Nazionali gialloblù: GOLLINI in Under 21 ma con le rispettive nazionali ci saranno anche IONITA, MORAS ed i Primavera STEFANEC e TUPTA, l'ultima maglia di TONI venduta a 4mila Euro ad un tifoso polacco! Il ricavato in beneficienza alla fondazione #SaveMoras, calcioscommesse occhio a FROSINONE-VERONA!

Pubblicato da andrea smarso venerdì 27 maggio 2016 20:15, vedi , , , , , , , , , , , , , | 1 commento


#HellasNews +   -   =

NAZIONALI GIALLOBLÙ: Oltre a GOLLINI anche IONITA, MORAS ed i giovani STEFANEC e TUPTA sono stati chiamati dalle rispettive nazionali...

PRIMA CONVOCAZIONE IN UNDER 21 AZZURRA PER GOLLINI! Il cittì DI BIAGIO ha convocato il portiere scaligero per la gara amichevole internazionale tra ITALIA e FFRANCIA in programma a Venezia il 2 giugno alle ore 21...

4.002 EURO PER L'ULTIMA MAGLIA INDOSSATA DA TONI nella gara vinta con la JUVE al Binti anche grazie al suo cucchiaio su rigore! Ad aggiudicarselo un tifoso polacco, i soldi raccolti andranno in beneficienza alla fondazione #SaveMoras.

CALCIOSCOMMESSE ANCHE IN SERIE A?, il nuovo scandalo calcistico italiano, oltre a Serie B e Lega Pro, potrebbe coinvolgere anche la Serie A! Sotto i riflettori degli inquirenti cinque gare del FROSINONE tra cui proprio quella giocata (e vinta) al Bentegodi contro il VERONA nella quale le scommesse su un gol finale dei ciociari sarebbero state insolitamente numerose...

TRA PASSATO E FUTURO... Al termine della disgraziatissima stagione 2015-16 culminata con la giusta retrocessione dell'HELLAS, il presidente ha risposto a molte domande nella conferenza stampa organizzata per dissipare dubbi sul futuro più prossimo nella gestione della squadra scaligera nonchè qualche situazione in divenire.
Di seguito i punti cruciali chiariti dal patròn:

  1. TONI rimarrà come consulente/stagista a diretto contatto con la proprietà, non avrà potere decisionale diretto ma consiglierà SETTI da molto vicino
  2. Nuovi soci e/o compratori? Nonostante alcune voci non c'è assolutamente nulla di concreto (ma le porte rimangono spalancate se qualcuno volesse dare una mano)
  3. BIGON con ogni probabilità si accorderà col BOLOGNA ma per dirla col presidente, considerata anche la fallimentare stagione, non è necessariamente detto che sia un fatto negativo nonostante il diesse abbia fatto risparmiare un sacco di soldi negli ingaggi all'HELLAS in quest'annata...
  4. La partenza del diggì GARDINI per l'INTER? Il dirigente non avrebbe nemmeno voluto rinnovare il contratto ed in ogni caso l'accordo era di 'liberarlo' in caso di offerta da parte di una grossa squadra
  5. L'anticipo sul paracadute è stato chiesto ma non per problemi di liquidità, solo perchè era previsto dalle attuali norme in Lega: Le finanze del VERONA sono a posto e gli stipendi ai giocatori sono stati pagati col massimo ritardo consentito solo per ripicca del presidente verso una squadra che, dilaniata anche da conflitti interni, non si sarebbe impegnata alla morte...
  6. Il centro sportivo rimane una priorità ma non è vero che mancano i soldi! Mancano le autorizzazioni necessarie essendo il Forte di Pastrengo proprietà demaniale
  7. Questione ingaggi e nuova squadra: Sarà allestita una rosa all'altezza con un budget di circa tre volte quello di una media squadra della cadetteria (circa 15/18 milioni) ma non sarà 'scialaquato' tutto il paracadute! Prima si guarda alla regolarità dei conti e poi al resto... Perchè una squadra faccia bene del resto non sono per forza necessari nomi ma l'unità di inetnti!In quest'ottica dovranno essere per forza rivisti gli ingaggi di PAZZINI e ROMULO che, se vorranno rimanere e saranno compresi nel nuovo progetto tecnico, dovranno fare dei sacrifici

PRIMAVERA: 1° POSTO A NOVARELLO Si conclude in trionfo il torneo 'Intesa Novarello - Villaggio Azzurro' giocato dalla Primavera allenata da Massimo Pavanel, che già dalla prima partita dimostra di voler fare sul serio: Novara battuto 3-0, decisiva una doppietta di Kumbulla (classe 2000) prima del gol di Stefanec. Nella finale, giocata contro il Vicenza, altra affermazione del Verona, grazie alla rete segnata da Danzi. HellasVerona.it


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DICONO +   -   =

L'ex tecnico scaligero DELNERI rivela 'Avevamo deciso di lasciarci già dopo la partita col CARPI...' «Toni e Pazzini? Sono giocatori statici per il calcio moderno... A Gennaio avevamo in mano Falcinelli e D'Alessandro. De Zerbi o Stellone? Entrambi sanno lavorare con i giovani» CalcioNews24.com

GOLLINI felice per la prima chiamata in Under 21 azzurra «Sono davvero molto contento. E’ un obiettivo che mi ero prefissato ad inizio stagione e che ho raggiunto lavorando duramente. La mia dedica è per Verona e l'Hellas che ha creduto in me e mi ha sostenuto. In particolar modo il mio pensiero e grazie va al gruppo dei portieri e al preparatore Gaetano Petrelli» HellasVerona.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: il 33enne DI BARI, che nel primo VERONA in C fu più croce che delizia, ricomincia dal CATANZARO. Mister BORDIN trascina la TRIESTINA alla salvezza! Adrian MUTU classe '79 57 presenze 16 gol dal 2000 al 2002 nell'HELLAS si ritira...

LONDRA 2012 12 atleti trovati positivi ai test antidoping nel riesame.

PLAYOFF NBA: CAVS avanti 3 a 2 sui RAPTORS mentre i WARRIORS di Steph CURRY recuperano una gara ai THUNDER ma domani OKlahoma CIty potrebbe chiudere i conti...

MOTOGP: Al Mugello la YAMAHA tradisce Valentino che pure era partito in pole! Vittoria a LORENZO autore di un ultimo giro esaltante con MARQUEZ, terza la DUCATI di IANNONE...

NAZIONALE AZZURRA, torna l'ex cittì LIPPI, farà il Direttore Tecnico...

PREMIER LEAGUE: Con MAZZARRI che allenerà il WATFORD dei POZZO sono quattro i tecnici italiani nella Serie A inglese!

BOXE: I gemelli CHARLO sul tetto del mondo nella categoria Welter nello stesso momento! Mai successo prima...

SERIE B: Le mani della camorra sulla cadetteria! I boss avrebbero controllato alcune gare, le indagini dei carabinieri sulle intercettazioni...

COPPA ITALIA alla JUVE che però con un ostico MILAN fatica molto più di quanto era pensabile sulla carta e la spunta solo ai supplementari grazie al neoentrato MORATA.

FA CUP Nella coppa di lega inglese il CRYSTAL PALACE sorprende inizialmente il favorito MANCHESTER UNITED che poi si riprende e vince ai supplememtari: Addio vincente di mister VAN GAAL ai Red Devils...

DFB-POKAL che si conclude ai rigori tra BAYERN MONACO e BORUSSIA DORTMUND, mister GUARDIOLA da l'addio ai bavaresi tra le lacrime

EUROPEI NUOTO: Infinita PELLEGRINI alla conquista del quarto oro consecutivo nei 200 sl! Doppietta azzurra con PALTRINIERI e DETTI oro e argenti negli 800 stile libero...

SERIE B: Negli spareggi dell'ultima giornata MODENA e LIVORNO retrocedono in Lega Pro! Rocambolesca soprattutto la gara tra gli amaranto ed il LANCIANO (che potrebbe essere penalizzato in classifica e vedere ribaltato il risultato sul campo): Il LIVORNO sul 2 a 0 vede la gara cambiare dopo l'espulsione del proprio portiere ed il conseguente rigore, li la partita cambia e l'erroraccio in uscita del secondo PINSOGLIO, poi aggredito da un ultà, è decisivo! Finisce 2 a 2 e non basta per i toscani di SPINELLI...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Verona, grandi cambiamenti: dal tecnico ai dirigenti
Il Verona si prepara ad affrontare una grande stagione per ritrovare la Serie A. Grandi cambiamenti nella dirigenza e in panchina

24 maggio 2016 19:52 - Consuelo Motta

L’Hellas Verona si prepara ad affrontare la Serie B. Dopo una retrocessione che ha anticipato qi qualche giornata la fine del campionato il morale rimane alto e la società è determinata a riconquistare la massima serie al più presto. Per farlo c’è in atto una piccola rivoluzione e qualche cambiamento sia dirigenziale che nello staff tecnico.

Secondo quanto riportato da ‘Gianlucadimarzio.com’ i cambiamenti sarebbero netti e sostanziali, a cominciare dal ruolo fondamentale del direttore sportivo. A sostituire Bigon dovrebbe arrivare Filippo Fusco che porterebbe con sé Fabio Pecchia che in questi anni ha fatto il secondo di Benitez, dal Napoli al Newcastle passando per il Real Madrid.

Sempre secondo quanto riporta Di Marzio gli scaligeri non abbandonano, per la panchina, l’idea Roberto De Zerbi che con il Foggia, nelle ultime due stagioni, ha fatto grandi cose e che si sta giocando la promozione in Serie B. La cosa certa è che il Verona ripartirà da nomi di tutto rispetto con l’obiettivo di tornare in Serie A quanto prima possibile.

FONTE: CalcioWeb.eu


Hellas Verona, per Toni pronto un posto da consulente al fianco di Setti
Futuro nella dirigenza per Luca Toni?

Redazione Goal Italia
24/mag/2016 15.38.00
Dopo aver annunciato l'addio al calcio giocato, per Luca Toni sembra pronto un posto da consulente al fianco di Setti, sempre nel Verona.

Luca Toni ha ufficialmente appeso gli scarpini al chiodo al termine di questa stagione. Purtroppo per lui, la sua carriera si è chiusa con la retrocessione dell'Hellas Verona. Ma l'ex attaccante italiano non molla mai e vuole terminare in qualche modo il compito che ha lasciato incompleto sul campo.

Per questo, secondo quanto riportato da 'Sky Sport', l'Hellas Verona ha già conservato un posto tra la dirigenza per lui. Luca Toni sarà infatti un consulente del presidente Setti, anche se ancora non è chiaro il ruolo preciso. Metterà la sua esperienza al servizio della società per riportare fin da subito i veneti in Serie A,

Intanto la squadra si interroga su chi sarà il nuovo allenatore dopo l'addio di Gigi Del Neri. In pole position c'è Roberto De Zerbi, se deciderà di liberarsi dal Foggia. Altri nomi interessati al ruolo sono Boscaglia e Stellone.

FONTE: Goal.com


Verona, grande novità : il nuovo ruolo di Luca Toni
Luca Toni sarà il nuovo consulente del presidente Setti al Verona: l’attaccante ha appena lasciato il calcio giocato

24 maggio 2016 12:38 - Luigi Trapani Lombardo
Foto LaPresse - Spada

Il finale di stagione è stato caratterizzato anche dall’addio al calcio Luca Toni. Il campione del Mondo nel 2006 ha deciso di lasciare e appendere le scarpette al chiodo, salutando i tifosi del Verona e tutti gli appassionati di calcio con la rete realizzata contro la Juve al Bentegodi nella penultima giornata della Serie A 2015-16: cucchiaio su rigore a Neto. L’ex bomber, subito dopo l’addio, ha già definito il proprio futuro ed è pronto per una nuova avventura, sempre nel mondo del pallone ma in un ruolo completamente diverso. Come riporta gianlucadimarzio.com, Toni sarà il nuovo consulente del presidente Setti. Un ruolo dirigenziale nell’Hellas, ultima società di una lunga carriera da calciatore, per l’ex Fiorentina. Toni ha giocato in tantissime squadre, regalando soddisfazioni a vari tifosi, e proverà ad aiutare, con la sua esperienza, il Verona per ritrovare il riscatto, con l’obiettivo dell’immediato ritorno in Serie A dopo la retrocessione nell’ultimo campionato.

FONTE: CalcioWeb.eu


25 MAG 2016
PREOCCUPAZIONE DOPO LE PAROLE DI SETTI
Dopo più di quattro mesi dall’ultima conferenza stampa ho ritrovato un Setti diverso, meno altezzoso, meno sicuro di vincere, più docile e non del tutto convincente, soprattutto quando ha spiegato perché ha deciso di non pagare gli stipendi ai giocatori. Bloccare i bonifici per dare una scossa alla squadra? Non ci credo. Contratti troppo onerosi per affrontare la serie B? Può essere, anche se ormai tutti i club inseriscono nei contratti clausole di ingaggi ribassati in caso di retrocessione.

Non mi ha convinto la risposta su Toni. Se credi nelle capacità di una persona, non lo confini in un ruolo di consulente-stagista, soprattutto se quella persona è un campione del mondo con la testa sulle spalle e tanta voglia di incidere e fare bene dietro a una scrivania. Ma non è questo il problema principale. Al di là delle risposte e delle sue verità, ho visto un presidente preoccupato di mettere le mani avanti per cautelarsi in caso di secondo fallimento sportivo consecutivo. Un presidente quasi in disarmo che ha ammesso di non avere soldi, nonostante il paracadute di 25 milioni di euro. Un presidente pronto ad accogliere nuovi soci, ma tutt’altro che felice di avere le spalle coperte dal paracadute che, a suo dire, non servirà per assorbire le perdite legate alla retrocessione.

Prevedo mesi di sofferenze per i tifosi, in attesa di conoscere il nuovo direttore sportivo e il nuovo allenatore.
Luca Fioravanti

24 MAG 2016
DOVE NON POSSONO I SOLDI PUÒ L’INTELLIGENZA
Profonda inquietudine: “La delibera che anticipa il 40 per cento del ‘paracadute’ deve essere interpretata come salvataggio delle aziende-calcio, perché a Verona, me lo insegnate voi, in passato avete rischiato tracolli non indifferenti a causa di gestioni un po’ ballerine”, ha detto Setti oggi in conferenza stampa. Il Verona era a un passo dal crac? Forse la gestione Setti dell’ultimo anno è stata a sua volta un po’ “ballerina”? Nessuna crisi finanziaria “ma i conti sono sempre tiratissimi nel calcio”, ha poi specificato il presidente. Anche la solita e immancabile invettiva ranzanesca (“Gli stipendi li ho bloccati a gennaio perché ero incazzato; ‘non vi pago più!’ ho detto; purtroppo li ho pagati l’altro giorno perché ero obbligato sennò l’avrei tirata in lungo”), peraltro l’unica in un mare di minimalismo, oggi non fa ridere e assume contorni più cupi: regge questa motivazione?

Che si profilino tempi di austerity è però un fatto: “Con i 25 milioni di euro sistemerò il bilancio”, ha sentenziato Setti, che poi ha inserito la retromarcia rispetto alla promessa del gennaio scorso, quando s’impegnò, in caso di retrocessione poi avvenuta, a riportare immediatamente il Verona in A: “L’unico mio obbligo è dare continuità all’azienda, l’ambizione di risalire c’è e mi impegno a dare il meglio per rispetto dei tifosi, ma obblighi non me ne assumo e certezze non ne do”, ha rettificato.

Eppure un dato positivo emerge anche in questi tempi di finanze inopinatamente (date le plusvalenze milionarie e i tre anni di ricchi introiti tv) grame: Setti perlomeno ha fatto chiarezza. Non credo al suo filantropismo (“con il Verona ci rimetto”), anzi sono convinto, a logica, che per lui sinora l’Hellas rappresenti un (legittimo) business e che con 25 milioni di paracadute, se saprà ridurre i costi come da intento (il probabile arrivo di un ds come Fusco rientra in questa logica), lo continuerà a essere. Non sono poi tante le aziende, fuori dal mondo del calcio, nelle quali entrano ricavi di tale portata da fonti terze.

Forse fra uno o due anni Setti venderà, chissà, ma ora il paracadute “sistema-bilancio” gli dà la forza per continuare pur senza grandi investimenti e se dovesse tornare in A potrà farlo ancora a lungo. E rientrare nel calcio che conta è un obiettivo possibile anche senza grandi spese, premesse due condizioni inderogabili: che venga ingaggiato un allenatore in linea con il nuovo corso low cost e vengano scovati i giocatori più adatti al suo modo di intendere il calcio. Credo che il profilo giusto sia De Zerbi, emergente, bravo, tattico e innovativo, più ancora di Stellone, più esperto e quotato ma forse maggiormente adatto a spogliatoi ingombranti e ricchi.

L’obiezione è: ma De Zerbi è vicino a Tullio Tinti, quello del quinquennale a Pazzini e condizionante anche nel biennale a Mandorlini. Obiezione lecita, ma premesso che la prima cosa che conta è che un allenatore sia bravo (e De Zerbi lo è) e assodato che, a prescindere da De Zerbi e Toni (a sua volta legato a Tinti), il procuratore bresciano continuerà a essere influente, a quel punto meglio scegliere un allenatore da lui (e dal futuro vicepresidente Toni) “protetto”.

Veniamo da due anni turbolenti: prima Gardini che fa la guerra a Sogliano con Mandorlini osservatore interessato; poi Bigon e Gardini subito amici e alleati, poi divisi dall’affaire Mandorlini, poi di nuovo amici, poco più in là Delneri e Toni in perenne conflitto e lo spogliatoio frantumato. Ora invece, Tinti o meno, serve unità d’intenti e un allenatore legittimato dal club e potente nello spogliatoio, secondo il principio che da sempre ispira chi vi scrive: il Verona prima di tutto. Dove non arrivano i soldi, arrivi finalmente l’intelligenza.
Francesco Barana

24 MAG 2016
LA MONTAGNA E IL TOPOLINO
Non sappiamo chi sarà l’allenatore, non sappiamo chi sarà il nuovo direttore sportivo (alla faccia di chi aveva certezze sulla permanenza di Bigon…), sappiamo che Toni avrà un ruolo fumoso di “consulente-stagista”.

La conferenza stampa di Setti ha partorito un topolino. La botta della serie B non è stata ancora assorbita e Setti ora appare come un leone ferito e abbandonato dai suoi stessi dirigenti. La cadenza dell’eloquio settiano è stato mellifluo, solo qualche graffiata qui e là, ma nessun proclama “alla Ranzani”. C’è stato un richiamo ai “fatti” che purtroppo sono fin troppo evidenti. Il Verona sotto la gestione di Gardini e Bigon è crollato in serie B e questo ha causato uno scempio finanziario che nemmeno il paracadute è in grado di assorbire.

Ci sono giocatori che costano un’eresia, operazioni folli e senza senso come i cinque anni di contratto a Pazzini. E quindi non si potrà costruire uno squadrone. Sembra di essere tornati indietro negli anni, a quando Pastorello annunciava una cura di “lacrime, sudore e sangue” per l’Hellas caduto in B. La misura punitiva, secondo la versione presidenziale, di non pagare gli stipendi non è servita a nulla, visto l’ultimo posto in classifica.

Setti ha voluto salvare capra e cavoli annunciando che farà una squadra “competitiva” che vuol dire tutto e niente. Alla prossima conferenza stampa ne sapremo di più. Speriamo bene.
Gianluca Vighini

21 MAG 2016
L’OBBLIGO DEL PROSSIMO VERONA
Cosa ci aspettiamo dal prossimo campionato del Verona? Una cosa sola: bisogna vincere, anzi, l’Hellas dovrà stravincere. Nessuno si azzardi ad abbassare l’asticella che per forza di cose, deve restare altissima.

L’abnorme massa di denaro che Setti intascherà porrà il Verona in una situazione di assoluto vantaggio rispetto a tutte le altre squadre. Non ci sono né se né ma. Il Verona dovrà costruire uno squadrone capace di ammazzare letteralmente il campionato. Senza voler parafrasare affermazioni nefaste del passato, ma stavolta, davvero, l’Hellas sarà la “Juventus della serie B” (Cannella dixit, in Lega Pro). Il paragone non è campato in aria. Tra Verona e le altre della B ci sarà esattamente la stessa distanza che esiste tra la Juventus e le altre della A relativamente ai soldi incassati.

L’obbligo è anche morale, ovviamente. Dopo una stagione tra le più sciagurate di sempre, il Verona e Setti, hanno solo questa via per riscattarsi davanti alla città. Un progetto diverso da questo non può essere contemplato.

Già la scelta dell’allenatore la dirà lunga sulle volontà della società. E’ ovvio che se il tecnico fosse stato una garanzia come Iachini, ad esempio, questo avrebbe sottinteso la costruzione di una squadra molto competitiva proprio perché l’allenatore stesso l’avrebbe richiesto.

