Anteprima CHIEVO-HELLAS: In una gara che è per definizione da tripla i numeri favoriscono i biancoblù (in origine) della Diga ma il VERONA incerottato spera nella cabala che vede il successo di chi gioca il derby fuori casa da 3 edizioni consecutive. Difficile il recupero di GOMEZ, rientra PAZZINI?

Pubblicato da andrea smarso giovedì 1 ottobre 2015 08:01, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#ChievoHellas +   -   =

...In una gara che è per definizione da tripla, il favorito non può che essere il CHIEVO squadra che, secondo le pur parzialissime statistiche di queste prime gare di campionato, ha percorso più chilometri di campo di tutte, ha in CASTRO il giocatore che mediamente recupera più palloni a partita e ha segnato il doppio dei gol messi a segno dall'HELLAS (10 a 5) incassandone peraltro meno della metà (4 a 9).
Se solo mettiamo a confronto questi due dati è chiaro che il club di CAMPEDELLI non possa che essere tre spanne avanti secondo tutti i bookmaker ma attenzione perchè nella passata stagione, in situazione più o meno opposta, fu proprio il CHIEVO a spuntarla all'andata (col VERONA a giocare 'in casa').
L'ultimo CHIEVO-VERONA va ricordato sopratutto per quella sciarpata della Sud al 51° a ricordare il gol scudetto di ELKJAER a Bergamo nel trentennale della conquista del tricolore mentre sul campo finì con un 2 a 2 tutto sommato giusto e con un HELLAS in campo solo per i primi 45 minuti.

Il primo derby in Serie A finì 3 a 2 per il VERONA dopo un'esaltante remuntada cominciata dallo 0 a 2 ma in Serie A nei precedenti 6 derby dell'Arena solo l'ultimo è finito pari con i mussi volanti che al momento conducono per 3 vittorie a 2: Una vittoria nella prossimo gara vorrebbe dire tantissimo per un HELLAS in piena emergenza infortuni ma anche il pareggio nella quantità di successi nella massima serie (mentre sommando anche i risultati in cadetteria il CEO conduce per 12 a 7 nei gol segnati e per 4 a 2 nelle vittorie).
L'ultima volta che la squadra sorteggiata per giocare in casa vinse il derby scaligero fu il 24 marzo 2002 quando fu il CEO a spuntarla in rimonta sul gol di MUTU con la doppietta di Federico COSSATO poi 3 successi di fila, tutti di misura, per la compagine in trasferta.

La SNAI vede i clivensi favoriti: La vittoria dei biancoblù (in origine) della Diga viene data poco più di due volte la posta a 2,1 mentre il successo dell'HELLAS è pagato quasi 4 volte (3,7 per l'esattezza); anche il pari non sembra poi molto probabile e viene dato a 3,25


QUI CHIEVO
Col ritorno di BIRSA sulla trequarti Rolly MARAN riproporrà il 4-3-1-2 che tanto bene ha fatto finora escludendo almeno inizialmente il 4-4-2 e l'esterno offensivo ex JUVE PEPE.
Nel reparto difensivo recupera pienamente DAINELLI che però non dovrebbe partire titolare, ancora indisponibili MPOKU (messo fuori combattimento da un fallaccio di MELO non rilevato dall'arbitro durante la gara con l'INTER) ed IZCO.

Convocati
Mancano solo IZCO e MPOKU...

Portieri: Bizzarri, Bressan, Seculin.
Difensori: Dainelli, Gamberini, Mattiello, Cecar, Gobbi, Sardo, Frey, Cacciatore.
Centrocampisti: Rigoni, Pinzi, Pepe, Radovanovic, Christiansen, Castro, Birsa, Hetemaj.
Attaccanti: Pellissier, Paloschi, Inglese, Meggiorini.

Probabile formazione
4-3-1-2 con Bizzarri; Frey-Gamberini-Cesar-Gobbi; Castro-Rigoni-Hetemaj; Birsa; Meggiorini-Paloschi


QUI VERONA
Sicuramente fuori TONI, MÁRQUEZ e i lungodegenti FARES, RÔMULO e IONITA, si fa difficile anche il recupero di GOMEZ che ieri no ha svolto l'allenamento ma si è invece dedicato alle terapie; qualche speranza in più in attacco per SILIGARDI e PAZZINI che comunque sono ancora a regime differenziato insieme a SALA, GRECO e HALLFREDSSON... Sulla formazione antiderby, in pratica, la sola certezza è l'emergenza!

Convocati
PAZZINI in campo subito, ballottaggio GOMEZ-SILIGARDI dipendente dal modulo 4-3-3 o 5-3-2? Col primo Juani è favorito insieme a JANKOVIĆ

Portieri: 37. Coppola, 95. Gollini, 1. Rafael
Difensori: 6. Albertazzi, 22. Bianchetti, 5. Helander, 18. Moras, 3. Pisano, 41. Winck, 69. Souprayen
Centrocampisti: 19. Greco, 10. Hallfredsson, 27. Matuzalem, 26. Sala, 24. Viviani, 13. Wszolek, 20. Zaccagni
Attaccanti: 7. Jankovic, 21. Gomez, 11. Pazzini, 16. Siligardi

Probabile formazione
5-3-2 con Rafael; Pisano-Bianchetti-Moras-Helander-Souprayen; Sala-Viviani-Hallfredsson; Siligardi-Pazzini

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DICONO +   -   =

Mister MARAN 'In un derby non ci sono mai favoriti' «Le sensazioni sono positive: abbiamo voglia di giocare una partita così importante. C'è voglia di andare in campo, ma questa gara dà stimoli diversi. I derby sono sempre difficile da interpretare. Dobbiamo giocare con attenzione, senza fare troppi calcoli. Chievo favorito? Non è così, è un derby e ci sono mille variabili che possono incidere sulla partita. Quindi non si ci sono favoriti. Verona comunque deve essere orgogliosa di avere due squadre protagoniste nella massima categoria» CorriereDelloSport.it

Mister MANDORLINI «Un commento sul derby? Da due anni è una partita sentita, da quando sono qui loro hanno vinto una partita in più, però negli anni abbiamo sempre chiuso il campionato sopra di loro, l’importante è la corsa e mi piacerebbe chiudere anche quest’anno più in alto di loro. Sarà una partita difficile e dura, per la storia siamo noi i favoriti, mentre la classifica lo sono loro, hanno 11 punti e noi solo 3. Il derby è una partita particolare, tutti ci tengono a vincerla e in linea di massima non ci sono favoriti. Un commento sul Chievo? Stanno facendo bene, complimenti a loro. Però ogni squadra ha le sue caratteristiche e noi non siamo secondi a nessuno. Situazione infortunati? Veniamo da una settimana particolare e ci sta visto il nostro momento. La formazione a grandi linee ce l’ho in mente, molto dipenderà se Pazzini recupererà in tempo. Manca ancora la rifinitura, quindi non mi sbilancio. Il Verona che ho in mente? Mi è piaciuta la prestazione contro la Lazio, dispiace per il risultato, la partita era incanalata sulla nostra vittoria. Il derby sarà una partita importante dal punto di vista nervoso, vorrei una prestazione importante dai miei. Siligardi? E’ tra i convocati, si è allenato con noi da ieri, sembrava che non ce la facesse ma è riuscito a recuperare. Sala? Ha fatto una buonissima partita con la Lazio, per noi è un valore aggiunto perché può ricoprire diversi ruoli, è un calciatore universale. Pazzini? Convocato anche lui, dare man forte allo spogliatoio è importante, ma pensiamo che sarebbe meglio vederlo in campo. Sta convivendo con il dolore, stringe i denti, vedremo, tutto è possibile. Anche Viviani sta facendo grandi prestazioni, si vede che fa fatica ma indubbiamente la sua situazione migliorerà come quella di tutti. Helander? Sono molto soddisfatto, avevo visto dall’inizio le sua qualità. Ha avuto la sua possibilità, l’ha sfrutta bene ed è giusto dargli continuità. Siamo stati noi a credere in lui, mentre lui è stato bravo a farsi trovare pronto» HellasVerona.it

MaranMandorlini

MARAZZINA ex attaccante del CHIEVO ha avuto sia MANDORLINI che MARAN come allenatori «Il Chievo si preoccupi, perché quando arrivi al derby da favorito rischi sempre brutte sorprese. l'Hellas poi ha dei valori e giocatori importanti anche se l'assenza degli attaccanti è pesanti. Una su tutte, quella di Luca Toni. Lui fa la differenza, un giocatore come lui il Chievo non ce l'ha. Mandorlini, tecnico che tra l'altro ho avuto e stimo molto, dovrà inventarsi qualcosa. Sentimentalmente sono molto combattuto perché ho avuto come allenatore anche Maran» TuttoMercatoWeb.com

Bosko JANKOVIC «Ho giocato tre derby nella mia vita, Stella Rossa-Partizan, quello che sento di più, Samp-Genoa e Hellas Verona-Chievo. Il derby è sempre una partita speciale, dove può succedere di tutto. In questi ultimi due anni è cresciuta l’attesa per il derby tra noi giocatori e nella città di Verona. Come stiamo? Siamo tranquilli e sereni, anche se stiamo passando un periodo non tanto positivo per via dei tanti infortuni. Faremo di tutto per fare una bella partita. Il Chievo è una squadra tosta e difficile da affrontare. Dopo il derby ci sarà la sosta e arriva al momento giusto perché così abbiamo la possibilità di recuperare gli infortuni, prima di giocare al Bentegodi contro l’Udinese. Che campionato sarà? Uno dei più difficili, perché le grandi si sono rinforzate ma anche loro stanno facendo fatica. Il campionato è aperto e tutti hanno voglia di dimostrare il proprio valore sul campo. Come sta la squadra? Qualsiasi giocatore scenderà in campo sabato, dovrà dare il massimo. Questa è la cosa principale. Chievo favorito? Anche secondo me. Quando giochi senza 6/7 giocatori importanti è dura. Loro hanno 8 punti in più di noi, però vediamo come andrà a finire sabato sera. Ognuno di noi deve sentire un po’ di responsabilità. Io non mi tiro mai indietro e sabato tutti noi dobbiamo dare qualcosa in più» CalcioNews24.com

Nicolas FREY capitano del CEO «Il derby è sempre un derby. La città ci tiene, i tifosi stessi ci tengono, ma la classifica non conta e non siamo qui a giudicare chi sta meglio o peggio. E' una partita importante e non dobbiamo sottovalutare nessuno. A livello sportivo c'è massimo rispetto. Toni non ha bisogno di certi commenti, ha già dimostrato tutto. Noi però ripeto non siamo qui a giudicare il nostro avversario. Ci concentriamo sui noi stessi, guardiamo in casa nostra, anche se sappiamo che possiamo fare male a tutte le avversarie. Il Verona non è assolutamente da sottovalutare e non bisogna dare un certo peso alla classifica. Non vive un momento bello, ma non vuol dire nulla, e anche loro sabato si giocheranno le loro carte. Il Chievo di oggi gioca con ottimi ritmi, pressa, non molla niente e sa affrontare qualsiasi situazione. A livello di gioco siamo cresciuti tanto, fisicamente stiamo bene, e dobbiamo approfittare di questo momento. Si può sempre fare meglio però, cercando di evitare certi errori e a livello realizzativo fare ancora un qualcosa in più". "Sicuramente questo è il Chievo più bello da quando io sono qui, ma non ci possiamo permettere di abbassare il ritmo. Tutta la squadra sta bene, se cambiamo formazione la squadra fa bene, e questo è molto importante» IAmCalcioNews.it

Capitan TONI prima del derby 'Momento difficile ma allo stesso tempo stimolante' «Un messaggio per la squadra? Ho visto tanta rabbia positiva, abbiamo perso una partita in cui sono stati commessi degli errori, in questo momento la classifica e gli infortuni ci stanno penalizzando, ma questo è il bello perché possiamo tirare fuori qualcosa in più e il derby è una bella occasione per farlo. Su chi puntare? Bisogna vedere chi giocherà, abbiamo qualche problemino ma il lato positivo è che tutti hanno una gran voglia di esserci, anche chi in questo momento non è al 100%. Sono fiducioso, ho visto in tutti i miei compagni la voglia di fare una bella partita. I tanti infortuni? Nei casi traumatici come il mio si tratto di sfortuna, ho fatto mille contrasti e mi sono fatto male con uno scontro banale. Fa parte del nostro lavoro. Quest’anno abbiamo tanti giovani in squadra, questo momento più essere utile a loro per mettersi in mostra e dimostrare il loro valore. Ho detto ai miei compagni che la classifica va guardata, finisse oggi il campionato saremmo retrocessi. C’è ancora tempo, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e lottare su ogni pallone per dimostrare che il Verona merita la permanenza in Serie A. Pazzini? Non è un periodo fortunato nemmeno per lui, aveva tanta voglia di giocare e fare bene. Lo sento spesso siamo amici oltre che compagni, anche lui ha capito che in momento difficoltà bisogna sempre tornare più forte di prima, tornerà con la voglia di spaccare tutto. Il Chievo? E’ forte, ha dimostrato di essere compatto, in questo momento parte strafavorito ma queste sono le partite più belle, nel calcio non si sa mai come va a finire» HellasVerona.it

MORAS «Siamo stati ingenui sul secondo gol laziale e questo ci servirà da lezione per il futuro. Abbiamo fatto una buona partita e perso, la prossima volta preferisco fare punti e giocare male. Derby? Quest'anno è favorito il Chievo, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra. E' un momento delicato, ma dobbiamo avere fiducia perchè stiamo lavorando bene e i tifosi ci stanno vicini» CalcioMercato.com


ToniJankovic

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Chievo Hellas Verona, il derby della Scala numero 15
Posted on ott 2 2015 - 6:58pm by Al Rey
Chievo Hellas Verona probabili formazioni e arbitri, diretta tv e streaming, numeri: tutte le info sul derby dell’Arena 2015/16.

Chievo Hellas Verona si giocherà sabato 3 ottobre 2015 alle ore 20:45 allo stadio Marcantonio Bentegodi ed è valida per la settima giornata del campionato di serie A 2015/16. Chievo Hellas Verona si sono incontrate otto volte in serie B, sei volte in serie A e mai in coppa Italia. Il primo confronto risale al 10 dicembre 1994 in serie B ed è terminato 1-1. Nella partita di ritorno vinse il Chievo per 3-1 e i due allenatori che allora si contendevano la stracittadina di Verona erano Alberto Malesani per il Chievo e Bortolo Mutti per l’Hellas. L’anno successivo il derby è stato vinto dall’Hellas sia nella partita di andata che in quella di ritorno e la squadra alla fine di quell’anno venne promossa in serie A; sulla panchina c’era Attilio Perotti e su quella del Chievo Alberto Malesani. Nella stagione di serie B 1997/98 Chievo Hellas Verona si incontrarono nuovamente ottenendo una vittoria per ciascuna e l’anno seguente fu l’ultima volta che il derby scaligero si giocò nella serie cadetta; sulla panchina dell’Hellas sedeva Cesare Prandelli e su quella del Chievo Lorenzo Balestro e i due incontri della stagione calcistica finirono con un pareggio e una vittoria del Chievo. La prima stracittadina di Verona in serie A andò in scena il 18 novembre 2001 allo stadio Bentegodi e finì con la vittoria dell’Hellas guidato da Alberto Malesani. La partita di ritorno del campionato 2001-2002 terminò con la vittoria del Chievo. Il derby della Scala è tornato in serie A nella stagione 2013-2014 dopo la promozione dell’Hellas, e nelle due partite del campionato le squadre hanno ottenuto una vittoria a testa. Nella partita di andata dell’ultimo campionato ha vinto il Chievo e in quella di ritorno hanno pareggiato 2-2.

Chievo Hellas Verona i numeri di quest’anno
Quest’anno il Chievo è decisamente più in forma dell’Hellas, si trova al settimo posto in classifica con 11 punti ed ha la miglior difesa del campionato insieme a quella della Fiorentina: 10 gol fatti e solamente 4 subiti. L’Hellas è in 11ª posizione con tre punti e fino adesso in campionato non ha mai vinto, l’ultima vittoria risale al 15 agosto 2015 in coppa Italia contro il Foggia. Il Chievo in casa nelle ultime cinque partite giocate ha ottenuto due vittorie e tre sconfitte, mentre l’Hellas in campo esterno non vince dal 19 luglio in amichevole. Nelle tre partite fuori casa giocate fino adesso nel campionato di serie A ha ottenuto un pareggio e due sconfitte, mentre il Chievo tra mura amiche ha conquistato due vittorie e una sconfitta.

Probabili formazioni Chievo Hellas Verona
Nel Chievo non saranno disponibili per problemi fisici Mpoku e Izco e l’infermeria dell’Hellas è piena: fuori combattimento Marquez, Fares, Romulo, Toni e Ionita, dubbi per Juanito Gomez. Chievo Hellas Verona sarà diretta da Doveri, assistenti Tonolini e Marrazzo, IV uomo Tegoni, addizionali Banti e Abisso.

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa; Paloschi, Meggiorini. All. Maran.
Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Helander, Moras, Souprayen; Greco, Viviani, Hallfredsson; Sala, Wszolek, Jankovic. All. Mandorlini.

Chievo Hellas Verona in diretta TV e streaming
Chievo Hellas Verona sarà trasmessa in diretta solamente dalla piattaforma Sky e si potrà vedere in streaming live utilizzando l’applicazione Sky Go. I canali che manderanno in onda la diretta live della partita sono Sky Supercalcio HD (canale 206), Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (canale 251) a partire dalle ore 20:15.

FONTE: News.SuperScommesse.it


Serie A, Chievo Verona-Hellas Verona: diretta live, probabili formazioni, precedenti, quote e pronostico
di Cristian Amadei @CristianAmadei1 02.10.2015 16:29 CEST
Stadio Bentegodi di Verona Wikimedia Commons/Demokra

Derby della Scala numero 15 in programma nell’anticipo del sabato alle ore 20,45 tra Chievo ed Hellas, allo stadio Bentegodi di Verona. Il Chievo è partita bene in questa stagione e occupa le zone alte della classifica a quota 11 punti. Vittorie di prestigio su Lazio (4-0) e Torino (1-0) all’attivo. L’Hellas invece ha stentato in questo avvio di campionato e occupa il penultimo posto in classifica con appena 3 punti, attende ancora la prima vittoria stagionale. La gara sarà diretta dall’arbitro Daniele Doveri di Roma, coadiuvato dagli assistenti Tonolini e Marrazzo.

Dove vederla. Potrete seguire il live in tempo reale di IBTimes nel box qui sopra dalle 20,45. La gara sarà trasmessa in diretta tv per gli abbonati di Sky ai canali Sport 1 (ch. 201), Super Calcio (ch. 206) e Calcio 1 (ch. 251) anche in Hd. Possibile inoltre lo streaming su Sky go per pc, smartphone e tablet abilitati. Al termine della sfida potrete trovare gli highlights su IBTimes Sport Italia.

Precedenti. Le due formazioni si sono affrontate complessivamente 14 volte, 8 confronti in serie B e 6 confronti in serie A. Leggero vantaggio per il Chievo che ha trionfato in 6 occasioni contro le 5 dell’Hellas, solo 3 i pareggi. Lieve vantaggio del Chievo anche nella conta delle reti, avanti 17 a 16. Perfetta parità in serie B, tre vittorie per parte, nove reti per parte e due pareggi. L’ultima vittoria del Chievo risale al 21 dicembre 2014 col punteggio di 0-1, stesso risultato dell’ultima vittoria dell’Hellas datata 5 aprile 2014.

Probabili formazioni. Sempre assenti nell’Hellas i bomber Toni e Pazzini, così come Siligardi.

CHIEVO (4-3-1-2) : Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa; Paloschi, Meggiorini. All. Maran.

VERONA (4-3-3) : Rafael; Pisano, Helander, Moras, Souprayen; Greco, Viviani, Hallfredsson; Sala, Gomez, Jankovic. All. Mandorlini.

ARBITRO: Doveri.

Quote e pronostico . La vittoria del Chievo è data a 2,10 mentre il pareggio a 3,30. La vittoria esterna dell’Hellas è invece quotata a 3,75. IBTimes consiglia: gol.

