BARI 0-1 VERONA: Nel primo tempo le speranze di vittoria sembrano morire sulla traversa colta da MARECO e quando nel secondo, con un BARI sulle gambe, JORGINHO 'cicca' clamorosamente senti già un sapore amaro in bocca... Ma il provvidenziale ABBATE sancisce la terza vittoria consecutiva!

Pubblicato da andrea smarso lunedì 7 novembre 2011 22:15, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


LE IMPRESSIONI
Primo quarto d'ora molto vivace poi la partita si addormenta un po': il BARI a ripartire con veloci contropiede, il VERONA a far gioco e a cercare di controllare l'avversario ma senza la necessaria velocità...
Succede così che dal 13° in poi le due squadre si punzecchiano dando l'impressione di non voler affondare più che tanto.
Nel secondo tempo HALLFREDSSON parte meno decentrato rispetto alla prima metà di gara e, approfittando anche di un vistoso calo della formazione locale, l'HELLAS si fa via via più intraprendente fino a trovare il vantaggio con ABBATE a 9 minuti dal 90°!

Finisce in gloria con l'HELLAS che centra la terza vittoria di fila, sorpassa i galletti e si porta in zona playoff!
Degni di nota l'islandese (per cambiare) ma anche la coppia MAIETTA-MARECO in netto crescendo d'intesa e determinazione, bene anche gli esterni con ABBATE che dopo il gol in Coppa Italia è al secondo sigillo in campionato e PUGLIESE che finalmente è riuscito a giungere al cross con una certa puntualità.
Un po' in ombra l'attacco ma FERRARI è stato lasciato troppo a sè stesso in mezzo alle maglie della difesa avversaria dove rarissime volte GOMEZ TALEB è riuscito nell'impresa di girargli 'fattivamente' attorno e si è più spesso accontentato di provarci con azioni personali poco incisive...

Il BARI? Non ha giocato male nel primo tempo e forse nel secondo ha lasciato troppa iniziativa ai gialloblù che, una volta liberatisi dell'assillo nelle ripartenze in gran parte ispirate dall'ottimo RIVALDO, hanno avuto buon gioco in avanti.
Morale: 3 punti straguadagnati con una prestazione che in altre occasioni non ha lasciato agli scaligeri nemmeno un pareggio (vedi derby col VICENZA o, per certi versi, anche la gara contro il GROSSETO), non si voli troppo con la fantasia però!
In cadetteria chi fa veramente sul serio conferma le sue ambizioni da Febbraio in poi quando il peso della stagione comincia a farsi sentire nelle gambe e la testa dei calciatori non è più 'libera' come all'inizio dove praticamente non esistono gare-della-svolta... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




Sintesi Bari 0-1 Verona

DICONO
SINI «Abbiamo dominato la gara per tutto il primo tempo e il nostro errore è stato di non riuscire a passare in vantaggio. Nella ripresa, siamo un po’ calati, è vero, ed abbiamo concesso qualcosa di più, ma a parte il goal nato da una nostra disattenzione a cinque minuti dal termine, sarebbe stato più giusto che finisse in parità, non certo con la vittoria loro. Tuttavia, è inutile piangersi addosso, voltiamo pagina» TuttoB.com

TORRENTE 'Più giusto il pari...' «C'è stata la prestazione dei ragazzi, eravamo anche in emergenza. Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi nella ripresa siamo calati ed è venuto fuori il Verona. Abbiamo pagato a caro prezzo una nostra disattenzione. Ho avuto una buona risposta rispetto alle altre gare. Il pareggio sarebbe stato più giusto per quello che si è visto in campo» TuttoBari.com

RAFAEL 'Navigare a vista...' «Pensiamo solo alla salvezza. Dopo tre vittorie consecutive siamo un po' più su, però dobbiamo rimanere tranquilli, lavorando come stiamo facendo, perché sappiamo che ci sono squadre più forti della nostra. Adesso pensiamo già alla prossima col Crotone. Sono contento di essere rimasto a Verona, sto bene, l'obiettivo è sempre vincere con questa maglia» TuttoB.com

PUGLIESE 'Obiettivo salvezza...' «È la prima volta che gioco al San Nicola in partite ufficiali, onestamente non era una partita come le altre. Sono un ragazzo di Turi che veniva a vedere il Bari di Conte, da tifoso del Bari. Il sabato vedevo loro e la domenica giocavo per il Monopoli. Sono felicissimo, è un sogno giocare qui».
Il mister ha voluto premiarti facendoti giocare proprio al San Nicola, dopo tanto stare ai margini?
«Non lo so, aspettavo da tanto questa chance. Io mi alleno sempre al meglio delle mie possibilità, all'inizio dell'anno avevo un po' di pubalgia, adesso sto meglio, l'ho curata, spero di trovare continuità».
Questo Verona può pensare in grande?
«Pensiamo alla salvezza e rimaniamo umili, tutti gli altri discorsi sono da rimandare. Il campionato è lungo, siamo una neopromossa, arriviamo a cinquanta punti e poi vediamo se possiamo fare altro».
Hai recentemente allungato il tuo contratto, ormai sei parte integrante del progetto gialloblù.
«Già, il Presidente mi ha rinnovato di un anno, fino al 2013, spero di ripagare la fiducia della società. Sto bene, sono molto contento» TuttoMercatoWeb.com

Bari 0-1 Verona le immagini della gara...Sintesi Bari 0-1 Verona

CAPUTO 'Sconfitta amara da dimenticare in fretta...' «E' una sconfitta amara, un risultato che non meritavamo, specialmente per quello che abbiamo fatto nel primo tempo. Nella ripresa siamo calati, ci siamo fatti sorprendere su un calcio piazzato. Dobbiamo cancellare subito questa sconfitta e pensare alla prossima gara» TuttoBari.com

ABBATE 'Mantenere il giusto equilibrio...' «Un gol da tre punti, sono felice, è inutile negarlo. Dopo Cittadella mi sentivo un pò in colpa, non sono stati dieci giorni tanto tranquilli dal punto di vista mentale. Per fortuna i miei compagni hanno centrato due vittorie consecutive, li ringrazio veramente tanto. Il mister mi ha dato fiducia, una rete che vale molto. Non ho pensato a seguire la palla ma battezzato un punto dell'area di rigore e ci sono andato con tutta la forza che mi era rimasta. Quando ho visto la palla arrivare ho capito che l'avrei messa dentro, gli unici tiri avversari sono nati nei primi minuti, passata la sfuriata in campo c'è stato solo l'Hellas. Si poteva anche pareggiare, ma i tre punti li meritavamo noi. Inutile ripetersi, ma bisogna mantenere un certo equilibrio. Non serve guardare la classifica adesso, conosciamo l'importanza di questo successo, ma solo per preparare meglio la partita col Crotone e proseguire la striscia positiva» HellasVerona.it

MANDORLINI 'Pazienza ripagata...' «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, tuttavia dopo i minuti iniziali ci siamo resi più pericolosi rispetto agli avversari. La squadra ha meritato di vincere la partita. In passato abbiam giocato molto meglio e i punti non arrivavano, pur con partite di spessore. Con pazienza è arrivato il nostro momento. Questo fattore è stato ripagato, ma continuiamo a parlare poco perchè le cose possono cambiare. Siamo contenti, centrare il successo a Bari è non è semplice. Per quanto riguarda l'assetto messo in campo, sono fortunato ad avere dei ragazzi disponibili. Li avevo tenuti sulla corda fino alla fine, variando poi alcuni interpreti. Hallfredsson è un giocatore fondamentale, oggi gli ho ritagliato un ruolo diverso dal solito. Non stiamo nascosti, ma non credo sia il momento di dichiarare chissà quale obiettivo. E' presto, viviamo alla giornata portando a casa quanto possibile. Vedremo dove saremo nel periodo decisivo. La nostra formazione crede in quello che fa, adesso il vento è cambiato, domenica col Crotone sarà un'altra bella sfida. Questo campionato è pieno di insidie, ogni gara va preparata al meglio con impegno puntuale» HellasVerona.it


Bari 0-1 Verona highlights

BARI 0-1 VERONA
Bella serata a Bari dove il tecnico locale conferma DEFENDI dal primo minuto contro i gialloblù nel tridente che, come già a Grosseto, conta anche CAPUTO e MAROTTA (RIVAS attende il suo completo recuero in panchina).

Come ampiamente previsto alla vigilia e nonostante la chiamata a raccolta di mister TORRENTE ed altri in seno alla società pugliese, il 'San Nicola' presenta larghi vuoti fra gli spalti: il possibile condizionamento psicologico quindi non avrà particolari effetti sui ragazzi di MANDORLINI che, ancora una volta, spiazza tutti e schiera la sua squadra con un 4-3-1-2 con GALLI (dato come 'non ancora pronto' nei giorni scorsi) a fare da trequartista dietro i 'punteros' GOMEZ TALEB e FERRARI.
In difesa rientra ABBATE a destra ed è confermato MARECO al fianco di MAIETTA al centro; altra novità a sinistra dove giocherà PUGLIESE e non gà SCAGLIA.
In mediana TACHTSIDIS farà il vertice basso nel rombo di centrocampo dietro agli inamovibili HALLFREDSSON e RUSSO.

PRIMO TEMPO
1° HALLFREDDSSON accoglie l'invito da destra di GOMEZ ma il suo tiro è debole e facile preda del portiere avversario.
2° Risponde subito CAPUTO che cerca di 'uccellare'
5° Bel triangolo CAPUTO-SCAVONE ma l'azione di quest'ultimo viene fermata da ABBATE a pochi passi dalla linea di porta scaligera.
9° Crossa RUSSO a cercare HALLFREDSSON ma il tiro al volo dell'islandese finsce a lato...
13° Calcio di punizione battuto da HALLFREDSSON, SINI rischia l'autogol ma LAMANNA riesce a salvare, la palla finisce a MARECO la cui incornata, con tutto lo specchio della porta a diposizione, non riesce a buttarla dentro: la palla si stampa sulla traversa!
18° Occasione buona per SCAVONE liberato in area da un calio di punizione: Tiro alto!
33° TACHTSIDIS imbecca 'Juani' sul secondo palo ma la 'spaccata' dell'argentino è imprecisa.
34° HALLFREDSSON batte l'angolo, RUSSO anticipa tutti ma LAMANNA sventa con un colpo di reni...
39° GALLI non ce la fa più, entra JORGINHO.
46° Dopo un minuto di recupero finisce il primo tempo.

SECONDO TEMPO
1° Giallo per CAPUTO
4° HALLFREDSSON lancia FERRARI ma il centravanti non riesce a concludere l'azione, la palla viene raccolta da GOMEZ che da posizione sfavorevole mette a lato...
6° Ammonito anche RIVALDO
8° Entra STOIAN al posto di SCAVONE nelle fila del BARI
11° Tentativo pericoloso di DEFENDI, palla a lato.
12° Punge ancora il BARI: MAROTTA suggerisce per STOIAN, para bene RAFAEL
15° Erroraccio di GOMEZ che non sfrutta il bel suggerimento di FERRARI e tira malissimo. Il BARI sostituisce BELLOMO con DE FALCO.
21° MANDORLINI sostituisce FERRARI con PICHLMANN. Azione in velocità sulla sinistra: HALLFREDSSON scambia con PUGLIESE che crossa per GOMEZ ma la mira dell'argentino fa purtroppo cilecca.
25° PICHLMANN vede e serve HALLFREDSSON bel passaggio dell'islandese al limite dell'area ma nessun gialloblù è pronto al tiro...
28° Esce in barella CEPPITELLI
31° Passaggio ficcante di RUSSO, SINI devia in angolo. Rientra zoppicando CEPPITELLI.
33° HALLFREDSSON in azione tambureggiante da sinistra, l'islandese entra in area e poi cade dopo un intervento di un avversario: Poteva essere rigore?
34° MASI da il cambio a CEPPITELLI nel BARI.
35° Bell'inserimento di JORGINHO che poi cicca a tu per tu con LAMANNA che riesce a deviare in angolo!
36° GOOOOOOOOOLLLL del HELLAS con ABBATE: c'è un angolo dalla sinistra, la palla giunge a RUSSO che spizza per ABBATE, il terzinaccio irrompe di piede ed in spaccta la mette là dove LAMANNA non può arrivare! BARI 0-1 VERONA...
38° Giallo per MAROTTA.
42° Quarta ammonizione per i padroni di casa: la becca SINI.
43° TACHTSIDIS vede LAMANNA fuori dai pali e ci prova da distanza siderale da calcio di punizione, palla fuori.
44° DE FALCO dal limite: Conclusione alta sopra la traversa...
48° TACHTSIDIS esagera e viene ammonito ma sopratutto regala agli avversari una punizione da posizione favorevole! Batte RIVALDO: palla alta...
50° 5 minuti di recupero ed il signor Pinzani dice che può bastare...

Radiografia del Gol gialloblù 2011/2012
GiocatoreCoppaCamp.Tot.
HALLFREDSSON145
GOMEZ TALEB033
FERRARI134
ABBATE123
BJELANOVIC022
CECCARELLI011
RUSSO011
PICHLMANN011
BERRETTONI101
D'ALESSANDRO101

LE ALTRE DI B
Regge la diga del SASSUOLO e contro il TORINO 'acchiappatutto' finisce a reti inviolate; i neroverdi agganciano così al secondo posto il PESCARA che cade a Livorno.
Mezzo passo falso casalingo del PADOVA contro un orgoglioso JUVE STABIA: finale 2 a 2!
Prima vittoria di GIANNINI che con il suo GROSSETO sbanca Nocera inferiore. Nei guai l'ASCOLI che cade in casa ad opera del CITTADELLA.
Dopo quattro gare a punti con SIMONI, perde anche il GUBBIO con il VICENZA dello scatenato ABBRUSCATO (trippletta per lui che va in testa ai marcatori della cadetteria).
1 a 1 tra REGGINA e CROTONE, 0 a 0 in EMPOLI-ALBINOLEFFE, in VARESE-MODENA e nell'altro posticipo fra BRESCIA e DORIA...

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
MINO RAIOLA RILEVA L'HELLAS? L'avvocato del famoso procuratore (fra i suoi 'protetti' IBRAHIMOVIC e BALOTELLI) avrebbe avuto dei colloqui con MARTINELLI in settimana... Nella 'discussione', per ora smentita dagli interessati, sarebbe coinvolto anche ANDREOLI imprenditore locale della logistica che già in passato cercò di acquistare la società scaligera.

