Clamorosa protesta di PESOLI che annuncia uno sciopero della fame e l'incatenamento alla sede della FIGC fino a che le sue ragioni non verranno ascoltate in un confronto diretto! Più 'soft' l'atteggiamento di FERRARI che con i suoi legali ha scelto un altro profilo ma a perderci sono ancora una volta il calcio e chi lo ama aldilà della triste evidenza...

Pubblicato da andrea smarso sabato 11 agosto 2012 21:53, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


...MA A PERDERCI È ANCORA UNA VOLTA IL CALCIO E CHI LO AMA DI PIÙ: I TIFOSI!
LECCE e GROSSETO escluse dalla Serie B e tre anni di squalifica per PESOLI: cala la 'mannaia' della commissione disciplinare della FIGC su chi è stato considerato resposnsabile in maniera diretta nei tentativi di combine...
Aldilà della banale considerazione che chi è colpevole è giusto che paghi (sì anche in Italia!) indipendentemente da caratura o blasone (ed in questo non può non far pensare il fatto che il provvedimento nei confronti del tecnico della JUVENTUS CONTE sia forse più 'leggero' di quello che ci si sarebbe aspettati considerate le premesse...) non è vero che alla fine giustizia sarà fatta: ancora una volta le classifiche vengono riscritte a colpi di sentenze e carte bollate e a perderci, per cambiare, è il risultato sul campo frutto della comune mentalità di questo paese dove il senso sportivo stà sparendo tristemente sostituito dal 'Basta Vincere'...

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COPPA ITALIA
Contro la VIRTUS ENTELLA a vedere i convocati questa potrebbe essere la fmazione titolare RAFAEL, MAIETTA-CECCARELLI al centro della difesa con FATIC e CRESPO rispettivamente a sinistra e a destra, centrocampo a tre con, da sinistra a destra, MARTINHO, BACINOVIC e LANER.
Ancora GOMEZ al centro dell'attacco tra RIVAS e CARROZZA (o GROSSI) che si scambieranno durante la gara...
Prima convocazione nella stagione ufficiale anche per ALBERTAZZI, MORAS, ARZAMENDIA, GROSSI e VERDUN.

Ancora indisponibili BJELANOVIC, HALLFREDSSON ed ABBATE, terapie per COCCO e HUSTON, mentre PUGLIESE rientrerà a Gennaio...

DICONO
PESOLI: «Quello che fa più male è dover spiegare a mio figlio la situazione, che il padre non può giocare per colpa di una squalifica. Ieri ha iniziato a fare domande mentre guardavamo la partita, chiedeva se stavo bene o se ero infortunato. Io mi alleno ogni giorno ma alla fine in campo ci vanno gli altri: questo è pesante per chi gioca da 15 anni. Spero di risolvere tutto presto e di poter tornare a giocare il prima possibile. Lunedì farò il punto, visto che il Verona non ha depositato il mio contratto e quindi sono ancora un tesserato del Siena, nonostante avessero già dato il nullaosta per allenarmi col Verona» TuttoMercatoWeb.com

PESOLI non accetta i tre anni di squalifica (ed il probabilissimo addio all'HELLAS) e si incatena alla sede della FIGC! «Ho appena finito di parlare con i miei legali. Sto organizzando uno sciopero della fame. Mi legherò o mi incatenerò davanti alla Figc, volevo dirlo a lei. Non ne posso più, è assurdo quanto sta accadendo. Domattina alle 10,30 sarò in via Po, ormai ho deciso. Il mio obiettivo? Chiedere un confronto in aula con Carobbio e Gervasoni. Lo faccio per me, ma anche per tutti i ragazzi che stanno subendo torti incredibili. Andrò avanti fino a quando avrò forza, sono determinato. Io devo dare conto alla mia coscienza, ma evidentemente non basta. Le richieste di Palazzi? Ripeto, voglio un confronto con Carobbio e Gervasoni, non possono negarmelo. Ci vediamo in Figc: mi lego, mi incateno e parto con lo sciopero della fame. Qualcuno mi ascolterà, non può finire così» TuttoB.com ed il mister commenta «Si tratta di una scelta personale, condivisibile o meno. Conosciamo il ragazzo da quindici giorni, si vedeva che era abbastanza scosso da questa situazione. Ha la nostra solidarietà dal punto di vista umano, speriamo che la vicenda si risolva. Non c'è altro da aggiungere, aspettiamo e confidiamo nella giustizia» HellasVerona.it

Il presidente dell'Assocalciatori Damiano TOMMASI: «Stiamo seguendo da vicino la situazione di Emanuele Pesoli che dopo la decisione di condanna è fortemente convinto di essere stato ingiustamente squalificato. Gli esprimo solidarietá dal punto di vista umano, rimanendo convinto che i diversi gradi di giudizio potranno dare ulteriori possibilità a chi si ritiene indebitamente sanzionato. Mi auguro che Emanuele riesca a mettere da parte la reazione istintiva e possa affrontare con maggior serenità questa nuova sfida» LArena.it

Molte le richieste in Lega Pro per FRATTALI ma... «L'Hellas è l'Hellas, anche se in Prima Divisione farei il titolare a Verona mi sento a casa. I gialloblù sono la mia prima scelta. Beniamino dei tifosi? Sono orgoglioso. Essere apprezzato da una tifoseria del genere è davvero gratificante. Si è creato un legame davvero intenso con questa piazza e questi colori. Sapere di essere nei loro cuori è davvero bellissimo. Siamo in trattativa e spero di restare qui. Potrebbe essere un mese magico: prima la firma sul rinnovo a Verona e poi diventerò papà. Che gioia!» TuttoB.com

MANDORLINI 'Concentramioci sul risultato' «C'è voglia di far bene. Nei miei uomini vedo un atteggiamento positivo, questo è un altro test che ci deve servire per andare un po' più avanti. La nostra condizione? Siamo al 60-65%, ora ci vuole anche un atteggiamento mentale diverso, visto che le partite cominciano a contare. Prima di tutto concentriamoci sul risultato, questo viene prima di ogni cosa» HellasVerona.it

Le immagini dell'ultima amichevole a Busto Arsizio contro la PRO PATRIA...
ALTRE NEWS IN ALLEGATO
ORARI DEL CAMPIONATO: Prime due turni alle 20.45, anticipi e posticipi confermati solo l'ultima giornata sarà disputata in contemporanea
STAGIONE NUOVA NUMERI... QUASI: La novità è che la Lega non ha voluto 'buchi' tra un numero e l'altro com'era possibile fino alla scorsa stagione così i veterani hanno confermato il vecchio numero (il 10 ad HALLFREDSSON, il 21 a GOMEZ...) mentre i nuovi hanno potuto 'sbizzarrirsi': il 2 a HUSTON, il 3 ad ALBERTAZZI, il 4 a LANER, il 6 a MARTINHO, il 7 a RIVAS, il 9 a GROSSI...

IN BREVE A PIÉ PAGINA
OLIMPIADI: Arriva il bronzo di SARMIENTO nel taekwondo e domani la finale dei +80 kg con MOLFETTA! Il settebello di pallanoto batte anche la SERBIA e vola in finale dove incontrerà domani la CROAZIA del'ex RATKO. Niente da fare per iragazzi di BERRUTO nel volley: Inarrivabili quanto implacabili i brasiliani, finisce 3 a 0! Ora bisognerà dar tutto nella 'finalina' per il terzo gradino del podio... SCHWAZER: La madre racconta la perquisizone dei NAS
SUPERCOPPA ITALIA: Vince la JUVE ma il NAPOLI recrimina per l'arbitraggio che ha concesso un rigore generoso ai bianconeri ed allontanato dal campo due giocatori partepei oltre al tecnico MAZZARRI! Cominciamo bene..
SORTEGGI UEFA: UDINESE-BRAGA, VASLUI-INTER e MURA-LAZIO...
MOTOGP: ROSSI ne ha abbastanza! Lascia la DUCATI e torna in YAMAHA...

VARESE
Varese-Carpi, scoppia il caso Pesoli. Ecco cosa è successo...
10.05.2014 20.32 di Salvatore Sorrentino per tuttob.com
Scoppia il caso Emanuele Pesoli. Il difensore del Carpi ed ex Varese, ha segnato il penalty dello 0-2 allo scadere ma alla fine del match si è lasciato andare ad un gesto che ha ferito nell'orgoglio molti dei suoi ex tifosi. Secondo quanto arriva da Varese, alcuni tifosi infuriati per il risultato avrebbero rivolto a Pesoli alcuni insulti pesanti ai quali il difensore ex Varese ha risposto con le mani formando la lettera C, augurando dunque, ai tifosi una retrocessione in Lega Pro. Varese scoppia di rabbia, non solo per il risultato...

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Carpi, Pesoli: "Il Watford? Felice che Sannino pensi a me"
10.01.2014 10.10 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, Emanuele Pesoli, difensore del Carpi, parla dell'attualità del club emiliano e del suo futuro in chiave mercato: "Per adesso la stagione sta andando al di sopra di quelle che erano le aspettative. Sono arrivato al Carpi con la convinzione di disputare un campionato incentrato sulla lotta salvezza e invece ci troviamo in una situazione di classifica molto buona".

Pensa che si possa pensare ad altri traguardi?
"Credo di sì, anche perché la società si sta muovendo bene sul mercato. Sto leggendo di nomi importanti come Ardemagni e quindi penso che il club creda a qualcosa in più della salvezza".

Dal Carpi bella sorpresa della Serie B al Verona, tuo ex club, rivelazione della massima serie.
"Ho lavorato lo scorso anno con mister Mandorlini e sapevo delle potenzialità della squadra. Il valore aggiunto poi è rappresentato dal direttore sportivo Sean Sogliano che ha portato in gialloblu giocatori importanti, scommettendo anche su un calciatore che tutti reputavano finito come Luca Toni".

Chiudiamo con il mercato. Si è fatto il suo nome per il Watford di Giuseppe Sannino. Che ci dice in merito?
"Sono legato al mister da un grande rapporto nato nelle nostre comuni esperienze a Varese e Siena. Sannino è un grande professionista e un grande allenatore. Chiaramente mi fa piacere che lui possa pensare a me, ma per adesso non ho avuto alcun contatto. Oggi sono un calciatore del Carpi e penso solo alla mia squadra".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Carpi, Pesoli: "Contento del campionato, non era facile"
23.10.2013 11.47 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Fonte: Raffaella Bon
Abbiamo contattato in esclusiva il giocatore del Carpi Emanuele Pesoli. Queste le dichiarazioni del difensore ex Verona e Siena ai nostri microfoni.

"La squadra sta andando bene, è una giovane neopromossa che sta facendo il suo campionato con l'obiettivo salvezza. Ad Avellino c'è stata una brutta prestazione, adesso abbiamo un'altra sfida contro un'altra neopromossa come il Latina".

E dal punto di vista personale come sta andando?
"Sono contento di come stia andando, dopo un anno di inattività pensavo a qualche difficoltà in più. Sono rientrato bene e sto facendo un buon campionato".

Come sarà la partita contro il Latina?
"Il Latina viene da un ottimo periodo, sono sette partite che non perde e dopo il cambio di allenatore sta facendo bene. È una squadra ben organizzata, con giocatori che hanno già fatto la categoria e qualcuno anche la A. Rispetto a noi è una squadra più esperta. Io e Sgrigna siamo uomini di esperienza, gli altri son giovani bravi che hanno voglia di emergere".

Le voci sul mister vi hanno dato fastidio?
"Leggo di queste voci, ma sono convinto che sono solo voci per fare notizia. Vivendo lo spogliatoio e l'ambiente posso dire che il direttore non ha mai pensato una cosa del genere. Il mister ha la massima fiducia da parte della società e noi lo seguiamo, il suo operato non è mai stato messo in discussione".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Pesoli: "Decisiva l'insistenza del direttore per scegliere Carpi"
08.07.2013 12.19 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: @RaffaellaBon
Abbiamo intervistato in esclusiva Emanuele Pesoli per farci raccontare le motivazioni alla base della scelta che lo ha portato a sposare il progetto Carpi. Queste le dichiarazioni rilasciate in esclusiva al nostro portale dal calciatore. "Io ero in trattativa con Carpi, Spezia e c'era anche il Trapani. Ma il Carpi mi ha convinto con l'insistenza del direttore che mi ha fatto sentire importante per la volontá di rilanciarsi e per un ambiente sereno ed ambizioso. Ho accettato un biennale e ho tanta voglia ricominciare".

