Le schede di B/=\S: Felice NATALINO (19 anni)

Pubblicato da andrea smarso sabato 13 agosto 2011 17:13, vedi , , , , , , , | Nessun commento

Felice Natalino
Data di nascita:24/03/1992
Luogo di nascita:Lamezia Terme (CZ)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Difensore
Altezza:185 Cm
Peso:74 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2011 - Gen. 2012B00 
Inter2010 - 2011A20 
Giovanili Inter2008 - 2010--- 
Giovanili Crotone2004 - 2008--- 
Giovanili SambiaseFino al 2004--- 

News e curiosità:

Felice è figlio d'arte: suo padre e suo nonno hanno giocato nella SAMBIASE (cittadina vicino a Lamezia Terme dove il difensore è nato) dove anche il talentuoso interista è cresciuto; a 12 anni passa al CROTONE dove si mette in mostra nelle giovanili fino ad arrivare alla Nazionale.
Nel 2008, con la cifra record di 1,2 milioni di Euro, passa all'INTER in comproprietà col GENOA dove disputa il campionato con la Primavera nerazzurra ed esordisce con la prima squadra a fine Novembre dell'anno scorso (vittoria per 5 a 2 contro il PARMA)

Nasce e cresce come difensore centrale ma, se serve, se la può cavare alla grande anche come terzino destro, il suo modello? Javier ZANETTI ovviamente capitano, colonna ed anima dell'INTER...

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Felice Natalino
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Felice Natalino (Lamezia Terme, 24 marzo 1992) è un calciatore italiano, difensore dell'Inter e della Nazionale italiana Under-19.

Caratteristiche tecniche
È un difensore centrale che può ricoprire tutti i ruoli della difesa, infatti può giocare anche come terzino destro o sinistro.[1]

Carriera
Club
Cresciuto nelle giovanili del Crotone, viene acquistato dall'Inter in compartecipazione con il Genoa per la cifra record di 1,2 milioni di euro.[2]
Esordisce in Serie A il 28 novembre 2010, a 18 anni, nella partita Inter-Parma (5-2), allorché, al 46' del primo tempo, l'allenatore Rafael Benítez lo schiera in sostituzione di Davide Santon.[3] Il 3 dicembre viene schierato da titolare come terzino destro nella partita Lazio-Inter (3-1) disputata alla stadio Olimpico.[4]
Il 7 dicembre 2010 esordisce nelle coppe europee, nella partita di Champions League persa 3-0 contro il Werder Brema, subentrando ad Javier Zanetti al 54'.[5]

Nazionale
Nel 2006 ha vestito per la prima volta la maglia di una nazionale giovanile, scendendo in campo in 9 occasioni con la selezione Under-16-15.
Nel 2008-2009 ha giocato invece 18 partite con la Nazionale Under-17, e fino al 2010 ha giocato poi anche 6 partite con la Nazionale Under-18.
Dal 2010 gioca con la Nazionale Under-19.

Palmarès
Giovanili
Torneo di Viareggio: 1
Inter: 2011

FONTE: Wikipedia.org


Un cuore a metà: Felice Natalino
Fu il cuore a spezzare il volo di una promessa che sembrava in rampa di lancio: la terribile storia di Felice Natalino, giovane speranza dell’Inter.

Di: Pierluigi Cuccitto 15 dicembre 2016 Alle 12:00

Fu il cuore a spezzare il volo di una promessa che sembrava dover spiccare presto il volo. Un cuore ballerino, e addio sogni di gloria con quella maglia nerazzurra con la quale era cresciuto. La delusione è stata enorme, ma la vita, in fondo, è preziosa, e meglio sopravvivere che cadere senza vita in campo.

Eppure, l’Inter non ha dimenticato la sua giovane promessa, e oggi Felice Natalino è un dirigente dell’Inter. Anche se lui avrebbe voluto arrivarci per tempo. Ma chi è Felice Natalino?

Nato a Lamezia Terme nel 1992 e cresciuto nelle giovanili del Crotone, venne appunto acquistato dall’Inter in compartecipazione con il Genoa per la cifra record – per l’epoca – di ben 1,2 milioni di euro.

L’esordio in Serie A il 28 novembre 2010, a soli 18 anni, in Inter-Parma (5-2), quando Rafa Benítez lo scelse per sostituire l’altro gioiellino nerazzurro Santon. Poi, la rapida ascesa: il 3 dicembre successivo, era titolare da terzino destro in Lazio-Inter (3-1); il 7 dicembre faceva il suo esordio nelle coppe europee, nel tragico 0-3 di Champions contro il Werder, subentrando addirittura a capitan Zanetti. Poi il prestito all’Hellas Verona, in Serie B, il ritorno al Crotone e quindi di nuovo all’Inter, che lo riscattò definitivamente a giugno 2012 dal Genoa. Poche settimane dopo, il riscontro tragico: l’aritmia cardiaca, per cui è costretto ad operarsi. L’Inter, giocoforza, lo esclude dall’attività agonistica. Alfine, il parere negativo (in verità, già atteso) da parte dei medici.

Natalino, alla Gazzetta dello Sport, ha anche ricordato i momenti in cui la nefasta decisione è stata presa, e comunicatagli.
“Mi è stato detto che all’estero sarebbe possibile tornare a giocare, ma sono io che non voglio sforzare il mio cuore. Non si tratta di avere un nulla osta agonistico, senza il consenso del mio il medico, Simone Sala del San Raffaele, non avrei mai fatto nulla di più che quello che faccio ora. In questo momento sto aiutando mio padre nella scuola calcio di famiglia, la Virtus Sambiase, ci sono tanti ragazzi e provo a dare qualche piccolo consiglio. E nei ritagli di tempo libero lavoro alla palestra Atlas, avviata da mio zio Fortunato Bernardi, scomparso in un incidente ciclistico“.