FONTE: It.IBTimes.com


VENERDÌ 2 OTTOBRE 2015
Serie A, 7^ Giornata, Chievo Verona-Hellas Verona: Pronostico e Probabili formazioni
Pubblicato da Salvatore Zanzarella
Dopo aver assistito al primo derby di serie A con la vittoria dell'Inter sul Milan per 1 a 0; dopo quattro giornate ci sarà quello tra il Chievo Verona e l'Hellas Verona dove i padroni di casa sembrano i favoriti alla vittoria finale.
La formazione allenata da Mister Maran sta attreversando un ottimo periodo dove ha perso soltanto in casa contro l'Inter, riuscendo a fermare il Torino tra il proprio pubblico ed ad ottenere un pareggio allo Juventus Stadium.

Gli ospiti sono a secco di vittorie dopo sei partite, complice anche l'infortunio di Luca Toni che starà fuori ancora per un bel pò.
L'Hellas Verona ha conquistato soltanto 3 punti ed è collogato in penultima posizione insieme al Bologna, ultimo infatti è il Carpi a 2 punti.

Pronostico Chievo Verona vs Hellas Verona 1 oppure goal.

Probabili formazioni
Chievo Verona (4-3-1-2): Albano Benjamin Bizzarri, Alessandro Gamberini, Bostjan Cesar, Massimo Gobbi, Nicholas Sebastian Frey, Nicola Rigoni, Lucas Nahuel Castro, Valter Birsa, Perparim Hetemaj, Alberto Paloschi, Riccardo Meggiorini.

Hellas Verona (5-3-2): Rafael, Eros Pisano, Filip Helander, Vangelis Moras, Matteo Bianchetti, Samuel Souprayen, Emil Hallfredsson, Federico Viviani, Jacopo Sala, Bosko Jankovic, Pawel Wszolek.

FONTE: IlRegnoDeiFossili.BlogSpot.it


ChievoVerona-Hellas Verona, le probabili formazioni
Gara valida per la settima giornata di Serie A e in programma sabato 3 ottobre 2015 alle ore 20:45

Scritto da Stefano Tomat il 3 ottobre 2015 alle 08:00.

QUI CHIEVOVERONA – Il ChievoVerona affronterà questo derby da favorito e in casa: Maran si fida degli uomini che hanno fornito più garanzie fino a ora, con l’attacco Paloschi-Meggiorini che sarà ispirato dallo sloveno Birsa. A centrocampo, assieme a Hetemaj e Castro, ci sarà Rigoni, anche se fino all’ultimo rimane qualche speranza per Pinzi.

ChievoVerona (4-3-1-2): Bizzarri, Frey, Cesar, Gamberini, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa, Paloschi, Meggiorini. All.: Maran.

QUI HELLAS VERONA – Il derby capita nel momento peggiore per l’Hellas: oltre al penultimo posto con soli 3 punti conquistati, Mandorlini deve fare i conti anche con una rosa falcidiata dagli infortuni, in particolar modo nel reparto offensivo; in 3 giornate di campionato gli scaligeri hanno perso Toni, Pazzini e Gómez, vittima di un risentimento muscolare contro la Lazio. Probabile che Mandorlini affidi a Wszołek una maglia da titolare, confermando gli altri 10 giocatori scesi in campo dal primo minuto contro la Lazio.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Pisano, Helander, Moras, Souprayen; Hallfreðsson, Viviani, Greco; Sala, Wszołek, Janković. All.: Mandorlini

FONTE: MondoPallone.it


Chievo Verona – Hellas Verona, le probabili formazioni
Il Chievo senza Mpoku e Izco, ripropone Birsa dietro Paloschi e Meggiorini; per il Verona out anche Juanito, in attacco Wszolek, Jankovic e Sala

Autore: Daniel Saviano - 1 ottobre 2015 - 11:33

La settima giornata di serie A ci regala il derby della scala ovvero la sfida tra Chievo ed Hellas Verona, in programma sabato alle 20:45: umore differente per le due compagini, il Chievo continua il suo momento magico, dopo il pari con il Sassuolo si ritrova ad undici punti, settima in classifica; solo tre i punti per l’Hellas, ancora a secco di vittorie, in difficoltà di risultati e con una rosa dilaniata dagli infortuni, beffata nell’ultimo turn dalla Lazio, vittoriosa in rimonta.

CHIEVO VERONA – Momento d’oro per la squadra di Maran, che deve stare attenta alle sorti del derby, spesso favorevole all’undici meno in forma. Dopo il gol nella sfida al Mapei Stadium Pepe potrebbe ritornare in panchina, al suo posto Birsa; Dainelli regolarmente convocato nonostante i problemi nella gara di domenica scorsa. In attacco confermata la coppia Paloschi – Meggiorini.

HELLAS VERONA – Mandorlini perde anche Juanito Gomez, solo in panchina sabato a causa di un risentimento muscolare, infermeria ormai stracolma, al suo posto sabato agirà Wszolek, al fianco di Jankovic e Sala nel consueto 4-3-3. Halfredsson riproposto nell’undici titolare dopo l’infortunio, al suo fianco Viviani e Greco. Solito reparto difensivo con Pisano e Souprayen sugli esterni, conferma per Helander dopo il primo gol in serie A.

PROBABILI FORMAZIONI CHIEVO VERONA-HELLAS VERONA
CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa; Paloschi, Meggiorini. In panchina: Seculin, Dainelli, Sardo, Cacciatore, Mattiello, Radovanovic, Pinzi, Chritiansen, Pepe, Pellissier, Inglese. Allenatore: Maran
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno
Indisponibili: Izco, Mpoku

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Pisano, Moras, Helander, Souprayen; Greco, Viviani, Halfredsson; Sala, Jankovic, Wszolek. In panchina: Gollini, Coppola, Bianchetti, Albertazzi, Winck, Matuzalem, Zaccagni, J. Gomez. Allenatore: Mandorlini
Squalificati: nessuno
Diffidati: nessuno
Indisponibili: Siligardi, Pazzini, Marquez, Toni, Ionita, Romulo, Fares

FONTE: StopAndGoal.net


CHIEVO
Maran: «Nel derby non ci sono favoriti»
Il tecnico del Chievo: «Le sensazioni sono positive: abbiamo voglia di giocare una partita così importante»

© LaPresse

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2015 19:32
VERONA - "Le sensazioni sono positive: abbiamo voglia di giocare una partita così importante. C'è voglia di andare in campo, ma questa gara dà stimoli diversi. I derby sono sempre difficile da interpretare. Dobbiamo giocare con attenzione, senza fare troppi calcoli". Lo dice Maran a un giorno dalla stracittadina di Verona. Il tecnico del Chievo smonta le voci che vogliono la sua squadra favorita a palla ferma. "Non è così, è un derby e ci sono mille variabili che possono incidere sulla partita. Quindi non si ci sono favoriti. Verona comunque deve essere orgogliosa di avere due squadre protagoniste nella massima categoria".

FONTE: CorriereDelloSport.it


Chievo e Verona verso il derby. Statistiche, curiosità e il momento delle due squadre

Il derby delle prime volte scalda le rive dell’Adige. Cresce l’attesa per la stracittadina della Scala, in programma sabato sera. Edizione numero 15 complessiva, 7^ in Serie A, ma numeri a parte non sarà una partita qualunque.
Mai infatti nella storia in massima serie il Chievo c’è arrivato con 8 punti di vantaggio, ma soprattutto mai nella storia i tifosi del Ceo avevano potuto goderselo con una curva tutta propria.
Come noto da quest’anno la Nord del Bentegodi è tutta dei sostenitori clivensi, e non si poteva scegliere anno migliore.
La squadra di Maran vola, quella di Mandorlini annaspa, le differenze a livello di gioco e numeri sono abissali: il Chievo è una macchina perfetta per meccanismi e organizzazioni, l’Hellas imbarca acqua ed è attanagliato da paura e infortuni.
Vincerà la paura? Il Chievo sfrutterà il pronostico o sarà vittima del braccino, e dei numeri? Proviamo a capirlo analizzando statistiche e approccio delle due squadre.

1. I numeri

Eccetto qualche partita contro squadre derelitte del fondo classifica, in casa Chievo hanno dimenticato dai tempi della Serie B come si gioca da favoriti.
Così comincerà la sfida di sabato, contro un Hellas nel tunnel della crisi. La tradizione però è la prima alleata della squadra di Maran, nel senso che i numeri contrari spingono alla massima prudenza.
Due le statistiche da sfatare per Frey e compagni: il fatto che solo 2 volte su 6 il derby è andato a chi gioca "in casa", entrambe nella stagione 2001-2002, quella degli storici primi incroci in A, il fatto che l’1-0 per il Verona sarebbe il risultato “perfetto” per pareggiare il computo dei precedenti, che vedeva al momento il Chievo avanti di un successo (6-5) e di un gol (17-16), e pure quello che, come un vero derby, negli ultimi tempi il successo è andato agli sfavoriti.
Si pensi all’ultimo derby autunnale, quello del 23 novembre 2013, deciso dallo storico gol di Lazarevic al 92’. Era la prima panchina clivense di Eugenio Corini. E il Chievo era ancora senza vittorie…

2. Chievo: la forza dei nervi distesi

​Nessuna bandiera esposta, né sogni continentali. Al Bottagisio regna la calma più assoluta. Campedelli & c. sanno che i tempi europei sono andati, forse per sempre, la consapevolezza è che la classifica peggiorerà, ma anche che ci sono tutte le possibilità per vivere quella stagione di totale tranquillità che rappresenta il traguardo massimo per la società, e che era già nei piani della scorsa stagione, quando a disposizione di Corini fu messa una squadra rinforzata ed esperta.
Ma evidentemente il Genio aveva esaurito tutti i poteri con la precedente salvezza, e serviva il cambio della guardia tra bandiere.
I meriti di Maran sono sotto gli occhi di tutti, e confermati dal fatto che domenica il Chievo sia stata la prima squadra capace di far giocare male il Sassuolo, gol irregolare a parte.
Con l’ex terzino degli anni della C, si è ricostruito quel clima famigliare che fu alla base del miracolo Delneri.
Solo dopo vengono i valori tecnici del gruppo e l’indiscussa organizzazione tattica.
Maran sfiorò l’Europa con il Catania, qui non gliela chiede nessuno. Nel cambio, sarebbe molto meglio vincere il primo derby con la curva in solitaria…

3. Hellas: il cuore oltre l'emergenza

​Il peggior inizio di stagione dal 1989-’90, stagione in cui maturò la prima retrocessione del post-scudetto, e i primi dubbi di aver sbagliato qualcosa in estate, sul mercato, puntando sull'impossibile convivenza Pazzini-Toni, e non solo.
Sostenere che si tratta del momento più difficile dopo il ritorno in massima serie, e dell’intera gestione Setti, non è troppo originale, meglio provare a essere ottimisti sostenendo che le prime, vere difficoltà dopo un quadriennio eccellente erano da mettere nel conto.
E se nulla può spaventare quegli stessi tifosi che il 24 maggio 2008 hanno visto in faccia la Seconda Divisione prima del gol liberatorio di Zeytulaev alla Pro Patria, in società la guardia è alta.
Mandorlini sa di dover mettere velocemente punti in cascina, ma le attenuanti non mancano, e la sua panchina non salterebbe neppure in caso di ko nel derby, a meno di un crollo imprevisto.
Contro la Lazio, nonostante la rimonta in superiorità numerica, ha fatto intravedere uno spiraglio di luce. La squadra ha lottato con i mezzi a disposizione, e così farà sabato, pur da sfavorita.
L’infermeria è ancora pienissima, Marquez e i 2 attaccanti ne avranno ancora per settimane, ma Gomez e Hallfredsson faranno di tutto per recuperare.
Il cuore Hellas continua a battere. E dopo due estati di mercato low cost la classifica non può sorprendere più di tanto…

FONTE: 90Min.com


Chievo: Il derby dalla A alla Z
Monica Valendino 1 ottobre 2015 07:50
Mancano solo 3 giorni al derby di Verona, che si giocherà sabato alle ore 20.45 allo stadio Bentegodi. Riviviamo la stracittadina veronese raccontata dalle lettere dell’alfabeto.

A come allenatori. Sono 11 i tecnici che hanno avuto l’onore e l’onere di sedere in panchina nel derby. Per Alberto Malesani l’esperienza è stata duplice avendo guidato in 4 occasioni il ChievoVerona e in altre 2 l’Hellas Verona.

B come bomber. Sono 25 i calciatori andati a bersaglio almeno una volta per un totale di 33 reti. Di queste, 5 sono opera dei fratelli Cossato: 3 Federico e 2 Michele, tutte segnate con il ChievoVerona.

C come Corini. Caso più unico che raro è quello dell’ex centrocampista di Bagnolo Mella. Nella sua avventura in riva all’Adige infatti, Eugenio Corini ha difeso i colori di entrambe andando in rete su ambo i fronti (una per parte). Appesi gli scarpini, è tornato al Bentegodi in panchina dirigendo il Chievo in 2 frangenti (una vittoria e una sconfitta).

D come Dainelli. Sotto due bandiere anche Dario Dainelli: delle sue 5 presenze, ben 4 sono con la squadra della Diga. Oltre a lui e Corini, Martino Melis (3/2), Michele Cossato (4/1) e Paolo Foglio (1/2).

E come errori. Sbagliare è umano, perseverare è… ciriaco. Nella casistica del derby anche i due rigori mancati in una sola partita da Ciro De Cesare (vedi anche Z).

F come Fermanelli. Chi invece dal dischetto ha colpito è stato Fabrizio Fermanelli, autore della prima rete in assoluto. Curiosamente, a lui è dovuto anche l’iniziale svantaggio nel match – poi vinto – a Carrara che promosse in Serie B il ChievoVerona.

G come Gori Riccardo. Sua la storica rete del pari nel primo derby assoluto disputato il 10 dicembre 1994.

H come Hetemaj, l’unico insieme a Cesar e Radovanovic ad aver disputato gli ultimi quattro derby da titolare.

I come italiani. Sono undici in totale i giocatori italiani del ChievoVerona andati a segno nei derby sin qui giocati.

J come jolly. Quello pescato dalla panchina (Dejan Lazarevic) dall’allora Mister Corini a mezzora dal termine della gara sul risultato di 0-0. Sarà proprio l’ex attaccante sloveno, al secondo minuto di recupero, a siglare il gol vittoria del ChievoVerona.

K come kilometri. Sono 693,086 quelli percorsi dai giocatori del ChievoVerona, squadra che detiene il primato della massima serie in queste prime sei giornate di Serie A TIM.

L come Lorenzo D’Anna, il recordman di presenze (9) nella stracittadina. A seguirlo il compagno Maurizio D’Angelo (7) e il veronese Manetti (6).

M come mussi (volanti). All’aneddotica del campanile si deve anche la nascita del soprannome mussi volanti con cui spesso si identifica la squadra di mister Rolando Maran. “Quando i mussi i volarà, faremo el derby in Serie A” (trad. “Quando gli asini voleranno, faremo il derby in Serie A”) recitava uno sfottò dei cugini. Il realizzarsi dell’evento diede adito all’adozione simbolica dell’asinello.

N come nazionali. Sono tre i giocatori del ChievoVerona che risponderanno alla chiamata delle rispettive Nazionali dopo il derby di sabato sera: Perparim Hetemaj (Finlandia), Bostjan Cesar e Valter Birsa (Slovenia).

O come otto. Con il derby che si giocherà nel girone di ritorno saranno otto le sfide tra ChievoVerona ed Hellas Verona disputate in Serie A.

P come Pellissier. Il prestito alla Spal nel 2001, squalifiche e scelte tecniche poi hanno visto Sergio Pellissier – simbolo chievoveronese per eccellenza – far parte solo una volta dell’undici iniziale nel derby, lo scorso 10 maggio 2015. Evento ovviamente da lui (e dai tifosi) celebrato con un gol.

Q come quindici. Il numero totale dei derby giocati (compreso quello di sabato sera) tra ChievoVerona ed Hellas Verona.

R come rigori. Sette i rigori decretati durante la stracittadina, di cui due mancati. A trasformarli Pellissier e Corini per il Chievo, Fermanelli, Oddo e ancora Corini per il Verona.

S come spettatori. Ventottomilacinquecentosessantasei gli astanti del primo incontro assoluto (10 dicembre 1994) per un incasso di 571.236.000 del vecchio conio.

T come tifosi. Si suole dire che talvolta “giocano” anche i tifosi. Fu proprio così nell’aprile 2007 quando alcuni sostenitori delle due squadre scesero in campo (e a pranzo) per un’iniziativa di sensibilizzazione contro la violenza nel calcio.

U come ultimo (minuto). Vincere una tale gara al 90° è il sogno del più passionale tifoso. L’evento si è sin qui verificato una sola volta. Avvenne il 23/11/2013, a beneficio del ChievoVerona.

V come Verona. La più piccola delle città italiane ad aver ospitato un derby calcistico nella massima serie.

W come Walter Curti. Suo l’assist vincente per Riccardo Gori nel prima stracittadina veronese.

X come pareggio. Solo 3, in 14 incontri, i pareggi tra le due squadre. All’1-1 del debutto seguirono lo 0-0 della settima sfida e il 2-2 del 10 maggio scorso.

Y come young (giovane). Federico Mattiello, nato il 14 luglio 1995, è il giocatore più giovane del ChievoVerona che potrebbe scendere in campo nel derby.

Z come zero (a 0). L’unico derby terminato con questo punteggio risale al 19/12/1998.
(Fonte Chievo.it)

FONTE: MondoUdinese.it


16 ore fa 20:45
Chievo-Hellas Verona, alcuni dati e curiosità

Derby analizzato dalla A alla Z con un commento per ogni lettera dell'alfabeto: questo l'articolo pubblicato dal sito ufficiale del Chievo Verona che tra statistiche e curiosità presenta il derby di Verona che andrà in scena sabato allo stadio Bentegodi, ore 20.45.
Tra i dati che riportiamo, 11 gli allenatori nei derby con Alberto Malesani uomo con più presenze: 4 Chievo, 2 Hellas; Eugenio Corini invece ha giocato con entrambe le maglie, segnando con ciascun club e allenando i clivensi con il bilancio di una vittoria e una sconfitta.

Ci sarà da correre sabato durante la gara: il Chievo Verona è infatti la squadra che ha percorso più kilometri in questa Serie A 2015/2016 e bisognerà farlo fino all'ultimo secondo, perchè la gara del 23 novembre 2003 l'ha vinta proprio il Chievo al 90esimo. Il pareggio si è verificato solo 3 volte in 14 incontri e solo una volta a reti bianche, a pochi giorni dal Natale 1998.
Scritto da : Alessandro Collu

FONTE: EuropaCalcio.it


SERIE A VERONA
Frey: "Il Verona non è da sottovalutare. La classifica non conta"
Frey (foto Alberto Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 30 Settembre 2015, ore 17:09
Sabato sera il Bentegodi sarà il palcoscenico per la partita più attesa di sempre. Il derby. Chievo e Verona si affronteranno in una bel faccia a faccia, dai vari risvolti, dalle varie sfaccettature. Il Chievo è messo meglio in classifica, i pronostici sono tutti a favore della squadra di Maran, ma non per questo vuol dire che abbia già la vittoria in tasca. Ed è lo stesso Nicolas Frey, oggi in conferenza stampa a Veronello, a placare certi animi ed a riportare tutti con i piedi per terra. "Il derby è sempre un derby. La città ci tiene, i tifosi stessi ci tengono, ma la classifica non conta e non siamo qui a giudicare chi sta meglio o peggio. E' una partita importante e non dobbiamo sottovalutare nessuno. A livello sportivo c'è massimo rispetto".

Frey ha parlato chiaro. Massima attenzione quindi, onde evitare di commettere passi falsi. Il Verona sta si attraversando un momento poco felice, ma non per questo va preso sottogamba. "Toni non ha bisogno di certi commenti, ha già dimostrato tutto. Noi però ripeto non siamo qui a giudicare il nostro avversario. Ci concentriamo sui noi stessi, guardiamo in casa nostra, anche se sappiamo che possiamo fare male a tutte le avversarie". "Il Verona non è assolutamente da sottovalutare e non bisogna dare un certo peso alla classifica. Non vive un momento bello, ma non vuol dire nulla, e anche loro sabato si giocheranno le loro carte".

