ho preferito cambiare. Nessun conflitto, nessun problema con nessuno, ha prevalso la mia volontà di cambiare per poter giocare e migliorare le mie qualità".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Vicenza, Ag. Bojinov: "Manca poco. Il Verona ha una richiesta"
17.01.2013 14.41 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Sono ore decisive per l'ufficialità del passaggio di Valeri Bojinov al Vicenza. L'attaccante bulgaro lascia il Verona dopo sei mesi per approdare in prestito al club biancorosso in cerca di maggior minutaggio: "La situazione contrattuale è abbastanza particolare - spiega in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com l'agente del giocare Jerry Palomba -, perché il Verona vuole conservare il diritto di riscatto sul giocatore. Per fare questo ci deve essere l'assenso dello Sporting Lisbona che ha comunque già dato l'ok al passaggio al Vicenza".

Quindi non è da escludere neanche che il giocatore torni a Verona la prossima stagione?
"Su questo non mi sbilancio, ma il fatto che la società voglia mantenere il diritto di riscatto credo che sia una cosa importante. Anche perché come ha dichiarato il presidente del Verona, Maurizio Setti, proprio ai vostri microfoni ha parlato molto bene di Valeri spiegando che forse i mesi difficili in gialloblù sono dipesi dal fatto che probabilmente non era il giocatore adatto alle necessità della squadra. Ribadisco, non c'è nessun problema con alcun settore del club".

Ci sono state anche altre possibilità?
"Sì. Sono arrivate alcune offerte dall'estero molto appetibili, ma è stato lo stesso giocatore a non reputarle interessanti dato che vuole continuare a dimostrare il proprio valore nel campionato italiano".

Le ambizioni di classifica in Serie B del Vicenza sono però molto diverse rispetto a quelle del Verona.
"Questo è vero, ma non vuol dire che la piazza biancorossa sia di valore inferiore".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


16.01.2013
E Bojinov se ne va. Ha fatto le valigie. È l'ora dei saluti
ORMAI È SCONTATO. La breve avventura gialloblù dell'attaccante. Si allena a Verona con la Primavera in attesa della prossima destinazione. «Spiace anche a noi - spiega il procuratore - sia andata così. Col Verona tutto ok»
L'avventura è già finita. Ed è durata lo spazio di pochi mesi. Valeri Bojinov lascerà il Verona. E' solo questione di tempo. Il bulgaro non è partito per il ritiro di Roma. Lui insieme ad Ivan Fatic. Entrambi diventano uomini mercato. E da lunedì si allenano all'Antistadio con i ragazzi della Primavera. Questa la scelta tecnica fatta dalla società. Per Valeri spiccioli di gioco. Ed una sola rete decisiva contro il Bari. Troppo poco. Troppo poco campo. Si è disquisito sulla possibilità di vederlo utilizzato di più. Di vederlo contestualizzato diversamente nel progetto Verona. Così non è stato. Qualcosa non ha funzionato. E il 'nome pesante' del mercato d'estate non ha avuto riscontri effettivi sul campo. E qui non si tratta di cercare un capro espiatorio. Semmai va considerata la sostanza delle cose: occasione persa. Per il Verona e per Bojinov. Il ragazzo resta giocatore appetibile. Lo vogliono in Italia. Si è parlato del Siena. E di una opportunità importante in serie A. Ma ancora non se n'è fatto nulla. Poi, tra i cadetti, è spuntato pure il Vicenza. Qui vicino, due passi dal Bentegodi. Ma anche lì, solo parole per adesso. Nessun riscontro, invece, per quanto riguarda il Gil Vicente. Il club portoghese era apparso tra le possibili pretendenti al giocatore. Pure i ciprioti dell'Anorthosis, sulla carta, sembrano essere interessati a lui. Ultima della seria: in Bulgaria il Botev Plovdiv avrebbe fatto un pensierino a Bojinov. Una mano tesa che viene direttamente da casa. Valeri si allena. Avrà modo di valutare insieme al suo club, lo Sporting Lisbona.

TIFOSO IN PIU'. Per il momento Bojinov pensa solo ad allenarsi. Parla il suo manager Jerry Palomba. «Sia da parte nostra che da parte del Verona si pensava ci fossero altri presupposti», ammette. «I numeri e le statistiche dicono che non è stato così: una sola rete fatta, 457' di gioco, quattro partite da titolare e sei completamente in panchina, più piccoli spezzoni di gara. Purtroppo è andata come non doveva andare. Ma qui non si tratta di trovare colpevoli. Siamo tutti dispiaciuti. E mi preme sottolineare una cosa: non c'è nulla contro tecnici, dirigenti, società. E lo testimonia il fatto che Valeri abbia accettato di allenarsi in Primavera, senza battere ciglio. In silenzio». In attesa di sistemazione. «Tanti nomi per lui», prosegue Palomba, «ma in questo momento è meglio non dare particolari indicazioni. Posso solo dire che Valeri avrebbe volito esultare sotto la Curva, e farlo più volte con i tifosi del Verona. Auguriamo all'Hellas ogni bene possibile e la promozione in serie A. Di sicuro il Verona ha trovato in Bojinov un tifoso in più. Posso assicurare che il ragazzo ha dato tutto se stesso e si è allenato con impegno. Peccato debba finire così. Ma sono convinto che nella vita non si debba mai dire mai. Valeri inoltre tiene a sottolineare che esiste un patto d'onore con Setti per il futuro».

PIENA MATURITA. Di Bojinov si parla da una vita. Palomba ci tiene a fare una precisazione. «Ma non si deve commettere l'errore di pensare che questo ragazzo sia vicino all'età pensionabile. Il fatto è che ha cominciato giovanissimo a calcare campi di prestigio. Aveva sedici anni, oggi ne ha ventisei. Ha giocato in club europei di grande livello. Lo considero nel pieno della sua maturità. Può dare ancora molto. Dispiace per come si è conclusa questa storia. Ma Valeri non ha mai perso la voglia di lottare. E' un guerriero e si prepara a vincere altre battaglie». Ora il saluto. Prima che questo avvenga, però, la decisione di restare a bocca cucita. Il momento è comunque delicato. Parlerà più avanti Bojinov. «Certo», ammette e chiude Palomba. «Ora la cosa più giusta da fare e trovargli una destinazione che gli permetta di avere a disposizione i giusti presupposti per poter ripartire e lasciare il segno. In questa storia Bojinov non ha avuto le giuste possibilità. Così anche il Verona. Nessun colpevole, solo dispiacere per entrambe le parti. Per chi l'ha scelto, per lui che va». Il bulgaro si allena con i ragazzi. Pieno inverno, minaccia neve. Voglia di primavera. Quella vera. Quella della rinascita. Per il momento Valeri deve accontentarsi dell'Antistadio. Casa sua in prestito. Solo per poco però.
Simone Antolini

Ottimismo Bojinov «Insieme per la A»
VOGLIA DI GOL. L'attaccante dell'Hellas allontana le voci negative «Questo è un grande gruppo, non sarò mai un caso»
25/10/2012
Freme Valeri. Vuole giocare. «Tutti lo vorrebbero, anche il magazziniere. Io ci sono, poi decide il mister», butta lì Bojinov fra una domanda e l'altra. Di Livorno non parla e non vuole nemmeno parlare. «Non siamo noi giocatori a doverlo fare, per questo c'è la società. Noi dobbiamo solo lavorare sul campo e fare gruppo», dice subito, giusto per mettere le cose in chiaro. L'intendimento della dirigenza del club di via Torricelli è palese, la squadra pensi solo a sudare durante la settimana e a vincere sabato. Bojinov c'è, soprattutto dopo le risposte di Livorno. Un secondo tempo di qualità, anche al servizio della squadra. «Vado dove mi dice Mandorlini, che sia in mezzo, a destra o a sinistra. Anche a centrocampo, se dovesse servire. Mi adeguo a tutto, ognuno di noi deve ragionare così». Il discorso non fa una grinza, Valeri è malleabile così come vuole Mandorlini. «Mi manca solo il ritmo partita, se giochi è chiaro che la condizione la trovi prima. Ma non sarò mai un caso io, voglio dare l'esempio. E fare tutto quel che serve perché il Verona vinca il campionato».

ZEMAN E MAIETTA. Ci mette un attimo a trovare la sua ex squadra che più somiglia al Verona. Bojinov punta dritto ai primi anni, al Lecce di una volta, a chi lo ha reso grande. «Penso al calcio di Zeman, anche Mandorlini vuole sempre che si crei gioco e che in attacco ci siano sempre tre punte. Poi ognuno è diverso dall'altro. Mandorlini è Mandorlini, Zeman è Zeman. Il mister sta dimostrando tutto il suo valore. Cura molto la fase difensiva, difatti dietro non soffriamo praticamente mai. E poi qui ho scoperto ottimi giocatori. Jorginho è fondamentale, Hallfredsson pure. Martinho va ovunque lo metti, sembrava dovesse fare l'attaccante e invece lo ritrovi terzino. Laner è un animale, va ovunque. Rafael para anche quello che respiriamo, senza dimenticare tutti gli altri. Siamo forti, ma dobbiamo soprattutto restare umili. Per tanti la A sarebbe un grande traguardo, dei miei compagni non tutti ci hanno giocato. È giusto che questa società torni dove merita, in campo con Roma, Lazio, Milan, Inter e Napoli. Significherebbe entrare nella storia. Già l'anno scorso questa squadra meritava di andare in serie A, la fame ora è tanta. Martedì mentre ci riscaldavamo uno vicino all'altro Maietta mi ha detto: «Valeri, io fra due partite faccio 150 presenze in B. Non farmi arrivare a duecento».

OSTACOLO EQUIVOCO. Prima di accontentare Maietta bisogna battere il Lanciano. Un chiodo fisso in una settimana in cui è facile che la testa corra ad altro ed in uno scenario particolare, una settimana dopo la tempesta di Livorno. «Siamo favoriti, va bene, sicuramente siamo più forti ma quel che conterà soprattutto sarà rimanere concentrati. Piedi per terra, di essere più bravi del nostro avversario dovremo dimostrarlo sul rettangolo verde. Ci serve continuità, dobbiamo continuare su questa strada. Io sono a disposizione, se sarò titolare col Lanciano bene. Altrimenti guarderò alle partite successive. Martedì andremo a Crotone, lunedì prossimo avremo il Sassuolo. Il campionato è lungo, ci sarà bisogno di tutti. Ci sarà spazio anche per me. Il Verona però è prima di tutto una squadra. Solo così andremo lontano, là dove tutti vogliamo arrivare».
A.D.P.

Bojinov: «Il mio gol? Dettagli Per me contano solo i tre punti»
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO. Il bulgaro divide con Rafael i meriti maggiori: «Bello vedere quella palla finire in porta»
Il match winner celebra la squadra «Abbiamo dato un bel segnale e continuità alle nostre vittorie La panchina? Io non mi lamento»

30/09/2012
Fedele al suo stile. Bojinov style. Il bulgaro esplosivo, che ha messo in ginocchio il Bari proprio quando il Bari pensava di averla scampata, non gonfia il petto. Conta la squadra, conta il Verona. Poi, magari, conta anche aver rivalutato il proprio curriculum. Comunque un dettaglio. Almeno così lui lo fa sembrare: «La cosa più importante», racconta dopo la doccia, «non è che io abbia segnato ma che il Verona abbia vinto. Abbiamo dato un segnale a noi stessi, al pubblico, a società e staff tecnico. Stiamo dando continuità al campionato e alle nostre vittorie. Il resto non conta. Volevamo i tre punti e li abbiamo presi». Inutile cercare di imbarazzarlo. Magari di fargli confessare che l'urlo del Bentegodi gli ha riempito il cuore: «È tutto bello, gli applausi fanno piacere, sono contento, ringrazio la gente e i tifosi che sostengono la squadra. Perché se non fa bene Valeri fa bene Daniele o qualcuno altro», dice. «I tifosi apprezzano il fatto che tutti diamo il massimo e che lo facciamo per la squadra. Abbiamo dato un segnale, siamo contenti, felici ma quello che conta, ripeto, sono i punti». Eppure il sigillo di Bojinov era atteso.

