GUBBIO-VERONA in anteprima: PECCHIA 'traballante' dopo i due punti in sei gare, SIMONI invita a crederci visto che nella stagione scorsa col VERONA ha detto sempre bene ma MANDORLINI avvisa 'Non abbassare la guardia!'

Pubblicato da andrea smarso giovedì 29 settembre 2011 21:56, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


I CONVOCATI
PECCHIA convoca 22 giocatori e fra loro c'è anche RAGATZU: riuscirà l'attaccante ex CAGLIARI a vedere il campo (finalmente) contro il VERONA? E' quello che a Gubbio si chiedono in molti ma nel frattempo, a tenere alto il morale dei tifosi rossoblù, c'è capitan SANDREANI (autore di un gran gol al Barbetti contro l'HELLAS nella stagione scorsa vedi filmato qui) ed il 'lottatore' BOISFER:
Bartolucci, Bazzoffia, Benedetti, Boisfer, Briganti, Caracciolo, Ciofani, Cottafava, Donnarumma Farabbi, Farina, Giannetti, Lunardini, Mario Rui, Mendicino, Montefusco, Paonessa, Raggio Garibaldi, Ragatzu, Sandreani.

Sono 21 i giocatori anti GUBBIO chiamati da mister MANDORLINI; fra loro c'è anche PUGLIESE ma difficilmente il tecnico scaligero si discosterà dalle ultime formazioni quindi ancora MARECO al posto di CECCARELLI e TACHTSIDIS invece di ESPOSITO?
Il campo sembrerebbe dire quello, con il (forte) dubbio per l'esterno destro d'attacco (MANCINI o D'ALESSANDRO?) ma occhio perchè con il condottiero gialloblù la sorpresa, come abbiamo avuto modo di vedere, è sempre dietro l'angolo!
Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]



GUBBIO 2-1 VERONA del 19 Settembre 2010

GUBBIO-VERONA
Impegno semplice solo all'apparenza per la squadra scaligera che contro il GUBBIO, nello scorso campionato, ha masticato amaro due volte su due ma è pur vero che proprio nella seconda gara, quando anche le residue speranze di promozione sembravano svanire, FERRARI si trasformò da brutto anatroccolo a cigno e la galoppata del VERONA partì inarrestabile fino alla finale playoff...
Altri tempi, ora occorre rimanere sul pezzo e non cullarsi sugli allori conquistati in queste prime partite in cadetteria: la squadra di PECCHIA è partita malissimo ma viene da due pareggi e, come ha confermato SIMONI, prima o poi dovrà pur vincere!
In questo caso speriamo che cominci dall'8^ giornata ;o)

QUI GUBBIO
PECCHIA e SIMONI invitano l'ambiente rossoblù a crederci e ad insistere che dopo i due pareggi col MODENA ed in casa contro il VARESE Sabato scorso potrebbe arrivare la vittoria ma la piazza, ormai 'abituata' a vincere dopo il doppio salto dalla C2 alla B, rumoreggia, si aspetta di più e comincia a polemizzare apertamente con le scelte del tecnico di Formia (che ha sostituito TORRENTE l'eroe della Promozione insieme al 'nostro' GOMEZ TALEB) reo di tenere RAGATZU, attaccante ex CAGLIARI e 'chicca' del calciomercato umbro, addirittura in tribuna...

QUI VERONA
Nessun problema nella rosa a disposizione di MANDORLINI a parte GALLI (che stà comunque recuperando dal brutto infortunio occorsogli dopo il bell'esordio con lo JUVE STABIA) ma tutto questo entusiasmo, dopo la seconda vittoria esterna contro l'ASCOLI, ha forse fatto scordare all'ambiente tutte le difficoltà sottoporta evidenziate dalla squadra gialloblù in queste prime sei giornate e ha fatto sopratutto temere al tecnico scaligero un calo di concentrazione (considerato anche il momento non particolarmente 'brillante' degli avversari) da parte dei suoi...
E su questo concetto deve aver lavorato molto il 'buon' Andrea visto che anche ABBATE ha tenuto a precisare, al pari dei suoi compagni di saqadra intervistati prima di lui, che bisogna 'volar bassi' e rimanere sempre 'sul pezzo' onde evitare clamorosi scivoloni...

Da Verona al 'Barbetti' di Gubbio (PG)
(377 km – 3 ore e 52 min. circa - Tempo previsto: Sereno 24 °C)


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DICONO
Anche PECCHIA è fiducioso dopo i primi due punti in cadetteria «Continuiamo con i 'brodini'. Per chi è malato è tanta roba! C'è stata una mancanza di lucidità nell'ultimo passaggio... Che clima si sta respirando? Nello spogliatoio c'è la giusta serenità e concentrazione, la squadra è in crescita e più sicura. La squadra deve essere più forte di tutto, pure delle voci che provengono dall'esterno. Capisco che ci sia insoddisfazione... Ma dobbiamo stare tutti vicini a questa squadra».
A cosa si riferiva quando ha detto che l'ambiente è esigente? «Diciamo che qui a Gubbio si era abituati a vincere. Adesso le cose però si sono invertite. Ma il campionato di serie B è atipico e la classifica si può capovolgere da un momento all'altro. Sono sereno perchè la squadra sta ritrovando la condizione fisica migliore, ed ora c'è solamente da migliorare. Credo in questi ragazzi: possono solo crescere. Basta prendere da esempio cosa sta facendo Gomez Taleb...» TuttoB.com

MANDORLINI 'Non abbassare la guardia!' «Non mi piace guardare la classifica altrui, andremo a Gubbio consapevoli di trovare un ambiente carico, con una squadra intenzionata a recuperare i punti persi per strada. Pensiamo a giocarci le nostre possibilità, perchè le premesse sono buone».
Il ko interno della passata stagione ad opera degli umbri fu un punto di svolta per i gialloblù: «Le sconfitte vanno sempre analizzate. Abbiamo perso subendo due tiri in porta, da lì è uscita la convinzione della squadra. Nove degli undici in attuali si sono piazzati al quinto posto in Prima Divisione, sento parlare di Davide contro Golia quando i rossoblù vinsero il campionato. A Sampdoria e Torino ci dedicheremo più avanti, la nostra concentazione è esclusivamente sul match di sabato».
Ogni turno permette al tecnico romagnolo di utilizzare delle alternative: «Tutto dipende dalla disponibilità dei giocatori, gli atleti devono andare in campo per dare il massimo. Ciò che conta è farsi trovar pronti nel momento opportuno» HellasVerona.it

Gigi SIMONI diesse del GUBBIO esalta GOMEZ «Io l'ho sempre detto: eravamo in C2, poi in C1 ma lui era un giocatore che con queste categorie non c'entrava niente. Vedi gente in A che non lo vale. Poi magari si dice che alla lunga uno ottiene quello che merita. Ma con Gomez si sono persi degli anni. E anche in B non credo che ne vedrò altri come lui. È un attaccante veloce, che sa fare tutto: fa gol, piglia rigori, è bravo di testa e in acrobazia. E ha due piedi... Noi quando vedemmo che il Verona ce lo lasciava ancora dopo il primo anno restammo un po' meravigliati», è 'sibillino' sulla prossima gara che vede impegnati i padroni di casa contro l'HELLAS «È una partita difficile. Fra l'altro il Verona sta dimostrando di avere grande attitudine a giocare fuori casa, ha giocatori eccellenti anche per fare il contropiede. Penso a Gomez, a Ferrari. Sarà una gara dura ma noi non ne abbiamo ancora vinto una quest'anno. E per il calcolo delle probabilità qualche volta toccherà anche a noi. O no?» ed avverte: 'I rossoblù sono in crescita' «La nostra squadra finora ha avuto problemi perché ha avuto un'infinità di infortuni, e tutti in difesa. Se abbiamo preso 14 gol nei primi quattro turni è perché mancavano i giocatori. Ora stiamo migliorando e possiamo giocarcela in un altro modo. A Modena abbiamo pareggiato ma si poteva anche vincere. Speriamo che la crescita continui» LArena.it


ABBATE 'Mantenere la concentrazione!' «Non bisogna mai soffermarsi eccessivamente su quanto accaduto, il campionato offre di volta in volta una nuova sfida, più difficile. I conti si tirano alla fine, io spero di migliorare partita dopo partita. Sei partite non sono sufficienti per stilare un bilancio attendibile, non vogliamo fare una stagione priva di ambizioni ma mettere del pepe al campionato, dimostrando di saper lottare su ogni palla per giocarci qualcosa di importante. Arriveranno difficoltà e momenti negativi, cerchiamo di far durare questo periodo il più possibile. Non si sa mai quello che ti aspetta. Ciò che conta è consolidare sempre più la compattezza del gruppo, io come il mister mi aspettavo che l'inizio fosse di questo spessore. Lo insegna la storia, ricordo per esempio il Pescara promosso ed in lotta per i play-off fino a poche giornate dal termine. Personalmente penso a dare il meglio quotidianamente, con la volontà di guadagnarmi la fiducia di Mandorlini» HellasVerona.it

PECCHIA 'pericolante' sulla panca del GUBBIO invita l'ambiente rossoblù a crederci: «Non facciamoci distrarre dalle voi che provengono da fuori, io vedo la squadra in crescita, cerchiamo compattezza, dalla società ai tifosi. Contro il Varese abbiamo tirato poco in porta perchè ci è mancata lucidità nell’ultimo passaggio. Qua a Gubbio eravate abituati a vincere negli ultimi anni e invece quest’anno c’è da soffrire, ma io sono sereno, i giocatori stanno recuperando una decente condizione fisica e cresceranno. Ragatzu in tibuna? Non posso portare più di 18 ragazzi tra campo e panchina, ci sarà spazio anche per lui. Avete visto quel che sta facendo Gomez del Verona, all’esordio in Serie B? Ecco, dobbiamo prendere spunto anche da lui. Credo che l’emergenza di giocatori vissuta finora, sia stata la causa principale della mancanza di risultati. Verona? Il prossimo nostro avversario è forte e di qualità, stanno facendo molto bene e hanno calciatori da categoria superiore, non sarà facile» SerieBNews.com

TACHTSIDIS si gode il bel momento suo e della squadra: «A Verona ho trovato un bel gruppo, composto da bravi ragazzi guidati da un tecnico preparato. Si è creato un clima positivo, sono venuto qui per lavorare e crescere, mi fa piacere aver trovato una maglia da titolare. Esposito è un giocatore di qualità, le scelte le effettua il mister, io penso solo a dare il massimo. Le possibilità di raggiungere i play-off ci sono, lo dico anche perchè ho visto nella scorsa stagione come si evolve un campionato di cadetteria. Piano piano acquisisco esperienza, nella zona nevralgica del campo bisogna essere lucidi per evitare di mettere in difficoltà la retroguardia. Mi trovo bene con tutti, sono contento» HellasVerona.it

Radiografia del Gol gialloblù 2011/2012
GiocatoreCoppaCamp.Tot.
FERRARI123
GOMEZ TALEB022
HALLFREDSSON112
CECCARELLI011
RUSSO011
BJELANOVIC011
ABBATE101
BERRETTONI101
D'ALESSANDRO101



ALTRE NEWS IN ALLEGATO
MERCATO: Su GOMEZ TALEB ha messo gli occhi il CATANIA che lo avrebbe fatto osservare e lo vorrebbe già per la prossima stagione! Bene ha fatto MARTINELLI a blindare il gioiellino albiceleste-gialloblù anche perchè il sudamericano avrebbero già fatto più di un 'pensierino' anche GENOA, CESENA e CHIEVO...
FAIRPLAY: Bell'esempio di lealtà del tecnico degli Allievi Nazionali (già terzino dell'HELLAS) Gianluca FALSINI che ha 'salvato' il suo omologo nel derby contro il VICENZA...
RINNOVI: Anche ABBATE starebbe valutando l'offerta dell'HELLAS che lo vorrebbe fino al Giugno 2014...

CSKA Moscow Vs Inter Milan (2-3) All Goals & Full HighlightsZlatan Ibrahimovic Penalty Goal vs FC Viktoria Plzen

IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: Il 30enne Gigi ANACLERIO (Hellas 2006-2007 e 2008-2009) al BISCEGLIE
CHAMPIONS LEAGUE: Bene NAPOLI e INTER. IBRA-CASSANO ed il MILAN va!
VOLLEY FEMMINILE: Le azzurre battono l'OLANDA ed accedono alla semifinale!

RASSEGNA STAMPA
29/09/2011
Hellas Verona: vittoria del Gubbio nell'unico precedente
Riecco il Verona al Pietro Barbetti. Poco più di un anno dopo la prima storica occasione, le due squadre tornano ad affrontarsi e questa volta in serie B. Ovviamente non ci sono precedenti nella cadetteria: gli unici due confronti diretti sono quelli dello scorso campionato in Prima Divisione con due vittorie eugubine e identico punteggio (2-1 per i rossoblù). Il Verona Hellas affronta il torneo cadetto per la cinquantunesima volta, mentre le partecipazioni al massimo campionato italiano sono 35, condite dallo scudetto conquistato nel 1985.

Un anno fa (si giocò il 19 settembre) il Gubbio aveva quattro punti ed era reduce dalla sconfitta di La Spezia. Questa volta i punti della squadra eugubina sono ancora meno (e con sei giornate disputate), ma è lecito sperare che con gli scaligeri si verifichi ancora una volta il salto di qualità e l’inversione di marcia. Ad aggiungere ulteriore pepe alla sfida c’è il ritorno di Juanito Gomez, uno dei principali protagonisti del trionfo eugubino in Prima Divisione.

30/09/2011
Gubbio-Verona: i convocati
Per la partita Gubbio-Varese questo l'elenco dei giocatori convocai da mister Pecchia: Bartolucci, Bazzoffia, Benedetti, Boisfer, Briganti, Caracciolo, Ciofani, Cottafava, Donnarumma Farabbi, Farina, Giannetti, Lunardini, Mario Rui, Mendicino, Montefusco, Paonessa, Raggio Garibaldi, Ragatzu, Sandreani.

