Le schede di B/=\S: Thomas PICHLMANN

Pubblicato da andrea smarso sabato 1 gennaio 2011 14:13, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Data di nascita:24/04/1981
Luogo di nascita:Venna (Austria)
Nazionalità:Austriaca
Ruolo:Attaccante Centrale/Centravanti
Altezza:188 Cm
Peso:80 Kg
Posizione:
Carriera da giocatore +   -   =
SquadraStagioneSeriePartiteGoal
Wiener Neustadt2013 - 2014A--
Spezia2012 - 2013B211
Hellas Verona2011 - 2012B215
Hellas VeronaAgo. 2010 - 20111^ Dvisione297
Grosseto2010 - Ago. 2010B20
Grosseto2009 - 2010B2610
Grosseto2008 - 2009B3912
GrossetoDa Gen. 2008 - 2008B143
Austria Vienna2007 - Gen. 2008A10
Austria Vienna2006 - 2007A233
Pasching Superfund2005 - 2006A3210
Pasching Superfund2004 - 2005A267
Pasching SuperfundDa Gen. 2004 - 2004A182
Leoben2003 - Gen. 2004B83
Leoben2002 - 2003B3217
Leoben2001 - 2002B212
First Vienna2000 - 2001B00
Rapid Vienna1999 - 2000A10
Giovanili Rapid ViennaFino al 1999---

Monza 0-3 Verona, Thomas segna al debutto!Ravenna 0-1 Verona il gol vittoria di PichlmannLumezzane 1-1 Verona il pareggio di 'Piki'

News e curiosità +   -   =
Cresciuto nelle giovanili del RAPID VIENNA si mette in luce per la prima volta nel LEOBEN (Serie B austriaca) quando in 32 presenze mette a segno ben 17 gol! Nella stagione successiva gioca poco ma il PASCHING lo addocchia e lo vuole con sè nella Bundesliga d'Austria dove riesce a raggiungere i 10 gol nel terzo campionato.
Nel campionato successivo l'AUSTRIA VIENNA, squadra austriaca più titolata, crede in lui ma Thomas delude e a Gennaio del 2008 viene spedito nella Serie B italiana al GROSSETO dove gioca stabilmente nelle due stagioni successive andando a segno 25 volte in due campionati e mezzo, il resto è storia recente....

Arrivato con un triennale dal GROSSETO in pompa magna e presentato come un grandissimo acquisto per la C1 (ed in effetti le credenziali c'erano tutte se è vero, com'è vero, che con la squadra Toscana in Serie cadetta aveva segnato 10 gol nella stagione scorsa e 12 in quella precedente) dopo l'importante investimento economico di MARTINELLI, Thomas non è sembrato in grandissimo spolvero per quanto riguarda la concretezza sottoporta: colpa del modulo tattico che, con GIANNINI prima e MANDORLINI poi, l'ha fatto girare largo sulla destra rispetto al cuore dell'area dove uno come lui prima punta classica (fisica e pure opportunista nonostante la lentezza derivante dalla 'stazza') dovrebbe stare?

Nel suo score personale 'Piki' (questo il soprannome appioppatogli in Italia) vanta anche sei incontri in Coppa UEFA e addirittura due preliminari di Champions League oltre a due presenze nella nazionale del suo paese natio.
Giudicato da un sondaggio di TuttoLegaPro.com come il miglior acquisto della Serie C davanti a FOFANA finito alla SPAL e a GUIDETTI acquistato dalla REGGIANA.
Questo è il suo blog ufficiale: Blog-at.thomas-pichlmann.at, clickate qui per accedere alla sua pagina ufficiale su FeisBuk... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

Thomas Pichlmann
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Thomas Pichlmann (Vienna, 24 aprile 1981) è un calciatore austriaco, attaccante dello Spezia in prestito dal Verona.
E' soprannominato l'Imperatore d'Austria.

Caratteristiche tecniche
Attaccante di peso, bravo di testa e dotato di una buona tecnica individuale, che ricopre il ruolo di prima punta. Capace di far salire la squadra e di dare profondità alla manovra, è un abile rigorista.

Carriera
- Club
Gli inizi in Austria
Cresce calcisticamente nel Rapid Vienna.

Esordisce in Bundesliga il 6 ottobre 1999, in Sturm Graz-Rapid Vienna (1-0), subentrando al 35' della ripresa a Penksa. Colleziona un'altra presenza il 7 aprile contro il Grazer AK (0-4), entrando a 5' dal termine al posto di Savićević.

La stagione seguente passa al First Vienna. Il 18 luglio 2000 esordisce in Erste Liga, subentrando al 37' della ripresa a Mario Koreimann, nel match perso contro il Kärnten (3-0). Segna la sua prima rete in Erste Liga il 7 novembre contro il Kärnten. Il 3 aprile 2001 esordisce in ÖFB-Cup, nel match casalingo disputato contro il Kärnten (1-2), valevole per il secondo turno della competizione, giocando titolare. Chiude la stagione con 8 presenze e 1 rete.

L'anno dopo passa al Leoben. Esordisce con la nuova maglia il 10 luglio 2001 in Bad Bleiberg-Leoben (1-0), sostituendo Dollinger al 23' della ripresa. Realizza la sua prima rete in campionato l'11 maggio contro il Wörgl. Chiude la stagione con 21 presenze e 2 reti. Rimane con i biancoverdi anche per le due stagioni seguenti.

In seguito passa al Pasching. Esordisce in campionato il 17 settembre in Admira Wacker-Pasching (4-0), giocando titolare. Mette a segno la sua prima rete stagionale alla nona giornata contro il Mattersburg. Chiude la stagione con 18 presenze e 2 reti, l'ultima contro l'Admira Wacker alla 33ª giornata. L'11 agosto 2005 debutta in Coppa UEFA in Pasching-Zenit San Pietroburgo (2-2), valido per il secondo turno dei preliminari della competizione, giocando titolare. Disputa anche il match di ritorno, che sancisce l'eliminazione degli austriaci dalla competizione in virtù della regola dei gol fuori casa. Chiude la stagione con 37 presenze e 10 reti.

La stagione seguente passa all'Austria Vienna. Esordisce con la nuova maglia il 18 luglio 2006 contro il Grazer AK (0-0), giocando titolare. L'8 agosto 2006 esordisce in Champions League in Austria Vienna-Benfica (1-1), valevole per l'andata del preliminare del terzo turno, entrando a pochi minuti dal termine al posto di Lasnik.

Chiude la stagione con 32 presenze e 5 reti complessive.

Grosseto
Il 9 gennaio 2008 si trasferisce in Italia al Grosseto, in Serie B, firmando un contratto di sei mesi.[27][28] Esordisce in Serie B tre giorni dopo in Chievo-Grosseto (2-0), subentrando al 35' della ripresa al posto di Luigi Consonni.[29] Segna il suo primo goal in biancorosso il 9 febbraio contro l'Albinoleffe (2-2 il finale), andando a segno con un colpo di testa.[30] Chiude la stagione con 14 presenze e 3 reti. Il 12 giugno prolunga il suo contratto fino al 30 giugno 2010 con opzione per l'anno successivo.[31][32]

La stagione successiva va a segno alla prima giornata di campionato nel derby vinto contro il Pisa (1-2).[33] Si ripete la settimana seguente nel match interno vinto contro il Piacenza (3-0), rendendosi autore di una doppietta,[34] siglando la seconda rete con una semirovesciata.[35] Chiude la stagione con 42 presenze e 12 reti, inclusa l'apparizione da titolare nella semifinale di andata vinta contro il Livorno (2-0), valevole per i play-off, uscendo al 35' della ripresa al posto di Pellicori.[36]

La stagione seguente va a segno nel match vinto contro il Cosenza (3-2), valido per il secondo turno di Coppa Italia.[37] In campionato si sblocca alla settima giornata contro il Brescia (2-1), su rigore.[38] Il 17 aprile in Salernitana-Grosseto (3-4), realizza la sua prima doppietta stagionale.[39] Chiude la stagione con 28 presenze e 11 reti.

Verona
Il 31 agosto 2010 firma un contratto triennale con il Verona, in Lega Pro Prima Divisione.

Va a segno il 4 settembre all'esordio nella trasferta vinta contro il Monza (1-5). Si ripete il 3 ottobre contro la Cremonese con un colpo di testa. Risulta decisivo la settimana seguente contro il Ravenna (0-1). Chiude la stagione con 29 presenze e 7 reti, contribuendo alla promozione in Serie B degli scaligeri.

Chiuso dagli altri attaccanti della rosa, esordisce in campionato il 21 ottobre contro la Nocerina, subentrando nei minuti finali al posto di Russo. Segna la sua prima rete in campionato il 1º novembre contro il Brescia, andando a segno con un sinistro a giro dal limite dell'area che si infila all'incrocio dei pali. L'8 novembre prolunga il suo contratto fino al 30 giugno 2015. Va poi a segno tre volte in quattro partite, contro Crotone, Reggina, e AlbinoLeffe. Chiude la stagione con 24 presenze e 5 reti.

Spezia
Il 15 luglio 2012 passa in prestito con diritto di riscatto allo Spezia, neopromosso in Serie B.

Debutta con i liguri il 12 agosto contro il Sorrento (vittoria per 4-1), nella partita valida per il secondo turno di Coppa Italia, giocando titolare e uscendo dal terreno di gioco al posto di Evacuo al 24' della ripresa. Esordisce in campionato il 25 agosto in Spezia-Vicenza (2-1), giocando titolare.

Nazionale
Il 21 agosto 2002 ha debuttato con l'Under-21 austriaca, subentrando al 56' al posto di Andreas Ivanschitz nell'amichevole persa contro i pari età della Svizzera (1-0 il finale). Scende poi in campo in altre due occasioni contro Moldavia, e Repubblica Ceca, partite valide per gli incontri di qualificazione agli Europei U-21 2004. In precedenza aveva disputato 15 incontri con la selezione Under-18, senza andare a segno.