Pensare o solo ipotizzare che il Verona possa la prossima stagione fare un campionato di transizione o al ribasso farà a pugni con le attese dell’ambiente e soprattutto con il più grande paracadute che una squadra retrocessa abbia mai ricevuto. Bisogna vincere, in sostanza. O meglio: stra-vincere.
Gianluca Vighini

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


CALCIOMERCATO
Bigon vola da Saputo a Montreal
26/05/2016 00:13
L'addio di Bigon al Verona si avvicina. Il ds scaligero ha in agenda un incontro con il proprietario del Bologna Saputo a Montreal in Canada, dove il ricco italo-canadese ha la residenza. Tra gli incarichi di Bigon anche quello della sinergia tra Montreal Impact, la squadra canadese di Saputo e il Bologna. (g.vig.)

L'ITER
Centro sportivo, Hellas deve presentare progetto
26/05/2016 09:16
Per ora ci sono idee, qualche foto, un rendering. Ma per dare sostanza e concretezza al "sogno" di costruire un nuovo centro sportivo serve un progetto che il Verona non ha ancora presentato a Palazzo Barbieri. Senza questo passaggio "formale" non è possibile avere autorizzazioni ed iniziare quindi i lavori.

GRANDE PROFESSIONISTA. Per lavorare sul progetto del centro sportivo, il Verona ha "ingaggiato" un grande professionista come l'architetto Gino Zavanella che ha "ideato" lo Juventus Stadium e che ha altri progetti ambiziosi in cantiere. La figlia di Zavanella, tra l'altro, lavora al commerciale del Verona, ed è testimonianza di un rapporto stretto con la società scaligera. Sarà lui, quindi a produrre il progetto da presentare a Palazzo Barbieri. Ovviamente il tutto sarà da formalizzare, pagamento delle parcelle compreso.

IL SINDACO TOSI. Tosi ha messo un po' di pepe a Setti con le ultime dichiarazioni ("Capiremo meglio cosa vorrà fare quando vedremo concretamente gli investimenti"), anche perchè su questo progetto Tosi si gioca lui stesso una parte di credibilità con l'elettorato. Ovviamente, fosse lui il sindaco che regala al Verona un centro sportivo di proprietà, ci sarebbero ripercussioni "positive" anche in termini di voti. Ma al contempo, Tosi non vuole farsi strumento di vuote promesse. Ed ecco perchè ha detto chiaro e tondo a Setti che da parte sua è già stato fatto tutto quello che si poteva per agevolare il cammino verso la costruzione del centro sportivo.

L'AREA E LA SOPRINTENDENZA. Come si sa l'area individuata dal Comune è quella del Forte di Lugagnano. Come spesso Tosi ha cercato di fare in questi anni, l'idea è quella di legare degli investimenti privati al risanamento dell'area che abbia una ricaduta sui cittadini e un vantaggio per chi investe. Il Verona in questo caso è il privato che andrebbe a sistemare l'area del Forte e lo stesso edificio austriaco. In cambio, il Verona avrà a disposizione un'area in esclusiva dove potrà costruire campi e strutture di foresteria. E' ipotizzabile una convenzione d'uso esclusivo per un tempo molto lungo (99 anni). Palazzo Barbieri, oltre che il risanamento del Forte chiede poi la permuta di un campo sportivo che sarà a disposizione dei cittadini di Lugagnano.

L'INVESTIMENTO. Per il comune è un investimento di 7 milioni di euro. Per Setti si può arrivare a 10. Il Verona prenderebbe questi soldi dal credito sportivo, in modo da avere tassi agevolati e un lungo periodo per resistituire la cifra. Setti calcola che la "rata" del mutuo sia sostenibile per il Verona, se si pensa a quanto la società spende oggi per mantenere l'attività dei giovani oltre naturalmente all'affitto di Peschiera che è molto oneroso. Insomma è un'operazione che s'ha da fare e s'ha da fare in fretta. Così come vuole Tosi, così come dice di volere anche Setti.
GIANLUCA VIGHINI

DOSSIER SU 16 PARTITE
Verona-Frosinone: "Scommesse anomale"
25/05/2016 10:31
"Verona-Frosinone dello scorso 17 aprile ha avuto un esito molto strano delle giocate live con puntate fortissime negli ultimi minuti sulla vittoria dei ciociari". Sono ben cinque gare di Serie A (tutte che riguardano il Frosinone) e undici di Lega Pro protagoniste di un dossier preparato dalle agenzie di scommesse sportive e che nei prossimi giorni verrà inviato alle autorità giudiziarie competenti. Un dossier nel quale si racchiudono i movimenti anomali di scommesse della stagione calcistica. Verona-Frosinone finì 1-2, i ciociari vinsero all'ultimo minuto grazie ad un gol di Frara. Il giorno dopo ci fu un duro botta e risposta tra Zamparini e Setti. Il presidente del Palermo aveva accusato la difesa del Verona di essere ferma sull'azione del gol del centrocampista frusinate e di "girarsi dall'altra parte" in occasione del cross.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Verona, Gollini pronto al grande salto in una big
Il 21enne talento è uno dei portieri più ricercati sul mercato

Pierluigi Gollini ©Getty Images

26/05/2016 16:36
CALCIOMERCATO VERONA GOLLINI FUTURO / ROMA - Pierluigi Gollini si appresta ad essere uno dei portieri più ricercati sul calciomercato, non solo in Italia. Non mancano infatti le offerte per il 21enne talento del Verona, accostato a diversi e prestigiosi club italiani e stranieri dopo l'ottima stagione a livello personale disputata con la maglia degli scaligeri. Gollini - analizzando i dati raccolti da 'Opta Sport' - è secondo solo al connazionale del Milan Donnaruma tra i portieri che hanno collezionato almeno 25 presente nei cinque maggiori campionati europei. Ventisei gettoni e 2319 minuti totalizzati nell'ultima Serie A dall'ex Manchester United, numeri che gli sono valsi anche la prima convocazione con la Nazionale Under 21. Gollini - come filtra dal suo entourage - prenderà la decisione giusta al momento giusto riguardo al proprio futuro: ha tanta voglia di dimostrare di essere all'altezza anche in una squadra di livello e che lotti per traguardi ambiziosi.
G.M.

FONTE: CalcioMercato.it


E' il giorno di Toni, un 'Numero Uno', della Vespa Cuadrado e di Orlando, l'erede sfortunato di Roby Baggio

del 26 maggio 2016 alle 11:30
CAMPIO-NATI il 26 MAGGIO
Auguri di buon compleanno a:
LUCA TONI, 1977, ha appena annunciato il suo ritiro allo scoccare dei 39 anni. Altro esempio di giocatore assai longevo e arrivato tardi sui grandi palcoscenici. Modena, Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, Treviso, Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina (2 volte), Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus, Al-Nasr (Emirati Arabi), Verona. Capocannoniere di Serie B nel 2003-04 col Palermo, (30 gol) e 2 volte capocannoniere di Serie A: nel 2005-06 (31 gol) con la Fiorentina e 2014-15 (22 gol a pari merito con Icardi) col Verona, diventando il calciatore più anziano ad aver vinto tale classifica. Fu capocannoniere anche in Bundesliga (24 gol) nel 2007-08 col Bayern Monaco. Scarpa d'oro nel 2006, primo italiano a vincerla. E' stato il più costoso acquisto nella storia del Brescia: 30 miliardi di lire nel 2001. Lì trovà, come compagno di squadta, Roberto Baggio: "All’epoca ero giovane e a volte capitava che mi alzavo dal letto con zero voglia di allenarmi. Capitò un periodo in cui fallivo molte occasioni da gol. La porta non la vedevo proprio. Un giorno Roby, in allenamento, mi vide giù di morale, si avvicinò a me e disse: "Luca, nel calcio capitano quei momenti, non ti abbattere. Se posso darti un consiglio, quando sei davanti alla porta, prima di tirare, con l’occhio guarda per un secondo il portiere per capire le sue intenzioni. Ricordati che la porta è di sette metri, ed il portiere occupa solo un settimo dello specchio. Da lì imparai ad essere più calmo e da quel giorno anche grazie a Roberto, non mi sono più fermato".
E' il classico bravo ragazzo, anche se ha rivelato che a Monaco stava per venire alle mani con van Gaal. Circa il suo futuro ha già le idee piuttosto chiare: "Non farò l’allenatore: si invecchia troppo in fretta. Forse farò il manager: ne parlerò presto col presidente del Verona. Sono in debito con questa città”. In Germania gli dedicarono la canzone “Numero 1” che diventò un vero e proprio tormentone.

[...]


FONTE: CalcioMercato.com


Hellas Verona, Toni sarà consulente di Setti. De Zerbi prima scelta per la panchina
Luca Toni - Ph Grigolini

Gianluca Di Marzio 24-05-2016 12:04
Scarpette appese al chiodo, pronta una nuova avventura. Luca Toni ha già deciso cosa fare da grande. Ancora l'Hellas Verona nel futuro dell'ex attaccante, dopo l'addio al calcio giocato annunciato nelle ultime settimane, con una scrivania da occupare e un ruolo in dirigenza da ricoprire. Esperienza al servizio del club gialloblu, in veste di consulente del presidente Setti, per ritrovare al più presto la Serie A persa quest'anno.

Rimane da decidere intanto il futuro della panchina, con Roberto De Zerbi in pole se decidesse di lasciare il Foggia a fine campionato. Ancora in piedi le piste Stellone e Boscaglia, sul quale è vigile anche il Carpi per il dopo Castori. Hellas Verona al lavoro, per una Serie B da protagonista e una promozione da ritrovare prima possibile.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


Hellas e Delneri, l'addio è ufficiale: Toni vicepresidente e Stellone allenatore?
Il club di via Belgio ha reso nota la separazione "consensuale" dal tecnico di Aquileia e parte alla ricerca del sostituto. Intanto sembra oramai certo il ruolo dell'ex capitano nella dirigenza gialloblu


La Redazione 23 maggio 2016 15:40
L’Hellas Verona FC e tutte le sue componenti desiderano ringraziare sinceramente e con profonda stima, umana e professionale, mister Luigi Delneri e il suo staff per il lavoro svolto nel corso di questa stagione, con puntigliosità e tenacia. Di comune accordo il Club e lo staff tecnico hanno deciso di non proseguire il rapporto professionale. Il Presidente Setti e la Società augurano pertanto all’allenatore e ai suoi collaboratori le migliori fortune per il prosieguo della carriera.

Questo il comunicato ufficiale con il quale la società gialloblu annuncia la separazione consensuale dal tecnico, che aveva sostituito Andrea Mandorlini dopo la sconfitta con il Frosinone subita nel girone di andata. L'arrivo di Delneri sulla panchina gialloblu non è bastato al club ad evitare la retrocessione dopo un pessimo avvio di stagione e la società ora si guarda intorno, alla ricerca di un nuovo condottiero a cui affidare il nuovo progetto tecnico.

In pole position per la prossima stagione sembra esserci l'attuale tecnico del Frosinone, Roberto Stellone. I contatti tra le parti ci sarebbero già stati, come affermato dallo stesso allenatore, ma per la fumata bianca bisognerà attendere.
L'altro favorito per succedere a Gigi Delneri è Roberto De Zerbi, attualmente impegnato nei play off di Lega Pro alla guida del Foggia: in caso di promozione dei rossoneri però, difficilmente l'allenatore abbandonerà la piazza pugliese.
Sembra invece tramontata all'orizzonte l'ipotesi che portava a Filippo Inzaghi.

Ma la ricostruzione prevederà quasi certamente anche una nuova figura a livello dirigenziale: si tratta di Luca Toni, che dopo il suo addio al calcio giocato dovrebbe diventare il vicepresidente della società di via Belgio.

FONTE: VeronaSera.it


19:03 | giovedì 26 maggio 2016
Verona, Delneri: «D'accordo su De Zerbi o Stellone»
«A Gennaio avevamo Falcinelli e D'Alessandro in mano»

di Francesco Toscano - twitter:@FrancescoTosky© Foto: www.imagephotoagency.it

DELNERI HELLAS VERONA - Luigi Delneri lascia l'Hellas Verona dopo la retrocessione in Serie B. Il Presidente Setti, intanto, si prepara a rilanciare il club gialloblù che vivrà una vera e propria rivoluzione. Il tecnico, intanto, ha rilasciato un'intervista a l'Arena, dove parla della propria avventura con l'Hellas. La decisione della separazione sarebbe arrivata nell'incontro con il Presidente dopo la partita con il Carpi: «Avevamo già deciso di lasciarci» queste le parole del tecnico che va a sottolineare come quella del Verona sia stata un'annata davvero complicata in cui è accaduto davvero di tutto: sfortuna, infortuni, decisioni arbitrali dubbi, poco carattere. E forse anche qualche errore personale, anche se Delneri, tiene a precisare essere arrivato quando la situazione era ormai compromessa, ma di aver comunque svolto un ottimo lavoro portando calciatori come Gollini, Wszolek ed Helander a maturare molto. Il motivo della Serie B, secondo quanto detto dal tecnico, vanno ricercati nel fatto che in Italia club piccoli non hanno le possibilità economiche di spendere e quindi cercano di costruire qualcosa con i pochi mezzi a disposizione.

LA STAGIONE - Delneri continua parlando del rapporto tra Toni e Pazzini e di come la squadra abbia avuto difficoltà a supportarli entrambi: «Sono giocatori statici per il calcio moderno». La squadra secondo il tecnico, andava rinforzata, soprattuto in attacco ed infatti arriva la rivelazione:«A Gennaio avevamo in mano Falcinelli e D'Alessandro». Due calciatori che non sono arrivati dati i pochi punti fatti dal Verona nelle giornate successive e la quasi sicura retrocessione. Una situazione compromessa, che secondo quanto riferito da Delneri, avrebbe poi spinto il Presidente Setti a decidere di non spendere a Gennaio. Ora si pensa al futuro, l'Hellas Verona potrebbe scegliere per la panchina De Zerbi o Stellone: «Entrambi sanno lavorare con i giovani» dice il tecnico, che condivide la scelta della società. L'allenatore poi saluta i propri tifosi, ringraziandoli per l'affetto e la pazienza, e rilascia un pensiero su Ventura, che probabilmente prenderà il post di Conte sulla panchina azzurra: «Contento per Giampiero».

10:57 | mercoledì 25 maggio 2016
Calcioscommesse anche in Serie A!
Il Frosinone trema per 5 gare sospette. 11 invece in Lega Pro!

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

CALCIOSCOMMESSE SERIE A FROSINONE LEGA PRO - Flussi anomali e calcioscommesse ormai sono parole tristemente note nel calcio italiano e adesso, oltree a quelle sulla Serie B, escono anche news sulle gare truccate in Serie A. Frosinone - Milan 2-4 dello scorso 20 dicembre, Frosinone - Napoli 1-5 del 10 gennaio, Genoa - Frosinone 4-0 del 3 aprile, Verona - Frosinone 1-2 del 17 aprile e Napoli - Frosinone 4-0 del 14 maggio sono le partite finite nel mirino anche se la FIGC per adesso non ha aperto alcuna indagine. Le autorità competenti però sono già state avvertite con un dossier in cui sono registrate puntate davvero anomale: handicap, over e partite come Verona - Frosinone in cui le scommesse su un gol nel finale del Frosinone sono state insolite, in quanto a numeri di giocate.

CI RISIAMO - Il Frosinone per ora respinge ogni illazione ma, secondo l'edizione odierna de La Repubblica, i prossimi giorni potrebbero esserci novità rilevanti. Rimane però sospetto il fatto che il Frosinone sia coinvolto in tutte queste gare e che ad esempio nel doppio confronto con il Napoli sia salito agli onori delle cronache sia perché l'1-5 di gennaio è stata una delle gare più giocate della Serie A in questa stagione, sia perché l'espulsione di Mirko Gori nel primo tempo dell'ultima di campionato ha lasciato il dubbio a molti. Secondo il quotidiano sarebbero nel mirino anche undici match di Lega Pro, con il Messina e il Catania coinvolte.

00:01 | mercoledì 25 maggio 2016
Hellas Verona: il progetto di Setti
Toni sarà consulente. Saluta Bigon

di Francesco Toscano - twitter:@FrancescoTosky© Foto: www.imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SERIE B SETTI - L'Hellas Verona è pronto a ricominciare. Luigi Delneri non sarà più il tecnico dei gialloblù e a suo posto potrebbe arrivare Roberto Stellone. Tra i candidati ci sono: Mandorlini, che è ancora sotto contratto, e De Zerbi, attuale allenatore del Foggia. Intanto il l'Hellas pensa anche al mercato: se dovesse arrivare Stellone, probabile che arrivi dal Frosinone anche Paganini. Per l'attacco il nome è quello di Stefano Antenucci, di ritorno in Italia dal Leeds. Piace Faletti della Ternana, mentre è difficile che torni Cacia, fuori dal progetto del club gialloblù.

IL FUTURO DELL'HELLAS - Il presidente Setti, secondo quanto riferito da l'Arena, ha intenzione di rilanciare da subito l'Hellas. La squadra è sana, ma alcuni stipendi sono troppo alti per la serie B, quindi si cercherà di vendere e non svendere alcuni calciatori per fare cassa. Bigon dovrebbe lasciare e al suo posto potrebbe arrivare Fusco. Il futuro di Luca Toni, invece, sarà ancora legato al Verona. L'oramai ex calciatore sarà consulente.

20:05 | venerdì 20 maggio 2016
Allenatore cercasi: Toni e Bigon danno il via al casting
Delneri andrà via: due nomi su tutti per la successione, smentita ipotesi Mandorlini

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

HELLAS VERONA ALLENATORE TONI BIGON - L'Hellas si fa bella e inizia a programmare la prossima stagione, con un elemento in più nei ranghi societari. Non è ancora ufficiale ma Luca Toni rimarrà nella famiglia Hellas: si parla da tempo di un possibile ruolo da vice-presidente, tuttavia, a prescindere dalla carica che gli verrà data, Toni aiuterà la società dal punto di vista dell'immagine e anche delle sponsorizzazioni, facendo anche da trait de union fra la squadra e i vertici del club, dicendo la sua anche dal punto di vista tecnico.

TONI NELLA STANZA DEI BOTTONI - Insieme a Riccardo Bigon, responsabile dell'area tecnica, si lavora al nome del prossimo allenatore. Secondo quanto riportato da L'Arena, in questo momento sono in due i papabili per la panchina: si è chiusa, infatti, l'avventura di Gigi Delneri sulla panchina scaligera. Roberto Stellone è in pole position dopo l'esperienza con il Frosinone ma attenzione anche a Roberto De Zerbi, tecnico bresciano 37enne che ha già vinto una Coppa Italia di Serie C col Foggia. Mandorlini è ancora sotto contratto ma Setti ha escluso un suo ritorno: riflettori accesi, per quanto riguarda il versante allenatore, anche su Boscaglia, Camplone e Malesani.

WSZOLEK SALTA L'EUROPEO - Piccola curiosità: il calciatore polacco Pawel Wszolek, arrivato quest'anno dalla Sampdoria, ha riportato una frattura all'avambraccio sinistro nel corso del ritiro della Nazionale polacca: verrà sottoposto a intervento chirurgico nelle prossime ore e dovrebbe saltare gli Europei che scatteranno dal prossimo 10 giugno in Francia.

FONTE: CalcioNews24.com


Nazionali: in campo Ionita. Tupta e Stefanec con l'U.18 slovacca
27/MAGGIO/2016 - 15:00
Verona - Tocca ad Artur Ionita inaugurare gli impegni dei nazionali gialloblù. Il centrocampista moldavo scenderà questa sera (ore 20.30) contro la Croazia a Koprivnica, prima dell'ultima amichevole fissata per venerdì 3 giugno, quando la Moldavia sfiderà la Svizzera a Lugano (ore 18). Evangelos Moras, invece, difenderà i colori della Grecia in una doppia amichevole contro l'Australia: la prima sfida si giocherà sabato 4 giugno all'Aussie Stadium di Sydney (ore 20 italiane), seconda partita in programma martedì 7 giugno al 'Telstra Dome' di Melbourne (ore 18 italiane). Soddisfazione per Pierluigi Gollini alla prima chiamata in Under 21: raduno e primo allenamento fissati per sabato 28 maggio, inizierà così l'avvicinamento alla sfida amichevole contro la Francia, calcio d'inizio alle ore 21 di giovedì 2 giugno (stadio 'Penzo', Venezia). Impegno con la Slovacchi Under 18 per Simon Stefanec e Lubomir Tupta. I due calciatori della formazione Primavera allenata da Massimo Pavanel, entrambi classe 1998, sono stati convocati dal Commissario Tecnico, Milan Malatinský, per i test match contro l'Armenia, entrambi in programma a Trnava nelle giornate di domenica 29 maggio e giovedì 2 giugno.