Come è stata questa stagione vissuta fuori dal campo?
"A livello personale è stata dura ho pagato lo stop di un anno. Però mi sono trovato nella grande famiglia del Verona che mi ha dato a possibilità di allenarmi. Questa storia negativa mi ha fatto crescere molto e ho capito che c'è tanta gente che mi vuole bene e ho scartato chi credevo amico e non lo era. Sono maturato come uomo prima che come calciatore".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il Carpi FC 1909 annuncia con grande soddisfazione il raggiungimento dell’accordo con il difensore centrale Emanuele Pesoli. Classe 1980, già in serie A con la maglia del Siena, il colosso di Anagni ha firmato con il Carpi un contratto biennale fino al 30 giugno 2015.
Il curriculum del nuovo difensore biancorosso:
Emanuele Pesoli
Nato: ad Anagni (Frosinone) il 31 agosto 1980
Altezza e peso: 187 cm per 78 kg.

2012-13 Hellas Verona (Serie B)
2011-12 Siena (A)
2010-11 Varese (B)
2008-10 Cittadella (B)
2007-08 Venezia (C1)
2005-07 Vicenza (B)
2004-05 Vittoria (C1) + Vicenza (B)
2003-04 Lupa Frascati (D)
2002-03 Tivoli (C2)
2001-02 Alzano Virescit (C2)
2000-01 Alzano Virescit (C1)
1998-00 Anagni (D)

FONTE: CarpiFC1909.it


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Pesoli: "Pronto a ripartire. Spezia ipotesi importante"
21.06.2013 12.39 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: Raffaella Bon
Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com parla Emanuele Pesoli, difensore dell'Hella Verona che ha appena finito di scontare una squalifica sul calcioscommesse: "Per me è stato un anno duro, una delle esperienze peggiori che possa capitare ad un calciatore. Ero fermo ai box e non potevo fare quello che mi piaceva, il mio lavoro. Adesso torno in pista e con il mio procuratore stiamo valutando".

Per lei c'è l'ipotesi Spezia.
"Ho saputo di questa possibilità dal mio agente. C'è un interessamento e mi fa molto piacere. Sono dieci mesi che sono fermo ma non ho mai fatto calare la tensione. La stima degli addetti ai lavori è molto importante. Sono sempre rimasto allenato grazie al lavoro quotidiano con il Verona. Sono pronto per ripartire".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Spezia, scatto per Pesoli: vicino l'ingaggio del difensore
21.06.2013 11.52 di Simone Bernabei
Fonte: Raffaella Bon
Lo Spezia è vicinissimo all'ingaggio del difensore Emanuele Pesoli. Il giocatore, scontata la squalifica, tornerà così a giocare nel club ligure dopo essersi allenato per tutta la scorsa stagione col Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NOTIZIE
Scommesse: Tnas riduce squalifica Pesoli
A 10 mesi. In estate il giocatore s'incateno' davanti alla Figc

31.01.2013 16.27 di Gianluca Losco
Fonte: ANSA
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Da 3 anni a 10 mesi di squalifica: e' il sostanzioso sconto concesso dal Tnas ad Emanuele Pesoli, cui la Corte di Giustizia federale aveva confermato lo stop inflittogli in primo grado per la presunta combine di Siena-Varese del 21 maggio 2011. La scorsa estate, il 32enne difensore ex Siena e Varese con un precontratto con il Verona, s'incateno' davanti alla Federcalcio nella speranza di poter ottenere un confronto in aula con i suoi accusatori, i pentiti del calcioscommesse Gervasoni e Carobbio.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


30.01.2013
«Il calvario è finito, ora spero nel lieto fine»
EMANUELE PESOLI
Aspetta la risposta. Sembra sia passata un'eternità. Momenti difficili per Emanuele Pesoli. Che spera nella buona novella sul suo conto. Tre anni di squalifica per la vicenda del calcio scommesse. La delusione. Ma nessuna resa. La forza. La reazione. L'appello al Tnas. L'ultima udienza. E adesso nelle prossime ore dovrebbe arrivare anche il verdetto definitivo. Per capire cosa sarà. Del suo futuro. Della sua avventura nel calcio. L'Hellas è rimasto sempre al suo fianco. Pure i tifosi. Pronti a rincuorarlo e a regalargli un abbraccio senza fine. Pesoli, ieri, ha parlato. Forza, coraggio e speranza.

Pesoli, il tempo delle udienze è finito «Anche il calvario. Mi sono tolto un peso. Vivo adesso momenti di tensione e agitazione per me e per la mia famiglia. Spero ci possa essere il lieto fine. Che mi permette di sostituire con un sorriso le tante lacrime versate».

Sensazioni dopo l'ultimo incontro avuto con il Tnas? «L'udienza è stata lunga. Due ore e un quarto di dibattimento. Ho avvertito da parte della giuria attenzione e umanità. Sanno di non avere in mano un giocattolo. Sanno che dietro c'è una famiglia. Penso proprio che questa decisione la prenderanno con le pinze. Questa parentesi del calcio scommesse, però, mi ha insegnato tante cose. Non voglio assolutamente illudermi. Resta con i piedi per terra, per paura di farmi male».

Pesoli e il Verona? «Ho parlato con la società. Con me si sono comportati sempre da signori. Abbiamo in essere un preliminare di contratto. Se ci sarà assoluzione potrò tornare a dare una mano per la cavalcata in A del Verona. Sarebbe molto bello. Se va male, invece, a 33 anni mi vedrei costretto a chiudere con il calcio. Ma voglio lasciare la porta aperta alla speranza».

In questo periodo ha avuto grande supporto dalla gente dell'Hellas «Non ho mai giocato con il Verona e la gente mi ha sempre sostenuto. Sono senza parole. Mi fermano per strada, mi domandano come procede la vicenda. E proprio per questo motivo mi piacerebbe tanto indossare questa maglia per ripagarli di questo grande affetto. La sento mia questa maglia. La piazza mi ha dato tanto, mi ha sostenuto. Adesso non mi illudo ma spero che le cose possano andare nel miglior modo possibile».

13.01.2013
Una settimana da brividi per Ferrari e Pesoli
IL GIORNO DEL GIUDIZIO. I due giocatori «sgobbano» con i compagni del Verona, come se nulla fosse. Sudano e sperano, potrebbero essere i prossimi acquisti del club
L'attaccante attende la sentenza definitiva, si presenterà davanti al Tnas il 14 gennaio. Ore d'ansia per il difensore: giorni interminabili

Sgobbano come se nulla fosse. Sudano e sperano. Alla verità non manca molto. Nicola Ferrari ed Emanuele Pesoli presto conosceranno il loro destino. Il Tnas del Coni è dietro l'angolo, con udienze pesanti come macigni. Decisive. «Giorni di attesa interminabili», il messaggio lasciato da Pesoli alle 21.33 di giovedì sul suo profilo di Facebook. Anche Ferrari non ne può più, costretto a lasciare una maglia ormai diventata una seconda pelle. Storie di calcio e di giustizia, quella che processi e giudici non hanno ancora appurato. Tre anni per entrambi, inchiodati alla tribuna da testimonianze controverse e sentenze implacabili. Illeciti sportivi. Combine presunte. Ferrari per un Rimini-Albinoleffe di fine 2008, Pesoli per un Siena-Varese del 21 maggio di due anni fa. Mazzate d'estate, con poche vie d'uscita se non il Tribunale dell'Arbitrato del Coni.

IL GIORNO DEL GIUDIZIO. L'udienza per Ferrari, quella risolutrice, è stata fissata per le 14 di venerdì. Stefano Bosio, il suo legale, ha chiesto e ottenuto che le motivazioni della sentenza vengano pubblicate in seguito al pronunciamento proprio per guadagnare tempo e lasciare qualche giorno davanti a Nicola fino al 31 gennaio, quando il mercato sarà finito. L'ultimo appuntamento al Tnas ha dato indicazioni confortanti. Gervasoni è rimasto l'unico a tenere in piedi una tesi accusatoria da cui si sono staccati sia Ruopolo che Carobbio. Il castello scricchiola, senza più le certezze di una volta. «Siamo ottimisti, abbiamo tutte le ragioni per esserlo», diceva ieri Bosio, convinto della bontà di un lavoro portato avanti con pazienza e profondità anche grazie alla mano di Stefano Fanini, avvocato del Verona. Per Pesoli è i tempi sono più lunghi, anche lui atteso comunque a breve dal Tribunale dell'Arbitrato del Coni.

RINFORZI DI GENNAIO? Ferrari è regolarmente tesserato col Verona, il biennale di Pesoli è rimasto invece nei cassetti della segreteria senza mai essere stato depositato in Lega. Una misura cautelativa doverosa che non ha impedito però a Pesoli di vivere l'Hellas giorno dopo giorno e di sentirsi parte integrante del gruppo. Nessuno dei due naturalmente è stato incluso nella lista dei venti giocatori (giovani a parte) impiegabili in campionato. In caso di assoluzione però la musica potrebbe cambiare. «Crediamo nella loro buona fede, l'abbiamo dimostrato tenendoli con noi», ha sottolineato nei giorni scorsi Sean Sogliano, il diesse che ha sempre apprezzato il lavoro di Ferrari e pensato fin dall'inizio a Pesoli per puntellare la difesa, prima di virare su Moras. Nell'onestà di Pesoli credono in molti, come i 18.40 membri del gruppo aperto su Facebook dal nome inequivocabile: «Rivogliamo Emanuele Pesoli sul campo di calcio». Sogliano però è tipo concreto, vuole ragionare a bocce ferme: «Non è il caso di parlarne adesso, a tempo debito verranno fatti dei ragionamenti anche in base al gruppo che si è andato formandosi in questi mesi».

SCENARI VARI. La lista del Verona ha un posto vuoto, la società ha riempito solo 19 delle venti caselle disponibili. Fra i senior l'Hellas può aggiungere un giocatore in più dopo i vari calcoli fra chi se ne va (finora solo Abbate) e chi è arrivato, vedi Sgrigna ed Agostini. I conti si faranno alla alle 19.01 dell'ultimo giorno di gennaio, ma è indubbio il gradimento di Mandorlini per Ferrari così come la stima della dirigenza per Pesoli. Le trattative che hanno ricoperto Cocco (Novara in primis) potrebbero liberare un ulteriore tassello in attacco, anche se la cessione certa di Bojinov potrebbe consigliare a Mandorlini di prendersi con Ferrari un terzo centravanti (con Cacia e Cocco) così come era anche nell'Hellas di un anno fa con Pichlmann, Bjelanovic e Ferrari. Per di più l'abilità di Sgrigna a giocare fra le linee apre frontiere molto ampie al ricorso alla doppia punta centrale, soluzione che il mister ha adottato più volte un anno fa. Prima però bisogna attendere la verità del Tnas.
A.D.P.

FONTE: LArena.it


SERIE B
TMW - Pesoli, il passaggio a Verona non è in dubbio
28.09.2012 10.34 di Gianluigi Longari Twitter: @Glongari
Fonte: Raffaella Bon
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, nonostante i problemi seguiti al caos scommesse che ha coinvolto Emanuele Pesoli, il suo passaggio al Verona che già si era concretizzato quest'estate non sarebbe in dubbio. Una volta risolti i problemi con il Tnas potrà essere tesserato dal club veneto, che in ogni caso non potrà utilizzarlo sino a gennaio quando riaprirà la finestra di mercato.

ALTRE NOTIZIE
ESCLUSIVA TMW - Pesoli: "Il Verona non ha depositato il mio cartellino"
26.08.2012 08.51 di Simone Bernabei
Fonte: Raffaella Bon
Il difensore Emanuele Pesoli ha raccontato, in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, le proprie sensazioni circa la prima giornata di campionato a cui non potrà prendere parte per la vicenda del calcioscommesse.