Esordisce con la nazionale maggiore l'8 febbraio 2005, nell'amichevole persa contro il Cipro ai calci di rigore (5-4 per i padroni di casa), nella partita valida per le semifinali del Torneo di Cipro, subentrando al 36' della ripresa al posto di Christian Mayrleb, segnando uno dei cinque rigori calciati dagli austriaci. Ottiene un'altra presenza il giorno successivo nella finale valevole per il terzo posto persa nuovamente ai rigori contro la Lettonia (1-1 dts, 5-3 dcr).

FONTE: Wikipedia.org


Dal calcio al football americano. L’ex gialloblù Pichlmann campione d’Austria
novembre 28, 2017

Vi ricordate Thomas Pichlmann, l’ex attaccante austriaco dell’Hellas Verona? Dopo aver lasciato il calcio giocato, Pichlmann si è dato al football americano e con i Tirol Raiders ha vinto campionato austriaco e una specie di Champions Leauge dell’Europa Centrale. Foto e fonte: calciorandom

FONTE: HellasLive.it


LEGA PRO
ESCLUSIVA TMW - Pichlmann verso il rientro in Italia. Ci pensano in quattro
11.08.2014 10.39 di Tommaso Maschio
Potrebbe tornare in Italia l'attaccante Thomas Pichlman, ex fra le altre di Hellas Verona e Spezia. Il centravanti austriaco, attualmente al Wienner Neustadt, secondo indiscrezioni raccolte da Tuttomercatoweb.com è seguito da quattro club che militano in Lega Pro. Si tratta di Mantova, Paganese, Pistoiese e Unione Venezia, tutte pronte a offrire all'attaccante un contratto per la prossima stagione.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Thomas sigla un contratto biennale con il Wiener Neustadt
Pubblicato 16 luglio 2013 | Da admin
Dopo un’esperienza pluriennale vissuta nel calcio italiano, Thomas torna a giocare nella Bundesliga austriaca. Dopo lunghe trattative con lo Spezia, il 32enne attaccante ha siglato martedì un contratto biennale che lo lega fino al 30 giugno 2015 al Wiener Neustadt.
Il viennese ha dichiarato sul sito ufficiale del suo nuovo club, scwn.at: “Dopo cinque bellissimi anni in Italia sono voluto tornare anche per motivi famigliari in patria. Dall’Italia negli ultimi anni ho seguito molto attentamente il calcio austriaco e ho registrato gli ottimi miglioramenti fatti dal Wiener Neustadt sia come squadra sia a livello societario. Per questo sono contento di tornare nella Bundesliga austriaca indossando la maglia del Wiener Neustadt e non vedo l’ora di poter dare il mio apporto al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati.”
La prima partita di campionato è in programma già sabato 20 luglio alle ore 19. Nel primo turno della nuova stagione nella Bundesliga austriaca, il Wiener Neustadt ospiterà i vicecampioni in carica del Red Bull Salisburgo.

FONTE: Blog-it.Thomas-Pichlmann.at


Calciomercato, Thomas Pichlmann allo Spezia
Postata il 16/07/2012 alle ore 08:13
L'attaccante classe 1981 si trasferisce alla società ligure con la formula del prestito con diritto di riscatto
VERONA - Hellas Verona ha perfezionato in ogni particolare la cessione di Thomas Pichlmann allo Spezia.
L'attaccante classe 1981 si trasferisce alla società ligure con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Mercato: in attacco arriva l'austriaco Thomas Pichlmann
15.07.2012 16:40
Trovato l'accordo con il giocatore austriaco, classe '81, nella scorsa stagione in forza all'Hellas Verona in B con cui ha realizzato 5 gol in 21 presenze
Thomas Pichlmann è il nuovo rinforzo del reparto avanzato per mister Serena. Trovato l'accordo con il giocatore austriaco, nella scorsa stagione in forza all'Hellas Verona, uscito nelle fasi play-off del campionato di Serie B.

Nativo di Vienna, classe '81, (188 cm per 80 kg di peso), Pichlmann cresce calcisticamente nel Rapid Vienna con il quale esordisce in Fußball-Bundesliga a 18 anni. Passa poi al First Vienna, seconda divisione, con cui realizza il suo primo gol tra i professionisti. Con la nuova maglia del Leoben gioca 61 partite in tre anni, totalizzando 21 reti. Il trasferimento al Pasching nel 2004, gli frutta l'esordio in Coppa Uefa, oltre che in Nazionale, l'anno successivo; 19 reti in 76 partite lo score con i neroverdi che gli valgono il passaggio all'Austria Vienna. Con la squadra della sua città gioca in Champions League, nel preliminare valido per il terzo turno contro il Benfica. Sono 24 le presenze e 3 le reti nell'ultima stagione in patria, prima del trasferimento, a gennaio 2008, al Grosseto, dove realizza 3 reti nelle 14 presenze totalizzate in metà stagione.

La conferma in biancorosso è subito ripagata dai 12 gol della stagione 2009-2010 che consentono ai maremmani di prender parte alla fase play-off, persa dopo una roccambolesca partita di ritorno contro il Livorno. La terza stagione in Toscana è chiusa ancora in doppia cifra (10 reti in 26 gare) e l'Hellas Verona decide di puntare su di lui per puntare al ritorno in Serie Cadetta, obiettivo raggiunto anche grazie alle 7 marcature in 29 presenze (tra le vittime anche lo Spezia nella gara di ritorno al Bentegodi). Prima del passaggio in bianco, 21 gettoni e 5 reti in Serie B con gli scaligeri.

Pichlmann Thomas
Ruolo: Attaccante
Nato a Vienna il 24.24.1981
Altezza: 188 cm
Peso: 80 kg
Nazionalità: Austriaco

FONTE: ACSpezia.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Pichlmann: "Qui si vive di calcio"
14.12.2011 11:06 di Federico Errante
Fonte: Tuttohellasverona.it
Verona ed Hellas visti da un austriaco. Thomas Pichlmann, quasi una sorta di "salvatore della patria" in riva all'Adige, si racconta senza freni al quotidiano austrico Der Standard. Già, perchè una serie di gol così decisivi ha spinto i suoi connazionali a conoscere meglio questo piccolo miracolo che il panzer viennese sta compiendo.

MOMENTO D'ORO Quattro gol in sette presenze non son mica noccioline. Se poi queste reti hanno fruttato dodici punti alla causa scaligera si può capire l'importanza attuale del giocatore. Stesso valore confermato da Mandorlini, il quale non esita a buttarlo nella mischia quando il gioco si fa duro. Dice Thomas: "Se non mi fossi infortunato tutto sarebbe andato diversamente. Sono stato bravo a cogliere l'occasione che il mister mi ha dato, ed ora queste otto vittorie ci stanno trascinando sull'onda dell'entusiasmo. Sono contento per me e per il record della squadra".

GIALLOBLU' FINO AL 2014 Martinelli gli ha proposto il rinnovo contrattuale. E lui non ha esistato a firmarlo. Vestirà la gloriosa casacca dell'Hellas fino al 2014, un sogno che si realizza: "Ringrazio il presidente, che ha dimostrato di avere fiducia in me. E' per questo che ho accettato il rinnovo. L'inizio, come dicevo, è stato veramente felice, ed in più l'anno scorso ho segnato solo sette gol, comunque utilissimi per la causa scaligera. La mia famiglia si trova benissimo qui, in una città che vive di calcio. Allo stadio c'è sempre tantissima gente, e la curva è sempre zeppa di tifosi. Mandorlini è ormai un santo, ed ho ancora in mente la favola dell'anno scorso: la promozione ha portato in Piazza Bra e all'aeroporto tantissima gente".

FONTE: TuttoB.com


C'è Pikigol e non delude mai «Faccio solo il mio mestiere»
IL BOMBER. «È giusto che i tifosi sognino, la classifica parla chiaro: siamo la seconda squadra più forte»
Quarta rete in campionato per l'attaccante gialloblù, un altro gol decisivo per la vittoria «Sono felice, ma nessun merito speciale: senza i miei compagni non combinerei niente»

11/12/2011
Una gioia difficile da contenere. Di nuovo in gol al Bentegodi, ancora una volta lì sotto i suoi tifosi. Poi la corsa, gli abbracci di tutti i compagni. Un'altra rete da tre punti firmata Thomas Pichlmann.
«E' un momento speciale per me e per tutta la squadra, quasi magico. Adesso le cose vanno bene ma credo che siano il premio per tutto il lavoro che è stato fatto».
Quarta rete in campionato e tutte segnate nello stadio veronese davanti ad un pubblico che ha riscoperto un campione forse messo da parte troppo in fretta.
«Adesso non voglio pensare al passato, voglio godermi questo periodo super mio e di tutta la squadra».
Terza rete che vuol dire vittoria dopo quelle Brescia e Reggina, quasi un abbonamento ai gol negli ultimi minuti per Pichlmann che diventa sempre più fondamentale per l'Hellas.
«Faccio il mio lavoro, sono un attaccante e i gol sono il mio mestiere, anche se il merito lo devo dividere con cui mi permette di farli, tutti i miei compagni oggi sono stati bravissimi, se ne avessimo subito uno questo non sarebbe servito a molto invece abbiamo dimostrato ancora una volta di crederci fino alla fine».
Con un piccolo segreto sul risultato finale di una partita che qualcuno gli aveva già raccontato.
«Il mister mi aveva detto che probabilmente sarei entrato nel secondo tempo, per provare a vincere una gara che poteva risolversi negli ultimi minuti – sorride l'attaccante austriaco – in effetti aveva previsto giusto».
Poca voglia di prendersi quelle luci della ribalta che invece Pichlmann merita tutte.
«È la voglia di non mollare che mi ha permesse di arrivare a questo punto, anche nei momenti più difficili io ho sempre saputo quello che potevo dare – continua ricordando l'aiuto di Giovanni Martinelli – anche il presidente mi è sempre stato vicino, continuava a dirmi che ero un giocatore forte e che prima o poi sarebbe venuto il mio momento».
Sprazzi di gioia in una gara caratterizzata anche da qualche colpo proibito.
«Non ho visto cosa è successo tra Maietta e gli avversari, ero lontano, speriamo non sia niente anche perché purtroppo nella prossima gara saranno fuori Abbate e Gomez, un giocatore fondamentale per noi».
Con un sorriso stampato sulle labbra che nasconde tutti i momenti più difficili anche se nonostante le sue quattro reti resta una concorrenza in attacco che non regala niente a nessuno.
«Siamo in tanti e tutti sono grandi giocatori, oggi sono partiti altri ma poi io e Sasa siamo riusciti a dare una mano, a fare quello che ci aveva chiesto il mister e questa splendida gente. Continuerò a lavorare al meglio per metterlo in difficoltà nelle prossime scelte».
Difficile nascondersi adesso e parlare ancora di salvezza dopo l'ottava vittoria consecutiva.
«È giusto che la gente e tutti i tifosi sognino, la classifica dice che siamo la seconda squadra più forte del campionato ma è ancora presto per altri discorsi – va avanti quando gli si parla di promozione e di serie A – di sicuro anche io e tutti miei compagni vogliamo puntare in alto e arrivare ai playoff, ma andiamo avanti un passo alla volta altrimenti si rischia di trovarsi con niente in mano».
Luca Mazzara

