VERONA 2-2 PADOVA: Pareggio tutto sommato giusto in una gara che l'HELLAS ha letteralmente dominato nei primi 45 minuti subendo l'imposizione del ritmo avversario ed il conseguente pareggio nel secondo tempo ma... Che derby signori!

Pubblicato da andrea smarso sabato 17 settembre 2011 12:13, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


LE IMPRESSIONI
Pareggio tutto sommato giusto in un derby altamente spettacolare tra due squadre sempre tese alla ricerca del risultato pieno e gara che non può che dare lustro anche all'HELLAS cha ha saputo tenere testa alla grande ad una delle pretendenti alla vittoria finale: gli scaligeri volano letteralmente sulle fasce con la coppia SCAGLIA-GOMEZ TALEB a sinistra e D'ALESSANDRO a destra, peccato che in mezzo BJELANOVIC, solitamente 'letale' di testa, abbia un po' sprecato l'occasione che MANDORLINI gli ha dato dall'inizio... Mai in partita il croato che attendiamo a gare più incisive.
Buon esordio in difesa per MARECO sempre auorevole e possente non ha fatto rimpiangere capitan CECCARELLI (ma anche oggi si sono presi un paio di gol).
RUSSO, come sempre abbastanza impreciso, gol a parte ha dato vita ad un gara generosa, da mediano, sempre supportato da HALLFREDSSON e TACHTSIDIS (ottimo sopratutto come difensore aggiunto, il greco ha fatto valere i suoi centimetri in fase di recupero palla); nella seconda metà di gara il ritmo è calato ed il terzetto di centrocampo gialloblù s'è 'adeguato'...
Eccezionale GOMEZ TALEB sulla mancina: due assist e tantissima qualità! Uno che salta facilmente l'uomo e crea superiorità è vitale e l'argentino da l'impressione di poter crescere ancora, secondo me il migliore dei nostri quest'oggi insieme a D'ALESSANDRO dall'altra parte.

Che dire del PADOVA? Quando schieri in mezzo al campo gente come MARCOLINI e MILANETTO (e puoi tenere in panca ITALIANO) vuol dire che puoi avere ambizioni importanti e gli scudocrociati non si nascondono: CACIA, CUTOLO (fischiatissimo oggi), RUOPOLO e LAZAREVIC in attesa di SUCCI formano un reparto d'attacco formidabile per la categoria [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]




VERONA 2-2 PADOVA Highlights...

DICONO
CUTOLO «Accoglienza eccessiva nei miei confronti, ho reagito male anche io ma ho perso un po' la testa, sono stato massacrato dal riscaldamento, ora però mi godo il momento visto che ho segnato. Contento per me e per il Padova. Non posso essere messo in croce per un episodio di cinque anni fa. Mandorlini? Non so cosa volesse, io ho solo esultato, magari eccessivamente però Mandorlini con i precedenti che ha forse deve essere il primo a stare fermo» TuttoMercatoWeb.com

MANDORLINI «Credo sia giusto esultare, ma non sotto la Curva avversaria. Qualcosa ci siamo detti, sono stato allontanato dal campo, però rimane la grande partita dei ragazzi. L'avevamo preparata bene, il pari lascia un pò di rammarico ma col Padova puoi accettarlo. Quando corri molto qualcosa paghi, anche con gli esterni non riuscivamo più a stare alti come volevamo. Siamo alla settima partita, ho voluto cambiare perchè dopo Grosseto ho visto stanchezza. L'idea non muta, e con essa la voglia di fare. Soprattutto nella prima mezzora buone trame di gioco. In base alle partite da giocare scelgo lo schieramento, i cambi erano più o meno stabiliti. Non è detto che la prossima sfida sia diversa, dovevamo forzare per cercare certe situazioni di gioco, è stato creato molto. Il risultato è positivo, tuttavia all'Hellas mancano punti. Dobbiamo andarceli a prendere, la mentalità è quella giusta» HellasVerona.it

CACIA «Il mio gol alla Ronaldo? Mi sembra eccessivo, ma sono contento che abbiamo pareggiato una partita difficile con troppi errori nel primo tempo. Personalmente, quando gioco in stadi così caldi, apprezzo perché c’è uno stimolo in più. Sapevamo che avremmo trovato una bolgia, ora pensiamo alla gara in casa col Modena» CalcioNews24.com

DAL CANTO «Nel primo tempo non abbiamo praticamente giocato a calcio. Loro erano organizzatissimi, e noi abbiamo cercato di fare densità a centrocampo per poi fare male con le ripartenze, ma l'approccio è stato sbagliato. Una squadra come la nostra può e deve fare molto meglio. Il secondo tempo lo abbiamo affrontato diversamente, e siamo stati bravi a rimettere in piedi una partita che si stava mettendo male».
Infine una battuta sull'episodio scaturito al gol di Cutolo: «E' stato reso tutto troppo esagerato, il giocatore ha sbagliato, ma non ha fatto nulla di grave» TuttoB.com


VERONA 2-2 PADOVA, le immagini...

BJELANOVIC «Siamo stati bravi sopratutto nel primo tempo a creare superiorità e forse per 70 minuti siamo stati aggressivi e determinati, peccato per quei due gol presi ma l'importante è che la nostra squadra giochi per vincere contro chiunque e che oggi abbiamo fornito un'altra gara di spessore, continuiamo così... Il PADOVA è una grande squadra sopratutto in mezzo al campo dove ha saputo dettare i ritmi e a non demordere dopo i gol subiti, il risultato finale forse ci stà un po' stretto ma dai... Guardiamo alla prestazione e consoliamoci con quella. Il gol? Anche oggi non è arrivato purtroppo anche se qualche pallon importante in mezzo è stato messo... Peccato ma ripeto: guardiamo alla prestazione!» RadioVerona

MAIETTA «Il PADOVA ha giocato da grande squadra ma noi gli abbiamo messo paura sopratutto nel primo tempo dove loro non hanno combinato proprio niente, poi è normale che qualcosa alla lunga devi anche concedere e loro sono stati bravi ad approfittarne anche se sul secondo gol avrei qualcosa da ridire... Comunque poi siamo calati anche noi e loro sono cresciuti sopratutto con quel CACIA bravo davvero... Pareggio non lo so... Forse meritato dai, va bene così... CUTOLO? Va bene quel gol ma ci vuole rispetto! Il mister dice che non è possibile dominare così nel prim tempo e non prtare a casa i 3 punti? Ha ragione ma consoliamoci con la prestazione che da un'estrema fiducia per quanto riguarda il futuro... Con MARECO mi sono trovato bene a parte qualche piccolo errore che comunque ci può stare» RadioVerona

D'ALESSANDRO «Buona gara la mia? Be si ma il merito è dei movimenti di tutta la squadra e del mister che mi insegna come giocare, in questo modo riesco a dare il massimo anche se ancora non ho il minutaggio, la gamba, devo trovare la condizione... Ma se i compagni mi mettono in condizione di esprimermi al meglio tutto diventa più facile... Giocare al 'Bentegodi' davanti a questa gente è fantastico e da una spinta in più e quando è così dvvero... Viene tutto, tutto, tutto più facile!» RadioVerona


VERONA 2-2 PADOVA
MANDORLINI stupisce ancora facendo scelte 'coraggiose' ma, a mio modo di vedere, sagge date le indicazioni che sono venute in queste prime gare di campionato: Dentro MARECO per CECCARELLI a fare da centrale con MAIETTA, dentro ancora una volta TACHTSIDIS play invece di ESPOSITO (e forse solo qui avrei qualcosa da ridire anche se le qualità del greco sono indiscutibili), dentro BERRETTONI con D'ALESSANDRO dal primo minuto (ma era nell'aria data la 'vivacità' espressa dall'ex ROMA) e dentro (sopratutto) BJELANOVIC al posto di FERRARI!
La generosità e la qualità di 'Nick Dinamite' non si discutono ma in Serie B conta anche il più sfrenato opportunismo che non è sicuramente nelle corde dell'ex ALBINOLEFFE...

DAL CANTO per il PADOVA schiera in porta PELLIZZOLI, recupera SCHIAVI al centro della difesa insieme a TREVISAN (che pare 'piacesse' molto al tecnico scaligero quest'estate) e non fa partire dall'inizio capitan ITALIANO in cabina di regia potendosi 'permettere' al suo posto il nuovo acquisto MILANETTO, ex GENOA e fortissimo nella zona centrale del campo, in coppia con l'altro nuovo acquisto MARCOLINI (ex CHIEVO).
Uno degli esterni d'attacco sarà quell'Aniello CUTOLO che con l'HELLAS in quel di La Spezia fece gridare allo scandalo per un gol divorato quando i gialloblù avrebbero potuto chiudere la partita e permettersi poi un risultato diverso al 'Binti': eravamo alla prima stagione d'introduzione dei playoff-playout e purtroppo sappiamo com'è finita...
In ogni caso 'acqua passata' come ha giustamente sottolineato l'ex CROTONE: inutile (e crudele) fermarsi sul passato ed in effetti CUTOLO è andato bene avanti raggiungendo i 13 gol in cadetteria nella scorsa stagione con i calabresi; al suo fianco il centrale CACIA e il talentuosissimo LAZAREVIC (RUOPOLO, non al meglio, è in panca).

PRIMO TEMPO
1° Il VERONA va al tiro per primo con GOMEZ ma subito il PADOVA risponde guadagnando un angolo: gara che promette spettacolo!
6° D'ALESSANDRO se ne va in dribbling sulla fascia destra, lo 'murano' ed è angolo ma l'inizio dell'ex ROMA è promettente...
8° Bello spunto di LAZAREVIC che entra pericolosamente in area gialloblù: palla alta.
9° Secondo angolo conquistato dall'HELLAS col greco 'Pan&Goti' TACHTSDIS...
10° BJELANOVIC tenta la sortita in area patavina ma la difesa avversaria controlla agevolmente.
12° MARECO e fuori a sistemarsi un parastinco, l'arbitro non lo fa entrare e LAZAREVIC sfiora il gol di testa: la palla grazie a dio sorvola la traversa...
15° Bella combinazione GOMEZ-BJELANOVIC che non prova il tiro ma la rimette in mezzo: SCHIAVI libera.
21° GOOOOOOOOOOOL dell'HELLAS che passa in vantaggio grazie a RUSSO che per l'occasione si trasforma in opportunista ma gan parte del merito va a GOMEZ abile a seminare un paio di avversari sulla fascia sinistra e poi a traversare in mezzo! VERONA 1 PADOVA 0 e andiamooooooo!!!
25° MILANETTO-CUFFA-CACIA che penetra in area, CUTOLO si 'tuffa' alla ricerca del penalty e viene (ancora di più) subissato dai fischi!
28° MARCOLINI innesta CUTOLO tiro 'assassino' dell'ex che stavolta non sbaglia e trova il pareggio per la sua squadra e poi va ad irridere la Curva Sud facendosi scudo alle orecchie per sentire i tifosi scaligeri: brutto gesto dell'attaccante che non guadagnerà certo 'punti simpatia' coi butèi ma quando un calciatore, sopratutto se 'stimolato', trova un gol così davanti ai continui fischi è anche umano che non reagisca con stile... Anche MANDORLINI lo richiama all'ordine 'separandolo' da un pericoloso FaceToFace con MAZZOLA e viene espulso! Il PADOVA si porta sull'1 a 1 con un gol (ahinoi) fantastico!
35° GGOOOOOOOOOOOOOOLL ed è subito vantaggio HELLAS con D'ALESSANDRO: grandissimo l'ex ROMA a colpire al volo dopo un cross dalla sinistra di SCAGLIA rimpallato dalla difesa scudocrociata, 2 a 1!