Quanto fa male non giocare?
"Tanto, ma quello che fa più male è dover spiegare a mio figlio la situazione, che il padre non può giocare per colpa di una squalifica. Ieri ha iniziato a fare domande mentre guardavamo la partita, chiedeva se stavo bene o se ero infortunato. Io mi alleno ogni giorno ma alla fine in campo ci vanno gli altri: questo è pesante per chi gioca da 15 anni. Spero di risolvere tutto presto e di poter tornare a giocare il prima possibile. Lunedì farò il punto, visto che il Verona non ha depositato il mio contratto e quindi sono ancora un tesserato del Siena, nonostante avessero già dato il nullaosta per allenarmi col Verona".
Il Siena domani giocherà col Torino. Che partita sarà?
"Abbiamo fatto un ottimo precampionato, la squadra è pronta ed il mister ha carattere. Insomma, siamo competitivi, la squadra può far bene. Il Toro dopo diversi anni in B avrà voglia di fare subito bene e partire alla grande grazie all'entusiasmo, ma davanti a se troverà una squadra tosta".
Un pronostico?
"Tifo Siena, dico 2-0".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMAPAGINA
Pesoli a CM: 'Gervasoni e Carobbio codardi, mi avete rovinato la vita'
23 agosto alle 12:00
Emanuele Pesoli è stato condannato in primo grado a tre anni di squalifica per il suo presunto coinvolgimento nel caos calcioscommesse. Il difensore del Verona aveva intrapreso uno sciopero della fame per fare sentire le sue ragioni, in secondo grado però è stata confermata la squalifica di tre anni e il calciatore di Anagni ha voluto esprimere tutta la sua rabbia e indignazione. Calciomercato.com in esclusiva ha raccolto le sue parole:

Emanuele la tua protesta dei giorni scorsi è servita solo parzialmente, in secondo grado di giudizio è stata confermata la squalifica di tre anni, cosa puoi dirci?
"Ho provato in tutti i modi a farmi sentire, sono vittima di una grave ingiustizia, vorrei avere la possibilità di poter parlare con questa gente che mi accusa ma non mi è concesso. Questa non è giustizia io non ho fatto niente ma non mi hanno dato l'opportunità di fare sentire le mie ragioni e questo è assurdo. Sapevo benissimo che in questo secondo grado di giudizio la mia squalifica sarebbe stata confermata anche perchè la mia difesa è stata quella del primo grado".

Fondamentalmente per cosa sei stato accusato?
"Non lo so nemmeno io. Mi ritrovo a dover pagare per cose che non ho fatto. Si parla di alcune chiamate ma io non ho fatto nulla. Giuro mi stanno rovinando la vita, sembra un incubo e spero di svegliarmi presto"

Gervasoni e Carobbio ti accusano di questo illecito, tu vuoi dir loro qualcosa?
"Vorrei dirgli tante cose ma tanto loro non si fanno trovare reperibili. Loro adesso si stanno pentendo perchè rischiano il carcere per frode sportiva ed è facile per loro fare nomi a caso, tanto a loro non interessa niente delle persone. Io attualmente è come se fossi in coma ma non sono ancora morto, ho una rabbia infinita e questo mi da la forza di lottare"

Tu hai 32 anni, se venisse confermata la squalifica pensi che la tua carriera finisca qui o potrai continuare in seguito?
"Se confermeranno la squalifica io ho finito con il calcio giocato. Sono fortunato che il Verona che è la mia squadra, ma anche il Siena, mi stanno vicino e soprattutto mi sento "privilegiato" perchè il Verona mi sta dando l'opportunità di allenarmi come se niente fosse, anche se non posso giocare e giuro che questa cosa mi fa ribollire il sangue"

Ricorrerai fino al Tnas del Coni?
"Certo anche perchè negli incartamenti non c'è nulla che possa evidenziare che abbia commesso un illecito. La mia situazione è chiara: o permane questa ingiusta squalifica o come mi auguro verrò prosciolto, non esiste una via di mezzo".

Ricorrerai alle vie legali contro Gervasoni e Carobbio?
"Si mi assisterà, oltre al mio avvocato, un bravissimo penalista di nome Giampiero Vellucci. Denuncerò questi due personaggi per calunnia e diffamazione, spenderò tutti i soldi che ho in banca per fargli del male come loro hanno fatto a me. Questo in cui mi trovo è un tunnel buio da cui è difficile uscirne, ma io sono determinato e andrò fino in fondo per sbugiardare questi due codardi".
Marco Gentile

FONTE: CalcioMercato.com


Scommesse: confermati 3 anni a Pesoli
22 Agosto 2012 11:50 SPORT
(ANSA) - ROMA - Confermati tre anni di squalifica a Emanuele Pesoli. Il calciatore tesserato per il Siena si era incatenato nei giorni scorsi alla Federcalcio e aveva cominciato uno sciopero della fame per protestare contro la sentenza di primo grado e chiedere il confronto in aula in Appello con i suoi accusatori, i 'pentiti' Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni. Confronto che poi non c'e' stato. La Corte di Giustizia della Figc ha confermato il giudizio di primo grado per Pesoli.

FONTE: Corriere.it


Calcioscommesse, confermati 10 mesi di squalifica per Conte tre anni a Pesoli e sei mesi a Belmonte
Nessuno sconto in appello per l'ex allenatore del Siena
L'allenatore è stato prosciolto per Novara-Siena, ma è stata confermata l'accusa per Albinoleffe-Siena

Siena, 22 agosto 2012 - Nessuno sconto in appello per Antonio Conte. La Corte di Giustizia federale ha confermato in secondo grado i 10 mesi di squalifica al tecnico della Juve per omessa denuncia nell'ambito del procedimento sul calcioscommesse. L'allenatore è stato prosciolto per Novara-Siena, ma è stata confermata l'accusa per Albinoleffe-Siena.
Due mesi di sconto al vice di Antonio Conte, Angelo Alessio: la corte di giustizia della Federcalcio, nel processo di appello per il calcioscommesse, ha infatti ridotto da otto a sei mesi la squalifica del collaboratore di Antonio Conte che nella stagione del Siena era suo vice e nello stesso ruolo lo aveva seguito alla Juventus. Il ricorso di Alessio contro la sentenza della Disciplinare e' stato parzialmente accolto.

PESOLI - Confermati tre anni di squalifica a Emanuele Pesoli. Il calciatore tesserato per il Siena si era incatenato nei giorni scorsi alla Federcalcio e aveva cominciato uno sciopero della fame per protestare contro la sentenza di primo grado e chiedere il confronto in aula in Appello con i suoi accusatori, i 'pentiti' Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni. Confronto che poi non c'e' stato. La Corte di Giustizia della Figc ha confermato il giudizio di primo grado per Pesoli.

BELMONTE - Confermati i 6 mesi di stop per Nicola Belmonte.
(Siena).

FONTE: LaNazioneit


Scommesse, Pesoli: "Un onore vedere Abete"
GENOVA, venerdì 17 agosto 2012
"Ringrazio il presidente Abete, perché mi ha ricevuto, interrompendo le proprie vacanze. Abbiamo chiacchierato e si è mostrato molto sensibile, però non puo' interferire sugli organi di giustizia sportiva.
E' una grande soddisfazione essere ricevuto dal presidente della Figc, ma la mia protesta era volta a ottenere un confronto con chi mi accusa, che purtroppo non ci sarà".
Il calciatore del Siena, Emanuele Pesoli, racconta così l'incontro di un ora e venti minuti con Abete, in Figc.

FONTE: PrimoCanaleSport.it


14/08/2012
ROMA
Pesoli: "I tifosi del Varese mi vogliono bene ma Rosati mi ha amareggiato"
E’ al quarto giorno di sciopero della fame Emanuele Pesoli, ex difensore del Varese incatenato davanti alla sede della Figc a Roma per protestare contro il provvedimento di squalifica di tre anni, che gli è stato inflitto durante il processo calcioscommesse. Pesoli, che nella giornata di ieri è stato visitato da un medico a causa di un malore, ha ribadito la sua volontà di incontrare Carrobbio e Gervasoni, per potersi difendere proprio davanti ai suoi accusatori. Pesoli in un’intervista ha ricordato tutti i tifosi del Varese che gli vogliono bene, ma si è detto amareggiato dalle parole di Rosati, presidente della società biancorossa, che si è detto deluso dall’ex tesserato. Secondo il difensore 32enne Rosati lo considera già colpevole, senza prima aver sentito la sua versione dei fatti. Ha poi espresso parole positive nei confronti del Verona, squadra in cui dovrebbe giocare quest’anno riferendo che il direttore sportivo Sogliano lo sta appoggiando, dicendogli che la squadra lo aspetta.

FONTE: InsubriaTV.tv


17:28 | 13/08
Pesoli visitato da un medico per un malore
CALCIOSCOMMESSE PESOLI MALORE MEDICO - Il calciatore del Verona, ex Siena, Pesoli continua la sua protesta incatenato ai cancelli della Figc. Il ragazzo però poco fa ha avuto un malore che gli ha portato spossatezza e giramenti di testa. Una conseguenza facilmente immaginabile dello sciopero della fame e del caldo di questo periodo. Un medico ha visitato il calciatore e ha giustificato il tutto come un semplice calo di pressione. Il ragazzo ha garantito: "La protesta va avanti finchè qualcuno della Disciplinare non viene qui a parlarmi".
Giuseppe Andriani

FONTE: CalcioNews24.com

ULTIM’ORA
SIENA, 14:00
CALCIO, SIENA: PASSAGGIO PESOLI A VERONA POTREBBE SALTARE
Con la condanna in primo grado a tre anni per illecito sportivo è in forse il passaggio dal Siena al Verona del giocatore Emanuele Pesoli, finito nelle maglie della giustizia sportiva per la partita Siena-Varese del maggio 2011, quando ancora il calciatore vestiva la maglia del Varese. Al termine di quel campionato Pesoli sottoscrisse un contratto biennale con il Siena, ma il 20 luglio scorso la società bianconera ha deciso di cederlo a titolo definitivo al Verona. Una volta conosciuta l'imputazione di Pesoli per illecito sportivo, il club scaligero ha però fatto sapere che, in caso di condanna, non avrebbe reso effettivo l'acquisto del giocatore e ha quindi rinunciato a depositare il contratto in Lega, in attesa del primo giudizio, emesso ieri mattina dalla Commissione disciplinare, e dei successivi gradi. A livello regolamentare, quindi, Pesoli è ancora un calciatore del Siena, anche se nelle ultime settimane si è allenato con quella che potrebbe essere la sua nuova squadra, il Verona. Dal Siena nessuna reazione ufficiale: la società toscana attende gli sviluppi della situazione per capire se dovrà reintegrare in organico il giocatore.

FONTE: Sport.Repubblica.it


Serie B la bufera calcio scommesse investe Lecce e Grosseto! Entrambe retrocesse in lega pro
I peggiori timori per la squadra salentina e quella maremmana si sono materializzati: a due settimane dall’inizio del campionato arriva la sentenza, pesante come un macigno, per lo scandalo scommesse che vede entrambe le società retrocesse in Lega pro. E’ stata confermata alla fine la responsabilità diretta che getta le due società nel baratro: la società salentina, fresca del cambio di proprietà, stava creando un ottimo organico, per cercare di ritornare il prima possibile nella massima serie; ma la sentenza sicuramente tarperà le ali alla squadra. Nonostante la scarsa credibilità di Masiello, la squadra pugliese è stata ugualmente ritenuta invischiata e a nulla sono servite le controffensive degli avvocati di Pierandrea Semeraro. Tra i tifosi del Lecce c’è rabbia, amarezza e anche tanto attaccamento verso la propria squadra: serpeggia il dubbio che rispetto a Bonucci e Masiello siano stati usati due metri di giudizio diversi, anche se si ha la consapevolezza che qualche colpa ce l’abbia anche l’ex patron Semeraro. Ora in attesa dell’appello, che dovrebbe essere in data 20 agosto, i tifosi hanno già annunciato che si faranno sentire durante la prima partita ufficiale dei giallorossi (domani contro il Chieti in Coppa Italia) perchè come scrivevano in molti sul web “la propria squadra si segue sempre e ovunque!”.

Non è stato zitto il nuovo patron leccese, Savino Tesoro, che proprio nel momento forse peggiore della storia del club negli ultimi anni, è pronto a lottare fino alla fine ed è ancora più convinto di aver fatto la scelta giusta a scegliere il Lecce come nuova avventura. Riguardo la sentenza, commenta velocemente il nuovo presidente, evidenziando il fatto che Vives, considerato fin da subito l’emblema del derby truccato, è stato prosciolto, scagionando implicitamente anche Semeraro, che a quanto pare non aveva organizzato alcuna combine. Infine promette battaglia fino all’appello, dopodichè si vedrà; ” Ho promesso alla gente che saremmo subito ritornati in A, se dovessimo essere retrocessi allora vorrà dire che in prima divisione saremo solo di passaggio” commenta così Tesoro, sempre più convinto che il Salento e il Lecce siano la causa per cui valga la pena lottare. Tra i giocatori coinvolti, spicca anche il nome di Pesoli, nuovo acquisto del Verona, che si dichiara deluso e contrariato per la sentenza.