ARTUR IONITA - Croazia-Moldavia (amichevole, venerdì 27 maggio, ore 20.30, Koprivnica) e Svizzera-Moldavia (amichevole, venerdì 3 giugno, ore 18, Lugano)

EVANGELOS MORAS - Australia-Grecia (doppia amichevole, rispettivamente sabato 4 e martedì 7 giugno, ore 20 e ore 18 italiane, Sydney e Melbourne)

PIERLUIGI GOLLINI - Italia Under 21-Francia Under 21 (amichevole, giovedì 2 giugno, ore 21, stadio 'Penzo', Venezia)

SIMON STEFANEC E LUBOMIR TUPTA - Slovacchia Under 18-Armenia Under 18 (doppia amichevole, rispettivamente domenica 29 maggio e giovedì 2 giungo, Trnava)

Gollini: «Felice per la convocazione, grazie Hellas»
26/MAGGIO/2016 - 15:10
Verona - Ecco le dichiarazioni di Pierluigi Gollini, rilasciate a caldo e in esclusiva a hellasverona.it dopo aver appreso della sua prima convocazione in Under21: «Sono davvero molto contento. E’ un obiettivo che mi ero prefissato ad inizio stagione e che ho raggiunto lavorando duramente. La mia dedica è per Verona e l'Hellas che ha creduto in me e mi ha sostenuto. In particolar modo il mio pensiero e grazie va al gruppo dei portieri e al preparatore Gaetano Petrelli».

Prima convocazione in Under 21 per Gollini
26/MAGGIO/2016 - 15:00
Verona – La mail, marchiata Figc, è arrivata alle 14.52: ‘In occasione della gara amichevole internazionale Italia-Francia in programma a Venezia il 2 giugno alle ore 21, il Tecnico Federale sig. Luigi Di Biagio ha convocato il vostro tesserato Pierluigi Gollini’. Che dunque dopo domani dovrà farsi trovare a Mestre per il raduno previsto per l’ora di pranzo. Sarà la prima in assoluto per il ‘Gollo’ con gli “azzurrini”. Premiati i suoi sforzi, mister Delneri e lo staff tecnico che hanno subito investito su di lui e la Società, dove è maturato e che su di lui ha investito. In bocca al lupo al nostro numero 95!

#buoncompleannoLuca, gli auguri del Sindaco Elkjaer
26/MAGGIO/2016 - 10:00

Dal Sindaco al Vicesindaco: #buoncompleannoLuca, da Preben Larsen Elkjaer!

Tanti auguri Luca!
26/MAGGIO/2016 - 09:20
Tanti auguri Luca!
La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Luca Toni.
L'attaccante compie oggi 39 anni.

Racines 2016: Verona in ritiro dal 9 al 24 luglio
26/MAGGIO/2016 - 08:30
Verona - L'Hellas Verona FC informa che il ritiro estivo si terrà dal 9 al 24 luglio a Racines, località della Val Ridanna, che per la quarta stagione consecutiva ospiterà il Club. Squadra, staff e dirigenti risiederanno ancora una volta presso l’Hotel Schneeberg Family Resort & Spa, ormai a tutti gli effetti roccaforte gialloblù.

L'ultima maglia di Toni a 4.002 € per #SaveMoras!
25/MAGGIO/2016 - 11:00
Verona - In tutto 171 offerte, provenienti anche da Cuba, Giappone, Regno Unito e Polonia. Alla fine l'ha spuntata proprio un tifoso polacco, che si è aggiudicato l'ultima maglia della carriera di Luca Toni per 4.002 €. Un'offerta da capogiro, a testimoniare la grandezza di un campione non solo sul campo da calcio ma anche in quello della solidarietà: proprio Toni, infatti, ha deciso di porgere un assist al compagno Moras e di donare l'intero ricavato della vendita delle maglie del #ToniDay, utilizzate in occasione in occasione di Hellas Verona-Juventus, alla fondazione #SaveMoras. Motore dell'iniziativa è la piattaforma CharityStars e già da oggi sarà possibile effettuare offerte per il secondo lotto di maglie, che comprende le divise di Viviani, Pisano, Checchin, Coppola e Gollini. Le aste termineranno martedì 21 giugno.

Tutto il Verona del Presidente - Parte 1
24/MAGGIO/2016 - 15:00

Verona - Di seguito il contenuto della conferenza di questa mattina, tenuta dal Presidente Maurizio Setti:
«Il futuro di Toni? Abbiamo già parlato con lui, vuole passare dall’altra parte per capire che cosa significhi lavorare in un Club. E’ molto incuriosito ma chiaramente non ha le competenze. Ha chiesto di far parte della Società, ma un conto è fare il calciatore, fare il dirigente è tutt’altra cosa. L’ho osservato negli anni e ho potuto valutarlo come persona; in lui ho visto diverse caratteristiche che apprezzo, come l’equilibrio e la serietà. Speriamo che possa infondere la sua esuberanza anche all’interno del Club, con altre vesti rispetto al passato. Sarà un consulente molto vicino a me, lavorerà a tutto tondo dal punto di vista tecnico, gestionale, marketing e altro. Bigon a Bologna e i contatti con Fusco? Sono due notizie che hanno una base di verità importante. Il Direttore Sportivo potrebbe essere ai titoli di coda e il nome di Filippo (Fusco), come quello di altri, lo stiamo valutando. Tutte queste situazioni verranno sistemate la prossima settimana. Stellone vicino alla panchina? E’ un nome, come ce ne sono altri… direi 3 in lizza. De Zerbi? Piace anche lui, ma come dico sempre i contratti hanno una logica, qui ci sono situazioni da chiarire, tra una settimana tireremo righe più nettamente. Anche per l’allenatore decideremo la prossima settimana. L’obiettivo per il futuro? Fare una squadra competitiva. Se l’anno scorso mi avessero detto di puntare sul Leicester non l’avrei fatto e avrei dato al Verona in B la stessa quota. Noi abbiamo un dovere verso i tifosi. Quando sono arrivato non c’era una Società strutturata e un settore giovanile. Abbiamo fatto capire all’Italia che qua c’è un pubblico particolare e che non ha pregiudizi razziali, non come tante altre cose che sono state dette negli anni. Il mio impegno è riportare il Verona dove merita, questa piazza ha tanto entusiasmo. Da fine settimana prossima avremo tutto per riprogrammare e ripartire. Che Verona sarà? In rosa ci sono calciatori importanti, i nomi li sapete, sul fatto che possano rimanere è una questione di testa. Se uno resta a Verona e pensa di non essere in grado di reggere sul profilo mentale un campionato di Serie B allora non diventano propedeutici, mentre è normale che ci siano alcuni stipendi non sostenibili per la cadetteria. La settimana prossima ci sarà un mister che valuterà se i calciatori saranno adatti al suo gioco o meno. Chi non vuole rimanere, ha il diritto e il dovere di andarsene. Le maglie? Abbiamo un contratto con Nike che verrà ridiscusso alla fine della stagione 2017/18. Dopo lunghe battaglie abbiamo ottenuto maglie con caratteristiche esclusive, saranno sempre una chiara e una scura, con i colori gialloblù. Abbonamenti? Vogliamo dare un aiuto ai tifosi, abbasseremo i prezzi rispetto alla stagione in Serie B del 2012/13. Stipendi non pagati? E’ stata una mia scelta, per un’arrabbiatura nei confronti della squadra e non per una crisi finanziaria. I conti sono tiratissimi e fa parte del gioco del calcio. L’anticipo del paracadute è frutto di una delibera prodotta in Lega e i soldi sono arrivati anche a Carpi e Frosinone. Noi obbligati a vincere? L’unico obbligo che ho io personalmente è di dare continuità all’attività dell’Hellas Verona; questi anni hanno dimostrato che non va per forza in Serie A chi ha più forza economica. I soldi del paracadute servono per ammortizzare la caduta in Serie B. Sono sicuro che faremo una squadra competitiva, la certezza di andare in Serie A non ce l’avevo nemmeno 4 anni fa. C’è l’ambizione di tornare nella massima serie, ma senza andare in deficit economico. Attualmente il nostro monte ingaggi è pari a 22 milioni di euro, la prossima stagione la squadra potrebbe valere 3 volte una squadra di Serie B ma l’importante sarà avere un gran gruppo. Sono i gruppi che hanno voglia di arrivare, non i nomi. Sarà un campionato difficile, tutti i nomi della rosa corrispondono a situazioni che vanno aggiustate. Un mese fa avrei mandato a casa tutti, ora a mente fredda ragiono diversamente. Chi rimarrà qui dovrà capire che questa è l’occasione della vita, dovrà avere cultura del lavoro, fame e cattiveria. Tra Serie A e Serie B ci sono circa il 40/50% di introiti in meno, il paracadute ci permette di ammortizzare parte delle perdite del Club. Noi in Serie B volutamente? Sarebbe stato da kamikaze. Il Verona non è una società come Genoa, Sampdoria, Torino o Bologna, lasciando stare le grandi. A livello di introiti siamo come Atalanta, Chievo, Empoli e Udinese. Possibile ritorno di Sogliano? Assolutamente no. Mandorlini ancora qui? Direi, anche in questo caso, assolutamente no. Gardini longa manus sul Verona? Non l’ha mai avuta. Gardini ha avuto solo un difetto, di essere troppo rispettoso, come Bigon, di certe situazioni precedenti. Ho imparato però che nel calcio a volte bisogna entrare anche un po’ a gamba tesa. Il settore giovanile? Vogliamo potenziare e portare avanti questa struttura. Abbiamo portato qualche ragazzo a giocare da noi, qualcuno è andato in Serie B e Zaccagni ha vinto la Lega Pro. Cerchiamo di individuare ragazzi che abbiano qualità per poter giocare nel Verona. Fares ha una prospettiva importante, rimarrà con noi, le sue qualità fisiche sono da top club. Se avesse avuto meno infortuni avrebbe anche giocato di più, Delneri l’ha valorizzato subito e chiunque arriverà qui deve sapere che avrà a che fare con i giovani. Checchin? Sicuramente rimarrà e sarà fisso nella rosa della prima squadra. Qualcuno di utile ci sarà già per l’anno prossimo, altri magari andranno ancora in giro a farsi le ossa, poi ci sono dei calciatori in giro che paghiamo e che non rientrano nel progetto tecnico. Ci costeranno dei soldi, perché sono errori che devi ripianare. Pavanel confermato? Ha fatto bene, è stimato e ben voluto da noi. La situazione non è definita ma è ancora il candidato numero uno per continuare un percorso».

Tutto il Verona del Presidente - Parte 2
24/MAGGIO/2016 - 14:30
Verona - Di seguito il contenuto della conferenza di questa mattina, tenuta dal Presidente Maurizio Setti:
«Il Verona sta bene. Ne sono state dette tante sul paracadute, chiariamo che questo è il frutto di una delibera prodotta dalle tredici Società che hanno fatto riunioni e pre convocazioni in Lega, dove è stato stabilito che i costi della caduta in Serie B non possono essere ammortizzati in un anno solo, quindi abbiamo sentito la necessità di avvicinarci ai paracaduti dei campionati stranieri. La solidità del Club passa anche da qua. Lo scopo iniziale era quello di avere un paracadute di 3 anni ma non ci siamo ancora arrivati, magari sul discorso se ne continuerà a discutere in Lega. Per assurdo il paracadute delle squadre retrocesse dopo un anno è raddoppiato rispetto al nostro, il nostro paracadute di 25 milioni ci permetterà di ammortizzare le perdite esagerate dal passaggio della Serie A alla B e gli ingaggi onerosi. Possibili compratori per il Verona? Non so chi siano, li aspetto volentieri, compreso qualche imprenditore veronese. Sto facendo il possibile per dare continuità e solidità al Club e in questi anni l’ho sempre dimostrato, non ho mai chiuso la porta ma ho fatto cene con gli industriali, siamo disponibili a collaborare. L’anticipo del paracadute? È stata fatta una delibera in cui è stato discusso il modo in cui utilizzare il paracadute stesso, la legge prevede di riceverlo a stagione iniziata e questo crea una disparità verso la Serie A, nella quale si versano in anticipo una percentuale dei diritti TV. È stato stabilito che una percentuale possa essere anticipata. Questo vale per tutte le Società, non è stata una delibera ad hoc per il Verona e in quanto tale deve essere interpretata come un salvataggio dell’azienda calcio. Se ben ricordo la piazza di Verona è andata tante volte ad un passo da tracolli non indifferenti. Il centro sportivo? Il progetto è una cosa reale ed esistente, abbiamo iniziato un percorso tempo fa, come ho detto al momento del mio insediamento, è e rimane la priorità, penso che faccia per patrimonio di un’azienda che fa calcio perché è il luogo dove si producono i calciatori. Giusto avere il controllo di quello che succede attorno alla patrimonialità di un’azienda. L’area scelta è ancora quella di Lugagnano, c’è l’assenso del Comune e siamo arrivati al dunque. Abbiamo fatto un piano di massima con l’architetto Zavanella, la fattibilità è legata a due situazioni: una economica, che va gestita sul lungo periodo e deve essere sviluppata a prescindere. Poi c’è il parere di massima della Sovrintendenza ma manca l’ok. Le burocrazie comunali hanno tempi piuttosto lunghi e una volto avuto l’ok inizieremo i lavori. Il fallimento di quest’anno? È normale che se dicessi che è stato fatto tutto bene sarei un matto, abbiamo ammesso di aver commesso errori tempo fa, altrimenti non saremmo andati in B. Si è lavorato bene dal punto di vista aziendale, la squadra che ha fallito all’inizio del campionato per nove undicesimi era la stessa dell’anno scorso e avevano valori di un certo tipo, evidentemente era stata acquisita una serenità che in Serie A non ti puoi permettere. Io non sono un Presidente che alla fine del primo tempo chiama il mister per imporre dei cambi, lascio molta autonomia. Però quando entravo negli spogliatoi prima della partita vedevo una luce diversa negli occhi dei ragazzi, anche in quelli di Luca Toni. La sfortuna e gli infortuni hanno fatto la loro, si è scatenato qualcosa a cui il mister per amore e per non so quale tipo di enfasi non è riuscito a porre rimedio. Luca si è fatto male, se non si fosse infortunato… anche Pazzini, magari Giampaolo sarebbe riuscito a fare 15 gol e non 6. Siamo la squadra che ha fatto più cross… Ma non abbiamo fatto gol con gli attaccanti. Abbiamo cambiato mister, che ha dato un entusiasmo diverso ma abbiamo sbagliato i match point e ne abbiamo avuti tanti. Gardini? Chiariamo una cosa, ho cambiato Direttore Sportivo perché avevo avvertito che fosse finito un ciclo. E non per suggerimento di Giovanni Gardini. Lui non voleva rinnovare, forse era in odore di ciò che poi è davvero successo. C’è chi pensa che Gardini fosse il deus ex machina di tutto ma sono state scelte mie, io ho messo 15 milioni in questa Società, devo pensare ai costi. Quest’anno ho risparmiato 9 milioni di ingaggio e ritenevo che la rosa fosse più forte, invece siamo in Serie B. Al momento del rinnovo Gardini non voleva firmare, ha chiesto di essere liberato qualora fosse arrivata l’offerta di una grande. Per onestà ha lasciato i soldi qui, non come altra gente che se n’è andata via prendendo i soldi fino al 30 giugno. Mai trovato gente che non discuta alla fine di un rapporto. I contratti hanno un peso specifico, moralmente parlando, trovare l’onestà è qualcosa di raro. Bigon? Ora se ne dovrebbe andare, l’opportunità che gli è arrivata è dettata da mille motivi, c’è stato un fallimento sportivo, purtroppo è stata sbagliata l’annata calcistica, ma mi sembra di ricordare che dallo Scudetto in avanti il Verona non sia mai riuscito a stare più di 3 anni in Serie A e che in questi anni si siano alternati diversi presidenti. Mi pare che gli anni che abbiamo fatto fino a questo siano stati positivi, devono essere considerati prima di tutto i fatti. Ho maturato un certo credito qua a Verona, ma se quel credito vale 5/7 milioni all'anno di perdite allora non ce lo possiamo permettere. Antistadio? Anche quest’anno c’era l’intenzione di fare qualche allenamento. I lavori che andremo a fare saranno indirizzati anche per ospitare qualche seduta. Questo è nel mio interesse, per portare la squadra vicino alla città. Le dimensioni del campo non sono più a norma per le amichevoli, mentre vorremmo portare la Primavera a Peschiera perché i ragazzi devono respirare il profumo del grande calcio».

Tanti auguri Romulo
22/MAGGIO/2016 - 10:05

Tanti auguri Romulo!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Romulo.
Il centrocampista compie oggi 29 anni.

Primavera: 1° posto a Novarello
21/MAGGIO/2016 - 20:41
Granozzo con Monticello (Novara) - Quattro gol fatti e zero subiti, primo posto assicurato. Si conclude in trionfo il torneo 'Intesa Novarello - Villaggio Azzurro' giocato dalla Primavera allenata da Massimo Pavanel, che già dalla prima partita dimostra di voler fare sul serio: Novara battuto 3-0, decisiva una doppietta di Kumbulla (classe 2000) prima del gol di Stefanec. Nella finale, giocata contro il Vicenza, altra affermazione del Verona, grazie alla rete segnata da Danzi.

Torneo 'Intesa Novarello - Villaggio Azzurro'
Semifinale
NOVARA-HELLAS VERONA 0-3
Marcatori: Kumbulla (2), Stefanec.

HELLAS VERONA: Vencato, Cinti, Badan, Danzi, Casale, Kumbulla, Buxton, Cherubin, Tupta, Hoxha, Pinton.
A disposizione: Carletti, Contri, Dall'Agnola, Dentale, Stefanec, Tronco, Forgia, Alosi.
All.: Pavanel.

Finale
HELLAS VERONA-VICENZA 1-0
Marcatore: Danzi.

HELLAS VERONA: Vencato, Contri, Casale, Kumbulla, Badan, Stefanec, Danzi, Hoxha, Buxton, Tupta, Tronco.
A disposizione: Carletti, Cinti, Cherubin, Pinton, Dall'Agnola, Dentale, Forgia, Aloisi.
All.: Pavanel.

FONTE: HellasVerona.it




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Doping, 23 atleti di Londra 2012 trovati positivi dopo il riesame dei test

Il Comitato internazionale olimpico ha annunicato che le nuove analisi effettuate sui campioni A di 23 atleti di cinque sport di sei nazioni presentano delle anomalie. In totale, sono stati 265 i campioni rianalizzati delle Olimpiadi del 2012. Nei giorni scorsi, lo stesso Cio aveva inforntato che 31 atleti sono risultati positivi ai nuovi controlli effettuati su 454 campioni conservati da Pechino 2008. Tali atleti non potranno gareggiare, se qualificati, a Rio 2016.
Il Cio non ha ancora svelato i nomi dei nuovi positivi.

Golden State resiste, vince e si riporta sul 2-3.
Domani gara 6, i Thunder possono chiudere


I campioni in carica dei Golden State Warriors evitano una precoce eliminazione nella finale di Western Conference con Oklahoma City, vincendo gara 5 contro i Thunder 120-111, salvano il primo match point e accorciano restando sotto 3-2. Oklahoma nonostante i 40 punti di Durant e i 31 di Westbrook non riesce a chiudere la serie, grazie soprattutto alla stella di Golden State, Steph Curry che al termina della gara gridava: «Non ce ne andiamo a casa!».

I Warriors dopo due sconfitte consecutive con un ampio margine, cosa che non era accaduta in tutta la stagione, riescono a reagire grazie a Curry, autore di 31 punti, e Thompson 27 ma tutta la squadra ha aiutato a raggiungere l'obbiettivo. La serie quindi si allunga almeno fino a sabato: gara 6 è in programma a Oklahoma City.

Cleveland travolge Toronto e vola sul 3-2.
Lebron super, deludono Lowry e Derozan


Cleveland riprende quota e porta la finale di Eastern Conference sul 3-2 in suo favore grazie al successo nella notte alla Quicken Loans Arena 116-78 contro i Raptors. Protagonisti di gara 5 LeBron James autore di 23 punti in 32 minuti, 25 punti per Kevin Love.

Sospiro di sollievo per i Cavs che dopo i due ko di Toronto riescono a riportarsi avanti 3-2 facendo pesare il fattore campo e avvicinandosi al successo che potrebbe arrivare già in gara 6. Partono subito bene i padroni di casa che realizzano 37 punti nel primo quarto per tagliare il traguardo dell'intervallo lungo avanti 65-34.