Poi una riflessione sulla sua squadra, l’Inter.
“La vita va avanti. Poteva andare meglio, ma poteva anche finire peggio. Grazie a tutti lo stesso e soprattutto alla mia Inter che continua a starmi vicina”.

Ed è stato così.

FONTE: FootballScouting.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Felice Natalino: "Ringrazio sempre l'Inter. Ecco cosa farò ora"
10.12.2013 12.08 di Luca Esposito
Felice Natalino, etichettato da molti come ospite d'onore al corso osservatori, dato il suo recente passato, è stato in realtà un semplice allievo del corso di Cava de' Tirreni. L'ex calciatore dell'Inter ha avuto tutto l'interesse a essere presente per un accrescimento professionale: "Corso molto interessante e molto formativo, ha dichiarato Natalino ai microfoni di TuttoMercatoweb, specialmente per le persone che vogliono entrare in questo mondo. È molto positivo per me, siamo venuti non solo io ma anche tutti gli altri allievi con l'interesse a migliorarci sotto l'aspetto delle nozioni, quindi penso che i corsi sono fatti apposta per questo, e l'obiettivo è il miglioramento della persona".

Corsi che possono essere utili a Natalino per vedere il giocatore e capire il ragazzo, e lui calciatore è stato fino a poco tempo fa.
"Sono giovane - spiega Natalino - Non so ancora cosa farò, il mio obiettivo principale è lo studio, ma questi stage sono utili e serviranno magari per tentare una carriera da osservatore, o qualcosa di simile".

Oltre all'Inter ci sono stati contatti con tutte le società per cui Natalino ha giocato, in particolare Crotone e Verona.
"I contatti non mancano mai, anche quando sono stato male si sono fatti sentire tutti quanti. Però la squadra con cui ho più contatti è l'Inter, in particolare con il direttore Ausilio".

Dove vede il suo futuro?
"Spero di rimanere sempre in ambito calcistico, che sia da allenatore, osservatore o semplice dirigente non lo so. Le società mi sono sempre vicine, specialmente l'Inter, e spero di rimanere in questi ambiti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA NEWS
Il sogno di Felice Natalino: "Da grande vorrei fare..."
05.12.2013 13:59 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Dopo lo stop forzato a causa di problemi cardiaci Felice Natalino, giovane talento scuola Inter passato anche da Verona, non intende allontanarsi da quel mondo che in passato gli ha regalato anche grandi soddisfazioni, consentendogli di vivere parte della sua giovane età al fianco di grandi campioni. Ora dopo il responso negativo dei medici e l'abbandono dell'attività agonistica Natalino non intende fermarsi, ma iniziare una nuova avvenutra. Il prossimo nove dicembre - riporta TuttomercatoWeb.com - sarà impegnato in uno stage di formazione per osservatori: "Ovviamente tutti sanno la mia storia, si tratta di un’opportunità per rimanere comunque nell’ambiente. Adesso sono ancora un ragazzo, sto svolgendo gli studi, ma partecipare a questi stage è importante".

Il sogno è tornare nel calcio che conta e magari lavorare per la squadra che l'ha lanciato, l'Inter, con la quale peraltro ci sono ottimi rapporti: "Sarebbe il massimo. Comunque sono ancora giovane, e il mio sogno sarebbe quello di poter tornare in quegli ambiti, non come giocatore, ma sotto altre forme. Per fare l’allenatore credo che comunque occorra molta più esperienza".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


27.11.2013
Cuore Matto, Natalino lascia il calcio
«Sono felice e triste, mi dispiace mollare tutto ma ora sto bene e questa è la cosa più importante»

La rivelazione in un tweet. La corsa di Felice finisce lí. Impietosi i medici. Il responso non ammette deroghe. Felice Natalino si ferma a causa di una aritmia cardiaca. Non potrà più giocare a calcio. L'attesa é finita, la speranza vola via. E il giovane difensore, passato veloce dall'Hellas, dovrà costruirsi una nuova vita. Lontano dal calcio. Dal grande calcio. Troppo importante vivere. Meglio non rischiare. E allora arriva il momento di cambiare orizzonti e voltare pagina. Magari con il gruppo alla gola. Ma va così. E il ritornello torna a ripetersi: prima di tutto la vita. E qui spunta proprio il tweet di Felice. Una comunicazione al mondo. Agli amici. Perché l'utilizzo dei social network é megafono rivolto ai cielo. Felice era stato colto tempo fa da una crisi cardiaca. Ricoverato d'urgenza al San Raffaele di Milano, dove si era resa necessario l'intervento. Natalino é stato sottoposto ad una ablazione per curare l'aritimia dalla quale era afflitto. Poi il recupero e l'attesa. Fino all'ultimo responso. Ciao calcio. Il tweet diventa rivelazione. Lui in un'immagine felice, ritratto con Eto'o ai tempi dell'Inter. Tutto andato. Il cuore non ha bisogno di ulteriore stress.

