Le schede di B/=\S: Giuseppe LE NOCI (29 anni)

Pubblicato da andrea smarso venerdì 8 ottobre 2010 22:33, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Giuseppe Le Noci
Data di nascita:22/01/1982
Luogo di nascita:Como (CO)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Attaccante
Altezza:174 Cm
Peso:72 Kg
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Cremonese2011 - 20121^ Divisione3117 
Hellas Verona2011 - 2012B1 (+1)0 
Hellas Verona2010 - 20111^ Divisione307 
PergoCrema2009 - 20101^ Divisione3318 
PergoCrema2008 - 20091^ Divisione349 
Carpenedolo2007 - 2008C23411 
Carpenedolo2006 - 2007C2334 
SuedTirol AltoAdige2005 - 2006C2327 
SuedTirol AltoAdige2004 - 2005C2314 
SuedTirol AltoAdige2003 - 2004C2339 
Aglianese2002 - 2003C2305 
Lazio2001 - 2002A00 
Como2000 - 2001C100 
Giovanili ComoFino al 2000--- 

La 'magica' tripletta di LE NOCI contro il MONZA al 'Brianteo'!

News e curiosità:

Nato a COMO e cresciuto nelle giovanili della squadra locale che nella stagione 2000-2001 tornava in Serie B, venne ceduto alla LAZIO di ZOFF e nella primavera biancoazzurra ebbe modo di apprendere il mestiere osservando gente come Hernán Crespo, Claudio López e Marcelo Salas insieme, fra gli altri, al 19enne BERRETTONI.

Qualcosa non dev'essere andato esattamente come LE NOCI si aspettava visto che il 'ragazzo di belle speranze' mandato a farsi le ossa in C2 dalla stagione 2002-2003, pur giocando sempre titolare, seppe andare in doppia cifra solo 4 stagioni dopo col CARPENEDOLO e rivide una categoria superiore (la C1 o Prima Divisione che dir si voglia) nel 2008-2009 quando il PERGOCREMA gli diede fiducia portandolo in Lombardia.
Capocannoniere del Girone A di Prima Divisione di Lega Pro 2009-2010 con 18 reti, riuscì quasi da solo a salvare i gialloblù e, complice l'arrivo a Verona di GIBELLINI nel ruolo di diesse, Giuseppe prese al volo l'occasione di trasferirsi a Verona; il resto è storia recente... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]
Ceduti alla Cremonese Cangi e Le Noci
Postata il 16/07/2012 alle ore 19:46
Il difensore si trasferisce alla società lombarda in prestito con diritto di riscatto, l'attaccante a titolo definitivo
VERONA - Hellas Verona ha perfezionato le cessioni di Francesco Cangi e Giuseppe Le Noci alla Cremonese.
Il difensore si trasferisce alla società lombarda in prestito con diritto di riscatto, l'attaccante a titolo definitivo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


INTERVISTE ESCLUSIVE
Cremonese, Le Noci a TLP: "Porterò in alto la squadra. E se segno al Pergo..."
23.09.2011 00:00 di Massimiliano Marino
E’ stato il colpo più importante messo a segno dalla Cremonese, il fiore all’occhiello di una campagna acquisti rilevante. Giuseppe Le Noci ritorna in Lega Pro, precisamente in Lombardia, là dove le esperienze a Carpenedolo prima e a Crema poi lo hanno formato e cresciuto calcisticamente. E' passato qualche mese, il tempo di emigrare a Verona e centrare la promozione in serie cadetta, ma Le Noci è rimasto lo stesso di sempre: l’età non passa, l’ambizione rimane la medesima. Cremona ha bisogno di uno come lui, dei suoi gol e del suo carisma per conquistare qualcosa di importante in quella che si presuppone possa essere la stagione del rilancio: ora lui è qui, pronto ad assecondare le richieste di società e tifosi e di trascinare in alto la squadra. TuttoLegaPro l’ha intervistato in esclusiva.

Giuseppe, riavvolgiamo il nastro. Hai conquistato la serie B con la maglia del Verona e a due giorni dalla fine del calciomercato si è fatta sotto la Cremonese. Cosa ti ha convinto a sposare il progetto dei grigiorossi?
“Sicuramente la serietà e l’ambizione che animano la società mi hanno convinto ad accettare l'offerta che la Cremonese mi ha sottoposto. Il tutto si è concretizzato proprio negli ultimi due giorni di calciomercato: pensavo di rimanere a Verona ma appena ho saputo dell’interesse che la Cremonese stava manifestando nei miei confronti ho valutato attentamente il da farsi e alla fine ho preso questa decisione".

Come sintetizzi la tua avventura al Verona?
“E’ stata un’esperienza positiva. Sebbene non abbia giocato tutte le partite, devo dire che sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio e disputare un bel campionato culminato con la promozione. Certamente, a livello personale potevo fare meglio ma nel complesso sono contento per quello che sono riuscito a fare e per come l’ho portato a compimento”.

Con i tuoi gol la Cremonese può volare alto: d’altronde l’obiettivo è proprio quello…
“Innanzitutto, l’obiettivo che ci eravamo posti era annullare la penalizzazione in tempi rapidissimi. Ora che siamo riusciti a farlo, guardiamo avanti pensando partita dopo partita di fare del nostro meglio”.

Spezia, Siracusa e non solo promettono in questo senso battaglia…
“Sono due squadre importanti come ce ne sono molte altre. Il girone è molto equilibrato, ogni partita va affrontata con la consapevolezza di dover dare il 110% e che nulla è scontato”.

