Anteprima PALERMO-VERONA: Rosanero senza MARESCA ma col nuovo acquisto croato di centrocampo JAJALO, gialloblù con più di un dubbio in difesa anche se la sensazione è che sia MARQUEZ che MORAS saranno regolarmente in campo nel 5-3-2 col duo SAVIOLA-TONI in attacco, ballottaggio GRECO-LAZAROS in mezzo al campo...

Pubblicato da andrea smarso giovedì 29 gennaio 2015 20:29, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


PALERMO-VERONA +   -   =

...Altro brutto cliente per l'HELLAS reduce dalla convincente vittoria interna con l'ATALANTA: Arriva la trasferta alla Favorita di Palermo dove la squadra dell'ex IACHINI attende con ansia la possibilità di rendere pan pe focaccia ad un VERONA che al Bentegodi la spuntò per il rotto della cuffia grazie anche ad una buona dose di fortuna dopo essere stato a lungo messo sotto dalle trame di gioco dell'ottima compagine siciliana grazie sopratutto ad un intraprendente (anche se ancora 'acerbo') DYBALA.

63 gli incroci totali fra gialloblù e rosanero 23 le vittorie dei siciliani, 19 quelle degli scaligeri con le restanti 21 occasioni in cui finì pari, in Serie B il bilancio nelle ultime sette gare fra le due squadre vede il PALERMO sempre imbattuto mentre l'ultimo precedente risale all'8 agosto 2013 in Coppa Italia quando al 'Barbera' si giocò il terzo turno: L'HELLAS alla prima gara ufficiale nella stagione del ritorno in Serie A dopo 11 anni contro il PALERMO appena retrocesso.
In quell'occasione fu proprio TONI, l’ex più fischiato, ad eliminare le Aquile guidate da GATTUSO...

Verona 2-1 Palermo: Highlights ed immagini dell'andata al Binti lo scorso 16 Settembre

QUI PALERMO
Frattura del calcagno per MARESCA che non sarà disponibile contro l'HELLAS, convocabile anche il nuovo acquisto Mato JAJALO centrocampista croato, classe 1988.

Convocati
Portieri: Fulignati, Sorrentino, Ujkani.
Difensori: Andelkovic, Daprelà, Emerson, Gonzalez, Lazaar, Milanovic, Morganella, Pisano, Terzi, Vitiello.
Centrocampisti: Barreto, Bolzoni, Chochev, Della Rocca, Jajalo, Quaison, Rigoni, Vazquez.
Attaccanti: Belotti, Dybala, Joao Silva.

Probabile formazione
3-5-2 con Sorrentino; Vitiello-Gonzalez-Andelkovic; Morganella-Barreto-Rigoni-Bolzoni-Lazaar; Vazquez-Dybala


QUI VERONA
Emergenza in difesa con MÁRQUEZ in dubbio e MORAS in Australia dal fratello (anche se il suo è stato una sorta di blitz ed è poi tornato quasi subito): Il modulo? Molto dipenderà dal recupero di entrambi...
Ancora out JANKOVIĆ e OBBADI (che secondo alcuni 'rumors', problemi fisici a parte, non incontrerebbe appieno i gusti di MANDORLINI in fatto di impegno e puntualità), GRECO al rientro in ballottaggio con CHRISTODOULOPOULOS per la terza maglia in mediana.

Convocati
Oltre agli infortunati di lungo corso OBBADI e JANKOVIĆ e a RODRÍGUEZ, il VERONA dovrà rinunciare anche ad HALLFREDSSON, prima chiamata per FERNANDINHO...

Portieri: 1 Rafael, 22 Benussi, 95 Gollini.
Difensori: 4 Marquez, 5 Sorensen, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 71 Martic.
Centrocampisti: 19 Greco, 23 Ionita, 26 Sala, 27 Valoti, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis.
Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 70 Fernandinho

Probabile formazione
5-3-2 con Benussi; Sala-Sorensen-Marquez-Moras-Brivio; Christodoulopoulos-Tachtsidis-Greco; Toni-Saviola

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI «Che Verona ci sarà a Palermo? Arriviamo bene in Sicilia, dopo l'ultima vittoria che dal punto di vista morale è stata importante. Incontriamo la squadra rivelazione di questo campionato, assomiglia molto al Verona dello scorso anno, con Dybala vicino al nostro Iturbe. Ci sono tante similitudini, sarà una partitia difficile contro una squadra che sta facendo bene, soprattutto in casa. Ci dovrà essere un Verona di personalità e con voglia di far bene. Abbiamo tutte le possibilità e le qualità per farlo. Ci sono stati i recuperi di quasi tutti i calciatori infortunati, sarà con noi Fernandinho e non Hallfredsson, che ha subito una forte contusione alla caviglia nella partita contro l'Atalanta. Ha fatto una settimana di cure e si è allenato a parte solo in questi ultimi due giorni. Fenandinho invece è un po' stanco, dovrebbe rimanere qui ma si sta inserendo bene nel gruppo e viene a Palermo con noi. Jankovic e Obbadi sono molto vicini al recupero, forse la prossima settimana torneranno ad allenarsi regolarmente. Il nostro momento di forma? Abbiamo fatto qualche punto, meno male. Nessuno si accontenta, dobbiamo dare continuità al nostro momento e ai risultati, perché ciò che conta sono i punti. Ora bisogna fare sul serio, il girone di ritorno è già iniziato» HellasVerona.it

Javier SAVIOLA «Ho atteso con fiducia il mio momento e sapevo che sarebbe arrivato: l’importante era farsi trovare pronto. Mandorlini è qui da tanti anni e giustamente ha puntato su ragazzi che conosceva meglio. Io ho saputo aspettare. È chiaro che il 4-3-3 si addice poco alle mie caratteristiche, con il 3-5-2 è un’altra cosa. Ho sempre giocato con un centravanti di grande fisico davanti a me: è stato così con Juan Pablo Angel, Kluivert e ora c’è Toni. Campione straordinario: 300 gol non si fanno per caso... La squadra ha un valore superiore alla classifica attuale e battendo il Palermo faremmo un bel passo avanti. Dybala? Paulo è già una stellina e può migliorare. Vazquez nella Nazionale italiana? Questione di motivazioni. Se Vazquez ha fatto questa scelta non lo condanno. Nico Lopez può diventare un crack. Futuro? A Verona mi trovo bene, vorrei restare. Qui è nato mio figlio Fabricio: insomma mi sento un po’ veronese» CalcioNews24.com

Palermo-Verona: Mandorlini

Mattia VALOTI «Se alla squadra le batoste fanno bene? Abbiamo dimostrato che nelle partite alla nostra portata, quelle che dobbiamo vincere per forza, arriviamo sempre ai tre punti. Magari dopo una bella prestazione arriviamo scarichi, dobbiamo crescere sulle prestazioni, sulla continuità. Le pressioni ci fanno bene, se facciamo male in campo aumenta anche l'intensità degli allenamenti. Il nostro potenziale? L’obiettivo che vogliamo ottenere il prima possibile è la salvezza, ma il Verona ha qualità molto importanti, basta il nome di Rafa Marquez per testimoniare questo fatto.Possiamo crescere tanto, gli ultimi risultati parlano per noi. Penso che questa squadra possa arrivare a qualcosa in più della salvezza matematica» HellasVerona.it

Giancarlo GONZALEZ difensore costaricense del PALERMO «A Genova era una partita complicata, volevamo vincere ma abbiamo voltato pagina e pensiamo alla gara contro l'Hellas Verona. Il gol di Morganella era buono ma sono cose che succedono nel calcio. La tecnologia potrebbe sicuramente aiutare nel calcio così come negli altri sport. Il Verona di Toni? So perfettamente che Toni qui a Palermo ha fatto molto bene, lo rispettiamo ma giochiamo in casa e abbiamo la forza mentale, psicologicamente e tecnica per poter vincere» Palermo.GDS.it/

Leandro GRECO «Il nostro momento? Mi sono allenato questa settimana un po’ di più, visto che dovevo scontare un turno di squalifica. Vedo che le squadra sta attraversando un buon momento nonostante le sconfitte con la Juventus. Quelle sono state partite un po’ particolari, ma credo che il pareggio con l’Empoli, le vittorie con Parma e Atalanta ci abbiano portato punti importanti. L’ultima vittoria ha dato seguito a quei risultati che a noi realmente servono. Con l’Atalanta la squadra ha fatto un’ottima partita, di sacrificio, volevamo portare a casa a tutti i costi il risultato. Ovviamente il campionato che i ragazzi hanno fatto l’anno scorso ha un po’ modificato le aspettative che c’erano. Se si guarda la classifica abbiamo 24 punti, mentre il Genoa, squadra in cui giocavo fino a poco tempo fa e che è considerata come una delle rivelazioni di questo campionato, ha 4 punti più di noi e lo stesso vale per il Sassuolo, che è a una sola lunghezza. Siamo in linea con gli obiettivi della società, fermo restando che la classifica è molto corta, chiunque può andare giù o rialzarsi con 2 partite soltanto. Il Palermo? L’avevo affrontato pochi mesi fa, è una squadra molto in forma, mi ha fatto un’ottima impressione. Corrono molto e giocano un buon calcio, però credo che anche noi stiamo bene, andremo lì con lo spirito giusto per portare a casa punti. Stiamo affrontando un discreto momento, dobbiamo continuare così, siamo molto motivati» HellasVerona.it

VAZQUEZ trequartista del PALERMO «Sono contento di come stanno andando le cose. In campionato stiamo facendo molto bene. Cerchiamo di fare le cose che ci chiede il mister e facciamo di tutto per conquistare i tre punti anche col Verona» Calcio.FanPage.it

Sinisa ANDELKOVIC difensore del PALERMO «Col Verona non sarà facile, ma un po' tutte le squadre sono difficili e dobbiamo stare attenti. In A ci sono attaccanti forti, non c'è solo Toni» ILovePalermoCalcio.com

Luca TONI al Cangrande d'Oro 2014 «Il Palermo? Sono una squadra forte, hanno davanti due punte parecchio brave che stanno facendo la differenza. Quando hai due attaccanti bravi che fanno gol, è normale che la squadra possa andare bene, hanno trovato i giusti equilibri. Sarà una bella partita, molto difficile per noi perché loro in casa hanno trovato un entusiasmo importante. Però noi veniamo da una bella vittoria con l’Atalanta, ce l’andremo a giocare. Quanto pesa la prestazione con la Dea? Molto, venivano da due brutte partite, e con loro era uno scontro diretto, se perdevamo con l’Atalanta finivamo in un bel calderone. Con i tre punti ci siamo tolti da quella situazione, ma per poco, perché penso anche le squadre sotto adesso inizieranno a fare punti. Al di là di tutto è stata una bella vittoria, abbiamo un bel gruppo, l’importante è fare più punti possibile per cercare di stare lontani dalla zona brutta, una vittoria può darci fiducia. Fare gol al Palermo? Ci proverò come al solito, vengo da due anni stupendi in cui sono riuscito a fare più di 50 gol. Non ci sarà un bel clima nei miei confronti, diciamo che da quando me ne sono andato non mi trattano così bene. Però a Palermo ho fatto comunque due anni belli, dalla Serie B ho raggiunto la Serie A e anche la Nazionale, sarà bello tornare in quello stadio. E magari uscirne con dei punti» HellasVerona.it

Jacopo SALA grande protagonista della vittoria con l'ATALANTA «La Juventus è stata subito dimenticata, immediatamente dal giorno dopo la sconfitta. Perdere fa male, ma domenica abbiamo ottenuto 3 punti e siamo molto felici. Contro l'Atalanta è stata una gara delicata, dovevamo cercare di fare risultato e io ho solo pensato a questo, indipendentemente dal fatto che giocavo contro la mia ex squadra. Io esterno di centrocampo come Fanna? Mandorlini mi aveva provato in quel ruolo lo scorso anno, conoscevo i meccanismi e sapevo quello che dovevo fare. Per me una posizione vale l'altra, l'importante è fare bene per la squadra e dare tutto per portare punti a casa. Ora ci aspetta una partita delicata contro il Palermo, una squadra in grande forma, ma vogliamo far vedere che il Verona c'è. Dopo la vittoria con l'Atalanta andremo a giocare in un campo difficile, loro sono in fiducia, noi dovremo mettere in campo la stessa grinta vista con Parma, Atalanta e in tutto il girone d'andata. Dobbiamo andare avanti così, in tutte le partite noi scendiamo in campo per fare risultato» HellasVerona.it


29 gennaio 2015 - Leandro Greco

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

PROMOZIONE SUI BIGLIETTI PER I TIFOSI ROSANERO: La gara con gli scaligeri in programma domenica, originariamente inserita in fascia B, rispetterà i prezzi della fascia C con curve a 10 euro, invece di 14; inoltre i possessori del biglietto potranno acquistare un biglietto di qualsiasi settore per Palermo-Napoli a prezzo ridotto...

CORI RAZZISTI A MUNTARI, altra smentita: Non solo manca la relazione degli 007 federali ma lo stesso giorno della partita del 19 ottobre scorso il sostituto procuratore federale confermava, dopo aver visto la gara su Sky calcio, che non si erano verificati fatti di condotta violenta o antisportiva

GIOVANI TALENTI CRESCONO, il giovanissimo centrocampista gialloblù Andrea DANZI convocato a Coverciano dal cittì degli azzurri Under 16 ZORATTO per il Torneo dei Gironi

MORAS torna a Melbourne, messaggio via Twitter dall'aeroporto di Malpensa prima di imbarcarsi per l'Australia dove suo fratello è ricoverato in ospedale a causa della leucemia...

'VIAREGGIO CUP - COPPA CARNEVALE', esordio il 2 Febbraio per i ragazzi di PAVANEL che alle 15, allo stadio comunale di Altopascio in provincia di Lucca, se la vedrà con gli statunitensi del LIAC di New York...


28 gennaio 2015 - Luca Toni alla premiazione del Cangrande d'Oro 2014 parla della prossima sfida con il Palermo.

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Il danese NIELSEN, mezza stagione in gialloblù in prestito dal PESCARA a Gennaio 2014, si è trasferito al PERUGIA... Alejandro GONZÁLEZ felice al CAGLIARI 'Il ruolo? Mi adatto alle esigenze della squadra'

CALCIOMERCATO SERIE A: Colpaccio SAMP! ETO'O è ufficiale, avrà la numero 99...

BASKET NBA: CLIPPERS ok in casa contro i NUGGETS di GALLINARI alla settima sconfitta di fila, gare di NETS e KNICKS rinviate per neve...

TENNIS AUSTRALIAN OPEN, impresa di SEPPI che va agli ottavi di finale battendo Re Federer in quattro set! Il campione svizzero 'È stata una brutta giornata'


27 gennaio 2015 - Jacopo Sala

RASSEGNA STAMPA +   -   =
31 Gennaio 2015 17:55
VENTIQUATTRO CONVOCATI PER IL VERONA
Sono ventiquattro i giocatori rosanero convocati dal tecnico Giuseppe Iachini per la sfida di domani contro il Verona.
PORTIERI: Fulignati, Sorrentino, Ujkani.
DIFENSORI: Andelkovic, Daprelà, Emerson, Gonzalez, Lazaar, Milanovic, Morganella, Pisano, Terzi, Vitiello.
CENTROCAMPISTI: Barreto, Bolzoni, Chochev, Della Rocca, Jajalo, Quaison, Rigoni, Vazquez.
ATTACCANTI: Belotti, Dybala, Joao Silva.

FONTE: PalermoCalcio.it


PALERMO – HELLAS VERONA, LE PROBABILI FORMAZIONI
Moduli speculari quelli di Iachini e Mandorlini. Tra i rosanero dubbio a centrocampo, con Bolzoni, Chochev e Della Rocca a giocarsi un posto
Posted on 31 gennaio 2015 by Pierpaolo Matrone

In campo per la salvezza, e sognare magari anche qualcosa in più. Palermo ed Hellas Verona si sfidano allo stadio ‘Barbera’ in questa ventunesima giornata di Serie A. Due squadre reduci da due buoni momenti e due ottime prestazioni: i siciliani sono riusciti a pareggiare sul difficile campo della Sampdoria – meritando anche qualcosa in più -, mentre i gialloblù sono reduci dalla vittoria interna contro l’Atalanta. Andiamo a vedere le probabili formazioni del match.

PALERMO - Dopo la buona prova di sei giorni fa, Iachini conferma il suo 3-5-1-1. Inamovibile in tandem d’attacco, formato dai brillanti Vazquez e Dybala. In difesa dovrebbe trovare spazio Vitiello, al fianco di Gonzalez ed Andelkovic, fresco di rinnovo. A centrocampo saranno in tre a giocarsi il posto lasciato libero da Maresca: Bolzoni,Chochev e Della Rocca, con quest’ultimo favorito sugli altri due; Rigoni e Barreto completeranno il reparto. Sulle fasce confermati Lazaar e Morganella, ormai appropriatisi del posto da titolare.

HELLAS VERONA - Modulo speculare quello scelto da Mandorlini, che ormai sembra essere passato in maniera fissa al 3-5-2. Davanti a Benussi, preferito nuovamente a Rafael, dovrebbero esserci Moras, Marques e Marquez. Confermatissimo in toto anche il centrocampo a 5, formato ancora una volta da Sala, Halfredsson, Tachtsidis, Lazaros e Brivio. Dopo la rete segnata la settimana scorsa, spazio di nuovo a Saviola in attacco, con l’inamovibile Toni come punta centrale.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Rigoni, Barreto, Della Rocca, Lazaar; Vazquez, Dybala. In panchina: Ujkani, Terzi, Pisano, Feddal, Daprelà, Emerson, Chochev, Quaison, Bolzoni, Belotti, Joao Silva. Allenatore: Iachini
Diffidati: nessuno
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Maresca

VERONA (3-5-2): Benussi; Marques, Marquez, Moras; Sala, Halfredsson, Lazaros, Tachtsidis, Brivio; Saviola, Toni. In panchina: Rafael, Gollini, Agostini, Martic, Sorensen, Valoti, Campanharo, Fernandinho, Ionita, Greco, N. Lopez, Gomez, Fares. Allenatore: Mandorlini
Diffidati: nessuno
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Obbadi, Jankovic, Rodriguez

FONTE: StopAndGoal.net


Pubblicato il:30 gennaio 2015
MASSIMO MAGA - Esperto di Calcio
Palermo-Verona, domenica 1 febbraio: i 22 in campo, pronostico e quote, info streaming Perfetta parità nei sette precedenti disputati a Palermo: due vittorie per parte e tre pareggi.

Domenica 1 febbraio alle ore 15:00 si disputa, allo stadio Renzo Barbera di Palermo, l'incontro tra Palermo-Hellas Verona. La partita, valevole per la ventunesima giornata del campionato di Serie A, potrà essere seguita in diretta tv su Sky Calcio 6 HD, Mediaset Premium Calcio 2 e Premium Calcio 2 HD, in streaming con le App di SkyGo e Premium Play.

La situazione in campionato
Il Palermo è all'ottavo posto in classifica, insieme all'Udinese, con 27 punti. Non vince da tre turni dove ha perso 3-4 a Firenze e pareggiato 1-1 con la Roma ed a Genova con la Sampdoria. Il Verona è al quattordicesimo posto con 24 punti, nelle ultime tre gare ha vinto 3-1 con il Parma, perso 0-4 allo Juventus Stadium e sconfitto 1-0 l'Atalanta.

Precedenti e pronostico
Le due squadre si sono incontrate 7 volte a Palermo: 3 in Serie A e 2 in Serie B e Coppa Italia. Il Palermo ha vinto 2 volte (l'ultima in Serie B nell'edizione 1981/82 per 1-0), 3 pareggi (l'ultimo in Serie A nell'edizione 1972/73 alla 6ª giornata per 0-0) e 2 vittorie del Verona (l'ultima in Coppa Italia nell'edizione 2013/14 per 1-0). Sono state realizzate sei reti, tre per parte. Pronostico favorevole ai padroni di casa (quota Snai 1 a 1.80). E' prevista una partita ricca di reti (Over 2,5 a 1.83 e Goal a 1.73), ma vediamo le formazioni per la 21^ giornata di campionato.

Le probabili formazioni
Mister Giuseppe Iachini non avrà a disposizione il solo Enzo Maresca, vittima di una frattura al tallone che lo terrà fermo per circa dieci giorni.

Palermo (3-5-2): Stefano Sorrentino; Roberto Vitiello, Giancarlo Gonzalez, Sinisa Andelkovic; Michel Morganella, Edgar Barreto, Luca Rigoni, Francesco Bolzoni, Achraf Lazaar; Franco Vazquez, Paulo Dybala.
Mister Andrea Mandorlini dovrà rinunciare al difensore centrale Guillermo Rodríguez, centrocampista Mounir Obbadi ed all'ala sinistra Bosko Jankovic.

Hellas Verona (3-5-2): Francesco Benussi; Vangelis Moras, Rafael Marquez, Rafael Marques; Frederik Sorensen, Jacopo Sala, Panagiotis Tachtsidis, Leandro Greco, Davide Brivio; Luca Toni, Lazaros Christodoulopoulos.

