Le schede di B/=\S: Gustavo CAMPANHARO

Pubblicato da andrea smarso domenica 28 settembre 2014 12:29, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Gustavo Campanharo
Nato a/il:Caxias do Sul (Brasile) il 04/04/1992
Nazionalità:Brasiliana
Contratto:Prestito con diritto di riscatto dal BRAGANTINO (Brasile)
Ruolo:Centrocampista
Altezza:173 Cm
Peso:66 Kg
Posizione:
CARRIERA DA GIOCATORE +   -   =
 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2014 - 2015A15 (+2CI)0 (+0) 
Bragantino2014CBSB100 
Bragantino2013CBSB210 
Juventude2012CBSD170 
Primavera Fiorentina2011 - 2012-184 
Juventude2011CBSD161 
Juventude2010CBSC40 
Juventude2009CBSB170 
LEGENDA: CBSB=Campeonato Brasileiro Série B (Serie B Brasilana), CBSC=Campeonato Brasileiro Série C (Serie C Brasilana), CBSD=Campeonato Brasileiro Série D, CI=Coppa Italia

Gustavo Campanharo Oficial Bragantino 2013Gustavo Campanharo Bragantino 2014Gustavo Campanharo - Fiorentina 2012

NEWS E CURIOSITÀ +   -   = 28 Settembre 2014
Poche le notizie su questo centrocampista scoperto per caso da SOGLIANO che era andato in Brasile cercando di chiudere l'ingaggio di Lucas EVANGELISTA (seguito da tempo e finito in maniera rocambolesca all'UDINESE dopo essere stato vicinissimo ai colori scaligeri) e invece è stato letteralmente stregato da Gustavo che giocava per il BRAGANTINO in una gara di Coppa col SAN PAOLO: Piedi buoni, gran visione di gioco, dribbling importante e tocco ambidestro...
Il giocatore era già stato in Italia, nella Primavera della FIORENTINA che poi non aveva creduto appieno in questo ragazzo forse troppo discontinuo e l'aveva rispedito al mittente; somiglia molto a JORGINHO sia fisicamente che tecnicamente e oltretutto potrebbe ottenere la doppia nazionalità viste le chiari origini italiane.
In questo inizio di stagione s'è visto poco data la grande abbondanza di cui dispone il VERONA in mezzo al campo ma questo prestito con diritto di riscatto ha già fatto intravedere qualità importanti che l'HELLAS non si farà certo scappare...

GIOVANILI IN BRASILE POI LA 'DELUSIONE' ITALIANA...
Gustavo esordisce 17enne nella JUVENTUDE, Cenerentola brasileira che sopravvive nelle serie minori verdeoro e dal 2009 al 2011 tra B, C e D infila 37 presenze poi 19enne arriva in Italia scoperto da Pantaleo CORVINO ma, pur dotato di buona tecnica, nella Primavera gigliata non riesce a sfondare (causa, pare, discontinuità ed un pizzico di egoismo di troppo nella gestione della palla) e viene rimandato a casa...

BRAGANTINO E VERONA
La JUVENTUDE lo riaccoglie a braccia aperte in Serie D ma quella non è la dimensione di un giovane di talento che vale obiettivamente di più e infatti nel 2013 arriva il BRAGANTINO che lo propone quasi regolarmente due categorie più su e Gustavo non delude se è vero (come è vero) che nell'estate 2014 il diesse gialloblù ne rimane folgorato e lo chiama di nuovo in Italia al VERONA...

Qui trovate la pagina Facebook ufficiale del calciatore questo invece il profilo Twitter.

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • Congratulazioni al neopapà CAMPANHARO che Venerdì 30 Gennaio 2015 è diventato genitore del piccolo Augusto...
  • PIRLO modello ideale per il centrocampista verdeoro che si ispirà all'ultimo vero fuoriclasse italiano non solo come giocatore
  • Centrocampista ecclettico Gustavo, cresciuto da trequartista può giocare sia più arretrato in mediana che da seconda punta in caso di emergenza...
  • Ti aspetti EVANGELISTA... Sbuca CAMPANHARO che non è esattamente la stessa cosa ma può diventare un giocatore davvero importante nel prossimo futuro: Scoperto per caso da SOGLIANO, che era andato in Brasile cercando di chiudere l'ingaggio di Lucas EVANGELISTA, il diesse è stato letteralmente stregato da Gustavo che giocava per il BRAGANTINO
Gustavo Campanharo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gustavo Campanharo (Caxias do Sul, 4 aprile 1992) è un calciatore brasiliano, centrocampista dell'Hellas Verona.

Caratteristiche tecniche
Dotato di un'ottima tecnica, ha iniziato la carriera come trequartista per poi adattarsi al ruolo di regista davanti alla difesa.

Carriera
Inizia la carriera professionistica nel 2009 in serie B brasiliana con lo EC Juventude, con cui rimane per le successive tre stagioni prima di finire sul taccuino degli osservatori delle squadre europee ed essere acquistato nel 2011 dalla Fiorentina. Qui rimane per una sola stagione, trovando spazio solo in primavera, prima di tornare nuovamente allo Juventude. Nel 2013 passa al Bragantino, dove rimane due stagioni e viene notato dal Verona che lo prende in prestito per la stagione 2014-2015.

Palmarès
- Club
Competizioni giovanili Supercoppa Primavera: 1 Fiorentina: 2011

FONTE: Wikipedia.org


NEWS
Ex Verona, Campanharo in Champions col Ludogorets
Il centrocampista con la formazione bulgara accede alla fase a gironi

di Redazione Hellas1903, 24/08/2016, 08:46

Al Verona nella stagione 2014-2015, poi passato ai francesi dell’Evian, Gustavo Campanharo ora gioca in Bulgaria con il Ludogorets.
Tra qualche settimana il giocatore brasiliano potrà debuttare nella fase a gironi di Champions League.
Il Ludogorets, infatti, ha superato i turni eliminatori. Ieri ha pareggiato per 2-2 con il Viktoria Plzen e ha conquistato il biglietto per i gruppi.

Nel finale di gara è entrato anche Campanharo, che ora avrà la chance di sfidare i grandi d’Europa.

FONTE: Hellas1903.it


Verona, Campanharo torna in Brasile
Terminato il prestito del 24enne centrocampista brasiliano

13/06/2015 15:50
VERONA CAMPANHARO BRAGANTINO / VERONA - Gustavo Campanharo torna in Brasile: dopo un anno in prestito al Verona, il 24enne centrocampista brasiliano saluta l'Italia e fa ritorno al Bragantino, club che detiene il suo cartellino. Con i gialloblu Campanharo non è riuscito a imporsi disputando appena 4 partite da titolare.
B.D.S.

FONTE: CalcioMercato.it


CAMPANHARO: "VERONA, CHE ONORE ESSERE GIALLOBLU'"
Giovedi 23 Aprile 2015, 17:17
Gustavo Campanharo, negli ultimi mesi, non ha trovato molto spazio in gialloblù. Tuttavia la sua esperienza al Verona, dice lui, è motivo d'orgoglio.
Parole ripetute agli studenti dell'istituto "Manzoni" di Povegliano, nel corso dell'incontro all'interno del "Progetto Scuola" dell'Hellas.
Il sito del Verona riporta le dichiarazioni di Campanharo: "Ho fatto le giovanili nella Fiorentina, poi sono tornato in Brasile. Giocavo nel Bragantino e durante una gara con il San Paolo il direttore sportivo Sean Sogliano mi ha notato e mi ha portato qui a Verona. Per me è un onore indossare i colori gialloblù, il Verona è una squadra molto importante, mi trovo molto bene. Il mio sogno è quello di riuscire un giorno ad arrivare in un top club".

FONTE: Hellas1903.it


Romulo all'Hellas, nulla di vero. E Campanharo merita di più
Campanharo in azione (foto A.Fraccaroli)

verona.iamcalcio.it scritto il 03 Marzo 2015, ore 17:40
Sembrava che a gennaio Romulo potesse tornare in gialloblù, ma a quanto pare non era tutto vero. A smentire tutto e tutti è l'agente dell'ex giocatore gialloblù oggi in forza alla Juventus, Firmino. In una intervista rilasciata a Tuttomercatoweb parla anche di Campanharo, un giocatore che dal suo punto di vista meriterebbe di più. Queste le parole rilasciate da Alex Firmino a TMW. Vero che Romulo poteva tornare a Verona a gennaio? "Non ho parlato con nessuno, ho discusso con Sogliano di altre cose ma la Juventus non lo ha mai trattato. Il futuro? Dobbiamo aspettare e valutare insieme a Paratici e Marotta". Ha portato in Italia, a Verona, anche Gustavo Campanharo. "Gli servono un po' di opportunità, non so perché non sta giocando più. Aveva fatto bene, stava bene ma ora non ha chances. Capisco Mandorlini, cerca di mettere in campo chi magari ha più esperienza, ma Gustavo sarebbe pronto per giocare. Lui me lo dice sempre: sta bene, sta dando il massimo".
Lorenzo Morandini

FONTE: Verona.IAmCalcio.it


Benvenuto Augusto! Campanharo papà per la prima volta
Postata il 31/01/2015 alle ore 14:55
Verona - Bellissima notizia in casa Campanharo. Venerdì 30 gennaio il centrocampista gialloblù è diventato papà per la prima volta: all'ospedale "Fatima" di Caxias do Sul è nato Augusto, un piccolo campione dal peso di 3,220 kg. Auguri a Gustavo e alla moglie Barbara!
Ufficio Stampa

Campanharo: "Felice di essere qui. E la Fiorentina..."
Postata il 20/11/2014 alle ore 22:30
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Gustavo Campanharo, rilasciate durante la trasmissione "Vighini Show", in onda su Telenuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini.

FIORENTINA, TRA PASSATO E PRESENTE
"Quando ero a Firenze mi sono allenato 2-3 settimane con la prima squadra. Mi sento ancora con Babacar e Ryder Matos, che ora è in Spagna. All'epoca in panchina c'era Delio Rossi. Al temine del prestito alla Fiorentina sono tornato in Brasile, alla Juventude. Mi sono operato al ginocchio (menisco e rotula, ndr), e dopo 6 mesi sono andato al Bragantino, in Serie B, per poter ritrovare il ritmo partita. Mi sentivo bene, ho iniziato a giocare sempre di più e la forma è tornata. Le mie sensazioni dopo aver lasciato Firenze? Ero un po' arrabbiato, pensavo di aver fatto una bella stagione e di meritarmi la riconferma, ma non sempre le cose che vogliamo succedono. Sassolini da togliermi dalle scarpe? Non ci sono, ora sono a Verona e devo lottare per i gialloblù, ho tanta voglia di giocare questa partita. La sfida di domenica? Sarà una partita difficile, come tutte. Siamo davanti ai nostri tifosi, ci siamo allenati bene e dobbiamo cercare di fare il massimo per prendere punti. Chi toglierei alla Fiorentina? Cuadrado è forte".

FELICE DI ESSERE QUI
"Il mio arrivo a Verona? Il direttore sportivo, Sean Sogliano, era venuto a vedere la partita Bragantino-San Paolo. Non sapevo fosse lì, era nel pubblico per visionare Lucas Evangelista e io ho avuto la fortuna di fare una bella partita. Ho saputo della sua presenza solo al termine del match, voleva prendermi. Dopo l'esperienza alla Fiorentina ho lavorato tanto una volta tornato in Brasile. Mi sono rimesso in sesto il ginocchio e alla fine sono tornato. I calciatori che lavorano e vogliono arrivare possono farlo, per me è stato così. Sono giovane, ho una carriera davanti, devo tenere i piedi per terra e lavorare tanto per fare il meglio possibile".

MANDORLINI, CARICA E FIDUCIA
"Come ho conquistato Mandorlini? Mi alleno sempre nella stessa maniera, cercando di fare bene e aiutando il gruppo. Lui valuta e decide chi va in campo. Mi dà fiducia, non so cosa mi manca per essere titolare, ma partita dopo partita sto trovando la forma migliore e in futuro potrò partire titolare. Il nostro allenatore ci fa lavorare tanto, ma dà fiducia a tutti per cercare di migliorare. Si concentra di più sull'attacco, ma cura anche i vari aspetti difensivi. Il mio ruolo? Mi piace fare la mezzala destra, ma Mandorlini mi prova anche nella posizione di trequartista e mediano davanti alla difesa. MI fa impegnare molto, in tutte le fasi, perché devo imparare ad aiutare i difensori e i centrocampisti. Io come Jorginho? Abbiamo caratteristiche simili, l'ho visto giocare alcune volte".

SAVIOLA E TONI, CHE CAMPIONI
"Il mio rapporto con Saviola? E' un campione, un professionista. Si allena al massimo senza dire nulla, tutti i giorni. E' difficile rubargli la palla, pensa velocemente, e in area può fare di tutto. Con chi ho legato di più? Martic, che è seduto vicino a me nello spogliatoio, ma parlo spesso anche con Toni. Luca mi sprona sempre a fare meglio, dando di più. E' una figura molto importante nello spogliatoio".

ABBIAMO UNA TIFOSERIA SPLENDIDA
"L'importanza dei tifosi? A Firenze sono stato tanto volte allo stadio, ma i tifosi del Verona sono più carichi, non smettono mai di cantare. Non mi hanno sorpreso, prima di arrivare mi hanno detto che c'era un tifoseria molto calorosa. Questo è un fattore molto importante per un calciatore, sono uno stimolo perché li ascoltiamo sempre e ci aiutano a vincere le partite. Ci sono state alcune sfide in cui noi stavamo perdendo o pareggiando, loro hanno continuato a cantare e noi abbiamo ribaltato il risultato. Sono il dodicesimo uomo in campo".

IO, CAMPANHARO
"Le mie origini? Vengo dal sud del Brasile, precisamente da Caixas do Sul. La mia famiglia abita lì, ci sono tante industrie, molto produttive, ed è situato nella parte ricca dello stato, dove c'è più freddo rispetto ad altre zone. Ci sono tanti veneti, compresi i miei parenti, a cui devo la doppia nazionalità".

GIOCARE IN ITALIA? UN SOGNO
"Il campionato italiano? Per me è un torneo dove tutti vogliano giocare. Per noi brasiliani è un sogno giocare in Europa. Il mio rapporto con la stampa? Leggo i giornali, compresi i voti che mi danno (ride, ndr)".
Ufficio Stampa

Campanharo: "Giocando così andiamo lontano" / VIDEO
Postata il 04/10/2014 alle ore 21:45
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Campanharo, rilasciate al termine della partita contro il Cagliari (1-0).

CHE VITTORIA, CI ABBIAMO SEMPRE CREDUTO
"E' bellissimo vincere così. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, l'allenatore ci aveva detto che tutte le sfide sarebbero state dure. La squadra è stata brava, ci ha creduto fino alla fine e abbiamo corso insieme. Penso che ci saranno tanti altri match da giocare in questa maniera, ma noi lavoriamo sempre per fare meglio. Se scendiamo in campo sempre con questo atteggiamento possiamo andare lontano. Il Cagliari ha sempre cercato di sorprenderci in contropiede, noi anche, nel secondo gol abbiamo fatto meglio trovando un gol importante e dimostrando di avere carattere. Siamo una squadra giovane, e con la fiducia di tutti posso crescere e aiutare i miei compagni. Il gol annullato? Io ero in linea con Nico Lopez e Luca Toni, ho visto che non c'era fuorigioco. L'arbitro ha fischiato male, ma noi andiamo avanti e guardiamo alla prossima partita. La rete di Tachtsidis? Un bel gol, meritato per lui. Sta crescendo, è un leader della squadra".

LAVORO OGNI GIORNO PER CRESCERE
"A Firenze ero in Primavera, qui sono al piano di sopra. Sento il calore dei tifosi, sento che posso crescere e aiutare la squadra, lavorando piano piano per arrivare in alto insieme ai mieicompagni. L'allenatore mi chiede sempre di aiutare nella fase difensiva, perché conosce le mie caratteristiche da calciatore offensivo. Sto lavorando per questo, Mandorlini mi dà fiducia, parla con me in allenamento e in partita. Sono giovane, posso crescere e migliorare, mi piace avere la palla tra i piedi e vedere il gioco".

IL GRUPPO E LA CLASSIFICA
"Abbiamo dimostrato di avere un grande gruppo, anche chi non gioca è lì per correre, aiutare e dimostrare di avere qualità. Abbiamo una classifica importante, siamo partiti bene e dobbiamo fare sempre meglio per restare vicini ai primi posti".
Ufficio Stampa

VERONA 1-0 CAGLIARI - Campanharo

Campanharo: "Sento fiducia, voglio crescere" / VIDEO
Postata il 25/09/2014 alle ore 00:45
Verona - Le dichiarazioni del centrocampista gialloblù, Gustavo Campanharo, rilasciate al termine della partita contro il Genoa (2-2).

PAREGGIO POSITIVO. LAVORO PER AIUTARE LA SQUADRA
"E' stata una partita molto difficile, ricca di occasioni da gol. Ne abbiamo subiti due in avvio, però la squadra è rimasta tranquilla. Proprio come ci dice sempre l'allenatore. Un aiuto in più per trovare la via del pareggio. E' stata una partita complicata, entrambe le squadre volevano vincere. Il Genoa manteneva spesso il possesso del pallone, e l'allenatore inizialmente ci ha chiesto di restare bassi. Siamo consapevoli della nostra forza, ma quando andiamo in svantaggio dobbiamo sempre mantenere la calma e continuare a fare il nostro lavoro. Contro il Genoa siamo stati bravi, ci siamo aiutati a vicenda e conquistato il pareggio. La mia prestazione? Sono soddisfatto, era la mia prima da titolare in Serie A. Ma posso crescere, anche grazie alla fiducia della squadra e dell'allenatore. Sono giovane. Oggi un pareggio positivo, dobbiamo continuare su questa strada. L'arbitro ha rallentato un po' il gioco. Ho sentito subito la fiducia di Mandorlini, sin dal primo giorno in cui sono arrivato qui. Posso e voglio aiutare la squadra, piano piano posso dimostrare tutto il mio valore. Ruolo? Contro il Genoa mi sono trovato molto bene, mi è piaciuto. Sul centro-destra, ma con vocazione offensiva. Nella mia carriera ho giocato anche davanti alla difesa, posso farlo. Dovunque mi metta l'allenatore io cercherò di dare il massimo per aiutare la squadra. Piano piano posso dimostrare le mie qualità. Se mi manca il gol? Avvicinandomi di più all'area, posso essere pericoloso anche in zona gol. Lavoro per questo, per migliorarmi".

ROMA, PARTITA AFFASCINANTE
"Adesso dobbiamo pensare alla Roma. Conosciamo la loro forza, ma possiamo fare bene. Abbiamo le nostre qualità. Sarà una partita affascinante, e difficile".

FATTORE BENTEGODI
"I tifosi li abbiamo sempre sentiti vicini, sono uno stimolo per noi. Insieme possiamo arrivare in alto. L'errore di Rafa Marquez? Sappiamo che quando entriamo in campo si può sbagliare oppure fare grandi cose. Lui resta un campione. L'infortunio di Martic? Ero lì vicino, ho visto subito che aveva ferite sia in testa che in bocca. Ho richiamato subito l'attenzione dei nostri magazzinieri perché si era fatto molto male. Magari non è nulla, speriamo".