36° TACHTSIDIS cerca la conclusione da lontano, non va!
42° Bellissima combinazione tra SCAGLIA e GOMEZ, l'argentino semina il panico nelle maglie della difesa avversaria e guadagna un corner...
45° Si chiude un primo tempo bellissimo tra due squadre che stanno dando vita ad un bello spettacolo, continua la pressione del pubblico su CUTOLO che fatica a reggere il nervosismo...

SECONDO TEMPO
1° Nessun cambio nelle due squadre, comincia il secondo tempo...
8° MILANETTO la da a CUTOLO che la mette in mezzo per CACIA, l'ex FIORENTINA supera MAIETTA e spiazza RAFAEL! Gran pareggio del PADOVA ad opera di una fantastica prodezza di un singolo fin qui praticamente annullato dalla difesa scaligera... Ma i 'grandi' sono così, basta un attimo e la frittata è fatta... Tutto da rifare purtroppo!
10° Il VERONA cerca immediatamente il gol del vantaggio con D'ALESSANDRO letteralmente scatenato sulla fascia destra.
12° E' ancora l'ex giallorosso a 'scodellare' in mezzo: nessuna maglia scaligera è pronta ad approfittarne.
18° GOMEZ prova ancora ad innescare RUSSO ma il tiro del centrocampista è facilmente neutralizzato da PELLIZZOLI...
20° DRAME' sostituisce CUTOLO per il PADOVA, FERRARI e BERRETTONI sostituiscono BJELANOVIC e D'ALESSANDRO per l'HELLAS.
22° BERRETTONI entra in area e la mette in mezzo ma nessuno è pronto a sfruttare il suggerimento del neoentrato ex LAZIO.
27° Ammonito RENZETTI per un fallo su GOMEZ.
34° Tiro pericoloso di CACIA che però va alto sulla traversa.
36° ESPOSITO entra a sostituire GOMEZ, MANDORLINI si fa prudente...
37° Sgroppata di ABBATE sulla destra, cross in mezzo e la difesa ospite si rifugia in corner.
41° Bordata di RUSSO dalla lontana su tocco in calcio di punizione, palla fuori di poco.
42° Entra RUOPOLO per CACIA.
46° Ammonito LAZAREVIC
49° Dopo 4 minuti di recupero l'arbitro dice che può bastare così e si torna egli spogliatoi.

La conferenza di Dal CantoLa conferenza di Cacia

LE ALTRE DI B
In attesa di TORINO-BRESCIA che si giocherà Lunedì sera (cheppalle co 'stò campionato spezzatino però!) la sola vittoria esterna è quella del SASSUOLO contro l'ASCOLI prossimo avversario dell'HELLAS che si trasferirà al 'Cino e Lillo Del Duca'.
Il CITTADELLA strapazza per 4 a 2 il VICENZA in una gara che ha visto il LANEROSSI passare in vantaggio due volte prima di venire recuperato e battuto ma era partito bene anche l'EMPOLI col 'solito' TAVANO a CROTONE e poi i padroni di casa si sono imposti.
Secco 3 a 0 del LIVORNO sulla 'derelitta' JUVE STABIA e roboante 4 a 2 anche tra REGGINA e PESCARA.
Il VARESE batte l'ALBINOLEFFE nei minuti finali, pari tra BARI e NOCERINA (con gol di FARIAS) e SAMPDORIA e GROSSETO.
Primo punto in Serie B per il GUBBIO che a MODENA era passato in vantaggio per primo.

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
SERIE B: La schedina ed i pronostici di Gigi CAGNI ex allenatore dell'HELLAS oltre che di SAMPDORIA, EMPOLI, PIACENZA e PARMA
MERCATO:L'esperto MINGAZZINI svincolatosi dall'ALBINOLEFFE è ancora a spasso, su di lui questa estate sembravano esserci oltre all'HELLAS, la NOCERINA ed anche l'AVELLINO.
AZIONARIATO POPOLARE PRO-HELLAS: Stasera la presentazione alla festa della Curva Sud ai bastioni...


Lazio - Vaslui : Cissè Gol

IN BREVE A PIÉ PAGINA
EUROPA LEAGUE: Passo falso della LAZIO, bella reazione dell'UDINESE...

RASSEGNA STAMPA
MasAniello Cutolo, il terrone che ha castigato la Verona razzista
POST DI FRANCESCO GUARINO DATA: SETTEMBRE - 19 - 2011
In principio fu Mandorlini. Che forse da ravennate – e vogliamo credere nella sua buona fede – aveva sottovalutato la matrice politicamente (s)corretta del pubblico scaligero, quando alla presentazione dell’Hellas Verona 2011/2012 decise di dedicare ai rivali playoff della Salernitana il coro “Ti amo terrone” di una nota canzone goliardica degli Skiantos. Non a caso dalle tribune si era prontamente alzato un “Salerno, Salerno vaffanculo” ancor prima che il tecnico potesse spiegare la presunta bontà della sua dedica. Deferimento della FIGC alla commissione disciplinare e storia chiusa. Almeno per lui.

Perché lo striscione del Bentegodi “Vesuvio facci sognare” dedicato qualche lustro fa ai tifosi del Napoli (propedeutico alla sublime replica partenopea “Giulietta è ‘na zoccola”) ha aperto una ferita tra Verona e il Sud lungi dall’essere rimarginata. E quel coro estivo, ironico o meno che sia stato, qualcuno se l’è legato ben stretto al dito. Quel qualcuno si chiama Aniello Cutolo, nome e natali inconfondibilmente terroni (nato a Napoli) e cognome che rimanda tristemente, senza vincoli di parentela, ad uno dei più noti criminali italiani.
La vita del pallonaro Cutolo trascorre tra alterne fortune sui campi del Sud Italia. Benevento, Giugliano, Lodigiani. Poi l’occasione per il salto di categoria: Arezzo, serie B. Potrebbe essere la grande chance per Aniello, ma dieci partite senza vedere la porta convincono i toscani a disfarsi di lui. La ruota però continua a girare dalla parte giusta: Cutolo rimane in cadetteria e finisce all‘Hellas Verona. Il fascino, la storia, Bagnoli, la fatal Verona di Sacchi. Con il lieve difettuccio di una tifoseria schierata a destra. Molto a destra. Troppo a destra. Una curva focosa, che intimorisce gli avversari e che ogni tanto brucia fantocci di colore in tribuna e ricorda con malcelato piacere l’epidemia di colera che lacerò Napoli nei primi anni Settanta.
Cutolo a Verona fa la sua parte, ma la stagione per l’Hellas non è delle migliori. I suoi tre gol non bastano a tirare fuori i veneti dall’incubo dei playout e la permanenza in serie B ce la si gioca in 180 minuti, contro lo Spezia. L’andata è il 15 giugno 2007 in Liguria e per i veronesi sembra andare tutto bene: dopo 23 minuti sono già in vantaggio e hanno il pallino del gioco in mano. Cutolo ha sulle spalle il numero 10 e sui piedi un’occasione colossale per il 2-0: Nieto si invola sulla destra e gli serve la palla per il raddoppio, a pochi passi dal portiere. Aniello prova ad incrociare il tiro sul secondo palo ma chiude troppo l’angolo e spedisce il tiro fuori.
È un errore clamoroso, come però se ne vedono tanti. Al 68′ Cutolo lascerà il campo frustrato da quell’errore, ma ancora di più frustrato dall’esito finale di quei playout: lo Spezia pareggerà al 74′ su rigore e passerà in vantaggio all’87′ con Do Prado. Al ritorno le porte rimarranno inviolate e il Verona dovrà ingoiare il boccone amaro della retrocessione nell’allora serie C1. A Verona, però, non si parla dei 90 minuti a reti bianche al Bentegodi, ma dell’errore di Cutolo nel primo tempo della gara di andata. Secondo tutti sarebbe stato il colpo del ko, secondo tutti sarebbe bastato mettere dentro quel 2-0 per assicurarsi la permanenza in B. Poi – figurarsi – l’errore l’ha fatto uno che è nato a Napoli. Aniello capisce che a Verona non ci sarebbero stati più spazio né cori per lui: chiude la valigia e percorre 900 km per tornare nel suo Sud, a Taranto.

Passano gli anni e le strade di Cutolo e del Verona si incrociano di nuovo. Aniello è tornato in Veneto, a Padova. Mister Dal Canto lo schiera titolare nella 5a giornata di serie Bwin. Venerdì 16 settembre 2011, Verona-Padova al Bentegodi. L’attaccante napoletano non ha dimenticato quell’errore di quattro anni orsono. È una di quelle ferite che fa tremare ancora le gambe quando ti trovi solo davanti al portiere. È la stessa ferita che, probabilmente, gli ha fatto sbagliare un rigore davanti al pubblico di casa tre giornate prima, ma lì la vittoria del Padova aveva cancellato in fretta l’amarezza. Neanche il Bentegodi però ha dimenticato: boati di disapprovazione nel riscaldamento, cori, insulti.

Il sinistro vincente di Cutolo al Bentegodi (ilgazzettino.it)
Inizia la partita ed ogni volta che la palla finisce tra i piedi di Cutolo lo stadio di Verona si unisce in una pioggia di fischi. Un sibilo continuo e violento, che fiacca le orecchie e irrigidisce le gambe. Il Verona passa dopo 20 minuti, ma 500 secondi dopo Aniello si prende la meritata vendetta. Riceve palla da Marcolini poco fuori dall’area di rigore. Fischi. Carica il sinistro. Fischi. Disegna una parabola deliziosa che pizzica la traversa, rimbalza oltre la linea e torna in campo. Silenzio. Lo stadio ammutolisce, poi esulta per l’errore clamoroso di un patavino che manca il più facile dei tap in. Ma il tiro di Cutolo è andato oltre la linea ed il guardalinee lo ha visto. Gol.
La gioia terronica di Aniello esplode con un’onda d’urto che coinvolge tutto lo stadio nemico. Corsa sotto la curva, mani accanto alle orecchie per ascoltare i fischi che non arrivano. Cutolo zittisce i tifosi, salta, balla con i compagni. Ora i fischi arrivano e diventano applausi quando l’arbitro ammonisce il numero 11 del Padova. Aniello torna al centro dal campo, ma prima incrocia Mandorlini. Ti amo terrone, ti amo terrone, ti amo. Il ricordo è quanto di più facile possa passargli in quel momento per la mente. Il suo sguardo aggancia quello del tecnico del Verona e mettere il dito indice sotto il naso è quasi un riflesso condizionato. Zitto, che ora parlo io. I compagni e gli avversari li separano, ma mentre va via sembra proprio che Aniello dica “Ti amo terrone”.
Mandorlini ringhia, l’arbitro lo allontana dal campo. Al 90′ finisce 2-2 e il video sul web è già un cult da più di 80mila clic in tre giorni. “Goduria”, “Verona fascista” e “grazie Cutolo” sono tra i pochi commenti riportabili. La curva dell’Hellas, invece, non cambia idea sull’ex gialloblu del profondo Sud: “Cutolo sei sempre un figlio di puttana”.
Sbagliato. Adesso chiamatelo MasAniello, il nuovo idolo dei terroni d’Italia.
Francesco Guarino

FONTE: WakeUpNews.eu


Mandorlini: "Superiori al Padova"
"Cutolo? Giusto esultare ma sotto la curva dei suoi tifosi e non sotto la nostra".