FONTE: It.BlastingNews.com


Palermo-Hellas Verona, le probabili formazioni
Scritto da Alessandro Stella il 31 gennaio 2015 alle 08:00.

QUI PALERMO - Fuori causa Maresca per una piccola frattura al tallone, a centrocampo dovrebbe trovare ancora spazio Bolzoni, in attesa di vedere in campo il nuovo acquisto Jajalo. In difesa confermato Vitiello al posto di Muñoz, distratto dalle sirene di mercato; Sulle fasce agiranno Morganella e Lazaar, ormai padroni rispettivamente delle fasce destra e sinistra.

Palermo (3-5-1-1): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Anđelković; Morganella, Rigoni, Maresca, Barreto, Lazaar; Vazquez; Dybala. All. Iachini.

QUI HELLAS VERONA - Momentaneamente archiviato l’esperimento 4-3-3, Mandorlini prosegue con il coriaceo 3-5-2 per conquistare punti salvezza nella difficile trasferta siciliana. Molti i dubbi di formazione: in difesa ci sarà sicuramente Márquez al centro, per fiancheggiarlo favoriti Moras e Marques (in lizza per un posto anche l’ex Juve Sorensen). A centrocampo torna Greco dopo la squalifica e punta subito al posto da titolare: dovrebbe spuntarla su Lazaros. Sulle corsie laterali conferme per Sala e Brivio, mentre in avanti sarà ancora Saviola a fare da partner a Luca Toni: pronti Gómez e Nico López a subentrare.

Hellas Verona (3-5-2): Rafael; Moras, Márquez, Marques; Sala, Greco, Tachtsidis, Hallfreðsson, Brivio; Saviola, Toni. Allenatore: Mandorlini.

Palermo-Hellas Verona: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Stefano Tomat il 30 gennaio 2015 alle 09:00.

Al Renzo Barbera va in scena Palermo-Hellas Verona: le due squadre stanno navigando stabilmente a metà classifica, senza avvicinarsi mai troppo alla zona retrocessione e diventando, così, possibili outsider per l’Europa.

I PRECEDENTI – All’andata furono gli scaligeri ad avere la meglio in casa per 2-1 (Vázquez, Toni e autogol di Pisano). L’ultimo precedente disputato a Palermo risale alla stagione 1972-1973: la gara terminò 0-0. Stesso risultato nel primo incontro nel 1968-1969. L’unica vittoria dei siciliani ci fu la stagione seguente, 1-0 grazie al gol di Causio.

LE STATISTICHE – Sono solo 7 le partite in archivio tra Palermo ed Hellas Verona in Serie A: il bilancio è favorevole ai gialloblù, che comandano con 3 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta. Nello storico delle gare disputate in Sicilia, in tre partite è stato segnato un solo gol, che è valso l’unico successo dei rosanero. Fino a questo momento la squadra allenata da Iachini ha totalizzato 3 punti in più rispetto a quella di Mandorlini; i gol subiti sono gli stessi, 32, mentre nelle reti realizzate è in vantaggio il Palermo: 32 a 22.

Nonostante i precedenti annoverino la miseria di un gol in tre partite in quel di Palermo, sia i padroni di casa che gli ospiti non hanno difese propriamente imperforabili e dunque consigliamo di scommettere sul gol di entrambe le squadre.

FONTE: MondoPallone.it


L'ANGOLO DI 'THE VOICE'
Verso Palermo-Verona, la controintervista alla 'voce' degli scaligeri
DI GIUSEPPE D'AGOSTINO • 30 GENNAIO 2015
Giuseppe D'Agostino intervista questa settimana Michel Cavina, radiocronista delle partite dei gialloblu per Radio Bella e Monella

the-voice-d'agostino“La palla non dice mai delle bugie”. Una frase che è scolpita nella mente di moltissimi tifosi dell’Hellas Verona, perchè fu con queste parole che Michel Cavina, radiocronista delle partite dei gialloblu per Radio Bella e Monella, fece esplodere la sua gioia e quella dello stadio Bentegodi al gol del 2-2 di Juanito Gomez contro la Juventus.

Michel Cavina, bolognese trapiantato nella città di Giulietta e Romeo, è voce ufficiale dell’Hellas dal 2013, e ha l’onore (e l’onere) di avere accanto a sé durante le radiocronache nientemeno che Pierino Fanna, protagonista dello storico scudetto vinto dal Verona di Bagnoli nella stagione 1984-1985. Di sé dice: “Amo il calcio in tutte le salse, anche come minerale. Per me è quasi come una malattia”. A lui il compito, con la sua passione, di parlarci degli avversari di domenica dei rosanero.

Michel, con la vittoria contro l’Atalanta l’Hellas si è rilanciata e ha evitato il rischio di farsi risucchiare verso il fondo della classifica. In che condizioni di forma e di morale arriva a Palermo la squadra di Mandorlini?
Tre punti d’oro e davvero pesanti. Contro l’Atalanta il Verona ha ritrovato tutte quelle certezze che sembravano smarrite dopo la doppia sconfitta, coppa Italia e campionato, con la Juventus. Domenica scorsa, invece, si è rivisto l’atteggiamento e la mentalità che vuole Mandorlini e che era stata chiesta anche dal Presidente Setti. E’ stata una vittoria molto pesante sia per la classifica, perché l’Hellas ha evitato di cadere verso il fondo della classifica ma soprattutto dal punto di vista morale. I gialloblù hanno ritrovato davvero una grande carica. Quindi, quello del Barbera, sarà un Verona molto concentrato e agguerrito per continuare questo trend positivo intrapreso dopo la vittoria con l’Atalanta.

Al Barbera i gialloblu troveranno un Palermo diverso da quello dell’andata, soprattutto dal punto di vista della fiducia e del morale. Che partita ti aspetti?
Una partita difficilissima per il Verona, perché ho visto molte volte giocare il Palermo e devo dire che c’è una filosofia di gioco molto chiara. L’impressione è che tutti sappiano davvero cosa fare, quando farla e come farla. Una squadra che si muove all’unisono dove certamente le individualità offensive spiccano: Dybala e Vezquez sono giocatori che, personalmente, fanno impazzire e credo che daranno parecchio fastidio a una difesa gialloblù che è sempre sul filo dell’errore. Però la squadra di Mandorlini verrà in Sicilia per giocare la sua partita consapevole di aver trovato una coppia d’attacco molto pericolosa, formata da Toni e Saviola, della condizione atletica e mentale di Jacopo Sala e della compattezza di un centrocampo che può fare male soprattutto ripartendo veloce. L’Hellas aspetterà il Palermo ma sarà prontissimo a ripartire con la corsa dei suoi esterni e la profondità dettata dalle punte. Dunque, secondo me, sarà una partita molto aperta e molto bella dove non mancheranno le occasioni e i gol.

Domenica c’è stato il primo gol in campionato di Saviola, da cui forse ci si aspettava qualcosa di più ad inizio stagione. Può essere lui l’uomo del girone di ritorno?
Saviola è un campione incredibile, dentro ma soprattutto fuori dal campo. Un professionista vero che anche quando è stato fuori ha sempre lavorato durante la settimana per trovare lo spazio giusto. Non penso ci si potesse aspettare molto di più da lui, visto che ha avuto pochissimi minuti e quando è entrato ha sempre dimostrato il suo valore. Colpo di tacco geniale contro l’Inter per il gol di Lopez, rete decisiva in coppa Italia contro il Perugia, prestazioni maiuscole contro Parma e Atalanta con tanto di gol segnato, il primo in A. Calciatore che ha segnato in 6 nazioni differenti e che ha vestito le maglie di River, Barca, Real, Benfica, Malaga. Basta? Saviola è sicuramente un grande acquisto per il Verona e con Toni forma una coppia pazzesca. Sono molto contento per lui e tanti auguri anche perché gli è appena nato Fabricio, il suo secondo figlio. Javier è molto legato a Verona città e credo che sarà motivato ancora di più.

Quali pensi possano essere gli obiettivi di stagione delle due squadre?
Penso che entrambe debbano cercare di raggiungere quota 40 il prima possibile. Poi divertirsi. Nel senso, giocare liberi di mente, sapendo di aver mantenuto la categoria e vedere cosa accade. Il Palermo mi ha stupito moltissimo, mi piace tanto Iachini e come gioca questa squadra: in breve tempo sarà salva e diventerà davvero una mina vagante. Il Verona invece credo debba sudarsela di più ma spero che arriverà presto anche lui alla salvezza per poi giocarsi tutte le gare con maggiore libertà mentale. Sono due realtà molto belle, dove vivono uomini di calcio.

L’ultima domanda è la stessa per tutti i colleghi: pronostico e marcatori
Finisce 2-2. Doppio Dybala nel Palermo, Toni e Tachtsidis nel Verona

FONTE: ExtraQuotidiano.it


Come arriva l’Hellas Verona al Torneo di Viareggio: numeri, statistiche e precedenti nella Viareggio Cup

28/01/2015 Giancarlo Casà
In questa 67° edizione del Torneo di Viareggio tra le squadre italiane che vi parteciperanno c’è anche l’Hellas Verona. La squadra di mister Pavanel sta facendo un campionato di tutto rispetto e al momento si trova al 6° in classifica del girone B con 24 punti. Quest’anno, l’Hellas ha ottenuto vittorie importanti in campi difficili contro avversari sulla carta più superiori. Al riguardo come non citare la recente vittoria dei giovani gialloblu contro l’Inter (2° in classifica) per 2-1 lo scorso dicembre. Il lavoro che sta facendo mister Pavanel con i suoi ragazzi è molto interessante e molte dello loro potenzialità devono essere ancora sviluppate. Al torneo di Viareggio l’Hellas Verona arriva sicuramente non tra le favorite per la vittoria finale. Tuttavia, la buona condizione atletica e mentale della squadra a cui bisogna aggiungere la presenza di alcuni elementi di qualità, potrebbe permettere ai gialloblu di essere una delle sorprese del tornero. Il Verona non ha mai vinto questa competizione e il girone di quest’anno è composto da squadre come: gli statunitensi L.I.A.C. New York, gli ubzeki del Paxtakor e il Napoli. In questo girone l’Hellas potrà sicuramente dire la sua e superarlo ma dovrà mantenere alta la concentrazione in ogni partita. Infatti, dal punto di vista offensivo e difensivo la squadra di Pavanel può vantare un certo equilibrio, ma il punto debole sono i cali di tensione. Durante l’anno in diverse occasioni, la squadra non ha mantenuto la tensione al giusto livello nei momenti cruciali rovinando quanto di buono fatto precedentemente. Se l’Hellas Verona riuscirà a gestire e a migliorare questo problema della concentrazione potrà andare lontano in questo torneo. I ragazzi di Pavanel sono ottimi palleggiatori e il gioco è quasi sempre fluido e ricco di verticalizzazioni repentine per sorprendere l’avversario.

Tra i giocatori del Verona che potrebbero risultare decisivi lungo il cammino della squadra vi sono sicuramente i due attaccanti della squadra Cappelluzzo e Speri. Il primo, con 13 presente e 6 reti all’attivo è una punta centrale di peso con un’ottimo colpo di testa. Alessandro Speri invece, veloce trequartista di classe è sempre l’artefice della gran parte delle azioni offensive della squadra. Questi due giocatori, per quello che hanno fatto in campionato, sono quelli su cui Pavanel farà molto affidamento. Tuttavia, potrebbero esseri altri giocatori della rosa che sotto i riflettori internazionali dell’evento potrebbero dare quel qualcosa in più da renderli delle rivelazioni.

Gli ingredienti per fare bene nel girone eliminatorio ci sono tutti per l’Hellas Verona. Adesso bisogna solo aspettare il verdetto dei campi e il primo impegno sarà contro gli americani L.I.A.C. New York lunedi 2 febbraio alle ore 15:00.

FONTE: MondoPrimavera.it


ULTIM’ORA
VERONA, 19:32
CALCIO, VERONA: MARQUEZ E SAVIOLA DISPONIBILI PER PALERMO
Allenamento pomeridiano per il Verona sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra ha svolto riscaldamento, esercitazioni e partita. Bosko Jankovic e Mounir Obbadi hanno effettuato lavoro differenziato sul campo. Cure fisioterapiche e palestra per Guillermo Rodriguez. Sono questi i tre assenti per la sfida con il Palermo. Marquez ha recuperato dalla contrattura muscolare che lo aveva costretto ad uscire alla fine del primo tempo contro l'Atalanta. Bene anche Saviola che ha smaltito velocemente un attacco febbrile di inizio settimana. Domani mattina e' fissata la rifinitura, poi la partenza per la Sicilia. Probabile formazione (5-3-2): Benussi; Martic, Marquez, Moras, Marques, Brivio; Sala, Tachtsidis, Hallfredsson; Saviola, Toni.

ULTIM’ORA
VERONA, 18:36
CALCIO, HELLAS VERONA: SAVIOLA E MARQUEZ IN GRUPPO
Allenamento pomeridiano a Peschiera per il Verona. Saviola e Marquez si sono allenati regolarmente con il gruppo e domenica a Palermo saranno a disposizione di Mandorlini che dovrebbe schierarli entrambi dal primo minuto. Moras è tornato dal viaggio in Australia dove è stato per il fratello malato ed ha svolto un lavoro personalizzato. Ancora indisponibili Jankovic, Obbadi e Rodriguez.

ULTIM’ORA
VERONA, 20:44
CALCIO, VERONA; TONI: PALERMO FORTE, SPERO DI FARGLI GOL
"Il Palermo e' una squadra forte, ha davanti due punte parecchio brave che stanno facendo la differenza. Quando hai due attaccanti bravi che fanno gol, e' normale che la squadra possa andare bene, ha trovato i giusti equilibri". Luca Toni loda Vazquez e Dybala, le stelle argentine del Palermo, prossimo avversario del Verona in campionato. "Sara' una bella partita, molto difficile per noi perche' loro in casa hanno trovato un entusiasmo importante - spiega l'attaccante gialloblu', ex della sfida, durante la premiazione del Cangrande d'Oro - Pero' noi veniamo da una bella vittoria con l'Atalanta, ce l'andremo a giocare. Fare gol al Palermo? Ci provero' come al solito, vengo da due anni stupendi in cui sono riuscito a fare piu' di 50 gol. Non ci sara' un bel clima nei miei confronti, diciamo che da quando me ne sono andato non mi trattano cosi' bene. Pero' a Palermo ho fatto comunque due anni belli, dalla Serie B ho raggiunto la Serie A e ho raggiunto la Nazionale, sara' bello tornare in quello stadio. E magari uscirne con dei punti". Sulla lotta per la salvezza: "Abbiamo fatto una bella vittoria, ci siamo ripresi. Venivamo da un periodo brutto, soprattutto da due partite nelle quali avevamo preso tanti gol, pero' il nostro campionato inizia adesso. Dobbiamo cercare di fare piu' punti possibili per stare lontani dalla zona salvezza, che quest'anno e' un po' particolare. Penso - ha concluso Toni - che un nome per la terza squadra che possa retrocedere sia difficile da trovare perche' nessuno vuole mollare".

ULTIM’ORA
VERONA, 19:12
CALCIO, VERONA: LOPEZ E GOMEZ IN GOL CON PRIMAVERA, FERMO SAVIOLA
Allenamento pomeridiano per il Verona sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, e' stata divisa in due gruppi: chi ha giocato contro l'Atalanta ha svolto palestra e lavoro atletico, mentre chi non e' sceso in campo ha disputato una partita in famiglia contro la formazione Primavera, durata circa un'ora, e terminata 2-1 per la prima squadra (reti di Nico Lopez e Gomez Taleb, per la Primavera a segno Cerda). Assente Saviola per un leggero stato febbrile. Lavoro differenziato sul campo per Marquez. Jankovic e Obbadi hanno effettuato corsa sul campo, palestra e fisioterapia. Cure fisioterapiche e palestra per Rodriguez.

FONTE: Sport.Repubblica.it


PALERMO-VERONA "LA SFIDA NELLA SFIDA": DYBALA CONTRO TONI, BOMBER DEL PRESENTE E DEL PASSATO ROSANERO...
Scritto da Luca La Barbera Pubblicato in ARTICOLI PALERMO Venerdì, 30 Gennaio 2015 17:00

Domenica pomeriggio, allo stadio “Renzo Barbera”, il Palermo accoglierà tra le proprie mura il Verona, in occasione della 21^ giornata della corrente serie A. I rosanero, reduci dal pareggio contro la Sampdoria, vogliono ritornare a conquistare i tre punti per poter fare quel balzo in classifica che li proietterebbe in piena zona Europa; di contro, gli scaligeri arrivano freschi della vittoria sull'Atalanta, che li ha allontanati dalle posizioni più basse. In campionato, le due squadre non si affrontano dal 23 novembre 2003, in una stagione storica per i palermitani, coincisa con l'anno della promozione nella massima serie che mancava da oltre 30 anni. In quell'occasione, fu una tripletta del bomber Luca Toni a sancire la sconfitta degli ospiti. Oggi il centravanti, che ha fatto la storia della società siciliana, gioca proprio tra le fila dei gialloblu ed è proprio sua l'unica rete dell'ultimo incontro disputato tra le due compagini, lo scorso anno in Coppa Italia. Un gol fatale che sancì l'eliminazione dei rosa dalla competizione. Ma l'attaccante modenese fa ormai parte del passato rosanero ed i tifosi oggi di certo non lo rimpiangono, perché con la stessa maglia numero 9 c'è un certo Paulo Dybala che fa tremare tutte le difese avversarie, con già dieci segnature in campionato, contro le sei siglate dalla punta veronese. Non sarà solo Palermo-Verona, quindi, ma anche Dybala-Toni, in una battaglia a suon di reti. Nella rubrica “La sfida nella sfida” targata Ilovepalermocalcio.com, mettiamo a confronto i due bomber, passato e presente del Palermo nell'era “zampariniana”.

ALZATE IL VOLUME! Luca Toni ci è riuscito. Arrivato dal Brescia reduce da un infortunio e con un curriculum non invidiabile, è la prima scommessa vinta dal presidente Zamparini. Deve molto al Palermo e Palermo deve molto a lui. Con una valanga di gol, la punta gigante ha portato alle stelle l'entusiasmo della gente palermitana, alzando al massimo il “volume” del “Barbera” con la sua caratteristica esultanza, nata proprio durante la sua permanenza in Sicilia. Ciò, però, è stato per lui anche un trampolino di lancio. Nel giro di due stagioni, sigla 50 reti in maglia rosa, conquista una promozione storica, detiene il record di questa squadra sul numero di gol in serie A segnati in una stagione e viene convocato in Nazionale, nella quale poi vincerà il Mondiale appena un anno dopo. Nell'estate del 2005, poi, l'addio; un addio amaro che ancora oggi rende tutt'altro che “idilliaco” il rapporto tra la tifoseria e l'attaccante, ogni volta sommerso da fischi assordanti da coloro che un tempo lo acclamavano.

CHIAMATELO “U PICCIRIDDU”... Ma quale bambino! Non fatevi ingannare da quel visino innocente e per certi versi ancora fanciullesco. Paulo Dybala è cresciuto e non solo anagraficamente, ma anche calcisticamente parlando. Se Luca Toni è la prima scommessa vinta dal patron friulano, la “Joya” è l'ultima vittoriosa in ordine cronologico. C'è voluto un po' di tempo per poter raccogliere i risultati di questo investimento, ma oggi il numero 9 rosanero è la vera “star” del Palermo. Tante le analogie con il centravanti in forza all'Hellas; è infatti nel campionato di B che Paolino ha cominciato a farsi apprezzare dai supporters palermitani, ed anche grazie alle sue reti la squadra siciliana è tornata subito in serie A; ora è l'idolo della vecchia “Favorita”, dove ha segnato sette delle dieci reti stagionali. Come Luca sta provando a trascinare i rosa verso un traguardo non pronosticato come quello dell'Europa League e, con molta probabilità, anche per lui arriverà la prima convocazione in Nazionale, quella albiceleste. Sono molte, infine, le probabilità di un suo addio proprio nella stagione migliore, come il suo collega, ma dato che questo fa ancora parte del futuro, ci avvaliamo della facoltà di non rispondere (e di sognare una sua permanenza).

Palermo e Verona sono pronte a sfidarsi e a dar vita ad una partita ricca di emozioni. E con due bomber così, da una parte e dall'altra, non ci resta che sederci e goderci lo spettacolo.

PALERMO-HELLAS VERONA: SOLO TRE I PRECEDENTI IN A, ROSA FAVORITI...
Scritto da ilovepalermocalcio Pubblicato in NEWS Venerdì, 30 Gennaio 2015 15:06

Domenica al 'Renzo Barbera' il Palermo affronterà l'Hellas Verona. Dando uno sguardo ai precedenti tra le due squadre, sono solo tre le sfide di serie A disputate al Barbera, che vedono leggermente i rosa in vantaggio. Dei tre incontri infatti, figura una vittoria della squadra siciliana, risalente agli inizi degli anni '70. E due i pareggi tra le due formzioni. Mentre invece sono 33 le gare complessive disputate, dagli anni '30 ad oggi, tra serie A, B e coppa italia. Con ben 20 vittorie dei rosa, 9 pareggi e 4 vittorie dei veneti tra le mura dell'ex 'Favorita'.