EMIL CI HA DATO LA CARICA
"Un pensiero per Emil? Dedichiamo questa partita a lui e alla sua famiglia. Prima della partita ci ha mandato un messaggino per caricarci".
Ufficio Stampa

25 settembre 2014 - Gustavo Campanharo

Campanharo: "A Verona per diventare grande" / VIDEO
Postata il 10/09/2014 alle ore 16:31
Peschiera - Le dichiarazioni del nuovo centrocampista gialloblù, Gustavo Campanharo, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

LA TRATTATIVA CON IL VERONA E SOGLIANO
"Non mi aspettavo che Sogliano venisse a guardare la sfida tra Bragantino e San Paolo. In quel match ho giocato davvero bene, a sorpresa abbiamo vinto noi. Poi, c’è stato un contatto tra il mio procuratore e il direttore del Verona, che si sono parlati per valutare i presupposti della trattativa. Il giorno dopo, il mio agente mi ha chiamato, dicendomi che Sogliano mi aveva visionato. E gli ero piaciuto. La prima volta in cui io e Sean ci siamo confrontati è stato in Italia, mi ha subito detto che sarei rimasto a Verona. Il direttore mi ha convinto immediatamente. E’ stata un’operazione positiva anche per l’immagine del Bragantino. Per me è un piacere essere qui".

VERONA GRANDE POSSIBILITA'
"Credevo di restare alla Fiorentina, avevo disputato una buona stagione quell’anno. Non è andata così, non conosco i motivi della scelta. Evidentemente i direttori di Juventude e Fiorentina non hanno raggiunto un accordo. Speravo di tornare in Italia prima o poi, alla fine è successo. Non capita spesso di poter avere una seconda possibilità. Ora, lotterò con tutto me stesso per cercare di non farmela sfuggire. Conoscere già il paese e le sue tradizioni è sicuramente un vantaggio. Per me è una motivazione in più, non un peso. Credo che grazie al lavoro quotidiano io possa dimostrare il mio valore. E’ un grande piacere essere qui, come aver giocato con la Fiorentina. Ho la testa al presente, devo lottare per questa maglia e questi colori. Voglio dimostrare tutto qui, darò il massimo per mettere in luce il mio valore e crescere. Molti tifosi allo stadio? Sono uno stimolo, speriamo di fare una grande stagione anche per loro. Voglio dimostrare il mio valore alle tante persone che non mi conoscono. Piano piano posso farlo, credo di poter mettere in evidenza le mie qualità, e dove posso arrivare. Io titolare? E’ difficile dirlo, valuterà l’allenatore. Io devo pensare a lavorare per crescere e migliorare".

10 settembre 2014 - Gustavo Campanharo si presenta

UNA ROSA CON TANTI CAMPIONI
"Posso solo imparare da giocatori di questa importanza, già consacrati nel mondo del calcio. Calciatori come Toni, Marquez e Saviola hanno un bagaglio importante, dovrò cercare di seguire il loro esempio. E’ quella la strada giusta. Solo così potrò migliorare".

JORGINHO, UNO STIMOLO IN PIU'
"Lo conosco, l’ho visto giocare qualche partita. Il mio ruolo come il suo? Io gioco davanti alla difesa, ma anche interno o trequartista. Non c’è nessun problema. Io e lui abbiamo caratteristiche simili, è vero. Jorginho è diventato un grande giocatore, io devo ancora dimostrare tutto. Spero di farlo, piano piano, un po’ come ha fatto lui".

IL PASSATO ALLA FIORENTINA, POI IN BRASILE
"Nel 2011 ho svolto un provino con la Fiorentina, due amichevoli molto positive in cui ho segnato anche una doppietta. Il club mi ha preso subito, Corvino mi ha voluto. Il direttore è una brava persona, purtroppo però al termine di quella stagione non ha continuato il suo percorso ed io non sono rimasto in Italia. E’ stata un’esperienza abbastanza buona ma ora devo guardare al mio presente, al Verona. Questa è un’opportunità importante. Perché la B in Brasile? Mi ha frenato molto anche un infortunio al ginocchio, non ho avuto occasione di giocare. Poi mi ha notato il Bragantino e sono andato lì. Piano piano sono tornato in forma e disputato buone partite. Ora, penso e spero di poter dimostrare il mio stile di gioco qui".

PIRLO, IL MODELLO DA SEGUIRE
"Ho tanti esempi brasiliani, Jorginho è uno di quelli. Però mi piace molto lo stile di gioco di Andrea Pirlo. Lui è diventato un campione anche grazie alla sua testa, è una brava persona. Un professionista. M’ispiro a lui".

LE MIE ORIGINI ITALIANE
"Il papà di mio nonno è veneto, io ho passaporto italiano. Quando sono nato avevo un cognome italiano, senza l’h finale. Poi in Brasile me l’hanno cambiato".

IL MIO RUOLO IN CAMPO
"Quando sono arrivato a Firenze ero centrocampista. Poi, dopo il provino e i due gol l’allenatore mi ha spostato più avanti, da trequartista, sperando segnassi di più e facessi assist. Una volta tornato in Brasile ho giocato nuovamente come centrocampista vero e proprio, il ruolo che preferisco".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


11.09.2014
La seconda volta di Gustavo «Ora voglio volare con l'Hellas»
«Avevo fatto bene con la Fiorentina, speravo di tornare, ora sono qua Pirlo è il mio esempio. Jorginho? Nessun paragone, lui è già un grande»

Non sempre la vita ti concede la seconda chance. A maggior ragione se fai il calciatore. Gustavo Campanharo lo sa bene e non vuole lasciarsi sfuggire l'occasione. Dopo una stagione nella Primavera della Fiorentina, il centrocampista brasiliano ritrova il camnpionato italiano due anni dopo. Grazie all'Hellas, grazie a Sean Sogliano. «Non mi aspettavo che il direttore sportivo del Verona venisse a seguire la sfida di Coppa Italia tra Bragantino e San Paolo probabilmente era lì per un altro giocatore, forse Lucas Evangelista», racconta Campanharo svelando un retroscena curioso.

LA SORPRESA. «In quella partita ho giocato davvero molto bene - continua -, a sorpresa abbiamo vinto noi, non è facile per una squadra cadetta battere una formazione di categoria superiore. Sono stato bravo e ho contribuito al successo della mia squadra. Subito dopo c'è stato un contatto tra il mio procuratore e Sogliano, si sono parlati per capire se c'erano tutti i presupposti per intavolare una trattativa. Il giorno dopo, il mio agente mi ha chiamato, mi ha detto che Sogliano mi aveva visto, che gli ero piaciuto. Non avevo mai visto il diesse gialloblù, ci siamo confrontati per la prima volta in Italia. Mi ha detto subito che sarei rimasto a Verona, non c'è voluto molto per convincermi. È stata un'operazione positiva anche per l'immagine del Bragantino. Per me è un piacere essere qui».

IL BISNONNO VENETO. Un bisnonno veneto che ha trasformato la «gn» di Campagnaro nell'«hn» di Campanharo, una stagione nella Juventude con Adailton - «grande classe, un sinistro d'oro, mi piaceva guardare come calciava le punizioni», racconta il giovane brasiliano - Andrea Pirlo come esempio e Jorginho da imitare. «Mandorlini ha detto che gli assomiglio? Non posso che essere contento - ammette Gustavo - ma è meglio non fare troppi paragoni. Jorginho è diventato un grande giocatore, io devo ancora dimostrare tutto. Spero di farlo, piano piano, un po' come ha fatto lui. Io sono qua per imparare». Una cosa ha già imparato. Si esprime in buon italiano e alla conferenza stampa di presentazione non chiede nemmeno un intervento del traduttore. Questo è sicuramente un biglietto da visita importante per un ragazzo che vuole inseririrsi al più presto nel gruppo gialloblù. «Credevo di restare alla Fiorentina, avevo disputato una buona stagione nella Primavera, avevamo vinto anche la Super Coppa contro la Roma - aggiunge Campanharo - ma nell'estate 2012 Juventude e Fiorentina non trovarono un accordo anche perchè Pantaleo Corvino, l'uomo che mi aveva voluto in Italia, aveva lasciato la società viola ed era cambiata la direzione tecnica. Sono tornato in Brasile ma speravo di tornare in Italia prima o poi. Alla fine è successo. Non capita spesso di poter avere una seconda possibilità. Ora, lotterò con tutto me stesso per cercare di non farmela sfuggire. Conoscere già il paese e le sue tradizioni è sicuramente un vantaggio».

LA LINEA VERDE. Classe '92, Gustavo è uno dei giovani del Novanta che Setti e Sogliano hanno messo a disposizione di mister Mandorlini. Un cocktail di giovani promesse e vecchi leoni per raggiungere al più presto la salvezza e sognare qualcosa di più. «Posso solo imparare da giocatori di questa importanza, già consacrati nel mondo del calcio - sottolinea -. Calciatori come Toni, Marquez e Saviola hanno un bagaglio importante, dovrò cercare di seguire il loro esempio».

VOGLIA DI RISCATTO. Chissà come mai un giovane talento è finito nella B brasiliana. «Mi ha frenato molto un infortunio al ginocchio - spiega -, non ho avuto occasione di giocare. Poi mi ha notato il Bragantino e sono andato lì. Piano piano sono tornato in forma e disputato buone partite.Adesso eccomi qui, voglio tornare in alto con l'Hellas». Non sarà facile ritagliarsi un ruolo da titolare lì in mezzo al campo, la concorrenza è di grande qualità. «Per me è una motivazione in più, non un peso - conclude - . Credo di poter dimostrare il mio lavoro grazie al lavoro quotidiano. Ho la testa al presente, devo lottare per questa maglia e questi colori. Voglio dimostrare tutto qui, darò il massimo per mettere in luce il mio valore e crescere».
Luca Mantovani

10.09.2014
Campanharo rivede l'Italia «Al Verona quasi per caso»


Al Verona per caso. “Vero, Sogliano è venuto in Brasile per vedere Lucas Evangelista. Io nel Bragantino, lui nel San Paolo. Non sapevo nemmeno fosse allo stadio. Il giorno dopo il mio agente mi ha detto dell'interesse del Verona. Ed ho firmato”. Gustavo Campanharo rivede l'Italia dopo la parentesi alla Fiorentina di tre anni fa, più maturo e fisicamente più pronto di allora. Maglia numero 30 e movenze che a Verona ricordano il primo Jorginho.

“Lui è già un giocatore affermato, io devo lavorare ancora e crescere molto per arrivare a quel livello”, le parole di Campanharo oggi pomeriggio alla presentazione a Peschiera, per ora terzo centrale di centrocampo dopo Tachtsidis ed Obbadi. “Fra i giocatori italiani – conclude Campanharo – mi ispiro a Pirlo, ma adesso voglio solo dimostrare di poter valere il campionato italiano. E giocare al Verona insieme a tanti grandi campioni certamente mi aiuterà".
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


mercoledì 10 settembre 2014
Calciomercato Verona Campanharo: «Jorginho? Caratteristiche simili»
Il nuovo acquisto degli scaligeri si presenta così: «Jorginho? Caratteristiche simili»


VERONA - «Sogliano è venuto a vedermo nella fara tra Brigantino e San Paolo: gli sono piaciuto e mi ha convinto immediatamente». Così Gustavo Campanharo ripercorre il proprio arrivo a Verona, un ritorno in Italia dopo un passato alla Fiorentina: «Credevo di restare alla Fiorentina, avevo disputato una buona stagione quell’anno. Non è andata così, non conosco i motivi della scelta. Evidentemente i direttori di Juventude e Fiorentina non hanno raggiunto un accordo. Speravo di tornare in Italia prima o poi, alla fine è successo. Non capita spesso di poter avere una seconda possibilità. Ora, lotterò con tutto me stesso per cercare di non farmela sfuggire, darò il massimo per mettere in luce il mio valore e crescere. Io titolare? E’ difficile dirlo, valuterà l’allenatore. Posso solo imparare da giocatori di questa importanza, già consacrati nel mondo del calcio. Calciatori come Toni, Marquez e Saviola hanno un bagaglio importante, dovrò cercare di seguire il loro esempio. E’ quella la strada giusta. Solo così potrò migliorare.

JORGINHO - «Jorginho? Lo conosco, l’ho visto giocare. Il mio ruolo come il suo? Io gioco davanti alla difesa, ma anche interno o trequartista. Non c’è nessun problema. Io e lui abbiamo caratteristiche simili, è vero. Jorginho è diventato un grande giocatore, io devo ancora dimostrare tutto. Ho tanti esempi brasiliani, Jorginho è uno di quelli. Però mi piace molto lo stile di gioco di Andrea Pirlo. Lui è diventato un campione anche grazie alla sua testa, è una brava persona. Un professionista. M’ispiro a lui»

FONTE: TuttoSport.com


10/set/2014 19.13.00
Gustavo Campanharo, centrocampista brasiliano classe '92, si è presentato al Verona: "Pirlo il mio esempio. A Firenze andò male, ora ho seconda chance".


Dalla Fiorentina al Verona, per conquistare la Serie A. Gustavo Campanharo vuole sfruttare al massimo la sua seconda occasione nel campionato italiano e punta a essere un uomo chiave per la squadra di Mandorlini.

A Firenze andò male per Campanharo, che si senti un po' illuso dalla Fiorentina: "Nel 2011 ho giocato un provino con con la Fiorentina - ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione - , due amichevoli molto positive in cui ho segnato anche una doppietta. Il club mi ha preso subito, Corvino mi ha voluto. Credevo di restare alla Fiorentina, avevo disputato una buona stagione quell’anno. Ma non è andata così, non conosco i motivi della scelta. Evidentemente i direttori di Juventude e Fiorentina non hanno raggiunto un accordo".

Il ds del Verona Sogliano ha deciso però di dare al centrocampista brasiliano classe '92 una nuova chance: "Il direttore Sogliano è venuto a vedermi giocare in Brasile e gli sono subito piaciuto - ha raccontanto Campanharo - . La prima volta in cui io e Sogliano ci siamo parlati è stato in Italia, mi ha subito detto che sarei rimasto a Verona. Il direttore mi ha convinto subito".

Campanharo può giocare in quasi tutti i ruoli del centrocampo, ma il suo modello è Pirlo: "Quando sono arrivato a Firenze ero centrocampista. Poi, dopo il provino e i due gol l’allenatore mi ha spostato più avanti, da trequartista. Sperando segnassi di più e facessi assist. Una volta tornato in Brasile ho giocato nuovamente come centrocampista vero e proprio, il ruolo che preferisco”. Jorginho “uno stimolo” mentre Pirlo “è l’esempio da’ seguire”. E magari da emulare.

FONTE: Goal.com


Ufficiale: Gustavo Campanharo in gialloblù
Postata il 27/08/2014 alle ore 19:05
Verona - L'Hellas Verona FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo con diritto di riscatto, le prestazioni sportive del calciatore Gustavo Campanharo dalla società C.A. Bragantino.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


venerdì 29 agosto 2014
Parma, mai scartato brasiliano Gustavo
Direttore area tecnica Preiti, Juventude cambio' richieste

(ANSA) - PARMA, 29 AGO - Il Parma non ha mai scartato il centrocampista brasiliano Gustavo Campanharo, 19 anni ex Juventude, acquistato proprio in queste ore dalla Fiorentina. A sostenerlo, in una nota, e' il direttore dell'area tecnica del Parma, Antonello Preiti, che lega il mancato tesseramento del giocatore ad un cambio di atteggiamento, dal punto di vista economico, della sua precedente societa'.

FONTE: CorriereDelloSport.it


21.08.2014
Tutti d'accordo Campanharo è un colpaccio
Sogliano conquistato dal gioiello brasiliano che riuscì a sedurre anche Pantaleo Corvino e l'ex ct verdeoro Sebastião Lazaroni: «Le sue doti valgono la Seleção»



Sebastião Lazaroni, ex commissario tecnico del Brasile, disse un giorno: «Uno con le qualità di Campanharo può arrivare fino in Nazionale».
L'aria è quella del grande giocatore, come intuì facilmente l'ex allenatore della Fiorentina dei primi Anni Novanta.
Passaporto italiano, comunitario, soprattutto talento capace di illuminare il gioco così come ha saputo fare davanti agli occhi di Sean Sogliano, ben presto conquistato dalle magie di quel ragazzo con la maglia del Bragantino che tre anni fa era già stato alla Fiorentina per una delle tante scoperte di Pantaleo Corvino, talent scout per eccellenza che diede all'allora Primavera della Viola un prospetto coi fiocchi.

Gustavo Campanharo torna in Italia più maturo, forgiato dal calcio carioca senza aver dimenticato un'Italia in cui arrivò probabilmente troppo giovane per esprimere subito tutto il suo potenziale.
Lui è un regista classico, che la Serie A ha preferito tenere in disparte ma che ora col Verona avrà tutte le strade aperte per disegnarsi un grande futuro. Bel valore aggiunto per Mandorlini, che avrà un regista nel vero senso del termine.
Ordinato ma anche capace di andare oltre il semplice giro palla. Nel posto giusto, per la maestria con cui il Verona sa gestire e far crescere i suoi giovani d'oro.
La formula è quella del prestito con diritto di riscatto. L'avventura sta per iniziare.

[...]
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


mercoledì 20 agosto 2014
Calciomercato Verona, si lavora per Campanharo-Evangelista
Gli scaligeri pescano in Brasile e trattano col Bragantino e il San Paolo per i due giovani talenti sudamericani

VERONA - L'Hellas Verona riporterà in Italia l'ex Fiorentina Gustavo Campanharo (22). Il centrocampista arriva dal Bragantino ed è pronto a sposare la causa degli scaligeri. Sempre in Brasile, il ds Sogliano continua a lavorare su Lucas Evangelista (19), il giocatore messosi in mostra con la maglia del San Paolo ma il cui cartellino è di proprietà del Desportivo Brasil. Muricy lo rivuole, ma non c'è accordo tra le parti ed è lì che il Verona prova a inserirsi.

FONTE: CorriereDelloSport.it


Hellas Verona, Gustavo Campanharo ad un passo: i dettagli
19/08/2014 - 01:02
di Gianluca Di Marzio
L’Italia nel destino, e adesso anche nel futuro. Gustavo Campanharo è ad un passo dall’indossare nella prossima stagione la maglia del Verona. Una trattativa in dirittura d’arrivo, con il brasiliano pronto a salutare il Bragantino per trasferirsi in gialloblù con la formula del prestito con opzione di riscatto. Centrocampista centrale classe ’92, ex Primavera della Fiorentina, ha impressionato il direttore sportivo Sogliano nel corso della sfida di coppa contro il San Paolo. Una prestazione sopra la media, che non è passata inosservata agli occhi dello stesso Sogliano. Che ha deciso di puntare forte su di lui riaprendogli le porte della Serie A. Il Verona lo aspetta, Campanharo è pronto a mostrare tutte le sue qualità.

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


19:55 | venerdì 01 giugno 2012
Fiorentina, ag. Campanharo: "Che errore non tenerlo!"
di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo
Dopo una parentesi di soli pochi mesi alla Fiorentina, il fantasista Gustavo Campanharo torna alla Juventude: i viola non hanno infatti riscattato il giocatore, autore di una buonissima stagione con la maglia della Primavera.

"Sicuramente Gustavo è rimasto molto deluso dalla scelta del club viola, anche perché ha disputato un'ottima stagione con la maglia viola. Capisco che nella società gigliata siano cambiate tante cose ma onestamente non capisco come mai la Fiorentina non abbia scelto di puntare ancora sul giocatore - ha detto oggi a firenzeviola.it l'agente del giocatore, Stefano Castagna - . Ribadisco però che a mio avviso la Fiorentina ha fatto un errore a non tenersi stretta Camapanharo. Davvero con comprendo la decisione viola''.

''Il suo futuro? Dato il grande valore del giocatore, molti club di A non hanno perso tempo ad informarsi sul giocatore; ancora non posso fare nomi ma posso assicurate che conto di chiudere la trattativa entro la prossima settimana. Gustavo è un giocatore da Serie A e lo dimostrerà''.

