Le schede di B/=\S: Julien RANTIER (27 anni)

Julien Rantier
Data di nascita:11/08/1983
Luogo di nascita:Alès (FRANCIA)
Nazionalità:Francese
Ruolo:Centrocampista/Attaccante esterno
Altezza:175 Cm.
Peso:65 Kg.
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagionePartiteGoal 
Hellas Verona2009-2010195 (8) 
Hellas VeronaGen. 200931 
Piacenza2006-2009749 
Hellas Verona2005-2006394 
AlbinoleffeGen. 2005134 
Vicenza2003-2005362 
Giovanili Atalanta2001-20032015 
Giovanili NîmesFino al 2001-- 

News e curiosità:

- Ritorna a Verona dopo 3 anni Julien, si tratta di un giocatore agile e veloce, può giocare in entrambe le fasce anche se lui è un mancino naturale. Non è uno che segna molto (e non ingannino i 15 gol in 19 partite con la primavera dell'ATALANTA, in prima squadra, ad oggi, ancora non è arrivato in doppia cifra nemmeno in 2 anni e mezzo a PIACENZA) però sa infilarsi molto rapidamente nelle corsie esterne e mettere al centro invitanti palloni per le prime punte. Buono il tiro da lontano e la rapidità con cui spara verso la porta avversaria. Nell'HELLAS attuale lo vedrei molto di più nel 4-3-3 che nel 4-3-1-2 ma se REMONDINA l'ha voluto significa che il giocatore gli interessa a prescindere dagli schemi. RANTIER dev'essere una specie di 'pallino' per FICCADENTI che lo ebbe alle sue dipendenze (insieme a Nando SFORZINI e COSSU dava il cambio al tridente d'attacco formato da ADAILTON, IUNCO e AURELIO) ed evidentemente gli piaque molto... Al popolo gialloblù non ha mai convinto ma non tanto perchè non possegga i mezzi tecnici! Anzi... Al contrario ha lasciato intravedere sprazzi di bel gioco e qualche numero interessante... Molto a desiderare ha lasciato invece il suo 'animus pugnandi', la sua voglia di combattere che in LEGA PRO, come ben sappiamo, fa spesso la differenza!


28.11.2013
Vecomp, arriva la trappola Rantier
«Martinelli, grande presidente. Felice per la A. Ma anche in C allo stadio venivano in undicimila La Virtus? Davvero bravi»
Il Moccagatta, stadio che trasuda storia. La maglia degli orsi grigi. Altra testimonianza di un grande passato. Julien Rantier, ex ala francesina dell'Hellas di qualche anno fa, ha deciso di accettare il progetto dell'Alessandria. E domenica affronterà la Virtus di Gigi Fresco. Incroci. Che permettono di raccontare storie rimaste in sospeso. Come quella di 'Julì'. Che Verona l'aveva lasciata in un momento particolarmente difficile
«La mia ultima partita? Quella della disgraziata sconfitta contro il Portogruaro in casa. Bruttissimo andarsene così. Mi ero innamorato della città. Io e anche mia moglie. Tutto sembrava essere perfetto. E, invece, è arrivato quel finale che non ti aspetti».

A ripensarci. «Mi vengono i brividi. Ma di gioia, perchè adesso il Verona è in serie A. E da quando me ne sono andato, non ho mai smesso di fare il tifo per loro. La promozione in B, poi quella in A. Fantastico. Perfetto per la città, per la gente, per i suoi tifosi. Anche se, a Verona i tifosi non hanno mai deluso. Con non in C venivano in undicimila al Bentegodi».

Wikipedia ricorda: Rantier è stato il primo acquisto dell'era Martinelli. Doveroso parlare del presidente. «È stato il mio presidente, un grande presidente. Una persona umile, con la quale mi sono trovato benissimo. Purtroppo la malattia se l'è portato via. Ma resterà di lui sempre un ricordo molto bello».
Julien non dimentica. «Felice per Rafael. Molto felice anche per Juanito. La serie A è proprio una bella cosa per chi è partito dal basso e si è ritrovato fin lassù. E il discorso vale anche per Jorginho. Tutte le cose belle che si dicono di lui sono strameritate. Ci sentiamo ancora. Ha fatto strada. E può farne ancora molta».

E Rantier? Il ricordo di un gol? Fotogrammi di Hellas?. «Devo tornare alla mia prima esperienza (campionato di B 2005-2006, ndr). Ricordo una doppietta messa a segno contro il Venezia in casa. Finì 2-2 e io realizzai una rete in pallonetto».
Tante storie. La sua nuova storia. Dopo Verona Julien è stato a Taranto e Perugia. «Scaduto il contratto con il Perugia, la prima a farsi sotto è stata l'Alessandria. Per me non conta la categoria, ma i progetti. E qui c'è ambizione, quella giusta».

