Le schede di B/=\S: Alessandro CARROZZA

Pubblicato da andrea smarso lunedì 2 luglio 2012 19:16, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento

Data di nascita:01/02/1982
Luogo di nascita:Gallipoli (LE)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Centrocampista esterno destro/sinistro
Altezza:178 Cm
Peso:76 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Spezia2013-2014B162 
Hellas Verona2012-2013B140 
AtalantaDa Gen. 2012A130 
Varese2011-2012B224 
Varese2010-2011B337 
Varese2009-2010C1268 
Taranto2008-2009C1263 
TarantoDa Gen. 2008C1113 
Pisa2007-2008B150 
Gallipoli2006-2007C1241 
Gallipoli2005-2006C2123 
CopertinoDa Nov. 2004-2005Eccellenza?15 
Gallipoli2004-2005D50 
Taurisano2003-2004Eccellenza?? 
Gallipoli2002-2003Eccellenza298 
Gallipoli2001-2002Eccellenza248 

Gran gol alla 12^ contro lo JUVE STABIAEsordio vincente in Serie A...Penetrazione in area da destra, finta e tiro che non lascia scampo al portiere

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 2 Luglio 2012
Quasi una storia da 'Libro Cuore' quella di Alessandro CARROZZA, centrocampista esterno (molto) alto capace di giocare indifferentemente a destra o a sinistra: costretto a lasciare la scuola subito dopo le medie inferiori va a fare il carpentiere per poco più di un milione al mese fino al 18° anno di età ma continua a coltivare quel sogno che 15 anni dopo lo porta in Serie A a sfidare il suo idolo di sempre: Francesco TOTTI.

L'ex ATALANTA ha piedi buoni e può giocare da classica ala, da attaccante esterno e anche da seconda punta se serve: segna abbastanza spesso ma quando non trova la soddisfazione personale è comunque in grado di ribaltare l'azione con fulminei contropiede e mettere in mezzo cross pericolosissimi...
A Maggio dell'anno scorso è stato premiato nella Top 11 di Serie B come miglior centrocampista destro della stagione 2010-2011.

Arriva a Verona come acuisto definitivo dopo aver firmato un contratto biennale con la società scaligera; questa la sua pagina FaceBook

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Alessandro Carrozza
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alessandro Carrozza (Gallipoli, 1º febbraio 1982) è un calciatore italiano, centrocampista dell'Atalanta.

Carriera
Iniziò la carriera agonistica in Eccellenza con la squadra della sua città, Gallipoli, con la quale scala tutte le serie fino alla Serie C1. Con il Gallipoli vince anche una Coppa Italia Lega Pro.
Dopo 90 presenze e 19 gol dall'Eccellenza pugliese 2001-2002 alla Serie C1 2006-2007,[2] nell'estate 2007 passa poi al Pisa, con cui colleziona 15 presenze in Serie B, senza segnare nessuna rete.
Nella sessione di mercato invernale dello stesso anno passa al Taranto, dove rimane una stagione e mezzo collezionando complessivamente 37 presenze e 6 reti nel campionato di Serie C1.
Nell'estate 2009 passa al Varese, dove in due anni è protagonista della promozione in Serie B e nella stagione 2010-2011 contribuisce largamente al raggiungimento dei play-off collezionando in totale 59 presenze e 15 gol. L'anno dopo, colleziona 22 presenze e 4 gol per poi passare il 24 gennaio 2012 all'Atalanta, in Serie A, in prestito con diritto di riscatto dell'intero cartellino.
Ha esordito in Serie A con la maglia della squadra bergamasca il 15 febbraio 2012, partendo titolare nel recupero della ventunesima giornata in casa contro il Genoa, contribuendo alla vittoria della sua squadra per 1-0.

Palmarès
- Club
Coppa Italia Lega Pro: 1 Gallipoli: 2005-2006
Lega Pro Seconda Divisione: 1 Gallipoli: 2005-2006

FONTE: Wikipedia.org


NARDÒ – Colpo grosso: l’ex Lecce Carrozza in arrivo? Fissata la presentazione ufficiale
Carrozza Caputo Foto: A. Carrozza (@M. Caputo)

mar. 23-Ago-2016 09:30
Non solo Drissa Diarra, per il quale manca solo l’ufficialità, un altro ex Lecce potrebbe presto accasarsi a Nardò. Si tratta di Alessandro Carrozza, che nelle ultime ore ha rescisso consensualmente il rapporto col club giallorosso. Gallipolino doc e cresciuto nel settore giovanile del Gallipoli, Carrozza, nonostante i 34 anni, rappresenterebbe un lusso per la Serie D. In carriera, per l’esterno offensivo, tanto professionismo con le esperienze in A con l’Atalanta, in B con Pisa, Hellas Verona, Spezia e Varese, in C con Gallipoli, Taranto, Juve Stabia e, appunto, Lecce.

Intanto, il club del presidente Maurizio Fanuli ha fatto sapere che per “giovedì 25 agosto, alle ore 21.00, l’Acd Nardò si presenterà ai suoi tifosi. Il tutto nello splendido scenario di piazza Salandra. Un abbraccio a tinte granata per iniziare insieme una stagione di sport e di passione totalmente dipendenti”.

FONTE: SalentoSport.net


Ufficiale l'acquisizione di Carrozza
Martedì 29 Luglio 2014
L'U.S. Lecce comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Carrozza dall'Hellas Verona. Carrozza, originario di Gallipoli, è già in ritiro a Saint Vincent dove si sta allenando agli ordini di mister Lerda.

FONTE: USLecce.it


lunedì, ottobre 14th, 2013 | Posted by Marco Macca
Spezia, Carrozza: “Volevo bagnare il mio esordio con un gol”
SPEZIA CARROZZA DICHIARAZIONI / LA SPEZIA – Dopo cinque mesi d’inferno tra terapie e voglia di tornare a calcare l’erba del campo, Alessandro Carrozza, arrivato allo Spezia dal Verona, ha riassaporato il ritmo partita contro il Brescia sabato sera, entrando negli ultimi dieci minuti di gara e sfiorando addirittura un gol che sarebbe stato straordinario per il significato. Tornato a commentare in conferenza stampa le sensazioni del suo ingresso in campo, Carrozza ha dichiarato: “Penso ancora all’occasione che mi è capitata sabato, sarebbe stato un’esordio ancor più bello, ma l’importante è aver trovato comunque il pareggio, perchè una sconfitta sarebbe stata veramente troppo severa e dura da digerire. Tornare in campo è stata un’emozione fortissima, cinque mesi di stop sono un periodo lungo e sinceramente non mi aspettavo che ci volesse così tanto per curare un infortunio alla spalla, ma l’importante è aver superato questo periodo davvero difficile, sia dal punto di vista fisico che mentale; nello specifico mi ruppi il tendine sovraspinoso, non un infortunio consueto per un calciatore, ma fortunatamente sino a questo momento è stato anche l’unico infortunio serio che ho avuto nella mia carriera. Credo che la nostra prestazione nel primo tempo di sabato sia stata la miglior sino a questo momento, ma nella ripresa ci siamo abbassati troppo, concedendo metri e giocate agli avversari, e con il match in mano siamo andati addirittura in svantaggio, salvo poi recuperare con grande carattere nel finale, quando abbiamo anche sfiorato il successo. Nella mia carriera ho sempre giocato da esterno nel 4-4-2 o come esterno offensivo nel 4-3-3, ma il mister sa che sono a disposizione per aiutare la squadra in qualsiasi collocazione, anche se al momento non ho ancora i 90′ perchè il lungo periodo ai box si fa sentire e solo giocando e continuando ad allenarmi, i minuti nelle gambe aumenteranno. Sono veramente felice di far parte di questa rosa, non è una frase retorica, così come non lo è dire che in questo gruppo sono tutti ragazzi umili e bravissime persone, con le quali è bello lavorare ed il tempo passa sempre veloce, anche se si lavora duramente; ho sensazioni molto positive, il gruppo è il primo elemento per raggiungere traguardi importanti e qui ne ho trovato uno davvero eccezionale. Abbiamo qualche infortunato di troppo e di certo quando torneranno tutti ci sarà maggior concorrenza, ma credo che se uno non accetta la concorrenza alla Spezia, allora è giusto che vada a giocare per altri obbiettivi, perchè qui c’è tutto quello che un calciatore può chiedere, a partire da un pubblico caloroso e voglioso di vincere. La trasferta di Trapani? Andremo in Sicilia come abbiamo sempre fatto nelle altre trasferte, con voglia e determinazione per portare a casa un risultato positivo che ci aiuti a proseguire nella nostra striscia positiva”.