PALERMO-VERONA, ‘’QUELLA VOLTA CHE...’’ (1995/96): GLADIATORE IACHINI E I ‘PICCIOTTI’ VINSERO 2-1 NONOSTANTE LO SCADENTE ARBITRAGGIO DI BRASCHI
Scritto da Dario Li Vigni Pubblicato in ARTICOLI PALERMO Giovedì, 29 Gennaio 2015 14:23
Beppe Iachini - Giornale di Sicilia

Non sono stati moltissimi i “Palermo-Verona” dell’era recente, ma uno in particolare è rimasto nel cuore dei supporters rosanero. Era il 17 dicembre 1995, 16^ giornata del campionato di serie B, a scontrarsi i “picciotti” di Arcoleo contro il Verona capolista che alla fine della stagione festeggiò la promozione nella massima serie. Nonostante l’inverno inoltrato e la forte pioggia delle ore precedenti alla gara, sugli spalti della “Favorita” erano presenti oltre 30.000 spettatori. Beppe Iachini (vero gladiatore in mezzo al campo) e tutta la truppa siciliana riuscì a festeggiare dopo il 90’ grazie alle reti di Scarafoni e Ciardiello (pareggio momentaneo di Manetti) ma soprattutto nonostante un arbitraggio che all’epoca venne definito “scandaloso” dalla stampa locale. Ilopalermocalcio.com vi racconta quindi “Quella volta che…” i rosanero gladiatore Iachini e i ‘picciotti’ vinsero 2-1 battendo anche l’arbitro Braschi…

LE FORMAZIONI: Rosanero reduci da un pesante 4-0 subito sul campo della Reggina e orfani di capitan Biffi, espulso proprio in Calabria. Arcoleo schierò i suoi in campo con uno spregiudicato 4-3-3. Gianluca Berti a difendere i pali; Galeoto e Assennato sugli esterni di difesa, Ferrara e Ciardiello a comporre la coppia centrale; davanti alla retroguardia un certo Beppe Iachini con ai suoi fianchi Giacomino Tedesco e Caterino; a guidare l’attacco Scarafoni, con a destra Vasari e a sinistra Giuseppe Compagno. Scaligeri in campo con il 4-4-2, con Casazza alle spalle di Caverzan, Fattori, Marangon e Vanoli; Manetti e Aladino Valoti esterni di centrocampo, mentre nella zona nevralgica un giovane Damiano Tommasi insieme a De Angelis; in attacco il nisseno Fabrizio Cammarata in coppia con Zanini.

ARBITRO: A dirigere il match l’internazionale Stefano Braschi di Prato, già protagonista in negativo la stagione precedente quando, in un Palermo-Vicenza, ne combinò di tutti colori. Oltre ad annullare due reti ingiustamente ai rosanero, mandò via dal terreno di gioco inspiegabilmente Pisciotta prima e Maiellaro poi, dovendo uscire dal campo scortato dalle Forze dell’Ordine.

PRIMO TEMPO: Palermo in vantaggio al 15’: Compagno salta Manetti e Caverzan sulla sinistra e pennella verso l’area, Fattori spizza male e Vasari viene vistosamente atterrato da Vanoli. Sul dischetto si presenta Scarafoni che con un destro potente trafigge Casazza. I rosanero, sostenuti dalla “Favorita”, provano a controllare la sfida ma al 30’ il sig. Braschi ne combina una delle sue. Sugli sviluppi di una punizione, Berti riesce a respingere di pugno ma Tommasi gli va a sbattere addosso, per il direttore di gara è penalty. Manetti dagli 11 metri insacca la sfera sotto l’incrocio, nonostante Berti avesse battezzato il lato giusto,è 1-1. La partita si fa maschia e nervosa, così proprio poco prima della fine del tempo, Vasari viene fermato per un presunto fallo. Il “picciotto” del Borgo Vecchio chiede spiegazioni all’arbitro, che senza pensarci due volte gli sventola in faccia il cartellino rosso. Finisce così la prima frazione, Palermo-Verona 1-1.

SECONDO TEMPO: Il Verona nella ripresa prova a fare la partita, ma vuoi per l’incessante sostegno del pubblico o per il cuore dei gladiatori palermitani, il match scorre via senza particolari sussulti nonostante una direzione di gara a senso unico o quasi. Così al 54’ è il Palermo a tornare in vantaggio: punizione dalla trequarti di Caterino, Ciardiello si fa trovare pronto a centro area ed insacca in tuffo di testa, è 2-1. Primo gol in maglia rosanero per il giovane difensore campano, sceso in campo quasi per caso vista la squalifica di Biffi. Lo stesso Ciardiello, intervistato successivamente , dirà: «Non dimenticherò mai quel momento, quando ricordo il boato del pubblico mi viene ancora la pelle d’oca». Gli scaligeri si gettano in avanti a testa bassa, ma i siciliani fanno muro davanti a Berti che viene impensierito poco o nulla. Ancora Braschi prima donna nel finale quando espelle Arcoleo per proteste e successivamente anche Caterino (rosso giusto questa volta) reo di aver scalciato più volte un avversario nel tentativo di rubargli il pallone. Il biondo difensore lascerà il campo tra gli applausi di una “Favorita” festante che attribuirà ai gladiatori in maglia rosa anche una standing ovation dopo il triplice fischio. Finisce così, Palermo-Verona 2-1.

IL TABELLINO
PALERMO (4-3-3) Berti; Galeoto, Ferrara, Ciardiello, Assennato; Tedesco, Iachini, Caterino; Vasari, Scarafoni, Compagno (69’ Lucenti). A disp.: Sicignano, Di Somma, Cammarieri, Lo Nero. All. Arcoleo.

VERONA (4-4-2) Casazza; Caverzan (32’ Salvagno), Fattori, Marangon (62’ De Vitis), Vanoli; Manetti, Tommasi, De Angelis, Valoti; Cammarata, Zanini. A disp.: Guardalben, Antonioli, Ferrarese. All. Perotti.

ARBITRO: Braschi di Prato.
MARCATORI: 15’ Scarafoni, 30’ Manetti, 54’ Ciardiello.
NOTE: espulsi Vasari al 45’, Caterino all’88’. Spettatori circa 33.000.

ANDELKOVIC IN SALA STAMPA: «FELICE PER IL RINNOVO. NON PENSO PIÙ ALL'ESCLUSIONE. VOGLIO SEGNARE ANCHE IO!»
Scritto da Katia Virzi Pubblicato in ARTICOLI PALERMO Mercoledì, 28 Gennaio 2015 17:13
Sinisa Andelkovic - ilovepalermocalcio.com

E' stato tra i protagonisti della tripla conferenza stampa di oggi in casa Palermo. Sinisa Andelkovic, fresco di rinnovo fino al 2017, tra i tanti argomenti trattati, ha parlato in vista del match di domenica prossima contro l'Hellas Verona e della concorrenza in difesa con Zouhair Feddal. Ecco le parole del difensore rosanero come raccolte dalla redazione di ilovepalermocalcio.com:

RINNOVO: «Ringrazio la società, sono contento per questo rinnovo. L'importante per me è continuare a lavorare bene».

CONCORRENZA CON FEDDAL: «Con Zouhair siamo buoni amici. Entrambi lavoriamo bene giorno dopo giorno, per farci trovare pronti. Poi chi gioca decide il mister».

ESCLUSIONE: «Non cosa sia successo, io devo solo pensare al campo e lavorare per far si che non succeda più. Io sono tranquillo, se gioco io o gioca qualcun'altro va bene. Non è successo solo a me, nel calcio sono cose che capitano. Ma io non ci penso piu, penso solo al presente e a far bene».

GOL: «Vero mi manca il gol speriamo arrivi presto, con il Maribor segnavo. Però come ho detto sono tranquillo e non penso più agli errori passati».

HELLAS VERONA: «Non sarà facile, ma un po' tutte le squadre sono difficili e dobbiamo stare attenti. In A ci sono attaccanti forti, non c'è solo Toni».

ILICIC: «Ci ho parlato con lui, il suo obiettivo è quello di tornare a giocare al più presto, ma in un altra squadra non credo tornerà qui».

TECNOLOGIA: «Nel calcio serve, sarebbe molto importante averla».

PALERMO: DOPPIA SEDUTA IN VISTA DELL'HELLAS VERONA
Scritto da ilovepalermocalcio Pubblicato in NEWS Mercoledì, 28 Gennaio 2015 09:20
Allenamento Palermo - ilovepalermocalcio.com

Proseguirà nella giornata di oggi la preparazione del Palermo in vista del prossimo impegno di campionato contro l'Hellas Verona. In programma una doppia seduta sul terreno di gioco del "Tenente Onorato".

FONTE: ILovePalermoCalcio.com


Mato Jajalo è del Palermo
Oggi il primo allenamento in rosa
Il centrocampista croato ha firmato un contratto fino al 2019; oggi, dopo le visite mediche il primo allenamento agli ordini di Iachini

di Stanislao Lauricina 28 gennaio 2015
Mato Jajalo è ufficialmente un giocatore del Palermo. Il centrocampista croato, classe 1988, ha scelto la maglia numero 28 ed ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2019.
Il nuovo acquisto, stamattina si è sottoposto alle visite mediche all’Istituto di Medicina dello Sport del Policlinico di Palermo, e nel pomeriggio ha svolto il primo allenamento con la squadra di Iachini.

FONTE: LOraQuotidiano.it


di Alberto Pucci 28 gennaio 201517:48
Palermo, parla “El Mudo” Vazquez: “Se Conte chiama, rispondo presente”
Protagonista di un ottimo girone d'andata e della prima di ritorno con la Sampdoria, il trequartista rosanero ha spalancato le porte al ct azzurro: "D'altronde sono mezzo italiano e mezzo argentino!".


Se non subito, certamente a giugno. Franco Vazquez è seriamente candidato a diventare l’uomo mercato rosanero insieme a Paulo Dybala, grazie alla sua esplosione in queste prime venti giornate di campionato. Sull’ex trequartista del Rayo Vallecano, rientrato a Palermo dopo il prestito, ci sarebbero già diversi club italiani che, inevitabilmente, saranno costretti a trattare con Maurizio Zamparini. Il presidente siciliano, molto scaltro quando si tratta di imbastire trattative con i suoi gioielli, è stato molto chiaro: “Se ne riparla a giugno, quando avremo una reale valutazione del giocatore”. Valutazione che, è bene precisare, sarà molto alta.

Vazquez, dopo il rinnovo con il patron palermitano, ha parlato in conferenza stampa a poche ore dalla sfida di campionato con l’Hellas Verona: “Sono contento di come stanno andando le cose – ha spiegato – In campionato stiamo facendo molto bene. cerchiamo di fare le cose che ci chiede il mister e facciamo di tutto per conquistare i tre punti“.

Il futuro e l’azzurro - Oltre alle domande sul presente e sull’imminente gara con l’Hellas di Andrea Mandorlini, Vazquez ha dovuto rispondere a domande relative al suo futuro: “Voglio finire la stagione al Palermo, poi si vedrà. Mi rende orgoglioso sapere di essere cercato, ma ho appena rinnovato fino al 2019 e penso solo al mio attuale club. Il nostro primo obiettivo è la salvezza, ottenuta quella si può tentare di raggiungere altri traguardi. Tra i dirigenti rosanero c’è chi pensa di poter raggiungere l’Europa League“.

A spingere il Palermo verso l’alto c’è anche il suo “gemello” Dybala. La coppia di talenti di Iachini, ricorda da vicino quella di alcuni anni fa con Pastore e Cavani: entrambi partiti da Palermo tra le lacrime dei tifosi siciliani. Sarà così anche questa volta? In attesa di definire il suo futuro, Vazquez prova a glissare anche su quello del suo attuale compagno di reparto: “Il rinnovo di Paulo, non so se rinnova o meno – ha detto “El Mudo” – Non ne abbiamo parlato, spetterà comunque a lui ogni decisione”. Inevitabile anche il richiamo alle sirene azzurre della nazionale di Antonio Conte: “Se il mister mi chiama accetto volentieri, visto che sono mezzo italiano e mezzo argentino“.

FONTE: Calcio.FanPage.it


SERIE A
Gonzalez lancia la sfida a Toni: "A Palermo ha fatto grandi cose ma adesso batteremo il Verona"
di Marco Gullà — 30 Gennaio 2015

PALERMO. Giancarlo Gonzalez suona la carica. Il difensore costaricense torna sulla partita di Genova, ma pensa già alla prossima partita contro il Verona, una gara che “El Pipo” vuole fare sua. Passo indietro su Marassi: “A Genova era una partita complicata, volevamo vincere ma abbiamo voltato pagina e pensiamo alla gara contro l'Hellas Verona – ha detto Gonzalez - il gol di Morganella era buono ma sono cose che succedono nel calcio. La tecnologia potrebbe sicuramente aiutare nel calcio così come negli altri sport”.

Gonzalez vuole solo pensare ora al prossimo match, quello contro gli scaligeri: “So perfettamente che Toni qui a Palermo ha fatto molto bene, lo rispettiamo ma giochiamo in casa e abbiamo la forza mentale, psicologicamente e tecnica per poter vincere”. Per Gonzalez un bilancio positivo: “Sono stati sei mesi positivi, mi trovo bene a Palermo. E mi fa piacere la fiducia dei compagni, dello staff tecnico e dei tifosi. La sento molto”.

Sugli obiettivi e la possibilità che il Palermo possa puntare all’Europa League, Gonzalez si esprime così: “Il Palermo ha già raggiunto l’Europa League in passato ma pensando alla stagione scorsa con il Palermo che è stato promosso dalla serie B, la cosa più importante è raggiungere la salvezza e poi magari si potrà pensare a qualcos’altro”. E’ proseguita, intanto, questo pomeriggio la preparazione dei rosanero in vista della sfida contro il Verona. Il Palermo ha sostenuto una partita d’allenamento in famiglia sul terreno di gioco del “Tenente Onorato”.L’unico giocatore ad aver lavorato lontano dal gruppo è stato Enzo Maresca, che si è sottoposto alle cure dei fisioterapisti. Domani la squadra di Iachini sosterrà una seduta pomeridiana a porte chiuse al “Tenente Onorato”.

CALCIO
Palermo, per Maresca stop di dieci giorni: il probabile rientro contro l’Inter
27 Gennaio 2015

PALERMO. Frattura alla trabecola del calcagno per Enzo Maresca che dovrà strare fuori almeno per dieci giorni. Certo, a questo punto, il forfait nella gara contro il Verona. Potrebbe rientrare contro l'Inter, l'8 febbraio al Meazza.

Intanto, dopo le campagne promozionali con prezzi scontati per le famiglie, il Palermo Calcio cerca di riportare i tifosi allo stadio con prezzi speciali per la gara casalinga contro il Verona di domenica prossima. Anche contro la Roma, infatti, lo stadio era semivuoto (15.000 spettatori) a causa dei prezzi alto degli biglietti (a partire da 40 euro per le curve). Il presidente Maurizio Zamparini in quell'occasione aveva detto: "Mi rendo conto che abbiamo chiesto troppo ai nostri tifosi. Quei prezzi erano eccessivi, ma giuro che non lo sapevo. L'ho scoperto leggendo i giornali il giorno dopo la partita". E così la gara contro il Verona, inizialmente prevista come partita di fascia B, rientrerà nella fascia C (curve a 10 euro). Chi acquisterà il biglietto per la prossima partita usufruirà anche di sconti per i ticket contro il Napoli.

FONTE: Palermo.GDS.it


HELLAS VERONA, PICCOLO INFORTUNIO AL POLPACCIO PER RAFA MARQUEZ
Lavoro defaticante per il resto del gruppo. Intera sessione di lavoro anche per il neo arrivato Fernandinho
Posted on 27 gennaio 2015 by Pasquale Barbato

Dopo la vittoria scaccia crisi di domenica scorsa contro l’Atalanta, l’Hellas Verona è tornata ad allenarsi questo pomeriggio al centro di Peschiera del Garda. Lavoro defaticante per chi ha giocato contro i neroazzurri, lavoro sul campo sotto gli occhi e la gestione di Andrea Mandorlini per il resto del gruppo.
Presente nel gruppo anche il neo arrivato Fernandinho che ha svolto l’intera seduta mentre Jankovic e Obbadi hanno lavorato tra palestra e campo. Fisioterapia per il difensore Guillermo Rodriguez ma anche per Rafael Marquez. Il centrale messicano dopo la partita di domenica ha riportato un trauma contusivo al polpaccio destro.

FONTE: StopAndGoal.net


Hellas, Jacopo Sala è tornato. Alla grande!
By SD+ Verona on 27/01/2015

Jacopo Sala, centrocampista dell’Hellas Verona FC, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio dell’Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:

Jacopo, sono passati due giorni dalla vittoria contro la tua ex Atalanta. Come sta il Verona? Dimenticato l’incubo Juventus?
La Juventus l’avevamo già dimenticata il giorno dopo. A Torino è stata una doppia sconfitta che ha fatto male, però domenica abbiamo portato a casa i tre punti. Siamo molto felici ma ora ci aspetta il Palermo, in un campo delicato contro una squadra in grande forma. Proveremo a dimostrare ancora una volta che il Verona c’è.

Parliamo di te. Contro il Parma hai ritrovato il gol, contro l’Atalanta sei stato uno dei migliori in campo. Dopo l’inferno degli infortuni, adesso stai vivendo un momento magico…
Sono stati cinque mesi difficili perché vedere i miei compagni combattere sul campo e non poterli aiutare è stato complicato. Per fortuna, dopo la sosta di Natale, sono rientrato e il mister mi ha dato fiducia. Cerco sempre di dare tutto, per fortuna ora sono arrivati risultati positivi che ci hanno aiutato a salire in classifica.

Hai avuto tanti infortuni e diverse ricadute. Qual è stato il momento più difficile?
Sono stati tutti momenti difficili perché non poter giocare è davvero complicato. Ci sono state tante ricadute ogni volta che stavo per rientrare. Sono colpi che fanno male al morale, però dopo i primi gironi di incazzatura te la fai passare e provi a recuperare il prima possibile.

Contro l’Atalanta. Cosa ha significato sfidare la tua ex squadra e cosa mi dici di questo ruolo “nuovo” da esterno?
L’Atalanta per me era una partita come tutte le altre, delicata per tutti noi perchè dovevamo fare punti. No, per me non aveva alcuna carica emotiva particolare. Già l’anno scorso Mandorlini mi aveva provato da esterno di centrocampo, quindi sapevo i meccanismi. Mi è venuto tutto molto naturale…

Il ruolo dell’ala non esiste più. Una tra le migliori d’Italia l’abbiamo avuto a Verona: Pierino Fanna. Eredità pesante.
Per me un ruolo vale l’altro, l’importante è solo fare il bene della squadra. Dobbiamo cercare di fare più punti possibili perché alla fine contano solo quelli.
Prima le giovanili dell’Atalanta e del Chelsea, poi Amburgo e ora Verona. Cosa hai pensato quando sei arrivato? L’hai presa come una bocciatura da parte del calcio internazionale o eri felice di toccare con mano la Serie A?
Avevo voglia di tornare in Italia. Poi c’era una piazza come Verona piena di entusiasmo, con tifosi molto calorosi sempre vicini alla squadra. Quando mi hanno detto dell’Hellas ho accettato subito per dimostrare che potevo starci in questa Serie A. Ho cercato di allenarmi sempre al meglio per raggiungere il traguardo della A.

Ma alla fine dei giochi: sei contento di essere atterrato a Verona?
Sono molto contento! La città è bella e mi trovo davvero bene, poi i tifosi sono fantastici. L’anno scorso abbiamo fatto un grandissimo campionato e anche quest’anno ce la giochiamo con tutti. Sono davvero contento di aver accettato Verona!

Domanda storica. 13 aprile 2014. Primo gol in Serie A contro la Fiorentina…
Mi sono trovato al posto giusto e al momento giusto. Segnare davanti al nostro pubblico e alla mia famiglia, è stata una grande emozione. Sono partito di corsa verso i miei genitori perché, dopo tutti i sacrifici per farmi realizzare il mio sogno, era il minimo dedicare a loro la mia prima rete in A.

Domenica andiamo a Palermo. Pronti a ripetere la prestazione offerta contro Atalanta e Parma?
Noi ci proviamo tutte le domeniche. A Torino è stato un episodio sbagliato e brutto. Contro l’Atalanta c’è stato un atteggiamento positivo e ora pensiamo al Palermo. Campo difficile, loro sono molto in fiducia, dobbiamo metterci la stessa voglia e la stessa grinta che ci abbiamo messo contro il Parma e contro l’Atalanta e anche durante tutto il girone di andata. Dobbiamo proseguire così. Un mio gol? Basta fare una bella partita, poi chi segna non importa.