Però la Cremonese può dire comunque la sua: l’organico è buono e la società è molto valida….
“Assolutamente. Proprio la serietà che ho intravisto nella società mi ha convinto a firmare per la Cremonese. Inoltre, la qualità dell’organico è piuttosto elevata ma quello che sta facendo la differenza è il gruppo: ieri (mercoledì, ndr) abbiamo cambiato molti giocatori rispetto alla partita di domenica riuscendo comunque a convincere sia sul piano del gioco che su quello del risultato”.

Quanto vi ha influenzati il fatto di essere partiti con una penalizzazione importante?
“Non lo so, semplicemente perché quando scendi in campo pensi solo a vincere tralasciando quindi tutto il resto. Forse, inconsciamente, il -6 ci ha dato un qualcosa in più, una spinta maggiore, un’ulteriore motivazione”.

I tifosi della Cremo hanno rimproverato il tuo passato al Pergocrema?
“Non particolarmente: mi hanno accolto bene, non ho avuto difficoltà nell’inserimento e nell’integrazione con la squadra”.

Invece, viceversa?
“Non lo so, ma lo scoprirò molto presto. Io d’altronde sono un professionista e appena mi si è presentata l’opportunità di venire qui l’ho accolta all’istante, senza pensarci su molto".

Desideroso di affrontare il derby? E magari anche di segnare?
“Segnare sicuramente, d’altronde ogni partita va giocata al massimo delle proprie possibilità. Il derby? E’ un discorso legato principalmente ai tifosi e al loro desiderio di prevalere sull’altro sentendosi più forti”.

Perdonami la provocazione: se segni conti di esultare?
“Quello non lo so, è una cosa istintiva legata alla sensazione del momento. A priori, comunque, direi di no. Ciò però non toglie che devo e conto di segnare”.

FONTE: TuttoLegaPro.com


Le Noci alla Cremonese, Dusatti alla Sambonifacese
31/08/2011 - 19:13
L’attaccante passa al club lombardo in prestito con diritto di riscatto mentre il portiere classe ’94, è stato ceduto ai rossoblù in prestito
VERONA – Si chiude con due movimenti in uscita la sessione estiva del calciomercato per l’Hellas Verona.

Definiti in ogni particolare i trasferimenti di Giuseppe Le Noci alla Cremonese e di Alessandro Dusatti alla Sambonifacese.

L’attaccante passa al club lombardo in prestito con diritto di riscatto, mentre il portiere classe ’94, l’anno scorso tra le fila degli Allievi Nazionali, è stato ceduto ai rossoblù in prestito.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS VERONA NEWS
Le Noci: "Nessuno mi ha detto di andar via"
19.07.2011 16:00 di Martina Forciniti Fonte: TGGialloblù.it
L'attaccante dell'Hellas Giuseppe Le Noci non sembra affatto intenzionato a lasciare i gialloblù, nonostante le offerte piovano su di lui dai fronti della LegaPro e, soprattutto, della Pro Vercelli che smania per inserirlo nella sua rosa. "Dipendesse solo da me non ci sarebbero dubbi. Poi vediamo. Ora sono qui, pronto per il ritiro e pronto per giocarmela anche il prossimo anno in un campionato che non ho mai fatto e che mi piacerebbe molto fare". Nella scorsa stagione l'attaccante è spesso rimasto fra le riserve della panchina e quest'anno, con l'acquisto di Gomez e di un ulteriore esterno, la competizione si fa ancora più serrata. "In una squadra con ambizioni ci deve essere concorenza. A me va benissimo così, sono pronto a giocarmela e a lavorare duro in allenamento come è sempre stato. Se chiederò a Mandorlini di restare? No, non penso debba essere io a chiederlo. E comunque per il momento nessuno mi ha detto che devo andar via, quindi..."

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Hellas Verona, Le Noci: "Giocando così raggiungeremo il nostro obiettivo"
13.04.2011 09:30
Con l'attuale trend positivo, Nicola Ferrari si è riproposto prepotentemente fra i cannonieri dell'Hellas Verona. Aspetto che soddisfa Giuseppe Le Noci, che già nello scorso campionato venne affiancato dalla punta trentina: "Finché si vince va bene tutto, l'importante è che il gol sia frutto del gioco di squadra. Siamo contenti per Nicola, che all'inizio passò dei momenti brutti. Le sue prestazioni stanno regalando i tre punti all'Hellas". La punta comasca avverte un po' di nostalgia della rete: "Ogni attaccante vive per il gol, ma ci sono molti aspetti da valutare per esprimere un giudizio completo. Non mi sono fissato obiettivi personali, ciò che conta è consolidare la posizione in zona play-off anche in virtù di un avvio di stagione poco esaltante". Le prossime giornate saranno decisive per la rincorsa di Ceccarelli e compagni: "Non so quanti punti servano, non amo fare progetti a lunga scadenza. Viviamo una partita alla volta, a Sorrento ci attende un match difficile". La graduatoria del girone A è davvero corta, con solo il Gubbio ad avere qualche piccola certezza: "Molte squadre sono agguerrite, il Como sembrava spacciato ed ora dista pochi punti da noi, la Reggiana è al sesto posto. Siamo in molti a lottare. Giocando come negli ultimi tempi raggiungeremmo certamente l'obiettivo".

