HELLAS VERONA 1-0 BENEVENTO: Tre punti servivano e tre punti sono arrivati ma per favore non parliamo di prestazione! Di questi tempi la vittoria fa morale e può bastare e anche avanzare ma contro squadre più solide servirà altro che buona volontà... Comunque per ora siamo salvi e teniamo sotto ben quattro squadre quindi: Ottimismo!

Pubblicato da andrea smarso martedì 17 ottobre 2017 00:24, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento


#VeronaBenevento +   -   =

RECAP & IMPRESSIONI
Primo tempo in cui il VERONA partito a ritmi non altissimi sia avvicina più degli avversari al vantaggio con VALOTI un paio di volte e soprattutto con PAZZINI che coglie al volo una traversa clamorosa alla battuta del calcio di punizione dopo l'espulsione di ANTEI (reo di quello che nel football americano si avvicina al targeting su Mattia lanciato in fascia).
Pericoloso anche il BENEVENTO nelle veloci azioni di contropiede che talvolta colgono di sorpresa la retroguardia scaligera ma i primi 45 minuti si chiudono a reti inviolate anche se l'HELLAS è leggermente avanti nel possesso palla.
Ripresa che si apre con l'assalto gialloblù che non riescono però a centrare la porta mentre le Streghe, a dispetto dell'inferiorità numerica, non rinunciano a sorprendere la squadra di PECCHIA agendo di rimessa.
Al 54° il tecnico scaligero inserisce KEAN al posto di uno stanchissimo VALOTI e accentua l'offensività dell'HELLAS virando su una sorta di 4-2-4 con BESSA e FOSSATI in mezzo e RÔMULO che si alza a fare il trequartista esterno con CERCI dalla parte opposta e Moise a far coppia col Pazzo in mezzo.
Al 74° finalmente gli sforzi scaligeri vengono premiati: Il neoentrato VERDE parte quasi dalla propria area e dopo 40 metri la mette sul secondo palo dove RÔMULO irrompe al volo e di giustezza la mette sotto la traversa!
Seguono 21 minuti in cui gli scaligeri, per la prima volta avanti in questo campionato, cercano di amministrare e rischiano due/tre volte il pareggio prima che Di Bello fischi 3 volte e termini la gara.

Vittoria sicuramente meritata per quanto s'è visto in campo ma la prestazione, a mio avviso, non è stata all'altezza contro una squadra che probabilmente non merita lo zero che ancora detiene in classifica: Gioco troppo compassato da parte dei gialloblù poco lucidi che non hanno quasi trovato spazi prima della superiorità numerica ma anche dopo il vantaggio, forse paradossalmente per la paura di vincere, hanno rischiato troppo.
In ogni caso al momento il VERONA raggiunge UDINESE, CAGLIARI e CROTONE a 6 punti e si mette dietro GENOA, SPAL, SASSUOLO e ovviamente BENEVENTO: Se il campionato terminasse oggi la squadra scaligera sarebbe salvo ma sfortunatamente mancano ancora 30 partite alla meta quindi... Sotto coi Mussi Volanti!


LA GARA
Senza FERRARI infortunato la coppia di centrali è formata da CARACCIOLO e da SOUPRAYEN (che all'ultimo prende il posto di HEURTAUX vittima di un problema alla caviglia nel riscaldamento prepartita) mentre sulla fascia sinistra è confermato FARES dopo l'incoraggiante prova all'Olimpico Grande Torino.
In mediana è FOSSATI il vertice basso tra RÔMULO e BESSA mentre nel reparto d'attacco, insieme a CERCI e PAZZINI, agirà VALOTI.
Qualche sorpresa nel 4-3-3 di BARONI a partire dalla porta dove BRIGNOLI sostituisce il titolare BELEC, in mediana c'è CHIBSAH e non il più quotato VIOLA mentre nel tridente offensivo con LOMBARDI e IEMMELLO è PARIGINI a dare il cambio all'ex D'ALESSANDRO.
Torna, ma inizialmente solo in panchina, il centrocampista CICIRETTI mentre capitan LUCIONI rimane ai box in attesa di chiarimenti definitivi sulle accuse di doping.

Circa 500 i tifosi ospiti giunti dalla città campana, a dirigere l'incontro il signor Di Bello di Brindisi.

 7° VALOTI troppo egoista dopo essersi procurato una buona occasione dal lato sinistro: Ignora PAZZINI che a centro area chiama palla e l'azione si ribalta con PARIGINI che allunga per IEMMELLO in area ma fortunatamente il centrale d'attacco avversario impatta debole favorendo l'intervento di NICOLAS...
 9° CERCI s'accentra da destra e va alla conclusione dai 20 metri: Palla sopra la traversa!
14° PAZZINI vede BRIGNOLI fuori dai pali e prova ad 'uccellarlo' con un esterno destro che vola lontano dalla porta evvrasaria.
24° PAZZINI apparecchia dietro per VALOTI che al limite dell'area, leggermente decentrato a sinistra, è murato da un avversario!
27° BESSA da tergo ferma con un fallo tattico la ripartenza di LETIZIA: Il signor Di Bello estrae il cartellino giallo.
31° VENUTI sgambetta BESSA: Ammonizione anche per il difensore giallorosso.
32° FARES da sinistra cerca CERCI a centro area, Alessio appoggia palla tra VALOTI e PAZZINI: Occasione favorevolissima per Mattia che purtroppo non controlla e allarga troppo...
37° ANTEI va dritto su VALOTI che lo anticipa ma non riesce ad evitare le gambe alte dell'avversario: Il fallo è netto e grossolano, il signor Di Bello non può esimersi dall'estrarre il cartellino rosso per il terzino campano.
39° Alla battuta del calcio di punizione va FARES che pennella un cross perfetto sull'inserimento di PAZZINI che col piattone, nel cuore dell'area avversaria, coglie una traversa clamorosa!
41° CERCI in area appoggia a VALOTI appostato a meno di un metro dal palo sinistro: Mattia stoppa in maniera perfetta ma al momento di tirare s'incarta ed è anticipato da LOMBARDI!
42° FOSSATI da tergo su LETIZIA lanciato in contropiede: Fallo tattico e ammonizione anche per Marco.
47° Doppo due minuti di recupero il signor Di bello termina il primo tempo.


 0° GYAMFI entra al posto di PARIGINI.
 2° Destro di BESSAdai 30 metri, palla a lato...
 3° VALOTI prolunga sulla sinistra per FARES che trova il fondo e traversa rasoterra in mezzo dove CERCI arriva con un pizzico di ritardo e BRIGNOLI sfiora di quel tanto che serve a mettere fuori causa anche PAZZINI!
 7° Tiro pretestuoso di LOMBARDI dalla distanza, palla altissima.
 9° Primo cambio HELLAS: KEAN rileva VALOTI e VERONA che vira sul 4-2-4 con BESSA e FOSSATI in mezzo e RÔMULO che si alza a fare il trequartista esterno sinistro mentre CERCI continua ad agire sulla fascia opposta e Moise a fa coppia col Pazzo in mezzo all'area.
10° BESSA coglie KEAN che entra in area e tira, BRIGNOLI devia sul fondo...
13° CHIBSAH duro su FOSSATI: Cartellino giallo per il ghanese.
16° MEMUSHAJ da sinistra la mette in mezzo per LOMBARDI che sorprende la difesa gialloblù e per un soffio non riesce a trovare la deviazione vincente!
23° Tiro 'sporco' di BESSA rimpallato dalla difesa giallorossa, la palla finisce a RÔMULO che nei pressi della porta cerca il bersaglio grosso ma la palla lenta favorisce il recupero di BRIGNOLI.
24° PECCHIA cambia ancora: VERDE sostituisce CERCI.
27° BRIGNOLI ritarda il rinvio una volta di troppo e finalmente il signor Di Bello lo richiama in maniera ufficiale col cartellino giallo.
29° VERONA IN VANTAGGIO: Il neoentrato VERDE parte quasi dalla propria area e dopo 40 metri la mette sul secondo palo in maniera perfetta, RÔMULO irrompe al volo e di giustezza la mette sotto la traversa con un destro imparabile!
31° Secondo cambio BENEVENTO: Dentro CICIRETTI fuori LOMBARDI.
32° KEAN entra a gamba tesa su GYAMFI e guadagna l'ammonizione.
34° Liscio clamoroso di SOUPRAYEN in mezzo all'area su una palla che arriva da sinistra a mezza altezza, IEMMELLO sfrutta il buco e va alla conclusione che sfiora il palo a sinistra di NICOLAS!
37° MEMUSHAJ da destra serve CATALDI che all'altezza del dischetto è pressochè libero di incornare... Fortunatamente il suo colpo di testa non è potente ed è facile per NICOLAS neutralizzare.
39° Nel VERONA BÜCHEL da il cambio a BESSA che si è accasciato al suolo toccandosi l'inguine... Nel BENEVENTO BARONI rischia il tutto per tutto: Fuori il centrocampista CHIBSAH dentro l'attaccante ARMENTEROS terzo marcatore della Eredivisie olandese nella passata stagione.
41° RÔMULO ferma con le cattive CATALDI sul cerchio di centrocampo: Cartellino giallo per il brasiliano dell'HELLAS.
44° Tiro della disperazione di CICIRETTI dal limite: Palla in curva.
48° Gesto delizioso di ARMENTEROS in area: Stop spalla alla porta e rovesciata che fortunatamente non inquadra lo specchio.
50° La gara si chiude dopo 5 minuti di recupero col tiraccio di GYAMFI abbondantemente fuori misura.

CaraccioloPecchiaRomulo

I VOTI
  • NICOLAS Giornata di ferie non previste per il portiere scaligero che ha corso qualche rischio ma mai per colpe sue e quando gli avversari trovano la porta i tiri non sono mai irresistibili... Da rivedere quell'uscita-kamikaze al 17°: Ingiudicabile
  • CÁCERES Quanti errori oggi per il difensore uruguaiano! Sbaglia 1000 appoggi e in generale non è dinamico come al solito... Il jet-lag dopo la gara con la sua nazionale lo ha sicuramente condizionato in una gara che Martin doveva giocare per forza a causa dell'emergenza in difesa: Voto 5
  • CARACCIOLO Altra gara di spessore di Antonio unico centrale di ruolo che oggi dirige i suoi a dovere, chiama la linea ed in un paio di occasioni interviene con dei tackle chirurgici e preziosissimi anche in area! Voto 6,5
  • SOUPRAYEN All'ultimo momento viene chiamato a fare il centrale a causa del forfait dell'ultimo momento di HEURTAUX e regge più o meno bene fino al 79° quando buca clamorosamente su un traversone da sinistra e per poco non regala il pari a IEMMELLO... Il ruolo non è certo il suo ma l'errore è comunque grave: Voto 5
  • FARES Anche Momo non gioca in un ruolo propriamente suo ma per la seconda volta è tra i migliori in campo con i suoi continui affondo ed i cross puntuali: Da esterno di difesa cresce in maniera costante smentendo i miei dubbi che in ogni caso permangono, meglio così! Voto 6,5
  • RÔMULO Non convince del tutto fino al gol (bellissimo) nonostante corra molto e sia tra i pochi a fornire il necessario dinamismo... Da terzino non si trova a suo agio, da esterno d'attacco non ha spazi ma da centrale deve crescere ancora molto per tornare ai livelli della sua prima stagione scaligera in cui era arrivato a conquistare l'azzurro: Voto 6,5
  • FOSSATI In una gara in cui la lucidità è scarseggiata Marco è stato tra i pochi a dare ordine anche se la precisione oggi non gli è stata particolarmente amica... Voto 6
  • BESSA Anche Daniel oggi non è stato brillante e ha fatto qualche errore di troppo in fase di impostazione apparendo a volte fin troppo nervoso, esce a 5 minuti dal 90esimo toccandosi l'inguinesinistro: Speriamo bene, voto 6 (gli da il cambio all'85°BÜCHEL che viene richiamato all'ordine da PECCHIA quando va a cercare gloria lasciando tatticamente nei guai i compagni che rischiano il contropiede, ingiudicabile)
  • CERCI ...A volte sembra combattere contro vecchi fantasmi ma quando ritrova il vecchio smalto dimostra di poter essere ancora un gran bel giocatore, almeno fino a che la condizione atletica lo sorregge: Voto 6 (gli da il cambio al 70° VERDE: Credeteci o no quando è partito dai nostri 20 metri ingobbendosi mi sono detto 'Questo va in porta'... C'è mancato poco ma diciamo che il delizioso cross per il vantaggio di RÔMULO basta e avanza! Voto 6,5)
  • PAZZINI Per me è il migliore oggi: Tiene alta la squadra, fa un sacco di lavoro a volte facendo reparto da solo, peccato davvero per quella maledetta traversa che gli nega una segnatura stupenda ma il capitano avrà occasione di rifarsi (PECCHIA permettendo): Voto 7
  • VALOTI Cicca due occasioni più uniche che rare ma recupera anche un paio di palloni di puro nerbo... Suo il merito per l'espulsione di ANTEI grazie a quello scatto micidiale che manda fuori giri l'avversario e lo costringe ad un grave errore di misura: Tra luci ed ombre, voto 6 (gli da il cambio al 55° KEAN: Moise cerca di darsi da fare ma non da l'impressione di entrare in partita, probabilmente necessita di più minutaggio ma anche oggi il mister non lo vede dall'inizio in coppia con PAZZINI, voto 5,5)
  • PECCHIA Mi ha lasciato perplesso la scelta di VALOTI esterno alto in una gara da vincere a tutti i costi ma il mister predilige l'equilibrio giocando la carta KEAN solo nella ripresa, i fatti gli danno ragione e quindi il voto non può che superare la sufficienza (anche se personalmente mi aspettavo un pizzico di coraggio in più), voto 6,5
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DICONO +   -   =

Mister PECCHIA «Sono molto contento, abbiamo dimostrato di volerla vincere. Una partita molto importante, abbiamo messo in mostra il carattere. Una vittoria meritata, che ci permettere di lavorare al meglio e avere il giusto entusiasmo. Mi è piaciuta la risposta del gruppo, chi è entrato ha fatto una grande partita. A partire da Souprayen, chiamato in causa all'ultimo minuto per prendere il posto di Heurtaux, andiamo avanti con forza e con fiducia. Il cammino è ancora lungo, ma questa vittoria deve dare il giusto entusiasmo. Per rendere al massimo questa squadra ne ha bisogno. Paura nel finale? Abbiamo avuto la partita sempre in pugno, anche in parità numerica abbiamo avuto tante occasioni. C'è stata qualche palla dentro del Benevento, che ha provato a reagire, ma alla fine ci ha premiati la voglia di fare risultato. Abbiamo già dimostrato di saper fare delle buone prestazioni prima di quella di stasera, quindi il nostro campionato lo abbiamo iniziato da tempo. Chievo? Tutte le partite sono importanti, noi giochiamo per prendere tutta la posta in palio. Loro sono una squadra esperta, da domani cominciamo a preparare la gara, cercando di recuperare tutti i nostri uomini, pronti ad affrontarla con il piglio giusto» HellasVerona.it

Mister BARONI tecnico del BENEVENTO «Quella di Brignoli è una scelta tecnica: Belec era stato in nazionale, Brignoli lo avevo visto positivo in settimana e stasera l’ho voluto provare, nella gestione della palla è stato molto attento, in definitiva è stata solo scelta tecnica. Se il ritiro è servito? Abbiamo avuto tanti infortuni, tante situazioni che non ci hanno mai permesso di lavorare con l’organico al completo, ma non dobbiamo cercare alibi. Dobbiamo guardare alla prestazione fatta oggi, abbiamo giocato, abbiamo avuto personalità, è chiaro che la mancanza di risultati si fa sentire, ma continuiamo a cercare il gioco. Siamo venuti qui con l’intenzione di vincerla, è chiaro che ci crediamo, abbiamo bisogno di trovare un episodio fortunato, è questo il messaggio che sto cercando di dare ai ragazzi, abbiamo tenuto bene il campo in inferiorità numerica, sia dal punto di vista mentale che fisico senza mai rinunciare a giocare. Nell’espulsione di Antei arbitro eccessivamente severo? Antei è rientrato dopo un lungo stop, aveva tanta voglia, e più che un brutto fallo si è trattato di una dinamica di velocità tra i due giocatori. E’ più ingenuità che cattiveria. La difesa è un reparto in cui siamo in difficoltà, sono stato pure costretto a spostare Venuti centrale e ha fatto anche molto bene stasera. E’ un momento così, ma si può venire fuori da questa situazione facendo prestazioni del genere e credendoci, è l’unica medicina.» SannioSport.it

RÔMULO «Siamo contenti della prestazione e del risultato, ma siamo riusciti a vincere una partita importantissima. La pressione è normale, fa parte del gioco. Siamo partiti subito forte, abbiamo avuto tante occasioni, siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Sapevamo che questa era una partita importante, di quelle in cui bisognava dare tutto, testa e cuore. Siamo contenti per il gol di Romulo e la vittoria, dobbiamo continuare così e cercare di migliorare sempre di più. Il mio momento? Dopo l'infortunio di inizio stagione ho lavorato tanto per farmi trovare pronto, ho avuto la mia occasione e mi sono fatto trovare pronto. Ora pensiamo al derby, durante la settimana lavoreremo in vista di questa partita, sappiamo che importanza ha. Dobbiamo continuare a crederci, abbiamo dimostrato di esserci» HellasVerona.it

CICIRETTI centrocampista del BENEVENTO «Dobbiamo ripartire da qui anche perchè penso che non ci siano altre squadre. Dispiace non sia arrivato il risultato, siamo stati un po' sfortunati a rimanere in dieci all'inizio e si è messa in salita per noi. Cosa sta succedendo? Se l'avessi saputo avrei provato a fare qualcosa. Ci proviamo in partita a fare qualcosa che possa dare una sterzata a questo campionato ma ogni volta è sempre in salita» TuttoMercatoWeb.com

CARACCIOLO «Siamo contenti della prestazione e del risultato, ma siamo riusciti a vincere una partita importantissima. La pressione è normale, fa parte del gioco. Siamo partiti subito forte, abbiamo avuto tante occasioni, siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Sapevamo che questa era una partita importante, di quelle in cui bisognava dare tutto, testa e cuore. Siamo contenti per il gol di Romulo e la vittoria, dobbiamo continuare così e cercare di migliorare sempre di più. Il mio momento? Dopo l'infortunio di inizio stagione ho lavorato tanto per farmi trovare pronto, ho avuto la mia occasione e mi sono fatto trovare pronto. Ora pensiamo al derby, durante la settimana lavoreremo in vista di questa partita, sappiamo che importanza ha. Dobbiamo continuare a crederci, abbiamo dimostrato di esserci» HellasVerona.it


LE ALTRE DI A +   -   =

Brutto scivolone interno della JUVE nell'anticipo di Sabato alle 18.00: I bianconeri passano per primi ma vengono rimontati e dopo un palo di DYBALA hanno la possibilità di pareggiare i conti su rigore assegnato dal VAR ma la sciupano con l'errore dell'argentino.
Ne approfitta il NAPOLI che vince che all'Olimpico di Roma batte i giallorossi di misura con il gol di INSIGNE e si porta a +5 su JUVENTUS e LAZIO.
Colpaccio del GENOA che sbanca il Sant'Elia: 3 a 2 del Grifone a Cagliari!
2 a 1 della FIORENTINA sull'UDINESE e del BOLOGNA sulla SPAL, tris della SAMP al 'Marassi' sull'ATALANTA.
2 a 2 tra CROTONE e TORINO, 0 a 0 tra SASSUOLO e CHIEVO.
Il MILAN recupera due volte i gol di ICARDI nel derby della Madonnina ma nulla può sulla tripletta di Maurito su rigore al 90esimo: L'INTER sale così al secondo posto in classifica a due punti dal NAPOLI.


CaraccioloBaroniRomulo

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

Il 15 Ottobre 2013 moriva il presidente Giovanni Martinelli che quasi 5 anni prima aveva rilevato la proprietà del VERONA salvandolo da un secondo fallimento. Con pochi mezzi economici ma idee chiarissime riportò i gialloblù in Serie B a Giugno 2011 prima di rimanere come socio di minoranza al fianco di SETTI fino a Marzo 2013 quando l'aggravarsi delle condizioni di salute non gli permisero purtroppo 'distrazioni' fino al triste epilogo finale...
Grazie di tutto Presidente!

CÁCERES alla LAZIO a Gennaio, la conferma arriva anche da Igli TARE diesse dei biancazzurri dopo la clamorosa vittoria in casa della JUVE 'All’inizio partiamo sempre dalla seconda fila, poi le cose cambiano. Il campo ci deve aiutare con i risultati per darci consapevolezza, ma vedendo la rosa e pensando a Nani, Felipe Anderson e Caceres che arriverà a gennaio, questa squadra può dare molto fastidio'. Il portale HellasNews.it parla però di contropartite tecniche dalla società di LOTITO che con i gialloblù è ancora in debito per il favore relativo al terzino uruguagio...

Sconfitta sfortunata per la Primavera di mister PORTA che contro l'ATALANTA passa per prima, subisce la rimonta dei bergamaschi e dopo un legno riesce a pareggiare prima di cedere a pochi minuti dalla fine...

Nuovi diritti TV, Secondo "Calcio e Finanza" con la nuova trattativa ancora in via di approvazione il Verona incasserebbe quasi 40 milioni! (TGGialloBlu.it)



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: ...E HALLFREDSSON gioca a scacchi nudo! De gustibus... L'ex diesse scaligero SOGLIANO rinnova col BARI: Contratto fino al 2020.

MOTOGP: Nella piscina di Motegi in Giappone memorabile duello tra DOVIZIOSO e MARQUEZ vinto dall'italiano su DUCATI che si porta a -11 dalla spagnolo su HONDA campione del mondo, terzo un ottimo Danilo PETRUCCI... ROSSI si ritira dopo la caduta al sesto giro.