Il tecnico del Verona Mandorlini è polemico dopo il 2-2 con il Padova. A Sky l'allenatore degli scaligeri, espulso dopo uno scontro verbale con l’arbitro, non va per il sottile: "L'episodio con Cutolo? Giusto esultare ma sotto la curva dei suoi tifosi e non sotto la nostra. Ho esortato l'arbitro ad ammonirlo ed invece ha cacciato il sottoscritto, ma parliamo della partita...".

I gialloblu hanno tenuto testa alla capolista: "Il campo ha detto che il Verona è stato superiore per diverso tempo, stiamo crescendo, sono molto contento dei ragazzi. Abbiamo costruito molto, poi gli episodi ci hanno condannato al pareggio ma lo accettiamo di buon grado".

FONTE: TuttoLegaPro.com


SERIE B
Ag. Mingazzini: "Aspettiamo offerte, in B c'è problema liste"
16.09.2011 21.17 di Antonio Gaito
Nicola Mingazzini, centrocampista ex Atalanta e Bologna che ha vissuto l'ultima stagione all'AlbinoLeffe, è attualmente svincolato. Nocerina, Avellino e Verona si erano nei giorni scorsi interessati al calciatore con più di 70 presenze in serie A, ma l'operazione non si è conclusa positivamente. Giuseppe Galli, agente di Mingazzini è intervenuto ai microfoni di Itasportpress.it per illustrare se esistono attualmente trattative in corso. "Purtroppo in questo momento non sono arrivate offerte - spiega il procuratore- Aspettiamo ancora qualche altra giornata in serie B se si muoverà qualcosa. Purtroppo nel campionato cadetto insiste la normativa della Lega Calcio che impone la compilazione delle liste, volte soprattutto a spingere le società a puntare sui giovani giocatori. Di conseguenza per i calciatori svincolati è sempre più complicato trovare un contratto in cadetteria".

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Top Gomez, nessun Flop. Verona-Padova 2-2, le pagelle degli scaligeri
16.09.2011 22.49 di Simone Lorini
Rafael 6 - Sempre attento, è costretto agli straordinari solo una volta, su Cacia a metà ripresa. Incolpevole sulle prodezze di Cutolo e Cacia.

Abbate 6,5 - Prestazione attenta del terzino veronese, che non disdegna qualche sgroppata in avanti alla ricerca della conclusione o del cross.

Mareco 7 - Prestazione di alto livello per il centrale ex Brescia che con la sua esperienza e fisicità da una registrata a tutto il reparto.

Maietta 6 - Gode come tutto il reparto della presenza di Mareco, attento.

Scaglia 6 - Più bloccato rispetto al compagno di reparto Abbate si occupa più di aiutare i centrali nel contenimento.

Russo 7 - Con i suoi inserimenti sempre tempestivi quando gli esterni vanno sul fondo, diventa un attaccante aggiunto in forza ai veronesi, che ne raccolgono i frutti con il goal dell'1-0.

Tachtsidis 6 - Buona prova del centrocampista ex Genoa che a centrocampo si fa notare per la buona precisione ed il fisico imponente.

Hallfredsson 7 - Regista di quantità e qualità, stravince il duello a distanza con Milanetto dando geometrie e gioco alla sua squadra,

D'Alessandro 7 - Prestazione con tanta qualità per l'esterno ex Roma che a Verona sembra aver trovato la giusta continuità di utilizzo per mantenere quello che prometteva nel vivaio giallorosso. Dal 65' Berrettoni 6 - Buoni spunti sulla sinistra, continua sulla scia di D'Alessandro.

Bjelanovic 6 - Frenato da una condizione ancora non ottimale il centravanti croato non è preciso ma fa un ottimo lavoro di sponda per i compagni. Dal 65' Ferrari sv

Gomez 8 - Che giocatore questo argentino arrivato dal Gubbio dopo essere stato super-protagonista della scorsa promozione degli umbri. Legati ridicolizzato in più di una occasione, vera stella del Verona stasera. Esposito sv

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Padova, Cutolo: "Mi godo la mia rivincita"
16.09.2011 23.11 di Simone Lorini
Aniello Cutolo, al termine del 2-2 di Verona racconta la partita contro la sua ex squadra, il Verona, con il Bentegodi che lo ha fischiato dall'inizio alla fine della sua prova, spiegando ai microfoni di Sky anche l'episodio con Mandorlini che ha portato all'espulsione del tecnico: "Accoglienza eccessiva nei miei confronti, ho reagito male anche io ma ho perso un po' la testa, sono stato massacrato dal riscaldamento, ora però mi godo il momento visto che ho segnato. Contento per me e per il Padova. Non posso essere messo in croce per un episodio di cinque anni fa. Mandorlini? Non so cosa volesse, io ho solo esultato, magari eccessivamente però Mandorlini con i precedenti che ha forse deve essere il primo a stare fermo".

SERIE B
Di Marzio sul Padova: "Dal Canto, mister rimonta!"
17.09.2011 06.38 di Redazione TMW.
Fonte: Gianlucadimarzio.com
Batterlo non è facile, nemmeno quando sembra sul punto di crollare. L'unico a riuscirci è stato Tesser, nella finalissima per la A, a metà dello scorso giugno. Dal Canto è l'allenatore di un Padova indomabile, specializzato in rimonte (anche contro la Samp, stesso film di questa sera al Bentegodi), salvato da Cacia e Cutolo in un derby difficile, contro un Verona assatanato. Dal Canto resta così in vetta ancora per una notte, si gode una squadra dura a morire, merita gli applausi della B. Mandorlini, invece, sbuffa ma può essere soddisfatto: il suo Verona ne farà strada. Soprattutto se a trascinarlo saranno sempre Gomez e D'Alessandro. Quelli che avevano mandato al tappeto Dal Canto, prima che lui si rialzasse ancora...

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Top Cacia, Flop Legati. Verona-Padova 2-2, le pagelle dei biancorossi
16.09.2011 22.59 di Simone Lorini
Pelizzoli 5,5 - Responsabilità evidenti in occasione del secondo goal veronese.

Legati 4 - Difficile stabilire se il voto lo meriti lui o Dal Canto che non lo cambia alla terza volta che Gomez lo salta secco. Serata da incubo.

Schiavi 5,5 - Serata sottotono anche per il leader della difesa di Dal Canto. Il Verona sugli esterni fa quello che vuole ed anche il centrale ex Lecce va in confusione.

Trevisan 5,5 - Autore di un paio di recuperi pregevoli in apertura poi viene coivonto nelle difficoltà di tutto il reparto.

Renzetti 5 - In difficoltà dal primo minuto su D'Alessandro, è fortunato che l'azione spesso si sposti sulla fascia opposta dove impervesca un infermabile Gomez.

Cuffa 6 - Prova a correrre anche per Milanetto e Marcolini, ma ben presto è travolto dalla maggiore fisicità del centrocampo veronese.

Milanetto 5 - Si vede pochissimo e soffre tanto la maggiore fisicità del centrocampo scaligero.

Marcolini 5,5 - Pericoloso come sempre sui calci da fermo, stavolta è meno presente sul piano della manovra, eppura la squadra ne avrebbe bisogno.

Cutolo 6 - Autore di un goal meraviglioso, sporca la prodezza con una reazione esagerata ai fischi del Bentegodi, andando persino a zittire il tecnico avversario Mandorlini. Dal 65' Dramè 6 -

Cacia 6,5 - Grave errore in occasione del primo pareggio di Cutolo, per sua fortuna a gioco fermo, ampiamente riscattato dalla decisiva prodezza nella ripresa quando fa fuori l'ottimo Mareco con un controllo alla Baggio. Dal 85' Ruopolo sv

Lazarevic 5 - Le fasce sono di proprietà esclusiva del Verona cos' il Padova tende ad accentrare il gioco su Cutolo e Cacia ed il giovane esterno viene tagliati fuori dalla manovra.

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Verona, Mandorlini: "Molto contento dei miei ragazzi"
16.09.2011 23.03 di Simone Lorini
Al termine della sfida contro il Padova il tecnico del Verona Mandorlini ha commentato il 2-2 ottenuto dai suoi contro la prima della classe ai microfoni di Sky, iniziando dal controverso episodio della sua espulsione, avvenuta in polemica contro Cutolo: "L'episodio con Cutolo? Giusto esultare ma sotto la curva dei suoi tifosi e non sotto la nostra. Ho esortato l'arbitro ad ammonirlo ed invece ha cacciato il sottoscritto, ma parliamo della partita. Abbiamo fatto bene contro una grande squadra. Il campo ha detto che il Verona è stato superiore per diverso tempo, stiamo crescendo, sono molto contento dei ragazzi. Abbiamo costruito molto, poi gli episodi ci hanno condannato al pareggio ma lo accettiamo di buon grado. Gomez? Ha grandissimi margini di miglioramento, giocatore di tecnica ma che fa dell'impegno e della serietà i suoi punti di forza. Devo spendere una parola anche per i giovani come Tachtsidis e D'Alessandro".

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Verona coraggioso, al Padova basta il "fattore C". 2-2 al Bentegodi
16.09.2011 22.43 di Simone Lorini
Quattro goal meravigliosi ed una partita combattuta ed intensa dal fischio iniziale al 95' illuminano la serata al Bentegodi, dove stasera è andata in scena Verona-Padova, primo anticipo della quinta giornata di Serie B. Risultato finale 2-2, con le squadre che si dividono meritatamente un punto al termine di una sfida intensa tra due formazioni che non si sono risparmiate per arrivare alla vittoria. Per prima passano i veronesi, con Russo bravo ad inserirsi in area e sfruttare un assist perfetto di Gomez, andato via con un tunnel a Legati sulla sinistra. A rispondere ci pensa il più inviso allo stadio Bentegodi, l'ex Cutolo, fischiato sin dal primo pallone toccato, che si prende la sua personale rivincita con una grane conclusione che batte sulla traversa e supera la linea di porta. Veronesi ancora avanti, ancora grazie ad un'iniziativa di Gomez, di cui questa volta approfitta D'Alessandro con una semirovesciata volante che manda in visibilio lo stadio. Nella ripresa chiude il discorso Cacia, ancora con un goal bellissimo: servito da Cutolo l'ex centravanti del Piacenza si gira in un fazzoletto e con lo stop salta il diretto marcatore Mareco, depositando poi alle spalle di Rafael. Finisce così, con tante emozioni ed un primato solitario, quello del Padova, in classifica, in attesa dei risultati di domani.