Hickstead muore al termine della sua prova di salto

IN BREVE A PIÉ PAGINA
BOXE: Grave FRAZIER, mito del pugilato '70-'80, che per primo riuscì a sconfiggere Mohamed ALI'
IPPICA: Alla quarta tappa di Coppa del Mondo di Corsa a Ostacoli disputatasi alla Fiera Cavalli di Verona muore in gara HICKSTEAD, uno dei cavalli più vincenti di sempre in quella specialità. Le prime indicazioni parlano di aneurisma, fugate le ipotesi di doping...
NAZIONALE: PRANDELLI contro la POLONIA chiama ABATE, MATRI e PEPEma non dimentica CASSANO e lo aspetta per gli Europei, magari con ROSSI?
SERIE A: Strepitoso MILAN contro il CATANIA ma in testa c'è ancora l'UDINESE. Il CHIEVO batte la FIORENTINA, vincono anche LECCE, ROMA e PALERMO
ESONERATO MIHAJLOVIC Delio ROSSI firma con la FIORENTINA un biennale...

RASSEGNA STAMPA
PUGLIESE ILLUMINA IL SAN NICOLA
Scritto da Fabrizio Heinkel Mercoledì 09 Novembre 2011 11:16
Nella settimana del suo ventottesimo compleanno Giuseppe Pugliese si regala una prestazione da incorniciare nella sua seconda gara da titolare con la maglia del Verona in campionato. E lo ha fatto giocando al San Nicola di Bari, stadio in cui alcuni anni fa’ ci andava con i suoi amici per tifare i colori biancorossi. Chissà cosa avrà pensato il campione turese quando il suo allenatore Mandorlini gli ha comunicato che sarebbe partito titolare! Chissà se è riuscito a chiudere occhio dopo un emozione così grande, anche perché sulla sua pagina facebook intorno alle due di notte è comparso questo commento: "E’ inutile nasconderlo, non era una gara come le altre! Giocare al S.Nicola, dopo essere andato per anni e anni solo da tifoso, è stata una grandissima soddisfazione…”.

IMG 6300Mentre tutti i suoi amici tifosi del Bari vorrebbero vederlo con la maglia biancorossa, Gepy sa di avere un conto in sospeso con il Verona. Il suo impegno negli allenamenti è sempre costante, nonostante il suo allenatore abbia preferito nelle prime gare Scaglia nel suo ruolo. Gepy è arrivato nel calcio che conta grazie all’Hellas Verona, dove ha ricevuto due anni fa’ il prestigioso premio del Mastino del Bentegodi (premio assegnato dai tifosi). L’obiettivo della società è di ritornare in serie A in tempi brevi, e quando Gepy decise l’anno scorso di vestire la maglia del Varese in serie B, lo ha fatto con la consapevolezza di tornare al Verona per cercare di riportarlo nel calcio che conta.

La prestazione del numero 33 contro il Bari è stata assolutamente positiva, soprattutto nel secondo tempo, con innumerevoli discese sulla fascia sinistra. Dopo un primo tempo speso a contenere gli avversari, riuscendo anche a salvare il risultato ad inizio gara con un grande intervento d’anticipo, nella seconda parte della gara Gepy ha macinato chilometri, mettendo spesso e volentieri in difficoltà la difesa barese. Anche la stampa lo ha premiato con voti al di sopra della sufficienza. Ora spetta al tecnico Mandorlini decidere a chi affidare la fascia sinistra della difesa veronese. Di sicuro Pugliese non è tornato a Verona per fare la seconda linea.

FONTE: TuriWeb.it


martedì, 8 novembre 2011 ore 11:30
Il Verona mette a nudo i limiti del Bari
L'undici di Torrente dopo i buoni segnali mostrati a Grosseto ha fatto numerosi passi indietro da molti punti di vista. Le dichiarazioni di Caputo e del Presidente della Serie B Abodi

di Marco Beltrami
Bari - Una sconfitta pesante, una sconfitta figlia di una prestazione deludente che ha messo a nudo tutti i limiti dell'undici di Torrente: è questa l'amara sintesi di Bari-Verona 0-1, gara decisa da una rete di Abbate all'81°.

Sicuramente nel capoluogo pugliese si potrà recriminare sulle tante assenze che hanno pesato sulle scelte del mister ex eugubino, ma ci sono alcuni dati che continuano ad essere incontrovertibili. Innanzitutto il gioco, "apparso" sorprendentemente e a sprazzi in quel di Grosseto è tornato a latitare: tanta imprecisione per i padroni di casa, e l'incapacità di impostare trame degne di nota. Rispetto alle ultime uscite, tra l'altro, non si sono viste nemmeno le "consuete" ripartenze", se non nella primissima fase del match. Un altro fattore che appare evidente è la sterilità offensiva, basti pensare che a fine gara il tabellino segnava un solo tiro in porta dei Galletti verso la porta di Rafael. Sicuramente non mancano volontà e generosità (Marotta ne è l'emblema), ma questa squadra fa una fatica enorme a costruire (e ancor più a finalizzare) azioni da gol. Insomma una serata terribile per il Bari e per Torrente che, cercava continuità alla vigilia del match e invece ha visto riaffiorare i mali cronici della sua formazione che, dal punto di vista dei risultati, si conferma letteralmente imprevedibile. Stride e non poco il confronto con quanto fatto vedere dagli ospiti gialloblu che grazie a questo successo scavalcano i pugliesi accedendo in zona play-off. I veneti sono apparsi squadra quadrata e incisiva e si confermano una delle sorprese positive di questa inizio stagionale.

Tutt'altra considerazione invece per i tifosi veronesi che, pur dimostrando grande attaccamento alla maglia nel seguire in tantissimi la lunga trasferta dei propri beniamini, hanno offerto uno spettacolo poco edificante in una determinata situazione: i cori durante il minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'alluvione di Genova sono stati una pessima copertina per una gara di calcio.

Per i pugliesi ora la strada è in salita visto che ora Borghese e compagni sono attesi da un tris di partite di fuoco: prima la trasferta di Torino, poi la gara casalinga contro la Samp e poi nuovamente lontano da casa con l'Ascoli. La sensazione è che le prossime giornate saranno la vera prova del nove per questo Bari assolutamente imprevedibile.

A fine gara ecco le dichiarazioni del bomber Caputo che ha spiegato che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto: "Non credo che avremmo meritato la sconfitta, in generale penso che sia stata la migliore partita disputata dal Bari al San Nicola. Nel primo tempo abbiamo creato svariate occasioni, siamo stati uniti nei reparti, ed abbiamo giocato palla a terra come ci richiede il mister. Nella ripresa c’è stato invece un calo psicologico e forse fisico. Siamo molto amareggiati per questa sconfitta, adesso però dobbiamo pensare alla prossima gara che non sarà affatto facile visto che andremo ad affrontare il Torino. Andremo lì per giocarcela fino alla fine". Contro il Verona l'attaccante di Altamura ha giocato da Capitano dei Galletti: "E' stata davvero una bella emozione. Purtroppo è una gioia strozzata visto che non è arrivata la vittoria".

Intanto mentre si rincorrono le voci sulla trattativa tra il club biancorosso e la Meleam per la cessione della società, il Presidente della Lega Serie B Abodi presente in tribuna al San Nicola (al fianco di Antonio Matarrese) ha dichiarato ai microfoni della stampa locale: "Bari per la serie B è un privilegio, la Lega ne terrà conto nella distribuzione delle risorse in vista delle prossime scadenze". A tal proposito il numero uno della serie cadetta, come riportato da "La Gazzetta dello Sport" ha spiegato che sicuramente la dirigenza Matarrese non lascerà i biancorossi nel corso della stagione in una condizione di disagio.

FONTE: Go-Bari.it


Vichingo da applausi Che bravi i difensori
LA PAGELLA. Hallfredsson è il migliore di tutti

09/11/2011
Tutti promossi dopo la vittoria di Bari. Solo Nicola Ferrari nella media voti dei giornali nazionali non arriva alla sufficienza ma questo fa parte del gioco, non tutti seguono con attenzione il lavoro oscuro dell'attaccante gialloblù durante la partita. Ci può stare visto che qualcuino scrive che «il giovane Tachtsidis sostituisce il titolareEsposito in cabina di regia...». Ma perchè i giornalisti non s'informano prima di seguire una partita? Perchè seabiti a Bari e devi seguire la sfida con il Verona per un importante quotidiano nazionale non segui anche le vicende dell'Hellas? Basta guardare le presenze per capire che, quest'anno, il titolare è proprio il «ragazzotto» greco, uno dei migliori anche al San Nicola, nonostante i suoi vent'anni. Sul gradino più alto del podio, ancora una volta, Emil Hallfredsson.

Il centrocampista islandese torna a casa ancora una volta con la media del sette in pagella, un primo tempo così così ma una ripresa da vero protagonista, capace di conquistare mille palloni e di gettarsi all'arrembaggio in area avversaria. L'uomo in più nel momento positivo del Verona. Brillano in difesa anche i due centrali, Mareco e Maietta hanno offerto una prestazione di grande spessore, senza sbagliare praticamente nulla. Beh, in effetti Mareco qualcosa ha sbagliato ma in area avversaria. Se avesse fatto centro su quel colpo di testa avrebbe strappato voti ancora più alti. Chi invece s'è fatto perdonare per il «rosso» di Cittadella è stato Matteo Abbate. Bravo in fase difensiva, anche se ha sofferto su Caputo all'inizio della gara, ha realizzato il gol della vittoria gialloblù. Tra i migliori in campo anche Giuseppe Russo, un bel sei e mezzo di media per il capitano che, costretto a uscire per una botta alla caviglia con il Brescia, stringe i denti e torna in campo. Bravissimo.

Mandorlini e l'Hellas: «Un anno da ricordare. E siamo ancora qua...»
IL GRANDE SOGNO. Dalle «miserie» della serie C alle splendide vittorie nel campionato di B. Il 9 novembre del 2010 aveva preso il posto di Giannini dopo la batosta di Salerno. Solo Martinelli credeva ancora alla B, aveva ragione lui...

09/11/2011
Andrea Mandorlini un anno dopo. Sono passati 365 giorni e sembra ieri... Era il 9 novembre del 2010, l'ex tecnico di Sassuolo e Cluj, di Atalanta e Vicenza prendeva in mano una squadra allo sbando dopo la batosta di Salerno. Tredici punti in dodici partite, Hellas lontano dalla vetta a due passi dalla zona retrocessione, più vicini alla C che alla B. Via Giannini, ecco l'ex guerriero di Mazzone a Trapattoni in panchina. Un tecnico che doveva rilanciarsi dopo le disavvenuture in terra rumena. «Ho scelto Verona perchè è una piazza importante, perchè sento passione, perchè c'è tradizione - disse l'allenatore - non prometto nulla ma vi assicuro che questa squadra darà sempre il massimo». Tutti sanno come è andata a finire. Hellas in B dopo una cavalcata esaltante, la rimonta, i play off da vittime sacrificali prima con il Sorrento e poi con la Salernitana, la grande festa in Piazza Bra. Non ci credeva nessuno. Anzi, a dire il vero, qualcuno ci credeva anche quando le cose andavano male.

«Il progetto continua - disse Giovanni Martinelli alla presentazione di Mandorlini - l'anno scorso abbiamo gettato la promozione nelle ultime giornate, quest'anno non voglio voltarmi indietro, guardo avanti, continuo a crederci. Non lo faccio per mancanza di umiltà ma perchè so che questa squadra ha le carte in regola per salire, per acciuffare i play off. Ditelo pure, ditelo pure: Martinelli crede ancora nella serie B. Altrimenti perchè avrei dovuto cambiare allenatore?». Qualcuno l'aveva preso per pazzo, non è stato così. È arrivata la promozione, ora l'Hellas è una splendida realtà della serie B. Troppo presto per illudersi ma il patron è soddisfatto. Ieri pomeriggio è tornato con la squadra, da Bari a Verona. Clima disteso, volto soddisfatto, grandi sorrisi.

Pacche sulle spalle anche nelle sale d'attesa dell'aeroporto pugliese. «Come faccio a non essere soddisfatto? - ammette Martinelli - la squadra sta facendo bene, ha reagito alla grande dopo il passaggio a vuoto. Questa è la conferma di quello che abbiamo sempre pensato. Avevamo raccolto solo tre punti in cinque partite ma meritavamo di più. Adesso dobbiamo continuare così. Il Crotone è una partita facile? Calma, calma... Non ci sono partite facili ma devo anche dire che, finora, abbiamo visto tante squadre. Abbiamo giocato sempre a testa alta, fenomeni non ce ne sono. Dipende molto anche da noi...».

Sorride anche Mandorlini. Tranquillo, rilassato. In attesa dell'imbarco scherza con i suoi collaboratori, con gli accompagnatori. Regala un sorrso ai suoi ragazzi. «È già un anno che sono qua? Ma va, sembra ieri - butta lì il mister gialloblù - è stato un anno vissuto pericolosamente, molto intenso, tante emozioni. Il momento più difficile? Non saprei, dovrei pensarci un po'... Tutto sommato non ne vedo, abbiamo vissuto periodi delicati ma siamo stati bravi a uscirne tutti insieme. È stata brava la squadra, la società. Il momento più bello? Il bello deve ancora venire...». Eccolo lì il vero Mandorlini. Un professionista serio, preparato, concentrato. Ha forgiato un gruppo compatto che non molla mai. Ogni tanto però, non può nascondere lo spirito «guascone», quello che piace tanto ai tifosi veronesi. Non le ha mai mandate a dire, ancora adesso ne paga le conseguenze, soprattutto quando il Verona affronta squadre del Sud. È successo anche a Bari.