«Un gol importante ma facile Dovevo solo spingerla dentro»
L'INTERVISTA. Pichlmann e Gomez come Conti e Rossi al mondiale dell'82: uno crea, l'altro trasforma in rete decisiva
L'attaccante austriaco ora chiede il regalo di Natale: «Sarebbe bello arrivare alla sosta in piena zona play off. Dove stiamo adesso»

27/11/2011
La porta è sempre quella. Pichlmann non sbaglia mai. La gemma col Brescia, l'inzuccata col Crotone, la formalità di ieri. Tutto normale, scontato. Thomas d'altronde è l'attaccante più prolifico in serie B nel parco di Mandorlini. Figurarsi poi con una schiacciasassi così al tuo servizio, con compagni che corrono e ti cercano, la mattonella giusta entro cui muoversi, un campioncino che ti deposita sulla testa palloni così dolci che quasi di implorano di buttare in fondo al sacco. Spettacolo allo stato puro, anche in un'esecuzione elementare. È il contesto quello che conta, l'urlo del Bentegodi, Juanito che se ne va come un treno, il colpo sotto da giocatore consumato, quella traiettoria talmente morbida che quasi vorresti fernare per gustarla meglio. Deciderà con calma Pichlmann che ricompensa merità Gomez. Non per essere tirchi, ma perchè di scene così il popolo dell'Hellas e Thomas vogliono vederne ancora molte. «Non è stato un gol difficile, ho solo dovuto spingere il pallone in porta. Juanito è stato strepitoso, l'assist era perfetto».

QUASI AL TOP. Thomas allarga il campo, rivede il pomeriggio del Bentegodi, gonfia il petto orgoglioso. Non male essere protagonista di una macchina in cui tutto funziona a meraviglia e tu sei il terminale più caldo. «Sono contentissimo, abbiamo giocato proprio una bella partita. Soprattutto abbiamo costruito tante occasioni. Rispetto al Crotone è stata una gara diversa. Loro buttavano verso la nostra area queste palle lunghe che abbiamo però saputo controllare nel migliore dei modi. Magari, a cercare il pelo nell'uovo, avremmo dovuto chiuderla prima. Non è la prima volta, magari non sarà neanche l'ultima. A voler essere pignoli potevamo essere più sereni con un gol in più, ma va bene così. Ci mancherebbe. Stiamo facendo grandi cose, ma allo stesso tempo non abbiamo ottenuto ancora nulla. Nel calcio va così, non puoi e non devi mai mollare. Noi non lo faremo di certo, soprattutto adesso. Conosciamo bene il nostro compito. Dobbiamo sfruttare al meglio questo momento favorevole, non accontentarci. La mentalità vincente l'abbiamo acquisita, si è visto anche in trasferta. Mi piace la personalità di questa squadra. Sto proprio vivendo un grande momento».

VERSO IL TARDINI. Straripante l'Hellas. Avversari portati allo sfinimento, Hallfredsson che si veste da trascinatore e gli altri a seguirlo a ruota eseguendo a memoria meccanismi che hanno il marchio del lavoro di Sandrà. «Vero, fisicamente siamo in ottime condizioni. Io personalmente sto benissimo. Adesso c'è il Livorno, altro avversario duro da affrontare e con qualità sopra la media. Ci penseremo. Prima abbiamo il Parma, la Coppa Italia, un appuntamento che vogliamo vivere nel migliore dei modi. Ci servirà anche quello per capire quanto valiamo veramente. Ogni gara sarà un test, anche se di risposte ne abbiamo già ricevute parecchie finora. E tutte positive. Vogliamo chiudere il 2011 nel migliore dei modi: non manca molto e noi abbiamo la carica giusta per non interrompere questa marcia. L'ideale sarebbe arrivare a Natale in piena zona playoff. Come adesso. Miglior regalo non potrei ricevere».
Alessandro De Pietro


«Basta un attimo e tutto può cambiare Una gioia enorme»
THOMAS PICHLMANN
02/11/2011
Gli brillano gli occhi, gli palpita il cuore. Non sarà semplice per Thomas Pichlmann metabolizzare il pomeriggio magico del Bentegodi e quei fotogrammi scanditi dallo scarto al limite, dal calcio a girare, dalla rete che si gonfia. E dalla corsa impazzita verso la Sud in stato di scomposta sovraeccitazione.
Lui, il bomber austriaco, a lungo tenuto in naftalina quest'anno, ha cavato dal cilindro il gesto a effetto.
E l'ha fatto proprio nel momento più utile, più atteso, più emozionante: «Il pallone mi è arrivato in maniera un po' fortunosa, ho visto l'angolo scoperto, ho provato a calciare», racconta governando a fatica il sorriso. «Il resto l'abbiamo visto...».

Ma quanto vale un gol così, arrivato oltretutto in un periodo non proprio felice?
«Per me è stato un momento difficile, è vero, ma nel mio lavoro conta farsi trovare sempre pronto. Io ho provato a farlo, tenendomi in forma dal punto di vista fisico. Il mister mi ha chiamato, mi ha chiesto di provare a fare qualcosa... L'ho fatto. E per un attaccante un momento così è bellissimo. Ho vissuto una gioia incredibile».
Emozioni...
«Il pallone cambia la cose alla svelta. Entri e segni... È una delle cose più belle del calcio. Soprattutto per un attaccante. Per un difensore non è così facile».
Dici, è austriaco, quindi massimo contegno. Invece...
«Prima ho guardato lungo cosa faceva il pallone... Poi non so, non mi ricordo...».
È stato il suo gol più emozionante a Verona?
«Anche l'anno scorso, contro lo Spezia, era stato bello, importante, arrivato sempre all'ultimo momento. Stavolta magari è stato anche più bello perché era una partita importantissima per i tifosi».
L'estate, le voci di mercato, i dubbi. Pichlmann è rimasto a Verona nonostante tutto. Con che spirito?
«Con lo stesso spirito di sempre. Ho cercato sempre di lavorare bene, ho cercato di tornare nel gruppo, io e la mia famiglia stiamo bene qua. E poi ho sempre fatto gol in Serie B e volevo dimostrare di poterli fare anche qua».
L'attesa, però...
«Anch'io pensavo di poter trovare spazio prima. Ho saputo aspettare il momento giusto e il momento giusto alla fine è arrivato».
Qualche dedica?
«Alla mia famiglia che mi è sempre stata vicina. È stato difficile anche per loro».
E adesso?
«Adesso abbiamo finalmente vinto anche in casa, davanti ai nostri tifosi. Era importante. E ora ci si prepara per Bari».
Ma Pichlmann che futuro ha? La concorrenza lì davanti inizia a farsi davvero accesa.
«Io continuerò a lavorare come sempre, mi preparo bene e poi deciderà il mister. Quello che arriva arriva. Non è che il mio gol adesso cambia tutto. Io ho dimostrato che sono pronto, che ho voglia di giocare ma siamo in tanti attaccanti che hanno qualità per questa categoria. Poi chi gioca gioca».
Va in tribuna e non dice niente, va in panchina e sta in silenzio: non le pare che questo atteggiamento da bravo ragazzo non la aiuti granché? Che per guadagnare il posto a volte non servirebbe anche farsi sentire?
«Tanti in questo periodo mi hanno chiesto: "perché non dici mai niente?", ma io penso che le chiacchiere non cambino nulla quando sei fuori. Io ho provato solo a continuare a fare il mio dovere, in silenzio. Magari fa anche parte del mio carattere. Io non sono sempre quello che avete visto dopo il gol...».
Passiamo alla partita: il Brescia non si è rivelato avversario troppo comodo.
«Noi abbiamo provato da subito a vincerla ma tiri in porta ne ha fatti solo il Brescia. Forse il primo è stato proprio il mio... Abbiamo provato tanto ma non sono uscite grandi occasioni. Nel secondo tempo però eravamo più in condizione noi, in particolare negli ultimi minuti. E i tre punti alla fine sono giusti».


«Verona, là davanti ci sono anch'io. Gol e play off: la ricetta perfetta»
THOMAS PICHLMANN

08/09/2011
Non bastavano i capricci del ginocchio sinistro - finalmente in tiro dopo qualche noia da superlavoro - che gli ultimi fuochi del calciomercato hanno pure ingrossato le fila della concorrenza. Quella interna, s'intende.
Thomas Pichlmann non mastica maledizioni. Anzi. Il sorriso resta luminoso, la prospettiva serena.
Giusto un anno fa sbarcò nell'universo gialloblù con una maglia da titolare appiccicata addosso. Oggi la precedenza là davanti sembrano avercela l'infallibile Ferrari, Il rientrante Gomez, l'ultimo rinforzo Bjelanovic. Senza contare Berrettoni, venisse mai utilizzato da secondo attaccante. O il francese Lepiller, un altro in cerca di luce: «Ma adesso il ginocchio funziona, sono tornato al campo senza problemi e fisicamente non mi manca tanto», racconta Piki. «Ovvio che sul mio impiego deciderà poi il mister».