Verona-Padova 2-2
(23' Russo, 30' Cutolo, 36' D'Alessandro, 54' Cacia)

ALTRE NOTIZIE
LIVE TMW - Verona-Padova 2-2, finisce così
16.09.2011 22.37 di Simone Lorini
94' - Finisce così, ancora tanti fischi per Cutolo. A Verona, Hellas e Padova pareggiano per 2-2, patavini momentaneamente soli in testa alla classifica.

91' - 4 minuti di recupero segnalati dal quarto uomo, nel primo Lazarevic si guadagna un cartellino giallo per fallaccio su Russo.

88' - Brividi sulla schiena per Rafael che osserva finire di pochissima alta una conclusione di mezzo collo esterno di Lazarevic su sponda di Ruopolo.

85' - Nel Padova fuori Cacia, al suo posto dentro Ruopolo.

83' - Ammonito Cuffa per fallo su Mareco nel Padova. In realtà il fallo era stato commesso dal compagno di squadra Halfredsson ed i giocatori biancorossi circondano il direttore di gara per protestare, senza successo. Conclusione violenta che esce di poco di Russo.

77' - Il Padova prova a sfruttare la freschezza di Dramè, ma il giovanissimo esterno di attacco per ora non brilla.

73' - Fallo di Renzetti, appena ammonito, su Tachtsidis che rotola dolorante. Il sig.Ciampi si limita a fischiare il fallo.

70' - Grande intervento di Rafael che uscendo tempestivamente anticipa Cacia lanciato a rete da un'invenzione di Marcolini. Sul prosieguo dell'azione ammonito Renzetti per il secondo fallo su Gomez in pochi minuti.

65' - Nel Padova dentro Dramè per Cutolo. Nel Veron fuori Bjelanovic e D'Alessandro e dentro Ferrari e Berrettoni.

63' - Cutolo chiede il cambio. Nel frattempo anche Ferrari nel Verona è pronto ad entrare.

58' - Ancora un lancio sbagliato per Milanetto. Prova negativa questa sera per il regista ex Genoa.

56' - Abbate ci prova con una conclusione al volo dopo due palleggi, tiro che però finisce di poco alto.

53'- GOAL DI CACIA! L'attaccante ex Piacenza realizza un goal di bellezza rara. Assist ficcante di Cutolo in area per il numero 10 patavino che con il controllo fa fuori l'avversario realizzando anche una spettacolare piroetta su se stesso. A quel punto davanti a Rafael è facile batterlo per il 2-2.

50' - Gioco fermo per un contrasto aereo tra Schiavi e Bjelanovic.

46' - Calcio di inizio della ripresa battuto dal Padova

21.46 - Rientrano in campo le squadre, ancora bordata di fischi per Cutolo.

46' - Finisce il primo tempo, non prima di aver ammirato l'ennessimo show di Gomez, che ridicolizzato ancora Legati, mette in mezzo il pallone del 3-1 per Bjelanovic che però non ci arriva.

45' - Un solo minuto di recupero, forse troppo poco in virtù dei 3 goal e del parapiglia seguito al goal di Cutolo.

42' - Imprendibile Gomez! Ancora un'incursione in area con assist a favore di Russo, il cui tiro viene rimpallato dalla difesa patavina.

38' - Grande prova anche per Mareco, neoarrivo in casa veronese dopo nove anni di Brescia, di testa sono tutte sue.

34' - GOAL DI D'ALESSANDRO! Nemmeno il tempo di esultare per i giocatori del Padova e D'Alessandro fa 2-1 con un favoloso destro al volo su servizio del solito Gomez. L'esterno va ancora via a Legati, crossa in mezzo per la coordinazione dell'esterno ex Roma che in mezza rovesciata batte Pelizzoli, comunque non esente da colpe. Bentegodi nuovamente in festa.

28' - Tourbillon di emozioni al Bentegodi. In seguito ad una esultanza troppo spiccata (e sotto la curva veronese) l'arbitro ha ammonito Cutolo, sommerso dai fischi del Bentegodi. Si accende persino una rissa all'altezza della panchina veronese ed il sig.Ciampi opta per l'espulsione del tecnico Mandorlini: partita in salita per gli scaligeri.

28' - GOAL DI CUTOLO!! Straordinaria conclusione del nemico numero 1 del Bentegodi che dai 30 metri fa partire un sinistro eccezionale che batte prima sulla traversa e poi oltre la linea di porta. E' stato il guardalinee a segnalare la rete. Curioso notare che mentre i compagni esultava Cacia è rimasto a terra disperarsi all'interno dell'area piccola per aver sbagliato il più facile dei goal in seguito alla conclusione di Cutolo. Per fortuna sua l'assistente ha segnalato la rete sul primo tiro altrimenti il suo errore sarebbe entrato nella storia del calcio.

25' - Cutolo chiede un rigore per un abbraccio in area ad opera di Maietta, ma il signor Ciampi lascia correre.

21' - GOAL DI RUSSO!! Il vantaggio del Verona arriva grazie ad un inserimento tempestivo di Russo che a porta praticamente vuota deposita in rete un assist straordinario di Gomez. Andato via con un tunnel a Legati l'esterno ex Gubbio ha messo in mezzo una palla solo da spingere in goal. Il Verona in avanti grazie al suo talento di spicco.

18' - Tra i più attivi nella formazione scaligera Juanito Gomez, vera rivelazione di questo inizio di campionato gialloblù.

15' - Si salva all'ultimo il Padova su contropiede da manuale dei padroni di casa. Gomez porta palla e premia il perfetto movimento di Bjelanovic poi murato da Schiavi. Sul calcio d'angolo conseguente ancora il numero 21 si rende pericoloso ma il Padova si salva ancora.

11' - Padova ancora pericolosissimo sulle palle da fermo. Batte il solito Marcoliti, torsione di testa di Cacia che finisce di poco alto.

8' - Il Padova risponde colpo su colpo. Stavolta è il turno di Lazarevic provare la conclusione da fuori, di poco alta.

7' - Grande difficoltà per Renzetti nel fermare D'Alessandro, l'uomo in più per il Verona in questi primo minuti.

4' - Ci prova dalla distanza proprio il numero 11 biancorosso, ma Rafael raccoglie senza difficoltà il tentativo dai 30 metri.

3' - Fischiatissimo al primo tocco Cutolo, ex della partita.

1' - Servono solo 47 secondi per il primo tiro. E' ad opera di Gomez che va a via a due avversari e prova a sorprendere Pelizzoli sul palo più lontano. L'ex Albinoleffe si distende e para.

1' - Via alla sfida, calcio di inizio battuto dai gialloblù.

20.35 - Le formazioni ufficiali:

Verona (4-3-3): Rafael; Abbate, Mareco, Maietta, Scaglia; Tachtsidis, Russo, Hallfredsson; D'Alessandro, Bjelanovic, Gomez.
Padova (4-3-3): Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Cuffa, Milanetto, Marcolini; Cutolo, Cacia, Lazarevic.

Mancano pochi minuti all'anticipo che inaugura la quinta giornata di Serie Bwin: al Bentegodi di Verona gli scaligeri affronteranno l'ambizioso Padova di Dal Canto, per un derby veneto che si preannuncia davvero interessante. I biancorossi sono primi in classifica e vogliono confermarsi, i ragazzi di Mandorlini invece cercano importanti punti salvezza. Le ultime due sfide tra le squadre sono giocata nella stagione 2008/09 addirittura in Lega Pro, ed allora fu una vittoria per ciascuna.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Mandorlini: "Cutolo? Ha mancato di rispetto"
16.09.2011 23:30 di Luca Iannone
Fonte: padovasport.tv
Mandorlini in sala stampa sull'episodio dell'espulsione: "Cutolo ha mancato di rispetto, è andato a esultare sotto la curva. Ho detto all'arbitro che era ora di ammonirlo.... e invece mi ha buttato fuori". Sulla partita: "Bella partita, contro una grande squadra. Possiamo giocarcela con tutti lo abbiamo dimostrato stasera. Abbiamo costruito molto, cercando situazioni che avevamo provato più volte in allenamento, siamo andati in vantaggio meritatamente. Nel computo generale, la squadra ha giocato la partita che aveva preparato, il pareggio è arrivato anche per episodi, vedi gol di Cutolo. Ma se c'era una squadra che doveva vincere era il Verona".

PADOVA
Padova, Dal Canto: "Bravi a recuperare"
17.09.2011 00:00 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
E' onesto Dal Canto. Il Verona ha fatto bene, ed il Padova ha seriamente rischiato di subire la prima sconfittta della stagione. Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate ai nostri microfoni: "Nel primo tempo non abbiamo praticamente giocato a calcio. Loro erano organizzatissimi, e noi abbiamo cercato di fare densità a centrocampo per poi fare male con le ripartenze, ma l'approccio è stato sbagliato. Una squadra come la nostra - continua il tecnico dei biancoscudati - può e deve fare molto meglio. Il secondo tempo lo abbiamo affrontato diversamente, e siamo stati bravi a rimettere in piedi una partita che si stava mettendo male". Infine una battuta sull'episodio scaturito al gol di Cutolo: "E' stato reso tutto troppo esagerato, il giocatore ha sbagliato, ma non ha fatto nulla di grave".

PADOVA
Padova, Cacia: "Gol alla Ronaldo? Eccessivo. Il Bentegodi...
17.09.2011 07:30 di Dennis Magrì
Daniele Cacia, subito dopo il derby pareggiato 2-2 contro l'Hellas, parla del suo gol, da molti associato a quello di Ronaldo e dello stadio di Verona: "Il mio gol alla Ronaldo? Mi sembra eccessivo, ma sono contento che abbiamo pareggiato una partita difficile con troppi errori nel primo tempo - è quanto evidenziato da calcionews24.com -. Personalmente, quando gioco in stadi così caldi, apprezzo perché c’è uno stimolo in più. Sapevamo che avremmo trovato una bolgia, ora pensiamo alla gara in casa col Modena”.

PRIMO PIANO
L'anticipo, Hellas Verona - Padova finisce 2-2
16.09.2011 22:50 di Federico Errante
L'Hellas fugge due volte, il Padova lo riprende e conquista un prezioso punto che lo issa - in attesa delle altre gare - in vetta solitaria alla serie B. Al "Bentegodi" il derby veneto non delude le attese e termina con un 2-2 degno specchio di quanto le squadre hanno messo in mostra sul campo.

Nel Verona Ferrari a sorpresa in panchina, esordio per Mareco, gioca Bjelanovic nel tridente con Gomez e D'Alessandro. Nel Padova tornano titolari Lazarevic e Cutolo con Cacia punta centrale.

Al 22' si rompe l'equilibrio: numero di Gomez su Legati a sinistra, ingresso in area e per Russo è un gioco da ragazzi battere sottomisura Pelizzoli.