Ora le parole. «Sono felice e triste allo stesso tempo. La cosa più importante, però, é che sto bene. Non pensavo che il tweet ricevesse tutta questa attenzione». Ora Natalino aiuta papà impegnato con i ragazzini della Virtus Simbiase. Altra storia, certo. Ma allontanarsi in maniera brusca dal suo mondo non é certo cosa facile. Felice passa anche dalla palestra dello zio. I ricordi diventano sospiri, ma resta la consapevolezza di avere scampato un pericolo, che ad altri, in passato, era costato molto caro. A Verona Natalino ha lasciato un flebile ricordo.
Arrivato in prestito secco, era stato inserito nella lista degli under 23, e si é visto costretto ad attendere la riapertura delle liste per poter giocare, causa un vizio di forma. Se lo cercate oggi su Wikipedia, troverete scritto: Felice Natalino, ex calciatore. Proprio così: ex a soli 21 anni. Beffardo. Con in tasca però una vita da vivere.

Senza paura. Dunque, quando a marzo compirà 22 anni avrà una carriera già alle spalle. Incredibile. Ma va esattamente così. Storia corta la sua.
Le sue uniche squadre nel calcio professionistico resteranno Inter, Verona e Crotone. E quel ricordo legato al suo esordio in A il 28 novembre 2010, giusto tre anni, in un Inter-Parma 5-2. Di lui resterà pure un ricordo da record. Quello dovuto al suo trasferimento dalle giovanili del Crotone all'Inter. Per il giovane difensore di Lamezia Terme i nerazzurri, insieme al Genoa, spesero un milione e duecento mila euro.
Ci credevano. In molti hanno creduto in Felice. Natalino si ferma. La scelta, probabilmente, più giusta. Le aritmie asintomatiche a volte sono subodole e non lasciano traccia. Felice ha scoperto tutto. E seppur per poco tempo ha lasciato il segno.
Simone Antolini

02.04.2013
Natalino ha vinto la sfida più difficile
VITA DA EX. Ha giocato solo sei mesi in gialloblù ma è rimasto legato alla squadra scaligera. Ora vive un periodo delicato
Fermato per un' aritmia è stato operato al cuore «Solo fra un mese saprò se tornerò a giocare»

Ha vinto la partita più importante. Ad aprile saprà se potrà tornare a giocare a calcio. Felice Natalino è passato di corsa al Verona. Quasi non si è visto. Un errore burocratico non gli ha permesso di scendere in campo in campionato. L'Hellas lo ha visto esordire in Coppa Italia contro il Parma. Toccata e fuga. Ma un pizzico di Verona gli è entrato dentro. Dunque, pure lui fa parte della storia ultracentenaria del club di via Torricelli. E oggi la sua storia va raccontata. Felice, 21 anni, è reduce da una delicata operazione al cuore. Necessaria per curare un'aritmia che lo aveva bloccato. Togliendogli la possibilità di fare la cosa che ama di più: giocare a calcio. A febbraio, mentre era a casa sua a Lamezia Terme, è stato colpito da una crisi cardiaca. Immediato il ricovero all'ospedale di Catanzaro. E il trasferimento al San Raffaele di Milano dove è stato sottoposto in breve tempo ad un intervento chirurgico perfettamente riuscito. Da lì in avanti la convalescenza. Legata alla speranza che la prossima visita di controllo, in programma a metà aprile, possa magari riaprirgli le porte del calcio giocato. Natalino, in una lunga intervista rilasciata alla «Gazzetta dello Sport» ha raccontato gli accadimenti degli ultimi due mesi. Parole cariche di speranze le sue. La voglia di mettersi alle spalle quanto passato. Ma anche di ricordare tutti quelli che gli sono stati vicino in questo momento delicato.

L'ATTESA. Dopo l'operazione, Felice aspetta. E studia. Non c'è il calcio, certo. Il ricordo dell'esordio con l'Inter in Champions resta un sorriso che a volte affiora dal passato. Ma l'ex difensore dell'Hellas ha tanto altro da fare. È iscritto al primo anno di Giurisprudenza, a Catanzaro. L'Università, adesso, è passata al primo posto. In attesa proprio che il responso medico possa fare chiarezza sul suo futuro. IL PROBLEMA. Felice convive da tempo con il problema legato all'aritmia. La difficoltà è nuovamente emersa nel suo ultimo periodo di militanza al Crotone. Dopo una serie di esami i medici hanno deciso di fermarlo. Successivi test ai quali è stato sottoposto il ragazzo hanno portato allo stop.

LA SOLIDARIETÀ. Parla così Natalino. «Non ho mai avvertito niente a livello fisico. Sono state male un giorno, quello del ricovero, poi gli ultimi due prima dell'intervento. L'Inter mi è stata molto vicino. La serie A era il sogno da bambino, c'ero quasi riuscito. Sono sereno, ringrazio tutti quelli che mi sono stati accanto, spero di riprendermi ad allenarmi, giorno per giorno e vedremo come va a finire. Se tornerò a giocare sarò contentissimo».
S.A.

FONTE: LArena.it


Apprensione per Felice Natalino: entro due mesi si saprà se tornerà a giocare
Pubblicato il 13 feb 2013 da Antonio D'Avanzo
Mesi fa i medici dell’Inter avevano sconsigliato la sua partecipazione a gare agonistiche. Circa due settimane fa Felice Natalino, giovane difensore dell’Inter classe 1992, ha accusato un malore improvviso a casa, in Calabria. Dopo il trasferimento d’urgenza a Catanzaro per le prime indispensabili cure è stato portato al San Raffaele per l’operazione. Lì è stato sottoposto ad un’ablazione, riuscita perfettamente. Il calciatore è a casa insieme alla sua famiglia, ma occorrerà un po’ di tempo per capire se potrà tornare a calcio, come successe per il problema che ha riguardato Antonio Cassano.

