Dopo le parole di MARTINELLI arrivano quelle di GIBELLINI che si dichiara deluso dal patròn e 'demolisce' sia il MANDORLINI persona che il MANDORLINI tecnico: attendendo le repliche degli interessati (magari già nella conferenza stampa di Sabato) non mi sento di biasimare l'ex diesse e vi spiego perchè...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 7 giugno 2012 22:08, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti


LO SFOGO DEL 'GIBO'
Queste le parole dell'ormai ex diesse scaligero Mauro GIBELLINI alla conferenza stampa da lui stesso indetta:
Ho sempre creduto alle rassicurazioni del presidente riguardo un mio rinnovo contrattuale. Io ho sempre desiderato di rimanere a Verona per riportare l'Hellas in Serie A, purtroppo questo ora non mi e' possibile. Al mio arrivo dissi che avevo un piano quadriennale per vedere l'Hellas nella massima serie, ci siamo quasi riusciti al secondo anno nonostante qualcuno, per interessi personali, abbia fatto passare la stagione appena passata come un vero e proprio miracolo.

Le strade di Mauro Gibellini e dell'Hellas Verona si separano, una decisione che ho preso da tempo e che sarebbe arrivata anche in caso di Serie A. Il pensiero di ricominciare un altro anno a queste condizioni mi da il voltastomaco. Non e' possibile portare avanti un progetto con persone verso le quali provo una totale disistima. Non e' esistita nessuna guerra. Qui stiamo parlando di una vittima e di un carnefice. C'è stata una decisione unilaterale da parte sua di togliermi il saluto e di non parlare più con me.

Il tutto risale alla preparazione pre campionato. Tutti ricordano poi la canzone cantata da Mandorlini che ha portato una grave conseguenza per la nostra squadra, molte volte poi sono state affisse sulla bacheca degli spogliatoi frasi lesive nei miei confronti. Il giorno dopo la partita casalinga con il Pescara al campo di Sandra' si e' messo ad insultarmi fino al punto di mettermi le mani addosso. Io ho cercato di mediare per il bene del Verona. Una cosa mi e' rimasta impressa: mi disse che e' un presuntuoso, cosa che io accosto alla stupidita' più totale. Nell'arco della stagione mi e' stato impedito di andare negli spogliatoi, di mangiare con i giocatori, sono arrivate interferenze in occasione delle sessioni di mercato. Mi riservo perciò il diritto, nel caso ce ne fossero gli estremi, di querelare il tecnico Andrea Mandorlini.

Ho sempre avuto rispetto dell'avversario e anche in questo caso ho riconosciuto al Varese l'onore delle armi, criticando pero' le decisioni arbitrali che ci hanno fortemente penalizzato. Risultato e' essere stato pubblicamente messo alla gogna dal mio presidente. Ci poteva essere un modo più elegante per ricevere il benservito. Il 90% delle cose che ho detto riguardo all'Hellas si sono poi rivelate. Ho commesso si degli errori ma sono sempre stato convinto che questa squadra avrà qualità importanti. Ringrazio il Presidente e Siciliano, i giocatori, veri artefici di questa grade stagione, i fisioterapisti, i medici, i magazzinieri, Sandro Mazzola, i tifosi e la stampa.

Comunico che con ogni probabilità il mio futuro sarà sul Lago di Como. Mi ha conquistato il progetto e l'entusiasmo degli imprenditori che hanno intenzione di investire nella società. Auguro a Sean Sogliano, uomo che stimo molto, di poter centrare già dall'anno prossimo il traguardo che ci e' sfuggito quest'anno e spero in un futuro di poter tornare al Verona con un ruolo diverso, magari proprio con Sogliano

Mauro GIBELLINI


Anche in questo caso, come sulle frasi scritte dal presidente MARTINELLI e riportate dal sito ufficiale dell'HELLAS VERONA, mi permetto di far notare giusto qualche punto:
- Non è bello, anche se è comprensibile, assicurare fino al giorno prima che si pensa soltanto al VERONA e il giorno dopo dire che 'Le strade di Mauro Gibellini e dell'Hellas Verona si separano, una decisione che ho preso da tempo e che sarebbe arrivata anche in caso di Serie A': capita a tutti di contraddirsi ma perchè non stare semplicemente zitti invece di parlare sapendo di mentire? Scelte...
- Se sono vere la metà delle frasi a proposito del suo rapporto con MANDORLINI altro che querela, siamo al confine del mobbing... Ma MARTINELLI, che aveva assicurato di poter 'ricomporre' la situazione, ha fatto abbastanza o non ha fatto per niente in attesa che il rapporto di lavoro col 'Gibo' giungesse naturalmente al termine? E se sì, come ha giustamente fatto notare l'ex diesse, non c'erano metodi più 'eleganti' (a voler usare un eufemismo) per 'divorziare'? In fondo, negare la bontà del lavoro di GIBELLINI, equivale a dire che l'HELLAS in questo campionato ha fatto tutto quello che ha fatto grazie solo a MANDORLINI il che, per quanto possa stimare il tecnico ravennate, è perlomeno poco probabile...
- Per quel che riguarda poi quanto dichiarato dal diesse dopo lo spareggio con il VARESE ero e rimango sostanzialmente d'accordo col 'Gibo': il rigore c'era tutta la vita, l'espulsione di TROEST pure ma i lombardi hanno legittimato l'accesso alla finale sul campo giocando complessivamente meglio dell'HELLAS e sfido chiunque, escludendo ovviamente i prevenuti privi di onestà intellettuale, a pensarla diversamente o a deviare strumentalmente le analisi (volendo usare proprio le parole di MARTINELLI)...
Tutto ciò premesso ed in attesa di una replica del mister (e con ogni probabilità anche del patròn, nella conferenza stampa di Sabato) non posso che dispiacermi dell'addio di GIBELLINI e rammaricarmi non poco anche per il modo in cui il tutto è avvenuto: il presidente ed il mister non ci fanno una bella figura ma è sopratutto il VERONA a non uscirne bene, speriamo solo che le cose non stiano esattamente come riportato dall'ex diesse...
Nel frattempo sappiamo ciò che abbiamo perso e non conosciamo ancora quello che abbiamo guadagnato senza voler in alcun modo giudicare a priori il lavoro di Sean SOGLIANO al quale auguro anche io nel mio piccolo, com'è nelle speranze di tutti i tifosi scaligeri, un buonissimo lavoro a Verona [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



CALCIOMERCATO:
Aspettando Sean SOGLIANO, diesse di fiducia del nuovo azionista di maggioranza dell'HELLAS, GIBELLINI si sarebbe già accordato per un biennale col COMO (l'annuncio ufficiale è atteso a ore); nella società lariana il 'Gibo' porterebbe con sè anche Giovanni COLELLA tecnico delle giovanili scaligere al quale verrebbe affidata la formazione Beretti. Il NAPOLI torna 'alla carica' per HALLFREDSSON ma tra le 'pretendenti' ci sono anche ATALANTA, CATANIA e TORINO con queste ultime che avrebbero 'sondato', con il procuratore di RAFAEL, la possibilità che il portiere scaligero (che ha ancora due anni di contratto) si trasferisca in Piemonte o in Sicilia...
Ma la società etnea sarebbe interessata anche a JORGINHO e a GOMEZ TALEB sul quale punterebbe anche la FIORENTINA in cerca dell'eventuale sostituto di JOVETIC.
Rientro in patria sempre più probabile per Sasha BJELANOVIC che potrebbe disputare il finale di carriera con la maglia del RIJEKA HNK (prima divisione croata); anche MARECO non rinnoverà, per lui si parla di SPEZIA o addirittura BOLOGNA in Serie A.
In entrata il club di via Torricelli avrebbe chiesto la disponibiltà al LECCE per BRIVIO, terzino sinistro classe '88 di scuola ATALANTA, con 39 presenze e 2 gol in Serie A con la squadra salentina mentre per la mediana il primo colpo potrebbe essere Yussif RAMAN CHIBSAH, centrocampista ghanese classe '93 della JUVENTUS (molto apprezzato dal nuovo diesse) che ha militato nella formazione primavera ed impressionato per tutta la durata della stagione e che arriverebbe con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore del club di via Torricelli in sostituzione di TACHTSIDIS che tornerà quasi certamente al GENOA (per poi essere 'girato' alla ROMA di ZEMAN?)...
Contatti col MODENA per l'esterno NARDINI e col SIENA per il difensore classe 1980 Emanuele PESOLI...

LEGENDA: In grassetto i nomi sicuri del futuro HELLAS VERONA.
I ruoli con il link conducono alla scheda relativa al tesserato.
I nomi depennati sono di giocatori che non faranno più parte della rosa o giocheranno temporaneamente altrove.

 RUOLO NOMESTATO DEL CONTRATTO E NOTE
ALL.MANDORLINI Definitivo fino a Giugno 2014
POR.NICOLAS Aggregato al gruppo da Febbraio 2011
POR.RAFAEL Definitivo, in scadenza a Giugno 2014
DIF.ABBATE Definitivo, in scadenza a Giugno 2014
DIF.CANGI Definitivo, fino a Giugno 2013
DIF.CECCARELLI Definitivo, fino a Giugno 2014
DIF.MAIETTA Definitivo, in scadenza a Giugno 2016
DIF.MARECO Fine prestito dal BRESCIA
DIF.PUGLIESE Definitivo fino a Giugno 2013
DIF.SCAGLIA Definitivo, in scadenza a Giugno 2013
CEN.D'ALESSANDRO Fine prestito dalla ROMA
CEN.DONINELLI Fine prestito dal GENOA
CEN.ESPOSITO Definitivo, in scadenza a Giugno 2015
CEN.FERREIRA Fine prestito dal VARESE (verrà riscattato?)
CEN.GALLI Fine prestito dal PARMA (verrà riscattato?)
CEN.HALLFREDSSON Definitivo fino Giugno 2014
CEN.JORGINHO Definitivo, fino a Giugno 2014
CEN.MANCINI Definitivo fino a Giugno 2014
CEN.RUSSO Definitivo fino a Giugno 2014
CEN.TACHTSDIDIS Fine prestito con diritto di riscatto e controriscatto dal GENOA
ATT.BERRETTONI Definitivo fino a Giugno 2013
ATT.BJELANOVIC Contratto scaduto ma c'è un'opzione su un altro anno
ATT.FERRARI Definitivo, fino Giugno 2014
ATT.GOMEZ TALEB Definitivo fino a Giugno 2015
ATT.LEPILLER Fine prestito dalla FIORENTINA (varrà riscattato?)
ATT.PICHLMANN Definitivo fino a Giugno 2015
DIF.BERTOLUCCI Definitivo, torna dal prestito al TARANTO in Prima Divisione
DIF.CAMPAGNA Torna dal prestito al PIACENZA
DIF.DIANDA Torna dal prestito alla TERNANA dopo la promozione in Serie B
ATT.CIOTOLA Torna dal prestito al COMO in Prima Divisione
ATT.LE NOCI Torna dal prestito (con diritto di riscatto) alla CREMONESE in Prima Divisione
ATT.TORREGROSSA Torna dal prestito al MONZA in Prima Divisione