Il terzino gialloblù si sofferma poi ad analizzare il Chievo di oggi. "Il Chievo di oggi gioca con ottimi ritmi, pressa, non molla niente e sa affrontare qualsiasi situazione. A livello di gioco siamo cresciuti tanto, fisicamente stiamo bene, e dobbiamo approfittare di questo momento. Si può sempre fare meglio però, cercando di evitare certi errori e a livello realizzativo fare ancora un qualcosa in più". "Sicuramente questo è il Chievo più bello da quando io sono qui, ma non ci possiamo permettere di abbassare il ritmo. Tutta la squadra sta bene, se cambiamo formazione la squadra fa bene, e questo è molto importante".
Lorenzo Morandini

FONTE: IAmCalcio.it


Pubblicato il: 2 ottobre 2015
MAURIZIO BILCHI - Esperto di Calcio
IL DERBY DI VERONA IN TV, CHIEVO-HELLAS: ORARIO DIRETTA, PRONOSTICO E PROBABILI FORMAZIONI
Per la 7^giornata di Serie A al Bentegodi va in scena il derby della Scala: i nostri consigli e i precedenti; ancora out Toni.

Serata di derby nel secondo anticipo del sabato in Serie A, valido per la settima giornata di campionato, il 3 ottobre alle 20.45 va in scena il derby di Verona: Chievo-Hellas, una stracittadina che non avrà il prestigio di quelle metropolitane, ma in quanto a fascino non è da meno delle altre. Le due compagini scaligere sono separate da 8 punti in classifica, il Chievo sta facendo le cose in grande e si trova a -4 dalla coppia di testa formata da Inter e Fiorentina; l’Hellas è in difficoltà e con soli 3 punti ottenuti in sei giornate condivide con il Bologna il penultimo posto in classifica.

La stracittadina di Verona in Tv
Chievo-Hellas Verona, dalle ore 20.45 potrà essere seguito in diretta tv da appassionati e tifosi scaligeri, abbonati alla piattaforma Sky, su Sky Calcio1; gratuitamente per gli stessi abbonati, utilizzando l’app Sky Go, il derby di Verona potrà essere seguito anche in live streaming da smartphone o tablet.

Chievo-Hellas: a chi il derby?
Il quindicesimo derby della Scala parte con il Chievo in pole position, la squadra di Maran in questi primi sei turni è stata sconfitta solo dall’Inter(0-1), proponendo anche un calcio altamente spettacolare in parte delle gare disputate, non a caso l’attacco del Chievo è uno dei più prolifici del campionato(10 reti) e al pari della Fiorentina può vantare anche la migliore difesa(4 reti subite); nel turno precedente buon pareggio in casa del Sassuolo(1-1). Per ciò che riguarda la formazione che Maran farà scendere in campo al Bentegodi, l’unico dubbio sembra riguardare la scelta nel pacchetto di centrocampo di uno tra Rigoni e Pinzi con Hetemaj e Castro sicuri della maglia titolare.

Il Verona di Mandorlini proverà a centrare proprio nel derby la prima vittoria di campionato, reduci da due sconfitte consecutive Jankovic e soci sono in una posizione di classifica critica dalla quale è il caso di tirarsi fuori al più presto. Sempre privo di LucaToni e anche Pazzini, i problemi maggiori per il tecnico dell’Hellas sono in attacco, ma le assenze pesanti sono in tutti i reparti(Marquez, Ionita e Romulo tanto per ricordare).

Precedenti e pronostico
L’ultimo derby, giocato il 10 maggio scorso, terminò con uno spettacolare 2-2, Paloschi e Pellissier in gol per il Chievo, Gomez e Toni per l’Hellas. Bilancio generale leggermente favorevole al Chievo che ha vinto 6 derby contro i 5 dei cugini.

Pronostico: come ogni stracittadina che si rispetti può accadere di tutto, la nostra sensazione è che nonostante le numerose assenza questa è una partita nella quale l’Hellas potrà ritrovarsi: 2

Probabili formazioni
Chievo (4-3-1-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi; Castro, Rigoni, Hetemaj; Birsa; Paloschi, Meggiorini. All.: Maran
Hellas Verona (5-3-2): Rafael; Pisano, Bianchetti, Moras, Helander,Souprayen; Sala, Viviani, Hallfredsson; Wszolek, Jankovic. All.: Mandorlini

Pubblicato il: 30 settembre 2015
MATTEO AMADEI - Esperto di Calcio
FANTACALCIO, PROBABILI FORMAZIONI DI CARPI-TORINO E VERONA-CHIEVO: CHI METTERE? LE DRITTE
Consigli Fantacalcio, settima giornata, le probabili formazioni di Carpi-Torino e Verona-Chievo: tutte le dritte sui giocatori da mettere.

La settima giornata del campionato di serie A inizia con due anticipi molto interessanti: il Carpi, che ha appena esonerato Castori, affronterà il Torino, protagonista di un buon avvio di campionato. Alle ore 20 e 45, invece, ci sarà l'attesissimo derby veneto tra il Chievo e il Verona. Ecco le probabili formazioni e tutti i consigli per il Fantacalcio.

[...]

Fantacalcio, settima giornata: le probabili formazioni di Verona-Chievo e i consigli
Probabile formazione Chievo: Bizzarri, Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi, Castro, Rigoni, Hetemaj, Birsa, Meggiorini, Paloschi.

Probabile formazione Verona: Rafael, Pisano, Moras, Helander, Souprayen, Greco, Viviani, Halfredsson, Sala, Jankovic, Wszolek.

Consigli Fantacalcio: Castro è uno dei migliori centrocampisti della serie A quanto a media-voto e continuità, puntate su di lui. Birsa ha fatto un ottimo inizio di campionato e si è rivelato una delle vere sorprese del Fantacalcio, grazie alle sue abilità di assist-man. Queste sono le partite di Alberto Paloschi: l'ex attaccante del Milan potrebbe fare molto male al Verona; evitate Meggiorini, troppo discontinuo finora. Nel Verona il giocatore più talentuoso è Sala, ma l'uomo che potrebbe cambiare il match è Jankovic. Da evitare Moras e Helander, che non hanno mai dato sicurezza al reparto difensivo degli scaligeri. Wszolek non ci convince.

Pubblicato il: 30 settembre 2015
FRANCESCO CANUTI
PRONOSTICO E FORMAZIONI PER L'ANTICIPO DI SERIE A CHIEVO-HELLAS VERONA
Nel match di sabato sera di Serie A si affrontano Chievo-Hellas Verona. Qui troverete: precedenti, assenti, probabili formazioni e pronostico.

Per l'anticipo della settima giornata di Serie A, sabato 3 ottobre alle 20:45, va in scena al Bentegodi il derby Chievo-Verona.

PRECEDENTI
L' Hellas Verona ha vinto solo una volta negli ultimi 5 derby di Verona con il Chievo. Nei tre precedenti, il primo venne vinto per 2-1 in rimonta dal Chievo Verona, mentre il 5 aprile del 2014 vi fu la vittoria dell' Hellas per 0-1. Lo scorso anno, infine, le due squadre hanno dato vita ad un frizzante 2-2.

DIRETTA TV/STREAMING
La partita sarà trasmessa in diretta tv a partire dalle ore 20:45 su satellite (Sky Sport 1) e su Premium Calcio, in streaming sulle piattaforma per dispositivi mobili, tablet o personal computer, SkyGo e Premium Play.

SQUALIFICATI E INFORTUNATI.
Chievo: Mpoku e Izco sono Infortunati .

Hellas Verona: Fares, Toni, Marquez, Ionita, Romulo, Pazzini e Siligardi sono infortunati.

PROBABILI FORMAZIONI.
Chievo (4-3-1-2): Bizzarri, Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi, Castro, Rigoni, Hetemaj, Birsa, Meggiorini, Paloschi. Allenatore: Rolando Maran.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael, Pisano, Moras, Helander, Souprayen, Greco, Viviani, Hallfredsson, Sala, Jankovic, Wszolek. Allenatore: Andrea Mandorlini.

PRONOSTICO
Il derby della città di Verona arriva in un momento più che positivo per il Chievo di Rolando Maran, reduci da un ottimo pareggio conquistato a Sassuolo e dalla vittorie casalinghe contro Torino (1-0) e Lazio (4-0), mentre l' Hellas Verona è in piena emergenza a causa dei tanti infortunati durante la stagione e nell'ultima partita hanno perso in rimonta contro una Lazio che giocava in 10! Il Verona avrà difficoltà a segnare all'attuale migliore difesa del Campionato (solo 4 gol subiti) soprattutto viste le assenze importanti in attacco (Toni, Pazzini e Siligardi), dovrà schierare il tridente d'emergenza con Sala, Jankovic e Wszolek.

1X (Quotato 1,29)UNDER 3.5 (Quotato 1,26) NOGOAL (Quotato 1,95)

Infine, vi invitiamo a cliccare il tasto Segui in alto a sinistra per ricevere le prossime news. Per sapere altri pronostici sulla Serie A.

FONTE: It.BlastingNews.com


#ChievoHellas: i bomber del derby
Ven, 02/10/2015 - 09:55
Sono i giocatori che hanno marchiato i derby giocati con una o più reti segnate. In totale sono 13 i calciatori del ChievoVerona che hanno apposto la propria firma nella stracittadina veronese. Questa la classifica completa.

1) FEDERICO COSSATO 3
2) MICHELE COSSATO 2
3) ALBERTO PALOSCHI 2
4) EUGENIO CORINI 2
5) ANDREA GIORDANO 1
6) RICCARDO GORI 1
7) DEJAN LAZAREVIC 1
8) MASSIMO LOMBARDINI 1
9) LUCIANO SIQUEIRA DE OLIVEIRA 1
10) DARIO PASSONI 1
11) SERGIO PELLISSIER 1
12) FABIAN VALTOLINA 1
13) ANDREA ZANCHETTA 1

FONTE: ChievoVerona.it


Chievo Verona - Hellas Verona, le probabili formazioni | La partita a scacchi tra Maran e Mandorlini
Il derby della Scala è anche la sfida tra i due allenatori, chiamati a dare ai rispettivi tifosi la gioia della vittoria nella prima stracittadina della stagione

La Redazione 2 ottobre 2015

Tra le sfide della settima giornata del campionato di serie A, spicca il derby della Scala tra Chievo Verona ed Hellas Verona, che si giocherà alle 20.45 di sabato 3 ottobre.

Sconfitta solamente dall'Inter, la formazione guidata da Rolando Maran occupa il terzo posto in classifica, dopo un'inizio di stagione che l'ha collocata tra le più in forma del torneo. Se c'è quindi una squadra che può recitare il ruolo di favorita in questa sfida, questa è proprio il Chievo, che punta ad allungare il divario tra sé e la zona calda della classifica.
Nonostante qualche buona prestazione messa in campo, la casella "vittorie" in casa Hellas viene ancora occupata da un deludente "0". Mandorlini cerca quindi una riscossa nella prima stracittadina dell'anno e, con i favori del pronostico tutti sui "cugini", il club di via belgio può scendere in campo con qualcosa in meno da perdere, anche se la situazione di classifica potrebbe già preoccupare.

I PRECEDENTI - Sono tre i precedenti in serie A tra le due formazioni con il Chievo a fare gli onori di casa. Nella prima, i clivensi allora guidati da Del Neri, s'imposero per 2-1 grazie alla doppietta di Federico Cossato, che vanificò la rete di Mutu. La seconda, disputata nella stagione 2013/2014, terminò con la vittoria dell'Hellas firmata da Luca Toni, mentre nella passata stagione andarono a segno Paloschi e Pellissier, intervallati dal solito Toni e da Juanito Gomez.

QUI CHIEVO VERONA - Mpoku e Izco sono indisponibili ma Maran può pescare da tutto il resto della rosa. I ballottaggi dovrebbero essere sempre gli stessi, con Rigoni in vantaggio su Pinzi e Gamberini che dovrebbe essere preferito a Dainelli per fare coppia con Cesar. I terzini saranno quasi certamente Frey e Gobbi, mentre Birsa agirà come al solito dietro le due punte Paloschi e Meggiorini, con Pellissier sempre pronto a subentrare.

QUI HELLAS VERONA - "Un commento sul derby? Da due anni è una partita sentita, da quando sono qui loro hanno vinto una partita in più, però negli anni abbiamo sempre chiuso il campionato sopra di loro, l’importante è la corsa e mi piacerebbe chiudere anche quest’anno più in alto di loro. Sarà una partita difficile e dura, per la storia siamo noi i favoriti, mentre per la classifica lo sono loro, hanno 11 punti e noi solo 3. Il derby è una partita particolare, tutti ci tengono a vincerla e in linea di massima non ci sono favoriti. Un commento sul Chievo? Stanno facendo bene, complimenti a loro. Però ogni squadra ha le sue caratteristiche e noi non siamo secondi a nessuno. Situazione infortunati? Veniamo da una settimana particolare e ci sta visto il nostro momento. La formazione a grandi linee ce l’ho in mente, molto dipenderà se Pazzini recupererà in tempo. Manca ancora la rifinitura, quindi non mi sbilancio. Siligardi? E’ tra i convocati, si è allenato con noi da ieri, sembrava che non ce la facesse ma è riuscito a recuperare. Sala? Ha fatto una buonissima partita con la Lazio, per noi è un valore aggiunto perché può ricoprire diversi ruoli, è un calciatore universale". Mandorlini suona la carica e spinge i suoi verso la stracittadina. Il tecnico non potrà contare però su Fares, Toni, Marquez, Ionita e Romulo, mentre restano da valutare le condizioni di Pazzini, Greco, Juanito Gomez e Siligardi. Probabile quindi che l'allenatore dell'Hellas decida di puntare ancora sul 3-5-2, con Moras, Helander e Bianchetti in difesa e Pisano e Souprayen sulle fasce. In attacco l'unico che sembra certo di giocare è Jankovic, con Pazzini che potrebbe affiancarlo in caso di clamoroso recupero.

ARBITRO - Daniele Doveri di Roma.

FONTE: VeronaSera.it


La squadra di Del Neri torna al successo e lo fa nel derby il Verona si illude con Mutu, poi ci pensa Cossato
Questa volta la rimonta è tutta del Chievo
Cori razzisti contro Eriberto

VERONA - Stavolta la rimonta riesce al Chievo. Se all'andata fu il Verona ad aggiudicarsi il derby recuperando il doppio svantaggio e imponendosi per 3-2, questa volta è tocca alla squadra di Del Neri rialzare la testa e portare a casa tre punti che mancavano da un'eternità. Ma lo spettacolo questa volta non si vede. In campo ci si annoia, fuori la coreografia è spettacolare sporcata dai soliti cori razzisti contro Eriberto. E da uno striscione esposto sempre dalla curva del Verona: "La vostra simpatia, il nostro odio".

Da dieci turni senza vittorie, Del Neri continua ad insistere sul Chievo di sempre. Ma il tecnico dei deve fare i conti con assenze importanti: l'influenzato Lanna va soltanto in panchina, Manfredini e Marazzina, invece, non fanno parte neanche dei 18. Al loro posto Del Neri schiera Legrottaglie, Franceschini e Federico Cossato. Tante assenze anche nel Verona, Malesani, a sorpresa, risolve il ballottaggio Dainelli-Cannavaro mandando in campo entrambi e lasciando in panchina Zanchi. A sinistra Seric è preferito a Melis, mentre in avanti Gilardino la spunta su Michele Cossato.

E' il Verona a fare la partita, il Chievo è in difficoltà soprattutto sulle fasce dove Seric e Oddo, fanno ammattire Franceschini ed Eriberto. Del Neri prova ad invertire le posizioni dei suoi esterni, ma cambia poco.

Che il Chievo non sia quello ammirato nella prima metà della stagione è storia vecchia, il Verona ne approfitta e grazie a Mutu (buona la sua prova), passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner. Corini e Perrotta non riescono a far decollare il Chievo e il Verona non ha difficoltà a controllare gli avversari fino a quando, al 42', si concedono una distrazione con Franceschini, Corradi e Federico Cossato liberi di confezionare il gol dell'1-1 con cui si va negli spogliatoi.

Nella ripresa è buono l'avvio del Chievo, Franceschini a destra ed Eriberto a sinistra crescono e costringono Oddo e Seric ad occuparsi più della fase difensiva, ne consegue che la spinta del Verona scema, anche perchè Camoranesi e Gilardino non sembrano nella loro miglior giornata.

Chi si aspettava una partita spettacolare rimane deluso, Chievo e Verona non sono disposte a rischiare più di tanto, c'e un pizzico di nervosismo di troppo come in ogni derby che si rispetti, ma di azioni da gol se ne vedono davvero poche.

Tanti errori, ancora più calci e conseguenti interruzioni, al 29', però, la partita cambia, Eriberto (il pubblico del Verona gli riserva i consueti e squallidi buu) scappa via sulla sinistra e serve Federico Cossato che ancora una volta batte Ferron, rivelandosi l'uomo derby e vincendo la personale "battaglia in famiglia" con il fratello Michele, impiegato da Malesani soltanto negli ultimi 10'.

Il Chievo rimane in corsa per la Champions League, il Verona, invece, farebbe bene ad abbandonare i sogni europei e a concentrarsi sulla salvezza.

CHIEVO-VERONA 2-1
CHIEVO: Lupatelli; Moro, D'Angelo, Legrottaglie, D'Anna; Eriberto, Perrotta (38' st Barone), Corini, Franceschini (34' st Lanna); Corradi, F. Cossato (46' st Lorenzi). In panchina: Ambrosio, Longo, Esposito, Beghetto. Allenatore: Del Neri

VERONA: Ferron; Cannavaro, Teodorani (43' st Melis), Dainelli; Oddo (34' st Salvetti), Italiano, Cassetti, Seric; Camoranesi, Gilardino (34' st M. Cossato), Mutu. In panchina: Nigmatullin, Zanchi, Dossena, Montano.
Allenatore: Malesani

ARBITRO: Pellegrino di Barcellona
RETI: 13' pt Mutu, 42' pt e 29' st F. Cossato
NOTE: giornata di sole ma fredda e ventosa, terreno in buone condizioni. Tutto esaurito al Bentegodi, per un incasso di 619.000,00 euro circa. Ammoniti: Corini, Mutu, Teodorani, Lanna ed Eriberto. Al 43' espulso Moro per gioco scorretto. Angoli: 3-1 per il Verona
(24 marzo 2002)

FONTE: Repubblica.it


Verona virtualmente in B. Con il Chievo serve l’impresa
29 settembre 2015

Con la vittoria del Frosinone sull’Empoli, oggi il Verona è virtualmente in serie B. Per sabato si preannuncia una stracittadina molto tirata: i ragazzi di Mandorlini hanno assoluto bisogno di punti per tirarsi fuori dalle secche della terzultima posizione e affronteranno la sfida consapevoli che da ora in avanti ogni passo falso rischia di aumentare il divario con la quartultima. Oggi si sapranno con maggior certezza le condizioni fisiche degli indisponibili e Mister Mandorlini potrà così far la conta su chi sarà convocabile per la gara contro il Chievo.

FONTE: HellasNews.it


29 settembre 2015
Gianni Poggi
Calcio, le 6 sorelle venete
In una delle aree più ricche d'Europa le realtà professionistiche sono poche e male in arnese. A parte qualche storia positiva


Due veronesi, due vicentine, due padovane. 6 in tutto le squadre venete nei campionati professionistici di calcio in questa stagione. Non erano mai state così poche. La situazione non migliora neanche se la si guarda nel dettaglio: due squadre di Verona, Hellas e Chievo, sono in serie A; il Vicenza è l’unica veneta in B; Padova, Cittadella e Bassano si battono in Lega Pro. È tutto quello che mette in campo un’area economica fra le più ricche d’Europa. Le altre province? Bisogna cercare fra i Dilettanti. Venezia, Belluno e Rovigo hanno le loro portacolori in serie D.

Nella storia del calcio italiano, c’è stato un solo scudetto veneto, quello vinto dall’Hellas Verona nel campionato 1984/85, giusto trent’anni fa. Una curiosità: il Verona è l’unica squadra di una città non capoluogo di regione ad aver vinto la serie A. Al 1985 risale anche l’ultima ed unica partecipazione di una squadra regionale alla Champions League. Merito ancora del Verona, uscito peraltro al primo turno.
La cronica sparuta rappresentanza veneta nel calcio professionistico nazionale ed internazionale ha come conseguenza un palmarès altrettanto modesto di titoli e partecipazioni a grandi eventi. Ed ha, soprattutto, come premessa una storia tribolata per molte fra le società di maggior tradizione e seguito. Una storia fatta di fallimenti e rifondazioni; di retrocessioni e risalite; di proprietari e presidenti con pochi mezzi, che mai sono stati in grado di creare un grande club; ultimamente perfino di avventurieri che cercano di scalarle.
E poi ci sono gli stadi. Tutti ormai vecchi, in gran parte piccoli e scomodi. Di proprietà pubblica e dati in gestione alle società, che non hanno i mezzi non solo per ammodernarli, ma neanche per far manutenzione.