Inutile negarlo. Sul piano personale quel gol è destinato a pesare parecchio: «Sì, so che la gente mi aspettava, sono contento perché la mia risposta è arrivata. L'intuizione? La rapidità? Diciamo che ci ho messo un po' tutto. L'importante poi è stato vedere la palla che finiva dentro. Però», aggiunge lui, «era importante soprattutto vincere. Anche perché l'ultima volta in casa non ci eravamo riusciti. Se vogliamo andare in A dobbiamo continuare così». L'ultimo, possibile invito alla polemica riguarda la frequentazione della panchina. Bojinov non si fa fregare neanche stavolta. Niente veleni, niente colpi di testa (in senso metaforico): «È chiaro che stare fuori non è bello, non fa piacere. Ma se tutti quelli che stanno in panchina si lamentano poi cosa succede? Bisogna che lavoriamo tutti in silenzio. Sia chi gioca che chi sta fuori. Poi sarà il mister a decidere. Ma non esiste che Bojinov venga qui a lamentarsi», rimarca l'attaccante. «È Mandorlini che sa chi è meglio che giochi. Lasciamolo tranquillo, l'ambiente ha bisogno di messaggi sereni. L'importante è andare in A»...
Francesco Arioli

Ciclone Bojinov: «Verona è sprecata per la Serie B»
ESUBERANZA E FIDUCIA. Il proclama: «Sono sicuro che ce la faremo». Tanti sorrisi e idee chiarissime: il bulgaro si presenta al Verona con un pieno di ambizioni: «Felice e fiero di essere qui. Ora penso solo a vincere e a segnare»

07/09/2012
Vuole andare in serie A, il concetto l'ha chiarito per bene. Esattamente sedici volte in diciotto minuti di conferenza stampa, in cui il verbo vincere l'ha fatta da padrone assoluto. Un ciclone Valeri Bojinov, dilagante come ai tempi in cui mezzo mondo imparò a conoscere quel sedicenne fenomeno scoperto da Pantaleo Corvino per il suo Lecce.

Parole in sala stampa, palleggi sicuri sul prato non proprio verdissimo del Bentegodi. Facile scendere con la memoria al primo giorno di Hellas di Dragan Stojkovic, stella fra le più luminose d'Europa. Correva l'anno 1991. Stesso spartito, stesse aspettative. Allora come ora. Lo volevano Cska Mosca, Torino e Amburgo. L'hanno cercato in tanti, poteva restare allo Sporting Lisbona e vivere di ricordi fra Juve, Manchester City, infortuni, Fiorentina, Parma, vecchi gol da antologia e occasioni perse. Ma la sua testa ha ragionato diversamente. Bojinov, perché l'Hellas? «Ne ho parlato con Camoranesi, Oddo e Cassetti. Mi hanno detto che giocare qui è grandioso. Non sono io a dover scoprire Verona».

Racconti allora. «Magari non vi piace l'accostamento, so che c'è rivalità, ma per me Verona è come la Juventus. C'è la stessa voglia di vincere. E con l'Hellas posso riuscirci. In albergo giorni fa ho visto in televisione Verona-Chievo, il primo derby in serie A. Tutta la città allo stadio, un entusiasmo alle stelle. Chiunque vorrebbe far parte di una squadra così». Il primo impatto con mister Mandorlini? «Non molla niente, l'ho capito subito. Così come ho capito che questa squadra è già un gruppo, fondamentale se vuoi raggiungere un grande obiettivo. Tanti stranieri? Quando c'è feeling non conta da dove provengono i giocatori». Le ambizioni sono tante, mai come stavolta... «Sono felice e fiero di essere qui, voglio vincere e segnare tanto. Questa è una società da serie A, anche se il cammino sarà lungo e difficile. Non posso nascondermi però, non posso dire che vogliamo salvarci o che miriamo ad un campionato tranquillo. Una dirigenza come questa, una squadra così forte e ventimila spettatori ogni settimana a seguirti sono sprecati in questa categoria». Perché è ripartito dalla B? «Perché in serie A non ci sono più i grandi campioni di una volta, perché la serie B è un campionato molto seguito, perché il Verona vale una grande piazza. Tachtsidis sta dimostrando di essere uno da serie A, Immobile ed Insigne anche. Tutta gente che veniva dal basso e che ora è protagonista ai massimi livelli».

Le difficoltà? «La serie B è un po' strana. La conosco, sono stato promosso con Delio Rossi a Lecce e con la Juve. Bisogna correre tanto e usare la testa. Dalla nostra però abbiamo tutti i mezzi necessari e l'esperienza del mister, come hanno dimostrato i risultati degli ultimi due anni. Non voglio essere presuntuoso, non lo sono mai stato, ma sono sicuro che ce la faremo. Una grande piazza tanto ti dà e tanto ti può togliere, ma so quanto valiamo». La scommessa è più sua o del Verona nel puntare su di lei? «Di entrambi. So di poter offrire tanto all'Hellas ma anche che questa società e questa gente possono darmi tantissimo. Dipende da noi ora». Perché Bojinov a 16 anni era un talento di spessore europeo e a 26 è in serie B? «Del passato non vorrei parlare, altrimenti non la finiamo più. Non sono vecchio a 26 anni, credo sia l'età giusta per poter esplodere e tornare ad essere quello che ero». Verona è l'ultimo treno della sua carriera? «Non lo so, quel che credo è che tutti non vedano l'ora di andare al Meazza, all'Olimpico, a Genova. La nostra vittoria sarebbe la vittoria di tutti. Anche del magazziniere e di chi sistema il campo, figure importantissime anche se non si vedono mai». Come finisce Bulgaria-Italia? «Avrei voluto esserci ma è giusto che stia qui. Non sarà facile per l'Italia, questo è sicuro. La Bulgaria può vincere». Fisicamente come sta? «Per un mese e mezzo mi sono allenato due volte al giorno, ho lavorato pure in Bulgaria. Certo, mi manca la partita ma la condizione arriverà giocando. Prepariamoci al meglio per la Reggina, dobbiamo iniziare subito a vincere».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


SERIE A
Bojinov, ultimo treno per il Paradiso
06.09.2012 20.00 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Il colpo della Serie B è un ragazzo che è nato con le stimmate del campione, che sembrava appena maggiorenne destinato a spaccare il mondo e che per un po' di demeriti ma più che altro tantissima sfortuna, non ha indirizzato il suo percorso su binari che potevano tranquillamente competergli. Parliamo di Valeri Bojinov, enfant prodige dieci anni fa e oggi all'ennesimo tentativo di rilancio in Italia, al Verona, dove è il vero valore aggiunto della squadra.
Ha esordito appena 15enne Valeri, in Serie A. Cosa non da poco , destinata solo a pochissimi.

A sedici anni già è valida alternativa nell'attacco del Lecce, in B e segna 2 gol. A diciassette è già fra i titolari dei salentini e a diciotto è uomo mercato, facendo una crescita esponenziale a livello tecnico e realizzativo col miglior tecnico possibile per un giovane attaccante: Zdenek Zeman. Il passaggio alla Fiorentina e le prime salite di una carriera. È giovane, ma ha personalità da vendere, Bojinov. E non ci sta a fare la riserva. Tanto che porta la Società a doverlo cedere alla Juve, in Serie B. Nonostante i mostri sacri Del Piero e Trezeguet il bulgaro segna 5 reti in 18 partite, ma è chiaro che il suo ruolo è quello di alternativa. La svolta sembra arrivare nel 2007: lo prende il Manchester City di Taksim Shinawatra e alla terza giornata è titolare nell'incontro più importante dell'anno, il derby con lo United. È l'inizio della fine, in quella partita Bojinov si rompe il ginocchio, stagione subito finita.

L'anno dopo altro grave infortunio: sei mesi di stop. A Parma in prestito per rilanciarsi, Bojinov riesce a fare bene nel primo anno, portando i ducali a riscattare il giocatore. Purtroppo delude le attese l'anno dopo e finisce a Lisbona, allo Sporting. Nemmeno in Portogallo si riesce a vedere un campione, ma solo un grande talento a sprazzi, sempre più rari. La soluzione Lecce di questo inverno è stata infruttosa, 10 presenze e un gol. A 26 anni Verona gli concede un'altra chance. Ripartire dalla B, prendere la rincorsa per tornare ad essere protagonista in A. Riusciremo a rivedere il vero Valeri?

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Bojinov: "Cuore e grinta, sono qui per vincere"
Postata il 06/09/2012 alle ore 15:11
L'attaccante bulgaro presentato allo stadio Bentegodi: "L'Hellas Verona è la scommessa che volevo, è il posto ideale per dare il massimo e fare qualcosa di importante"
VERONA - Ecco le dichiarazioni di Valeri Bojinov, il nuovo attaccante dell'Hellas Verona che è stato presentato allo stadio Bentegodi: "Perché ho scelto questa scommessa? Perché avevo voglia di una scommessa impegnativa e Verona è l'ideale. Posso dare tanto a Verona e Verona può dare tanto a me. In più, questa è una grande società con una squadra e dei tifosi meravigliosi che hanno voglia di obiettivi importanti.
Cosa serve per vincere questa categoria? E' un campionato lungo e molto più vicino alla Serie A. Basta vedere quello che hanno fatto i vari Insigne, Immobile, Tachsidis. Bisogna dare il massimo ogni partita e se sarà così quest'anno ci toglieremo molte soddisfazioni. Io sto bene e ho sensazioni positive. Mi sono allenato con il preparatore atletico che avevo a Torino, anche due volte al giorno per l'ultimo mese e mezzo. Mentre prima mi sono mantenuto giocando anche qualche partita con alcune squadre in Bulgaria.
Rimpianti per la mia carriera? Preferisco non parlare del mio passato, ma ho solo 26 anni e penso di essere nell'età giusta per esplodere. E credo che Verona sia la piazza giusta per farlo. A me basta essere qui: sono arrivato dove volevo. Ora sta solo a me dimostrare le mie qualità con questa maglia. E poter vincere. La parola vincere la ripeto spesso perché non posso dire faremo un campionato tranquillo o pensare a salvarci. L'Hellas Verona deve lottare per vincere e provare a tornare in Serie A. Sarà difficile ma sarà anche bello se ce la faremo. Io ai miei compagni voglio dare il cuore e ci metterò il massimo impegno. I tifosi sanno cosa ci devono dare, perché il loro attaccamento non è mai mancato né in Serie B né in Lega Pro".
Ufficio Stampa

Ufficiali: ecco Daniele Cacia e Valeri Bojinov
Postata il 31/08/2012 alle ore 18:44
Doppio colpo in attacco per i gialloblù: trovato l'accordo con il Lecce per il passaggio della punta a titolo definitivo, il bulgaro arriva dallo Sporting Lisbona a titolo temporaneo
VERONA - L'Hellas Verona comunica di aver acquisito le prestazioni sportive dell'attaccante Daniele Cacia a titolo definitivo dal Lecce e dell'attaccante Valeri Bojinov a titolo temporaneo con opzione di riscatto dallo Sporting Lisbona.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

Gli 8 gol di Valeri con i ducali...E quelli con il LECCECon la maglia della sua nazionale contro l'Olanda: La traversa trema ancora...

Bulgaria: per Bojinov niente Italia Escluso dalle convocazioni anche Petrov
Mercoledì 29 Agosto 2012
(ANSA) - SOFIA, 29 AGO - Martin Petrov e Valeri Bojinov sono i due esclusi eccellenti dalla lista dei convocati della nazionale bulgara per le partite del 7/9 contro l'Italia e dell'11 contro l'Armenia valide per le qualificazioni mondiali. Nella Bulgaria mancheranno anche Dimitar Berbatov, che ha dato l'addio alla nazionale l'anno scorso, e Stiliyan Petrov, che sta combattendo contro la leucemia. Del gruppo B della zona europea delle qualificazioni a Brasile 2014 fanno parte anche Danimarca, Rep. Ceca e Malta.

FONTE: CorriereDelloSport.it


29 agosto 2012
Il Genoa vuole rilanciare Zarate o Bojinov
Nuove idee per rinforzare l'attacco del Genoa. Secondo quanto riferisce mercoledì il quotidiano del capoluogo ligure, Il Secolo XIX, il club presieduto da Enrico Preziosi avrebbe infatti individuato due giocatori dal grande blasone, ma che vivono un momento della carriera poco positivo.