DICONO
Maurizio SETTI 'Puntiamo su giocatori come HALLFREDSSON': «Si riparte dopo la delusione dei Play off, anche se ufficialmente ancora non sono presidente della società, ma solo per motivi di Lega. Ma il mio impegno sarà sicuramente quello di ottenere risultati. Contatti con il Napoli per il nostro Hallfredsson che Mazzarri ha già avuto alla Reggina? No ancora non c'è nessun contatto, ma è un giocatore importante e l'obiettivo nostro è anche di puntare su giocatori come lui» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI «Non ho ancora smaltito la delusione e l´amarezza ma non vedo l´ora di tornare in campo per prendermi la rivincita. Sono deluso e amareggiato, avrei voglia di spaccare tutto ma so che dobbiamo voltare pagina e ricominciare. Sono pronto a farlo con questa squadra, con questa gente perchè la città mi è entrata nel cuore».
Mandorlini e Verona, un legame incredibile...«Si respira la grande passione per il l´Hellas, si capisce quanto è forte il legame della città per la squadra. Sono stato subito bene, mi sono sentito a casa. Ho deciso che mi tatuerò una piccola scala, prima o poi le cose della vita finiscono ma così il simbolo dell´Hellas resterà sempre sulla mia pelle. Sono arrivato a novembre del 2010, venivo dalla grande delusione in Romania, volevo rimettermi alla prova anche in Italia. Ho scelto d´istinto, sapevo che Verona poteva essere la piazza giusta ma non immaginavo questa coinvolgimento. Totale».
Subito la promozione in B, poi il sogno della serie A... «È stato bello, ragazzi. Dopo la sconfitta con il Varese mi è venuto lo slogan che potrebbe riassumere la stagione dell´Hellas e il mio stato d´animo: grande Martinelli, grandi i giocatori, grandissimi i tifosi. No Massa, però...».
Grande Martinelli... «Ma dove lo troviamo un presidente così? La prima proposta per venire a Verona mi era stata fatta da Spartaco Landini e Alberto Parentela che in quel momento voleva entrare nell´Hellas ma io ho sempre parlato con Martinelli, solo con lui. Fin dal primo momento ho capito che potevo fidarmi di lui e il presidente si è sempre fidato di me. Un rapporto bellissimo, fatto di rispetto, di umanità, di forza. Uomo d´altri tempi, con un temperamento incredibile. Un punto di riferimento per la sua famiglia, per la squadra, per la società. L´ho visto domenica sera. È carico, mi ha trasmesso tanta energia positiva».
Grandi i giocatori... «Mettiamoci subito d´accordo, questo è un gruppo fantastico. Potrebbe sembrare una cosa ovvia ma non lo è. E non l´ho scoperto in campo ma fuori. In campo hanno sempre dato il massimo anche se hanno sbagliato qualche partita, sono andati ben altre le proprie qualità tecniche. Fuori campo ho scoperto le qualità umane di questi ragazzi, hanno messo le basi per un progetto importante. Non solo i giocatori. Non bisogna dimenticare quello che hanno fatto i miei collaboratori, i medici, i fisioterapisti, i massaggiatori, i magazzinieri. Gente che ha dato tutto per l´Hellas».
Grandissimi i tifosi... «Hanno fatto titoloni su giornali e tv nazionali per i tifosi della squadra inglese che hanno applaudito la squadra dopo la retrocessione. Cosa dovrebbero dire ai nostri tifosi che ci hanno incitato per novanta minuti e che ci hanno applaudito anche alla fine della partita, dopo l´eliminazione dai play off. Sentivo il coro «Mandorlini alè, alè...», vedevo le sciarpe sventolare e sentivo un magone dentro che saliva, un groppo in gola...».
Il futuro di Mandorlini? «Ho un contratto che mi lega all´Hellas fino al 2014, non ho nessuna intenzione di andarmene. Io ci sono e sono pronto a ripartire con la stessa grinta, lo stesso coraggio, la stessa determinazione. Anzi, di più...».
E la squadra? «Nessuna rivoluzione. Qualcuno partirà ma lo zoccolo duro ha voglia di restare, di ripartire. Basta inserire giocatori di qualità in un blocco solido e la squadra sarà ancora più competitiva» LArena.it

Nevio ORLANDI allenò HALLFREDSSON quando l'islandese era alla REGGINA: «Ritengo che effettivamente abbia le qualità sia fisiche sia tecnico-tattiche per giocare in un club importante, fermo restando che anche il Verona è una società importante. E' adatto soprattutto ad una squadra che applica un 3-5-2, credo che il suo ruolo più consono sia quello di interno sinistro in un centrocampo a cinque, come è stato impiegato da me alla Reggina; in un contesto di questo genere può esprimere le sue qualità nel migliore dei modi. Credo comunque che, anche collocato in maniera diversa, possa ugualmente esprimere determinate qualità. Lui ha giocato anche dietro le punte partendo da una posizione bassa ed anche da esterno alto in un 4-3-3, però penso che la sua collocazione più idonea sia in un centrocampo a cinque. Possiede corsa, capacità di inserimento, botta da fuori area, sa chiudere bene i cross, ha buona propensione ad aprirsi sul centro-sinistra e ha un mancino di valore. Credo che il suo raggio d'azione sia proprio quello».
Il 3-5-2 o, più spesso, il 3-4-2-1, è il modulo utilizzato da Walter Mazzarri per il suo Napoli, altra squadra che pare interessata al nazionale islandese: «Il tecnico azzurro ha utilizzato entrambi i moduli, puntando su calciatori offensivi per il centrocampo; ma Hallfredsson non lo è, la sua mole lo porta a essere più un vero e proprio centrocampista» CalcioNews24.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
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IN BREVE A PIÉ PAGINA
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RASSEGNA STAMPA
Verona Mandorlini, il ds Gibellini lascia e accusa: "Aggredito dal tecnico"
Giovedì 7 Giugno 2012, 20:27 in Il calcio parlato
di Alessandro Pignatelli
Gibellini lascia la società scaligera e spara a zero sull'allenatore: "Con quel coro contro i salernitani ha messo in pericolo l'incolumità di squadra e tifosi nelle trasferte al Sud".
Andrea Mandorlini di nuovo nella bufera. Non bastava il coro contro i salernitani all'indomani della promozione in serie B. Ora ci si mette pure il suo ex direttore sportivo al Verona, Mauro Gibellini, che oggi ha ufficializzato le dimissioni per andare al Como e che minaccia pure una querela contro l'allenatore.
Gibellini in conferenza stampa è stato durissimo: "Non c'è stata una guerra tra il sottoscritto e il tecnico. Qui c'era una vittima, cioè io, e il carnefice, Mandorlini. Quest'anno al Verona è stata buttata via la promozione diretta in serie A. La squadra era competitiva, checchè ne dica Mandorlini, e i fatti mi hanno dato ragione".

Gibellini ha deciso di andarsene sbattendo la porta. E prendendosela anche con il presidente Giovanni Martinelli, reo di non averlo difeso. E poi ha rivelato un episodio accaduto subito dopo la prima giornata contro il Pescara: "Mandorlini non solo mi insultò, ma mi aggredì anche fisicamente".
Detto della querela per diffamazione, che Gibellini si prepara a inoltrare in tribunale, c'è un ultimo punto a cui il direttore sportivo tiene molto: "Il suo coro, ripreso dai telegiornali in ritiro, contro i salernitani, ha messo il pericolo le trasferte del Verona nel Sud Italia".

Detto sinceramente: dispiace che una città come Verona non abbia conquistato la serie A. Ma Mandorlini sinceramente non se la merita.

FONTE: CalcioMalato.Blogosfere.it


IL DS GIBELLINI LASCIA VERONA E ATTACCA MANDORLINI: "IO AGGREDITO FISICAMENTE"
Giovedì 07 Giugno 2012 - 17:57
VERONA- Ufficializzato oggi il divorzio tra Mauro Gibellini ed il Verona. Il direttore sportivo dopo due anni lascia la squadra gialloblù, con cui ha conquistato la promozione in serie B e sfiorato il salto in serie A nella stagione appena conclusa. Alla vigilia dell'ufficializzazione dell'ingresso in società nel nuovo socio di maggioranza, Maurizio Setti, Gibellini in una conferenza stampa ha dato l'addio a Verona usando toni duri nei confronti dell'allenatore Andrea Mandorlini, rivelando di essere stato anche insultato e aggredito fisicamente all'indomani della prima giornata di campionato con il Pescara. Gibellini, in procinto di passare al Como, ha ricordato i risultati ottenuti da dirigente all'Hellas Verona e si è rammaricato per non essere stato tutelato dal presidente Giovanni Martinelli: «Qui non c'è stata una guerra tra me e Mandorlini - ha spiegato - ma una vittima ed un carnefice». Il d.s. dell'Hellas ha sostenuto che «quest'anno al Verona è stata buttata via la promozione diretta in serie A. Ma la squadra, nonostante quello che ha ripetutamente sostenuto Mandrolini - ha aggiunto -, era competitiva e attrezzata per inseguire la seconda promozione. E i fatti mi hanno dato ragione». Gibellini ha detto che sta valutando una eventuale querela per diffamazione nei confronti di Mandorlini.

FONTE: Leggo.it


Calcio, Catania: pesca in cadetteria
di Salvo Emanuele Pubblicato: Giu 7, 2012
Sempre in attesa dell’ufficializzazione del nuovo tecnico (ballottaggio Marino-Maran, con il marsalese favorito) cominciano a delinearsi le prime strategie di mercato dei rossazzurri. In quanto profondo conoscitore del campionato di serie B il neo direttore sportivo etneo Nicola Salerno potrebbe pescare proprio dalla cadetteria quei giocatori che si sono messi in luce nell’ultimo torneo. Tra i vari nomi venuti a galla in queste settimane spicca quello dell’attaccante Giuseppe De Luca del Varese (in rete nella finale d’andata contro la Samp di ieri sera). Classe 1991, De Luca è considerato tra i calciatori più promettenti della serie cadetta. Su di lui anche il Palermo per un affascinante derby di mercato. Rimanendo a Varese piace anche il difensore Fabrizio Grillo (classe 1987). Altro nome, altro difensore: Trevor Trevisan (classe 1983) del Padova con contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

Due nomi per la porta: Juan Pablo Carrizo (salvo sorprese) non sarà riscattato e l’interesse dei dirigenti rossazzurri potrebbe riversarsi su Alberto Frison (classe 1988)del Vicenza, già trattato lo scorso gennaio, e sul brasiliano Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro (classe 1982) dell’Hellas Verona. Altri due scaligeri sotto il mirino etneo sono: il centrocampista brasiliano Jorginho Frello Filho Jorge (classe 1991) e l’attaccante argentino Juan Inacio Gomez Taleb (classe 1985) autore di 14 reti nel campionato appena concluso. I nomi nuovi sono quelli dell’attaccante Aniello Cutolo (classe 1983), a metà tra Padova e Crotone, e del centrocampista Mirko Eramo (classe 1989) di proprietà pitagorica. Tanti nomi per un solo quesito: chi arriverà sotto l'Etna?

FONTE: SiciliaToday.net


15:10 | 05/06 | Serie A | Calciomercato | Serie B | Calcio Italiano | Esclusiva |
Esclusiva, Orlandi: "Hallfredsson pronto per una grande, perfetto per il 3-5-2"
In questa stagione Emil Hallfredsson si è affermato come uno dei migliori centrocampista dell'intero campionato di Serie B. Motivo per cui il faro del centrocampo dell'Hellas Verona, sembra essere finito nel mirino di club come Atalanta, Catania e Torino. La redazione di CalcioNews24.com ha contattato in esclusiva il tecnico Nevio Orlandi, che lo ha allenato ai tempi della Reggina: “Ritengo che effettivamente abbia le qualità sia fisiche sia tecnico-tattiche per giocare in un club importante, fermo restando che anche il Verona è una società importante. E' adatto soprattutto ad una squadra che applica un 3-5-2, credo che il suo ruolo più consono sia quello di interno sinistro in un centrocampo a cinque, come è stato impiegato da me alla Reggina; in un contesto di questo genere può esprimere le sue qualità nel migliore dei modi. Credo comunque che, anche collocato in maniera diversa, possa ugualmente esprimere determinate qualità. Lui ha giocato anche dietro le punte partendo da una posizione bassa ed anche da esterno alto in un 4-3-3, però penso che la sua collocazione più idonea sia in un centrocampo a cinque. Possiede corsa, capacità di inserimento, botta da fuori area, sa chiudere bene i cross, ha buona propensione ad aprirsi sul centro-sinistra e ha un mancino di valore. Credo che il suo raggio d'azione sia proprio quello”. Il 3-5-2 o, più spesso, il 3-4-2-1, è il modulo utilizzato da Walter Mazzarri per il suo Napoli, altra squadra che pare interessata al nazionale islandese: “Il tecnico azzurro ha utilizzato entrambi i moduli, puntando su calciatori offensivi per il centrocampo; ma Hallfredsson non lo è, la sua mole lo porta a essere più un vero e proprio centrocampista”, ha concluso mister Orlandi.
Luca Iannone

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
Setti e Sogliano per tornare in serie A, ecco il nuovo Hellas Verona
08.06.2012 07.00 di Alessio Alaimo
Da una serie A sfiorata, ad una serie A che per il prossimo anno conta di diventare obiettivo concreto e realizzabile. Il Verona cambia struttura societaria, dal presidente al direttore sportivo. Il nuovo numero uno - dopo il 30 giugno - sarà Maurizio Setti; l'uomo mercato, al posto di Mauro Gibellini, Sean Sogliano.

E l'allenatore? Non è ancora dato sapere se Andrea Mandorlini verrà confermato. Certo è che, il nuovo diesse, difficilmente ammetterà delle frizioni come quelle che si sono verificate negli anni tra il tecnico e l'ex Gibellini. Frizioni che inevitabilmente tendono a sminuire il ruolo del direttore. I ben informati raccontano che lo scorso anno, in Austria, nell'hotel che ospitava la squadra in ritiro, c'era una foto sul programma giornaliero della squadra con scritto "Chi l'ha visto?" con tante 'h' alla fine, riferito al direttore. Un atto - se confermato - ingeneroso, nei confronti di un professionista che in quel di Verona ha messo radici fino a costruire una formazione di livello vicina a raggiungere la serie A.

Ma Mauro Gibellini è il passato. Da domani a Verona ci sarà Sogliano, che non ha ancora incontrato Enrico Preziosi per discutere del contratto triennale firmato con il Genoa (forse lo farà in giornata). Seguirà l'ex ds di Varese e Palermo il suo uomo di fiducia e stimato professionista, Massimiliano Dibrogni. E forse anche lo scout Roberto Gemmi, ma questo sarà più chiaro a giorni.