FONTE: SerieBNews.com


Carrozza: "Spero di togliermi molte soddisfazioni con questa maglia"
21.07.2013 11:48
"Sono contentissimo di essere quì; spero quanto prima di recuperare da questo infortunio alla spalla e poter dare il mio contributo alla squadra"
Alessandro Carrozza, approfittando della domenica, raggiunge i compagni nel ritiro bellunese; reduce dall’intervento alla spalla, il centrocampista offensivo pugliese, sta completando la fase di recupero prima di mettersi a disposizione del tecnico aquilotto:

"Sono contentissimo di essere arrivato in questa grande piazza; spero quanto prima di recuperare da questo infortunio alla spalla e poter dare il mio contributo alla squadra. Sto affrontando la fase di riabilitazione, lavorando duro giorno dopo giorno per rinforzare la spalla; raggiungerò la squadra al rientro alla Spezia per cominciare la parte atletica, ma ho approfittato della domenica per conoscere oggi staff e compagni, vecchi e nuovi. Ritrovo molti volti conosciuti da Ceccarelli, a Ferrari a Giulio Ebagua, anche se in campo ho incontrato tutti di questo gruppo e sono certo che mi troverò benissimo. Professionista di promozioni? Sono partito dall’Eccellenza con il Gallipoli fino ad arrivare alla C1 e poi in B e A; diciamo che mi sono tolto tantissime soddisfazioni, ma non mi voglio certo fermare; spero di poter gioire anche con questa maglia".

Mercato: arriva Alessandro Carrozza, specialista in promozioni
18.07.2013 10:30
Il centrocampista pugliese classe '82 ha raggiunto promozioni dall'Eccellenza alla massima serie; arriva in bianco con la formula del prestito secco
Alessandro Carrozza, centrocampista classe '82, è un giocatore dello Spezia. Raggiunto l'accordo con l'Hellas Verona per il passaggio in bianco del giocatore pugliese con la formula del prestito secco. Carrozza raggiungerà nei prossimi giorni il ritiro aquilotto di San Vito di Cadore.

Con la maglia della sua città natale, Gallipoli, si rende protagonista della scalata dall'Eccellenza alla Serie C1 dal 2001 al 2007; passa allora al Pisa in Cadetteria e, nella stessa stagione, al Taranto in C1. Con la maglia del Varese coglie un'altra promozione, dalla C1 alla B, nel '09-'10; dopo i play-off con i varesini nella stagione successiva, passa in massima serie all'Atalanta con cui esordisce il 15 febbraio 2012 nella vittoria contro il Genoa. Lo scorso anno con gli scaligeri, completa la sua personale collezione di promozioni raggiungendo la massima serie.

Alessandro Carrozza
Ruolo: centrocampista
Nato a Gallipoli il 01.02.1982
Altezza: 178 cm
Peso: 76 kg
Nazionalità: Italiano

FONTE: ACSpezia.com


Ufficiale: Alessandro Carrozza allo Spezia
Postata il 18/07/2013 alle ore 09:00
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica di aver ceduto le prestazioni sportive del calciatore Alessandro Carrozza, con la formula del trasferimento a titolo temporaneo, alla società AC Spezia.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Carrozza: "A Brescia sarà difficilissima"
Postata il 29/11/2012 alle ore 17:18
L'esterno gialloblù in vista della partita con il Brescia: "A Palermo ci siamo sacrificati l'uno per l'altro, ma questa vittoria bellissima l'abbiamo già archiviata"
SANDRA’ – Ecco le dichiarazioni dell’esterno gialloblù Alessandro Carrozza, in vista della partita di sabato contro il Brescia: “Vincere a Palermo è stato fondamentale. Giocare a San Siro sarà un’emozione grandissima. Siamo stati bravi a sacrificarci e a giocare l’uno per l’altro. Con questo gruppo non è facile per Mandorlini fare le scelte, in ogni ruolo siamo coperti alla grande. Però noi dobbiamo allenarci sempre al massimo stringere i denti e farci trovare pronti. Io ho iniziato nelle categorie inferiori e ho sempre giocato, quindi sono il primo a capire quanto sia difficile stare fuori, ma in un gruppo come il nostro chi non gioca è più importante di chi gioca perché siamo i primi sostenitori dei nostri compagni. Quale è stato l’allenatore che mi ha dato di più? Sicuramente Sannino, senza levare nulla agli altri. Lui però mi ha insegnato tanto: a stare in campo e ad avere fiducia in me stesso, che è stata necessaria per affermarmi. Il mercato? Non mi interessa, voglio dimostrare qui al Verona quanto valgo. Sono venuto con un obbiettivo e non sono abituato a lasciare a metà. A causa dell’infortunio alla caviglia, che mi ha tenuto fermo 40 giorni, e un po’ per colpa mia all’Hellas non avete ancora visto il mio vero potenziale. Il Brescia? Palermo l’abbiamo archiviato, adesso la testa è rivolta a sabato, sarà una sfida difficilissima. In campionato stiamo vivendo un momento non proprio felicissimo, è l’occasione giusta per riprendere il nostro percorso. Se vogliamo vincere questo campionato dobbiamo dare tutto. Il mio ruolo? Negli ultimi anni ho fatto principalmente l’esterno a centrocampo o la seconda punta, però secondo me non conta molto. Dove c’è bisogno gioco. Come mai l’Hellas? Quando Sogliano mi ha chiamato non ho avuto dubbi, qui c’è la stessa fame di vittoria che ho io. La sorpresa? Martinho. E’ partito alla grande, le qualità si vedevano ma non mi aspettavo potesse iniziare così bene. A chi mi ispiro? A nessuno in particolare. L’unico che mi piace, fin da quando ero più giovane, è Totti, anche se calcisticamente non c'entro niente con lui”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, ag. Carrozza: "Per il club è incedibile"
15.11.2012 22.30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tra i primi acquisti dell'Hellas Verona formato 2012/13, Alessandro Carozza ha trovato poco spazio in questo primo scorcio di stagione nella squadra scaligera. Per questo motivo - per parlare del campionato del Verona e del calciatore - Tuttomercatoweb.com ha intervistato Silvia Patruno, suo agente.

Che campionato ti aspetti dal Verona?
"E' una corazzata. E' una di quelle squadre che devono ammazzare il campionato. Il Verona è tra le squadre destinate a viaggiare nelle zone alte della classifica".

Due gare da titolare, due dalla panchina. Perché Carrozza non gioca molto?
"Sicuramente una serie di piccoli infortuni non l'hanno agevolato. Ne ha avuto più di uno. C'è, poi, da considerare che il Verona ha un organico importante. E' chiaro che il tecnico faccia le sue scelte".

Come mai ha lasciato l'Atalanta per approdare al Verona?
"Sogliano è il suo direttore. E' stato fortemente voluto dal club scaligero".

Nonostante il contratto fino al 2014 è possibile una sua partenza a gennaio?
"No, non abbiamo affrontato questo argomento. La società lo ritiene incedibile".

Chiosa finale su Camisa. Come procede il suo inserimento al Vicenza?
"Dopo una fase iniziale di inserimento s'è integrato nel gruppo. Il Vicenza paga i troppi pareggi (sette, ndr). Costruisce tanto gioco, ma a volte pecca nella finalizzazione. E' inevitabile pagare qualcosa quando il mercato inizia in ritardo, come è accaduto in questo caso. A gennaio credo ci sarà bisogno di integrare la rosa con un paio di acquisti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Hellas in Carrozza: «Sono molto felice. È la mia serie A»
CHIUSA LA TRATTATIVA. Un contratto biennale per l'ex del Varese: «È nato subito un grande feeling con la società. Il direttore è una persona diretta, ti dice sempre come la pensa, una rarità nel mondo del calcio»

03/07/2012
Ha un debole per Francesco Totti, ma non gli assomiglia molto. Ha altre caratteristiche, quelle che tanto piacciono a Mandorlini. Ama puntare l'uomo, spesso lo salta anche, sa pure segnare. Diciannove gol negli ultimi due campionati e mezzo. Non male. La prima pietra del Verona è Alessandro Carrozza, uno dei tanti ex del Varese cercati fin dalle prime battute del mercato da Sean Sogliano. La strada l'ha aperta lui, altri lo seguiranno. L'Hellas ha cominciato dal reparto che più rivoluzionerà. Bisogna rimpiazzare Berrettoni, Lepiller, D'Alessandro, Pichlmann e Bjelanovic. Tutti ex ormai, almeno nelle intenzioni. Carrozza ha talento, è nel pieno della maturità, conosce la serie B e le sue difese. «Diventare un giocatore del Verona è come essere in serie A», ha ripetuto spesso e volentieri Alessandro dalle spiagge di Gallipoli, dove è nato il primo febbraio del 1982 e dove ha iniziato il suo percorso calcistico, partendo dalla lontanissima Eccellenza.

BEL BAGAGLIO. Carrozza avrà un ruolo rilevante nella fase offensiva di Mandorlini, esterno vero rispetto ad altri necessariamente camuffati da laterali in questi mesi. Come Berrettoni, uno che il meglio di sé l'ha dato nel cuore dell'attacco o immediatamente dietro due punte. O come Mathias Lepiller, altro funambolo confinato vicino alla linea bianca solo per mancanza di alternative più aderenti alla filosofia del mister. Così almeno la pensano all'Hellas. Il ragazzo di Gallipoli, che ha firmato un biennale, ha avuto bravi maestri. A Pisa ha trovato Gianpiero Ventura, a Varese è stato plasmato al 4-4-2 da Beppe Sannino, all'Atalanta ha ricevuto ulteriori istruzioni da Colantuono. Fossilizzarsi su moduli e numeri, però, non gli renderebbe pieno merito. Versatile al punto giusto, Carrozza ha studiato anche la materia del tridente a Taranto e agli esordi di Gallipoli, fra l'altro con risultati interessanti. Senza dimenticare tutte le variabili che la partita ti impone di adottare, compresa una fase difensiva per cui lui non si è mai tirato indietro.