FONTE: ASGubbio1910.com


Venerdì 30 Settembre 2011
Mandorlini e la sfida di domani in Umbria: non abbiamo paura
«Hellas, anche a Gubbio puntiamo al massimo»

di Gianluca Vighini
VERONA - Andrea Mandorlini non crede al Gubbio in crisi. Anzi: per il tecnico dell’Hellas poco importa se la squadra umbra ha due punti in classifica, se Pecchia ha la panchina appesa a un filo (se dovesse arrivare un risultato negativo è pronto Calori, già contatto dalla dirigenza), se l’ambiente sarà molto caldo.
«Me ne frego se sono arrabbiati - sbotta -. Io non guardo mai gli avversari. Penso alla mia squadra e basta. Non so se il Gubbio ha raccolto più o meno punti di noi. Leggo la storiella di Davide e Golia... Bah noi saremo Golia adesso? E loro che hanno vinto il campionato? Io sono contento di quanto ha fatto il Verona in questo scorcio e a Gubbio voglio raccogliere il massimo anche se troveremo un ambiente caldo. Ma a questi climi, come sapete siamo abituati: non abbiamo paura».
Molla decisiva. Guardandosi indietro Mandorlini ripensa alla gara dello scorso campionato, quando il Verona perse 2-1 al Bentegodi. Un momento decisivo della stagione scaligera. Da quel momento in poi l’Hellas iniziò una serie di risultati positivi che poi lo hanno portato alla promozione in B. «Una gara strana - spiega Mandorlini - in cui non meritammo di perdere. Loro fecero due tiri in porta e due gol. Ma da quel momento, è vero, scattò in noi la molla dell’orgoglio. Il resto lo conoscete».
Formazione in alto mare. Difficile invece capire chi andrà in campo domani a Gubbio (arbitro Baracani di Firenze). Di sicuro il tecnico non ha nessuna intenzione di considerare questa gara la prima di un trittico terribile. «L’affrontiamo senza pensare a Sampdoria e Torino. Vogliamo fare bene. Su questo sono pronto a metterci una mano sul fuoco». (ass)

Giovedì 29 Settembre 2011
Abbate analizza la trasferta umbra: non sarà una passeggiata, ma siamo in grande condizione
«Hellas, è il momento di capitalizzare anche a Gubbio»

di Gianluca Vighini
VERONA - La voce dell’esperienza si alza forte e chiara: non è tutto oro quello che luccica, e che arriveranno anche i tempi duri. La voce è quella di Matteo Abbate, insostituibile terzino di Mandorlini, diventato da riserva (di lusso) in Lega Pro a titolare in B. Abbate è uno di quelli che predicano la calma. Non fosse altro, per evitare di cadere e di farsi troppo male.
Tutto facile. «Stiamo giocando sulle ali dell’entusiasmo - spiega - e così sono arrivati anche i risultati. Però il vero Hellas lo capiremo solo tra qualche settimana. Stiamo giocando un bel calcio, e soprattutto lottiamo sempre per prendere i tre punti. Dico anche che questo campionato è lungo e massacrante: la cosa più importante è non mollare mai. C’è sempre il tempo per riprendersi. Bisogna essere regolari».
Fieno in cascina. Abbate suggerisce. «E’ bene fare più punti possibili. Bisogna mettere più fieno in cascina per non incorrere poi in patemi d’animo. Ora il Verona sta molto bene. E’ il momento di capitalizzare al meglio il nostro stato di forma».
A Gubbio sarà una gara in cui l’Hellas dovrà dimostrare di saper vincere anche con le cosiddette piccole. «Non ci scordiamo - aggiunge Abbate - che il Gubbio nella scorsa stagione ha vinto il nostro girone e ci ha battuto due volte. Tanto scarsi non sono. Non sottovalutiamo nessuno. Siamo abituati a questo tipo di gare». (ass)

Mercoledì 28 Settembre 2011
Il greco rivela: se andiamo in A resto
Tachtsidis: «L’Hellas può centrare i play off»

di Gianluca Vighini
VERONA - Segreto numero uno. «A centrocampo bisogna cercare di sbagliare il meno possibile. Non sei da solo in campo. E il tuo errore può mettere in difficoltà altri compagni, soprattutto quelli della difesa». Segreto numero due. «La formazione la fa mister Mandorlini. Di solito fa sempre la scelta migliore». Perno del Verona. Ecco spiegato Tachtsidis Panagiotis, professione centrocampista (rivelazione) dell’Hellas. In prestito dal Genoa, alto roccioso, con un fisico bestiale, Tachtsidis è diventato in pochissimo tempo il beniamino dei tifosi. Andrea Mandorlini lo sta schierando titolare e la scelta sta pagando.
Linea Maginot. Il centrocampo del Verona sta diventando una specie di linea Maginot e da lì non si riesce a passare. Centimetri e stazza atletica fanno il resto. Così Tachtsidis si lascia andare ai sogni. «Per come ho potuto verificare nella scorsa stagione, il Verona è una squadra che può andare ai play off. Abbiamo tutto: entusiasmo e piedi buoni. C’è un grande pubblico che ci aiuta a superare i momenti difficili e ci dà una grande carica. Sapete che vi dico? Che se il Verona riuscirà ad andare in serie A, io non mi muovo da qui». Il Genoa è avvisato. Del resto se un greco non si trova bene in una squadra che si chiama Hellas...
Verso Gubbio. Mandorlini continua la preparazione in vista della trasferta in Umbria. L’anno scorso il Verona perse contro l’allora squadra di Gomez per 2-1. Ha iniziato la preparazione, dopo l’operazione al ginocchio anche Niccolò Galli. Il suo rientro è previsto tra almeno un mese. (ass)

FONTE: Leggo.it


SERIE B
Verona, Abbate vicino al rinnovo sino al 2014
29.09.2011 09.45 di Matteo Bursi articolo letto 231 volte
Fonte: Tuttohellasverona.it / Radio Verona
Come riportato da Radioverona e rilanciato da TuttoHellasVerona.it, il difensore gialloblù Matteo Abbate avrebbe trovato l'accordo, una ventina di giorni fa, per il rinnovo del contratto che lo lega al club di via Torricelli sino al giugno 2014.

SERIE A
Catania, occhi su Gomez dell'Hellas
28.09.2011 10.57 di Alessio Alaimo
Il Catania degli argentini potrebbe presto far spazio ad un nuovo sudamericano "albiceleste". Secondo quanto appreso da Itasportpress a Verona, alla dirigenza etnea piace molto l'esterno argentino Juan Ignacio Taleb Gomez, classe 85 tanto da averlo fatto seguire da alcuni osservatori. Il giocatore nato a Santa Fè e arrivato in Italia a soli 19 anni, ha fatto tanta esperienza in Lega Pro con Triestina, Bellaria Igea Marina, Gubbio e Hellas Verona, squadra in cui milita da quest' anno. Con la società umbra ha vinto due campionati tanto da sorprendere il dt Gigi Simoni dispiaciuto di doverlo restituire al mittente. Il giocatore recentemente ha prolungato il suo rapporto con l'Hellas fino al 2016 ma il Catania proverà a prenderlo in estate 2012.

ALTRE NOTIZIE
Bisceglie: arriva Anaclerio, il Rivaldo di Puglia
27.09.2011 22.03 di Claudio Colla
Confermata da TuttoLegaPro.com la notizia relativa all'ingaggio da parte del Bisceglie Calcio, nobile decaduta di C attualmente militante nel campionato di Eccellenza, del trequartista e attaccante Luigi Anaclerio (30), soprannominato il Rivaldo di Puglia. Il giocatore, reduce da numerose esperienze di prestigio in carriera tra le file di Bari, Como, Treviso, Hellas Verona, Perugia e Andria BAT (oltre a una presenza nella nazionale Under-21 nel 2002), è il fratello maggiore del difensore Michele Anaclerio, ex-Bari e Piacenza attualmente in forza al Benevento, e si è legato al club biancoazzurro fino al termine della stagione in corso.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


LE INTERVISTE
Gubbio, Pecchia: "Sono fiducioso"
29.09.2011 20:10 di Federico Errante
Fonte: gubbiofans.it/tuttohellas
Conferenza stampa apparentemente tranquilla con mister Fabio Pecchia che si mostra abbastanza sereno. Alla prima domanda in cui si dice che il Gubbio ha preso un altro brodino dopo quello di Modena, il tecnico di Formia ha risposto in maniera secca: "Continuiamo con i brodini. Per chi è malato è tanta roba". Poi ha proseguito dicendo: "Abbiamo tirato poco in porta, è vero, ma alcune situazioni potevano essere gestite meglio. C'è stata una mancanza di lucidità nell'ultimo passaggio. Perchè non c'è stata la terza sostituzione? Ho visto la squadra stabile, perciò non ho fatto ulteriori cambi. Abbiamo sofferto a metà ripresa ma poi nel finale si poteva raccogliere qualcosa di più. Che clima si sta respirando? Nello spogliatoio c'è la giusta serenità e concentrazione, la squadra è in crescita e più sicura". E parte una specie di appello: "La squadra deve essere più forte di tutto, pure delle voci che provengono dall'esterno. Capisco che ci sia insoddisfazione... ma dobbiamo stare tutti vicini a questa squadra". A cosa si riferiva quando ha detto che l'ambiente è esigente? "Diciamo che qui a Gubbio si era abituati a vincere. Adesso le cose però si sono invertite. Ma il campionato di serie B è atipico e la classifica si può capovolgere da un momento all'altro. Sono sereno perchè la squadra sta ritrovando la condizione fisica migliore, ed ora c'è solamente da migliorare. Credo in questi ragazzi: possono solo crescere. Basta prendere da esempio cosa sta facendo Gomez Taleb (a Verona ndr): è un giocatore che proveniva dalla C2 ed ora sta facendo molto bene in serie B. Ragatzu in tribuna? Compresa la panchina non posso portarmi più di 18 giocatori: arriverà anche il suo turno. In attacco ci sono stati tanti cambiamenti? Dipende di volta in volta dalla condizione di ogni singolo calciatore. Un bilancio finora? Direi che a questo punto non mi sarei mai aspettato di giocare quasi sempre in emergenza. E la mancanza di punti ne è stata la logica conseguenza".

CALCIOMERCATO
ESCLUSIVA TB - Hellas Verona, gli occhi della Serie A su un tuo gioiello
29.09.2011 00:27 di Nicolò Schira
Con le sue giocate si è conquistato immediatamente un posto da intoccabile nell'attacco dell'Hellas Verona tanto da spingere i dirigenti a blindare il suo contratto. Per Juan Ignacio Gomez Taleb, per tutti Juanito è un momento d'oro. Il suo futuro a giugno però potrebbe vederlo lontano dalla sponda Hellas dell'Adige; infatti sull'ex Gubbio ci sono oltre agli acclarati interessamenti di Cesena e Catania anche gli occhi di Genoa e Chievo. I grifoni sono da anni attenti ai talenti che si mettono in mostra in cadetteria e stanno monitorando i progressi e la crescita del puntero originario di Santa Fè. Anche i cugini clivensi però sarebbero rimasti favorevolmente colpiti dalle giocate del numero ventuno scaligero in occasione di Ascoli-Verona di sabato scorso, dove uno scout del Chievo era presente ad assistere al match. Insomma oltre alla corte di Genoa, Cesena e Catania quest'estate il club di Martinelli potrebbe subire all'assalto pure dei cugini al proprio gioiello offensivo.

FONTE: TuttoB.com


Hellas Verona, Mandorlini: “A Gubbio senza guardare la classifica”
Il tecnico Hellas Andrea Mandorlini mantiene i piedi ben saldi a terra in vista della trasferta di Gubbio. “Non mi piace guardare la classifica altrui, andremo a Gubbio consapevoli di trovare un ambiente carico, con una squadra intenzionata a recuperare i punti persi per strada. Pensiamo a giocarci le nostre possibilità, perchè le premesse sono buone. A Sampdoria e Torino ci dedicheremo più avanti, la nostra concentrazione è esclusivamente sul match di sabato”.

Hellas Verona, ESCLUSIVO/ Matteo Abbate:”Inizio positivo, ma bisogna sempre crescere. Guardiamo partita dopo partita e a febbraio-marzo vediamo dove siamo messi. Il Piacenza? Mi dispiace molto per la loro situazione”
Il difensore dell’Hellas Verona Matteo Abbate, è intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com, per parlare di questo ottimo inizio di stagione della sua squadra, del prossimo avversario, il Gubbio di Pecchia e, come ultima domanda, un pensiero sul Piacenza, sua ex squadra.

Matteo, come giudichi questo inizio di campionato del Verona?
”E’ senz’altro un inizio postivo, siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma non dobbiamo abbassare la guardia perchè il campionato è lungo e dobbiamo costantemente migliorarci”.
Tu sei uno dei più esperti della squadra e, proprio in questo inizio di campionato, hai festeggiato le 100 presenze in Serie B. Cosa ci vuole per fare bene in questo torneo?
”Innanzitutto ci vuole umiltà, perchè nel momento in cui tu pensi di essere bravo, subito ti castigano, ci vuole volontà e continuità, perchè la stagione è lunga e bisogna sempre essere concentrati. Ci vuole anche il massimo sforzo in ogni partita perchè non esistono gare facili e le sorprese sono sempre dietro l’angolo”.
Qual’è il vostro obiettivo? Ci pensate ai playoff?
”No, non pensiamo ai playoff perchè è ancora troppo presto per fissare un obiettivo, dobbiamo affrontare ogni partita con lo spirito, la volontà e l’organizzazione giusta e quando sarà arrivato febbraio-marzo guarderemo dove saremo posizionati e a quel punto ci potremo provare”.
Sabato sarete di scena a Gubbio, contro una squadra in difficoltà. Che insidie porta questa partita?
”Porterà parecchie insidie perchè il Gubbio vuole dimostrare di poterci stare in questa categoria e che possono vincere contro chiunque e per questo sarà un match molto, molto difficile. Tra l’altro, lo scorso anno, in Lega Pro, perdemmo in Umbria subendo una sconfitta pesantissima e quindi sappiamo già cosa ci aspetta”.
Un ultimo pensiero per la tua ex squadra, il Piacenza, con cui hai anche esordito in Serie A, che adesso si trova in difficoltà economiche e sportive.
”Mi dispiace davvero tanto perchè io con la maglia biancorossa sono cresciuto e conosco tutti. Torno spesso a Piacenza perchè ho casa lì e vivo lì e ogni volta che passo di fronte allo stadio mi viene tanta nostalgia ripensando ai bei tempi del ”Piace”. Auguro a tutti quelli che lavorano per la società che riescano a risollevarsi al più presto perchè tutta la città lo merita e spero che i ragazzi che ora giocano lì possano riuscire a salvarsi e, in futuro, provare a risollevare la china”.
di Marco Orrù

martedì, settembre 27th, 2011 | Posted by Orru
Gubbio, Pecchia:”La squadra è in crescita, stiamo tutti quanti vicini, dai tifosi alla scoietà”
Fabio Pecchia, allenatore del Gubbio, alla ripresa degli allenamenti settimanali, si dichiara relativamente sereno e non pensa alle voci che lo vedono in bilico sulla panchina degli egubini:”Non facciamoci distrarre dalle voi che provengono da fuori, io vedo la squadra in crescita, cerchiamo compattezza, dalla società ai tifosi. Contro il Varese abbiamo tirato poco in porta perchè ci è mancata lucidità nell’ultimo passaggio. Qua a Gubbio eravate abituati a vincere negli ultimi anni e invece quest’anno c’è da soffrire, ma io sono sereno, i giocatori stanno recuperando una decente condizione fisica e cresceranno. Ragatzu in tibuna? Non posso portare più di 18 ragazzi tra campo e panchina, ci sarà spazio anche per lui. Avete visto quel che sta facendo Gomez del Verona, all’esordio in Serie B? Ecco, dobbiamo prendere spunto anche da lui. Credo che l’emergenza di giocatori vissuta finora, sia stata la causa principale della mancanza di risultati. Verona? Il prossimo nostro avversario è forte e di qualità, stanno facendo molto bene e hanno calciatori da categoria superiore, non sarà facile”.