Il Verona riparte, con grandi ambizioni, entusiasmo (lo stesso del suo nuovo direttore nell'accettare la destinazione, nonostante il forte corteggiamento del Siena in serie A) e voglia di far bene. L'obiettivo sarà quello di costruire una squadra in grado di giocarsela con tutti. Alla pari. Il primo rinforzo potrebbe essere Chibsah, centrocampista ghanese classe '93 di proprietà della Juventus. Sogliano lavora per averlo in prestito con diritto di riscatto. Si tratta di un giocatore con spiccate doti d'interdizione. In uscita potrebbe esserci Juanito Gomez, molto gradito al Bologna e accostato anche al Parma. E il resto verrà programmato a partire da sabato alle ore 11.00, giorno di presentazioni in casa gialloblù. Al fianco di Sogliano ci sarà Martinelli, Setti forse no. Anche perché è ancora il vice presidente del Bologna. Dal 1 luglio, anche lui, si occuperà solo di Hellas Verona. L'obiettivo e la richiesta sono chiari: la serie A e una città chiamata a trascinare la squadra, con tutte le sue forze. Da troppi anni Verona manca dalla serie A, Setti per restituire ai veneti la categoria che gli appartiene ha scelto Sogliano, che forse - a sua volta - sceglierà Devis Mangia per la panchina. Tassello dopo tassello comincia a prendere forma il nuovo Verona. Voglia di far bene e disponibilità economiche non mancano.

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Setti: "Hallfredsson? Puntiamo su giocatori come lui"
07.06.2012 15.20 di Chiara Biondini
Il nuovo azionista di riferimento del Verona, ex presidente del Bologna, Maurizio Setti, è intervenuto quest'oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli.
"Si riparte dopo la delusione dei Play off, anche se ufficialmente ancora non sono presidente della società, ma solo per motivi di Lega. Ma il mio impegno sarà sicuramente quello di ottenere risultati".

"Contatti con il Napoli per il nostro Hallfredsson che Mazzarri ha già avuto alla Reggina? No ancora non c'è nessun contatto, ma è un giocatore importante e l'obiettivo nostro è anche di puntare su giocatori come lui".

"Britos? Io sono convinto che sia un ottimo difensore, è un ragazzo serio ed un gran professionista. Sono convinto che avrà modo di dimostrare il suo vero valore e credo che i napoletani possano rimanere tranquilli".

"Mudingayi pronto per un club come il Napoli? Credo di si, ha la condizione fisica per fare 30 partite con un ottimo rendimento, inoltre è maturato tantissimo, ha ormai una grande convinzione nei propri mezzi, ha migliorato e di tanto anche la qualità dei suoi piedi, è davvero un serissimo professionista. In passato c'è già stato un contatto con il Napoli, ma lui è stato molto seguito, però anche da altre società e per i prossimi tre anni può garantire un rendimento costante e di qualità.

SERIE A
Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e ufficialità del 6 giugno
Il punto su tutti gli affari della giornata di calciomercato appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e ufficialità, ecco le notizie più importanti.

07.06.2012 02.26 di Alessio Alaimo
IL PSG DICE NO A IBRA, ANCELOTTI: "NON CI SERVE". INTER, ANDREOLLI SI AVVICINA, MULLER SI CANDIDA E RISPUNTA GIOVINCO. NAPOLI, PANDEV E' TUTTO AZZURRO - "Non ci serve", con queste parole l'allenatore del Paris Saint-Germain, Carlo Ancelotti, fa sapere che l'attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic, non è un obiettivo di mercato della società francese. Lo svedese, salvo sorprese e mal di pancia che sono sempre dietro l'angolo, dovrebbe continuare a vestire la maglia rossonera. L'altra Milano, quella nerazzurra, riaccoglierà presto il difensore del Chievo Marco Andreolli, insieme ad Acerbi uno dei centrali che si sono messi più in mostra nell'ultimo campionato (la sua media è addirittura superiore a quella dell'ex Reggina). E intanto si registra la candidatura, quasi spontanea, dell'attaccante del Bayern Monaco, Thomas Muller. Il giocatore ha detto di aver ricevuto una proposta dall'Inter, ma da Corso Vittorio Emanuele piovono smentite, che giungono anche dall'entourage del giocatore, attraverso TMW. Mentre Gaston Ramirez si dice "pronto per una grande squadra come l'Inter". Inter che ha pronta una missione per arrivare a Lucas, ma intanto si cautela sondando Sebastian Giovinco. Il Parma - che detiene la metà della Formica Atomica - risponde chiedendo Coutinho. Da casa nerazzurra arriva un no chiaro ed inequivocabile.

Goran Pandev si tinge d'azzurro. Ieri il macedone è diventato interamente del Napoli, per lui contratto fino al 2015 - con opzione per l'anno successivo -. Il dopo Lavezzi è lui, ma non solo. Per la difesa spunta il nome di Gamberini della Fiorentina, corteggiato anche da Bayern Monaco ed Everton, dopo essere stato messo sul mercato dalla società toscana.

Il Palermo ufficializza Brienza e Sannino e pensa al rinnovo di Federico Balzaretti, mentre Matias Silvestre è corteggiato da Inter e Milan. Federico Balzaretti invece dovrebbe rinnovare il proprio contratto per tre anni, almeno stando alle parole del presidente rosanero, Maurizio Zamparini. Ma Lazio e Milan non demordono e restano alla finestra. Ieri è stata giornata di ufficialità anche in casa Hellas Verona. Il Siena infatti dovrà cercare un altro direttore sportivo (forse Carlo Osti), perché Sean Sogliano ha deciso di accettare la corte della società veneta, che presto sarà presieduta da Maurizio Setti. Il dirigente di Alessandria ieri ha visto da vicino il derby Primavera in quel di Gubbio, ma si muove già sul mercato e dalla Juventus potrebbe ingaggiare in prestito con diritto di riscatto il ghanese classe '93 Yussif Raman Chibsah. Si tratta di un mediano con spiccate doti d'interdizione. Seguirà Sogliano a Verona Massimiliano Dibrogni, che ricoprirà il ruolo di segretario generale. Da definire invece, ancora, la posizione dello scout Roberto Gemmi.

Infine il Pescara. Gasperini dice definitivamente di no. Ora gli abruzzesi, per il dopo Zeman, valutano Ciro Ferrara e Giovanni Stroppa.

REAL MADRID, SOLO FALCAO PUO' SBLOCCARE GUARIN. CISSOKHO, IL LIONE FISSA IL PREZZO. BARCELLONA, DANI ALVES GIURA FEDELTA'. PORTO, SI AVVICINA JACKSON MARTINEZ - Per il Real è incedibile, finché non trova un giocatore di pari valore o addirittura superiore. Higuain, obiettivo di mercato della Juventus, non si muoverà da Madrid. Ma la chiave può essere Radamel Falcao dell'Atletico Madrid, un giocatore che il club allenato da Diego Pablo Simeone ha bisogno di vendere per far fronte ai debiti con cui deve fare i conti. Il quadro è chiaro: se il Real Madrid arriva a Falcao, Higuain può partire. Altrimenti rimarrà agli ordini di José Mourinho.

In Francia invece il Lione fissa il prezzo per Cissokho, accostato al Napoli. La nota ufficiale del club transalpino, valuta ben undici milioni il giocatore. Mentre Dani Alves giura amore al Barcellona e dice di voler chiudere la carriera con la casacca blaugrana. I titoli di coda sono per Jacskon Martinez, centrocampista colombiano classe '86, vicino al Porto. Si tratta per 10 milioni di euro e un contratto da 1,5 milioni per quattro anni al calciatore.

SERIE A
Fiorentina, piace Gomez per eventuale sostituzione di Jovetic
06.06.2012 20.52 di Raimondo De Magistris
La Fiorentina lavora per la possibile sostituzione di Stevano Jovetic, attaccante montenegrino seguito da diversi club italiani ed europei. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dalla Gazzetta dello Sport, nel mirino del club viola c'è Juanito Gomez (27), seconda punta dell'Hellas Verona che quest'anno s'è messa in luce in serie cadetta con la maglia del club scaligero. L'alternativa a Juanito è Sebastian Leto del Panathinaikos.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Juventus, Chibsah-Verona: ecco la formula
06.06.2012 20.26 di Alessio Alaimo
Prende forma il nuovo Hellas Verona. Yussif Raman Chibsah, centrocampista di proprietà della Juventus può essere il primo rinforzo gialloblù. La notizia riportata oggi trova conferme perché il giocatore è apprezzato dal nuovo ds dei veneti, Sean Sogliano, che nei prossimi giorni potrebbe mandare avanti la trattativa. Secondo quanto appreso da TuttoMercatoWeb l'operazione si dovrebbe concretizzare sì in prestito, ma con diritto di riscatto a favore del club veneto. La fumata bianca è attesa per i prossimi giorni. Chibsah - ghanese classe '93 - ha grandi doti in fase di interdizione. Il Verona si affida anche a lui...

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Mandorlini verso la riconferma
07.06.2012 15:32 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
A meno di clamorosi colpi di scena, Andrea Mandorlini siederà ancora sulla panchina dell'Hellas per la stagione 2012/2013. Le motivazioni hanno fatto la differenza, per un mister sempre più proiettato a realizzare un sogno sulla panchina scaligera. Sabato ne sapremo sicuramente di più, ma l'allenatore ravennate sembrerebbe aver condiviso il nuovo progetto Hellas.

CALCIOMERCATO
Spezia, concorrenza di Palermo e Verona per un senese
07.06.2012 17:37 di Federico Errante
Sannino ha stilato una lista di giocatori che vorrebbe portare con sè a Palermo. Tra questi, secondo indiscrezioni raccolte da Calciomercato.com, ci sarebbe Emanuele Pesoli, fedelissimo del tecnico, che lo ha avuto sia nell'ultima stagione sia nella precedente a Varese. Sul difensore classe '80, però, in Serie B è forte il pressing del Verona e dello Spezia neopromossa.

Hellas Verona, l'addio di Gibellini: "Non potevo continuare così. E Mandorlini..."
07.06.2012 13:26 di Federico Errante
Fonte: tuttohellas
E' un fiume in piena Mauro Gibellini, presente questa mattina all'hotel San Marco nella conferenza stampa d'addio da lui indetta. "Sono qui per fare degli annunci importanti a voi e ai tifosi" esordisce l'ormai ex ds gialloblù. "Ho sempre creduto alle rassicurazioni del presidente riguardo un mio rinnovo contrattuale. Io ho sempre desiderato di rimanere a Verona per riportare l'Hellas in Serie A, purtroppo questo ora non mi e' possibile. Al mio arrivo dissi che avevo un piano quadriennale per vedere l'Hellas nella massima serie, ci siamo quasi riusciti al secondo anno nonostante qualcuno, per interessi personali, abbia fato passare la stagione appena passata come un vero e proprio miracolo. Le strade di Mauro Gibellini e dell'Hellas Verona si separano, una decisione che ho preso da tempo e che sarebbe arrivata anche in caso di Serie A. Il pensiero di ricominciare un altro anno a queste condizioni mi da il voltastomaco. Non e' possibile portare avanti un progetto con persone verso le quali provo una totale disistima". Gibellini poi entra nel dettaglio riguardo il rapporto con il tecnico Andrea Mandorlini: "Non e' esistita nessuna guerra. Qui stiamo parlando di una vittima e di un carnefice. C'è stata una decisione unilaterale da parte sua di togliermi il saluto e di non parlare più con me. Il tutto risale alla preparazione pre campionato. Tutti ricordano poi la canzone cantata da Mandorlini che ha portai una grave conseguenza per la nostra squadra, molte volte poi sono state affisse sulla bacheca degli spogliatoi frasi lesive nei miei confronti. Il giorno dopo la partita casalinga con il Pescara al campo di Sandra' si e' messo ad insolentirmi fino al punto di mettermi le mani addosso. Io ho cercato di mediare per il bene del Verona. Una cosa mi e' rimasta impressa: mi disse che e' un presuntuoso, cosa che io accosto alla stupidita' più totale. Nell'arco della stagione mi e' stato impedito di andare negli spogliatoi, di mangiare con i giocatori, sono arrivate interferenze in occasione delle sessioni di mercato. Mi riservo perciò il diritto, nel caso ce ne fossero gli estremi, di querelare il tecnico Andrea Mandorlini".