Radiografia del Gol gialloblù 2017/2018
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
PAZZINI022
KEAN011
RÔMULO011
VERDE202
ZUCULINI B.101

RASSEGNA STAMPA +   -   =



Diesel Verona: ci si può salvare senza brillare?
By Claudio Agave - ottobre 17, 2017

La sfida tra Verona e Benevento di ieri sera ha già allungato la classifica per quanto concerne la zona retrocessione. E lo ha fatto decisamente a favore degli scaligeri, che al Bentegodi hanno trovato la prima vittoria dal ritorno in Serie A grazie alla rete di Romulo. Un’affermazione fondamentale per Fabio Pecchia e i motivi, ovviamente, sono svariati: in primis, il tecnico probabilmente si garantirà almeno qualche altra partita sulla panchina veronese. Inoltre, il Verona si è tolto (momentaneamente) dal pantano della zona retrocessione, inguaiando invece una diretta concorrente per la presunta salvezza. Senza entusiasmare, dunque, il Verona a conti fatti sta ottenendo qualche piccolo risultato. Ma con un ritmo del genere potrà sul serio guadagnarsi la permanenza in massima serie?

Poco gioco e qualche punto: com’è messo il Verona nella lotta salvezza
Innanzitutto, un dato di cui tenere conto: il Verona ha segnato tutti i gol del suo campionato nell’ultima mezz’ora di gioco. Segno che evidentemente la condizione fisica è presente, così come la voglia di fare dei calciatori. A Torino erano arrivate risposte incoraggianti così come in parte sono arrivate anche ieri, contro un avversario però ridotto in 10 per un tempo e totalmente inesperto della categoria. La classifica offre poi uno spunto di riflessione molto interessante: pur giocando a tratti malissimo, il Verona è avanti rispetto a squadre ben più collaudate o dal gioco decisamente superiore, seppur in un contesto di graduatoria molto corta. Ad esempio il Sassuolo, che fino all’anno scorso dava spettacolo e che – a parte l’allenatore – ha mantenuto comunque l’ossatura dell’anno scorso. Così come anche il Genoa o la Spal, con quest’ultima che ha ricevuto plausi ovunque per la grinta e la pericolosità manifestate in questo inizio di campionato. Persino il Crotone, squadra gagliarda che avrebbe meritato di fare più punti e che propone un discreto gioco in ripartenza, si trova a condividere punteggio e posto in classifica proprio col Verona. La logica, dunque, suggerisce l’ovvio: come per vincere un campionato, anche per guadagnare la salvezza non bisogna per forzare giocare bene ma portare a casa le partite. Il fattore che però può condizionare questa pseudo-certezza è la continuità, una qualità che in questo momento la squadra di Pecchia non sembra possedere. Sicuramente gli scaligeri possono contare su una rosa di giocatori anche molto esperti come Caceres, Pazzini, Romulo e Cerci: questo, a lungo andare, potrebbe fare la differenza. Il progetto tecnico però sembra davvero distante dai programmi iniziali del club e nonostante la prima vittoria in campionato la posizione di Pecchia resta comunque pericolante. In sostanza, dunque, ci si può salvare senza giocare bene ma sarebbe preferibile farlo (leggasi Crotone l’anno scorso) per evitare sorprese o rimonte da squadre sulla carta più in difficoltà. Il calcio d’altronde resta una scienza non esatta e a Verona lo sanno bene: in un campionato lungo e complicato come questo, tutto può succedere. Persino salvarsi senza gioco.

FONTE: Contra-Ataque.it


Spal, Verona e Benevento: mai così male le neopromosse in serie A…
Di Alberto De Toma - Ott 17, 2017

Spal, Verona e Benevento sono le tre neopromosse dalla serie B: le prime due classificatesi rispettivamente prima e seconda, la terza invece promossa vincendo il play-off contro il Carpi. Il Benevento poi è salita in serie A dopo un solo anno di serie B, entrando di fatto nella storia del calcio italiano.

EGUAGLIATO IL VENEZIA – Il problema ora è che il record di sconfitte del Benevento rischia seriamente di scrivere un’altra pagina di storia del calcio italiano, ma questa volta in negativo. Una striscia “nera” di risultati che ha eguagliato il Venezia del 1949-50 che perse le prime 8 di campionato e a fine stagione retrocesse senza se e senza ma.

MINIMO STORICO DI PUNTI – I punti collezionati poi dalle altre due neopromosse comportano un altro record negativo della storia del massimo campionato, ovvero il minor numero di punti collezionati dalle squadre salite dalla serie B, da quando le promozioni sono state ridotte a tre a partire dalla stagione 2005-06. Solo 11 i punti raccolti su 69 a disposizione (3 punti a partita per 8 partite fa 24 punti, per tre squadre si arriva ad un totale di 72 punti, ma avendo Verona e Benevento affrontato ieri uno scontro diretto, il totale diventa di 69).

UNICI RISULTATI POSITIVI – Solo due le vittorie delle neopromosse fino a questo momento: quella della Spal sull’Udinese per 3-2 alla seconda giornata, giunta nei minuti di recupero, e quella di ieri degli scaligeri sul Benevento. Cinque i pareggi: due della Spal (0-0 a Roma contro la Lazio alla 1a e 1-1 col Crotone la settimana scorsa) e tre del Verona (ancora contro i calabresi, con la Sampdoria e col Torino). Per il resto solo sconfitte: le 8 del Benevento, le 5 della Spal e le 4 del Verona.

RECORD POSITIVO – Il punteggio record da parte delle neopromosse si ebbe nella stagione 2007-08 quando però a salire furono tre “big” come Juventus, Napoli e Genoa con ben 40 punti raccolti (17 i bianconeri, 12 i rossoblu e 11 gli azzurri).

IL CASO BOLOGNA – Il punteggio negativo dopo le prime 8 giornate che è stato ormai già battuto si è avuto due stagioni fa con Frosinone (7), Carpi (5) e Bologna (3), in quel caso a salvarsi fu però il solo Bologna, con Frosinone e Carpi che tornarono nel campionato cadetto dopo una sola stagione.

Elenco dei punti delle neopromosse dal 2005-06 ad oggi dopo le prime 8 giornate:
2005-06: 25 punti Empoli 13, Ascoli 10, Treviso 2
2006-07: 28 punti Atalanta 13, Catania 9, Torino 6
2007-08: 40 punti Juve 17, Napoli 11, Genoa 12
2008-09: 21 punti Lecce 9, Chievo 6, Bologna 6
2009-10: 28 punti Parma 14, Bari 11, Livorno 3
2010-11: 28 punti Lecce 11, Brescia 9, Cesena 8
2011-12: 28 punti Atalanta 14 (sul campo), Siena 9, Novara 5
2012-13: 28 punti Sampdoria 11 (sul campo), Torino 10 (sul campo), Pescara 7
2013-14: 29 punti Verona 16, Livorno 8, Sassuolo 5
2014-15: 19 punti Empoli 7, Cesena 6, Palermo 6
2015-16: 15 punti Frosinone 7, Carpi 5, Bologna 3
2016-17: 18 punti Cagliari 13, Pescara 4 (sul campo), Crotone 1
2017-18: 11 punti Verona 6, SPAL 5, Benevento 0

FONTE: SannioSport.it

17 OTT 2017
PRIMA MISSIONE COMPIUTA
Battere il Benevento in casa era più di un obiettivo, era una missione. Il Verona l’ha compiuta soffrendo, sprecando, combattendo. Un successo nel complesso meritato contro una squadra ultimissima, ben disposta in campo, ma anche molto modesta. Per Pecchia è stata una grande prestazione. Per me le grandi prestazioni sono altre. Nella prima mezz’ora si è visto pochissimo: nessuna palla gol, gioco indecente, zero idee. Valoti, schierato ancora fuori ruolo, ha avuto la prima vera occasione verso il 35′ prima della follia di Antei che ha spianato la strada ai gialloblù.

Non vorrei soffermarmi troppo sull’analisi di questa partita. Ne uscirebbero giudizi poco confortanti. Ritengo più opportuno mettere il risalto il risultato, i tre punti conquistati, la zona retrocessione lasciata alle spalle e il futuro che ora appare un po’ meno burrascoso. Domenica prossima è in programma il derby con il Chievo. Il Verona parte nettamente sfavorito e tutto sommato non è un male quando giochi gare di questo tipo. Potrebbe essere proprio il derby il match della vera svolta e del rilancio di giocatori rimasti finora un po’ troppo in ombra. Bessa è tra questi, ma non è il solo.
Luca Fioravanti

17 OTT 2017
IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO
Ma cosa ci raccontiamo? Che questi tre punti sono uguali agli altri? Dai, su non scherziamo. Questi punti ne valgono sei, ma forse sette o otto se pensiamo all’effetto benefico che avranno sul morale. Pecchia potrà barare finchè vuole, ma sa benissimo che stasera è iniziato il campionato del Verona. Battere il Benevento era fondamentale e ora sì, possiamo almeno affermare che il Verona può (sottolineo può) giocarsela per la salvezza. Se poi ce la farà non lo so, ma sicuramente a questa corsa ora ci siamo iscritti anche a noi.

All’allenatore va un merito: avere passato una bufera che ha rischiato di travolgerlo, ritrovando al contempo una squadra. Non è che ora i pericoli e le insidie siano finiti. Anzi: ce ne saranno ancora tantissimi, ma almeno possiamo sperare di non essere una comparsa che si vede solo nei titoli di coda del film.

Ha giocato bene il Verona? Boh, ni, ma è così importante? Credo che la cosa più importante fosse vincere e che per lo spettacolo (bello) si possa fare un salto in qualche sala cinematografica. Il Verona non è uno spettacolo, ma è emozione, passione, scintille. E per me stasera queste componenti ci sono state. Nei limiti tattici e tecnici di una squadra che, è bene ricordarlo, nelle promesse di inizio stagione ha detto di voler essere il Crotone e non il City. E allora, diamo atto a questi ragazzi di aver sputato sangue per vincere contro il modestissimo Benevento.

Il Verona ha gettato il cuore oltre all’ostacolo e per coerenza va applaudito, non solo per il successo, ma anche per la volontà di conseguirlo, in mezzo a tanta troppa confusione tattica. Il suo simbolo è “roller-coaster” Romulo, uno che quando prende velocità non sai mai quando si fermerà, ma intanto è uno che sa risolverti le partite con uno dei suoi fenomenali colpi dopo averti fatto imprecare per aver sbagliato un appoggio ad un metro mezzo. E grazie a Fares che pare aver trovato il ruolo che forse ne decreterà la grandezza, e poi Verde che quando è entrato ha dato la scossa come se fosse un filo scoperto dell’Enel. Menzione d’onore poi per Pazzini che sebbene non abbia segnato ha fatto capire che pure con le ginocchia malandate è uno che in campo ci deve stare sempre, almeno in questa squadra e in questo Verona. E grazie anche a Pecchia che ha preso più pugni di Rocky negli ultimi due mesi ma non è mai andato ko. Non l’ho sentito urlare Adriana, ma spero di non sentirlo dire che il derby con il Chievo è una gara come le altre…
Gianluca Vighini

17 OTT 2017
SAGGIO SULLA (NON) LUCIDITÀ
Giornalista a Forrest Gump: “Perché corri?”. “Perché sono Romulo”.

Inconsapevole era Forrest Gump, che vedeva e viveva tutto senza capirci alcunché. Inconsapevole è Romulo, guerriero libertario, corsaro e anarcoide, che coglie poco l’intelligenza del calcio, tra disposizioni tattiche alla Holly e Benji e deliberati assist agli avversari (dopo Insigne, pure ieri ne stava combinando una delle sue), ma che appena va a quel paese la partita e saltano gli schemi si esalta come nessuno. E corre, corre, corre. Come Forrest Gump. E vive e sente (la partita), vede (la porta) e segna, forse senza capirci davvero alcunché. Quasi come Forrest Gump in Vietnam.

Inconsapevole e indefinibile è il Verona. Credo siano gli aggettivi giusti per descriverlo. Ancora non è possibile conoscere il reale valore (o disvalore) di questa squadra, ballerina, incoerente, emotiva, poco razionale. Un saggio sulla (non) lucidità, che arditamente smentisce Josè Saramago.

Se volessimo, in qualche modo, promuovere la squadra di Pecchia potremmo limitarci alle cifre. Vittoria con il Benevento, pareggio a Crotone e pari anche con Sampdoria e Torino. L’unica sconfitta che non ci stava, calendario alla mano, era con la Fiorentina in casa. Per il resto compiti eseguiti.

Ma sarebbe esercizio di pigrizia e irresponsabilità fermarsi qui. Prendete il primo tempo di ieri. Un passo indietro sul piano del gioco rispetto alla prima mezz’ora di Torino. Il secondo tempo invece rispecchia fedelmente l’atteggiamento morale della rimonta finale con i granata. Nervo, animus pugnandi, capacità di andare oltre i propri limiti tecnici e tattici. Fortuna anche, ma quella bisogna andarsela a cercare.

Qual è dunque il Verona? Quello triste, depresso e impalpabile di cinque partite su otto? Quello ordinato e dignitoso della Sampdoria? Quello bizzoso (presente, assente e poi ancora presente) di Torino? Quello dei due volti di ieri? E qual è il confine tra i meriti della squadra di Pecchia, i demeriti degli avversari (la sufficienza della Samp, l’indolenza del Toro e l’inferiorità tecnica del Benevento) e le circostanze fortunate (l’infortunio di Belotti e l’espulsione di Antei)?

Domande doverose, dato che ancora non si vede una solidità tattica (ieri il Benevento era più scarso ma più organizzato) e una coerenza di gioco (il secondo tempo è un arrembaggio emozionale ed emozionante ma senza schemi, idem la rimonta al Grande Torino). Perplessità lecite, in attesa delle avversarie…di mezzo che ad oggi ancora ci mancano. Sassuolo, Cagliari, Genoa, Spal, ma anche Atalanta e Bologna definiranno la nostra dimensione, perché non più forti (o comunque non troppo più forti) e più motivate al nostro cospetto di Sampdoria e Torino.

Il Chievo no, il Chievo è una stracittadina ed è una partita a parte. E non vorrei che fosse emotivamente snobbato dall’ambiente con la solita manfrina “non è un derby, l’unico derby è con il Vicenza”. E’ un lusso che non possiamo permetterci, non ora.

Anche perché almeno su una cosa Pecchia ha ragione. “In questo momento la squadra ha bisogno di entusiasmo”. Dunque godiamoci la vittoria di ieri con tutti i nostri difetti. Ha un neo Cindy Crawford, non possiamo perdonare (per adesso) quelli del Verona?
Francesco Barana

FONTE: Blog.Telenuovo.it


Serie A, Verona-Benevento 1-0: decide un gol di Romulo
Primo successo per la squadra di Pecchia mentre i campani di Baroni, in dieci dal 37' per il rosso ad Antei, restano a quota zero punti dopo otto giornate

© ANSA

LUNEDÌ 16 OTTOBRE 2017 22:49
VERONA – Dopo 7 partite senza vittoria arriva il primo squillo dell’Hellas, che supera di misura un Benevento inchiodato invece ancora a zero punti all’ottava giornata di campionato e fanalino di coda solitario nella classifica di Serie A. Il posticipo del ‘Bentegodi’ sorride infatti agli scaligeri di Pecchia, che già orfano di Bianchetti e Cherubin poco prima del match perde anche Hertaux, sostituito da Souprayen in difesa nel 4-3-3 che vede Pazzini centravanti affiancato da Cerci e Valoti.

Modulo speculare per la squadra di Marco Baroni, che deve fare a meno di Costa e D’Alessandro e lancia Iemmello nel tridente con Parigini e Lombardi, mentre in regia Cataldi viene preferito a Viola e in porta c’è Brignoli al posto di Belec.

IL PRIMO TEMPO - In avvio è il timore a bloccare le due “pericolanti”, consapevoli di quanto sia importante la posta in palio in quello che è un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Il primo squillo è dei padroni di casa, ma sul tiro di Cerci al 10’ la palla vola alta sopra la traversa. Il Benevento non ha però alcuna intenzione di recitare il ruolo di vittima sacrificale e prova a infastidire l’Hellas soprattuto con Parigini, anche se è di nuovo la formazione gialloblù a sfiorare il gol con Valoti che al 36’ calcia incredibilmente fuori a due passi da Brignoli.
Un minuto dopo i sanniti restano in dieci (rosso diretto ad Antei per un brutto intervento su Valoti) e il Verona sfiora nuovo il vantaggio già due minuti dopo, quando sul piattone al volo di Pazzini è il palo a strozzare l’urlo di gioia nella gola del pubblico veronese.

LA RIPRESA – Il copione non cambia dopo il riposo, con l’Hellas che continua a provarci con Cerci (anticipato di un soffio da Brignoli al 49’ su cross di Fares), con Kean entrato al posto di Valoti e con Romulo (ancora bravo il portiere dei campani a respingere prima di piede al 56’ e poi a deviare in angolo al 68’). Il numero uno scuola Juventus non può però nulla al 74’: cross perfetto di Verde sul secondo palo e ancora Romulo al volo mette la palla sotto l'incrocio.
Anche in dieci il Benevento però non si abbatte e sfiora il pareggio con Iemmello, che al 79’ non sfrutta però un “buco” di Souprayen e calcia a lato. Centra invece la porta il veronese Kean al 90’ dopo uno scambio con Romulo che viene però giudicato in fuorigioco dall’arbitro. L’ultimo brivido del match è la spettacolare rovesciata del sannita Armenteros, che strappa applausi al 93’ ma non inquadra lo specchio. Finisce 1-0 per il Verona: Pecchia respira, Baroni invece è sempre più nei guai.

FONTE: CorriereDelloSport.it


16 ottobre 2017
Verona-Benevento 1-0, gol e highlights. Decide una prodezza di Romulo al 74'
Una prodezza del brasiliano regala la prima vittoria in campionato alla squadra di Pecchia. I veronesi piegano un buon Benevento in 10 per l'espulsione di Antei al 37'. Grazie a questo successo Pazzini e compagni scavalcano Genoa, Sassuolo e Spal e salgono a 6 punti in classifica


VERONA-BENEVENTO 1-0
74' Romulo

IL TABELLINO:
Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Souprayen, Caracciolo, Fares; Romulo, Fossati, Bessa (85' Buchel); Cerci (69' Verde), Pazzini, Valoti (55' Kean). All: Pecchia
Benevento (4-3-3): Brignoli; Venuti, Djimsiti, Antei (espulso al 37'), Letizia; Memushaj, Cataldi, Chibsah (85' Armenteros); Lombardi (76' Ciciretti), Iemmello, Parigini (46' Gyamfi). All: Baroni

Era la sfida salvezza per eccellenza dell’ottava giornata, Verona-Benevento. Per confermare soprattutto i segnali positivi dell’ultimo turno di campionato prima della pausa delle nazionali. Un buon 2-2 a Torino per i veronesi, la sconfitta di misura per i campani contro l’Inter. Nonostante una buona prova e i tanti problemi creati a quella che sta dimostrando di essere una delle formazioni più in forma del campionato. Nel Monday night dell’ottava giornata di A, la spunta la squadra di Pecchia. Dopo una gara all'attacco, la sblocca Romulo con un gran tiro al volo al 74’, su assist perfetto di Verde. E' il sigillo di una gara che i veronesi hanno dimostrato di poter vincere sin dall’inizio. Un inizio migliore, anche se timoroso al momento del passaggio finale. Dalla mezz’ora in poi la crescita. Via la paura di sbagliare, e piede sull’acceleratore, a caccia del gol che potesse consegnare la prima vittoria di questo campionato. In una delle azioni in fase offensiva, Valoti ha subito un brutto fallo di Antei. Per l’arbitro Di Bello è rosso diretto. Con l’uomo in meno, Baroni risistema la squadra con un 4-4-1-1 arretrando Memushaj in difesa, e inserendo Venuti al centro della difesa accanto a Djimsiti. Il Verona, però, alza ulteriormente il baricentro, e si propone all’attacco con maggior frequenza. Al 39’ Pazzini, sugli sviluppi di una punizione, entra con gran tempismo sul pallone ma colpisce la traversa. Per i tifosi del Verona un brivido quasi di gioia, per Brignoli un sollievo. Due minuti dopo, ancora Valoti si fa trovare al posto giusto, al momento giusto: ma non riesce a trovare un pallone proveniente da un cross dalla destra. A riposo si va sullo 0-0.



Romulo decisivo
Dopo aver cercato di riorganizzare la squadra nello spogliatoio, Baroni dà spazio al difensore scuola Inter Gyamfi, che va a posizionarsi in difesa, sulla fascia destra. fuori un esterno d’attacco (Parigini). Il Benevento rischia meno della prima parte della ripresa. I brividi sono pochi: al 49’ bell’azione del Verona. Valoti serve Fares sulla sovrapposizione a sinistra, cross al centro: sia Cerci, sia Pazzini si fiondano per cercare l’impatto col pallone. Il tap-in non arriva. Pecchia prova a rinforzare la fase offensiva: dentro Kean, fuori Valoti. Il copione resta uguale, il Verona attacca. Il Benevento prova a strappare coi denti il primo punto della sua storia in Serie A. E in inferiorità numerica difende anche bene. Su un’ingenuità dei due centrali, però, al 68’ Romulo si trova al centro dell’area: sul suo tiro miracolo di Brignoli che manda in corner. Un minuto dopo il cambio che dà la svolta alla gara: Verde prende il posto di Cerci. Ed è proprio lui a servire un grande assist per Romulo: il brasiliano lascia partire un gran piatto destro al volo e batte Brignoli. E’ il secondo gol su tre confronti, tra Serie A e B, segnati al Benevento. Poi un'esultanza particolare da centometrista...