Il club che vanta il maggior numero di fallimenti ed esclusioni dal campionato è il Venezia: tre. Altrettante volte è stato rifondato. Fallito due volte negli ultimi dieci anni. Non iscritto al campionato in corso. L’ultima proprietà è stata in capo ad una cordata di imprenditori russi. Nel luglio scorso il presidente Juri Korablin ha gettato la spugna. Non c’erano soldi. È stata costituita una nuova società, l’ennesima, il Venezia Football Club. Il nuovo presidente è un americano, James Daniels.
Due fallimenti ed una esclusione anche per il Treviso. Nell’arco di tredici anni: 1992, 2009, 2012. Dieci anni fa giocava in serie A. Il Treviso 2013, l’ultimo ed attuale erede della tradizione calcistica della Marca, ha ricominciato dal campionato di Promozione.
Il Padova non è fallito, almeno non ancora. Ma nel 2014 ha dovuto chiudere una storia lunga 104 anni. Il nuovo proprietario Diego Penocchio non ha iscritto al campionato la squadra, retrocessa in Lega Pro. Grazie all’intervento del sindaco Bitonci è stata fondata una nuova società, la Biancoscudati Padova, ammessa alla serie D. Giuseppe Bergamin e Roberto Bonetto, i due imprenditori a capo del club, sono riusciti a riottenere il nome storico, Calcio Padova, e a conquistare subito una promozione.
Anche a Rovigo una brutta fine. Il Rovigo Calcio, ha chiuso nel 2011. Non ammesso in serie D. Oggi opera solo a livello di settore giovanile. La quasi centenaria tradizione del calcio cittadino è stata ereditata da società della provincia, prima il Caregnano poi il Delta Porto Tolle, che hanno entrambe aggiunto al proprio nome quello del capoluogo.
Il Verona Hellas è fallito nel 1991 ed è stato subito rifondato con il nome di Verona Football Club. La nuova società è riuscita a concludere il campionato conquistando addirittura la promozione in serie A. Non esisteva ancora la regola federale che, in seguito, ha puntualmente retrocesso fra i Dilettanti i club falliti. Il nuovo presidente Maurizio Setti, in carica da quattro stagioni, ha riportato il Verona, frattanto ritornato Hellas, nella massima serie.
A Belluno la società originale è ancora la stessa, ha compiuto cent’anni proprio nel 2015. Ma non è mai entrata nel calcio professionistico. Negli anni 70 dello scorso secolo il momento migliore del club: cinque campionati in serie C, allora semiprofessionistica. Dopo, quarant’anni ininterrotti fra i Dilettanti.
C’è poi la storia davvero singolare del Real Vicenza, fondato nel 2010 per far concorrenza al club cittadino, da un industriale della provincia, Lino Diquigiovanni, che più volte aveva tentato di acquistare il Vicenza Calcio senza successo. Dopo cinque anni il Real non si è iscritto al campionato di Lega Pro.

Però ci sono anche le storie belle. Quelle del Vicenza e, soprattutto, del Chievo, del Cittadella e del Bassano.
La società berica, la più antica fra le grandi venete, fondata nel 1902, porta avanti con qualche difficoltà ma senza interruzioni la tradizione calcistica della città. È stato il primo club italiano di proprietà straniera. Il gruppo inglese Enic lo acquistò nel 1997 dagli industriali thienesi Dalle Carbonare. Da quindici anni la maggioranza della società appartiene all’imprenditore Sergio Cassingena, da dieci è in vendita. Ma non si trovano acquirenti.
Chievo Verona e Cittadella, società di più recente fondazione, hanno in comune la continuità sia della proprietà che della presidenza. Tutte e due in capo a famiglie di industriali, i Campedelli della Paluani ed i Gabrielli della omonima Siderurgica. Alla massima carica societaria si succedono le generazioni. La gestione, per entrambi i club, è esemplare. I veronesi giocano in serie A ininterrottamente da otto anni, il Cittadella fa saliscendi fra B e Lega Pro.
Un grande industriale tessile, Renzo Rosso, è da molti anni il proprietario del Bassano Virtus. Società solida, guidata da gente appassionata. Punta alla serie B, negata nel campionato scorso da una indecorosa decisione federale, che ha privilegiato l’altra capolista Novara anche se colpevole di illecito sportivo. Purtroppo figure come il capo della Diesel mancano nel calcio veneto.

FONTE: VVox.it


Chievo-Hellas, -4 al derby: la situazione
Giornata di lavoro per Chievo ed Hellas che si affronteranno sabato nel derby di Verona, sesta giornata di campionato di Serie A.

I ragazzi di Rolando Maran, tutti a disposizione ad eccezione di Mariano Izco, Paul Mpoku e Dario Dainelli hanno svolto lavoro in palestra dopo il lunedì di riposo; situazione differente per Andrea Mandorlini deve lavorare con numerose assenze e per questo la divisione in gruppi è stata ancora più obbligatoria: differenziato personalizzato per Pazzini, Sala e Siligardi e lavoro specifico per chi ha giocato contro la Lazio domenica scorsa. La buona notizia che però non riguarderà la partita di sabato è Luca Toni, riapparso nel centro sportivo di Peschiera del Garda: l'attaccante domani parlerà alla stampa, come riporta il sito ufficiale gialloblù.

La settimana continua con sedute pomeridiane mentre il Chievo alternerà allenamenti pomeridiani ad altri mattutini.
Scritto da : Alessandro Collu

FONTE: EuropaCalcio.it


NEWS
CdV - Derby, il punto in casa Hellas
30.09.2015 11:30 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Il Corriere di Verona fa il punto sulla situazione infortuni in casa Hellas. Non ci saranno contro il Chievo Toni e Pazzini, mentre Gomez, SIligardi e Hallfredsson sono in corsa per sfidare la formazione clivense. Marquez, Romulo e Ionita ne avranno ancora per molto, mentre Sala ha svolto lavoro differenziato ma non è in dubbio.

NEWS
Gomez a rischio per il Chievo
30.09.2015 10:00 di Stefano Bentivogli Twitter: @stefanobenti
Sembrano essere ridotte al lumicino le speranze di recupero di Juanito Gomez per il derby. Il giocatore si è infortunato anche lui contro la Lazio e ieri ha svolto solo lavoro di fisioterapia. Siamo al giro di boa della settimana e l'allenamento di oggi potrebbe essere decisivo per lui per capire se ci sarà o no con il Chievo.

CALCIOMERCATO
Sala resta in orbita Inter
29.09.2015 11:00 di Francesco Digilio
L'Inter lavora per regalare a Mancini un rinforzo sul lato sinistro, come annunciato anche da Thohir. Mancini ha subito bocciato Martin Montoya e così i nerazzurri stanno lavorando sul mercato. Sono due i nomi caldi per la fascia. Il sogno, come riportato da Rai Sport, è Fabinho del Monaco, ma se la trattativa non dovesse decollare, Ausilio tornerebbe alla carica per Jacopo Sala del Verona, già accostato fortemente in estate al club milanese.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Verona, obiettivo derby. Mandorlini a lavoro
Ripresa delle fatiche in casa degli scaligeri: nel mirino il Chievo

© FOTOEXPRESS VERONA AG ALDO LIVE

lunedì 28 settembre 2015
VERONA - Ripresa delle fatiche in casa Verona: il tecnico Mandorlini ha messo già in cantiere il prossimo impegno di campionato, il derby con il Chievo. A Peschiera in scena una seduta che ha visto i giocatori impegnati nell'ultima partita alle prese con una seduta di scarica. Chi non ha giocato o è subentrato, ha svolto invece una seduta regolare, agli ordini di Mandorlini e dei collaboratori tecnici Nicolini e Zanchetta ha svolto una seduta regolare chi non ha giocato o e' subentrato. Domani allenamento pomeridiano alle 16, a porte aperte.

FONTE: TuttoSport.com


TUTTE LE STRACITTADINE DALLA B ALLA A
Derby-Story: Verona, c'è un conto da saldare
30/09/2015 18:08
Il derby dell’Arena non è ancora divenuto “una classica” del campionato italiano. Gli scontri diretti tra Verona e Chievo, finora, si sono disputati più in B (8 di fila) che in A (6 consecutivi, ma saranno 7 con quello di sabato prossimo 3 ottobre, ore 20.45).

SERIE B:
1994/95: La prima storica stracittadina in cadetteria si giocò il 10/12/94 e terminò 1-1 in “casa-Hellas”. Alla gara, bella ed emozionante (davanti a 30.000 spettatori), non mancarono momenti di tensione e nervosismo. Il Verona di Mutti fu più intraprendente ma trovò il gol solo su rigore realizzato da Fermanelli al 52’. Il Chievo allenato da Malesani, reagì e pareggiò con Gori di testa al 75’. Nel derby di ritorno (07/05/95), i clivensi riuscirono ad imporsi per 3-1 grazie alle reti di M. Cossato al 19’, Valtolina al 63’ e di Giordano al 90’. L’Hellas cercò di riaprire il match al 73’ con Cammarata, ma inutilmente. Sull’1-0, al Verona non venne concesso un penalty per un netto fallo di mano in area di Franchi. Il Chievo chiuderà il torneo al 12° posto con 44 punti, l’Hellas al 10° con 48.

1995/96: Nel campionato successivo si verificò un dato che al momento rimane unico e cioè che entrambi i derby se li aggiudicò una sola squadra: il Verona. L’Hellas con in panca Perotti s’impose in “casa-Chievo” 1-2 il 25/11/95, per effetto dei gol segnati da Cammarata al 53’ e da Zanini al 58’, mentre per la squadra della Diga accorciò al 61’ M. Cossato. Al ritorno (28/04/1996) invece finì 1-0 (78’ De Vitis). Il Verona al termine del Campionato venne promosso in A, mentre il Chievo si salvò all’ultima giornata battendo l’Avellino 3-0.

1997/98: La 5^ stracittadina, giocata l’11/10/97, si concluse con il trionfo per 4-0 del neoretrocesso Verona di Gigi Cagni che puntava all’immediato ritorno in A. Le reti vennero messe a segno da L. Colucci (1’), Aglietti (26’), Corini (40’) e da Giandebiaggi (86'). Al ritorno (14/03/98), lo sconfortante Hellas acquistato da Pastorello, cadeva sempre più in picchiata e subì il successo clivense guidato da Baldini per 2-0: 65' F. Cossato, 86' Zanchetta. Poco prima della fine della stagione, la società esonerò Cagni per portare in panchina Sergio Maddè, il quale riuscì a piazzare la squadra al 7° posto. Il club di Campedelli invece andò ad occupare la 10^ posizione.

1998/99: L’ultima coppia di derby in Serie B, vide le due squadre scontrarsi all’andata il 20/12/98 e per la prima e unica volta nella storia della stracittadina, il risultato terminò 0-0. Al ritorno (16/05/99), vittoria dei clivensi di Balestro sull’Hellas “prandelliano” per 2-0 (42' Lombardini, 46' Passoni) ed in cadetteria, il bilancio si chiude in perfetta parità: su 8 match, entrambe le formazioni se ne sono assicurati 3 a testa, mentre i pareggi sono stati 2. C’è equilibrio anche nei gol fatti e subiti: 9. In quell’annata il Verona vinse il Campionato, mentre il Chievo arrivò 11°.

SERIE A:
2001/02: Il primo storico derby nella massima serie si è giocato il 18/11/01, in un Bentegodi pieno in ogni ordine di posto. Nonostante il doppio svantaggio per 0-2 (33' Eriberto, 37' Corini, rig.) ad opera del “miracolo Chievo” di Del Neri, al Verona riuscì la clamorosa rimonta (3-2) firmata da Oddo (40’, rig.), Lanna (70’, aut.) e Camoranesi (73'). A fine gara ci fu la tanto famosa (e discussa) esultanza di Malesani verso la Curva Sud. Andò meglio al Chievo (2-1) al girone di boa (24/03/02): al gol dell’Hellas realizzato da Mutu (13’), risposero i clivensi con la doppietta di F. Cossato (44’ e 74’). La partita fu meno spettacolare di quella d’andata, ma ugualmente intensa. Il Verona concluse il Campionato al quartultimo posto e retrocedette in Serie B. Per il Chievo si aprirono le porte della Coppa Uefa.

2013/14: Dopo 11 anni i due club si sono riaffrontati nuovamente in Serie A. Il 23/11/2013, in una gara destinata a terminare a reti bianche, il Chievo riesce a spuntarla in pieno recupero per 0-1 grazie al gol di Lazarevic. Con lo stesso punteggio, terminò il derby di ritorno (05/04/14), ma questa volta a sorridere è l’Hellas con la marcatura di Toni al 65’. Il Verona chiuse il Campionato 10°, il Chievo 16°.

2014/15: Infine, arriviamo alle ultime due stracittadine che si son giocate l’anno scorso: la prima (21/12/2014), è terminata come quella della stagione precedente: 0-1 (81’ Paloschi) per il Chievo in casa del Verona, mentre al ritorno (10/05/2015) le due formazioni si son divise la posta per 2-2 (9’, Paloschi, 20’ Gomez, 26’ Toni e 40’ Pellissier, rig.). Il torneo si conclude con l’Hellas 13° in graduatoria ed il Chievo 14°.

Al momento dunque, su 6 sfide in A, è il Chievo in vantaggio negli scontri diretti con 3 vittorie a 2 ed un pareggio ed è sopra anche nelle reti realizzate: 8 contro 7.

Sabato prossimo (3 ottobre, alle ore 20.45), starà al Verona cercare di pareggiare i conti. Gli uomini di Mandorlini sono terzultimi con 3 punti alla ricerca del primo successo stagionale, mentre quelli di Maran viaggiano nella zona alta della classifica, forti di 3 vittorie, 2 pareggi e un ko.

BILANCIO IN B:
Partite giocate: 8
Vittorie H.Verona: 3
Pareggi: 2
Vittorie Chievo: 3
Gol fatti H.Verona: 9
Gol fatti Chievo: 9

BILANCIO IN A
Partite giocate: 6
Vittorie H.Verona: 2
Pareggi: 1
Vittorie Chievo: 3
Gol fatti H.Verona: 7
Gol fatti Chievo: 8

BILANCIO TOTALE
Partite giocate: 14
Vittorie H.Verona: 5
Pareggi: 3
Vittorie Chievo: 6
Gol fatti H.Verona: 16
Gol fatti Chievo: 17
ANDREA FAEDDA

BAGNI DIVELTI, SCRITTE OVUNQUE
Curva Sud "profanata"
29/09/2015 12:11
Rischia di diventare una "bomba" la decisione di spostare le tifoserie avversarie in Curva Sud Superiore nelle partite casalinghe del Chievo.
Quello che si temeva (vandalismi in Curva Sud) si è verificato nella gara tra Chievo e Torino. La brutta sorpresa l'hanno avuta i tifosi del Verona che sono tornati nella loro "casa" (ritenuta "sacra" dai supporters scaligeri) domenica scorsa. I tifosi granata che si sono accomodati nella Sud hanno spaccato tutto quello che c'era da rompere. Bagni divelti (ne funzionava uno solo), scritte sui muri, insulti, adesivi del Toro attaccati ovunque.
Una "profanazione" che ora può diventare una miccia. Se da una parte era giusto far accomodare i tifosi del Chievo in Curva Nord, dall'altra non pare giusta la scelta di mettere gli ospiti nella Curva Sud superiore. Al più presto urge una correzione di rotta. Per esempio sistemare i tifosi ospiti nella curva di parterre o al massimo in un settore dedicato che non sia la Sud.

ALLARME ROSSO
Emergenza: breve storia dell'ecatombe-Verona
28/09/2015 21:36
Allarme rosso in casa-Hellas: l’infermeria è strapiena e l’emergenza si fa sempre più grave.

Brevemente, cerchiamo di ricostruire la storia di tutte queste defezioni, che partono da quelle di Fares (distorsione caviglia), Helander (distorsione al ginocchio) e Ionita (colpo al ginocchio), risalenti al 7 agosto scorso, i cui postumi li avrebbero resi indisponibili almeno fino alle prime due gare di Campionato. Intanto però per la Roma recuperano Viviani (precario già in fase di ritiro) e Hallfredsson (botta al polpaccio del 15 agosto in Tim Cup). Ma l’islandese si fermerà nuovamente a Marassi, per la lesione del tendine del ginocchio sinistro (out un mese).

Il 2 settembre riecco Ionita e Helander, ma il giorno dopo arriva la comunicazione della frattura al perone di Fares (già fermo precedentemente) che verrà operato il 5. Poco dopo, (9 settembre) c’è la conferenza stampa di Romulo, il quale afferma di esser pronto a giocare. Così pare pure per Ionita, la cui piena condizione la si certifica il 12. Passa una settimana però ed inspiegabilmente i due non prendono parte all’allenamento: via Belgio informerà che saranno sottoposti a visite specialistiche, per poi essere operati. Il brasiliano è affetto da pubalgia, mentre il moldavo da un’ernia addominale. I non convocati per il match contro l’Atalanta iniziano ad essere 4 (loro due più Fares ed Hallfredsson), ma c’è pure il 5°: in extremis si perde anche Rafael per un risentimento muscolare all'adduttore destro. Come se non bastasse, all’Atleti Azzurri d’Italia danno fortfait persino Toni (lesione legamento collaterale con due mesi di stop) e Marquez (lesione adduttore destro, fuori 30 giorni).

Il 21 settembre fortunatamente, gli esami su Rafael danno esito negativo ed il portiere sarà convocato con l’Inter, sfida in cui i gialloblù però perderanno Pazzini (distorsione alla caviglia). In prossimità della Lazio, si rivede Hallfredsson (24 settembre), ma nella lista dei convocati sono sempre 6 gli indisponibili a cui poi si aggiungeranno nel pregara Siligardi (distorsione al ginocchio) ed in campo Gomez (fastidio all’adduttore sinistro) e Greco (problema al ginocchio sinistro). In poche parole, per un motivo o per l’altro, è un’ecatombe.

Se nessuno recupererà, il Verona per la sfida contro il Chievo rischia di non avere ben 9 elementi: 4 (Romulo, Ionita, Marquez e Gomez) per guai muscolari e 5 (Toni, Pazzini, Greco, Fares e Siligardi) per traumi. A questo punto non si sa proprio quale formazione Mandorlini, schiererà nel derby. La situazione è disperata.
ANDREA FAEDDA

APPROFONDIMENTO DOPO VERONA-LAZIO 1-2
Crisi: è il periodo (o l'anno?) più arduo
28/09/2015 06:24
Sarebbe dovuto essere il Campionato scorso, quello più difficile: “l’anno della riconferma in Serie A”. Ma al momento pare non sia così. Inaspettatamente, per tutto ciò che sta accadendo all’Hellas nell’ultimo periodo, rischia di essere questo. E’ vero, siamo solo agli inizi, ma i rimedi vanno posti subito. C’è il pericolo che questa delicatissima fase, condizioni tutto il resto del torneo, pur coi vari Toni, Pazzini, Romulo, Sala, etc… in rosa. E i motivi li sappiamo, sono tanti. A partire dall’atteggiamento e dall’assetto rinunciatario, fino ad arrivare alle ingenuità collettive e dei singoli. In mezzo però c’è anche molta sfortuna, per via dei troppi infortuni. Per alcuni di essi c’entrerà la preparazione? Fatto sta che soprattutto le ultime due prestazioni, prima con l’Inter (e qui altra malasorte: traversa di Sala!) e ieri con la Lazio, sono risultate alterate.

Mandorlini conta le assenze e fa di necessità virtù: recupera Hallfredsson e Jankovic e col 433, pone Gomez punta centrale. Il Verona cerca di pressare alto, ma sono i biancocelesti a prendere il sopravvento (gol annullato e rigore non concesso per fallo di Helander su Felipe Anderson). Gli uomini di Pioli fanno soffrire l’Hellas che prova a distendersi, senza però trovare varchi. Insomma, Lazio padrona del campo e gialloblù che attaccano sporadicamente. Ma in una di queste azioni gli scaligeri trovano l’1-0 con Helander (assist di Viviani su palla inattiva). Poi si torna a far trincea.