Sabato il Verona va a Grosseto: sarebbe la classica partita dell'ex...
«Sì, non so se ci sarò. Le convocazioni, ripeto, le decide il mister. Certo che per me la partita di Grosseto conta più di tutte le altre».
Cosa prevede?
«Mi aspetto soprattutto una bella partita».
E l'accoglienza dei tifosi?
«Io penso che il pubblico di Grosseto mi saluterà con gli applausi. Là ho fatto due anni belli in B, chiusi sempre da capocannoniere della squadra. E sono andato via senza problemi, ho ancora tanti amici in Toscana, sia al campo che fuori».
Per esempio?
«Per esempio capitan Consonni, gran capitano e gran persona. Ma anche gli altri sono gli stessi dell'anno scorso. Per me sarà un piacere tornare a Grosseto. Non dimenticherò facilmente i due anni che ho trascorso là».
Ma come: due anni da capocannoniere della squadra, in B, e da beniamino dei tifosi, poi arriva a Verona e deve sgomitare per il posto. Ma chi gliel'ha fatto fare di lasciare Grosseto?
«La vita è così, il calcio va sempre avanti. Adesso sono tornato in B e voglio segnare ancora tanto per il Verona».
Parliamo degli avversari di sabato: l'inizio è stato promettente.
«Quest'anno il Grosseto ha una bella squadra. Penso all'attacco dove ci sono due i come Sforzini e Caridi, forti per la categoria. E poi, come noi, hanno un gruppo che è cresciuto insieme. Comunque spero che andiamo a prendere qualcosa anche là».
Che aspettative ha Pichlmann per questa stagione? Quanto la spaventa la concorrenza?
«La concorrenza nel calcio c'è sempre. Nell'Hellas ci sono tre punte centrali e gioca chi è più in forma. Per me è importante soprattutto vedere se ritorno al cento per cento col gruppo. Poi aspetto le mie possibilità e voglio ricominciare a segnare».
Quanto?
«Il mio obiettivo è sempre quello della doppia cifra. L'anno scorso non ci sono arrivato ma il mio target minimo resta quello».
Facciamolo allora un bilancio del suo primo anno a Verona.
«È un bilancio felice, per me, per la mia famiglia, per la squadra. Che ha fatto bene, benissimo. Tutti hanno detto che salendo in B abbiamo fatto un miracolo. Io dico invece che abbiamo centrato un obiettivo perché ci abbiamo lavorato molto. La promozione è stata solo una conseguenza. Poi l'anno è ricominciato bene, fino ad ora qui è tutto perfetto».
Racconti i momenti belli dell'anno scorso.
«La promozione su tutti: gran risultato e grande festa».
E dal punto di vista personale? Cito il primo gol a Monza, quello allo Spezia...
«Certo che il primo gol a Monza mi ha dato grande emozione. C'era grande attesa per il mio arrivo, segnare subito è stato fantastico. Lo Spezia? Anche quello è stato un gol importantissimo, certo, per me e per la squadra. Ma quella della promozione resta la gioia più grande. L'obiettivo di squadra è sempre il più importante».
Passiamo allora agli obiettivi del Verona 2011-'12.
«Questa è una squadra forte anche per questa categoria, però in Serie B quasi tutte e ventidue le squadre sono toste. È decisivo il gruppo. E noi ce l'abbiamo, nello spogliatoio si respira l'aria giusta e se questa cosa dura tutto l'anno si può andare nei play off anche stavolta.
Playoff?
«Io non gioco a calcio per finire decimo o dodicesimo. Io gioco sempre per vincere e dico che se continuiamo l'anno come l'abbiamo iniziato ai play off ci andiamo dritti filati».
Francesco Arioli

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA NEWS
Sorrento, sondaggio per Pichlmann
02.08.2011 15:30 di Elisabetta Zampieri
Secondo quanto riportato da Solosorrento.it l'attaccante dell'Hellas Verona Thomas Pichlmann potrebbe presto lasciare gli scaligeri per accasarsi al club campano. I rossoneri avrebbero già contattato la dirigenza gialloblù ricevendo segnali incoraggianti. La trattativa potrebbe svilupparsi nei prossimi giorni.

EX NERAZZURRI
Pichlmann difende Mandorlini: "La sua era ironia"
L'attaccante del Verona: "Ho letto cose incomprensibili su questa faccenda"

26.07.2011 18:33 di Christian Liotta
Thomas Pichlmann, attaccante austriaco del Verona, difende a spada tratta il proprio tecnico Andrea Mandorlini, finito nell'occhio del ciclone per colpa di un coro giudicato offensivo cantato verso i tifosi della Salernitana qualche giorno fa. Dalle pagine dell'edizione veronese di Leggo, Pichlmann esprime la propria opinione a sostegno dell'ex difensore dell'Inter: "A Salerno, nella finale playoff, ho visto cose che non aveva mai visto in tutta la mia carriera. Siamo stati zitti prima, durante e dopo la gara. Con quella canzone, mister Mandorlini voleva solo essere ironico, non ho capito perché sia venuto fuori tutto questo can-can e non si sia parlato, per esempio delle minacce di morte rivolte a Mandorlini che è stato raffigurato con una pistola alla tempia".

FONTE: TuttoHellasVerona.it


«Non cerco alibi: per me può essere l'anno giusto»
PAROLA DI BOMBER. Un pieno di fiducia in vista del campionato. Thomas Pichlmann cancella il passato: «Potevo fare meglio ma niente scuse: in B mi sento più a mio agio. E il Verona merita di fare un altro salto in avanti...»
26/07/2011
Thomas guarda in alto. Ha fiducia, parecchia anche. Pichlmann stavolta è partito come voleva, al di là delle due stoccate alla prima uscita e degli applausi piovuti dalle tribune di Bressanone. Ci voleva, dopo un'annata balorda e trascorsa ad inseguire sé stesso, con quel fardello da attaccante di razza diventato ben presto stranamente troppo pesante.
«Non può essere contento della sua stagione, deve darci molto di più», diceva domenica Mandorlini a bordocampo, appena finito il test coi ragazzi dello Sciliar. Riparte da zero Piki, di nuovo nel suo habitat. Prima dell'Hellas lui in B aveva fatto sfracelli.
Pichlmann, sarà anche calcio d'estate va cominciare con due gol male non fa...
«Noi attaccanti viviamo per segnare, è la medicina migliore. Siamo stanchi, lavoriamo duro tutti i giorni. In questo momento l'importante è creare il gruppo e costruire una squadra ancora migliore. Tutti i gol sono però importanti. Anche questi».

Da dove ricomincia il Verona?
«Ci sono tanti giocatori dell'anno scorso. Qualcuno è tornato, è arrivato qualche giovane. Ragazzi a prima vista interessanti, gente sveglia anche se ancora non posso dire di conoscerli fino in fondo. Tutti i nuovi però mi pare abbiano belle qualità».
Pichlmann la serie B la conosce bene. Così lontana dalla Prima Divisione?
«La serie B è completamente diversa dalla Lega Pro, di sicuro c'è più tecnica. In Prima Divisione le nostre avversarie vivevano di corsa e cattiveria».
Quest'anno invece?
«Qui troveremo squadre molto preparate sotto tutti i punti di vista e società con grande storia come il Verona. Continuo a pensare che l'Hellas valga la serie A, per ora siamo solo un gradino sotto. Prima di guardare troppo oltre però rendiamoci conto delle difficoltà che incontreremo. E non saranno poche. L'anno scorso abbiamo sudato molto per arrivare fin qui, se saremo bravi possiamo fare bella figura anche in questa categoria».
Perché un anno fa il Verona non ha visto sempre il vero Pichlmann?
«È vero, qualche difficoltà in più del previsto l'ho incontrata. Per un attaccante è importante arrivare in doppia cifra, segnare più di 10 gol ti dice che hai fatto il tuo dovere. Fra me, Ferrari e Le Noci però ne abbiamo fatti parecchi».
Bilancio in attivo allora?
«Lo so che la gente si aspettava altro da me, prima di venire a Verona avevo segnato 25 gol in due campionati di serie B. Magari non ho raggiunto con l'Hellas il mio traguardo personale ma abbiamo centrato quello di squadra. E questo conta molto di più. Non voglio però crearmi alibi, non sono il tipo. In alcuni momenti però anche Pichlmann è stato importante. Ma quel che è stato adesso non conta più. Al Verona voglio dare ancora molto».
Gomez in serie B può andare in doppia cifra?
«È presto per dirlo. Lui è stato protagonista a Gubbio, le qualità le ha ma deve dimostrarle in un campionato più duro. Qui bisogna voltare pagina. Tutti devono farlo, rimettersi in discussione. Non solo Gomez. Anche Ferrari e Le Noci, tutti ragazzi bravi ma che non conoscono benissimo la categoria. Anche io, che qualcosa in questi anni ho dimostrato, devo ricominciare come se nulla fosse. Gomez non deve pensare ai 18 gol di Gubbio, deve pensare che l'aspetta un altro mondo. È positivo però vedere in lui tanta fame e voglia di ripetersi».
L'impressione è che uno come lei in serie B possa esprimersi molto meglio. D'accordo?
«L'ho pensato tante volte, forse questo è più il mio calcio. Sono alto, vero. Ho doti fisiche importanti, ma Pichlmann preferisce giocare più di tecnica. In carriera fra serie A austriaca e serie B italiana ho segnato 90 gol, credo che i numeri per un attaccante siano significativi. E spiegano bene come queste categorie siano la mia dimensione più della Lega Pro».
Sotto quali aspetti il Verona dovrà crescere soprattutto?
«Le differenze ci sono ma non sono così enormi».
Ovvero?
«Basta vedere quel che è successo l'anno scorso. Il Novara è andato in serie A, il Varese è arrivato ai playoff. E non credo fossero gli obiettivi che si erano prefissati. Chiaro che dovremo migliorare un po' ovunque, ma se rimaniamo il gruppo che eravamo fino a un mese fa potremo toglierci grandi soddisfazioni. Mandorlini vuole qualcosa di importante, lui è così».
Quali ingredienti serviranno?
«Sarà fondamentale mantenere lo spirito che abbiamo avuto negli ultimi mesi della stagione scorsa. Se sarà così il Verona sarà una squadra forte anche in B».
Forte per arrivare dove?
«Il campionato è lunghissimo, aspettiamo intanto il calendario. Le prime partite sono importanti, iniziare bene conterà parecchio. Abbiamo una struttura solida e l'entusiasmo dei tifosi. Quando sono arrivato qualcosa non andava fra noi e loro, poi tutti hanno iniziato a remare nella stessa direzione e la gente è tornata tutta dalla nostra parte. Se iniziamo così come abbiamo finito il campionato non saremo tanto distanti dalle prime. E quindi dai playoff».
Alessandro De Pietro