Sarà di un mese e mezzo la degenza, poi dovranno trascorrerne altri quattro, cinque mesi per conoscere accuratamente se le sue condizioni gli permetteranno di tornare sul terreno di gioco. “Dovremo aspettare un po’ per capire se potrà tornare a giocare, almeno così ci hanno detto i medici – ha spiegato alla Gazzetta dello Sport il papà di Felice – Se potrà tornare a giocare, comunque non sarà prima di 4-5 mesi. Ma quello che conta veramente è che ora mio figlio sta bene. Voglio ringraziare la famiglia Moratti che ci sta sostenendo alla grande, il professor Combi, i medici del Pronto Soccorso di Lamezia Terme e di Catanzaro. Grazie a tutti anche da parte di Felice. Ora torniamo a casa…”

Natalino ha esordito in serie A a 18 anni, nella stagione 2010-2011, contro il Parma. Un’altra apparizione in campionato e poi l’esordio in Champions League contro il Werder Brema. Il 22 giugno 2012 l’Inter lo ha riscattato completamente dal Genoa. Nel 2006 ha vestito per la prima volta la maglia di una Nazionale giovanile, scendendo in campo in 9 occasioni con la selezione Under-16-15. Nel 2008-2009 ha giocato invece 18 partite con la Nazionale Under-17, e fino al 2010 ha giocato con la Nazionale Under-18. Nel 2010 ha giocato con la Nazionale Under-19.

FONTE: CalcioBlog.it


venerdì, febbraio 10th, 2012 | Posted by Orru
Crotone, presentati gli ultimi due acquisti
In casa Crotone mancava ancora all’appello la presentazione degli ultimi due nuovi acquisti Oussama Essabr e Felice Natalino. Vediamo le loro prime parole da giocatori rossoblù:
Natalino:”Torno nella società dove ho fatto i primi anni del settore giovanile, in più sono di nuovo vicino a casa, non potevo fare scelta migliore. Mi metto a disposizione del mister Drago che mi conosce bene visto che mi aveva già allenato. A Verona non ho potuto giocare per problemi brocratici, ma ora voglio di nuovo mettermi in pista per giocare il più possibile”...

FONTE: SerieBNews.com


Calciomercato, Felice Natalino al Crotone
31/01/2012 - 16:27
La società calabrese ha rilevato il calciatore classe '92 dall'Inter con la formula del prestito
VERONA - Hellas Verona rende noto il trasferimento del difensore Felice Natalino al Crotone.

La società calabrese ha rilevato il calciatore classe '92 dall'Inter con la formula del prestito.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


NEWS
Crotone, 20:20
CALCIO, CROTONE: TORNA NATALINO DALL'INTER
Il Crotone ha annunciato l'ingaggio di Felice Natalino, difensore dell'Inter. Per il giocatore, calabrese di Lamezia Terme, si tratta di un ritorno in quanto è cresciuto nelle giovanili del Crotone proprio sotto la guida di Massimo Drago (all'epoca allenatore della primavera rossoblù) dove aveva dimostrato doti tecniche che nella stagione 2009-2010 lo avevano portato all'Inter. Il calciatore ha anche giocato nella prima squadra nerazzurra agli ordini di Benitez (due presenze in serie A ed una in Champions League). In questa stagione Natalino era in forza al Verona dove non ha mai giocato. Il ventenne difensore calabrese, arriva con la formula del prestito sino al 30 giugno 2012.

FONTE: Repubblica.it


F.C Crotone: arriva Felice Natalino
30 gennaio 2012, 19:09 F.C. CROTONE PRIMA SQUADRA
L'F.C.Crotone comunica di avere acquisito le prestazioni di Felice Natalino. Il ventenne difensore calabrese, arriva dall'Inter con la formula del prestito sino al 30 giugno 2012.
Ufficio Stampa
F.C.Crotone

FONTE: FCCrotone.it


Il Torino cerca Gomez ma l'Hellas non lo molla
LE «SIRENE» GRANATA. Le squadre rivali cercano di ostacolare la corsa di Ceccarelli e compagni. Ma patron Martinelli è stato chiaro: nessuna cessione importante. Ventura ha chiesto l'argentino, in cambio potrebbe offrire Ebagua. Cresce l'interesse per Tiribocchi ma anche Jeda è una «pista calda»

04/01/2012

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NATALINO ALLO SPEZIA? Merita un capitolo a parte l'affare Natalino. Un errore burocratico non ha permesso al difensore di scendere in campo in campionato con la maglia dell'Hellas. Natalino era stato erroneamente inserito nella lista degli under 21, quando, però, non si poteva fare visto che il giocatore era arrivato a Verona con la formula del prestito secco. Essendo il suo cartellino a metà tra Genoa e Inter non poteva, infatti, essere messo a contratto con la formula del 'diritto di riscatto'. Formula fondamentale per entrare nella lista dei giovani. Dunque, se la comproprietà si risolve a favore di una delle due squadre, anche l'inghippo potrà essere superato. Ma l'impressione è che Inter e Genoa difficilmente arriveranno ad un accordo. Il Verona, per venirne a capo. potrebbe allora inserire nella lista dei professionisti Natalino. Ma oggi l'elenco è 'full'. Bisognerebbe, quindi, escludere qualcuno per fare spazio al difensore. Ma magari i tempi potrebbero essere lunghi. E l'Inter sembra intenzionata a girare il ragazzo allo Spezia.

