Dopo quattro anni di sofferenze, umiliazioni, illusioni crudeli e tonfi tremendi ecco la promozione in Serie B: riviviamo insieme questo quadriennio con fatti, personaggi ed un pizzico di amarcord...

Pubblicato da andrea smarso sabato 25 giugno 2011 16:52, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


...A pochi giorni dalla 'sbornia' promozione che ha ubriacato fino alle prime luci del mattino di Lunedì un'intera città, proviamo a tirare le somme (speriamo almeno, se non in maniera definitiva, abbastanza a lungo da dovercene dimenticare) dopo quattro lunghe lunghissime stagioni nell'inferno del calcio rappresentato dalla Lega Pro e l'approdo in maniera esaltante al purgatorio della Serie B sperando di trasmettere, a chi non riesce a concepire le lacrime di gioia versate Domenica poco dopo le 20.00 dal sottoscritto 40enne (e sono sicuro anche da tanti altri), un po' di quell'amore misto a pazzia che assilla ogni tifoso scaligero degno di questo nome:

- Stagione 2007-2008
Dopo oltre cinquant'anni l'HELLAS si trova in Serie C con Piero ARVEDI, presidente amatissimo e passionale, forse ultimo rappresentante della 'stirpe' degli ANCONETANI e dei ROZZI (che fecero conoscere le stagioni più belle a tifosi pisani ed ascolani) ma meno esperto di calcio: l'arrivo di un tecnico 'navigato' come COLOMBA è incoraggiante, il diesse è tale Peppe CANNELLA, fama non certo limpida ma, almeno a parole, sembra saperci fare (tanto purtroppo da parlarsi anche addosso) arrivano fra gli altri anche MORABITO, terzino sinistro ex Serie A con la REGGINA e quel MORANTE fresco capocannoniere di categoria inseguito da mezza cadetteria...
Il resto, purtroppo, lo conosciamo tutti: la squadra non va, gli avversari sembrano giocare come il BARÇA ma quel che più preoccupa è vedere un VERONA senza idee in balia di sè stesso...
I butèi sono avvelenati (Come la vola bèn! La squadra de Colooombaaa), la squadra che doveva essere la JUVE della C (come malauguratamente profetizzato da CANNELLA) affonda, inevitabile l'esonero del tecnico e, dopo un brevissimo interregno dell'allenatore della Beretti PELLEGRINI, ecco arrivare mister SARRI portato dall'ex portiere del MILAN, della FIORENTINA e della Nazionale Giovanni GALLI, ex commentatore TV ed ora diesse/diggì della società di Corte Pancaldo!
Il tecnico toscano gode di ottima fama, le sue squadre (vociferano i soliti bene informati) posseggono addirittura 40 (o forse 80?) schemi d'attacco su palla inattiva! Ma i risultati purtroppo sono anche peggiori di quelli del suo predecessore e anche al 'tenebroso' SARRI (adorava vestirsi di nero!) viene dato il benservito più o meno in contemporanea col diggì/diesse che gli ha fatto stipulare un triennale e lascierà la sua breve (e non rimpianta) carriera da dirigente tornando a fare il commentatore TV (nonchè candidato sindaco di Firenze).
La situazione è disperata: l'HELLAS non riesce ad uscire dalla asfittiche paludi dei play-out e al timone della squadra torna, per necessità più che per virtù, PELLEGRINI dalle giovanili al quale si chiede semplicemente di salvare la squadra campione d'Italia '84-'85 dall'estrema onta della C2 (e dalla seconda retrocessione in due stagioni!)...
La 'mission' non pare inizialmente un'impresa: il VERONA è pur sempre il VERONA! Possibile che non si riesca a vincere contro squadre d'infimo blasone? Eppure l'andazzo sarà proprio questo e alla fine la salvezza, conquistata all'ultimo minuto utile dell'ultima partita utile, ha il sapore del vero e proprio miracolo: ZEYTULAEV al 94° fa 1 a 1 con la PRO PATRIA e condanna i lombardi alla C2!