Si tratta di Mauro Zarate e Valeri Bojinov. L'argentino, reduce da un'esperienza poco memorabile all'Inter, è tornato alla Lazio, ma è destinato a lasciare il gruppo agli ordini di Petkovic. Il bulgaro invece è fresco di retrocessione con il Lecce e tornato allo Sporting di Lisbona che, come nella scorsa stagione, è propenso a cederlo in prestito...

FONTE: Sport.it.msn.com


Bojinov, risposta in 24 ore. Ma salgono le quotazioni di Nenè
Posted by Info-Toro | 27 agosto 2012
Quella di domani in un modo o nell’altro potrebbe essere la giornata decisiva per vedere Valeri Bojinov al Toro. Lo Sporting Lisbona è sempre deciso a trovare una soluzione per piazzare l’attaccante che è diventato scomodo e un peso, ma soprattutto non viene considerato funzionale al progetto. E secondo il quotidiano ‘A Bola’ nelle prossime 24 ore scadrà l’ultimatum che ha posto il Toro per avere il giocatore in prestito con diritto di riscatto, un soluzione che allo Sporting al momento non piace.

Rebus attaccanti: perché non Bojinov?
Posted by Info-Toro | 23 agosto 2012
Il Torino è alla disperata ricerca di un attaccante per la nuova avventura in serie A che sta per cominciare ma è rimasta impantanata nel traffico del mercato e rischia di affondare nelle sabbie mobili. Valeri Bojinov, nei giorni scorsi, s’è offerto ai granata ed è stato persino sponsorizzato dall’ex Perrotta che lo sta seguendo da vicino ed ha garantito per lui. Perché non puntare veramente sull’ex del Lecce? Mah! Mistero. D’altronde le condizioni offerte dallo Sporting Lisbona per acquisire in prestito gratuito con diritto di riscatto l’attaccante sono particolarmente vantaggiose: il club portoghese si accollerebbe più del 50 per cento dell’ingaggio (superiore al milione netto all’anno) con la possibilità di rilevare l’intero cartellino del giocatore a fine stagione per 2 milioni di euro.

Perrotta conferma: “Bojinov è un affare"
Posted by Info-Toro | 20 agosto 2012
Ieri Valeri Bojinov s’era confessato a Tuttosport dichiarando amore al Torino e cercando di chiamare a sé i dirigenti granata dopo l’abboccamento con lo Sporting Lisbona di qualche tempo fa. L’attaccante bulgaro aveva anche fatto il punto della situazione sul suo stato di forma garantendo una forma fisica già all’altezza: “Per referenze chiedete al professor Rocco Perrotta con cui mi sto allenando da tempo”. Un professionista ben conosciuto dalla società di via Arcivescovado. Prima dell’arrivo di Giampiero ventura era lo specialista nel recupero degli infortunati nella stagione di Franco Lerda. Il preparatore atletico, sempre a Tuttosport, conferma le parole dell’ex giocatore del Lecce.

Bojinov: “Voglio il Toro perchè sono da Toro"
Posted by Info-Toro | 19 agosto 2012
Valeri Emilov Bojinov ha una gran voglia di tornare in Italia, il Paese che lo ha fatto conoscere al grande cacio. Dopo la fugace apparizione al Lecce la passata stagione (sei mesi: 10 presenze ed 1 gol) l’attaccante bulgaro è tornato allo Sporting Lisbona che lo aveva acquistato dal Parma in cambio di Valdes. Peccato che l’amore in Portogallo non sia mai sbocciato per il 26enne bomber e ora che non rientra più nei piani del tecnico Sa Pinto vuole tornare qui da noi. Sulle sue tracce, da settimane, c’è il Torino che, dopo un primo sondaggio con i leões, non ha ancora preso una decisione definitiva. I vertici granata hanno seri dubbi sia sulla sua tenuta fisico-atletica che ne hanno limitato il rendimento nell’ultima stagione che sul suo carattere un po’ troppo “bizzoso”.

FONTE: VitaDaToro.it


Torino, Bojinov sogno per l’attacco
Scritto da Tommaso Maschio il 8 agosto 2012.
Il Torino sogna un colpo in attacco e pensa ad una vecchia conoscenza del calcio italiano come Valeri Bojinov, ex di Lecce, Fiorentina, Juventus e Parma. Il giocatore bulgaro è attualmente sotto contratto con lo Sporting Lisbona che però non intende tenere il centravanti, che attualmente si sta allenando in patria con il Cska Sofia. Bojinov potrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto.

Chievo, si punta Bojinov
Scritto da Tommaso Maschio il 31 luglio 2012.
C’è anche il Chievo Verona sulle tracce del bulgaro Valeri Bojinov, tornato allo Sporting Lisbona dopo il prestito al Lecce. Il giocatore è sul mercato e potrebbe fa ritorno in Italia dove ha già vestito le maglie di Parma, Juventus e Fiorentina oltre a quella dei salentini.

Il bulgaro, legato fino al 2016 al club portoghese, costa 5 milioni di euro, ma potrebbe essere ceduto in prestito con diritto di riscatto, formula che il Chievo preferirebbe per poterlo testare nel migliore dei modi visti gli ultimi trascorsi non felicissimi del calciatore che comunque rientra nel profilo stilato dalla dirigenza: un attaccante giovane e con tanta fame.

FONTE: MondoPallone.it


CONFERME ANCHE DAL PORTOGALLO: BOJINOV PIACE AL CATANIA
Scritto da Andrea Mazzeo il 25 Lug 2012 alle 07:13 am | Argomento: Calciomercato
Evidenziati dal portale lusitano Futebol365 i “rumours” inerenti il riaffiorare della possibilità di un ennesimo ritorno nel massimo campionato italiano per l’attaccante bulgaro Valeri Bojinov. Reduce da una mezza stagione di scarso impatto tra le file del Lecce, l’ex-Fiorentina, Juventus e Parma, intenzionato a lasciare lo Sporting Lisbona, a cui è attualmente legato fino al giugno 2016, dopo aver appreso dal tecnico biancoverde Ricardo Sá Pinto la mancata intenzione di includerlo nel prossimo progetto, sarebbe finito nel mirino della dirigenza del Catania.

Bojinov, che non disdegnerebbe una nuova occasione nel calcio nostrano, è stato inoltre recentemente accostato anche all’interesse del CSKA Mosca. Non sarebbe un problema l’alto ingaggio del bulgaro, che attualmente percepisce una cifra superiore al milione di euro, dato che il calciatore potrebbe arrivare in Sicilia con la formula del prestito con diritto di riscatto e, contestualmente, Bojinov potrebbe decidere di decurtarsi lo stipendio per rientrare nel monte ingaggi del Catania, in modo da rilanciarsi dopo le diverse stagioni buie.

FONTE: Catania46.net


EX VIOLA: BOJINOV INTERESSA AL CSKA MOSCA
Scritto da Redazione
Sabato 23 Giugno 2012
Non è ancora detto che il futuro di Valeri Bojinov sia allo Sporting Lisbona. L'attaccante, infatti, avrebbe ricevuto una proposta dalla Russia ed il club che si sarebbe messo sulle sue tracce è il Cska Mosca. Nei prossimi giorni, quindi, sono attesi sviluppi in merito

FONTE: BrividoSportivo.it


03 giugno 2012
Bojinov può restare a Lecce
Potrebbe non essersi conclusa con la retrocessione l'avventura (la seconda) in giallorosso di Valeri Bojinov.
Lo Sporting Lisbona non sembra troppo interessato a riavere il bulgaro che accetterebbe pure di giocare in serie B con la società che lo ha lanciato nel grande calcio.
S'inizia quindi a valutare una nuova collocazione per l'attaccante, che quest'anno, in maglia giallorossa, ha collezionato dieci presenze segnando un solo gol (a Roma contro la Lazio il 22 aprile, Lazio-Lecce 1-1).

FONTE: Sport.it.msn.com


Highlights Olanda - Bulgaria 1-2 | Video Gol amichevoli nazionali
Pubblicato il 27 mag 2012 da Panda
26 Maggio 2012 - Sconfitta preoccupante per i vice campioni del mondo dell’Olanda nel primo test in vista della fase finale di Euro 2012. Gli orange, che hanno stravinto il proprio girone di qualificazione negli ultimi due anni, hanno perso in casa contro la Bulgaria che invece è arrivata ultima nel rispettivo girone collezionando appena cinque punti in otto partite. La formazione di Bert van Marwijk era partita bene nel primo tempo, senza tuttavia riuscire a rendersi particolarmente pericolosa in attacco con la coppia formata da Van Persie e Huntelaar supportata da Wesley Sneijder.
Il primo campanello d’allarme l’ha suonato Valeri Bojinov colpendo una clamorosa traversa su calcio di punizione sul quale molto difficilmente sarebbe riuscito a fare qualcosa Tim Krul, oggi in campo al posto dell’infortunato Maarten Stekelenburg. Dopo la paura, l’Olanda è passata in vantaggio al 45esimo minuto grazie ad una bella combinazione tra Sneijder e Van Persie con l’attaccante dell’Arsenal molto bravo a mettere in rete il lancio in profondità dell’interista. Al 49' minuto Popov ha trasformato un calcio di rigore, ed al 93' minuto, negli ultimi secondi di partita, Micanski ha fissato il punteggio sul definitivo 1-2 finale.

FONTE: CalcioBlog.it


Lecce: lite Bojinov-Giandonato
Tensione nell'allenamento pomeridiano, rissa sedata dai compagni

Lunedì 30 Aprile 2012
(ANSA) - ROMA, 30 APR - Alta tensione nell'allenamento pomeridiano del Lecce, quando Bojinov e Giandonato sono venuti alle mani. Partitella in famiglia per i calciatori non impegnati nella gara di ieri contro il Parma, con i due giocatori schierati da avversari nelle opposte squadre: a seguito di una decisione arbitrale, i due hanno cominciato a beccarsi, con Giandonato che ha rivolto degli apprezzamenti verso il bulgaro, che non ha gradito. Sono dovuti intervenire i compagni per sedare la zuffa tra i due.

FONTE: CorriereDelloSport.it


BOJINOV: L'EX DAL DENTE AVVELENATO AVVERTE I VIOLA
Scritto da Redazione
Martedì 24 Aprile 2012
Su La Gazzetta dello Sport odierna l’ex viola Valeri Bojinov, autore del gol del pareggio leccese di domenica scorsa contro la Lazio, parla della lotta salvezza con particolare riferimento alle gare con Parma e Fiorentina: “Nelle ultime due partite in casa, affronteremo Parma e Fiorentina, mie ex squadre e adesso dirette concorrenti. Con loro ho il dente avvelenato, vedranno chi è Bojinov”.

FONTE: BrividoSportivo.it


22 Aprile 2012
Lazio-Lecce 1-1. I biancocelesti sprecano il match ball
Valeri Bojinov tiene viva la corsa-salvezza del Lecce e frena contemporaneamente quella della Lazio verso il terzo posto e la Champion Leaugue: il bulgaro segna il suo primo gol in maglia giallorossa in pieno recupero rispondendo alla rete del biancoceleste Matuzalem.
Sei punti con Lecce e Novara per sognare, questo si chiedeva alla Lazio.
I biancocelesti, però, sprecano la prima occasione e perdono per strada due punti preziosi, che sembravano acquisiti. Certo, merito anche di un Lecce tonico, bravo a difendersi e mai domo anche quando la sconfitta sembrava pronta a materializzarsi.

La Lazio deve recitare comunque il mea culpa per essere, una volta in vantaggio, arretrata in modo troppo evidente, questo ha permesso ai salentini di prendere campo e dare corpo a quella che, dopo il gol di Matuzalem, sembrava una speranza effimera.
Certo gli uomini per Edy Reja sono contati, l'emergenza sfianca l'organico biancoceleste e non sempre c'è la lucidità per mantenere il punteggio ma, questa, non è la prima volta che la Lazio, una volta avanti nel punteggio, si fa rimontare e sciupa l'occasione di portare a casa il risultato.
Il Lecce di Serse Cosmi sogna, la salvezza ora è ad un passo dopo il pesante crollo del Genoa sul prato del Marassi contro il Siena.
La Lazio dovrà andare a vincere a Novara per puntare ancora al terzo posto e il destino sembra ancora proprio voler dare una mano ai biancocelesti.
In attesa del big-match di stasera allo Juventus Stadium.