FONTE: CalcioNews24.com


FIORENTINA: CAMPANHARO SALUTA FIRENZE
FIRENZE – Gustavo Campanharo, brasiliano della primavera, non vestirà più la maglia viola, lo ha annuciato lui stesso dal suo profilo Facebook: “Vado via… Mi dispiace molto,mi sono trovato molto bene in Italia e devo ringraziare a tutti quelli che mi hanno aiutato in questa bella stagione nella Fiorentina. Purtroppo non rimango un altr’anno ma lo stesso sono felice per questa sperienza. Grazie Firenze,grazie Fiorentina…”….”

Non hanno voluto comprarmi,torno in un’altra squadra”.
Arrivato un anno fa in prestito dalla Juventude, ha contribuito al successo in Supercoppa, suo infatti il primo gol nella sfida dell’Olimpico contro la Roma.

FONTE: FirenzeNews.Altervista.org


Gustavo é destaque na Fiorentina
A conquista da Super Copa da Itália Sub 21 é destaque no site da Fiorentina. O time de Firenze venceu no último sábado à Roma pelo placar de 3 a 2 em pleno Estádio Olimpico, com Gustavo marcando um golaço que abriu a caminhada para o título. Identificado como Campanharo, Gustavo vestiu a camisa 10 da Fiorentina e teve atuação destacada na decisão. Confira o vídeo com o gol de Gustavo e a vitória da Fiorentina acessando http://en.violachannel.tv, o site oficial do novo clube de Gustavo.
Saiba primeiro as noticias do Juventude, acessando www.juventude.com.br

FONTE: Juventude.com.br


GENERAZIONE DI TALENTI
24/2/2012, 21:41
Nome e Cognome: Gustavo Campanharo
Data di nascita: 28.04.1992
Nazionalità: Brasiliana
Altezza: 1,85cm
Peso: 75kg.
Ruolo: Trequartista
Squadra di appartenenza: Fiorentina
Piede: Destro


In che squadra gioca Gustavo?
Gustavo gioca nella Primavera della Fiorentina.

Quale è il suo ruolo abituale?
Il ruolo in cui gioca Gustavo è il trequartista ma può tranquillamente agire anche sia da mezz'ala e sia anche da seconda punta nei casi più imprevisti di emergenza.

Arriviamo al dunque, quali sono le sue caratteristiche?
Gustavo è il classico numero 10, dotato di una grandissima tecnica, di un'ottima visione di gioco, di grande intelligenza calcistica capace grazie a queste caratteristiche di stravolgere l'andamento della partita, calcia benissimo sia di destro che sinistro e ama puntare e saltare l'uomo.
Il ragazzo è molto prolifico anche in campo realizzativo, è inoltre molto bravo nei calci piazzati, è difatti il battitore della squadra di tutti i calci da fermo(punizioni, calci d'angolo e calci di rigore)
Purtroppo il rendimento di Gustavo non è sempre brillante e continuo, e molte volte le sue prestazioni sono macchiate da qualche pecca di egoismo.

Quindi che giocatore potrebbe essere Gustavo in una prospettiva futura?
Di certo non stiamo parlando ne di un campione, ne di un talento ma, di un buonissimo giocatore caratterizzato da un indiscutibile dote tecnica.
Starà a lui giocarsi al meglio le sue carte e le sue possibilità, di certo ha una giovane età 20 anni ad aprile, e può di certo migliorarsi nei difetti e in tanto altro.
L'egoismo è un difetto che molti giocatori hanno che, però solo i gran campioni sono stati riusciti a contrarre tale problema.
Non penso quindi che col passare degli anni questo suo difetto potrà essere ripristinato ma, penso che potrà mettere da parte la sua discontinuità per potere dare luce a prestazioni brillanti.

Il mio consiglio a Gustavo?
In bocca al lupo, e cerca di migliorare nei tuoi difetti perché sei già un giocatore talentuoso di tuo, però purtroppo hai quei difetti che complicano la carriera di un giocatore, ove i campioni possono uscirne e spero che tu sia tale
Fonti: pato_bluerp

FONTE: GenerazioneDiTalenti.ForumFree.it


SPECIALE , I nuovi stranieri della Serie A – SECONDA PUNTATA :
03 set 2011 Pubblicato da Massimo Tanzillo
Ancora una volta Generazioneditalenti.com è scelto dal sito ufficiale della Gazzetta dello Sport per un’importante collaborazione. Si ripete, infatti, lo speciale “nuovi stranieri della serie A” (utile soprattutto per gli amanti del fantacalcio) che tanto successo ha avuto nella scorsa stagione. Una rubrica in numerose puntate, divisa per clubs. Dopo la prima puntata con Atalanta, Bologna, Cagliari, Catania e Cesena proseguiamo con Chievo, Fiorentina, Genoa e Inter:
[...]

Fiorentina
[...]

Gustavo Campanharo (1992 – Brasile): Regista proveniente dai brasiliani della Juventude, con passaporto italiano, il colpo finale di Corvino. Il ds della Fiorentina lo ha portato in Italia con la formula del prestito e verrà aggregato alla Primavera viola con la promessa di inserirlo, appena pronto, in prima squadra. Centrocampista dinamico, nelle 2 stagioni alla Juventude ha messo in mostra qualità tecniche importanti e stando a quanto dice Sebastiao Lazaroni, ex tecnico dei viola nel ’90-91, se maturerà nel fisico e migliorerà nell’usare il piede sinistro presto arriverà in nazionale.

[...]
Massimo Tanzillo

Si ringraziano per la collaborazione: A.Stella, D.Mulalic, A.Bensi, G.Brigante, S.Affronti, F.Merli, M.Degli Esposti, V.Spadoni, F.Tusi, S.Gambino.
* Fonte dati Wikipedia

FONTE: CalcioMercato.com


Chi è Campanharo:| Fiorentina, il neo acquisto
29 agosto alle 12:54
Il presidente della Juventude Milton Scola poco più di un anno fa aveva già preparato per uno dei talenti più fulgidi del suo club, Gustavo Campanharo, una cartina dell'Italia, indicandogli tutte le zone da visitare nei pressi di Parma. Era infatti il club ducale, nell'agosto del 2010, la società più vicina al tesseramento del mediano classe '92, che da venerdì è a Firenze e che già sabato si è allenato con la Primavera della Fiorentina guidata da Leonardo Semplici. Un provino andato male, ma soprattutto un infortunio al ginocchio destro, ne hanno fatto slittare l'arrivo in Italia.

Campanharo è l'ultima scoperta in Sudamerica del d.s. viola Pantaleo Corvino, un elemento acquistato per la prima squadra ma che parteciperà molto probabilmente alla Supercoppa Italiana Primavera, in programma sabato prossimo a Roma, fra i giallorossi di Alberto De Rossi e la squadra gigliata. Nato il 4 aprile 1992 a Caxias do Sul, ama il gelato ed il cartone animato brasiliano 'Aquarela'. Sebastiao Lazaroni, che allenato in passato anche la Fiorentina, fu il primo tecnico a portare dalle giovanili verso la prima squadra Campanharo, descrivendolo così in un'intervista di diciotto mesi fa: 'Deve crescere in fisico e nell'usare il piede sinistro, ma ha una visione di gioco che presto lo farà arrivare in Nazionale'.
Luca Cellini

FONTE: CalcioMercato.com


SERIE A
UFFICIALE: Gustavo Campanharo alla Fiorentina
31.08.2011 16.20 di Fabrizio Zorzoli
La Fiorentina ha depositato il contratto del giovane centrocampista brasiliano Gustavo Campanharo (19), prelevato a titolo definitivo dalla Juventude.

FONTE: CalcioMercato.com


Mercoledì 22 dicembre 2010
Gustavo Campanharo, Gioventù, parla degli obiettivi degli obiettivi del team e di carriera per il 2011
Era difficile parlare con Gustavo Campanharo nei giorni scorsi. Ruota della Gioventù, il giovane fantasista, a soli 18 anni, è stato un tempo considerevole coinvolto con la documentazione per conquistare la cittadinanza italiana. Segno che qualche club europeo è interessato ad assumere lei. E diciamo la verità: il ragazzo ha il calcio.
Ma ho potuto mettere il catch up con Gustavo Mercoledì scorso, 22 dicembre. E mi ha detto dei piani per la Gioventù 2011 "Tutti sanno le difficoltà incontrate negli ultimi anni. Ma la tradizione del club non può accontentarsi di poco c
oisa. Gli obiettivi sono di rimanere tra le prime quattro in Gauchao e salire fino alla serie C ».

Ho chiesto Ana Paula Borges, "fedele scudiero", per informarsi circa i suoi piani per la carriera particolare. "Prima di tutto voglio finire il processo di cittadinanza (italiana), perché i club mi hanno chiesto di uscire al più presto. Poi vedere che cosa l'offerta migliore, realizzare il sogno di giocare in Europa, e in alcuni anni, tornato in Brasile. " Parole Campanharo.
Nato a Caxias do Sul, nel 1992, il volante è a Gustavo Campanharo gioventù dal 2004 e guardare il debutto del video sulla asso personale professionale.

No Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=oqLuCmb_b8I

FONTE: LucioBorges.BlogSpot.com

ROMA 2-0 VERONA: I gialloblù non sbagliano nulla in difesa ed i giallorossi non trovano spazi! Poi un paio di giocate da campioni di FLORENZI e DESTRO (gol da cineteca il suo paragonabile a quello di MARADONA con GIULIANI a difendere i pali scaligeri) rompono l'equilibrio ma non diminuiscono la prestazione di squadra complessivamente buona della squadra gialloblù...

Pubblicato da andrea smarso sabato 27 settembre 2014 21:44, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento


ROMA 2-0 VERONA +   -   =

Bel pomeriggio di sole all'Olimpico di Roma che festeggia i 38 anni di capitan TOTTI alla presenza di Luca Cordero di Montezemolo e Damiano TOMMASI (presidente AIC e doppio ex della gara) ospiti d'onore insieme al solito 'codazzo' di attori, attrici e personaggi famosi della capitale...
GARCIA conferma il 4-3-3 con TOTTI falso nueve nel tridente completato da LJAJIC e DESTRO, MANDORLINI un po' a sorpresa lascia riposare TONI e mette NENÊ al centro dell'attacco scaligero con GOMEZ TALEB a destra e JANKOVIC a sinistra.
GOLLINI è in porta data l'indisponibilità contemporanea di BENUSSI e RAFAEL mentre AGOSTINI è sostituito da BRIVIO e MARTIĆ da SORENSEN, ai lati della coppia MORAS-MARQUES (col greco oggi capitano)... In mediana il terzetto formato da OBBADI, TACHTSIDIS e IONITA.
Dirige il signor Russo di Nola.

Il grosso dei tifosi gialloblù arriva 5 minuti dopo l'inizio della gara ma, se c'erano bisogno di ulteriori scuse per intensificare i necessari controlli per accedere allo stadio, i 5 arresti in due gare certo non hanno dato una mano...

LA GARA
L'HELLAS fa molta densità in mezzo (eufemismo abusato per identificare il vecchio 'catenaccio' praticamente obbligato date le differenze di forza in campo) e chiude tutti gli spazi ai giallorossi che hanno la prima vera occasione al 14°: MAICON pennella una palla col contagiri a centro area per DESTRO ma il nazionale, liberissimo tra MARQUES e SORENSEN, avendo pure il tempo di piazzarla la sparacchia ignobilmente a lato!
Anche il VERONA mette il naso fuori area da circa cinque minuti ma dal 20° in poi la palla è sempre fra i piedi dei padroni di casa mentre i gialloblù non riescono più ad uscire...
Al 31° seconda grande occasione per la ROMA con TOTTI che servito da LJAJIC riesce ad infilarsi in uno stretto corridoio sulla destra e a tirare: SORENSEN respinge sulla linea scheggiando pure il palo e alla fine libera MORAS!
Al 33° si sveglia anche l'HELLAS: Contropiede e cross di BRIVIO che pesca NENÊ a centro area ma il colpo di testa del brasiliano sfila a lato; tre minuti dopo è OBBADI con un'azione fotocopia a cercare l'attaccante ex CAGLIARI che anche stavolta non trova la porta...
Al 38° l'occasione più ghiotta per il VERONA: NENÊ sponda per GOMEZ che s'infila in area e prova il diagonale sul palo lontano ma DE SANCTIS si distende e sventa la minaccia.
Piove sul bagnato dell'infermeria gialloblù al 41°: OBBADI si tocca il flessore sinistro dopo uno scatto e chiede immediatamente il cambio, entra CAMPANHARO (speriamo che sia poca cosa per il franco-marocchino).
Al 44° DESTRO prova ad impensierire GOLLINI dai 20 metri ma il portiere scaligero si accartoccia e para.
Il primo tempo termina dopo un minuto di recupero.

La ROMA parte a testa bassa e dopo 30 secondi crea subito la prima palla gol: MAICON traversa rasoterra per TOTTI che a centro area tira violentemente a mezza altezza, bravissimo GOLLINI ad alzarla in angolo...
I capitolini premono costantemente ma non impensierisono più che tanto gli scaligeri, così GARCIA all'11° prova la carte GERVINHO, esce LJAJIC.
Al 16° YANGA-MBIWA colpisce in maniera velenosa di testa su calcio d'angolo ma la palla esce a sinistra, tocca a FLORENZI quattro minuti dopo dare il cambio a TOTTI e questa sarà, come vedremo tra poco, la mossa vincente del tecnico avversario...
Il VERONA non rinuncia a qualche ripartenza ma non è serata per NENÊ in evidente calo fisico: Al 23° il buon cross di SORENSEN è sprecato dal verdeoro che di piattone destro spara altissimo.
L'HELLAS è però schiacciato in area dalla ROMA e al 25° TONI, applaudito dall'Olimpico, da il cambio a NENÊ, due minuti dopo ghiotta occasione per i gialloblù: TACHTSIDIS con un calcio di punizione la mette in mezzo dove spunta liberissimo MORAS che di destro non trova purtroppo la porta...
Al 30° crolla il fortino del VERONA: FLORENZI riceve palla sui 25 metri e con una rasoiata che s'insacca a sinistra di GOLLINI non lascia scampo al portiere scaligero!
Gli scaligeri non possono che sbilanciarsi per cercare il recupero lasciando così spazio a GERVINHO che due minuti più tardi salta centrocampo e difesa dell'HELLAS con un dribbling dalla fascia sinistra a quella opposta per poi dar palla a DESTRO che da buona posizione la tira alta!
Al 35° GERVINHO fugge in velocità a destra poi suggerisce in mezzo all'area per FLORENZI he di prima coglie la traversa grazie anche alla deviazione del bravo GOLLINI.
Cinque minuti dopo gol da cineteca di DESTRO che prende palla a 5 metri dalla linea mediana, vede GOLLINI fuori dalla porta e lo 'uccella' con un tiro dalla traiettoria perfetta che s'infila in porta mezzo metro dal palo destro! Inutile la disperata corsa all'indietro del portiere scaligero...
La gara si chiude qui anche se ufficialmente sono necessari 3 minuti di recupero.

ROMA 2-0 VERONA gli highlights

LE IMPRESSIONI
Gara simie a quella della passata stagione all'Olimpico: L'HELLAS si difende in maniera egregia dalle azioni offensive dei più quotati avversari e questa volta mette pure in apprensione i padroni di casa, poi arriva il gol della ROMA che fa crollare le speranze scaligere di portare a casa almeno un punto fino a quel punto meritato...
Il secondo gol (stratosferico) non diminuisce la prestazione di una difesa che, diretta a puntino da MORAS, non ha sbagliato praticamente nulla e che quest'anno, ne sono certo, darà del filo da torcere a molte squadre!
Per il resto gara complessivamente lenta che solo dopo gli ingressi di GERVINHO e FLORENZI ha cambiato ritmo e VERONA che ha fatto quanto ha potuto contro una compagine che quest'anno si giocherà le speranze scudetto con la JUVE...

ROMA 2-0 VERONA le immagini

I VOTI
GOLLINI: Un paio di interventi di grande scuola impreziosiscono la prestazione di questo 19enne buttato all'improvviso nella mischia; sul primo gol non può fare nulla, sul secondo è troppo lontano dalla riga di porta ma un gol così 9 volte e mezzo su 10 non colpisce nemmeno lo specchio (prima di DESTRO un gol da quella distanza l'aveva fatto solo un certo MARADONA battendo il compianto GIULIANI fra i pali) quindi nessuna macchia sulla prestazione del guardiapali ex MANCHESTER, voto 6,5
BRIVIO: Spinge bene sulla mancina nel primo tempo, e con JANKOVIC esegue anche dei buoni 1-2... Nel secondo tempo forse anche per ordini tattici rimane più indietro ma fa il suo e (forse) anche qualcosa di più voto 6
MORAS: Con GOLLINI il migliore in campo anche se contro la corazzata ROMA non basta ad evitare la sconfitta... Sempre autorevole e pulito nei contrasti non sbaglia nulla! Voto 6,5
MARQUES: Bravo almeno quanto il collega di reparto greco (col quale si trova a meraviglia) ed il portiere; voto 6,5
SORENSEN: Non è un terzino e si vede clamorosamente quando TOTTI lo salta come un birillo... Tuttavia riesce anche a proporsi con un paio di buoni cross, mica è colpa sua se è costretto dalle circostanze a fare l'esterno di destra. Voto 6
IONITA: Brilla meno del solito negli affondo 'sacrificandosi' di più nella fase difensiva... Voto 6
TACHTSIDIS: Partita coscienziosa del regista greco che non è velocissimo ma dirige con ordine e prova un paio di verticalizzazioni niente male, voto 6
OBBADI: Corre molto questo è innegabile ma sbaglia troppo in fase di impostazione e quando perde palla si butta a terra cercando (inutilmente) di richiamare l'attenzione dell'arbitro. Al 41° chiede il cambio per un dolore ai flessori e forse, emergenza infermeria a parte, è quasi meglio! Voto 5 (gli subentra CAMPANHARO che si vede poco ma tocca palla con intelligenza ed esce dal pressing avversario con incredibile sangue freddo in un paio di occasioni: 'St giocatore mi piace sempre di più... Voto 6)
JANKOVIC: Più che attaccare deve difendere ma il serbo non disdegna di ripartire e quando lo fa riesce anche ad impensierire i giallorossi, voto 6 (gli subentra VALOTI all'82° e si nota solo per una palla persa sulla trequarti, ingiudicabile)
NENÊ: Dopo un quarto d'ora l'ho visto con le mani sui fianchi e mi sono preoccupato... Il centravanti ex CAGLIARI era già in debito d'ossigeno! Regge fino al 70° scialaquando un paio di palle-gol come ma, al contrario di TONI, non riesce a difendere palla altrettanto bene... Voto 5,5 (gli subentra TONI che non riceve una palla giocabile... Ingiudicabile)
GOMEZ TALEB: Come JANKOVIC è sacrificato in difesa sino all'ingresso di VALOTI quando il VERONA passa al 4-3-1-2... Prezioso per l'HELLAS in questo momento ma questa partita era troppo difficile anche se l'argentino non demerita, voto 6

MANDORLINI: Schiera la miglior squadra che può mettere in campo al momento ma attende troppo prima di inserire TONI... Voto 6

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]



DICONO +   -   =

Mister MANDORLINI «Potevamo fare meglio, ma dipende sempre da quanto campo ti dà la Roma. Credo che abbiamo concesso poco soprattutto nel primo tempo, poi due giocate importanti hanno fatto saltare il banco. Tachtsidis rilanciato? Per noi è un giocatore importante, dispiace che a Roma non abbia reso perché ha grandi potenzialità e non so se ci sarà un'altra opportunità per lui. Siamo felici, però, che si giochi le sue chance qui a Verona. La Roma? Credo che ci sia ancora un leggero vantaggio da parte della Juve, ma penso che nessuno potrà competere con queste due squadre. Credo che ci siano tutte le condizioni per cui sia ancora una lotta a due» TuttoMercatoWeb.com