Il gap aumenta ancora nel terzo parziale, 100-59, ma nell'ultimo spezzone di partita non c'è più nulla da fare, il match si chiude con un gap di 38 punti. Partita da dimenticare invece per i Raptors, polveri bagnate per DeMar DeRozan e Kyle Lowry autori rispettivamente di 14 e 13 punti. Venerdì a Toronto appuntamento con gara 6.

Marcello Lippi torna in nazionale: ha accettato il ruolo di direttore tecnico

di Ernesto De Franceschi
Marcello Lippi ha detto sì a Carlo Tavecchio. L'ex ct campione del mondo nel 2006 in Germania assumerà l'incarico di direttore tecnico da subito dopo l'Europeo e lavorerà con Ventura, ct del post Conte.

Intanto oggi proprio Conte annuncerà la lista dei 28 che da domani si ritroveranno a Coverciano per preparare l'amichevole di domenica prossimo a Malta contro la Scozia. Ci saranno gli juventini e i milanisti reduci dalla finale di Coppa Italia, più Sirigu e Darmian, pure loro nel weekend impegnati con Psg e United. Allarme per Thiago Motta che ha saltato la finale di Coppa di Francia con il club parigino per un problema al polpaccio che sarà valutato dallo staff azzurro. Anche Montolivo è uscito acciacciato dall'Olimpico.

Il 31 maggio sarà diffusa la lista definitiva per l'Europeo composta da 23 giocatori. In porta Marchetti sarà il terzo (non Mirante), in difesa Ogbonna è in vantaggio su Acerbi e Astori. In mediano Jorginho ha convinto.

Quattro italiani sulle panchine della Premier, gli inglesi ora sono devoti a San Coverciano

di Romolo Buffoni
Con Mazzarri sulla panchina del Watford sono quattro i tecnici italiani al via della prossima Premier League inglese. L'ex tecnico di Napoli e Inter raggiunge King Ranieri, neo campione col Leicester, Conte, chiamato a ricostruire il Chelsea e Guidolin, convocato al capezzale dello Swansea salvato senza ansie.

Gli inglesi, fieri inventori del football, sanno che siamo stati noi italiani ad aver dato un senso a questo gioco. Lo sapevano quando Winston Churchill biasimava la nostra attitudine a considerare «le guerre come partite di calcio e le partite di calcio come guerre». Lo sapevano quando chiamarono Capello a guidare una nazionale all'asciutto dal Mondiale vinto in casa nel 66. Lo sapevano quando Di Matteo pilotò il Chelsea al trionfo in Champions. Se ne sono convinti con l'impresa di Ranieri a Leicester, che li ha resi devoti a San Coverciano. Scuola federale per allenatori riscoperta anche dalla serie A: se Lazio e Milan resisteranno a tentazioni esotiche, il prossimo torneo scatterà con 18 panchine su 20 made in Italy. Eccezioni la Fiorentina di Sousa e il Crotone di Juric. Stranieri, ma figli del nostro calcio.

GP d'Italia, vince Lorenzo in volata su Marquez. Rossi rompe il motore

Dal nostro inviato SCARPERIA - Il colpo non è riuscito, il bello che doveva venire, sulla valle in giallo del Mugello non è mai arrivato. Il Gran Premio d'Italia dei record, con oltre 100 mila spettatori per la gara e un totale di 153.000 in tutto il week end, è stato vinto da Jorge Lorenzo e in volata, ovvero per soli 19 centesimi di vantaggio in pieno rettilineo sul conterraneo Marc Marquez, ma per quel che conta in questa terra a cavallo degli appennini e a dorso di motore, Valentino Rossi non c'era, tradito da un motore rotto il giorno dopo aver entusiasmato con una pole position che sembrava aver riaggiustato tutto. La combine di Valencia sembrava lontana ed in fondo è vero. Negli ultimi giri Lorenzo e Marquez hanno lottato veramente, a patto di ricordare che l'unico italiano sul podio oggi è Andrea Iannone, e poi che Valentino Rossi, oggi, poteva vincere.

Allaprima curva dei 23 giri in testa c'è Lorenzo, abilissimo a sgattaiolare avanti dalla quinta posizione in griglia e mettendosi davanti a Rossi, mentre Vinales decolla in modo disastroso, dalla seconda piazza in griglia dalla 11.ma alla prima tornata. Il duello è subito targato Yamaha , perché Rossi ha tutto quello che serve per mantenere il passo, perfino sbagliare e poi recuperare un secondo di ritardo su Jorge in meno di un giro. Dietro avanza Marquez, la sua Honda e supera la Suzuki di Espargaro, messa nel mirino e poi liquidata abbastanza agilmente al quarto giro anche dalla Ducati di Dovizioso. La temperatura dell'asfalto sale come la tensione in un autodromo ammutolito dal duello delle due moto blu in testa. Se poi le premesse c'erano, sono rimaste pietrificate al nono giro. Valentino Rossi prima rallenta e poi si ferma a bordo pista avvolto in una nuvola di fumo bianco. Il suo motore in configurazione Mugello, dunque con più potenza per contrastare quella Ducati, va in frantumi alla curva arrabbiata due. Fine delle trasmissioni e via alle polemiche sul perchè la moto del dottore abbia subito il medesimo guasto patito da quella di Lorenzo nel Warm Up, ma senza che sotto la carena numero 46 nessuno fosse intervento.

Il resto della gara, come era lecito aspettarsi, va in scena mentre l'autodromo si svuota. Lorenzo in testa e Marquez progressivamente sempre più vicino, incollato al maiorchino negli ultimi undici giri , mentre Dovizioso in terza posizione viene raggiunto e superato da Iannone e poi lascia perfino strada a Pedrosa, ritrovatosi in quarta piazza con l'idea meravigliosa di completare il podio tutto spagnolo.

Marquez colpisce come un maglio, duella con Lorenzo e a colpi di giri veloci e segna il giro più veloce della gara in intanto si fa sotto e all'ultimo giro innesca il duello finale. I due spagnoli si scambiano quattro sorpassi tra le curve Biondetti e bucine, tutto sul filo del contatto fisico e della scorrettezza dietro l'angolo. Sotto la bandiera a scacchi piomba per primo Lorenzo per pochi centimetri. Uno scontro onesto, a cui però non faceva più caso nessuno.

Boxe, la favola di Jermell e Jermall: i gemelli Charlo campioni del mondo insieme

Per la prima volta nella storia del pugilato due gemelli omozigoti, quindi assolutamente identici, sono campioni del mondo della stessa categoria di peso e nel medesimo momento. I protagonisti di questa 'favolà andata in scena ieri notte sul ring del Cosmopolitan di Las Vegas sono i fratelli americani Jermall e Jermell Charlo.

Jermall, il maggiore dei due perchè è venuto al mondo un minuto prima di Jermell, ha mantenuto il titolo iridato Ibf dei superwelter battendo ai punti con verdetto unanime (115-113, 116-112, 116-112) lo sfidante Austine Trout. Jermell ha invece conquistato la versione Wbc della stessa corona (vacante dopo il ritiro di Floyd Mayweather), battendo il figlio d'arte John Jackson (suo padre è Julian 'The Hawk' Jackson) per KO a 0'52« dell'ottava ripresa.

»Abbiamo sempre saputo che insieme avremmo fatto grandi cose«, è stato il commento dei due gemelli a fine riunione, nel corso della quale è stato disputato anche un terzo Mondiale dei superwelter, quello targato Wba: il campione in carica Erislandy »The American Dream« Lara ha battuto lo sfidante Vanes »The Nightmare« Martirosyan ai punti in 12 riprese (115-112, 116-111, 116-111). Finora, nella storia della boxe, c'era stato il caso di due fratelli, ma non gemelli, campioni del mondo nello stesso momento come gli ucraini Vitaly e Wladimir Klitschko, re dei pesi massimi in contemporanea tra il 2006 e il 2012.

Camorra e frodi sportive, sotto inchiesta le gare Modena-Avellino e Avellino-Reggina

Sono due partite dell'Avellino quelle sotto la lente d'ingrandimento della Direzione Distrettuale Antimafia che sta indagando sulla presunta frode sportiva.

Una sconfitta in trasferta che allontanava il traguardo degli spareggi per salire in serie A, una vittoria in casa che lo riavvicinava: è la sintesi del film delle due partite dell'Avellino ora sotto inchiesta da parte della Dda di Napoli, per sospetti di frode sportiva. Modena-Avellino del 17 maggio 2014 si chiude con la vittoria degli emiliani per 1-0: il gol arriva a inizio secondo tempo, con Bianchi che a porta vuota colpisce di testa sul rimbalzo dalla traversa, da un precedente colpo di testa. Nel primo tempo, il Modena aveva protestato per un mani in area dell'avellinese D'Angelo. Finale con due occasioni per il pari dell'Avellino, ma i tiri escono di poco.

Una settimana dopo, la squadra campana batte la Reggina già retrocessa 3-0: primo gol al 32' del primo tempo (Fabbro), poi nel secondo al 28' e al 32' il vantaggio cresce (Galabinov e Ciano). Le cronache segnalano che la Reggina mando in campo molti giovani, lasciando fuori i veterani. A fine stagione, l'Avellino non raggiungerà comunque i play off per la promozione in serie A, il Modena sì.

Pellegrini nella storia: oro nei 200 agli Europei, il quarto di fila. "La ciliegina sulla torta"

​Infinita Federica Pellegrini: la campionessa italiana vince la medaglia d'oro nella finale europea dei 200 stile libero a Londra. Per la prima volta un nuotatore italiano vince 4 volte di fila un campionato d'Europa. La campionessa veneziana di Spinea a fine gara ha espresso tutta al propria soddisfazione.

«Sono contenta. questa medaglia è il mio quarto titolo europeo, ma soprattutto è la ciliegina sulla torta di un percorso»: così ai microfoni di Raisport, Federca Pellegrini commenta la vittoria nei 200 stile agli Europei di Londra. «Sono contenta - ha ribadito la veneta - E dire che pensavo di non farli i 200. Ma sono contenta del mio percorso in questa settimana in cui ho dato sempre il massimo. Ma sarei stata contenta anche se non avessi vinto».

Livorno, agguato ultrà dopo la retrocessione: il portiere Pinsoglio preso a pugni

LIVORNO - Vergognoso finale di stagione a Livorno. Dopo il rocambolesco pareggio con il Lanciano (2-2), che è costato alla squadra amaranto la retrocessione in Lega Pro (la vecchia serie C), gli ultrà di casa hanno sfogato la rabbia contro la squadra e i giocatori. A farne le spese, dopo un lungo assedio negli spogliatoi, il portiere del Livorno
Carlo Pinsoglio, classe 1990, colpito da un tifoso con un pugno a un occhio.

Il numero 12 del Livorno, già criticato per le sue prestazioni ma anche per un post su Instagram che aveva provocato la rabbia dei tifosi, è stato autore di una "papera" nel finale che ha permesso al Lanciano di segnare il gol del 2-2, fatale alla disfatta della squadra toscana.

Europei, altra doppietta azzura: oro e argento a Paltrinieri e Detti negli 800 stile libero

di Redazione Sport
Un'altra doppietta azzurra all'Aquatic Centre, firmata ancora Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, rispettivamente oro e argento negli 800 stile libero. Identico risultato dei 1500 sl, con i due fenomeni dell'Italnuoto padroni assoluti della gara. Per Paltrinieri si tratta della seconda medaglia d'oro in questi Europei; per Detti secondo argento dopo l'oro conquistato nei 400sl.

FONTE: Leggo.it


LEGA PRO
UFFICIALE: Catanzaro, arriva l'esperto difensore Di Bari
24.05.2016 22.30 di Tommaso Maschio
La società Catanzaro calcio rende noto di essersi assicurata il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Vito Di Bari.

L'esperto difensore, nativo di Trani, classe 1983, nel proprio curriculum vanta esperienze con Sambenedettese, Fermana, Frosinone, Cremonese, Taranto, Hellas Verona, Cosenza, Andria, Reggina e Venezia. Nel corso della sua lunga carriera, in campo s'è sempre fatto apprezzare oltreché per le proprie qualità tecniche, anche per il carattere ed il carisma nel guidare il pacchetto arretrato. Nella passata stagione ha militato nella Pistoiese, società con la quale nei mesi scorsi ha rescisso il contratto. Il giocatore s'è legato al club giallorosso per un anno.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


20:36 | venerdì 20 maggio 2016
Ufficiale, Mutu si ritira dal calcio giocato
L'ex Fiorentina e Juventus appende gli scarpini al chiodo a 37 anni

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartoloneFoto: ©Imagephotoagency.it

UFFICIALE RITIRO MUTU ADDIO CALCIO - Adrian Mutu si ritira dal mondo del calcio giocato. L'ormai ex attaccante rumeno classe 1979 in questa stagione ha giocato per l'ASA Targu Mures, squadra in passato allenata da Cristiano Bergodi.

LE ULTIMISSIME - Mutu quest'oggi ha comunicato l'intenzione e la volontà di chiudere con il calcio giocato: in passato ha rivestito le maglie di Inter, Verona, Juventus, Fiorentina, Chelsea, Parma e Cesena.

FONTE: CalcioNews24.com


Il Manchester United vince l'FA Cup, piegato il Crystal Palace
I Red Devils si impongono 2-1 ai supplementari: sotto 0-1 la squadra di Van Gaal impatta con Mata, poi decide Lingard al 111'


Il Manchester United batte 2-1 in rimonta ai supplementari il Crystal Palace a Wembley e conquista la Coppa d'Inghilterra, il primo trofeo della gestione Louis Van Gaal. Si tratta della 12esima FA Cup per i Red Devils, la prima dal 2003-04. Lo United trova con Mata il pareggio dopo lo 0-1 di Puncheon, poi al 111', in dieci per l'espulsione di Smalling, è Lingard a firmare la rete decisiva con un gran destro da dentro l'area.

Nell'incredibile scenario di Wembley a Londra il Manchester United va a caccia della 12esima FA Cup della sua storia, la prima dal 2004. I Red Devils fanno la partita e collezionano diverse occasioni nel primo tempo: la prima al 22' con Hennessey che para con un grande intervento il tiro ravvicinato di Mata. Poco dopo sfiora il gol Fellaini di testa mentre al 33' è il baby Rashford a sfondare a destra, entra in area e poi mette sul secondo palo dove Martial calcia a botta sicura ma trova la deviazione provvidenziale di Wade. La ripresa si apre con due clamorose palle gol per il Manchester United. Al 53' Fellaini penetra in area sfruttando un clamoroso assist di tacco di Rashford ma il suo tiro si stampa sul palo. Poco dopo, al 62', il legno salva ancora il Crystal Palace sull'incornata di Martial.

Nel momento migliore dei Red Devils, ecco il gol del Crystal Palace, una beffa: al 78' la squadra di Van Gaal esce male dopo un corner per gli avversari, Ward pesca Puncheon in area con uno splendido lancio e l'attaccante in maglia rossoblu non sbaglia davanti a De Gea. La replica dello United è veemente e all'82' arriva subito l'1-1: azione pazzesca di Rooney che prende palla a metà campo e la porta fino a dentro l'area, poi crossa sul secondo palo dove Fellaini di petto la aggiusta per Mata che conclude e trova la sfortunata deviazione di Ward. Sul finire dei regolamentari è l'ex di turno Zaha a mettere i brividi a De Gea con un gran destro che termina di poco a lato.

Nel supplementare la prima chance è per il Crystal Palace con Bolasie, il cui tiro è respinto da De Gea. Poco dopo, al 105', lo United resta in dieci per il rosso a Smalling, costretto al fallo e al secondo giallo per bloccare la ripartenza di Bolasie. Nonostante l'inferiorità numerica Van Gaal lancia Lingard e il ragazzo lo ripaga al meglio: prima pennella un cross per l'inserimento di Carrick che di testa mette a lato di poco, poi al 111' lo stesso Lingard raccoglie la respinta della difesa su un traversone basso di Valencia e di prima intenzione spedisce la sfera sotto la traversa. E' il gol partita, quello del trofeo per il Manchester United, il primo dopo 3 anni di digiuno, dal Community Shield dell'agosto 2013 con Moyes in panchina.

Il successo dello United qualifica il West Ham (7° in Premier League) alla prossima edizione dell'Europa League.

FONTE: SportMediaset.Mediaset.it


CALCIO ESTERO
Bayern vince la Coppa di Germania. Ai rigori cade il Borussia
Finale con lacrime di Guardiola che lascia la panchina del Bayern

di Redazione ITASportPress, 21 maggio 2016, 23:01
during the DFB Cup Final between Bayern Muenchen and Borussia Dortmund at Olympiastadion on May 21, 2016 in Berlin, Germany.

Il Bayern Monaco conquista la Coppa di Germania avendo battuto il Borussia Dortmund 4-3 ai calci di rigore a Berlino. Per Guardiola è il settimo trofeo vinto a Monaco festeggiato con un pianto a dirotto al termine della partita. Il Bayern è stato più pericoloso durante l’arco della gara mancando il bersaglio con Lewandowski e Ribery. Anche il Borussia ha sprecato con Aubameyang una facile occasione nella ripresa. Il Bayern come al solito ha tenuto più il possesso palla sfiancando gli avversari che sono arrivati privi di energia e in preda ai crampi ancora prima dei 120′. Ai rigori gol del Bayern con Vidal, Muller, Lewandowski e Douglas Costa, parato quello di Kimmich. Fatali gli errori di Bender e Papastathopoulos per il Dortmund.

Tabellino
Bayern Monaco-Borussia Dortmund 0-0 (4-3 dopo i calci di rigore)
BAYERN MONACO (4-1-4-1) Neuer; Lahm, Kimmich, Boateng, Alaba; Thiago Alcantara; Douglas Costa, Muller, Vidal, Ribery (108′ Coman); Lewandowski. (A disp. Ulreich, Benatia, Rafinha, Xabi Alonso, Bernat, Rode). All. Guardiola.

BORUSSIA DORTMUND (4-3-3): Burki; Piszczek, Papastathopoulos, Hummels (78′ Ginter), Schmelze

FONTE: ItaSportPress.it


L'EX VICE DI MANDORLINI
Impresa di Bordin
Triestina salva
23/05/2016 11:53
Missione compiuta. Roberto Bordin, ex viceallenatore del Verona, è riuscito nell'impresa di salvare la Triestina.

Grazie all'1-1 al cardiopalma nello spareggio con la Liventina, la Triestina ha mantenuto la serie D.

Bordin, che nella scorsa estate era rimasto senza squadra dopo che il Verona non gli aveva rinnovato il contratto nonostante 14 anni anni al fianco di Mandorlini, aveva preso in mano una situazione disperata.

La Triestina navigava in acque difficili, alle prese con una situazione societaria in divenire (la società è stata recentemente acquisita all'asta da un triestino emigrato in Australia e condotta da Mauro Milanese).

Bordin ha portato tanta concretezza in una squadra di qualità non eccelsa ma molto orgogliosa.

E ieri l'ultimo capitolo. Nello spareggio per la salvezza, la gara è terminata 0-0 alla fine dei tempi regolamentari.

La Triestina è andata in vantaggio per prima con Dalla Riva, poi la Liventina ha anche sbagliato un rigore. Inutile la rete di Gardin a tre minuti dalla fine per il pareggio della Liventina. Si salva dunque la Triestina che ora può iniziare a pianificare il futuro. Per Bordin un'enorme soddisfazione e l'inizio di una carriera. Per lui già molte squadre di Lega Pro si sono fatte avanti. (g.vig.)

FONTE: TGGialloBlu.it

Multe Serie A 2015-2016: Solo l'INTER supera il VERONA a sua volta di poco davanti al NAPOLI - Via ai lavori all'antistadio - Europei finiti prima di cominciare per WSZOŁEK - PISANO ritira il premio Cesarini...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 20 maggio 2016 19:04, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#HellasNews +   -   =

MULTE 2015-16: Con 70mila Euro totali il VERONA è al secondo posto tra le società più bersagliate con solo 5mila Euro meno dell'INTER e 5mila in più del NAPOLI...

VIA AI LAVORI ALL'ANTISTADIO al fine di ristrutturarlo e renderlo più fruibile anche ai tifosi, il progetto sarà una collaborazione tra l'HELLAS VERONA FC ed il COmune di Verona...

EUROPEI GIÀ FINITI PER WSZOŁEK? L'esterno polacco ha rimediato una frattura al braccio che molto probabilmente gli faranno saltare il torneo ancora prima i cominciarlo...

RITIRO A RACINES, L'HELLAS torna in Val Ridanna per preparare la nuova stagione in cadetteria: il ritiro estivo si terrà dal 9 al 24 luglio a Racines, località della Val Ridanna, che per la quarta stagione consecutiva ospiterà il Club. Squadra, staff e dirigenti risiederanno ancora una volta all’Hotel Schneeberg.