FONTE: PaginaSportiva.BlogSpot.it


9 Marzo 2012
BOJINOV: “DOMENICA NON PARTIAMO BATTUTI”
Valeri Bojinov ha parlato della sfida di domenica tra Milan e Lecce. Queste le dichiarazioni dell’attaccante bulgaro riportate dal sito ufficiale della società salentina: “Quando un mio gol? Come lo aspettano i tifosi lo aspetto anch’io. A me piace segnare, ma la cosa più importante è che dei miei eventuali gol siano importanti e utili alla squadra, come ultimamente lo sono stati quelli di Muriel, Di Michele e Brivio“.
“Il Milan? Qualche gol a Milano l’ho fatto, anche se non ho avuto grosse soddisfazioni in quello stadio. Domenica certamente non partiremo battuti, nella vita nulla è impossibile, basta volerlo fortemente. Sappiamo di affrontare una grande squadra, però andremo li a fare la nostra partita, consapevoli dei nostri mezzi. Quando affronti queste squadre non hai nulla da perdere, hai grandi stimoli“.

FONTE: CanaleMilan.it


09 marzo 2012
Bojinov si manda in panchina
Valeri Bojinov aspetta il suo turno. "Quando sono venuto a Lecce sapevo che in organico c'erano degli attaccanti bravi - ammette il bulgaro -. Per quello che stanno facendo Muriel e Di Michele fa bene mister Cosmi ad insistere con loro. Nessuno è titolare, per scendere in campo devi dimostrare di meritarlo durante la settimana".
"Quando arriverà un mio gol? Come lo aspettano i tifosi lo aspetto anch'io. Qualche gol a Milano l'ho realizzato, anche se non ho avuto grosse soddisfazioni in quello stadio", aggiunge l'ex Juventus e Fiorentina.

FONTE: Sport.it.msn.com


Scritto il 07/02/2012
Dopo dieci anni dall'esordio, ritorna nella squadra che l'ha fatto conoscere nel Calcio che conta.
Parliamo di Valeri Bojinov, acquistato in extremis dal Lecce negli ultimi giorni del calciomercato.
Nato a Gorna Orjahovica, in Bulgaria, Valeri prima di arrivare in Italia ha giocato a Malta, nelle giovanili del Pietà Hotspurs Football Club, società che attualmente milita nella seconda divisione del campionato nazionale. Ma, ancora giovanissimo (14 anni) arriva nel Lecce, dove esordisce in prima squadra nel 2002 all'età di 16 anni.

Debutta in A già il 27 gennaio di quell'anno, nel Lecce targato Delio Rossi, ma per vedere una rete bisognerà attendere il 2004, quando ad allenare i giallorossi è l'iperoffensivo Zden?k Zeman, ed esattamente l'11 gennaio, giorno in cui Bojinov senga il gol della bandiera nel 2-1 esterno del Bologna al Via del Mare (Rossoblu che ritorneranno nella storia del bulgaro, infatti il match della scorsa giornata ha visto proprio il ritorno in campo del giocatore con la maglia dei salentini nel match con il Bologna).
Alla fine della sue esperienza giallorossa si contano 70 presenze condite da 20 reti, poichè già a gennaio 2005 la Fiorentina si svena per accaparrarsi le sue giocate. 15 milioni non spesi benissimo, se si pensa che a Firenze Bojinov rimane inizialmente solo una stagione e mezza, giocando 40 match e siglando 10 reti.

Poi la società dei Della Valle sceglie di puntare su altri giocatori, così Valeri viene inserito nello scambio con la Juventus per Mutu. Gioca in B, con la Vecchia Signora appena uscita da calciopoli, ma torna presto in Viola, dove però è fuori rosa in attesa di una chiamata dall'estero.
La chiamata arriva dal City, ma l'esperienza inglese è forse una delle peggiori della carriera del bulgaro che dopo un grave iinfortunio nel derby con lo United perde quasi un anno in riabilitazioni e termina la sua avventura in Inghilterra con 11 sole presenze e due reti.

Più entusiasmante è il ritorno in Italia, al Parma, dove gioca dal 2009 al 2011 e si dimostra poco "sentimentale" segnando due reti alla Fiorentina. Nel 2011 passa allo Sporting Lisbona, ma sembra che l'aria non "nazionale" faccia male a Bojinov, dato che in Portogallo gioca pochissimo e segna ancora meno, e cosi il 30 gennaio decide di tornare al Lecce, squadra che lo aveva lanciato.

Entrato già in campo alla prima occasione utile, scalpita per dare il suo contributo alla salvezza del Lecce, ma rischia di togliere spazio ad un giovane di belle speranze com'è Muriel.

Vedremo Di Francesco chi preferirà tra i due; io sinceramente non avrei dubbi nell'optare per il colombiano, ma chissà che l'esperienza del bulgaro non possa essere maggiormente utile a Di Michele e compagni?
Inoltre c'è da considerare anche il fatto che Muriel, non essendo di proprietà giallorossa, rischia di "farsi grande" con il Lecce per poi esplodere (sia in termini tecnici, che "economici", parlando di massimizzazione del profitto con la vendita del cartellino del ventenne ex Granada) in un altra squadra (l'Udinese, propriataria del cartellino del giocatore). Quindi la scelta della società salentina potrebbe non essere così sbagliata:
La squadra acquisisce sicuramente più esperienza, viene aggiunto in rosa un giocatore che ha il Lecce nel cuore ed in più, in ottica di conferma del prestito di Muriel, crea concorrenza e quindi mette alla prova il colombiano sotto questo punto di vista, e, non facendolo giocare cosi assiduamente, in fase di contrattazione con l'Udinese, potrebbe anche spuntare un buon prezzo per la cessione definitiva del giocatore colombiano.
E.C.

FONTE: FantaGazzetta.com


Affare Bojinov: tutto in meno di una settimana
di La Redazione
Mar, 31/01/2012 - 10:30
E' stato il colpo di mercato del Lecce: Valeri Bojinov torna nel Salento rifutando tutto e tutti pur di rivestire la maglia giallorossa. Pianetalecce.it, vi fa ripercorre la trattativa passo dopo passo.
1 ) Mercoledì 25 gennaio: pubblichiamo la prima indiscrezione
2 ) Giovedì 26 gennaio: Bojinov ha tante richieste ma vuole il Lecce
3 ) Venerdì 27 gennaio: l'affare Bojinov si complica, Osti blocca Bonazzoli ma non chiude...spera ancora nel bulgaro
4 ) Sabato 28 gennaio: Bojinov respinge la Dinamo di Kiev. Vuole solo il Lecce
5 ) Sabato 28 gennaio: Il tecnico dello Sporting di Lisbona Domingos Paciência dichiara: "Bojinov? Un allenatore è assunto per far giocare coloro che sono disposti a lavorare e a fare il bene della squadra"
6 ) Lunedì 30 gennaio: Lo Sporting cede. Nel pomeriggio arriva il transfer dal Portogallo: Bojinov prende l'aereo per Milano
7 ) Lunedì 30 gennaio, ore 20.55: Bojinov firma per il Lecce e si fa fotografare con il ds Carlo Osti e con il suo agente Gerry Palomba
8 ) Lunedì 30 gennaio, ore 21.15: arriva l'ufficialità, Bojinov è del Lecce

FONTE: Pianetalecce.it


Bojinov al Lecce
30/01/2012
L'U.S. Lecce comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Valeri Bojinov proveniente dallo Sporting Lisbona. L'attaccante bulgaro ritorna a Lecce, dopo 68 presenze e 19 reti con la maglia giallorossa.

FONTE: USLecce.it


(VIDEO) ''Vattene, lo tiro io''. E Bojinov sbaglia il rigore!
Sembra sicuro del fatto suo Valeri Bojinov - ex Fiorentina e Juventus - quando sul dischetto, pallone in braccio, allontana con una spinta il compagno di squadra Matias Fernandez come a voler dire "Vattene, ci penso io". Gli altri calciatori dello Sporting Lisbona lo lasciano fare ma alla fine pagheranno il suo egoismo. È il 93' e l'attaccante sbaglia il penalty che poteva regalare la vittoria - e quindi i tre punti - alla sua squadra, impegnata contro gli avversari della Moreirense. Il punteggio infatti resterà sull'1 a 1.

FONTE: NapoliSport1926.com


Chi viene e chi va... E' ufficiale, Bojinov va in Portogallo, Valdès al Parma
Per Valdes si tratta di un ritorno in Italia visto che ha già vestito le maglie di Bari, Fiorentina, Lecce ed Atalanta. Bojinov era arrivato a Parma nel 2009.

06/lug/2011 23.00.00
Mancava solo l'ufficialità, adesso c'è anche quella: Valeri Bojinov lascia il Parma ed il campionato italiano.

L'attaccante bulgaro, reduce da una stagione tutt'altro che entusiasmante, si trasferisce allo Sporting Lisbona mentre il percorso inverso viene fatto da Jaime Valdes, così come precisato dall'annuncio pubblicato sul sito ufficiale del Parma: "Il Parma fc comunica di aver ceduto a titolo definitivo allo Sporting Lisbona l'attaccante Valeri Bojinov e acquisito dal club portoghese a titolo temporaneo con diritto di riscatto l'esterno di centrocampo Jaime Valdès".

Bojinov era sbarcato a Parma del 2009 dopo una sfortunata parentesi al Manchester City. Per Valdes si tratta di un ritorno in Italia visto che ha già vestito le maglie di Bari, Fiorentina, Lecce ed Atalanta.

FONTE: Goal.com


sabato, gennaio 29th 2011 | Scritto da redazione2
Calciomercato Parma/ Bojinov seguito dal Real Saragozza
PARMA – Relegato in panchina da Marino, il centravanti bulgaro Valeri Bojinov potrebbe cambiare maglia negli ultimi giorni di mercato. Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta dello Sport’, il Parma starebbe valutando l’opportunità di cederlo in Spagna dove interessa al Real Saragozza.


mercoledì, gennaio 12th | Scritto da Luciano Luca Grassi
Calciomercato Sampdoria/ Bojinov al posto di Pozzi
MERCATO SAMPDORIA PARMA BOJINOV POZZI/ Genova – Le Cessioni di Cassano e Marilungo non saranno gli unici cambi nell’ attacco della Sampdoira. Pare infatti che il prossimo a fare le valigie sarà Nicola Pozzi, che sarà dato al Parma in cambio di Valeri Bojinov. I ducali accetterebbero lo scambio, ma vogliono un conguaglio, altrimenti il bulgaro andrà al Cesena.
FONTE: CalcioMercatoWeb.it


Bojinov: Adesso sono io a decidere se tornare o meno nella squadra nazionale
Venerdì 08 Ottobre 2010 01:00
L’attaccante di Parma Valeri Bojinov ha ricevuto con grande delusione la notizia di non essere stato chiamato per giocare nella squadra nazionale della Bulgaria. Egli è rimasto, a sorpresa, fuori dal gruppo per la qualificazione europea con Wells e lui stesso ha riconosciuto di non essersi aspettato questa cosa dopo il suo colloquio con il nuovo selezionatore Lotar Matteus. I due hanno parlato a quattro occhi ed il responsabile non ha fatto capire con niente a Bojinov di avere intenzione di ignorarlo. Per questo motivo l’attaccante ritiene che sono stati altri a prendere tale decisione al posto di Matteus.

Valeri Bojinov è certo per una cosa: d’ora in poi sarà lui a decidere se tornare o meno nella squadra nazionale se lo chiamano. “Io ho avuto il colloquio con Matteus ma quello che ci siamo detti è proprio il contrario a quello che emerge nella realtà. Nonostante tutto la vota continua. Può darsi che il gioco che ho fatto nella nazionale ed i scarsi risultati abbiano influenzato la sua decisione. Se la causa per questo sono io, non ci sono problemi. Un calciatore non può fare miracoli e ci sono abbastanza calciatori che possono sostituirmi”.
“Io sono un calciatore di Parma, faccio il mio lavoro e cerco di giocare bene per “Parma” – ha aggiunto l’attaccante.