Passano solo 6' e il fischiatissimo Cutolo trova un gol capolavoro con un sinistro che scavalca Rafael, sbatte sulla parte bassa della traversa e oltrepassa la linea. L'esterno, ammonito per eccesso di esultanza, provoca anche l'espulsione di Mandorlini.

Al 34' però, sempre da sinistra, gran lavoro di Scaglia che mette in mezzo dove D'Alessandro con un bel destro al volo riporta avanti gli scaligeri.

E anche la ripresa parte in modo scoppiettante. Al 52', infatti, si sblocca Daniele Cacia e anche la sua è una magia quando si libera con un 360 di Maietta e di Mareco e con il destro batte Rafael.

All' 81' l'Hellas completa i cambi con Esposito per Gomez mentre in precedenza dentro Ferrari e Berrettoni per Bjelanovic e D'Alessandro. Nel Padova Cutolo aveva lasciato spazio a Dramè mentre nel finale Dal Canto inserisce Ruopolo per Cacia, ma il risultato non cambia più.

EDITORIALE
TotoB - La schedina di...
16.09.2011 19:01 di Nicolò Schira
Questa settimana gioca con TuttoB.com l'ex tecnico, fra le altre, di Sampdoria, Empoli, Piacenza e Parma, Gigi Cagni che ha accettato di far il punto sulle gare di questa quinta giornata di campionato in cadetteria.

Verona-Padova: "derby sentito che sfugge come tutti i derby ad ogni pronostico. Il Padova a livello di qualità ed organico è superiore, ma in queste sfide prevalgono spesso le motivazioni". 1X2

Ascoli-Sassuolo: "sfida interessante. L'Ascoli ha grande carattere, mentre il Sassuolo vanta giovani di grandi prospettive, ci sono gli ingredienti per un match di livello". X

Bari-Nocerina: "il Bari come undici titolare è molto competitivo, però deve tenere d'occhio la Nocerina che in trasferta con le sue ripartenze è molto pericolosa come ha scoperto già il Livorno a sue spese". 1

Cittadella-Vicenza: "Altro derby e altra gara in bilico. Il Cittadella ogni anno, grazie al sapiente lavoro di Foscarini, fa le nozze con i fichi secchi. Il Vicenza come organico è superiore e deve uscire dal momento di difficoltà che sta vivendo, non sul piano del gioco, ma dei risultati". X2

Crotone-Empoli: "Entrambe reduci da una falsa partenza, tuttavia sono convinto che si riprendereanno. Il rientro poi di Coralli in casa toscana potrebbe lanciare l'Empoli verso posizioni interessanti". X

Livorno-Juve Stabia: "Con il Brescia gli stabiesi non meritavano affatto di perdere, però si troveranno di fronte un Livorno attento ed organizzato. Favoriti i toscani, ma la Juve Stabia può fare il colpo". 1

Modena-Gubbio: "Il Modena è la sorpresa in negativo di questo avvio di stagione. Ritenevo e ritengo ancora gli emiliani una squadra in grado di lottare per i Playoff, mentre gli umbri hanno cambiato molto e con un organico così giovane e inesperto non possono fare miracoli. Questa è una sfida che non riesco a inquadrare. Può succedere qualunque cosa". 1X2

Reggina-Pescara: "Voglio vedere se il Pescara è destinato a confermarsi o a essere solo una meteora di inizio stagione. Prevedo una sfida spettacolare e ricca di gol visto che anche la Reggina è un'ottima squadra". X

Sampdoria-Grosseto: "Il Grosseto è non è mai facile da incontrare e in attacco è assolutamente una signora squadra con giocatori del calibro di Sforzini e Caridi. La Samp però è con il Toro la corazzata di questo campionato e dovrebbe comunque fare risultato". 1

Varese-Albino Leffe: "L'Albino Leffe è squadra di categoria, abituata a lottare per la salvezza ogni anno. Il Varese ha cambiato molto e pur giocando bene hanno troppe difficoltà a segnare. Nel calcio se non la butti dentro è dura fare risultati". X

Torino-Brescia: "Con Samp e Padova i granata sono i miei favoriti per la promozione. Anche quest'anno il Toro dispone di uno squadrone forte in tutti i reparti, mentre il Brescia ha un trio di talenti imprevedibili come Juan Antonio-Jonhatas-Feczesin in grado di impensierire chiunque, tuttavia il Toro dovrebbe far sua l'intera posta in palio". 1

FONTE: TuttoB.com


Serie B 2011/2012: Verona-Padova pagelle
Verona (4-3-3)
Rafael 6.5: sui goal non ha particolari colpe, un miracolo decisivo su Cacia.
Abbate 6: spesso si fa vedere anche davanti, proponendosi e andando anche al tiro da fuori senza troppa fortuna.
Maietta 6: buona giornata e prestazione per il ragazzo cresciuto nella primavera della Juventus.
Mareco 6: partita di grande esperienza, colpa sul goal quando si fa sfuggire Cacia.
Scaglia 6.5: la sua prestazione sulla corsia esterna è decisamente positiva. Sale per andare a proporsi e metterla al centro, bellissima la palla per il 2-1 di D’Alessandro.
Russo 6.5: il capitano ci mette cuore e grinta, autore anche della rete del 1-0.
Tachtsidis 6.5: al centro del campo è un muro di gomma. Come si dice nella Formula 1: Stop and Go!
Halfredsson 6: buona prestazione al centro del campo. Tanta qualità al servizio del Verona.
Gomez 7: il migliore della serata, soprattutto nel primo tempo. Giocate e passo veloce che fanno impazzire la difesa di Dal Canto. Grande qualità che alza il livello di pericolosità dell’attacco gialloblu.
(Esposito) sv
Bjelanovic 6.5: si da da fare al centro dell’attacco, dove fa a sportellate e regala giocate importanti. Esce stremato.
(Ferrari) 5.5: entra per cambiare la partita, ma non si vede praticamente mai.
D’Alessandro 6.5: un goal da grande talento e molto movimento.
(Berrettoni) 5.5: stesso discorso fatto per Ferrari se si fa eccezione su una discesa.
Allenatore Mandorlini 6.5: il Verona è messo bene in campo e il tecnico meriterebbe mezzo voto in più se non perdesse la calma con Cutolo.

Padova (4-3-3)
Pelizzoli 6: inoperoso, se non nelle azioni che porteranno ai due goal su cui però poteva fare davvero poco.
Legati 5: notte da incubo per il terzino, soprattutto nel primo tempo quando Gomez fa quello che vuole. Nella ripresa controlla senza eccellere.
Schiavi 6.5: al centro della difesa la fa da padrone, grande guida tecnica nel reparto.
Trevisan 6: vedi Schiavi si rende protagonista di una buona prova.
Renzetti 6.5: gioca con qualità, portando palla sia davanti che dietro.
Cuffa 6: uno dei più continui, fa il lavoro sporco e suda parecchio.
Milanetto 6.5: quant’è importante questo giocatore al centro del campo! Un ottimo giocatore per la Serie A, un campione assoluto per il campionato cadetto.
Marcolini 6: partita di qualità, con tante palle utili giocate.
Cutolo 7: partita straordinaria dell’ex Crotone. Sommerso subito dai fischi, si libera e realizza lo stupendo goal del 1-1. La sua esultanza è giustificata, causerà il rosso di Mandorlini. Fa molto movimento, senza dare punti di riferimento. Serve a Cacia la palla del 2-2, esce per un risentimento muscolare.
(Dramè) 6: entra con grande caparbietà, giocando ad alto livello e mettendo grande corsa in campo.
Cacia 6.5: un goal e tanto gioco, finalmente Dal Canto lo schiera al centro e lui non delude.
(Ruopolo) sv
Lazarevic 5.5: sparisce troppo dal match, senza incidere mai.
Allenatore: Dal Canto 6.5: non riesce a vincere, ma il suo Padova gioca bene anche se dietro qualcosa stasera andava rivisto.
Matteo Fantozzi

Serie B 2011/2012: Verona-Padova tabellino e cronaca
Nel primo tempo parte fortissimo il Verona, che riesce a passare in vantaggio grazie a un bel gesto tecnico di Gomez che libera in mezzo all’area Russo.
Il Padova riesce a trovare il goal del pareggio con Cutolo, con un gran tiro da fuori area. L’attaccante, che era stato fischiato per tutta la partita, si sfoga contro i tifosi del Verona questo genera le proteste e il rosso per Mandorlini. Prima di chiudere arriva però il goal del 2-1 dei gialloblu. Dopo uno spunto sulla sinistra di Scaglia è D’Alessandro a liberare un destro violento verso la porta dell’incolpevole Pelizzoli.
Il secondo tempo parte sotto le migliori prospettive, ed è illuminato dall’asse Cutolo-Cacia. L’attaccante arrivato da Lecce con un gesto tecnico si libera davanti a Rafael e fa 2-2.
La partita non produrrà più grandi occasioni e finirà così.

Verona (4-3-3) Rafael; Abbate, Maietta, Mareco , Scaglia; Russo, Tachtsidis, Halfredsson; Gomez (Esposito), Bjelanovic (Ferrari), D’Alessandro (Berrettoni) Allenatore: Mandorlini. A disposizione: Nicolas, Pugliese, Natalino, Ceccarelli.
Padova (4-3-3) Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Cuffa, Milanetto, Marcolini; Cutolo (Drame), Cacia, Lazarevic. Allenatore: Dal Canto. A disposizione: Perin, Donati, Portin, Osuji, Italiano, Ruopolo.

Serie B, anticipo quinta giornata: Verona-Padova 2-2 in DIRETTA LIVE
Si parte alle 20.45 con la quinta giornata del campionato di Serie B. Stasera in campo per l’anticipo le squadre di Mandorlini e Dal Canto, due club di alto livello che hanno molto da dire in questa cadetteria. Potrete seguire con noi in diretta live Verona-Padova, rimanendo aggiornati minuto dopo minuto di quello che succederà in campo.
Ecco le probabili formazioni di Verona-Padova:
Verona (4-3-3) Rafael; Abbate, Maietta, Mareco, Scaglia; Russo, Tachtsidis, Halfredsson; Gomez, Bjelanovic, D’Alessandro.Allenatore: Mandorlini. A disposizione: Nicolas, Pugliese, Natalino, Ceccarelli, Tachtsidis, Berrettoni, Ferrari, Esposito.
Padova (4-3-3) Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Cuffa, Milanetto, Marcolini; Cutolo, Cacia, Lazarevic. Allenatore: Dal Canto. A disposizione: Perin, Donati, Portin, Osuji, Italiano, Drame, Ruopolo.