L'ex direttore sportivo poi si sofferma sull'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport e le susseguenti dichiarazioni di Martinelli: "Ho sempre avuto rispetto dell'avversario e anche in questo caso ho riconosciuto al Varese l'onore delle armi, criticando pero' le decisioni arbitrali che ci hanno fortemente penalizzato. Risultato e' essere stato pubblicamente messo alla gogna dal mio presidente. Ci poteva essere un modo più elegante per ricevere il benservito. Il 90% delle cose che ho detto riguardo all'Hellas si sono poi rivelate. Ho commesso si degli errori ma sono sempre stato convinto che questa squadra avrà qualità importanti. Ringrazio il Presidente e Siciliano, i giocatori, veri artefici di questa grade stagione, i fisioterapisti, i medici, i magazzinieri, Sandro Mazzola, i tifosi e la stampa".

Le ultime parole sono dedicate al suo futuro: "Comunico che con ogni probabilità il mio futuro sarà sul Lago di Como. Mi ha conquistato il progetto e l'entusiasmo degli imprenditori che hanno intenzione di investire nella società. Auguro a Sean Sogliano, uomo che stimo molto, di poter centrare già dall'anno prossimo il traguardo che ci e' sfuggito quest'anno e spero in un futuro di poter tornare al Verona con un ruolo diverso, magari proprio con Sogliano".

EDITORIALE
Calciomercato, primi rumors...aspettando Palazzi
07.06.2012 00:01 di Dennis Magrì
Nonostante il campionato di Serie Bwin non sia ancora finito perché mancano la quarta squadra retrocessa e la terza promossa in A, sono già cominciati i primi rumors di mercato.

In casa Hellas Verona, dopo essersi assicurati come direttore sportivo Sean Sogliano, si cercano conferme in vista della prossima stagione. Andrea Mandorlini con ogni probabilità, resterà sulla panchina veronese: la sua volontà è quella di riprovare a trascinare l’Hellas verso la A. In rosa, invece, potrebbero esserci importanti novità: il futuro di Tachtsidis è ancora in dubbio e nei prossimi giorni dovrebbe avvenire l’incontro con il Genoa che ne detiene il cartellino. Il centrocampista greco, classe ’91, piace anche alla Roma di Zdenek Zeman che avrebbe individuato in lui il rinforzo per la linea mediana del campo. Un altro nome illustre del ‘grande’ Verona di quest’anno è l’attaccante argentino Juan Ignacio Gòmez Taleb. L’originario di Santa Fe, infatti ha attirato su di se le attenzioni di numerosi club di A, ma a meno di clamorosi colpi di scena dovrebbe restare in Veneto. Un rinforzo per il centrocampo potrebbe essere Riccardo Nardini, perno del centrocampo del Modena, su cui si sono inserite anche Sassuolo e Juve Stabia.

E’ tempo di rivoluzione a Padova. Dopo aver interrotto il rapporto con il direttore sportivo Rino Foschi,alla corte di patron Cestaro è approdato Fabrizio Salvatori (ex Bologna). Per la panchina, invece, esonerato Alessandro Dal Canto, il nome in cima alla lista è Devis Mangia, anche se lui stesso, ai nostri microfoni, ha ribadito nella giornata di martedì di non esserci ‘nulla in ballo con il Padova’. Resta caldo anche il nome di Eusebio Di Francesco, ex Lecce e Pescara.

Il Livorno, dopo aver ufficializzato l’arrivo sulla panchina di Davide Nicola, non vuole rischiare di ripetere la stagione appena conclusa. Il primo tassello risponde al nome di Juan Surraco, riscattato dal Torino e che potrebbe essere girato in prestito proprio alla squadra toscana, nella quale ha militato nella stagione 2010-2011. Ma l’obiettivo della dirigenza livornese è quello di creare un mix di esperti e giovani, stile Pescara di Zeman: piacciono, infatti, Alessandro Florenzi della Roma (ultima stagione in prestito al Crotone), Christian Mangiarotti (del Renate) e Dario Barraco del Trapani.

Mentre per la Ternana è tempo di rinnovi, l'altra matricola, lo Spezia, è una delle squadre più attive sul mercato. La squadra neo-promossa in Serie Bwin non vuole deludere le aspettative e per questo è già al lavoro per rafforzare la rosa. In difesa piace Victor Hugo Mareco, di proprietà del Brescia, il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno: per lui c’è anche l’interesse del Bologna di Pioli. Un altro nome caldo e che sembra davvero ad un passo dalla chiusura dell’accordo, oltre a Simone Vergassola, è quello di Adam Vass: la trattativa per un suo trasferimento in bianconero è ben avviata e sarebbe un colpo a parametro zero. In attacco, invece, piace il belga-nigeriano Marvin Ogunjimi del Maiorca, anche se l'affare non sembra delle più facili. Suggestione Nando Sforzini mentre sei segue anche Federico Piovaccari.

A Bari. dopo una stagione paragonabile ad un pendio dolomitico e con il fiato più che mai sospeso, si ripartirà da Vincenzo Torrente e con lui dovrebbero resterare in Puglia anche Forestieri, Romizi, Stoian e probabilmente Caputo. Ancora incerto, invece, il futuro di Alessandro Marotta visto che il centravanti resterà in Serie B ma non è ancora sicura la piazza: la sua volontà è quella di tornare a Bari, anche se la ‘paura’ di non riuscire a ritagliarsi un posto da titolare potrebbe farlo rimanere allo Spezia.

Dovrebbe concludersi a breve la telenovela legata alla panchina del Pescara. Dopo l’addio di Zdenek Zeman, infatti, la società abruzzese non ha trovato l’accordo con Gian Piero Gasperini e la scelta sarà fra Ciro Ferrara e Giovanni Stroppa. Nel frattempo si lavora per la conferma di Kone (più percorribile) e Insigne (difficile, vista la concorrenza e il fatto che il cartellino è di proprietà del Napoli) mentre Marco Verratti, vero oggetto del desiderio di tutte le "big", vorrebbe essere ancora il perno della mediana del Delfino. Incertezza invece attorno a Gianluca Caprari: il giovane attaccante della Roma vorrebbe rimanere un altro anno ed il direttore sportivo Delli Carri sta facendo di tutto per rinnovare la sua permanenza.

In casa Torino si lavora per rafforzare la rosa e renderla adatta al campionato di A. Per la porta i nomi che circolano sono tre: quelli di Gillet (Bologna), Frey (Genoa) e Viviano (Inter), con quest’ultimo sempre più orientato verso la Fiorentina. In difesa dovrebbe rimanere Ogbonna, nonostante l’offerta della Roma. Per l’attacco, invece, si punta a Cerci, per il cui cartellino la società granata pare abbia offerto 4mln di euro, uno in meno di quanti ne chiede la squadra viola. Infine, resta in bilico il futuro di Bianchi, che piace a Catania e Genoa. Stevanovic, invece, è sempre più orientato verso la Francia, destinazione Monaco.
A breve dovrebbe esserci la conferma di Massimo Silva sulla panchina dell’Ascoli (fino al 2013) e di Fulvio Pea sulla panchina del Sassuolo. Fabrizio Castori, infine, potrebbe essere presto il nuovo allenatore del Grosseto.
Ma questo è solo un piccolo antipasto di un'estate che si preannuncia rovente. E non solo sul rettangolo verde...
Dennis Magrì su Twitter: @MagriDen

FONTE: TuttoB.com


giovedì, giugno 7th, 2012 | Posted by Dandronaco
Calciomercato Verona, Setti: “Nessun contatto per Hallfredsson al Napoli”
In attesa di diventare presidente, il nuovo azionista di riferimento del Verona Maurizio Setti è intervenuto a ‘Radio Kiss Kiss’ parlando, tra l’altro, del futuro di Emil Hallfredsson, che qualcuno aveva ipotizzato vicino al Napoli con Mazzarri, che lo ha già allenato alla Reggina. “Non c’è ancora nessun contatto – ha smentito Setti -, ma è un giocatore importante e il nostro obiettivo è anche puntare su giocatori come lui”.

giovedì, giugno 7th, 2012 | Posted by Orru
Verona, il DS Gibellini va via sbattendo la porta: ”Mandorlini è il mio carnefice, è colpa sua se non siamo andati in Serie A. E sul Presidente Martinelli…”
Incredibile conferenza stampa d’addio per l’ormai ex Direttore Sportivo del Verona Mauro Gibellini che attacca il mister Andrea Mandorlini, con cui, non è un mistero, non è mai andato d’accordo e il Presidente Martinelli. Ecco le sue parole: ”La colpa della mancata promozione? L’ha buttata via Mandorlini con delle scelte opinabili e con uno sciagurato turnover. Il tecnico ha sempre avuto da ridire sul mio operato e si è sempre intromesso in tutte le trattative. Il mancato mercato di gennaio non è solo colpa mia, ma del fatto che non c’erano soldi. E poi io avevo preso Pasquato e venduto Mancini, poi il mister ha bloccato tutto. Quante partite ha giocato Mancini quest’anno?… Mandorlini mi ha anche messo le mani addosso e ora che sono uscito dalla società lo querelerò per diffamazione”.

Ma non è finita qua: ”Il comunicato del Presidente Martinelli mi ha ferito. Sono stato criticato perchè ho dato l’onore alle armi al Varese, pur facendo presente i gravi errori arbitrali nei nostri confronti. Incredibile. E comunque il padre di quel comunicato abita a Ravenna… E’ lui il mio carnefice (si riferisce ancora a Mandorlini)”. Poi un augurio al nuovo DS Sogliano: ”Lui ha forte personalità, farà bene. Un giorno mi piacerebbe tornare qua, ho sempre voluto il bene del Verona. Il mio futuro? Vado a Como dove mi stimano…”.
di Marco Orrù

mercoledì, giugno 6th, 2012 | Posted by Dandronaco
Calciomercato Juve Stabia e Modena, le vespe accelerano per Nardini
Riccardo Nardini è l’obiettivo numero uno della Juve Stabia. Lo scrive il sito ‘Resport’, secondo cui le vespe starebbero accelerando per il centrocampista del Modena. Sulle sue tracce, però, ci sarebbero anche Verona e Sassuolo.

FONTE: SerieBNews.com


Rabbia Gibellini, attacca Mandorlini e sbatte la porta
LO SFOGO. Un rapporto difficile con il presidente e il tecnico: «Non c'è mai stato un buon rapporto con l'allenatore ma ha deciso lui, mi ha tenuto lontano dalla squadra, mi ha offeso. Se ci sono gli estremi, lo querelerò...»

08/06/2012
Verona. Lo sfogo arriva puntuale. Dopo un anno e mezzo da «separati in casa» con mister Madorlini, dopo la sparata di Martinelli che l'ha «scaricato» via web dopo la sconfitta con il Varese. Mauro Gibellini non è più il direttore sportivo dell'Hellas, manca la comunicazione ufficiale ma non servono troppi giri di parole. Ieri mattina il «Gibo» ha convocato una conferenza stampa per salutare la città, togliersi qualche sassolino dalle scarpe e andarsene sbattendo la porta.

IL RISPETTO DEL PATRON. «Ho sempre creduto nel presidente Martinelli - ha detto Gibellini - e lui ha sempre manifestato grande stima nei miei confronti anche se non è mai arrivato il rinnovo del contratto. Adesso il mio impegno è finito ma non sarei comunque rimasto perchè di certa gente non ho assolutamente stima». Chiaro il riferimento a Mandorlini, l'allenatore del Verona. «Non c'è stata nessuna guerra con il tecnico - continua - è stata una decisione unilaterale. Io non ho mai messo zizzania nello spogliatoio, ho sempre avuto un ottimo rapporto con tutti gli allenatori, tranne Mandorlini. Il presidente doveva pretendere il rispetto dei ruoli ma non l'ha mai fatto. Perchè una cosa è chiara: io sono la vittima, Mandorlini è il carnefice».

IL RAPPORTO CON MANDORLINI. Gibellini e Mandorlini un rapporto che non è mai decollato. Anzi, che non è nemmeno iniziato. «È un presuntuoso - ammette Gibellini - l'anno corso c'è stato qualche screzio ma tutto sembrava rientrato, quest'anno ha fatto di tutto per mettermi in difficoltà, fin dal ritiro di Castelrotto. Ha leso la mia dignità davanti ai suoi collaboratori e davanti ai giocatori. Ha cercato di mettermi le mani addosso, Si alzava quando entravo in sala da pranzo, appendeva in bacheca cartelli offensivi contro di me, mi ha impedito di entrare neigli spogliatoi. E mi ha offeso anche pubblicamente, per questo adesso che me ne vado dl Verona sto valutando se ci sono gli estremi per denunciarlo, per diffamazione».

ERRORI E QUALITÀ. «Ho sempre creduto in questa squadra - continua Gibellini - ho sempre detto che poteva andare in serie A e i fatti l'hanno confermato, anche un anno fa avevo detto che avevamo un organico per salire in B. Mi avevano dato del pazzo, invece non è finita così. E Gomez, Pichlmann, Lepiller, Jorginho... Hanno dimostrato che potevano starci anche loro. La serie A ci è sfuggita per una gestione scellerata del turn over».