Stesso copione nella ripresa. Il Verona è troppo basso e non riesce ad uscire. E tanto per cambiare, ecco altri due infortuni: out Gomez e Greco. Wszolek va a far la punta e Bianchetti a sostenere la diga. Il pareggio laziale è solo questione di tempo. Una nuova ingenuità difensiva (fallo in area di Sala su Keita) permette a Biglia di siglare il penalty dell’1-1. La Lazio insiste ma a 10’ dal termine, l’espulsione di Mauricio per fallo su Wszolek sembrava poter dare ossigeno ai gialloblù. Nonostante la superiorità numerica, l’ennesimo errore (sciagurata apertura della barriera su punizione) fa sì che Parolo, segni il definitivo 1-2. Inutili gli ultimi assalti veronesi. Stavolta il cuore ed il carattere non sono premiati.

Sabato prossimo si giocherà il derby col Chievo. Una partita fondamentale non solo per il prestigio cittadino ma anche per i punti. In un modo o nell’altro bisognerà strapparne. Il Verona è terzultimo ed il piatto piange.
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Calciomercato Inter, Montoya verso il ritorno in Spagna. C'è di nuovo Sala
Il giocatore del Verona può giocare su entrambi i lati

Jacopo Sala (Getty Images)

30/09/2015 08:08
CALCIOMERCATO INTER VERONA SALA MONTOYA BARCELLONA / MILANO - All'Inter si lavora anche in ottica futura. Ausilio e Mancini sono in continuo contatto e stanno pianificando già le prossime operazioni di mercato. Il Ds nerazzurro era in questi giorni a Barcellona dove ha visto il match di Champions dei blaugrana contro il Bayer Leverkusen, ma ha anche parlato della situazione di Montoya, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport'. Lo spagnolo non si è integrato a Milano ed è possibile un suo ritorno anticipato nella Liga. L'Inter si muove per un esterno, visto che D'Ambrosio e Nagatomo sono in uscita. Negli ultimi giorni è tornato di moda il nome di Jacopo Sala del Verona, anche dopo la buona prestazione di 'San Siro'. Il veronese piace anche perché può ricoprire tutti i ruoli di fascia, dal terzino all'ala.
A.D.S.

Calciomercato Inter, si allontana Sala
Il laterale del Verona non rappresenta una priorità in casa nerazzurra

Jacopo Sala (Getty Images)

29/09/2015 09:50
CALCIOMERCATO INTER SI ALLONTANA JACOPO SALA / MILANO - Jacopo Sala, laterale del Verona seguito dall'Inter in estate, non rappresenta un obiettivo primario per il calciomercato nerazzurro invernale. Secondo quanto si legge su 'sportmediaset', il suo nome potrebbe tornare d'attualità solo in caso di doppio addio nel suo ruolo.
S.D.

FONTE: CalcioMercato.it


Hellasmania: un derby per ripartire

Di: Alessandro Righelli
01 ottobre alle 19:50
E' vigilia di derby a Verona e tra i tifosi dell'Hellas non può che essere spontanea una sola domanda: dove è finita la squadra bella e forte ammirata il primo giorno di campionato contro la Roma? La risposta però sembra altrettanto scontata. La sconfitta con la Lazio infatti è solo la punta di un iceberg che nasconde ben più grandi problemi. La rosa è praticamente dimezzata ed i reparti hanno gli uomini contati, ad eccezzione forse della difesa dove comunque i giocatori hanno avuto grosse difficoltà per una questione di gioco generale. La sconfitta di domenica, meritatissima senza alcun dubbio, ha dato la prova di un momento assolutamente negativo che rischia altrsì di durare sino a che i giocatori chiave non saranno di nuovo pronti per tornare in campo. Gli errori più gravi però non sono di certo da far coincidere con l'ultima partita giocata, ma piuttosto con le uscite precedenti, dove si poteva e si doveva fare molto di più.

Ci si era illusi che questa stagione potesse essere quella delle soddisfazioni inaspettate ma per adesso sembra che il campionato sia una corsa alla salvezza. Questo pensiero di certo non è del tutto inopportuno, ma prima di alzare bandiera bianca e rassegnarsi ad un cammino inesorabile, bisogna attendere pazientemente che Mandorlini torni ad avere tutti gli uomini a sua completa disposizione e solo da allora potremo davvero delineare le vera potenzialità di questa rosa.

Niente è perduto quindi ed in vista del derby ciò che più conta per il mister adesso è cercare di organizzare un gioco adatto per gli uomini che ha a disposizione perchè questo appuntamento forse, non ha mai avuto una valenza più importante come questa. E' una sfida davvero delicata, che, o rischia di far spronfondare pericolosamente ancora di più la squadra, o potrà finalmente dare quella scossa che serve per ripartire.

Inter, sempre calda la pista Sala

28 settembre alle 14:21
L'Inter cerca un rinforzo per la fascia destra. Secondo Rai Sport la prima alternativa a Fabinho del Monaco è Jacopo Sala, laterale dell'Hellas Verona, seguito anche nel corso del mercato estivo.

Verona, Moras: 'Derby? Chievo favorito'

28 settembre alle 14:02
Il difensore del Verona, Vangelis Moras, ha parlato a Mediaset Premium: "Siamo stati ingenui sul secondo gol laziale e questo ci servirà da lezione per il futuro. Abbiamo fatto una buona partita e perso, la prossima volta preferisco fare punti e giocare male. Derby? Quest'anno è favorito il Chievo, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra. E' un momento delicato, ma dobbiamo avere fiducia perchè stiamo lavorando bene e i tifosi ci stanno vicini".

FONTE: CalcioMercato.com


09:40 | sabato 03 ottobre 2015
Chievo - Verona: è guerra di colori! | GdS
Nessuna delle due squadre stasera giocherà in gialloblu...

di Gianmarco Lotti - twitter:@GianmarcoLotti ©Foto: CalcioNews24

CHIEVO VERONA HELLAS DERBY - Tra Chievo Verona e Hellas Verona stasera si gioca il derby in Serie A anche se la partita è iniziata da giorni, forse potremmo pure dire da anni. Più che una partita è una sorta di guerra cromatica che per la partita di oggi non ha né vincitori né vinti: chi conosce la realtà veronese saprà bene che i tifosi dell'Hellas Verona hanno sempre accusato di plagio i cugini del Chievo, che sono emersi nel calcio che conta più tardi e quindi vengono bersagliati dai rivali.

UN GIALLO BLU - Il giallo e il blu, colori con cui si identifica l'Hellas Verona, sono anche quelli del Chievo che da qualche anno ha sulla maglia la famosa scala con cui si identifica Verona. I tifosi dell'Hellas sono imbufaliti e spesso hanno minacciato il presidente clivense Campedelli, ma per stasera a perdere sotto questo punto di vista, come riporta La Gazzetta dello Sport, sono entrambe le compagini. Al Bentegodi andrà in scena un derby senza gialloblu: il Verona indosserà per la prima volta la maglia away nera mentre il Chievo, per scaramanzia, userà quella bianca e azzurra.


22:05 | giovedì 01 ottobre 2015
Verona: tanti dubbi per Mandorlini
Problemi soprattutto in attacco per i gialloblu

di Matteo Baldini - twitter:@Teo_Baldini© www.imagephotoagency.it

VERONA MANDORLINI PAZZINI JUANITO GOMEZ - L'Hellas Verona di Mandorlini, dopo la sconfitta rimediata al Bentegodi contro la Lazio, si prepara per il derby contro il Chievo di Maran allenandosi a porte chiuse a Peschiera. Dopo la prima parte di allenamento dedicata al riscaldamento la squadra si è concentrata sulle esercitazioni tattiche per preparare al meglio una sfida importante come quella contro i rivali cittadini del Chievo.

PROBLEMI IN ATTACCO - Non mancano dubbi per Mandorlini, dubbi che vanno ad aggiungersi ai giocatori già assenti soprattutto nel reparto avanzato: Pazzini, Siligardi e Sala si sono allenati ancora a parte, così come Greco ed Halfredsson, ma ancor più a rischio - sottolinea Repubblica - sarebbe Juanito Gomez. L'ala argentina si è concentrato solo sulla fisioterapia, così come Toni, e resta da capire come Mandorlini disporrà un attacco privo di pedine importanti in una partita delicata, contro un Chievo Verona protagonista di un buon avvio di stagione.

13:07 | giovedì 01 ottobre 2015
Hellas Verona, Jankovic: «Tifosi, siete speciali»
L'esterno serbo: «Chievo? Squadra tosta»

di Giovanni Maffeis - twitter:@giomaff092 ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA JANKOVIC SERIE A - «Ho giocato tre derby nella mia vita, Stella Rossa-Partizan, quello che sento di più, Samp-Genoa e Hellas Verona-Chievo. Il derby è sempre una partita speciale, dove può succedere di tutto. In questi ultimi due anni è cresciuta l’attesa per il derby tra noi giocatori e nella città di Verona». Bosko Jankovic, intervistato dai microfoni di Radio Bella e Monella, fa il punto in casa Verona, a due giorni dal derby: «Come stiamo? Siamo tranquilli e sereni, anche se stiamo passando un periodo non tanto positivo per via dei tanti infortuni. Faremo di tutto per fare una bella partita».

L'AVVERSARIO - «Il Chievo - prosegue Jankovic - è una squadra tosta e difficile da affrontare. Dopo il derby ci sarà la sosta e arriva al momento giusto perché così abbiamo la possibilità di recuperare gli infortuni, prima di giocare al Bentegodi contro l’Udinese. Che campionato sarà? Uno dei più difficili, perché le grandi si sono rinforzate ma anche loro stanno facendo fatica. Il campionato è aperto e tutti hanno voglia di dimostrare il proprio valore sul campo. Come sta la squadra? Qualsiasi giocatore scenderà in campo sabato, dovrà dare il massimo. Questa è la cosa principale. Chievo favorito? Anche secondo me. Quando giochi senza 6/7 giocatori importanti è dura. Loro hanno 8 punti in più di noi, però vediamo come andrà a finire sabato sera. Ognuno di noi deve sentire un po’ di responsabilità. Io non mi tiro mai indietro e sabato tutti noi dobbiamo dare qualcosa in più».

SPECIALI - Infine, una battuta sui tifosi scaligeri: «Cantano sempre per 90 minuti e ci sostengono, è stato bello il loro saluto alla fine della sconfitta contro la Lazio. Sono davvero unici in Italia e anche in Europa. Nonostante il ko contro la squadra di Pioli, ci hanno dimostrato il loro affetto ed è stato davvero bello. Li voglio ringraziare perché ci sono sempre stati vicini».

19:56 | martedì 29 settembre 2015
Probabili formazioni: Chievo - Verona
Le possibili scelte di Maran e Mandorlini in vista del Derby

di Andrea Bartolone - twitter: @andreabartolone Foto: ©Imagephotoagency.it

CHIEVO VERONA HELLAS VERONA PROBABILI FORMAZIONI ULTIME - Dalla cornice del "Marcantonio Bentegodi" di Verona, sabato 3 ottobre 2015, alle ore 20:45, andrà in scena la sfida stracittadina tra ChievoVerona ed Hellas Verona. Il derby della città di Verona, dunque, arriva in un momento più che positivo per i clivensi di Rolando Maran, reduci da un ottimo pareggio conquistato a Sassuolo, mentre l'Hellas Verona è in piena emergenza a causa dei tanti infortunati durante la stagione.

CHIEVO - VERONA, INFORMAZIONI UTILI - Piena emergenza ed infermeria al completo, dunque, per l'Hellas di Andrea Mandorlini che dovrà schierare il tridente d'emergenza con Sala, Jankovic e Wszolek per ovviare alle tante assenze: sono ben sette gli indisponibili per gli scaligeri, Fares, Romulo, Toni, Pazzini, Marquez, Ionita e Siligardi, mentre il tecnico conta di poter recuperare almeno Juanito Gomez nelle prossime ore. A Verona, sponda Chievo, invece, gli indisponibili sono solamente Mpoku e Izco, mentre non destano preoccupazioni le condizioni di Dainelli che sarà convocato regolarmente per il derby. Torna, inoltre, Birsa, che agirà da trequartista, invece di Pepe e del 4-4-2.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2) - Bizzarri, Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi, Castro, Rigoni, Hetemaj, Birsa, Meggiorini, Paloschi. In panchina: Seculin, Bressan, Dainelli, Sardo, Cacciatore, Mattiello, Radovanovic, Pinzi, Christiansen, Pepe, Pellissier, Inglese. Allenatore: Rolando Maran.

HELLAS VERONA (4-3-3) - Rafael, Pisano, Moras, Helander, Souprayen, Greco, Viviani, Hallfredsson, Sala, Jankovic, Wszolek. In panchina: Gollini, Coppola, Bianchetti, Albertazzi, Winck, Matuzalem, Zaccagni, Juanito Gomez. Allenatore: Andrea Mandorlini.

DIRETTA/STREAMING – La partita sarà trasmessa in diretta tv a partire dalle ore 20:45 su satellite (Sky Sport 1), in streaming sulle piattaforma per dispositivi mobili, tablet o personal computer, SkyGo.

QUOTE E PRONOSTICO - Padroni di casa favoriti, anche e sopratutto per l'ottimo momento vissuto in campionato e per il fatto di poter contare sull'intera rosa a disposizione di Maran. Emergenza piena, invece, per Mandorlini: l'1 è dato a 2,10, più alte le quote di X (3,25) e 2 (3,70). Si prevede una partita poco ricca di gol, visto che l'Under 2,5 è quotato 1,73. Quote SNAI.

PRECEDENTI E STATISTICHE - Sono tre in tutto i precedenti ufficiali, con il Chievo come padrone di casa, nel derby di Verona. Nei tre precedenti, rispettivamente nelle stagioni 2001-2002, 2013-2014 e 2014-2015, il primo venne vinto per 2-1 in rimonta dal Chievo Verona, mentre il 5 aprile del 2014 vi fu la vittoria dell'Hellas per 0-1. Lo scorso anno, infine, le due squadre hanno dato vita ad un frizzante 2-2.

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Stasera Chievo-Hellas, Corriere di Verona: "Un derby a tutta corsa"
03.10.2015 09.13 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
"Un derby a tutta corsa". Così il Corriere di Verona titola in merito al match tra Chievo e Hellas, in programma questa sera al Bentegodi. Il quotidiano propone una interessante chiave tattica: la squadra di Rolando Maran macina chilometri, mentre quella di Andrea Mandorlini dovrà reggere l'urto vista la classifica deficitaria. Valter Birsa e Federico Viviani saranno gli uomini chiave, il loro duello in mediana può decidere la stracittadina.

ALTRE NOTIZIE
Verona, sale febbre da derby
Mandorlini, non ci sono veri favoriti. Maran, sarà una festa

03.10.2015 08.43 di Redazione TMW
Fonte: ANSA
(ANSA) - VERONA, 2 OTT - Sale a Verona la febbre da derby. Chievo e Verona affrontano la gara con stati d'animo contrapposti. "La storia - sottolinea il tecnico del Verona Andrea Mandorlini - dice che è favorito il Verona, la classifica dice Chievo. Ma nei derby non c'è mai un vero favorito". "Il ruolo di favoriti - sostiene l'allenatore del Chievo Rolando Maran - ce lo siamo meritati sul campo. Credo che per la città di Verona sia bellissimo vantare 2 squadre nella massima serie e domani sera sarà una festa".

SERIE A
Derby da bomber all'ombra dell'Arena. Paloschi vs Pazzini, sfida del gol
03.10.2015 08.30 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Sarà un derby di Verona all'insegna degli attaccanti quello che andrà in scena questa sera al Bentegodi. Sponda Chievo ci sarà Alberto Paloschi, su quella Hellas Giampaolo Pazzini. Per il primo le reti nella stracittadina sono oramai un rito, avendone già decisi alcuni. Per l'ex Milan invece questo sarà il primo derby di Verona, dopo aver già giocato quello di Milano su ambo le sponde dei Navigli e quello di Genova. Per il Pazzo, poi, stasera ci sarà anche un'ulteriore motivazione: dal suo arrivo all'Hellas non ha infatti segnato ancora un gol ufficiale. Gli infortuni lo hanno bloccato, ma il recupero in extremis proprio per la stracittadina potrebbe essere davvero il fattore decisivo. Sfida fra bomber. Sfida fra centravanti a caccia di gol decisivi. Per la prima o l'ennesima volta ad esultare sotto la curva del Bentegodi.

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Chievo-Hellas - C'è Birsa, Pazzini da verificare
Calcio d'inizio ore 20.45. Diretta testuale, pagelle e voci dei protagonisti su TMW!

03.10.2015 06.33 di Gennaro Di Finizio
Uno dei derby che regalerà anche quest'anno il campionato italiano è quello scaligero. Chievo ed Hellas animeranno la serata del Bentegodi per la settima giornata del campionato di Serie A. Due percorsi che, al momento, viaggiano su binari decisamente diversi. La squadra di Rolando Maran è tra le più in forma del campionato, sconfitta soltanto dall'Inter di Mancini, e con ben 11 punti in sei partite che la proiettano nelle parti alte della classifica. Un bottino niente male, che andrà a contrapporsi contro il ben più misero raccolto dalla squadra di Mandorlini. Un inizio da dimenticare per l'Hellas, con soli tre punti in classifica e ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato. I precedenti parlano a favore del Chievo con sei vittorie sulle 14 sfide totali, tre pareggi e cinque vittorie per l'Hellas. L'ultima volta le due squadre si sono affrontate il 10 maggio di quest'anno, terminando la gara in pareggio sul risultato di 2-2.

COME ARRIVA IL CHIEVO - Maran potrà contare nuovamente su Frey e Birsa, che dovrebbero partire dal primo minuto. La coppia d'attacco dovrebbe vedere la conferma di Paloschi al fianco di Meggiorini. Ballottaggio a centrocampo: Radovanovic si contenderà la maglia da titolare con Rigoni, anche se una chance potrebbe essere concessa a Pinzi. Indisponibili per la gara di questa sera sia M'Poku che Izco.

COME ARRIVA IL VERONA - I problemi di formazione non aiutano Mandorlini. Tanti indisponibili per il tecnico degli scaligeri, che non potrà contare su Fares, Ionita, Marquez, Romulo, Toni. Sono ancora da valutare le condizioni di Juanito Gomez e Pazzini. Sulle fasce probabile ancora l'impiego di Souprayen e Pisano, mentre in attacco Mandorlini dovrebbe fare affidamento sul sicuro Jankovic, attendendo notizie confortanti da Gomez che appare la soluzione più probabile da schierare in avanti.

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri; Frey, Gamberini, Cesar, Gobbi; Hetemaj, Rigoni, Castro; Birsa; Meggiorini, Paloschi. Allenatore: Rolando Maran .

Hellas (5-3-2): Rafael; Souprayen, Bianchetti, Moras, Helander, Pisano; Hallfredsson, Viviani, Sala; Jankovic, Juanito. Allenatore: Andrea Mandorlini.

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Marazzina: "Derby di Verona? Decisiva l'assenza di Toni"
02.10.2015 21.19 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ai microfoni di Tuttomercatoweb Massimo Marazzina, ex attaccante del Chievo dei miracoli dei primi anni 2000, si proietta al derby di domani contro l'Hellas: "Il Chievo si preoccupi, perché quando arrivi al derby da favorito rischi sempre brutte sorprese. l'Hellas poi ha dei valori e giocatori importanti anche se l'assenza degli attaccanti è pesanti. Una su tutte, quella di Luca Toni. Lui fa la differenza, un giocatore come lui il Chievo non ce l'ha. Mandorlini, tecnico che tra l'altro ho avuto e stimo molto, dovrà inventarsi qualcosa. Sentimentalmente sono molto combattuto perché ho avuto come allenatore anche Maran".

ALTRE NOTIZIE
Chievo, Maran: "I nostri pregi? L'essere in grado di andare oltre i limiti"
02.10.2015 20.04 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
L'allenatore del Chievo, Rolando Maran, si proietta al derby: "I nostri pregi? il fatto di sapere che possiamo andare oltre i nostri limiti. In questo momento ci stiamo riuscendo e con merito. Verona dev'essere orgogliosa di avere due squadre che cercano di essere protagoniste nella massima serie".