...

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Natalino: "Il cuore è nerazzurro, ma penso agli scaligeri"
17.11.2011 21.45 di Gaetano Mocciaro

Fonte: Christian Liotta per fcinternews.it
In esclusiva per FcInternews.it il difensore del Verona Felice Natalino, di proprietà dell'Inter, ha rilasciato un'intervista dove racconta i suoi primi mesi con la maglia degli scaligeri:

Appena arrivata la promozione in Serie B, Andrea Mandorlini ha fatto espressamente, e più di una volta, il tuo nome come rinforzo per la nuova stagione, ed è stato accontentato. Come hai accolto la notizia? E quanto ci hai pensato prima di dire sì agli scaligeri?
"Ad essere sincero, quando ho saputo la notizia ero contento, perché è sempre bello sapere che ci sono degli allenatori che ti stimano come giocatore. Quando poi ho saputo che c'era l'opportunità di andare al Verona, io ho detto subito di essere contento di provare questa nuova esperienza"

Però, purtroppo, è arrivato quel famoso inghippo che ha precluso il tuo impiego in prima squadra nella prima parte del campionato. Come stai vivendo il fatto di essere, per così dire, 'costretto' nella formazione Primavera? Per te è un ostacolo imprevisto o uno sprone per la crescita?
"Queste sono cose che a volte succedono, stavolta è capitato a me; comunque, ho ancora molto tanto tempo davanti a me e poi nella Primavera ci gioco sempre tranquillamente, perché so che mi serve per fare gamba. Certo, per me è stato un ostacolo, però questo episodio deve darmi forza per continuare a dare sempre il massimo".

Però comunque con Mandorlini hai avuto modo di allenarti? Come giudichi le sue qualità di tecnico?
"Bene, io con il mister mi trovo bene, con lui ma anche con tutta la squadra. E' un grande allenatore, e io sono contento di essere un suo giocatore".

Come ti trovi a Verona?
"Bene, davvero molto bene, anche perché questo è un ambiente tranquillo. Anche coi miei compagni di squadra mi trovo davvero bene; ho trovato subito un gruppo che mi ha accolto, nonostante sia il più piccolo".

Hai avuto modo di affrontare da avversario, qualche settimana fa, l'Inter Primavera dove hai militato fino allo scorso anno. Che sensazioni ti ha offerto la nuova squadra di Stramaccioni?
"A parte che giocare con l'Inter è sempre una bellissima esperienza. Poi ho avuto modo di giocare coi miei vecchi amici e compagni, coi quali ho condiviso diversi anni della mia vita. E' stata una bellissima esperienza; poi, vincere contro di loro lo è stato ancora di più. Il mio cuore è sempre interista, però io adesso sono qui e devo pensare a fare bene al Verona e in campo non guardo nessun altro".

Con l'Inter hai anche assaggiato la prima squadra all'epoca di Benitez, che contro la Lazio ti mandò anche in campo dal primo minuto. Che sensazioni provasti quando hai giocato insieme ai grandi?
"Ero molto felice; quando esordii contro il Parma, l'ho sempre detto, non me lo aspettavo ma ci speravo. Poi, per ogni ragazzo penso che giocare con questi grandissimi campioni sia sempre una bellissima esperienza. Spero che molti altri giovani possano viverla"

Aspiri a tornare all'Inter un giorno?
"Sì, io penso che sia un grande onore far parte della squadra dell'Inter, che rimane una delle squadre più forti al mondo. Però adesso devo pensare a me, a far bene al Verona, poi in futuro si vedrà"

Quando eri all'Inter chi era il giocatore dal quale traevi ispirazione?
"Non era uno solo, perché l'Inter è fatta da tanti campioni; però, per impegno e costanza faccio il nome di Zanetti".

E adesso al Verona c'è un giocatore che ti fa da maestro?
"Non uno in particolare, però ci sono i giocatori più esperti, come Scaglia, Maietta, Ceccarelli e altri che cercano sempre di aiutarmi e di starmi al fianco"

In assoluto, chi è il giocatore al quale ti ispiri particolarmente nel mondo del calcio?
"A me piacciono tantissimi difensori; gente come Nesta, Cannavaro, per dire. Io cerco di trarre sempre il meglio da ogni giocatore e cercherò sempre di fare del mio meglio"

Quali sono le tue ambizioni, nell'immediato e nel futuro?
"Per quest'anno devo pensare a fare bene e cercare di riprendermi da questo periodo difficile. In futuro vedremo; certo, se riesci sempre a lavorare con costanza e impegno, i risultati vengono da soli".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Natalino insegue un grande sogno con l'Hellas
IL «RAGAZZO DI CALABRIA». Cresciuto nel Crotone è stato acquistato a 16 anni da Inter e Genoa per una cifra record. Ha già debuttato in serie A e in Champions: «Sono felice della scelta fatta. Il campionato di serie B è difficile ma aiuta i giovani a crescere. Un esempio da seguire? Zanetti»
18/08/2011
Strappato alla sua terra in nome di un sogno. Trasformarlo in splendida realtà del calcio italiano. Ragazzo di Calabria baciato dal talento. Tanta corsa, tanta qualità. Poche parole, tanti fatti. Felice di nome. E di fatto. Perché Felice Natalino, nuovo acquisto del Verona di Mandorlini, arriva all'Hellas con un solo obiettivo: convincere l'Inter, suo club di appartenenza, di avere fatto la cosa giusta qualche anno fa, quando i nerazzurri in compartecipazione con il Genoa prelevarono il difensore dalle giovanili del Crotone mettendo sul tavolo un milione e duecentomila euro. Bella cifra per un ragazzino di appena sedici anni. Natalino è talento puro. Acerbo, ma non potrebbe essere altrimenti. Scaltro quanto basta per meritare una vetrina tutta sua. All'Inter ha respirato profumo di Primavera, un gruppo di «talentini» molto vicini alla prima squadra. È stato allenato da Fulvio Pea, guarda caso allenatore oggi del Sassuolo, e prossimo avversario del Verona in Coppa Italia. In quella nidiata di piccoli campioni c'era pure Denis Alibec, attacante ancora nel mirino del club di Giovanni Martinelli.