A PISANO IL PREMIO 'CESARINI' in quanto è stato il calciatore dell’intera Seria A che durante il campionato ha realizzato il gol per eccellenza in “zona Cesarini”, sarà premiato Castellaro di Senigallia (AN)

Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI167
PAZZINI066
PISANO055
IONITA044
VIVIANI033
HELANDER022
SILIGARDI022
JANKOVIĆ112
GOMEZ011
MORAS011
GRECO011
BIANCHETTI011
HALLFREDSSON101
WINCK101
Classifica Serie A 2015-2016
 Juventus91
 Napoli82
 Roma80
 Inter67
 Fiorentina64
 Sassuolo61
 Milan57
 Lazio54
 Chievo50
 Empoli46
 Genoa46
 Torino45
 Atalanta45
 Bologna42
 Sampdoria40
 Palermo39
 Udinese39
 Carpi38
 Frosinone31
 Hellas Verona28

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]



DICONO +   -   =

PISANO al ritiro del 'Premio Cesarini' essendo il giocatore che di più in Serie A è andato a segno nei minuti finali «Sono contento di ricevere questo premio, peccato che i miei gol non siano serviti per la salvezza della squadra. La piazza merita di ripartire alla grande, i tifosi ci sono sempre stato vicini e non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Pazzini e Toni sono i nostri punti di riferimento in campo e nello spogliatoio, i loro infortuni si sono fatti sentire. Toni? È un ragazzo splendido, dispiace abbia lasciato il calcio, per me è stato un esempio. Si è tolto la soddisfazione nella sua ultima partita, con il gol alla Juve» HellasVerona.it

Gianfranco ZIGONI emozionato: Il figlio Gianmarco gioca nella SPAL che affronterà l'HELLAS nel prossimo campionato di B «Mio figlio giocherà contro l’Hellas? Che emozione! Non riesco a immaginarmelo quel giorno. Non so per chi farò il tifo. Sai cosa mi piacerebbe? Un bel 3-3, con tre gol di Gianmarco. Ma ascoltami: non può prenderlo il Verona? C'era stato un interessamento,anni fa. Lo voleva Gibellini, il direttore sportivo. Mi ero anche visto con lui e ne avevamo parlato. Purtroppo però il momento era sbagliato. Il Verona era in serie C e Gianmarco giocava già in B. Non se l'era sentita di andare, anche se lui è un veronese, è nato a Verona, vuol bene alla squadra, ma ovviamente meno di me, perché io il Verona lo amo. Adesso però mio figlio potrebbe anche giocare in A, non ci sono dei mostri lì. Al Milan? Lui si trova bene a Ferrara. È felice, gioca in un club glorioso. Però ascoltami: il Milan ha speso un sacco di soldi per giocatori che fanno le riserve e che guadagnano minimo 2 milioni l'anno. Al Milan aveva fatto vincere anche la Coppa Italia Primavera dopo un sacco di anni» CalcioNews24.com

Il presidente BONACINI patròn del CARPI risponde alle dichiarazioni di SETTI che vedeva il FROSINONE e gli emiliani nettamente più deboli delle altre «Siamo orgogliosi di una squadra e di un allenatore che ci hanno regalato un sogno. Setti ha detto che il nostro valore è questo? Non perde occasione per stare zitto. Dovrebbe tacere visti i risultati della sua squadra, già retrocessa alla fine del girone d'andata. Un retrocesso a dicembre dovrebbe astenersi da fare certe affermazioni» TGGialloBlu.it

Luca TONI alla trasmissione Tiki Taka «Mi hanno messo nelle Leggende del Bayern ed avevo smesso da un giorno. L'addio a Verona è stato un momento davvero emozionante, bellissimo. Per smettere avevo bisogno di una delusione come la retrocessione e l'infortunio al ginocchio. L'impresa di Higuain è stata fantastica, considerando anche che non le ha giocate tutte, la squadra lo ha messo in condizione ma lui ha fatto il resto. Suarez? E' più forte il 'Pipita'. Quando le vivi non te ne rendi conto. Io alla sera rimasi da solo in camera, la finale mi stressò moltissimo e dovevo staccare. Poi ho festeggiato a casa mia. Ricordo che nello spogliatoio c'era praticamente birra ovunque» CalcioMercato.it



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: SAVIOLA dopo la rescissione col BOCA JUNIOR, tanti Auguri a Damiano TOMMASI dallo Scudetto con la Roma alla presidenza dell'AIC!

FINALE EUROPA LEAGUE: Il LIVERPOOL domina nel primo tempo ma riesce a segnare una volta soltanto (anche perchè vengono negati ai Reds due rigori solari) mentre nel secondo esce il SIVIGLIA che va a segno tre volte e con GAMEIRO sbaglia altri due gol davanti a MIGNOLET. Terzo successo consecutivo per gli spagnoli del bravo EMERY...

NBA FINALI DI CONFERENCE: Troppo forti i CAVALIERS di LEBRON, Toronto annientata in Gara 1. Colpaccio dei THUNDER nel palazzetto dei WARRIORS in Gara 1!

FORMULA 1: Il GP di Spagna è del giovanissimo figlio d'arte VERSTAPPEN!

NBA: Arrivano gli sponsor sulle maglie! Ecco la nuova divisa dei SIXERS...

CALCIOSCOMMESSE, assolto il cittì della Nazionale CONTE 'Era all'oscuro di combine e corruzioni'



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Facciamo i conti: tifosi e ultras, quanto costate! Mezzo milione di multe
Nella rubrica settimanale siamo andati a conteggiare le multe pagate dai club della Serie A 2015/16 per i comportamenti inadeguati dei propri tifosi. Il Giudice sportivo nelle 38 giornate ha punito 17 società su 20. Inter, Verona e Napoli più di tutte

Pubblicato on 19/05/2016 at 23:00
545 mila euro totali. Mezzo milione di euro. Questo quanto sborsato in totale dalle 20 società che hanno partecipato al campionato appena concluso. Una somma che puó sembrare anche ininfluente pensando alle cifre che circolano in Serie A, ma che assume contorni paradossali se si comprende a cosa è dovuta. Sì, perché nell'elenco e nei calcoli che stiamo per sottoporvi, esce il lato più becero di una discreta parte dei tifosi italiani. Quelli che non vanno allo stadio per divertirsi e per incitare la propria squadra, ma solo per sfogarsi dalle frustrazioni della vita quotidiana. Non parliamo, ovviamente, della maggior parte dei sostenitori italiani, ma di una percentuale ridotta. Una percentuale, peró, che oltre ad intaccare l'immagine dei propri club, in una stagione gli costa migliaia di euro in modo totalmente immotivato. Dagli insulti alla discriminazione, fino agli sputi Basta leggere i comunicati del giudice sportivo per rabbrividire. Nelle motivazioni delle multe esce tutto il peggio del nostro calcio. Maleducazione ed odio, violenza e mancanza di rispetto. Una sanzione "Per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, indirizzato all'Arbitro ed ad un Assistente cori insultanti e scagliando inoltre, al 48° del secondo tempo, un pallone contro un Assistente, colpendolo al dorso". "Per avere suoi sostenitori, nel corso del primo tempo, rivolto ripetutamente all'Arbitro cori ingiuriosi e diffamatori". Oppure, un grande classico: "Per avere suoi sostenitori, al 12° del primo tempo, intonato un coro insultante espressivo di discriminazione per origine territoriale". Ci sono anche lanci di bottiglie di plastica e accendini, ma il clou è stato raggiunto dai tifosi del Frosinone alla seconda giornata di ritorno: "Per avere suoi sostenitori (...) indirizzato numerosi sputi allo stesso Ufficiale di gara, che veniva reiteratamente colpito alla schiena ed al capo".


Come vengono mediamente decise le cifre
Scorrendo gli oltre 40 comunicati (alcuni sono singoli e riguardanti recuperi o posticipi) del Giudice, è possibile farsi un'idea sulle cifre che vengono corrisposte ad ogni tipologia di infrazione. In media sono tra i 15 e i 20 mila euro per la "discriminazione territoriale", mentre i petardi e i bengala vengono tollerati maggiormente e sanzionati "solo" con due o tre mila euro. I fasci di luce-laser, molto frequenti, costano circa 5000 euro, come gli insulti all'arbitro o agli assistenti. Ci si alza a 30 mila euro per le "combo": discriminazione più lanci di oggetti; oppure insulti e sputi. Insomma si oscila dai 2000 euro di multa minima a un massimo di 30 mila euro.

Inter, Napoli, Verona le più "colpite". Udinese, Empoli e Sassuolo immacolate La scorsa stagione fu la Roma a "primeggiare" in questa classifica, con 170 mila euro di multe per comportamenti inadeguati dei propri tifosi. I giallorossi hanno ridotto le sanzioni a 52 mila euro e sono stati superati da Inter, Verona e Napoli. Quello lombardo, leader in questa triste graduatoria con 70 mila euro pagati, e quello campano (fermo a 65 mila), sono stati anche i due club più volte puniti da Tosel: sono entrati in otto comunicati riferiti a otto giornate differenti. Empoli, Sassuolo e Udinese (nonostante il confronto ultras-giocatori dopo Udinese-Roma) sono state le uniche tre squadre non sanzionate nella Serie A 2015/16. Bene anche Carpi, Fiorentina e Torino, che hanno accumulato cifre irrisorie e dovute in tutti e tre i casi per lancio di petardi/fumogeni. Più della metà delle società è stata multata almeno due volte. Resta un quadro complessivo abbastanza desolante.

FONTE: It.EuroSport.com


TEMPO DI BILANCI – La stagione disastrosa del Verona
maggio 19, 2016
E’ terminata nel peggiore dei modi auspicabile, la stagione 2015/2016 del Verona. I bilanci stagionali sono assolutamente negativi, a fronte retrocessione nella serie cadetta che obbliga gli addetti ai lavori a porsi domande scomode e a trovare risposte coraggiose, per capire le tante cose che non anno funzionato in questa annata da tragedia greca, e quel poco da salvare da cui ripartire per il futuro.

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34 reti segnate, 63 subite. Ben venti sconfitte, tredici i pareggi, appena cinque vittorie. Sono questi i numeri sconcertanti della stagione disastrosa del Verona, che ha chiuso il campionato appena terminato all’ultimo posto in classifica. Tanti i fattori che hanno contribuito al naufragio della squadra del presidente Setti, che la prossima settimana farà un resoconto della stagione in una conferenza stampa. Le cose da analizzare non sono poche per Setti, che qualche spiegazione ai tifosi dovrà darla, dato che almeno loro che hanno assistito con amarezza e rabbia al declino della compagine hanno comunque fatto la loro parte, non facendo mai mancare il loro appoggio alla squadra anche nei momenti più bui di una stagione in cui è praticamente andato tutto storto.

LA STAGIONE IN BREVE – La prima parte di stagione del Verona è stata semplicemente da incubo: la squadra di Mandorlini è apparsa per tutto il girone d’andata completamente spaesata, senza la benchè minima idea di gioco, per non parlare della fragilità difensiva imbarazzante. la prima vittoria è arrivata soltanto il 3 febbraio, il che la dice lunga. Complici di questa situazione sono i numerosissimi infortunii, tra cui quello grave del bomber Luca Toni alla terza giornata, a dimostrazione di una evidente fragilità non solo dal punto di vista tattico, ma anche dal punto di vista fisico. Sicuramente la preparazione atletica estiva non è stata delle migliori. La sterilità offensiva poi lascia sconcertati, basti pensare al fatto che a fine campionato il capocannoniere della Serie A Higuain ha chiuso con 2 reti in più degli scaligeri. se L’approdo di Del Neri in panchina al posto di Mandorlini ha ridato un po di linfa alla squadra, ma ciò non è bastato per evitare la retrocessione, nonostante i recuperi di Toni e Viviani e un girone di ritorno onorato fino all’ultima giornata. In tutto questo anche una gran dose di sfortuna ha contribuito alla disfatta dei gialloblù. Si salva solo una reazione d’orgoglio nel finale di campionato con due successi di prestigio in casa contro Milan e Juventus, che almeno sono serviti per dare un degno saluto a Toni, che a Verona ha segnato gol a grappoli nelle passate stagioni. In Coppa Italia le cose non sono ovviamente andate molto meglio: dopo aver battuto Foggia e Pavia ai preliminari la squadra ha rimediato un netto 3-0 in casa del Napoli agli ottavi.

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GESTIONE INSUFFICIENTE – Se volessimo tracciare un grafico per descrivere le ultime tre stagioni nella massima serie dei veneti, questo sarebbe una parabola discendente: ottimi da neopromossi, discreti nella scorsa annata, pessimi in quest’ultima. In tutto questo la colpa della dirigenza è palese: le cessioni dolorose di due colonne portanti come Iturbe e Jorginho nel giro di soli due anni, non sono state assolutamente colmate da acquisti all’altezza. Dunque si direbbe che sul mercato si poteva e si doveva fare di più. Inoltre dopo l’infortunio di Toni a Settembre 2015 era chiaro che occorresse trovare un attaccante all’altezza della situazione nel mercato di riparazione invernale, ma anche in questo senso si è fatto poco e nulla. Infatti la sensazione prevalente è stata per molti tratti quella di vedere una squadra Toni-dipendente. E non si può certo dipendere da un giocatore di 38 anni, età nella quale gli infortunii sono dietro l’angolo, nonostante il fatto che bomber Luca abbia vissuto nei due anni scorsi passati a Verona una sorta di seconda giovinezza. Pensare che il numero nove potesse arrivare anche quest’anno a superare quota venti gol era leggermente pretenzioso. Il tecnico Mandorlini d’altro canto non ha saputo gestire la situazione sul campo, non riuscendo a trovare uno straccio di sistema di gioco che esaltasse le poche risorse a disposizione. Se la squadra ha espresso un calcio brutto da vedere e si è allenata poco e male un bel pò di responsabilità le ha certamente anche lui. I segnali che il suo ciclo da allenatore del Verona fosse giunto al capolinea erano arrivati già dalla scorsa stagione, ma non sono stati colti dalla società.
Fuori dal campo c’è la cessione del marchio ad opera del cosulente finanziario A. Guastoni a far discutere: la cessione del marchio a gennaio ha generato dapprima un profitto di 16 milioni, ma attualmente è collocabile nella casella dei debiti da rimborsare. Ci sono stati anche casi di cattiva informazione da parte dell’ufficio stampa del club: Romulo che un giorno dice che è pronto a giocare e il giorno dopo finisce in Brasile a operarsi, o lo stesso Toni che viene fatto/lasciato parlare un giorno sì l’altro pure anche sulle previsioni meteo. Tutte cose da cui si nota la fase di confusione che mai come ora sta attraversando la società. Tutte cose che obbligano il presidente Setti a farsi un esame di coscienza e a rivedere l’Hellas Verona da cima a fondo, a tutti i livelli. Solo dopo aver fatto questo il Verona potrà ripartire per tentare un’altra scalata verso la massima serie.

FONTE: LoSport24.com


Mercato Hellas Verona, chi viene e chi va: il borsino, tra contratti in scadenza e rientro dai prestiti…
giovedì 19 maggio 2016 - Ore 11:00

Altri parametri, nuove regole, un mercato diverso. Un mondo a parte aspetta il Verona. I 25 giocatori senior della Serie A diventeranno B solo 18 più due «calciatori bandiera», nella stessa società per almeno quattro anni ma non necessariamente di fila, giovanili comprese. Gli under 21, a partire dalla classe 1995, restano illimitati. Così è stato quest’anno, in attesa di eventuali nuove disposizioni della Lega di Serie B. Nella lista giovani del prossimo Hellas andrebbero Checchin e Fares, fra i senior ci sarà spazio per Siligardi e Bianchetti così come per Pisano, Albertazzi e Greco, tutti sotto contratto e tutti disposti a rimanere. Uno degli aghi della bilancia resta inevitabilmente Giampaolo Pazzini, per di più dopo tre anni senza Luca Toni. «Ho fatto una scelta che va al di là del contratto e di una stagione andata male», ha sempre confermato Pazzini, il cui sostanzioso ingaggio è immune al salary cup dei trecentomila euro massimi imposto dalla B così come tutti quelli sottoscritti ai tempi della A. Per un campionato di vertice di un grande attaccante c’è assolutamente bisogno.

LE VERE PLUSVALENZE. L’Hellas potrà incamerare un certo gruzzolo dalle cessioni in particolare di Ionita, Gollini ed Helander. I primi due presi a parametro zero, il terzo costato poco ma adesso parecchio chiacchierato non solo in Italia ma anche all’estero. A gennaio la Fiorentina era disposta a spendere tre milioni per Ionita, pallino anche del Napoli. Gollini è uno dei migliori della nuova generazione, in A per di più ancora un Under 21 che può far comodo a molti alla voce portieri. Non sarebbe invece una vera plusvalenza Viviani, legato al Verona fino al 2020 e pagato quattro milioni la scorsa estate. Il suo futuro è ancora da scrivere. «Io resterei, ma vedremo l’evoluzione del mercato», ha temporeggiato Viviani dopo la Juve. C’è tempo per pensarci. Sicura minusvalenza è invece Romulo, per cui l’Hellas ha ricavato appena un milione di prestito dalla Juve sborsandone quattro per riscattarlo dalla Fiorentina.

QUESTIONI VARIE. In scadenza, ma c’è abituato, va Moras dopo quattro stagioni in cui il rinnovo di anno in anno è stato automatico, legato la prima volta alla promozione e la seconda alla salvezza. La sua posizione resta in sospeso. Due anni di contratto li ha ancora Gomez, giocatore bandiera così come Greco e lo stesso Moras. Ne ha uno solo invece Jankovic, quest’anno titolare appena 11 volte. Per Wszolek, lungimirante operazione di gennaio, deciderà il rendimento all’Europeo con la Polonia. A sinistra in casa c’è sempre Souprayen, frenato a lungo da infortuni muscolari, con un contratto fino al 2018.

PRESTITI IN SERIE. Alla base, fra i prestiti di peso, rientreranno Christodoulopoulos dopo i sei mesi alla Sampdoria, Rafael «giocatore bandiera» per cui il Cagliari ha comunque il diritto di riscatto e Gonzalez reduce dall’annata alla Ternana. Tutti e tre con un contratto fino al 2017. Non è più un giovane Valoti, un senior all’anagrafe, alle spalle una stagione senza squilli fra Pescara e Livorno. Under 21 è invece Mattia Zaccagni, che ha totalizzato otto partite da titolare su 15 da gennaio in avanti a Cittadella dove ha vinto il girone A di Lega Pro. Il Verona riavrà Torregrossa, centravanti bloccato da due infortuni muscolari a Trapani dove è stato protagonista invece Nicolas, per cui l’Hellas ha in mano il controriscatto nel caso venisse esercitato il riscatto. Sempre fra i portieri da decifrare il futuro di Coppola, in scadenza, 38 anni fra meno di un mese. Fra i prestiti Samir tornerà al Granada via Udinese, Rebic e Gilberto alla Fiorentina, Marrone alla Juventus, Furman al Tolosa, Marcone al Trapani, Emanuelson resterà senza un contratto. L’opera di ricostruzione è appena iniziata.
(Fonte: L’Arena)

FONTE: TrivenetoGoal.it


HELLAS VERONA VERDETTO CRUDELE
Data:19 maggio 2016
HELLAS-VERONA
Quando occorrono 23 giornate per ottenere la prima vittoria in campionato c’è un solo destino: la retrocessione, e questo è stato il verdetto toccato all’Hellas Verona, che dopo tre stagioni ritorna mestamente in B, ultimo in classifica.

Eppure solo due anni fa, da neopromossa, la formazione veneta inseguiva sino alla fine una qualificazione UEFA che sfuggiva sul filo di lana, con un pareggio interno ed una sconfitta a Napoli, dopo una stagione da protagonista, trascinata da un redivivo Luca Toni, tornato bomber implacabile dopo qualche campionato da semipensionato.
Difficile prevedere, in partenza, un Verona così dimesso e disarmato, indubbiamente sfortunato a causa della sfilza di infortuni subiti dagli uomini più rappresentativi, ma non si può neppure evitare di sottolineare come siano stati commessi troppi errori nel costruire la squadra, in estate come a gennaio.

Cosa non ha funzionato per arrivare alla retrocessione? Probabilmente il primo errore è stato compiuto nello scegliere il sostituto del DS Sogliano accasatosi a Carpi dopo tre stagioni, tanti giovani lanciati (e ceduti ….) e risultati più che positivi; il sostituto, l’ex Napoli, Bigon, ha commesso errori che sono stati pagati a caro prezzo e fatto rimpiangere il predecessore.
Certo il Verona non può prescindere dal cedere chi si mette in luce, questo è successo nelle stagioni precedenti e basta fare qualche nome per rendersene conto: Jorginho, Iturbe, Lazaros, Lopez, sono esplosi in gialloblu ed hanno portato tanti soldi nelle casse societarie, ma perché insieme ad un giovane promettente come Viviani si è portata a Verona gente come Matuzalem e Pazzini? E perché al trentaduenne Pazzini si è proposto un contratto milionario di ben cinque anni?