FONTE: SerieBNews.com


Hellas, voglia di rivincita A Gubbio per fare il pieno
AVANTI TUTTA. Contro la penultima della classe probabile conferma dell'undici del «Del Duca»
Reduci dall'exploit di Ascoli i gialloblù inseguono il filotto in trasferta anche per vendicare il doppio ko patito la scorsa stagione proprio contro gli umbri

01/10/2011
Un passo per volta, d'accordo, ma deciso. Quello da trasferta, per intenderci, che finora ha fatto ricco il Verona con l'unica eccezione - e lo sciagurato zampino dell'arbitro - di Grosseto. L'armata gialloblù, reduce dal sacco di Ascoli, cerca oggi conferme a breve distanza, sul campo di Gubbio.
La classifica dice che potrebbe essere una passeggiata.
Non lo sarà. Perché gli umbri allenati da Pecchia, dopo un avvio rovinoso, hanno pian piano ritrovato la rotta (e qualche infortunato) e adesso puntano a recuperare quota il più velocemente possibile.
E, magari, a centrare il primo successo del torneo, quello che in effetti restituirebbe loro morale e una posizione di graduatoria più serena.

RIVALE CARICA. «Non mi piace guardare la classifica altrui, andremo a Gubbio consapevoli di trovare un ambiente carico, con una squadra intenzionata a recuperare i punti persi per strada. Pensiamo a giocarci le nostre possibilità, perchè le premesse sono buone», la riflessione di mister Andrea Mandorlini, il quale sa che un nuovo successo potrebbe ulteriormente accelerare il processo di crescita del gruppo, nutrire il morale e indirizzare più nitidamente gli obiettivi stagionali, rimasti finora opportunamente in penombra.
Tanti i temi della gara. A cominciare - tanto si è già scritto - del ritorno di Juanito Gomez nello stadio che negli ultimi due anni ne ha incorniciato le gesta e fatto lievitare la quotazione (con relativo ritorno del figliol prodigo a Verona).
RIVALSA. Ritorna anche il triste ricordo del ko subito dai gialloblù poco più di dodici mesi fa. «Le sconfitte vanno sempre analizzate», precisa Mandorlini, che peraltro all'epoca ancora non sedeva sulla panchina del Verona. «Là si era perso subendo due tiri in porta» ma «proprio da lì era uscita la convinzione della squadra. Nove degli undici in attuali si sono piazzati al quinto posto in Prima Divisione. Sento parlare di Davide contro Golia quando i rossoblù vinsero il campionato. Alle gare contro Sampdoria e Torino ci dedicheremo più avanti, la nostra concentrazione adesso è esclusivamente sul match del Barbetti».

IL «SALTO» DI GOMEZ. Il Verona, in ogni caso, non è più quello. Nella testa, prima di tutto. Ma anche negli effettivi. Basti pensare proprio a Gomez, che costò carissimo ai gialloblù prima col gol del temporaneo pari in Umbria e poi con lo schiaffo, al Bentegodi, dell'1-0.
A chiudere i conti a favore dei rossoblù ci pensò poi, in entrambe le circostanze, Sandreani, atteso dal primo minuto anche oggi.
Ovvio che Mandorlini conterà anche sul desiderio di riscatto del Verona. I sei punti su sei persi lo scorso anno gridano, legittimamente, vendetta.
Quanto all'undici di partenza, tutto lascia presumere che non si discosterà troppo da quello utilizzato la scorsa settimana. Macchina da trasferta che vince, insomma, non si cambia. Salvo ritocchi.

REBUS BOMBER. Ulteriori conferme arrivano dalla lista dei convocati tra i quali spicca il nome di Giuseppe Pugliese, rimasto finora un po' ai margini. Probabile comunque che finisca per sedersi in panchina.
Perché la linea difensiva a quattro - quella disposta davanti a Rafael - dovrebbe vedere all'opera i soliti Abbate, Mareco, Maietta e Scaglia.
Più avanti agiranno Russo, Tachtsidis e Hallfredsson mentre in attacco dovrebbero tornare dal 1' D'Alessandro e Gomez. Il dubbio maggiore riguarda il centroboa: Ferrari o Bjelanovic? Noi proviamo a scommettere un centesimo in più sul bomber trentino, a dispetto della rete, pesantissima, messa a segno dal... concorrente croato ad Ascoli.
Chiaro che le sorprese - vedi l'impiego di Mancini la scorsa settimana - sono sempre dietro l'angolo. Mandorlini non esclude nulla, sa tenere sulla corda le possibili alternative, non abbandona le opzioni Cangi, Ceccarelli, Esposito.
Tutta gente che non sarebbe neppure così sbalorditivo ritrovare in campo all'avvio: «Tutto dipende dalla disponibilità dei giocatori», sottolinea il tecnico ravennate. «Gli atleti devono andare in campo per dare il massimo. Ciò che conta è farsi trovar pronti nel momento opportuno».
Francesco Arioli

«Gomez? Ha tutto per fare carriera. E in B non ha rivali»
GIGI SIMONI

29/09/2011
Buon senso, toni pacati, uno sguardo lucido, acuto sul mondo del pallone: Gigi Simoni sembra osservare tutto dall'alto. Eppure il sistema lo vive ancora da dentro. Da protagonista.
A dispetto di dinamiche talvolta incontrollabili l'atteggiamento, assai meno frenetico rispetto a quello di tanti colleghi, è sempre vincente. Negli Anni Sessanta, da giocatore, dava lezione a centrocampo. Poi, da allenatore, ha proseguito la collezione di campionati (quattordici quelli vinti, tra campo e panchina) finché, due anni fa, non si è messo in mente di fare il direttore tecnico e ha trasportato («non solo io», si affretta a dire) il Gubbio dalla Seconda Divisione alla Serie B.
Al telefono, dalla sua casa di Pisa, ti figuri il sorriso bonario, ne cogli l'affabilità.
Colpisce anche la grande passione che a 72 anni non accenna a tramontare. Lo interpelli sul calcio e lui è un fiume in piena. Informato, entusiasta, anche divertente.

A cominciare da quando parla di Juanito Gomez, il giocatore-sintesi di Gubbio-Verona, il grande ex cui Simoni è ancora affezionato e che, tuttavia, sabato potrebbe giocargli lo scherzo più brutto: «Lo vediamo volentieri... Prima della partita. O magari dopo. Durante? Vediamo...», scherza. «Certo che non l'abbiamo dimenticato, lui è stato il nostro gioiellino».
E oggi sembra che luccichi anche di più.
«Lui è uno che meritava da tempo una considerazione diversa. Diciamo che al momento opportuno ne abbiamo approfittato noi. E per un anno e mezzo ce lo siamo goduto».
Ci faccia il suo profilo di Juanito Gomez.
«Intanto è uno che da noi, con noi, è stato bene. Abbiamo vissuto un anno e mezzo molto positivo anche sul piano umano. Adesso, purtroppo, gioca nel Verona».
Quale futuro gli pronostica?
«Io l'ho sempre detto: eravamo in C2, poi in C1 ma lui era un giocatore che con queste categorie non c'entrava niente. Vedi gente in A che non lo vale. Poi magari si dice che alla lunga uno ottiene quello che merita. Ma con Gomez si sono persi degli anni. E anche in B non credo che ne vedrò altri come lui».
Vada avanti...
«È un attaccante veloce, che sa fare tutto: fa gol, piglia rigori, è bravo di testa e in acrobazia. E ha due piedi... Noi quando vedemmo che il Verona ce lo lasciava ancora dopo il primo anno restammo un po' meravigliati».
Cosa gli dirà sabato?
«Io e lui abbiamo un ottimo rapporto. Ci siamo sentiti anche quest'estate, voleva avere consigli sulla sua situazione col Bari. Lui ha un rapporto bellissimo con me e con tutti quelli del club. Tutti qui gli vogliamo bene e siamo contenti che abbia finalmente potuto dimostrare anche a Verona quello che vale».
L'ultimo contatto?
«A Modena, in agosto. Eravamo andati a vederlo contro il Sassuolo, in Coppa Italia. Ci siamo salutati e gli ho detto: "uno con le tue qualità deve fare di più, adesso mettiti di buzzo buono". Quel giorno mi pareva un po' strano, un po' distratto. Mi sono sentito in dovere di raccomandargli di giocare come sapeva».
Sabato potrebbe darne ulteriore dimostrazione.
«Beh, speriamo che sbagli partita... Scherzo: quando si vuol bene a una persona l'interesse personale passa in secondo piano».
A parte Gomez chi porterebbe via al Verona?
«Gli porterei via Ceccarelli. L'ho avuto ed era uno che a me piaceva tanto. E porterei via Hallfredsson, un altro che ha qualità notevoli rispetto alla categoria. Sbaglio?».
La partita come finirà?
«Io spero che vinciamo noi, ovvio. Ma è una partita difficile. Fra l'altro il Verona sta dimostrando di avere grande attitudine a giocare fuori casa, ha giocatori eccellenti anche per fare il contropiede. Penso a Gomez, a Ferrari. Sarà una gara dura ma noi non ne abbiamo ancora vinto una quest'anno. E per il calcolo delle probabilità qualche volta toccherà anche a noi. O no?».
Il suo giudizio su Mandorlini?
«È uno in gamba, è un allenatore che ha temperamento, carattere, esperienze - anche come giocatore - importanti. Mi piace, ha grande personalità. È uno che sa pure affrontare le situazioni complicate in ambienti difficili».
Che obiettivi può porsi allora questo Verona?
«Il Verona può fare un grande campionato. Mi sembra pure un po' in ritardo, ancora in B, per la piazza che ha, la storia, la città, la tradizione, la cultura calcistica... Di certo è una squadra che può giocarsi la A con le altre cinque, sei squadre importanti».
La parola Verona, da giocatore e da allenatore, che cosa le evoca?
«Intanto da giocatore ricordo ancora quando si giocava in centro, al vecchio Bentegodi. Venni lì con il Mantova per esempio, riuscimmo a fare risultato. Ma anche quando allenavo il Genoa, con Pruzzo, venimmo a centrare un risultato importante».
Ha avuto successo in qualunque ruolo, nel mondo del calcio. Adesso anche da dirigente: ma la sua carriera da allenatore è proprio finita?
«Non ho più la voglia né l'età. A dire la verità mi sentirei di poter allenare ancora, forse meglio di prima, per l'esperienza che mi sono fatto, negli ultimi anni, fuori dal ruolo. Seguendo anche il lavoro di Torrente - che a Gubbio avevo voluto io - con una partecipazione magari meno personale, che però mi ha completato».
Le mancherà magari un po' di energia, magari, ma la passione è sempre quella...
«Ci mancherebbe! Identica! Ma per fare l'allenatore non mi mancherebbero neanche le energie. Piuttosto è la pressione, il pensiero che fanno la differenza. Io vado a Gubbio al giovedì: posso stare in famiglia e posso stare anche nel mio lavoro. Certo il campo è sempre il campo».
È vero che l'ultima offerta per fare il tecnico l'ha avuto dal Mantova di Lori?
«È vero che c'era stato un contatto col diesse Magalini e io sarei stato contentissimo di tornare a Mantova, città nella quale ho vissuto la mia parentesi più bella da giocatore. Città che mi è rimasta davvero nel cuore. Ma poi non li ho più sentiti... Più avanti però, due anni fa, mi avrebbe chiamato anche il Parma di Ghirardi. La trattativa era avviata, ci eravamo anche incontrati ma all'ultimo minuto hanno scelto Cùper».
Ed è arrivato il Gubbio, con cui ha realizzato un prodigio...
«Abbiamo costruito due squadre che ci hanno portato alla promozione e ora siamo in B. È una cosa allucinante da pensare per una città come Gubbio. Abbiamo lavorato con intelligenza e con poche possibilità economiche ma ce l'abbiamo fatta. Per il Verona la B è un obbligo. Per noi un autentico miracolo».
Spieghi la ricetta.
«Il nostro merito particolare è stato quello di non aver mai speso un euro per un giocatore. Abbiamo sempre cercato gente libera, lavorando sugli stipendi, lavorando sui giovani che magari col minutaggio in categoria si pagavano l'ingaggio. Sono orgoglioso dei nostri risultati».
E adesso che arriva l'Hellas non vi sentite un po' come Davide contro Golia?
«La nostra squadra finora ha avuto problemi perché ha avuto un'infinità di infortuni, e tutti in difesa. Se abbiamo preso 14 gol nei primi quattro turni è perché mancavano i giocatori. Ora stiamo migliorando e possiamo giocarcela in un altro modo. A Modena abbiamo pareggiato ma si poteva anche vincere. Speriamo che la crescita continui».
E Davide e Golia?
«Io ho allenato tante piccole squadre battendo anche la Juve, l'Inter, il Milan. L'Hellas ha grandi possibilità ma noi ce la giochiamo. E poi il Verona l'abbiamo battuto già l'anno scorso. O no?».