Vangelis MORAS oggi capitano al posto di TONI «Abbiamo fatto un bellissimo primo tempo, nella ripresa non siamo calati piu' di tanto ma il gol di Florenzi ci ha tagliato le gambe. Siamo contenti per la prestazione ma personalmente mi manca qualcosa, ok per la prova mostrata ma non possiamo restare sempre con quest'amaro in bocca. Arrivare ad un passo dal risultato ma poi non riuscire a raggiungerlo. Certo, siamo sulla giusta via e dobbiamo continuare su questa precisa strada, diventando piu' cinici. Il gol di Destro? Davvero meraviglioso, ha avuto un'intuizione geniale. Il nostro futuro? Non abbiamo paura ma siamo costantemente sott'esame ed e' il momento del salto di qualita'. Proviamo a crescere» CalcioNews24.com

MORASMANDORLININENÊ

Capitan TOTTI ha festeggiato in campo i 38 anni! «Nel giorno del mio compleanno ci sono tanti grazie che vorrei dire. Molte persone care per fortuna ho modo di ringraziarle direttamente o comunque dal vivo. Ma c'è un grazie grosso quanto il cuore di Roma, importantissimo, che pronuncio adesso...ed è per i nostri meravigliosi tifosi. La spinta, il calore, l'amore incondizionato, tanto allo stadio quanto in ogni altro posto...è difficile trovare parole per descrivere cosa significhi per me tutto questo. Ieri come oggi mi avete fatto sempre sentire speciale. Siete unici e semplicemente fantastici» TuttoMercatoWeb.com

Mattia DESTRO autore di un gol da cineteca! «Sono felice di aver fatto gol, ma era importante vincere. Abbraccio con Rudi Garcia? Il nostro è un grande gruppo, sono nate polemiche esterne ma noi stiamo bene insieme. City e Juve? Giocheremo entrambe le sfide a viso aperto. Corsa scudetto con la Juve? Non credo si possa già parlare di duello, il campionato è ancora lungo» TuttoMercatoWeb.com

Mister GARCIA «Siamo stati bravi ad essere pazienti. Nell'intervallo ho detto ai ragazzi di essere efficaci e di aspettare il momento giusto, ed infatti sono arrivati i gol di Florenzi e quello, meraviglioso, di Destro. Ci vuole pazienza in partite del genere, bisogna macinare gioco finché la gabbia prima o poi si apre. Manolas meglio di Benatia? Il greco è un grande giocatore, ha tante qualità, fra cui la velocità. Sul piano tecnico è sereno, tranquillo e sono sicuro che farà anche gol. Non bisogna far paragoni con Benatia. Destro? Il suo gol rappresenta la classe e l'istinto del bomber. In questo gruppo tutti sono importanti, anche chi gioca 10-20 minuti. Tutti i giocatori sanno che prima o poi avranno la loro occasione, per questo devono farsi trovare pronti. L'età reale di Totti? I media sono bravi su questa riflessione. Lavoro per fare in modo che i miei ragazzi siano al 102%...» TuttoMercatoWeb.com

Damiano TOMMASI presidente dell'Assocalciatori e doppio ex della gara «Il Verona nel primo tempo ha capito di poter far male alla Roma e giustamente a mio avviso ha attaccato per fare male ai giallorossi. Poi e' emersa la qualita' della Roma e l'umilta' di una squadra che oramai sa soffrire e comprendere il momento giusto per vincere la partita. Complimenti a questa Roma ma occhio al Verona, puo' confermarsi in questa stagione a ridosso delle grandi. Mi ha sorpreso Tachtsidis, prestazione ottima per completezza e qualita'» CalcioNews24.com



ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

INCONTRO SCONTRO TRA BRESCIANI E VERONESI che si sono trovati all’area di servizio della A1 Chianti Ovest; un tifosos scaligero è finito anche all'ospedale (con contusioni non gravi)...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Roma - Hellas Verona, top & flop: Tachtsidis si conferma, Gollini shock
Autore: Stefano Marcuzzi Data news: 28/09/2014
Prima o poi doveva arrivare, e che sia arrivata ieri sera all’Olimpico con la Roma può fare forse meno male, ma di certo il Verona ci ha messo del suo per contribuire alla prima sconfitta stagionale. Perché nonostante un buon primo tempo, gli uomini di Mandorlini hanno di fatto rinunciato ad attaccare nella ripresa, difendendo il pari, e finendo per perdere.

A parziale giustificazione va detto che le molte assenze avevano costretto gli scaligeri a cambi imprevisti, basti pensare all’assenza di Toni. Il discorso, però, vale anche per la Roma, orfana di De Rossi e Castan. In una simile situazione, il Verona riesce a resistere bene solo la prima frazione di gioco (nel finale addirittura rischia il vantaggio con Nenè). Nel secondo tempo il bunker di Mandorlini capitola, anche grazie alla mossa tattica di Garcia, che sostituisce Totti, solo un palo per lui nel giorno del 38° compleanno, con Florenzi. Ed è proprio il nuovo entrato a trafiggere Gollini, il quale paga la propria inesperienza, con un siluro al volo scaturito apparentemente dal nulla, una serie di rimpalli che sembravano innocui. Poi il secondo goal, una magia di Destro, stop su rinvio di De Santis, e bomba con parabola perfetta da 40 metri. La rete della vita, nella fattispecie anche quella del ko per gli scaligeri.

Nessun miracolo dunque, mentre Garcia si prepara alla settimana di fuoco con le due partitissime contro Manchester City e Juventus, Mandorlini dovrà cercare di recuperare energie fisiche e mentali dei suoi, e rivedere qualche schema offensivo. Senza Toni, l’attacco è a dir poco spuntato.

Top&Flop:
Top: Tachtsidis: l’unico davvero pericoloso dei suoi quest’oggi, anche se principalmente su calci piazzati.

Flop: Gollini. È vero che il tiro di Destro è sensazionale, ma prendere un goal a quella distanza implica una buona dose di demerito per il portiere.

IL TABELLINO e LE PAGELLE DI MONDOCALCIO.
Roma-Verona 2-0.

ROMA: De Sanctis 6.5; Maicon 7, Manolas 7.5, Yanga-Mbiwa 6, Cole 6; Pjanic 6, Keita 7.5, Nainggolan 7 (83′ Paredes sv); Ljajic 6.5 (57′ Gervinho 7), Totti 6.5 (67′ Florenzi 7), Destro 8.
A disp.: Skorupski, Lobont, Somma, Calabresi, Torosidis, Holebas, Emanuelson, Sanabria, Verde.
All. Garcia 7.

HELLAS VERONA: Gollini 5; Sorensen 5.5, Moras 6, Marques 5.5, Brivio 6; Obbadi 6 (43′ Campanharo 5.5), Tachtsidis 6, Ionita 6; Juanito Gomez 5, Nenè 6 (71′ Toni 5.5), Jankovic 5 (83′ Valoti sv)
A disp.: Salvetti, Ferrari, Rodriguez, Gonzalez, Luna, Saviola, Lopez, Cappelluzzo, Fares.
All. Mandorlini 6.

Arbitro: Russo di Nola.
Ammoniti: Manolas (R).

FONTE: Mondo.info


Serie A: Roma - Hellas Verona 2-0
28/09/2014
QUINTA VITTORIA DI FILA PER LA ROMA
La Roma festeggia nel migliore dei modi il compleanno del suo capitano. I giallorossi superano infatti all'Olimpico l'Hellas Verona e salgono a punteggio pieno, dopo cinque giornate, in testa alla classifica della Serie A TIM.
L'inizio gara per la Roma non è stato semplice, perchè l'undici di Mandorlini ha saputo coprire tutti gli spazi per ripartire in pericolosi contropiedi, spesso orchestrati in pari numero contro i difensori giallorossi. Al quarto d'ora però, su perfetto cross di Maicon, Destro avrebbe sulla testa una comoda palla da spingere in rete, ma il centravanti indirizza fuori dallo specchio la conclusione in elevazione.

Passano altri quindici minuti e tocca a Totti sfiorare il gol, con una scivolata da pochi passi che spedisce il pallone sul palo. Sul finire di tempo si fa vedere anche l'Hellas, che impegna De Sanctis nella deviazione in tuffo con un diagonale insidioso di Gomez. Privo di Toni, lasciato in panchina per Nenè, l'Hellas Verona chiude il primo tempo sul pareggio senza soffrire più di tanto, anzi rendendosi pericoloso proprio con il centravanti "di riserva" in due occasioni prima dell'intervallo.

Nella ripresa arrivano due cambi decisivi che sbloccano il match: dentro Gervinho e Florenzi, fuori Ljajic e Totti. I due neoentrari spaccano il match con il loro ritmo. Al 75' il centrocampista della Nazionale trova dalla distanza il destro vincente che si insacca rasoterra con Gollini vanamente proteso in tuffo. Poi si scatena Gervinho con due discese ubriacanti sulla fascia destra, concluse con altrettanti assist ai compagni. Sulla prima arriva la conclusione al volo di Destro alta sulla traversa, sulla seconda tocca a Florenzi la girata di prima che si stampa stavolta sul legno orizzontale. A quattro dal termine Destro si fa perdonare gli errori precedenti con un gol capolavoro: da circa 40 metri controlla un rinvio di De Sanctis e calcia direttamente in porta, soprendendo Gollini.

FONTE: ZonaCalcioFaiDaTe.it


SERIE A
Serie A, Roma-Hellas Verona 2-0: la Roma soffre ma vince grazie ai gol di Florenzi e Destro
Continua la corsa dei giallorossi in testa alla classifica a punteggio pieno.

27.09.2014 20:00 di Giuseppe Sardiello
ROMA - HELLAS VERONA 2-0 75' Florenzi, 86' Destro
La Roma soffre più del previsto ma batte il Verona 2-0 nel primo anticipo della quinta giornata di serie A salendo così a 15 punti. Nel primo tempo i giallorossi hanno un paio di occasioni con Totti e Destro, per gli ospiti replica Juanito Gomez. Il bunker allestito dal tecnico del Verona Mandorlini salta al 75' quando Florenzi fa centro con un destro rasoterra dal limite dell'area. Dopo una traversa dello stesso Florenzi, arriva il raddoppio di Destro all'86' con un incredibile tiro dai 40 metri.

FONTE: Calcissimo.com


SERIE A, ROMA-HELLAS VERONA 2-0: VITTORIA E PRIMATO PER I GIALLOROSSI
Edoardo Lavezzari 27 set 2014
In attesa di sapere cosa farà la Juventus questa sera la Roma apre il weekend di Serie A con una vittoria, la quinta consecutiva, che le permette di continuare a mantenere la vetta della classifica. La squadra di Rudi Garcia ha piegato un buon Verona solamente nel finale. A sbloccare il match infatti ci ha pensato Florenzi quando mancavano solo 15 minuti alla fine. Nel finale arriva anche il gol capolavoro di Destro, una rete che di fatto ha chiuso il match spegnendo le velleità degli ospiti, mai domi fino a quel momento.

FONTE: PianetaMilan.it


LA VOCE DELLA SERA
LA VOCE DELLA SERA - Roma-Hellas Verona 2-0, quinta vittoria consecutiva per i giallorossi. Garcia: "Siamo stati pazienti ed efficaci". Totti: "Tifosi sempre fantastici"
27.09.2014 22:00 di Marco Rossi Mercanti
ROMA-HELLAS VERONA - La Roma ha conquistato la quinta vittoria consecutiva in campionato, battendo 2-0 l'Hellas Verona.

GARCIA - Il tecnico giallorosso ha parlato al termine del match. 100 PUNTI PER GARCIA
TOTTI - Il capitano giallorosso ha ringraziato i propri tifosi sul suo sito. LE PAROLE DI TOTTI A ROMA TV
FLORENZI - Il giocatore giallorosso ha commentato la vittoria contro l'Hellas Verona.
DESTRO - L'attaccante giallorosso ha commentato il suo eurogol.

SERIE A
Montezemolo all'Olimpico per Roma-Hellas Verona
27.09.2014 17:41 di Marco Rossi Mercanti
Fonte: Roma TV
In occasione dell'anticipo tra Roma ed Hellas Verona allo stadio Olimpico, è presente anche il presidente uscente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo il quale, prima di sedersi in tribuna, è sceso sul terreno di gioco per salutare la Curva Sud, come riferito da Roma TV.

FONTE: VoceGiallorossa.it


SERIE A 2014/2015
ROMA – HELLAS VERONA 2-0: FLORENZI E DESTRO DECIDONO UN MATCH DIFFICILE
GIANLUCA DE BIANCHI — 27 SETTEMBRE 2014
Una gara complicata quella tra Roma – Hellas Verona per l’11 di Garcia. La squadra di Mandorlini ben arroccata in difesa, fa delle ripartenze la sua arma migliore. Nel giorno del compleanno di Totti ci si aspetta un regalo da parte dei giallorossi ma sarà una vittoria soffertissima. Nella prima frazione di gioco sono poche le occasioni da segnalare, soprattutto perchè l’Hellas Verona è tutto dentro la propria metà campo. Unica chanche per Destro che non riesce ad inquadrare la porta con la testa.

Al 32′ Totti ci prova in scivolata al termine di un’azione convulsa ma il pallone si ferma sul palo. Gli ospiti si rendono pericolosi con Nenè ma per fortuna la mira non è delle migliori. Nella ripresa la Roma entra con un piglio decisamente diverso e schiaccia l’Hellas Verona nella propria area, ma gli spazi si fanno ancora più stretti. Il primo tiro è di Totti su assist di Maicon ma Gollini ci mette le mani e devia in angolo. Garcia mette Gervinho per Ljajic e l’ivoriano regala subito alcune giocate che spiazzano la difesa gialloblu. Al 61′ Yanga-Mbiwa sfiora il gol sugli sviluppi di un corner.

Totti fa spazio a Florenzi e la gara si sblocca: al 75′ Florenzi anticipa tutti al limite dell’area e calcia un preciso e secco diagonale che batte Gollini per l’1-0!!! La Roma galvanizzata dal vantaggio prova a sfruttare il momento buono ma Destro sciupa clamorosamente un’azione incredibile di Gervinho che si era bevuta interamente la difesa gialloblu. All’86’ però il numero 22 si fa perdonare calciando un siluro da centrocampo che supera il disattento Gollini per il 2-0 che chiude l’incontro. La Roma fa 5 su 5 e sale a quota 15 punti in classifica.

FONTE: ASRomaVinciPerNoi.it


PRIMO PIANO
Roma-Verona 2-0, prima sconfitta stagionale
27.09.2014 18:00 di Matteo Rocchini Twitter: @RoccoN71
La Roma prevale su un Verona ottimo in difesa. Il gol di Florenzi, avvenuto in circostanze fortuite, ha spianato la strada alla vittoria.

45+3' - Partita finita, la Roma batte il Verona.

45' - 3 minuti di recupero.

41' - Tiro incredibile di Destro, da centrocampo fulmina Gollini e sigla il 2-0

37' - Cambio per entrambe le squadre, esce Nainggolan ed entra Paredes. Per il Verona esce Jankovic ed entra Valoti. Finiti i cambi per Mandorlini.

35' - Florenzi ancora pericoloso!! Cross in mezzo di Gervinho, Florenzi a 0 metri tocca a botta sicura ma Gollini la alza sulla traversa.

34' - La Roma va vicino al raddoppio, slalom di Gervinho che scarica il pallone indietro per Destro che spara alto.

30' - Gol della Roma! Un pallone innocuo sui 25 metri finisce a Florenzi che calcia a botta sicura e trafigge Gollini. Rete occasionale per i padroni di casa

28' - Verona vicinissimo al gol!!! Tachtsidis con una punizione velenosa crossa in mezzo ma gli attaccanti gialloblù sono in ritardo sul pallone che finisce sul fondo.

25' - Secondo cambio per il Verona, esce Nenè ed entra Toni

24' - Nenè ci prova ma il pallone finisce alla stelle, poteva essere un'occasione da sfruttare meglio.

23' - Entrataccia di Maicon su Campanharo, l'arbitro concede soltanto il fallo.

21' - Esce tra gli applausi dei suoi tifosi Totti, entra Florenzi.

18' - Roma sempre più aggressiva, su calcio d'angolo ci prova Maicon, tiro che finisce fuori.

16' - Pericolo per il Verona!!! Su calcio d'angolo svetta Yanga-Mbiwa ma la conclusione finisce a lato di poco

13' - Maicon ci prova da posizione defilata, Gollini è attento e blocca.

11' - Primo cambio per i giallorossi, esce Ljajic ed entra Gervinho.

10' - Cosa manca Jankovic!!! Cross in mezzo di Juanito, Yanga-Mbiwa manca l'intervento. Il serbo non riesce ad avventarsi sulla palla e Manolas spazza.

8' - Il Verona esce dalla propria metà conquistandosi un calcio di punizione.

3' - Ancora percussione offensiva dei giallorossi, Maicon filtra per Ljajic che calcia largo sul fondo.

1' - La Roma riprende dove aveva lasciato, Totti calcia di potenza ma Gollini alza sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner Marques spazza via.

1' - Si ricomincia, stessi 11 in campo
SECONDO TEMPO

45+1' - Fine primo tempo.

45' - 1 minuto di recupero.

45' - Giallo a Manolas per un fallo su Nenè.

45' - Destro tenta da fuori area ma Gollini blocca a terra senza difficoltà.

40' - Si ferma Obbadi, il giocatore si tiene la gamba sinistra. Non ce la fa più, esce ed entra Campanharo.

38' - Ammonito Nenè per un fallo su Maicon

37' - Sempre più pericoloso Gomez!!! Come qualche minuto fa si impossessa del pallone e calcia di potenza, il portiere giallorosso respinge ma nessuno arriva sul pallone.

36' - Ancora Nenè!! Su cross di Jankovic, il brasiliano impatta di testa ma Yanga-Mbiwa blocca la conclusione.

34' - Prova a rispondere Nenè di testa ma la conclusione finisce di molto a lato.

32' - RISCHIO PER IL VERONA!!!! La difesa gialloblù perde palla in area, Totti non riesce a calciare e viene anticipato. Gollini era uscito lasciando la porta sguarnita.

28' - Proteste di Nenè per un fallo subito, l'arbitro fa segno di proseguire.

25' - Ci prova Totti da fuori area, una deviazione gli regala l'angolo. Sugli sviluppi dello stesso i giallorossi perdono palla.

23' - Errore di Obbadi che perde palla a centrocampo e innesca un contropiede giallorossi. La difesa riesce a rifugiarsi in angolo.

20' - Fase di studio, la Roma fa girare palla tentando di pescare le punte con lanci lunghi.

16' - Risposta immediata di Gomez! Su un liscio di Keita,Juanito si impossessa del pallone e tenta la conclusione da fuori area ma De Santics para senza alcuna difficoltà.

15' - Dormita della difesa del Verona che lascia Destro solo in area, fortunatamente il colpo di testa finisce fuori.

14' - Primo angolo gialloblù ma il cross basso viene intercettato.

13' - Torna in attacco la Roma con un tiro di Maicon, pallone out non di molto.

10' - Si vede il Verona in fase attacco con una conclusione sballata di Obbadi.

7' - Primo tiro dei padroni di casa, Keita calcia dalla trequarti ma il tiro è potente e finisce in curva.

4' - Parte forte la Roma, subito aggressiva.

1' - Partiti! Comincia la partita.

FORMAZIONI UFFICIALI
ROMA: De Sanctis, Yanga-Mbiwa, Cole, Nainggolan, Ljajic, Totti, Maicon, Pjanic, Keita, Destro, Manolas.
A disposizione: Lobont, Skorupski, Florenzi, Holebas, Gervinho, Paredes, Torosidis, Somma, Verde, Emanuelson, Calabresi, Sanabria.
All.: Rudi Garcia.