Segui con noi in diretta live Verona-Padova, a partire dalle 20.45.
PARTITI!!!!!
1' pt: conclusione di Gomez (V) da 20 metri dopo un bel dribbling, Pelizzoli (P) è attento.
2' pt: angolo per il Padova, svetta Cuffa su cross di Marcolini. Tiro fuori.
4' pt: tiro da molto distante di Cutolo (P), tra le mani di Rafael (V).
8' pt: mancino appena fuori area di Halfredsson (V), il Verona preme.
9' pt: Lazarevic (P) ci prova col destro, palla alta.
12' pt: punizione dalla sinistra di Marcolini (P), spizza Cacia (P) e il pallone coglie la parte esterna della traversa. Buona occasione per il Padova.
15' pt: bel taglio di Gomez (V) in profondità per Bjelanovic (V) che calcia male, Schiavi (P) butta in angolo. Proprio da questo Bjelanovic ci prova due volte e la palla va a impattare su un muro, ancora angolo.
21' pt: GOOOOOOOOOOOOOOOOL del Verona, 1-0: dopo una grande azione di Gomez è Russo a insaccare.
22' pt: tiro di Lazarevic (P) da fuori.
25' pt: Scaglia (V) trattiene vistosamente Cutolo (P) in area di rigore, ma Ciampi lascia proseguire.
29' pt: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL, segna il Padova 1-1. Succede qualcosa di incredibile, tiro da fuori di Cutolo (PD) che coglie la traversa, la palla esce e Cacia si divora la palla del 1-1 da due passi. Il guardalinee però da la rete a Cutolo, che esplode sotto la curva dopo mezz’ora di fischi. L’arbitro l’ammonisce e si scatena la polemica con Mandorlini allenatore del Verona che viene espulso.
32' pt: punizione dalla sinistra per il Verona, cross di Gomez (V) che non viene deviato in porta. La sensazione è che ci sia stata una trattenuta punibile con il calcio di rigore.
35' pt: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOL Verona 2 Padova 1: grandissima giocata di Scaglia (V) sulla sinistra, palla in mezzo e grande girata di D’Alessandro. Il Verona torna in vantaggio.
38' pt: tiro di Tachtsidis (V) abbondantemente fuori.
INTERVALLO
1' st: inizia il secondo tempo
7' st: GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL Cacia! 2-2. Verticalizzazione incredibile di Cutolo (P), Cacia (P) si gira su se stesso e la butta dentro di piatto destro.
11' st: tiro di Abbate (V) da fuori area, fuori di poco alla sinistra di Pelizzoli (P).
20'st: tre cambi. Esce Cutolo per il Padova, stremato e con i crampi, entra Dramè. Invece il Verona inserisce Berrettoni e Ferrari per Bjelanovic e D’Alessandro.
27' st: palla incredibile per Cacia (P) che va verso la porta, miracolo di Rafael (V).
28' st: fallo e giallo per Renzetti (P).
29' st: punizione dalla sinistra del Verona, Pelizzoli (V) deve rischiare qualcosa ma esce sicuro di pugni.
32' st: dopo una buona giocata di Marcolini (P) sulla sinistra, Legati (P) e Dramè (P) non riescono a trovare la porta.
35' st: Cacia (P) prova il tiro dal lato destra dell’area di rigore, fuori!
36' st: Mandorlini manda in campo Esposito (V) al posto di Gomez (V).
38' st: percussione sulla destra di Abbate (V), chiude bene la difesa del Padova.
40' st: giallo per Cuffa (P), incredibile svista dell’arbitro che fischia un fallo al Verona quando invece è stato Halfredsson a stendere Mareco.
41' st: punizione di Russo (V) che calcia basso, ma non c’entra la porta per poco.
43' st: entra Ruopolo (P) per Cacia (P).
45' st: sponda di Ruopolo (P) e tiro da fuori di Lazarevic (P) che non spaventa Rafael (V).
FINISCE 2-2
Matteo Fantozzi

FONTE: SerieBNews.com


«Ci mancano punti. Giocando così li rifaremo»
L'INTERVISTA AL TECNICO GIALLOBLÙ. Mandorlini si rammarica della vittoria «meritata ma sfumata». La squadra gli è piaciuta: «Ma noi puntiamo sempre al risultato». Il faccia a faccia con Cutolo? «Io qualcosa gli ho detto, lui qualcosa ha risposto. L'arbitro ha deciso di cacciare il pesce più grosso»
17/09/2011
Finisce con un doppio rammarico ed una piccola consolazione la serata-derby di Andrea Mandorlini. Il primo: «Se avessi giocato, Cutolo lo avrei visto meglio. Purtroppo non gioco più...». Il secondo: «Avremmo meritato davvero di più, per quanto fatto e per aver messo alle corde una squadra costruita per vincere il campionato». Il rovescio dolce della medaglia: «Se proprio dovevo pareggiare una partita, meglio farlo contro il Padova, dove ho lasciato molti amici. Certo: adesso ne ho di più a Verona...». Il primo commento, però, non può non essere per quanto successo dopo l'1-1 di Cutolo. «Che devo dire? Credo che ci sia modo e modo di esultare», sottolinea il tecnico. «Magari vai sotto la tua curva e non fai gesti verso i tifosi avversari. E vero: qualcosa gli ho detto a Cutolo; e lui qualcosa ha risposto. L'arbitro ha deciso di punire il pesce più grosso ed io sono uscito. Ma resta la grande partita che abbiamo fatto. Ed io sono contento anche così».

Gran primo tempo del Verona, poi il calo nella ripresa.
«Vero. Ma quando corri molto qualcosa paghi. Gli esterni avevano speso tanto e non riuscivamo più ad essere alti sulle fasce come volevamo».

Segnali preoccupanti?
«No. Quella di stasera era la settima partita, quindi era logico che qualche tossina fisica venisse fuori».

Questo il motivo di alcune scelte di formazione, con Ceccarelli e Ferrari in panchina?
«Certo. A Grosseto avevamo finito un po' sulle gambe ed ho deciso di modificare qualcosa. Questo non vuol dire che abbiamo cambiato l'idea di gioco o la voglia di fare. Anzi. La squadra, anche se con quattro giocatori nuovi, si è mossa bene e ha dato molto».

I cambi in corso d'opera non hanno modificato il modulo: sarà sempre questo?
«No, assolutamente. Tutto dipenderà dalle partite che andremo a giocare e dalle squadre che avremo di fronte. Contro il Padova avevamo scelto di giocare così e sapevamo che i due esterni avrebbero pagato di più: per questo li ho sostituiti. E Bjelanovic non aveva più di un'ora di autonomia. La partita poteva anche richiedere altre soluzioni in corsa, ma avevamo più o meno programmato questi tre cambi».

Bjelanovic era più immobile: una classica boa. Ferrari ha dato più profondità...
«È vero che Bjelanovic è più boa di Ferrari, ma stasera ha attaccato gli spazi anche lui. La verità è che avevamo deciso di forzare più sulle fasce e Bjelanovic ci permetteva di sfruttare meglio questo tipo di giocate. L'avevamo preparata così ed il rammarico è di aver creato molto ma ricavato poco».

Più felice per il gioco o più rammaricato per i due punti persi?
«Non ho dubbi: noi giochiamo per il risultato. E se non arriva, soprattutto quando come stasera giochiamo bene, il dispiacere c'è. Al Verona, finora, mancano dei punti. Quelli non arrivati col Pescara e col Grosseto, ad esempio. Ed ora dobbiamo andare a prenderceli altrove. La mentalità giusta è quella vista stasera contro una squadra che ha altri obiettivi rispetto ai nostri».
Bruno Fabris

Una «sceneggiata» sotto la Sud, i fischi diventano insulti
17/09/2011
Mezz'ora di fischi, nel mirino del Bentegodi c'è solo Nello Cutolo, l'uomo che con un errore incredibile a due passi dalla porta condannò l'Hellas alla C nello spareggio con lo Spezia. Lui adesso gioca nel Padova e reagisce come deve fare un giocatore di razza e realizza un gol bellissimo, gran sinistro da fuori e palla sotto la traversa. Poi però perde la testa, si regala una «sceneggiata»- o «pagliacciata?»- incredibile sotto la Curva Sud, sfotte i tifosi più caldi del Verona, danza in campo, prende in giro i giocatori gialloblù. Rimedia solo un'ammonizione mentre l'arbitro espelle Mandorlini che lo richiama all'ordine. Un vero «provocatore».

Brividi Hellas. Alla fine è pari
La notte del Bentegodi accende una bella gara: gialloblù due volte avanti con Russo e D'Alessandro, l'ex Cutolo e Cacia firmano il 2-2

17/09/2011
Col cuore e con le unghie, non sempre con la testa: il Verona mette paura al Padova tutto ambizioni e grandi nomi, ne frena la corsa di testa e conferma di avere una fisionomia compiuta. Ma soprattutto un'anima grande.
È finita con un pareggio che rende sostanziale giustizia a quanto visto in campo: i gialloblù hanno regalato scariche di adrenalina soprattutto nel primo tempo, mettendo le mani in faccia all'avversario - grande palleggio ma tempi compassati - e andando due volte in fuga. I sogni di gloria sono andati infranti contro due prodezze dei rivali ma l'impressione, corroborata dagli abbondanti applausi di commiato del «Bentegodi», è che la macchina di Mandorlini quest'anno farà divertire ancora parecchio. E se certe sbavature dovessero essere pian piano registrate, sarà difficile per chiunque - comprese le big annunciate - fare la voce grossa contro Maietta e soci.

BATTAGLIA. Cui, come detto, di sicuro non manca il coraggio. Perché l'arbitro fa appena in tempo a dare il via alla sfida che il Padova va in affanno.
È vero derby: il popolo del Verona trascina la squadra e mette da subito nel mirino Aniello Cutolo, l'ex costato carissimo nell'amaro spareggio play out di quattro anni fa.
Mister Mandorlini ha preparato un 4-3-3 muscolare, rapidissimo, sacrificando l'estro di Esposito alla solidità di Tachtsidis.
Ma è sulle corsie laterali che si assiste al vero show, lì dove Juanito Gomez e D'Alessandro mettono continuamente a soqquadro i piani avversari.
Ogni accelerazione manda letteralmente nel panico Trevisan e Renzetti, ogni dribbling diventa incubo per i timidi difensori ospiti.
E allora non è un caso che proprio da un'idea di Gomez nasca il vantaggio scaligero: Trevisan si accorge del gioco di gambe con ritardo impressionante, il tocco comodo premia l'inserimento di Russo che davvero non può sbagliare. Il Bentegodi è un inferno, il Verona riprende a martellare ma gli ospiti hanno virtù tecniche in abbondanza e l'ex Chievo Marcolini - uno che in Serie B può far danni anche passeggiando - invita in verticale Cutolo alla stoccata: palla contro la traversa e appena oltre la riga bianca.
L'ex avvelenato si prende una saporita rivincita sotto la Sud, è un diluvio di insulti.
Poi lo scontro, quasi fisico, si sposta di fronte alla panchina di Andrea Mandorini, che risponde a muso duro all'avversario e si becca il rosso.
Poco male, nel senso che il Verona non molla comunque la presa e ancora da sinistra crea il varco buono per colpire.
Stavolta è Scaglia a prendersi gioco della difesa avversaria: traversone calibrato sul secondo palo dove D'Alessandro incrocia il perfido diagonale pur in equilibrio precario, palla nel sacco e «Bentegodi» nuovamente in festa.