FONTE: SofiaOggi.com


29 agosto 2010
SERIE A
E' il Parma di Giovinco Brescia in ginocchio
Gli emiliani di Marino, trascinati dall'ex juventino, battono i lombardi per 2-0 grazie ai gol di Bojinov e Morrone, tutti nel primo tempo. Per Iachini inizio in salita. Giovinco: "Vittoria col bel gioco"

di FEDERICO SALA
PARMA - Dopo cinque anni il Brescia riassapora l'aria della Serie A. Ma a rovinare la festa ai lombardi è un super Parma che, trascinato da Giovinco, si impone per 2-0 meritando in pieno i tre punti in palio.

GIOVINCO ILLUMINA - Marino propone il suo classico 4-3-3 con il tridente offensivo formato da Marques, Bojinov e Giovinco. Iachini schiera dal 1' il nuovo acquisto Diamanti che ha il compito di innescare le punte Caracciolo e Possanzini. L'inizio è tutto di marca gialloblù. Ma prima dell'1-0, al 7' arriva un lampo del Brescia con Possanzini che devia sotto-porta una palla proveniente dalla sinistra: bravo Mirante a parare. Al 10' vantaggio emiliano: fa tutto il tridente di Marino. Marques serve Giovinco che inventa un pallonetto a scavalcare la difesa bresciana; palla a Bojinov che di petto dribbla Sereni e appoggia in rete. E' sicuramente Giovinco l'uomo in più per il Parma: Dallamano non riesce ad arginarlo e l'ex juventino è pericoloso anche dalla distanza. Tra i lombardi prova a fare qualcosa Diamanti, come al 38' su punizione: la barriera devia in angolo.

MORRONE CHIUDE I CONTI - In pieno recupero, arriva il 2-0 dei parmensi. La rete è frutto di uno schema su calcio di punizione. Batte Giovinco verso l'area, svetta sul secondo palo Lucarelli che di testa rimette a centro-area dove Morrone è in agguato e devia in gol di piatto sinistro. Partita virtualmente già chiusa.

E' SEMPRE PARMA - Nella ripresa ci si aspetta una reazione del Brescia. Ci prova Caracciolo già al 2' colpendo di tacco una palla servita in area dalla destra da Zambelli: Mirante devia. Ma questo resta un episodio isolato e il Parma torna a gestire il match a proprio piacimento. Al 7' grossolano errore di Zoboli che manda verso la porta Bojinov. Sereni si oppone e Marques clamorosamente manca il tap-in vincente. Iachini prova a cambiare qualcosa inserendo Cordova per Budel. Ma la musica è sempre la stessa e il direttore d'orchestra si chiama Giovinco: al 12' coglie la traversa su calcio di punizione. Girandola di cambi con esordio di Eder che in pochi minuti riesce a fare meglio di Caracciolo: suo il palo colpito nel finale. Gli emiliani legittimano il successo sfiorando ancora il gol con Valiani (bravo Sereni). Convince subito il nuovo Parma di Marino. Da rivedere il Brescia che soffre parecchio in difesa e in mezzo al campo.

"Questa vittoria deve essere un importante punto di partenza per tutti noi. Abbiamo vinto facendo anche bel gioco e questo è molto importante". Sebastian Giovinco festeggia così la vittoria, successo che porta decisamente il suo nome nonostante le reti siano stati realizzate da Bojinov e Morrone. Il suo tocco c'è in tutte le azioni pericolose degli emiliani ma lui divide con i compagni i meriti del primo successo stagionale del Parma. "Abbiamo fatto tutti molto bene - ha infatti aggiunto l'attaccante ex Juventus - Siamo stati bravi noi tre attaccanti ma anche difesa e centrocampo. Ora dobbiamo continuare su questa strada".

PARMA-BRESCIA 2-0 (2-0)
PARMA (4-3-3): Mirante 6,5, Zaccardo 6, Paci 6, Lucarelli 6,5, Antonelli 6,5, Valiani 6,5, Morrone 7, Gobbi 6 (35'st Pisano sv), Giovinco 7,5 (39' st Coppola sv), Bojinov 6,5 (23'st Paloschi 6), Marques 6,5 (1 Pavarini, 29 Paletta, 51 Dellafiore, 9 Crespo) All. Marino 7.
BRESCIA (4-3-1-2): Sereni 6, Zambelli 6, Zoboli 5, Martinez 5,5, Dallamano 5,5, Vass 5,5, Budel 5,5 (10' st Cordova 5,5), Kone 5, Diamanti 6 (17' st Eder 6), Caracciolo 5 (35' st Feczesin sv), Possanzini 6 (1 Arcari, 28 Berardi, 21 De Maio, 17 Baiocco) All. Iachini 5.
Arbitro: Damato di Barletta 6,5
Reti: nel pt al 10' Bojinov, al 47' Morrone.
Note angoli: 6 a 5 per il Brescia. Recupero: 2' e 4' Ammoniti: Dallamano, Martinez, Zoboli per gioco scorretto.
Spettatori: 12.799, di cui paganti 3.164, per un incasso di euro 139.452.

FONTE: Repubblica.it


10:19 | 28/07/10
Bojinov e l'esultanza con la Spal: "Ho esagerato"
L'attaccante del Parma Valeri Bojinov, autore di una tripletta nell'amichevole contro la Spal, è tornato a parlare della propria esultanza-sfogo rivolta ai tifosi avversari, dato l'ambiente ostile. Questo quanto dichiarato da Bojinov, che torna sui propri passi: "Ho esultato eccessivamente per reagire ai loro insulti ma ho sbagliato, è stato un gesto istintivo" ha ammesso il bulgaro, nelle parole riportate da itasportpress.
Brando de Leonardis

FONTE: CalcioNews24.com


Amichevoli: Parma-Spal 3-1
Crociati sotto nel primo tempo, poi la tripletta di Bojinov
(ANSA) - LEVICO TERME (TRENTO), 25 LUG - Tripletta di Bojinov nella vittoria del Parma sulla Spal per 3-1 in un'amichevole disputata oggi a Levico Terme. Nel primo tempo la Spal e' andata subito in gol con Cipriani. Dopodiche' e' salito in cattedra l'estremo difensore Ravaglia, capace di evitare il gol del pareggio fino al 44', quando Bojinov ha sfruttato una mischia in area. Nel secondo tempo ancora Bojinov con due gol stende i ferraresi.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Ufficiale: Bojinov al Parma a titolo definitivo, Motta in prestito alla Juve
Pubblicato il 05 lug 2010 da Antonio D'Avanzo
Il Parma ha raggiunto l’accordo con il Manchester City per l’acquisizione a titolo definitivo di Valeri Bojinov, che l’anno scorso ha giocato nella società emiliana in prestito. Mercoledì nella sala stampa dello stadio Tardini ci sarà la conferenza stampa in cui Ghirardi e Bojinov spiegheranno i dettagli dell’operazione. Marco Motta passa ufficialmente alla Juventus. Lo annuncia la società bianconera con un comunicato sul proprio sito ufficiale:
“Marco Motta è un giocatore della Juventus Da sabato si allena regolarmente con i nuovi compagni nel ritiro di Pinzolo. Ma da oggi, Marco Motta è ufficialmente un giocatore della Juventus. La società bianconera ha perfezionato l’accordo con l’Udinese per l’acquisto a titolo temporaneo. Il contratto prevede la facoltà della Juventus di esercitare, al termine della stagione, il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo“. Altre notizie ufficiali di calciomercato per i club di serie A: il Brescia ha annunciato l’ingaggio del portiere Matteo Sereni. Sereni, che nelle ultime tre stagioni ha giocato nel Torino, ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo anno. Aveva già vestito la maglia del Brescia nella stagione 2002-’03.

FONTE: CalcioBlog.it


Bojinov al Parma: prestito dal Manchester City
L'attaccante bulgaro ricomincia da Parma, dove Ghirardi lo ha voluto fortemente, strappandolo ad altre squadre più titolate

di Redazione Sportlive.it
29 luglio 2009
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Il Manchester City si libera di Valeri Bojinov. Il bulgaro ex Lecce, Fiorentina e Juventus, era "parcheggiato" da tempo nei box dei Citizens, dopo un grave infortunio che ne ha pregiudicato la carriera. Adesso l'attaccante ricomincia da Parma, dove Ghirardi lo ha voluto fortemente (in prestito), strappandolo ad altre squadre più titolate. Dopo un inizio di carriera fulminante, grazie alle prodezze mostrate nel Lecce di Zeman, il 24enne bulgaro si era meritato ingaggi e squadre di rango. Attendeva la consacrazione in Premier ma un ginocchio ha fatto "crack" nell'agosto 2007. Torna in Italia dopo sole 11 presenze con un gol in Inghilterra.

FONTE: SportLive.it


Tottenham Hotspur 2 Manchester City 1: Match report
Tottenham set a new club record - and maintained their hopes of qualifying for Europe - at White Hart Lane.

By John Ley at White Hart Lane 6:39PM BST 16 May 2009
By yielding just one goal, they have completed a home programme with only 10 conceded, one better than the 11 they let in back in the 1919-20 season and they stole the win, with four minutes remaining, when Robbie Keane converted a late penalty

Jermain Defoe put Spurs in control and they should have added more before City substitute Valeri Bojinov claimed his first goal of the season. But Keane ended City’s Europa League aspirations when he beat fellow Irishman Shay Given from the spot.

Fulham are the favourites for the coveted seventh spot – they need one point – but the fact that a team that suffered its worst ever start to a season finished so strongly says much for the managerial capabilities of Harry Redknapp, though he dismissed the chances when he said: “I think we’d have to win something like 9-0 at Liverpool.”

Afterwards Mark Hughes, who criticised the decision to award the penalty, also tried to put an end to speculation over his future when he said: “I have been totally frustrated and bemused from day one. It’s got to the stage where everyone has to understand Mark Hughes will be the manager of Manchester City next year. The speculation over my future has made my job harder than it already is.”

Spurs dominated the first half with only Given standing between them and an embarrassing half time score. He denied Defoe, Roman Pavlyuchenko and Ledley King before Defoe broke the deadlock. Tom Huddlestone delivered the crucial ball and Defoe, with his back to goal, back-healed beyond Given.

And soon afterwards Defoe was involved in a strange incident. Challenging Nedum Onuoha, he slipped then appeared to kick assistant referee Trevor Massey, who fell dramatically, holding his ankle in agony.

Defoe was lucky not to be punished by referee Mark Halsey, who saw the funny side, as did Robbie Keane, who comically accused the linesman of diving, while the fans sang “Are you Drogba in disguise.” Massey stayed on until the interval before being replaced by fourth official Stuart Attwell.

Hughes brought on strikers Valeri Bojinov and Benjani, and the changes made an instant impact. In the 65th minute the ball came off Benjani’s head and fell to Bojinov who responded with a left-foot volley into the top left hand corner.

It was the first goal conceded by Spurs at White Hart Lane in seven games, and 10 hours and 38 minutes, and Oasis star Liam Gallagher could not contain his delight, responding with a gesture suggesting the outcome would be 2-1.

But Gallagher’s prediction came back to haunt him near the end when substitute Fraizer Campbell – on loan from Manchester United – was fouled by Micah Richards and Keane converted.

FONTE: Telegraph.co.uk


Dramma Bojinov, anche questa stagione è a rischio
Pubblicato il 21 ago 2008 da vieni_127
Povero Valeri Bojinov: se da un lato la sua vita privata va a gonfie vele essendo diventato da qualche mese addirittura papà, quella professionale è un disastro e non per colpa sua. Da tre stagioni infatti il centravanti bulgaro non vede il campo con regolarità, ma se nell’esperienza juventina la colpa era da imputarsi a Didier Deschamps, nella sua nuova avventura al Manchester City è il fato avverso che ha messo il bastone fra le ruote alla sua carriera perennemente in ascesa.

Voluto da Shinawatra e da Eriksson per rimpolpare l’attacco dei Citizens insieme a Rolando Bianchi, il 22enne bulgaro iniziò nel peggiore dei modi la sua avventura nella città inglese con un infortunio alla terza partita di campionato, nel derby contro lo United: era il 19 agosto di un anno fa e gli saltarono i legamenti del ginocchio, cosicché fu costretto a saltare l’intera stagione. A marzo rilasciò una intervista in cui si diceva ottimista e felicissimo di far parte del Manchester City che, nonostante l’infortunio, non aveva smesso di incoraggiarlo.