HELLAS VERONA: Gollini, Sorensen, Obbadi, Jankovic, Moras, Gomez Taleb, Ionita, Marques, Brivio, Tachtsidis, Nenè.
A disposizione: Ferrari, Salvetti, Rodriguez, Saviola, Toni, Luna, Lopez, Valoti, Campanharo, Gonzalez, Fares, Cappelluzzo.
All.: Andrea Mandorlini.

Benvenuti alla web cronaca live di Roma-Verona, primo anticipo della quinta giornata di campionato. Ampio turnover per le due formazioni, la Roma per l'imminente sfida di Champions contro il Man City mentre i gialloblù per far rifiatare qualche uomo chiave.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Roma-Hellas Verona, le pagelle: muro Manolas, Jankovic inconsistente
settembre 27, 2014
Super gol di Destro, Brivio asfaltato da Maicon: ecco le pagelle di Roma-Hellas Verona:

ROMA
De Sanctis 6: Sempre sicuro dai pali nonostante un piccolo problema muscolare lo infastidisca in occasione dei rilanci

Maicon 6.5: Treno inarrestabile sulla destra, pecca un pò in fase difensiva ma il Verona non si palesa in avanti molto spesso

Manolas 7: Muro invalicabile, argina con precisione prima Nenè e poi Toni usando quando serve anche le cattive maniere

Yanga-Mbiwa 6: Ordinato nelle chiusure, tiene bene la linea e si rende anche pericoloso in occasione di un corner

Cole 5: E’ dal suo lato che la Roma balla più del dovuto. In avanti praticamente assente.

Nainggolan 6: Preciso in impostazione del gioco, grintoso nelle chiusure. Partita più che positiva pur non andando mai sopra le righe

Keita 6: Partita giocata d’esperienza, difendendo palla e chiudendo in maniera intelligente nelle ripartenze veronesi.

Pjanic 6.5: Con un Totti non propriamente in forma smagliante, tocca a lui inventare. Lo fa con grande carisma e convinzione dei propri mezzi anche se dai suoi piedi non arrivano palle eccessivamente pericolose per Gollini.

Ljajic 6: Ingabbiato dagli arcigni difensori gialloblu, si distingue per qualche giocata di qualità e poco più prima della sostituzione.

Totti 6: Avere 38 anni ed essere in campo pare essere un obiettivo sufficiente per stasera. Distribuisce qualche pallone illuminante come di suo solito ma non inserisce la marcia in più. Nonostante il freno a mano tirato, è sempre un piacere vedergli toccare il pallone.

Destro 6.5: Partita da 5 fino a cinque minuti dalla fine, poi tira fuori il coniglio dal cilindro.

(Florenzi 7, Gervinho 6.5, Paredes s.v)


HELLAS VERONA
Gollini 5.5: Partita di personalità, i 19 anni non si sentono. Nulla da fare sulla staffilata di Florenzi, qualche responsabilità in più in occasione del gol di Destro.

Sorensen 6: Rimane bloccato sulla linea difensiva sfruttando la stazza fisica, difficilmente aiuta i compagni in avanti

Moras 6: Impeccabile sulle palle alte, più in difficoltà quando puntato dagli avversari. Viene via via meno nella tenuta atletica con l’aumentare dei minuti.

Marques 6.5: Vero leader difensivo, tiene alta la linea e anticipa puntualmente gli avversari. Sui tiri da fuori può fare davvero poco

Brivio 5: Travolto dal treno Maicon, piuttosto che tentare uno scontro preferisce alzare le sbarre e mimare il gesto “circolare”

Obbadi 6.5: Ottima partita fino all’infortunio, centrocampista totale sia in fase difensiva che di rifinitura.

Tachtsidis 6: Ottimo primo tempo giocato con personalità nonostante l’emozione dell’ex. Poi nella ripresa scompare.

Ionita 5.5: Tanta corsa ma poca qualità, per far paura alla difesa giallorossa servono piedi più educati

Gomez 5.5: Approfitta degli svarioni di Cole nei primi 20 minuti, poi Mandorlini è costretto a chiamare “Chi l’ha visto”

Jankovic 5: Totalmente fuori dal gioco, sbaglia appoggi anche semplici ed elementari.

Nenè 6: Combatte furiosamente con i centrali avversari avendo spesso la peggio. Nonostante tutto le azioni più pericolose arrivano dalle sue sponde e le sue spizzate.

(Campanharo 5.5, Toni 5.5, Valoti s.v.)

FONTE: MaiDireCalcio.com


9:36 28 settembre 2014 Alex Alessandrini
Roma – Hellas Verona 2-0 (Tabellino, Voti Gazzetta dello Sport 27/09/2014)
Questa Roma non si ferma più. L’Hellas Verona si presenta all’Olimpico con la massima determinazione ed alza un vero e proprio muro che riesce a tenere per oltre 70 minuti. La Roma mostra pazienza, macina gioco, si presenta leggermente meno pimpante del solito, ma grazie ai cambi trova il modo di sbloccare la partita.
La sblocca Florenzi con una potente conclusione dal limite e raddoppia, con autentica magia, Mattia Destro. Una magia alla Maradona da oltre 40 metri che fa’ esplodere lo stadio Olimpico.
Il prossimo weekend lo scontro diretto e saranno scintille (Voti e Tabellino Atalanta – Juventus 0-3)

ROMA-HELLAS VERONA 2-0 (0-0)

Roma (4-3-3): De Sanctis 6.5; Maicon 7, Manolas 7, Yanga-Mbiwa 6, Cole 6; Pjanić 6,5, Keita 7.5, Nainggolan 7 (83′ Paredes sv); Ljajić 6.5 (57′ Gervinho 6.5); Totti 6,5 (66′ Florenzi 7), Destro 7. A disp.: Skorupski, Lobont, Torosidis, Holebas, Somma, Emanuelson, Verde, Calabresi, Sanabria. All.: Rudi García 6.5.

Hellas Verona (4-3-3): Gollini 6.5; Sørensen 6, Moras 6.5, Marques 6.5, Brivio 6; Obbadi 6.5 (43′ Campanharo 6), Tachtsidis 6.5, Ioniță 6; Juanito Gomez 6; Nenê 6 (70′ Toni 6), Janković 5.5 (83′ Valoti sv). A disp.: Ferrari, Salvetti, Rodríguez, Luna, Fares, Cappelluzzo, Saviola, López, González. All.: Andrea Mandorlini 5.5.

Arbitro: Carmine Russo di Nola.
Marcatori: 75′ Florenzi, 86′ Destro.
Note – Ammoniti: Manolas (R); Nenê (HV).

FONTE: CalcioLine.com


23:14 | sabato 27 settembre 2014
Nenè: «Ho sprecato due occasioni»
Il rammarico dell'attaccante dopo la sconfitta contro la Roma

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo
HELLAS VERONA NENE’ – Intervenuto ai microfoni del canale tematico dell’Hellas Verona, Nenè ha commentato la sconfitta contro la Roma: «E’ stata una partita molto difficile, ci abbiamo provato, abbiamo avuto anche qualche occasione per segnare, soprattutto nel primo tempo, ma non siamo riusciti a sfruttarle. Faccio i complimenti alla squadra, stasera non era facile. Dobbiamo pensare alla prossima partita, sabato c’è il Cagliari. Ho avuto due palle gol che potevano cambiare la partita, ma ho sbagliato. Può succedere. Credo di aver sfruttato comunque bene l’occasione che mi ha dato l’allenatore. Keita su Ionita? Ero appena uscito, non ho visto l’intervento, ma un mio compagno mi ha detto che era pericoloso», ha dichiarato l’attaccante brasiliano.

A DISPOSIZIONE - Nenè ha poi proseguito: «La Roma è una grande squadra. Obiettivi? Possiamo fare bene, meglio dell’anno scorso. Ho scelto per questo il Verona: è una bella squadra e si può fare davvero bene. Mandorlini? Quando avrà bisogno di me, sarò sempre a sua disposizione».

22:38 | sabato 27 settembre 2014
Mandorlini: «Catenaccio? Abbiamo subìto poco»
Le parole del tecnico del club veneto in conferenza stampa

di Silvana Palazzo - twitter: @silvpalazzo
HELLAS VERONA CONFERENZA STAMPA MANDORLINI – Intervenuto in conferenza stampa al termine della partita, Andrea Mandorlini ha commentato la sconfitta dell’Hellas Verona sul campo della Roma. Mastica amaro l’allenatore del club veneto, soddisfatto comunque della prova offerta dalla sua squadra, che ha pagato le individualità giallorosse.

L’ANALISI - «Abbiamo fatto la partita che dovevamo disputare, ma ci sono state due giocate importanti. Sulla sinistra hanno messo pressione. Potevamo giocare più alti, ma ci hanno messo lì. Catenaccio? Abbiamo vinto Champions League e Mondiali così, dovrebbe avere più educazione. Abbiamo preso pochi tiri, Golini non ha fatto neanche una parata. Il gol è arrivato da un’azione rocambolesca. Dobbiamo cercare di fare meglio, ma merito alla Roma. Potevamo essere più concreti, ma le scelte sono importanti e la Roma ne ha azzeccati. Siamo comunque contenti, abbiamo preso gol su due situazioni individuali: Destro e Florenzi hanno risolto la partita», ha spiegato Mandorlini.

20:59 | sabato 27 settembre 2014
Tommasi: «Complimenti alla Roma, ma l'Hellas...»
L'ex centrocampista è intervenuto nel post-partita

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto
ROMA HELLAS VERONA TOMMASI - Roma ed Hellas Verona hanno aperto la sesta giornata di Serie A con l'anticipo delle 18:00. I padroni di casa si sono imposti per 2-0 nonostante la buona prova degli scaligeri che sono riusciti a resistere fino alla seconda metà della ripresa. Le reti di Florenzi e Destro, però, hanno tagliato le gambe alla squadra di Mandorlini che esce comunque a testa alta dall'Olimpico.

COMPLIMENTI AD ENTRAMBE - E nel post-partita, ad analizzare la gara, è stato anche Damiano Tommasi, doppio ex intervistato in zona mista. Ecco le sue parole: «Il Verona nel primo tempo ha capito di poter far male alla Roma e giustamente a mio avviso ha attaccato per fare male ai giallorossi. Poi e' emersa la qualita' della Roma e l'umilta' di una squadra che oramai sa soffrire e comprendere il momento giusto per vincere la partita. Complimenti a questa Roma ma occhio al Verona, puo' confermarsi in questa stagione a ridosso delle grandi. Mi ha sorpreso Tachtsidis, prestazione ottima per completezza e qualita'».
Dal nostro inviato Massimiliano Bruno

20:47 | sabato 27 settembre 2014
Moras: «Buona gara ma il gol di Florenzi...»
Il difensore dell'Hellas Verona intervenuto nel post-partita

di Giuseppe Carotenuto - twitter:@GiuCarotenuto
HELLAS VERONA MORAS - L'Hellas Verona non è riuscito nell'impresa di fermare la Roma di Rudi Garcia che ha appena conquistato la quinta vittoria consecutiva in altrettante gare di campionato. La squadra di Mandorlini ha tenuto bene il campo fino agli ultimi minuti della ripresa che sono stati caratterizzati dalle due prodezze di Florenzi e Destro. E, nel post-partita, ad analizzare la gara è stato Vangelis Moras, difensore degli scaligeri.

RETE DECISIVA - Ecco le sue parole rilasciate in zona mista: «Abbiamo fatto un bellissimo primo tempo, nella ripresa non siamo calati piu' di tanto ma il gol di Florenzi ci ha tagliato le gambe. Siamo contenti per la prestazione ma personalmente mi manca qualcosa, ok per la prova mostrata ma non possiamo restare sempre con quest'amaro in bocca. Arrivare ad un passo dal risultato ma poi non riuscire a raggiungerlo. Certo, siamo sulla giusta via e dobbiamo continuare su questa precisa strada, diventando piu' cinici. Il gol di Destro? Davvero meraviglioso, ha avuto un'intuizione geniale. Il nostro futuro? Non abbiamo paura ma siamo costantemente sott'esame ed e' il momento del salto di qualita'. Proviamo a crescere».
Dal nostro inviato Massimiliano Bruno

20:05 | sabato 27 settembre 2014
Serie A: Roma – Hellas Verona, pagelle
Oltre a Florenzi un grande Keita, tra gli ospiti grande prova di Obbadi, male Jankovic. Dall'inviato allo Stadio Olimpico di Roma Massimiliano Bruno

di Massimiliano Bruno - twitter: @massi_bruno
PAGELLE ROMA HELLAS VERONA – Fatica nel primo tempo, emerge nella ripresa: così la Roma ha la meglio sull’avversario di turno, un Verona tutt’altro che rinunciatario, e si porta a quota 15. Punteggio pieno e comando della classifica di Serie A.

Roma (4-3-3): De Sanctis 6.5; Maicon 6, Manolas 6, Yanga Mbiwa 5.5, Cole 6; Nainggolan 6 (all’82 Paredes s.v.), Keita 7, Pjanic 6; Ljajic 5.5 (al 57’ Gervinho 6.5), Destro 6.5, Totti 6 (al 65’ Florenzi 7)

Hellas Verona (4-3-3): Gollini 5.5; Sorensen 5.5, Moras 6, Marques 6, Brivio 6; Obbadi 6.5 (al 42’ Gustavo 5.5), Tachtsidis 6.5, Ionita 6.5; Gomez 6, Nenè 5.5 (al 69’ Toni 5.5), Jankovic 5.5(all’82’ Valoti s.v.)

ROMA – IL MIGLIORE
Florenzi 7: Vuoi o non vuoi è lui, ancora lui, che decide le sorti della partita: entra con una Roma in difficoltà – quando mancano sia Gervinho che Iturbe viene meno tutta quella velocità sulla quale è fondato l’architrave giallorosso – e trova subito lo spunto decisivo. Con un gol di pregevole fattura tecnica. Jolly di inestimabile valore: entra spesso dalla panchina, nel ruolo che serve al momento, e non solo non fa rimpiangere il titolare di turno ma lo sostituisce con gol ed assist. Imprescindibile.

ROMA – IL PEGGIORE
Yanga Mbiwa 5.5: Non dà continuità alle prime buone e convinte prestazioni in giallorosso: si perde in più di un’occasione la marcatura e raramente è pulito nell’intervento. In avvio di ripresa la fa grossa e rischia di lasciare Nenè a tu per tu con De Sanctis, per sua fortuna rimedia Manolas con la solita concentrazione. In quel di Manchester dovrà esibirsi nelle sue vesti migliori per tenere botta contro i terribili attaccanti del City.

HELLAS VERONA – IL MIGLIORE
Obbadi 6.5: Deve abbandonare il campo al termine della prima frazione di gara per infortunio ma fino ad allora aveva disputato una prestazione totale: impressionante nella fase di recupero palla, aiuta anche in impostazione. Bella scoperta, atteso alla prova della continuità.

HELLAS VERONA – IL PEGGIORE
Jankovic 5.5: Parte bene salvo poi spegnersi alla distanza: il problema è quello che – rispetto ai suoi compagni – quando viene meno sparisce anche in fase di copertura e dunque mette a dura prova gli equilibri complessivi del suo Verona. Dall’altra parte Gomez è più presente, più attivo nelle sezioni di gioco.

TABELLINO – ROMA – HELLAS VERONA 2-0
Marcatori: Florenzi (R) 75’, Destro (R) 86’
Ammoniti: Roma – Manolas; Hellas Verona – Nenè
Espulsi:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga Mbiwa, Cole; Nainggolan (all’82’ Paredes), Keita, Pjanic; Ljajic (al 57’ Gervinho), Destro, Totti (al 65’ Florenzi). In panchina: Skorupski, Lobont, Torosidis, Holebas, Somma, Emanuelson, Sanabria. Allenatore: Rudi Garcia

Hellas Verona (4-3-3): Gollini; Sorensen, Moras, Marques, Brivio; Obbadi (al 42’ Gustavo), Tachtsidis, Ionita; Gomez, Nenè (al 69’ Toni), Jankovic (all’82’ Valoti). In panchina: Ferrari, Salvetti, Rodriguez, Gonzalez, Luna, Fares, Valoti, Cappelluzzo, Campanharo, Nico Lopez, Saviola. Allenatore: Andrea Mandorlini

19:55 | sabato 27 settembre 2014
Solito Florenzi e capolavoro di Destro: la Roma batte anche il Verona
Giallorossi a punteggio pieno: quota 15, ora tocca alla Juventus rispondere, ottimo primo tempo del Verona. Dall'inviato allo Stadio Olimpico di Roma Massimiliano Bruno

di Massimiliano Bruno - twitter: @massi_bruno


SINTESI TABELLINO ROMA HELLAS VERONA – Male nel primo tempo, basta una ripresa di enorme veemenza per avere la meglio di un apprezzabile Verona: decidono le reti di Florenzi e Destro (capolavoro), giallorossi a punteggio pieno con 15 punti. Al comando della classifica, ora tocca alla Juventus impegnata a Bergamo sul campo dell’Atalanta.

PRIMO TEMPO – Partenza molto ragionata da parte dei giallorossi: imposizione del possesso palla e ricerca degli spazi contro un Verona decisamente accorto nell’approccio iniziale. La prima conclusione arriva al 4’ minuto ed è targata Nainggolan: il belga calcia dalla distanza ma è impreciso, stessa sorte per un tentativo di Keita al 6’. Giallorossi ancora insidiosi al 12’: sponda di Destro per Maicon che però calcia altissimo, ma la grande chance arriva dopo pochi istanti a parti invertire: il brasiliano sfonda sulla destra e crossa perfettamente per il centravanti che va in sospensione e con un bel colpo di testa manca la porta per questione di centimetri. Primo spunto ospite con Gomez al 16’, battuta debole tra le braccia di De Sanctis, al 22’ si rifà viva la Roma con uno stacco dell’ottimo Manolas da corner e poco dopo con capitan Totti nel giorno del suo trentottesimo compleanno: uomini di Garcia più prevedibili del solito privi della velocità di Gervinho ed Iturbe, da perfezionare l’alternativa logica. Occasione clamorosa per gli ospiti al 34’ minuto: traversone perfetto di Brivio per la testa di Nenè che gira con i tempi giusti verso la porta avversaria, palla a lato per questione di centimetri, veneti che si ripetono con un rasoterra di Gomez e De Sanctis ora è costretto agli straordinari. Ottima interpretazione della partita da parte del Verona, nel finale i padroni di casa di fanno vedere con Destro ma si va all’intervallo sul giustissimo risultato di parità.

SECONDO TEMPO – Subito pericoloso capitan Totti ma gran risposta di Gollini che fa valere tutto il suo istinto, veemente l’avvio degli uomini di Garcia protesi in avanti alla ricerca del risultato pieno: tentativi uno dopo l’altro, nessuno particolarmente degno di rilievo fino al 15’ minuto, quando da situazione di corner lo stacco di Keita è imperioso, Gollini resta fermo ma il pallone termina a lato per questione di millimetri. Dopo qualche istante ci prova Pjanic con una serpentina personale, l’ingresso di Gervinho ha acceso la fiamma giallorossa ed ora è un vero e proprio forcing: il Verona però non resta a guardare ed al 23’ si rende ancora pericoloso con una girata di Nenè. Al 24’ bolide di Nainggolan dalla distanza, al 27’ velenoso calcio di punizione di Tachtsidis che attraversa tutta l’area giallorossa senza trovare la deviazione vincente: brivido sulla schiena dei tifosi romanisti. Giallorossi più veementi nella ripresa anche grazie all’ingresso proprio di Gervinho, al 30’ minuto il vantaggio giallorosso: il subentrato Florenzi calcia di prima intenzione una palla sporca dal limite dell’area e con un gran destro in diagonale trafigge l’incolpevole Gollini. Uomini di Garcia vicini al raddoppio sull’asse Gervinho-Destro: l’ivoriano sfonda nella retroguardia ospite, palla a Destro che però calcia altissimo. Traversa di un indemoniato Florenzi al 36’ minuto su assist di un altrettanto indemoniato Gervinho, al 41’ minuto capolavoro di Destro e raddoppio giallorosso: l’attaccante stoppa palla con il petto e da quaranta metri lascia partire un imprendibile colpo di collo che beffa Gollini. Gol strepitoso che chiude la partita e lancia la Roma di Garcia a quota 15: punteggio pieno ed ancora – momentaneamente in solitaria – al comando della classifica.

