HELLAS VERONA 2-0 SALERNITANA: I gialloblù ottengono un risultato importante per il quale in molti avrebbero firmato prima della gara ma che, col senno di poi, va addirittura stretto!

Pubblicato da andrea smarso domenica 12 giugno 2011 19:32, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


LE IMPRESSIONI
Gran partita dell'HELLAS e risultato che va perfino stretto all'11 di MANDORLINI!
Chiunque avrebbe firmato per il 2 a 0 che già ha premiato i gialloblù nel ritorno a Sorrento ma col senno di poi, la superiorità numerica e quelle occasioni fallite per un soffio non si può non essere rammaricati...
Ad ogni modo bene così: ci attende un'altra settimana di passione con la SALERNITANA che il 19 si troverà senza il portiere titolare CAGLIONI espulso oggi, il difensore ALTOBELLO ed il centrocampista MONTERVINO che verranno squalificati in settimana dopo il giallo di oggi... E se mancasse pure FABINHO (uscito malconcio oggi), autentica spina nel fianco oggi sulla corsia di destra nel 3-4-3 di BREDA, i granata perderebbero quattro elementi fondamentali nello scacchiere campano.

Venendo ai singoli dobbiamo dare ancora una volta la palma di migliore in campo a FERRARI: per il centroavanti ex ALBINOLEFFE scarseggiano gli aggettivi anche oggi, aldilà della doppietta, è stato basilare nella manovra d'attacco scaligera, ha preso un sacco di botte dai centrali granata (sopratutto da JEFFERSON) proteggendo mille palloni; non contento, l'attaccante ha trovato pure tempo e modo per difendere quando era il caso: cosa chiedere di più ad un giocatore?
Dietro a lui una squadra che finalmente, dopo la cura MANDORLINI, ha trovato geometrie, gioco, proposizione... E proprio su queste leve ha trovato la forza per acciuffare i playoff prima ed arrivare sul 2 a 0 a 90 minuti dalla Serie B con RAFAEL sicuro perfino in uscita, MAIETTA indomito leone, HALLFREDSSON 'sette polmoni' ad impervesare a sinistra e la coppia CANGI-SCAGLIA a martellare sulle fasce!

Adesso rimane la gara a Salerno nella quale è previsto un overtime con due tempi da 15 minuti in caso la SALERNITANA vinca con lo stesso punteggio dell'HELLAS oggi e, nel caso perdurasse il 2 a 0 per i padroni di casa, il regolamento premierebbe gli avversari ma l'infausta ipotesi pare quantomai lontana dopo la prestazione fornita oggi dai butèi con la casacca scaligera... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]


Dal TG regionale veneto gli highlights della gara d'andata di finale play off per la promozione in Serie B: VERONA 2-0 SALERNITANA (doppietta di FERRARI su rigore)

LA SALERNITANA QUERELA MISTER MANDORLINI!
La finale playoff si gioca anche su altri piani (purtroppo) «In relazione alle inopportune e destabilizzanti dichiarazioni rilasciate ieri dal tecnico dell’Hellas Verona Andrea Mandorlini riprese oggi da numerosi organi di stampa - si legge nella nota, - la Salernitana Calcio 1919 SpA informa di aver dato mandato ai propri legali di avviare le azioni necessarie a tutelare in tutte le sedi l’immagine e l’onorabilità del club. Nello specifico, la Salernitana Calcio 1919 SpA ha inoltrato un esposto ai competenti organi federali chiedendo che venga aperto un procedimento in sede di giustizia sportiva. Al Consiglio Federale è stata altresì chiesta l’autorizzazione a procedere per via ordinaria» Salernitana.it

L'intervista a mister MANDORLINI a fine gara

DICONO
Il tecnico granata BREDA «Purtroppo dobbiamo piangere su noi stessi. Abbiamo fatto un brutto secondo tempo: ci siamo eclissati e non siamo riusciti a ribaltare la gara come avevamo fatto in altre occasioni».
Con la Salernitana in 10 e sotto di due reti il Verona avrebbe anche potuto dilagare. «Da un certo punto di vista, meglio che sia finita così. In campoabbiamo perso i primi duelli ed invece di reagire tutto questo ci ha bloccato. Ci siamo eclissati, nella tranquillitá e nella serenitá. Le cose più semplici diventavano complesse. Queste del resto sono partite strane. Se guardiamo anche altri playoff, infatti, l’emotivitá la fa sempre da padrona».
In ogni caso, Breda non si da per vinto. «Ci sono ancora 90’ da giocare. Analizzeremo i nostri errori in settimana e ce la giocheremo fino alla fine» TuttoLegaPro.com

MANDORLINI «Abbiamo fatto una grande partita! Bravo FERRARI a parte i gol... Bravi i quattro dietro e bravo anche RAFAEL a difendere la porta... A Salerno sarà durissima... Una partita calda in un ambiente che metterà pressione... Dovremmo essere bravi noi a proprorre il nostro gioco come abbiamo fatto a Sorrento... I rigori? Mi son sembrati nettissimi, sopratutto il secondo, ma aldilà di quello abbiamo creato molto e meritavamo questo risultato... Il VERONA? Mai fatto una scelta migliore! Sono contento di essere qui e di giocarmi un finale importante con questa squadra, restiamo concentrati fino alla fine e aspettiamo Domenica: ci attende un'altra battaglia! RadioVerona

...E non si è fatta attendere la risposta di Nicola SALERNO diesse dei granata, dopo le 'ficcanti' dichiarazioni di MANDORLINI sugli aiuti (veri o presunti) che la SALERNITANA avrebbe avuto e potrebbe continuare ad avere in questi playoff: «Beh, non mi fate dire che reazione avrei nei suoi confronti. Male molto male... Non me l’aspettavo da lui. Replicare? E cosa dovrei dire. Parlerò quasi certamente in altre sedi. Ma io penso che anche la società abbia intenzione di fare qualcosa dopo quanto detto da Andrea. Sinceramente, visto il rapporto, non mi sarei mai aspettato una cosa simile. Peccato perché certe cose avvelenano il clima. Comunque per noi non ci sono problemi. In ogni caso al Bentegodi, prima o dopo la partita, cercherò di parlare con lui per capire cosa l’ha spinto a fare certe affermazioni» TuttoLegaPro.com



ABBATE «E' stata una partita giocata bene, approcciata bene e affrontata benissimo, tutti avremnmo firmato per il 2 a 0 no? Ora cerchiamo di recuperare le energie perchè Domenica prossima sarà durissima.
Oggi la differenza in campo s'è vista ma le finali sono gare a parte, possono riservare brutte sorprese e Domenica dovremo andare giù a Salerno ad affrontare l'ultima battaglia di questa guerra...
Ogni giocatore spera di vivere gare e situazioni come questa, durante la settimana ho cercato di rimanere tranquillo e concentrato perchè tanto sapevo che la grinta mi sarebbe arrivata sicuramente entrando in campo con ventimila tifosi che ti sostengono e urlano il tuo nome...
» RadioVerona

MANCINI «Mancano altri 90 minuti dove possiamo fare bene e coronare un sogno! L'unico rammarico e non aver segnato il terzo gol, con quello potevamo forse chiudere i discorsi... Il pubblico? Fantastico l'abbiamo dtto tante volte ma per favore marchiamo anche lo spessore della squadra dell'HELLAS che è notevole e lo stiamo dimostrando...» RadioVerona

FERRARI «La squadra ha espresso un ottimo calcio. La partita è stata interpretata nel migliore dei modi... Siamo vicini... Non vogliamo mollare la presa ora. Differenza marcata con gli avvverasari? Non direi, io non l'ho vista dal campo... O forse c'è stato un grande VERONA... Aspettiamo comunque il ritorno. Il terzo gol non è venuto ma va bene così, poi è subentrata anche un po' di stanchezza e forse abbiamo cominciato a tirare un po' indietro la gamba, forse non è giusto ma umanamente è così...
Stiamo facendo una cosa grande, importante, io ci credo...
» RadioVerona



HELLAS VERONA 2-0 SALERNITANA
La partita fuori dal campo è cominciata da una settimana fa ed è sfociata ieri con la querela, da parte della società campana, ad Andrea MANDORLINI reo di aver sottolineato quanto si legge nei giornali di questi giorni (e che ad inizio stagione avevano fatto penalizzare con sei punti i granata).
La gara in campo (l'unica che alla fine conti davvero) si presenta ad una cornice di pubblico impressionante con più di 20.000 tifosi ad assiepare le gradinate del 'Binti' (sopra i 1.700 quelli provenienti da Salerno) con cori e scoppi di petardi che sicuramente porteranno altre sanzioni alla società scaligera (e probabilmente anche a quella avvesaria).
MANDORLINI sostituisce lo squalificato CECCARELLI con il rientrante ABBATE lasciando invariati per il resto la difesa ed il centrocampo che hanno sconfitto il SORRENTO nel primo turno di playoff mentre il tridente d'attacco vede partire LE NOCI dal primo minuto al posto di MANCINI e al fianco di FERRARI e BERRETTONI.
Mister BREDA, dall'altra parte, non rinuncia agli acciaccati FABINHO e CARRUS nel 3-4-3 che cercherà di dare filo da torcere all'11 gialloblù.