27/09/2011 - 18:17
Sandrà: lavoro di forza, trasformazione e partitelle
2a seduta in vista del Gubbio. Prosegue nella rieducazione funzionale Galli, mentre Doninelli è rientrato in gruppo dopo gli impegni con la B-Italia

Tachtsidis sogna: «Mi piace l'Hellas. La A? Perché no...»
LA PROMESSA. A soli 16 anni ha debuttato in campionato con l'Aek. «Vieira è il mio modello, studio tutti i suoi movimenti Mandorlini mi piace perché non ha troppi pregiudizi, se un giovane mostra qualità lo getta nella mischia»

28/09/2011
La faccia da ventenne, l'aria del veterano. Panagiotis Tachtsidis è una quercia. Il collo di un toro, quadricipiti alla Javier Zanetti, soprattutto la testa al posto giusto. La diga di Mandorlini venne pescata a quattro anni per le strade di un paesino alle porte di Atene da un allenatore, uno dei tanti di una Grecia che si ciba di calcio anche per dimenticare le sue sofferenze. «Mi chiese di seguirlo - racconta il giovane centrocampista - mi disse che avrei avuto un futuro. Gli risposi di no, che volevo restare a giocare per conto mio».
Testa dura, come adesso. Quel tipo però ci aveva visto giusto. Il talento che si ritrova gli ha spalancato le porte dell'AEK Atene, consegnato la serie A a sedici anni, le varie nazionali, l'interessamento del Milan e dell'Inter, il Genoa di Preziosi che arriva prima, l'Italia e l'Hellas che ti dà il sapore della Grecia. Basta leggere il nome. In patria dicono che sia un predestinato, il campo lo sta dimostrando. Il suo modello non è uno qualunque. «Il mio preferito? Patrick Vieira. Guardo tutti i suoi movimenti in tv, se va a destra o a sinistra, studio tutto quello che fa. Un giocatore straordinario».

SENZA PAURA. Panagiotis non parla benissimo l'italiano, anche se certe parole le ha già immagazzinate. Magari perché le avrà sentite più di altre nello spogliatoio. «Questa è una squadra che mi piace tanto - ammette il «talentino» greco - ha grande carattere, non si abbatte mai, anche quando va sotto trova la forza per reagire. Secondo me il Verona può anche arrivare ai play off e giocarsi la serie A. Vedremo che cosa succederà in primavera, lì si deciderà la volata finale». Irriverenza mista a consapevolezza, dargli retta però non costa poi molto. Tutti i torti in fondo non li ha. «C'è un grande gruppo, i ragazzi sono splendidi. Si sta insieme anche dopo l'allenamento, ci organizziamo per andare a mangiare in compagnia la sera, siamo molto uniti. Con questo spirito possiamo andare lontano».

LUI E GENNARO. Scalzare Esposito dalla sedia di comando non è un cattivo biglietto da visita, anche se per Tachtsidis i giochi restano apertissimi. «Lui è un bravo giocatore, ma alla fine decide il mister - sottolinea Panagiotis o «Pan & Goti» come l'anno soprannominato alcuni tifosi - Mandorlini mi piace. In Grecia l'età non contava. Anche se eri giovane ma dimostravi di meritare una maglia ti mettevano in campo. Anche lui è così. Ti fa sentire importante, ti dà fiducia. So che a centrocampo è difficile giocare, nella mia posizione basta un errore per mettere i tuoi compagni in difficoltà. Non puoi sbagliare niente. La serie B però l'ho già conosciuta l'anno scorso a Grosseto, in più ora sto accumulando ancora più esperienza. Giorno dopo giorno. Mandorlini mi aiuta molto, così come la mia tranquillità anche nei momenti delicati. Cerco sempre di rimanere lucido».

FUTURO GIÀ SCRITTO. Panagiotis è tifoso del Real Madrid, anche se la sua immaginazione non va così lontano. Il Genoa lo tiene costantemente sott'occhio, ha già una lunga serie di relazioni sui suoi progressi. In più di un'occasione Preziosi ha inviato Tullio Gritti, uno dei suoi 007, a visionare il ragazzo in giro per l'Italia.
Tachtsidis ha una vita davanti. Un lungo sogno verso il grande calcio. Magari seguendo i suggerimenti dell'amico Traianos Dellas, campione d'Europa con la Grecia nel 2004 con cui è rimasto in contatto. Le premesse lo spingono chissà dove, anche se il ragazzo potrebbe anche fermarsi dov'è. Deciderà il Grifone. «Il mio futuro? Chissà, presto per dirlo - conclude Tachtsidis -. Verona è bellissima, la società perfetta, i compagni straordinari. Resterei volentieri anche l'anno prossimo, soprattutto se l'Hellas andasse in serie A ».
Alessandro De Pietro

Bravo Falsini, il fair play vince
L'ESEMPIO POSITIVO. Ha detto agli avversari che avevano un giocatore squalificato in lista
«Si poteva vincere il derby a tavolino, senza problemi Ma noi dobbiamo educare i nostri atleti più giovani»

28/09/2011
Una goccia nell'oceano. «Sperando non sia proprio così». Gianluca Falsini, oggi allenatore degli Allievi Nazionali del Verona, si è reso protagonista di un gesto raro nel calcio di oggi. «Giocavamo il derby con il Vicenza – racconta - e guardando la loro distinta ci siamo accorti che era stato inserito un giocatore squalificato. Il puntiglio di un mio dirigente ci ha permesso di rilevare la irregolarità e non abbiamo avuto esitazioni nel segnarlo subito ai dirigenti del Vicenza». Risultato? I biancorossi tolgono il ragazzo dalla distinta, ringraziano, e in campo Hellas e Vicenza pareggiano uno a uno. I gialloblù avrebbero potuto vincere «tranquillamente» a tavolino. Ma è stata scelta la via della correttezza. Più che fair play, un atto di grande onestà sportiva. «Voglio precisare – continua Falsini – che la decisione è stata presa in pieno accordo con tutto il mio staff. Nessuno ha esitato, non ci sono stati dubbi. Credo che dovrebbe essere la normalità. Ma non è così. Purtroppo si inseguono modelli sbagliati. La lealtà e la correttezza vengono abbandonati. E quando si va in campo pare che ogni espediente sia consentito pur di portare a casa il risultato. Un'altra squadra, magari, avrebbe aspettato il fischio d'inizio per esultare in silenzio. Ma io l'avrei considerata un'occasione persa. Bisogna lanciare dei segnali, bisogna avere coraggio. Penso che chi come noi allena i ragazzi alla vita e al calcio, dovrebbe pensare prima di tutto ad educare i giovani calciatori. E questa occasione capitata proprio a noi, credo possa rappresentare un esempio da seguire».
Falsini ha preferito non dire nulla ai ragazzi. «Erano tesi per il derby, erano molto concentrati. Non volevo fossero infastiditi da discorsi che non c'entrano nulla con la partita. Ma ho deciso che parlerò anche con loro. La cultura sportiva va recuperata e deve avere un ruolo preponderante nella crescita degli atleti. In questo ultimo anno ho avuto modo di di lavorare a stretto contatto con Stefano Ghisleni, il responsabile del settore giovanile del Verona, e devo dire che proprio sotto questo aspetto ho imparato molto. Abbiamo instaurato un rapporto fantastico». In Italia, però, c'è da imparare ancora molto. «Soprattutto ai livelli più bassi – sottolinea ancora Falsini -. Quando abbiamo segnalato ai dirigenti del Vicenza che stavano inserendo un giocatore squalificato, quasi non ci credevano. Sono rimasti sbigottiti, hanno fatto qualche telefonata. Poi, si sono accorti dell'errore e sono venuti a ringraziarci. La sorpresa, in futuro, dovrebbe lasciare spazio alla normalità. Ma la strada da percorrere è ancora molto lunga». Lo sguardo è rivolto all'estero. «Sono andato a seguire il derby tra Barcellona ed Espanyol tra squadre giovanili. All'entrata delle due squadre, i tifosi hanno applaudito indistintamente avversari e ragazzi per i quali facevano in tifo. Qui in Italia siamo agli antipodi. Nei campi di provincia si sentono insulti, incitamento alla violenza, urla dei genitori. Così non si va da nessuna parte». Ma un gesto a volte aiuta a crescere. «Basta che non sia una goccia nell'oceano». S.A.

Galli ancora a riposo Doninelli torna in gruppo
28/09/2011
Seconda seduta settimanale di allenamento ieri per i gialloblu impegnati nella preparazione del match di Gubbio. Il programma prevedeva lavoro di forza in palestra con trasformazione sul campo e partitelle a tema. Prosegue nella rieducazione funzionale Niccolò Galli, mentre Andrea Doninelli è rientrato in gruppo dopo gli impegni con l'Undere 21 di serie B.

VERSO GUBBIO. In occasione della gara del 1. ottobre a Gubbio sarà possibile acquistare i tagliandi del Settore Ospiti (1.175 posti) nei punti vendita del circuito Booking Show al costo di 13 euro più diritti di prevendita. Sono inoltre disponibili, negli altri settori, 114 posti in tribuna per i tifosi dell'Hellas Verona al prezzo di 22 euro diritti di prevendita. Biglietti acquistabili a partire da oggi fino alle 19 di venerdì 30 settembre da parte dei sostenitori in possesso della tessera del tifoso.

FEBBRE SAMP. Sono già in vendita, nei circuiti Index Best Union e Ticket One, i biglietti per la sfida di campionato Hellas Verona - Sampdoria, in programma mercoledì 5 ottobre alle 20,45. Nel giorno della gara i tagliandi saranno disponibili all'Hellas Verona Ticket Point - parcheggio A del Bentegodi - aperto dalle 11 fino al fischio d'inizio. Nei giorni di prevendita è inoltre possibile acquistare online i tagliandi collegandosi al sito www.ticketone.it. È necessario essere dotati di stampante, in quanto verrà emesso il titolo definitivo di accesso (non sarà necessario convertire il titolo in altro biglietto essendo lo stampato già munito di codice a barre univoco che permette di accedere direttamente, tramite i cancelli d'ingresso, ai tornelli dello stadio). Al prezzo del biglietto va aggiunta la prevendita più 2,50 euro a ordine.

CLUB IN TRASFERTA. Il Calcio Club Razza Gialloblu Roverchiara,organizza la trasferta a Gubbio. Per informazioni e prenotazioni contattare il 3339842922 (Yari ) oppure consultare il sito del club su Facebook

FONTE: LArena.it


Gubbio-Hellas Verona: 21 convocati
30/09/2011 - 13:59
Due portieri, sette difensori, otto centrocampisti e quattro attaccanti per la 7a giornata di campionato
SANDRA' - Andrea Mandorlini ha convocato 21 gialloblù per Gubbio-Hellas Verona, 7a giornata del campionato bwin, in programma sabato alle 15 allo stadio "Barbetti".

Portieri: 12 Nicolas, 1 Rafael
Difensori: 13 Abbate, 23 Cangi, 5 Ceccarelli, 22 Maietta, 17 Mareco, 33 Pugliese, 25 Scaglia;
Centrocampisti: 14 D'Alessandro, 20 Doninelli, 4 Esposito, 10 Hallfredsson, 19 Jorginho, 7 Mancini, 8 Russo, 77 Tachtsidis;
Attaccanti: 27 Berrettoni, 32 Bjelanovic, 9 Ferrari, 21 Gomez Taleb.
Ufficio Stampa

Sandrà: verso Gubbio, 4a seduta
29/09/2011 - 18:34
Per i gialloblù riscaldamento, tattica difensiva ed offensiva, conclusioni a rete e partitella. Allenamento personalizzato per Niccolò Galli
SANDRA' - Quarto allenamento per l'Hellas Verona in vista della 7a giornata del campionato bwin contro il Gubbio di Fabio Pecchia.

Giovedì pomeriggio Andrea Mandorlini e lo staff tecnico hanno fatto svolgere ai gialloblù riscaldamento, tattica difensiva ed offensiva, conclusioni a rete e partitella. Seduta personalizzata per Niccolò Galli.

Domani mattina alle 10:30 la seduta di rifinitura, dopo pranzo partenza per il ritiro.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Concentrati solo sul Gubbio"
29/09/2011 - 17:00
"Troveremo un ambiente carico, con una squadra intenzionata a recuperare i punti persi. Pensiamo a giocarci le nostre possibilità perchè le premesse sono buone"
SANDRA' - "Non mi piace guardare la classifica altrui, andremo a Gubbio consapevoli di trovare un ambiente carico, con una squadra intenzionata a recuperare i punti persi per strada. Pensiamo a giocarci le nostre possibilità, perchè le premesse sono buone". Esordisce così nello spazio interviste di giovedì Andrea Mandorlini, nell'analisi della sfida contro gli uomini di Pecchia.

Il ko interno della passata stagione ad opera degli umbri fu un punto di svolta per i gialloblù: "Le sconfitte vanno sempre analizzate. Abbiamo perso subendo due tiri in porta, da lì è uscita la convinzione della squadra. Nove degli undici in attuali si sono piazzati al quinto posto in Prima Divisione, sento parlare di Davide contro Golia quando i rossoblù vinsero il campionato. A Sampdoria e Torino ci dedicheremo più avanti, la nostra concentazione è esclusivamente sul match di sabato".

Ogni turno permette al tecnico romagnolo di utilizzare delle alternative: "Tutto dipende dalla disponibilità dei giocatori, gli atleti devono andare in campo per dare il massimo. Ciò che conta è farsi trovar pronti nel momento opportuno".
Ufficio Stampa

Abbate: "Facciamo durare questo periodo"
27/09/2011 - 16:37
"Non vogliamo una stagione priva di ambizioni ma mettere del pepe al campionato, dimostrando di saper lottare per giocarci qualcosa di importante"
SANDRA' - "Non bisogna mai soffermarsi eccessivamente su quanto accaduto, il campionato offre di volta in volta una nuova sfida, più difficile. I conti si tirano alla fine, io spero di migliorare partita dopo partita". Mantiene il profilo basso Matteo Abbate, intervistato martedì dalla stampa locale in occasione dello spazio interviste.

"Sei partite non sono sufficienti - continua il difensore - per stilare un bilancio attendibile, non vogliamo fare una stagione priva di ambizioni ma mettere del pepe al campionato, dimostrando di saper lottare su ogni palla per giocarci qualcosa di importante. Arriveranno difficoltà e momenti negativi, cerchiamo di far durare questo periodo il più possibile. Non si sa mai quello che ti aspetta".

"Ciò che conta è consolidare sempre più la compattezza del gruppo, io come il mister mi aspettavo che l'inizio fosse di questo spessore. Lo insegna la storia, ricordo per esempio il Pescara promosso ed in lotta per i play-off fino a poche giornate dal termine. Personalmente penso a dare il meglio quotidianamente, con la volontà di guadagnarmi la fiducia di Mandorlini".
Ufficio Stampa

Tachtsidis: "Si è creato un clima positivo"
27/09/2011 - 16:23
"A Verona ho trovato un bel gruppo, composto da bravi ragazzi guidati da un tecnico preparato. Mi trovo bene con tutti, sono contento"
SANDRA' - "A Verona ho trovato un bel gruppo, composto da bravi ragazzi guidati da un tecnico preparato. Si è creato un clima positivo, sono venuto qui per lavorare e crescere, mi fa piacere aver trovato una maglia da titolare". Interviene così nello spazio interviste di martedì Panagiotis Tachtsidis.