In Curva un gemellaggio tra i tifosi biancorossi e quelli della Salernitana che non hanno mai perdonato a Mandorlini di averli battuti nella finale play off. Adesso loro devono soffrire in serie D, l'Hellas si diverte in B. E poi quel coro «Ti amo terrone» nel giorno della festa gialloblù. Non sono bastate le spiegazioni, Mandorlini è il nemico pubblico numero uno. Cori offensivi dal primo all'ultimo minuto, striscioni che al Bentegodi non potrebbero nemmeno avvicinarsi allo stadio. A Castellamare o a Bari fanno bella mostra in gradinata. Probabilmente le regole sono diverse. «Ho sentito ma non ci ho fatto caso, quando sono in panchina sono troppo concentrato sulla partita - spiega Mandorlini - lo striscione in Curva? Mi hanno detto ma non l'ho visto. Cosa ci devo fare? Ho spiegato tante volte cos'è successo, ho parlato di ironia, di goliardia, ho cercato di sdrammatizzare. Pazienza, vorrà dire che ne pagherò le conseguenze quando torneremo in questi campi». Soprattutto se il Verona continuerà a vincere. «Ecco, mettiamola così - conclude Mandorlini - pensiamo alla squadra, pensiamo all'Hellas». Per un altro anno da vivere «pericolosamente».
Luca Mantovani

«Questa strada ci porterà molto lontano...»
SILENZIO! PARLA ABBATE. A Cittadella si era fatto cacciare mettendo in difficoltà i suoi compagni. A Bari ha firmato il gol che vale la vittoria e la risalita in classifica
«Mi sentivo un po' in colpa. Non sono stati giorni tranquilli. Pensare che non avevo seguito l'azione ma mi sono solo buttato dentro...»

08/11/2011
Francesco Arioli
BARI
Matteo Abbate si è preso la sua rivincita. Doveva riscattare il cartellino rosso sbandieratogli in faccia a Cittadella e la rivalsa è arrivata nel momento giusto, con una zampata da tre punti nel momento topico di Bari-Verona. Non è il primo sigillo stagionale però l'altro, arrivato contro il Toro, si era rivelato splendido ma inutile. Stavolta cambia completamente pure il peso specifico della giocata: «Sì, è un gol da tre punti. Sono felice, inutile negarlo», confessa il terzino. «Anche perché dopo la partita di Cittadella mi sentivo un po' in colpa. Non sono stati dieci giorni tanto tranquilli dal punto di vista mentale».

Eppure, rosso o non rosso, a Cittadella il Verona la partita se l'era presa lo stesso...
«Bravi i miei compagni a vincere due partite di fila. Sia quella che l'altra, qualche giorno dopo, col Brescia. Li ringrazio veramente tanto. Dopo di che ringrazio pure il mister che mi ha dato nuovamente fiducia. E questo gol per me vale veramente tanto».
Quando ha intuito che l'azione poteva essere quella buona?
«Quando l'ho vista dentro. Non avevo pensato a seguire l'azione. Io ho solo battezzato un punto dell'area di rigore e ci sono andato con tutta la forza che mi era rimasta. La palla è arrivata giusta e lì ho capito che l'avrei messa dentro».
Vittoria indiscutibile comunque.
«Confermo al cento per cento. Gli unici tiri che hanno fatto loro sono arrivati nei primi 10, 15 minuti. Lì in effetti ci hanno messo in difficoltà perché erano partiti veramente forte. Però dopo la sfuriata in campo ha giocato una sola squadra. Penso che si sia anche visto. Dopo di che certe partite possono finire anche pari però se c'era una squadra che doveva vincere quella era il Verona».
La classifica, comunque, ancora non si guarda: resta fedele alla filosofia Mandorlini?
«È inutile... È pure brutto ripeterlo tutte le volte. Già in passato ho detto che ci voleva equilibrio e adesso ripeto che non conta guardare la classifica oggi. Questi sono tre punti importanti, molto importanti, siamo d'accordo. M sono importanti solo perché ci permettono di continuare la struscia positiva e perché ci permettono di preparare al meglio la partita col Crotone. Tutto qua».
La sensazione in ogni caso è che la squadra sia sempre più matura, consapevole, determinata. La difesa è solida, si nota grande personalità. Senza parlare della classifica. Non sono segnali di cui tenere conto?
«Io penso che la cosa veramente importante delle ultime tre partite è la solidità difensiva. A Cittadella i miei compagni in dieci non hanno mai rischiato giocando una partita strepitosa. Lo stesso col Brescia, contro il quale non abbiamo preso gol. E qui a Bari, contro una squadra con caratteristiche importanti avanti, la difesa è rimasta comunque immacolata. In questo periodo del campionato stiamo invertendo la rotta in difesa. È importantissimo. Questo alla lunga ti porta lontano».
Allora ci pensate ad andare lontano...
«Sì, ma bisogna continuare così. Su questa strada. La Serie B è difficile, tosta. In ogni squadra ci sono giocatori che possono trovare la giocata, inventare il gol. Dobbiamo continuare così, prepararci bene e cercare di migliorare ancora. Questi sono i nostri obiettivi oggi. Nient'altro».

«Meglio non guardare la classifica...»
DALLA PARTE DEI TIFOSI. Grande entusiasmo, ma anche molta saggezza nelle parole del «popolo gialloblù»
«A quella penseremo a febbraio. Per adesso, si fa legna, servirà per l'inverno. Hallfredsson, un super»

08/11/2011
Nessuno fa una piega. Felici e coi piedi per terra, tutti quanti. Il ritornello di Mandorlini è sinfonia dolce nel dopopartita di RadioVerona, pragmatismo allo stato puro ormai radicato anche nella testa del popolo gialloblù. «Solidi e pratici», ricorda Christian con un sms, «così come il nostro mister vuole». Elia ha un'immagine su tutte da consegnare a chi ascolta: «L'Hellas è come una locomotiva, non si ferma mai. Non saremo bellissimi, però che goduria vedere le altre squadre spegnersi e noi crescere di minuto in minuto». E la classifica? La risposta ce l'ha Roberto: «Quella non si guarda fino a fine febbraio, per adesso serve solo portare a casa legna e arrivare negli ultimi due mesi il più in alto possibile».

L'eroe, manco a dirlo, è Matteo Abbate. Per Luca è «l'emblema dell'Hellas, uno che per la causa si è sacrificato più di tutti, ha giocato talmente tanto in un ruolo non suo da diventare insostituibile. Un esempio». Giovanni va sulla tattica: «Possiamo essere pericolosi coi tre attaccanti e con la mezzapunta. Galli ci servirà molto, adesso però ci vogliono i gol di Gomez. Col Crotone domenica me ne aspetto due». Nicola si sbilancia un po': «Abbiamo una rosa ampia, Mandorlini sta facendo ruotare molti giocatori per averli freschi quando le partite conteranno di più. Guardate l'attacco. È uscito Ferrari ed è entrato Pichlmann, uno che il campo non l'ha visto quasi mai. Avete notato la differenza? Io no. Se sappiamo gestire le forze ci ritroveremo a primavera con una marcia in più rispetto a tutti gli altri».

Simone farebbe un monumento ad Hallfredsson: «Tre anni di contratto non bastano, Martinelli gliene faccia uno fino al 2020. Straordinario, è il giocatore più forte della serie B. Non lo cambierei né con Rolando Bianchi né con Cacia». Fabrizio è sollevato, «perché il Verona sta finalmente cominciando a segnare anche su calcio piazzato. Abbiamo chili e centimetri, un paradosso che la squadra non raccolga molto sulle situazioni da fermo. Un peccato non sfruttare appieno un potenziale come il nostro». Lorenzo preferisce «la sostanza e i chili alle qualità tecniche. Sta arrivando il nostro momento ragazzi. Con i marcantoni che abbiamo saremo sempre a nostro agio sui terreni pesanti. Perché aspettare febbraio? Il Verona è arrivato in alto forse un po' prima rispetto al previsto. Meglio così, abbiamo tutte le carte in regola per restarci fino alla fine».
Chiude Luca, con un sms molto saggio. «Non sottovalutare il Crotone. Ricordiamoci la sofferenza con la Nocerina...».
Alessandro De Pietro

Mandorlini prova a fare il pompiere: «Stiamo calmi»
DOPO GARA. Non nasconde le qualità del Verona ma tiene il profilo basso. Ammette che «è cambiato il vento». Ma sottolinea che «la serie B è così: due vittorie e sali in alto, due sconfitte e sprofondi. E domenica c'è il Crotone»

08/11/2011
Bari. Rischi ridotti al minimo, massima solidità e l'accresciuta consapevolezza delle proprie doti. Andrea Mandorlini snocciola le qualità del suo Verona con la faccia seria ed il sorriso negli occhi. Lo sforzo è sempre quello di tenere basso, bassissimo il profilo. Di evitare proclami e promesse. Guai a parlare di play off, a dispetto di una classifica sempre più lussuosa. Però lui stesso è costretto ad ammettere che «è cambiato un po' il vento». Tanto più che «non era facile venire a Bari a vincere. Siamo contenti, è chiaro. Prima certi risultati faticavano a venire», aggiunge, «nonostante partite di spessore tecnico molto elevato. Giocavamo bene ma non riuscivamo a vincere, pareggiavamo sempre. O addirittura perdevamo. Direi che nel calcio bisogna avere un po' di pazienza: e noi l'abbiamo avuta. E credere sempre in quello che si fa. Però non bisogna parlare troppo forte», si affretta a rallentare il tecnico gialloblù, «perché poi le cose fanno in fretta a cambiare».

LA GIRANDOLA DEI GIOCATORI. Anche gli uomini, in verità. Verrebbe da dire che alternando i fattori i risultati restano eccellenti. Anche se tra i sacrificati ci sono giocatori in condizione eccellente, tipo D'Alessandro. «Lui stava benissimo», informa Mandorlini rispondendo a un giornalista barese. «Nel gruppo stanno tutti bene ma io la partita l'avevo vista in un certo modo e ho cambiato l'assetto. Direi che sono fortunato: ho un gruppo di ragazzi bravi a preparare la partita durante la settimana». E Pichlmann? «Domenica scorsa ci ha fatto vincere la partita, qui è entrato e ha fatto bene. Ma è la fisionomia di squadra che funziona».
Tra le sorprese della serata l'innesto di Nicolò Galli, tolto poi nuovamente di mezzo da una contusione. «Sì, avevo pensato a lui già col Brescia: Galli alto dietro gli attaccanti o un po' più in basso per allargare Hallfredsson. Ci pensavo già martedì scorso ma non l'ho fatto, qui ci ho provato. Spiace per l'infortunio però è un ragazzo fantastico. Come gli altri che sono entrati. Hanno fatto tutti bene».

TERNO SECCO SULLA RUOTA DI BARI. E hanno messo a bilancio altri tre punti. E la terza volta di fila. Logico aspettarsi la solita domanda sugli obiettivi stagionali: possibile che, ormai sulla soglia della zona di vertice, ancora si parli di permanenza in categoria? Possibile. «Noi pensiamo sempre a una salvezza tranquilla», insiste l'allenatore. «Non vogliamo nasconderci ma non credo ancora sia il momento di parlare di altro. Bisogna vivere alla giornata, fare punti e poi, nel momento importante, se ci saremo vedremo». E poi: «Ho una squadra che crede in quello che fa. Quella è la nostra dote migliore. Avevamo fatto cinque partite senza riuscire a vincere pur giocando un calcio veramente importante. È cambiato il vento. Ma già domenica col Crotone sarà un'altra partita dura. La Serie B è così: è difficile per tutti. Ogni incontro ti può riservare sorprese, devi prepararla sempre bene, devi essere presente in ogni giornata».

L'ALTALENA DE RISULTATI. Un concetto che Mandolini ci tiene a chiarire meglio, affinché tutti restino con i piedi per terra. «In serie B due risultati positivi ti possono portare in alto, altri due magari ti ributtano giù. Certo, è bello essere arrivati alla quarta vittoria fuori casa. Ti dà punti, ti dà forza, ti dà consapevolezza nei tuoi mezzi. La confidenza fuori casa? Oggi facciamo bene in trasferta, l'anno scorso andava meglio in casa. Ma io sono certo che noi possiamo far bene ovunque, anche se ogni gara ha la sua storia». E ritorna su un concetto che per lui è ormai un tormentone: «Di sicuro come punti ci manca sempre qualcosa».
Ultimo appunto sui cori ostili che il «San Nicola» ha intonato contro Mandorlini: il «Ti amo terrone» post Salerno non è stato affatto dimenticato. «Ma tante cose sono state riportate in modo esagerato, sbagliato, strumentalizzato», si difende, peraltro sereno, il tecnico scaligero. «Mi hanno dipinto come non sono. Quello è stato un momento ironico travisato ed ingigantito. Ne pago le conseguenze e amen. Ma era chiaro il mio intento ironico... Per fortuna ho le spalle larghe e sopporto pure gli insulti. Anche se non mi fanno piacere».
Francesco Arioli

Torrente mastica amaro «Un pari era più giusto»
08/11/2011
Mastica amaro Vincenzo Torrente. Accetta ma non condivide il verdetto del campo. «Questa sconfitta fa male, il pari era il risultato più giusto per quello che ha detto la partita». Tempi duri per lui, artefice del miracolo-Gubbio. Bari è un altro mondo. Ti critica appena fiati, ti opprime appena può. Per informazioni chiedere ad Eugenio Fascetti. Ha scelto giusto quest'estate Gomez, a lungo attratto dall'idea di ricongiungersi con Torrente salvo convincersi a restare dov'è man mano che passavano i giorni. «Abbiamo giocato un buon primo tempo, nel secondo però siamo calati ed è venuto fuori il Verona. Il gol? Un peccato, abbiamo pagato a caro prezzo una nostra disattenzione.

I cambi? Tutti per infortunio. Ho avuto buone risposte rispetto ad altre gare, anche se abbiamo concesso qualcosa all'inizio e poi Lamanna è stato bravo in altre due occasioni. Un punto però l'avremmo meritato, considerato anche che eravamo in grande emergenza e a centrocampo avevo tanti elementi che non giocavano da molto tempo. Il nostro campionato è tutto in divenire, inutile fissarci degli obiettivi. Dobbiamo cercare di recuperare chi ora non c'è e assicurarci delle alternative, in modo da essere pronti per Torino e Sampdoria. In ogni caso complimenti al Verona, dalla metà campo in avanti soprattutto è squadra di qualità. Gomez? Sapete quanto sono legato a lui, grande giocatore Juanito. È arrivato tardi in B, uno come lui merita un'altra categoria».

Il risultato non piace neanche a Francesco Caputo, attaccante che ai tempi della C2 ha incrociato spesso Gepy Pugliese, quando uno era al Noicattaro e l'altro al Monopoli. «È una sconfitta che faccio fatica a mandar giù, alla fine ha deciso un solo episodio. Il Bari nel primo tempo ha fatto molto, abbiamo raccolto meno di quanto seminato. Purtroppo su quel calcio d'angolo siamo stati ingenui. Troppo». Splendidi invece i tifosi baresi che hanno esposto in curva uno striscione di auguri indirizzato al talento della città vecchia: «Forza Antonio la Nord è con te». Lo stadio ha applaudito l'incoraggiamento rivolto ad Antonio Cassano. Nel corso del primo tempo gli ultras biancorossi, infine, hanno esposto uno striscione polemico nei confronti del tecnico dei veneti Mandorlini, con riferimento a una battuta («Ti amo, terrone») pronunciata nel luglio scorso e successivamente ridimensionata dallo stesso allenatore.