Il VERONA vuole prendere il pallino del gioco e parte deciso: al 3° ed al 6° minuto è LE NOCI a battere due calci di punizione poco oltre la linea che delimita il confine dell'area granata senza aver ortunato esito. Ma dall'altra parte c'è CARRUS che in quanto alla battuta di calci da fermo non scherza ed è proprio lui che poco dopo lo ricorda a RAFAEL...
Al 13° FABINHO penetra da destra e traversa per il pericolosissimo RAGUSA che fortunatamente non ha un impatto felice con la sfera e permette al numero uno brasiliano di neutralizzare il pericolo.
Al 17° il signor Di Bello decreta la massima punizione in favore degli scaligeri: un difensore ha respinto di mano un passaggio filtrante di HALLFREDSSON in area; sul dischetto va il freddissimo FERRARI che realizza il suo terzo gol in questi playoff (il 10° stagionale).
Pericolo per la porta difesa da RAFAEL al 28° quando FAVA sottomisura prova a beffare senza successo il guardiapali sudamericano che respinge di pugno.
Quattro minuti dopo triangolo LE NOCI-HALLFREDSSON-BERRETTONI tiro 'in caduta' di quest'ultimo che per pochissimo non beffa CAGLIONI.
Al 33° bellissima conclusione di FERRARI su servizio dell'islandese con palla purtroppo alta sulla traversa.
Al 38° VERONA ancora vicino al gol: ESPOSITO la da a HALLFREDSSON che tira impegnando severamente CAGLIONI; per gli avversari esce FABINHO sostituito dall'ex gialloblù AURELIO.

L'HELLAS dimostra di meritare il vantaggio ed inizia il secondo tempo esattamente nel modo in cui aveva chiuso il primo e cioè con la voglia di far gioco ed offendere: solo un grandisimo intervento di CAGLIONI impedisce a LE NOCI su colpo di testa di portare i gialloblù sul raddoppio!
Al 50° bella discesa di SCAGLIA che prolunga per BERRETTONI ma ALTOBELLO chiude...
Otto minuti dopo RAGUSA mette i brividi sulla sinistra, cross al centro area dove ESPOSITO respinge e CARRUS da fuori area spedisce alto.
Al 61° entra MANCINI per LE NOCI e al 65° il trequartista calibra una palla perfetta per FERRARI che è steso in area da CAGLIONI: la decisione dell'arbitro è perentoria (a termini di regolamento) l'estremo difensore ospite è espulso (viene sostituito dal secondo IULIANO) e per l'HELLAS c'è un secondo rigore! Batte ancora una volta FERRARI e palla in rete per il 2 a 0!!!
Ma i gialloblù non arretrano e cercano la trippletta: bella trama ESPOSITO-MANCINI-RUSSO-CANGI e palla che giunge a BERRETTONI il tiro è pronto ma incoccia su ALTOBELLO e finisce fuori.
Al 73° secondo cambio per MANDORLINI fuori ABBATE dentro VERGINI e tre minuti dopo è BERRETTONI a lasciare il posto a SELVA.
Al 75° altra spettacolare azione di BERRETTONI che tocca ad HALLFREDSSON che la gira a MANCINI, il trequartista prova il tiro di sinistro ma la conclusione è deboluccia e IULIANO ha buon gioco nel fermare il tentativo.
Al 92° RAGUSA crea scompiglio in area, MAIETTA scivola ma poi recupera prontamente e dopo circa tre minuti di recupero finisce i gloria tra il pubblico in delirio per una squadra che, come non ha mancato di sottolineare anche mister BAGNOLI, ha ritrovato un'anima!

Le immagini di Verona 2-0 Salernitana in aggiornamento...

ALTRE NEWS IN ALLEGATO
CALCIOMERCATO: IL CESENA SU GOMEZ TALEB! Nonostante qualunque notizia non riguardi la doppia finale play-off venga tenuta rigorosamente lontana dallo spogliatoio gialloblù tutto concentrato sulla possibile promozione, il calciomercato impazza da un po' sopratutto in Serie A dove la stagione è conclusa da settimane.
E' di oggi la notizia che il CESENA (che FICCADENTI tra mille difficoltà ha tenuto in massima serie grazie anche alle prestazioni degli altri ex gialloblù Giuseppe COLUCCI, BOGDANI, PAROLO e ROSINA) sarebbe interessato a 'Juani' GOMEZ TALEB come sostituto di Igor BUDAN in partenza per altri lidi...
SALERNITANA A VERONA GRAZIE AD UN COSTRUTTORE? La società campana sarebbe così indebitata da non potersi permettere la trasferta di Verona e così avrebbe accettato di buon grado l'aiuto economico di un costruttore locale per poter dispuatare l'incontro di andata nella città di Giulietta&Romeo... I dirigenti granata ovviamente smentiscono ma la notizia è rilanciata con insistenza...


La presentazione del MotoGp a Silverstone 2011

IN BREVE A PIÉ PAGINA
VITA DA EX: MALESANI si presenta al GENOA... Nel frattempo MASSONI, reduce dalla bella esperienza a Viareggio, potrebbe tornare al SASSUOLO e rimanere in serie cadetta con i neroverdi che sarebbero pronti a puntare su di lui...
BASKET: Nella prima delle gare-scudetto trionfa la MONTEPASCHI SIENA.
MOTOGP: Anche a Silverstone vince l'indomabile STONER su HONDA, al secondo posto Andrea DOVIZIOSO seguito da Colin EDWARDS su YAMAHA, fuori LORENZO e SPIES, ROSSI sesto...

RASSEGNA STAMPA
L'Hellas vola all'Arechi, guai ad abbassare la guardia
Contro la Salernitana ci vorrà tutta la determinazione di una città che merita la serie B

13 giu | SPORT PAG 07 La Redazione
Adesso guai ad abbassare la guardia. L’Hellas il primo lunghissimo passo verso la serie B l’ha fatto. Erano più di 22 mila i tifosi al Bentegodi, accorsi a spingere gli uomini di mister Andrea Mandorlini, e i gialloblù non li hanno traditi. Un secco 2 a 0 firmati Ferrari non ha lasciato scampo alla Salenrintana.Ora, però, per l’ultimo atto di questa incredibile corsa, si va in casa degli amaranto, e sarà una vera e propria battaglia.

I campani non sono squadra da darsi per vinta senza lottare e, ne siamo sicuri, l’Arechi diventerà una vera e propria bolgia ostile al Verona e ai suoi tifosi. Ci vorrà tutta l’esperienza di Mandorlini per tenere alta la tensione, per far si che questo sogno atteso da quattro anni diventi realtà. Perché Verona non merita di stare nell’inferno della serie C, o meglio Lega Pro, ma merita minimo di essere nel purgatorio chiamato B, anche se il popolo gialloblù, per passione, abnegazione, costanza e cuore dovrebbe stare in serie A.

Guerriglia al Bentegodi, tredici ultrà in manette
Una domenica di ordinaria follia: oltre agli arrestati sei tifosi denunciati e cinque segnalati

13 giu | CRONACA PAG 04 Gabriele Vattolo
Per alcuni è stata una semplice partita di calcio, per altri una giornata di festa, per altri ancora la solita occasione per creare disordini. Che ieri, in occasione della finale di andata dei playoff di Lega Pro tra Hellas e Salernitana, sono stati veramente ingenti. Ci sono stati molti tafferugli con le forze dell'ordine, che hanno caricato per evitare ogni contatto tra le opposte tifoserie, e lanci di lacrimogeni. Il giorno dopo, a bocce ferme, si può stilare il primo bilancio: tredici persone arrestate a vario titolo. Si passa dalle lesioni personali al possesso di armi improprie, dal lancio di materiale pericoloso allo scavalcamento e invasione di campo. Otto sono tifosi della Salernitana e cinque sono ultras dell'Hellas Verona. Altri sei tifosi sono stati denunciati a piede libero. Sono accusati anche di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale (cinque sono campani, uno è veronese). Infine cinque persone sono state fotosegnalate.

Il bilancio però non si ferma solo alle persone fermate. Perché ingenti sono anche i danni alle autovetture parcheggiate in via Sogare e alle strutture dello stadio, soprattutto della curva Nord, l'area riservata agli ospiti. Una giornata ad alta tensione fin da prima della partita. Mentre i tifosi stavano entrando al Bentegodi, infatti, sono state lanciate quattro bombe carta verso i poliziotti, di cui due sono rimaste fortunatamente inesplose. Al primo gol della squadra scaligera un tifoso veronese, poi individuato e arrestato dagli uomini della Digos, ha lanciato un fumogeno in direzione della tifoseria avversaria.

Uno steward in servizio nel settore della curva Sud è stato aggredito e malmenato dalla tifoseria casalinga. L’episodio ha poi determinato la reazione dei tifosi ospiti che hanno lanciato all’indirizzo dei propri "rivali" fumogeni, seggiolini e pezzi di ceramica recuperati dalla devastazione dei bagni della struttura sportiva. Questi oggetti hanno colpito e ferito altri tre steward.

Lo stesso clima ha caratterizzato anche il postpartita. Nella fase di deflusso i tifosi scaligeri hanno tentato nuovamente il contatto con la tifoseria ospite. L’intervento delle forze dell’ordine, con l’uso di lacrimogeni, ha impedito questo ulteriore tentativo di scontro e consentito di disperdere i facinorosi, peraltro a volto coperto e armati di spranghe e oggetti contundenti. Ma la giornata da incubo non è finita qui. Un autobus che trasportava alcuni ultras ospiti è stato bloccato dai passeggeri stessi, che sono scesi dal mezzo e hanno iniziato a danneggiare con furia le auto in sosta, aggredendo anche due automobilisti, di cui uno è rimasto ferito non gravemente, che passavano per caso.