Ti aspettavi quella reazione dei tifosi del Verona dopo i 10 gol subiti a Torino? Cori e sostegno anche sul 6-1.
I tifosi ci hanno sempre dimostrato questo, sono sempre con noi, ci hanno sempre dato una grande mano… noi proviamo sempre a ringraziali dando tutto sul campo. Non mi stupisco e nessuno di noi si è stupito… è davvero una grande tifoseria e per fortuna è dalla nostra parte.

Il tuo rapporto con Toni.
Con Luca c’è un rapporto speciale, lo ascolto moltissimo perché lui crede molto nei giovani. Mi ha dato una mano quando non giocavo e anche quest’anno, mentre ero fuori per infortunio. È un esempio e un punto importante per l’Hellas Verona ma lo è stato anche per la Nazionale italiana. Luca va ascoltato e io devo solo che ringraziarlo per quello che fa per me e per noi giovani.

Com’è invece giocare con Saviola?
Un grande campione, la storia parla da sé, come per Luca Toni e Rafa Marquez. Sono campioni che fanno bene al Verona e al campionato italiano. Giocare con lui è facile perché lo trovi sempre. Gli passi la palla e lui qualcosa inventa sempre: o non la perde o ti manda in porta o fa gol. Un acquisto importante per il Verona e il campionato italiano. Per me è solo un onore giocare con lui che ha vestito le maglie di Real Madrid e Barcellona, vincendo di tutto.

Possiamo dire che è partito l’assalto di Jacopo Sala alla Nazionale di Conte?
Ovvio che mi farebbe piacere, è il sogno di tutti giocare nella Nazionale. Ma io penso solo a dimostrare il mio valore e dare tutto per i colori Gialloblù. Se qualcosa verrà, ancora meglio. Per adesso voglio solo allenarmi e se il mister mi farà giocare, dimostrerò il mio valore. Ho fatto solo un paio di partite in questa stagione, resto molto tranquillo e mi alleno bene per dimostrare quello che sono io e i miei valori sul campo.

Redazione “Questo è il Verona” – Radio Bellla & Monella

FONTE: SportDiPiu.net


Palermo-Verona, le probabili formazioni: out Maresca, dubbi a centrocampo
Contro i gialloblù Iachini dovrebbe puntare su Bolzoni ma conservano chance anche Della Rocca e Quaison. A guidare l'assalto saranno come al solito Dybala e Vazquez. Il Barbera ritrova Luca Toni, sempre spietato con la sua ex squadra

Redazione 30 gennaio 2015
Due anni fa fu proprio lui a spedire definitivamente il Palermo in B. Pochi mesi dopo diede la spallata che sballottò i rosa fuori dalla Coppa Italia. Poi si è ripetuto ancora, nella prima trasferta di quest'anno di Barreto e compagni. Insomma, Luca Toni è sempre il solito incubo. Da centravanti venerato a bestia nera. Questo il rapporto del bomber modenese coi suoi vecchi tifosi. Il Barbera lo teme, ma quest'anno forse un po' meno. Perché il Palermo pare superiore al Verona, può sfruttare il fattore campo e la squadra continua a girare che è una meraviglia. Superare l'ostacolo gialloblù, consentirebbe ai rosanero di avvicinarsi di nuovo al treno europeo. Il Verona, da par suo, con una vittoria aggancerebbe il Palermo. Per Iachini appena una sconfitta nelle ultime 12 partite. Il miglior biglietto da visita per continuare a sognare.

PALERMO: Non ci sarà Maresca, probabilmente Iachini impiegherà Barreto al suo posto, con Rigoni e Bolzoni ai fianchi. Ma conservano chance anche Della Rocca e Quaison: se dovesse giocare uno dei due, a sacrificarsi sarà proprio Bolzoni. Conferme per esterni e attacco, con Dybala a guidare l'assalto. Per proteggere Sorrentino, Iachini insisterà con Vitiello e Andelkovic, con Gonzalez al centro.

VERONA: Mandorlini è alle prese con le assenza degli indisponibili Obbadi, Jankovic e Rodriguez. Dovrebbe invece recuperare Rafa Marquez. In avanti, accanto al grande ex Luca Toni, probabilmente ci sarà Saviola. Verona con l'ormai consueto 5-3-2: difesa folta e centrocampo orchestrato dal greco Tachtsidis. Ballottaggio Greco-Sala.

PROBABILI FORMAZIONI
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Rigoni, Barreto, Bolzoni, Lazaar; Vazquez, Dybala. All. Iachini

Verona (5-3-2): Benussi; Sorensen, Marques, Marquez, Moras, Brivio; Greco (Sala), Tachtsidis, Hallfredsson; Saviola, Toni. All. Mandorlini

Palermo, al Barbera prezzi ridotti per Verona, Napoli ed Empoli
La gara con gli scaligeri in programma domenica, originariamente inserita in fascia B, rispetterà i prezzi della fascia C (curve a 10 euro, invece di 14). I possessori del biglietto potranno acquistare un biglietto di qualsiasi settore per Palermo-Napoli

Redazione 27 gennaio 2015
Dopo le tariffe speciali della campagna abbonamenti "Keep Calm and Tutti al Barbera" e la promozione "In Famiglia al Barbera" per Palermo-Sassuolo e Palermo-Cagliari, proseguono le iniziative della società rosanero per incentivare l'afflusso di tifosi rosanero al "Renzo Barbera".

La gara Palermo-Verona (in programma domenica 1° febbraio, ore 15), originariamente inserita in fascia B, rispetterà i prezzi della fascia C (curve a 10 euro, invece di 14). I possessori di un biglietto per la gara contro la formazione veronese, inoltre, potranno acquistare un biglietto di qualsiasi settore per Palermo-Napoli (sabato 14 febbraio, ore 20.45), gara inserita in fascia A (curve a 40 euro), a un prezzo ridotto (26 euro). La promozione è valida anche per gli abbonati della stagione 2014-2015.

La promozione "In Famiglia al Barbera" verrà riproposta, invece, in occasione di Palermo-Empoli (domenica 1° marzo, ore 15): tutti gli abbonati della stagione 2014-2015 e coloro i quali acquisteranno un biglietto intero di fascia C per la gara contro la formazione toscana potranno acquistare fino a 2 tagliandi ridotti per donne ed under 18 al prezzo di 2 euro ciascuno. Gli abbonati e i possessori di un biglietto per Palermo-Empoli avranno un diritto di prelazione per l'acquisto dei biglietti di fascia A per Palermo-Juventus.

FONTE: PalermoToday.it


Palermo - Hellas Verona, le probabili formazioni | Mandorlini: "Ora bisogna fare sul serio"
Il tecnico scaligero sembra orientato verso il 3-5-2 e gli unici sicuri del posto da titolare sono Luca Toni e il portiere Benussi. In difesa dovrebbe esserci invece Sorensen con Marquez e Moras

La Redazione 31 gennaio 2015
Nella ventunesima giornata del campionato di serie A, l'Hellas Verona si reca allo stadio Renzo Barbera per sfidare il Palermo nel match che prenderà il via alle ore 15 di domenica.
Anche se non vince dal 5-0 rifilato al Cagliari il 6 gennaio, la formazione guidata da Iachini ha dimostrato in questa stagione di essere una squadra ostica a cui piace giocare a calcio. L'ottavo posto occupato in classifica dai siciliani non è un caso e contro gli scaligeri i rosanero cercheranno di ottenere i tre punti per continuare ad inseguire il treno europeo.
Il successo conquistato ai danni dell'Atalanta è stata una vera boccata d'aria fresca per la formazione guidata da Andrea Mandorlini, che aveva visto incrinare la fiducia nei propri mezzi dopo la doppia sconfitta rimediata contro la Juve. I sei punti di vantaggio sul terzultimo posto consente in ogni caso al club di via Belgio di andare in Sicilia a giocarsi le proprie carte senza una pressione eccessiva sulle spalle.

I PRECEDENTI - Sono sette complessivamente i precedenti tra le due formazioni, con un bilancio che vede i gialloblu in vantaggio con tre successi (ultimo quello per 2-1 ottenuto all'andata), poi tre pareggi e un successo rosanero, quello datato 1969-1970 con i siciliani vittoriosi grazie al gol di Causio.

QUI PALERMO - Iachini deve rinunciare all'infortunato Maresca ma per il resto può pescare a piene mani dalla rosa a sua disposizione. Scontato l'utilizzo di Sorrentino tra i pali, a sua protezione dovrebbe esserci la classica difesa a tre composta da Vitiello, Gonzalez e Andelkovic. Sulle fasce del centrocampo a cinque ci saranno Morganella e Lazaar, mentre al centro sono sicuri del posto Rigoni e Barreto, mentre Bolzoni, Della Rocca e Quaison si giocano la maglia di interno destro. Nessun dubbio in attacco con la conferma della coppia Dybala-Vazquez.

QUI HELLAS VERONA - "Che Verona ci sarà a Palermo? Arriviamo bene in Sicilia, dopo l'ultima vittoria che dal punto di vista morale è stata importante. Incontriamo la squadra rivelazione di questo campionato, assomiglia molto al Verona dello scorso anno, con Dybala vicino al nostro Iturbe. Ci sono stati i recuperi di quasi tutti i calciatori infortunati, sarà con noi Fernandinho e non Hallfredsson, che ha subito una forte contusione alla caviglia nella partita contro l'Atalanta. Jankovic e Obbadi sono molto vicini al recupero, forse la prossima settimana torneranno ad allenarsi regolarmente. Toni a Palermo? E' l'unico sicuro di giocare, ha le spalle larghe e lui in quel campo ha sempre fatto bene. In porta? Rafael è il titolare, ma gioca Benussi. Nessuno si accontenta, dobbiamo dare continuità al nostro momento e ai risultati, perché ciò che conta sono i punti. Ora bisogna fare sul serio, il girone di ritorno è già iniziato". Mandorlini vede l'infermeria svuotarsi piano piano nonostante l'acciacco che ha subito Hallfreddson. Così oltre all'islandese mancheranno Obbadi, Jankovic e Rodriguez. Il tecnico gialloblu dovrebbe optare ancora per il 3-5-2 con Benussi in porta e una difesa composta da Sorensen, Marquez e Moras. A centrocampo, con Tachtsidis e Christodoulopoulos, dovrebbe rientrare Greco, mentre le corsie laterali vedono avvantaggiati Sala e Brivio. In avanti l'unico sicuro del posto è l'inamovibile Luca Toni, al suo fianco potrebbe esserci ancora Saviola.

ARBITRO - Dino Tommasi di Bassano del Grappa.


Verona, Luca Toni miglior atleta di Verona: a lui il "Cangrande d'oro". "Al Milan il gol più importante"
Il sindaco Tosi sul palco con l'attaccante Hellas. "Arrivavo in una piazza nuova, dove magari tutti si aspettano tanto da te, e segnare subito due reti in una partita importante mi ha dato fiducia". Decine di altri premiati

La Redazione 29 gennaio 2015

Il "Cangrande d'oro" a Luca Toni. Il premio, destinato al miglior atleta della città di Verona, è andato all'attaccante gialloblù, grazie alle splendide prestazioni e ai tanti gol segnati con la maglia dell'Hellas Verona nella stagione 2013-14 e nel girone di andata del campionato 2014-15. Nel cuore della sua città, al palazzo della Gran Guardia, Luca Toni ha ricevuto il premio direttamente dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, accompagnato dagli applausi dei numerosi spettatori presenti.

"Ricordo ancora il gol fatto al Milan nella prima giornata di campionato 2013-14 - ha spiegato Toni dopo aver ricevuto i premio -. Forse è stato il più importante. Arrivavo in una piazza nuova, dove magari tutti si aspettano tanto da te, e segnare subito due gol in una partita importante mi ha dato fiducia. La mia è la storia di un ragazzo che aveva la passione di giocare a pallone, ho voluto migliorarmi anno per anno perché amo fare questo sport. Forse è l'unica cosa che so fare. Qui c'è voglia di Verona, la respiriamo io e la mia famiglia, che abitiamo in centro città e stiamo molto bene".

Gli altri premi Cangrande sono stati assegnati ad Andrea Conti (handbike), Federico Falco (tennistavolo), Serena Ricciuti (kendo), Riccardo Giacometti (tuffi), Attilio Viviani (ciclismo), all’allenatore Ettore Ivaldi (canoa), ai dirigenti sportivi Danilo Zantedeschi (rugby) e Dario Bergamini (atletica leggera), a Sergio Bianchetto (carriera sportiva ciclismo), al Galm (premio sociale nello sport), alla squadra della Primavera del Chievo, all’Istituto comprensivo Salgari di Negrar, al giornalista sportivo Luca Fioravanti e allo sponsor Subaru. Targhe di riconoscimento sono state assegnate all’A.C. San Zeno e alla docente Nicoletta Mei del liceo “Giovanni Cotta” di Legnago.

Dal procuratore federale arriva una nuova smentita sui cori razzisti verso Sulley Muntari
Secondo il sostituto procuratore, nessun episodio sanzionabile è avvenuto durante la partita Hellas Verona - Milan del 19 ottobre 2014, inoltre nessuno degli 007 della Corte Federale avrebbe redatto una relazione sulla vicenda

La Redazione 28 gennaio 2015
Arriva una nuova smentita sui cosiddetti cori razzisti che, secondo la Corte Federale, sarebbero stati rivolti a Sulley Muntari in occasione del match Hellas Verona - Milan del 19 ottobre 2014. L'accusa sosteneva che al 30' e 41' del primo tempo e al 16' e 23' della ripresa circa 3000 sostenitori scaligeri avrebbero "ululato" in direzione del centrocampista ghanese.
Secondo le ultime svolte però, non solo manca la relazione degli 007 federali ma lo stesso giorno della partita, il sostituto procuratore federale con una nota inviata alla Figc ha confermato, dopo aver visto la partita su Sky, che nessun episodio di condotta violenta o "gravemente antisportiva o concernenti l'uso di espressione blasfema, nè comportamenti violenti dei sostenitori di particolare gravità" si era verificato. Più tardi poi, in occasione della trasmissione "90° minuto" è stato effettuato un secondo controllo che ha dato gli stessi risultati: nessun fatto sanzionabile secondo l'articolo 35 del Codice di giustizia sportiva è avvenuto.
Resta solo da comprendere quindi come mai la Corte Federale avesse inizialmente disposto una multa di 50mila euro alla società e la chiusura della Curva Sud (pene poi sospese in seguito al ricorso presentato), nonostante la nota inviata dal procuratore e la mancanza di una relazione scritta. Gli ululati del Bentegodi quindi sembrano non essere mai avvenuti e gli ispettori che dicono di averli uditi non avrebbero poi steso un rapporto, che avrebbe dovuto essere il sostegno dell'azione disciplinare.

Lo stesso pm Beatrice Zanotti aveva aperto un fascicolo sulla vicenda e prima ancora di effettuare una valutazione nel merito, aveva rilevato che la Figc è un'associazione di natura privatistica e la medesima qualità rivestono i suoi collaboratori. Da qui, le relazioni "sono e rimangono scritture private neppure idonee a far prova dei fatti in essi dichiarati. Deve quindi escludersi", si legge nella richiesta di archiviazione, "ogni possibile rilevanza penale dell'eventuale falsa indicazione che per l'ordinamento penale integra solo un falso ideologico in scrittura privata commesso da privati". Tuttavia la vicenda potrebbe non essere arrivata al suo capitolo finale: in sede civile infatti potrebbe arrivare la richiesta di risarcimento per danno d'immagine.

Vangelis Moras va in Australia per assistere il fratello Dimitris malato di leucemia
Il difensore dell'Hellas è partito ieri mattina da Malpensa per raggiungere il familiare che si trova a Melbourne e le cui possibilità di guarigione sono aumentate dopo la donazione ricevuta dal giocatore

La Redazione 27 gennaio 2015
Vangelis Moras va in Australia per assistere il fratello Dimitris malato di leucemia
Un tweet inviato ieri mattina dall'aeroporto di Malpensa ha annunciato la sua partenza: "Pronto per un viaggio un po' lungo. Destinazione Melbourne". Vangelis Moras, difensore dell'Hellas Verona, si trova ora in Australia dove è ricoverato suo fratello Dimitris, affetto da leucemia, le cui possibilità di guarigione sono aumentate grazie alla compatibilità del suo midollo osseo con quello del giocatore gialloblu.

Vangelis si era diretto a Melbourne già dopo i mondiali di calcio che si sono svolti in Brasile per effettuare la prima donazione e restare vicino al fratello che continua a combattere la sua battaglia con il sostegno della famiglia. A tifare per lui poi ci sono anche tutti i tifosi dell'Hellas Verona, che hanno preso molto a cuore la sua lotta e da quest'estate dedicano "ai Moras" numerosi attestati di stima. Il giocatore è stato anche premiato prima del derby con il Chievo dall'Ussi Veneto con il riconoscimento "Campione nella vita, campione nello sport".

Il difensore è rientrato domenica in occasione della vittoria sull'Atalanta dopo l'infortunio di Empoli, per poi ripartire subito in aiuto al familiare che sta disputando la sfida più importante, quella per la vita.
Il greco rientrerà verso il fine settimana e sarà probabilmente a disposizione già per il match di Palermo.“

FONTE: VeronaSera.it


09:10 | venerdì 30 gennaio 2015
Saviola: «Fui vicino alla Roma. In futuro...»
L'attaccante argentino tra passato e futuro

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo

CALCIOMERCATO HELLAS VERONA SAVIOLA - Dalle giovanili del River Plate al salto nel Barcellona, poi ha girovagato per l’Europa, dove però si è conquistato la fama del talento non sfruttato appieno. Gli mancava solo l’esperienza in Serie A, che sta vivendo con la maglia dell’Hellas Verona. Parliamo di Javier Saviola, che ha allontanato l’ipotesi di andar via in questa finestra di mercato e spiegato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport le difficoltà incontrate in Italia: «Ho atteso con fiducia il mio momento e sapevo che sarebbe arrivato: l’importante era farsi trovare pronto. Mandorlini è qui da tanti anni e giustamente ha puntato su ragazzi che conosceva meglio. Io ho saputo aspettare. È chiaro che il 4-3-3 si addice poco alle mie caratteristiche, con il 3-5-2 è un’altra cosa. Ho sempre giocato con un centravanti di grande fisico davanti a me: è stato così con Juan Pablo Angel, Kluivert e ora c’è Toni. Campione straordinario: 300 gol non si fanno per caso».

LA CHIAMATA - L’attaccante argentino ha parlato poi della scelta di trasferirsi nel nostro Paese: «Avevo voglia di fare una nuova esperienza, la Serie A mi mancava e... domenica con l’Atalanta finalmente è arrivato il gol. Qualche giorno prima del trasferimento dall’Olympiacos mi sono sentito con Rafa Marquez, mio compagno ai tempi del Barcellona. Mi ha detto: “Vieni, ambiente e città sono fantastici”. L’ho ascoltato e non sono pentito. Juventus? La verità è che ai tempi del River fui molto vicino alla Roma. Poi scelsi il Barcellona».

CALCIO ITALIANO – Saviola ha poi parlato della Serie A, evidenziando lati positivi e negativo del campionato italiano: «Credo che sia il più duro e al tempo stesso il più bello: la tattica ha un’importanza fondamentale, le partite sono tirate fino al 90’, il risultato è sempre in bilico e non c’è nulla di scontato. Chi si aspettava che l’Inter perdesse col Torino? In altri tornei l’esito di certe partite è quasi inevitabile. Per essere un torneo così avvincente e bello credo che in Italia non ci siano strutture adeguate: in generale gli stadi sono vecchi, brutti, non attraggono, non invogliano le famiglie a passare una giornata diversa andando a vedere dal vivo una partita».

IL FUTURO - L’attaccante, che dopo il gol all’Atalanta ha ricevuto la telefonata di Javier Zanetti, ha parlato poi delle ambizioni dell’Hellas Verona e dei nuovi talenti: «La squadra ha un valore superiore alla classifica attuale e battendo il Palermo faremmo un bel passo avanti. Dybala? Paulo è già una stellina e può migliorare. Vazquez nella Nazionale italiana? Questione di motivazioni. Se Vazquez ha fatto questa scelta non lo condanno. Nico Lopez può diventare un crack. Futuro? A Verona mi trovo bene, vorrei restare. Qui è nato mio figlio Fabricio: insomma mi sento un po’ veronese».

13:52 | giovedì 29 gennaio 2015
Verona, Greco: «Siamo in linea con gli obiettivi»
Il centrocampista parla della sua nuova avventura nel club veronese

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8

VERONA GRECO - Leandro Greco, uno dei nuovi acquisti del Verona, si è ambientato sin da subito nello scacchiere tattico di Andrea Mandorlini. Il centrocampista ha tenuto una lezione speciale per i bambini delle classi quarta e quinta delle scuole primarie di Alpo e di Rizza e ha parlato, a margine dell'incontro, del momento del Verona.