IL CALENDARIO COME CAMBIERA’?: Ovviamente da tutto questo, ne risentirà anche il calendario della serie cadetta, pubblicato neanche una settimana fa: ora saranno sicuramente previsti i ripescaggi di Nocerina e Vicenza che andranno a prendere il posto delle due società coinvolte. E pensare che il campionato di Serie B non poteva chiedere inizio migliore, con i big match Spezia-Lecce e Cesena-Sassuolo già alla prima giornata, seguiti da Lecce-Cesena e Verona-Spezia alla seconda. Passando al calcio giocato, il campionato di sere B si preannuncia pieno di emozioni, con ogni settimana un possibile scontro promozione o qualche derby regionale: tra le big, lo Spezia avrà un avvio di fuoco, confrontandosi subito con Verona, Brescia, e Sassuolo alla 5a; scontri diretti alle prime giornate anche per la squadra di Mandorlini, che oltre al neo promosso Spezia, se la vedrà con Modena,Reggina,Novara nelle prima 5 giornate.

L’avvio, sulla carta più agevole, ce l’ha il Padova che affronterà il Lanciano, il Livorno e la squadra che verrà ripescata al posto del Grosseto. Per aspettare i cosiddetti “derby” si avrà alla quarta giornata in toscana il match Livorno-Empoli, seguito all’8a da Padova-Verona. Nelle ultime giornate le sfide tra Reggina-Crotone (17ma giornata); Sassuolo-Modena (18ma giornata); Novara-Pro Vercelli (20ma giornata). Pubblichiamo ora le prime due giornate mettendo tra parentesi le squadre escluse dal campionato: PRIMA GIORNATA: Bari-Cittadella; Cesena-Sassuolo; Crotone-Brescia; Empoli-Reggina; (Grosseto)-Novara; Juve Stabia-Livorno; Modena-Verona; Padova-Lanciano; Pro Vercelli-Ternana; Spezia-(Lecce); Varese-Ascoli. SECONDA GIORNATA: Ascoli-Bari; Brescia-Juve Stabia; Cittadella-(Grosseto); Lanciano-Varese; (Lecce)-Cesena; Livorno-Padova; Novara-Empoli; Reggina-Pro Vercelli; Sassuolo-Crotone; Ternana-Modena; Verona-Spezia

FONTE: TeLaDoIoLAmerica.net


CALCIO: SCOMMESSE. TRE ANNI SQUALIFICA, PESOLI SI INCATENA DAVANTI FIGC
11 agosto 2012
ROMA (ITALPRESS) – Emanuele Pesoli vuole un confronto con chi lo accusa. Vuole dimostrare di non meritare la squalifica di tre anni che gli ha inflitto ieri la Commissione Disciplinare. Per questo si e’ incatenato davanti alla sede della Figc, in via Allegri a Roma, minacciando lo sciopero della fame. Pesoli, difensore del
Verona ed ex Varese, e’ stato condannato per illecito per la tentata combine di Siena-Varese, match giocato il 23 maggio 2011 e finito 5-0 per i toscani. Oltre a chiedere un confronto con Gervasoni e Carobbio, i due che lo accusano, Pesoli ha chiesto di incontrare il presidente della Figc, Giancarlo Abete, che pero’ oggi non e’ a Roma. “Ho deciso di fare questa protesta dal giorno in cui sono stato deferito: ho ricevuto una squalifica di tre anni e lottero’ con tutte le mie forze negli altri due gradi di giudizio – ha spiegato Pesoli a Radio Sportiva -. Sono qui per avere la possibilita’, in appello, di avere un confronto in aula con Gervasoni e Carobbio, che mi accusano, visto che ne va della mia vita e della mia famiglia. Io ci sto mettendo la faccia e vorrei sensibilizzare la procura federale affinche’ faccia venire in aula questi due personaggi: vorrei un processo vero, per lottare contro le loro calunnie e infamita’, e non per la grazia o per la pieta’. Io sono stato accusato di tentato illecito in una partita dove sono entrato sul 4-0, vorrei avere la possibilita’ di confrontarmi con quelli che mi stanno infangando”.
Il presidente Abete non e’ a Roma, ma Pesoli ha avuto comunque un incontro con il direttore generale della Figc, Antonello Valentini, che si e’ recato in via Allegri per parlare con il giocatore, manifestandogli solidarieta’ dal punto di vista umano e
invitandolo a desistere dalla protesta. “Il confronto che lei chiede – ha spiegato il dg della Figc al giocatore – non dipende dalla Federazione, ma dai giudici sportivi”. Valentini ha anche spiegato che il presidente Abete e’ disponibile all’inconrto al
suo rientro dalle ferie. “E’ passato di qui anche il dg della Figc, Valentini – ha detto Pesoli a Radio Sportiva -, che ha espresso massima solidarieta’ nei confronti del mio gesto e in tanti mi hanno mandato sms. In piu’ mi sta raggiungendo mia moglie
e questo mi da’ la forza per andare avanti. Ringrazio enormemente il direttore del Verona Sogliano, che mi ha voluto nonostante sapesse che c’era questo rischio: ieri, quando gli ho detto della mia idea di protesta, mi ha fatto capire tante cose, ora spero di risolvere tutto e di tornare a giocare prima possibile”.
(ITALPRESS).

FONTE: ItalPress.com


SERIE B
Pesoli: "Lotterò con forza, voglio un confronto"
11.08.2012 15.03 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
A Radio Sportiva è intervenuto in esclusiva Emanuele Pesoli, che da stamattina è incatenato davanti alla sede della Figc, ed in sciopero della fame, contro la sentenza della Commissione Disciplinare che ieri lo ha squalificato per tre anni.

"Ho deciso di fare questa protesta dal giorno in cui sono stato deferito: ho ricevuto una squalifica di tre anni e lotterò con tutte le mie forze negli altri due gradi di giudizio. Sono qui per avere la possibilità, in appello, di avere un confronto in aula con Gervasoni e Carobbio, che mi accusano, visto che ne va della mia vita e della mia famiglia. Io ci sto mettendo la faccia e vorrei sensibilizzare la procura federale affinchè faccia venire in aula questi due personaggi: vorrei un processo vero, per lottare contro le loro calunnie e infamità, e non per la grazia o per la pietà. Io sono stato accusato di tentato illecito in una partita dove sono entrato sul 4-0, vorrei avere la possibilità di confrontarmi con quelli che mi stanno infangando. E´ passato di qui anche il dg della Figc Valentini, che ha espresso massima solidarietà nei confronti del mio gesto, e in tanti mi hanno mandato sms. In più mi sta raggiungendo mia moglie, e questo mi dà la forza per andare avanti: aspetto che qualcuno si faccia vivo, vediamo quanto reggo, ma andrò avanti a oltranza, finchè non cado a terra. Ci sono quaranta gradi ma penso di poter resister 4 o 5 giorni. Ringrazio enormemente il direttore del Verona Sogliano, che mi ha voluto nonostante sapesse che c´era questo rischio: ieri, quando gli ho detto della mia idea di protesta, mi ha fatto capire tante cose, ora spero di risolvere tutto e di tornare a giocare prima possibile".

ALTRE NOTIZIE
Pesoli, in forse passaggio al Verona
Difensore Siena condannato a tre anni per illecito sportivo

11.08.2012 14.57 di Gianluca Losco
(ANSA) - SIENA, 11 AGO - Con lo stop a 3 anni per illecito sportivo in forse il passaggio dal Siena al Verona di Emanuele Pesoli, condannato dalla giustizia sportiva per Siena-Varese del maggio 2011, quando il calciatore era nel club lombardo. Pesoli ha sottoscritto un biennale con il Siena, ma il 20 luglio la societa' bianconera ha deciso di cederlo al Verona. Una volta conosciuta l'imputazione di Pesoli, il club veneto ha fatto sapere che in caso di condanna non avrebbe reso effettivo l'acquisto del giocatore.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Calcioscommesse, uno stralcio delle incongruenze di un processo iniquo
23.08.2012 00:01 di Marco Fornaro
Le decisioni relative al calcioscommesse dovevano rappresentare l'opportunità per restituire un minimo di dignità a un mondo che l'ha persa da tempo ed invece il tutto si è tramutato solo in una delle tante occasioni sciupate per rendere giustizia al nostro calcio. In una calda giornata agostana, si sono consumati altri verdetti per le sentenze di secondo grado che hanno fatto emergere scelte discutibili sino all'infinito.

Il processo più chiacchierato dell'Italia è stato impostato sin da subito in maniera sbagliata: troppo tempo alla Procura Federale, pochissimo agli avvocati difensori che hanno dovuto organizzare il tutto in tempi brevi. Uno dei casi più eclatanti è quello del Lecce, la cui difesa, nonostante abbia smontato un castello di accuse troppo debole, non è riuscita ad evitare l'incubo della Lega Pro. Molteplici i punti che destano eccessive perplessità nel mondo salentino. Gli interrogativi sono diversi: se i giallorossi sono retrocessi in Prima Divisione, perché Andrea Masiello è ritenuto non credibile e Vives è addirittura prosciolto?

E ancora, come si può non accorgersi che il denaro in fascette con il logo della Montepaschi sia pura invenzione dei pentiti, vista la "non" liquidità di Semeraro con la stessa banca "testimoniata concretamente" dai legali? In ultimo, e non per ordine d’importanza, ci sarebbe da chiedersi perché le parole di Carlo Quarta, elemento principale della combine, non abbiano grande valore rispetto a quelle di un pentito. Basterebbero questi quattro elementi per certificare le incongruenze di un processo sin troppo particolare.

Ma i pugliesi non sono gli unici ad aver subito un torto in ambito giudiziario: non vanno dimenticati Nicola Ferrari, attaccante del Verona che per una presunta combine (una soltanto) è stato squalificato per 3 anni, come Emanuele Pesoli, difensore centrale fresco di passaggio agli scaligeri, ormai celebre per essersi incatenato dinanzi alla FIGC. Lo stesso, anche in secondo grado, ha avuto la conferma del provvedimento precedente (3 anni), ma non la possibilità di confrontarsi con i due pentiti che in questo momento potrebbero aver distrutto, ingiustamente, la carriera e vita di un uomo.

E questi sono solo alcuni esempi di un processo che si è basato dal primo momento sul nulla. Nessuna prova certa nelle sentenze, ma solo tanti indizi che raggruppati lasciano ad ognuno la forza di immaginare come sono andate le cose. Peccato che in questo caso, l'immaginazione abbia trovato l'unico muro realmente più forte e imponente: la realtà.

PRIMO PIANO
CALCIOSCOMMESSE - Termina la protesta di Pesoli
15.08.2012 20:17 di Marco Fornaro
Aveva chiesto un confronto con i pentiti che lo hanno condannato, non lo ha avuto. Eppure l'incontro fissato venerdì con Abete ha di fatto terminato la protesta di Emanuele Pesoli, difensore acquistato dal Verona in estate e tornato al Siena per la squalifica di tre anni, che sta tornando nella propria casa.

LE INTERVISTE
Incredibile! Pesoli si incatena in Figc e fa lo scipero della fame
11.08.2012 01:45 di Nicolò Schira
Fonte: AlfredoPedulla.com
Una telefonata, pochi minuti fa."Sono Emanuele Pesoli, vorrei parlarle". Il difensore ex Siena, ingaggiato dal Verona poche settimana fa, al centro della vicenda scommesse. Tre anni di squalifica per tentato illecito e la ribellione di chi si sente vittima di un'ingiustizia. "Ho appena finito di parlare con i miei legali. Sto organizzando uno sciopero della fame. Mi legherò o mi incatenerò davanti alla Figc, volevo dirlo a lei. Non ne posso più, è assurdo quanto sta accadendo. Domattina alle 10,30 sarò in via Po, ormai ho deciso. Il mio obiettivo? Chiedere un confronto in aula con Carobbio e Gervasoni. Lo faccio per me, ma anche per tutti i ragazzi che stanno subendo torti incredibili. Andrò avanti fino a quando avrò forza, sono determinato. Io devo dare conto alla mia coscienza, ma evidentemente non basta. Le richieste di Palazzi? Ripeto, voglio un confronto con Carobbio e Gervasoni, non possono negarmelo. Ci vediamo in Figc: mi lego, mi incateno e parto con lo sciopero della fame. Qualcuno mi ascolterà, non può finire così". Tre minuti al telefono, uno sfogo clamoroso. Ringrazio Pesoli per aver pensato a noi, ci saranno sviluppi.