Stagione nuova, vita nuova: Valeri effettua tutta la preparazione estiva e nell’amichevole di lusso contro il Milan sigla lo splendido gol vittoria sotto la traversa contro l’incolpevole Dida. Non c’è più Eriksson, ma Mark Hughes, un tipo tosto che apprezza il carattere e la sfrontatezza del giovanotto bulgaro; ma ancora una volta il destino avverso è dietro l’angolo: nel riscaldamento pre-partita del match contro l’Aston Villa, valevole per la prima giornata di Premier League, Bojinov sente un dolore forte e sordo dietro il piede. Il suo tendine d’Achille ha fatto crack.
Lo stesso infortunio patito da Claudio Bellucci della Sampdoria lo scorso 11 maggio contro il Palermo: l’intervento in questi casi si rende necessario e i tempi di recupero non sono inferiori ai sei mesi. Nuova tegola dunque per l’ex leccese, ma il suo allenatore Mark Hughes è sicuro che supererà anche questo ostacolo: “Per lui si prospetta un altro periodo molto difficile, ma la sua personalità e il suo carattere gli saranno di grande aiuto: è un grande combattente“. Per cui ancora una volta in bocca al lupo a Valeri Bojinov!

FONTE: CalcioBlog.it


Bojinov al Manchester City A Firenze Obinna o Rosina
L'attaccante bulgaro ha firmato un quadriennale con il club allenato da Eriksson: nelle casse della Fiorentina vanno 8,5 milioni. Per sostituirlo ora Corvino punterà sulla punta nigeriana: più difficile ottenere il fantasista granata
FIRENZE, 1 agosto 2007 - Aspettando Amelia e Chiellini, e forse anche Blasi, da ieri il Manchester City è diventato ancora più "italiano". Si è conclusa l’avventura di Valeri Bojinov alla Fiorentina: l’attaccante ha firmato per il club allenato da Eriksson. Gli inglesi che all’inizio avevano offerto 7 milioni, alla fine hanno chiuso l’affare per 8,5 milioni: al bulgaro un quadriennale.

I CONTI - Tutti felici. Il giocatore, che data per certa la partenza da Firenze, aveva sempre manifestato le proprie preferenze verso la Premier League piuttosto che per i club russi e ucraini che pure lo avevano cercato. E soddisfazione anche per la Fiorentina che ha realizzato una plusvalenza di circa 3 milioni e il d.t. viola Corvino ha venduto il giocatore anche a una cifra superiore rispetto a quella che avrebbe dovuto versare la Juventus qualora lo avesse riscattato a fine stagione. Insomma la Fiorentina chiude i conti con Bojinov senza rimpianti, nemmeno dal punto di vista economico.

L’EREDE - A questo punto alla Fiorentina manca un tassello in attacco. Già, perché dopo la partenza di Bojinov è necessario intervenire sul mercato per dare a Prandelli un attaccante esterno. E Il d.t. Corvino ha già un paio di obiettivi nel mirino.
OBINNA - Già da qualche giorno è iniziato il corteggiamento nei confronti del nigeriano Obinna: il Chievo chiede 6 milioni, la Fiorentina per ora si è fermata a 4. Il Chievo l’altro ieri ha espresso al propria posizione con un comunicato: "Obinna è incedibile", ma sarà dura resistere all’eventuale offerta al rialzo della Fiorentina e il giocatore ieri ha fatto presente la volontà di partire. Intanto su Obinna c’è pure il Parma.

ROSINA - A parte Obinna, a Corvino piace anche il granata Rosina, legato al Torino da un contratto fino al 2009: per il momento i contatti tra l’agente del giocatore, Bozzo, e il presidente Cairo non hanno condotto alla fumata bianca. Anzi, le parti sono lontanissime. E la Fiorentina è pronta a inserirsi in questa delicata trattativa.
gasport

FONTE: Gazzetta.it


10/7/2006 - IL NUOVO ATTACCANTE ARRIVERÀ QUESTA SETTIMANA A TORINO PER LE VISITE MEDICHE: A 15 ANNI HA ESORDITO IN SERIE A
Il sogno di Bojinov «Vorrei gol decisivi»
Arriva alla Juve dopo le bizze di Firenze

TORINO. «Sono un uomo dai gol inutili. E dovrò farne di pesanti per diventare qualcuno. Per diventare un campione». Parlò dopo una mancata vittoria della Fiorentina, con una sua rete, Emilov Valeri Bojinov, ma avrebbe potuto dirlo anche appena sceso dal letto: tira sempre dritto lui, in campo e fuori. A volte, pure troppo. Ma a vent’anni, se hai il suo talento, il mondo del pallone ti concede ancora il paracadute. Andata male con la Fiorentina, ci proverà con la Juventus: e, qualunque sia il Verbo della giustizia sportiva, ci sono esilii peggiori. «La Juve è sempre la Juve», ha fatto sapere dalla Bulgaria, dove sta finendo le vacanze. Arriverà a Torino questa settimana, per le visite mediche, poi partirà l’avventura.

Qui, è chiaro, si gioca parecchio: perché, ok, va bene avere talento, essere il più giovane straniero a mettere i piedi in serie A (15 anni e 11 mesi), essere pagato 15 milioni di euro, girare un videoclip con la tua fidanzata, la cantante pop Alisia, ma poi il mondo non aspetta. Allora, forse, sarebbe il caso di tirare forte solo sul prato, almeno per adesso. Il bonus dei capricci è già esaurito. L’ultimo show c’è stato a Firenze, dove, con tutta la buona volontà, non poteva più stare. Preso da Della Valle nel febbraio del 2005, dopo 11 gol filati nell’avvio del Lecce, Bojinov era diventato ospite fisso della panchina: un infortunio e poi, quest’anno, l’anno magico di Luca Toni. Alla fine la bocca s’è innescata, davanti a una radio bulgara: «Nei prossimi due o tre giorni andrò al Bayern Monaco, all’Inter o all’Amburgo». Poco prima, il 15 gennaio 2006, la Fiorentina aveva battuto 2-1 il Chievo, ma Valeri, imbullonato a sedere aveva sbottato, ripreso da Prandelli e Toni. Fuori rosa, un mese: «Se qualcuno sbaglia in modo grave - disse il ds viola Pantaleo Corvino, colui che lo pescò ai tempi di Lecce - vuol dire che pagherà le conseguenze in modo grave». Il ragazzo fece subito retromarcia: «Sono in silenzio stampa, non ho parlato con nessuno». La radio del suo Paese confermò tutto. Ma questo è solo un paragrafo della sua biografia, non tutta.

«Certi giorni mi sembra di avere il doppio della mia età. Sarà per tutte le avventure che ho vissuto». Di curve ne ha fatte tante. Lasciò Gorna Oryahovitza, dove nacque il 15 febbraio 1986, a dodici anni, portato a Malta dalla mamma Petranka, ex giocatrice della nazionale di basket, innamorata di Sasho Angelov, calciatore finito al Pietà Hotspurs. «Conosco il problema dell’immigrazione - raccontò Bojinov a Lecce - e so che voi italiani vi lamentate degli sbarchi di clandestini, ma guardate com’è ridotto il mondo. La gente vuole scappare solo dalla miseria e dalle guerre. Non voglio fare il politico, ma a nessuno piace soffrire la fame, o morire sotto le bombe». Lui si lasciò dietro una città con quattro stazioni ferroviarie e centinaia di macchinisti piegati da un’economia in caduta libera. Nell’under 14 del Pietà Hotspurs fu notato da Corvino, che se lo portò in Puglia per 30 milioni di lire. Affidato al collegio di don Damiano («Mi insegna a non perdere mai il contatto con la realtà»), trovò il terzo padre in Gino Dimitri, coordinatore del settore giovanile, al quale il tredicenne Valeri fu affidato dal Tribunale dei minori. Due anni più tardi pianta i tacchetti in serie A: è il 27 gennaio 2002, quando Alberto Cavasin lo butta dentro al 36’ del secondo tempo, contro l’Atalanta. Il bomber da imitare ce l’ha davanti agli occhi: Ernesto Chevanton.

Comincia a fare centro anche lui, da super al pronti e via del 2004/2005, innescato dalle rotte di Zdenek Zeman: al primo ciak entra nel secondo tempo e segna il gol del pareggio contro l’Atalanta, poi, da titolare, timbra una doppietta contro il Brescia. Replay contro l’Inter, scattata avanti 2-0: Bojinov, da solo, pareggia il conto. Il «Sunday Times» lo piazza fra i migliori...

FONTE: LaStampa.it


Caso Bojinov: La storia infinita?
Pubblicato il 20 gen 2006 da FM
A Firenze non si parla d’altro.
Il caso Bojinov è sulla bocca di tutti e come sempre in questi casi, sono più le cose dette a sproposito che quelle ragionate.
L’unica certezza è che il feeling tra l’attaccante Bulgaro e Firenze si è rotto.
Forse per sempre.
Giocare qui non è facile, la piazza ha fame di vittorie e la società è decisa più che mai a guadagnare quel posticino in Champions che equivarrebbe ad uno scudetto.
Bojinov ha 19 anni, un futuro garantito e un conto in banca milionario.
Quello che manca a Valeri è la pazienza. La pazienza di crescere con calma, di non bruciare le tappe e di fidarsi di un allenatore fra i più quotati in Italia.
In fondo Prandelli ai tempi di Parma aveva già plasmato e modellato il gioco (e il carattere) di Gilardino e Adriano. Perchè non fidarsi?
La dichiarazioni d’amore verso il Bayer Monaco, le brutte parole rivolte al Patron Andrea Della Valle e soprattutto la tristezza nel suo sguardo dopo la vittoria con il Chievo sono segni evidenti di un malumore destinato a peggiorare nei prossimi tempi.
Moratti lo vorrebbe in nerazzurro per sostituire Martins impegnato in Coppa d’Africa.
Certo, l’affare si potrebbe anche fare ma non alle condizioni dell’Inter.
E’ vero che ai Viola manca un estremo difensore di “peso” ma Francescone Toldo (lo dico a malincuore) non vale Bojinov (anche solo anagraficamente).
Inoltre il Bulgaro è un patrimonio della società che lo ha acquistato dal Lecce nello scorso mercato di riparazione per 13 milioni di euro.
Una buona via d’uscita potrebbe essere un prestito fino a giugno, magari all’estero (Amburgo?).
Per ora Bojinov è fuori rosa e si allena con la primavera aspettando di sapere il suo futuro.
Intanto “Toni e Furmini” continua a segnare gol a grappoli e, per ora, va bene così.

FONTE: CalcioBlog.it


17 gennaio 2006
L'IRA DELLA FIORENTINA
Bojinov punito Fuori rosa e via dal mercato

MILANO - Il giorno dell' ira e del castigo. Niente Inter, salvo colpi di scena. La Fiorentina ha messo Bojinov fuori rosa e fuori dal mercato. Per motivi disciplinari. È costata cara all' attaccante bulgaro, 19 anni, arrivato a Firenze un anno fa, la ribellione di domenica contro Prandelli. Durissimo il comunicato del club viola, emesso in serata: «La Fiorentina comunica che il giocatore Valeri Bojinov è da oggi fuori rosa. Cogliamo l' occasione per ribadire che il progetto Fiorentina si basa su lealtà e rispetto delle regole, della maglia, dei tifosi, dei giocatori e della società da parte di tutti, nessuno escluso. A tali principi non verrà fatta alcuna deroga, né ora né mai». Il d.s. Corvino ha comunicato all' Inter che l' attaccante non è più cedibile; i dirigenti nerazzurri hanno spiegato a Toldo che tutto è saltato e che resterà all' Inter. Domenica sera, dopo il primo contatto fra Branca e Corvino, sembrava che lo scambio di prestiti Bojinov-Toldo, nato dopo l' infortunio di Frey in Coppa Italia, potesse andare in porto; ieri era arrivato anche il via libera di Moratti: «È una trattativa che si può fare, anche se molto dipende dalla volontà di Toldo». In serata, la presa di posizione della Fiorentina, che ha deciso tenere Bojinov per evitare che il passaggio all' Inter potesse apparire come un premio alla sua pubblica ribellione e che questo potesse rappresentare un precedente pericoloso. Tutto finito? Il limite massimo, posto dall' Inter, è giovedì: oltre non si può andare, ma ora la linea scelta dai Della Valle non sembra ammettere deroghe. All' Inter continuano a monitorare con attenzione anche la posizione di Cesar. Il brasiliano rientra oggi da San Paolo, dove il 26 dicembre era stato operato d' urgenza per un' appendicite. Oggi incontrerà la Lazio per annunciare la volontà di lasciare Roma subito, senza aspettare giugno, quando si libererà a parametro zero. Il suo procuratore, Gilmar Rinaldi è da ieri a Milano, pronto a incontrare l' Inter. Matteo Garioni
Garioni Matteo

FONTE: ArchivioStorico.Corriere.it


Scambio tra la società bianconera e quella viola per i due attaccanti
Lucarelli verso lo Zenit Pietroburgo. Ibrahimovic: "Mi piace l'Inter"
Calciomercato, la Juve prende Bojinov
Mutu vestirà la maglia della Fiorentina

ROMA - In attesa di conoscere il suo destino la Juve si muove. Aspettando di capire se il processo a "Calciopoli", vedrà aprirsi il baratro della C (come richiesto dal pm) o una più accettabile serie B (come invocato dai legali della Juve), gli uomini mercato della società di corso Ferraris hanno messo a segno un primo colpo: dalla Fiorentina hanno preso, pagandolo 4 milioni di euro per la metà del cartellino con diritto di riscatto, l'attaccante bulgaro Valeri Bojinov. Un'operazione che vede il definitivo approdo in riva d'Arno di Adrian Mutu, ex Chelsea, ex Juve...