I piemontesi, però, sul campo non hanno convinto ancora fino in fondo. Ed è proprio contro la Vecomp di Fresco che dovranno sfoderare una grande prestazione. «Sono sincero: conosco poco della Virtus, da quello che sappiamo, però, ci troveremo di fronte ad una squadra organizzata, che in questa prima parte di stagione ha praticato un calcio redditizio. Noi abbiamo voglia di ottenere un risultato che ci permetta di fare un passo in avanti». Ultime osservazioni dedicate sempre al suo club. «Società blasonata, mi ci trovo bene». Proverà ad inventarsi qualcosa anche contro la Virtus, Julien. A Verona lo conoscono bene. Sa improvvisare. E di fantasia ne ha quanta ne vuole lui.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Prima di approdare a VERONA fu anche 'pizzicato' dall'antidoping e si beccò 40 giorni di sospensione...
- «Una pomata data alla mia bambina»
Il d.s. del Vicenza Gasparin attacca: «Rantier e i medici che leggerezza»
Si va dalla pomata applicata alla figlia per lenire le punture di insetti, alla cura della dermatite, proseguendo con l' eczema. Siamo alle solite, insomma. Ai tempi del nandrolone vennero tirate in ballo, come prove a discarico, la carne di cinghiale e lo shampoo per i capelli, ma le società, come è ovvio che sia, difendono con decisione i propri atleti. Solo uno, ed è accolto con entusiasmo, esce fuori dal coro e ringhia duro. E' Sergio Gasparin, ideatore del miracolo Vicenza di Guidolin, quella squadra che vinse la coppa Italia nel ' 97 e poi arrivò in semifinale di coppa delle Coppe col Chelsea. Gasparin si era poi trasferito in Inghilterra, ora è rientrato nella sua Vicenza come direttore sportivo e ieri non è stato tenero nei confronti del giovane attaccante francese Julien Rantier: «E' stata una grossa leggerezza da parte del giocatore e dei medici. Hanno curato un' infezione con una pomata che contiene il betametasone, il Gentalyn, senza prima averne dichiarato l'uso. La colpa è dello staff medico»...

FONTE: Gazzetta dello Sport (6 Novembre 2004)


Grazie ad un suo gol riuscimmo ad avere ragione di una tenace CREMONESE che non cadde nonostante la presenza di ADAILTON e IUNCO...
- Verona-Cremonese 1-0
Il Verona si rialza Rantier abbatte la Cremonese
«Julio Gonzales, sei un grande». Dopo il gol della vittoria sulla Cremonese, Julien Rantier ha mostrato una t-shirt con dedica speciale che con cura e affetto aveva preparato. «Gonzales è un amico», ha spiegato a fine gara Rantier, che a Vicenza ha fatto la preparazione estiva prima di arrivare al Verona. «Il mio è un piccolo contributo per il suo coraggio. Gli sto vicino in questo modo, per quello che può servire». Servirà a tenere alto il morale di Gonzales, così come è servito il gol di Rantier per evitare al Verona la terza sconfitta consecutiva. Tre punti sudati, difficili da prendere perché la Cremonese di Dellacasa si è dimostrata un osso durissimo. Non è un caso che la prima vera occasione della gara arrivi sul piede di Dedic per uno scivolone della difesa gialloblù (lo sloveno spara un rasoterra su cui Pegolo è fortunato in uscita di piedi). Dopo l' uscita di Mazzola, colpito allo zigomo e costretto al cambio, Dedic sfiora nuovamente il gol cogliendo il palo.

Il Verona si fa pericoloso al 19' , con una punizione di Adailton fuori di pochissimo. Prima del fallo da rigore di Iorio su Aurelio, che scatena le proteste dei veneti, è Fabbiani a impegnare con un diagonale Pegolo. Nella ripresa Ficcadenti cambia il suo tridente: fuori Iunco e Aurelio, dentro Rantier e Sforzini. Al 13' è però un difensore, Turati, a mangiarsi un gol a pochi passi dalla porta dopo il lancio di Italiano e il tocco di testa di Sforzini. Il Verona cresce, anzi, domina a tutto campo. Al 17' Munari fallisce ancora la realizzazione (Bianchi respinge di pugno); un minuto dopo ancora Munari spara alto da cinque metri dopo un grande invito rasoterra di Adailton. La Cremonese si vede solo con una puntata in avanti di Dedic, fermato in area da Biasi tra le proteste (altro rigore?). Il finale è pieno di emozioni. Dopo un bel tiro dal limite di Pulzetti deviato in angolo da Bianchi, Corallo, appena entrato, salva sulla linea un pallone deviato di testa da Sforzini che aveva superato il portiere in uscita. Italiano colpisce una clamorosa traversa, giusto pochi minuti prima del gol a 5' dalla fine: splendida sponda di petto di Sforzini e rasoiata di Rantier. Il Verona fa in tempo a centrare un altro palo (ancora Rantier) ma alla fine sul volto di Ficcadenti, che non vinceva al Bentegodi dalla gara con la Ternana del 9 ottobre 2005 può tornare il sorriso. Forse anche sulla faccia di Gonzalez per quella prodezza dell' amico Rantier.