LE DICHIARAZIONI - Così Greco nelle parole riportate dal sito ufficiale del Verona: «L’ultima vittoria ha dato seguito a quei risultati che a noi realmente servono. Ovviamente il campionato che i ragazzi hanno fatto l’anno scorso ha un po’ modificato le aspettative che c’erano. Se si guarda la classifica abbiamo 24 punti, mentre il Genoa, squadra in cui giocavo fino a poco tempo fa e che è considerata come una delle rivelazioni di questo campionato, ha 4 punti più di noi e lo stesso vale per il Sassuolo, che è a una sola lunghezza. Siamo in linea con gli obiettivi della società». Dunque, nonostante le critiche arrivate dopo i 10 gol subiti in 3 giorni dalla Juventus, Greco è soddisfatto del cammino intrapreso dal Verona ed è carico per la prossima sfida contro il Palermo: «Stiamo affrontando un discreto momento, dobbiamo continuare così, siamo molto motivati».

11:09 | martedì 27 gennaio 2015
Palermo - Verona, probabili formazioni
Tra i rosanero in dubbio Maresca, pochi interrogativi per Mandorlini

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13 ©imagephotoagency.it

SERIE A PALERMO VERONA PROBABILI FORMAZIONI - Il match del Renzo Barbera del prossimo 1 febbraio, valido per la 21^ giornata della Serie A 2014/15, vedrà contrapposte Palermo ed Hellas Verona. In palio tre importantissimi punti, che peserebbero sulla classifica di entrambe le squadre: la formazione di Iachini si avvicinerebbe sempre più alla quota salvezza, e potrebbe anche sperare in qualcosa di più, mentre gli scaligeri di Mandorlini con una vittoria agguanterebbero proprio i rosanero.

INFO UTILI - Pochi dubbi per entrambe le squadre. Parlando del Palermo, bisogna valutare le condizioni di Maresca, che dopo la gara contro la Roma ha riportato un problema al malleolo che gli crea ancora fastidi. Mandorlini non potrà contare sugli infortunati Jankovic ed Obbadi, e dovrebbe confermare la formazione che ha sconfitto l'Atalanta.

PALERMO (3-5-2): Sorrentino; Vitiello, Gonzalez, Andelkovic; Morganella, Barreto, Rigoni, Bolzoni, Lazaar; Vazquez, Dybala. In panchina: Ujkani, Feddal, Munoz, Daprelà, Terzi, Pisano, Emerson, Maresca, Chochev, Della Rocca, Quaison, Joao Silva, Belotti. Allenatore: Iachini.

VERONA (4-3-3): Benussi; Sorensen, Marques, Marquez, Brivio; Sala, Tachtsidis, Hallfredsson; Saviola, Toni, Lazaros. In panchina: Rafael, Gollini, Agostini, Moras, Martic, Campanharo, Valoti, Ionita, Fares, Nico Lopez, Juanito Gomez, Nenè. Allenatore: Mandorlini.

DIRETTA/STREAMING - Il match del Barbera potrà essere seguito su Sky Calcio, per quanto riguarda il satellite, e su Mediaset Premium, sulle frequenze del digitale terrestre. Gli abbonati potranno anche seguire la partita sulle piattaforme Sky Go e Premium Play.

PRONOSTICO - Entrambe le squadre vivono un discreto momento di forma. Forse il Palermo sta leggermente meglio rispetto al Verona, per cui la trasferta siciliana si configura davvero difficile. In casa i rosanero danno tutto, e probabilmente anche questa volta riusciranno a vincere.

22:31 | lunedì 26 gennaio 2015
Verona, Moras vola dal fratello ammalato
Il difensore è andato a trovare il fratello malato di leucemia

di Alessandro Naimo - twitter:@AleNai13 ©imagephotoagency.it

HELLAS VERONA MORAS FRATELLO - Ieri era in campo col Verona per fronteggiare l'Atalanta, oggi ha preso un aereo per volare in Australia dal fratello malato: la brutta vicenda che riguarda Vangelis Moras ed il fratello non ha fine. Il giocatore greco aveva già donato il suo midollo al proprio fratello malato di leucemia lo scorso settembre, ma adesso la malattia sembra essere tornata.

BRUTTA STORIA - Moras è partito oggi per Melbourne, in Australia, dove è ricoverato il fratello malato. Il giocatore del Verona ha immortalato la sua partenza da Malpensa con una foto postata poi su Instagram. La donazione del midollo sembra non aver portato l'esito sperato, dal momento che il fratello di Moras è nuovamente malato. Appare quasi superfluo dire che la speranza è che tutto si sistemi per la famiglia Moras.

Saviola: «Non ho mai pensato di lasciare il Verona»
L'attaccante decisivo nella vittoria sull'Atalanta

di Antonio Parrotto - twitter:@AntonioParr8

VERONA ATALANTA SAVIOLA - L'Hellas Verona ha battuto l'Atalanta per 1 a 0 grazie alla prima gioia in serie A di Javier Saviola. Il conejo ha estratto il numero dal suo cilindro regalando 3 punti pesantissimi al Verona di Mandorlini, reduce dai 10 gol in due partite - tra campionato e coppa Italia - incassati contro la Juventus di Allegri.

LA PRIMA GIOIA - Dopo un girone d'andata difficile, passato spesso e volentieri in panchina, Saviola è tornato ad essere decisivo. Lui ha sempre dichiarato di voler restare in Italia e anche ieri, dopo il gol vittoria, il Conejo non ha avuto dubbi. Queste le dichiarazioni dell'argentino ex Barcellona riportate da "Tuttosport": «Dedico il gol alla gente di Verona. Sono felice perché sapevamo che l’Atalanta era un’avversaria diretta e questi punti erano fondamentali per affrontare la battaglia che ci aspetta per la salvezza. Il mercato? Non mi interessa. Io resto a Verona. Non ho mai pensato di andarmene. Sto bene qui, la città mi piace tanto e non ho motivo di trasferirmi altrove».

FONTE: CalcioNews24.com


LE STATISTICHE
Il monologo del Palermo col Verona. Un'unica defaillance rosanero
31.01.2015 18.13 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
Il Verona è riuscito ad espugnare il Barbera una sola volta su 27 partite. L'unica affermazione gialloblu risale all'autunno 1974 (1-2) ed è quindi datata quasi 41 anni. Quando vede il Verona, il Palermo in casa si esalta; sono ben 19 le vittorie interne dei rosanero che vengono da otto successi consecutivi. A testimonianza ulteriore di questo monologo palermitano troviamo le sole otto reti subite: In ben venti partite i siciliani non hanno proprio subito gol da parte dei veronesi.

TUTTI I PRECEDENTI A PALERMO (SERIE A E B)
19 vittorie Palermo
7 pareggi
1 vittoria Verona
47 gol Palermo
8 gol Verona
LA PRIMA SFIDA
1930/1931 Serie B Palermo vs Verona 3-0
L'ULTIMA SFIDA
2003/2004 Serie B Palermo vs Verona 3-1

PROBABILI FORMAZIONI
Le probabili formazioni di Palermo-Verona - Mandorlini conferma Saviola
31.01.2015 06.48 di Daniel Uccellieri
In classifica Palermo e Verona sono separate da appena 3 punti, ma nelle due piazze si respira un clima decisamente diverso. Grande euforia per il bel gioco espresso dal rosanero, con i tifosi estasiati dalle giocate di Dybala, qualche piccola polemica a Verona dopo i recenti risultati e le due sonore sconfitte rimediate con la Juventus in Coppa Italia ed in campionato, anche se a togliere le castagne dal fuoco ci ha pensato Saviola, che ha trovato la sua prima rete in Italia ed ha permesso al Verona di tornare alla vittoria contro l'Atalanta. Inutile negare che al Barbera ci si aspetta un grande spettacolo, con Vazquez e Dybala da una parte e l'ex di turno Luca Toni dall'altra.

COME ARRIVA IL PALERMO - Senza Maresca, fermato da una frattura al tallone, mister Iachini manderà una linea mediana composta da Barreto, Rigoni e Bolzoni (quest'ultimo nettamente favorito su Della Rocca). Sulle fasce confermati Morganella e Lazaar, mentre in attacco, manco a dirlo, Vazquez agirà in coppia con Dybala, uno dei tandem d'attcco più prolifici del campionato. In difesa confermati Vitiello e Andelkovic ai lati di Gonzalez, in porta ovviamente Stefano Sorrentino.

COME ARRIVA L'HELLAS VERONA - Mister Mandorlini ritrova Greco a centrocampo (che ha scontato il turno di squalifica) e Moras in difesa: il difensore greco è tornato ad allenarsi dopo essere volato in Australia a trovare il fratello. Con l'ex Bologna in difesa ci saranno Sorensen e Marquez, tornato ieri ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo. In mezzo al campo come detto ci sarà Greco, con Tachtsidis e Hallfredsson a completare la linea mediana. Sala e Brivio sulle fasce, Saviola a supporto di Luca Toni in attacco.

ALTRE NOTIZIE
Verona, seduta tattica e partita: differenziato per Obbadi e Jankovic
30.01.2015 19.33 di Gianluca Losco Twitter: @MrLosco
Allenamento pomeridiano per il Verona di Mandorlini, reduce dalla vittoria contro l'Atalanta, a due giorni dalla sfida di Palermo. Riscaldamento, esercitazioni e partita il menù di oggi: ancora differenziato per Obbadi e Jankovic, fisioterapia e palestra per Rodriguez. Domattina è prevista la rifinitura a porte chiuse.

LE STATISTICHE
Fra Iachini e Mandorlini solo i gol sono in pareggio
30.01.2015 10.46 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
La sfida Giuseppe Iachini contro Andrea Mandorlini è già andata in scena per 3 volte in un campionato. Sempre in cadetteria e sempre con squadre differenti.
Nel 2003-2004 fu Vicenza-Atalanta (0-1), nel 2005-2006 Piacenza-Bologna (2-1), infine, nel 2011-2012 Sampdoria-Verona (2-0).
A campi invertiti, oltre al ritorno del match fra Vicenza ed Atalanta, troviamo anche l'unico precedente in Serie A: coincide col successo gialloblù nel girone d'andata per 2-1.
Da segnalare l'assoluta mancanza di segni "x" negli scontri diretti in campionato fra gli attuali tecnici di Palermo ed Hellas Verona.

TUTTI I PRECEDENTI FRA I DUE ALLENATORI (SERIE A E SERIE B)
2 vittorie Iachini
0 pareggi
3 vittorie Mandorlini
7 gol fatti squadre Iachini
7 gol fatti squadre Mandorlini

RASSEGNA STAMPA
Palermo-Hellas, Il Corriere di Verona titola: "Coppie gol da spettacolo"
30.01.2015 08.38 di Pietro Lazzerini
Secondo il Corriere di Verona Palermo-Hellas sarà una partita bellissima grazie agli attacchi delle due squadre: "Coppie gol da spettacolo: i baby Dybala-Vazquez e gli esperti Toni-Saviola". Una sfida anche generazionale che metterà di fronte due modi diversi di segnare. Chi la spunterà si porterà a casa gli ambiti tre punti.

ALTRE NOTIZIE
Serie A: 20a giornata, Top Ten TMW
28.01.2015 14.03 di Alessio De Silvestro
Questa settimana e non è una novità che grazie a un'immenso Pogba la Juventus vince di nuovo. La Roma non regge invece il passo dei bianconeri e pareggia a Firenze. Il Napoli invece, con un'ispirato Higuain vincendo si avvicina sempre di più ai giallorossi e punta al secondo posto. Malissimo le milanesi che perdono entrambe. Successi infatti per Torino, Lazio, Verona, Cagliari, Cesena e Udinese. Bellissimo pareggio tra Sampdoria e Palermo. Questo turno nella Top Ten TMW troviamo:

Higuain: Trascina il Napoli alla vittoria. Sigla il gol del vantaggio in posizione sospetta, seguendo bene l'azione, e poi si procura e trasforma il rigore della vittoria. Cavani è un lontano ricordo

Allan: In assoluto il migliore in campo. Straordinario e indispensabile il suo lavoro a centrocampo, è un riferimento costante per i compagni di squadra. Da grande squadra

Ljajic: Segna il gol dell'ex e non esulta. Un tassello fondamentale nello scacchiere tattico della Roma. E' vero dietro le punte con il compito d'inventare gioca meglio. Il dopo Totti

Moretti: Il simbolo della partita dei granata: tanta attenzione, grande abnegazione e poi la zampata vincente che regala tre punti insperati. Fa sempre il suo con grande generosità e grinta. L'uomo dei sogni

Pogba: Nel primo tempo cerca fin troppo la giocata ad effetto. Che, considerate le sue qualità immense, gli riesce al quarto d'ora della ripresa, quando salta secco Cofie ed esplode una cannonata che batte Bizzarri senza possibilità di replica. Ha gran merito anche sul secondo gol. Alien

Brienza: E' l'uomo con più qualità per Di Carlo e lo dimostra in ogni giocata. Dal suo piede parte la palla che porta alla rete di Rodriguez. Guadagna tanti falli ed è decisivo nella gestione del risultato. Completo

Dybala: Tutti in piedi, ancora una volta. E' il migliore in campo, lotta su tutti i palloni e fa impazzire la difesa della Sampdoria. E in fase difensiva? E' il primo a recuperare. Pregevole

Saviola: Primo gol in Italia, e che gol! Regala i tre punti all'Hellas con una zampata decisiva a inizio ripresa. Gioca sempre in velocità e con grande tecnica. Benvenuto

Klose: Nel primo tempo ha almeno due chance per bucare il portiere avversario, nella ripresa sfrutta a perfezione uno svarione di Montolivo e batte Diego Lopez, regalando il vantaggio alla sua squadra.Panzer

Ekdal: Continua nella sua grande stagione. Classe, corsa e grinta sempre al servizio del collettivo. Centrocampista completo e duttile anche come ruolo nella mediana Grande calciatore

ALTRE NOTIZIE
Palermo, terapie per Maresca. Domani doppia seduta
27.01.2015 18.53 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Il Palermo ha ripreso questo pomeriggio a Boccadifalco la preparazione in vista della sfida di domenica contro il Verona. I rosanero hanno svolto lavoro atletico, partite a pressione in campo ridotto ed una sfida finale a metà campo. Enzo Maresca si è sottoposto a terapie a causa di un edema post-traumatico della spongiosa ossea del tallone sinistro. Domani la squadra di Iachini sosterrà una doppia seduta al "Tenente Onorato".

ALTRE NOTIZIE
Verona, trauma contusivo al polpaccio per Marquez
27.01.2015 18.46 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Allenamento pomeridiano per il Verona sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato la sfida contro l'Atalanta ha svolto una seduta defaticante, mentre chi non è sceso in campo ha effettuato lavoro di forza in palestra, trasformazione sul campo e partita. Rafael Marquez, ha riportato un trauma contusivo al polpaccio destro e ha sostenuto una seduta fisioterapica. Fernandinho ha svolto l'intera seduta con il gruppo. Bosko Jankovic e Mounir Obbadi hanno effettuato corsa sul campo, palestra e fisioterapia. Cure fisioterapiche e palestra per Guillermo Rodriguez.

ALTRE NOTIZIE
Il Palermo perde Maresca per 10 giorni
Frattura del calcagno, probabile rientro con l'Inter al Meazza

27.01.2015 14.24 di Alessandra Stefanelli
Fonte: ANSA
(ANSA) - PALERMO, 27 GEN - Frattura alla trabecola del calcagno per Enzo Maresca che dovrà strare fuori almeno per dieci giorni. Certo, a questo punto, il forfait nella gara contro il Verona. Potrebbe rientrare contro l'Inter, l'8 febbraio al Meazza.

RASSEGNA STAMPA
Il Corriere di Verona titola: "Toni-Saviola: la coppia a costo zero"
27.01.2015 08.33 di Pietro Lazzerini
"Dopo Toni ecco Saviola: la coppia-Hellas a costo zero". Titola così Il Corriere di Verona di questa mattina, celebrando la rete dell'argentino che ha concesso ai gialloblu la vittoria contro l'Atalanta. Il giocatore ex Barça ha segnato in sei campionati differenti, ed ora si candida ad essere la seconda carta a costo zero che può guidare la squadra di Mandorlini ad una salvezza tranquilla.

SERIE A
Verona, Saviola: "Via da qui? Non l'ho mai pensato. Voglio restare"
26.01.2015 16.53 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Acquisto di spessore in estate, fino a ieri vero e proprio caso al Verona. Javier Saviola non è praticamente mai stato impiegato in questo campionato, almeno fino all'inizio del 2015. Contro l'Atalanta il primo gol in Serie A: "Sono felice di essere riuscito a segnare. La gente mi ha sostenuto durante questo periodo e ho subito voluto condividere la mia gioia con tutti i tifosi e i miei compagni di squadra, che hanno fatto uno sforzo molto grande per raggiungere i tre punti". Sul suo futuro: "Io via da Verona? Non credo, non l'ho mai pensato. Sono felice qui, a livello personale e anche a livello calcistico. Spero di continuare in gialloblù, questa è una città che mi piace molto". sono le parole dell'argentino, riportate dal sito ufficiale del club.

SERIE A
Hellas, finalmente Saviola. Ora il Conejo può restare con Mandorlini
26.01.2015 08.30 di Simone Bernabei
"Io via? Non credo, spero di continuare in gialloblù". Parola di Javier Saviola, attaccante entrato ieri negli almanacchi della Serie A grazie al primo gol nel campionato italiano. E dire che Saviola, il Conejo ex Barcellona, mai prima d'ora aveva provato una gioia simile a Verona, dove i punti interrogativi circa il suo apporto erano oramai magiori rispetto ai tanti numeri nel repertorio dell'argentino. Non è adatto al modulo di Mandorlini, a gennaio cambierà aria, era il ritornello associato al suo nome. La sfida con l'Atalanta però ha cambiato tutte le carte in tavola, e ora che si è sbloccato Mandorlini può contare su un jolly in più per il suo attacco, probabilmente fino a giugno.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


01.02.2015
L'Hellas a casa Iachini ha voglia di sognare
Mandorlini dovrebbe ripartire dal 3-5-2. Un dubbio a destra, tra Marques e Sorensen. E Saviola, non al top, può dare spazio a Lopez

Fernandinho col connazionale Marques: è già tutto ok...FOTOEXPRESS

Luca Mantovani
PALERMO
Meglio dimenticare il mercato, almeno per 48 ore. Palermo, solo Palermo, nella testa dell'Hellas. Stop alle trattative, si torna in campo e il Verona deve dare continuità alla vittoria con l'Atalanta e fare un altro passo avanti in classifica per allontanarsi prima possibile dalle zone pericolose. Ieri mattina l'allenamento di rifinitura a Peschiera, nel pomeriggio la partenza da Villafranca per il ritiro in terra siciliana. Ancora infortunati Obbadi, Jankovic e Rodriguez, Mandorlini dovrà fare i conti anche con l'assenza di Hallfredsson, bloccato da un problema muscolare.

30.01.2015
Hellas Verona, Valoti: «A Palermo sarà battaglia»
Valoti

VERONA. «Ho vissuto a Palermo un anno, quando papà giocava là. Conosco bene la città, è davvero fantastica, sono stato molto bene anche se avevo solo otto anni. I tifosi sono caldi quasi come quelli del Verona. Ci aspetterà una dura battaglia, ma noi dobbiamo essere pronti e cercare di farla nostra per ottenere punti importanti contro una diretta concorrente».

Così Mattia Valoti, 21enne centrocampista del Verona, commentando alla radio ufficiale dei gialloblu la prossima trasferta in casa dei rosanero, una delle squadre di A in cui militò il papà Aladino. «Dybala e Vazquez sono giocatori molto forti che stanno facendo benissimo - spiega Valoti - A me personalmente piace Vazquez anche perchè, come tipo di calciatore mi rivedo molto in lui, però anche Dybala è un campione. Il Palermo è una squadra che sta facendo bene, molto rodata. Non dobbiamo assolutamente sottovalutarla».
Sulla stagione del Verona: «Le aspettative su questa squadra sono tante. Magari i tifosi si aspettavano qualcosa di più. Però la linea che noi vogliamo tenere è quella della savelzza e lo stiamo facendo. Non ci abbassiamo, non caliamo d’intensità e cerchiamo di arivare a 40 punti il prima possibile».

29.01.2015
La febbre non spaventa Saviola
Javier Saviola

Qualche linea di febbre ha tenuto lontano Saviola ieri pomeriggio dal campo di Peschiera. L'argentino non s'è allenato, ma la sua presenza a Palermo non è per ora a rischio.
Al centro sportivo “Il Paradiso” differenziato per Rafa Marquez per la botta al polpaccio rimediata domenica con l'Atalanta che l'ha costretto ad uscire alla fine del primo tempo. La seduta si è trasformata, per chi non ha giocato con l'Atalanta, in un'amichevole che i giocatori della prima squadra hanno vinto 2-1 coi gol di Nico Lopez e Gomez contro la Primavera, a segno con Cerda. Fisioterapia e palestra per Rodriguez, a parte anche Obbadi e Jankovic.