Iemmello, l’ultimo brivido
Dopo l’infortunio, riecco Ciciretti che al 76’ prende il posto di Lombardi. Qualcuno potrebbe pensare a un crollo psicologico del Benevento. Ma la squadra di Baroni non ci sta e all’80’ costruisce la migliore azione del match. Cross dalla sinistra di Letizia, Souprayen non chiude e Iemmello, a tu per tu con Nicolas, non trova la porta. Un vero e proprio brivido per i tifosi di casa. La partita finisce così. Il Verona si tira fuori dalle ultime posizioni, sale a 6 punti e festeggia la prima vittoria di un brutto inizio campionato che spera di aver abbandonato definitivamente.

FONTE: Sport.Sky.it


Le pagelle di Verona-Benevento 1-0
Romulo frenetico ma volenteroso: il gol decisivo lo premia. Così così Cerci, ottimo Caracciolo. Nei campani Djimsiti resiste finché può, ma Antei rovina tutto con una sciocca espulsione. Parigini impreciso, Iemmello ha una chance e la getta alle ortiche.

Stefano Silvestri

Verona
NICOLAS 6 - Non deve compiere alcuna parata di rilievo, ma è attento nelle uscite alte e in quelle fuori area. Per una volta non viene bombardato dagli avversari.

Martin CACERES 5,5 - Non brillante. Inizialmente lascia troppo spazio a Parigini, poi sbaglia parecchio e quando il Benevento resta in 10 non ricopre al meglio il ruolo di terzino a tutta fascia.

Antonio CARACCIOLO 6,5 - Praticamente perfetto al centro della difesa, da lui guidata senza titubare. Anche se l'attacco ospite gli crea pochi grattacapi per buona parte del match.

Samuel SOUPRAYEN 5,5 - Gettato nella mischia all'ultimo secondo per l'infortunio di Heurtaux, alterna buoni interventi a qualche buco: il più importante manda Iemmello in porta.

Mohamed FARES 6 - Parte piano, poi alza i ritmi via via che passano i minuti. Tante sovrapposizioni, tantissimi cross: uno mette davanti alla porta Pazzini, altri hanno poca precisione.

ROMULO 6,5 - Suona la carica ai compagni, ma la sua voglia di fare gli si ritorce contro trasformandosi in frenesia. Però poi è proprio lui, dopo aver fallito una grande occasione, a trovare il gol decisivo.

Marco FOSSATI 6 - Tocca un'infinità di palloni, sventagliandoli da una parte all'altra del campo. Uno dei più lucidi anche nei momenti più difficili del Verona.

Daniel BESSA 5,5 - Lodevole il modo in cui prova sempre a velocizzare l'azione, meno qualche scelta sbagliata. Non una prestazione memorabile (dall'85' Marcel BUCHEL s.v.)

Alessio CERCI 5,5 - Non riesce a far valere fino in fondo la propria tecnica superiore, nonostante ci provi continuamente. Inizia a destra e chiude a sinistra, ma non gira come vorrebbe (dal 70' Daniele VERDE 6,5 - La sua entrata in campo cambia la partita: suo il contropiede palla al piede che conduce Romulo dritto verso il gol decisivo)

Giampaolo PAZZINI 6 - Sfortunato quando la traversa gli dice di no a fine primo tempo. Fa movimento lungo tutto il fronte offensivo, ma riesce a rendersi pericoloso meno di quanto vorrebbe.

Mattia VALOTI 5,5 - Nulla da dire sull'impegno e sulla corsa, tanto che è lui a propiziare l'espulsione di Antei. Ma si divora due gol da non credere davanti alla porta (dal 55' Moise KEAN 5,5 - Ha subito una buona chance in area ma la manca. Gioca malino un numero eccessivo di palloni: è giovane, imparerà)

All. Fabio PECCHIA 6 - Non è un Verona brillante, ma lui ha il merito di rimescolare più volte le carte in attacco: l'entrata di Verde, ad esempio, si rivela decisiva.

2017, Brignoli, Valoti, Verona-Benevento, Getty ImagesGetty Images

Benevento
Alberto BRIGNOLI 5,5 - Costretto più di una volta a uscire con i piedi dall'area, alterna buoni interventi a un liscio che avrebbe fatto le fortune di Mai dire Gol. Salva su Romulo, poi è incolpevole sullo stesso ex viola.

Lorenzo VENUTI 6 - Da terzino patisce Valoti. Dopo l'espulsione di Antei prende il posto del compagno al centro della difesa, uscendone discretamente.

Luca ANTEI 4,5 - E dire che se la stava cavando piuttosto bene fino all'espulsione. Lo sconsiderato intervento su Valoti è però di un tale impeto da costargli il rosso diretto.

Berat DJIMSITI 6,5 - Un muro al centro della difesa del Benevento. Insuperabile sui palloni alti e sempre attento. Non può nulla però nell'occasione del gol di Romulo, libero alle sue spalle: colpa più di Letizia che sua.

Gaetano LETIZIA 6 - Deve lavorare parecchio con Cerci. Mette in mostra una tecnica invidiabile nell'uscita con la palla al piede, ma Romulo approfitta proprio della sua assenza per andare a segnare.

Raman CHIBSAH 6 - Un motorino in mezzo al campo. Si spende per cercare di costruire una diga, rimediando però un'ammonizione (dall'85' Samuel ARMENTEROS s.v.)

Danilo CATALDI 6 - Ben messo in campo nella prima mezz'ora, è poi costretto a un lavoro quasi unicamente difensivo dopo che il Benevento rimane in 10 uomini. Ci mette grinta, ma non basta.

Ledian MEMUSHAJ 6 - Un pericolo negli inserimenti sul centro-sinistra: con uno di questi quasi manda a rete Lombardi. Si fa notare anche in copertura.

Cristiano LOMBARDI 5,5 - Poco incisivo davanti ma comunque generoso anche in ripiegamento: a fine primo tempo impedisce a Valoti di segnare un gol fatto (dal 76' Amato CICIRETTI s.v.)

Pietro IEMMELLO 5 - Serata ingrata per l'ex attaccante del Sassuolo, poco rifornito dai compagni. E quando ha l'occasione per graffiare, la manca malamente davanti al portiere.

Vittorio PARIGINI 5 - Tanto vivace quanto impreciso. A sinistra trova parecchi spazi per rientrare e crossare, ma i palloni che butta via quasi non si contano (dal 46' Bright GYAMFI 5,5 - Rimane piantato nella propria zona e soffre la vivacità di Verde. Nel recupero butta via l'ultimo pallone della partita sparandolo in curva)

All. Marco BARONI 6 - Fino al 37' non era un brutto Benevento: organizzato in campo, quasi mai in ansia. L'espulsione di Antei cambia completamente le carte in tavola. La dirigenza giallorossa sarà dello stesso avviso?

Lo spareggio salvezza va al Verona: un gol di Romulo stende il Benevento
Prima vittoria in campionato per i veneti, favoriti dall'espulsione diretta di Antei al 37' del primo tempo: in una gara tecnicamente povera, l'1-0 decisivo è firmato da un destro al volo nella ripresa dell'italo-brasiliano. I campani collezionano l'ottava sconfitta nelle prime 8 giornate.

Stefano Silvestri
Tanta tensione, poca qualità. Quel che tutti si attendevano, puntualmente, accade. Nel derby delle disperate tra Verona e Benevento ha la meglio la paura di non farcela, di incappare nell'ennesima delusione di un avvio di campionato per entrambe avarissimo di soddisfazioni. Alla fine a uscire dall'incubo è l'Hellas, vincente grazie a un guizzo di Romulo nella ripresa e favorito dall'espulsione a fine primo tempo di Antei: inconcepibile il modo in cui l'ex difensore del Sassuolo entra sulle gambe di Valoti, inducendo Di Bello a cacciarlo direttamente senza estrarre nemmeno il giallo e producendo la svolta della gara. Un 1-0 sofferto, tirato, non bello da vedere ma fondamentale per la squadra di Pecchia, che in un colpo solo supera Genoa, Sassuolo e SPAL aggrappandosi a un altro manipolo di formazioni in lotta per non retrocedere. Mentre i campani proseguono nella loro striscia negativa: ottavo ko nelle prime 8 giornate e Baroni sempre più a rischio. Un impatto tremendo con la nuovissima realtà chiamata Serie A. Un sogno che si sta trasformando in un incubo.

Tanta tensione, poca qualità. Quel che tutti si attendevano, puntualmente, accade. Nel derby delle disperate tra Verona e Benevento ha la meglio la paura di non farcela, di incappare nell'ennesima delusione di un avvio di campionato per entrambe avarissimo di soddisfazioni. Alla fine a uscire dall'incubo è l'Hellas, vincente grazie a un guizzo di Romulo nella ripresa e favorito dall'espulsione a fine primo tempo di Antei: inconcepibile il modo in cui l'ex difensore del Sassuolo entra sulle gambe di Valoti, inducendo Di Bello a cacciarlo direttamente senza estrarre nemmeno il giallo e producendo la svolta della gara. Un 1-0 sofferto, tirato, non bello da vedere ma fondamentale per la squadra di Pecchia, che in un colpo solo supera Genoa, Sassuolo e SPAL aggrappandosi a un altro manipolo di formazioni in lotta per non retrocedere. Mentre i campani proseguono nella loro striscia negativa: ottavo ko nelle prime 8 giornate e Baroni sempre più a rischio. Un impatto tremendo con la nuovissima realtà chiamata Serie A. Un sogno che si sta trasformando in un incubo.

Gianpaolo Pazzini, Verona-Benevento, Serie A 2017-2018, Getty ImagesGetty Images

Ripresa a un volto solo: il Verona attacca, il Benevento si difende. Cerci manca subito il vantaggio, non riuscendo a deviare in spaccata a porta vuota il perfetto centro di Fares. Pecchia inserisce Kean, che si incunea subito in area ma viene stoppato da Brignoli e Djimsiti. Ancora bravo l'ex portiere perugino su un destro al volo di Romulo, liberato da un rimpallo. Dai e ridai, pur tra tanta frenesia il Verona trova il vantaggio a un quarto d'ora dal termine: i campani si fanno incredibilmente trovare scoperti in contropiede, il neo entrato Verde cambia gioco per Romulo che con un piattone al volo fa esplodere il Bentegodi. Finale teso e Benevento che si crea la grande chance per pareggiare: Ciciretti pesca Iemmello, che a tu per tu con Nicolas spedisce sul fondo il pallone del possibile 1-1. Un errore fatale.

La statistica chiave
Il Benevento eguaglia la striscia negativa del Venezia 1949/50, l'unica formazione nella storia della Serie A a perdere tutte le prime 8 partite di campionato.

Il tweet


Il migliore in campo
Romulo. Suona la carica ai compagni, ma la sua voglia di fare gli si ritorce contro trasformandosi in frenesia. Però poi è proprio lui, dopo aver fallito una grande occasione, a trovare il gol decisivo.

Il peggiore in campo
Antei. E dire che se la stava cavando piuttosto bene fino all'espulsione. Lo sconsiderato intervento su Valoti è però di un tale impeto da costargli il rosso diretto.

La dichiarazione
Marco Baroni: "L'espulsione di Antei? Luca poteva essere un pochino più attento, da parte sua c'è più ingenuità che cattiveria".

Il tabellino
Verona (4-3-3): Nicolas; Caceres, Caracciolo, Souprayen, Fares; Romulo, Fossati, Bessa (85' Buchel); Cerci (70' Verde), Pazzini, Valoti (55' Kean). All. Pecchia

Benevento (4-3-3): Brignoli; Venuti, Djimsiti, Antei, Letizia; Memushaj, Cataldi, Chibsah (85' Armenteros); Lombardi (76' Ciciretti), Iemmello, Parigini (46' Gyamfi). All. Baroni

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi
Gol: 74' Romulo
Note: ammoniti Bessa, Venuti, Fossati, Chibsah, Brignoli, Kean, Romulo; espulso al 37' Antei

FONTE: It.EuroSport.com


Serie A
Romulo-gol, l'Hellas Verona batte 1-0 il Benevento
Un gol al 74' del laterale italobrasiliano decide il posticipo del lunedì al Bentegodi, match di chiusura dell'ottava giornata. Primo successo per gli scaligeri che risalgono parecchie posizioni, mentre i giallorossi di Baroni restano a quota zero in classifica


16 ottobre 2017
Si chiude con il successo dell'Hellas Verona sul Benevento al Bentegodi (1-0) la ottava giornata del campionato di serie A. Primo tempo noioso e senza emozioni almeno fino all'espulsione di Antei per un fallaccio su Valoti al 37'. Con il Benevento in 10, il Verona si sveglia. E poco dopo Pazzini, da pochi passi, colpisce una clamorosa traversa (39'). Nella ripresa gli scaligeri provano ad aumentare i ritmi, in avanti mister Pecchia mette dentro anche Keane al fianco di Pazzini e Cerci per provare a sfondare. Ma i giallorossi di Baroni si difendono senza troppi affanni e ogni tanto tentano una ripartenza in contropiede. Ci provano Kean e Romulo, ma il portiere Brignoli è attento. Al 74' arriva il decisivo gol di Romulo dopo una bella azione di Verdi, da poco entrato. Nel finale Iemmello si divora il pari da buona posizione mettendo a lato dopo un ottimo controllo (80'). Nonostante l’inferiorità numerica i campani ci provano con il cuore e con i nervi, ma senza fortuna. Finisce 1-0. Netto balzo in avanti degli scaligeri che ottengono la prima vittoria stagionale, scavalcando in un colpo solo Sassuolo, Spal e Genoa e agganciando a quota 6 punti Crotone, Cagliari e Udinese. Campani sempre più fanalino di coda a quota zero in classifica.

FONTE: RaiNews.it


SERIE A
Benevento, sindaco Mastella: “Stramaccioni un cretino, adesso chieda scusa e spero venga punito”
Stramaccioni ha detto dopo una sconfitta “non siamo mica il Benevento” e puntuale è arrivata la replica

di Redazione ITASportPress, 17 ottobre 2017, 12:47

Il primo cittadino del capoluogo sannita Clemente Mastella ha attaccato il tecnico dello Sparta Praga Andrea Stramaccioni e spiega il difficile momento della matricola giallorossa, ancora a zero punti. La sconfitta contro il Verona nel posticipo dell’ottava giornata tiene al palo il Benevento, incredibilmente fermo a 0 punti dopo due mesi dall’inizio del campionato. L’impatto con la Serie A è stato terribile e al netto di un distacco ancora non troppo ampio dalla zona salvezza, è inevitabile che la sfiducia si stia impadronendo dell’ambiente.
A confermarlo è stato il sindaco Clemente Mastella, intervistato da Corriere.it. “Siamo i peggiori del campionato, ma sapevamo di dover lottare per restare in Serie A. Il clima è di sfiducia, anche perché ci gira tutto storto: contro il Torino e contro l’Inter meritavamo di più e pure a Verona siamo stati sfortunati per l’espulsione di Antei”.
A indispettire di più il primo cittadino, però, non è la classifica, bensì le prese in giro di tifosi di altre squadre e pure di qualche addetto ai lavori: “I giocatori sono sono sfottuti dagli amici, da qualche collega, dai tifosi delle altre squadre. Questa è una cosa che mi ferisce molto, così come le parole di quel cretino di Stramaccioni, che dopo una sconfitta dello Sparta Praga che allena ha detto ‘Non siamo mica il Benevento’. Noi gli rispondiamo ‘Mica siamo Stramaccioni’. Ha fatto una comparazione cretina, una cosa inaccettabile. Spero che il collegio dei probiviri degli allenatori intervenga e che ci chieda scusa”.

La prossima sfida è contro la Fiorentina, quasi un derby per Mastella che, storicamente vicino alla famiglia Della Valle, la prende sul ridere: “Vorrei tanto utilizzare le streghe, ho detto a tutti di chiamarle a raccolta, una specie di adunata. Vediamo se in settimana capita, magari si muovono per fare fuori la squadra del mio amico Della Valle…”.

FONTE: ItaSportPress.it


Benevento, contro la Fiorentina ancora guai in difesa. Caso Belec: rifiuta la panchina
Di redazione - 17 Ott, 2017

Il Benevento è rientrato da Verona con le ossa rotte dopo aver incassato l’ottava sconfitta consecutiva che lo relega ancora a zero punti, record negativo nella storia dei campionati italiani di serie A.

Anche stavolta, così come a Crotone, la tanto attesa partita della svolta è rimasto solo una velleitaria aspettativa. La squadra ha convinto (in parte) solo fino alla parità numerica, ma dopo la sciagurata espulsione di Antei si è completamente liquefatta. E l’uomo in meno può essere solo una parziale giustificazione per l’ennesima prova incolore e senza mordente.

L’inadeguatezza alla categoria di taluni calciatori è venuta fuori in maniera più che evidente, così come la scarsa tendenza a vedere la porta. Solo due reti segnate in otto gare rappresentano un bottino miserrimo, forse non ascrivibile neppure ad una comparsa.

La malasorte e la persecuzione sul piano degli infortuni possono essere invocate ma fino ad un certo punto, perché alla fine della fiera al Bentegodi erano in campo due squadre che sulla carta potrebbero equivalersi, ma a fare la differenza è stato il maggior tasso di esperienza di alcuni uomini in forza al Verona, vedi Pazzini, Romulo, Cerci e Caceres, la confidenza con la massima serie è certificata, a fronte di quella dei migliori elementi del Benevento che è quasi inesistente. Ne deriva che i danni prodotti dal mercato sono inenarrabili.

Per cercare di uscire dal tunnel in cui si è ficcata, la squadra giallorossa deve sfruttare il trittico di gare ravvicinate (con Fiorentina e Lazio in casa, intervallate dalla trasferta di mercoledì prossimo a Cagliari nel turno infrasettimanale).

A Verona la bella figura l’hanno fatta solo i 500 tifosi presenti, che a fine partita hanno fischiato e contestato giocatori e allenatore: loro saranno ai posti di combattimento anche domenica contro la Fiorentina, stamattina è comincia la prevendita.

Baroni (che prima della gara di Verona ha avuto una discussione con Belec, che non ha accettato la panchina ed è stato spedito in tribuna per ragioni di condotta) deve fare i conti con la squalifica di Antei e capire se è in grado di recuperare Costa (sarà molto difficile), mentre rimangono da valutare le condizioni di Parigini (che ha lasciato il campo con le stampelle per un problema alla caviglia) e D’Alessandro (per lui si nutre qualche speranza in più).

FONTE: NTR24.tv


Romulo fa felice Pecchia: Verona-Benevento è 1-0
DECISIVO UN GOL DELL'ITALO-BRASILIANO. CAMPANI IN 10 PER L'ESPULSIONE DI ANTEI

Redazione Fantagazzetta | 16/10/2017 22:42 1'
Un gol di Romulo e il Verona fa festa. Basta un gol del terzino italo-brasiliano all'Hellas per battere la squadra di Marco Baroni, con i campani che perdono un altro scontro salvezza e fanno otto sconfitte su otto in stagione, bloccati sul fondo della classifica ancora a quota zero punti.

PRIMO TEMPO - Parte meglio la squadra di casa, che spinge molto sulla corsia di destra soprattutto con Alessio Cerci, che sfiora il gol con un bel tiro a giro al minuto 10. Al minuto 32 ci prova ancora il Verona: cross dalla sinistra di Fares, tiro sbilenco di Cerci che diventa un assist per Valoti, che però sbaglia da pochi passi e tira di poco a lato. Passano cinque minuti e arriva la prima svolta della gara: intervento scomposto di Antei su Valoti erosso diretto per il difensore del Benevento, con la squadra campana costretta a giocare in 10 uomini per oltre 50 minuti. Il Verona ora spinge con maggiore continuità e sfiora ancora il gol con Pazzini, che al minuto 39 colpisce la traversa su perfetto cross di Cerci, per l'ultima azione del primo tempo.

SECONDO TEMPO - Spinge subito forte la squadra di casa, che va vicina al vantaggio con Fares, il cui cross è deviato ottimamente dal portiere Brignoli, bravo a smanacciare nell'area piccola ed evitare che il pallone arrivi a CercI. Al minuto 67 è ancora decisivo il portiere del Benevento, bravo a respingere un tiro di Romulo dall'interno dell'area di rigore. La svolta al minuto 74: cross dalla sinistra del neo entrato Verde e tocco al volo perfetto di Romulo, che buca Brignoli e porta in vantaggio il Verona per la gioia dei tifosi di casa, per l'1-0 che dura fino al fischio finale di Di Bello.

Con questa vittoria il Verona sale a quota 6 punti, superando ben tre squadre in classifica (Genoa, Sassuolo e Spal ferme a 5), in attesa del derby cittadino alla prossima contro il Chievo, anticipo domenicale delle 12.30. Altra sconfitta, invece, per il Benevento, fermo a ancora a 0 e che domenica sarà impegnato alle 15 in casa contro la Fiorentina.

MARCATORI 74' ROMULO

VERONA (4-3-3) Nicolas, Caceres, Caracciolo A, Souprayen, Fares, Romulo, Fossati, Bessa (86' Buchel), Cerci (69' Verde), Pazzini, Valoti (55' Kean)
ALL.: Pecchia

BENEVENTO (4-3-3) Brignoli, Venuti, Antei, Djimsiti, Letizia, Chibsah (85' Armenteros), Cataldi, Memushaj, Lombardi (76' Ciciretti), Iemmello, Parigini (46' Gyamfi)
ALL.: Baroni

FONTE: FantaGazzetta.com


Verona-Benevento 1-0. Basta Romulo, Benevento ko
©Getty Images

di Sportal.it
Il Verona batte il Benevento 1 a 0 al Bentegodi nello scontro salvezza davanti a 16.282 spettatori di cui 450 tifosi campani. I gialloblù, in superiorità numerica, hanno sbloccato la gara al 29’ della ripresa grazie ad una bella rete di Romulo, concretizzando la mole di gioco sviluppata fin lì. Per contro i calciatori campani, nonostante siano stati contestati al termine dai loro tifosi e pur giocando per oltre 50 minuti in dieci (espulsione di Antei al 38’), hanno sfiorato il pareggio fino all’ultimo. Il Verona centra la sua prima vittoria stagionale e sale a 6 punti in classifica, il Benevento resta malinconicamente inchiodato a 0. Prossimo turno: Chievo-Verona, Benevento-Fiorentina.