«TI AMO TERRONE». Nervi tesi anche lontano dal campo di gioco. «Quella canzone che ha intonato nella serata della presentazione - continua Gibellini - ha portato un sacco di problemi alla società e anche alla squadra, soprattutto nelle trasferte al Sud, ne abbiamo pagato le conseguenze. Ho sempre cercato di difenderlo, nell'unico modo che potevo ma lui non mi ha mai perdonato». E il comunicato del presidente dopo le dichiarazioni di Gibellini alla Gazzetta dello Sport. «Ecco qua la pagina - ammette l'ex direttore del sportivo - ho attaccato l'arbitro Massa, ho criticato le scelte del Palazzo che non ci ha fatto giocare in contemporanea le gare decisiva della stagione, ho detto che l'Hellas meritava di giocare la finale. Ho concesso gli onori delle armi al Varese, mi sembra corretto, ho detto che, nonostante gli errori arbitrali, abbiamo perso contro una buona squadra. Non mi aspettavo l'attacco frontale del presidente che mi ha dato il benservito sulle pagine dei giornali senza neppure interpellarmi. Il comunicato di Martinelli mi ha ferito profondamente ma il "padre" di quelle parole dovete cercarlo a Ravenna. È stato un benservito poco elegante, su questi temi non avrei paura di affrontare un confronto con Martinelli e Mandorlini».
Luca Mantovani

Setti e Sogliano, l'Hellas si affaccia al futuro
CHI ENTRA E CHI ESCE. Ormai scontato l'addio di Mauro Gibellini, che potrebbe finire al Como: una conferenza stampa potrebbe svelare tutto già questa mattina. Annunciata per sabato la presentazione del nuovo diesse: anticipa l'arrivo dell'imprenditore di Carpi che rileverà la maggioranza delle quote della società

07/06/2012
L'era Setti inizierà sabato, dopodomani, con un antipasto ghiotto: la presentazione di Sean Sogliano. Questo, almeno, è lo scenario che si prospetta oggi. Giovanni Martinelli, plenipotenziario Hellas, aprirà le porte del mondo gialloblù al nuovo che avanza. Proprio come era stato annunciato. Forze fresche, idee effervescenti, il massimo rispetto della tradizione e delle professionalità. Sogliano sarà il nuovo direttore sportivo del Verona. In testa già programmi e nomi. Li illustrerà alla piazza il giorno della presentazione. Prenderà contatto con il nuovo mondo dopo essersi liberato dalle ultime pendenze che lo tenevano legato al Genoa. Tutto a posto ora. C'è solo il Verona nel suo futuro. Con il Varese Sogliano ha fatto grandi cose. Occhio ai giovani, ma anche all'ambizione della prima squadra trascinata dalla C2 alle soglie della A. Poi l'esperienza di Palermo. Breve. Il presente si chiama Verona. Sogliano con Setti.

MANDORLINI NON SI TOCCA. E proprio l'imprenditore carpigiano ha lanciato messaggi significativi. «Mandorlini? Non è in discussione». Come può esserlo oggi? Il tecnico ravennate ha fatto grande il Verona. Promozione al primo colpo dalla C. E quasi serie A quest'anno. Il campo gli ha dato ampiamente ragione. I tifosi lo amano, l'Hellas è abito che si è cucito sulla pelle. Non avrebbe nessun senso arrivare e cambiare il condottiero. Non è questa l'intenzione di Setti. Certo, insieme a Martinelli e a Sogliano ci sarà confronto sulle competenze, sui ruoli, sulle manovalanze, sulla gestione del nuovo progetto. E ci mancherebbe non fosse così. Mandorlini è diventato «manager» del Verona. Uno che a tutto provvede con il suo carisma, con la sua esperienza. Inutile fare mistero dell'incompatibilità con Mauro Gibellini. Storia risaputa. Oggi si volta pagina. E con Sogliano cambierà anche il rapporto con il direttore sportivo. Nel bene del Verona. Per il bene dell'Hellas.

IN ATTESA DI CHIUDERE. Per la presentazione di Setti, invece, c'è ancora da aspettare un po'. L'imprenditore emiliano si sta disimpegnando dal Bologna, club nel quale occupa il ruolo di vicepresidente. Tempo fa ha rimesso le sue deleghe. Adesso aspetta di essere liquidato. Gli spettano due milioni e 300mila euro. Il suo rapporto con la società rossoblù va comunque a scadenza il 30 giugno. «Nella migliore delle ipotesi», ci aveva detto, «potrei ritenermi libero per metà giugno. Altrimenti andremo a luglio». Ma i giochi sembrano essere comunque fatti. E l'imminente annuncio di Sogliano come nuovo diesse del Verona rappresenta una conferma di quanto era già stato anticipato tempo fa. Martinelli ha trovato nuovi compagni di viaggio. E adesso non viaggerà più da solo. «Martinelli», ha confidato Setti a L'Arena, «merita grande rispetto. Lui come i tifosi, la società e la piazza. Non vogliamo rivoluzionare, ma costruire insieme qualcosa di importante. Con Giovanni abbiamo trovato subito unione di intenti. Vogliamo tutti e due la stessa cosa: il bene del Verona». Avanti insieme, dunque. Con Setti che andrà ad acquisire il pacchetto di maggioranza del Verona. Quanto ad eventuali altri compagni di cordata la risposta è stata secca: «Io viaggio da solo», ha spiegato Setti. Questo per chiarire il rapporto che lega l'imprenditore carpigiano a Gabriele Volpi, patron dello Spezia e grande amico di Setti. A Verona si dice: ma c'è anche Volpi con Setti? No, Volpi, oltre che allo Spezia, è uomo di vertice al Rijeka, serie A croata. Ed è naturale e comprensibile che tra i due possano intrecciarsi affari di mercato. Dovesse, magari un giorno, farsi pizzicare dalla voglia di prendere parte all'avventura Hellas, Volpi dovrebbe allontanarsi dallo Spezia. Ma per il momento l'Hellas del domani è nelle mani di Martinelli e Setti. Con Sogliano naturalmente. E questo toglie anche altri dubbi, o ipotesi più o meno fantasiose di questi giorni.

GIBO VERSO COMO? E Mauro Gibellini? Il suo rapporto con il Verona è in chiusura. Non dovrebbero esserci sorprese. Si sussurrava in questi giorni di una possibile riqualificazione del suo ruolo all'interno del mondo Hellas. Più probabile, invece, che il Direttore vada a svolgere il ruolo di diesse altrove. La pista più calda lo porta a Como. In passato si era parlato pure di Cremona.

ARRIVA IL DIGÌ. In queste ore, poi, è emersa un'altra novità. Sta per arrivare in società un nuovo segretario generale. Si tratta di Massimilano Dibrogni, persona alla quale Sogliano è molto legato. Il pedigree di Dibrogni è qualificante e di tutto rispetto. Laureato in economia e commercio, ha maturato esperienza importante in Federazione all'Ufficio indagini. Il suo compito sarà quello di oliare l'apparato amministrativo. Un altro uomo del mondo Setti.
Simone Antolini

Asta per «Alfredo». Viola su Gomez
IL MERCATO. Piacciono i giovani Chisbah (Primavera della Juve) e Nacinovic (Rijeka). Mareco tentato dal Bologna
Atalanta e Torino cercano la mezzala islandese e la Fiorentina prepara l'offerta per l'argentino

07/06/2012
Vogliono prendersi i gioielli dell'Hellas. Comprensibili visto quanto bene ha fatto la squadra di Mandorlini quest'anno. Toccherà a Sogliano e Setti, però, non disperdere il patrimonio gialloblù. E qui c'è da capire se la nuova società intenderà trattenere tutti i pezzi pregiati o darà seguito a qualche cessione di lusso per poi reinvestire in maniera oculata sul mercato. Mandorlini si è dimostrato essere 'mago' nel valorizzare al massimo i ragazzi che gli sono stati messi a disposizione. Visto che i programmi per la prossima stagione sembrano essere ambiziosi, l'allenatore gialloblù dovrà essere messo in condizione di pilotare una vettura di lusso. Gialla e blu. Capace di accelerare, sgommare e non finire fuori dal tracciaro in curva. Veniamo alle voci

TUTTI PER ALFREDO. Sono in molti a voler mettere le mani sul Emil Hallfredsson. Il centrocampista islandese piace all'Atalanta. E nella gara di playoff giocara all'Ossola di Varese è stato visionato da vicino dagli Stati Generali del Torino. Pure i granata su di lui. Ma Alfredo, per quello che vale e quello che ha saputo dare al Verona, non è certo giocatore da mollare tanto facilmente.

SIRENE PER GOMEZ. Notizia di ieri: la Fiorentina sembra essere fortemente interessata a Inacio Gomez Taleb. L'attaccante argentino dell'Hellas ad inizio stagione aveva un valore di mercato non inferiore al milione e mezzo. L'ottimo campionato disputato quest'anno ha fatto lievitare per forza di cose il suo valore. Lo segue anche il Palermo. Pure il Toro vorrebbe metterci il becco. Con la sua eventuale cessione il Verona potrebbe rimpinguare le casse.

IN ENTRATA. Si parla, però, anche di mercato in entrata. Il club di Martinelli sarebbe interessato al centrocampista ghanese della Primavera della JuventusYussif Raman Chisbah, prossimo ad arrivare a Verona con la formula del prestito. Si parla, poi. Di un interessamento del club di via Torricelli per Antonio Nacinovic, difensore centrale del Rijeka (club nel quale potrebbe finire Sasa Bjelanovic), formazione di primo piano del campionato croato. Pare che il ragazzo sia già stato visionato personalmente da Sogliano. Tornando ai possibili movimenti in uscita spunta il nome di Victor Hugo Mareco: il dirfensore potrebbe partire infatti per Bologna.
S.ANT.

Scontri dopo Verona-Varese I due tifosi tornano in libertà
TAFFERUGLI AL BENTEGODI. Entrambi erano stati fermati fuori dallo stadio. Uno era già stato colpito dal Daspo. Hanno però l'obbligo di firma in questura da venerdì a lunedì. Uno è accusato di rapina, l'altro di aver minacciato i poliziotti

07/06/2012
Da ieri mattina sono di nuovo liberi, dopo due giorni trascorsi ai domiciliari e due in carcere. Nessuna misura di custodia per i tifosi dell'Hellas (entrambi difesi dall'avvocato Giuseppe Trimeloni) che erano stati arrestati uno, Riccardo C. con l'accusa di rapina aggravata, e l'altro, Alberto T. perchè insieme ad altri tifosi aveva «usato minaccia nei confronti del personale della questura che volevano impedire ai supporter dell'Hellas di avvicinarsi a quelli del Varese», recita l'imputazione. Il giudice per le indagini preliminari Rita Caccamo, al termine dell'udienza di convalida che si è svolta a Montorio, li ha scarcerati imponendo loro tuttavia l'obbligo di presentarsi in questura a firmare nei giorni e nelle ore in cui solitamente si svolgono gli incontri di calcio. E quindi il venerdì, il sabato, la domenica e il lunedì, «misura idonea e proporzionata», motiva il gip, «ad assicurare le esigenze cautelari in quanto servirà ad evitare che l'indagato si trovi in luoghi (quali lo stadio o la stazione ferroviaria) in cui potrebbe porre in essere comportamenti delittuosi della stessa indole di quelli oggetto del presente provvedimento».

LA RAPINA. Due addebiti distinti per due episodi avvenuti a sei ore di distanza. Riccardo, 20 anni, era stato arrestato alle 16.40 perchè fu notato dagli agenti della Digos mentre cercava di disfarsi di uno zaino. Poco prima un tifoso del Varese aveva denunciato che mentre era in coda con lo zio per entrare al Bentegodi era stato avvicinato da tre tifosi dell'Hellas che dopo aver provocato lo zio avevano preso a calci e pugni il ragazzo per portargli via lo zainetto. La difesa, sostenendo che mancasse il riconoscimento, ha chiesto che al giovane venisse contestata la violenza privata intendendo che la sottrazione dello zaino fosse una sorta di sfottò nei confronti del tifoso del Varese. Il gip ha invece ritenuto che il poco tempo trascorso tra la denuncia e l'individuazione di Riccardo C. (che era stato avvisato da altri due giovani dell'arrivo degli agenti) facesse propendere per una responsabilità diretta nell'accaduto. LA VIOLENZA. Alberto T.25 anni, era stato fermato dopo la partita, quando un gruppo di tifosi stava cercando di raggiungere quelli del Varese. In particolare faceva parte del gruppo di giovani che «travisati e muniti di oggetti contundenti si erano radunati verso l'uscita del parcheggio destinato agli ospiti». E lui era in prima fila, dietro il gruppo lanciava oggetti contro un reparto di nove uomini. Era già stato destinatario di un provvedimento del questore di Varese che gli vietava da gennaio di assistere a manifestazioni sportive. Ora come l'altro, dovrà andare a firmare.
F.M.