FONTE: VeronaSera.it


Scontri: «Necessari i lacrimogeni»
Il questore commenta l’operazione della Polizia che ha arrestato 13 persone e denunciato altre cinque per i disordini allo stadio Bentegodi in occasione della partita Verona-Salernitana
13/06/2011
Verona. «È stata certamente una giornata che con lo sport non ha avuto nulla a che vedere». Lo ha detto il questore di Verona, Michele Rosato, commentando l’operazione della Polizia che ha arrestato 13 persone e denunciato altre cinque per i disordini allo stadio Bentegodi in occasione della partita Verona-Salernitana, finale dei playoff di Prima Divisione in Lega Pro. «Sia la tifoseria veronese sia quella salernitana - ha sottolineato - hanno voluto ignorare l’appello dei primi cittadini di Verona e Salerno, rispettivamente Tosi e De Luca, ed hanno preferito fare ricorso ad atti di estremo teppismo e gratuita violenza, sia all’esterno che all’interno dello stadio». Il questore Rosato ha anche spiegato il comportamento degli agenti: «è vero che le forze dell’ordine per evitare scontri tra le opposte tifoserie, che avrebbero certamente comportato danni fisici alle persone, ha dovuto lanciare lacrimogeni ed effettuare cariche di alleggerimento» .«Ci rammarichiamo e ci dispiace - ha aggiunto Rosato - che i lacrimogeni hanno creato disagio ai residenti della zona o ai cittadini in transito proprio dove si operava, ma era necessario intervenire per evitare danni gravi anche a semplici cittadini». «Il personale ha operato con grande equilibrio e professionalità - ha concluso - non facendosi coinvolgere dalle provocazioni di entrambe le tifoserie».

E tornando al bilancio sugli scontri, sono tredici le persone arrestate. A vario titolo la Polizia ha fermato otto ultras campani e cinque del Verona con le accuse di lesioni personali, possesso di armi improprie in occasione di manifestazioni sportive, possesso di artifici pirotecnici, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo. Gli agenti della Digos hanno sequestrato anche una bomba carta. Altre sei persone (5 salernitani e un veronese) sono state denunciate a piede libero, mentre tre tifosi di casa e due ospiti sono stati fotosegnalati. Tra le vittime della violenza ultras, uno steward che è stato picchiato mentre svolgeva il suo lavoro nella curva sud occupata dai tifosi del Verona.

FONTE: LArena.it


12 giugno 2011 | Giuseppe Falanga
Salernitana sconfitta a Verona, la serie B si allontana
La Salernitana si complica la vita. 2 a 0 è il finale dal “Marcantonio Bentegodi” di Verona, il primo atto di questa finale play-off vede gli scaligeri avanti di due reti. Dopo un primo tempo giocato ad alti livelli, La Salernitana, scompare nella ripresa e i padroni di casa trovano il raddoppio ipotecando la promozione. L’infortunio di Fabinho, la bruttissima prestazione di gente come Ragusa e Dino Fava hanno compromesso le speranze di Breda di fare un buon risultato in terra veneta. Il risultato finale, frutto di un’ottima prestazione da parte degli uomini di Mandorlini, è anche condizionato da un rigore a dir poco generoso decretato dall’arbitro nella prima frazione di gara. I giocatori granata a fine gara corrono sotto la curva dei propri sostenitori ringraziandoli per l’apporto e la fiducia dimostratagli e dando appuntamento a domenica prossima allo stadio Arechi, quando si cercherà di dare un futuro a questa Salernitana.

La partita- Si parte in un Bentegodi gremito, sono 2000 i tifosi granata accorsi in terra veneta e ben 7 sono stati fermati per alcuni tafferugli avvenuti nel prepartita all’esterno dello stadio. La situazione è tornata poi subito alla normalità, giusto in tempo per il fischio d’inizio del signor Di Bello di Brindisi. Il primo tempo sembra una sfida a punti tra Fabinho per le fila granata e Alfredsson per i gialloblu, i due giocatori hanno messo in serie difficoltà le rispettive retroguardie avversarie. Siamo al 5’ quando Montervino è costretto al fallo, con tanto di cartellino giallo, sulla prima incursione firmata Alfredsson, dalla punizione va lo stesso centrocampista svedese e Caglioni para senza problemi, Montervino salterà il ritorno perché diffidato. Dopo 3 minuti rispondono gli uomini di Breda con una punizione di Carrus, guadagnata precedentemente da Ragusa, la palla finisce di poco alta sulla traversa, si disperano i tifosi granata. La Salernitana prende il pallino del gioco e al 13’ Fabinho scatenato sulla destra, semina il panico nella retroguardia scaligera e attira su di sè le attenzioni di ben tre difensori gialloblu, l’attaccante brasiliano serve Ragusa che sbaglia clamorosamente, Salernitana vicinissima al vantaggio. Passano 3 minuti e il direttore di gara decreta un rigore per i padroni di casa, è Montervino a commettere un fallo di mano in piena area, molto dubbia la volontarietà la panchina e la tribuna granata si scagliano contro l’arbitro. Dagli undici metri va Ferrari che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi, 1 a 0 tra le polemiche. Il Verona rinvigorita dal vantaggio cala i ritmi e cerca di amministrare rendendosi pericolosa con il solito Alfredsson che al minuto 25’ sfiora il raddoppio con un bel tiro deviato in angolo da un difensore granata. Siamo alla mezz’ora quando il solito ispiratissimo Fabinho fa il bello e il cattivo tempo nell’area locale serve Dino Fava che tenta la conclusione, è bravo Rafael a respingere, sul tap in va tutto solo Ragusa che clamorosamente da due passi riesce a sparare alto, occasionissima per la Salernitana. Rispondono i padroni di casa al 32’ quando Berrettoni, servito, manco a dirlo, dal solito Alfredsson, tenta un tiro a giro e la palla sfiora il palo. Ma al 37’ Fabinho, il più vivace e pericoloso dei suoi, è costretto a lasciare il campo per un risentimento muscolare al suo posto entra Aurelio. Da qui alla fine del primo tempo è da evidenziare ancora un insidiosissimo tiro di Alfredsson miracolosamente disinnescato dall’estremo difensore granata. Si ritorna dagli spogliatoi con il Verona sempre più determinato a trovare il raddoppio che chiuderebbe la partita e con un assente di lusso: la Salernitana. Siamo al 47’ quando gli scaligeri vanno vicinissimi al 2 a 0 con un pericolosissimo colpo di testa di Lenoci , Caglioni è straordinario nel suo intervento e si rifugia in angolo. Al 59’ arriva il primo tiro da parte dei granata nella seconda frazione di gara, è Carrus a provarci da buona posizione e la palla sortisce alta sopra la traversa. Il Verona è padrone del campo e al 66’ Ferrari scatta sul filo del fuorigioco e salta Caglioni che non può far altro che stenderlo, per il signor DF Bello di Brindisi non ci sono dubbi: rigore ed espulsione per Caglioni. Entra il secondo portiere Iuliano ed è costretto ad uscire Dino Fava, dal dischetto va di nuovo Ferrari che per la seconda volta non fallisce, 2 a 0 e Salernitana in dieci. Gli uomini di Breda subiscono la mazzata psicologica e il Verona assedia l’aria di rigore ospite per la ricerca del terzo goal e ci va vicinissimo al 77’ con il neoentrato Mancini ma Iuliano para con un intervento pregevole. Scorrono così gli ultimi minuti e al 45’ c’è ancora il tempo per un tiro del migliore in campo, Alfredsson che impensierisce non poco l’attento Iuliano. Dopo 5 minuti di recupero arriva il fischio finale, il Verona fa festa ma i tifosi granata ringraziano ancora una volta i propri giocatori dando appuntamento a domenica prossima.

“Trentamila all’Arechi domenica prossima” è questo il pensiero che veloce come una saetta, e categorico come un imperativo, è penetrato nei cervelli dei tifosi granata; questa Salernitana avrà bisogno di uno stadio stracolmo per scrivere un impresa che avrebbe dell’incredibile e che regalerebbe un sogno ad una città che teme per il proprio futuro calcistico.
Giuseppe Falanga

FONTE: IlGazzettinoVesuviano.it


Calcio, giocato l'atto primo delle finali playoff del campionato di Prima Divisione
Pari a reti bianche tra Juve Stabia e Atletico Roma
CALCIOCAMPIONATO

LUCA GUERRA
Domenica 12 Giugno 2011
Nel pomeriggio d oggi si sono giocate le finali dei Playoff del campionato di Prima Divisione Lega Pro: alle 16 l'Hellas Verona, in un "Bentegodi" gremito da 22500 tifosi, aveva battuto 2 a 0 la Salernitana per la finale del girone A con la doppietta di Ferrari dal dischetto, mentre per il girone centro-meridionale alle 18 toccava alla Juve Stabia ospitare l'Atletico Roma. La partita del girone B è terminata 0 a 0, favorendo i capitolini che possono godere di un miglior posizionamento in classifica. La gara si è conclusa, purtroppo, con un lancio indecoroso di oggetti dalla curva dei locali ai riguardi degli avversari: colpito il tecnico romano Roberto Chiappara.

Return-matches tra una settimana a orari invertiti: Atletico Roma-Juve Stabia si giocherà domenica prossima al "Flaminio" alle 16, mentre all'"Arechi" Salernitana e Hellas Verona saranno di scena alle ore 18.

GIRONE A:
Hellas Verona-Salernitana 2-0
17' e 66' Ferrari (rig.)

GIRONE B:
Juve Stabia-Atletico Roma 0-0

FONTE: BarlettaLife.it


Calcio, Lega Pro, play-off, semifinali andata: Hellas Verona-Salernitana 2-0
CALCIO LEGA PRO PLAY OFF SEMIFINALI ANDATA HELLAS VERONA SALERNITANA 2-0/ VERONA – Giornata di festa per il Verona: gli scaligeri hanno battuto 2-0 la Salernitana nella semifinale d’andata dei play-off del girone A di lega pro, prima divisione, valevole per la promozione in Serie B. Allo Stadio “Bentegodi” di Verona, decisiva la doppietta di Ferrari su calcio di rigore. Ai veneti basterà un pareggio nella gara di ritorno per accedere alla finale.