RISALITA LENTA. La fame non gli manca, ideale prototipo del calciatore amato da Sogliano. Feeling perfettamente ricambiato. «Sean è un tipo diretto, uno che ti dice chiaro come la pensa. Una rarità nel calcio», la dichiarazione d'amore di Carrozza al direttore sportivo, a cui è bastata una telefonata per strappargli la promessa di rivedersi presto a Verona. Gavetta vera la sua fra Gallipoli, Taurisano e Copertino, al massimo in Interregionale. Neanche un filo d'erba sul campo, solo dura terra battuta. Carrozza è emerso piano piano dall'anonimato dei dilettanti, promosso in C1 col Gallipoli e in B col Varese, dopo l'anno di Pisa e i due di Taranto. Sempre più in alto.

IL PUNTO PIÙ ALTO. Non è mai stato sazio Alessandro. E il 15 febbraio ha coronato il sogno di una vita, titolare in serie A con l'Atalanta nella vittoria della squadra bergamasca contro il Genoa. Carrozza era appena arrivato dal Varese, dopo quattro mesi densi. Ventidue partite e quattro gol, fra i primi undici nel posticipo di mezzogiorno con l'Hellas appena prima di Natale. L'altro precedente con il Verona è più antico e ormai ricoperto dalla polvere. Primo turno di Coppa Italia, all'epoca di Massimo Ficcadenti. Il Verona vinse nel recupero, ci pensò Marco Turati a risolvere la questione. Era il 19 agosto 2006. Da lì a poco Alessandro avrebbe sposato Antonella, ragazza di Gallipoli che poco meno di un anno fa gli ha dato il piccolo Francesco. Carrozza è ora in cima ai pensieri di mister Mandorlini e al progetto di Maurizio Setti. Uno dei tasselli più pregiati, già catturato con largo anticipo. Sogliano ha mantenuto la promessa, la prima di una lunga serie, anche perchè oggi firmano Grossi e Rivas .
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Alessandro Carrozza è un giocatore dell’Hellas Verona
Postata il 02/07/2012 alle ore 15:53
Il club di Via Torricelli ha perfezionato l'acquisto a titolo definitivo del calciatore proveniente dall'Atalanta, che si lega ai gialloblù con contratto biennale
VERONA – E’ Alessandro Carrozza il primo rinforzo per la formazione scaligera in vista della stagione sportiva 2012/13.
Il club di Via Torricelli ha perfezionato l’acquisto a titolo definitivo del centrocampista offensivo proveniente dall’Atalanta. Il calciatore pugliese si lega all’Hellas Verona con un contratto biennale.
Ufficio Stampa

L'entusiasmo di Carrozza: "Amo le responsabilità, è sempre il campo a dover parlare"
Postata il 02/07/2012 alle ore 16:06
"Questa scelta è dovuta alla chiamata di un club blasonato come l'Hellas, e di una grande persona come Sogliano. Ho lavorato due anni col direttore sportivo piemontese, mi sono trovato bene da subito"
VERONA - A pochi minuti dall'ufficializzazione del suo trasferimento in gialloblù, Alessandro Carrozza ha rilasciato alcune dichiarazioni ad hellasverona.it.
Il centrocampista pugliese incontrò per la prima volta l'Hellas Verona nel 2006, ai tempi del Gallipoli: "Era la gara d'esordio in Coppa Italia, fu Turati a deciderla nel recupero, negandoci la possibilità di disputare i tempi supplementari. Subentrai negli ultimi minuti della ripresa". L'ultima presenza in B di Carozza risale al dicembre scorso, quando il Varese interruppe la striscia positiva di vittorie in campionato della formazione di Mandorlini: "Di fronte avevamo una squadra attrezzata, che sapeva mettere in evidenza le proprie qualità. Nessuno si aspettava che il Varese facesse una stagione di livello, per noi quello 0-0 fu un risultato molto positivo. Eravamo a conoscenza del fatto che per non perdere sarebbe servita una prestazione di carattere".

All'ex atalantino non pesa assolutamente il ritorno in cadetteria dopo l'esperienza in Serie A: "Questa scelta è dovuta alla chiamata di un club blasonato come l'Hellas, e di una grande persona come Sogliano. Ho lavorato due anni col direttore sportivo piemontese, mi sono trovato bene da subito. Potevo solo rispondere positivamente. Mi piace tantissimo l'opportunità di giocare in una piazza importante, con un pubblico numeroso. Amo le responsabilità: assumersele significa far andare al massimo gli stimoli".

In chiusura una battuta sulle sue caratteristiche: "Punto molto sulla velocità, amo il dribbling, cerco di attaccare nel miglior modo possibile e concludere a rete. Ma al di là di tutto, è sempre il campo a dover parlare".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


La A in Carrozza? «Arrivo e ci provo». E sabato c'è Setti
ALL'ULTIMO MINUTO. Un esterno di prima fascia per Mandorlini: «So che il diesse Sogliano sta lavorando per questo, io aspetto e spero. Giocare da voi sarebbe come essere già in A, altro che B»

20/06/2012
È a casa sua, d'altronde non ha bisogno di muoversi per essere in vacanza. Davanti ad Alessandro Carrozza il mare di Gallipoli ed una nuova avventura. Aspetta sereno, mentre Sean Sogliano a Milano lavora per lui. Pomeriggio trascorso a pescare, la sua autentica passione.
Esca ed amo in mano, cellulare ben in vista. Tuffi e relax. Ormai è fatta. E sabato, salvo imprevisti, si presenterà a Verona anche Maurizio Setti. Il momento del nuovo presidente pare essere arrivato. Mandorlini, intanto, con Carrozza avrà un esterno d'attacco di qualità e il ragazzo una grande occasione. «La società è ambiziosa, la piazza straordinaria. Non potrei chiedere di meglio».
L'Atalanta dovrebbe riscattarlo dal Varese per poi cederlo all'Hellas secondo un iter diverso da quanto le logiche di mercato e l'impiego relativo di Carrozza a Bergamo suggerivano. Questione di strategie, che Sogliano ha saputo disegnare benissimo. «Preferisco andarci piano - confida Carrozza -, nel calcio non si può mai sapere. Ogni cosa a suo tempo. Di certo a Verona sarebbe come giocare in serie A, altro che serie B». Trent'anni compiuti il primo febbraio, Carrozza firmerà per il Verona un contratto di due anni.

FATTORE-SEAN. La figura di Sogliano è stata decisiva nella scelta di Alessandro. «Lui è un gran motivatore, un uomo serio, uno che ti dice in faccia quello che pensa. Credetemi, per un giocatore questa è la cosa migliore. Ho imparato ben presto ad apprezzarne le doti umane. Non succede spesso di trovare persone come lui, nel calcio non tutti sono sinceri davvero. Per questo lavorare di nuovo con Sogliano è una prospettiva che mi esalta, soprattutto in una società come il Verona». Carrozza ha già incrociato l'Hellas nello 0-0 dell'andata giocato ad ora di pranzo, appena prima di Natale. Il Varese di Rolly Maran iniziava a correre veloce almeno quanto lui, l'Hellas di Mandorlini interruppe quel giorno la serie di otto vittorie di fila. Partì titolare Alessandro, ma a metà del secondo tempo fu sostituito da Zecchin. L'altro faccia a faccia è più remoto. Era il 19 agosto del 2006, in Coppa Italia, quando il Verona di Massimo Ficcadenti vinse 1-0 a casa del Gallipoli con il guizzo di Turati al terzo minuto di recupero. Carrozza non ha dimenticato.

TOTTI E ANTONELLA. Le sue caratteristiche sono perfette per il tridente di Mandorlini, esterno duttile e talentuoso in grado di mettersi anche al servizio della squadra. «Mi piace puntare l'uomo, andare in velocità. Qualche gol l'ho anche segnato. Nel 4-4-2 ho giocato pure da esterno, mi sono adattato a più ruoli. Sogliano mi conosce bene. Il mio idolo? Francesco Totti, l'ho sempre ammirato molto. Un grandissimo fuoriclasse, un esempio vero». Carrozza è sposato da quattro anni con Antonella, ragazza di Gallipoli, ed è padre di Francesco, che ha quasi un anno. Una mezza favola la sua, soprattutto il finale. I sei mesi all'Atalanta l'hanno fatto crescere ancora, Alessandro ha preso confidenza con un altro calcio che gli è servito per maturare ulteriormente. «È stato un sogno, una grande esperienza. È stato importante per la mia carriera aver varcato anche questa soglia». La verifica col campionato più difficile del mondo è un altro bagaglio importante da consegnare a Mandorlini al momento delle presentazioni.