Hellas Verona, Le Noci: "I tre punti ci mancano davvero"
10.12.2010 22:00
L'unico precedente casalingo tra Hellas Verona e Pergocrema fu deciso da Giuseppe Le Noci, che venerdì pomeriggio ha raccontato il proprio ricordo: "Due anni fa realizzai un gol importante per noi, vincere a Verona è sempre una bella cosa. Venivamo da un periodo positivo, fu un successo importante per la classifica. Ne parlai con Rafael quest'estate, fece una gran parata su un mio calcio di punizione". L'attaccante vanta quindi un piccolo debito da saldare nei confronti dell'Hellas: "Spero di riuscirci a farmi perdonare, credo sia importante ritrovare tre punti che ci mancano davvero. Nessuno avrebbe mai pensato di ritrovarsi in questa situazione, un tunnel indipendente dalle buone prestazioni sul campo. Pensiamo ad una gara alla volta, cercando di non sbagliare approccio. Ora il risultato è fondamentale, giocando bene e creando le partite si vincono". I lombardi vengono dalla sconfitta interna col Ravenna: "Hanno cambiato molto anche a livello societario. Si tratta di una squadra che punta alla salvezza, e che verrà al "Bentegodi" per ripartire. Dovremo essere bravi ad imporci senza concedere occasioni. Il tutto con la giusta tranquillità".

Le Noci: "Fondamentale per me tornare al gol"
22.11.2010 18.15 Il quinto gol in campionato di Giuseppe Le Noci ha permesso all'Hellas Verona di centrare l'1-1 contro la Spal. Tuttavia, la punta lombarda non nasconde il proprio rammarico per l'occasione fallita nella ripresa: "Mi dispiace perché si trattava di una palla importante, avrebbe potuto regalarci i tre punti. Per me è stato fondamentale tornare al gol, a dimostrazione che la squadra c'è, è viva e meritava di vincere". Da due settimane Garzon e compagni lavorano sotto la guida di Andrea Mandorlini: "Le cause del cambiamento sono da ricercare in noi, ognuno deve tirar fuori di più. La classifica dice che dobbiamo lavorare molto, siamo stati bravi a reagire dopo il gol contro una signora squadra. Abbiamo fatto la partita e creato opportunità per poter centrare i tre punti. Possiamo migliorare tanto, conosciamo il tecnico da poco tempo ma dobbiamo capire bene le idee e metterle in pratica per essere più presenti all'interno nell'area di rigore". La classifica non risponde alle aspettative di inizio stagione: "Le responsabilità non devono diventare un peso ma stimoli per fare bene. I risultati danno fiducia e spensieratezza per provare pure le cose più difficili".
22 Nov 2010
Hellas Verona, Mandorlini e Le Noci: “La squadra è viva” Andrea Mandorlini, subentrato a Giuseppe Giannini sulla panchina del Verona, ha esordito in maniera assolutamente positiva visto che fare risultato sul campo della Spal pareva quantomeno proibitivo. Invece, l’ex Cluj, approdato nella società veneta lo scorso 9 novembre con l’obiettivo imposto dalla dirigenza di ottenere il salto di categoria, può già essere soddisfatto. L’esperienza in Prima Divisione A comincia con un 1-1 che ha mostrato un buon Verona e consentito al ravennate di mettere su taccuino più di una nota lieta. Le parole del tecnico a partita archiviata: “Abbiamo fatto molto per vincere, bisogna sapersi accontentare. I ragazzi e la gente che ci ha seguito avrebbero meritato i tre punti, la squadra ha mostrato di avere fiducia nei propri mezzi. Sono molto contento. L’Hellas si è fatto rispettare preparando bene la partita. Nonostante una condizione psicologica non ottimale dopo il vantaggio emiliano, abbiamo mantenuto gli equilibri ed il pallino del gioco. Un piccolo passo importante, la strada è ancora lunga”. Ottimismo anche nelle parole di Giuseppe Le Noci, autore del gol che ha vanificato il vantaggio della Spal e che ha consentito al gialloblu di annotare la quinta marcatura stagionale: “Ne ho fatto uno ma ne ho divorato un altro. Mi dispiace perché si trattava di una palla importante, avrebbe potuto regalarci i tre punti. Per me è stato fondamentale tornare al gol, a dimostrazione che la squadra c’è, è viva e meritava di vincere”.

FONTE: HellasVerona.it


HELLAS VERONA.
LE NOCI:" MANTENIANMO ALTA LA CONCENTRAZIONE"
1° Div. Girone A
Sabato 16 Ottobre 2010
"Il gruppo è motivato ed aggressivo, consapevole di dover fare punti a tutti i costi. Non dobbiamo partire all'arrembaggio per poi subire in contropiede"
A seguito del fischio finale del match col Pescantina, vinto dai gialloblù col punteggio di 15-1, Giuseppe Le Noci ha introdotto la sfida con l'Alessandria di fronte ai giornalisti locali. "Il "Bentegodi" deve diventare il nostro punto di forza: fare risultato in casa diviene fondamentale per valorizzare quanto fatto in trasferta. Ogni formazione trova punti decisivi tra le mura amiche". Obiettivo degli uomini di Giannini, trovare una conferma dopo il successo col Ravenna: "Sì, sia dal punto di vista del risultato che della prestazione. Quello di Prima Divisione è un campionato equilibrato, nessuna squadra si è rivelata nettamente superiore o inferiore alle altre. Devi giocarti tutte le partite come una finale, alla lunga i valori vengono fuori". L'ex tecnico dell'Hellas Maurizio Sarri cercherà di rendere la vita difficile a Garzon e compagni: "Il gruppo è motivato ed aggressivo. Consapevole di dover fare punti a tutti i costi. Non dobbiamo partire all'arrembaggio per poi subire in contropiede, manteniamo alta la concentrazione per sfruttare anche le qualità individuali. Personalmente posso giocare sia come seconda punta che come esterno d'attacco, dipende dall'atteggiamento collettivo. Più del gol contano i risultati, con la serenità tutto diventa più semplice, anche andare a segno".