COMMENTO – Nella prima frazione di gara la Roma ha faticato non poco a trovare i suoi consoni equilibri priva della velocità di Gervinho ed Iturbe: la squadra, quando deve trovare un’alternativa all’andamento a tutta birra, ancora fatica. Di conseguenza il Verona è riuscita a difendersi con ordine senza rinunciare affatto alla sua godibile proposta offensiva: in tal senso gran lavoro di una mediana che riesce ad alternare protezione della linea difensiva ad appoggio degli attaccanti. Nella ripresa risultato cercato con maggiore veemenza, l’ingresso di Gervinho ha scosso la Roma ed il resto lo hanno fatto il solito e sempre pronto jolly Florenzi ed il capolavoro di Destro. La Roma vola. E lo fa con merito.

TABELLINO – ROMA – HELLAS VERONA 2-0
Marcatori: Florenzi (R) 75’, Destro (R) 86’
Ammoniti: Roma – Manolas; Hellas Verona – Nenè
Espulsi:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Manolas, Yanga Mbiwa, Cole; Nainggolan (all’82’ Paredes), Keita, Pjanic; Ljajic (al 57’ Gervinho), Destro, Totti (al 65’ Florenzi). In panchina: Skorupski, Lobont, Torosidis, Holebas, Somma, Emanuelson, Sanabria. Allenatore: Rudi Garcia

Hellas Verona (4-3-3): Gollini; Sorensen, Moras, Marques, Brivio; Obbadi (al 42’ Gustavo), Tachtsidis, Ionita; Gomez, Nenè (al 69’ Toni), Jankovic (all’82’ Valoti). Inpanchina: Ferrari, Salvetti, Rodriguez, Gonzalez, Luna, Fares, Valoti, Cappelluzzo, Campanharo, Nico Lopez, Saviola. Allenatore: Andrea Mandorlini

FONTE: CalcioNews24.com


RASSEGNA STAMPA
Roma, Il Tempo: "Destro e Florenzi, gemelli diversi"
28.09.2014 09.26 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
"Destro e Florenzi, gemelli diversi", titola l'edizione odierna del quotidiano Il Tempo analizzando il momento dei due giocatori che ieri hanno trascinato la Roma alla vittoria per 2-0 nel match contro il Verona, così come accaduto contro il Cagliari. Florenzi ha sbloccato la gara, entrando dalla panchina mentre Destro - si legge - fatica ancora ad adattarsi al turnover e alle critiche che anche ieri sarebbero piovute se non si fosse inventato quella bordata da 40 metri.

RASSEGNA STAMPA
Roma, Il Messaggero: "Prova di forza, i giallorossi volano"
28.09.2014 08.32 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
"Prova di forza, la Roma vola". Così l'edizione odierna del quotidiano Il Messaggero apre le pagine sportive, celebrando vittoria sofferta contro il Verona, la quinta in campionato e la sesta consecutiva considerando la Champions. La squadra di Garcia supera ogni ostacolo, anche il muro del Verona all'Olimpico che resiste per 75 minuti per poi cadere sotto i colpi di Florenzi e Destro.

SERIE A
Roma, i primi 100 punti di Garcia e un divario che ora sembra ridotto
28.09.2014 08.30 di Alessandra Stefanelli
Nel giorno del compleanno di Francesco Totti, in casa Roma c'è qualcun altro che festeggia. Si tratta di Rudi Garcia, che con la vittorie ottenuta nella ripresa all'Olimpico contro l'Hellas Verona ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 punti in Serie A. 100 punti in 43 partite, un bottino incredibile che non corrisponde a trofei solo perché la formazione giallorossa ha avuto la sfortuna di trovare davanti una squadra che 100 punti li ha messi a segno in una sola stagione. Cinque partite, 15 punti, hanno separato dunque Roma e Juventus nella passata stagione, un divario che in queste prime partite di campionato sembra essere stato, se non azzerato, notevolmente ridotto, non solo a livello di risultati ma anche di mentalità.

Garcia entra dunque nel club dei centenari, consapevole di aver cambiato in poco più di una stagione la testa della Roma e dei romanisti, anche perché supportato da una società che gli ha messo a disposizione una rosa di livello assoluto. "Quest'anno non saranno necessari cento punti per vincere il campionato", ha detto il tecnico francese nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Verona. Difficile dirlo adesso, quel che è certo è che la Roma c'è e vuole continuare ad esserci.

SERIE A
Totti manca l'appuntamento con il gol. E la Roma risolve
28.09.2014 07.45 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
Era il trentottesimo compleanno, quello di Francesco Totti, ieri contro l'Hellas Verona. All'Olimpico la passerella è stata tutta per lui, sperando che un movimento, un passaggio, un tiro potesse essere quello giusto per festeggiare le candeline che non sono mai state spente, perché non aveva mai giocato a Roma nel giorno del suo compleanno. Certo, ci è andato vicino con un tocco sotto misura - che è stato prima deviato da Gollini, sulla riga - ma per il resto non è certo stata la miglior prestazione della sua carriera. Cambiato a venti minuti dal termine, ha lasciato il proscenio ai suoi compagni. Totti ha ringraziato gli applausi scroscianti.
Poco dopo Moras è andato vicino al gol - sul cross di Tachsidis è arrivato in ritardo il greco, ma di poco - e l'ingresso di Toni ha spostato qualche applauso pure verso il numero nove veronese. Ci ha però pensato Florenzi a siglare un grandissimo gol, dalla distanza, per infilare il portiere scaligero. Tiro dalla distanza trovando l'angolo, non c'è la nonna - e nemmeno l'ammonizione - ma il primo posto in classifica, al di là di quanto potesse fare la Juventus. Totti è poi andato a recuperare i capelli del calciatore romano (chissà che non possa diventare capitano, ieri è toccato a Keita) quasi a spronarlo ulteriormente dopo la fantastica rete dell'uno a zero.
Gervinho è però l'ago della bilancia di queste Roma, saltando l'uomo e creando superiorità, come nell'occasione dell'errore di Destro. Con il suo inserimento la difesa dell'Hellas ha ballato più di una volta. E, in questa stagione, la Juventus dovrà fare più attenzione. Perché la Roma, come alternative, è senz'altro meglio di quella della annata scorsa.

SERIE A
Roma, Totti ringrazia i tifosi: "Da sempre semplicemente fantastici"
27.09.2014 21.59 di Alessandra Stefanelli
"Nel giorno del mio compleanno ci sono tanti grazie che vorrei dire. Molte persone care per fortuna ho modo di ringraziarle direttamente o comunque dal vivo. Ma c'è un grazie grosso quanto il cuore di Roma, importantissimo, che pronuncio adesso...ed è per i nostri meravigliosi tifosi. La spinta, il calore, l'amore incondizionato, tanto allo stadio quanto in ogni altro posto...è difficile trovare parole per descrivere cosa significhi per me tutto questo. Ieri come oggi mi avete fatto sempre sentire speciale. Siete unici e semplicemente fantastici". Queste le parole di Francesco Totti, capitano e attaccante della Roma, affidate al proprio sito ufficiale al termine di Roma-Verona.

SERIE A
Verona, Mandorlini: "Tachtsidis? Felici di averlo qui con noi"
27.09.2014 21.02 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport il tecnico del Verona Andrea Mandorlini ha commentato la gara persa in casa della Roma: "Io credo che abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, poi contro avevamo una squadra con tanti giocatori di qualità. Complimenti alla Roma, credo che sul gol di Florenzi sia rimasto un po' sorpreso anche il portiere. Non era una situazione difficile ma lo è diventata".

Sulle tante palle gol non sfruttate: "Potevamo fare meglio, ma dipende sempre da quanto campo ti dà la Roma. Credo che abbiamo concesso poco soprattutto nel primo tempo, poi due giocate importanti hanno fatto saltare il banco. Tachtsidis rilanciato? Per noi è un giocatore importante, dispiace che a Roma non abbia reso perché ha grandi potenzialità e non so se ci sarà un'altra opportunità per lui. Siamo felici, però, che si giochi le sue chance qui a Verona".

Sulla lotta Scudetto: "Credo che ci sia ancora un leggero vantaggio da parte della Juve, ma penso che nessuno potrà competere con queste due squadre. Credo che ci siano tutte le condizioni per cui sia ancora una lotta a due".

SERIE A
Roma, Garcia: "Gruppo fantastico, voglio vincere un trofeo con Totti"
27.09.2014 20.43 di Marco Frattino
Intervistato da Mediaset Premium, il tecnico della Roma Rudi Garcia ha commentato la vittoria ai danni del Verona: "Abbiamo offerto una prestazione paziente, trovando gli spazi senza fretta per colpire nel momento opportuno. Abbiamo rischiato pochissimo, sono soddisfatto della difesa. Sono contento di vedere Paredes all'opera, è un grande talento. Questo gruppo è fantastico, ha un atteggiamento fantastico. Ogni calciatore è importante, tutti danno il massimo in campo. Sono felice di essere al comando di questo gruppo. Juve sottopressione? Bisognerebbe chiedere a loro (ride, ndr)".

Il compleanno di Totti? "Sono felice delle sue parole nei miei riguardi, abbiamo un rapporto stretto. A volte c'è bisogno di uno sguardo per capirci, mi piacerebbe vincere qualcosa con lui. Sarebbe fantastico vincere a Roma con Totti in squadra".

Sfide con Manchester City e Juventus? "Oggi la squadra ha dimostrato di avere testa e gambe concentrate su queste gare. Ora bisogna riposare per qualche ora, poi penseremo alla Champions. Andiamo in Inghilterra per giocarcela, sarà dura ma possiamo fare bene".

ALTRE NOTIZIE
Roma, Garcia: "Destro? La classe e l'istinto del vero bomber"
27.09.2014 20.26 di Alberto Forestieri Twitter: @albforest
Dopo la vittoria sul Verona per 2-0, il tecnico della Roma Rudi Garcia è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni nel post gara: "Siamo stati bravi ad essere pazienti. Nell'intervallo ho detto ai ragazzi di essere efficaci e di aspettare il momento giusto, ed infatti sono arrivati i gol di Florenzi e quello, meraviglioso, di Destro. Ci vuole pazienza in partite del genere, bisogna macinare gioco finché la gabbia prima o poi si apre. Manolas meglio di Benatia? Il greco è un grande giocatore, ha tante qualità, fra cui la velocità. Sul piano tecnico è sereno, tranquillo e sono sicuro che farà anche gol. Non bisogna far paragoni con Benatia. Destro? Il suo gol rappresenta la classe e l'istinto del bomber. In questo gruppo tutti sono importanti, anche chi gioca 10-20 minuti. Tutti i giocatori sanno che prima o poi avranno la loro occasione, per questo devono farsi trovare pronti. L'età reale di Totti? I media sono bravi su questa riflessione. Lavoro per fare in modo che i miei ragazzi siano al 102%..."

SERIE A
Roma, Destro: "Felice della rete, il nostro è un grande gruppo"
27.09.2014 20.24 di Marco Frattino
Intervistato al 90' di Roma-Hellas Verona, l'attaccante giallorosso Mattia Destro ha parlato al 90' ai microfoni di Mediaset Premium: "Sono felice di aver fatto gol, ma era importante vincere. Abbraccio con Rudi Garcia? Il nostro è un grande gruppo, sono nate polemiche esterne ma noi stiamo bene insieme. City e Juve? Giocheremo entrambe le sfide a viso aperto. Corsa scudetto con la Juve? Non credo si possa già parlare di duello, il campionato è ancora lungo".

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Le pagelle del Verona - Difesa ok fino al 75', l'attacco non incide
Risultato finale: Roma-Hellas Verona 2-0

27.09.2014 20.10 di Marco Frattino
Gollini 5,5 - Nella prima frazione è sempre preciso e puntuale negli interventi, si ripete in avvio di ripresa su Totti ma non può nulla sulla conclusione vincente di Florenzi. Si lascia colpevolmente sorprendere in occasione del raddoppio di Destro.

Sorensen 5,5 - Salva la porta sulla linea in occasione del tentativo ravvicinato di Totti, si conferma su un buon livello nel corso della seconda frazione ma crolla nel finale così come i suoi compagni di reparto.

Moras 5,5 - Fa a sportellate con gli attaccanti giallorossi fin dall'avvio, sempre concentrato al centro della propria retroguardia fino alla rete di Florenzi.

Marques 6 - Lotta su ogni pallone, chiudendo ogni varco al centro della difesa scaligera. Più che positiva la sua prestazione, nonostante gli ultimi minuti che premiano i giallorossi.

Brivio 5 - Si fa valere sulla fascia, soprattutto nella prima frazione. Cala col passare dei minuti, quando la Roma spinge a caccia del vantaggio.

Obbadi 6 - Tra i migliori della prima frazione tra le file del Verona, costretto a lasciare il campo poco prima dell'intervallo a causa di un problema fisico. (Dal 43' Campanharo 5,5 - Tiene bene il campo nel secondo tempo, senza però riuscire a creare superiorità nelle poche occasioni concesse dalla Roma).

Tachtsidis 6 - In avvio risulta timido contro la sua ex squadra, cresce col passare dei minuti. Riserva un brivido alla difesa avversaria con un calcio piazzato a 15' dalla fine, poco prima del vantaggio di Florenzi.

Ionita 5,5 - Non riesce a siglare la sua terza marcatura in Serie A, sottotono rispetto alle recenti apparizioni.

Jankovic 5 - Si fa vedere poco nel primo tempo, pochi spunti nel corso della ripresa. (Dall'84' Valoti sv - Mandorlini lo manda in campo per provare a ristabilire la parità, poco dopo arriva però il raddoppio di Destro).

Nenè 5 - Tiene impegnata la retroguardia giallorossa nella prima frazione, assente nella ripresa. (Dal 72' Toni sv - Prova a colpire la sua ex squadra senza riuscire nel suo intento).

Juanito Gomez 5,5 - Impensierisce De Sanctis con un destro sul secondo palo sul finale della prima frazione, sparisce col passare dei minuti.

SERIE A
Roma, due Piccoli Principi provano a prendersi l'eredità di Totti
27.09.2014 20.05 di Alessandra Stefanelli
Cinque vittorie su cinque, un solo gol subito e ben 9 segnati. La Roma di Rudi Garcia vince e convince, confermandosi la rivale più accreditata dello Juventus per la vittoria dello Scudetto. Nel giorno del compleanno di Francesco Totti, a decidere l'incontro con il Verona sono stati due giovani italiani come Alessandro Florenzi e Mattia Destro, la miglior risposta a chi dice che in Italia si punta troppo poco sui talenti di casa nostra. Totti come suo erede aveva designato Miralem Pjanic, per ora la Roma esulta con gli altri due Piccoli Principi.

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Le pagelle della Roma - Florenzi e Destro rubano la scena nel Totti-day
Risultato finale: Roma-Verona 2-0

27.09.2014 20.04 di Marco Frattino
De Sanctis 6,5 - Provvidenziale sulla conclusione di Juanito Gomez nel corso della prima frazione, continua a giocare nonostante un problema muscolare. Ordinaria amministrazione nel secondo tempo.

Maicon 6,5 - Imprendibile sulla sua fascia. Spinge per tutti i 90', crea superiorità e cerca spesso la conclusione a rete. Gli manca solo il guizzo giusto in area avversaria.

Yanga-Mbiwa 6,5 - Prezioso in difesa nel primo tempo su Nenè, in avvio di ripresa sfiora la rete con un colpo di testa. Deve ancora migliorare sotto alcuni aspetti, ma risulta già inserito negli schemi difensivi di Rudi Garcia.

Manolas 6,5 - Usa come sempre il fisico per farsi rispettare nella propria area, si conferma a ottimi livelli nella retroguardia giallorossa.

Cole 6 - Prova a colpire in fase di spinta, da rivedere in quella difensiva. Per sua fortuna, la retroguardia giallorossa è imbattibile.

Nainggolan 6 - Sottotono rispetto ad altre prestazioni, il belga cerca la conclusione dalla distanza ma non riesce a incidere nell'economia del match. (Dall'85' Paredes sv - Esordio per il giovane calciatore in giallorosso, ha poche occasioni per mettersi in mostra).

Pjanic 6 - Cerca lo spunto giusto nella metà campo del Verona, non riesce però a replicare le ultime brillanti prestazioni.

Keita 6 - Fa legna in mediana, risultando prezioso per l'equilibrio tattico della compagine capitolina.

Ljajic 5,5 - Poco incisivo nei primi 45', in avvio di ripresa si ripete fino al cambio di Rudi Garcia. (Dal 58' Gervinho 6,5 - Mezz'ora in campo, due assist e tante accelerazioni che spaccano la partita. Terrificante l'impatto dell'ivoriano sul match, che mette a soqquadro la difesa ospite prima di servire due assist - non capitalizzati - da Destro e Florenzi).

Totti 6,5 - Serata speciale per il numero 10 della Roma, in campo nel giorno del suo 38° compleanno. Sfiora il gol nel primo tempo, fermato da Sorensen sulla linea. In avvio di ripresa chiama Gollini a compiere un grande intervento, lascia il campo tra gli applausi dell'Olimpico. (Dal 68' Florenzi 7 - Spezza l'equilibrio dell'Olimpico con un bellissimo destro sul secondo palo. Seconda rete in pochi giorni per il calciatore nel giro della nazionale, che non ripete la 'scalata' in tribuna per abbracciare la nonna dopo la multa ricevuta in settimana. Sfiora la doppietta poco dopo, ma Gollini devia la sfera sulla traversa).

Destro 7 - Sempre pericoloso fin dalle prime battute, spedisce a lato da due passi un colpo di testa dopo aver eluso la marcatura di Moras nel corso del primo tempo. Nella ripresa spedisce in curva l'ottimo assist di Gervinho, ma nel finale pesca il jolly con una rete da 35 metri: Gollini è sorpreso, l'ex Siena mette in cassaforte i tre punti dei giallorossi. Insieme a Florenzi, ruba la scena nel Totti-day.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Scusate se segno... Artur Ionita (Verona-Genoa 2014/2015)
settembre 25, 2014
Artur Ionita è la rivelazione dell’ultima settimana di Serie A. Il centrocampista classe 1990 è riuscito a segnare due gol in tre giorni con la maglia del Verona, ottenendo anche il record che lo vede come primo giocatore moldavo ad essere andato in rete nella Serie A italiana. Torino e Genoa sono state le sue vittime e si è trattato di realizzazioni pesanti che hanno permesso agli scaligeri di ottenere 4 punti.


TALENTO POLIGLOTTA – Ionita, nato il 17 agosto a Chisinau, può già essere definito a soli 24 anni come un vero e proprio giramondo del calcio visto che l’Italia rappresenta la sua terza meta pallonara. Parla cinque lingue e sa segnare in tutti i modi. Cresciuto nello Zimbru, compagine della capitale della Moldavia, paese dell’Europa Orientale da sempre interessato in maniera diretta dalle vicende politiche poco felici dell’ex Unione Sovietica, Ionita esordisce nella massima divisione moldava nel 2007 a soli 17 anni, segnando subito anche il suo primo gol tra i professionisti, una caratteristica che come abbiamo visto si è portato dietro anche a Verona.