Primo tempo. Campani subito propositivi: Letizia, da fuori, calcia sul fondo, quindi Iemmello spreca, calciando debolmente tra le braccia di Nicolas. Sull’altro fronte gran affondo di Cerci, secca la battuta, palla sopra la traversa. Nonostante la preoccupante posizione di classifica le due squadre si affrontano a viso aperto senza particolari tatticismi anche se spesso (e volentieri) manca la precisione in zona offensiva su ambo i lati. Felice l’intuizione al 14’ firmata Pazzini: tenta la palombella impossibile, battendo al volo dalla trequarti con l’estremo Brignoli fuori dai pali, palla alle stelle. Immediata la risposta ospite, efficace il centro di Parigini dalla sinistra, nessun dei suoi è pronto allo stacco. Il Benevento guadagna metri anche se non riesce a concretizzare. L’Hellas, guidata dalla coppia Pazzini-Cerci in avanti, non riesce ad essere incisiva, troppo lenta la manovra gialloblù nella trequarti campana per impensierire la porta ospite. Dopo una sceneggiata di Memushaj, Bessa si becca un’ammonizione per un fallo ingenuo. Brignoli esce dai pali per evitare guai sull’accorrente Cerci che si fa vedere più spesso nella seconda parte del tempo. Il Verona capisce che deve osare, Valori sfiora la rete con un diagonale ravvicinato ma era in fuorigioco. Parigini se ne va per l’ennesima volta sulla sinistra, innescando un contropiede in superiorità numerica, ma sbaglia clamorosamente il traversone per fortuna di Nicolas e compagni. 38’: Benevento in dieci, espulso Antei per un fallaccio su Valoti lanciato sulla sinistra. Sugli sviluppi della punizione, gran battuta al volo di Pazzini, la palla si stampa sulla traversa, quindi in campo raccolta da Caracciolo che spara alle stelle. Al 41’ Valoti non riesce a calciare da ottima posizione. In chiusura angolo per il Benevento, palla in area, nulla di fatto. Due minuti di recupero e tutti negli spogliatoi.

Secondo tempo. Baroni corre ai ripari: nel Benevento, rimasto in 10, entra Gyamfi per Parigini. Finalmente una giocata degna del migliore Bessa, taglio da sinistra a destra per Pazzini, pronto il centro, fermato in due tempi da Brignoli, stavolta incerto. Ancora Bessa batte da fuori con una rasoiata che finisce fuori. Il Verona spinge, centro di Fares che attraversa tutta l’area senza che nessuno riesca a toccare in rete. Il Benevento attende i gialloblù. Gran numero di Fares, conquista un angolo, Bessa spreca. I campani ci provano con Lombardi, palla sopra la traversa. 10’: dentro Kean per Valoti. Il neo entrato si fa vedere immediatamente: filtrante di Bessa, capisce tutto Brignoli che sbarra la strada al calciatore in prestito dalla Juventus. I gialloblù comandano il gioco ma non riescono a trovare lo spunto vincente. Fares ci prova da posizione impossibile, l’estremo campano no si fa sorprendere. Passano minuti di stallo fino al 22’ quando Romulo da posizione centrale impegna Brignoli. 24’: dentro Verde per Cerci nel Verona. 26’: angolo per il Benevento, Nicolas fa sua la sfera. 29’: Verde se ne va sulla sinistra e centra lungo, Romulo al volo infila sotto l’incrocio per l’1 a 0 del Verona. 31’: Baroni gioca la carta della disperazione, dentro Ciciretti per Lombardi. Il Verona indietreggia. 34’: Benevento vicinissimo al pareggio, sui piedi di Iemmello la palla del pareggio ma la sua conclusione ravvicinata, a tu per tu con Nicolas, finisce a fil di palo in un Bentegodi ammutolito. Due minuti dopo altra occasione per i ragazzi di Baroni, stacco di Cataldi a lato di poco. Quindi il tecnico ospite inserisce Armenteros per Chibsah mentre Pecchia toglie Bessa per Buchel. Cinque minuti di recupero, Benevento sempre avanti e sempre pericoloso. Armenteros prova la sforbiciata, palla sopra la traversa. Ultimo brivido al 5’ minuto di recupero, angolo per i campani, batti e ribatti in area, palla fuori che raccoglie Gyamfi, pronta la battuta con palla alle stelle. Finisce qui: Verona batte Benevento 1 a 0.

16 ottobre 2017

FONTE: Sport.Tiscali.it


Baroni: “E’ un momento un po’ così, solo credendoci e facendo prestazioni potremo uscirne”
Di Alberto De Toma - Ott 16, 2017
Nel post partita di Verona Benevento, mister Marco Baroni è il primo dei suoi a presentarsi, e d’altronde non poteva essere altrimenti visto che molti tifosi pensano che la squadra è diretta figlia delle sue scelte, e che solo sostituendolo il Benevento potrà sperare di salvarsi.

La prima domanda che gli viene fatta però è una curiosità riguardo la scelta di Brignoli al posto di Belec tra i pali.
Quella di Brignoli è una scelta tecnica: Belec era stato in nazionale, Brignoli lo avevo visto positivo in settimana e stasera l’ho voluto provare, nella gestione della palla è stato molto attento, in definitiva è stata solo scelta tecnica.

Dovevate tornare quelli delle prime tre gare, questo ritiro pensa sia servito?
Abbiamo avuto tanti infortuni, tante situazioni che non ci hanno mai permesso di lavorare con l’organico al completo, ma non dobbiamo cercare alibi. Dobbiamo guardare alla prestazione fatta oggi, abbiamo giocato, abbiamo avuto personalità, è chiaro che la mancanza di risultati si fa sentire, ma continuiamo a cercare il gioco. Siamo venuti qui con l’intenzione di vincerla, è chiaro che ci crediamo, abbiamo bisogno di trovare un episodio fortunato, è questo il messaggio che sto cercando di dare ai ragazzi, abbiamo tenuto bene il campo in inferiorità numerica, sia dal punto di vista mentale che fisico senza mai rinunciare a giocare.

La vostra partita, anche se vi siete difesi bene, fino all’espulsione il Benevento ha giocato meglio del Verona, è stato eccessivamente severo l’arbitro o è stata una ingenuità di Antei?
Antei è rientrato dopo un lungo stop, aveva tanta voglia, e più che un brutto fallo si è trattato di una dinamica di velocità tra i due giocatori. E’ più ingenuità che cattiveria. La difesa è un reparto in cui siamo in difficoltà, sono stato pure costretto a spostare Venuti centrale e ha fatto anche molto bene stasera. E’ un momento così, ma si può venire fuori da questa situazione facendo prestazioni del genere e credendoci, è l’unica medicina.
Alberto De Toma

FONTE: SannioSport.it


Prima vittoria per l’Hellas: sconfitto il Benevento 1 a 0
Di Stefano Pozza - 16 ottobre 2017

L’ottava giornata del campionato di serie A matte di fronte, nel posticipo del lunedi, Hellas Verona e Benevento.
Sfida fondamentale, dopo le prime giornate non certo facili per gli scaligeri, con una diretta concorrente nella ricerca dell’obiettivo finale: la salvezza!

Inizia il match e sono i gialloblù a dettare le regole del gioco. Gli ospiti sembrano attendere cercando di non esporsi troppo.
L’Hellas cerca di creare qualche azione pericolosa, e vi riesce soprattutto dalla fascia destra per mano di un buon Cerci.
Fino alla mezz’ora non si registrano azioni particolarmente pericolose, fino al 31° con una occasionissima per Mattia Valoti, che solo davanti al portiere grazie ad un rimpallo fortunato, prova a piazzarla spedendo di poco la palla fuori dallo specchio della porta.
5 minuti più tardi il Benevento resta in 10 uomini per l’espulsione di Antei: il portiere del Benevento azzarda un’uscita azzardata, respingendo palla; sopraggiunge Valoti che recupera e viene abbattuto fallosamente da Antei.
Calcio di punizione, tiro al volo di Pazzini che colpisce in pieno la traversa. Che gran colpo del Pazzo, peccato!
Sullo 0 a 0 si chiude la prima frazione di gara, con il vantaggio per gli scaligeri di poter disputare tutto il secondo tempo in superiorità numerica.

Il Verona parte carico, e al 3° minuto è Cerci ad avere una ghiotta occasione su cross di Fares. Purtroppo l’ex Atletico Madrid per pochissimo non ci arriva.
Al 9° minuti entra Kean al posto di Mattia Valoti.
In campo c’è solo l’Hellas, gli avversari difendono esclusivamente, i gialloblù ci provano ma la palla non vuole entrare.
Arriva al 23° il momento di Verde che subentra ad Alessio Cerci.
Finalmente al 29° arriva il gol: galoppata di Verde che dalla sinistra mette al centro una bellissima biglia, la palla arriva a Romulo che con un bel tiro al volo insacca la palla in rete.
4 minuti più tardi sono gli avversari ad avere una chiara azione da gol, ma fortunatamente pet i gialloblù, la palla scivola a lato del palo.
40° fuori Daniel Bessa dentro Buchel.
Sul finale viene annullato un gol di Kean per fuorigioco.

Dopo 5 minuti di recupero finalmente l’Hellas mette in saccoccia la prima vittoria stagionale.

Formazioni ufficiali:
Hellas Verona: Nicolas – Romulo – Fossati – Cerci (23° 2t Cerci) – Pazzini – Caracciolo – Bessa (40° 2t Buchel) – Caceres – Valoti (9° 2t Kean) – Heurtaux – Fares. Allenatore: Fabio Pecchia
Benevento: Brignoli – Letizia – Djimsiti – Cataldi – Chibsah (40° 2t Armenteros) – Memushaj – Venuti – Parigini (1° 2t Gyamfi) – Iemmello – Lombardi (30° 2t Ciciretti) – Antei. Allenatore: Marco Baroni

Arbitro: Di Bello
Assistenti: Passeri – Bottegoni
4° ufficiale: Saia
VAR: Giacomelli – Illuzzi

FONTE: VeronaNews.net


CURIOSITÀ
Curiosità: Ballardini al “Bentegodi” per Verona-Benevento, intanto il Cagliari…”
Come di consueto il nome dell’ex tecnico del Palermo è tra i più gettonati per succedere a colleghi la cui posizione in panchina è in bilico

16/10/2017, 17:32

Sulla panchina del Palermo ha ricordi complessivamente dolci.
Un campionato estremamente brillante nella stagione 2008-2009, con una squadra capace di conciliare gioco, spettacolo e risultati, in cui la compagine rosanero mancò di un soffio l’accesso all’Europa League. Sulla base di quell’intelaiatura e di quel canovaccio tattico, sbocciò l’anno successivo il Palermo di Delio Rossi, in grado di lottare fino all’ultimo respiro per l’accesso alla Champions League e di raggiungere, nella stagione seguente, la finale di Tim Cup.
Davide Ballardini ha compiuto un’ altra impresa sulla panchina dei siciliani nell’estate del 2016 quando riuscì a conquistare, con un grande finale di campionato, una salvezza in cui oramai credevano in pochi. In mezzo un rapporto tormentato e conflittuale con il patron Maurizio Zamparini: esoneri, dimissioni, beghe dialettiche e risoluzioni contrattuali.

La famosa querelle, poi risolta con tanto di chiarimento e stretta di mano, con l’ex portiere e capitano del Palermo Stefano Sorrentino.
Un amore palesato per la città siciliana e la sua gente, la stima incondizionata del patron che più volte, dopo l’ultimo addio, ha provato invano a riportare il tecnico romagnolo al capezzale del club rosanero.
Attualmente svincolato, Ballardini è ovviamente in attesa del progetto giusto per tornare in sella.
Il suo nome ritorna prepotentemente in auge ogni qualvolta si paventa un esonero su una panchina di media levatura nel massimo campionato.

Non è un mistero che Massimo Rastelli, dopo il fragoroso flop interno contro il Genoa, potrebbe a breve essere sollevato dall’incarico in quel di Cagliari.
Altra piazza isolana, altra città a cui Ballardini è molto legato per ragioni sia umane che professionali.
L’ex allenatore del Palermo è un profilo autorevole annotato anche sui taccuini delle dirigenze di Verona e Benevento. Rispettivamente penultima ed ultima forza in classifica nel campionato di serie A. Il destino vuole che scaligeri e sanniti si affrontino questa sera nel monday night che chiude il turno della massima serie. Un risultato negativo potrebbe scatenare ribaltoni in panchina su entrambi i fronti.

Secondo indiscrezioni raccolte da Mediagol.it, Davide Ballardini, in compagnia del suo staff, si trova quest’oggi proprio a Verona e dovrebbe assistere di persona al match in programma stasera al “Bentegodi“. Evento di prassi per un tecnico che ama arricchire il proprio bagaglio nozionistico e tenersi aggiornato in vista del prossimo incarico professionale.
Il Benevento sarà nel prossimo turno infrasettimanale previsto per il 25 ottobre proprio il prossimo avversario di quel Cagliari che è molto tentato in queste ore di cambiare guida tecnica.
Dopo la proibitiva trasferta dell’Olimpico contro la Lazio, la compagine sarda riceverà la matricola campana tra le mura amiche. Una gara di fondamentale importanza per i rossoblu.
Sarà l’ultima chanche per Massimo Rastelli o il debutto stagionale sulla panchina dei sardi del figliol prodigo Davide Ballardini?

FONTE: MediaGol.it


Il week-end gialloblù in tre fotogrammi
By Federico Messini - 17 ottobre 2017

Prima vittoria stagionale, primo gol su azione al Bentegodi, prima settimana in cui il Verona è fuori dalle ultime tre posizioni in classifica.

La squadra di Pecchia non sbaglia lo scontro diretto e si regala 3 punti fondamentali in classifica.

Analizziamo questa giornata di campionato con i nostri consueti fotogrammi.

Il primo va di diritto a Romulo, stantuffo italo brasiliano che è il vero protagonista della vittoria sul Benevento. Corsa, impegno, richiami ai compagni, tre ruoli cambiati nel corso del match e gol da cineteca, al volo, di stinco, sotto la traversa. L’avesse presa di collo pieno sarebbe finita in curva, invece regala al Verona il gol vittoria e un’esultanza sprint, degna del miglior Bolt. Uomo copertina.

Il secondo fotogramma va all’arbitro Di Bello. Di Bello non è solo quello che diede due rigori all’Hellas nella finale di andata play off di Lega Pro contro la Salernitana, ma è soprattutto colui che era alla Var nell’ultima trasferta a Torino. Colui che ha dato il gol di Kean, che ancora adesso lascia perplessi molti addetti ai lavori. Di Bello ha dimostrato ancora una volta grande coraggio nelle scelte e ha cacciato Antei senza pensarci troppo. Nuovamente per il bene del Verona.

Terzo e ultimo fotogramma lo dedichiamo alla difesa gialloblù. Falcidiata tutta estate dagli infortuni, alcuni dei quali molto gravi come quelli di Bianchetti e Cherubin, adesso non ha ancora trovato pace: Caceres, Felicioli, Heurtaux, fino al grave problema di Ferrari che potrebbe risultare davvero molto più serio del previsto. Un edema osseo in alcuni casi può prevedere cure di mesi e mesi. Con il Benevento la sfortuna ha colpito il Verona addirittura due minuti prima del match, con la defezione di Heurtaux nel riscaldamento. La difesa era inventata: Souprayen centrale, Fares adattato a sinistra, Caracciolo, che ad inizio anno era visto come quarta scelta, titolare inamovibile. Questa difesa improbabile ha retto e, meglio, ha persino convinto. E merita sicuramente un posto nella nostra top 3 settimanale.
D. Conati

Le pagelle di Verona-Benevento
By Federico Messini - 17 ottobre 2017

NICOLAS 6: Serata di ordinaria amministrazione senza particolari patemi. Corre l’unico pericolo sul finire quando Iemmello, innescato da una leggerezza di Souprayen, conclude a lato di poco.

CACERES 6: Al rientro dagli impegni con la nazionale uruguaiana inizia con il giusto piglio, proponendosi anche in fase offensiva. Cala nella ripresa limitandosi al compitino.

CARACCIOLO 7: Uno dei migliori. Anche se gli attaccanti avversari non lo impensieriscono più di tanto, il granatiere gialloblù è sempre al posto giusto al momento giusto.

SOUPRAYEN 6: Destinato alla panchina entra all’ultimo nell’undici di partenza al posto di Hertaux, infortunatosi nel riscaldamento. Nell’inusuale ruolo di centrale assolve il proprio compito senza strafare. Imperdonabile la leggerezza commessa nel finale che poteva costare ben più cara.

FARES 6,5: Riproposto da Pecchia nella posizione di esterno basso conferma quanto di buono già fatto vedere nella trasferta di Torino. Dal suo piede partono diversi traversoni invitanti. Su uno di questi prima Pazzini e poi Cerci fanno gridare al gol. Bravo nel finale ad infastidire Iemmello che, per fortuna, conclude fuori.

FOSSATI 6: In cabina di regia al posto dello squalificato Zuculini cerca di dare geometria al gioco gialloblù. Preciso ed ordinato.

ROMULO 7: Assieme a Caracciolo, il migliore dei gialloblù. Tanta corsa impreziosita da una rete di pregevole fattura che regala alla squadra di Pecchia la prima sofferta vittoria di questo campionato.

BESSA 5,5: Prestazione leggermente sottotono dove solo a sprazzi lascia intravedere le qualità delle quali dispone. Esce nel finale per un leggero risentimento, speriamo non sia nulla di grave.

CERCI 6: Subito ispirato, mostra buon impatto sulla gara con alcune giocate di qualità. Ad inizio ripresa arriva in leggero anticipo su un invitante traversone di Fares, sfiorando la rete. Non ancora supportato dalla migliore condizione cala vistosamente nella ripresa. La sostituzione diventa obbligata.

PAZZINI 6,5: Colpisce nel primo tempo una clamorosa traversa che avrebbe meritato maggior fortuna. Sempre al servizio della squadra lotta con caparbietà su ogni pallone giocabile.

VALOTI 5: Sull’impegno e sulla volontà nulla da dire, come sempre. Troppo impreciso sottoporta dove fallisce miseramente due ghiotte occasioni da gol.

VERDE 6,5: Entra nel finale per garantire maggior velocità. Delizioso il traversone con il quale apparecchia la tavola per il tocco vincente di Romulo.

KEAN 5,5: Volonteroso ma poco efficace tanto da meritarsi più di qualche rimprovero da parte di Pecchia. Sempre troppo irruento si becca la quarta ammonizione di fila entrando,quindi, in diffida.

BUCHEL sv: In campo nei minuti finali al posto di Bessa. Ingiudicabile.

PECCHIA 6,5: Non era probabilmente “la partita della vita” ma i tre punti erano comunque imprescindibili. L’espulsione di Antei rende il compito della sua squadra meno arduo tuttavia il mister gialloblù è bravo ed attento nella lettura dell’incontro e nella gestione di cambi. Il livello di gioco espresso, però, appare soddisfacente solo a sprazzi. Serve sicuramente una maggior continuità.
Enrico Brigi

Caceres alla Lazio, ma non senza contropartite
By Federico Messini - 15 ottobre 2017

Il direttore sportivo della Lazio ha smentito il suo collega del Verona Fusco e ha confermato che Martin Caceres indosserà il biancoceleste da gennaio.

D’altronde sono troppi gli infortuni che hanno colpito il reparto arretrato in casa laziale e così Tare ha deciso di riportare alla base il terzino uruguaiano.

Grave perdita per il Verona che però ha ancora un credito importante nei confronti della Lazio. Credito dovuto proprio all’affare Caceres, con la società di Lotito che non ha ancora restituito il favore ai gialloblù per l’acquisto del difensore extracomunitario.

A gennaio quindi sarà molto probabile vedere un giovane biancoceleste sbarcare in prestito in riva all’Adige, con il Verona che sogna Murgia, ma sono possibili anche le ipotesi Crecco e Palombi.
D. Conati

A Gennaio Caceres alla Lazio: le conferme
By Redazione - 15 ottobre 2017

Martin Caceres sarà un calciatore della Lazio a partire da gennaio. A dichiararlo Igli Tare, ds biancoceleste, a Premium.
“Obiettivi stagionali? All’inizio partiamo sempre dalla seconda fila, poi le cose cambiano. Il campo ci deve aiutare con i risultati per darci consapevolezza, ma vedendo la rosa e pensando a Nani, Felipe Anderson e Caceres che arriverà a gennaio, questa squadra può dare molto fastidio”.

FONTE: HellasNews.it


Hellas Verona, secondo risultato utile consecutivo
ottobre 17, 2017

Quattro punti in 180’. Non era mai capitato prima all’Hellas Verona di Fabio Pecchia. I gialloblù capitanati da Pazzini ieri sera al Bentegodi contro il Benevento, hanno conquistato la prima vittoria in campionato, successo che dà seguito al pareggio conquistato a Torino contro i granata di Mihajlovic.

IV anniversario Giovanni Martinelli
ottobre 15, 2017

Sono già passati quattro anni dalla prematura scomparsa dell’ex presidente dell’Hellas Verona, Giovanni Martinelli. Il suo ricordo rimarrà per sempre indelebile nella memoria dei tifosi gialloblù. Per sempre voleremo in alto! Ciao Giovanni, grazie Presidente!