IL RIPOSO DEI GUERRIERI. L'intervallo, anziché ricaricare le pile, sgonfia un pochetto le gambe al Verona, che proprio in avvio di ripresa incontra la sua fase meno tonica.
E allora il Padova riprende a menare la danza, lenta ma avvolgente. I gialloblù vanno quasi in ipnosi e Cacia, fino a quel momento un fantasma, gioca un tiro malefico alla coppia Mareco-Maietta: affondo con dribbling e giravolta condito dal tocco finale che non perdona Rafael. Il Verona si riaccende, lascia l'iniziativa ma non rinuncia all'offesa. I cambi rinfrescano le idee ma le risorse ormai sono un po' quelle che sono, il match non è più scoppiettante come nei primi 45' e pure i rischi - su un fronte e sull'altro - latitano.
Bene così comunque: il Verona cresce. E cresce bene. Se quello col Padova poteva essere considerato un esame di maturità il voto resta più che soddisfacente. Un solo punto? Ci saranno tempi migliori.
Francesco Arioli

Verona, i tifosi vogliono diventare soci
IL CASO. Il progetto di azionariato popolare sarà illustrato domani alla festa della Curva Sud ai bastioni di Porta Palio
Lanciata una cooperativa per sostenere il club, l'obiettivo è arrivare a 50mila adesioni

16/09/2011
Una cooperativa di tifosi per l'Hellas Verona. Il progetto di cui si parla da mesi, finora solo in via ufficiosa, domani verrà reso di dominio pubblico per la prima volta, durante la festa della Curva Sud. L'appuntamento è alle 11 ai bastioni di Porta Palio.
È stata battezzata «Verona col cuore» la formula di sostegno economico che potrebbe consentire ai tifosi di partecipare al capitale sociale del club. Come? Attraverso l'azionariato popolare, con quote di adesione il cui ammontare minimo verrà definito prossimamente. Si tratterebbe, in ogni caso, di una cifra abbordabile dal semplice cittadino. Il quale, comunque, potrà decidere di investire anche di più. Perché l'essenza del progetto è proprio questa: il coinvolgimento diretto dei sostenitori. Contando solamente gli abbonati di questa stagione calcistica, oltre 10mila persone. Ma l'obiettivo ambizioso è arrivare a 50mila adesioni. Più alto sarà il numero dei tifosi che si dimostreranno interessati al progetto, più il loro stesso peso aumenterà nell'ambito della gestione del club. Entrando in possesso anche di una sola azione, i tifosi conquisteranno diritti e doveri che per legge spettano al singolo socio.
La carta dei valori di «Verona col cuore» spiega che «il fine primario è la creazione di una rappresentanza responsabile e democratica» in cui «i membri del cda della cooperativa saranno eletti dai soci».

E cosa ci guadagnano i soci, oltre al lustro della propria squadra del cuore? Il progetto prevede «iniziative di fidelizzazione, creando una rete di attività convenzionate in cui coinvolgere numerose realtà economiche e imprenditoriali». Si punta a «organizzare un gruppo di consumo per godere di sconti, offerte promozionali, buoni e quant'altro possa rappresentare un beneficio per il socio».
La voce, in realtà, circola sottotraccia da almeno cinque mesi. L'idea parte da un gruppo di cittadini che si ispirano all'esperienza già consolidata di squadre d'alto livello. È il caso del Barcellona oppure, restando in Italia, il primo modello associativo di azionariato popolare nella serie A, cioè MyRoma.

Ma domani si scopriranno le carte. Dopo aver illustrato finalità e caratteristiche della coop, sarà distribuita ai tifosi la scheda di adesione d'onore. Cioè, uno strumento per comunicare la propria manifestazione di interesse, per il momento senza esborso economico. Il passo successivo sarà l'adesione effettiva, quindi la partecipazione al capitale sociale dell'Hellas. Nonostante il gruppo promotore abbia già tastato il terreno tra i tifosi, incontrando un certo entusiasmo (almeno secondo le indiscrezioni), ora è il momento di riscontrare la fattibilità del progetto. Per capire, infine, con quale forza si potrà bussare alla porta del presidente e proprietario dell'Hellas Giovanni Martinelli.L.CO.

FONTE: LArena.it


17/09/2011 - 12:32
Ascoli-Hellas Verona, info per il settore ospiti
Tagliandi in vendita dalle 16 di lunedì fino alle 19 del giorno precedente al match, presso tutte le ricevitorie abilitate al servizio. Il costo è di 14€

17/09/2011 - 12:30
Lunedì pomeriggio la ripresa degli allenamenti
Dopo il pari interno col Padova in occasione del 5° turno di campionato, i gialloblù usufruiscono di due giorni di riposo

D'Alessandro: "Stare sempre sul pezzo"
17/09/2011 - 00:07
"Il risultato è positivo anche in virtù del gioco espresso. Va bene così, è un buon punto. Un pizzico di rammarico c'è per come si erano messe le cose"
VERONA - "E' stata una bella partita, di fronte ad una squadra costruita per vincere. Abbiamo giocato bene, pur dovendo migliorare su alcuni aspetti, per esempio la gestione delle situazioni. Mi riferisco anche al gol subito 10' dopo l'inizio della ripresa. I biancoscudati non hanno mai avuto grandi occasioni, Cutolo ha trovato il jolly poi Milanetto ha servito una gran palla". Questa l'analisi di Marco D'Alessandro presso la sala stampa del "Bentegodi" dopo la 5a gara di campionato.

"Serve maggior attenzione - prosegue l'esterno romano -, questa è la Serie B. Bisogna stare sul pezzo costantemente, il risultato è positivo anche in virtù del gioco espresso. Va bene così, è un buon punto. Un pizzico di rammarico c'è per come si erano messe le cose".

Primo gol in maglia gialloblù in Serie bwin per l'ex Livorno: "Scaglia mi ha servito perfettamente, sentire la carica dei tifosi alla prima da titolare è una cosa bellissima. Non potevo chiedere di meglio, la dedica va a mio papà e mia sorella, che non ci sono più".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "La mentalità è quella giusta"
17/09/2011 - 00:22
"La partita l'avevamo preparata bene, soprattutto nella prima mezzora buone trame di gioco. All'Hellas mancano punti, dobbiamo andarceli a prendere"
VERONA - "Credo sia giusto esultare, ma non sotto la Curva avversaria. Qualcosa ci siamo detti, sono stato allontanato dal campo, però rimane la grande partita dei ragazzi. L'avevamo preparata bene, il pari lascia un pò di rammarico ma col Padova puoi accettarlo". Analizza così il derby col Padova, spiegando inoltre l'espulsione dopo l'1-1 di Cutolo Andrea Mandorlini.

"Quando corri molto qualcosa paghi - prosegue l'allenatore -, anche con gli esterni non riuscivamo più a stare alti come volevamo. Siamo alla settima partita, ho voluto cambiare perchè dopo Grosseto ho visto stanchezza. L'idea non muta, e con essa la voglia di fare. Soprattutto nella prima mezzora buone trame di gioco".

"In base alle partite da giocare scelgo lo schieramento, i cambi erano più o meno stabiliti. Non è detto che la prossima sfida sia diversa, dovevamo forzare per cercare certe situazioni di gioco, è stato creato molto. Il risultato è positivo, tuttavia all'Hellas mancano punti. Dobbiamo andarceli a prendere, la mentalità è quella giusta".
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Padova 2-2
17/09/2011 - 00:04
Prestazione di cuore e qualità per i gialloblù, che in vantaggio nel primo tempo (a segno Russo e D'Alessandro) si vedono raggiunti nella ripresa
VERONA – Contro il Padova l’Hellas ottiene il primo pareggio in campionato: due volte avanti con Russo e D’Alessandro, i gialloblù si sono visti raggiungere prima da Cutolo e poi da Cacia. Primo tempo di grande intensità per Rafael e compagni, ripresa ad un ritmo leggermente inferiore ma che conferma i progressi di questo scorcio di stagione.

Mandorlini ribalta le previsioni della vigilia e schiera dal 1’ Mareco e Bjelanovic, acquistati dal club scaligero nell’ultimo giorno di mercato. Dal Canto risponde col recuperato Schiavi al centro della difesa, Milanetto in cabina di regia e Cacia affiancato da Cutolo e Lazarevic.

PRIMO TEMPO. Punizione dalla trequarti di Marcolini (12’), Trevisan devia di testa, palla alta. Al quarto d’ora Gomez Taleb conduce il contropiede triangolando con Bjelanovic, servizio smarcante dell’ex Atalanta mandato in angolo dalla difesa. Al 21’ l’argentino sguscia via sulla sinistra ed effettua un bel traversone, puntuale Russo da due passi ad insaccare in rete per il vantaggio gialloblù. I biancoscudati pareggiano i conti al 28’, con un tiro dal limite di Cutolo che tocca la parte inferiore della traversa e supera la linea di porta. Punizione poco distante dalla bandierina di Hallfredsson (32’), Maietta arriva con un’attimo di ritardo per l’incornata. La squadra scaligera ritorna in vantaggio al 34’, quando D’Alessandro batte Pelizzoli con un destro al volo su cross preciso di Scaglia. Galvanizzati dal sorpasso, gli uomini di Mandorlini (espulso dopo la marcatura di Cutolo) giungono alla conclusione dai venti metri con Tachtsidis (37’), la sfera finisce alta sopra la traversa. Gomez Taleb salta l’uomo al limite (43’) ed appoggia per Russo, mancino deviato in angolo.

SECONDO TEMPO. In apertura di ripresa azione in verticale degli ospiti a tagliare la retroguardia dell’Hellas, Cacia riceve spalle alla porta, si gira e a tu per tu con Rafael manda la palla sotto la traversa (53’) trovando il 2-2. Al 56’ destro in palleggio dai sedici metri di Abbate, fuori di poco. Marcolini libera sulla sinistra Lazarevic (71’), l’estremo difensore gialloblù chiude in uscita. Discesa sulla destra di Abbate (83’), Trevisan spazza in angolo dopo l’intervento di Ferrari. Punizione di Russo all’86’, il rasoterra del centrocampista siciliano finisce fuori di poco. Il neo-entrato Ruopolo colpisce di punta (88’), conclusione alta sopra la traversa.

Hellas Verona-Padova 2-2
Marcatori: 21’ Russo, 28’ Cutolo, 34’ D’Alessandro, 53’ Cacia

Hellas Verona: 1 Rafael; 13 Abbate, 17 Mareco, 22 Maietta, 25 Scaglia; 8 Russo, 77 Tachtsidis, 10 Hallfredsson; 21 Gomez Taleb (81’ 4 Esposito), 32 Bjelanovic (65’ 9 Ferarri), 14 D’Alessandro (65’ 27 Berrettoni).
A disposizione: 12 Nicolas, 5 Ceccarelli, 7 Mancini, 23 Cangi.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Padova: 22 Pelizzoli; 13 Legati, 14 Schiavi, 6 Trevisan, 33 Renzetti; 88 Cuffa, 70 Milanetto, 7 Marcolini; 23 Lazarevic, 10 Cacia (87’ 28 Ruopolo), 11 Cutolo (65’ 45 Drame).
A disposizione: 73 Perin, 2 Donati, 4 Portin, 20 Osuji, 77 Italiano.
Allenatore: Alessandro Dal Canto

Arbitro: Maurizio Ciampi (Sez. arbitrale di Roma 1)
Note. Ammoniti: Cutolo, Renzetti, Cuffa, Lazarevic. Espulsi: Mandorlini al 30'. Recupero: 1’-4’. Spettatori: 15.315
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Verona, 17:24
CALCIO, VERONA: 'GUERRA' SPONSOR TRA CHIEVO E HELLAS
E' scontro aperto tra Agsm, l'azienda municipalizzata del gas e altri servizi divenuta sponsor dell'Hellas Verona, e il Chievo, l'altra squadra veronese.
L'Agsm, presieduta da Paolo Paternoster, coordinatore scaligero della Lega Nord, oggi ha acquistato un'intera pagina del quotidiano cittadino L'Arena per replicare al Chievo che domenica scorsa, in occasione della sfida con il Novara, ha coperto con teli neri alcuni spazi pubblicitari Agsm-Hellas allo stadio Bentegodi, impianto usato a entrambe le squadre scaligere.