FONTE: LArena.it


CALCIO ITALIANO, SERIE B7/11/2011, 20:41
Serie B, Verona vince di misura sul Bari
Si conclude l’incontro tra Bari e Verona iniziato alle 19.00.
Una partita iniziata con qualche lampo interessante ma poi subito passata su ritmi più lenti e poche azioni di rilievo.
Bisognerà aspettare fino al 37′ del secondo tempo per sbloccare la gara: Abbate si fa trovare smarcato sugli sviluppi di un calcio d’angolo e segna.
Verona in vantaggio e ci resterà fino alla fine dell’incontro, mancando il raddoppio e rischiando la rimonta su calcio di punizione di Rivaldo.

Bari – Verona: 0-1 (37’st Abbate)
Chiara Gori

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE B/ Quattordicesima giornata: risultati e classifica Redazione sabato 5 novembre 2011
Zeman (Ansa)vai al dossier Serie B
SERIE B: RISULTATI E CLASSIFICA - Ben tre zero a zero in questa quattordicesima giornata di campionato che si chiuderà lunedì sera con i posticipi tra Bari-Verona e Brescia-Sampdoria. Uno di questi zero a zero arriva da Sassuolo dove i padroni di casa di Pea fermano il Torino capolista che non riesce a penetrare nella difesa avversaria. Il Sassuolo con questo punto raggiunge il Pescara al secondo posto in classifica, il Torino aumenta ancora di più il vantaggio sulle seconde. Già, perchè il Pescara di Zeman dopo un filotto di vittorie consecutive perde nettamente a Livorno per tre a uno. Gli abruzzesi passano anche in vantaggio nel primo tempo con Cascione ma il Livorno pareggia subito con Paulinho che segna anche il gol del raddoppio. Di Barone il gol del definitivo tre a uno. Per il Pescara bagno uno stop che comunque non compromette la classifica. Il Padova infatti non approfitta del pareggio del Sassuolo e della sconfitta del Pescara e rimane al quarto posto in classifica con 27 punti. I ragazzi di Dal Canto pareggiano in casa per due a due contro la Juve Stabia che si dimostra squadra ostica e mai doma. Colpaccio del Grosseto che vince due a uno contro la Nocerina in trasferta, tre punti importanti che permettono al Grossetto di fare un balzo a ridosso della zona playoff. Perde ancora l'Ascoli ultimo in classifica che in casa cade uno a zero contro il Cittadella, rimanendo sempre a meno uno. Per il Cittadella tre punti importanti per allontanare la zona playout. Rimanendo in coda bella vittoria del Vicenza che vince tre a uno contro il Gubbio di Gigi Simoni che cade dopo quattro partite. Super protagonista della vittoria vicentina il bomber Elvis Abbruscato autore di una tripletta, due su calcio di rigore. Per lui c'è anche la vetta della classifica di Serie B dei cannonieri. La Reggina non va oltre l'uno a uno in casa del Crotone sprecando una ghiotta occasione di avvicinare le squadre di testa. Zero a zero tra Empoli e Albinoleffe con i padroni di casa incapaci di vincere in casa, mentre l'altro zero a zero arriva da Varese tra i padroni di casa e il Modena. La Serie B lunedì sera vedrà il grande match tra due nobili decadute come Brescia e Sampdoria, stesso discorso si potrebbe fare con Bari e Verona, ex protagoniste del campionato di Serie A.

Risultati e marcatori:
Ascoli-Cittadella 0-1 - Di Roberto rig.;
Crotone-Reggina 1-1 - Missiroli, Ciano;
Empoli-Albinoleffe 0-0;
Livorno-Pescara 3-1 - Cascione, Paulinho, Paulinho, Barone;
Nocerina-Grosseto 1-2 - Castaldo, Mancino, Consonni;
Padova-Juve Stabia 2-2 - Cacia, Mbakogu, Italiano rig., Sau;
Sassuolo-Torino 0-0;
Varese-Modena 0-0;
Vicenza-Gubbio 3-1 - Abbruscato rig., Graffiedi, Abbruscato rig., Abbruscato;
Bari-Verona (posticipo lunedì sera ore 19)
Brescia-Sampdoria (posticipo lunedì sera ore 21.00)

FONTE: IlSussidiario.net


ALTRE NOTIZIE
Verona, Rafael: "L'obiettivo è la salvezza"
07.11.2011 23.39 di Riccardo Mancini
Al termine della vittoria per 1-0 al San Nicola contro il Bari, il portiere del Verona, il brasiliano Rafael ha preferito non esaltarsi troppo: "Pensiamo solo alla salvezza - ha detto a tuttob.com -. Dopo tre vittorie consecutive siamo un po' più su, però dobbiamo rimanere tranquilli, lavorando come stiamo facendo, perché sappiamo che ci sono squadre più forti della nostra. Adesso pensiamo già alla prossima col Crotone". In estate la decisione da parte sua di restare a Verona nonostante le tante offerte: "È stata una situazione di mercato, io sono contento di essere rimasto a Verona, sto bene, l'obiettivo è sempre vincere con questa maglia".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, Pugliese: "Un sogno giocare a Bari"
Dalla mixed zone dello Stadio San Nicola di Bari.

07.11.2011 23.35 di Claudio Sottile
Giuseppe "Gepy" Pugliese (28), terzino sinistro del Verona fresco di successo a Bari, si guarda attorno felice come in un Luna Park. Lui, barese di Turi, tifoso dei galletti, che davanti a tutta la sua famiglia gioca titolare, riuscendo a portare anche a casa la posta finale. In ESCLUSIVA per TMW tutta la gioia del tifosissimo biancorosso cresciuto con il poster di Zambrotta (34) in camera.

Gepy, seconda da titolare proprio nello stadio di casa, visto che sei nato a pochi km da Bari. Cosa si prova?
"È la prima volta che gioco al San Nicola in partite ufficiali, onestamente non era una partita come le altre. Sono un ragazzo di Turi che veniva a vedere il Bari di Conte, da tifoso del Bari. Il sabato vedevo loro e la domenica giocavo per il Monopoli. Sono felicissimo, è un sogno giocare qui".

Il mister ha voluto premiarti facendoti giocare proprio al San Nicola, dopo tanto stare ai margini?
"Non lo so, aspettavo da tanto questa chance. Io mi alleno sempre al meglio delle mie possibilità, all'inizio dell'anno avevo un po' di pubalgia, adesso sto meglio, l'ho curata, spero di trovare continuità".

Questo Verona può pensare in grande?
"Pensiamo alla salvezza e rimaniamo umili, tutti gli altri discorsi sono da rimandare. Il campionato è lungo, siamo una neopromossa, arriviamo a cinquanta punti e poi vediamo se possiamo fare altro".

Hai recentemente allungato il tuo contratto, ormai sei parte integrante del progetto gialloblù.
"Già, il Presidente mi ha rinnovato di un anno, fino al 2013, spero di ripagare la fiducia della società. Sto bene, sono molto contento".

La prossima da titolare in casa contro il Bari al ritorno?
"Sì, torno titolare tra tre mesi (ride). A parte gli scherzi, spero che il mister mi dia fiducia, anche se l'importante è che il Verona vinca".

Anche se non hai segnato tu, a chi dedichi questa vittoria?
"La dedico a me stesso, non è facile fare panchina e tribuna e tornare in campo di colpo. Ho giocato, abbiamo vinto, è stata una giornata perfetta".

L'anno scorso eri titolare nel Varese strabiliante di Sannino che sfiorò la A, come lo valuti in questo campionato da anno zero?
"Lo reputo un'ottima squadra, sono partiti male perché non è facile carburare dopo aver cambiato allenatore, Direttore e mezza rosa. Adesso, da quello che mi dicono i miei ex compagni, le cose sono cambiate in meglio perché Maran è un ottimo allenatore. Stanno facendo benissimo, credo possano fare un ottimo campionato e glielo auguro".

ALTRE NOTIZIE
Bari, Torrente: "Il pareggio sarebbe stato più giusto"
07.11.2011 22.15 di Raimondo De Magistris
"C'è stata la prestazione dei ragazzi, eravamo anche in emergenza. Abbiamo fatto un buon primo tempo, poi nella ripresa siamo calati ed è venuto fuori il Verona. Abbiamo pagato a caro prezzo una nostra disattenzione". Al termine della partita persa contro il Verona il tecnico del Bari Vincenzo Torrente ha analizzato la gara. "Ho avuto una buona risposta rispetto alle altre gare - riporta TuttoBari.com -. Il pareggio sarebbe stato più giusto per quello che si è visto in campo"

ALTRE NOTIZIE
Bari, Caputo: "Sconfitta amara, dobbiamo subito cancellarla"
07.11.2011 21.57 di Raimondo De Magistris
Ai microfoni di RadioBari, l'attaccante del Bari Francesco Caputo ha commentato la sconfitta maturata questa sera allo stadio San Nicola contro l'Hellas Verona: "E' una sconfitta amara, un risultato che non meritavamo, specialmente per quello che abbiamo fatto nel primo tempo - riporta TuttoBari.com -. Nella ripresa siamo calati, ci siamo fatti sorprendere su un calcio piazzato. Dobbiamo cancellare subito questa sconfitta e pensare alla prossima gara".

ALTRE NOTIZIE
Top Lamanna, flop Marotta. Bari-Verona, le pagelle dei biancorossi
RISULTATO FINALE: BARI-HELLAS VERONA 0-1

07.11.2011 21.42 di Raimondo De Magistris
Lamanna 6.5 - Nel primo tempo si supera nel neutralizzare un paio di colpi di testa in cui mette in mostra tutta la sua prontezza di riflessi. Nella ripresa a bravo a intercettare un tiro di Jorginho, ma non può far nulla in occasione del gol decisivo.

Borghese 5.5 - Si vede poco in fase di spinta. Discreta prestazione in fase difensiva.

Sini 5 - Rischia l'autorete sulla punizione di Hallfreddson. Per sua fortuna, Lamanna fa buona guardia.

Claiton 6 - Perno insostituibile per mister Torrente, svolge il suo compito senza particolari errori.

Ceppitelli 6.5 - Gioca in quel ruolo a causa delle assenze di Crescenzi e Garofalo. Prestazione positiva, si propone in zona offensiva con sorprendente continuità. Dal 79' Masi s.v.

Rivaldo 5 - Si vede solo quando c'è da battere calci piazzati. Perde il duello con la mediana scaligera.

Bellomo 5.5 - Prima da titolare al San Nicola per questo giovane centrocampista classe '91. Qualche buona giocata, ma soffre l'emozione del debutto dall'inizio nello stadio della sua città natale. Dal 61' De Falco 5.5 - Non riesce a dare maggior ordine alla mediana biancorossa.

Scavone 5.5 - Ottima partenza con un paio di buone incursioni sulla corsia sinistra. Cala col passare dei minuti. Dal 53' Stoian 6 - Dà più vivacità al reparto avanzato biancorosso.

Defendi 5.5 - Primo tempo anonimo. Meglio nella ripresa quando si fa vedere con maggiore continuità e tenta anche un paio di conclusioni a rete.

Caputo 6 - Parte fortissimo, sfiorando addirittura il gol con un tiro a giro che ha sfiorato il palo alla sinistra di Rafael.

Marotta 5 - Assente in zona offensiva. Torna sistematicamente a centrocampo per prendere il pallone, col risultato che in zona gol manca completamente di lucidità.

ALTRE NOTIZIE
Top Abbate, flop Galli. Bari-Verona, le pagelle degli scaligeri
RISULTATO FINALE: BARI-HELLAS VERONA 0-1

07.11.2011 21.19 di Raimondo De Magistris
Rafael 6 - Chiamato in causa raramente, mostra sicurezza nelle uscite.

Abbate 7 - Spinge meno del solito sulla corsia destra. Riscatta nel finale una prestazione opaca col colpo di testa decisivo.

Mareco 5.5 - Non è un attaccante e lo si vede nel primo tempo quando con un colpo di testa a porta vuota colpisce il palo. Attento in fase difensiva.

Maietta 6 - Nessuna sbavatura difensiva, anche grazie agli avanti biancorossi che quasi mai concludono a rete.

Pugliese 6 - Prestazione attenta in fase difensiva. Difficilmente si proietta in avanti.

Russo 6.5 - Dopo un mediocre primo tempo, sale di ritmo nella ripresa. Sua la sponda per il gol decisivo.

Tachtsidis 5 - Si vede pochissimo in mezzo al campo. Un paio di lanci dalla trequarti e nulla più.

Hallfredsson 7 - E' lui l'anima di questo Verona. Nel primo tempo ha almeno un paio di interessanti occasioni per sbloccare la partita ma è troppo impreciso. Nel finale alza il ritmo della partita con le sue incursioni per vie centrali.

Galli 5 - Non entra mai in partita, Mandorlini lo sostituisce prima della fine del primo tempo. Dal 39' Jorginho 6- Si divora un clamoroso gol sparando su Lamanna un tiro a botta sicura da pochi metri. Per sua fortuna, dal successivo corner è scaturito il gol decisivo.

Gomez 5.5 - Meno ispirato del solito, poco incisivo nella manovra offensiva.

Ferrari 5 - Pochi i palloni giocabili a sua disposizione, gira a vuoto. Dal 66' Pichlmann s.v. - Mandato in campo per dare maggior peso offensivo al Verona, pochi i palloni giocabili a sua disposizione.