"Esposito è un giocatore di qualità - prosegue il centrocampista greco -, le scelte le effettua il mister, io penso solo a dare il massimo. Le possibilità di raggiungere i play-off ci sono, lo dico anche perchè ho visto nella scorsa stagione come si evolve un campionato di cadetteria".

"Piano piano acquisisco esperienza, nella zona nevralgica del campo bisogna essere lucidi per evitare di mettere in difficoltà la retroguardia. Mi trovo bene con tutti, sono contento".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
VITA DA EX: Il 30enne Gigi ANACLERIO (Hellas 2006-2007 e 2008-2009) al BISCEGLIE
CHAMPIONS LEAGUE: Bene NAPOLI e INTER. IBRA-CASSANO ed il MILAN va!
VOLLEY FEMMINILE: Le azzurre battono l'OLANDA ed accedono alla semifinale!

NAPOLI VOLA IN CHAMPIONS CON HAMSIK E CAVANI -VIDEO
Mercoledì 28 Settembre 2011 - 07:57
NAPOLI - Il Napoli di Champions ritrova la strada del gioco e del gol. Con il Villarreal, che lo scorso anno aveva eliminato gli azzurri dall' Europa League, la vendetta è consumata. La squadra di Mazzarri, complice anche la vittoria del Bayern di Monaco sul Manchester City, è seconda in classifica nel suo girone e può guardare con buone speranze al futuro: al momento ha tre punti di vantaggio sugli inglesi di Roberto Mancini e quattro lunghezze sugli spagnoli sconfitti oggi al San Paolo, mentre il distacco dal Bayern, che è a punteggio pieno, è di due punti. Il pubblico è davvero quello delle grandissime occasioni. E come potrebbe essere diversamente, visto che il Napoli ritrova la Champions dopo 21 anni. L'ultima volta al San Paolo (a quei tempi si chiamava Coppa dei Campioni) i partenopei pareggiarono 0-0 con lo Spartak Mosca e furono poi eliminati ai rigori nella gara di ritorno, resa indimenticabile per la ritardata partenza di Maradona ed il suo arrivo nella capitale russa, il giorno dopo i compagni di squadra, con un volo privato. Da quella volta, solo sogni e speranze, per i tifosi azzurri, con il contrappunto di delusioni, gioie, rimpianti e, in ultimo, rinascite e clamorose resurrezioni.

CHAMPIONS, L'INTER NON SI FERMA: STESO IL CSKA -VIDEO
Martedì 27 Settembre 2011 - 21:43
MOSCA - Ranieri tornare a punteggio pieno e dimostra che la cura infusa all'Inter dà frutti: il che tradotto - nel linguaggio calcistico - vuol dire vittorie e punti. Non era facile vincere contro il Cska ma la squadra ha ritrovato cuore e passione, grinta e volontà per avere la meglio e riuscire a spuntarla senza demordere mai. I campioni sono tornati a vincere, ognuno al proprio posto senza rivoluzioni, con la semplicità di chi il proprio mestiere ha dimostrato di saperlo fare. Moratti esulta, Ranieri anche, l'Inter sorride nuovamente. Questa sera - nello storico Luzhiniki di Mosca - i nerazzurri hanno battuto il Cska di Mosca per tre reti a due. Partita di andata della fase a gironi del gruppo B della Champions League. Una sfida classica e complessa: entrambe le compagini contavano assenze pesanti. I russi delle rimonte hanno fatto una strategia e, quindi, occhio a non commettere errori. I 'grandì non mancano l'appuntamento e Cambiasso, insieme al capitano Javier Zanetti, sono fra i migliori in campo. Zarate è risolutivo perchè è sua la rete della vittoria.

CHAMPIONS,TRIONFO MILAN CON IBRA E CASSANO -VIDEO
Mercoledì 28 Settembre 2011 - 23:27
Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Settembre - 07:24
MILANO - Il Milan senza Ibrahimovic è una squadra, con Ibrahimovic è tutt'altra. Lo svedese ne ha dato l'ennesima prova trascinando i rossoneri contro i cechi del Viktoria Plzen a un successo (2-0) più ostico del previsto. Nella sua prestazione tante giocate utili e spettacolari, ma soprattutto un rigore procurato e realizzato a inizio ripresa, poi un assist superbo per Cassano, che ha segnato il gol numero 2.000 del Milan nell'era Berlusconi. L'altra buona notizia è che per la seconda partita di fila la difesa non ha incassato gol. Ora il pareggio di due settimane fa a Barcellona acquista ancora più valore, perchè Allegri può continuare a sperare di arrivare alla sfida di ritorno con gli stessi punti dei Catalani, che intanto hanno dilagato in casa del Bate Borisov. È stata una buona idea accelerare i tempi di recupero di Ibrahimovic, perchè difficilmente sarebbe bastato il solo Cassano (più all'occorrenza il giovane Ganz) a superare l'esame. Perchè il Viktoria ha poca esperienza internazionale, non brilla per tecnica, ma dai preliminari al match del Meazza non ha mai perso, e a Milano si presenta senza paura e con tanto vigore.

NAPOLI VOLA IN CHAMPIONS CON HAMSIK E CAVANI -VIDEO
Mercoledì 28 Settembre 2011 - 07:57
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CHAMPIONS, L'INTER NON SI FERMA: STESO IL CSKA -VIDEO
Martedì 27 Settembre 2011 - 21:43
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FONTE: Leggo.it


L'Italia batte anche l'Olanda Le azzurre in semifinale
VOLLEY/EUROPEI DONNE. Appuntamento sabato a Belgrado

29/09/2011
L'ItalVolley delle ragazze ce l'ha fatta. Le azzurre hanno superato ieri sera l'Olanda 3-1 (25-21, 25-20, 21-25, 25-18 i parziali) e conquistato così il passaporto per la semifinale dei campionati Europei organizzati in collaborazione tra Italia e Serbia. È un risultato in linea con i recenti precedenti azzurri femminili: colori che non mancano dalla fase conclusiva della rassegna continentale dal 2003, edizione giocata in Turchia. Da allora ad oggi un argento (2005) e due ori (2007 e 2009). Ieri sera a Monza l'Italia ha messo in campo una prova di alto spessore tecnico, di gran lunga superiore a quelle sin qui mostrate nella fase preliminare. La sconfitta di domenica scorsa con la Turchia è un capitolo superato: ottimo il gioco corale, bene la battuta e la presenza a muro, ottime difesa e attacco.Pochi momenti di distrazione non hanno poi permesso all'Olanda di sognare oltre al terzo set vinto. Le azzurre sfideranno la vincente di Repubblica Ceca e Germania, sfida in programma oggi a Belgrado. Sabato e domenica si gioca per le medaglie.

ITALIA-OLANDA 3-1. Parziali: 25-21 25-20 21-25 25-18. Italia: Lo Bianco, Del Core 19, Arrighetti 12, Costagrande 20, Piccinini 12, Gioli 20. Libero: Leonardi. Bosetti, Guiggi. Non entrate: Ortolani, Ferretti, Anzanello. Allenatore: Barbolini. Olanda: Visser 19, Flier 16, Grothues 14, Huurman 6, Dijekema 4, Stam 2. Libero: Van Tianen. Sloetjes 8, Wensink, De Kruijf. Non entrate: Staelens K., Blom. Allenatore: Selinger. Arbitri: Vereecke (Fra) e Dudek (Pol).

FONTE: LArena.it

La scheda di LEPILLER baby fenomeno 'incompreso' alla FIORENTINA... MANDORLINI: 'FERRARI insieme a BJELANOVIC? Perchè no...' in effetti non sarebbe male vedere Juani GOMEZ dietro a Nick e Bjela in un 4-3-1-2 semi-inedito!

Pubblicato da andrea smarso martedì 27 settembre 2011 22:34, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


PERSONALE SOGNO TATTICO...
Quanto mi piacerebbe vedere un 4-3-1-2 con 'Juani' dietro a FERRARI e BJELANOVIC! Ma non è detto che prima o poi vedremo la cosa in atto, almeno a sentire mister MANDORLINI che non è nuovo a soluzioni tattiche 'sorprendenti' sia nel modulo che negli uomini...
Un grande tecnico a mio modestissimo avviso... Che ha molte frecce al suo arco e riesce ad utilizzarle tutte, in maniera differente a seconda delle gare e dei momenti all'interno delle stesse per mettere in difficoltà l'avversario; presto potrebbe essere il momento di Nick Dinamite con il croato al fianco, sentite cosa rivela a Matteo Fantozzi di SerieBNews che l'ha sentito in merito nell'immediato dopo ASCOLI: «Ferrari ha fatto bene. E’ stato anche un pò sfortunato sotto porta e alla fine non è riuscito a segnare. Sicuramente una buona prestazione. Bjelanovic ci dà soluzioni diverse davanti. E’ un ottimo attaccante, ci sarà molto utile. In alcune partite li proverò insieme, secondo me possono farlo. Possono dare molta forza al nostro attacco» [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


LA SCHEDA DI LEPILLER
Il giovane attaccante francese di Le Havre esordisce appena 16enne in 'Ligue 2' (Serie B francese) con la prima squadra della cittadina in cui è nato e due anni dopo viene 'rubato' dalla FIORENTINA che lo porta in Italia (ma secondo una sentenza della Fifa del 2009, ha dovuto pagare 600mila euro di indennizzo di formazione e danni ai francesi per 'acquisto illegale') e lo inserisce nella formazione Primavera viola...
Dopo aver brillato nelle nazionali Under 16 e 17 del suo paese, Matthias fa due stagioni da vero e proprio protagonista anche nel vivaio viola poi, ventenne comincia a volere di più e dopo aver rifiutato un prestito al QUEENS PARK RANGERS (pare a causa di un ingaggio offerto troppo basso), viene rispedito in Francia ad allenarsi con il LILLA e poi dato in prestito al GRASSHOPPERS in Serie A svizzera.
Con le 'cavallette' viene impiegato di rado e dopo sole quattro presenze a Gennaio 2009 viene rispedito al mittente.
Verso la fine del mercato di riparazione LEPILLER va in prestito alla cadetteria belga nell'EUPEN dove rimane anche nelle due stagioni successive mettendo a segno un totale di 37 presenze e 13 goal e contribuendo alla promozione della sua nuova compagine...
Il 30 Giugno scorso, finito il contratto di prestito con l'EUPEN (con il quale dice di vantare anche un centomila euro di stipendi arretrati), torna alla FIORENTINA ma non è nei piani di Sinisa MIHAILOVIC e CORVINO, diesse dei viola, dopo aver registrato il forte interesse su di lui di LOKEREN e STANDARD LIEGI, prova a darlo in prestito con diritto di riscatto in favore dei gialloblù per fargli fare il definitivo salto di qualità...
Qui la scheda completa.

Goal di Lepiller in allenamento con splendida azioneLa frappe de Lepiller flashée à 139 km/h

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
RINNOVO A MANDORLINI: Il patròn MARTINELLI è vago "Ne abbiamo parlato, rimango in attesa, al momento non c'è niente di definitivo" ma conferma in sostanza le dichiarazioni del mister "Stiamo parlando con la società per il rinnovo di contratto, lo stiamo affrontando con calma, non c'è fretta. Entrambi vogliamo questo rinnovo, sono contento della stima manifestata dalla società. Finora non avevamo mai trovato il tempo per vederci, ora pian piano definiremo il tutto". La scadenza è il prossimo Giugno ma si sa come vanno queste cose e MANDORLINI, con i risultati che sta ottenendo, attira le attenzioni di diversi club di categorie superiori e non solo in Italia...
SERIE B: Il bomber principe è ancora TAVANO alla media di un gol a partita!

M.Schumacher crashes Singapore 2011FC Barcelona vs Atlético de Madrid 5-0Real Madrid 6-2 Rayo Vallecano All Goals Highlights

IN BREVE A PIÉ PAGINA
MONDIALI RUGBY: Dopo la RUSSIA cadono gli USA, ora l'IRLANDA...
MONDIALI CICLISMO: Trionfa l'irlandese CAVENDISH davanti a GOSS e GREIPEL, il primo azzurro, BENNATI è 'solo' 14°...
SERIE A: Giornata povera di gol dove spiccano però le vittorie di SIENA (rotondo 3 a 0 al LECCE) ed ATALANTA (che senza penalizzazione sarebbe in testa alla classifica!). Il CHIEVO batte il GENOA di MALESANI all'ultimo secondo utile, il MILAN di misura sul CESENA e (finalmente) anche l'INTER del neoallenatore RANIERI. Pareggi per tutte le altre...
ARBITRO SCANDALOSO in ogni senso Byron Moreno... Lo ricordate? Quello che eliminò l'ITALIA ai mondiali nippocoreani? È stato arrestato per spaccio...
FORMULA 1: Non ce n'è per nessuno! Anche a Singapore VETTEL con la sua RED BULL arriva davanti a tutti. 'Spettacolare' incidente per Schumi, fortunatamente senza conseguenze...
LIGA SPAGNOLA: BARÇA e REAL coi 'botti'! 11 gol in due...

RASSEGNA STAMPA
Martedì 27 Settembre 2011
L’Hellas ha trovato il suo trascinatore: «Questo è solo l’inizio, sono qui per vincere»
Verona, Hallfredsson è il nuovo Briegel

di Gianluca Vighini
VERONA - Dici Hallfredsson e pensi: ma cosa ci fa uno così in serie B? E lo pensavi ancora di più quando Hallfredsson era sceso in Lega Pro. Un centrocampista così, raramente lo trovi in serie A. Tiro, corsa, ribaltamento di fronte. Un’arma letale, che Mandorlini si tiene strettissima e il Verona non molla.
Miglior gara della stagione. Ad Ascoli è andato in scena il miglior Hallfredsson. Perché stavolta l’islandese di fuoco non ha avuto il solito calo nel secondo tempo ed è riuscito a essere costante per tutti i novanta minuti. Cioè devastante, tanto che ad Ascoli stanno ancora chiedendosi se il pelatone dell’Helas non sia per caso un Ufo di passaggio al Del Duca.
Sto benissimo. «A Verona mi trovo alla grande», dice Emil che nello spogliatoio della squadra tutti adorano per il sorriso e per la simpatia.
E se chiedete a Mandorlini la risposta è secca. «Hallfredsson è un punto fermo».
Da lì non ci scappa: il tecnico può cambiare tutto e tutti, ma Emil lo trovi sempre in campo. Del resto è impossibile rinunciare alla sua qualità (unita alla quantità) alle sue ripartenze, alla sua grinta.
Come Briegel. E alla fine il paragone con Briegel è quasi spontaneo. Come il tedesco di Bagnoli, Hallfredsson mette a disposizione della squadra la sua forza e la sua serietà professionale e come il panzer dello scudetto, appare certe volte incontenibile. «Io sono venuto a Verona per vincere - aggiunge Hallfredsson - e non certo per fare la bella statuina. Sapevo che c’erano grandi potenzialità. Ma non è ancora finita. Questo è solo l’inizio».
Ciclo terribile. Anche perché il bello è appena iniziato. Basta vedere il calendario che attende l’Hellas nelle prossime tre giornate. Prima il Gubbio in trasferta, poi la Sampdoria in casa (il mercoledì, nel turno infrasettimanele), infine il Torino (domenica 9 ottobre). Pane per i denti di Emil. Pronto a fare scintille con la maglia gialloblù. (ass)

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Serie Bwin: la classifica dei marcatori
27.09.2011 12.57 di Luca Esposito
Dopo la sesta di Campionato, ecco la classifica dei marcatori:
6 reti: Tavano [1 rig.] (Empoli).