Neppure sul fronte allenatore le cose sono andate bene; l’estate era stata piena di incertezze su Mandorlini che, dopo cinque anni, pareva destinato a lasciare il Veneto per altri lidi e nuovi traguardi, restando poi chissà quanto volentieri e con quali motivazioni. Sicuramente nessuno allena per perdere e farsi esonerare, ma evidentemente il ciclo del mister ravennate era concluso e sarebbe dovuta essere la Società a dare un taglio netto.

Tante cose, piccole e grandi, non quadravano, ma era comunque impossibile pensare che occorresse arrivare al 3 di febbraio per la prima vittoria (2-1 casalingo all’Atalanta) dopo essere passati anche per l’esonero di Mandorlini (1 dicembre) con Gigi Del Neri, cosa che però non cambiava, di fatto, la deriva presa; qualche pareggio non bastava a compensare le troppe sconfitte e gli otto punti a metà campionato erano già una sentenza ineluttabile.

Come detto prima anche gli infortuni hanno contribuito al disastro; in troppi, a partire dal bomber Toni, hanno saltato buona parte della stagione, ma gli infortuni devono essere messi in conto e semmai bisognava cercare un sostituto di Luca diverso da Pazzini, considerare che il rientrante Romulo era reduce da una stagione tribolata alla Juventus ed altri giocatori entrati ormai in una fase discendente della carriera.

In primavera il Verona ha anche avuto un sussulto, il derby vinto, insieme ai tre punti di Bologna e qualche buon pari sembravano aver riacceso un barlume di speranza, che però è durato pochissimo e le vittorie sul finale contro il Milan e gli ormai penta campioni d’Italia della Juventus, non hanno certo indorato la “pillola” ai tifosi ed all’ambiente gialloblu.
Stagione storta quindi, capita, ma al Verona il mea culpa è indispensabile per ricominciare, facendo tesoro degli errori e cercando di spendere bene i soldi del “paracadute”, sempre che i medesimi servano per la campagna acquisti e non a coprire debiti e debitucci vari.
A cura di Maurizio Vigliani – Foto Marco Iorio

FONTE: IlPopolano.com


Bomber in pensione. Con gli addii di Toni, Klose e Di Natale la serie A perde valanghe di gol
18 maggio 2016 di Marcello Di Napoli

Il calcio lascia sempre un po’ di rammarico in tutti i tifosi che amano questo sport. Un sentimento che nasce soprattutto quando, a fine stagione, qualche guru del pallone è pronto ad appendere gli scarpini al chiodo. Quest’anno, almeno in Serie A, hanno calcato per l’ultima volta un campo da calcio sei giocatori degni di nota. Il primo della lista non può che essere Luca Toni. L’attaccante dell’Hellas Verona è stato definito dal portierone della Nazionale Gianluigi Buffon un giocatore “sgraziato”. Eppure il bomber di Pavullo ha lasciato il mondo del calcio giocato dopo 308 gol realizzati in carriera. Impostosi relativamente tardi sui grandi palcoscenici, ha collezionato tante gioie: Mondiale con l’Italia nel 2006, una Bundesliga con il Bayern Monaco, primo calciatore italiano ad aver vinto la classifica marcatori in Serie A con due maglie diverse (Fiorentina e Verona), il più anziano vincitore della classifica marcatori del nostro campionato e il primo italiano a vincere la Scarpa d’Oro.

Ma Toni non è stato l’unico bomber ha lasciare quest’anno il calcio giocato. Con lui, infatti, c’è anche Antonio Di Natale. Domenica sera il popolo friulano, alla Dacia Arena di Udine, ha avuto l’opportunità di applaudire per l’ultima volta il proprio capitano. Colui che, con il 10 sulle spalle, per dodici stagioni ha regalato magie a un pubblico innamorato di calcio. Antonio Di Natale lascerà l’Udinese e con ogni probabilità la Serie A, ma non il calcio giocato, visto che nonostante l’annata negativa (solo un gol in 22 presenze) sente ancora di poter dare qualcosa a questo sport. 208 reti, di cui 190 in maglia bianconera, in 444 presenze di Serie A. Due volte capocannoniere (2009/10 e 2010/11). Solamente Piola, Totti, Nordahl, Meazza e Altafini hanno segnato più di lui nella storia del massimo campionato. Contro il Carpi si è conclusa la meravigliosa parabola di questo straordinario giocatore che, proprio attraverso le sue imprendibili parabole, per 14 anni non ha mai smesso di fare il suo dovere: punire il portiere avversario. Nella domenica dei pianti e degli addii, ha salutato il calcio nostrano anche Miroslav Klose, a cui sono bastati soltanto cinque stagioni per timbrare il proprio nome nel cuore dei tifosi della Lazio. Un tedesco che riassume a pieno gli stereotipi del tedesco: professionista, cinico, educato, inquadrato e pronto a punire.

Oltre agli attaccanti, però, hanno lasciato la Serie A anche due terzini, entrambi bandiere delle loro rispettivi squadre: Fiorentina a Atalanta. I calciatori in questione sono Gian Paolo Bellini e Manuel Pasqual. Il primo è nato e cresciuto calcisticamente nell’Atalanta, mentre il secondo è arrivato alla Fiorentina a 23 anni e ci è rimasto per undici stagioni. Quella viola è l’unica maglia che Pasqual abbia mai indossato in massima divisione. Per entrambi, domenica scorsa è stata l’ultima partita davanti al proprio pubblico.

FONTE: LaNotiziaGiornale.it


[Il Pagellone]Hellas Verona: Malissimo i senatori, si salvano in pochi
Stagione amara per l’Hellas, che termina in fondo alla classifica e quindi torna mestamente in B. Pochi a salvarsi in quest’annata, in particolare nel reparto difensivo.

By Davide Artale

Annata da dimenticare per l’Hellas Verona, che termina il proprio torneo in ultima posizione. Scaligeri che saranno tra i club protagonisti del prossimo campionato cadetto, con molti componenti della rosa attuale che andranno via. Scopriamo la pagella di fine stagione secondo la redazione di Calciogazzetta.

PORTIERI
Rafael 4,5: Il brasiliano, partito titolare e poi ceduto al Cagliari nel mercato invernale, è stato tra i più deludenti. Tante le partite compromesse dai suoi errori, su tutte quella di Frosinone.

Gollini 6,5: Il giovane scuola Manchester United è stato tra i pochi a salvarsi, con le tante presenze da titolare che ne hanno aumentato il valore ed il talento. Su di lui le sirene di tanti club, che ne fanno una risorsa per il bilancio veneto.

Marcone e Coppola: S.V.

DIFENSORI
Marquez 4,5: Da un calciatore del suo calibro ci si aspettava molto di più. Invece il peso dell’età si è fatto sentire spesso, condizionando non poco la stabilità di un reparto debole. Ceduto per disperazione a Gennaio.

Samir 6: Arrivato da Udine in inverno, al suo debutto ha regalato tre punti nella sfida di Bologna. Buone qualità aerobiche, discreto prospetto per il futuro.

Moras 5: Uno dei vecchi di questa squadra, ha qualche responsabilità per questa sfortunata stagione. Ha il merito di aver messo la faccia nei momenti più difficili.

Bianchetti 5: Giudizio simile a quello di Moras, tanti svarioni per lui da cui ci aspettava di più.

Albertazzi 5,5: Prestazioni discontinue per il mancino ex Milan, che non riesce a consacrarsi nel calcio che conta.

Souprayen 5: Non sufficiente la stagione del francese, spesso nel taccuino dei cattivi e dotato di poco senso tattico.

Pisano 6,5: Non eccelle ma non delude, si è fatto sentire in zona goal guadagnandosi la sufficienza.

Gilberto: S.V.

CENTROCAMPISTI
Viviani 6: Frenato spesso dagli infortuni, quando ha giocato, si è vista la differenza in campo. Buone le geometrie ed i piazzati che hanno fruttato qualche goal, potrà avere un futuro luminoso.

Greco 4,5: Torneo da dimenticare per la mezzala romana, parso sempre poco dinamico ed avulso dal gioco.

Marrone 5,5: Arrivato in inverno, ha mostrato sprazzi di grande calcio – come i 3 assist contro l’Inter – a giornate difficili, non riuscendo ad emergere in una situazione difficile.

Sala 4,5: Lontano parente di quello dello scorso anno, mai entrato in forma. Nota positiva i 5 milioni ricavati dalla cessione alla Sampdoria.

Hallfredsson 5: La sua cessione è stata un fulmine a ciel sereno. Nonostante il solito impegno è mancata la qualità degli scorsi anni.

Ionita 6: Discreto il suo contributo quest’anno. Indimenticabile la rasoiata nel derby contro il Chievo, le sue performance hanno attirato l’interesse delle big.

Emanuelson 5,5: Anche lui arrivato a Gennaio. Ci si aspettava qualcosa di più da un calciatore esperto come lui, andrà via in cerca di fortuna tra qualche mese.

Furman: S.V.

Romulo S.V.

ATTACCANTI
Wzolek 5,5: Senza infamia e senza lode, il polacco ha offerto molto dinamismo ma anche tanta confusione nelle sue giocate. Un anno in cadetteria potrà farlo maturare. Rimandato.

Fares 5: Impiegato anche come terzino, il giovane esterno algerino è stato risucchiato dalla difficile situazione di squadra, risultando poco utile alla causa.

Winck 5: Giudizio identico a quello del compagno, sfortunata la sua esperienza in Italia.

Jankovic 4,5: Il goal all’esordio alla Roma e niente più. Svogliato e poco incline al sacrificio, ha delle responsabilità in questa brutta annata del suo club.

Siligardi 5,5: Ha alternato colpi di classe – come il goal al Milan – a giornate di assoluto anonimato. Meriterebbe un’ultima chance in A, pochi hanno il suo sinistro.

Rebic: S.V.

Pazzini 5,5: Arrivato con tanto clamore, ha deluso i suoi tifosi segnando pochi goal. Poco aiutato dai compagni, ha dimostrato però attaccamento alla causa giocando talvolta in precarie condizioni fisiche.

Toni 6: Voto identico alle sue reti, un campione come lui non merita l’insufficienza. La sua lunga assenza ha pesato nell’ economia della classifica dei gialloblu, si ritira dal calcio giocato con 48 reti in campionato in 3 anni di militanza a Verona.

ALLENATORI
Mandorlini 4,5: Esonerato a fine autunno, non ha saputo cambiare quando serviva affidandosi troppo ai veterani. Ha perso la scommessa Pazzini ed inoltre non ha dato quel carattere che si aspettava il Presidente Setti, il quale non poteva che esonerarlo.

Del Neri 5,5: Girone di ritorno da media salvezza, chissà se il mister di Aquileia fosse arrivato prima sulle panchina veronese. Ha dato ordine e gioco alla sua squadra, che ha onorato il campionato anche contro avversarie dal tasso tecnico superiore.

FONTE: CalcioGazzetta.it


L’EDITORIALE – Il pagellone di fine campionato: Juve super, Milan flop. Carpi e Frosinone rimandate
PAGELLONE SERIE A – Anche quest’anno abbiamo dato i voti alle venti squadre di Serie A per la stagione appena conclusa: ecco promossi e bocciati

Autore: Gianluca Bottiglieri - 17 maggio 2016 - 19:44
[...]

HELLAS VERONA 4 Doveva essere la stagione della rinascita, con un nuovo corso dirigenziale capitanato da Riccardo Bigon. L’addio di Sogliano invece è stato un disastro per la squadra gialloblù, che nell’ultimo anno da giocatore di Toni, è retrocessa mestamente senza lasciar nessun ricordo indelebile in un’annata da dimenticare.

[...]

FONTE: StopAndGoal.net


SI TORNA IN B
I Top e i Flop del Titanic Hellas
21/05/2016 17:59
L’agonia è finita: l’Hellas è sceso in Serie B dopo uno dei peggiori campionati della sua storia centenaria. La nave Hellas aveva mostrato già a luglio segni di cedimento che si sono purtroppo concretizzati in danni irreversibili con le prime partite di campionato. All’inizio del viaggio, il capitano alla guida della nave (Mandorlini) non è riuscito neanche ad accendere i motori (0 vittorie in 14 partite), anche perché mancavano i collaboratori più fidati, soprattutto i complici più importanti erano assenti: da chi aveva retto il peso di tutto nei viaggi precedenti (Toni, 42 gol in 2 anni, infortunatosi a Bergamo), a quello che teneva alta la concentrazione nel gruppo, supervisionandone il lavoro quotidiano (Sogliano). Il nuovo capitano della nave (Delneri) ha avuto il merito di riaccendere i motori e stabilire una buona velocità di crociera (20 punti nel girone di ritorno) ma nella disperata rincorsa verso la salvezza si è schiantato contro gli iceberg Carpi e Frosinone. L’ammiraglio responsabile della nave (Bigon) non ha saputo prendere in mano la situazione, con nessuna iniziativa, anche perché non sono arrivati i soccorsi (fondi per il mercato di gennaio) dall’armatore (Setti) che aveva scelto gli uomini per il lungo viaggio. Intanto, mentre la nave stava affondando, qualcuno è scappato con l’unica scialuppa di salvataggio a disposizione, lasciando indietro gli altri: Giovanni Gardini (l’ammiraglio-capo che aveva programmato la rotta), Rafa Marquez e Jacopo Sala (che solo due settimane prima, asseriva: “Io non vado via”). E così il Titanic Hellas si è inabissato nel vortice della Serie B. Una stagione costellata da una sequela infinita di errori: non basterebbe un diario stile Ennio Flaiano per descriverli tutti.

I TOP (o meglio i non FLOP)
Dopo questa stagione non c’è nessun giocatore del Verona che si è salvato completamente, non c’è nessun “top”: solo qualche giovane, alla prima vera esperienza nel campionato italiano, si è fatto apprezzare per alcune partite. Da Ionita, che ha confermato le buone sensazioni della stagione precedente e ha mostrato prestazioni di assoluto spessore combinando intensità e grande dinamismo ad una discreta tecnica (ma non è mai stato continuo), e Gollini che ha mostrato grandi doti, ma anche qualche insicurezza data dalla sua giovane età: un anno di B può fare solo che bene al portiere emiliano. Fino a Helander e Wszolek: lo svedese non ha sfigurato più di tanto (visto anche l’annata disastrosa di tutti) alla sua prima esperienza in Italia, mentre il polacco dopo essere stato ignorato per mesi (anche quando c’era mezza squadra infortunata), ha fatto due mesi alla grande grazie alla cura Delneri, anche se nelle ultime settimane il suo rendimento è calato a picco. La tecnica è certamente il tallone d’Achille dell’esterno polacco (cosa non da poco per giocare a calcio…) però ha mostrato velocità, grande accelerazione e anche capacità di dribbling (per quanto non bello da vedere) funzionali per un gioco offensivo, quando era al top della forma: un giocatore con queste caratteristiche forse farebbe più comodo per la B che la A.

I FLOP
VIVIANI: Il vero equivoco della stagione. Sicuramente il giovane ex Italia Under 21 ha qualità importanti, però spendere più di 4 milioni è sembrato eccessivo, visto che non aveva mai fatto il titolare in Serie A. Ma il problema più importante erano le sue condizioni fisiche: dalla pubalgia ad una caviglia con problemi cronici, non andava sottovalutata la situazione. Ancor peggio è stato non affiancargli un vice, vista la sua precaria condizione fisica già affiorata a luglio. Matuzalem è arrivato solo a settembre inoltrato, non in condizioni ottimali. Inoltre il regista brasiliano aveva un “accordo” solo per tre mesi: cosa ancor più grave. Viviani quasi certamente avrà un futuro in Serie A, ma ad oggi non ha ancora dimostrato di poter essere un titolare inamovibile per la categoria: sono state molte le partite in cui “ha camminato” in campo, anche per i numerosi infortuni avuti in stagione. In Serie B, sempre che sia fisicamente integro, dovrebbe essere un valore aggiunto come ha dimostrato in passato, soprattutto a Latina.

JANKOVIC: Chi l’ha visto? Il campionato del centrocampista serbo è durato solo una settimana ad agosto: dalla vittoria di Ferragosto 3-1 di Coppa Italia contro il Foggia di De Zerbi (andando in rete) al buon pareggio dell’esordio con la Roma (bel gol al volo su assist di Hallfredsson). Qualche acciacco fisico non può certo giustificare le sue prestazioni improponibili di quest’anno: sempre impalpabile quando è stato chiamato in causa, alcune sue prestazioni sono state più irritanti delle canzoni di Gigi D’Alessio. Ma l’errore più grave è stato quello della società (e dello staff) che ha deciso di rinnovargli il contratto e di puntare su di lui come un titolare fisso: quando nel biennio passato aveva dimostrato solo una buona dedizione nella copertura in fase di non possesso, ma che raramente dimostrava di essere incisivo sotto porta (i gol che non faceva venivano coperti dalle reti dalla panchina, che è mancata in numero e in qualità quest’anno).

LA COPPIA TONI-PAZZINI: La coppia degli attaccanti di Tullio Tinti è stata la vera delusione di quest’anno: perché da giocatori con questo pedigree ci si aspettava molto di più. Pazzini, con il suo grande nome, è stato uno specchietto per le allodole: uno degli errori principali di questa dirigenza, il quinquennale ad un giocatore che aveva superato i trenta e che veniva da stagioni passate più in infermeria che sul campo, si commenta da sola. Ancor più esiziale è stata la scelta di prendere il giocatore più importante (ed economicamente ingombrante) del mercato estivo e considerarlo un “panchinaro” (Setti e Mandorlini gli avevano detto che avrebbe fatto il vice-Toni, come ha dichiarato l’imprenditore carpigiano a gennaio). A questo punto quei soldi potevano essere investiti su un difensore centrale titolarissimo, esperto, italiano e dall’ingaggio alto. Pazzini sarebbe l’uomo giusto a cui affidare l’attacco in Serie B? La sua carriera direbbe di sì, ma il suo fisico e le sue motivazioni personali? Sarà un nodo da sciogliere subito. Toni fin da subito ha dimostrato di non essere quello degli altri anni (il tempo passa per tutti, anche nel corpo e nella mente dei grandi campioni), l’infortunio è stata la pietra tombale: l’errore più grave della stagione è stato quello di pensare di affidare la manovra offensiva (ancora una volta) totalmente su di lui, non poteva fare 20 gol ogni anno. Con la gestione di Delneri, la squadra giocava meglio senza di lui e quando il capitano gialloblù era in campo sono arrivate le sconfitte più dolorose (Empoli, Carpi e Frosinone): in tutte queste partite Toni ha sbagliato tre gol incredibili, uno per ogni match (due con dei colpi di testa da un metro dalla porta: parate di Skorupski e Belec). Dopo una carriera splendida, ha chiuso come peggio non poteva: con la retrocessione dell’Hellas in B. Una carriera come la sua meritava un finale migliore.
LUCA VALENTINOTTI

PALERMO-VERONA
Stangata per Wszolek
Tre turni di stop!

17/05/2016 19:52
Dopo il danno dell'espulsione generosa subita a Palermo (una trattenuta prolungata ma non violenta), arriva anche la beffa per Pawel Wszolek, che aveva preso il cartellino rosso insieme a Morganella (dall’arbitro Irrati) nel primo tempo della gara del Barbera: il trequartista polacco dovrà scontare tre giornate di squalifica nel prossimo campionato (così come Morganella).

Il Giudice Sportivo ha motivato così la sanzione all'ex Sampdoria: "Per avere, a gioco fermo, assunto nei confronti di un giocatore avversario un atteggiamento intimidatorio e violento, afferandolo con veemenza con entrambe le braccia". Se il prossimo anno Wszolek scenderà in B, il Verona dovrà rinunciare a lui nelle prime settimane della stagione.
L.VAL.

PRESIDENTI CONTRO
Bonacini contro Setti: "Meglio che stia zitto"
17/05/2016 10:26
Il Carpi è retrocesso in B, nonostante 38 punti. Dopo le polemiche di settimana scorsa, il patron del Carpi, Stefano Bonacini, sperava in un risultato positivo del Verona a Palermo. Ma alla fine i rosanero hanno vinto e si sono salvati: dopo l'intervista di Setti a Radio Anch'io, Bonacini ha replicato al suo ex socio dalle pagine del Resto del Carlino: "Siamo orgogliosi di una squadra e di un allenatore che ci hanno regalato un sogno. Setti ha detto che il nostro valore è questo? Non perde occasione per stare zitto. Dovrebbe tacere visti i risultati della sua squadra, già retrocessa alla fine del girone d'andata. Un retrocesso a dicembre dovrebbe astenersi da fare certe affermazioni".
L.VAL.