«Grande Martinelli, grandi i giocatori, grandissimi i tifosi»
Mandorlini fa il bilancio della stagione gialloblù «Questo gruppo è incredibile, non ci voleva Massa Ma sono carico e arrabbiato, vorrei ripartire subito»

06/06/2012
Il cielo è grigio sopra Sandrà. Una pioggia torrenziale accompagna l´ultimo allenamento del Verona. Sembra novembre, siamo in giugno. Il lunghissimo campionato di B è andato in archivio, con tante soddisfazioni e qualche delusione dopo l´eliminazione ai play off contro il Varese. Ma adesso arrivano le vacanze, i guerrieri hanno deposto le armi. Con la consapevolezza di aver dato il massimo per difendere i colori gialloblù, con la rabbia di chi sa di aver subito un torto. In mezzo al campo Andrea Mandorlini, il condottiero che li ha guidati in tutti i campi d´Italia. Sempre per vincere. E quando hanno perso l´hanno fatto a testa alta. «Non ho ancora smaltito la delusione e l´amarezza - ammette - ma non vedo l´ora di tornare in campo per prendermi la rivincita».

L´Hellas è già ripartito?
«Sono deluso e amareggiato, avrei voglia di spaccare tutto ma so che dobbiamo voltare pagina e ricominciare. Sono pronto a farlo con questa squadra, con questa gente perchè la città mi è entrata nel cuore».

Mandorlini e Verona, un legame incredibile...
«Si respira la grande passione per il l´Hellas, si capisce quanto è forte il legame della città per la squadra. Sono stato subito bene, mi sono sentito a casa. Ho deciso che mi tatuerò una piccola scala, prima o poi le cose della vita finiscono ma così il simbolo dell´Hellas resterà sempre sulla mia pelle».

Un anno vissuto intensamente...
«Un anno e mezzo, a dire il vero. Sono arrivato a novembre del 2010, venivo dalla grande delusione in Romania, volevo rimettermi alla prova anche in Italia. Ho scelto d´istinto, sapevo che Verona poteva essere la piazza giusta ma non immaginavo questa coinvolgimento. Totale».

Subito la promozione in B, poi il sogno della serie A...
«È stato bello, ragazzi. Dopo la sconfitta con il Varese mi è venuto lo slogan che potrebbe riassumere la stagione dell´Hellas e il mio stato d´animo: grande Martinelli, grandi i giocatori, grandissimi i tifosi. No Massa, però...».

Grande Martinelli...
«Ma dove lo troviamo un presidente così? La prima proposta per venire a Verona mi era stata fatta da Spartaco Landini e Alberto Parentela che in quel momento voleva entrare nell´Hellas ma io ho sempre parlato con Martinelli, solo con lui. Fin dal primo momento ho capito che potevo fidarmi di lui e il presidente si è sempre fidato di me. Un rapporto bellissimo, fatto di rispetto, di umanità, di forza. Uomo d´altri tempi, con un temperamento incredibile. Un punto di riferimento per la sua famiglia, per la squadra, per la società. L´ho visto domenica sera. È carico, mi ha trasmesso tanta energia positiva».

Grandi i giocatori...
«Mettiamoci subito d´accordo, questo è un gruppo fantastico. Potrebbe sembrare una cosa ovvia ma non lo è. E non l´ho scoperto in campo ma fuori. In campo hanno sempre dato il massimo anche se hanno sbagliato qualche partita, sono andati ben altre le proprie qualità tecniche. Fuori campo ho scoperto le qualità umane di questi ragazzi, hanno messo le basi per un progetto importante. Non solo i giocatori. Non bisogna dimenticare quello che hanno fatto i miei collaboratori, i medici, i fisioterapisti, i massaggiatori, i magazzinieri. Gente che ha dato tutto per l´Hellas».

Grandissimi i tifosi...
«Hanno fatto titoloni su giornali e tv nazionali per i tifosi della squadra inglese che hanno applaudito la squadra dopo la retrocessione. Cosa dovrebbero dire ai nostri tifosi che ci hanno incitato per novanta minuti e che ci hanno applaudito anche alla fine della partita, dopo l´eliminazione dai play off. Sentivo il coro «Mandorlini alè, alè...», vedevo le sciarpe sventolare e sentivo un magone dentro che saliva, un groppo in gola...».

Massa ha rovinato tutto.
«Ho scoperto in questi giorni che "massa" in dialetto veronese vuol dire troppo. Ecco potrei correggerre lo slogan così: grande presidente, grandi giocatori, grandissimi i tifosi... no Massa, però! Non so se mi passerà nei prossimi giorni ma sono ancora troppo incazzato. Quell´arbitro è andato contro gli eventi. Noi a Varese abbiamo perso e abbiamo perso male. Siamo stati zitti, siamo tornati a casa, abbiamo preparato la partita del ritorno. Abbiamo messo sotto il Varese per più di un´ora, hanno fatto due tiri in porta nel primo tempo per due errori nostri. C´erano due rigori e l´arbitro non li ha fischiati, questa è la verità. Grida vendetta soprattutto il secondo. Rigore per noi e Varese in dieci, perchè Troest andava espulso. Come sarebbe finita la partita?».

Il futuro di Mandorlini?
«Ho un contratto che mi lega all´Hellas fino al 2014, non ho nessuna intenzione di andarmene. Io ci sono e sono pronto a ripartire con la stessa grinta, lo stesso coraggio, la stessa determinazione. Anzi, di più...».

E la squadra?
«Nessuna rivoluzione. Qualcuno partirà ma lo zoccolo duro ha voglia di restare, di ripartire. Basta inserire giocatori di qualità in un blocco solido e la squadra sarà ancora più competitiva».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


GIBELLINI SPARA A ZERO SU MANDORLINI E SE NE VA
07/06/2012 10:41
Ci troviamo all'Hotel San Marco, è appena terminata la conferenza stampa organizzata da Mauro Gibellini. Come previsto, l'ormai ex ds dell'hellas dà l'addio alla nostra città e lo fa sparando a zero su mister Mandorlini, al quale non risparmia letteralmente nulla. Ecco il LIVE delle sue dichiarazioni
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E' finita ora la conferenza stampa di Gibellini, queste le sue dichiarazioni
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SOGLIANO HA FORTE PERSONALITA'. MANDORLINI MODIFICHER'A IL SUO ATTEGGIAMENTO. SETTI? CREDO ABBIA GIA' MESSO DEI PALETTI
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LA SERIE A CI E' SFUGGITRA PER UNA GESTIONE SCELLERATA DEL TURN OVER
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IL PRESIDENTE DOVEVA PRETENDERE IL RISPETTO DEI RUOLI. IO NON HO MAI MESSO ZIZZANIA NELLO SPOGLIATOIO. HO SEMPRE AVUTO UN OTTIMO RAPPORTO CON TUTTI GLI ALLENATORI, TRANNE MANDORLINI
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IL MERCATO DI GENNAIO? AVEVO PRESO PASQUATO E MANDATO MANCINI AL BENEVENTO. MANDORLINI E IL PRESIDENTE MI HANNO FERMATO. POI MANCINI HA FATTO IL SUPPELLETTILE. E' BENE CHIARIRE CHE MANDORLINI HA INFLUITO IN OGNI TRATTATIVA
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SE HO COMMESSO UN ERRORE? MI PRENDO LA RESPONASBILITA' DEL CASO NATALINO
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IL COMUNICATO DI MARTINELLI MI HA FERITO PROFONDAMENTE. IL COMUNICATO HA UN PADRE, SI TROVA IN QUESTO MOMENTO A RAVENNA. UN BENSERVITO POCO ELEGANTE, MI DISPIACE NON AVERE UN CONFRONTO CON LE PERSONE DI CUI PARLO
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COMUNICO CHE IL MIO FUTURO DOVREBBE ESSERE SUL LAGO DI COMO, DOVE HO TROVATO MOLTO ENTUSIASMO. AUGURI ALLA PROSSIMA SOCIETA' E A LUCA SOGLIANO. SPERO DI TORNARE, MAGARI CON SOGLIANO IN UN RUOLO DIVERSO. HO SEMPRE E SOLO VOLUTO IL BENE DELL'HELLAS VERONA
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MI RISERVO ADESSO CHE ME NE VADO, DI QUERELARE PER DIFFAMAZIONE MANDORLINI SE CE NE SARANNO GLI ESTREMI
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NON E' MAI USCITA IN TUTTI QUESTI MESI UNA MIA DICHIARAZIONE PUBBLICA CONTRO DI LUI. MANDORLINI E' STATO SMENTITO SU TANTI PUNTI: GOMEZ, PICHLMANN, LEPILLER, LA PROMOZUIONE DIRETTA
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SONO STATO MESSO ALLA GOGNA DAL MIO PRESIDENTE PER AVER CONCESSO L'ONORE DELLE ARMI AL VARESE PUR CRITICANDO ARBITRO E ORGANIZZAZIONE
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MANDORLINI HA FATTO RICADERE SU DI ME LA COLPA DEI MANCATI RINFORZI. NON E' VERO. SEMPLICEMENTE SONO MANCATI I SOLDI.
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CI SONO STATE GRAVI INTERFERENZE SUL MERCATO E NELLE TRATTATIVE
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MANDORLINI MI HA ANCHE MESSO LE MANI ADDOSSO
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DOPO LA SCIAGURATA CANZONE DI INIZIO STAGIONE L'HO DIFESO NELL'UNICO MODO CHE SI POTEVA. E' STATA ATTACCATA UNA MIA FOTO CON FRASI DENIGRATORIE IN RITIRO E NEGLI SPOGLIATOI
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CREDO CHE IL PRESIDENTE ABBIA SBAGLIATO AD AVALLARE QUESTA SITUAZIONE
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IO SONO LA VITTIMA, MANDORLINI E' STATO IL CARNEFICE
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NON C'E' STATA NESSUNA GUERRA CON MANDORLINI, LA MIA DECISIONE E' UNILATERALE
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NON SAREI COMUNQUE RIMASTO,D I CERTA GENTE HO TOTALE DISISTIMA
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CONCORDO CON MAIETTA, ABBIAMO BUTTATO VIA LA SERIE A
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HO SEMPRE CREDUTO NEL MIO PRESIDENTE, IL QUALE HA SEMPRE PROFESSATO STIMA NEI MIEI CONFRONTI ANCHE SE NON E' MAI ARRIVATO IL RINNOVO DEL CONTRATTO
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E' INIZIATA LA CONFERENZA STAMPA

FONTE: TGGialloBlu.it


Il club scaligero vicino alle popolazioni colpite dal sisma
Postata il 05/06/2012 alle ore 23:45
Hellas Verona desidera fornire il proprio contributo dando un fattivo sostegno alla raccolta fondi
VERONA - In un grande momento di difficoltà come quello attuale, Hellas Verona intende essere vicina alle popolazioni colpite dal terremoto aderendo al programma di raccolta fondi denominato “Emergenza Terremoto in Emilia”, volto a sostenere la fase di prima emergenza e di ripresa delle attività economiche dopo il sisma nelle province di Ferrara e Modena.
E’ stato attivato un conto corrente presso ICCREA BANCA – intestato a Federcasse – con la causale “Emergenza Terremoto in Emilia” :
IBAN IT 05 R 08000 03200 000800032001
Il club scaligero desidera fornire il proprio contributo dando un fattivo sostegno alla raccolta fondi e supportando l’attività dello sponsor BCC – Banca di Verona. La società coglie l’occasione per invitare tifosi ed appassionati ad aderire numerosi all’iniziativa.
Ufficio Stampa

Ai nastri di partenza il City Camp dell'Hellas Verona
Postata il 06/06/2012 alle ore 10:05
Grande richiamo per l'iniziativa avviata dal vivaio gialloblù per l'estate 2012
VERONA - Mancano ormai pochi giorni al via del City camp promosso dal vivaio scaligero per l'estate 2012. Grandissimo richiamo per il progetto formativo, riservato a ragazzi e ragazze nati tra il 1997 ed il 2005, in programma a Verona e provincia a partire dall'11 giugno, che ha ricevuto un elevato numero di adesioni.
La formula prevede l'accoglienza dei partecipanti nella struttura scelta, due sedute di allenamento con attività ludico-creativa e pranzo con servizio catering, nella fase della giornata dalle 7 alle 19.
4 i centri sportivi a disposizione: quello dell'U.S. Cadore e quelli di Bovolone, Colognola ai Colli e Pescantina. Al termine del periodo verrà consegnato un attestato, oltre ad un kit (due completi gara, maglie Hellas Camp, berretto estivo e borsa), un abbonamento gratis per il prossimo campionato (bimbo+mamma, per Poltrone Est) e, per i primi 80 iscritti, una borsa Medisport con kit allenamento.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
FORMULA 1: Dal 2013 solo su SKY che ha battuto la RAI...
CALCIOSCOMMESSE: Fatti gravissimi su GENOA-SAMPDORIA dell'8 Maggio 2011! PLATINI 'I colpevoli vanno radiati'
TENNIS: Exploit ERRANI che batte la 6^ nel ranking mondiale ed accede alla finale! Semifinale FEDERER-NADAL...
LIGA SPAGNOLA: Dramma al VILLAREAL, muore per infarto il tecnico PRECIADO!
NBA PLAYOFF: I CELTICS 'sbancano' Miami! Ora sono sul 3 a 2 (dall'iniziale 0 a 2)
FACEBOOK SOLO PER CALCIATORI, è l'idea imprenditoriale di un giocatore dell'ATALANTA
TENNIS: Al Roland Garros prosegue la marcia incredibile della ERRANI! Sconfitta la KERBER va in semifinale...
BEACH VOLLEY: Il World Tour a Roma dal 12 al 17 Giugno...
ATLETICA: In una gara giovanile un'atleta è distrutta dalla fatica a 30 metri dal traguardo, avversaria torna indietro e la sorregge fino alla metà!