5 reti: Cocco [1 rig.] (Albinoleffe); Dionisi (Livorno) [2 rig.]; Immobile [2 rig] (Pescara); Bertani [1 rig.] (Sampdoria).

4 reti: Campagnacci, Ceravolo e Missiroli (Reggina); Pozzi [1 rig.] (Sampdoria).

3 reti: Feczesin, Jonathas [1 rig.] (Brescia); Caridi [1 rig.], Alfageme, Sforzini [1 rig.] (Grosseto); Boakye (Sassuolo).

2 reti: Sbaffo e Papa (Ascoli); De Paula, Marotta [2 rig.] (Bari); D. Gasparetto, Maah (Cittadella); Mendicino (Gubbio); Danilevicius (Juve Stabia), De Vitis (Modena); Castaldo e Farias (Nocerina); Cuffa, Cacia e Ruopolo (Padova); Cascione e Sansovini (Pescara); Sansone [1 rig. ] (Sassuolo); R. Bianchi [1 rig.] (Torino); Gomez, Ferrari [1 rig.] (Verona); Abbruscato (Vicenza).

1 rete: Regonesi [1 rig.], Ragonesi, Girasole e Previtali (Albinoleffe); Andelkovic, Romeo [1 rig] (Ascoli); De Falco, Rivas (Bari); El Kaddouri (Brescia); Di Roberto, Schiavon, Di Carmine e Vitofrancesco (Cittadella); Florenzi, Pettinari e Ciano (Crotone); Dumitru, Signorelli, Saponara e Buscè (Empoli); Ciofani e Lunardini (Gubbio); Erpen, Scozzarella e Mbakogu (Juve Stabia); Luci, Salviato e Barone (Livorno); Dalla Bona, Bernacci, Greco (Modena); Di Maio, Catania [1rig.] (Nocerina); Milanetto, Trevisan, Drame, Cutolo, Italiano e Schiavi (Padova); Maniero, Togni e Insigne (Pescara); Ragusa e Rizzato (Reggina); Palombo, Maccarone [1 rig.] Piovaccari, Foggia e Volta (Sampdoria); Marchi, Masucci e Terranova (Sassuolo); Oduamadi, Sgrigna, Antenucci, Ebagua e Stevanovic (Torino), Neito e De Luca (Varese), Ceccarelli, Bjelanovic, Russo, D'Alessandro e Hallfredsson (Verona); Paro e Rigoni (Vicenza).

SERIE B
Verona, Martinelli segna la priorità: rinnovo a Mandorlini
26.09.2011 09.45 di Matteo Bursi
Fonte: TuttoHellasVerona.it
La priorità del presidente del Verona Giovanni Martinelli è una. Costruire il Verona del futuro attorno ad Andrea Mandorlini, proprio per questo in cima alla lista dei pensieri della dirigenza scaligera c'è il rinnovo del contratto del tecnico. Mandorlini è attualmente legato al Verona da un accordo sino al prossimo giugno, ma l'Hellas gli sta per sottoporre un pluriennale. "Ne abbiamo parlato, rimango in attesa, al momento non c'è niente di definitivo", ha dichiarato Mandorlini nei giorni scorsi.

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, Mandorlini: "Discutiamo il rinnovo"
Intervista di Raffaella Bon
26.09.2011 11.42 di Matteo Bursi
Andrea Mandorlini è sempre più al centro del progetto Verona. Il presidente Giovanni Martinelli ha indicato il rinnovo del contratto dell'ex tecnico di Atalanta, Bologna e Cluj come una priorità assoluta. La redazione di Tuttomercatoweb.com lo ha raggiunto in esclusiva per approfondire il tema. "Stiamo parlando con la società per il rinnovo di contratto - ammette Andrea Mandorlini -, lo stiamo affrontando con calma, non c'è fretta. Entrambi vogliamo questo rinnovo, sono contento della stima manifestata dalla società. Finora non avevamo mai trovato il tempo per vederci, ora pian piano definiremo il tutto". Sul buonissimo avvio di stagione del suo Hellas, Mandorlini aggiunge: "In questo momento posso dire che sono contento e soddisfatto che il mio lavoro sia apprezzato. La squadra sta facendo punti importanti, speriamo di continuare così".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
Serie Bwin, il punto: cari arbitri, quanti errori!
25.09.2011 09:34 di Redaz. TuttoB.com
Fonte: Daniele Manuelli
Il sesto turno del campionato di serie B, regala alla Juve Stabia una vittoria in cadetteria attesa da 50 anni. Gli uomini di Braglia hanno dato vita ad una partita spettacolare, aggredendo dal primo all’ultimo minuto il Pescara . Il match tuttavia è stato condizionato dal direttore di gara, il signor Bellotto, reo di aver concesso due rigori molto dubbi (eufemismo!), di averne negato uno e di aver annullato un gol valido. Le “ vespe” campane nonostante l’arbitraggio conquistano meritatamente i tre punti grazie a un netto predominio territoriale. Le reti del pareggio di Danilevicius a fine primo tempo e quello del vantaggio ad inizio ripresa ad opera di Scozzarella fanno capire al Pescara che al “Menti” sarà dura portare via dei punti.
Gli abruzzesi paiono troppo brutti per essere veri. Il vantaggio di Togni su calcio piazzato e il rigore generoso realizzato da Immobile danno speranza, ma la formazione di Zeman, si mostra poco solida e troppo sbilanciata. Il reparto difensivo è mal supportato dai centrocampisti, che prendendosi una giornata di relax, permettono all’avversario di entrare facilmente in area di rigore. L’ammonizione di Balzano nei primi minuti della partita è una prova concreta. Quest’ultimo sulla propria corsia soffre terribilmente l’argentino Erpen. Nel finale arriva la beffa con l’espulsione di Bocchetti, reo di aver atterrato Sau lanciato a rete. Il fallo avviene fuori area, ma Bellotto assegna il rigore che Erpen - con un cucchiaio perfetto - trasforma regalando ai suoi la prima vittoria stagionale.

L’ex capolista invece Sassuolo cade in casa contro il Bari. E’ curioso che il secondo successo stagionale dei pugliesi arrivi sempre al “ Braglia”, dove qualche settimana fa gli uomini di Torrente si erano imposti sul Modena grazie ad una prodezza di De Falco. Questa volta a dare la vittoria ai bianocorossi ci pensa un doppio Marotta che realizza due penalty, di cui uno perlomeno discutibile. Il Sassuolo dopo l’iniziale svantaggio, aveva trovato subito il pareggio grazie al ghanese Boakye anche se, alla fine, neroverdi pagano le tante occasioni sprecate nel primo tempo.

Il Torino vince a Nocera, al termine di un match molto combattuto, grazie alle marcature di Antenucci e Ebagua. L’attaccante molisano fa le prove generali già nei primissimi minuti del match centrando il palo alla sinistra del portiere campano Russo. Pochi minuti dopo viene ripetuta la medesima azione con Antenucci che stavolta però non sbaglia e firma il suo primo centro stagionale. La reazione ospite non si fa attendere, Castaldo in chiusura di primo tempo colpisce perfettamente di testa con Coppola che devia il pallone (già all’interno della porta!) sulla traversa suscitando le vibranti proteste dei molossi. Nella ripresa il Torino, trova il bis con Ebagua che finalizza un’azione straordinaria di Stefanovic. La Nocerina non demorde e dimezza il passivo con un penalty realizzato da Catania per atterramento di Darmian proprio su quest’ultimo, ma non basta.

Anche il Padova da par suo non fallisce l’appuntamento con la vittoria seppur ridotto in dieci per gran parte del confronto per l’espulsione di Legati (anche qui restano molte perplessità). Decisivi Cacia (lesto ad approfittare di un errore di valutazione di Diagouraga) e Italiano direttamente su calcio di punizione. Anche qui la partita è condizionata pesantemente dal direttore di gara che assegna in un primo momento un calcio di rigore agli emiliani – atterramento di Bernacci ad opera di Schiavi – per poi ritornare sui propri passi.

A Bergamo si ripetono gli stessi errori di Padova con un arbitraggio ancor più discutibile. All’AlbinoLeffe viene annullato un gol regolare di Foglio, sullo 0-0 e nel finale viene espulso il portiere Tomasig, ma a commettere fallo su Piovaccari lanciato a rete è il difensore D’Aiello. E alla fine una cinica Sampdoria esce dallo stadio “ Azzurri d’Italia” con un netto successo ben oltre i propri meriti. La prima rete dei blucerchiati è un’autentica prodezza balistica su punizione di Pasquale Foggia al 34’. Di Bertani e Maccarone (dagli undici metri) le altre due reti dei liguri mentre per i seriani dimezza le distanze Cissè. Nel finale l’episodio già citato, con Piovaccari che dal dischetto spara alto con bomber Cocco costretto ad andare tra i pali poiché mister Fortunato aveva esaurito le sostituzioni.

Vince il Verona in rimonta ad Ascoli. Dopo l’iniziale svantaggio, complice un autogol di Mareco i gialloblu trovano il pareggio con Gomez. Nella ripresa sempre il funambolo argentino serve un assist al bacio per la prima marcatura in maglia scaligera dell’ex di turno Sasa Bjelanovic, tra l’altro ex di turno. E a fine gara per i veneti arrivano anche gli elogi di Castori che rivede nella compagine di Mandorlini niente meno che il Novara dello scorso anno.

Sempre per restare in zona Lago di Garda se l’Hellas merita un grande applauso
, l’imbattuto Brescia dei giovani e di mister Scienza è da standing ovation. Con il Cittadella ci pensa il solito brasiliano Jonathas e tocca ad El Kaddouri chiudere i conti e a regalare alle rondinelle il primo posto in condominio con Padova e Torino.

Ne parlano in pochi, ma nel frattempo il Grosseto continua ad avanzare in classifica: il Crotone è regolato allo “Zecchini” con le reti del solito Caridi e di Alfageme in pieno recupero con il portiere maremmano Narciso ancora prodigioso nel salvare la sua porta come otto giorni fa contro la Sampdoria.

Il Gubbio raccoglie il punticino, il Varese non concretizza gli sforzi cosi Pecchia è sempre più a rischio mentre Carbone ha quel legittimo amaro in bocca per aver gettato al vento una ghiotta occasione per bissare il successo di sabato scorso con l’AlbinoLeffe.

Ma che per gli arbitri sarebbe stato un weekend poco felice lo si era già intuito nell’anticipo di venerdì, 1-1 tra Vicenza e Livorno, quando Calvarese, dopo un contrasto Frison – Paulinho, aveva fischiato una presunta carica sul portiere solo quando il pallone calciato da Barone – che ne l frattempo aveva ripreso la respinta – si stava insaccando.

Questo è quanto ha detto il weeknd cadetto, in attesa del posticipo del “Castellani” tra l’Empoli di un Aglietti chiamato a vincere contro una Reggina che cerca il colpaccio.

FONTE: TuttoB.com


Verona, ESCLUSIVO/ Andrea Mandorlini: “Atteggiamento giusto dei ragazzi. Bjelanovic e Ferrari possono giocare insieme”
Il Verona ha ribaltato il risultato sabato scorso contro l’Ascoli. Al goal del vantaggio dei bianconeri infatti gli uomini di Andrea Mandorlini non si sono arresi, riuscendo a vincere la partita. Fondamentale è stato l’ingresso di Sasa Bjelanovic, punta arrivata in estate dall’Atalanta.
E’ intervenuto in ESCLUSIVA per SerieBnews.com Andrea Mandorlini, che ha commentato con noi la prestazione dei suoi in Ascoli-Verona.

Mister le è piaciuta la reazione dei suoi contro l’Ascoli?
“Non mi è piaciuta solo la reazione, ma anche l’atteggiamento prima di subire l’1-0?.
Come commenta la prestazione dei suoi?
“Abbiamo giocato la partita in maniera ordinata. Volevamo vincere e ci siamo riusciti. Siamo soddisfatti”.
Ferrari ha giocato una grande prestazione, anche se gli è mancato il goal…
“Sì, Ferrari ha fatto bene. E’ stato anche un pò sfortunato sotto porta e alla fine non è riuscito a segnare. Sicuramente una buona prestazione”.
Poi c’è Bjelanovic che la mette sempre dentro. Quanto è importante per voi?
“Bjelanovic ci dà soluzioni diverse davanti. E’ un ottimo attaccante, ci sarà molto utile”.
Possono giocare insieme lui e Ferrari?
“In alcune partite li proverò, secondo me possono farlo. Possono dare molta forza al nostro attacco”.
Matteo Fantozzi

FONTE: SerieBNews.com


Due fisso sulla strada dell'Hellas. Mandorlini pensa già al Gubbio
SEMPRE AVANTI. Russo e compagni hanno centrato il secondo successo stagionale lontano dal Bentegodi: «Conosco bene questo campo, non è facile strappare tre punti all'Ascoli. Non facciamo troppi calcoli, guardare la classifica sarebbe irriverente»

27/09/2011
Avanti così. Senza paura. Senza guardarsi indietro. L'Hellas da trasferta viaggia a gonfie vele. Ha vinto con la Juve Stabia sul sintetico di Castellammare, ha battuto l'Ascoli in rimonta dopo il vantaggio dei marchigiani firmato da Papa Waigo, ha perso a Grosseto ma poteva tranquillamente portare a casa tre punti anche dalla Maremma se non si fosse messo di traverso l'arbitro Irrati che ha chiuso gli occhi sul fallo in elevazione di Sforzini e regalato un rigore a Caridi a pochi minuti dalla fine. Adesso tocca al Gubbio, la formazione che sembra una lontana parente della squadra rivelazione che ha dominato l'ultimo campionato di Prima Divisione. Solo due punti in classifica, zero vittorie all'attivo, un giovane allenatore come Pecchia che attende la sfida con i gialloblù per dare un po' di solidità alla sua panchina che traballa. Per quanto s'è visto in serie C, il Verona non ha tradizione favorevole con i rossoblù umbri. Nell'ultimo campionato ha perso due volte, in casa e in trasferta, e Gomez ha sempre fatto centro. Questa volta, però, l'attaccante argentino indossa la maglia giusta, nelle ultime settimane ha ritrovato la giusta condizione psicofisica, è diventato uno dei trascinatori dell'Hellas. Non può certo cancellare con un colpo di spugna le emozioni provate con il Gubbio ma Juanito è un professionista vero e cercherà di confermare anche contro gli ex compagni di squadra quanto di buono ha fatto vedere nella prima parte di campionato.