FONTE: HellasLive.it


VISTO DA NOI
Scacco matto
Il Verona doveva vincere con il Benevento e ce l’ha fatta: niente purismi, grazie

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 17/10/2017, 08:17
VERONA, ITALY - OCTOBER 16: Head coach of Hellas Verona FC Fabio Pecchia looks on during the Serie A match between Hellas Verona FC and Benevento Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 16, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

In questo scorcio di ottobre dall’inusuale tepore, forse è un po’ presto per ricorrere al paracetamolo, tuttavia la sofferta vittoria sul Benevento è l’Aspirina di cui il malaticcio Verona di questi tempi grami necessitava. Contavano i tre punti, e tre punti sono stati. I fini puristi dell’estetica magari arricceranno le narici, ma crediamo abbiano sbagliato teatro. Dopo il pari agguantato sul filo di lana a Torino, in una notte la squadra di Pecchia fa un gran balzo in classifica e per la prima volta nel suo tribolatissimo avvio di stagione può regalarsi un sonno tranquillo, almeno fino a domenica quando in tavola il piatto prelibato a pranzo sarà il derby con il Chievo.

Per carità, di pane duro ce ne sarà da masticare fino a maggio, ma intanto un sospiro di sollievo lo abbiamo tirato: la prima benedetta vittoria è finalmente arrivata.
Antei domani sarà sulla poltrona dell’analista: il rosso da codice penale rimediato per la sua scriteriata entrata su Valoti, ha facilitato le cose. Bisognerà approfondire cosa gli sia scattato nel cervello. Problemi altrui, anzi Antei. Detto questo, il Verona il suo successo se l’è guadagnato con merito, dopo averlo inseguito a lungo. Già nel primo tempo, due gol divorati dallo stesso Valoti e un piattone di Pazzini stampatosi sulla sbarra, gridavano vendetta. Ai punti i nostri prodi pedatori avrebbero incamerato il verdetto, ma nel calcio si vince solo con il colpo del KO. È arrivato nella ripresa, quando Pecchia ha indovinato la mossa dello scacco matto. Sì proprio lui, quello che troppo spesso i detrattori di professione godono nel dipingere senza pietà alcuna come un inetto, ha fatto saltare il banco. La scelta di richiamare un Cerci infarcito di acido lattico, per puntare sull’effervescenza dello scalpitante Verde ha pagato.

Il barbuto Odisseo era carico di fosforo: entrato in campo ha spaccato la partita. Ha finalizzato la sua galoppata con una pennellata per l’indemoniato Rómulo che al volo ha insaccato la palla della liberazione all’incrocio. Gol di rara bellezza. Curioso che l’ultima vittoria del Verona al Bentegodi, fosse arrivata dal suo stesso piedone nel pirotecnico derby vinto sul Vicenza dello scorso campionato. Corsi e ricorsi: chi ci crede, e chi no. Rimane un fatto: se la scelta di tenere in panca Verde non ci ha convinti, è altrettanto vero che il Mister ieri sera ha letto lo spartito giusto e a gara in corso ha azzeccato tutto. I nostri vecchi ci hanno insegnato che dare a Cesare ciò che è di Cesare, non è solo esercizio doveroso, ma pure onesto; per una volta, anche i più recalcitranti lo diano al buon Fabio. Facciano uno sforzo, se lo merita. Animi un filo più sereni faranno bene un po’ a tutti.

NEWS
Pagelle Verona, Romulo e Verde uomini-partita. Pazzo, jella-traversa
Valoti, che errori sottoporta. Caracciolo fa argine. Bessa affaticato, Fares cresce ancora

di Matteo Fontana, @teofontana 17/10/2017, 00:23

NICOLAS 6
A lungo privo di impegni, nel finale si segnala con alcune uscite di grande personalità che permettono al Verona di non correre rischi.

CACERES 6
Di ritorno dalla campagna sudamericana e dalla doppia sfida con Venezuela e Bolivia che l’ha portato al Mondiale con l’Uruguay, risente della stanchezza accumulata ma la nasconde con mestiere e il solito carisma.

CARACCIOLO 6,5
Attento e concentrato, comanda la difesa mettendoci acume tattico e tenacia. Almeno due le sue chiusure che stoppano il Benevento nei (rari) momenti in cui prova a mordere. Abile a fare da argine, è essenziale.

SOUPRAYEN 6
Il forfait in extremis di Heurtaux lo catapulta nel ruolo di centrale difensivo, sperimentato in estate, nelle amichevoli a cavallo tra luglio e agosto. Senza strafare, si fa valere.

FARES 6,5
Continua a crescere nel ruolo di terzino sinistro. Avanti così, non ci saranno dubbi su quale possa essere la sua posizione naturale. Punge in fase di spinta, è poco impegnato in difesa ma disturba Iemmello nella grane occasione sprecata dal Benevento.

ROMULO 7
In certi momenti, quando si incaponisce in certe azioni solitarie, verrebbe da maledirlo, in altri chiederesti per lui una benedizione. Alla seconda categoria appartiene la perla del gol che decide la partita, celebrato con un’esultanza ispiratissima e pittoresca. Ha ragione lui: è tornato sul serio.

FOSSATI 6
Supplisce all’assenza dello squalificato Zuculini e gioca una partita ordinata, più complicata nel primo tempo, con il Benevento che aggredisce con regolarità a centrocampo. Con gli spazi dilatati è meno pressato e tocca palla con maggiore precisione.

BESSA 5,5
Non sembra al meglio della condizione. Come già gli era accaduto con il Torino, non incide. Tenta il tiro dalla distanza, ma non gli entra mai. Corre molto, ma spesso a vuoto. Spreca molte energie.

CERCI 6,5
C’è il suo talento nelle occasioni più pericolose create dal Verona. Dolcissimo l’appoggio su punizione con cui serve a Pazzini il pallone che il capitano scaglia sulla traversa. Non è l’unica pregevolezza della sua partita. Poi il serbatoio si svuota e qualcosa sconta.

PAZZINI 6
Jellato nella circostanza della traversa colta sull’invito di Cerci: la sua volée è un pezzo di bravura che meriterebbe miglior sorte. La difesa del Benevento gli taglia i rifornimenti e così non riesce a procurarsi altre opportunità.

VALOTI 5
Dispiace vederlo sbagliare due gol da distanza ridotta, con Brignoli che non aspetta che siglare la resa. Dispiace perché, partendo largo, ma con il compito specifico di mirare ad accentrarsi, si fa notare spesso. Antei viene espulso per un’entrataccia a suo danno. D’altronde certi errori sottoporta contano il doppio. Si rifarà.

KEAN 5,5
Entra con l’argento vivo addosso. Pure troppo, a dirla tutta, perché finisce per essere arruffone. Solita ammonizione per troppo impeto.

VERDE 7
Okay, il cambio è giusto: gli bastano due scatti per “spaccare” la partita. Splendido quello che rifinisce con l’assist per il gran gol di Romulo. Al suo pari, è l’uomo-partita.

BÜCHEL ng

PECCHIA 6,5
Serviva vincere e vittoria è stata. L’espulsione di Antei gli permette di giovarsi della superiorità numerica, ma il muro del Benevento è duro da abbattere. Così lo scavalca, ricorrendo alla mossa acuta dell’ingresso di Verde per l’esausto Cerci. Game, set e match.

NEWS
Verona, ecco la vittoria! Romulo-gol, Benevento battuto
Gara piena di errori sotto-porta ma di grande intensità dell’Hellas che va a sei punti in classifica

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 16/10/2017, 22:59
VERONA, ITALY - OCTOBER 16: Romulo Caldeira of Hellas Verona FC celebrates after scoring his opening goalduring the Serie A match between Hellas Verona FC and Benevento Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 16, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Il Verona centra l’obbiettivo. Con una gara di grande intensità, condita di errori ma anche dalla voglia di farcela fino in fondo, l’Hellas batte il Benevento, in dieci per 60 minuti, in quella che, al 16 di ottobre, era già una sfida salvezza da non sbagliare in alcun modo. Sembra stregata, però, perché tra errori sotto-porta, traverse e gol sfiorati, la palla non entra fino al 75’. E’ Romulo che toglie le castagne dal fuoco con un delizioso piatto al volo sotto l’incrocio che lancia il Verona alla conquista della prima e importantissima vittoria in stagione.
FORMAZIONI, ALL’ULTIMO SI FA MALE HEURTAUX, AL SUO POSTO SOUPRAYEN
Pecchia sceglie Valoti accanto a Pazzini e Cerci. Verde e Kean restano in panchina. L’altro dubbio, quello a centrocampo, è sciolto in favore di Fossati, che gioca in mezzo con accanto Romulo a destra e Bessa a sinistra. Durante il riscaldamento Heurtaux si fa male e Pecchia è costretto a inserire Souprayen al suo posto. La linea di difesa è così composta da Caceres, Souprayen, Caracciolo e Fares.

II Benevento è schierato a 4-3-3: Brignoli in porta, Venuti, Djimsiti, Antei, Letizia dietro, in mezzo al campo Memushaj, Cataldi, Chibsah, in avanti Lombardi, Iemmello e Parigini.

Dirige Di Bello di Brindisi, gli spettatori sono 16.282 dei quali 435 i tifosi del Benevento.

PRIMO TEMPO: GARA INCHIODATA, BARRICATE BENEVENTO, VALOTI SPRECA. ROSSO PER ANTEI, TRAVERSA DI PAZZINI!
Il Benevento si schiera subito a 4-5-1 attendendo il Verona. La gara è bloccata per i primi 7 minuti, poi Valoti inizia bene e conclude male un contropiede, il Benevento ribalta l’azione ma Iemmello calcia debolmente. Al 10’ Cerci si invola e dai 22 metri fa partire un sinistro alto non di molto, iniziativa apprezzabile. L’Hellas è lento nell’impostare la manovra, il centrocampo, con Fossati, difetta in qualità e tempismo e la foga dei giallorossi nel pressing alto a difendere ha il suo effetto. Chiaro, poi, che la posta in palio assai delicata non favorisce particolari sortite coraggiose, e quindi rischiose, almeno inizialmente. La partita si fa brutta per non dir di peggio. Al 25’ Valoti è ancora troppo lento a concludere dopo una buona manovra in attacco. Bessa è il primo ammonito al 27’. L’Hellas conquista un corner, qualcosa sembra muoversi, ma la diga del Benevento regge, con Brugnoli che al 28’ esce a trenta metri dalla porta per anticipare Cerci. Romulo sbuccia un pallone e vien da mettersi le mani nei capelli. Pazzini è solo in mezzo a tre e palloni non ne vede. I beneventini ricorrono ai falli sul nascere delle azioni, Di Bello ammonisce Venuti al 32’.

Un minuto dopo Cerci fa sponda per Valoti che sbaglia clamorosamente il gol con la porta spalancata, è la più grande occasione per l’Hellas, di passare in vantaggio. La gara, da qui in poi, decolla, e il Verona sale in cattedra.

Minuto 37’: Valoti scappa veloce a sinistra, Antei in corsa lo butta giù platealmente e viene espulso da Di Bello. Al 40’ si può battere la punizione, Pazzini al volo centra una traversa clamorosa con palla che rimbalza lontano dalla porta. Due minuti dopo Valoti è ancora sfortunato protagonista, non riuscendo, dopo aver stoppato la palla su assist di Cerci a calciarla in rete da due passi. Altro incredibile errore. Anche Fossati prende il giallo dopo aver abbattuto Letizia. Si va negli spogliatoi sullo 0-0.

SECONDO TEMPO: SEMBRA STREGATA, POI…
Il Benevento si schiera a 4-4-1, Pecchia fa scaldare Kean, Verde e Buchel. I giallorossi non si chiudono eccessivamente e il Verona può approfittare di qualche spazio.

Bella manovra dell’Hellas al 4’ quando a sinistra scatta Valoti, Fares si sovrappone e crossa teso. Cerci, il migliore dei suoi, in scivolata davanti alla porta sfiora la palla che va sul fondo. Pecchia ha fretta, chiama Kean e lo fa entrare al posto di Valoti al 9’. Kean subito si infila in area e su imbeccata di Bessa costringe Brignoli a uscire per mettere in angolo. Caracciolo recupera un paio di palloni che potevano diventare pericolosi. Il pubblico spinge l’Hellas. Chibsah viene ammonito al 14’. Ma la squadra ci crede e insiste, cercando di andare oltre i propri limiti tecnici, purtroppo evidenti. La ragnatela costruita da Baroni non è facile da superare. Romulo calcia debolmente al 24’ acciuffando un pallone alto in area. Esce uno stanchissimo Cerci al 26’, dentro Verde.

ROMULO!! IL VERONA SEGNA AL 30’
Arriva il gol liberatorio. E ultra meritato. Arriva grazie a un’azione di Verde che dalla sinistra crossa. Romulo è solo e batte al volo un pallone imparabile che si spegne nell’angolino alto. Il Bentegodi urla di gioia. Tutti i gialloblù dalla panchina si alzano ad esultare.

Baroni al 32’ tenta la carta Ciciretti, che rientra dopo un lungo stop. Kean parte in contropiede ma si ferma troppo presto a cercare compagni da servire.

Il Benevento ha l’occasione ghiotta per pareggiare al minuto 35 quando Souprayen fa un errore madornale lisciando un pallone al limite dell’area. Iemmello si infila di corsa e davanti a Nicolas calcia fuori a fil di palo. Ma decisivo è Fares che lo disturba fino al momento del tiro.

Bessa al 40’ si accascia toccandosi il muscolo della coscia. Esce con le sue gambe ma è subito sostituito da Buchel.

I cinque di recupero sono tutt’altro che tranquilli perché la voglia di chiuderla fa correre qualche rischio all’Hellas. Caracciolo chiude, però, i tentativi del Benevento.

Missione compiuta, il Verona vince e va a sei punti. La prima vittoria in campionato giunge nella partita da non sbagliare. E questo è un gran bel segnale.

NEWS
Serie A, vince il Genoa a Cagliari, pari di Crotone e Sassuolo
Spal sconfitta a Bologna, la Samp batte l’Atalanta

di Redazione Hellas1903, 15/10/2017, 16:56
Si chiudono le gare del pomeriggio dell’ottava giornata di serie A. Spicca la vittoria in trasferta del Genoa a Cagliari. La Spal perde di misura a Bologna, il Crotone si fa raggiungere nel finale dal Torino.

FONTE: Hellas1903.it


VOTI
Il pagellone di Verona-Benevento
17/10/2017 24:59
NICOLAS 6 In una serata in cui è praticamente inoperoso, quando chiamato in causa non deve mai sudare le sette camicie e se la cava con l’ordinaria amministrazione. Da comunque sicurezza alla squadra, a parte un’uscita di piede che fa tremare il Bentegodi.

CACERES 6 Dalla sua parte, con la maglia giallorossa, si ritrova Letizia, che è uno dei pochi a salvarsi nella squadra di Baroni. Fa il compitino, senza spingere in avanti. Qualche sbavatura che da un giocatore del suo livello è lecito non aspettarsi. Si ricordi che almeno fino a gennaio giocherà a Verona.

CARACCIOLO 7,5 Un gladiatore, il migliore in campo. Anche se un voto così alto farebbe pensare ad un Benevento pericoloso. In realtà ha fatto le cose giuste, al momento giusto, tenendo su la difesa praticamente da solo. Gioca sempre di anticipo,difensore d’altri tempi, che vive per il contatto con l’avversario. Strepitosa una chiusura su Iemmello nel secondo tempo. Partito come quarto centrale, nella gerarchia di Pecchia, sembra adesso l’unico insostituibile tra i difensori.

SOUPRAYEN 6 Fa quasi meglio da centrale che da esterno, anche se rischia di mandare tutto all’aria con un buco ciclopico, che mette sul piede di Iemmello il pallone del possibile 1-1. In generale cerca di essere ordinato e di impostare anche l’azione da dietro. Ricordiamo che ha scoperto di giocare, in un ruolo non suo, praticamente due minuti prima del fischio d’inizio.

FARES 7+ Per giustificare il voto basterebbe citare quell’impercettibile tocco che manda fuori giri Iemmello nell’azione che avrebbe regalato l’1-1 al Benevento e fatto sprofondare nella depressione più cosmica il tifosi del Verona. Ma oltre a questo c’è una gara di tanta quantità e di tanta qualità, con cross a ripetizione che arrivano in area, quasi sempre buoni, ma non sfruttati a dovere. Bene fa Pecchia a insistere su questa sua nuova posizione. E lui ripaga con prestazioni super.

ROMULO 7,5 Lui è quello dei gol pesanti. Tant’è che la corsa dopo la rete che decide la gara col Benevento sembra quella che fece qualche mese fa quando regalò al Verona il derby contro il Vicenza e una buona fetta di serie A. E’ matto e spesso anarchico. Rimprovera i compagni, anche quando dovrebbe solo sostenerli. Ma gli si perdona tutto quando gioca così e quando decide di tirare fuori dal cilindro gol come questo.

FOSSATI 6,5 Moto perpetuo, gioca una quantità innumerevole di palloni e cerca di non essere mai banale. La sua presenza in campo si fa sempre notare, per corsa e lucidità. Se la testa gira, lo fanno anche le gambe. E la sua è sempre ben saldamente collegata ai piedi.

BESSA 6 Meglio rispetto alle ultime prestazioni, ma ancora non paragonabile al Bessa divino dello scorso anno. Però si vede che comincia a capire la serie A, si vede che è meno timido nel cercare la conclusione. La sensazione è che magari gli basti un golletto per fargli spiccare il volo anche nella massima categoria. Ha tutti i numeri per farlo.

CERCI 6+ Fisicamente sembra stare bene, e questa è la cosa più importante, per un giocatore troppo spesso condizionato dagli infortuni. Oggi ha regalato anche qualche giocata preziosa, ma d’altra parte il talento non si discute. La condizione non è ancora al massimo e infatti nel secondo tempo cala vistosamente.

PAZZINI 6,5 Nel primo tempo fa un gesto tecnico meraviglioso, sulla pennellata da sinistra di Cerci. Ci pensa però la traversa a strozzargli in gola l’urlo del gol. Non si ferma qui, però, e come sempre si fa un mazzo gigante al servizio della squadra. Manca il gol (su azione), ma le premesse per il capitano di certo ci sono tutte.

VALOTI 6- Lo diciamo, la quasi sufficienza è per la grande dedizione che dimostra sempre di mettere in campo. Mattia da sempre l’impressione di giocare per la maglia. Però certi gol davvero non si possono sbagliare, no. Anche perché già il Verona fa fatica ad attaccare la porta avversaria, se poi si spreca così….

KEAN 6- La voglia è matta, ma poi la pratica è tanto confusionaria. Ha sui piedi un paio di buoni contropiedi che, come capitato in altre occasioni, non sfrutta al meglio, facendo più volte imbestialire Pecchia. Ma da sempre la sensazione di poter essere pericoloso. Cominci ad esserlo veramente.

VERDE 6,5 Pennella un sinistro al bacio che Romulo rende divino. Probabilmente, dopo essere rientrato prima dal ritiro con l’Under 21, si sarebbe aspettato di giocare e infatti quando entra ha voglia di spaccare il mondo. Manda in confusione una già in bambola difesa del Benevento, fino alla pennellata che vale mezzo gol vittoria.

BUCHEL S.V.

PECCHIA 6.5 Sporchi, brutti e cattivi. Per vincere, non sempre serve il “doppio petto”. Spesso basta la tuta da operaio. Il Verona magari non è bello come vorrebbe lui, ma questa volta contava solo la vittoria. Tre punti che fanno uscire da una situazione di classifica terribile e che permettono ora al mister di andarsela a giocare contro il Chievo con spirito decisamente più leggero. Ma guai ad esaltarsi troppo.
GIOVANNI VITACCHIO

CALCIOMERCATO
Tare: Caceres a gennaio alla Lazio
14/10/2017 21:00
Martin Caceres sarà un calciatore della Lazio a partire da gennaio. La conferma è arrivata da Igli Tare, ds biancoceleste, poco prima della sfida contro la Juventus: “All’inizio partiamo sempre dalla seconda fila, poi le cose cambiano. Il campo ci deve aiutare con i risultati per darci consapevolezza, ma vedendo la rosa e pensando a Nani, Felipe Anderson e Caceres che arriverà a gennaio, questa squadra può dare molto fastidio”, ha dichiarato a Premium Sport.

Il difensore uruguaiano quindi rimarrà "parcheggiato" a Verona solo fino a gennaio. Servirà un nuovo rinforzo importante per il reparto arretrato nel mercato di gennaio.

ANALISI DI "CALCIO E FINANZA"
Setti, il Verona e i 40 milioni in arrivo....
13/10/2017 20:20
Quanto prenderanno il Verona e il Chievo dai diritti televisivi? Secondo "Calcio e Finanza" con la nuova trattativa, che si deve ancora approvare, il Verona incasserebbe quasi 40 milioni (39,1 contro i 26,9 con l'accordo ora in vigore) mentre il Chievo passerebbe da 32,7 a 43,2 milioni.

La Lega calcio, con la nuova trattativa sui diritti Tv, ha l’obiettivo di incassare intorno al miliardo di euro a stagione: 1,1 miliardi sarebbe l’asticella fissata da Lega e Infront. Se centrasse i suoi propositi la Lega si troverebbe ad avere una Serie A che varrebbe circa 1,5 miliardi di euro a stagione: grazie ai circa 400 dai diritti internazionali (370 dalla Serie A, circa 30 da Coppa Italia e Supercoppa). Tutte le squadre avrebbero una fetta più grossa da spartirsi.

Un aumento considerevole per il Verona, quindi, se tutto dovesse andare come previsto: fondi che potrebbero essere utilizzati, se la proprietà vorrà, per il mercato di gennaio.

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: Romulo, ovvero dove eravamo rimasti
del 17 ottobre 2017 alle 11:48

di Nicola Corona
Il fotogramma ha i colori freschi della primavera. È il primo maggio 2017 e al 50' della ripresa Romulo decide il derby con il Vicenza con un destro al volo in diagonale. Lo stadio impazzisce e il brasiliano corre a perdifiato verso la Curva Sud, per andare ad esultare insieme ai tifosi in delirio. L'ultima grande gioia gialloblù al Bentegodi.