CON LE SUE MANI. Carrozza si è fatto da solo. Nessun settore giovanile a cinque stelle, nessun futuro assicurato, nessun privilegio. In compenso fino a ventidue anni ha ingoiato tanta polvere sui campi del Sud fra Gallipoli, Taurisano e Copertino. Eccellenza e Interregionale, non oltre. A quei tempi in Puglia, fra i dilettanti, girava anche Gepy Pugliese, in Eccellenza col Noicattaro. Mai una volta uno di fronte all'altro, ma qualche anno dopo ci avrebbe pensato il Varese a unirli sotto la stessa maglia.
Carrozza ha sgomitato duro per emergere, richiamato dal Gallipoli in C2 con tanto di promozione in C1 e l'offerta irrinunciabile del Pisa, dove il direttore sportivo era Gianluca Petrachi, che da lì a poco avrebbe consigliato vivamente Alessandro al Varese dell'amico Sogliano. Tutto quadra. Così la carriera di Carrozza è andata lievitando, con due campionati di Taranto e tre di Varese, plasmato da Beppe Sannino e bravo a depositare in bacheca un'altra promozione, stavolta in serie B. Diciannove gol in due campionati e mezzo al Varese, prima dell'Atalanta e il palcoscenico della serie A.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


24/02/12 - 18.17
Schelotto rifiata, si prepara Carrozza
Allenamento a porte chiuse questo pomeriggio per l’Atalanta, ma sembrano esserci pochi dubbi sulla formazione che affronterà domenica la Roma. Colantuono non rinuncia a uno schieramento piuttosto offensivo. In settimana ha provato Carrozza come esterno destro al posto di Schelotto che dunque potrebbe rifiatare e partire dalla panchina. In attacco Marilungo e Denis con Moralez schierato come ala sinistra. Rispetto all’ultima partita di Novara c’è anche un cambio di modulo: si torna al 4-4-2 (o 4-4-1-1 che dir si voglia) con Lucchini che verrà impiegato come terzino destro. Gli unici indisponibili sono Capelli e Carmona. Domani la squadra farà la rifinitura al mattino a porte chiuse e poi si fermerà in ritiro nel centro Bortolotti di Zingonia.
g.m.

FONTE: Gazzetta.it


Ed ecco Carrozza pallone&cazzuola
L’ex muratore in serie A: «Era il mio sogno»

26 gennaio 2012 | SPORT
Campagna trasferimenti «interclassista» quella che sta conducendo la Dea di Percassi e Marino. Dopo il dottor Willy Stendardo, laureato in giurisprudenza, ecco infatti l’ex muratore Alessandro Carrozza. «Da quando ho iniziato a giocare a calcio la mia speranza è sempre stata quella di arrivare in serie A – ha spiegato ieri il 30enne esterno d’attacco nel corso della sua presentazione ufficiale a Zingonia - e adesso intendo lavorare con il massimo impegno per crescere ancora insieme a questa squadra. Sono pronto per giocare già dalla prossima partita, ma deciderà l’allenatore quando e come impiegarmi. Sono un esterno sia destro che sinistro, mi piace segnare ma la stessa gioia la provo nel fornire assist decisivi ai compagni. Fino a dieci anni fa facevo il muratore, poi ho iniziato la mia lunga gavetta». Ed ecco le parole spese per Carrozza dal dt nerazzurro Pierpaolo Marino: «La storia di Alessandro mi ha emozionato, perché è un ragazzo che ha fatto molti sacrifici per arrivare dov’è adesso. Mi ha raccontato che faceva il muratore e che un giorno, vedendo un giocatore di serie C in tv piuttosto scarso, si mise in testa di fare il calciatore. Partì da una squadra del suo paese, Gallipoli, che militava in Prima categoria. Da lì iniziò la sua scalata, inizialmente continuando anche nel suo lavoro di carpentiere, fino a quando ottenne il primo stipendio da una squadra: un milione e duecento mila lire di allora, che gli permisero di dedicarsi solo al calcio e di arrivare con gli anni fino alla serie B con il Varese. Penso proprio che il suo spirito, fatto di sacrificio e di umiltà, sia lo stesso che deve avere la nostra squadra in questa tormentata stagione», ha concluso il dirigente atalantino.

Tecnicamente, Carrozza è l'ultimo giocatore del Varese da vendere. Ma questo la società non può non averlo saputo. Perché non esiste e non esisterà più uno come lui. Tra qualche anno, parleranno i fatti. La storia non si cancella e dice (dirà) che nessuno a Masnago aveva mai preso palla al fischio d'inizio, andando in gol da metà campo dopo ventidue secondi di partita. Se era in forma, non ce n'era per nessuno. Il rigore della promozione in serie B l'ha segnato Buzzegoli, ma se l'è procurato Alessandro. L'irripetibile vittoria di Marassi (serpentina e assist smarcante a Damonte), come l'ultima di Crotone, dove si è procurato la punizione dell'1-0 e ha segnato il rigore del raddoppio, portano il suo marchio inconfondibile. Altri giocatori ti riempiono la vista o i tabellini di gol, lui ti cambia la vita con un lampo. Il complimento migliore glielo ha fatto Maran, appena insediato a Masnago, prendendolo ad esempio della filosofia e della scalata biancorossa: «Quando un anno fa la squadra di Sannino sbancò Vicenza, io sedevo sulla panchina dei veneti - disse Rolando - e vi odiavo perché in campo eravate tremendi e facevate incazzare chiunque». Eravamo tutti degli insopportabili Carrozza. Ma il problema era la testa, e lui si vedeva altrove. Bisognerebbe capire perché: se magari gli mancava qualcosa, se il legame con squadra e società si era consumato o se qui aveva dato troppo, forse tutto.

Alessandro voleva la serie A, se l'è presa sacrificando il Varese ma è anche vero il contrario: l'identità e le radici del club biancorosso si fondano sul sacrificio di chi non mette il Varese davanti a tutto, persino a se stesso. Farà dispiacere vedere Carrozza con la maglia dell'Atalanta, lui in A e l'inseparabile Buzzegoli in C1. Rimanendo uniti, ci sarebbero arrivati insieme, e noi con loro. Bastava ricordarsi che il piacere (il sacrificio) dell'attesa è più grande della conquista. Il problema è: come sostituirlo? Altro laterale o attaccante che spacca la rete? Gli esterni sono Pettinari, Zecchin e Nadarevic: per completare il quadro, Maran vorrebbe il quarto. Poi c'è il bestione alla Rombo di tuono sognato da Rosati. Tra sei giorni chiude il mercato, ieri sera decisivo vertice: l'impressione è che entro venerdì, se non prima, scoppierà il colpo. Accompagnato da un tuono. Intanto Ale ce l'ha fatta, è volato sulla fascia con uno dei suoi dribbling ubriacanti arrivando in serie A: ma non l'ha fatto a Masnago e questa è la cosa che fa più male. Perché lui era una parte di noi, quindi del Varese.
(laprovinciadivarese.it)

FONTE: GiornaleDiBergamo.com


LIVE
CARROZZA: "UN SOGNO CHE SI AVVERA"
25 GEN 2012 15:47
E' stato il direttore tecnico Pierpaolo Marino ad aprire la conferenza stampa di presentazione di Alessandro Carrozza, esterno d’attacco arrivato dal Varese in prestito con diritto di riscatto, rivelando un aneddoto molto significativo: "Quando Alessandro mi ha raccontato la sua storia mi sono emozionato. E’ una bella favola che ora ha il suo epilogo felice, visto che a Bergamo avrà la possibilità di coronare il sogno di giocare in serie A. Una favola cominciata quando aveva 18 anni e ancora non pensava di fare il calciatore, ma faceva il carpentiere a Gallipoli. Un giorno, vedendo in televisione un centravanti che giocava in serie C, decise di provare anche lui visto che non si riteneva inferiore. Così cominciò a giocare in Prima Categoria nel Gallipoli, scalando tutte le categorie fino ad arrivare oggi in serie A. Questa è una bella storia fatta di sacrificio, perseveranza e fame. E’ la dimostrazione che le cose quando si vogliono, si conquistano con la passione, la voglia e l’umiltà. E noi siamo particolarmente felici di dare il benvenuto a un ragazzo che ha tutte le caratteristiche, oltre che calcistiche anche morali, che fanno al caso nostro». Emozionato anche Carrozza: "Ringrazio l’Atalanta per avermi dato questa opportunità: ho parlato in questi giorni con il direttore, so che mi hanno seguito in questi mesi e hanno creduto in me. Per me è un sogno che si realizza, a 30 anni arrivo in serie A ma non mi voglio fermare perché so che devo dimostrare ancora tutto. Come calciatore ho giocato da esterno sia a destra che a sinistra e qualche volta ho fatto anche la seconda punta. Sono rapido, veloce e mi piace cercare l’uno contro uno. Darò il massimo per l’Atalanta".

FONTE: Atalanta.it


Alessandro Carrozza presentato dall’Atalanta
Posted By Zaffafab On Gennaio 25th, 2012 05:59 PM. Under Serie A
Alessandro Carrozza cambia casacca passando dal Varese all’Atalanta in Serie A, il trentenne centrocampista, dopo la Promozione in Serie B con i biancorossi, corona il sogno di giocare nella massima serie.