FONTE: IlGiornaleDelloSport.net


- Giuseppe entusiasta dell'HELLAS! (fonte: TGGialloBlu.it - 11 Agosto 2010)
Le Noci: "L'Hellas è la mia grande occasione"
Fino a questo momento Giuseppe Le Noci è uno dei giocatori che si è messo maggiormente in evidenza nel Verona. Già dalle amichevoli giocate in ritiro l'intesa con Ferrari è parsa molto collaudata e la conferma è arrivata nel primo impegno ufficiale della stagione in Coppa Italia. Gibellini in sede di presentazione lo aveva identificato come un vero e proprio colpo di mercato e lui non vuole tradire le aspettative: "Venire a Verona è motivo d'orgoglio per tutti. Non voglio fare promesse però garantirò sempre massimo impegno in campo. Per la mia carriera si tratta di un'occasione incredibile, devo saperla sfruttare al meglio". In attacco sono state costruite tante situazioni pericolose ma la cattiveria sottoporta è mancata: "Non ci sono dubbi, dobbimo migliorare. Già sabato prossimo contro il Cittadella avremo l'occasione per dimostrare che là davanti ci siamo e che vogliamo portare il Verona al prossimo turno". (A.B.)


- Nelle mire di SPEZIA, ALESSANDRIA, MODENA e CREMONESE... (fonte: UltrasSpezia1974.com - 10 Luglio 2010)
ALTRI MOVIMENTI DI MERCATO LO SPEZIA PESCA DA MANTOVA E REGGIANA
...Sempre vivo l'interesse per riportare Guidetti in maglia bianca , soprattutto perche' lo Spezia trattava il bomber del PergoCrema Le Noci, ma a disturbare la trattativa ci sono Alessandria , Modena e Cremonese ed ora si e' fatto sotto anche il Verona; se su Le Noci avesse la meglio la Cremonese, l'arrivo di Guidetti in riva al Golfo sarebbe spianato...


- LE NOCI stimatissimo dal diesse GIBELLINI che lo aveva avuto al SUDTIROL. (fonte: LArena.it - 7 Luglio 2010)
Verona chiama bomber Le Noci ora è a un passo
GIOCHI D'ATTACCO. Entra nel vivo la trattativa per il fromboliere della società lombarda Contatto tra Gibellini e il Pergo, cui potrebbe finire Luisito Campisi Si parla anche con il Gallipoli per il rifinitore: è Manuel Mancini
Ieri sera ha buttato la valigia sul letto di casa, poi ha cercato il primo specchio e ha messo alla prova l'abbronzatura. Il sorriso di Giuseppe Le Noci è stato deciso. Lo vuole il Verona. E in casi come questi bisogna farsi trovare pronti e in formissima. L'attaccante originario di Como è reduce da una lunga vacanza oltreoceano. Sole, mare, e l'incessante danzare delle onde come colonna sonora di giornate senza fine. Il telefono in camera. Accesso e con lo spinotto infilato nella presa della corrente. Dall'Italia, infatti, Giuseppe aspettava segnali. Importanti. L'Hellas si è messo sulle sue tracce. E vuoi mai che qualcuno chiami quando sei finito con i piedi in ammollo? Beh, c'è già qualcosa di interessante che bolle in pentola. Verona e Pergocrema si sono incontrate per parlare dell'attaccante e del suo futuro. Si è trattato di un aggiornamento, e ne seguiranno altri. Non c'è fretta, ma è altrettanto vero che il direttore sportivo Mauro Gibellini proprio in questi giorni ha in programma un ulteriore rendez vous con la società cremasca. Si parlerà del bomber e del possibile trasferimento al Pergo di Lusito Campisi. Il centrocampista piace molto alla società lombarda. E Le Noci piace molto all'Hellas. Gibo lo conosce molto bene, e ne ha seguito in questi anni la parabola ascendente.

MISTER DICIOTTO CENTRI. L'ultimo anno di Beppegol è stato a dir poco straordinario: diciotto reti e prestazioni spesso e volentieri sontuose. Si potrebbe parlare a lungo delle sue caratteristiche tecniche. Ma la cosa che importa di più in questo momento al Verona è quella di trovare un giocatore che sappia fare gol. Non importa come. Anche di naso, considerato che la scorsa stagione all'Hellas del duo Remondina-Vavassori è mancato maledettamente il finalizzatore. Le Noci ha dimostrato di saperci fare sottoporta. In due stagioni ha messo a segno 27 reti complessive al Pergo. In precedenza, con la maglia del Carpenedolo, in due stagioni ne aveva realizzate quindici. E pare che a 28 anni abbia raggiunto la sua piena maturazione. Oggi tornerà a disposizione del Pergo e potrà essere chiamato in causa anche dall'Hellas. Forse si fa davvero. E per Gibo sarebbe il primo colpo di una campagna acquisti mirata a rilanciare subito le quotazioni della società di via Torricelli.