Più di cinque mesi dopo il Verona torna a vincere in casa in campionato e il protagonista è sempre lo stesso: Romulo Souza Orestes Caldeira. Stavolta il fotogramma ha i colori più tenui di una bella serata d'autunno. L'avversario non è il Vicenza ma bensì il Benevento. Non è un derby ma è come se lo fosse, vista l'importanza del match ai fini della classifica. Il minuto questa volta è il 74' ma il gol è ancora un diagonale al volo di destro. Solo che dal lato opposto dell'area. Il risultato però è esattamente lo stesso: la palla gonfia la rete. Lo stadio impazzisce e il brasiliano torna a correre a perdifiato verso la Sud come a dirle, e a dire a tutto il Bentegodi "eccomi, eccoci... ripartiamo da qui, da dove eravamo rimasti"

A vederle così, una dopo l'altra, pare che non ci sia proprio soluzione di continuità tra queste due reti, così simili, così importanti. Invece, tra l'una e l'altra sono passati più di cinque mesi dove al Verona è successo un po' di tutto. Il passaggio traumatico dalla B alla A con le brutte prestazioni casalinghe con Fiorentina e Lazio, l'addio da dirigente di Luca Toni, l'andirivieni estivo di Cassano e il caso (ora fortunatamente rientrato) di Pazzini. Un periodo intenso e difficile per tutta la squadra. Proprio per questo il gol di Romulo che è valso la prima vittoria stagionale ha un sapore diverso, più buono.

Una rete importante per tutto il Verona, ma per il brasiliano in particolare. Proprio lui, che in questi primi due mesi di Serie A era stato uno dei più deludenti tra i gialloblù, spesso in difficoltà con prestazioni nettamente al di sotto della sua capacità e della sua esperienza. E allora chissà che questo gol non possa essere davvero la svolta della stagione di Romulo e, per che no, di tutta la formazione gialloblù.

Ora la classifica dice che il Verona è a sei punti, tredicesimo posto in compagnia di Cagliari, Crotone e Udinese. Sarà fondamentale non perdere contatto da questo gruppetto. Domenica c'è il derby, un match tosto contro un avversario più attrezzato ed esperto, ma, almeno dal punto di vista emotivo, il Verona non potrebbe arrivarci meglio. I gialloblù con le ultime partite sembrano aver trovato la fiducia che era mancata nella prima parte di stagione. Ci sarà da lottare, ci sarà da soffrire. Come sempre del resto. Questo Verona però, negli ultimi due match, ha ritrovato almeno qualche certezza in più. Una di queste è sicuramente Romulo, uno che di derby, come abbiamo già visto, se ne intende eccome!

Verona, le pagelle di CM: Romulo decisivo, Verde cambia il match
del 16 ottobre 2017 alle 22:48

di Nicola Corona
Hellas Verona-Benevento 1-0
Nicolas 6: attento su cross e calci d'angolo. Per il resto non deve quasi mai intervenire.

Caceres 5,5: meno pimpante del solito, sbaglia anche qualche passaggio non da lui. Distratto.

Caracciolo 6,5: leader della difesa gialloblù. Attento per l'intero match, da sicurezza al reparto con grandi chiusure in anticipo.

Souprayen 5,5: in campo a sorpresa al posto dell'infortunato Heurtaux, gioca un buon primo tempo, mentre nella ripresa commette qualche errore pericoloso.

Fares 6: poco presente nella prima frazione, si vede molto di più nella ripresa risultando una spina nel fianco per la difesa del Benevento.

Romulo 6,5: impreciso e diasttento per 60', cresce tanto nella parte finale del match. Trova un gol decisivo per lui e forse anche per la stagione del Verona.

Fossati 5: non una grande serata la sua, sbaglia diversi passaggi e viene pure ammonito. Non riesce mai a cambiare ritmo.

Bessa 6: nel primo tempo si abbassa spesso per aiutare i gialloblù nel far ripartire l'azione. Poco incisivo davanti ma la sua qualità è ossigeno puro per i gialloblù.

(dall' 85' Buchel sv: entra per aiutare i suoi a portare a casa il risultato).

Cerci 6,5: parte subito forte con un paio di spunti interessanti e un bel tiro. Cala vistosamente nella ripresa e viene sostituito.

(dal 69' Verde 7: entra e cambia subito la partita con l'assist splendido per Romulo. Decisivo).

Pazzini 6,5: buona prestazione per il capitano che gioca una partita "operaia" aiutando tanto in fase di costruzione. Sfortunato in occasione della traversa.

Valoti 6: si impegna, corre e aiuta il centrocampo, ma per due volte manca la conclusione a tu per tu con Brignoli. Esce per dare spazio a Kean.

(dal 54' Kean 6: sbaglia parecchio ma con la sola sua presenza mette in crisi la difesa giallorossa. Utile alla causa).

All. Pecchia 6: conquista i primi tre punti della stagione, ma che fatica! Questo Verona deve ancora migliorare sotto tanti aspetti.

Verona, basta Romulo: Benevento ko
del 16 ottobre 2017 alle 22:30

Va al Verona il Monday Night dell'ottava giornata di Serie A. Nello scontro salvezza col Benevento, la squadra di Fabio Pecchia riesce a trovare la prima vittoria in campionato, che le permette di salire a sei punti in classifica e lasciare, momentaneamente, la zona retrocessione. Situazione sempre più complicata, invece, per gli uomini di Marco Baroni - la cui panchina traballa pericolosamente - che restano ancora a zero punti.

Padroni di casa decisi fin dall'avvio, ma imprecisi quando si trovano di fronte a Brignoli: Cerci, Pazzini (che colpisce una traversa) e due volte Valoti si rendono pericolosi. L'espulsione di Antei dà ai gialloblù la superiorità numerica nei primi 45 minuti, ma il gol che sblocca e decide la partita arriva nella ripresa, con Romulo bravo a trasformare un bel cross del neoentrato Verde in rete. Finisce 1-0: il Verona respira, il Benevento affonda.

Thereau rilancia la Fiorentina, tris Samp all'Atalanta. Frena il Toro, Bologna da Europa, prima gioia Genoa
del 15 ottobre 2017 alle 16:53
Dopo gli anticipi del sabato, si gioca oggi buona parte dell'ottava giornata di Serie A. Si parte come sempre con la sfida delle 12.30 con la Fiorentina dell'ex Thereau che affonda l'Udinese con una doppietta distribuita tra primo e secondo tempo (non segnava dalla terza di campionato contro il Verona). Nonostante una ripresa all'assalto, la squadra di Delneri riesce solamente ad accorciare le distanze col primo gol in bianconero di Samir, ma non evita il quarto ko consecutivo in trasferta e rimane a quota 6 in classifica.

La sosta gioca un brutto scherzo ad Atalanta e Torino, che perdono punti rispettivamente a Genova con la Sampdoria e a Crotone. Match dai due volti quello degli uomini di Gasperini, che dominano in lungo e in largo nel primo tempo e passano in vantaggio con Cristante (sesto gol, sempre di testa, in Serie A con i bergamaschi), ma nella ripresa Giampaolo indovina i cambi e ribalta il match in 4' con Zapata e Caprari, prima del sigillo finale di Linetty. Dopo il pesante ko nel derby e il 2-2 interno col Verona, non si risolleva il Torino, che incassa in Calabria il secondo pari consecutivo: Rhoden porta avanti il Crotone, Iago Falqué trova il momentaneo pareggio, la risolve Martella al 64°.

Dopo 49 anni, torna in Serie A il derby romagnolo tra Bologna e Spal e a vincerlo è la squadra di Donadoni, che ottiene la terza vittoria consecutiva (quarto risultato utile) e si porta a ridosso della zona Europa League, grazie alla rete dell'ex milanista Poli (non segnava dal gennaio 2015) e all'autogol di Salamon. Termina senza reti la sfida tra Sassuolo e Chievo, mentre il Genoa coglie il primo successo stagionale e inguaia il Cagliari e il suo allenatore Rastelli: Taarabt è il mattore di giornata con l'assist per Galabinov e il gol del raddoppio, poi Rigoni blinda il risultato nonostante i tentativi di Pavoletti (a segno dopo un anno) e Joao Pedro, su rigore, di riaprire la sfida.

FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, Romulo e i parastinchi portafortuna
Verona

17/10/17 00:01| | News calcio | Autore: Redazione
Vittoria importante contro il Benevento e tre punti fondamentali nel cammino verso la salvezza. L'Hellas Verona al Bentegodi batte i giallorossi, supera in un colpo solo Genoa, Spal e Sassuolo e sale a quota sei punti.

Grazie ad un gol di Romulo, decisivo con la sua prima rete in campionato. Proprio nella sera in cui indossava i suoi parastinchi personalizzati: 13 centimetri e 50 grammi l'uno, in fibra di carbonio. Sopra una sua caricatura con il suo cane, il suo vero portafortuna. Che questa sera, probabilmente, gli avrà dato una spinta in più. E lo stesso calciatore del Verona, al ritorno a casa dopo la partita, ha postato una foto con il cane scrivendo: "Eccolo Snoopy. Grazie a Dio per il gol e soprattutto per la vittoria. Avanti così!". E per Romulo è stata veramente una notte speciale...


FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Romulo castiga il Benevento e regala all'Hellas la prima vittoria stagionale
La rete dell'italobrasiliano, arrivata ad un quarto d'ora dal termine, decide lo scontro salvezza del Bentegodi, che ha visto gli ospiti restare in 10 già nella prima frazione per l'espulsione di Antei

Luca Stoppele
16 ottobre 2017 21:45

Lo scontro salvezza dell'ottava giornata di Serie A, porta la prima vittoria stagionale dell'Hellas Verona, che davanti al proprio pubblico supera per 1-0 il Benevento, rimasto in 10 già nella prima frazione di gioco.

L'inizio di partita delle due formazioni è stato piuttosto contratto, probabilmente a causa della posta in palio, con i gialloblu che hanno subito dato vita ad un possesso palla piuttosto sterile che non ha trovato i giusti varchi nella difesa avversaria. Volenteroso e deciso a lottare, dal canto suo il Benevento si è più che altro affidato a ripartenze, cercando di non scoprirsi troppo. Il primo tiro degno di nota verso la porta è quindi arrivato al 10', con il sinistro di Cerci che è terminato altro sopra la traversa.
Frettoloso nell'impostazione della manovra, l'undici di Pecchia inizialmente ha faticato non poco a trovare le giuste soluzioni con la retroguardia avversaria schierata, così gli ospiti hanno avuto vita facile nel recuperare palla e provare ad offendere. I gialloblu allora hanno provato a sfruttare soprattutto la velocità dei proprio esterni per soprendere la formazione di Baroni, ma solo dopo la mezzora il match si è acceso.
Al 32' Fares dalla sinistra ha pescato in area Cerci, che ha colpito male finendo col servire Valoti sul filo del fuorigioco, ma il numero 27 dal limite dell'area piccola non è riuscito ad inquadrare la porta, con la sfera terminata di pochissimo sul fondo.
La costruzione di gioco scaligera è migliorata col passare dei minuti e al 37' gli ospiti sono rimasti in 10, a causa di un'entrataccia di Antei su Valoti, che l'arbitro ha deciso di punire con un cartellino rosso. Un episodio che ha messo la partita sui giusti binari per i padroni di casa. Due minuti dopo è stato Pazzini ad avventarsi su una punizione arrivata in area dalla trequarti sinistra, ma il suo piatto al volo ha colto solamente la traversa. Forti della superiorità numerica, i veronesi hanno continuato a spingere e al 44' Cerci ha pescato in area ancora Valoti, che dopo aver stoppato la sfera non è riuscito a colpirla da posizione favorevolissima.

La ripresa ha visto l'Hellas partire con l'acceleratore schiacciato, deciso a sfruttare la ghiotta occasione. Così, dopo un tiro di Bessa da distanza siderale che ha trovato solamente il fondo del campo, al 49' Fares ha messo in area un cross col contagiri, sul quale però prima Pazzini e poi Cerci non sono riusciti ad avventarsi per un soffio. Pecchia allora si è giocato la carta Kean per Valoti, e il giovane di proprietà della Juventus si è subito messo in luce in area avversaria, venendo chiuso solo all'ultimo da Djimsiti, ultimo ostacolo tra lui e Brignoli.
Il Benevento però piano piano ha trovato la giusta disposizione per arginare gli attacchi scaligeri e al 60' ha provato a colpire, ma l'assit di Iemmello per Lombardi ha trovato i guantoni di Nicolas, che ha fatto sua la sfera.
Nella fase centrale della partita, i continui assalti del Verona si sono spesso infranti contro il muro giallorosso, che qualche crepa però ha piano piano ricominciato a mostrarla. Così al 68' un passaggio di Bessa intercettato si è trasformato in un assist per Romulo, che appenna dentro l'area ha lasciato partire un destro al volo che ha esaltato i riflessi di Brignoli.
Con Verde al posto di Cerci, Pecchia ha provato a dare nuova linfa alle sue ali, venendo premiato al 74', quando l'ex romanista è stato lanciato in contropiede e con il sinstro ha pescato dall'altra parte il solito Romulo, che al volo da dentro l'area stavolta non ha lasciato scampo al portiere avversario. Lo stesso Brignoli poi ha rischiato di regalare il 2-0 a Pazzini con un'uscita sbagliata, ma i suoi centrali hanno fatto buona guardia riuscendo ad arginare la fame di gol del Pazzo.
All'80' infine è arrivata la grande occasione per la formazione campana, con Souprayen che ha sbagliato il posizionamento e lasciato libero Iemmello di ricevere in area: disturbato dall'accorente Fares però, l'attaccante non è riuscito ad inquadrare la porta mentre si trovava solo davanti a Nicolas e l'occasione è sfumata.
Nel finale di gara poi i gialloblu hanno badato più che altro ad amministrare il prezioso risultato, contro un avversario oramai sfinito, che nonostante la reazione orgogliosa non è riuscito a portare nuovi pericoli alla porta avversaria.

Sono tre punti importantissimi quelli ottenuti dai gialloblu al Bentegodi, che non solo si sbloccano in campionato ma riescono anche ad uscire dalla zona retrocessione. Non si può però dire che la gara della formazione di Pecchia sia stata priva di sbavature. La manovra infatti è ancora troppo imprecisa e frettolosa, e quando i portatori di palla scaligeri si trovano davanti ad una difesa schierata, non sembrano avere ancora la lucidità necessaria per aggirarla, mentre in contropiede hanno potuto far correre bene gli esterni. Qualche incertezza è stata ancora registrata in difesa, con Souprayen non ancora a suo agio e costretto a sostiture Heurtaux, rimasto infortunato alla caviglia poco prima del fischio d'inizio. Le note positive arrivano da Romulo, molto ispirato contro il Benevento, e da Fares: il suo adattamento da esterno d'attacco a esterno di difesa sembra procedere bene, ora tocca a Pecchia decidere se questo può diventare il nuovo ruolo del giovane franco-algerino.
Sotto il profilo del gioco quindi non si sono visti particolari passi avanti rispetto alla gara contro il Torino, ma la determinazione sembra piano piano crescere nell'undici scaligero, che nella prossima giornata sarà chiamato ad affrontare il Chievo Verona, nel derby della Scala in programma per le 12.30 di domenica 22 ottobre.

FONTE: VeronaSera.it


Verona-Benevento 1-0: pagelle e tabellino
Verona-Benevento, 8ª giornata Serie A TIM 2017/2018: cronaca in diretta live con formazioni ufficiali, risultato, pagelle, tabellino e sintesi

Di Dario Moio - 16 ottobre 2017
L’ottava giornata di Serie A si conclude questa sera con il posticipo del Bentegodi tra Hellas Verona e Benevento. Alla fine vittoria doveva essere e vittoria è stata per gli uomini di Pecchia grazie alla rete di Romulo nella ripresa. Partita segnata dalla paura di perdere per entrambe le formazioni che occupano il fondo della classifica. Nel primo tempo i padroni di casa provano a sbloccarla ma ogni tentativo risulta vano. La svolta della partita arriva al 37′ del primo tempo quando Antei ha steso Valoti a centrocampo con l’arbitro Di Bello che non ha esitato ad estrarre il rosso. La ripresa inizia con il Verona che prende d’assalto la porta beneventana. La scossa però arriva dalla panchina con l’ingresso di Verde che dopo pochi minuti pesca Romulo con una lancio millimetrico: il brasiliano calcia al volo e buca Brignoli. Il Verona sembra in controllo totale ma un buco di Souprayen libera Iemmello che grazia Nicolas e spedisce la palla sul palo. Nel finale gli uomini di Baroni hanno provato il forcing finale senza però spaventare il Verona.

Verona-Benevento 1-0: tabellino
VERONA (4-3-3): Nicolas 6; Caceres 6, Caracciolo 7, Souprayen 5, Fares 6,5; Romulo 7, Fossati 6,5, Bessa 6,5 (38′ st Buchel sv); Cerci 5,5 (24′ st Verde 6,5), Pazzini 6, Valoti 6 (9′ st Kean 6)
ALLENATORE: Pecchia

BENEVENTO (4-3-3) – Brignoli 6; Venuti 6, Djimsiti 5,5, Antei 4,5, Letizia 6; Memushaj 6, Cataldi 5,5, Chibsah 6 (38′ st Armenteros sv); Lombardi 6 (30′ st Ciceretti 5,5), Iemmello 5,5, Parigini 5,5 (1′ st Gyamfi 6)
ALLENATORE: Baroni

ARBITRO: Di Bello 6,5
MARCATORI: 28′ st Romulo (V)
NOTE: ammoniti 26′ pt Bessa (V), 31′ pt Venuti (B) 42′ pt Fossati (V) 12′ st Chibsah , 27′ st Brignoli (B), 31′ st Kean (V), 40′ st Romulo (V); espulsi 3′ pt Antei (B)

VERONA – IL MIGLIORE
ROMULO 7 – Ha il grande merito di sbloccare la partita con un gran destro a volo. Partita di grande spessore e motore instancabile della squadra. Al di là del gol è sempre lui l’uomo più pericolo degli uomini di Pecchia. Motorino.

VERONA – IL PEGGIORE
SOUPRAYEN 5 – Schierato a sorpresa a causa dell’infortunio di Heurteaux, parte bene ma poi alla distanza comincia a soffrire gli attacchi del Benevento. Da un suo buco clamoroso nasce l’unica occasione da gol degli ospiti con Iemmello che lo grazia e spedisce sul palo. Distratto.

BENEVENTO – IL MIGLIORE
MEMUSHAJ 6 – Nessuno emerge in questa ennesima sconfitta del Benevento ma Memushaj mette in campo la solita partita di sostanza in entrambe le fasi. Quando la squadra resta in dieci corre per due e si danna ma non riesce a coinvolgere i compagni. Isolato.

BENEVENTO – IL PEGGIORE
ANTEI 4,5 – La palma di peggiore non può che andare a Luca Antei. Il difensore scuola Roma ha il demerito di lasciare la sua squadra in dieci al 37′ del primo quando stende Venuti a centrocampo. Un fallo evitabile che inguai gli uomini di Baroni in un momento cruciale del match. Sciagurato.

Heurtaux, infortunio: salta la sfida con il Benevento
Infortunio per Heurtaux: l’ex difensore dell’Udinese è costretto a saltare la sfida contro il Benevento. Al suo posto c’è Souprayen

Di Francesco Toscano - 16 ottobre 2017
Problemi per Fabio Pecchia prima dell’inizio di Hellas Verona-Benevento, posticipo dell’ottava giornata di Serie A Tim 2017/2018. Il difensore Heurtaux, infatti, ha accusato un problema fisico durante il riscaldamento ed è stato costretto a saltare il match contro la squadra di Marco Baroni.
Al suo posto, Pecchia ha inserito Souprayen, che dunque affiancherà Caracciolo al centro della difesa gialloblù. L’ex difensore dell’Udinese si sottoporrà alle visite mediche nelle prossime ore, così da capire l’entità dell’infortunio e gli eventuali tempi di recupero.

FONTE: CalcioNews24.com


ALTRE NOTIZIE
Benevento, vicino al record negativo della Serie A
18.10.2017 12:57 di Tommaso Bonan
Come sottolinea questa mattina La Gazzetta dello Sport, in questi giorni per il Benevento persiste l’incubo di restare nella storia della Serie A per aver fatto registrare il più lungo record negativo di risultati. Un rischio che potrebbe materializzarsi domenica in occasione del match con la Fiorentina. Con la sconfitta di Verona, il Benevento ha eguagliato il primato negativo del Venezia che nel 1949-50 partì con otto sconfitte di fila. I veneti alla nona giornata pareggiarono con il Palermo, i giallorossi sperano di conquistare il primo punto contro la formazione allenata da Pioli.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Verona, ag. Romulo: "Altro che finito. Obiettivo Russia 2018"
17.10.2017 17:15 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Una conclusione al volo col piatto destro per permettere all'Hellas Verona di conquistare la sua prima vittoria in questo campionato. Un gol per scacciare le paure e tornare a realizzare una rete in Serie A dopo tre anni e mezzo. E' stato Romulo l'uomo decisivo ieri sera al Bentegodi nella sfida tra dentro o fuori tra gli scaligeri e il Benevento. Per parlare del suo gol e non solo, Tuttomercatoweb.com ha contattato il suo procuratore Alex Firmino: "Credo che questa prima vittoria sia importante per tutti, la squadra aveva bisogno di fiducia e, adesso, molti giocatori disputeranno gare migliori. Adesso c'è il derby, una gara che bisognerà affrontare col giusto spirito".

Il Verona finalmente ha trovato una sua quadratura. Quello di interno di centrocampo resta il ruolo preferito di Romulo?
"Romulo nel 4-3-3 può giocare in due-tre ruoli, però non possiamo dimenticare che lui ha conquistato la nazionale italiana giocando a centrocampo. In quel ruolo può sprigionare la sua forza e velocità in fase offensiva e aiutare nel posizionamento difensivo. Ieri ha corso molto per aiutare la squadra".