LA PRIMA VOLTA. Natalino ha già avuto modo di esordire in serie A. È successo lo scorso campionato. Alla guida dell'Inter c'era ancora Rafa Benitez. Capita nel novembre 2010, il 28 per la precisione. San Siro la sua casa. Il «Meazza» teatro di un sogno che si avvera. Entra a gara in corso al posto di Santon. L'Inter ne rifila cinque al Parma. Poi lui dirà: «Non mi aspettavo di entrare in campo, ma ammetto che ci speravo. È andata bene, Emozionato? Sì, ma credo che questa emozione non mi abbandonerà mai, perché giocare in questo stadio è sempre un'esperienza speciale. I miei modelli? Tutti interisti: Zanetti, Materazzi, Lucio».

DIECI GIORNI DA PAURA. Natalino vive emozioni straordinarie nell'arco di dieci giorni. Perché dopo il debutto del 28 novembre, trova la settimana successiva la prima partita da titolare contro la Lazio all'Olimpico. Zarate lo fa ammattire, i nerazzurri perdono tre a uno. Benitez lo manderà in campo tre giorni dopo anche in Champions contro il Werder Brema. L'esonero dell'allenatore spagnolo, però, vedrà il difensore calabrese rientrare nei ranghi della Primavera. Bella storia comunque. In attesa magari di ritornare in prima squadra con alle spalle un bagaglio di esperienza importante. Felice ha già capito tutto: «Ho sperimentato allo stesso tempo la durezza e la bellezza della serie A. Non puoi mollare neanche un secondo perché, soprattutto se sei molto giovane, un solo errore può compromettere un'intera partita»,

HELLAS E MITI. Il Verona adesso gli offre una chance decisamente importante. Dopo la visita agli Dei dell'Olimpo del calcio italiano, Felice inizia a camminare per le vie del calcio. L'aria di provincia potrà aiutarlo a crescere in fretta. «Il mio trasferimento all'Hellas - spiega il difensore - coincide con un'avventura totalmente nuova. Spero che questa sia un'annata positiva per tutti. Se devo indicare un atleta a cui mi ispiro, provenendo dall'Inter penso a Javier Zanetti, da cui c'è sempre da prendere esempio. Ma anche Ranocchia è diventato nel ruolo il mio riferimento italiano. E poi è un ragazzo molto disponibile con il quale è possibile sempre confrontarsi».

GRAZIE PEA. «Sono contentissimo di essere arrivato in gialloblù - spiega ancora Natalino - . Quello di Serie B è un campionato difficile nel corso del quale spero di esprimere al meglio le mie qualità. Il mio ruolo è quello del difensore centrale, anche se col passare del tempo mi sono adattato a fare l'esterno destro».
«Quando il mister mi chiede di fare qualcosa - conclude - non mi tiro mai indietro, prima di tutto viene la squadra. Gioco indifferentemente in una posizione piuttosto che nell'altra. Sono qui da poco mo ho già legato con Doninelli, mio conterraneo. Alibec? Beh, lo conosco molto bene. Dovesse arrivare credo che potrebbe dare il suo contributo alla causa del Verona. E' un ottimo esterno d'attacco». E domenica arriva il Sassuolo. Natalino non dovrebbe essere in campo ma ritroverà il tecnico che lo ha guidato alla Primavera. «Mister Pea confessa il difensore mi ha dato davvero tanto. E penso sia stato fino ad oggi l' allenatore più importante per la mia crescita».S.A.

FONTE: LArena.it


Natalino: "Contentissimo di essere qui"
16/08/2011 - 16:21
"Quello di Serie B è un campionato difficile nel corso del quale spero di esprimere al meglio le mie qualità"
VERONA - A pochi minuti dall'ufficializzazione del suo trasferimento in riva all'Adige, Felice Natalino ha rilasciato alcune dichiarazioni ad hellasverona.it: "Sono contentissimo di essere arrivato in gialloblù, quello di Serie B è un campionato difficile nel corso del quale spero di esprimere al meglio le mie qualità. Il mio ruolo è quello del difensore centrale, anche se col passare del tempo mi sono adattato a fare l'esterno destro. Gioco indifferentemente in una posizione piuttosto che nell'altra".

"Il mio trasferimento all'Hellas coincide con un'avventura totalmente nuova - prosegue il giocatore classe '92 -, l'augurio è che questa sia un'annata positiva per tutti. Se devo indicare un atleta a cui mi ispiro, provenendo dall'Inter penso a Javier Zanetti, da cui c'è sempre da prendere esempio".
Ufficio Stampa



23 Luglio 2011
NATALINO IN DIREZIONE VERONA
Felice Natalino piace all’Hellas Verona. Il club neo-promosso in serie B sta cercando di allestire una squadra competitiva, ma senza rinunciare ai giovani. Così ecco l’idea del d. s. Mauro Ghibellini, che ai microfoni di Sportitalia ha rivelato di seguire con attenzione non solo Natalino ma anche un altro giovane talento nerazzurro: “Stiamo cercando di prendere Natalino, il ragazzo ci interessa e siamo sulla strada giusta per portarlo da noi, inoltre abbiamo parlato con l’Inter anche di Alibec“.