MIRINO SULLA MEZZALA. Attenzione, poi, ad un'altra operazione importante che potrebbe essere in dirittura d'arrivo. Il Verona sta seguendo con interesse il centrocampista-rifinitore Manuel Mancini, la passata stagione al Gallipoli. Giannini ha avuto modo di vederlo all'opera da vicino. E Mancini si è ritagliato spesso e volentieri lo spazio da titolare. Per lui 38 presenze e 4 reti, frutto di una spiccata capacità di entrare al momento giusto nel vivo dell'azione. Mancini potrebbe essere l'uomo dell'alternanza. Da utilizzare quando il modulo di gioco, per scelta o esigenze, passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2. E poi il Verona di Giannini non può certo fare a meno di gente che sappia mescolare la fantasia alla praticità. Il cartellino di Mancini è di proprietà del Siena, società con la quale la società gialloblù avrebbe speso qualcosa di una semplice parola. Prima di vestire la maglia del Gallipoli Mancini si era messo in luce al Taranto per stile e qualità delle sue prestazioni. Se son rose... Simone Antolini


- Dal sito ufficiale della società lombarda l'annuncio della cessione insieme a FERRARI... (fonte: USPergoCrema.it - 6 Luglio 2010)
Cessione Giuseppe Le Noci e Nicola Ferrari
Il Pergocrema comunica che questa mattina è stato raggiunto l'accordo tra la società di viale De Gasperi e l'Hellas Verona per il trasferimento a titolo definitivo dei giocatori Giuseppe Le Noci e Nicola Ferrari. L'accordo, promosso da Stefano Bergamelli presidente uscente della U.S. Pergocrema e dal presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli, verrà ratificato martedì prossimo 13 luglio con la firma dei trasferimenti da parte del nuovo presidente dell' U.S. Pergocrema 1932 Manolo Bucci. Ai due giocatori rivolgiamo un grosso in bocca al lupo per la prossima stagione sicuri che sapranno esserne assoluti protagonisti.


- VARINI, diesse dello SPEZIA, lo vorrebbe in Liguria (fonte: UltrasSpezia1974.com - 28 Giugno 2010) IL PUNTO SUL MERCATO....IN ORBITA:
...Nelle mire del Ds Varini per l'eventuale sostituto di Beretta, ci sarebbe l'attaccante del Pergocrema Giuseppe Le noci,28 anni,quest'anno autore di una grande stagione che lo ha visto vincere la classifica cannonieri della Prima Divisione Girone A con ben 18 gol. Il bomber,visto il probabile obiettivo poco ambizioso della società lombarda, potrebbe decidere di andare altrove e lo Spezia si sarebbe mosso con concretezza per acquisire le sue prestazioni...


- Le ambizioni di LE NOCI, capocannoniere del Girone A (fonte: TuttoLegaPro.com - 29 Maggio 2010) INTERVISTE ESCLUSIVE
Pergocrema, Le Noci a TLP: "Salvo il Pergo e poi sogno la A"
di Nicolò Schira
A poche ore dal ritorno dei Playout contro la Pro Patria abbiamo contattato in esclusiva per TuttoLegaPro.com l'attaccante del Pergocrema Giuseppe Le Noci capocannoniere del Girone A della Prima Divisione con diciotto reti in trentadue presenze ai quali vanno sommati i due centri siglati nel match dello Speroni contro i bustocchi che permettono alla formazione cremasca di partire avvantaggiato nella sfida di ritorno di domenica al Voltini. Cresciuto nel settore giovanile della Lazio, dopo un lungo peregrinare in Seconda Divisione con le maglie di Aglianese, Alto Adige e Carpenedolo, Le noci è esploso definitivamente in gialloblù attirando l'attenzione di club di serie A come il Genoa che l'ha fatto monitorare costantemente dai propri osservatori durante la stagione.

Mancano poche ore alla partita contro la Pro Patria, qual'è il clima che si respira in casa Pergo?
"Siamo fiduciosi perchè ci siamo preparati bene anche se siamo consci del fatto che la Pro giocherà alla morte in quanto la gara di Domenica vale una stagione perciò non dobbiamo considerare che partiamo con un leggero vantaggio (il pareggio 2-2 dell'andata permette al Pergocrema di salvarsi anche con un pareggio ndr) visto che se queste partite non le affronti nella maniera giusta rischi di incorrere in spiacevoli sorprese".

Nella sfida d'andata sei stato decisivo con una doppietta, anche se il dato che emerge è che il Pergo per scuotersi e rendere al massimo debba sempre andare in svantaggio, visto che in stagione è capitato numerose volte questo fatto lo ritieni casuale o ti sei dato una spiegazione in merito?
"Probabilmente è un fatto psicologico. Infatti nel momento in cui ci troviamo in svantaggio riusciamo a reagire e giocare come sappiamo che nell' ultima mezzora a Busto, peccato però che non si possa sempre rimontare e con più attenzione magari avremmo conquistato qualche punto in più evitando i Playout".

Durante la stagione c'è stato un momento in cui molti vi davano per spacciati, qual'è stato il momento di svolta che vi ha rilanciato in classifica?
"Il momento cruciale è stata la sconfitta contro il Novara, eravamo ultimi e in pochi avrebbero scommesso su di noi. Il gruppo però ci ha sempre creduto e le difficoltà invece di scoraggiarci ci hanno compattato ulteriormente permettendoci di risalire in classica".