RIVELAZIONE - Dopo una proficua esperienza all’Iskra-Stal passa poi alla squadra svizzera dell’Aarau nel 2009, totalizzando 129 presenze e 16 gol; nel frattempo diviene anche un perno della rappresentativa Under 21 del suo Paese, di cui diventa capitano, prima di approdare in Nazionale maggiore con la quale conta al momento 15 presenze e due reti. La storia di Ionita al Verona è cominciata quasi un anno fa, quando gli scaligeri ufficializzarono il suo ingaggio a parametro zero, dimostrando di essere uno dei tanti colpi in canna sparati dall’abilissimo direttore sportivo gialloblu, Sean Sogliano.

FONTE: MaiDireCalcio.com


26/set/2014 11.42.08
Tra i 10 giocatori di A meno pagati spiccano Alex Meret dell'Udinese e Romano Perticone dell'Empoli, oltre a Gollini che ha debuttato mercoledì.
Di solito i riflettori sono puntati sui 'top player' strapagati, stavolta invece la scena se la prendono quelli con meno zeri alla voce stipendi. In Serie A la 'Top 10' dei meno ricchi fa registrare nomi interessanti e dei quali si parla da tempo, compreso Meret, portiere sul quale l'Udinese sembra puntare persino più che su Scuffet.

Non solo giovani, però. Tra i dieci 'meno pagati' della Serie A, spicca il nome di Romano Perticone dell'Empoli: una carriera a buoni livelli non gli vale più di 90.000 euro stagionali. Tra i dieci meno pagati, tra 'carneidi' quali il georgiano dell'Empoli Irakli Shekiladze, con i suoi 70mila euro annui, Donkor dell'Inter (60mila), Bentivegna del Palermo con 50mila, Yabrè del Cesena con 48mila, Fulignati del Palermo, (30mila euro a stagione) e il parmense Coric (25mila), spunta anche Pierluigi Gollini, fresco di esordio in massima serie a difesa dei pali del Verona, mercoledì scorso in occasione del match contro il Genoa e pronto a scendere in campo dal primo minuto anche all'Olimpico, contro la Roma di Rudi Garcia.

Storia interessante quella del portiere dell'Hellas che, portato al Manchester United da sir Alex Ferguson, è rientrato in Italia proprio in estate, per vestire la maglia del Verona con i galloni di terzo portiere. Gli infortuni di Rafael prima e Benussi poi gli hanno però spalancato le porte della Serie A, a dispetto dei 'soli' 80.000 euro previsti dal contratto annuale.

E chissà che anche Ettore Gliozzi, attaccante classe '95 in forza al Sassuolo, non abbia la sua occasione. Per il momento, però, dovrà accontentarsi del 'titolo' di giocatore meno pagato della Serie A: il club del patron Squinzi gli corrisponde un annuale da 20.000 euro, insomma uno stipendio da 1.600 euro mensili.

LA TOP 10 DEI MENO PAGATI IN A
1) Gliozzi (Sassuolo, 20.000 euro)
2) Coric (Parma, 25.000 euro)
3) Fulignati (Palermo, 30.000 euro)
4) Meret (Udinese, 40.000 euro)
5) Yabrè (Cesena, 48.000 euro)
6) Bentivegna (Palermo, 50.000 euro)
7) Donkor (Inter, 60.000 euro)
8) Shekiladze (Empoli, 70.000 euro)
9) Gollini (Verona, 80.000 euro)
10) Perticone (Empoli, 90.000 euro)

FONTE: Goal.com


29.09.2014
Macché «catenaccio» Tommasi e Mura applaudono l'Hellas
Sarà stata l'aria della Capitale. A due passi dal Colosseo mister Mandorlini si è rimesso elmo e corazza, ha vestito i panni del gladiatore e ha difeso la prova dell'Hellas contro la Roma dei Campioni. Una «scenetta» tutta da raccontare. Alla fine della partita dell'Olimpico, un tifoso «travestito» da giornalista si impossessa di un microfono, si presenta in sala stampa - ormai è quasi una tradizione soprattutto in alcuni stadi - e incalza il tecnico gialloblù con il chiaro intento di farlo innervosire. «Dieci uomini dietro la linea della palla, questo è un catenaccio vecchia maniera?», chiede il cronista fazioso. Mandorlini respira a fondo, prende tempo e ribatte con decisione. «Ma lei l'ha mai visto il catenaccio? Dovrebbe avere un po' più di rispetto - attacca il mister del Verona - noi abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, abbiamo cercato di chiudere gli spazi alla Roma e nella ripresa ci hanno messo lì, non riuscivamo a ripartire. Ma non mi parli di catenaccio anche perchè non dobbiamo dimenticare che, con il modulo che lei probabilmente disprezza e chiama catenaccio, abbiamo vinto Mondiali e Coppe dei Campioni». Eccolo qua l'elogio del «catenaccio» o, se vogliamo, la difesa del calcio all'italiana. Grande organizzazione di gioco, attenzione in difesa e pressing a tutto campo, pronti a ripartire in contropiede, da sempre sono queste le armi delle squadre più deboli che cercano di strappare punti in casa delle corazzate. La storia di Davide contro Golia, si è ripetuta anche all'Olimpico.

IL MURO INTELLIGENTE. Una condotta di gara apprezzata anche da Gianni Mura. «La Roma è costretta ad aspettare l'ultimo quarto d'ora per superare il muro del Verona - ha scritto il giornalista sulle colonne di Repubblica -. Un muro organizzato, intelligente, perchè la Roma schiaccia la squadra di Mandorlini negli ultimi venti metri, ma corre non pochi rischi sulle veloci manovre in contropiede del Verona affidate a Gomez e Nenè. Il paradosso della Roma, ma anche la sua forza, è che dopo aver cercato di entrare in porta con il pallone vince grazie a due tiri da fuori area» DAMIANO DIXIT. Applaude anche Damiano Tommasi, ex di Hellas e Roma. «Il Verona? Se gioca così potrà dar fastidio a tante grandi - ammette il presidente dell'Associazione Calciatori -. Penso che la dimensione del Verona sia quella vista con la Roma, dar fastidio alle grandi e cercare di confermarsi con umiltà, facendo bene contro le squadre della propria fascia. Ma il Verona che ho seguito all'Olimpico è una squadra che può dar fastidio a molte grandi». Senza dimenticare la partita. «Penso che il risultato sia giusto per quello che si è visto in campo - continua -. Bravo il Verona a non concedere nulla o pochissimo. Brava la Roma ad avere pazienza e a fare due grandi gol per risolvere questa partita».

IL GIORNO DOPO. Ventiquattrore dopo la partita torna sulla gara dell'Olimpico anche Andrea Mandorlini, intevistato da Radio 24. «Nel primo tempo non abbiamo rischiato molto, a parte su un colpo di testa di Destro. Nel secondo siamo calati d'intensità. Abbiamo giocato come ci eravamo preparati. Forse avremmo potuto avere più occasioni offensive vista la qualità e le caratteristiche della nostra rosa ma avremmo rischiato maggiormente in fase difensiva. Ho visto tante partite della Roma, anche contro avversari più forti di noi. E spesso hanno giocato come noi, il tasso tecnico dei giallorossi è sempre stato determinante. Quando si affrontano squadre come Roma o Juventus non bisogna mai farlo a viso aperto».
Luca Mantovani

Verona, il sogno senza tempo continua
di Matteo Sorio
Cambiare affinché nulla cambi. Il Gattopardo del Verona, fin qui, è un libro a lieto fine. Terzo posto a 8 punti, due gettoni in più rispetto all'anno scorso quando l'Hellas era la sorpresa, Iturbe il grimaldello, Jorginho il play e Romulo l'apriscatole in fascia. Il cast è mutato: star (Toni, Marquez, Saviola) e promesse di felicità (il primo moldavo a segnare in Italia, Ionita, e il portierino ex Manchester United, Gollini). Non è mutato il dna: «Battagliero», scandisce Andrea Mandorlini, lui che, all'unisono con patron Maurizio Setti, parla di un Verona, quello odierno, «meno istintivo e più razionale». Il Verona tornato a riveder le stelle è un'emozione che non s'interrompe e il sindaco Flavio Tosi, tifoso doc, gongola: «E' una resurrezione, per la città, dopo gli 11 anni di purgatorio tra B e C».


L'Hellas, a Verona, è una fede che si abbraccia senza discussioni. Tanto che la ruspante Carla Riolfi, figura chiave dei calcio club, accosta il gialloblù al giallorosso. «Il tifoso romanista, per passione e attaccamento, è molto vicino a noi. Nel nostro piccolo siamo un primato nazionale: 16 mila abbonati l'anno scorso, 14 mila oggi, ottavo risultato della serie A. Parlano di stadi vuoti e salotti-tv pieni, ma quando gioca il Verona c'è la fila al botteghino». E non si arriva in alta quota senza l'attrezzatura. Cioè, secondo Tosi, senza «una società solida». Società vuol dire, soprattutto, il ds Sean Sogliano, poche parole e molti fatti. E' lui a consegnare le password a Mandorlini. E per decrittare il nuovo Verona ci si può rivolgere a Piero Fanna, ala dello scudetto targato Bagnoli: «L'Hellas dell'anno scorso era una squadra bella, verticale, dirompente in contropiede. Oggi ragiona di più ma le occasioni le crea comunque, ed è cresciuta in forza fisica e personalità. Dietro c'è Marquez, 19 titoli in carriera. In regia Tachtsidis, che può affermarsi se impara a smistarla più velocemente. E davanti Toni è Toni».

FONTE: Sport.IlMessaggero.it


28.09.2014
«Squadra operaia, certo Ma con grande orgoglio»


È piaciuto il Verona. Operaio e orgoglioso. «Non si poteva fare di più contro la Roma», il pensiero di Federico in uno dei tantissimi sms ricevuti da RadioVerona dopo la fine della partita dell'Olimpico. Rimpianti? Pochi.
«Neanche Saviola e Nico Lopez avrebbero inciso, la Roma era anche in serata», aggiunge Matteo, in linea con le idee anche di Davide, Maurizio, Matteo e Carla. L'anima dell'Hellas ha convinto tutti. Claudio in primis: «Non so quante squadre potranno a fine anno vantarsi di andare a Roma e non rischiare quasi niente nel primo tempo».

Paolo punta la lente di ingrandimento sull'entrataccia di Keita su Ionita: «Era da rosso; è già tanto che non abbiamo perso un altro giocatore per infortunio. Errore clamoroso dell'arbitro, se la Roma restava in dieci la partita cambiava. Almeno si sarebbero calmati». Devis cerca il pelo nell'uovo: «Con paio di azioni giuste avremmo potuto mettere ancor più paura la Roma, che in difesa qualche spazio lo concedeva. Non c'è la controprova, ma io avrei tentato».

Alfredo cambia strada: «Molto bene la nostra difesa, senza Marquez non era facilissimo avere personalità ed invece sia Moras che Marques sono stati molto bravi». Nicola sale di qualche metro: «Perfetto Tachtsidis, cresce di partita in partita e non penso sia ancora arrivato al suo più alto livello di calcio. Può fare ancora di più, ma già così è uno dei migliori della A». Alfonso assolve Gollini per il gol di Destro: «È stata l'invenzione di un grandissimo giocatore, chiaro che in quei casi tendi a restare fuori dalla porta. Destro ha fatto qualcosa di straordinario, se non altro per l'idea di calciare da posizione quasi impossibile». Il concetto lo rafforza Sebastiano: «A me Gollini continua a piacere molto, ha solo 19 anni eppure l'ho visto uscire un paio di volte con autorità».
Marika azzera tutto, partendo dalle formazioni: «Difficile pretendere di più, anche con Toni in panchina. Nené comunque è stato bravissimo, non poteva certo fare ricami, tutto solo là davanti, ma il suo ruolo di centravanti di fatica l'ha svolto alla grande». Alfiero è molto contento: «Siamo indomabili, questo conta. Tatticamente siamo prudenti, ma possiamo far male anche restando chiusi dietro ad attendere la prima mossa avversaria. Ci manca un po' di velocità davanti, Gomez e Jankovic sono stati generosi in fase difensiva ma non potevano anche avere la lucidità giusta per impensierire la Roma».

Riccardo continua a pensare al gol di Florenzi: «Senza quel colpo da campione staremmo qui a parlare di un altro risultato. Da applausi più del secondo di Destro. Credevo che senza Totti sarebbe stato tutto un po' più semplice, invece Florenzi è stato micidiale. Abbiamo comunque costretto la Roma a sudare sette camicie per un'ora ed un quarto, questa è già una vittoria».A.D.P.

28.09.2014
Garcia: «Bravi e pazienti a rompere la gabbia...»
«Siamo stati bravi a essere pazienti. In queste partite bisogna iniziare bene e l'abbiamo fatto, dovevamo inquadrare i tiri, ma nell'intervallo ho detto che dovevamo essere efficaci e aspettare il nostro momento. Che è arrivato con il gol di Florenzi e lo splendido gol di Mattia: almeno 20 tiri, 70% di possesso palla e la gabbia si apre»: così Rudi Garcia commentando il faticoso successo sul Verona nell'anticipo dell'Olimpico che aveva proiettato la sua Roma al comando solitario a punteggio pieno in attesa della Juventus, poi vittoriosa a Bergamo.

Nel gran gol di Destro «c'è solo la classe e l'istinto del bomber, lui subito dopo il controllo con il petto ha fatto un fantastico tiro da lontano, è proprio un gesto da attaccante puro», ha aggiunto il tecnico francese. Gli ingressi di Florenzi e Gervinho per Totti e Ljajic hanno fatto cambiare marcia alla Roma: «Tutto questo ha un grande significato, perchè vuol dire che il capitano e Adem hanno lavorato tanto e il Verona a quel punto era troppo stanco... Qui», ha sottolineato ancora Garcia, «ognuno si sente importante, anche se gioca 10'. Avrò bisogno di tutti e lo sanno. Florenzi quando gioca dall'inizio fa benissimo e quando entra porta voglia e talento. Totti in campo con Mancity e Juve? Voi giornalisti siete bravi, sapete cosa fare...».

28.09.2014
LE PAGELLE


6,5 GOLLINI. Dimostra grande tranquillità e sicurezza anche all'Olimpico, non perde mai la testa, anche davanti ai campioni. Sicuro nelle uscite, si fa trovare sempre pronto anche tra i pali sulle conclusioni di Totti e Destro. Nulla può sulla botta di Florenzi, meriterebbe mezzo voto in più ma sulla splendida conclusione di destro si fa sorprendere qualche metro troppo avanti.

6 SORENSEN. Una partita molto buona per più di un'ora, copre sempre la fascia con grande autorità e cerca di non farsi mai sorprendere in velocità. Ljacjic viene reso innocuo, deve affrontare qualche problema in più quando entra Gervinho che ha un passo diverso ma si salva comunque con grande carattere.

7 MORAS. Una stagione di grandi soddisfazioni per il difensore greco, un onore indossare anche la fascia da capitano dell'Hellas. Sempre attento in mezzo all'area, guida tutta la difesa con intelligenza, un piccolo errore a metà del primo tempo quando «cicca» una palla in mezzo all'area poi non sbaglia praticamente più nulla.

6 MARQUES. Non è facile sostituire Marquez ma lui scende in campo senza problemi, nel primo tempo una leggerezza in mezzo all'area ma il colpo di testa di Destro finisce fuori poi grande concentrazione nei ripetuti assalti dei giallorossi.

6 BRIVIO. Nel primo tempo è uno dei più attivi del Verona, copre e riparte, mette in mezzo anche un paio di palloni molto interessanti, purtroppo Ionita e Nenè arrivano in ritardo con l'appuntamento. Nella ripresa cala alla distanza ma lotta con i compagni fino all'ultimo minuto anche se si spegne la sua spinta offensiva.

6,5 OBBADI. Buonissima gara per il centrocampista gialloblù, fondamentale per dare equilibrio a tutta la manovra del Verona. Purtroppo deve lasciare il campo per un infortunio alla fine del primo tempo e anche l'Hellas va in difficoltà.

6 CAMPANHARO. Entra a freddo e ci mette qualche minuto per trovare le misure in mezzo al campo poi si conferma un giovane molto interessante, duttile, capace di coprire più ruoli.

6 TACHTSIDIS. Non è facile giudicare Taxi dopo una partita così. Il migliore in campo fino al 75', gioca, cattura palloni, riparte, mette il suo fisico al servizio della squadra. Però il suo errore in disimpegno regala la rete del vantaggio a Florenzi. Una leggerezza che, probabilmente, non avrebbe fatto nel primo tempo.

6 IONITA. Anche lui segue l'andamento della squadra, molto attivo nel primo tempo, bravo anche a proporsi in fase offensiva, va vicino al terzo gol consecutivo sul cross di Brivio, in difficoltà nella ripresa quando la Roma spinge a tutta.

6,5 GOMEZ. Sempre molto generoso, attento in fase di copertura, bravo quando va a contendere cento palloni di testa ai difensori avversari, rapido sulle ripartenze gialloblù. Pecca in concretezza nelle due occasioni dalle parti di De Sanctis

6,5 NENÉ. Una vera sorpresa per tutti, sostituisce Toni e si danna l'anima in mezzo ai granatieri giallorossi, conquista mille palloni e non si fa mai anticipare, quando non ce la fanno più Manolas e Mapou ricorrono a fallo sistematico ma Russo fa finta di non vedere.

SV TONI. Una manciata di minuti davanti al suo ex pubblico, entra troppo tardi quando la partita prende una brutta piega.

6 JANKOVIC. Gioca largo sulla sinistra per allargare il fronte offensivo del Verona, offre anche qualche giocata di qualità ma dalle sue parti gioca proprio Maicon che lo sovrasta soprattutto sul piano della corsa.

SV VALOTI. Solo un'apparizione, qualche minuto in campo per firmare la prima presenza in Serie A.

6,5 MANDORLINI. Indovina le mosse giuste per arginare la manovra dei giallorossi, far rifiatare i giocatori più affaticati e offrire nuovi stimoli a quelli meno impiegati. Quando sente già il profumo dell'impresa viene punito dalle giocate di due campioni.

5 RUSSO. L'arbitro che ti aspetti all'Olimpico contro la Roma capolista. Fa di tutto per non rovinare la festa a Totti, concede decine di falli ai difensori giallorossi ma l'errore più eclatante arrivare nella ripresa quando non caccia Keita per un entrata col piede a martello su Ionita.

28.09.2014
Hellas corazzato, la Roma pesca il jolly nel finale
I giallorossi attaccano dall'inizio ma faticano a creare pericoli per Gollini, battuto a un quarto d'ora dal 90' da Florenzi e in zona Cesarini da un eurogol di Destro

ROMA


Al compleanno di Francesco Totti, l'Hellas si mette l'abito della festa e gioca una grande partita contro la Roma dei Campioni. Più di un'ora a testa alta, zero a zero fino alla mezz'ora della ripresa, Moras e compagni concedono ai giallorossi la supremazia territorale ma ribattono colpo su colpo in contropiede. Alla fine la differenza la fanno due “giocate” da fuoriclasse di Florenzi e Destro ma i gialloblù confermano all'Olimpico di avere grandi margini di crescita.
All'inizio il Verona torna al 4-3-3 ma Andrea Mandorlini rivede completamente la squadra rispetto alla formazione titolare che aveva affrontato il Genoa pochi giorni fa al Bentegodi. Ancora fuori Hallfredsson, infortunati Rafael, Benussi, Agostini, Lazaros e Marquez, il tecnico decide di concedere un turno di riposo anche a Luca Toni con Nenè in campo dal primo minuto. In porta ancora il giovane Gollini, in mezzo all'area Moras e Marques, sulla fascia destra Sorensen, a sinistra Brivio. Davanti alla difesa Tachtsidis con Obbadi da una parte e Ionita dall'altra, tridente offensivo con Jankovic, Gomez e Nenè.
Vince il turn over anche in casa giallorossa, martedì c'è il Manchester City in Champions, De Rossi e Iturbe sono in tribuna, tanti «pezzi pregiati» come Gervinho e Florenzi vanno in panchina ma quelli che scendono in campo non possono certo essere considerati delle seconde scelte.
Basta pensare che davanti insieme a capitan Totti giocano Ljajic e Destro.