FONTE: NotiziarioSportivo.com


Play-Off Lega Pro - Il Verona piega la Salernitana, pareggio d'oro dell'Atl. Roma sul campo della Juve Stabia
La squadra veneta sembra aver messo l'ipoteca sulla promozione in serie B dopo la vittoria ottenuta oggi sui campani. All'Atletico Roma basta un pari al ritorno.
12/giu/2011 20.58.00
Fortunatamente in questi giorni la Lega Pro non è alla ribalta solamente per lo scandalo Scommessopoli, ma anche perchè sono in programma i play-off validi per la promozione in Serie B. Oggi, dopo aver battuto rispettivamente in semifinale il Sorrento e l'Alessandria, sono scese in campo per la gara di andata del girone A il Verona e la Salernitana.

All'interno di un Bentegodi stracolmo la squadra di casa ha avuto la meglio per 2-0. Entrambe le reti sono state realizzate da N.Ferrari al 17' minuto ed al 67' minuto, ed entrambe su calcio di rigore. La gara di ritorno si disputerà domenica prossima.

In serata si è conclusa sullo 0-0 la finale d'andata dei Play-off di Lega Pro Girone B.

A sfidarsi sono state Juve Stabia ed Atletico Roma con i padroni di casa che, nelle fasi iniziali del primo tempo, sono parsi più incisivi. La compagine capitolina, non ha fatto comunque troppa fatica a gestire un risultato che le va benissimo per il ritorno. Nella ripresa la migliore occasione per la squadra di Braglia che, sugli sviluppi di una punizione, chaima con Molinari, Ambrosi ad un intervento importante.

Qualora anche la gara di ritorno del Flaminio dovesse finire in parità, a festeggiare sarebbe la compagine capitolina.

FONTE: Goal.com


ALTRE NEWS
1^ Divisione Play Off: le decisioni del Giudice Sportivo
A seguito delle finali di andata dei Play Off e in base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari riguardanti i due gironi di Prima Divisione.

13.06.2011 18:15 di Valeria Debbia
AMMENDA:
€ 12.000,00 JUVE STABIA S.P.A. perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni; gli stessi, durante la gara, indirizzavano ripetutamente verso gli assistenti arbitrali ed il quarto ufficiale numerosi sputi e getti d'acqua che li raggiungevano in più parti del corpo; i medesimi lanciavano sul terreno di gioco bottigliette in plastica piene e semipiene ed una bottiglia in vetro ed altri oggetti in plastica, tutti in direzione degli ufficiali di gara e dei tesserati della squadra avversaria, senza conseguenze; una bottiglia in plastica piena d'acqua colpiva il quarto ufficiale alla testa, sempre senza ulteriori conseguenze; tale situazione costringeva l'arbitro ad una breve sospensione della gara.
€ 10.000,00 HELLAS VERONA F.C. S.P.A. perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni; gli stessi in occasione di giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale, che venivano ripetute in occasione della sostituzione del medesimo; gli stessi intonavano cori inneggianti alla discriminazione territoriale; altri sostenitori, durante la gara, lanciavano in direzione dell'opposta tifoseria alcuni fumogeni, seggiolini divelti e pietre, senza conseguenze.
€ 4.000,00 SALERNITANACALCIO 1919SPA perchè propri sostenitori in campo avverso introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere nel recinto di gioco due petardi, senza conseguenze; gli stessi, durante la gara, lanciavano all'indirizzo dell'opposta tifoseria alcuni fumogeni, seggiolini divelti e pietre, sempre senza conseguenze; i medesimi danneggiavano le strutture ed i servizi igienici dell'impianto sportivo nel settore loro riservato (obbligo risarcimento danni, se richiesti).

DIRIGENTE:
INIBIZIONE FINO AL 31 AGOSTO 2011:
MANNIELLO FRANCESCO (JUVE STABIA S.P.A.) perché al termine della gara, indebitamente posizionato all'ingresso del tunnel che porta agli spogliatoi, assumeva atteggiamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro e pronunciava frasi offensive verso l'istituzione calcistica e nei confronti di tesserati della squadra ospitata (r.A, cc e proc fed.).

CALCIATORI ESPULSI:
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA:
CAGLIONI NICHOLAS (SALERNITANACALCIO 1919SPA) per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete senza ostacolo.

CALCIATORI NON ESPULSI:
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA' IN AMMONIZIONE (II INFR):
ACCURSI SALVATORE (SALERNITANACALCIO 1919SPA)
ALTOBELLO ERRICO (SALERNITANACALCIO 1919SPA)
MONTERVINO FRANCESCO (SALERNITANACALCIO 1919SPA)

ALTRE NEWS
Salernitana, delusione e rabbia ma i tifosi ci credono
13.06.2011 17:15 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
Irretiti dalla tensione fino al fischio d’inizio, demoralizzati dal risultato sfavorevole dopo il 90’. Un groviglio di emozioni e sensazioni contrastanti ha travolto i tifosi della Salernitana rimasti a casa a penare, davanti la tv. I bar della zona orientale hanno esposto bandieroni, "aria ferma" e calma apparente intorno allo stadio Vestuti, concentramenti a via Roma, in piazza Flavio Gioia, a via Irno e Pastena. Il doppio rigore di Ferrari aveva gettato nello sconforto, ma ha dato coraggio l’urlo dei 2000 tifosi granata che hanno scortato la Salernitana allo stadio Bentegodi:via etere, è arrivata l’immagine di una curva pronta comunque a sostenere i calciatori, dandogli la scossa. Gli hanno urlato "Ci devi credere". E’ la frase che i due magazzinieri della Salernitana sfoggiano su una maglietta personalizzata indossata in queste vigilie dei playoff. Non è finita: difficile ma non impossibile la rimonta. Ecco perché i salernitani giá oggi si metteranno in processione davanti le ricevitorie Lottomatica. Tranne che subentrino ritardi tecnici, Listicket ha comunicato ai ricevitori che la prevendita dei tagliandi di Salernitana-Verona comincerá oggi alle ore 10.

E’ la partita del dentro/fuori, la B o chissá. Per inseguire ancora un sogno, per coltivare una speranzella (oggi) che potrebbe diventare una fiammella di speranza - se la Salernitana segnasse un gol nel primo tempo senza subirne - i tifosi granata non si faranno pregare: è previsto il tutto esaurito. Ci sono 31300 biglietti a disposizione, 2000 dei quali sono riservati ai veronesi. I prezzi: 10 euro la curva Sud ed ospiti, 12 euro i distinti, 18 euro in tribuna azzurra, 25 euro verde, 30 euro rossa e 50 euro la tribuna vip. Non ci sono biglietti ridotti. Se sará necessario, la Salernitana potrebbe allestire una prevendita straordinaria allo stadio Arechi,previa autorizzazione della Lega Pro che organizza l’evento. A tutto questo, però, la Salernitana comincerá a pensare da oggi pomeriggio, quando l’amministratore unico Antonio Loschiavo sará operativo in sede. Stamattina alle 9, in Questura, riunione del GOS: sará decisa la gestione dell’ordine pubblico nella delicatissima finale di ritorno. Per Salernitana-Verona,è pressoché certo che la Questura ricorra a containers di separazione tra la curva Nord (destinata ai veronesi) ed i settori confinanti.

ALTRE NEWS
Tafferugli in Verona-Salernitana, 13 persone arrestate
13.06.2011 15:40 di Andrea Zalamena
La Polizia ha arrestato 13 tifosi al termine di Verona-Salernitana, finale play-off giocata ieri. Cinque sono ultras del Verona e otto sono campani. L'accusa per loro è di lesioni personali, possesso di armi improprie e artifici pirotecnici, lancio di materiale pericoloso oltre che invasione di campo. Altre sei persone sono state denunciate a piede libero e altre cinque sono state fotosegnalate.

ALTRE NEWS
Salernitana, mister Breda: "Risultato brutto ma ribaltabile"
13.06.2011 13:00 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
Tutta colpa della tensione. Squadra in tilt e dopo partita per certi aspetti ancora più acceso di quanto è successo in campo. Prova a giustificare così la prestazione opaca della sua squadra, Roberto Breda che in sala stampa appare visibilmente provato per i due ceffoni ed anche per un po’ di caos con alcuni media. "Purtroppo dobbiamo piangere su noi stessi. Abbiamo fatto un brutto secondo tempo: ci siamo eclissati e non siamo riusciti a ribaltare la gara come avevamo fatto in altre occasioni". Ma il trainer granata si sforza di cercare qualche aspetto positivo. Con la Salernitana in 10 e sotto di due reti, infatti, il Verona avrebbe anche potuto dilagare. "Da un certo punto di vista, meglio che sia finita così. In campoabbiamo perso i primi duelli ed invece di reagire tutto questo ci ha bloccato. Ci siamo eclissati, nella tranquillitá e nella serenitá. Le cose più semplici diventavano complesse". Una pausa ed aggiunge. "Queste del resto sono partite strane. Se guardiamo anche altri playoff, infatti, l’emotivitá la fa sempre da padrona". In ogni caso, Breda non si da per vinto. "Ci sono ancora 90’ da giocare. Analizzeremo i nostri errori in settimana e ce la giocheremo fino alla fine".