MARCATORE: Rantier al 40' s.t.
VERONA (4-3-3): Pegolo 6,5; Cassani 7, Biasi 6, Turati 5,5, Bonomi 6; Munari 6,5, Mazzola s.v. (dal 12' p.t. Pulzetti 6), Italiano 6; Adailton 7, Aurelio 6,5 (dal 29' s.t. Rantier 7), Iunco 5,5 (dall 8' s.t. Sforzini 7). (Vanstrattan, Beccia, Teodorani, Mancinelli). All. Ficcadenti 7.
CREMONESE (4-4-2): Bianchi 7,5; Dall' Igna 6,5, Iorio 6 (dal 17' s.t. Corallo s.v.), Donadoni 6,5, Rossini 6,5; Tabbiani 6 (dal 21' s.t. Smanio s.v.), Garzon 6, Gatti 6,5, Rossi 6; Dedic 7 (dal 38' s.t. Di Bari s.v.), Carparelli 6,5. (Mondini, Furiani, Job, Graziano). All. Dellacasa.
ARBITRO: Preschern di Mestre 5,5.
GUARDALINEE: Vicinanza 6 - Masotti 6.
NOTE: paganti 1.303, incasso di 14.560 euro; abbonati 5.706, quota di 40.411 euro. Ammoniti: Garzon, Pulzetti, Dall' Igna e Adailton per gioco scorretto. Tiri in porta: 6-3. Tiri fuori: 6-1. In fuorigioco: 4-0. Angoli: 9-5. Recuperi: primo tempo 3' , secondo tempo 3'.

FONTE: Gazzetta dello Sport (22 Gennaio 2006)


Nell'estate del 2006 sciolta la compartecipazione con il VERONA, RANTIER va a PIACENZA...
- Julien Rantier al Piacenza
La Società Vicenza Calcio S.p.a. comunica la risoluzione anticipata, a favore della nostra Società, dell' accordo di partecipazione del giocatore Julien Rantier con l' Hellas Verona F.C. La comproprietà è stata contemporaneamente rigirata al Piacenza F.C.

FONTE: Gazzetta dello Sport (13 Luglio 2006)


- Julien Rantier
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Julien Rantier (Alès, 11 agosto 1983) è un calciatore francese che attualmente gioca come attaccante esterno nel Piacenza. Cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta, che lo preleva dal Nîmes, nel 2001 entra nel giro della prima squadra, debuttando in Serie A (da titolare) il 17 maggio 2003 in Atalanta-Como 2-1.

Nell'estate del 2003 insieme al compagno Simone Padoin, passa al Vicenza, nell'ambito del passaggio di Bernardini e Marcolini alla formazione bergamasca. Alla prima apparizione stabile in una formazione professionista, ben impressiona giocando 26 partite con 1 gol, venendo impegnato molto spesso da esterno di centrocampo o da seconda punta a fianco dei più esperti Schwoch e Margiotta. Nella sua seconda stagione in biancorosso, il nuovo mister Viscidi gli preferisce Bonanni e Padoin, sulla fascia, per cui nel gennaio 2005 passa all'AlbinoLeffe, dove inizialmente fatica a trovare spazio, ma con cui gioca un ottimo finale di stagione con 13 presenze e 4 gol.

Rientrato a Vicenza, viene girato ai cugini dell'Hellas Verona, dove gioca da titolare la stagione 2005-2006, collezionando 39 presenze e altri 4 gol. Rientrato nuovamente a Vicenza, passa nell'estate del 2006 al Piacenza, dove ritrova Iachini, che lo aveva già allenato nella sua prima stagione in biancorosso. Disputa un buon campionato 2006-2007: tuttavia la stagione si chiude con la mancata partecipazione ai play-off promozione. Resta a Piacenza, sempre in B, anche le stagioni successive.

FONTE: It.Wikipedia.org

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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