LE INTERVISTE
Hellas Verona, Pichlmann: "Me la voglio giocare"
26.07.2011 12.00
L'attaccante austriaco Thomas Pichlmann potrebbe rivelarsi un'arma in più per l'Hellas 2011/2012, in chiaroscuro nella passata stagione l'ex Grosseto ha tanta voglia di riscattarsi: "Ho sempre giocato in A e in B nella mia carriera - ha affermato l'austriaco a Leggo - e ho fatto un’eccezione solo per il Verona. Sapevo che la Lega Pro non apparteneva a questa piazza. Volevo andare subito in B e ci sono riuscito. Per cui adesso vorrei giocarmela sino in fondo. Andarmene da Verona? Non ci penso nemmeno, qui sto benissimo, i tifosi sono fantastici e la società è un modello".

FONTE: Leggo.it


Hellas Verona, quasi fatta per lo scambio con la Reggina
08.07.2011 17:09 di Federico Errante
Nei giorni scorsi avevamo già parlato dell'interessamento della Reggina nei confronti di Thomas Pichlmann (30), attaccante del Verona, e dell'idea di poter arrivare all'austriaco mettendo sul piatto Francesco Zizzari (29) quale contropartita tecnica. Secondo tuttolegapro.com, l'affare potrebbe concretizzarsi a breve.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ESCLUSIVE
ESCLUSIVA TUTTOREGGINA/ Pichlmann: «La Reggina? Forse domani...»
L'austriaco era già stato vicino alla Reggina due estati fa: «Camilli voleva soldi...»

06.07.2011 19:29 di Paolo Ficara
Il centravanti Thomas Pichlmann (30) si avvicina a grandi falcate verso la Reggina. L’Hellas Verona ha fatto capire a chiare lettere di potersi privare dell’austriaco, preso come uomo di punta, in virtù dei suoi trascorsi in Serie B, il 31 agosto scorso per vincere il campionato di Prima Divisione, e poi superato dall’altro attaccante Ferrari nelle gerarchie del tecnico Mandorlini.

Contattato da Tuttoreggina.com, che ieri ha svelato in anteprima l’interesse della Reggina verso l’ex panzer del Grosseto, Thomas Pichlmann ha risposto con estrema gentilezza, anche se inizialmente ha provato a sottacere le attuali voci di mercato: «Sono a Vienna, attendo una telefonata dal direttore sportivo del Verona. Fin qui, con me non ha parlato nessuno, nemmeno il mio agente. Mi chiameranno appena ci saranno novità».

Pichlmann ricorda benissimo cosa successe due estati or sono, prima che la Reggina chiudesse l’accordo col Lecce per Cacia: «Due anni fa sono stato abbastanza vicino alla Reggina, quando ero a Grosseto. Non ho mai parlato direttamente col presidente Foti, ma so che la trattativa era stata portata avanti dal mio procuratore. La Reggina voleva scambiarmi con Joelson, ma il presidente Camilli voleva anche un conguaglio e non se ne fece nulla».

Tornando al presente, alla fine arriva una rivelazione da parte dell’austriaco: «Nel calcio accade tutto molto in fretta, qui a Verona sta cambiando tutto (si riferisce alla situazione societaria, ndr). Se il Verona non mi vuole più, alla Reggina verrei di corsa. Forse domani c’è un incontro…».

La telefonata si chiude così, lasciando la forte sensazione che Thomas Pichlmann, dopo il Danubio, possa affacciarsi sullo Stretto.

FONTE: TuttoReggina.com


Crocevia Hellas. C'è chi va, chi viene e chi aspetta...
AL LAVORO. Continuano le trattative dopo l'apertura delle buste. «Intoccabili» i protagonisti della promozione in B Riscattati Hallfredsson, Mancini e baby Torregrossa Paghera, Vergini, Napoli e Tiboni lasciano il Verona
27/06/2011
C'è da cambiare il Verona. Non sarà una rivoluzione. Ma la promozione in serie B richiede un 'restyling' mirato a rendere ancora più bella la squadra di Andrea Mandorlini. Molto, poi, dipenderà dal tipo di progetto e di investimento. Con una premessa doverosa: alcune valutazioni sono tarate su rendimento, presenze e scelte tecniche dell'ultima stagione. In mezzo ci sta l'imponderabilità. Nel senso che alcune pedine considerate ormai fuori scacchiere potrebbe magari tornare in ballo. Oggi, comunque, l'Hellas è fatto di certezze, di uomini in partenza, di arrivi graditi e di ragazzi in bilico. Proviamo a fare ordine.

... Beppe Le Noci si è rivelato essere versatile e puntuale. Magari diventerà oggetto di mercato. Inizialmente sta tra i confermati. Come Thomas Pichlmann, giocatore sul quale il Verona ha investito. E non poco. L'austriaco non è stato protagonista come ci si attendeva. In B a Grosseto, però, ha regalato tuoni e fulmini e potrebbe ripetersi in gialloblù...

FONTE: LArena.it


PRIMO PIANO
PICHLMANN - SFORZINI: SCAMBIO IN VISTA
Solo fantacalcio o qualcosa di più?

25.06.2011 14:00
Da qualche giorno se ne parla. Verona e Grosseto potrebbero valutare seriamente l'ipotesi di affrontare un'operazione di mercato che prevede lo scambio di attaccanti. Thomas Pichlmann al club maremmano e Nando Sforzini al Verona. Dentro al discorso anche un conguaglio economico per la società biancorossa. Sia inteso: siamo ai 'rumors'. Ma c'è anche qualcosa di più. Sforzini ha lasciato a Verona un bel ricordo. Piki a Grosseto ha vissuto momenti decisamente esaltanti. In Maremma potrebbe ritrovare l'ambiente giusto per tornare ad essere bomber. Sforzini, invece, è appena stato riscattato a titolo definitivo dal Grosseto, che ha rilevato il giocatore dall'Udinese. Fantacalcio o c'è qualcosa di più?

FONTE: LArena.it


LEGA PRO
Hellas Verona, Pichlmann: "Com'è emozionante segnare davanti a diecimila spettatori"
21.03.2011 13:47 di Gabriele Scamardi
La settima realizzazione di Thomas Pichlmann ha contribuito in modo decisivo alla vittoria della formazione scaligera contro un'ostico Spezia. Alla fine della partita la punta austriaca si è dimostato entusiasta per la vittoria: "Fare un gol negli ultimi minuti in casa, davanti a più di diecimila spettatori è fantastico, la rete conta per me ma soprattutto per la squadra, che si è avvicinata ai play-off. Ho iniziato bene la stagione, poi le cose si sono complicate anche per problemi fisici. Tuttavia il gruppo ha fatto un gran lavoro, basti pensare a quanto espresso da Ferrari. Il mio impegno è sul campo, mi sono allenato sempre con dedizione aspettando il momento giusto che è arrivato oggi".

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, Pichlmann accompagna il Verona a ridosso dei playoff
HELLAS VERONA-SPEZIA 1-0
20.03.2011 17:30 di Claudio Gallaro
Fonte: Ufficio Stampa Hellas Verona
Per la 27^ giornata di campionato lo Spezia torna al "Bentegodi" a quasi quattro anni di distanza dal playout che costò la retrocessione in Serie C all'Hellas Verona di Ventura. Mandorlini, che guidò i liguri dal 1999 al 2002, ritrova dal 1' Maietta ed Hallfredsson, con Anderson a sostituire lo squalificato Scaglia sulla sinistra della linea difensiva. D'Adderio, tornato in sella al posto di Pane, si affida ad un altro ex, Herzan, in cabina di regia con Buzzegoli, e Casoli davanti a supporto di Cesarini.

Al 10' Le Noci verticalizza dalla trequarti per il taglio centrale di Ferrari, palla troppo lunga che diviene facile preda di Conti. Discesa in solitaria di Basso al 19', il centrocampista si accentra e conclude debolmente tra le braccia di Rafael da fuori area. Hallfredsson recupera la sfera ai venticinque metri (25'), tiro sbilenco dal limite ampiamente fuori misura. Ancora l'islandese protagonista alla mezzora con un perfetto cross dal fondo, l'accorrente Russo non riesce nell'incornata decisiva all'altezza del dischetto del rigore. Al 33' Cesarini triangola con Buzzegoli e tenta il destro al volo da posizione defilata, palla a lato. Grosso brivido per la squadra scaligera al 34': punizione col contagiri di Basso che colpisce prima la parte bassa della traversa, poi la schiena di Rafael, senza varcare la linea di porta. Berrettoni serve Abbate (43'), il difensore imbecca con la punta del piede Le Noci, che prova al volo sbagliando però l'impatto.