Poco importa che la Salernitana sará orfana di ben 4 titolari. "In campo andiamo sempre in 11 e sono certo che chi entra non vede l’ora di dimostrare tutto il suo valore". Inevitabile che il discorso cada sulle decisioni arbitrali. La finale di andata è stata decisa da due penalty ed un’espulsione. "Non voglio commentare le decisioni dell’arbitro. E neppure le parole del mio collega Mandorlini della settimana scorsa. Tante volte si fa pretattica. Noi adesso vogliamo e dobbiamo soltanto essere più forti di tutti". Breda pensa giá alla gara di ritorno. "Quello che abbiamo subito al Bentegodi è un risultato brutto, ma non impossibile da ribaltare. Noi ce la metteremo tutta". Prima di congedarsi, il trainer paventa l’ipotesi di un ritiro e chiosa. "Saremmo andati in ritiro comunque. Dispiace, comunque, per come sono andate le cose perché tutto sommato la gara è stata equilibrata»".

CALCIOMERCATO
ESCLUSIVA TLP - Hellas Verona, il Cesena vuole Gomez
12.06.2011 12:05 di Nicolò Schira
Con i suoi gol ha contribuito in maniera determinante alla cavalcata promozione del Gubbio, ma il suo cartellino è nelle mani dell'Hellas Verona: parliamo del centravanti argentino Ignacio Gomez Taleb che, da rumors raccolti in esclusiva da TuttoLegaPro.com, ha catturato l'interesse di un club della massima serie come Il Cesena che è pronto ad ingaggiarlo per la prossima stagione al posto del partente Igor Budan.

ALTRE NEWS
Salernitana, la carica dei duemila invade il Bentegodi
Rafforzate le misure di sicurezza ai caselli autostradali e ai varchi d'ingresso dello stadio

12.06.2011 15:30 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno - Pasquale Tallarino
A Verona si va verso il tutto esaurito. La societá scaligera ha venduto 21mila biglietti e circa 1700 sono del settore ospiti, con o senza tessera. Oggi allo stadio possono acquistare solo i residenti in Veneto. Ieri un’avanguardia era a "Gardaland": tifosi al parco di divertimenti e oggi allo stadio. Colonne di pullman (una dozzina) e auto private si metteranno in viaggio stamattina, alle prime luci dell’alba. I tifosi sognano il colpaccio, "volano" con la fantasia. Infatti utilizzeranno anche un charter per raggiungere Verona. La partenza è fissata alle ore 11 dall’aeroporto di Pontecagnano-Costa d’Amalfi. Atterraggio a Verona alle ore 12.30 e trasferimento allo stadio a carico dei supporter. Dopo la partita, volo di ritorno. Le forze dell’ordine scorteranno autobus e macchine che s’aggregheranno al casello autostradale di Verona Nord. Previsti controlli accurati giá lungo il tragitto e poi allo stadio, in area di prefiltraggio. I biglietti sono stati acquistati dai non tesserati e poi, quando è entrato in vigore il decreto prefettizio con le restrizioni, solo dai supporter in possesso della Tessera del Tifoso. Fidelizzati e ultras andranno tutti in curva Nord ma potrebbero essere divisi: una parte nell’anello superiore e l’altra nello spicchio di gradinata sottostante. Ci saranno anche i tifosi granata residenti al Nord. I presidenti dei club Milano Granata e SalernitanaTo di Torino hanno diffuso un comunicato di protesta per le dichiarazioni di Mandorlini. E’ stato inoltrato al presidente di Lega Macalli, ai sindaci di Salerno e Verona, alle due societá.

Pullman ed auto dei tifosi della Salernitana accederanno ad un ampio spazio riservato: piazzale Azzurri d’Italia, alle spalle del palazzetto dello sport che confina col Bentegodi. Il servizio d’ordine, che si avvale della collaborazione della Digos di Salerno, ha ricevuto rinforzi dal reparto mobile di Padova. I controlli ai varchi d’ingresso saranno accurati: bisognerá esibire carta d’identitá, biglietto e tessera del tifoso, se sul biglietto c’è scritto "tifoso tesserato". Accedono agli spalti solo le bandiere e gli striscioni dichiarati in precedenza. Chissá se verrá fatto passare un drappo preparato da un gruppo di supporters, con stemmi borbonici ai lati: "Fieri di Salerno, orgogliosi di essere terroni". Finale di ritorno. Dalle ore 10 di lunedì si possono acquistare i biglietti per Salernitana-Verona: lo specifica Listicket sul circuito di vendita. La Salernitana ha pubblicato i prezzi: 10 euro curva Sud e ospiti, 12 euro distinti superiori e inferiori, 18 euro tribuna azzurra, 25 euro la verde, 50 euro la vip. La capienza è di 31300 posti, 2000 dei quali da destinare ai veronesi. Postazioni disabili 40: saranno assegnate solo alle persone con carrozzina e accompagnatore, previa presentazione in sede, entro le ore 18 di giovedì, del documento di identitá e del certificato d’invaliditá

ALTRE NEWS
Salernitana, il diesse Salerno pronto a querelare mister Mandorlini
11.06.2011 16:00 di Luca Esposito
Fonte: Giuseppe D'Alto - Roma - Cronache di Salerno
Arsenico e vecchi dispetti. Mentre i sindaci provano a distendere gli animi, Andrea Mandorlini, in versione Zeman, rende decisamente elettrica la vigilia della finale play off tra Verona e Salernitana. Dallo scranno della sala stampa del Bentegodi l’ex del Cluji lancia pesanti allusioni sia sul conto di Nicola Salerno che psu quello della Salernitana. Parole come macigni che hanno mandato su tutte le furie il club granata: "Abbiamo vissuto in maniera equilibrata questi giorni, leggo su alcuni quotidiani articoli secondo cui il destino degli avversari sia strettamente legato al salto di categoria, una nuova tattica o pre-tattica al di fuori del terreno di gioco. Oggi sulla Gazzetta dello Sport non c’era un piccolo trafiletto riguardo i campani, bensì un articolo importante. Si tratta di un club al collasso da tempo, come leggo io certe cose le leggono anche gli altri. Una richiesta di aiuto? Io credo che un supporto dovrebbe essere dato a società sane, non credo sia questo il caso". Primo messaggio con destinatario Antonio Lombardi che potrebbe replicare attraverso l’ufficio stampa (allertati Enzo Casciello e Massimiliano Amato) questa mattina. Non tanto per la sostanza, la stessa società granata ha evidenziato i problemi nel comunicato dell’altro ieri, ma quanto meno per una questione di forma. Di immagine. Del resto alla vigilia di un evento così importante Mandorlini sembra voler far passare il messaggio: date una mano ad una società sana come il Verona.

Ma Andrea Mandorlini non si è fermato alle valutazioni sugli aspetti gestionali del club granata. L’allenatore ha chiamato nuovamente in causa la Salernitana attaccando il trainer dell’Alessandria Sarri: “A me non piace parlare degli allenatori, però so che Sarri è uno che veste di nero e non porta proprio bene, vede le cose negative. Bisogna tener presente di tutto, quando sottolinea di aver rimediato quattro espulsioni in sole due gare di play-off. La Salernitana è una buona squadra, credo che di aiuti ne abbiano già avuti". Insomma il bonus per il club granata sarebbe già scaduto ma forse, memoria corta, il trainer del Verona ha dimenticato il generoso rigore in occasione della sfida del Bentegodi. In relazione a quella sfida si limita a dire: "E’ passato molto tempo, questa è un’altra storia”. Poi la stoccata finale. “Chi toglierei ai granata? Il direttore sportivo Nicola Salerno. E’ una persona tanto navigata, dobbiamo stare molto attenti perché lui è un uomo importante". Un jub in pieno stomaco per il materano. “Beh, non mi fate dire che reazione avrei nei suoi confronti. Male molto male... Non me l’aspettavo da lui. Replicare? E cosa dovrei dire. Parlerò quasi certamente in altre sedi». Salerno lascia presagire possibili azioni legali. “Ma io penso che anche la società abbia intenzione di fare qualcosa dopo quanto detto da Andrea. Sinceramente, visto il rapporto, non mi sarei mai aspettato una cosa simile. Peccato perché certe cose avvelenano il clima. Comunque per noi non ci sono problemi. In ogni caso al Bentegodi, prima o dopo la partita, cercherò di parlare con lui per capire cosa l’ha spinto a fare certe affermazioni”. La finale è già iniziata....

ALTRE NEWS
Salernitana a Verona: costruttore finanzia la trasferta
11.06.2011 12:20 di Daniele Mosconi
Fonte: corriere del mezzogiorno
Un aiuto, l'ennesimo della serie. Costretto cercare un finanziatore per coprire i costi della trasferta di Verona, l'amministratore unico della Salernitana, Antonio Loschiavo, ha trovato nell’imprenditore Elio Rainone un provvidenziale mecenate. Forse non casuale. Anche perchè il costruttore edile è uno dei titolari della società che sta costruendo il Crescent, il fabbricato a mezzaluna progettato dall’urbanista Ricardo Bofill per il nuovo quartiere di piazza della Libertà. Ma Loschiavo, prima di fare questo ulteriore tentativo, aveva incassato un altro secco rifiuto da parte del proprietario Antonio Lombardi, restio a sostenere i costi della trasferta per la finale play off, il dirigente irpino è stato costretto ad autentici salti mortali per accontentare la squadra che aveva chiesto, almeno, un trasferimento comodo ed un soggiorno adeguato all'importanza dell'avvenimento sportivo. Memori degli incredibili disagi che avevano caratterizzato il ritorno da Alessandria, Fava e compagni hanno parlato chiaro alla dirigenza: «D'accordo sul fatto di soprassedere sugli stipendi, ma almeno garantiteci una trasferta serena » .