FONTE: Repubblica.it


31 gennaio 2005
Colpo dei viola: preso l'attaccante del Lecce per tredici milioni più il cileno Valdes
Bojinov giocherà nella Fiorentina
Sampdoria, torna Gasbarroni
I blucerchiati Donadel e Pagano alla Fiorentina e all'Atalanta
Coloccini dal Milan al Deportivo, il Genoa prende Italiano

ROMA - Finisce con il botto il calciomercato di riparazione. A pochi minuti dalla chiusura, la Fiorentina mette le mani su Valeri Bojinov, attaccante del Lecce, 11 gol quest'anno. Della Valle darà ai salentini 13 milioni di euro più un giocatore, probabilmente il centrocampista cileno Jaime Andres Valdes. Cinque anni la durata del contratto.

"Nel momento in cui lascio una squadra e una terra che mi hanno accolto appena tredicenne consentendomi di coltivare il grande sogno di diventare calciatore, voglio ringraziare i dirigenti, gli allenatori, i compagni e tutti i tifosi salentini che in questi anni hanno contribuito alla mia crescita". Queste le parole con cui il giocatore 19enne ha ufficializzato la sua partenza.

Dal canto suo, il presidente della Fiorentina, Andrea Della Valle, si è detto "molto soddisfatto di essere
riuscito a portare a Firenze un talento come Valeri Bojinov. La nostra politica societaria", ha aggiunto, "è sempre stata chiara: investimenti a lungo termine, puntando su giovani di valore molto determinati, per fare una grande Fiorentina che possa competere in futuro ai massimi vertici del calcio italiano"...

FONTE: Repubblica.it


Player to Watch: Bulgarian Bojinov soaring in Serie A
(FIFA.com) Sunday 30 January 2005
Former Azzurri great Gianluca Vialli says he is "better than Christian Vieri was at his age." The British Sunday Times recently proclaimed him one of the ten young sportspeople to watch out for in 2005. Just 21 matches into the season, he has already scored 11 goals in Italy's Serie A, more than Francesco Totti and just two less than Andriy Shevchenko. Who is he, you ask? 18-year-old Bulgarian striker Valeri Bojinov.

Barcelona, Chelsea, Arsenal, Inter Milan and AC Milan are just a few of the footballing superpowers who have looked into acquiring the young prodigy. But Bojinov's response to their overtures was to ink a 13 million Euro deal with fellow Serie A strugglers Fiorentina just before the transfer deadline. "I want to see how I measure up against the world's best players in the world's most prestigious league." All the same, it seems inevitable that Bojinov will one day move to one of Europe's top clubs after a stint in Florence.

In January 2002, at the tender age of 15 years and 11 months, Bojinov became the youngest player ever to play in the Serie A (in a 1-3 defeat to Brescia). Since those heady beginnings, he has gone from strength to strength. When asked about his stunning goal-scoring record for Lecce this season, his bullish reply is revealing: "Why shouldn't I score 20 goals?" He is certainly not lacking in self-confidence then, and that quality comes in handy when he shrugs off his moniker among some of the locals: "l'immigrato" (the immigrant). Bojinov simply greets his nickname with a wry smile ? and more goals.

Maltese discovery
The road to success for the 6-foot, lightning fast left-footer began in 1999 on a Mediterranean Island. Then 13 years old, Bojinov was in Malta with his mother Petranka ? a former player on the Bulgaria's national women's basketball team ? and Sasho Angelov, a former player on Bulgaria's football team. While playing for local side Pietà Hotspurs, he was spotted and snapped up by Lecce's Director of Sport, Pantaleo Curvino. He would turn out to be a bargain at 15,000 Euro.

Bojinov's rise through the ranks at Lecce began with early triumphs in U-14 tournaments such as the "Giovanissimi". After breaking though into the first team at the tenderest of ages, the youngster received his full international call up shortly afterwards. Now, after a memorable outing against Italy in Bulgaria's final group match of EURO 2004, and his first goal in a Bulgarian jersey against Ireland last August, he is already a regular in Hristo Stoichkov's starting lineup.

Despite his giddy rise through the ranks, Bojinov has not forgotten his roots; nor has he lost sight of life away from football. "I can't forget my past, and I can't close my eyes and turn away when I see ships arriving on the Italian coast every day, bringing refugees in search of a life free from hunger, war, and suffering," he told the Italian daily "Il Giornale". He is especially generous toward those less fortunate than himself, always ready with a smile, a handshake, or an autograph ? requests which have become part of his daily life as a footballer. And he never forgets to send his mother and sister Micaela a check at the end of each month.

Role models: Chevanton and Zeman
Among his role models Bojinov cites former teammate Javier Chevanton, now with AS Monaco, and Lecce coach Zdenek Zeman. It is hardly surprising that he feels indebted to Zeman; his passionate chain-smoking mentor from Bohemia is a great advocate of attacking football and gives his young prodigy every opportunity to shine.

Bojinov explains: "Under Zeman, I had the best opportunity to develop, and if I ever play at one of the world's top clubs, I'll have him to thank." Zeman returns the compliment: "Bojinov is an example of a complete striker". Zeman already sees him as a Signori or Totti in the making.

Even though there are obvious parallels with Wayne Rooney ? a similar age, a comparable position on the pitch, and a relatively compact build ? Bojinov is very much his own man. And even at this early stage in his career, he defies comparison.

The Bulgarian team is currently unbeaten in the qualifiers for Germany 2006 and sitting comfortably in second place in Group 8. Should they qualify, Bulgarian fans will be looking to Fiorentina's new signing ?Boom Boom' Bojinov to fire them to glory.

FONTE: FIFA.com


4 Gennaio 2005
«Bojinov è un autentico fenomeno»: il giudizio è di Hristo Stoichkov, Pallone d'oro nel 1994 e attuale commissario tecnico della Bulgaria. Parole impegnative e che possono diventare persino ingombranti se si pensa che sono riferite a un ragazzo di diciotto anni. Eppure Stoichkov non ha paura di sbilanciarsi, né di esagerare nell' elogio. «Si tratta di un campione vero, nonostante sia ancora molto giovane. Ha numeri straordinari: è veloce, è potente, ha dribbling e tecnica da fuoriclasse. Sta facendo vedere quanto vale nel campionato italiano, cioè nel più difficile che ci sia al mondo: non sarà forse il più spettacolare, il vostro torneo, però io ci ho giocato e posso dire che è davvero complicato essere un attaccante e affrontare ogni domenica i vostri difensori. Lui, Bojinov, lo fa con estrema naturalezza e con notevole efficacia. Inoltre credo proprio che gli insegnamenti di Zeman possono essergli molto utili: quando uno è un ragazzino come Valeri e ha pure talento da vendere, ha bisogno di un allenatore che gli faccia anche da maestro. Zeman, in questo ruolo, è perfetto»

FONTE: ?


BOJINOV, L'IMMIGRATO CHE ESPORTA GOL
04.10.2004 - Lecce
Quel viaggio, lui l'ha fatto. Dall'Est alla Puglia, biglietto di sola andata in seconda classe. Gorna Oriahovitza (Bulgaria)-Lecce (Italia). Se va male, ha pensato, m'inventerò un mestiere. È andata bene, invece. Valeri il bulgaro, di professione, fa i gol. Quattro in cinque giornate, come Trezeguet, il campione del mondo francese della Juve che fino all'anno scorso lo incoraggiavano ad imitare. Guarda, piccolo Bojinov, e impara.

Ha imparato. Ma non dimentica. «Quello dell'immigrazione è un problema che conosco. Voi italiani vi lamentate degli sbarchi dei clandestini, ma guardatevi intorno e osservate come è ridotto il mondo adesso... La gente non vuole scappare solo dalla miseria, vuole scappare anche dalle guerre. Chiedo scusa: io non voglio fare il politico, ma sono certo che a nessuno piace soffrire la fame né morire sotto le bombe». Valeri il bulgaro è la scommessa (stravinta) di Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Lecce: nel 1999 lo pescò a Malta, 30 milioni di vecchie lire più 120 di premio valorizzazione alla Pietà Hotspurs, il club proprietario del cartellino, al debutto in serie A. Era il 27 gennaio 2002, Lecce-Brescia 1-3: a 15 anni e 11 mesi Valeri il bulgaro diventava lo straniero più giovane ad aver mai esordito in campionato.

Mamma Pepa, ex pallavolista della nazionale, e Shasho, il patrigno, erano allo stadio. Emil, il padre, no. «Con lui ho un buon rapporto, ci sentiamo, lo vado a trovare, ma non ci vediamo molto spesso». A Gorna Oriahovitza, il debutto del pulcino passò inosservato. Nessuno dei 37.500 abitanti nella provincia di Lovec, tra la capitale Sofia e il fiume Jantra, aveva la testa per star dietro ai progressi dell'enfant du pays: la città era uscita da poco da un devastante sciopero della fame dei macchinisti che, accampati in tendopoli intorno alla stazione, protestavano contro la linea repressiva del governo bulgaro. Valeri non ricorda, non sa, non è, e non sarà mai, il sindacalista che probabilmente sarebbe diventato rimanendo a casa. «Ma adesso che il calcio mi dà da vivere, ho ben chiaro il valore dei soldi. Sono rimasto il ragazzo tranquillo e umile che se n'era andato dalla Bulgaria con il miraggio dell'Italia».

Se a Lecce ha trovato l'America, il merito è di chi ha creduto in lui, di chi gli ha messo accanto don Damiano per le lezioni di morale («Mi insegna a non perdere mai il contatto con la realtà») e davanti Chevanton, l'uruguaiano che oggi gioca nel Principato di Monaco («Io a Lecce sto bene, ma lui a Montecarlo sta benissimo...»), per le lezioni da bomber. Gino Dimitri, coordinatore del settore giovanile, è il suo terzo padre: nel '99 il Tribunale dei Minori gli affidò la tutela di Bojinov, all'epoca 13enne. Lui non sgarra mai, ma al figlioccio del presidente Semeraro sarebbero disposti a perdonare tutto: la maglia con il volto di un bambino («L'ultrà Lorenzo»), i capelli tinti biondo platino con una «A» rossa scolpita sulla nuca il giorno della promozione dalla B, il bel bacione stampato sulla fronte del vate Zeman, il tecnico con due espressioni: con e senza sigaretta. «Me lo sono inventato così, senza pensare, dopo il gol all'Olimpico alla Roma». Un altro sarebbe stato spellato vivo. Valeri no. Però, al rientro a Lecce, il portiere Sicignano ha sollevato in spogliatoio il caso-bacio: «Mister, la vogliamo dare una multa a questo piccirillo che si è permesso di baciare l'allenatore?» Valeri il bulgaro vive da solo. «Sto benissimo, la casa la mando avanti io, ma non chiedetemi di cucinare...». Infatti è dimagrito di quattro chili. Dopo due anni e mezzo ha lasciato la fidanzata bulgara, che non capiva: «Io volevo stare un po' tranquillo, lei non accettava che io avessi due obiettivi più importanti dell'amore: la salvezza con il Lecce e la mia nazionale».