SERIE B
Bari, prestazione anonima. Passa il Verona nel finale...
07.11.2011 20.58 di Raimondo De Magistris
Successo meritato, al termine di una gara poco esaltante in cui le due squadre non hanno di certo espresso il loro miglior potenziale. Il Verona ottiene il suo quarto successo in trasferta, merito di un colpo di testa di Abbate che riscatta una prestazione decisamente opaca facendo salire gli scaligeri al sesto posto in classifica.
La gara nei primi minuti lascia presagire uno spettacolo decisamente positivo: Caputo sfiora il gol con un tiro a giro, Sini rischia l'autorete, Mareco colpisce un clamoroso palo di testa con la porta completamente libera. Occasioni che movimentano la gara al San Nicola, occasioni che sostanzialmente verranno seguite da un'ora di gioco ai limiti della noia. Superato il 20esimo infatti, crolla il ritmo della gara col Verona che prova a fare la partita ma non riesce a rendersi pericoloso. Nel Bari invece si spegne col passare dei minuti la stella di Caputo. Ne risente l'intero reparto avanzato con Marotta che mai riesce a spaventare la retroguardia scaligera.
Nella prima mezz'ora del secondo tempo il copione non cambia. Hallfredsson, il più lucido in mezzo al campo, amministra il gioco del Verona. Mandorlini inserisce Pichlmann, ma la mossa più azzeccata risulterà a conti fatto l'inserimento a fine primo tempo di Jorginho. Da un suo tiro deviato da Lamanna è nato infatti l'angolo che ha deciso la partita. Bravo Russo nella sponda sul primo palo, tempestivo l'inserimento di Abbate. Un gol che permette al Verona di scavalcare in classifica proprio il Bari e confermarsi squadra difficile da domare in trasferta.

ALTRE NOTIZIE
LIVE TMW - Bari-Hellas Verona 0-1 - Finale, decide Abbate
07.11.2011 20.54 di Raimondo De Magistris
20.54 - Fine secondo tempo.

90' - Cinque minuti di recupero.

89' - Combinazione tra Stoian e De Falco. Il tiro di quest'ultimo da ottima posizione è finito sopra la traversa.

88' - Incredibile tiro dalla distanza, Lamanna non si lascia sorprendere.

82' GOL DI ABBATE! - Angolo dalla sinistra, sponda di Russo e colpo di testa vincente di Abbate.

81' - Intervento decisivo di Lamanna! Gomez libera Jorginho in area che tutto solo davanti al portiere non riesce a piazzare la sfera.

80' - Non recupera del tutto Ceppitelli che è costretto a uscire. In campo Masi.

78' - Serpentina di Hallfredsson che dopo aver eluso la marcatura di due avversari cade in area. Il direttore di gara gli fa cenno di rialzarsi.

75' - Ceppitelli a terra dopo uno scontro di gioco con Hallfredsson. Il difensore del Bari è costretto a uscire momentaneamente dal terreno di gioco.

71' - Tachtsidis tenta la conclusione da circa 30 metri: il pallone è finito abbondantemente sopra la traversa. Pochi secondi dopo è Russo a concludere verso la porta avversaria: il pallone è finito tra le braccia di Lamanna.

69' - Buona combinazione sulla corsia sinistra tra Caputo e Dedenfi. L'assist è per Stoian che di testa non impatta al meglio il pallone.

66' - Seconda sostituzione per il Verona: Pichlmann rileva Ferrari.

62' - Insidiosa conclusione di Gomez dopo una rapida azione corale del Verona: tiro impreciso.

60' - Nicola Bellomo è costretto a uscire per crampi. Al suo posto in campo De Falco.

55' - Stoian libera al limite dell'area Defendi che, dopo aver addomesticato il pallone, prova la conclusione: il pallone finisce non troppo distante dalla porta difesa da Rafael.

54' - Assist di Marotta e rovesciata di Ceppitelli: pallone sul fondo.

53' - Prima sostituzione del Bari: dentro Stoian, fuori Scavone.

52' - Punizione di Hallfredsson e respinta corta della difesa del Bari. Sul pallone arriva Russo che tenta la conclusione dalla distanza: nessun problema per Lamanna.

50' - Ospiti a un passo dal gol. Ferrari è stato fermato al momento della conclusione a botta sicura. Il pallone è finito sui piedi di Russo che ha superato Lamanna con un tocco sotto ma non ha trovato la porta.

20.03 - Inizia la ripresa.

19.49 - Fine primo tempo.

45' - Un minuto di recupero.

45' - Ci prova Hallfredsson con un tiro dal limite dell'area: il pallone è finito abbondantemente sopra la traversa.

39' - Prima sostituzione per il Verona: fuori Galli, dentro Jorginho.

35' - Ancora pericoloso il Verona su palla inattiva. Attento Lamanna sul colpo di testa di Russo.

33' - Intelligente assist dalla trequarti di Tachtsidis, Gomez manca l'impatto col pallone per un soffio.

29' - Ottima iniziativa di Caputo, finora l'attaccante più pericoloso del Bari. L'attaccante biancorosso trova lo spiraglio giusto per servire Scavone, ma il cross di quest'ultimo è troppo lungo.

25' - La gara viaggia su ritmi molto bassi in questi minuti. Il Verona prova a rendersi pericoloso, ma negli ultimi 25 metri gli scaligeri sono troppo confusionari e il Bari si difende senza particolari difficoltà.

19' - Interessante schema su calcio piazzato del Bari. Rivaldo finta il cross e serve Scavone che calcia da ottima posizione ma non trova la porta.

13' - Incredibile opportunità sprecata dal Verona! Sulla punizione di Halfredsson, Sini rischia l'autogol chiamando Lamanna agli straordinari. Sulla ribattuta arriva Mareco che a porta vuota colpisce il palo.

9' - Assist di Russo e conclusione di prima intenzione di Hallfredsson: il pallone è finito sull'esterno della rete.

5' - Ancora una grande occasione per il Bari. Caputo dopo una triangolazione con Scavone riesce a trovarsi tutto solo davanti al portiere: il suo tiro-cross è da dimenticare...

3' - Rispondono i padroni di casa. E' bravo l'attaccante biancorosso ad accentrarsi e a tentare la conclusione a giro: il pallone sfiora il palo alla sinistra di Rafael.

2' - Prima iniziativa del Verona sulla corsia destra con Gomez. L'assist per Hallfredsson è perfetto, ma l'islandese ha colpito male la sfera.

19.02 - Si parte!

18.50 - Queste le formazioni ufficiali di Bari-Hellas Verona, posticipo della 14esima giornata di Serie B:

Bari (4-3-3) - 1 Lamanna; 55 Borghese, 13 Sini, 23 Ceppitelli, 3 Claiton; 8 Rivaldo, 18 Bellomo, 21 Scavone; 34 Defendi, 87 Caputo, 28 Marotta.

Hellas Verona - 1 Rafael; 13 Abbate, 17 Mareco, 22 Maietta, 33 Pugliese; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 16 Galli; 21 Gomez, 9 Ferrari.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Verona, Abbate: "Tre punti fondamentali"
08.11.2011 17:30 di Marco Fornaro
"Un gol da tre punti, sono felice, è inutile negarlo. Dopo Cittadella mi sentivo un pò in colpa, non sono stati dieci giorni tanto tranquilli dal punto di vista mentale. Per fortuna i miei compagni hanno centrato due vittorie consecutive, li ringrazio veramente tanto. Il mister mi ha dato fiducia, una rete che vale molto". Con queste dichiarazioni commenta la gara di ieri, secondo quanto raccolto da hellasverona.it, Matteo Abbate, match-winner della serata al "San Nicola": "Non ho pensato a seguire la palla ma battezzato un punto dell'area di rigore e ci sono andato con tutta la forza che mi era rimasta. Quando ho visto la palla arrivare - continua il difensore - ho capito che l'avrei messa dentro, gli unici tiri avversari sono nati nei primi minuti, passata la sfuriata in campo c'è stato solo l'Hellas. Si poteva anche pareggiare, ma i tre punti li meritavamo noi".

BARI
Bari-Hellas Verona: la parola ai numeri
Le statistiche post-gara dei biancorossi.

08.11.2011 19:00 di Renato Chieppa
Fonte: TuttoBari.com
Bari-Verona: 96' Minuti che hanno decretato la terza sconfitta biancorossa fra le mura amiche. I numeri impietosamente danno una chiave di lettura ben più nitida del successo scaligero. Possesso palla (54%-46%), tiri (7-0), palle giocate (582-519), passaggi riusciti (64,7%-58,6%), supremazia territoriale (9':10"-9':08") e pericolosità (53,8%-25,1%): questi i dati in favore della formazione di Andrea Mandorlini. Appannaggio degli uomini di mister Torrente soltanto la protezione area (53,0%-50,6%) e l'attacco alla porta (49,4%-47,0%).

Recordmen tutti veneti nei tre dati individuali: Tachtsidis per le palle recuperate (27) e per i passaggi riusciti (60); Russo, infine, per i tiri (4).

BARI
Bari, Sini: "Contro il Verona siamo stati solo sfortunati"
Le dichiarazioni del difensore biancorosso.

08.11.2011 20:16 di Renato Chieppa
Fonte: Andrea Dipalo per TuttoBari.com
Ieri, contro il Verona, in campo più per necessità che per scelta tecnica. L'assenza di Garofalo, indisponibile per infortunio, gli ha permesso di tornare titolare dopo l'esordio contro il Varese di inizio campionato. Stiamo parlando di Simone Sini, difensore scuola Roma dalla scorsa estate in biancorosso.

L'ex giocatore del Lecce, messo a disposizione della stampa, ha così analizzato il brutto ko rimediato ieri contro la formazione di mister Mandorlini. Ecco quanto riportato da solobarinews.it: "Abbiamo dominato la gara per tutto il primo tempo e il nostro errore è stato di non riuscire a passare in vantaggio. Nella ripresa, siamo un po’ calati, è vero, ed abbiamo concesso qualcosa di più, ma a parte il goal nato da una nostra disattenzione a cinque minuti dal termine, sarebbe stato più giusto che finisse in parità, non certo con la vittoria loro. Tuttavia, è inutile piangersi addosso, voltiamo pagina".

Quello che più manca a questo Bari, è la continuità di risultati in casa. A tal proposito, il terzino del galletto ha dichiarato: "Premetto che sono sicuro che ci sbloccheremo perché non può sempre girare tutto storto anche quando giochiamo bene. Non credo esista un problema nel giocare le partita in casa. In casa abbiamo vinto contro Empoli e Livorno, se avessimo racimolato qualche punto di più, nessuno avrebbe potuto dire nulla, ma questo è il calcio. Ieri l’unico grave errore che abbiamo commesso, ci è costata la sconfitta. C’è stato molto rammarico a fine gara, ma abbiamo il dovere di restare concentrati e pensare alle prossime due gare, tutt’altro che facili contro Toro e Samp".

Chiosa finale, proprio sul Torino, e sulla sfida che attende i biancorossi domenica contro i granata: "C’è sempre la prima volta in tutto. Il Gubbio in casa sua è riuscito a vincere, facendo una prestazione convincente. Magari lunedì sera toccherà a noi, perché no! Il campionato di serie Bwin è lunghissimo, e basta una disattenzione per perdere la partita, vale per noi, ma anche per le nostre avversarie. Dobbiamo crederci sempre ed essere compatti e coesi nei reparti. Abbiamo molta fame e tantissima voglia di riscattare l’amarezza patita ieri. Prepareremo la gara con la solita attenzione ed intensità nel lavoro, per affrontare una della squadre più forti del campionato, se non la più forte. Ma non ci dovremo far intimorire e vi assicuro che lotteremo sino al triplice fischio".

PRIMO PIANO
14^ giornata, il posticipo: Abbate firma il colpaccio dell'Hellas a Bari
07.11.2011 18:55 di Marco Fornaro
BARI - HELLAS VERONA 0-1
Una gara strana, che il Verona ha giocato di rimessa, lasciando molto campo al Bari, ma facendosi vivo maggiormente in termini di occasioni. Eppure i biancorossi si erano fatti vedere con tiri più consistenti, ma se, nel primo tempo, Mareco ha graziato una volta, nella ripresa Abbate, altro difensore, buca la porta del galletto a 8 dalla fine. Una vittoria preziosissima per gli scaligeri che iniziano a pressare la zona play-off. Gli uomini di Torrente si dimostrano ancora poco concreti ed inesperti per saper gestire uno svantaggio. Sfida che, forse, chiarisce meglio le ambizioni dei club.

Secondo Tempo
50'Finisce qui: Verona batte Bari 0-1 grazie al gol di Abbate

49'Calcia alto Rivaldo! Ultimo giro di orologio

48'Punizione dal limite per il Bari: giallo per Tachtisidis

45' 5 di recupero!

44'Occasionissima per il Bari: Stoian si invola e serve dietro per De Falco che calcia alto di poco!

42'Il Bari sparisce dal campo: giallo per Sini

39'Giallo per Marotta

36'Jorginho solo davanti a Lamanna si fa respingere in angolo: sugli sviluppi Abbate porta avanti gli ospiti!! 0-1

33'Arriva il cambio: spazio a Masi

30'Anche Ceppitelli infortunato: entrerà Masi

27'Gara piuttosto tranquilla e priva di spunti in questa metà di gara

20'Il Verona sostiuisce Ferrari con Tomas Pichlmann

14'Secondo cambio per Torrente: dentro De Falco e fuori Bellomo

10'Il Bari si distende: Stoian, appena entrato, serve Defendi che calcia e manda di poco a lato

9'Marotta si allarga troppo e serve al centro Ceppitelli, che in rovesciata manda fuori

8'Primo cambio per il Bari: spazio a Stoian che preleva Scavone

6'Gara più nervosa e meno scoppiettante: giallo anche per Rivaldo, secondo per i galletti

2'Ammonito Caputo!

1'Si riparte! Palla al Verona

46'Fine primo tempo
45'1 minuto di recupero

38' Il Verona sostiuisce Galli con Jorginho

34'Corner di Halfreddson e deviazione che costringe Lamanna al miracolo!

18'Schema su punizione dei padroni di casa: Rivaldo serve corto Scavone, il quale calcia di prima intenzione: sfera di poco alta.

12'Occasionissima per il Verona: sugli sviluppi di una punizione Lamanna respinge e la risposta degli scaligeri, con Mareco, termina incredibilmente sul palo, a porta sguarnita.

8'Cross di Ferrari e destro di Halfreddson che termina fuori di poco

2'Prima occasione importantissima: Caputo trova un varco perfetto e calcia di poco a lato!

1' Si parte: primo pallone per il Bari

BARI: (4-3-3) Lamanna; Ceppitelli, Borghese, Dos Santos, Sini; Bellomo, Rivaldo, Scavone; Defendi, Marotta, Caputo. (Koprivec, Masi, De Falco, Galano, Rivas, Stoian, Kopunek)

HELLAS VERONA: (4-3-3) Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Pugliese; Russo, Tachtisidis, Hallfredsson, Galli; Ferrari, Gomez. (Nicolas, Doninelli, Ceccarelli, Scaglia, D'Alessandro, Frello, Pichlmann.)