L’Atalanta ufficializza il prestito temporaneo ma oneroso dell’esterno di centrocampo Alessandro Carrozza dai biancorossi del Varese; il trentenne pugliese corona il sogno di giocare in Serie A. Erano da settimane che si vociferava del passaggio del centrocampista in altra Società, tante le formazioni a contendersi Carrozza, ieri il passaggio formale a cui mancavano le visite mediche che sono state effettuate proprio questa mattina. La presentazione presso la Sala Conferenze del Centro Bortolotti a Zingonia è avvenuta nella tarda mattinata odierna. Lo aveva detto solo qualche giorno fa il tecnico nerazzuro Stefano Colantuono: “Ci occorrono giocatori per completare l’organico“; il presidente Percassi, dopo Guglielmo Stendardo,ha regalato al suo mister un ulteriore tassello per la sua rosa.

“Ringrazio l’Atalanta , ha detto un emozionato Carrozza, per avermi dato questa opportunità: ho parlato in questi giorni con il direttore, so che mi hanno seguito in questi mesi e hanno creduto in me. Per me è un sogno che si realizza, a 30 anni arrivo in serie A ma non mi voglio fermare perché so che devo dimostrare ancora tutto. Come calciatore ho giocato da esterno sia a destra che a sinistra e qualche volta ho fatto anche la seconda punta. Sono rapido, veloce e mi piace cercare l’uno contro uno. Darò il massimo per l’Atalanta“.

In casa Varese invece, sempre ieri un altro giocatore ha preso destinazione diversa dal capolugo lombardo, Umberto Cazzola è passato il LP 2 girone b, all’Alma Juventus Fano.
Zaffaroni Fabio

FONTE: TuttoCalciatori.net


IL NUOVO ACQUISTO
Il nuovo esterno col vizio del gol (19 negli ultimi 2 anni) non vede l'ora di esordire in Serie A: "Fino a dieci anni fa facevo il muratore, poi ho iniziato la mia lunga gavetta". Marino: "Il suo spirito umile ma ambizioso mi ha emozionato"
Carrozza: Atalanta il sogno Totti idolo da battere

“La storia di Carrozza mi ha emozionato, perché è un ragazzo che ha fatto molti sacrifici per diventare un calciatore”. Pierpaolo Marino quasi si commuove nel presentare l’ultimo acquisto dell’Atalanta. Alessandro Carrozza arriva all’Atalanta dal Varese, ma dopo una lunga e faticosa gavetta. Partita più di una decina di anni fa dai campetti, soleggiati ma anche sassosi, della provincia leccese: “Mi ha raccontato che faceva il muratore –le parole di Marino a Zingonia- e che un giorno vedendo un giocatore di Serie C in tv che era piuttosto scarso, si mise in testa di poter fare il calciatore. Partì da una squadra del suo paese, Gallipoli, che militava in Prima Categoria. Da lì iniziò la sua scalata,inizialmente continuando anche nel suo lavoro di carpentiere, fino a quando ottenne il primo stipendio da una squadra: 1 milione e 200 mila lire di allora, che gli permisero di dedicarsi solo al calcio e di arrivare con gli anni fino alla Serie B col Varese. Penso che il suo spirito, fatto di sacrificio e di umiltà, sia un po’ quello che deve avere l’Atalanta in questa tormentata stagione”.

Entusiasta della nuova avventura in nerazzurro ma allo stesso ambizioso di arrivare sempre più in alto. Alessandro Carrozza (classe 1982) non vede l’ora di coronare il suo sogno di esordire in Serie A: “Da quando ho iniziato è sempre stata questa la mia speranza –le parole del nuovo esterno nerazzurro- però non mi pongo limiti, voglio lavorare per crescere ancora insieme a questa squadra”. Determinato ma anche umile, Carrozza si mette a completa a disposizione di Colantuono: “Io sono pronto per giocare già dalla prossima partita, ma deciderà l’allenatore quando e come impiegarmi. Sono un esterno sia destro che sinistro, mi piace segnare (19 gol negli ultimi due anni e mezzo), ma anche fare assist per i compagni. La soddisfazione è la stessa per me. Il mio sogno? Giocare contro Totti, il mio idolo, e magari avere la sua maglia”.
Mercoledì, 25 Gennaio, 2012 Autore: Mauro Paloschi

FONTE: BergamoNews.it


LeccePrima » Sport
Un gallipolino da Serie A. Carrozza acquistato dall’Atalanta
La città plaude il 30enne attaccante del Varese cresciuto con la maglia giallorossa e approdato alla corte di Colantuono. Con il Gallipoli dalle giovanili alla promozione in B. Nel 64' con la Lazio debuttò D'Amato

di V.C. 24/01/2012
GALLIPOLI - L'ufficialità è arrivata in queste ore: l'Atalanta ha ingaggiato l'esterno di centrocampo Alessandro Carrozza, 30 anni gallipolino doc. E la giovane promessa giallorossa può coronare il suo sogno di approdare nel massimo campionato di serie A dopo le convincenti prestazioni delle ultime stagioni in cadetteria con la maglia del Varese, dove si è imposto diventando un beniamino della tifoseria. Ora il grande salto negli ultimi giorni di calciomercato e l'approdo alla corte di mister Colantuono. Sandro Carrozza, centrocampista offensivo, veloce e funambolico indosserà ora la maglia nerazzura dell'Atalanta. In attesa delle visite mediche e il deposito del contratto che avverranno nella giornata di domani, è stata la stessa società veresina ad ufficializza il trasferimento del calciatore alla società bergamasca. Un bel colpo per il ds orobico Pasquale Marino, che strappa il 30enne gallipolino alla concorrenza (in estate per lui si era parlato dell'interessamento di Siena e Torino) e lo porta alla corte di mister Colantuono. La formula del trasferimento è quella del prestito oneroso con diritto di riscatto.

"Ad Alessandro Carrozza - si legge nella nota apparsa sul sito del Varese - i ringraziamenti della famiglia biancorossa per quanto fatto in queste stagioni piene di soddisfazioni con la maglia del Varese e l'augurio di una carriera ricca di successi". Alessandro Carrozza, nato e cresciuto calcisticamente a Gallipoli, predilige giocare come esterno e come attaccante. La sua carriera è iniziata nelle giovanili giallorosse e sul campo dell'Antonio Bianco di Lido San Giovanni ha giocato nelle serie che vanno dalla D alla C1 fino alla promozione in B. Dotato di velocità e un buon tiro, dopo le esperienze anche nel Pisa e nel Taranto, viene acquistato dal Varese dove diventa sempre più incisivo diventando uno dei punti fissi della formazione titolare (sino alla scorsa settimana 85 presenze e 19 gol esclusi i playoff, il suo score con i lombardi).

L'arrivo di Carrozza in serie A inorgoglisce la tifoseria gallipolina e fa tornare indietro la mente anche ad un altro precedente che ha visto un calciatore nato nella Città Bella esordire nella massima serie. Si tratta di Vito D'Amato, attaccante nato a Gallipoli nel 1944 e lanciato in serie A dalla Lazio nel campionato 1964-65. Una storia un po' diversa rispetto a quella di Sandro Carrozza: D'Amato si trasferì a Roma da bambino al seguito del padre che lavorava come portiere in uno stabile nella zona di Porta Metronia. Cresciuto calcisticamente nella Lazio, facendo tutta la trafila nel settore giovanile biancoceleste. Debuttò in serie A, a vent'anni, e nel corso della stessa stagione 1964-1965 riuscì a disputare 16 partite realizzando anche tre reti.

FONTE: LeccePrima.it


Colpo del Varese a Crotone dove vince meritatamente. In gol Terlizzi e Carrozza oggi capitano.
Crotone, 21 gennaio 2012- di FEDERICO BONOLDI-
L’obiettivo era riscattare subito il passo falso di sabato scorso contro il Bari, e l’obiettivo è stato centrato nel migliore dei modi. Il Varese di Rolando Maran espugna l’”Ezio Scida” di Crotone per la prima volta, imponendosi 2-1 grazie a un gran colpo di testa di Christian Terlizzi, al primo gol in maglia biancorossa, nel primo tempo, e ad un calcio di rigore procurato a metà ripresa da Beppe De Luca e trasformato, con tanto di fascia di capitano al braccio, da Alessandro Carrozza. Nel finale la rete di Florenzi non è servita a salvare la squadra di Leonardo Menichini, già reduce da tre sconfitte consecutive: i biancorossi hanno vinto con merito, è la sesta vittoria lontano da Masnago dove quest’anno il Varese è un rullo compressore. Se si tornerà a vincere anche al “Franco Ossola”, questo gruppo può raggiungere qualunque traguardo; intanto, la formazione di Maran rientra in zona play-off (è sesta con 34 punti), in attesa del posticipo della Reggina contro il Padova, in programma lunedì sera.