L'imput ricevuto da Antonio Loschiavo alla ripresa degli allenamenti è stato immediatamente girato ad Antonio Lombardi che, in chiaro contrasto con i segnali di riapertura verso squadra e ambiente che aveva lanciato nei giorni precedenti la trasferta di Alessandria, ha fatto spallucce, rispedendo al mittente la richiesta con toni, pare, anche piuttosto piccati. Morale: due giorni dall'annunciato trasferimento in Veneto, la Salernitana si è ritrovata senza i transfert necessari e senza una collocazione alberghiera. Di qui il «viaggio della speranza» di Loschiavo terminato nell'unico approdo solido e, al momento, disponibile. Sollecitato anche da ambienti vicini a Palazzo di Città, Elio Rainone ha così accontentato senza batter ciglio la richiesta del manager coprendo per intero la cifra necessaria a sostenere le spese della trasferta a Verona. Un costo, comunque, notevole. Voci di dentro assicurano che non è stato questo il primo e, forse, neanche l'ultimo «aiuto» , dato dal costruttore edile alla Salernitana; di certo è il più importante e significativo perchè ha evitato un clamoroso flop a poche ore dall'annunciato trasferimento in Veneto per una partita decisiva per la promozione in cadetteria.

Sullo sfondo resta l'inquietante interrogativo a proposito del netto rifiuto opposto da Antonio Lombardi a coprire i costi della trasferta. Perchè mai? Semplice ripicca, seguita alla contestazione ricevuta ancora domenica scorsa al Moccagatta di Alessandria dai sostenitori granata accorsi in Piemonte, o mera impossibilità economica per garantire un sostegno economico alla trasferta? Entrambi gli interrogativi, alla vigilia di un appuntamento considerato decisivo per il destino stesso della Salernitana, aprono scenari inquietanti, tanto più che è ormai alle porte la fatidica data del 29 giugno, quella entro la quale, a prescindere dall'esito della finale play off, il club granata dovrà mettere a posto i conti per assicurarsi l'iscrizione al prossimo campionato. Garanzie, rateizzazioni e fidejussioni a parte occorrono due milioni e novecentomila euro per la ricapitalizzazione, cifra tonda che Antonio Lombardi dovrà necessariamente mettere sul tavolo per evitare il crack. Poi si potrà parlare di eventuali passaggi di consegne o di cessioni del pacchetto azionario. Di certo la priorità, oltre alla doppia sfida con il Verona, è quella di rimettere i conti in sesto entro fine mese. Altrimenti ogni sforzo sul campo potrebbe anche risultare inutile.

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La Salernitana replica ad Andrea Mandorlini
11.06.2011 11:45 di Valeria Debbia
Con una nota apparsa sul suo sito ufficiale, la Salernitana ha replicato al tecnico del Verona, mister Mandorlini: "In relazione alle inopportune e destabilizzanti dichiarazioni rilasciate ieri dal tecnico dell’Hellas Verona Andrea Mandorlini riprese oggi da numerosi organi di stampa - si legge nella nota, - la Salernitana Calcio 1919 SpA informa di aver dato mandato ai propri legali di avviare le azioni necessarie a tutelare in tutte le sedi l’immagine e l’onorabilità del club. Nello specifico, la Salernitana Calcio 1919 SpA ha inoltrato un esposto ai competenti organi federali chiedendo che venga aperto un procedimento in sede di giustizia sportiva. Al Consiglio Federale è stata altresì chiesta l’autorizzazione a procedere per via ordinaria".

Mandorlini - nella conferenza stampa prepartita - aveva infatti affermato riguardo alla società granata: "Leggo su alcuni quotidiani articoli secondo cui il destino degli avversari sia strettamente legato al salto di categoria, una nuova tattica o pre-tattica al di fuori del terreno di gioco. Si tratta di un club al collasso da tempo. Credo che un supporto dovrebbe essere dato a società sane, non credo sia questo il caso".

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Salernitana, la cadetteria potrebbe salvare il club
10.06.2011 15:30 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno - Pasquale Tallarino
"La serie B è più importante per noi, per trecentomila motivi. Per il Verona un po’ meno. Il Verona, infatti, è una societá sana. Se conquistiamo la B, sappiamo bene che tanti problemi che ci sono oggi possono essere risolti più facilmente". L’esordio di Aurelio in conferenza stampa è un chiaro riferimento alle gravi difficoltá economiche nelle quali versa la Salernitana e che si ripercuotono sulle finanze dei calciatori, da mesi a corto di stipendi. La crisi di liquiditá è stata vissuta da Aurelio con qualche settimana di ritardo rispetto ai compagni. "Il mio passaggio in granata è avvenuto a gennaio - ricorda il calciatore - e da Frosinone nessuno voleva passare alla Salernitana. Io sì. Ho accettato, c’ho creduto, perché avevo parlato col ds Salerno e mi sono fatto trascinare in questa avventura. Adesso spero di ritagliarmi uno spazio in questa finalissima". A Verona lo seguirá pure lo zio, Arturo Spagnuolo, personaggio molto conosciuto negli ambienti salernitani ed anche ex dirigente granata, durante la gestione Aliberti. Se andrá in gol allo stadio Bentegodi, Aurelio ha giá pronta la dedica alla famiglia "ma per segnare - dice - occorre giocare e disporre di una buona dose di fortuna. Fino ad Alessandria, in porta ho trovato fenomeni". E quando il portiere dei grigi Servili è rimasto a guardare, la traversa e una zolla hanno negato il gol ad Aurelio, nel secondo tempo della semifinale di ritorno.

A Verona cosa accadrá? "Sarei contento anche se riuscissi a fare un assist". Altobello, invece, ha l’obiettivo contrario: evitare che gli assist ed i gol li facciano i veronesi. In campionato, al "Bentegodi", fu escluso dai titolari. "Ero diffidato, furono fatte scelte importanti, di comune accordo col mister. Adesso spero di rientrare". Il traguardo è ad un passo. "E noi - aggiunge Altobello - stiamo vivendo la vigilia col doppio dell’entusiasmo, perché l’obiettivo dei playoff, ad un certo punto del campionato, si era notevolmente allontanato". La griglia della classifica adesso sposta gli equilibri: la favorita, forte di due risultati su tre, è la Salernitana. Il difensore non condivide: "Scenderemo in campo per un solo risultato e senza snaturarci. L’ordine di arrivo nei playoff non ci mette al sicuro. La dimostrazione l’abbiamo data proprio noi, ribaltando il risultato ad Alessandria". La finale di Errico Altobello è la finale più bella. "La partita - dice - che tutti speravamo arrivasse. Di fronte ci saranno le squadre più blasonate, le piazze più ambiziose". In un catino, all’andata e al ritorno. "La nostra squadra è composta da parecchi giovani e forse contro l’Alessandria, all’Arechi, l’emozione ci ha fatto lo scherzetto. Adesso ci siamo abituati, abbiamo preso confidenza, siamo addestrati a vincere". La ricetta? "L’attenzione, la cura dei dettagli. Dobbiamo gestire meglio la loro mezza punta".

ALTRE NEWS
Salernitana, mister Breda lancia la sfida al Verona: "Guai a snaturarci"
12.06.2011 13:00 di Luca Esposito
Fonte: La Città di Salerno
Più s’avvicina la partita e più Roberto Breda ha l’abitudine di mettere la sordina alle sue dichiarazioni: sottovoce, pacate, mai un accenno alla formazione, mai uno slancio di emotivitá. E’ stato così per tutto il campionato, nei momenti belli e brutti di una stagione di eccezionale precarietá e straordinaria capacitá di resistere in campo ad ogni scossone. Alla vigilia di due gare che possono regalare la gloria, la pacatezza di Breda anestetizza tutto. "A Verona, da calciatore, ho vinto ed ho perso. Ricordo l’uno-due di Greco e Kolousek ma anche le trasferte amare. Non dobbiamo campare di ricordi ma vivere di attualitá e credere nelle potenzialitá di questa Salernitana. Non ci snatureremo, faremo leva sulle caratteristiche che formano la nostra identitá tattica e che ci hanno permesso di arrivare fin qui, fino alla finale che vale la B". Verona-Salernitana era nel destino? "Tutte e due hanno meritato di affrontarsi nell’ultimo atto. Percorsi diversi, ma comunque buoni. Entrambe hanno dimostrato forza caratteriale, la capacitá di non mollare mai, anche quando tutto andava storto. Loro hanno caratteristiche diverse da noi: sono più forti strutturalmente, ma giocano su ritmi più bassi. Non hanno molti punti deboli, hanno delle buone individualitá. Noi abbiamo le nostre certezze. Perciò dico che regnerá sovrano l’equilibrio: 50 e 50, con possibilitá di superarsi a seconda della capacitá di sfruttare il dettaglio, l’episodio, il momento migliore di una finalissima playoff che più affronti al top della condizione fisica e meglio è".

Alla condizione fisica bisognerá aggiungere il fattore psicologico. "Lo stadio di Verona e quello di Salerno non c’entrano con questa categoria. Giocheremo davanti al tutto esaurito e così tra sette giorni a Salerno. La passione dei tifosi ed il legame con le maglie d’appartenenza sono le cose che accomunano queste due piazze di blasone". Non parla di Carrus: "Vediamo, c’è ancora tempo". Però giocherá: "Ha sempre fatto il titolare, finché è stato bene. Lui è importante per questo gruppo, ha caratteristiche diverse da tutti gli altri". Dal singolo alla squadra. Breda s’aspetta una Salernitana famelica, aggressiva, concentrata. Associa la Salernitana dei sogni ad una gara in particolare, recentissima: "Voglio una formazione come quella di Alessandria, dove i ragazzi hanno avuto una grande reazione nervosa, non si sono disuniti, hanno trovato la forza caratteriale di rientrare in partita ma anche la voglia di ricorrere l’avversario e stargli davanti, nonostante il risultato d’iniziale svantaggio". La Salernitana sará scortata a Verona da circa 2000 tifosi. Breda rivolge loro l’invito a godersi una giornata di sport: "Concordo in pieno con i due sindaci che hanno speso parole intelligenti alla vigilia di una partita molto sentita da veronesi e salernitani. E’ una gara che tutti vogliamo vincere, ma senza perdere di vista i valori di lealtá e solidarietá".