Corner di Berrettoni (54'), Russo anticipa tutti sul primo palo, colpo di testa alto sopra la traversa. Ripartenza ligure al 58', Cesarini arriva al tiro sparando alle stelle dal limite. Al 68' traversone di Abbate, Ferrari non colpisce, Berrettoni tira debolmente e Conti controlla. Appoggio di Le Noci (69') per Mancini, destro di prima intenzione che termina alto. Perfetta chiusura di Bianchi al 77' su Pichlmann, che smarcato con un lancio dalle retrovie arriva a tu per tu col portiere ospite. All'80' punizione dalla distanza di Basso che sfiora il palo alla destra di Rafael. I gialloblù trovano il vantaggio all'88' con Pichlmann, abile ad approfittare di un'errata uscita di Conti su lancio di Esposito.

HELLAS VERONA-SPEZIA 1-0
HELLAS VERONA: Rafael; Abbate, Ceccarelli, Maietta, Anderson; Russo (60' Mancini), Paghera (50' Esposito), Hallfredsson; Le Noci, Ferrari, Berrettoni (73' Pichlmann). A disp.: Caroppo, Vergini, Cangi, Martina Rini. All.: Andrea Mandorlini

SPEZIA: Conti; Bianchi, Comazzi, Fissore, Marchini (87' Buscaroli); Lollo (83' Musto), Herzan, Buzzegoli, Basso; Casoli, Cesarini (69' Musetti). A disp.: Fiorillo, Boldrini, Chianese, Ferrarese. All.: Fulvio D'Adderio

ARBITRO: Fabrizio Pasqua di Tivoli
MARCATORI: 88' Pichlmann (HV)
NOTE: Ammoniti: Anderson, Abbate, Bianchi, Ceccarelli, Comazzi. Recupero: 1'-0'. Spettatori: 11.225

FONTE: TuttoLegaPro.com


Pagelle Hellas, Pichi croce e delizia
05/12/2010 19:31
Un gol importantissimo e un altro, clamoroso, sbagliato davanti alla porta: croce e delizia del Verona che fa 1-1 nel gelo di Lumezzane è il centravanti austriaco Thomas Pichlmann che torna al gol quando Mandorlini toglie Selva e lo impiega centrale. Mvp Ceccarelli, insuperabile nel secondo tempo quando c'era da tamponare le ripartenze del Lumezzane. Halfredsson regala un'ora agli avversari, Scaglia da 7 dal centrocampo in su, ma dietro...

...

PICHLMANN 6. Croce e delizia. Segna con un bel sinistro a pelo d'erba dopo azione avvolgente in area di rigore nella ripresa, ma nel primo tempo (25') cicca un colpo di testa solo davanti a Trini su assist di Scaglia che è già gol. Senza dubbio, meglio da centrale.
dal 43' s.t. Torregrossa s.v. Cerca rigore in area avvinghiandosi con Alberti ma si prende fallo contro. Meriterebbe qualche mezzo tempo in più.

...

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellas Verona, Pichlmann: "Mi manca il gol"
03.12.2010 17.45
"Con le due sfide casalinghe avremmo voluto raggiungere una diversa posizione di classifica, ci mancano quattro punti. Il campo non era in condizioni ottimali, tuttavia la squadra ha cercato fino all'ultimo di centrare il bottino pieno. A me manca il gol, nelle ultime partita ho avuto diverse occasioni ma la palla non è mai entrata. Stessa cosa è accaduta a Selva e Ferrari". Ha lasciato l'amaro in bocca l'1-1 di mercoledì contro il Sorrento, che non ha permesso all'Hellas Verona di scalare posizioni in graduatoria. Oggetto di discussione da parte degli addetti ai lavori è la collocazione di Thomas Pichlmann, che alla stampa locale ha espresso il suo pensiero: "La posizione non influisce più di tanto. Contro Cremonese e Ravenna ho giocato da esterno realizzando due reti, quando si presenta l'opportunità una punta dev'essere pronta ad approfittarne. Lavoriamo ogni giorno per sbloccarci a livello mentale, alla fine per un attaccante contano solo i gol".
Garzon e compagni hanno comunque tenuto testa ad avversari di valore: "Abbiamo giocato contro formazioni di vertice, centrando solo due pareggi ma mostrando di essere più forti di Spal e Sorrento. Il possesso palla è stato superiore, i tiri in porta sono stati di più. Purtroppo la classifica è questa, se non vinci le cose si complicano".
A Lumezzane l'ennesima possibilità per cambiare passo: "Ogni gara è difficile, contro l'Hellas tutti vogliono vincere. Il gioco espresso fa ben sperare, il gruppo ha evidenziato grinta e fame di vittorie. Mancano piccole cose, riproviamoci domenica".

FONTE: HellasVerona.it


Verona, Pichlmann: "Pensiamo subito all'Alessandria"
"La situazione non era semplice, non dimentichiamo di essere una squadra forte ed un bel gruppo. Lavoriamo bene per trovare continuità anche in casa"

11.10.2010 17:15
Dopo il colpo di testa che ha permesso al Verona di pareggiare con la Cremonese, una conclusione di destro a decidere la sfida di Ravenna. Questo il bilancio di Thomas Pichlmann negli ultimi due impegni ufficiali: "Quando sblocchi una partita fissando il risultato finale sull'1-0 significa che è un momento positivo. Era importante ritrovare il successo, non possiamo nascondere la nostra felicità ma da domani voltiamo pagina, pensiamo subito all'Alessandria. La situazione non era semplice, non dimentichiamo di essere una compagine forte ed un bel gruppo. Lavoriamo bene per trovare continuità anche al "Bentegodi"".

Gli addetti ai lavori davano in bilico la posizione di Giannini: "L'abbiamo letto sui giornali, ritengo comunque che il mister sua adatto al nostro progetto. La squadra ha mostrato qualità, anche se soltanto a sprazzi. Oggi siamo partiti forte, con fame di vittorie, ed abbiamo centrato i tre punti. Da attaccante credo sia fondamentale sottolineare il valore delle realizzazioni, sono molto contento".

FONTE: HellasVerona.it


3 Ottobre 2010
ALTRE NEWS
SONDAGGIO TLP- Vince Pichlmann: è lui il miglior acquisto del Girone A
Quasi 1500 i voti ricevuti

03.10.2010 13:55 di Nicolò Schira
Avete partecipato in tantissimi al sondaggio indetto due settimane fa da TuttoLegaPro.com al fine di celebrare il colpo di mercato messo a segno nel Girone A della Prima Divisione.

Sin dalle prime ore si è issato in vetta mantenendo sino alla chiusura del sondaggio la propria leadership il bomber austriaco ingaggiato dall'Hellas Verona Thomas Pichlmann che si è imposto con oltre il 26% delle vostre preferenze.

Al secondo posto il centravanti della Spal capolista Mohamed Fofana che in rimonta ha scalato diverse posizioni sino alla seconda piazza grazie all'oltre 20% dei consensi ottenuti. Medaglia di bronzo il reggiano Max Guidetti con oltre il 13% delle preferenze.

Al quarto e al quinto posto gli attaccanti delle grandi deluse del campionato sinora ovvero il cremonese Roberto Colacone e il veronese Giuseppe Le Noci. Più staccati Corrado Colombo (Spezia) ed Horacio Erpen (Sorrento) con la punta ligure che ha bruciato il fantasista argentino nella corsa al sesto posto per una manciata di voti.

FONTE: TuttoLegaPro.com


4 Settembre 2010
Pichlmann abbraccia l'Hellas «Chiamatemi Piki, sogno la B»
L'ULTIMO COLPO. Si è presentato a Sandrà l'attaccante austriaco che ha lasciato il Grosseto per passare al Verona. «Ho abbandonato i cadetti ma vorrei ritornarci a fine anno. Ho giocato con Rapid e Austria, so bene cos'è la pressione»
Verona. Piki è una montagna di muscoli e un sorriso grande così. Beppe Giannini lo abbraccia. Thomas Pichlmann con il suo italiano legnoso ma efficace scommette su se stesso e l'Hellas. L'attaccante austriaco è reduce da due stagioni sicuramente positive a Grosseto. E oggi ha deciso di scendere di categoria per riprovare subito a risalire. Scelta che suona come paradossale. Non per lui.

Pichlmann, scendere per risalire? Come funziona?
«Sì, proprio così. Ho perso la B, per ritrovarla subito con il Verona. Il motivo? Emozioni diverse. Verona non è Grosseto. Qui trovo una grande piazza. Non certo da C. E mi rimetto in discussione. La gente si aspetta i miei gol».

Appunto, un bel rischio, no?
«Una responsabilità che mi prendo volentieri. E allo stesso tempo una bella scommessa. Verona è il mio entusiasmo. Verona sento potrò darmi quello di cui ho bisogno oggi. Una squadra cioè che si fidi di me, e che possa vincere grazie ai miei gol».

La B subito, ha detto?
«Ci proveremo. Io lo voglio. Non sarà facile, non è mai facile. Posso assicurare a tutti che in questi dieci mesi penserò solo ed esclusivamente a fare gol per trascinare il Verona. Ci sono riuscito in B. Penso di poterlo fare anche in C. Mi rendo conto che nulla, comunque, va dato per scontato».

È pronto per avere puntati addosso gli occhi di tutti i tifosi veronesi?
«Sì, perché arrivo da Vienna dove ho giocato con due grandi club come Rapid e Austria. Là hai sempre ventimila persone che pretendono il massimo da te. Quindi, sono abituato a questo tipo di clima. Anzi, Verona mi dà la possibilità di ritrovarlo. E non sono certo tipo da soffrire le pressioni».

Giannini che cosa le ha detto?
«Ciao Piki, finalmente qui. Ti stavamo aspettando. Poi abbiamo parlato di tattica, di quello che devo fare per la squadra. C'è poco tempo a disposizione e io voglio entrare subito in gioco».