A Crotone sono una ventina gli appassionati biancorossi che colorano con orgoglio il settore ospiti dello “Scida”. Il trionfo finale sarà dedicato per primi a loro. Nella formazione scelta da Rolando Maran ci sono diverse sorprese: sulle corsie esterne partono infatti dal 1’ Carrozza e il neo acquisto Pettinari (restano dunque in panchina Zecchin e Nadarevic, titolari nelle ultime uscite), mentre in attacco è Giuseppe De Luca ad affiancare capitan Neto Pereira, nonostante il recupero in settimana di Martinetti. Assente per squalifica Daniele Corti, torna titolare a metà campo Loris Damonte, autore del gol-vittoria contro la Sampdoria a Marassi lo scorso 6 gennaio; in difesa invece rientra dalla squalifica Magnus Troest, che fa coppia con Terlizzi al centro del quartetto difensivo completato dai terzini Pucino e Grillo. Sul fronte opposto, mister Leonardo Menichini deve fare a meno del difensore centrale Vinetot, avvicendato da Checcucci. I rossoblu si schierano con un 4-2-3-1, nel quale Correia, Checcucci, Abruzzese (non al meglio) e Migliore compongono il pacchetto arretrato davanti al portiere sloveno Vid Belec, che lo scorso anno qui allo “Scida” parò un calcio di rigore ad Ebagua; a metà campo agisce la coppia formata dall’ex Primavera romanista Florenzi e dall’esperto Galardo, mentre sulla trequarti De Giorgio e Nicola Sansone affiancano il fantasista brasiliano Caetano Calil (a segno a Masnago il 1 marzo 2011), dietro l’unica punta Ciano. Una curiosità: a referto ci sono due Pettinari, Leonardo del Varese e l’attaccante Stefano del Crotone, che parte in panchina.

La partita comincia in ritardo di circa 10 minuti a causa di problemi al segnale satellitare, prontamente risolti. Il Varese parte determinato. Al 7’ De Luca si guadagna una punizione pericolosa per un intervento di Abruzzese dopo uno slalom fra tre uomini, si incarica della battuta Pettinari, il cui sinistro a giro termina fuori di pochissimo. Al 13’ c’è la prima risposta del Crotone con una percussione centrale di Sansone conclusa con un rasoterra tra la mani di Bressan. Varese nuovamente pericoloso dopo 1’ grazie ad un’iniziativa di Alessandro Carrozza, dribbling su Migliore un passo dentro l’area di rigore e conclusione alta di poco. Al 29’ viene fermato De Luca lanciato da Kurtic in posizione regolare, giustificate le proteste del giovane attaccante varesino. Su una punizione battuta successivamente dai biancorossi, Terlizzi conclude in girata fuori mirusa. Al 34’ colpo di testa ravvicinato di Checcucci, su cross da sinistra di Migliore, che finisce sopra la traversa; sull’altro fronte De Luca si guadagna una buona chance ma calcia male da una ventina di metri. Occasione ghiotta per il Varese al 38’, quando Terlizzi sfiora il palo con un colpo di testa su corner del positivo Pettinari, all’esordio da titolare. Ma sono solo le prove generali per il gol del vantaggio che arriva al 40’: è ancora Pettinari a calciare una punizione dalla sinistra e Christian Terlizzi incorna in rete per l’1-0 ospite. Al 42’ Belec salva i suoi dal possibile 0-2 deviando con le mani il colpo di testa a incrociare di De Luca sul traversone di Carrozza, mentre al 45’ Neto Pereira deve uscire per un problema all’inguine e lo sostituisce Martinetti. Nel primo dei 3 minuti di recupero, i Pitagorici vanno vicini al pari: Bressan esce a vuoto su un pallone messo in mezzo da Florenzi, ma De Giorgio, con la porta libera davanti a sè, colpisce male di testa. E’ l’ultima azione saliente del primo tempo, che si conclude con il Varese a condurre le danze sull’1-0.

Menichini effettua il primo cambio subito dopo l’intervallo, inserendo il centravanti bosniaco Milan Djuric al posto del centrocampista Galardo: cambiano così anche i due capitani, con Carrozza che eredita la fascia da Neto e Abruzzese dal compagno appena uscito. I biancorossi ripartono all’attacco. Al 1’ Martinetti si gira bene in area e si fa deviare la conclusione in calcio d’angolo; al 3’ numero di De Luca che si libera bene e calcia a giro sotto la traversa, dove trova la deviazione aerea di Belec. Al 7’ ci prova per il Crotone Sansone da fuori, ma il suo tiro finisce altissimo. Al minuto 12 c’è spazio per l’ingresso dell’ex biancorosso Denilson Gabionetta al posto di De Giorgio, mentre il Varese può recriminare nell’azione susseguente per un rigore netto non concesso sul fallo di mano di Florenzi. Anche perché poco dopo il Crotone sfiora l’1-1 con una deviazione ravvicinata di Djuric sulla quale c’è la respinta provvidenziale di Walter Bressan. Al 18’ ci prova Kurtic dalla distanza, pallone alto. Subito dopo, esce dal campo Pettinari, autore di un’ottima prova, ed entra Nadarevic. Episodio chiave al 23’ quando De Luca s’invola verso la porta, viene messo giù da Checcucci e guadagna il calcio di rigore. Il difensore calabrese viene espulso per fallo da ultimo uomo lasciando i suoi in 10 uomini; si incarica della battuta dal dischetto Alessandro Carrozza, che con un bolide centrale spiazza Belec e realizza il 2-0 per il Varese. Al 29’ Calil si guadagna una punizione da posizione interessante ma la calcia malissimo, al 31’ Martinetti sfiora il montante con un’incornata su corner di Carrozza. Al 36’ Terlizzi è decisivo nel salvare il possibile 1-2 di Gabionetta sulla linea di porta, il Crotone forza i ritmi per cercare di riaprire la partita e Sansone guadagna un calcio d’angolo dopo aver seminato il panico nell’area di rigore del Varese. Gli ultimi due cambi sono Stefano Pettinari per Ciano nelle file rossoblu e Camisa per Terlizzi, dolorante, tra i biancorossi. Al 41’ duetto sloveno Kurtic-Belec: il varesino tira di potenza da lontano, il portiere respinge in corner; poi Bressan blocca un tentativo ancora di Gabionetta, tra i più pericolosi fra i padroni di casa. Al 47’ Alessandro Florenzi riapre la partita, con un esterno destro dal limite sul secondo palo, su assist di Calil. Gli ultimi secondi sono di grande sofferenza per il Varese, al 5’ di recupero Migliore viene fermato dal guardalinee Bolano sul limite del fuorigioco. Il triplice fischio dell’arbitro Mariani decreta il successo numero 6 dei biancorossi in trasferta, mentre per il Crotone è la quarta sconfitta consecutiva e ora la panchina di Menichini è in forte bilico. Sabato prossimo al “Franco Ossola” arriverà il Torino e il nuovo obiettivo sarà tornare a vincere anche a Masnago.
Federico Bonoldi
sport@varese7press.it

CROTONE-VARESE 1-2 (0-1)
CROTONE (4-2-3-1 ): Belec; Correia, Checcucci, Abruzzese, Migliore; Florenzi, Galardo (46’ Djuric); De Giorgio (57’ Gabionetta), Calil, Sansone; Ciano (83’ Pettinari Stefano). A disposizione: Bindi, Tedeschi, Loviso, Eramo. All. Leonardo Menichini

VARESE (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Terlizzi (84’ Camisa), Grillo; Carrozza, Damonte, Kurtic, Pettinari Leonardo (64’ Nadarevic); Neto Pereira (45’ Martinetti), De Luca. A disposizione: Milan, Cacciatore, Zecchin, Cellini. All. Rolando Maran

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia (assistenti: Masotti di Bologna e Bolano di Livorno; quarto ufficiale Marini di Roma 1)
Marcatori: Terlizzi (V) al 40’, Carrozza (V) su rigore al 70’, Florenzi (C) al 92’
Note: Giornata variabile, terreno in cattive condizioni. Ammoniti Calil per gioco falloso, Carrozza per simulazione, Bressan per comportamento non regolamentare. Espulso Checcucci (C) al 68’ per fallo da ultimo uomo. Calci d’angolo 9 a 6 per il Varese. Minuti di recupero: 3’ e 5’ . Spettatori: 3500 circa.

FONTE: Varese7Press.it


domenica 8 gennaio 2012
Toro a caccia di rinforzi: L'obiettivo è Carrozza
Dopo Gazzi, nuova sfida di mercato con il Siena: in ballo l’esterno del VareseRammarico AntenucciVIDEO Highlights Toro-Albinoleffe© LaPresseTORINO - Il Torino si inserisce tra Siena e Varese per tentare di recuperare il terreno perduto e sorpassare a destra il club toscano nella corsa ad Alessandro Carrozza . Carrozza, 29 anni, ala sinistra della formazione lombarda, è un vecchio pallino dei granata. Da ieri si registra un nuovo sussulto del Torino: meglio tardi che mai. E’ curioso: dopo il mecato estivo, la società di Cairo e quella di Mezzaroma tornano a sfidarsi a distanza. Un tempo materia del contendere era un centrocampista centrale, Gazzi . Adesso si passa sulla fascia.