TORNA MORAS. Ci sarà anche Vangelis Moras a disposizione di Mandorlini domenica per la partita di Palermo. Moras era partito lunedì per Melbourne per andare a trovare il fratello Dimitris malato di leucemia. «Pronto per tornare. E domani subito allenamento. Grazie di cuore da me e da parte di mio fratello per il vostro sostegno», le parole di Moras sul suo profilo Instagram.

QUI PALERMO. Ieri doppia seduta per il Palermo. Al mattino Beppe Iachini ha diviso la squadra in due gruppi, che hanno alternato esercizi in palestra e lavoro tattico in campo. Nel pomeriggio i rosanero hanno svolto esercitazioni di attacco contro difesa, chiudendo l'allenamento con partita in campo ridotto.
Alla seduta pomeridiana ha preso regolarmente parte il nuovo acquisto Mato Jajalo. Enzo Maresca si è sottoposto alle cure dei fisioterapisti. Oggi il Palermo sosterrà una seduta pomeridiana a porte chiuse al «Tenente Onorato».
A.D.P.

28.01.2015
Cori razzisti a Muntari: c'è una nuova smentita
La totale assenza di «condotte censurabili» era nota dall'inizio Ma furono disposte multa e chiusura della curva, poi sospese

La curva sud dei tifosi dell'Hellas Verona

Cori razzisti rivolti a Sullay Muntari al 30' e 41' del primo tempo e al 16' e 23' della ripresa nell'incontro tra Hellas e Milan: non solo manca la relazione degli 007 federali ma lo stesso giorno della partita, cioè il 19 ottobre, in una nota inviata alla Procura della Figc (e contenuta nel fascicolo aperto dal pm Zanotti), il sostituto procuratore federale confermava, dopo aver visto la gara su Sky calcio, che non si erano verificati fatti di condotta violenta o «gravemente antisportiva o concernenti l'uso di espressione blasfema, nè comportamenti violenti dei sostenitori di particolare gravità». La stessa verifica era stata effettuata più tardi in occasione di «90° minuto di serie A» su Rai2. E la conclusione era stata la stessa: non si erano verificati fatti sanzionabili in base all'articolo 35 del Codice di giustizia sportiva.

Resta da capire come mai, anche in mancanza della relazione e sulla scia di tale nota, la Corte federale avesse disposto, in prima battuta, la chiusura della curva sud e una multa di 50mila euro alla società (decisione poi sospesa in seguito al ricorso presentato dall'avvocato Fanini, legale dell'Hellas). L'unica cosa certa è che gli «ululati di circa 3.000 tifosi del Bentegodi» non ci sono stati. Li avevano sentiti gli ispettori, ma manca lo scritto, e quindi anche il sostegno per un'azione disciplinare a questo punto.

Il pm Beatrice Zanotti sulla vicenda aveva aperto un fascicolo (l'avvocato Roberto Bussinello aveva depositato un esposto chiedendo di accertare la veridicità di quanto affermato dagli 007) e prima ancora di effettuare una valutazione nel merito, aveva rilevato che la Figc è un'associazione di natura privatistica e la medesima qualità rivestono i suoi collaboratori. Da qui, le relazioni «sono e rimangono scritture private neppure idonee a far prova dei fatti in essi dichiarati. Deve quindi escludersi», si legge nella richiesta di archiviazione, «ogni possibile rilevanza penale dell'eventuale falsa indicazione che per l'ordinamento penale integra solo un falso ideologico in scrittura privata commesso da privati». Ma la vicenda potrebbe proseguire in sede civile. Per l'eventuale danno d'immagine.
Fabiana Marcolini

28.01.2015
Cori razzisti a Muntari: c'è una nuova smentita
La totale assenza di «condotte censurabili» era nota dall'inizio Ma furono disposte multa e chiusura della curva, poi sospese

La curva sud dei tifosi dell'Hellas Verona

Cori razzisti rivolti a Sullay Muntari al 30' e 41' del primo tempo e al 16' e 23' della ripresa nell'incontro tra Hellas e Milan: non solo manca la relazione degli 007 federali ma lo stesso giorno della partita, cioè il 19 ottobre, in una nota inviata alla Procura della Figc (e contenuta nel fascicolo aperto dal pm Zanotti), il sostituto procuratore federale confermava, dopo aver visto la gara su Sky calcio, che non si erano verificati fatti di condotta violenta o «gravemente antisportiva o concernenti l'uso di espressione blasfema, nè comportamenti violenti dei sostenitori di particolare gravità». La stessa verifica era stata effettuata più tardi in occasione di «90° minuto di serie A» su Rai2.

26.01.2015
Moras, missione in Australia per vedere il fratello malato
Moras in partenza per l'Australia per vedere il fratello malato

VERONA. «Pronto per un viaggio un po' lungo. Destinazione Melbourne». Vangelis Moras ha twittato oggi in tarda mattinata la foto all'aeroporto di Milano Malpensa, da dove è partito per raggiungere l'Australia e il fratello Dimitris, malato di leucemia ma le cui possibilità di guarigione sono aumentate considerevolmente dopo che i medici hanno accertato la compatibilità del midollo osseo del difensore del Verona col suo. Moras è volato a Melbourne per la donazione subito dopo i Mondiali in Brasile.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Palermo-Hellas Verona: 22 convocati
Postata il 31/01/2015 alle ore 18:15
Peschiera - Dopo la rifinitura mattutina sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda, l'allenatore Andrea Mandorlini ha convocato 22 gialloblù per la sfida contro il Palermo, 21a giornata del campionato Serie A TIM in programma domenica 1 febbraio (ore 15) allo stadio "Renzo Barbera". Non saranno disponibili gli infortunati Mounir Obbadi, Bosko Jankovic, Guillermo Rodriguez e Emil Hallfredsson. Prima convocazione in gialloblù per il nuovo acquisto Fernandinho.

I CONVOCATI
Portieri: 1 Rafael, 22 Benussi, 95 Gollini.
Difensori: 4 Marquez, 5 Sorensen, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 71 Martic.
Centrocampisti: 19 Greco, 23 Ionita, 26 Sala, 27 Valoti, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis.
Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 70 Fernandinho.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "A Palermo un Verona di personalità"
Postata il 31/01/2015 alle ore 15:30
Peschiera - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Palermo-Hellas Verona.

SERVIRA' UN VERONA CON PERSONALITA'
"Che Verona ci sarà a Palermo? Arriviamo bene in Sicilia, dopo l'ultima vittoria che dal punto di vista morale è stata importante. Incontriamo la squadra rivelazione di questo campionato, assomiglia molto al Verona dello scorso anno, con Dybala vicino al nostro Iturbe. Ci sono tante similitudini, sarà una partitia difficile contro una squadra che sta facendo bene, soprattutto in casa. Ci dovrà essere un Verona di personalità e con voglia di far bene. Abbiamo tutte le possibilità e le qualità per farlo. Ci sono stati i recuperi di quasi tutti i calciatori infortunati, sarà con noi Fernandinho e non Hallfredsson, che ha subito una forte contusione alla caviglia nella partita contro l'Atalanta. Ha fatto una settimana di cure e si è allenato a parte solo in questi ultimi due giorni. Fenandinho invece è un po' stanco, dovrebbe rimanere qui ma si sta inserendo bene nel gruppo e viene a Palermo con noi. Jankovic e Obbadi sono molto vicini al recupero, forse la prossima settimana torneranno ad allenarsi regolarmente. Il nostro momento di forma? Abbiamo fatto qualche punto, meno male. Nessuno si accontenta, dobbiamo dare continuità al nostro momento e ai risultati, perché ciò che conta sono i punti. Ora bisogna fare sul serio, il girone di ritorno è già iniziato".

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE
"Toni a Palermo? E' l'unico sicuro di giocare, ha le spalle larghe e lui in quel campo ha sempre fatto bene. Ha le spalle larghe per sopportare tante cose, non so come si sia lasciato con la sua ex squadra, ma ogni volta che torna lì non lo aspettano a braccia aperte. Si è sempre fatto trovare pronto e lo farà anche questa volta. In porta? Rafael è il titolare, ma gioca Benussi. In 20 giornate di Serie A ha quasi sempre giocato il brasiliano, ma in questo momento Benussi sta facendo bene e si sta meritando il posto. Questo non cambia le gerarchie, tornerà il momento di Rafael. Gollini al Viareggio con la Primavera? E' giusto che vada a giocare, poi tornerà con noi per il fine settimana. Ci sono tanti calciatori che stanno rientrando, per recuperare la condizione organizzeremo qualche piccolo test in settimana".

PALERMO, SQUADRA IN FORMA
"La forma del Palermo? Ho letto le statistiche, in casa hanno costruito gran parte delle fortune del loro campionato. In tante cose assomigliano al Verona dello scorso anno, Dybala è la sorpresa più importante. I numeri dicono che sarà una partita diffiicile, loro sono una squadra che ti mette in crisi, giocano bene negli spazi e dovremo stare attenti. Mentalmente stiamo bene, abbiamo preparato la gara nel modo giusto e si è visto grande spirito anche nei ragazzi. Siamo carichi per questa trasferta difficile.Chi prenderei del Palermo? Non mi sbilancio, anche se tante squadre possono fare la fila per acquistare Dybala, il calciatore che ha fatto meglio. Come si ferma Dybala? E' bravo negli spazi, è veloce e rapido. Bisogna tenere presente questa cosa, se gli concedi campo puoi andare in difficoltà, ha messo in crisi tanti difensori. Vale un discorso di squadra, dobbiamo essere pronti e bravi a stare corti e a raddoppiare, ma anche noi abbiamo tante qualità".

IO E IACHINI
"Similitudini con Iachini? Siamo due allenatori diversi, abbiamo giocato insieme, siamo amici, ma abbiamo due modi differenti di allenare. Lui ha fatto bene tante volte, altre meno, io posso dire la stessa cosa. Gli faccio i miei complimenti per quello che sta facendo, il Palermo è la vera rivelazione di questo campionato. Ha giocato ad Ascoli con me e Nicolini, dove è andato ha lasciato grandi ricordi sia da calciatore che da allenatore".

IL MERCATO E FERNANDINHO
"La fine del mercato? Come tutti gli allenatori, non vedo l'ora finisca. Qualche situazione ce la siamo portata dietro e lunedì si chiuderà tutto. Cosa mi aspetto dal mercato? Vedremo chi e se arriverà qualcuno. Io sono concentrato sul presente, che è Palermo, inoltre sono molto felice di aver recuperato dei calciatori. La società e il direttore, Sean Sogliano, sanno cosa si deve fare. Le caratteristiche di Fernandinho? E' un esterno offensivo, può giocare anche vicino a un'altra punta. Ho visto la sua conferenza di presentazione, è un ragazzo solare e pulito nel viso, negli occhi e nella mentalità. Il vice Toni? Juanito può giocare anche da prima punta, poi c'è Cappelluzzo. Abbiamo tanta carne, speriamo di non bruciarla. Iniguez? Se non c'è stata l'ufficialità faccio fatica a parlarne (ride, ndr). Eros Pisano? Mi ripeto, contanto i calciatori che ci sono ora e quelli che stanno recuperando".
Ufficio Stampa

Palermo-Hellas Verona: numeri e curiosità
Postata il 31/01/2015 alle ore 12:45
Statistiche, numeri e curiosità della partita Palermo-Hellas Verona, 21a giornata di Serie A TIM in programma domenica 1 febbraio (ore 15) al Renzo Barbera.

I NUMERI
Tra i due allenatori esistono 5 precedenti: 3 successi per Andrea Mandorlini e 2 per Giuseppe Iachini, senza pareggi.
5 i giocatori in diffida: Andelkovic e Gonzalez (Palermo); Ionita, Martic, Valoti (Hellas Verona).
Negli 8 confronti ufficiali da allenatore, Andrea Mandorlini ha sconfitto il Palermo 3 volte nelle ultime 3 partite disputate. Il restante bilancio è composto da 2 pareggi (ambedue per 0-0) e 3 successi rosanero.

LE CURIOSITA'
Temibili le riserve gialloblù: anche con il Parma è arrivato un gol dalla panchina, il quinto stagionale in 18 turni di campionato. I 5 gol del Verona siglati da calciatori entrati a partita in corso portano la firma di Nico Lopez (3), Valoti e Ionita (1 a testa).
L’arbitro di Palermo-Hellas Verona sarà Dino Tommasi. Con il fischietto della sezione Bassano del Grappa il Verona conta 2 successi, 4 pareggi e 2 sconfitte, mentre il Palermo nei 3 precedenti ha sempre pareggiato.
Palermo in gol da 12 giornate consecutive di campionato, in cui i siciliani hanno realizzato 25 reti. Ultimo digiuno rosanero in Juventus-Palermo 3-0, lo scorso 26 ottobre.
Statistiche a cura di Football Data

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 30/01/2015 alle ore 18:10
Peschiera - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, esercitazioni e partita.

Bosko Jankovic e Mounir Obbadi hanno effettuato lavoro differenziato sul campo. Cure fisioterapiche e palestra per Guillermo Rodriguez.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Sabato 31 gennaio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 1 febbraio: Palermo-Hellas Verona (ore 15)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Saviola: "Io e Verona, un bell'amore"
Postata il 30/01/2015 alle ore 11:55
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Javier Saviola, rilasciate in esclusiva a TeleNuovo e mandata in onda durante il Vighini Show.

UMILTA’ E ALLENAMENTO, ECCO IL MIO CREDO
"Se mi sono mai arrabbiato quest’anno? Quando sono arrivato avevo molta voglia di diventare subito importante per questa squadra e per i tifosi e pensavo di giocare di più. Però il calcio è così. Lo staff tecnico lavorava con alcuni calciatori da molto tempo, quindi già abituati al sistema di gioco. Questo è normale e capibile, però ero sicuro che avrei avuto la mia occasione e sapevo che dovevo farmi trovare pronto. Quando giochi poco è difficile mantenere il ritmo. Quindi l'unica soluzione è quella di allenarti sempre al massimo per mantenere uno stato di forma ottimale in modo da poter approfittare di qualsiasi occasione ti venga data. Il gol contro l'Atalanta? Segnare è stato importantissimo e bellissimo sia per me che per i tifosi, che da quando sono arrivato non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto, anche quando non giocavo. Questo mi ha sorpreso: perché, solitamente, quando un calciatore gioca poco la gente fatica ad affezionarsi, però a Verona per me è stato il contrario. Quando esco e vado a fare un giro per la città avverto un clima bello e positivo nei mie confronti, esattamene come quando sono sceso in campo. Quindi il gol all’Atalanta è stato il mio grazie per loro".

IO, GIRAMONDO DEL CALCIO
"Barcellona, Real Madrid e Verona? La scelta di andare via dal Barcellona per il Real Madrid non è stata ben vista dai tifosi del Barca perché mi avevano apprezzato e voluto tanto bene, e la rivalità con i Blancos è tanta, però ero convinto fosse la scelta giusta. Una scelta importante che paragono a quella che mi ha portato a Verona, in una società in crescita, fatta di calciatori forti e che gioca in un campionato difficile come quello italiano, anche questo è motivo di crescita. Dal River al Barcellona per 54 miliardi di lire? Questa cifra non mi ha mai pesato, nonostante fosse altissima. Ho sempre cercato di divertirmi giocando a calcio, il resto sinceramente per me è meno importante. Non è mai stato un peso, anzi mi ha motivato moltissimo a cercare di fare sempre meglio all’inizio della mia carriera in club grandissimo come il Barcellona. Troppe Squadre? Si può essere vero però sono comunque soddisfatto e felice e mi auguro di poter continuare a fare bene come sto facendo adesso in gialloblù, sperando di raggiungere una posizione in classifica ancora migliore di quella che occupiamo adesso. La mia carriera si è divisa tra molte squadre importanti, che mi hanno sempre insegnato qualcosa di diverso e nelle quali ho sempre cercato di dare il mio meglio. La verità è che anche adesso è un momento importante per la mia carriera perché sono venuto in club importante e in crescita come il Verona. Il resoconto è che sono felice e soddisfatto di quello che ho fatto nella mia carriera".

IO EREDE DI MARADONA? ECCO COSA PENSO…
"Il paragone con Maradona? In Argentina, quando un giovane che dimostra di avere qualità importanti si cerca di confrontarlo sempre con Diego. Per me è sempre stato un orgoglio essere accostato a Maradona, perché per me e per tutti gli Argentini è stato grandissimo e ha fatto tantissimo per il calcio. Non è mai stato un peso questo paragone, perché esiste un solo Diego. Arrivare al suo livello è praticamente impossibile per chiunque, comprendere questo ti aiuta a far sì che il paragone non diventi un peso ma ti spinge a dare sempre di più".

LA FAMIGLIA, LA MIA ISOLA FELICE
"Mia figlia Julieta? No, quando le ho dato questo nome non sapevo ancora che sarei venuto a Verona (ride, ndr), lei è nata a Malaga. Però a Verona è nato Fabricio, il mio secondogenito. Siamo davvero felicissimi di aver avuto nostro figlio in una città così bella come Verona, nella quale tutta la mia famiglia si trova bene e si sente molto apprezzata dalla gente. Spero che quando Fabricio sarà più grande possa tornare e affezionarsi alla città nella quale è nato. La mia famiglia è importantissima per me, mi ha dato equilibrio, in primis mia moglie (Romanela, ndr). Uno sportivo nella sua carriera è sottoposto a molte pressioni e avere al tuo fianco una moglie come la mia è davvero un aiuto molto grande. Mentre i figli ti danno tranquillità, perché, quando le cose non vanno, rientrare a casa e trovare i tuoi bambini felici e sereni ti mette di buon umore, poi sono semplicemente la cosa più bella che una persona possa avere".
Ufficio Stampa

Valoti: "A Verona per crescere"
Postata il 29/01/2015 alle ore 19:18
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Mattia Valoti, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

LE NOSTRE POTENZIALITA’ SONO ANCORA INESPLORATE
“Se alla squadra le batoste fanno bene? Abbiamo dimostrato che nelle partite alla nostra portata, quelle che dobbiamo vincere per forza, arriviamo sempre ai tre punti. Magari dopo una bella prestazione arriviamo scarichi, dobbiamo crescere sulle prestazioni, sulla continuità. Le pressioni ci fanno bene, se facciamo male in campo aumenta anche l'intensità degli allenamenti. Il nostro potenziale? L’obiettivo che vogliamo ottenere il prima possibile è la salvezza, ma il Verona ha qualità molto importanti, basta il nome di Rafa Marquez per testimoniare questo fatto.Possiamo crescere tanto, gli ultimi risultati parlano per noi. Penso che questa squadra possa arrivare a qualcosa in più della salvezza matematica”.

JUVE? RICORDO DA CANCELLARE
“Se l’impatto con la Juve è stato traumatico? In quelle partite ero motivato, avevo più adrenalina e più voglia di fare. Vero, sono state due sfide da cancellare completamente, siamo entrati in campo con testa, eravamo convinti di fare una buona partita partita, poi il gol su punizione ci ha tagliato le gambe. Loro sono una squadra che ammazza il campionato, ci prendevano a schiaffi e non riuscivano a reagire, ci siamo disuniti. In Coppa Italia ha giocato chi trovava meno spazio in campionato: io, Nico Lopez, Campanharo e Sorensen. Ci è mancata la reazione, dobbiamo ancora crescere, è stata una lezione per noi. Nella seconda partita eravamo carichi nonostante il 6-1 subìto da poco. A Torino abbiamo vissuto quattro giorni difficili, sempre in ritiro, senza mai staccare. In campo abbiamo cercato di dare tutto, però, lo ammetto, siamo stati un po’ molli. Durante l’anno abbiamo avuto partite difficili, come col Napoli, in cui abbiamo preso gol e non siamo riusciti ad arginare gli avversari. A mio avviso dobbiamo crescere in questo aspetto. Se si mette male, se ci sono partite che non possiamo vincere, non dobbiamo mollare e resistere per non prenderle più. Con le rivali dirette però, in quelle partite che contano davvero, ci siamo sempre dimostrati all’altezza”.

IO, FIGLIO D’ARTE
L'eredità di mio padre? No, non mi pensa. L’entusiasmo che ho visto arrivando a Verona come figlio Aladino è stato fantastico, tutti ricordano i due anni che papà ha giocato qui con molto affetto. Diciamo che sotto questo aspetto è positivo, sta a me far vedere che sono un giocatore diverso da lui, siamo due giocatori opposti. Io un favorito? Magari un po’ all’inizio potevo essere visto come un figlio di papà, ma con la mia crescita ho dimostrato di poter essere qualcosa oltre a quello, sta a me far vedere le mie qualità. Papà mi ha dato tanto sotto aspetto tecnico, con me è un martello sul fatto di lavorare tanto, arrivare prima agli allenamenti e andare via dopo, mi aiuta e mi ha sempre aiutato, stimolandomi il più possibile”.