NUOVA STAGIONE HELLAS
Si torna a Racines
Ritiro dal 9 luglio

17/05/2016 10:19
L'Hellas Verona torna in Val Ridanna per preparare la nuova stagione: il ritiro estivo si terrà dal 9 al 24 luglio a Racines, località della Val Ridanna, che per la quarta stagione consecutiva ospiterà il Club. Squadra, staff e dirigenti risiederanno ancora una volta all’Hotel Schneeberg.
L.VAL.

FONTE: TGGialloBlu.it


Calciomercato Verona, Stellone: "Sì, ho parlato con Setti"
L'ex tecnico del Frosinone ammette: "C'è stato un colloquio di lavoro"

Roberto Stellone (Calciomercato.it)

19/05/2016 16:25
FOTO CM.IT CALCIOMERCATO VERONA STELLONE SETTI/ FROSINONE - L'ex tecnico del Frosinone Roberto Stellone, intervenuto in conferenza stampa per dare l'addio alla società gialloblu, ha parlato così del suo futuro, aprendo al possibile approdo sulla panchina del Verona: "Non ho ancora scelto niente, c'è qualcosa di vero nelle voci che si stanno facendo in questi giorni. Voglio valutare tutto con molta calma, ho fatto qualche colloquio di lavoro ma non si è ancora deciso niente. Non mi spaventa nulla, sono disposto ad accettare panchine sia in Serie A che in Serie B se si lotta per la promozione. Bari? Non ho parlato con nessuno di loro. Verona? Sì, c'è stato un colloquio con il presidente Setti. Chievo, Atalanta, Torino? Nulla di vero".

Verona, Toni: "Addio bellissimo, ma ci voleva una delusione per smettere. Higuain fantastico"
L'attaccante del Verona ha parlato del 'Pipita' ed ha fatto qualche passo indietro nella sua carriera

Luca Toni ©Getty Images

16/05/2016 23:44
VERONA TONI HIGUAIN BAYERN MONACO SERIE A / MILANO - Luca Toni, ospite del programma Mediaset 'Tiki-Taka', ha parlato del finale della sua carriera, facendo anche qualche 'viaggio' nel passato: "Mi hanno messo nelle Leggende del Bayern ed avevo smesso da un giorno. L'addio a Verona è stato un momento davvero emozionante, bellissimo. Per smettere avevo bisogno di una delusione come la retrocessione e l'infortunio al ginocchio. L'impresa di Higuain è stata fantastica, considerando anche che non le ha giocate tutte, la squadra lo ha messo in condizione ma lui ha fatto il resto. Suarez? E' più forte il 'Pipita'.

"Quando le vivi non te ne rendi conto. Io alla sera rimasi da solo in camera, la finale mi stressò moltissimo e dovevo staccare. Poi ho festeggiato a casa mia. Ricordo che nello spogliatoio c'era praticamente birra ovunque".
O.P.

FONTE: CalcioMercato.it


18:36 | giovedì 19 maggio 2016
La Serie A e i numeri: le statistiche del 2015-16
Dai gol fatti ai contrasti aerei, dagli autogol ai rossi: il vademecum statistico

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti© www.imagephotoagency.it

STATISTICHE SERIE A 20152016 GIOCATORI SQUADRE - Per cosa ricorderemo la Serie A appena finita? Forse per la cavalcata memorabile della Juventus o per lo strepitoso ruolino di Gonzalo Higuain o ancora per la serrata lotta per l'Europa o la retrocessione. Non che sia stato il campionato più divertente e appassionante della storia, ma comunque ha dato molti spunti in più rispetto alle annate passate. Rimane il fatto che a quattro giornate dal termine quasi tutto è già deciso, ma quella della riduzione del numero di squadre è tutta un'altra storia. Ci sono anche cose che probabilmente non ci ricorderemo della stagione trascorsa ma che comunque ci danno un quadro più nitido del campionato. Parliamo dunque di statistiche, alcune da nerd e altre un po' meno. C'è chi ne fa un culto e chi invece non se le fila di striscio, proviamo comunque a dare un'occhiata più approfondita.Le statistiche sono riprese dal sito della Serie A, da Whoscored e da Opta

CLASSIFICA GOL FATTI - La Roma comanda il podio con 83 gol, il Napoli segue a 80 e la Juventus è bronzo con 75: la classifica dei gol fatti rispecchia dunque il posizionamento in Serie A, con la sola inversione tra Roma e Juve. Colpisce che la quarta - la Fiorentina - sia staccata di ben quindici reti in questa speciale graduatoria. La palma di peggiori va a Frosinone, Udinese, Verona e soprattutto Bologna ferme rispettivamente a 35 (sia i ciociari che i friulani), 34 e 33 reti segnate.

CLASSIFICA GOL SUBITI - Nell'annata in cui Gianluigi Buffon ha battuto il record di imbattibilità della Serie A di certo non poteva che essere la Juventus a comandare in questo campo: solo 20 gol subiti, dodici in meno del Napoli secondo e diciotto in meno dell'Inter terza. Peggior difesa invece, anche qui per distacco, è il Frosinone con 76 reti al passivo, seguita dal Palermo con 65 e Verona con 63.

CLASSIFICA TIRI - Napoli, Juventus e Roma comandano, in questo ordine, anche la classifica dei tiri totali verso lo specchio della porta e pure quella dei tiri in porta: il Napoli ha concluso 518 volte (256 in porta), la Juve 469 (241) e la Roma 445 (237). Il Bologna si conferma peggiore anche in questa statistica, basti vedere che ha tirato in porta meno della metà delle volte del Napoli, si ferma a 269 tiri, dei quali sono 133 nello specchio. In media la squadra più imprecisa è la Lazio che su 381 conclusioni ne ha mandate ben 216 lontane dai pali.

CLASSIFICAPARATE - Rivolgetevi ai portieri della Sampdoria per capire quali estremi difensori sono stati i più impegnati in questa stagione: a fronte dei tiri in porta subiti, la Sampdoria è quella che ha messo a segno più parate, 161 per la precisione, segno di una tenuta difensiva non esaltante. A un solo tiro di distanza invece Palermo e Frosinone, penultime. Benissimo il Napoli che con 61 parate è la squadra che ne ha fatte di meno, mentre stupisce vedere come il Carpi retrocesso sia l'ottava miglior squadra in questa speciale classifica: 118 parate.

CLASSIFICA ASSIST - La classifica degli assist serve soprattutto per capire quali sono le squadre che giocano di più il pallone. Con assist si intende il passaggio che smarca un giocatore davanti al portiere e diventa vincente in caso di gol. In quelli totali vince il Napoli con 142 seguito da Roma a 137 e Juve a 110, poi un abisso quasi e al quarto posto la Lazio con 89 (le peggiori sono le tre retrocesse). Roma 41, Napoli 40 e Juventus 36 è invece il podio negli assist vincenti e anche qui c'è un baratro prima della quarta, il Sassuolo con 27. Malissimo il Verona con 12 assist vincenti, quasi tutti da palla inattiva.

CLASSIFICA CROSS - A sorpresa cambia il podio nella classifica dei cross utili della Serie A, in testa c'è la Lazio con un totale di 324, poi l'Inter con 315 e poi un sorprendete Verona fermo a 310; chi crossa meno? L'Empoli, solo 131 cross utili per gli azzurri, segno anche di uno stile completamente all'opposto. Empoli, Sampdoria e Fiorentina sono anche le squadre che hanno sbagliato meno traversoni, mentre tra i più imprecisi segnaliamo in ordine decrescente Atalanta (253 cross sbagliati), Lazio (258) e Napoli (264).

CLASSIFICA KM PERCORSI - La squadra che in media ha corso di più è il Bologna: avrà un attacco poco prolifico ma almeno fa 109,02 km in media a partita, non poco. Il Napoli è a 107,61 e la Lazio a 107,14. Il Torino, ultimo in questa graduatoria, è l'unico a chiudere sotto i cento a partita, per la precisione 99,808. Milan e Roma sono tra le squadre che corrono meno, entrambe sono tra le ultime sette.

CLASSIFICA CARTELLINI - La squadra più ammonita della Serie A è il Frosinone con 108 sanzioni, segue il Carpi a 105 mentre il Chievo è a 103; dalla parte opposta correttissimo il Genoa con 81, ancor di più la Roma con 79 mentre la migliore è il Napoli con soli 69 gialli. Il Napoli è anche la squadra con meno rossi, solo 2, con alle spalle Fiorentina, Torino e Milan fermi a 3 espulsioni. La squadra più cattiva da questo punto di vista è l'Atalanta che se ne è visti mandar fuori 14. In doppia cifra anche Inter (12) e Lazio (10).

CLASSIFICA GOL (GIOCATORI) - Gonzalo Higuain ha messo a segno la stagione migliore di un attaccante nella storia di tutta la Serie A: i suoi 36 gol battono Angelillo, Nordahl e quasi certamente un bel po' di attaccanti che verranno in Serie A, dato che ha tenuto medie da calcio a cinque. Sorprende però vedere come i gol di Dybala e Bacca, secondo e terzo in classifica marcatori, se sommati siano superiori solo di un gol a quelli del Pipita. In definitiva Higuain è stato mostruoso, gli altri un po' meno. Dal 1990-91 un campionato non si chiudeva senza un giocatore con un numero di gol tra 20 e 29, questa curiosità è per quelli che non possono fare a meno di tirare fuori la chicca al bar sport.

CLASSIFICA ASSIST (GIOCATORI) - Anche in questo caso tocca fare dei distinguo tra assist totali e assist vincenti e la classifica cambia parecchio. Hamsik del Napoli con 31, Salah della Roma con 27 e Saponara dell'Empoli con 24 sono i giocatori con più assist totali mentre tra i vincenti dominano Pjanic della Roma e Pogba della Juventus con 12 e segue Saponara a 11. Curiosamente Pogba, Pjanic e Saponara sono anche quelli con la miglior media tra assist totali e assist vincenti. E la Juve potrebbe averli tutti e tre assieme nella prossima stagione...

CLASSIFICA DEI GOL SU ASSIST - Anche questa potrebbe essere una statistica interessante. Qual è l'asse più vincente della Serie A? Le statistiche dicono quello tra Higuain e Hamsik del Napoli visto che l'argentino ha segnato 7 gol su assist dello slovacco. Seconda la coppia Icardi - Perisic, cinque gol del primo su cinque palle del secondo. Assieme agli interisti troviamo anche Maccarone - Saponara e Bacca - Bonaventura.

CLASSIFICA PALLE RECUPERATE E TACKLE - Facendo una media tra partite giocate e palloni intercettati la top three vede per primo Dainelli del Chievo con 4.1, la stessa media di Gentiletti della Lazio; secondo troviamo Acerbi del Sassuolo con 3.9 e a 3.8 col bronzo c'è Costa dell'Empoli. Se invece si sposta lo sguardo sui tackle in media per ogni gara la classifica cambia perché con 3.4 è primo de Roon dell'Atalanta, seguito da Gori del Frosinone (3.3) e Allan del Napoli (3.1).

CLASSIFICA TIRI IN PORTA - Tra i giocatori è facile indovinare chi ha tirato più di tutti in porta, è Gonzalo Higuain, il quale non solo ha segnato il 46% dei gol del Napoli ma ha concluso verso lo specchio in 81 circostanze. Il secondo è Paulo Dybala ma è lontano anni luce in quanto a numeri perché è fermo a 49 (poco curioso quindi che il Pipita e la Joya siano primo e secondo anche nella classifica dei marcatori). 47 invece i tiri di Insigne, 45 quelli di Quagliarella e 44 per Pogba: tutti e tre, se si fa la conta dei gol, sono stati in media meno precisi dei primi due. Jorginho, con una media di 0.2 tiri in porta a partita è il giocatore che ha tirato meno, se si contano quelli con più di 20 presenze e si escludono portieri e difensori. Sempre con gli stessi criteri Palacio dell'Inter con 0.6 è l'attaccante che tira meno in porta della Serie A 2015-16.

CLASSIFICA DEI MINUTI GIOCATI - Solo un giocatore non è mai uscito dal campo in questa Serie A, si tratta del portiere dell'Udinese Orestis Karnezis, che con i suoi 3420 minuti di gioco guarda tutti dall'alto in basso, con buona pace del vice Meret. Secondi Viviano della Sampdoria e Reina del Napoli con 3330 minuti, terzo Tatarusanu della Fiorentina con 3311. Subito dopo viene Hysaj, primo giocatore di movimento in questa graduatoria: 3285 minuti per lui.

CLASSIFICA DEGLI AUTOGOL - Non particolarmente fortunato Giancarlo Gonzalez, unico giocatore della Serie A ad aver segnato due autoreti in questa stagione. Quel che colpisce però è un dato sconcertante: le ha segnate entrambe in Palermo - Torino, sia all'andata che al ritorno. Chissà che i granata non lo comprino.

CLASSIFICA DELLE PARATE (GIOCATORI) - Se la Sampdoria vinceva nella classifica delle parate per squadra, eccola trionfare anche qui, perché Viviano stacca tutti e mette a segno 141 parate (4 su rigore, record europeo). Secondo è Sorrentino del Palermo con 123, terzo Leali del Frosinone con 122. Dei portieri con più di venticinque presenze Reina del Napoli è il meno impegnato con solamente 52 parate.

CLASSIFICA DEI DRIBBLING - Franco Vazquez tocca vette irraggiungibili, il giocatore del Palermo ha un totale di 212 dribbling e di 126 riusciti; Pogba, secondo, arriva a 166 con 102 riusciti, per dire (per la cronaca BrunoPeres del Torino è terzo con 146 e 96 riusciti). Chi è che in media prova più dribbling e ha meno successo? Muriel della Sampdoria e Dionisi del Frosinone, se si contano quelli con più di 90 dribbling tentati.

CLASSIFICA DEI CARTELLINI (GIOCATORI)- Fernando è entrato a pieno ritmo in Serie A e alla sua stagione d'esordio ha portato a casa ben quattordici ammonizioni senza mai un rosso per il brasiliano della Sampdoria, incredibile. A tredici c'è Mauricio della Lazio, a dodici Dionisi del Frosinone. In quanto a rossi invece comanda Murillo dell'Inter, l'unico in Serie A con 3 rossi.

CLASSIFICA DEI FALLI FATTI E SUBITI - Un uomo solo al comando, è sempre Vazquez del Palermo l'uomo che ha fatto fischiare di più gli arbitri di Serie A dato che comanda la classifica dei falli fatti e di quelli subiti. In quanto a irregolarità commesse è primo con 121, staccati Pogba a 88 e de Roon a 78; per quanto riguarda quelli subiti la cifra monstre è di 199, quasi il doppio di Belotti del Torino che è secondo a 100 (terzo Borja Valero della Fiorentina a 99).

CLASSIFICA DEI CONTRASTI AEREI - Considerando i giocatori con più di venti presenze, Daniel Ciofani del Frosinone vince: 224 duelli aere in Serie A, secondo è Pavoletti del Genoa con 218 e terzo Thereau dell'Udinese con 209. Distinguiamo adesso tra i duelli vinti e quelli persi. A vincerne di più è stato Manolas della Roma con 125 (su 162, grande media), seguito da Pavoletti con 115 e Albiol del Napoli con 111. Se si parla di contrasti aerei persi ecco di nuovo Ciofani in testa con 123 seguito da Thereau a 115 e Lasagna del Carpi a 108.

22:10 | lunedì 16 maggio 2016
Spal, Gianfranco Zigoni: «Gianmarco può giocare in Serie A»
Continua: «Si trova bene a Ferrara, ma anche al Milan potrebbe fare bene»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA SPAL GIANFRANCO ZIGONI GIANMARCO ZIGONI - Decine e decine di gol in Serie A, un feeling con la rete tramandata al figlio: parliamo di Gianfranco Zigoni, ex Juventus ed Hellas Verona, padre di Gianmarco Zigoni, protagonista nella promozione della Spal in Serie B. Intervistato da Libero, Gianfranco Zigoni ha parlato del figlio, del passato ma non solo: «Mio figlio giocherà contro l’Hellas? Che emozione! Non riesco a immaginarmelo quel giorno. Non so per chi farò il tifo. Sai cosa mi piacerebbe? Un bel 3-3, con tre gol di Gianmarco. Ma ascoltami: non può prenderlo il Verona? C'era stato un interessamento,anni fa. Lo voleva Gibellini, il direttore sportivo. Mi ero anche visto con lui e ne avevamo parlato. Purtroppo però il momento era sbagliato. Il Verona era in serie C e Gianmarco giocava già in B. Non se l'era sentita di andare, anche se lui è un veronese, è nato a Verona, vuol bene alla squadra, ma ovviamente meno di me, perché io il Verona lo amo. Adesso però mio figlio potrebbe anche giocare in A, non ci sono dei mostri lì. Al Milan? Lui si trova bene a Ferrara. È felice, gioca in un club glorioso. Però ascoltami: il Milan ha speso un sacco di soldi per giocatori che fanno le riserve e che guadagnano minimo 2 milioni l'anno. Al Milan aveva fatto vincere anche la Coppa Italia Primavera dopo un sacco di anni».

CONTINUA - «Testa matta come il padre? No. È questo che mi fa rabbia. Io ero pazzo, non avevo voglia di allenarmi. Ero più appassionato di rugby che di calcio. Lui invece è serio, vuol sempre migliorarsi. Ha fisico, fa reparto da solo, in area è micidiale. Calcia sia di destro sia di sinistro. Io il destro al massimo lo usavo per salire sul tram. Però se in attacco con lui ci fossi io gli farei fare una valanga di gol in più. Il primo consiglio? Gli ho detto:“Ricordati Gianmarco, non abbatterti mai. Hai scelto il peggior ruolo che possa esistere, quello dell’attaccante. Se segni ti osannano,se non fai gol per una partita o due ti massacrano”. Guarda, mi è venuto in mente Bacca, quello del Milan: cazzo, ha fatto 15 gol quest'anno, cosa deve fare di più quel povero disgraziato?. In panchina con una pelliccia? Sì, bianca. Era di lupo. Me l'aveva regalata una signora,non mi ricordo chi. Ma me ne avevano regalate anche altre. Valcareggi, mio allenatore pure al Verona, mi aveva detto: “Zigo, oggi tu non giochi”. Gli ho risposto: “Io? Il più grande giocatore del mondo? Ti faccio vedere…”. Ho messo anche il cappello da cowboy e sono andato in panchina così». Guidolin mi portava la colazione a letto? Sì, era il mio compagno di camera ma anche il mio cameriere personale. Gli ordinavo brioche, tè e succo d'arancia. Che grande… Alleno ancora i ragazzini dell’Opitergina? No. Nella vita arriva un certo momento in cui, se ti accorgi che le cose non le fai più con gioia, vuol dire che devi smettere di farle se no non sei più un uomo libero. E poi era un impegno, sai?Tre allenamenti alla settimana oltre alla partita. Non me la sono più sentita. Cosa faccio oggi? In questo momento mi trovo in aperta campagna vicino al fiume, un posto meraviglioso. Sono con degli amici. E sai a cosa giocano? A foot golf. È proprio un gioco del cazzo».17:39 | mercoledì 11 maggio 2016

FONTE: CalcioNews24.com


Ultimo allenamento di Toni a Peschiera
20/MAGGIO/2016 - 17:20
Peschiera - Allenamento concluso allo Sporting Center, con Luca Toni in campo per l'ultima volta insieme ai compagni. La partitella è stata decisa da un gol di Federico Viviani, prima dei saluti finali tra staff e calciatori che hanno sancito il definitivo rompete le righe.

Pawel Wszolek è stato sottoposto in mattinata, a Varsavia, a un intervento chirurgico per ridurre la frattura all'avambraccio sinistro. L'operazione è tecnicamente riuscita e il calciatore dovrebbe essere a disposizione per l'inizio della nuova stagione. Convocato dalla Grecia Evangelos Moras: in programma un doppio impegno amichevole contro l'Australia (4 giugno a Sidney, 7 giugno a Melbourne).

Tanti auguri Juanito!
20/MAGGIO/2016 - 09:30
Tanti auguri Juanito!

La Società, lo staff tecnico e tutti i compagni di squadra
augurano buon compleanno a Juanito Gomez
L'attaccante compie oggi 31 anni.

Al via i lavori all'Antistadio
19/MAGGIO/2016 - 17:30
Verona - Un impianto sicuro e agibile. Questo sarà il nuovo Antistadio, ristrutturato dall'Hellas Verona FC grazie al supporto del Comune di Verona. Iniziati, infatti, i lavori di messa a norma dell'impianto guidati da SEC Ponteggi, che prevedono, tra le diverse opere, la costruzione di una struttura moderna rispetto all'attuale recinzione che circonda il campo e la ristrutturazione della tribuna adiacente al terreno di gioco. Il tutto per rendere agibile il 'Guido Tavellin', come da programmi della Società. Il termine dei lavori è fissato per la fine di giugno 2016. Piccoli passi, verso un futuro che lascia spazio ad altri interventi che hanno come obiettivo quello di rendere sempre più efficiente uno storico impianto.