La sua esperienza al Grosseto che cosa le ha insegnato?
«Che posso fare bene in Italia. Di solito un attaccante austriaco quando arriva da voi non viene considerato un grande campione. Ma sgomitando s'impara a stare a galla. E in due stagioni in B la gente ha imparato a conoscermi. Penso di non essere passato inosservato, e il fatto di essere stato cercato in maniera così insistente dal Verona testimonia che ho lavorato bene. Certo, devo confermarmi subito».

Ha imparato da qualcuno in passato a fare gol?
«Ho avuto la fortuna di giocare con Savicevic al Rapid di Vienna quando ero giovanissimo. E l'anno scorso ho assistito all'esplosione di Pinilla al Grosseto. Grandi giocatori certo. Ma qui a Verona spero possano parlare di me e dei miei gol».

In Italia, comnque, in passato calciatori d'Austria erano riusciti a lasciare il segno.
«Polster, Prohaska, Schachner. Vorrei essere come loro. Grandi campioni. Ma quello era un calcio decisamente diverso da oggi. Oggi c'è una concorrenza spietata. Frontiere aperte, tutto il mondo che arriva in Italia. Emergere è molto meno facile. Ma sono qui, e tutti pensano a me come l'uomo giusto per il Verona. Non voglio deludere nessuno, e non ho paura di prendere per mano questa squadra. I miei gol li ho sempre fatti. Non vedo perché dovrei smettere proprio adesso. E poi ho firmato un contratto di tre anni con il Verona. Lo ritengo molto stimolante. Tre anni ti permettono di fare tante cose. Loro hanno puntato forte su di me. E io con questa società voglio riuscire a tornare in alto. Ne sono convinto. E le motivazioni ci aiuteranno a competere per l'obiettivo più importante: la serie B».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


3 Settembre 2010
Hellas Verona, l'entusiasmo di Pichlmann: " In B prima possibile"
"Il confine tra vittoria e sconfitta è sempre sottile, da attaccante sono qui per fare tanti gol. Cercherò di aiutare la squadra in ogni modo"
Il lieto fine sul trasferimento di Thomas Pichlmann in gialloblù è giunto a pochi minuti dal termine della sessione estiva del calciomercato, un importante colpo messo a segno dalla dirigenza scaligera per aggiungere qualità al reparto avanzato. Venerdì pomeriggio a Sandrà l'austriaco ha rilasciato le prime dichiarazioni agli organi d'informazione dopo il suo arrivo: "Camilli e Martinelli hanno parlato a lungo della mia situazione, ora sono felice di essere a Verona. Per un giocatore accorciare i tempi è sempre meglio, per conoscere prima l'ambiente ed amalgamarsi col gruppo. Voglio iniziare nel migliore dei modi".

Pichlmann risponde in maniera equilibrata a chi lo considera un vero e proprio valore aggiunto per la rosa a disposizione di Giannini: "I miei compagni di reparto sono elementi di qualità, il mister mi ha raccontato l'ultima partita col Como, in cui l'Hellas ha avuto diverse occasioni soprattutto nel primo tempo. Il confine tra vittoria e sconfitta è sempre sottile, da attaccante sono qui per fare tanti gol. Cercherò di aiutare la squadra in ogni modo, la compattezza è fondamentale. Un attaccante da cui imparare è Diego Milito, sia per le realizzazioni che per la duttilità nella manovra".

A Grosseto Sansovini e Pinilla hanno segnato rispettivamente 15 e 24 reti nelle ultime due stagioni: "Nella formazione toscana le punte sono sempre state prolifiche, l'attaccante ora al Pescara ha trascorso una bella stagione con me, mentre il cileno è un giocatore di altra categoria. Dialogo molto coi compagni, sia nelle vesti di prima che di seconda punta".

Una sfida di Coppa Uefa gli permise di catturare l'attenzione degli addetti ai lavori nostrani: "Dopo la sfida tra Livorno e Pasching il direttore Nelso Ricci pensò di portarmi in Italia. Nel gennaio del 2008 mi trasferii in Toscana, ora la vita ed il clima sono più simili all'Austria. Amo la mentalità italiana, voglio giocare in fretta in cadetteria con la maglia dell'Hellas. La mia carriera non finisce in Prima Divisione".

FONTE: HellasVerona.it


19 Agosto 2010
CALCIOMERCATO
Hellas Verona, Pichlmann chiede un triennale
di Claudio Gallaro
Sono ore decisive per il passaggio di Thomas Pichlmann all'Hellas Verona. Per l'attaccante austriaco il Grosseto chiede una cifra che si aggira sui 400 mila euro, al momento considerata troppo alta dal direttore sportivo gialloblu Mauro Gibellini, che vorrebbe inserire nella trattativa come parziale contropartita l'attaccante Andy Selva e il difensore Fabrizio Anselmi. Il ventinovenne viennese, che per scendere di categoria ha chiesto un contratto triennale, è l'obiettivo numero uno degli scaligeri per centrare il ritorno in Serie B.

FONTE: TuttoLegaPro.com


18 Agosto 2010
Hellas, salta Pichlmann. Sondaggio per Pellicori
Fumata nera per Tomas Pichlmann, 26 presenze e 10 reti nell'ultimo campionato di B. Il vertice di ieri tra i dirigenti del Grosseto e del Verona (presenti Gibellini e Siciliano) ha portato ad un brusco stop della trattativa. Troppo alta sia la richiesta del Grosseto per il cartellino del 29enne attaccante austriaco sia la richiesta del giocatore, che ha offerte anche dalla serie A. Ora il Verona batterà altre piste per completare l'organico in attacco: una punta sempre a Motta, del Novara, un'altra, invece, all'ex Qpr (Championship inglese) Alessandro Pellicori, 29 anni, rientrato in Inghilterra dopo il prestito al Mantova (17 presenze, 8 gol) e già nel mirino del Padova e di altre società di B.

Con Pichlmann saltate anche le cessioni di Anselmi e Selva al Pisa, legate al buon esito della trattativa con il Grosseto.

FONTE: TGGialloBlu.it


13 Agosto 2010
Gibellini: "Pichlmann? Ipotesi ancora molto lontana"
"Pichlmann? E' un ottimo giocatore, ma per il Verona è un'ipotesi ancora molto lontana". A parlare è il direttore sportivo del Verona Mauro Gibellini che commenta così a Tggialloblu.it le notizie apparse nelle ultime ore che danno ormai per fatto l'affare con il Grosseto per portare la punta austriaca a Verona. "E' un affare difficile e complicato. Siamo molto lontani dall'averlo concluso. Per il Verona sarebbe un acquisto onerosissimo. Ci sono altre strade e altri nomi più praticabili in questo momento".

FONTE: TGGialloBlu.it


30 Aprile 2010
Ancona-Grosseto, pari inutile
Serie B, Pichlmann risponde a Gerardi
Si conclude con un pareggio che serve pochino a entrambe le squadre l'anticipo della 38.ma giornata di Serie B tra Ancona e Grosseto. Al del Conero, è la formazione di casa a partire meglio e a passare in vantaggio al 39' con Gerardi, bravo a infilare il portiere del Grosseto con un sinistro al volo. Nella ripresa si sveglia la squadra toscana, che chiude l'Ancona nella sua area di rigore e trova il gol dell'1-1 al 40' con Pichlmann.

ANCONA-GROSSETO 1-1
Marcatori: 39' Gerardi (A), 40' st Pichlmann (G)

40' st GOL DEL GROSSETO: 1-1. Pichlmann risolve una mischia nell'area dell'Ancona con un destro sotto la traversa
39' GOL DELL'ANCONA: 1-0. Gerardi anticipa di sinistro il difensore avversario e infila il portiere del Grosseto sfruttando un cross dalla sinistra

FONTE: Mediaset.it


30 Aprile 2010
Ancona e Grosseto 1-1: Gerardi, poi Pichlmann!
L'anticipo della 38ª giornata di Serie B si chiude in parità. Vantaggio dei marchigiani al 40', pareggio dei toscani all'86'
ANCONA - L’anticipo della 38ª giornata di Serie B vede il pareggio per 1-1 tra Ancona e Grosseto, un risultato che rallenta la corsa dei toscani verso la qualificazione ai playoff e taglia quasi fuori i marchigiani dalla lotta. Il gol che sblocca il risultato a favore dei padroni di casa porta la firma di Gerardi, degno sostituto dell’indisponibile Mastronunzio, che al 39esimo minuto del primo tempo sfrutta al meglio un bell’assist di Zavagno e di prima intenzione batte il portiere ospite Aldegani. I marchigiani nella ripresa subiscono il pareggio, firmato da Pichlmann a quattro minuti dalla fine.

FONTE: CorriereDelloSport.it


16 Marzo 2010
Testo:Stefano Fabbroni
Finisce in parità il confronto tra bergamaschi e maremmani che hanno giocato per un tempo in superiorità numerica. Decisivo l'errore dal dischetto di Pichlmann
Partita non esaltante tra Albinoleffe e Grosseto, avara di emozioni e con un pareggio che rispecchia l'esatto andamento dell'incontro. Inizio equilibrato fra due formazioni che preferiscono studiarsi nei venti minuti iniziali. Prima occasione per il Grosseto al 23': Esposito penetra in area di rigore e di sinistro centra il palo con Pelizzoli immobile. Al 36', punizione di Consonni e stacco di testa di Turati che insacca nell'angolo destro di Pelizzoli che, forse in ritardo, tocca solo il pallone ma non riesce a respingerlo. 0-1 per gli ospiti. Ancora Grifone in avanti e stavolta è Turati a rendersi pericoloso al 41': ma l'esterno di mister Sarri, solo di fronte al portiere, spedisce alto. Previtali, un minuto dopo, ci prova per l'Albinoleffe ma la sua conclusione dai trenta metri viene parata da Caparco. Finale con ripetuti capovolgimenti di fronte ed il Grosseto con Esposito per Pichlmann ma il tiro di quest'ultimo termina a lato. Termina il primo tempo con capitan Consonni e compagni in vantaggio.