AL MILAN HO PASSATO MOMENTI DIFFICILI
“Quando sono andato al Milan c’erano varie aspettative su di me, poi per vari motivi non sono riuscito a dimostrare il mio valore. Ero arrivato a Milano come giovane per la Primavera, al primo ritiro Allegri mi ha voluto da subito in ritiro con la prima squadra. In quell’occasione andò tutto bene, poi ho subìto uno strappo muscolare in una partita del campionato Primavera e da li è stato un calvario, ogni volta che riprendevo a giocare mi facevo male. E’ stata una liberazione ritornare all’Albinoleffe. Ho corso un rischio tornando a casa, lo so bene, ma dovevo farlo, anche il mio procuratore era d’accordo. Ero al Milan in comproprietà con l’Albinoleffe, che deteneva metà del mio cartellino, andare a giocare in Serie B in prestito era comunque un rischio, ma dovevo correrlo. Ho passato un anno con molte soddisfazioni in una società che mi conosceva bene fin dal settore giovanile, lì ho giocato con più continuità e sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Dopo quelle due annate un po’ particolari finalmente sono riuscito a mettermi in gioco e a dimostrare il mio valore e a ritrovare con lo spirito giusto. Poi è arrivata la chiamata del Verona”.

ECCO QUAL E’ IL MIO STILE DI GIOCO
“Dove mi colloco in questo Verona? Il ruolo in cui ho giocato più spesso in carriera è il trequartista, dai tempi di Milan e Albinoleffe. Tutti mi vedevano come mezzala, ma era ruolo che dovevo imparare, per cui mi dovevo allenare tanto. Anche qui a Verona Mandorlini ha visto subito che era un trequartista e mi ha messo sotto. Aveva in mente di farmi allenare da mezzala, così ho cercato dall’inizio di imparare dai miei compagni quel ruolo, dovevo crescere molto e ho dovuto migliorare anche in fase difensiva. Mi sono impegnato con disciplina per imparare la tattica e i movimenti migliori. Alla fine è servito, nella partita con il Parma l’allenatore mi ha fatto entrare e sono riuscito a dare il mio contributo. Cosa mi manca per fare il salto di qualità? Credo che il passeggio da talento a calciatore sia in generale tutto da dimostrare. Ho fatto presenze, con il gol e l’assist, ma sento di non aver fatto ancora niente. Devo dare continuità a queste azioni, secondo me il calciatore che sboccia lo puoi avere solo con la continuità. Spero di avere mio spazio per dimostrare che posso esplodere anche io”.
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 29/01/2015 alle ore 17:30
Peschiera - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, possesso palla, esercitazioni tattiche e partita.

Evangelos Moras è rientrato dal permesso concordato con la società e ha svolto palestra e corsa sul campo. Rafael Marquez e Javier Saviola hanno sostenuto l'intera seduta con il gruppo. Bosko Jankovic e Mounir Obbadi hanno effettuato cure fisioterapiche, palestra e corsa sul campo. Fisioterapia e palestra per Guillermo Rodriguez.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Venerdì 30 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato 31 gennaio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 1 febbraio: Palermo-Hellas Verona (ore 15)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Greco: "Andiamo a Palermo per fare risultato"
Postata il 29/01/2015 alle ore 13:20
Alpo di Villafranca - Una mattinata indimenticabile per Leandro Greco. Il centrocampista gialloblù ha tenuto una lezione speciale per i bambini delle classi quarta e quinta delle scuole primarie di Alpo e di Rizza. Quasi 150 i piccoli tifosi presenti, che hanno letteralmente sommerso il calciatore con il loro caloroso abbraccio, tempestandolo di domande, curiosità e di richieste di autografi.
Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Leandro Greco, rilasciate al termine dell'incontro al Palasport di Alpo di Villafranca.

ANDIAMO A PALERMO MOLTO MOTIVATI
“Il nostro momento? Mi sono allenato questa settimana un po’ di più, visto che dovevo scontare un turno di squalifica. Vedo che le squadra sta attraversando un buon momento nonostante le sconfitte con la Juventus. Quelle sono state partite un po’ particolari, ma credo che il pareggio con l’Empoli, le vittorie con Parma e Atalanta ci abbiano portato punti importanti. L’ultima vittoria ha dato seguito a quei risultati che a noi realmente servono. Con l’Atalanta la squadra ha fatto un’ottima partita, di sacrificio, volevamo portare a casa a tutti i costi il risultato. Ovviamente il campionato che i ragazzi hanno fatto l’anno scorso ha un po’ modificato le aspettative che c’erano. Se si guarda la classifica abbiamo 24 punti, mentre il Genoa, squadra in cui giocavo fino a poco tempo fa e che è considerata come una delle rivelazioni di questo campionato, ha 4 punti più di noi e lo stesso vale per il Sassuolo, che è a una sola lunghezza. Siamo in linea con gli obiettivi della società, fermo restando che la classifica è molto corta, chiunque può andare giù o rialzarsi con 2 partite soltanto. Il Palermo? L’avevo affrontato pochi mesi fa, è una squadra molto in forma, mi ha fatto un’ottima impressione. Corrono molto e giocano un buon calcio, però credo che anche noi stiamo bene, andremo lì con lo spirito giusto per portare a casa punti. Stiamo affrontando un discreto momento, dobbiamo continuare così, siamo molto motivati”.

FELICE DI ESSERE TORNATO A VERONA
“Come è stato il mio ritorno a Verona? Sono molto felice, è una cosa che ho voluto fortemente, sono molto legato alla città e alla squadra. Se mi aspettavo di essere subito titolare? Sono arrivato per mettermi a disposizione dell’allenatore e della squadra, sapendo che siamo in una situazione particolare ma non così drammatica o difficile come la volevano far passare. Sono contento di quello che sto dando, posso ancora migliorare e sono sempre a disposizione del gruppo. Se sono felice di essere qui? Di più, strafelice”.

CHE BELLO L’ENTUSIASMO DEI BAMBINI
“Il Progetto Scuola? E’ sempre bello partecipare a questo tipo di manifestazioni, i bambini sono qualcosa di stupendo e imprevedibile. Se c’è una domanda che mi ha stupito più di altre? Hanno fatto tante domande sulla Juve, mentre noi abbiamo cercato di rimuovere quella brutta esperienza loro hanno rievocato quei brutti pensieri (ride, ndr). Con la vittoria con l’Atalanta abbiamo sistemato un po’ le cose”.
Ufficio Stampa

Toni: "Palermo? Una vittoria può darci fiducia"
Postata il 28/01/2015 alle ore 19:50
Verona - Le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, Luca Toni, rilasciate durante la premiazione del Cangrande d'Oro e in vista della sfida con il Palermo.

A PALERMO PER FARE PUNTI
“Il Palermo? Sono una squadra forte, hanno davanti due punte parecchio brave che stanno facendo la differenza. Quando hai due attaccanti bravi che fanno gol, è normale che la squadra possa andare bene, hanno trovato i giusti equilibri. Sarà una bella partita, molto difficile per noi perché loro in casa hanno trovato un entusiasmo importante. Però noi veniamo da una bella vittoria con l’Atalanta, ce l’andremo a giocare. Quanto pesa la prestazione con la Dea? Molto, venivano da due brutte partite, e con loro era uno scontro diretto, se perdevamo con l’Atalanta finivamo in un bel calderone. Con i tre punti ci siamo tolti da quella situazione, ma per poco, perché penso anche le squadre sotto adesso inizieranno a fare punti. Al di là di tutto è stata una bella vittoria, abbiamo un bel gruppo, l’importante è fare più punti possibile per cercare di stare lontani dalla zona brutta, una vittoria può darci fiducia. Fare gol al Palermo? Ci proverò come al solito, vengo da due anni stupendi in cui sono riuscito a fare più di 50 gol. Non ci sarà un bel clima nei miei confronti, diciamo che da quando me ne sono andato non mi trattano così bene. Però a Palermo ho fatto comunque due anni belli, dalla Serie B ho raggiunto la Serie A e anche la Nazionale, sarà bello tornare in quello stadio. E magari uscirne con dei punti”.

LA LOTTA SALVEZZA? NESSUNO VUOLE MOLLARE
“Una previsione sul campionato? Abbiamo fatto una bella vittoria, ci siamo ripresi. Venivamo da un periodo brutto, soprattutto da due partite nelle quali avevamo preso tanti gol, però il nostro campionato inizia adesso. Dobbiamo cercare di fare più punti possibili per stare lontani dalla zona salvezza, che quest’anno è un po’ particolare. Penso che un nome per la terza squadra che possa retrocedere sia difficile da trovare perché nessuno vuole mollare”.

QUI HO TROVATO UNA SECONDA GIOVINEZZA
“Come si trova la mia famiglia a Verona? Stiamo bene qui, una città che ci ha accolto bene e ci fa vivere bene. Un ricordo della prima partita con la maglia del Verona? E’ chiaro, era l’esordio con la nuova maglia, sentivo un po’ le aspettative. Dovevo ripartire da zero, magari molti non credevano che potessi fare bene, quindi è stata una bella soddisfazione. E’ stato importante soprattutto perché ritornavo in Serie A, vincere subito col Milan facendo 2 gol è stata una bella partenza”.
Ufficio Stampa

Il Cangrande d'Oro a Luca Toni
Postata il 28/01/2015 alle ore 19:45
Verona - Il Cangrande d'Oro a Luca Toni. Il premio, destinato al miglior atleta della città di Verona, è andato all'attaccante gialloblù, grazie alle splendide prestazioni e ai tanti gol segnati con la maglia dell'Hellas Verona nella stagione 2013-14 e nel girone di andata del campionato 2014-15. Nel cuore della sua città, alla Gran Guardia, Luca Toni ha ricevuto il premio direttamente dal sindaco di Verona, Flavio Tosi, accompagnato dagli applausi dei numerosi spettatori presenti.

Queste le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate durante il ritiro del premio: "Ricordo ancora il gol fatto al Milan, nella prima giornata di campionato 2013-14. Forse è stato il più importante. Arrivavo in una piazza nuova, dove magari tutti si aspettano tanto da te, e segnare subito due gol in una partita importante mi ha dato fiducia. La mia è la storia di un ragazzo che aveva la passione di giocare a pallone, ho voluto migliorarmi anno per anno perché amo fare questo sport. Forse è l'unica cosa che so fare. Qui c'è voglia di Verona, la respiriamo io e la mia famiglia, che abitiamo in centro città e stiamo molto bene".
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 28/01/2015 alle ore 17:55
Peschiera - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato contro l'Atalanta ha svolto palestra e lavoro atletico, mentre chi non è sceso in campo ha disputato una partita in famiglia contro la formazione Primavera, durata circa un'ora, e terminata 2-1 per la prima squadra (reti di Nico Lopez e Gomez Taleb, per la Primavera a segno Cerda).

Assente Javier Saviola per un leggero stato febbrile. Lavoro differenziato sul campo per Rafael Marquez. Bosko Jankovic e Mounir Obbadi hanno effettuato corsa sul campo, palestra e fisioterapia. Cure fisioterapiche e palestra per Guillermo Rodriguez.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Giovedì 29 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì 30 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato 31 gennaio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 1 febbraio: Palermo-Hellas Verona (ore 15)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Ufficiale: Nenè allo Spezia Calcio
Postata il 28/01/2015 alle ore 17:50
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver ceduto, a titolo temporaneo, le prestazioni sportive del calciatore Anderson Miguel Da Silva "Nenè" alla società Spezia Calcio.
Ufficio Stampa

Sala: "Palermo attento, il Verona c'è"
Postata il 27/01/2015 alle ore 19:45
Lugagnano di Sona (Verona) - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Jacopo Sala, rilasciate durante l'intervista esclusiva alla trasmissione "Questo è il Verona" in onda sulla official radio RadioBellla&Monella.

PALERMO IN FORMA, MA FACCIAMO VEDERE CHE CI SIAMO
"La Juventus è stata subito dimenticata, immediatamente dal giorno dopo la sconfitta. Perdere fa male, ma domenica abbiamo ottenuto 3 punti e siamo molto felici. Contro l'Atalanta è stata una gara delicata, dovevamo cercare di fare risultato e io ho solo pensato a questo, indipendentemente dal fatto che giocavo contro la mia ex squadra. Io esterno di centrocampo come Fanna? Mandorlini mi aveva provato in quel ruolo lo scorso anno, conoscevo i meccanismi e sapevo quello che dovevo fare. Per me una posizione vale l'altra, l'importante è fare bene per la squadra e dare tutto per portare punti a casa. Ora ci aspetta una partita delicata contro il Palermo, una squadra in grande forma, ma vogliamo far vedere che il Verona c'è. Dopo la vittoria con l'Atalanta andremo a giocare in un campo difficile, loro sono in fiducia, noi dovremo mettere in campo la stessa grinta vista con Parma, Atalanta e in tutto il girone d'andata. Dobbiamo andare avanti così, in tutte le partite noi scendiamo in campo per fare risultato".

VOGLIO DARE TUTTO PER QUESTA MAGLIA
"Il mio momento? I primi 5 mesi di questa stagione sono stati difficili, vedere i compagni combattere in campo e non riuscire a dare una mano è sempre dura. Per fortuna, dopo Natale, ho iniziato ad allenarmi con continuità, Mandorlini mi ha dato la possibilità di scendere in campo e ho sempre cercato di dare tutto per arrivare ad ottenere dei risultati positivi, che ci hanno aiutato a risalire in classifica. Il momento più difficile nel mio periodo di assenza dal campo? Non poter giocare è sempre difficile, tutti i momenti sono brutti. Ci sono state molte ricadute, soprattutto quando stavo per rientrare. Dopo i primi giorni di arrabbiatura te la fai passare e provi a recuperare il prima possibile. Io in Nazionale? E' il sogno di tutti poter arrivare a giocare con l'Italia, ma per adesso penso solo a dimostrare sul campo il mio valore e dare tutto per i colori gialloblù. Se verrà qualcosa per me meglio, ma penso solo ad allenarmi".

LA MIA STORIA A VERONA
"Le mie emozioni quando ho saputo di giocare a Verona? Avevo voglia di tornare in Italia, questo è stato il punto principale. A Verona sapevo di trovare una piazza con entusiasmo, con dei tifosi calorosi e vicini alla squadra. Questo è stato un punto a favore. Ho accettato l'offerta, volevo mettermi in gioco e dimostrare che in Serie A potevo starci, poi ho solo pensato ad allenarmi più duramente per raggiungere questo traguardo. Sono molto contento della mia scelta, la città è bella, mi trovo bene, i tifosi sono calorosi, l'anno scorso abbiamo fatto un grande campionato e quest'anno ce la stiamo giocando con tutti. Il mio primo gol con questa maglia? Segnare in casa, davanti questo pubblico e tutta la mia famiglia, è stata una grande emozione. Sono andato dai miei genitori ad esultare, sotto la tribuna, erano lì per vedere la partita e ho voluto ripagarli dei tanti sacrifici che hanno fatto per far realizzare il mio sogno. I nostri tifosi? Ci hanno sempre dimostrato grande attaccamento, ci hanno dato una grande mano e noi proviamo a ringraziarli sul campo dando tutto. Non ci stupiamo, è una grande tifoseria e per fortuna è dalla nostra parte".

LUCA TONI E SAVIOLA, CHE CAMPIONI
"Il mio rapporto con Luca? Volevo ringraziarlo per le belle parole che spende per me, è un onore. C'è un rapporto speciale, lo ascolto molto, lui nei giovani ci crede e mi ha sempre dato una mano. Per noi è un esempio, è un punto di riferimento importante per l'Hellas Verona e lo è stato anche per la Nazionale. Va ascoltato, io cerco di farlo e lo ringrazio per quello che ha fatto per me e tutti gli altri giovani. Saviola? E' un grande campione, la sua storia parla da sola. Lo trovi sempre in campo, gli dai la palla e sei sicuro che qualcosa inventa. Per me è un onore essere in campo insieme a lui, che ha giocato con Real e Barca e vinto tanto. Marquez, Toni e Saviola sono campioni internazionali che fanno bene al calcio italiano".
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 27/01/2015 alle ore 17:30
Peschiera - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato la sfida contro l'Atalanta ha svolto una seduta defaticante, mentre chi non è sceso in campo ha effettuato lavoro di forza in palestra, trasformazione sul campo e partita.

Rafael Marquez, ha riportato un trauma contusivo al polpaccio destro e ha sostenuto una seduta fisioterapica.

Fernandinho ha svolto l'intera seduta con il gruppo. Bosko Jankovic e Mounir Obbadi hanno effettuato corsa sul campo, palestra e fisioterapia. Cure fisioterapiche e palestra per Guillermo Rodriguez.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Mercoledì 28 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15)
Giovedì 29 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Venerdì 30 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato 31 gennaio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 1 febbario: Palermo-Hellas Verona (ore 15)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

Under 16: Danzi convocato per il Torneo dei Gironi
Postata il 27/01/2015 alle ore 12:27
Verona - Il centrocampista gialloblù, Andrea Danzi, è stato convocato dal commissario tecnico dell'Under 16, Daniele Zoratto, per il Torneo dei Gironi che si terrà a Coverciano (Firenze) da venerdì 30 gennaio a domenica 1 febbraio.
Ufficio Stampa

Saviola, che bello il suo primo gol in Italia
Postata il 26/01/2015 alle ore 14:00

Un gol da tre punti. Il più bello di tutti. Prima rete in Serie A per Javier Saviola, 230 quelle realizzate in carriera da un campione senza fine.

1 - Che bella la prima rete in Serie A di Javier Saviola. Il suo sinistro da tre punti decide la sfida contro l'Atalanta

6 - Tutte le lingue del gol. Il campione gialloblù ha segnato in Argentina, Spagna, Francia, Portogallo, Grecia e Italia

9 - Le squadre che hanno ammirato le prodezze di Saviola. L'esordio al River Plate, poi Barcellona, Monaco, Siviglia, Real Madrid, Benfica, Malaga, Olympiacos e Verona

230 - i gol in carriera segnati da uno degli attaccanti più prolifici di sempre. 58 al River Plate, 72 con la maglia del Barca...

... E a Verona la sua avventura è appena iniziata

SPORT.ES CELEBRA COSI' IL CAMPIONE GIALLOBLU'

Settore Giovanile: weekend da imbattuti
Postata il 26/01/2015 alle ore 13:40
Verona - Un weekend da imbattute per le formazioni del Settore Giovanile gialloblù. Dopo la splendida vittoria ottenuta dalla Primavera a Brescia (2-1), gli Allievi Nazionali, allenati da Andrea Vitali, fanno altrettanto e sconfiggono in casa l'Udinese grazie ad un calcio di punizione di Danzi, agganciando proprio i bianconeri al 6° posto in classifica. Continuano a stupire gli Allievi Nazionali "B", che battono sempre l'Udinese in trasferta (decide Aloisi): la squadra di Davide Pellegrini si conferma come terzo miglior attacco del girone C (30 reti fatte) e come miglior formazione formata da calciatori nati nel 1999 in un campionato destinato alle formazioni di Lega Pro, che schierano atleti nati nel 1998. I Giovanissimi Nazionali, allenati da Leonardo Ventura, continuano a rincorrere il sogno delle finali, e dopo una partita dominata devono arrendersi al pareggio contro il Bassano (rete gialloblù di Peretti). Mentalità gialloblù nel derby con il Chievo pareggiato dai Giovanissimi Regionali, allenati da Stefano Ghirardello, che in 10 contro 11 riescono a sfiorare addirittura la vittoria (in gol Nardi).

SETTORE GIOVANILE - RISULTATI DEL WEEKEND

PRIMAVERA
Brescia-Hellas Verona 1-2
Marcatori: 23' pt Cappelluzzo, 33' st Speri (rig.), 44' st Masperi.

ALLIEVI NAZIONALI
Hellas Verona-Udinese 1-0
Marcatore: 32' pt Danzi.

ALLIEVI NAZIONALI "B"
Udinese-Hellas Verona 0-1
Marcatore: 10' pt Aloisi.

GIOVANISSIMI NAZIONALI
Hellas Verona-Bassano 1-1
Marcatori: 30' pt Parolin, 7' st Peretti.

GIOVANISSIMI REGIONALI
Hellas Verona-Chievo 1-1
Marcatori: 33' pt Rovaglia, 20' st Nardi.
Ufficio Stampa

Viareggio Cup: esordio il 2 febbraio con il LIAC New York
Postata il 26/01/2015 alle ore 12:50
Verona - Sorteggiato il calendario della 67a edizione della "Viareggio Cup - Coppa Carnevale". La Primavera gialloblù, inserita nel girone 3 con Napoli, LIAC New York (Stati Uniti) e Pakhtakor (Uzbekistan), esordirà lunedì 2 febbraio (ore 15) allo stadio comunale di Altopascio (Lucca) contro la squadra americana. La seconda sfida è in programma mercoledì 4 febbraio, quando allo stadio "Bresciani" di Viareggio il Verona allenato da Massimo Pavanel affronterà il Napoli (ore 15, diretta RaiSport 1), prima di chiudere il girone eliminatorio venerdì 6 febbraio (sempre alle ore 15) contro gli uzbeki del Pakhtakor, allo stadio "Benelli" di Lido di Camaiore (Lucca).