PRIMO PIANO
ESCLUSIVA TB - Frattali: "Proposte dalla Prima Divisione, ma voglio restare all'Hellas per andare in A con i gialloblù"
11.08.2012 00:20 di Nicolò Schira
Il suo 2012 è stato sicuramente da ricordare. Una stagione importante nelle fila dell'Hellas Verona, dove ogniqualvolta è stato chiamato in causa ha risposto presente con parate ed interventi importanti. Un'annata macchiata indelebilmente dal dramma della morte di un caro amico come Piermario Morosini. Un destino che dopo aver sottratto un amico fraterno, ora è pronto a regalare a Pierluigi Frattali la più grande delle gioie ovvero diventare papà. TuttoB.com l'ha intervistato in esclusiva per scoprire da vicino il futuro del portiere classe '85.

Partiamo dal suo futuro: la cercano in Prima Divisione, ma l'Hellas...
"L'Hellas è l'Hellas, anche se in Prima Divisione farei il titolare a Verona mi sento a casa. I gialloblù sono la mia prima scelta".
Lei pur giocando poco è diventano un beniamino dei tifosi.
"Di questo sono orgoglioso. Essere apprezzato da una tifoseria del genere è davvero gratificante. Si è creato un legame davvero intenso con questa piazza e questi colori. Sapere di essere nei loro cuori è davvero bellissimo. Siamo in trattativa e spero di restare qui".
Un mese importante per lei. Prima la squadra e poi la famiglia.
"Potrebbe essere un mese magico: prima la firma sul rinnovo a Verona e poi diventerò papà. Che gioia!".
Intanto sta nascendo un grande Verona. Sarebbe un peccato andar via proprio adesso.
"Esatto. La società ha allestito una grande squadra. Mi piacerebbe appunto rinnovare per dare il mio contributo alla causa dell'Hellas e centrare così la promozione in Serie A".

PRIMO PIANO
Pillole di mercato - Ecco le principali trattative del 9 agosto
10.08.2012 01:18 di Marco Fornaro
La settimana volge al termine, stiamo entrando in un altro week-end di calciomercato. Ecco il tutto riassunto nelle "Pillole di mercato."

Spezia, quante fumate nere - Non è stata una giornata positiva i liguri, che lasciano la pista Claiton (idea Padella, ma attenzione a Novara e Verona) e quella che porta a Mirko Antenucci. Si attendono buone nuove per Okaka, mentre Morrone potrebbe saltare, specie dopo l'arrivo di Paolo Sammarco. Davanti si ritenta Paulinho, al centro di una vera e propria telenovela.

Varese, Nadarevic: che telenovela - Il futuro del forte esterno dei biancorossi è incerto, il Fortuna Dusseldorf scivola di qualche posizione per via di alcuni movimenti in uscita da effettuare. E così il Torino di Ventura si è inserito e potrebbe optare per uno scambio con De Feudis. L'Italia si riavvicina.

Hellas Verona, doppio colpo - Bis di colpi per gli scaligeri: tesserati Moras e Martinovic, mentre davanti spunta l'idea-Perbet.

Novara, il punto sul mercato - Coser, Evola e Lanteri verso la cessione in Svizzera: Lugano, Bellinzona e Young boys sui calciatori. In mezzo spunta l'idea Bonanni, con il Pescara su Pesce. A breve si potrebbe definire Giorgi al Palermo, con Mehmeti alla corte di Tesser.

Annotazioni di mercato - Arcari alla Juve si raffredda, Murolo verso la Juve Stabia. Il Lecce cede Triarico a l'Aquila, la Pro Vercelli ufficializza Sini. L'Ascoli prende il giovane Spedicati e trova in Bassi il possibile erede di Guarna in caso di cessione. Il Lanciano preme per Ceccarellie Crescenzi. Chiusura con il Varese sulle tracce di Romo.

FONTE: TuttoB.com


giovedì, agosto 16th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Calcioscommesse, Pesoli: “Non ho ottenuto quello che volevo”
Dopo quattro giorni di sciopero della fame davanti alla sede della Figc, Emanuele Pesoli è tornato a casa ieri sera, senza però essere stato accontentato nelle sue richieste. Il difensore del Verona, squalificato per tre anni in primo grado per la vicenda calcioscommesse, lo ha spiegato a ‘Tele Radio Stereo’: “Ringrazio la Figc che mi ha voluto ascoltare, ma non sono riuscito a ottenere quello che chiedevo. Volevo incontrare Gervasoni e Carobbio ma non mi è stato concesso. Palazzi ha creduto a quanto gli hanno detto e io con lui non ho mai avuto modo di parlare, di difendermi. Non chiedo la grazia e non patteggerò mai perché sono innocente. Chi sa di avere ragione va fino in fondo, non decide di pagare pene lievi solo per uscire in fretta da una vicenda che lo riguarda. Intanto aspettiamo l’appello del 20 agosto. Se andasse male ci rimetteremmo al TNAS ma comunque dovrei farmi sei mesi di squalifica”.

giovedì, agosto 16th, 2012 | Posted by Marco Orrù
Verona, Pesoli conclude il suo sciopero della fame
Il calciatore del Verona Emanuele Pesoli, anche se il suo contratto non è stato ancora depositato in Lega per le questioni del calcioscommesse, ha concluso ieri sera la sua protesta davanti alla FIGC, dove si era incatenato qualche giorno fa in segno di protesta contro la sua squalifica di 3 anni e sei mesi. Il calciatore ha dovuto interrompere la protesta per motivi di salute, anche se ha pure ottenuto almeno un incontro con il Presidente della FIGC Giancarlo Abete. Ecco alcune delle sue parole: ”Ho parlato col Vice-Presidente Albertini e mi ha aiutato a prendere la decisione di lasciare questa protesta per vari motivi e ho anche ottenuto, in parte, quello che volevo. Ho interrotto la mia forma di protesta un po’ perché hanno inciso le parole di Albertini e un po’ per l’interessamento del presidente Abete, che vedrò venerdì alle 10 in Federazione; un po’ anche su consiglio del mio medico, che in mattinata mi ha costretto a mangiare qualcosa: sono debole, un po’ stanco, la pressione non è il massimo e ho perso qualche chilo. Non sarà un problema riprenderli, né lo stato di salute è così compromesso: pesano di più le ferite morali”.
di Marco Orrù

lunedì, agosto 13th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Calcioscommesse, Pesoli: “I tifosi del Varese mi vogliono bene, ma Rosati mi ha amareggiato”
Emanuele Pesoli è arrivato ormai al terzo giorno di sciopero della fame davanti alla sede della Figc a Roma, dove si è incatenato per protesta contro la squalifica di tre anni che gli è stata comminata al processo calcioscommesse. Il difensore del Verona, sentito da ‘calciomercato.com’, ha ribadito la sua volontà di incontrare i suoi accusatori, Carobbio e Gervasoni: “Io non chiedo di essere prosciolto, ma voglio difendermi davanti a questi due personaggi che mi accusano ingiustamente. Voglio avere la possibilità di rispondere alle domande e dire la mia verità a fianco del mio avvocato. E’ assurdo quello che mi sta succedendo, stanno rovinando la mia carriera fatta di duro lavoro e non ci sto”. Secondo le accuse dei due pentiti, Pesoli partecipò alla combine della gara tra Siena e Varese quando militava nella squadra lombarda: “A parte qualche tifoso del Varese che mi vuole bene, sono rimasto amareggiato dalle parole del presidente Rosati. Ha dichiarato che l’ho deluso e che per lui ero come un figlio, per lui sono colpevole ma non si può giudicare una persona che non ha fatto niente, queste parole mi hanno fatto davvero male”. Dalla sua attuale società, invece, il difensore racconta di aver ricevuto solo sostegno: “Ho sentito il direttore sportivo Sean Sogliano e il direttore generale Giovanni Gardini. La società mi sta appoggiando nella maniera più assoluta dicendomi che mi aspetteranno”.

sabato, agosto 11th, 2012 | Posted by Daniele Andronaco
Calcioscommesse, Pesoli si incatena davanti alla Figc
Emanuele Pesoli si è incatenato pochi minuti fa davanti alla sede della Figc di via Allegri a Roma, dove inizierà uno sciopero della fame. Il difensore del Verona ha deciso di protestare così contro la sentenza della Commissione Disciplinare che ieri lo ha squalificato per tre anni per il presunto coinvolgimento nel calcioscommesse.

FONTE: SerieBNews.com


Pesoli va da Abete e sfida i suoi accusatori «Abbiate coraggio, ci vediamo in aula il 20»
17/08/2012
Verona. Lo sciopero della fame lo ha interrotto il giorno di Ferragosto, ma oggi Emanuele Pesoli è tornato comunque in federcalcio. A via Allegri, dove per protesta è rimasto incatenato per quattro giorni, per incontrare il presidente Giancarlo Abete. Una chiacchierata di un’ora e venti minuti, iniziata verso mezzogiorno, in cui l’ex difensore del Varese - squalificato per tre anni dalla Commissione Disciplinare per illecito nella tentata combine di Siena-Varese del maggio 2011 - ha spiegato al numero uno del calcio italiano le ragioni della sua protesta. «Lo ringrazio perchè mi ha ricevuto interrompendo le sue vacanze - ha dichiarato Pesoli -. Abbiamo fatto una chiacchierata e si è mostrato molto sensibile però non può interferire sugli organi di giustizia sportiva. È una grande soddisfazione essere ricevuto dal presidente della Figc, ma la mia protesta era volta ad ottenere un confronto con chi mi accusa, che purtroppo non ci sarà».

Il 32enne di Anagni confidava infatti che con il suo gesto potesse ottenere dai giudici della Corte di giustizia federale un confronto con i suoi accusatori: i pentiti Carlo Gervasoni e Filippo Carobbio. Un faccia a faccia nell’aula dell’ex Ostello della Gioventù del Foro Italico, dove lunedì pomeriggio inizierà il secondo grado del processo al Calcioscommesse, che però non ci sarà. «Sono fiducioso perchè non ho fatto niente», ha comunque ammesso il calciatore ufficialmente di proprietà del Siena, dato che il Verona, a causa della squalifica, non ha ancora depositato il suo contratto. «Avrei voluto guardare quei due in faccia, ma non mi è stato concesso. Andrò con il mio avvocato in aula e mostrerò le mie ragioni con la grinta che ho dentro perchè ho voglia di tornare in campo. Non è giusto che mi venga addebitato un illecito per mezze cose che raccontano questi due. Li invito ancora a venire in aula. Se hanno il coraggio il 20 sarò lì».

Pesoli «libero». Oggi incontra Abete
IL CASO. Si interrompe la plateale protesta di via Allegri. E anche Sogliano manifesta la sua solidarietà al giocatore
Il difensore a casa dopo aver ottenuto il colloquio col presidente della Figc «Chiedo solo giustizia»

17/08/2012
Cento ore di protesta. Incatenato al cancello della Figc a Roma. Emanuele Pesoli ha guadagnato dopo un malore e tanta attesa un incontro con il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete. Oggi il faccia a faccia. Tenuto costantemente sotto controllo dal suo medico, il difensore ha accusato nel corso di questi giorni caldissimi un calo di pressione. Dura, di questi tempi, resistere ai colpi sferzanti dell'anticiclone Caligola, per lo più a pancia vuota. Per lo più a Roma dove l'alito del Sahara è arrivato rovente. Pesoli è stato obbligato così ad interrompere lo sciopero della fame, e dopo avere parlato al telefono con Demetrio Albertini, vicepresidente della Figc, si è deciso a sospendere la sua protesta e ha lasciare la Federazione. Il suo è stato un modo plateale di protestare. La Commissione Disciplinare gli ha inflitto una squalifica di tre anni nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse.

Sentenza inaccettabile per il difensore chiamato dall'Hellas, ma mai tesserato. «Ci avrebbe fatto molto comodo», ha spiegato ieri, da Verona, il direttore sportivo gialloblù Sean Sogliano, «e sono dispiaciuto per quello che è capitato. Non entro nel merito di decisioni prese da chi di dovere. Non è di mia competenza». Ma «sul piano umano, naturalmente, non posso restare indifferente a quanto è accaduto a Pesoli. Conosco molto bene il ragazzo e lo considero un'ottima persona. A volte può succedere che in situazioni come queste possano essere coinvolte persone che non c'entrano nulla con i fatti». Pesoli, allora, oggi vedrà Abete. E cercherà di raccontare la sua verità. «In questi giorni di proteste», ha spiegato il difensore, «nessuno della Procura Federale o della Corte di Giustizia si è messo in contatto con me. Ho deciso così di tornare dai miei figli».