FLASH NEWS
Hellas Verona, arriva Mino Raiola?
07.11.2011 00:34 di Nicolò Schira
Fonte: Michele Criscitiello per TMW
Ci sono stati degli abboccamenti, nelle ultime settimane, tra il proprietario dell'Hellas Verona, Giovanni Martinelli, imprenditore di Castelnuovo del Garda, e l'avvocato vicentino di Mino Raiola, Vittorio Rigo. L'Hellas è nel mirino...di Mino. Da Re del Mercato, ad azionista di riferimento? Il passo è breve, anche se tale notizia dovrà essere (al momento) smentita da tutti. Se sentirete parlare di un imprenditore veronese, Andreoli, che si occupa di rimorchi per camion, allora la strada è quella giusta e porta a Raiola, possibile Patron dell'Hellas Verona.

FONTE: TuttoB.com


martedì, novembre 8th, 2011 | Posted by Matteop
Hellas Verona, ESCLUSIVO/ Andrea Mandorlini: “Fondamentale vincere a Bari”
Il Verona ha ieri ottenuto una prestigiosa vittoria a Bari, grazie a una rete di Matteo Abbate. Il difensore ha sfruttato una distrazione difensiva dei pugliesi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I veneti hanno ottenuto la terza vittoria consecutiva, riuscendo a giocare anche ieri ad alto livello.
E’ intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com Andrea Mandorlini, che ha commentato con noi la prestazione dei suoi in Bari-Verona.

Mister, come uscite dalla vittoria di ieri?
“Siamo molto felici della vittoria su un campo così difficile. Il Bari è un avversario tosto e siamo riusciti a giocare a buoni livelli. Inoltre, al di là dei punti, otteniamo la terza vittoria consecutiva e questo ci regala anche morale e convinzioni”.
Che effetto fa avere gli stessi punti della Sampdoria?
“Non ci cambia la vita, non guardiamo la classifica. Non l’abbiamo fatto quando anche giocando bene non ottenevamo i risultati e non lo faremo ora”.
Davanti avete tante alternative, come giudica le prestazioni di Ferrari? Grande sacrificio e tanta corsa…
“Ferrari sta facendo davvero benissimo. Abbiamo tante alternative nel reparto offensivo, dobbiamo trovare di volta in volta la chiave giusta per la partita che dobbiamo giocare. Però l’importante per noi è la squadra e non il singolo”.
Quando torna Bjelanovic?
“Spero poco, ma penso starà fuori ancora un mese”.
Matteo Fantozzi

martedì, novembre 8th, 2011 | Posted by Orru
Verona, Mandorlini:”Abbiamo tenuto duro e alla fine è arrivata la vittoria”
”E’ stata la vittoria della pazienza”. La definisce così il tecnico del Verona Andrea Mandorlini la conquista dei 3 punti sul campo del Bari:”Abbiamo tenuto duro, soprattutto nel primo tempo, quando c’è stato il massimo sforzo dei nostri avversari e poi siamo usciti noi, creando delle occasioni e trovando la rete della vittoria. Siamo contenti, vincere qua non è certo semplice. Oggi ho cambiato qualcosa a livello di modulo e qualche giocatore è stato spostato rispetto al solito, ma tutti hanno dimostrato una grande disponibilità. Halfredsson? Lui è fondamentale per noi, oggi ha giocato in un ruolo un pò diverso, ma la prestazione è sempre ottima. Obiettivi? Viviamo alla giornata e facciamo più punti possibile, poi in primavera vedremo dove saremo messi. Ora sotto col Crotone”.
di Marco Orrù

martedì, novembre 8th, 2011 | Posted by Orru
Verona, Abbate:”Sono felice per il mio gol che ha dato la vittoria alla squadra. Dopo l’espulsione col Cittadella dovevo riscattarmi”
E’ felice Matteo Abbate, il terzino destro del Verona che col suo gol ha dato la vittoria alla sua squadra.”Si, è un gol che mi rende felice, soprattutto perchè è una rete da tre punti. Dopo l’espulsione col Cittadella di due settimane fa mi sentivo un pò in colpa, meno male che i miei compagni hanno vinto anche senza di me. Il mister mi ha ridato fiducia e io l’ho ripagata con la rete della vittoria. Il Bari ha attaccato soprattutto nei primi minuti di gara, poi ci siamo stati solo noi, la vittoria è meritata. Non guardiamo la classifica, sappiamo che la nostra striscia positiva sta continuando, proseguiamo così anche col Crotone”.
di Marco Orrù

lunedì, novembre 7th, 2011 | Posted by Matteop
Bari-Hellas Verona 0-1, il migliore in campo: Hallfredsson
Bari-Hellas Verona è stata decisa da un goal di Matteo Abbate, sugli sviluppi di un insolito calcio d’angolo. I gialloblu ottengono la terza vittoria consecutiva, confermandosi come una delle squadre più in forma del momento.
Si propone come migliore in campo quello che i tifosi chiamano il colosso del Bentegodi: Emil Hallfredsson. Il centrocampista islandese porta le giuste geometrie al centro del campo, coordinando il gioco dei suoi e mettendo grande qualità in ogni giocata. Oggi non ce n’è stata per nessuno in mezzo al campo, di fronte a un giocatore di questo livello e carisma.
Matteo Fantozzi

lunedì, novembre 7th, 2011 | Posted by Matteop
Bari-Hellas Verona 0-1, le pagelle del posticipo di Serie B
Bari
Lamanna 6,5: una parata strepitosa su auto-tiro di Sini. Si piega al goal di Abbate, senza colpe.
Ceppitelli 6.5: è il suo momento. Prestazioni al di sopra delle aspettative, grande corsa e anche qualche incursione in area di rigore. Anche stasera impeccabile sia in fase difensiva che offensiva.
(79' Masi) sv
Dos Santos 6.5: buon lavoro fisico al centro della difesa, riesce ad arginare le incursioni di Gomez e Ferrari senza fatica.
Borghese 6: roccioso lì al centro, si muove passo passo dietro Ferrari. Buona prova.
Sini 6: buon passo e tanto coraggio, soprattutto nel primo tempo si porta spesso nella metà campo avversaria. Nel primo tempo di testa rischia di fare un pasticcio, viene salvato da Lamanna.
Bellomo 6: tanta fisicità e muscoli al centro del campo. Il motore del Bari si accende quando lui si mette in moto. Nella ripresa è costretto ad alzare bandiera bianca per crampi, uscendo in barella.
(58' De Falco) 6: il suo ingresso porta buon ossigeno al centrocampo pugliese.
Rivaldo 6: a centrocampo sfoggia una buona prestazione, lavorando palla al piede.
Scavone 6: buona prova dinamica e fisica sul battente di sinistra del centrocampo a tre. Nel momento del bisogno si fa trovare pronto e gioca su buoni livelli. Esce per un problemino fisico nella ripresa.
(53' Stoian) 5: non riesce a dare la giusta sterzata appena entrato, non si cala nella partita.
Defendi 5.5: gioca troppo largo e lontano da Caputo e Marotta, non era in serata.
Marotta 6: troppo isolato lì davanti, torna indietro per prendersi i palloni. Molto generoso, ma poco pungente.
Caputo 5: aveva dimostrato entrando a partita in corso di essere devastante, oggi però rimane ai margini senza riuscire a trovare mai la porta avversaria.

All Torrente 5,5: il suo Bari fa fatica, soprattutto in casa, concedendo troppo spazio agli avversari e non riuscendo a procurare nessuna preoccupazione agli avversari. Torrente deve ritrovare il filo della sua squadra.

Verona
Rafael 6,5: sicuro e senza problemi, esce dai pali con grande carisma.
Abbate 7: ritorna al suo posto dopo la squalifica, giocando con verve e grande determinazione. Realizza un goal bello e importante, diventando anche decisivo!
Mareco 6.5: buona prova di fisico al centro del campo e in copertura su Marotta. Vicinissimo al goal quando di testa centra il palo. Un pericolo costante per le difese avversarie.
Maietta 6,5: entra in maniera decisiva nell’azione del goal, letale quando devia sul primo palo una palla che arriva da calcio d’angolo. Dietro molto attento e preciso.
Pugliese 6: una delle sorprese di Mandorlini, gioca con grande ritmo e buona proposizione.
Russo 6: il motorino di Mandorlini gioca sempre tra le linee, agendo da mezzala esterna. Il suo lo fa con lode.
Tachtsidis 6.5: la sua personalità a centrocampo per la squadra di Mandorlini risulta fondamentale. Gioca tra le pieghe, riuscendo a muoversi con grande qualità. Grossa ingenuità nel recupero quando regala una punizione dal limite al Bari, sciupata da Rivaldo.
Hallfredsson 6.5: le sue prestazioni sono sempre un gradino in alto. Gioca con grandissima qualità e i suoi inserimenti mettono sempre in difficoltà le difese avversarie.
Galli 6: parte bene come variante del modulo di Mandorlini. Si sistema tra centrocampo e attacco con compiti di filtro ma anche di interdizione. Positivo, fino a quando deve uscire per un problema fisico.
(39' Jorginho) 5.5: entra per l’infortunato Galli, non entra in partita rimanendo ai margini per tutto il match. Ricompare a dieci minuti dalla fine si divora un goal enorme.
Ferrari 6: non ha neanche un’occasione per fare male, ma si sacrifica come al solito per la squadra guadagnandosi la sufficienza.
(65' Pichlmann) 6: il suo ingresso porta peso e centimetri al centro dell’area di rigore.
Gomez 5,5: fuori dal gioco, non rispetta la media delle sue solite prestazioni.

All. Mandorlini 7: il suo Verona ha trovato la terza vittoria consecutiva, ora la continuità c’è. Il Verona è l’outsider di questo campionato, il merito è anche del suo tecnico.
Matteo Fantozzi

lunedì, novembre 7th, 2011 | Posted by Matteop
Bari-Hellas Verona, tabellino e cronaca del posticipo di Serie B
Il Verona si impone per 1-0 al San Nicola di Bari. Decisivo risulta essere il goal di Matteo Abbate, che sfrutta un’indecisione della difesa dei galletti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Grande prova per Emil Hallfredsson e terza vittoria consecutiva per gli uomini di Andrea Mandorlini.

Ecco il tabellino di Bari-Verona:
Bari (4-3-3) Lamanna; Ceppitelli (79' Masi), Dos Santos, Borghese, Sini; Bellomo (58' De Falco), Rivaldo, Scavone (53' Stoian); Defendi, Marotta, Caputo. A disposizione: Koprivec, Masi, De Falco, De Paula, Rivas, Galano. Allenatore: Torrente
Verona (4-3-1-2) Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Pugliese; Russo, Tachtsidis, Hallfredsson; Galli (39' Jorginho); Ferrari (65' Pichlmann), Gomez. A disposizione: Nicolas, Cangi, Ceccarelli, Scaglia, Mancini, D’Alessandro, Pichlmann. Allenatore: Mandorlini
Matteo Fantozzi

lunedì, novembre 7th, 2011 | Posted by Matteop
Flash Bari-Verona, out Galli entra Jorginho
La variazione tattica di Mandorlini dura appena mezz’ora, fino a quando Galli deve abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto dentro Jorginho, giocatore con caratteristiche leggermente più offensive.
Matteo Fantozzi

lunedì, novembre 7th, 2011 | Posted by Matteop
Flash Bari-Hellas Verona, grandi novità per Mandorlini. In campo Pugliese e Galli
Nel Verona di Andrea Mandorlini c’è la grande novità Galli dietro le punte, il ragazzo sostituisce D’Alessandro. Cambio del modulo quindi per i gialloblu, che si presentano con un centrocampo più corposo in quel di Bari.
In difesa a sinistra a sorpresa dentro Pugliese.
Matteo Fantozzi

FONTE: SerieBNews.com


Abbate: "Manteniamo un certo equilibrio"
07/11/2011 - 22:11
"Conosciamo l'importanza di questo successo, ma solo per preparare meglio la gara col Crotone e proseguire la striscia positiva"
BARI - "Un gol da tre punti, sono felice, è inutile negarlo. Dopo Cittadella mi sentivo un pò in colpa, non sono stati dieci giorni tanto tranquilli dal punto di vista mentale. Per fortuna i miei compagni hanno centrato due vittorie consecutive, li ringrazio veramente tanto. Il mister mi ha dato fiducia, una rete che vale molto". Grande entusiasmo da parte di Matteo Abbate dopo il fischio finale del match deciso da un suo tap-in.

"Non ho pensato a seguire la palla ma battezzato un punto dell'area di rigore e ci sono andato con tutta la forza che mi era rimasta. Quando ho visto la palla arrivare - continua il difensore - ho capito che l'avrei messa dentro, gli unici tiri avversari sono nati nei primi minuti, passata la sfuriata in campo c'è stato solo l'Hellas. Si poteva anche pareggiare, ma i tre punti li meritavamo noi".

"Inutile ripetersi, ma bisogna mantenere un certo equilibrio. Non serve guardare la classifica adesso, conosciamo l'importanza di questo successo, ma solo per preparare meglio la partita col Crotone e proseguire la striscia positiva".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Ripagata la nostra pazienza"
07/11/2011 - 21:56
"Non credo sia il momento di dichiarare chissà quale obiettivo. Viviamo alla giornata portando a casa quanto possibile. Vedremo dove saremo nel periodo decisivo"
BARI - "Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, tuttavia dopo i minuti iniziali ci siamo resi più pericolosi rispetto agli avversari. La squadra ha meritato di vincere la partita. In passato abbiam giocato molto meglio e i punti non arrivavano, pur con partite di spessore. Con pazienza è arrivato il nostro momento. Questo fattore è stato ripagato, ma continuiamo a parlare poco perchè le cose possono cambiare. Siamo contenti, centrare il successo a Bari è non è semplice". Questa la prima analisi di Andrea Mandorlini presso la sala stampa del "San Nicola" dopo l'1-0 inflitto ai biancorossi.

"Per quanto riguarda l'assetto messo in campo - continua il mister gialloblù -, sono fortunato ad avere dei ragazzi disponibili. Li avevo tenuti sulla corda fino alla fine, variando poi alcuni interpreti. Hallfredsson è un giocatore fondamentale, oggi gli ho ritagliato un ruolo diverso dal solito. Non stiamo nascosti, ma non credo sia il momento di dichiarare chissà quale obiettivo. E' presto, viviamo alla giornata portando a casa quanto possibile. Vedremo dove saremo nel periodo decisivo".