Domani il rompete le righe, Wszolek ko
19/MAGGIO/2016 - 17:10
Peschiera - Domani pomeriggio, al termine dell'allenamento programmato alle 15 (porte aperte) è previsto il rompete le righe e dunque la fine della stagione sportiva 2015/16. Oggi, complice la pioggia che ha reso impraticabili i campi del quartier generale gialloblù, la squadra si è intrattenuta in palestra. Intanto giungono brutte notizie dal ritiro della Nazionale polacca: Wszolek ha riportato una frattura all'avambraccio sinistro e sarà sottoposto a intervento chirurgico nelle prossime ore.

#GolSenzaConfini, 'Nanu' c'è!
19/MAGGIO/2016 - 13:25

Verona - L'invito di 'Nanu'. Per regalare, magari con un gol, l'ennesima gioia non solo ai tifosi, ma anche ai 40 bambini palestinesi del progetto 'Bambini Senza Confini'. L'appuntamento è fissato per sabato 21 maggio allo stadio 'Olivieri' di via Sogare, quando gli Ex gialloblù sfideranno le vecchie glorie di Sampdoria e Fiorentina nello 'Storico Triangolare', evento benefico organizzato dall'ASD Ex Calciatori Hellas Verona per dare l'opportunità ai bambini palestinesi di vivere un sogno. E 'Nanu' si scalda così, con il numero 9 sulla schiena... Vierchowod e gli altri difensori sono avvisati.

[...]

Ripresa dei lavori, tornano Fares e Souprayen
18/MAGGIO/2016 - 17:50
Verona - Dopo la gara di Palermo, il gruppo è tornato al lavoro a Peschiera. L'attività odierna si è dipanata tra palestra e campo, dove ha tenuto banco una partitella a campo ridotto. A chiudere i lavori del calcio-tennis al coperto, dove a regolare il traffico è stato il vice allenatore Conti, maestro della disciplina. Nel frattempo sono tornati ad allenarsi a pieno regime sia Fares che Souprayen. Domani allenamento pomeridiano, sempre a porte aperte.

Eros Pisano premiato in 'zona Cesarini'
18/MAGGIO/2016 - 16:25
Verona - Eros Pisano, bomber in 'zona Cesarini'. Grazie al suo gol 'tardivo', arrivato al minuto 96'10'' dello scorso Atalanta-Verona del 20 settembre 2015, che ha permesso all’Hellas di agguantare il pareggio (1-1). Questa la motivazione che ha portato il difensore gialloblù ad aggiudicarsi la prima edizione del ‘Premio Renato Cesarini’, tenutosi al ristorate 'Seta' di San Silvestro di Senigallia. Eros ha ricevuto il premio all'interno di una serata di gala alla quale erano presenti diversi volti noti dello sport e del giornalismo sportivo, come l'allenatore del Sassuolo Eusebio di Francesco, il Direttore Sportivo della Roma Walter Sabatini, l'ex allenatore del Milan e della Nazionale Arrigo Sacchi e l'ex attaccante delle Nazionale Fabrizio 'Penna Bianca' Ravanelli. «Sono contento di ricevere questo premio, peccato che i miei gol non siano serviti per la salvezza della squadra - queste le dichiarazioni di Eros -. La piazza merita di ripartire alla grande, i tifosi ci sono sempre stato vicini e non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Pazzini e Toni sono i nostri punti di riferimento in campo e nello spogliatoio, i loro infortuni si sono fatti sentire. Toni? È un ragazzo splendido, dispiace abbia lasciato il calcio, per me è stato un esempio. Si è tolto la soddisfazione nella sua ultima partita, con il gol alla Juve».

Si ringraziano per l'ospitalità e l'accoglienza ricevuta il ristorante 'Seta' di San Silvestro di Senigallia e l'Hotel 'City' di Senigallia.

Racines 2016: ecco le date del ritiro
17/MAGGIO/2016 - 10:16
Verona - L'Hellas Verona FC informa che il ritiro estivo si terrà dal 9 al 24 luglio a Racines, località della Val Ridanna, che per la quarta stagione consecutiva ospiterà il Club. Squadra, staff e dirigenti risiederanno ancora una volta presso l’Hotel Schneeberg Family Resort & Spa, ormai a tutti gli effetti roccaforte gialloblù.

Mercoledì mattina, in concomitanza con il sopralluogo tecnico previsto, una delegazione della Scuola Calcio Hellas Verona svolgerà dell’attività ludico-motoria presso il campo sportivo di Vipiteno, con la partecipazione di Nicola Guglielmelli, centrocampista della Primavera. Le iniziative, mirate simbolicamente a rafforzare ulteriormente il legame tra l’Hellas e la Val Ridanna, avranno inizio alle 9.30 per chiudersi alle 12.30 e saranno riservate ad alcune scuole locali.

Eros Pisano vince il 'Premio Renato Cesarini’
16/MAGGIO/2016 - 17:42
Verona – E’ Eros Pisano il vincitore del ‘Premio Renato Cesarini’, in quanto è stato il calciatore dell’intera Seria A che durante il campionato ha realizzato il gol per eccellenza in “zona Cesarini”; ci si riferisce infatti alla rete siglata al 96’11’’ in Atalanta-Verona, che ha permesso all’Hellas di agguantare il pareggio (1-1). Il gol di Pisano è considerato il secondo più “tardivo” (dato Opta Sports) della storia recente della massima serie, preceduto dal record di Mauro Boselli risalente al 2011 (Genoa-Sampdoria messo a segno al 96’11’’). Pisano riceverà il premio domani sera a Castellaro di Senigallia (AN). Tra gli altri premiati: Beccalossi, Di Francesco, Ferrero, Rivera, Sabatini e Tardelli.

Ionita e Wszolek in Nazionale
16/MAGGIO/2016
Verona - Il rientro da Palermo, un ultimo saluto ai compagni di una stagione e poi via, per gli impegni con le rispettive nazionali. Alla ripresa degli allenamenti, in programma mercoledì 18 maggio, non ci saranno né Wszolek né Ionita, che questa notte hanno voluto abbracciare calciatori e staff al termine della trasferta del 'Renzo Barbera'. Il primo a partire sarà Pawel Wszolek, che domani raggiungerà il ritiro della Polonia a Jurata per la prima parte di preparazione in vista dell'Europeo francese in programma dal 10 giugno al 10 luglio. Dal 23 maggio, invece, i 28 calciatori pre convocati dal CT Nawalka si alleneranno a Ustrzyki Dolne, prima della lista definitiva dei 23 che verrà diramata lunedì 30 maggio.

Convocato anche Artur Ionita dal Commissario Tecnico della Moldavia, Igor Dobrovolski. Il centrocampista raggiungerà il ritiro della propria Nazionale il 18 maggio, in programma due sfide amichevoli: prima contro la Croazia (venerdì 27 maggio, ore 20.30, Gradski Stadion, Koprivnica) e poi contro la Svizzera (venerdì 3 giugno, ore 18, Cornaredo Stadium, Lugano).

FONTE: HellasVerona.it




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VITA DA EX: SAVIOLA dopo la rescissione col BOCA JUNIOR, tanti Auguri a Damiano TOMMASI dallo Scudetto con la Roma alla presidenza dell'AIC!

FINALE EUROPA LEAGUE: Il LIVERPOOL domina nel primo tempo ma riesce a segnare una volta soltanto (anche perchè vengono negati ai Reds due rigori solari) mentre nel secondo esce il SIVIGLIA che va a segno tre volte e con GAMEIRO sbaglia altri due gol davanti a MIGNOLET. Terzo successo consecutivo per gli spagnoli del bravo EMERY...

NBA FINALI DI CONFERENCE: Troppo forti i CAVALIERS di LEBRON, Toronto annientata in Gara 1. Colpaccio dei THUNDER nel palazzetto dei WARRIORS in Gara 1!

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CALCIOSCOMMESSE, assolto il cittì della Nazionale CONTE 'Era all'oscuro di combine e corruzioni'

Il Siviglia nella storia, batte il Liverpool 3-1 e vince la terza Europa League di fila

Per la terza volta consecutiva, per la quinta nella storia, il Siviglia ha vinto l’Europa League. Nella finale di Basilea gli andalusi di Unai Emery hanno liquidato il Liverpool di Jurgen Klopp (3-1) e hanno stabilito così due record mostruosi. Per di più la Spagna è diventata il Paese più vincente della manifestazione, volando a quota 10 trionfi e
distanziando quindi di un successo l’Italia, adesso ferma a nove. Centrando tre trofei, inoltre, Emery ha acciuffato Trapattoni in vetta alla classifica degli allenatori più titolati della rassegna.

La sfida del Sankt Jakob-Park l’hanno risolta Sturridge, Gameiro e Coke con una doppietta. Ma va detto che sul risultato hanno inciso eccome due gravi errori dell’arbitro svedese Eriksson, che ha negato ai Reds un paio di rigori netti, reclamati da Firmino e da Sturridge, e dovuti ad evidenti falli di mano di Carriço e di Krychowiak. Chissà i pensieri di Collina, seduto in tribuna. A stringere, nel primo tempo i Reds hanno controllato la gara, mentre durante la ripresa sono stati gli spagnoli a dirigere la manovra.

Insomma lo stadio svizzero è stato la cornice di una partita intensa, spesso dura, certo ricca di occasioni. Quanto alle scelte dei tecnici, Klopp ha schierato Lallana, Firmino e Coutinho alle spalle di Sturridge, l’unica punta del 4-2-3-1. Sul fronte spagnolo, invece, Emery ha replicato declinando un modulo gemello: così a sostenere Gameiro sono
stati Coke, Benega e Vitolo.

Come detto, in avvio le squadre hanno dondolato sul filo dell’incertezza. Tensione, tanta. Idee, frenate dall’ansia. Sturridge ha impensierito subito il portiere Soria, ma Carriço ha azzerato la minaccia allontanando un pallone che danzava sulla linea. Non bastasse, poco più tardi, lo stesso Sturridge ha chiamato di nuovo Soria alla grande parata. Poi, quando cadeva il 35’, ecco il suo stupendo esterno sinistro indirizzato sul palo opposto. Un prodigio.

Addirittura Lovren ha trovato la rete della raddoppio inglese, ma una «passeggiatina» di Sturridge nel campo visivo del portiere ha obbligato l’arbitro ad annullare il gol. Dei disastri compiuti da Eriksson, comunque, si è già parlato. A quel punto il Siviglia ha tentato di reagire, e Gameiro si è inventato una rovescia sfilata a lato.

Nella ripresa il mondo e il risultato si sono capovolti. Tempo una trentina di secondi, e Gameiro ha fulminato Mignolet. Ma l’attaccante non si è accontentato e ha costruito (e fallito) almeno altre due opportunità. È stato Coke, allora, completare la rimonta, firmando una doppietta ravvicinata e regalando infine all’Andalusia una notte
storica. Anche qui, nel convalidare la rete, la terna arbitrale ha avuto qualche dubbio. Indugiava su un presunto fuorigioco di Coke... Al di là delle indecisioni, il Siviglia ha meritato di vincere. E dunque di qualificarsi, felice, per la prossima Champions League.

Lebron fa sul serio, Raptors travolti in gara 1.
Cleveland stravince davanti al suo pubblico


I Cleveland Cavaliers battono Toronto 115-84 dominando gara-1 delle finali di Eastern Conference. Davanti ai 20mila spettatori della Quicken Loans Arena, protagonisti della serata sono stati LeBron James con 24 punti e Kyrie Irving con 27. Per Toronto, che subisce la vittoria più larga ai playoff nella storia della franchigia dell'Ohio, si salvano DeMar DeRozan con 18 punti e Biyombo con 12.

Colpaccio Thunder, Warriors ko in gara 1.
Curry non basta, Westbrook firma la vittoria


Oklahoma City espugna la Oracle Arena e manda al tappeto Golden State in gara 1 delle finali di Conference a Ovest del campionato Nba. I Thunder si impongono sul campo dei campioni in carica per 108-102 dopo avere recuperato uno svantaggio di 13 punti dopo l'intervallo.

La rimonta è firmata da Russell Westbrook, che segna 24 dei suoi 27 punti complessivi nella seconda metà di gara. Kevin Durant chiude con 26 punti, Steven Adams contribuisce con una doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi.

Ai Warriors stavolta non basta il due volte Mvp Stephen Curry, il migliore dei suoi con 26 punti, 10 rimbalzi e 7 assist, per evitare una sconfitta inaspettata. Ora i campioni Nba non potranno permettersi altri passi falsi in gara 2, in programma sempre alla Oracle Arena mercoledì.

Rivoluzione NBA, gli sponsor sulle divise: i Sixers i primi, ecco la nuova maglia

I Philadelphia 76ers sono pronti a sfatare un tabù dello sport a stelle e strisce, saranno infatti il primo club dell'Nba a portare sulla maglia uno sponsor nella stagione 2017/2018. Ad annunciarlo è stata la stessa National Basketball Association, la pubblicità di un portale e-commerce sarà un 'francobollo' di 6,35 centimetri per 6,35 verrà collocata nella parte frontale sinistra della maglia dei Sixers.

Al momento nessuna delle quattro principali leghe statunitensi (Nba, Mlb, Nhl ed Nfl) aveva permesso di mettere uno sponsor sulla casacca, la decisione che ha aperto una breccia è arrivata lo scorso aprile con un programma pilota triennale.

Calcioscommesse, il gup assolve Conte: "Era all'oscuro di combine o corruzioni"

Secondo il gup di Cremona, Pierpaolo Beluzzi, che ha assolto Antonio Conte nella vicenda del Calcioscommesse «non emergono elementi per ritenere che sia Conte sia Alessio (Angelo, ndr) fossero a conoscenza di operazioni di 'scommesse' collegate al risultato concordato della partita Albinoleffe-Siena, né tantomeno di 'corruzioni' (promesse e o dazioni di denaro) a qualche giocatore coinvolto». Lo si legge nel provvedimento del giudice, visionato dall'ANSA. Secondo il gup «le valutazioni espresse dal pm, anche nella memoria agli atti, si limitano a esprimere concetti di 'verosimiglianza' o 'probabilità', senza per altro alcun collegamento diretto con le dichiarazioni da parte dei principali attori dell'accusa (Coppola e Carobbio)».

«Per il giudice, anche le intercettazioni tra altri soggetti nella complessa indagine evidenziano unicamente un - riferito - tentativo di contattare Antonio Conte, senza che risultino agli atti riscontri in questo senso». Da qui, un «quadro gravemente deficitario» della «prova della conoscenza» da parte di Conte e Alessio «della esistenza di operazioni di scommesse collegate a partite del Siena e di eventuali ipotesi/proposte di corruzione di giocatori e/o altri soggetti a rilevanza sportiva».

Calcioscommesse, Antonio Conte assolto insieme al suo vice Angelo Alessio

Il ct della nazionale italiana di calcio, Antonio Conte, è stato assolto nell'ambito del processo relativo al calcioscommesse.
Il gup di Cremona ha infatti assolto, per non aver commesso il fatto, Conte e il suo vice Angelo Alessio al termine del processo con rito abbreviato. Il pm aveva chiesto per Conte sei mesi di reclusione con la pena sospesa.

F1, Verstappen da record: il figlio d'arte conquista il Gp di Spagna a 18 anni

di Piergiorgio Bruni
Max Verstappen non poteva che salire su quel podio. E non sul gradino basso, ma direttamente in cima, dove si respira aria freschissima e il cielo è maledettamente azzurro. Diciotto anni e 228 giorni, tanto è bastato al talento olandese per diventare il più giovane vincitore di un gran premio di F1, ieri a Barcellona.

La freddezza con cui ha tenuto botta agli attacchi di Raikkonen, per oltre 20 giri, dimostrano un talento cristallino. La Red Bull c’ha creduto, la Ferrari lo aveva in pugno e se l’è fatto sfuggire due anni fa. Due settimane fa la svolta: dal sedile della Toro Rosso a quello della Red Bull, al posto di Kvyat retrocesso. Un salto nel vuoto per tanti, ma non per Max. Per uno che, forse, ha nel suo Dna il motivo del suo grande talento: papà Jos ha corso in F1 e fu primo olandese sul podio, mentre mamma Sophie volava nei kart.

Il regalo, inaspettato, arriva dopo poche curve. Sul rettilineo, quando un contatto fratricida fra Hamilton e Rosberg, mette in fuorigioco le Mercedes e spiana la strada a Verstappen. Seconda e terza posizione per Raikkonen e Vettel, sempre più impantanati in un inizio di stagione inadeguato rispetto alle attese sbandierate e agognate. Deficitari i numeri rispetto a quelli dell'annata scorsa: alla quinta gara del 2015, le Rosse avevano +23 punti (132 a 109) ed erano riuscite a conquistare un successo, un piazzamento d'onore e tre terzi posti. «Non è male spiega il presidente della Rossa, Marchionne avere due piloti sul podio, è importante. Dobbiamo migliorare di molto la vettura, perché adesso abbiamo 2 gare impegnative, Montecarlo e poi il Canada e tutti i miglioramenti che dobbiamo apportare alla macchina, bisogna farli velocemente. Il titolo? Sì, ovviamente e oggi (ieri, ndr) ha aiutato molto».

Seccato, Raikkonen: «Sono molto deluso perché ero vicino alla vittoria, ma non sono riuscito a sorpassare Verstappen. Ci ho provato e riprovato, ma non è stato abbastanza. Mi prendo il risultato, dobbiamo guardare avanti, anche se non è quello che vogliamo. Verstappen è un bravo pilota e ora è in un buon team, ho corso anche contro suo padre: fa un po' paura dirlo, ma è così». Scuro Vettel: «È stata una gara molto interessante dice il tedesco abbiamo provato a fare qualcosa di diverso per stare davanti, la Red Bull ha cercato di copiarci con la macchina che era in testa ma sia per me sia per Ricciardo la strategia a 3 soste non si è rivelata la migliore».

Qualche bacchettata, invece, arriva dal team principal Arrivabene: «La doppietta doveva essere un'altra, quella vera. Però, abbiamo notato che ci sono state le stesse debolezze di sabato nelle curve lente. Nonostante fossimo i più veloci, non si riusciva a passare. Detto questo, andiamo avanti, il campionato è lungo, bisogna concentrarsi, non tanto sui podi, ma sugli errori che si sono fatti e vedere di migliorare».

FONTE: Leggo.it


EUROPA
Saviola: "A breve valuterò se giocare ancora o chiudere la carriera"
18.05.2016 16.18 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
Javier Saviola (34) potrebbe tornare in campo. Senza squadra da gennaio, dopo la rescissione col River Plate, l'ex attaccante di Barcellona e Verona ha dichiarato a ESPN: "In Argentina o all'estero, non so ancora. Sicuramente prenderò una decisione entro questo mese, valuterò se continuare a giocare oppure se terminare la mia carriera. Sceglierò per il mio bene e per quello della mia famiglia".

NATO OGGI...
Damiano Tommasi, dallo Scudetto con la Roma alla presidenza dell'AIC
17.05.2016 05.00 di Simone Bernabei Twitter: @Simo_Berna
Attuale presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi muove i primi passi su un campo da calcio a Verona, insieme ai compagni Pessotto e Inzaghi. Nel '95-'96 raggiunse la promozione in Serie A e fu subito acquistato dalla Roma. Centrocampista centrale in grado di giostrare in tutte le caselle della linea mediana, Tommasi faceva delle capacità di impostazione una delle sue armi migliori. Per far capire il suo peso in campo, basti pensare che Fabio Capello lo definì il 'giocatore più importante della stagione dello Scudetto', più di giocatori del calibro di Totti e Batistuta. Nel 2005, dopo un grave infortunio, restò alla Roma accettando uno stipendio da 1500€ mensili, il minimo sindacale per un calciatore. Dopo le vittorie in giallorosso, nel 2006, firmò un biennale col Levante, in Spagna, e successivamente un contratto annuale col QPR. Dopo la chiusura del rapporto col club londinese, Tommasi fa da apripista ai calciatori italiani diretti in Cina e firma con il Tianjin Teda prima di chiudere la carriera Sant'Anna d'Alfaedo. Con la Nazionale ha preso parte allo sfortunato Mondiale del 2002. In carriera Tommasi ha vinto uno Scudetto, una Supercoppa italiana e un Europeo con l'Under 21. Oggi Damiano Tommasi compie 42 anni. Sono nati oggi anche Horst Köppel, José Chamot, Aleandro Rosi, Michel Morganella e Inigo Martinez.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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#Primiero 2017, tutti i dettagli

Hellas Verona premiato in Piazza dei Signori

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