RINFORZI - Che il Torino abbia bisogno di rinforzi di qualità per garantire a Ventura migliori opzioni specie sul fronte offensivo è storia nota. Esplorato anche il fronte del Clermont, primo in classifica nella B francese, là dove si cimenta a sinistra un talento come Alessandrini , 22 anni, già nel mirino del Lilla ma pure di due squadre italiane di A. Puntare sul ragazzo ha assolutamente senso, visto il suo valore. Ma la prima risposta della società francese è stata negativa. Il succo: inseguiamo la promozione, almeno fino a giugno il ragazzo è incedibile. Il Clermont valuta Alessandrini tra 3 e 4 milioni. E solo un’offerta faraonica potrebbe creare spiragli. E così il Torino, non casualmente, ha improvvisamente riaperto il dialogo col Varese per Carrozza.
Marco Bonetto
Piero Venera

FONTE: TuttoSport.com


Varese:Alessandro Carrozza l'esterno col vizio dell'assist
Finora solo 4 reti ma per lui mandare in gol un compagno è un piacere doppio

categoria | Calciatori
Il più amato dai tifosi varesini? Alessandro Carrozza da Gallipoli, alla sua seconda stagione in biancorosso, è sicuramente tra i primi della lista. Finte e contro finte ubriacanti, cross pennellati al millimetro, assist al bacio, reti “pesanti” e da qualche turno ha inserito nel suo già vasto repertorio anche un prezioso lavoro difensivo. Gli sportivi biancorossi parlano di una squadra che “vola” per merito soprattutto delle ali (Zecchin è il propulsore di destra), ma Carrozza ringrazia e puntualizza: “Non solo per le ali, stiamo facendo bene noi due ma è tutto il complesso che si sta disimpegnando ad alto livello. Io sono contento che la gente parli bene di noi ma il merito è veramente di tutti.” Mister Sannino le ha chiesto di tornare maggiormente a dar man forte alla difesa: come si trova? “Già la nostra retroguardia è superba però anch'io mi sto adattando a retrocedere di qualche passo e contro il Torino credo di aver fatto la mia parte; so che devo ancora migliorare ma sono sulla strada buona”.

Sannino predica umiltà (e fa bene ndr) ma i tifosi cominciano a sognare…”Sognare fa bene ma è normale che il mister dica a tutti di stare con i piedi ben piantati a terra anche perché se per disgrazia capitano ancora partite tipo quella con l'Albinoleffe o il Piacenza di strada ne facciamo poca”. Contro il Toro stadio stracolmo e festante: che sensazione ha provato? “Sabato il pubblico, ancora una volta, ha dimostrato tutto l'affetto che prova per noi e per questi colori; vorremmo sempre uno stadio così anche perché i tifosi ci danno una grossa mano”. Parliamo di Buzzegoli, le va? “Certo, oltre che un grandissimo giocatore è per me un ottimo amico anche fuori dal campo. Mi spiace non averlo più come compagno, però è stata una scelta ben ponderata ed io la rispetto”. E se arrivasse una proposta allettante anche a Carrozza…”Io sono tranquillo: mi è stato rinnovato il contratto per cui il mio futuro è nelle mani della società”.

Eros Pisano, capitano: ci può stare? “Ci deve stare! E' il più giovane del gruppo ma anche il veterano, inoltre ha grande personalità e secondo me è il compagno che mi ha impressionato di più e migliora a vista d'occhio”. Per Carrozza 1368 minuti giocati e 4 gol, Concas dopo pochi secondi dall'esordio già a segno. “Che dire? Io cerco il gol, però non sempre la palla vuole entrare. Comunque può segnare anche Zappino, l'importante è acciuffare i tre punti”. Ora vi aspettano due trasferte consecutive molto insidiose contro Atalanta ed Empoli: cosa prevede? "Noi andremo per vincerle, come facciamo sempre, con umiltà e senza presunzione. Speriamo di portare a casa il massimo".
(Pubblicato il 19/01/2011 da Gabriele Voltolin | 0 Commenti )

FONTE: FootBall.it


18/08/2011
CALCIO - MERCATO: LEGA PRO
Colpo Taranto ecco Carrozza
I pugliesi insistono per Piccioni, ma è asta con la Juve Stabia Tufano verso Pescara. Perugia sceglie: Mengoni o Cardinale
Biennale per il centrocampista Alessandro Carrozza (26) al Taranto, che vince la concorrenza della Sambenedettese. Trattativa aperta con la Salernita­na per cedere il portiere Nicola Barasso (27) in cambio dell'esterno Wal­ter Piccioni (30), su cui insiste pe­rò la Juve Stabia, o dell'attaccante Emanuele Fer­raro (30).

A cen­trocampo c'è l'al­ternativa Miche­le Boldrini (23) ex Pistoiese, ma di pro­prietà del Perugia. In uscita invece Fa­bio Zaccanti (26) è seguito dalla Samb. Il mediano Moreno Zebi (28), già fede­lissimo di Pierpaolo Bisoli a Foligno, ha firmato un biennale con il Cesena. Marco Tufano (24) diretto invece al Pescara di Galderisi che l'ha già avuto ad Avellino. Il Perugia prepara tre mo­vimenti in uscita: il Sorrento pressa sul difensore Salvatore Accursi (30). La Ju­ve Stabia cerca l'attaccante Enrico Amore (34), sul quale però c’è anche il Sorrento che gli ha proposto due anni di contratto. Andrà via anche l’attaccan­te Gianni Califano (36), direzione Giu­lianova. Soltanto una volta conclusi que­sti tre addii, il Perugia piazzerà gli ultimi colpi di mercato.

Che riguarderanno certamente la difesa. Obiettivo numero uno è Andrea Mengoni (24), l’alternati­va è Roberto Cardinale (27) che ancora non ha definito la propria posizione con la Salernitana. La Paganese sta per con­cludere col centrocampista Ivan Tisci
(34) del Foggia. Sempre per la squadra di Capua­no in attacco spunta l'ita­lo- argentino Sebastian Ferrero (27) ex Inde­pendiente ma già in Ita­lia nel 2006 alla Sangio­vannese.
Alessandro Zoppetti (28) e Carlo Luisi (32) sono i due obiettivi principali per rin­forzare la difesa dell’Arezzo.

Lunedì il diesse amaranto Iaconi ha in agenda un incontro con i dirigenti del Pisa per cer­care di accelerare la trattativa. Zoppet­ti, però, è anche nel mirino del ripesca­to Lanciano e del Gallipoli. L’Arezzo, come la Cremonese, è alla ricerca di Antonio Aquilanti (22). Tuttavia il dut­tile esterno dell’Ascoli è già in parola con il Benevento.
Se Federico Viviani (26) dovesse riu­scire a liberarsi dal Pisa, il Crotone del suo ex allenatore, Moriero, è pronto a scommettere su di lui per rinforzare la difesa. Particolarmente attivo in queste fasi di mercato il Legnano che ha mes­so sotto contratto due giocatori: si trat­ta Thomas Albanese (20), in arrivo dal Siena con la formula del prestito con di­ritto di riscatto, e Giacomo Chiazzolino
(35), centrocampista centrale. Ripren­dono quota le voci di un possibile arri­vo alla Cremonese del difensore Marco Zaninelli (31), ex Spezia. La Pro Patria, fresca ripescata in Prima Divi­sione, continua nella sua opera di allestimento della squadra. Il neo diesse Ric­cardo Di Bari, ex del Foggia, ha piazzato un altro colpo: preso dal Padova, Vedin Music (34). L’esterno vanta esperienze in A con Modena e Torino.

SECONDA DIVISIONE - Emiliano Melis (29), esterno offensivo ex Cagliari in A e B e reduce da una stagione in chiaro­scuro a Benevento, si sarebbe convinto ad accettare la Vibonese. Il Manfredo­nia pensa a completare la squadra: obiettivi sono il centrocampista Felice Foglia (31) e l'ex Gigi Di Simone (30) della Pistoiese. Il difensore Alessandro Di Maio (20) è a tutti gli effetti un gio­catore del Cuoiopelli. Il Rovigo, coopta­to in Seconda Divisione, ha prelevato dal Sandonà il centrocampista Luigi
Zuccon (34). Michele Santoni (23) dal­la Samb passa al Lecco.

FONTE: TuttoCalciatori.net


Serie B: 11 al Top a Rimini
25 Maggio 2011 - 09:57 - RiminiSport
Martedì 24 maggio, al Coconuts di Rimini, si è svolta la serata di Galà dedicata alla serie B. Giocatori, dirigenti e società sono stati premiati con gli "oscar" della categoria cadetta. Un top 11, frutto delle votazioni dei mister di serie B, che non ha lasciato dubbi.
Premiati tre giocatori dell'Atalanta: il portiere Andrea Consigli, il terzino sinistro Federico Peluso ed il centrocampista Edgar Osvaldo Barreto. Riconoscimento alla società neroazzura come migliore squadra insieme al Siena e al dirigente dell'Atalanta, il riminese Gabriele Zamagna. Squadra rivelazione, insieme al Novara, il Varese che ha piazzato nella fanta squadra vincitrice il suo allenatore Giuseppe Sannino e ben due giocatori. Si tratta del terzino destro Eros Pisano ed il centrocampista Alessandro Carrozza. Altri premi sono andati ai difensori centrali Francesco Acerbi della Reggina e Angelo Ogbonna del Torino, ai centrocampisti Ivan Bolzoni del Siena e Aniello Cutolo del Crotone e alle punte Daniele Cacia del Piacenza e Federico Piovaccari della Cittadella.
Riconoscimenti anche ai giornalisti Nicola Binda (La Gazzetta dello Sport), Gianluca Di Marzio e Marco Cattaneo (Sky). Premio speciale ad Alfredo Pedullà e Valentina Ballarini (Sportitalia).
Quest'ultima, insieme al giornalista Beppe indino, ha condotto l'intera serata che dà appuntamento al prossimo anno con la 5° edizione del Gran Galà Top 11 della Serie B.