"La nostra formazione crede in quello che fa, adesso il vento è cambiato, domenica col Crotone sarà un'altra bella sfida. Questo campionato è pieno di insidie, ogni gara va preparata al meglio con impegno puntuale".
Ufficio Stampa

Bari-Hellas Verona 0-1
07/11/2011 - 20:48
Terza vittoria consecutiva per i gialloblù, che espugnano il "San Nicola" grazie ad una rete all'82' di Abbate. Nella prima frazione palo di Mareco
BARI - Al "San Nicola" terza vittoria consecutiva per i gialloblù, che si rilanciano grazie ad un tap-in di Matteo Abbate, dando seguito ai successi con Cittadella e Brescia.

Mandorlini manda in campo dal 1' Pugliese al posto di Scaglia e Galli sulla trequarti, rientrano Abbate e Tachtsidis che hanno scontato il turno di squalifica. Vincente, reduce da due promozioni a Gubbio con Gomez Taleb, si affida davanti a Defendi e Marotta a supporto di Caputo. Out Garofalo, Donati, Crescenzi e Polenta.

PRIMO TEMPO. Pronti-via e pugliesi subito pericolosi: al 2' Caputo converge in area, destro a giro che sfiora il palo lontano. Triangolazione tra lo stesso attaccante e Scavone, tocco sottomisura su cui interviene Abbate a pochi passi dalla porta (5'). Tiro-cross di Russo all'8', dalla parte opposta scocca il mancino Hallfresson, palla a lato. Al 13' punizione dell'islandese, incornata di Abbate respinta da Lamanna, sempre di testa cerca il tap-in Mareco che trova il palo. E' di nuovo l'ex Reggina a rendersi protagonista di un bel servizio al 34', dalla bandierina. Russo anticipa tutti sul primo palo, colpo di reni di Lamanna a salvare.

SECONDO TEMPO. Al 50' ghiotta occasione per il centrocampista siciliano sull'uscita del numero uno avversario, pallonetto fuori misura. Al quarto d'ora Ferrari apre per Gomez Taleb, conclusione dal limite sopra la traversa. Dalla destra cross di Defendi (67'), stacco impreciso di Marotta. All'81' bella risposta in uscita di Lamanna su Jorginho, liberato in area, un minuto dopo corner dalla destra, palla prolungata di testa da Russo, Abbate trova il tap-in decisivo. All'89' botta dai venti metri di De Falco, la sfera termina alta. Punizione dalla distanza sempre dell'ex Sassuolo (94'), Rafael controlla.

Bari-Hellas Verona 0-1
Marcatori: 82' Abbate

Bari: 1 Lamanna; 23 Ceppitelli (79' 15 Masi), 3 Claiton, 55 Borghese, 13 Sini; 8 Rivaldo, 18 Bellomo (61' 6 De Falco), 21 Scavone (53' 20 Stoian); 34 Defendi, 87 Caputo, 28 Marotta.
A disposizione: 37 Koprivec, 7 Rivas, 14 Kopunek, 19 Galano.
Allenatore: Vincenzo Torrente

Hellas Verona: 1 Rafael; 13 Abbate, 17 Mareco, 22 Maietta, 33 Pugliese; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 16 Galli (39' 19 Jorginho); 21 Gomez Taleb, 9 Ferrari (66' 11 Pichlmann).
A disposizione: 12 Nicolas, 5 Ceccarelli, 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 25 Scaglia.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Riccardo Pinzani (Sez. arbitrale di Empoli)
Note. Ammoniti: Caputo, Rivaldo, Marotta, Sini. Espulsi: -. Recupero: 1’-5’. Spettatori: 3.000 circa
Ufficio Stampa

Giovanili, la Primavera torna al successo
07/11/2011 - 09:58
Alba regala i tre punti alla formazione di Bonazzi contro il Cesena. Successo fuori casa per i Giovanissimi Regionali col Cittadella
VERONA - La Primavera torna alla vittoria scavalcando il Cesena, che pochi giorni fa aveva fermato sullo 0-0 l'Inter, grazie ad un gol di Alba. Ko per Allievi Nazionali, Allievi Nazionali "B" e Giovanissimi Nazionali contro Atalanta, Vicenza e Padova, successo fuori casa per i Giovanissimi Regionali col Cittadella.

Primavera
HELLAS VERONA-CESENA 1-0
Reti: Alba

Allievi Nazionali
ATALANTA-HELLAS VERONA 2-1
Reti: Morra

Allievi Nazionali "B"
HELLAS VERONA-VICENZA 1-3
Reti: Cristanini
Giovanissimi Nazionali
HELLAS VERONA-PADOVA 0-1
Reti: -

Giovanissimi Regionali
CITTADELLA-HELLAS VERONA 0-2
Reti: Cerda, Buxton

Giovanissimi Professionisti
HELLAS VERONA-BASSANO VIRTUS 3-1 (1-0, 2-0, 0-0)

Esordienti 2000
SAVAL MADDALENA-HELLAS VERONA 0-3 (0-2, 0-1, 0-3)

Pulcini 2001
SAVAL MADDALENA-HELLAS VERONA 3-2 (0-0, 1-0, 0-0)

Pulcini 2002
HELLAS VERONA-PALUANI LIFE 2-3 (1-1, 2-2, 1-2)

Pulcini 2003
HELLAS VERONA-VIRTUS "B" 2-2 (1-0, 0-2, 0-0, 1-0)
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
BOXE: Grave FRAZIER, mito del pugilato '70-'80, che per primo riuscì a sconfiggere Mohamed ALI'
IPPICA: Alla quarta tappa di Coppa del Mondo di Corsa a Ostacoli disputatasi alla Fiera Cavalli di Verona muore in gara HICKSTEAD, uno dei cavalli più vincenti di sempre in quella specialità. Le prime indicazioni parlano di aneurisma, fugate le ipotesi di doping...
NAZIONALE: PRANDELLI contro la POLONIA chiama ABATE, MATRI e PEPEma non dimentica CASSANO e lo aspetta per gli Europei, magari con ROSSI?
SERIE A: Strepitoso MILAN contro il CATANIA ma in testa c'è ancora l'UDINESE. Il CHIEVO batte la FIORENTINA, vincono anche LECCE, ROMA e PALERMO
ESONERATO MIHAJLOVIC Delio ROSSI firma con la FIORENTINA un biennale...

FIORENTINA E DELIO ROSSI: CONTRATTO FINO AL 2013
Lunedì 07 Novembre 2011 - 21:37
FIRENZE - Il tecnico della Fiorentina Sinisa Mihajlovic è stato esonerato. È quanto si apprende negli ambienti della società. Sempre secondo quanto appreso a guidare la squadra sarà Delio Rossi.

L'ACF Fiorentina ha comunicato il cambio della guida tecnica della prima squadra. «A Sinisa Mihajlovic, che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità, vanno i più sentiti ringraziamenti della società e i migliori auguri perchè la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi. Un ringraziamento particolare anche allo staff tecnico che lo ha assistito», spiega la nota del club viola. «Il nuovo allenatore sarà Delio Rossi, che ha raggiunto un'intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013», conclude la Fiorentina.

CONTRATTO FINO AL 2013 Rossi, spiega sempre la Fiorentina, ha «raggiunto un'intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013». A Mihajlovic, «che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità - prosegue la Fiorentina - vanno i più sentiti ringraziamenti della societ… e i migliori auguri perchè la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi. Un ringraziamento particolare anche allo staff tecnico che lo ha assistito».

RABBIA SUL WEB La rabbia dei tifosi viola contro il tecnico Sinisa Mihajlovic ha dilagato su internet. I sostenitori della Fiorentina indicano nell'allenatore serbo il principale responsabile del momento difficile della squadra e chiedono l'esonero immediato. La 'rivolta' contro Mihajlovic, tecnico mai amato, è scoppiata dopo la sconfitta subita ieri a Verona con il Chievo. Sui siti e sui blog in poche ore migliaia di tifosi hanno chiesto l'allontanamento del tecnico. Su Fiorentina.it in poche ore si sono espressi circa 10 mila tifosi, il 94% sono per l'esonero immediato.

SEI ESONERI IN SERIE A Il matrimonio tra Sinisa Mihajlovic e la Fiorentina era in crisi da tempo. Il ko di ieri contro il Chievo ha fatto precipitare le cose. Mihajlovic è il sesto allenatore della serie A esonerato. Prima di lui è toccato a Roberto Donadoni, Stefano Pioli, Gian Piero Gasperini, Pierpaolo Bisoli e Marco Giampaolo appena una settimana fa. In verità i primi due non hanno avuto nemmeno modo di cominciare la stagione, entrambi cacciati a 'scatola chiusà dalle panchine del Cagliari e del Palermo. Donadoni era stato licenziato il 12 agosto dal presidente Massimo Cellino, mentre Pioli ha ricevuto il benservito il 31 dello stesso mese dal presidente Maurizio Zamparini. I loro successori, Massimo Ficcadenti e Devis Mangia hanno peraltro dimostrato, senza possibilità di confronto con i predecessori, di cavarsela piuttosto bene, tanto che Cagliari e Palermo sono nella parte alta della classifica. Nella scorsa stagione, l'esonero pre-campionato è stata l'esperienza provata da Franco Colomba. Il Bologna lo allontanò per chiamare al suo posto Alberto Malesani. Nei mesi seguenti, altri 12 allenatori fecero la stessa fine. L'ultimo fu Serse Cosmi, che dovette lasciare l'incarico a Palermo dopo solo quattro partite perchè il presidente Zamparini decise di fare tornare sulla panchina rosanero Delio Rossi. Il terzo esonero della stagione 2011/12, quello di Gasperini dalla panchina dell'Inter, è stato quello più sofferto, discusso e tormentato. Alla fine Massimo Moratti ha deciso l'avvicendamento il 21 settembre, dopo la sconfitta esterna a Novara. Il presidente era rimasto pietrificato dai tre gol messi a segno dalla squadra neopromossa e, riconoscendo con rammarico che Gasperini non aveva più alcun controllo sulla squadra, ha deciso di affidare la squadra a Claudio Ranieri. Bisoli è stato esonerato il 4 ottobre, dopo la sconfitta del Bologna per 2-0 a Udinese, che relegava i rossoblù in fondo alla classifica con un solo punto, insieme con Cesena e Lecce. Al suo posto è stato chiamato Stefano Pioli. Sotto la sua guida il Bologna si è ripreso, facendo 9 punti (tre vittorie e una sconfitta). Il 30 ottobre è toccato a Marco Giampaolo, esonerato dal presidente Igor Campedelli dopo la sconfitta a Parma per 2-0, che lascia il Cesena fanalino di coda a soli 3 punti. Oggi è toccato a Mihajlovic.

JOE FRAZIER, MITO BOXE È MALATO DI CANCRO. GRAVE
Domenica 06 Novembre 2011 - 12:06
NEW YORK - La leggenda della boxe Joe Frazier lotta contro il cancro. Secondo quanto riportato dai media statunitensi il 67enne ex campione dei pesi massimi ha un tumore al fegato che gli è stato diagnosticato cinque settimane fa. «Le sue condizioni sono gravi, serve un miracolo», ha confidato una fonte vicina a Frazier al New York Post. 'Smokin' Joè fu il primo pugile riuscito a sconfiggere Mohammed Alì nel 1971 al Madison Square Garden. Frazier fu poi sconfitto nei due successivi incontri da Alì: l'ultimo, passato alla storia come 'il match del secolò, si svolse a Manila l'1 ottobre del 1975 ed ancora oggi è considerato uno dei più belli nella storia della boxe.

FIERACAVALLI, PUROSANGUE MUORE IN GARA -VIDEO
Domenica 06 Novembre 2011 - 22:45
VERONA - Uno dei cavalli più grandi della storia dell'equitazione, Hickstead, è stramazzato a terra ed è morto oggi in Fieracavalli durante il Verona Jumping, unica tappa italiana del Gran premio Coppa del mondo di salto ad ostacoli. Il Gp è stato sospeso. In memoria di Hickstead, 1' di silenzio e lunghissimo applauso del pubblico.

La morte improvvisa è arrivata alla fine di quella che è stata l'ultima corsa di Hickstead, purosangue olimpico. Mentre stava lasciando il campo dopo avere effettuato con successo il suo ultimo percorso nella prova veronese della 'Rolex World Cup', Hickstead - montato dall'atleta canadese Eric Lamaze - è stato colpito da un improvviso malore e non si è più rialzato, sotto gli occhi atterriti del suo cavaliere. La gara è stata poi sospesa. Grande prudenza sulle cause della morte. - Dopo la morte di Hickstead sotto gli occhi atterriti del suo cavallerizzo Eric Lamaze, gli altri atleti hanno chiesto ed ottenuto l'immediata sospensione e l'annullamento della gara veronese della 'Rolex World Cup' di salto ad ostacoli. Il responso sulla cause della morte di Hickstead è rinviato agli esiti dell'autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni. I veterinari di servizio con hanno potuto che constatare il decesso del cavallo. La scelta di sospendere la competizione è stata motivata dal desiderio di «esprimere affetto e gratitudine, nei confronti di uno dei più grandi cavalli della storia dell'equitazione e del suo cavaliere Eric Lamaze». Veronafiere, il comitato organizzatore e gli sponsor comunicano di aver accolto «con assoluta approvazione la richiesta dei cavalieri di non proseguire la gara».

IL PALERMO STENDE IL BOLOGNA: AL BARBERA È 3-1
Sabato 05 Novembre 2011 - 20:15
PALERMO - Il Palermo stende il Bolona 3 a 1. Grande gara dei Rosanero che apre le danze al 13', quando Zahavi apre a sinistra per Ilicic che conclude dal limite dello sloveno; il tiro respinto da Gillet viene ribadito in rete dallo stesso Zahavi. Al 52' è Matias Silvestre a battere Gillet, per il 2 a 0 del Palermo. Partita, infine, definitivamente chiusa grazie a un gol capolavoro di Ilicic. Nel finale c'è il tempo per il gol della bandiera del Bologna, a firma del solito Ramirez.