SARA ERRANI VOLA IN FINALE AL ROLAND GARROS: "NON CI POSSO CREDERE" -FOTO
Venerdì 08 Giugno 2012 - 08:11 di Daniele Molteni
PARIGI - Sara Errani non si ferma più e corre veloce alla conquista di Parigi mentre tutto il centrale del Roland Garros si schiera con lei e grida «Allez Sara». E Sara va alla finale di domani, come Francesca Schiavone nel 2010 e nel 2011: un appuntamento ormai abituale per il nostro tennis in rosa, ormai lontano anni luce dalla solita mediocrità dei maschietti (Seppi a parte).
Saretta, come la chiamano i tifosi, batte l’australiana Stosur, 6 al mondo, per 7-5, 1-6, 6-3 prendendo le misure all’avversaria nel primo set e costruendo il suo capolavoro nel terzo, in cui ha reagito alla rimonta dell’avversaria (da 0-3 a 3-3). Poi lacrime e gioia: «Non mi sento una paladina, ma mi piace il fatto di poter rappresentare l'Italia in campo. È un risultato enorme, per il quale non mi sento nemmeno troppo adeguata. Non voglio che questo risultato mi cambi nè fuori nè dentro il campo. Voglio che questo successo sia di tutti quanti, non soltanto mio. Non ho parole, non ci posso credere».
Ci crederà, invece, visto che domani sfida la russa Sharapova (più alta di 24 centimetri, che ha regolato la Kvitova 6-3, 6-3) per il titolo e da lunedì, comunque vada, sarà tra le prime dieci del mondo, la terza italiana a riuscirci dopo Schiavone e Pennetta. Piange, si sdraia sulla terra parigina mentre in tribuna Nicola Pietrangeli, re di Parigi nel ’59 e nel ’60, è emozionato quanto lei, la piccola romagnola che prova a diventare il quarto italiano (Panatta completa il poker) a vincere uno Slam. Minuta, grintosa e scattante, cresciuta tra Ravenna e la Florida, maturata a Valencia, Sara tifa Milan ma preferisce il fascino dello juventino Matri e in tv non si perde una puntata di «Amici». Gongola papà Giorgio: «Se lo merita, è sempre stata snobbata».
Oggi alle 15, poi, in coppia con l’amica Roberta Vinci gioca la finale del doppio (contro le quotate russe Kirilenko e Petrova) per cercare di avviare un double riuscito per l’ultima volta alla francese Mary Pierce nel 2000.

TENNIS, AL ROLAND GARROS FERRER BATTE MURRAY E VA IN SEMIFINALE CON NADAL
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 21:16
PARIGI - Lo spagnolo David Ferrer si è qualiticato per le semifinali del Roland Garros battendo il britannico Andy Murray per 6-4, 6-7 (3/7), 6-3, 6-2. L'incontro è stato sospeso per circa mezz'ora a causa della pioggia. In semifinale, Ferrer affronterà il connazionale Rafael Nadal. Nell'altra semifinale, in programma sempre sabato, si sfideranno Novak Djokovic e Roger Federer.

DRAMMA NELLA LIGA SPAGNOLA: MUORE PRECIADO, TECNICO DEL VILLAREAL -FOTO
Giovedì 07 Giugno 2012 - 10:09
MADRID - Manolo Preciado, allenatore del Villarreal, è morto per un infarto. Il tecnico 54enne è deceduto nella notte. Da alcuni giorni, a quanto pare, era debilitato da un virus. Il Villarreal avrebbe presentato domani il tecnico al quale avrebbe voluto affidare il rilancio della squadra, retrocessa in seconda divisione al termine della stagione 2011-2012. La società aveva ufficializzato ieri l'ingaggio dell'allenatore che in carriera aveva guidato anche Racing Santander, Levante, Alaves, Murcia e, per ultimo, Sporting Gijon. A gennaio era stato esonerato dal club asturiano, riportato nella massima divisione spagnola. Ad aprile del 2011, proprio lo Sporting di Preciado aveva battuto il Real Madrid al Santiago Bernabeu mettendo fine alla lunghissima imbattibilità casalinga di Josè Mourinho, sconfitto davanti al proprio pubblico per la prima volta in 9 anni.

GARNETT DOMINA, BOSTON SBANCA MIAMI. LEBRON KO, CELTICS DA 0-2 A 3-2 -VIDEO
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 09:28
MIAMI - Boston mette la freccia e ora è ad un passo dalla finalissima Nba, Miami si sbriciola e si ritrova con le spalle al muro. I Celtics, guidati dal monumentale Kevin Garnett (26 punti e 11 rimbalzi), passano per 94-90 sul campo degli Heat in gara 5 della finale della Eastern Conference e conducono 3-2 nella serie. La formazione di coach Doc Rivers centra la terza vittoria consecutiva e domani, sul proprio campo, si gioca il primo match point. I C's sognano. LeBron James (30 punti e 13 rimbalzi) & co. (27 punti di Dwyane Wade), invece, rischiano di chiudere l'annata in maniera fallimentare.
La corazzata di coach Erik Spoelstra mostra i soliti limiti: accanto alle due star, nessuno arriva in doppia cifra. Chris Bosh, al rientro dopo i problemi ai muscoli addominali, dalla panchina produce solo 9 punti. Boston ringrazia e ora ha in mano il proprio destino dopo il preziosissimo successo sigillato dalla tripla che Paul Pierce (19 punti) infila a 52''9 dalla sirena.
I Celtics offrono l'ennesima solidissima prova nonostante la serata storta di Rajon Rondo, che segna solo 7 punti (3/15 al tiro) ma distribuisce la consueta quantità industriale di assist (13). I biancoverdi partono male (13-24) e scivolano sotto di 15 punti nel secondo periodo.
La difesa si mette al lavoro (Miami chiude con il 39% al al tiro) e il copione cambia nel terzo quarto: l'attacco, nel quale pesa il contributo di Ray Allen e Mickael Pietrus (13 punti a testa), non va oltre il 41% dal campo ma nel finale del terzo quarto riesce a firmare un parziale di 15-1. Boston si ritrova avanti di 5 (65-60) all'inizio dell'ultima frazione, Miami ha la forza per ritornare avanti (78-72 a 6'17« dalla fine) ma finisce la benzina prima del traguardo.
James resta a secco per 8 lunghissimi minuti e il suo ultimo canestro, a 9'' dal termine, non serve a nulla. Miami va ko e il 'prescelto', ancora una volta, rischia di rinviare l'appuntamento con il primo titolo della carriera. «Non avremmo voluto trovarci in questa situazione -dice James-. In questa serie, però, non ci siamo mai esaltati o depressi. Avevamo l'opportunità di tornare a casa e passare a condurre, non l'abbiamo fatto. Adesso dobbiamo andare a Boston e vincere».
Nello spogliatoio dei Celtics, nessuno si esalta. «Non abbiamo fatto nulla -dice Rivers-. Stiamo giocando contro una squadra eccellente: adesso torniamo a casa e dobbiamo essere pronti a giocare al massimo. Miami non ci regalerà nulla. Se vogliamo qualcosa, dobbiamo prendercelo da soli».

SORPASSO ALLA RAI, SKY SI AGGIUDICA I DIRITTI SULLA FORMULA 1 DAL 2013
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 15:27
ROMA - Ancora un sorpasso di Sky sul fronte dei diritti tv legati a eventi degli sport motoristici: l'emittente satellitare ha infatti acquisito a partire dal 2013 la Formula 1 (su 20 gp 11 saranno suoi in esclusiva, 9 li girerà anche a televisioni in chiaro), che si va ad aggiungere alla Motogp. Lo apprende l'ANSA in ambienti dell'automobilismo.
Successivamente Sky ha ufficializzato con un comunicato la notizia anticipata dall'ANSA. «Grazie a un accordo con Formula One Management (FOM) - è detto nella nota - a partire da marzo 2013, sarà quindi Sky a detenere i diritti esclusivi per trasmettere tutte le gare in diretta del Campionato del Mondo FIA di Formula. L'accordo prevede che Sky Italia, a partire da marzo 2013, trasmetta tutti gli eventi del Campionato del Mondo FIA di Formula 1, e in aggiunta che un canale televisivo nazionale in chiaro trasmetta 9 Gran Premi in diretta e 11 Gran Premi in differita (ipotizzando che il calendario sia composto da 20 gare). Il canale televisivo nazionale in chiaro sarà concordato tra Fom e Sky e le gare trasmesse in chiaro comprenderanno sempre il Gran premio d'Italia di formula 1 di Monza».
«In Italia - prosegue la nota - la Formula 1 è da sempre uno degli sport più seguiti dal pubblico televisivo, appassionato non solo per i successi della Ferrari e dei piloti italiani, ma anche per le avvincenti sfide che caratterizzano ogni Gran Premio e che su Sky saranno raccontate nella magia dell'Alta Definizione. Sarà inoltre possibile personalizzare la propria visione e le proprie emozioni grazie all'interattività e, con Sky Go, i campioni delle quattro ruote saranno visibili ovunque su tablet, pc e smartphone. A tutto questo si aggiungerà la completezza della copertura tipica di Sky, una esperienza di visione senza precedenti, come già accaduto in tante altre grandi manifestazioni raccontate da Sky e come avverrà tra poche settimane in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012, dei quali Sky è tv ufficiale per l'Italia».
«Abbiamo già lavorato con Sky Italia in passato - le parole di Bernie Ecclestone, amministratore delegato di Formula One Group - e non ho dubbi circa i suoi standard di produzione. In Inghilterra abbiamo un accordo simile che sta funzionando molto bene, aumentando la qualità e l'ampiezza della copertura e assicurando, allo stesso tempo, la visione degli eventi in chiaro». «Siamo orgogliosi di poter tornare ad offrire ai nostri abbonati anche lo spettacolo della Formula 1, con ben 11 Gran Premi trasmessi in diretta esclusiva - il commento di Andrea Zappia, ad di Sky Italia -Grazie a questo accordo con FOM, infatti, Sky continua ad ampliare la già ricchissima offerta di Sport, appena impreziosita anche dall'acquisizione del MotoGP. Questi investimenti testimoniano la volontà dell'azienda di confermarsi leader nel settore televisivo italiano».
Questa nuova acquisizione segue quella del Campionato del Mondo MotoGP, dei diritti per 4 edizioni dei Giochi Olimpici (Vancouver 2010, Londra 2012, Sochi 2014 e Rio De Janeiro 2016), della Fifa World Cup che si disputerà in Brasile nel 2014, preceduta nel giugno 2013 dalla Confederations Cup, e dei diritti della Champions League a partire dalla prossima stagione, con 128 partite in diretta esclusiva e in Alta Definizione.