Il presidente Abete, presente a Berna per assistere mercoledì alla sfida tra Italia e Inghilterra è già stato fin troppo chiaro sul caso Pesoli. «Lo incontrerò al più presto, ma il nostro confronto non andrà di certo ad invadere la competenza della giustizia sportiva». A questo punto è lecito pensare che difficilmente l'incontro di oggi tra il massimo responsabile della Federazione e Pesoli possa sortire qualche effetto. Di sicuro c'è una data che merita la doppia sottolineatura. Il 20 agosto inizierà il processo di secondo grado. Pesoli promette battaglia. «Voglio un confronto con Carobbio e Gervasoni», ha ripetuto fin dal primo momento della sua protesta. «Io mi ritengo innocente e voglio tornare a fare la mia vita di sempre. Non posso arrendermi a questa situazione. Non ho mai preso un centesimo per combinare una partita, ne ho mai avuto l'idea di farlo. Chiedo un processo vero e non un giudizio a priori». Pesoli aveva anche chiesto un incontro con il procuratore Palazzi o il presidente Abete. Quest'ultimo lo accontenterà proprio oggi. Poi tornerà subito in trincea per cercare di riprendersi la sua vita.
S.A.

Pesoli insiste: «Io resto qua»
IL CASO. Il difensore, squalificato per 3 anni, ancora incatenato davanti alla sede della Figc. La solidarietà di Tommasi «Gli sono vicino sul piano umano. Spero che possa avere risposte positive»

13/08/2012
ROMA
«Oltre al direttore generale della Federcalcio, Antonello Valentini, non si è fatto sentire nessuno. Se aspetto il procuratore federale Palazzi? Aspetto almeno una sua chiamata per far sentire ai diretti interessati che vorrei questo confronto in aula. Ne va della mia vita e della mia famiglia. Se devo difendermi, voglio difendermi in un processo vero». Emanuele Pesoli, squalificato per tre anni dalla Disciplinare per la vicenda del calcioscommesse, prosegue lo sciopero della fame - incatenato davanti alla Federcalcio, in via Allegri a Roma, da sabato mattina - nella speranza di poter ottenere un confronto in aula, nel processo d'appello dinanzi alla Corte di giustizia federale, con i pentiti Filippo Carobbio e Carlo Gervasoni che lo accusano della tentata combine in Siena-Varese del 21 maggio 2011.

In mattinata, il difensore acquistato a luglio dal Verona, assistito dalla moglie Teresa e da una decina di amici, ha ricevuto la telefonata del presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi. «Mi aspettavo un appoggio da parte dell'Aic - ha ammesso Pesoli -. Tommasi mi ha detto che ci sono stati dei ritardi nell'inoltro del loro messaggio di solidarietà. Ci sono rimasto un pò male, perchè sono qui da solo a lottare contro una cosa importante, perchè ne va della mia vita». «Mi aspetto anche un loro comunicato ufficiale», ha quindi auspicato.

Sul caso Pesoli è intervenuto ieri mattina con una nota il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi: «Stiamo seguendo da vicino la situazione di Emanuele Pesoli che dopo la decisione di condanna è fortemente convinto di essere stato ingiustamente squalificato - ha dichiarato - Gli esprimo solidarietá dal punto di vista umano, rimanendo convinto che i diversi gradi di giudizio potranno dare ulteriori possibilità a chi si ritiene indebitamente sanzionato. Mi auguro che Emanuele riesca a mettere da parte la reazione istintiva e possa affrontare con maggior serenità questa nuova sfida».

Calcioscommesse, Pesoli si incatena davanti alla Figc
11/08/2012
Roma. Singolare protesta da parte del calciatore Emanuele Pesoli. Questa mattina il difensore ex Siena, attualmente in forza al Verona, si è incatenato, in segno di protesta, davanti alla sede della Figc in via Allegri a Roma.

Lo scorso 1 agosto il procuratore Palazzi, nell’ambito dell’inchiesta sulle scommesse, ha richiesto per lui una squalifica pari a 3 anni e proprio ieri la Commissione Disciplinare l’ha confermata.

Per Pesoli tre anni di stop Giù Lecce e Grosseto
SCOMMESSE E CASTIGHI. Linea dura della disciplinare. Le nuove pronunce intorno al 20 agosto
Accettata la linea della procura Figc: maxi-squalifica per il difensore acquistato quest'estate dal Verona Prossimo l'appello: il club scaligero rimane in attesa

11/08/2012
La mazzata è arrivata. Temuta, annunciata, puntuale: la Commissione disciplinare della Figc ha squalificato per tre anni Emanuele Pesoli, difensore in forza all'Hellas Verona (che lo ha prelevato quest'estate dal Siena) accogliendo in toto la richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi.
Niente clemenza, niente sconti, niente sospiri di sollievo. Tutta colpa di Carlo Gervasoni, uno dei pentiti chiave dell'inchiesta su scommessopoli e grande accusatore di Pesoli.
Gervasoni aveva coinvolto il neoacquisto gialloblù nella combine della partita tra Siena e Varese del 21 maggio 2011, finita 5-0 a favore dei bianconeri. Accuse ritenute attendibile, evidentemente, sia da Palazzi - che il 26 luglio scorso aveva deferito Pesoli per illecito sportivo - che dai giudici riuniti nei giorni scorsi all'ex Ostello della gioventù del Foro italico, a Roma, alla luce del verdetto prodotto ieri.

IMPUGNAZIONI. A Pesoli ora restano altri due gradi di giudizio cui fare appello per evitare il lungo stop: il primo davanti alla Corte di giustizia federale che dovrebbe esprimersi comunque prima dell'inizio del campionato di Serie B.
L'ultima speranza, in caso di nuova pronuncia sfavorevole, sarebbe rappresentata dall'impugnazione al Tribunale nazionale di arbitrato dello sport (Tnas), in tempi peraltro decisamente dilatati. Diversamente niente campo: lo stop è immediatamente esecutivo.
Il Verona, nel frattempo, resta alla finestra. Anche perché, pur essendoci da tempo le firme, il contratto di Pesoli non è ancora stato depositato in Lega e in caso di condanna definitiva il giocatore potrebbe rientrare subito proprio al Siena, club dal quale il Verona lo ha acquistato.
Al di là delle questioni strettamente legate all'organico gialloblù, la giornata di ieri ha riservato ulteriori sussulti al prossimo torneo cadetto. Piuttosto scontati, in verità.

ALL'INFERNO. Perché, anche qui ribadendo la bontà della linea accusatoria, i giudici federali hanno decretato la retrocessione in Prima Divisione Lega Pro di Lecce e Grosseto, già deferite per responsabilità diretta da parte dei due presidenti Pierandrea Semeraro e Piero Camilli relativamente alle partite Bari-Lecce del 15 maggio 2011 e Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010.
Quanto ai due presidenti, sono stati entrambe inibiti per cinque anni.
«Mors tua vita mea», commenterebbero i latini. Perché per due squadre che scivolano nell'inferno dell'ex Serie C ce ne sono altre due, appena retrocesse, che contano su un sollecito ripescaggio.
Si tratta di Vicenza e Nocerina, i cui tifosi hanno già srotolato i rispettivi vessilli.
Sempre che il presidente della Lega cadetta, Andrea Abodi, non decida diversamente, bloccando i ripescaggi e snellendo il campionato, che tornerebbe così al vecchio format a venti squadre. «La Lega di Serie B non può decidere da sola in merito a questa vicenda», riporta al proposito tuttomercatoweb.it riprendendo l'opinione di Abodi. «Un provvedimento di questo tipo è di diretta competenza del Consiglio federale, sentiti anche tutti i soggetti coinvolti in un'eventuale riforma di questo genere. Per quanto mi riguarda leggerò in dettaglio il dispositivo della Commissione disciplinare e proporrò un incontro con il presidente della Figc per discuterne le conseguenze. Non possiamo affrontare un argomento così delicato con la rappresentazione di un solo pensiero, di una sola opinione».
Abodi rassicura comunque tutti sulla celerità con la quale si muoverà la Lega: «L'orientamento sarà preso in brevissimo tempo, anche senza aspettare gli altri dibattimenti», ma «col presidente federale proverò a capire quando e come discutere, con tutti i soggetti coinvolti, di queste sentenze e delle eventualità di reintegrare l'organico a 22 squadre o lasciarlo a venti».
In tutti i casi l'inizio del campionato di Serie B non dovrebbe subire slittamenti, come invece ipotizzato da più parti.

SI PARTE IL 25. In un comunicato stampa diffuso ieri dallo stesso Abodi si precisa infatti che «la Lega Serie B, all'esito delle decisioni assunte dalla Commissione disciplinare nazionale della Figc che dispongono "l'esclusione dal campionato di competenza di Serie B 2012-2013" delle società Grosseto e Lecce», conferma che la data di inizio del campionato di Serie Bwin 2012-'13 è fissata per il 25 agosto, con il programma stabilito dal comunicato ufficiale numero 10 del 9 agosto 2012. A questo proposito», prosegue la nota, «sarà monitorata la posizione delle due società coinvolte al fine eventualmente di prendere in considerazione il solo slittamento delle loro gare».
Francesco Arioli

Scommesse: tre anni di inibizione a Pesoli, Hellas. Juve, stop a Conte
Nell'ambito del calcioscommesse, la Commissione disciplinare ha deciso. Dieci mesi di squalifica per il tecnico della Juventus, Antonio Conte. Tre anni di inibizione, tra gli altri calciatori, a Emanuele Pesoli, ora giocatore dell'Hellas Verona. Lecce e Grosseto retrocesse in Lega Pro.

10/08/2012
Roma. Tre anni di squalifica ad Emanuele Pesoli, calciatore del Verona, nell'ambito della vicenda delle scommesse, che all'epoca dei fatti era calciatore della società A.S.Varese. E dieci mesi di squalifica per il tecnico della Juventus, Antonio Conte. Sono tra i verdetti della Commissione disciplinare, nell’ambito del processo sul calcioscommesse. La Procura federale aveva chiesto un anno e tre mesi per Conte, che all’epoca dei fatti era sulla panchina del Siena. Il tecnico della Juve è stato condannato a 10 mesi per l’omessa denuncia relativa alle gare Novara-Siena e Albinoleffe-Siena, con l’aggravante della qualifica rivestita. Otto mesi di stop, invece, al suo vice, Angelo Alessio: anche per lui il procuratore Palazzi aveva chiesto 15 mesi di squalifica.