FONTE: CanaleInter.it


20 Maggio 2011
Inter, Natalino: “Futuro? Sarebbe bello restare”
Dopo la serata benefica dell’amichevole tra Inter Primavera e giornalisti Sky, ha parlato Felice Natalino, difensore della Primavera nerazzurra: “Ci siamo divertiti tutti, questo è l’importante. Per me è stata una stagione magnifica, con la Primavera abbiamo anche vinto il Viareggio, poi a livello professionale ho potuto giocare con questi campioni

FONTE: BlogCalcio.Info.it


Lazio-Inter 3-1: Pandev si sblocca ma non basta
Venerdì, 03 Dicembre 2010 22:46:42
ROMA - Termina 3-1 il confronto tra Lazio e Inter, anticipo del venerdì della 15^ giornata di Serie A Tim 2010-2011.
Al 26' del primo tempo a portarsi in vantaggio è la Lazio sugli sviluppi di un corner, con un gol di 'pancia' di Biava dopo la respinta di Castellazzi-Cambiasso su colpo di testa di Hernanes. L'Inter, che fa fatica a trovare profondità, non riesce a reagire e subisce addirittura il raddoppio biancoceleste all'inizio del secondo tempo: Hernanes dalla destra crossa per Zarate, che va via a Natalino, per poi scavalcare Castellazzi con un tocco di sinistro. Al 29' della ripresa i nerazzurri riescono però ad accorciare le distanze, con Pandev che proprio contro la sua ex squadra trova il gol e si sblocca: servito da Sneijder, il macedone al secondo tentativo di sinistro, dopo che il primo si era infranto su Dias, batte Muslera. Dopo la rete è un'altra Inter, rianimata rispetto a prima, ma non è abbastanza e al 44' arriva addirittura il 3-1 della Lazio, con Hernanes, a segno su calcio di punizione deviato da Santon.


PRIMO TEMPO - Contro la Lazio, Rafa Benitez schiera Castellazzi in porta, con la coppia di difensori centrali formata da Lucio e Cordoba, con Natalino (alla prima da titolare) e Zanetti laterali. Ad un mese dall'infortunio, si segnala il ritorno di Muntari, a completare il centrocampo con Stankovic e Cambiasso. Davanti Biabiany, Sneijder e Pandev.
Al 13' la prima occasione della gara è per l'Inter, con un'azione innescata da Cambiasso, con Biabiany a crossare in mezzo, dove arriva Muntari: la palla termina però di poco fuori. Tre minuti e a provarci è ancora il ghanese, ma Muslera fa suo il pallone senza problemi. Al 19' grande azione della Lazio, innescata da una combinazione Zarate-Hernanes, palla in mezzo per Floccari, che va a colpire, ma Castellazzi riesce a respingere. Sulla ribattuta Mauri prova a mandare dentro il pallone in tap-in ma Zanetti è pronto a contrastare salvando dal gol. Al 26' l'Inter si fa sorprendere su calcio d'angolo: doppio passaggio di testa di Hernanes e Floccari, Castellazzi smorza prima della respinta sulla linea di Cambiasso, il pallone finisce addosso a Biava che colpisce col fianco e insacca. È 1-0 per la Lazio. Due minuti dopo la Lazio ha l'occasione di raddoppiare ma Zanetti riesce a chiudere magistralmente. Al 32' a mangiarsi il gol è Pandev, di destro, sulla ribattuta di Muslera dopo la punizione di Sneijder dai 30 metri. Al 36' Stankovic è costretto ad uscire per un indurimento muscolare nella zona posteriore della coscia sinistra dopo un intervento in scivolata. Al 39' Thiago Motta, appena entrato, cerca la rete di sinistro di potenza dalla distanza, ma Muslera non si fa beffare. Al 42' cross di Natalino dalla destra, Muntari cerca la rovesciata ma fallisce. Dopo tre minuti di recupero, la prima frazione di gioco tra Lazio e Inter si chiude sull'1-0.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre senza cambi. Al 2' un'azione personale di Pandev si risolve in un nulla di fatto. Al 7' arriva il raddoppio della Lazio, con Zarate: Hernanes dalla destra sventaglia sull'altro fronte dove Zarate va via a Natalino per poi scavalcare Castellazzi con un delizioso tocco di sinistro. Al 12' i nerazzurri rischiano ancora, ma Castellazzi riesce a respingere su Floccari con il corpo, mentre sul rimpallo Natalino riesce a deviare il tiro di Mauri. Un minuto dopo ancora una ripartenza biancoceleste, con Cordoba che chiude d'esperienza su Floccari. Al 16' un sinistro dal limite di Hernanes finisce di poco alto sopra la traversa. Al 20' la prima azione pericolosa dell'Inter nella ripresa, con Biabiany che serve Cambiasso, ma l'appoggio è debole. Al 24', prima con Hernanes dalla distanza e poi con Mauri servito da Floccari, la Lazio va vicinissima al terzo gol. Al 27' Alibec in contropiede arriva in fondo allargandosi sulla sinistra, ma il suo pallone termina alto fuori. Un minuto dopo Castellazzi si fa trovare pronto sulla conclusione di Lichtsteiner. Al 29' l'Inter riesce ad accorciare le distanze, con Pandev che proprio contro la sua ex squadra trova il gol e si sblocca: servito da Sneijder, il macedone al secondo tentativo di sinistro, dopo che il primo si era infranto su Dias, batte Muslera. Al 34' la conclusione di Sneijder termina di poco fuori, mentre subito dopo è Muslera a farsi trovare pronto su un altro tiro insidioso dell'olandese. Al 41' Inter vicina al pari sugli sviluppi di un corner: palla che vaga pericolosamente in area biancoceleste, con Cordoba che colpisce di punta, ma Muslera riesce a deviare d'istinto. Al 44' arriva però il 3-1 della Lazio, con Hernanes, a segno su calcio di punizione deviato da Santon. Al 49' Sneijder colpisce una traversa ma ormai i giochi sono fatti e dopo quattro minuti di recupero termina 3-1 il match tra Lazio e Inter. I biancocelesti tornano in testa alla classifica con 30 punti, insieme al Milan (che deve però ancora giocare), mentre l'Inter resta ferma a 23.