- Stagione 2008-2009
Analizzando 'a bocce ferme' i tristissimi momenti della stagione appena passata si arriva alla conclusione che il vero protagonista dell'insperata salvezza non è l'eroico allenatore PELLEGRINI (che pure ha i suoi meriti) ma il diggì LEONardino PREVIDI che nel marasma generale del dopo SARRI-GALLI aveva portato alcune semplici ma efficaci regole a cercare di ricostruire uno spogliatoio dilaniato da beghe interne di basso profilo ed insensate manie di protagonismo: naturale che il Conte ARVEDI si affidi a lui per ripartire dopo l'Anno Zero...
Il direttore generale, affiancato dal fido PRISCIANTELLI, conosce a menadito il pianeta-calcio, ha le idee chiare e ragiona con l'accetta (come si conviene a questi grami tempi gialloblù resi ancor più preoccupanti anche da previsioni finanziarie non esattamente rosee): via i 'rami secchi' rappresentati da giocatori dall'ingaggio importante che non hanno reso secondo le aspetttative e largo ai giovani di belle speranze ancora attratti dal blasone gialloblù e dalla possibilità di giocare in uno stadio e davanti ad una quantità di tifosi degna della massima serie.
In una logica come questa non v'è spazio per i sentimenti: via PELLEGRINI, via anche il 'deus ex machina' della salvezza ZEYTULAEV, via SIBILANO ed il 'ribelle' COMAZZI, via anche il veronese-de-soca FERRARESE e spazio ai GIRARDI ed ai PAROLO, ai TIBONI ed ai BERGAMELLI (ma anche al grintosissimo BELLAVISTA e al veronesissimo CORRENT)... La parola d'ordine è austerità! La sola strada percorribile è quella del rigore dei conti per non sparire! Cercando di trarre massimo profitto dalle sovvenzioni della Lega Pro a seguito dell'utilizzo dei giovani...
Unico 'colpo' di mercato l'acquisto di SCAPINI, veronese di Bovolone nonchè, come MORANTE nell'anno precedente, pure lui capocannoniere (in C2) e per questo inseguito da numerose squadre; a dirigere la squadra viene chiamato GianMarco REMONDINA, autore del 'miracolo' SASSUOLO ed 'amico' di LEONardino: il tecnico bresciano ('una vita da mediano') conosce molto bene la C1 e possiede tutti i requisiti per fare bene...
Aldilà delle aspettative dei tifosi (sempre altissime in una piazza dal 'palato fine' come quella veronese) la squadra non va male e fra alti e bassi finisce la stagione al settimo posto ad un passo dalla zona play-off dopo una stagione in cui si passa dalla proprietà ARVEDI alla proprietà MARTINELLI in un periodo reso drammatico dal gravissimo incidente occorso al Conte di ritorno dalla trasferta di Cesena al giro di boa del Campionato, con un FICCADENTI in più (e la coppia PREVIDI-PRISCIANTELLI in meno) che a fine Gennaio, in soli tre giorni di mercato, riporta in gialloblù RANTIER ed acquista due illustri sconosciuti quali PUGLIESE e VANDERHOEGHT.

- Stagione 2009-2010
Deve essere la stagione del rilancio, nessuno sopporta più questa Lega Pro fatta di campacci parrocchiali e trasferte in posti ameni abitate da (pochi) tifosi senza alcuna tradizione e cultura calcistica (insomma... Quasi come quelli del CEO! Ah ah...)
La campagna acquisti è chirurgica e viene condotta magistralmente dal nuovo diesse BONATO che si ricongiunge con REMONDINA col quale ha proficuamente lavorato a Sassuolo: l'obiettivo, a questo punto preteso, è il raggiungimento della Serie B dopo un campionato di vertice.
Arrivano CANGI ed ANSELMI ed a rinforzare una difesa 'da urlo' con PUGLIESE e CECCARELLI torna pure COMAZZI! A centrocampo ecco l'inserimento di un regista vero quale ESPOSITO, del combattivo RUSSO e di PENSALFINI che in B coi neroverdi aveva destato buonissime impressioni nonostante l'età... In attacco ecco BERRETTONI bomber ex LAZIO a parametro zero, SELVA 'La Belva' attaccante d'area ad affiancare l'estroso RANTIER e poi CIOTOLA e FARIAS (talentuoso baby del CHIEVO); si è inseguito a lungo il 'sogno' DI GENNARO ma al suo posto al centro dell'attacco arriva il pur bravo COLOMBO (l'ex GALLIPOLI arriverà solo a Gennaio insieme al 'colpaccio' Sam DALLA BONA centrocampista di grande talento passato dal MILAN al CHELSEA in giovanissima età e poi piano piano 'caduto in disgrazia' ma dal nome ancora capace di evocare grandi sensazioni).
Insomma: un mercato come da anni non si vedeva in riva all'Adige per una squadra finalmente 'stellare'!
L'inizio non è certo promettente poi la svolta: l'HELLAS vince al 'Bentegodi', in notturna, una gara fantastica contro una TERNANA che arrivava da quattro vittorie consecutive ed inizia una irresistibile cavalcata che, complice una difesa inespugnabile, porta i gialloblù a dominare in testa alla classifica e ad avere fino a 7 punti di vantaggio sulla seconda poi... L'inspiegabile frenata, la sconfitta interna contro la rivelazione PORTOSUMMAGA ed il VERONA che si deve accontentare del terzo posto e dei playoff dopo aver cullato per tutta la stagione il sogno promozione diretta.
Il contraccolpo e grosso, di quelli che abbatterebbero un toro e proprio questo MARTINELLI tenta il tutto per tutto: esonera REMONDINA (cosa che forse andava fatta a 6/7 partite daal termine ma come si fa a licenziare un allenatore che ti ha portato e tenuto in testa alla classifica per quasi tutto il campionato?) e chiama lo specialista in playoff VAVASSORI.
L'impatto del 'sergente di ferro' è immediato: l'HELLAS pare ritrovarsi ed elimina al primo spareggio il RIMINI poi però incoccia contro un PESCARA che pare superiore in tutto e capitola in maniera sconcertante.
La società (che nel frattempo si è spostata dagli uffici in Corte Pancaldo alla più sobria sede di Via Torricelli), nonostante gli ingentissimi investimenti, si deve ancora una volta accontentare della Serie C: stagione buttata, tutto da rifare!