Un Verona che può dare continuità alla propria azione strappando un risultato positivo anche a Gubbio, una mossa per mettere ancora un po' di fieno in cascina in vista del tour de force al Bentegodi, in quattro giorni dovrà affrontare prima la Sampdoria - nel turno infrasettimanale del 5 ottobre - e poi il Torino. Tre partite per capire di che pasta è fatto questo Hellas. Qualcosa s'è già capito, questo è vero. Basta ripensare alle prime partite del campionato. Dieci punti in classifica e potrebbero essere anche di più per quello che la squadra ha fatto vedere in campo, tre vittorie all'attivo, un pareggio spettacolare con il Padova e due sconfitte immeritate, se il Verona avesse portato a casa almeno un punto con Pescara e Grosseto non avrebbe rubato nulla.
La posizione di classifica abbastanza serena, almeno per il momento, regala all'Hellas la possibilità di giocare le prossime partite con relativa tranquillità, senza troppi patemi d'animo. «Contro l'Ascoli abbiamo portato a casa una gara difficile - ha detto il tecnico dopo la vittoria con i bianconeri - messa in salita dal vantaggio dei padroni di casa. Siamo stati bravi a continuare a giocare, creando molte situazioni anche dopo aver raggiunto il pareggio. Mi aspettavo un livello agonistico molto alto, la risposta è stata all'altezza. Si tratta di una vittoria meritata, sono molto contento».

Grande soddisfazione nel gruppo, cresce l'entusiasmo anche nell'ambiente gialloblù. I sogni non sono vietati ma Andrea Mandorlini alza il piede dall'acceleratore. «Per esperienza personale so quanto sia difficile centrare i tre ad Ascoli - conclude il mister - ora andiamo avanti vivendo alla giornata, senza nasconderci. Guardare la classifica sarebbe irriverente, il campionato è lungo e stare sul pezzo è d'obbligo».

Festa Bjelanovic, finalmente un gol gialloblù
HELLAS IN DECOLLO. L'attaccante croato ha segnato la rete della vittoria con l'Ascoli ed al tempo stesso la prima con la maglia del Verona. «Una gioia incredibile». «Alla fine potevo farne un altro ma va benissimo così.Splendido l'assist di Gomez. Non conoscevo Juanito ma in campo fa delle cose incredibili. Straordinario»

26/09/2011
Verona. volta di Sasa. Sapore dolce, la sua ex squadra (l'Ascoli) come vittima del momento. Sasa Bjelanovic ha firmato il suo primo gol gialloblù. Speciale. Decisivo. L'attaccante croato ha sfruttato al meglio l'assist al bacio di Juanito Gomez, autentico mattatore di giornata. L'asse del gol funziona che è una meraviglia. E l'ex punta dell'Atalanta può finalmente esultare dopo aver rotto il ghiaccio. «Potevo fare addirittura meglio spiega l'attaccante del Verona se fossi riuscito a concretizzare un'azione creata nel finale di gara, bastava solo saltare il portiere e facevo doppietta. Comunque sia, sono arrivati i tre punti, e questa è la cosa più importante. Il Verona ha disputato una grande gara, ha meritato di vincere, sarebbe stato davvero un peccato non tornare da Ascoli senza un successo».

FANTA JUANITO. Sasa è rimasto stupito dalla grande prova di Gomez. L'argentino è stato a tratti straripante: «Sono sincero: non conoscevo Gomez, l'ho visto per la prima volta quando sono arrivato a Verona. Mi ha incantato. In campo sa fare cose incredibili, basta ripensare anche alla partita con il Padova, una corazzata costruita per andare in serie A. Si è ripetuto contro l'Ascoli, è stato straordinario. Oltre a segnare, mi ha fornito l'assist per la rete della vittoria. Un giocatore così è da considerare insostituibile». Un passo indietro. Sasa racconta la sua partita. Vista dalla panchina all'inizio, vissuta poi da protagonista in campo. «Ho sofferto all'inizio ammette -. Perché il Verona meritava di stare avanti, ma la partita non si sbloccava. Poi siamo riusciti ad accelerare al momento giusto, e sono felice di avere lasciato il segno pure io».

IL PRIMO PASSO. Una rete che vale tre punti, una promessa per il futuro. «Spero e voglio fare ancora meglio. Quando entri a gara in corsa non è mai facile entrare subito in partita. A volte serve un po' di tempo. Io ci sono, e voglio diventare sempre più decisivo. Comunque, il Verona ad Ascoli ha dimostrato di essere una grande squadra. Ce ne dobbiamo convincere. Queste sono le vittorie che possono dare un altro senso alla nostra stagione. Certo, ci vorrà tempo per capirlo. Ma i segnali sono più che positivi. Quando ero seduto in panchina ho detto ai miei compagni: guardate come stiamo giocando. L'avversario è forte, questo è un campo difficile, eppure il Verona riesce a tenere il campo con grande forza, con grande spessore. Spero sia solo l'inizio. Di ritorno da Ascoli, comunque, nessuno ha voluto festeggiare in maniera esagerata. Sappiamo benissimo che la strada è ancora molto lunga. E appena ti illudi di essere più forte di quello che sei, iniziano i problemi. E a noi non dovrà accadere».

DOLCE PREMONIZIONE. Sasa, il gol, lo aveva chiamato già nel dopo gara di Verona Padova- «Sentivo che era nell'aria ammette -, avvertivo che la volta successive avrei potuto fare qualcosa di importante. E puntuale ad Ascoli è arrivato il gol. Qui all'Hellas mi sono ambientato davvero molto bene. Sento la fiducia della società e del tecnico. Ho scelto Verona anche per Mandorlini. Ma non mi sento di certo favorito rispetto ad altri. Il feeling con il mister è buono, ma sono consapevole di dover dare tutto per meritarmi uno spazio tutto mio. Il campionato? Ci siamo anche noi nelle piazze nobili della classifica. I veri valori non sono ancora usciti del tutto. Ci vorrà un po' di tempo. E anche noi dovremo farci trovare pronti. Per quanto mi riguarda, la condizione migliora ogni volta che scendo in campo. Il ritmo partita lo trovi con il tempo e, dal mio arrivo a Verona, penso di avere fatto buoni passi in avanti. Tra un po' sarà ancora meglio». S.A.

FONTE: LArena.it


25/09/2011 - 12:07
H. Verona-Sampdoria, biglietti in vendita
Tagliandi per la gara di mercoledì 5 ottobre disponibili presso i circuiti Index/Best Union e Ticket One. Ora possibile anche l'acquisto on-line

25/09/2011 - 12:02
B-Italia: Doninelli ha raggiunto il Centro Tecnico Federale
Nel pomeriggio (ore 16) seduta di allenamento, lunedì mattina alle 10 i ragazzi di Massimo Piscedda affronteranno una gara amichevole a squadre contrapposte

25/09/2011 - 11:17
Ripresa degli allenamenti fissata per lunedì
La preparazione dei gialloblù in vista della trasferta di Gubbio avrà inizio con una seduta pomeridiana

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
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REAL VALANGA SUL RAYO: 6-2 E INCIDENTI -VIDEO
Sabato 24 Settembre 2011 - 23:42
Ultimo aggiornamento: 23:43
MADRID - Un Real Madrid in stile 'tennistico' vince per 6-2, davanti ai 72mila del Bernabeu, il derby con il Rayo Vallecano, passato in vantaggio con Michu, rimasto sullo 0-1 fino al 39' ma poi travolto dalla valanga 'merengue'. La prima rete della squadra di Mourinho è quella di Cristiano Ronaldo, a cui segue, al 45' pt, il centro di Higuain. (con Sergio Ramos in sospetto fuorigioco). Nella ripresa ancora a segno, su rigore, Cristiano Ronaldo che poi farà tripletta ancora dal dischetto a 6' dalla fine. Nel frattempo avevano segnato anche il giovane difensore Varane, che con i suoi 18 anni e 152 giorni diventa il più giovane calciatore straniero a marcare nella Liga con la maglia del Real, e Benzema per i padroni di casa e ancora Michu per il Rayo. Convincente, pur se senza reti, nel Real la prestazione di Kakà, schierato da Mourinho nel ruolo di Ozil (il tedesco è entrato al 29' al posto dell'infortunato Lass), alle spalle della punta centrale. Prima della partita ci sono stati degli scontri, nei pressi dello stadio Bernabeu, tra ultrà del Rayo,i 'Bukaneros', e del Real, gli 'Ultrasur', che hanno costretto la polizia ad intervenire con delle cariche per far cesare gli scontri.

BARÇA, 5-0 ALL'ATLETICO: TRIPLETTA DI MESSI -VIDEO
Domenica 25 Settembre 2011 - 00:25
Ultimo aggiornamento: 00:26
BARCELLONA - Nemmeno l'Atletico Madrid che finora aveva preso soltanto un gol (ed era reduce da due vittorie per 4-0) riesce ad opporsi al Barcellona e soprattutto ad un Lionel Messi semplicemente stratosferico. Immarcabile quando parte palla al piede e supera in velocità ogni avversario, l'argentino ha realizzato una tripletta nel match che il Bar‡a ha vinto per 5-0. Le prime due reti del numero 10, una per tempo, sono state delle autentiche pennellate d'autore, realizzate in slalom con il pallone attaccato al piede sinistro e finte che hanno letteralmente annichilito gli avversari, prendendoli sempre controtempo. La terza è stata realizzata con una 'cannonatà sempre di sinistro, su assist di Villa, con cui ha risposto alla tripletta segnata sempre oggi da Cristiano Ronaldo con il Real Madrid. Di Villa e Miranda (autorete) gli altri 'centrì della squadra 'blaugranà che oggi Guardiola ha schierato con un solo difensore di ruolo, il francese Abidal, fra gli undici della formazione iniziale. Con il successo odierno il Barcellona si porta ad 11 punti in classifica, ad una lunghezza dalla sorprendente capolista, il Betis Siviglia, che giocherà lunedì contro il Getafe. Al secondo posto, alla pari con Messi e soci, c'è il Siviglia che, pur rimasto in nove per le espulsioni di Trochowski ed Escudè è riuscito ad infliggere la prima sconfitta al Valencia (1-0, rete di Kanoutè al 18' pt), ora fermo a quota 10 dove lo ha raggiunto il Real Madrid. Continua a non vincere (è ancora a secco) l'Athletic Bilbao di Marcelo Bielsa, che contro il Villarreal pareggia per 1-1 (reti di Gabilondo e Nilmar). In una fase di questo match s'infortuna Giuseppe Rossi, che va a sbattere contro dei tabelloni pubblicitari. Ora la sua presenza marted' in Champions contro il Napoli è in forte dubbio.

F1, INCIDENTE A SINGAPORE PER L'AUTO DI SCHUMI -VIDEO
Domenica 25 Settembre 2011 - 15:56
SINGAPORE - Il Gran Premio di Singapore è stato interrotto a causa di uno spettacolare incidente che ha coinvolto la Mercedes di Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo della Mercedes osa in fase di sorpasso e va in collisione con il posteriore della Sauber di Sergio Perez. La Mercedes del tedesco accenna ad un pericoloso decollo e va a sbattere violentemente contro le barriere. Per l'ex campionissimo della Ferrari, che esce con le sue gambe dalla vettura, solo tanta paura e gara finita. Subito dopo l'incidente che ha coinvolto Schumacher la direzione gara ha mandato in pista al 29/o giro la safety-car. Annullato l'enorme vantaggio della Red Bull di Vettel sui suoi avversari più diretti Button, Webber e Alonso.

«L'AUTO È VOLATA» «La macchina è volata ma sto bene, grazie». Il pilota della Mercedes, Michael Schumacher, rassicura tutti sulle sue condizioni dopo l'incidente spettacolare che lo ha visto protagonista dopo un pericoloso contatto con la Sauber di Sergio Perez a metà del Gran Premio di Singapore. «Lui ha frenato all'improvviso - ha detto Schumacher ai microfoni della Rai - e sono rimasto sorpreso».

F1, VETTEL IMPRENDIBILE A SINGAPORE: TITOLO VICINO
Domenica 25 Settembre 2011 - 17:33
SINGAPORE - Davanti a tutti dall'inizio alla fine del Gran Premio by night di Singapore, ma per il titolo bis dovrà attendere fino alla prossima gara in Giappone. Sebastian Vettel stravince la corsa sullo stellare circuito di Marina Bay lanciandosi alle spalle la McLaren di Jenson Button che con il suo piazzamento impedisce al tedeschino, per un solo punto, di stappare lo champagne con la sua invincibile Red Bull già questa sera. Terza l'altra monoposto 'da berè di Mark Webber che ha tolto la gioia del podio ad una buona Ferrari targata Fernando Alonso a cui non è bastata un'altra grande partenza. Così così la prestazione dell'altro ferrarista Felipe Massa viziata da una collisione all'inizio con la Freccia d'Argento di Lewis Hamilton che a sua volta ha condotto la solita rimonta finale fino alla quinta piazza.