Cosi in Campo
Stadio "Bentegodi" ore 16

Salernitana: (3-4-3) Caglioni; Altobello, Jefferson, Accursi; Carcuro, Carrus, Montervino, Pippa; Fabinho, Fava, Ragusa. A disp: Iuliano, Pecarisi, Russo, Szatmari, Aurelio, Montalto, Montella. All.: Breda.

H. Verona: (4-3-3) Rafael; Cangi, Abbate, Maietta, Scaglia; Russo, Esposito, Hallfredsson; Mancini, Ferrari, Berrettoni. A disp: Nicolas, Virgini, Anderson, Martina Rini, Pichlmann, Selva. All. Mandorlini

ARBITRO: Marco Di Bello di Brindisi

FONTE: TuttoLegaPro.com


Ferrari: "Non abbiamo ancora ottenuto niente"
12/06/2011 - 20:39
"Giornate così le sogni da bambino, davanti a tutta questa gente è stupendo vincere. Davvero un'ottima giornata"
VERONA - La favola del brutto anatroccolo manca ancora del finale. Intanto Nicola Ferrari si gode il momento, ed una prestazione che gli ha permesso di mettere lo zampino sul successo della formazione scaligera: "Sono molto contento, spero che la doppietta serva per portare l'Hellas nella categoria che gli compete. Ci siamo vicini, ma non abbiamo ancora ottenuto niente. Giornate così le sogni da bambino, davanti a tutta questa gente è stupendo vincere. Davvero un'ottima giornata, sono emozionato e felice. Una dedica va alla mia famiglia".

Maggior cinismo nella fase finale avrebbe permesso di legittimare ancor più la propria supremazia territoriale: "Abbiamo avuto qualche occasione per arrotondare ulteriormente, subito dopo il 2-0 l'interpretazione è stata giusta, poi sono state fallite delle opportunità. Gli avversari ripartivano bene, subire la rete avversaria sarebbe stata una doccia fredda. Il mister non è rimasto contento, ma il risultato può andare bene. Siamo in forma, abbiamo svolto un ottimo lavoro. La prepazione fisica è fondamentale, ma quando stai bene di testa stai bene anche di gambe".

Un'ultima battuta sul botta e risposta della settimana scorsa relativamente allo stato di salute dei club: "Il mister ha portato il pensiero di tutto l'ambiente. Queste polemiche non ci devono toccare, la concentrazione va dedicata solo agli aspetti tecnici".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Manca un passo, quello più importante"
12/06/2011 - 20:23

"Doveva essere la nostra partita, abbiamo sofferto tanto per arrivare fin qua, era giusto venire ricompensati"
VERONA - "Centrato un risultato di spessore, dopo una gran bella partita. Forse siamo stati un pò leggeri alla fine, nonostante le occasioni. Non cerchiamo il pelo nell'uovo, abbiamo dato vita ad un ottimo match". Soddisfatto mister Mandorlini a seguito della prova di forza della squadra scaligera nella gara d'andata della finale play-off. Un infortunio alla mezzora di Fabinho ha cambiato le carte in tavola di Breda: "Si tratta di un giocatore bravo, che ha grande corsa, ma anche Scaglia non l'ha mai mollato. Devo fare un plauso al reparto arretrato, sono state espresse solidità e una concentrazione massimale".

Il tecnico ravennate mantiene alta la tensione in vista della gara in programma tra sette giorni, pur sottolineando la qualità evidenziata dai suoi negli ultimi periodi: "Oggi è stato indovinata la prepazione alla partita, conta soprattutto la disponibilità dei giocatori. Con quella puoi giocare in mille maniere, è fondamentale sapere cosa fare. Siamo contenti, un grazie allo staff che ha lavorato per la buona condizione dei ragazzi. Doveva essere la nostra partita, abbiamo sofferto tanto per arrivare fin qua, era giusto venire ricompensati. Manca ancora un passo, quello più importante".
Ufficio Stampa

Giudice Sportivo, 10.000€ di ammenda all'Hellas Verona
13/06/2011 - 17:44
Squalificati per un turno quattro giocatori della Salernitana: Accursi, Altobello, Caglioni e Montervino
VERONA - Il Giudice Sportivo ha punito il club di Via Torricelli con 10.000€ di ammenda "perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni; gli stessi in occasione di giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale, che venivano ripetute in occasione della sostituzione del medesimo; gli stessi intonavano cori inneggianti alla discriminazione territoriale; altri sostenitori, durante la gara, lanciavano in direzione dell'opposta tifoseria alcuni fumogeni, seggiolini divelti e pietre, senza conseguenze".

Quattro squalificati in casa Salernitana: oltre a Caglioni, espulso per l'atterramento in area di Ferrari, fermati per un turno anche Accursi, Altobello e Montervino. Prima ammonizione per Matteo Abbate.
Ufficio Stampa

Hellas Verona-Salernitana 2-0
12/06/2011 - 17:59
Con due calci di rigore di Ferrari (17', 67'), i gialloblù concretizzano la prova di forza espressa nel primo atto della finale play-off davanti a 22mila spettatori
VERONA - Cornice di pubblico da Serie A per il primo atto della contesa finale verso la cadetteria. Più di ventimila gli spettatori presenti allo stadio "Bentegodi". Chiuse le polemiche dei giorni scorsi, relative alle condizioni economiche dei due club, la parola passa al campo. Andrea Mandorlini sostituisce lo squalificato Ceccarelli con Abbate, rilanciando Le Noci dal 1' assieme a Berrettoni a supporto della punta centrale Ferrari. Breda ritrova in extremis Carrus in cabina di regia, con Fabinho e Ragusa ai lati di Fava.

Primi tentativi da parte di Le Noci, con due punizioni dai venti metri: al 3’ palla a lato, al 6’ Caglioni respinge. Sempre su calcio da fermo gli ospiti rispondono con Carrus, destro a girare dal limite di poco alto. Discesa solitaria di Fabinho (13’), apertura per Ragusa che conclude debolmente tra le braccia di Rafael. Gialloblù in vantaggio al 17’: tocco di mano di un difensore su tiro di Hallfredsson, dal dischetto Ferrari batte Caglioni. Al 28' ci prova Fava da distanza ravvicinata, Rafael risponde coi pugni. Appoggio di Le Noci per l'islandese (32'), servizio in area per Berrettoni che in spaccata manda di poco a lato. L'autore della rete veronese riceve dall'ex Reggina al 33', si gira e scocca il destro di prima intenzione, la sfera finisce sopra la traversa. Al 38' Esposito tocca per Hallfredsson all'altezza dei venticinque metri, mancino insidioso mandato in angolo da Caglioni.

Pronti-via e ad inizio di ripresa incornata di Le Noci sugli sviluppi di un corner, salvataggio prodigioso sulla linea del portiere campano. Sovrapposizione sulla sinistra di Scaglia (50'), servizio per Berrettoni chiuso in anticipo da Altobello. Al 58' Ragusa arriva sul fondo e mette al centro, respinta corta di Esposito, da fuori area destro di Carrus impreciso. Al 65' lancio millimetrico di Mancini per Ferrari, fermato in area da Caglioni: cartellino rosso per l'estremo difensore, penalty per l'Hellas. Dagli undici metri l'ex Albinoleffe raddoppia. Azione manovrata Esposito-Mancini-Russo-Cangi, traversone che arriva sui piedi di Berrettoni, tiro toccato da Altobello che termina in angolo. Ancora Berrettoni trova Hallfredsson, palla tagliata per Mancini (75'), il centrocampista romano converge e tenta di sinistro, Iuliano fa sua la palla in due tempi. Al 92' avanzata di Ragusa da pochi passi, Maietta provvidenziale in chiusura.

HELLAS VERONA-SALERNITANA 2-0
Marcatori: 17' rig. Ferrari, 67' rig. Ferrari

Hellas Verona: Rafael; Cangi, Abbate (73' Vergini), Maietta, Scaglia; Russo G., Esposito, Hallfredsson; Le Noci (61' Mancini), Ferrari, Berrettoni (76' Selva).
A disposizione: Nicolas, Anderson, Martina Rini, Pichlmann.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Salernitana: Caglioni; Altobello, Jefferson, Accursi; Montervino (56' Russo S.), Carrus, Carcuro, Pippa; Fabinho (38' Fabinho), Fava (66' Iuliano), Ragusa.
A disposizione: Peccarisi, Szatmari, Franco, Montalto.
Allenatore: Roberto Breda

Arbitro: Marco Di Bello (Sez. arbitrale di Brindisi)
Note. Ammoniti: Montervino, Abbate, Altobello, Accursi. Espulsi: 65' Caglioni. Recupero: 4'-0'. Spettatori: 22.548
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it





[OFFTOPIC]
VITA DA EX: MALESANI si presenta al GENOA... Nel frattempo MASSONI, reduce dalla bella esperienza a Viareggio, potrebbe tornare al SASSUOLO e rimanere in serie cadetta con i neroverdi che sarebbero pronti a puntare su di lui...
BASKET: Nella prima delle gare-scudetto trionfa la MONTEPASCHI SIENA.
MOTOGP: Anche a Silverstone vince l'indomabile STONER su HONDA, al secondo posto Andrea DOVIZIOSO seguito da Colin EDWARDS su YAMAHA, fuori LORENZO e SPIES, ROSSI sesto...