- Stagione 2010-2011
...E siamo al passato più recente: il diesse BONATO (che a metà stagione aveva avuto forti contrasti con Benito SICILIANO attuale braccio destro di MARTINELLI in varie attività) non sente più la fiducia della società e si dimette, VAVASSORI in Serie C non rimane (e forse non è nemmeno contemplato dal 'nuovo' corso gialloblù) e di colpo ci si ritrova con una squadra distrutta dal punto di vista del morale e molto onerosa da mantenere...
Il rischio in occasioni come queste è di 'gettare il bambino con l'acqua sporca' ed il VERONA lo corre serissimamente: arriva GIBELLINI a fare il diesse, il 'Gibo' è conosciuto, stimato dai butèi e ha scovato talenti come BEHRAMI... Insomma è uno che sa il fatto suo; in panchina si inseguono a lungo CALORI (che ha guidato il PORTOSUMMAGA alla Serie B) e SANNINO ma i due tecnici vogliono la cadetteria e la scelta cade su GIANNINI che la promozione l'ha conquistata un anno fa col GALLIPOLI e conosce già molti componenti della rosa scaligera.
Il 'Principe' ha un carattere piuttosto insolente... A volte sfiora forse il limite della sbruffoneria ma è stato un grandissimo giocatore e nell'inferno di GALLIPOLI ha saputo traghettare i suoi alla promozione tra 1000 problemi: può essere la scelta giusta!
Nonostante le 'anticipazioni' di GIBELLINI si assiste all'ennesima rivoluzione che sacrifica sull'altare del rigore finanziario gente come COLOMBO, RANTIER e sopratutto l'amatissimo PUGLIESE! Dopo gli arrivi di ABBATE, SCAGLIA, MAIETTA, LE NOCI, FERRARI, PAGHERA e MARTINA RINI bisogna vendere: la rosa è troppo ampia e piena di esuberi, il tecnico romano lavora male nel ritiro in Val Passiria e GIBELLINI lavora febbrilmente consegnando la squadra finale solo al termine del mercato raggiungendo l'islandese HALLFREDSSON, il terzino ANDERSON e, a seguito di un ulteriore sacrificio economico di MARTINELLI anche il bomber tanto agognato PICHLMANN (a questo punto Francesco DI GENNARO, mandato forse troppo frettolosamente a svernare in altri lidi, è già un ricordo)
Le cose non vanno come tutti sperano: l'HELLAS le prende dalla PAGANESE e dal COMO, i tre nuovi acquisti esplodono nel roboante 5 a 1 di Monza ma è un fuoco di paglia, il 3-5-2 del 'Principe' non gira, la squadra gioca male e pare anche priva del carattere necessario, senza grinta e con pochissime idee, l'HELLAS perde a Salerno dopo 12 gare ed il regno di GIANNINI è già finito ancor prima di cominciare!
A questo punto la delusione è enorme e la squadra, trovandosi più vicino alla zona playout che alla zona playoff è costretta a guardarsi preoccupata le spalle, vecchi fantasmi riaffiorano nella tifoseria scaligera ma ecco l'uomo della provvidenza: tale MANDORLINI dalla Romagna, centrocampista nell'INTER dei record alla corte del TRAP e tecnico in grado di vincere tutto in Romania poi cacciato prima di cominciare la Champions League.
Scottato da crudeli delusioni il popolo veronese lo accoglie freddamente, convinto com'è che ormai i buoi sono già scappati ed il meglio che si può fare è almeno chiudere la stalla per la prossima stagione ma nessuno ha fatto i conti con la 'verve' del tecnico di Ravenna che da una parte predica calma e serenità e dall'altro sprona i suoi e li plasma come squadra: inizia una rincorsa lenta ma inesorabile con il VERONA che cresce anche dal punto di vista atletico e agguanta l'ultimo posto utile playoff.
Il resto è storia (destinata a diventare mito): l'HELLAS abbatte prima il fortissimo SORRENTO arrivato poco dietro alla capolista GUBBIO e poi liquida anche la pratica SALERNITANA in una doppia sfida sofferta ed avvincente, E' SERIE B! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Welcome Back... scusate il ritardo

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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