ALTRE NOTIZIE
Chievo, i convocati per il derby col Verona. Out solo Izco e Mpoku
02.10.2015 19.27 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Questi i convocati del Chievo Verona per il derby contro l'Hellas:

Portieri: Bizzarri, Bressan, Seculin.
Difensori: Dainelli, Gamberini, Mattiello, Cecar, Gobbi, Sardo, Frey, Cacciatore.
Centrocampisti: Rigoni, Pinzi, Pepe, Radovanovic, Christiansen, Castro, Birsa, Hetemaj.
Attaccanti: Pellissier, Paloschi, Inglese, Meggiorini.

LE STATISTICHE
Maran-Mandorlini sempre in pareggio ad eccezione...
02.10.2015 18.54 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Rolando Maran e Andrea Mandorlini, prossimi avversari nel derby di Verona, si sono affrontati in campionato già 9 volte, comprese le due nei play-off di cadetteria 2011-2012.
Ne vien fuori un bilancio in pareggio con 2 successi per parte e ben 5 segni "x".
E se escludiamo il successo dell'odierno tecnico del Chievo nel match di play-off Varese-Verona, tutti i Maran-Mandorlini sono finiti in pareggio.

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARAN E MANDORLINI (SERIE A E SERIE B)
2 vittorie Maran
5 pareggi
2 vittorie Mandorlini
9 gol fatti squadre Maran
11 gol fatti squadre Mandorlini

LE STATISTICHE
Derby di Verona, chi gioca in casa non vince da...
30.09.2015 11.21 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
La differenza nei derby di Verona la fanno un gol ed un successo.
Se conteggiamo le sfide in A e B fra Chievo ed Hellas troviamo i clivensi avanti per 6 a 5 in fatto di vittorie e 17 a 16 sul fronte delle marcature.
Eppure la stracittadina scaligera, con Luca Campedelli padrone di casa e giocata nel massimo torneo, è in perfetta parità: 1 successo per parte, 1 segno "x", 4 reti all'attivo e al passivo. Se ci mettiamo dentro anche i numeri prodotti dai Chievo-Hellas in cadetteria a sorridere sono i mussi volanti che allungano per vittorie (4-2) e gol (12-7).

Da notare che...
- la squadra di casa non fa suo il derby di campionato dal 24 marzo 2002, 2-1 per il Chievo, poi ecco 3 successi di fila della compagine in trasferta, tutti per 1-0, ed il 2-2 dello scorso 10 maggio;
- i ragazzi di mister Maran hanno segnato il doppio di quelli di Mandorlini, 10 a 5, e incassato meno della metà, 4 a 9;
- soprattutto, i clivensi hanno equamente diviso i gol fra primo e secondo tempo, 5 a 5, ed hanno marcato in ogni frazione da quindici minuti tranne quella conclusiva, fra il 76' ed il 90'; al contrario i butei sembrano svegliarsi nella ripresa, 4 gol contro 1 del primo tempo, e nelle prime sei giornate di campionato non hanno saputo trafiggere il portiere avversario fra i minuti 1' e 30'.

CONFRONTI DIRETTI COL CHIEVOVERONA SQUADRA DI CASA (SERIE A E SERIE B)
7 incontri disputati
4 vittorie ChievoVerona
1 pareggio
2 vittorie Hellas Verona
12 gol fatti ChievoVerona
7 gol fatti Hellas Verona

PRIMA SFIDA COL CHIEVOVERONA SQUADRA DI CASA (SERIE A)
ChievoVerona-Hellas Verona 2-1, 28° giornata 2001/2002

ULTIMA SFIDA COL CHIEVOVERONA SQUADRA DI CASA (SERIE A)
ChievoVerona-Hellas Verona 2-2, 35° giornata 2014/2015

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Malconci, ma arruolabili. L'Hellas svuota l'infermeria"
30.09.2015 09.33 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
"Malconci, ma arruolabili. L'Hellas svuota l'infermeria". Questo il titolo col quale il Corriere di Verona fa il punto sulla formazione di Andrea Mandorlini, che prepara il derby contro il Chievo del prossimo weekend. Out Luca Toni e Giampaolo Pazzini, mentre Juanito Gomez, Emil Hallfredsson e Luca Siligardi sono in corsa per sfidare la formazione clivense. Rafa Marquez, Romulo e Artur Ionita non ci sono e non ci saranno ancora per del tempo (il primo sarà rimpiazzato da Filip Helander), mentre Jacopo Sala ha svolto lavoro di recupero personalizzato e per ora non suona l'allarme.

RASSEGNA STAMPA
Corriere di Verona: "Chievo pericoloso da fuori area, merito di Birsa"
30.09.2015 09.03 di Marco Frattino Twitter: @MFrattino
A pochi giorni dal derby contro l'Hellas, il Corriere di Verona fa il punto sul Chievo. Il quotidiano titola nelle pagine interne "Chievo pericoloso da fuori area, merito di Birsa", spiegando che la squadra allenata da Rolando Maran per ora può vantare il record per gol segnati da fuori area: 6 sui 10 totali, primato di serie A. Il trequartista sloveno è uscito dal guscio, è tra quelli che ci provano di più, spolvera il sinistro con raddoppiata frequenza rispetto al passato recente. I clivensi, intanto, si godono gli undici punti in classifica dopo sei turni di campionato.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona apre: "Hellas, ora rialza la testa"
29.09.2015 08.43 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona apre con il momento negativo che sta attraversando l'Hellas Verona di mister Mandorlini, colpito oltre che da una crisi di risultati anche da una serie di infortuni che hanno decimato soprattutto il reparto offensivo. Il titolo recita: "Hellas, ora rialza la testa". Dopo Toni e Pazzini si è infortunato anche Gomez, con il tecnico gialloblu che potrebbe pescare in Primavera in vista del derby. La partenza è la peggiore dall'89, ma adesso c'è la stracittadina per poter rilanciare un percorso iniziato in salita per svariati motivi.

SERIE A
Verona, zero vittorie, ma infortuni a pioggia. E sabato c'è il derby
28.09.2015 21.28 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Una classifica che recita ancora zero vittorie in stagione, un derby da preparare per il prossimo weekend e una situazione infortunati a dir poco drammatica. Questa è l'attualità in casa Hellas Verona in questo tribolato avvio di campionato. Infatti il tecnico Andrea Mandorlini in vista della stracittadina oltre ai vari Fares, Romulo, Ionita, Toni, Marquez e Pazzini rischia di dover fare a meno anche Juanito Gomez, Emil Hallfredsson e Leandro Greco. Questi ultimi tre usciti malconci dalla sfida persa al Bentegodi contro la Lazio ieri. Eì' atteso per domani il report medico dello staff sanitario scaligero per avere un quadro più chiaro della situazione, ma al momento solo la situazione di Greco appare positiva.

SERIE A
Inter, Montoya può tornare al Barça. Mancini vuole un top player
28.09.2015 21.05 di Simone Bernabei
Martin Montoya resta uno dei grandi punti interrogativi dell'Inter di Roberto Mancini, tanto che a gennaio potrebbe rientrare al Barcellona, secondo FcInterNews. Lo stesso portale racconta di come Mancini avrebbe chiesto, in vista di gennaio, un nuovo rinforzo per la corsia destra. Non un giocatore qualunque, però, visto che l'esigenza del Mancio sarebbe quella di inserire in rosa un top player del ruolo. Perde consistenza, quindi, il nome di Jacopo Sala, terzino del Verona inseguito durante la scorsa estate che alla fine è rimasto al Bentegodi.

SERIE A
Hellas Verona, la mission impossible di Mandorlini. Tra sconfitte ed infortuni
28.09.2015 16.43 di Tommaso Bonan
"Troppe assenze, il cuore non è bastato". L'analisi di Andrea Mandorlini è amara dopo l'ennesimo ko in campionato, stavolta contro la Lazio. Il suo Hellas Verona sembra infatti essere piombato in una crisi di risultati ed infortuni che ne stanno pregiudicando il cammino in serie A. Sei gare, zero vittorie, 3 pareggi e altrettante sconfitte. Il tutto, con l'infortunio di Toni che ha fatto soltanto da preambolo a quello di Giampaolo Pazzini. Le due prime punte, in sotanza. I gol, in pratica. Dalla capacità del tecnico di mantenere alta la concentrazione dipenderanno molte della chance di salvezza della squadra.

SERIE A
Inter, Fabinho il sogno per la fascia destra. Sala l'alternativa
28.09.2015 00.18 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Con Martin Montoya che non ha convinto Roberto Mancini, l'Inter è già al lavoro per acquistare un terzino destro a gennaio. Thohir nelle ultime ore ha annunciato che nella prossima finestra di calciomercato ci saranno nuovi movimenti perché la dirigenza è già al lavoro per rinforzare ulteriormente la rosa.
Secondo Rai Sport, il sogno per la fascia destra è Fabinho del Monaco. Ausilio ci proverà nelle prossime settimane, ma se la trattativa con la società del Principato non dovesse decollare virerà su Jacopo Sala dell'Hellas Verona.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


02.10.2015
Derby scaligero alla vigilia
La galleria delle emozioni

TONI CASTIGA, CHIEVO KO. Il derby che passerà alla storia per la polemica sul prezzo dei biglietti è appannaggio di un Verona più brillante e organizzato: determinante il tocco di Luca Toni che, al 20' della ripresa, approfitta anche di un rimpallo sull'amico-rivale Dainelli per depositare alle spalle di Agazzi. Il Chievo non recupererà più

Sale, in città, la febbre da derby. E nelle ore della vigilia il pensiero corre ai momenti più belli delle sfide precedenti. Tra i momenti memorabili, sicuramente il centro di Camoranesi al 28' della ripresa di Verona-Chievo del 2001 resta uno dei più rappresentativi nella galleria dei brividi da stracittadina. Anche per tutto quello che ne seguì, a cominciare dalla corsa sfrenata di Alberto Malesani sotto la cursa Sud a fine match.

Ma tra i momenti magici pro Hellas ci sono altri passaggi significativi firmati da bomber scelti come Luca Toni (assente domani sera) e, in tempi meno recenti, Totò De Vitis. Se l'Hellas ha i suoi buoni motivi per sorridere anche per il Chievo il libro dei ricordi c'è più di una pagina esaltante legata al nome di qualche cannoniere doc. Così come capitò a Federico Cossato - due colpi determinanti nel derby di ritorno del torneo 2001-'02 - possono a loro volta sentirsi protagonisti anche Dejan Lazarevic ed Alberto Paloschi: il primo decise la sfida del 23 novembre 2013, il secondo quella del 21 dicembre 2014.

02.10.2015
Maran: «Giocheremo per comandare la partita»
L'allenatore Maran

VERONA. Maran non si sente in vantaggio su Mandorlini. «Toni dice che siamo strafavoriti ma chi ha fatto calcio sa bene che soprattutto nei derby certi teoremi non valgono», le parole del tecnico del Chievo oggi a Veronello, dopo la rifinitura a porte chiuse delle 15, alla vigilia della gara col Verona. «Stiamo bene e l'abbiamo dimostrato – ha proseguito Maran – volevamo andare oltre i nostri limiti e credo ci siamo anche riusciti finora, come dice anche la classifica. Giocheremo sempre per comandare la partita, per giocare come sappiamo».

«Di scritto non c'è nulla, specie in una partita così, se non l'orgoglio che la città di Verona deve avere prima di un confronto come questo. La gara può dire molte cose, potrà soprattutto essere indirizzata dagli episodi. Da una parte e dall'altra. Dobbiamo metterci attenzione e voglia, dal primo all'ultimo minuto. Sapendo bene che un derby nasconde mille variabili».
Alessandro De Pietro

02.10.2015
Mandorlini: «Nei derby non c'è mai un vero favorito»
L'allenatore dell'Hellas, Mandorlini

Il Verona svuota l'infermeria. Tutti convocati, compreso Giampaolo Pazzini. «Ci sarà anche lui, vuole esserci. Abbiamo bisogno di lui, anche se viene da un infortunio doloroso», le parole di Andrea Mandorlini a Peschiera alla vigilia del derby di domani sera col Chievo. L'Hellas riavrà anche Siligardi, Gomez, Sala e Greco, a lungo in sospeso durante la settimana, costretti a rimanere più dai medici che in campo.

«La storia – ha sottolineato Mandorlini - dice che è favorito il Verona, la classifica attuale dice Chievo. Ma nei derby non c'è mai un vero favorito. Non so se sia più forte il Verona o il Chievo. Io mi tengo la mia rosa, anche se ancora non ho tirato fuori il meglio dai miei giocatori. La classifica? Non mi fa paura guardarla, deve essere solo uno stimolo per migliorarla».
Alessandro De Pietro

03.10.2015
L'Hellas con i cerotti va all'assalto del Chievo
Mandorlini ancora senza Toni e Marquez, tra i convocati anche Pazzini Maran si gode il quinto posto in classifica ma non si fida dei pronostici

Verona, sale febbre da derby

Da una parte il cuore e l'orgoglio, dall'altra l'organizzazione di gioco e una classifica da big. Va in scena la settima edizione del derby «Formato Serie A» e questa volta tocca al Chievo partire da favorito con l'Hellas costretto a inseguire. E, perchè no, anche a sperare. Sul recupero di Pazzini, per esempio, che nell'ultima settimana ha mandato segnali positivi dopo l'infortunio di San Siro. Difficilmente sarà della partita ma Mandorlini ha deciso di convocarlo lo stesso, di portarlo in panchina per fare respirare al bomber il profumo della partita. (...)

02.10.2015
Mandorlini: «Nei derby non c'è mai un vero favorito»
Giampaolo Pazzini

Il Verona svuota l'infermeria. Tutti convocati, compreso Giampaolo Pazzini. «Ci sarà anche lui, vuole esserci. Abbiamo bisogno di lui, anche se viene da un infortunio doloroso», le parole di Andrea Mandorlini a Peschiera alla vigilia del derby di domani sera col Chievo. L'Hellas riavrà anche Siligardi, Gomez, Sala e Greco, a lungo in sospeso durante la settimana, costretti a rimanere più dai medici che in campo.

«La storia – ha sottolineato Mandorlini - dice che è favorito il Verona, la classifica attuale dice Chievo. Ma nei derby non c'è mai un vero favorito. Non so se sia più forte il Verona o il Chievo. Io mi tengo la mia rosa, anche se ancora non ho tirato fuori il meglio dai miei giocatori. La classifica? Non mi fa paura guardarla, deve essere solo uno stimolo per migliorarla».
Alessandro De Pietro

02.10.2015
Greco e Hallfredsson sulla via del recupero
Leandro Greco FOTOEXPRESS

Non è stata una gran settimana per il Verona. Giocatori sani da una parte, infortunati dall'altra. Dura allenarsi bene. Il quadro è ancora nebuloso, di sicuro domani col Chievo non ci saranno Marquez, Toni, Ionita, Romulo e Fares. Gli altri sono in corsa per una maglia fra i primi undici o al limite per giocare minuti di qualità. Servono anche le briciole in condizioni come queste. L'allenamento a porte chiuse di ieri ha detto che Pazzini, Greco, Hallfredsson, Sala, Gomez e Siligardi hanno tutti svolto lavoro a parte, tutti in teoria recuperabili anche se partendo da stadi differenti. All'appello domani sera non dovrebbero mancare Greco ed Hallfredsson, che negli ultimi giorni hanno sì rallentato ma anche per motivi solo precauzionali. (...)

02.10.2015
«Quel colpo di suola mi dà i brividi anche adesso che ci ripenso»
Mauro German Camoranesi rivive il gol del 3-2 del novembre 2001: «Il Chievo allora volava, Malesani però l'aveva preparata troppo bene»

Camoranesi ai tempi dell'Hellas

L'eroe della magica notte del primo derby in serie A. Mauro German Camoranesi risponde dall'Argentina. Ha appena chiuso la sua avventura da allenatore dei messicani del Coras. E ora è in attesa di una nuova chiamata. Mauro compirà 39 anni domenica, il giorno dopo l'incrocio tra Hellas e Chievo. La prima volta sotto i riflettori di mezza Italia, era il 18 novembre 2001, l'italo-argentino, campione del mondo con gli azzurri nel 2006 divenne protagonista assoluto di una partita destinata a diventare racconto mozzafiato. All'Hellas rimase dal 2000 al 2002. Per Mauro gioie e dolori, con la retrocessione in B e poi il passaggio alla Juve. Lì la sua carriera ha avuto un'impennata decisiva. (...)

01.10.2015
Toni suona la sveglia «Orgoglio e coraggio non partiamo battuti»
«Sto meglio, voglio recuperare entro l'anno. Tornerò più forte di prima Non siamo stati fortunati in questo inizio ma il gruppo ha grande cuore»

Toni suona la sveglia «Orgoglio e coraggio non partiamo battuti»

Il Verona rispolvera il guerriero. Eccolo arrivare a Peschiera, ferito, ma non per questo rassegnato, anzi. Sorriso da copertina, parole mai scontate per un gruppo che vuole risorgere fra il derby ed il nuovo campionato che inizierà dopo la sosta. Luca Toni è tutto qui, tutore a parte. «Sto meglio - attacca il capitano dell'Hellas - il peggio è alle spalle. Voglio recuperare entro l'anno. Vorrei dare una mano ai miei compagni, ma per ora posso solamente incoraggiarli da bordo campo. Loro sanno cosa devono fare, volevo solo controllare...». Il capitano è positivo e Dio solo sa, quanto buon umore serva al Verona dopo le tegole degli ultimi tempi. «Fa parte del gioco - prosegue - i collaterali non sono il mio forte. (...)

01.10.2015
Pazzini contro il tempo Mandorlini fa la conta
Giampaolo Pazzini

Altri due allenamenti. Decisivi. Dall'infermeria arrivano leggeri segnali d'ottimismo, pur in un contesto certamente poco felice. Tanti giocatori non sono al meglio, ma molti di loro alla fine potrebbero anche stringere i denti e presentarsi con una maglia da titolare sabato sera di fronte al Chievo. Di sicuro non sarà facile rimettere in piedi Giampaolo Pazzini, ma un tentativo comunque lo staff medico lo farà perché in attacco gli uomini sono contati. La sua caviglia sinistra non sta benissimo, anche ieri pomeriggio l'attaccante si è limitato ad un lavoro differenziato. La decisione verrà presa in extremis.A Peschiera intanto l'intensità del lavoro si è alzata, l'Hellas ha lavorato duro fra tattica e un ripasso dei suoi automatismi di gioco. (...)

30.09.2015
Silenzio, suona Viviani Hellas, sabato sera sai già a chi dar palla
Il Verona in emergenza si affida al suo metronomo Mister «quattro milioni» atteso alla gara della verità Pronto a spiccare il volo, con vista sulla Nazionale

La prima scintilla proprio contro il Chievo. Ottavi di finale Primavera, Federico Viviani governava la mediana della Roma insieme ad Ale Florenzi. Ancora a metà del guado fra un talento limpido da sfruttare in toto e il margine di rischio che corrono tutti i diciottenni. Di qua c'è la gloria, di là l'anonimato. A Viviani bastò un attimo quel 13 maggio di cinque anni fa perché la bilancia pendesse nella direzione giusta, un destro da lontanissimo a dieci minuti dalla fine che s'infilò all'angolino baso, imparabile per Miskiewicz, portiere polacco adesso al Wisla Cracovia, che valse il pareggio dopo il gol di Sbaffo. (...)

30.09.2015
Toni: «Tornerò più forte
Al derby fiducia per l'Hellas»

Luca Toni subito dopo l'infortunio

Non potrà esserci per infortunio, ma sabato sarà al Bentegodi per far sentire tutto il suo supporto alla squadra. Luca Toni sarà il grande assente del derby di Verona fra Chievo ed Hellas «ma sono fiducioso, ho visto in tutti i miei compagni la voglia di fare una bella partita, ho visto tanta rabbia positiva, abbiamo perso una partita in cui sono stati commessi degli errori - il riferimento al ko con la Lazio - in questo momento la classifica e gli infortuni ci stanno penalizzando, ma questo è il bello perchè possiamo tirare fuori qualcosa in più e il derby è una bella occasione per farlo. Il Chievo è forte, ha dimostrato di essere compatto, in questo momento parte strafavorito ma queste sono le partite più belle, nel calcio non si sa mai come va a finire».

La lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro costringerà Toni a stare fuori per due mesi. «Sembra però che l’operazione sia andata bene, ora serve pazienza per cercare di guarire bene e il prima possibile. Conto di tornare per il 2015, sono positivo perchè la mia carriera è stata bella nonostante gli infortuni. Già una volta mi sono operato al collaterale e sono tornato più forte di prima». Tra l’altro gli infortuni, in questo inizio di stagione, non stanno dando tregua a Mandorlini.

«Quest’anno abbiamo tanti giovani in squadra, questo momento più essere utile a loro per mettersi in mostra e dimostrare il loro valore. Ho detto ai miei compagni che la classifica va guardata, finisse oggi il campionato saremmo retrocessi. C’è ancora tempo, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e lottare su ogni pallone per dimostrare che il Verona merita la permanenza in Serie A. Pazzini? Non è un periodo fortunato nemmeno per lui, tornerà con la voglia di spaccare tutto».

29.09.2015
Hellas, speranza Pazzo In campo con il Chievo?
Greco e Juanito: oggi gli esami per capire il recupero Lo staff medico lavora per far rientrare Siligardi Restano fuori gioco: Romulo, Toni, Marquez e Ionita

Dita incrociate: in casa Hellas si cercherà di fare il miracolo per riavere Pazzini con il Chievo FOTOEXPRESS

Quelli che...vorrebbero giocare il derby. E, invece, saranno costretti a rimanere a guardare. In casa Hellas è maledetta emergenza. L'attacco è decimato per gli infortuni in serie. E Andrea Mandorlini si trova costretto a fare il prestigiatore. SENZA BOMBER. A oggi la conta dei giocatori in infermeria regala numeri a dir poco impressionanti. Tra sicuri assenti e pedine recuperabili, sono nove i calciatori finiti in cura riabilitativa. Come detto, il reparto più colpito è l'attacco con Toni, Pazzini, Siligardi e Gomez. Come noto, non potrà essere sicuramente della partita il bomber di Pavullo. Per lui stop di due mesi e ritorno programmato a fine novembre. (...)

FONTE: LArena.it


Chievo-Hellas Verona: 21 convocati
Postata il 02/10/2015 alle ore 18:50

Verona - Dopo la rifinitura pomeridiana, mister Mandorlini ha convocato 21 calciatori per la sfida contro il Chievo, 7a giornata del campionato Serie A TIM 2015/16 in programma sabato 3 ottobre (ore 20.45) allo stadio 'Bentegodi'. Non saranno disponibili gli infortunati Fares, Ionita, Marquez, Romulo, Toni.

CHIEVO-HELLAS VERONA

CONVOCATI
Portieri
37. Coppola
95. Gollini
1. Rafael

Difensori
6. Albertazzi
22. Bianchetti
5. Helander
18. Moras
3. Pisano
41. Winck
69. Souprayen

Centrocampisti
19. Greco
10. Hallfredsson
27. Matuzalem
26. Sala
24. Viviani
13. Wszolek
20. Zaccagni

Attaccanti
7. Jankovic
21. Gomez
11. Pazzini
16. Siligardi

Squadra in ritiro a Villa dei Cedri
Postata il 02/10/2015 alle ore 18:30

Peschiera - Squadra in ritiro presso il Parco Termale Villa dei Cedri. Tutto è pronto per la stracittadina di domani sera. Freddo e una lieve pioggia dal sapore invernale a battezzare l’ultimo allenamento della settimana che non ha riservato particolari sorprese. Sempre da valutare le condizioni degli infortunati, che hanno alternato attività con il gruppo a esercitazioni personalizzate differenziate. Tanta palla nel pomeriggio a Peschiera, tra schemi, calci piazzati e una partitella a chiudere i lavori.

Mandorlini: «Derby? Non esistono favoriti»
Postata il 02/10/2015 alle ore 16:45

Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia di Chievo-Hellas Verona.

DERBY? SE GUARDIAMO LA STORIA…
«Un commento sul derby? Da due anni è una partita sentita, da quando sono qui loro hanno vinto una partita in più, però negli anni abbiamo sempre chiuso il campionato sopra di loro, l’importante è la corsa e mi piacerebbe chiudere anche quest’anno più in alto di loro. Sarà una partita difficile e dura, per la storia siamo noi i favoriti, mentre la classifica lo sono loro, hanno 11 punti e noi solo 3. Il derby è una partita particolare, tutti ci tengono a vincerla e in linea di massima non ci sono favoriti. Un commento sul Chievo? Stanno facendo bene, complimenti a loro. Però ogni squadra ha le sue caratteristiche e noi non siamo secondi a nessuno».

FORMAZIONE? TUTTO ANCORA IN BILICO
«Situazione infortunati? Veniamo da una settimana particolare e ci sta visto il nostro momento. La formazione a grandi linee ce l’ho in mente, molto dipenderà se Pazzini recupererà in tempo. Manca ancora la rifinitura, quindi non mi sbilancio. Il Verona che ho in mente? Mi è piaciuta la prestazione contro la Lazio, dispiace per il risultato, la partita era incanalata sulla nostra vittoria. Il derby sarà una partita importante dal punto di vista nervoso, vorrei una prestazione importante dai miei. Siligardi? E’ tra i convocati, si è allenato con noi da ieri, sembrava che non ce la facesse ma è riuscito a recuperare. Sala? Ha fatto una buonissima partita con la Lazio, per noi è un valore aggiunto perché può ricoprire diversi ruoli, è un calciatore universale. Pazzini? Convocato anche lui, dare man forte allo spogliatoio è importante, ma pensiamo che sarebbe meglio vederlo in campo. Sta convivendo con il dolore, stringe i denti, vedremo, tutto è possibile. Anche Viviani sta facendo grandi prestazioni, si vede che fa fatica ma indubbiamente la sua situazione migliorerà come quella di tutti. Helander? Sono molto soddisfatto, avevo visto dall’inizio le sua qualità. Ha avuto la sua possibilità, l’ha sfrutta bene ed è giusto dargli continuità. Siamo stati noi a credere in lui, mentre lui è stato bravo a farsi trovare pronto».

TONI HA DETTO BENE, DOBBIAMO…
«Un commento alle parole di Toni? Luca ha detto bene, dobbiamo fare meglio, bisogna sempre pensare a migliorarsi. Abbiamo i nostri problemi ma questo non importa, c’è una partita da giocare. Abbiamo dimostrato di poter fare bene, ora dobbiamo fare meglio. Giusto guardare classifica? Non sono queste le cose che mi fanno paura, certo che dobbiamo guardarla a e fare di tutto per migliorarla».

Con il Chievo l'esordio della maglia 'Away'
Postata il 02/10/2015 alle ore 11:30

Verona - Esordio in campionato per la maglia 'Away'. Nella sfida Chievo-Hellas Verona la squadra di mister Mandorlini indosserà la seconda maglia della Game Kit Collection 2015/16 firmata Nike. Di colore nero con dettagli gialli volt, la casacca 'Away' è interamente realizzata in tessuto Dri-FIT, materiale concepito per gli sport di endurance e utile a favorire la traspirazione, mantenendo il corpo fresco e asciutto anche nelle condizioni più estreme. La stessa tecnologia è stata utilizzata per i pantaloncini e i calzettoni, per portare la storia e la tradizione di un club come l'Hellas Verona verso il futuro.

Tattica e schemi in vista del Chievo
Postata il 01/10/2015 alle ore 18:45

Peschiera - Squadra attenta e concentrata nel secondo giorno di porte chiuse allo 'Sporting Center'. Testa al Chievo, mentre sul campo, agli ordini di mister Mandorlini, l'allenamento è stato aperto dai torelli prima di passare ad una lunga serie di esercitazioni tattiche. Proseguono nel lavoro differenziato gli acciaccati. Domani rifinitura a porte chiuse in programma alle ore 16.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Venerdì 2 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16) a porte chiuse
Sabato 3 ottobre: Chievo-Hellas Verona (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

#AskBosko, ecco le risposte di Jankovic!
Postata il 01/10/2015 alle ore 15:30
Verona – Di seguito le risposte di Bosko Jankovic al sesto #ask proposto sulla nostra pagina ufficiale di Facebook. Grazie a tutti per le domande, pubblichiamo le 3 che ci sono piaciute di più, quelle di Marco Zampini, Carla Castioni e Enrico Mene. Il video pubblicato in questa pagina è online anche su Facebook.

Marco Zampini: Bosko qual è il gol che ti ha dato le emozioni piu forti con la maglia dell'Hellas?
«Il gol più bello con il Verona è stato quest’anno contro la Roma, una bella partita, un bel clima».

Carla Castioni: In questo momento che mancano punte centrali tu saresti in grado di fare questo ruolo?
«Se ci fosse l’emergenza, farei anche la prima punta. L’unico ruolo che non fare è quello del portiere, perché si usano le mani (ride, ndr)».

Enrico Mene: Bosko come sta vivendo la squadra questo momento difficile?
«Vedo una squadra molto carica negli allenamenti, sabato cercheremo di metterre in campo tutta la nostra voglia».

Jankovic: «Pronti a dare tutto!»
Postata il 01/10/2015 alle ore 13:41

Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante Bosko Jankovic, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione 'Questo è il Verona' in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

CON IL CHIEVO DAREMO TUTTO
«Tutti i derby sono partite belle da giocare, hanno la caratteristica di essere partite a sé. Quello di Verona ha un sapore particolare, è una stracittadina cambiata tanto negli ultimi anni, lo abbiamo percepito anche noi calciatori. Come ci stiamo preparando alla sfida? Cerchiamo di essere tranquilli e sereni durante l’allenamento perché stiamo vivendo un momento che non è positivo, con tanti infortunati. Ma noi che siamo rimasti cerchiamo di dare tutto per fare una bella partita. Un commento sugli infortuni? Fanno parte della vita del calciatore, l’importante è essere sempre positivi e tenere la testa alta. Per chi è infortunato non è facile guardare da fuori chi invece sta bene, ma dobbiamo stare tutti insieme e loro devono continuare a lavorare per tornare più in fretta possibile».

PRENDIAMOCI LE NOSTRE RESPONSABILITA'
«Un commento sulle parole di Toni? Luca ha detto bene, non ci resta che andare in campo e dare l'anima, tutti uniti nelle difficoltà. Mi dispiace molto per la sconfitta contro la Lazio, avevo sensazioni positive in ogni momento della sfida. Era una partita da non perdere, ma nel calcio può succedere di tutto, ma non abbiamo meritato questa sconfitta. Se mi sento responsabilizzato? Ognuno deve sentirsi responsabilizzato. Senza le responsabilità nella vita non si va avanti. Io non mi faccio problemi a prendermi le mie, mi sembra giusto così. Arriva una gara in cui tutti dovranno prendersi le proprie per portare a casa la vittoria. Mandorlini? E’ lo stesso di sempre, si è preso tante responsabilità in questo momento, ma in realtà siamo noi a scendere in campo. Dobbiamo essere bravi anche per lui, non è facile vedere la propria squadra con così tanti infortunati. Dobbiamo aiutare Mandorlini per questa partita che sentiamo di più rispetto alle altre».

GRAZIE TIFOSI PER IL SOSTEGNO
«Il mio rapporto coi tifosi? Come ho detto tante volte, questa piazza ha qualcosa di speciale. E’ bello vederli cantare per 90 minuti, anche dopo le sconfitte ci sostengono sempre. L’importante è stare tutti uniti quando le cose non vanno bene, è troppo facile tifare solo quando le cose vanno bene, e senza di loro faremmo molta fatica, anche se poi in campo scendiamo noi. Devo ringraziarli perché, secondo me, sono tifosi unici non solo in Italia ma anche in Europa».

-3 alla stracittadina
Postata il 30/09/2015 alle ore 18:45

Peschiera - Porte chiuse a Peschiera e seduta intensa in vista della gara con il Chievo. Riscaldamento in palestra poi gruppo raccolto sul campo per esercitazioni tecnico-tattiche e schemi. Ancora allenamento differenziato per Sala, Greco, Halfredsson, Siligardi e Pazzini. Solo terapie per Juanito Gomez e Toni. Domani allenamento pomeridiano (porte chiuse).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Giovedì 1 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Venerdì 2 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Sabato 3 ottobre: Chievo-Hellas Verona (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Toni: «Questo Verona ha carattere»
Postata il 30/09/2015 alle ore 17:35

Peschiera - Le dichiarazioni dell'attaccante Luca Toni, rilasciate durante la conferenza stampa in vista di Chievo-Hellas Verona.

IL MIO MESSAGGIO PER IL VERONA
«Il mio momento? Sto abbastanza bene, sembra che l’operazione sia andata bene, ora serve pazienza per cercare di guarire bene e il prima possibile. Conto di tornare per il 2015, sono positivo perché la mia carriera è stata bella nonostante gli infortuni. Già una volta mi sono operato al collaterale e sono tornato più forte di prima. Un messaggio per la squadra? Ho visto tanta rabbia positiva, abbiamo perso una partita in cui sono stati commessi degli errori, in questo momento la classifica e gli infortuni ci stanno penalizzando, ma questo è il bello perché possiamo tirare fuori qualcosa in più e il derby è una bella occasione per farlo. Su chi puntare? Bisogna vedere chi giocherà, abbiamo qualche problemino ma il lato positivo è che tutti hanno una gran voglia di esserci, anche chi in questo momento non è al 100%. Sono fiducioso, ho visto in tutti i miei compagni la voglia di fare una bella partita».

LE OPPORTUNITA' DEI GIOVANI
«Un commento sugli infortuni? Nei casi traumatici come il mio si tratto di sfortuna, ho fatto mille contrasti e mi sono fatto male con uno scontro banale. Fa parte del nostro lavoro. Quest’anno abbiamo tanti giovani in squadra, questo momento più essere utile a loro per mettersi in mostra e dimostrare il loro valore. Ho detto ai miei compagni che la classifica va guardata, finisse oggi il campionato saremmo retrocessi. C’è ancora tempo, ma dobbiamo rimboccarci le maniche e lottare su ogni pallone per dimostrare che il Verona merita la permanenza in Serie A. Pazzini? Non è un periodo fortunato nemmeno per lui, aveva tanta voglia di giocare e fare bene. Lo sento spesso siamo amici oltre che compagni, anche lui ha capito che in momento difficoltà bisogna sempre tornare più forte di prima, tornerà con la voglia di spaccare tutto».

CHIEVO FAVORITO, MA...
«Un commento sul Chievo? E’ forte, ha dimostrato di essere compatto, in questo momento parte strafavorito ma queste sono le partite più belle, nel calcio non si sa mai come va a finire».

Postata il 30/09/2015 alle ore 17:00

Verona - Anche l'Hellas Verona FC scende in campo a sostegno di Action Aid. In chiusura di Expo e in vista della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, ActionAid lancia la campagna 'CIBO PER TUTTI', per convocare il grande pubblico e coinvolgere istituzioni e media sull’esigenza di un cambiamento possibile, per nutrire sì il pianeta, ma anche i popoli, tutti.
È possibile sostenere la campagna di ActionAid dal 27 settembre al 18 ottobre donando 2€ tramite sms solidale al 45599 da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, 3, Postemobile, Coopvoce e Tiscali, da telefono fisso Vodafone e TWT, o scegliere di donare 2 o 5 € chiamando da telefono fisso Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

ACTION AID 'CIBO PER TUTTI' - COMUNICATO STAMPA

Primavera, Speri e Riccardi: «Diamo il massimo»
Postata il 29/09/2015 alle ore 19:30
Verona - Uno è il capitano, veronese, dai Pulcini con l'Hellas Verona. L'altro è arrivato lo scorso febbraio e ci ha messo poco a diventare titolare nella difesa di mister Pavanel. Entrambi sono nati nel 1996. Alessandro Speri e Davide Riccardi sono i più grandi della Primavera del Verona, leader di un gruppo giovane e costruito con tanti ragazzi fatti in casa. Da loro, e anche dai risultati positivi arrivati in questo inizio di campionato, passa una stagione che i due calciatori hanno analizzato ai microfoni di Sportitalia: «Siamo contenti del nostro inizio di campionato - commenta il capitano - questa squadra è giovane e ha qualità. Abbiamo perso dei grandi calciatori, ma possiamo fare qualcosa in più della scorsa stagione perché ci sono dei giovani che possono fare davvero bene. Noi dobbiamo sempre pensare a dare il massimo». Dello stesso avviso anche Riccardi: «Questo campionato non è scontato e dobbiamo giocare sempre al massimo. Siamo ripartiti quasi da zero, però mi ha sorpreso molto il livello che abbiamo mostrato non pensavo che fossimo così già pronti. Vorrei che fosse un anno con tante soddisfazioni, dobbiamo sempre cercare di migliorarci perché indossare questa maglia dà grandi soddisfazioni».

Kumbulla convocato dall'Under 17 dell'Albania
Postata il 29/09/2015 alle ore 19:10
Verona - Convocazione con l'Under 17 albanese per Marash Kumbulla. Il difensore centrale, classe 2000 e nella rosa degli Allievi Nazionali, è stato convocato per le gare contro Svizzera (22 ottobre, ore 13), Olanda (24 ottobre, ore 13) e Galles (27 ottobre, ore 13) in programma a Newport (Galles) e valide per le qualificazioni agli Europei di categoria. Il calciatore raggiungerà i compagni lunedì 12 ottobre e farà ritorno a Verona mercoledì 28 ottobre.

Peschiera, continua il lavoro allo 'Sporting Center'
Postata il 29/09/2015 alle ore 18:00

Peschiera - Prosegue l'attività a Peschiera in previsione del derby in calendario sabato. Chi ha preso parte alla sfida con la Lazio si e' dedicato a del lavoro specifico di recupero sul campo principale (tra questi anche Greco e Hallfredsson). Lavoro differenziato personalizzato al coperto per Pazzini, Sala e Siligardi, che si e' concesso anche qualche chilometro di corsa sul terreno di gioco. Allo Sporting Center Il Paradiso' si e' rivisto pure capitan Toni. Fisioterapia per Fares, Juanito Gomez e Rafa Marquez. Domani allenamento pomeridiano a porte chiuse.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 30 settembre: seduta pomeridiana (ore 16) a porte chiuse
Giovedì 1 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Venerdì 2 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Sabato 3 ottobre: Chievo-Hellas Verona (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

Peschiera: subito in campo in vista del Chievo
Postata il 28/09/2015 alle ore 12:30

Peschiera - In previsione del derby di sabato e' subito ripresa l'attività nel quartier generale di Peschiera. Lavoro di scarico per i reduci del match, mentre agli ordini di Mandorlini e dei collaboratori tecnici Nicolini e Zanchetta ha svolto una seduta regolare chi non ha giocato o e' subentrato. Domani allenamento pomeridiano alle 16 (porte aperte).

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 29 settembre: seduta pomeridiana (ore 16)
Mercoledì 30 settembre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Giovedì 1 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Venerdì 2 ottobre: seduta pomeridiana (ore 16.30) a porte chiuse
Sabato 3 ottobre: Chievo-Hellas Verona (ore 20.45)

*N.B. L'orario delle sedute può subire variazioni in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Gigi DE AGOSTINI e TRICELLA sul calcio moderno, Mauro 'Gibo' GIBELLINI ex diesse scaligero 'Consigliai a Mandorlini di far giocare Jorginho...'

CHAMPIONS LEAGUE: Scivolone esterno della ROMA col modestissimo BATE BORISOV, già a rischio la qualificazione in un girone in cui il BARÇA è sempre più implacabile! Altro show di LEWANDOSKI che mette a segno una trippletta nel BAYERN che batte per 5 a 0 la DINAMO ZAGABRIA; Partita dalle mille emozione all'Emirates Stadium di Londra dove l’OLYMPIACOS batte i più quotati padroni di casa dell'ARSENAL...

FORMULA 1: Dopo il break ferrarista a Singapore, le Mercedes tornano dominatrici con la doppietta a Suzuka... VETTEL terzo

MOTOGP: LORENZO vince in casa mentre MARQUEZ cade ancora, buon terzo posto per Valentino ROSSI dopo un duello entusiasmante con Dani PEDROSA...

MONDIALI RUGBY: L'ITALIA batte il CANADA con sofferenza, il passaggio del turno è ancora possibile

Champions, Roma flop: il Bate vince 3-2.
Inutili i gol di Gervinho e Torosidis


di Francesco Balzani
ROMA - Un tempo per vergognarsi, l’altro per provare a reagire senza successo. La Roma, a tre giorni dal 5-1 al Carpi, viene sconfitta per 3-2 dal modesto Bate Borisov (squadra con più sconfitte nella storia della Champions) e si ritrova ultima nel girone comandato dal Barcellona mettendo già a serio rischio la qualificazione.