Ecco la rosa vincitrice al completo:
Miglior portiere: Andrea Consigli (Atalanta)
Miglior terzino destro: Eros Pisano (Varese)
Miglior difensore centrale: Francesco Acerbi (Reggina)
Miglior difensore centrale: Angelo Ogbonna (Torino)
Miglior terzino sinistro: Federico Peluso (Atalanta)
Miglior regista: Edgar Osvaldo Barreto (Atalanta)
Miglior centrocampista centrale: Ivan Bolzoni (Siena)
Miglior centrocampista destro: Alessandro Carrozza (Varese)
Miglior centrocampista sinistro: Aniello Cutolo (Crotone)
Miglior attaccante: Daniele Cacia (Piacenza)
Miglior attaccante: Federico Piovaccari (Cittadella)
Miglior allenatore: Giuseppe Sannino (Varese)
Miglior giovane: Stephan EL Shaarawy (Padova)
Migliore squadre: Atalanta e Siena (pari merito)
Squadre rivelazione: Varese e Novara (pari merito)
Miglior direttore sportivo: Gabriele Zamagna (Atalanta)
Miglior arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria

FONTE: AltaRimini.it


ALESSANDRO CARROZZA SI ACCASA AL VARESE
MERCOLEDÌ 22 LUGLIO 2009 10:28 ANTONIO D'ONGHIA & MARCO STRUSI AS TARANTO CALCIO - NEWS
Alessandro Carrozza vestirà la maglia del Varese
Cessione in casa Taranto
Il centrocampista gallipolino,dopo due stagioni a Taranto viene ingaggiato dal Varese. In due stagioni Carrozza ha collezionato 37 presenze e 6 gol.

FONTE: TuttoSportTaranto.com


Alessandro Carrozza: “Per salvarsi bisognarà lottare fino alla fine”
Quando, alla ripresa del torneo, il Taranto sfiderà la Paganese dell’ex Capuano, dovrà fare a meno di Migliaccio, squalificato dal giudice sportivo per somma d’ammonizioni. L’assenza del difensore campano peserà sugli equilibri difensivi della squadra, già in allerta per l’ingresso di Prosperi nella lista dei diffidati. Anche in un momento di relativa serenità, quindi, Paolo Stringara ha i suoi bei grattacapi. Non solo note dolenti, però, per il tecnico toscano: se dovesse continuare ad esprimersi sui livelli a cui ha giocato dall’inizio del girone di ritorno, Alessandro Carrozza potrà diventare uomo imprescindibile e punto di riferimento della squadra nel cammino che conduce alla salvezza. Match-winner nella gara di domenica contro la Ternana, autore di una marcatura di pregevole qualità, il trequartista gallipolino torna a riflettere sulla vittoria di domenica e traccia il sentiero che conduce alla salvezza.

Alessandro, raccontaci il gol di domenica, bello da vedere e prezioso per il Taranto.
“E’ stato bravo Sosa a recuperare palla a metà campo. Mi ha servito in verticale, tra la linea di centrocampo e quella difensiva. Ho notato che Sartor tendeva ad arretrare e non mi contrastava. In quel momento ho deciso di cambiare passo, accentrarmi e calciare di sinistro. Fortunatamente la palla è entrata in rete ed abbiamo vinto la partita.”

Cosa è mancato al Taranto per chiudere prima il match con la Ternana?
“Purtroppo non siamo stati abbastanza cinici sotto porta. Domenica abbiamo giocato una bellissima gara. A livello di occasioni, oserei dire, la migliore con ben 7-8 palle gol. Sicuramente potevamo raddoppiare per giocare con maggiore tranquillità nel finale. Questa volta è andata bene, ma non sempre è così. Basti pensare alle occasioni avute fuori casa e non sfruttate.”

Le trasferte sono infatti il tallone di achille del Taranto di Paolo Stringara.
“Esattamente. In trasferta dobbiamo migliorare, perchè la salvezza la si costruisce anche lontano dallo Iacovone. Non sempre possiamo vincere in casa, può capitare che qualche volta arrivi un pareggio. Se penso alla partita contro il Pescara, la palla del pari l'hanno avuta sia Caturano che Micco, ma non siamo riusciti a concretizzare le occasioni avute. Dobbiamo assolutamente migliorare il rendimento esterno.”

Il 15 marzo il campionato riprende con la partita di Pagani, importante in chiave salvezza. A che tipo di incontro assisteremo?
“La sfida alla Paganese è uno scontro diretto. Dobbiamo fare risultato a tutti i costi. In caso di sconfitta tornemmo in zona play-out. Andremo lì per provare a portar a casa un risultato positivo. I campani sono in calo: toccherà a noi entrare in campo determinati e concentrati, come domenica scorsa, per sfruttare al meglio il loro momento non brillante.”

Il Taranto nell'anno 2009 ha trovato un Carrozza con una marcia in più rispetto al 2008. Quali i motivi di tale miglioramento?
“È cambiato modulo di gioco e ciò ha giovato tantissimo al sottoscritto. Essendo un giocatore con caratteristiche offensive, sono a mio agio a ricoprire il ruolo di attaccante. Mentre prima ero impiegato come quarto di centrocampo, con Stringara, sia nel 3-4-3 che nel 3-4-1-2, gioco nei tre d'attacco. Addirittura domenica ho svolto il ruolo di punta unica nel finale di gara ed ho fatto bene.”

Anche se contro la Real Marcianise giocare da attaccante non ha dato i frutti sperati...
“Quella è stata una partita particolare, la ricordo molto bene. Sbagliai molti appoggi e non fu un grande match per il sottoscritto. Fece bene il tecnico a sostituirmi. A volte si può sbagliare una gara ed in quella occasione feci troppi errori.”

Tornando al campionato, ci sono squadre che sono in zona play-out in maniera inaspettata, si veda la Juve Stabia che ha cambiato il quarto allenatore in stagione. Che finale di campionato dobbiamo spettarci?
“Credo che a Castellamare nessuno si aspettasse di esser in quella posizione a questo punto della stagione. Ma con i nomi non si fa la differenza, perchè i risultati sono la giusta espressione di ciò che si esprime sul terreno di gioco. Questo campionato è molto difficile e per salvarsi bisognerà lottare fino alla fine.”

Doverosa l'ultima domanda sul recupero di domenica prossima tra Pescara e Real Marcianise: quale sarebbe il risultato ideale?
“Spero in un pareggio. Nessuna delle due si allontanerebbe troppo da noi e tutto rimarebbe quasi invariato.”
Francesco Friuli - 03-03-2009

FONTE: FebbreA90.com


Inviato il: 2/8/2008, 13:47
MERCATO: ECCO ALESSANDRO CARROZZA
Per il calciatore un gradito ritorno in maglia rossoblù
La Taranto Sport comunica di aver perfezionato l'ingaggio dal Pisa di Alessandro Carrozza.
Per l'esterno di centrocampo classe '82, che torna nel capoluogo ionico dopo appena un paio di mesi dal suo ultimo match con la casacca rossoblù, un biennale a titolo definitivo.

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TARANTO: CARROZZA E' UFFICIALE
Ritorno per il centrocampista. Due anni a titolo definitivo
E' durato tutto pochissimo tempo, quasi una telefonata. Alessandro Carrozza fa ritorno in rossoblu dopo la parentesi a corrente alternata dello scorso anno con la voglia di chi sente di doversi riscattare.
Questa volta Carrozza però lo fa in maniera definitiva. Il centrocampista salentino ex Gallipoli e proveniente dal Pisa, società alla quale ha fatto ritorno dopo l'esperienza in riva allo Ionio, si è legato al sodalizio rossoblu firmando un contratto biennale.

FONTE: Tarentum.ForumCommunity.net


SPORT
Calcio,Pisa: torna Morello e arriva Carrozza
Sabato 7 luglio 2007, 01:44 - Sport
Si è conclusa la prima settimana di calcio mercato nel corso della quale i direttori Gianlcua Petrachi e Marco Scarpelloni coadiuvati dal segretario Bruno Sabatini,con la presenza del Presidente Leonardo Covarelli, e di mister Giampiero Ventura hanno movimentato le trattive sia in entrata che in uscita.

Dopo i sei acquisti annunciati ieri sera (Padelli,Zoppetti,Buzzegoli,Pisano,Tiboni e Castillo) oggi è stata la volta di Giuseppe Casisa,1985,centrocampista.Il giocatore,proveniente dal Gallipoli,è stato girato al Varese in comproprietà.L'altro acquisto è l'attaccante Alessandro Carrozza,1982,definitivo dal Gallipoli e Davide Morello con la formula definitva che già lo scorso anno,proveniente dall'Ancona,ha difeso la porta nerazzurra.In uscita invece questi i movimenti:Fabrizio Ferrigno è stato ceduto al Catanzaro venendo così incontro al giocatore che si è avvicinato alla sua famiglia;Filippo Catenacci rientrato dal prestito al Sansovino e girato alla Massese mentre è stata definita la risoluzione del contratto con Michele Gallaccio.
(fonte Pisa Calcio)

FONTE: Nove.Firenze.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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