Le schede di B/=\S: Alessandro MALOMO (19 anni)

Pubblicato da andrea smarso sabato 1 gennaio 2011 21:50, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Alessandro Malomo
Data di nascita:12/04/1991
Luogo di nascita:Roma (RM)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Difensore centrale
Altezza:178 Cm
Peso:70 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

SquadraStagionePartiteGoal
Hellas Verona2009-Gen. 201030
Giovanili Romafino al 2009--
Giovanili Laziofino al 2005--


News e curiosità:

Il 19enne MALOMO di scuola LAZIO (dove giocava a centrocampo) e cresciuto nella ROMA (dove il mister degli allievi STRAMACCIONI l'ha trasformato in difensore) non ha avuto occasioni per mettersi in mostra collezionando 'solo' tre presenze tra campionato e coppa: probabile quando, anche in C1, si hanno davanti giocatori come CECCARELLI, MAIETTA, ABBATE e pure VERGINI.
Il rendimento scaligero del ragazzino del vivaio giallorosso non è quindi giudicabile ma, se Alessandro è stato chiamato più volte nella Nazionale di ROCCA (e CASIRAGHI), significa che le potenzialità ci sono.
A Gennaio è stato girato dalla ROMA al PRATO che l'ha rilevato in comproprietà: giusto a Verona puntare su altri...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


23 Gennaio 2011
Alessandro Malomo, capitano della Primavera di De Rossi della scorsa stagione e ora in prestito al Verona, si racconta in una lunga esclusiva in cui non si vergogna a dire che un giorno spera di tornare, e da protagonista, nella Capitale. Ecco le sue parole in questa lunga intervista:

Come ti trovi a Verona?
“Mi trovo bene nella città, peccato che ho trovato poco spazio. Speriamo che possa migliorare la cosa”.
Hai un trascorso alla Lazio, poi sei diventato capitano della Primavera di De Rossi: come vivi il derby?
“No, io sono romanista e al derby ci tengo parecchio. Quando sono stato alla Roma Primavera i derby li abbiamo vinti tutti tranne due. E' una partita particolare, poi a Roma è sentito parecchio, ci sono sempre un sacco di tifosi. Ci tengo moltissimo e sì, sono romanista”.
Quando eri in giallorosso sei stato allenato sia da Stramaccioni che da Alberto De Rossi, cosa hai imparato da questi due tecnici?
“Mi sono trovato bene con entrambi. Stramaccioni mi ha messo difensore centrale perché prima ero centrocampista. De Rossi mi ha insegnato tanto anche fuori dal campo ed è una persona splendida. Ci dava tranquillità, lui mi ha dato moltissimo. Lo sento spesso, ogni settimana mi chiama, è uno degli allenatori migliori che ho avuto assieme a Spalletti, quando era a Roma”.
Al tuo arrivo a Verona invece il tecnico era Giuseppe Giannini, come ti sei trovato con lui?
“E' andata bene, ma qui è un altro mondo, diverso dal settore giovanile. Come allenatore è preparato ed è una bravissima persona, ma con i giocatori ha un rapporto più duro, molto professionale. Io questa cosa l'ho un po' sofferta perché non ero abituato”.
In campo facevi coppia con Brosco e sei molto amico di Scardina, che ora è al Como. Senti qualcuno dei tuoi ex compagni?
“Sento tutti, sento Florenzi, sento Riccardo (Brosco, ndr), Bertolacci, D'Alessandro. Ma soprattutto Scardina, Frascatore e Antei perché l'anno scorso abbiamo passato un bell'anno e uscivamo sempre assieme. Poi con Pippo (Scardina, ndr) che è qua vicino a me ci troviamo spesso a far serata assieme”.
Hai vissuto il ritiro del 2009 con la prima squadra a Brunico. Cosa ricordi di quel periodo e da chi hai imparato di più?
“Là ho imparato tantissimo. Appena arrivati abbiamo fatto subito un'amichevole con una rappresentativa locale e, visto che Riise era in nazionale e mancava Juan, mi sono trovato titolare vicino a Mexes. Giocavano tutti i titolari della prima squadra e io. Poi per la terza amichevole contro il Blackburn, Mister Spalletti mi ha fatto entrare ed è stata una bellissima esperienza. Durante quel ritiro c'era un'atmosfera particolare, erano tutti sorridenti. La Roma è così”.
Con Spalletti come ti sei trovato?
“Spalletti è troppo bravo, anche come persona e insegna proprio il calcio. Io spesso quell'anno mi allenavo con la prima squadra e dopo ogni seduta rimanevo con lui a fare allenamento individuale, ha perso parecchio tempo con me, mi voleva bene e io gli sono rimasto affezionato. Mi è dispiaciuto che sia partito, è una persona limpida”.
Segui la Roma? Cosa ne pensi della classifica?
“A me sembra un campionato strano, con l'Inter che era partita male... Ma la Roma ha tutte le carte in regola, come ogni anno, anche se ogni volta si trova a rincorrere. Ho visto il derby e sono contento: ogni volta che la Roma vince contro la Lazio sono contento”.
C'è qualcuno della prima squadra con cui hai condiviso qualcosa di particolare?
“Sono tutti bravi ragazzi, poi da dentro la vivi bene perché ti aspetti che se la tirino un po' o che stiano un po' sulle sue, invece sono tutti bravissimi ragazzi. Tempo fa sono stato in ritiro nazionale con l'Under 20 e in la prima squadra c'era De Rossi. Mi è venuto a salutare durante la cena poi siamo stati insieme a parlare tutta la sera. Pure con Menez: ha visto che io mi taglio i capelli in un modo e mi ha chiesto di portarlo con me, l'ho portato a tagliarsi i capelli”.
Un giudizio sui tre centrali della Roma, anche alla luce della sfortunata gara di Genova da parte di Juan.
“Ai difensori, come ai portieri, capita magari una partita perfetta, con interventi precisi, poi sbagli una cosa o due a partita e prendi gol. L'attaccante invece è diverso, si trova davanti alla porta, fa un gol e come voto in pagella ha un otto. Secondo me Juan è uno dei più forti al mondo, come lui ce ne sono pochi. Ho avuto la fortuna di allenarmi assieme a lui e fatica la metà di quello che faticano gli altri, riuscendo sempre ad arrivare primo sul pallone. E' un giocatore completamente diverso da Mexes, lui è più fisico, potente e veloce. Secondo me loro due assieme sono una delle coppie più forti d'Europa, si completano benissimo”.
E Burdisso?
“Pure lui, è bravissimo. Però secondo me Mexes e Juan assieme sono perfetti”.
Della rosa attuale della Roma chi ti ha colpito?
“Menez perché lo conosco e so che è un bravissimo ragazzo, poi vedendolo in campo so che ha fatto cose straordinarie. Ha una tecnica incredibile. Anche Borriello ha tirato avanti una squadra da solo, ma lui non lo conosco”.
Un pensiero su Totti?
“Come fai a far polemica su Totti? Non si può discutere: Totti è Totti. A Roma Totti è tutto e tutto viene amplificato”.
Ti piacerebbe tornare un giorno e giocare all'Olimpico?
“Magari, quello sarebbe il mio obiettivo, spero che queste mie esperienze fuori siano solamente di passaggio, vorrei troppo tornare a casa. E' un bell'ambiente, poi ci sono i tifosi. Roma è Roma”.
Un'esperienza all'estero ti interesserebbe?
“Io sono aperto a tutto. Ci sono tanti giocatori che escludono certe possibilità, ma non io: a me basta giocare e va bene tutto. L'importante è che per me sia un'esperienza buona e che mi possa servire per il futuro. Magari poter imparare una nuova lingua”.
Qual è il campionato che preferiresti?
“Quello inglese, è il più bello, quello è calcio vero. Poi con i campi tutti attaccati ai tifosi, bello veramente”.
Sei stato accostato al Foggia di Zeman, cosa c'è di vero?
“Ancora non so assolutamente nulla, è vero che c'è stato un interessamento ma non so davvero nulla. C'è un bell'ambiente, ci sono tanti giovani che conosco anche grazie alla nazionale. So che sono tranquilli, poi c'è Zeman... sarebbe una bella esperienza, soprattutto perché è una squadra giovane. Ma ancora non so nulla assolutamente”.

FONTE: AngeloBiondo.ForumFree.it


9 Gennaio 2011
Foggia, piace Alessandro Malomo
Da Roma rimbalza una notizia di mercato riguardante Alessandro Malomo (19): il possente difensore centrale, il cui cartellino è in mano ai giallorossi e che milita attualmente nell´Hellas Verona piace anche al Foggia di mister Zeman.
La trattativa per il trasferimento del giovane – a quanto sembra – sarebbe in fase avanzata.
Malomo era arrivato a Verona a titolo temporaneo sulla scia della presenza in panchina di mister Giuseppe Giannini, ma non ha trovato grande spazio e ha collezionato una sola presenza nel girone d´andata.