E' tornato al gol dopo tre stagioni e mezzo e la parentesi alla Juve. Una risposta importante a chi lo dava per finito ad alti livelli.
"Secondo me in questa stagione ha già disputato buone partite contro Roma, Lazio, Fiorentina e Napoli. Chi parlava di giocatore finito evidentemente non conosceva il suo valore, è un giocatore che ha sempre superato tutte le sfide della sua vita. E dico più: crediamo che lui possa ancora prendere parte al Mondiale. L'ultimo l'ha perso per una lesione e adesso lavorerà fino alla fine per una nuova opportunità. E' forte di testa e fisicamente, giocherà ancora per molto ad alti livelli".

SERIE A
Campania agli antipodi. Ma è tutta colpa di Baroni?
17.10.2017 11:30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Era dalla stagione 1949/50 che un club non partiva così male nel nostro massimo campionato. Protagonista il Venezia, otto sconfitte nelle prime otto partite proprio come questo Benevento, che continua a non vedere la luce in fondo al tunnel. Ieri, in uno scontro salvezza già da dentro o fuori contro l'Hellas Verona, i sanniti hanno rimediato un altro ko. Nonostante un buon avvio e frutto soprattutto di un intervento scriteriato di Antei che ha lasciato i suoi in dieci quasi per un'ora di gioco.

Per il Napoli otto vittorie in otto partite, per il Benevento otto sconfitte in altrettante gare. Le squadre campane aprono e chiudono la classifica di Serie A. Ma concentrandoci sui sanniti c'è da chiedersi quante colpe abbia mister Baroni, alla guida di una squadra probabilmente non all'altezza della categoria e che paga anche qualche infortunio di troppo. Tante le assenze anche ieri al Bentegodi, conferma ulteriore di una squadra che non ha mai avuto l'infermeria vuota. Anzi.
A questo, c'è da aggiungere una sessione estiva di calciomercato probabilmente non all'altezza della categoria. Con i giocatori acquistati tra luglio e agosto per fare la differenza che, al momento, non si stanno rivelando tali.

La doppia promozione si sta quindi pian piano trasformando in un incubo. Il Benevento sta assaporando sulla sua pelle le difficoltà di un campionato lontano anni luce dalla Serie C, ma anche dalla Serie B. E il calendario, in questo senso, potrebbe solo acuire il problema: Fiorentina, Lazio e Juventus di fronte nei prossimi quattro turni. Non si intravede la luce in fondo al tunnel, e la situazione difficilmente muterà anche in caso di cambio di allenatore.

RASSEGNA STAMPA
Il Mattino, Benevento: "La maledizione del numero zero"
17.10.2017 08:18 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
Trova spazio sulla prima pagina della cronaca locale de Il Mattino sulla città di Benevento l'ottava sconfitta consecutiva in Serie A del Benevento di Marco Baroni. A battere i Sanniti questa volta è stato l'Hellas Verona per 1-0. "La maledizione del numero zero" è il titolo scelto dal quotidiano campano che poi scrive: "Il Benevento subisce il Verona. Vigorito ironico: 'Situazione non figlia di Baroni, forse sorella'. Partita giocata in 10: impossibile la svolta tanto attesa".

RASSEGNA STAMPA
L'Arena: "Hellas, la gioia della vittoria". Decide Romulo
17.10.2017 07:58 di Luca Bargellini Twitter: @BargelliniLuca
E' del Verona la vittoria nel posticipo di Serie A contro il Benevento. Un successo importante per gli scaligeri che riprendono la corsa verso la salvezza. Un risultato, quello del Bentegodi, che trova spazio anche al centro della prima pagina de L'Arena, il principale quotidiano di Verona. "Hellas, la gioia della vittoria" è il titolo scelto con l'occhiello che recita: "Una magia di Romulo rilancia i gialloblu. Domenica il derby".

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona in prima pagina: "Romulo fa godere l'Hellas"
17.10.2017 07:43 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Fondamentale successo dell'Hellas Verona contro il Benevento, ieri sera nel posticipo di Serie A. "Romulo fa godere l'Helas. Prima vittoria con il Benevento", titola stamattina il Corriere di Verona sopra una foto di Romulo durante l'esultanza.

SERIE A
Una vittoria che può valere una stagione: l'Hellas si è sbloccato
16.10.2017 23:30 di Michele Pavese Twitter: @7mp84
La prima volta non si scorda mai, ma questi tre punti, per il futuro di Fabio Pecchia, possono essere davvero determinanti. L'1-0 al Benevento ha il sapore della liberazione per il tecnico di Formia, che coglie il primo successo da allenatore in Serie A e regala la prima affermazione in campionato all'Hellas Verona proprio nello scontro diretto contro i sanniti, il match più delicato di questo inizio stagione. Una vittoria fortemente voluta, arrivata anche grazie all'espulsione comminata ad Antei nella prima frazione, che ha permesso ai gialloblu di giocare per quasi un'ora in superiorità numerica. E non è un caso che il gol vittoria sia stato firmato da Romulo, il simbolo e l'uomo più esperto, insieme a Pazzini, di una squadra che ha mostrato finora di avere delle lacune in tutti i reparti. Fondamentale è stato l'ingresso in campo di Daniele Verde al posto di un Alessio Cerci apparso ancora lontano dalla migliore condizione: insieme a Kean, l'esterno offensivo ha dato brio all'attacco e ha fornito l'assist decisivo per il jolly italo-brasiliano. Proprio dalla qualità del reparto avanzato dovrà ripartire Pecchia, per dimostrare di valere la massima serie e trascinare gli scaligeri alla salvezza.

SERIE A
Benevento, Ciciretti: "Così è dura, dobbiamo dare una svolta"
16.10.2017 23:27 di Andrea Piras
Rientro in campo amaro per Amato Ciciretti. Il fantasista del Benevento ha commentato ai microfoni di Sky Sport la sconfitta di Verona: "Dobbiamo ripartire da qui anche perchè penso che non ci siano altre squadre. Dispiace non sia arrivato il risultato, siamo stati un po' sfortunati a rimanere in dieci all'inizio e si è messa in salita per noi".

Cosa succede?
"Se l'avessi saputo avrei provato a fare qualcosa. Ci proviamo in partita a fare qualcosa che possa dare una sterzata a questo campionato ma ogni volta è sempre in salita".

Ti stai mettendo a disposizione anche nella fase di non possesso?
"Ci provo ogni partita. Penso che per far qualcosa di importante se non rientri non vai molto lontano. Il calcio di oggi richiede quello e sto provando a farlo".

Che differenze hai trovato fra A e B?
"Ho saltato quattro, cinque partite. Nelle prime tre gare abbiamo fatto abbastanza bene. Il 6-0 a Napoli ci ha un po' scosso, poi abbiamo incontrato la Roma, siamo andati a Crotone e abbiamo perso. Diventa tutto più difficile. Non ho trovato queste grandi differenze, ma forse sbaglio".

Senti di poter caricarti la squadra sulle spalle?
"Sì, ho vinto due campionati, sono tre anni che sono qui e mi sento in dovere di farlo. Ovviamente con insieme ai miei compagni perchè da solo non andrò da nessuna parte. Dobbiamo dare una svolta perchè così è veramente dura. Io ci metterò del mio dando una mano ai compagni".

SERIE A
Benevento, adesso è buio pesto. Il peggior avvio di sempre in A
16.10.2017 23:15 di Ivan Cardia Twitter: @ivanfcardia
Adesso è davvero buio pesto. A quattro mesi dalla storica promozione in Serie A, il Benevento vive un inizio di stagione che sembra un vero e proprio calvario. Zero punti all'ottava giornata di Serie A, 19 i gol subiti, solo due quelli segnati. E la sconfitta di stasera (1-0 al Bentegodi) è di quelle che possono fare male: un passo importante per il Verona, in uno contro che più diretto non si poteva. Un ennesimo colpo al campionato dei sanniti, ora a -5 dalla SPAL penultima e più in generale lontanissimi da qualsiasi speranza di salvezza. Colpa dei singoli, colpa di un gruppo non all'altezza, colpa dell'allenatore? Difficile attribuire responsabilità, anche se a pagare sarà ovviamente il tecnico Marco Baroni, l'uomo della promozione e ora del peggior avvio possibile in Serie A. Esonero già scritto? Non è detto, non al 100% almeno, perché la sconfitta è arrivata con estenuanti, dopo una partita nel complesso equilibrata, e anche al netto dell'espulsione di Antei. Peggior avvio possibile per il Benevento, ma anche per qualsiasi altra squadra, in tempi recenti: era dalla stagione 1949/50 che un club non partiva così male nel nostro massimo campionato. Protagonista il Venezia, otto sconfitte nelle prime otto partite. Come il Benevento. Una retrocessione praticamente già formalizzata dopo 720 minuti e poi arrivata a fine stagione. Come il Benevento?

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Le pagelle del Benevento - Decisiva l'espulsione di Antei, Letizia positivo
Risultato finale: Verona-Benevento 1-0

16.10.2017 22:55 di Andrea Piras
Brignoli 6.5 - Difensore aggiunto, riesce a chiudere due volte su Cerci fuori dall'area di rigore con due interventi da libero vecchi tempi. Incolpevole sul gol del Verona.

Venuti 6 - Gli esterni del Verona gli danno filo da torcere specialmente quando Fares si sovrappone sulla fascia sinistra. Quando viene spostato al centro dell'area disputa una gara perfetta.

Djimsiti 5.5 - Regge fino alla mezzora della ripresa sugli attacchi del Verona. Lascia troppo spazio a Romulo in occasione della rete del vantaggio scaligero.

Antei 4 - Abbatte con un brutto intervento in scivolata Valoti lasciando la sua squadra in dieci uomini.

Letizia 6.5 - Fa vedere delle ottime giocate palla al piede sulla sinistra, anche se a volte i suoi suggerimenti non vanno a buon fine.

Memushaj 6 - Sempre molto propositivo quando la sua squadra avanza, fa un buon lavoro anche in fase di interdizione.

Cataldi 5.5 - Si vede poco quando la squadra deve impostare la manovra, va in difficoltà dopo l'espulsione di Antei.

Chibsah 6 - Insegue l'avversario con generosità, fa quantità in mezzo al campo (Dall'85' Armenteros sv).

Lombardi 5.5 - Pochi spunti sulla fascia per il giovane scuola Lazio, viene braccato dalla retroguardia del Verona (Dal 78' Ciciretti sv).

Iemmello 5 - Non riesce a presentarsi mai dalle parti di Nicolas ma è anche vero che i palloni giocabili non sono molti. Si divora la rete del pari nella ripresa.

Parigini 5 - Fa tutto bene quando deve scendere sulla sinistra ma spreca diverse potenziali occasioni da gol sbagliando il suggerimento verso il centro dell'area (Dal 46' Gyamfi 6 - Fa il suo sulla corsia di destra).

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Le pagelle del Verona - Romulo decisivo, Verde cambia la gara
Risultato finale: Verona-Benevento 1-0

16.10.2017 22:47 di Andrea Piras
Nicolas 6 - Si prende qualche rischio specialmente nel primo tempo ma risulta sempre efficace anche nelle uscite fuori dall'area.

Caceres 6 - Diverse sono le sue incursioni all'interno della metà campo avversaria, controlla molto bene Parigini dalla sua parte.

Caracciolo 6.5 - Sfrutta il suo fisico per arginare Iemmello in area di rigore. Provvidenziale nel finale quando il Benevento spinge con la forza dei nervi.

Souprayen 6 - Scelta dell'ultimo minuto per Pecchia a causa del forfait di Heurtaux. Svetta sempre al centro dell'area sui palloni di testa. Viene graziato nella ripresa da Iemmello quando liscia un pallone all'interno dell'area.

Fares 6 - Molto propositivo sulla fascia sinistra, guadagna spesso il fondo sfornando un buon numero di cross.

Romulo 6.5 - Accompagna sempre l'azione allargandosi sulla corsia dialogando con Cerci, sblocca il risultato con un delicato tocco al volo su asisst di Verde.

Fossati 6 - Cerca spesso la verticalizzazione per le punte ma sbaglia troppi palloni che avrebbe potuto gestire meglio. Meglio nella ripresa.

Bessa 6 - Ottimi guizzi sulla sinistra, molto solido in mediana dove recupera un buon numero di palloni. Esce per un problema muscolare (Dall'86' Buchel sv).

Cerci 5.5 - Inizio impreciso per lui, gioca spesso di sponda per i compagni effettuando un buon numero di sponde ma incide poco in avanti (Dal 69' Verde 6.5 - Delizioso il traversone con cui serve a Romulo la palla dell'1-0).

Pazzini 6 - Lotta con cuore con gli avversari e appena ha uno spazio si rende pericoloso ma la traversa gli dice di no nella prima frazione di gara. Preziosissimo nel finale quando c'è da tenere palla.

Valoti 5.5 - Si fa trovare in due occasioni al posto giusto al momento giusto ma non riesce a concretizzare a dovere divorandosi di fatto due reti (Dal 55' Kean 6 - Fa vedere buone giocate specialmente quando parte in campo aperto).

SERIE A
Hellas, tre punti d'oro: Romulo stende il Benevento e condanna Baroni
16.10.2017 22:42 di Michele Pavese Twitter: @7mp84
Tre punti fondamentali per l'Hellas Verona di Fabio Pecchia, che batte 1-0 al Bentegodi il Benevento nello scontro-salvezza valido come posticipo dell'ottavo turno della Serie A. Primo tempo equilibrato, ma al 37' arriva l'episodio decisivo: Antei interviene duramente su Valoti e Di Bello lo sanziona con il rosso diretto. Dopo una traversa colpita da Pazzini e altre occasioni sciupate, al 74' è Romulo a firmare il gol-vittoria degli scaligeri con un pregevole destro al volo sul cross di Verde dalla sinistra. Per la squadra di Marco Baroni, ancora ferma a quota zero punti, è notte fonda, mentre i veneti volano a sei e raggiungono Cagliari, Udinese e Crotone.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


17.10.2017
«Martinelli Alè...»
Vittoria con dedica per il Verona

Giovanni Martinelli, morto il 15 dicembre 2013

Festa grande al Bentegodi dopo il successo con il Benevento. Un sospiro di sollievo dopo tanta sofferenza. E brividi sulla pelle quando si alza il coro della Curva Sud. «Martinelli alè, Martinelli alè, Martinelli alè, alè, alè...».
Il popolo gialloblù non dimentica il suo presidente, non può dimenticare. Sono già passati quattro anni dalla scomparsa dell’imprenditore gardesano che, dopo aver acquistato l’Hellas dagli eredi del Conte Arvedi, riorganizzò la società, investì nella squadra, puntò su Mandorlini in panchina per risalire dall’inferno della C alla B e per porre le basi verso la promozione in A. Anche la scelta di lasciare la società a Setti va vista in quest’ottica, pronto a cedere il club come ultimo atto d’amore verso i colori che aveva sempre amato.
Difficile continuare, con il fisico «minato» da una malattia che non ha lasciato scampo. Resta però il suo esempio di combattente senza paura, anche se all’apparenza così mite, così equilibrato. Un carattere di ferro, capace di raggiungere tutti gli obiettivi, senza urlare ma con la forza dei fatti, dal primo all’ultimo giorno. Per questo i tifosi dell’Hellas hanno voluto bene a questo «piccolo grande uomo» che non si è mai nascosto dietro le responsabilità, anche quelle più ingombranti e ha sempre lottato con i suoi uomini per raggiungere tutti i risultati.
Sembra di vederlo ancora lì, in panchina, chiuso nel suo piumino per ripararsi dal freddo ma con gli occhi svegli di chi sa dove vuole arrivare. Un presidente che i fedelissimi gialloblù sentono e sentiranno sempre al loro fianco.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


I NUMERI DI #VERONABENEVENTO
17/OTTOBRE/2017 - 16:30
Verona - Ecco alcune statistiche, fornite da Opta Sports e Panini Digital, di Verona-Benevento 1-0.


IL RACCONTO DELLA GARA - OCCASIONI, TIRI IN PORTA E PERICOLOSITA'
- Evidente superiorità del Verona nell'Indice di Valutazione Squadra (IVS), che permette di dare una valutazione obiettiva alla prestazione indipendentemente dal risultato finale della partita. 71 il valore gialloblù, 29 quello del Benevento.

- Dopo la buona prestazione di Torino, il Verona si è ripetuto anche ieri sera contro il Benevento, come confermato anche dalle occasioni create: sono state infatti 6 le volte in cui Pazzini e compagni si sono resi pericolosi in fase offensiva, contro l'unica degli ospiti.

- I gialloblù sono arrivati alla conclusione per 13 volte (5 delle quali trovando lo specchio della porta avversaria). Il Benevento ha invece tirato 8 volte, impegnndo Nicolas in una occasione.

- L'Hellas ha effettuato 439 passaggi (108 dei quali giocati da Fossati, recordman della gara), contro i 382 degli avversari.

- Il Verona ha superato gli ospiti anche nella gestione della palla: il possesso della stessa infatti è a favore dei gialloblù, con una media del 56%.

PECCHIA: «IL CAMMINO È LUNGO, CREIAMO IL GIUSTO ENTUSIASMO»
16/OTTOBRE/2017 - 23:30
Verona - Le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù Fabio Pecchia, rilasciate al termine di Hellas Verona-Benevento, 8a giornata della Serie A 2017/18.

«Sono molto contento, abbiamo dimostrato di volerla vincere. Una partita molto importante, abbiamo messo in mostra il carattere. Una vittoria meritata, che ci permettere di lavorare al meglio e avere il giusto entusiasmo. Mi è piaciuta la risposta del gruppo, chi è entrato ha fatto una grande partita. A partire da Souprayen, chiamato in causa all'ultimo minuto per prendere il posto di Heurtaux, andiamo avanti con forza e con fiducia. Il cammino è ancora lungo, ma questa vittoria deve dare il giusto entusiasmo. Per rendere al massimo questa squadra ne ha bisogno. Paura nel finale? Abbiamo avuto la partita sempre in pugno, anche in parità numerica abbiamo avuto tante occasioni. C'è stata qualche palla dentro del Benevento, che ha provato a reagire, ma alla fine ci ha premiati la voglia di fare risultato. Abbiamo già dimostrato di saper fare delle buone prestazioni prima di quella di stasera, quindi il nostro campionato lo abbiamo iniziato da tempo. Chievo? Tutte le partite sono importanti, noi giochiamo per prendere tutta la posta in palio. Loro sono una squadra esperta, da domani cominciamo a preparare la gara, cercando di recuperare tutti i nostri uomini, pronti ad affrontarla con il piglio giusto».

ROMULO: «QUESTA VITTORIA CI VOLEVA, CONTINUIAMO CON FIDUCIA»
16/OTTOBRE/2017 - 23:25
Verona - Le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù Romulo, rilasciate al termine di Hellas Verona-Benevento, 8a giornata della Serie A 2017/18.

«La vittoria? Sull'esultanza mi sono sfogato, volevo segnare da tanto per dire che il vecchio Romulo è tornato e che questa vittoria era troppo importante per la squadra. Ho cercato di dare il massimo per la squadra e il mister, tutti i miei compagni hanno lottato fino all'ultimo contro una concorrente per la salvezza. Se posso fare di più? Devo farlo, sono pronto, sto lavorando tantissimo curando i minimi dettagli, fisicamente mi sento molto bene. Voglio sia una grande stagione per me e per la squadra. Cosa serve per la salvezza? Un po' più di tranquillità per gestire i momenti difficili. Abbiamo corso tantissimo, ma dobbiamo avere maggior freddezza nel gestire i momenti. Cosa scatta con questa vittoria nella nostra testa? Più fiducia, abbiamo subito tanti gol e questo non ci faceva lavorare bene. Il derby? Faremo la nostra gara cercando di dare il massimo, proponendo il nostro gioco cercando di sbagliare il meno possibile».

CARACCIOLO: «ABBIAMO DATO TESTA E CUORE, CONTENTI DEL RISULTATO»
16/OTTOBRE/2017 - 23:20
Verona - Le principali dichiarazioni del difensore gialloblù Antonio Caracciolo, rilasciate al termine di Hellas Verona-Benevento, 8a giornata della Serie A 2017/18.

«Siamo contenti della prestazione e del risultato, ma siamo riusciti a vincere una partita importantissima. La pressione è normale, fa parte del gioco. Siamo partiti subito forte, abbiamo avuto tante occasioni, siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Sapevamo che questa era una partita importante, di quelle in cui bisognava dare tutto, testa e cuore. Siamo contenti per il gol di Romulo e la vittoria, dobbiamo continuare così e cercare di migliorare sempre di più. Il mio momento? Dopo l'infortunio di inizio stagione ho lavorato tanto per farmi trovare pronto, ho avuto la mia occasione e mi sono fatto trovare pronto. Ora pensiamo al derby, durante la settimana lavoreremo in vista di questa partita, sappiamo che importanza ha. Dobbiamo continuare a crederci, abbiamo dimostrato di esserci».

SERIE A TIM: HELLAS VERONA-BENEVENTO 1-0
16/OTTOBRE/2017 - 19:45
Verona - Il Verona vince lo scontro casalingo con il Benevento. Buon approccio alla gara da parte della squadra gialloblù, che già dal primo tempo crea molte occasioni, gestendo il gioco e la partita. Al 37' il Benevento resta in 10 in seguito all'espulsione diretta di Antei. Al 30' della ripresa arriva il gol che decide la partita, con un bellissimo colpo al volo di Romulo, che coglie un bell'assist di Verde dalla sinistra. Il Verona fa così il pieno di fiducia in vista del lunch match di domenica con il Chievo.

HELLAS VERONA-BENEVENTO 1-0
Marcatore: 30' st Romulo.

HELLAS VERONA (4-3-3): Nicolas; Caceres, Heurtaux, Souprayen, Fares; Romulo, Fossati, Bessa (dal 40' st Buchel); Cerci (dal 25' st Verde), Pazzini, Valoti (dal 10' st Kean).
A disposizione: Silvestri, Coppola, Laner, Zaccagni, Lee, Bearzotti, Souprayen, Felicioli.
All. Pecchia.