Incidente da dimenticare per Michael Schumacher che per superare la Sauber di Sergio Perez rischia grosso e deve abbandonare la corsa distruggendo la sua Mercedes. La partenza del Gran Premio di Singapore è regolare con la Red Bull del leader del Mondiale Sebastian Vettel subito in testa, ma l'avvio del ferrarista Alonso è da campione vero: al semaforo verde lo spagnolo sceglie la traiettoria esterna e passa in un sol colpo dalla quinta alla terza posizione dietro alla McLaren di Jenson Button. Guadagna una piazza anche l'altra Rossa di Felipe Massa, da sesto a quinto, dietro alla Red Bull di Mark Webber. Male la McLaren di Lewis Hamilton che dalla quarta piazza si ritrova ottavo, ma come suo solito l'inglese non si perde d'animo e ostacolato solo per un attimo da Schumacher (a Monza la resistenza dell'ex campionissimo fu ben diversa) comincia a rimontare posizioni. Fino al giro 13 quando nel tentativo di sorpassare la Ferrari di Massa entra in collisione con la Rossa del brasiliano che ha la peggio. Per Massa, che si ritrova con un pneumatico a terra ed è costretto a rientrare ai box, un nuovo episodio da discutere con l'inglese della McLaren. Che si becca un drive-through (obbligo di un passaggio nella corsia dei box) per la sua manovra azzardata ai danni del ferrarista che precipita in coda al gruppo. E mentre Vettel imprime alla sua corsa verso la vittoria al Marina Bay e il possibile titolo n.2 un ritmo forsennato (gira quasi un secondo più veloce di tutti), scocca l'ora del primo valzer di pit-stop: comincia la Ferrari di Alonso in difficoltà e poi via via tutti gli altri. Al ritorno in pista la situazione vede sempre Vettel al comando seguito dalla McLaren di Button e dalla Ferrari di Alonso che deve guardarsi le spalle da un minaccioso Webber.

Lo spagnolo decide di cambiare gomme per la seconda volta e al ritorno in pista comincia a inanellare giri veloci per guadagnarsi il podio. Si arriva fino al giro 29 quando cambia tutta situazione dei distacchi a causa di uno spettacolare incidente di Michael Schumacher. Il sette volte campione del mondo della Mercedes osa in fase di sorpasso e va in collisione con il posteriore della Sauber del messicano Perez. La Mercedes del tedesco accenna ad un pericoloso decollo e va a sbattere violentemente contro le barriere. Per l'ex campionissimo della Ferrari, che esce con le sue gambe dalla vettura, solo tanta paura e gara finita. Subito dopo l'incidente che ha coinvolto Schumacher la direzione gara manda in pista al 29/o giro la safety-car che annulla l'enorme vantaggio della Red Bull di Vettel sui suoi avversari più diretti Button, Alonso e Webber. Al giro 34 con tutte le monoposto in fila guidate da Vettel la safety-car fila via, ne approfitta l'altra Red Bull di Webber che scarta facilmente la Ferrari di Alonso soffiandogli la terza piazza. A mettersi in mostra dopo la neutralizzazione della gara è anche Hamilton che in pochi giri rimonta fino alla quinta posizione, mentre la Red Bull di Vettel si riprende in un attimo il margine perduto con l'entrata della safety-car. A poco più di dieci giri dalla bandiera a scacchi le vetture di testa decidono di fermarsi per la terza volta: Vettel nel rientrare in pista rischia la collisione con la Lotus di Kovalainen. È solo un brivido che non gli impedisce di prendersi la nona vittoria della stagione, ennesimo trionfo con Button e Webber sul podio lo costringe a rimandare la festa iridata al prossimo Gran Premio del Giappone a Suzuka. L'unico a poter impedire/rimandare la gioia infinita del tedeschino di fare il bis a 24 anni è il bell'inglese della McLaren. Alonso, Webber e Hamilton sono da questa sera matematicamente fuori dai giochi iridati.

MORENO CONDANNATO: 2 ANNI E MEZZO PER SPACCIO
Venerdì 23 Settembre 2011 - 23:12
Ultimo aggiornamento: Sabato 24 Settembre - 09:04
ROMA - Due anni e mezzo di carcere per traffico di eroina. Questa la pena inflitta da una corte distrettuale di New York all'ex arbitro internazionale Byron Moreno, che ai Mondiali 2002 tartassò l'Italia nella partita degli ottavi di finale contro la Corea del Sud (persa dagli azzurri per 2-1). L'arbitro ecuadoriano, 41 anni, era stato arrestato il 21 settembre del 2010 all'aeroporto JFK di New York con sei chilogrammi di eroina nascosti in sacchetti di plastica attaccati al corpo. A gennaio, comparso davanti a un giudice, si dichiarò colpevole di aver tentato di importare eroina negli Stati Uniti e da allora è rimasto in carcere in attesa del processo.

JUVE, PAREGGIO 1-1 SOTTO IL DILUVIO DI CATANIA -VIDEO
Domenica 25 Settembre 2011 - 18:37
CATANIA - Piccoli passi. La Juventus non corre, ma va avanti. Quanto basta per conservare primato e imbattibilità. Il secondo pareggio consecutivo impedisce agli uomini di Conte di allungare sulla concorrenza, ma consente loro di continuare a guardare tutti dall'alto verso il basso insieme all'Udinese. Se i bianconeri non vanno in fuga, il merito è del Catania, protagonista di una gara generosa e di carattere. Compattezza, presidio delle corsie laterali, uno occhio di riguardo per le fonti di gioco juventine e ripartenze immediate: così gli etnei riescono a contenere la capolista, che fatica a liberarsi dalla morsa rossazzurra crescendo solo nella ripresa, quando Conte rimpiazza Elia con il più incisivo Pepe e Krasic sale di tono, così l'efficacia sulle fasce, abituale punto di forza, aumenta.

NAPOLI TITOLARE 'STECCA': 0-0 CON LA FIORENTINA VIDEO
Domenica 25 Settembre 2011 - 00:28
NAPOLI - Tornano i tre tenori, tornano i titolarissimi, ma non torna il Napoli e ne esce una musica stonata. Finisce 0-0 con la Fiorentina al San Paolo e gli azzurri sembrano essere lontani un miglio da quelli che domenica scorsa avevano messo sotto i Campioni d'Italia del Milan. Sono passati solo sei giorni ed in mezzo c'è anche la brutta sconfitta di Verona con il Chievo. Aria di crisi? Sicuramente no, è troppo presto per dare giudizi allarmistici, ma è anche vero che la squadra di Mazzarri esce da questa settimana bastonata nel morale e, in un certo senso, anche nella classifica. La Fiorentina di Mihajlovic si conferma squadra in gran forma ed il suo allenatore dimostra di sapere piazzare gli uomini in campo sempre in maniera molto intelligente e concreta.

INTER, ESORDIO RANIERI OK: BOLOGNA BATTUTO 3-1 -VIDEO
Domenica 25 Settembre 2011 - 00:19
BOLOGNA - Inter, ricordati chi sei e potrai anche tornare lassù. Speciali pillole di autostima prescritte da un medico normale, ma di buon senso. Claudio Ranieri riporta così i nerazzurri alla vittoria, «l'unica cosa che ti dà veramente morale. O pensate che io sia davvero l'aggiustatore? Ma non scherziamo...». Intanto però, un gruppo sottoterra dopo la sfortunata 'cura Gasperinì, viene risollevato al primo colpo. Bastava, in fondo, un primo tempo giocato al Dall'Ara «in modo pratico, fresco e bello». E un secondo più cinico: «Avevo chiesto ai ragazzi di mettercela tutta al di là del risultato. Ed è bello vedere i campioni fare i campioni». Nessun dubbio sull'esempio da seguire: «Zanetti, che si va a prendere il fallo del terzo gol. Se questo è il suo buongiorno andiamo bene». Dal capitano, un modello per il carattere: «È questo lo spirito che mi piace, ho visto un bel senso di abnegazione da tutti». Avanti così, e non si pone limiti: «Ora non guardo la classifica, guardo a Mosca, al Cska. La guarderò quando siamo vicini alla testa. Ma il nostro livello è altissimo. Se recuperiamo tutti i giocatori, riprendiamo autostima,facciamo qualche punto in più, arriviamo lassù in cima. A giocarcela con tutti gli altri». D'altra parte quello che ha a disposizione «è un buon gruppo, è sano, sono campioni - aggiunge Ranieri - e chi ha conosciuto il dolce non riesce ad abituarsi all'amaro».

MILAN, 1-0 AL CESENA -VIDEO. ALLEGRI: "CLONATE SEEDORF"
Sabato 24 Settembre 2011 - 23:45
MILANO - L'emergenza infortuni continua, e qualche incertezza pure. Ma il Milan trova contro il Cesena una gran partita di Clarence Seedorf che, con un gol da cineteca in apertura di match, e poi dettando i tempi e i ritmi della squadra da fuoriclasse, riporta il Milan alla vittoria, la prima di questo campionato. Allegri, che deve fare a meno di una squadra intera di titolarissimi, aveva chiesto ai suoi tre punti per ripartire dalla stessa identica posizione di classifica dello scorso campionato. La squadra, pur mostrando ancora amnesie e un equilibrio non sempre perfetto, lo ha accontentato con una gara fatta di cuore, di pressing e di sacrificio anche da parte di giocatori che non sembrano adattissimi a questo incarico come Cassano (bella la prova del barese) e El Shaarawi. Il Milan si presenta con Emanuelson trequartista (in pratica un centravanti arretrato) e Seedorf mezz'ala sinistra, cioè quel ruolo che 'mister x' inseguito per tutto il mercato e che Allegri aveva provato ad affidare ad Aquilani, oggi in panchina.

CHIEVO, VITTORIA IN RIMONTA: GENOA BATTUTO 2-1-VIDEO
Domenica 25 Settembre 2011 - 14:40
Ultimo aggiornamento: 15:06
VERONA - Il Chievo Verona vince in rimonta contro il Genoa per 2-1 nell'anticipo domenicale delle 12.30. I padroni di casa soffrono per tutta la prima frazione di gioco e vanno in svantaggio nei primi minuti della ripresa. Il solito Palacio, al quarto gol stagionale, non sbaglia sull'assist del nuovo gioiello genoano Jorquera. Ma il Chievo non demorde e reagisce subito alla rete subita. Prima Pellissier fallisce l'occasione del pareggio, sbagliando dal dischetto un calcio di rigore. Ma si fa perdonare al minuto 74, schiacciando in rete su azione da calcio d'angolo. I minuti finali sono tutti gialloblù, con il Genoa in dieci (espulso Dainelli nell'occasione del rigore) che stenta sotto gli attacchi dell'avversario. Così nei minuti di recupero arriva il gol-partita di Moscardelli, già decisivo contro il Napoli, e bravo a deviare di testa un cross di Sardo per il 2-1 finale.

ATALANTA E SIENA OK -VIDEO LE ALTRE A RETI BIANCHE
Domenica 25 Settembre 2011 - 17:36
Ultimo aggiornamento: 19:02
BERGAMO - In una domenica 'povera' di gol, le partite più divertenti sono quelle di Bergamo e Siena, dove sono le neopromosse a dare spettacolo. L'Atalanta vince 2-1 contro il Novara, grazie alle realizzazioni di Schelotto e Cigarini. Inutile il gol nel finale di Porcari. I bergamaschi salgono a 4 punti e se non avessero avuto i sei punti di squalifica iniziali, sarebbero l'unica squadra a quota dieci punti. Il Siena è l'altra neopromossa a sorridere, dopo il 3-0 al Lecce. I bianconeri aprono le marcature nel primo tempo con Destro e nella ripresa una doppietta di un Calaiò chiude il risultato. Pareggi a reti bianche in Cagliari-Udinese e Lazio-Palermo, due belle partite con molte occasioni, ma senza "zampate" decisive.

FONTE: Leggo.it


È Cavendish il campione Bennati è solo 14°
DELUSIONE. Sprint potente e preciso, lo seguono Goss e Greipel
La «macchina azzurra» si è inceppata ad un rondò durante il percorso nel centro di Copenaghen. Viviani in affanno ma sempre al fianco di Oss

26/09/2011
Era il favorito numero uno, il più adatto a un percorso che non ha risparmiato il copione più scontato, la volata di gruppo. A 26 anni, Mark Cavendish si laurea campione del mondo con il suo sprint, potente e preciso, che ha strozzato l'urlo in gola dell'australiano Matthew Goss, medaglia d'argento, e del tedesco Andrè Greipel, bronzo. Una prova di forza del talento dell'Isola di Man traslocato a Quarrata, nel pistoiese, e della nazionale britannica, che ha tenuto le redini della corsa mantenendo la calma nei momenti più caldi, e dando una severa lezione, innanzitutto all'Italia, di come si organizza un treno in vista della stazione d'arrivo. Il «Cav», ritiratosi dalla Vuelta dopo sole quattro tappe, deve ringraziare le sue gambe esplosive ma anche il lavoro di gregari di lusso come David Millar e Bradley Wiggins, che hanno messo alla frusta gli avversari per quasi tutto il percorso cittadino di Copenhagen, raggiunto dopo 26 km dalla partenza di Rudersdal (17 giri di 14 km per un totale di 266).

La corsa ha vissuto di fughe più o meno credibili (Luca Paolini è stato l'unico degli azzurri ad agganciarsi ai sette battistrada che sembravano poter far sul serio, e cioè Lastras, Poos, Roux, Iglinskiy, Chuzhda, Kiserlovski e Kangert) ma uno dei momenti chiave di questo Mondiale è stata la caduta che ha spezzato il gruppo, costretto Franck Schleck al ritiro e, soprattutto, messo nelle condizioni di non nuocere il campione uscente, il norvegese Thor Hushovd. Un uomo in meno da marcare, dunque, per gli altri big, che non si scomponevano nemmeno quando a tentare la sortita era una vecchia volpe come Thomas Voeckler, francese di vocazione attaccante che si portava appresso Sorensen e Lodewyck. Al trio si accodava poi Hoogerland ma, da dietro, la Gran Bretagna stringeva i ranghi e, ai -10 dalla meta, aumentava clamorosamente il ritmo.

E l'Italia? Il ct Paolo Bettini aveva chiesto di vedere la «macchia azzurra» solo negli ultimi duemila metri ed effettivamente è stato accontentato. Ma nel momento in cui il treno italiano si distendeva per il forcing conclusivo, qualcosa andava storto: colpa di una rotonda, probabilmente, che ha chiuso Bennati, il capitano designato, e messo in affanno Viviani, indeciso se provarci o rispettare le consegne e restare al fianco di Oss, che nel frattempo chiamava l'aretino senza avere risposta. Insomma, sulle ambizioni dei nostri è calato un triste velo: mentre Cavendish andava a dettar legge, Bennati si piazzava solo quattordicesimo. Un duro colpo per Bettini e la sua giovane Nazionale, che ha peccato di inesperienza.
L'Italbici, dunque, torna a casa con una sola medaglia, il grandissimo oro-bis di Giorgia Bronzini: un po' poco per un movimento che sta perdendo quell'appeal che lo aveva sempre contraddistinto.

FONTE: LArena.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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