Nella ripresa, subito un calcio di rigore fischiato da Tozzi di Ostia (48') a favore del Grosseto, per atterramento di Luoni ai danni di Esposito. Dal dischetto, Pichlmann, però, scheggia la traversa e la palla finisce alta. L'errore degli avversari sembra scuotere l'Albinoleffe. Mondonico fa entrare Cellini per Cia, mentre Sarri rileva Mora (sospetto stiramento) con Fautario.
Previtali cerca la porta ancora da lontano ma di nuovo Caparco para con sicurezza. Regna una certa confusione a centrocampo ed il Grosseto non fa valere la propria superiorità. l'Albinoleffe sostituisce Cristiano con Foglio e proprio quest'ultimo, al 63' pareggia con un gran tiro di sinistro che trafigge l'estremo difensore dei maremmani. Cresce la tensione e ne fa le spese il tecnico dei locali Mondonico, allontanato dal direttore di gara. Sarri, invece, crede nella vittoria ed inserisce in campo un esterno d'attacco, D'Alessandro, per Esposito. Ma è l'Albinoleffe a presentarsi spesso dalle parti di Caparco, mentre per i biancorossi ci sono solo conclusioni fuori bersaglio per Carobbio, D'Alessandro e Conteh. Ultime sostituzioni con Alfageme per Pichlmann nel Grosseto e Garlini in luogo di Perico. Proprio l'attaccante argentino del Grosseto tenta dalla distanza ed impegna Pelizzoli che respinge a pugni uniti. Turati, infine, colpisce di testa e manda alto. La gara termina in parità ed è un punto che certamente non sta bene al Grosseto.

Reti: Turati (G) 0-1, Foglio (A) 1-1
Ammoniti: Job(G), Carobbio(G), Perico(A)
Espulsi: Luoni(A)
Recupero: 2' (pt), 5'(pt)

s.fabbroni@calciotoscano.it

FONTE: CalcioToscano.it


10 Gennaio 2010
LEGA PRO
Perugia, sogno Pichlmann
di Daniele Felicetti
Attivissimo il direttore sportivo del Perugia Sandro Marcaccio. Il sogno per l'attacco è Thomas Pichlmann (28) del Grosseto, e il dirigente umbro sta cercando di convincere il giocatore e la società toscana a cedergli il giocatore. L'austriaco, dopo le 12 marcature dello scorso anno, in questa stagione è in cerca di rilancio (solo 3 gol in 11 gare).

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


31 Dicembre 2009
Calciomercato: “Ritorno di fiamma per Pichlmann”
Maurizio Grillo
... Per l’attacco c’è un ritorno di fiamma per Thomas Pichlmann (81, nella foto) del Grosseto, già ad un passo dal trasferimento in granata nella scorsa estate. Questa volta l’affare sembra più realizzabile perché entrambe le società sono aperte alla trattativa, soprattutto quella toscana che ha dichiarato incedibile l’altro attaccante Pinilla.

Non entusiasmano il calciatore italo-olandese Sandro Calabro (83) e Christian Tiboni (88) dell’ Atalanta, quest’ultimo vanta anche apparizioni nella nazionale under 21. L’oggetto dei desideri del ds Salerno resta Ferdinando Sforzini (84), anche perché l’altro, Joao Batista Inàcio detto Pià, ha tante richieste e difficilmente accetterebbe di indossare la maglia granata. In alternativa ci sono Ciro Ginestra (79) Mario Salgado (81) Francesco Di Gennaro (82).

FONTE: Granatissimi.com


31 Gennaio 2009
Sansovini - Pichlmann e il Grosseto sogna.
Scritto da Fabio Lombardi
Il Grosseto ribalta il risultato e vince a Piacenza 3 a 2.

PIACENZA (3-5-2): Cassano; Iorio, Rickler, Mengoni; Aspas, Riccio, Passoni, Nainggolan, Anaclerio; Moscardelli, Guzman. Panchina: Maurantonio, Abbate, Calderoni, Bianchi, Rantier, Ferraro, Graffiedi. All. Pioli.

GROSSETO (4-4-2): Polito; Gessa, Porchia, Abruzzese, Federici; Bonanni, Valeri, Cordova, Consonni; Sansovini, Pichlmann. Panchina: Caparco, Stendardo, Lazzari, Vitiello, Marconi, Laezza, De Paolis. All. Gustinetti.

Arbitro: Sig. Tommasi di Bassano del Grappa
Reti : 4° Riccio, 9° aut. Cassano, 10° Ricci, 36 s.t. Pichlmann, 39° Sansovini.

Nella sfida degli ex contro il Piacenza, il Grosseto torna al successoUna vittoria voluta, cercata e meritata contro gli emiliani. Mr. Gustinetti si schiera in campo con il 4-4-2 con Gessa arretrato sulla linea della difesa.In attacco la coppia-goal Pichlmann-Sansovini.

Partenza traumatica per i maremmani. Al 4° padroni di casa in vantaggio con Riccio che batte l'incolpevole Polito.
Passano solo cinque minuti e la truppa del Gus pareggia. Punizione da posizione defilata di Cordova la palla si infrange contro il palo, rimbalza su Cassano ed è pareggio.
Sessanta secondi e Piacenza è di nuovo in vantaggio, ancora una volta con Riccio, abile a eludere la tattica del fuorigico e piegare Polito in uscita.
Il Grosseto non si abbatte e si getta in avanti. Al 29° episodio chiave della partita. Pichlmann lanciato a rete viene steso da Rickler, fallo da ultimo uomo e cartellino rosso.
Il primo tempo si conclude con una bella punizione di Porchia respinta dall'attento Cassano.
Nella ripresa i mraemmani continuano a premere sull'accellaratore, ma la truppa di Pioli è brava a chiudere ogni spazio e difendersi con ordine.
Al 15° è il neo entrato Lazzari che viene steso in area, ma il direttore di gara lascia sorvolare sull'episodio. Al 32° bella girata di Pichlmann, ma è bravo Cassano a deviare in angolo.
Al 35° l'austriaco non perdona e su cross di Bonanni il suo sinistro non lascia scampo.

I biancorossi vanno alla ricerca della vittoria e al 38° è Sansovini che a tu per tu con Cassano segna il 3 a 2 e regala una vittoria importantissima. La squadra del presidente Camilli sale così a quota 38 punti in classifica e aggancia la terza posizione.

FONTE: ViviGrossetoSport.it


28 Novembre 2008
Serie B
THOMAS PICHLMANN
Il bomber austriaco del Grosseto intervistato in esclusiva da Calciomercato.it

GROSSETO - Dall'eleganza di Vienna, alla bucolica e accogliente maremma. Il viaggio di Thomas Pichlmann non è stato così lungo, ma sicuramente radicale e all'inizio ostico. Colpa della lingua, delle difficoltà ambientali e anche dello scetticismo iniziale dei tifosi, superato però con il tempo a suon di gol e convincenti prestazioni che stanno permettendo al Grosseto di guidare quanto mai inaspettatamente la classifica del campionato cadetto. Una bella 'Favola' quella della formazione toscana che ha quindi al suo interno, anche un capitolo speciale per l'attaccante austriaco, intervistato in esclusiva da Calciomercato.it.

Thomas, soli al comando della serie B con 28 punti: che aria si respira a Grosseto?
"L'atmosfera è fantastica. Essere primi per noi è sicuramente una grande sorpresa. Nessuno lo sperava e soprattutto se lo aspettava".

Siete sicuramente la rivelazione del campionato, ma secondo quanto dichiarato in più di un'occasione da Mister Gustinetti la parola d'ordine resta 'salvezza'...
"Sì, assolutamente. E' il nostro obiettivo. Naturalmente vogliamo continuare a vincere, ma dobbiamo goderci questo bellissimo momento restando con i piedi per terra e ragionare settimana per settimana".

La promozione in serie A è quindi impossibile...
"Nel calcio tutto è possibile. Ma a guardare la classifica ci sono squadre più forti di noi come il Parma e Livorno che sicuramente si rafforzeranno".

Sette presenze e cinque gol: puoi essere assolutamente soddisfatto del tuo rendimento.
"Sì, come tutti gli altri attaccanti della nostra squadra. Sansovini per esempio ne ha segnati sette. Il mio rapporto con la tifoseria e mister? La tifoseria è molto calda e c'è un bel felling, mente con con l'allenatore assolutamente un rispetto reciproco".

Di riflesso il tuo ambientamento in Italia procede meglio.
"Sì, perchè all'inizio non è stato facile soprattutto per la lingua, senza dimenticare che sentivo la nostalgia di Vienna. Ora va molto meglio e faccio progressi anche con l'italiano. Poi mi sono trasferito dal mare alla città".

Vivi a Grossetto quindi?
"Sì, si, ma prima abitavo a Marina di Grosseto. Il mare mi piace tanto, però preferisco abitare in città. L'estate qui in Italia è fantastica, anche se d'inverno sicuramente Vienna è più bella".

Sei diventato un fan della cucina locale? Lì in Maremma si mangia molto bene.
"Certo! La cucina italiana non si può assolutamente paragonare con quella austriaca. D'estate per esempio mi piace andare in giro per sagre".

Tornando al calcio, hai un idolo o c'è un giocatore in particolare al quale ti ispiri?
"In Austria seguiamo di più il calcio inglese. Un calciatore italiano che sicuramente è molto famoso dalle nostre parti però è Luca Toni, perchè gioca in Germania. Parlando invece del campionato italiano, sicuramente dico Totti, Del Piero e Ibrahimovic".

Il tuo modello austriaco invece?
"Sono della generazione di Toni Polster, da bambino sono cresciuto con le sue giocate".

Nel finale, una battuta sui tuoi progetti futuri.
"Sicuramente giocare almeno altri due anni in Italia, poi vedremo. Nel calcio non serve fare programmi".
Eleonora Trotta

FONTE: CalcioMercato.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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