Quest' anno ti sei laureato capocannoniere, come hai vissuto questo traguardo? E a quale dei tanti gol che hai siglato sei maggiormente legato?
"Sono affezionato a tutti i gol che ho realizzato, ma essendo il calcio uno sport di squadra scelgo la doppietta nei Playout dato che diventare capocannoniere senza salvarmi con il Pergocrema per me non avrebbe alcun significato. Il traguardo più importante è la salvezza, poi vengono i premi e gli obiettivi personali".

In questi anni hai fatto benissimo attirando l'attenzione di numerosi club fra i quali i più attivi sembrano il Genoa in Serie A e il Frosinone in B, se dovessi scegliere preferiresti giocarti la chance della massima serie o crescere per gradi giocando titolare in cadetteria?
"Innanzitutto fa enorme piacere sapere dell'interesse di grandi piazze, tuttavia ci tengo a sottolineare che sono sotto contratto anche per la prossima stagione con il Pergo perciò chiunque mi voglia dovrà trovare un accordo con il presidente Bergamelli che ha creduto nel sottoscritto due anni fa valorizzandomi. Certo giocare in Serie A sarebbe il coronamento di un sogno che ho da quando sono bambino. Anche se non disdegnerei un'annata da protagonisti in B per poi puntare al grande salto nella massima serie nel campionato successivo."


- Implacabile castigatore delle porte avversarie è entrato nella Top 11 della stagione 2009-2010 (fonte: IlPallonaro.com - 17 Maggio 2010)
Prima Divisione: il Top 11 della stagione 2009/10
Scritto da Rapa Luciano
La regular season 2009/10 in Prima Divisione di Lega Pro, che ha regalato la promozione diretta alla corazzata Novara e alla rivelazione Portogruaro relegando allo stesso tempo le ambizioni delle blasonate Pescara,Hellas Verona e Cremonese agli spareggi, ha messo in evidenzeìa alcune individualità di rlievo che trovano spazio nel Top 11 del campionato (affidato a mister Calori, modulo 3-4).

UJKANI (Novara). Portierone del Novara schiacciasassi, regolare per rendimento ed affidabile. Una certezza assoluta tra i pali. GARANZIA LISUZZO (Novara). Leader incontrastato dei piemontesi di Tesser, sicuro in marcatura e pericolosissimo nelle sortite offensive su palla inattiva.

CONDOTTIERO. STEFANI (Reggiana). Difensore e goleador: chiude la stagione regolare con 8 marcature, di cui sei su calcio di rigore. GLACIALE CECCARELLI (H.Verona). Tra i protagonisti assoluti della retroguardia migliore tra le 132 squadre professioniste italiane. AFFIDABILE COLETTI (Pescara). Sempre tra i migliori o addirittura il migliore in assoluto tra i biancazzurri allenati prima da Cuccureddu e poi da Di Francesco.

GLADIATORE. TULLI (Rimini). Esterno offensivo del Rimini ‘ammazza Verona’: talentuosissimo e freddo sotto porta, è destinato a salire comunque di categoria.
PROMESSA CUNICO (Portogruaro). Capitano e leader della squadra che per rendimento e gioco ha caratterizzato il Girone B di Prima Divisione.
FONDAMENTALE BUZZEGOLI (Varese). Punto fermo del Varese di Sannino, centrocampista completo di cui i lombardi non possono davvero fare a meno.

PREZIOSO LE NOCI (Pergocrema). Capocannoniere del Girone A con 18 reti, si è messo in evidenza nonostante la stagione difficile del sUo team.
IMPLACABILE ALTINIER (Portogruaro). Capocannoniere del Girone B insieme a Piovaccari; non segna il gol decisivo per la Calori’s Band ma la promozione porta la sua indelebile firma.
KILLER MOTTA (Novara). Nel Novara grandi firme è stato l’attaccante più prolifico: 15 reti e tante giocate d’autore.

TRASCINATORE ALL. CALORI (Portogruaro). Il vero artefice del miracolo veneto: compie un capolavoro che resterà nella storia del calcio italiano.

FORMIDABILE TOP 11 GIRONE A (3-4-3): Ujkani (Novara); Lisuzzo (Novara), A.Bianchi (Cremonese),Figliomeni (Arezzo); Buzzegoli (Varese), Eramo (Monza), Bondi (Perugia),Porcari (Novara); Le Noci (pergocrema), Motta (Novara), Evacuo (Benevento). All. Tesser (Novara)

TOP 11 GIRONE B (3-4-3): Pinna (Pescara), Olivi (Pescara), Stefani (Reggiana), Ceccarelli (H.Verona); Coletti (Pescara), Tulli (Rimini),, Cunico (Portogruaro), Concas (Ternana); Altinier (Portogruaro),Piovaccari (Ravaenna),Sy (Andria). All. Calori (Portogruaro). Menzioni: Ebagua (Varese), Nardini (Reggiana), Nolè (Rimini), Cangi (H.Verona), Sibilano (Andria), Danti (Cosenza), Migliore (Giulianova)


- In un intervista prima di incontrare l'AREZZO (fonte: AmarantoMagazine.it - 31 Ottobre 2009) Il mio miglior nemico - Giuseppe Le Noci
Scritto da: Fabio Panci
“Segnare un goal decisivo e portare a casa i tre punti ”.
Giuseppe Le Noci, classe 1982, ha le idee chiare e il suo obiettivo per domani è quello di poter rimanere in cima alla classifica cannonieri della Prima Divisione, possibilmente con una vittoria del suo Pergocrema, reduce da un periodo negativo in fatto di risultati ma non di prestazioni.