Dopo una lunga serie di polemiche giunte fino al Parlamento, Agsm aveva deciso quest'anno di diventare sponsor versando 350mila euro nelle casse dell'Hellas Verona (serie B). Il Chievo ritiene tuttavia che durante le proprie partite quella pubblicità non vada esibita.

FONTE: Repubblica.it



[OFFTOPIC]
EUROPA LEAGUE: Passo falso della LAZIO, bella reazione dell'UDINESE...
UDINESE, BELLA REAZIONE: RENNES BATTUTO 2-1 -VIDEO
Giovedì 15 Settembre 2011 - 23:35
Ultimo aggiornamento: Venerdì 16 Settembre - 00:15
UDINE - La fortuna mancata finora all'Udinese sia nei sorteggi sia nei match europei arriva tutta in una volta contro il Rennes. I friulani nella gara di Europa League sono poco attenti, soprattutto in difesa, finiscono sotto di un gol, recuperano ma rischiano di subirne un altro e solo nel finale portano casa una vittoria insperata. In uno stadio Friuli che mostra grandi spazi vuoti Guidolin si affida a una coppia d'attacco tutta italiana con Fabbrini e Di Natale, mentre nel Rennes è in campo l'ex interista Dalmat. Dopo 5 minuti di 'ping pong a metà campo due fiammate, una per parte: per i bianconeri è Fabbrini a mettere in mezzo per Di Natale, ma il pallone viene intercettato. Sul rovesciamento di fronte è Pitroipa a tirare alto da buona posizione. Al quarto d'ora gli ospiti perdono il capitano Mangane per infortunio a cui subentra Kana-Biyik. L'evento non scuote i francesi, che invece passano in vantaggio dopo due minuti: lancio perfetto di Dalmat per Hadji che entra in area e con un tunnel supera Handanovic. I francesi vanno due volte vicini al raddoppio con Kembo, quindi Handanovc si deve superare su Hadji. Dopo 31' Di Natale mette fuori uno dei pochi palloni decenti fornitigli durante il match ma dopo poco si fa perdonare. A 4 minuti dalla fine su un lancio perfetto di Abdi il napoletano scatta sul filo del fuorigioco e insacca. Prima dell'intervallo c'è tempo per un altro miracolo di Handanovic sull'ennesimo errore difensivo di Armero. Il primo tempo va in archivio sull'1-1 ma l'Udinese deve ringraziare il portiere sloveno. La ripresa inizia con Domizzi al posto del poco incisivo Neuton, ma sono i francesi che al 53' colpiscono un palo con Hadji, lasciato solo da una difesa sempre ballerina. Il secondo tempo fila con i bianconeri che tengono palla ma sono poco incisivi, mentre il Rennes riparte e spesso si rende pericoloso. Dopo un'ora di gioco esce capitan Di Natale - che poco prima di uscire si fa parare un rigore decretato per fallo di mano di Vermaelen - ed entra Barreto, mentre a metà del secondo tempo Asamoah sostituisce un buon Fabbrini, visibilmente stanco dopo una gara tutta di corsa. Anche Antonetti, il tecnico francese, cambia un attaccante, con Kembo che lascia il posto a Montano, che dopo pochi minuti salva sulla riga un tiro di Domizzi. I francesi giocano in dieci l'ultimo quarto d'ora per un infortunio a Boukari, che era a sua volta entrato per Pitroipa. La superiorità numerica regala il gol al 37' all'Udinese con Armero, fino a quel momento in ombra, lanciato da Asamoah. Anche una volta in vantaggio l'Udinese non controlla, e rischia di subire il 2-2 per degli errori difensivi banali. Il fischio finale è una liberazione per Guidolin e per i tifosi: ai friulani anche la soddisfazione di essere protagonisti dell'unica vittoria italiana nel primo turno di coppe.

IL TABELLINO
Udinese (3-5-1-1): Handanovic 7, Benatia 6, Danilo 6,5, Neuton 5 (1' st Domizz 6); Isla 6, Badu 6, Doubai 6, Abdi 6, Armero 7; Fabbrini 5,5 (25' st Asamoah sv); Di Natale 6,5 (22' st Barreto sv). (21 Padelli, 24 Ekstrand, 8 Basta, 37 Pereyra). All: Guidolin 6.

Rennes (4-2-3-1): Costil 6, Danz‚ 5,5, Mangane sv (15' pt Kana-Biyik 6), Boye 6, Mavinga 6; M'Vila 6, Tettey 5,5; Pitroipa 7,5 (14' st Boukari 6), Dalmat 6,5, Kembo-Ekoko 6 (26' st Montano sv); Hadji 6,5 (16 Diallo, 2 Theophile-Catherine, 14 Mandjeck, 28 Doumbia). All: Antonetti 6.

Arbitro: Balaj (Romania) 6.
Reti: nel pt 19' Hadji, 38' Di Natale; nel st' 38' Armero.
Recupero: 1' e 3'.
Angoli: 6-3 per l'Udinese.
Ammoniti: Tettey, Dalmat, Danz‚, Fabbrini per gioco scorretto.
Spettatori: 9 mila.
Note - al 14' del st Di Natale si è fatto parare un rigore decretato per fallo di mano di Vermaelen.

I GOL *19' pt - Dalmat lancia lungo sulla sinistra a Nadji, questi supera Danilo di slancio e batte Handanovic proteso in uscita. 38' pt - Azione di prima dei bianconeri, lancio conclusivo di Abdi per Di Natale che, un metro entro l'area, fa partire un diagonale che supera Costil. 38' st - Asamoh ruba palla sulla sinistra, serve magistralmente Armero che, da posizione defilata indovina un diagonale di rara bellezza.

LA LAZIO DELUDE IN EUROPA. REJA: "UN BLACK-OUT" -VIDEO
Venerdì 16 Settembre 2011 - 06:58
di Enrico Sarzanini
ROMA - Una Lazio dai due volti stecca la prima in Europa League. Il 2-2 stavolta non è dolce come quello di Milano: tutt’altro. A strapparlo all’Olimpico sono stati i modesti rumeni del Vaslui. In vantaggio grazie al rigore procurato da Rocchi e tirato da Cisse dopo un primo tempo a senso unico, i biancocelesti sono crollati nella ripresa, complici gli errori di Zauri che, oltre ad aver lasciato la squadra in dieci per circa mezz’ora (fallo da ultimo uomo), ha sulla coscienza entrambi i gol rumeni. Una serata amara, resa agrodolce dalla rete di Sculli che a venti minuti dalla fine ha fissato il risultato sul pareggio.
Per Reja sono stati fatali i primi quindici minuti della ripresa: «Nel primo tempo abbiamo avuto almeno cinque opportunità che però non abbiamo concretizzato, poi nel secondo tempo c’è stato un black out di un quarto d’ora e loro ci hanno punito. In campo internazionale serve più esperienza, altrimenti succede quello che avete visto tutti. Quando vai avanti devi cercare di chiudere le partite prima, mentre a volte ho notato che i ragazzi si sentono appagati e mollano un po’ la presa. Da questo punto di vista dobbiamo cambiare».
Il tecnico riesce comunque a vedere il bicchiere mezzo pieno: «Di questa gara resta la reazione sul 2-1, e per questo devo fare i complimenti alla squadra. Certo ci aspettavamo tutti una prestazione migliore, ma resta una gara comunque positiva».
Quattro gol subiti in due gare, ma il tecnico non boccia tutta la difesa: «Non è una questione di reparto ma individuale. Ci sono stati errori di un singolo figli della frenesia che possono capitare, con maggiore attenzione avremmo potuto evitare di prendere gol, così come a San Siro contro il Milan».
Ben sei i cambi rispetto alla sfida contro i rossoneri, il goriziano spiega la scelta di attuare un così ampio turn over: «Da qui alle prossime settimane giocheremo ogni tre giorni quindi devo far rifiatare alcuni elementi per cercare di mantenere la squadra sempre fresca». La prossima sfida a Lisbona contro lo Sporting, ieri vittorioso, potrebbe già essere decisiva ai fini della qualificazione.(ass)

IL TABELLINO
Lazio (4-4-2): Marchetti 5.5; Zauri 5, Diakitè 6, Dias 6, Lulic 5.5; Gonzalez 5.5 (34' st Konko sv), Ledesma 6, Matuzalem 5.5, Sculli 6 (34' st Hernanes sv); Cissè 6.5, Rocchi 5.5 (21' st Kozak 5.5). (1 Bizzarri; 20 Biava, 32 Brocchi, 92 Ceccarelli). All. Reja 6.

Vaslui (4-3-2-1): Cerniauskas 6.5; Milanov 6, Farkas 6, Balaur 5, Milisvljevic 5.5; Pavlocic 6, Wesley 6.5, Zmeu 5.5 (41' st Costin sv); Adailton 6.5 (47' st Buhaescu), Sanmartean 6; Temwanjera 6 (33' st Bello sv). (22 Pule, 7 Neagu, 8 Gheorghiu, 25 Gerlem). All. Hizo 6.5

Arbitro: Braamhaar (Ola) 6
Reti: 35' pt Cissè (rig.), 14' e 18'st (rig) Wesley, 26' st Sculli.
Recupero: 1' e 3'
Angoli: 6-6
Espulsi: al 16' st Zauri per fallo da ultimo uomo.
Ammoniti: Bello, Kozak, Ledesma, Balaur, Temwanjera e Gonzalez per gioco scorretto, Matuzalem per comportamento non regolare
Spettatori: 15mila circa.

I GOL: - 35' pt: scatto di Rocchi in area di rigore, intervento di Balaur che lo atterra: è calcio di rigore. Cissè dagli 11 metri segna il gol dell'1 a 0 con un tiro all'incrocio dei pali. - 14' st: punizione dal vertice destro di Adailton che serve Wesley che al centro dell'area di testa batte Marchetti - 18' st: fallo da ultimo uomo di Zauri su Temwanjera. Wesley su rigore batte di potenza di sinistro Marchetti. - 26' st: traversone di Cissè dal vertice destro, Sculli di testa beffa Cerniauskas per il 2-2

FONTE: Leggo.it

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