L'ATALANTINO PELUSO IMPRENDITORE WEB: LANCIA IL FACEBOOK "SOLO PER CALCIATORI"
Martedì 05 Giugno 2012 - 14:30
MILANO- Un sito internet che consenta ai calciatori professionisti di scambiarsi utili informazioni per la vita fuori dal campo da gioco. L'idea è di Federico Peluso, 28 anni, terzino dell'Atalanta e rivelazione dell'anno, che ha creato da tre settimane soccerplanet.it. «Ho pensato che noi calciatori cambiano spesso città e sarebbe stato ideale creare un circuito che ci aiuti nella prima esigenza quando si trasloca: trovare un appartamento nella nuova sistemazione», ha dichiarato il calciatore su Repubblica.it, «ho pensato a uno strumento che permetta a ex compagni o calciatori di squadre diverse di rimanere in contatto per agevolare questa operazione».
Peluso ha cercato di diffondere l'iniziativa tra tutti i calciatori professionisti, inviando gli inviti per l'iscrizione al social network, tramite mail. Per ora ha risponsto un 15%, tra cui anche ex giocatori. Il prossimo obiettivo è di estendere, tra circa una settimana, l'accesso ai tifosi e ai giornalisti con la creazione di una bacheca pubblica

SARA ERRANI, CHE IMPRESA: BATTE LA KERBER E VOLA IN SEMIFINALE A PARIGI -FOTO
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 08:03 di Daniele Molteni
MILANO - Il Roland Garros è sempre il regno delle azzurre. Per il terzo anno di fila, un’italiana entra in semifinale a Parigi, nel torneo che sulla terra rossa vale un campionato del mondo. Due volte Francesca Schiavone, vincitrice nel 2010, ieri Sara Errani grazie al successo in due set (6-3, 7-6) sulla tedesca Angelique Kerber, numero dieci della classifica, che entra per la prima volta tra le migliori quattro giocatrici in un torneo dello slam. Un risultato che conferma la crescita della tennista bolognese, arrivata in Francia da numero 24 e già salita in 14esima posizione diventando così la nuova numero uno d’Italia. Non solo, dovesse battere domani in semifinale l’australiana Stosur, superata dalla Schiavone nella finale di due anni fa, entrerebbe tra le top ten, terza italiana di sempre dopo la Schiavone, appunto, e Flavia Pennetta. Saretta, come ormai viene chiamata dai fans visti suoi 164 centimentri d’altezza, ha quest’anno infatti vinto già tre tornei, tutti sulla terra, e centrato i quarti sul sintetico a Melbourne, in Australia. Adesso il sogno di parigino, che parte dal freddo: «Quest’inverno - dice la Errani - ho cambiato la racchetta, questa è un po’ più lunga e mi facilita nel gioco. Con la Kerber è stata durissima ma sentivo di avere la situazione sempre sotto controllo. Crescere nella squadra di Fed Cup con giocatrici del calibro di Schiavone e Pennetta e con la Vinci, con la quale gioco oggi la semifinale del doppio è stato molto importante».
Bolognese di nascita e ravennate di adozione, la Errani ha una dedica particolare: «La semifinale è per i terremotati dell’Emilia, per la gente di quelle zone, per loro è un momento difficile. Con le altre ragazze stiamo anche provando a raccogliere fondi».
A loro vorrà dedicare i prossimi traguardi, a cominciare dalla sfida contro la Stosur, già affrontata (con sconfitta) a Roma. Le premesse sono ottime, visto che la Schiavone è arrivata al medesimo risultato intorno ai 30 anni. Sara, invece, cresciuta come giocatrice in Florida con Bollettieri e maturata in Spagna, ne ha solo 25. Il nostro tennis in rosa ha il futuro garantito. Aspettando i maschietti.

ROMA CAPITALE DEL BEACH VOLLEY. DAL 12 AL 17 IL WORLD TOUR AL FORO ITALICO
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 08:50 di Marco Pasciuti
ROMA - Il Centrale del Foro Italico che un anno fa traboccava di 10.000 spettatori è un bellissimo ricordo. Ma anche un punto da cui ripartire. Il Beach World Tour approda sulle rive del Tevere e questa volta l’obiettivo è fare di più: tra il 12 e il 17 giugno Roma vestirà ancora una volta i panni della capitale mondiale del beach volley.
A sfidarsi per 6 giorni all’ombra di Monte Mario saranno «171 squadre provenienti da 34 Paesi - ha spiegato Diego Nepi Molineris, organizzatore dell’evento, in conferenza stampa con il presidente della Fipav, Carlo Magri - l’obiettivo è fare del Foro Italico la Wimbledon del beach volley». Una manifestazione kolossal cresciuta negli anni, dai contenuti spettacolari altissimi e dai numeri impressionanti: un site da 30.000 mq, 2.000 tonnellate di sabbia utilizzate, due i videowall da 80 mq che proietteranno le immagini delle partite, decine gli stand all’interno del villaggio tra i quali quello di smart, title sponsor dell’evento. «Quando arriva la sabbia - ha spiegato ancora Nepi Molineris - il Foro si accende di energia: pochi giorni dopo aver ammirato il tennis di Djokovic e della Sharapova, ora è la volta dei mostri del beach». Ci saranno i brasiliani che hanno trionfato nel 2011: Alison-Emanuel nel tabellone maschile e Larissa–Juliana nel femminile. E poi tanti altri fuoriclasse come gli olimpionici Usa Rogers-Dalhausser, oro a Pechino. In campo anche le coppie che hanno scritto la storia recente del beach del nostro Paese: Greta Cicolari e Marta Menegatti, che hanno già staccato il biglietto per le Olimpiadi di Londra, e Daniele Lupo e Paolo Nicolai, che avranno occasione di farlo proprio a Roma. Uno spettacolo mondiale senza spendere un euro: l’ingresso sarà libero tutti i giorni.

INSIEME AL TRAGUARDO DOPO IL MALORE: LE IMMAGINI COMMUOVONO IL WEB -VIDEO
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 10:27
OHIO - Un gesto inusuale che riporta a un lato dello sport che non è quello della competizione ma dello spirito di squadra, anche se si tratta di una competizione individuale. A fare il giro del mondo sono le immagini di due atlete non famose, diciassettenni dell'Ohio che competono sui 3.200 metri.
A una trentina di metri dal traguardo, una delle ragazze, Arlen McMath, a sinistra, sta per avere un mancamento, così la bionda Meghan Vogel torna indietro e sorregge l'avversaria fino al termine della gara. Nessuna delle due ha vinto la competizione, ma la forza morale delle immagini ha colpito gli appassionati di sport di tutto il mondo.

CALCIOSCOMMESSE, IL PM: "FATTI DEVASTANTI SU GENOA-SAMP"
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 17:53
CREMONA - Nuova svolta nell'indagine sul calcioscommesse che potrebbe preludere a una nuova fase di arresti. Riguardo al derby Genoa-Sampdoria dell'8 maggio 2011 la procura di Cremona è a conoscenza di fatti «che avranno un effetto devastante». L'affermazione è contenuta in una domanda che il procuratore, Roberto di Martino, rivolge a Omar Milanetto nell'interrogatorio davanti al gip dopo l'arresto del calciatore. «Derby Sampdoria-Genoa - sono le parole del procuratore trascritte nel verbale di cui l'ANSA è in possesso - che avranno un effetto devastante, in cui è coinvolto Milanetto. Quindi vi invito a riflettere bene. In questa sede ve lo dico così, in maniera informale». «Avrà un effetto - prosegue -, sarà la cosa peggiore di quella che è capitata in questa inchiesta». Il pm poi precisa che non è una contestazione formale a Milanetto in quanto l'interrogatorio davanti al gip non è la sede per poterla fare.

LE FRASI DI MILANETTO. Il calciatore ex Genoa Omar Milanetto, nel suo interrogatorio davanti al gip di Cremona ha raccontato di aver contattato il bosniaco Safet Altic detto Sergio, pregiudicato in contatto anche con il genoano Giuseppe Sculli, perchè intervenisse per calmare i tifosi genoani più sfegatati dopo quanto era accaduto nel derby Genoa-Sampdordia del maggio 2011. «Durante il derby Genoa-Sampdoria - ha messo Milanetto a verbale - poichè la tifoseria della gradinata nord ci contestava a gran voce, nel secondo tempo, di non giocare a sufficienza e con vigore, quando passammo in vantaggio al 96', su mio assist, esasperato mi rivolsi ai tifosi e inveii contro i tifosi dicendo anche 'bastardì». «La telecamera mi riprese - ha proseguito Milanetto -. Mi trovai nei giorni successivi in difficoltà e chiesi anche scusa con un comunicato stampa, ma ciò sembrò non bastare. Telefonai quindi a Sergio, che conoscevo da anni come tifoso ma non esagitato, pregandolo di intervenire sull'area dei tifosi più agitati, per calmarli». «In realtà, prima dell'ultima partita Genoa-Cesena, che seguì Lazio-Genoa, dovetti anche fare un'intervista televisiva, su richiesta di Leopizzi, che mi telefonò continuando a chiedere conto del mio comportamento nei confronti dei tifosi. Conoscevo Sergio anche in quanto frequentava con altri tifosi il ristorante 'Ediliò con altri compagni insieme a Fabrizio, a Leopizzi (Massimo, capo ultras indagato a Cremona, ndr) e ad altri. Il soprannome di Fabrizio (un altro ultras, ndr) è 'Tombolonè».

"IL PRESIDENTE DEL GROSSETO COMPRO' IL MATCH" Il presidente del Grosseto Piero Camilli avrebbe comperato la partita Salernitana-Grosseto da un giocatore che vantava crediti nei confronti della sua società. Avrebbe pagato i premi che doveva al calciatore e avrebbe ottenuto così la sua disponibilità. È il calciatore Marco Turati a raccontarlo nel suo interrogatorio davanti al gip Guido Salvini e si tratta di una partita 'inedità in quanto non compare nell'ordinanza di custodia cautelare.

L'INTERROGATORI DI ACERBIS Il portiere Paolo Acerbis, nell'interrogatorio davanti al gip di Cremona Guido Salvini ha fatto cenno anche a una partita che il Grosseto, «inteso come società» voleva comperare per accedere ai playoff. Riguardo Ancona-Grosseto il calciatore spiega che «il Grosseto, intesa come società, voleva comperare la partita per accedere ai playoff, in realtà, l'Ancona non fu d'accordo e la partita finì 1-1. Carobbio (Filippo, altro giocatore indagato ndr.) voleva fare entrare nella scommessa gli zingari, ma il giorno della partita mi disse che non si faceva nulla».

"SISTEMA GIOCO ITALIA" PARTE LESA Nell'ambito dell'indagine sul calcio scommesse coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona, Confindustria Sistema Gioco Italia ha dato mandato all'avvocato Renato Archidiacono del Foro di Roma di costituirsi come parte lesa. «È una decisione dovuta e necessaria che abbiamo voluto prendere a tutela dei nostri associati e del gioco legale e autorizzato - spiega Massimo Passamonti, presidente di Sistema Gioco Italia - Gli operatori del mercato autorizzato e controllato dallo Stato, attraverso i Monopoli (Aams), hanno, infatti, subito un gravissimo danno economico e di immagine. Pochi riflettono sul fatto che questi reati hanno trovato fertile humus nell'ambito delle scommesse e di operatori non autorizzati che, a differenza dei nostri associati, non sono vincolati a strettissimi protocolli e controlli che permettono, tra l'altro, di segnalare eventuali flussi di scommesse anomale o operazioni sospette, in tempi rapidissimi, alle autorit… competenti con le quali la collaborazione Š costantemente attiva». «Ci auguriamo - ha concluso Passamonti- che, quale conseguenza di questa vicenda che ha danneggiato l'immagine dello sport, vengano rafforzati i controlli e le azioni di contrasto ,da parte delle Autorit… competenti, anche nei confronti di circuiti paralleli e non autorizzati di raccolta di scommesse che portano scarsa trasparenza e gravi rischi a tutto il mercato del gioco e che si rafforzi la consapevolezza che il gioco legale sia una garanzia di correttezza, trasparenza e sicurezza per il giocatore». (ANSA).

PLATINI SUL CALCIOSCOMMESSE: "I COLPEVOLI VANNO RADIATI"
Mercoledì 06 Giugno 2012 - 16:28
VARSAVIA - Il presidente della Uefa Michel Platini ha ribadito il suo punto di vista sui giocatori colpevoli di truccare i risultati delle partite: non devono più entrare in un campo di calcio. Platini ha affrontato l'argomento nel corso della conferenza stampa che ha preceduto l'avvio dell'Europeo, rispondendo ad una domanda su
quanto sta avvenendo in Italia con le inchieste sul calcioscommesse.
«Per tutti coloro che si macchiano di combine ci deve essere 'tolleranza zero'. Non devono più giocare. Parola di presidente della Uefa e mi auguro che l'organo disciplinare mi segua. Spetta ai giocatori risolvere questo problema, loro sono il cuore del calcio. È molto tempo che parlo del problema degli incontri truccati. La crisi ha reso vulnerabili le piccole squadre nelle serie minori, aumentando il rischio che in cambio di denaro ci sia chi è disposto ad 'aggiustare' un match».

FONTE: Leggo.it

3 commenti:

Veramente spiacevoli le parole di ghibellini,del presidente e,temo,di mandolini. Peggio di marito e moglie separati.poco stile da parte di tutti.non si compra,quello. L.Bruni fc,Milano

Ed ora speriamo nella campagna acquisti/vendite. Se non vendono gomez ed halfredsson,siamo a posto. Mareco mercenario vada pure(e' scarso,non vale la b,figuriamoci la a),mi piacerebbe rinnovassero scaglia,che immagino si accontenterebbe di due fagioli,spero resti d'Alessandro e spero arrivi un buon centrocampista,anche se abbiamo galli che vedo come futuro halfredsson. Deve solo stare calmo e non credere che siccome sa giocare a pallone,il mondo sia ai suoi piedi.deve sudare,come tutti. L.Bruni fc,milano

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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