MOTO GP, STONER TRIONFA A SILVERSTONE, DOVIZIOSO 2°
Domenica 12 Giugno 2011 - 15:07
SILVERSTONE - Stoner trionfa nel moto gp d'Inghilterra, sesta prova del motomondiale. L'australiano ha vinto sul circuito di Silverstone in sella alla sua Honda, seguito dall'italiano Dovizioso (Honda) e dallo statunitense Colin Edwards (Yamaha). Soltanto un sesto poso per Valentino Rossi e la sua Ducati.Con il successo a Silverstone l'australiano della Honda, Casey Stoner prende anche la testa del mondiale a quota 116 con 18 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo (98). Sul podio sale anche Andrea Dovizioso (Honda) davanti a Colin Edwards (Yamaha) che era in pista nonostante la frattura della clavicola rimediata a Barcellona la settimana scorsa. Quarto il primo pilota su Ducati, il compagno di squadra di Valentino Rossi, l'americano Nicky Hayden. Fuori dalla gara i due piloti ufficiali della Yamaha Jorge Lorenzo e Ben Spies, scivolati entrambi sull'asfalto reso insidioso dalla pioggia battente. Caduto anche Marco Simoncelli (Honda), tradito dal bagnato mentre era in lotta con Andrea Dovizioso per il secondo posto. Sesto posto per Rossi (in classifica è quarto con 68 punti), aiutato in questo risultato sia dal nuovo set up 'morbidò della sua Ducati e anche dalle molte cadute. Nono posto per Loris Capirossi (Ducati) che guadagna qualche punto. Stoner è stato capace di doppiare lo spagnolo Barberà al 17/o giro. dei 15 piloti partiti 12 sono arrivati al traguardo.

BASKET, SIENA TRAVOLGE CANTÙ. MONTEPASCHI 1-0
Sabato 11 Giugno 2011 - 23:45
SIENA - La Montepaschi dà una prova di forza in gara-uno di finale scudetto sulla Bennet, battendola 100-75 al termine di una partita fatta dall'inizio dai campioni in carica in una giornata di grande vena offensiva. Siena manda in doppia cifra sei giocatori e porta a casa il successo nel finale, ricacciando indietro Cantù grazie al contributo dei suoi italiani Carraretto (13 punti), Michelori, Aradori (10 entrambi, come Kaukenas) e Ress (8), protagonisti insieme a McCalebb e Lavrinovic (15 entrambi). Per la Bennet i migliori sono stati Markoishvili (14), Ortner, Mazzarino e Green (tutti a 12). Cantù aveva retto al primo scossone senese, un parziale di 11 a 4 a metà di un primo periodo firmato dai guizzi di McCalebb in cui però Siena ha cambiato marcia con l'ingresso di Lavrinovic, che con 9 punti in 3'30« sigla il 20-13. Più difficile resistere anche alla seconda spallata, suggellata dalle triple dei pretoriani Ress e Carraretto a cavallo dei primi due quarti, sul 32-21 all'11'. La Bennet rientra fino a -6, prova a non far futtire la Montepaschi oltre la doppia cifra, ma non può non cedere se, al 70 per cento da due e 62 per cento da tre concessi a Siena a metà partita aggiunge anche 14 viaggi in lunetta casalinghi nel secondo quarto. Così, nonostate i colpi di Tabu e Mazzarino, la Montepaschi allunga fino al 55-42 poco prima del riposo. È l'anticamera della fuga, che arriva al ritorno dagli spogliatoi: i lampi di McCalebb e Lavrinovic materializzano il 7-0 per il 66-49 al 24', confermato da Ress ed esteso da Kaukenas sul 72-53 al 27'. L'orgoglio canturino produce un 9-0 a cavallo degli ultimi due periodi per tornare a -10, ma da qui in poi Siena terrà la Bennet cinque minuti senza canestri dal campo, un canestro in sette minuti: la Montepaschi costruisce la fuga intorno ai canestri delle seconde linee Carraretto, Michelori e Aradori, che in tre segnano 20 punti nel 23-5 che chiude i giochi sul 95-67 a tre minuti dalla fine. Solo 48 ore e si torna in campo per gara-due.

FONTE: Leggo.it


CALCIOMERCATO
Viareggio, anche Massoni avviato verso la B
12.06.2011 11:15 di Gabriele Noli
La seconda avventura di Leonardo Massoni al Viareggio può definirsi del tutto conclusa. Il difensore centrale, reduce da un ottimo campionato culminato con un'insperata salvezza, era giunto in bianconero dal Sassuolo con la formula del prestito secco. La squadra emiliana, che detiene il cartellino di Massoni, sembra intenzionata a tenerlo con sé per la prossima stagione, con buone possibilità di inserimento in pianta stabile nell'organico che disputerà il campionato di Serie B.

Sembra poco probabile, infatti, che Massoni venga mandato in prestito ancora una volta in una squadra di Lega Pro, dopo che nelle ultime stagioni, oltre alla maglia del Viareggio, aveva pure vestito quella del Verona.

FONTE: TuttoLegaPro.it


Ecco Malesani "Vi farò divertire"
Domani l'annuncio: il modulo sarà il 3-4-3. Obiettivo Dzemaili. Il centrocampista svizzero è il primo indicato nella lista della spesa. No a Della Rocca
di GESSI ADAMOLI
Alberto Malesani
Domani sarà il giorno di Alberto Malesani. "Vi farò divertire, il mio sarà un calcio propositivo. Sarà un Genoa d'attacco", questa la promessa fatta dal tecnico veronese a Preziosi e ai dirigenti rossoblù il giorno della firma del contratto. Un impegno annuale a conferma di quanto il mister creda nella possibilità di fare un grande lavoro alla guida del Genoa.

Il modulo sarà il 3-4-3 ma con interpreti con spiccate caratteristiche offensive. Il tridente d'attacco sarà formato da Zé Eduardo, Floro Flores (se il Genoa riuscirà a riscattarlo e comunque è pronta l'alternativa Pratto) e Palacio e sarà supportato da una cerniera di centrocampo che sappia fare diga ma anche impostare. Occorrono dunque interpreti duttili in grado di svolgere le due fasi, sia quella difensiva che quella di impostazione.

E servono sei potenziali titolari perché ai suoi centrocampisti Malesani chiederà un grande dispendio di energie e dunque sono da prevedere avvicendamenti continui. Già sicuri quattro nomi: Kucka, Milanetto, Marco Rossi e il cileno Seymour. Non si può sbagliare mossa, è dalla scelta del centrocampista che dipende molto della prossima stagione del futuro del Genoa. Il primo nome della lista è quello di Blerim Dzemaili, 25 anni, macedone di nascita ma svizzero di passaporto che quest'anno ha collezionato 30 presenze nel Parma e segnato un gol. Dopo avere iniziato a giocare nello Zurigo (a 18 anni era già titolare), in Italia è arrivato nell'estate 2008, acquistato dal Torino dopo una stagione fallimentare in Inghilterra con il Bolton (zero presenze) e nel campionato successivo è passato al Parma.

L'assalto a Dzemaili (valutazione intorno ai 7 milioni di euro) proseguirà nella prossima. È lui il centrocampista che vuole Malesani, che ha ben presto rinunciato a Della Rocca che era considerato un suo pupillo. Un giocatore sopravvalutato, la richiesta del Bologna era infatti spropositata per un giocatore che ha fatto la sua prima stagione da titolare a 23 anni (perfino in B e in Prima Divisione era riserva). E nemmeno Mudingayi entusiasma Malesani, semmai il centrocampista del Bologna di cui ha grande stima è l'uruguaiano Perez, che però viaggia già sui 31 anni e dunque sarebbe stato un investimento fine a se stesso.

Dzemaili viene prima di Biondini del Cagliari ed anche di Nocerino. E il Napoli, nell'affare Criscito, aveva proposto Gargano. La società partenopea era infatti disposta a pagare Criscito tutto in un'unica soluzione, se il Genoa avesse accettato di fare entrare nella trattativa Gargano al quale sarebbe stata data una valutazione di 4 milioni. Ovvero invece che 6 milioni quest'anno più 6 il prossimo, 8 subito più il centrocampista uruguaiano (27 anni da compiere e 36 presenze in questo campionato). Ma il cognato di Hamsik (ha sposato la sorella del giocatore slovacco) sarebbe stato un doppione di Seymour.
C'è poi da risolvere il problema Veloso, se arriva l'offerta giusta partirà. E Paulo Barbosa, il suo procuratore, ha assicurato il Genoa che presto si presenterà con un paio di proposte particolarmente interessanti.

Nei prossimi giorni potrebbe firmare Andreas Granqvist, difensore svedese di 26 anni con una decina di presenze in nazionale. Gioca in Olanda nel Groningen, squadra quinta classificata nell'Eredivisie. È una pertica di un metro e 92 e di conseguenza particolarmente forte nel gioco aereo, ma vede anche la porta (nell'ultimo campionato ha segnato 11 gol dei quali 5 su rigore). Granqvist ha il contratto in scadenza nel 2012 e di conseguenza il costo del suo cartellino non è particolarmente elevato, la trattativa è ben avviata, al punto che domani il giocatore sarà a Genova per la visite mediche, ma ci sono ancora alcuni intoppi da superare. E, a proposito di difensori, se Papastathopoulos, appena avrà risolto la sua controversia con il Milan, è destinato al Lione, non sembra semplice trovare una sistemazione a Chico.

Da segnalare infine una notizia curiosa. Gabriele Volpi, presidente della Pro Recco di pallanuoto e dello Spezia calcio, è un grande conoscitore di waterpolo ma è assolutamente a digiuno delle questioni che riguardano il football. Così ieri ha proposto al Genoa di andare a giocare un'amichevole a Spezia. Evidentemente ignorando tutta la serie di precedenti "poco amichevoli" tra le due tifoserie.

FONTE: Repubblica.it

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