E Lecce e Grosseto sono state retrocesse in Lega Pro. La Procura federale aveva chiesto la retrocessione in Lega Pro con penalizzazione di 6 punti per il Lecce e di 3 per il Grosseto. Oltre alla perdita della serie B, Lecce e Grosseto pagano con l’inibizione per cinque anni dell’ex presidente dei pugliesi, Andrea Semeraro, e del patron dei toscani, anche lui sanzionato dalla Commissione Disciplinare a 5 anni. Per entrambi, la Procura federale aveva chiesto anche la preclusione.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Prima cosa il risultato"
Postata il 11/08/2012 alle ore 15:10
Alla vigilia della sfida con la Virtus Entella l'allenatore gialloblù ha parlato anche della condizione della squadra: "Siamo in crescita"
SANDRA' - Andrea Mandorlini è intervenuto in conferenza stampa sul 2° turno di Tim Cup, in programma domenica alle 20.30 contro la Virtus Entella: "C'è voglia di far bene. Nei miei uomini vedo un atteggiamento positivo, questo è un altro test che ci deve servire per andare un po' più avanti. La nostra condizione? Siamo al 60-65%, ora ci vuole anche un atteggiamento mentale diverso, visto che le partite cominciano a contare. Prima di tutto concentriamoci sul risultato, questo viene prima di ogni cosa".
Ufficio Stampa

Mandorlini parla della protesta di Pesoli
Postata il 11/08/2012 alle ore 14:51
L'allenatore gialloblù è intervenuto in conferenza stampa sulla vicenda del difensore del Siena
SANDRA' - Alla vigilia del match con la Virtus Entella il tecnico gialloblù Andrea Mandorlini ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa sulla protesta di Emanuele Pesoli: "Si tratta di una scelta personale, condivisibile o meno. Conosciamo il ragazzo da quindici giorni, si vedeva che era abbastanza scosso da questa situazione. Ha la nostra solidarietà dal punto di vista umano, speriamo che la vicenda si risolva. Non c'è altro da aggiungere, aspettiamo e confidiamo nella giustizia".
Ufficio Stampa

Virtus Entella-Hellas Verona: 19 convocati
Postata il 11/08/2012 alle ore 18:23
Due portieri, sei difensori, otto centrocampisti e tre attaccanti per il 2° turno eliminatorio di TIM Cup
SANDRA' - Andrea Mandorlini ha convocato 19 giocatori in vista del 2° turno eliminatorio di TIM Cup, in programma domenica alle 20:30.
Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael;
Difensori: 3 Albertazzi, 5 Ceccarelli, 25 Crespo, 26 Fatic, 20 Maietta, 18 Moras;
Centrocampisti: 28 Arzamendia, 24 Bacinovic, 17 Carrozza, 9 Grossi, 19 Jorginho, 4 Laner, 6 Martinho, 8 Russo;
Attaccanti: 21 Gomez Taleb, 7 Rivas, 15 Verdun.
Ufficio Stampa

Primavera, domenica test col Castelnuovosandrà
Postata il 11/08/2012 alle ore 18:15
I gialloblù di Lorenzini in campo alle 16 per affrontare la squadra che milita in Eccellenza
VERONA - Prosegue a pieno ritmo la preparazione estiva della Primavera gialloblù, allenata da Roberto Lorenzini.
Domenica alle 16 la formazione scaligera incontrerà in un test amichevole il Castelnuovosandrà, squadra che milita nel campionato di Eccellenza. La gara è in programma presso il centro sportivo di Castelnuovo del Garda.
Ufficio Stampa

Cocco e Huston al lavoro presso il centro Isokinetic
Postata il 10/08/2012 alle ore 19:00
Entrambi svolgono cure fisioterapiche; per il difensore francese è inoltre previsto potenziamento del tono muscolare
VERONA - Per un periodo di alcune settimane Andrea Cocco e Tony Huston effettueranno ciclo di riabilitazione specifica presso il centro Isokinetic di Arbizzano. Entrambi svolgono cure fisioterapiche; per il difensore francese è inoltre previsto potenziamento del tono muscolare.
Ufficio Stampa

Ecco i numeri di maglia 2012-13
Postata il 10/08/2012 alle ore 11:25
Assegnati in modo progressivo secondo la nuova disposizione prevista dalla Lega Serie B
VERONA - Hellas Verona comunica di aver assegnato i numeri di maglia per la stagione 2012-13.
Ecco di seguito l'elenco completo.
1. Rafael
2. Huston
3. Albertazzi
4. Laner
5. Ceccarelli
6. Martinho
7. Rivas
8. Russo
9. Grossi
10. Hallfredsson
11. Bjelanovic
12. Nicolas
13. Abbate
14. Calvano
15. Verdun
16. Berrettoni
17. Carrozza
18. Moras
19. Jorginho
20. Maietta
21. Gomez Taleb
23. Cocco
24. Bacinovic
25. Crespo
26. Fatic
27. Pugliese
28. Arzamendia
Ufficio Stampa

Definiti gli orari del campionato
Postata il 10/08/2012 alle ore 12:20
Anticipo al venerdì sera, posticipo al lunedì, sempre alle 20:45. Le altre gare al sabato alle 15. Questo il format usuale della Serie bwin 2012/13
MILANO - Anticipo al venerdì sera, posticipo al lunedì, sempre alle 20:45. Le altre gare al sabato alle 15. Questo il format usuale della Serie bwin 2012/13 che vedrà anche alcune eccezioni come le serali per i primi due turni e la contemporaneità per l'ultimo.
Per leggere tutti gli orari clicca qui
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
OLIMPIADI: Arriva il bronzo di SARMIENTO nel taekwondo e domani la finale dei +80 kg con MOLFETTA! Il settebello di pallanoto batte anche la SERBIA e vola in finale dove incontrerà domani la CROAZIA del'ex RATKO. Niente da fare per iragazzi di BERRUTO nel volley: Inarrivabili quanto implacabili i brasiliani, finisce 3 a 0! Ora bisognerà dar tutto nella 'finalina' per il terzo gradino del podio... SCHWAZER: La madre racconta la perquisizone dei NAS
SUPERCOPPA ITALIA: Vince la JUVE ma il NAPOLI recrimina per l'arbitraggio che ha concesso un rigore generoso ai bianconeri ed allontanato dal campo due giocatori partepei oltre al tecnico MAZZARRI! Cominciamo bene..
SORTEGGI UEFA: UDINESE-BRAGA, VASLUI-INTER e MURA-LAZIO...
MOTOGP: ROSSI ne ha abbastanza! Lascia la DUCATI e torna in YAMAHA...

OLIMPIADI, MOLFETTA VA IN FINALE E IMITA BOLT IN ATTESA DELL'ORO NEL TAEKWONDO -FOTO
Sabato 11 Agosto 2012 - 19:56
LONDRA - Vittoria, finale raggiunta e dedica stile Usain Bolt per l'azzurro Carlo Molfetta che in serata si batterà per l'oro nel taekwondo categoria +80. Al termine dei tre tiratissimi round della sua semifinale contro il maliano Daba Modibo Keita, sconfitto 6-4, l'azzurro si è portato al centro della pedana imitando il gesto caro allo sprinter giamaicano, l'arciere che scocca la freccia verso il cielo.

ROSSI E DUCATI, IL RAPPORTO FINISCE NEL 2012. VALENTINO FIRMA ALLA YAMAHA -FOTO
Venerdì 10 Agosto 2012 - 10:15
BOLOGNA - Il rapporto tra la Ducati e Valentino Rossi si concluderà alla fine del campionato del mondo di MotoGp del 2012. Lo ha comunicato la casa bolognese.

IL COMUNICATO «Alla fine del Campionato del Mondo MotoGP 2012 si concluderà il rapporto di collaborazione con Valentino Rossi». Così si legge sul sito ufficiale della Ducati. «In attesa che il motomondiale si rimetta in azione per il Gran Premio di Indianapolis del 19 agosto, Ducati comunica che alla fine del Campionato del Mondo MotoGP 2012 si concluderà il rapporto di collaborazione con Valentino Rossi», spiega in una nota la casa italiana. «Ducati fa gli auguri al pilota italiano per le nuove sfide che andrà ad affrontare, continuando nel frattempo a mettere in campo tutte le sue energie per condividere un finale di stagione in crescita».

RITORNO ALLA YAMAHA Valentino Rossi dopo due anni non felici alla Ducati si appresta a tornare alla Yamaha, con la quale ha appena firmato per il 2013 e il 2014 come si legge in un comunicato della casa giapponese. «Le corse fanno parte del DNA Ducati da sempre e, mai come in questo momento, sono parte integrante dello sviluppo del prodotto e del brand di Borgo Panigale, tutto questo in completo accordo con Audi che condivide la linea strategica dell'azienda legata ad un impegno sempre più concreto e importante nelle competizioni», continua la Ducati che «dopo aver recentemente rinnovato l'accordo con il pilota americano Nicky Hayden, sta completando la definizione della squadra che gareggerà nel Campionato del Mondo 2013, certi di poter contare su team e moto in grado di competere e misurarsi ai massimi livelli».

SUPERCOPPA ALLA JUVE TRA LE POLEMICHE. LA DEDICA A CONTE E DEL PIERO -FOTO
Sabato 11 Agosto 2012 - 16:55
PECHINO - Non sono bastati i due tempi di gioco per decretare il vincitore, ma i supplementari non hanno lasciato alcun dubbio: ad aggiudicarsi la Supercoppa a Pechino è la Juventus, che batte il Napoli 4-2. Una vittoria, quella bianconera, dedicata al tecnico Conte, sospeso dalla panchina per 10 mesi. La partita ad alta tensione si è svolta tra le polemiche sull'arbitraggio, tanto che gli azzurri hanni disertato la cerimonia di premiazione in segno di protesta e hanno annunciato il silenzio stampa.

SORTEGGI UEFA: UDINESE COL BRAGA, VASLUI PER L'INTER E MURA PER LA LAZIO
Venerdì 10 Agosto 2012 - 16:52
NYON - Lo Sporting Braga sarà l'avversario dell'Udinese nel preliminare di Champions League che si svolgerà il 21-22 agosto (gare di andata) e 28-29 agosto (ritorno). La gara di andata si giocherà in Portogallo, mentre il ritorno è previsto a Udine.

GUIDOLIN: "NON SARÀ PIÙ FACILE DELL'ARSENAL" - «Le cinque squadre che componevano il lotto delle teste di serie si equivalevano, più o meno, come valore. I playoff di Champions League sono duri, non esiste più la situazione di una volta dove potevi incontrare una squadra materasso». Lo ha detto l'allenatore dell'Udinese, Francesco Guidolin, parlando del sorteggio di Champions League che vedrà i friulani affrontare i portoghesi dello Sporting Braga. Prima gara in Portogallo, ritorno in Friuli. E il tecnico è già concentrato sulla doppia sfida con gli andalusi. «Sarà dura, e per certi versi, secondo me, ancora più difficile dello scorso anno perchè è vero che dodici mesi fa abbiamo incontrato una »big« come l'Arsenal, ma è altrettanto vero che loro non erano al top e resto convinto che se noi fossimo stati nelle migliori condizioni avremmo staccato il »pass« per i gironi. Cosa ci ha insegnato quel preliminare? Che questa volta dobbiamo arrivare al doppio appuntamento al massimo della condizione possibile», prosegue Guidolin.

EUROPA LEAGUE: INTER COL VASLUI, LAZIO COL MURA - L'Inter affronterà i romeni del Vaslui nel turno preliminare di Europa League, che si giocherà il 23 e il 30 agosto. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa a Nyon.
La Lazio affronterà gli sloveni del Mura nei preliminari di Europa League (andata il 23 agosto, ritorno il 30) validi per l'accesso alla fase a gironi. Lo ha stabilito il sorteggio Uefa a Nyon.

FONTE: Leggo.it


Sarmiento si consola per lui arriva il bronzo
TAEKWONDO. Battuto 2-1 in semifinale, vince la gara 4-0 con Bahawi
Rimane il rammarico: nella sfida per accedere alla finale l'azzurro perde all'ultimo secondo

11/08/2012
EXCEL Mauro Sarmiento non ce l'ha fatta a conquistare la finale per l'oro nel taekwondo, categoria 80 kg. L'azzurro è stato battuto 2-1 in semifinale dallo spagnolo Nicolas Garcia Hemme. Ma si rifà subito nella finale per il terzo posto con l'afghano Bahawi che batte 4-0. E si consola con la medaglia di bronzo, anche se quella più pregiata era sicuramente alla sua portata. Palpabile la delusione sul volto del nostro campione al termine dell'incontrocon lo spagnolo che gli ha scippato la finale:«Perdere così non mi farà dormire la notte per chissà quanto tempo», ha dichiarato l'atleta napoletano ripercorrendo i momenti decisivi del suo match. «Abbiamo tirato un calcio insieme, lui ha fatto punto, io no, quando ho visto il tabellone mi è crollato il mondo addosso. A questi livelli gli avversari non ti concedono nulla. Ho pure pagato le decisioni arbitarli, a me ha subito ammonito, le scorrettezze del mio avversario non sono state invece sanzionate».

Forse sull'incontro sfortunato di Sarmiento perso all'ultimo secondo per un'inezia, ha influito anche un po' di pressione, la consapevolezza di avere tutti gli occhi addosso e di sapere che l'Italia da lui si aspettava un altro oro dopo quello indimenticabile di Pechino. Almeno stando a quanto aveva detto al termine dello scontro vinto contro Abduriam e che gli aveva permesso di qualificarsi ai quarti di finale: «Le Olimpiadi sono le Olimpiadi», aveva spiegato, «non si possono paragonare a nessuna altra competizione nel taekwondo. La ragione del mio nervosismo è il fatto che in Italia stanno tutti aspettando un'altra medaglia dopo quella di Pechino, la prima nella storia azzurra del taekwondo». «Il mio avversario era molto bravo», aveva detto, «sono riuscito a sconfiggerlo sotto l'aspetto mentale, mi ha aiutato la maggiore esperienza nei suoi confronti». La stessa forza che Sarmiento ha ritrovato con l'afghano per vincere il bronzo.