Il c.t. Stoichkov, ex calciatore, ex Pallone d'oro ('94), una leggenda vivente in Bulgaria, l'ha chiamato dopo la vittoria sul Brescia: «Valeri, sei stato bravo: qui a Sofia abbiamo visto la partita in diretta». Peccato che dell'intervista al bomber non abbiano capito niente. Valeri, dopo cinque anni a Lecce, parla meglio l'italiano del bulgaro. E poi c'è ancora qualcuno che lo chiama «l'immigrato»...
Autore: Gaia Piccardi
Fonte: Corriere della Sera

FONTE: Bulgaria-Italia.com


Lecce-Bologna 1-2
ultimo aggiornamento: 22:33 del 11/01/2004
Così in campo
LECCE(4-4-2): Poleksic; Siviglia, Bovo, Stovini, Abruzzese; Tonetto, Cassetti, Ledesma, Rullo; Konan, Bojinov. All. Delio Rossi
BOLOGNA: (3-4-2-1): Pagliuca; Zanchi, Natali, Juarez; Nervo, Colucci, Nakata, Guly; Pecchia, Bellucci; Signori. All. Mazzone
L'ARBITRO è il signor Pieri di Genova

Sfida da... scudetto allo stadio del Mare E' sfida scudetto allo stadio del Mare tra Lecce e Bologna. Cosa dite? Che abbiamo capovolto la classifica?
Avete ragione. Ma è pur vero che in casa della giovane squadra del Salento, nove punti in classifica, e in quella dei rossoblù, dal saldo più negativo di tutti rispetto alla stagione scorsa, la salvezza val bene uno scudetto.
La posta in palio è pesante in questo posticipo della sedicesima e penultima di andata. Perchè, se da un lato potrebbe allontanare gli ospiti dalle sabbie mobili, dall'altro potrebbe riavvicinare i giallorossi a quella salvezza che, sotto il profilo della manovra, sarebbe una conquista meritata da parte del team di Delio Rossi.
I precedenti dicono che il pareggio è il risultato più frequente. Che l'assenza per squalifica dell'attaccante più in forma, Chevanton, sembrerebbe rafforzare questo ragionamento. Ma il Bologna, in Salento, ha brillato poche volte, mentre i giallorossi hanno più spesso fatto valere il fattore campo.
Da vedere da una parte i giovani leoni del Lecce, un attacco spregiudicato e rapidissimo, composto da Bojinov e Konan. Dall'altro registriamo il debutto di Hidetoshi Nakata, speranza di crescita per la squadra di Mazzone.
Due annotazioni per chiudere una succinta presentazione. Da un lato va rimarcata la grande opera di un direttore sportivo poco reclamizzato ma tanto, tanto bravo: Pantaleo Corvino. La politica dei giovani (scudetto Primavera), la scoperta e la valorizzazione dei talenti baby, dovrebbe essere la strada che le squadre di medio-piccolo calibro dovrebbero seguire. Una strada fatta di lavoro e buon occhio. Ma non tutti hanno voglia di lavorare...
Dall'altra parte: per far capire a un Bologna modesto, ma testardo, che il gioco, e la manovra palla a terra, è la chiave per titrarsi fuori dalla classifica a rischio, Mazzone rinunbcia alla torre e "copia" - scusate il confronto un po' irriguardoso - il Milan visto a Roma con la capolista: cioè nessun riferimento fisso dato alla difesa rivale e molto movimento. Alla fine vedremo se ne sarà valsa la pena.

Squadre in campo Tradizionale maglia a strisce verticali giallorosse per i padroni di casa, maglia bianca con strisce verticali rossoblù solo in mezzo per il Bologna. Il terreno di gioco sembra... una risaia. Campo allentato e irregolare, bruttino forte. Grande coreografia sugli spalti

E' finita! Vince il Bologna, più esperto. Il Lecce paga la scarsa qualità offensiva
49'Punizione per il Lecce, tutti avanti, libera Tare fermato fallosamente
49'Juarez di petto serve Pagliuca
46'Tare sponda per Locatelli, Stovini rimonta il fantasista e mette in angolo
45'Cinque minuti di recupero
43'Spizzicata di Giacomazzi, palla alta. Il Lecce è stanco
42'Rossi mette Bellè, giovane punta, per Abruzzese
40'Serrate del Lecce, cross, provvidenziale uscita a mano alta di Pagliuca che anticipa tutti e allontana
38'Cambia il sostituto di Giacomazzi, infatti si è accasciato per crampi Bojinov ed è lui a lasciare posto al sudamericano. Angolo per il Lecce, sulla ripresa. Libera Natali
38'Konan lascia il posto all'uruguagio Giacomazzi
Il gol Nasce da un guizzo a destra di Nakata che sembra cercare il fondo per rifiatare, invece improvvisamente disegna un cross perfetto per Tare, solissimo e libero di deviare di testa a fil di palo, Poleksic non ci arriva
33'E' il momento di W. Dalmat. Fuori Rullo
31'Tare a segno su cross di Nakata
30'Zaccardo rileva Signori
28'Guly ammonito. Punizione per il Lecce, lieve infortunbio ad Abruzzese che riprende subito il suo posto. Bojinov sulla ripresa servito sotto misura va sul fondo e crossa, mettendo in difficoltà la difesa, libera Zanchi in spaccata
27'Tira Konan, Natali ferma la conclusione
26'Locatelli rileva Pecchia, non condividiamo il cambio
24'Ledesma in verticale per Konan che deve rientrare sul sinistro e crossa teso, Rullo si deve alzare all'indietro e mette alto
22'Sull'angolo, colpo di testa di un rossoblù verso la propria porta, salvato sulla linea!
21'Un tiro di Colucci alto, poi Natali troppo molle in chiusura, lancio per Tonetto, tiro a scendere, Pagliuca si inarca e mette in angolo
20'Entra Tare, fuori Bellucci
18'Bojinov scippa palla a Nakata sulla tre quarti, si accentra, punta Natali, lo supera e tira in diagonale, Pagliuca si distende e respinge
16'Nervo fa un cross dopo aver vinto un contrasto con Abruzzese, peccato che Guly si allarghi anzichè stringere, palla in angolo, il cui esito è ininfluente
15'Ledesma cerca Tonetto, scattato da dietro, palla troppo lunga, Pagliuca la osserva e la lascia uscire
11'Cassetti di controbalzo dal limite serve Bojinov in area, davanti a Pagliuca, pronta uscita bassa del portiere che salva in angolo. Battuto il quale ancora Bojinov è rapido e scaltro nella girata sotto misura che termina fuori. Il bulgaro era andato in anticipo
8'Bel numero di Bojinov che scivola via a Natali e lo costringe al fallo. Ammonito il bolognese. Sulla punizione di Cassetti, fallo in barriera di un leccese
7'su Konan sulla tre quarti, Ledesma cerca la testa di Bovo, palla alta. Si scalda Dalmat
5'Angolo di Ledesma, fallo su Pagliuca. Di Stovini
2'Imbarazzante Guly su Tonetto, da destra i maggiori pericoli per il Bologna, come ora, cross, Pagliuca anticipa il pericoloso Bojinov
Si riprende Palla al Lecce, non ci sono cambi

Alla fine del primo tempo Meglio il Bologna del Lecce, giudiziosa la scelta di tenere bassi i ritmi. Rossi chiederà ai suoi di essere più aggressivi a centrocampo per cercare di togliere il pallino del gioco alla squadra di Mazzone per una volta più abile dell'avversario di turno nel possesso-palla. Tre occasioni da gol nitide per i felsinei, imperdonabile l'errore di Bellucci a tu per tu con Poleksic. Le reti frutto di altrettante disattenzioni difensive
45'Fuorigioco di Signori e sul capovolgimento angolo per il lecce risolto in uscita alta da Pagliuca. E' l'ultima azione del primo tempo
43'Natali atterra Bojinov, fallo plateale ma non sembra volontario. Punizione di Ledesma, Abruzzese si fa trovare pronto alla deviazione sotto misura, è bravo ad andare incontro al pallone per anticipare tutti, ma il tocco finisce a lato
40'Cassetti steso da Nakata guadagna una punizione centrale, al limite dell'area, Bovo la butta alle stelle
38'Break di Stovini, Juarez lo ferma con le cattive, punizione in mezzo, Pagliuca respinge a pugni
35'Il Bologna insiste, Lecce costretto a difendersi, rossoblù ordinati, giocano sotto ritmo per non rischiare con la giovinezza dei salentini. Mazzone ha spostato Juarez a destra e Natali a sinistra
31'E' stato ammonito Tonetto
31'Dal corner fallo su Guly, due contro uno, un altro angolo, praticamente, per il Bologna. Nakata calcia basso, nasce una mischia, libera la difesa. Poi Nervo conquista un'altra punizione, Signori la scodella in mezzo, libera la difesa con Bovo
30'Bella azione del Bologna, lancio millimetrico di Nakata per Nervo, cross per Pecchia che si avvicina e tira dal limite, Poleksic mette in angolo, distendendosi sulla sua sinistra
28'Fatica Guly. Ci si chiede: perchè senza Moretti, Mazzone non ha schierato Zaccardo a destra e Nervo a sinistra?
21'Il gol La difesa del Bologna restituisce al Lecce la precedente ciortesia, Guly buca il lancio per Tonetto che crossa da destra, c'è un tentativo in acrobazia sotto misura, la palla carambola su un paio di giocatori finiti a terra e termina sui piedi di Bojinov, solo davanti a pagliuca, tenuto in gioco da Nervo, quasi sulla linea sul lato opposto. Il bulgaro tocca e fa passare il pallone sotto il corpo di Pagliuca. Uno a uno.
21'Bojinov GOL, pareggio del Lecce!
20'Millimetrico fuorigioco di Bojinov
17'Il Lecce reagisce in modo disordinato, Cassetti protesta e viene ammonito, Bojinov in fuorigioco dopo una buona percussione centrale, e assist, di Ledesma
13'Il gol Nasce da un difettoso disimpegno difensivo del lecce il gol del Bologna, palla regalata sulla tre quarti a Signori, Bellucci rientra dal fuorigioco e si disinteressa del lancio in vertiocale effettuato per Nervo che serve in diagonale Pecchia, scattato a sinistra dietro la linea del pallone e pronto a deviare nella porta sguarnita la sfera per lo 0 a 1.
13'Ha segnato Pecchia!
10'Ora tira Cassetti su sponda arretrata di Konan, la conclusione è secca e rasoterra, buona la forza non la mira
8'Replica del Lecce, lancio di Tonetto, morbido, per Konan appostato davanti a Pagliuca, Zanchi anticipa il difficile tentativo di girata dell'africano
7'Occasionissima per Bellucci liberato da un lancio in profondità per un'errata tattica del fuorigioco dei pugliesi, Poleksic in uscita chiude lo specchio alla punta
4'Colucci stende Konan a centrocampo, giallo sacrosanto. Punizione battuta in mezzo, Guly in affanno mette in angolo, dal quale non accade nulla. Tira infatti Rullo dalla distanza, Pieri vede un fuorigioco e nega un altro angolo ai salentini
3'Il Lecce ci prova in questi primi minuti soprattutto a destra. Ora filtra Rullo, segnalato fuorigioco del laterale, all'ingresso in area
1'Zanchi ferma la prima sortita del Lecce, al limite in spaccata
Si parte! Palla al Bologna, via!

Commento alla fine Vince il Bologna, scavalca il Modena, aggancia la Reggina e apre una voragine tra le quattro del fondo - tra cui il Lecce - e il resto del gruppo. Il successo alla fine non suona come un furto. Il Bologna ha fatto il gioco nel primo tempo, nella ripresa ha sofferto il naturale ritorno del Lecce, che aveva l'obbligo di provarci con maggiore convinzione, ma i rossoblù sono apparsi più concreti, efficaci, ancora un po' impauriti e tendenti all'autolesionismo. Nakata offre suybito un tasso più alto di qualità ed entra nel gol partita con un traversone per Tare al bacio. Senza Chevanton il Lecce si arena davanti a un ottimo Pagliuca. Non basta l'effervescenza di Bojinov, un ragazzo che farà strada

FONTE: Repubblica.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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