Chianese contro Le Noci, si prospetta una sfida a suon di gol.
“Sarà uno stimolo in più quello di affrontare un grande attaccante come Chianese, però l’obiettivo principale è quello di vincere e smuovere una classifica attualmente non bellissima per noi”.

Dopo due sconfitte consecutive, nonostante l’ottimo gioco espresso, che Pergocrema si presenterà al Città di Arezzo?
“Si prospetta una partita molto difficile considerando il cammino perfetto dell’Arezzo tra le mura amiche. Però venendo da due sconfitte consecutive cercheremo di giocare in maniera attenta in fase difensiva, limitando al massimo le ripartenze micidiali degli amaranto, per sfruttare la nostra velocità in contropiede”.

In panchina siede un ex giocatore come Rastelli, grande amante del calcio offensivo. Può esser questo il segreto del tuo straordinario momento di forma?
“Sicuramente gli schemi del mister agevolano il compito di un attaccante. Durante gli allenamenti settimanali dedichiamo molto tempo alla manovra offensiva, con una squadra corta e una forte pressione sugli avversari già nella loro meta campo”.

Dall’eccellenza fino alla Prima Divisione. Come si spiega il miracolo Pergocrema?
“La società è molto organizzata e non fa mancare nulla ai giocatori. Il presidente è regolarissimo nei pagamenti, trasmettendo così tranquillità e lasciando all’atleta solo il pensiero di scendere in campo e far bene ogni domenica. Crema è una piccola cittadina ideale per far crescere i giovani, senza pressione o assili come in piazze più importanti della Prima Divisione”.

A livello personale hai sempre giocato nelle serie inferiori: Aglianese, Carpenedolo, Sud Tirol/Alto Adige. Non pensi di essere arrivato troppo tardi nel calcio che conta, considerando le tue qualità tecniche?
“Il mio pensiero è che se si arriva in ritardo, la colpa principale è del giocatore stesso. Calcisticamente sono maturato tardi, questo è innegabile, ora sto cercando di recuperare il tempo perso avendo modificato anche il mio modo di giocare grazie all’esperienza acquisita negli anni. La mia speranza è di migliorare ancora, nonostante un’età non più giovanissima”.

Le tue caratteristiche di attaccante?
“Sono una seconda punta di grande movimento. Sfrutto molto bene gli inserimenti negli spazi e, nonostante la classifica cannonieri non dica questo, non sono un bomber. Più che un finalizzatore sono sempre stato un assist-man per i compagni”.

A chi ti ispiri?
“Ammiro molto Del Piero, non solo come calciatore ma anche come uomo”.

Gli attaccanti più forti della Prima Divisione?
“Ce ne sono molti e tutti di ottimo livello. Guardando tra i miei compagni di squadra, il primo nome è Degano. Poi Evacuo del Benevento e la coppia dell’Arezzo Chianese-Fofana”.

Concludiamo con il tuo obiettivo personale per il campionato in corso e per il futuro.
“Giocare con continuità e segnare reti decisive per il Pergocrema durante la stagione in corso. Per quanto riguarda il futuro, non posso perdere più tempo e spero di salire ancora di categoria, a patto di dimostrare ogni domenica il mio valore in campo”.


- Doppietta in avvio di campionato con il PERGO contro il FOLIGNO (fonte: SportInLombardia.com - 30 Agosto 2009)
Pergocrema – Foligno 2-2
Scritto da: Antonio Milanesi
Non poteva mancare il parere del grande protagonista della gara Beppe Le Noci autore di una doppietta:

- Contro il VARESE i gol su calcio di punizione! (fonte: VareseNews.it - 25 Novembre 2007)
Il Varese suda freddo, Tripoli e Sergi lo raddrizzano
Varese-Carpenedolo 1-1. I biancorossi non sfruttano alcune buone occasioni e vanno in svantaggio. Rimasti in dieci (espulso ancora Gabionetta) arriva il pareggio su rigore
Varese-Carpenedolo è una di quelle partite che ti lasciano con un dubbio dopo il fischio finale, la classica prestazione nella quale il pari sembra il giusto equilibrio tra il rammarico per non aver sfruttato la superiorità territoriale a tratti netta e il sollievo per aver rimontato dopo lo svantaggio e l’espulsione di Gabionetta. Proprio il brasiliano continua a essere la variabile impazzita del Varese, l’uomo che in fascia inventa cose pazzesche ma poi si perde troppo spesso a specchiarsi nei propri dribbling e chiude per la seconda volta il match con un cartellino rosso. Per di più ingiustificabile. Per pareggiare la rete di La Noce quindi il Varese si è aggrappato ad alcune certezze attuali (Sergi su tutti, ma anche Del Sante) e all’outsider di lusso Pietro Tripoli, entrato in campo a mille all’ora e decisivo nel procurare il penalty che ha rimesso in piedi il Varese permettendogli di rimanere appena sotto il gruppo delle squadre di testa.