LAZIO-INTER 3-1
Marcatori: 26' Biava, 7' st Zarate, 29' st Pandev, 44' st Hernanes

Lazio: 86 Muslera; 2 Lichtsteiner, 20 Biava, 3 Dias, 26 Radu; 32 Brocchi, 11 Matuzalem, 6 Mauri; 8 Hernanes (46' Bresciano); 10 Zarate (35' st Ledesma), 22 Floccari (41' st Rocchi)
A disposizione: 12 Berni, 18 Kozak, 21 Diakité, 39 Cavanda
Allenatore: Edy Reja

Inter: 12 Castellazzi; 57 Natalino (37' st Santon), 6 Lucio, 2 Cordoba, 4 Zanetti; 5 Stankovic (36' Thiago Motta), 19 Cambiasso, 11 Muntari (9' st Alibec); 88 Biabiany, 10 Sneijder; 27 Pandev
A disposizione: 21 Orlandoni, 23 Materazzi, 36 Benedetti, 40 Nwankwo
Allenatore: Rafael Benitez

Arbitro: Orsato (sez. arbitrale di Schio)
Note. Ammoniti: 21' Muntari, 16' st Brocchi, 38' st Radu. Recupero: pt 3, st 4.
Ufficio Stampa

FONTE: Inter.it


LAZIO INTER/ Esordio di Felice Natalino: scheda del giovane difensore
Redazione venerdì 3 dicembre 2010
LAZIO INTER – Dopo l’esordio contro il Parma stasera Felice Natalino potrebbe debuttare dal primo minuto nell’anticipo che vede di fronte l’Inter alla Lazio. Una sfida delicata quella dell’Olimpico e secondo le ultime indiscrezioni che arrivano dalla Pinetina pare che Benitez voglia puntare su di lui, dandogli il ruolo di solito occupato da Maicon. “Oggi non mi aspettavo di entrare in campo, ma lo speravo. È andata bene, ho provato a mascherare la mia ansia e dare tranquillità a tutta la squadra” aveva detto domenica ai microfoni di Inter Channel dopo la vittoria contro i ducali. Nato a Lamezia Terme il 24 marzo 1992 è figlio d’arte visto che sia il padre che il nonno sono stati calciatori nella Sambiase, cittadina vicina a Lamezia in cui il giovane ha mosso i primi passi ma intorno ai 12 anni passa al Crotone dove cresce calcisticamente. Qui il giocatore fa vedere tutto il suo valore e arrivano anche le prime convocazioni da parte della Nazionale. Nel 2008 passa dal Crotone all’Inter in comproprietà con il Genoa, dove, dopo aver militato nella Primavera nerazzurra, fa il suo esordio settimana scorsa.

FONTE: IlSussidiario.net


09-11-2010 17:31 - Calcio. Per Lecce-Inter convocato in nerazzurro il giovane calabrese Natalino
Per la gara di domani sera a Lecce, l'Inter ha convocato anche il giovanissimo lametino Felice Natalino, 18 anni, difensore, che già quest'estate si era messo in mostra nella traferta statunitense dei nerazzurri. Natalino, figlio e nipote d'arte (il padre, Pasquale, ex-giocatore del Sambiase e poi tecnico della Virtus Sambiase; lo zio, suo omonimo, grande talento del calcio, attualmente fuori nazione; il nonno, Francesco Montesanti, Presidente del Sambiase), nato a Lamezia Terme il 24 marzo del 1992, iniziò a dare i primi calci sui campetti della sua città natale indossando la maglia della Virtus Sambiase dei tecnici Alberto Pullia e Pasquale Natalino.

Il talento del giovane Natalino non fu indifferente agli osservatori del Crotone: Martino Salerno e Carlo Cimicata riuscirono a portarlo alla corte di Gino Porchia, coordinatore del settore giovanile pitagorico.Da qui Felice Natalino, orgoglio sambiasino, si lancia sui palcoscenici nazionali e la sua giovane carriera riceve le prime consacrazioni quando Antonio Rocca, tecnico federale e coordinatore delle nazionali giovanili, lo convoca più volte a Coverciano insieme ai più forti giovani calciatori italiani. Poi l' Inter e non è escluso, visto l'infotunio di Maicon, che Natalino possa anche ritagliarsi uno spazio in squadra. Per ora è arrivata la convocazione da parte di Benitez.

FONTE: TeleReggioCalabria.it

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