Agli ottavi di finale, in programma martedì 10 febbraio, si qualificheranno le prime due classificate di ogni girone. Il torneo si concluderà lunedì 16 febbraio, con la finale di Viareggio.

GIRONE 3 - CALENDARIO

Lunedì 2 febbraio (stadio comunale di via Fratelli Rosselli, Altopascio, Lucca)
Ore 15: Hellas Verona-LIAC New York

Mercoledì 4 febbraio (stadio comunale "Bresciani", via Trento, Viareggio, Lucca)
Ore 15: Hellas Verona-Napoli (diretta RaiSport 1)

Venerdì 6 febbraio (stadio comunale "Benelli", via Trieste, Lido di Camaiore, Lucca)
Ore 15: Hellas Verona-Pakhtakor

VIAREGGIO CUP - CALENDARIO COMPLETO
Ufficio Stampa

Peschiera: programma allenamenti
Postata il 26/01/2015 alle ore 11:46
Peschiera - La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per martedì 27 gennaio (ore 15) allo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, dopo la giornata di riposo concessa, si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini per preparare la sfida con il Palermo, 21a giornata del campionato Serie A TIM in programma domenica 1 febbraio (ore 15) allo stadio "Renzo Barbera" di Palermo.

PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*

Martedì 27 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15)
Mercoledì 28 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15)
Giovedì 29 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15)
Venerdì 30 gennaio: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato 31 gennaio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 1 febbario: Palermo-Hellas Verona (ore 15)

*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Il danese NIELSEN, mezza stagione in gialloblù in prestito dal PESCARA a Gennaio 2014, si è trasferito al PERUGIA... Alejandro GONZÁLEZ felice al CAGLIARI 'Il ruolo? Mi adatto alle esigenze della squadra'

CALCIOMERCATO SERIE A: Colpaccio SAMP! ETO'O è ufficiale, avrà la numero 99...

BASKET NBA: CLIPPERS ok in casa contro i NUGGETS di GALLINARI alla settima sconfitta di fila, gare di NETS e KNICKS rinviate per neve...

TENNIS AUSTRALIAN OPEN, impresa di SEPPI che va agli ottavi di finale battendo Re Federer in quattro set! Il campione svizzero 'È stata una brutta giornata'

Ufficiale: Eto'o è della Samp. Contratto
di tre anni e mezzo, avrà la maglia numero 99

Ora è ufficiale: Samuel Eto'o è un nuovo giocatore della Sampdoria.
«Ho il piacere di annunciare che ho firmato il contratto con la Sampdoria per 3 anni e mezzo». Lo scrive Samuel Eto'o sul proprio profilo Twitter a commento di una foto che lo ritrae assieme al presidente Massimo Ferrero mentre firma il contratto che lo lega alla società blucerchiata. L'accordo, spiega il presidente Ferrero all'Ansa, prevede due anni e mezzo da calciatore e l'opzione per un anno ulteriore, da giocatore o dirigente.

Samuel Eto'o, nuovo centravanti della Samp, avrà la maglia numero 99. Lo apprende l'Ansa in ambienti blucerchiati. Il 99 è il numero con il quale ha giocato Antonio Cassano nei suoi anni alla Sampdoria.
Martedì 27 Gennaio 16:39
Ultimo aggiornamento: 16:39


Gallinari e Denver ko a L.A. contro i Clippers.
Rinviate per neve le partite di Nets e Knicks

?LOS ANGELES - Ancora una sconfitta, la settima consecutiva, per i Denver Nuggets (18-27) di Danilo Gallinari che allo Staples Center di Los Angeles cedono 102-98 ai Clippers (31-14) al quinto successo consecutivo. Una vittoria in rimonta per i californiani sotto 69-77 all'inizio dell'ultimo quarto, gap recuperato a 2 minuti e 30 dalla fine, decisivo Jamal Crawford autore di 21 dei suoi 23 punti nell'ultimo parziale, suoi gli ultimi 5 punti.

Bene anche Matt Barnes, 18 punti a referto, e Blake Griffin che sfiora la tripla doppia andando a referto con 14 punti, 10 assist e 9 rimbalzi. Delusione per i Nuggets che hanno dilapidato un vantaggio di 16 punti, il migliore di Denver è Ty Lawson, 19 punti e 11 assists; 18 punti per Arron Afflalo e Wilson Chandler. Per il 'Gallo' 8 punti, 2 rimbalzi e un assist in 18 minuti.

Nonostante l'assenza di Kevin Durant per una distorsione al piede gli Oklahoma City Thunder (23-22) superano 92-84 Minnesota alla Chesapeake Energy Arena condannando i Timberwolves (7-37) al quinto ko consecutivo, il 21esimo nelle ultime 23 giocate. A decidere la sfida in favore dei padroni di casa ci pensa Russell Westbrook autore di 18 punti di cui 11 messi a segno nell'ultimo quarto, dà il suo contributo anche Serge Ibaka, 13 punti e 19 rimbalzi.

«Abbiamo fatto un buon lavoro giocando bene in fase difensiva per 48 minuti», spiega a fine gara Westbrook che assieme ai suoi si è giovato della scarsa vena realizzativa dei T-Wolves che registrano la peggior percentuale realizzativa a canestro, 34%. Sfida subito nelle mani dei Thunder avanti 48 a 40 all'intervallo lungo. I migliori di Minnesota sono il rookie Andrew Wiggins, 23 punti, e Thaddeus Young con 22.

Nuovo successo, il terzo consecutivo, per Memphis che domina al FedEx Forum 103-94 Orlando (15-33) alla sesta sconfitta consecutiva. Una sfida mai in discussione con i Grizzlies (32-12) avanti 67 a 48 a metà gara un gap incolmabile per la formazione di coach Jacque Vaughn. A mettere a referto il maggior numero di punti per la squadra di casa è Zach Randolph, con 24 a cui aggiunge 10 rimbalzi, 16 punti e 10 rimbalzi per Marc Gasoli.

Successo per i New Orleans Pelicans 99-74 sui Philadelphia 76ers. A condannare i Sixers Anthony Davis coi suoi 32 punti e 10 rimbalzi; per i Pelicans (24-21) si tratta del quarto successo di fila. Per la franchigia della Pennsylvania (8-37) 16 punti di KJ McDaniels.

Tornano al successo i Celtics (16-27) vittoriosi sul parquet dell'EnergySolutions Arena 99-90 contro i padroni di casa degli Utah Jazz (16-29). Il migliore della franchigia di Boston è Tayshaun Prince con 19 punti; il migliore di Utah è Gordon Hayward, che realizza 26 punti. Rinviate per la forte nevicata che ha colpito New York la sfida dei Knicks con i Sacramento Kings e Brooklyn Nets-Portland Trail Blazers.


FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Cagliari, Gonzalez: "Il ruolo? Mi adatto alle esigenze della squadra"
28.01.2015 20.27 di Alessandra Stefanelli
Il difensore del Cagliari Alejandro Gonzalez ha parlato così ai microfoni del sito ufficiale del club sardo, commentando la vittoria sul Sassuolo: "Ho fiducia in me stesso, ed è stata una partita adatta a me, molto combattuta, dunque ho potuto mettermi in mostra. Avevo già affrontato gli attaccanti del Sassuolo quando giocavo nel Verona, conoscevo i loro movimenti. Insieme ai compagni ho lavorato bene in difesa - ha detto -. Mi adatto alle esigenze della squadra. Penso che questa mia flessibilità sia utile, mi permette di giocare più partite. Ho ricoperto ogni ruolo della difesa, quando l'allenatore chiama io ci sono".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Federer: "È stata una brutta giornata"
L'intervista a Roger Federer, che inaspettatamente capitola in quattro set di fronte a un grande Seppi...
di MONICA ZANELLI
Traduzione di Monica Zanelli - Foto Ray Giubilo

- Non sembravi molto a tuo agio oggi, soprattutto nei primi due set. È successo qualcosa di particolare o è stata solo una brutta giornata?
"Solo una brutta giornata. Avrei voluto giocare meglio ma chiaramente è stata dura perdere i primi due set. Ho avuto delle possibilità per rientrare nel match ma me le sono lasciate sfuggire entrambe le volte. Sapevo quanto fosse importante il tie break del secondo set e fa male averlo perso. Il finale non è stato bello. Non è stato facile giocare con l'ombra ma è stato così per entrambi. Semplicemente una sconfitta deludente".

- Non avevi mai perso un set contro Seppi. Ti ha sorpreso il modo in cui ha giocato? Pensi che abbia giocato il suo miglior tennis?
"Può darsi. Ha giocato bene di diritto e di rovescio e sapevo che su una superficie veloce dove il servizio aiuta sarebbe stato più complicato. Per qualche motivo sentivo che oggi non sarebbe stato facile, anche nell'allenamento sentivo così. Speravo fosse una di quelle sensazioni che si hanno a volte ma non sono del tutto veritiere, poi entri in campo e giochi un match come gli altri ma non è stato così. Conosco il potenziale di Seppi, soprattutto dopo la sua vittoria su Chardy, che so che può avere un buon livello di gioco. Ero ben preparato ma non sono riuscito a giocare al meglio oggi. In parte è successo perché Andreas ha giocato molto bene".

- Cosa ti ha deluso di più? Il tuo servizio o le palle break?
"È stato un insieme di tutto, una sensazione generale che avevo oggi in campo di non riuscire a rendere fluido il mio gioco. Non è stato tutto negativo ma non ho saputo concretizzare nei momenti che contavano. Ho giocato un po' passivamente quando di solito avrei giocato più aggressivo. È stato un match difficile per me".

- Nel primo set contro Bolelli c'è stato un piccolo campanello d'allarme: sei stato messo sotto pressione dal suo diritto. Forse oggi è successo per tutto il match e non solo per un set?
"Forse, non lo so. Vorrei aver vinto il primo set, le cose sarebbero magari andate diversamente. Volevo entrare in partita, giocare aggressivo e giocare come so fare ma ho avuto delle difficoltà. Mettendo insieme tutto, ho finito per giocare un match che non volevo. Quando ho avuto più bisogno del servizio non ha funzionato e così anche il gioco da fondocampo".

- Cosa farai ora?
"Riposo, poi di nuovo allenamento".

- Pensi che queste giornate no siano più frequenti da un paio d'anni a questa parte?
"No. Capitano da quindici anni, non ci vedo niente di strano. Non è la sensazione migliore da avere ma quando poi ci ripensi ricordi solo che non ti sentivi nella condizione migliore. Quando vinci però non ti fai il problema. Se fossi in te non ci vedrei niente di particolare".

FONTE: TennistaItaliano.it


Tennis, Australian Open: impresa Seppi, battuto Federer in 4 set
L'altoatesino vola a sorpresa agli ottavi di finale del primo slam stagionale battendo lo svizzero, numero 2 del mondo, e ora affronterà l'emergente australiano Kyrgios. Avanti anche Murray e Berdych. Nel tabellone femminile Errani out con la Wickmayer, accedono agli ottavi Sharapova, Halep e Bouchard
MELBOURNE - Melbourne per un giorno si tinge d'azzurro. Sul campo in cemento della Rod Laver Arena Andreas Seppi compie una vera e propria impresa. Davanti a 15mila spettatori il tennista altoatesino ha superato lo svizzero Roger Federer, numero due del tabellone e del ranking Atp, con il punteggio di 6-4 7-6 (5) 4-6 7-6 (5), maturato dopo due ore e 56 minuti, e vola incredibilmente agli ottavi di finale degli Australian Open, primo slam della stagione. Seppi domenica si giocherà un posto per i quarti contro il giovanissimo ed emergente beniamino di casa, l'australiano Nick Kyrgios, già celebre per aver sconfitto Nadal l'anno scorso a Wimbledon. Il non ancora 20enne ha infatti avuto ragione del tunisino Malek Jaziri in tre partite per 6-4 7-6 6-4. Per il trentenne di Caldaro sarà il quarto ottavo di finale nei major dopo il Roland Garros nel 2012 e Australian Open e Wimbledon nel 2013.

MATCH COMBATTUTO - Federer negli ultimi dieci anni aveva fatto peggio in un torneo dello Slam solo a Wimbledon 2012, quando si era arreso all'ucraino Stakhovsky. A Melbourne, dove ha trionfato quattro volte, era sempre arrivato almeno in semifinale dal 2004. Seppi ha sfruttato ogni piccola incertezza del campione di Basilea. Break sul 4-4, quindi set in archivio dopo aver salvato tre palle del 5-5. Nella seconda partita l'azzurro è di nuovo andato a servire sul 5-4: questa volta lo ha tradito un nastro beffardo che ha consegnato il contro break all'avversario. Federer, quindi, si è portato 5-3 nel tie break, ma ha messo in rete un diritto rimettendo in corsa Andreas, che ha chiuso 7-5. Sotto di due set a zero lo svizzero ha sfruttato un leggero calo dell'azzurro e ha chiuso 6-4 la terza partita. Il quarto set è finito al tie break: 3-1 Federer, 3-3 complice un doppio fallo dello svizzero, poi punto a punto fino al 5-5 quando Seppi si è procurato il primo match point con accelerazione di diritto a uscire. Infine il passante di diritto lungolinea e il 7-5 finale. Grande gioia per Seppi che è il quinto tennista italiano ad aver battuto una volta Federer. L'ultimo era stato Filippo Volandri a Roma nel 2007.

SEPPI: "NULLA DA FESTEGGIARE" - "E' stata una bellissima giornata, tra le migliori della mia carriera, ma non c'è nulla da festeggiare, mica ho vinto il torneo". Smorza i toni, modesto e concreto come sempre, Andreas Seppi dopo la storica vittoria contro Roger Federer - prima in 11 sfide - nel terzo turno degli Australian Open. E rivela che il fuoriclasse svizzero a fine match gli ha fatto i complimenti: "Bravo, mi ha detto stringendomi la mano. Hai anche chiuso con un punto pazzesco". "Sono soddisfatto perchè ho tenuto un livello di gioco molto alto per tre ore contro un avversario forte come Roger. Non era facile", ha aggiunto il 30enne altoatesino. "Ora devo restare calmo e concentrato e mantenere questo livello di gioco nel prossimo incontro. Stasera solita cena e poi a dormire"

DELUSIONE FEDERER - Il campione elvetico temeva ben prima di scendere in campo la sfida con Andreas Seppi. "Mi sono sentito, per qualche motivo, ieri e questa mattina che non sarebbe stato molto semplice - ha dichiarato dopo la sconfitta - Speravo solo che fosse una di quelle sensazioni che a volte si hanno, ma che non sono del tutto vere e che poi, una volta in campo, si gioca come sempre. Era un errore. Io conosco la forza di Seppi e so che può giocare molto bene. Ero consapevole della sfida che dovevo affrontare ed ero ben preparato, ma in qualche modo non sono riuscito ad esprimere il mio miglior tennis. E sicuramente parte in causa è stato Andreas che ha giocato molto bene". "Credo che sarei potuto stare ancora nel torneo, che avrei potuto avere la possibilità di andare molto avanti, ma i margini sono piccoli - ha concluso - e a volte queste cose accadono".

SODDISFATTO IL COACH DI SEPPI - Massimo Sartori, coach di Seppi, non ha nascosto la gioia e la soddisfazione per un'impresa che resterà scolpita nella storia del tennis azzurro. "Se me lo aspettavo? Ad un certo punto abbiamo capito che Andreas il match poteva vincerlo davvero ed è stato un bel salto di qualità. Andreas meritava una vittoria del genere - ha commentato - è uno dei tennisti più importanti della storia italiana. Penso anche che la sconfitta con Djokovic del 2012 al Roland Garros, quando anche lì era andato avanti di due set, gli sia servita oggi. Nel quarto set ha gestito bene il gioco mettendo pressione a Federer. E' stato molto lucido e pronto fisicamente, anche perché Roger ha cambiato un paio di volte la strategia, accelerando quando si è accorto che il match gli stava sfuggendo di mano".

NADAL PASSA IL TURNO - Rafael Nadal vola agli ottavi di finale dell'Australian Open, prima prova stagionale del Grande Slam, in corso di svolgimento sui campi in cemento di Melbourne Park. Lo spagnolo, numero 3 del mondo e del seeding, ha sconfitto agevolmente l'israeliano Dudi Sela, numero 106 del ranking Atp, con il punteggio di 6-1, 6-0, 7-5 in un'ora e 56 minuti di gioco. Il vincitore di 14 prove del Grande Slam affronterà agli ottavi il sudafricano Kevin Anderson, numero 15 del mondo e 14 del tabellone, che ha battuto il francese Richard Gasquet, numero 28 del ranking Wta e 24esima testa di serie per 6-4, 7-6 (7-3), 7-6 (8-6) in due ore e 24 minuti.

MURRAY E BERDYCH AVANTI - Continuano il loro cammino agli Australian Open Andy Murray e Tomas Berdych. Entrambi sono approdati agli ottavi di finale senza perdere un set. Lo scozzese concedendo agli avversari 26 giochi in tre partite, il ceco 33. Murray nell'ultima sfida ha avuto solo un piccolo passaggio a vuoto nel terzo set con il portoghese Joao Sousa, ma poi ha chiuso 6-1, 6-1, 7-5 sul cemento dell'Hisense Arena. Berdych non ha avuto problemi con il serbo Viktor Troicki (6-4, 6-3, 6-4). Più problematica la qualificazione di Grigor Dimitrov, decima testa di serie: il bulgaro ha impiegato cinque set per battere Marcos Baghdatis, finalista a Melbourne nel 2006. Il cipriota si è arreso dopo 3 ore e mezza per 4-6, 6-3, 3-6, 6-3, 6-3.

PENNETTA VINCE DOPPIO - Flavia Pennetta e Martina Hingis, accreditate della quarta testa di serie, raggiungono gli ottavi di finale nel tabellone di doppio agli Australian Open, primo Slam della stagione in corso sui campi in cemento del Melbourne Park. Il duo italo-elvetico ha avuto ragione della coppia formata da un'altra italiana, Karin Knapp, e dalla slovacca Daniela Hantuchova: 6-3 6-7(5) 6-2 il finale.

OUT ERRANI, SHARAPOVA E HALEP AGLI OTTAVI - Nel tabellone femminile non ce l'ha fatta Sara Errani ad andare oltre il terzo turno: la 27enne romagnola ha ceduto alla 25enne Yanina Wickmayer in tre set, 4-6, 6-4, 6-3 in due ore e 14 minuti. Maria Sharapova si è qualificata senza problemi agli ottavi di finale: la russa, numero 2 del mondo e del seeding, ha dominato la kazaka Zarina Diyas, numero 31 del ranking Wta e del tabellone, con un perentorio 6-1, 6-1 in un'ora di gioco. Hanno conquistato un posto tra le prime 16 anche Simona Halep ed Eugenie Bouchard. La romena, numero 3 del mondo e del seeding, ha superato la statunitense Bethanie Mattek-Sands, numero 258 del ranking Wta, per 6-4, 7-5 in un'ora e 32 minuti. La canadese, numero 7 del mondo e del tabellone, ha sconfitto la francese Caroline Garcia, numero 36 del ranking Wta, con il punteggio di 7-5, 6-0 in un'ora e 24 minuti.

FONTE: Repubblica.it


Calciomercato Grifo, adesso è ufficiale: Nielsen è tuo fino a giugno
Il centrocampista danese arriva alla corte di Camplone da Pescara. Ora starà a lui recuperare la miglior condizione fisica e dimostrare al resto della squadra di poter competere per una maglia da titolare

Nicolò Canonico 28 gennaio 2015
Il centrocampista danese, classe ’88, è arrivato in Italia nel gennaio del 2012 dopo aver militato nell’Odense, nel Lyngby e nel Nordsjaelland: nei primi mesi di militanza con la maglia degli abruzzesi Nielsen ha subito incontrato una figura intrigante del calcio italiano, ovvero Zdenek Zeman. L’allenatore ceco gli ha dato grande fiducia schierandolo in 19 occasioni, nelle quali la mezzala ha messo a segno 3 reti che hanno contribuito a riportare in serie A il Pescara dopo 20 anni.

Nielsen è rimasto in Abruzzo appena un anno: la stagione successiva è particolarmente travagliata per il Pescara, che nella sessione invernale cede il giocatore in prestito all’Hellas Verona. All’ombra dell’Arena e sotto la guida di Andrea Mandorlini il danese gioca e conquista la seconda promozione di fila nella massima serie, ma il prestito scade a giugno e il 2013/2014 sarà di nuovo in serie B con i delfini biancazzurri, prima con Marino, poi con Serse Cosmi.

Dopo un avvio stentato di campionato, Nielsen è finito fuori dai piani di Marco Baroni ed è così che Camplone, Goretti e Santopadre hanno deciso di concedergli un’altra opportunità portandolo a Perugia. Ora starà a lui recuperare la miglior condizione fisica e dimostrare al resto della squadra di poter competere per una maglia da titolare.

FONTE: PerugiaToday.it

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