La partita viene virtualmente chiusa dai bielorussi in mezz’ora: sblocca Stasevich, allunga Mladenovic che sfrutta gli errori madornali di Szczesny. La Roma resta stordita e riesce a reagire solo nella ripresa coi gol di Gervinho su assist di Iago Falque (nemmeno tra i convocati alla vigilia) e del subentrato Torosidis che ha permesso a Florenzi di tornare nel suo ruolo naturale.

Scelte sbagliate nella sera in cui sbagliare era difficile viste le tante assenze. «È anche colpa mia - ha ammesso stavolta Garcia - Ovviamente abbiamo sbagliato il primo tempo, forse mancava l’equilibrio visto che abbiamo preso gol tutti dalla stessa fascia, quando è entrato Torosidis ci ha riequilibrato le cose. Non meritavamo di vincere perché con questo primo tempo non si può vincere ma almeno il pareggio sì. Ci sono mancate anche le forze perché eravamo corti con la rosa. Dobbiamo fare meno errori per sfruttare la continuità, anche con la Samp abbiamo fatto troppi errori. Ora servirà fare risultato a Leverkusen per qualificarci».

Crescono però i dubbi sulle interpretazioni di alcuni ruoli chiave: Florenzi ancora terzino, De Rossi ancora difensore, Nainggolan ancora regista. Tre giocatori fuori posizione. «Prendiamola come una brutta lezione - ha detto Nainggolan - Colpa di Garcia? Sapevamo quello che dovevamo fare, ma lo abbiamo fatto male. Bisogna capire perché. L’inizio è stato pessimo, potevamo recuperare ma abbiamo sbagliato le ultime occasioni. Presuntuosi? No». Per il tecnico (1 vittoria in 8 partite di Champions e un’altra figuraccia storica dopo l’1-7 col Bayern) sembra arrivato il tempo una scelta coraggiosa. La partita di Palermo, con la sosta sullo sfondo, sa già di ultima spiaggia.

Il Barça stende in rimonta il Bayer, Iniesta ko.
Altro Lewandowski show. Sorpresa Olympiacos


di Benedetto Saccà
Pur privo di Leo Messi, infortunato ancora per sette settimane, il Barcellona ha battuto il Bayer Leverkusen al Camp Nou con una rimonta completata nell’arco degli ultimi minuti. La sfida l’hanno decisa Papadopoulos, Sergi Roberto e Suarez (2-1): così i blaugrana di Luis Enrique sono volati al vertice del girone di Champions della Roma con quattro punti raccolti in due giornate. Il Barça ha costruito mille occasione e ha anche colpito un palo, ma il Bayer si è dimostrato comunque una squadra di valore: ora è secondo a quota tre insieme al Bate Borisov. Alla sfida ha assistito pure Messi, che è arrivato allo stadio indossando un tutore e aiutandosi con le stampelle. La sfortuna non ha abbandonato però i catalani, che hanno perso Iniesta per un infortunio muscolare: lesione del bicipite femorale della gamba destra.

Splendido lo sfrecciare del Bayern Monaco di Pep Guardiola, che ha letteralmente sbriciolato la Dinamo Zagabria in casa (5-0) ed è volato a quota sei punti nel gruppo F. Quattro gol firmati già prima del fischio del riposo, poi il quinto nella ripresa. A dare forma all’ennesima prova di smisurata forza dei bavaresi sono stati Douglas Costa, Gotze e Lewandowski per tre volte. Pessima, va sottolineato, la prestazione del portiere della Dinamo, Eduardo. Una girandola di emozioni anche nella cornice dell’Emirates Stadium di Londra, dove l’Olympiacos ha piegato addirittura l’Arsenal (2-3): a bersaglio Pardo, Walcott, Ospina con un’autorete, Sanchez e Finnbogason. In occasione della seconda rete di greci, imperdonabile davvero l’errore del portiere dei Gunners, Ospina, che è riuscito nell’impresa di bloccare il pallone e di lasciarlo rimbalzare oltre la linea bianca.

Nel raggruppamento G, splendido successo del Porto nei confronti del Chelsea dell’ex José Mourinho (2-1): Andre ha sbloccato il punteggio, quindi è stato Willian a trasformare una punizione meravigliosa, fulminando Casillas, nemico intimo di Mou ai tempi del Real Madrid. Infine, ecco il sigillo di Maicon. I portoghesi ora condividono la testa della classifica con la Dinamo Kiev, brava a espugnare di netto il campo del Maccabi Tel Aviv grazie alle reti di Yarmolenko e di Moraes (2-0).

Quanto al gruppo H, lo Zenit San Pietroburgo si è sbarazzato del Gent in casa (2-1), sfruttando i gol di Dzyuba e di Shatov, piovuti a cavallo della rete di Matton. I russi sono in vetta a punteggio pieno. Secondo in graduatoria con tre punti adesso è il Valencia, che ha conquistato una vittoria di prestigio contro il Lione in trasferta: è bastato un sigillo di Feghouli (1-0).

MotoGp, Aragon: vince Lorenzo, Rossi terzo. Marquez cade ancora

Jorge Lorenzo (Yamaha Movistar) ha vinto il Gran premio di Aragon, classe MotoGp. Secondo posto per l'altro spagnolo Dani Pedrosa (Honda Repsol), che ha preceduto il leader del mondiale Valentino Rossi, compagno di team di Lorenzo. Marc Marquez, con l'altra Honda ufficiale, è caduto già al secondo giro. Quarto Andrea Iannone con la Ducati.

Rugby World Cup, l'Italia vince con l'orgoglio: Canada battuto 23-18

di Paolo Ricci Bitti
dal nostro inviato
LEEDS Che sofferenza, ma alla fine l'orgoglio conta più della tecnica, conta più degli errori, conta più della paura e l'Italia batte il Canada 23-18. E consegna alla Storia Mauro Bergamasco, in campo in cinque mondiali dopo che solo il samoano Brian Lima ci era riuscito.

Gli azzurri hanno vinto giocando male, a tratti malissimo, in balìa delle ondate dei trequarti canadesi, ma quello che serviva era bloccare l'emorragia nel morale e nella tabella di marcia dell'Italia che dall'impresa di Edimburgo, nel Sei Nazioni, le aveva sempre prese.

Era disperante, per lunghi tratti, vedere gli onesti mestieranti canadesi, 18i al mondo, mettere in difficoltà gli azzurri impacciati, senza idee, senza capacità di reagire grazie alla maggiore esperienza internazionale. Siamo una squadra del Sei Nazioni, che diamine,

Poi però è bastato accendere il cervello e metterlo finalmente al servizio della voglia di soffrire che, quella sì, non è mai mancata a Ghirladini e compagni. Così a ogni meta canadese, terribile soprattutto la prima, è seguita una risposta che magari subito non ha portato punti ma che ha almeno permesso di restare nel match.

Sul 10-15 nella ripresa, i cui minuti passavano sinistramente nel magnifico stadio a Elland Road più stipato di fedeli canadesi che italiani, il pack azzurro ha capito che in touche bisognava giocare di astuzia e con una "furba" (lancio del pallone sul primo uomo, il più vicino alla linea) ha mandato in meta Garcia per il definitivo sorpasso: 20-15. Perché ci sia voluto tanto per capirlo resta un mistero doloroso che ci è costato la mancata segnatura di almeno una meta nel primo tempo.
E poi va lodata la capacità della difesa azzurra di difendere l'ultima trincea quando quelle avanzate erano state spazzate via: per quanto abbiamo attaccato i canadesi in queste fasi non sono mai passati.
Il tormento non si tuttavia mai placato, perché poi almeno un piazzato i Canuck l'hanno conquistato portando molto sotto: 20-18. Bergamauro e gli altri subentrati, Campagnaro, Palazzanni, Giazzon hanno portato un po' più di lucidità nelle fasi calde e gli azzurri sono avanzati fino ai pali canadesi senza più andarsene nei gli utlimi minuti meritando il penalty del 23-18. Bene Allan (100% al piede) e bene anche, nei pochi minuti in cui è entrato, Canna.
Ghiraldini, il capitano, ha dato velocità alla manovra ben sostenuto da Furno.

Era stato un primo tempo di grande sofferenza per gli azzurri che all'inno avevano le face tirate. E hanno giocato contratti, spesso incapaci di reagire alle semplici strategie dei canadesi che sono passati in vantaggio con un penalty di Hirayama al 13' per poi allungare con una meta di Van der Merwe due minuti dopo grazie a una dormita clamorosa dell'Italia su calcio di ripresa. A quel punto sullo 0-13 bisognava segnare subito altrimenti addio partita. Per furtuna Gori ha azzeccato il buco servendo Rizzo, un pilone, che si è tuffato in meta: 7-10. Il Canada mostra l'Abc del rugby: in mischia lfa uscire subito la palla mentre noi, alla prima occasione, ci incaponiamo nella spinta e meritiamo un penalty da manadato di cattura. Uno scambio di punizioni ci permette allo scadere di passare in vantaggio 13-10 con Allan prima del tè, ma che patire.

Adesso torneremo a indossare i panni di sfavoriti che ci stanno sempre assai meglio: l'Irlanda (che ai canadesi ha rifiltato 50 punti) non deve essersi impressionta troppo, epperò starà a lei, domenica prossima all'Olimpic Stadium di Londra, sopportare la pressione.

Italia-Canada 23-18 (primo Tempo 13-10)

Marcatori. Italia: 2 m. 17' Rizzo 57' Garcia; 3 c.p. 25' 41' 80'; 2 tr. Allan Canada: 2 m. 25' Van der Merwe 44' Evans; 2 c.p. 13' 70', 1 tr. Hirayama.

LE FORMAZIONI
ITALIA: McLean; Sarto, Benvenuti, Garcia, Venditti; Allan, Gori; Vunisa, Minto, Zanni; Furno, Geldenhuys; Cittadini, Ghiraldini (cap.), Rizzo.
A disposizione: Giazzon, Aguero, Castrogiovanni, Fuser, Bergamasco; Palazzani, Canna, Campagnaro. All. Brunel
CANADA: Evans, Phil Mackenzie, Hearn; Braid, Van der Merwe; Hirayama, 9. Jamie Mackenzie; Ardron (cap), Moonlight, jala, Cudmore, Sinclair, Wooldridge, Barkwill, Buydens.
A disposizione Carpenter, Sears-Duru, Tiedemann, Olmstead, Gilmour, Mack, Trainor, Jones. All. Crowley
Arbitro: Clancy (Irllanda)

FONTE: Leggo.it


De Agostini: ‘Il nome? Friuli Stadium!’ Tricella: ‘Troppi stranieri’
Lorenzo Petiziol Interviste esclusive
29 settembre 2015 06:03
Il terzino e il suo capitano ai tempi dell’Hellas Verona. Gigi De Agostini e Roberto Tricella si sono ritrovati a Radio Spazio per commentare l’Udinese e non solo.

“Le amicizie nascono per una questione di pelle“, racconta Tricella riguardo al legame con Gigi. “Ci siamo conosciuti a Verona nell’anno dopo lo scudetto, un’annata particolare. Non c’è stato appagamento in quella stagione, ma anzi con Gigi e Galia siamo arrivati a ridosso delle prime. Lo Scudetto col sorteggio? Un dato che fa riflettere, è un dato di fatto, ma a monte c’era una grande squadra, che doveva vendere due pezzi importanti ogni anno per rimanere in A. Fu bravo Mascetti a prendere sempre valide alternative. Samp e Parma in seguito furono realtà diverse che spendevano. Questa la differenza che rende quell’anno del Verona unico. Oggi mi piace il Sassuolo, punta sui nostri giocatori, è importante. Non so davvero perché si pensa che gli italiani siano diventati scarsi. Non credo alla storia che manchi fame, è na stranezza, una volta eravamo famosi almeno per le difese italiane, oggi si va a pescare altrove, ma non credo manchino i giocatori“.
Un discorso che tocca da vicino l’Udinese: “Tutti trovano esagerati undici stranieri in campo Il torino, per esempio, ha venduto sì giocatori importanti, ma poi ha preso dei giovani italiani. Nelle squadre però ci sono logiche che, forse, non comprendo…“.

Tra i compagni di Tricella anche un certo Scirea (alla Juve): “Unico, non servono parole per descriverlo. Per me Scirea è stato da dieci e lode, Baresi da dieci. Scirea era completo“.

Dal passato all’attualità. De Agostini è andato a vedere il Pordenone (“ci gioca mio figlio, è andato bene il pareggio, anche se si poteva fare qualcosa in più“), ma ha un occhio di riguardo anche sul campionato: “La Fiorentina ha dimostrato di essere un’ottima squadra, poi ci sono squadre come il Torino, credo sia un torneo davvero aperto. Il Sassuolo? Gioca bene, poi è una squadra di italiani”.

Sull’Udinese Gigi continua: “All’Udinese serviva come il pane questa vittoria. Speriamo si possa dire che si è usciti dalla crisi, dopo al Juve ci si era illusi di poter fare un altro campionato. Le sconfitte in casa pesano, forse è sintomo della polemica sul nome. Io sono per la tradizione, lo avrei chiamato Friuli Stadium, poi ognuno fa quello che crede“.

FONTE: MondoUdinese.it


SERIE A
Verso la settima, Chievo: Paloschi e derby. Se segna entra nella storia
02.10.2015 12.15 di Pietro Lazzerini
Un gol nel derby, si sa, vale di più. E' un pensiero che accomuna tutti gli attaccanti che hanno vissuto l'emozione di giocare una stracittadina e, Paloschi è uno di quelli che ha provato più volte anche la gioia di esultare per questo tipo di gol. L'anno scorso ha fatto addirittura l'en plein, segnando sia nella vittoria dell'andata che nel pareggio del ritorno. Se dovesse riuscire nell'impresa di segnare anche domani, allora entrerebbe nella storia perché mai nessuno prima di lui è riuscito a fare gol per tre volte di fila nel derby di Verona. Una motivazione in più per fare bene per l'attaccante che meglio rappresenta questo ottimo Chievo Verona che tanto sta facendo bene in questo inizio di stagione. La squadra di Maran ha avuto un grande avvio, mettendo in difficoltà le big e mostrando uno degli impianti di gioco più interessanti della Serie A. Col Verona in emergenza e con uno stato di forma come quello che sta attraversando tutta la rosa, puntare alla vittoria è un dovere. Magari proprio con un gol di Paloschi. L'attaccante che quando vede l'Hellas lucida le scarpette per segnare a raffica.

SERIE A
Verso la settima, Hellas: Sala, tuttofare. E bene
02.10.2015 11.45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Jacopo Sala è una - forse l'unica - buona notizia di questo principio di stagione per l'Hellas Verona. Al di là di qualche errore veniale, il centrocampista bergamasco ha dimostrato di poter essere impiegato in praticamente tutti i ruoli, sia da esterno basso che alto, oppure come mezz'ala in una mediana a tre. In estate gli scaligeri hanno rifiutato tutte le offerte, pur non troppo convincenti, ma è possibile che nei prossimi mesi - per far cassa - altre big tornino su di lui. Come l'Inter, soprattutto dovessero andare in porto le multiple cessioni che Ausilio ha in agenda.

Sala, però, giocherà per la prima volta da titolare contro il Chievo. Il derby gli manca, ha respirato l'aria della stracittadina solo per sette minuti, il 13 aprile 2014, subentrando a Romulo. Per il resto ha mancato il Saint Pauli di un anno - l'ultima comparsata in Bundes è del 2010-11, Sala è arrivato la stagione successiva dal Chelsea - mentre in Inghilterra i derby erano multipli, ma non con la prima squadra. Alle sue sgroppate si può aggrappare pure Andrea Mandorlini, poiché in questa stagione non ha ancora sfornato assist, né messo a referto un gol: solo la traversa lo ha fermato con l'Inter, fissando un Handanovic immobile. Ma, senza Pazzini e Toni, qualcuno dovrà pur trovare la via della rete.

RASSEGNA STAMPA
Hellas Verona, Mandorlini prova a recuperare in extremis almeno Pazzini
02.10.2015 09.03 di Pietro Lazzerini
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini prova ad arrivare al derby contro il Chievo con un sorriso in più dopo tante lacrime. Nelle ultime ore si sta facendo di tutto per recuperare Giampaolo Pazzini dopo il colpo subito alla caviglia nella partita contro l'Inter. Se non dovesse farcela, cosa al momento molto improbabile, sarà la coppia Wszolek-Jankovic a fronteggiare i cugini clivensi.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona e il derby: "Cercasi attore protagonista"
02.10.2015 08.23 di Pietro Lazzerini
Il Corriere di Verona e il derby: "Cercasi attore protagonista"
Il Corriere di Verona di questa mattina dedica l'apertura delle pagine sportive al derby titolando: "Cercasi attore protagonista". Il primo candidato in chiave Chievo è sicuramente Alberto Paloschi, che se dovesse segnare sarebbe il primo nella storia della stracittadina veneta a segnare per 3 derby di fila. Poi c'è Meggiorini, unico veronese in campo, cresciuto tifoso dell'Hellas ma pronto a fare uno scherzo alla sua squadra del cuore. Dall'altra parte, senza Toni e Pazzini ecco che si candidano Juanito Gomez e il giovane Federico Viviani. Chi la spunterà si porterà a casa il derby di Verona e tre punti pesantissimi.

ALTRE NOTIZIE
L'ex ds Gibellini: "Mandorlini era un po' restio su Jorginho"
29.09.2015 12.00 di Chiara Biondini Twitter: @ChiaraBiondini
L'ex direttore sportivo del Verona Mauro Gibellini è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma parlando del centrocampista del Napoli, Jorginho da lui conosciuto dai tempi del settore giovanile del Verona.

"Jorginho con Benitez non si esprimeva al meglio perché nel centrocampo a due aveva troppo campo da coprire e lui non ha una corsa tale da poter coprire tanto spazio, questa è una sua pecca. Con Sarri invece, può fare tutti e tre i ruoli a centrocampo e mi fa piacere rivedere quel giocatore che conoscevo.

Jorginho credo sia da Nazionale perché in quel ruolo non esiste un calciatore migliore di lui, nemmeno Verratti. E' bravo a fare le due fasi, sa contrastare, intuisce le traiettorie, è intelligente e nonostante non abbia una corporatura massiccia, corre 90 minuti ed ha una estrema capacità di distribuire il gioco palla al piede. Le caratteristiche di Jorginho sono quelle del regista, è un piccolo Pirlo.

Ricordo che andai a casa di Jorginho, viveva in una casa sul mare, per convincere la madre a non farlo andare al Sao Paulo, ma farlo venire nella nostra scuola calcio. Poi, per diverse motivazioni io lasciai la scuola calcio e lo ritrovai al Verona nel settore giovanile e da lì lo mandai alla Sambonifacese per fargli fare un po' di esperienza, ma l'anno dopo ho premuto affinché restasse al Verona perché conoscevo le qualità del giocatore. A Mandorlini dissi di tenerlo in seria considerazione e lui il primo periodo era un po' restio, ma poi lo fece giocare ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


27.09.2015
F1, doppietta Mercedes
A Suzuka Vettel finisce terzo

Hamilton conquista il Gran Premio del Giappone

Doppietta Mercedes nel Gp del Giappone di Formula1. Dopo il passaggio a vuoto dello scorso Gran Premio la casa tedesca è tornata con il successo di Lewis Hamilton che ha preceduto Nico Rosberg. Terza la Ferrari di Sebastian Vettel. Il sogno della rimonta della rossa si infrange così contro l'ottava doppietta stagionale della Mercedes.

L'inglese si riprende lo scettro sin dalla seconda curva accompagnando Rosberg sull'erba mentre Vettel si prende la terza posizione scavalcando Bottas. Per Lewis è la seconda vittoria di fila su questo tracciato, l`ottava della stagione e la 41ª della carriera (raggiunto Ayrton Senna). Nonostante il terzo posto non si può parlare di gara negativa per la Ferrari che ha chiuso anche con il quarto posto di Raikkonen. Ottimo Verstappen con due sorpassi monstre che lo hanno portato al nono posto. Dietro Mercedes e Ferrari ecco Bottas, Hulkenberg, Grosjean, Maldonado, Verstappen, Sainz ed Alonso. «Questo motore è da GP2!» sembra abbia detto lo spagnolo ai vertici della Honda.

FONTE: LArena.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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