BENEVENTO (4-3-3): Brignoli; Venuti, Djimsiti, Antei, Letizia; Memushaj, Chibsah (40' st Armenteros), Cataldi; Lombardi (dal 32' st Ciciretti), Iemmello, Parigini (dal 1' st Gyamfi).A disposizione: Piscitelli, Del Pinto, Coda, Viola, Kanoute, Puscas, Lazaar, Gravillon.
All. Baroni.

Arbitro: sig. Di Bello di Brindisi.
Assistenti: sigg.ri Passeri di Gubbio e Bottegoni di Terni.
Quarto ufficiale: sig. Saia di Palermo.
VAR: sig. Giacomelli di Trieste.
Assistente VAR: Illuzzi di Molfetta.

NOTE. Espulso: Antei al 37' pt. Amminiti: Bessa, Venuti, Fossati, Chibsah, Brignoli, Kean, Romulo. Spettatori: 16.282 (paganti: 4.754; abbonati: 11.528).

Tre punti importantissimi per l'Hellas Verona che esce momentaneamente dalla zona retrocessione, ancora una sconfitta per il Benevento che ancora non ha trovato il primo punto in Serie A.

FINISCE HELLAS VERONA - BENEVENTO! 1-0 per gli scaligeri, decide il gol di Romulo.
90+5Min. Sul proseguo dell'azione del corner, conclusione di Gyamfi che termina alta sopra la traversa.
90+4Min. Ciciretti prova la conclusione, deviazione ed angolo per il Benevento.
90+3Min. ROVESCIATA DI ARMENTEROS! Stop e "bicleta" volante del neo entrato che non trova la porta, ma gran gesto tecnico per la punta.
90+2Min. Numero di Verde che con un tocco entra in area e lascia Gyamfi sul posto: il suo cross per Pazzini è deviato da Venuti.
90+1Min. Cinque i minuti recupero.
90Min. ANNULLATO IL GOL A KEAN! La punta scambia con Romulo e calcia di potenza, azione però ferma per il fuorigioco dell'italobrasiliano.
89Min. Ciciretti calcia al volo un pallone che Souprayen aveva allontanato male: sfera che termina altissima sopra la traversa.
88Min. Gran lavoro di Pazzini che subisce un fallo e fa respirare i suoi, dopo gli ultimi minuti a favore del Benevento.
87Min. Cross di Ciciretti, Armenteros si butta sul pallone e si scontra con Nicolas: a terra il portiere del Verona.
86Min. AMMONITO ROMULO. Fallo a centrocampo dell'autore del gol, giallo per lui.
85Min. Cambio per l'HELLAS VERONA: esce Bessa, entra Buchel.
85Min. Cambio per il BENEVENTO: esce Chibsah, entra Armenteros.
84Min. A terra anche Bessa, crampi per lui: Di Bello chiama lo staff medico.
83Min. Sfortunato Letizia, ancora a terra per un problema alla caviglia: il terzino ha messo male il piede sul terreno.
82Min. Cross di Ciciretti, colpo di testa di un liberissimo Cataldi: palla a lato, ma Verona che ha lasciato troppo solo il centrocampista.
81Min. PILLOLA STATISTICA. Romulo ha segnato in due delle tre sfide con il Benevento tra Serie A e Serie B.
80Min. Brivido per il Verona, prende coraggio invece il Benevento che ha alzato il suo baricentro.
79Min. IEMMELLO VICINISSIMO AL PAREGGIO! Cross sul secondo palo, buco di Souprayen che permette alla punta di calciare: palla di un soffio alla sinistra del palo.
78Min. Situazione molto difficile per il Benevento, sotto di un gol e con un uomo in meno.
77Min. AMMONITO KEAN. Intervento duro della punta su Gyamfi, piede a martello dell'ex Juevntus.
76Min. Cambio nel BENEVENTO: esce Lombardi, entra Ciciretti.
76Min. Brignoli esce fuori dall'area ma non trova il pallone, Pazzini è pronto per calciare a porta vuota ma Venuti lo anticipa.
75Min. VANTAGGIO VERONA! Cross perfetto di Verde sul secondo palo, Romulo al volo mette la palla sotto l'incrocio dove Brignoli non può arrivare.
74Min. HELLAS VERONA - BENEVENTO 1-0, Gol dell'Hellas Verona. Rete di Romulo.
73Min. AMMONITO BRIGNOLI. Portiere ammonito per perdita di tempo.
72Min. Cross corto di Cataldi, pallone che rimane in area finché Nicolas, in uscita, lo blocca a terra.
71Min. Lombardi guadagna un buon angolo portandosi il pallone sulla destra: respira il Benevento.
70Min. Cambio nell'HELLAS VERONA: esce Cerci, entra Verde.
68Min. ROMULO! Conclusione secca dell'italobrasiliano, Brignoli è ancora attento e mette in angolo.
67Min. Inverte i suoi esterni Pecchia, Cerci a sinistra e Romulo a destra.
65Min. Cross per Pazzini, attento Brignoli che in presa alta blocca il pallone. Resiste ancora il fortino del Benevento.
64Min. Rimane a terra Letizia che è stato colpito in pieno dal potente cross di Romulo. Si rialza il terzino molto sofferente al fianco.
63Min. Punizione dalla destra per il Verona: cross di Fossati, Djimsiti di testa allunga la sfera mandandola in angolo.
62Min. Botta potentissima di Fossati, attento Cataldi che con il corpo respinge. E' assedio del Verona.
61Min. Iemmello salva sul fondo un pallone e lo mette teso al centro: Memushaj per poco non trova la deviazione, Nicolas in uscita blocca il pallone.
59Min. AMMONITO CHIBSAH. Intervento in ritardo del mediano su Fossati, punizione dai 30 metri per il Verona.
58Min. Adesso il Benevento è tutto schiacciato davanti alla propria area, pochissimi spazi per il Verona.
56Min. SUBITO KEAN! Palla in profondità per la punta che con un tocco prova a battere Brignoli, il portiere con il piede mette in angolo.
55Min. Cambio per L'HELLAS VERONA: esce Valoti, entra Kean.
54Min. Caracciolo in scivolata anticipa Iemmello ben lanciato da Memushaj: Verona molto sbilanciato in avanti per sfruttare la superiorità numerica.
52Min. Conclusione di Lombardi che termina alta sopra la traversa: l'azione era nata dal solito spunto di Letizia.
51Min. Scatenato Fares, che sta sfruttando tutto lo spazio che gli sta concedendo il Benevento: l'esterno entra in area, il suo passaggio in mezzo non trova Pazzini.
50Min. Verona che sta spingendo a testa bassa, Benevento che a denti stretti si difende lasciando il solo Iemmello in avanti.
49Min. OCCASIONISSIMA PER IL VERONA! Cross basso di Fares che Brignoli devia, il tocco del portiere manda fuori giri Cerci che devia a lato!
48Min. Destro di Bessa dal limite, rasoterra potente ma che termina a lato. Brignoli controlla l'uscita della sfera.
47Min. Cross di Cerci che Djimsiti non devia, Brignoli si vede arrivare la sfera addosso, bloccandola così in due tempi.
46Min. Cambio nel BENEVENTO: esce Parigini, entra Gyamfi.
46Min. INIZIA IL SECONDO TEMPO DI HELLAS VERONA - BENEVENTO. Si riparte dallo 0-0 della prima frazione.

Molto equilibrio in questo primo tempo che ha visto il Verona sfiorare il gol con Cerci e colpire la traversa con Pazzini. Benevento in 10 uomini per il rosso diretto ad Antei.
Int.
FINISCE IL PRIMO TEMPO DI HELLAS VERONA - BENEVENTO! 0-0 il risultato parziale, ospiti in 10 per l'espulsione di Antei.
45+1Min. Benevento che anche in 10 uomini non rinuncia ad attaccare, soprattutto Lombardi che continua a pungere sulla destra.
45Min. Saranno due i minuti di recupero.
44Min. Angolo per il Benevento: palla in mezzo ma Pazzini allontana, pallone che termina direttamente in fallo laterale.
43Min. AMMONITO FOSSATI. Azione personale di Letizia che salta due uomini: il terzo, Fossati, lo stende.
41Min. Cross perfetto di Cerci sul secondo palo per Valoti che stoppa e prova il tiro: al momento della conclusione il centrocampista "buca" completamente il pallone.
40Min. 4 4 1 per il Benevento con Memushaj spostato sulla linea difensiva, Parigini e Lombardi sulla linea di mediana.
39Min. TRAVERSA DI PAZZINI! Punizione messa in mezzo sul primo palo per il "Pazzo" che con grande coordinazione calcia al volo: Brignoli battuto ma il montante della porta gli nega la gioia del gol!
38Min. Grandi proteste del Benevento che però rimane in dieci: Baroni chiama subito la sua panchina e manda a scaldarsi più uomini.
37Min. ESPULSO ANTEI. Intervento in ritardo del centrale che colpisce in pieno Valoti con il piede molto alto.
36Min. Parigini butta via un contropiede mettendo un pallone sul secondo palo dove nessuno dei compagni aveva tagliato.
34Min. Grande anticipo di Letizia che poi quasi ruba il tempo anche a Fossati: il centrocampista spazza, colpendo poi l'avversario. Scuse tra i due.
33Min. VALOTI! Cross al centro per Pazzini che sporca il pallone, il centrocampista si trova solo davanti a Brignoli ma calcia di pochissimo a lato!
32Min. AMMONITO VENUTI. Il terzino, superato da una finta da Fares, atterra l'avversario da dietro.
30Min. Mezzora di gioco e risultato ancora fermo sullo 0-0, le due squadre non si stanno scoprendo troppo lasciando pochi spazi agli avversari.
29Min. Brignoli in uscita fuori dall'area calcia il pallone lontano anticipando Cerci, grande tempismo del portiere del Benevento.
27Min. AMMONITO BESSA. Fallo del brasiliano su Letizia che si era lanciato in contropiede.
26Min. Angolo del Verona, Romulo mette in mezzo ma Brignoli respinge con i pugni. Molta tensione in campo prima del corner.
25Min. Cross deviato di Fares: protesta il Benevento perché era a terra Memushaj dopo un contrasto con Cerci.
24Min. Perfetta sponda di Pazzini per Valoti, conclusione del centrocampista murata da Venuti con il corpo.
23Min. Ora è il Benevento a spingere: Cáceres controlla male in area, quasi ne approfitta Memushaj che però commette fallo.
22Min. Metà del primo tempo e una sola vera occasione, la conclusione di Cerci che è terminata di poco alta sopra la traversa.
20Min. Richiamo verbale per Fares dopo un intervento duro su Lombardi: Di Bello decide di non estrarre il cartellino.
19Min. Particolare la posizione di Cáceres che spinge moltissimo, coperto da Romulo che si abbassa spesso sulla linea di difesa.
17Min. Rischia molto Nicolas che prima anticipa fuori dall'area Iemmello, poi sulla pressione di Parigini spara il pallone in tribuna.
17Min. Lombardi rientra subito in gioco, il giocatore è in grado di continuare la partita.
16Min. Gioco fermo perché Lombardi è a terra: l'esterno del Benevento si tiene la testa dopo un colpo subito in un contrasto aereo.
15Min. Parigini si libera e crossa sul secondo palo per un solissimo Iemmello: pallone troppo lungo per l'ex Sassuolo che non può deviare la sfera.
14Min. Pazzini prova un esterno al volo dai 30 metri per beffare Brignoli, pallone che termina ampiamente a lato.
13Min. Spinta evidente di Fares su Lombardi: punizione a favore del Benevento.
12Min. Cross di Cerci, Cáceres prova il colpo di testa ma colpisce in pieno Djimsiti: a terra il difensore del Benevento.
11Min. Parigini mette in mezzo un pallone debole per Iemmello, blocca Nicolas: poca convinzione in zona gol per gli ospiti.
10Min. CERCI! Primo guizzo dell'esterno che rientra e conclude di sinistro: botta potente ma che non trova la porta.
8Min. Iemmello conclude molto debolmente da buona posizione, blocca con facilità Nicolas.
8Min. Valoti recupera un bel pallone ma poi perde il tempo per servire Pazzini, parte il contropiede del Benevento.
7Min. Conclusione di Letizia dai 35 metri, pallone che termina ampiamente a lato.
6Min. Verticale per Pazzini, uscita con i tempi giusti di Brignoli che di piede spazza lontano.
4Min. Cerci batte in velocità una punizione che voleva servire in profondità Pazzini, l'ex Milan si lancia alla rincorsa del pallone ma non evita la rimessa dal fondo.
3Min. Possesso palla del Verona, Benevento che sta mantenendo la propria posizione con 10 uomini su 11 nella propria metà campo.
2Min. Verona con la maglia blu ed inserti gialli, Benevento con la classica divisa giallorossa.
1Min. Un cambio nel riscaldamento, problema alla caviglia per Heurtaux: al suo posto Pecchia schiera Souprayen come centrale di sinistra.
1Min. INIZIA HELLAS VERONA - BENEVENTO! Dirige il match l'arbitro Marco Di Bello.

Formazione BENEVENTO: 4 3 3 anche per Baroni che deve fare a meno di Ciciretti, almeno dal primo minuto. Sarà Iemmello la prima punta, Lombardi e Parigini a suo supporto. In mediana Memushaj, Cataldi e Chibsah, in difesa Venuti, Djimsiti, Antei e Letizia. In porta Brignoli.

Formazione HELLAS VERONA: 4 3 3 per la squadra di Pecchia che schiera in avanti Pazzini con Valoti e Cerci, a centrocampo Bessa - Fossati - Romulo, davanti a Cáceres,Souprayen, Caracciolo e Fares.

Alla ricerca della prima vittoria. Hellas Verona e Benevento si affrontano in questo posticipo dell'ottava giornata di Serie A alla con la voglia di muovere una classifica che, per i giallorossi, è ancora ferma a quota zero.

PRIMAVERA 1: HELLAS VERONA-ATALANTA 2-3
14/OTTOBRE/2017 - 14:45

Vigasio - Perde ma non demerita la Primavera gialloblù, che cede 3-2 in casa contro l'Atalanta in una gara ricca di emozioni. Era stato proprio il Verona a portarsi in vantaggio per primo, con la bella conclusione di Stefanec al 24', autore di un tiro a giro imprendibile. Pareggio, pochissimi minuti più tardi, della punta atalantina Barrow, per l'1-1 che è anche il risultato finale del secondo tempo. Nella ripresa lo stesso Barrow trova il 2-1 per i suoi, ma l'Hellas non molla e trova il nuovo pareggio con un gol da attaccante vero di Tupta, il secondo consecutivo, bravo a controllare e girarsi in area. Purtroppo, a pochi minuti dal recupero, un errore in fase di disimpegno porta Peli a tu per tu con Borghetto. Il nerazzurro non sbaglia e l'assalto finale dei gialloblù non porta a un pari che sarebbe stato ben più meritato. Tra una settimana la stracittadina con il Chievo, a Caselle di Sommacampagna.

HELLAS VERONA-ATALANTA 2-3
Marcatori: 24' pt Stefanec, 27' pt Barrow, 25' st Barrow, 33' st Tupta, 42' st Peli.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Borghetto; Nigretti, Baniya, Kumbulla, Corradini (dal 38' st Galazzini); Cherubin (dall'11' st Saveljevs), Danzi, Dentale (dall'11' st Felippe); Stefanec; Amayah, Tupta.
A disposizione: Bianchi, Righetti, Perazzola, Peretti, Numerato, Toccafondi, Fiumicetti, Aloisi, Ansah.
All.: Porta.

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Del Prato, Migliorelli, Bolis, Alari; Melegoni, Salvi, Elia (dal 37' st Peli); Mallamo (dal 21' st Colpani), Barrow, Kuluzevski (dal 45' st Chiossi).
A disposizione: Vidovsek, Zortea, Carminati, Pagliari, Heidenreich, Rizzo Pinna, Nivozaki, Rinaldi.
All.: Brambilla.

Arbitro: Marcenaro di Genova
Assistenti: Margheritino di Savona e Fantino di Savona

NOTE
Ammonito: Danzi.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: ...E HALLFREDSSON gioca a scacchi nudo! De gustibus... L'ex diesse scaligero SOGLIANO rinnova col BARI: Contratto fino al 2020.

MOTOGP: Nella piscina di Motegi in Giappone memorabile duello tra DOVIZIOSO e MARQUEZ vinto dall'italiano su DUCATI che si porta a -11 dalla spagnolo su HONDA campione del mondo, terzo un ottimo Danilo PETRUCCI... ROSSI si ritira dopo la caduta al sesto giro.

MotoGp Giappone: Dovizioso super, Marquez secondo
Una scivolata sulla pista bagnata costringe Rossi al ritiro

© Alessandro Giberti Ph

MOTEGI - Imprendibile Andrea Dovizioso: il pilota della Ducati vince il Gp del Giappone, battendo Marc Marquez in volata all'ultimo giro dopo un'emozionante gara di sorpassi che li ha visti protagonisti nelle ultime fasi della gara. Lo spagnolo, leader del mondiale, deve accontentarsi del secondo posto.

PETRUCCI TERZO - Sul podio anche Danilo Petrucci, che scattava dalla prima fila e riesce a restare tra i primi per tutta la gara. Finalmente un buon risultato per Andrea Iannone che, nonostante le difficoltà del weekend centra un ottimo quarto posto. Quinto al traguardo Alex Rins, mentre l'altra Ducati di Jorge Lorenzo è sesta davanti ad Aleix Espargarò e a Johann Zarco, che scattava dalla pole ma perde posizioni già nei primi giri.

SHOW DI SORPASSI - Anche se nelle prime fasi della gara è Petrucci a portarsi in testa, l'attenzione è tutta per Dovizioso e Marquez: al 19esimo giro Dovi attacca Marquez in curva e lo supera con una manovra perfetta, ma al 21esimo lo spagnolo, con un sorpasso al limite, passa davanti all'italiano. Alla penultima curva però Dovizioso supera Marquez che, per tentare il controsorpasso, finisce leggermente largo, spianando il rettilineo al pilota della Ducati che centra la vittoria. A tre gare dalla fine del mondiale, Dovizioso è a -11 da Marquez.

CRISI YAMAHA - Gara sfortunata per la Yamaha che è stata in difficoltà per tutto il weekend: Valentino Rossi è costretto al ritiro dopo una scivolata fuori pista, per fortuna senza conseguenze. In salita anche il compagno di squadra Maverick Vinales, che ieri non è riuscito a qualificarsi alle Q2 ed è scattato dalla quindicesima posizione, chiudendo al nono posto.


FONTE: TuttoSport.com


UDINESE
Incredibile Hallfredsson, nudo alla meta! L’islandese gioca a scacchi senza veli…
Il centrocampista dell’Islanda e dell’Udinese stupisce il mondo social postando una foto che lo ritrae in una circostanza davvero bizzarra

12/10/2017, 10:29
Emil Hallfredsson con la maglia dell'Udinese durante un match contro il Palermo

La notizia è di quelle decisamente bizzarre, il cui senso non è semplice da decriptare.
Da premettere che è un momento fantastico per l’Islanda: un paese da poco più di 330 mila abitanti che ha festeggiato l’ingresso al Mondiale, il primo in assoluto nella sua storia, proseguendo sulla scia dell’ottimo Europeo disputato in Francia un anno e mezzo fa (gli islandesi si fermarono solo ai quarti di finale dopo aver eliminato a sorpresa l’Inghilterra).
Tra i suoi protagonisti c’è sicuramente Emil Hallfredsson, che ormai è un vero e proprio veterano della Serie A: il calciatore islandese milita nel campionato italiano dal 2007, quando fu la Reggina a portarlo in massima serie.

Da lì in poi, tre stagioni a Reggio Calabria, cinque e mezzo con l’Hellas Verona, quindi, dal gennaio 2016, il trasferimento all’Udinese: il tutto condito da una sola annata passata in Gran Bretagna.

In un clima di assoluta euforia per quanto fatto con la sua Islanda, il calciatore sta per rientrare ad Udine ma trova il tempo di postare una foto alquanto insolita su Instagram nella quale viene sostanzialmente ritratto nudo, indossando soltanto le scarpe, mentre gioca a scacchi.

Immagine risalente sicuramente al ritiro della nazionale islandese, di cui non si coglie ancora il nesso, ma tanto è bastato per scatenare le reazioni divertite e pungenti degli interessati, tra cui i compagni di squadra Widmer, Perica e Jankto, che si sono immediatamente precipitati sui social per commentare la foto.

The art of playing chess wearing shoes. Skák og mát Fredrico ?????????????#roadtorussia #russia18

Un post condiviso da Emil Hallfreðsson (@emilhallfreds) in data:



Chissà se Emil Hallfredsson ci spiegherà mai il motivo di quella foto, forse una scommessa persa, oppure un modo per raffreddare i bollenti spiriti causati dopo l’inevitabile festa per un risultato storico ottenuto con la sua Nazionale. Di certo un modo curioso per svelare la propria passione per gli scacchi e per trovare “concentrazione” prima del prossimo match contro la Fiorentina.

FONTE: MediaGol.it



CALCIOMERCATO
Calciomercato Bari, il ds Sogliano rinnova fino al 2020
L'ex direttore sportivo di Varese, Palermo, Hellas Verona, Carpi e Genoa ha prolungato per altre 3 stagioni

GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2017 18:04
BARI - Sean Sogliano ha rinnovato il proprio contratto con il Bari. Il direttore sportivo lavorerà con il club pugliese fino al 30 giugno 2020, dopo aver svolto lo stesso ruolo in altre società come Varese, Palermo, Hellas Verona, Carpi e Genoa. Ad annunciare il prolungamento per altre 3 stagioni è stato proprio il club biancorosso con una nota sul proprio sito.

FONTE: CorriereDelloSport.it

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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