PRESSIONE STERILE. Gioca bene la Roma, concede qualcosa in fase difensiva ma è molto solida in mezzo al campo, ha buone geometrie e rapidità in avanti e Totti può sempre regalare qualcosa in più. L'Hellas soffre ma si difende con ordine, alla fine sul tabellino finisce solo Destro che sfiora la rete del vantaggio con un bel colpo di resta al quarto d'ora. Mandorlini inverte Tachtisidis con Obbadi, il greco si sposta a sinistra, l'ex Monaco va in regia e mette il suo dinamismo al servizio della squadra per chiudere anche su Totti quando il capitano cerca spazio lontano dall'area di rigore.
Passano i minuti e anche il Verona mette il naso in area di rigore giallorossa,
Nenè fa un gran lavoro - anche se Manolas e Mapou picchiano come fabbri, sempre protetti dal mediocre Russo - e Juanito si presenta due volte dalle parti di De Sanctis.
Il primo tiro è troppo debole, il secondo è molto più preciso ma il numero uno della Roma si distende e sventa l'insidia.
Purtroppo la sfortuna non abbandona il Verona e anche Obbadi deve alzare bandiera bianca per un problema muscolare, sl suo posto il giovane Campanharo. Zero a zero alla fine del primo tempo, restano solo quarantacinque minuti da giocare e l'Hellas vuole giocarsela fino in fondo anche se, all'inizio della ripresa, la squadra di Garcia torna in campo con un atteggiamento molto diverso.
Ci prova con Destro, Pjanic e anche Totti - bellissima la risposta di Gollini - ma il risultato non cambia.

ALLA CARICA. Il mister giallorosso capisce che deve rischiare qualcosa per portare a casa i tre punti, dentro Gervinho e Florenzi, fuori Ljacjic e Totti, la Roma passa a un 4-2-4 o 4-2-3-1 per dare più incisività alla manovra offensiva ma, tutto sommato, la Maginot del Verona resiste e le lancette girano veloci sul cronometro.
Alla mezzora il patatrac. Tachtsidis conquista una palla al limite, tocco per Ionita troppo debole, Florenzi capisce tutto, s'inserisce tra i due avversari e fa partire un gran destro che sorprende Gollini.
Una vera liberazione per il popolo giallorosso.
Nel Verona entrano anche Toni e Valoti, Mandorlini prova a giocare con due punte e un fantasista dietro gli attaccanti ma è difficile trovare varchi, anzi sale in cattedra Gervinho che piazza un paio di accelerazioni da fuoriclasse, Gollini si salva con grande bravura.
Il baby gialloblù, però, si deve arrendere a pochi minuti dalla fine quando Mattia Destro indovina la gran botta da quaranta metri. Stop e pallonetto con palla in rete. Adesso è veramente finita.
Luca Mantovani

27.09.2014
L'Hellas cade all'Olimpico
Florenzi e Destro, è 2-0



Nel primo anticipo della quinta giornata di Serie A, la Roma ha sconfitto il Verona all’Olimpico per 2-0 con le reti, nella ripresa, di Florenzi e Destro. Prima chance per Destro che al 15’, su cross di Maicon, stacca di poco out. Al 16’ diagonale centrale di Gomez, al 31’ grande occasione per i gialorossi con Totti, sul quale si salva Sorensen con l’aiuto del legno. Nel finale di tempo si fanno vedere gli scaligeri con Nenè e soprattuto con Gomez, sulla cui conclusione, al 38’, si esalta De Sanctis.

Nella ripresa, Gollini subito decisivo su Totti, entra Gervinho e al 16’, dopo un tiro-cross velenoso di Maicon, Yanga-Mbiwa incorna direttamente da angolo, sfiorando la traversa. Esce Totti per Florenzi ed il cambio si rivela decisivo: è proprio il jolly di Garcia, al 30’, a siglare il vantaggio con un destro da fuori area che si insacca nell’angolino. Al 34’ grande azione personale di Gervinho ma, sullo scarico, Destro spara a lato. Ancora l’ivoriano, al 36’, regala un pallone d’oro a Florenzi ma la traversa gli nega la soddisfazione della doppietta. Nel finale, gran gol di Destro che, da rinvio di De Sanctis, stoppa e beffa da distanza siderale Gollini. La Roma resta dunque a punteggio pieno in attesa della sfida di stasera tra Atalanta e Juventus.

27.09.2014
Tafferugli tra tifosi del Brescia e del Verona
FIRENZE. Tafferugli tra tifosi del Brescia e del Verona, i primi diretti per sostenere la propria squadra a Roma, e quelli del Verona diretti a Perugia: i due gruppi si sono incontrati nell’area di servizio della A1 Chianti Ovest. Secondo una prima ricostruzione i tifosi bresciani, giunti a bordo di due pullman scortati, avrebbero aggredito usando anche le aste di bandiere un gruppo di supporter del Verona che erano scesi da un pullman nell’area di servizio. Un tifoso veronese è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri, ma non è grave. Sul posto è intervenuta la polizia di scorta, oltre alla polizia stradale e agli agenti della Digos.

FONTE: LArena.it


Mandorlini: "Verona, giusto atteggiamento"
Postata il 28/09/2014 alle ore 20:10
Verona - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate a Radio24, durante la trasmissione "Tutti Convocati".

ROMA? VERONA, GIUSTO ATTEGGIAMENTO
"Contro la Roma abbiamo disputato la gara che dovevamo fare. Non potevamo concedere molte linee di passaggio alla squadra giallorossa, soprattutto centralmente. Loro attaccavano principalmente così. Nel primo tempo non abbiamo rischiato molto, a parte su un colpo di testa di Destro. Nel secondo siamo calati d'intensità anche se qualche buona palla gol c'è stata ugualmente. Abbiamo giocato come ci eravamo preparati. Forse avremmo potuto avere più occasioni offensive vista la qualità e le caratteristiche della nostra rosa ma avremmo rischiato maggiormente in fase difensiva. Non possiamo permetterci di concedere molto all'avversario. Poi bisogna ricordare che eravamo senza parecchi calciatori, abbiamo fatto di necessità virtù. Sono contento della prova dei miei ragazzi. Ho visto tante partite della Roma, anche contro avversari più forti di noi. E spesso hanno giocato come noi, il tasso tecnico dei giallorossi è sempre stato determinante. Quando si affrontano squadre come Roma o Juventus non bisogna mai farlo a viso aperto. Si rischierebbe di perderla prima e con un passivo più pesante. Noi abbiamo fatto la nostra partita. Poi si può parlare di catenaccio, noi abbiamo semplicemente chiuso le linee di gioco dell'avversario. La Roma ha trovato grandi difficoltà, poi la qualità e qualche errore nostro hanno fatto pendere la partita in un senso. Sono stati bravi. Verona definito catenacciaro? Me la sono presa perché sono sempre le solite considerazioni e domande, vecchio stile. Sembrava che solo la Roma giochi un calcio spettacolare, offensivo. E che gli avversari devono chiudersi e basta. Io l'avrei fatto per altri venti minuti se avessi potuto pareggiare e portare a casa punti preziosi per la nostra classifica. Sono provocazioni, ho sbagliato a replicare forse. Ma bisogna essere rispettosi ed equilibrati, dei valori delle squadre. Abbiamo fatto il nostro calcio, tante grandi squadre in passato si sono chiuse così. Anche la "mia" grande Inter".

CAMPIONATO EQUILIBRATO
"La nostra classifica è ancora buona ma la verità è che le partite del nostro campionato non sono per niente facili. La prova si è vista oggi, basta osservare attentamente i risultati di giornata. Siamo contenti della nostra attuale classifica, di essere nella parte che conta. Non è mai facile. La sconfitta dell'Inter contro il Cagliari? Al di là di preparare bene una partita, alle volte succedono delle giornatacce e basta. Lo dico anche secondo la mia esperienza da calciatore. Ognuno deve guardare in casa propria, sinceramente non so cosa sia successo alla squadra nerazzurra. Sicuramente tante cose non sono andate per il verso giusto, per più motivi".

ROMA O JUVENTUS?
"La distanza tra Juventus e Roma? La Roma l'ho affrontata sabato, la Juventus non ancora. Ma secondo me sono due squadre che si sono avvicinate molto. Quasi allo stesso livello. Lo dico osservando la campagna acquisti e l'avvio di campionato. Sono quasi allo stesso livello. Personalmente per quanto riguarda la partita che verrà il prossimo turno, concedo ancora un piccolo vantaggio alla Juventus perché credo che il fattore campo incida sempre. Poi loro hanno vinto e continuano a vincere: questo regala grande fiducia. Quindi, leggerissimo vantaggio per i bianconeri. Ma credo che la Roma sia lì pronta".
Ufficio stampa

Moras: "Prova positiva, strada giusta" / VIDEO
Postata il 27/09/2014 alle ore 22:00
Roma - Le dichiarazioni del difensore gialloblù, Evangelos Moras, rilasciate al termine della partita con la Roma (2-0).

PRESTAZIONE POSITIVA, APPROCCIO GIUSTO
"Contro la Roma abbiamo provato a giocare la partita che avevamo preparato durante la settimana con l'allenatore. Conoscevamo le qualità della squadra di Garcia, credo che la nostra prestazione sia stata positiva. Ci abbiamo provato, siamo rimasti in partita per 75 minuti. Volevamo e speravamo di ottenere qualche punto dall'Olimpico. Personalmente ci credevo. Alla fine la Roma ha avuto la meglio anche grazie alla sua qualità, hanno segnato due gol molto belli. Il calcio è così, per riuscire a portare a casa punti contro squadre forti non si deve sbagliare nulla. I giallorossi hanno una rosa ampia e di grande spessore, nel secondo tempo sono usciti due grandi calciatori e sono entrati due dello stesso livello. Nel corso del primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, avendo anche le opportunità per segnare. Non ci siamo riusciti, ma guardiamo avanti. Il primo gol di Florenzi è stato molto bello, anche se noi potevamo far meglio. Poi il centrocampista della Roma ha fatto un tiro bellissimo, perfetto. Si sa, la Roma è molto esperta a far girare la palla e bisogna stare sempre attenti ai movimenti dei loro attaccanti. Dobbiamo continuare così, provare a vincere sempre come stiamo facendo. Pensiamo alla prossima partita. Si deve mantenere l'approccio avuto questa sera, la stessa carica. Abbiamo dimostrato il nostro valore. Testa alla sfida casalinga di sabato, è importantissima. Poi avremo due settimane per riposarci e riprendere le forze. Possiamo crescere ancora e fare bene. Chi può vincere il campionato? Sarà una lotta a due tra Roma e Juventus, spero ci possano essere anche sorprese".

OBIETTIVO SALVEZZA
"L'imbattibilità perduta? Non ci abbatteremo per questo, bisogna soltanto continuare su questa strada. All'orizzonte c'è una partita casalinga davvero importante, dobbiamo vincerla. Il nostro obiettivo? Prima di tutto la salvezza. Siamo un gruppo differente rispetto allo scorso anno, e giochiamo anche con uno stile diverso. Ma quest'anno abbiamo più qualità e alternative. Raggiungiamo prima la salvezza, poi magari lotteremo per qualcosa in più. C'è sempre la voglia di dimostrare e fare qualcosa di buono. Questo gruppo ha fame".

UN DERBY GRECO
"Sono stato molto contento di vedere così tanti greci in campo. Con chi ho scambiato la maglia? Torosidis, è un mio grande amico. E' stato bello, eravamo tanti greci e per me è stata una novità assoluta. E' un fattore importante anche per le prossime generazioni, perché più noi faremo bene più il mercato greco potrà alzare il proprio livello. Possiamo aiutare i nostri connazionali a venire qui. Un tempo non era così facile trasferirsi dalla Grecia all'Italia, ora invece siamo in tanti. E' un ciclo che può crescere. Tachtsidis? A mio modo di vedere sta facendo molto bene, fino ad adesso ha dimostrato le sue qualità. E' un po' stanco, come tutti d'altronde. Abbiamo fatto molte partite ravvicinate. E' un bravo ragazzo, qualità importante. Tecnicamente non si discute".

RANIERI AIUTERA' A FAR CRESCERE LA NAZIONALE
"Ranieri? Ci siamo visti e salutati negli spogliatoi. Abbiamo parlato un po', ci siamo scambiati qualche complimento. Avere un commissario tecnico italiano ci aiuterà, sono contento di lui".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Complimenti alla squadra, bravi" / VIDEO
Postata il 27/09/2014 alle ore 22:10
Roma - Le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini, rilasciate al termine della partita con la Roma (2-0).

BRAVI RAGAZZI, ABBIAMO CONCESSO POCO
"La partita? Non ho niente da rimproverare ai miei calciatori, ma credo si possa sempre fare meglio. Abbiamo giocato come dovevamo fare, ma in preventivo devi mettere sempre che nella Roma ci sono tanti calciatori di qualità, che hanno risolto la partita. Forse potevamo fare meglio nell'occasione dei gol, ma sono state due grandissime giocate. Sono contento, anche se pensavamo di portare avanti il pareggio ancora per alcuni minuti. Faccio i miei complimenti alla Roma, abbiamo provato a cambiare la partita ma il gol di Florenzi è stato un gran colpo, ha preso di sorpresa anche il portiere, che ha fatto prima un passo verso destra. Abbiamo impensierito i giallorossi in un paio di situazioni, soprattutto nel primo tempo. Dovevamo fare questo tipo di partita, chiusi e pronti a bloccare le avanzate centrali della Roma. Abbiamo concesso poco, poi due giocate importanti hanno risolto il match. C'è rammarico per il risultato ma siamo comunque soddisfatti, la pressione della Roma si stava affievolendo ma il primo gol ha cambiato la partita. Noi eravamo pronti a sfruttare delle ripartenze. Siamo venuti qui con una buona classifica. Giocare all'Olimpico è difficile per tutti, ora avremo una gara diversa e speriamo di mantenere questa media punti per tanto tempo. Non mi piace parlare dei singoli, tutti contro la Roma hanno disputato una buona partita, la difesa ha retto e abbiamo subito poco, soprattutto nel primo tempo. Toni in panchina? Siamo al terzo match in una settimana, non è più un giovincello. Abbiamo deciso insieme, Nenè ha fatto comunque bene".

TACHTSIDIS E GOLLINI, IL VERONA DEI GIOVANI
"Tachtsidis? Per noi è un calciatore fondamentale. Dispiace che a Roma non abbia fatto bene ma occorre anche trovare le giuste condizioni. Ha grandi potenzialità, è molto rammaricato per quanto successo con i colori giallorossi e siamo contenti che si stia giocando un'altra possibilità con la maglia del Verona. Sta giocando bene, si merita tutto questo. Gollini? Rappresenta il futuro, è un bravo portiere. Ha subito gol su due perle balistiche, succede anche ai più grandi. Ha personalità, si è fatto trovare pronto perché non è facile giocare in questo stadio davanti a tanti campioni e molta gente. E' un ragazzo fantastico, di grandissima prospettiva, anche se sul secondo gol magari poteva stare un po' più attento. Siamo comunque contenti di quello che sta facendo".

SCUDETTO? SARA' UNA LOTTA A DUE
"Lotta a due per lo Scudetto? E' presto per dirlo, ma Roma e Juventus sono davanti a tutte. I bianconeri sono un gradino sopra, perché già abituati a vincere, ma la Roma si è avvicinata molto. Sarà comunque il campo a parlare".
Ufficio Stampa

Serie A TIM: Roma-Verona 2-0
Postata il 27/09/2014 alle ore 18:00
Roma - Accade tutto negli ultimi 15 minuti. Prima Florenzi con un destro da fuori area, poi tocca a Destro con un gol da 40 metri. La partita si decide così, finisce 2-0 all'Olimpico in favore dei giallorossi. Ottima la prestazione dei gialloblù, che nonostante le assenze riescono a mettere in difficoltà la Roma grazie a una difesa attenta e ordinata e a un attacco sempre pronto a ripartire. La prima sconfitta in campionato non ferma certo la corsa alla salvezza della squadra allenata da Andrea Mandorlini, pronta a ripartire dal match con il Cagliari in programma sabato 4 ottobre.

ROMA-HELLAS VERONA 2-0
Marcatori: 30' st Florenzi, 41' st Destro.

Primo tempo
1' Partiti
11' Obbadi prova il destro dalla distanza, palla alta
13' Totti lancia Destro, lo stop impreciso del romanista serve Maicon che calcia sopra la traversa
15' Cross di Maicon, svetta destro che di testa manda a lato di poco
16' Gomez sfugge a Yanga-Mbiwa, entra in area di rigore ma il suo destro è bloccato da De Sanctis
23' Corner di Totti, Manolas salta più i alto di tutti ma il suo colpo di testa termina alto sopra la traversa
25' Destro di Totti, Brivio devia in corner
32' Strepitoso intervento di Sorensen, che nega a Totti la gioia del gol deviando un tocco ravvicinato del romanista sulla linea
34' Cross di Brivio, Nenè ci prova di testa ma il suo tocco termina sul fondo
37' Obbadi serve Nenè, altro colpo di testa dell'attaccante salvato da Yanga-Mbiwa
38' Miracolo di De Sanctis, che salva un tiro di Gomez lanciato da una sponda di Nenè
44' Tiro di Destro dal limite, Gollini blocca a terra
46' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
1' Maicon serve Totti in area, il tiro è deviato in corner da uno splendido intervento di Gollini
15' Tiro cross di Maicon, chiude Gollini sul primo palo
16' Corner di Pjanic, svetta Yanga-Mbiwa che mette a lato di poco
18' Destro potente di Maicon da posizione defilata, palla alta
25' Tiro da fuori di Nainggolan, la conclusione si spegne sul fondo
28' Calcio di punizione battuto tagliato e forte da Tachtsidis. Nessuno tocca il pallone, che termina fuori di un soffio
30' GOL Palla vagante sulla trequarti gialloblù, Florenzi ne approfitta e calcia da lontano. Roma in vantaggio
33' Gervinho fa tutto da solo, serve Destro in area ma il tiro dell'attaccante termina sopra la traversa
36' Traversa di Florenzi. Il giallorosso calcia sul legno un suggerimento di Gervinho
41' GOL Da 40 metri Destro raccoglie un rinvio di De Sanctis, stoppa e calcia in porta. La palla si insacca e la Roma raddoppia
45' Florenzi conclude a lato dai 25 metri
48' Termina qui la partita

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Yanga-Mbiwa, Manolas, Cole; Pjanic, Keita, Nainggolan (dal 38' st Paredes); Ljajic (dal 12' st Gervinho), Totti (dal 21' st Florenzi), Destro.
A disposizione: Lobont, Skorupski, Holebas, Torosidis, Somma, Verde, Emanuelson, Calabresi, Sanabria.
All.: Garcia.

HELLAS VERONA (4-3-3): Gollini; Sorensen, Moras, Marques, Brivio; Ionita, Obbadi (dal 42' pt Campanharo), Tachtsidis; Gomez, Nenè (dal 25' st Toni), Jankovic (dal 38' st Valoti).
A disposizione: Ferrari, Salvetti, Rodriguez, Saviola, Luna, Lopez, Gonzalez, Fares, Cappelluzzo.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Russo di Nola.
Assistenti: Di Fiore e Meli.
NOTE. Ammoniti: Nenè, Manolas. Spettatori: 40.432 (paganti: 13.775; abbonati: 26.677).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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