LA ROMA PASSA A NOVARA. BASTANO BOJAN E OSVALDO
Lunedì 07 Novembre 2011 - 06:58
di Francesco Balzani
ROMA – In blaugrana come in giallorosso, la sostanza non cambia: Bojan Krkic è l’uomo dell’ultimo mezz’ora. Se a Barcellona, però, lo spagnolo entrava per suggellare il risultato, a Roma è spesso chiamato a decidere la partita.
È successo sabato a Novara, dove a Bojan sono bastati 30 minuti per sbloccare la partita e salvare la panchina a Luis Enrique. Un gol, ma zero punti invece sette giorni fa contro il Milan. La rete dello spagnolo (subentrato a Borini) allo scadere aveva riaperto la partita, ma non era bastata per strappare il pareggio. Nessun gol, ma tanta sostanza invece una settimana prima, contro il Palermo, quando in soli 10 minuti lo spagnolo ha messo alle corde la difesa rosanero. Anche i numeri per ora sono dalla parte di Bojan: 3 gol in 359 minuti, praticamente uno ogni partita e mezzo. Ancora meglio della sua media catalana.
«All’inizio si doveva ambientare, ma ora a Roma sta benissimo e ha capito il calcio italiano. Uomo da ultimi minuti? No, sa fare bene anche se gioca tutta la partita», assicura il papà-procuratore. I fatti però dicono altro: a Genova come contro il Cagliari (partite in cui è partito dall’inizio), Bojan è stato tra i peggiori in campo.
Dalla panchina, intanto, potrebbe ripartire anche Totti. Il capitano ha superato l’infortunio muscolare alla coscia e questa settimana tornerà ad allenarsi con il gruppo, ma nel frattempo per il ruolo di trequartista si è formata la fila. «Preferisco giocare dietro le punte», ha dichiarato Pjanic (5 assist vincenti in 8 partite). Senza dimenticare che Lamela dà il meglio di sé proprio in posizione centrale.
Per un attacco stracolmo, c’è una difesa che ha bisogno di rinforzi. Sabatini è già a lavoro per consegnare a Luis Enrique almeno un terzino. Il sogno si chiama Van Der Wiel (già cercato in estate), ma sull’olandese ci sono Chelsea e Bayern, mentre per Isla bisogna superare la concorrenza dell’Inter. Più semplice arrivare a Azpilicueta (del Marsiglia) e Rosales (del Twente).

UDINESE SEMPRE PRIMA, OK LECCE E CHIEVO -VIDEO
Lunedì 07 Novembre 2011 - 07:15
di Marco Zorzo
MILANO - Di nuovo in testa. E stavolta per due settimane e non per due giorni, come dice Francesco Guidolin. L’Udinese centra la quinta vittoria al Friuli, regola 2-1 il Siena di Sanino con i gol di Basta e del solito Di Natale, poi soffre nell’ultimo quarto d’ora il forcing finale del Siena dopo la prima firma in serie A di Bolzoni.
Primi con la Lazio, dunque. Guidolin precisa: «Cuore, carattere e personalità. Questo abbiamo messo in campo. E poi dovevamo farci perdonare la brutta batosta di giovedì a Madrid (4-0, ndr) in Europa League con l’Atletico e per quei 1.500 tifosi che ci avevano seguito in Spagna. Il primo posto? Proveremo a restare in alto ma senza esaltarci».
Di Natale bomber della serie A con otto centri, ma per lui niente Nazionale. Guidolin sorride: «Meglio così. In questo momento abbiamo bisogno di riposo e ritrovare la nostra migliore condizione. Comunque sia, sono convinto che Prandelli conosca le qualità di Totò: non ha bisogno di scoprirlo con queste due amichevoli. Sa che può contare su di lui per l’Europeo».
Dopo la partita in casa senese giocatori e dirigenza attaccano l’arbitraggio di Russo. Calaiò, Perinetti e Brienza denunciano una direzione di gara a senso unico.

MILAN, 4-0 AL CATANIA -VIDEO. IBRA: "MI MANCA CASSANO"
Lunedì 07 Novembre 2011 - 07:14
di Gianmaria Lucca
MILANO - «Abbiamo conquistato le cinque vittorie di fila che volevano. Ora la classifica è buona e arriviamo alla pausa con più tranquillità». Il Milan è uno schiacciasassi e Allegri si gode il momento d’oro del Diavolo che travolge con un poker il Catania, sorpassando momentaneamente la Juventus, bloccata dal maltempo a Napoli.
«Abbiamo fatto bene - dice soddisfatti il tecnico -, si è sofferto un po’ nel primo tempo, ma nel secondo non abbiamo concesso nulla contro una squadra che aveva sconfitto Inter e Napoli e pareggiato con la Juve. Una buona partita sul piano tecnico, ma anche dell’attenzione e dell’intensità. Ibra? Quando fa l’attaccante è bravo, quando fa il rifinitore ancora di più. Del resto quando si attacca bene, si difende anche meglio, e viceversa». Ancora una volta lo svedese è decisivo: suo il gol che ha sbloccato il match su rigore, il 99° in serie A. Anche lo sprecone Robinho questa volta è stato un cecchino perfetto. A segno pure Zambrotta, uno che non la metteva dentro dal 2008. «Si spiega il motivo del diluvio sceso su San Siro», ride lui.
I rossoneri dopo il ko con la Juve hanno solo vinto (ora i punti sono 20, come nello scorso anno scudettato) e ieri a tratti hanno anche convinto, tenendo fede alla tabella stilata dal tecnico toscano in vista della sosta di campionato. Dopo lo stop sarà un tour de force, ma rientreranno altri infortunati. «Dovremo sostenere otto partite in un mese - continua Allegri -. Pato dovrebbe recuperare, Nesta altrettanto. Inzaghi? Sono felice per lui, è entrato e ha sfiorato il gol. Vederlo con quell’entusiasmo, trasmette le stesse sensazioni a tutta la squadra».
Anche Galliani si gode la prova di forza: «Peccato non abbia segnato Inzaghi, sarebbe esploso San Siro - spiega -. Abbiamo giocato bene e siamo vicinissimi alla vetta. Mi è piaciuto Emanuelson e tutti quelli che hanno sostituito i titolari». E’ invece già proiettato sulle prossime sfide Ibra che punta il Barcellona e soprattutto al nemico Guardiola. «Adesso stiamo facendo bene, giochiamo con fiducia - ammette lo svedese -. Quella col Barça sarà una sfida importante. Se saluterò Guardiola? Io sì, vediamo lui».

PRANDELLI: "CASSANO? AGLI EUROPEI ANCHE DA 24ESIMO"
Lunedì 07 Novembre 2011 - 18:22
ROMA - Un'altra Italia. Cesare Prandelli l'aveva immaginata dal primo giorno, quando raccolse le ceneri del Mondiale per la rinascita. Oggi che Cassano e Rossi si sono fermati e sul loro ritorno per Euro2012 incombono più dubbi che certezze, il commissario tecnico è costretto a reinventarsi di nuovo. Sognando ancora un'Italia diversa, non solo nel gioco. «La polemica di Galliani sulla convocazione di Abate non mi tocca, in questo momento il calcio ha bisogno di tutto meno che di polemiche: anzi, è il Paese che non ne ha bisogno. Anche questo è rispetto per le vittime di questi giorni», dice al primo giorno di ritiro a Coverciano.

La preparazione all'Europeo, una volta conquistata la qualificazione, comincia con Polonia e Uruguay nel segno di Balotelli, fatte salve le condizioni del suo ginocchio anche oggi tornato a provocare qualche dolore: «Col City ultimamente gioca decentrato a sinistra, è arrivato il momento di dimostrare quale è il suo valore», l'investitura ufficiale del ct, che pure precisa di non voler caricare il ragazzo di eccessive responsabilità («e per questo non gli dirò nulla, meglio se gioca sereno»). L'altro segno distintivo della fase 2 sono i primi mugugni dei club nei confronti della nazionale. Galliani è uscito allo scoperto, con un aut aut in sostanza ignorato dal tecnico azzurro: se Abate deve fare il tappabuchi, meglio che resti a casa. Quanto ai sette juventini convocati, è versione ufficiosa e senza conferme la perplessità di fronte a tanta generosità per due amichevoli. «Vado avanti convinto che la maglia azzurra non sia mia, ma di tutti. E spero che tutti abbiano a cuore gli interessi della nazionale - il commento di Prandelli - Ma in fondo lo so: all'Europeo una nazione intera tiferà per noi, ora prevalgono gli interessi personali». Un governo di salute pubblica è difficile da immaginare, anche nel calcio; almeno gli stage richiesti, però, il ct se li aspetta: «Resto fiducioso: se non arrivano, di qui alla prossima staremo fermi un bel pò. Ma io dico sempre che basta molto poco per avere grandi risultati: un pò di buona volontà...».

Quelle giornate in più per allenarsi, ancorchè rese più difficili dai recuperi cui la serie A sarà costretta da sciopero e maltempo, servirebbe come il pane alla nazionale per provare nuove vie. «Fino a due giorni fa, quando sono andato a trovare Cassano in ospedale, non ho pensato minimamente a ridisegnare la nazionale, prevaleva l'aspetto umano - ha spiegato Prandelli - Ora però, senza Cassano e Rossi, certe scelte sono necessarie». L'Italia continuerà a puntare su un centrocampo dai piedi buoni, diverse saranno le caratteristiche degli attaccanti: tornato a casa anche Giovinco, ideale sostituto-brevilineo di uno tra i due grandi assenti, le coppie possibili sono Balotelli-Osvaldo e Pazzini-Matri: «Nessuno è punta centrale, sono comunque attaccanti moderni. Mario ad esempio prima chiedeva sempre il pallone sui piedi, ora ha imparato i movimenti giusti e cerca la profondità». C'è poi l'alternativa Pepe, ala in un eventuale 4-3-3 o centrocampista nella mediana a quattro. Soluzioni last minute come Di Natale («non l'ho sentito, ma se a aprile mi servirà so che lo troverò già pronto») sono l'ultima chance. A muover tutto sarà l'incognita Cassano: se tornerà ad avere l'idoneità sportiva, se riuscirà a tenersi in forma nonostante l'inattività, se se se...«Antonio già ci manca, ci siamo ritrovati e tutti insieme senza di lui abbiamo avvertito un'atmosfera strana - le parole del ct - Spero di riaverlo in tempo, lui ha una gran voglia di giocarsi questo Europeo. Ma in ospedale glielo ho detto: se non ce la fai, viene con Carolina e tuo figlio, e fai gruppo». Cassano come ventiquattresimo azzurro, questa sì sarebbe un'Italia diversa.

ITALIA, IN POLONIA CON ABATE, MATRI E PEPE
Domenica 06 Novembre 2011 - 22:43
ROMA - L'Italia va in Polonia, ma Rossi e Cassano non ci sono e non torneranno prima di qualche mese. È un presagio cupo, l'amichevole azzurra di venerdì a Breslavia (Wroclaw) contro una delle Nazionali ospitanti il prossimo Europeo. Da qui a giugno, Cesare Prandelli conta di recuperare tutti e due gli attaccanti-cardine del suo progetto («li aspettiamo - le parole di Prandelli - Antonio ha già grande voglia di tornare, fantastico»). Intanto però il ct deve disegnare un'Italia diversa, consegnandola a Balotelli: «Mario era ed è nel nostro progetto e ora che mancano due pedine così importanti punteremo soprattutto su di lui». Sarà una settimana speciale, quella dell'Italia. Acquisita la qualificazione con largo anticipo, le amichevoli in casa della Polonia e a Roma contro l'Uruguay. martedì 15, avviano la lunga preparazione a Euro 2012, con l'intermezzo di Rizziconi: «Speriamo di risvegliare gli animi della Calabria e di portare un sorriso a una terra particolare», ha detto il ct, parlando dell'allenamento che domenica prossima la Nazionale sosterrà su un campetto sequestrato alla 'ndrangheta.

A Coverciano invece dovrà fare i conti con le due assenze pesanti, Cassano e Rossi appunto. Defezioni che hanno riaperto le porte dell'attacco a Matri; accelerato il rientro di Pepe e il possibile esperimento di un tridente con un'ala; e offerto una nuova chance a Osvaldo, candidato a fare minutaggio all'Olimpico. Il progetto tecnico non cambia: si punta sempre su quattro centrocampisti di qualità e movimento, col recupero di Thiago Motta e ampia possibilità di scelta. In difesa l'unica novità assoluta, il terzino del Milan Ignazio Abate: approda in azzurro da figlio d'arte, campione d'Italia in carica e protagonista della prima polemica diretta con un club. «Merita l'Europeo, se deve fare il tappabuchi per le amichevoli Prandelli non lo convochi», è stato l'attacco di Galliani. Assente Cassani, per il rossonero c'è però una chance di mettersi in luce. L'occasione più grossa sarà però quella di Balotelli: tra fuochi d'artificio veri e in campo, l'attaccante del Manchester City resta sempre al centro dell'attenzione. «Punteremo su di lui», assicura Prandelli. Il quale però non ha voluto rinunciare a Sebastian Giovinco: l'attaccante del Parma è uscito dalla partita con la Lazio per un risentimento muscolare, e il suo allenatore di club ha spiegato che è stato anche un gesto di riguardo verso la Nazionale. La linea degli attaccanti mini è così salva.

FONTE: Leggo.it


La morte in diretta tv di Hickstead dovuta a un'aneurisma
Secondo indiscrezioni il cavallo sarebbe deceduto per la rottura dell'aorta. Fugate voci di doping

07 nov | ATTUALITÀ PAG 02 Gabriele Vattolo
Un aneurisma all'aorta. Secondo indiscrezioni questa sarebbe la causa della morte in diretta tv di Hickstead, uno dei cavalli più famosi e vincenti al mondo. Ieri l'animale aveva appena concluso il suo giro durante la quarta tappa della Coppa del mondo di corsa a ostacoli ospitata da Fieracavalli quando ha rallentato il passo, ha iniziato a barcollare, poi si è piegato sulla sinistra ed è morto. La gara è stata subito sospesa per lo choc.

In base a questi risultati verrebbero fugati i sospetti di doping che avevano aleggiato subito dopo la notizia della morte di Hickstead. La rottura di un'arteria, infatti, è uno dei motivi più frequenti di morte tra cavalli, soprattutto per chi conduce una vita da atleta. Resta il fatto che il mondo dell'ippica perde uno dei suoi personaggi più rappresentativi, che aveva vinto premi per circa tre milioni di euro negli ultimi quattro anni e, soprattutto, si era aggiudicato l'oro olimpico individuale di Pechino 2008. Una macchina da soldi che, suo malgrado, ha smesso di mietere successi.

FONTE: VeronaSera.it

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