FONTE: TuttoLegaPro.com


18 Agosto 2010
Calciomercato, ufficiale l'arrivo di Alessandro Malomo
Il centrale classe 1991 arriva al club di Via Torricelli a titolo temporaneo con opzione e contro-opzione
VERONA – Hellas Verona rende noto di aver perfezionato l’accordo con l’A.S. Roma per il trasferimento in gialloblù del difensore Alessandro Malomo.
Il centrale classe 1991 arriva al club di Via Torricelli a titolo temporaneo con opzione e contro-opzione.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


14 Agosto 2010
CALCIO GIOVANILE
Roma, Malomo ceduto al Verona
di Davide Guardabascio
Il Verona di Giuseppe Giannini ha acquisito in prestito il promettente difensore centrale della Primavera della Roma Alessandro Malomo. Dopo un anno vissuto ad alti livelli nella formazione allenata da Alberto De Rossi, arriva un esperienza davvero importante per il giovane calciatore, alla corte, tra l'altro, di uno dei calciatori più rappresentativi della storia della Roma.

FONTE: NotiziarioCalcio.com


8 Maggio 2010
CALCIO MERCATO ROMA: MALOMO VERSO VERONA
Secondo calcionews24.it Alessandro Malomo, capitano della primavera della Roma, starebbe per trasferirsi al Verona con la formula del prestiso con diritto di riscatto per la metà del cartellino. Il giovane difensore centrale troverà ad allenarlo Giuseppe Giannini

FONTE: ImperoRomanista.it


30 Giugno 2009
Malomo: il Milan è sul Primavera della Roma
Il Milan è su Alessandro Malomo. Il centrale difensivo, capitano della primavera della Roma allenata da Alberto De Rossi, è entrato nelle mire del club rossonero ed in particolar modo del duo Pederzoli-Filippo Galli. Sul promettente difensore giallorosso, convocato per la fase finale dell’europeo Under 19 dal tecnico federale Piscedda, ci sarebbe anche il forte interessamento della Fiorentina.

FONTE: MilanNews.it


14 Aprile 2009
Alessandro Malomo

Data di nascita: 12/04/1991
Peso: 70 kg Altezza: 178 cm
Ruolo: difensore

Attualmente gioca nella Roma

Alessandro Malomo ha cominciato a giocare nelle giovanili della Lazio.
Nelle giovanili biancocelesti veniva impiegato poco e da mediano. Nell'estate 2005 passa alla Roma.
In un derby contro la Lazio un infortunio gli permette di giocare e sfrutta l'occasione segnando e mostrando tutta la sua rabbia contro la sua ex squadra che lo faceva giocare poco.

IL mister degli Allievi giallorossi Stramaccioni decide di farlo arretrare in difesa e vede bene perchè ora Alessandro forma con Brosco la coppia difensiva centrale più forte del campionato primavera.
E' un centrale agile,dotato di grande forza fisica non perde mai l'uomo. E' un difensore completo e grintoso. Nonostante la sua giovane età è gia stato convocato da Spalletti anche se non ha ancora esordito in A ed ha ricevuto anche una chiamata da Casiraghi in Under 21 per l'amichevole contro l'Austria.

FONTE: GenerazioniDiTalenti.ForumFree.net


7 Novembre 2006
Doveva essere il giorno delle rivincite, il rigore del tre a uno di Sciamanna ha rovinato tutto. Ne aveva di rabbia dentro Alessandro Malomo, e forse anche per questo Petruzzi lo aveva preferito a Pietro Cascini, che sette giorni prima, oltre che in vari spezzoni, era già stato utilizzato come vice d’un Bertolacci non ancora restituito dall’under 16. Si giocava a Formello, e per il tecnico giallorosso quello che poteva metterci un giocatore cresciuto nella Lazio era più di quanto poteva offrire uno preso dalla Romulea: sul piano della rabbia agonistica aveva ragione, come si è visto dopo il gol del 2-1, con la corsa di Malomo ad indicare il tecnico biancoceleste Avincola.

Lo scorso anno stavano insieme nei Giovanissimi Nazionali, ma nel corso della stagione si era sparsa la voce che il giocatore non era soddisfatto delle prospettive che poteva avere con la società per cui era tesserato, e che aveva in mente di rivolgersi alla Roma, come avevano già fatto altri suoi ex compagni, su tutti Marco D’Alessandro, che domenica ha fatto vedere i sorci verdi alla difesa biancoceleste. Per la Lazio era uno smacco da evitare a tutti i costi, e ad un certo punto, con qualche mese di anticipo sulla fine del campionato, si decise di toglierlo di squadra e metterlo fuori rosa, nel tentativo di fagli firmare il rinnovo del contratto annuale che sarebbe scaduto la scorsa estate.

Una decisione presa dalla società, ma messa in pratica dal tecnico che da quest’anno siede sulla panchina degli Allievi, e che a fine partita ha cercato, senza troppa fortuna, di parlare con il ragazzo, che ancora non aveva smaltito la rabbia dell’ex deciso a spaccare il mondo, ma anzi ci aveva aggiunto quella di uno che alla prima gara da titolare ha preso parte alla prima sconfitta di una squadra a punteggio pieno...
Francesco Oddi

FONTE: CampionatoPrimavera.com

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