FISCHIO D’INIZIO – Consueta trazione anteriore per il Varese che ospita a Masnago il Carpenedolo. Sergi boa centrale, Gabionetta e Lepore larghi sono l’artiglieria biancorossa, con Grossi arretrato sulla linea di centrocampo. Ciulli, tecnico ospite, è costretto nel riscaldamento a sostituire il portiere Altebrando con Sentimenti per via di un’indisposizione. In attacco il Carpendedolo ritrova il bomber Malatesta. Il Franco Ossola è – come annunciato – aperto ai soli abbonati e per i primi 45’ di gioco “orfano” degli ultras, che entreranno in tribuna solo nella ripresa e senza striscioni né bandiere.

PRIMO TEMPO – Parte all’attacco il Varese che in 6’ colleziona due nitide palle gol: prima un colpo di testa di Sergi ben servito da Lepore si spegne di poco a lato, poi Gabionetta arriva in area ma si perde in un ricamo di troppo facendosi ribattere il tiro a botta sicura. Il Carpenedolo si fa vedere attorno al 10’, quando Le Noci effettua una bella discesa ma conclude in modo impreciso. I ragazzi di Lorenzini però non si spaventano e sono ancora loro a gestire la gara; al 18’ Gabionetta è bravo a infilarsi sulla linea di fondo e servire Grossi che al momento di colpire si inceppa in piena area. Masnago grida al gol al 34’ quando una staffilata di Lepore viene deviata in angolo a fil di palo; neanche il tempo di disperarsi che sul fronte opposto è Cazzamalli a sprecare un’occasione d’oro concludendo debolmente verso Lorello invece che servire un Malatesta libero alla sua sinistra. Il portiere di casa è attento al 40’ quando Chiozzolino serve bene Malatesta che si allunga e devia verso la porta, segnale che dopo l’empasse iniziale i rossoneri bresciani hanno saputo crescere sia di condizione sia nella gestione. Prima del riposo però è ancora Varese: slalom di Gabionetta e conclusione di Lepore mandata fuori da buona posizione.

LA RIPRESA – Prima del calcio d’inizio prendono posto nel consueto settore una ventina di ultras biancorossi con lo striscione “Giustizia per Gabriele”, fischiati dal resto del pubblico al primo coro estraneo alla partita. Dopo soli 5’ Lorenzini cambia Grossi e inserisce Del Sante per sfruttare meglio le sponde di Sergi. Nel frattempo già due occasioni: gran tiro di Gabionetta di poco a lato e replica di Malatesta ben bloccata da Lorello. Al quarto d’ora il Carpenedolo va in vantaggio. Gli ospiti guadagnano una punizione dai 20 metri per fallo di La Marca; sul pallone va Le Noci e inventa un destro perfetto a scavalcare la barriera che si infila a fil di palo alla destra di Lorello. Poco dopo il 20’, dopo la sostituzione di Lepore con Dos Santos, Sergi approfitta di un’indecisione tra Rossini e Lebran ma il suo potente sinistro scheggia la parte alta della traversa. Al 27’ è bravissimo Sentimenti a sventare una perfetta incornata di Del Sante sugli sviluppi di una bella punizione calciata da Dos Santos. Ancora Del Sante alla mezz’ora si intende bene con Sergi e calcia forte ma di poco alto. Al 34’ poi Gabionetta rifà la frittata: già ammonito in precedenza, protesta platealmente con l’arbitro che gli sventola in faccia il secondo cartellino giallo. Lorenzini si gioca l’ultima carta inserendo Tripoli, e la “zanzara” lo ripaga subito subendo al 36’ il fallo da rigore causato dalla carica di De Toma. Sul dischetto va Sergi che batte forte e angolato il tiro che vale l’1-1. A 4’ dalla fine si fa espellere anche Chiozzolino per un fallo da dietro su La Marca. Il Varese ci prova al 44’: ancora Tripoli punge sulla destra e mette al centro; Sergi scivola, Casisa lascia a Dos Santos ma il destro del brasiliano sfiora il palo di pochi centimetri. E' l'ultima emozione prima del rientro negli spogliatoi, con mezzo sorriso e mezza lacrimuccia.

Varese – Carpenedolo 1-1 (0-0)
Marcatori: Le Noci (C) al 15’ st, Tripoli (V, su rig.) al 37’ st.

Varese: Lorello; Luoni (Tripoli dal 34’ st), Shakepoke, Miale, Silva; Grossi (Del Sante dal 5’ st), La Marca, Casisa; Gabionetta, Sergi, Lepore (Dos Santos dal 20’ st). All. Lorenzini. A disp.: Sampietro, Corral, Confeggi, Giovio.

Carpendolo: Sentimenti; Ruffini (Filippini dal 32’ st), Lebran, Rossini, De Toma; Fabiano, Chiazzolino, Cazzamalli, Maiolini; Le Noci, Malatesta. All. Ciulli. A disp.: Altebrando, Poltronieri, Poli, Zagari, Chiarini, Franceschetti. Arbitro: Andolfatto di Bassano d. G. (Messina e Salvato).

Note: giornata nuvolosa, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Rossini, Gabionetta, Dos Santos, Maiolini. Espulsi: Gabionetta (doppia ammonizione), Chiozzolino. Spettatori: 1.500 circa. Damiano Franzetti


- 20enne a farsi le ossa dalla Lazio nelle serie minori... (fonte: GubbioFans.it - 12 Luglio 2002)
Nuovi movimenti di mercato in casa Fano, Gualdo, Mestre e Trento
...Brescello: arriva l'attaccante Giuseppe Le Noci (20 anni) dalla Lazio. Il tornante destro Ivano Trotta (25 anni) dal Gualdo passa al Rimini....

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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