Casa perquisita dai Nas. E la madre racconta l'inferno
SCHWAZER SENZA PACE. Un'altra giornata terribile per il marciatore
I magistrati cercano prove dei contatti tra Alex ed il dottor Ferrari e sequestrano computer e documenti La mamma: «Mi disse: se a Londra va male mi butto»

11/08/2012
VAL RIDANNA Fuori dai Giochi ma dentro il meccanismo della giustizia che ora gli chiede conto di come e grazie a chi è arrivato all'epo. Sono giorni durissimi per Alex Schwazer. Non bastassero l'esclusione dalla Olimpiadi - ufficializzata ieri dal Cio -, la confessione pubblica - anche se con qualche lacuna di troppo - di mercoledì e le dichiarazioni della madre - «Mi ha detto: se a Londra va male mi butto!» - che verranno pubblicate su «Oggi», ieri è arrivata anche la perquisizione dei Nas che, su ordine della procura di Bolzano, si sono presentati nella sua casa di Calice, in val Ridanna. L'inchiesta della procura di Bolzano viene coordinata dal procuratore Guido Rispoli e dal pm Giancarlo Bramante i quali si stanno concentrando sull'eventuale presenza di complici nello scandalo doping che ha investito il marciatore altoatesino. Nonostante quest'ultimo abbia sostenuto di aver agito da solo, di aver comprato l'Epo in Turchia e di esserselo somministrato solo a luglio.

«Non si tratta di un accanimento nei confronti di Alex Schwazer, ma è doveroso capire se ha veramente agito da solo, come sostenuto da lui in conferenza stampa, o se esiste una responsabilità di terzi», ha spiegato lo stesso Rispoli, annunciando che saranno analizzate le mail spedite al dottor Ferrari. L'atleta era in casa durante la perquisizione durante la quale sono stati sequestreati i pc e le memorie «per ricostruire i contatti tra Schwazer e il dottor Ferrari», ha spiegato ancora Rispoli. «Schwazer ha sostenuto in conferenza stampa di aver spedito una mail al medico per chiudere la collaborazione. Questo fa presumere che ci siano stati anche altri contatti». Nei prossimi giorni il marciatore sarà sentito in procura. Da questa mattina, intanto, sarà in edicola il settimanale «Oggi» con un'intervista esclusiva a Marie Louise, la mamma di Alex. «Io penso che se mio figlio ha preso quella roba lì è perchè era disperato», spiega la donna. «Nessuno di noi a casa sapeva nulla. Ma io avevo capito che qualcosa non andava. Subito dopo il prelievo Alex era sparito: siamo stati una settimana senza notizie. È stato un incubo. E io lo dicevo a mio marito: se Alex non mi risponde al telefono vuol dire che è successo qualcosa».

La signora Schwazer racconta anche i mesi precedenti alla scelta di doparsi. «Erano mesi che era in crisi, che aveva paura di non farcela. Due settimane fa è venuto da me: piangeva e diceva che gli faceva male tutto: Io non ce la faccio più mamma: questa non è una vita, è un calvario. Non posso nemmeno andare a mangiare una pizza con gli amici, bere una birra, perchè se esco sono tutti lì subito a guardare, a criticare. Ho una medaglia ma non ho più una vita. Andrà male, lo sento. E se va male mi butto giù. Io mi butto giù». Mamma Schwazer spezza una lancia a favore del figlio: «Alex ha sbagliato. Ma in tanti non avrebbero mai ammesso cosa avevano fatto: lui invece è stato sincero fino in fondo. Ieri l'ho guardato negli occhi e gli ho detto: Basta piangere, riprenditi la tua vita, vai in discoteca, fatti degli amici. Se gli sponsor rivogliono indietro i loro soldi ridaglieli, va bene così. La macchina ce l'hai, sei a casa con noi, non ti serve nient'altro. Per fortuna ha tante persone intorno che gli vogliono bene. Cosa farà? Voglio cercarmi un lavoro, mi ha detto. Una cosa che faccio per otto ore e poi ho finito. E posso vivere». Magari vedendo più spesso la sua fidanzata Carolina Kostner che il 20 agosto a Bolzano terrà una conferenza stampa organizzata dal suo sponsor Aspiag-Despar in vista di «Opera on ice» che andrà in scena all'Arena di Verona il 22 settembre.

Il Brasile si esalta e l'Italia si piega 3-0 Ora spera nel bronzo
VOLLEY. La squadra di Berruto mai entrata in partita, questi i parziali: 25-21, 25-12, 25-21
I carioca si giocheranno la finale contro la Russia mentre gli azzurri per il terzo gradino del podio dovranno vedersela con la Bulgaria

11/08/2012
EARLS COURT Troppo forte, il Brasile, per gli azzurri: 3-0. Sarà così Russia-Brasile la finale del torneo olimpico di pallavolo maschile. L'Italia stavolta non ce l'ha fatta: i pluridecorati assi verde-oro non hanno vinto a mani basse, ma la loro superiorità si è fatta sentire, dopo l'avvio abbastanza buono dell'Italia e agli azzurri resta la possibilità di vincere il bronzo nella finalina di domanicontro la Bulgaria. Un primo set spettacolare sul filo dell'equibrio assoluto: le battute delle squadre sono state quasi tutte efficaci e in fase di ricezione si sono viste difficoltà marcate delle due squadre. Si è andati avanti punto su punto: 10-10, 11-11, 13-13. Endres Murilo è stato il più incisivo dei brasiliani, la cui «difesa» ha salvato le situazioni difficili. Il muro azzurro ha perso qualche battuta, al contrario di quello avversario. Si è giunti sul 18-15. Anche Fei ha saputo fare la voce grossa in schiacciata e il gioco è diventato più spettacolare. Sull'altro campo, ha giganteggiato Lucas Saatkamp e il Brasile ha preso il largo (21-17). Il tentativo degli azzurri di recuperare è stato reso vano da alcuni errori di ricezione e il primo set si è concluso con uno sbaglio di Savani in battuta: 25-21.

L'inizio del secondo set non è stato esaltante per la squadra di Berruto, sotto 5-1 con Saatkamp scatenato fra i brasiliani. L'entrata del libero Bari ha mutato di poco le cose. Sull'8-3, i tantissimi tifosi brasiliani hanno cominciato a «vedere» la finale e un felpato pallonetto di Amaral ha raddoppiato il vantaggio dei sudamericani: 10-5. Il muro brasiliano ha ribattuto tutto. Sul 13-6 si è capito che c'era poco da fare. Le veloci avversarie hanno reso la situazione problematica per gli azzurri: con dieci punti di svantaggio (18-8) il set è andato a farsi benedire. Nonostante qualche bella giocata di Lasko, il gap è diventato incolmabile: 20-10. Il Brasile è diventato spettacolare ed è andato a vincere per 25-12. Umiliante. L'orgoglio degli azzurri li ha portati in vantaggio (10-6) all'inizio del terzo set e si è cominciato a sperare in una riapertura della partita. Ma il Brasile ha recuperato (11-11) ed è passato in vantaggio (15-12). Qualche decisione arbitrale contestata dagli uomini di Berruto, poi il trionfo della squadra di Bernardo Rezende ha preso corpo, pur con qualche unghiata finale da parte dei nostri: 25-21. Detto che gli azzurri si sono battuti in maniera leonina, sbagliando parecchio, bisogna sapersi inchinare a un avversario più forte. Del resto, l'Italia non aveva avuto mai grande fortuna con il Brasile, dal 1976 in poi: in sette occasioni aveva sempre perso ai Giochi, anche se il c.T. Mauro Berruto lo aveva battuto quand'era alla guida della Finlandia e alla World Cup con l'Italia. Ma nella pallavolo è sempre difficile far «giocare» i precedenti. I sudamericani sono stati superiori agli azzurri, eppure questi ultimi avevano battuto gli USA, altri mostri sacri del volley.

Del resto, questo è uno sport da thrilling: non sai mai come va a finire una partita. Troppo facile fare riferimenti al fatto che da queste parti sia nato Alfred Hitchcock, il maestro del brivido. Stavolta, brividi pochi. Più facile evocare fatti tecnici, per esempio la netta superiorità dei brasiliani nella fase difensiva. La vittoria sugli USA aveva illuso tutti. Ma i «tricampeaos» a queste olimpiadi hanno ripetuto Atene. Addio sogni di gloria. Nell'altra semifinale è ancora Russia: per la quarta Olimpiade consecutiva la nazionale russa di volley salirà sul podio. Argento a Sydney e bronzo ad Atene e Pechino, la Russia stacca il biglietto per la finalissima di Londra superando 3-1 la Bulgaria. Questi i parziali: 25-21, 25-15, 23-25, 25-23. Avversario dei russi, che mancavano in finale da 12 anni, sarà il Brasile. E viste le premesse, lo spettacolo sarà assicurato. Forse la formazione verdeoro, per quanto fatto vedere proprio coi nostri giocatori, è, almeno sulla carta, in vantaggio. Fortissima in attacco e solida a muro. E se si esalta sono guai per tutti.

Un Settebello da urlo Va in finale e trova Rudic
PALLANUOTO. Torniamo a giocarci la gara decisiva dei Giochi a 20 anni esatti dall'ultima volta
L'Italia batte la Serbia 9-7 e per la medaglia d'oro domani dovrà vedersela con la Croazia di Ratko, l'allenatore che ci regalò le Olimpiadi di Barcellona

11/08/2012
LONDRA E ora Ratko Rudic. L'Italia vola in finale e sulla strada verso l'oro olimpico (il quarto della sua storia), nella sfida di domenica, ritrova la sua storia: di fronte avrà la Croazia di quel ct che vent'anni fa a Barcellona faceva vincere al Settebello il titolo olimpico. In acqua, tra i suoi ragazzi, Sandro Campagna che in panchina ha riportato in alto la nazionale di pallanuoto. Questo l'esito delle due semifinali: come da previsioni la Croazia si è sbarazzata (7-5) del Montenegro; decisamente meno scontato, ma di certo più che legittimo, il successo dell'Italia sulla Serbia (9-7). Come un anno fa, nella finale mondiale di Shanghai; perfetta rivincita della sconfitta nella semifinale europea di gennaio a Eindhoven. La storia recente del Settebello contro la Serbia dunque a Londra si arricchisce di una nuova avvincente pagina. Che sorride agli Azzurri, autorevoli e autoritari, sempre avanti contro avversari che fin qui avevano impressionato per prestanza e prolificità. Ma che contro la nazionale di Sandro Campagna sono sempre stati costretti dietro nel punteggio, condannati ad inseguire una squadra, l'Italia appunto, impressionante per concentrazione, commovente per compattezza, persino esaltante per i suoi guizzi di talento.

La fisicità dei serbi si vede fin dai primi minuti, nella piscina dell'Aquatics Centre sono botte da orbi. Ma l'Italia non si lascia intimorire, e scappa subito avanti con Valentino Gallo. All'immediato ritorno dei serbi, trascinati dal capocannoniere del torneo Andrija Prlainovic, gli Azzurri rispondono portando a due - complice anche la Dea bendata che favorisce una conclusione non irresistibile ancora di Gallo - il vantaggio al termine del primo periodo. La solidità difensiva degli Azzurri - assistita dai legni (5 quelli colpiti dai serbi a fine partita), fedeli alleati di Stefano Tempesti - argina il miglior attacco del torneo (80 gol in sei precedenti partite). Ma non solo. Perchè quando ha l'occasione per allungare, l'Italia non la spreca e con Maurizio Felugo si porta a +3 (massimo distacco). Ogni attacco è una battaglia a fior d'acqua, fioccano le espulsioni temporanee. Tignosa e indomita, la Serbia non molla, riportandosi a -1 quando Sandro Campagna chiede il time-out: c'è da rischiarare le idee ai suoi, e probabilmente raffreddare gli animi. Mai pausa fu più propizia. Perchè alla ripresa del gioco nuova accelerazione degli Azzurri che chiudono il terzo periodo con tre gol di vantaggio. Un margine che vale un'ipoteca sulla finale. Tempesti abbassa la saracinesca e Amaurys Perez ci mette il sigillo. È finale. E ora sotto con Rudic. Per riscrivere la storia esaltante di 20 anni fa quando proprio il Settebello del ct nato a Belgrado ma oggi sulla panchina croata vinceva l'oro a Barcellona.

FONTE: LArena.it

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